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GEOMETRIA SACRA IN EVIDEON

di Corrado Malanga
Introduzione
In alcuni lavori precedenti, (http://coma.opide.net/articoli/scienza/Evideon%20-
%20L'niverso%20!reato.pd"# a$$iamo dimostrato come l'niverso intero, poteva essere
descritto da un sistema di assi cartesiani orto%onali "ra loro, che rappresentavano: lo
spazio, il tempo e l'ener%ia potenziale, caratterizzati da re%ole di simmetria descrivi$ili
sulla $ase dei colori "ondamentali e di &uelli complementari. 'ale descrizione, portava
l'niverso ad essere descritto come un unico o%%etto, detto Evideon, super simmetrico e
descrittore del nulla e del tutto (!oscienza (rimordiale# che, attraverso operatori
%eometrici &uali :la traslazione, la rotazione, il cam$iamento di dimensioni, creava tutti %li
o%%etti dell'niverso virtuale (cio) dell'niverso modi"ica$ile#.
Le correlazioni sta$ilite in &uella sede, mettevano in luce come nel modello di Evideon
erano comprese le strutture $ase delle particelle su$atomiche, le in"ormazioni su%li
operatori $ase della matematica (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione#. Erano
inoltre compresi nel modello, i principali valori di alcune costanti %eometriche universali
come la velocit* della luce, in unit* di massa atomica, il valore di (i %reco ed il valore della
sezione aurea, tra loro e""icacemente correlate. I valori asse%nati a &ueste costanti erano
calcolati sulla $ase di + numeri che rappresentavano + o%%etti $ase che, a loro volta,
erano rappresentativi di altrettanti vettori, a cui era stato asse%nato il valore dei primi +
numeri (dall, al + escludendo lo 0#. tilizzando tali valori avevamo ricavato le potenziali
"re&uenze che avessero a che "are con le espressioni animica, spirituale e mentale.
-vevamo altres. veri"icato come esistessero "orti evidenze nel determinare analo%ie con
le "re&uenze calcolate all'interno de%li studi sul $ioritmo.
/un&ue sem$rava che il sistema di assi che descriveva l'Evideon "osse del tutto %enerale
e si potesse utilizzare per spie%are &ualsiasi aspetto della vita virtuale &uotidiana.
!os. a$$iamo pensato di ampliare la veri"ica di &uesto nostro paradi%ma e dimostrare che
il sistema %eometrico di Evideon spie%a pro$a$ilmente $ene &ualsiasi aspetto della realt*
virtuale, del mito, della "isica moderna, della psiche.
Geometria sacra.
(er %eometria sacra si intende erroneamente, in modo decisamente restrittivo, &uella
%eometria con cui ven%ono costruiti i templi di culto, in tutti i tempi ed i luo%hi del mondo.
0em$ra in"atti che esistano canoni, valori e simmetrie particolari che ven%ano
ripetutamente utilizzate nella costruzione di luo%hi di culto, a prescindere dal tipo di
reli%iosit* che si vuole perse%uire .(http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/3eometria4sacra#.
In realt* la %eometria sacra rappresenta una serie di "orme e di conse%uenza di numeri
rappresentativi, che descrivono arche tipicamente l'niverso virtuale. /un&ue &uesta
%eometria sare$$e &uell'insieme di "orme che derivere$$ero da sim$olismi di natura
archetipica e dun&ue primordiale, che o%nuno di noi avre$$e inconsciamente dentro di s5.
'ali conoscenze inconsce, avre$$ero prodotto, nel corso della storia del pianeta, una serie
di opere d'arte caratterizzate sempre da%li stessi contenuti, semplicemente ideico
sim$olici. (er &uesto motivo, le stesse misure, le stesse "orme, %li stessi movimenti, %li
stessi "onemi, si ritrovere$$ero con lo stesso archetipico si%ni"icato, in tutte le culture del
pianeta. /un&ue se sono %li archetipi i %eneratori di &ueste %eometrie ed architetture, sia
nella "isica che nella meta"isica, ci6 si%ni"ichere$$e, ancora una volta, che &uesti sim$oli
sono dentro di noi e non "uori. 7oi saremmo non solo i custodi di tali strutture ma i creatori
dell'niverso virtuale che si mani"estere$$e sempre con le stesse "orme, costruendo un
niverso "rattalico, archetipico, sim$olico, ideico, del tutto virtuale.
0e l'ori%ine dell'archetipo "ondamentale ) nell'Evideon esso deve contenere tutti %li
archetipi e tutti i si%ni"icati sim$olici che noi possiamo trovare nell'niverso. /un&ue in
Evideon esistere$$e la radice del tutto ed Evideon diverre$$e un modello %enerale che
spie%here$$e &ualsiasi aspetto dell'niverso. 8edremo che le cose possano essere
proprio cos..
Chara e Triade Color Test.
I !ha2ra (adattamento del sostantivo neutro sanscrito ca2ra, in scrittura devan9%ar: ,
traduci$ile come ;ruota;, ;disco;, ;cerchio;# ) un concetto proprio delle tradizioni reli%iose
dell'India, inerenti allo <o%a e alla medicina a<urvedica traendo ori%ine dalle tradizioni
tantriche, sia dell'induismo sia del $uddismo. 7ell'accezione pi= comune ) usualmente
reso anche con ;centro>, per indicare &ue%li elementi del corpo sottile nei &uali ) ritenuta
risiedere latente l'ener%ia divina 7ello ?a@ha Ao%a i cha2ra sono interpretati come tappe
del percorso Bascensionale> (che in realt* ) per noi discensionale: 7.d.-.# che CuDEalin:
attraverso, nel corpo dell'uomo, una volta ridestata %razie a pratiche e riti opportuni. F%%i
si pre"erisce chiamare CuDEalin: Ao%a l'aspetto dello ?a@ha Ao%a che "a ri"erimento
principalmente alle pratiche interessate alla 2uDEalin:, e &uindi al ruolo e si%ni"icato dei
cha2ra. I testi classici sono la 3heraDEa 0aGhit9, la ?a@ha<o%aprad:p29 e la Hiva
0aGhit9I essi "anno comun&ue ri"erimento a numerosi 'antra di epoca $en anteriore. Jan
mano che CuDEalin: Bsale>, i cha2ra verre$$ero, per cos. dire, attivati, lasciando
sperimentare all'adepto stati psico"isici via via di""erenti.(http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/!ha2ra#.
0econdo lo storico delle reli%ioni $ritannico 3avin
Klood, il testo pi= antico nel &uale ) descritto il
sistema dei L cha2raM, &uello attualmente pi=
di""uso, ) il Kubjikmata Tantra. 'esti precedenti
menzionano in"atti un numero di""erente di cha2ra
variamente e di""erentemente collocati nel corpo
sottile .Niso%na sottolineare come le diverse culture
a$$iano identi"icato nei cha2ra numeri sim$olo%ie e
colori di""erenti. (er Oudolph 0tainer, per esempio,
solo P cha2ra principali sare$$ero identi"icati dalla
antica tradizione a cui, solo in se%uito, altri minori si
sono a%%iunti. 8a sottolineato come per esempio i Q
cha2ra a$$iano colori che sovente si con"ondono. I
primi R cha2ra, per esempio, con"ondono sovente i
colori dal ciano al $lu al ma%enta che, avendo come $ase l'azzurro, ven%ono posposti tra
loro. Il primo cha2ra in assoluto, posto in alto, in corrispondenza della %hiandola pineale,
viene identi"icato con il ma%enta, a volte il $ianco e &ualche volta senza colore. Inoltre non
s"u%%ir* il "atto che esista un cha2ra a cui viene asse%nato il
colore arancione che ) l'unico colore non principale, non
puro ma ) una somma di due colori, il %iallo ed il rosso.
(artendo dalla osservazione che sostanzialmente non si sa
storicamente chi sia stato il primo inventore della idea dei
cha2ra, cerchiamo di veri"icare se, all'interno del sistema del
'riade !olor 'est, esista, per caso, l'in"ormazione correla$ile a
&uesto aspetto dell'antico <o%a. 7el mito non pu6 s"u%%ire il
"atto che i cos. detti cha2ra siano colle%ati al corpo umano e
siano posti in posizione lun%o l'asse verticale, che ) &uello che
arche tipicamente, sim$ole%%ia l'ener%ia, all'interno del '!'. 7on s"u%%ir* nemmeno il
"atto che i colori dei cha2ra siano L pi= un colore ascrivi$ile al primo cha2ra, partendo
dall'alto che in realt* sem$ra essere un non colore. 7on s"u%%ir* nemmeno il "ato che, in
tutto, i cha2ra principali siano Q. Il numero Q rappresenta i piani esistenziali lun%o l'asse
delle ener%ie sia secondo l'antico mito indiano che secondo l'idea della "isica &uantistica
che considera l'universo ener%eticamente suddiviso in livelli ad ener%ia &uantizzata. 0e
l'universo ) di natura "rattalica ed olo%ra"ica, ci si deve aspettare che i livelli ener%etici
siano proprio Q, come nel piccolo cos. nel %rande. In"atti l'aspetto "rattalico dell'universo ci
"are$$e comprendere come esso sia sostanzialmente $asato su R numeri che si ripetono
in continuazione che sono il R il Q e l'S, proprio perch5 esistono R assi che sono: spazio,
tempo ed ener%ia potenziale. !os. avremmo Q note ma S ottave, avremmo Q livelli
ener%etici &uantizzati per l'atomo di Nohr ma S %ruppi di elementi della ta$ella periodica di
Jendeleev. -vremmo Q livelli ener%etici o Q piani esistenziali ad ener%ie &uantizzate e
o%ni piano sare$$e caratterizzato da%li S ottanti de"initi all'interno del modello evideonico
proposto in precedenza. 0e dun&ue i Q cha2ra potessero essere descritti dal modello
evideonico si capire$$e che essi si ri"eriscono, in &ualche modo, a corpi a$itati dalla nostra
mente ma su piani di""erenti. 7el modello evideonico in"atti, come -nima si espande lun%o
l'asse del tempo e spirito lun%o &uello dello spazio, cos. la mente a$itere$$e l'asse delle
ener%ie. Essendoci Q livelli esistenziali ecco che la mente avre$$e altri Q ipotetici Bcorpi> o
luo%hi dove mani"estarsi. In &uesto contesto i colori dei cha2ra dovre$$ero essere, e lo
sono, &uelli archetipici del triade color test. Inoltre cercando nei si%ni"icati sim$olici dei
di""erenti cha2ra, dovremmo ritrovare i "rammenti della teoria che riporta alla struttura
dell'Evideon. -nalizzando la se&uenza proposta dallo <o%a per i vari cha2ra in"atti
scopriamo che solo il pi= $asso, &uello che corrispondere$$e al nostro piano esistenziale,
di color rosso, sare$$e caratterizzato dal dise%no di un &uadrato che sim$ole%%ia la 'erra,
il mondo "isico, solido, con inscritto un trian%olo con la punta verso il $asso, che a sua
volta sim$ole%%ia l'anima. Tuesta sim$olo%ia ci ricorda che anima si incarna solo
nell'ultimo livello ener%etico cio) il nostro per terminare di "are l'esperienza della vita e
della morte, Tuesto cha2ra ) caratterizzato dalla presenza di P petali del "iore di loto a
indicare i P elementi alchemici che, solo su &uesto piano, sono presenti e che sono: la
terra, l'aria, l'ac&ua ed il "uoco. Tuesto cha2ra, non a caso, ha a che "are con la sessualit*
in &uanto l'atto sessuale mima la "usione di 2 parti del duale: il "emminile ed il maschile,
che uni"icandosi in un essere andro%ino, riporteranno il duale all'no, terminando il
percorso di ac&uisizione di consapevolezza. Oicordiamo in &uesta sede, che secondo
l'Evideon, il settimo livello, ) l'unico dotato di dualit* totale mentre i livelli superiori sono, a
scendere, sempre pi= polarizzati ma dove anima e spirito non sono ancora
completamente scissi. Jano a mano che la scissione si realizza, si completa l'esperienza
della separazione che la !oscienza iniziale ha messo in atto per comprendere il 'utto. La
!oscienza iniziale in"atti ha una unica possi$ilit* di essere, determinata dalla possi$ilit* di
dividersi in 2 parti. 7el "ar nascere la dualit*, la !oscienza primordiale, studier* e
veri"icher*, attraverso l'atto, l'esperienza stessa, divenendone parte. -lla "ine la !oscienza
iniziale sapr* tutto sulla divisione, essendosi, essa stessa, sottoposta a tutte le esperienze
divisive possi$ili. /un&ue Essa sapr* per"ettamente cosa ) la divisione e potr* dire: >IF
0F7F IL !F7'O-OIF /ELL- /I8I0IF7E. IF 0F7F L'7IF7E.>0e analizziamo invece il
primo cha2ra, a partire dall'alto, ecco che esso ci apparir* come il primo livello universale
dove non esiste &uasi per niente la divisione, dove il tutto ) &uasi uno. 7on a caso &uesto
cha2ra ) &uello dei mille colori cio) di tutti i colori a volte dise%nato di $ianco ma riportato
erroneamente come il cha2ra di nessun colore. Tuesta trasparenza ci riporta al concetto di
!oscienza inte%rata che a$$iamo nel triade color test &uando le componenti animico
spirituale mentale, e&uivalenti di tempo, spazio ed ener%ia potenziale, dove esiste solo
unione e non separazione. I mille colori sono i mille petali di &uesto cha2ra che identi"ica
con il numero ,000, la sim$olo%ia del tutto. Tuesto primo cha2ra, partendo dall'alto )
$ianco e dun&ue non trasparente poich5, se da un lato rappresenta la cosa pi= vicina alla
!oscienza cio) a Nramhan, esso ) nel virtuale e dun&ue visi$ile e descrivi$ile,
(rappresentativo di un livello ener%etico &uasi non duale ma %i* parzialmente dualizzato
corrispondente ideicamente o sim$olicamente al piano di Nrahma#. 0u$ito dopo &uesto
cha2ra ne esiste uno che ) il sim$olo dell'inizio della marcata dualit* e che contiene
ancora dentro di s5 l'idea di Nrahma#. 7on a caso &uesto cha2ra possiede solo 2 petali.
/un&ue avendo sta$ilito che i cha2ra iniziali e terminali sono per"ettamente ricolle%a$ili
alla visione evideonica dell'universo potevamo descrivere la ta$ella dei cha2ra
sottolineando come essi rappresentino l'uomo come noi lo conosciamo, in relazione alle
sue corrispettive essenze su%li altri piani esistenziali, in accordo con le tradizioni vediche.
In &uesto contesto era possi$ile a%%iustare,, con consapevolezza, i colori ed i vari
si%ni"icati dei cha2ra reinterpretatati nel tempo dalle diverse scuole di pensiero,
uni"icandole in una visione evideonica del 'utto.
Chara
zona
corris!ondente
nel cor!o
Colore dei
!etali
Elemento
grosso
Numero
dei !etali
"#$amantra
Muladhara
plesso
cocci%eo
rosso 'EOO- P L-U
S%adhisthana
plesso
sacrale
%iallo KF!F L 8-U
Mani!ura
plesso
epi%astrico
verde -!T- ,0 O-U
Anahata
plesso
cardiaco
ciano -OI- ,2 A-U
Visuddha
plesso
larin%eo
$lu ,L ?-U
A$na
plesso
cavernoso
ma%enta --- 2 FU
Sahasrara
sommit* del
capo
Nianco ,000 -J
0i deve osservare come, ai cha2ra, siano stati associati dei mantra cio) dei suoni
archetipici in %rado di evocare le sensazioni corrispondenti alla natura dei cha2ra stessi.
7ella tradizione vedica si "a sovente con"usione tra il suono dell'FJ e dell'-J
con"ondendoli vistosamente. !ome a$$iamo %i* sottolineato in precedenti lavori, il suono
-J, appare composto da R suoni precisi corrispondenti alle "re&uenze di anima, spirito e
mente rispettivamente. 'ale suono, riprodotto nella simulazione mentale per auditivi, detta
triade sound test ('0'#, produceva la percezione di R s"ere, ciascuna avente il suo suono,
che caratterizzavano la triade divisa. Le R s"ere, &uando venivano unite, all'inizio,
producevano i R suoni che, nella mente del so%%etto che si sottoponeva al '0',
apparivano come un accordo che poi, tendendo a "ondersi, non davano luo%o a nessun
suono, in analo%ia a &uello che accadeva nel '!' con i colori. La coscienza in"atti ) la non
mani"estazione se con"inata nella realt* reale. Il suono dell'FJ invece ) un suono doppio
proprio di Nrahma che da ori%ine alla dualit* nella virtualit*. In &uesta corretta costruzione
del mondo dei cha2ra il colore arancione, che non ) un colore "ondamentale, ) stato
eliminato, permettendo al $ianco di prendere il suo corretto posto, nella ta$ella delle
correlazioni. Era anche "ondamentale accor%ersi che un preciso dise%no dei cha2ra nello
spazio verticale poneva essi, in prima approssimazione, lun%o la spina dorsale dell'uomo,
in modo sim$olico ma li disponeva anche su due "ile dove la connessione con le 0ephiroth
della 0ephira e$raica era eclatante.
0e da un lato si dimostrava ancora una volta che i diversi sim$olismi dell'al$ero della vita
e$raico e vedico avevano la stessa ori%ine, da
collocarsi nel mito, dovevamo ora dimostrare che il
mito stesso,essendo "rutto della nostra creazione, )
riscontra$ile nel modello evideonico di universo. In
altre parole all'interno della costruzione del modello
del "otone e dell'anti"otone descritti in E8I/EF7,
dovevamo riscoprire i Q livelli ener%etici messi in
evidenza dai Q cha2ra.
Il triade sound test accoppiato con le in"ormazioni
colore del triade color test ci davano l'idea che
l'universo "osse, almeno per il nostro piano
esistenziale, descrivi$ile con un o%%etto in cui il tutto
"osse diviso in S ottanti, caratterizzati da simmetrie
colore $en determinate. 0e osserviamo il modello
proposto con una opportuna inclinazione mettendo il colore rosso in alto , il ciano in
$asso, avremmo sul piano la proiezione del modello "otonico che potremmo descrivere in
due dimensioni spaziali. 0ul piano il sistema
tridimensionale appare come se%ue:
Ouotando da destra verso il $asso a partire dal ma%enta,
ecco che si ripropon%ono nello stesso ordine di colore i
cha2ra cos. come li a$$iamo dise%nati e come sono
previsti dalla tradizione vedica, (con la variante della
esclusione dell'arancio che non ) un colore
"ondamentale#. Ja non solo: la simmetria colore prevista
dall'universo "otonico ) &uella che descrivono i cha2ra
nella loro completezza. In"atti se si parte dalle
considerazioni che ci sono servite in E8I/EF7 per
costruire lo spazio dei suoni, do$$iamo ricordare che i
valori delle "re&uenze sonore le%ate ai corrispondenti
colori, sono mostrate nella "i%ura successiva.
!i si rende conto che a partire dal valore di R+L si arriva al valore di +LR che appartiene ad
un altro %ruppo di S ottanti razionalmente
colle%a$ili ai valori previsti per un livello
&uantico esistenziale superiore. Kacendo
i dovuti conti, si pu6 evincere come
esistano $en R possi$ilit* di descrivere R
livelli superiori ed altre R possi$ilit*
simmetriche alle prime R ed
isoener%etiche 2 a 2,. In &uel contesto
ci6 vuol dire che esistono non Q livelli
ener%etici posti uno sopra all'altro ma un
livello ener%etico detto Fri%inale, dove
non esiste ancora &uasi la divisione,
corrispondente alla 0ephira nominata
Ceter (La !orona# nella Ca$$ala e$raica,
corrispondente alla Essenza di Nrahma del mondo dei cha2ra. B-ttorno> ad essa esistono
2 %ruppi di R livelli ener%etici, a 2 a 2, iso ener%etici, poich5 possiedono l'asse della
ener%ia potenziale della stessa lun%hezza.
In 'a$ella elenchiamo i valori delle "re&uenze descrittive dei di""erenti livelli dell'niverso
calcolati mediante il modello evideonico.
ENERGIA TEM&O S&A'IO ENERGIA TEM&O S&A'IO
li%ello magenta (lu ciano %erde giallo rosso
) *+, -.) /01 ,*+ )-. 1/0
, +,* .)- 01/ *+, -.) /01
/ ,*+ )-. 1/0 +,* .)- 01/
- ,+* ).- 10/ +*, .-) 0/1
* *,+ -). /10 ,+* ).- 10/
0 +*, .-) 0/1 *,+ -). /10
. 2 2 2 2 2 2
I livelli Q-P, L-R e V-2 sono simmetricamente speculari tra loro (per esempio il %ruppo di
vettori R-+-L ha la sua imma%ine speculare in L-+-R#, inoltre i piani Q, L, V possiedono
caratteristiche spazio temporali di""erenti.
In 'a$ella ven%ono riportati i valori determinati dalle di""erenze dei numeri che
caratterizzano i colori su uno stesso asse per identi"icare l'ampiezza dei tre domini
all'interno dello stesso livello ener%etico permettendoci di "are para%oni con %li altri livelli.
energia s!azio tem!o
) 30-* *0- 3*0-
, /,) 0-* 30-*
/ 3*0- 3/,) /,)
- 30-* 3/,) /,)
* 3*0- 0-* 30-*
0 /,) *0- 3*0-
Fvviamente per l'anti"otone esiste una situazione analo%a, dove i Q livelli possiedono i
valori relativi all'asse delle ener%ie invertiti di se%no poich5 il colore ma%enta si )
scam$iato con il colore verde: &uesto permette di costruire un anti"otone imma%ine
speculare del "otone. I se%ni positivo e ne%ativo sono convenzionali e rappresentano un
parametro di simmetria di di""erenziazione dall'anti"otone. !ome si pu6 notare all'interno
del sistema, l'ener%ia totale rimane sempre zero poich5 VLQ-R2P-2PR W 0 e &uesto non )
un caso, cos. come la somma de%li spazi e la somma dei tempi rimane sempre
rispettivamente e%uale a 0,permettendoci di costruire un universo che non cam$ia
simmetria nel tempo poich5 non cam$ia mai il suo valore intrinseco di ener%ia, cosa che
"ar* dire ai "isici che &uesto tipo di universo ) chiuso. In realt* il termine chiuso non
sem$ra %eometricamente adatto all'universo di Evideon dove un termine pi= appropriato
poteva essere niverso unico cio) non in contatto con nessun esterno, visto che l'esterno
non ) de"inito n5 de"ini$ile.. La !oscienza primordiale creatrice rappresenta$ile come un
punto nel nulla, avre$$e creato Q livelli, e tra &uesti L, di cui 2 a 2 isolelettronici: di &uesti
2, per convenzione, Bin $asso> (valori di ener%ia ne%ativi# ed , pi= in Balto> (valore di
ener%ia positivo#, nell'universo virtuale. La nostra esistenza sare$$e da collocarsi in uno
dei livelli ener%etici pi= $assi. 'ali livelli ven%ono %ra"icati come se%menti nella successiva
rappresentazione %eometrica.
!ome si pu6 notare, &uesti livelli ener%etici si pon%ono in uno spazio identico a &uello
ricava$ile dalla struttura dei cha2ra indiani o dalle sephiroth e$raiche, rendendo il modello
dell'Evideon ideicamente correlato sia con il Jito sia con le re%ole di simmetria della
%eometria previste per il modello stesso. 8a sottolineato come all'interno della Jer2a$a
$a$ilonese, dalla &uale deriva la Ca$$ala e$raica, esistano alcuni approcci sim$olici a cui
ven%ono "atti associare antichi sim$olismi dell'universo. 'alli sim$olismi, di cui riportiamo 2
esempi eclatanti, appaiono decisamente simili al %ra"ico tridimensionale che otteniamo
ponendo, uno sopra all'altro, nello spazio, nel tempo e nella ener%ia potenziale, le "i%ure
tridimensionali delle "orme di tutti i Q livelli ener%etici.

In realt* il modello proposto dalla Jer2a$a su%%erisce due tetraedri che si incrociano tra
loro. I tetraedri nella vera tradizione mer2a$ita sare$$ero invece R:di cui , "ermo al centro
ed altri 2 sovrapposti al primo che ruotano uno in senso orario e l'altro in senso antiorario.
Tuesto modello dun&ue non si ri"erisce, come &ualcuno pensa, ad un modello sim$olico
dell'niverso $ens. ad un modello dell'essere umano, munito di anima, mente e spirito.
Invece, il modello otteni$ile %ra"icando i numeri delle ta$elle precedenti, appare pi= simile

"
a &uello visi$ile in un particolare crop circle trovato, alcuni anni "a, sui campi di %rano
in%lesi (accanto sulla destra il modello %ra"icato con i nostri dati della ta$ella del '0'#.
7el testo BLe 0tanze di /z<an>, portato misteriosamente alla luce dalla Nlavats2<, si "a
menzione a come l'universo virtuale sia stato costruito a partire da un universo reale
costituito solo dall'no (rimordiale dormiente, cio) non "acente, e dun&ue non esistente.
-lcune "rasi "anno chiaramente ri"erimento al modello da noi proposto dove l'unico
mattone che serve a costruire l'universo sem$ra essere il "otone, cio) la luce e l'unica
re%ola esistente sem$ra essere la %eometria euclidea con le re%ole della sua simmetria.
Il Dzyu (quella cosa che noi chiamiamo EVIDE!" !.#.$.% #i&iene 'ohat (quella cosa
che noi chiamiamo 'T!E" !.#.$%( il rapi#o )i*lio #ei )i*li #i Dio" i cui )i*li sono i +ipika
(quelle cose che noi chiamiamo $D,!I !.#.$%" corre incombenze circolari. 'ohat - il
corsiere" il pensiero e il ca&aliere. E*li passa come il )ulmine attra&erso le i*nee nubi. e*li
)a tre e cinque e sette passi attra&erso le sette re*ioni Disopra e le sette Disotto. E*li alza
la sua &oce e chiama le innumere&oli scintille e le unisce insieme.
E*li - lo spirito che le *ui#a e le #iri*e. /uan#o comincia a la&orare separa le scintille #el
re*no in)eriore che on#e**iano e )remono #i *ioia nelle loro #imore ra#ianti e ne )orma i
*ermi #elle ruote. +e colloca nelle sei #irezioni #ello spazio e una nel mezzo" ruota
centrale (0lassico ri)erimento all1uni&erso #i EVIDE!" !.#.$.%.
'ohat traccia linee spirali per unire la sesta alla settima 2 la corona. 3n esercito #i )i*li
#ella luce si tro&a in o*ni an*olo" i +ipika nella ruota me#iana. Essi a))ermano( /uesto -
buono4. Il primo mon#o #i&ino - pronto. il primo" il secon#o. $llora il #i&ino $r5pa4 si
ri)lette in 0hh6y7 +oka (+13omo 8rimo" !.#.$% il primo ri&estimento #i $nupa#aka (Il 8rimo
0reatore" !.#.$.%
Il testo continua "acendo ri"erimento alla natura prettamente %eometrica della virtualit*:

+e scintille #ei sette sono sottoposte e ser&enti #el primo" #el secon#o" #el terzo" #el
quarto" #el quinto" #el sesto e #el settimo #ei sette.
/ueste sono chiamate s)ere" trian*oli" cubi" linee e mo#ellatori. perch9 cos: sta l;eterno
!i#ana"
l;i2<a2<ou.
+;i2<a2<ou che - tenebra" l;illimitato o il non numero (3n mo#o aulico e simbolico per
i#enti)icare lo zero" !.#.$.%" $#i2!i#ana" =&6bh6&at" il cerchio(
a% +;$#i2=anat" il numero" poich9 e*li - uno.
b% +a &oce #ella parola" =&6bh6&at" i numeri" poich9 e*li - uno e no&e (0ome nel mon#i
#i EVIDE!" non esiste lo zero che - un non numero" !.#.$.% .
c% Il qua#rato senza )orma.
E questi tre racchiusi #entro il cerchio" sono i sacri quattro e i #ieci sono l;3ni&erso $r5pa.
In#i &en*ono i )i*li" i sette combattenti" l;uno" l;otta&o lasciato )uori e il suo alito che - il
)attore #ella luce.
Il testo mette in se&uenza dei numeri che rappresentano la nascita dei diversi livelli
ener%etici in un ordine preciso: ,, R, V, Q a rappresentare la %iusta se&uenza creata dei
livelli ener%etici dall'alto verso il $asso.
'ale se&uenza ) in per"etto accordo %eometrico con la disposizione dei livelli ener%etici
dell'universo che dopo il primo livello si appaiono 2 a 2 de%eneri e non sono dun&ue uno
sopra all'altro, come in una visione classica, sovente riportata in am$iente ne1 a%e.
0i pu6 inoltre notare come il semi universo costruito con materiale "otonico, che a$$iamo
%ra"icato in precedenza, a$$ia la caratteristica di avere come valori totali della ener%ia, un
valore nullo (Es:-2PR,XVLQ -R2P W 0#.
8olendo riportare anche i Q livelli creati da%li anti"otoni il %ra"ico si complica ma "ornisce
altre indicazioni.
-ncora una volta la somma di tutte le ener%ie ) pari a zero ma si nota come i livelli
"otonici ed anti"otonici si intrecciano tra loro tanto da portare sotto &uello che potre$$e
identi"icarsi come il nostro livello, uno dei livelli anti"otonici. In &uesto contesto %li alieni
dell'antiuniverso (&uelli convenzionalmente chiamati Oa per esempio# sare$$ero posti
nelle vicinanze del nostro livello ener%etico e non dovre$$ero e""ettuare troppi salti &uantici
per arrivare da noi, $ens. uno solo.
- livello archetipale, va notato come, durante lo svol%imento del test '!'/ ( 'riade !olor
'est /inamico#, i so%%etti addotti, indichino sempre sul pavimento della stanza mentale,
cio) proprio al di sotto del nostro livello, ideicamente visto, la macchia nera che succhia
ener%ia, mostrando ancora una volt, a se ce ne "osse $iso%no, la potenza archetipale della
simulazione mentale, in %rado di rispettare la %eometria Bsacra> dell'niverso da noi stessi
creato.
Oiportiamo &ui di se%uito il %ra"ico di tutti i ,P livelli ener%etici dell'niverso virtuale per
mostrare %li intrecci dei di""erenti livelli.
I livelli chiari apparten%ono all'universo "otonico e &uelli scuri a &uello anti"otonico. In"ine
volendo introdurre in &uesto schema la razionalizzazione %eometrica dei dati ri%uardanti
%li altri assi di spazio e tempo, espressi sotto "orma di s"ere, tenendo conto dei valori
ricavati dai dati espressi nelle precedenti ta$elle, avremmo che i di""erenti livelli ener%etici
sare$$ero caratterizzati da interessanti intrecci .
In &uesto dise%no in R dimensioni, si nota come le s"ere nere e &uelle chiare che
rappresentano i livelli ener%etici anti"otonici e "otonici a$$iano volumi di""erenti ma
comun&ue si pu6 notare come esista un piano di simmetria destra4sinistra dove spazi e
tempi si annullano a vicenda.
Le s"ere hanno R valori di volumi.
Indicando semplicemente, con i numeri , 2 e R, i volumi delle s"ere, si scopre come la
somma dei volumi di destra ) specularmente e%uale ai volumi di sinistra, cos. come
sull'asse verticale i volumi elle s"ere scure si annullano con il volume delle s"ere chiare.
-ncora una volta spazi e tempi si annullano tra loro codi"icando la re%ola %eometrica che
l'universo ) nato dal nulla, vale nel suo insieme nulla.
na ultima nota va spesa nell'analizzare i livelli ener%etici zero (le s"ere al centro dei
%ra"ici#.
Tueste 2 mani"estazioni sem$rano essere molto vicine tra loro o essere addirittura la
stessa mani"estazione ancora non separata dalla sua imma%ine speculare.
Oappresentano l'inizio del tutto, il "otone e l'anti"otone che stanno mani"estandosi.
Ja sulla de"inizione di "otone ed anti"otone torneremo in se%uito.
I4 sistema sim(olico di E%ideon e lo s!azio delle azioni5 il mondo della &N4
Il mondo descritto da Evideon, essendo rappresentativo del mattone primordiale,
costituisce l'unit* costruttiva dell'universo "rattalico. L'niverso ) un immenso olo%ramma
di un "rattale, non locale. Ja al di l* di &uesta complessa de"inizione a$$iamo potuto
constatare come, nel mito, c') chiara traccia dell'Evideon cos. come in tutti %li aspetti della
realt* virtuale. Essa ) un olo%ramma in cui, l'unica cosa che conta, ) la %eometria e la
simmetria evideonica. /un&ue se le cose stanno cos., possiamo applicare le re%ole di
simmetria evideonica anche al macrocosmo del nostro comportamento ed in particolare
alle re%ole che dettano i principi della comunicazione non ver$ale, le%ata al movimento
%eometrico del nostro corpo.
In parole pi= semplici ci chiediamo se, all'interno del mondo della meta comunicazione
studiata dalla (7L (pro%rammazione neuro lin%uistica#, si siano installate le stesse re%ole
che sta$iliscono la %eometria dell'intero niverso.
TCT e VA6 a con7ronto.
na delle scoperte della (7L ) le%ata al movimento dei $ul$i oculari usati come sonda
del pensiero. 0i dice in"atti che i canali di entrata delle in"ormazioni, dall'esterno verso il
cervello sono "ondamentalmente R: il visivo, l'auditivo, il cenestesico che, come dice la
parola, interpreta tutto ci6 che sia sensazione tattile odorosa, calorica eccetera.


In particolare se a$$iamo un so%%etto prevalentemente visivo e%li, &uando comunica con
altri, se visto di "ronte all'interlocutore, mostrer* il movimento oculare pi=' sovente
%uardando in alto. 0e il so%%etto ) auditivo, terr* %li occhi al centro, ma se )
prevalentemente cenestesico, a$$asser* in continuazione %li occhi. Inoltre terr* lo
s%uardo a sinistra di chi osserva se vedr* nella sua mente imma%ini del "uturo ("alse#
mentre a destra di chi %uarda, evocher* imma%ini del passato (vere#.
(er analo%ia, &uando il so%%etto evoca suoni veramente ascoltati (ricordati# terr* %li occhi
al centro verso destra di ci osserva, mentre i suoni costruiti daranno ori%ine ad uno
spostamento dei $ul$i oculari verticalmente al centro e lateralmente verso sinistra.
Il cenestesico che ricorda le sensazioni reali, %uarder* in $asso alla sua destra mentre se
%uarda in $asso a sinistra sta evocando parole all'interno di s5 stesso (si sta parlando
dentro#. In prevalenza dun&ue potremmo sintetizzare con un dise%no il comportamento
umano sulla $ase del movimento oculare.

Tuesto potente metodo permette di veri"icare se il so%%etto per esempio sta mentendo,
sta so%nando o sta dicendo la verit* che lui crede tale () in $uona "ede#.
La spie%azione di &uesto comportamento non ) a""atto chiara poich5 %li esperiti di (7L
sosten%ono che il movimento dei $ul$i oculari ) attivato da dei speci"ici muscoli che
attivere$$ero a loro volta alcune speci"iche aree del cervello, andando ad intera%ire con i
ricordi o attivere$$ero altri settori del cervello dedicati a mentire.
(urtroppo &uesta serie di ipotesi cozza violentemente con l'idea dell'universo olo%ra"ico
non locale di Nohm ohe considera il tempo non esistente ma sostiene che esista solo il
presente. In secondo luo%o, la (7L non sem$ra essere attirata dalla osservazione che se
%li occhi sono posti al centro in alto essi richiamano a ricordi le%ati alla s"era del pensiero
positivo, al pensiero ne%ativo in $asso ed al pensiero presente al centro.
7on si capisce poi come per esempio ven%ano attri$uiti alla posizione in $asso a sinistra,
le sensazioni del parlarsi interiormente. !he cosa c'entra l'evocare un suono se l'occhio
non ) al centro, nella zona de%li auditiviY
na pi= corretta spie%azione deriva dall'analisi dei muscoli che orientano i $ul$i oculari
poich5 ) possi$ile sostenere che i muscoli che tendono a portare %li occhi a destra sono
manovrati dall'emis"ero sinistro e &ice &ersa. In &uel contesto si potre$$e evincere che la
parte maschile del proprio s5, interna, che risiede nel lo$o sinistro (la parte spirituale# ha
una idea del tempo le%ata al "uturo (%uarda al "uturo# dove in corrispondenza di &uesta
osservazione, la parte "emminile del s5 ) prevalentemente orientata al passato.
- &uesto punto si poteva tendenzialmente sostenere che i maschi sare$$ero pi= $u%iardi
delle "emmine perch5 tendono a costruirsi realt* "antastiche nel "uturo mentre le "emmine
riman%ono solitamente le%ate al loro passato.
Tuesta osservazione di tipo pre%iudiziale per6 non risulta veri"icata dalla osservazione
statistica e &uindi ) da ri%ettare. 7on si comprendere$$e inoltre come distin%uere
sensazioni cenestesiche vere da &uelle "alse. Il sistema del '!'/'0' contenuto nella
visione evideonica dell'universo risolve tutti &uesti pro$lemi.
Correlazione tra s!azio8 tem!o ed energia e canali %isi%o8 auditi%o8 cenestesico.
Il cervello umano se%ue le re%ole evideoniche e dun&ue si relaziona con il passato ed il
presente, attraverso una time line, una linea del tempo, che archetipicamente viene
costruita all'interno del nostro cervello, posizionando il passato a sinistra ed il "uturo a
destra. (er i mancini $iso%na notare come tale orientamento sia invertito. In"atti ) la
simmetria cere$rale che interpreta l'universo esterno con il &uale il cervello si rapporta
costantemente. n'altra osservazione da sottolineare ) le%ata al perch5 l'asse del tempo,
sia, intuitivamente ed tipicamente, posto nella direzione destra-sinistra (o sinistra-destra
per i mancini#. La risposta ) "acile. I sensori del suono, le orecchie, sono poste nell'uomo
proprio nella direzione privile%iata dell'asse destra-sinistra (le orecchie sono poste a lato
del cranio nell'essere umano che dun&ue architettonicamente pone l'asse del sentire
trapassando il cranio da destra a sinistra#.
/un&ue l'asse del tempo corrisponde anche all'asse della percezione auditiva.
E' anche "acile dimostrare che l'asse verticale della ener%ia potenziale, viene vissuto dal
so%%etto come se "osse l'asse cenestesico e, per esclusione, l'asse visivo
corrispondere$$e all'asse dello spazio.
-vendo supposto, per la prima volta, &ueste relazioni ) possi$ile andare a testare il
sistema del triade color test, para%onandolo alle risposte di tipo 8-C che %li esseri umani
danno nelle pi= svariate situazioni.
In parole povere si amplia il vecchio modello interpretativo 8-C estrudendolo dal piano di
osservazione $idimensionale ad uno spazio tridimensionale craniale pi= complesso ma in
%rado di dare risposte decisamente pi= esaurienti.
0e poniamo il centro de%li assi cartesiani al centro del cranio e li orientiamo nel modo
corretto, ci accor%iamo che l'asse delle ener%ie diventa verticale rispetto al cranio mentre
l'asse del tempo, cio) dell'udire, ) orizzontale ed ai lati del cranio. L'asse visivo dello
spazio prende la direzione avanti-dietro alla "ronte.
In &uesta visione delle cose, il muovere il cranio verso destra o verso sinistra o verso l'alto
o il $asso, produrr* un conse%uente riallineamento de%li assi di spazio tempo ed ener%ia e
cio) visivo, auditivo e cenestesico, "ornendo un sistema dinamico percettivo varia$ile
tridimensionale.
-vere un sistema percettivo che ha sede al centro del cranio prevede di avere una
percezione del proprio territorio di""erente a seconda della posizione che la testa assume
nell'osservare la mappa del territorio. 8a poi sottolineata una altra caratteristica molto
importante di &uesto sistema di assi cartesiani. Esso ) in linea con l'idea che o%nuno di
noi si costruisce una mappa del territorio di""erente da &uella corrispondente di un altro,
dove la di""erenza tra mappa osservata virtuale e territorio reale, rappresentere$$e una
misura del livello di consapevolezza che il so%%etto possiede.
Oicordiamo che per la (7L classica la mappa ) la realt* virtuale vera mentre il territorio
rappresenta la realt* reale cos. come ) ipoteticamente percepi$ile dal so%%etto
osservatore.
In Brealt*>, ora sappiamo che, secondo la "isica &uantistica di Nohm, il territorio, per essere
non modi"ica$ile, deve rappresentare la realt* reale e non la virtualit*. Jentre la mappa
del territorio rappresenta la nuda virtualit* modi"ica$ile.
In &uesto contesto, o%ni essere umano, portere$$e con s5 il suo universo interno
caratterizzato dal suo %ruppo di assi cartesiani che dare$$ero ori%ine ad una percezione
del territorio totalmente personalizzata e
di""erente da &uella altrui. In parole
povere, se il si%nor -. osserva un al$ero,
esso potre$$e essere convinto che &uello
) lo stesso al$ero che sta osservando il
si%nor N: In realt* o%nuno dei 2 so%%etti,
&uale creatore del suo universo,
creere$$e un al$ero diverso. I 2 si%nori
pensere$$ero di osservare lo stesso
o%%etto mentre non si accor%ere$$ero
che l'universo virtuale del primo non )
identico a &uello del secondo. - livello
macroscopico i 2 universi potre$$ero, al
massimo, essere simili ma a livello
&uantistico su$atomico, le di""erenze
appaiono %randi.
Tuesto modello, da un lato prevede che
la realt* reale sia l'unica, e%uale per tutti (la !oscienza# ma la realt* virtuale (muta$ile#
sare$$e del tutto so%%ettiva, dall'altro, &uesto modello rappresentativo, costituire$$e la
vera rappresentazione dell'universo in"lazionato a $olle, postulato da una $ranca della
astro"isica moderna. http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/In"lazione4(cosmolo%ia# .
F%ni essere umano sare$$e una inconsapevole $olla e &uando 2 $olle entrassero in
collisione tra loro (rapporti interpersonali#, o%nuna mani"estere$$e una sua idea
dell'universo non accor%endosi che o%nuno crea l'universo sulla $ase della sua
consapevolezza dell'universo stesso. Tuesto "atto "are$$e apparire l'universo a ciascuno
per &uello che e%li crede che sia poich5 lo creere$$e, istante per istante, come idea del
tutto personale. 8ale la pena di sottolineare che non esistendo il tempo e lo spazio, in o%ni
istante l'universo di o%nuno cam$ia con il cam$iare delle proprie credenze. 7on esistendo
il passato, nessuno si ricordere$$e che in un presente antecedente, si possedeva una
visione di""erente della virtualit* mentre solo la ac&uisizione di consapevolezza di &uesto
"atto, "are$$e comprendere la vera natura dell'universo di cui, noi sol,i siamo i creatori.
A!!licazioni del nuo%o modello ai !ro(lemi della &N4
/un&ue nel sistema rappresentazionale 8-C la direzione de%li occhi se%ue un versore
tridimensionale di cui l'osservatore vedre$$e solo la sua proiezione su un piano verticale
al piano terrestre (il volto del so%%etto#. Oiesaminare allora le risposte di tipo 8-C ci
permette per esempio di comprendere come se %li occhi ven%ono spostati in $asso a
destra di chi osserva, il versore che indica la direzione avr* una componente cenestesica
verso il $asso, una componente temporale volta a destra ed una componente visiva
indetermina$ile. Le componenti cenestesica e auditiva sare$$ero rappresentative di una
situazione anche ener%etica e spaziale, dove la componente auditiva %uarda al passato e
&uella cenestesica di tipo ne%ativo (versore verso il $asso# "ornire$$e, alla risposta
auditiva, il carattere di interiorizzazione. 0e ne deduce che il so%%etto che muove %li occhi
in &uella direzione si stia parlando dentro. 8a sottolineato come la componente visiva, in
&uesto contesto, non sia percepi$ile osservando il modello 8-C $idimensionale classico.
/un&ue si pu6 a""ermare che il so%%etto sta anche accoppiando al suono sentito all'interno
di s5, una imma%ine del passato corrispondente ai suoni che sta riascoltando: ma
siccome, pro$a$ilmente la componente auditiva prende il sopravvento, &uella visiva tende
a contare meno sulla risposta %enerale.
(artendo da &uesta osservazione ) possi$ile notare come &uando il so%%etto ) in stato
ipnotico ad occhi aperti, e stia riela$orando imma%ini del passato (il termine rivivi"icazione
in &uesto contesto ci appare o$soleto, alla luce dell'idea che l'universo sia non locale#, e%li
pon%a %li occhi al centro sull'asse visivo (componente spaziale# in &uanto vede davanti a
s5, nel suo presente so%%ettivo (il passato che sta rievocando#, le imma%ini di una scena
vissuta in un passato copresente con il presente. -nalo%amente &uando per esempio il
so%%etto sposta %li occhi in alto alla sua sinistra, stia vivendo una situazione che lui
colloca nel suo passato. In &uell'istante e%li vede e sente &ualcosa che accade "uori di s5
poich5 i valori della componente versoriale che ri%uardano l'asse delle ener%ie
(cenestesico# sono positivi. In altre parole &uando il so%%etto %uarda verso l'alto ricorda
sensazioni auditive e visive "uori da s5 mentre &uando osserva verso il $asso sta "acendo
introspezione, riela$orando anche vissuti interni al proprio s5.
In accordo con &uesta lettura del sistema 8-C possiamo a%%iun%ere che sare$$e di""icile
avere con"erme sull'e""ettivo peso da dare alla componente visiva (asse dello spazio#
essendo esso proiettato avanti-dietro e non avendo corrispettivi visi$ili nel movimento dei
$ul$i oculari, ma siccome il sistema le%ato al modello rappresentazionale dei movimenti
del corpo, dettato dalle re%ole dell'Evideon, si pu6 applicare a &ualsiasi parte del corpo,
possiamo notare come la lacuna di in"ormazioni derivanti dai $ul$i oculari ven%a
ampiamente compensata e con"ermata dal movimento delle mani. 0ar* per &uesto motivo
che &uando un so%%etto a prevalenza visiva mani"esta il suo vissuto visivo ha $iso%no di
muovere le mani in avanti e indietro,s"ruttando l'asse dello spazio (&uello visivo#. 7ella
(7L si ) notato come il movimenti delle mani soprattutto nella zona alta del corpo sia
proprio di chi si esprime visivamente. 3li auditivi e ancor meno i cenestesici, non
utilizzando il canale visivo, se non come canale secondario di espressione, non hanno
mani"estazioni eclatanti nell'asse dello spazio e non hanno necessit* di muovere le mani
che assumeranno posizioni sempre pi= $asse rispetto al centro de%li assi (che si trova nel
cervello#. Tuesta sare$$e la vera ra%ione del perch5 i cenestesici non muovono le $raccia
&uando parlano e %li auditivi le muovono poco tenendo a caratterizzare i movimenti nella
zona medio $assa del $usto.
La %rammatica tras"ormazionale, una $ranca della (7L, permette dalla osservazione delle
parole usate nel descrivere una mappa del territorio, di veri"icare l'inade%uatezza della
stessa mappa e, su%%erendo modi"iche lessicali al
so%%etto esaminato e%li, cam$iando espressivit*
"ormale, modi"ichere$$e automaticamente anche la
sua mappa del territorio. In altre parole, a seconda
di che espressioni si usino per descrivere una
imma%ine ricordata, vista o ela$orata si comprende
il livello di consapevolezza che il so%%etto ha del
territorio. In &uesto contesto,senza entrare in
particolari appro"onditi per i &uai rimandiamo ai
testi di %rammatica tras"ormazionale, poniamo in
&uesta sede la nostra attenzione su alcune "rasi
che il so%%etto solitamente dice muovendo le $raccia. Le espressioni classiche a cui ci
stiamo ri"erendo sono le se%uenti.
Bandiamo avanti> che in modo "i%urato vuol dire: Bnon ci so""ermiamo su &uesti particolari
ma prose%uiamo la nostra analisi senza perderci in inutili particolari>. Il so%%etto &uando
usa &uesta espressione sposta il corpo in avanti utilizzando l'asse spaziale. -nalo%amente
espressioni "i%urate del tipo Bnon si pu6 pi= tornare indietro>, sono accompa%nate da un
movimento del $usto all'indietro e il so%%etto "a ri"erimento ad un Bin dietro> spaziale.
Invece &uando "a ri"erimento a spostamenti lun%o l'asse del tempo si sposta a lato a
sinistra per il passato ed a destra per il "uturo. 0ono %li stessi spostamenti del corpo che
indicano, correlati con il movimento de%li occhi, l'esattezza del modello 8-C
tridimensionale cio) il modello del '!'.
Dal mo%imento dei (ul(i oculari a 9uelli del cor!o.
Il modello tridimensionale 8-C/'!' non solo ) in accordo con il modello pi= semplice
$idimensionale della (7L classica ma spie%a in concreto tutto &uello che nella versione
classica rimane misterioso. Inoltre da ulteriori indicazioni che prima non potevano venire
alla luce. (er esempio se una persona si muove, stando "erma sul posto, oscillando il
corpo di lato come un pendolo ed alzando ritmicamente i piedi da terra, ci6 verr*
interpretato dalla (7L classica, come un %esto di irre&uietezza causata dal "atto che il
so%%etto si trova a disa%io in &uel posto. 'ale atte%%iamento lo troviamo sovente ne%li
studenti interro%ati alla lava%na. In realt* il so%%etto ha vo%lia di scappare da &uella
situazione ma solo nell'asse del tempo e non in &uello dello spazio: in altre parole
vorre$$e dare l'esame in un altro momento od averlo %i* dato. 0e invece il so%%etto
oscilla in avanti e indietro, e%li non vorr* stare in &uel luo%o ma solo vorr* essere in
&uell'istante in un altro luo%o: scappere$$e cio) nello spazio ma rimanendo nel suo
tempo. In parole povere invece di essere l. a sostenere l'esame vorre$$e essere ma%ari al
mare. 0e il so%%etto si muove avanti e indietro ruotando anche il suo corpo sul suo asse
nel cam$iare direzione continuamente ecco che si potr* supporre che e%li non vorre$$e
essere in &uel luo%o n5 nello spazio n5 nel tempo: vorre$$e evadere totalmente da &uella
situazione.
0e il so%%etto saltella sulle punte dei piedi oscillando verso l'alto, &uesto %esto vorr* dire
che vorre$$e trovarsi in un altro posto ad un livello ener%etico pi= alto: in altre parole sta
pensando a &uando, "ra &ualche tempo, sar* in una situazione a lui pi= con%eniale,
&uando cio) sar* contento di essere li, in una posizione di comando (spesso Jussolini
aveva &uesto comportamento che erroneamente veniva spie%ato con il "atto che volese
sentirsi pi= alto: pi= alto si ma non in altezza ma in ener%ia#.
La (7L classica avre$$e dato a &uesti R movimenti, e%uali si%ni"icatati e cio): Bnon vo%lio
stare &ui> mentre l'utilizzo dell'approccio con il modello evideonico ci permette di scendere
in pro"ondit* nelle motivazioni le%ate all'espressione motoria.
Mo%imento e relazione.
-nalo%amente se a$$iamo R persone che stanno parlando o pi= %enericamente
comunicando tra loro, $iso%ner* comprendere come la posizione delle persone tra loro,
in"luenzer* in, modo marcato, la comunicazione. In altri termini il so%%etto centrale avr*
di""icolt* a comunicare con la persona di destra e contemporaneamente con la stessa
e""icacia con &uella di sinistra, perch5 mentre osserver* la persona di destra porter* il suo
cranio a %irarsi verso il suo interlocutore privile%iato ed orientando i propri assi con &uelli
del so%%etto con il &uale la comunicazione sar* ottimale, lasciando l'altro so%%etto in
disparte perch5 non sovrapporre$$e e""icacemente i suoi assi di ri"erimento con &uelli
de%li altri 2 interlocutori. In una con"erenza sare$$e errato mettere in circolo i discenti con
il con"erenziere al centro. !hi ascolta deve essere collocato sempre dalla stessa parte
dove cio) il con"erenziere vol%e lo s%uardo. La re%ola "ondamentale per una $uona
comunicazione diverre$$e dun&ue:
7ai in modo che i tuoi assi si so!ra!!ongano !er7ettamente a 9uelli
dell:interlocutore.
In &ueste due imma%ini possiamo notare la posizione s$a%liata a sinistra e la corretta a
destra. La posizione de%li interlocutori a sinistra porta inevita$ilmente tutti i partecipanti
alla discussione a prendere la parola per ac&uisire l'attenzione del relatore e tutti
diven%ono relatori contemporaneamente creando caos comunicativo.

In%ersione di assi.
In &uesto contesto si comprende per"ettamente come l'incontro con un mancino possa
creare pro$lemi ma solo sull'asse che ri%uarda il tempo cio) sull'asse auditivo poich5 esso
risulter* invertito rispetto alla posizione de%li assi in un destro.
Tuesto tipo di inversione di polarit* dell'asse temporale ) dovuto alla diversa disposizione
dei 2 emis"eri cere$rali che sono invertiti nel mancino rispetto alla posizione che occupano
nel cervello di un destro. Tuesto porta a percepire
l'universo lun%o l'asse del tempo in modo opposto,
dove il "uturo sar* a sinistra ed il passato verr*
ra""i%urato alla destra del so%%etto.
Tuando un mancino incontra un destro tutti e 2 si
sposteranno dalla stessa parte della strada e non
riusciranno a prose%uire perch5 tutti e 2 interpretano i
micro se%nali dell'altro in modo opposto. Jentre un
so%%etto comunicher* con micro cenni del capo che
si sta spostando nel tempo indietro per "ar passare
l'altro, &uest'ultimo penser* che il so%%etto si vo%lia
spostare in avanti nel tempo. In altre parole mentre uno dir* scusa mi "accio da parte e
"accio passare (OIJ- te, l'altro creder* di dover passare /F(F: e sar* il caos
comunicativo.
Rotazione degli assi e com!ortamento animale.
Esistono rari casi in cui i so%%etti imma%inano di avere il tempo "uturo davanti a loro e lo
spazio percorso sulla sinistra. In &uel caso ) chiaro che per &ualche motivo, che non
staremo in &uesta sede ad inda%are, il so%%etto ha dentro di s5, un sistema evideonico
orientato in modo di""erente dalla norma, dove l'asse del tempo ha preso il posto dell'asse
dello spazio. Tuesti sor%etti sono caratterizzati da una "orte di""icolt* nel correlarsi con il
mondo esterno che usa una %eometria assai di""erente per identi"icare la mappa del
territorio. 0ovente &uesti so%%etti tendono a chiudersi in se stessi poich5 i loro lin%ua%%i
corporei non ven%ono percepiti correttamente da%li altri. 0ulla $ase della poca
sperimentazione e""ettuata, sem$rere$$e possi$ile ottenere, in &uesiti so%%etti, il ritorno
alla norma simulando sia con il movimento di rotazione del corpo sul suo asse che nella
mente, la rotazione del sistema evideonico imponendo a livello simulativo mentale che il
tempo sia ai lati e lo spazio davanti e dietro. Kissato cos. il nuovo orientamento il so%%etto
sare$$e immediatamente B%uarito> ed in %rado di risolvere tutti i suoi pro$lemi
comunicativi.
-llo stato attuale delle nostre ricerche non a$$iamo dati su""icienti per poter asserire che
certe malattie o disa%i psicolo%ici a$$iano come causa il non corretto allineamento de%li
assi interni. (er citare un solo esempio a$$iamo
l'impressione che l'autistico possa avere l'asse
cenestesico al posto dell'asse della visione. 0e cos.
"osse l'autistico in realt* tendere$$e a non percepire
l'interlocutore di "ronte a s5, con la visione ma con
l'ener%ia che e%li emana e lo collochere$$e
automaticamente ad un livello ener%etico superiore,
ri"iutandone il contatto. Ja se l'autistico ha la possi$ilit*
di correlarsi con un altro so%%etto ) proprio con il
toccamento del corpoI ed ecco che sor%e spontanea la
domanda: l'autistico va toccato partendo dal dietro (per
esempio sulla spalla# non davantiY L'autistico percepire$$e nel visi$ile le cose che stanno
in $asso od in alto ma ruotando la testa verso il $asso o verso l'alto anche %li assi della
visione si spostere$$ero ed, in parole semplici, l'autistico se%uire$$e anzi inse%uire$$e
sempre il mondo della imma%ine senza mai acciu""arlo (?ead $endin%#. E%li "inire$$e per
non muoversi pi= comprendendo che il suo tentativo tende comun&ue a "allire.
http://111.nonsolo"itness.it/scienza-e-movimento/rieducazione-posturale-in-eta-
evolutiva/autismo-la-postura-come-espressione-dell-essere.html
4:as!etto gra7o meccanico del tratto scrittorio.
In %ra"oanalisi si utilizza uno strumento analo%o al sistema 8-C della (7L che prende il
nome di !roce de%li 0pazi di (ulver.
-nche &uesto strumento deriva dalla
attenta osservazione dei so%%etti scriventi
che tendono ad usare %li spazi a seconda
che la loro s"era emotiva interna stia
lavorando in direzioni di""erenti.
0ommariamente il tratto %ra"ico che va
verso destra va verso il "uturo mentre
&uello le%ato alla zona sinistra rappresenta
il passato. In alto ci sono le idee, in $asso i
sensi e per "inire, la pressione sul "o%lio
indica il rapporto con la verit* o la "alsit*.
0ostanzialmente, senza entrare in
particolari pi= complessi, si pu6 notare
come il modello proposto da (ulver e
utilizzato da Joretti per l'analisi
%ra"olo%ica, ) la rappresentazione per"etta
di &uello che a$$iamo sostenuto "in ora.
In altre parole, &uando il so%%etto
scrivente si mette a scrivere, pie%a la testa
verso il "o%lio ed in &uel caso porter* con
se la rotazione de%li assi che cam$ieranno
orientamento nell'universo virtuale che
circonda lo scrivente. Il risultato sar* che mentre l'asse del tempo rimarr* invariato
(sinistra destra: passato "uturo: per i mancini sar* il contrario# l'asse dello spazio diverr*
verticale rispetto al "o%lio scritto. In &uel contesto tale asse, che rappresenta sempre lo
spazio e la visione, dir* &uanto verso l'altro io vada mentre scrivo e cio) &uanto propenso
sono ad invadere la sua s"era o &uanto mi rivelo a lui. Il %ra"olo%o interpreta &uesta
tendenza o costellazione %ra"olo%ica sostenendo che il so%%etto che scrive calcando molto
sul "o%lio ) un so%%etto tendente a dire la verit* sovente anche a sproposito perch5,
diciamo noi, troppo invasivo ed esu$erante con lo spazio de%li altri.
Invece l'asse delle ener%ie cio) l'asse cenestesico diventa verticale, lun%o l'asse alto
$asso relativo al "o%lio scritto. In &uel contesto (ulver riconosce in chi scrive con tendenza
a stare nella parte alta della scrittura, la costellazione di chi pensa molto di chi ) idealista
eccetera. In $asso invece c') chi pensa al terreno, al materiale ai soldi a tutto ci6 che
ener%eticamente viene de"inito $asso, non elevato.
L'accordo con il modello tridimensionale del '!' ) evidente ed incon"uta$ile e dimostra
che l'orientamento de%li assi spaziale, temporale ed ener%etico, se%ue l'andamento del
cranio del so%%etto, dentro il &uale risiede il centro del suo universo virtuale da lui stesso
creato attimo per attimo.
na nota importante deve essere sottolineata, in &uesta sedeI il %ra"olo%o sostiene che
l'andare a destra nella scrittura si%ni"ica essere estroversi, invadere la s"era dell'altro
eccetera "acendo allusione a tutto ci6 che sem$ra
essere colle%ato al dominio dello spazio. In realt* lo
scrivente si pone l'idea non di condividere %li spazi
ma i tempi con il suo interlocutore. 8orre$$e essere
vicino a lui nel tempo e non nello spazio (oppure
anche nello spazio ma come conse%uenza del
tempo#. -nche in &uesto caso, le variazioni sull'asse
dello spazio come nel sistema 8-C, so""rono della
$idimensionalit* del sistema utilizzato. 7el caso
dell'analisi dei movimenti dei $ul$i oculari, tale analisi
) su""ra%ata dal movimento delle mani che compensa
il lack di in"ormazioni spaziali mentre nel caso della prova %ra"ica, l'unica possi$ilit*
espressiva diretta, sare$$e data dalla misura della variazione di &uanto il so%%etto
scrivente stia calcando con la penna sul "o%lio mentre si sposta da sinistra verso destra.
http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/3ra"olo%ia. 7on ci risulta che nessuno a$$ia mai e""ettuato
misure di &uesto tipo.
E%ideon e la costante di struttura 7ine dell:uni%erso.
-vevamo %i* in precedenza "ormulato l'ipotesi che l'universo evideonico "osse una chiave
di lettura di tutta la "isica su$atomica ed avevamo postulato un nuovo modello di struttura
della materia costruito solamente da "otoni ed anti"otoni, che peraltro sem$rava adattarsi
$ene ai risultati della &uantistica moderna.
na $uona teoria,per essere tale, deve poter contenere tutti i risultati sperimentalmente
otteni$ili e ricava$ili da lin%ua%%i costruiti all'interno della teoria stessa. Il mondo
evideonico sem$rava essere in %rado di sopperire anche alle molteplici mancanze della
"isica contemporanea e tra &ueste, spiccava sopra tutte, l'incapacit* del modello classico
di spie%are cosa "osse la costante di struttura "ine dell'niverso. Essa ) un numero puro
adimensionale che vale ,/,RQ e viene para%onato al si%ni"icato "isico della velocit* della
luce. In altre parole essa ) data dal rapporto tra la carica elettrica dell'elettrone al &uadrato
diviso la costante di (lanc2 moltiplicata per la velocit* della luce. /un&ue una costante
che vincola il valore di altre R costanti di importanza capitale per tutta la "isica moderna.
8ale la pena di sottolineare che se la costante universale avesse un valore di""erente da
&uello che appare dai calcoli e misurato sperimentalmente, l'universo non esistere$$e o
comun&ue non esistere$$e cos. come lo conosciamo o%%i.

L'esistenza stessa di &uesta costante viene interpretata da alcuni scienziati come un
indizio dell:incom!letezza del nostro sistema teorico attuale. Le costanti non
adimensionali sono di"atti associate a convenzioni nelle unit* di misura e dipendono dalla
scelta delle stesse. na costante adimensionale, al contrario, ) indipendente dall'unit* di
misura e appare come un "attore ar$itrario in una teoria.
http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/!ostante4di4struttura4"ine 7ella storia della scienza le costanti
adimensionali sono state ad un certo punto eliminate %razie ad un ampliamento della
teoria in cui apparivano. La costante di struttura "ine ha una %rande importanza nella teoria
"iloso"ico-scienti"ica del principio antropicoI di"atti &uesto parametro adimensionale ha una
in"luenza "ondamentale sull'universo. 0e il suo valore "osse diverso anche di poco (circa il
,0-20%# dal valore noto, l'universo sare$$e diverso da come lo vediamo, e le le%%i "isiche
non sare$$ero come le conosciamo. (er esempio i rapporti tra le "orze attrattive e
repulsive tra le particelle elementari sare$$ero diversi, con conse%uenze sulla costituzione
della materia e l'attivit* delle stelle. In un universo con Z di""erente noi stessi non
potremmo esistere. tilizzando le osservazioni "atte con i telescopi Cec2 su ,2S &uasar a
redshi"t di 0,V[z[R, \e$$ e il suo %ruppo, ha trovato che %li spettri erano in accordo con
un le%%ero aumento della costante ne%li ultimi ,0-,2 miliardi di anni, che pu6 essere
espresso da:
0ono stati proposti vari metodi per misurare se, nel passato della storia cosmica, Z a$$ia
assunto di""erenti valori: data la dipendenza di &uesto valore dalle principali costanti
"isiche, sare$$e un indizio che le leggi 7isiche %ariano nel tem!o. Kino ad ora non sono
stati trovati spostamenti si%ni"icativi non imputa$ili ad errori di misurazione.
http://111.lescienze.it/ne1s/20,R/0Q/0+/ne1s/costante4struttura4"ine4nana4$ianca-
,QRRV0V/ . Ja &uesto non vuol dire che errori siano stati "atti. /a uno studio su ,VR
misurazioni e""ettuate presso il 8er< Lar%e 'elescope (ro]ect dell'E0F, la costante sem$ra
mostrare un valore diverso che nel passato, aprendo &uindi ipotesi sulla non %alidit;
uni%ersale delle leggi della 7isica. La variazione del valore di &uesta costante
provochere$$e la variazione della velocit* de%li elettroni de%li or$itali ,s nella ta$ella
periodica, poich5 tale velocit* ) calcola$ile con il rapporto tra il numero atomico ^ de%li
elementi e la costante ,RQ, secondo Ja_ (lanc2. Il per"ezionamento del modello di Nohr,
proposto da 0ommer"eld e \ilson, contiene tuttavia un aspetto "ondamentale, cio) la
valutazione de%li e""etti relativistici. In particolare, 0ommer"eld, valutando il rapporto tra la
velocit* dell`elettrone sulla prima or$ita dell`atomo di Nohr e la velocit* della luce nel vuoto
introdusse la Bcostante di struttura "ine> de"inita come:
!onsiderazioni dimensionali mostrano che essa ) un numero puro, la sola &uantit*
adimensionale che pu6 essere "ormata con le R costanti e, h e c (rispettivamente: carica
#ell;elettrone, costante #i 8lanck e &elocit> #ella luce nel &uoto#.
- dire il vero, partendo da ar%omenti di estetica e numerolo%ia, Eddin%ton asser. che la
costante di struttura "ine (che all`epoca era stata stimata avere un valore di circa ,/,RL#
valesse esattamente ,/,RL. Tuando nel ,+RS le misure dimostrarono che il valore di
&uesta costante si avvicinava a ,/,RQ, Eddin%ton cerc6 di spie%arlo colle%ando ,RQ al
cosiddetto numero di Eddin%ton, una sua stima del numero esatto di elettroni
nell'niverso.
\alter !assani (http://it.scienza.nar2ive.com/sKL+Oer2/s"ida-a-smar%iassi-la-costante-di-
struttura-"ine-puo-ora-essere-,RQ-intero# dimostrere$$e che: B......... Il mo#ello #ella
risonanza" completo per le lun*hezze #;on#a Doppler" ci in)orma che" per ? *iro compiuto
#all;elettrone" le super)ici #;on#a che lo prece#ono &ia**ian#o alla &elocit> c1 lun*o
l;orbita" compiono ?@A *iri. 8er cui la &elocit> #elle on#e sulla prima orbita #ell;atomo
#;i#ro*eno - c? B c per c? C DEE.F?@.FG?" HFIJIFJGA?E m Ks 0on questo abbiamo
#imostrato" secon#o la lo*ica #ella #iscontinuit>.
#i =chil#" la tesi che ci siamo proposti" e cio- che il &ero &alore #i ?Kal)a - un numero
intero pari a (?@J L?@A % K D C ?@F.4
Insomma, il di$attito su &uesta costante, come su altre, che ri%uarda il loro si%ni"icato
intrinseco al modello universale della "isica, e soprattutto il di$attito sul "atto che &uesti
valori de$$ano essere reputati costanti, ) aperto. http://111.coscienza.or%/scienza/incostanza4delle4costanti.htm.
Il valore della costante di struttura "ine ) talmente importante che anche il mondo
dell'esoterismo e della %eometria sacra se ne ) occupato.
http://users.li$ero.it/claudioronco/,RQ.html, http://ca$ala.or%/oltreil"iume/,RQ.shtml .
I calcoli e""ettuati utilizzando la 3ematria, la scienza ca$alistica e$raica secondo la &uale
esistere$$e una corrispondenza tra le lettere dell'al"a$eto e$raico ed i numeri, "are$$ero
sostenere, a%li esperiti di &uesta materia, che i numeri ,RL e ,RS altro non vorre$$ero dire
che onda e particella dove il terzo numero ,RQ avre$$e il si%ni"icato di luce cio) di "otone.
0e da un lato &uesto tipo di approccio potre$$e essere estremamente de$ole non
do$$iamo dimenticare che sovente, nelle pie%he del mito, si nasconde la realt* poich5
l'uomo costruisce il mito come imma%ine dell'universo da s5 stesso creato
inconsapevolmente.
.*) <
,RL ) la parola ;voce;, kol (Tu" - 8av - Lamed#. !om') noto la voce si propa%a tramite
delle onde. ,RS ) invece la parola ;particella;, chelek (!heit - Lamed - Tu"#, che si%ni"ica
appunto ;pezzettino di materia;. 0i tratta dello stesso nome che nell'e$raico moderno
viene utilizzato per chiamare le particelle nuclearia /a una parte a$$iamo l'onda e dall'altra
la particella: i 2 aspetti della realt* che la "isica ha messo in evidenza. /un&ue mentre da
un lato la scienza u""iciale non trova risposte concrete e la ca$ala e$raica (Ca$$ala# "a
rientrare tutto nella visone della creazione divina, alcune ipotesi nuove si a""acciano alla
ri$alta del pensiero scienti"ico. La teoria che prevede l'niverso di Evideon ) una classica
teoria detta Bdel tutto>. Tuesta teoria prevede in &ualche modo di poter "ondere assieme %li
aspetti della %ravitazione con l'elettroma%netismo http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/'eoria4del4tutto.
+a costante struttura )ine4 misura la )orza #el campo elettroma*netico che controlla
come intera*iscono l;elettrone e il )otone. E; a#imensionale perch9 - relazionata a# altre D
costanti )on#amentali( h e c .Mli scienziati pensano che #ebba esistere un si*ni)icato che
le*a la costante struttura )ine4 al &alore N che rappresenta il rapporto tra circon)erenza e
#iametro #i un cerchio o #i una s)era4
htt p://111.teoriadelcampounico.it/pu$lic/Kile/oc4V4Kile/oc4,,4La%20costan
%20struttura%20"ine%20per%20\EN.pd".
4a soluzione !ro!osta all:interno del mondo di E%ideon.
La teoria del tutto prevede che la costante di struttura "ine possa essere la
rappresentazione di una s"era o di un cerchio. In e""etti la teoria di Nohm dell'universo
olo%ra"ico, sostiene che il tempo non esiste e che esista solo il presente. 0e cos. "osse
potremo rappresentare il tempo come una circon"erenza i cui punti sono isocroni cio)
hanno sempre lo stesso valore del tempo. 0toricamente l'idea del tempo non lineare ma
circolare risale ai tempi di 0an -%ostino.
Il concetto di tempo lineare venne introdotto e calde%%iato dalla !hiesa !attolica poich5
solo un tempo lineare %arantire$$e che il peccato dell'uomo possa essere redento. Il
tempo ciclico produrre$$e la necessaria idea che l'uomo, dopo la redenzione, possa
ripeccare ancora e &uesto sare$$e in disaccordo con l'idea della salvazione umana, che
avviene una volta sola nella storia dell'universo stesso. (rima che la !hiesa mettesse le
mani sul concetto di tempo e distru%%esse &uel poco di razionalit* che colle%a il concetto
di tempo a &uello di entropia, il mondo pensava che il tempo "osse circolare.
/alla visione antropomor"ica della mitolo%ia classica deriva la continuit* de%li eventi tra la
storia de%li d)i e &uella de%li uomini. 'ale continuit* viene %arantita dalla "i%ura dell' eroe
prodotta dal connu$io tra per"ezione e immortalit* divina e imper"ezione e mortalit*
umana. B+a storia #e*li #-i rispecchia" anticipa e spie*a la storia #e*li uomini" ma &iene
costruita a partire #a quest1ultima. Dalla &isione naturalistica #ella reli*iosit> or)ico2
misterica si e&ince l1i#ea #el ciclo come perenne ritorno in senso naturalistico" #o&e si
stabilisce un1alternanza tra &ita e morte" pro*resso e #eca#enza" )ortuna e #is*razia. Il
tempo" quin#i" sempre si ripete e sempre - succube #el )ato" elemento essenziale #i
questa concezione temporale. Il tempo non puO essere altro che la ruota in cui tutti *li
esseri eternamente rinascono" muoiono e si ricompon*ono allo stato ori*inale" come
#escri&ono le mitolo*ie orientali. Il tempo ciclico - un concetto car#ine #ella )iloso)ia
in#iana e #ella )iloso)ia bu##hista" con i concetti #i samsara" che solo il nir&ana puO
spezzare" quello #i kalachakra e quello #ei kalpa o eoni" perio#i #i miliar#i #i miliar#i #i
anni" #i&isi in yu*a" equi&alenti pressappoco alle quattro et>
(et> #ell1oro" #ell1ar*ento" #el bronzo e #el )erro% #ella
mitolo*ia *reca4. http(KKit.Pikipe#ia.or*KPikiK0oncezioneQ#elQtempo
0e il tempo va in una sola direzione non esiste involuzione
umana e, se non esiste &uesta, allora si pu6 dire che
l'entropia dell'universo ) sempre in aumento. 'utto
tornere$$e se non "osse che l'entropia non misurere$$e
l'ener%ia del sistema ma una %randezza intimamente
colle%ata con l'entropia che ) la consapevolezza
dell'universo stesso. In &uel contesto, sare$$e vero che
essa aumenta sempre ma non sare$$e pi= necessario
sostenere che il tempo va in una sola direzione, anche se
rimarre$$e valida l'idea ohe l'evoluzione dell'universo va
invece in una sola direzione. http://111."reemasons-
"reemasonr<.com/tempo.html . -nalo%amente %li antichi miti del mondo orientale sosten%ono
una ciclicit* del tempo almeno sotto alcuni aspetti di tale concezione,
http://lcali%hieri.racine.ra.it/pescetti/ricerca4in"inito4200P40V/somm4oriente/reli%ioni4orientali.ht m 7ella concezione
dell'universo olo%ra"ico se il tempo ) circolare anche lo spazio lo sare$$e. /un&ue
potremmo imma%inare 2 circon"erenze a +0 %radi
tra loro ed identiche di ra%%io che si
sovrapporre$$ero solo in 2 punti, avendo esse le
stesse ori%ini cartesiane. La circon"erenza
orizzontale sare$$e caratterizzata dal "atto che
tutti i suoi puniti hanno lo stesso valore del tempo.
La circon"erenza in verticale avre$$e tutti i valori
dello spazio identici (non esistere$$e lo spazio, se
non un solo punto#. La circon"erenza posta a PV
%radi in un sistema sessa%esimale,
rappresentere$$e la velocit*, come rapporto tra
spazio e tempo ed anche essa sare$$e
rappresenta$ile come un cerchio di ra%%io identico
alla circon"erenza dello spazio e del tempo. 7el mondo evideonico ricordiamo che spazio
e tempo hanno le stesse ampiezze al contrario dell'asse delle ener%ie che varia come
a$$iamo visto precedentemente. In &uesto contesto l'asse delle ener%ie sare$$e
rappresenta$ile dal ra%%io delle circon"erenze. Tuesta rappresentazione di spazio, tempo
ed ener%ia nel mondo evideonico, prevedere$$e che esistessero Q situazioni in realt*
simili a &uesta e concentriche a &uesta, sempre pi= piccole (in realt* ne sare$$ero visi$ili
solo R in &uanto ci sare$$ero 2 a 2 situazioni isoener%etiche, pi= una situazione centrale
rappresenta$ile con un piccolo pallino, dove ancora la dualit* non si ) polarizzata ma %i*
esiste# 0e la velocit*, in &uanto espressione di un rapporto tra spazio e tempo ) una
circon"erenza, essa pu6 essere messa realmente in relazione con la misura di (i %reco,
come sostenuto dalla 'eoria del 'utto. In &uel contesto si sare$$e potuto scrivere 2PO W
,RL. In &uesta espressione ci chiedevamo cosa rappresentasse il valore di O all'interno
del sistema di Evideon. /opo numerosi tentativi, a$$iamo notato che la lun%hezza
dell'asse delle ener%ie del nostro livello esistenziale (L+R-R+L# cio) il numero puro 2PR, se
diviso per la lun%hezza del vettore somma dei R vettori R, +, L, caratteristici di &uesto asse
(radice &uadrata di +, S,, RL cio) ,2L# "orniva esattamente il valore del rapporto ,RL/2P.
-vevamo trovato il valore del limite in"eriore della costante di struttura "ine, ma &uale era il
si%ni"icato %eometrico di tutto &uesto e come calcolare il valore limite massimoY /opo
molteplici tentativi di correlare il numero ,RL con una circon"erenza che avesse &ualche
si%ni"icato all'interno de%li assi del '0' a$$iamo constatato che il ra%%io della
circon"erenza ,RL, avente valore ,RL/2P = 21.6450, era l'ipotenusa di un trian%olo
rettan%olo la cui altezza (cateto# aveva il valore di ,,.22V0. L'altro cateto invece assumeva
il valore di ,S.V0L+. Il valore di ,,.22V0 era caratteristico della lun%hezza del vettore
somma vettoriale dei R vettori R, L, +. La posizione di &uesto trian%olo all'interno del '0'
ha la caratteristica di avere l'an%olo retto posto sulla ori%ine de%li assi ed il cateto di valore
,,,22V0 inclinato di un an%olo che ) $loccato sul valore di ,R.PR %radi sessa%esimali. 'ale
valore corrispondere$$e a "ar assumere al nostro trian%olo una inclinazione che
produrre$$e una proiezione sull'asse del tempo (o dello spazio# del cateto ,S.V0LP pari ad
una lun%hezza non superiore a ,S.00. - sua volta tale valore non potre$$e mai essere
superato poich5 le lun%hezze dei cateti del trian%olo in &uestione rappresentano anche dei
vettori. (er &uesto motivo la somma del vettore proiezione del vettore ,S.V0LP sull'asse
dello spazio (o del tempo# del valore ,S.00, sommata alla lun%hezza del semiasse dello
spazio (o del tempo# di lun%hezza ,L2, produce il valore massimo e non supera$ile di ,S0.
n semiasse del '0' non pu6 mostrare una lun%hezza superiore a ,S0, cio) tutto l'asse
non pu6 essere pi= lun%o di RL0.
Tuesti numeri in"atti, che sono numeri puri adimensionali, rappresentano la matematica
del '0' che va dal numero , al numero RV+, cio) esistono $en RL0 valori numerici che
rappresentano solo an%oli. La rappresentazione di &uesti an%oli ) stata "ormulata nel '0'
sotto "orma di valori versoriali. 0i sono tras"ormati i vettori in an%oli. In &uesto modello )
evidente che non esiste nessun numero superiore al RL0 poich5 non esiste un an%olo di
RL, %radi.
0e da una parte dun&ue il cateto ,S.V0LP possiede una certa inclinazione, il suo vettore
corrispondente non pu6 avere una proiezione sull'asse dello spazio superiore al valore di
,S.00, poich5 il superamento di &uesto valore produrre$$e la costruzione di un asse dello
spazio che, nel nostro universo, non potre$$e esistere perch5 pi= lun%o del possi$ile.
(ripetiamo che. o%ni semiasse al massimo deve ra%%iun%ere il valore di ,S0 unit*
an%olari#.
/'altro canto l'inclinazione del trian%olo con ipotenusa del valore ,RL/2p = 18.5064,, deve
essere inclinato di un certo an%olo, che risulta pari alla inclinazione del vettore somma dei
R vettori R, L, +. Tuesti vettori sono orientati nello spazio del '0' in modo tale da avere
l'ori%ine sulla punta de%li assi dell'ener%ia, risultano orto%onali "ra loro ed inclinati con un
an%olo di PV %radi centi%radi rispetto alla verticale dell'asse dell'ener%ia .
Il calcolo delle an%olazioni del vettore "inale "ornisce per &uel vettore un valore teorico di
(VQ.LSS b PV #,2.Q %radi sessa%esimali, in $uon accordo con le approssimazioni utilizzate
per il valore di ,R.P %radi, calcolato sulla $ase del valore limite della lun%hezza del
semiasse dello spazio.
Collegamento 7ra costanti uni%ersali.
I calcoli e""ettuati producono un risultato altamente interessante.
Esiste in"atti la possi$ilit* di colle%are la costante di struttura "ine dell'universo a (i %reco
(p) alla costante detta sezione aurea (f) in una unica incredi$ile espressione.
DI@K(@DI%
?KD
C aKDpf
Il rapporto "ra l'ampiezza dell'asse della ener%ia potenziale e l'ampiezza del valore della
radice &uadrata della ampiezza dello spazio/tempo esprime il rapporto tra la costante di
struttura "ine dell'universo (a W ,RQ# diviso il prodotto del doppio di p moltiplicato per il
valore della sezione aurea.
Natura 7iloso7ico geometrica del modello e suo signi7icato intrinseco.
In &uesto modello, che stiamo cercando di rendere chiaro al lettore i%naro di %eometria
tri%onometrica (che ) una %eometria $anale antica
e totalmente archetipica#, si nota come la
!reazione sia stata "atta con il niente. 'utti i numeri
sim$olici che rappresentano la !reazione sono
numeri puri ma non soloI essi rappresentano
solamente an%oli, direzioni e null'altro. In altre
parole la !reazione creando, ha emesso i suoi
prodotti ed, a seconda che li a$$ia sparati con
an%oli di""erenti da un ipotetico e virtuale centro,
essi si sono mani"estati come spazi, tempi ed
ener%ie e tutto il resto. 7on esiste campo elettrico ,
ma%netico o %ravitazione ma solo an%oli di
proiezioni in un proiettore olo%ra"ico di in uno
spazio ideico e virtuale.
/etto &uesto, do$$iamo "ocalizzare la nostra attenzione sulle "orme %eometriche delle
nostre assunzioni. Il numero ,RL sare$$e una circon"erenza che rappresenta la $ase di
un cono, inclinato sull'asse delle ener%ie, di un opportuno an%olo, che ruota sull'asse delle
ener%ie. Tuesto tipo di rotazione produce una struttura solida che potremmo descrivere
con una imma%ine precisa.
Il trian%olo che a$$iamo prima "ormulato, ruota sull'asse delle ener%ie producendo un
doppio cono.
Il senso di rotazione viene "ornito dal "atto che i R assi, dove i R vettori R, L e +, %iacciono,
non hanno una direzione pre"erenziale ma possiamo veri"icarli come rotanti sull'asse delle
ener%ie. -nalo%amente nella parte sottostante, il cono si rovescia per mantenere le
caratteristiche di %eometria. La $ase del cono ) &uasi planare con il piano de%li assi di
spazio e tempo ma oscilla ruotando attorno all'asse delle ener%ie e se volessimo se%uire
un punto "isso posto sulla circon"erenza di valore ,RL, esso descrivere$$e una traiettoria
comune alla "i%ura %eometrica del nastro di Joe$ius.

Tuesto sim$olo rappresenta l'in"inito, non solo in matematica ma anche nelle culture pi=
antiche. Oappresenta in "ondo l'universo che non ha n5 inizio n5 "ine. E' una
rappresentazione del tempo circolare ma avendo R dimensioni, rappresenta anche lo
spazio come un unico luo%o ricorrente. Lo spazio ed il tempo si alzano ed a$$assano
lun%o la coordinata della ener%ia "luttuando nel respiro universale.
4imite alto della costante di struttura 7ine.
(er comprendere a "ondo il valore ed il
si%ni"icato della costante di struttura "ine
dell'universo, $iso%na trovare anche da
dove pu6 venir "uori il numero ,RS che ne
rappresenta il limite massimo. 0e si impone
ad una circon"erenza il valore di ,RS avremo
che ,RS/2P = O dove O assume il valore di
2,.+L0. I 2 cateti del corrispondente
trian%olo rettan%olo assumono valori
rispettivamente di ,,.0L e ,S.+QP. L'an%olo
di inclinazione del trian%olo che corrisponde
anche all'an%olo di inclinazione del vettore
,,.0L ) di ,S.PP %radi sessa%esimali.
Tuesto an%olo ha il suo valore limite in
,S.PP perch5 o$$li%atoriamente la
proiezione del cateto ,S.+QP non pu6 dare sull'asse dello spazio o del tempo una
componente superiore al valore di ,S.00. 0e si e""ettua un calcolo di""erente a partire
dall'osservazione che l'an%olo che da ori%ine alla inclinazione del trian%olo che stiamo
calcolando, deve essere e%uale anche all'inclinazione del vettore ottenuto dalla somma
vettoriale dei R vettori che costituiscono il numero dell'asse delle ener%ie (nel caso
precedente i R vettori erano il R, il L ed il +# e tenendo presente che per la conservazione
dell'ener%ia i R vettori &ualsiasi valore a$$iano devono avere come somma la stessa
somma corrispondente al valore di ,S, a$$iamo solo una possi$ilit* di calcolo. In &uesta
possi$ilit* i R vettori ori%inari R, +, L devono assumere i valori di P, V, + (la cui somma )
sempre ,S#.
'ali vettori producono un vettore somma di modulo pari a ,,.0PV che nel trian%olo in cui
l'ipotenusa assume sempre il valore di
2,.+L0, "ornisce il calcolo per il secondo
cateto che assume il valore di ,S.+S in
assoluto accordo con il valore di ,S.+Q
calcolato prima. Inoltre l'an%olo di
inclinazione del trian%olo calcolato, assume
valori pari a (LR.0SP b PV# ,S.0SP %radi
sessa%esimali in accordo con il valore di
,S.P %radi sessa%esimali, calcolati in
precedenza. !i6 si%ni"ica che 2 calcoli
indipendenti conducono allo stesso risultato
nell'am$ito dell'errore sperimentale. E
&uesto rappresenta una prova concreta che
i valori di ,RL e ,RS sono valori limite della
velocit* espressa in unit* naturali. La media
dei 2 valori "ornisce il valore ,RQ calcolato teoricamente dalla "isica moderna.
In parole semplici la costante universale di struttura "ine non pu6 assumere valori pi=
$assi di ,RL e pi= alti di ,RS poich5, da un lato, uno dei cateti del trian%olo, la cui
ipotenusa ) il ra%%io della circon"erenza che rappresenta la costante, non pu6 avere una
componente lun%o l'asse dello spazio o del tempo superiore a ,S e, dall'altro, perch5 l'altro
cateto di &uel trian%olo deve per "orza assumere una inclinazione pari alla stessa
inclinazione che avre$$e il vettore somma dei R vettori che rappresentano l'asse delle
ener%ie. Tuesti R vettori sono vincolati per la conservazione delle ener%ie ad assumere un
valore somma di ,S, devono essere numeri interi e devono dare come somma vettoriale
un numero il pi= simile possi$ile al valore di ,,.0P.
La costante di struttura "ine dell'universo all'interno del mondo di Evideon assume il
si%ni"icato di essere la circon"erenza della $ase di un cono che ruota sul suo asse con un
moto di precessione che pu6 essere orario o antiorario.
4:i!otesi sulla natura del 7otone nel mondo di E%ideon.
E' "acile dimostrare che se il movimento ) orario per convenzione a$$iamo la presenza di
un o%%etto che noi chiamiamo "otone ma se il movimento di precessione del doppio cono
) antiorario ecco che avremo un anti"otone.(con %li assi cartesiani che hanno il ma%enta
al posto del verde#. Ja che rapporto esiste tra la velocit* della luce in unit* di massa
atomica c W ,, ed il valor medio ,RQ in unit* naturaliY. Fra possiamo vedere che si tratta di
2 cose di""erenti. Il valore di , rappresenta il massimo della velocit* alla &uale un o%%etto
pu6 mi%rare nell'universo (rappresenta l'ampiezza massima del piano spazio-tempo#
mentre il valore di ,RQ rappresenta la velocit* a cui il "otone si tras"orma in anti"otone e
vice versa.
In"atti se un "otone si tras"ormasse in anti"otone $iso%nere$$e che il doppio cono della
rappresentazione %ra"ica, smettesse di ruotare in un senso e cominciasse a ruotare
nell'altro. (er "ar &uesto dovre$$e modi"icare la sua inclinazione da, per esempio, verso
destra, a, verso sinistra. !i6 accadre$$e se il doppio cono della rappresentazione %ra"ica
passasse in una posizione intermedia caratterizzata da una inclinazione sull'asse delle
ener%ie pari a zero %radi /ovre$$e perci6 assumere una posizione per"ettamente
verticale con la $ase del doppio cono parallela al piano spazio temporale.
!i6 pu6 accadere solo se i R vettori che ori%inariamente assumono il valore iniziale di R,
+, L assumessero il valore di L, L, L.
In &uel contesto, il vettore somma (Oadice &uadrata di RL X RL X RL# pari a ,0.R+
avere$$e una an%olazione di zero %radi sull'asse delle ener%ie (sare$$e per"ettamente
sovrapponi$ile ad esso#. Ja in &uel contesto l'asse delle ener%ie si annullere$$e (666-
666=0). !i troveremmo di "ronte ad un o%%etto senza asse delle ener%ie potenziali cio)
senza massa apparente. n o%%etto simmetrico perch5 in presenza di un piano di
simmetria,un o%%etto che andre$$e alla velocit* della luce, insomma ci troveremmo di
"ronte a &uella cosa che la scienza ha scam$iato per il "otone e che invece ) un-i$rido di
risonanza tra il "otone e l'anti"otone in velocissimo scam$io tra loro. Il "otone e l'anti"otone
dun&ue sare$$ero un solo o%%etto con particolarit* interessanti. La velocit* di scam$io tra
l'uno e l'altro sare$$e la velocit* della luce. Il prodotto intermedio non avre$$e massa
apparente, il "otone e l'anti"otone sare$$ero la stessa cosa nel senso che l'antiparticella di
&uesto i$rido di risonanza sare$$e lo stesso i$rido di risonanza. Il valore dello spin del
"otone e dell'anti"otone sare$$e un valore che va da -, a 0 a X,..
L'i$rido di risonanza, &uando intera%isse con la materia si polarizzere$$e come "otone ma
&uando a%isse sulla antimateria si polarizzere$$e al contrario come anti"otone. L'i$rido di
risonanza &uando si a%%anciasse ad un altro elemento "otonico (8edi Evideon, dello
stesso autore https://dl.drop$o_usercontent.com/u/PQP,2L0S/articoli%20di
%20malan%a/scienza/E8I/EF7%20%20+.pd" # non potre$$e pi= interscam$iarsi nella
sua antiparticella perch5 la rotazione del doppio cono evidenziato nelle "i%ure precedenti,
sare$$e $loccata per ra%ioni steriche e di simmetria. /un&ue l'i$rido di risonanza, una
volta accoppiato con altre strutture su$atomiche assumere$$e i connotati di "otone o
anti"otone dando ori%ine a tutto ci6 che l'universo contiene.
http://111-R.unipv.it/"is/tam&/-nti-photon.pd"
http://cosmo&uest.or%/"orum/sho1thread.phpY,0Q0V+-\h<-no-antiphotons
http://ar_iv.or%/a$s/,00+.V,,+
http://inspirehep.net/record/2QVV0,/"iles/"ermila$-thesis-,+SS-0V.pd"Ysu$"ormatWpd"a
http://111.planc2momentum.com/Nohr4model-&uantum-%raviton4%ravitational-1ave4or$iton.html
http://111.oocities.or%/areaV,/shado1lands/+LVP/$earden/ansatz.html
-ppare corretto ritenere, come alcuni studiosi "anno, che il "otone classico non sia una
particella ma solo una radiazione, poich5 il comportamento dell'i$rido "otonico ha proprio
&uelle caratteristiche. La presenza di un $rodo di "otoni ed anti"otoni che convivono
assieme e rappresentano lo strato "ondamentale della struttura dell'niverso sono %i* stati
postulati da alcuni scienziati.
A!!unto sulla massa del 7otone3
Einstein propone per l'ener%ia la se%uente e&uazione di $ase
E < mc
0
dove per6 /e Nro%lie sostiene che
E < hn do%e n = c/l
0e ne deduce che la massa del "otone cos. calcolata pu6 esprimersi come se%ue
m < h=cl cio> c = (ml/h?
3.
Ja .=.*) < a; a < e
0
=hc I da cui c < e
0
=ha . 7el sistema di Evideon a ) cos. espressa
.=a < @4unghezza asse energia A 0p?= @4unghezza %ettore ABz? cio)
.=a < 0p 4
.
=4
0
@ con A < B < z < , !er 4
0
?
0e ne deduce che
a = (ml/h?
3.
< 0p 4
.
=4
0
C da cui m < @h/0pl) (4
0
=4
.
?
da cui si deduce che
m <@h/0pl) [(h=e
2
) (4
0
=4
.
?D dove h=e
2
) la costante di von Clitzin%
e &uando il secondo termine, "ra parentesi &uadre, assume valore e%uale ad,, tale "ormula
diventa e%uale alla espressione calcolata da (lanc2, che ora assume si%ni"icato "isico
nella realt* virtuale perch5, se da una parte la "isica sostiene che il "otone non ha massa,
ne calcola una massa pari al primo termine della nostra e&uazione. In realt* $asta
comprendere come &uando il termine L
,
diventa e%uale a (LLL-LLL# cio) zero, ecco che il
"otone, (ed il corrispondente anti"otone#, assumer* massa nulla (in"inita pi= anti-in"inita#.
(con"ronta anche e""etto ?all semi &uantistico sui "otoni e valore della costante di von
Clitzin%#, http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/E""etto4?all4&uantisticoccite4note-,#. -lla velocit* della
luce anche i "otoni avre$$ero massa in"inita come tutti %li altri corpi: ma siccome il "otone,
cos. come lo vede la scienza moderna, sare$$e invece un i$rido di risonanza con un
anti"otone che possiede una e%uale anti-massa, ecco che esso non apparire$$e mai
pesante. In &uesto contesto l'inverso del termine della e&uazione "ra parentesi &uadre,
assume il si%ni"icato di una velocit* apparente e virtuale in un niverso in cui, in realt*,
non si muove nulla ma si avre$$e l'impressione olo%ra"ica contraria. -lla $ase di &ueste
considerazioni ci sono nuove interpretazioni delle conosciute le%%i della "isica.

&olarizzazione del 7otone.
0e la luce viene "atta passare attraverso un polarizzatore, essa pu6 assumere un
comportamento interessante, poich5 pu6 essere divisa in 2 "asci di luce che si dice
appunto polarizzata.
La caratteristica di un polarizzatore deve essere costituita dal "atto che di-simmetrizza
l'interazione ottica con il "otone stesso.
In altre parole, un polarizzatore pu6 essere una &ualsiasi sostanza che non possiede un
piano di simmetria e che dun&ue pu6 essere rappresenta$ile da 2 enantio "orme. -lcuni
cristalli di calcite come lo spato d'Islanda, se opportunamente trattati, possono polarizzare
la luce.
n dispositivo del %enere a%isce su un "ascio di "otoni polarizzati a PV %radi dividendoli in
de "asci che all'uscita dal cristallo trasparente avranno 2 direzioni di""erenti. Jet* dei "otoni
) come se decidessero di andare a destra e l'altra met* a sinistra.
La "isica sostiene che il "ascio di "otoni ) pro$a$ilisticamente "ormato dalla
sovrapposizione statistica di 2 stati &uantici di "otoni verticalmente ed orizzontalmente
polarizzati e passando attraverso il polarizzatore essi, concretizzano la loro polarizzazione.
Kacendosi di""erenziare dal polarizzatore.
-lla $ase di &uesto "enomeno si osserva come in tutti %li esperimenti di polarizzazione, i
"otoni mostrano sempre due comportamenti di""erenti determinati dalla ipotetica
sovrapposizione di 2 soli stati &uantici. Ja perch5 il "enomeno della polarizzazione possa
accadere ) necessario presupporre una interazione disimmetrizzante con caratteristiche
diastereotopiche, da una parte del "otone e dalla altra parte del "iltro polarizzante. In parole
povere, sia il polarizzatore che il ra%%io di luce devono avere caratteristiche di
dissimmetria particolare. Il "otone classico ) simmetrico ma si deve dedurre che i 2 stati
&uantici del "otone polarizzato verticalmente ed orizzontalmente siano dissimmetrici cio)
non posse%%ano un piano di simmetria. Tuesto sare$$e in accordo totale con
l'osservazione "atta da noi, che considera il "otone classico della "isica in realt* la
compresenza di un "otone ed un anti"otone polarizzati e non simmetrici, essendo l'uno
l'imma%ine speculare dell'altro. In &uel contesto, come una miscela racema di composti
or%anici (una miscela di enantiomeri#, passa attraverso una colonna cromato%ra"ica
otticamente attiva, produce la separazione de%li enantiomeri, cos. un "ascio costituito da
"otoni ed anti"otoni (una miscela racema di "otoni# viene separata da un polarizzatore.
Tuesto "enomeno prevede ohe, all'atto della interazione, i 2 "otoni si risolvessero, si
separassero e su$ito dopo tornassero ad e&uili$rarsi come i$rido di risonanza composto
da tutte e due le enantio"orme.
Geometria sacra ed as!etti esoterici del 7otone.
-ll'attento lettore non sar* s"u%%ito il particolare che caratterizza l'i$rido di risonanza
"otonico.
Esso non presenta massa poich5 i 2 numeri sim$olici che lo rappresentano sull'asse
dell'ener%ia (%li estremi numerici dell'asse della ener%ia potenziale# assumono il valore di
LLL. Tuesto numero, conosciuto nel mondo esoterico come il numero della Nestia, riveste
molteplici si%ni"icati esoterici che per6 so""rono della so%%ettivit* di una interpretazione
sovente lasciata alla imma%inazione, pi= che ad una vera ricerca storica, della sim$olo%ia
ascrivi$ile a &uesto numero.
B=e il A2A2A" come #ice l1$pocalisse" - un numero e# un nome #i uomo" sappiamo che"
secon#o le culture #ell1epoca" esso in#icherebbe sia l1uomo che la sua precisa missione. Il
numero #i uomo potrebbe essere quin#i il simbolo #i un #ualismo @2@2@ R D" le*ato
all1oscillazione tra bene e male" e alla precisa missione simbolica #i una specie #i Santi2
Trinit>S (ripresa altres: nella $pocalisse al capitolo ?A%. In pratica" Testia2anti0risto2)also
pro)eta" contrapposti a 8a#re2'i*lio2=pirito =anto" sulla corrente #ella allora
contemporanea prima #ottrina teolo*ica sulla Trinit> cristiana (a# opera #i Teo)ilo #i
$ntiochia e #i Tertulliano. i secolo #.0.%. Da allora" l1interpretazione #el AAA )u attribuito" in
*enerale" al simbolo #el male.> http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/7umero4della4$estia
-l di l* delle molteplici interpretazioni, partendo dal presupposto sempre veri"icato che il
mito contiene la realt* della imma%ine dell'niverso, nel
nostro caso il numero LLL rappresenta il punto di incontro tra
universo di 0hiva e universo di 8ishnu, tra nero e $ianco, tra
$ene e male, tra alieno incorporeo ed alieno corporeo, tra
diavolo e anti diavolo. Tuando l'anti luce diviene luce deve
passare attraverso l'i$rido di risonanza "otonica e dun&ue
l'asse delle ener%ie si deve azzerare permettendo alla
antimateria di tras"ormarsi in materia e passare dalla parte del
nostro mondo virtuale. Tuesto concetto ) estremamente
calzante rispetto al si%ni"icato che possiamo trarre dai
semplici conti che a$$iamo e""ettuato in &uesta sede. La comprensione che il "otone che
vede la "isica ) in realt* non il vero "otone ma il suo i$rido di risonanza, ci "a comprendere
come esso rappresenti il vero duale poich5 in un solo o%%etto esistono le 2 "acce
dell'universo virtuale, copresenti sempre. L'universo ) costituito da un solo mattone
"otonico che se presente nell'antiuniverso di 0hiva si mani"esta (si polarizza# sotto "orma
di anti"otone e da ori%ine alla antimateria ma se esiste nel nostro universo (&uello di
8ishnu# allora si polarizzer* come luce e dar* ori%ine alla materia. In altre parole la
materia con cui ) costruito sia l'universo che la sua imma%ine speculare, detta anti
universo ) la stessa. La vera luce penetra sia il di &ua che il di l*. no dei se%ni della
$estia, in &uesto contesto, ) rappresentato dall'anti-tris2el cio) da un tris2el con il senso
rotatorio contrario a &uello del tris2el che invece rappresenta, come vedremo tra $reve, il
nostro lato dell'niverso.
-ncora una volta appare chiaro come la numerolo%ia sim$olica, espressione della cos.
detta %eometria sacra, si ritrovi ad o%ni passo, all'interno della comprensione del modello
evideonico, descrittore del nostro universo virtuale.
http://111.oocities.or%/z1ai2/lo%os/lo%os.htm..
Entanglement ed E%ideon.
L'entan%lement &uantistico o correlazione &uantistica ) un "enomeno &uantistico, privo di
analo%o classico, in cui o%ni stato &uantico di un insieme di 2 o pi= sistemi "isici dipende
dallo stato di ciascun sistema, anche se essi sono spazialmente e temporalmente
separati. 8iene a volte reso in italiano con il termine ;non2separabilit>;.
http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/Entan%lement4&uantistico. In "isica &uantistica si pu6 notare
come alcune particelle su$atomiche siano intrecciate tra loro cio) colle%ate in &ualche
misterioso modo, anche se si trovano a distanze spazio temporali in"inite. (er esempio se
2 elettroni nascono assieme, per ra%ioni di simmetria dell'universo, essi avranno spin
antiparallelo. 0e uno dei 2 elettroni lo mando verso destra e l'altro verso sinistra si
allontaneranno tra loro. 0e ora prendo uno &ualsiasi dei 2 elettroni e, in &ualche modo,
riesco a cam$iare il suo stato di spin (la rotazione attorno al suo asse _# allora anche l'altro
immediatamente cam$ier* il suo stato perch5 i 2 elettroni devono essere sempre
antiparalleli per ra%ioni di preservazione della simmetria dell'niverso. La cosa in s5 non
sare$$e pro$lematica se &uesto intreccio tra i 2 elettroni non avvenisse transluminarmente
cio) immediatamente e non alla velocit* della luce. !os. se i 2 elettroni "ossero ai 2 capi
dell'universo non dovre$$ero attendere che un ipotetico se%nale lanciato da un elettrone
ra%%iun%esse l'altro, avvisandolo che deve cam$iare stato. La cosa ) immediata. Tuesta
esperienza promuove l'idea che l'niverso in realt* non sia locale n5 nel tempo n5 nello
spazio. !io) non esiste n) lo spazio n5 il tempo
se non l'unico istante del &ui ed ora. Le "unzioni
d'onda di passato e "uturo collassere$$ero in
una unica soluzione esistente: il presente. I 2
eventi cio) il cam$io di stato di spin dei 2
elettroni non sare$$ero 2 eventi ma un unico
evento che dun&ue accadre$$e in un unico
istante: nell'unico istante esistente nel &ui ed
ora. La natura di &uesto "enomeno sem$ra per6
non essere correlata solo al mondo delle particelle su$atomiche ma anche valida nei
molteplici aspetti del macrocosmo..(erch5 &uesto "enomeno accade e perch5 2 parti della
realt* virtuale dovre$$ero essere correlate tra loroY. E' comprensi$ile dire che si deve
preservare la simmetria dell'niverso ma &uale "orza misteriosa continua a le%are i 2
eventi che in realt* sem$rano essere un unico eventoY. La risposta, secondo noi, )
all'interno de%li assi di ri"erimento di Evideon.. L'niverso ) la mani"estazione virtuale di
una realt* reale di cui ) la rappresentazione descrivi$ile. La realt* reale &uando si
concretizza, lo "a attraverso una operazione %eometrica che divide la !oscienza in 2 parti.
'utto &uesto accade non per un atto di volont* della !oscienza stessa, che essendo
inconsapevole, non potre$$e decidere di compiere nessun atto, non avviene per caso
perch5 il caso non esiste e dun&ue non avviene n5 per le ra%ioni della !hiesa n5 per
&uelle della scienza ma avviene solo perch5 potre$$e non avvenire: ma se avvenisse
&uella sare$$e l'unica possi$ilit* di "are &ualcosa. na !oscienza ha in"atti, se a%isce, la
possi$ilit* di "are, dividendosi in 2 parti specularmente e%uali. !ome nella creazione
dell'Evideon che poi "ornir* un "otone ed un anti"otone, che rimarranno per ra%ioni di
simmetria, sempre entan%led "ra loro. Essendo che non esiste lo spazio ed il tempo e
l'ener%ia, tutto accade in un solo attimo. /un&ue se da un lato tutto ci6 che accade ) solo
le%ato all'atto di separazione, tutte le separazioni accadono in &uell'attimo cos. da
permettere alla !oscienza inconsapevole di comprendere cosa sia la separazione. - &uel
punto la !oscienza sa che Essa ) la non separazione e si de"inisce per di""erenza.
0iccome l'universo virtuale cos. ottenuto ) un "rattale, tutto ci6 che accade nel %rande )
ripetuto all'in"inito anche nel piccolo. /un&ue &ualsiasi particella su$atomica sar*
entan%led con una altra ma non solo. Jassimo (re%nolato in Tuantum$ionet -ccounts ,,
,, ,R-2P (200+# ,L, sostiene che Bnoi 1risuoniamo1 con un1i#ea o con un1altra persona
quan#o si con#i&i#e una serie #i percezioni insolitamente ricca che implica per noi" che
siamo 1sulla stessa lun*hezza #1on#a1 2 un1altra )orma #i link meta)orico ai mo#elli )isici. =i
tratta #i un esperienza comune che spesso colpisce con la )orza e la complessit> #ella
comprensione con#i&isa" e# - associata a# interazioni #i successo in coppie e *ruppi #i
persone" che hanno a&uto esperienze con#i&ise" uni&ersalmente riconosciute.
+a pro#utti&it> e la creati&it> sono e&i#entemente ra))orzate" e le risposte cooperati&e alle
emer*enze e alle catastro)i sembrano essere a*e&olate>. !arlo Jantovani dell'niversit*
di r$ino mette in relazione il si%ni"icato di !oscienza e di Entan%lement &uantistico in un
suo interessante articolo. http://111.uniur$.it/Kiloso"ia/isonomia/200Rmantovani. pdf.
+a conclusione - che la coscienza non puO
essere ri#otta alle le**i #ella meccanica
quantistica per #ue moti&i. 8rimo" essa non puO
a*ire semplicemente in con)ormit> al postulato #i
ri#uzione senza con questo *enerare para#ossi a
li&ello macroscopico. secon#o" nessuno ancora
conosce la &era natura #ella coscienza" ma -
probabile che se essa #ipen#e #alla struttura #el
cer&ello" e questo - composto )ra l;altro #i
elettroni" protoni" neutroni e &ia #icen#o" proprio
per questo biso*ner> cambiare qualcosa nell;interpretazione stan#ar# #ella meccanica
quantistica. $ meno #i non #o&er #a&&ero accettare poteri eccezionali #ella nostra mente
sulla materia" qualora conser&assimo il principio #i so&rapposizione e il postulato #i
ri#uzione" &i sono ancora buone ra*ioni per ritenere che la luna - l> anche se nessuno la
*uar#a4.
7oi non siamo in totale accordo con &ueste conclusioni perch5 invece pensiamo da un
lato che la !oscienza sia al di "uori della misura$ilit* essendo realt* reale e dun&ue
immuta$ile ma al contrario riteniamo che la !oscienza, nell'istante in cui si divide in 2
parti, costruisce una realt* virtuale &uantistica in cui le 2 unit* coscenziali sono intrecciate
intimamente tra loro e, o%ni volta che danno ori%ine ad una divisione, costituiscono parti
intrecciate tra loro.
Tuello invece che si pu6 notare ) che l'entan%lement non ) con"inato solo al mondo del
microcosmo su$atomico ma anche a livello sociale. 0econdo il modello di Evideon, per
esempio, l'essere umano ) le%ato a R parti coscenziali che sono: anima, mente e spirito
che appaiono come %ruppi di vettori &uantizzati. E se &uesti R elementi sono i responsa$ili
de%li atti de%li esseri umani, ne indurranno un comportamento altrettanto &uantistico.
Ja andando nel particolare, cosa le%a 2 elettroni con spin antiparallelo rendendoli non 2
$ens. un solo evento, una sola particellaY.
In &uesto niverso la dualit* ) solo lo specchio di una realt* che si divide e comprende la
divisione, per poter vedere se stessa allo specchio. La %eometria dell'niverso re%ola tutto
il mondo virtuale ma la virtualit* che noi vediamo ) &uella che crediamo che sia. 7oi
vediamo solo la parte virtuale e non &uella reale del 'utto. Il Oeale non si pu6 vedere
perch5 se "osse visi$ile sare$$e descrivi$ile.
/un&ue tra 2 "otoni o elettroni che si dividono, noi vediamo solo la parte virtuale del
"enomeno e non vediamo &uella reale: in pi= vediamo la parte virtuale come crediamo che
essa sia cio) come noi la stiamo creando in &uell'istante.
I 2 elettroni entan%led tra loro, in realt*, rappresentano solo la punta dell'ice$er% visi$ile e
percepi$ile ma nel mezzo, che colle%a i 2 elettroni, c') un sottile elastico invisi$ile
all'occhio virtuale ma non alla !oscienza, poich5 l'elastico invisi$ile ) la !oscienza
stessa. La !oscienza si mani"esta nel virtuale come &ualcosa di totalmente impalpa$ile
ed invisi$ile che colle%a le 2 parti di &uello che, a noi, sem$ra duale ma che in realt* non
lo ). Ja il colle%amento tra le 2 parti ci ) totalmente nascosto dai nostri sensi. F%ni cosa
dell'niverso ) entan%led ad una altra cosa, da &ualche altra parteI o%ni divisione appare
tale ma in realt* ) Bnon reale> perch5 intrecciata con una altra cosa. Il "otone e l'anti"otone
come le 2 parti della !oscienza, come i 2 elettroni del principio di esclusione del (auli,
http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/(rincipio4di4esclusione4di4(auli.
Ja se noi siamo sostanzialmente !oscienza che a sua volta ) costituita da R elementi i
che sono: :anima, mente e spirito, che si comportano come particelle su$atomiche, come
$osoni e "ermioni nello spazio e nel tempo, ) evidente che noi stessi siamo sottomessi alle
le%%i della &uantistica, che non val%ono solo per il microcosmo su$atomico ma anche per
il macrocosmo.
/un&ue siccome tutto nasce dalla divisione primordiale della !oscienza in 2 coscienze
entan%led "ra loro, poich5 la prima ) lo specchio della seconda (come %li spin antiparalleli
dei 2 elettroni %emelli# possiamo dire che all'inizio il 'utto si ) diviso in 2 con la stessa
unica le%%e di simmetria.
La mia coscienza ) entan%led con una altra coscienza.
Esistere$$ero coppie di coscienze intrecciate tra loro a livello &uantistico con
caratteristiche di simmetria di""erenti tra loro cio) con &ualche caratteristica speculare
rispetto ad un ipotetico piano di simmetria. 'utto ci6 ha dato ori%ine al mito del doppio.
Il Do!!io5 la Coscienza gemella.
Il mito del doppio nasce dalla tradizione della antica 3recia dove col mito di Erma"rodito,
"i%lio di ?ermes e -phrodite, nel &uale si realizzava l`unione de%li opposti. 8a sottolineato
come ?ermes era "i%lio di ^eus, il deo1ha e$raico, che, secondo il mito orientale,
rappresenta anche l'-dam Cadmon israelita e dun&ue il discendente di 8ishnu, come
a$$iamo sottolineato in lavori precedenti.
E'inalmente Ueus ebbe un1i#ea e #isse( S0re#o #i a&er tro&ato il mo#o perch9 *li uomini
possano continuare a# esistere rinuncian#o perO" una &olta #i&entati piV #eboli" alle loro
insolenze. $#esso *li ta*lierO in #ue" uno per uno" e cos: si in#eboliranno e nel contempo"
ra##oppian#o il loro numero" #i&enteranno piV utili a noiF
((latone, =imposio, ,+0c-d, trad. it. Kranco Kerrari#
-phrodite invece, che deriva da efghi (spuma,
aphrWs#, nasce dalla spuma marina, "rutto del
seme del mem$ro di rano, evirato da Cronos,
mischiato con l'ac&ua del mare. 0i "a notare come
rano. evirato da uno dei suoi "i%li, Cronos "ratello
di ^eus ha a che "are con il mito del pantheon
e%izio dove Fsiride viene castrato dal "ratello 0eth
e ta%liato a pezzi per evitare che Iside sua sorella
potesse con il mem$ro di Fsiride dar luo%o ad
una serie di eredi. 0econdo (latone, all`inizio il
mondo era a$itato solo da indivisi erma"roditi, che
a un certo punto vennero divisi in 2 met* da ^eus,
per limitare i poteri e l`insolenza de%li esseri
umani. 0econdo &uesto mito, all'ori%ine dei tempi
%li esseri umani non erano suddivisi per %enere, e
ciascuno di essi aveva &uattro $raccia, &uattro %am$e e 2 teste. (er %elosia nei con"ronti
della per"ezione umana, %li /ei li separarono in 2 parti con un "ulmine, creando da o%ni
essere umano primordiale un uomo ed una donna. !ome conse%uenza, o%ni essere
umano cerca di ritrovare la propria iniziale completezza cercando la propria met* perduta.
0econdo il mito per6, %li esseri umani erano, all'ori%ine, in coppia che poteva essere
"ormata da 2 donne, 2 uomini o un uomo e una donna, &uindi non era presente nessuna
"orma di omo"o$ia.((latone, =imposio, ,+0c-d, trad. it. Kranco Kerrari#. 7ascer* cos. il mito
dell'anima %emella. http://111.u"dc.eu/YpWVPV .
/un&ue da un lato -phrodite ) 8enere ) -starte "enicia ) la madre de%li /ei in senso
lato ma ) anche Eva del paradiso terrestre ed ?eros ) -damo del paradiso terrestre ) la
parte spirituale dell'uomo, la parte maschile, dove, all'altro capo della polarit*, esiste ed )
-phrodite.
/io separa nel paradiso terrestre il maschile dal "emminile perch5 E%li ha paura di un
essere per"etto, che in ori%ine aveva &uattro $raccia e &uattro %am$e. Ja nel mito ?eros
si accoppier* con -phrodite e da &uel matrimonio nascer* Erma"rodito, un essere n5
maschio n5 "emmina cio) tutti e due assieme.
Kerdinando 'esta in un interessante articolo dal titolo: Il mito di -phrodite e %li eni%mi di
?eros, http://111.testa"erdinando.it/il-mito-di-a"rodite-e-%li-eni%mi-di-eros/ sostiene che:
$)ro#ite" l;anima #i tutte le cose" si accosta alla presenza #ell;esistente con il #aimon Eros
e# il )enomeno e# il &isibile #i&entano il &olto #a *uar#are #i )ronte al quale l;estetica #ella
pro)on#it> ci ricon*iun*e a*li antichi mo&imenti #i un corpo in cui trattenere il respiro e
ricor#a la nostra natura istintuale #a cui troppo spesso ci allontaniamo per ri&ol*erci
solamente al passato o in cerca #ei si*ni)icati. =e la consape&olezza psichica" #eri&ante
#alla nekyia (rito per richiamare i #e)unti !.#.$.% nel mon#o #i $#e - una tappa
in#ispensabile per la #i))erenziazione #e*li opposti e #ella #imensione teleolo*ica )ornisce
spessore all;inquietu#ine umana" la risposta estetica" col mon#o interiore e a quello che
sta l: )uori" non puO essere repressa e con)inante in una &uota astrattezza apollineaX la
risposta estetica ris&e*lia le imma*ini #el cuore che allar*ano la coscienza. $llora al
mon#o che - l: )uori" con $)ro#ite" &iene restituita l;$nima #el 0osmo e l;imma*ine #ella
bellezza non #i&enta un #ecoro #a abbellire e una )re##a )orma *eometrica ma )erita #a
#o&e il corpo si puO ricon*iun*ere con l;$nima. E le )erite a))on#ano il ta*lio nella
presenza #i un corpo toccato. le imma*ini nascenti sono impre*nate #i sostanza e
animate #all;incontro con la materia e #alla traccia #el #olore lasciata #ipinta nel cuore #i
o*nuno #i noi.
Y qui nel temenos #ella coscienza imma*inale che il cuore si ris&e*lia #alle
letteralizzazioni #i or*ano )isiolo*ico e #i&enta esperienza psichica attra&erso l;incontro
con lo stupore e la mera&i*lia e a# esso #obbiamo ricorrere per a&&ertire la bellezza #elle
imma*ini che a))on#ano le ra#ici nel ritmo #elle emozioni" pulsan#o come il respiro e
impre*nate #i meta)ore che #i&entano carne.
Y qui che il lo*os" come in una paziente opera alchemica"
si tin*e #all;incontro con Eros e la parola non #i&enta
in)lazionala #al nominalismo ma e&oca attra&erso la
#imensione simbolica" la tristezza" poich9" per #irla con
Zun*"
(X..% In tale cornice, le immagini di Afrodite
diventano sorgente vitale a cui attingere per entrare
in contatto con la propria dimensione fatta di ombra e
numinosit; e se con Shakespeare luomo fatto
della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni,
limmaginazione diventa non uno sterile processo del
pensiero, bens attivit dellanima stessa che affonda
le radici nel sangue come energia libidica e nel corpo
come presenza sincronica ed analogica della
relazione tra microcosmo e macrocosmo! Allora stare
con le immagini scaturite dal profondo pu" costituire
una via da percorrere durante il lavoro interiore#
guardare in se stessi per poter poi rivolgere lo
sguardo allAnima $undi%!
&e ragioni del mito della 'oscienza (emella!
(erch5 parlare del mito in &uesti terminiY
(erch5 nel mito esiste la realt* reale descritta come un unicum di passato, presente e
"uturo e dun&ue, all'interno del mito del doppio, esiste una realt* cosmica $en visi$ile nel
mondo dell'Evideon. na realt* talmente visi$ile e tan%i$ile da dover essere misti"icata
con violenza dalla 7e1 -%e &uale espressione am$i%ua ed in%annatrice dell'-n%elica
"i%ura di chi a$ita il (iano di 0opra.
!ome a$$iamo %i* sottolineato in precedenti scritti, la 7e1 -%e rappresenta &uella
pseudo reli%ione creata per coloro che: se da un lato sono alla ricerca di una
consapevolezza, dall'altro non sono ancora $en consapevoli dell'in%anno che si perpetra
dietro una &uasi verit* an%elica, proposta dal mondo de%li an%eli, dei consi%lieri astrali, di
/ei e /ee che appaiono, di %uardiani stellari che consi%liano e prote%%ono.
La 7e1 -%e in &uel contesto, deve servire come ultimo $aluardo, per cercare di non "ar
avvenire l'irrepara$ile e cio) di non "ar "are l'ultimo scalino conoscitivo all'uomo.
- &uel punto %li /ei ven%ono depredati della loro maschera e mostrano la loro vera ed
incompleta natura.
Ed ecco che il mito del doppio, sim$olo alchemico di una divisione "orzata della !oscienza
umana ad opera di un "also /io, protetta ed oscurata dalla "i%ura dell'-n%elo !ustode di
una verit* non rivela$ile, viene arte"atta e diviene mito di -nima 3emella.
http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/-nima4%emella
In realt* non esiste una anima %emella se non nella accezione che se ne "a letteralmente
o%%i cio) di una persona particolarmente in
armonia con l'altro, dove anima, mente e spirito
sicuramente %i* coesi in una !oscienza inte%rata,
ven%ono coinvolti da analo%he sensazioni. La
Coscienza Gemella ) $en altro. Oiprendendo
in"atti il concetto di tempo e spazio circolare, ci
rendiamo conto che, nel nostro livello ener%etico
universale, a$$iamo la costruzione di 2
circon"erenze, poste a +0 %radi "ra loro.
na circon"erenza ) il luo%o di anima e l'altra di
spirito. 7ella circon"erenza animica essa ) in tutti i
luo%hi di &uella circon"erenza mentre, spirito, )
in tutti i luo%hi della altra circon"erenzaI ma, come
si pu6 notare, le 2 circon"erenze si
sovrappon%ono in 2 punti che sono caratterizzati dall'avere in comune la stessa anima, lo
stesso spirito e la stessa mente (posta sull'asse delle ener%ie ovvero a%li estremi del
diametro dei 2 cerchi di ra%%io identico#.
7ell'niverso di Evideon, i 2 punti rappresentano 2 contenitori che conten%ono la stessa
triade. 0tessa triade che ha le 2 parti mentali di""erenziate da 2 diverse esperienze di vita.
Tuesti 2 esseri, se possiedono la triade inte%rata, ecco che consapevolmente possono
ac&uisire coscienza l'uno dell'altra. L'analisi %eometrica delle 2 coscienze pone l'una ad
essere "emminile e l'altra maschile, cio) contenute in 2 contenitori di sesso di""erente. (al
di l* della espressione estetica del proprio contenitore#.
Guesti due esseri non hanno anime gemelle
ma sono la stessa coscienza di%isa in 0
dall:atto della di%isione !rimordiale.
Le 2 parti di una unica coscienza si dividono
all'inizio del tempo e sono l'esempio di un
entan%lement pro"ondo, identico a &uello che 2
elettroni a spin antiparalleli, che son nati
assieme, "ormano. La neP a*e" per con"ondere
le cose, parla di TPin 'lame ovvero di doppia
"iamma . http://en.1i2ipedia.or%/1i2i/'1in4"lame
L'ipotetica uni"icazione tra le 2 parti della
"iamma cio) la "usione delle 2 parti della stessa
coscienza in una sola coscienza, produce e
riproduce il mito di ?eros e -phoridte. L'-damo e l'Eva, lo spirito e l'anima si riuniscono
tornando ad essere la !reazione indivisa. In &uell'istante si conclude un percorso
alchemico che porta le 2 parti del s5,: il maschile ed il "emminile, a concludere la loro
esperienza coscenziale.
Tuello ) l'istante in cui l'niverso coscenziale pu6 ricon%iun%ere le 2 parti del s5. In
&uell'istante il Jondo di Evideon, cio) la virtualit*, si modi"ica, l'in%anno dell'alieno e
dell'alienato termina, e l'an%elo cade al nostro livello costretto a "inire la sua esperienza
poich5 l'in%anno della divisione ) per sempre "inito.
In &uell'istante si compie il ciclo della !oscienza che, se divisa nella comprensione del s5,
si unisce avendone ac&uisito certezza.
Nasta che una sola coppia di !oscienza 3emella si riunisca che tutto l'universo verr*
pervaso dalla loro conclusiva esperienza, "ornendo i dati e la "orza a tutto il !osmo di ri"are
altrettanto.
/opo, ) solo una &uestione di tempo virtuale ma i %iochi sono per sempre "atti.
In &uel contesto chi ha diviso anima da spirito o chi ha manipolato l'universo "acendocelo
credere di""erente, Bperde la partita>.
L'entan%lement tra 2 contenitori, che sono in &uesta situazione, prevede "enomeni di
lettura del pensiero comune, comuni visioni remote, sovrapposizione de%li o$iettivi e
mani"estazione delle identiche idee di $ase.
L'unione "isica tra &uesiti 2 so%%etti potre$$e produrre una "orte ener%ia di coesione come
&uell'ener%ia che, all'inizio dei tempi, la !oscienza ha dovuto mettere in %ioco, per creare
dal nulla, un "otone ed un anti"otone.
4a legge di attrazione.
Tualcuno potre$$e storcere il naso vedendo che si parla di !oscienza 3emella e costante
di struttura "ine dell'universo, dei cha2ra e della (7L in un unico articolo passando da un
ar%omento all'altro, senza una particolare tattica. In realt* esiste un "ilo
lo%ico $en precisoI Il "ilo ) rappresentato dall'idea che non esista una
scienza di un tipo ed una scienza dell'altro.
7on esistono $arriere "ra le diverse tematiche. 0are$$e come dire che un
pittore deve dipin%ere ma non pu6 scrivere poesie o calcolare il valore
della costante di (lanc2
Tuello che si ) creduto "ino ad ora, riteniamo sia "allace.
7on ci sono $arriere nelle varie tematiche della conoscenza.
Le $arriere sono state create per evitare che la scienza divenisse troppo
"orte.
E dun&ue ora stiamo scoprendo che 2 esseri umani si attra%%ono con
meccanismi identici a &uelli che "anno attrarre %li elettroni.
(er &uesto motivo ) necessario aprire un di$attito sulla le%%e della attrazione universale.
'ale le%%e pu6 essere cos. descritta:
Il simile attrae il simile.
Tuesta le%%e non scritta sem$ra essere nota da sempre, anche &uesta volta, nelle radici
pro"onde del mito. Ja una le%%e, per essere identi"icata come tale, dovre$$e almeno
essere dimostra$ile anche se non dimostrata. 0ulla rete si trovano le pi= disparate
de"inizioni di &uesta le%%e che appaiono assolutamente immotivate e decisamente poco
pensate. La le%%e di attrazione pu6 essere un punto di partenza "orte per comprendere
come l'universo virtuale esista veramente e dun&ue deve essere misti"icata da chi ha lo
scopo di non "ar ac&uisire consapevolezza all'essere umano.
La "ormulazione di &uesta le%%e che non ) una le%%e ma semmai un principio, deve
essere $en compresa. 'ale principio si pu6 tecnicamente applicare a tutto il !osmo. I
protoni attra%%ono %li elettroni, le coscienze %emelle si attra%%ono, le mele cascano sulla
terra ma dietro a &uesto principio, c') $en altro. La "isica, per esempio, cerchere$$e il tipo
di "orza che deve attrarre 2 corpi tra loro e ne cerchere$$e un al%oritmo descrivente il
"enomeno. In realt* nella "isica di Nohm, dove l'universo non ) locale, nessuno attrae
niente. 7essuna cosa vienine spostata da dove ). Ja l'idea dello spostamento delle cose
nello spazio e nel tempo appare una chimera (animale mitolo%ico "orse mai esistito, ideico
di una cosa che non c')#.
In realt* $iso%na sottolineare come o%nuno di noi "a l'niverso. /un&ue ) la
consapevolezza che %estisce, costruendole, le le%%i della "isica. 0i crede per esempio o%%i
che le le%%i della "isica siano cam$iate perch5 la nostra ac&uisizione scienti"ica sia
aumentata nel tempo. In realt* non sare$$e la conoscenza ad aumentare ma la
consapevolezza del "enomeno che stiamo analizzando che, nel tempo , cam$ia. Il
"enomeno cam$ia perch5 noi, avendo consapevolezza che esso ) diverso da &uello che
credevamo solamente ieri, creiamo, in un altro modo, l'universo stesso., /un&ue &uando
7e1ton credeva che esistesse la "orza di %ravit*,
essa esisteva veramente. (oi &uando Einstein ha
creduto, a""inando la propria consapevolezza, che
lo spazio-tempo si pie%asse, la le%%e di %ravit* di
7e1ton non ) stata pi= valida semplicemente
perch5 da &uel momento non era mai stata validaI
in altre parole la "isica moderna si accor%e, in
&uesti ultimi anni, che le costanti dell'universo
stanno cam$iando. Ja sono le costanti a cam$iare
o le le%%i della "isica che noi a$$iamo creato in
tempi diversi e che sono costruite dalla nostra
consapevolezzaY La !reazione sare$$e continua
ed in continua ri"ormulazione ma &uesto "enomeno
sare$$e stato erroneamente identi"icato come
evoluzione del pensiero scienti"ico e non come
aumento di consapevolezza. La di""erenza appare
estremamente sottile ma mentre, nel primo caso,
una le%%e sare$$e valida per tutti, poich5 universale, nel secondo caso sare$$e valida
solo per le persone di pari consapevolezza, poich5 persone con consapevolezza di""erente
avre$$ero una visione/creazione del mondo di""erente. Tuesto "enomeno sare$$e alla
$ase della odierna disputa scienti"ica
Do%e a((iamo leggi della 7isica che %engono ricreate nel tem!o8 le costanti
uni%ersali %engono ricalcolate ogni tanto !erchH a loro %olta modi7icate. Do((iamo
dun9ue cominciare a !ensare che le leggi della 7isica tecnicamente siano
e77etti%amente il 7rutto dell:idea che noi a((iamo dell:uni%erso e siano muta(ili nel
tem!o e nello s!azio.
In &uesto contesto la le%%e di attrazione assume un si%ni"icato preciso ed eccezionale. E,
come tutte le altre le%%i dipende dallo stato di consapevolezza di o%nuno. /un&ue se
o%nuno crede che il mondo sia duale e separato percepir* le cose separate ed in
allontanamento tra loro ma se &ualcuno comincia a credere che l'universo sia non locale e
che tutto accade in un unico punto e che la dualit* sia solo una apparenza e che tutto )
uno, allora creer* l'universo come una unica cosa. In altre parole &uando i "isici si sono
accorti che 2 elettroni con spin antiparalleli erano lo stesso evento ecco che &ualcuno ha
cominciato a credere che 2 coscienze %emelle "ossero la stessa cosa. In &uell'istante ci si
accor%e che i 2 eventi sono un solo evento e da &uell'istante essi ven%ono percepiti nella
realt* virtuale, come se si avvicinassero, "ino a collassare in un unico luo%o spazio
temporale.
Guando la gente com!rende che il !assato ed il 7uturo non esistono ecco che
comincia a 7ormulare teorie !er cui esiste solo il !resente che > la so%ra!!osizione
tra le 7unzioni d:onda del !assato e del 7uturo che si identi7icano solo nel !resente.
La teoria de%li acidi e delle $asi in chimica ne ) un esempio. -rrenius identi"ica acidi e $asi
sulla idea che &ueste sostanze varino la concentrazione de%li ioni ?
X
ed F?
-
in soluzione
ac&uosa. Nrjnsted dice che $iso%na vedere in che solvente siamo. Le1is dice che %li
acidi sono sostanze che hanno or$itali vuoti e le $asi sono le sostanze che hanno or$itali
pieni di elettroni. (earson sostiene in"ine che acidi e $asi non si %uardano nemmeno tra
loro a meno che non a$$iano %li or$itali Bpieni e vuoti> della stessa compara$ile ener%ia.
http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/Nase4(chimica#, http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/-cido,
http://en.1i2ipedia.or%/1i2i/?0-N4theor<. Ed ecco che (earson si accor%e che le 2 cose, i
2 composti, l'acido e la $ase, si incontreranno per "ormare un sale, solo e solamente se i
loro attri$uti avranno la stessa compara$ile ener%ia. (earson crea la le%%e per cui ci6
accade e non ) reale pensare che %i* prima di (earson %li acidi e le $asi si comportassero
come o%%i lui dice che si comportano. In altre parole, ai tempi di -rrenius, %li acidi e le $asi
"acevano &uello che -rrenius credeva che avre$$ero "atto. 7on ) dun&ue il mondo sempre
e%uale. E' la nostra percezione che cam$ia ma perch5 ) la nostra consapevolezza che
cam$ia l'universo anche in scale di tempo $reve Ja sem$ra che noi non ci si accor%a di
tutto ci6. 'utto &uesto vede una riedizione della le%%e delle attrazioni che assume un
si%ni"icato preciso.
Guando non si ha consa!e%olezza del 7atto che alcuni 7enomeni siano intrecciati
7ra loro8 essi ci a!!ariranno di%isi e lontani @in allontanamento nella %irtualit;? ma
9uando a((iamo consa!e%olezza che alcuni 7enomeni sono entangled 7ra loro ecco
che essi a!!ariranno IattrarsiJ e tendere ad un Ia%%icinamentoJ nella realt;
%irtuale.
Kn 7enomeno 7isico ci a!!are in modo errato non 9uando la nostra !ercezione lo
!erce!isce in un altro modo ma 9uando la nostra !ercezione lo costruisce
creandolo in un altro modo.
0i potr* altres. notare che, anche in &uesto caso, la dualit* del principio di causa e""etto
non esiste poich5 se una le%%e "isica cam$ia perch5 la mia consapevolezza non la
comprendeva o se la mia consapevolezza cam$ia e la le%%e "isica mi appare di""erente, il
risultato "inale, nel mondo duale, ) lo stesso. Tuesto ) il punto che rende di""icile
comprendere che l'uomo non ) al di &ua o al di l* di una $arriera ma ) di &ua e di l*
contemporaneamente.:
4a %era legge uni%ersale > che non esiste nessuna legge uni%ersalmente %alida ma
una serie di creazioni locali8 tutte %ere e tutte 7alse contem!oraneamente in !er7etto
accordo con i teoremi di GLdel
I teoremi di GLdel .
In lo%ica matematica, i teoremi di incompletezza di 3kdel sono 2 "amosi teoremi dimostrati
da Curt 3kdel nel ,+R,. Essi "anno parte dei teoremi limitativi, che precisano cio) le
propriet* che i sistemi "ormali non possono avere. !on &ualche sempli"icazione, il primo
teorema a""erma che: In o%ni "ormalizzazione coerente della matematica che sia
su""icientemente potente da poter assiomatizzare la teoria elementare dei numeri naturali
vale a dire, su""icientemente potente da de"inire la struttura dei numeri naturali dotati delle
operazioni di somma e prodotto, ) possi$ile costruire una proposizione sintatticamente
corretta, che non pu6 essere n5 dimostrata n5 con"utata, all'interno dello stesso sistema.
na costruzione assiomatica non pu6 soddis"are contemporaneamente le propriet* di
coerenza e completezza. 0e da%li assiomi viene dedotta l'intera
aritmetica, essi portano ad una contraddizioneI se i teoremi
derivati non sono contraddittori, esiste almeno un teorema non
dimostra$ile a partire da &uei soli assiomi, un caso indecidi$ile
del &uale non si pu6 dire se sia vero oppure "also. Insistendo a
postulare con un nuovo assioma la verit* di un teorema
indecidi$ile, il pro$lema viene semplicemente spostato e la
costruzione ripropone un secondo caso di indecisione.
'utto ci6 vuole semplicemente dire che se una teoria si $asa per
esempio su una particolare costruzione assiomatica di assi di
ri"erimento che costruiranno il dominio di &uella matematica, le
le%%i dedotte da &uel sistema di ri"erimento potre$$ero non
essere esatte perch5 esse non possono dimostrare che il sistema di ri"erimento sia
universalmente valido cio) esatto.
(erch5 il sistema di ri"erimento possa essere dichiarato valido e dun&ue valide tutte le
le%%i contenute in esso, ci vuole un altro sistema di ri"erimento esterno che convalidi il
primo ma, a sua volta, il secondo sistema di ri"ermentato dovre$$e aver $iso%no di un
terzo e cos. via. http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/'eoremi4di4incompletezza4di43%!R%NLdel
/etto in parole povere, le "ormule della "isica e della matematica non saranno
sicuramente errate ma non possiamo saperlo. 'utto ci6 in"atti porta alla "ormulazione del
secondo teorema di 3kdel che dice sostanzialmente che nessun sistema coerente pu6
essere utilizzato per dimostrare la sua stessa coerenza.
- &uesto punto a$$iamo il pro$lema di dimostrare che il sistema di Evideon ) invece al di
"uori delle ristrettezze dei teoremi di 3kdel . -ltrimenti si potre$$e credere che si pu6 "are
di tutte le er$e un "ascio, come &uando, durante una con"erenza, in una universit*
americana, ad Einstein, contestarono che, essendo tutto relativo, anche la su teoria della
relativit* lo "osseI cos. analo%amente &ualcuno potre$$e dire che il sistema di Evideon
altro non ) che un ennesimo modo di veder le cose con pre%i e di"etti di tutte le ipotesi di
teoria.
Jassimo (re%nolato e (aola ^issi in Tuantum$ionet -ccounts ,, ,, ,-,2 (200+#,
http://111.&uantum$ionet.or%/admin/"iles/Lo%ica%20inconscio%20e%20schizo"renia.pd" ,
in un articolo da titolo BLo%ica dell'Inconscio e 0chizo"renia>, dichiarano: /uan#o
#imostriamo un teorema4 tra#uciamo soltanto" in termini #i lo*ica classica" ciO che
abbiamo &eramente calcolato #urante lo stato inconscio in cui a*i&amo come computer
quantistici. Il teorema #i M[#el ha #imostrato" nell1ambito #ella teoria #ei numeri e #i quella
#e*li insiemi" nonch9 nell1analisi matematica" che non - mai possibile *iun*ere a #e)inire
la lista completa #e*li assiomi che permetta #i #imostrare tutte le &erit> #i una teoria
su))icientemente complessa. 8er queste ra*ioni - chiamato anche teorema #i
incompletezza. ,i&e#en#o questo teorema in chia&e quantistica" si #e#uce che noi
sappiamo4 che esso - &ero4 perch9 - #imostrabile nella )ase inconscia. Tutta&ia" noi non
siamo in *ra#o #i ripercorrere tutti *li steps computazionali quantistici" non siamo in *ra#o
cio- #i tra#urre4 il calcolo quantistico in un calcolo classico. )uindi il teorema di (*del
ci appare vero ma non dimostrabile! $a per il nostro inconscio il teorema
simultaneamente vero e falso +sovrapposizione ,uantistica- ed dimostrato! $lla
)ine #el calcolo" il &alore risulter> &ero con una certa probabilit>. /uin#i #urante il calcolo
quantistico" il sistema )ormale - (classicamente% inconsistente (si usa chiamarlo
paraconsistente4% e completo.
$lla )ine #ella computazione quantistica" il sistema )ormale ci appare consistente e
incompleto. \a - solo un problema #ella nostra coscienza" non un &ero no2*o theorem4.
Il concetto espresso in &uesto articolo ci porta a sostenere che una conclusione sia vera
che "alsa contemporaneamente e, se &uesto appare vero, ci6 dimostra ine&uivoca$ilmente
che, l'universo ) non duale. L'niverso non da risposte vere o "alse ma da solo risposte.
7essuno ha ra%ione e nessuno ha torto ma o%nuno ) consapevole dell'niverso che si )
creato attorno a s5. 3kdel morir* suicida non alimentandosi pi= per paura di in%erire ci$i
avvelenatiI praticamente aveva paura di in%erire nel suo universo interno, &ualcosa di
indecidi$ile che, come dimostrato dai sui stessi teoremi, avre$$e distrutto il sistema
ori%inario: 3kdel muore per paura d morire.
Realt; dell:Kni%erso di E%ideon.
L'niverso descritto dall'Evideon invece ) al i "uori delle re%ole di 3kdel . In"atti se ) vero
che un sistema di assi che descrive un sistema di re%ole, un mondo di re%ole non ) da
solo auto de"ini$ile in Evideon a$$iamo il niente che produce il tutto e l'anti tutto.
Il "otone e l'anti"otone.
I 2 semi universi sono entan%led "ra loro e &ualsiasi cosa accada da una parte viene
specularmente riprodotta dalla altra. In &uesto sistema la parte destra, da sola, non pu6
essere de"ini$ile se non aiutata da un altro sistema di ri"erimento, la parte sinistra.
-utomaticamente la parte sinistra su$isce lo stesso trattamento.
Le 2 parti, che sono enantiomor"e, cio) hanno l'assenza di un piano di simmetria perch5
sono 2 imma%ini speculari non sovrapponi$ili, si autode"iniscono contemporaneamente.
L'aspetto "iloso"ico di &uesta vicenda ci porta a concludere ancora una volta che l'unico
sistema auto re"erenziato ) l'Evideon dove il Oeale si specchia nel 8irtuale, dove
l'entan%lement tiene vincolati 2 sistemi alla volta e l'uno ) la re"erenza dell'altro poich5 i 2
universi sono espressione di un unico universo %eneratore.
7on esiste la possi$ilit* di dire che un sistema sia decidi$ile ma se 2 sistemi si auto
decidono da soli e vicendevolmente &uesta ) l'unica soluzione possi$ile. La !oscienza ci
appare ancora una volta come l'unica cosa che esiste e che per autode"inirsi, deve creare
un do!!io di sH stessa che la auto con"erimi da un ipotetico e virtuale punto esterno a se
stessa (ma appartenente a se stessa contemporaneamente#. Il mito si esprime sull'idea di
3kdel con il sim$olismo del doppio.
/ove le 2 pati del doppio sono auto de"inentesi l'una con l'altra, ma da sole non hanno
senso.
Il maschile ed il "emminile l'Ain e Aan%, sem$rano mostrare come la dualit* "a sempre ed
unicamente parte di un universo unico %enitore dei 2 universi speculari %eometricamente.
Il mito moderno che si esprime sovente attraverso il cinema, cele$ra 3kdel in diversi "ilm.
0tranamente anche \i2ipedia, una enciclopedia la cui versione italiana non $rilla per
"antasia e creativit*, cita Jatri_ come "ilm che cele$ra 3kdel , dove un mondo creato da
una macchina crea anche all'interno di s5 stessa, un suo pezzo di matrice con il compito di
distru%%ere la Jatri_ &uando essa diventi troppo pericolosa per la macchina creatrice ma
all'interno di &uesta creazione la macchina creata e rappresentata dal persona%%io 7eo,
non ) controllata dalla !reazione stessa ed il "inale non ) come la macchina aveva
pensato potesse essere. http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/'eoremi4di4incompletezza4di43
%!R%NLdelI In realt*, il vero "ilm che rappresenta la indecidi$ilit* di 3kdel, ) \ar 3ames,
dove un computer comprende che non si pu6 %iocare nessuna partita perch5 &ualsiasi
partita si %iochi si potr* o perdere o vincere e l'unico modo per non perdere ) non %iocare
ma &uesto ) anche l'unico modo per non vincere.
In &uel contesto la dualit* n5 vince n5 perde e viene totalmente a$$attuta.
La macchina comprende ci6 che il suo costruttore non aveva compreso, al contrario del
"ilm Jatri_ dove la macchina non capisce e muore.
In "ondo il %ioco rappresenta il duale che si autodistru%%e poich5, se l'altro %iocatore sei
tu, &uando uno dei due perde e l'altro di conse%uenza vince, hanno perso e vinto tutti e
due
I
/un&ue il %ioco non ha senso se non &uello di "are l'esperienza del comprendere che tu
sei l'altro e &ice &ersa. Kare l'esperienza non serve ma se non la "ai non lo sai. Kare
l'esperienza cam$ia l'esperienza poich5 il prima ed il dopo riman%ono immutati nel
presente ma, da &ualsiasi parte si veda il %ioco, esso dimostra una cosa sola: che la
dualit* non esiste. Evideon ) un sistema autodecidi$ile.
0u &ueste $asi vorremmo rienunciare il teorema di 3kdel nella se%uente "orma:
&er ogni co!!ia di sistemi di ri7erimento enantio3mor7i re7erenzialmente
autodecidi(ili esiste un sistema generatore simmetrico indecidi(ile do%e 9ualsiasi
deduci(ilit; a!!are esistente=inesistente contem!oraneamente.
Tuesto enunciato tiene presente l'entan%lement e sostiene che &ualsiasi sistema di
ri"ermento in realt* ) "i%lio di un altro sistema di ri"erimento che ha partorito il sistema di
ri"erimento, che stiamo prendendo in considerazione, e di una sua imma%ine speculare
entan%led. 0iamo dun&ue &ui per comprendere l'unica re%ola del %ioco che noi stessi
inconsciamente a$$iamo creato e che ci rappresenta. La re%ola sostiene che non esistono
i 2 %iocatori $ens. il %ioco poich5 i 2 %iocatori sono la rappresentazione della virtualit* ma
sono colle%ati, intrecciati tra loro dalla parte reale, che
li tiene vincolati simmetricamente cos. che, se uno
perde, l'altro vince e contemporaneamente, se uno
perde anche vince. -lla "ine dei %iochi, espressione
decisamente meta"orica in &uesta sede, do$$iamo
rivalutare la "rase di 0ha2espeare: Bto be or not to be"
this is the question> malamente tradotta in italiano con
l'espressione B essere o non essere &uesto ) il
pro$lema> dove in realt* non esiste nessun pro$lema,
nessuna domanda ma una &uestione di "ondo. La
&uestione di "ondo ) le%ata all'essere od al non
essere, cio) al "are o al non "are. 0e accetti il %ioco sei e comprendi che tu stesso sei il
%ioco, se non %iochi, l'unica di""erenza ) che non capirai mai che tu sei il %ioco perch5 non
ne hai nessuna opportunit*. /un&ue la !oscienza, per mani"estarsi, ha $iso%no di recitare
il ruolo di 2 %iocatori per scoprire, alla "ine, che i 2 %iocatori sono 2 mani"estazioni virtuali:
ma la vera essenza ) il %ioco stesso. In &uesto contesto si comprende come la !oscienza
) il "are non il compiuto ese%uito, ) il movimento non la cosa mossa, ) il %ioco non i
%iocatori, ) l'entan%lement stesso e non i 2 o%%etti intrecciati, ) il parametro nascosto della
"isica di (enrose. 0emmai la !oscienza si mani"esta nei 2 o%%etti intrecciati "ra loro che
sono solo una virtuale mani"estazione del s5 e non la reale essenza.
Il %ero signi7icato di Coscienza tras!arente.
'utti i concetti espressi "ino ad ora, ci portano a concludere che l'esperienza dell'essere
umano ) "ondamentalmente le%ata al "ar ricordare chi in realt* e%li sia. /opo il
riconoscimento di &uesta ori%inaria identit*, c') il tentativo di riassem$lare i pezzi ori%inali
di anima, mente e spirito. 7el '!'/K ('riade !olor 'est /inamico Klash# la simulazione
mentale che permette di ottenere l'inte%razione della !oscienza, arriviamo ad ottenere
&uesto risultato costruendo una ipotetica sovrapposizione tra le s"ere della triade, che
"orniranno una s"era totalmente invisi$ile, cio) trasparente. Il si%ni"icato della trasparenza
) &uello della totale inconsistenza materiale, poich5 la !oscienza non ) virtuale ma reale.
- &uesta s"era,, con la dilatazione e la contrazione, si "a imparare ed assimilare il concetto
di onda e particella &uantica e si comprende come non esista dualit* tra &ueste 2
espressioni del 05. Ja a &uesto punto, do$$iamo inte%rare i discorsi "ino a &ui "atti, con un
successivo %radino che porta il '!'/K all'ottenimento di una vera !oscienza Inte%rata
(!I#, indivisi$ile per sempre. 8a in"atti notato che alcuni so%%etti, pur arrivando ad ottenere
&uesto risultato nella loro simulazione mentale, sono sovente sempre in parte all'interno
del pro$lema adduttivo che non riesce a risolversi totalmente. -lcune volte, le s"ere della
triade: anima, mente e spirito si riseparano pur non variando pi= il loro colore ma il
so%%etto non appare inte%rato completamente e mani"esta ancora comportamenti duali.
Niso%na sottolineare come recentemente si sia scoperto, %razie all'analisi '!' e""ettuata
su alcuni recenti casi di adduzione, come l'ottenimento di una s"era totalmente trasparente
pu6 essere ottenuto in $en R modi di cui solo uno di essi rappresenta &uello %iusto. Il
primo modo di ottenere &ualcosa di trasparente (incolore# ) &uello di a%%anciare %li assi
vettori attivi di o%ni specie (anima, mente, spirito# che condivideranno i loro estremi in 2
unici punti. (er esempio la mente mette a disposizione %li assi di spazio e tempio i cui
estremi si a%%anceranno a%li estremi de%li assi di tempo ed ener%ia di spirito. 7ei 2 puniti
di %iunzione si a%%anceranno anche i 2 assi di anima, di spazio ed ener%ia. I R assi passivi
(non visi$ili# rimarranno non colle%ati "ra loro. Il sistema "ornisce una simmetria incolore
perch5 possiede un piano di simmetria verticale dove 2 punti di unione sono caratterizzati
o%nuno dalla presenza e sovrapposizione di R colori "ondamentali ($lu, verde e rosso# che
"orniscono il nessun colore. /'altro canto le R ori%ini dei R %ruppi di R assi, rappresentano
la coscienza di anima, mente e spirito che sono per de"inizione, punti"ormi e trasparenti. Il
risultato ottenuto viene riportato &ui di se%uito.
L'imma%ine in R dimensioni che ne deriva, rappresenta la schematizzazione ancora una
volta di un vecchio sim$olo archetipico classico dell'Europa del nord che viene chiamato
'ris2el. E' interessante notare come, chi vede nella sua simulazione mentale il tris2el che
si "orma, vede i R %ruppi di vettori che si uniscono in &uesto modo. 'ale uni"icazione risulta
essere reversi$ile perch5, ad unirsi, sono stati solo %li estremi dei R %ruppi di vettori ma
non le coscienze di anima, mente e spirito, cio) i R punti o vertici del tris2el, da cui si
dipartono i R assi esterni passivi (cio) trasparenti#. Le R coscienze, non essendo
sovrapposte, %arantiscono al so%%etto ancora una visione della realt* duale e non
inte%rata. (er ottenere la vera sovrapposizione irreversi$ile, $iso%na che i R $racci esterni
si sovrappon%ano attraverso una rotazione delle corrispettive triadi di assi, attorno all'asse
che unisce i 2 punti trasparenti, centri di unione dei diversi assi.. 0olo allora le R coscienze
"use assieme, "ormeranno una sola triade di assi.
-ncora una volta si nota come la simulazione
mentale e""ettuata su un so%%etto addotto, nel
tentativo di li$erarsi, produce sim$oli archetipici
appartenenti alla %eometria sacra che ora possiamo
cominciare a de"inire come la %eometria con cui il
mondo del "otone e dell'antiprotone sono stati ideati.
8ale la pena di ricordare che il tris2el ha ori%ini
celtiche molto antiche e che rappresenta
sostanzialmente una visione dell'niverso-omo
$asata sul R. I R $racci del tris2el rappresentano per i
!elti la triade umana, anima , mente e spirito ma
anche lo spazio, il tempo e l'ener%ia ma ancora il
passato, il presente ed il "uturo.
E' "acile ritrovare nelle "orme arrotondate del tris2el
ori%inale, la struttura della triade celtica, rappresentativa dell'uomo, cos. come
archetipicamente era percepita da un arcaica civilt* druidica. I R $racci laterali sono in
realt* %li issai trasparenti della triade e $asta to%lierli, se si considerano invisi$ili,. che il
tris2el si tras"orma nel sim$olo del "iore di loto a R petali che per %li E%izi e %li orientali,
rappresenta ancora una volta, il "iore della vita.


0i noter* che il tris2el ) dise%na$ile come se ruotasse in senso orario od antiorario
costruendo una svastica a R $racci, identi"ica$ile con il sim$olo del potere di /io o del
/emonio. In realt* ) "acile dimostrare, dalle ricostruzioni in R / riportate sopra, che ) solo
il punto di osservazione del tris2el che ne rimanda l'idea di rotazione oraria od antioraria.
In altre parole, nel tris2el e nella sua %eometria, esiste %i* l'in"ormazione che il duale non
esiste e che esso, in realt*, altro non sare$$e che una visione simmetrica della dualit*
contenuta in un unico o%%etto. http://it.1i2ipedia.or%/1i2i/'riscele . /un&ue pur avendo
ottenuto &ualcosa di trasparente non si ) arrivati alla inte%razione delle R componenti
coscenziali ed un successivo step di inte%razione verr* reso necessario, imponendo alle R
coscienze, di sovrapporsi totalmente: cosa che normalmente si ottiene chiedendo alle R
componenti di realizzare lo stesso tipo di sovrapposizione che avevano all'inizio del
tempo: loro "aranno il resto.
Esiste un secondo modo incompleto ma irreversi$ile (nel senso che non pu6 pi= "ornire le
s"ere della triade separate#, otteni$ile sovrapponendo spazialmente le R coscienze dei R
componenti della triade. In &uel contesto i R punti %eometrici da dove partono i R %ruppi di
assi cartesiani, verranno a sovrapporsi mentre il resto de%li assi cartesiani, si disporranno
a ra%%iera tridimensionale nello spazio. 0i potr* notare come &uesta disposizione prevede
una somma vettoriale dei vettori colori pari a zero. Il sistema ) inte%rato parzialmente solo
nel mondo Oeale ma la inte%razione non ) stata e""ettuata nel 8irtuale. 0ar* anche in
&uesto caso necessario ruotare i %ruppi di assi per ottenere la sovrapposizione de%li assi
(R a R# ed inte%rare anche la componente virtuale.
In &uesta ricostruzione in R dimensioni ven%ono evidenziati %li assi passivi (trasparenti# ed
i piani di esistenza delle R componenti della triade dove, ciascun piano, ) delimitato da 2
assi (i due $ordi del trian%olo a +0 %radi tra loro#.
Conclusioni.
0ulla $ase delle considerazioni "atte in &uesto lavoro possiamo concludere le se%uenti
cose:
Il sistema #i ri)erimento #escritto #all1E&i#eon #escri&e per)ettamente l13ni&erso sia
#elle particelle subatomiche che l1uni&erso sociale.
+e )orme #ella *eometria sacra cos: &ol*armente #e)inita" sono scaturite #alla
*eometria #ell1E&i#eon.
+a 8!+ &iene ristrutturata in un contesto *eometrico tri#imensionale" permetten#o
estensioni esplicati&e piV soli#e e coerenti.
3na nuo&a &isione #el )enomeno #ell1entan*lement &iene )ornita quale incon)utabile
pro&a #ella assenza #el mo#ello #uale" se non nella accezione totalmente &irtuale
#el termine.
+a in#e#ucibilit> #i M[#el &iene i#enti)icata come pro&a per l1assenza #i #ualit> in
accor#o con il si*ni)icato #i entan*lement" in accor#o con il &ero si*ni)icato #ella
in#eterminazione #i <eisenber*.
+a le**e #i attrazione uni&ersale &iene spie*ata e chiarita in termini #i
entan*lement cosciente.
+e le**i #ella )isica che #escri&ono l13ni&erso &irtuale" &en*ono i#enti)icate come
non assolute e &ariabili in #ipen#enza #ella coscienza #ella creazione umana.
+13omo - il creatore
+a costante #i struttura )ine #ell13ni&erso tro&a una collocazione all1interno #el
mo#ello e&i#eonico.
Il mito contiene la #escrizione #ell1E&i#eon che si mani)esta anche attra&erso
l1analisi #el si*ni)icato *eometrico #ei chakra #ella cultura &e#ica.
Il T0T o Tria#e 0olor Test - un mo#ello rappresentazionale mentale corretto auto
#eci#ibile secon#o M[#el .
.ote bibliografiche di approfondimento in rete!
8er chi &olesse appro)on#ire i temi trattati in questo articolo ecco una lista #i re)erenze on line che
a))rontano il problema #ei chakra" #ell1uni&erso &irtuale" #ella &arianza #elle le**i #elle )isica" #ella nuo&a
8!+ quantistica e #ella &irtualit> colle*ata alla #e)inizione #i 0oscienza" #ella relazione tra anima e
quantistica e quant1altro puO )ar compren#ere al lettore che siamo ormai in molti a pensarla #i&ersamente
http://silvanodono"rio.1ordpress.com/
http://111.u"dc.eu/
http://111.scienzaeconoscenza.it/cate%orie/scienza4e4"isica4&uantistica.php
http://111."isica&uantistica.it/il-tempo-non-esiste/nella-"isica-il-tempo-non-esiste
http://111."isica&uantistica.it/il-tempo-non-esiste/la-"unzione-donda-dell-universo
http://111.vincenzo"anelli.com/
http://111.iep.utm.edu/time/
http://111."reemasons-"reemasonr<.com/
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http://111.enciclopediaolistica.com/enciclopedia/sci2/sci0Q.htmc0R
http://statidellamente.$lo%spot.it/200+/,,/oma%%io-claude-levi-strauss-di.html
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Invhttp://111.studio$um$aca.it/20,,/0Q/0V/sincronicita-una-le%%e-che-unisce-cose-simili/
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&uantistica
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http://ne1s.sciencema%.or%/ph<sics/20,P/0V/astroph<sicists-$uild-virtual-universe
http://nardelli._oom.it/vir%ilio1izard/sites/de"ault/"iles/sp41izard/docs/La%20serie%20di
%20Ki$onacci%20nel%20microcosmo.pd"