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RELAZIONE DI CLAUDIA UNISONI IN OCCASIONE DELLA MARATONE DELL’ASCOLTO

ORGANIZZATO DEDICATA ALL’OLTRANO IN DATA 12/07/2014
Faccio parte sia del Comitato “OltrarnoFuturo” che dell’Associazione “Amici del Nidiaci", ma espongo
questa relazione a titolo personale perché, anche se i contenuti sono quelli che da sempre sono stati
portati avanti sia dall’Associazione che dal Comitato, non ho avuto il tempo materiale di condividere
questa relazione e quindi non ho avuto la possibilità di essere nominata portavoce.
La responsabilità di tutto questo è da addebitarsi al fatto che la comunicazione di questa “maratona
d’ascolto” è stata diffusa solo due giorni fa. Addirittura il comunicato stampa è apparso sui giornali il
giorno prima dell’evento. Non è stata data quindi la possibilità ai cittadini di organizzarsi, di riunirsi, di
discutere e di portare relazioni condivise.
A mio parere un tavolo di consultazione di cittadini che viene fatto a metà luglio, di sabato, senza un
adeguato preavviso, senza un invito ufficiale (non mi risulta che né il Comitato “OltrarnoFuturo” né
l’Associazione “Amici del Nidiaci” abbiano ricevuto alcun invito), organizzato frettolosamente e
praticamente improvvisato, non può essere assolutamente rappresentativo delle opinioni e delle
esigenze della cittadinanza e non credo che sia questo il modo di “fare partecipazione”.
Ci tengo anche a precisare che i 2+ 2 + 2 minuti concessi al cittadino sono assolutamente insufficienti
per esprimere la propria posizione su temi così complessi.
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Per quanto concerne la vicenda Nidiaci (giardino e Ludoteca ) non è mia intenzione ripercorre tutte le
vicende che si sono susseguite dal 2010 in poi: si è ormai perso il conto degli articoli di giornale, delle
interviste, dei programmi televisivi e radiofonici; decine sono state le riunioni tra la cittadinanza e
decine gli incontri che abbiamo avuto con l'Amministrazione Comunale e con il Quartiere 1; il conto
delle interrogazioni comunali, delle domande di attualità e delle mozioni è difficile da stabilire e
raggiungono le centinaia il numero di lettere che i cittadini hanno inviato ai vari membri
dell’Amministrazione Comunale.
Non mi dilungo sui contenuti della petizione consegnata in data 8/03/2011 firmata da 1422 cittadini
nella quale viene respinta ritenendola “inaccettabile” la proposta della società “Amore e psiche “ e cioè
quella di avere una “variante alla tuttora vigente destinazione urbanistica ad uso pubblico….a fronte di
ristrutturare la limonaia” (accorpando la ludoteca e centro giovani) e dove si chiede di tutelare l'area
"quale bene comune".
Non rammento nel dettaglio nemmeno quando nell’ottobre 2012 la Ludoteca di Via della Chiesa
venne allagata (a causa dei lavori di ristrutturazione delle stanze poste al piano superiore) e di come
l’Amministrazione Comunale l’unica cosa che fece fu’ quella di spostare la ludoteca in Via Maffia
chiudendo anche l’accesso al giardino (che è stato riaperto solo grazie all’impegno di alcuni cittadini
che si sono costituiti in Associazione); di questo episodio mi preme sottolineare solamente la scritta
del cartello affisso sul portone della Ludoteca di Via della Chiesa che definiva questa chiusura
“provvisoria”.
Ricordo alcune brevi cose del passato come l’impegno pubblico, datato 28/09/2011, comunicato in
forma scritta del Sindaco Matteo Renzi e rivolto alla popolazione dell’Oltrarno e al Comitato
OltrarnoFuturo nel quale il Sindaco afferma che la salvaguardia dell’Area (giardino e ludoteca di Via
della Chiesa) “è per questa Amministrazione una priorità assoluta e irrinunciabile
……………..Dobbiamo smettere di pensare che i bambini siano cittadini di serie B e per questo ho
chiesto agli uffici competenti di concludere al più presto la pratica amministrativa pendente lasciata
da parte della precedente amministrazione …….. Siamo stati chiari fin dall’inizio: o si raggiunge un
soddisfacente accordo con la proprietà o si procede all'esproprio dell'area, stante l'evidente interesse
pubblico":
In data 8 aprile 2013 l'assessore Meucci in risposta all’interrogazione comunale n. 80/2013 scrive :
“'L’Amministrazione comunale sta valutando la possibilità di un accordo con la proprietà , non avendo
comunque escluso a priori di attivare procedure espropriative ...in tal caso, ovviamente, saranno
inseriti nei futuri bilanci gli stanziamenti necessari".
Il 9 settembre 2013 il Consiglio comunale approva all’unanimità una mozione che impegna il Sindaco :
a) A non concedere sul Giardino e sui locali della Ludoteca alcun cambio di destinazione d’uso
b) A prendere in considerazione la possibilità dell’esproprio della superficie integrale del Giardino e dei
locali della Ludoteca per l’alto interesse pubblico che gli immobili rivestono
c) In alternativa ad attivarsi affinché l’Amministrazione comunale proceda alla completa acquisizione
della superficie integrale del Giardino e dei locali della Ludoteca
Il 30 luglio 2013 passa all'unanimità in Consiglio comunale la mozione n. 202 che chiede di riportare i
servizi di Ludoteca in Via della Chiesa e impegna il Sindaco non solo a "individuare nella proposta di
Regolamento Urbanistico destinazioni e vincoli urbanistici utili al raggiungimento dell'obiettivo della
funzione pubblica e a non autorizzare alcun cambio di destinazione d'uso nelle parti di proprietà
privata", ma anche a "prendere in considerazione , per il raggiungimento di tale obiettivo , la
possibilità dell'esproprio della parte di proprietà privata del Giardino e degli ex locali della Ludoteca ".
IL 9 ottobre 2013 durante l’incontro in comune tra la popolazione dell'oltrarno, il vicesindaco Saccardi
e gli assessori Biti e Meucci, il vicesindaco pronuncia queste testuali parole : “ Abbiamo fatto una
valutazione sotto il profilo giuridico con gli uffici competenti e siamo andati avanti se e in che misura
c'era la possibilità di arrivare a qualcosa attraverso un contenzioso giudiziario…….Se ovviamente non
arriviamo a una soluzione soddisfacente la intraprendiamo, mi pare evidente, non siamo qui a dire
che non si farà… l'alternativa a fare un accordo con la proprietà sono una serie di azioni giudiziarie
che noi abbiamo già visto e valutate che prevedano l'istanza di sequestro di tutta l’area con la
richiesta di nomina dell’amministrazione comunale come custode dell'area….” (la registrazione
completa dell’incontro è possibile scaricarla sul sito http://www.mediafire.com/?zipjqf55bq4g5qs e
comunque consegno all’amministrazione Comunale insieme a questa mia anche copia dello
sbobinamento dell’incontro).
Il 22 gennaio 2014 la cittadinanza viene finalmente invitata (dopo vari solleciti e un partecipatissimo
corteo per le strade del quartiere del 16 gennaio) ad un incontro con il vicesindaco Saccardi ,
l'Assessore Meucci e le Commissioni urbanistica ambiente e cultura . Le realtà dell'oltrarno
all'unanimità chiedono di mettere in atto le azioni giudiziarie prospettate nell'incontro del 9 ottobre
(primo fra tutti l'azione giudiziaria che si basa sull'atto di proprietà del 1920 che sembra mettere in
discussione la legittima proprietà del bene) e chiedono di scartare qualsiasi accordo che non
implichi la piena riacquisizione da parte del Comune della proprietà del giardino e dei locali della
Ludoteca di Via della Chiesa.
A seguito di questo incontro il Consigliere Dormentoni fa un comunicato stampa nel quale si legge:
“……Siamo partiti dall’esito di un analoga riunione svoltasi nel luglio scorso e dalla mozione
approvata dal Consiglio Comunale il 9 settembre (la n. 202)…………..La vicesindaco Saccardi ha
approfondito e correttamente illustrato le due fondamentali scelte in campo ( “transazione” col privato
o azione legale) insieme ai relativi rischi e opportunità. I rappresentanti dell’associazione e dei
comitati si sono espressi pressocchè univocamente per la seconda, che ritengo anche personalmente
sia la preferibile per cercare di raggiungere in modo, probabilmente lungo ma giusto, l’obiettivo……
L’assessore Meucci inoltre ha assicurato che nella proposta di regolamento urbanistico della giunta ci
saranno i vincoli urbanistici di destinazione pubblica sia sull’intero giardino che sui locali della
ludoteca di via della Chiesa. Ritengo che la commissione e il consiglio avranno tutte le motivazioni per
confermare tali vincoli in sede di adozione…”
Cosa chiede alla luce di tutti questi fatti la cittadinanza?
1. 1) che "il pacchetto di azioni legali " (così definito dal vicesindaco saccardi) venga
finalmente attuato.
Fino ad oggi l'unica azione legale è stata quella contro la rete di recinzione che la Società "Amore e
Psiche Holding " ha posto diversi metri oltre la sua proprietà . Su questo tema ricordiamo che il
vicesindaco Saccardi nell’incontro del 9 ottobre a proposito dell’atto notarile con il quale l’attuale
proprietà si è intestata , da sola, senza controparte, una ulteriore particella non inserita negli atti
precedenti ha dichiarato: “ l’atto di Genova….noi riteniamo che non solo sia un atto illegittimo , ma è
sicuramente un atto, voglio usare una parola un po’ forte : al limite del codice penale” ; ricordiamo
anche che è stata fatta in data 14 giugno una diffida alla proprietà intimando di demolire il manufatto
entro 7 giorni ,ma nulla è stato fatto per rendere esecutiva tale decisione. In questo momento l’azione
legale è in corso e per tale motivo mi astengo da fare ulteriori commenti.
Siamo comunque ancora in attesa di capire quali siano le altre azioni legali del “pacchetto d’azioni” (la
Saccardi parlava nell’incontro del 9 ottobre di “5-6-7 azioni”).
Sappiamo per certo che una di queste azioni dovrebbe basarsi sull’atto di compravendita del 1920 che
può mettere in discussione l’effettiva proprietà del bene (ricordo che in tale atto si legge che il bene
venne acquistato “….in nome proprio , ma per conto e nell’interesse di un Ente da istituire per la
educazione ed istruzione popolare…. “)
Su questo punto ricordo ancora una volta le parole della Saccardi nell’incontro del 9 ottobre “ Abbiamo
fatto una valutazione sotto il profilo giuridico con gli uffici competenti e siamo andati avanti se e in
che misura c'era la possibilità di arrivare a qualcosa attraverso un contenzioso giudiziario…….Se
ovviamente non arriviamo a una soluzione soddisfacente la intraprendiamo, mi pare evidente, non
siamo qui a dire che non si farà… l'alternativa a fare un accordo con la proprietà sono una serie di
azioni giudiziarie che noi abbiamo già visto e valutate ” . Tutto questo significa a mio parere e senza
ombra di dubbio che l’Amministrazione Comunale nelle vesti del vicesindaco ha riferito ai cittadini che
considerava questa azione legale fattibile.
1. 2) Poiché l’Amministrazione Comunale ha confermato nel nuovo Regolamento
Urbanistico i vincoli a destinazione pubblica di tutta l’area (giardino e ludoteca), i cittadini si
aspettano non solo che questi vincoli siano confermati in sede di approvazione ma anche che
vengano predisposti i soldi necessari in bilancio per l’esproprio .
Esproprio più e più volte prospettato in varie occasioni tra le quali :
-dal Sindaco Renzi “….o si raggiunge un soddisfacente accordo con la proprietà o si procede
all'esproprio dell'area, stante l'evidente interesse pubblico"
-dall’assessore Meucci “L’Amministrazione comunale sta valutando la possibilità di un accordo con la
proprietà , non avendo comunque escluso a priori di attivare procedure espropriative ...in tal caso,
ovviamente, saranno inseriti nei futuri bilanci gli stanziamenti necessari “
-nelle due mozioni del 9 settembre 2013 e del 30 luglio 2013 dove all’unanimità il consiglio comunale
impegna il Sindaco a prendere in considerazione la possibilità dell’esproprio della superficie integrale
del Giardino e dei locali della Ludoteca per l’alto interesse pubblico che gli immobili rivestono.
Anche il Sindaco Nardella in occasione della visita del 13/05/2014 al giardino Nidiaci esordisce con
queste parole: “…. il nostro obiettivo rimane sempre lo stesso, ora però dobbiamo essere più incisivi,
cioè quello di rientrare in possesso della ludoteca e del giardino , dello spazio al chiuso e dello spazio
all'aperto”; per quanto concerne la conferma dei vincoli prosegue : “su questo io garantisco... tutte le
osservazioni che dovrebbero essere fatte che contrastassero con l'interesse della cittadinanza a
utilizzare questo luogo io sono per chiedere al consiglio di respingerle… quando ci arrivano le
osservazioni sul regolamento le respingiamo e procediamo con l'azione dell'esproprio….. noi
sposiamo al 100% la vostra esigenza, al 100%.....”
L’assessore Meucci sempre in tale occasione afferma “ nel momento in cui andiamo all'approvazione
del piano accantoneremo le somme per l'esproprio” .
Alla domanda se i finanziamenti per l’ esproprio ci sono il Sindaco risponde “li dobbiamo trovare, li
troviamo". (è possibile vedere il video su you tube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?
v=kwczKpj!"s#
Ritengo quindi che sia assolutamente comprensibile che le famiglie di San Frediano, alla
educazione ed istruzione dei figli dei quali il complesso era stato destinato dalla generosità
della Croce Rossa Americana, chiedano all’Amministrazione Comunale di avvalersi della
attuale destinazione urbanistica prevista dal P.R.G per attivare tutte le procedure giudiziarie
prospettate, la conferma dei vincoli anche in fase di attuazione del P.R.G e quindi l’esproprio
del giardino e delle 3 stanze della Ludoteca di Via della Chiesa.
Questa richiesta alla luce di tutti questi fatti pare che sia non solo possibile ma anche
moralmente obbligatoria.
UNISONI CLAUDIA

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