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"Internet allora sostituirà i maestri?

[…] No, i «maestri umani» non possono venire meno; saranno, anzi, infinitamente più utili di ora, se
sapranno capire e adattarsi al nuovo ruolo — importantissimo — che l’esistenza di questi strumenti richiede. Il cambiamento più grosso
avviene infatti nel ruolo dell’allievo: l’apprendimento esperienziale e i procedimenti ipertestuali lo rendono protagonista attivo del suo
percorso di apprendimento, che viene da lui stesso costruito e determinato. Questo comporta inevitabilmente una differenziazione:
studenti diversi, anche se partissero dallo stesso punto, proseguirebbero rapidamente per strade diverse. Le associazioni, i passaggi che
ciascuno fa dipendono dalle sue motivazioni, dalle conoscenze che già ha, da ciò che succede mentre agisce facendo esperienza, e così
via; quindi i percorsi non saranno uguali ma fortemente individualizzati.Questo è l’esatto contrario — come ben sai — di quello che
avviene oggi, dove vige l’uniformità a tutti i livelli: quella della «classe» e quella del «programma». D’altra parte, i nuovi strumenti
scaricano l’insegnante dal ruolo di illustratore e ripetitore dei singoli contenuti — quello della tipica lezione in classe, per intenderci. I
contenuti vengono assimilati facendo, e questo fare può essere guidato e supportato direttamente dallo strumento, come abbiamo
visto.Il ruolo dell’insegnante dovrebbe allora diventare quello di un tutor individuale, simile, se vuoi, all’antico «precettore»: stare dietro
al percorso individuale di ciascun allievo, allargarne gli orizzonti, fornirgli lo sfondo, sorreggerlo e aiutarlo laddove si manifestano
difficoltà. In una parola, incoraggiare e accompagnare la costruzione autonoma che l’allievo compie seguendola e indirizzandola verso le
direzioni più promettenti e ricche."

Antinucci F.

Obiettivo internet

Sono pienamente d’accordo su quanto affermato dall’Antinucci, in quanto anch’io sono


del parere che le macchine non possono e non devono sostituire l’essere umano ma
supportarlo. E’ giusto ed opportuno inserire nei contesti scolastici strumenti quali
computer, web, internet, ecc. perché sono l’esemplificazioni di quello che è oggi la
nostra società ma anche perché offrono una possibilità di informazioni, di conoscenze,
di saperi, che è infinitamente vasta; ma è anche vero che sono degli oggetti ed in
quanto tali sono privi di sentimenti ed emozioni ….Il sapere dell’essere umano è
limitato a quelli che sono le conoscenze e le esperienze individuali, mentre un Pc
racchiude in sé esperienze e conoscenze di milioni individui e li mette a disposizione di
chiunque voglia attingervi; ma la contempo l’essere umano ha tutta una serie di
emozioni e sentimenti che può esprimere con il tono di voce, con la mimica facciale,
con la gesticolazione, ecc., che caricano di significato i messaggi emessi. Non può un
semplice “smile” esemplificare una risata di gusto di bambino o un’ accenno di sorriso
di una persona infastidita o triste; non può un simbolo, una foto, un video trasmettere
il dolore di uno schiaffo o la dolcezza di una carezza, la durezza di un rimprovero, o la
compiacenza di un elogio, ecc., e ancor più non può una macchina percepire un
disagio, una difficoltà, di un bambino e tanto meno preoccuparsi di capire da cosa o da
chi possa provenire. Insomma, concludendo, internet, il web il Pc, sono degli utilissimi
mezzi di comunicazione, informazione di grande utilità nell’ambito scolastico, non va
dimenticato però che un allievo non va formato solo culturalmente imprimendogli
conoscenze intellettive e saperi, ma è portatore di sentimenti, valori, emozioni,
sensazioni, che vanno ugualmente curate, stimolate, alimentate, e questo internet non
credo che sia in grado di farlo.

Mercurio Palma