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10308/11 RG NR
n. 7485/11 RG GIP

TRIBUNALE DI PALERMO
UFFICIO GIP
Ordinanza ex art. 292 c.p.p.
Il giudice Vittorio Anania, esaminata la richiesta del P.M. depositata in data 04.03.2014 e
riassegnata a questo giudice con provvedimento del Presidente della Sezione GIP del 26.05.2014
per lapplicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di:
1. CANNOVA Gianfranco, nato a Palermo il 27.07.1958, ivi residente in Via Ausonia n. 83;
2. PROTO Domenico, nato a Misterbianco (CT) il 09.03.1966;
3. SODANO Calogero, nato ad Agrigento il 28.03.1960;
4. SODANO Nicol detto Giovanni, nato ad Agrigento il 28.08.1961;
5. ANTONIOLI Giuseppe, nato a Borgomanero (NO) il 04.08.1961, residente in Armeno (NO) Via
Mattarone n. 8 (elettivamente domiciliato presso il difensore di fiducia avv. Ferdinando Brocca
con studio in Verbania Corso Europa n. 12);
soggetti indagati in ordine alle seguenti imputazioni:
A)
CANNOVA Gianfranco, PROTO Domenico
per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 319 e 321 c.p., perch, con pi azioni esecutive di un medesimo
disegno criminoso, anche in tempi diversi, CANNOVA Gianfranco, in qualit di funzionario
dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi pubblico ufficiale, riceveva ed accettava la
promessa di denaro ed altre utilit da PROTO Domenico, Presidente della OIKOS Spa societ, con
sede a Catania, che gestisce lo smaltimento di rifiuti -, a titolo di controprestazione per la commissione
di atti contrari ai doveri del proprio ufficio di fedelt, imparzialit e onest, anche omettendo atti
doverosi del proprio ufficio, quali il garantire una corsia preferenziale nel rilascio o nel rinnovo dei
necessari provvedimenti autorizzativi, il fornire consulenza tecnica nella risoluzione di problematiche
amministrative, il comunicare preventivamente limminenza di eventuali controlli e fornire
continuamente tutte le informazioni, anche riservate, di cui era a conoscenza in forza del ruolo ricoperto
allinterno della P.A., il garantire allimprenditore la continuit dellesercizio dellattivit, e quindi la
percezione degli introiti fatturati, anche nel caso in cui, per problemi tecnici, lazienda avrebbe, invece,
dovuto interromperlo, e comunque metteva a disposizione la propria funzione a tale titolo.
In particolare, riceveva continue somme di denaro in contanti, pari a diverse decine di migliaia di euro, il
pagamento di viaggi e soggiorni presso strutture ricettive alberghiere per s e per la propria famiglia, il
pagamento delluso di unautovettura a nolo, lofferta di prestazioni sessuali a pagamento, un impianto
stereo del valore di 10.000.
In Palermo, dallagosto 2011 al maggio 2012

B)
Cannova Gianfranco Sodano Nicol Sodano Calogero.

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per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 319 e 321 c.p., perch, con pi azioni esecutive di un medesimo
disegno criminoso, anche in tempi diversi, CANNOVA Gianfranco, in qualit di funzionario
dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi pubblico ufficiale, riceveva ed accettava la
promessa di denaro ed altre utilit da Sodano Nicol e Sodano Calogero, legali rappresentanti,
rispettivamente, della SICEDIL Srl - con sede in Villaseta in c.da Zunica, Agrigento, attiva nel settore
dello smaltimento dei rifiuti - e della SOAMBIENTE Srl - con sede in Villaseta in c.da Zunica, Agrigento,
attiva nel settore del trattamento, trasporto e smaltimento di rifiuti - a titolo di controprestazione per la
commissione di atti contrari ai doveri del proprio ufficio di fedelt, imparzialit e onest, quali il
garantire una corsia preferenziale nel rilascio dei necessari provvedimenti autorizzativi per le discariche
di Noto e Pachino gestite dalle predette societ, anche omettendo atti doverosi del proprio ufficio, il
fornire consulenza tecnica nella risoluzione di problematiche amministrative, il comunicare
preventivamente e continuamente tutte le informazioni, anche riservate, di cui era a conoscenza in forza
del ruolo ricoperto allinterno della P.A. e comunque nel mettere a disposizione la propria funzione a
tale titolo.
In particolare, riceveva somme di denaro in contanti, pari ad almeno centomila euro, una cesta piena di
prodotti alimentari, lofferta di una villetta, in fase di realizzazione, sita ad Agrigento, localit Scala dei
Turchi.
In Palermo, dal maggio 2011 al maggio 2012.

C)
Cannova Gianfranco Antonioli Giuseppe.

per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 319 e 321 c.p., perch, con pi azioni esecutive di un medesimo
disegno criminoso, anche in tempi diversi, CANNOVA Gianfranco, in qualit di funzionario
dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi pubblico ufficiale, riceveva ed accettava la
promessa di somme di denaro in contanti, pari a diverse decine di migliaia di euro, da Antonioli
Giuseppe, amministratore delegato della societ OSMON Spa con sede a Novara - a titolo di
controprestazione per la commissione di atti contrari ai doveri del proprio ufficio di fedelt, imparzialit
e onest, quali il garantire una corsia preferenziale nel rilascio dei necessari provvedimenti autorizzativi
relativi alla realizzazione di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili
(biogas) e conseguente elettrodotto da effettuarsi allinterno della discarica sita nel Comune di Mazzar
S. Andrea (ME), gestita dalla TIRRENO AMBIENTE Spa, il fornire consulenza tecnica nella risoluzione
di problematiche amministrative, il comunicare preventivamente e continuamente tutte le informazioni,
anche riservate, di cui era a conoscenza in forza del ruolo ricoperto allinterno della P.A. e comunque
metteva a disposizione la propria funzione a tale titolo.
In Palermo, dal novembre 2011 al febbraio 2012

Esaminati gli atti, pronuncia la seguente
ORDINANZA
I fatti risultano in termini chiari cos da fornire gravi indizi di colpevolezza a norma dellart.
273 co. 1 c.p.p. in riferimento alle predette ipotesi di reato.
Invero gli elementi in atti disponibili risultano particolarmente pregnanti dal momento che in
riferimento a ciascuno dei contestati episodi delittuosi si dispone di dati probatori dotati di
solidissima valenza tanto pi che tali dati provengono in massima parte dalle intercettazioni che
hanno interessato nel tempo i protagonisti di queste vicende delittuose che presentano come
comune denominatore la figura del funzionario dellAssessorato Regionale Territorio ed
2
Ambiente arch. Gianfranco Cannova ed il suo rapporto di corruttela intrecciato, di volta in volta,
con gli altri coindagati.
In merito alla valenza delle intercettazioni come mezzi di ricerca della prova superfluo
spendere particolari riflessioni dal momento che noto che le intercettazioni consentono di
carpire in tempo reale (in diretta) i discorsi e le considerazioni di chi, proprio perch ignora di
essere captato, manifesta senza alcun freno inibitorio il suo pensiero sicch, salvo il caso limite
(assolutamente da escludere nella presente fattispecie) in cui i soggetti siano a conoscenza
dellattivit di intercettazione che li riguarda, risulta evidente lattendibilit e lutilit di tali
strumenti che rappresentano una fonte diretta di prova della colpevolezza.
Nel caso di specie, peraltro, rileva il fatto che la stragrande maggioranza dei dialoghi, certamente
quelli di maggior interesse processuale, coinvolgono direttamente gli indagati di volta in volta
intenti in dialoghi, in conversazioni telefoniche ovvero nello scambio di SMS; delle captazioni
che riguardano, peraltro, alcuni passaggi topici dei rapporti delittuosi sicch da escludere la
possibilit di interpretazioni falsate perch provenienti da terzi che riferiscono sul conto altrui.
Come si avr modo di vedere gli elementi probatori si basano in modo davvero preponderante
sulle dichiarazioni degli stessi indagati i quali, interagendo tra loro, sostanzialmente finiscono
per confessare, nellinconsapevolezza di essere intercettati, il reticolo dei loro legami delittuosi
e le modalit operative delle azioni di corruttela.
Peraltro anche alcune dazioni di denaro e/o la messa a disposizione di altre utilit, tutte facenti
parte degli accordi delittuosi stabiliti con il pubblico ufficiale Cannova, emergono in diretta
(per questo in termini davvero inquietanti) dalle captazioni intercettate ritualmente autorizzate.
In merito ai decreti di intercettazione che riguardano la presente misura gli stessi vanno
individuati secondo il seguente prospetto, lo stesso riportato dal PM nella sua richiesta:

Decreti di intercettazione telefoniche e Ambientale relativi al Procedimento Penale nr. 10308/2011.


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06/03/2012 06/03/2012

Occorre precisare che talune intercettazioni - cfr. vicenda Sodano - sono state autorizzate e
disposte nel procedimento, oggettivamente e soggettivamente connesso, del quale il presente
procedimento costituisce stralcio per motivi di competenza funzionale (venendo in rilievo reati
c.d. ordinari e non di competenza distrettuale); invero lo spunto investigativo che ha dato origine
alla presente misura rappresentato da una conversazione telefonica intercettata nel corso di quel
procedimento, dalla quale emergevano episodi corruttivi a carico del Cannova.
Prendeva cos avvio unattivit tecnica di intercettazione ambientale e telefonica, separata e
autonoma da quella del procedimento agrigentino, avente ad oggetto pi specificamente le
utenze, i luoghi e le pertinenze riconducibili al predetto Cannova.
Parallelamente restava in piedi il procedimento di competenza della DDA sul territorio di
Agrigento che seguiva autonomamente il suo corso e nel quale si era venuti a conoscenza di
episodi corruttivi intercorsi tra i Sodano e Cannova stesso: in questi termini emerge quella
4
stretta connessione sotto il profilo oggettivo, probatorio o finalistico che, secondo la
giurisprudenza ormai pacifica, esclude l'operativit del divieto di utilizzazione previsto dall'art.
270 c.p.p.
Al riguardo il PM nella sua richiesta ha aggiunto in termini condivisibili:
Non esime da censura lutilizzazione dei risultati delle intercettazioni al fine della prova di reati che non rientrano
nei limiti di ammissibilit originaria di cui allart. 266 c.p.p., in quanto per giurisprudenza consolidata i risultati
delle intercettazioni telefoniche disposte per un reato rientrante tra quelli indicati nell'art. 266 cod. proc. pen. sono
utilizzabili anche relativamente ai restanti reati (Cass., sez. III, sent. 39761/10).
In buona sostanza, quando lintercettazione gi ritualmente autorizzata nellambito di un procedimento, i suoi esiti
possono essere utilizzati anche per i reati diversi, ma soggettivamente ed oggettivamente connessi o collegati, che
siano emersi dalla medesima attivit di intercettazione, anche quando il loro titolo o il loro trattamento sanzionatorio
non avrebbe consentito un autonomo provvedimento autorizzativo (cfr. anche Cass., sez. VI, sent. 1040/11).
Si veda anche Cass., sez. VI, sent. 49745/2012: In tema di intercettazioni, qualora il mezzo di ricerca della prova
sia legittimamente autorizzato all'interno di un determinato procedimento concernente uno dei reati di cui all'art.
266 cod. proc. pen., i suoi esiti sono utilizzabili anche per tutti gli altri reati relativi al medesimo procedimento,
mentre nel caso in cui si tratti di reati oggetto di un procedimento diverso "ab origine", l'utilizzazione subordinata
alla sussistenza dei parametri indicati espressamente dall'art. 270 cod. proc. pen., e, cio, l'indispensabilit e
l'obbligatoriet dell'arresto in flagranza; e ancora, Cass., sez. 6, sent. N. 46244/2012: In tema di intercettazioni di
conversazioni, la nozione di identico procedimento, che esclude l'operativit del divieto di utilizzazione previsto
dall'art. 270 cod. proc. pen., prescinde da elementi formali come il numero di iscrizione nel registro delle notizie di
reato ed impone una valutazione sostanziale, con la conseguenza che il procedimento considerato identico
quando tra il contenuto dell'originaria notizia di reato, alla base dell'autorizzazione, e quello dei reati per cui si
procede vi sia una stretta connessione sotto il profilo oggettivo, probatorio o finalistico. (In applicazione di questo
principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza impugnata la quale, senza motivare in proposito, aveva
utilizzato intercettazioni che, disposte con riguardo ad una denuncia per concussione relativa a determinati
soggetti, avevano rivelato la possibile sussistenza di altri reati, solo in relazione ai quali era stato fissato il
giudizio).
Ci non toglie comunque che, per quanto detto in precedenza (i risultati delle intercettazioni telefoniche disposte
per un reato rientrante tra quelli indicati nell'art. 266 cod. proc. pen. sono utilizzabili anche relativamente ai
restanti reati), quelle intercettazioni siano pienamente utilizzabili, essendo stata la fattispecie corruttiva contestata
ai SODANO ed al CANNOVA, prima oggetto di iscrizione nel procedimento penale di competenza distrettuale e
poi, per i motivi sopra indicati, stralciata e riunita a questo procedimento..
Sempre in merito ai decreti di intercettazione, evidentemente quelli adesso di diretto interesse,
giova sottolineare che si tratta di atti tutti ritualmente emessi e/o convalidati, peraltro dotati di
motivazioni sufficientemente esaustive e contenenti valutazioni critiche, sebbene per lo pi
redatte con il noto metodo del rinvio per relationem.
Se riguardo alla ricostruzione dei singoli fatti delittuosi si far appresso riferimento alla puntuale
ricostruzione operata dal magistrato requirente nella sua analitica richiesta di misura cautelare
5
(una richiesta alla cui parte descrittiva per completezza si rinvia), invece necessario fin da
subito enucleare i pi pregnanti elementi su cui si fonda la presente ordinanza.
Occorre anzitutto precisare quale era allepoca dei fatti il ruolo istituzionale del precitato
Gianfranco Cannova cos da rendere chiaro il suo intervento infedele e prezzolato in favore degli
altri coindagati, tutti imprenditori privati impegnati nel lucroso settore dello smaltimento dei
rifiuti e della gestione delle discariche che segna, in definitiva, il perimetro entro cui sono state
consumate le contestate corruzioni.
Larchitetto Cannova viene infatti in rilievo nella sua qualit di funzionario in servizio presso
lufficio Servizio II VIA VAS dellAssessorato al Territorio ed Ambiente (ARTA), con sede
a Palermo, impegnato in particolare nellistruttoria delle pratiche per il rilascio ed il rinnovo delle
autorizzazioni c.d. AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) nonch degli altri atti
amministrativi necessari per lavvio, lampliamento ed il mantenimento degli impianti di
smaltimento dei rifiuti operanti nella Regione siciliana.
Delle pratiche con evidenti risvolti in materia ambientale che presentano degli iter burocratici
complessi legati anche alla stratificazione normativa di settore nonch alle diverse competenze di
pi organi addetti al controllo del territorio e della salute pubblica.
Se per la normativa di riferimento, per le competenze dei diversi enti cos come per le altre
questioni di carattere strettamente tecnico bastevole fare riferimento allarticolata richiesta del
PM, che affronta in modo condivisibile anche questo aspetto della vicenda, deve invece da subito
precisarsi che questo ruolo istituzionale permetteva al Cannova degli ampli margini di manovra
cos da consentirgli di approfittare del tecnicismo della materia trattata (una materia
evidentemente ben nota al predetto indagato) nonch delle problematiche burocratiche al fine di
indirizzare i suoi servigi a pagamento di volta in volta in favore degli imprenditori coindagati
che, a vario titolo ma in termini similari, hanno avuto tutti la necessit di rivolgersi allufficio
pubblico in cui operava il Cannova per avviare, proseguire o ampliare le loro rispettive attivit in
tema di smaltimento dei rifiuti.
Unattivit delittuosa realizzata dal predetto Cannova sfruttando le sue doti di abile tessitore di
rapporti professionali, di amicizie e di contatti gestendo il proprio incarico di servizio come un
fatto privato; peraltro emerso che gli interventi facenti parte dei patti criminosi hanno
riguardato anche atti non di stretta competenza dellufficio dove operava direttamente il
funzionario Cannova ma comunque venuti a conoscenza di questultimo in ragione del suo ruolo
istituzionale o sfruttando le sue conoscenze/amicizie con soggetti operanti in altri uffici pubblici,
anchessi impegnati nel settore delle discariche e dello smaltimento dei rifiuti.
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Vengono a tal fine in rilevo, ad esempio, quei casi in cui il Cannova fungeva da mediatore nei
rapporti con altri funzionari o soggetti dellapparato amministrativo preposti istituzionalmente al
monitoraggio e controllo in materia ambientale, in alcuni casi persino preannunciando in anticipo
le attivit di ispezione a sorpresa ovvero anticipando la sorte delle pratiche curate da altri uffici
pubblici.
Notizie riservate se non propriamente segrete anche queste prontamente portate a conoscenza
dallarch. Cannova ai suoi referenti delittuosi al fine di agevolarli ingiustamente nelle procedure
di loro interesse creando, anche attraverso questi interventi, delle indebite corsie preferenziali.
Sempre in tema di considerazioni di carattere generale va segnalato che in riferimento a ciascuno
dei tre episodi delittuosi in contestazione - capi A), B) C) - sono individuabili dei rapporti
informali e spesso particolarmente confidenziali intessuti dal predetto funzionario pubblico
infedele con gli imprenditori di volta in volta coinvolti nelle pratiche amministrative di interesse
processuale, dei rapporti che trascendono in vere e proprie azioni delittuose sia per il riferimento
alle condotte contrarie ai doveri di ufficio poste in essere dal Cannova, sia per il riferimento,
altrettanto esplicito, alle numerose e svariate utilit e controprestazioni da questi ricevute o
avute in promessa.
D'altra parte spicca il fatto che la corruzione non riguarda un singolo isolato atto amministrativo
ma un rapporto consolidato nel tempo in cui il Cannova ha praticamente messo completamente
a disposizione degli imprenditori con i quali si rapportava i suoi servigi distorcendo la
funzione pubblica con evidente sacrificio di doveri di imparzialit, fedelt, onest e probit in
cambio di regalie, di elargizioni di somme di denaro, usufruendo di viaggi e di servigi per s ed i
suoi familiari nonch di molte altre controprestazioni ed illecite promesse.
Una situazione che risulter evidente dalla critica lettura dei singoli episodi e che ha
oculatamente portato il magistrato requirente ad affermare che questa messa a disposizione da
parte del funzionario infedele descrive un quadro di corruttela caratterizzato da estremi di
devastante gravit, raramente riscontrata in indagini giudiziarie volte alla repressione di questo
genere di illeciti, un metodo di corruzione che in sintesi si sostanzia:
- nel rilascio o nel rinnovo dei necessari provvedimenti autorizzativi,o comunque nel
garantire una corsia preferenziale al relativo procedimento;
- nellattivit di consulenza tecnica sugli aspetti amministrativi che interessano i rapporti
pubblico-privato;
- nellattivit di intelligence, concretizzatasi nellavvertire limprenditore in caso di
controlli a sorpresa, ovvero nellanticipare il contenuto di riunioni e comunicarne
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successivamente gli esiti (in un caso addirittura registrando segretamente con il proprio
telefono il contenuto della riunione di interesse);
- nel garantire comunque allimprenditore la continuit dellesercizio dellattivit, e quindi
la percezione degli introiti fatturati, anche nel caso in cui, per problemi tecnici, lazienda
avrebbe, invece, dovuto interrompere.
Come anticipato si far appresso riferimento alla richiesta di misura cautelare non fosse altro che
per fornire una pi analitica riproduzione delle conversazioni intercettate dalla cui lettura
possibile trarre, unitamente agli altri atti di indagine, la fitta trama dei rapporti delittuosi intessuti
nel tempo dal Cannova con gli altri coindagati per i quali si procede, ciascuno dei quali coinvolto
nei singoli episodi criminosi che li riguardano.

Capo A)
Seguendo lo stesso schema della citata richiesta viene per primo in rilievo lepisodio delittuoso
di cui al capo A) che interessa il consolidato, stratificato ed articolato rapporto criminoso
instaurato dal funzionario pubblico Cannova con limprenditore catanese Domenico Proto, detto
Mimmo.
A prescindere dalleccessiva familiarit e disinvoltura emersa fin dalle primissime fasi
dellascolto delle conversazioni intercorse sullutenza in uso al predetto funzionario regionale
con il Proto (Mimmo), rileva lo smaccato interessamento da parte del Cannova alle plurime
vicende amministrative di questo imprenditore catanese presidente della OIKOS s.p.a., societ
che allepoca dei fatti gestiva lo smaltimento di rifiuti non pericolosi a mezzo di una discarica
sita in Motta SantAnastasia (CT), C.da Tirit, come da Autorizzazione A.I.A. n. D.R.S. n. 562
del 27.06.07.
Loggetto principale di tanto interessamento da individuare nel fatto che la societ del Proto
aveva presentato presso gli uffici dellAssessorato in cui il Cannova prestava servizio richiesta di
autorizzazione allampliamento della citata discarica nella limitrofa C.da Valanghe dInverno,
anchessa ricadente nel Comune di Motta SantAnastasia.
Una pratica avente una notevole rilevanza con altrettante cospicue ricadute economiche ed
ambientali dal momento che il sito privato di smaltimento rifiuti gestito dalla societ OIKOS era
tra i pi grandi di tutta la Sicilia, con volumi daffari stimati in circa 30 milioni di euro di
fatturato nel 2011.
Peraltro tale operazione di ampliamento della discarica veniva avversata dalle iniziative
promosse da alcuni comitati No discarica i quali, preoccupati delle possibili conseguenze sul
piano della salubrit dei luoghi, rivendicavano il fatto che si trattava di un impianto nuovo e non
8
di un ampliamento della capacit potenziale di tre milioni di metri cubi, che avrebbe fatto
diventare la discarica gestita dalla societ OIKOS il sito emergenziale pi grande dellisola.
Rinviando a quanto pi avanti sar riportato il caso di sottolineare come il Cannova abbia
operato in simbiosi e praticamente alle dipendenze del Proto attivandosi concretamente ed a
tutto campo per il soddisfacimento di ogni interesse privato in cambio di una sorta di
retribuzione salariale, anche questa esplicitata nelle comunicazioni intercettate.
Un rapporto che emerge in termini chiari anche perch questi interlocutori non ricorrevano ad un
vero e proprio linguaggio criptato confidando, almeno nelle prime intercettazioni disponibili, di
non essere indagati.
Tra i primi elementi che confermano il rapporto delittuoso emblematiche sono quelle locuzioni
in cui il Cannova, sollecitato dal Proto (SMS: Sai se domani e () stato organizzato una visita in discarica
da Palermo), confidava a questultimo la notizia riservata dellimminente ispezione programmata
presso il suo impianto anche da parte del personale del Dipartimento Regionale dellAcqua e
Rifiuti servizio rifiuti e bonifiche diretto da Michelon Domenico (Progressivo n: 2265 Data :
12/09/2011 Ora : 12:04:55 Durata : 0:00:00 SMS: In questo istante mi perviene una notizia stesso mezzo che
Mimmo domani l'ing Michelon domani alle ore 09:00 vengono a fare un controllo con ing Polizzi e un consulente
dell'Assessore per le problematiche del comitato no discarica).
In merito a questo controllo, che doveva essere a sorpresa, il Cannova ha posto in essere
unattivit di intelligence volta per un verso ad influenzare uno dei partecipanti (tale Alberto
identificabile in Pulizzi Alberto dipendente del predetto Dipartimento) a questa programmata
ispezione (C : Perch praticamente tutto quello che stato lamentato dalla... dalla cosa, dalla... non c' niente di
vero. C : Siccome tutto quello che scrivono sono tutte minchiate e allora non abbiamo ritenuto...) e, per altro
verso, a rassicurare il Proto concordando con lui la condotta da seguire in riferimento a questo
adempimento burocratico promosso dallassessore regionale (C. No lascia stare tu.. non le fare mai
queste cose ! Allora! Senti! Per quanto riguarda domani, domani c' questa riunione e tra l'altro Michelon e
Pulizzi .. che non gliene fotte niente di questa cosa. la stanno facendo soltanto perch gli lo ha ordinato l'assessore.
(...) C. Dipende da quello che succede domani !.. ti ripeto ti ripeto gli interlocutori non gliene fotte niente !
non sono interlocutori che vengono per fare casino o per fare danno anche perch io gli l' ho detto a Michelon
acquisisci i verbali dell' ARPA... prendendoti i verbali dell' ARPA non hai bisogno di fare niente ...perch sta
facendo queste cose ! Perch l'assessore praticamente ha letto i giornali e sulla scorta dei giornali che hanno
scritto che non sono state risposte...non sono state date risposte all'interrogazione di Burtone.).
Sempre dalla lettura dei dialoghi scambiati in data 12 settembre 2011 emerge come il Cannova
manifestasse, conversando con il Proto, un evidente interesse personale rispetto allesito di
questa visita/ispezione che, bench a suo avviso non affidata a soggetti dotati di particolari
competenze tecniche (C. Non tecnico Mimmo, non un sopraluogo tecnico perch i personaggi non sono
9
tecnici...capisci ?), veniva comunque vista come unattivit potenzialmente dannosa per gli
interessi del Proto e, di riflesso, dello stesso Cannova (C. Certo vengono a fare danno.).
Una preoccupazione tale da spingere il Cannova a contattare telefonicamente, esattamente in data
15.09.2011, il prof. Federico Vagliasindi (allora consulente dellAssessore Regionale allEnergia
Giosu Marino) il quale era anche lui (al pari del citato Pulizzi) designato per tale ispezione al
fine di stabilire con questi una linea comune (C: Le ripeto la questione non urgentissima volevo
concordarla con lei per studiare una linea comune tutto qua per vedere se lei concordava con il mio pensiero.
(ndr. Cade la linea).
Un contatto, quello con il prof. Vagliasindi, che, peraltro, il Cannova aveva preannunziato al
Proto gi il 12 settembre 2011 (cio allorch era emersa la notizia dellispezione) con lSMS del
seguente tenore: Ho parlato con michelon e su richesta dell assessore since e organizzata quest visita domani
per rispondwere all interrogazione Di burtone .partecipanosolo quelli dell assessorAto. io ho detto Di acquisire i
verbali arpa per le verifiche Di quanto lamentato. partecipa anche vagliasindi col quale ho app.giovedi pom .day
confermare solo se tu vuoi.-
Dunque unattivit pianificata nei dettagli ed in riferimento alla quale il pubblico funzionario si
mostrava del tutto disponibile ai desiderata dellimprenditore Proto, dal quale attendeva notizie
sul da farsi ( confermare solo se tu vuoi).
Un interessamento richiesto dal Proto ben conscio del notevole impegno economico affrontato
dalla sua societ per lampliamento della discarica che rischiava di subire delle battute di arresto
anche in relazione allattivit di contrasto promossa dai comitati cittadini interessati alla chiusura
del nuovo allargamento della discarica di C.da Tirit e contraria allampliamento di quella di
C.da Valanghe DInverno (vedi a tale fine gli articoli giornalistici riportati nella richiesta di
misura, pubblicati il 13.01.2011, in cui si prospetta che la societ aveva gi speso 28 dei 31
milioni di euro necessari per portare a termine lintervento).
Proprio in considerazione della rilevanza degli interessi in gioco anche le ulteriori
intercettazioni confermano la stabilit dei contatti criminosi tra i due indagati, come emerge gi
dallSMS del 10.10.2011 in cui il Cannova comunicava al Proto lennesima notizia riservata, in
questo caso relativa al fatto che la pratica di interesse del suo interlocutore era allattenzione del
funzionario Michelon Domenico al quale il Cannova si riprometteva di chiedere delucidazioni
(Il fascicolo e in mano a mimmo e stasera mi dice se va bene.).
Seguivano altri contatti tra il Cannova ed il Proto, fino allulteriore SMS delle ore 20:36:01,
sempre del 10.10.2011, in cui il Cannova cos rassicurava limprenditore catanese: I documenti
vanno bene. Domani mi faccio spedire da veronica la firma digitale e presento il tutto..
Dunque il Cannova, con una solerzia esorbitante rispetto ai suoi compiti istituzionali, si
interessato di seguire, passo passo, tale pratica amministrativa addirittura concordando con il
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Proto le fasi successive di cui lo stesso Cannova si faceva carico, come emerge dallaccenno alla
firma digitale che doveva essere inviata da Veronica, ossia da Veronica Puglisi collaboratrice
del Proto, per consentire al Cannova di presentare il tutto al posto del Proto.
Tralasciando in questa sede lulteriore dialogo del 25.10.2011 - riportato nella richiesta di misura
per documentare la familiarit dei rapporti tra i due indagati nellorganizzare una cena con
lallora Ministro per le Politiche Agricole, Senatore Romano Saverio, e nel commentare le
vicissitudini giudiziarie, per un abuso edilizio, contestato alling. Zuccarello Natale, dirigente
coordinatore del servizio 1 VIA/VAS (quello stesso funzionario che in un precedente dialogo
con il Proto il Cannova aveva appellato con il nomignolo di zucca) - vengono pi direttamente
in rilevo quelle ulteriori conversazioni del novembre 2011 nelle quali emerge che il Cannova ha
usufruito, interamente a spese del Proto, di un viaggio e di un soggiorno a Rimini ove la societ
AIKOS partecipava allannuale fiera ECOMONDO di interesse per le aziende impegnate nel
riciclo di rifiuti.
Se da un lato emerge direttamente dalla voce del Proto il suo interessamento per la partenza e la
prenotazione del viaggio dellamico Cannova (P: Ti ho messo partenza da Catania, vedi... perch se no
dovevi... P: Fai una cosa, parla con Veronica, eh.... dagli... dagli l'input qual' la disponibilit e ti faccio cambiare
tutte cose.), sotto altro profilo e sempre dalla stessa comunicazione telefonica (ore 16:01:57 del
07.11.2011) emerge il costante coinvolgimento del Cannova per gli interessi del Proto: C: Senti,
vedi che arrivato l'altro documento che praticamente parla di nuovo di e.... annullamento del decreto AIA nei
confronti di OIKOS... ora faccio i fax e glieli faccio arrivare a Veronica, quindi questa cosa continua, quella del
direttore, pensavo fosse finita e invece continua. Hai capito?... Pronto?... Pronto?....
Ancora una volta una notizia sensibile e riservata anticipata dallarch. Cannova e, peraltro, di
estremo interesse per il Proto visto che si palesava la possibilit di una revoca dellautorizzazione
AIA per la sua societ; proprio per questo veniva tra i due concordata la spedizione via FAX con
linvito del Cannova al suo interlocutore di andare a recuperare prontamente tale importante
documentazione, non prima di aver fornito anche le sue personali delucidazioni sulla
provenienza di tale iniziativa: P: Mmh... Da parte di chi arriva questo documento? C: Da parte del
direttore, che, praticamente, gli ha scritto l'ufficio di gabinetto dell'assessore, perch ha avuto la richiesta da parte
della Prefettura. Ufficio di presidenza, segreteria tecnica, da parte del presidente..ehm... della.. della regione. P:
Ma il direttore che scrive? C: Si! P: Cio, ZUCCARELLO Scrive? C: No! ZUCCARELLO non direttore, non
cominciamo. P: Allora chi , scusa? C: Scrive ARNONE! Perch vuole risposta la MONTEROSSO, Patrizia
MONTEROSSO, ch' il capo di gabinetto di LOMBARDO. P: Ho capito! Va' beh, questo... questo...C: Te lo faccio
arrivare tramite fax.. ehm... stasera vattelo a prendere in ufficio..
La conferma che larch. Cannova sia effettivamente partito per Rimini interamente a spese del
suo abituale interlocutore Proto emerge dai successivi dialoghi presi in rassegna dai quali emerge
che il Cannova ha avuto la disponibilit anche delluso di unautovettura a noleggio (presso la
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societ AVIS prenotazione 2527-4057-IT-4) peraltro concordando direttamente con Giuseppe
Arcidiacono, segretario del Proto, le modalit operative di tale viaggio e le relative prenotazioni
(con partenza da Palermo il 9 novembre 2011 con arrivo a Bologna e rientro il successivo 11
novembre con volo Bologna/Palermo Alitalia).
Senza dubbio di maggior interesse probatorio la circostanza che nella conversazione
dell08.11.2011, ore 00.53.150, il Proto, oltre a concordare con il Cannova gli ultimi aspetti
logistici di tale viaggio (P: Ho dato disposizione... Ho dato disposizione, vedi, al mio segretario di trasferire.. o
qualcuno che ti accompagna, o prendendo un auto e lasciandola a Rimini, come aeroporto. Per lui, ti
comunicher, se Gi non l'ha fatto...) insisteva affinch il Cannova portasse con s quel prezioso
documento di cui i due avevano in precedenza parlato e che non era stato inviato via FAX a
quanto pare per dei problemi tecnici esternati dallo stesso Cannova (C: No, perch nel frattempo il fax
si ... finito l'inchiostro, e siccome ogni volta lo devo comprare io, l'inchiostro, sono...); proprio il Cannova
rassicurava il suo interlocutore circa il fatto che in occasione della trasferta a Rimini avrebbe
portato addirittura loriginale del documento che interessava al Proto: C: Te lo porto in originale!
Di questo viaggio vi sono molte conferme anche di tipo documentale; di immediata evidenza ,
ad esempio, il dialogo del 09.11.2011, ore 16:05:38, in cui il Cannova conversando
telefonicamente con sua moglie Valeria Paduano le confidava che aveva la disponibilit di
unautovettura Della ditta, una locuzione riferita alla ditta del Proto esternata in modo cos
confidenziale da ingenerare qualche confusione persino nella stessa moglie dellindagato bench
fosse anche lei a conoscenza della familiarit dei rapporti del marito con limprenditore
catanese: V: E poi a Rimini come ci vai? G: C' una macchina che mi aspetta. V: Di chi? G: Della Ditta. V:
Quale Ditta? G: Di tua sorella... minchia.. ! V: Quale Ditta ? G: Sei scema? V: Che Ditta non lo so. G: Quella
di Mimmo.!.
Peraltro in questo stesso dialogo emerge per la prima volta lintenzione del Cannova di sfruttare
la sua compromettente amicizia con il Proto anche per sistemare, almeno in un prossimo
futuro, il figlio Paolo: G: Infatti probabile, probabile che poi Paolo lo mettiamo a lavorare l. V: Si tu sei
convinto, lo devi mettere a lavorare l...vediamo le cose come vanno... ancora non si sa niente... la crisi tu gi pensi
a Paolo dove lo devi mettere a lavorare. G: Sarebbe una buona oppurtunit.. V: Per ora fagli prende sto
diploma...che ancora all'inizio, ho paura che.. G: Poi a casa, anche quando va a Catania, a due ore di strada..
Come anticipato della trasferta a Rimini vi ampio riscontro come emerge dalla ricevuta
dellalbergo (a 5 stelle lusso) GRAND HOTEL RIMINI allegata in atti, che attesta che la societ
OIKOS s.p.a. ha sborsato per il soggiorno del Cannova la somma complessiva di euro 717,00
pagata con la carta di credito Master Card n. 5529 7500 7810 4933 intestata a Domenico Proto.
In una medesima ottica delittuosa vanno inquadrati anche gli ulteriori contatti intessuti dal
Cannova con il Proto muovendo da quella telefonata del 02.12.2011, ora 07:55:30, nella quale il
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Cannova preannunciava unimportante imminente svolta (C: Mimmo "agghiurn" finalmente? P:
"agghiurn agghiurn"! C: "agghiurn" meno male!) sia pure stabilendo con il complice una nuova
linea di intervento per raggiungere gli obbiettivi di evidente interesse della societ OIKOS e, di
conseguenza, anche dello stesso funzionario pubblico infedele: C: ..dobbiamo muoverci diversamente
con ..con il direttore. Perch ieri che eravamo assieme, mi fece una battuta. Mi fa, si mette accanto a me e mi fa
dice: "Ma quello di ieri che mi ha salutato chi era? Io non lo conosco!" .
In pratica il Cannova confidava al Proto che il direttore Michelon non aveva gradito il metodo di
approccio diretto ed eccessivamente confidenziale seguito dallo stesso Proto in una precedente
occasione consigliando a questultimo di muoversi diversamente (C: Si, se li scorda le cose. Una
telefonata preventiva cosi la prossima volta....) sia pure non demordendo dallassiduit di queste
sollecitazioni, finalizzate sempre agli intessi aziendali della OIKOS C: ...il risultato dovrebbe essere
che lui si piglia la tariffa e l'a.i.a. rimane qu..
Un imminente risultato favorevole, cui i due indagati ambivano, legato anche al fatto che,
almeno a dire del Cannova, la pratica doveva essere trasferita alla giunta di governo una notizia
che destava lampia condivisione del Proto (...ho capito. () P: ottimo, ottimo, ottimo...) il quale
vantava amicizie anche al riguardo.
Nella conversazione del 13.12.2011, ora 13:42:27, riaffiora in termini evidenti il rapporto di
sudditanza del Cannova rispetto agli interessi economici dellimprenditore catanese, in questo
caso in riferimento alla convocazione della Conferenza dei servizi che rientrava tra le mansioni
del predetto indagato quale funzionario istruttore; una convocazione cos testualmente e
confidenzialmente caldeggiata dal Proto: Certo. Sei tu che chiami RACITI, chiami Tizio, chiami Caio e li
convochi! dopo che i due interlocutori avevano concordato di incontrarsi assieme per il pranzo.
Rinviando allintegrale lettura del dialogo spicca il fatto che il Cannova usi locuzioni quali: C:
Ma infatti, infatti. Minchia, uh... appena facciamo una cosa del genere, nell'arco di cinque minuti lo saprebbe tutta
Catania! che da sole testimoniano linterscambio di interessi illeciti, tanto pi che il Proto si
riprometteva di portare un po' di documenti che, neanche a dirlo, dovevano essere analizzati a
fondo dal Cannova.
Una conversazione il cui significato si coglie appieno se solo si ricorda che il Cannova (cfr. sit di
Zuccarello, vedi VOL. III aff. 6) era colui che rappresenta lAmministrazione Regionale nelle
conferenze dei servizi, per lappunto convocate, e che il predetto Raciti si identifica in
Salvatore Raciti, dirigente dellAssessorato Provinciale allAmbiente di Catania.
Ma la spregiudicatezza delle condotte del Cannova emerge anche dalle telefonate del 28.12.2011
e 04.01.2012 dalle quali risulta che il predetto funzionario pubblico ha usufruito, per s e per i
suoi familiari (moglie e due figli) di un soggiorno dal 3 al 7 gennaio 2012 presso la prestigiosa
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struttura alberghiera denominata Hotel Baja Verde di Acicastello (CT), anche in questo caso
completamente a spese della societ OIKOS.
A tal fine va segnalato come il Cannova stabilisca un rapporto addirittura diretto con il segretario
della precitata societ, Giuseppe Arcidiacono, per prenotare tale soggiorno (Senta Giuseppe, una
cortesia mi deve prenotare... domani, dal tre al sette con partenza l'otto. () Va bene, grazie e... Giuseppe per una
matrimoniale e una doppia.) quasi che si trattasse di unincombenza normale e, per certi versi,
dovuta.
Analogamente risulta che la societ OIKOS seguiva una contabilit separata ed occulta per
pagare simili compromettenti servizi al pubblico funzionario corrotto, come emerge dalla
telefonata del 04.01.2012 in cui limpiegata Grazia Marletta (detta Grace) si era avveduta di un
possibile errore di contabilizzazione delle spese di prenotazione dellamico nostro chiamando per
tempo il Proto per porre riparo al problema.
Ma il dato forse pi inquietante rappresento dal fatto che il citato soggiorno al Baja Verde di
Acicastello non rappresentava affatto un evento isolato, come emerge dalla telefonata del
20.04.2012 ora 19:20:39 nella quale i due indagati, dopo i soliti confidenziali convenevoli (C:
Mimmuzzo! P: Amore mio, a che punto sei? C: Sto... alle otto sono da te.) discutevano di una nuova
prenotazione, cos il Proto: Alle otto. Senti ascoltami sto chia... sto chiamando qua la Baia Verde, Gianfranco.
Analogamente rileva lintercettazione del 28.04.2012, ora 13:06:15, nel corso della quale
limpiegata Marletta (Grace) informava che stava predisponendo il full credit nostro sempre al
Baja Verde ricevendo conferma dal Proto che la prenotazione interessava, oltre che Gianfranco,
sua moglie e i suoi figli.
Ma con riferimento ai soggiorni passati da Cannova e la sua famiglia presso il citato Hotel di
Acicastello rilevano gli accertamenti di PG dai quali risulta che presso tale struttura alberghiera
(VOL. II aff. 736 ss) tra il 2008 ed il 2012 il predetto indagato vi ha soggiornato una ventina di
volte, in periodi differenti dellanno anche con il suo nucleo familiare al completo (moglie ed i
due figli).
In particolare (per come evidenzia il requirente nella sua richiesta di misura) dalla consultazione
del registro dellalbergo, si rilevava:
- che in quasi tutte le circostanze la prenotazione era stata effettuata sempre da personale
della societ Oikos: dalla Marletta Grace o da Arcidiacono Giuseppe;
- che le relative fatture erano tutte intestate alla ditta OIKOS, fatta eccezione per un solo
pernottamento in cui era stata emessa ricevuta fiscale intestata a CANNOVA
Gianfranco;
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- che quasi tutti i pagamenti erano stati eseguiti a mezzo di bonifico bancario effettuato da
parte della societ OIKOS sul conto corrente dellHotel Baja Verde, fatta eccezione per
il soggiorno del 6/7 febbraio 2009, saldato a mezzo di carta di credito personale del
Presidente della OIKOS Spa, Proto Domenico, Master Card n.5529750078104933 con
validit 05/2013;
- che due pagamenti, relativi ai soggiorni del 20/21 aprile 2012 e del 28 aprile 2012- 01
Maggio 2012, erano stati effettuati a mezzo bonifico bancario da parte dellavv. Sudano
Salvatore (come da informazioni in possesso della P.G. legale del Proto): precisamente i
pernottamenti su citati venivano saldati entrambi in data 21/06/2012 con la seguente
causale Bonifico CRO 00237545807 Sudano Salvatore saldo fattura 933-137-1471
causa erroneo bonifico da OIKOS spa. Intervistato informalmente sul punto il vice
direttore dellalbergo, Valenziano Aldo Santagelo, gli veniva richiesto il perch la
fattura fosse stata saldata dal Sudano e per di pi dopo tutto questo lasso di tempo. Lo
stesso riferiva che prassi della OIKOS s.p.a. saldare le sue fatture, unificando pi
pagamenti gi lasciati in sospeso, e che lalbergo non aveva interesse alcuno nel
verificare di chi si faccia carico della spese sostenute dal cliente.
In buona sostanza risulta che societ OIKOS s.p.a., di cui il Proto presidente, ha versato alla
struttura alberghiera, in soli quattro anni, cio dal 2008 al 2012, una somma complessiva pari ad
euro 31.152,30 per i costi sostenuti dal Cannova Gianfranco e dalla sua famiglia.
Un impegno di spesa davvero non spiegabile se non quale corrispettivo degli illeciti servigi posti
in essere dal Cannova come funzionario pubblico corrotto.
Del resto i rapporti del Cannova con il Proto ma anche con il citato avv. Salvatore Chicco
Sudano, legale di fiducia di Proto (il quale come visto ha saldato almeno due fatture al Baja
Verde a causa erroneo bonifico da OIKOS s.p.a.), emergono dallintercettazione del 04.02.2012,
ora 17:00:12, nella quale i due predetti indagati progettavano un incontro anche con lavv.
Sudano finalizzato allemissione di un provvedimento amministrativo di competenza dellufficio
del Cannova.
Il dato inquietante ancora una volta rappresentato dal fatto che il Cannova ed il Proto, in
spregio a qualsiasi regola legale ed amministrativa, concordavano al telefono ed in termini
confidenziali il contenuto del provvedimento.
Addirittura era il Cannova a suggerire al Proto di chiedere laumento della tariffa per il
conferimento dei rifiuti in discarica ai Comuni interessati assumendo un ruolo di consulenza
del tutto alieno alle sue funzioni pubbliche.
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Sul punto il caso di precisare che i Comuni pagavano alla societ OIKOS euro 9,25 per
tonnellata di rifiuto trattato presso limpianto di pretrattamento/selezione di rifiuti non pericolosi
(VOL. II aff. 196 ss notifica decreto di tariffa di smaltimento del 15.04.2011 a firma di
Gianfranco Cannova) ed altri euro 72.57 per ogni tonnellata di rifiuto che veniva poi conferito in
discarica.
Nel corso di questa conversazione, che ha davvero del paradossale per la disinvoltura del
funzionario corrotto nel cercare di agevolare il suo privato finanziatore, si apprende che la
societ del Proto non aveva richiesto laggiornamento della tariffa negli ultimi cinque anni, una
tariffa che, come sostenuto sempre dal ben informato Cannova, poteva essere ritoccata ogni sei
mesi per legge.
In questo senso il Cannova, illegalmente zelante rispetto agli interessi economici del Proto,
suggeriva a questultimo di chiedere immediatamente laggiornamento posto che lautorit
competente per lapprovazione del tariffario in quel momento era rappresentata dal Cannova
medesimo: C: E' giusto? Quindi, se tu vuoi, la revisione della tariffa, non della TIA (Tariffa Igiene Ambientale
ndr), della tariffa la puoi chiedere a me direttamente..
Unattivit nella quale il Cannova esternava anche lescamotage per giustificare una simile
istanza da parte del Proto legata allaumento del costo del gasolio per movimentare i mezzi della
sua azienda: C: ...Mimmo...Mimmo...una cosa una cosa sola. La tariffa di 5 anni fa. ma tu lo sai il gasolio a
quanto era 5 anni f?.
Una spregiudicata consulenza che destava limmediato interesse del Proto il quale ventilava il
profitto derivante da tale operazione vista la piena disponibilit del funzionario corrotto con il
quale direttamente si rapportava: P: Ma perch ti dico che io materialmente...di fatti...eh...se se entro questo
mese non si presenta nessuno, io veramente la imbuco. mi fermo! Nel senso, stacco i ragazzi, gli faccio fare
praticamente 15 giorni 20 giorni di lavoro, ti presentiamo la.. ti chiediamo l'aggiornamento tariffa, veramente
e...via!
Un interventismo persino eccessivo che induceva il Cannova a sollecitare maggiore cautela nei
passaggi burocratici che avrebbero potuto destare sospetti (Se tu invece chiedi l'aggiornamento della
tariffa, passi per stronzo) sia pure garantendo, per suo conto, un completo interessamento personale:
C: Asp Mimmo! Asp! Ti d un'altra chiave di lettura, un'altra soluzione. E...io sto mettendo avanti
l'aggiornamento...ora a Febbraio programmo la prima conferenza,..in occassione dell'approvazione dell'AIA
dell'aggiornamento... ()Lo so..lo so..lo so!...e tutto questo incide, incide tantissimo. Ecco perch non si pu tenere
quella tariffa. Infatti la questione va rivista, per la camuffiamo, come AIA. Capisci?.
Dunque mediante lespediente, suggerito ancora una volta dal Cannova, di camuffare la
richiesta di aggiornamento delle tariffe nellambito del rinnovo dellautorizzazione AIA il
risultato sarebbe stato sicuro e praticamente indenne da possibili censure anche formali: C: ..tu
presenti l'aggiornamento della tariffa, non c' bisogno che tu la fai esclusiva...la fai conseguenziale
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all'aggiornamento dell'AIA.... () C: Capisci? Quindi abbiamo la possibilit con questa scusa di andare a rivedere
tutte cose......
Un accordo che consentiva a questi due soggetti, che agivano allunisono (abbiamo la
possibilit), di avere davvero la possibilit con questa scusa di andare a rivedere tutte cose con
evidente interesse illecito per la societ del Proto e pari detrimento economico per le pubbliche
risorse.
Unoperazione il cui esito positivo era praticamente scontato visto che il Cannova contava di
interferire direttamente sulla procedura in oggetto convocando personalmente il dipartimento
in commissione che si doveva interessare: E' chiaro, chiaro. No ma guarda che il dipartimento, il
dipartimento, dal momento in cui vado a discutermi la tariffa, lo convoco io in commissione. Ad Emanuele cos
glielo faccio vedere io come si lavora, a questo gra....emerito cretino!
Questo caustico riferimento ad Emanuele da individuare in Vincenzo Emanuele, Dirigente
Generale del Dipartimento Regionale dellAcqua e dei Rifiuti.
Lelevato grado di compromissione esistente tra i due indagati emerge anche dal fatto che,
sempre nel corso di questa conversazione, il Cannova finiva per concordare direttamente con il
Proto la scansione dellattivit dellufficio pubblico in cui operava: C: Senti e invece un'altra cosa!
Appena siamo assieme, blocchiamo una data Mimmo che devo cominciare con le prime conferenze. P: Ah! Certo,
certo! C: Vediamo che che data pu essere buona. Io la vorrei fare la prima per fine febbraio..... P: Si! C:
Vedi,verifica con Veronica come la situazione, se va bene per voi se si pu fare.
Ancora una volta, dunque, il Cannova agiva e si prodigava nellinteresse del Proto asservendo la
sua funzione pubblica.
La questione dellaggiornamento delle tariffe veniva ripresa nella telefonata intercettata
l11.02.2012, ora 14:10:31 nel corso della quale sempre i due indagati concordavano lintervento,
a mo di intermediazione, che il Cannova si impegnava a svolgere per lindomani mattina
recandosi presso la sede degli uffici del Dipartimento Regionale dellAcqua e dei Rifiuti a
contattare il dirigente generale Vincenzo Emanuele anche per la questione dellaggiornamento
della tariffa: GIANFRANCO = Cos andiamo a giustificare anche la tariffa. DOMENICO = No giustificare
cio a...ad aggiornare la tariffa. GIANFRANCO = Andiamo ad aggiornare la tariffa certo.
In pratica il Cannova si offriva quale apripista verificando se vi erano le condizioni per un
incontro diretto tra il Proto ed il dirigente Emanuele: E..e allora facciamo una cosa Mimmo, se tu sei
d'accordo,dammi l'ok, io alle dieci telefono in via Catania e chiedo la disponibilit, appena mi danno la
disponibilit, io ti telefono, per tu a mezzogiorno devi essere qua.
Peraltro risulta che nellincontro con il dirigente Emanuele il Proto avrebbe dovuto perorare
anche un'altra questione, sempre di suo diretto interesse economico, legata a dei finanziamenti
che erano in sospeso: DOMENICO = Io faccio veramente richiesta...diretta per i fini finanziamento...punto
paghi non paghi e...e come messa questa situazione.
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Dunque lennesimo impegno personale di Cannova con un afflato davvero inusuale, almeno se
slegato alle illecite controprestazioni ricevute dal Proto.
Dalla successiva telefonata del 13.02.2012, ora 09:21:39, si ottiene conferma del fatto che il
Cannova, come concordato con il Proto, si sia effettivamente e prontamente prodigato per
ottenere lappuntamento con Emanuele a mezzo del dirigente coordinatore di ARPA Domenico
Michelon.
Ma lelemento probatorio che davvero comprova lo spessore del rapporto illecito intessuto dagli
indagati si ricava dal contenuto dellintercettazione del 14.02.2012, tra Cannova e suo figlio
Paolo, captata allinterno dellauto dellindagato
Un dialogo che come sagacemente osservato dal PM si commenta da sola dal momento che il
Cannova finisce per confidare al proprio figlio, in questo momento di intimit familiare, il suo
rapporto di collaborazione (rectius di corruttela) al soldo del Proto, peraltro enfatizzato per le
sue disponibilit economiche: G: Cio, quello che io guadagno in un anno, lui lo guadagna in un mese. P: E
perch non ti da un po di soldi a tia (n.d.r. te)? G: Se io lavoro mi da mi da soldi pe non regala nessuno niente,
Paolo.Se tu li meriti perch sei bravo e lavori, te li danno. P: Ma tu con Mimmo ci collabori? G: Certo! P: E quindi
te li da i soldi? G: Certo! Non lo vedi che abbiamo lav abbiamo parlato di lavoro? P: Quanti soldi ti ha dato? G:
Dipende quello che faccio, se guadagno 10.000 mi da 10.000, se guadagno 5.000 mi da 5.000.
Un dialogo che davvero non merita commenti aggiuntivi tanto pi che lo stesso Cannova a
confessare al figlio che i suoi servigi prezzolati venivano pagati in base al loro intrinseco valore
(Dipende quello che faccio, se guadagno 10.000 mi da 10.000, se guadagno 5.000 mi da 5.000).
Questo rapporto di corruttela, gi chiaro nei suoi elementi essenziali, viene ulteriormente definito
dai dati probatori che seguono muovendo dalla conversazione telefonica del 25.02.2012, ora
12:54:45, nella quale il Cannova, pi che da impiegato regionale, sembra agire come burocrate di
Domenico Proto.
Pi esattamente il Cannova telefonava al funzionario ARPA Domenico Michelon fissando con
questi un colloquio per il Proto (Si... che faccio ti fisso un appuntamento per marted, fermo restando che tu
stai bene, oppure preferisci prima?) sapendo che il Michelon aveva in precedenza cercato, recandosi a
Catania, lo stesso Proto.
Subito dopo (12:56:03) il Cannova chiamava il Proto comunicandogli lappuntamento e
facendogli capire la seriet della convocazione da parte del Michelon: Senti ...marted lascia tutte
cose e scendi a Palermo! () C: Non prendere impegni, non devi mancare assolutamente. Non te lo faccio prima
l'appuntamento perch ha la febbre.E' malato e ha la febbre. () per dice che c' una certa urgenza.
Uno scambio di battute nel corso delle quali il Proto non aveva alcuna remora a confidare al
sodale Cannova che lui, per suo conto, si stava muovendo sempre al fine di influenzare le
procedure amministrative di interesse: P: Io, io ....ripeto non ho potuto parlare con i miei, ma luned
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mattina, non li disturbo oggi perch... luned mattina veramente mi aggiorno, perch non ho... non c'ho potuto
parlare, diciamo cosa avvenuto, cosa non avvenuto, so che di fatto, ho sent, ho saputo veramente che c' stato
un articoletto diciamo su Catania..ora... io presumo che a quella riunione si riferisce questo messaggio che io ho
ricevuto. hai capito? (...) P: io, io, io far in modo allora visto che stasera veramente, far in modo oggi, con la
giornata di domani di incontrare quello "alto alto" cerco di anticipare dai...
Ma un altro settore nel quale il Cannova ha esperito i suoi uffici a pagamento nellinteresse del
Proto rappresentato dalla vicenda che riguardava le iniziative intraprese dal Comune di Motta
SantAnastasia per avviare le procedure per porre un vincolo paesaggistico, previo parere della
Sovrintendenza ai Beni Culturali, che avrebbe potuto nuocere alle iniziative imprenditoriali del
Proto.
Questultimo, come anticipato, allepoca dei fatti gestiva due discariche, entrambe ai confini tra
i comuni di Motta e di Misterbianco, sempre in provincia di Catania:
- la prima discarica, sita in C.da Tirit, era gi operativa ed aveva provocato le lamentele
della cittadinanza di Misterbianco per i cattivi odori e miasmi dalla stessa provenienti;
- la seconda discarica, sita nelladiacente C.da Valanghe dInverno, era stata gi
autorizzata dalle autorit competenti, ma non era ancora operativa in quanto in attesa del
collaudo dellampliamento richiesto dal Proto.
Il Comune di Motta SantAnastasia voleva ampliare il vincolo paesaggistico intorno al parco del
castello di circa 200 metri uniniziativa che, di fatto, sarebbe andata contro lampliamento della
discarica sita in C.da Valanghe dInverno.
Uneventualit che destava i malumori del Proto come si evince dalla conversazione 28.02.2012,
ora 10:01:35, nel corso della quale il Cannova, ancora una volta, si poneva completamente a
disposizione in specie prospettando di intervenie sullAssessorato al Territorio: a questo punto
devo entrare in gioco io..
Emerge la strategia pianificata dal Proto e dal Cannova con il solito trasporto di questultimo
chiaramente indotto dagli indebiti corrispettivi ricevuti nel tempo secondo quella massima
esternata dallo stesso Cannova al proprio figlio: non regala nessuno niente.
Rinviando alla lettura anche di questa interessante conversazione, si riportano solo alcune delle
frasi pi salienti pronunciate dallarch. Cannova: No ma siamo noi che sciogliamo il vincolo, come
territorio () Ah...ah ho capito, ma Mimmo ti ripeto ci sono sempre degli aspetti....allora a questo punto pu essere
che deve entrare in gioco io con....con Mimmo perch...gli devo spiegare come stanno le cose. ()
Allora....consiglio comunale, il consiglio comunale sa di quello, la nuova proposta che fa, la sovrintendenza, come
se la fa la sovrintendenza, ma in realt studiata no! ? e praticamente di arrivare al confine, con tutta l'area di
discarica. ().
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Riguardo alle dazioni di denaro emblematica lintercettazione ambientale registrata alle ore
18.00 del 28.02.2012, nel corso della quale il Proto, salito nellauto del Cannova, consegnava
una mazzetta di euro 5.000: Gianfranco, dico ci sono 5000 euro qua, te li sto ammucciando qua dentro.
Una consegna avvenuta al termine di un incontro tenutosi a Palermo presso il ristorante Papoff
di Via I. La Lumia n. 28, tra lo stesso Proto, Cannova e Domenico Michelon (VOL. II aff. 643 ss,
annotazione di indagine); una dazione che conferma il contenuto di quella discussione, pi sopra
commentata, tra il Cannova e suo figlio circa i pagamenti ricevuti dal Proto parametrati a
seconda dei rispettivi interventi.
Come congruamente argomentato dal PM tale modalit di consegna delle mazzette si ripeter
anche altre volte dal momento che limprenditore Proto, quando era a bordo dellautovettura del
Cannova, era solito riporre il denaro nel vano portaoggetti dellautovettura.
Il solido rapporto delittuoso tra i due indagati ricavabile anche dalla conversazione telefonica
del 03.03.2012, ora 09:55:43, nella quale il Proto non aveva remore a confidare al Cannova del
suo incontro avuto con lallora Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, il quale
era anche Commissario Straordinario allEmergenza Rifiuti; un dialogo nel quale il Cannova
tranquillizzava il Proto circa eventuali esiti negativi legati alla vicenda no discarica
precisando che comunque le carte - ovvero tutta la burocrazia della discarica dovevano
passare per il suo ufficio (PROTO: ... ma, mi dicono che c' un decreto pronto, che devo dire..di sospensione...
CANNOVA: ... ma ma... ti ripeto a me non risulta, a meno che non lo f quello stronzo per i fatti suoi senza farmi
sapere niente, ma tutte le carte ce li ho io, comunque Mimmo.. ).
La disinvolta confidenza tra i due indagati avvalorata dagli altri elementi in atti a partire dai
contatti intrattenuti dal Cannova anche con lavv. Sudano Salvatore (Chicco), come detto
legale del Proto, il quale ha anche inviato una sua memoria intercettata con e-mail (VOL. II aff.
404 ss).
Un documento di notevole rilevanza dal momento che contiene, in pratica, la risposta che il
Cannova a nome dellufficio che rappresentava quale funzionario dellAssessorato al Territorio,
avrebbe dovuto fornire alla richiesta della Provincia Regionale di Catania di parere sulla chiusura
della discarica di C.da Valanghe dInverno (come detto sita nel Comune di Motta
SantAnastasia) e sullannullamento del decreto AIA gi emesso.
In merito a tale vicenda bastevole evidenziare come il Cannova, conversando telefonicamente
con lavv. Sudano (05.03.2012 ora 12:49:01) indichi la necessit di tale atto (CANNOVA: Senti
Chicco hai parlato con Mimmo? SUDANO: Ehhh si si si... CANNOVA: Eh mi serve questo documento
Chicco....) peraltro chiedendo di inviare questo compromettente allegato via e-mail e non via
FAX come suggeriva di fare il Sudano, ritenendo che in quel momento la posta elettronica al
proprio indirizzo personale (gcannova@email.it) fosse un metodo di trasmissione pi riservato:
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SUDANO Posso mandarlo un fax... riprovo a mandarlo con , con.. CANNOVA: No per email Chicco,
riproviamo per email .che pi riservato
Dalla lettura di tale allegato, avente ad oggetto DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI - C.DA
VALANGHE DINVERNO - MOTTA SANTANASTASIA (CT) RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DECRETO A.I.A. N. 221
DEL 19/03/2009 e riportato per esteso nella richiesta di misura, si evince come il Proto, a mezzo
del suo legale, abbia stilato una minuta del documento che lo stesso Cannova avrebbe dovuto
redigere evitando di incorrere, per cos dire, in locuzioni non gradite al proprio complice e
finanziatore privato.
Lennesima conferma (laddove ve ne fosse ancora la necessit) dellasservimento del Cannova ai
desiderata dellimprenditore catanese tanto pi che lallegato in questione (che cos esordisce:
Facendo riferimento allImpianto di Discarica per rifiuti non pericolosi di cui in oggetto si rende noto che lo
scrivente ha autorizzato con Decreto A.I.A. n 562 del 27.06.2007 lImpianto di Discarica per rifiuti non
pericolosi attualmente esistente ) contiene una serie di indicazioni tutte evidentemente e
smaccatamente a favore dellimpianto del Proto.
Altro aspetto della corruttela emerge da quel passo della conversazione telefonica del 05.03.2012
ora 16:59:14 nel quale tra laltro il Cannova, pur di favorire il suo interlocutore Proto, gli
confidava di aver preparato un provvedimento negativo in relazione allautorizzazione AIA ad
un altro sito di discarica gestito nel comprensorio del Comune di Ramacca.
Unattivit concorrente il cui avvio, ad avviso degli indagati, avrebbe compromesso la possibilit
di ampliamento della discarica sita in C.da Valanghe DInverno ubicata nelle vicinanze del
comune di Motta S. Anastasia; proprio la connessione di queste due pratiche spiega il significato
della locuzione del Cannova: Mimmo, io su Ramacca sto facendo il provvedimento negativo....e lo metto
subito alla firma.
Peraltro da questo stesso dialogo emerge (ancora una volta) la sinergica azione per cercare di
influenzare, in ogni modo, le pratiche di interesse del Proto; in specie i due commentavano un
pranzo fissato per lindomani a cui avrebbe partecipato anche il funzionario del Dipartimento
Acque e Rifiuti, Domenico Michelon, sub-commissario allemergenza rifiuti, un evento tra
laltro cos commentato: Cannova: [...] ma..scusami. se mi dici questo...se mi dici questo allora a quello che ci
siamo portati insieme a mangiare, fa il doppio gioco? [..] e...allora scusami! Prendiamo provvedimenti, Mimmo....
inutile che andiamo a fare questa cosa... Proto: Alt..alt....alt.....domani noi andiamo a pranzo, e noi domani invece
io ti dico, io un minuto prima ti dico che cosa attivo. Perch devo mandarlo veramente...... Cannova: ...ma tu sei
sicuro che...tu sei sicuro che non ci piglia per il culo? Proto: Scusami! Io ti sto dicendo...Cannova: ..a questo
punto...a questo punto c' il dubbio che c' il forte..il forte sospetto che ci sta prendendo per il culo.
Del resto il Cannova riguardo alla questione della discarica di Ramacca cos si espresso
conversando sempre con il Proto: C:Senti secondo te allora alla luce di tutto questo,giorno otto nel momento
in cui vado a fare il provvedimento di chiusura di Ramacca, tutto questo casino dovrebbe finire? P: Ma, secondo
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me, s! O se non finisce.. C: ..io ti posso dire una cosa... P: ...scusa...se non finisce... C: ..eh.. P: .....sol perch non
si pu assolutamente far finirlo si capirebbe chiunque, io l'ho denunziato, tu immagina che io lo denuncio, giusto?
Anzi ti dico una cosa. In un provvedimento che ricevo per la prima volta, leggo quello che mi ero veramente gi
confidato con una persona, ..dicendo: scusami, fino a....stanno chiedendo...fino ad oggi avevano chiesto, solo ed
esclusivamente il ritiro del decreto. La battaglia, tu ti puoi guardare tutte le carte. Riflettici. Oggi trovo un
documento dove dice :ritirare il decreto e prendere provvedimenti per la polvere e per il cattivo odore. per la prima
volta. C: Minchia! Ancora per la polvere ci rompono i cazzi...
Un dialogo (alla cui lettura si rinvia) i cui termini e i cui contenuti davvero non meritano altri
commenti dal momento che il Cannova si esprimeva come se fosse stato lui limprenditore
interessato alla pratica amministrava e non il funzionario pubblico dellufficio regionale.
Questo incontro a pranzo preannunciato dai due indagati (Allora domani Allora pranzo una e mezza ...e
poi lasciamo l'amico e ce ne andiamo a passeggiare...) aveva effettivamente luogo lindomani (giorno
06.03.2012) presso il gi citato ristorante Papoff di Via I. La Lumia, come accertato dalla
Polizia di Stato (VOL. II aff. 644 ss), che ha segnalato lincontro ed il pranzo tra Domenico
Proto, Gianfranco Cannova, Domenico Michelon e Roberto Li Causi, questi ultimi funzionari del
Dipartimento Acque Rifiuti.
Oltre a dover sottolineare - come ha gi fatto il PM nella sua richiesta di misura - latipicit di
un simile consesso in ambienti non istituzionali tra i funzionari pubblici ed un soggetto privato
interessato in un procedimento amministrativo gestito da quegli stessi funzionari (Michelon
svolgeva il ruolo di sub-commissario delegato allemergenza rifiuti ed il Dipartimento Acque e
Rifiuti era soggetto istituzionale coinvolto nelle Conferenze dei Servizi), va rimarcato che il
Cannova, prima dellarrivo del Proto, ha incontrato brevemente nella sua autovettura Michelon e
Li Causi preparandoli, per cos dire, sulle tematiche di interesse di Mimmo (cio del Proto)
in specie mostrandosi contrariato per la procedura di annullamento in autotutela del precedente
decreto di autorizzazione a favore della societ OIKOS, che lingegnere Natale Zuccarello,
avrebbe messo alla firma del Dirigente Arnone Giovanni, allinsaputa del Cannova stesso: C: Si!
Ce lho qua la nota, ora te la faccio vedere. Aspetta, lho fotocopiata? Mi pare di si noi ora ti faccio vedere un
po di carte che
Oltre ad emergere lacredine del Cannova verso il suo superiore ing. Zuccarello, proprio in
questoccasione il Cannova suggeriva a questi suoi interlocutori prudenza nei dialoghi telefonici
(evidentemente non immaginando che la sua autovettura era intercettata): C: Non ne abbiamo ancora
parlato perch non ci siamo no, non ce n cinta M. Ho abolito la cinta. Non ho ancora notizie, c andato
domenica comunque, per evitare che ogni volta ci sentiamo sempre per telefono, minchia sempre a parlare per
telefono mi secca.
Ma la ragione di questo incontro presso il ristorante Papoff viene resa esplicita dalla telefonata
tra Proto, che era in viaggio per Palermo, e la sua collaboratrice Veronica Puglisi; in specie
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questultima illustrava il contenuto dei documenti da lei confezionati e consegnati appositamente
allo stesso Proto da portare in questa riunione conviviale.
Si trattava della documentazione inerente le procedure di AIA e di VIA afferenti la societ
OIKOS, documenti taluni indirizzati anche allo stesso ing. Michelon, ovvero uno dei
commensali.
A fine pranzo il Proto saliva a bordo dellautovettura del Cannova, ove si consumava un ulteriore
pagamento di tangente cos documentato nellintercettazione ambientale: Proto: Io qua mi trovo circa
2000 euro, se tu sei a terra terra Cannova: No, me lhai dati laltra volta Proto: e te li lascio no
Peraltro in questo colloquio in auto pare che il Proto manifestasse al Cannova lintenzione di
voler pagare anche il dirigente Michelon, unipotesi che veniva avversata dal Cannova che
alludeva a precedenti possibili infruttuosi pagamenti: P: Scusa, scusa, ci faccio firmare sta cosa, la
relazione, che vi do, dice, venti trentamila euro pure per incomprensibile C: Ma che sei folle? P: Non ce ne ho dato,
come glieli do C: No, tu non gli devi dare niente P: Mimmo? C: Ma se tu mi racconti che lui cos e ti danno la
conferma, ancora ancora legna ci devi mettere nel fuoco?
La conversazione in auto verteva poi su altre criticit che interessavano Proto e di cui questi
chiedeva consiglio al Cannova.
In particolare Domenico Proto si lamentava del fatto che il CRU - Consiglio Regionale
allUrbanistica - organo dellAssessorato Regionale al Territorio e Ambiente (ARTA), tra i cui
compiti rientrava quello di esaminare ed emettere pareri in merito ai Piani Regolatori Generali ed
agli altri strumenti di pianificazione urbanistica, presieduto dallAssessore Regionale al
Territorio, fosse in procinto di effettuare delle non meglio precisate verifiche su qualcosa che
interessava Proto.
Anche rispetto a queste problematiche il Cannova (anche in virt del pagamento sottobanco dei
due mila euro da poco ricevuti) non mancava di dare il proprio interessato consiglio sul da farsi
ripromettendosi di intercettare chi di dovere: Si Mimmo, ma appena arriva al CRU la cosa si pu
risolvere tranquillamente perch intercettiamo tutti i componenti del CRU, che fa scherzi? Ce ne sono tre di
Palermo di cui due li conosco io.
Il giorno seguente, 07.03.2012 ora 19:03:28, veniva intercettata lulteriore conversazione
telefonica tra i due indagati nella quale, tra laltro, il Cannova preannunciava linvio di un fax
con un decreto di interesse per il suo interlocutore nonch riferiva che aveva gi iniziato la sua
attivit per influenzare, muovendo i suoi canali ed amicizie, lesito della riunione programmata
per il 13 marzo 2012 tra i vari soggetti istituzionali al fine di affrontare le problematiche della
discarica sollevate dalla collettivit.
Un dialogo nel quale riemerge il timore dei due indagati rispetto alling. Natale Zuccarello,
diretto superiore del Cannova, il quale veniva additato come favorevole alla revoca
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dellautorizzazione AIA per la discarica di C.da Valanghe dInverno ( perch se tu lasci le cose in
mano a Zuccarello quello fa di tutto e di pi e lo utilizza per il suo fine , e gli ho spiegato tutte le cose come stanno
il problema di Ramacca il problema Bios il problema... Oikos che cosa stanno tentando...perch insistono sulla
revoca della nuova vasca e non della vasca dove potrebbero nascere i problemi degli odori .....a loro degli odori
non gliene fotte niente loro voglio puntare sull'eliminazione della vasca perch quella che d fastidio per andare
a realizzare i loro giochi.).
Nella parte conclusiva del dialogo i due indagati alludevano allimminente loro viaggio a Roma,
programmato per il 19 marzo 2012, ed al festino con delle prostitute organizzato dal Proto
rientrante anche questo tra le utilit facenti parte del patto corruttivo. D: due ore di giorno e due ore
scure di sera, bionde e scure diventano quattro ore ! G: certo, certo mi pare giusto.
Il 13 marzo 2012, giorno della riunione preannunciata dagli indagati, si captavano ulteriori
conversazioni di interesse tra cui il dialogo in cui il Cannova preannuncia al Proto lintenzione
di voler registrare con il suo telefono cellulare questa riunione istituzionale: te la registro tutta la
questione. () C: Mimmo, ma tu lo conosci il samsung? () C: basta che lo posi sul tavolo, lui fa tutte cose da
solo, tu non che devi fare niente.
Unidea che allinizio sembra ardita persino allo stesso Proto il quale tuttavia alla fine
acconsentiva viste le ampie rassicurazioni del Cannova: P: Eh... va bene. C: Quindi non devo fare niente,
non devo mettere niente addosso. P: incomprensibile C: Metto il telefonino sul tavolo e lo metto... faccio finta che
lo metto in silenzioso. P: Ok.
Puntualmente a fine giornata il Cannova metteva al corrente il Proto sullesito della riunione, in
una lunga conversazione telefonica anche questa in atti registrata.
Rinviando alla lettura della trascrizione dellintercettazione, nella quale il Cannova relazionava
nei dettagli il suo interlocutore, bastevole considerare che tramite queste rivelazioni
limprenditore catanese veniva prontamente ed indebitamente messo a conoscenza di particolari
riservati riguardanti anche la sua pratica amministrativa relativa alla discarica di contrada Tirit a
Motta SanAnastasia.
Una riunione alla quale hanno partecipato vari esponenti amministrativi ed istituzionali tra cui i
rappresentanti dei Comuni interessati nonch i funzionari della Regione Sicilia come il Dirigente
Generale del Dipartimento Acque e Rifiuti, Vincenzo Emanuele.
Un resoconto infarcito dai soliti commenti del Cannova circa la sua disponibilit nel perorare in
ogni modo gli interessi della societ del Proto descrivendo, al contempo, il comportamento degli
altri partecipanti alla riunione (C: Comunque, in tutto questo MICHELON non ha aperto bocca,
completamente.) ed additando chi, al contrario, cercava (come Zuccarello) di frapporre ostacoli: C:
Non lo puoi capire, guarda, se non senti questa registrazione...
Notizie segrete e riservate che riguardavano anche le diverse amministrazioni locali rappresentate
dai sindaci partecipanti a tale riunione il cui contenuto il Cannova era compiaciuto di aver potuto
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registrare con il suo cellulare: C: Minchia infatti io avevo il registratore proprio davanti la sua bocca,
bellissimo guarda, minchia venne uno spettacolo questa cosa.
Di questa registrazione, cos segretamente operata dal Cannova, gli indagati tornavano a
discutere nel loro dialogo intercettato il 24.03.2012, ora 09:17:53, nel corso del quale
concordavano le modalit per consentire al Proto di scaricare nel suo Samsung il file audio (Io ho
queste cose nel telefono, che devo assolutamente scaricare, prima che le perda. Quindi preferibile... ()Tanto tu
il cavetto Samsung ce l'hai.)
Ma soprattutto nella conversazione in questione il Cannova tornava a pianificare la strategia di
intervento per favorire indebitamente il suo interlocutore che veniva rassicurato nei seguenti
termini: C: allora, per quanto riguarda la questione, non ci sono state pi novit, ZUCCARELLO mi ha
consegnato nuovamente tutto l'incartamento OIKOS, e le carte ce le ho tutte io, quindi, questo significa che poi non
c' stato un seguito. () C: Quindi probabile che ci sia la seconda fase. La seconda fase consiste nel fatto che si
sono dedicati alle elezioni e non rompono pi i coglioni. Perch hanno interessi sulle elezioni, questi..
Ancora una volta questo funzionario infedele garantiva unincondizionata presa di posizione pur
di agevolare limprenditore (ci mettiamo in mezzo) cos dando nuova linfa allaccordo criminoso:
C: No, ci mettiamo in mezzo, perch, praticamente, andiamo a vedere tutti i limiti ed i vincoli che ci sono, appena si
vede che si vanno a toccare gli interessi di attivit produttive, allora si levano subito. Anche perch un parco
significa bloccare, qualunque,iniziativa.
Per porre in essere questo obbiettivo, che peraltro ricalca quello costantemente seguito dal
Cannova, costui si prestava addirittura a chiamare personalmente la segreteria del Dirigente
Generale Vincenzo Emanuele fingendo di essere Domenico Proto e chiedendo, a suo nome, un
incontro, come risulta dalla telefonata del 26.03.2012 ora 12.32.45 tra il Cannova ed il segretario
del dirigente Emanuele: S: Intanto lei il signor? C: Proto, Domenico Proto. S: Il nome scusi? C: Domenico
Proto. S: Domenico. Ha detto Oikos, ho sentito bene? C:Si.
Cos fissato questo appuntamento, altrettanto diligentemente il Cannova si premurava di
avvisare il Proto: Sms: "l appunt e per martedi o giovedi. tieniti pronto".
Riguardo alle ulteriori utilit ricevute dal Cannova viene in rilievo lepisodio di quel
televisore/impianto stereo, del prezzo di ben 16 mila euro (A: parliamo TV, piedistallo motorizzato, le
due casse frontali quelle elettrostatiche, le due casse posteriori e il subwoofer col telecomando. C: Parliamo sedici
con fattura?), che il Proto ha messo a disposizione del Cannova quale ulteriore corrispettivo della
corruzione, pagando almeno 10 mila euro della somma totale.
Anche questo fatto analiticamente ricostruito nella richiesta di misura, alla quale continua a
farsi rinvio, sicch bastevole in questa sede osservare che la ricezione di questo
televisore/stereo veniva direttamente sollecitata dal Cannova parlando telefonicamente con un
impiegato dellesercizio commerciale PICK-UP HI-FIDELITY S.R.L., sito in via Catania 16;
peraltro era lo stesso Proto che, conversando con il Cannova, si interessava anche di questa
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vicenda del TV ( nel frattempo andiamo per quel tv, tu sei rimasto all'impiedi...(sic). Cio ci sono cose, che
sono un po' ferme. E, farei il salto lo stesso, per le due e mezza mangiamo assieme?) e chiedeva al Cannova
conferma della ricezione di questo costoso apparato elettronico: P: Senti ma il televisore quellamico te
lha portato o no? G: Lho minchia ora si sono stoccati le gambe, eh laltro ieri mi hanno chiamato, dice sa
abbiamo finalmente la fattura ci ci rissi va b quindi qual la situazione, dice.. no.. abbiamo fatto il prezzo per
lei.. come il dottor inconpr..senza iva.. P: Quanto ci viene? G: 2800 ci rissi guardi.. c possibilit di ridurre
dice no perch questa .. va b P: Allora te li faccio mettere in acconto... ()P: Eravamo rimasti a chisti
ciamma a fare avire autri 10000 euro in pi tu gli devi pagare la tua tv. ho detto: guarda a Gianfranco, ora sta
facendo brutta figura .
Peraltro nel corso di questultima conversazione ambientale, registrata il 29.03.2012 nellauto del
Cannova, veniva captata lennesima consegna di denaro contante: P: Aspetta che ti lascio quelle cose.
G: Che mi devo lasciare? Che devi fare? P: Mettiti pi avanti. G: Io non ti voglio far camminare con la borsa.
Mimmo mi metto l vicino..? A questo punto si sente il rumore dellapertura del cassetto porta oggetti
dellautovettura, un fruscio di banconote e la chiusura dello stesso P: Scusa tabbastano i piccioli per Cappeddano?
G: Ancora te ne devo dare soldi!
La definitiva conferma dellintervento del Proto nellacquisto dellimpianto TV/stereo si ricava
da un passo del colloquio in auto avvenuto qualche giorno dopo, esattamente il 30.03.2012, tra
Cannova e la moglie Paduano Valeria la quale, come detto a conoscenza della corruttela del
marito, esclamava: P: Senti, ma Mimmo almeno qualcosa te la esce per questa cosa che hai fatto?....Quanto?
..Te li ha dati? ..DIECI? Meno male che c lui!!perche con questoQuanto ti costano questi, omissis.,
ricevendo dal marito la seguente emblematica riposta di assenso: G: Se ne fotte lui dei soldi..
Un altro importante settore nel quale il Cannova intervenuto per agevolare il suo privato
corruttore costituito dalla vicenda dei due guasti verificatisi nellaprile del 2012 presso
limpianto gestito dalla societ AIKOS.
In particolare risultano emblematiche quelle conversazioni tra Proto o la sua collaboratrice
Puglisi Veronica(responsabile del piano sorveglianza e controllo della discarica della OIKOS) e
Cannova concernenti le iniziative per occultare tale vicenda e comunque per limitare i danni
conseguenti ai guasti tecnici con lintervento del solito Cannova che si prodigato illegalmente
per risolvere i problemi burocratici creando una sorta di cortina di protezione.
Rinviando alla richiesta di misura cautelare per la compiuta descrizione anche di questa vicenda
e dei passaggi burocratici che la caratterizzano qui bastevole considerare che la OIKOS s.p.a.
allepoca dei fatti gestiva gli impianti, complementari tra loro:
- di pretrattamento/selezione, denominato (IPPC);
- di discarica per rifiuti non pericolosi;
entrambi siti in contrada Tirit del Comune di Motta S.Anastasia.
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Per lo smaltimento di tutti i rifiuti ricevuti, la citata societ applicava, nei confronti dei
conferitori (A.T.O. e societ di privati) e a seconda della destinazione dei rifiuti (verso limpianto
di trattamento o direttamente in discarica), due distinte tariffe: quella relativa al trattamento
preventivo, pari a euro 72,57 a tonnellata, e quella relativa allo smaltimento definitivo in
discarica, pari a euro 9,25 a tonnellata.
Dalle indagini svolte risultano una serie di anomalie meglio dettagliate nel sopralluogo del 24
maggio 2012 (VOL. III aff. 592 ss), in specie veniva accertata, in una porzione darea della
discarica, la presenza di rifiuti la cui tipologia non era consentito conferire ai sensi dellart. 7
d.lgs. 36/03 o meglio:
- alcuni rifiuti che necessitavano in forza della loro tipologia, di essere sottoposti a
pretrattamento, che non avevano, invece, sostenuto;
- altri rifiuti (per esempio traversine in cemento armato, materiale in legno, plastica e
ferro, vedi foto da 21 a 25, VOL. III aff. 600-601) non potevano invece proprio essere
smaltiti in quella discarica, perch per tale tipologia necessario uno specifico
pretrattamento con un impianto particolare, di cui la societ OIKOS non dispone, per il
successivo conferimento in discarica per i rifiuti inerti.
A corredo di questa attivit veniva acquisita la documentazione ambientale ed in particolare i
registri di carico e scarico e le bindelle di pesa dei rifiuti.
Come anticipato il guadagno della societ era connesso alla quantit di rifiuto trattato, per cui la
stessa emetteva una prima fattura di trattamento, pari a 72,57, e poi una seconda relativa allo
smaltimento definitivo in discarica 9,25 a tonnellata, i cui importi sono ovviamente parametrati
alle quantit di rifiuto trattate e smaltite, dimostrabili dalle attivit di pesa e tenuta dei registri.
Il fermo impianto verificatosi nellultima settimana di aprile 2012 non ha consentito di operare il
pretrattamento nei termini dovuti, peraltro in questi casi il gestore della discarica doveva
prontamente avvertire tutti gli enti preposti al controllo Regione, ARPA e Provincia affinch
potessero mettere in atto le misure necessarie per garantire il corretto smaltimento dei rifiuti
salvaguardando la salute pubblica.
A tal proposito il Dirigente del Servizio ing. Zuccarello Natale, ha riferito: in caso di
interruzione dellimpianto e qualora la vasca di raccolta cd. tramoggia sia colma, il gestore
avrebbe lobbligo di interrompere il conferimento dei rifiuti qualora non via sia unarea di
stoccaggio temporanea gi predisposta e preventivamente autorizzata. In questo caso, fatti salvi
gli eventuali danni ambientali la cui valutazione di competenza del servizio, il gestore deve
darne comunicazione immediata agli Enti preposti alla pianificazione e verifica della corretta
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gestione integrata dei rifiuti, e cio assessorato Energia, nonch agli Enti preposti alla
vigilanza, A.R.P.A. e Provincia, ed infine anche alla Prefettura. (VOL. III aff. 9).
Nel caso di specie, invece, nonostante il guasto dellimpianto la societ OIKOS ha continuato a
ricevere e contabilizzare i rifiuti.
Unattivit irregolare posta in essere anche grazie allintervento del Cannova il quale si
attivamente adoperato affinch la predetta societ evitasse qualsiasi tipo di controllo e sanzione
peraltro continuando a riscuotere indebitamente ingenti somme di denaro, quale corrispettivo per
il pagamento delle tariffe per leffettuazione delloperazione di trattamento preliminare del
rifiuto e per loperazione di smaltimento definitivo in discarica.
Come specificato nella richiesta del PM : in caso di fermo impianto si deve sospendere il
flusso dei rifiuti in ingresso gi dal secondo giorno di interruzione dellesercizio, e ci in
quanto, la capacit della vasca di contenimento dei rifiuti integrata allimpianto di
selezione/trattamento di 835,38 tonn., mentre la quantit media giornaliera di rifiuti conferiti
di 700 tonn. (pag. 18/39, relazione tecnica alllegata allaia VOL. III aff. 481).
Ci significa che, in caso di guasto per qualsiasi motivo dellimpianto di pretrattamento, la
relativa vasca di raccolta, che abbiamo visto ha una capacit massima di 835,38 tonnellate, non
pu logicamente ricevere un quantitativo di rifiuti superiore.
Oltre a questa attivit, che ha consentito un indebito notevole maggior introito nelle casse della
societ OIKOS, ci che qui direttamente rileva , evidentemente, la condotta del Cannova il
quale ha concordato le modalit per evitare di informare gli organi di controllo cos consentendo
alla OIKOS di non interrompere le prestazioni con i soggetti conferitori.
Pi esattamente dalle intercettazioni in atti risulta che il Cannova ha concordato con la Puglisi di
inoltrare, alcuni giorni dopo il fermo dellimpianto e solo al proprio Ufficio, presso lAssessorato
Regionale al Territorio ed Ambiente, la dovuta comunicazione della ditta; tale comunicazione del
5 aprile 2012, riferita al primo periodo di fermo dellimpianto, che di fatto iniziato il 2 aprile,
stata redatta e trasmessa da Puglisi Veronica, per conto del Proto, allUfficio del Cannova solo a
seguito del sopralluogo dellA.R.P.A. di Catania, ivi giunta per attivit di ispezione.
Nella seconda circostanza la comunicazione di fermo veniva anchessa trasmessa giorni dopo,
contestualmente alla ripresa dellattivit, e sempre esclusivamente al fidato Cannova che,
d'altra parte, protocollava la comunicazione in questione un mese dopo senza darne
comunicazione a nessuno con ulteriore violazione di ogni regola giuridica e deontologica.
Rinviando agli altri riferimenti contenuti nella richiesta di misura bastevole osservare quanto
segue.
Fermo impianto 1-5 aprile 2012:
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Dallanalisi del registro di carico e scarico dellimpianto di selezione, il fermo impianto inizia
il primo aprile 2012, poich non vi sono annotazioni di carico relative alla produzione del rifiuto
selezionato.
La comunicazione di fermo impianto avente protocollo n Com/097APR/1433U/2012, datata
05.04.2012, a firma del Presidente dellOIKOS, Proto Domenico, che riporta come causa il
guasto ..di un nastro trasporto indispensabile per il funzionamento dellimpianto stesso.. stata trasmessa al
Servizio 1 VIA VAS di Palermo , in particolare al numero di fax di CANNOVA Gianfranco lo
stesso giorno (VOL. III aff. 607 ss), quindi quattro giorni dopo il fermo impianto.
Tale comunicazione stata redatta esclusivamente in seguito al sopralluogo effettuato
dallARPA di Catania il 5 aprile 2012.
A decorrere dal 06.04.2012 stata comunicata la riattivazione dellimpianto con nota n
Com/160APR/1496U/2012 datata 10/04/2012 (VOL. III aff. 611 ss).
Dalla lettura del verbale di sopralluogo dellA.R.P.A. di Catania del 5 aprile 2012 (VOL. III aff.
614 ss), emerge che il personale intervenuto ha rilevato che limpianto risultava non in
esercizio deducendo semplicemente che i rifiuti urbani indifferenziati venivano smaltiti
direttamente in discarica senza lopportuno pretrattamento.
A prescindere dai poco ortodossi ed eccessivamente confidenziali rapporti intessuti dal Proto
anche con Francesco DUrso, che era uno degli ispettori ARPA, cio lente pubblico preposto al
controllo ed alla ispezione ambientale presso la discarica gestita dalla OIKOS (D: Pronto? P: Eh,
Francesco? D: Buongiorno. P: Ti viene comodo da Ernesto? Ci mangiamo qualcosa veloce veloce sopra? D: Si, v
benissimo. intercettazione telefonica 26.03.2012 ora 13:54:03) emerge la preoccupazione del Proto nel
corso del sopralluogo.
Pi esattamente nellintercettazione del 05.04.2012 ora 08:44:26 risulta che il Proto ordinava al
suo collaboratore Spadafora Alfio (Alfredo), responsabile dellimpianto di selezione, di
mandare gli autocompattatori pieni di rifiuti urbani indifferenziati a scaricare in vasca (Tutti i
camion, mandali in vasca), poich evidentemente il conferimento dei rifiuti essendo limpianto di
trattamento guasto avveniva direttamente in discarica; peraltro il predetto indagato, in maniera
categorica, rappresentava sempre allo Spatafora di riferire il falso al personale dellARPA,
ovvero che limpianto era fermo da quella stessa mattina (E' da stamattina ch' successa questa cosa...
Va' bene!?)
Nel corso di questa visita ispettiva dellARPA di Catania si registra una frenetica e segreta
attivit volta a concordare con Cannova la strategia affinch fosse esclusivamente lUfficio dello
stesso Cannova a ricevere la comunicazione del fermo impianto e non lARPA o altro organo
competente.
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Uninquietante situazione che emerge gi dalle conversazioni intercettate il giorno 5 aprile 2012
tra la Puglisi ed il Proto in cui questi due interlocutori, oltre a concordare che il fermo impianto
dovesse falsamente figurare come avvenuto quello stesso giorno (V: ...Senta una cosa, io la disturbo al
volo, poi parliamo con calma, le volevo dire che loro vogliono una comunicazione ufficiale, del fermo impianto.
Posso trasmetterla? P: Si. E tu gli dici, fermo impianto data odierna...), decidevano di interpellare
preventivamente il Cannova per concordare con lui a chi inviare la comunicazione fermo
impianto (V: Ok. Eee, loro mi hanno chiesto di mandarla a tutti gli enti interessati. Quindi io posso mandarla
all'assessorato, ad ARPA e, poi mi dica, la mando anche alla provincia? P: La fai una cosa, invece? V: Dica. P:
Eehm... Lo chiami a Gianfranco? V: Si! Prima di mandarla, lo chiamo, si. P: No, chiamalo, vedi che cosa ne pensa
lui.).
Una soluzione che destava qualche iniziale perplessit nella Puglisi (Per ARPA mi ha chiesto di
mandarla a tutti. Non l'ha messo per iscritto, per carit, per me l'ha chiesto verbalmente) delle perplessit ben
presto superate dalle insistenze del Proto (No no no, secondo me, la devi mandare a lui. A lui e basta, gli
altri .).
La ragione di tale scelta ben comprensibile alla luce di quanto emerge dagli atti processuali
circa gli stretti rapporti delittuosi tra il Proto ed il Cannova.
Peraltro nella telefonata sempre del 05.04.2012, ora 15.13.00, era lo stesso Cannova a
confermare la linea suggerita dal Proto invitando la Puglisi ad inviare senzaltro la
comunicazione fermo impianto solo e soltanto al suo numero di FAX e non tramite altri
strumenti di comunicazione: P: Senta io la chiamo per una questione, eeee, abbiamo avuto un problema
all'impianto questa mattina, eeee, per cui siamo stati costretti a fermare l'impianto.() Eh... in tutto questo oggi
venuta ARPA e... ()E' venuta l'ARPA a fare un sopralluogo e si accorta, ovviamente, di questa problematica e...
ora il punto noi chiaramente gli abbiamo detto che stavamo per fare una comunicazione di questo fermo impianto
ed abbiamo chiaramente dichiarato che, per garantire la continuit del servizio, non abbiamo sospeso l'attivit
perch chiaramente avendo la vasca vuota abbiamo deciso di procedere in questa maniera. Ora il fatto che ARPA
ci ha detto di fare... mandare una comunicazione anche a loro. Io ho parlato anche con il signor Proto che mi
diceva di confrontarmi un p con lei per capire perch, secondo noi, basterebbe mandare la comunicazione a voi.
Cio... () Mi dovrebbe dire lei come procedere. C: Si, si, si, no fatela solo a me... per fax sopratutto.
Il contenuto della successiva conversazione tra Proto Domenico e Cannova Gianfranco, sempre
del 05.04.2012 ore 20.35.30, persino scontato dal momento che il Proto si mostrava infastidito
delle quotidiane visite dellARPA di Catania nonch preoccupato per i provvedimenti che la
stessa avrebbe potuto assumere; delle preoccupazioni smorzate dal Cannova il quale si vantava
(in questo caso eccedendo in sicurezza) che qualsiasi iniziativa lARPA avesse intrapreso
sarebbe dovuta comunque transitare per il suo ufficio: PROTO Domenico: No no ma invece poco fa mi
diceva anche che domani vogliono sentirla perch vogliono prendere provvedimenti che cazzo ne saccio..
CANNOVA Gianfranco: E va b faccilli pigghiare..tanto sempre 'nne mia hanna bbenire.. (ndr E va bene faglieli
prendere tanto sempre da me devono venire.) () CANNOVA Gianfranco: Si ma il provvedimento che loro
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prendono, Mimmo, non che loro possono prendere di loro iniziativa... () CANNOVA Gianfranco:Se domani,
domani questi cretini decidono di prendere iniziative, comunica, che loro non sono niente e che devono trasmettere
qualunque iniziativa all'Autorit competente... loro non sono autorizzati a prendere provvedimenti. Loro possono
solo comunicare quello che hanno verificato.
In riferimento a questa vicenda i CC del NOE hanno acquisito presso la societ OIKOS,
relativamente al periodo 1 7 aprile 2012, i vari registri di carico e scarico nonch le relative
bindelle di pesa (che attestano leffettivo trattamento dei rifiuto per il successivo avviamento in
discarica) (VOL. III aff. 782-795) evidenziando le molteplici irregolarit di questo impianto nei
termini dettagliatamente riportati nella richiesta di misura ci a conferma, laddove ve ne fosse
ancora la necessit, che le condotte compiacenti e prezzolate del Cannova sono valse ad
assicurare un indebito rilevante profitto illecito per la societ del Proto.
Fermo impianto dal 23 al 26 aprile 2012
Anche in questo caso la comunicazione fermo impianto avente protocollo n
Com/307APR/1642U/2012 datata 23/04/2012, a firma del Presidente del C.d.A. dellOIKOS,
Proto Domenico, stata inviata soltanto al numero FAX del Cannova e si riferisce al guasto ...
dellavvolgicavo del carroponte che regola il movimento delle funi.. verificatosi il giorno 23 aprile 2012
(VOL. III aff. 661 ss); il successivo 27 aprile 2012 veniva comunicata la ripresa desercizio
dellimpianto di selezione con nota n Com/385APR/1420U/2012 (VOL. III aff. 665 ss)
In termini egualmente chiari risulta che nel periodo di fermo impianto i rifiuti non trattati sono
stati accumulati: in unarea di discarica appositamente individuata e delimitata in attesa di essere selezionato
dallimpianto non appena sar possibile riavviarlo; il cumulo di rifiuto accumulato sar giornalmente ricoperto
con un telo al fine di contenere qualsiasi tipo di dispersione e/o emissione di odori.
Come documentato dalla Squadra Mobile, nellannotazione che viene riportata nella richiesta di
misura, il Cannova non protocollava il documento del 23 aprile per poi creare un falso alla
richiesta di consegna rivolta dalla P.G. nel corso della verifica incrociata che stata espletata
(VOL. II aff. 879 ss); uniniziativa delittuosa ancora una volta indirizzata a tutelare gli interessi
della societ OIKOS nella consapevolezza che il deposito temporaneo, cui si accennava, avrebbe
comportato problemi con gli organi di controllo in quanto la societ non possedeva la necessaria
preventiva autorizzazione.
I termini della falsa protocollazione emergono confrontando i documenti acquisiti nel corso
dellaccesso di PG presso la societ OIKOS di Catania, in data 24.05.2012, e quelli acquisiti, in
copia conforme alloriginale, nel corso della verifica presso lARTA di Palermo, in data
29.05.2012; pi esattamente:
Da un primo riscontro del protocollo in Entrata A.R.T.A., si evince che la comunicazione di fermo impianto della
ditta OIKOS del 23/04/2012 non mai stata protocollata presso detto Dipartimento, mentre risulta protocollata la
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comunicazione di ripristino comunicato dalla ditta OIKOS del 27/04/2012, con protocollo nr. 25615 in data
3/05/2012.
Diversamente invece dalla nota consegnata a questufficio a firma del Cannova, si evince che le due comunicazioni
riportano rispettivamente il protocollo n.25615 e n.25616; questultimo numero risultava per non inserito
correttamente al registro del protocollo, in quanto come da riscontri effettuati presso il Protocollo Ufficiale
dellARTA, al n.25616 risulta protocollata documentazione di altro Ente. ().
Tali considerazioni, che portano a ritenere che il Cannova abbia protocollato con un solo numero
sia la comunicazione di fermo impianto che quella di ripristino (facendo s che la notizia del
fermo rimanesse arbitrariamente nella sua esclusiva disponibilit almeno sino alla data di
ripristino dellimpianto), risultano riscontrate da alcune conversazioni intercettate, il cui
contenuto stato anche in questo caso organicamente riportato nella richiesta di misura.
Nella conversazione del 23.04.2012, ora 09:35:56, il Proto impartiva direttiva alla Puglisi
affinch, anche in questo caso, la comunicazione fermo impianto venisse inoltrata soltanto al
Cannova: V: Procedo, questa comunicazione la mando all'assessorato soltanto, no? P: Io direi... V: O vuole che
la mandiamo anche ad ARPA? P: No no, all'assessorato mandiamolo, perch l'ARPA cos'ha detto quel giorno?
Volevano essere im... informati tu fai quello solo... solo a Palermo. V: Solo a Palermo, va bene, ok. E allora intanto
sto mandando la comunicazione.
Puntualmente intercorreva la telefonata (23.04.2012 ora 09:40:24) tra la Puglisi ed il Cannova
nel corso della quale questultimo inizialmente addirittura ventilava la possibilit che la
comunicazione a mezzo FAX venisse ritardata per il giorno seguente (C: E se lo mandiamo domani?),
un suggerimento che appariva troppo spregiudicato come dimostrato dalla risposta della
Puglisi: E... no meglio oggi, con la situazione diciamo recente meglio farlo in tempo reale, perch....
Laccordo sullinvio del messaggio FAX (C: Si si si manda il fax V: ... posso mandare il fax al suo numero,
no? C: Cert, certo, certo.) veniva raggiunto dopo che il Cannova era stato informato di quella pratica
di stoccaggio rifiuti fino al tempo strettamente necessario per la riparazione dellimpianto.
Seguiva la telefonata (24.04.2012 ora 19:14:25) tra il Proto ed il Cannova nella quale
questultimo anticipava la sua preoccupazione riferita al fatto che la procedura seguita per lo
stoccaggio temporaneo era palesemente irregolare cos da giustificare loccultamento della
situazione burocratica, cos il Cannova: io il fax l'ho messo sotto intanto, perch se esce sto coso un po di
casino lo fa.
Una preoccupazione che si faceva ancora pi concreta nella successiva conversazione telefonica
(25.04.012 ora 10:52:56) nella quale il Cannova conversando con il Proto, pur rivendicando il
suo esclusivo dominio sulla pratica(E quando dovesse capitare una altra cosa del genere, d a Veronica
che non comunichi a nessuno, tranne che a me!) leggendo il FAX a lui indirizzato si era reso conto che
la OIKOS rischiava avendo fatto riferimento a unarea di stoccaggio illecita poich realizzata in
assenza dellautorizzazione dallARTA di un progetto apposito: Eh, perch, quello che ha scritto
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Veronica, non si pu fare. Se lo viene a saper qualcuno l, locale, sale in discarica e ti chiude tutte cose!
(...)Mimmo, deposito temporaneo di tal quale, non differenziato! E non si pu fare...
Dunque la piena consapevolezza da parte del Cannova di agire su un piano di illiceit tale da
giustificare il suo delittuoso intervento.
Una situazione che emerge anche dalla telefonata del 27.04.012, ora 16:12:16, in cui la Puglisi
preannunciava al Cannova linvio del FAX di riavvio dellimpianto (Eh... sto mandando al suo numero
di fax la comunicazione di ripristino della situazione assolutamente...) ma veniva prontamente stoppata dal
Cannova che preferiva acquisire direttamente questo documento evidentemente per non lasciare
tracce compromettenti che avrebbero potuto ostacolare la sua attivit di copertura realizzata
mediante lespediente della mancata protocollazione: Non c' bisogno, non c' bisogno. ()N... no vabb
l'acquisisco brevi mano perch tanto domani sono a Catania.
Anche in riferimento al fermo impianto dal 23 al 26 aprile 2012 il PM nella sua richiesta ha
riportato i dati giornalieri elaborati con il software excel relativi agli elementi acquisiti dai
registri di carico e scarico rifiuti dei rispettivi impianti di selezione e discarica, nonch dalle
bindelle di pesa (VOL. III aff. 799 ss) (in specie riferiti ai registri di carico e scarico
dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica); rinviando a tale analitica
ricostruzione sufficiente rammentare che la societ OIKOS era in possesso di due distinte
autorizzazioni AIA: il D.R.S. n 661 del 10.07.2008 e il D.R.S. n 562 del 27.06.2007, entrambe
rilasciate dallARTA di Palermo, rispettivamente per lesercizio dellimpianto di
pretrattamento/selezione e per lesercizio di smaltimento della discarica per rifiuti non pericolosi.
Delle autorizzazioni evidentemente subordinate al rispetto a determinati parametri e di svariate
prescrizioni con lobbligo per il gestore dellimpianto di trasmettere le comunicazioni dei fermo
impianto ai diversi organi di controllo, cio allARTA Servizio II VIA VAS, alla Provincia
regionale, al D.A.P. (ora A.R.P.A. S.T.) e al Sindaco territorialmente competente.
Alla luce di queste considerazioni ed in base ai conteggi effettuati risulta che anche grazie alla
condotta delittuosa dellinfedele funzionario pubblico, Cannova Gianfranco, lOIKOS ha potuto
percepire indebitamente, per i due brevi periodi di fermo impianto, . 365.330,57 ed .
337.815,11 per un totale complessivo stimato in . 703.145,68.
Tale dato - come specificato il PM nella sua richiesta - deriva dalla mera operazione matematica
di moltiplicazione degli importi delle tariffe di trattamento ( 9.25 a tonn.) e di quella di
conferimento (. 72,57 a tonn.) con il totale delle tonnellate di rifiuti, pari a tonn. 8.592,23, che
sono stati conferiti in discarica senza trattamento.
Una condotta truffaldina che ha comportato un notevole introito economico evitando, al
contempo, che potessero sorgere problematiche ulteriori sulla regolare gestione dellimpianto (si
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ricorda la frase del Cannova: io il fax l'ho messo sotto intanto, perch se esce sto coso un po di casino lo
fa.).
Dei dati che confermano lutilit dei servizi prezzolati svolti dal Cannova a vantaggio del
Proto; un accordo corruttivo basato sulle elargizioni monetarie e di altro tipo periodicamente
assicurate al Cannova praticamente messo a libro paga dellimprenditore catanese, anche con
la prospettiva di assunzione per il proprio figlio.
Una strategia delittuosa retta da una stringente logica mercantilistica dal momento che il costo
fisso della corruzione stato ampiamente ricompensato dal notevole profitto che lindagato
Proto si assicurato nel tempo anche dalle svariate ed indebite attivit di consulenza,
informazione privilegiata e altro ancora pi sopra commentate.
Lepilogo di questo segmento della vicenda processuale viene segnato dalla sopravvenuta
conoscenza, da parte dei due indagati, delle indagini che li riguardano, una situazione inaspettata
che se per certi versi segna un mutamento nelle strategie comunicative, con taluni espedienti per
evitare possibili captazioni dei dati sensibili, per altro verso documenta la sicumera e tracotanza
del Cannova nel perseguire egualmente i suoi illeciti profitti.
Gi in occasione dellacquisizione documentale effettuata dalla Squadra Mobile presso lARTA,
di cui si parlato, prontamente il Cannova, a fine della mattina (29.05.2012 Ora : 14:54:20)
avvisava il Proto preoccupato di possibili intercettazioni telefoniche: No no fermati, fermati, fermati,
fermati fermati.. E' venuta stamattina la Procura in Ufficio, venuta a ritirare tutti i decreti rilasciati nei confronti
di Oikos. () Domani c' e domani c' audizione del Direttore in Procura ()C: Stanno sequestrando tutti i
decreti emessi delle carte relative..
Una preoccupazione condivisa dal Proto il quale, per suo conto, informava che le indagini di
Palermo gi avevano riguardato anche al sua sede: No no sono stati anche da noi quando stato, io non
c'ero, ma di fatto veramente sono stati il Noe di Palermo..; una situazione che induceva questi due
interlocutori ad incontrarsi direttamente, non ritenendo evidentemente pi sicure le conversazioni
telefoniche: P: Si io direi se io non riesco, perch venerd mi sto portando su Verona, che ho o praticamente un
appuntamento preso..inc..se no io sarei stato su Palermo e se tu il sabato ci riuscissi ad essere su Catania oppure
mi sposto io poi rientro a Palermo? Che vuoi fare? C: No no no, salgo io sabato mattina non ti preoccupare faccio
prima io Mimmo..non ti preoccupare.
In quella stessa giornata (29.05.2012) Cannova conversava allinterno della propria autovettura
(un luogo erroneamente ritenuto ancora sicuro) con la moglie, Paduano Valeria, riferendole che
la Polizia in mattina era stata nel suo ufficio, acquisendo documenti inerenti la societ del Proto.
In questo dialogo riemerge chiaro il rapporto di corruttela nonch la preoccupazione della
Paduano per le possibili conseguenze giudiziarie a carico del marito definito eccessivamente
leggero ed al quale consigliava maggiore cautela in specie riguardo ai loro soggiorni presso
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lHotel Baja Verde, di cui sopra si detto: P: Io mi spavento.. io ti ho sempre detto stai attento con Mimmo
perch io sono sicura che lui ha troppe attivit, troppe cose, io..eee.. quando una prende soldi facili, prima o poi le
paghi G: Ma che vuoi dire? P: A me dispiace per lui ma prescindere perch con noi si sempre comportato
bene. G: Che vuoi dire non ho capito.. P: Che mi spaventa larresto.. G: Spaventati! P: Che hai i cazzi pure tu,
cominciano a fare.. ci sono intercettazioni che andiamo al Baia Verde, andiamo qua.. andiamo l.. anche ste cose,
io proprio oggi pensavo mi sarebbe piaciuto andare a Taormina, ora anche ora, a Capo Taormina, per ci
dobbiamo un po limitare, tu sei troppo leggero nelle tue cose. G: Limitati, ci vado solo P: Dove? G: A Capo
Taormina.
Dunque agli inviti alla moderazione in quel particolare momento di fibrillazione il Cannova
replicava sprezzante affermando che lui non temeva le indagini comunicando alla moglie che
avrebbe proseguito il suo solito esorbitante tenore di vita (mi sarebbe piaciuto andare a Taormina, ora
anche ora, a Capo Taormina, per ci dobbiamo un po limitare, tu sei troppo leggero nelle tue cose. G: Limitati, ci
vado solo).
Nel prosieguo di questa stessa conversazione (da ore 16:56:50) il Cannova, al fine di
tranquillizzare la moglie, spiegava lescamotage a suo avviso utilizzato dal Proto per eseguire i
pagamenti delle spese sostenute presso i vari Hotel; infatti lindagoto era convinto che il Proto
operasse tali pagamenti mediante una carta di credito di una sua impiegata, Grazia Marletta
(Grace), non sapendo, invece, che il complice era stato pi incauto tanto che, per come sopra
evidenziato, i pagamenti presso le strutture ricettive o per i viaggi del Cannova e famiglia sono
stati eseguiti tramite bonifici bancari dalla societ OIKOS s.p.a. o direttamente con carta di
credito del Proto e, solo in due occasioni, dallavv. del Proto.
Peraltro questi due coniugi non demordevano dallidea di proseguire nei loro viaggi a spese di
Mimmo (cos la Paduano: questanno ce lo facciamo almeno un fine settimana a Taormina, allAtlantis
al coso, chi vuole venire viene. Non me ne fotte niente. A spese di Mimmo. Con te parlo.) sebbene nella
consapevolezza che da allora la situazione era diventata pi difficile e doveva trovare una
qualche giustificazione contabile ufficiale: C: Vale anche se le cose diventano sempre pi difficili, perch
dice che ora ti controllano pure P: .. Cosa? G: Le vacanze. Dove le fai. P: Va b un, ma noi ce li abbiamo le
nostre entrate siamo sempre l, che fa non le abbiamo io ho tutto dichiarato, tu magari ma tu hai a me, hai la villa
che gi dichiarata, abbiamo la nostra professione.. G: Valeria intanto ti controllano e poi ti giustifichi.. P: Ma
infatti io, se vuoi risparmiare qualcosa, ma tu infatti, Mimmo che se paga non deve dire, figurare perche senn
tinchiummano!
Dunque una blanda preoccupazione di essere inchiodati alle proprie responsabilit (senn
tinchiummano!) mitigata dal fatto che il Cannova era convinto che il Proto non avesse lasciato
delle tracce cos evidenti almeno riguardo ai soggiorni per la sua famiglia: G: Mimmo non paga mai..
con carte Oikos o cose varie.. P: .. e con le sue personali non peggio? G: Gliela d , gliela d a quella come si
chiama.. P: Con quella sua personale non peggio? G: No ma quale personale.. gliela d a quella, la sua
impiegata quella.. P: Si ma la sua impiegata.. G: Come si chiama Nancy.. P: .. Non lo so chi .. G: Quella di l..
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lhai vista.. P: Si ma, cio gli d la carta di credito dellimpiegata? G: Gli fa pagare con la sua carta di credito e
poi Mimmo gli restituisce i soldi. P: Si ma non ha senso, un impiegata come se lo permette di pagare una vacanza
do 6000 euro per una settimana? Perch tanto noi consumiamo.. G: Lo pu fare. P: Un impiegata lo pu fare?
Perch quanto guadagna? G: Lo pu fare nel senso che la Ditta che le offre il premio del soggiorno. P: Mi
sembra una stronzata. E se questa un giorno se la canta come quella di Bossi? Lui non deve dare..lui non deve
dare.. G: Questa.. ma stai scherzando..
Lennesima conferma che questi due interlocutori erano i beneficiari pi diretti del sistema di
corruttela escogitato dai due indagati paragonabile, almeno per certi versi, a quello escogitato in
altre pi note vicende giudiziarie, come appunto quella che riguarda il politico Bossi ed il suo
enturage.
Sempre nellambito di questa conversazione la Paduano ribadiva che il marito era
completamente stipendiato dal Proto ed aveva paura che il loro alto tenore di vita, a seguito di un
possibile arresto del Proto, potesse subirne gravi conseguenze; dunque delle preoccupazioni
ancora non specificamente indirizzate alla possibilit di conseguenze giudiziarie dirette per
questi interlocutori, in specie a carico del Cannova, bens segnate dal rammarico della fine di un
rapporto di corruttela che cos tanti compensi aveva assicurato: omissis dallinizio a ore 17.08.54 P: Chi
che ti ha chiamato, Gianfranco? G: Lingegnere Zuccarello.. P: E che ti ha detto? G: Che c la Procura
ancora l.. P: E ti ha detto di andarci? G: Si. Dice ma le avevo detto di venire dopo avere preso i ragazzi da
scuola.. () P: Qui.. a due passi..bene allora io dico questo, a maggiore ragione che c pure questa cosa di
Mimmo, come facciamo fronte ad una spesa del genere? G: Qual il nesso fra Mimmo e questa.. P: Che Mimmo ti
dava soldi!! E con questo ti aiutava a pagare.. G: E perch non me li d pi? P: Gianfranco se Mimmo cha un
indagine, una cosa, lo arrestano.. () G: E po ti sto dicendo che sto lavorando per essere indipendente da Mimmo.
P: Si ma stai lavorando perch tu sei dipendente da Mimmo, scusa? G: Per ora si! P: Perch? G: Per se
Mimmo si ferma, minchia, P: Attento G: Tutti i fondi vengono messi in crisi.
Una sorta di confessione dalla quale emerge, quasi in termini riepilogativi, lincidenza
economica di cui il Cannova ha delittuosamente lucrato tanto che prospettava alla moglie la
possibilit, al fine di mantenere il loro tenere di vita, di dover vendere una loro propriet
immobiliare ubicata nella nota localit balneare palermitana: G: Vendiamo Mondello.
La preoccupazione della moglie del Cannova di giustificare il loro tenore di vita va anche posto
in relazione al fatto che dallaccertamento bancario esperito sui conti correnti del Cannova e di
Paduano Valeria (cfr. annotazione datata 18.02.2013 p. 1018 VOL. II) tra laltro risulta che nel
conto Unicredit, n. 300508486, intestato alla Paduano, il saldo finale a giugno 2012 ammontava
ad euro 200.732,10, mentre negli anni precedenti risultavano i seguenti saldi: anno 2011 euro
459.335,25; anno 2010 euro 35.918,18; anno 2009 euro 8.301,80; anno 2008 euro 56.960,04;
anno 2007 euro 11.637,98 (cfr. annotazione datata 18.02.2013 p. 1018 VOL. II).
Dal contenuto dellintercettazione del 31.05.2012 ora 10:15:30 tra ling. Zuccarello ed il
Cannova emerge come il primo fosse praticamente allo scuro della reale situazione della
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discarica di C/a Tirit della societ OIKOS, tanto che, per rispondere allinvito dalla Polizia
Giudiziaria per il giorno primo giugno 2012, al fine di essere sentito a SIT, chiamava il Cannova
per chiedere informazioni.
La conversazione d atto dellennesima iniziativa del Cannova nel fornire notizie parziali ed
edulcorate al fine di confondere le idee al proprio superiore come ad esempio riguardo alla
vicenda della vasca di stoccaggio:Cannova:[...]nel frattempo loro hanno una vasca di accumulo, ingegnere!
Loro hanno una vasca di stoccaggio provvisorio. Nell'impianto.. Zuccarello: ...Ma loro chi sarebbero?... Cannova:
..la OIKOS. Zuccarello: Ah! Cannova: Nell'impianto, c' una vasca dove vengono accumulati i rifiuti in attesa che
vengono poi trattati.[..].
A completamento dei dati fin qui illustrati vengono in rilievo le conversazioni del 7 ed 8 giugno
2012 (VOL. II aff. 381 ss) nelle quali i due indagati, venuti a conoscenza delle investigazioni,
assumevano delle strategie tese ad eludere i loro contatti.
Viene pi esattamente in rilievo quellescamotage in virt del quale per indicare limminente
incontro con il Proto si utilizzava la perifrasi devo andare da Louis Vitton tanto pi che tali
riferimenti venivano utilizzati da Cannova con Giuseppe Arcidiacono, segretario del Proto: C:
Giuseppe una cortesia, buonasera, mi fa sapere domani a che ora devo andare da Louis Vitton, Giuseppe.
Una preoccupazione divenuta addirittura palpabile come ricavabile anche dal fatto che
nellesordio della conversione del 07.06.2012 ora 20:59:16 lArcidiacono esordiva con
lespressone Corruzione captata durante gli squilli della telefonata e prima di iniziare a
parlare con il Cannova.
Nei giorni successivi il Cannova continuava ad evitare di chiamare il coindagato direttamente
telefonando allArcidiacono perch aveva urgente bisogno di incontrarsi con il Proto ed, al fine
di evitare di nominarlo, usava lappellativo Fax, tanto che, per chiedere se Proto si trovasse in
ufficio, usava la frase il fax in ufficio acceso?.
Anche in seguito il terzetto Cannova, Arcidiacono, Proto continuava ad utilizzare un linguaggio
in codice finalizzato ad organizzare incontri, come emerge anche dallSMS del 22.06.2012 ora :
21:41:22 inviato dallArcidiacono al Proto del seguente tenore: Mi scusi presidente se disturbo, ma le
volevo dire se domani alle 11 30 c'e' qualcuno in azienda per ricevere un fax.
Un messaggio cui seguiva la conversazione delle ore 22:39:09 in cui Cannova chiamava
lArcidiacono per organizzare un incontro: G: Si! Io ci sto andando perch non....non risponde. Comunque
ora...10 minuti massimo e glielo faccio sapere. Va bene?
La conferma che il linguaggio in codice fosse utilizzato per fissare incontri personali tra i due
indagati, che per telefono dal momento della notifica della proroga delle indagini preliminari
non comunicavano pi, viene da un sms diretto al Cannova ove lArcidiacono, a tarda ora del
giorno 22 giugno 2012, scriveva:aspetta il fax allExcelsior per le 11.30.
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Dal controllo del GPS posizionato sullautovettura del Cannova (VOL. II aff. 732 ss), si aveva la
conferma che il giorno successivo, alle ore 11.14 del giorno 23.06.2012, lauto in questione si
trovava nella citt di Catania, Piazza Giovanni Verga, ove nella stessa piazza al civico 39 vi
ubicato il Grand Hotel Excelsior.
I dati fin qui esposti dimostrano la consolidata prassi criminosa seguita dal Cannova e dal Proto
dovendosi ancora evidenziare che in riferimento alle molteplici anomalie burocratiche ed
amministrative risulta particolarmente esplicativa anche la relazione denominata Iter
autorizzativo per le discariche ed impianti della societ Oikos s.p.a. redatta dalla Commissione
per la verifica degli atti relativi alla discariche private in esercizio per rifiuti non pericolosi site
nel territorio siciliano istituita con Decreto n. 54 datato 17.01.2014 dellAssessore Regionale
dellEnergia e dei Servizi di Pubblica Utilit.
Tale relazione, inviata dal PM e trasmessa a questo Ufficio GIP in data 08.05.2014, risulta che
dalla disamina del complesso iter amministrativo riguardante levoluzione delle discariche di
Contrada Tirit e di Contrada Valanghe di Inverno: emergono una serie di incongruenze,
discrasie e/o anomalie .
Rinviando allintegrale lettura di tale atto di verifica, che analiticamente descrive le molteplici e
gravi irregolarit, sia bastevole riportare il seguente stralcio conclusivo della relazione: La
Commissione ritiene inoltre di dover segnalare che, essendo presenti atti e documenti che
dimostrano il mancato rispetto delle norme tecniche nelle attivit di gestione rifiuti poste in
essere nel tempo nel sito in questione, con ricadute di carattere ambientale, necessario
provvedere con urgenza delle attivit per valutare e definire le aree che nel tempo sono state
oggetto di abbancamento rifiuti nonch se le stesse coincidono con aree impermeabilizzate ed
eventualmente effettuare le conseguenti attivit di messa in sicurezza .
E agevole collegare questa complessiva situazione, con potenziali risvolti ambientali nonch per
la salute collettiva, anche a quel ruolo svolto dellarch. Cannova, nella sua veste istituzionale di
funzionario presso lufficio Servizio II VIA VAS dellAssessorato al Territorio ed Ambiente,
nonch di soggetto completamente a disposizione degli interessi dellimprenditore Domenico
Proto.

Capo B)
Seguendo la stessa impostazione della richiesta di misura viene in rilevo la vicenda dei fratelli
Sodano Calogero e Nicol (detto Giovanni) che per molti versi ricalca le modalit del rapporto di
corruttela del funzionario regionale Cannova emerso nella vicenda Proto gi esaminata.
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Invero il Cannova, seguendo lo stesso modus operandi, ha offerto le proprie competenze a
pagamento mettendo anche in questo caso a disposizione lufficio e la funzione pubblica da lui
ricoperti per un tornaconto economico.
Un tornaconto rappresentato in cospicue e ripetute dazioni di denaro nonch dalla promessa di
una villetta per vacanze, ancora in fase di progettazione, il tutto quale corrispettivo del suo
interessamento per il buon esito delle procedure amministrative funzionali al rilascio di
autorizzazioni in favore dei Sodano.
Questi ultimi assumono rilevanza nellambito di questa misura come titolari di due societ la
SICEDIL s.r.l. (vds. A.I.A. VOL III aff. 21 ss e 46 ss.), con sede in Villaseta in c.da Zunica
(Agrigento), operante nello smaltimento di rifiuti e la SOAMBIENTE s.r.l. con sede in Villaseta
in c.da Zunica Agrigento (vds. A.I.A. - VOL III aff. 62 ss.), operante nel trattamento, trasporto
e smaltimento di rifiuti, di varie tipologie.
In questa loro veste i fratelli Sodano erano impegnati nella ricerca di siti, prevalentemente cave
dismesse, allocate in diverse province siciliane, da destinare a discariche per varie tipologie di
rifiuti in specie per risolvere i problemi connessi alla gestione della societ SICEDIL s.r.l. in
riferimento alla discarica, in fase di saturazione, per rifiuti non pericolosi in localit Monserrato
di Agrigento.
Tramite lUfficio dellAssessorato Regionale al Territorio e Ambiente, in cui prestava servizio
larch. Cannova, il 18.4.2011 i medesimi Sodano ottenevano lautorizzazione (D.D.G. n.253),
non ancora esecutiva (per via dei ricorsi amministrativi presentati da un comitato di cittadini),
per unulteriore discarica, sita ad un centinaio di metri della precedente, da gestire tramite la
SOAMBIENTE s.r.l. e da destinare alla medesima categoria di rifiuti, ovvero rifiuti non
pericolosi.
Sempre tramite la SOAMBIENTE s.r.l., gli stessi fratelli Sodano erano interessati ad ottenere
autorizzazioni per diverse altre discariche, per varie tipologie di rifiuti, localizzate in ambito
regionale, anche extraprovinciale (Pachino, Noto, Sciacca e Siculiana).
Per come precisato in esordio i Sodano venivano inizialmente intercettati per acquisire elementi
di prova che confermassero le connivenze dei predetti con ambienti della criminalit organizzata
ma, come spesso accade quando si opta per questo tipo di strategia investigativa, alla ricerca di
elementi di prova che andassero a confermare loriginario impianto accusatorio si
accompagnavano nuove emergenze che, a loro volta, necessitavano di un approfondimento
dindagine.
Infatti, sin dalle fasi iniziali, venivano intercettati assidui contatti telefonici con il citato
funzionario regionale, Cannova Gianfranco, in qualit di responsabile del procedimento
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funzionale al rilascio del provvedimento di autorizzazione che rivelavano il rapporto di corruttela
adesso di diretto interesse.
Al pari della vicenda Proto il costrutto accusatorio si basa quasi intermante sui chiari esiti delle
intercettazioni che vengono riportate per ampi stralci nella richiesta di misura formulata dal PM,
sicch , ancora una volta, a detta istanza che si fa integrale rinvio, riportando di seguito le
considerazioni pi salienti che confermano il grave quadro indiziario.
Anche in questoccasione il Cannova si ripetutamente e sollecitamente attivato ogniqualvolta
gli imprenditori Sodano ne caldeggiavano un intervento tanto pi che talvolta stato proprio lui a
sollecitare i predetti fratelli, nel corso delle diverse fasi dei procedimenti amministrativi, ad
assumere pi iniziative; sollecitazioni che si concretizzavano in incontri anche a stretto giro, per i
quali Cannova si dichiara perfino disponibile a raggiungere questi imprenditori ad Agrigento.
Eloquente in questo senso quanto accaduto il 2 maggio 2011, allorquando i Sodano
incontravano Cannova presso i suoi uffici a Palermo; lincontro preceduto da diverse telefonate
in cui al Cannova, che si dichiara disponibile a recarsi ad Agrigento, i Sodano replicano che di l
a breve sarebbero giunti loro a Palermo (VOL. I aff. 213 ss, 215ss).
Questa telefonata seguita, dopo pochi minuti, da altra intercorrente tra Sodano Calogero ed un
proprio collaboratore della SICEDIL s.r.l., a cui veniva chiesto di quantificare la disponibilit di
soldi contanti presso lazienda; unistanza alla quale il dipendente riferiva lammontare di
3.585,00 che Sodano Calogero, pur lamentato la scarsit della liquidit, chiedeva che gli venisse
portato, in quanto doveva recarsi urgentemente a Palermo, cio dal Cannova (VOL. I aff. 215 ss).
Una richiesta che trova spiegazione unicamente, per come verr confermato di qui a presso, nella
consolidata pratica di portare, di volta in volta, delle mazzette a questo funzionario corrotto.
Alle successive ore 14.06, sempre del 02.05.2011, veniva registrata la conversazione n. 1413,
avvenuta sullutenza 393-9184874 (in uscita verso lutenza nr. 320-4383510) in cui Sodano
Calogero (come detto ben rifornito di denaro contante) riferiva a Cannova Gianfranco di trovarsi
a Palermo e, per tale motivo, i due interlocutori decidevano dincontrarsi nellufficio di Cannova
(VOL. I aff. 216).
A dimostrazione che si sia trattato di un incontro che si inseriva nellalveo del rapporto di
corruttela, ben collaudato e metodico, il contenuto della conversazione 16.6.2011, ora 18.12, in
cui era il Cannova, tradendo i suoi doveri istituzionali, ad indicare ai Sodano le istanze che questi
avrebbero dovuto avanzare in vista di unimminente conferenza di servizi (dobbiamo studiarla bene,
questa cosa!).
Unattivit di suggeritore fornita con particolare enfasi a dimostrazione dellinteresse comune di
questi indagati: C:Eh! Perci, infatti! La co... dobbiamo studiarla bene, questa cosa! Perch la Regione, a
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questo punto, su suggerimento, proporr di fare una discarica di... con un solo codice per inerti! S: E noi
l'accettiamo! C:No! E voi non dovete accettare! S: Ah, ho capito! No, se sono... un codice non pericoloso, io
l'accetto! Capito? O no? C: Lillo, voi dovete dire no! S: ...inc... C:Dovete dire... Deve andare avanti il
progetto! S:Ah, perfetto! ...inc... C: Perch se no, vi incartate!
Una dialogo dal quale affiora il legame tra questi soggetti nonch le utilit che i Sodano hanno
tratto dal ruolo istituzionale del Cannova.
In termini analoghi si colloca il dialogo intercettato il 10.9.2011 in cui i Sodano contattavano il
compiacente funzionario per avere rassicurazioni sul fatto che il procedimento andasse avanti
ricevendo da loro fidato interlocutore ampie rassicurazioni al riguardo: S: va be, le cose camminano
da sole quindi non...non ci sono problemi C: l'ama fari caminare Giov
Ma la dimostrazione forse pi eloquente del rapporto delittuoso di cui al capo B)
dellimputazione provvisoria viene fornito dallintercettazione del 14.9.2011 nella quale i fratelli
Sodano commentavano tra loro, nel corso di un dialogo a bordo dellauto, lesosit del
funzionario corrotto richiamando alla loro memoria il fatto che questi era stato fino ad allora
beneficiato di contribuzioni quantificabili in circa cinquantamila euro.
Delle esternazioni che risultano del tutto credibili dal momento che i predetti imprenditori si
mostravano preoccupati per il buon esito della pratica amministrativa di loro interesse, cos
salatamente pagata, in specie riguardo alla convocazione della conferenza di servizi per la
discarica di Siculiana a cui erano interessati: G = qualche trenta.. qualche trentamila euro (30.000) gli
abbiamo dato... C = ma che fa! ma che dici! G = qualche cinquantamila euro (50.000) gli abbiamo dato.. L
(diminutivo di Calogero) C = ma che minchia dici ! E poi quando all'ultimo ci ha chiesto tutti quei soldi... hai visto
che ci ha detto "accontentatevi con questa discarica"
Il tema delle irritate critiche dei fratelli Sodano nei confronti del loro interlocutore
istituzionale, a loro avviso colpevole di essere stato pi volte negligente e inerte pur a fronte dei
lauti compensi ricevuti, viene ripreso anche in altri dialoghi intercettati, disponibili in atti, tra
cui quello del 27.10.2011, in cui i Sodano richiamavano, ancora una volta, le decine di migliaia
di euro corrisposte al funzionario Cannova in pi soluzioni:Picci, la cosa a me che, di pi che mi da
fastidio CANNOVA, dico..inc.. lo abbiamo trattato noi da amico... ; una volta, gli ho portato dieci mila euro in
contanti (bestemmia) che veniva la pena... ; mi fa disperare, dieci mila euro gli ho dato, ..inc.. con questi dieci,
altri dieci ...inc... ; bastardo che ....bastardo.
Ma tornando allo spessore operativo del Cannova, tale da aver giustificato il suo pagamento,
viene in rilievo la conversazione telefonica del 15.09.2011, ore 11:24:54, nella quale emerge che
i fratelli Sodano erano in attesa dei provvedimenti amministrativi, esattamente le Autorizzazioni
Integrate Ambientali, in carico allufficio del Cannova relativamente agli stabilimenti di Noto e
Pachino.
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Attesa la rilevanza della questione il Cannova veniva costantemente informato sullandamento
delle diverse fasi dei vari procedimenti relativi alle discariche in oggetto al punto che gli stessi
Sodano, volta per volta, lo rendevano edotto dei passaggi intermedi, rassicurandolo che non
cerano intoppi tali da rendere necessario un qualche intervento dello stesso Cannova.
Una situazione tale da consentire a questultimo di commentare compiaciuto lesito favorevole
delle suddette fasi impegnandosi, per quanto di sua competenza, a valutare evidentemente
positivamente la documentazione che sarebbe passata al suo vaglio nelle fasi immediatamente
successive, come nel caso della discarica di Noto
Rinviando alla lettura di tale interessante conversazione, intercorsa tra Cannova e Sodano
Calogero, v da segnalare che questultimo non mancava di sollecitare, con particolare enfasi,
un prossimo incontro diretto con il Cannova; un incontro diretto che si spiega alla luce delle
tangenti di volta in volta direttamente corrisposte nei termini sopra descritti.
Lintervento prezzolato del Cannova emerge anche nella sua attivit volta ad intercedere con i
propri dirigenti, sempre in unottica smaccatamente favorevole ai Sodano, come accaduto nel
corso delliter procedurale finalizzato al rilascio delle autorizzazioni anche facendo intendere che
il parere negativo, che sembrava ormai prossimo da parte della Sovrintendenza, si basava, in
realt, su una relazione geologica che, a suo dire, non competeva alla Sovrintendenza.
Pi esattamente in data 27.9.2011 il Cannova riceveva la telefonata del proprio Direttore
Generale, Giovanni Arnone, il quale gli chiedeva se vi fossero delle novit inerenti i
procedimenti autorizzatori della discarica di Pachino e nelloccasione esprimeva, in maniera
eloquente, tutte le sue perplessit sul parere negativo della Sovrintendenza: No!...no. Perch la
sovrintendenza ha scritto un parere del cazzo, dove praticamente si messa ha fare una disamina della relazione
geologica, cosa che non le compete...
Peraltro il Cannova informava lArnone della sua prossima attivit: ..allora sto scrivendo una nota,
dove dico alla sovrintendenza: "entro 15 giorni, alla luce della legge sulla trasparenza, mi devi dare parere di
competenza tuo. Che se sussistono vincoli o meno" .
Come sopra accennato Sodano Calogero gi in occasione del dialogo del 15 settembre, pi sopra
commentato, cercava di fissare un incontro diretto con il Cannova presso il suo ufficio; cosa che
puntualmente si verificava, come avvalorato dal servizio di o.c.p. predisposto dalla Squadra
Mobile, che accertava leffettivo incontro, avvenuto il 19.11.2011, presso gli uffici
dellassessorato regionale con i fratelli Sodano (cio gli stessi che discorrendo a quattrocchi si
lamentavano dellesosit del Cannova).
Pi esattamente i Sodano venivano visti accedere allinterno della stanza del funzionario
regionale Cannova dove si intrattenevano quasi fino alle ore 14,00 cfr. annotazione di servizio
del 19.11.2011 - (VOL. I aff. 235 ss).
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Nella telefonata del 06.10.2011, ora 12.37.22, Cannova e Sodano Calogero conversavano su una
conferenza dei servizi che il funzionario del Dipartimento Acque e Rifiuti, Antonio Patella,
avrebbe dovuto indire da l a poco, avente ad oggetto una pratica autorizzatoria dei Sodano;
anche da questa telefonata traspare chiaramente lo spasmodico interesse del Cannova che, per
agevolare i Sodano, tra laltro dichiarava: Invece per quanto riguarda l'agenzia, ho le carte pronte, per
non glielo voglio spedire, lo voglio portare io, gi direttamente.
Il 14 ottobre, Calogero Sodano, conversando telefonicamente con il Cannova, esclamava: se non ci
sono i vincoli dentro l'area io questo l'annullo, mi ha detto! Ci dissi: pu stare tranquilla che dentro l'area non ci
sono vincoli, dottoressa! unindicazione alla quale il Cannova replicava compiaciuto: Ah! Allora questo
di qua non lo protocollo per ora Lillo, in attesa che .....vediamo che cosa spunta.....
Unomessa protocollazione, disinvolta ed irregolare, pur di favorire i Sodano.
Pochi giorni dopo, esattamente il 22 ottobre, nel corso di altra conversazione ambientale,
avvenuta sempre nella stessa auto dei Sodano, questi tornavano a manifestare le loro
preoccupazioni sullesito delliter autorizzatorio avente ad oggetto la realizzazione di una
discarica a Pachino da loro gestita che, a seguito di proteste sollevate dalla comunit locale,
rischiava seriamente di non andare in porto in ragione anche degli ostacoli frapposti da alcuni
esponenti politici.
Ad assecondare le proteste era un consigliere regionale, individuato in tale Giannuso, il quale -a
dire dei Sodano pur senza averne titolo - avrebbe preso parte alla conferenza dei servizi
appositamente convocata, nel corso della quale si sarebbe opposto alla realizzazione del progetto,
anche facendo pressioni sulla Sovrintendenza.
Sempre da questa interlocuzione - che oltre i fratelli Sodano segna la presenza anche di Gerlando
(Dino) Alonge avvocato e di una donna non meglio identificata - emerge che Cannova aveva
riferito ai Sodano di aver subto pressioni da autorevoli esponenti politici (su tutti, il presidente
Lombardo Raffaele): C: Mi chiama in continuazione CANNOVA, CANNOVA mi chiama... G: Che dovevamo
incontrare a fine agosto e non abbiamo mai ...inc... C: Dino..., CANNOVA mi chiama: "Lillo in mezzo ai guai
sono"; Dottore che c'... "Mi chiamano tutti i politici, mi chiama pure il Presidente LOMBARDO, mi dice il
Presidente LOMBARDO vedi di revocare questa, questa discarica perch altrimenti il posto ti giochi ."
Un intreccio di relazioni tale da indurre i Sodano a paventare una loro possibile denuncia alla
D.D.A., alla quale avrebbero avuto in animo di segnalare le interferenze nelliter burocratico, a
loro dire inquinato da pressioni illecite provenienti dalla mafia politica.
Unulteriore conversazione che attesta, ineludibilmente, lelargizione di somme di denaro da
parte di Sodano Calogero in favore di Cannova quella cristallizzata nella conversazione
telefonica avvenuta alle ore 17:11 del 23.11.2011, sull'utenza 348-8539067 in uso al predetto
Sodano (VOL. I aff. 252 ss).
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Pi esattamente questo indagato confidava al proprio interlocutore Giuseppe Butera che per liter
burocratico relativo al rilascio del decreto autorizzativo delle discariche di Noto e Pachino aveva
speso oltre 800.000 euro; elencando le varie voci di spese sostenute il Sodano confidava, non
senza rancore, il notevole ed inconfessabile esborso fino ad allora affrontato: io intorno a
ottocentomila (800.000) euro ci ho! Ci ho calcolato di ...inc... e in pi, per portare avanti queste cose, poi ti dico
quello che ho fatto! ; Non te lo posso dire al telefono! Voglio dire, dico. ma finiamola ! Finiamola, veramente!
Un dialogo nel quale, peraltro, rispuntano i compromettenti rapporti avuti dal Sodano con il
Cannova e lesposizione di questultimo individuato come soggetto ricattabile (denuncio magari a
lei!) almeno secondo lopinione del Butera: () S:Ha l'obbligo! Perch io, volendo, prendo sta relazione
positiva, gliela porto a CANNOVA... mi senti? B: Certo! S:Gliela porto a CANNOVA... CANNOVA mi deve dare
il decreto! Dott, (dottore), ancora coglioneggiamo! B: Ma io ti ho detto, tu con CANNOVA, a questo gli devi
parlare chiaro ... glielo devi spiegare qual il problema, no? S: No, oggi non ci potevo andare che avevo...
ma domani mattino...io sono a Sciacca! Domani mattino io faccio Sciacca Palermo, non ci vuole niente a ...inc... B:
Prendi a CANNOVA gli dici, Senti dottore che dobbiamo fare v? Perch altrimenti io, dici, se comincio a
denunciare io denuncio magari a lei! E' inutile che c' tutto sto...ostruzionismo ...inc...
Nella conversazione telefonica del 30.11.2011 Calogero Sodano riferiva al Cannova che la
Soprintendenza ai Beni Culturali di Siracusa aveva emesso un parere positivo di nulla osta alla
discarica; una comunicazione che induceva il Cannova ad esclamare: C: Questa nota prima che ..ora
nel breve raggio di tempo ! pu essere che riusciamo a fare uscire il decreto prima di Natale !
Una previsione che sembrava concretizzarsi per come emerge dalla conversazione ambientale del
6 dicembre 2011, captata allinterno dellufficio del Cannova, tra questi e i fratelli Sodano e nel
corso della quale il funzionario infedele dava finalmente la notizia che entro il Natale del 2011 il
decreto di autorizzazione della discarica sarebbe stato pronto: C: Sto facendo il decreto, Lillo! L: Vero?
Mi una bella notizia mi sta dando. C: Minchia il regalo di Natale questo !
Nel corso di questo stesso dialogo emergono altri particolari inquietanti circa i rapporti tra il
pubblico funzionario regionale e gli imprenditori agrigentini; tra laltro risulta che Cannova
chiedeva ai Sodano se era il caso o meno di convocare ufficialmente il nuovo Sindaco di Noto il
tutto infarcito di commenti tesi ad evidenziare lintenzione del Cannova di sfruttare la propria
posizione allinterno dellUfficio regionale (probabilmente quale responsabile del procedimento
amministrativo) al fine di ottenere il parere tecnico del Comune: Se comincia... se continua a fare lo
scimunito, piglio e lo chiamiamo qua .
Delle iniziative che, peraltro, il Cannova rimetteva alle volont dei suoi interlocutori: Cannova: Lo
dobbiamo forzare o aspettiamo? Giovanni Sodano: Facciamo passare sto... vediamo tanto il problema non
chiamarlo. Cannova: Io lo posso fare... Calogero Sodano: D'ufficio caso mai? D'ufficio? Cannova: Lo chiamo, lo
faccio venire qua
Addirittura quando Sodano spiegava al Cannova di essere in attesa dellapprovazione delle c.d.
royalties (ovvero le tasse che il gestore della discarica paga al Comune che la ospita), Cannova si
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sbilanciava nel dire che, nel caso il Sindaco di Noto avesse perso ancora del tempo, ci avrebbe
pensato lui a convocarlo dufficio.
Tre giorni dopo (cio il 9 dicembre 2011) Sodano Calogero chiamava il funzionario regionale
chiedendogli se vi fossero delle novit su Pachino, ricevendo risposta positiva dal Cannova che
gli riferiva, in anteprima ed in violazione di ogni regola procedimentale, che il luned successivo
avrebbe messo il decreto alla firma del Direttore.
In data 14.12.2011, dalle ore 12:28:28, viene captata lennesima conversazione ambientale che
documenta gli assidui incontri avvenuti allinterno dellufficio del Cannova tra costui ed i fratelli
Sodano, un dialogo che fotografa, in questo caso, la promessa di una specifica utilit al pubblico
funzionario per il compimento dei suoi atti di ufficio.
Emerge infatti che i Sodano stavano costruendo un complesso residenziale presso la nota zona
balneare di Agrigento denominata Scala dei Turchi (Vabb, noi 15 villettine stiamo facendo fare alla
Scala dei Turchi) e proprio una di queste unit immobiliari veniva promessa al Cannova (Una per
lei !), il quale, per suo conto, dopo essersi informato se i suoi interlocutori avessero gi la
concessione, accoglieva di buon grado tale possibilit (Una volta che diventiamo vicini di casa)
accettando, cos, tale ennesima promessa di utilit.
Riguardo alla concretezza dellimpegno va considerato che gli atti di indagine (documentazione
acquisita presso lUfficio Tecnico del Comune di Realmonte AG) attestano il progetto, completo
finalizzato alla concessione edilizia (conclusasi con parere favorevole) per la realizzazione di un
fabbricato bifamiliare per civile abitazione da realizzarsi su un lotto di terreno sito a Realmonte
nella localit Scavuzzo (cfr. annotazione di indagine VOL. II aff. 897 ss); peraltro i fratelli
Sodano hanno presentato, sempre presso lo stesso Ufficio Tecnico del Comune di Realmonte,
altro progetto finalizzato alla concessione edilizia di cinque corpi fabbricati per abitazione
plurifamiliari (cfr. annotazione di indagine VOL. II aff. 897 ss), sempre in localit Scavuzzo (a
circa 600 metri di distanza dall altro lotto).
Il 21.12.2011 Sodano Calogero chiamava telefonicamente il Cannova lamentando che Antonio
Patella, responsabile del servizio 7 Autorizzazioni del Dipartimento Acque e Rifiuti,
frapponeva ostacoli sollecitando il Cannova, in virt della sua posizione istituzionale, di andare a
trovare il predetto Patella al fine di favorire la pratica: Dott ci andasse lei a parlare...dott...
Una sollecitazione rispetto alla quale il Cannova non mancava di dare il suo assenso riscuotendo
la piena approvazione del suo interlocutore: C: No domani mattina, domani mattina, l'ho saputo ora, mi
mand il fax stamattina... S: Il Comune, se per noi il Comune positivo che l'abbiamo superato quello del
Comune.. C: Ma perch cretino...ma chi glielo fa' fare..ma se cretino.. S: Dice Cannova non me lo ha
detto..dice che c'erano i pareri prima positivi e dopo negativi..dice non me lo ha detto..senn avrei fatto positivo
dice.. C: Ma se venuto in conferenza di servizi, il suo collega.. S: Lei venuto in conferenza di servizi il suo
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collega e lei, e lei non si rende conto ci rissi, che lei ha preso il parere positivo del Comune, ora non pu dire che
negativo..non so se..minchia ci rest..disse il mio collega io non ne sapevo niente... in base alle carte... dice allora
mi rifate...la richiesta..mi ha detto..e lo faccio positivo..capito che mi ha detto.. C: Non dobbiamo fare niente..non
fate niente..aspettate me e ne riparliamo.. S: Va bene..va bene dott va benissimo.. C: Ok? S: Va benissimo
dott..
La propensione del Cannova a riceve regalie viene comprovata dal servizio di o.c.p. del
28.12.2011 che attesta la visita dei due fratelli Sodano a casa del Cannova portando una cesta
natalizia con prodotti alimentari (VOL. II aff. 640 ss) poco prima acquistata in un bar ubicato nei
pressi nella Via Briuccia.
Se in questo caso si tratta di una elargizione tutto sommato modesta, di ben pi pregante valore
probatorio il fatto che i Sodano in tale occasione, conversando tra loro in auto, commentavano
il probabile contenuto dellincontro cio immaginavano che Cannova avrebbe loro avanzato
ulteriori richieste di denaro non nascondendo, in questo senso, una certa contrariet per la piega
che stava prendendo il rapporto con questo esoso funzionario (pagato in modo troppo
esagerato) per le snervanti lungaggini delle procedure amministrative cui erano interessati:
(conversazione ambientale n. 3003 avvenuta in data 28/12/2011 alle ore 10:44:56 all'interno
dell'autovettura Mercedes tra Sodano Calogero e il fratello Nicol detto Giovanni) C: ora il dottore
(Cannova, nd.r.) ci racconta le solite minchiate... che vuole soldi... non dobbiamo dare pi niente noi... non ci
credo che CATANZARO molla una lira per... per... per avere queste discariche... neanche una lira... N: si.. C: e il
primo che si permette a dirgli dammi mille lire quello lo denuncia... noi troppo esagerati siamo stati... a parte che
neanche ne abbiamo...
Sulla ricattabilit del Cannova i fratelli Sodano tornavano a spendere caustici ed eloquenti
commenti nella conversazione del 7 gennaio 2012, anche questa riportata nella richiesta di
misura, captata allinterno dellautovettura dei Sodano: C: oh... siccome noi abbiamo.. noi abbiamo...
tanta di quella polvere... perch chi prende i soldi per noi una cosa positiva... perch un domani, perso per
perso... si salvi chi pu... N: ricattabile inc... C: si, ricattabile, io ormai con noi non si pu tirare pi indietro...
capito?
Anche tale dialogo riveste unimportanza centrale poich questi due interlocutori ribadivano di
aver dato del denaro al Cannova al fine di ottenere le autorizzazioni AIA per le discariche da
costituire nei Comuni di Noto e Pachino: C: perch CANNOVA fa il decreto negativo? perch CANNOVA
un figlio di puttana, un bastardo... che vorrebbe prendere... siccome CANNOVA ha sbagliato che si preso i
soldi con noi... e questo con noi si spaventa... che quello che non hai capito tu (rivolto al fratello Giovanni, n.d.r.).
In particolare i Sodano mostravano grande disappunto poich avevano appreso che la Conferenza
dei Servizi si apprestava a dare parere negativo allottenimento dellAIA per il progetto della
discarica, sita in contrada Camporeale nel territorio di Pachino (SR).
Risulta, infatti, che la societ SOAMBIENTE s.r.l. aveva presentato unistanza per i lavori di
recupero ambientale di una ex cava di calcarenite, mediante la realizzazione di un impianto di
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smaltimento per rifiuti non pericolosi, principalmente terre e rocce da scavo; lo stop definitivo
alla realizzazione della discarica di contrada Camporeale, che rischiava di essere riempita con
materiali terrosi provenienti da siti fortemente inquinati, avveniva con il diniego del citato
Comune di Pachino, in contrasto con il proprio iniziale parere favorevole, anche a causa delle
vibranti proteste della popolazione locale.
Al fine di delineare il comportamento a dir poco disinvolto del Cannova opportuno
richiamare un documento del Comune di Pachino, a firma del Capo Area Tecnica, Arch.
Vincenzo Frazzetto (cfr. in atti) in cui questo funzionario comunale, dietro precisa richiesta del
Sindaco di Pachino, forniva delucidazioni in merito al primo parere positivo dato al progetto di
discarica gestita dalla SOAMBIENTE.
Questo il passaggio di particolare importanza, riportato anche nella richiesta di misura: Il
responsabile dellUrbanistica ed il responsabile del SUAP non ha mai espresso parere per limpianto, in quanto si
limitato a trasmettere via fax alla C.D.S. il parere dellart.40 in fax, tanto che in data posteriore alla C.D.S. del
13.04.2011 lArch. Cannova, responsabile di procedimento richiedeva stranamente per via telefonica al
sottoscritto al posto del parere inviato via fax lo stesso parere ma con intestato lAssessorato ARTA di Palermo,
servizio 1 VIA-VAs inviato il 21.04.2011 con nota n. 13492 via fax, quindi oltre che parere endo-procedimentale da
non prendere in considerazione, fuori termine e assolutamente ininfluente per il procedimento; [] inoltre si
comunicava in data 27.05.2011 con nota prot. N.17660 che la Soprintendenza di Siracusa non era stata invitata
alle precedenti C.D.S. per cui si invitava lARTA a voler invitare la Soprintendenza di Siracusa la sezione
archeologica . (VOL. III aff. 832 ss).
Dunque lennesimo comportamento fuori dalle regole tenuto dallarch. Cannova che agiva
quale responsabile del procedimento.
Lo scoramento dei fratelli Sodano emerge anche nel loro dialogo dell03.01.2012, ore 16:15:22,
sullutenza numero 329-3141067 in uso a Sodano Nicol Giovanni (telefonata in uscita verso
l'utenza 393-9184874 in uso a Sodano Calogero) nella quale Nicol commentava amaramente: ci
hanno... ci hanno fottuto solamente soldi e basta...; unesperienza negativa ( una esperienza che non ha
portato a un cazzo...) che induceva Sodano Calogero ad affermare: e noi... e noi non dobbiamo fare pi
niente e da lui ci dobbiamo allontanare completamente... () e invece io non ci credo... io non... non ci posso
credere io va... parliamoci chiaro... non ci posso credere... io credo che... credo che... abbiamo fatto minchiate...
solo questo credo... cio minchiate relative, minchiate che nel senso che in buona fede, per ugualmente soli
siamo... ugualmente non te ne approvano decreto, ugualmente se ne stanno fottendo di me e di te... ugualmente...
capisci che ti voglio dire... ()cio... se una discarica ha da passare si passa, se non ha da passare non ti passa
va... parliamoci chiaro...
Per suo conto il Cannova cercava di recuperare la situazione rivolgendosi al legale dei due
fratelli Sodano indicando il rimedio giurisdizionale del ricorso al TAR per superare lostacolo del
parere negativo e per poter portare egualmente avanti liter amministrativo.
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Uniniziativa che destava il fermo disappunto di Calogero Sodano come emerge dalla sua
conversazione telefonica dell08.01.2012, ore 11:05:47 con Zaccaro Salvatore (usuario
dellutenza nr. 346-5022035 intestata alla s.r.l. PH3 ENGINEERING con sede a Messina): S: una
cosa... ma... quello che ti volevo dire io... la cosa che a me ha dato tanto fastidio che il dottore CANNOVA
andato a trovare il nostro legale, che sarebbe Serena BONFIGLIO, senza mia autorizzazione, ma a lui chi glielo
porta ad andare a trovare all'avvocato Serena BONFIGLIO? Z: addirittura! e per quale motivo.. S: perch gli ha
consigliato che ora emette parere negativo e dovete stare tranquilli che con il TAR vincete la causa .. ma che ci
interessa a lui..
Nella medesima conversazione telefonica lo Zaccaro ed il Sodano si esprimevano in termini
scurrili ma eloquenti sul conto del Cannova: Z: il comune, io mi ricordo che nella... nel rispetto della
normativa i pareri sono stati... fino alla terza conferenza dei servizi, i pareri sono stati positivi... per me la quarta
conferenza... la quarta conferenza dei servizi non esiste... S: non esiste.. e infatti anche per... per... CANNOVA
doveva essere cos... Z: eh... e anche per CANNOVA doveva essere cos.. perch l'anomalia che ha montato lui
da.. da... da convocare la quarta conferenza dei servizi... e a CANNOVA gli dobbiamo fare capire che ha un gran
cazzo nel culo... S: ma secondo me, tutta la responsabilit del dottor CANNOVA.
Nonostante queste vibranti lamentale i fratelli Sodano tornavano a sollecitare lintervento di
questo funzionario corrotto per la vicenda delle autorizzazioni amministrative finalizzate
allapertura della discarica nel comprensorio del Comune di Noto (SR) - C.da Stallaini,
rappresentando sul punto che la societ SOAMBIENTE S.r.l. era riuscita ad ottenere
lAutorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la realizzazione di un impianto di smaltimento
e di recupero di rifiuti non pericolosi in data 08.01.2013 dallARTA (VOL. III aff. 316 ss).
Appare a questo punto persino superfluo dover rimarcare che il responsabile del procedimento
AIA era, ancora una volta, Cannova Gianfranco legato dai soliti rapporti con i Sodano come
emerge dalla conversazione in data 06.02.2012 ora : 10:43:17: C: Tutto bene, grazie. Novit ne
abbiamo L (n.d.r. diminutivo di Lillo)? S: No, novit... nessuna novit, dico, non... non... aspettiamo, dico,
vediamo... verso gioved lo vengo a trovare a Palermo cos... parliamo un poco. C: va bene L! ()
Ma che il Cannova sia una persona che della corruzione abbia fatto un metodo emerge anche
da altre fonti come risulta dalla conversazione telefonica del 18.02.2012, ora 13.39, tra Calogero
Sodano ed il suo consulente ing. Zaccaro, i quali dovevano fare il punto dellautorizzazione AIA;
nelloccasione i due criticavano il lavoro svolto dal Cannova quale responsabile del
procedimento addebitandogli delle non meglio precisate inesattezze e ling. Zaccaro
testualmente affermava di Cannova: un jukebox, questo qua, gli ficchi una monetina e parla in funzione di
quello che gli conviene! [] Jukebox lo chiamo!.
Nella conversazione ambientale registrata allinterno del veicolo dei Sodano in data 05.03.2012,
ora 13.18, questi due fratelli tornavano a commentare negativamente lesborso economico da
loro affrontato con il Cannova al quale avevano a loro dire dato addirittura la somma
48
complessiva di 100.000 euro per la sua corruzione (dicono, pi esattamente, di aver dato al
Cannova 50.000 euro a testa): Ce lo siamo tolti di bocca, come in quel porco di CANNOVA... centomila
(100.000) euro se ne sono andati! Tra quel lato e da questo lato!.
La conversazione intercettata dalle ore 11:32:33 del 15.03.2012 viene invece in rilievo per
documentare (laddove ve ne fosse ancora la necessit) linclinazione dei Sodano ad ottenere il
rilascio di provvedimenti autorizzativi attraverso un illecito scambio di favori, nonch la
familiarit di questi imprenditori nel rapporto con Cannova; segnatamente Calogero Sodano
riferiva al Cannova di essere stato avvicinato da un uomo dellentourage del Presidente
Lombardo, per un sostegno politico, in cambio del quale lo steso Sodano avrebbe chiesto il
rilascio dei decreti, facendo riferimento evidentemente ai decreti AIA per le discariche di Noto e
Pachino.
Gli ulteriori colloqui presi in rassegna nella richiesta di misura (alla quale continua a farsi rinvio)
tra Cannova ed i Sodano, sempre inerenti i decreti AIA per le due discariche di Noto e Pachino,
documentano la propensione del Cannova ad atteggiarsi, pi che a pubblico funzionario, quale
consulente tecnico dei Sodano, elargendo consigli e cercando di ottemperare a quanto gli
veniva richiesto (come quando gli verr chiesto di fissare al pi presto il collaudo per una
discarica), continuando ad evidenziare assoluta parzialit nella trattazione degli affari del suo
ufficio.
Cos dallintercettazione del 09.03.2012 tra laltro emerge la richiesta di Sodano Calogero; Su
Pachino gi avete emesso parere dico? alla quale, con altrettanta disinvoltura, il Cannova replicava: No,
ancora no Li!
La solita disinvolta trattazione telefonica degli affari amministrativi nonch delle altre questioni
di interesse dei Sodano anche questa volta caratterizzata dalla richiesta di Calogero Sodano di
ottenere un imminente appuntamento diretto con il Cannova: S: Marted. Allora ci vediamo marted
dico, di mattina? C: Va bene Li! Va bene. S: Va bene dott?.
Rapporti atipici che si riproponevano nella conversazione del 06.04.2012, ora 13:22:31, nella
quale il Sodano, oltre a rivolgere gli auguri pasquali al Cannova, gli sollecitava informazioni
sulle pratiche di interesse ricevendo in anteprima alcune notizie: C: Qualche novit c'. S: Positiva mi
auguro, giusto? non... C: Eh, se stiamo proprio sopra mi ha... mi hanno detto di fare la conferenza in modo tale da
mettere in mora il Comune, visto che non si ancora pronunciato.
Un procedimento che, a dire del Cannova, veniva ostacolato da altri: Si ma la c' quel cretino di
Patella che si messo di lato. S: Perch? Si ma quello perch si deve mettere di lato Patella? Cio nel momento in
cui noi facciamo tutto... C: E perch fece quel provvedimento, quel provvedimento che... che tutto un programma.
S: E che importanza ha giusto? Uno ne pu avere dieci provvedimenti... : E ha dato parere negativo, Lillo, questo
il fatto.
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Una telefonata nel corso della quale Giovanni Sodano chiedeva esplicitamente al suo
interlocutore taluni interventi burocratici: Dott pu autorizzare a Maragliano che una settimana dopo mi
da una lettera per fare le... il collaudo che siamo pronti, si pu dire, verso giorno sedici siamo pronti.
La conversazione in data 20.04.2012 ora 11:21:29, tra Giovanni Sodano e Cannova, segna
lennesimo adescamento per sollecitare la stato della pratica di intesse di questi imprenditori
agrigentini ed emblematico che il Sodano ad un certo punto chieda al Cannova se vi fosse la
necessit di un incontro diretto un incontro che, alla luce di quanto fin qui osservato, sembra
orientato alla necessit di versare unulteriore tangente: S: Dott a che punto siamo? C: Stiamo
lavorando Giov, stiamo lavorando. S: Lei lavora... ma dico si fa sta cosa di Noto? C: Si, si... Si, si fa!S: Ma lei
c'ha lavorato dott? C: Si, ci stiamo lavorando. S: E quando pensa che potrebbe essere... C: C'... c' pure Lipari,
c' pure Lipari che sta lavorando assieme a me, lavoriamo tutti e due... S: Eh! No dico quando ... quando pensa
che si pu fare dott? Che si pu essere pronti. C: Ma io penso che dovre... debba uscire la prossima settimana. S:
Vabb, ce bisogno che scendiamo noi dottore? C: No tranquilli Giov.
Seguiva lSMS del 30.04.2012, inviato sempre al Cannova, del seguente esplicito tenore: "Dott mi
serve il collaudo per giorno 10 /05/ 2012 il dott Maragliano vuole mandato il fax per essere autorizzato".
La questione del collaudo della discarica, cos caldeggiata dai Sodano, veniva ripresa nella
conversione telefonica del 30.04.2012 ora 11:40:41 nella quale Sodano Calogero (Lillo)
incalzava nuovamente il suo interlocutore: ... Dottore, siccome, da giorno dieci, gi ho parlato con
GARAGLIANO. dice "Si faccia autorizzare dal dottor CANNOVA per il collaudo" dice "noi siamo pronti per fare il
collaudo" ricevendo esplicite rassicurazioni da parte del Cannova: Va' bene. Luned... marted?Quand'?
Mercoled gli facciamo il fax.
Sempre la medesima questione veniva ripresa in data 02.05.2012, ora 11:50:40, nel corso della
telefonata fatta da Sodano Michele al Cannova per conto di Lillo: Lillo mi ha dato incarico di
telefonarle per quanto riguarda il collaudo della discarica.
Una sollecitazione che induceva il Cannova a cos giustificare il suo temporaneo ritardo: Si, lo so,
avevo detto a Lillo ieri che dovevo fare partire oggi la nota per abbiamo avuto l'ufficio bloccato perch siamo
senza protocollo. (...) c' un guasto.
Nella conversazione telefonica del 15.05.2012, ore 09:09:36, lultima presa in rassegna nella
richiesta di misura riguardo alla vicenda sub capo B), riappaiono le cointeressenze tra il Cannova
ed i fratelli Sodano ancora un volta con le sollecitazioni provenienti da questi imprenditori e con
il Cannova che esternava tutta la incondizionata disponibilit a prestare quel supporto
burocratico che si spiega solo in virt dei pagamenti periodici, come visto alquanto esosi,
ricevuti nel tempo dagli stessi Sodano.
Rinviando per il resto alla lettura della richiesta di misura evidente, semplicemente dalla
disamina dei dati fin qui sintetizzati, che anche la vicenda Sodano non lasci spazi ad equivoci
circa la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, degli elementi probatori come visto
50
ricavabili dai dialoghi e dalle dichiarazioni dei diretti protagonisti anche di questa vicenda
processuale.

Capo C)
Prendendo in rassegna lultima vicenda oggetto di contestazione deve darsi preliminarmente atto
dei rapporti che nel tempo hanno legato larch. Cannova, soggetto incline alla corruzione nei
termini come sopra esplorati, con limprenditore Giuseppe Antonioli.
Questultimo, oltre ad essere il proprietario di svariate societ, amministratore delegato anche
della societ OSMON s.p.a. che, allinterno della discarica gestita dalla TIRRENO AMBIENTE
s.p.a., presso il Comune di Mazzar S. Andrea (ME), utilizzando la captazione dei biogas
prodotti dagli RSU (rifiuti solidi urbani) della discarica, ha costruito un impianto per la
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biogas) e conseguente elettrodotto (VOL. III
aff. 353 ss).
Questattivit imprenditoriale viene in rilevo poich per il rilascio delle prescritte autorizzazioni,
lAntonioli ricorso al contributo del Cannova, anche questa volta con il solito metodo delle
mazzette.
Seguendo, anche per questa vicenda, lo stesso schema della richiesta di misura cautelare (alla
quale per completezza si rinvia), opportuno muovere dal riscontro probatorio legato a quella
conversazione telefonica intercettata il 21.2.2012, ora 16:19:14, tra il predetto funzionario
regionale e limprenditore piemontese.
Pi esattamente lAntonioli contattava il Cannova sollecitando perentoriamente un incontro a
breve per impellenti comunicazioni da fargli di persona: A: No, perch io ti devo vedere! C: Si... A:
Gianfranco, io, comunque, a te, ti devo vedere! Punto!
Lincontro cos concordato avveniva in data 29.02.2012 a Palermo e dello stesso vi preciso
riscontro grazie allintercettazione ambientale a bordo dellauto del Cannova ove i due indagati,
nella convinzione di essere al sicuro, parlavano senza alcuna remora dei loro rapporti
delittuosi.
Pi esattamente lAntonioli aveva necessit di vedere con urgenza il Cannova per pianificare con
questi lattivit di depistaggio in riferimento a quelle dazioni di denaro contante, per limporto di
12 mila euro (Sono dodici, tondi.), evidentemente delle tangenti pagate in nero in occasione
dellattivit amministrativa svolta dal Cannova nellinteresse di questo interlocutore; unattivit
che rischiava di riemergere a seguito di una verifica fiscale che limprenditore piemontese stava
subendo e per giustificare luscita del denaro versato al Cannova: Data 29.02.2012, ora 12.16.27:
() A: Senti c una cosetta che dobbiamo mettere a posto. In quanto. C: Aspetta che mi sposto intanto dallaltra
parte cos facciamo uscire i colleghi. A: Adesso stanno facendo tutti delle verifiche sui movimenti contanti C: Si..
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A: Andando anche indietro, perch cerano dei limiti, per cui anche se tu versi mille euro al mese, su
quelloperazione, ma se ne hai versati per un anno di fila, ti vedono loperazione in contanti per la totalit dei
dodicimila euro. C: Oh! A: E, questa, viene immediatamente segnalata. Siccome da noi son venuti C: Mhhh A:
ed han visto alcune pratiche, io la tua lho tolta, fu fatta sparire! Ti ho fatto tornare debitore, di quella cifra,
ok? E quindi adesso tu poi mi dovrai fare un bonifico. SI SENTE IL RUMORE DI FRUSCIO DI BANCONOTE C:
Ah, addirittura? A: Guarda Gianfranco, cos siamo tutti non tranquilli, di pi. C: Minchia (sibilato a denti
stretti) Va beh, Giuseppe, eeeh A: Mi dispiace, maa C: No guarda, io A: E meglio cos, meglio cos. Sono
dodici, tondi. C: E questo,ehh importo, ehh, basta a giustificare... A: Si si, quello che manca. C: Ok. A: Era stato
pagato coi contanti, C: Si, no, non mi ricordo adesso. A: Eh! Io sono andato e li ho tolti tutti!! Iii diciamo cos,
i versamenti che cerano, perch io ho visto adesso, quando venivano a verificare, facevano la verifica, vedevano le
operazioni e facevano la somma. Trovavan fuori segnalazioni. ().
Un dialogo che non merita particolari commenti che segna in tempo reale le dinamiche delittuose
di questi due soggetti.
Ma per giustificare quellinconfessabile precedente trasferimento monetario, avvenuto in contanti
in ed in pi quote mensili, i due interlocutori progettavano di far figurare una posticcia azione di
recupero credito tanto pi che era lo scaltro Cannova a proporre: Va beh, poi voi, magari, lo impostate
come recupero crediti, unidea subito accolta dallAntonioli il quale replicava: Ma guarda, io ti mando
una raccomandata, dico Ci risulta vedi che sei quello scoperto, tu ci scrivi dicendo () tu mi paghi ed
finito l (incompr.).
Un espediente tanto ingannevole quanto semplice per occultare il rapporto di corruttela che
rischiava di riaffiorare ed significativo che in questo dialogo lAntonioli si sia cos vantato
della sua pseudo efficienza dimostrata anche in altre occasioni similari: Guarda, io, sono forse
iper tutelante, ma tutte le persone che hanno avuto a che fare con me, guarda, hanno avuto problemi zero! Zero!,
con una locuzione che quanto ad ipocrisia fa il paio con la risposta del Cannova: No, ma fai bene.
Fai bene. Fai bene perch noi siamo in uno stato di polizia, quindi..
In questi termini corrotto e corruttore erano convinti di aver risolto questo problema (problemi
zero! Zero!) tanto pi che lAntonioli esclamava: Se vengono e mi dicono : Eh, ma questo signore non ha
ancora pagato dodicimila euro Si, un mio amico, mi ha chiesto tempo e glielho dato. Punto! Ma ti deve
pagare per, non c che te lho regalati, se invece vedon che c stato pagamento Il pagamento in contanti,
adesso, hanno acceso una lente cos e stanno andando indietro. (incompr.).
Detto escamotage, cos pianificato nei dettagli, veniva effettivamente posto in essere come
comprovato dal bonifico (VOL. II aff. 1018 ss) effettuato in favore della concessionaria
Autoarona con dicitura per saldo rif. VS NOTA N. 1051020, per un importo di euro 12.002,22,
effettuato in data 03 aprile 2012, dal conto corrente nr. 300489797, intestato allo stesso Cannova,
presso la filiale Unicredit n. 28646 di via Ausonia in Palermo.
Un bonifico che il Cannova ha operato grazie ai soldi in contanti ricevuti sottobanco
dallAntonioli, verosimilmente nel loro incontro in auto adesso in commento.
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Riguardo ai rapporti a dir poco oscuri intrattenuti dal Cannova con lAntonioli viene in rilevo
anche lepisodio dellacquisto dellautovettura Audi A4 2.0 TD tg. DS330XK.
Di questa vicenda tratta lesposto, depositato presso la locale Procura in data 03.03.2014 e
trasmesso in stralcio a questo Ufficio in data 26.05.2014 con i relativi allegati a corredo della
richiesta di misura cautelare (pervenuto allUfficio GIP il 28.05.2014) di Maria Lo Bello,
Assessore al Territorio nella Giunta di Governo in carica con delega al territorio ed ambiente, nel
quale, oltre a descrivere i movimenti di personale, che hanno da ultimo riguardato anche lo stesso
Cannova, operati nellambito di una revisione organizzativa delle risorse umane, si affronta
specificamente la vicenda Cannova richiamando la conferenza di servizi svolta in data
13.06.2008 cui ne era seguita unaltra per il rilascio dellAIA (Autorizzazione Integrata
Ambientale) alla societ TIRRENO AMBIENTE s.p.a.
Il citato Assessore, oltre ad evidenziare che la predetta conferenza di servizi era stata presieduta
dallarch. Cannova, documenta il fatto che questo funzionario in data primo ottobre 2008 era
divenuto proprietario della sopradetta autovettura Audi acquistata nuova presso la concessionaria
Autoarona s.p.a. di Borgo Vercelli (NO).
Oltre a sottolineare la singolarit di questo acquisto, avvenuto ad oltre 1.500 chilometri di
distanza dal luogo di residenza del Cannova, soprattutto nellesposto viene rilevato che la societ
Autoarona (come risulta dalla visura informatica in atti) ha come amministratore delegato
Giuseppe Antonioli che anche socio della concessionaria in questione.
Delle corrispondenze che vengono peraltro messe in correlazione con il fatto che il TAR, con le
sentenze n. 2882 e 2888 del 2012 (anche queste allegate in copia) ha provveduto ad annullare le
due AIA rilasciate alla societ TIRRENO AMBIENTE a seguito della conferenza di servizi
presieduta dal Cannova.
Se questi dati vengono letti, come doveroso fare, di concerto con la conversazione del
29.02.2012 nonch unitamente anche agli altri compromettenti dialoghi intercettati, di cui
appresso si dir, sempre tra Cannova ed Antonioli, si ottiene conferma della stabilit delle
cointeressenze e dei legami inconfessabili esistenti tra questi due indagati.
Ma proseguendo nella disamina dellinteressante conversazione intercettata il 29 febbraio
nellauto del Cannova, vengono in rilievo condotte di corruzione pi attuali dal momento che era
il Cannova a spronare lAntonioli ad assumere iniziative per sollecitare la pratica presso
lARTA con il suo dirigente coordinatore, ling. Zuccarello C: Gius, per quanto riguarda quello
stronzo A: Si? C: Siccome con Pino si conosce A: Si? C: Questo qua, ha il vizio di A: Si? C: Sollecitare la
(incompr.). Pino sa gi come stanno le cose, perch lho avvertito nel passato. A: Si C: Per il passaggio meglio
che lo faccia lui. Io lho gi fatto e mi stato detto : Hai interessi con questa pratica? A: Si chiama ing.? C:
53
ZUCCARELLO. Pino non si deve esporre, deve semplicemente dire: Me la vuoi fare?, Non me la vuoi fare?
Vafanculo!
Uniniziativa rispetto alla quale il Cannova esternava al suo privato corruttore di aver gi fatto
quando possibile: C: Deve venire qua. Io gi, questo segnale lavevo trasmesso alling. FIEROTTI. La conosci
Elena FIEROTTI? A: Si ma capisco che una molto, molto perbene, molto tran molto una ragazza molto
perbene, magari non aveva che da farsi spiegare da quellaltro ch un orso. Fra parentesi, il Pino venuto a
casa a dirmi ch ha visto un impianto per mettere il biogas a Gela, un lavoro di quelli di cui mi parlavi tu. C:
Si A: Ed io, come daccordo non ho detto niente C: C una gara Devono fare una gara per Anzi hanno
chiuso laccordo con ASIA (incompr.) Tirreno. a Trapani. Per non so fino a quanto conviene, questa cosa,
Giuseppe, perch era una quantit vicina al megawatt.
Le solite intercessioni del Cannova nellinteresse di una societ dellAntonioli per garantire una
corsia preferenziale evidentemente in spregio di qualsiasi regola legale e tanto meno
deontologica.
Pi esattamente Cannova, sfruttando il suo ruolo di funzionario regionale, non mancava di offrire
i suoi buoni servigi concordando con lAntonioli la possibilit di far partecipare una sua
societ ad ulteriori bandi di gara per la costituzione di altri impianti ricadenti nel territorio
siciliano.
In questattivit di consulenza il Cannova, sempre offrendo informazioni privilegiate ed
abusando delle sue funzioni, di contro scoraggiava lAntonioli dal partecipare ad uno specifico
bando di gara per la costruzione di un impianto che avrebbe sviluppato una potenza in megawatt
a suo dire troppo bassa e, quindi, poco remunerativa per entrambi gli indagati: C una gara
Devono fare una gara per Anzi hanno chiuso laccordo con ASIA (incompr.) Tirreno. a Trapani. Per non
so fino a quanto conviene, questa cosa, Giuseppe, perch era una quantit vicina al megawatt. () No, no, ma
oltre questo, Giuseppe, non so neanche se te lo avrei detto, perch essendo novecento chilowatt etc etc cio tu
vai ad investire su di un impianto che ti da una produzione di un megawatt allanno. Cazzo quando li pigli i
soldi? Invece noi dobbiamo cercare qualcosa di pi consistente..
Non sfugge il fatto che in questo dialogo il Cannova si immedesimi a tal punto negli interessi
economici del suo interlocutore da usare la locuzione noi dobbiamo cercare qualcosa di pi
consistente tradendo il suo interesse personale anche in questa vicenda imprenditoriale.
In riferimento a tale consolidato rapporto di corruttela, in aggiunta a quanto emerge dallesposto
dellAssessore Lo Bello, va precisato che il procedimento che avrebbe dovuto portare la societ
dellAntonioli (nella quale ha figurato quale consigliere fino al 2005 anche Giuseppino Innocenti
- presidente della TIRRENO AMBIENTE s.p.a.) ad ottenere lautorizzazione allimpianto di
captazione del biogas ed il consequenziale elettrodotto presso la discarica di Mazzar S. Andrea,
ha subito nel corso degli anni diversi arresti e vicissitudini burocratiche.
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A riscontro si rimanda allanalisi dei relativi atti acquisiti presso lAssessorato Regionale
dellEnergia e dei Servizi di Pubblica Utilit - Dipartimento dellEnergia, dati peraltro anche
questi analiticamente riportati nella richiesta di misura (alla quale continua a farsi riferimento):
- in data 21 giugno 2007, la societ OSMON presenta domanda di autorizzazione alla
costruzione ed allesercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili (VOL. III aff. 353 ss); in data 17.10.2008 lARTA invia il proprio parere
allAssessorato Regionale Industria (VOL. III aff. 355) in risposta ad una richiesta di
valutazione per la conferenza dei servizi (CFS) da tenersi in data 20 ottobre 2008, nel
quale in sostanza lARTA scriver, a mezzo del dirigente pro tempore, Ing. Sansone
Vincenzo del Servizio 2 Vas/Via (ove lavorava come funzionario addetto il CANNOVA
Gianfranco), che: [] poich la potenza termica complessiva non superiore ai 50
MW il progetto non rientra tra le tipologie di cui allAllegato IV, punto 2 lett.a) del
D.Lgs nr. 4/2008 e pertanto lo stesso non dovr essere sottoposto ad alcuna delle
procedure di cui al D. Lgs. 4/2008; quindi come da verbale di CFS (conferenza dei
servizi), propedeutica al rilascio della prescritta autorizzazione di esercizio
dellimpianto, del 20 ottobre 2008 , ove venivano acquisiti i vari pareri degli Enti
interessati risulta che tra gli altri: []Prende la parola larch. CANNOVA in
rappresentanza dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente Servizio II, che
consegna in conferenza di servizi il D.D.S. n.200 del 02.03.2007, debitamente
conformizzato e si riserva di trasmettere allAssessorato Industria gli atti propedeutici al
rilascio dello stesso, acquisite dalle amministrazioni coinvolte nel procedimento
istruttorio, nonch i verbali di conferenza. (VOL. III aff. 356 ss).
Liter autorizzatorio subiva una prima battuta di arresto quando, a seguito di due distinti
sopralluoghi effettuati dapprima dallAgenzia delle Dogane di Messina in data 20.10.2008 e
successivamente anche dallARPA - struttura territoriale di Messina - in data 21.11.2011,
entrambi gli enti rappresentavano al Dipartimento per lEnergia che la OSMON aveva gi
attivato limpianto di conversione energetica, senza aver dato il relativo avviso di inizio delle
attivit alle Autorit Competenti (VOL. III aff. 361 ss).
La societ OSMON si difendeva adducendo di aver acquisito lautorizzazione richiesta secondo
listituto del c.d. silenzio-assenso, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 20 e 2 della L.
241/90.
Ci posto, vengono in rilevo le ulteriori risultanze che coinvolgono i due predetti indagati,
impegnati allunisono nel cercare di superare le difficolt incontrate nelliter amministrativo
55
relativo allimpianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili presso il Comune di
Mazzar S. Andrea (ME).
Per l'appunto dallintercettazione del 18.11.2011, ora 15:55:33, emerge linteresse della citata
societ nel trovare una corsia di favore grazie ai buoni offici del solito Cannova, in questo caso
contattato da Giuseppino (Pino) Innocenti, come detto presidente della TIRRENO AMBIENTE
s.p.a., societ che gestisce la discarica di Mazzar S. Andrea ove allinterno era ubicato
limpianto di captazione dei biogas della OSMON s.p.a.; lintercessione del Cannova era
finalizzata a contattare ling. Tinnirello Alberto il quale un tempo era stato collega del
Cannova presso lARTA e che in quel momento era il presidente della conferenza dei servizi
impegnate al rilascio dellautorizzazione allesercizio dellimpianto di biogas della OSMON,: I:
Allora, dal momento che tu mi hai parlato di quel ex collaboratore che c'era al territorio ambiente che adesso
andato di la all'energia... () C: Ingegnere Tinnirello. I: Tinnirello, e... con questo qua... adesso io devo andare in
Senegal , ma posso chiedere per gentilez.... posso dire ad Antonioli ..dargli il tuo numero di telefono dirgli di
chiamarti se tu lo puoi mettere in contatto con costui, perch noi siamo nelle condizioni di fare tutto quello che
bisogna fare, ma che non ci sia follia primo, e seconda cosa che le convocazioni arrivino soprattutto a chi deve fare
le cose, cio ad Osmon. C: Guarda e... io mi vedo stasera con lui, siamo assieme stasera a cena, quindi se vuoi
posso interloquire direttamente con lui e... I: Mi faresti un grandissimo favore. C: Dopo di che potrei contattare
Giuseppe Antonioli assieme a lui. I: Si e... tu ce l'hai ancora il numero di Giuseppe? C: Senti, l'avevo non mi
ricordo se mi rimasto, mi fai una cortesia...
A questa telefonata tra Innocenti e Cannova, che praticamente segna il riallaccio dei rapporti tra
il Cannova e lAntonioli, seguivano linvio a mezzo SMS del numero di telefono dellAntonioli
(335 5901954) nonch la telefonata, sempre del 18.11.2011 ora 20.37.30, allAntonioli nella
quale il solerte Cannova comunicava, prontamente, che gi si trovava in compagnia del suo
amico Alberto Tinnirello: Allora ascolta, sono in compagnia dell'ingegnere Tinnirello, il quale mi sta
dicendo che c' qualche difetto nella procedura, per questo discorso lo dobbiamo verificare di presenza.
Un dinamismo davvero fuori dal comune evidentemente indotto da quel rapporto di corruttela tra
il Cannova allAntonioli .
A riprova va considerata la telefonata del 29.11.2011, ora 15:53:19, nel corso della quale il
Cannova chiedeva informazioni al Tinnirello sulla situazione burocratica riguardante la societ
OSMON ottenendo dettagliate informazioni nonch lapparente disponibilit dello stesso
Tinnirello ad aiutare lAntonioli e la sua societ, tanto che il Tinnirello riferiva di aver
prospettato lindispensabile utilit dellimpianto al suo direttore generale, Gianluca Galati: T:
Allora, facendo finta di niente, io ho scritto al direttore e gli ho detto:"Che devo fare?" Volendo prendere la cosa.
Allora gli ho detto che uno (incompr. per assenza segnale) impianto funzionante, che utile e cose varie,
quindi... gli ho prospettato la cosa che potrebbe essere fatto in sanatoria, per... Gli ho detto...
56
In effetti, anche per come evidenziato dal PM nella sua richiesta, il Tinnirello ha assunto un
atteggiamento singolare in questa vicenda da un lato lasciando intendere al Cannova che si
sarebbe attivato attraverso le sue pubbliche funzioni affinch la societ OSMON entrasse in
possesso dellautorizzazione tanto desiderata dagli indagati ma, dallaltro, comportandosi nei
fatti in maniera apparentemente corretta e consona ai suoi doveri istituzionali.
Segnatamente nella conferenza di servizi del 23 novembre 2011 presieduta dal Tinnirello (VOL.
III aff. 361 ss), avente ad oggetto la problematica che interessa la OSMON, quella per cui il
Cannova caldeggiava lintervento del medesimo Tinnirello, questultimo non mancava di fare le
segnalazioni e gli appunti con richiesta di accertamenti specifici: [] lo scrivente Dipartimento ritiene
opportuno chiedere a codesti organi di Polizia giudiziaria ed Amministrazioni territoriali di voler effettuare, per
quanto di rispettiva competenza i preventivi necessari accertamenti anche al fine dellirrogazione di eventuali
sanzioni, relativamente alle quali lo scrivente Dipartimento ha predisposto apposita richiesta di parere
allAvvocatura distrettuale dello Stato[].
Delle iniziative che venivano taciute al Cannova e che, evidentemente, non incidono sulla
rilevanza della condotta delittuosa di cui al capo C) che, va rammentato, non attinge il Tinnirello
ma la ben consolidata coppia Cannova Antonioli.
Il primo dicembre 2011, quindi nella stessa giornata in cui veniva inviata la denuncia dal
Tinnirello, Cannova chiamava al telefono lAntonioli e gli riferiva che, grazie ad una sua
intercessione, il Tinnirello, anzich disporre unispezione, aveva inviato una nota al suo direttore
generale per illustrargli lutilit dellimpianto di biogas, chiedendo cos una sanatoria
amministrativa per la OSMON s.p.a.; cos il Cannova: () Ora alla luce di queste considerazioni il mio
collega doveva mandare un'ispezione, invece su sollecitazione mia ha mandato una nota al direttore, chiedendo se
era il caso di, visto che c' l'istanza e... c' la conferenza ai servizi, quindi un problema che mancato per loro,
perch l'istanza ancora valida non stata mai ritirata, e... se... di andare in sanatoria. (...) Ora... stiamo...stiamo
monitorando la questione vediamo se riusciamo a convincere i superiori anche per la sanatoria e andiamo avanti..
A conferma del rapporto delittuoso tra i predetti indagati viene in rilievo lemblematica domanda
dellAntonioli: Ma allora e... secondo te riusciamo a portare a casa questa autorizzazione di sanatoria o no?
alla quale il Cannova replicava sicuro: Guarda, le probabilit sono grosse..
Una pratica, neanche a dirlo, monitorata con inusitato dinamismo dal Cannova che cos
concludeva il dialogo in disamina con lAntonioli :.. ti faccio, ti do comunicazioni perch sto monitorando
la situazione.
Un interessamento a tutto tondo che ha riguardato anche altri aspetti come emerge dal contenuto
dellintercettazione telefonica del 15.02.2012, ora 17:32:34, nella quale il Cannova rassicurava
circa le sue amicizie influenti che avrebbero dovuto aiutare lAntonioli vantandosi di poter a
suo dire arrivare al vice-assessore dellAssessorato Regionale dei Lavori Pubblici.: Giuseppe senti,
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e... non ci sono problemi per i lavori pubblici e... facciamo una cosa io luned chiamo ai lavori pubblici.... ()...
fisso un appuntamento.... () C: Dopo di che ti richiamo e ti faccio sapere quando scendere.
Il giorno seguente, 16.02.2012 ora 16:31:30, veniva captato lulteriore dialogo telefonico nel
quale lAntonioli forniva al Cannova ulteriori delucidazioni sulla pratica di suo interesse e sulla
persona che se ne doveva occupare: Allora volevo dirti che la persona all'Assessorato dei Lavori Pubblici
che informato della nostra pratica e sembra che sia lui che la debba trattare e tal Dottore Fazio, oppure il suo
capo o il suo sottoposto non lo so tal Rando . Per...
Una comunicazione ben accetta dal Cannova ( Va bene, Giuseppe hai fatto bene a dirmelo.) il quale cos
continuava a rassicurare il suo interlocutore: Si ma in ogni caso non ti preoccupare perch io dialogo con
il Vice assessore.
Di questennesima solerte ed interessata intercessione del Cannova si ha conferma dalla
captazione del dialogo telefonico del 16.02.2012, ora 18:43:50 dal quale risulta che il predetto
indagato si messo in contatto con Gandolfo Gandi Gallina, Capo di Gabinetto
dellAssessorato e non vice-assessore come invece Cannova aveva dichiarato all Antonioli.
Una telefonata che sembra non sortire leffetto sperato dagli indagati tanto pi che il Gallina si
mostrato fortemente contrariato per questa strenua ed atipica sollecitazione del Cannova il quale
cos si proposto: () CANNOVA: Volevo venirti a parlare per una pratica che c'ha a Rando.. ()
CANNOVA: Rando. Rando, lo conosci? E' un collega dei lavori pubblici. () CANNOVA: Eh niente, non lo so,
una cosa di uno di fuori... volevo sapere se la potevamo portare avanti? Che a quanto pare sta soffrendo. ()
CANNOVA: Te lo posso dire l'argomento, con le pratiche, con le carte in mano appena lo s, Gandi perch mancu
u saccio io..io volevo semplicemente.
Come anticipato, nonostante le insistenze del Cannova, il Capo di Gabinetto Gallina si mostrava
contrariato avendo subodorato che listanza del Cannova sottendeva un situazione poco chiara
specie per lallusione allo studio a quattrocchi dellincartamento: GANDI: E ma io che fazzu u
funzionario ora scusami eh, con il rispetto parlando...minchia tu mi porti i caitte e io mi talio i caitte.. CANNOVA:
No nel senso che ti spieghiamo qual' la difficolt, dopodich vediamo come risolvere il problema.. ()
GANDI: ... Gianfranco, tu mi stai parlando di una pratica che io dovrei esaminare, di cui non sappiamo neanche
l'oggetto? CANNOVA: No... che dovremmo cercare una soluzione comune appena conosciamo la... ()
GANDI: Si ma a noi che cosa ce ne frega, vorrei capire dico perch.. CANNOVA: Perch a quanto pare il
problema l ai lavori pubblici... GANDI: Eh ho capito, ma tu pensi che quan con tutti i 200 mila problemi che
ci sono io mi metto a parlare di pratica per pratica? Se c' un problema che posso sciogliere politicamente e allora
tu mi dici che parliamo e vediamo se il caso che, dico, io mi ci applico, senn se una pratica qualsiasi scusa ma,
di cui tu manco sai di che parli, ancora manco sai di che cosa parli e ne vogliamo parlare insieme la, scusami, per
capirlo.. () GANDI: Io per principio, io per principio, non mi occupo di pratiche che sono di questioni di
carattere ordinario, se c' una questione di tipo politico, allora un conto, ma non che posso mettermi c a
spirugghiare i caitte di l'avutri( a sbrigare le carte degli altri ndr).. scusami... per carit... ()
Dunque il Cannova, pur di favorire il suo finanziatore occulto Antonioli, quello stesso dal
quale ha certamente ricevuto in nero 12 mila euro e presso la cui concessionaria Autoarona di
58
Borgo Vercelli ha formalmente acquistato unautovettura, non ha esitato ad esporsi
personalmente per questa pratica amministrativa anche a costo di fare una brutta figura come
emerge dal dialogo test commentato.
Un interessamento, quello del Cannova, alle vicissitudini burocratiche della societ OSMON
s.p.a. posto in essere a titolo di controprestazione dellattivit di corruttela in specie creando, in
violazione ai doveri del proprio ufficio (di fedelt, imparzialit e onest), una corsia preferenziale
nel rilascio dei necessari provvedimenti autorizzativi nonch fornendo unindebita attivit di
consulenza tecnica e di pressione per la risoluzione delle problematiche amministrative il tutto
fornendo, come visto, preventivamente le informazioni, anche riservate, di cui era a conoscenza
in forza del suo ruolo ricoperto allinterno dellassessorato e, comunque, mettendo interamente
a disposizione dellAntonioli la propria pubblica funzione.
Una funzione svenduta anche a questo imprenditore privato in termini non dissimili da quanto
occorso per i fatti di cui ai capi A) e B) pi sopra esaminati.

Ragioni di completezza consigliano di riportare appresso il contenuto della richiesta di
misura cautelare del PM nella parte di interesse
Gianfranco CANNOVA Domenico PROTO

A)
CANNOVA Gianfranco, PROTO Domenico
per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 319 e 321 c.p., perch, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche
in tempi diversi, CANNOVA Gianfranco, in qualit di funzionario dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi
pubblico ufficiale, riceveva ed accettava la promessa di denaro ed altre utilit da PROTO Domenico, Presidente della OIKOS
Spa societ, con sede a Catania, che gestisce lo smaltimento di rifiuti -, a titolo di controprestazione per la commissione di
atti contrari ai doveri del proprio ufficio di fedelt, imparzialit e onest, anche omettendo atti doverosi del proprio ufficio,
quali il garantire una corsia preferenziale nel rilascio o nel rinnovo dei necessari provvedimenti autorizzativi, il fornire
consulenza tecnica nella risoluzione di problematiche amministrative, il comunicare preventivamente limminenza di eventuali
controlli e fornire continuamente tutte le informazioni, anche riservate, di cui era a conoscenza in forza del ruolo ricoperto
allinterno della P.A., il garantire allimprenditore la continuit dellesercizio dellattivit, e quindi la percezione degli
introiti fatturati, anche nel caso in cui, per problemi tecnici, lazienda avrebbe, invece, dovuto interromperlo, e comunque
metteva a disposizione la propria funzione a tale titolo.
In particolare, riceveva continue somme di denaro in contanti, pari a diverse decine di migliaia di euro, il pagamento di
viaggi e soggiorni presso strutture ricettive alberghiere per s e per la propria famiglia, il pagamento delluso di
unautovettura a nolo, lofferta di prestazioni sessuali a pagamento, un impianto stereo del valore di 10.000.
In Palermo, dallagosto 2011 al maggio 2012

Sin dalle primissime fasi dellascolto delle conversazioni intercorse sullutenza in uso al funzionario
regionale, CANNOVA Gianfranco, appariva del tutto chiara leccessiva familiarit e anomala
frequentazione tra questi ed un imprenditore catanese, Domenico PROTO, detto Mimmo.
In particolare, si assisteva ad un interessamento fin troppo evidente ed alquanto strano da parte del
CANNOVA alla vicende societarie del PROTO, presidentedella OIKOS Spa, societ che gestisce
lo smaltimento di rifiuti non pericolosi a mezzo di una discarica sita in Motta SantAnastasia (CT),
59
C.da Tirit, come da Autorizzazione A.I.A. nr. D.R.S. n. 562 del 27.6.07 (VOL. III aff. 98 ss e 113
ss).
Tale compagine societaria aveva presentato agli uffici dellAssessorato in cui il CANNOVA
prestava servizio richiesta di autorizzazione allampliamento della discarica nella limitrofa C.da
Valanghe dInverno, anchessa nel Comune di Motta SantAnastasia.
Gli investigatori hanno dato atto che il sito privato di smaltimento rifiuti gestito dalla OIKOS era tra
i pi grandi di tutta la Sicilia, con volumi daffari di circa 30 milioni di euro di fatturato nel 2011.
In particolare:
la societ dispone di un'area autorizzata di 30 ettari, di cui 20 coltivati a R.S.U. (rifiuti solidi
urbani);
la capienza della discarica stimata intorno ai due milioni e mezzo di metri cubi;
la struttura nella contigua c.da Valanghe dInverno oggetto della richiesta di ampliamento -, si
trova a ridosso del Comune di Misterbianco, ma nel Comune di Motta;
i cittadini dei due paesi, come si evince dalle cronache locali e dallattivit di intercettazione, da
anni si oppongono, riuniti in due comitati No discarica, al detto ampliamento in c.da Valanghe
dInverno, rivendicando il fatto che si tratterebbe in realt di un impianto nuovo - non di un
ampliamento -, della capacit potenziale di tre milioni di metri cubi, che farebbero della discarica
gestita dalla Oikos il sito emergenziale pi grande dellisola, preoccupati quindi delle ricadute sul
piano della salubrit dei luoghi;
il sito insiste in una porzione di territorio ancora pi ampia in quanto, nelle adiacenze della
discarica, si trova una discarica di inerti e una cava di sabbia, di propriet della societ, per un
totale complessivo che supera i 200 ettari;
lOIKOS Spa da pi di trentanni opera nel settore della gestione ambientale, risultato delleredit
imprenditoriale di tre generazioni. Nell'ambito del riciclaggio, la OIKOS gestisce un impianto di
triturazione d'inerti, mentre, nell'ambito dei servizi di gestione ambientale, la OIKOS si occupa dei
Servizi di gestione dei rifiuti urbani allinterno del Consorzio SIMCO per i Comuni dell'A.T.O.
CT3, ovvero della raccolta dei rifiuti in alcuni centri etnei per conto della Simeto Ambiente
1
.

Come si vedr, il CANNOVA in assoluta simbiosi con il PROTO e i suoi interessi economici, presentandosi come consulente
alle dipendenze del secondo; il funzionario infedele non si preoccupa mai di fare gli interessi della P.A. per cui lavora, ma si
comporta come un vero e proprio impiegato del Proto, a fronte di una congrua retribuzione salariale.

Sul punto, si riportano alcune trascrizioni che dimostrano il rapporto fin troppo stretto che vi tra i due.

(VOL. II aff. 59 ss)
Progressivo n: 434 Data : 10/08/2011 Ora : 09:24:38 Durata : 0:01:38

C: CANNOVA GIANFRANCO
P: PROTO DOMENICO

C: Mimmo.
P: ... franco, Gianfranco...
C: Eh... si.
1
Tale circostanza ha posto seri dubbi nella stampa locale su eventuali conflitti dinteresse: nei fatti la OIKOS versa in
discarica, ma nel contempo la proprietaria stessa della discarica. Essendo la OIKOS parte del suddetto consorzio SIMCO, la
domanda che si pone, come emerso dai media, al riguardo quale interesse possa avere la societ ad incentivare la raccolta
differenziata se nel contempo la medesima ovviamente ricava maggiori introiti nel conferire il pi possibile in discarica.
60

P: Allora ti dicevo, questi elaborati noi di stato per... diciamo abbiamo quello prima, abbiamo quello
dopo ma quello intermedio non c'. Ora essendo stato fatto riferimento al progetto presentato, no?
Perch per noi fa fede il progetto, tutto quello che viene dopo...
C: Si.
P: ... adeguamento...
C: Si.
P: ... questo, quello, quell'altro, sempre il progetto quello che uno deve seguire...x
C: A te manca l'elaborato vistato, Mimmo?
P: Si! Ora di Veronica (PUGLISI Veronica nata a Catania l8.10.1976, Responsabile tecnico della
societ OMNIA Engineering Spa con mansioni di responsabile del piano di monitoraggio e controllo
della discarica gestita dalla societ OIKOS Spa) io t'ho fatto fare un email...
C: No, non c' bisogno, fai fare il cartaceo che io pi tardi sono l, non ti preoccupare.
P: Ah, va bene metti tu, dici, porti tutto tu, va bene.
C: Certo! Certo!
P: Ve bene incomprensibile
C: E' pi semplice Mimmo.
P: Va bene, va bene. Va bene.
C: Hai capito?
P: Si, si, si si. vabb prepara tutto tanto poi pi tardi ne parliamo in ufficio.
C: Io te l'ho detto, ho un appuntamento con Francesco D'Urso. (DURSO Francesco nato a Catania il
16.07.1965, funzionario ARPA, Agenzia Regionale Protezione Ambiente, di Catania presso U.O.
Controlli)
P: E... anch'io avrei appuntamento con Francesco D'Urso ma non lo sto chiamando perch prima voglio
scrivere, perch stamattina come... sto scendendo apposta per scrivere la seconda lettera, la prima ieri
l'ho fatta partire.
C: Per vorrei che lo facessimo assieme questo appuntamento, Mimmo.
P: E lo facciamo assieme l'appuntamento, dai... oggi stesso.
C: Perch se no, se no t'afferra.
P: No, io...
C: Se ci sono io.
P: Non mi afferra, non mi afferra, no stasera allora ne parliamo dai.
C: Va bene, ok.
P: No, no, io non mi faccio afferrare che poi ti spiego.
C: Va bene, va bene.
P: Un bacio.
C: Ok, allora appena mi metto in macchina ti faccio uno squillo, Mimmo.
P: D'accordo, grazie.
C: Un bacio.
P: Grazie.
C: Ciao, ciao

Il tenore della telefonata illumina sul rapporto di grande confidenzialit tra limprenditore catanese ed il
funzionario regionale, il quale si presta immancabilmente per fare da mediatore nei rapporti con il
funzionario Francesco DUrso dellARPA, ente preposto istituzionalmente al monitoraggio e controllo in
materia ambientale.

CANNOVA, inoltre, dava anche opportune direttive affinch limpiegata del Proto, Veronica Puglisi,
preparasse gli opportuni documenti cartacei: i due parlavano di pratiche e documenti attinenti alle
autorizzazioni amministrative della discarica del PROTO, nonch delleventuale ispezione programmata
dagli organi a ci deputati per legge: che loggetto dei loro discorsi vertesse sempre sulle problematiche
del sito di raccolta dei rifiuti gestito dalla OIKOS Spa appare palese anche dai contatti che seguono:

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(VOL. II aff. 70 ss)
Progressivo n: 2263 Data: 12/09/2011 Ora:11:56:26 Durata: 0:00:00

Mittente: Proto Domenico
Destinatario: CANNOVA Gianfranco

SMS: Sai se domani e stato organizzato una visita in discarica da Palermo

(VOL. II aff. 71 ss)
Progressivo n: 2264 Data : 12/09/2011 Ora : 11:56:27 Durata : 0:00:00

CANNOVA GIANFRANCO (DESTINATARIO)
PROTO DOMENICO (MITTENTE)

SMS: No qui tutto tace e zucca in ferie

Per lappunto, il datore PROTO chiedeva al CANNOVA se il suo ufficio avesse in programma unispezione in discarica ed il
CANNOVA, con un primo messaggio rispondeva di no, facendo riferimento al fatto che il suo Dirigente Coordinatore (zucca)
Ing. Natale Zuccarello, responsabile del servizio 1 VIA/VAS fosse in ferie, quindi, una volta chieste notizie in merito, dopo
pochi minuti informava limprenditore:

(VOL. II aff. 72 ss)
Progressivo n: 2265 Data : 12/09/2011 Ora : 12:04:55 Durata : 0:00:00

CANNOVA GIANFRANCO (DESTINATARIO)
PROTO DOMENICO (MITTENTE)

SMS: In questo istante mi perviene una notizia stesso mezzo che Mimmo domani l'ing Michelon
2
domani alle ore 09:00
vengono a fare un controllo con ing Polizzi e un consulente dell'Assessore per le problematiche del comitato no discarica

CANNOVA forniva a PROTO uninformazione, per sua natura strettamente confidenziale e ovviamente coperta da segreto,
sicuramente preziosa per limprenditore, il quale in tal modo stato messo a conoscenza che la sua discarica avrebbe subito un
controllo a sorpresa da parte degli Enti preposti e di conseguenza poteva prepararsi appositamente alla bisogna
3
.

CANNOVA, infatti, si prodigava immediatamente nellottenere questinformazione per il PROTO, e, violando il dovere di
segretezza, gli dava conferma che effettivamente presso la discarica del PROTO gli organi di controllo, sollecitati
dallAssessore a seguito delle proteste dei cittadini dei comuni limitrofi alla discarica, avevano deciso di effettuare
unispezione.

CANNOVA apprendeva la notizia da tale Alberto, verosimilmente Pulizzi Alberto, dipendente del Dipartimento Regionale
Acque e dei Rifiuti, responsabile del Servizio 6 - Gestione Integrata Rifiuti Bonifiche - presso lAssessorato Regionale
dellEnergia e dei Servizi di Pubblica Utilit con sede a Palermo in via Catania 2, come da telefonata che segue:

(VOL. II aff. 73 ss)
Progressivo n: 2267 Data : 12/09/2011 Ora : 12:05:26 Durata : 0:04:14.7

C: CANNOVA Gianfranco
A: Alberto

A : Pronto!
C : Alberto?
A : Si?
C : Ciao! Gianfranco Cannova...
A : Ah! Gianfr, ciao. Guarda che io quella cosa te l'ho fatta gi da tempo, per...
C : Si, si, no vabb ti volevo chiedere un'altra cosa fermati... fermati.
2
MICHELON Domenico nato a Palermo il 04.05.1951. Dirigente del servizio rifiuti e bonifiche istituito presso il
Dipartimento Regionale dellAcqua e Rifiuti con sede a Palermo in via Catania 2.
3
Per questa condotta, concretamente riconducibile alla fattispecie di cui allart. 326, comma 1, c.p., non si eleva contestazioni
nella presente richiesta ostandone i limiti edittali.
62

A : Si!
C : Senti! Ehm... avete voi domani un sopralluogo tu e Mimmo Michelon a Catania?
A : Si, si... si.
C : L'avete organizzata perch?
A : Perch ... aspetta, ce l'ha chiesto l'Assessore!
C : Eh!
A : E a seguito di...
C : Vabb che ci sono i...
A :... interrogazione parlamentare!
C :Ci sono i... ci sono i... per acquisire i rapporti dell'ARPA.
A : Eh! Si.
C : Perch praticamente tutto quello che stato lamentato dalla... dalla cosa, dalla... non c' niente di
vero.
A : Allora ti dico da cosa nasce sta cosa, ci fu un interrogazione parlamentare, non mi ricordo ora di
quale onorevole...
C : Curtone!
A : Forse si, dico, mmh...per dico, ci vuole l'interrogazione parlamentare. L'assessore eh... di questa
cosa interess un suo consulente, un professore... Vagliasindi, eh... poi furono inoltrate le
richieste come organo di controllo alla provincia, eh... poi... arrivati a un certo punto questo
consulente disse "bisogna vedere cosa ha detto l'ARPA o cosa dice l'ARPA in merito" eh...etc.etc.
e dice quindi dobbiamo andare a fare un controllo in loco, disse questo, allora l'assessore dice
mettetevi d'accordo, visto che siete quattro cinque cristiani che ci dovete andare, io, Michelon, il
professore Vagliasindi, forse quelli della Provincia eh... etc. dice mettetevi d'accordo un giorno e
andateci, e praticamente abbiamo concordato per domani. Questo, dico, quello che so io, dico, di
altro Mimmo Mi... Mimmo Michelon mi ha detto accompagnami perch, Mimmo un po nuovo di
queste cose, gli ho detto vabb anche se diciamo nelle competenze sono tra me e lui. Mi dicevi, ci
sono delle...
C : Ma com' che non c' Patella (PATELLA Antonio nato a Palermo il 16.07.1959, Responsabile del
servizio 7 autorizzazioni del dipartimento regionale dellacqua e dei rifiuti presso lAssessorato
Regionale dellEnergia e dei Servizi di Pubblica Utilit con sede a Palermo in via Catania 2),
Alberto?
A : Ma perch non c' Patella? Perch praticamente l'assessore l'ha chiesto a Michelon, e Michelon l'ha
chiesto a me a tipo di cortesia eh... per u... manco... e me ne sono fregato, perch tanto se era
competenza di Antonio, io piglio ci scrivo e gliela passo, non che... non per cosa, perch se io mi
piglio cose di lui e lui si piglia cose di me creiamo solo un gran casino, per dico...
C : mmh...
A : Eh... pi che altro per vedere sta cosa poi... vediamo un attimino!
C : Vabb raccordiamoci poi quando finite.
A : Si! Ma mi dicevi tu di verificare note dell'ARPA?
C : Certo! Perch c' un rapporto dell'ARPA su tutte le questioni che sono state sollevate nella
interrogazione parlamentare.
A : Ho capito! E io ora vediamo...
C : Perch... perch ti dico questo? Perch siccome un provvedimento AIA, se ci fossero state delle
inadempienze, saremmo intervenuti come AIA (!!!!!!!!!!)
A : Ho capito! Va bene io...
C : Siccome tutto quello che scrivono sono tutte minchiate e allora non abbiamo ritenuto...
A : Ci siamo...ci siamo ritrovati al punto che dobbiamo rispondere pure... qu l'assessore si legge... vede
scritto il suo nome in un giornale, ci chiama e ci dice vedete di rispondere a questa cosa del
giornalista, gli ho detto assessore cos non ce ne usciamo pi noi altri.
C : E infatti!
A : Ogni... ogni cane che abbaia gli dobbiamo tirare una pietra... per vabb stavolta lui c' caduto...
C : ... un camion...
63
A : Guarda... ahahah. Va bene Gianfr. Grazie, ti ringrazio...
C : Ci vediamo domani Alberto!
A : Si ciao, ciao.
C : Ciao, ciao.

Dunque CANNOVA non soltanto voleva ottenere informazioni inerenti la prossima ispezione
presso il sito della OIKOS, che avrebbe dovuto essere a sorpresa per non vanificarne il risultato,
ma tentava di influenzare il suo interlocutore che era anche uno degli ispettori sulla regolarit
della discarica [ sono tutte minchiate], arrivando a dire che, essendo il suo ufficio competente, era
lui che aveva il potere di intervento ed eventualmente sanzionatorio [siccome un provvedimento
AIA, se ci fossero state delle inadempienze, saremmo intervenuti come AIA], potere che CANNOVA
non era in grado di esercitare nei confronti del proprio padrone, cio del PROTO Domenico.

In effetti, come riporta la P.G.:
il comitato no discarica di Misterbianco, nellestate del 2011, aveva sollevato parecchi timori
per il livello delle polveri sottili, chiedendo allAmministrazione Regionale un intervento in tempi
rapidi affinch si revocasse lautorizzazione di ampliamento dellimpianto di smaltimento dei
R.S.U. e lo si delocalizzasse;
ad inizio di agosto l'ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) aveva comunicato
che i valori d'inquinamento, registrati alla fine di giugno, delle polveri all'interno della discarica di
c.da Tirit erano al di sopra dei limiti consentiti dalla legge, ed aveva invitato il gestore della
discarica ad adottare ed a comunicare le soluzioni messe in atto per abbassare tale limite
la discarica accoglie i rifiuti di 19 Comuni della fascia pedemontana;
l'ampliamento, deliberato dal Governo Lombardo con due distinte autorizzazioni il 19 marzo 2009
(VOL. III aff. 123 ss) e il 4 marzo 2010 (VOL. III aff. 177 ss), di fatto consentir alla OIKOS di
triplicare le dimensioni e gli effetti dell'impianto: il conferimento dei rifiuti giungerebbe di tal
maniera a circa 2,5 milioni di metri cubi, con evidenti maggiori e consistenti profitti
quale fosse linteresse del Presidente di OIKOS Spa, Domenico PROTO, nellevitare intralci nel
procedimento volto allampliamento pienamente manifesto dalla nota da lui diramata in data 2
settembre 2011, ripresa in diversi siti internet, con cui, con toni perentori, intimava: "Oikos spa si
gi impegnata con diversi Istituti bancari a sostenere esborsi economici, per investimenti
direttamente o strettamente correlati ai predetti impianti autorizzati, per 31.622.264,10 di cui
gi spesi ad oggi pari ad 28.572.686,55. Risulta evidente che l'eventuale revoca in Autotutela
dei Decreti ammessi provocherebbe ingenti ed ingiustificati danni economici all'intera
collettivit";
il riferimento alle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) concesse dalla Regione quando il
Governo di Raffaele Lombardo decise di bloccare gli inceneritori programmati da Cuffaro: anche
l'impianto di contrada Tirit era ricompreso nella lista delle 12 discariche da ampliare, eppure la
discarica era gi attiva da trent'anni, ad una distanza dai centri abitati ben inferiore ai 5 Km
prescritti da una legge del '94;
da fonte di cronaca emerge anche una richiesta di revoca dell'ampliamento dellimpianto di
contrada Tirit sino a espandersi in contrada Valanghe d'Inverno, che il Comune di Misterbianco
ha reiterato con una nota del giugno 2012, a firma del sindaco Antonino Di Guardo, con cui si
evidenziava: la mancanza della distanza minima prevista dalla legge che deve essere di oltre 5 km
dal centro abitato e la persistenza di odori nauseabondi con conseguenti disagi per la popolazione
residente.
64

Chiariti, quindi, i contorni della vicenda relativa allispezione da parte dellAutorit competenti
presso la discarica di OIKOS, si prosegue con il riportare il contenuto delle trascrizioni delle
successive intercettazioni telefoniche, avvenute tra PROTO e CANNOVA:

(VOL. II aff. 76 ss)
Progressivo n: 2269 Data : 12/09/2011 Ora : 12:22:02 Durata : 0:00:00

CANNOVA GIANFRANCO (MITTENTE)
PROTO DOMENICO (DESTINATARIO)

SMS: Ho parlato con michelon e su richesta dell assessore since e organizzata quest visita domani per
rispondwere all interrogazione Di burtone .partecipanosolo quelli dell assessorAto. io ho detto Di
acquisire i verbali arpa per le verifiche Di quanto lamentato. partecipa anche vagliasindi col quale ho
app.giovedi pom .day confermare solo se tu vuoi.-

Evidente ed assoluta era la sudditanza del CANNOVA nei confronti del PROTO al quale, oltre che riferire puntualmente e nei
minimi dettagli il contenuto della conversazione tenuta con Domenico Michelon che ricordiamo essere il Dirigente del
servizio rifiuti e bonifiche istituito presso il Dipartimento Regionale dellAcqua e Rifiuti, nonch coinvolto di persona
nellispezione - addirittura chiedeva il permesso di poter interloquire con uno dei membri ispettivi, il prof. Federico
Vagliasindi
4
, allora consulente dellAssessore Regionale allEnergiaGiosu Marino.

Nelle conversazioni telefoniche successive emerge lesito dellispezione, che PROTO prontamente riferiva a CANNOVA, il
quale poi nei giorni immediatamente successivi concordava un appuntamento con il prof. Vagliasindi:

(VOL. II aff. 77 ss)
Progressivo n: 2284 Data : 12/09/2011 Ora : 13:43:02 Durata : 0:04:45

C: Cannova Gianfranco=Chiamato
M: Proto Mimmo Domenico =Chiamante

C. Mimmuzzo !
M. Gianfranco?...si...
C. Ti ho scritto lemail ... si, ti ho scritto un SMS lo hai letta?
M. Mi senti?
C. Si!.. lo hai letto ?
M Si l'ho letto !,,,..vediamo quali sono gli umori.
C. Dimmi come va ?
M incomprensibile
C. Ti sento male Mi!
M Mi senti ?
C. Ti sento a tratti !
M Dicevo non venuto nessuno tranne che l'ARPA . tranne che l'ARPA non c'era nessuno!
C. No ma la cosa domani Mimmo !
M No non hai capito alla Provincia oggi c'era una riunione !
C. A la riunione di oggi si si !
M Non venuto nessuno tranne che l'ARPA !
C. A perfetto meglio ancora ! meglio ancora !
M No meglio ancora no, perch io stamattina avrei voluto misurarmi !
C. No lascia stare tu.. non le fare mai queste cose ! Allora! Senti! Per quanto riguarda domani, domani c' questa riunione e
tra l'altro Michelon e Pulizzi .. che non gliene fotte niente di questa cosa. la stanno facendo soltanto perch gli lo ha
ordinato l'assessore.
4
VAGLIASINDI Federico nato a Catania il 05.09.1966, docente ordinario di ingegneria sanitaria ambientale della facolt di
Catania. Dall 1.09.2011 consulente per la gestione integrata dei rifiuti e bonifica siti inquinati.
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M. Uhmuhm
C. Lassessore glielo ha ordinato
M. Per c' una terza persona no ?
C. Si c' Vagliasindi
M Uh !
C. Per. Vagliasindi, Vagliasindi mi ha chiamato oggi per un altra questione ! ed io con l'occasione gli ho detto...gli ho fatto
capire come stavano un po le cose che lui ha delle difficolt qua e gli ho detto che io voglio parlargli gioved.
M UH !
C. Qundi vediamo domani che succede ed eventualmente gioved piglia e ci scoppiamo assieme !
M DAccordo !
C. Dipende da quello che succede domani !.. ti ripeto ti ripeto gli interlocutori non gliene fotte niente ! non sono
interlocutori che vengono per fare casino o per fare danno anche perch io gli l' ho detto a Michelon acquisisci i
verbali dell' ARPA... prendendoti i verbali dell' ARPA non hai bisogno di fare niente ...perch sta facendo queste cose
! Perch l'assessore praticamente ha letto i giornali e sulla scorta dei giornali che hanno scritto che non sono state
risposte...non sono state date risposte all'interrogazione di Burtone.
M Minchiate !
C. Questa notizia arrivo' all' Assessore e questi a detto organizzatevi andate a fare un sopraluogo e vediamo di cosa si
tratta !
M E il sopraluogo sereno una cosa, il sopraluogo invece.... diverso un altra cosa !
C. Non tecnico Mimmo, non un sopraluogo tecnico perch i personaggi non sono tecnici...capisci ? Infatti..
M Ma di norma , Ma di norma ,Ma di norma, ecco il problema proprio questo... perch se un problema di sopraluogo
mandano un tecnico che ne capisce!
C. Giusto !
M Che prima di dire una cazzata, e prima di dire una cazzata ci pensa due volte...uno che invece profano la cazzata la
dice capito ?
C. Si per , bisogna capire bisogna capire dove orientata la questione infatti probabilmente c' Vagliasindi proprio per
questo motivo... perch diciamo dovrebbe fare la parte del tecnico.
M Si ma anche lui non tecnico !
C. Si per quello che serve si !
M non non lo tecnico, non uno che ha materialmente competenze tecniche.
C. no....
M E' uno che ha competenze superficiali !
C. Si anche lui stesso lo dice ! Non che
M Il problema che vengono due tre soggetti due interni ed uno esterno che sono che tutti e tre che non capiscono un cazzo !
Allora la cosa che mi fa un po pensare che vengono incaricati proprio tre soggetti che non capiscono un cazzo.
C. Certo vengono a fare danno.
M vengono a fare danno, comunque domani verifichiamo dai !
C. Potrebbero fare danno per io ti ripeto Michelon non parte con lintenzione di fare danno
M. Daccordo
C. Proprio a Michelon personalmente non glie ne fotte niente
M Cho qua i vigili che un attimo mi chiedono i documenti. Ti richiamo dopo. un bacio
C. ciao vai vai !

Evidente appariva il timore di PROTO circa gli sviluppi dellispezione e delle modalit con cui questa sarebbe stata espletata
[E il sopraluogo sereno una cosa, il sopraluogo invece.... diverso un altra cosa !], nel contempo CANNOVA
approcciava il tecnico, anchesso interessato al sopralluogo.

(VOL. II aff. 91 ss)
Progressivo n: 2606 Data : 15/09/2011 Ora : 20:31:04 Durata :01:09:300 minuti

C: CANNOVA Gianfranco
P: VAGLIASINDI Federico

P: Pronto.
C: Professore Cannova.
P: Si, salve Architetto, allora come siamo messi?
C: Senta professore, malissimo, malissimo.
P: Malissimo ! Ho capito
C: Proprio malissimo, Quindi... ceni tranquillamente e ci aggiorniamo appena abbiamo la possibilit rientrando la
prossima settimana.
P: Ecco! Si va bene allora mi faccio sentire ( telefono disturbato )
66
C: Le ripeto la questione non urgentissima volevo concordarla con lei per studiare una linea comune tutto qua per
vedere se lei concordava con il mio pensiero. (ndr. Cade la linea).

Il concreto timore del PROTO circa le problematiche burocratiche che si frapponevano allampliamento
della discarica, legato alle resistenze delle persone interessate alla salute dellaria e dellacqua, e di quanto
queste si fossero mosse anche a livello associativo, ben dimostrato dallarticolo di stampa ripreso dal
sito www.misterbianco.com, del 13 gennaio 2012, in cui il giornalista forniva un quadro chiaro della
situazione del momento e dellacceso scontro tra la Oikos e la cittadinanza interessata alla chiusura del
nuovo ampliamento della discarica di C.da Tirit e contraria allampliamento di quella di C.da Valanghe
DInverno.

"13 Gennaio 2012 ore 07:02
Discarica, E' pronto l'ampliamento, Lombardo tace, Oikos minaccia

Il Comitato e 5 mila firme interpellano il governo, che non convoca tavoli istituzionali.
Lombardo invita i capi in via Pola. A colloquio privato.

Il termine per l'ampliamento scade tra un anno. Ma Oikos spa che la gestisce ha gi speso
28 dei 31 milioni di euro necessari per portare a termine l'intervento. E' la discarica di
contrada Valanghe d'Inverno e contrada Tirit a Motta San'Anastasia a turbare i sonni dei
cittadini di Misterbianco. Perch se l'impianto ricade nel Comune di Motta, la distanza dal
centro di una delle citt pi importanti dell'hinterland etneo di soli 350 metri. Il distacco
ancora pi esiguo se si considera la natura del disagio: miasmi insopportabili, percepibili fino a
un centro abitato che conta 50 mila abitanti.

La discarica al momento ha una capacit di 810 mila metri cubi e accoglie i rifiuti di 19
Comuni della fascia pedemontana. L'ampliamento, deliberato dal Governo Lombardo con
due distinte autorizzazioni il 19 Marzo 2009 e il 4 Marzo 2010, triplicher le dimensioni e gli
effetti dell'impianto: il conferimento dovrebbe arrivare a 2,5 milioni di metri cubi. "Cos la
Citt rischia di morire" dice Paolo Conti, storico militante della sinistra locale, oggi portavoce del
"Comitato No Discarica". Come se non bastasse, poi, lo scorso Giugno la quantit di polveri
sottili emessa dal complesso di Contrada Tirit ha oltrepassato il limite di guardia. L'afa e le
condizioni atmosferiche hanno fatto il resto, finch le proteste dei cittadini hanno costretto le
istituzioni ad intervenire. I tecnici dell'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente (Arpa)
registrarono il 28 Giugno, nella postazione di prelievo " a valle" un valore di polveri totali
pari a 249 g/Nm. L'emissione consentita di 150 g/Nm..

OIKOS SPA- I tecnici in quell'occasione furono chiari: "Una non corretta procedura gestionale
nell'esecuzione delle fasi critiche di trasporto, scarico ed abbancamento dei rifiuti, tale da
ritenersi pregiudizievole per la qualit dell'aria nell'intorno della discarica" scrissero nella
relazione. La Oikos spa, impresa di Motta Sant'Anastasia, rispose addebitando il fenomeno alla
natura propellente dei rifiuti conferiti, "problema momentaneo accentuato dai depositi di cenere
vulcanica". Ma sulla reale efficienza dell'impianto per la gestione di biogas i cittadini organizzati
nel Comitato "No Discarica" continuano a sollevare dubbi. E quegli interrogativi permangono
ancora oggi, quando sul tavolo dei soggetti istituzionali coinvolti pesa la lettera dai toni ultimativi
firmata Domenico Proto, presidente di Oikos Spa, e datata 2 Settembre 2011. "Oikos spa- vi si
legge- si gi impegnata con diversi Istituti bancari a sostenere esborsi economici, per
investimenti direttamente o strettamente correlati ai predetti impianti autorizzati, per
31.622.264,10 di cui gi spesi ad oggi pari ad 28.572.686,55".

La partita, insomma, sembrerebbe essersi chiusa. Anche perch, pi avanti, il presidente del
Cda si fa pi esplicito: "Risulta evidente che l'eventuale revoca in Autotutela dei Decreti
ammessi provocherebbe ingenti ed ingiustificati danni economici all'intera collettivit". Il
67
riferimento alle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) concesse dalla Regione, quando il
Governo di Raffaele Lombardo decise di bloccare gli inceneritori programmati da Cuffaro.
Anche l'impianto di contrada Tirit fin nella lista delle 12 discariche da ampliare. Eppure era gi
attivo da trent'anni, ad una distanza dai centri abitati ben inferiore ai 5 Km prescritti da una
legge del '94. Negli anni '90, l'allora Assessore regionale al Territorio e Ambiente Giovanni
Burtone ne aveva anche deciso la chiusura. E' quello che ora chiedono a gran voce i cittadini.

Ma al contrario, la fortuna del sito, e con essa quella della famiglia Proto, titolare della Oikos,
era ben lungi dall'offuscarsi. La societ si sarebbe successivamente aggiudicata l'appalto per la
raccolta dei rifiuti nei Comuni consorziati nell'ATO 3 "Simeto Ambiente", raccolta differenziata
compresa. Ma in Italia, il paese dei conflitti d'interesse, nessuno si fece domande
sull'opportunit del rapporto privatistico per la gestione di un servizio che un'evidente
alternativa al conferimento in discarica. Da un anno, la Oikos gestisce anche il neonato "Centro
comunale per la raccolta rifiuti", un'isola ecologica a disposizione dei cittadini di Misterbianco.
L'Azienda di Motta Sant'Anastasia vanta 30 milioni di fatturato annuo, un organico di 124
dipendenti e un Cda a composizione familiare. Tra i membri, anche il fondatore. Si tratta di
Salvatore Proto, arrestato nel 1997 nel quadro di un'operazione della DIA. I pm lo accusavano
di rapporti con il clan Santapaola- Ercolano. Lui stato assolto in primo grado.

I "NO DISCARICA" E LA POLITICA- "Tutti dentro". E' la parola d'ordine dei portavoce del
Comitato "No Discarica" di Misterbianco. I promotori sono due uomini molto stimati in citt. Uno
Paolo Conti, storico militante di sinistra ed ex consigliere comunale Prc. L'altro Alfio
Sciacca, notissimo giornalista misterbianchese ora in forze al "Corriere della Sera". Siamo
riusciti a rendere questa battaglia patrimonio comune delle forze politiche" spiega con orgoglio
Conti. E il Comitato ha infatti messo assieme tutti. Anche il sindaco di Misterbianco, Ninella
Caruso, autonomista corrente Leanza, e il vicesindaco Franco Galasso, assessore all'Ecologia.
Senza dimenticare due leader molto popolari in queste terre: lo stesso Leanza, peso massimo
dell'Mpa e radicatissimo sotto l'Etna, e il deputato regionale ed ex sindaco Nino Di Guardo,
acceso sostenitore a Palermo dell'intesa tra il PD e gli autonomisti.

La stessa che governa Motta Sant'Anastasia, citt rimasta ai margini dell'iniziativa e il cui
Comune incassa ogni anno una somma a titolo di risarcimento ambientale per lo sfruttamento
del territorio. Cos, nel Maggio dell'anno scorso Misterbianco ha dato vita ad una vasta
mobilitazione per chiedere la chiusura della discarica. Allo stesso fine sono state anche raccolte
5 mila firme, consegnate al Prefetto il 27 Aprile scorso. Solo che la Regione non risponde:
"Siamo delusi- spiegano i membri del Comitato- in particolare dal silenzio dell'Assessore
competente al caso, Giosu Marino". Da Lombardo, finora, niente dichiarazioni e nessuna
convocazione ufficiale. Solo contatti informali, accompagnati da inviti a colloqui privati in via
Pola a Catania, sede federale del Movimento per l'Autonomia. Il presidente interverr?

A seguire si riportano messaggi e relative conversazioni telefoniche, sempre tra CANNOVA e PROTO, ove questi metteva a
conoscenza il primo del fatto che un fascicolo particolare era trattato da Michelon :

(VOL. II aff. 111)
Progressivo n: 4169 Data: 10/10/2011 Ora: 15:46:46 Durata: 0:00:00

Cannova Gianfranco (chiamante)
Proto Domenico (chiamato)

SMS: Il fascicolo e in mano a mimmo e stasera mi dice se va bene.

(VOL. II aff. 112 ss)
Progressivo n: 4201 Data: 10/10/2011 Ora: 18:46:37 Durata: 0:00:51

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
68
M: MICHELON Domenico (CHIAMATO)

M: Pronto?
C: Mimmo? Gianfranco
M: Gianfranco! Dimmi.
C: Eeeeh, hai notizie? Hai visto le carte?
M: Si, le stava guardando Maurizio, domani mattina dovremmo chiudere, comunque... poi ti chiamo.
C: Allora che faccio, ti richiamo tra poco?
M: Si,si, va' bene, ok.
C: Ok, grazie.
M: Ciao ciao, ciao...

(VOL. II aff. 114)
Progressivo n: 4203 Data: 10/10/2011 Ora: 20:36:01 Durata: 0:00:00

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
M: PROTO Domenico (CHIAMATO)

SMS: I documenti vanno bene. Domani mi faccio spedire da veronica la firma digitale e presento il tutto.

Dal tenore del messaggio spedito da CANNOVA a PROTOsi intende, dallaccenno alla firma digitale, che CANNOVA si sia
occupato di verificare la documentazione amministrativa per il PROTO: laccenno alla firma digitale che verr inviata da
Veronica Puglisi, impiegata di PROTO, lascia intuire che tale documentazione sarebbe stata presentata direttamente dallo
stesso CANNOVA in favore di PROTO.

La telefonata che segue risulta ulteriormente utile per chiarire come i legami tra limprenditore catanese
ed il funzionario regionale siano ben saldi e rinforzati anche da unapparente amicizia personale.

I due hanno organizzato una cena con lallora Ministro per le Politiche Agricole, Senatore Saverio
Romano e commentavano gli avvisi di garanzia che sarebbero stati notificati ad un amico dalla
Procura di Marsala: il riferimento allamico che i due fanno, viene individuato nelling. Natale
Zuccarello, come attestato dalla P.G. che riporta la circostanza per cui nel 2012 la Procura di Marsala
aveva aperto a suo carico un fascicolo per un presunto abuso edilizio, posizione poi stata archiviata:

(VOL. II aff. 124 ss)
Progressivo n: 5118 Data : 25/10/2011 Ora : 20:33:43 Durata : 0:06:37

P: Proto Domenico : Chiamato
C: Cannova Gianfranco : Chiamante

P: Gianfranco?
C: Heil Mimmuzzu!
P: Allora Bieddu...come sei?
C: Tutto a posto! Tu?
P: Tutto bene, tutto bene!...Io vedi che domattina parto..per Roma ah?
C: A che ora ce l'hai?
P: L'aereo ce l'ho alle 7...e 45!
C: Minchia tu...beccherai in pieno il...il..il temporale!
P: Ah!
C: Lo sai che domani previsto temporale?
P: Ma quale temporale Gianfranco! Noi siamo pi sopra del temporale... ..eh..eh..eh(ride)
C: ...e lo s! .e lo s!..lo sappiamo per lo sai come !
P: Io tocco ferro guarda acciaio !
C: No..va b ma pure questo figurati...non che manca per questo..
P: ..in mezzo alla gambe ho toccato.......ho toccato l'acciaio inox..
C: ..hai fatto bene....hai fatto bene.
69
P: ..perch (incompr.)...
C: ...che programmi hai? Tu sei impegnato la mattina?
P: Io...sto salendo con Francesco vedi?...Si! Sono impegnato di mattina. Io la sera, se tu lo ritieni c' ne
andiamo a cena con una persona...
C: ...si..si..
P: ..perch non so, non so se Saverio Romano l!
C: Eh! Vedi!
P: Se lui, se lui ........
C: ..se li lo andiamo a trovare, anche se non ...(incompr.)...
P: ...no! Se lui, Romano, lo portiamo in albergo con noi, a cena con noi.
C: Va bene!
P: va bene? Io comunque domani....ti aggiorno...
C: ..io questo ti volevo dire...
P: ...io domani ti aggiorno ti dico veramente se sta con noi a cena oppure no!
C: Va bene!
P: Tu comunque sei con tua moglie o sei con altri?
C: No, no! Solo con Valeria sono.
P: Sei con Valeria. va bene allora io nel caso, aggiungo due posti in pi al nostro tavolo.
C: Ok! Mimmuzzu!
P: Va bene!
C: va b poi mi fai sapere il locale mi fai sapere l'orario e tutto. Va bene?
P: Certo! Tu dove stai alloggiando, Gianfranco?
C: A via condotti.....
P: Eh! Noi siamo sopra all..(incompr.)...sopra .....
C: ...sopra la scalinata?
P: Va bene?
C: He! perfetto, quindi siamo vicini.
P: Si,si!
C: Va bene. Buono cos ci spostiamo insieme. Va bene!
P: Avanti..bieddu! Un bacio grosso...
C: Ok, Mimmuzzu! Mi raccomando...statti bene
P: Ci vediamo domani...Va bene?
C: Ah! Senti! Un informazione. All'amico tuo gli dici che gli hanno fatto l'avviso di garanzia....
P: Ah..Ah!! (ride)....(incompr.)...
C: ..l'ennesimo! Minchia messo che corre per l'avvocato, che non ne hai idea.....! E' Morto... morto!!
P: ...(ride)...sapevo, sapevo!
C: .. cacato morto. Domami te lo racconto meglio.
P: sapevo....
C: ..dalla procura di Marsala....
P: sapevo....sapevo! Ed ora c' ne un altro, vedi?
C: Sta arrivando o arrivato?
P: Sta arrivando..
C: Buono...va b! Domani ne parliamo meglio!
P: Procura di Messina!
C: di Messina pure! Minchia! Gi ha quella di Siracusa pronta...Minchia se li sta...sta girando
tutte......tutta la Sicilia si sta girando. Vediamo chi ci manca....
P: ...e...e..... lui gira...
C: lui gira fa il cretino...va b Mimmuzzu dai!...
P: ..Gianfranco....chi semina vento....
C: ..a domani..Mimmuzzu.

70
A seguire, delle telefonate, sempre tra CANNOVA e PROTO, i quali hanno organizzato un altro viaggio a
Rimini, ove lazienda di PROTO partecipava allannuale fiera di ECOMONDO: evento che vedeva la
partecipazione di circa 1.200 aziende espositrici, tutte impegnate nel riciclo di rifiuti, aria, acqua ed
energia e che prevedeva delle sezioni a tema sulle demolizioni, le bonifiche dei siti contaminati e
la riqualificazione di aree dismesse.
Lo scellerato patto criminale viene, come da trascrizioni telefoniche che seguono, consumato, nella
specie, con la rivelazione di segreti dufficio da parte del CANNOVA al PROTO e, di converso, con la
dazione, da parte dellimprenditore, di denaro contante, regalie di vario tipo al funzionario infedele per le
sue indebite prestazioni finalizzate ad agevolarlo negli atti amministrativi che riguardano la sua societ. Si
specifica che gli atti oggetto del mercimonio sono di competenza dellufficio regionale del CANNOVA, il
quale sperava nella futura assunzione del figlio adottivo Paolo nelle societ del PROTO al compimento
della maggiore et, come poi lo stesso CANNOVA riveler a sua moglie Paduano Valeria.
In particolare, CANNOVA, una volta venuto a conoscenza dellintenzione di revocare lA.I.A. alla
societ del PROTO, immediatamente rivelava la notizia al diretto interessato affinch questi potesse
correre ai ripari, muovendo eventualmente proprie conoscenze e amicizie, tra cui quella con lallora
Governatore della Regione, Raffaele Lombardo (in quel periodo Commissario Straordinario
allemergenza rifiuti per la Sicilia), il quale lo ricever privatamente, come poi racconter il PROTO
stesso in un intercettazione pi avanti riportata.
Ovviamente PROTO, come stato documentalmente accertato (vedi infra) ha pagato gran parte delle
spese di viaggio (VOL. II aff. 667 ss) sostenute a Rimini da CANNOVA, a mezzo di carta di credito a lui
stesso intestata (Mastercard nr.5529 75007810 4933 con scadenza del 05.2013).
Nella specie, Domenico PROTO si fatto carico delle spese sostenute da CANNOVA durante la
permanenza a Rimini (dal 09/11/2011 all11/11/2011), ed particolare:
lautonoleggio di unautovettura marca Passat 2000 TDI SW, targata EH 746 YG, costata nel
periodo di riferimento al Proto 229,45, di cui 149,46 a mezzo voucher pagato dal PROTO e
79,99 dal CANNOVA con carta di credito, autovettura direttamente data in consegna al
CANNOVA, il quale nella bolla di consegna figura quale dipendente della Oikos Spa (VOL. II
aff. 700 ss);
i costi alberghieri sostenuti, pagati da PROTO con la carta di credito sopra riportata, spendendo
stavolta complessivamente per il solo CANNOVA 717,00 (VOL. II aff. 667 ss) dichiarazione a
firma del direttore dellAlbergo Grand Hotel di Rimini);
le spese del biglietto aereo del CANNOVA da Palermo a Bologna A/R compagnia Alitalia, del
costo complessivo di 486,46, pagato con carta di credito di PROTO (VOL. II aff. 923 ss).

Quanto sopra riportato trova riscontro nelle telefonate di seguito trascritte: nella prima il Proto conversava
con lex Senatore della Repubblica Domenico Sudano
5
, il quale gli rivelava che un decreto che gli
interessava particolarmente era alla firma del Presidente del Consiglio Berlusconi; nelle altre CANNOVA
e PROTO organizzavano il viaggio per Rimini.

In una conversazione Cannova ha avvisato PROTO della prossima emissione del decreto di annullamento
dellAIA per la sua societ; CANNOVA, poi, violando qualsiasi dovere di segretezza dufficio, si
preoccupava di inviare allimprenditore catanese il documento a mezzo fax, cosa che poi di fatto non
avveniva poich, in conversazione telefonica successiva, CANNOVA diceva a PROTO che il documento
lo avrebbe portato con s e glielo avrebbe fatto leggere in occasione del viaggio a Rimini.

(VOL. II aff. 417 ss)
Progressivo n: 3755 Data : 04/11/2011 Ora : 17:05:45 Durata : 0:01:33
5
SUDANO Domenico nato a Catania il 28.09.1940,ex senatore della XIV legislatura della Repubblica Italiana.
71


P: PROTO Domenico
S: SUDANO Domenico

S: Pronto?
P: Senatore!
S: Pronto? Ehi, Mimmuzzo!
P: Come stai, senatore, come stai?
S: Come stai tu? Mi fanno battagliare... mi fanno battagliare, Mimmo, per va' bene v..!
P: Come, come, come ti fanno...
S: Come stai tu?
P: Chi costui, che lo uccido! chi costui, che lo uccido!
S: Eh eh eh.. no, abbiamo predisposto gi la risposta e marted la firma Berlusconi, quindi, da marted in
poi, nel giro di dieci giorni, otto giorni, dovremmo chiudere sta partita, dai, se Dio vuole...
P: Ah ah ah ah....! Avanti, dai! Ci facciamo il SANTO NATALE, eh eh eh..
S: Avanti, va' bene, ve bene. Tutto bene tu?
P: Tutto bene, si si, tutto bene, volevo sentire la tua voce e la volevo sentire bella, carica, come la sto
sentendo ora!
S: Si si si,.. (incompr.).. io sono lottatore, Mimmo, dai!
P: Nel giusto! Noi, nel giusto sempre!
S: Nel giusto! Sempre nel giusto...
P: Nel giusto!
S: Sempre nel giusto Sempre nel giusto. Va' bene Mimmuzzo (incompr.)
P: Un bacio grosso,un bacio grosso, allora, ok?
S: Grazie, ci vediamo, ciao gioia, ciao, un bacio ciao.

(VOL. II aff. 129 ss)
Progressivo n: 5908 Data : 07/11/2011 Ora : 16:01:57 Durata : 0:02:28

C:CANNOVA GIANFRANCO (CHIAMANTE)
P:PROTO DOMENICO (CHIAMATO)

P: Gianfranco?
C: Ehil! Mimmuzzo!
P: Allora, ti hanno mandato il messaggino?
C: No!
P: Non ti apparso...
C: No!
P: Ti ho messo partenza da Catania, vedi... perch se no dovevi...
C: incomprensibile
P: Ho messo partenza da Catania se no dovevi partire all'una, mi sembra, alle dodici e trenta...
C: Si... eh... asp un minuto Mimmo per... io posso partire mercoled!
P: Ah!
C: Perch tu mi avevi detto che partivamo mercoled e invece ora Veronica mi ha detto che partite
merco... marted!
P: Noi si mercoled...
C: incomprensibile
P: ... noi, vabb e ti par... parti un altro giorno allora, scusa.
C: E questo infatti volevo post...
P: Fai una cosa, parla con Veronica, eh.... dagli... dagli l'input qual' la disponibilit e ti faccio
cambiare tutte cose.
72
C: Oh! Un'altra cosa e... a questo punto rientriamo gioved tutti assieme oppure noi ci tratteniamo fino a
venerd? Tu come sei messo?
P: No, io venerd mattina c'ho, alla Sicilia a Catania, appuntamento con.... giornale, dobbiamo fare
delle dichiarazioni.
C: Ho capito!
P: Se no incomprensibile ...
C: Mimmo?
P: Si, ti sento!
C: Senti, vedi che arrivato l'altro documento che praticamente parla di nuovo di e.... annullamento
del decreto AIA nei confronti di OIKOS... ora faccio i fax e glieli faccio arrivare a Veronica,
quindi questa cosa continua, quella del direttore, pensavo fosse finita e invece continua. Hai
capito?... Pronto?... Pronto?...

(VOL. II aff. 131 ss)
Progressivo n: 5910 Data : 07/11/2011 Ora : 16:04:32 Durata : 0:06:24

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
P: PROTO Domenico (CHIAMATO)

P: Gianfranco?
C: Ehi, Mimmo, ti stavo dicendo, ti devo trasmett...
P: In ufficio, dico? Sei in ufficio?
C: No, per ora no, sono... ora devo rientr... ora rientro, comunque, perch devo andare a fare questi
fax.eve arrivare..
P: Mmh... Da parte di chi arriva questo documento?
C: Da parte del direttore, che, praticamente, gli ha scritto l'ufficio di gabinetto dell'assessore, perch
ha avuto la richiesta da parte della Prefettura. Ufficio di presidenza, segreteria tecnica, da parte del
presidente..ehm... della.. della regione.
P: Ma il direttore che scrive?
C: Si!
P: Cio, ZUCCARELLO Scrive?
C: No! ZUCCARELLO non direttore, non cominciamo!
P: Allora chi , scusa?
C: Scrive ARNONE! Perch vuole risposta la MONTEROSSO, Patrizia MONTEROSSO
6
, ch' il capo
di gabinetto di LOMBARDO.
P: Ho capito! Va' beh, questo... questo...
C: Te lo faccio arrivare tramite fax.. ehm... stasera vattelo a prendere in ufficio.
P: Va' bene.
C: Va' bene?
P: Va' bene Gianfranco.
Omissis....

Quindi, di seguito la telefonata e lsms che il segretario particolare di Domenico PROTO, Giuseppe Arcidiacono, fa a
CANNOVA per confermargli gli orari di partenza per Rimini. In questa conversazione telefonica il Cannova chiedeva che gli
venisse messa a disposizione unautovettura.

(VOL. II aff. 133 ss)
Progressivo n: 5947 Data : 08/11/2011 Ora : 10:43:10 Durata : 0:01:37

A: Giuseppe ARCIDIACONO (CHIAMANTE)
6
MONTEROSSO Patrizia Giuseppa nata a Palermo il 12.06.1967, Segretario Generale della Presidenza della Regione
Sicilia.
73

C: Gianfranco CANNOVA (CHIAMATO)

C: Giuseppe!
A: Si, architetto, buongiorno!
C: Buongiorno.
A: Ha ricevuto il messaggio? Io ho chiuso perche le stavo scrivendo il messaggio, in pratica.
C: No, Gius, non arrivato ancora.
A: Comunque, gliel'ho inviato ora. In pratica confermata quella partenza che mi diceva lei, nove-
undici, va' bene?
C: Eh! Nove-undici... L'orario?
A: Parte il nove e rientra l'undici, l'orario quello che diceva lei. Va' bene?
C: Ah, va' bene. Va' bene, ok.
A: Ok? c' messo numero di prenotazione e tutto....
C: La macchina, Giuseppe? Per la macchina?
A: Per la macchina poi... poi si senta col presidente
C: Eh e quando, lui...
A: O la vuole prenotata? Non lo so, per me come dice lei.
C: Lui che ha detto?
A: Non lo so, io a lui non... Ora, ora ... ora ne parlo col presidente e glielo faccio sapere, va' bene?
C: Eh, me lo faccia sapere, perch se no sono a piedi, poi...
A: Va' bene, ok, va' bene...
C: E' l il presidente?
A: No, il presidente non c'. Dovrebbe venire, non lo so...
C: E deve venire, perche probabilmente deve prendere a cosa...a Veronica
A: Va' bene?
C: Ok, aspetto a lei, allora, Giuseppe
A: Ok, grazie. Arrivederci.
C: Arrivederci.

(VOL. II aff. 135)
Progressivo n: 5948 Data : 08/11/2011 Ora : 10:46:57 Durata : 0:00:00

CANNOVA GIANFRANCO (DESTINATARIO)
ARCIDIACONO GIUSEPPE (MITTENTE)

SMS: Arch. Cannova, sono Giuseppe il segretario del Sig. Proto, le volevo comunicare che il volo parte
da Palermo il 9/11 alle 118 e 55 con arrivo a Bologna alle 20 25 e rientra giorno 11/11 con partenza da
Bologna alle 16 45 e arrivo a Palermo alle 18 15. Il volo con Alitalia e il numero di prenotazione
KBFUPE. Saluti , Giuseppe.

Seguono telefonate tra PROTO e CANNOVA, ove i due concertavano lorganizzazione per limminente viaggio a Rimini;
PROTO poi chiedeva a CANNOVA di portare con s il documento riservato relativo alla proposta di revoca dellAIA per
OIKOS:

(VOL. II aff. 138 ss)
Progressivo n: 6000 Data: 08/11/2011 Ora: 17:45:49 Durata: 0:08:14

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
P: PROTO Domenico (CHIAMATO)

P: Gianfranco!
C: Mimmuzzo! Sei partito?
74
P: No, sono ancora a Roma e sto partendo per Bologna.
C: Ci vai in macchina o in aereo?
P: No, in aereo, quale macchina, Gianfranco? Basta gi quanto cammino in Sicilia, con la macchina
(ridendo), scusa!
C: Va' beh, questo pure vero. E va' beh...
P: Mi dicevano.... mi dicevano, domani sera, domani sera arrivi anche tu, giusto?
C: Si, domani sera....
P: Ho dato disposizione... Ho dato disposizione, vedi, al mio segretario di trasferire.. o qualcuno che ti
accompagna, o prendendo un auto e lasciandola a Rimini, come aeroporto. Per lui, ti
comunicher, se Gi non l'ha fatto...
C: Si?
P: ...ti comunicher, veramente, come sei... come sei organizzato, come ti sta organizzando...
C: No, ora lo chiamo, lo chiamo io... Ora lo chiamo io, Giuseppe! No,volevo sapere, tu, come... come
stavi.
P: No no, bene, bene, bene....

(VOL. II aff. 419 ss)
Progressivo n: 4340 Data : 08/11/2011 Ora : 17:46:02 Durata : 0:08:09

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
B: PROTO Domenico (CHIAMATO)

Omissis dall'inizio al minuto 00.53.150
P: Tu vieni, diciamo, domani sera domani sera... arrivi anche tu, giusto? Ho dato disposizione...
C: Si domani sera...
P: Ho dato disposizione, vedi, al mio segretario di trasferire o qualcuno che ti accompagna o
prendendo un auto...
C: Si!
P: ... e lasciandola, boh, a Rimini come aereoporto! Per lui ti comunicher, se gi non l'ha fatto...
C: Si!
P: Ti comunicher veramente come sei... come sei organizzato! Come ti sta organizzando.
C: No ora lo chiamo, lo chiamo io, ora lo chiamo io a Giuseppe. No volevo sapere tu come, come stavi!
P: No no no, bene bene... bene bene, domani c' un po di chiasso, ho capito?
C: Si, domani mi faccio questa situazione e poi parto.
P: Eh! Tu quel documento portamelo per.
C: Ce l'ho addosso Mimmo!
P: E non me l'hai mandato ieri...
C: No, perch nel frattempo il fax si ... finito l'inchiostro, e siccome ogni volta lo devo comprare io,
l'inchiostro, sono...
P: Si si si....
C: Devo, devo organizzarmi. No, te lo porto...
P: Che stai facendo?
C: Te lo porto in originale!
P: Di bello che stai facendo stasera?
C: Ma senti, ho finito... ho finito ora di avere rotture di scatole e ora...
P: Hai finito ora? Gi, hai finito gi? Minchia...
C: E lo so... eh eh....
P: Ha finito gi.... (n.d.r. ride)... c' Chicco che mi dice "gi ha finito?"... pic indolor (n.d.r. ride)
C: Senti...
P: Gi fatto?
C: incomprensibile... gi stasera mi butta fuori.
P: Senti io stamattina mi sono alzato alle cinque, c'ho il cuore nello zucchero.
75
C: Minchia, alla grande!
P: Per cui, come arrivo in albergo faccio click pum (n.d.r. ride)
C: Minchia, gi sei collocato da solo praticamente.
Omissisi dal minuto 02.29.720 sino alla fine.

(VOL. II aff. 140)
Progressivo n: 6060 Data : 09/11/2011 Ora : 15:13:33 Durata : 0:00:00

CANNOVA GIANFRANCO (DESTINATARIO)
ARCIDIACONO GIUSEPPE (MITTENTE)

SMS: Salve Architetto, il numero di prenotazione con Avis 2527-4057-IT-4. Saluti e buon viaggio.

A seguire una conversazione tra CANNOVA e sua moglie Paduano Valeria, in cui il primo confida nella possibilit che un
giorno il figlio Paolo possa lavorare per il Proto:

(VOL. II aff. 141 ss)
Progressivo n: 6064 Data : 09/11/2011 Ora : 16:05:38 Durata : 0:02:52

G: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
V: PADUANO Valeria (CHIAMATA)

V: Pronto.
G: Vale..
V: Ma sei partito, dove sei?
G: In piscina... non devo collocare tutti e due prima..
V: Ma parti alle cinque?Sei in ritardo.
G: No alle cinque in aereoporto.
V: E a che ora parti?
G: Alle sette meno dieci.
V: Come?
G: Sette meno dieci.
V: Sette meno dieci?
G: Si.
V: Cio arrivi l alle dieci... il tempo che arrivi..Arrivi a Bologna?.. Palermo, Bologna?
G: Si si.
V: E poi a Rimini come ci vai?
G: C' una macchina che mi aspetta.
V: Di chi?
G: Della Ditta.
V: Quale Ditta?
G: Di tua sorella... minchia.. !!!!!!!!!!
V: Quale Ditta ?
G: Sei scema?
V: Che Ditta non lo so.
G: Quella di Mimmo.! [Domenico PROTO]
V: Che ti aspetta, perch lui si portato la ditta appresso, cio la macchina appresso..
G: Si c'ha delle macchine affittate l..
V: E dopodich andate l, e poi c' la cena e tu stasera.. allora tu mi vuoi fare credere che tu non andrai
in questi locali? Insieme a mimmo?
G: Nooo, stasera (inc.)
V: Vabb quelli chiudono alle sei di mattina..
G: Facciamo pure la cena, infatti facciamo pure la cena..
76
V: E tu mi vuoi fare credere che sei l e tu e Mimmo da solo tu non andrai mai in questi locali?
G: Si da solo, siamo docidi persone.. da solo.c' suo figlio, sua figlia..
V: Suo figlio, sua figlia? E come mai?
G: Perch se li porta, per queste cose di lavoro, se li porta.
V: Se li porta.
G: Per queste cose fuori.. che gli dice che gli servono per imparare il mestiere.
V: Ho capito. Vabb ci devo credere. no io non ci credo. Io glielo chieder..
G: Chiama a Mimmo e glielo chiedi.
V: Gianfranco prima di partire, ora ci sentiamo. Io devo andare ora dal notaio. Va bene.
G: Infatti probabile, probabile che poi Paolo lo mettiamo a lavorare l.
V: Si tu sei convinto, lo devi mettere a lavorare l...vediamo le cose come vanno... ancora non si sa
niente... la crisi tu gi pensi a Paolo dove lo devi mettere a lavorare.
G: Sarebbe una buona oppurtunit..
V: Per ora fagli prende sto diploma...che ancora all'inizio, ho paura che..
G: Poi a casa, anche quando va a Catania, a due ore di strada..
V: E lo so.. per...
G: Va l a dormire, e poi..
V: Io ho, ho obiettivi molto migliori per lui se se ne andasse in Svizzera sarebbe la cosa..
G: Andare in Svizzera..
V: Si.
G: A fare il cameriere..
V: Vabb, fammi posteggiare..sto andando dal notaio..ora tra un p ci sentiamo..
G: Ciao.

Formidabile riscontro di quanto sopra detto rappresentato dall attestazione delle spese fatte dal
Cannova Gianfranco redatta dal Direttore della struttura alberghiera Grand Hotel di Rimini:

(VOL. II aff. 669)
77



*************************

La conversazione telefonica che segue iniziava con unesclamazione dialettale di CANNOVA:
Agghiurno?!, cui seguiva la conferma dellinterlocutore, quindi CANNOVA raccomandava PROTO
per un prossimo incontro con il Direttore Generale dellAssessorato, Giovanni Arnone, in quanto dal
tenore della telefonata sembrerebbe che lArnone non aveva gradito la visita fatta presso gli uffici
dellAssessorato da PROTO [dobbiamo muoverci diversamente con ..con il direttore]. CANNOVA
consigliava di farsi preannunciare la sua visita presso gli uffici dellARTA da una telefonata
preventiva, poi i due alludevano ad alcuni viaggi gi fatti e da farsi a Roma dal PROTO, e quindi al
probabile intervento di un non meglio identificato politico.

(VOL. II aff. 162 ss)
Progressivo n: 7562 Data : 02/12/2011 Ora : 07:55:30 Durata : 0:08:52

C: Cannova Gianfranco=Chiamato
78
P: Proto Domenico =Chiamante

C: Mimmo "agghiurn" finalmente?
P: "agghiurn agghiurn"!
C: "agghiurn" meno male!
Dalle ore 07:55:46 alle ore alle ore 08:01:12 omississ
C: Ah senti a proposito. La prossima volta, e.....
P: ..si..!
C: ..dobbiamo muoverci diversamente con ..con il direttore. Perch ieri che eravamo assieme, mi fece
una battuta. Mi fa, si mette accanto a me e mi fa dice: "Ma quello di ieri che mi ha salutato chi era?
Io non lo conosco!" .
P: Cosa...cosa cosa?..Non ho capito!
C: Ieri....
P: ..si!...
C: ...ero assieme ad Emanuele,....
P: ..si!...
C: ...si mette accanto a me e mi fa: "Cannova ma quello di ieri che mi ha salutato chi era? Che io
non lo conosco a quello! Eh no Il presidente dell'Oikos, si ricorda che aveva il problema... si, si lo
so ma io a questo non lo conosco e mi ha baciato pure! quindi la prossima volta, siccome tutte
questi..questi personaggi sono tutti spaventati, una telefonata preventiva.
P: Ah! Certo, ho capito, ho capito|!
C: Hai capito?
P: (incompr.)
C: per evitare che continua a fare il cretino.
P: Ah! Ha detto che non mi conosce.
C: Si!..."ma chi ? Io a questo non lo conosco! Mi ha salutato pure." .. lo so (incompr.)! ma io non lo
conosco, dissi, gli stavo dicendo, ma come? Ci sei andato a mangiare insieme e non lo conosci?
P: Tu digli......digli ..ricordargli di ..Roma!
C: No, Mimmo!...una telefonata preventiva...
P: se le scorda le cose?
C: Si, se li scorda le cose. Una telefonata preventiva cosi la prossima volta....
P: ....la settimana prossima mi faccio prendere l'appuntamento.
C: No! Ma infatti, il fatto di scendere una volta a settimana, vedi che non sbagliato.
P: Eh, no, lo s, lo s. Poi mi faccio ...(incompr.)...da me.
C: Poi ho parlato nuovamente per la questione che aveva sollevato lui ed in pratica...
P: ...si...
C: ...........il risultato dovrebbe essere che lui si piglia la tariffa e l'a.i.a. rimane qu.
P: Ah!
C: Capito?
P: Ho capito, dai!
C: E' questa cosa dovrebbe essere un provvedimento che poi va in giunta di governo..
P: ...ho capito.
C: Va be Mimmuzzu!
P: ottimo, ottimo, ottimo...
dalle ore 08:03:31 a fine conversazione omississ

CANNOVA ben sapeva che la carica ricoperta dal suo Dirigente Generale, Giovanni Arnone, fosse
espressione della volont politica dellallora Governatore della Regione Lombardo a cui PROTO, come si
vedr nel seguito, faceva riferimento per tentare di risolvere le sue traversie amministrative: ci spiega
perch entrambi si auguravano che il provvedimento di loro interesse andasse poi in giunta di governo.

79
Sibillina, e di dubbia interpretazione rimane la frase che il CANNOVA pronunciava [il risultato dovrebbe
essere che lui si piglia la tariffa e l'a.i.a. rimane qua]: cosa intenda dire CANNOVA quando asserisce
Lui si piglia la tariffa non dato saperlo; non emerso, infatti, dalle indagini nulla a carico del
Direttore Generale dellAssessorato al Territorio. Laffermazione, comunque, risulta sintomatica del
modo di pensare e di intendere lesercizio della propria funzione da parte di CANNOVA.

Di seguito, altra conversazione telefonica tra CANNOVA e PROTO che ribadisce il loro continuo
rapporto basato esclusivamente sugli interessi economici dellimprenditore catanese, che CANNOVA, in
spregio a qualsiasi senso di correttezza e probit che dovrebbe essere proprio di un pubblico funzionario,
cerca sempre di favorire.

In particolare, CANNOVA si preoccupava di dare le opportune istruzioni a PROTO per la trattazione
delle pratiche amministrative gestite presso lAssessorato ove lavorava e nelle quali era personalmente
coinvolto. Infatti, PROTO faceva riferimento al fatto che era CANNOVA a convocare le persone,
alludendo con chiarezza alla convocazione della Conferenza dei servizi che rientrava tra le mansioni di
CANNOVA quale funzionario istruttore:

(VOL. II aff. 178 ss)
Progressivo n: 8320 Data : 13/12/2011 Ora : 13:42:27 Durata : 0:02:46

P: PROTO Domenico
C: CANNOVA Gianfranco

P: Gianfranco!
C: Ehil, Mimmuzzo!!
P: Senti, rimandiamo, oggi, beddu!
C: Non ho capito, dimmi.
P: Rimandiamo oggi. Rimandiamo oggi il pranzo.
C: Va' bene, ok.
P: Spostiamolo a domani.
C: Va' bene, come vuoi.
P: Io domani ti porto un po' di documenti, e analizziamo a fondo quella documentazione.
C: L'hai letto il messaggio che ti ho mandato, poi, ieri?
P: Si, si, si, l'ho letto e stamattina l'ho discusso, gli ho detto di preparare la pratica, cos come dico io e
di non mandarla, n di l e n di l, poi sei tu che chiami....
C: Ma infatti, infatti. Minchia, uh... appena facciamo una cosa del genere, nell'arco di cinque
minuti lo saprebbe tutta Catania!
P: Certo. Sei tu che chiami RACITI, chiami Tizio, chiami Caio e li convochi!
C: E infatti! Va' bene....
P: Ok?
C: Ok Mimmuzzo!

Ora, da tale conversazione deve necessariamente essere messo in evidenza quel facciamo pronunciato
da CANNOVA, che manifesta come il medesimo perseguisse pienamente gli stessi interessi di PROTO,
ed ancora la menzione ad una convocazione e a Raciti non lasciano dubbi sul fatto che largomento
attenga allattivit amministrativa afferente le prerogative del funzionario infedele. Si ricorda che
CANNOVA (cfr. sit di Zuccarello, vedi VOL. III aff. 6) colui che rappresenta lAmministrazione
Regionale nelle conferenze dei servizi, per lappunto convocate, e che il Raciti si identifica in Salvatore
Raciti dirigente dellAssessorato Provinciale allAmbiente di Catania.

80
Dalla telefonata che segue, non pu non rilevarsi la spregiudicatezza di CANNOVA nellordinare al
segretario di PROTO, Giuseppe Arcidiacono, di prenotargli lalbergo Baia Verde, categoria 5 stelle, di
Aci Castello, ove poi soggiorner con la moglie: le spese alberghiere saranno poi ovviamente sostenute da
PROTO.

(VOL. II aff. 188 ss)
Progressivo n: 9407 Data : 28/12/2011 Ora : 19:32:09 Durata : 0:01:51

C: CANNOVA GIANFRANCO
A: ARCIDIACONO GIUSEPPE

A: Pronto?
C: Giuseppe, buonasera, Cannova.
A: Buonasera architetto, come va?
C: Bene, grazie Giuseppe tutto a posto l?
A: Si, si tutto a posto.
C: Gius notizie del principale ne ha?
A: Principale... oggi pomeriggio l'ho visto.
C: Non le ha detto niente?
A: No.
C: Non le ha detto niente. Senta Giuseppe, una cortesia mi deve prenotare... domani, dal tre al sette con
partenza l'otto.
A: Si.
C: va bene? Glielo dica...
A: D'accordo.
C: Che ne abbiamo parlato.
A: Ah?
C: Glielo dica che ne avevo parlato con lui.
A: Quindi tre...
C: Dal tre, tra notte al sette notte con partenza l'otto.
A: Ho capito, ma dove?
C: Al Baia Verde.
A: Va bene.
C: Mi da la conferma poi, Giuseppe?
A: Certo, ora le do la conferma, certo.
C: Va bene, grazie e... Giuseppe per una matrimoniale e una doppia.
A: Una matrimoniale?
C: ... e una doppia.
A: Va bene, ok.
C: Ci sentiamo dopo Giuseppe, grazie.
A: Niente, buonasera.
C: Arrivederci.

Il pagamento delle spese alberghiere a carico di CANNOVA deve seguire una contabilit separata e nascosta, in quanto il
funzionario pubblico non pu apparire nei bilanci della societ. Come si vedr dal contenuto della telefonata di seguito,
erroneamente il suddetto pagamento stava per essere contabilizzate a carico della societ OIKOS, ma unimpiegata accorta
della societ, Grazia Marletta
7
, avvedutasi per tempo dellerrore, immediatamente chiamava PROTO per riparare al problema:

(VOL. II aff. 421 ss)
7
MARLETTA Grazia detta Grace, nata a Catania il 23.10.1967, impiegata della POLITEJ A SRL con sede a Motta
SantAnastasia (ct), via Verdi 44/a che si occupa di elaborazione elettromeccanica di dati.

81

Progressivo n: 14813 Data : 04/01/2012 Ora : 13:38:35 Durata : 0:03:04

M: PROTO DOMENICO (MIMMO)
G: MARLETTA GRAZIA (GRACE)

G: Mimmo buongiorno.
M: Graceuccia buongiorno...
G: Ciao gioia.
M: ... come si va?
G: Bene si va, ascoltami, qui vedi che e... mi arrivato hotel Baia Verde...
M: Si.
G: Una... una prenotazione dell'amico nostro [CANNOVA Gianfranco, la familiarit con cui il
CANNOVA viene individuato dalla Marletta, dipendente del PROTO, prova in maniera evidente che
questa prassi del pagamento delle spese di soggiorno sia frequente] ma viene fatta con fax....
M: Si.
G: Si? Va bene?
M: Certo.
G: E' arrivata qua sotto ma io non l'ho mandata sopra.
M: incomprensibile
G: Cio non deve... arrivava direttamente al computer questo volevo dire.
M: A tu dici sopra alla ditta'
G: E.... abituati, abituati come facciamo noi altri, Arcidiacono che ci manda... via email se la fa la sua
con la sua, ci siamo? Io infatti sta cosa me la tenni qua sotto e non ho chiamato nessuno, perch se
no noi altri il fax come ce l'abbiamo? Abilitato direttamente al protocollo.
M: Staccali Grace, va bene?
G: Si, io li sto levando va bene?
M: Ok.
G: Va bene?
M: Grazie Grace.
G: Poi glielo spieghi tu a Giuseppe Arcidiacono. [lArcidiacono non evidentemente a conoscenza di
come deve avvenire la contabilit nei confronti del CANNOVA ]
M: Che non ho avuto... non ho avuto modo, vedi? Non ho avuto modo.
G: Lo so gioia, io lo so per io giustamente che so come la pensi e come la pensiamo, visto che era una
cosa che non funzionava, ma perch ci sono io qua sotto e me ne accorgo, se non ci sono?
M: Ma gioia, meno male che ci sei.
G: E vabb. non posso essere uno nessuno e centomila Mimmo, non sempre, ascoltami.
M: Avanti, ma in tanto sei centomila, forza.
G: No, non sono centomila perch tante cose mi stanno scappando e mi sta cominciando a dare fastidio,
tu lo sai come la penso.

Come dimostrano le conversazioni telefoniche che seguono e gli accertamenti documentali (VOL. II aff.
736 ss), PROTO si faceva interamente carico delle spese di soggiorno allHotel Baia Verde di Catania di
CANNOVA e della sua famiglia e dava le opportune disposizioni alla dipendente Grace Marletta:

(VOL. II aff. 520 ss)
Progressivo n: 27478 Data : 20/04/2012 Ora : 19:20:39 Durata : 0:01:06

P: PROTO DOMENICO
C: CANNOVA GIANFRANCO

C: Mimmuzzo!
P: Amore mio, a che punto sei?
82
C: Sto... alle otto sono da te.
P: A che ora?
C: Alle otto.
P: Alle otto. Senti ascoltami sto chia... sto chiamando qua la Baia Verde, Gianfranco [CANNOVA]
C: Va bene, ok.
P: Va bene?
C: Va bene, perfetto.
P: Un bacio grosso.
C: Allora ci sei, Mimmo, o sei impegnato?
P: No, ci sono, ci sono.
C: Va bene, ok...
P: Scusa, tu sei solo?
C: ... ci vediamo incomprensibile
P: Tu sei solo?
C: Si so... solo solo.
P: Un bacio.
C: A dopo, ciao Mimm!
P: Si, ciao.

(VOL. II aff. 525 ss)
Progressivo n: 28511 Data : 28/04/2012 Ora : 13:06:15 Durata : 0:01:35

M: DOMENICO (MIMMO) PROTO
G: GRAZIA (GRACE) MARLETTA

M: Grace!
G: Mimmo!
M: Ascoltami incomprensibile...
G: Si, si.
M: C'hanno telefonato incomprensibile... stanno smantellamdo, fammi una cortesia ora mi sento con
Pino, chiama al Selene e incomprensibile...
G: Chiamo a?
M: Al Selene!
G: Chiamo? Al Selene? Ma non ce l'ho il numero, aspetta.
M: incomprensibile
G: Per quante persone? Pronto?
M: Allora, ascoltami, mi senti?
G: Si.
M: Chiama alla Baia Verde vedi che ci sono l persone e... vedi... dovrebbero essere quattro.
G: Eh!
M: Va bene, non so quanto si fermano perch gi sono l ma me lo scordai io a fare qualcosa.
G: Ah, ho capito dobbiamo fare in full credit nostro? Quindi alla Baia Verde... sono? Ma chi sono?
Dimmi il no...cio chi Gianfranco? No.
M: Si, sua moglie e i suoi figli.
G: Allora per lui gi l'abbiamo fatto...per io faccio le stes...
M: incomprensibilepoi muto
G: Pronto?... non ti sento...
M: Mi senti? Mi senti?
G: Adesso si, dai parla Mimmo.
M: Si, dico e... di fatto veramente fagli l'estensione, fagli quello che gli devi fare dai.
G: Si, si, ci che gli devo fare, quindi sono tutti e quattro, va bene. Ok. Ci penso io.
M: Ti ringrazio, ti ringrazio Grace, fammi chiudere.
83
G: Di che cosa, di che cosa finiscila, ciao gioia...
M: Si.
G: Ciao.
M: Ciao.

Con riferimento ai soggiorni passati da CANNOVA e la sua famiglia presso lHotel BaJ a Verde di Acicastello (CT), veniva
accertato presso la struttura alberghiera (VOL. II aff. 736 ss) che tra il 2008 ed il 2012 CANNOVA vi aveva soggiornato una
ventina di volte, in periodi differenti dellanno anche con il suo nucleo familiare al completo (moglie ed i due figli).

In particolare, dalla consultazione del registro dellalbergo, si rilevava:
che in quasi tutte le circostanze la prenotazione era stata effettuata sempre da personale
della societ Oikos: dalla Marletta Grace o da Arcidiacono Giuseppe;
che le relative fatture erano tutte intestate alla ditta OIKOS, fatta eccezione per un solo
pernottamento in cui era stata emessa ricevuta fiscale intestata a CANNOVA Gianfranco;
che quasi tutti i pagamenti erano stati eseguiti a mezzo di bonifico bancario effettuato da parte
della societ OIKOS sul conto corrente dellHotel Baja Verde, fatta eccezione per il soggiorno
del 6/7 febbraio 2009, saldato a mezzo di carta di credito personale del Presidente della OIKOS
Spa, Proto Domenico, Master Card n.5529750078104933 con validit 05/2013;
che due pagamenti, relativi ai soggiorni del 20/21 aprile 2012 e del 28 aprile 2012- 01 Maggio
2012, erano stati effettuati a mezzo bonifico bancario da parte dellavv. SUDANO Salvatore
(come da informazioni in possesso della P.G. legale del Proto): precisamente i pernottamenti su
citati venivano saldati entrambi in data 21/06/2012 con la seguente causale Bonifico CRO
00237545807 SUDANO Salvatore saldo fattura 933-137-1471 causa erroneo bonifico da
OIKOS spa. Intervistato informalmente sul punto il vice direttore dellalbergo, Valenziano Aldo
Santagelo, gli veniva richiesto il perch la fattura fosse stata saldata dal Sudano e per di pi dopo
tutto questo lasso di tempo. Lo stesso riferiva che prassi della OIKOS S.P.A. saldare le sue
fatture, unificando pi pagamenti gi lasciati in sospeso, e che lalbergo non aveva interesse
alcuno nel verificare di chi si faccia carico della spese sostenute dal cliente.

Su questultimo bonifico, si evidenzia che, seppur la fattura risulti emessa e intestata alla OIKOS, il pagamento veniva
effettuato da persona non appartenente alla suddetta societ pochi giorni dopo la richiesta, da parte degli investigatori,
presso l Hotel Baja Verde (18/06/2012).

In buona sostanza, stato dimostrato che la OIKOS Spa ha versato alla struttura alberghiera, in soli quattro anni (dal 2008 al
2012) una somma pari a 31.152,30 Euro per i conti sostenuti dal Cannova Gianfranco a titolo di tangente e prezzo della
corruzione.

Nelle successive conversazioni telefoniche PROTO e CANNOVA programmavano un incontro al quale
doveva partecipare anche il figlio dell ex Senatore Sudano, Salvatore Chicco Sudano, legale di fiducia
di PROTO.

Il motivo dellincontro era legato alla volont di PROTO di far redigere al CANNOVA e al suo legale un
non meglio precisato documento, sicuramente relativo a un procedimento amministrativo di competenza
dellufficio del CANNOVA medesimo. Infatti, CANNOVA suggeriva a PROTO di chiedere laumento
della tariffa per il conferimento dei rifiuti in discarica ai comuni interessati.

Non si pu non deplorare la condotta di un amministratore che vada contro gli interessi della collettivit
che gestisce e su cui grava, tra laltro, il carico di quelle spese.

Sul punto si precisa che i Comuni pagano alla OIKOS 9,25 per tonnellata di rifiuto trattato presso
limpianto di pretrattamento/selezione di rifiuti non pericolosi (VOL. II aff. 196 ss notifica decreto di
tariffa di smaltimento del 15.04.2011 a firma di Gianfranco CANNOVA) ed altri 72.57 per ogni
tonnellata di rifiuto che viene poi conferito in discarica.
84

Nel corso della conversazione si apprende che la societ del PROTO non aveva richiesto laggiornamento
della tariffa negli ultimi cinque anni, tariffa che, come sostenuto da CANNOVA, poteva essere ritoccata
ogni sei mesi per legge. CANNOVA suggeriva, quindi, a PROTO di farlo immediatamente, posto che
lautorit competente per lapprovazione del tariffario in quel momento era rappresentata dal CANNOVA
medesimo.

Infine, CANNOVA, da perfetto e informatissimo professionista, forniva una completa consulenza a
PROTO anche sulle giustificazioni in forza delle quali la societ OIKOS poteva motivare la richiesta di
aumento delle tariffe - ovvero laumento del costo del carburante -, nonch sul momento in cui
presentarla, ossia allatto del rinnovo dellAIA.

(VOL. II aff. 192 ss)
Progressivo n: 11434 Data : 04/02/2012 Ora : 17:00:12 Durata : 0:22:16

P: Chiamante=PROTO Domenico
C: Chiamato=CANNOVA Gianfranco

omissis
C: Non lo programmare per gioved perch gi ho un impegno con loro perch devo accompagnarli dal
medico per fare una visita di controllo e quindi mi passer un'ora......a cavallo di pranzo. O lo
programmi per mercoled oppure per venerd......
P: ..Allora...o mercoled....scusa. O mercoled o venerd.
C: S!
P: D'accordo! No! Venerd no perch venerd abbiamo una cosa qua a Catania che devo essere
...mercoled programmo allora.
C: Va bene Mimmuzzu!
P: Va bene?
C: Perfetto!
P: Ed io spero veramente di...portarmi anche a Chicco, cos materialmente ti d ...se c' qualcosa che
tu praticamente vuoi un p modificare....fare..dire..
C: ..eh..eh...
P: ....il...(incompr.) veramente lo impostate direttamente, no? [SIC!!]
C: Va bene!
P: Che ne pensi?
C: Come vuoi tu.[palese lasservimento del CANNOVA]
P: Dico! Si deve rispondere, no? Siamo obbligati a rispondere...
C: Sta cosa la vista Chicco pure?
P: Si! Gi l'ho data. Certo!
C: Ah! Allora va bene.....guarda...obbiettivamente. Se gi l'ha vista Chicco, non c' bisogno che
scende,....se non l'ha vista Chicco la possiamo impostare assieme.

Omissis

C: se devi scendere solo per questo...
P: io non devo venire per quello! Devo venire....ti devo portare quel documento?
C: S lo so!
P: Vediamo poi se l'amico nostro lo troviamo. vediamo poi se......

Omissis

85
C: Mimmo, guarda che la tariffa da legge, da legge la tariffa pu essere revisionare ogni sei mesi. Tu
hai avuto approvato una tariffa 5 anni fa e 5 anni fa te ne sei andato con questa tariffa.
P: S!
C: E' giusto? Quindi, se tu vuoi, la revisione della tariffa, non della TIA (Tariffa Igiene Ambientale
ndr), della tariffa la puoi chiedere a me direttamente.[come dire fatta!!]
P: S, per la chiedo a te....
C: uhm...
P: ....la chiedo a te! Voglio dirti. Te la chiedo direttamente a te, di fatto veramente io perdo tre mesi per
realizzarla. Poi arriva la verifica, e perdo altri tre mesi di tempo con loro. Allora se nel momento in cui
mi arriva una verifica, sulla tariffa...
C: ...no,no..Mimmo...
P: ...la stiamo verificando....la verifica una volta sola, se arrivano. Essendo che so, che arrivano solo per
Catania, come base,...
C: ..s, ma la verifica non sulla tariffa di abbancamento....
P: ..e so che a me, essendo che mi vogliono tutti bene.....
C: ...ecco appunto...appunto...
P: ...sono tutti per mettermela nel culo....ma vengono tutti da me,
C: appunto...
P: ..ogni mattina..oh?...ogni mattina..ogni mattina..ogni mattina alle otto..otto e mezzo , otto e mezzo,
una volta l'Arpa, una volta l'USL, un'altra volta i Vigili sanitari un'altra volta la Polizia Provinciale
un'altra volta questa....minchia....stanno rompendo.......tutte le mattine...tutte le mattine..tutte le mattine..
C: ..perch ti vogliono bene, Mimmo. Quindi ti devono vedere spesso.
P: Allora! Essendo che ti stavo dicendo mi vogliono bene...,
C: ..ecco..
P: ..qualsiasi cosa parte, arrivano arrivano prima da me, allora dico: bene, visto che siete arrivati e
tiriamo fuori quelli che sono i numeri, minchia! Cazzo! Una volta che tu, veramente se ho 80 ed io avessi
avuto 100, me la dec...me l'abbatti, no? E' in automatico..
C: Certo! eh!
P: Si o no?
C: Certo!
P: Se invece 80 ed io ho 100 di costo, me la devi aumentare in automatico. Punto.
C: Ah..ah!
P: (ride)
C: eh...perch ti vogliono bene e quindi.....
P: ...e dico io...
C: ...lo hanno fatto pure per agevolarti.
P: Come?
C: Dico, lo hanno fatto per agevolarti. Perch siccome ti vogliono bene tantissimo.....
P: Certo, certo!.........Dico io....
C: Senti, potrebbe essere pure come dici tu, Mimmo. In teoria potrebbe essere come dici tu....
P:... No!..
C: ....ma non ci credo.
P: No,no! Voglio dire, essendo io che le tariffe che ci sono negli altri impianti...
C: ..uhm..
P: di fatto, veramente io sto vedendo che non ci riesco pi, veramente con il..costo, no? Per cui dico,
minchia!...
C: ...e va be certo..u gasolio che aumentato..
P: ...una volta con le ispezione....voglio dirti..
C: ...Mimmo...Mimmo...una cosa una cosa sola. La tariffa di 5 anni fa. ma tu lo sai il gasolio a quanto
era 5 anni f?
86
P: Ma perch ti dico che io materialmente...di fatti...eh...se se entro questo mese non si presenta
nessuno, io veramente la imbuco. mi fermo! Nel senso, stacco i ragazzi, gli faccio fare praticamente 15
giorni 20 giorni di lavoro, ti presentiamo la.. ti chiediamo l'aggiornamento tariffa, veramente e...via!
C: Asp Mimmo! Asp! Ti d un'altra chiave di lettura, un'altra soluzione. E...io sto mettendo avanti
l'aggiornamento...ora a Febbraio programmo la prima conferenza,..in occassione dell'approvazione
dell'AIA dell'aggiornamento...
P: ..s!..
C: ..tu presenti l'aggiornamento della tariffa, non c' bisogno che tu la fai esclusiva...la fai
conseguenziale all'aggiornamento dell'AIA...
P: ..no, no, no! Ti dicevo veramente, gi sapevo di questa cosa che noi eravamo in scadenza, no? Con le..
fidejussioni, mi sono sentito con qualche assicurazione, con... cos ..so che praticamente io devo esibirti
un aggiornamento ai fini AIA, e ti devo rinnovare anche le fidejussioni, no?
C: Eh!
P: Che sono in scadenza. Di fatto voglio dirti, il momento in cui io ti presento l'aggiornamento AIA,
nell'aggiornamento AIA, ti faccio tutta la verifica, e ti dico veramente anno per anno, di quelli che
sono stati i costi. Dopo di che veramente, questo costo che era stato recuperato, lo voglio recuperare
nella nuova tariffa perch ....
C: ..perfetto...
P: ..ci posso dire all'ente, all'ente, dammi i soldi indietro, no!
C: No, ma tra l'altro, tra l'altro la questione viene soltanto ....stonata, perch? Perch se tu fai la l'AIA
nuova, normale che l'AIA nuova abbia un'altra tariffa. Se tu invece chiedi l'aggiornamento della
tariffa, passi per stronzo.
P: S,s,s!
C: Capisci? Quindi abbiamo la possibilit con questa scusa di andare a rivedere tutte cose......
P: ..Lo so, lo so, lo so!
C: Rivediamo tutto.
P: In questi 5 anni, Gianfranco, il problema che il costo dell'aumento del carburante stato
smisurato! Di fatti veramente,..
C: ..infatti..che sto dicendo...
P: ..la cosa che veramente in evidenza proprio, veramente il carburante. Ma aumentato sto cazzo
di carburante. Il 100% rispetto a 5 anni fa.
C: A 5 anni fa, eh! Lo so.....lo so!
P: Se prima prendevamo il carburante a 0.70 minchia oggi lo stiamo prendendo a 1 euro e 80 quanto
la benzina. Dio mio!...
C: Lo so..lo so..lo so!...e tutto questo incide, incide tantissimo. Ecco perch non si pu tenere quella
tariffa. Infatti la questione va rivista, per la camuffiamo, come AIA. Capisci?
P: Si.. e vediamo...non....e che camuffiamo....
C: ...ti salvi...ti salvi perch praticamente non..fai...
P: ..nella stessa, nella stessa documentazione, diciamo di aggiornamento praticamente faccio
aggiornamento AIA e aggiornamento tariffa. Punto!
C: Certo, perch l'AIA .....
P: ..se nel frattempo..se nel frattempo loro sono venuti a fare la verifica ancora meglio. No?
C: E' chiaro, chiaro. No ma guarda che il dipartimento, il dipartimento, dal momento in cui vado a
discutermi la tariffa, lo convoco io in commissione. Ad Emanuele cos glielo faccio vedere io come si
lavora [!!!!!!!!!!!!!!!], a questo gra....emerito cretino!
P: (ride).........va bene va.,..
Omissis
C: Senti e invece un'altra cosa! Appena siamo assieme, blocchiamo una data Mimmo che devo
cominciare con le prime conferenze.
P: Ah! Certo, certo!
C: Vediamo che che data pu essere buona. Io la vorrei fare la prima per fine febbraio.....
P: Si!
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C: Vedi,verifica con Veronica come la situazione, se va bene per voi se si pu fare.
P: Va bene! Io luned, sappi che sono in ufficio e cerco un momento di fare un punto della situazione.
D'accordo.
C: Va bene! Ti raccordi, ti raccordi con Veronica, dopo di che ci vediamo mercoled cos parliamo
direttamene....
P: Certo caro...

CANNOVA offriva, quindi, lo spunto a PROTO per giustificare una maggiore richiesta di denaro ai
Comuni, ben consapevole della scorrettezza della manovra [tu presenti l'aggiornamento della tariffa,
non c' bisogno che tu la fai esclusiva...la fai conseguenziale all'aggiornamento dell'AIA ... per la
camuffiamo, come AIA. Capisci?]. La frase non lascia dubbio alcuno sulle reali volont di CANNOVA
di agevolare intenzionalmente PROTO, facendo gli interessi economici di questi invece che quelli della
P.A. di cui impiegato.

Nella successiva conversazione telefonica i due discutevano di un appuntamento in via Catania, al civico
2, ove hanno sede gli uffici del Dipartimento Regionale dellAcqua e dei Rifiuti. CANNOVA, come
suo solito, si offriva di fare da intermediario per combinare un incontro con il Dirigente Generale del
Dipartimento, Vincenzo Emanuele.

PROTO, infatti, attendeva il pagamento di ingenti somme da parte dei Comuni debitori, mentre Emanuele
e il suo dirigente coordinatore per il settore rifiuti, Ing. Domenico Michelon, erano stati nominati, con
decreto del Presidente della Regione Lombardo, soggetto attuatore e sub commissario allemergenza
rifiuti.

CANNOVA, poi, rammentava a PROTO ancora una volta la questione della richiesta di aumento della
tariffa per il conferimento in discarica adducendo le giustificazioni gi concordate in precedenza.

(VOL. II aff. 423 ss)
Progressivo n: 19997 Data : 11/02/2012 Ora : 14:10:31 Durata : 0:25:23

DOMENICO =PROTO DOMENICO
GIANFRANCO =CANNOVA GIANFRANCO

Omissis
DOMENICO = All...allora io allora io direi una cosa io Luned, diciamo ecco mi presenterei veramente
facciamo uno squillo e c' disponibilit cerchiamo un momento di fare l'uno e l'altro.
GIANFRANCO = E..e allora facciamo una cosa Mimmo, se tu sei d'accordo,dammi l'ok, io alle dieci
telefono in via Catania e chiedo la disponibilit, appena mi danno la disponibilit, io
ti telefono, per tu a mezzogiorno devi essere qua.
Omissis
DOMENICO = No! e allora facciamo una cosa, guarda facciamo una cosa essendo che io veramente ho
un obbiettivo di parlare per quanto riguarda la situazione finanziaria con..Emanuele.
GIANFRANCO = Eh..eh.
DOMENICO = Io faccio veramente richiesta...diretta per i fini finanziamento...punto paghi non paghi
e...e come messa questa situazione.
Omissis
DOMENICO = Una quota finanziaria l'abbiamo ricevuta, entro il primo dell'anno.
GIANFRANCO = S! s me l'avevi detto.
DOMENICO = Mentre...mentre per quanto riguarda il resto si parlava del Gennaio..Gennaio se ne
andato, entra Febbraio.
Omissis
88
GIANFRANCO = Senti...facciamo una cosa ce lo tiriamo a pranzo, lo chiamo io, gli dico e...e scendi da
l e ti fai trovare gi e...e ce lo parliamo, in modo tale che tu non sali, perch se tu
sali c' quel cretino e mi seccherebbe.
DOMENICO = No no io non voglio...bravo dico non voglio assolutamente andare l sopra e poi un'
altra cosa.
GIANFRANCO = Per te va bene cos?
DOMENICO = S s s un altra cosa che materialmente abbiamo un motivo forte io ho come motivo forte
di parlare con Emanuele che lui che praticamente, che l'ambito Enna....
Omissis
GIANFRANCO = Si io luned mattina mi attivo subito per l'appuntamento, eventualmente Mimmo ti
mando un messaggio, quindi se tu dovessi ricevere messaggi leggili.
Omissis
GIANFRANCO = Senti vede che uscito il bando su Augusta settantamilioni
DOMENICO = Si si lo me ne parlava qualcuno ma in questo momento non ce copertura finanziaria,
non c' niente.
GIANFRANCO = Senti infatti si stanno muovendo i grossi gruppi...del nord c' Bittarello che ha saputo
che vuole partecipare.
Omissis
GIANFRANCO = Va be, ricordami che dobbiamo prendere anche il discorso della del rinnovo.
DOMENICO = S s.
GIANFRANCO = Siamo alla data.....
DOMENICO = Si si si si si e l si deve si deve organizzare veramente quello che praticamente e anche
la con...si deve fare una conferenza giusto Gianfranco?
GIANFRANCO = Si si si dobbiamo partire da zero Mimmo.
DOMENICO = Mhm...mhm....va bene bello.
GIANFRANCO = Cos andiamo a giustificare anche la tariffa.
DOMENICO = No giustificare cio a...ad aggiornare la tariffa.[!!!!!!!]
GIANFRANCO = Andiamo ad aggiornare la tariffa certo.
Omissis sino alla fine

Ovviamente il CANNOVA si immediatamente prodigato per ottenere lappuntamento con Emanuele a
mezzo del dirigente coordinatore di ARPA Domenico Michelon:

(VOL. II aff. 204 ss)
Progressivo n: 11837 Data : 13/02/2012 Ora : 09:21:39 Durata : 0:01:04

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
M: MICHELON Domenico (CHIAMATO)

M: Pronto.
C: Mimmo, ciao Gianfranco sono...
M: Gianfranco buongiorno...dimmi..
C: Scusa mi se ti disturbo...senti c' la possibilit di parlare con Emanuele domani?
M: Eh non lo so...non ne ho idea..
C: Riesci ad informarti?
M: Eh con la sua segreteria te lo posso dire..se vuoi ti seguo un appuntamento glielo dico, glielo
chiedo..
C: No ma sai ma anche informale, roba di proprio, di cinque minuti..o pranzo o gi di li..
M: Eh va bene..ti faccio sapere..
C: Va bene Mimm...
M: Ciao..va bene..ciao ciao..

89
La prova eloquente della completa messa a disposizione del CANNOVA nei confronti del PROTO e del
becero mercimonio della pubblica funzione data in modo non equivocabile dallo stralcio di una
intercettazione ambientale relativa alla conversazione tra CANNOVA e suo figlio Paolo, avvenuta
allinterno dellauto del CANNOVA, che si commenta da sola.

(VOL. II aff. 3 ss)
numero progressivo n157, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 21,00 del
14/02/2012, durata 60 minuti, decreto 256/12 D.I. attivato in data 8.02.2012:

CANNOVA GIANFRANCO indicato con la lettera G
CANNOVA PAOLO indicato con la lettera P

omissis da inizio a ore 21:00:32
(n.d.r. Gianfranco Cannova e Paolo Cannova parlano di Domenico Proto detto Mimmo)

P: e lui al mese quanto guadagna, scusa?
G: Trenta, quarantamila euro, cinquantamila euro
P: Pa (n.d.r. Pap), allora io sto zitto, mizzica guadagna un sacco!
G: Cio, quello che io guadagno in un anno, lui lo guadagna in un mese.
P: E perch non ti da un po di soldi a tia (n.d.r. te)?
G: Se io lavoro mi da mi da soldi pe non regala nessuno niente, Paolo.Se tu li meriti perch sei bravo e lavori, te li
danno.
P: Ma tu con Mimmo ci collabori?
G: Certo!
P: E quindi te li da i soldi?
G: Certo! Non lo vedi che abbiamo lav abbiamo parlato di lavoro?
P: Quanti soldi ti ha dato?
G: Dipende quello che faccio, se guadagno 10.000 mi da 10.000, se guadagno 5.000 mi da 5.000.
omissis da ore 21:01:13 a fine.

CANNOVA, nellimpartire principi educativi amorali al figlio, confessava apertamente di essere
stipendiato dal PROTO e che nelloccasione aveva con questi parlato di lavoro, ovvero delloggetto
della prestazione retribuita.

Quale sia il lavoro espletato dal funzionario gi in parte emerso, ma sar ancora pi chiaro nel
prosieguo.

Nelle conversazioni telefoniche che seguono il funzionario infedele, che pi che un impiegato regionale
sembra il burocrate di Domenico PROTO, telefonava al funzionario ARPA Domenico Michelon e fissava
con questi un colloquio per il PROTO.

Dal tenore della conversazione sembrano preannunciarsi spiacevoli notizie per la societ del PROTO.
CANNOVA, immediatamente dopo, avvisava PROTO di Non prendere impegni, non devi mancare
assolutamente allappuntamento fissato con il Michelon.

Di contro, PROTO, facava capire al CANNOVA di avere fissato altro incontro con quello alto alto" al
fine di avere ulteriori notizie che lo riguardavano, a riprova della grave capacit di influenza del
medesimo.

(VOL. II aff. 219 ss)
Progressivo n: 12600 Data : 25/02/2012 Ora : 12:54:45 Durata : 0:01:16

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
M: MICHELON Domenico (CHIAMATO)

90
M: Pronto.
C: Uheil Mimmo... Gianfranco.
M: Ciao Gianfranco.
C: Come te la passi?
M: Dimmi tutto Pronto...
C: Mimmo.
M: Si dimmi ...
C: Ti chiedevo come te la passi.
M: Non ho cap.. non ho sentito scusami...
C: No ti chiedevo come stai.
M: No sono a casa con l'influenza, proprio...
C: Incompr.... senti mi stato detto che tu eri a Catania due
giorni fa o tre giorni fa.
M: S si... infatti poi ho messato... ho mandato un messaggio,
perch dovevo parlare con Mimmo...
C: Si... che faccio ti fisso un appuntamento per marted, fermo restando che tu stai bene, oppure
preferisci prima?
M: No vabb, luned... marted..la settimana entrante devo rientrare...minchia gi due giorni che manco
dall'ufficio, gi...
C: No non urgente la cosa, vero?
M: E insomma...fino a un certo punto.
C: Fino a un certo punto.
M: Per meglio, marted va bene. Marted va bene.
C: Marted hai bisogno di.. che ti chiami prima per avere conferma oppure va bene cos?
M: No, no, va bene cos...va bene cos...
C: Ok Mimm...statti bene allora.
M: Ok. ok.. ciao ciao.

(VOL. II aff. 221 ss)
Progressivo n: 12601 Data : 25/02/2012 Ora : 12:56:03 Durata : 0:02:24

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
P: PROTO Domenico (CHIAMATO)

P: Hei Gianfranco...
C: Mimmuzzo.. scusami.
P: Si...si.
C: Senti ...marted lascia tutte cose e scendi a Palermo!
P: Mi senti?
C: Si. Mi Hai sentito?
P: Marted vengo io?
C: Marted lascia tutte cose e vieni a Palermo!
P: Va bene.
C: Non prendere impegni, non devi mancare assolutamente. Non te lo faccio prima
l'appuntamento perch ha la febbre.E' malato e ha la febbre.
P: Ho capito. Ma allora ha visto... ti ha detto qualcosa di negativo?
C: No per dice che c' una certa urgenza.
P: Va bene beddu. Porto qualcuno o vengo solo?
C: No, no vieni solo, no vieni solo..
P: Va bene.
C: In questa prima istanza vieni solo poi si vede.
91
P: Io, io ....ripeto non ho potuto parlare con i miei, ma luned mattina, non li disturbo oggi perch...
luned mattina veramente mi aggiorno, perch non ho... non c'ho potuto parlare, diciamo cosa
avvenuto, cosa non avvenuto, so che di fatto, ho sent, ho saputo veramente che c' stato un
articoletto diciamo su Catania..ora... io presumo che a quella riunione si riferisce questo
messaggio che io ho ricevuto. hai capito?
C: Ho capito. Vabb ...
P: ... io, io, io far in modo allora visto che stasera veramente, far in modo oggi, con la giornata di
domani di incontrare quello "alto alto" cerco di anticipare dai...
C: Si..si..
P: Ok?
C: Si ma...
P: Gianfranco...
C: In ogni caso Mimmo marted devi essere qua..
P: Si io martedi' sono l.... cade il mondo, per voglio dirti cerco di anticipare quello che
parallelamente avvenuto dai...
C: Va bene..va bene...cos quanto meno sai di che si tratta..
P: Un bacio..
C: Ok Mimmuzzo... statti bene...
P: Grazie Gianfranco..grazie di cuore, salutami a tua moglie e un bacio ai bambini..
C: Grazie..Ciao Mimmo..
P: Grazie a te.

A seguire, una lunga conversazione telefonica tra PROTO e CANNOVA. Il primo lamentava che il
Comune di Motta SantAnastasia, per tutelare il proprio patrimonio artistico - nella conversazione si parla
del Castello che risiede nel comprensorio di quel Comune -, aveva intenzione di avviare il procedimento
al fine di porre un vincolo paesaggistico, previo parere della Sovrintendenza ai Beni Culturali.

Si detto che PROTO gestisce due discariche, entrambe ai confini tra i comuni di Motta e di
Misterbianco, in provincia di Catania:
- la prima discarica, sita in C.da Tirit, attualmente operativa e ha provocato le lamentele della
cittadinanza di Misterbianco per i cattivi odori e miasmi dalla stessa provenienti;
- la seconda discarica, sita nelladiacente C.da Valanghe dInverno, stata gi autorizzata dalle
autorit competenti, ma non ancora operativa in quanto in attesa del collaudo dellampliamento
richiesto dal PROTO.

Ora, come si evince dalla conversazione, il Comune voleva ampliare il vincolo paesaggistico intorno al
parco del castello di circa 200 metri, cosa che di fatto sarebbe andata contro lampliamento della discarica
sita in C.da Valanghe dInverno, impedendone quindi lesercizio.

CANNOVA si metteva ovviamente immediatamente a disposizione del PROTO, dichiarando che
lapposizione del vincolo paesaggistico doveva essere sottoposta allapprovazione dellAssessorato al
Territorio e [ a questo punto devo entrare in gioco io].

(VOL. II aff. 435 ss)
Progressivo n: 21991 Data : 28/02/2012 Ora : 10:01:35 Durata : 0:17:40

DOMENICO : PROTO DOMENICO
GIANFRANCO : CANNOVA GIANFRANCO

GIANFRANCO : Mimmuccio!
DOMENICO : Gianfranco!
GIANFRANCO : Dove sei arrivato?
92
DOMENICO : Io mezzogiorno arriver Gianfranco.
GIANFRANCO : Ah...ah va bene, perfetto.
DOMENICO : E' tardi tardi?
GIANFRANCO : No no no, pu darsi che c' un po' di casino, ma non...non cambia niente.
DOMENICO : E....e.
GIANFRANCO : Ma sei gi in macchina, sei gi in macchina o ancora no?
DOMENICO : S! sono in macchina ma, l'ho lasciato in questo momento...sono sono ancora sono a
Catania. Per gi sono in macchina.
GIANFRANCO : S
DOMENICO : S s no a mezzogiorno ce la faccio volevo volevo dirti
GIANFRANCO : S.
DOMENICO : E....e....uhm.....uhm ci vediamo direttamente da te giusto?
GIANFRANCO : E....e guarda io ti direi vai direttamente da lui parla con lui e poi ti raggiungo io.
DOMENICO : Va bene.
GIANFRANCO : Capisci!
DOMENICO : D'accordo d'accordo.
GIANFRANCO : Perch se lui avesse voluto parlare con me, mi avrebbe chiamato direttamente.
DOMENICO : S s
GIANFRANCO : Ma invece parlaci tu
DOMENICO : Di massima io gi so cosa mi deve dire e....e capito!
GIANFRANCO : A gi gi lo hai saputo?
DOMENICO : S! s no di massima, gi mi sono sentito con la persona e stasera poi ho
appuntamento....su...Palermo.
GIANFRANCO : Ho capito! va bene.
DOMENICO : Perch mi ha detto.
GIANFRANCO : Va be' dico parlaci tu che appena tu, allora fai una cosa,appena sei in via Catania mi
fai uno squillo, che io scendo, cos ti do il tempo di...di parlare tranquillamente e poi ci vediamo l.
DOMENICO : D'accordo caro.
GIANFRANCO : Ok (Incomprensibile)
DOMENICO : Beddu.
GIANFRANCO : Va be' il tempo e buono no?
DOMENICO : Ti ringrazio ti ringrazio sempre...
GIANFRANCO : Figurati, senti io invece faccio una cosa adesso gli faccio uno squillo e gli confermo
mezzogiorno.
DOMENICO : S! e...e senti un altra cosa Gianfranco e...e
GIANFRANCO : Dimmi!
DOMENICO: Vincolo al parco, cosa mi dici tu?
GIANFRANCO : Non ho capito!
DOMENICO : Aree...aree vincolo al parco.
GIANFRANCO : S! dimmi, che ti serve?
DOMENICO : No no cosa mi dici tu? qualora si attivi un a....un vincolo al parco.
GIANFRANCO : Dobbiamo chiedere all'ente parco di sciogliere il vincolo, perch ci sono tre fascie
A,B e C, se C si pu fare se B bisogna chiedere l'autorizzazione sia alla sovrintendenza che all'ente
parco, se A non si pu fare niente.
DOMENICO : Voglio dirti no no no no se solo un'area che non ha il vincolo al parco e di fatto viene
veramente sottoposto a un vincolo al parco, in un'area dove insistono gi....di....diciamo decreti
rilasciati, cosa succede?
GIANFRANCO : Ma! io ti ripeto bisogna rivedere sempre.....all'ente Parco DOMENICO : Eh...eh no
no l'ente parco si costituisce nuovo e l'ente parco nuovo no! sovrintendenza praticamente.
GIANFRANCO : No ma siamo noi che sciogliamo il vincolo, come territorio
93
DOMENICO : No no no gi veramente....l'ente...comune sceglie i vincoli e li sceglie tutti perfino il
paesaggistico, archeologico, beni culturali quello, l'altro e....e riserve tu...gi tutti i vincoli che tu puoi
immaginare sono tutti all'interno.
GIANFRANCO : Minchia! figurati
DOMENICO : Giusto! e propone e propone......eh....eh questo questo ora la....la questione Gianfranco.
GIANFRANCO : Ah...ah.
DOMENICO : Capito?
GIANFRANCO : Senti e...e....ora ora l'approfondiamo meglio la questione, perch pu essere che.
DOMENICO : Ma il tuo vicino (Incomprensibile) il tuo vicino di Stanza no. [probabilmente fa
riferimento allIng. Natale Zuccarello]
GIANFRANCO : Ah...ah ho capito, ma Mimmo ti ripeto ci sono sempre degli aspetti....allora a questo
punto pu essere che deve entrare in gioco io con....con Mimmo perch...gli devo spiegare come stanno
le cose.
DOMENICO : Ah..ah.
GIANFRANCO : Va be' comunque rimaniamo cos Mimmo, non ti preoccupare
DOMENICO : Ah...ah...ascolta.
GIANFRANCO : Parlaci tu.
DOMENICO : Posso dirti io secondo me che cosa....avviene.
GIANFRANCO : Minchia! le sta provando tutte questo ah...ah tutte le sta girando.
DOMENICO : Allora....sa che non si fida, sa che li prende per il culo,in senso bello.
GIANFRANCO : Eh...eh s.
DOMENICO : Allora sta facendo due due vie, una via e l'altra via, ma te la posso dire una cosa!
GIANFRANCO : Eh..eh.
DOMENICO : Testualmente mi fanno una delibera, senza sapere un cazzo (incomprensibile) dove si
dice, vista la proposta di... sub-ingresso alla sovrintendenza per il vincolo al parco del castello......mi
senti?
GIANFRANCO : S!
DOMENICO : A Motta hanno un castello no ?
GIANFRANCO : Eh...eh
DOMENICO : Allora cos' che praticamente, qualcuno porta avanti, porta avanti veramente duecento
metri...di vincolo al parcheggio...a parco
GIANFRANCO : Di fascia di rispetto
DOMENICO : La fascia di rispetto, fascia A
GIANFRANCO : Fascia A, minchia! Fascia A significa
DOMENICO : Duecento metri di fascia A. Inagibilit assoluta, ci siamo ?
GIANFRANCO : Certo!
DOMENICO : E questi sono i duecento metri, sai io sapevo di questa cosa materialmente, cos' che
scopro, che a questi.......cos che avviene e....e Gianfranco, non che fanno praticamente proposta,
giusto! ?
GIANFRANCO : Eh...eh
DOMENICO : Che fa il parco, loro cos' che fanno praticamente,? Di accettare la proposta, della
sovrintendenza dell'area a vincolo parco, loro fanno la richiesta per fare questo inserimento al parco e
praticamente parco simeto
GIANFRANCO : Eh...eh
DOMENICO : Definito! che non ha attinenza con il parco che Costituendosi ai fini del simeto,
praticamente sono tutte le foci che hanno contatto
GIANFRANCO : Eh....eh
DOMENICO : Con diciamo il simeto
GIANFRANCO : Eh...eh
DOMENICO : Allora....consiglio comunale, il consiglio comunale sa di quello, la nuova proposta che
fa, la sovrintendenza, come se la fa la sovrintendenza, ma in realt studiata no! ? e praticamente di
arrivare al confine, con tutta l'area di discarica
94
GIANFRANCO : Ah...ah
DOMENICO : Oh...non deliberano questa cosa ?
GIANFRANCO : Ah..ah l'hanno deliberato?
DOMENICO : E certo!
GIANFRANCO : (Incomprensibile) Minchia
DOMENICO : Nessuno Ne sa qualcosa...e si attestano proprio, fascia "A" fascia "B" e fascia
"C"......A,B,e C
GIANFRANCO : Ma stato deli... stato emesso il decreto
DOMENICO : No no no
GIANFRANCO : Della costituzione del parco?
DOMENICO : No! ancora stanno preparando tutto st... come hanno tutto devono partire per il
decreto, giusto! della costituzione del parco, per voglio dirti. l'amico nostro
GIANFRANCO : S!
DOMENICO : Che di fatto e in regia.
GIANFRANCO : S!
DOMENICO : Gianfranco! regia una.....
GIANFRANCO : Un E' un gran bastardo.
DOMENICO : Bravissimo! da un lato ti indirizza, per una cosa, dall'altro lato, consiglio comunale,
cosa fa!? Ne prende atto di quello cheti dice la sovrintendenza, parlando di che cosa, dei duecento
metri, fascia di rispetto dal castello e allora.....la fascia di rispetto del castello duecento metri, arriva
proprio nella foce nella valle...nel vallone, diciamo noi siamo a un chilometro poi a un chilometro e
mezzo,vaffanculo, che non...non abbiamo veramente attinenza, minchia questi
invece.....Gianfranco.
GIANFRANCO : Dicono hanno allargato la fascia "A" fino alla discarica
DOMENICO : Allora da un.....chilometro in base ai termini da da Un ettaro, prendono cento ettari,
scusa mille ettari
GIANFRANCO : (Incomprensibile)
DOMENICO : Mille ettari, un milione di metri quadrati
GIANFRANCO : Addirittura.
DOMENICO : Io scopro questa cosa, proprio in virt dello spirito santo, nella vita uno sd....sia ricco
di amici e come scarso di guai e mi d un....mi d praticamente quello che e u...un ragionamento, no,
sai normalmente non sono sempre con il telefono, non sono praticamente preciso non....poi non avevo
pi il numero di questo sovrintendente che (Incomprensibile) la vecchia la vecchi amicizia, sai
poverino una domenica venuto di un paio di giorni fa, mi cerca di capirmi,e poi dai Mimmo ti ho
cercato e poi dice ma tu non rispondi, e gli ho detto non ce l'ho il tuo numero, perdonami, al che mi
aggiorna di questa cosa, ma sai, gli ho detto senti scendiamo voglio vedere che cosa c, no dice ti d
su questo foglio, minchia mi d quel foglio e dico vediamo qua chi sta, cio gi pronto per la
costituzione, fra quindici venti giorni qui devono.....riunire per mandare il decreto e poi la regione lo
deve lo deve praticamente, cio per com' combinata, se non avesse avuto una piccola, l'avevano
infinocchiato sindaco, tutto il consiglio comunale, tutto tutto tutto una persona...una persona che il
sindaco fino a ieri si fidato, di_fatto veramente mandando queste persona con delega.
GIANFRANCO : Addirittura.
DOMENICO : Minchia! ti dico che praticamente
GIANFRANCO : Cio il sindaco non ne sa niente?
DOMENICO : Non non ne sa niente! zero.
GIANFRANCO : E va b fa un atto di ritiro della della cosa della...del provvedimento.
DOMENICO : Stanno facendo l'atto di annullamento eh...eh della Stessa eh...eh nell'atto
dell'annullamento sta inserendo che non sapendo che cosa un vincolo a parco
GIANFRANCO : Eh...eh.
DOMENICO : Preso atto dei e....e diciamo de....de diciamo della Del vincolo stesso
GIANFRANCO : Questo e il sindaco di?
DOMENICO : (Incomprensibile) Motta! Motta Motta, minchia allora Non l'hai capito.
95
GIANFRANCO : Il sindaco di Motta
DOMENICO : Eh....eh gli devo dire, allora domenica, ieri che era luned?....allora non sapeva
nessuno nessuno.....niente, tranne che i duecento metri di fascia di rispetto dal castello di Motta
GIANFRANCO : Va be' ma duecento metri legittimo Mimmo, ma no mille metri quadrati.
DOMENICO : Non mi hai capito.
GIANFRANCO : Mille metri quadrati.
DOMENICO : Un.....allora un milione di metri quadrati, mille ettari
GIANFRANCO : Mille ettari si, come fascia di rispetto eh...eh minchia
DOMENICO : No! come fascia di rispetto, ti dico si sono fatti allora, i duecento metri fascia A, poi
diciamo e questo gi, al posto di essere un ettaro, come fascia A ne ha inseriti dieci ettari.
GIANFRANCO : Eh...eh.
DOMENICO : Fascia C......ne ha inseriti praticamente altri non lo so, ma occhio nudo veramente tu
ti perdi, e fascia B e scusa e fascia C arriva fino alla fascia attaccata alla discarica, con tutto.
GIANFRANCO : Perfetto.
DOMENICO : Quello che il contesto dei v....diciamo ai fini del vincolo, senti se ti dico che anche
paesaggistico... allora rifletti un momento io quando vedo veramente quel foglio e vedo veramente i
vincoli richiesti e proposti e accettati, quando si arriva a un paesaggistico, cio dire non ce pi ne
fascia di rispetto non c' pi un cazzo, perch veramente sul paesaggio, se tu hai una casa che sia una
finestra e poi il comune vuole rilasciare il progetto che si pu costruire dieci metri,porto l'esempio.
GIANFRANCO : Eh...eh.
DOMENICO : Ma che otturi la vista a qualcun altro paesaggisticamente lui non te lo fa fare quel
palazzo per cui interviene il vincolo dove il sovrintendente ti dice, fermati
GIANFRANCO : Giusto.
DOMENICO : Che e.....e.
GIANFRANCO : Giusto giusto.
DOMENICO : Il signore ha il diritto al vincolo paesaggistico, su cui io, essendo ho avuto ho avuto nel
passato, tante esperienze no, per cui avendo tu tante esperienze sei come una buttana eh...eh. Nel senso
bello..
GIANFRANCO : Lo so.
DOMENICO : Lo sai.
GIANFRANCO : Lo so, lo so.
DOMENICO : Sai sai sai praticamente......minchia ma vedi questo cornuto, cornuto di quello di razza
GIANFRANCO : Si sta tirando da tutti i lati, Mimmo hai certezza Del fatto che c' lui dietro?
DOMENICO : S! perch veramente la persona mi ha aggiornato no
GIANFRANCO : E allora lui si informato qua prima di muoversi
DOMENICO : Certo che messo l, allora
GIANFRANCO : Quindi questo bastardo, questo bastardo.
DOMENICO : Io io.
GIANFRANCO : Quando viene qua
DOMENICO : Non ho dubbi
GIANFRANCO : Non che....ecco.
DOMENICO : Non ho dubbi di quello che praticamente....ora di fatto il capo che materialmente voleva
parlarmi, quando Mimmo quella sera veramente aveva chiamatomi, non so se tu ti sei sentito?
GIANFRANCO : S come no, certo che l'ho sentito lui
DOMENICO : Uhm...allora quando veramente avvenuto.....che lui mi aveva cercato, cos che
praticamente era tutta, aveva organizzato lui il comitato
GIANFRANCO : S!
DOMENICO : Ma all'organizzazione del comitato veramente, voleva che Cosa? avere chiarimenti miei,
no?
GIANFRANCO : Ah...ah
DOMENICO : Capito?
GIANFRANCO : S!
96
DOMENICO : Ovviamente ovviamente io purtroppo non ero in...in A sicilia
GIANFRANCO : E sta....non non ti hanno trovato
DOMENICO : No certo certo, veramente sono stato
GIANFRANCO : S!
DOMENICO : Scusa un minuto

La conversazione ambientale del 28 febbraio 2012, che di seguito si riporta, captata allinterno dellautovettura del
CANNOVA in data 28/02/2012 riscontra le dichiarazioni rese dallo stesso al figlio prima riportate:

(VOL. II aff. 3 ss)

P: Ma tu con Mimmo ci collabori?
G: Certo!
P: E quindi te li da i soldi?
G: Certo! Non lo vedi che abbiamo lav abbiamo parlato di lavoro?
P: Quanti soldi ti ha dato?
G: Dipende quello che faccio, se guadagno 10.000 mi da 10.000, se
guadagno 5.000 mi da 5.000.


Al termine di un incontro tenutosi presso il ristorante Papoff di via I. La Lumia nr. 28, tra CANNOVA, Domenico Michelon
e PROTO (VOL. II aff. 643 ss, annotazione di indagine), questultimo saliva a bordo dellautovettura del CANNOVA e
durante una sosta per effettuare rifornimento di carburante, PROTO avveniva la consegna al CANNOVA della mazzetta di
5.000, [Gianfranco, dico ci sono 5000 euro qua, te li sto ammucciando qua dentro].

Tale modalit si ripeter anche altre volte; limprenditore, infatti, quando a bordo dellautovettura del CANNOVA, solito
riporre il denaro nel vano portaoggetti dellautovettura, pensandosi sicuro da sguardi indiscreti.

(VOL. II aff. 5 ss)
numero progressivo n491, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 18,00 del
28/02/2012, durata 60 minuti Decr. Int. Nr. 256/12 del 08.02.2012.

CANNOVA GIANFRANCO indicato con la lettera C
PROTO DOMENICO indicato con la lettera P

omissis da inizio a ore 18:13:32
P: No, no, no, io, io ,io.
C: Che tu, dai!
P: incomprensibile
C: incomprensibile pago con la carta lascia sta
P: No!
C: Stai buono, non rompere le scatole. Che caca cazzi! Scusi
P: Ascolta, ascolta, suona suona suona.
C: Stai buono, stai buono.
P: Quant?
C: Questi.
P: Quant, quant.
C: Grazie.
P: Gianfranco, dico ci sono 5000 euro qua, te li sto ammucciando qua dentro
C: Stai buono!
P: Eh!Eh!
omissis da ore 18:14:08 a fine.

A seguire, altra conversazione telefonica ad oggetto lavvenuto incontro tra PROTO e il Presidente della Regione Siciliana
Raffaele Lombardo, il quale era anche Commissario Straordinario allEmergenza Rifiuti. PROTO avrebbe voluto che il
Governatore Lombardo facesse visita alla discarica per verificare se effettivamente dalla stessa venivano esalati quei miasmi
che il Comitato no discarica lamentava esserci.

Si evidenzia, per quanto di interesse, la frase pronunciata dal CANNOVA, il quale per tranquillizzare immediatamente il
PROTO precisava che comunque le carte - ovvero tutta la burocrazia della discarica dovevano passare per il suo ufficio:

97
PROTO: ... ma, mi dicono che c' un decreto pronto, che devo dire..di sospensione...
CANNOVA: ... ma ma... ti ripeto a me non risulta, a meno che non lo f quello stronzo per i fatti
suoi senza farmi sapere niente, ma tutte le carte ce li ho io,
comunque Mimmo..

di seguito quindi la conversazione interamente sopra gi commentata:

(VOL. II aff. 227 ss)
Progressivo n: 13109 Data : 03/03/2012 Ora : 09:55:43 Durata : 0:12:00

C: CANNOVA Gianfranco
P: PROTO Domenico

PROTO: Gianfranco...
CANNOVA: Ehil Mimmuzzo, minchia a prima botta... e che fu?
PROTO: Porca Miseria,
CANNOVA: Minchia colpo di culo eccezionale...
PROTO: Ascoltami, mi dai, i due nomi... sia Assessore sia di... diciamo il tuo... che sto andando da
quella signora...eh l'altra persona...
CANNOVA: Miii non ho capito niente...vuoi quali nomi?
PROTO: Allora il tuo Direttore...
CANNOVA: ... si...
PROTO: .... e poi l'Assessore...
CANNOVA: Allora Giovanni ARNONE...
PROTO: .... no, no, aspetta, aspetta... aspetta...
CANNOVA: ... dimmi...
PROTO: ... una cortesia perch sono... non sono solo in macchina, c'ho persone...
CANNOVA: ... a va bene ok...
PROTO: ... se tu mi fai... mi fai un messaggino... lo preferirei..
CANNOVA: ... ah va bene ok...perfetto, perfetto...
PROTO: ... esatto...
CANNOVA: ... ma c'ha parlato con Veronica? Giovan.. eh Mimmo scusami...
PROTO: Certo, certo caro certo...
CANNOVA: ... va bene... comunque gi stato bloccato il Direttore... aspetta me...
PROTO: Si, la persona vedi che ha confermato perch ieri sera, scusa ieri sera no... l'altro ieri sera
mi ha voluto rincontrare a Catania...
CANNOVA: ... si, si...
PROTO: ... niente mi hanno detto, mi aveva visto turbato, mi aveva visto molto agitato, purtroppo certo
lei mi ha trovato, lei, turbato e agitato, io guardi passo da persone che sono all'estranei...
sono estranei, ormai non sono pi nella struttura per anzianit in pensione...
CANNOVA: ... si ...
PROTO: ... ma, mi dicono che c' un decreto pronto, che devo dire..di sospensione...
CANNOVA: ... ma ma... ti ripeto a me non risulta, a meno che non lo f quello stronzo per i
fatti suoi senza farmi sapere niente, ma tutte le carte ce li ho io, comunque
Mimmo..
PROTO: ... non no non mi hai capito... non mi hai capito cosa ti voglio dire.. di fatto
veramente, cosa sentiamo noi da quella persona, quella cosa richiede..
CANNOVA: ... certo, certo...
PROTO: ... giusto... allora io cerco di stare alla larga, no?
CANNOVA: Siii
PROTO: Capito?
CANNOVA: Siii
98
PROTO: Dico materialmente dico, persone che sono in pensione, che non sono nella struttura
Informano puramente cos nel rapporto buono che esiste veramente nella vita ho
sempre cercato di mantenere la pace ovunque dico, mi viene trasmesso.. che...
come, dico... ma se io sto andando a casa.. a casa sua.. per il dialogo e qualcuno
mi dice che lei... (incompr.)... a parte il mio ufficio, cosa vuoi trovare.. con chi vuole
trovare.. con chi si vuole sedere... con chi si vuole sentire..
CANNOVA: Certo, certo...
PROTO: .... ma chi gliel'ho detto queste cose, ma lei si informi, si informi e si informi che
cosa c'... e poi gli ho detto la telefonata che ho sentito...
CANNOVA: Hai fatto bene.
PROTO: Si vero, perch vero, vero dice, la mattina venuta la signora, come cazzo si
chiama, e (incompr.) non ricordo dice, per se mi ha detto questo nome oppure
no... guardi... io ...non mi interessa... l'ha fatto, non l'ha fatto per di fatto io
capisco che, qualcuno alle sue spalle lo mette con documenti, dove lei veramente
deve scoprire il collo , ma non l'ho capito, e qua devo muovere a nome suo cose
che forse lei non ha chiesto.. forse, io sto dicendo no, che non l'ha chiesto, forse...
CANNOVA: ...certo ...
PROTO: ... boh ho sbagliato...
CANNOVA: No hai fatto benissimo, senti a proposito Mimmo, quando viene per il
sopralluogo ?
Omissis dal minuto 04.03.870 sino al minuto 04.47.00
CANNOVA: Quando viene per fare la visita in discarica, in impianto..
PROTO: Ah no questo, allora oggi pomeriggio o domani (incompr.)
CANNOVA: Va bene, fammi sapere in ogni caso Mimmo..
Omissis dal minuto 05.02.180 al minuto 06.25.840
PROTO: ...o oggi pomeriggio alle quattro...
CANNOVA: ... si, si... ho capito..
PROTO: ... ma a quello che, a quello che ieri, l'altro ieri si un p accennato, di fatto
veramente, lui dice in caso passami a prendere, e poi vi dico che cosa fare, ora io
penso, penso eh... che non voglia attivare quella che, diciamo il criterio...
CANNOVA: ... che chiedono agli altri...
PROTO: ... dico penso che la scorta, qualcosa se la porta, ma non quella diciamo la sua...
CANNOVA: ... la risoluzione si...
PROTO: Eh... quella, la macchina sua.. penso eh.. perch poi lo sai... io questo ti dico una
bugia.. come intende muoversi... io ho capito cos... che ci muoviamo in tre...
CANNOVA: Ho capito...
PROTO: E questa la fase che, quella che io gli avevo chiesto, prima di fare qualsiasi atto lei
venga, non appena apre il finestrino, se c' odore, immediatamente.. io
quell'istante, in seduta stante io chiudo la discarica, ora essendo che sono stato molto
nervoso, aggressivo, deciso, in un certo senso veramente, poi giustamente lui non sa o
meglio fa finta di non sapere, che cosa, quella cosa del parco, che ti avevo detto il
vincolo no...
CANNOVA: ... si...

Si rappresenta ora un ulteriore servizio prestato da CANNOVA a favore del suo datore, compiuto nellambito dellaccordo
criminoso tra il funzionario pubblico e limprenditore catanese.

PROTO chiedeva al suo legale Chicco Sudano di preparare un documento da mandare al CANNOVA a mezzo posta
elettronica. Il documento subito dopo veniva sollecitato da CANNOVA stesso. Dalle parole di Sudano sembrerebbe trattarsi di
una semplice memoria, la chiama mera riflessione, ma, dallintercettazione della E-mail (VOL. II aff. 404 ss), inviata da
Sudano al CANNOVA, possibile scoprire il reale contenuto del documento: la risposta che lufficio del CANNOVA, o
meglio il CANNOVA stesso, a nome dellufficio che rappresenta quale funzionario dellAssessorato al Territorio, avrebbe
99
dovuto fornire alla richiesta della Provincia Regionale di Catania di parere sulla chiusura della discarica di C.da Valanghe
dInverno, sita nel Comune di Motta SantAnastasia (CT), e sullannullamento del decreto AIA gi emesso.

agevole scorgere che latto dellufficio stato redatto da un legale di una controparte privata, soggetto economico
personalmente interessato al procedimento, e non dal pubblico funzionario istruttore del procedimento.

Il vile mercimonio che CANNOVA fa della sua funzione avviene in forza dellincarico dal medesimo ricoperto in seno
allAssessorato al Territorio, che lo pone in una posizione strategica per quanto attiene tutte le autorizzazioni amministrative di
interesse della societ del PROTO. Tra laltro CANNOVA gode della massima fiducia nel ricoprire queste mansioni ed
munito di apposita delega per rappresentare lARTA e presiedere le conferenze di servizi per il rilascio dellAutorizzazione
Integrata Ambientale.

(VOL. II aff. 466 ss)
Progressivo n: 22682 Data : 05/03/2012 Ora : 11:07:21 Durata : 0:03:47

P: PROTO Domenico
S: SUDANO Chicco

S: Mimmuzzo!
P: Chicco, ti disturbo, Chicco?
S: No, assolutamente, Mimmuzzo... come stai?
P: Senti io ho, ho un... Mah, come al solito, incandescente.
S: Sempre camurrie ci sono...(sic)
P: Senti, senti, una cortesia...
S: Si!
P: Ehm... Tu gli avevi fatto un lavoro alla... dottore Gianfranco CANNOVA...
S: Si! Gi gliel'ho mandato, Mimmo, gi le ho appena mandate.
P: Ah, si?
S: Si.
P: Basta. Basta, eehh materialmente io l'avevo dimenticato, per cui praticamente stamattina mi son detto
"Porca miseria!"
S: (saluta persone vicine a lui)...Buongiorno...come state?
Buongiorno...Scusi...Buongiorno, buongiorno. (torna a rivolgersi a Mimmo) C' qua il signor
ADORNETTO..
P: Dovrebbe essere con... con...
S: Si si si, assieme ad altre persone, che stanno prendendo delle misure.
P: Si si si, c' uno sportello... uno sportello... Ascolta Chicco!
S: Io ho gi mandato all'indirizzo email quella riflessione.
P: Ho capito. Va' bene. Ora io, ora lo chiamo e... Ho dimenticato, veramente di comunicartelo, perch
(incompr.)...
S: No e infatti...per ho parlato, non ti preoccupare, gi tutto fatto, Mimmuzzo, gi tutto fatto.
P: Va' bene.

(VOL. II aff. 230 ss)
Progressivo n: 13195 Data : 05/03/2012 Ora : 12:49:01 Durata : 0:02:11

CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
SUDANO Chicco (CHAMATO)

SUDANO: Architetto.
CANNOVA: Chicco carissimo. Scusami se....
SUDANO: No assolutamente...
CANNOVA: Senti Chicco hai parlato con Mimmo?
SUDANO: Ehhh si si si...
100
CANNOVA: Eh mi serve questo documento Chicco....
SUDANO: Eh ma gliel'ho rigirato, non l'ha ricevuto neanche la seconda volta?
CANNOVA: Per email?
SUDANO: Si.
CANNOVA: No. evidentemente c'hai l'email sbagliata Chicco.
SUDANO: Ma io ho ricevuto, ho ricevuto l'email ma non l'allegato.
CANNOVA: Ho ricevuto, ho aperto la posta fino a poco fa..
SUDANO: Si e non ha...
CANNOVA: Niente non c' niente.
SUDANO Posso mandarlo un fax... riprovo a mandarlo con , con..
CANNOVA: No per email Chicco, riproviamo per email .che pi riservato
SUDANO: Si no, no, no, infatti.. e vediamo con la..
CANNOVA: Mi verifichi l'indirizzo? Chicco..
SUDANO: Eh quello l a cui l'ho mandato gcannova@email.it
CANNOVA: Ma senza punto Chicco.. gcannova senza punto. gcannova senza punto.
SUDANO: Si si si..e dove ho mandato il primo..per al suo messaggio..per ho fatto rispondi..e
quindi non c' possibilit di avere sbagliato e ho rimandato scritto riprovo.. e ho allegato il
documento..
CANNOVA: Senti fai una cosa, rimandalo e metti la risposta. C' una opzione generalmente..
SUDANO: Ah ok perfetto..va bene va bene.. ok ok..
CANNOVA: Di risposta quando apri l'email. Cos verifichi. se l'ho ricevuto.
SUDANO: Va bene, va bene, perfetto.
CANNOVA: Mi spiace ma..
SUDANO: No no, mi spiace a me...te lo mando dal mio quello dello studio e anche dall'altro
indirizzo Quello Yahoo, Hotmail, quell'altro mio privato, vediamo in un modo o nell'altro lo
facciamo arrivare. Va bene va bene.. la saluto.
CANNOVA: Grazie chicco ci sentiamo.
SUDANO: Arrivederci architetto, la saluto.

(VOL. II aff. 404 ss)
Progressivo n: 2566 Data : 05/03/2012 Ora : 13:09:33 Durata : 0:00:00

CANNOVA Gianfranco (DESTINATARIO)
SUDANO Chicco: (MITTENTE)

IL TESTO DELLALLEGATO DELLA MAIL IN FORMATO PDF SI ALLEGA AL PRESENTE
VERBALE.

OGGETTO: DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI - C.DA VALANGHE DINVERNO - MOTTA SANTANASTASIA (CT)
RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DECRETO A.I.A. N. 221 DEL 19/03/2009 .


Facendo riferimento allImpianto di Discarica per rifiuti non pericolosi di cui in oggetto si rende noto che lo
scrivente ha autorizzato con Decreto A.I.A. n 562 del 27.06.2007 lImpianto di Discarica per rifiuti non pericolosi
attualmente esistente.
Solo in seguito al rilascio del suddetto Decreto, la stessa Societ ha elaborato e presentato allo scrivente il
progetto Opere per la conversione ed adeguamento della Discarica per Rifiuti Inerti di C.da Valanghe dInverno in
Discarica per Rifiuti non Pericolosi ai fini dellottenimento dellAutorizzazione Integrata Ambientale come richiesto
dalla normativa vigente.
Tale progetto, successivamente autorizzato con D.R.S. n 221/2009 rilasciato dallAssessorato Regionale
Territorio e Ambiente in data 19/03/2009, stato regolarmente valutato ed analizzato dagli enti chiamati ad
esprimersi in merito sia in fase di Autorizzazione Integrata Ambientale, sia in fase di Valutazione dImpatto
Ambientale; in seno a tale iter procedurale autorizzativo si ritenuto che la suddetta conversione presentava il
grande vantaggio di ridurre gli impatti ambientali che sarebbero derivati dalla progettazione di una discarica ex-novo
in un altro sito considerato che:
101
- la vasca in oggetto usufruisce di tutte le strutture gi esistenti e indispensabili per
le attivit a servizio della gestione della discarica (accettazione, bilici, uffici amministrativi,
capannoni per il ricovero e la manutenzione dei mezzi, sistema di videosorveglianza a
circuito chiuso, ecc.);
- larea allinterno della quale ricade la nuova vasca limitrofa a quella
dellimpianto di discarica esistente, ci comporta luso delle esistenti vie di accesso per i
mezzi conferenti senza ulteriori aggravi in termini di traffico veicolare;
- il sito in oggetto gi provvisto di un impianto di pretrattamento/selezione dei
rifiuti autorizzato con D.R.S. n 661 del 10/07/2008 rilasciato ai sensi del D.Lgs. 152/06
dallAssessorato Regionale Territorio e Ambiente che in esercizio e che, poich imposto
dal D.Lgs. n 36/2003 (i rifiuti potranno essere collocati in discarica solo dopo
trattamento), stato progettato e dimensionato anche in vista dellattivazione
dellAmpliamento sito in c.da Valanghe dInverno;
- nellintera area coltivata a rifiuti presente un sistema di captazione e trasporto
del Biogas da Discarica (tubazioni di trasporto, pozzi di estrazione, stazioni di
termoregolazione, etc. etc.) che convoglia il Biogas prodotto ad un idoneo Impianto di
produzione di energia elettrica da Biogas;
- nellintera area coltivata a rifiuti presente un sistema di captazione e trasporto
del percolato prodotto dal corpo discarica che viene convogliato ad una vasca di stoccaggio
realizzata a regola darte gi esistente e collaudata dagli enti di controllo.
A ci si aggiunga che il suddetto progetto, oggetto della presente, stato redatto, presentato e poi
autorizzato nel rispetto di quanto previsto dal Piano di Gestione Rifiuti vigente che prevede che
Dovranno, pertanto, essere realizzati ampliamenti delle capacit delle discariche esistenti (da
realizzare, ove possibile, in via prioritaria) o nuove discariche, in modo da sostituire quelle esaurite
o in via di esaurimento previste nella tabella 8.10 del Piano [omissis] e cio anche la discarica attiva di
Motta S. Anastasia di propriet della societ OIKOS S.p.A., inserita tra le discariche attive allinterno del
Piano Gestione Rifiuti (allegato e alla prima versione approvata con Ordinanza n.1166 del 18/12/2002;
tabella 6 dellAllegato 4 del primo aggiornamento approvato con Ordinanza n.1260 del 30/09/2004;
tabella 6.1 dellAllegato 4 del secondo aggiornamento approvato con Ordinanza n.1133 del 28/12/2006).
Si rende noto inoltre che il suddetto D.R.S. n 221, rilasciato dallo scrivente Assessorato in data
19/03/2009 relativamente alla Discarica in oggetto, approva il progetto presentato dalla Societ
ai fini del rilascio delle autorizzazioni in merito e che allinterno dello stesso sono stati analizzati
i criteri per la localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti per come
vengono enunciati allinterno del Piano regionale di gestione dei rifiuti (TITOLO III
PROGRAMMAZIONE, art. 9 Piano regionale di gestione dei rifiuti, comma 4, lettera f) che cos
recita: 4. Il piano regionale di gestione dei rifiuti:[] f) fissa i criteri per lindividuazione delle
aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti e i criteri
per lindividuazione dei luoghi o impianti idonei allo smaltimento, nonch le condizioni ed i criteri
tecnici per la localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti, escluse le discariche, in aree
destinate ad insediamenti produttivi;) e che non ha mai fissato lobbligo di rispettare precise
distanze.
Inoltre, relativamente alla necessit di mettere in atto provvedimenti tesi ad impedire che la vecchia discarica emani
fetori e polveri sottili fuori norma, si rende noto che la Societ ha attivato, come imposto dalla normativa vigente in
materia, D.Lgs. 36/2003 (Allegato 2, art. 8, comma 1 art. 9, comma 1 PIANI DI GESTIONE OPERATIVA, DI
RIPRISTINO AMBIENTALE, DI GESTIONE POST-OPERATIVA, DI SORVEGLIANZA E CONTROLLO,
FINANZIARIO) Allegato 2 - paragrafo 5), un Piano di Sorveglianza e Controllo in quanto parte integrante del
progetto di una discarica la cui corretta progettazione ed applicazione garanzia di una adeguata ed attenta
conduzione di un impianto cos complesso e mutevole.
102
Il documento relativo al suddetto Piano parte integrante dellAutorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dallo
scrivente e la relativa corretta esecuzione nonch losservanza di metodiche, campionamenti, analisi e limiti relativi
vengono costantemente vigilate dallEnte preposto al controllo rappresentato dal Dipartimento Arpa Provinciale di
Catania.
Ad oggi, lo scrivente non ha mai ricevuto comunicazioni relative a gravi superamenti dei valori soglia di
alcun parametro monitorato; avendo interpellato in merito il Dipartimento Arpa Provinciale di pertinenza, si
appreso che in data 28/06/2011, nel corso di uno dei monitoraggi che vengono abitualmente effettuati dalle
Autorit competenti al controllo, stato riscontrato un superamento del valore di attenzione delle polveri totali
sospese nel punto di monitoraggio individuato, in seno al medesimo P.S.C. come punto a valle della discarica; si
apprende altres che, gi in seguito al successivo campionamento, svoltosi in data 09/08/2011, nei punti a monte e
a valle della discarica di cui al Piano di Sorveglianza e Controllo, erano stati registrati valori inferiori al valore di
attenzione.
Tanto pi che la Societ, nel periodo in esame, dichiarava che dallanalisi dei valori registrati da Gennaio ad Agosto
2011, non solo non erano mai stati registrati valori al di sopra del valore di attenzione individuato da ARPA come
valore soglia, ma che gli stessi valori erano di gran lunga al di sotto del suddetto valore di attenzione non mostrando
alcuna compromissione ambientale.

Sebbene, allo stato, non si potuto accertare se e quando tale atto amministrativo, completamente redatto
dal legale del PROTO e sicuramente non un parere [Io ho gi mandato all'indirizzo email quella
riflessione], sia stato emanato, tuttavia la detta conversazione costituisce ulteriore elemento a carico dei
due, con la complicit del legale, la cui posizione necessiter di un successivo vaglio investigativo.

Nella conversazione di seguito esposta, PROTO esprimeva tutte le sue preoccupazioni al CANNOVA nel
caso di revoca dellautorizzazione per lampliamento della discarica sita in C.da Valanghe DInverno.

Per limprenditore era di vitale importanza che venisse sciolta al pi presto la questione. CANNOVA,
facendo leva sulla sua posizione in ARTA, immediatamente rassicurava PROTO: infatti, lesito
dellistruttoria era legato a doppio filo con altro procedimento AIA relativo alla richiesta di apertura di un
altro sito di discarica, gestito da altra societ nel comprensorio del Comune di Ramacca.

Poich tale comune molto vicino a quello di Motta S. Anastasia, PROTO si preoccupava del potenziale
concorrente della sua societ nella raccolta dei rifiuti e dei conseguenti minori ricavi. CANNOVA sul
punto [Mimmo, io su Ramacca sto facendo il provvedimento negativo....e lo metto subito alla firma]

Poi, i due hanno parlato di un pranzo fissato per lindomani a cui avrebbe partecipato anche il funzionario
del Dipartimento Acque e Rifiuti, Domenico Michelon, sub-commissario allemergenza rifiuti.

Dallascolto della conversazione sembra che era intenzione del Proto tentare di corrompere il funzionario
e che scopo del pranzo fosse proprio quello di sondarne la propensione ad accettare tangenti: come si
evince dalle parole di PROTO [Gianfranco! Io ti sto dicendo,... fammi verificare perch ...il primo
impatto devo pensare questo che ti sto dicendo. Primo impatto! Il secondo: voglio verifica! Perch se
io veramente se non verifico, se tu veramente hai mani lunghe o mani corte se non ti do veramente
possibilit di avere denaro, come faccio a dire se sei buono o sei ladro? O sei cattivo?.]

CANNOVA esprimeva comunque forti dubbi sullaffidabilit del Michelon

Cannova: [...] ma..scusami. se mi dici questo...se mi dici questo allora a quello che ci siamo portati
insieme a mangiare, fa il doppio gioco? [..] e...allora scusami! Prendiamo provvedimenti, Mimmo....
inutile che andiamo a fare questa cosa...
Proto: Alt..alt....alt.....domani noi andiamo a pranzo, e noi domani invece io ti dico, io un minuto prima
ti dico che cosa attivo. Perch devo mandarlo veramente......
Cannova: ...ma tu sei sicuro che...tu sei sicuro che non ci piglia per il culo?
Proto: Scusami! Io ti sto dicendo...
Cannova: ..a questo punto...a questo punto c' il dubbio che c' il forte..il forte sospetto che ci sta
prendendo per il culo.
103
Proto: Io ti sto dicendo, di fatto non che, purtroppo lo fa lui quel documento.

Dal tenore della conversazione sembra che il documento in grado di assicurare la sopravvivenza alla
discarica OIKOS doveva essere firmato dal Michelon, probabile soggetto istituzionale preposto a
rilasciare il parere decisivo, soprattutto per quanto attiene la valutazione delle emissioni delle polveri
inquinanti che il comitato No Discarica sosteneva provenire dalla discarica OIKOS.

Si segnala unaltra frase del CANNOVA [Cannova:Senti secondo te allora alla luce di tutto
questo,giorno otto nel momento in cui vado a fare il provvedimento di chiusura di Ramacca, tutto
questo casino dovrebbe finire?] che garantiva PROTO, in forza del ruolo ricoperto in Conferenza dei
Servizi, sulla pronta risoluzione dei problemi della OIKOS

(VOL. II aff. 469 ss)
Progressivo n: 22722 Data : 05/03/2012 Ora : 16:59:14 Durata : 0:44:53

P: Proto Domenico=Chiamante
C: Cannova Gianfranco=Chiamato

dalle ore 16:59:14 alle ore 17:00:05 omissis.
C: Va be' io ci ho mandato il messaggio comunque...
P: S,s! Io confermo, Gianfranco,...per domani tutto, nel senso qualche novit..per vedi che
si...arriva....cerco di dartela qualche cosa di novit.
C: Mi arriva?....
P: Dico, qualche novit, ho qualche novit da darti in merito,...
C: ...a va bene!
P: Capito?......e......tu hai avuto per quella cosa che di fatto sappiamo che ancora non morta...
C: ...si...
P: ...la delibera, l'hai l'hai..gi avuta come assessorato?
C: No!
P: E la delibera di giunta non te la ritrovi!
C: No!
P: Perch il sindaco non te l'ha trasmessa?
C: No!.....
P: Non pu essere perch c' il protocollo...cio ufficialmente...
C: ....che protocollo.....che numero ha..che numero ha di protocollo....
P: ...e domani te lo porto. Giusto? dico non che ....
C: Uhm...molte...molte cose quel bastardo...e....se...li tiene lui.
P: Voglio dirti....voglio dirti, di fatto veramente,...se li tiene lui...ma se li manda con la posta...con la
raccomandata, se li tiene lui...c' il consiglio comunale che dice:no! Capito?
C: Ah!
P: .. aggiungo...aggiungo, sembrerebbe che ieri,......ci sia la sopraintendenza che..non stata invitata in
quanto su quell'area insiste il vincolo anche...di un fiume o meglio di un torrente di pregio ai fini di altre
cose. Un vincolo della sopraintendenza dell'aerea.
C: Ma...no! Senti. Noi abbiamo chiamato la ..e... Forestale per sciogliere il vincolo idrogeologico,...
P: ..si...
C: ...la forestale, avrebbe dovuto dire in quell'occasione: no! C' un vincolo della
sopraintendenza...oppure il comune nel certificato di associazione urbanistica doveva indicare che c'era
un vincolo della sopraintendenza
P: E' questo dico...
C: ...quindi se non....se tu..se questi due enti non lo dicono, Mimmo...
P: ...Gianfranco...Gianfranco.
C: Eh!
104
P: Il comune non lo ha detto, .........precedente..
C: Il comune non lo ha detto.
P: .e.....il sindaco precedente, scusa .,.era (incompr.)...mi hai detto...(incompr.)...
C: Ma! Senti. Il fatto che ci sia il vincolo, non vuol dire niente, Mimmo! Perch non che ce lo possiamo
sognare noi.
P: Mi senti?
C: Mimmo....Mimmo?........Pronto...pronto?
P: Gianfranco?
C: Ehi Mimmo ora ti sento meglio. dai.
P: Dicevo,..il comune ai tempi non te l'ha detto ed oggi il sindaco, l'attuale amministratore so che si
rapportato con la sopraintendenza. ..
C: ...eh...
P: ..adducendo che il suo ufficio tecnico...
C: ..eh...
P: ..... di fatto...adduce che esiste questo vincolo e che di fatto...non lo aveva...non lo aveva e..diciamo
sottolineato, non l'aveva....allora...
C: .neanche al TAR pu andare perch sono scaduti i termini, Mimmo, quindi che cosa vuole fare.
P: No! Io voglio dirti ....(incompr.)...che qualcuno..io penso che,.. c' il disegno che sin quando questa
storia rimane l aperta, sono io oggetto di morte, e sin quando c' il NI, che sempre il pericolo che
qualcuno veramente attivi..il pericolo di uccidermi, allora sta cosa o si definisce.....o in un senso o s
allora si da il via a me, e guarda personalmente io non ho assolutamente e ...problemi se si! Cerca di
capirmi! O se no, non..non ho nessuna...solo un problema ho. Che qualcuno adduce che se s, non
ci sono problemi. Se no, significa che devo morire io per esserci sto s! ....Perch attualmente hanno
un no...capito? [non dato comprendere in pieno il significato reale di questo passo]
C: Eh!
P: ..hanno un NI.....perch esisto io.
C: No...non..non lo so se si pu sciogliere Mimmo, perch c' , ti ripeto , i termini anche
dell'impugnativa che sono scaduti. Quindi pure se noi non abbiamo la sopraintendenza, ce ne stiamo
sbattendo! [si segnala la partecipazione societaria del CANNOVA]
P: Si, per voglio dirti, se tu purtroppo o il (incompr.)si pu dire: o si o no, e si dice subito....
C: ..s....
P: ..io veramente esco da quello che il pseudo rischio di..di....
C: ...s, s! Lo so, lo so!L'ho capito...ho capito.
P: uccidermi senza che di fatto , veramente, io c'entro nulla in tutta questa storia. perch di fatto,
veramente una storia che ...da un giorno all'altro esce fuori. Ma io..
C: ..si!
P: Allora divento io... pericolo di morte in quanto c' un Ni.
C: Ho capito.
P: Ora io sentivo, sentivo l'altro giorno il tuo direttore, attenzione.
C: Uhm..uhm...!
P: Che veniva, ripreso, anche da ehm ..l'attuale assessore ..Giosu Marino, e... un sistema molto aperto
e pubblico...lo adduciava: ma perch non l'hai fatto questa cosa? Se sta cazzu di cosa non di piano, ma
perch non si fa? Non si dice che...si respinge perch non l! E lui....ehm... stato molto, molto,
molto...ora voglio dirti.....cio vieni anche chiesta questa cosa veramente a trecentosessanta gradi, scusa
da piano? Si o no? No!
C: Certo che da piano, abbiamo avuto la conformit Mimmo!
P: No..no...(incompr.)parlo di quella..(incompr.)... Gianfranco?
C: Eh! Dimmi.
P: Caltagirone e come si chiama li...
C: Ramacca,..
P: ...Ramacca, qualcuno sosteneva: da piano sta cazzo di discarica? Quello mi dice no! Il tuo
direttore dice (incompr.)..........mi senti?
105
C: Mimmo, io su Ramacca sto facendo il provvedimento negativo.
P: Voglio dirti,....
C: ...e lo metto subito alla firma....
P: ..voglio dirti, scusa, di fatto, di fatto, sta discarica prevista da piano? Ramacca?
C: No! No! No!
P: Ecco! Gli stato chiesto da direttore, dall'attuale e...Giosu, dicendo al tuo direttore, non quello che
vicino. Il direttore, lo hai capito chi.
C: Si!
P: ecco.....se di fatto questa discarica fosse da piano. Allora lui dice:non da piano.
C: Uhm...giusto!
P: Allora, ma, ma perch non dici immediatamente, che sta cosa non pu essere esitata per questo
motivo che ci state dando, rompendo i coglioni su una cosa che...(incompr.)..
C: ..Mimmo...Mimmo va bene! Ma io sto aspettando giorno sette che c' convocata l'altra...l'ultima
conferenza giorno otto c' il provvedimento!
P: ..(incompr.)..giorno otto marzo...otto aprile?
C: Si! ora, ora marzo.. Ora.
P: Marzo!
C: Oggi ne abbiamo, Mimmo.....oggi ne abbiamo cinque.
P: Gianfranco...
C: Mi devi dare solo il tempo di fare giorno sette questa conferenza e giorno otto esce il
provvedimento.
P: Bah!
C: Dopo di ch di questo Ramacca...
P: ..E allora...
C: ....non ne voglio sentire pi niente! Completamente.
P: ma no perch...
C: quello stronzo.....quello stronzo d'accordo con me, perch gli ho detto: Ingegnere [fa riferimento
con ogni probabilit a Natale ZUCCARELLO ndr] o lei mi firma questo provvedimento e lo porta alla
firma del direttore o io non mi assumo nessuna responsabilit. Perch sta succedendo questo, questo,
questo questo e quest'altro.Lui: no,no,no. Subito, subito, facciamo il provvedimento negativo subito,
subito, subito! Hai capito? Quindi, appena gli ho raccontato un po' di cose, quello si cacato e
mi...mi diede carta bianca per fare subito il provvedimento. Quindi non ne abbiamo ostacoli.
P: Gianfranco...
C: Eh?
P: Io...tu aspettati sorprese fino all'ultimo momento.
C: A va b! Questo si...ma questo sicuro Mimmo...figurati. Per stai tranquillo..
P: ..(incompr.)..
C: e dimmi...
P: so che il sindaco.. entrato in procura, ha denunciato questi due...di:a,b,c,d,e,f,g....
C: S,s! me lo hai detto, me lo hai detto!
P: ...Dico, materialmente spaventato, si sta facendo, quasi quasi prendendo la guardia del
corpo........per dire...minchia!
C: ..minchia addirittura...
P: ..tu guarda che il sindaco quando verr li verr lui direttamente. Guarda che cosa ti dir!
C: Va bene!
Omississ dalle ore 17:09:35 alle ore 17:32:10
C:Senti secondo te allora alla luce di tutto questo,giorno otto nel momento in cui vado a fare il
provvedimento di chiusura di Ramacca, tutto questo casino dovrebbe finire?
P: Ma, secondo me, s! O se non finisce..
C: ..io ti posso dire una cosa...
P: ...scusa...se non finisce...
C: ..eh...
106
P: .....sol perch non si pu assolutamente far finirlo si capirebbe chiunque, io l'ho denunziato, tu
immagina che io lo denuncio, giusto? Anzi ti dico una cosa. In un provvedimento che ricevo per la prima
volta, leggo quello che mi ero veramente gi confidato con una persona, ..dicendo: scusami, fino
a....stanno chiedendo...fino ad oggi avevano chiesto, solo ed esclusivamente il ritiro del decreto. La
battaglia, tu ti puoi guardare tutte le carte. Riflettici. Oggi trovo un documento dove dice :ritirare il
decreto e prendere provvedimenti per la polvere e per il cattivo odore. per la prima volta.
C: Minchia! Ancora per la polvere ci rompono i cazzi... [vale quanto sopra]
P: Allora.......(incompr.)..quella che hanno convocato da coso...cio a dire.....Gianfranco...
C: Eh?
P: Emanuele fa un documento?
C: Eh!
P: Ci siamo?
C: S!
P: di fatto questo documento quando lo fa? Dopo!.........che noi ci sentiamo......
C: E quindi?
P: .... quindi io per la prima volta, sento, vedo con i miei occhi e leggo una cosa che io ho detta, fino
ad oggi nessuna ha chiesto della discarica in funzione, cos' che si deve fare.
C: ma..scusami. se mi dici questo...se mi dici questo allora a quello che ci siamo portati insieme a
mangiare, fa il doppio gioco?
P: Domani io mi ..(incompr.)..io ti dico che purtroppo sto diventando veramente troppo cattivo con me
stesso! Ah! Io volevo dirti una cosa, per cui te lo dico perch tu essendo come me, ed io con te...
C: ....ma scusami, aspetta! Guarda che quello che stai dicendo tu grave.
P: E' grave! E lo so!
C: e...allora scusami! Prendiamo provvedimenti, Mimmo.... inutile che andiamo a fare questa cosa...
P: Alt..alt....alt.....domani noi andiamo a pranzo, e noi domani invece io ti dico, io un minuto prima ti
dico che cosa attivo. Perch devo mandarlo veramente......
C: ...ma tu sei sicuro che...tu sei sicuro che non ci piglia per il culo?
P: Scusami! Io ti sto dicendo...
C: ..a questo punto...a questo punto c' il dubbio che c' il forte..il forte sospetto che ci sta prendendo per
il culo.
P: Io ti sto dicendo, di fatto non che, purtroppo lo fa lui quel documento. Perch lui ne ha parlato
sicuramente con qualcuno e qualcuno veramente la...non.... allora. La mia....vedi che in buona fede
anche lui. ...Non lui veramente il leone o il lupo.
C: No! A questo punto non ci credo che in buona fede. Perch se lui ha riferito, sicuramente ha riferito
che ci siamo visti, ha riferito che ha avuto queste informazioni, ha riferito che...
P: ....ma che avevi dubbi?...ma che avevi dubbi?...
C: No! E allora no Mimmo! Perch dobbiamo continuare a giocare cos a farci prendere per il culo,
scusami.
P: Oh..oh!
C: Allora. facciamo una cosa. Se tu domani vuoi fare il pranzo, quanto meno scopriamolo.
P: E' questo ti voglio dire. Io domani vengo, che fai scherzi....
C: Quanto meno scopriamolo, quantomeno gli facciamo capire che non siamo cretini...
P: Ti dico....ti dico che io domani gli dico a lui che io il tredici sar l con diecimila persone, ..famiglie.
Per cui se loro ne hanno cinquemila firme, io ne ho diecimila e se ne vogliono centomila gliene porto
centomila pur non avendo gli abitanti. Che cosa devo dirti?
C: Quindi tu pensi che l'indomani, questa cosa gi Emanuele la sapr!
P: Come?
C: L'indomani, Emanuele, questa cosa la sapr!
P: Gianfranco! Io ti sto dicendo,... fammi verificare perch ...il primo impatto devo pensare questo che ti
sto dicendo. Primo impatto! Il secondo: voglio verifica! Perch se io veramente se non verifico, se tu
veramente hai mani lunghe o mani corte se non ti do veramente possibilit di avere denaro, come
faccio a dire se sei buono o sei ladro? O sei cattivo?
107
C: Certo!
P: Dammi...dammi la possibilit di lanciare veramente quelle che sono alcune...perplessit e verifico
io, veramente, perch..sai perch il tam..tam, di fatto lo..lo tengo..
C: ..ho capito..
P: lo tengo a conoscenza subito immediato e istante.
C: Aspetta! Per considera una cosa. E' stato lui a cercarci.
P: ma ...perch...ti sto dicendo...
C: ..quando venuto a Catania. stato lui a chiamarti.
P: S! Ma lui cosa aveva come perplessit? Giustamente dai..lui non ...lui gli ha detto semplicemente: io
ho....percepito questo. Di fatto stamattina mi viene richiesto quest'altro. Lui dice: non so pi quello che
veramente....perch se quello, non di mia competenza, e l'ho detto... al direttore. Ci siamo?
C: S!
P: Capito?
C: S! s.
P: Allora, tu sai che Emanuele si rotto i coglioni ed ogni giorno ha i carabinieri la dentro. Giustamente
si rotto i coglioni. Allora, io sono convinto che, dal momento che Emanuele ...sa questa cosa, sai
Emanuele con tutti i cazzi che ha, diciamo, se Mimmo gli racconta qualcosa, quello veramente la prende
che non penso che sia ferrato nel mio settore, Mimmo no! Mimmo ferrato. E allora nel momento in cui
l'esperto gli dice non siamo noi, quello possibilmente per togliersi ....LEANZA, DI GUARDO o a
chiunque, gli dice senti non siamo noi, qua ti stanno prendendo per il culo. Punto!
C: Eh!
P: Ma chi li prende per il culo....mi hai capito. No?
C: Si,si!
P: Allora detto questo...
C: Minchia il gioco delle tre carte mi pare, Mimmo!
P: Oh.....ci sei arrivato! perch il tuo assessorato, io ti assicuro che stato veramente...gi allertato, lo
stesso giorno che noi eravamo l! Tu non lo sai, ma io s!
C: Ho capito.
P: Io,...noi abbiamo chiamato il tuo direttore. Il tuo direttore non sapeva nulla. Chiaro?
C: Ma non sa nulla. Tutt'ora non sa nulla, ha soltanto quello che gli hanno riferito.
P: Una nota non ce l'ha?
C: No...la nota si che ce l'ha! ma aspetta che gli porto le carte io. Infatti mi ha lasciato detto in
segreteria...e voglio parlare con Gianfranco.
P: .....(incompr.)..
C: ..e quindi quello aspetta che io ci vado per portargli le carte.
P: Tu...di fatto vedrai che ci sar DI GUARDO, perch LEANZA fa un passo indietro, ma DI GUARDO
invece ora fanno il gioco delle parti. C' dove parte uno e c' dove parte l'altro. Allora tu vedrai che nel
tuo... ufficio, nel tuo assessorato gi c' stato veramente l'intervento proprio scientifico fatto da
DIGUARDO. Gi io lo so perch...te l'ho detto che sabato mi sono incontrato.....
C: ..Eh...
P: ....hanno voluto conferma che di fatto veramente ....capito?
C: S,s,s,s! Ma probabile perch il mio direttore, essendo pure PD, dialoga con i suoi omonimi.
P: Ti ho detto gi..Catania sapeva sabato,...da sabato mattina a sabato pomeriggio..
C: ...uhm..uhmm..
P: ...vengo a conoscenza, richiesto veramente: Ci vediamo dico domattina a scendere. Ci siamo visti la
mattina e veramente gi erano stati sollecitati da Tizio, Caio e Martino addirittura, adducendo che
sono barricati i cittadini, cos per volont del presidente anche di chiudere sta cosa. per cui...
chiudiamola punto e basta.
C: Ho capito!
P: E ti dico che il sindaco di ....ha denunziato che DIGUARDO ha sponsorizzato la discarica...proprio
denunziato.. una denunzia.
C: Va be' quello ha fatto bene tutto sommato, Mimmo. non che...
108
P: ...dico non sai niente tu ah?
C: Va bene, va bene! Comunque non ti preoccupare che giorno 8, ti ripeto ..esce questo provvedimento
..Cos la finiamo pure con questo provvedimento [relativo a Ramacca]
P: ...s, s! Allora! se questo veramente, io ti prego di... fin quando rimane con il NI, io sono pericolo di
uccisione...perch Ni? Allora ..se ti dava.....(incompr.).. dovete prenderla per si dateci si. Ci devo dire:
io ti giuro! Ti direi: Gianfranco se non ti attaccano non ti arrestano firmaci questo decreto e
vaffanculo! Allora ti attaccano ti arrestano! .....(incompr.)..lo puoi fare? Minchia mettici No! Basta
che non NI! Perch veramente se no io sono sempre devo camminare stagnato! Con il culo..
C: ..non..non...
P: ..con il culo appogiato al muro.
C: Lo dobbiamo....lo dobbiamo fare subito. Lo devo farlo subito, Mimmo!
P: La metto subito alla firma
C: Gianfranco ti ringrazio! Allora domani Allora pranzo una e mezza ...e poi lasciamo l'amico e ce ne
andiamo a passeggiare......

La cripticit di alcuni passi dellintercettazione e gli evidenti sottintesi non permettono di comprenderne il significato completo,
ma denotano lelevata capacit di CANNOVA di acquisire informazioni riservate, nonch le sue conoscenze istituzionali, come
emerge relativamente alla questione Michelon, per cui sembra che PROTO ancora non avesse compreso se questi era
corruttibile o meno
8
.

Il giorno successivo avveniva lincontro presso il ristorante Papoff di via I. La Lumia, come accertato dalla Polizia di Stato
(VOL. II aff. 644 ss), che ha segnalato lincontro ed il pranzo tra DOMENICO Proto, Gianfranco CANNOVA, Domenico
Michelon e Roberto Li Causi, questi ultimi funzionari del Dipartimento Acque Rifiuti.

Appare quasi superfluo sottolineare come lincontro, in ambienti non istituzionali, tra i funzionari pubblici ed un soggetto
privato, che limprenditore coinvolto in un procedimento amministrativo gestito da quegli stessi funzionari (Michelon
svolgeva il ruolo di sub-commissario delegato allemergenza rifiuti e che il Dipartimento Acque e Rifiuti soggetto
istituzionale coinvolto nelle Conferenze dei Servizi) viola assolutamente qualsiasi etica professionale e di conseguenza induce a
dubitare sulla seriet dello stesso procedimento.

Prima del pranzo CANNOVA fha fatto salire a bordo della sua autovettura Michelon e Li Causi; questo il colloquio
ambientale che ne segue:

(VOL. II aff. 11 ss)
numero progressivo n655, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 14,00 del
06/03/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO indicato con la lettera C
MICHELON DOMENICO indicato con la lettera M
LI CAUSI Roberto indicato con la lettera U

omissis da inizio a ore 14:20:49
C: Buongiorno!
M: Ciao Gianfranco!
U: Ciao, ciao Gian
M: C pure Mimmo?
C: Sta venendo e portava ritardo in autostrada quindi mi ha detto valli a prendere tu cos guadagniamo tempo o ci
trasferiamo la.
M: Dove?
C: Da Papoff. Per voi va bene?
M: Ma per me va bene. Senti ma c stato lincontro tra lui e il Presidente?
C: Si.
M: E come
C: Non ne abbiamo ancora parlato perch non ci siamo no, non ce n cinta M. Ho abolito la cinta. Non ho ancora
notizie, c andato domenica comunque, per evitare che ogni volta ci sentiamo sempre per telefono, minchia sempre
a parlare per telefono mi secca.
8
Si segnala che nei confronti di Micelon era stata autorizzata lintercettazione ambientale nel suo ufficio, che nonch andata a
buon fine in quanto Micelon ha scoperto la microspia istallata sul suo monitor, perch non si accendeva.
109

M: Si appunto!
C: Senti invece arrivata la convocazione di Emanuele.
M: Per che cosa?
C: Per il giorno 13. Quella che tu mi avevi anticipato
M: Questa per la si, per il comitato alla discarica, si.
C: E arrivata la convocazione per il 13
M: Ahah!
C: a Giovanni Arnone.
M: Si.
C: Giovanni Arnone io lho blindato e gli ho detto, Giovanni stai attento perch qua c quello stronzo di Zuccarello in
mezzo.Perch Zuccarello, praticamente, lo sai che fa? Fa sparire le carte dal fascicolo, si piglia il fascicolo se lo
piglia per i fatti suoi, si fa le fotocopie si fa tutto
M: mmm mmm
C: Bordelli, tutti i bordelli che combina laltra volta and a fare una nota a firma di Arnone che gliela fece firmare senza
che io ne sapessi niente, non che dovevo saperla, ma quantomeno dirmi sto prendendo questa iniziativa personale,
invece si stato zitto ha fatto sta cosa, glielha fatta firmare e poi Giovanni Arnone mi chiama e mi fa dice senti ma
io ho firmato questa cosa, che cosa ? Praticamente era una nota con la quale chiedeva la lannullamento del
decreto nostro al allassessorato allenergia. Gli ho detto Giovanni
M: In riferimento a Oikos?
C: Giovanni hai firmato unemerita minchiata. Ti ha fatto firmare una minchiata perch noi siamo i titolari del progetto
e tu praticamente, titolare del progetto, che hai firmato il decreto
M: Adesso chiedi la
C: gli vai a fi gli vai a chiedere allenergia lannullamento del decreto e quelli ti fanno un pirito. Ah cos stanno le
cose? Gli ho detto senti perch non mi chiamavi prima? quantomeno ti riservavi di firmare la nota, dopo di che ti
illustravo io sulla questione, se proprio avevi dei dubbi tu lhai firmata cos, pazienza. E quindi, siccome c Leanza
che suo cugino
M: Cugino di chi?
C: Di Zuccarello!
M: mmm
C: Gioca con due piedi in una scarpa.
M: E quindi ha ha richiesto? Lannullamento del decreto?
C: Si! Ce lho qua la nota, ora te la faccio vedere. Aspetta, lho fotocopiata? Mi pare di si noi ora ti faccio vedere un
po di carte che incomprensibile

In altri e pi concreti termini, si scopre che quellinformazione ricevuta da terzi, confidata da PROTO a CANNOVA,
riguardava la richiesta presentata dallAssessorato Territorio e Ambiente a quello dellEnergia relativa alla procedura di
annullamento in autotutela del precedente decreto autorizzatorio a favore dellOIKOS, che lingegnere Natale Zuccarello,
avrebbe messo alla firma del Dirigente Arnone Giovanni, allinsaputa del CANNOVA.

Appare manifesta lacredine mostrata dal CANNOVA nei confronti del suo superiore Zuccarello, parente di Lino Leanza, noto
esponente politico regionale cui faceva sempre riferimento PROTO nella telefonata con CANNOVA -.

Quale fosse la ragione del pranzo viene chiarita dalla telefonata tra PROTO e la sua collaboratrice Veronica Puglisi.
Questultima illustrava al PROTO il contenuto dei documenti da lei confezionati e consegnati appositamente al suo capo, che
ha portato con s al pranzo; si trattava della documentazione inerente le procedure di AIA e di VIA afferenti la societ OIKOS.

La e-mail che successivamente Chicco Sodano ha inviato al PROTO, in allegato, riguardava la corrispondenza sul punto tra la
Provincia Regionale di Catania e gli altri enti istituzionali interessati alla vicenda. La Provincia chiese, in data 8 novembre
2010, agli enti interessati di valutare la possibilit di un provvedimento di revoca in autotutela dellAIA, rilasciata a suo tempo
ad OIKOS per lampliamento della discarica sita in c.da Valanghe Dinverno, in considerazione anche del fatto che, come
scrive il dirigente del servizio: i lavori di ampliamento per quanto di conoscenza dell'Ufficio non sono ancora iniziati.

(VOL. II aff. 477 ss)
Progressivo n: 22796 Data : 06/03/2012 Ora : 12:54:14 Durata : 0:05:33

DOMENICO: PROTO DOMENICO
VERONICA : PUGLISI VERONICA

VERONICA : Pronto!
DOMENICO : Senti non avevo capito, Veronica! non avevo capito non avevo capito che parlavo con la
mia fidanzata, per cui gli ho detto chiudi il telefono.
110
VERONICA : Ah...ah...ah.
DOMENICO : Aspetta, ma chi lo autorizza.
VERONICA : Ah...ah....e....basta per quanto riguarda la pratica lei trover in una carpetta tre fogli
trasparenti e in uno c' dentro tutta la pratica della Prefettura, quindi il verbale della
riunione il...la richiesta della Prefettura in cui ci dice che cosa avete fatto da...dalla
riunione ad oggi, un anno dopo e...e la risposta di OIKOS in cui c' scritto che cosa
ahm...ahm che cosa...come si sono conclus...evolute le cose diciamo e...e questo un
foglio trasparente, in un altro foglio trasparente trova la lettera che abbiamo inviato
alla Regione, all'attenzione dell'ingegnere Michelon e dell'ingegnere Vagliasindi e in
cui viene e...e diciamo data una descrizione di che cosa avvenuto nel tempo,
relativamente alla discarica e poi viene riportato tutto quello che portiamo in allegato
e per come siamo rimasti d'accordo io ho messo in un cd, tutte le ultime tre relazioni
semestrali dei dati ambientali...a quella data, chiaramente no, perch esattamente
quello che noi avevamo presentato a loro.
DOMENICO : S!
VERONICA : Dopo di che, trova un altro foglio trasparente in cui ho inserito delle....dei riferimenti su
dei trattamenti intimatici da potere effettuare sul corpo discarica di varie tipologie
mhm...mhm...e credo che sia quattro o cinque gruppi di fogli pinzettati in cui ci sono
diverse schede tecniche di prodotti (Incomprensibile) per (Incomprensibile) e...e
chiaramente questo diciamo che la cosa che ho avuto modo di fare in questo tempo.
DOMENICO : Certo certo certo certo.
VERONICA : (Incomprensibile)
DOMENICO : Quindi Veronica Veronica
VERONICA : S!
DOMENICO :Di fatto veramente ti ricordi quando avvenne....precedentemente un documento dove si
manifest (Incomprensibile) ambiente sulla validit della stessa autorizzazione ai fini
ai fini Regionali?
VERONICA : No! mi faccia capire meglio.
DOMENICO : Allora ci fu un momento.
VERONICA : S!
DOMENICO : Che qualcuno intervenne, io non ricordo molto bene, perch noi abbiamo avuto
quel....p....diciamo quella.....parere rilasciato dall'assessorato, onesto non mi sto non mi
sta sovvenendo.
VERONICA : S!
DOMENICO : Ma io penso che non lontano e duemiladieci o duemilaundici,non ricordo, mi ricordo
che c'era per questo parere, che lo avevamo richiesto noi, o l'amministrazione, o
qualcun'altro ah...ah, su quello che era l'ampliamento ai fini veramente proprio della
legittimit diciamo del....della pratica stessa.
VERONICA : Ah...ah forse lei si riferisce al primo per....(Incomprensibile) non c'erano i termini per
procedere l'annullamento. [si segnala che un procedimento di auto tutela non , per sua
natura, sottoposto a termini ]
DOMENICO : Eh...eh forse era questo, dico ma c'era una...un incartamento su tutta questa pratica?
VERONICA : Eh...eh devo verificare signor Proto perch ora non me le non me lo ricordo il periodo,
ora verifico.
DOMENICO : Ora volevo volevo se tu ci dai una verifica
VERONICA : Si!
DOMENICO : Prima che vai a pranzo per.
VERONICA : Si!
DOMENICO : E di fatto veramente io poi.....ti d un'email.
VERONICA : (Incomprensibile)
DOMENICO : E lei nel caso nel caso io la scarico l.

111
(VOL. II aff. 408 ss)
Progressivo n: 2592 Data : 06/03/2012 Ora : 13:30:45 Durata : 0:00:00

CANNOVA Gianfranco (DESTINATARIO)
PUGLISI Veronica: (MITTENTE)

IL TESTO DEGLI ALLEGATI DELLA MAIL IN FORMATO PDF SI ALLEGANO AL
PRESENTE VERBALE.

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA
CENTRO DIREZIONALE NUOVALUCE
III DIPARTIMENTO-5 SERVIZIO

O 8 NOV. 2010 RACCOMANDATA A.R.

RISPOSTA AL FOGLIO N. DEL ____^_
ALLEGATI N.
RESPONSABILE DELL'ISTRUTTORIA: DOTT. AGR. UMBERTO TROJ A

OGGETTO: grave emergenza discarica di Motta Sant'Anastasia - c.da Tiriti.
revisione dei pareri finalizzati alla costruzione di nuovi impianti di discarica.

Al Sig. Presidente
della Regione Sicilia
e/o Palazzo d'Oreans
90100 Palermo
Al Sig. Presidente
della Regione Sicilia
n.q. di Commissario delegato
per il superamento della situazione di emergenza
nel settore della gestione dei rifiuti
e/o Palazzo d'Oreans
90100 Palermo
Alla Regione Siciliana
Assessorato Territorio e Ambiente
Dipartimento Regionale Territorio e Ambiente
Via Ugo La Malfa 169
90146 Palermo
Assessorato Pubblica Utilit ed Energia
Via Libert 143
90100 Palermo
Al Sig. Prefetto di Catania
Via Prefettura 1
95100 Catania
Al Sig. Sindaco
del Comune
di Motta Sant'Anastasia
95040 Motta Sant'Anastasia
e, p.c.: Al Sig. Sindaco
del Comune
di Misterbianco
95040 Misterbianco
Via Nuovaluce , 67/A - 95030 Tremestieri Etneo
Tei. 095/401.2990, Fax 095/401.2817-email: umberto.troja@provincia.ct.it
Ditta OIKOSS.pA
Via G. Verdi, 44/b
95040 Motta Sant'Anastasia
Al Sig. Assessore
alle Politiche dell'Ambiente e del Territorio
della Provincia Regionale di Catania
Sede

112

Premesso che con nota prot. n, 20718 del 21/04/2008, lo scrivente Servizio ha emesso parere favorevole ai sensi
del D.lgs n. 59/2005, con prescrizioni, allampliamento della discarica" di rifiuti non pericolosi sita in c.da Valanghe
d'inverno, nel territorio del Comune di Motta Sant'Anastasia e, con nota prot. n. 30713 del 16/07/2009, parere
favorevole alla costruzione di una discarica per rifiuti non pericolosi "Bioreattore", ubicata nello stesso sito;
Considerato che recentemente nel territorio dei Comuni di Motta Sant'Anastasia e Misterbianco riemersa una
grave emergenza socio ambientale legata all'emissione di odori molesti provenienti dall'impianto di discarica di c.da
Tiriti e che tale problematica ha assunto una forma di protesta pacifica della popolazione che, preoccupata per la
propria salute, ha formulato una petizione popolare chiedendo la chiusura dell'impianto, con grande risalto
mediatico e probabile inasprimento della protesta;
Posto che le soluzioni impiantistiche prospettate dalla Ditta proponente, con i progetti di discarica gi
approvati,potevano ai limite considerarsi in linea col piano rifiuti all'epoca vigente e non col nuovo a tutt'oggi non
conosciuto se non solo da notizie generiche filtrate dalla stampa, le cui linee guida sembrano tutt'affatto diverse
rispetto alle previsioni/statuizioni di quello sul quale si era basato il parere consultivo di quest'Ente, piano ultimo che,
verosimilmente, tenderebbe a massimizzare la percentuale di raccolta differenziata, limitando di fatto la costruzione
di nuove discariche;
Posto che la scelta di ampliare la discarica esistente e di realizzare un "bioreattore" legato sempre al conferimento
in discarica del rifiuto urbano tal quale contrasta con le linee guida generali che hanno ispirato la L.R. n.9/2010
nonch con la dichiarazione dello stato di emergenza rifiuti nella regione siciliana, dichiarato con O.P.C.M. n. 3887
del 09/07/2010;
Che pertanto tale parere, alla luce delle nuove circostanze, sarebbe stato plausibilmente diverso;
Considerato, altres, che i pareri espressi sono stati rilasciati anche in relazione alla necessit all'epoca
incombente di dare continuit al servizio di smaltimento dei rifiuti e che, contrariamente a quanto ritenuto sul
presupposto emergenziale, i lavori di ampliamento per quanto di conoscenza dell'Ufficio non sono ancora iniziati;
Preso atto della nota Prot. 91168 del 28/10/2010 con la quale l'Assessore alle Politiche dell'Ambiente e del
Territorio della Provincia Regionale di Catania, facendosi carico delle preoccupazioni espresse dalla popolazione
locale, richiede alla scrivente Dirigenza un intervento presso le competenti Autorit Regionali per la possibile
revisione dei pareri di cui alle note prot. n. 20718 del 21/04/2008 e prot. n. 30713 del 16/07/2009;
IL DIRIGENTE
chiede agli Enti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, un tempestivo ed appropriato intervento finalizzato
alla revisione del Decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale n. 221 del 19/03/2009 e del Decreto di
Autorizzazione Integrata Ambientale del Dirigente Generale n. 83 del 04/03/2010, entrambi emanati
dall'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, ed all'annullamento in autotutela delle
Autorizzazioni suddette.


Il Dirigente del servizio
Dott. Valerio SAITTA

Pochi giorni dopo, seguiva la risposta dellAssessorato al Territorio, favorevole alla societ del PROTO, nel senso delutilit ed
efficacia dei provvedimenti amministrativi gi adottati in quanto, contrariamente a quanto scritto dalla Provincia Regionale
di Catania, secondo lAssessorato al Territorio, i lavori erano peraltro in stato avanzato.

Il firmatario della nota che si riporta Gelardi Sergio, allora Dirigente generale dellAssessorato, non potendosi escludere che
il Cannova, quale funzionario istruttore, abbia preparato lui stesso la sotto riportata nota, poi firmata dal Gelardi.

(VOL. II aff. 411 ss)
Progressivo n: 2592 Data : 06/03/2012 Ora : 13:30:45 Durata : 0:00:00

CANNOVA Gianfranco (DESTINATARIO)
PUGLISI Veronica: (MITTENTE)

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A fine pranzo, PROTO saliva a bordo dellautovettura del CANNOVA, ove si consumava un ulteriore pagamento di tangente
da parte del primo nei confronti del secondo.

Allinizio della conversazione, PROTO chiaramente riferisce a CANNOVA di avere intenzione di corrompere il Michelon [ci
faccio firmare sta cosa, la relazione, che vi do, dice, venti trentamila euro pure per], la risposta del CANNOVA sembrerebbe
lasciar intendere che Michelon avesse gi in precedenza percepito soldi dal PROTO [ancora legna ci devi mettere nel fuoco?].

Sulla base di questa conversazione e sulla scorta degli incontri in precedenza illustrati si autorizzava, con decreto
dintercettazione nr.689/2011 (VOL VI) lascolto delle conversazioni tra presenti nellufficio di Domenico Michelon,
intercettazione che non ha per mai avuto inizio per problemi tecnici che ne hanno impedito di fatto lattivazione.

(VOL. II aff. 13 ss)
progressivo n658, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 17,00 del 06/03/2012, durata
60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera C
PROTO DOMENICO successivamente indicato con la lettera P
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omissis da inizio a ore 17:21:57
C: Ah, Mimmo! Questo te lo devi togliere a questo che ti avrebbero Michelon non parli di questo?
P: No, messo davanti al Presidente quello che gli devo dare io glielo
C: No, questo levatelo!
P: Scusa, scusa, ci faccio firmare sta cosa, la relazione, che vi do, dice, venti trentamila euro pure per incomprensibile
C: Ma che sei folle?
P: Non ce ne ho dato, come glieli do
C: No, tu non gli devi dare niente
P: Mimmo?
C: Ma se tu mi racconti che lui cos e ti danno la conferma, ancora ancora legna ci devi mettere nel fuoco?
P: Ma l, scusa.
C: Eh?
P: Mimmo l.
omissis da ore 17:22:36 a fine.

Nel prosieguo del colloquio puntualmente avveniva la consegna, allinterno della vettura, di unaltra mazzetta: 2.000 in
contanti riposti, come al solito, nel vano portaoggetti: dallascolto dellaudio ben si distingue il rumore prodotto dallapertura e
poi dalla chiusura del cassetto.

PROTO infine prometteva la consegna di altro denaro al CANNOVA per la settimana successiva.

Proto: Io qua mi trovo circa 2000 euro, se tu sei a terra terra
Cannova: No, me lhai dati laltra volta
Proto: e te li lascio no

La conversazione, quindi, verteva poi su altre criticit che interessavano PROTO e di cui questi ha chiesto consiglio ed
eventualmente intervento al qualificato interlocutore.

In particolare, PROTO si lamentava del fatto che il C.R.U. - Consiglio Regionale allUrbanistica -, organo dellAssessorato
Regionale al Territorio e Ambiente (ARTA), tra i cui compiti rientra quello di esaminare ed emettere pareri in merito ai Piani
Regolatori Generali ed agli altri strumenti di pianificazione urbanistica, presieduto dallAssessore Regionale al Territorio, fosse
in procinto di effettuare delle non meglio precisate verifiche su qualcosa che interessava PROTO.

Tali verifiche destavano turbamento nel PROTO, e, come al solito, CANNOVA non mancava di dare il proprio consiglio sul da
farsi [Si Mimmo, ma appena arriva al CRU la cosa si pu risolvere tranquillamente perch intercettiamo tutti i componenti
del CRU, che fa scherzi? Ce ne sono tre di Palermo di cui due li conosco io].


(VOL. II aff. 15 ss)
numero progressivo n662, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 21,00 del
06/03/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera C
PROTO DOMENICO successivamente indicato con la lettera P

omissis da inizio a ore 21:23:46
P: Gianfranco
C: Senti io devo scendere
P: Io qua mi trovo circa 2000 euro, se tu sei a terra terra
C: No, me lhai dati laltra volta[si sente indistintamente aprire il vano portaoggetti]
P: e te li lascio no
C: Me li hai dati laltra volta
P: Eh no perch la settimana prossima te li . [in sottofondo si sente sbattere nuovamente lo sportello del vano
portaoggetti] e li porto un podi
C: No invece tu la settimana prossima mi devi fare una co mi devi fare sapere quando parti.
P: No, aspetta. Se stasera a Lei mi dice tutto a posto
C: mmm
P: Io domani
C: Meglio non dire cose e quelli ti mandano a chiamare.
P: No, ma io se loro veramente mi dicono io gli mando queste cose, poi mi sento con chi dico dove siete come fermo
C: mmm
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P: se loro sono come Fermo, in Europa, io mi piglio un aereo e parto direttamente.
C: mmm
P: Non c bisogno che loro mi mandano a chiamare.
C: Chiaro.
P: Giusto? Se invece sono in Australia, non mi interessa un cazzo, in America, non ci vado ma tutto quello, se sono qua
C: In Europa
P: in qualsiasi parte dEuropa, li raggiungo. Allora io dopodomani me ne scappo se, ripeto, qua sono tranquillo. Se qua
non sono tranquillo vaffanculo non mi interessa un cazzo, perch voglio il mio percorso. Che non posso e per cui io
sono costretto a tornare qui nuovamente. Ora, di ca
C: Mi telefoni stasera appena sei in macchina?
P: Si, di fatto veramente pu essere che io se non me ne vado
C: mmm
P: e la Signora non mi tranquillizza, io devo ritornare qua perch lei stasera, dopo molto che mi incontro, che significa?
Significa che spiego qual il mio problema, domani possibilmente gli faccio avere tutto quello che Lei stasera mi
chieder, dopo di che se invece lei mi dice guarda la delibera mi arriver da me e io veramente se lei mi fa un foglio di
carta la respingo e questa la prassi che non attaccabile come ufficio, tutto io ti dico che questa via e questo percorso
mi viene dato dal magistrato
C: mmm
P: Capito? Allora, se il magistrato mi dice presidente no, quello no, quello no ma il CRU si, significa che c qualcosa per cui
come potere
C: Mica il CRU ha tutti i poteri Mimmo.
P: Per ha i poteri per essere non attaccato, tranne qua lo voglio dire il CRU si ritrova i poteri di verificare le attivit conto
C: Si.
P: Contorno, capito? Cosa che solo chi
C: Si Mimmo, ma appena arriva al CRU la cosa si pu risolvere tranquillamente perch intercettiamo tutti i componenti del
CRU, che fa scherzi? Ce ne sono tre di Palermo di cui due li conosco io.
P: Gianfranco, Gianfranco posso io? Non posso assolutamente pensare che non ho un idea che qui deve essere serio,
puntuale, preciso e ordinato, perch se non cos io devo fare solo una cosa, attivo processo ancora prima e poi apriamo
le danze noi dellelezioni, capito?
C: Andiamo avanti.
P: E qui faccio arrivare il commissario sul Comune
C: mmm si.
P: Che gli faccio poi unistanza e gli dico caro Commissario lamministrazione parapam parapam parapam ti comunico che
oggi spendo diciotto milioni di euro e tu sei responsabile. Quello quando sente sta cosa o incomprensibilesemplicemente
ritira tutto e finisce veramente il piacere. Per questo ti dico

Nella conversazione che segue si sono affrontate nuovamente le problematiche relative al procedimento amministrativo di
interesse della OIKOS Spa, di cui si parlato in precedenza.

Per quanto il linguaggio usato tra limprenditore catanese ed il funzionario regionale sia criptico e basato su sottointesi, si
comprende in maniera evidente lintenzione di PROTO di influenzare, muovendo i suoi canali e amicizie, lesito della
riunione gi programmata per il 13 marzo 2012 tra i vari soggetti istituzionali al fine di affrontare le problematiche della
discarica sollevate dalla collettivit.

Si avr modo, nel prosieguo della trattazione, di verificare che tali contatti hanno avuto una riuscita positiva.

PROTO sembrava disponibile alla chiusura della discarica di C.da Tirit, ma assolutamnente contrario alla revoca del decreto
AIA che ha autorizzato lampliamento della discarica in C.da Valanghe dInverno in quanto la societ, per i lavori di
realizzazione, ha affrontato esposizioni debitorie di circa 30 milioni di euro.

Emerge, inoltre, come CANNOVA e PROTO hanno timore delling. Natale Zuccarello, diretto superiore del CANNOVA, il
quale sembrerebbe essere a favore della revoca dellautorizzazione AIA per la discarica di C.da Valanghe dInverno.

CANNOVA spiegava al PROTO che stava lavorando per convincere il Direttore Generale, Arnone Giovanni, di non
revocare il decreto AIA poich la ditta aveva gi quasi ultimato i lavori e tale decisione avrebbe esposto la Regione ad una
controversia giudiziaria con la OIKOS.

Inoltre, CANNOVA non mancava di informare il suo capo PROTO della propria disponibilit a partecipare personalmente
alla riunione, formalmente per rappresentare gli interessi dellAssessorato al Territorio, in verit per perorare quelli del suo
dominus e informarlo degli esiti.

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PROTO approvava ovviamente questa idea, poi cambiava argomento e riferiva a CANNOVA che, in occasione
dellimminente loro viaggio a Roma, programmato per il 19 marzo 2012, aveva organizzato un festino privato con delle
prostitute: anche tale utilit rientra nelle modalit di esplicazione del patto corruttivo.

(VOL. II aff. 480 ss)
Progressivo n: 22894 Data : 07/03/2012 Ora : 19:03:28 Durata : 0:34:43

D:Domenico Proto
G:Gianfranco Cannova

G: Mimmuzzo !
D: Gianfranco
G: Ehi !
D: Come stai ?
G: Tutto bene, grazie! allora ascolta
D: Io mi sto portando in ufficio , mi sto portando in ufficio e sei veramente terribile !
G: Senti e......
D: Andiamo avanti, andiamo avanti.
G: Hai ricevuto il fax di oggi ?
D: Sei terribile....andiamo avanti " mutu cu sapi iu jocu!" ( taccia chi a conoscenza dei fatti ) " ti
meriti un muzzicuna su chidda cosa da una bella fanciulla che dico io "
G: Allora !
D: Te lo faccio dare ti giuro che te lo faccio lasciare..Dotto.. !
G: ah, ah, ah ! Senti e domani ti faccio pure il fax del decreto, poi oltre questo Mimmo !
D: S !
G: Ho parlato col Direttore.
D: S!
G: Gli ho dato le carte , lui come sa..come sospettavo cadeva dalle nuvole....sapeva soltanto una parte
della ..della questione; e quindi mi ha detto poi all'ultimo dove esce e quindi sei io lascio le mani della
questione...nelle mani di Zuccarello lui se la gira per come vuole ? Tu che dici ? Tu che faresti al posto
suo ? In questa situazione
D: Che ti ha detto ?
G: Dice s...lo capisco purtroppo cos. No mi ha detto che ha interessato anche il Prefetto di Catania ,
non so se partecipa alla questione ...ma stato interessato pure della discussione.
Omissis
D: Gianfranco lui allora quel giorno mander quella persona al posto tuo, al posto suo .
G: No, no ! A questo punto ci va lui .......non ho capito se si porta pure al,,la al tuo paesano o meno
...questo non l'ho capito !
D: No, quello ci va lo stesso, ci va lo stesso !
G: S ma infatti la questione ..lui l'ha impostata nel senso che se lo pu pure portare come supporto ,
per lui ci andr perch io gli ho detto quelle carte , che lui non conosceva , giustamente ! E che non
avrebbe mai visto ......io gliel'ho detto infatti: "guarda che tu stavi rischiando di andare a questa riunione
senza avere il supporto " perch se tu lasci le cose in mano a Zuccarello quello fa di tutto e di pi e lo
utilizza per il suo fine , e gli ho spiegato tutte le cose come stanno il problema di Ramacca il problema
Bios il problema... Oikos che cosa stanno tentando...perch insistono sulla revoca della nuova vasca e
non della vasca dove potrebbero nascere i problemi degli odori .....a loro degli odori non gliene fotte
niente loro voglio puntare sull'eliminazione della vasca perch quella che d fastidio per andare a
realizzare i loro giochi.
D: ma tu te ne accorgi dal fax che fa la Provincia scusa!
G: E gliel'ho fatto vedere pure, gliel'ho fatto vedere pure Mimmo.
D: eh,eh !
G: Gli ho fatto vedere pure la risposta del suo predecessore del precedente direttore Gerardi,che lui non
conosceva ....quindi sa, ha raccolto una serie di elementi che praticamente gli hanno messo gli hanno
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acceso il campanello d'allarme ....dice:"Minchia vedi che sta succedendo, un minuto " ( espressione
dialettale Siciliana che esprime uno stato di preoccupazione) capisci ?
D: corretto,corretto,corretto.
G: Anche perch gli ho detto i principali, i principali soggetti siamo noi !.....non Emanuele , Emanuele
la sta facendo questa cosa per togliersi la "rottura di minchia " di sopra , perch non ne pu pi...
D: Ah , ah ah !
G: Ma siamo noi...i soggetti inquisiti siamo noi , perch siamo noi che possiamo ritirare un
autorizzazione che noi abbiamo dato
D: gliel'ha detto.
G: Ma non ci sono i presupposti [ovviamente]....si ma nel frattempo gli ha detto pure che la ditta ha
realizzato l'impianto da due anni che ci lavora , quindi nel caso in cui andassimo a revocare per un
motivo X per una pazzia...la ditta ci fa un culo cos ! ci va a chiede venti milioni di danno ....sa tutto !
D: Gianfranco ...io , io , non penso che qualcuno abbia questa ...facolt senza un motivo !
G: Certo Mimmo ....figurati !
D: Senza un motivo , perch dice: " sai successo questo !" che ti attivi a fare un atto di quel tipo ...e
questo veramente , per essendo che sanno che c' qualche pazzo al Governo , allora ognuno si vuole
prendere che cosa ? si vuole prendere quella che la paternit qualora qualcuno dasse perch
tu....quando qualcuno dice : " Io mi sono rotto i coglioni , perch quello si rompe i coglioni...avanti la
storia cos non siamo noi e dall'altra parte quello coso lo, tu stesso ieri hai capito ? che veramente c'
qualcosa fra Direttore e vice .
G: S, s !
D: Tutto da l'altra parte e non c' dialogo che a fare ? Io quando ho capito quella ha visto cosa gli ho
fatto leggere te l'ho mandato dice che non arrivata .. minchia, leggilo!, minchia io te lo avevo scritto
poi se iddu ave un telefono, di chiddi ri picciriddi, io (cit.) che posso fare !?
G: ah ah ,ah !
D: Sto sbagliando ?
G: Non credo che questo abbia per il futuro e...una volta che finisce questa vicenda Mimmo a questo
"l'ammu a pusari" ........
D: No io !
G: Eh!
D: Gianfranco, io ascolta, ascolta. tu non so se percepisci il mio comportamento ?
G: No va beh! per adesso va bene ! perch diciamo ...
D: No, no,no !
G: E' una giornata!
D: Gianfranco, dico anche adesso io sono molto in dietro sono fermo non faccio passi cio molto, molto
tu mi conosci bene a me .
G: S, s !
D: Eh...per cui veramente a pelle immediato no oggi ieri prima che si conoscesse prima ancora , prima
ancora, prima ancora..a pelle avrei voluto veramente...capito ?
G: s, s !
D: Allora di fatto veramente io come istinto sbaglio pochissimo perch oggi che siamo amici sto sempre
fermo mi rimetto sempre a quella volta che ...un anno fa strinse una mano , cio per me un anno fa ed
oggi che siamo amici sto sempre a quella... con quella fermezza per cui tu...quella cosa che hai detto per
me, veramente, non vado oltre ..e non andr oltre !
G: S, s !
D: Perch gi cos !
G: S ma infatti...Mimmo come ti dico io ! questo destinato a finire punto.
D: No, no non un problema di destinazione Gianfranco il problema solo uno , il problema che di
fatto non ha la competenza per cui se tu veramente .
G: Appunto !
D: Gianfranco, se tu sei uno
G: La penso uguale Mimmo !
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D: Se tu sei uno che ha studiato a me mi piace cio che cosa avere un amico con cui mi confronto e mi da
pienamente uno stimolo al mio cervello no ?
G: Giusto !
D: Se per dall'altra parte percepisco io faccio lo stupido , faccio l'ignorro ( probabilmente vuole dire
lo gnorri ) , faccio finta, a non so niente , faccio finta che....se tu veramente sei ancora peggio di me
...dico ma che confronto posso avere scusa ...allora non pu essere in quel punto in quel luogo con quel
tipo di preparazione perch la carenza di preparazione che si ritrova.
G: Certo !
D: Allora io non voglio offendere la persona , non voglio vantare altre persone dico...ma sei veramente
...come tu ti sei laureato e qualcuno sta andando alle elementari
G : S, s !
D: E' uscito, uscito veramente dal sistema.....a,e,i.o,u e stai iniziando a fare l'alfabeto A, B, C, D....
G: ah, ah, ah , bravo !
D: Allora dall'altra parte ci sono lauree e noi veramente abbiamo da lauree dobbiamo fare in consiglio
A, E, I, O, U ma...che consiglio dobbiamo avere da A, E, I, O, U ? ma io ripeto , me ne sono accorto
stringendo mano no ?
G ; Se!
D: Per cui tu vedi che io non faccio passi di nessun tipo perch veramente proprio ... una cosa che
veramente a pelle non lo vedo un professionista che pu di fatto darmi uno stimolo un qualcosa
veramente ...per vedi se tu rifletti noi possiamo avere quello che praticamente dico , nel nostro settore
un confronto no ?
G: S !
D: Solo nel nostro settore ti accorgi che determinati soggetti stanno bene ad alcuni altri soggetti ...hai
capito ?
G: S, s ,s ! ma infatti Mimmo ti ripeto stato messo ha "stu puosto " perch scimunito , perch se
fosse stato intelligente stai tranquillo che non lo pretendevano.
D: No Gianfranco io quando ti dico ..che di fatto avviene ...non mi aprono sta diluviando a Catania a
Palermo....
omissis da minuto 15.01070 fino a 17:05.00.180
G: A proposito di "muzzicuna, Mimmo, vedi che il 19 sono a Roma
D : Senti bello stranamente io il 19 sono da te ah ah, ah !
G : No..aspetta un minuto aspetta , aspetta non prendere impegni perch nel frattempo voglio capire che
cosa stai facendo dall''altro lato......se tu ci mandi i dati pu essere che ti chiamano per quella data
D: Gianfranco...
G: Dimmi!
D: Allora, ascoltami, io voglio arrivare a quella cosa del tredici,
G: Mimmo il tredici dopodomani!
D: E lo so ! io voglio arrivare a quella data perch giusto che io veramente abbia quella visione, capito
? Nelle mani.
G: Si!
D: Perch posso darvi anche un input
G: Si !
D: E' possibile che qualcuno praticamente abbia per un momento percepito ...dice: Va beh! quella la
togliamo prima ...a quella data togliamo anche l'altra per dire questo,perch ti ho detto questo perch
vedi che gente pazza ce ne tanta ...
G: Si lo so !
D: Allora essendo che gente pazza ce ne tanta, purtroppo dico e ! Purtroppo..io perch l'ho detto a te '
Quel giorno io avevo gi programmato di mandare quel gruppo che ti ho detto perch seduta
stante..hai capito ?
G: Mimmo !
D: S
G: Ti dico una cosa , ti dico una cosa e...: quello stronzo del tuo paesano !
120
D: S !
G: ha voluto un fax una copia una fotocopia del verbale di conferenza , questo verbale gi oggi stesso
arrivato nelle mani di chi doveva arrivare e per ora si stanno "sciarriando come cani " te lo dico io per
certo!
D: no, io sono convinto
G: Sentimi !
D: s !
G: Sentimi perch nel frattempo iniziano a spuntare : " A io niscivu i piccioli per la progettazione , io
niscivu picciuli pu terrenu io niscivu i picciuli di ca e i picciuli di la" quindi per ora sono messi che si
mangiano come cani tra di loro.
D: Ma possibile che qualcuno stia impostando qualche ricorso qualche cosa . "ce dire" ...Gianfranco.
G: possono fare quello che cazzo vogliono Mimmo.
D: No ho dubbi, ma vedi ..voglio dirti nella vita ci sono soggetti malefici
G: S lo so !
D: Questi personaggi , vedi di fatto non sono soggetti che stranamente nella vita hanno avuto veramente
una vita e..e..serena come ce l'hai tu come ..ma si vede nell'impostazione che tu ti ritrovi no...
praticamente c' il sale in zucca c' il cervello ma c' anche quello che la consapevolezza di non
mostrare mai un muscolo perch di fatto se ce l'hai la forza che ti metti a fare ed a dire ...invece al
contrario non hanno mai avuto quello che pienamente una forza se non nell'ultima parte della loro vita
allora quell'ultima parte da quanto veramente cugino e parente di e ...ti senti veramente forza e
muscoli..............
omissis da 20.11.330 a 33.03.650
G: Senti una cosa se tu sali a Roma insieme a me, che fa prenoto in quell'albergo di l?
D: No prenoto io! Dove eravamo sopra
G: S ma l non ci fanno entrare Mimmo !
D: Ah.....hai ragione ( ridono ) !
G: Se devi entrare con qualcuno non ci fanno entrare...
D: Si , si hai ragione...si ma vediamo se c' qualcosa di diverso mi informo io ?
G: Vedi ! ma siccome quello tutto sommato non era male comunque Mimmo !
D: No, no qualcosa di diverso ... no quello non era... cioe per dire.. qualcosa di diverso uh ...
G: ho capito ho capito !
D: Verifico ?
G: Beh , vedi tu fammi sapere !
D: allora programmo io ? 19 hai detto? sera ?
G: 19 sera !
D: Quattro vanno bene ?
G: Minchia...ah, ah, ah !
D: Ore quattro no?!
G: Ore quattro si!
D: Va bene ! (ridono)
G: Va bene, ok!
D: due ore di giorno e due ore scure di sera, bionde e scure diventano quattro ore !
G: certo, certo mi pare giusto.
D:Un bacio
G:Fammi sapere io perch poi devo prendere l'aereo
D:Prenoto prenoto 19 hai detto
G:S, 19 luned
D:Luned sera, va bene, ritorno marted sera
G:Marted sera
D:Daccordo, un bacio
G:Ok Mimmuzzu
D:Ti richiamo pi tardi. Grazie
121
G:Statti bene
D:Ciao
G:Ciao

Come detto, nel finale della conversazione si affrontava la questione della trasferta romana che comprendeva anche la
compagnia femminile di escort (due ore di giorno e due ore scure di sera, bionde e scure diventano quattro ore !): utilit che
limprenditore catanese offre al suo fedele funzionario a ristoro delle prestazioni professionali.

Quindi si arriva alla data del 13 marzo, giorno dellimportante riunione.

(VOL. II aff. 244 ss)
Progressivo n: 13651 Data : 13/03/2012 Ora : 10:17:20 Durata : 0:15:54

C: CANNOVA GIANFRANCO
P: PROTO DOMENICO

P: Gianfranco!
C: Ehila' Mimmuzzo!
P: Beddu!
C: Che fai?
P: A... allora...Come andiamo? Io ieri sera avevo visto la... la... il messaggio.
C: eh, perfetto!
P: Niente... incomprensibile
C: Senti...
P: Io sto spo...sto spostando...
C: ... ti aggiorno sulle ultime novit Mimmo, la riunione stata spostata alle quindici...
P: Si.
C: Il direttore non ci va e ha delegato me.
P: Lo so... lo so lo so, lo so Gianfranco che... ci sono state e... diciamo alcune cose. Io sto spostando
tutto, domani passo da te... [Si evidenzia lestrema sicurezza del PROTO sullesito, per lui favorevole,
dellincontro, avendo con successo attivato i giusti canali]
C: Si.
P: E poi parto... parto da te per, Gianfranco. E....
C: Devi partire?
P: Oggi dovevo partire ma l'ho spostato, ho detto che non potevo salire, per cui poi domani io da
Palermo... mi faccio... mi faccio il Franche... Frankfurt!
C: Allora la macchina la tengo io in garage, Mimmo.
P: Ma... mi faccio accompagnare, Gianfranco.
C: Come fai?
P: Mi faccio lasciare da te... mi faccio lasciare da te e poi ci muoviamo con la tua macchina, poi
all'aeroporto al limite sto sto con un taxi non... cio una volta che sono a Palermo poi mi... mi muovo
con un taxi, dai.
C: No, ma perch non ti posso lasciare io anche quando, scusa.
P: Dico, ci se... ecco se tu oggi, se tu hai veramente problemi poi mi lasci tu stesso, no.
C: No, certo...
P: Avevo pensato... avevo pensato cos, cos veramente... purtroppo...quella cosa la dobbiamo fare
saltare... capito?
C: Quale cosa? Quale cosa Mi?
P: E... noi giorno 20 avevamo una cosa, no?
C: Si, si si.
P: Eh!....purtroppo deve saltare, io avevo fatto qual cosina, avevo praticamente... ora te ne parlo...
domani e poi ne usufruisci tu. [chiaro il riferimento allincontro con le escort]
C: No vabb, non ti preoccupare perch prima vengono altre cose e poi viene il divertimento.
122
P: No no dico, quello che io avevo fatto...
C: Eh!
P: ... ne usufruisci tu. (ride) che ci posso fare? Fai quattro pi uno.
C: Ah, cos?
P: Quattro pi uno fai.
C: No Mimmo, poi lo facciamo assieme non ti preoccupare.
P: Ormai organizzato vedi ah!
C: Di a... non ti preoccupare...
P: Brutta figura non me ne devi fa... allora brutta figura non...
C: Domani ne parliamo.
P: Brutta figura so che non ... non me ne fai fare.
C: Ascoltami, domani ne riparliamo, ora il problema un altro...
P: Voglio dirti, voglio dirti, voglio dirti una cosa...
C: Eh Mi....
P: Fammi ridere perch se no... fammi ridere, ah?
C: Si si vabb...
omissis da min 02:36.800 a min 03:01.580
C: No, vabb dai, minchia domani ne riparliamo, ascoltami...
P: Allora.
C: ... il problema per adesso e uno...
P: Si si...
C: ... questo stronzo gi ha voluto le carte, il problema ore che se ci viene lui assieme a me, lui andr
a dire la sua versione e io...
P: Gianfranco... Gianfr...
C: ... dovr fare, dovr dare l'impressione...
P: Gianfranco!
C: Eh Mimmo!
P: Gianfranco!
C: Dimmi.
P: A te, a mio avviso... a mio avviso, penso che questa cosa la gestisca Emanuele [Direttore Generale
del Dipartimento Regionale Acque e Rifiuti], penso ah. Spero.
C: Ma io spero pure di si, Mimmo, perch se no veramente stiamo improvvisando.
P: Allora, tu ascolta me, se la sta gestendo qualcun'altro.
C: Tu hai c... tu hai notizie di questo?
P: Cer... certe!
C: Certe. Vabb senti una cosa Mimmo ma la Finocchiaro che cazzo ha fatto?
P: Statti zitto, tutto a posto, anche l.
C: Va bene! Ok. Allora... [ci sono valide ragioni per poter ritenere il riferimento alla FINOCCHIARO
attinente la persona della Senatrice, del P.D., Anna FINOCCHIARO, anchessa catanese; il tutto a posto,
anche l apre un serio interrogativo sulla capacit di influenza che PROTO in grado di mettere in gioco
e sulla trasversalit dei contatti [anche l]; tale circostanza non pu non far nascere un secondo e pi
allarmante interrogativo circa il modo con cui vengano realmente curati gli interessi pubblici, oggetto
dellesercizio del potere, e sulle reali istanze che indirizzano le scelte discrezionali della PA: i
contrapposti interessi alla salute pubblica ed allo smaltimento dei rifiuti, entrambi legittimi, oppure mere
logiche di guadagno e consenso. Il passo immediatamente successivo conferma quanto detto]
P: Domani ti aggiorno...
C: Mimmo...
P: Domani ti aggiorno.
C: Mimmo...
P: Tu devi sapere che ieri mattina...
C: Si.
P: ... aspetta, ieri mattina? ieri, ieri, ieri luned ieri era?
123
C: Luned era ieri, si.
P: Eh, allora ieri mattina c' stato una riunione a tre.
C: Si.
P: Due maschietti ed una femminuccia.
C: Ho capito... ho capito.
P: incomprensibile
C: Quindi stata concordata una strategia.
P: Io e...ecco, stata data una... bene?
C: Va bene, ok, va bene. A posto Mimmo va be...
P: E quindi tu vacci vacci, ti fai una cer...
C: ... l'importante.. l'importante ...
P: Ascolta, tu vacci
C: ... che c' gi un'altro incomprensibile
P: Gianfranco, Gianfranco vacci certo, sicuro e matematico.
C: Va bene.
P: Se quel ragazzo, se quel signore vuole fare il birichino, vuole fare il capriccioso, vuole... qualsiasi
cosa voglia fare fallo andare perch veramente pi s... allora pi si muove in una direzione e pi la
piglia nel di dietro.[il riferimento alling. Zuccarello, il funzionario inviso ai due che voleva
autorizzare lAIA in favore della discarica di Ramacca di cui CANNOVA si era vantato in precedenza
di avere evitato]
C: Perfetto... perfetto
P: Eh.
C: Benissimo quindi a me mi conviene non parlare.
P: No tu ascolta...
C: Si.
P: A me mi interessava che tu avessi una disposizione, dal tuo capo, che dovevi esserci.
C: No infatti ora mi sta facendo la delega, ora m'ha, m'ha... m'ha chiamato poco fa e mi ha detto, dice,
Gianfranco vedi che la questione questa.
P: Lo so, lo so, lo so perch veramente... a me mi interessava che tu fossi presente, dai [PROTO vuole
che alla riunione partecipi anche CANNOVA perch essere messo immediatamente degli esiti]
C: Va bene! Senti...
P: Gianfranco, perch la strada che prendevo io, la strada che prendevo io era quella, l'altra, e poi
diventava ingestibile per altri motivi, va.
C: Si, lo so.
P: Perch la Di... la DIGOS poi tu sai che (ride) li utilizza al contrario ste cose.
C: Senti faccio una cosa, Mimmo, te la registro tutta la questione.
P: Gianfranco...
C: Eh Mim....
P: incomprensibile... no no, non penso, non rischiare tanto perch le sai, nella vita poi non... non vorrei
che qualcuno si accorge di qualcosa poi, POI TI SPUTTANI INUTILMENTE
C: Mimmo...
P: ... va
C: Mimmo, ma tu lo conosci il samsung?
P: Si.
C: basta che lo posi sul tavolo, lui fa tutte cose da solo, tu non che devi fare niente.
P: Eh... va bene.
C: Quindi non devo fare niente, non devo mettere niente addosso.
P: incomprensibile
C: Metto il telefonino sul tavolo e lo metto... faccio finta che lo metto in silenzioso.
P: Ok.
C: No vabb, non ti preoccupare.
P: Va bene Gianfranco.
124
C: incomprensibile
P: ... ti ringrazio, va bene?
C: Quindi domani... allora domani ci vediamo a pranzo, giusto? Poi, poi il volo...
P: Si.
C: ... a che ora ce l'hai?
P: Io sar... c'ho l'aereo veramente mi parte alle diciannove e... diciannove e dieci si. Diciannove e dieci
da... da Palermo.
C: Perfetto.
P: Ok? Perch abbiamo tutto il tempo veramente poi stare...
C: No fatti lasciare da me che poi ci penso io...
P: E questo, io faccio in modo di arrivare da te all'una...
C: Si.
P: ... e poi loro se ne ritornano e noi stiamo, diciamo, dall'una fino alle sei... diciamo se puoi alle sei...
C: Se tu hai difficolt, Mimmo...
P: ... sei e un quarto...
C: Mimmo, se tu hai difficolt, portati la tua macchina, ti lascio in aeroporto e poi te la f... te la
riaccompagno a Catania.
P: No, no, mi accompagna il segretario, capito? Mi faccio accompagnare da lui.
C: Come vuoi, se hai difficolt posso fare pure cos.
P: Va bene.

CANNOVA, mostrando ancora una volta il totale asservimento PROTO, gli ha riferito di voler registrare
sul proprio telefono cellulare lintera riunione per metterne poi il contenuto disposizione
dellimprenditore. Dopo un iniziale remora, PROTO ha acconsentito ... ti ringrazio, va bene?.

A fine giornata, quindi, CANNOVA metteva al corrente PROTO, in una lunga conversazione telefonica, sullesito della
riunione.

(VOL. II aff. 490 ss)
Progressivo n: 23523 Data : 13/03/2012 Ora : 21:12:18 Durata : 0:39:38

C: CANNOVA GIANFRANCO
P: PROTO DOMENICO

C: Mimmuzzo!
P: Gianfranco perdonami, poco fa non ho capito, alla seconda poi l'ho capita.
C: Ah, l'hai capita la seconda?
P: Si, si...
C: Guarda... domani ti faccio divertire, guarda.
P: Senti, invece io domani vedi che c'ho un problema.
C: Dimmi.
P: E devo spostare la...la riunione perch a Catania scende una persona da Roma...
C: Ah ah!
P: Che tu sai... un amico comune!
C: Va bene, vabb!
P: E... proprio alle tre, tre e mezza proprio mi ha pregato se potessi andare dentro l'aeroporto, dice che...
un minuto... qui ci sar qualcosa veramente... che mi devi dire? Dai.
C: Ni vabb vai, non ti preoccupare.
P: E... no sposto anche la riunione l, e... nel senso la sposto di un giorno.
C: Senti... per me va bene, e... gioved per io di mattina sono in ospedale perch devo fare un...
P: No, no, ma io... io Gianfranco farei il pomeriggio, cio lo stesso volo di un giorno me lo sposto...
C: Ma tu quando devi partire in aereoporto?
125
P: Io al posto di domani lo sposto dopodomani.... e parto sempre alle nove come t'avevo detto, nove meno
un quarto. E qui...
C: Se vuoi ti vengo a prendere io?
P: No, mi faccio accompagnare lui... diciamo da... da qualcuno il pomeriggio, tu alle cinque sei libero?
C: Si, si, si non ti preoccupare.
P: Eh, allora se tu sei libero il pomeriggio io al posto di domani verrei dopodomani...
C: Va bene, va bene.
P: Capito?
C: Tanto non c' premura.
P: Lo so, lo so.
C: Se ci fosse stata premura sarei salito io, Mimmo.
P: Certo, senti invece superficialmente senza...
C: Eh, dimmi.
P: Senza co... come l'hanno presa?
C: Allora, quello stronzo di Di Guardo a morire....
P: Si.
C: Si batteva a morire... e inizialmente ho visto pure che il Sindaco si batteva a morire.
P: Si.
C: Per poi il Sindaco ha fatto la parte e ora ti spiego perch, allora, intanto come presenti c'era il
Presidente del Consiglio anzi il vice Sindaco, il Sindaco, Zuccarello, Leanza e... Di Guardo, una
signora mezza bionda che presumo fosse qualche consigliere, un'altra bruna con gli occhi...
P: Si, si questa la consigliera... la consigliera provinciale, questa . Che ...
C: Ah, la consigliera provinciale
P: ... quella di DI Guardo vedi, ah!
C: E' possibile.
P: Quella di Di Guardo.
C: Poi c'era un'altra signora e... bruna con gli occhiali...
P: E ques... e questa del comitato.
C: Fa pure par...questa pure casino, del comitato, e poi c'era... l'altro candidato a Sindaco, che non mi
ricordo come si chiama, quello col pizzetto grigio...
P: E... si, si, si si si si...
C: E poi c'era pure un ragazzo con gli occhiali...
P: La Piana, La Piana, La Piana...
C: La Piana?
P: La Piana.
C: E poi c'era l'altro consigliere, quello di... di Leanza, come si chiama? E... quello candidato a
Sindaco, di Leanza.
P: E...
C: E questo si presentato...
P: Ercolino, Ercolino, Nino Ercolino.
C: Eh! E questo si presentato, allora, il Sindaco comincia a parlare...
P: mmm...
C: ... e spara a zero.
P: Si..
C: Proprio spara a zero. Non possibile, nel nostro territorio, sviluppo, non ne possiamo pi, non si
deve fare, non si deve di...non si deve fare etc. etc.... spunta Leanza, dice, ma perch noi siamo
venuti qua dopo l'ennesima riunione che abbiamo fatto a Catania per avere una risposta, che
provvedimenti avete preso?
P: Ah!... Se ne va al sodo...
C: Quindi il problemaVoleva subito al sodo, si. Spunta... Emauele, ci fa, dice, guarda, noi abbiamo
fatto il piano rifiuti, il piano rifiuti prevede gli impianti, gli impianti e... de... servono per eliminare
le discariche, le discariche sono oggetti che ormai vanno a finire, quindi gli impianti servono a
126
migliorare il prodotto che va in discarica, etc. etc. quindi devo chiamarmi l'impresa per sapere come
la pensa l'impresa e che cosa vuole fare come sviluppo. Dice, io mi sto chiamando tutte le imprese,
mi chiamer anche questa impresa e mi far dire che cosa prevede come sviluppo. Quindi ci vuole
l'impianto di biostabilizzazione.
P: Ottimo
C: Oltre questo, oltre questo e... spunta Zuccarello, gli chiedono la parola e Zuccarello non pu
schierarsi apertamente perch nel frattempo di mattina avevamo parlato assieme, che mi aveva
chiamato lui, dicendomi che cosa dobbiamo fare qua, le carte etc. etc. e ci dissi, quardi noi leggiamo
carte, fino a quando l'ARPA ci da queste carte dove ci dice che non c' niente, noi non possiamo
fare niente, se l'ARPA a un certo punto cambia e ci dice che c' inquinamento, ne possiamo
prendere atto, per come abbiamo fatto per le altre discariche c' prima l'ammonizione, poi c' la
diffida, prima di arrivare alla ... alla rescissione del decreto ce ne sono centomila strade... cio, e
non mi ha potuto dire niente, mi ha dovuto dare ragione, cio si vero vero vero, tant' che in
riunione disse cos, disse no sa... l'ARPA mi ha scritto che non ci sono polveri, che non ci sono
inquinamenti, che tutto a posto... e quindi noi non abbiamo elementi per potere procedere, quindi
fece come gli dissi io. Poi perc... infatti sta cosa mi stranizz, mi stranizz perch? Perch poi lui
attacc con il Ramacca, ah ma noi avevamo proposto un'alternativa, Ramacca, per, si rivolge a
Emanuele ci fa dice, per voi ci avete dato parere negativo quindi e... non si pu fare, Emanuele
non ha replicato perch non sapeva la discussione e quindi non si infilato nella questione.
P: Certo, certo, certo. Certo si stato zitto.
C: Nel frattempo spunta Di Guardo e comincia a fare la sua requisitoria, ah no perch dobbiamo de...
delocalizzare l'intervento, spunta Leanza e fa dice ma anche la ditta stessa non la pu spostare di
oltre cinque chilometri... ma dice non deve essere per forza un'altra alternativa, anche la ditta
stessa, non lo pu spostare? Spunta Emanuele, dice, guardi queste sono scelte e... politiche della
societ, noi non possiamo imporre, se la societ ci chiede quel sito noi dobbiamo valutare o si o no,
non che possiamo dire vattene in un altro posto dicendo... perch questa una valutazione della
ditta. Dice si, per non possibile, spunta DI Guardo e ci mette pure la sua, ah perch dobbiamo
levarlo, dobbiamo fare, la popolazione voi... spunta pure quella del comitato e ci mise pura la sua,
spunta e... La Piana la la... questo di qua, questo ragazzino e comincia a dire, ah ma perch
Lombardo ci disse di sospendere il provvedimento in attesa di capire come vanno le cose, quindi noi
vogliamo capire che significa sospendere, spunta Emanuele scusi lei ha parlato con Lombardo?
Glielo chieda a lui, che lo vuole sapere da me?
P: Ah Ah Ah (ndr. ride)
C: Come Lombardo dice una cosa e lei me lo domanda a me... ce lo chieda a lui! Io nel frattempo sono
intervenuto dicendo, a Emanuele, perch il mio interlocutore era Emanuele...
P: Si.
C: E... direttore, l'alt... le do un'altra chiave di lettura, e... facendo l'impianto di biostabilizzazione il
prodotto che va in discarica un inerte, quindi un inerte che non fa pi puzza, quindi ammesso che
ci voglia la discarica a supporto, la discarica sar riempita da questi prodotti, siccome il piano rifiuti
prevede l'impiantistica, se noi, come prevede il piano rifiuti, andiamo ad abilitare tutte le discariche
di impianti, evidentemente abbiamo mi... migliorato la il risultato. Poi un'altra cosa...
P: Certo.
C: Nel frattempo avevo detto che loro a questo punto la... la... la consigliera, quella di maggioranza, mi
punta il dito sulla discarica e... Tirit, che mi fa puzza, a ma perch noi non rescindiamo quella di la,
Tirit, che la fonte di puzza e quella, perch prima che si esaurisce e che parte contrada Valanghe ci
vuole un anno, quindi e... ci vuole un sacco di tempo e nel frattempo la puzza continua, guardi la
discarica di Tirit in esaurimento, a giugno chiude dopo di che parte la bonifica, io non sapevo le
date precise, dissi giugno...
P: Certo...
C: Che hai...
P: Certo, certo.
127
C: ah, ma, spunta... la consigliera provinciale e fa, ah ma perch se giugno non... non si attua questa
cosa che succede? Dice, guardi dai piani semestrali che presenta l'impresa la... la discarica in fase
di esaurimento, se poi ci sono dei... e... volumi residui perch diminuito il volume del re...del
rifiuto raccolto...
P: In entrata cer...
C: Oppure la raccolta eh...oppure la raccolta differenziata ha... ha migliorato di tanto la... la discarica
stessa, quindi ci sono concause che bisogna valutare. Ad oggi, l'unico dato certo che continuando
cos, con questi volumi, a giugno chiude. A giugno parte la bonifica, dice ah questa una buona
notizia. dissero tutti.
P: ...eh eh eh (ride)
C: Quindi bonificando Tirit parte... Ah! dice, spunta Zuccarello, dice, si chiude Tirit per poi parte
contrada Valanghe D'Inverno, ci dissi ma quello un decreto perch non deve partire? Non
abbiamo motivi per non farla partire, ad oggi motivi validi non ne abbiamo. E quindi Emanuele
stesso, ad Emanuele questa cosa servita pure perch nel frattempo la comunicazione di giugno a
lui servita per bloccare la consigliera provinciale e anche quella del comitato, che gi avevano
cominciato ad alzare la voce.
P: Si?
C: Poi la conclusione stata che faremo l'appuntamento con la ditta per verificare che l'impianto...
che cosa vuole fare dell'impianto che... e che cosa c'ha in aderenza al nuovo piano rifiuti, perch
gi uscito, cio che cosa sta facendo in aderenza al nuovo piano rifiuti come si pone la discarica,
perch dice discariche non ce ne devono essere pi, discariche.
P: Ma scusa, il nuovo piano rifiuti qual'? Scusa Gianfranco.
C: Ce l'ho io Mimmo...
P: Se ancora a...
C: No ce l'ho io.
P: Ma al Ministero non approvato, non approvato, il Ministero non non ha approvato ancora
sto nuovo piano.
C: Mimmo stato protocollato qua, se ne sono fottuti, hanno avu... hanno avuto il visto della corte dei
conti e se ne sono fottuti, hanno fatto... e... infatti non un piano un programma, l'hanno
chiamato programma proprio per scavalcare la cosa del Ministero, e... domani...
P: Non va pubblicato sto pro...? Sto programma non va pubblicato?
C: Domani ti mando il fax.
P: Minchia, cose da impazzire carusi.
C: Vabb ma... non ti intacca Mimmo...
P: Ah lo so, certo.
C: ... a te no ti intacca.
P: Certo, certo.
C: E quindi? Anzi, anzi ci serve perch nel frattempo la cons... la comitato di quartiere cominci a dire
ah ma c' la discarica di Palagonia, contrada Margitelli, e... che pronta ed ... voi come AIA
ancora non avete fatto niente, ci dissi, senta guardi che il Comune di Palagonia da un anno che
ha avuto la richiesta di integrazioni e non ha fatto niente, quindi per me la pratica rimane l fino a
quando il Comune non ci da le carte, se il Comune non ci da carte per me morta quella cosa.
P: E si incomprensibile.
C: Poi spunta di nuovo questa di qua... di quartiere, del comitato, e comincia a fare, dice, ah ma poi su
contrada Valanghe la ditta non ha presentato ancora neanche le garanzie finanziarie, ci dissi,
guardi che la ditta a posto per quanto riguarda le garanzie finanziarie, no no non le ha presentate,
non le hanno presentate io lo so, ne sono sicura, non le ha presentate. Siccome le garanzie
finanziarie si prestano all'effettuazione del... dell'abbancamento, non ho nessun obbligo di
presentarle adesso neanche per quanto riguarda il post-mortem, perch altrimenti non avendo
certezza di quando la ditta va a realizzare, sarebbe un onere sprecato, invece quando l'impianto si sa
che andr realizzato e allora a quel punto poi si attuano le garanzie finanziarie.
P: Cio collaudo, su collaudo u.... incomprensibile
128
C: In quella data ci saranno le garanzie finanziarie e si messo il parrapicca (dialettale: parla poco)
pure. E infatti ho... ti ho sintetizzato tutto... per tutto questo, Mimmo, io ce l'ho gi memorizzato,
inoltre... inoltre quando finisce la riunione ci facciamo a gruppetti, e io casualmente capito accanto
al Sindaco.
P: Si.
C: Il Sindaco mi piglia a solo, che eravamo soli completamente, mi fa guardi io non ne posso pi da
dieci anni che sopporto a tutti, questi sono... li ha chiamati li ha e... sono banditi, sono... e... minchia
un altro termine che c'ho registrato, Mimmo, che te lo devo fare sentire, minchia da morire questa
dichiarazione. Ma... stato registrato benissimo perch avevo il telefono in mano e questa che
parlava, che bassa, minchia parlava all'altezza guarda...e... no, mi deve credere questa una
situazione delle elezioni, appena finiscono le elezioni non c' pi niente, tutti perch sono sciarriati
uno con l'altro, vede questi due, La Piana con ... li Di Guardo Sono tutti e due candidati dello
stesso partito e si stanno facendo la guerra, ave...e si spaccheranno, tra poco ci sono le elezioni e
questi si spaccheranno a morte, quindi, dice, io ritengo che questa sar l'ultima riunione che noi
facciamo, perch ormai ci sono le elezioni e non ci vedremo pi, non avremo pi possibilit di fare
riunioni del genere perch sono tutti cos. E mi fa, dice, lo vede? Questi sono tutti soggetti che... e...
ora parlano e poi non parlano pi, poi ce la posso dire una cosa? Mi fa, ce la posso dire una cosa?Io
c'ho la casa sotto la discarica...
P: Si, vero .
C: incomprensibileabitare l, dice, le giuro che non sento nessuna puzza. Ma a te, te lo...
P: Questo lo dice lei, il Sindaco?
C: Si, ma a te, te l'ha detto mai una cosa del genere?
P: Senti, Gianfranco...
C: Eh!
P: Ti giuro che gli ultimi sei mesi , gli ultimi otto mesi ha scritto lettere di quelle che praticamente... e
quando gli ho detto a lei...
C: Mimmo!
P: Ouh!
C: Non lo puoi capire...
P: Ma tu...
C: Non lo puoi capire, guarda, se non senti questa registrazione...
P: Ma tu hai visto, hai visto, io t'ho mandato a te un documento che l'unico che sono riuscito a fare...
C: Si, si...
P: Gianfranco, l'unico...
C: Si.
P: L'unico, dove veramente lo stesso comitato non ha attivato la procedura che si era programmata
presso una istituzione di governo.
C: Si.
P: Ma l'unica riunione, perch poi a me non mi avvisano, non mi chiamano no non.... cio a dire,
come dire io di te ne parlo peste e corna per quando io veramente tu mi ti fai sentire piglia e io non ti
voglio ascoltare.
C: Si.
P: A quel punto che cosa fai?
C: Una figura di merda.
P: Vai a fare in culo.
C: Oh! Perfetto Mimmo.
P: E' giusto?
C: Guarda che questo elemento tu ora te lo trasferisci, questo coso che c'ho io, te lo trasferisci in un cd
e con questo te ne puoi andare in Procura.
P: incomprensibileGianfranco.
C: Ammazzi a tutti, Mimmo, li ammazzi a tutti.
129
P: Gianfranco, ma... ma quando ti dico che di fatto al Sindaco gli ho detto senti ma questa camicia, che
tu ce l'hai sporca, io guarda la sto vedendo di sotto tutta con tipo... diciamo sai quando c'
praticamente della nebbiolina?
C: Si si si
P: ... che ha colpi... che ha colpito, allora...
C: Ci passarono sotto casa e ci misero...
P: Allora gli dicevo, Ninella se dall'alto che arriva quest... questo sporco, perch guarda l'odore lo fa
questo, perch tu odorati sopra che non ce n'. Vero , vero .
C: SI.
P: Alch ci dissi se questo era... diciamo che veniva dalla discarica, non che la discarica esce dalla
strada, la discarica viene da l.
C: Me lo ricordo, me lo ricordo, me lo ricordo. Asp Mimmo, asp senti questa, sai che cosa mi disse
pure? Ed pure registrato, sa perch, lo sa dottore, lo sa perch? Questi di qua quando Di Guardo
era Sindaco, perch prima di me ci fu Di Guardo Sindaco, quando Di Guardo era Sindaco lo sa che
cosa fece? Scri... e and dalla titolare della ... della... dell'impresa e gli and a dire che voleva
entrare in societ, per senza uscire una lira, siccome il titolare gli ha detto che era un'impresa
privata, non ha voluto accettare, Di Guardo gli ha continuato gli ha fatto la guerra, la infatti la
guerra nasce da quel momento, da quando la societ ha rifiutato e questo gli ha... gli ha fatto la
guerra in tutti i modi. Ed registrato, cio mezzo... mezzo paese salta l Mimmo.
P: Gianfranco, io se ti dico che queste cose veramente... ma perch non dice anche Natale
[ZUCCARELLO] la verit, perch Natale veramente cos' che voleva?
C: Natale venduto...
P: Giusto?
C: ... venduto Natale, lascialo stare.
P: E lo so, lo so, lo so, lo so...
C: Natale...
P: Ma anche Mimmo ...
C: ... quando poi ci si... ma quello un bastardo, quello... pi pericoloso questo Lino, perch questo
l'ha sotto sotto. Quando ci siamo avviati poi dopo la riunione al bar, che loro erano tutti al bar, e io
avevo la macchina la vicino e me ne stavo andando, mi sono fermato la con loro, praticamente lo sai
che fa? Questo con la barbetta candidato a Sindaco e questo... Ercolino...
P: Si, si, si.
C: ... e fa la battuta, dice, ah architetto se lei mi fa il decreto... Natale Zuccarello comincia a fare, dice,
ora sti incomprensibile li pu fare il decreto di.... di revoca della discarica, si si architetto me lo
faccia che io me lo porto subito, cos vinco le elezioni e poi lo annulla. Anche perch mi creda dopo
le elezioni, temp... tempo giugno, primi di giugno, primo giugno, gi non c' pi niente, Davanti a
tutti.
P: Te lo dice... te lo diceva Ercolino?
C: Ercolino...
P: incomprensibile
C: ... davanti a tutti, dice, il tempo che la pre, la pre, la Prefettura approvi le votazioni e si.... e... le faccio
vedere che non c' pi niente. E questo pure registrato.
P: Gianfranco incomprensibile
C: Mimmo, Mimmo io ti posso dire solo una cosa, minchia sta ca... sto cazzo di telefonini funzionano
bene.
P: No, no io, io dico... guarda del bordello che hanno fatto, ci sono le banche, non mi danno pi una
lira, cio...
C: Addirittura!
P: ... tu saiche significa no? Ma certo perch vedi quando tu praticamente... immagina se dovesse
avere un finanziamento per quella attivit che sto realizzando, no?
C: Si.
130
P: Cio perch uno, perch uno ha di se e perch uno ha altre cose da mettere a fronte, ma se no le
banche...
C: Certo le banche giustamente si spaventano, dice, minchia qua sta chiudendo tutte cose che piccioli
ci dobbiamo dare?
P: T'avrebbero ucciso ancora prima che tu aprivi bocca, il sistema finanziario.
C: Si, si.
P: Ora, ora, ... veramente, no da far... ma io dico io... logico Gianfranco?
C: Allora Mimmo... Mimmo io ti sto dicendo se questo coso, questa registrazione...
P: Io, Gianfranco, oggi, oggi...
C: ... la mettiamo in un cd....
P: Oggi non ti volevo dare, perch veramente... non ho voluto dare elementi, perch l c' tutta una
falsit.
C: A me lodici. incomprensibile
P: Perch di fatto, di fatto, Gianfranco, scusa...
C: Eh...
P: Il Comune di Misterbianco, che di fatto aggredisce il Comune di Motta e fa mettere un vincolo fino
alla fine della discarica...
C: Si, si.
P: Allora, il Comune di Motta che ha in tasca, io gli ho versato dieci milioni di royalty...
C: Ah, ah...
P: Quando il Comune di Misterbianco sente puzza e lo stesso Comune sente puzza, cosa che...
C: Ma infatti il Sindaco era un coglione!
P: E... aspetta aspetta, perch non utilizzano i soldi della mitigazione ambientale per evitare che
c'arriva la puzza...
C: incomprensibile
P: ... e creano posti di lavoro...
C: E infatti.
P: E... e cre... io non te l'ho voluta dire questa cosa non la devi dire, ah?
C: Ma sai io cercato...
P: incomprensibile
C: Io ho cercato di parlare il meno possibile e... perch avevo tutto nello stomaco e credimi... minchia
mi veniva di parlare... a... a... ma tu lo sai Emanuele poi alla fine che cosa ci disse, Mimmo?
P: incomprensibile
C: Emanuele a me e a Zuccarello, perch Zuccarello volle andarlo a salutare per forza, Emanuele mi
fa, dice, minchia mi fate ridere tutti e due, uno che dice si e uno che dice no. Perch si capito
chiaro la davanti a tutti, come erano le cose, che c'era Zuccarello che spingeva per andare incontro
a suo cugino e a me, minchia, che mi mi minchia mi rodevo il fegato perch sentivo un mare di
minchiate e... minchia, e cercavo di trattenermi, per quello che era evidente lo dovevo dire.
P: incomprensibile
C: Quello che era proprio evidente lo dovevo dire, cio e... infatti Emanuele la... se ne accorto pure,
dice, minchia fi fate ridere tutti e due, mi fa. Spunta Zuccarello, dice, no abbiamo fatto gioco di
squadra, ma vafanculo.
P: Sto rompicoglioni, pezzo di merda.
C: Ma vafanculo.
P: Che un anno e mezzo che praticamente...
C: Tu non hai idea...
P: E non solo, e non solo, fa passare quella che la morte per aprire quella, ma dico, ma che cazzo di...
ma siamo due? Se diventano quattro, se diventano cinque, se diventano dieci e ci sono le condizioni...
ma non ho capito...
C: Comunque, in tutto questo MICHELON non ha aperto bocca, completamente.
131
P: Vabb tu sai che Michelon purtroppo ha voluto solo... perch lui ha quel problema ogni tanto non
gli piglia che Emanuele fa bordello contro, qualcuno, dice, ma qua che devo fare? Che t'ha detto
poi...
C: Ma, ma infatti Mimmo io valuterei seriamente la possibilit di e... coinvolgerlo il meno possibile.
P: E... poi ti dico una cosa che... ieri mattina, ieri, ieri mattina... per poi ti parlo a voce alcune cose.
C: Va bene, vabb.
P: Capito, perch veramente... arrivato all'orecchio va!
C: Ho capito. Vabb vabb questo poi ne parliamo meglio non ti preoccupare.
P: Certo, certo, per... purtroppo hai ragione no di questo, di dire questo, pi che ragione ne hai.
C: Addirittura.
P: Si, si si.
C: Senti io lavoro sulle sensazioni perch chiaro che non ho gli elementi per ora tu, che tu mi dici che
hai pure gli elementi a maggior ragione.
P: No, no, ho gli elementi, certo. Di fatti lui veramente stava zitto ma proprio...
C: E' studiato.
P: Proprio...si si, no studiato gi m'ha detto...
C: Ma tu ci... ma tu ci pensi, dice, noi abbiamo fatto un pranzo con questo cretino [si fa riferimento al
pranzo con Domenico Michelon in precedenza trattato], dicendogli determinate cose e che e lui
doveva prendere quanto meno a essere un po pi obbiettivo e dire ma signori io so cos, io so cos, io
so cos, che cosa mi dite? Minchia niente! Neanche per fare da spalla a Emanuele, che tutto
sommato era solo, minchia e se non parlavo io non parlava nessuno a favore con Emanuele.
Nessuno, credimi, Emanuele era da solo.
P: incomprensibile
C: Era da solo.
P: Io non avevo dubbi, ti sto dicendo che sarebbe stata una cosa aggressiva nei confronti... solo di
quello, e se si metteva la questione veramente in una certa maniera, al posto di andarci tu ci andava
il tuo direttore, sarebbe stata sai come? una posizione che avrebbe detto signori, allora, vi diamo la
ditta, perch la ditta va infilata Gianfranco, queste riunioni...
C: Si.
P: Alle spalle dall'azienda che ha speso un mare di soldi e che di fatto su questo servizio ha investito
un mare di soldi, che tra virgolette sono delle banche, giusto?
C: Si, si infatti.
P: Di fatto, veramente, non possibile.
C: Vabb ma lui l'ha detto che ora sentir la ditta per vedere che cosa vuole fare.
P: Si, voglio dirti, ma prendi...
C: Si Mimmo per sarebbe andata a finire a bordello, credimi, non era, non era assolutamente il caso
perch ti ripeto tu a sentire determinate cose, minchia, ti sentivi proprio il fegato fatto a pezzettini,
minchia, veniva cosa di saltare sopra il tavolo ma che cazzo state dicendo...
P: No, ma poi dopo quello che senti tu, dopo. Cio quello che senti prima e quello che senti dopo, dice,
ma un momento ma allora che cazzo , veramente qua di farli arrestare a tutti.
C: E... io ti sto dicendo tu hai gli elementi per fare un culo cos a tutti.
P: Gianfranco, io ho gli elementi che Di Guardo quest'area la fece autorizzare... no questa, che
addirittura in quel progetto vedi che c'era... io ho il progetto so poi non so pi niente, c'era che
doveva ricevere i rifiuti sia della Provincia e sia del Comune, ed era un piano unico, cio Catania e
provincia doveva andare a scaricare l...
C: mmm... mmm...
P: ... e la discarica essendo che non aveva preso solo i miei terreni, no?
C: mmm... mmm...
P: Aveva preso sia i miei terreni e sia quelli degli altri per un totale di circa ottanta ettari, che con una
cubatura di otto milioni di metri cubi, fatta da... fatta dall'universit, a quell'epoca rappresentata dal
professor oggi Vagliasindi...
C: Scusami tutta la Sicilia ci andava, no solo Catania.
132
P: No no no no... lui, lui nel... nella relazione fatta, questa discarica era in sostituzione di contrada
Tirit a Motta S. Anastasia e di contrada Volpe, come cazzo si chiama, quella di... Leonardi...
C: Si! Era unica?
P: Era unica, nello stesso sito, nella stessa area con cubatura otto volte pi alta.
C: Addirittura.
P: Allora, se questa cosa per lui andava bene, addirittura aveva affidato la gestione a una societ
mista, dove ai tempi il presidente si incassava, quando erano soldi, no quando non erano soldi,
Gianfranco davano ai tempi al presidente di questa societ venticinque milioni di vecchie lire, su
una societ ferma per tre anni.
C: Al mese? Al mese, al mese?
P: Ah no? Ah no? ferma per tre anni.
C: Minchia, porca buttana.
P: Tre anni, una persona comunista come, diciamo...
C: Si.
P: Come colore politico, che non aveva raggiunto la quota... comune stato trombato al comune di
Randazzo...
C: Ah, ah...
P: Che di fatto si chiamava Angela Vecchio, come presidente, e che il marito, tu guarda, e che il marito
era avvocato, giusto?
C: Ah.
P: Nonch giusto giusto gli viene dato l'incarico a tempo indefinito al marito, per cinque anni, quando
l'unico socio era solo il Comune di Misterbianco.... minchia...
C: Minchia bellissimo.
P: Allora quando si parl di approvazione di questa benedetta discarica al servizio di tutti i comuni
compreso quello di Catania...
C: Ah ah...
P: Catania se ne fottuto, ma qualche comune ha aderito a questa iniziativa perch la Prefettura
faceva riunioni e diceva, ma giusto attenzione, che di fatto veramente se era quella l'attivit per
quale motivo veramente non si doveva fare a queste riunioni e gli altri enti non dovevano aderire,
ma parlo di tutta la provincia.
C: mmm... mmm...
P: Compreso del comune di Catania e a queste... a queste adesioni che furono fatte, ma sono atti che
sono anche pubblicati, se tu li vedi nel tuo assessorato devi cercarli e tu li trovi.
C: mmm... mmm... si.
P: Di fatto veramente di quest... di questa ma tu enorme quell'area, ti dico ottanta ettari, cio questa
discarica dieci ettari, quelli che lui aveva fatto come progettazione era ottamta ettari, Gianfranco,
fa paura.
C: Minchia il bello che si lamenta ah ma questa discarica era enorme, questo ampliamento due
milioni e mezzo enorme, non possibile, lui.
P: Lui perch, lui perch da me con me non vuole fare confronti, perch io quando si fanno confronti ci
porto gli atti...
C: Ah ah...
P: Di quando io ebbe la discarica in sospensione che ai tempi non si approvo il progetto con
l'ingegnere Latteo, quando era da questa parte...
C: Si.
P: Giusto? Non potei fare io l'adeguamento, mai...
C: mmm...
P: Perch se tu non me l'approvi. cazzo, se giusto sbagliato, che cazzo devo fare? Allora di fatto ai
tempi, l'assessore Burtone, disse, senti sospendiamo cos materialmente si bagnano le mani.
C: Eh...
P: Oh, Di Guardo mi diede otto milio... otto miliardi di lire di... ordinanze contigibile d'urgente, mi fece
costruire, Gianfranco, quattro discariche quattro.
133
C: Minchia.
P: E quando io capii che praticamente ero in un sistema che di fatto...
C: Si.
P: ... veramente diventava, senza gara Gianfranco.
C: E ti, che ti face... che ti...
P: Minchia.
C: E infatti.
P: Cio tu fai, prima la costruzione e spendi cinquecento milioni, poi la gestione per un anno e spendi
veramente fra A e B altri due milioni, due miliardi, minchia ne di queste discariche, l'ultima
costruita, Gianfranco, ma me la va a posizionare sotto l'ospedale degli americani.
C: A Catania?
P: No a Misterbian... a Mo... a Misterbianco.
C: Misterbianco.
P: Misterbianco come territorio confinante con Motta e con Catania, no?
C: Si.
P: Dove si va a mettere? Al confine, dove veramente di fronte c'era una struttura che ai fini delle...
C: All'ospedale ci va a mettere la discarica, bella questa.
P: Ma ma dico, ma ma... Gianfranco ma poi del barone Francicanava che praticamente... ti posso dire
uno degli ordini dei ... dei Cavalieri di Malta?
C: Certo.
P: Al livello nazionale, ecco come titolare. Effettivamente...
C: E ci lavorava come esproprio?
P: No, noi al... cio a dire, dopo averla costruita, dopo che c'a... c'abbiamo speso due milioni, due
miliardi, vabb, u... delle vecchie lire cinquecentomila euro...
C: Si.
P: Gianfranco, scarichiamo tre giorni, dopo tre giorni arriva veramente le istiutzioni, sequestrano
quest'area e mi sequestrano a me anche i mezzi.
C: Mi.
P: Gianfranco, no perch tu hai la faccia sei veramente...
C: Quindi coinvolto pure tu?
P: Mi ha coinvolto pure me che per io, veramente, se non uscivo coi mezzi immediatamente...
C: Ah ah...
P: Mi sequestrava la dentro mezzi che erano incomprensibile ma c'erano, c'era un milione un
miliardo delle vecchie lire di attrezzatura...
C: Ah ah...
P: Allora, quando ti fa un discorso di quel genere e poi mi continua, dice, allora ora la discarica la
andiamo a fare l, no io non faccio pi niente. Fanculo tu e quando ti incomprensibile.
C: Eh eh eh eh (ndr. ride), certo.
P: E se ne and, aspetta, e se ne and a scaricare a Catania.
C: Ah!
P: Minchia,
C: Sfregio.
P: La distanza era lunga...
C: Eh! E non gli convenuto pi.
P: E dove, no dovuto veramente a prendere mezzi in affitto e ci costava sempre soldi in pi.
C: Eh certo.
P: Quando io poi di fatto sbloccai che mi fu , diciamo, autorizzato approvato l'impianto, feci il
collaudo, dopo di che l'assessore ai tempi mi revoca il decreto di sospensione e si autorizza.
C: Ah ah.
P: Ora, Dio mio, che cazzo che tu rompi i coglioni a distanza di... success... ni quando ho aperto ah
bello bello, bello bello, bello bello, dopo di che Capodicasa fa il commissario? Diventa un'altra volta
il suo... minchia dissi, porca miseria, e lui veramente essendo che si faceva forte che doveva fare
134
l'impresa, imprenditore, capito? Non doveva fare il Sindaco, ma se tu ti guardi quella discarica che
dall'altra parte, tua figlia, tua figlia socia Gianfranco...
C: E qual' la discarica dall'altra parte?
P: Quella che hai sospeso.
C: Ah! Infatti lui si lamentava di questo, dice ah non capisco perch avete bocciato questa, era
bellissima come, prima volete le cose fatte bene poi noni ci mettiamo fuori ai cinque chilometri e poi
ce le bocciate. Spunta Emanuele dice guardi la discarica non da piano, quindi non se ne possono
fare pi discariche, inutile che spingiamo lo sciecco nella... nella salita.
P: Ma non vero, non vero, non vero niente, Gianfranco. In questa area c' un vincolo della
Sovrintendenza che praticamente non finisce mai... tu lo sai...
C: Addirittura. No questo non lo so perch la Sovrintendenza non l'abbiamo convocata, per... non ci
sono...
P: No no no no, non l'avete convocata perch l'ufficio tecnico, giustamente, l'ufficio tecnico non l'ha
dichiarato che c' il vincolo.
C: Non l'ha dichiarato, si.
P: E certo, no?
C: Vabb.
P: Ma l c' un vincolo...
C: L'hanno fatto a posta...
P: Ma vedi che ora si espressa la Sovrintendenza, perch qualcuno...
C: Eh.
P: Gli ha mandato qualche atto, la Sovrintendenza veramente gli ha scritto al Sindaco dicendogli venga a
conoscenza, dice, di questa cosa, vera o non vera?
C: Addirittura.
P: Ma l vedi che c', ci sono delle cuniculi, diciamo, sai quelle cose che l'acqua quando passa viene
praticamente bloccata non si se...
C: I le... le grotte carsiche, le grotte carsiche.
P: No ma sono veramente fatte, Gianfranco, tutte in pietra particolare bianca, cio a dire si vedono che
sono cose da due secoli e hanno un senso essere vincolate alla Sovrintendenza, perch un patrimonio
quello, ah?
C: Come no, le gro... le grotte carsiche sono Mi...
P: E di fatto veramente, questa struttura, non veniva citata, perch l'ufficio tecnico coinvolto dal primo
Sindaco, se aprono queste danze ih ih ih (ride) se lo portano.
C: Ma lui intanto non ha dato la conformit alla variante, Mimmo, quindi la la prima mossa parte da
lui e poi tutti gli altri a seguire. Vabb ma comunque... ma ormai loro l'hanno accettato il fatto che
Ramacca morta era soltanto Zuccarello a insistere e... e Di Guardo che fece la battuta iniziale ma
poi si capito che Ramacca era morta, ah fece pure l'appunto la la quella del comitato di quartiere,
ah perch dobbiamo dislocare in un altro posto, dobbiamo andare in provincia di Siracusa,
dobbiamo andare in un'altra zona, e... Ramacca, cominci a citare un poco di cose, cominci a
sparare le minchiate perch cit Ramacca e Palagonia, Palagonia morta perch manca per il
Sindaco e Ramacca morta perch manca per tutti, quindi no non c'erano basi proprio per portare
avanti quello che diceva.
P: Ih Ih Ih Ih (ride)... Gianfranco...
C: Ma comunque ti ripet, Emanuele...
P: Gianfranco.
C: Eh Mi!
P: Io incomprensibile
C: Puoi parlare?
P: Quando sento, no quando sento queste cose mi viene mi fa venire veramente di...
C: Mimmo io ti ripeto ho...
P: Perch se... allora se questa discarica era gestita da lui...
C: Era tutto a posto.
135
P: Stai sicuro che era tutto a posto.
C: A me lo dici? A me lo dici?... a me lo dici? Si ma ti ripeto con la registrazione che ho fatto io,
Mimmo, sei in una botte di ferro, sei in una botte di ferro. Perch appena ti rompono la minchia, vai
a portare questo cd dove a chi lo devi portare ti faccio vedere che ti cutuliano (bastonano) a tutti.
Non solo ma alla Sindaco, la Sindachessa cominci a dire...
P: Gianfranco, Gianfranco poi ti dico che ci sono, ascolta ci sono soldi che il Comune di Motta
potrebbe anzi dovrebbe, visto che ci sono questi problemi, dovrebbe utilizzarli per evitare, cio piglia
quest'aria la filtra la purifica e la manda sul territorio, purificata, avanti forza
C: Eh.
P: Questi soldi che lui ha per l'ambi... per mitigazione ambientale, a che cosa serve?
C: Ma Mimmo se c'ho la dichiarazione del Sindaco che mi dice che a casa sua che di fronte la discarica
non c' puzza, che cosa... che cosa c' da fare?
P: Gianfranco.
C: C'ho la dichiarazione del Sindaco, dice ah ma la casa di fronte la discarica e puzza non ce n'.
Minchia! Pi chiaro di cos. Che poi me lo disse che eravamo soli davanti all'ascensore, capisci?
Perch se ci fosse stato qualcuno non parlava cos, non avrebbe parlato cos.
P: No no, no no no, non te l'avrebbe detto figurati, al mille per mille.
C: Minchia infatti io avevo il registratore proprio davanti la sua bocca, bellissimo guarda, minchia
venne uno spettacolo questa cosa.
P: Gianfranco sto chiudendo dai.
C: Vabb dai.
P: Gianfranco ci aggiorniamo a domani?
C: Allora fammi sapere... fammi sapere per gioved.
P: Si. Si... no no ti faccio sapere se domani ci sar... qualche cosa che ci... ci riguarda dai.
C: Ah certo! Ci mancherebbe, certo. Puoi chiamare.
P: Va bene?
C: Vabb Mimmuzzo.
P: Porto... porto anche i tuoi saluti alla persona.
C: Va bene, perfetto.
P: Perfetto.
C: Tu dici che alla prossima occasione poi ci andiamo.
P: No io gli avevo detto... tu ci vuoi andare a trovarlo?
C: Ma guarda se c' la possibilit si.
P: Va bene. Ok se incomprensibile domani...
C: Chiediglielo.
P: No domani vedo un momento di passartelo.
C: Va bene, perfetto, ok.
P: Ok?
C: Vabb Mimmuzzo.
P: Un bacio grosso.
C: Buona serata.
P: Grazie.
C: Un bacio. Ciao ciao.
P: Ciao.

Il contenuto di questa telefonata offre, quantomeno, i seguenti spunti di riflessione:
CANNOVA riferisce nei minimi dettagli ci che successo e quanto stato detto, contento del
fatto di avere messo nelle mani del suo mentore un prezioso strumento di ricatto, la registrazione
della riunione, da far valere nei confronti dei personaggi istituzionali coinvolti, commettendo un
altro reato di rivelazione di segreti dufficio;
PROTO appare tutto sommato soddisfatto, in quanto, sebbene non sia stata risolta la questione
dellannullamento in autotutela dellautorizzazione allampliamento di C/da Valanghe dInverno,
136
non se ne decretata la bocciatura, anzi lufficio regionale, rappresentato da Emanuele, sembra
appoggiarlo, mentre, daltra parte, la chiusura della discarica in C/da Tirit, necessaria in quanto
prossima allesaurimento, un punto a suo favore e dellamministrazione relativamente al
rapporto con i cittadini;
PROTO ha intenzione di investire ingenti somme per il progetto, che comporteranno
corrispondenti e inevitabili esposizioni bancarie;
la conoscenza, da parte di PROTO Domenico di vicende relative ad asserite condotte di rilevanza
penale presenti e passate, che meritano, nel prosieguo dellindagine, una dovuta attenzione da
parte dellA.G. competente;
una confidenza che PROTO deve fare a CANNOVA che, per la particolare delicatezza, non pu
essere rivelata per telefono, ma solo di presenza [Ho capito. Vabb vabb questo poi ne parliamo
meglio non ti preoccupare];
linteresse del PROTO alla pubblicazione del Piano Regionale Gestione Rifiuti in Sicilia, in attesa,
al tempo, di essere approvato dal Ministero dellAmbiente
9
, in quanto solo cos poteva avere la
potenziale certezza di avviare i lavori per la nuova discarica di C/da Valanghe.

La riunione stata cos riportata dai media (CATANIA TODAY).

Motta Sant'Anastasia: a giugno chiuder la discarica di contrata Tirit
Dopo tante vicessitudini e proteste, la discarica di contrada Tirit a Motta
Sant'Anastasia chiuder a fine giugno. Stop, quindi, al deposito di rifiuti indifferenziati
troppo vicino agli abitanti di Misterbianco
di Daria Raiti - 15 marzo 2012
Dopo tante vicissitudini e proteste, la discarica di contrada Tirit a Motta Sant'Anastasia chiuder a
fine giugno. E' l'accordo raggiunto dopo numerosi incontri tra gli amministratori dei Comuni interessati, i
funzionari della Regione Sicilia e il Presidente Lombardo. L'ultimo incontro, infatti, si tenuto lo scorso
luned 12 marzo a Palermo. All'incontro con il dirigente generale dell'assessorato regionale all'Energia,
Vincenzo Emanuele, sono intervenuti il Sindaco di Misterbianco, Ninella Caruso, l'Assessore
all'Ecologia Franco Galasso, il capogruppo e il segretario del Partito democratico, Massimo La Piana e
J os Calabr, Maria Caruso, Antonino Condorelli e gli on. Lino Leanza e Nino Di Guardo.
I presenti hanno, cos, ribadito i motivi della loro protesta e la richiesta di annullamento in autotutela del
provvedimento che autorizza l'apertura della nuova discarica nel sito adiacente a quella funzionante e che
destinata a ricevere i rifiuti indifferenziati previo trattamento. La soluzione prospettata stata quella
della chiusura del vecchio impianto alla fine del mese di giugno, con conseguente inizio della
procedura di bonifica.
Il sito in questione, infatti, negli ultimi anni, stato oggetto di presunte irregolarit relative alla
localizzazione e alla cattiva gestione del ciclo dei rifiuti.
Precisamente, una nota dell'Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) del 26 luglio 2011 aveva
segnalato un superamento del limite di attenzione in merito alle polveri sottili. "La scrivente Struttura
Territoriale di ARPA Sicilia - si legge nella nota -comunica che in esito al controllo di qualit dell'aria
effettuato da proprio personale in data 28/06/2011, stato registrato, nella postazione di prelievo "a valle"
di cui al P.S.C. ufficialmente approvato, un valore di polveri totali pari a 249 g/Nm3 (rapporto di prova
2011CT000530 del 20.07.2011). Il valore misurato risulta essere superiore al valore di attenzione delle
polveri totali sospese (150 g/Nm3; D.M. 15/04/1994); tale superamento, attribuibile ad una non corretta
procedura gestionale nell'esecuzione delle fasi critiche di trasporto, scarico ed abbancamento dei rifiuti,
9
Si precisa che il Piano stato approvato nel giugno 2012.
137

tale da ritenersi pregiudizievole per la qualit dell'aria ambiente nell'intorno della discarica. Alla luce di
quanto evidenziato, il Responsabile del P.S.C. ed il gestore dell'impianto, ciascuno per gli aspetti di
competenza, dovranno adottare nell'immediato tutti gli accorgimenti necessari alla mitigazione degli
impatti ambientali sulla base di quanto previsto dal P.S.C. approvato".
Nonostante i controlli successivi avevano dimostrato il rientro nella norma di tali valori, non si era placata
la protesta anche in merito a un possibile ampliamento della discarica. Attualmente, infatti, la discarica ha
una capacit di 810 mila metri cubi e accoglie i rifiuti di 19 Comuni vicini. L'ampliamento, deliberato dal
Governo Lombardo con due distinte autorizzazioni il 19 Marzo 2009 e il 4 Marzo 2010, avrebbe
triplicato le dimensioni e gli effetti dell'impianto.
E il Comitato "No Discarica" di Misterbianco, si sempre opposto. Lo scorso febbraio, il presidente
Lombardo aveva ascoltato le esigenze del comitato e aveva assicurato ai presenti che la procedura sarebbe
stata tenuta in stand by in attesa di un approfondimento da parte degli uffici della Regione, invitando i
presenti a un nuovo incontro. L'attesa ha portato al tanto atteso risultato, la chiusura del sito.

In altra conversazione telefonica, CANNOVA concertava con il PROTO un incontro al fine della
consegna del file contenente la registrazione della riunione del 12 marzo 2012, effettuata dal Cannova con
il suo cellulare Sansung, ove erano stati decisi i destini della discarica gestita da Oikos:

(VOL. II aff. 505 ss)
Progressivo n: 24411 Data : 24/03/2012 Ora : 09:17:53 Durata : 0:48:10

LEGENDA:
P: PROTO Domenico
C: CANNOVA Gianfranco

Omissis da inizio al minuto 09.43.48
P: ...Ci sono novit, liii... qua a Catania, che cosa successo? perch io...
C: Allora, per quanto riguarda la questione...
P: ...l'unica persona con cui ho parlato, praticamente, stamattina...
C: Eh..
P: Sono uscito alle otto e mezza, Chicco SUDANO, che non mi ha detto niente, ma Chicco per non
un ragazzo... abbastanza sveglio sotto..di capire, no?
C: Si, ho capito. Ho capito. Senti una cosa, allora, per quanto riguarda la questione, non ci sono state
pi novit, ZUCCARELLO mi ha consegnato nuovamente tutto l'incartamento OIKOS, e le carte ce
le ho tutte io, quindi, questo significa che poi non c' stato un seguito.
P: Si.
C: Quindi probabile che ci sia la seconda fase. La seconda fase consiste nel fatto che si sono dedicati
alle elezioni e non rompono pi i coglioni. Perch hanno interessi sulle elezioni, questi..
P: Mhh mhh (annuisce)
C: Poi , inoltre, c' Gianni VILLARI che mi continua a chiamare, per io non gli ho risposto. Poi, questo,
magari, quando stiamo assieme, visto che... l'hai incaricato tu, poi ne parliamo assieme. Anche perch
non so come sia combinato questo, che mi fa' domande...
Omissis dal minuto 09.45.05 al minuto 09.48.20
P:Gianfranco, Gianfranco, non hanno, praticamente, quell'intelligenza di capire quello che quella
persona , quello che... noi, quando...Scoprire ZUCCARELLO, quanto c' voluto?
C: Ahh, figurati.
P: Un minuto?
C: Figurati!
138
P: Giusto? Scoprire quell'altro, quanto ci voluto? Un altro minuto. Io ti dico: qua su Motta, so che
non hanno fatto nulla ancora, quella delibera, sai, parco, non parco e... ma io gi domani inizio a
lavorare su questa cosa veramente, cerco un momento diii... programmarmi!
C: Mmmah, guarda, eehh... io ti vorrei far venire a parlare col mio collega dei parchi, perch io ho
parlato col direttore, lui me l'ha detto, te l'ho riferito, dice: "Ma possono fare tutto quello che
vogliono, il parco, noi, da qua lo delimitiamo, a noi non che serve il comune che mi dice che deve
essere di duemila ettari! Siamo noi a decidere.
P: Eeh.. si, ma vedi, siete voi a decidere, veramente, ma se c' il comune che dice duemila ettari, o vi
dice invece se voi lo decidete e vi dice zero, cosa succede? Zero o duemila?
C: No, ci mettiamo in mezzo, perch, praticamente, andiamo a vedere tutti i limiti ed i vincoli che ci
sono, appena si vede che si vanno a toccare gli interessi di attivit produttive, allora si levano subito.
Anche perch un parco significa bloccare, qualunque,iniziativa.
P: Certo, certo...
C: Pone dei vincoli che, non puoi fare pi niente.
P: Ora io... Magari noi, non so se domani.. domani domenica, giusto?
C: Si.
P: Eh, io, materialmente, ecco, far in modo domani di stare, sicuramente a casa con mia madre, mio
padre, avere un momento con famiglia, vediamo un po'... perch Francesca ancora...
C: No, anche per farti vedere, a proposito, come fin con Francesca?...
Omissis dal minuto 09.50.17 al minuto 09.52.25.
P: Luned mi guardo un po' la situazione catanese, voglio capire un po'. E poi marted vengo su
Palermo. Tu che fai?
C: Asp, io invece ti do un altro programma. Ti do un altro programma.Io ho queste cose nel telefono,
che devo assolutamente scaricare, prima che le perda. Quindi preferibile...
P: Eh, no, ma... bravo! Bravo, bene, si...
C: Io preferivo venire l in ufficio da te.
P: Si.
C: E gestire la situazione l. Tanto tu il cavetto Samsung ce l'hai.
P: Si, certo.
C: Eh...(incompr.)
P: Ascolta, ascolta, se io venivo l, io mi porto, praticamente, lo apparecchietto... io dico, il...
C: Noo, lo facciamo l, Mimmo, lascia stare, lo facciamo l, vengo io.
P: Gianfranco, poi, persone,ascolta, meno, queste cose...scusa se io..ma non mi fido di nessuno!
C: Eh!
P: Di nessuno, nessuno nessuno! Io c'ho l'iPad...c'ho l'iPad, quello, il tablet, diciamo, del Samsung,
no?
C: Ma perch, se ci vediamo in ufficio da te, chi che dovrebbe saperlo?
P: No, ma nel frattempo, che sono l, voglio sapere perch, veramente...tu quel giorno mi avevi detto
che 'era un piano rifiuti.
C: E' uscito.
P: Eh, ma, pubblicato, ? No.
C: Si.
P: Si? Allora lo posso vedere, io, oggi?
C: Non so s' gi in gazzetta, comunque io ce l'ho, Mimmo.
P: Per questo, dico... io non penso, perch se Veronica non.. dico, non li ho sentiti, non m'hanno
mandato messaggi, cose... Per se c'era qualcosa, mi avrebbero mandato un messaggio e
quant'altro. Per,voglio dire, io farei pi una puntatina... poi se tu ritieni che io debba andare a
pranzo con...
C: Ora ti aggiorno...
P: ...con MICHELON.
C: Ti aggiorno, ti aggiorno, perch a questo punto, non ti ho raccontato poi com' finita la
discussione. La discussione finita che EMANUELE si impegnato con tutti i soggetti...
139
P: Si.
C: ...a chiamarti...
P: Si.
C: ...per dirti di fare l'impianto di biostabilizzazione.
P: Ooohh! E questo voglio dire, di fatto, no? Allora, quindi questo me l'avevi... questo me l'avevi detto
tu, hai capito?
C: Ah, te l'avevo detto? Ah, va' bene...
P: Si! Ora, di fatto, veramente, questo passaggio, a me, mi sembrato anche il pi bello di tutti,
perch, veramente, se oggi, veramente,a seguito di... EMANUELE scrive due parole, io me le porto
in consiglio, il consiglio, praticamente... perch il consiglio mi ha bloccato, perch? Perch, di fatto,
praticamente, il piano rifiuti, era stato ripresentato nuovamente, giusto, su Roma. Che cosa c' in
questo piano? E mi bloccano, mi fa' fare manco... manco un punto! Allora, se io, veramente...
C: No no no no, il piano, il piano d la possibilit di realizzare gli impianti a servizio... al servizio di
discariche esistenti.
P: No, no, io... Allora, loro praticamente, stanno parlano dell'ambito Simeto Ambiente, no? L'ambito
Simeto Ambiente uno. Giusto?
C: Eh! E quindi?
P:Tieni presente che come discarica noi facciamo parte dell'ambito Simeto Ambiente. Che cosa che
, praticamente, in poche parole? Come ambito Simeto Ambiente, la Regione, ha previsto qualcosa,
di seguire, o noi stiamo facendo qualcos'altro.... ora, in questo piano,io non penso che ci siano,
praticamente... Se Emanuele, veramente,questo piano gi fuori, perch mi hai detto tu che era
uno stralcio, come cazzo
C: No, gi ufficiale, gi ufficiale, c' il protocollo, c' tutto.
P: Ah, e allora, nel momento in cui, veramente, ce l'abbiamo, noi lo facciamo, lo sposiamo,
prepariamo nuovamente la parte della gassificazione con produzione di energia elettrica, in
assenza....giusto?
C: Si.
P: E allora, un progetto...
C: Scusami, Mimmo, allora, facciamo un'altra cosa. Facciamo un'altra cosa, se tu sei d'accordo.
Quando... se tu vuoi, a scendere, a questo punto, ti prendo appuntamento con Emanuele...
P: E io (incompr.) che cosa? No, io... pi che tu... Perch Emanuele, vedi che... Allora, questo
decidiamolo. Vuoi prenderlo tu, oppure te lo faccio prendere, oppure ci tento io, prima?
C: Ma sai, la cosa la farei gestire da MICHELON, una volta che...
P: E allora, gli dici in questa maniera... se tu chiami Mimmo, gli dici che Mimmo PROTO stato dieci
giorni fuori ed tornato sabato, che aveva cose fuori dalla... di fatto, praticamente, voleva sapere da
te un incontro con te ed EMANUELE, "Mimmo, lo fissi tu? Oppure vuoi che lo fissa lui, chiama
lui, si fa' sentire lui ad EMANUELE?"
C: Aha.. Si, va' bene, facciamo cos.
P: Cio, se noi facciamo questo passaggio, noi capiamo se lui ... cio sta cosa serve a due motivi... Se
lo prende lui, l'appuntamento,Gianfranco...
C: Mhh..
P: Significa che noi siamo nelle grazie. Sia tu e sia io. Se invece lui dice "No meglio farglielo prendere
a lui..." noi abbiamo due dubbi: o lui non nelle grazie, o noi non siamo nelle grazie! Ma questo lo
sapremo subito.. eheheh (Ride)
C: Mah, senti, io ti posso dire una cosa, quando eravamo l, EMANUELE si rivolgeva di pi a me che
a ZUCCARELLO. E infatti, conoscendo il carattere di ZUCCARELLO, "michia iddu era morto"
(sic). Si fatto il fegato in mille pezzi. Perch EMANUELE chiamava sempre a me, faceva
riferimento a me, "...l'architetto CANNOVA, ne abbiamo parlato, abbiamo stabilito, abbiamo detto,
abbiamo fatto.." minchia e a quello non lo calcolava proprio. Capisci?
P: Gianfranco, eee... se Dio vuole, se Dio vuole, questo... questo soggetto, purtroppo, veramente, sar...
purtroppo. Il bello sai che cos'? Che dice da vent'anni che deve scendere in politica e non lo fa'
mai, questo!
140
C: Perch sa che si brucia, ti pare fesso?...
P: No, no, non che sa che si brucia, nessuno... Gianfranco
C: Gli da' credito!

Eccezionale lo stratagemma utilizzato da CANNOVA per fissare lappuntamento tra PROTO ed il Dirigente Generale del
Dipartimento Acque e Rifiuti, Vincenzo Emanuele: chiama la segreteria del dirigente e, fingendosi Domenico PROTO,
chiede a suo nome lincontro e fornisce allinterlocutore il cellulare del PROTO, cui poi dava conferma a mezzo sms
dellappuntamento preso. Successivamente chiamava Michelon.

(VOL. II aff. 264 ss)
Progressivo n: 14481 Data : 26/03/2012 Ora : 12:32:45 Durata : 0:01:40

C: Cannova Gianfranco
S: Segretario

S: Pronto!
C: Si, buongiorno, la segreteria del direttore Emanuele per favore?
S: E' questa, buongiorno.
C: Buongiorno, senta una cortesia, ... Oikos, Proto, so che il direttore mi ha cercato...
S: Si.
C: Mi pu fissare un appuntamento per domani possibilmente?
S: E guardi, se mi da una... telefono? Tre?
C: Eh!
S: Il suo telefono!
C: Si... no, non me lo ricordo a memoria glielo posso mandare per messaggio, o aspetti un attimo provo a
cercarlo in rubrica un attimo...
S: Intanto lei il signor?
C: Proto, Domenico Proto.
S: Il nome scusi?
C: Domenico Proto.
S: Domenico. Ha detto Oikos, ho sentito bene?
C: Si.
S: Bene. Se mi da il numero lo metto in agenda, cos non appena viene il direttore ci conferma tutto.
C: Si, un attimo solo che... sto cercando... 348...
S: Si.
C: 22 58 ...
S: 22 58?
C: 672...
S: 672. Preferibilmente per domani.
C: Domani, anche nel pomeriggio.
S: Va bene. Le facciamo sapere.
C: Si, grazie.
S: A lei. Buongiorno.
C: Arrivederci.

(VOL. II aff. 268)
Progressivo n: 14522 Data : 26/03/2012 Ora : 16:36:09 Durata : 0:00:00

Mittente: CANNOVA Gianfranco
Destinatario: Proto Domenico

Sms: "l appunt e per martedi o giovedi. tieniti pronto"

141
(VOL. II aff. 272)
Progressivo n: 14548 Data : 27/03/2012 Ora : 08:56:26 Durata : 0:00:38

C: CANNOVA Gianfranco
M: MICHELON Domenico

M: Pronto?
C: Mimmo? Gianfranco, scusami...
M: Gianfranco, buongiorno!
C: Senti, ciao, vedi se puoi indirizzare l'appuntamento su venerd.
M: Su venerd, va' bene, d'accordo.
C: Ti ringrazio.
M: Ti faccio sapere. Va' bene. ok.
C: Ciao, buona giornata.
M: Ciao, ciao.
Fine conversazione.

Segue la vicenda del televisore: dallascolto di alcune telefonate con un tale Andrea, al momento non
identificato, impiegato dellesercizio commerciale PICK-UP HI-FIDELITY S.R.L., sito in via Catania
16, e dagli accertamenti successivi risultato che CANNOVA ha avuto in regalo da PROTO un televisore
di grande valore commerciale dellimporto di 16.000 [parliamo TV, piedistallo motorizzato, le due
casse frontali quelle elettrostatiche, le due casse posteriori e il subwoofer col telecomando], oltre alla
consegna della solita mazzetta riposta dal PROTO allinterno del vano portaoggetti dellauto del
CANNOVA.

Come egregiamente riportato dalla P.G. (VOL. II aff. 928 ss), cui si rinvia integralmente, il GPS installato nellauto di
CANNOVA ha permesso di verificare che i due si trovavano nei pressi del negozio.

Il televisore sarebbe poi stato consegnato dopo il 31 maggio, come appreso da conversazione telefonica tra il CANNOVA e
limpiegato del PK Andrea.

(VOL. II aff. 266 ss)
Progressivo n: 14516 Data : 26/03/2012 Ora : 16:12:43 Durata : 0:01:32

CANNOVA Gianfranco:
Uomo da identificare: Andrea

Dall'inizio al minuto 00:39:860 messaggio preregistrato dell'esercizio commerciale PICK-UP HI-
FIDELITY S.R.L. - Omissis -
Uomo da identificare: Pick up...
CANNOVA Gianfranco: Buonasera Cannova... cercavo Andrea per favore...
Uomo da identificare: Eh Andrea dieci minuti... con chi parlo? Ah eccolo qua, eccolo qua arrivato...
un secondino...
CANNOVA Gianfranco: Grazie.
Uomo da identificare: Prego.
Andrea: Pronto?
CANNOVA Gianfranco: Andrea, buonasera... Cannova.. mi scusi se la disturbo, era per il televisore, lo
Sharp che doveva arrivare la fattura si ricorda?
Andrea: Si salve. Non ancora arrivata. Io l'ho chiamato... Vincenzo quando mi
hai dato il telefonino?.. Tre minuti fa.. tre minuti fa.. ho chiamato la
persona, dieci minuti e la richiamiamo signor Cannova...
CANNOVA Gianfranco: Andrea, ma stu televisore sta diventando vecchio..
Andrea: Lo so, un attimo solo...
142
CANNOVA Gianfranco: Prego.
Andrea: La sto richiamando, arrivederci.
CANNOVA Gianfranco: Ok grazie.

(VOL. II aff. 269 ss)
Progressivo n: 14533 Data : 26/03/2012 Ora : 18:28:34 Durata: 0:01:12

A: Andrea
C: Cannova Gianfranco

C: Pronto.
A: Signor Cannova salve, sono Andrea della Pick up.
C: Ehi Andrea.
A: Allora ce l'abbiamo fatta.
C: Ma che mi dici.
A: Eh si, abbiamo partorito, allora duemila....
C: Minchia un colpo di culo.
A: Duemila otto e ottanta, tah, tah! (2.880/00 euro)
C: Che fa avvicino domani pomeriggio?
A: Va benissimo, ok.
C: La trovo Andrea?
A: Si mi trova, ma invece mi dica una cosa, mi diceva Vincenzo una cosa, lei ha possibilit di quella
cosa di farmelo chiudere questa settimana?
C: Guardi o domani pomeriggio o gioved pomeriggio.
A: Ah va bene, per se gli pu chiedere la cortesia di chiudermelo perch io con tutta quella merce
dentro mi fa un grande regalo e poi saremo noi....
C: E lo so, ma non dipende da noi guardi.
A: No certo, certo va benissimo.
C: Stiamo aspettando che si... finiscono di montare il parquet.
A: Va benissimo, va bene, ok grazie, grazie tante arrivederci.
C: A lei, arrivederci.
A: Arrivederci.
C: Arrivederci.

(VOL. II aff. 284 ss)
Progressivo n: 14726 Data : 29/03/2012 Ora : 10:24:53 Durata : 0:04:03

C: CANNOVA Gianfranco
P: PROTO Domenico (Mimmo)

C: Ehil, Mimmuzzo!
P: Gianfranco?
C: Dimmi tutto!
P: Confermiamo, pranzo?
C: Siii... che non te li leggi i messaggi!? Non te li leggi, lo so che non te li leggi, lo so!
P: Ahahahah... (ride n.d.r.)
C: No, tutto annullato per oggi, Mimmo. L'appuntamento fissato per il venerd sei alle ore dieci e
trenta.
P: Minchia! (sic)Ma come mai, che succede?
C: Niente, che EMANUELE era.. Non era pronto... anche, con le carte, non era pronto e quindi ha
voluto spostare di una settimana per avere... Infatti stamattina mi hanno telefonato, che vogliono la
tariffa.
143
P: Senti una cosa: io vengo a mezzogiorno... vengo alle due...
C: Si?
P: Perch ho dato appuntamento ad una persona, nel frattempo andiamo per quel tv, tu sei rimasto
all'impiedi...(sic). Cio ci sono cose, che sono un po' ferme. E, farei il salto lo stesso, per le due e
mezza mangiamo assieme?
C: Come no, ci mancherebbe, certo, Mimmo.
P: Va' bene. E...ovviamente stiamo assieme, va'!
C: Si, si, tranquillo, per me non ci sono problemi. Ti volevo evitare.. Infatti sto coso (sms) te l'ho
mandato.. no ieri, te l'ho mandato l'altro ieri. Proprio per poterti organizzare.
P: Eh eh eh (ride) Gianfranco, non me li leggo i messaggi, ti giuro..
C: E ho capito, Mimmo, per l'unico modo per potere.. eh eh.. che devo fare? Posso chiamare o
Giuseppe o Veronica!
P: Eh eh... Senti, senti,ascolta..e.. per quella cosa che mi hai dato tu di uisco.. uisco?
C: Si. si..
P: La localizzazione impianto, mancano delle cartine...

(VOL. II aff. 18 ss)
numero progressivo n1211, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 18.00 del
29/03/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera G
PROTO DOMENICO successivamente indicato con la lettera P

omissis dall inizio a ore 18:15:46
P: Senti ma il televisore quellamico te lha portato o no?
G: Lho minchia ora si sono stoccati le gambe, eh laltro ieri mi hanno chiamato, dice sa abbiamo finalmente la fattura
ci ci rissi va b quindi qual la situazione, dice.. no.. abbiamo fatto il prezzo per lei.. come il dottor
inconpr..senza iva..
P: Quanto ci viene?
G: 2800 ci rissi guardi.. c possibilit di ridurre dice no perch questa .. va b
P: Allora te li faccio mettere in acconto...
G: No.. non ti preoccupare..
P: Tu.. dieci incomp
G: .. ma mica te lho detto per questo..
P: .. no quello.. io sai minchia.. ho avuto un pensiero.. uno..
G: Cio.
P: Eravamo rimasti a chisti ciamma a fare avire autri 10000 euro in pi tu gli devi pagare la tua tv. ho detto: guarda a
Gianfranco, ora sta facendo brutta figura..
G: Perch?
P: No dico..
G: No no mancato per iddi Mimmo.. tranquillo..
P: Dico poi quelli veramente.. so che tu vai, pigghi lassegno e ci fai.. capito.
G: Quale assegno!!!! Che fai scherzi!!
P: Ma picch a nesciri chiddu. (ma perch devi uscire quello). Capito?
G: Gia labbiamo concordato con quelli, in contanti, no senza incomp senza niente
omissis dal minuto 18:16:30 al minuto 18:26:38
P: Aspetta che ti lascio quelle cose.
G: Che mi devo lasciare? Che devi fare?
P: Mettiti pi avanti.
G: Io non ti voglio far camminare con la borsa. Mimmo mi metto l vicino..?

A questo punto si sente il rumore dellapertura del cassetto porta oggetti dellautovettura, un fruscio di banconote e la
chiusura dello stesso

P: Scusa tabbastano i piccioli per Cappeddano?
G: Ancora te ne devo dare soldi!

(VOL. II aff. 377 ss)
Progressivo n18552 Data: 31/05/2012 Ora:16:37:06 Durata: 1:23.340
144

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
A: Andrea (CHIAMANTE)

C: Pronto?
A: Sempre io, Andrea.
C: Andrea.
A: Allora, sedici viene il tutto, casomai.
C: Perfetto!
A: Tutto sempre al solito, trasportato e via dicendo con parliamo
C: Sedici sarebbe sempre da verificare
A: parliamo TV, piedistallo motorizzato, le due casse frontali quelle elettrostatiche, le due casse
posteriori e il subwoofer col telecomando.
C: Parliamo sedici con fattura?
A: Si, si, si.
C: Va bene!
A: Va bene? E mi ha detto Daniele se poi, dice, faccio un regalo cha un DVD recorder forse della
Loewe che abbiamo la possibilit di prenderlo, casomai glielo mettiamo.
C: Va bene! Andrea una cortesia, mi avverte appena arrivano gli occhiali?
A: Certamente.
C: Grazie!
A: Io nel frattempo lo sto imballando perch cos me lo levo dalla vetrina, pi che altro perch cos
faccio respirare un pochettino quella vetrina, e lo fermo un pochettino il televisore.
C: E e luned le do la risposta.
A: Va benissimo, ok, buon week end, arrivederci.
C: Tante cose, arrivederci.

Evidenti motivi di segretezza delle indagini hanno impedito di effettuare pi mirati accertamenti, che dovranno comunque
disporsi, quale lindividuazione del televisore e degli accessori, compendio della corruzione.

La conferma dellintervento del PROTO nellacquisto dellimpianto si ricava, senza nessuna ombra di dubbio, da un passo del
colloquio in auto avvenuto qualche giorno dopo tra CANNOVA e la moglie Paduano Valeria, la quale, evidentemente a
conoscenza della corruttela del marito, esclama:

(VOL. II aff. 20)
numero progressivo n1237, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 20.00 del
30/03/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera G
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera P

omissis dall inizio a ore 20:21:11
P: Senti, ma Mimmo almeno qualcosa te la esce per questa cosa che hai fatto?....Quanto? ..Te li ha dati? ..DIECI?
Meno male che c lui!!perche con questoQuanto ti costano questi, omissis.
G: Se ne fotte lui dei soldi.
omissis da ore 20:21:35 sino alla fine

La cosa che ha fatto il marito stata lacquisto del televisore, e PROTO ha dato (qualcosa te la esce per questa cosa che hai
fatto?) 10.000 (Quanto? ..Te li ha dati? ..DIECI?), a pieno riscontro di quanto, nel corso dellambientale con CANNOVA
prima riportata, lo stesso PROTO diceva Eravamo rimasti a chisti ciamma a fare avire autri 10000 euro in pi tu gli devi
pagare la tua tv: quindi il televisore lo ha pagato CANNOVA, limpianto stereo PROTO.

145
Si segnala la preoccupazione della Paduano per il costo del loro tenore di vita, infatti i due stavano
proprio parlando dei costi da dover affrontare e la donna ringraziava il fatto di poter sempre contare
sullamico catanese Meno male che c lui.



Lindagine ha permesso, inoltre, di dimostrare come la corruzione del pubblico ufficiale abbia concretamente giovato al
privato, permettendogli di assicurare alla sua societ un ingente introito di denaro.

In particolare, la Squadra Mobile aveva modo di sentire, la prima e lultima settimana di aprile 2012, alcune conversazioni tra
PROTO o la sua collaboratrice Puglisi Veronica(responsabile del piano sorveglianza e controllo della discarica della
OIKOS
10
) e CANNOVA particolarmente interessanti, relative ad un guasto dellimpianto.

Nella prima settimana si rilevava la necessit di contattare CANNOVA in quanto lARPA, intervenuta sul posto per un
controllo di routine, aveva constatato il fermo impianto e chiedeva che la societ facesse una comunicazione formale agli
organi di controllo, ovvero la Regione lufficio del CANNOVA -, lARPA e la Provincia di Catania; nellultima settimana si
verificava nuovamente il guasto e al solito CANNOVA interveniva per risolvere i problemi burocratici.

Poich le sole intercettazioni non erano in grado di far comprendere pienamente i fatti e necessitando, di conseguenza,
specifiche cognizioni tecnico-normative sulla materia ambientale, si ottenuta la disponibilit dei Carabinieri del N.O.E., che,
a seguito dellanalisi puntuale delle intercettazioni e della documentazione acquisita direttamente dalla OIKOS Spa
(riguardante sia le autorizzazioni agli impianti che il flusso dei rifiuti ricevuti/prodotti e/o smaltiti/recuperati dalla societ), ha
relazionato sullintera vicenda, come di seguito viene rappresentato.

La societ OIKOS Spa
11
, con sede in Motta S.Anastasia (CT), gestisce gli impianti, complementari tra loro:
- di pretrattamento/selezione, denominato (IPPC)
- di discarica per rifiuti non pericolosi
entrambi siti in contrada Tirit del Comune di Motta S.Anastasia.

Lattivit di gestione dei rifiuti da parte della societ OIKOS consiste nella ricezione, per lo smaltimento definitivo, di ingenti
quantitativi di rifiuti urbani indifferenziati, aventi codice CER
12
200301, con una media giornaliera di 700 tonnellate, prodotti
dai Comuni della Sicilia orientale ed ivi conferiti dagli A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale)
13
e/o da societ incaricate.

Gli stessi rifiuti, prima del loro smaltimento definitivo in discarica, devono essere sottoposti ad unoperazione di
selezione/trattamento, conformemente al D.lgs. n36/2003
14
.

10
PUGLISI Veronica, nata a Catania il 08/10/1976 e residente ad Aci Castello (CT) in via Tripoli n 119, dipendente della
societ OMNIA ENGINEERING S.p.A., il cui PROTO Domenico, classe 1966, risulta esserne il rappresentante legale,
con incarico di Responsabile del Piano Sorveglianza e Controllo della discarica per rifiuti non pericolosi, gestita
dallOIKOS;
11
Societ OIKOS S.p.A., C.F. 04390280875, con sede legale in Catania, via Gabriele DAnnunzio n 62 e con sede
operativa in Motta S.Anastasia (CT), via G.Verdi n 44/A, rappresentata legalmente da: PROTO Domenico, nato a
Misterbianco (CT) il 09/03/1966 ed ivi residente in via Palestro n 6.
12
CODICE C.E.R. sono delle sequenze numeriche, composte da 6 cifre, volte ad identificare un rifiuto, di norma, in base al
processo produttivo da cui originato.
13
A.T.O. - art. 201 Disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, comma 2 del Dlgs. n 152/2006 -
l'Autorit d'ambito una struttura dotata di personalit giuridica costituita in ciascun ambito territoriale ottimale delimitato
dalla competente regione, alla quale gli enti locali partecipano obbligatoriamente ed alla quale trasferito l'esercizio delle loro
competenze in materia di gestione integrata dei rifiuti,;
art. 201 comma 4 per la gestione ed erogazione del servizio di gestione integrata e per il perseguimento degli obiettivi
determinati dallAutorit dAmbito, sono affidate, ai sensi dellart. 202 del medesimo Decreto, la raccolta, raccolta
differenziata, commercializzazione e smaltimento completo di tutti i rifiuti urbani e assimilati prodotti all'interno dell'ATO.;
14
Dlgs. n 36 del 13 gennaio 2003 Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti" (Disciplina la
realizzazione, la gestione operativa e quella post mortem delle discariche).

146

Unulteriore esigua quantit di altre tipologie di rifiuti (rifiuti proventi dalla pulizia delle strade) viene invece conferita, sempre
dagli A.T.O. e/o societ incaricate, per essere smaltita direttamente nella stessa discarica, senza alcun obbligo di preventivo
trattamento.

Per lo smaltimento di tutti i rifiuti ricevuti, la societ OIKOS applica, nei confronti dei conferitori (A.T.O. e societ di privati) e
a seconda della destinazione dei rifiuti (verso limpianto di trattamento o direttamente in discarica), due distinte tariffe: quella
relativa al trattamento preventivo, pari a 72,57 a tonnellata, e quella relativa allo smaltimento definitivo in discarica, pari a
9,25 a tonnellata.

Nel corso del primo sopralluogo del 24 maggio 2012 (VOL. III aff. 592 ss) veniva accertata, in una porzione darea della
discarica, la presenza di rifiuti la cui tipologia non era consentito conferire ai sensi dellart. 7 d.lgs. 36/03, o meglio:
- alcuni rifiuti che necessitavano in forza della loro tipologia, di essere sottoposti a pretrattamento,
che non avevano, invece, sostenuto;
- altri rifiuti (per esempio traversine in cemento armato, materiale in legno, plastica e ferro, vedi
foto da 21 a 25, VOL. III aff. 600-601) non potevano invece proprio essere smaltiti in quella
discarica, perch per tale tipologia necessario uno specifico pretrattamento con un impianto
particolare, di cui la societ OIKOS non dispone, per il successivo conferimento in discarica per i
rifiuti inerti.

Le deduzioni fondate erano: 1) che non tutti i rifiuti transitassero dallimpianto di trattamento preliminare; 2) che non si
attuassero idonee misure di sorveglianza e verifica dei flussi di rifiuti in ingresso; 3) che consapevolmente si smaltissero in
discarica tipologie di rifiuti non consentite.

Veniva acquisita quindi la documentazione ambientale ed in particolare i registri di carico e scarico e le bindelle di pesa.

Ai sensi dellart. 190 d.lgs. 152/06 il registro di carico e scarico il documento principale che prova la
tracciabilit dei rifiuti, della loro produzione e del loro invio a recupero o smaltimento. Sullo stesso
devono essere annotate le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti.

Esistono due registri di carico e scarico: uno contabilizza la quantit di rifiuti che entra nellimpianto di
selezione e trattamento e che esce per essere destinata in discarica la maggior parte o riciclata per
esempio i metalli -; laltro riguarda invece la sola discarica, in cui viene riportata la quantit di rifiuti ivi
smaltiti. Funziona secondo il principio della partita doppia, per cui limporto in entrata deve essere
identico a quello in uscita e consente leffettuazione dei controlli da parte delle autorit preposte.

La bindella un talloncino generato dalloperazione di trattamento, sul quale vengono riportate: data e
ora, targa del mezzo, tipologia del rifiuto, peso lordo, tara e peso netto.

In particolare, lautocompattatore dellATO o delle societ private, entrato in discarica, dapprima viene
pesato e i relativi dati vengono riportati nel primo registro di carico e scarico suddetto, quindi sversa i
rifiuti raccolti allinterno della vasca (foto 26 e 27, VOL. III aff. 603) asservita allimpianto di
pretrattamento e selezione.

Quindi inizia il processo di trattamento, al termine del quale, mentre quei rifiuti suscettibili di essere
riciclati vengono trasportati presso le ditte specializzate, gli altri vengono smaltiti direttamente in
discarica con autocarri di propriet della OIKOS (c.d. adamoli), i quali passano dapprima per una
ulteriore operazione di pesa, a seguito della quale si stampa la bindella in cui sono riportati tutti i dati
relativi alla tipologia (secco o umido) e al peso del rifiuto da conferire in discarica.

Come detto, il guadagno della societ connesso alla quantit di rifiuto trattato, per cui la stessa emette
una prima fattura di trattamento, pari a 72,57, e poi una seconda relativa allo smaltimento definitivo in
discarica 9,25 a tonnellata, i cui importi sono ovviamente parametrati alle quantit di rifiuto trattate e
smaltite, dimostrabili dalle attivit di pesa e tenuta dei registri.

147
Le bindelle di pesa sono, in buona sostanza, delle ricevute cartacee che danno contezza del peso del
rifiuto smaltito in discarica dopo il trattamento e ne comprovano il buon esito.

Orbene, lattivit di indagine ha permesso di acquisire elementi che attestano uno smaltimento in discarica di ingenti quantit di
rifiuti urbani indifferenziati, senza che gli stessi fossero stati preventivamente sottoposti alla prescritta operazione di selezione e
trattamento: infatti, nel corso della prima e dellultima settimana di aprile 2012, limpianto sub un guasto che ne caus il
fermo.

Nei casi in cui si verifichi il c.d. fermo impianto, il gestore della discarica deve immediatamente
avvertire tutti gli enti preposti al controllo Regione, ARPA e Provincia affinch possano mettere in
atto tutte le misure necessarie per garantire il corretto smaltimento dei rifiuti.

A tal proposito lo stesso Dirigente del Servizio ing. Zuccarello Natale, ha riferito in questi termini: in
caso di interruzione dellimpianto e qualora la vasca di raccolta cd. tramoggia sia colma, il gestore
avrebbe lobbligo di interrompere il conferimento dei rifiuti qualora non via sia unarea di stoccaggio
temporanea gi predisposta e preventivamente autorizzata. In questo caso, fatti salvi gli eventuali danni
ambientali la cui valutazione di competenza del servizio, il gestore deve darne comunicazione
immediata agli Enti preposti alla pianificazione e verifica della corretta gestione integrata dei rifiuti, e
cio assessorato Energia, nonch agli Enti preposti alla vigilanza, A.R.P.A. e Provincia, ed infine anche
alla Prefettura. (VOL. III aff. 9)

Nonostante il guasto dellimpianto, la OIKOS ha continuato a ricevere e contabilizzare il rifiuto; infatti, come di qui a breve si
dir, grazie allintervento del CANNOVA, la societ ha potuto evitare qualsiasi tipo di controllo e sanzione e riscuotere
indebitamente ingenti somme di denaro, quale corrispettivo per il pagamento delle tariffe per leffettuazione delloperazione di
trattamento preliminare del rifiuto e per loperazione di smaltimento definitivo in discarica.

Come detto, in caso di fermo impianto si deve sospendere il flusso dei rifiuti in ingresso gi dal secondo giorno di
interruzione dellesercizio, e ci in quanto, la capacit della vasca di contenimento dei rifiuti integrata allimpianto di
selezione/trattamento di 835,38 tonn., mentre la quantit media giornaliera di rifiuti conferiti di 700 tonn. (pag. 18/39,
relazione tecnica alllegata allaia VOL. III aff. 481).

Ci significa che, in caso di guasto per qualsiasi motivo dellimpianto di pretrattamento, la relativa vasca di raccolta, che
abbiamo visto ha una capacit massima di 835,38 tonnellate, non pu logicamente ricevere un quantitativo di rifiuti superiore.

Verr invece dimostrato che nei due periodi indicati uno durante la prima settimana di aprile 2012, laltro lultima settimana -
in cui, come emerge dallascolto delle telefonate, limpianto di pretrattamento era guasto e quindi non poteva esserci alcun
trattamento, limpianto riceveva i rifiuti dai conferitori e, soprattutto, tali rifiuti venivano poi sversati direttamente in discarica.

Nelle due diverse occasioni, lOIKOS ha mancato di adempiere al proprio obbligo di informare tempestivamente gli organi di
controllo (Provincia Regionale, ARPA, ARTA) e pi di tutti i conferitori stessi, ossia gli ATO e le ditte autorizzate al
conferimento, cosicch questi potessero diversamente disciplinare il conferimento dei rifiuti ai fini dello smaltimento definitivo
e cio il conferimento in discarica. Gli ATO, se fossero stati messi a conoscenza del guasto e dellimpossibilit dei
conferimenti per i giorni di fermo impianto, avrebbero individuato un altro impianto di smaltimento.

Ma ci avrebbe comportato un rilevante minor introito nelle casse sociali della OIKOS.

Di contro, la prevista comunicazione di fermo impianto veniva predisposta e concordata con il CANNOVA Gianfranco, il
quale ometteva di informare gli organi di controllo.

La condotta del CANNOVA consentiva alla OIKOS di non interrompere le prestazioni con i soggetti conferitori, continuando
cos a percepire indebitamente i relativi corrispettivi.

Come si vedr, dallanalisi incrociata dei dati elaborati dallesame della documentazione acquisita (registri di carico e scarico e
bindelle di pesa) ed i contenuti delle conversazioni telefoniche, stato possibile ricostruire, con riferimento al primo fermo
impianto, quanto segue:

CANNOVA ha concordato con la Puglisi di inoltrare, alcuni giorni dopo il fermo dellimpianto e solo al proprio Ufficio, presso
lAssessorato Regionale al Territorio ed Ambiente, la dovuta comunicazione della ditta.

148
Tale comunicazione del 5 aprile 2012, riferita al primo periodo di fermo dellimpianto, che di fatto iniziato il 2 aprile, stata
redatta e trasmessa dalla Puglisi Veronica, per conto del PROTO Domenico, allUfficio del CANNOVA solo a seguito del
sopralluogo dellA.R.P.A. di Catania, ivi giunta per attivit di ispezione.

Nella seconda circostanza, la comunicazione di fermo veniva anchessa trasmessa giorni dopo, contestualmente alla ripresa
dellattivit, e sempre al CANNOVA che la protocollava un mese dopo senza darne comunicazione a nessuno.

In tutto questo il PROTO Domenico era efficacemente collaborato da alcuni dei suoi dipendenti e cio Lo Cicero Giuseppe
15
,
Puglisi Veronica e Spadafora Alfredo
16
, il tutto con la supervisione del CANNOVA Gianfranco.

La societ OIKOS, in ottemperanza agli obblighi derivanti dalla normativa di settore, ha stipulato con la societ OMNIA
ENGINEERING Spa
17
, di cui rappresentante legale lo stesso PROTO, apposito contratto per la fornitura di servizi di
monitoraggio e controllo della discarica in argomento (VOL. III aff. 534 ss).

Il progetto di adeguamento della discarica al Dlgs. n 36/2003 stato redatto dalla societ OMNIA ENGINEERING S.p.A. e
le attivit di monitoraggio previste dal Piano di Sorveglianza e Controllo sono devolute alla medesima societ, che ha
individuato quale Responsabile del Piano, la Puglisi Veronica.

Il flusso di gestione dei rifiuti dellOIKOS viene regolato mediante sistema informatizzato, il cui responsabile tecnico Lo
Cicero Giuseppe. Lincarico delle registrazioni delle operazioni, invece, demandato al dipendente della societ OIKOS,
Giuffrida Serafino Luca.

Come detto, la societ OIKOS proprietaria/gestore della pi grande discarica della Sicilia orientale per rifiuti non
pericolosi
18
, sita in contrada Tirit del Comune di Motta S.Anastasia (CT). Tale discarica risulta essere autorizzata con D.R.S.
n 562 (Autorizzazione Integrata Ambientale), rilasciato in data 27/06/2007 dallA.R.T.A. Servizio 2 VIA , a firma
dellallora Dirigente Responsabile, Sansone Vincenzo (VOL. III aff. 437 ss). Allinterno di essa possono essere smaltite le
tipologie di rifiuti aventi i codici CER, meglio elencati nella medesima autorizzazione.

LOIKOS proprietaria/gestore anche di un impianto di pretrattamento/selezione rifiuti non pericolosi, posto allinterno della
medesima area di discarica, ma in una distinta porzione poco distante dalla discarica stessa. Lesercizio di tale impianto risulta
autorizzato con D.R.S. n 661 (Autorizzazione Integrata Ambientale), rilasciato in data 10/07/2008 dallAss.Reg.T.A.
Servizio 2 V.A.S. V.I.A. di Palermo, a firma dellallora Dirigente Responsabile, Sansone Vincenzo (VOL. III aff. 452
ss).

Limpianto di pretrattamento provvisto di una vasca di accumulo rifiuti che risulta avere una capacit di tonn. 835,38, come
si evince dalla relazione tecnica allegata al D.R.S. n 661 (VOL. III aff. 481)

Fra le varie prescrizioni contenute nellautorizzazione, vi quella indicata allart. 5 che si riferisce alla quantit massima di
rifiuti che limpianto pu trattare, pari a 800 tonn./giorno (VOL. III aff. 457 ss).

15
LO CICERO Giuseppe, nato a Giardini Naxos (ME) il 06/09/1951 e residente a Motta S.Anastasia (CT) in via Giuseppe
Verdi n 44/B, quale Direttore Tecnico degli impianti della societ OIKOS;
16
SPADAFORA Alfio, nato a Misterbianco (CT) il 01/01/1946 ed ivi residente in via Dei Vespri Siciliani n 385, dipendente
della societ OIKOS, con incarico di responsabile dellimpianto di trattamento e selezione.
17
Societ OMINIA ENGINEERING S.p.A, C.F. 03456290877, con sede legale in Motta S. Anastasia (CT) in via Giuseppe
verdi n 44, rappresentata legalmente da: PROTO Domenico, nato a Misterbianco (CT) il 09/03/1966 ed ivi residente in via
Palestro n 6
18
Art. 184 Classificazione del Dlgs, n 152/2006
1. ..i rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e, secondo le caratteristiche di
pericolosit, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi.
2. Sono rifiuti urbani:
a) i rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e luoghi adibiti ad uso di civile abitazione;
b) i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli di cui alla lettera a), assimilati ai
rifiuti urbani per qualit e quantit, ai sensi dell'articolo 198, comma 2, lettera g);
c) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade;
d) i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private
comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua;
e) i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
f) i rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonch gli altri rifiuti provenienti da attivit cimiteriale diversi
da quelli di cui alle lettere b), c) ed e)..
149

La progettazione, la costruzione e lesercizio di detti impianti sono regolati dalla normativa di cui al d.lgs. 152/2006 ed il solo
impianto di discarica anche dal dettato normativo del Dlgs. n. 36/2003.

In particolare, per i rifiuti solidi urbani indifferenziati ricevuti da terzi, la societ OIKOS deve provvedere, ai sensi dellart. 7
(rifiuti ammessi in discarica) del d.lgs. 36/2003, prima dello smaltimento definitivo in discarica, al loro trattamento
19
. In virt
di tale gestione di rifiuti, la societ OIKOS riscuote dai propri clienti (A.T.O. e/o societ conferitrici) sia la tariffa di
trattamento che quella di conferimento in discarica, a seconda della destinazione del rifiuto ricevuto.

La tariffa di conferimento dei rifiuti non pericolosi nella discarica dellOikos di . 72,57 a tonn., autorizzata con D.R.S. n
376 datato 29/04/2008 dallA.R.T.A. Servizio 2 V.A.S. VIA di Palermo (VOL. III aff. 505 ss)

La tariffa di trattamento dei rifiuti non pericolosi derivanti dallimpianto di pretrattamento/selezione di 9.25 a tonn.,
autorizzata con D.D.G. n 250 del 15/04/2011 rilasciato dallA.R.T.A. Servizio 2 V.A.S. VIA di Palermo (VOL. III
aff. 512 ss)

Lattivit istruttoria dei sopra descritti atti autorizzativi, compresi quelli relativi alle tariffe, stata effettuata dal CANNOVA
Gianfranco, nella qualit di responsabile del procedimento.

La societ OIKOS, in virt del possesso degli impianti di pretrattamento/selezione e discarica per rifiuti non pericolosi, riceve
in quantit prevalente rifiuti urbani indifferenziati, aventi codice CER 200301, ed una minima parte di rifiuti costituiti da
residui della pulizia stradale, codice CER 200303 e quelli derivanti dal trattamento meccanico, codice CER 191212;
questultimi, denominati genericamente scarti di lavorazione, sono quelli che originano dallattivit di trattamento effettuata
dallimpianto interno ed anche da altri impianti di recupero esterni.

Per i rifiuti aventi CER 200301 lOIKOS emette le relative fatture applicando entrambe le tariffe, ovvero quella di
conferimento di .72.57 e quella di trattamento di . 9,25, mentre per le restanti tipologie di rifiuto applica la sola tariffa di
conferimento perch non passano la fase di selezione e trattamento. Infatti, i rifiuti costituiti da residui della pulizia stradale e
quelli derivanti dal trattamento meccanico vengono avviati direttamente nella discarica per il loro smaltimento finale.

Per quanto riguarda invece i rifiuti urbani indifferenziati, aventi codice CER 200301, raccolti nei Comuni della Sicilia
Orientale e trasportati dagli A.T.O. e/o dalle societ/consorzi incaricati (VOL. III aff. 518 ss) presso gli impianti della societ
OIKOS, questi, dopo essere stati pesati in apposito bilico posto allingresso del sito, devono necessariamente essere conferiti
esclusivamente nella vasca di accumulo dellimpianto di pretrattamento/selezione, per essere sottoposti successivamente alle
prescritte operazioni, come previsto dal d.lgs 36/2003.

Loperazione di trattamento consiste in una selezione dei rifiuti da cui derivano quattro diversi flussi di rifiuti:
- la frazione secca
20
codiceCER 191212
- lafrazione umida
21
codice CER 191212
- i metalli ferrosi- codice CER 191202
- i metalli non ferrosi - codice CER 191203.

Le ultime due tipologie di rifiuto vengono avviate per il riciclaggio, mentre le frazioni secca ed umida per lo smaltimento finale
verso la discarica dellOIKOS.

Il loro trasporto viene effettuato con autocarri, c.d. adamoli, di propriet della stessa OIKOS, il cui autista, sempre della
ditta OIKOS, dopo averne effettuato la pesa per ogni singolo carico, provvede al ritiro del relativo scontrino, ossia la c.d.
bindella di pesa. Le bindelle di pesa riportano i seguenti dati: data e orario, numero progressivo, tipologia del rifiuto (secco o
umido), targa del mezzo di trasporto, peso predeterminato (tara), peso lordo e netto.

Vds. le bindelle sotto riportate di cui una riferita alla frazione umido e laltra alla frazione secco.

19
Art. 2 lett. h) del Dlgs. n 36/2003 - trattamento i processi fisici, termici, chimici o biologici, incluse le operazioni di
cernita, che modificano le caratteristiche dei rifiuti, allo scopo di ridurne il volume o la natura pericolosa, di facilitarne il
trasporto, di agevolare il recupero o di favorirne lo smaltimento in condizioni di sicurezza;
20
frazione secca - rifiuto a bassa putrescibilit e a basso tenore di umidit proveniente da raccolta differenziata o selezione o
trattamento dei rifiuti urbani, avente un rilevante contenuto energetico;
21
frazione umida - rifiuto organico putrescibile ad alto tenore di umidit, proveniente da raccolta differenziata o selezione o
trattamento dei rifiuti urbani;
150





Fermo impianto 1-5 aprile 2012:

Dallanalisi del registro di carico e scarico dellimpianto di selezione, il fermo impianto inizia il 1 aprile 2012, poich, come
meglio specificato in seguito, non vi sono annotazioni di carico relative alla produzione del rifiuto selezionato.

La comunicazione di fermo impianto avente protocollo n Com/097APR/1433U/2012, datata 05.04.2012, a firma del
Presidente dellOIKOS, PROTO Domenico, che riporta come causa il guasto ..di un nastro trasporto indispensabile per il
funzionamento dellimpianto stesso.. stata trasmessa al Servizio 1 VIA VAS di Palermo , in particolare al numero di fax di
CANNOVA Gianfranco lo stesso giorno (VOL. III aff. 607 ss), quindi quattro giorni dopo il fermo impianto.

Tale comunicazione stata redatta esclusivamente in seguito al sopralluogo effettuato dallARPA di Catania il 5 aprile 2012,
come si vedr.

A decorrere dal 06/04/2012 stata comunicata la riattivazione dellimpianto con nota n Com/160APR/1496U/2012 datata
10/04/2012 (VOL. III aff. 611 ss).

Dalla lettura del verbale di sopralluogo dellA.R.P.A. di Catania del 5 aprile 2012 (VOL. III aff. 614 ss), emerge che il
personale intervenuto ha rilevato che limpianto risultava non in esercizio deducendo semplicemente che i rifiuti urbani
indifferenziati venivano smaltiti direttamente in discarica senza lopportuno pretrattamento.

Lo stesso personale non ha per svolto altra attivit tecnica presso il vicino sito di discarica o altri accertamenti finalizzati al
riscontro di quanto supposto.

Si sottolinea che uno degli ispettori ARPA corrisponde al nome di Francesco DUrso, pubblico funzionario, in servizio presso
lARPA, ente pubblico preposto al controllo ed alle ispezioni ambientali, e nella specie delle ispezioni nella discarica gestita
dalla OIKOS, con cui il PROTO aveva rapporti stretti e confidenziali, come emerge dalla telefonata che segue.

(VOL. II aff. 510 ss)
Progressivo n: 24527 Data : 26/03/2012 Ora : 13:54:03 Durata : 0:00:46

P: PROTO Domenico
D: D'URSO Francesco

D: Pronto?
P: Eh, Francesco?
D: Buongiorno.
P: Ti viene comodo da Ernesto? Ci mangiamo qualcosa veloce veloce sopra?
D: Si, v benissimo.
P: Come orario, io sto per partire, diciamo, mi trovo ad un quarto d'ora venti minuti massimo,
massimo...
D: Ioo... forse perder qualche minuto in pi, per, comunque, s...
P: Allora facciamo mezz'ora? Cos facciamo con calma tutti? Non corro...
151
D: Si si. Perfetto! Perfetto, perfetto perfetto... due e mezzo
P: Due e mezzo allora! Due e mezzo...
D: Benissimo, ok, grazie, ciao.
P: Grazie a te. ciao ciao.

Nella sotto indicata conversazione si comprende che il sopralluogo in corso e PROTO Domenico parlando con Spadafora
Alfio (alias Alfredo), responsabile dellimpianto di selezione, evidentemente preoccupato, ordina al proprio dipendente di
mandare i mezzi (autocompattatori pieni di rifiuto urbano indifferenziato) a scaricare in vasca (Tutti i camion, mandali in
vasca), poich evidentemente il conferimento dei rifiuti essendo limpianto di trattamento guasto avveniva direttamente in
discarica.

PROTO, inoltre, in maniera categorica rappresentava allo Spatafora di riferire il falso al personale dellARPA, ovvero che
limpianto era fermo da quella stessa mattina (E' da stamattina ch' successa questa cosa... Va' bene!?)

(VOL. II aff. 514 ss)
progressivo n: 25534 Data : 05/04/2012 Ora : 08:44:26 Durata : 0:02:14

A: Alfredo
P: PROTO Domenico

P: Alfredo?
A: Pronto? Si! Presidente, dimmi.
P: Tutti i camion, mandali in vasca, tutti quanti, per favore.
A: Mandali in?
P: Vasca! Dove sei tu, scusa?
A: Va' bene, ok, d'accordo!
P: Tu dove sei?
A: Nell'impianto, nell'impianto.
P: Manda tutti i camion in vasca, per favore.
A: Va' bene, ok, d'accordo.
P: Eee un'altra cosa, e un'altra cosa...
A: Dimmi.
P: E' da stamattina ch' successa questa cosa... Va' bene!?
A: Va' bene! Certo!
P: No, perch sotto, al bilico, non so cos'hanno detto, per cui accertati, guarda e...
A: Va' beh, allora io prima vado al bilico.
P: Ho fatto scendere a Veronica, vedi.
A: Si, si, l'ho vista. Ok.

Sempre nel corso della visita ispettiva dellARPA di Catania, si assiste ad una frenetica attivit volta a concordare con
CANNOVA il da farsi, ed ecco che entra nel vivo la figura di tutore del CANNOVA Gianfranco, il quale si adoperato
affinch fosse esclusivamente il suo Ufficio a ricevere la comunicazione del fermo impianto e non lA.R.P.A. o altro organo
competente.

Quanto affermato si evince dalle conversazioni intercettate il giorno 5 aprile 2012 tra Puglisi Veronica, PROTO Domenico ed
il loro interlocutore, CANNOVA Gianfranco.

Si apprende che gli ispettori ARPA avevano richiesto verbalmente alla Puglisi di far giungere comunicazione scritta
dell'avvenuto fermo impianto, a mezzo fax, anche ai competenti uffici ARPA.

La Puglisi contattava il suo capo, dal quale recepiva disposizioni contrarie e disponeva fosse dato avviso soltanto al Cannova.

(VOL. II aff. 516 ss)
Progressivo n: 25709 Data : 05/04/2012 Ora : 15:00:36 Durata : 0:07:23

P: PROTO Domenico
152
V: Veronica PUGLISI

Omissis da inizio al minuto 15.00.58
V: ...Senta una cosa, io la disturbo al volo, poi parliamo con calma, le volevo dire che loro vogliono una
comunicazione ufficiale, del fermo impianto. Posso trasmetterla?
P: Si. E tu gli dici, fermo impianto data odierna... [dapprima PROTO si preoccupa di sottolineare alla
donna una circostanza che, se vera, sarebbe stata superflua]
V: Si.
P: Va' bene? [quindi vuole avere conferma che linterlocutore abbia ben compreso]
V: E sto scrivendo: in considerazione della necessit di garantire la continuit del servizio di
accettazione rifiuti in discarica, nonch dell'urgenza con la quale si rende necessario far fronte alla
contingente situazione presentatasi, in attesa che i tecnici qualificati ed abilitati, risolvano il
problema con la massima solerzia, si comunica che la scrivente societ, allo scopo di garantire la
continuit, proceder ad accumulare rifiuti nella vasca di ricezione in ingresso all'impianto.
P: Esatto! Si.
V: ...E si ritiene che nel corso della giornata verr ripristinato il nastro danneggiato e che, dunque, verr
ripristinata la situazione...eee...regolarmente. Va' bene?
P: D'accordo, Veronica.
V: Ok. Eee, loro mi hanno chiesto di mandarla a tutti gli enti interessati. Quindi io posso mandarla
all'assessorato, ad ARPA e, poi mi dica, la mando anche alla provincia?
P: La fai una cosa, invece?
V: Dica.
P: Eehm... Lo chiami a Gianfranco?
V: Si! Prima di mandarla, lo chiamo, si.
P: No, chiamalo, vedi che cosa ne pensa lui.
V: Si, va' bene.
P: Io la manderei a lui. Allora, basta...
V: Eh, io infatti l'avevo preparata soltanto mettendo lui, perch in fondo lui il... cio, sono loro i
destinatari e... l'ente che rilascia il decreto. Per ARPA mi ha chiesto di mandarla a tutti. Non l'ha
messo per iscritto, per carit, per me l'ha chiesto verbalmente
P: No no no, secondo me, la devi mandare a lui. A lui e basta, gli altri...
V: Va' bene. Lo chiamo, allora? Lo chiamo.
P: Si, si.
V: Va' bene. Ok, va' bene signor PROTO. Senta, poi, hanno preso un campione di piezometri, e... che
apriranno domani mattina alle dieci. E... Per garantire che nulla ... nulla viene, diciamo, manipolato,
loro hanno messo per iscritto, che un rappresentante dell'azienda, domani si recher presso di loro per
verificare l'apertura del campione. Ee... ci posso andare?
P: E... Se hanno bisogno di questo, si. Ma tu gli puoi dare tutta la massima fiducia, vedi, ah?
V: Io gliel'ho detto, io gliel'ho detto. Perch gli ho gi detto " va' be', ci mancherebbe, poi decideremo, ma
comunque non siamo a questo" e lui mi ha detto " veramente io consiglierei che presenziaste. Magari
con questa scusa si fa' una passeggiata, cos chiacchieriamo." Mi ha detto. Quindi, secondo me,
vogliono anche incontrarmi.
P: Ee... parlavi con Francesco?
V: Eh... con tutti, si.
P: Questo... Chi c'era, scusa?
V: C'era D'URSO, PANNUCCI e poi due ragazzi, molto giovani, credo... non ho capito se fossero
stagisti, piuttosto che... nuovi assunti, non loso. Comunque, signor PROTO, mi chiami quando pu
parlare.
P: No no no no, posso parlare.
V: Ah.
P: Sono solo, sono solo ora sta venendo qualcuno...
153
V: Si, si.
P: Eee... Dico, Francesco era il capo?
V: Si! Si si si.
P: Ehm... Quello che tu ritieni fare, fai.
V: Va' bene.
P: Se ritieni andarci... Come tuuu ritieniiii...per non...ehm cosa ti consiglierei? Di non...
V: Io sul momento gli ho detto che non c'era necessit di andare, perch noi avevamo massima fiducia
sulla loro seriet, giusto? Perch mi sembrato, ehm, diciamo, doveroso, dirgli questa cosa ee... ho
visto che lui ha dissentito un po', nel senso che mi ha detto...
P: E allora, queste persone... Allora, queste persone saranno estranei, dai.
V: Eh, pu essere, infatti io l'ho interpretato cos, quindi, poi gli ho detto "va' bene, comunque,
verificheremo." gli ho detto.
P: Dai, fai in questa maniera, vacci.
V: Comunque, signor PROTO, poi magari ne parliamo un po' diffusamente del... di tutta....
P: Eh... a che ora ci devi andare, tu?
V: Alle dieci aprono il campione.
P: Va' bene, Veronica, vacci e poi, materialmente... Oppure pi tardi gli fai un messaggino, gli dici.. lo
ritiene...
V: Infatti, oppure questo, infatti stavo per dirglielo, si. Va' bene.
P: Lo ritiene... Oppure una...Forse pi che messaggio, una email.
V: Mhh..
P: Mhh? Cos siamo pi professionali ancora... dai, il messaggio mi sembra molto...mhh?
V: Va' bene. ok.
P: Che dici?
V: Come dice lei.
P: Messaggio o e-mail, che dici?
V: Ora vediamo. Io forse telefonerei.
P: E allora telefona.
V: Mh. Io forse telefonerei. Perch non una cosa, alla fine... Eh! E, comunque, signor PROTO, poi
le racconto un po' tutte le criticit che ci sono state oggi, insomma.
P: Va' be', quelle che sappiamo, sicuro, la vasca, no? [evidentemente stracolma]
V: Si si si.
P: Poi?
V: Il... L'impianto fermo, i portoni aperti, la capannina meteo climatica a terra, la vasca di
percolato eehm... e basta fondamentalmente. Queste le principali cose.
P: Noi avevamo dichiarato due capannine meteoclimatiche, vero?
V: Si si, infatti, io, ho fatto scrivere nel verbale che, quella verr ripristinata, ma che comunque noi
i dati meteoclimatici li stiamo regolarmente registrando con l'altra capannina che presente allo
impianto.
P: Ch' quella da progetto.
V: Certo, certo. No, quindi, infatti, non esiste questo discorso, l'ho inserito apposta nel verbale, perch
non...Fermo restando la nostra..il nostro impegno a ripristinare la capannina che stata divelta...

Nel tratto della conversazione che segue, la Puglisi chiamava CANNOVA e gli riferiva il contenuto della disposizione datale
oralmente dal personale ARPA, ovvero di trasmettere la comunicazione di fermo impianto a tutti gli organi di controllo
interessati (oltre allARTA di Palermo anche allARPA e alla Provincia Regionale di Catania). CANNOVA le rispondeva che
linvio della comunicazione doveva avvenire esclusivamente verso il suo ufficio, fornendo al riguardo il relativo numero di fax.

Ancora la Puglisi, considerato che il giorno successivo doveva recarsi, perch convocata, presso gli Uffici dellARPA di
Catania, chiedeva al CANNOVA cosa dire in merito al mancato invio della comunicazione agli organi interessati. CANNOVA,
in modo categorico, ribadiva di di riferire che lAutorit competente (e cio il suo ufficio) ne era gi a conoscenza.

(VOL. II aff. 286 ss)
154
Progressivo n: 15244 Data : 05/04/2012 Ora : 15:13:00 Durata : 0:04:01

P: Puglisi Veronica (CHIAMANTE)
C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)

C: Veronica buonasera.
P: Come va?
C: Tutto a posto grazie.
P: Senta io la chiamo per una questione, eeee, abbiamo avuto un problema all'impianto questa
mattina, eeee, per cui siamo stati costretti a fermare l'impianto.
C: Uh, uh.
P: Il rifiuto lo stiamo mettendo nella vasca di ricezione rifiuti, quella che c'e' all'ingresso dell'impianto.
C: Si.
P: Che per fortuna era vuota quindi la stiamo stoccando l oggi... tra la serata di oggi e le prime ore di
domani mattina contiamo di sostituire questo nastro che si rotto e che quindi poi selezioneremo
prima il rifiuto che c'e' in vasca e poi man mano il rifiuto che entrer domani.
C: Giusto.
--omissis ---
Eh... in tutto questo oggi venuta ARPA e...
C: E' venuta l'ARPA?
P: E' venuta l'ARPA a fare un sopralluogo e si accorta, ovviamente, di questa problematica e... ora il
punto noi chiaramente gli abbiamo detto che stavamo per fare una comunicazione di questo
fermo impianto ed abbiamo chiaramente dichiarato che, per garantire la continuit del servizio,
non abbiamo sospeso l'attivit perch chiaramente avendo la vasca vuota abbiamo deciso di
procedere in questa maniera. Ora il fatto che ARPA ci ha detto di fare... mandare una
comunicazione anche a loro. Io ho parlato anche con il signor Proto che mi diceva di confrontarmi
un p con lei per capire perch, secondo noi, basterebbe mandare la comunicazione a voi. Cio...
C: Si.
P: Al servizio uno, o no?
C: Si.
P: Mi dovrebbe dire lei come procedere.
C: Si, si, si, no fatela solo a me... per fax sopratutto.
P: 7077063?
C: Si.
P: Uh, allora la mando solo a lei allora a questo punto questo comunicato.
C: Si.
P: Uh, va bene, ok. Lei in dipartimento?
C: No, per adesso no.
P: Uh.
C: Domani mattina...
P: Dico la posso...
C: Lo prendo il fax, va bene non ci sono problemi.
P: Eh, ma lo posso mandare ora no?
C: Certo ci mancherebbe, sempre acceso il fax.
P: Uh, va bene, ok. E allora magari domani se quando lo riceve mi fa una chiamata cos mi dice anche se
secondo lei vanno bene i contenuti...
C: Domani quando io lo andr a mettere a protocollo gi il problema sar risolto.
P: Ah, va bene.
C: Giusto? Quindi quando mi chiederanno notizie....
P: No ma... no la mia problematica deriva esclusivamente dal fatto che loro mi hanno chiesto,
espressamente, di mandare la comunicazione a tutti gli enti interessati.
C: No, no, assolutamente, assolutamente, solo l'autorit competente che se ne occupa.
155
P: Anzi loro addirittura mi scrivono, mi hanno fatto scrivere, nel verbale "a formalizzare a tutte le
amministrazioni aventi titolo" per dico l'autorizzazione...
C: No, no creano problemi solo basta.
P: Eh, appunto. Quindi comunque io eventualmente se loro... perch io domani li dovrei rincontrare
da loro in dipartimento perch...
C: se loro, se loro dovessero contestare qualche cosa... "No l'autorit gi lo sa"
P: E se... mi chiederanno perche non l'ha mandata anche a noi la comunicazione? Io...
C: Mi stato, mi stato riferito di comunicare solo all'autorit.

Nella successiva conversazione tra PROTO Domenico e CANNOVA Gianfranco, il primo, infastidito delle quotidiane visite
dellARPA di Catania, si mostrava preoccupato per i provvedimenti che la stessa poteva intraprendere.

Come si evince dalla lettura della mail inviata dallARPA ai CC del NOE, lorgano di controllo poi non ha per intrapreso
alcun provvedimento (VOL. III aff. 119 ss)

Il CANNOVA rassicurava il Proto che qualsiasi provvedimento lARPA avesse intrapreso, lo avrebbe trasmesso al suo ufficio
nella qualit di Autorit competente ed affermava, falsamente, che lARPA non poteva adottare alcun provvedimento, semmai
solo segnalare eventuali rilevate irregolarit.
(VOL. II aff. 289 ss)
Progressivo n: 15269 Data : 05/04/2012 Ora : 20:35:30 Durata : 0:06:54

CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
PROTO DOMENICO (CHIAMATO)
PROTO Domenico: .. E allora tu mi devi dire, allora, perch a parte che oggi che c' stato qualcosa,
a livello di ARPA?
CANNOVA Gianfranco: Si va b niente... tutto a posto Mimmo. I soliti scimuniti... niente.
PROTO Domenico: No no ma invece poco fa mi diceva anche che domani vogliono sentirla perch
vogliono prendere provvedimenti che cazzo ne saccio..
CANNOVA Gianfranco: E va b faccilli pigghiare..tanto sempre 'nne mia hanna bbenire.. (ndr E va
bene faglieli prendere tanto sempre da me devono venire.)
PROTO Domenico: Io... essendo che questi sono tutti i giorni l... se io domani non vengo l da te, vado
da loro Gianfranco..
CANNOVA Gianfranco: Si... ma senti...
PROTO Domenico: Tu mi devi dire a me di mattina, ascolta, di mattina se tu chiami.. l'altra
persona...
CANNOVA Gianfranco: ... si ...
PROTO Domenico: ... e mi dice di venire... io alle nove parto da Catania...
CANNOVA Gianfranco: Va bene.
PROTO Domenico: Giusto.
CANNOVA Gianfranco: Si facciamo cos...
PROTO Domenico: Se tu invece mi dici di non partire...
CANNOVA Gianfranco: Te ne vai all'ARPA.
PROTO Domenico: Io faccio direzione Arpa, dopodich li ascolto, li sento comunico quelli che sono i
miei pensieri e dopodich se ne prendono provvedimenti Gianfranco,
perch io non mi sento tutti i giorni di essere aggredito, da questi signori,
va... non possibile...
CANNOVA Gianfranco: Si ma il provvedimento che loro prendono, Mimmo, non che loro possono
prendere di loro iniziativa...
PROTO Domenico: No, non mi hai capito... tutti i giorni sono l... capito quello che ti voglio dire...
CANNOVA Gianfranco: Si si si, ma improvvisano comunque.
PROTO Domenico: Per dire... tutti i giorni..
CANNOVA Gianfranco: Lo capisci che improvvisano vero?
PROTO Domenico: Allora allora non mi hai capito, tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i giorni, tutti i
giorni... cio a dire, mi rendo conto che cosa, che l sotto sono sempre con
156
il chi va l... sempre sul chi va l... sempre sul chi va l, ma dico esistiamo
solo noi? Ma non c' da fare niente in questa citt...?
CANNOVA Gianfranco: E va b per ora, per ora accussi. Per ora cos. va b stanno cambiando le
cose, comunque Mimmo... non ti preoccupare... in ogni caso..
PROTO Domenico: E lo so, lo so... (ride).. bravo.
CANNOVA Gianfranco:Se domani, domani questi cretini decidono di prendere iniziative, comunica,
che loro non sono niente e che devono trasmettere qualunque iniziativa
all'Autorit competente... loro non sono autorizzati a prendere
provvedimenti. Loro possono solo comunicare quello che hanno
verificato.
PROTO Domenico: Si ma vedi Gianfranco non ho dubbi veramente, ma non hanno verificato nulla, il
dato di fatto che non hanno verificato nulla...
CANNOVA Gianfranco: ... no ma la rottura ci pu pure stare..

I CC del NOE hanno acquisto preso lOIKOS, relativamente al periodo 1 7 aprile 2012:
- il registro di carico e scarico dellimpianto di pretrattamento e selezione, stampando i relativi prospetti
dal software della ditta, ove vengono riportati i quantitativi di RSU indifferenziati in ingresso allimpianto,
nonch quelli che scaturiscono dal trattamento, destinati al conferimento definitivo in discarica;
- il registro di carico e scarico della discarica, stampando i relativi prospetti dal software della ditta, ove
vengono riportati i quantitativi dei rifiuti trattati dallimpianto ed ivi smaltiti (tale dato dovrebbe
corrispondere alle annotazioni di scarico del precedente registro);
- le bindelle di pesa, che attestano leffettivo trattamento dei rifiuto per il successivo avviamento in
discarica. (VOL. III aff. 782-795)

I militari, a seguito dellanalisi dei dati riportati nella documentazione suddetta, hanno elaborato diversi fogli excel di cui
vengono ora fornite le chiavi di lettura, e che saranno riportate di seguito.

- la colonna B indica il codice CER del rifiuto (si ricorda che il rifiuto indifferenziato prima del
trattamento individuato dal codice 200301, mentre quello trattato, umido o secco che sia, ha il
codice identico 191212)
- la colonna C riporta le annotazioni di scarico, che attestano lentrata della quantit (espressa in
tonnellata) di rifiuto, e quelle di carico, che attestano la quantit di rifiuti trattata, destinata quindi
allo smaltimento in discarica.

necessario far presente che la prima riga scarico - della colonna C indica sempre il quantitativo di rifiuti indifferenziati da
trattare, e corrisponde, in particolare, allattivit di pesa effettuata sui mezzi dedicati alla raccolta urbana prima che i rifiuti
vengano sversati nella vasca al servizio dellimpianto di pretrattamento.

Quindi le righe successive della colonna C riportano il quantitativo di rifiuto, umido o secco, trattato dallimpianto, che viene
identificato con lannotazione di carico; mentre con lannotazione di scarico, viene indicato lo stesso quantitativo di rifiuto che
viene avviato per lo smaltimento in discarica (va da s che il quantitativo di rifiuto in carico deve corrispondere
necessariamente a quello in discarico).

- la colonna D indica il numero progressivo delloperazione annotata sul registro di carico e scarico
dellimpianto di pretrattamento e selezione
- la colonna F riporta il dato quantitativo dei rifiuti espresso in tonnellate
- la colonna H riporta il numero progressivo delle bindelle di pesa dei rifiuti trattati analizzate
- la colonna I riporta lorario del momento in cui viene effettuato il trasporto con gli adamoli (i cui
dati identificativi targhe si trovano nella colonna K) in discarica
- la colonna M riporta il quantitativo del rifiuto trattato avviato allo smaltimento
- le colonne R, S e T, indicano i dati acquisiti dallanalisi del registro di carico e scarico della
discarica, e segnatamente il carico, ovvero lentrata del rifiuto in discarica, il numero progressivo
delloperazione annotata sul registro e la quantit di rifiuto. Tale dato numerico riporta il
quantitativo del rifiuto trattato dallimpianto di selezione e comprovato dalle bindelle.

157
a questo punto vengono evidenziati in dati salienti di tale attivit:


INSERIRE PROPSETTO 1.4.12 binocolo











































(1) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 01/04/2012 (VOL. III aff. 623 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
a) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 212,40 (rigo 6 colonna F);
b) frazione secca derivante dalloperazione di selezione - tonn. 40,24 (rigo 7 colonna F);
c) frazione umida derivante dalloperazione di selezione - tonn. 20,55 (rigo 8 colonna F);
d) smaltimento in discarica dei quantitativi di rifiuti di cui alle precedenti lettere b) e c) tonn. 60,79 (rigo 8 colonna U);
e) giacenza tra il quantitativo di rifiuti in ingresso allimpianto e quelli trattati (212,40 meno 60,79) - tonn. 151,61 (rigo
13 colonna F).





158



























INSERIRE PROPSETTO 2.4.12 binocolo























159

























(2) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 02/04/2012 (VOL. III aff. 633 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
f) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 833,24 (rigo 6 colonna F);
g) non emerge alcuna attivit di trattamento;
h) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 984,85 (rigo 23 colonna I), corrispondente alla somma dei rifiuti
giacenti nei due giorni ora considerati (833,24 pi 151,61)

Una prima considerazione: la capacit massima della vasca di accumulo rifiuti dellimpianto di selezione, come si evince a pag.
18 della relazione tecnico-descrittiva, facente parte del D.R.S. 661 (autorizzazione AIA) (VOL. II aff. 629 ss) di 835,38
tonn. giornaliere.

Documentalmente si rileva che in data 2 aprile 2012 nella vasca erano presenti 984,85 tonnellate di rifiuto.

Tale quantit superiore di tonn. 149,47 alla quantit massima di rifiuti stoccabile allinterno medesima vasca; di
conseguenza tale differenza stata smaltita direttamente in discarica, senza alcuna operazione di selezione, e ci perch la
vasca non pu contenere tale quantit in eccesso.















160










INSERIRE PROPSETTO 3.4.12 binocolo














































161
(3) analisi del flusso rifiuti del giorno 03/04/2012 (VOL. III aff. 636 ss in cui vengono riportati anche i registri di carico
e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
i) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 633,32 (rigo 6 colonna F);
j) non emerge alcuna attivit di trattamento;
k) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 1.618,17 (rigo 26 colonna I) corrispondente alla somma dei rifiuti
giacenti nei tre giorni ora considerati (984,85 pi 633,32)

valgono le medesime considerazioni sopra riportate in ordine alla destinazione di tali rifiuti. La OIKOS non avrebbe
potuto e dovuto ricevere i rifiuti urbani indifferenziati del 3 aprile 2012 visto lesaurirsi della capacit di accumulo
della vasca dellimpianto sin dal 2 aprile 2012. Nella stessa data avrebbe dovuto effettuare la comunicazione di fermo
impianto da estendere, oltre agli organi di controllo, anche ai clienti conferitori.































INSERIRE PROPSETTO 4.4.12 binocolo







162







































(4) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 04/04/2012 (VOL. III aff. 639 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
l) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 671,44 (rigo 6 colonna F);
m) non emerge alcuna attivit di trattamento;
n) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 2.289.61 (rigo 29 colonna I) corrispondente alla somma dei rifiuti
giacenti nei quattro giorni ora considerati (1.618,17 pi 671,44)

Come gi precedentemente accennato, fermo limpianto e lesaurirsi della possibilit di giacenza della vasca di accumulo sin
dal giorno 2 aprile, lOIKOS non avrebbe dovuto ricevere i rifiuti dal 3 aprile. Ma la societ, pur di continuare ad ottenere
lindebito vantaggio economico derivante dalla riscossione delle tariffe di smaltimento, non comunica il fermo impianto agli
organi di controllo e vengono impartite disposizioni ai dipendenti di veicolare gli autocompattatori dei rifiuti verso la
discarica, anzich verso limpianto di selezione.

Ci si acquisisce dalla conversazione che segue, intercorsa tra PROTO Domenico e Marletta Grazia, in cui limprenditore
chiaramente riferiva alla sua segretaria di aver dato disposizioni, nonostante limpianto fosse fermo, per far pesare i rifiuti
allingresso della discarica e di conferirli direttamente in discarica.

(VOL. II aff. 512 ss)
Conversazione n 25365 del 4 aprile 2012, tra Grazia Marletta, detta Grace e Proto Domenico, detto Mimmo.

G: MARLETTA Grazia detta Grace
P: PROTO Domenico

163
G: Mimmo.
P: ...incomp...
G: Scusami se ti disturbo, hai dato disposizione per il discorso che l'impianto bloccato? Di....
P: Si.
G: Di pesare il rifiuto?
P: Si, si.
G: Eh?
P: Si di andare direttamente sotto. Grace. [ovvero direttamente in discarica]

Nella seconda parte di detta conversazione la Marletta riferiva, per averlo visto lei stessa, che i mezzi dellOikos, cd
adamoli, venivano utilizzati per prelevare rifiuti dalla discarica per ripassare per i pesi.










INSERIRE PROPSETTO 5.4.12 binocolo



































164










(5) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 05/04/2012 (VOL. III aff. 642 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
o) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 615,28 (rigo 6 colonna F);
p) non emerge alcuna attivit di trattamento;
q) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 2.904,89 (rigo 26 colonna I) corrispondente alla somma dei rifiuti
giacenti nei cinque giorni ora considerati (2.289,61 pi 615,28)

Riprendendo la conversazione intercettata tra la Puglisi ed il CANNOVA, sempre del 5 aprile 2012, nel primo tratto della
stessa si ha la dichiarazione della Puglisi sul fatto che la vasca di stoccaggio dellimpianto quello stesso giorno risultava
vuota, quindi il dato documentale sopra riportato non corrisponde alla realt dei fatti. Ne consegue che la quantit di rifiuti che
risultava in giacenza alla data del 4 aprile 2012 (tonn. 2.289.61) stata smaltita illecitamente in discarica.






























165

INSERIRE PROPSETTO 6.4.12 binocolo















































(6) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 06/04/2012 (VOL. III aff. 645 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
r) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 725,56 (rigo 6 colonna F);
s) frazione secca derivante dalloperazione di selezione - tonn. 696,29 (rigo 8 colonna F);
t) frazione umida derivante dalloperazione di selezione - tonn. 599,39 (rigo 7 colonna F);
u) smaltimento in discarica dei rifiuti di cui alle precedenti lettere s) e t) tonn. 1.295,68 (rigo 8 colonna V);
v) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 2.334,77 (rigo 66 colonna F);
w) le bindelle di pesa, attestanti il trasporto delle frazioni secco ed umido di cui alle precedenti lettere s) e t),
dallimpianto di selezione alla discarica dellOikos, vengono riportate in progressione temporale nellelaborato excel.

Per completezza si rappresenta quanto segue: nella colonna N sono indicati i quantitativi di rifiuto trasportato. Si segnala che
dalle ore 05:26:28 (riga 6 colonna I) alle ore 06.30:25 (riga 10 colonna I), risultano trasportati per lo smaltimento in discarica
166
ben 117,76 nellarco di unora. Nella successiva colonna O indicato il valore medio orario del rifiuto trasportato in discarica,
che di tonn. 117,78.

A questo punto nel corpo della relazione tecnico-descrittiva di cui al procedimento AIA redatta dalla OIKOS, si legge a pag. 16
che limpianto proposto costituito da due linee di selezione frazione secca e frazione umida - ed stato dimensionato
attraverso la pianificazione di due turni operativi per giorno, ciascuno della durata di sei ore in modo tale da garantire dodici
ore di operativit al giorno; limpianto satto dimensionato per garantire il trattamento di 70 t/h di rifiuto indifferenziato
pari a 840 t/g. (VOL. III aff. 479)

La stessa OIKOS quindi attesta che limpianto in grado di garantire il trattamento di un quantitativo di rifiuti pari a 70
tonnellate allora, mentre la media oraria sopra accertata per tabulas di 117,78, quasi il triplo di quello che la stessa
OIKOS afferma di poter effettuare.

















INSERIRE PROPSETTO 7.4.12 binocolo


























167




















(7) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 07/04/2012 (VOL. III aff. 652 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
x) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 773,82 (rigo 6 colonna F);
y) frazione secca derivante dalloperazione di selezione - tonn. 717,6 (rigo 7 colonna F);
z) frazione umida derivante dalloperazione di selezione - tonn. 687,69 (rigo 8 colonna F);
aa) smaltimento in discarica dei rifiuti di cui alle precedenti lettere y) e z) tonn. 1.405,29 (rigo 8 colonna V);
bb) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 1.703,3 (rigo 78 colonna F);
cc) le bindelle di pesa, attestanti il trasporto delle frazioni secco ed umido di cui alle precedenti lettere y) e z),
dallimpianto di selezione alla vicina discarica dellOikos, vengono riportate in ordine di progressione temporale
nellelaborato excel. Nella colonna N del predetto elaborato sono indicati i quantitativi di rifiuto trasportato nellarco
di unora, la cui somma complessiva la medesima della quantit di rifiuto trattato dallimpianto e smaltito in
discarica. Nella successiva colonna O indicato il valore medio orario del rifiuto trasportato in discarica, che di
tonn. 140,529.

Valgono le medesime considerazioni riportate in precedenza.

Fermo impianto dal 23 al 26 aprile 2012:

Anche in questo caso doveroso premettere che dallanalisi del registro di carico e scarico dellimpianto di selezione, il fermo
impianto inizia il 22 aprile 2012 poich non vi sono annotazioni di carico relative alla produzione del rifiuto selezionato
(frazioni secco ed umido).

La relativa comunicazione fermo impianto avente protocollo n Com/307APR/1642U/2012 datata 23/04/2012, a firma del
Presidente del C.d.A. dellOikos, Proto Domenico, si riferisce al guasto ..dellavvolgicavo del carroponte che regola il
movimento delle funi.. verificatosi il giorno 23 aprile 2012. Anche questa comunicazione stata indirizzata esclusivamente
allufficio e al fax del CANNOVA) (VOL. III aff. 661 ss).

Nella nota viene riportato quanto segue: che qualora la ricezione di stoccaggio della vasca non dovesse essere
sufficiente, allo scopo di garantire la continuit del servizio di pubblica utilit e di evitare linterruzione del servizio e le
problematiche connesse, si proceder ad accumulare il rifiuto in ingresso alla discarica per rifiuti non pericolosi di propriet
della societ Oikos S.p.A. in unarea di discarica appositamente individuata e delimitata in attesa di essere selezionato
dallimpianto non appena sar possibile riavviarlo; il cumulo di rifiuto accumulato sar giornalmente ricoperto con un telo al
fine di contenere qualsiasi tipo di dispersione e/o emissione di odori.

Il successivo 27 aprile 2012 veniva comunicata la ripresa desercizio dellimpianto di selezione con nota n
Com/385APR/1420U/2012 (VOL. III aff. 665 ss)

Come documentato dalla Squadra Mobile nellannotazione che viene di seguito riportata, CANNOVA - consapevole del fatto
che certificazione con cui la OIKOS faceva riferimento al deposito temporaneo avrebbe comportato probabili problemi con gli
organi di controllo in quanto la societ non possedeva la necessaria preventiva autorizzazione non protocollava tale
documento del 23 aprile, per poi creare un falso alla richiesta di consegna della P.G. (VOL. II aff. 879 ss)

168
Presso la societ OIKOS di Catania, in data 24/05/2012, in sede di verifica, si procedeva allacquisizione, in copia conforme
alloriginale, del seguente materiale documentale cartaceo ed elettronico;
Note del 23 e 27 Aprile 2012, riferite alla comunicazione allARTA di Palermo relative al fermo e ripristino impianto
della ditta OIKOS;
Copia del Protocollo di posta in Entrata ed Uscita nel periodo 1 Gennaio 2011 30 Giugno 2012;
Presso lA.R.T.A. di Palermo in data 29/05/2012, si procedeva allacquisizione, in copia conforme alloriginale, del seguente
materiale documentale cartaceo ed elettronico:
Nota n.31545 del 29/05/2012 a firma dellarchitetto Cannova Gianfranco, con allegate n.2 comunicazioni della
Oikos datate rispettivamente 23 e 27 Aprile 2012, e riferite al fermo e ripristino impianto della ditta OIKOS;
Copia in formato elettronico del Protocollo di posta in Entrata ed Uscita nel periodo 1 Gennaio 2011 28 Maggio
2012 relativa al Dipartimento Regionale Ambiente dellARTA di Palermo.
Dallanalisi della documentazione acquisita, relativamente al fermo impianto del 23 Aprile 2012 e successivo ripristino del
27 Aprile 2012, si precisa quanto segue:
Da un primo riscontro del protocollo in Entrata A.R.T.A., si evince che la comunicazione di fermo impianto della ditta OIKOS
del 23/04/2012 non mai stata protocollata presso detto Dipartimento, mentre risulta protocollata la comunicazione di
ripristino comunicato dalla ditta OIKOS del 27/04/2012, con protocollo nr. 25615 in data 3/05/2012.
Diversamente invece dalla nota consegnata a questufficio a firma del Cannova
22
, si evince che le due comunicazioni
riportano rispettivamente il protocollo n.25615 e n.25616; questultimo numero risultava per non inserito correttamente al
registro del protocollo, in quanto come da riscontri effettuati presso il Protocollo Ufficiale dellARTA, al n.25616 risulta
protocollata documentazione di altro Ente.
Alla luce di detta acquisizione documentale e sulla base delle conversazioni captate da questa P.G., si pu ben ipotizzare che
questultimo numero di protocollo possa essere stato materialmente falsificato dal Cannova Gianfranco, in quanto risultava,
dalle intercettazioni a suo carico, il solo che avesse avuto la piena disponibilit di detto documento, poich consegnato a lui
brevi manu dal Proto Domenico, come si evince da intercettazioni telefoniche (progr.16511 del 27/04/2012 - giusto dec. Int.
1342/2011).
Appare evidente che il CANNOVA abbia protocollato con un solo numero di protocollo, sia la comunicazione di fermo
impianto che quella di ripristino, riscontro che puntualmente emerge dal numero 25615 apposto sulla comunicazione del
23/04/2012 e dal contenuto delloggetto inserito nel protocollo che invece evidenzia il ripristino impianto della Oikos.
Pertanto la comunicazione di fermo impianto, rimaneva arbitrariamente, nella esclusiva disponibilit del Cannova, sino alla
data di ripristino dellimpianto, omettendo il regolare protocollo e conseguente visto del capo ufficio, Ing. Natale
Zuccarello.
Inoltre da intervista informale del personale della ditta OIKOS, in sede di verifica del 24 maggio 2012, e successivo riscontro
documentale, risulta che la comunicazione di fermo impianto non stata inviata a nessun altro organo competente per il
controllo, (ARPA ASL Provincia) come invece prescritto.
Dallanalisi del protocollo in Uscita 2012 della ditta OIKOS, risultano regolarmente protocollati i due fermi impianti del 5
Aprile 2012 e 23 Aprile 2012.
Si allega tutta la documentazione sopra menzionata e precisamente:
Allegato 01 - Note del 23 Aprile 2012, riferita alla comunicazione allARTA di Palermo del fermo impianto consegnata dalla
ditta OIKOS;
Allegato 02 - Note del 27 Aprile 2012, riferita alla comunicazione allARTA di Palermo di ripristino impianto consegnata
dalla ditta OIKOS;
Allegato 03 - Estratto in Copia del Protocollo di posta in Uscita della ditta Oikos, dei giorni 5,10,23 e 27 Aprile 2012;
Allegato 04 - Nota del 29 Maggio 2012 a firma di Cannova, riferita alla comunicazione di fermo e ripristino impianto della
ditta OIKOS;
Allegato 05 - Comunicazione Oikos del 23 Aprile 2012, consegnata dallARTA a questufficio, e riferita alla comunicazione di
fermo impianto della ditta OIKOS;
Allegato 06 - Comunicazione Oikos del 27 Aprile 2012, consegnata dallARTA a questufficio, e riferita alla comunicazione di
ripristino impianto della ditta OIKOS;
Allegato 07 - Estratto in Copia del Protocollo di posta in Entrata della ARTA Dipartimento Ambiente di Palermo, del 3
Maggio 2012.

Nelle seguenti conversazione si ha cognizione dei fatti.

(VOL. II aff. 522 ss)
Progressivo n: 27773 Data : 23/04/2012 Ora : 09:35:56 Durata : 0:04:11

P: PROTO DOMENICO
V: PUGLISI VERONICA

22
si evidenzia quale sia la scaltrezza criminale del CANNOVA nel tentativo di sviare le indagini.
169

..........OMISSIS............
P: Ti sei sentito con Spadafora?
V: Si certo, certo. No niente, tutto come sabato.
P: Ma cosa successo che non riuscito a completarlo?
V: E... lui mi ha detto che il... tutti i tentativi che avevano fatto non riescono ad andare a buon fine e che
quindi praticamente dopo che hanno attaccato tutto e... di nuovo i cuscinetti sono saltati e quindi
praticamente non il... diciamo che la struttura che loro avevano messo a ... a punto nel momento in cui
domenica l'hanno attaccato, simulando diciamo il funzionamento, saltata nuovamente. E quindi
chiaramente a questo punto hanno necessit che arrivino i pezzi.
...............OMISSIS........................
V: E infatti quel... questo quello che le volevo chiedere e... come comportarci perch la scorsa volta
avevamo concordato, dico una volta che la vasca poi piena e non pi sufficente, avevamo
detto che avremmo individuato e delimitato un'area di discarica em... in cui veniva messo il
rifiuto e poi una volta riattivato l'impianto si sarebbe riinviato all'impianto.
P: Fai cos Veronica.
V: Procedo, questa comunicazione la mando all'assessorato soltanto, no?
P: Io direi...
V: O vuole che la mandiamo anche ad ARPA?
P: No no, all'assessorato mandiamolo, perch l'ARPA cos'ha detto quel giorno? Volevano essere
im... informati tu fai quello solo... solo a Palermo.
V: Solo a Palermo, va bene, ok. E allora intanto sto mandando la comunicazione.
P: Si, ti ringrazio Veronica.
V: Si figuri.
P: Per chiamaci a Spadafora...poi chiama a Spadafora e ti fai arrivare...
V: si si
P: Il kit, grazie.
V: Si, ok, niente arrivederci.

Subito dopo, la Puglisi avvisava il CANNOVA del problema allimpianto e chiedeva se poteva inviargli il fax del fermo
impianto.

Il CANNOVA, dopo aver saputo che il problema allimpianto era sorto in quello stesso giorno, chiedeva se la comunicazione
poteva inviargliela il giorno successivo. La Puglisi, facendo riferimento ad una recente situazione, ovvero al precedente
episodio, preferiva invece inviargli la comunicazione subito.

Inoltre, la Puglisi informava CANNOVA che nella comunicazione sarebbe stato precisato che si sarebbe predisposto unarea di
stoccaggio rifiuti fino al tempo strettamente necessario per la riparazione dellimpianto.

CANNOVA, non fornendo valutazioni immediate, rimandava a dopo la questione dello stoccaggio temporaneo.

(VOL. II aff. 310 ss)
Progressivo n: 16247 Data : 23/04/2012 Ora : 09:40:24 Durata : 0:01:54

C: CANNOVA GIANFRANCO
V: PUGLISI VERONICA

--omissis-
C: Mi dica, che successo?
V: e... volevo sapere, posso mandare un fax? Perch abbiamo un problema con l'impianto.
C: Arriere? (n.d.r. dialettale: Di nuovo?)
V: mmm.... mmm....mmm... si incomprensibile
C: Il problema dell'impianto di oggi?
V: Di oggi, si.
C: E se lo mandiamo domani?
170
V: E... no meglio oggi, con la situazione diciamo recente meglio farlo in tempo reale, perch...
C: Vabb lo mandi oggi e poi ci raccordiamo, vediamo come l'impianto incomprensibile.
V: Anche perch non credo che sia una cosa che viene...
C: A breve?
V: ... risolta in giornata. Non in giornata come la scorsa volta e quindi... infatti nella... nella
comunicazione stiamo precisando che individueremo un'area di discarica e... delimitata in cui
metteremo temporaneamente rifiuti e soltanto quando poi l'impianto viene riattivato noi
procediamo a recuperare quei rifiuti e a passarli dal pretrattamento.
C: Quindi un'area di stoccaggio?
V: Esattamente, temporaneamente, si proprio per garantire la continuit del servizio.
C: Vabb ma deve essere protetta quest'area di stoccaggio, per.
V: Si certo, vabb intanto su discarica quindi gi il problema non si pone e poi magari la delimitiamo e
poi vediamo metteremo dei teli sopra a fine giornata, vediamo un po che cosa... come procedere.
C: Va beh! Ci regoliamo pi tar...
V: Ok!
C: Ci aggiorniamo pi tardi, dai.
V: Intanto io le... le mando...
C: Si si si manda il fax
V: ... posso mandare il fax al suo numero, no?
C: Cert, certo, certo.

Nella seguente telefonata CANNOVA rassicurava PROTO sul fatto che la comunicazione lavrebbe ricevuta direttamente lui,
perch se esce sto coso un po di casino lo fa

(VOL. II aff. 314 ss)
Progressivo n: 16368 Data : 24/04/2012 Ora : 19:14:25 Durata : 0:01:41

C: CANNOVA GIANFRANCO
P: PROTO DOMENICO

P: Gianfranco!
C: Ueh, Mimm!
P: Gianfranco, si.
C: Puoi parlare?
P: E... dieci minuti e ti richiamo? Ti... ti viene comodo?
C: No, no, no, due minuti proprio, Mimmo. Senti ti volevo dire...
P: Dimmi!
C: ... io il fax l'ho messo sotto intanto, perch se esce sto coso un po di casino lo fa.
P: E io... se non erro fra un... proprio dieci minuti volevo... conoscere gli esiti di partenza.
C: Vabb...
P: Capito?
C: Allora fai tu, fai tu.
P: Si, dieci minuti precisi e ti richiamo, dieci minuti.
C: Va bene Mimmuzzo, ok.
P: Grazie.

Quindi, come emerge dalla successiva conversazione, CANNOVA si era accorto, leggendo il fax, che la
OIKOS aveva fatto riferimento a unarea di stoccaggio temporanea per i rifiuti, pratica assolutamente
illecita poich simili aree devono essere preventivamente predisposte ed autorizzate dallARTA in un
progetto apposito.

171
Infatti, per legge, il deposito temporaneo di rifiuto cd. tal quale, ovvero indifferenziato, non possibile
effettuare, come lo stesso CANNOVA riferiva nel corso della conversazione telefonica al PROTO di
seguito riportata.

Inoltre, CANNOVA, continuando nella sua veste di tutore suggeriva al PROTO, al fine di poter continuare a ricevere i rifiuti
urbani indifferenziati e di smaltirli direttamente in discarica, di farsi rilasciare dai Comuni interessati una dichiarazione
attestante il raggiungimento del 55% di Raccolta Differenziata:

(VOL. II aff. 316 ss)
Progressivo n: 16401 Data : 25/04/2012 Ora : 10:52:56 Durata : 0:20:31

C: CANNOVA Gianfranco
P: PROTO Domenico

---omissis ---
C: Senti, vedi se la puoi bloccare, allora, quella cosa.
P: Ah e allora l'annulliamo, tu dici?
C: Si, completamente Mimmo, completamente. E quando dovesse capitare una altra cosa del genere, d
a Veronica che non comunichi a nessuno, tranne che a me!
P: No, ma, di fatti, noi abbiamo l'obbligo, solo a te di comunicare, eh, Gianfranco. Per cui noi, facciamo
solo te.
C: Eh, perch, quello che ha scritto Veronica, non si pu fare. Se lo viene a saper qualcuno l, locale,
sale in discarica e ti chiude tutte cose!
P: Ma cos'ha scritto, io non l'ho visto, ti giuro, non l'ho vista?
C: Il deposito temporaneo, Mimmo.
P: Come?
C: Il deposito temporaneo, di effettuare il deposito temporaneo per due tre giorni.
P: Ma sempre nella stessa area di discarica.
C: Mimmo, deposito temporaneo di tal quale, non differenziato! E non si pu fare...
P: Ho capito, ho capito... Ma senti una cosa Gianfranco, per il futuro..
C: Eh...
P: ...noialtri, come possiamo affrontare questo problema? Perch, sai, capita una stupidaggine di un
giorno, di ventiquattr'ore, di sosta eee... io non vorrei lasciare, cio... potrei, comunicare ai comuni:"
per ventiquattr'ore non scarichi"...e poi...
C: La malattia questa , Mimmo.
--omissis ---
C: Lo so, Mimmo, ma il problema non tuo, tu hai un guasto, oppure una manutenzione in discarica,
sei legittimato a farla, solo che per quel giorno, non puoi raccogliere. Perch altrimenti
significherebbe andare a scaricare il tal quale in discarica ed reato penale...
P: Ho capito, quindi tu dici...
C: Anche come stoccaggio, anche come stoccaggio, non si pu fare. Perch nel frattempo c' il
problema del percolato, perch nel frattempo c' il problema del biogas, minchia, un casino...
P: Ma io.. Ma io parlo... Ma io parlo, nell'area di discarica, attenzione.
C: Nell'area di discarica, lo so, lo so... In discarica, il tal quale non pu andare pi, perch ormai reato
penale. Se lo vengono a sapere, qualcuno dei tuoi amici, ti mandano i NOE.
P: No, ma questi miei amici, invece, qua a Catania, stanno portando la tesi, sai quale?
C: Eh?
P: Ah?
C: Quale?
P: Quella di non trattare i comuni che hanno raggiunto l'organico, la quota...
C: Di andare in discarica direttamente, perfetto. Allora, tu, quand' cos, ti fai fare una dichiarazione dai comuni, che hanno
raggiunto l'obiettivo del cinquantacinque per cento e te li porti direttamente in discarica... Ma la responsabilit non
dev'essere MAI TUA! Non devi prendere iniziative in questo senso.

172
Segue conversazione del 27 aprile relativa alla seconda comunicazione di ripresa attivit.

(VOL. II aff. 322 ss)
Progressivo n: 16511 Data : 27/04/2012 Ora : 16:12:16 Durata : 0:01:23

C: CANNOVA GIANFRANCO
P: PUGLISI VERONICA

C: Veronica buonasera!
P: Buonasera, scusi se la disturbo...
C: Prego.
P: Eh... sto mandando al suo numero di fax la comunicazione di ripristino della situazione
assolutamente...
C: Veronica quella partita, la prima?
P: Si, certo al suo fax.
C: No, solo fax? o...o segue anche no... lettera?
P: No, no no...
C: E' partita?
P: So... solo fax.
C: Allora non faccia niente.
P: Ah! Va bene. Ma quest'altra la sto mandando comunque.
C: No.
P: ... o no?
C: Non c' bisogno, non c' bisogno.
P: No?
C: No, no.
P: La preparo e in caso gliela do... brevi mano?
C: Si.
P: O gliela mando per email?
C: N... no vabb l'acquisisco brevi mano perch tanto domani sono a Catania. [si capisce che
CANNOVA ha evitato qualsiasi comunicazione di tale atto in modo che potesse essere tracciabile, fax o
email, perch, come si in precedenza provato, non lo protocoller mai, e fornir alla PG un atto falso ]
P: Ah! Va bene, ok, va benissimo.
C: Notizie del presidente se ne hanno?
P: No, oggi no nessuna, spero di vederlo tra un po, anche se mi sa che una speranza vana.
C: Veronica, venerd prossimo alle quattro e... al giorno quattro, venerd prossimo giorno
quattro...
P: Si!
C: ... alle ore dodici e trenta...
P: Si.
C: ... ha appuntamento con il direttore del dipartimento acqua e rifiuti.
P: Va bene, ok, glielo dico.
C: Vabb?
P: Va bene, ok.
C: Ci aggiorniamo.
P: Ok, a presto. Grazie... Architetto
C: Buonasera.
P: Arrivederci.
C: Arrivederci.

Di seguito si illustrano gli specchi giornalieri elaborati con il software excel, relativi al periodo dal 21 al 27 aprile 2012,
riportanti i dati acquisiti dai registri di carico e scarico rifiuti dei rispettivi impianti di selezione e discarica, nonch dalle
bindelle di pesa (VOL. III aff. 799 ss).
173








































INSERIRE PROPSETTO 21.4.12 binocolo






174







































(8) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 21/04/2012 (VOL. III aff. 670 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
a) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 723,04 (rigo 6 colonna F);
b) frazione secca derivante dalloperazione di selezione - tonn. 397,08 (rigo 7 colonna F);
c) frazione umida derivante dalloperazione di selezione - tonn. 445,74 (rigo 8 colonna F);
d) smaltimento in discarica dei quantitativi di cui alle precedenti lettere b) e c) tonn. 842,82 (rigo 8 colonna U);
e) non risulta alcuna giacenza di rifiuto da trattare;
f) le bindelle di pesa, attestanti il trasporto delle frazioni secco ed umido di cui alle precedenti lettere b) e c),
dallimpianto di selezione alla vicina discarica dellOikos, vengono riportate in ordine di progressione temporale
nellelaborato excel. Nella colonna N del predetto elaborato, sono indicati i quantitativi di rifiuto trasportato nellarco
di unora, la cui somma complessiva la medesima della quantit di rifiuto trattato dallimpianto e smaltito in
discarica. Nella successiva colonna O indicato il valore medio orario del rifiuto trasportato in discarica, che di
tonn. 105,353. Valgono le considerazioni precedentemente espresse.








175




















INSERIRE PROPSETTO 22.4.12 binocolo

































176














(9) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 22/04/2012 (VOL. III aff. 676 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
g) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 221,96 (rigo 6 colonna F);
h) non sono stati trattati i rifiuti di cui alla superiore lettera g);
i) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 221,96 (rigo 25 colonna H);































177




INSERIRE PROPSETTO 23.4.12 binocolo
















































(10) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 23/04/2012 (VOL. III aff. 679 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
j) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 805,9 (rigo 6 colonna F);
k) non sono stati trattati i rifiuti di cui alla superiore lettera j);
l) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 1.027,86 (rigo 23 colonna I);

178
LOIKOS, in virt della giacenza dei rifiuti da trattare indicata alla lett. l) del superiore punto (10), non avrebbe
dovuto ricevere lintero quantitativo di rifiuti urbani indifferenziati del 23 aprile 2012 ma soltanto tonn. 613,42, vista
la massima capacit di stoccaggio della vasca dellimpianto che di tonn. 835,38.





































INSERIRE PROPSETTO 24.4.12 binocolo





















179

























(11) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 24/04/2012 (VOL. III aff. 682 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
m) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 677,56 (rigo 6 colonna F);
n) non sono stati trattati i rifiuti di cui alla superiore lettera m);
o) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 1.705,42 (rigo 19 colonna I);
































180











INSERIRE PROPSETTO 25.4.12 binocolo















































(12) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 25/04/2012 (VOL. III aff. 685 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
p) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 345,04 (rigo 6 colonna F);
181
q) non sono stati trattati i rifiuti di cui alla superiore lettera p);
r) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 2.050,46 (rigo 24 colonna I);




































INSERIRE PROPSETTO 26.4.12 binocolo









182





































(13) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 26/04/2012 (VOL. III aff. 688 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
s) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 723,44 (rigo 6 colonna F);
t) non sono stati trattati i rifiuti di cui alla superiore lettera s);
u) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 2.773,9 (rigo 20 colonna I);





















183






















INSERIRE PROPSETTO 27.4.12 binocolo







































184








(14) analisi del flusso dei rifiuti del giorno 27/04/2012 (VOL. III aff. 691 ss in cui vengono riportati anche i registri di
carico e scarico dellimpianto di pretrattamento selezione e quelli della discarica):
v) rifiuti urbani indifferenziati in ingresso allimpianto di selezione - tonn. 631,82 (rigo 6 colonna F);
w) frazione secca derivante dalloperazione di selezione - tonn. 606,72 (rigo 7 colonna F);
x) frazione umida derivante dalloperazione di selezione - tonn. 718,92 (rigo 8 colonna F);
y) smaltimento in discarica dei rifiuti di cui alle precedenti lettere w) e x) tonn. 1.325,64 (rigo 8 colonna V);
z) giacenza dei rifiuti urbani indifferenziati - tonn. 2.080,08 (rigo 22 colonna F);
aa) le bindelle di pesa, attestanti il trasporto delle frazioni secco ed umido di cui alle precedenti lettere w) e x),
dallimpianto di selezione alla vicina discarica dellOikos, vengono riportate in ordine di progressione temporale
nellelaborato excel. Nella colonna N del predetto elaborato, sono indicati i quantitativi di rifiuto trasportato nellarco
di unora, la cui somma complessiva la medesima della quantit di rifiuto trattato dallimpianto e smaltito in
discarica. Nella successiva colonna O indicato il valore medio orario del rifiuto trasportato in discarica, che di
tonn. 110,47. Valgono le considerazioni precedentemente espresse.

Si pu leggere dal contratto di fornitura di servizi (VOL. III aff. 186 ss) [...] Omnia Engineering S.P.A. si occupa dei servizi
di monitoraggio e controllo che restituiscano [..] i risultati delle attivit di rilevamento, campionamento, collazionamento di
dati ambientali relativi alla discarica per i rifiuti non pericolosi di propriet di Oikos s.r.l.[] Il responsabile del Piano di
sorveglianza e Controllo per la Omnia Engineering S.P.A. la dott.ssa Veronica Puglisi; il referente, per il gestore della
Oikos s.r.l, del Piano di Sorveglianza e controllo il dott. Giuseppe Lo Cicero.[..].

A pag. 6 del Piano di Sorveglianza e Controllo, P.S.C., (VOL. III aff. 265) si legge che a tra i compiti del responsabile del
suddetto P.S.C. rientra, tra gli altri, anche quello di dare : [...] Comunicazioni relative ad eventuali inadempienze del gestore
alle prescrizioni autorizzative rilevate nel corso dellattivit di sorveglianza e controllo[], rimanendo in capo alla Puglisi,
un vero e proprio obbligo giuridico di controllo.

Si ricorda ancora che la societ OIKOS in possesso di due distinte autorizzazioni AIA: il D.R.S. n 661 del 10/07/2008 e il
D.R.S. n 562 del 27/06/2007, entrambe rilasciate dallA.R.T.A. di Palermo, rispettivamente per lesercizio dellimpianto di
pretrattamento/selezione e per lesercizio di smaltimento della discarica per rifiuti non pericolosi.

Lart. 10 dellautorizzazione AIA n 661 (VOL. III aff. 459) sancisce che la medesima viene subordinata al rispetto di svariate
prescrizioni in essa contenute. In particolare, fra le prescrizioni relative alla fase di esercizio, allultimo alinea viene imposto al
Gestore (Proto Domenico) lobbligo di comunicare, almeno 15 giorni prima, la messa in esercizio degli impianti allA.R.T.A.-
Servizio II VIA VAS, alla Provincia regionale, al D.A.P. (ora A.R.P.A. S.T.) e al Sindaco territorialmente competente.

A questa, si aggiunge lulteriore prescrizione che quella riportata alla lettera b) secondo punto dellart. 13 della medesima
autorizzazione (VOL. III aff. 462): ..il Gestore IPPC, (Proto Domenico) dellimpianto tenuto a fornire alle preposte
Autorit di vigilanza e controllo (ARTA, ARPA, Provincia e ASL) lassistenza necessaria per lo svolgimento delle ispezioni, il
prelievo di campioni, la raccolta di informazioni e qualsiasi altra operazione interente al controllo del rispetto delle
prescrizioni imposte.

Da ci scaturisce lobbligo in capo al PROTO Domenico di trasmettere le comunicazioni dei fermo impianto ai suddetti
organi di Controllo.

Alla luce di quanto sopra riportato e grazie alla condotta delittuosa dellinfedele funzionario pubblico, CANNOVA Gianfranco,
lOIKOS, e quindi il suo datore PROTO Domenico, ha potuto percepire indebitamente, per i due brevi periodi di fermo
impianto, . 365.330,57 ed . 337.815,11 per un totale complessivo di . 703.145,68.

Tale dato deriva dalla mera operazione matematica di moltiplicazione degli importi delle tariffe di trattamento ( 9.25 a tonn.)
e di quella di conferimento (. 72,57 a tonn.) con il totale delle tonnellate di rifiuti, pari atonn. 8.592,23, che abbiamo
dimostrato essere stati conferiti in discarica senza trattamento.

Limportanza del dato da ultimo indicato deve essere necessariamente collegata allinteresse concreto del PROTO di poter
avere a disposizione il funzionario infedele.

185
Infatti, se da un lato, sulla base dellevidenza probatoria sinora rappresentata, il PROTO affronti un esborso
economico nei confronti del CANNOVA, solo per mantenerlo a libro paga, pari mediamente a qualche migliaio di
euro al mese, dallaltro del tutto chiaro il ritorno economico garantitogli dalla corruzione di CANNOVA, come sopra
rappresentata.

In buona sostanza, nella logica puramente imprenditoriale, il costo fisso della corruzione, ampiamente
ricompensato, oltre che dalle attivit di consulenza, informazione privilegiata e altro come dimostrato nella prima
parte del presente capitolo -, dal notevole profitto che PROTO si assicurato.

Non pu inoltre non evidenziarsi il notevole importo indebitamente ottenuto dal PROTO,
grazie al decisivo contributo del CANNOVA, in un arco temporale brevissimo, pari a poco
meno di una settimana, con buona pace della provenienza pubblica del denaro con cui la
OIKOS viene ricompensata.

In occasione dellacquisizione documentale effettuata dalla Squadra Mobile presso lARTA, di cui si
parlato, prontamente CANNOVA, a fine della mattina, avvisava Domenico PROTO, e preoccupandosi
probabilmente di possibili intercettazioni telefoniche gli chiedeva di vedersi di persona, ed infatti, il
funzionario si recava personalmente a Catania per incontrarlo:

(VOL. II aff. 367 ss)
Progressivo n: 18385 Data : 29/05/2012 Ora : 14:54:20 Durata : 0:02:33

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
A: ARCIDIACONO Giuseppe (CHIAMATO)
P: PROTO Domenico (CHIAMATO)

C: Giuseppe..
A: Si architetto, un attimo in linea che glielo passo, perch forse non riusciva a trovare.. non riusciva a
trovare il telefono.. un attimo..
C: Si grazie........pronto..
P: Gianfranco..
C: Hei Mimmuzzo..
P: Allora io ti chiedo perdono ma sono nell'altro impianto e il telefono..
C: No no fermati, fermati, fermati, fermati fermati.. E' venuta stamattina la Procura in Ufficio,
venuta a ritirare tutti i decreti rilasciati nei confronti di Oikos.
P: Si si, si si si.. non mi..
C: Domani c' e domani c' audizione del Direttore in Procura.
P: Su Palermo?
C: Si.
P: Hmm..Hmm..
C: Va b giusto che te lo dica Mimmo.
P: No no sono stati anche da noi quando stato, io non c'ero, ma di fatto veramente sono stati il
Noe di Palermo..
C: Stanno sequestrando tutti i decreti emessi delle carte relative..
P: Gioved..gioved..gioved.. gioved..
C: Ah.. va b, io ti sto parlando di stamattina. Va b Mimmo vediamoci, salgo domani sabato
mattina?
P: Si io direi se io non riesco, perch venerd mi sto portando su Verona, che ho o praticamente un
appuntamento preso..inc..se no io sarei stato su Palermo e se tu il sabato ci riuscissi ad essere su Catania
oppure mi sposto io poi rientro a Palermo? Che vuoi fare?
186
C: No no no, salgo io sabato mattina non ti preoccupare faccio prima io Mimmo..non ti
preoccupare.
P: Va bene, allora, allora io mi spo..mi tengo fermo sabato veramente per, diciamo stiamo assieme la
giornata.
C: Sabato alle 11.00 in Ufficio..
P: Va bene..daccordo..
C: Ok?
P: Dormi a Catania?
C: No no rientro in mattinata.
P: Va bene. Grazie.
C: Non ti preoccupare. Ok Mimmo.
P: Grazie Gianfranco. Gianfranco poi ti chiamo io pi tardi, per perch ho bisogno di avere
qualche confronto.
C: Quando vuoi. Quando Vuoi..
P: Va bene..Un abbraccio..Grazie.
C: Ciao ciao..

Nella stessa giornata CANNOVA conversava allinterno della propria autovettura con la moglie, Paduano
Valeria, riferendole che la Polizia in mattina era stata nel suo ufficio, acquisendo documenti inerenti la
societ del Proto. La Paduano si mostrava molto preoccupata di un probabile arresto del PROTO e
consigliava il marito di limitare i loro soggiorni presso lHotel Baja Verde, temendo che possibili
intercettazioni potevano svelare che tali soggiorni fossero sempre interamente spesati dal PROTO (come
poi effettivamente gi stato accertato); la Paduano rimproverava, infatti, il CANNOVA di essere sin
troppo leggero, raccomandandogli maggiore cautela:

(VOL. II aff. 25 ss)
numero progressivo n2674, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 16.00 del
29/05/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera G
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera P

omissis dall inizio a ore 16.55.59
P: Io mi spavento.. io ti ho sempre detto stai attento con Mimmo (ndr Proto Domenico) perch io sono sicura che lui ha
troppe attivit, troppe cose, io..eee.. quando una prende soldi facili, prima o poi le paghi
G: Ma che vuoi dire?
P: A me dispiace per lui ma prescindere perch con noi si sempre comportato bene.
G: Che vuoi dire non ho capito..
P: Che mi spaventa larresto..
G: Spaventati!
P: Che hai i cazzi pure tu, cominciano a fare.. ci sono intercettazioni che andiamo al Baia Verde, andiamo qua..
andiamo l.. anche ste cose, io proprio oggi pensavo mi sarebbe piaciuto andare a Taormina, ora anche ora, a Capo
Taormina, per ci dobbiamo un po limitare, tu sei troppo leggero nelle tue cose.
G: Limitati, ci vado solo!
P: Dove?
G: A Capo Taormina.
omissis da ore 16:56:50 sino alla fine

CANNOVA, nella conversazione immediatamente successiva, spiegava alla moglie lescamotage utilizzato dal PROTO per i
pagamenti delle spese da loro sostenuti presso i vari Hotel.

Secondo lui, per mascherare siffatti pagamenti presso le strutture alberghiere, PROTO userebbe la carta di credito di una sua
impiegata, Grazia Marletta, ma si sbaglia, come gi accertato prima: i pagamenti alle strutture ricettive o per i viaggi del
CANNOVA sono sempre stati eseguiti tramite bonifico bancario dalla Oikos S.p.a. o direttamente con carta di credito del
PROTO:

(VOL. II aff. 21 ss)
187
numero progressivo n2417, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 23.00 del
18/05/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera G
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera P

omissis dall inizio a ore 23.02.23
P: Ma il mio problema coi costumi sai qual , che ne ho due milioni per andare quando a mare.
G: Vuoi andare da Giglio?
P: Si. Li uso solo quando vado Baia Verde, quando vado a Taormina, questanno ce lo facciamo almeno un fine
settimana a Taormina, allAtlantis al coso, chi vuole venire viene. Non me ne fotte niente. A spese di Mimmo
[!!!!!!!!!!!!!!!!]. Con te parlo.
G: Vale anche se le cose diventano sempre pi difficili, perch dice che ora ti controllano pure..
P: .. Cosa?
G: Le vacanze. Dove le fai.
P: Va b un, ma noi ce li abbiamo le nostre entrate siamo sempre l, che fa non le abbiamo io ho tutto dichiarato, tu
magari ma tu hai a me, hai la villa che gi dichiarata, abbiamo la nostra professione..
G: Valeria intanto ti controllano e poi ti giustifichi..
P: Ma infatti io, se vuoi risparmiare qualcosa, ma tu infatti, Mimmo che se paga non deve dire, figurare perche senn
tinchiummano! [!!!!!!!!!!!!!!!!]
G: Mimmo non paga mai.. con carte Oikos o cose varie..
P: .. e con le sue personali non peggio? [!!!!!!!!!!!!!!!!]
G: Gliela d , gliela d a quella come si chiama..
P: Con quella sua personale non peggio?
G: No ma quale personale.. gliela d a quella, la sua impiegata quella..
P: Si ma la sua impiegata..
G: Come si chiama Nancy..
P: .. Non lo so chi ..
G: Quella di l.. lhai vista..
P: Si ma, cio gli d la carta di credito dellimpiegata?
G: Gli fa pagare con la sua carta di credito e poi Mimmo gli restituisce i soldi.
P: Si ma non ha senso, un impiegata come se lo permette di pagare una vacanza do 6000 euro per una settimana?
Perch tanto noi consumiamo.. [!!!!!!!!!!!!!!!! Seimila euro a settimana]
G: Lo pu fare.
P: Un impiegata lo pu fare? Perch quanto guadagna?
G: Lo pu fare nel senso che la Ditta che le offre il premio del soggiorno.
P: Mi sembra una stronzata. E se questa un giorno se la canta come quella di Bossi? Lui non deve dare..lui non deve dare..
G: Questa.. ma stai scherzando..
P: Ma chi quella incinta, che era incinta.. ?
G: No quella grossa Nancy, Grace, Grace.. ecco!
P: Ma io questa non lho mai conosciuta?
G: Si lhai conosciuta..
P: Va b ma anche quando, tu, scusami, tu non puoi far figurare che gli hai fatto lavori.. che tu.. cio per forza deve
essere come..
G: La Finanza comincia a controllare pure le vacanze dove si fanno, un cinque stelle..
P: E le scuole. E le scuole..
omissis da ore 23:04:54 sino alla fine

A proseguire, nella medesima conversazione, innocentemente la Paduano affermava che il marito era completamente
stipendiato dal PROTO e aveva paura che il loro alto tenore di vita, a seguito di un possibile arresto del PROTO, potesse
subirne gravi conseguenze.

Singolare che la donna non si pone alcun problema relativamente alla condotta del marito e alle possibili conseguenze penali.

Anche CANNOVA ammetteva alla moglie di essere assolutamente dipendente, dal punto di vista economico, dal PROTO; poi,
per tranquillizzarla, sosteneva che qualora fosse venuto a mancare lapporto economico fornito dal PROTO, avrebbero alienato
unit immobiliari della moglie.

Si intuisce che i due hanno un forte bisogno di denaro poich stanno progettando lacquisto di una casa il cui valore economico
supera il milione di euro.

(VOL. II aff. 27 ss)
188
numero progressivo n2675, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 17.00 del
29/05/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera G
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera P

omissis dall inizio a ore 17.08.54
P: Chi che ti ha chiamato, Gianfranco?
G: Lingegnere Zuccarello..
P: E che ti ha detto?
G: Che c la Procura ancora l..
P: E ti ha detto di andarci?
G: Si. Dice ma le avevo detto di venire dopo avere preso i ragazzi da scuola..
P: Ma questo ancora non se ne andato?
G: Ma veramente no..
P: Ma che sei ai suoi ordini? Ma questo ancora non se n andato?
G: E il responsabile sono io.. anzi..
P: Io vorrei capire una cosa, allora noi dove stiamo andando adesso?
G: In Agenzia..
P: Si dov? Dov?
G: Via Autonomia Siciliana..
P: Qui.. a due passi..bene allora io dico questo, a maggiore ragione che c pure questa cosa di Mimmo, come facciamo
fronte ad una spesa del genere?
G: Qual il nesso fra Mimmo e questa..
P: Che Mimmo ti dava soldi!! E con questo ti aiutava a pagare..
G: E perch non me li d pi?
P: Gianfranco se Mimmo cha un indagine, una cosa, lo arrestano..
G: Ma che arrestano!!! Ma che dici!!
P: Ma tu sei sicuro che Mimmo pulito?
G: Per Favore.
P: Ma tu sei sicuro che Mimmo pulito?
G: Sar sicuramente uno strascico di quello che successo certo che pulito perch cho le indagini.. le cose antimafia
a casa, le le in ufficio le informazioni antimafia.
P: Va b quanti ce ne sono che channo le informazioni antimafia e tutto insieme leggi nel giornale che lhanno
arrestato?
G: Noi abbiamo informazioni atipiche se ci sono procedimenti in corso noi lo sapp.. siamo i primi a saperlo.
P: Io ti dico sempre Gianfranco, di essere prudente, un campo brutto, non solo bisogna..
G: E po ti sto dicendo che sto lavorando per essere indipendente da Mimmo.
P: Si ma stai lavorando perch tu sei dipendente da Mimmo, scusa?
G: Per ora si!
P: Perch?
G: Per se Mimmo si ferma, minchia,
P: Attento
G: Tutti i fondi vengono messi in crisi.
P: Si ma comunque Mimmo o non Mimmo il discorso uno, stai lavorando o non stai lavorando non sono cose che
arrivano da un momento allaltro.
G: Ma anche anche quando, ammesso e non concesso noi, ti ho detto, abbiamo i rimedi di come fare.
P: E quali sono?
G: Via Ausonia e Mondello.
P: No. Cio che ci andiamo a vendere quattro case?
G: Possiamo valutare tutto.
P: incomp dopo che io ho faticato per avere quello che ho non solo mi devo vendere via Cadorna e e via
casa. Via Monti Iblei, mi vendo pure Mondello.
G: Ma prendiamo
P: Ma stiamo scherzando?
G: Ma se siamo in crisi ti tieni tutte cose e rimaniamo in crisi?
P: Cera scritto LI VORSI?
G: Vendiamo Mondello
P: Lhai letto LI VORSI?
G: Si.
P: Ma Mondello ti sembra cos facile vendere ora?
G: Lanno scorso
189
P: Perch una vuole vendere piglia e vende?
G: Questa tipologia di casa si.
P: Va bene.
G: Lanno scorso hanno avuto una perdita di 4 milioni di euro LI VORSI.
P: Lo so.
G: Hanno deciso, ci mangiamo i soldi che abbiamo.

Linteresse poi per lacquisto di una casa emerge anche dalla trascrizione della conversazione ambientale,
tra CANNOVA e la moglie, che segue, ove la Paduano chiedeva al CANNOVA se avesse altri 50.000
euro da dare in nero al costruttore: denaro che la moglie suggeriva, in caso di verifica fiscale, di far
emergere dallaffitto della villa di Mondello, in quel momento locata al giocatore di calcio del Palermo,
Barreto Edgar:

(VOL. II aff. 23 ss)
numero progressivo n2611, nel brogliaccio di ascolto delle relative operazioni tecniche, registrata alle ore 01.00 del
27/05/2012, durata 60 minuti.

CANNOVA GIANFRANCO successivamente indicato con la lettera G
PADUANO VALERIA successivamente indicato con la lettera P

omissis dall inizio a ore 01.40.54
P: Tu devi farti un conto corrente, dove metti i soldi del.. un conto corrente una cosa a parte, dove metti i soldi della villa un
domani ti troveraidi Barreto, un domani ti troverai un gruzzolo e tocchi gli altri, le altre cose, non puoi mettere fondo sempre
a questi 3 mila euro.. perch tu ci devi pagare il mutuo e laltra met te li metti da parte, mi senti quello quando parlo? Eh che
ho detto?
G: Che parte del mutuo poi rivediamo la questione
P: Perch ancora non partito il mutuo della villa?
G: Abbiamo fatto mutuo per la villa?
P: A maggior ragione mettendoteli da parte
G: Per fare il mutuo devi fare latto..
P: Ma gi in un anno non hai 50.000 euro in pi da dargli a questo? Eh.. ce li hai? Te li sei messi da parte?
G: Certo, li sto mettendo
P: sicuro? E quando glieli dai?
G: A questo chi?
P: A questo del costruttore..a questo che gli devi pagare la casa.. che gli hai dati soldi in nero.. non glieli puoi dare altri
50? Che sono quelli di Barreto che ti ha dato in un anno, una anno ormai..
G: No Vale
P: Ma perch.
G: Perch la casa dobbiamo dichiararla per forza 300.. perch al di sotto, non diventa pi credibile.
P: Quindi in nero non gli puoi dare pi niente?
G: Non diventa pi credibile.

I suddetti elementi di prova forniscono, per lattendibilit delle dichiarazioni, definitivo riscontro alla piena integrazione del
reato contestato e prova dellallarmante danno sociale provocato dal patto scellerato tra CANNOVA e PROTO.

In occasione dellinvito fatto alling. Zuccarello Natale dalla Polizia per il giorno 01 giugno 2012, al fine
di essere sentito a sit, questi, prontamente chiamava CANNOVA per chiedere informazioni.

Emerge che lo Zuccarello, sovraordinato rispetto al CANNOVA, non ha assolutamente alcuna idea sulla
situazione della discarica di C/a Tirit dellOIKOS, e che CANNOVA ha buon gioco nel confondergli le
idee.

(VOL. II aff. 371 ss)
Progressivo n: 18498 Data : 31/05/2012 Ora : 10:15:30 Durata : 0:06:52

C: Cannova Gianfranco=Chiamato
Z: Zuccarello Natale =Chiamante

190
C: Ingegnere Buongiorno!
Z: Gianfranco! Buongiorno a lei...poi non venuto l'altro giorno,
l'altro ieri......
C: Io l'avevo chiamata! Appena mi sono liberato, poi l'avevo chiamata, ingegnere!
Z: Eh!..
C: ...non mi ha risposto.
Z: No! Il telefono poi, si era scaricato, ha capito?
C: No! Squillava...
Z: No! Non squillava Gianfranco! Perch avevo la batteria scarica
C: Io...l'ho visto...squillare...
Z: ....ah..probabilmente poi si interrotto con la sua telefonata.Comunque sono stato poi io, con il
telefono staccato quel giorno perch si scaricata la batteria. Le dovevo dire questo Gianfranco! Mi
hanno convocato per domani.
C: L'ha convocata chi?
Z: E...la Procura per andare a riferire su quelle due pratiche che sono una la Oikos e
l'altra....e....Leonardi la come si chiama, Sicula Trasporti.
C: Sicula Trasporti!
Z: E...mi parso di capire che loro sono interessati a sapere bene...
C: ..Uhm..
Z: ....e...il ...la tariffa e perch la facciamo noi...
C: Si!
Z: ...e...anche se ci sono stati fermi impianti.
C: Guardi, sul fatto dei fermi impianti, ho gi prodotto al.....
..all'ispettore il documento che avevano noi come...
Z: ..Uhm.. e lui..su questo sta approfondendo non capisco perch.
C: Ma! Sinceramente neanche io, anche perch stato un fermo impianto di un giorno....
Z: ..eh...ma noi quando succede questo, che facciamo?
C: Niente ingegnere! Non abbiamo avuto neanche il tempo di rispondere perch l'indomani ci avviato..
arrivato subito l'avvio dell'impianto!
Z: Uhm...uhm! Ma solitamente che facciamo noi?....
C: ...Anche quando dovrebbe essere....
Z: informiamo lA.R.P.A.?
C: ......No! se c' l'impianto che si ferma....se c' la discarica che si ferma, il Dipartimento Acqua e
Rifiuti che smaltisce il flusso di rifiuti indirizzati in quella discarica nelle altre discariche.
Z: Ah! Ho capito.
C: Quindi la ditta comunica al Dipartimento Acqua e Rifiuti che la
discarica ferma....per una settimana, provvedete
diversamente.
Z: Ho capito.
C: Ma in questo caso c' stato il fermo impianto per un giorno.
Z: E' questo sarebbe la..i rifiuti che .....determinano...dove andarli a conferire.
C: ...no..ma nel frattempo loro hanno una vasca di accumulo, ingegnere! Loro hanno una vasca di
stoccaggio provvisorio. Nell'impianto
Z: ...Ma loro chi sarebbero?...
C: ..la OIKOS.
Z: Ah!
C: Nell'impianto, c' una vasca dove vengono accumulati i rifiuti
in attesa che vengono poi trattati.
Z: E' quale questa vasca? Non il bioreattore?
C: No! Il biorettatore non mai partito, ingegnere.
Z: Ah! bene cos.
191
C: No! Non parli di bioreattore perch ci infossiamo ancora di
pi. Allora....
Z: ...ma questa la OIKOS o la Sicula Trasporti?
C: OIKOS!
Z: OIKOS si!
C: OIKOS, stiamo parlando di OIKOS perch Sicula Trasporti, a noi
non risultano fermi impianti!
Z: Uhm!
C: Io ho fatto presente all'ispettore che noi non abbiamo ispezioni in loco, perch non..non un
compito che ci com ci viene assegnato.
Z: Eh..eh!
C: Il nostro compito quello di leggere le carte!
Z: Eh!
C: Quindi quando ARPA e Provincia o la ditta stessa ci comunicano che c' un fermo impianto o c'
un blocco o c' un danno ect ect..., noi ne prendiamo atto e possiamo anche determinarci in materia.
Dipende dalla gravit della situazione tramite il Dipartimento Acqua e Rifiuti!
Z: Si!
C: Perch nel frattempo il flusso di traf.... del traffico dei rifiuti lo gestisce il Dipartimento Acqua e
Rifiuti.
Z: E nei piani di monitoraggio vengono previsti i fermo impianto?
C: Assolutamente no! Ingegnere.
Z: Eh!
C: C' soltanto una manutenzione..
Z: ..uhm!
C: ...che non so se si traduce con fermo impianto.
Z: Uhm! E' questo lei ce l'ha chiaro questo passaggio, cosa prevede il piano di monitoraggio e quale
misure scattano...quali adempimenti scattano in caso che sia una manutenzione che l'impianto
possa considerarsi fermo?
C: No, ingegnere!
Z: Eh..eh... perch ci poss...
C: ..per questo dovremmo raccordarci con l'ARPA.
Z: Eh..
C: Perch l'ARPA che approva il piano di monitoraggio e controllo, quindi l'ARPA che decide
nel caso in cui ci sia un fermo impianto, stabilito per manutenzione...
Z: ..ho capito..
C: ..quali sono gli adempimenti da...
Z: Siii Gianfranco..perch loro stanno approfondendo queste cose. Tre sono le cose che stanno
approfondendo. Ed ...
C: ..la tariffa non c'entra un cazzo completamente...
Z: Si! Ma vogliono sapere perch noi facciamo il decreto sulla tariffa, uno.
C: Eh...perch...
Z: ..(incompr.)...e non ...e non lo fa l'energia. Questo uno!
C: Eh!
Z: E mi pare che noi abbiamo i passaggi normativi su queste cose.
C: Certo!
Z: E poi ci sono anche i protocolli d'intesa con l'energia?
C: No, no! Pi che protocollo d'intesa c' ....
Z: ..Lettere,Corrispondenza.
C: L'ultima, ingegnere, l'ultima.....ripartizione dei ruoli che ha fatto Lombardo....
Z: Si!
C: L riportato bene quali sono i compiti del servizio 2 ..... all'interno..
192
Z: ...L'ultima?..
C: ...all'interno dei passaggi...
Z: ........ quella prima quella prima come...e.. come avveniva?
Perch noi facevano comunque il decreto?
C: Quella prima il decreto ce lo aveva Angelo Di Lorenzo, ingegnere. Ho quantomeno la verifica dei
costi la faceva Angelo Di Lorenzo. Poi con l'introduzione dell'AIA stato assorbito tutto dall'AIA,
compresa la tariffa.
Z: Allora questo il paesaggio che ci dobbiamo spiegare bene a loro.
C: ..ma..(incompr.)...eh..
Z: ...gli dobbiamo far capire bene....
C: ...(incompr.)...il Territorio e Ambiente....
Z: Certo! Lo deve far capire bene a me cos io lo posso andare a
spiegare, e questo uno!
C: Io posso raccordarmi con Angelo Di Lorenzo e...
Z: No,..no c' bisogno....Ah! se lei vuole farsi dare dei riferimenti, perch no! Certo!
C: Riferimenti normativi.
Z: Certo, certo. Perch no? Di questo un aspetto. Il secondo aspetto .... quello del fermo impianto....
C: Del fermo impianto ci andiamo a raccordare con L'ARPA.
Z: E' lo so. Quello che per il ragionamento per il fermo
impianto, ed il terzo sui decreti AIA. Loro, questi sono i
tre ...le tre cose...
C: ...Cio? I decreti AIA cosa sono?
Z: E non lo so loro che cosa....vogliono capire i passaggi sui decreti AIA, ma sui decreti AIA ci
sappiamo difendere. Su queste due cose mi serve...
C: ...(incompr.)
Z: Si, mi serve fare un poco il ...il ripasso normativo di come
avvengono queste cose. Io sono in ufficio, se tutto va bene, perch sono qua in avvocatura...
C: Si!
Z: E se tutto va bene, fra mezz'oretta conto di essere in ufficio. Se lei ha possibilit...
C: Contatto Angelo Di Lorenzo nel frattempo...
Z: ...si lo contatti subito lei e cos vediamo il da farsi!
C: Uhm..uhm!...va bene!
Z: Va bene!
C: Si!
Z: Ci vediamo fra poco, grazie.
C: Va bene, arrivederci.

Si evidenzia, dalla lettura della sopra riportata trascrizione, come il Cannova consapevolmente menta al
proprio superiore dandogli false informazioni:
Cannova:[...]nel frattempo loro hanno una vasca di accumulo, ingegnere! Loro hanno una vasca di
stoccaggio provvisorio. Nell'impianto..
Zuccarello: ...Ma loro chi sarebbero?...
Cannova: ..la OIKOS.
Zuccarello: Ah!
Cannova: Nell'impianto, c' una vasca dove vengono accumulati i rifiuti in attesa che vengono poi
trattati.[..].

A dimostrazione della pervicacia e del forte sodalizio criminoso instauratosi tra PROTO e CANNOVA, vengono ora riportate
alcune conversazioni telefoniche, intercettate successivamente alla notifica dellavviso proroga di indagini preliminari al
Cannova e al Proto, rispettivamente nelle date del 07 giugno e 08 giugno 2012 (VOL. II aff. 381 ss)

193
Tali conversazioni mostrano come i due indagati, una volta venuti formalmente a conoscenza delle indagini a loro carico,
hanno, da quel momento in poi, messo in atto delle vere e proprie strategie al fine di eludere la sorveglianza degli investigatori,
continuando al contempo nelle loro attivit delittuose

Nella prima telefonata del 07 giugno 2012, CANNOVA chiamava il segretario del PROTO, Arcidacono
Giuseppe e gli chiedeva: mi fa sapere domani a che ora devo andare da Louis Vitton.

Poi circa unora dopo il Cannova richiamava nuovamente lArcidiacono e gli chiedeva:
Cannova: Giuseppe novit?
Arcidiacono: Io l'ho contattato, ora penso che ora mi fa
sapere, comunque ora appena chiudo con lei lo richiamo subito.
Va bene? .

I due interlocutori per il timore di essere intercettati utilizzano un linguaggio criptato, dal chiaro intendimento: CANNOVA e
PROTO devono incontrarsi ma evitano di chiamarsi direttamente, cos CANNOVA interloquisce con il segretario
dellimprenditore e, fingendo di riferirsi ad un presunto appuntamnento da Luis Vuitton in realt, vuole sapere a che ora vedersi
con PROTO. Il dato viene confermato da una telefonata del giorno successivo, 08 giugno 2012, tra CANNOVA e la moglie in
cui il primo dice di trovarsi a casa in compagnia di Mimmo Proto, come accertato nellallegata relazione di servizio (VOL. II
aff. 663 ss)

(VOL. II aff. 381 ss)
Progressivo n: 18957 Data : 07/06/2012 Ora : 18:27:10 Durata : 0:00:59

A: ARCIDIACONO Giuseppe
C: CANNOVA Gianfranco

A: Pronto.
C: Giuseppe una cortesia, buonasera, mi fa sapere domani a che ora devo andare da Louis Vitton,
Giuseppe.
A: Come?
C: Voglio sapere domani a che ora devo andare da Louis Vitton.
A: Domani mattina che.... Va bene glielo faccio sapere ok.
C: Grazie.
A: Arrivederci, arrivederci.
C: Arrivederci

(VOL. II aff. 382 ss)
Progressivo n: 18965 Data : 07/06/2012 Ora : 19:52:35 Durata : 0:00:54

A: ARCIDIACONO Giuseppe
C: CANNOVA Gianfranco

A: Pronto.
C: Giuseppe novit?
A: Io l'ho contattato, ora penso che ora mi fa sapere, comunque ora appena chiudo con lei lo
richiamo subito. Va bene?
C: Va bene grazie Giuseppe.
A: Arrivederci.
C: Arrivederci

(VOL. II aff. 383 ss)
Progressivo n: 18969 Data : 07/06/2012 Ora : 20:59:16 Durata : 0:00:18

A: ARCIDIACONO Giuseppe
194
C: CANNOVA Gianfranco

durante gli squilli si sente Arcidiacono Giuseppe dire: Corruzione
C: Giuseppe.
A: Si
C: Allora mi dica.
A: Alle... alle due.
C: Perfetto grazie.
A: Ok arrivederci.
C: Arrivederci.
A: Buonagiornata
C: Arrivederci, arrivederci.
A: Buonasera

(VOL. II aff. 384 ss)
Progressivo n: 19000 Data : 08/06/2012 Ora : 14:11:11 Durata : 0:00:30

A: ARCIDIACONO Giuseppe
C: CANNOVA Gianfranco

C: Giuseppe.
A: Si architetto buonasera
C: Buonasera.
A: Le chiedo scusa per le diciotto mi diceva.
C: VA bene.
A: Ok.
C: OK grazie.
A: Ringrazio arrivederci
C: Arrivederci.

(VOL. II aff. 385 ss)
Progressivo n: 19032 Data : 08/06/2012 Ora : 20:34:10 Durata : 0:04:16

G: Cannova Gianfranco
V: Paduano Valeria

Omississ dalle ore 20:34:20 alle ore 20:35:35
Poi:
V: Con Paolo ora parliamo....
G: Salutalo a Mimmo ora se ne va...
V: Come?
G: Salutalo..salutalo...
V: C Mimmo? a casa?
G: Si!
V: Ah! Tu eri a casa con Mimmo?
G: Si!
V: Eh...perch non ci mangiamo una cosa fuori?
G: Perch c' un altro appuntamento e quindi non sa a che ora si
sbriga.
V: Lui, ha un altro appuntamento. Ho capito. Senti una cosa. Digli che aspetta che sto arrivando......Ehi!
lo voglio salutare. Mi senti Gianfranco?
G: Si!...mi stava dicendo che potrebbe pure rimanere...
195
V: Potrebbe pure rimanere?
G: Uhm!
V: Se lui rimane possiamo andarci a prendere un boccone. ma una cosa cos niente di informale.
G: No anche perch non pu fare tardi.
V: A loro gli prendiamo due cose al Mc Donald e noi ci andiamo a
mangiare una cosa fuori
G: Va bene!
V: Ma anche un'insalata.....ah?
G: Va bene!....va bene ora mi organizzo in questo modo. dai!
Omississ dalle ore 20:36:41 alle ore 20:38:24

Nei giorni successivi, CANNOVA continuava ad evitare di chiamare il PROTO direttamente al telefono,
cos telefonava allArcidiacono perch aveva urgente bisogno di incontrarsi personalmente con PROTO
ed, al fine di evitare di nominarlo, usava lappellativo Fax; tanto che per chiedere se PROTO si trovasse
in ufficio usava la frase il fax in ufficio acceso?.

Inoltre, in una telefonata del 16 giugno 2012 tra il CANNOVA e Arcidiacono il primo riferiva di trovarsi
presso luffico di PROTO situato allinterno della discarica gestita da Oikos in c.da Tirit, e chiedeva se
qualcuno poteva aprirgli il cancello:

(VOL. II aff. 387 ss)
Progressivo n: 19404 Data : 15/06/2012 Ora : 10:01:22 Durata : 0:00:57

G: ARCIDIACONO GIUSEPPE (Chiamato)
C: CANNOVA GIANFRANCO (Chiamante)

G: Pronto?
C: Giuseppe Buongiorno!
G: Buongiorno!
C: Una cortesia...eh....domani dieci dieci e mezza devo mandare
una fax...
G: ..si..
C: ..mi fa sapere se domani il fax in ufficio acceso...
G: Va bene. Sempre acceso ...
c: Si lo s.....ma me lo fa sapere?
G: Si pero lo mandi a questo numero...al 30..
C: ..Giuseppe! Giuseppe!
G: Si!
C: Mi verifichi....
G: Ah! Va bene! Ho capito......si,si! Ho capito! va bene.
C: ...se il fax acceso e mi da la risposta.
G: Si,si!
C: Penso che acceso. Comunque ora glielo faccio sapere.
G: Va bene. Grazie
B: Arrivederci!
G: Arrivederci.

(VOL. II aff. 389 ss)
Progressivo n: 19426 Data : 15/06/2012 Ora : 13:07:00 Durata : 0:01:25

G: ARCIDIACONO GIUSEPPE (Chiamato)
C: CANNOVA GIANFRANCO (Chiamante)
196

G: Pronto?
C: Giuseppe!
G: Lei mi legge nel pensiero...va bene! Domani attaccato.....a
quell'orario. Va bene?
C: Perfetto! Grazie Giuseppe
G: Arrivederci!
C: Arrivederci

(VOL. II aff. 390 ss)
Progressivo n: 19483 Data : 16/06/2012 Ora : 10:26:58 Durata : 0:00:51

G: ARCIDIACONO GIUSEPPE (Chiamato)
C: CANNOVA GIANFRANCO (Chiamante)

G: Pronto?
C: Giuseppe! Buongiorno!
G: Si! Buongiorno!
C: E' in ufficio?
G: Fra un quarto d'ora!
C: No!..perch volevo sapere a chi mi devo raccomandare per
aprire....
G: Ci penso io!
C: Va bene!
G: Ci penso io ! va bene? Arrivederci!
C: Grazie...grazie.

Neanche 10 minuti dopo la conversazione sopra riferita, PROTO chiamava Arcidiacono e gli chiedeva se
CANNOVA fosse giunto presso gli uffici Oikos:

(VOL. II aff. 535)
Progressivo n: 34236 Data : 16/06/2012 Ora : 10:36:51 Durata : 0:02:03

P: PROTO DOMENICO (Chiamante)
G: ARCIDIACONO GIUSEPPE (Chiamato)

omississ dalle ore 10:36:51 alle ore 10:37:16:
P: ...Aspetta..aspetta.....nel centro Apple....sto andando a ritirare una cosa....
G: ...si...!
P: Eh! Tu, mi dai altre indicazioni per caso?
G: Si...., il....fax arrivato!!...in ufficio pero...
P: Oh! Va bene! Allora io sto arrivando in ufficio allora, d'accordo?
G: Va bene! Ok!
P: Grazie.

Nei giorni a seguire il terzetto: CANNOVA - Arcidiacono - PROTO, continuava ad utilizzare il
linguaggio in codice, cos come sopra meglio esplicato; codice finalizzato ad organizzare incontri.

(VOL. II aff. 536 ss)
Progressivo n: 35119 Data : 22/06/2012 Ora : 21:41:22 Durata : 0:00:00

P: Proto Domenico (Ricevente)
197
A: Arcidiacono Giuseppe (Trasmittente)

TESTO SMS: Mi scusi presidente se disturbo, ma le volevo dire se domani alle 11 30 c'e' qualcuno
in azienda per ricevere un fax..

(VOL. II aff. 393 ss)
Progressivo n: 20009 Data : 22/06/2012 Ora : 22:39:09 Durata : 0:00:36

G: ARCIDIACONO GIUSEPPE (Chiamato)
C: CANNOVA GIANFRANCO (Chiamante)

G: Pronto?
C: Giuseppe!
G: Si! Io ci sto andando perch non....non risponde. Comunque ora...10 minuti massimo e glielo
faccio sapere. Va bene?
C: Va bene grazie.
G: Arrivederci.
C: Arrivederci

La conferma che il linguaggio in codice era utilizzato per fissare incontri personali tra i due, che per
telefono dal momento della notifica della proroga delle indagini preliminari non comunicavano pi, viene
da un sms diretto al CANNOVA ove lArcidiacono, a tarda ora del giorno 22 giugno 2012, scriveva
:aspetta il fax allExcelsior per le 11.30. Dal controllo del GPS posizionato sullautovettura del
CANNOVA (VOL. II aff. 732 ss), si aveva la conferma che il giorno successivo, alle ore 11.14 del
giorno 23.06.2012, lauto si trovava nella citt di Catania, Piazza Giovanni Verga, ove nella stessa piazza
al civico 39 vi ubicato il Grand Hotel Excelsior:

(VOL. II aff. 394 ss)
Progressivo n: 20010 Data : 22/06/2012 Ora : 23:11:16 Durata : 0:00:00

C: Cannova Gianfranco (Ricevente)
A: Arcidiacono Giuseppe(Trasmittente)

Testo del SMS: Architetto le volevo dire che domani sono all'excelsior. Aspetto il fax li alle 11 30.
Grazie.

Domenico CANNOVA Nicol e Calogero SODANO

B)
Cannova Gianfranco Sodano Nicol Sodano Calogero.
per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 319 e 321 c.p., perch, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche
in tempi diversi, CANNOVA Gianfranco, in qualit di funzionario dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi
pubblico ufficiale, riceveva ed accettava la promessa di denaro ed altre utilit da Sodano Nicol e Sodano Calogero, legali
rappresentanti, rispettivamente, della SICEDIL Srl - con sede in Villaseta in c.da Zunica, Agrigento, attiva nel settore dello
smaltimento dei rifiuti - e della SOAMBIENTE Srl - con sede in Villaseta in c.da Zunica, Agrigento, attiva nel settore del
trattamento, trasporto e smaltimento di rifiuti - a titolo di controprestazione per la commissione di atti contrari ai doveri del
proprio ufficio di fedelt, imparzialit e onest, quali il garantire una corsia preferenziale nel rilascio dei necessari
provvedimenti autorizzativi per le discariche di Noto e Pachino gestite dalle predette societ, anche omettendo atti doverosi
del proprio ufficio, il fornire consulenza tecnica nella risoluzione di problematiche amministrative, il comunicare
preventivamente e continuamente tutte le informazioni, anche riservate, di cui era a conoscenza in forza del ruolo ricoperto
allinterno della P.A. e comunque nel mettere a disposizione la propria funzione a tale titolo.
In particolare, riceveva somme di denaro in contanti, pari ad almeno centomila euro, una cesta piena di prodotti alimentari,
lofferta di una villetta, in fase di realizzazione, sita ad Agrigento, localit Scala dei Turchi.
198
In Palermo, dal maggio 2011 al maggio 2012.

Analogamente a quanto si visto circa i rapporti illeciti intercorsi tra CANNOVA e Domenico PROTO, sono emersi ulteriori
episodi corruttivi tra lo stesso funzionario regionale e i fratelli SODANO, anchessi imprenditori attivi nel settore delle
discariche private che, al pari del PROTO, non hanno esitato a comprare i pubblici servigi del CANNOVA.

Questi, ancora una volta si dimostrato incline ad offrire le proprie competenze e a mettere a disposizione lufficio e la
funzione pubblicia da lui ricoperti per un tornaconto economico consistente, ora, in numerose dazioni di denaro, ora,
nellaccettare in dono addirittura una villetta per vacanze, ancora in fase di progettazione e che gli era stata promessa in
corrispettivo del suo interessamento per il buon esito di una procedura amministrativa funzionale al rilascio dellennesima
autorizzazione.

Come riportato in premessa, la presente richiesta prende spunto dalle attivit di indagine espletate dalla Squadra Mobile della
Polizia di Stato di Agrigento, nellambito di un distinto procedimento penale 11574/10 -, successivamente trasmesse a questo
Ufficio per competenza territoriale a seguito delle emergenze investigative dalle quali risultavano elementi di reit a carico di
CANNOVA Gianfranco per episodi corruttivi.

Si ricorda che lutenza di CANNOVA veniva in origine intercettata nellambito dle detto procedimento, nel corso del quale
veniva operata attivit ambientale e telefonica a carico dei fratelli SODANO (cfr. decreti int. 981/11, 980/11, 1126/11 Vol.
V). Gli elementi di indagine sui rapporti corruttivi tra i fratelli imprenditori ed il funzionario regionale hanno portato alla
formazione del presente procedimento, nellambito del quale si proseguiva lattivit di intercettazione sul CANNOVA, mentre
nel procedimento originario si continuava lattivit tecnica relativa ai SODANO in ordine ai reati di competenza distrettuale.
La Squadra Mobile di Agrigento, allesito della detta indagine, depositava, quindi, informativa conclusiva in cui venivano
compendiate le relative risultanze. Tra queste figuravano, oltre ai fatti oggetto di quellapprofondimento investigativo, anche
ulteriori episodi corruttivi che riguardano il CANNOVA, desunti esclusivamente dallascolto delle intercettazioni sui
SODANO. Per tali motivi, veniva formatoulteriore fascicolo, oggetto di stralcio, riunito al presente (VOL. I aff. 147 ss).

In particolare, veniva accertato che i fratelli SODANO - titolari di due societ ed in particolare della SICEDIL Srl
23
, (vds.
A.I.A. VOL III aff. 21 ss e 46 ss.), con sede in Villaseta in c.da Zunica (Agrigento), che si occupa dello smaltimento di
rifiuti, e della SOAMBIENTE Srl
24
con sede in Villaseta in c.da Zunica Agrigento (vds. A.I.A. - VOL III aff. 62 ss.), che
si occupa del trattamento, trasporto e smaltimento di rifiuti, di varie tipologie - erano impegnati nella ricerca di siti,
prevalentemente cave dismesse, allocate in diverse province siciliane, da destinare a discariche per varie tipologie di rifiuti. In
tale contesto, lindagine in carico alla DDA di Palermo volgeva, altres, a verificare eventuali connivenze tra i medesimi
imprenditori ed esponenti inseriti e/o appartenenti, a vario titolo, alla criminalit organizzata di stampo mafioso.

Di fatto, da quellattivit tecnica (p.p.nr.11574/10 D.I. nr. 981/11), emergeva che i f.lli SODANO, attraverso la SICEDIL Srl,
stavano effettivamente gestendo una discarica in fase di saturazione
25
, per rifiuti non pericolosi, in localit Monserrato di
Agrigento.

Per tale motivo, tramite lAssessorato Regionale al Territorio e Ambiente, in cui presta servizio larch. CANNOVA, il
18.4.2011 i medesimi Sodano ottenevano lautorizzazione (D.D.G. n.253), non ancora esecutiva (per via dei ricorsi
amministrativi presentati da un comitato di cittadini), per unulteriore discarica
26
, sita ad un centinaio di metri della precedente,
da gestire tramite la SOAMBIENTE s.r.l. e da destinare alla medesima categoria di rifiuti, ovvero rifiuti non pericolosi.

Altres, sempre tramite la SOAMBIENTE s.r.l., gli stessi f.lli SODANO erano interessati ad ottenere autorizzazioni per diverse
altre discariche, per varie tipologie di rifiuti, localizzate in ambito regionale, anche extraprovinciale (Pachino, Noto, Sciacca e
Siculiana).

Lattivit dindagine portata avanti nellambito del procedimento originario voleva verificare eventuali connivenze tra taluni
imprenditori, da un lato, e soggetti appartenenti o comunque legati, a vario titolo, alla criminalit organizzata di stampo
mafioso dellagrigentino, dallaltro. In particolare, erano oggetto di unattivit tecnica di intercettazione telefonica e
ambientale i fratelli SODANO Nicol (detto Giovanni) e Calogero, titolari delle due societ attive nel settore dello
smaltimento di rifiuti.
23
Il cui rappresentante legale risulta essere SODANO Nicol Giovanni, nato ad AG il 28.8.1961;
24
Il cui rappresentante legale risulta essere SODANO Calogero, nato ad Agrigento il 28.03.1960;
25
Autorizzata con D.R.S. nr. 585 dallAssessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana il 6 luglio 2007, la cui
capacit complessiva di abbancamento dei rifiuti pari a 77.000 mc., ampliata, a seguito di apposita istanza (agosto 2008) di
altri 17.000 mc., ovvero limite per non arrivare alla soglia dei 100.000 mc., al fine di non sottoporsi alla Valutazione Impatto
Ambientale (V.I.A.);
26
La cui capacit complessiva di abbancamento dei rifiuti pari a 265.000 mc.
199


Come detto, lattivit tecnica era ritenuta indispensabile per acquisire elementi di prova che confermassero le connivenze dei
SODANO con ambienti della criminalit organizzata. Ma, come spesso accade quando si opta per questo tipo di strategia
investigativa, alla ricerca di elementi di prova che andassero a confermare loriginario impianto accusatorio si accompagnavano
nuove emergenze che, a loro volta, necessitavano di un approfondimento dindagine.

E infatti, sin dalle fasi iniziali venivano intercettati assidui contatti telefonici con il citato funzionario regionale, architetto
CANNOVA Gianfranco, in qualit di responsabile del procedimento funzionale al rilascio del provvedimento di autorizzazione

Qui di seguito, verr fornita descrizione delle numerose conversazioni intercorse tra CANNOVA e i SODANO, a conferma
del rapporto di estrema confidenza da cui si evince una sostanziale messa a disposizione del funzionario pubblico a favore
degli imprenditori agrigentini.

Invero, il primo, non solo non lesina di intervenire ogniqualvolta i SODANO ne caldeggiano un intervento, ma talvolta
proprio lui a sollecitare i fratelli nel corso delle diverse fasi del procedimento amministrativo; sollecitazioni che si
concretizzano in incontri anche a stretto giro, per i quali CANNOVA si dichiara perfino disponibile a raggiungerli egli stesso
ad Agrigento.

Eloquente in questo senso quanto accade il 2 maggio 2011, allorquando i SODANO incontrano CANNOVA presso i suoi
uffici a Palermo; lincontro preceduto da diverse telefonate in cui al CANNOVA, che si dichiara disponibile a recarsi ad
Agrigento, i fratelli replicano che di li a breve sarebbero giunti loro a Palermo (VOL. I aff. 213 ss, 215ss).

Detta telefonata seguita dopo pochi minuti da altra intercorrente tra SODANO Calogero e il proprio collaboratore della
SICEDIL Srl, a cui chiedeva di quantificargli la disponibilit di contanti presso lazienda, motivando la richiesta con lurgenza
di doversi recare a Palermo.

Linsieme delle telefonate in aggiunta a quanto di seguito si riporter e alla consuetudine del CANNOVA di percepire
mazzette in contanti, come la vicenda PROTO manifesta accende una spia sulla destinazione del denaro.

Di seguito, la sintesi delle conversazioni sopra richiamate:

conversazione nr. 1371 delle ore 10.59, del 02.05.2011, avvenuta sullutenza nr. 393-9184874 in uso a SODANO Calogero
(in entrata dallutenza nr. 320-4383510) in cui CANNOVA Gianfranco chiamava SODANO Calogero e gli manifestava
lurgenza di incontrarlo entro la mattina successiva; in tale circostanza CANNOVA Gianfranco riferiva di essere disposto ad
incontrarlo anche ad Agrigento; SODANO, malgrado la disponibilit del proprio interlocutore, replicava che si sarebbe
recato a Palermo, in quel pomeriggio per incontrarlo (VOL. I aff. 213 ss)

conversazione nr. 1376, alle ore 11.30 del 02.05.2011, avvenuta sullutenza nr. 393-9184874 in uso a SODANO Calogero (in
uscita verso lutenza nr. 0922-052003) nel corso della quale SODANO Calogero contattava un dipendente della Sicedil s.r.l. a
cui chiedeva di quantificargli la disponibilit di contanti; a tale richiesta, il dipendente riferiva lammontare di 3.585,00;
SODANO Calogero, dopo aver lamentato la scarsit della liquidit, chiedeva al dipendente di portargli tutto il contante, in
quanto doveva recarsi urgentemente a Palermo (VOL. I aff. 215 ss)

Alle successive ore 14.06 del 02.05.2011 veniva registrata la conversazione nr. 1413, avvenuta sulla predetta utenza nr. 393-
9184874 (in uscita verso lutenza nr. 320-4383510) in cui SODANO Calogero riferiva a CANNOVA Gianfranco di trovarsi
a Palermo e, per tale motivo, i due interlocutori decidevano dincontrarsi nell ufficio di CANNOVA (VOL. I aff. 216).

Da tali passaggi pu agevolmente dedursi che SODANO, in procinto di recarsi a Palermo per incontrare CANNOVA, si
procura il denaro da consegnare al funzionario regionale.

Ancora, a dimostrazione che non si tratta di un incontro isolato ma che esso va, piuttosto, incanalato nellalveo di un rapporto
collaudato basato su una stabile, reciproca fiducia, il contenuto di altra conversazione del 16.6.2011 in cui il CANNOVA
suggeriva ai SODANO le istanze che questi avrebbero dovuto avanzare in vista di una imminente conferenza di servizi.
chiaro dunque che loggetto delle conversazioni e degli incontri, e quindi del legame che li avvince, sia da individuare
nellutilit che i SODANO traggono dal ruolo istituzionale del CANNOVA e dagli atti che questi competente ad adottare.

Si riporta il testo della conversazione telefonica nr. 2028, avvenuta alle ore 18:12 del 16/06/2011 sullutenza nr. 320-
4383510 del CANNOVA (in entrata dallutenza nr. 348-8539067 in uso a SODANO Calogero)

(VOL. I aff. 217 ss)

CANNOVA Gianfranco =C
200
SODANO Calogero =S

C: Lillo (Calogero)...
S: Buona sera, dottore, Lillo sono...
C: Buona sera, dimmi...
S: Che si dice?
C: Come vanno le cose?
S: Eh, ho capito! Io... l'avvocato... glielo ho detto... dice... "In settimana..." dice... "Vediamo se riesco a liberarmi..."
eventualmente... magari...glielo ho detto, dico... caso mai, dico... veniamo noi l a Catania... ci andiamo noi! ...inc...
C: Si, glielo ho dett... sono disponibile! Mah, ... sono discorso si deve fare entro marted! Perch io, marted non ci
sono... parto!
S: Ah! Non posso fare luned, vediamo se riesco a farlo luned? Caso mai...
C: Per me, va bene! Al limite, ci possiamo sempre raccordare per telefono, perch io, alla ...inc..., gli voglio dire che...
io ...inc... lo ha preso (rumore esterno)
S: Che successo dott (dottore)
C: Un incidente con la macchina! Due cretini... e... quindi... volevo dire, che...in ogni caso, io partecipo!
S: Ah, perfetto!
C: Alla... come presidente della conferenza!
S: Eh!
C: In alternativa... voi, non dovete accettare la soluzione che adottiamo noi!
S: Va bene! Meglio che, per... ci vediamo!
C: Eh! Perci, infatti! La co... dobbiamo studiarla bene, questa cosa! Perch la Regione, a questo punto, su
suggerimento, proporr di fare una discarica di... con un solo codice per inerti!
S: E noi l'accettiamo!
C: No! E voi non dovete accettare!
S: Ah, ho capito! No, se sono... un codice non pericoloso, io l'accetto! Capito? O no?
C: Lillo, voi dovete dire no!
S: ...inc...
C: Dovete dire... Deve andare avanti il progetto!
S: Ah, perfetto! ...inc...
C: Perch se no, vi incartate!
S: Perfetto, va benissimo! Ok! Allora meglio che...
C: No... io questo, lo voglio... voglio studiarlo con l'avvocato!
S: Vediamo se riesco a portarlo lu... luned mattina!Non sarebbe l'ideale? Luned mattina...
C: E' certo! Anche perch l'ultimo giorno, luned! Che poi, se ne parla direttamente a conferenza!
S: A direttament... quindi parte, dott, se ne va?
C: Si!
S: Va beh, allora...
C: Una settimana di ferie, che mi devo prendere obbligatoriamente perch fine giugno!
S: Ho capito! Va bene...ora io... mi metto in contatto con lei (riferendosi all'avv. BONFIGLIO Serena, n.d.r.) e la
richiamo di nuovo, dott
C: Va beh! E... tua madre come va, L (Calogero)... ...omissis...

Per meglio delineare la figura del CANNOVA e la sua propensione a ricevere regalie di vario genere, valga per intanto
richiamare la conversazione intercorsa con la moglie il 19.5.2011, da cui si desume che il CANNOVA sia stato beneficiato di
una cassetta di gamberoni, presumibilmente da parte di tale DAlba Marcello (non meglio identificato soggetto estraneo alla
presente richiesta). Che non si tratti di un acquisto programmato dalla coppia, ma di un dono molto apprezzato, lo testimonia
lo stesso indagato, che prontamente avverte la moglie di quanto appena ricevuto e che si appresta a portarle a casa.

Di seguito il tenore delle conversazioni del 19.5.2011:

(VOL. I aff. 220 ss)

conversazione nr. 37, avvenuta alle ore 11,36 del 19.05.2011, sullutenza nr. 320-4383510 (in entrata dallutenza nr. 345-
7761098 ), nel corso della quale tale sig. DALBA, dopo aver appreso, a specifica richiesta, che la pratica era alla firma
riferisce, testualmente, al CANNOVA: io ci ho il pensierino per lamico nostro e per tale motivo, si informava se poteva
recarsi da lui. A tale richiesta il CANNOVA replicava che, ancor prima, si sarebbe informato per potersi organizzare. Prima
di riattaccare, i due interlocutori concordavano che il sig. DALBA avrebbe portato, nella mezzora successiva, qualcosa da
mettere in macchina

201
conversazione nr. 39, avvenuta alle ore 12,22 del 19.05.2011, sullutenza nr. 320-4383510 (in uscita verso lutenza nr. 333-
8476361 ), nel corso della quale CANNOVA informava la moglie che egli aveva una cassetta di gamberoni in auto e che
gliela stava portando (VOL. I aff. 222 ss)

Si colloca lintercettazione del 14.9.2011 come quella che offre la prova pi eloquente della condotta corruttiva tenuta dal
CANNOVA che, stando a quanto gli stessi fratelli SODANO affermano nel corso della detta conversazione a bordo dellauto,
sarebbe stato da loro beneficiato di ben cinquantamila euro.

Tale conversazione preceduta da altra del 10.9.2011 in cui i SODANO contattavano il compiacente funzionario per avere
rassicurazioni sul fatto che il procedimento vada avanti senza intoppi (cfr. conversazioni telefonica nr. 2214, avvenuta alle ore
19,24 del 10.09.2011); di seguito, uno stralcio:

(VOL. I aff. 225 ss)

S: senta dottore, ma dico. come, per Siculiana ce n notizie per un ...inc... che doveva dare
C: e va b, ne parliamo marted
S: marted?
C: marted ne parliamo assieme
S: ma ci sono problemi archit? No, non penso?
C: no, no
S: va benissimo archit...
..
S: va be, le cose camminano da sole quindi non...non ci sono problemi
C: l'ama fari caminare Giov

E veniamo alla conversazione in ambientale del 14 settembre sopra accennata.

Loggetto di questa il ritardo che i fratelli imputano al CANNOVA nella convocazione della conferenza di servizi per la
discarica di Siculiana, cui erano interessati.

Tale rallentamento ha provocato un evidente disappunto nei SODANO, che espressamente si lamentavano dellinerzia del
CANNOVA, che avrebbe dovuto agire rapidamente nel loro interesse, proprio in ragione dei lauti compensi che gli hanno
elargito, e che gli stessi quantificano in ben cinquantamila euro.

conversazione ambientale nr. 1298 del 14/09/2011, avvenuta alle ore 19:56, all'interno dell'autovettura MERCEDES, targata
DT 098 AT, tra SODANO Calogero e il fratello SODANO Nicol Giovanni

(VOL. I aff. 228 ss)

SODANO Calogero = C
SODANO Nicol Giovanni= G

dal minuto 06.46.00 al minuto 07:05:00 trascrizione integrale;
C = a CANNOVA lo faccio chiamare tramite l'avvocato ora...
G = si!
C = inc
G = perch non ha ancora convocato la conferenza dei servizi
C = Ah?
G = gli devi dire, avvocato, ...inc..., avvocato...e noi non lo chiamiamo pi ! Cio, deve capire che siamo offesi noi con lui...
C = perci, se noi gli facciamo capire che siamo offesi con lui, a questo il culo sai come gli diventa ? Dice non credo che mi
denunciano... non credo che... minchia!
G = qualche trenta.. qualche trentamila euro (30.000) gli abbiamo dato...
C = ma che fa! ma che dici!
G = qualche cinquantamila euro (50.000) gli abbiamo dato.. L (diminutivo di Calogero)
C = ma che minchia dici ! E poi quando all'ultimo ci ha chiesto tutti quei soldi... hai visto che ci ha detto "accontentatevi con
questa discarica"
G = si! bello chiaro...
C = bello chiaro... per ora questo... prendetevi questo per ora...
G = eh,infatti...
C = da lui dipende... tutte cose lui manovra...
G = si, tutte cose lui...
C = per ha di sopra la politica, capito?
202
G = la mafia politica...
C = no ! Lui ... lui ...
G = per dargli un incarico di questo... Li (diminutivo di Calogero)
C = lui ...
G = inc. per dargli un incarico di questo... inc. deve fare quello che dicono gli altri...
C = se c' la politica ...inc... vanno secondo legge, secondo... qua la legge...inc.
G = ...inc... non solo i grana (soldi, n.d.r.), ma diventato anche di prestigio, pure
dal 07:05:00 a fine conversazione omissis

Anche in seguito i fratelli SODANO vivranno momenti di irritazione nei confronti del loro uomo di fiducia nellistituzione
regionale, colpevole di essere stato pi volte negligente e inerte pur a fronte dei lauti compensi di cui stato beneficiato; tra le
altre conversazioni, indicativa quella del 27.10.2011, in cui i fratelli si sfogano richiamando, ancora una volta, le decine di
migliaia di euro che avrebbero elargito al CANNOVA in pi soluzioni:

conversazione ambientale nr. 2408, avvenuta a decorrere dalle ore 20,02 del 27.10.2011 a bordo della autovettura BMW,
targata CN 979 J M, SODANO Calogero (in compagnia del fratello Nicol e di SPERA Nicola, riferendosi proprio al
funzionario regionale CANNOVA):

(VOL. I aff. 250 ss)

Picci, la cosa a me che, di pi che mi da fastidio CANNOVA, dico..inc.. lo abbiamo trattato noi da amico... ; una volta,
gli ho portato dieci mila euro in contanti (bestemmia) che veniva la pena... ; mi fa disperare, dieci mila euro gli ho dato,
..inc.. con questi dieci, altri dieci ...inc... ; bastardo che ....bastardo.

La conversazione telefonica che segue mostra, invece, come i fratelli SODANO siano in attesa dei provvedimenti
amministrativi (le Autorizzazioni Integrate Ambientali) in carico allufficio del CANNOVA relativamente agli stabilimenti di
Noto e Pachino.

CANNOVA costantemente informato sullandamento delle diverse fasi dei vari procedimenti relativi alle discariche cui sono
interessati i fratelli SODANO, al punto che gli stessi, volta per volta, lo rendevano edotto dei passaggi intermedi,
comunicandogli che non cerano intoppi tali da rendere necessario un qualche suo intervento.

E infatti CANNOVA, compiaciuto, prendeva atto dellesito favorevole delle suddette fasi, e si impegnava, per quanto di sua
competenza, a valutare positivamente la documentazione che sarebbe passata al suo vaglio nelle fasi immediatamente
successive, come nel caso della discarica di Noto, oggetto della conversazione di seguito riportata:

conversazione telefonica nr. 2575, del 15/09/2011 ore 11:24:54, avvenuta sullutenza numero 320-4383510, intestata alla
REGIONE SICILIANA e in uso allarch. CANNOVA Gianfranco (telefonata in entrata dallutenza nr. 348-8539067 in uso a
SODANO Calogero corrispettivo progressivo nr. 4884, ore 11,24) Squadra mobile di Agrigento 19.4.2013;

(VOL. I aff. 231 ss)

S = SODANO Calogero
C = CANNOVA Gianfranco

C = Pronto...
S = Buongiorno dottore, Lillo sono
C = Eh... Lillo, buongiorno
S = Come va dott
C = Bene grazie
S = Mi ha chiamato
C = Allora...
S = L'avvocato, mi ha detto che ha parlato con il dottore CANNOVA; gli ho detto, avvocato, lei prima che parla con il
dottore ...inc...
C = Dovevate, dovevate venire mercoled, com finita
S = Si, lo so, abbiamo avuto un poco di difficolt a venire
C = Ah...
S = Ci siamo trasferiti di casa, capito... e quindi abbiamo avuto...
C = Ho capito, ho capito; e va bene
S = Eh... niente; il comune di... il comune di Noto sta facendo, sta facendo la relazione positiva perch gli ingegneri hanno
dato la relazione positiva
C = Ah... perfetto
203
S = ...inc...
C = Vuol dire che questa cosa la chiudiamo
S = Si... e quindi il Comune, gi io ho parlato con il Sindaco, il Sindaco ha detto...
C = Eh...
S = Ha detto a questo punto far il parere positivo ha detto, perch non posso fare diversamente perch aspettavamo
questa cosa di...
C = Si
S = Questa relazione diciamo che l'ex Sindaco ha dato l'incarico ad un tecnico, ha detto, ed io non ci sono problemi da parte
mia la porto avanti
C = Va bene...
S = E quindi penso che su Noto, penso che ci siamo, quindi penso che siamo a posto... quindi, per...
C = Eh... mi faccia avere questo documento e poi..
S = Si..., no, siamo rimasti che luned io mi far sentire con il Sindaco e luned il Sindaco soll... perch ha gi parlato con
l'ingegnere, io gi mi sono visto con l'ingegnere, l'ingegnere ha detto che luned massimo io dar la risposta diciamo... e
gi... sono andati... hanno nominato altri ingegneri, devono andare a fare sopralluoghi, cose... ha detto no, tutto a posto
ha detto va bene, non ci sono problemi, ha detto tutto a posto, io luned la trasmetto al Sindaco, il Sindaco gi lo
sa e... il Sindaco, vediamo se entro mercoled riesco, se loro, entro luned mi arriva, entro mercoled riesco a dare il parere
favorevole...
C = Va bene...
S = Il parere favorevole... Ma lei pu anche trasmettere questa di qua e dare un parere veloce, non che c'...
C = Si, la valutiamo, appena arriva la nota poi la valutiamo
S = Esatto, questa ... quindi penso che su Noto, penso che problemi non ce ne dovrebbero essere su Noto
C = Va bene
S = Poi su Pachino non lo so, perch su Pachino ...inc... dobbiamo parlare, non lo so, dobbiamo vedere
C = Si devo valutare, devo valutare assieme al direttore ...inc...
S = Mi diceva, mi diceva l'avvocato, ma su Pachino tutto scaduto, ha detto, nel senso che, in base diciamo alle prescrizioni,
come per legge, ha detto, si dovrebbe fare il decreto secondo, secondo quello che ha detto l'avvocato Serena; gli ho detto, va
bene, aspettiamo la quinta conferenza, eventualmente... e che convochiamo la sovrintendenza ufficialmente
C = Si
S = Che poi, che poi la Regione gli ha mandato il cosa, che a me arrivata la copia per conoscenza
C = Si
S = Che a noi arrivata la copia
C = Del progetto
S = Che la Regione ha inviato il progetto alla sovrintendenza...
C = Uhm... uhm...
S = Non lo, poi ha risposto la sovrintendenza, non lo so, non... non...
C = No, ancora no, sempre quella la risposta
S = Ah... sempre quella la risposta ..
C = Si
S = Noi la riteniamo positiva quella dottore (risata)..., per noi se quella la risposta, positiva , poi interpretazioni sono;
cio, che la sovrintendenza deve solo dire se ci sono vincoli o meno; se quella risposta che la sovrintendenza ha dato sono
risposte che gi sono state date dall'ufficio via
C = Va bene, dico ora, vediamo come stanno le cose e ne parliamo meglio
S = E per incontrarci dott, lei che si trova l?
C = Come? non ho capito !
S = Per incontrare lei, come devo fare, oggi...
C = Eh... la prossima settimana, L (Lillo, n.d.r.)
S = La prossima settimana... ma lei non scende, dico... verso Catania?
C = Ma, pu essere che sabato sono l
S = Ah... ho capito, ho capito
C = Infatti, ora vediamo con l'avvocato se riusciamo ad incontrarci
S = Ho capito, va b a prescindere se si vede con l'avvocato o non si vede, eventualmente io caso mai luned direttamente se
magari ci riusciamo fin da adesso, luned, la vengo a trovare direttamente
C = Si
S = Se luned si trova la direttamente, cos io mi organizzo e luned vengo
C = Va bene Lillo
S = Restiamo cos dott?
C = Va bene.

Nellintento di intercedere con i propri dirigenti, sempre in unottica favorevole ai SODANO, CANNOVA interveniva nel
corso delliter procedurale finalizzato al rilascio delle autorizzazioni anche facendo intendere che il parere negativo che
204
sembrava ormai prossimo da parte della Sovrintendenza si basava, in realt, su una relazione geologica che, a suo dire, non
competeva a questultima.

E infatti: il 27.9.2011 CANNOVA riceveva la telefonata del proprio Direttore Generale, Giovanni Arnone, il quale gli chiedeva
se vi erano delle novit inerenti i procedimenti autorizzatori della discarica di Pachino: nelloccasione, CANNOVA esprimeva,
in maniera eloquente, tutte le sue perplessit sul parere negativo della Sovrintendenza.

Progressivo n: 3226 Data : 27/09/2011 Ora : 11:54:21 Durata : 0:02:22

(VOL. II aff. 99 ss)

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
G: Giovanni ARNONE(CHIAMANTE)

C: Direttore?
G: Gianfrancuzzo.......senti una cosa...mi dai notizie della discarica di Pachino...come andata a finire?
C: Eh....senti ho una nota pronta...eh......
G: ma che cosa?...per fare cosa?...l'altra conferenza di servizi?
C: No!...no. Perch la sovrintendenza ha scritto un parere del cazzo, dove praticamente si messa ha fare una disamina
della relazione geologica, cosa che non le compete...
G: ..uhm..uhm...
C: ..allora sto scrivendo una nota, dove dico alla sovrintendenza: "entro 15 giorni, alla luce della legge sulla trasparenza, mi
devi dare parere di competenza tuo. Che se sussistono vincoli o meno".
G: Ma ci sono problemi per quella discarica.......dico....uhm....Comune, cittadini che fanno esposti.....giusto?
C: ...(incomprensibile)...l'ha fatto...(incomprensibile)., ma non ha dato motivazioni....tecniche, come richiede la legge....quindi
io sono del parere di mandare tutte le carte al presidente della regione.... che la nota lo prevede.
G: Va b!......prima di scrivere qualche cosa, parliamone.
C: Eh! Infatti. Io di tutto questo ne vogliono argomentare anche con te perch parlare con quella tempo perso.
G:No! Prima di fare, scrivere qualche cosa, parliamone, Gianfranco!
C: Eh! Gi....
G: Eh.....va b appena..appena sei pronto...appena sei pronto, nel senso che ...e.....fai..acquisisci questo nuovo parere della
sovrintendenza, ne parliamo.
C: Io sono in via catania per adesso.
G: Uhm!
C: Se,.e....mi dai la possibilit ti faccio leggere la nota, e vediamo se la condividiamo.
G: Ma stata la sovrintendenza?
C: Solo sovrintendenza!
G: B io ora, fra poco devo scendere, che ho una riunione all'energia....
C: No, non ci sono! Sono in via catania ora, Giovanni!
G: No! Io sto andando pure all'energia, quindi non mi trovi qui...(incompr.)...domani....domani mattina...Gianfranco...
C: Va bene!
G: Vediamo domani mattina.....Ok?
C: va bene Ok!
G: va bene...Ok!Ciao
C: Ciao!
G: Ciao, ciao, ciao!

Come si diceva sopra, SODANO coglieva loccasione per fissare un incontro con CANNOVA presso il suo ufficio; cosa che
puntualmente si verificava, come avvalorato dal servizio di o.c.p. predisposto dalla Mobile, che accertava leffettivo incontro,
avvenuto il 19.11.2011 presso gli uffici dellassessorato regionale, tra i fratelli SODANO, Calogero e Nicol Giovanni, e
larch. CANNOVA; di fatto i SODANO veniva visti accedere allinterno della stanza del funzionario regionale, dove si
intrattenevano quasi fino alle ore 14,00 cfr. annotazione di servizio del 19.11.2011 - (VOL. I aff. 235 ss)

Nella seguente telefonata, CANNOVA e SODANO Calogero conversavano su una conferenza dei servizi che il funzionario del
Dipartimento Acque e Rifiuti, Antonio Patella, avrebbe dovuto indire da l a poco, avente ad oggetto una pratica autorizzatoria
dei SODANO; anche da questa telefonata traspare chiaramente lo spasmodico interesse del CANNOVA che, per agevolare i
SODANO, dichiarava: Invece per quanto riguarda l'agenzia, ho le carte pronte, per non glielo voglio spedire, lo voglio
portare io, gi direttamente:

Progressivo n: 3940 Data :06/10/2011 Ora: 12:37:22 Durata: 0:02:31

(VOL. II aff. 106 ss)
205

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
S: SODANO Calogero (CHIAMANTE)

C: Pronto?
S: Pronto?
C: Si?
S: Pronto?
C: Pronto?
S: Pronto?
C: Sii, pronto, chi parla?
S: Dottore, io, Lillo sono, dott!
C: U, Lillo! Buongiorno!
S: Io l'avevo chiamato ieri..
C: ... no no non ci ho fatto caso, perch ho lavorato..
S: Che fa sta mangiando dott...
C: No... ma quale mangiare..ancora...
S: Ancora... senta..quella cosa poi l'ha fatta, quella cosa...
C: Quella per l'agenzia?
S: Si... no per della sovrintendenza... dico..
C: Ah si no, quella l'ha gi firmata.
S: Ah ho capito... va bene..
C: Invece per quanto riguarda l'agenzia, ho le carte pronte, per non glielo voglio spedire, lo voglio portare io, gi
direttamente, siccome oggi c'era poco casino qua in ufficio, che l'hanno occupato
S: Gi quando io gli ho dato.. a volte..
C: Eh..
S: Quando gliel'ho portato io, il coso, il il decreto, mi ha detto bisogna convocare la conferenza servizi, mi sono messo a
ridere... i nulla osta ci sono...(inc.) io non la conosco sta pratica.
C: Ma chi per quanto riguarda Patella?
S: Patella s.
C: Si si, no no, appena gli porto i pareri poi lui stesso poi lo vede.
S: Infatti, se dobbiamo cominciare la conferenza dei servizi, allora vuol dire che..
C: Allora lui funziona cos Lillo, lui funziona cos, che lui fa una conferenza di servizi, convoca a tutti, dice signori che
dobbiamo fare? Quindi se lui vede i pareri, se lui vede i pareri pu anche farne a meno. Perch gi ne abbiamo fatti tre
conferenze di servizi.
S: Vabb certo, infatti nei pareri c' scritto che va bene la discarica di (inc.).. giusto? non che...
C: Esatto.. non che..
S: Va bene dott..eh...l'avvocato
C: Appena c' la firma, appena c' la cosa firmata, ehhhh...faccio un fax.
S: L'avvocato Serena mi ha mandato un fax, no? e io ora lo giro a lei questo fax.. sollecito il discorso del decreto... capito?
Dissi va bene, se va bene eventualmente se..
C: Si lo faccia fare che lo metto in ingresso.
S: Lo mettiamo in entrata ,va bene dott allora ci aggiorniamo a luned?
C: Va bene.
S: Va bene, la saluto dottore Cannova.
C: Ci sentiamo per luned Lillo.
S: Ok la saluto.
C: Arrivederci.

Il 14 ottobre, Calogero SODANO, conversando telefonicamente con il CANNOVA, esclama:
Sodano: se non ci sono i vincoli dentro l'area io questo l'annullo, mi ha detto! Ci dissi: pu stare tranquilla che dentro
l'area non ci sono vincoli, dottoressa!
Cannova: Ah! Allora questo di qua non lo protocollo per ora Lillo, in attesa che .....vediamo che cosa spunta.....

evidente, quindi, che anche in tale occasione CANNOVA ometteva un dato di competenza del proprio ufficio nel tentativo di
favorire i Sodano:

Progressivo n 4399 Data: 14/10/2011 Ora: 09:54:15 Durata: 0:02:01

(VOL. II aff. 122 ss)

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
206
S: SODANO Calogero (CHIAMANTE)

C: Pronto?
S: Dottore, buongiorno! Lillo sono!
C: Ehil Lillo...buongiorno!
S: Come andiamo? Che fa luned lo trovo, luned...
C: Luned mattina, si!...sono qua.
S: Posso venire?
C: Si! Se vuole si!
S: Va bene dottore. Come andiamo? A posto?
C: Si! Tutto a posto!
S: Va bene!..dai..allora che fa?
C: Che si dice?...ma... niente di particolare
S: Ah...niente!.incompr..niente....! Sta cosa negativa....sta lettera negativa della sovrintendenza (di
Pachino?????)o(incompr.)...mi fece un pochettino...mi fece un pochettino...ora....ho parlato con la
sovrintendente.......ed..ora dice ....stanno vedendo se ci sono vincoli dentro l'area, perch la legge dice ...recita di vincoli
dentro l'area..
C: ...ma?
S: ci dissi:allora io...
C: ...e che ha detto?..
S: ....e...mi deve chiamare che deve chiamare, convocare i tecnici che ...che....dice: io non c'ero ma la collega mia andata in
pensione, questa che l'ha firmata, la (Ciurcina???)....ed io, dice, se non ci sono i vincoli dentro l'aerea io questo l'annullo, mi
ha detto! Ci dissi: pu stare tranquilla che dentro l'area non ci sono vincoli, dottoressa!
C: Ah! Allora questo di qua non lo protocollo, per ora Lillo, in attesa che .....vediamo che cosa spunta....
S: Questo ha detto! Io, se non ci sono vincoli, dentro l'area, dice, io questa cosa...
C: ...eh!...
S: .....dice: non mi interessa niente di nessuno, dice: l'annullo!
C: Ma!
S: Ora sta vedendo lei...e..che...comunque non ci sono vincoli dentro l'area.....n nei dintorni.....nei dintorni di 500 metri,
dice: a me non mi interessa, dice: a me interessa dice che dentro l'area non ci sono vincoli.
C: Va bene!
S: ..e ci mett..( inc.)
C: ...allora aspetto, aspetto questa discussione....
S: va benissimo dottore, io luned passo se sono a Palermo e lo vengo a salutare. va bene, dottore?
C: Va bene! Ok! va bene!
S: La saluto e buona domenica dottore.
C: Altrettanto, arrivederci!

Pochi giorni dopo, nel corso di altra conversazione ambientale, avvenuta sempre nella stessa auto dei SODANO, questi
esprimevano le loro preoccupazioni sulla piega che stava prendendo liter autorizzatorio avente ad oggetto la realizzazione di
una discarica a Pachino e sempre da loro gestita che, a seguito di proteste sollevate dalla comunit locale, rischiava
seriamente di non andare in porto in ragione anche degli ostacoli frapposti da alcuni esponenti politici.

In particolare, ad assecondare le proteste era un consigliere regionale, tale Giannuso, il quale pur senza averne titolo
avrebbe preso parte alla conferenza dei servizi appositamente convocata, nel corso della quale si sarebbe posto di traverso alla
realizzazione del progetto, anche facendo pressioni sulla Sovrintendenza. Ddal canto suo, CANNOVA riferiva ai SODANO di
aver subto, per le stesse ragioni, pressioni da altri pi autorevoli esponenti politici (su tutti, il presidente Lombardo Raffaele).

Tanto sufficiente per i SODANO a paventare una loro denuncia alla D.D.A., alla quale avrebbero in animo di segnalare le
interferenze nelliter burocratico, a loro dire inquinato da pressioni illecite provenienti dalla mafia politica.

Di seguito il testo della conversazione:

conversazione ambientale nr. 1895, avvenuta alle ore 08:03 del 22/10/2011, a bordo della Mercedes, targata DT 098 AT, tra
SODANO Calogero, il fratello Nicol, lavv. Dino ALONGE, ed una donna in loro compagnia, n.m.i. 19.4.2013;

(VOL. I aff. 242 ss)

C= SODANO Calogero
G= Gerlando (Dino) ALONGE, avvocato;
N= SODANO Nicol (Giovanni)
D= donna, n.m.i.
207

C: incsoci, ci sono modi e modi diciamo di fare la quarta conferenza dei servizio; fanno la quarta conferenza dei servizio
ed in pi, dentro la conferenza dei servizi, c'era un assessore che si chiama GIANNUSO , quindi l'assessore, onorevole
GIANNUSO...
G: Che partecipa, ma a che titolo ?
C: Che partecipa... ma dico, autorizzato ?
N: inqui.Inquisito per corruzione, concussione...
C: Ed allora, se non autorizzato, tu che partecipi alla conferenza dei servizi... c', c' l'arresto, cio grave; allora, che fa
questo assessore GIANNUSO; siccome noi abbiamo tutti i pareri positivi, nelle prime tre conferenze dei servizi, i pareri sono
tutti positivi
G: Tutti positivi...
C: Poi... le persone fanno sciopero che dicono che noi facciamo la discarica di rifiuti pericolosi, fanno sciopero ed il Sindaco
di... di, si prende.
G: Di Pachino (SR)
C: Di Pachino, si prende di panico e revoca praticamente le autorizzazioni, secondo lui... le revoche
G: Non che revoca le autorizzazioni, prima aveva espresso parere favorevole, ora se l' rimangiato...
C: Ora se l' rimangiato
G: E dice che non ha ...inc.. (rumori esterni) no...
C: infatti, sono terre, roccia estratta...
G: Inerti sono, terra
C: Per loro si inventano che sono cose scientifiche, cose industriali...
G: Vabb...
C: Cavolate, cavolate...
D: Che per bloccano i lavori...
C: Che per bloccano i lavori, bloccano... ...inc..., sai qual la cosa grave questa, la cosa grave che quando parla uno che
laureato, uno che ha una vita che ...inc..., che per laurearsi si dedica..., ci sono persone che hanno 30 anni ed ancora studiano
e non riescono a laurearsi, ma Santo Dio, io posso capire uno che ha la 5^ elementare, uno che ha la 3^ media, posso capirlo,
per persone che hanno una certa esperienza, una certa cultura, persone che sono in politica...; cio la politica approva le
leggi, giusto o no ? E deve fare rispettare le leggi
G: Si, patate..
C: Un politico da esempio
D: Sono loro che ...inc...
C: Da esempio che deve..., per esempio, io sono onorevole, devo, sono onorevole Tizio e devo rispettare le leggi perch io
nella qualit di onorevole io rappresento ...inc...
D: inc
C: io dico in generale quando parlo, allora questa la cosa grave... invece.
N: Non solo le leggi...
C: Invece no, vanno contro le leggi...
N: Un politico deve migliorare l'ambiente...
C: Non vogliono rispettare le leggi
D: ...inc...
C: Guarda che cosa strana... Dino, guarda che cosa strana, GIANNUSSO sai che fa in conferenza di servizi, ha detto: "Ma
dov' la Soprintendenza?"; la Soprintendenza per legge, noi non l'abbiamo invitata davanti ad un binomio
G: Ma non che la invitano loro... la invita l'Assessorato
C: L'assessorato
G: Loro...
C: Se non ci sono vincoli, che noi abbiamo le tabelle dei vincoli, non obbligo
G: Certo...
C: E gli ho messo l'articolo di legge; invitare la soprintendenza. Questo GIANNUSO si alza: "Non cos, io qua, io la... ora
chiamo la Soprintendenza; chiama la Soprintendenza davanti a tutti noi
D: ...inc...
C: E gli dice, "Dottore, mi mandi questo parere negativo, si sbrighi, che io la discarica la dobbiamo ...inc...; davanti a tutti
noi lui chiama, gli ho detto, ma mi scusi Dottore GIANNUSO questo parere che lei ha chiesto alla Sovrintendenza un parere
tecnico o un parere politico ma lei stia zitto, lei chi ? , no lei chi , io autorizzato sono; prende l'avvocato si alza ...inc...
senta dottore CANNOVA, lei presidente, ai sensi dell'art. eh, eh, eh, voglio sapere chi sono gli autorizzati qui dentro ;
gli autorizzati qui dentro sono tu, tu, tu...quelli che non sono autorizzati per favore fuori, fuori! ; l, lui si alzato,
l'abbiamo buttato fuori dalla conferenza dei servizi, cio l'abbiamo buttato fuori... Dino!
G: Un mascalzone...
C: Un mascalzone, un mascalzone; prende CANNOVA ha detto al Sindaco, l dentro, dice signor SODANO, noi non
abbiamo sentito niente ; no, abbiamo sentito signor Sindaco, e cade la cosa; allora questo progetto signor Sindaco, lei,
anche se si tirato indietro, io lo porter sempre avanti, tranne che, se c' un parere tecnico, tecnicamente a rischio, non si
208
pu fare, io mi ritiro; ma se io ho tutto in regola, gli ho detto, io lo porto avanti in ogni modo, cio non deve essere diciamo
un pare politico, politico perch grave...
G: Ma com', questa cosa praticamente ferma
C: Guarda che successo; CANNOVA...
G: Che dovevamo incontrare...
C: Mi chiama in continuazione CANNOVA, CANNOVA mi chiama...
G: Che dovevamo incontrare a fine agosto e non abbiamo mai ...inc...
C: Dino..., CANNOVA mi chiama: "Lillo in mezzo ai guai sono"; Dottore che c'... "Mi chiamano tutti i politici, mi chiama
pure il Presidente LOMBARDO, mi dice il Presidente LOMBARDO vedi di revocare questa, questa discarica perch
altrimenti il posto ti giochi ."
D: Ma gravissimo ...inc... ma veramente...
C: ...inc...
G: Ma non ti ricordi quello che ci ha raccontato Enza...
D: Ma, veramente... ma, ma, ma, mascalzoni che non sono altro
N: C' mafia, mafia politica, una mafia grossa...
C: Lo sai che mafia che c', cio guarda
N: Loro sono mafiosi
D: Infatti
C: Allora D (Dino, n.d.r.)..
D: Ma ci potrebbe uscire fuori una denuncia ...inc...
C: Guarda il bello...
G: Ma noi se volete ci andiamo noi alla D.D.A. e glielo andiamo a raccontare
C: Si, ora gli dobbiamo raccontare tutte queste cose, si, perch io voglio andare pure a Striscia la Notizia, io ci voglio
andare ...inc...
G: ...inc... tu devi andare ...inc... Tribunale
N: ...inc...
D: ...inc...
G: Tu devi andare nei luoghi giusti inc sede
C: allora (fine progressivo)

Tale conversazione fa il paio con quella di poco seguente, in cui sempre gli stessi astanti rendevano esplicite le ragioni che
hanno portato la Sovrintendenza a esprimere parere negativo: esse vanno infatti ricondotte a non meglio precisate pressioni
che il geologo alluopo incaricato, tale dott. Belfiore, avrebbe subto e che lo avrebbero indotto a tanto (perch professionista
buffone che si venduto) - si rimanda al testo della conversazione ambientale nr. 1896, avvenuta a decorrere dalle ore 08:09
del 22/10/2011, registrata all'interno dell'autovettura MERCEDES, gi citata - (VOL. I aff. 247 ss)

Ulteriore conversazione che prova, ineludibilmente, lelargizione di somme di denaro da parte del SODANO Calogero, si ha
nel corso di una successiva conversazione telefonica - nr. 9420 avvenuta alle ore 17:11 del 23/11/2011, sull'utenza nr.348-
8539067 in uso a SODANO Calogero (VOL. I aff. 252 ss
27
: in essa, SODANO Calogero confidava al proprio interlocutore
che, al momento, per liter burocratico al fine ottenere il decreto autorizzativo delle discariche di Noto e Pachino, avrebbe
speso oltre 800.000 euro; proprio in tale contesto, elencando le varie spese sostenute dal SODANO, questultimo, confidava,
non senza rancore, lulteriore esborso di denaro: io intorno a ottocentomila (800.000) euro ci ho! Ci ho calcolato di ...inc... e
in pi, per portare avanti queste cose, poi ti dico quello che ho fatto! ; Non te lo posso dire al telefono! Voglio dire, dico.
ma finiamola ! Finiamola, veramente!; a tal riguardo si riporta stralcio della citata conversazione:

SODANO Calogero = S
BUTERA Giuseppe = B

...omissis...
S: A Noto, la discarica non ce la toglie pi nessuno!
B: E ancora stanno rompendo i coglioni!
S: La discarica non ce la toglie pi nessuno, Gius!
B: E ancora stanno rompendo i coglioni!
S: E' inutile che rompono i coglioni! Rompono i coglioni? Peggio per loro che rompono i coglioni!
S: Qua, lo sai come sta andando a finire? Sta andando a finire che, rompono i coglioni e poi la discarica si apre lo
stesso! Perch non che io... o mi pagano i danni... i danni ci sono!
B: Certo, minchia, i danni...
S: Abbiamo tutti i pareri positivi! Tutti i pareri positivi, abbiamo...
B: Assolutamente, assolutamente...
27
telefonata in uscita verso l'utenza 329-6252295 , intestata a BUTERA Giuseppe Cristian nato a Catania il 19.7.1975, res. a
Tremestieri Etneo (CT) in via Pietro DellOva nr. 404, incensurato al C.E.D)
209

S: ...inc... relazione tecnica... guarda, se io riesco ad acquisire la relazione tecnica, mi diceva CANNOVA, (CANNOVA
Gianfranco, n.d.r.), gliela porto... positiva, da dove si evince che io ho un contratto con la... con la... con il Comune... che il
Comune mi ha autorizzato a fare un contratto con la cooperativa Hyblon... che sarebbe RUSCICA , e BELFIORE
...dove tutto dipende dalla relazione tecnica della cooperativa Hyblon!
B: Certo!
S: Allora, secondo come dovrebbero funzionare le cose...io, avendo la... avendo che il Comune mi da... riceve la...
riceve la...
B: Ehm... (mugugno di assenso, n.d.r.)
S: la relazione tecnica positiva...
B: Eh...
S: Anche se il Comune non mi vuol dare il nulla-osta, il Comune ha l'obbligo di fare il nulla osta, no che non me
lo deve dare! Ha l'obbligo!
B: E perch perdono tutto sto tempo! Apposta stanno perdendo tempo!
S: Ha l'obbligo! Perch io, volendo, prendo sta relazione positiva, gliela porto a CANNOVA... mi senti?
B: Certo!
S: Gliela porto a CANNOVA... CANNOVA mi deve dare il decreto! Dott, (dottore), ancora coglioneggiamo!
B: Ma io ti ho detto, tu con CANNOVA, a questo gli devi parlare chiaro ... glielo devi spiegare qual il problema, no?
S: No, oggi non ci potevo andare che avevo... ma domani mattino...io sono a Sciacca! Domani mattino io faccio Sciacca
Palermo, non ci vuole niente a ...inc...
B: Prendi a CANNOVA gli dici, Senti dottore che dobbiamo fare v? Perch altrimenti io, dici, se comincio a
denunciare io denuncio magari a lei! E' inutile che c' tutto sto...ostruzionismo ...inc...
S: Ma minchia ...inc...
B: ...inc... vuole rimanere in buoni rapporti! Te lo dico...
S: ...inc... gi da Pachino... da Pachino e Noto, gi ho le cose di quanto ho speso... ho speso pi di ottocentomila
(800.000) euro, Gius...
B: Ma che mi stai dicendo ?
S: Pi di ottocentomila euro!
B: Soldi usciti?
S: ...inc...
B: Di soldi gi usciti, spesi !
S. Gi usciti... ancora... se ne devono uscire!
B: Ma perch tutti sti soldi, scusami...
S: Gius, ascolta, per fare l'indagine geo... geologica... diagnostica...
B: Cinquanta (50), sessantamila (60.000) euro! Quanto si prendono?
S: Cinquanta, sessantamila euro, minimo!
B: Eh...
S: Poi ci sono i ...inc... di ...inc... se tu guardi a ...... a Pachino
B: Si, lo so, lo so...
S: ...inc... gi ci ho messo!
B: Eh...
S: ...inc... soldi, costano! E sono ...inc...mila euro! Centocinquantamila (150.000) euro a ZACCARO , (ZACCARO
Salvatore) che ha fatto il progetto!
B: Per tutti e due i progetti!
S: ...inc...
B: Aspetta, che ti sento male!
S: Gius?
B: Si, Lillo, (Calogero)...
S: ...inc...
B: Ti sto sentendo malissimo!
S: ...inc...senti male ora?
B: Si, quando ti sposti ti sento male!
S: Gius?
B: Ora si!
S: Voglio dire, dico...poi il terreno che ho acquistato!
B: Certo!
S: Parlo di Noto! Poi, praticamente, gli ingegneri ancora mi rompono i coglioni che vogliono soldi...
B: ZACCARO, scusa, non lo paghi a ZACCARO quando... a decreto ottenuto?
S: No...
B: ...inc...
S: perch a ZACCARO, tu gli devi dare... siamo rimasti gli devi dare centocinquantamila euro... e poi gli devi dare,
quando gli riesce il progetto, gli devi dare, poi, altre cose! Altre...altre somme! Perch anche loro, vedi che da due anni che
ci lavorano, Gius! Non che un... un anno!
210
B: E' certo! A ...inc...
S: Non che ...inc... casa che fai un progetto, lo presenti ed la fine!
B: Ehm...(mugugnio di assenso)
S: Poi ho fatto... poi ho fatto... a Noto ho versato ventiseimila euro di VIA (o DIA, n.d.r.) e altri...
B: Certo, e altri ventisei a ...inc... a Pachino!
S: No, e altri poi abbiamo fatto... a Noto abbiamo fatto la... la cosa... un'altra pratica prima! Che ho versato altri
diciottomila (18.000) euro! Diciotto pi ventisei...sono quarantuno(41)
B: E sono quaranta (40)...
S: Quasi quarantamila (40.000) euro... quarantaquattromila (44.000) euro...
B: ...inc... pi centocinquanta (150) e centocinquanta di ...inc... istruzione...
S: E centocinquanta, sono duecentomila (200.000) euro
B: Duecentomila euro...
S: E altri centocinquanta di progetto!Di, di, di... dico, di,di...di terreno!
B: E sono gi trecentocinquanta (350)...
S: Trecentocinquanta! Io intorno a ottocentomila (800.000) euro ci ho! Ci ho calcolato di ...inc... e in pi, per portare
avanti queste cose, poi ti dico quello che ho fatto!
B: E' certo!
S: Non te lo posso dire al telefono! Voglio dire, dico. ma finiamola ! Finiamola, veramente! Anche... anche sto
sindaco, che... veramente...
b: Senti, io domani mattina... venerd ho l'appuntamento, ci vado a parlare, bonariamente, per capire che cos' la
cosa! ...inc... se tu vuoi fare strada, venerd vuoi avvicinare, vieni pure tu! Altrimenti, ci parlo prima io, e poi ti organizzo un
appuntamento!
S: Ma lui lo sa che tu ci parli per la discarica?
B: Certo! omissis

In una conversazione telefonica successiva, Calogero SODANO riferiva al CANNOVA che la Soprintendenza ai Beni Culturali
di Siracusa avrebbe emesso un parere positivo di nulla osta alla discarica; CANNOVA, ricevuta la notizia, esclamava: C:
Questa nota prima che ..ora nel breve raggio di tempo ! pu essere che riusciamo a fare uscire il decreto prima di Natale !

Progressivo n: 7430 Data : 30/11/2011 Ora : 09:31:37 Durata : 02:27:600

(VOL. II aff. 154 ss)

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
S: SODANO Calogero (CHIAMANTE)

C: Pronto !
S: Buongiorno dottore Cannova, Lillo sono !
C: Uhela! Lillo buongiorno.
S: Come sta in tanto come sta ?
C: Tutto bene, grazie
S: tutto apposto !
C: Novit ne abbiamo Lillo ?
S: S la Soprintendente di Siracusa a quanto pare ha dato ieri parere positivo del sopralluogo, (incomprensibile) alla firma
dellaltro tecnico e mi sembra che tra oggi e domani lo spedisce.
C: Lei riesce a farsi fare una copia e me la manda per fax prima che lo spedisce ?
S: S vediamo se riesco a fare una copia e ne mando una a lei .
C: Oppure gli dice alla Soprintendenza se me l'anticipano via fax.
S: Ecco questo gli posso dire che l'anticipano per fax , comunque si sono scusati del sopralluogo effettuato poich hanno visto
che le cose erano completamente diverse, hanno preso un altro buco..perch quando loro sono venuti sono andati da un altro
buco. questo buco....(incomprensibile ) le note le particelle erano completamente diverse , cose assurde dico guarda !io dico
che praticamente pronto !
C: Lillo , se riescono a fare questa..
S: Si!
C: Questa nota prima che ..ora nel breve raggio di tempo ! pu essere che riusciamo a fare uscire il decreto prima di Natale
!
S: va bene, allora io ora la chiamo e le dico se mi anticipa una nota magari via fax. Va bene cosi? e poi noi ci aggiorniamo.
Magari poi avvivinoavvicino l. Poi la copia Il Tar. poi la richiesta la copia le arrivata la cosa?
C: Di che cosa?
S: Il Tar non le arrivata la nota , la nota che aveva richiesto il progetto non arrivato niente !
C: A Proposito, Lillo io qua ci i progetti timbrati , non se li deve venire a prendere ?
S: Si io questi vengo...tra domani e dopodomani io vengo e vengo a prenderli dotto! va bene ?
211
C: OK
S: La trovo li se vengo domani ?
C: Domani no !
S: Allora vengo dopodomani
C: Dopodomani si !
S: La saluto dottore
C: Ok, buona giornata arrivederci !

La conversazione ambientale del 6 dicembre 2011, captata allinterno dellufficio del CANNOVA tra questi e i fratelli
SODANO, di seguito esposta, appare di vitale importanza ai fini della presente attivit dindagine poich il funzionario infedele
dava finalmente la notizia che entro il Natale del 2011 il decreto di autorizzazione della discarica sarebbe stato pronto.

progressivo nr. 410 del 6/12/2011 delle ore 08:43:03 dalla durata 02:00:07.440;

(VOL. II aff. 596 ss)

C: Gianfranco Cannova
L: Calogero (Lillo) Sodano

omissis da inizio a 1:58:39.540
L: Posso?
C: Stavo lavorando proprio per voi altri!
L: Niente! Vero? Che si dice dott? Veramente in mezzo (incomprensibile) eravamo noi al TAR che l'hanno rinviata di nuovo
a gennaio.
C: il TAR?
L: Quello di (incomprensibile)
C: Minchia (incomprensibile)
L: Cio ne condono questo, Catanzaro...
C: incomprensibile Scozzari Lino?
L: Scozzari Lino, tranquillo va! Ma vogliono una vita facile incomprensibile
omissis da 1:59:09.250 a 1:59:16.440
L: Dott... che si dice dott?..Ah stava lavorando
(n.d.r. Cannova fa segno a Sodano di chiudere la porta)
L: (incomprensibile)
C: Sto facendo il decreto, Lillo!
L: Vero? Mi una bella notizia mi sta dando.
C: Minchia il regalo di Natale questo !
L: Mi, questo vero... dott...
C: Eh! Solo voi altri ci potevate riuscire.
L: Mi... mi deve credere dott, l'ha visto come messo nel decreto? Strutture alberghiere, mille e...
C: Ci potevate riuscire solo voi!
L: (incomprensibile) (n.d.r. Sodano parla a bassa voce)
C: Ah!
L: Minchia, dice, minchia! Ottimo scritto in basso. (n.d.r. nel contempo bussa ed entra Giovanni Sodano)

Dalla successiva conversazione svoltasi sempre allinterno dellufficio del CANNOVA lo stesso 6 dicembre si evince
ancora come i rapporti tra il pubblico funzionario regionale e gli imprenditori agrigentini nascondano qualcosa daltro: infatti,
CANNOVA chiedeva ai SODANO se era il caso o meno di convocare ufficialmente il nuovo Sindaco di Noto; lintenzione del
CANNOVA, infatti, era quella di sfruttare la propria posizione allinterno dellARTA (probabilmente quale responsabile del
procedimento amministrativo) al fine di ottenere il parere tecnico del Comune: Se comincia... se continua a fare lo
scimunito, piglio e lo chiamiamo qua e ancora:
Cannova: Lo dobbiamo forzare o aspettiamo?
Giovanni Sodano: Facciamo passare sto... vediamo tanto il problema non chiamarlo.
Cannova: Io lo posso fare...
Calogero Sodano: D'ufficio caso mai? D'ufficio?
Cannova: Lo chiamo, lo faccio venire qua

Addirittura quando SODANO spiegava al CANNOVA di essere in attesa dellapprovazione delle cd. royalties (ovvero le tasse
che il gestore della discarica paga al Comune che la ospita), CANNOVA si sbilanciava nel dire che, nel caso il Sindaco di Noto
avesse perso ancora del tempo, ci avrebbe pensato lui a convocarlo dufficio.

212
CANNOVA poi chiedeva ai Sodano di controllare il decreto che li riguardava, e che egli stesso ha emesso, prima di portarlo
alla firma del Direttore:
Cannova: Restiamo cos, sai cosa ti dico? Io preparo il decreto...
Giovanni Sodano: Tutti e due nostri sono questi dott?
Cannova: Si, si. Sono tutti e due timbrati.
Calogero Sodano: incomprensibile... gli preparo la royalty ci facciamo la royalty al incomprensibile...
Cannova: Di che cosa? Di Pachino o di...
Calogero Sodano: Di Noto parliamo. Facciamo la royalty poi lui emette... emette, parere...
Cannova: Se lo fa, se ha difficolt, lo facciamo scendere qua.
Calogero Sodano: Si.Se vedo.. che lui a difficolt...
Cannova: Se scherzano li facciamo scendere qua.
Calogero Sodano: Esatto dott!
Cannova: Giov... faccio il fax del decreto.
Giovanni Sodano: Si.
Cannova: Prima che lo porto alla firma. Cos voi altri lo vedete, lo controllate vedete se... qualche cosa che poi...

Si rimanda alla piana lettura della conversazione sopra richiamata e riportata nei passaggi ritenuti pi rilevanti circa il ruolo di
CANNOVA, che ancora una volta si impone ai SODANO come soggetto in grado di suggerire le strade procedurali da
percorrere per il buon esito delle loro istanze
(VOL. II aff. 598 ss)

Tre giorni dopo, SODANO Calogero chiamava CANNOVA e gli chiedeva se vi erano delle novit su Pachino, ricevendone
risposta positiva dal medesimo CANNOVA che gli riferiva che il luned successivo avrebbe messo il decreto alla firma del
Direttore:

Progressivo n: 8076 Data : 09/12/2011 Ora : 15:27:06 Durata : 0:01:49

(VOL. II aff. 170 ss)

G: CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
L: SODANO Calogero (CHIAMATO)

L: Pronto.
C: Lillo buonasera, Cannova.
L: Eh dottore, avevo chiamato stamattina.
C: Ho visto che mi aveva chiamato oggi.
L: Si, si.. no era io ci sto portando io il progetto l a coso, alla, al TAR, che fa' gli mando poi un copia qualmente dimostro
che gliel'ho portato io? A voi? Siccome praticamente loro...
C: ... Si.
L: M'hanno dato l'ordinanza che, siccome noi gliel'ho abbiamo detto al giudice e il giudice ci ha detto, anche voi lo potete
portarlo.
C: Ah perfetto va bene.
L: Per io, luned gli mando una copia qualmente vi dimostriamo che glielo abbiamo trasmesso al Tar, una copia..
C: Anche per fax, Lillo... anche per fax.
L: Anche per, anche per fax..va benissimo, va bene..evito di venire allora..
C: Va bene..
L: Grazie allora dott..
C: Si non si preoccupi...
L: Novit ce ne sono, dott..? Novit ce ne sono su Pachino?
C: Luned lo metto alla firma.
L: Addirittura!! ma gi l'ha fatto allora?
C: Si.
L: e mi mandi...
C: Lunedi, luned faccio il fax..per Giovanni.
L: Va bene. Va benissimo.
C: Va bene Lillo?
L: Va benissimo dott.. allora buon fine settimana...dott, buon fine settimana.
C: Grazie altrettanto..Lillo.
L: Tante cose, dott..

A seguire, si coglie una conversazione ambientale molto importante allinterno dellufficio del CANNOVA che fotografa la
promessa di unutilit al pubblico funzionario per il compimento dei suoi uffici e quindi la consumazione del reato.
213

Emerge chiaramente che i SODANO starebbero costruendo un complesso residenziale presso la zona balneare di Agrigento
denominata Scala dei Turchi. Proprio una di queste unit immobiliari viene promessa al CANNOVA, il quale,
evidentemente, accoglie di buon grado, come risulta infatti dalla seguente sua esclamazione Una volta che diventiamo vicini
di casa, accettando, cos, esplicitamente la promessa dellutilit fattagli dai SODANO.

La promessa della suddetta unit immobiliare fatta al CANNOVA ha avuto fondamento, estrinsecandosi sul piano materiale,
come dimostra la documentazione acquisita presso lUfficio Tecnico del Comune di Realmonte (AG), attestante il progetto
completo finalizzato alla concessione edilizia (conclusasi con parere favorevole) per la realizzazione di un fabbricato
bifamiliare per civile abitazione da realizzarsi su un lotto di terreno sito a Realmonte nella localit Scavuzzo (cfr. annotazione
di indagine VOL. II aff. 897 ss)

Va altres precisato che i fratelli Sodano hanno presentato sempre presso lo stesso Ufficio Tecnico del Comune di Realmonte
altro progetto finalizzato alla concessione edilizia di cinque corpi fabbricati per abitazione plurifamiliari (cfr. annotazione di
indagine VOL. II aff. 897 ss), sempre in localit Scavuzzo (a circa 600 metri di distanza dall altro lotto).

progressivo nr. 511 del 14/12/2011 delle ore 12:28:28 dalla durata 02:00:07.

(VOL. II aff. 609 ss)

C: Gianfranco Cannova
L: Calogero (Lillo) Sodano
G: Giovanni Sodano

omissis da inizio a 13.04.49
C: Ad Agrigento ci vengo poi in estate poi.
L: Poi in estate poi l'ospitiamo noi.
C: No!.. a capodanno siamo qua da amici, non...
G: Vabb, noi 15 villettine stiamo facendo fare alla Scala dei Turchi
C: Uh!
G: Una per lei !
C: Avete la concessione ?
G: Si!
L: Si tutto autorizzato. Si tutto autorizzato.
G: Una per lei !
C: ah ah va bene poi ci vengo....
G: veramente !
C: Ma la sovrintendenza vi ha dato laaa, ma l....ma non tutta zona vincolata ?
L: no dove siamo noi no.
incomprensibile
C: Ma dove avete voi la casa li sopra ?
G: Si ma pi vicino alla scala dei turchi, per, salendo
L: Queste piccole villettine....sono piccoline..
C: Nella parte alta.
C: Quella tutta zona di espansione.
G: Di espansione . quelle sono villettine che sono 45 metri quadrati l'una pi 45 metri quadri di veranda pi posto
macchina ...e sono proprio..
C: Per il mare..una struttura estiva
L. Estiva
G: Sono quindici e neanche abbiamo terminato il progetto, che ci sono un mare di richieste di acquisto ma noi le affittiamo
non le vendiamo
C: perch nel frattempo ... non potreste lavorare con i piccioli..
G: La zona li in particolare bella dove siamo noi..
L: E' bella bella la vista.
C: Si vede tutto il mare, la vista..
G : E' meravigliosa , infatti ci rissi (gli ho detto) se noi riusciamo a completarlo......uno ....del dottore.
C: ah ah ( ndr. Ride)
L: Ah ah poi non conviene che poi lo abbiamo come vicino di casa e ci viene a disturbare, vuole chistu, vuole chiddu..
(ndr ridono) vero signora ?
(ndr, rivolgendosi ad una quarta persona non inquadrata )
C: Una volta che diventiamo vicini di casa.
L: incomp Ho bisogno questo, ho bisogno quello.
214
G: Dottore che dobbiamo fare, prendiamo la vita cos in maniera... il dottore come si chiama... Lipari si chiama?
C: Si !
G: Quando ci vede prima era quando ci vedeva, vedeva diavoli, a noi ora..
L: Amico nostro diventato.
G: Incompr..venga qui quando ha bisogno lei qua a disposizione, io incompr ma lei non era quello era sempre
contrario, minchia me ne fece danno allinizio..
C: No! si convertito
G: Si ma allinizio mi ha fatto un mare di danni..
C: Si convertito all'Islam.
Ridono tutti e tre.
L. Da Pachino niente c' arrivato? Perche Pachino no Noto voglio dire, Noto abbiamo il parere positivo dei tecnici.
G: Datemi le carte..
L : Il Sindaco dobbiamo avere un incontro per fissare la "Royalty" e poi..
G: Siamo rimasti che facciamo sta Royalty ed evitiamo questioni con il sindaco vogliono la royalty..
C: Va beh ma vi tocca per legge..
G: Certo ma voglio dire ma siccome manca per lui, lispettore.. lui li convoca, siamo rimasti che lui deve chiamare non mi
ha chiamato pi e sono passati pi di due mesi dalla relazione positiva quindi io aspetto ancora il Sindaco che mi deve
chiamare, questo , per non lo so io come...
C: Ora ci parlo, pu essere...
G : Il bello che lo chiamo al telefono e non mi risponde
C: incomp la regione sta facendo per fare registrare il parere positivo.
G: Sicuramente solo cosi lui si pu si pu
C: pu essere che per ora ha paura incompr.. scantato per questa cosa ?
G: No secondo me un poimpaurito, sul discorso che ha paura che Noto va a finire come Pachino.
C: Pachino.
L: incomp tranquillo
C: Quindi se ci dici che sta uscendo
G: Certo.
C: Se esce ancora meglio
G: Si! se esce ancora meglio certo.
L: Trentacinque chilometri c da Noto
G: incompr completamente.
L: Trentacinque chilometri da
G: Ma completamente
L: Ed otto chilometri da Canicatt.
G: Sta distanza dott.. la distanza l83... non chiara sui rifiuti non pericolosi, parla di cinque chilometri per quanto riguarda
i rifiuti biodegradabili per le societ per la societ d'ambito, noi mica siamo societ d'ambito, parla per i rifiuti RSU non
che si riferisce alla discarica..
C: Siete fuori dalle distanze siete fuori dalle..... incompr.
G. no assolutamente...va beh ce ne andiamo noi....dott, ce ne andiamo noi..

Qualche giorno dopo, SODANO Calogero chiamava CANNOVA lamentando che Antonio Patella, responsabile del servizio 7
Autorizzazioni del Dipartimento Acque e Rifiuti, frapponeva ostacoli e gli chiedeva CANNOVA, in virt della sua posizione
istituzionale, di andare a trovare il Patella al fine di interloquire con lo stesso per favorire la pratica che lo riguardava: Dott ci
andasse lei a parlare...dott..:

Progressivo n: 8858 Data : 21/12/2011 Ora : 12:23:05 Durata : 0:02:51
(VOL. II aff. 103 ss)

C:CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
S:SODANO Calogero (CHIAMANTE)

C: Pronto.
S: Dottore Cannova, Lillo sono.
C: Uh Lillo.
S: E' arrivato, mi arrivato il certificato dell'agenzia (inc.) qua...
C: Si, si, si, si.. lo so lo so..
S: Ho parlato io con Patella, e lui mi ha detto dice ma io per me il progetto regolare..per me ai sensi della 36, io per me
non ho nulla... il problema che il dottore Cannova ha mandato il parere negativo del Comune e il parere negativo dell'Aia.
Io gli ho detto ma mi deve scusare.. in base...
C: ... no no non cos...non cos... Lillo... domani mattina ci devo andare a parlare io.
S: ...ecco..
215
C: Voialtri quando scendete?
S: No lui mi dice, se il dottore Cannova mi dice che mi manda i pareri, che ci sono tre pareri positivi, me li rimanda di
nuovo, mi fa di nuovo la cosa , e io lo faccio positivo.
C: No Lillo, Lillo... Lillo...domani mattina ci devo andare a parlare io..
S: Va bene... va bene...
C: Voi quando scendete?
S: Ma io dopodomani... ven.. posso venire..
C: Va bene.
S: Se vuole anche domani, anche oggi pomeriggio, non lo so..
C: No meglio o domani pomeriggio o dopodomani mattina, no domani pomeriggio no Lillo. Venerd mattina.
S: Va bene, va bene..dott...
C: Cos vi pigliate la risposta, perch.. poi quando ci vediamo vi comunico cosa gli dico.
S: Va benissimo. No anche perch secondo lui, dice per dice lui se la deve vedere per me valido dice positivo dice per me
dice il parere...
C: Eh u scimunito che ...
S: Come minchia positivo, se dice Cannova dice mi rif la domanda di nuovo dice che io lo rifaccio positivo.
C: U scimunito che .. va bene..ok ora, ora vediamo...
S: Va bene?
C: Tutto cretino..
S: Dott ci andasse lei a parlare...dott..
C: No domani mattina, domani mattina, l'ho saputo ora, mi mand il fax stamattina...
S: Il Comune, se per noi il Comune positivo che l'abbiamo superato quello del Comune..
C: Ma perch cretino...ma chi glielo fa' fare..ma se cretino..
S: Dice Cannova non me lo ha detto..dice che c'erano i pareri prima positivi e dopo negativi..dice non me lo ha detto..senn
l'avrei fatto positivo dice..
C: Ma se venuto in conferenza di servizi, il suo collega..
S: Lei venuto in conferenza di servizi il suo collega e lei, e lei non si rende conto ci rissi, che lei ha preso il parere positivo
del Comune, ora non pu dire che negativo..non so se..minchia ci rest..disse il mio collega io non ne sapevo niente... in
base alle carte... dice allora mi rifate...la richiesta..mi ha detto..e lo faccio positivo..capito che mi ha detto..
C: Non dobbiamo fare niente..non fate niente..aspettate me e ne riparliamo..
S: Va bene..va bene dott va benissimo..
C: Ok?
S: Va benissimo dott..
C: Ci vediamo venerd allora..
S: A domani, a venerd dott..buon lavoro..
C: Tante cose arrivederci..

Altra dazione illecita i SODANO elargiscono al CANNOVA financo recandosi a casa di questi, ovviamente non a mani vuote,
atteso anche che si era in periodo natalizio.

Il riscontro dato da un servizio di o.c.p. disposto dalla P.G. operante, la quale notava (VOL. II aff. 640 ss) i due fratelli
SODANO, Calogero e Giovanni, che uscivano da un bar ubicato nei pressi nella adiacente via Briuccia reggendo una cesta
piena di prodotti alimentari, e dirigersi alla volta dellascensore che conduce allabitazione del CANNOVA in via Ausonia nr.
83.

Progressivo n: 9383 Data : 28/12/2011 Ora : 10:59:02 Durata : 0:00:25

(VOL. II aff. 187 ss)

C: CANNOVA Gianfranco
S: SODANO Calogero
C: Pronto?
S: Si dottore! Qua siamo vicino...il campo sportivo.
C: Ehi! Lillo! e.....venite qua in via Ausonia che io sono a casa.
S: Ah! va bene, va bene! La saluto Dottore.

Ripresa la conversazione tra loro, i fratelli anticipano quello che sar il probabile contenuto dellincontro, immaginando che
CANNOVA far loro ulteriori richieste di denaro e non nascondendo una certa contrariet per la piega che stava prendendo il
rapporto con il funzionario e per le snervanti lungaggini delle varie procedure amministrative cui erano interessati.

conversazione ambientale nr. 3003 avvenuta in data 28/12/2011 alle ore 10:44:56 all'interno dell'autovettura Mercedes, in
oggetto indicata, tra SODANO Calogero e il fratello Nicol (Giovanni)
216

(VOL. I aff. 260 ss)

Al minuto 00:25:35 al minuto 00:25:58 trascrizione integrale;
C: ora il dottore (Cannova, nd.r.) ci racconta le solite minchiate... che vuole soldi... non dobbiamo dare pi niente noi...
non ci credo che CATANZARO molla una lira per... per... per avere queste discariche... neanche una lira...
N: si...
C: e il primo che si permette a dirgli dammi mille lire quello lo denuncia... noi troppo esagerati siamo stati... a parte che
neanche ne abbiamo...
N: no... rinunciamo a... (il Sodano Nicol Giovanni non completa la frase in quanto il navigatore satellitare dell'autovettura
segnala l'arrivo al posto designato).

Viceversa, il fatto che CANNOVA sia al soldo dei fratelli SODANO , per loro, positivo in quanto soggetto ricattabile e che,
quindi, si sentirebbe costretto ad assecondare i loro desiderata, ad esempio quando la procedura che ha ad oggetto la discarica
di Pachino sta per subire una battuta darresto a causa di un parere negativo che la conferenza dei servizi cui si era rivolto il
CANNOVA, in procinto di emettere.

Sulla ricattabilit del CANNOVA, i SODANO spendono eloquenti parole nella conversazione del 7 gennaio 2012, sotto
integralmente riportata, captata allinterno dellautovettura dei f.lli Sodano. Essa riveste, ai fini della presente indagine,
unimportanza straordinaria poich in essa i due fratelli ribadivano chiaramente di aver dato del denaro al CANNOVA,
corrompendolo al fine di ottenere le autorizzazioni AIA per le discariche da costituire nei Comuni di Noto e Pachino; in
particolare i due mostravano grande disappunto verso il CANNOVA poich hanno appresso che la Conferenza dei Servizi
avrebbe dato parere negativo allottenimento dellAIA per il progetto della discarica, sita in contrada Camporeale nel territorio
di Pachino (SR).

Per una migliore comprensione dei fatti, di seguito si delinea a grandi linee liter burocratico avente ad oggetto la discarica di
Pachino (SR), cos come riscontrato da successiva acquisizione documentale effettuata presso lARTA di Palermo: la
SOAMBIENTE S.r.l. aveva presentato unistanza per i lavori di recupero ambientale di una ex cava di calcarenite, mediante la
realizzazione di un impianto di smaltimento per rifiuti non pericolosi, principalmente terre e rocce da scavo. Ma lo stop
definitivo alla realizzazione della discarica di contrada Camporeale, che rischiava di essere riempita con materiali terrosi
provenienti da siti fortemente inquinati, avveniva con il diniego del Comune di Pachino che fece marcia indietro dopo avere
espresso il proprio favore, correggendo dunque l'indirizzo frettolosamente espresso.

La casa municipale, inizialmente, giustific il proprio assenso poich il progetto prevedeva lo stoccaggio di inerti e materiali
terrosi non pericolosi. Tuttavia si scopr, successivamente, che i codici indicanti i materiali stoccabili prevedevano anche quelli
provenienti da siti industriali potenzialmente inquinati. Spinto da una vera e propria sommossa popolare, il sindaco Bonaiuto
rivide la propria posizione e neg le autorizzazioni prima concesse.

In questa sede, sempre al fine di delineare il comportamento opaco e disinvolto del CANNOVA, opportuno richiamare un
documento del Comune di Pachino, a firma del Capo Area Tecnica, Arch. Vincenzo Frazzetto (cfr. in atti) in cui il medesimo
funzionario comunale, dietro precisa richiesta del Sindaco di Pachino, forniva delucidazioni in merito alla primo parere
positivo dato al progetto di discarica gestita dalla SOAMBIENTE. Scriveva tra laltro nella sua nota, il FRAZZETTO, questo
passaggio di particolare importanza: Il responsabile dellUrbanistica ed il responsabile del SUAP non ha mai espresso
parere per limpianto, in quanto si limitato a trasmettere via fax alla C.D.S. il parere dellart.40 in fax, tanto che in data
posteriore alla C.D.S. del 13.04.2011 lArch. Cannova, responsabile di procedimento richiedeva stranamente per via
telefonica al sottoscritto al posto del parere inviato via fax lo stesso parere ma con intestato lAssessorato ARTA di Palermo,
servizio 1 VIA-VAs inviato il 21.04.2011 con nota n. 13492 via fax, quindi oltre che parere endo-procedimentale da non
prendere in considerazione, fuori termine e assolutamente ininfluente per il procedimento; [] inoltre si comunicava in
data 27.05.2011 con nota prot. N.17660 che la Soprintendenza di Siracusa non era stata invitata alle precedenti C.D.S. per
cui si invitava lARTA a voler invitare la Soprintendenza di Siracusa la sezione archeologica . (VOL. III aff. 832 ss)

Trascrizione integrale e in sintesi della conversazione avvenuta in data 07/01/2012 alle ore 13:19:52 progr. 3607 all'interno
dell'autovettura Bmw in uso a Sodano Nicol Giovanni, tra SODANO Nicol Giovanni e SODANO Calogero, come da decreto
nr. 11574/10 NRG NC DDA - 980/11 NRI DDA emesso dalla Procura della Repubblica di PALERMO a firma del Dott. Dr.
Fernando ASARO

(VOL. I aff. 266 ss)

N: SODANO Nicol Giovanni;
C: SODANO Calogero;

Dal minuto 00:06:02 al minuto 00.08:55 trascrizione integrale
217
N: inc... Noto... inc...
C: ascolta... aspetta un attimo... inc.. io dico che Noto... mi senti? eh... su Pachino ora fa il decreto negativo CANNOVA..
N: inc..
C: perch CANNOVA fa il decreto negativo? perch CANNOVA un figlio di puttana, un bastardo... che vorrebbe
prendere... siccome CANNOVA ha sbagliato che si preso i soldi con noi... e questo con noi si spaventa... che quello che
non hai capito tu (rivolto al fratello Giovanni, n.d.r.) oh... sai CANNOVA ieri con chi era ? con quella ...inc... Serena (Serena
BONFIGLIO, legale dei Sodano, n.d.r.) ... inc... sopra la macchina ...inc... chi minchia l'ha autorizzato ad andare da Serena...
N: e che le ha detto all'avvocato?
C: l'avvocato Serena gli ha detto: io non faccio niente, tutto quello che mi dice Sodano faccio.. lei con Sodano deve parlare

N: e lui che le ha detto?
C: che sta facendo parere negativo dice... lei far ricorso al parere negativo... e me lo deve dire lei, dico... eh.. poi mi ha
chiamato Serena e Serena mi ha detto ma io non capisco questo CANNOVA perch venuto da me ... e io le ho detto... poi
quando siamo di persona...
N: perch non amico mio, le dovevi dire...
C: poi quando siamo di persona te lo spiego... cio, se era amico mio tu pensi che se ne andava dall'avvocato ? per pararsi il
culo suo...
N: per pararsi il culo suo !.
C: ora CANNOVA mi sta dando troppo fastidio...
N: inc..
C: si...
N: inc... con noi inc...
C: oh... siccome noi abbiamo.. noi abbiamo... tanta di quella polvere... perch chi prende i soldi per noi una cosa
positiva... perch un domani, perso per perso... si salvi chi pu...
N: ricattabile inc...
C: si, ricattabile, io ormai con noi non si pu tirare pi indietro... capito?
N: inc...
C: vedi che ti dice... andiamocene verso Trapani e me ne devo andare verso Trapani.. me ne devo andare verso...
N: inc...
C: ma chi minchia me lo devi dire, me lo devi dire..
N: inc... in Africa... inc..
C: io me ne vado... me ne vado dove minchia mi dice a minchia del mio cervello...
N: inc...
C: tu di certo non me... non sei quello indicato a dirmi dove minchia me ne vado... questo significa che PALADINI non vuole
che apriamo la discarica a...
N: inc...
C: a Siracusa, questo Giovanni.. e ad Agrigento non vuole CATANZARO che apriamo la discarica ad Agrigento... eh.. le
stesse cose che ha detto ZACCARO...
N: si!
C: e corrispondono su quello... sui problemi... sui discorsi che CANNOVA fa a noi... perch mi corrisponde tutto... inutile
che a me il cervello mi sta saltando..
N: no... queste sono...
C: mi corrisponde...
N: queste sono le cose...
C: siamo...
N: queste sono...
C: questa la situazione...
N: questi sono i fatti... inc
C: cio, non c' dove minchia andare... a noi ci ha detto apritevi Monserrato (localit ove i Sodano hanno una discarica,
n.d.r.) quando sapevano che a Monserrato dovevano farci ricorso...
N: si... tutte cose sapevano...
C: tutte cose sanno... sa di Monserrato, per mi dice accontentati di questa..
N: si...
C: cos dice.. vai a lavorare.. tanto chiaro..
N: inc.. l'avvocato CASTRONOVO inc.. perch anche se mette... metti caso ci danno la sospensiva, no e che noi ci
fermiamo.. era valido...
C: inc..
N: quindi in questa cosa dobbiamo andare avanti... prima facciamo meglio .. metti caso che il Giudice l'autorizza subito... e
ce la facciamo prima di giorno 18 ad interrogare qualcuno... non ce la facciamo perch giorno 18 la prossima settimana
ancora... prossimo luned ..

218
Presi dallo scoramento per il parere negativo, ai SODANO non resta che lamara considerazione secondo cui lessersi
comportati in un certo modo, cercando compiacenze allinterno degli uffici regionali, non ha apportato quel beneficio che ci si
attendeva.

Conversazione telefonica nr. 16508 avvenuta il 03/01/2012, ore 16:15:22 sullutenza numero 329-3141067 in uso a SODANO
Nicol Giovanni (telefonata in uscita verso l'utenza 393-9184874 in uso a SODANO Calogero)

(VOL. I aff. 270 ss)

Dal minuto 00.02:48 a fine brano trascrizione integrale;
C: noi avevamo un... avevamo un impegno con l'ENI, l'ENI ha mancato di meno nei nostri confronti, noi non la dobbiamo
abbandonare, per dobbiamo cercare altre soluzioni, non possiamo morire dalla fame.
N: certo...
C: mi hai capito che ti voglio dire... cio, non che noi... noi... quello che gli ho detto a Filippo io... io... gli ho detto, mi sono
stufato di sentire queste chiacchiere... le tue cazzate, le tue minchiate, che ne racconti minchiate, che poi alla fine viene
CATANZARO, per dire... non ha n raccomandazioni, n niente...ed entra meglio di noi...
N: ...inc...
C: inutile che mi racconti minchiate (riferito al Filippo, n.d.r.) dico... insomma... buona l'abbiamo fatta con... con Filippo,
cio... perch... non possibile...
N:...inc...
C: che... tu mi racconti minchiate...
N: ci hanno... ci hanno fottuto solamente soldi e basta...
C: se voi mi raccontate minchiate...
N: CATANZARO quello a... a nessuno paga... quello...inc...
C: tanto a me... va b, noi neanche a nessuno paghiamo... il problema che... conviene non avere amicizie, non avere niente,
conviene...
N: libero mercato...
C: conviene... anche sopra la Regione la stessa cosa...
N: si, vero...
C: noi pure l abbiamo sbagliato... hai capito che ti voglio dire... l dovevamo fare solo...
N: pi libero ... pi libero ... pi...
C: pi libero meglio, ...
N: ...inc... quello che vuole fare...
C: io... io non ci credo che si permettono di... a CATANZARO si permettono "un s sammai signuri" (detto siciliano inteso nel
senso "non si pu mai sapere") di...
N: no! ma neanche... ma neanche... ma neanche a... neanche gli fa capire che lui vuole i soldi...
C: mi devi capire... quindi noi... noi queste minchiate... minchiate... diciamo che... non servito... non... non... una
esperienza negativa, va..
N: ...inc...
C: pi che dire minchiate... non so se mi hai capito...
N: s...
C: capito, che ti voglio dire?
N: sono d'accordo..
C: perch una esperienza che non ha portato a un cazzo...
N: negativa... sono d'accordo con te...inc...
C: cio...
N: ...inc...
C: e noi... e noi non dobbiamo fare pi niente e da lui ci dobbiamo allontanare completamente...
N: noi dobbiamo essere liberi, pi liberi...inc... politico..
C: cio, noi abbiamo cercato di fare convinti che gli altri sono pure cos...
N: no... no...
C: e invece io non ci credo... io non... non ci posso credere io va... parliamoci chiaro... non ci posso credere... io credo che...
credo che... abbiamo fatto minchiate... solo questo credo... cio minchiate relative, minchiate che nel senso che in buona
fede, per ugualmente soli siamo... ugualmente non te ne approvano decreto, ugualmente se ne stanno fottendo di me e di
te... ugualmente... capisci che ti voglio dire...
N: si... si...
C: cio... se una discarica ha da passare si passa, se non ha da passare non ti passa va... parliamoci chiaro...
N: no.. nessuno ti fa cose... va bene...
C: quindi, io siccome mi sono rotto i coglioni... io di queste cose...
N: va bene, poi...
C: a me non interessa pi una minchia....
N: poi parliamo.. ora che vieni poi mi chiami che scendo che ci prendiamo il caff...
219
C: uhm... (fine conversazione)

Da un lato, dunque, i SODANO si rammaricavano del risultato negativo, nonostante lesborso economico affrontato col
CANNOVA, dallaltro questultimo, rivolgendosi al legale dei due fratelli e con una sorta di excusatio non petita, indicava loro
il rimedio giurisdizionale del ricorso al T.A.R. per superare lostacolo del parere negativo e portare avanti liter amministrativo.

Di seguito, il testo della conversazione che SODANO Calogero intrattiene con tale Zaccaro Salvatore (usuario dellutenza nr.
346-5022035 intestata alla s.r.l. PH3 ENGINEERING con sede a Messina):

conversazione telefonica nr.12248 del 8/01/2012, ore 11:05:47

(VOL. I aff. 274 ss)

Dal minuto 02:56:00 al minuto 03:57:00 trascrizione integrale;
S: una cosa... ma... quello che ti volevo dire io... la cosa che a me ha dato tanto fastidio che il dottore CANNOVA andato a
trovare il nostro legale, che sarebbe Serena BONFIGLIO, senza mia autorizzazione, ma a lui chi glielo porta ad andare a
trovare all'avvocato Serena BONFIGLIO?
Z: addirittura! e per quale motivo...
S: perch gli ha consigliato che ora emette parere negativo e dovete stare tranquilli che con il TAR vincete la causa .. ma
che ci interessa a lui..
Z: ma a lui che gli interessa... perch non si preoccupa di quello che l'avvocato Bonfiglio...
S: perch non si preoccupa di quello che fa lui...
Z: ... gli fa il culo a lui...
S: infatti, la dottoressa glielo ha detto... io non posso dirle niente, io devo parlare con il mio cliente ... dice... non
capisco...non capisco... dice come mai lei vuole parlare con me ci fa la dottoressa, io veramente non capisco..
Z: uhm...
S: assurdo sta cosa... questa cosa la stanno.. a me, onestamente, questa cosa a me mi puzza...
Z: s, sta cosa andata oltre ogni limite... ma appena leggi l'articolo ti... ti farai i miei stessi.. dubbi...
S: cose da pazzi...

Sempre nel medesimo contesto, SODANO chiedeva a Zaccaro come mai il Patella aveva emesso parere negativo e a quale
legge avesse fatto riferimento. Zaccaro riferiva che questultimo ha fatto riferimento alla 208
28
, ma sosteneva che era stato
imbeccato da qualcuno, perch nel parere da lui emesso avrebbe scritto che il progetto era a norma, ma poi ha continuato
citando anche gli altri pareri, e quindi ha utilizzato la procedura di cui allart. 208 per rilevare il parere negativo espresso dal
comune.

Zaccaro mostrava l'esigenza di parlare con l'avvocato Serena Bonfiglio; diceva di voler andare a parlare con tale Andrea, anche
perch nessuno avrebbe considererato il parere positivo emesso dalla Regione Sicilia attraverso il servizio n. 1 dell'Arta, che
era il parere pi importante, relativo alla compatibilit ambientale.

Conversazione telefonica nr.12248 del 8/01/2012, ore 11:05:47 avvenuta sullutenza nr. 348-8539067 in uso Sodano Calogero
(telefonata in entrata dallutenza nr. 346-5022035 intestata alla s.r.l. PH3 ENGINEERING con sede a Messina e in uso a
ZACCARO Salvatore nato a Randazzo (CT) il 06.02.0968, residente a Messina in via Settesoli nr. 3

(VOL. I aff. 274 ss)

S: SODANO Calogero
Z: ZACCARO Salvatore
Dal minuto 06:17.00 al minuto 07:03:00trascrizione integrale;
Z: il comune, io mi ricordo che nella... nel rispetto della normativa i pareri sono stati... fino alla terza conferenza dei servizi, i
pareri sono stati positivi... per me la quarta conferenza... la quarta conferenza dei servizi non esiste...
S: non esiste.. e infatti anche per... per... CANNOVA doveva essere cos...
Z: eh... e anche per CANNOVA doveva essere cos.. perch l'anomalia che ha montato lui da.. da... da convocare la quarta
conferenza dei servizi... e a CANNOVA gli dobbiamo fare capire che ha un gran cazzo nel culo...
S: ma secondo me, tutta la responsabilit del dottor CANNOVA..
Z: eh...
S: non penso che sia...
Z: guarda, io parlo con Andrea... eh... io mi vorrei incontrare insieme a lui... insieme a... Serena Bonfiglio...
S: inc..
28
Il riferimento allart. 208 del d.lgs. n. 152/06 (testo unico ambientale), il quale disciplina il procedimento amministrativo
volto allottenimento dellautorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti.
220

Z: anche per scambiarci due idee, due cose... per...
S: io... ora ti mando un sms, ti mando il numero di telefono della Serena Bonfiglio...
Z: no... ce l'ho gi io... mi posso permettere di chiamarla io?
S: s!
... omissis.

Di seguito, viene presentata altra conversazione, tra il CANNOVA ed i fratelli SODANO, che verte sulle autorizzazioni
amministrative finalizzate allapertura della discarica nel comprensorio del Comune di Noto (SR) - C.da Stallaini,
rappresentando sul punto che la SOAMBIENTE S.r.l. riusciva ad ottenere lAutorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la
realizzazione di un impianto di smaltimento e di recupero di rifiuti non pericolosi in data 08.01.2013 dallARTA (VOL. III
aff. 316 ss)

Ovviamente il responsabile del procedimento A.I.A. non poteva che essere Cannova Gianfranco:

Progressivo n: 11470 Data : 06/02/2012 Ora : 10:43:17 Durata : 0:03:21

(VOL. II aff. 199 ss)

C: Cannova Gianfranco
S: Sodano Calogero (detto Lillo)

C: Pronto!
S: Buongiorno dottore, Lillo sono!
C: Eh, Lillo! Buongiorno!
S: Come sta? Come sta?
C: Tutto bene, grazie. Novit ne abbiamo L (n.d.r. diminutivo di Lillo)?
S: No, novit... nessuna novit, dico, non... non... aspettiamo, dico, vediamo... verso gioved lo vengo a trovare a Palermo
cos... parliamo un poco.
C: va bene L!
S: La novit, comunque aspettiamo parere del Sindaco di Noto...
C: Eh!
S: ... aspettiamo, ma questo non si decide mai, ma noi abbiamo per il parere positivo della... della cosa della... della...
dell'incarico che il Sindaco aveva dato a... alla co... all'ingegnere, l'ingegnere... l'ingegnere della cooperativa Ibla, cio
l'ingegnere Ruscica.
C: Ah, ah!
S: Voglio dire, dico noi abbiamo il parere che il comune questo me lo sta rilasciando il parere positivo del... della... de de...
C: E infatti!
S: ... del parere tecnico positivo.
C: Stiamo aspettando questo, L!
S: Ah! Questo di qua me lo rilascia il comune, questo parere positivo... il comune me lo rilascia, il parere tecnico positivo. Ah,
eh... dottore Cannova c' la la... la un articolo... c' la legge la... la... come si chiama... il DM3 della legge reg... nazionale
della... del 2011, eh...marzo 2011, che recita che nelle cave eh... dove ci sono ex cave...
C: Si!
S: E' da...da intendersi zona industriale, praticamente, vige questo decreto, questa legge. E' una legge... decreto ministeriale
numero 3 del 3 marzo del 2011, cio questa per noi potrebbe essere una cosa... cio tipo per... essendo industriale dove noi...
C: Me lo, me lo scrivo! Decreto?
S: Decreto... decreto...
C: 3 marzo?
S: 3 marzo...
C: 2011?
S: Del 2011, si! Decreto Ministeriale...
C: E in ogni caso sempre l'urbanistica si deve pronunciare da noi, da noi l'urbanistica per pronunciarsi aspetta quello del
Sindaco...
S: Ho capito!
C: ... ora vediamo che dice questo decreto legge e gli pongo il quesito L, se cos ...
S: Questo si!
C: ... e vediamo!
S: Questo importante questo decreto, perch... praticamente loro dicono che nelle... dove ci sono state eh... le cave, cave
anche cave abbandonate...
C: Eh!
S: Il comune anche se non fa il cambio di destinazione urbanistica che risultano eh... eh... agricole, non sono da considerarsi
agricole ma sono in ogni caso industriali! Cio...
221
C: Ah!
S: ... voglio dico essendo delle zone industriali, a noi del Comune non ce ne frega pi niente, non so se mi spiego. Cio, se
come recita questo decreto, decreto ministeriale. In ogni caso io ora... ora che vado in ufficio, io un fax glielo mando di questa
legge!
C: Eh! Va bene.
S: Cos... io sto arrivando in ufficio, glielo mando un fax di questa legge.
C: Va bene, ok grazie!
S: Va bene dott? Ci aggiorniamo pi tardi!
C: Va bene.
S: La saluto.
C: Arrivederci.

Che il CANNOVA sia persona corrotta e sempre totalmente disponibile a fare indegno mercimonio della propria funzione
pubblica sembrerebbe essere cosa notoria nel settore dei professionisti che prestano consulenze in tale ambito: infatti,
nellintercettazione telefonica che segue, Calogero SODANO, al telefono con il suo consulente, Ing. Zaccaro, fa il punto della
situazione autorizzativa (AIA).

Nelloccasione, i due criticavano il lavoro svolto dal CANNOVA quale responsabile del procedimento, addebitandogli delle
non meglio precisate inesattezze.

In proposito, ZACCARO avr a dire sul conto del CANNOVA: un jukebox, questo qua, gli ficchi una monetina e parla in
funzione di quello che gli conviene! [] Jukebox lo chiamo!.

Le parole del consulente dei SODANO non lasciano spazio a dubbio alcuno sul fatto che sia risaputo in quellambiente
lavorativo che il CANNOVA sia persona corruttibile, addirittura paragonandolo ad un jukebox.

Si riporta il testo integrale della predetta conversazione (Verbale di trascrizione della conversazione telefonica nr. 14526
avvenuta alle ore 13:39 del 18-02-2012)

(VOL. III aff. 347 ss)

SODANO Calogero = C
ZACCARO Salvatore = S

S: Lillo, (Calogero)...
C: Salvatore...ma chiamo a ZAGARELLA, non mi risponde! Che gli successo!
S: Dino... Dino a Palermo dovrebbe essere!
C: Non lo so... siccome lo chiamo, da ieri... non mi risponde...
S: No, io non l'ho sentito onestamente!
C: Ah, ho capito...
S: Eh...senti Lillo, te lo confermo... guarda che sto facendo delle correzioni... sto... perch ci sono alcune cose
amministrative che scrive l'avvocato DANILE, che non sono esattamente in quella maniera...
C: Si, tu fai delle ...inc...
S: Io, io... io faccio una revisione o faccio delle note accanto e poi tu sei cos gentile da girarlo all'avvocato stesso,
eventualmente gli dai... se lui ha ancora delle perplessit, gli dai il mio numero di telefono e... perch se lui vuole sapere,
perch sto mettendo alcune note glielo spiego!
C: Ho capito... ti voglio dire, ma in generale come si ti sembrata sta cosa?
S: In generale va bene, l'unico problema che lui parla... che molti dei pareri che lui recita, sono pareri che sono stati
rilasciati e... in sede amministrativa di valutazione di impatto ambientale e... lui non scrive esattamente in questa maniera,
come se fossero pareri rilasciati all'interno dell'AIA, mentre gli sfuggito il fatto che la nostra era una procedura AIA con
integrata valutazione di impatto ambientale; cio, va bene tutto quello che ha scritto, per giustamente... magari farsi
trovare... beccati su qualche imprecisione...
C: No, no...
S: ...dal punto di vista procedurale e... facciamo la...
C: Lui...
S: Non facciamo una bella figura!
C: Praticamente lui me lo ha detto che se ci sono delle annotazioni da fare, fate pure... dico...
S: Si, si, si... no, diciamo che sono soltanto annotazioni dal punto di vista di termini utilizzati
C: Esatto, si...
S: I concetti sono quelli e bisogna scrivere meglio alcuni concetti per essere in linea con le procedure che hanno
utilizzato!
222
C: Lui, sostiene... siccome io non volevo intaccare... il dottore CANNOVA, lui sostiene che lui il primo responsabile
numero uno di questa ...inc...
S: Il responsabile sempre quello che la norma ha definito il responsabile unico del procedimento. Si chiama in questa
maniera! Minchia, non ha responsabilit quel testa di cazzo!
C: Ma vedi che testa di cazzo! A me mi dice una cosa, invece non corrisponde ...inc...
S: No, no ...inc... fare e poi un jukebox, questo qua, gli ficchi una monetina e parla in funzione di quello che gli
conviene!
C: (ride)
S: Jukebox lo chiamo! Ecco...
C: Va bene, Salvatore...

La successiva conversazione ambientale, registrata allinterno del veicolo dei SODANO, presenta forte valenza investigativa
poich i due fratelli, subito dopo aver commentato di tale Rosario, sul quale i due fratelli agrigentini diranno che uno che
pappa, ovvero prende del denaro, i due SODANO asserivano chiaramente di avere versato 100.000 euro al CANNOVA a
mo di tangente per la sua corruzione (diranno pi esattamente di aver dato al CANNOVA 50.000 euro a testa).

Confermando, quindi, di aver pagato il CANNOVA per ottenere le autorizzazioni AIA, come avr a dire Calogero SODANO:
Ce lo siamo tolti di bocca, come in quel porco di CANNOVA... centomila (100.000) euro se ne sono andati! Tra quel lato e
da questo lato!.

Lultimo periodo della succitata frase Tra quel lato e da questo lato! potrebbe essere riferito alle autorizzazioni AIA che il
CANNOVA ha curato quantomeno per le discariche di Pachino e Noto, che interessano tanto i SODANO.

Trascrizione della conversazione avvenuta in data 05/03/2012 alle ore 13:18 progr. 4207 all'interno dell'autovettura Mercedes
in uso a Sodano Calogero, tra SODANO Nicol Giovanni e SODANO Calogero, come da decreto nr. 11574/10 NRG NC DDA
- 980/11 NRI DDA

(VOL. III aff. 351 ss)

SODANO Calogero = C
SODANO Nicol, detto Giovanni = G

C: Aspetti diciamo... onerosi! Non ve lo dimenticate! ...dico dottore FERRANTE, ...dico. Minchia, quando ci vuole, ci
vuole!
G: E lui che ti ha detto?
C: Minchia, era mortificato! ...inc... vengo a trovare, qua e l, io... ci dobbiamo mettere d'accordo; ... intanto... gli ho
detto, ...inseritemi nella gara, perch le discariche ci sono! ...inc... discariche... mi avete...! Ho capito che questo Rosario
PAPPA...
G: ...inc... Rosario PAPPA!
C: voleva man... voleva pappare troppo assai! Quello che gli abbiamo dato, vedi che assai, non che ti pare che
poco! Gli abbiamo dato... in base a quello che ci ha fatto fare lui, noi gli abbiamo dato assai! Ce lo siamo tolti di bocca,
come in quel porco di CANNOVA... centomila (100.000) euro se ne sono andati! Tra quel lato e da questo lato!
G: ...inc... facile! CANNOVA, qualche cinquantamila (50.000) euro...
C: Picci, (ragazzi), troppi soldi abbiamo fatto andare! Inutilmente! Questi soldi li dovevamo avere noi, nel
portafogli! Non dobbiamo soffrire... ora siamo senza soldi e soffriamo! Dobbiamo avere cinquantamila (50.000) euro
l'uno... in ...inc... in banca! ...inc... fare questo e fare quello! Il minimo dobbiamo averlo! Altrimenti nella vita non abbiamo
fatto niente! Non possiamo stare cos!
G: ...inc...
...omissis...

La naturale inclinazione dei SODANO ad ottenere il rilascio di provvedimenti autorizzativi attraverso un illecito scambio di
favori, e in particolar modo la familiarit di questa propensione nel rapporto con CANNOVA, risulta eloquente anche nella
conversazione che segue, in cui SODANO Calogero riferiva al CANNOVA di essere stato avvicinato da un uomo
dellentourage del Presidente Lombardo, per un sostegno politico, in cambio del quale SODANO avrebbe chiesto il rilascio
dei decreti, facendo riferimento evidentemente ai decreti AIA per le discariche di Noto e Pachino.

progressivo nr. 1589 delle ore 11:32:33 del 15.03.2012 dalla durata 02:00:07.680

(VOL. II aff. 622 ss)

Gianfranco Cannova
Calogero (detto Lillo) Sodano
223

Gianfranco Cannova: Oh... Lillo...
Calogero Sodano: Buongiorno...
Gianfranco Cannova: Meno male che stai venendo..
Calogero Sodano: Mii ma veramente io l'altra volta stavo venendo, poi giustamente lei disse luned..
Gianfranco Cannova: No poi ci fu malotempo... non lo so che successo..
Calogero Sodano: Si c' stato..
Gianfranco Cannova: ... poi in quella occasione..
Calogero Sodano: .. c' il maltempo. c' stata una pioggia..
Gianfranco Cannova: .. e infatti...
Calogero Sodano: .. una cosa impressionante...
Gianfranco Cannova: Prego, prego..
Gianfranco parla con una donna ...Omissis...
Calogero Sodano: Come andiamo dott... novit in generale cose..
Gianfranco Cannova: No...
Calogero Sodano: Tutto fermo?
Gianfranco Cannova: No sulla questione io l'ho tenuta ferma la questione perch...
Calogero Sodano: Ieri, per ora c' "chistu" Presidente Lombardo che mi ha mandato a chiamare, tramite.. Di
Mauro..perch vuole una presenza alle elezioni, per...
Gianfranco Cannova: ... che coglione.. perfetto
Calogero Sodano: Ma io, gliel'ho detto di no, Mi dovete dare i decreti..
Gianfranco Cannova: Esatto!
Calogero Sodano: Se mi date i decreti io vi faccio tutto quello che avete di bisogno .. mi dovete dare un segnale, anche
perch voi siete sempre nelle condizioni e i tecnici di, veramente siete veramente... guarda non giusto che devono pagare
le persone che sono impiegate per le pressioni politiche, cio se noi la mettiamo sotto questo tasto, non ....
sbagliatissimo.. cio se lei...
Si sente bussare, entra altro soggetto...Omissis...
Calogero Sodano: Ehh io ho detto che, perch... incompr..., venuto Salvo Iacono, Salvo Iacono veramente il segratario
particolare di ...incopr...
Gianfranco Cannova: Lo so lo so prima qua era
Calogero Sodano: Ah qui era?!... lui di Di Mauro, mi manda a chiamare Di Mauro, Di mauro, "no ci rissi io", Di Mauro
s le cose come stanno, proprio voi tramite Giannuso mi avete messo nei guai, ora dopo che io ho parlato con Salvo Iacono,
mi chiama Giannuso, l'Onorevole...
Gianfranco Cannova: ...minchia...
Calogero Sodano: E mi vuole parlare a Catania per le elezioni, ma..
Gianfranco Cannova: No no Lillo..
Calogero Sodano: ... ma come si permettono, mi prendono per mafioso..
Gianfranco Cannova: ... " Ma chi ci ghire"...
Calogero Sodano: ... mi prendono per mafioso, mi fanno, mi dicono, fanno casino, si inventano pure minchiate che di questo
si tratta... io sono pulito come un pesce... cio non io solo.. io e la mia famiglia e tutta la mia settima generazione, non so se
mi spiego..noi proveniamo da famiglie pulite, e io c'ho un curriculum di denunce fatte ai mafiosi che non finisce mai, cio non
so se mi spiego..guarda.. cio fatte ai mafiosi, quando fanno a me un danno, qualsiasi cosa mi fannu io i denunciu", a me,
sono stato sempre contrario, e io me la faccio sempre lontano...da queste cose..
Lillo risponde al cellulare... omissis...
Calogero Sodano: Cio io, sono stato chiaro con loro, io datemi un segnale, quale segnale, rilasciatemi i decreti che sono
tecnicamente sono in regola, nessuno pu dire di no c' un problema tecnico, ora noi dopo che abbiamo avuto quella
conferenza di servizi, quella conferenza di servizi, che noi...
Omissis dal minuto 12.43.24 sino alla fine.

I colloqui che seguono tra CANNOVA e i SODANO sono inerenti i decreti AIA per le due discariche di Noto e Pachino.

significativo notare come CANNOVA, durante queste conversazioni, pi che a pubblico funzionario, si atteggi a vero e
proprio consulente tecnico dei SODANO, elargendo i giusti consigli e cercando di ottemperare a quanto gli viene richiesto
(come quando gli verr chiesto di fissare al pi presto il collaudo per una discarica), continuando ad evidenziare disinvoltura e
parzialit nella trattazione degli affari del suo ufficio.

Progressivo n: 13461 Data : 09/03/2012 Ora : 10:12:42 Durata : 0:04:46

(VOL. II aff. 241 ss)

C: CANNOVA GIANFRANCO
S: SODANO CALOGERO (detto LILLO)
224

C: Pronto!
S: Dottore buongiorno Lillo sono.
C: Uh! Lillo buongiorno.
S: incomprensibile poi nie... incomprensibile... la possibilit... incomprensibile... che poi marted ho avuto un altro impegno...
C: E vabb non si preoccupi.
S: Di Pachino... incomprensibile.... il parere?
C:Su... non ho capito, su Pachino?
S: Su Pachino gi avete emesso parere dico?
C: No, ancora no Li!
S: Eh, ho capito, va bene.
C: No, non faccio niente perch aspetto novit.
S: Va bene, perch... esatto. Io luned che siete aperti siete come ufficio? Quand'.. quand' aperto al pubblico l'ufficio?
C: Marted!
S: Marted. Allora ci vediamo marted dico, di mattina?
C: Va bene Li! Va bene.
S: Va bene dott?
C: Ok.
S: Tutto a posto dott? Tutto a posto?
C: Si si, tutto a posto grazie.
S: Ah, poi ho richiesto io, ho richiesto io il parere la tecnico del comune, il comune mi ha dato parere tecnico, giusto?
C: Si.
S: Mi ha dato parere tecnico, praticamente il parere tecnico positivo, il parere tecnico quello che ha fatto la cooperativa
Ibla, l'ingegnere, per lui c'ha messo, lui c'ha messo, vedi quanto sono cretini, lui c'ha... loro c'hanno messo che nel piano...
nel piano paesaggistico praticamente la zona... la zona il progetto da rivedere in quanto il nuovo piano paesaggistico
redatto a febbraio del duemila... del duemila e dodici, non prevede la realizzazione della discarica, lui dice, di su, ma... ma se
io c'ho...
C: Il piano paesaggistico deve essere approvato prima non che cos uno perch dice che passa una cosa...
S: Ancora sono...si si, contai io ho chiamato la dottoressa Trigili, la del... della Sovrintendenza di cosa...
C: mmm...
S: Ci ho detto voi avete il decreto, voi avete un decreto, e poi ancora noi lo dobbiamo attuare il piano paesaggistico ancora.
C: Appunto! Appunto...
S: Com' che questo di qua... e poi dice di competenza della Sovrintendenza non di competenza del Comune andare a
rispondere su un piano paesaggistico.
C: Ma infatti non un vincolo, questo non un vincolo, fino a quando non viene istituito il piano paesaggistico non diventa
un vincolo.
S: Si ma allora dico ma io non capisco questo... questo... questo... questo Comune che non pu fare a meno del parere tecnico,
ma ci dissi io ora questo parere tecnico lo porto alla Regione, visto che positivo, scusatemi io lo porto alla Ragione per me
valido, il Comune me l'ha dato, parere tecnico positivo, della discarica. Giusto dott?
C: Va bene, va bene.
S: E io glielo porto glielo faccio vedere lei...
C: Vediamo.
S:... giustamente, perch che succede? Noi abbiamo il parere... il parere della co... incomprensibile... tecnico che non erano
convinti su alcune situazioni, loro l'hanno... l'hanno affidato a... a un tecnico e noi al Comune no... incomprensibile... perch
il Comune dice noi non abbiamo la possibilit di pagarlo, dice, lo paga la... incomprensibile... contratto tra noi e il Comune
dopo un anno questo ingegnere ha fatto la relazione tecnica positiva a nostro favore...
C: Si.
S: L'abbiamo richiesta ufficiale, il Comune incomprensibile Comune no... dice noi... se noi gli diamo il parere solo, parere
tecnico positivo, questi diventa per noi un parere a tutti gli effetti, giusto?
C: Certo.
S: Che dir un parere tecnico, dove va a togliere il problema nella conferenza dei servizi, diventa un parere no...per non
dargli a me... tecnico secondo il Comune... incomprensibile... paesaggistico del Comune di incomprensibile..., io ho chiamato
la dottoressa Virginia dice io sola non.... incomprensibile... un parere ... incomprensibile... il nullaosta... incomprensibile...
piano paesaggistico ancora deve essere attuato... incomprensibile... no non ... incomprensibile...
C: Li la sento a tratti, Lillo. Non la sento bene.
S: Il piano attuativo, il piano paesaggistico non stato attuato ancora...
C: No e infatti loro non possono fare un vincolo su una cosa che ancora si deve fare.
S: E che fanno il vincolo su una cosa che si deve fare? Oltretutto noi abbiamo il nullaosta, della Sovrintendenza.
C: Appunto.
S: Va bene dott?
C: Va bene va....
S: Marted allora vengo?
225
C: Si... si perfetto ci vediamo marted.
S: Va bene, la saluto dott, la saluto. Arrivederci.
C: Grazie arrivederci.

Progressivo n: 15296 Data : 06/04/2012 Ora : 13:22:31 Durata : 0:06:32

(VOL. II aff. 293 ss)

C: CANNOVA GIANFRANCO (CHIAMATO)
S: SODANO CALOGERO (CHIAMANTE)

G: SODANO GIOVANNI (CHIAMANTE)
C: Pronto!
S: Dottore Cannova l'ho chiamato per farci gli auguri.
C: Eh! Lillo.
S: Eheheheh! Come andiamo dott?
C: Buongiorno. Tutto a posto, grazie Lillo. Grazie del pensiero.
S: Niente incomprensibile..., volevo che stavo venendo, poi mentre che venivo mi hanno chiamato indietro e...
C: No, non ci sono problemi...
S: Stavo venendo...
C: No, tranquillo, tranquillo, no neanche per venire a scoppare fino a qua. Grazie, grazie.
S: Va bene, novit ce ne sono, so che stanno facendo... una conferenza...
C: Si, qualche novit c', Lillo.
S: Va bene.
C: Qualche novit c'.
S: Positiva mi auguro, giusto? non...
C: Eh, se stiamo proprio sopra mi ha... mi hanno detto di fare la conferenza in modo tale da mettere in mora il Comune, visto
che non si ancora pronunciato.
S: Certo! E ma giustamente dopo un anno, dott, dopo un anno non c' il silenzio assenso? incomprensibile diciamo ho
contattato un altro avvocato incomprensibile che uno pu fare incomprensibile...
C: Diciamo che se c'... se c' la volont politica... si pu mettere in mora il Comune.
S: Si, la volont politica quella di realizzare addirittura tutte e due le discariche, perch, parliamoci chiaro, cio io ho
messo in moto anche questo ah! Non so se l'ha capito dott.
C: Si ma la c' quel cretino di Patella che si messo di lato.
S: Perch? Si ma quello perch si deve mettere di lato Patella? Cio nel momento in cui noi facciamo tutto...
C: E perch fece quel provvedimento, quel provvedimento che... che tutto un programma.
S: E che importanza ha giusto? Uno ne pu avere dieci provvedimenti...
C: E ha dato parere negativo, Lillo, questo il fatto.
S: Ha dato il parere negativo per quanto riguarda la 208...
C: Pa... Patella si.
S: ... la 208 ma nel momento in cui...
C: E bisogna smontare...
S: ... di tutte e due negativo a dato?
C: E bisogna smontare questo.
S: Tutti e due negativi li ha dato? ...
C: Si..
S: ... no uno solo.
C: ... no, uno solo, uno solo.
S: Quello di Noto aspetta il Comune lui? Ma quello di Noto lui gi...
C: Si...
S: ... pu dare parere positivo, perch Noto gi con la relazione tecnica positiva gi volendo si pu fare emettere il decreto,
volendo, perch con la relazione tecnica positiva con il silenzio assenso automaticamente gi smontata la cosa. Non le
nascondo...
C: L, vediamo che succede, intanto si sta smuovendo qualcosa.
S: No, ma non le nascondo che gi il sindaco e l'ingegnere capo... intanto hanno... hanno hanno eliminato a... al dottore
Adorno, l'hanno buttato fuori..
C: mmm..
S: E in...e hanno nominato un altro ingegnere e poi hanno... hanno... sono andati alla sovrintendenza, la sovrintendenza c'ha
detto che il nostro nullaosta valido, non c'entra niente il piano paesaggistico perch il decreto lo... lo cita che sono fatti salvi
i nullaosta rilasciati antecedenti e che poi il nostro nullaosta, della sovrintendenza, stato fatto secondo il piano
paesaggistico gi...
C: Si!
226
S: ... gi prima, secondo il futuro piano paesaggistico, gli ha detto la dottoressa Trigili al Comune di Noto. Poi io ho chiamato
all'ingegnere, dice stiamo emettendo parere positivo, il Comune mi ha detto.
C: Si, si.
S: Questa una cosa importante.
C: Beh! Buono e... ma gi il fatto positivo che si stanno smuovendo, perch non lo facciamo ora...
S: Si.
C: ... sotto le elezioni...
S: E infatti dott, parliamoci chiaro, cio io... io pure io sono a disposizione per, dico, voglio un pochettino... o no?
C: Giusto!
S: Io dico... dico...
C: Mi sembra giusto.
S: Mi voglio candidare per voglio chiedere il voto mio deve essere... deve essere corrisposto anche di... di... sempre secondo
legge dott, io non sto parlando io di... di cose fatte co... o no? Secondo legge stiamo parlando...
C: Si lo so, ma...
S: ... non... non mi riferisco a cose illecite, giusto? Cose secondo legge.
C: Si, lo so, lo so, lo so Lillo lo so.
S: Io quando parlo io... io metto di mezzo se la legge lo prevede, se la legge non lo prevede che... che che che... che va bene,
va bene lo stesso. Giusto? Va bene che no... non si approva quando la cosa fuori legge, ma che me lo mettessero per iscritto,
che secondo legge non si pu approvare e mi spiegano i motivi, secondo legge, giusto? Sempre secondo legge. O no dott?
C: Si, giusto, giusto.
S: No che io sto dicendo... sto dicendo cose... io ai politici pure gliel'ho detto che mi hanno convocato, dico se c'... mi date
anche una motivazione negativa che mi mettete secondo legge io ho presentato progetti che sono negativi, io mi ritiro e vi dico
pure... pure scusa, scusatemi.
C: Si.
S: O no?
C: Giusto, giusto.
S: Questo , non che uno sta dicendo cose... e loro siccome io ho fatto questi discorsi che hanno capito che c' la buona fede
nei nostri confronti che l'abbiamo fatto secondo le... la nostra buona fede e... e io allora ho detto che se per legge giusta se
la legge lo consente e se voi capite che... sono fatti secondo legge, noi si pot... potrei pure portarla avanti. Ma se trovate un
pilo, cio un pelo nel senso che qualcosa di fuori posto una cosa, me lo dite e io mi ritiro. E vi dico sempre grazie.
C: Esatto.
S: Questo ...
C: Esatto.
S: ... non che vengono qua c' niente niente... niente di nascondere oppure stiamo facendo qualcosa di... di illecito.
C: Si lo so, ma infa... ma infatti bisogna puntare i piedi ogni volta, bisogna fare cos e...
S: Ora dott, dico giusto? Non che io uno...
C: incomprensibile
S: Dott io intanto l'avevo chiamato solo per farci gli auguri, giusto? Non che l'ho chiamato...
C: Io appena ho novit, io appena ho novit mi faccio sentire.
S: Dott pu autorizzare a Maragliano che una settimana dopo mi da una lettera per fare le... il collaudo che siamo pronti, si
pu dire, verso giorno sedici siamo pronti.
C: Ho bisogno di una lettera vostra Lillo.
S: Ah, ho capito, una lettera nostra, vabb gliela mando io allora, va bene?
C: Va bene.
S: Dott un attimo che le passo a Giovanni che gli fa gli auguri dott. Capito?
C: Va bene.
S: Le passo a Giovanni.
C: Si.
S: Le passo a Giovanni
C: Grazie, tante cose. Tanti auguri Lillo.
G: Dott non ci vuole bene pi, c'ha abbandonati.
C: Ehi! Giov.
G: Ma perch incomprensibile.
C: Giov sento male.
G: incomprensibile.
C: Pronto!
G: Per Pasqua che fa? glielo porto..(incomprensibile)
C: No Giovanni, non ci sono per Pasqua, sono fuori.
G: Ah! E allora io aspetto una sua telefonata che mi dice Giov prenotami due tre giorni che sta... che stiamo cos assieme
andiamo a cenare... in qualche ristorante.
C: Mi piacerebbe, mi piacerebbe.
G: Ah!
227
C: Mi piacerebbe, poi vediamo Gi.
G: Dott, i bambini a posto? A casa?
C: Si tutto a posto grazie. Tutto a posto.
G: Niente, stavamo venendo con Lillo poi abbiamo qua un problema e siamo tornati invece... ce li facciamo dopo... dopo
Pasqua diciamo, ci vediamo...
C: Va bene, va bene Giovanni, non ci sono problemi, grazie sempre.
G: Auguri... auguri di buona Pasqua dott.
C: Grazie altrettanto. Tante cose..
G: incomprensibile
C: Arrivederci, arrivederci.

Progressivo n: 16092 Data : 20/04/2012 Ora : 11:21:29 Durata : 0:01:32

(VOL. II aff. 305 ss)

C: CANNOVA GIANFRANCO
S: SODANO GIOVANNI

S: incomprensibile
C: Pronto?
S: Dottore... buongiorno dottore, Giovanni sono, dott!
C: E... Giov! Buongiorno.
S: E niente, ormai... ormai pure la voce se dimenticata di me, dott, come sta?
C: No, niente, ormai mi sono scordato tutte cose, Giov, niente.
S: Dott, io le voglio bene.
C: Grazie Giov.
S: Ma perch qualche sabato non viene qua, stiamo assieme... qualche venerd e sabato?
C: E Giov e... appena riesco ad avere un po di tempo lo faccio, non si preoccupi che non me lo dimentico...
S: Dott...
C: Non me lo dimentico.
S: Dott a che punto siamo?
C: Stiamo lavorando Giov, stiamo lavorando.
S: Lei lavora... ma dico si fa sta cosa di Noto?
C: Si, si... Si, si fa!
S: Ma lei c'ha lavorato dott?
C: Si, ci stiamo lavorando.
S: E quando pensa che potrebbe essere...
C: C'... c' pure Lipari, c' pure Lipari che sta lavorando assieme a me, lavoriamo tutti e due...
S: Eh! No dico quando ... quando pensa che si pu fare dott? Che si pu essere pronti.
C: Ma io penso che dovre... debba uscire la prossima settimana.
S: Vabb, ce bisogno che scendiamo noi dottore?
C: No tranquilli Giov.
S: Ah! A casa tutto a posto dott?
C: Si a posto, grazie.
S: Va bene dottore, gi quando lei ha bisogno noi siamo qua a disposizione, una telefonata...
C: Grazie Giovanni.
S: Va bene dott?
C: Grazie.
S: La saluto dott!
C: Arrivederci, arrivederci.
S: ... mi saluti i bambini.
C: Grazie.
S: Prego.
C: Arrivederci.

Progressivo n: 16668 Data : 30/04/2012 Ora : 09:16:48 Durata : 0:00:00

(VOL. II aff. 326 ss)

SMS:"Dott mi serve il collaudo per giorno 10 /05/ 2012 il dott Maragliano vuole mandato il fax per essere autorizzato".

Progressivo n: 16682 Data : 30/04/2012 Ora : 11:40:41 Durata : 0:01:07
228

(VOL. II aff. 327 ss)

C: CANNOVA Gianfranco
S: SODANO Calogero

Omissis da inizio al minuto 11.40.58
C: Pronto?
S: Dottore CANNOVA, buongiorno, Lillo sono!
C: Ueee, Lillo, buongiorno!
S: Oggi, che .... in ufficio, lei?
C: No, oggi no, Lillo, tutto chiuso.
S: Ah, ho capito, lo immaginavo, infatti, dico, sar sicuramente... Dottore, siccome, da giorno dieci, gi ho parlato con
GARAGLIANO. dice "Si faccia autorizzare dal dottor CANNOVA per il collaudo" dice "noi siamo pronti per fare il collaudo".
C: Va' bene. Luned... marted?Quand'? Mercoled gli facciamo il fax.
S: Ah, perfetto. Quindi... Allora che fa', l'avviso, mercoled, io?
C: Si, glielo pu dire, che gli facciamo il fax.
S: Va' bene. Novit, poi per l'altra cosa, mi ha mandato quella cosa, tutt'a posto, va' bene...
C: Sto aspettando che esce dalla firma, perch per ora non c' stato nessuno.
S: Certo, per ora effettivamente... Va' bene, dott, a mercoled.
Grazie dottore.
C: Va' bene Lillo, ok, arrivederci, arrivederci.
S: Tante cose, tante cose, arrivederci.

Progressivo n: 16801 Data : 02/05/2012 Ora : 11:50:40 Durata : 0:00:53

(VOL. II aff. 329 ss)

C: CANNOVA GIANFRANCO
S: SODANO MICHELE

C: Pronto!
S: Si, dottore Cannova, buongiorno. Michele Sodano sono.
C: Ehi! Buongiorno.
S: E... niente, Lillo mi ha dato incarico di telefonarle per quanto riguarda il collaudo della discarica.
C: Si, lo so, avevo detto a Lillo ieri che dovevo fare partire oggi la nota per abbiamo avuto l'ufficio bloccato perch siamo
senza protocollo.
S: Ho capito.
C: ... c' un guasto.
S: Comunque, e... noi per il dieci siamo gi disponibili, siamo pronti.
C: dal dieci in poi?
S: Il dieci, il dieci gi noi possiamo... possiamo gi... collaudare. Perch...
C: Se mi chiama domani le faccio sapere qualche cosa.
S: Va bene, grazie.
C: Prego, arrivederci.
S: Salve, tante cose.

Progressivo nr.2388 del 15.05.2012 delle ore 09:09:36 durata 01:59:07.040

(VOL. II aff. 625 ss)

C: Gianfranco Cannova
L: Calogero (Lillo) Sodano
U: Uomo da identificare Ingegnere

omissis da inizio a 09:52:31.
L: Ha capito dott, tutto cambiato .. tutto cambiato, nei miei confronti loro dico, v..ah dott nei miei confronti sono..sono
diventati delle pecore, delle pecore a tutti i sensi, a parte dico..
C: Per per quanto riguarda Pachino?
L: Anche..incompr..
C: C' un discorso di.. U Sinnacu
L: No ma gi con il Sindaco, gi c'ho parlato, la stiamo cercando, io a Pachino sono..
229
C: Pachino, ancora pi grave la questione, perch il Sindaco venne c a dire si..e poi disse no..
L: Ehh praticamente su Pachino, su Pachino c' anche il discorso, che se io, omissis, che se su Pachino per esempio uno fa un
ricorso su Pachino, il ricorso pi facile di quello di Noto..come ricorso..perch io, perch ho fatto questo progetto, perch il
Sindaco mi aveva detto di farlo, e ci sono le prove che nella prima nella seconda e terza conferenza il Sindaco ha detto di si,
quindi poi senza il problema tecnico il Sindaco non pu dire di no. Ci deve essere un problema tecnico, proprio giusto,
motivato. E quindi su Pachino noi siamo tranquilli pure, su Pachino.. ora stanno cercando la strada, prima la risolviamo
Noto..
C: Quando ha l'elezioni Pachino?
L: Pachino fra un anno. Ma loro stanno pensando, ovviamente, di dire, prima di che usciamo Notoincompr e poi
facciamo Pachino.-
C: A livello politico
L: Incompr. dice per abbassiamo un p i codici..ci rissi problemi non ce ne sono..
C: Ma i codici erano gi inerti.
L: Gi inerti, gi inerti erano i codici..
C: E cchi assai di chiddu che dicono ca Incompr.
L: Infatti ci rissi ancora dobbiamo abbassare i codici? Come, Penso che loro sono su quella strada che subito dopo Noto
fanno, faranno Pachino. Per dico, sai perch sono contento,...perch per me una rivincita, capito? Perch nel momento in
cui, la classe politica ti inventa una cosa rara, per perch capiscono che...
C: Significa essere riabilitato.
L: Si nuovamente, un gioco politico..Poi quando hanno capito che Catanzaro si schierato contro quella classe politica che
non con loro, allora come, dice che fa, prima mi ha promesso che era con me, e niente..
C: Perch chissi sono..
L: Prima praticamente quando loro mi hanno.. incompr..allora hanno cominciato a capire..Catanzaro si schierato contro di
noi, contro MPA, capito..allora quando cominciano a capire che, praticamente..
C: Che cosa ha voluto Catanzaro...?
L: Catanzaro per ora, incompr.. sul PdL, parte Pdl e parte incompr..non si sa tra l'uno e l'altro hanno met e met..met,
mentre loro si sono completamente ignoto sulla parte incompr.. Catanzaro..quindi, non completamente da quel momento in
poi non hanno capito, dice allora come ti abbiamo fatto il favore e ci siamo messi contro Sodano .. capito.. senza che lo
era..tutta una serie di minchiate una serie di che poi stavano rischiano che io, pronto ero per denunciare io..era che c'era mio
cugino di mezzo e non facevo questa cosa, c'era mio cugino avvocato che ora..
C: Alla luce dei fatti meglio cos..
L: Ma comunque alla luce dei fatti meglio cos. meglio per il quieto vivere che uno Einutile, perch io sono contrario a
queste cose, non ho mai fatto in vita mia una denuncia a nessuno, a me si che me l'hanno fatta, ma io mai mi sono
permesso...dott vi ...incompr.. una discarica bellissima a Mungerratu, ma veramente bella, una villa abbiamo fatto..
C: Allora stanno facendo il collaudo?
C: Venerd mattina..il collaudo.. non l'hanno fatto perch c'era un p di lavori ancora che , giustamente, dovevano
completare quindi non hanno..
U: Il problema che venuto fuori, il problema tra virgolette, che sul progetto definitivo stato approvato senza la
realizzazione della pesa. Con il, la questione che c'era un contratto di comodato tra la Soambiente e la Sigemir..nel
quale..in poche parole
C: Chiederanno appello!
U: Si.. tutto ha un ritardo pure.. la valutazione viavas quindi, come fai..nell'esecutivo per un refuso che gli hanno messo
incompr..
C: Ma non si pu rifare l'esecutivo?
U: No perch sono stati consegnati tutti quanti ieri
L: Nessuno stato consegnato, solo alla Provincia..
U: Io ho preparato e per essere pi..io
C: E non lo potevano cambiare?
L: Certo che si pu cambiare, l'esecutivo si pu cambiare. incompr.
U: Aspetta, anche perch io avevo fatto una cosa molto pi comoda.
Avevo fatto una piccola relazione nel quale gli dicevo che spiegavo che l'impianto di pesa incompr.. refuso era stato
sbagliato, prima dell'esecutivo e ho scritto tutto quello che riguardava l'impianto riportando pure anche com' era nel
progetto definitivo pure il contratto di comodato. Altra cosa anche per discorso delle terre armate che visto che stiamo
lavorando a stralci, non c' pi bisogno di dover movimentare e muovere per un problema di stabilit ad un determinato
punto si erano tolte pure le terre armate..
Omissis..dal minuto 09:58.05 sino al minuto 10:03.49
U: Ci sono state delle cose che parlando, oggi, non vorrei che poi possono venire fuori per i problemi e non abbiamo il
collaudo e si allungano i tempi del collaudo..
L: No, il collaudo che centra, dobbiamo
C: Bisogna accertare di sostituire le tavole!
L: Certo, le tavole solo le tavole dobbiamo sostituire..no Dino lha detto
C: Possono solo prendere atto del fatto che il progetto conforme a quanto previsto
230
L: Si, no Dino lo ha detto, siccome questo un progetto non approvato e solo presentato voi potete sempre ripresentarlo,
levate quella tavola e ne mettete un'altra tavola, l'importante che lo fate timbrare dall'Ars regionale..
C: Io sono d'accordo.
L: Io questo , presentato..
C: Incompr..
L: No no assolutamente..giusto , non che..lo ripresentate di nuovo no tutto il progetto, la parte dove..
U: Per voi una copia giusto, una ce l'abbiamo noi gi.. giusto per la relazione..
L: Una copia per qua..
C: Lo dobbiamo sostituire col comunicato.
L: Ma non tutto il progetto dott..
U: No no solo una relazione tecnica..il problema quello ..
L: Esatto.
U: Gliela ristampo e gli metto corretto..
L: Di chiddu ci metti chiddu ca c' nell'altro progetto chiddu approvato..pigghia.. e u metti qua.. uguale..non fai altro che
riportare quello che stato approvato
U: No no per me va bene io avevo pensato questa soluzione perch mi sembrava la pi incompr..
L: Questa, questa quella..
U:Vis,Visto che ci sono altre copie..
L: ..per giustamente..io non che potevo cambiarlo se prima non venivo a parlare qua giusto dott?..e neanche..poi noi
avevamo presentato questo la polizza..cos.. questa era la polizza..
C: Questa ancora copia o l'originale?..
L: No questa copia .. l'originale manca.. manca..
C: Questa quella che io avevo vista e che avevo detto che andava bene..allora perch non la portate in originale..che
c'entra..
L: Ah allora va bene.. copia.. copia..
C: Gi l'avevo vista..
L: L'aveva vista lei si..era prima di farla approvare giusto?
C: Aspetti un attimo, l'unica cosa che bisognava verificare e che avevo gi fatto, era il tempo..
L: Il tempo di che? cinque anni abbiamo messo..
U: No sette anni l'abbiamo fatto..al 2019..
C: Questa qual quella di gestione o costi gestione?
L: Questa gestione..i costi gestione stata annullata..non si fa pi come prima..prima della chiusura, dobbiamo farla, o
no..?
C: Si pu fare anche dopo..
L: Si ricorda che prima mi avevano obbligato, quando per l'apertura della Siger mi avevano obbligato..
U: A fare pure la costi e gestioni..
L: A fare costi e gestioni prima..
C: Se no gi incominciava a pagare...
L: Prima e questo abbiamo fatto noi..e questo abbiamo fatto noi..
C: eh quanto dura la discarica?
L: La discarica un cinque anni, dura dott dall'apertura.. cinque pi due..
U: Il progetto stato approvato per sette anni..
L: cinque pi due..
C: Quando scade l'Aia?
L: Ehh l'Aia stata rilasciata un anno fa..fra quattro anni scade..
C: A quindi coperto..
L: Quindi fra quattro anni questa coperta..
C: E' coperta si si..va bene,a posto..
L: Va bene..?
C: Quando avete l'originale me la portate..
L: Questa va b, gi l'avete voi..questo permesso.
C: Incompr.. in originali?
L: No avete gi la copia di questo..io deve essere..
C: la foto.. la fotocopia..
L: La fotocopia, non c' bisogno che ti metto un visto..la Regione approva e protocolla cos, ioo non c' bisogno?
C: No non c' bisogno...questo un obbligo derivante dalle deroghe..
L: Eh ho capito..
C: Quindi non devo approvare..devo soltanto attestare che avete consegnato, e questi qua li protocollo io..
L: Protocollo si.. no protocollo l'avete voi io non c' l'ho il protocollo.
C: Incompr..
U: No appena c' l'originale..
C: Esatto..si..
231
U: Protocolliamo..una copia te la prendi tu..
L: Va bene..

ANTONIOLI Giuseppe CANNOVA Gianfranco


C)
Cannova Gianfranco Antonioli Giuseppe.
per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 319 e 321 c.p., perch, con pi azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, anche
in tempi diversi, CANNOVA Gianfranco, in qualit di funzionario dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente, quindi
pubblico ufficiale, riceveva ed accettava la promessa di somme di denaro in contanti, pari a diverse decine di migliaia di euro,
da Antonioli Giuseppe, amministratore delegato della societ OSMON Spa con sede a Novara - a titolo di controprestazione
per la commissione di atti contrari ai doveri del proprio ufficio di fedelt, imparzialit e onest, quali il garantire una corsia
preferenziale nel rilascio dei necessari provvedimenti autorizzativi relativi alla realizzazione di un impianto per la produzione
di energia elettrica da fonti rinnovabili (biogas) e conseguente elettrodotto da effettuarsi allinterno della discarica sita nel
Comune di Mazzar S. Andrea (ME), gestita dalla TIRRENO AMBIENTE Spa, il fornire consulenza tecnica nella risoluzione
di problematiche amministrative, il comunicare preventivamente e continuamente tutte le informazioni, anche riservate, di cui
era a conoscenza in forza del ruolo ricoperto allinterno della P.A. e comunque metteva a disposizione la propria funzione a
tale titolo.
In Palermo, dal novembre 2011 al febbraio 2012

Limprenditore Giuseppe ANTONIOLI, oltre ad essere il proprietario di svariate societ, lamministratore delegato, tra le
altre, della societ OSMON Spa che, allinterno della discarica gestita dalla TIRRENO AMBIENTE Spa, presso il Comune di
Mazzar S. Andrea (ME), utilizzando la captazione dei biogas prodotti dagli RSU (rifiuti solidi urbani) della discarica, ha
costruito un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (biogas) e conseguente elettrodotto (VOL. III
aff. 353 ss)

Nellottenimento delle prescritte autorizzazioni, ANTONIOLI ricorso al contributo del CANNOVA, anche questa volta al
soldo dellimprenditore di turno.

Prima di riassumere la complessa procedura culminata con detta autorizzazione, opportuno partire dal riscontro a questo
ennesimo episodio corruttivo di cui il Nostro stato protagonista. In particolare, si richiama fin da subito la conversazione
telefonica intercettata il 21.2.2012 tra il funzionario regionale e limprenditore piemontese. Questi contattava il CANNOVA,
sollecitando un incontro a breve per impellenti comunicazioni da fargli di persona.

Giunge quindi il giorno in cui ANTONIOLI e CANNOVA si incontrano: il 29.2.2012, i due si trovano a bordo dellauto del
CANNOVA e l, pensando di essere al sicuro di non poter essere intercettati, ANTONIOLI rivelava al CANNOVA il perch
aveva bisogno di vederlo con urgenza. in questa occasione che emerge la dazione corruttiva di cui CANNOVA era stato a
suo tempo beneficiario. E infatti, la prima parte della loro conversazione ha ad oggetto il recupero da parte dellANTONIOLI
di una somma di denaro, 12.000/00 euro, data nel passato al CANNOVA: ANTONIOLI sta subendo una verifica fiscale e deve
giustificare agli organi accertatori luscita del denaro versato al CANNOVA; denaro, che dal colloquio risulta essere stato
consegnato per contanti in pi quote mensili. Sar CANNOVA stesso a suggerire come giustificare la fuoriuscita di questi
importi mensili allANTONIOLI dicendogli: Va beh, poi voi, magari, lo impostate come recupero crediti.

I due quindi, a tal fine, decidono di simulare che nel passato una delle societ di ANTONIOLI, la concessionaria di autovetture
Autoarona S.p.a., abbia fatto un prestito per limporto suddetto al CANNOVA; quale sia stato poi il reale motivo di questa
rilevante elargizione di denaro da parte dellimprenditore novarese al funzionario regionale facile intuirlo: CANNOVA,
infatti, ha fatto parte, quale rappresentante dellARTA, nellanno 2008, della Conferenza dei Servizi per il rilascio
dellautorizzazione per la costruzione dellimpianto di produzione di energia elettrica alimentato da biogas della OSMON Spa,
fornendo un proprio parere.

La logica deduzione a cui si giunge, deriva - oltre che dalla ormai ben nota propensione del CANNOVA ad essere facilmente
corruttibile - anche dallanomalo interesse che sempre lo stesso CANNOVA mostrer nella vicenda autorizzatoria (come di qui
a breve si illustrer) affinch lANTONIOLI entri in possesso della prescritta autorizzazione di esercizio, mettendosi a
disposizione per il raggiungimento di siffatto risultato.

Di seguito, le conversazioni sopra commentate: dapprima le due telefoniche preparatorie dellincontro tra ANTONIOLI e
CANNOVA, e poi la trascrizione dellintercettazione ambientale captata in occasione di tale incontro.

Progressivo n: 12362 Data : 21/02/2012 Ora : 16:19:14 Durata : 0:02:47

(VOL. II aff. 217 ss)
232
C: CANNOVA Gianfranco
A: Antonioli Giuseppe
Omissis da inizio a min. 01:20.830

A: E poi dimmi, quando in settimana, quando posso venir gi a trovarti. Dimmelo quando possibile cos mi organizzo...
C: No, io su questo mi riservo di darti informazioni, perch una volta che acquisisco questi dati, vado ad interloquire io,
dopodich...
A: No, perch io ti devo vedere!
C: Si...
A: Gianfranco, io, comunque, a te, ti devo vedere! Punto!
C: Ho capito. Mah, Giuseppe, per scendere...io qua sono! Non ho difficolt.
A: Ecco. Per, tu, prima di (incompr.)poi dimmi, io... prima di... prima della fine settimana, ti v... ti vorrei vedere.
C: Prima della settimana... Giuseppe, qua sono!
A: D'accordo! Aspetto..ordini
C: Questa settimana non devo muovermi.
A: Ok, allora aspetto...
C: M'impegno per il ventotto a pranzo, ma, la prossima settimana, il ventotto..
A: Va' bene, aspetto tue indicazioni allora, te la mando subito...( una email, ndr.)

Progressivo n: 12824 Data : 28/02/2012 Ora : 13:44:22 Durata : 0:01:38

(VOL. II aff. 223 ss)

A: ANTONIOLI Giuseppe
C: CANNOVA Gianfranco

A: Gianfranco?
C: Eh, Giuseppe, scusami per oggi, ma ero ingessato...
A: Nessun problema.
C: Ehm... per quanto riguarda questo stronzo, non sono riuscito a contattarlo.
A: Mh..
C: Ho cercato anche per altri versi di avere notizie traverse e non mi risulta niente. Quindi non so, ad oggi, se domani c' o
non c'. A questo punto, visto che tu devi scendere in ogni caso, scendi e vediamo di che si tratta.
A: Senti ma il (incompr.) ce l'ha lui o (incompr.)relazioni con te, no?
C: Scusami?
A: C'era anche il suo capo che era pi in relazione con te.
C: Si.
A: Eh...
C: Va' beh, intanto scendiamo, andiamo a vedere chi troviamo, qualcuno lo becchiamo in ogni caso.
A: Ok, tu le carte che ti ho mandato sei gi riuscito a dargliele o me le porto dietro domani?
C: Mah, io ho soltanto una copia, un documento, un foglio.
A: Si, ma, per capire, tu sei gi riuscito a parlarne, oppure...
C: No, no, no, completamente! No, completamente, non sono riuscito a contattarlo proprio.
A: Va' ben, io, quando arrivo domani, eh.. va' beh, ti telefono e tu mi dai istruzioni su cosa fare. Io dovrei atterrare a
Palermo alle dieci e mezza...
C: Scendi...scendi su Palermo, no?
A: Si, dieci e mezza.
C: E quindi, vieni a trovarmi in ufficio che da li provvediamo.
A: D'accordo, ok. Grazie mille. A domani. Ciao, ciao.
C: Figurati, a domani! Ciao.

A seguire quindi la conversazione ambientale integrale sopra gi esposta:

Progressivo n: 509 Data : 29/02/2012 Ora : 12.16.27 Durata : 00:13.

(VOL. II aff. 7 ss, 10 bis ss)

CANNOVA Gianfranco successivamente indicato con la lettera C:
ANTONIOLI Giuseppe successivamente indicato con la lettera A:

Entrano in auto
Omissis
233
A: A Pino glielhai gi detto che deve scendere lui?
C: A Pino?
A: Si.
C: No. Mi ha telefonato un po di tempo fa, allincirca che lui era ancora in coso, in Africa..
A: Un secondo solo che recupero i documenti.
C: Si.
Scende dallauto. Gianfranco parla al cellulare.
Omissis..
A: Dobbiamo aspettarlo.
C: Si.
A: Senti c una cosetta che dobbiamo mettere a posto. In quanto.
C: Aspetta che mi sposto intanto dallaltra parte cos facciamo uscire i colleghi.
A: Adesso stanno facendo tutti delle verifiche sui movimenti contanti
C: Si..
A: Andando anche indietro, perch cerano dei limiti, per cui anche se tu versi mille euro al mese, su quelloperazione, ma
se ne hai versati per un anno di fila, ti vedono loperazione in contanti per la totalit dei dodicimila euro.
C: Oh!
A: E, questa, viene immediatamente segnalata. Siccome da noi son venuti
C: Mhhh
A: ed han visto alcune pratiche, io la tua lho tolta, fu fatta sparire! Ti ho fatto tornare
debitore, di quella cifra, ok? E quindi adesso tu poi mi dovrai fare un bonifico.

SI SENTE IL RUMORE DI FRUSCIO DI BANCONOTE

C: Ah, addirittura?
A: Guarda Gianfranco, cos siamo tutti non tranquilli, di pi.
C: Minchia (sibilato a denti stretti) Va beh, Giuseppe, eeeh
A: Mi dispiace, maa
C: No guarda, io
A: E meglio cos, meglio cos. Sono dodici, tondi.
C: E questo,ehh importo, ehh, basta a giustificare...
A: Si si, quello che manca.
C: Ok.
A: Era stato pagato coi contanti,
C: Si, no, non mi ricordo adesso.
A: Eh! Io sono andato e li ho tolti tutti!! Iii diciamo cos, i versamenti che cerano, perch io ho visto adesso, quando
venivano a verificare, facevano la verifica, vedevano le operazioni e facevano la somma. Trovavan fuori segnalazioni.
C: Certo
A: Quindi, cio, segnalazioni (incompr.) fan casino.
C: Certo, bisogna andare poi a giustificare
A: Ecco. Onde evitare
C: I movimenti..
A: Onde evitare
C: Va beh, poi voi, magari, lo impostate come recupero crediti
A: Ma guarda, io ti mando una raccomandata, dico Ci risulta vedi che sei quello scoperto, tu ci scrivi dicendo
C: Quindi aspetto la raccomandata, o non c bisogno?
A: Ah no, per me non serve! Io non tu mi paghi ed finito l (incompr.)
C: Mii mi occorrono gli estremi, fammi mandare una email daa..
A: Si, si
C: Dalla segretaria (incompr.) Ce lavete ancora quella in gamba
A: Si si si
Pausa, rumori di marcia.
C: Che cazzata, guarda
A: Guarda, io, sono forse iper tutelante, ma tutte le persone che hanno avuto a che fare con me,
guarda, hanno avuto problemi zero! Zero!
C: No, ma fai bene. Fai bene. Fai bene perch noi siamo in uno stato di polizia, quindi.
A: Se vengono e mi dicono : Eh, ma questo signore non ha ancora pagato dodicimila euro Si,
un mio amico, mi ha chiesto tempo e glielho dato. Punto! Ma ti deve pagare per, non c che
te lho regalati, se invece vedon che c stato pagamento Il pagamento in contanti, adesso,
hanno acceso una lente cos e stanno andando indietro. (incompr.)
C: Quindi, la questione retroattiva, addirittura?!
A: E si, eh! Perch cerano dei limiti. Adesso mille euro. Prima eran cinquemila, prima, se ti
234
ricordi. E questa unoperazione da dodici
C: Chiaro!
A: E quindi che se io faccio cinque un anno, cinque lanno dopo, due dopo.. dopo.. dopo.. in tre anni, te la leggono e te la
leggono dodici. Punto, finito. Sapevo di darti una scocciatura, ma
C: Noo Limportante stare tranquilli, che, Giuseppe credimi, in uno stato di polizia se riescono a puntarti, minchia, ti
smontano, ti portano proprio alla depressione totale.
A: Infatti

A riprova che poi CANNOVA abbia effettivamente fatto quanto richiestogli dallANTONIOLI, e che nel passato vi sia stato
questo passaggio di denaro in contanti tra i due, vi la traccia di un bonifico (VOL. II aff. 1018 ss) effettuato in favore della
Autoarona con dicitura per saldo rif. VS NOTA N. 1051020, per un importo di euro 12.002,22, effettuato in data 03 aprile
2012, dal conto corrente nr. 300489797, intestato allo stesso CANNOVA, presso la filiale Unicredit n. 28646 di via Ausonia in
Palermo.

Nella seconda parte della conversazione, CANNOVA poi suggeriva allANTONIOLI, al fine di sollecitare la pratica presso
lARTA con il suo dirigente coordinatore, lIng. Natale Zuccarello, di mandare a parlargli il presidente della Tirreno Ambiente
S.p.a., Giuseppino Innocenti.

CANNOVA poi non mancava di offrire i suoi buoni servigi allimprenditore di Novara: i due, infatti, parlavano della
possibilit di far partecipare la societ dellANTONIOLI ad ulteriori bandi di gara per la costituzione di altri impianti,
ovviamente da farsi tutti nellisola. CANNOVA giungeva, addirittura, a scoraggiare lANTONIOLI dal partecipare ad un
bando di gara per la costruzione di un impianto che avrebbe sviluppato una potenza in megawatt a suo dire troppo bassa e,
quindi, poco remunerativa.

Appare evidente dal contesto della conversazione su riportata che CANNOVA, abusando delle sue funzioni, prospetti
allimprenditore la possibilit di avvalersi di informazioni privilegiate; informazioni che sarebbero fornite dal funzionario
regionale allAntonioli unicamente in forza della rilevante posizione che riveste allinterno dellAssessorato al Territorio.

Di seguito, il prosieguo della conversazione ambientale commentata:

C: Gius, per quanto riguarda quello stronzo
A: Si?
C: Siccome con Pino si conosce
A: Si?
C: Questo qua, ha il vizio di
A: Si?
C: Sollecitare la (incompr.). Pino sa gi come stanno le cose, perch lho avvertito nel passato.
A: Si
C: Per il passaggio meglio che lo faccia lui. Io lho gi fatto e mi stato detto : Hai interessi con questa pratica?
A: Si chiama ing.?
C: ZUCCARELLO. Pino non si deve esporre, deve semplicemente dire: Me la vuoi fare?, Non me la vuoi fare?
Vafanculo!
A: Per deve venire qua a dirglielo.
C: Deve venire qua. Io gi, questo segnale lavevo trasmesso alling. FIEROTTI. La conosci Elena FIEROTTI?
A: Si ma capisco che una molto, molto perbene, molto tran molto una ragazza molto
perbene, magari non aveva che da farsi spiegare da quellaltro ch un orso. Fra parentesi, il Pino venuto a casa a
dirmi ch ha visto un impianto per mettere il biogas a Gela, un lavoro di quelli di cui mi parlavi tu.
C: Si
A: Ed io, come daccordo non ho detto niente
C: C una gara Devono fare una gara per Anzi hanno chiuso laccordo con ASIA
(incompr.) Tirreno. a Trapani. Per non so fino a quanto conviene, questa cosa, Giuseppe, perch era una quantit
vicina al megawatt.
A: Mhhh..
C: Hanno gi chiuso con loro e
A: E basta.
C: No, no, ma oltre questo, Giuseppe, non so neanche se te lo avrei detto, perch essendo
novecento chilowatt etc etc cio tu vai ad investire su di un impianto che ti da una produzione di un megawatt allanno.
Cazzo quando li pigli i soldi? Invece noi dobbiamo cercare qualcosa di pi consistente.
A: Si si si. (incompr.) ha gi fatto il sopralluogo con il progettista.
C: Ah, quindi gi ci siete andati?
A: Si, certo. Pino andato con (incompr.) . Limportante poi prenderlo
C: Certo, va beh, ma li, nel frattempo ci sono, sai, ci sono altri contratti che stanno scadendo e che
235
non vengono rinnovati. Non avendo le prerogative per il rinnovo, decadono e si rif la gara, si
fa laffidamento, come intendono impostare.
A: E l..
C: Tanto io lo vengo a sapere, appena c una Lannullamento di un parere sul biogas, lo vengo a sapere direttamente.
Purtroppo ci sono c il piano rifiuti che sta uscendo che penalizzante nel settore delle discariche perch LOMBARDO
non vuole pi fare discariche, LOMBARDO vuole creare lemergenza ai rifiuti, facendo esaurire la disponibilit di
abbancamento alle discariche esistenti, quindi riempiendole e poi creare lemergenza per far s che da Roma si fa dare i
soldi per i termovalorizzatori.
A: Torna unaltra volta?
C: Il suo scopo quello, perch il suo business sta in questo Ad oggi ci sono circa quattro
milioni di metri cubi residui
A: Si..
C: Con questa disponibilit di rifiuti da abbancare e con le altre pratiche in essere, in ufficio, che
dovevamo andare a sviluppare, praticamente arrivavamo ad otto milioni di metri cubi.
A: Si..
C: Quando cazzo la facevano lemergenza rifiuti?
A: E quindi ti ha bloccato le pratiche?
C: E quindi mi ha bloccato le pratiche. Rsu non ne facciamo pi. Perfetto. Risultato, bisogna
aspettare o che esce con me, oppure che, riusciamo a dare un taglio diverso.
A: Come fa a bloccarle, scusami?
C: Ha il piano rifiuti.
A: Ah, col piano rifiuti
C: Semplice.
A: Perch mette dentro gi li i termovalorizzatori?
C: No. Non ti crea pi le condizioni per far sviluppare quella discarica. Ti dice che nella provincia di Agrigento, non ci vanno
pi discariche nuove, di conseguenza se c una discarica da andare a realizzare ad Agrigento, non coerente col piano
rifiuti, quindi viene bocciata.
A: E lampliamento delle esistenti?
C: Quello si, quello viene consentito. Scusami Gius. (parla con la moglie al telefono)
Omissis
C: Fallo posteggiare dietro.
Scendono dallauto alle ore 12.29.05.

Questo essendo il chiaro riscontro allepisodio corruttivo tra ANTONIOLI e CANNOVA, qui di seguito si d conto, in breve
sintesi, delliter amministrativo seguito dallimprenditore, e per il quale questi ha beneficiato CANNOVA per le sue
intercessioni.

La complessit burocratica del procedimento; le sue lungaggini e le battute darresto che lo hanno caratterizzato; la numerosit
degli uffici istituzionalmente preposti a vario titolo nel rilascio dei singoli atti; i diversi interessi implicati: tutti questi elementi
impongono di indicare le singole fasi e i contatti via via intercorsi tra i singoli funzionari e dirigenti coinvolti e il CANNOVA.

Nel dettaglio, il procedimento che avrebbe dovuto portare la societ dellANTONIOLI (nella quale ha figurato quale
consigliere fino al 2005 anche Giuseppino Innocenti - presidente della TIRRENO AMBIENTE Spa) ad ottenere
lautorizzazione allimpianto di captazione del biogas ed il consequenziale elettrodotto presso la discarica di Mazzar S.
Andrea, ha subito nel corso degli anni diversi arresti. A riscontro, si rimanda allanalisi dei relativi atti acquisiti presso
lAssessorato Regionale dellEnergia e dei Servizi di Pubblica Utilit - Dipartimento dellEnergia:
- in data 21 giugno 2007 , la OSMON presenta domanda di autorizzazione alla costruzione ed allesercizio di un
impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (VOL. III aff. 353 ss); in data 17.10.2008 lARTA
invia il proprio parere allAssessorato Regionale Industria (VOL. III aff. 355) in risposta ad una richiesta di
valutazione per la conferenza dei servizi (CFS) da tenersi in data 20 ottobre 2008, nel quale in sostanza lARTA
scriver, a mezzo del dirigente pro tempore, Ing. Sansone Vincenzo del Servizio 2 Vas/Via (ove lavorava come
funzionario addetto il CANNOVA Gianfranco), che: [] poich la potenza termica complessiva non superiore ai
50 MW il progetto non rientra tra le tipologie di cui allAllegato IV, punto 2 lett.a) del D.Lgs nr. 4/2008 e pertanto lo
stesso non dovr essere sottoposto ad alcuna delle procedure di cui al D. Lgs. 4/2008; quindi come da verbale di CFS
(conferenza dei servizi), propedeutica al rilascio della prescritta autorizzazione di esercizio dellimpianto, del 20
ottobre 2008 , ove venivano acquisiti i vari pareri degli Enti interessati risulta che tra gli altri: []Prende la parola
larch. CANNOVA in rappresentanza dellAssessorato Regionale Territorio e Ambiente Servizio II, che consegna in
conferenza di servizi il D.D.S. n.200 del 02.03.2007, debitamente conformizzato e si riserva di trasmettere
allAssessorato Industria gli atti propedeutici al rilascio dello stesso, acquisite dalle amministrazioni coinvolte nel
procedimento istruttorio, nonch i verbali di conferenza. (VOL. III aff. 356 ss).

236
Liter autorizzatorio subiva, per, una prima battuta di arresto quando, a seguito di due distinti sopralluoghi effettuati dapprima
dallAgenzia delle Dogane di Messina in data 20.10.2008 e successivamente anche dallARPA - struttura territoriale di
Messina - in data 21.11.2011, entrambi gli enti rappresentavano al Dipartimento per lEnergia che la OSMON aveva gi
attivato limpianto di conversione energetica, senza aver dato il relativo avviso di inizio delle attivit alle Autorit Competenti
(VOL. III aff. 361 ss). La societ OSMON, a tal punto, si difendeva, adducendo di avere acquisito lautorizzazione richiesta
secondo listituto del cd silenzio-assenso, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 20 e 2 della L.241/90; per tale motivo
la Osmon continuava asserendo di aver proceduto legalmente alla realizzazione ed allavvio di esercizio dellimpianto.

Premesso ci, si giunge alle risultanze investigative raccolte da questufficio nella presente indagine a carico dellimprenditore
novarese.

Infatti, nel corso dellattivit tecnica effettuata si registrano diversi contatti telefonici tra lANTONIOLI e CANNOVA.
Limprenditore, viste le difficolt incontrate nelliter amministrativo relativo allimpianto di produzione di energia elettrica da
fonti rinnovabili presso il Comune di Mazzar S. Andrea (ME ), nel novembre del 2011, decideva di contattare il CANNOVA
chiedendo allo stesso di aiutarlo nellottenimento della succitata autorizzazione di esercizio. Il CANNOVA si mostrer
disponibile a tal fine, intercedendo presso il dirigente del Servizio 3 Autorizzazioni e Concessioni - dellAssessorato
Regionale dellEnergia, Ing. Tinnirello Alberto, che in quel momento era il presidente della conferenza dei servizi (CFS),
propedeutica al rilascio dellautorizzazione allesercizio dellimpianto di biogas della OSMON.

In data 18 novembre 2011, poco dopo il sopralluogo fatto dallARPA di Messina, si coglie una conversazione tra il Giuseppino
Innocenti, presidente della Tirreno Ambiente Spa, societ che gestisce la discarica di Mazzar S. Andrea ove allinterno
ubicato limpianto di captazione dei biogas della OSMON Spa - ove un tempo lInnocenti sino al 2005 rivestiva la qualifica di
consigliere , cfr. storico della compagine societaria (VOL. II aff. 896 ss) -. Nella conversazione emerge che Innocenti chiedeva
al CANNOVA di aiutare lANTONIOLI e la sua societ, intercedendo in tal senso con lIng. Tinnirello, un tempo collega del
Cannova presso lARTA, al tempo delle indagini dirigente del Servizio 3, dellAssessorato Regionale dellEnergia.

In particolare, si sottolinea una frase pronunciata dallInnocenti []posso dire ad Antonioli ..dargli il tuo numero di telefono
dirgli di chiamarti se tu lo puoi mettere in contatto con costui, perch noi siamo nelle condizioni di fare tutto quello che
bisogna fare, ma che non ci sia follia[]; tali parole lascierebbero pensare ad una proposta di corruzione nei confronti del
Tinnirello, cui, ad onore del vero, non ha seguito alcun riscontro.

Progressivo n: 6677 Data : 18/11/2011 Ora : 15:55:33 Durata : 0:06:42

(VOL. II aff. 145 ss)

C: CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
I: INNOCENTI Giuseppino (CHIAMANTE)

I: Allora, dal momento che tu mi hai parlato di quel ex collaboratore che c'era al territorio ambiente che adesso andato di
la all'energia...
C: Si!
I: Eh... eh.... com' che gi si chiamava questo qu?
C: Ingegnere Tinnirello.
I: Tinnirello, e... con questo qua... adesso io devo andare in Senegal , ma posso chiedere per gentilez.... posso dire ad
Antonioli ..dargli il tuo numero di telefono dirgli di chiamarti se tu lo puoi mettere in contatto con costui, perch noi siamo
nelle condizioni di fare tutto quello che bisogna fare, ma che non ci sia follia primo, e seconda cosa che le convocazioni
arrivino soprattutto a chi deve fare le cose, cio ad Osmon.
C: Guarda e... io mi vedo stasera con lui, siamo assieme stasera a cena, quindi se vuoi posso interloquire direttamente con lui
e...
I: Mi faresti un grandissimo favore.
C: Dopo di che potrei contattare Giuseppe Antonioli assieme a lui.
I: Si e... tu ce l'hai ancora il numero di Giuseppe?
C: Senti, l'avevo non mi ricordo se mi rimasto, mi fai una cortesia...
I: Va bene.
C: ... me lo rimandi per sms?

Progressivo n: 6685 Data : 18/11/2011 Ora : 18:15:15 Durata : 0:00:00

(VOL. II aff. 147 ss)

CANNOVA GIANFRANCO (DESTINATARIO)
INNOCENTI Giuseppino (MITTENTE)
237

SMS: Giuseppe Antonioli: 335 5901954. Aspetta la tua chiamata. Ciao, Pino.

Cannova, quindi, non appena si trovato in compagnia del suo amico Alberto Tinnirello, chiamava immediatamente
lAntonioli al fine di raccordarsi ed organizzare un incontro a tre:

Progressivo n: 6699 Data : 18/11/2011 Ora : 20:37:30 Durata : 0:02:34

(VOL. II aff. 148 ss)

CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
ANTONIOLI Giuseppe (CHIAMATO)

ANTONIOLI: Pronto
CANNOVA: Giuseppe... Gianfranco!
ANTONIOLI: Ciao Gianfranco.
CANNOVA: Allora ascolta, sono in compagnia dell'ingegnere Tinnirello, il quale mi sta
dicendo che c' qualche difetto nella procedura, per questo discorso lo
dobbiamo verificare di presenza.
ANTONIOLI: Si.
CANNOVA: Diceva che lui potrebbe riceverti o marted o gioved..
ANTONIOLI: O marted o gioved...
CANNOVA: Si.
ANTONIOLI: Va bene, quand' che meglio?
CANNOVA: E non lo so fai tu...forse gioved meglio.
ANTONIOLI: Gioved va bene. ma quindi mercoled io non vengo alla conferenza?
CANNOVA: Ah mercoled c' la conferenza?
ANTONIOLI: E si.
CANNOVA: Come si chiama la societ..Gius..
ANTONIOLI: Osmon.
CANNOVA: Osmon.... Osmon. (Gianfranco si rivolge ad altro soggetto) No ma quale biomassa,
la discarica.. .si biogas della discarica. Senti Giuseppe allora meglio fare
marted, mercoled c' la conferenza meglio fare marted.
ANTONIOLI: Va bene.
CANNOVA: Quindi marted mattina vieni da me che ci andiamo assieme.
ANTONIOLI: D'accordo.
CANNOVA: E.. a che ora arrivi pi o meno? Intorno alle dieci ce la fai?
ANTONIOLI: Si adesso vedo gli aerei e poi toi chiamo... domani domani sento e poi ti dico eh?
CANNOVA: Io alle 11.00 c'ho una conferenza. Dieci dieci e mezza. va bene Alberto dammi
l'orario dell'aereo che poi vediamo.
ANTONIOLI: Ecco ma io vengo mercoled quando c' la conferenza o devo venir gi il
giorno prima?
CANNOVA: No no io direi, vieni gi un giorno prima, martedi raccordiamo la questione
con l'ingegnere Tinnirello, vediamo le carte ecc. ecc. dopodich ne riparliamo
mercoled.
ANTONIOLI: Va bene.
CANNOVA: Se dobbiamo fare la conferenza, perch al limite se noi avessimo..
ANTONIOLI: Sospendiamo.
CANNOVA: E appunto, la possiamo anche sospendere, se riusciamo a capire come stanno le
cose.
ANTONIOLI: Va bene, d'accordo... allora io ti confermo che comunque arrivo marted nella
prima mattinata.
CANNOVA: Marted prima mattinata. Va bene.
ANTONIOLI: D'accordo. Poi ti conf. ti dico gli orari e tutto.
CANNOVA: Va bene perfetto, Giuseppe.
ANTONIOLI: Ti ringrazio.
CANNOVA: Figurati ci aggiorniamo.
ANTONIOLI: Ciao.

Nella conversazione telefonica che segue poi CANNOVA chiedeva lumi al Tinnirello sulla situazione della OSMON: egli
infatti era a conoscenza che lArpa aveva condotto presso il sito di Mazzar S.Andrea unispezione, verificando che limpianto
operava senza la prescritta autorizzazione che poetva essere rilasciata soltanto dalla CFS, presieduta dallo stesso Tinnirello.
238
Questultimo, a tal punto, lasciava intendere di essere ben disposto ad aiutare lANTONIOLI e la sua societ, riferendo al
CANNOVA di aver prospettato lindispensabile utilit dellimpianto al suo direttore generale, Gianluca Galati.

Di fatto, lIng. Tinnirello assume un atteggiamento a dir poco singolare nella vicenda OSMON: infatti, sebbene lasciasse
intendere al CANNOVA che si sarebbe attivato attraverso le sue pubbliche funzioni, anche rallentando la sua attivit di
controllo - come Tinnirello dir al CANNOVA in altra conversazione-, affinch la OSMON entrasse in possesso
dellautorizzazione tanto desiderata, nei fatti Tinnirello si comportato sempre in ben diversa maniera, tenendo un
comportamento corretto e consono ai suoi doveri.

In particolare, come detto in precedenza, il 23 novembre 2011 si tenuta la CFS presieduta dal Tinnirello (VOL. III aff. 361
ss) avente ad oggetto la problematica che interessa la OSMON, per cui CANNOVA chiedeva lintervento del medesimo
Tinnirello.

Tinnirello, per, unitamente al suo Direttore Generale Galati, sottoscriveva un documento (VOL. III aff. 365 ss) in data 01
dicembre 2011,ovvero appena 3 giorni dopo la telefonata con Cannova di seguito riportata), ove faceva una segnalazione
cautelativa a mezzo di raccomandata, con richiesta di accertamenti a vari organi di P.G. (Guardia di Finanza Comando
Provinciale di Messina, Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, Vigili del Fuoco di Messina e Azienda Provinciale
Sanitaria di Messina), denunciando i fatti nei seguenti termini: [] lo scrivente Dipartimento ritiene opportuno chiedere a
codesti organi di Polizia giudiziaria ed Amministrazioni territoriali di voler effettuare, per quanto di rispettiva competenza i
preventivi necessari accertamenti anche al fine dellirrogazione di eventuali sanzioni, relativamente alle quali lo scrivente
Dipartimento ha predisposto apposita richiesta di parere allAvvocatura distrettuale dello Stato[].

Tale informazione, ovviamente riservata, non veniva fornita al CANNOVA.

Inoltre, in pari data, il Servizio 3 dellAssessorato dellEnergia, con un documento a firma del Direttore Generale Gianluca
Galati (VOL. III aff. 377 ss), scriveva allAvvocatura Distrettuale dello Stato, richiedendo un parere legale sullintera vicenda
OSMON, informazione anche questa che il Tinnirello, dirigente del Servizio 3, ometteva di dare al CANNOVA.

Di seguito quindi la conversazione telefonica sopra gi commentata:

Progressivo n: 7370 Data : 29/11/2011 Ora : 15:53:19 Durata : 0:03:38
(VOL. II aff. 150 ss)

C:CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
T:TINNIRELLO Alberto (CHIAMATO)

Omissis da inizio al min. 15.55.17
C: Senti, ma anticipami per brevi cenni che cosa devo riferire. In pratica l'ARPA ha sollevato problemi per l'emissioni in
atmosfera?
T: Certo! E dice che un impianto che opera senza il controllo delle emissioni in atmosfera, (incompr.) che loro non hanno
fatto.
C: Ah, che loro non hanno fatto. E perch non l'anno fatto? Perch non hanno l'autorizzazione!
T: Non hanno l'autorizzazione... Anche il genio civile ha scritto all' Assessorato i Lavori Pubblici, dicendo che non hanno
nulla, perch non hanno mai presentato progetto e che... per l'impianto funzionante.
C: Che conviene fare?
T: Conviene fare... io non lo so, io facendo finta di niente...
C: Facciamo la conferenza al pi presto?
T: Allora, facendo finta di niente, io ho scritto al direttore e gli ho detto:"Che devo fare?" Volendo prendere la cosa. Allora
gli ho detto che uno (incompr. per assenza segnale) impianto funzionante, che utile e cose varie, quindi... gli ho
prospettato la cosa che potrebbe essere fatto in sanatoria, per... Gli ho detto...
C: Aspettiamo la risposta.
T: Esatto. Quindi, aspettiamo la risposta e vediamo che mi dice.
C: Ma, scusa un attimo, tu non sei in grado di prendere l'iniziativa indipendentemente dal direttore?
T: La posso prendere io l'iniziativa.
C: O c' questa regola fra di voi?
T: E no, e no, cio no, no, assolutamente, per ci sono troppi enti gi coinvolti, capito?
C: Non in questi casi, no no no in questi casi, parlo in generale.
T: Siii, in generale io c'ho delega di firma, io firmo tutti gli atti...
C: Ah, va' beh, va' beh...
T: ...i provvedimenti li firmo tutti io...
C: Va' beh, va' beh, aspettiamo il direttore che risponde, allora, ok.
T: Va' bene, va' bene, d'accordo.
239
C: Ciao, grazie.
T: Ciao, ci sentiamo domani, ciao.
C: Ciao.

L01 dicembre 2011, quindi nella stessa giornata in cui veniva inviata la denuncia dal Tinnirello agli organi di P.G.,
CANNOVA chiamava al telefono lANTONIOLI, e gli riferiva che, grazie ad una sua intercessione, il Tinnirello aveva inviato
una nota al suo direttore generale per illustrargli lutilit dellimpianto di biogas, chiedendo cos una sanatoria amministrativa
per la Osmon s.p.a.; CANNOVA, infatti, diceva testualmente allAntonioli[...]Ora... stiamo...stiamo monitorando la
questione vediamo se riusciamo a convincere i superiori anche per la sanatoria e andiamo avanti.[].

CANNOVA poi mettendo ancora i suoi buoni uffici, a precisa domanda di ANTONIOLI, rispondeva: [...]Antonioli: Ma
allora e... secondo te riusciamo a portare a casa questa autorizzazione di sanatoria o no?Cannova: Guarda, le probabilit
sono grosse.[].

Anche tale condotta del CANNOVA rientra nellambito dei servizi che il funzionario infedele, dietro prestazione remunerata,
ha messo a disposizione dellANTONIOLI.

Dallascolto dellambientale allinterno dellautovettura del CANNOVA, che si riporta di seguito, emerge che in un recente
passato vi sia stato tra i due il passaggio di una forte somma di denaro.

Progressivo n: 7538 Data : 01/12/2011 Ora : 14:25:43 Durata : 0:04:33

(VOL. II aff. 159 ss)

C: Gianfranco CANNOVA (CHIAMATO)
A: Giuseppe ANTONIOLI (CHIAMANTE)

C: Senti ti ave... ti avevo chiamato...
A: Si...
C: ... anche nei giorni passati, solo tu non mi hai risposto, perch e... le cose si stanno complicando, in quanto l'ARPA ha
scritto e... che non ha mai effettuato verifiche presso questo impianto, in quanto non... non stato mai autorizzato dal alcun
ente, preposto. E anche il genio civile sembra che abbia scritto in tal senso. Ora alla luce di queste considerazioni il mio
collega doveva mandare un'ispezione, invece su sollecitazione mia ha mandato una nota al direttore, chiedendo se era il caso
di, visto che c' l'istanza e... c' la conferenza ai servizi, quindi un problema che mancato per loro, perch l'istanza
ancora valida non stata mai ritirata, e... se... di andare in sanatoria.
A: Si!
C: E quindi stiamo aspettando una risposta... (n.d.r.va via l'audio da min.01:22.320 a min. 01:39.060).. perch
sarebbero oltre misura.
A: No, ma noi eravamo gi e... dell'idea che... la strategia nostra prevedeva appunto che il... l'ente prendesse
un'autorizzazione in sanatoria, quindi... (incomprensibile)
C: Aspetta, per fino a quando non c'era nessuno che se lo ricordava, noi ci stavamo muovendo autonomamente, invece
adesso l'ARPA ha scritto "non abbiamo mai effettuato controlli presso l'impianto, in quanto non ci risulta autorizzato". Per
ci risulta che sta lavorando.
A: (incomprensibile)
C: Hanno dato delle informazioni che era meglio che noi non sapessimo.
A: Si, ho capito.
C: Ora... stiamo...stiamo monitorando la questione vediamo se riusciamo a convincere i superiori anche per la sanatoria e
andiamo avanti. Dopo di che...
A: Io ti faccio, guarda che io sono... sono, sono in Africa e di pos... non so, sar anche per quello ma io non ho mai visto
chiamate tue, comunque ti faccio mandare e... una mail con...
C: Oggi ti ho chiamato, Giuseppe, stamattina ti ho chiamato.
A: Ah! No, stamattina non ti ho risposto... vab, comunque sia, ti dicevo che ti faccio mandare una mail, dove.. dove se vuoi
c' indicato la ricevuta , la firma per ricevuta del genio civile di Messina, dell'ARPA, e... e di tutti gli altri enti.
C: E di questi lo so.
A: Nel 2007 hanno tutti ricevuto il progetto.
C: Si si si, no no questo leggittimo.
A: Non so se questo pu dare una mano, oppure no.
C: No no, questo leggittimo... no questo no Giuseppe, sai perch? Perch l'impianto nel frattempo doveva lavorare in forza
di un'autorizzazione e in pratica...
A: (incomprensibile)
C: ... il professore Innocenti si messo in testa che quella cosa valeva per silenzio/assenso e questo il risultato.
240
A: Si, ok, quindi noi e... io con lui gliel'ho accennato, gli ho detto che andavamo sulla strada della sanatoria punto, e andiamo
e... lui non ci mette becco. Ma allora e... secondo te riusciamo a portare a casa questa autorizzazionie di sanatoria o no?
C: Guarda, le probabilit sono grosse.
A: Sono?
C: Sono grosse, sono grosse!
A: Non ti sento... (incomprensibile)... voglio dire...
C: Si, sono buone, sono buone...
A: ...abbiamo buone probabilit quindi?
C: Si, buone probabilit, si sono buone,si.
A: Ah!Ok, va bene. Ok! Ti faccio mandare via mail questa... questo elenco del di ricevute del progetto che hanno... che hanno
avuto...
C: Va bene Giuseppe.
A: ... l'ARPA (incomprensibile), ti serve oppure no?
C: Mandala... mandala in ogni caso, dopo di che e... ti fa...
A: Te la mando in ogni caso.
C: Si... ti faccio, ti do comunicazioni perch sto monitorando la situazione.
A: Va bene d'accordo.
C: Va bene? C'aggiorniamo allora, Giuseppe.
A: Ti ringrazio, ciao.
C: Ciao, ciao, statti bene.
A: Ciao Gianfranco.


CANNOVA, quindi, in altra conversazione telefonica non mancava di vantare amicizie influenti che avrebbero potuto aiutare
lANTONIOLI e si premurava di rassicurare limprenditore del nord, assicurandogli di poter arrivare financo al vice-assessore
dellAssessorato Regionale dei Lavori Pubblici.

Progressivo n: 12040 Data : 15/02/2012 Ora : 17:32:34 Durata : 0:05:01

(VOL. II aff. 206 ss)

C: CANNOVA Gianfranco
A: ANTONIOLI Giuseppe

C: Giuseppe senti, e... non ci sono problemi per i lavori pubblici e... facciamo una cosa io luned chiamo ai lavori pubblici....
A: Si!
C: ... fisso un appuntamento....
A: Si.
C: Dopo di che ti richiamo e ti faccio sapere quando scendere.
A: Va bene, intanto due carte ti mando una nota con scritto un po la sintesi della cosa o non te ne frega niente?
C: N... no guarda e... io siccome fisso l'appuntamento per telefono... per telefono non riesco a interloquire sulla questione.
A: Perfetto, d'accordo. Va bene!
C: Quindi io direi tu supportati con tutti i pareri e le carte che gia hai...
A: Si certo.
C: Dopo di che li andiamo a... a citare appena siamo in.... ai lavori pubblici.
A: Va bene, d'accordo.
C: Va bene cos.
A: Allora io ti disturbo luned per sapere quando venire.
C: Certo. Assolutamente....
A: Eh....
C: ...Giuseppe, non ti preoccupare.
A: D'accordo. Va bene.


Progressivo n: 12098 Data : 16/02/2012 Ora : 16:31:30 Durata : 0:01:20

(VOL. II aff. 208 ss)

CANNOVA Gianfranco (CHIAMATO)
ANTONIOLI Giuseppe (CHIAMANTE)

CANNOVA: Pronto.
241
ANTONIOLI: Gianfranco, ciao Antonioli.
CANNOVA: W Giuseppe.
ANTONIOLI: Allora volevo dirti che la persona all'Assessorato dei Lavori Pubblici che informato della nostra pratica e
sembra che sia lui che la debba trattare e tal Dottore Fazio, oppure il suo capo o il suo sottoposto non lo so tal Rando .
Per...
CANNOVA: ... Rando...
ANTONIOLI: ... L'Enel ha parlato con sto Fazio adesso non so io...
CANNOVA: ... perfetto.
ANTONIOLI: Uno di quei due l insomma.
CANNOVA: Va bene, Giuseppe hai fatto bene a dirmelo.
ANTONIOLI: Tu li conosci?
CANNOVA: Ehhh Rando.
ANTONIOLI: Rando che tu sappia il capo del Fazio e il sottosegretario?
CANNOVA: Si si si..
ANTONIOLI: ... a ecco...
CANNOVA: Si ma in ogni caso non ti preoccupare perch io dialogo con il Vice assessore.
ANTONIOLI: Ok perfetto. va bene... allora..
CANNOVA: L'appuntamento lo prendo con lui.
ANTONIOLI: Tu vai luned e fissi un appuntamento. E cos vengo gi..
CANNOVA: Certo Giuseppe ti faccio sapere.
ANTONIOLI: Grazie mille.
CANNOVA: Figurati ciao buona serata..
ANTONIOLI: Ciao Gianfranco

Si riporta poi una conversazione che avviene tra il CANNOVA ed il capo di gabinetto - e non il vice-assessore come invece
CANNOVA aveva dichiarato allANTONIOLI - dellAssessorato, Gandolfo Gandi Gallina, il quale nel corso della telefonata
si mostrava notevolmente contrariato dei motivi per cui CANNOVA lo aveva chiamato.
Progressivo n: 12101 Data : 16/02/2012 Ora : 18:43:50 Durata : 0:04:56

(VOL. II aff. 210 ss)

CANNOVA Gianfranco (CHIAMANTE)
Gandi (CHIAMATO)

GANDI: Pronto.
CANNOVA: Ciao Gandi, Gianfranco. Scusami se ti disturbo.
GANDI: Chi sei? Gianfranco?
CANNOVA: Gianfranco, Gianfranco Cannova.
GANDI: Ahhhh ciao, come stai?
CANNOVA: Bene grazie tu?
GANDI: Tutto a posto, dimmi.
CANNOVA: Senti volevo sapere Gandi, tu sei ai lavori pubblici vero?
GANDI: Si.
CANNOVA: Volevo venirti a parlare per una pratica che c'ha a Rando..
GANDI: Come?
CANNOVA: Volevo venirti a parlare per una pratica che c'ha Rando..
GANDI: Chi? Rambo?
CANNOVA: Rando. Rando, lo conosci? E' un collega dei lavori pubblici.
GANDI: Rambo...ma chi, Silvester Stallone conosco io..Rambo.
CANNOVA: Rando, con la D, con la Domodossola.
GANDI: Ah Rando...
CANNOVA: ... eh...
GANDI: No non so chi sia...non so chi sia..
CANNOVA: Non lo conosci...e dovrebbe essere a quanto pare un collega l, dei lavori pubblici.
GANDI: Eh... che vuoi da me..?
CANNOVA: Eh niente, non lo so, una cosa di uno di fuori... volevo sapere se la potevamo portare avanti? Che a quanto pare
sta soffrendo.
GANDI: Non ne ho capito niente. E' una pratica..?
CANNOVA: Che c'ha una societ di fuori, di Milano...
GANDI: Una societ di fuori che significa?
CANNOVA: Una societ di Milano o di Bologna...
242
GANDI: Ma di che cosa stai parlando, di che, se non mi dici l'argomento, Gianfr non capisciu niente... una pratica che
riguarda quale..
CANNOVA: L'argomento te lo posso...
GANDI: Quale argomento?
CANNOVA: Te lo posso dire l'argomento, con le pratiche, con le carte in mano appena lo s, Gandi perch mancu u saccio
io..io volevo semplicemente.
GANDI: E allora di che cosa dobbiamo parlare, se non sai manco l'argomento? Gianfr..
CANNOVA: Ti porto le carte e vediamo di che si tratta.
GANDI: E ma io che fazzu u funzionario ora scusami eh, con il rispetto parlando...minchia tu mi porti i caitte e io mi talio i
caitte..
CANNOVA: No nel senso che ti spieghiamo qual' la difficolt, dopodich vediamo come risolvere il problema..
GANDI: (Si rivolge ad altro soggetto)aspetta Gianfra Omissis...
... Allora...
CANNOVA: Allora...
GANDI: Dimmi. Non ho capito niente.
CANNOVA: Ci sono due strade...
GANDI: ... Gianfranco, tu mi stai parlando di una pratica che io dovrei esaminare, di cui non sappiamo neanche l'oggetto?
CANNOVA: No... che dovremmo cercare una soluzione comune appena conosciamo la...
GANDI: Ma se non sappiamo l'oggetto di che parliamo...
CANNOVA: Oh mi faccio mandare i fax di queste carte per capire di che parliamo e poi vediamo come affrontare il
problema?
GANDI: Si ma a noi che cosa ce ne frega, vorrei capire dico perch..
CANNOVA: Perch a quanto pare il problema l ai lavori pubblici...
GANDI: Eh ho capito, ma tu pensi che quan con tutti i 200 mila problemi che ci sono io mi metto a parlare di pratica per
pratica? Se c' un problema che posso sciogliere politicamente e allora tu mi dici che parliamo e vediamo se il caso che,
dico, io mi ci applico, senn se una pratica qualsiasi scusa ma, di cui tu manco sai di che parli, ancora manco sai di che
cosa parli e ne vogliamo parlare insieme la, scusami, per capirlo..
CANNOVA: Ti ripeto, mi faccio mandare le, i fax, dopodich vediamo di che si tratta e vediamo come, se ti puoi occupare o
no della questione.
GANDI: Bo.
CANNOVA: e scusami..
GANDI: Io per principio, io per principio, non mi occupo di pratiche che sono di questioni di carattere ordinario, se c' una
questione di tipo politico, allora un conto, ma non che posso mettermi c a spirugghiare i caitte di l'avutri( a sbrigare le
carte degli altri ndr).. scusami... per carit...
CANNOVA: No che c'entra non che te ne devi occupare tu, per capire perch questa pratica ferma, per vedere se si pu
sollecitare.
GANDI: Eh ma a me, ma scusa, ma tu mi stai chiamando, dico prima, di sapere di che cosa parliamo..!!!! Gianfr, ma ti
rendi conto??!!
CANNOVA: Ma perch nel frattempo volevo dirti quando mi potevi ricevere?
GANDI: Perfetto, ma se tu mi chiedi di riceverti, che io, a parte che tu, tu non sei persona da ricevere, sei persona da
incontrare, perch sei un amico, e giusto? Prima t'ha convincere tu che una cosa di cui vale la pena parlare, che cazzo,
senn chi cosa mi dumandi!!!?
CANNOVA: Senti domani, mi faccio mandare i fax...
GANDI: Parliamo del sesso degli angeli? Ci andiamo a prendere un caff.. e parliamo del sesso degli angeli..ma non che
io tutto stu tempo.. io domani sono a Roma..non ho il tempo manco di grattarmi la testa...
CANNOVA: Ecco visto visto, siccome ci sono parecchi impegni volevo capire quando potevo venire, nel
frattempo..gi..armato..
GANDI: E appunto, appunto, prima vedi di che si tratta e poi ne riparliamo..va bene..
CANNOVA: Allora ti chiamo luned, Ga?
GANDI: Poi vediamo, va bene. Ciao ciao.
CANNOVA: Ciao.

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Esigenze cautelari
Se alla stregua delle superiori considerazioni emergono indizi di colpevolezza pi che gravi in
merito alle singole ipotesi di reato oggetto delle contestazioni provvisorie, in termini altrettanto
evidenti sussistono le esigenze cautelari rassegnate dal PM anche se, nella scelta delle misure
concretamente da applicare, le posizioni degli indagati vanno differenziate in base al ruolo
assunto da ciascuno ed al numero delle azioni delittuose rispettivamente imputabili.
Muovendo da Cannova Gianfranco appare evidente la sua posizione centrale nellintera vicenda
processuale, non solo perch egli risponde di tutte e tre le ipotesi delittuose (ciascuna come visto
articolata in pi fatti), ma soprattutto perch si atteggiato come dominus dei diversi rapporti di
corruttela che lo hanno riguardato ed illecitamente arricchito mettendo a disposizione la sua
funzione pubblica e stabilendo un vero e proprio sistema di corruzione.
Il numero e la pervicacia delle iniziative illecitamente cercate e perorate dal Cannova, la sua
propensione al maneggio degli atti procedimentali con abusi, omissioni e favoritismi, nonch le
reiterate consegne di somme di denaro e lelargizione o la promessa in suo favore e/o a favore dei
suoi familiari di svariate indebite utilit, confermano lesistenza di un elevato rischio di
reiterazione di reati della stessa specie, un rischio che appare tanto pi attuale e concreto se solo
si rammentano le locuzioni esternate dallo stesso Cannova circa lineluttabilit della sua
corruzione, almeno per mantenere un tenore di vita adeguato alle sue avide aspettative.
Rinviando a tutte le considerazioni man mano sviluppate per ogni singolo episodio delittuoso
(ciascuno di per s particolarmente rilevante), sia bastevole riportare lo stralcio del seguente
dialogo che forse tra gli altri meglio esprime lindole delittuosa di questo soggetto, tanto pi che
cristallizza parte di una chiacchierata avuta dal Cannova con il proprio figlio: G: Cio, quello che io
guadagno in un anno, lui lo guadagna in un mese. P: E perch non ti da un po di soldi a tia (n.d.r. te)? G: Se io
lavoro mi da mi da soldi pe non regala nessuno niente, Paolo.Se tu li meriti perch sei bravo e lavori, te li
danno. .
Dunque la corruzione vista come un lavoro ed applicata come fosse una regola di vita.
Peraltro al fine di scolpire la gravit delle condotte nonch, di riflesso, la capacit a delinquere
del Cannova, non pu sottacersi come la sua attivit delittuosa abbia esplicato i suoi effetti in
riferimento a tematiche aventi notevoli ricadute economiche per gli imprenditori di volta in volta
interessati nonch delicati risvolti ambientali e per la salute collettiva come emerge anche dalla
Relazione operata dalla Commissione di verifica regionale nominata con Decreto n. 54/2014, di
cui si detto trattando della vicenda Proto.
Degli elementi che complessivamente considerati portano a ritenere ancora attuale il rischio di
reiterazione dellattivit delittuosa anche a fronte del tempo trascorso dalla data di contestazione
dei fatti delittuosi dovendo al riguardo anche aggiungere che, se larch. Cannova stato da
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ultimo trasferito dallufficio Servizio II VIA VAS dellAssessorato al Territorio ed
Ambiente, continua comunque a ricoprire un ruolo attivo presso il Servizio protezione del
patrimonio naturale, al quale stato assegnato dallo scorso 24.12.2013, come risulta dallesposto
dellAssessore Maria Lo Bello depositato in Procura in data 03.03.2014.
Anzi da tale esposto risulta chiaramente che questo trasferimento stato laborioso ed avversato
tanto pi che allorquando si proceduto con la rotazione del personale anche il Cannova
veniva sollevato dal delicato incarico ricoperto, ma il provvedimento veniva reso vano gi
qualche giorno dopo dallintervenuta nota di unorganizzazione sindacale che ne contestava la
validit in quanto questi ricopriva il ruolo di rappresentanza; Cannova, quindi, tornava,
incurante, al suo posto senza alcun provvedimento di rassegnazione (ALL. 8,9,19); posto e
servizio ai quali mostrava di tenere molto tanto che, allorquando il Servizio che cura il rilascio
dellAIA passato tra le competenze dellassessorato allEnergia, il Cannova avrebbe fatto di
tutto per seguire il servizio anche passando ad altro assessorato. Tale circostanza la apprendo
per le vie brevi dal direttore generale del dipartimento rifiuti. () (cfr. p. 3 dellsposto
dellAssessore Regionale Lo Bello).
Quindi lindagato ha dimostrato, fino alle fine, un attaccamento al servizio ambientale al quale
stato a lungo assegnato davvero inusitato e che trova spiegazione alla luce dei suoi maneggi
delittuosi reiteratamente commessi nei termini sopradetti.
Ma conferma dellattualit dellesigenza cautelare in disamina non va neppure sottaciuto che il
Cannova, anche quando operava nellUfficio regionale incaricato al rilascio delle autorizzazioni
per le discariche, non mancava di spaziare anche in altri settori amministrativi sfruttando
amicizie, conoscenze e spendendo tutte le sue doti di abile manipolatore anche per influenzare
lattivit burocratica di altri uffici pubblici.
In termini chiari emerge anche il pericolo di inquinamento probatorio tanto pi che, per come
osservato dal PM nella sua richiesta di misura, le indagini si palesano ben lungi dal considerarsi
concluse: sar ovviamente necessario analizzare la documentazione acquisita (e da acquisire)
presso gli uffici pubblici, valutare la sussistenza di ulteriori fatti penalmente rilevanti,
identificare compiutamente tutti gli altri personaggi coinvolti nelle svariate vicende di interesse
processuale.
Del resto la propensione ad alterare i dati gi emersa in riferimento a tutte quelle iniziative
del Cannova volte a dissimulare i suoi interventi amministrativi prezzolati (anche con svariate
omissioni ed abusi) nonch finalizzate a concordare, in specie con il coindagato Antonioli,
strumenti posticci per nascondere il rapporto di corruttela.
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Delle esigenze cautelari complessivamente cos spiccate da poter essere soddisfatte, almeno nei
confronti del predetto indagato Cannova, soltanto con la misura della custodia cautelare in
carcere chiesta dal PM dal momento che gli arresti domiciliari si palesano in concreto inidonei a
prevenire tanto il rischio di recidive quanto quello legato alla preservazione della genuinit della
prova.
Va anche aggiunto, sempre in relazione al Cannova, che costui in caso di condanna non potr
beneficiare della pena sospesa peraltro in previsione di una condanna a pena detentiva che,
appunto in riferimento al numero ed alla gravit/pervicacia dei fatti delittuosi, va stimata in
termini senzaltro superiori al limite dei tre anni fissato dallart. 275 co. 2 bis c.p.p. (come di
recente novellato dal D.L. 92/2014).
In termini parzialmente diversi si contorna la posizione dei restanti indagati dal momento che, se
anche nei loro confronti e per analoghe considerazioni, sussistono le sopra indicate esigenze
cautelari ex art. 274 lett. a) e c) c.p.p., il loro ruolo non pu comunque essere paragonato a quello
del Cannova, almeno nella scelta della misura cautelare concretamente da applicare, profilandosi
decisamente pi appropriata, nonch nei loro confronti pienamente idonea, la misura meno grave
degli arresti domiciliari e ci anche nellottica di una valutazione prudenziale del predetto limite
ex art. 275 co. 2 bis c.p.p. in relazione alla pena detentiva da eseguire.
Riguardo alle esigenze cautelari, oltre a tutto quanto gi osservato, in relazione allindagato
Proto Domenico torna specificamente in rilievo il suo stabile, consolidato, duraturo e persino
confidenziale rapporto di corruttela intessuto con il Cannova nonch la sua altrettanto
spregiudicata disinvoltura nel cercare scorciatoie burocratiche di volta in volta ritenute
necessarie per lesercizio della lucrosa attivit imprenditoriale; unattivit peraltro gestita
valendosi di sotterfugi e di falsit, come emblematicamente accaduto per la vicenda dei fermi
impianto, sopra analizzate, e per come risulta dagli esiti della sopra ricordata relazione della
Commissione di verifica regionale.
Stesse considerazioni vengono in rilievo per gli indagati Sodano Nicol e Sodano Calogero i
quali hanno manifestato tutto il peso della loro azione di corruttela cercata e voluta ma al
contempo da loro biasimata per leccessiva esosit degli esborsi, in specie a vantaggio del
funzionario Cannova (quello stesso che i predetti indagati ventilavano di poter ricattare per la
quantit di soldi ricevuti sottobanco).
Riflessioni non dissimili valgono per lindagato Antonioli Giuseppe il cui profilo segnato dalla
sistematicit della sua azione di corruttela e dal tentativo, altrettanto meticoloso, di camuffare i
pagamenti al Cannova con operazioni di comodo posticce pianificate con il predetto coindagato;
del resto stato proprio lAntonioli, nella conversazione pi sopra presa in rassegna e
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commentata, a vantarsi del fatto che in riferimento ad altre vicende amministrative la sua azione
di corruzione non aveva destato problemi: Guarda, io, sono forse iper tutelante, ma tutte le persone che
hanno avuto a che fare con me, guarda, hanno avuto problemi zero! Zero!.
Nei riguardi dei predetti Proto, Antonioli e dei fratelli Sodano va ancora aggiunto che nei loro
confronti, appunto in relazione alla gravit delle rispettive singole condotte, nonch della
spregiudicatezza da ciascuno di loro dimostrata nei rapporti di fidelizzazione con il funzionario
corrotto, la pena in caso di condanna non potr essere sospesa, secondo una valutazione
ovviamente espressa allo stato degli atti.
Non merita, infine, accoglimento la richiesta del PM finalizzata a disporre che gli indagati siano
posti in isolamento e che sia loro dilazionato il diritto di conferire con i propri difensori per
giorni cinque e ci, non solo perch a quattro degli indagati vengono applicati gli arresti
domiciliari, nei termini predetti, ma anche perch quelle eccezionali ed imprescindibili esigenze
di cautela a tal fine paventate dal requirente non risultano concretamente dimostrate neanche
per il Cannova.

P.Q.M.
Visti gli artt. 272 e ss. artt. 284 e 285 c.p.p.:
- applica a Cannova Gianfranco, come sopra generalizzato, in riferimento ai sopra
indicati reati di cui ai capi A), B), C) ed in relazione alle esigenze cautelari di cui allart.
274 lett. a), c) c.p.p., la misura cautelare della custodia in carcere ordinando, per
leffetto, agli ufficiali e agli agenti di polizia giudiziaria che il predetto Cannova venga
catturato e immediatamente condotto in un Istituto di custodia per ivi rimanervi a
disposizione dellautorit Giudiziaria;
- applica a Proto Domenico, Sodano Calogero, Sodano Nicol detto Giovanni e
Antonioli Giuseppe, come sopra generalizzati, in riferimento ai sopra indicati reati loro
rispettivamente ascritti ed in relazione alle esigenze cautelari di cui allart. 274 lett. a), c)
c.p.p., la misura cautelare degli arresti domiciliari, disponendo che i predetti non si
allontanino dalle diverse e rispettive abitazione che gli stessi indicheranno al momento
dellesecuzione della presente misura; fa divieto ai precitati Proto, Sodano Calogero e
Nicol nonch Antonioli di avere contatti, diretti o indiretti (anche a mezzo telefono,
fax, internet e simili) tra loro ed anche con persone diverse dai familiari che con loro
rispettivamente ed abitualmente convivono.
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Manda alla Cancelleria di trasmettere la presente ordinanza per lesecuzione al PM che ha
chiesto la misura nonch per il deposito per le comunicazioni e per tutti gli altri adempimenti di
competenza.
Palermo, 14 luglio 2014 .
Il Giudice delle indagini preliminari
Vittorio Anania
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