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Le grandi guide di

Dizionario
dellauto
dellauto
i termini tecnici
il linguaggio di
industria e assicurazioni
burocrazia: come affrontarla
le leggi che bisogna conoscere
oltre 500 illustrazioni
Le 1000 parole per saperne di pi
A
l
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5
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in collaborazione con
Per gli aggiornamenti
on-line
Le grandi guide di
in collaborazione con
1 volume
Dizionario
dellauto
dellauto
www.quattroruote.it
A-D A-D A-D
3
Abbaglianti
La sezione illuminante di
un faro che proietta un fa-
scio di luce non schermata
utilizzando lintera superfi-
cie del riflettore. Per la luce
abbagliante vengono im-
piegate lampade normali a
filamento (di tipo tradizio-
nale o con bulbo di quarzo
e gas alogeno) oppure del
tipo a scarica nel gas (fari
allo xeno) che funzionano
con tensioni molto pi ele-
vate; si distinguono dalle
luci anabbaglianti perch
queste ultime parzializza-
no il fascio luminoso verso
lalto per non colpire diret-
tamente negli occhi i con-
ducenti delle vetture che
provengono in senso oppo-
sto. Luso dei fari abba-
gl i ant i r egol ament at o
dallart. 153 del Codice
della Strada (che li chiama
burocraticamente fari di
profondit).
ABC
Active Body Control. Siste-
ma Mercedes di sospen-
sione attiva in grado di re-
golare lassetto della vettu-
ra, limitando il rollio e rea-
gendo nel tempo di 1 cente-
simo di secondo. Un siste-
ma di 13 rilevatori accelero-
metrici longitudinali e tra-
sversali, analoghi a quelli
dellESP (ma per ora non
sostitutivi), tiene sotto con-
ABS
Antilock Braking System.
un sistema, nato nel 1978 e
oggi alla ottava generazio-
ne, che impedisce alle ruote
di bloccarsi durante la fre-
nata, conservandone quindi
la direzionalit (cio la pos-
sibilit di sterzare la vettura)
e che consente, nella mag-
gioranza dei casi, di ridurre
gli spazi darresto, specie
quando il fondo stradale
scivoloso. Il risultato otte-
nuto modulando la frena-
ta con un sistema in grado
di percepire lapprossimarsi
del bloccaggio di una o pi
ruote e quindi di intervenire
per ridurre lazione dei freni.
Tale sistema consiste in vari
sensori che misurano la ve-
locit di rotazione di ciascu-
na ruota, la paragonano a
quella delle altre ruote e, se
necessario, intervengono
sul freno. DallABS sono poi
derivati molti sistemi di con-
trollo della trazione e ora
anche della stabilit (
TCS, ESP ecc.). Per una
descrizione pi dettagliata
del funzionamento canali
dellABS.
AC
Sigla dei motori a combustio-
ne interna ad Accensione per
Compressione o spontanea,
generalmente noti come Die-
sel: a differenza dei propul-
sori a ciclo Otto (propriamen-
te detti ad accensione a scin-
tilla o comandata, AS) linne-
sco della combustione da-
to dalliniezione del gasolio
nel cilindro, che, a contatto
con laria fortemente riscal-
data dalla compressione e in
moto vorticoso, brucia spon-
taneamente.
ACC
Adapti ve Crui se Control
oppure Active Cruise Con-
trol. un sistema di rego-
lazione automatica della
vel oci t ( Crui se Con-
trol), che, oltre a mantene-
re costante landatura, pu
regolarla automaticamente
in funzione della distanza
e della velocit del veicolo
che precede. Esso in gra-
do di rallentare, accelerare
o frenare la vettura alloc-
correnza ed collegato ai
sistemi ABS, ASR ed
ESP. Il cuore del siste-
ma un r adar mont at o
f rontal mente, i n genere
dietro la calandra. I senso-
ri del sistema sono: angolo
dimbardata, accelerazione
trasversale, numero di giri
delle ruote, angolo di ster-
zata oltre, ovviamente, al
radar di distanza dal veico-
lo che precede, attivo sotto
i 150 metri. Gli attuatori
agi scono sui f r eni , sul
cambio automatico e sulla
centralina di controllo del
motore in un campo di ve-
locit compreso tra i 30 e i
180 km/h.
Acceleratore a cerchiello
Dispositivo per la guida di
persone con problemi mo-
tori, che trasforma il co-
mando del pedale dellac-
celeratore in un comando
manuale e lo trasferisce
sul vol ant e. Pu essere
montato su auto munite di
cambio automatico o di fri-
zione automatica. costi-
tuito da un anello sovrap-
posto al volante e si azio-
na a pressione, in modo da
non staccare mai le mani
dallo sterzo. Pu essere
trol l o i movi menti del l a
vettura e li segnala a due
unit elettroniche di con-
trollo. Questultime perce-
piscono la necessit di in-
terveni re e stabi l i scono
lazionamento delle gam-
be elastiche: con tale ter-
mine si identifica un siste-
ma coassi al e mol l a-am-
mortizzatore per ogni ruo-
ta, con l a possi bi l i t di
muovere idraulicamente il
piattello superiore della
molla determinandone il
carico, cio la spinta verti-
cale. Per questo presente
una pompa da 200 bar che
alimenta un serbatoio in
pressione per poter azio-
nare le valvole di regola-
zione del sistema. LABC
anche in grado di smorzare
le vibrazioni del corpo vet-
tura con frequenza inferio-
re a 5 Hz.
Abitabilit
Definisce lo spazio a dispo-
sizione dei passeggeri della
vettura. Per misurarla si se-
guono metodi uniformi, nor-
malizzati a livello interna-
zionale, come le norme
SAE che utilizzano la H
point machine, un mani-
chino specifico impiegato
anche dal Centro Prove di
Quattroruote.
Abitacolo
La parte dellautovettura
destinata a contenere i pas-
seggeri, suddivisa da una
paratia dalla zona destinata
ai bagagli nelle auto a tre
volumi. Nelle due volumi,
nelle station wagon e nelle
monovolume labitacolo
comunicante con la zona
dei bagagli.
ABC (Active Body Control): Mercedes CL
LL
A
Abitabilit: H point machine
RINVII
per favorire una
migliore
comprensione
delle voci, abbiamo
creato una rete di
rinvii: ognuno di
questi indicato da
una freccia () che
precede la parola
a cui si riferisce.
5
esempio quelli di sorve-
glianza dei varchi di acces-
so alle zone a traffico limita-
to dei centri urbani, con ri-
scontro automatico (in base
al numero di targa) dellef-
fetti vo di ri tto a entrare
nellarea e prova fotografica
di eventuali infrazioni. Abili-
tati ad accertare le infrazio-
ni al divieto di sosta, allob-
bligo di pagare per parcheg-
giare e al divieto di circola-
zione sulle corsie preferen-
ziali sono anche i cosiddetti
ausiliari del traffico, cio
i dipendenti dei Comuni e
delle societ di gestione dei
parcheggi e di esercizio di
trasporto pubblico, a patto
che abbiano superato un
apposito corso di qualifica-
zione; tuttavia, alcune sen-
tenze hanno messo in di-
scussione la legittimit de-
gli accertamenti operati da-
gli ausiliari. Dopo laccerta-
mento deve essere effettua-
ta la contestazione della
violazione.
Acciaio
Lega di ferro e carboni o
(massimo 1,7%) pi even-
tualmente altri elementi.
Lacciaio largamente uti-
l izzato nel l e costruzioni
meccaniche e nellautomo-
bile: la scocca, per esem-
pio, in genere interamente
dacciaio. Esistono molti ti-
pi di acciaio, caratterizzati
dalla percentuale di carbo-
nio o dalla presenza di altri
elementi di lega, che li ren-
dono pi resistenti agli sfor-
zi; ci si ottiene anche con i
sidi di piombo (PbO
2
) sulle
piastre positive, il piombo
(Pb) molto poroso sulle pia-
stre negative e lacido solfo-
rico diluito (H2SO
4
), in fun-
zione di elettrolita. In condi-
zioni di riposo, la tensione
di una cella di batteria di
circa 2 V, cresce durante la
ricarica e diminuisce duran-
te la scarica (per ottenere
un accumulatore da 12 V
occorre quindi collegare in
serie sei celle). Se la tensio-
ne di ricarica continua ad
essere appl i cata anche
quando laccumulatore or-
mai carico, si ha lelettrolisi
della sola acqua con la pro-
duzione di ossigeno al polo
positivo e di idrogeno al po-
lo negativo. Questa miscela
di gas pu essere esplosi-
va, perci la ricarica deve
avvenire in zone ventilate.
La densit dellelettrolita
un valido indice dello stato
di carica della batteria. In-
fatti, quanto pi la batteria
scarica, tanto meno denso
lelettrolita (e di conse-
guenza aumenta l a sua
temperatura di congel a-
mento). Un accumulatore
standard carico ha lelettro-
lita con densit di 1,28 kg/l
(e temperatura di congela-
mento di -68 C), quello ca-
rico al 50% ha densit di
1,18 kg/l (-20 C), mentre
trattamenti termici cui pos-
sono essere sottoposti (co-
me la tempra). Certi ele-
menti di lega conferiscono
particolari propriet agli ac-
ciai, come per esempio la
resistenza alla corrosione
che li rende inossidabili.
Accumulatore (smorzatore
di pressione) di carburante
Piccolo serbatoio, delle di-
mensioni di meno di un li-
tro, in comunicazione con il
condotto di mandata
alluscita dalla pompa del
carburante. Serve a smorza-
re le pulsazioni del carbu-
rante e anche a mantenere
in pressione il circuito a mo-
tore spento. costituito da
un ingresso/uscita, mentre
il fondo mobile, contrasta-
to da una molla.
Accumulatore al piombo
Detto comunemente batte-
ria, il magazzino dellener-
gia elettrica generata
dallalternatore, ed indi-
spensabile per consentire
lavviamento del propulsore
con il motorino elettrico e
alimentare limpianto a mo-
tore spento. Lattitudine
allavviamento determina in
buona parte il dimensiona-
mento dellaccumulatore,
poich anche alle basse
temperature, quando la sua
efficienza ridotta, esso
deve poter erogare una cor-
rente abbastanza elevata
da far gi rare i l motore e
mantenere una tensione
elettrica sufficiente a garan-
tire il corretto funzionamen-
to delle centraline elettroni-
che per iniezione e ac-
censione. I materiali attivi
in una batteria sono gli os-
Accumulatore al piombo
L
Acciaio: scocca della BMW serie 7
L
meccanico o a comando
elettronico. I pi moderni
possono essere installati
anche su automobili dota-
te di airbag.
Acceleratore a leva
Dispositivo per la guida di
persone con problemi moto-
ri costituito da una o due le-
ve applicate sotto il volante
che ruotano in senso orario
sul lato destro e in senso
antiorario sul lato sinistro.
Per accelerare sufficiente
spi ngere l e l eve verso i l
basso. Questa disposizione
permette la massima sicu-
rezza, azionabile con una
sola mano senza lasciare la
presa sul volante ed com-
patibile con la presenza
dellairbag.
Accelerazione
Effetto dellapplicazione di
una forza su un corpo in
quiete o in moto uniforme,
che in fisica si esprime co-
me la derivata della velocit
rispetto al tempo: dv/dt e
misurata in m/s
2
oppure in
g (1g=9,8 m/s
2
). Nella di-
zione corrente, la capacit
di unauto di acquistare ve-
locit partendo da ferma e
viene comunemente espres-
sa in secondi per passare
da 0 a 100 km/h oppure per
percorrere 400 metri (i l
quarto di miglio, la classica
prova del semaforo) o anco-
ra il km. Le auto da compe-
tizione sono in grado di svi-
luppare accelerazioni supe-
riori a 1 g.
Accelerazione laterale
Il valore di accelerazione,
espresso di solito in g, che
un veicol o in grado di
esprimere mentre percorre
una curva. Il valore massimo
si raggiunge nellistante im-
mediatamente precedente
alla perdita di aderenza
dei pneumatici. La misura-
zione avviene di norma su
una circonferenza di raggio
costante ( steering pad)
per velocit crescenti fino
ad arrivare alla perdita di
aderenza e il risultato dato
dal quadrato della velocit
media di percorrenza diviso
il raggio della curva. Il dato
pu essere anche rilevato
con appositi accelerometri
orientati secondo lasse di
beccheggio del veicolo. Le
auto pi sportive possovo
sviluppare accelerazioni la-
terali fino a 1-1,3 g mentre
quelle da competizione arri-
vano anche a 3,5 g.
Accensione
In un motore a benzina (me-
glio: ad accensione a scin-
tilla o comandata, detto an-
che AS) il sistema che
d lavvio alla combustione
della miscela aria-carburan-
te ( A/F) nei cilindri.
Limpianto classico com-
prende: un accumulatore
al piombo, lo spinteroge-
no, la bobina (che innal-
za la tensione da 12 V fino
a 10-15.000 V), i cavi (che
portano lalta tensione dal
distributore alle candele)
e le candele. Nel Diesel
(meglio: ad accensione per
compressione o spontanea,
detto anche AC), non esi-
ste un vero e proprio im-
pianto daccensione, anche
se vi una centralina che
comanda linserimento e il
disinserimento delle can-
delette di preriscaldamen-
to, che consentono di avvia-
re il motore a freddo. Il prin-
cipio di funzionamento il
seguente. La batteria col-
legata allavvolgimento pri-
mario della bobina, che si
chiude a massa attraverso i
contatti dello spinterogeno.
Allinterrompersi della cor-
rente dellavvolgimento pri-
mario, quando i contatti (
l e punti ne) si aprono,
nellavvolgimento seconda-
rio della bobina si forma
una tensione molto alta: es-
sa viene inviata tramite il di-
stributore (integrato nello
spinterogeno) alla can-
dela del cilindro in fase di
compressione, cos da far
scoccare una scintilla tra i
suoi elettrodi, per accende-
re la miscela. I miglioramen-
ti a questo schema sono
consistiti nellaumentare la
corrente nel primario (fino a
raddoppiarla) scegliendo un
diverso modo di interrom-
perla (transistor di potenza,
prima comandati dalle pun-
tine e poi senza contatti) e
successivamente nel poter
variare automaticamente
listante di accensione (
anticipo) in funzione non
solo della velocit di rota-
zione del motore (con un
semplice sistema di masse
rotanti), ma anche secondo
altri parametri di cui si pu
tener conto per ottimizzare
il funzionamento (per esem-
pio, il battito in testa o la
temperatura della miscela
aria/carburante). Gli im-
pianti pi moderni sono
perci tutti senza contatti e
hanno gesti one di gi tal e
dellanticipo. I sistemi con
una bobina per cilindro (o
per coppia di cilindri) non
hanno pi bisogno del di-
stributore ad alta tensione e
qui ndi non hanno parti
meccaniche in movimento
(accensione statica). Nel
diesel laccensione avviene
per autocombustione del
gasolio finemente polveriz-
zato, che viene a contatto
con laria surriscaldata (al-
meno 600 C) dalla fase di
compressione.
Accensione diretta
Impianto di accensione
dotato di centralina elet-
tronica in cui ogni cande-
la alimentata da una
bobina. In tal modo si elimi-
nano il distributore dac-
censione e i cavi dellalta
tensione.
Accertamento
Atto con il quale un agente
del traffico (polizia) rileva
uninfrazione al Codice
della strada. Di norma, lac-
certamento viene effettuato
personalmente, ma in taluni
casi ammesso anche luso
di parti col ari strumenti
chiamati apparecchiature
speciali: misuratori di velo-
cit, della concentrazione di
alcool nel sangue, di rumo-
re, di opacit dei gas di sca-
rico, di massa, e rilevatori di
passaggio con il semaforo
rosso. In Italia controver-
so se durante il funziona-
mento di tutte queste appa-
recchiature sia sempre ne-
cessaria la continua presen-
za dellagente: in alcuni
Paesi essa non richiesta.
In ogni caso, nel corso del
2000 erano in fase di omo-
logazione alcuni sistemi au-
tomatici di rilevamento del-
l e i nfrazi oni , come per
4
Acceleratore a leva Accelerazione: Ferrari 550 Maranello
LL
lelettrolita di una batteria
scarica ha densit di 1,08
kg/l (-5 C). Se si vuole con-
siderare la tensione a vuoto
ai morsetti come indice di
carica, la batteria deve es-
sere a riposo da almeno 6
ore, il voltmetro deve essere
a bassissimo assorbimento
(es. digitale), la temperatu-
ra deve essere di circa 25 C
e allora da un valore di pi
di 12,6 V di batteria carica,
si scende a 12,2 V a met
carica, fino a meno di 11,7
V per batteria scarica.
Le batterie attuali necessi-
tano di poca o addirittura di
nessuna manutenzione, tut-
tavia qualche controllo pe-
riodico consente di prolun-
garne la vita. Lossido che
talvolta si forma sui morset-
ti (polvere di colore verdo-
gnolo) si elimina versando
acqua cal da; vanno poi
staccati i morsetti (sempre
prima il negativo) e puliti
con spazzola metallica, pri-
ma di trattarli con il grasso
specifico. Lo sporco e lumi-
dit sulla parte superiore
della batteria vanno rimossi
per evitare dispersioni di
corrente; se necessario e
possibile (sono sempre pi
diffuse le batterie sigillate),
si deve rabboccare con ac-
qua distillata lelettrolita in
ogni cella fino al livello pre-
7
Additivi
dei combustibili
Sostanze utilizzate per mi-
gliorare le caratteristiche
dei combustibili: possono
essere gi presenti nel com-
bustibile distribuito agli au-
tomobilisti o si possono mi-
scelare successivamente.
Svolgono diversi compiti,
tra cui l a detergenza
dellimpianto di alimenta-
zione, unazione anticorro-
siva, di miglioramento del
numero di ottano (per le
benzine) e del numero di
cetano (per il gasolio). Que-
stultimo deve anche avere
additivi che impediscono la
formazione di cristalli di pa-
raffina di dimensioni tali da
intasare il filtro del gasolio,
fenomeno che potrebbe av-
venire gi attorno a 0 C. I
gasoli invernali portano il
punto critico attorno a -20
C. Tra gli additivi in com-
mercio vanno ricordati quel-
li che sostituiscono lazione
lubrificante del piombo, uti-
lizzato nella benzina super
per elevare il numero di
ottano. Tali additivi sono
necessari su alcuni vecchi
modelli che potrebbero ma-
nifestare unelevata usura
delle sedi delle valvole nel
funzionamento con benzina
senza piombo.
Aderenza
Condizione che si stabilisce
nella zona di contatto tra
battistrada e fondo stradale
quando il primo striscia sul
secondo. Perdite di aderen-
za possono avvenire per ec-
cesso di potenza del motore
(e in tal caso le ruote girano
pi velocemente di quanto
corrispondente alla velocit
vettura un fattore meno
importante. Le vetture mo-
derne hanno Cx dellordine
di 0,3-0,4.
Sperimentalmente la resi-
stenza dellaria equivale a
una forza che, in assenza di
vento, corrisponde alla se-
guente formula:
F = K Cx S v
2
con S = superficie frontale
v = velocit di avanzamento
del veicolo
K = costante di proporzio-
nalit
Cx = coefficiente di penetra-
zione aerodinamica
Durante la marcia si svilup-
pano sul veicolo anche for-
ze verticali e laterali, sem-
pre proporzionali al quadra-
to della velocit di avanza-
mento o del vento, in caso
di forze laterali. La formula
resta la stessa, ma al posto
di Cx c Cz (per la forza di
sol l evamento) e Cy per
quella laterale. Cy varia a
seconda della direzione la-
terale del vento.
A/F (Air to Fuel ratio,
rapporto aria/carburante)
Per la completa combustio-
ne di 1 kg di benzina sono
teoricamente necessari 14,7
kg di aria: il rapporto 14,7/1
detto stechiometrico e si
definisce anche come lamb-
da = 1. Se c eccesso daria
si avr lambda maggiore di
1 (miscela povera), mentre
in presenza di una quantit
daria inferiore a quella ne-
cessaria per la combustione
completa si avr lambda mi-
nore di 1 (miscela ricca). Le
marmitte catalitiche rag-
giungono la massima effi-
cienza per lambda uguale a
1 e per mantenere il rappor-
to A/F costantemente pari al
valore stechiometrico lim-
pianto di iniezione elettroni-
ca si avvale di un sensore
che rileva il contenuto di os-
sigeno nei gas di scarico,
detto per questo sonda
Lambda.
Affidabilit
Valore arbitrario dato a un
dispositivo elettrico o mec-
canico per valutarne la du-
rata nel tempo o la sensibi-
lit ai difetti costruttivi. Non
esiste uno standard di mi-
surazione se non per dispo-
sitivi molto semplici, per i
quali lindice di affidabilit
si esprime in ore medie fra
guasti (MTBF o medium ti-
me between failure). Per
lautomobile non esistono
indici standard anche se
numerosi enti e organi
informativi ne elaborano al-
cuni basandosi sulle segna-
lazioni di guasto riportate
dagli utenti.
Aftermarket
Indica tutti i dispositivi o gli
accessori non installati sul-
la vettura direttamente in
fabbrica, ma acquistati e
fatti montare dal proprieta-
rio successivamente allac-
qui sto o al l a consegna
dellauto. Gli accessori af-
termarket pi comuni sono
il climatizzatore, i cerchi di
lega di disegno diverso ri-
spetto a quelli presenti in
origine e gli impianti stereo.
Possono essere originali,
cio gli stessi presenti nel
listino accessori del costrut-
tore, oppure non origina-
li, ovvero di tipo completa-
mente diverso, ma idonei a
essere montati sulla vettu-
della vettura) oppure per
eccesso di frenata (caso op-
posto). C infine una perdi-
ta di aderenza per eccesso
di velocit in curva e in tal
caso la vettura non segue la
traiettoria impostata dalle
ruote.
ADS
Adaptive Damping System.
Si gl a anche di Adapti ve
Dampfungs System, impian-
to di sospensioni pneu-
matiche offerto a richiesta
su alcuni modelli Mercedes
per forni re i l massi mo
confort. Permette alla vettu-
ra di abbassare il proprio
assetto allaumentare della
velocit e di mantenerlo co-
stante indipendentemente
dal carico e dalle condizioni
del fondo stradale. Pi ge-
nericamente si intende con
ADS un sistema che altera
le propriet degli ammor-
tizzatori in funzione di para-
metri di guida.
Aerodinamica
La scienza che studia il mo-
vi mento di un oggetto
nellaria. Per le automobili il
parametro pi noto il
Cx, ossia il coefficiente di
penetrazione aerodinamica.
La resistenza dellaria che
si oppone al movimento
della vettura proporziona-
le al prodotto fra la superfi-
cie frontale della carrozzeria
e il Cx. Laerodinamica as-
sume grande importanza
man mano che la velocit
aumenta, visto che la resi-
stenza dellaria dipende dal
quadrato della velocit (la
resistenza quadruplica se la
velocit raddoppia) mentre
nellutilizzo cittadino della
Aerodinamica: Mercedes classe C
L
visto dal costruttore; mai
aggiungere acido. Lo stato
defficienza pu essere con-
trollato tramite idrometro,
che mi sura l a densi t
dellelettrolita, se la batte-
ria non sigillata: per va
fatta attenzi one perch
lelettrolita altamente cor-
rosivo e pu nuocere agli
occhi. In un elemento com-
pletamente carico la den-
si t del l el ettrol i ta di
1,28, da caricare se pari
a 1,20. Un altro sistema per
valutare lo stato di carica
la misura della tensione: un
accumul atore compl eta-
mente carico ha tensione
tra 12,6 e 12,8 V a motore
spento e servizi disinseriti,
mentre necessaria la rica-
rica quando la tensione a
vuoto scende a 12,2 V. La
batteria inutilizzata si scari-
ca leggermente ogni giorno
(autoscarica) e pertanto in
caso dinattivit va ricarica-
ta ogni 3/4 mesi: mai la-
sciarla scaricare del tutto,
per evitare danneggiamenti
irreversibili.
ACEA
Association des Construc-
teurs Europens dAutomo-
biles. Lindirizzo rue du
Noyer 211, B-1000 Brus-
sels, Belgio. Il telefono
0032.2.732.55.50. LACEA
emette anche specifi-
che qualitative degli oli
per motore delle auto e dei
veicoli commerciali, identi-
ficate dalla sigla dellasso-
ciazione.
ACI
Automobile Club dItalia,
ente parastatale con sede a
Roma che opera nel campo
dellautomobilismo in ge-
nerale. Fondato nel 1900 a
Torino come semplice pri-
vata associazione di auto-
mobilisti in difesa degli in-
teressi della categoria (allo-
ra ristrettissima), stato
costituito in ente morale
con il regio decreto n. 2481
del 14 novembre 1926. Da
allora ha avuto quindi un
ruolo pubblico, subito reso
evidente dallaffidamento
da parte dello Stato della ri-
scossione della tassa di cir-
colazione (oggi diventata
tassa di possesso) e della
tenuta del Pubblico Regi-
stro Automobi l i sti co (
PRA), larchivio che registra
i dati dei veicoli rilevanti ai
fini fiscali, le generalit dei
proprietari ed eventuali vin-
coli alla propriet, come
per esempio le ipoteche (
Bene mobile registrato).
Ancora oggi l atti vi t
dellACI si divide in due set-
tori fondamentali, con bi-
lanci separati: i servizi in
favore degli automobilisti e
a tutela, studio e gestione
di vari aspetti legati allau-
tomobilismo, anche sporti-
vo (chiamati attivit istitu-
zionali, in quanto seguono
gli originari scopi dellasso-
ciazione, riportati nellatto
costitutivo), e i servizi svolti
per conto dello Stato (chia-
mati servizi delegati). Fre-
quenti polemiche hanno
sottolineato la possibile in-
compatibilit di ruoli tra la
difesa degli automobilisti e
lesazione delle imposte a
loro carico, tanto pi che
linaffidabilit dei sistemi
di riscossione e liniquit di
leggi avallate dallACI stes-
so hanno pi volte provoca-
to ingiu-
ste con-
t est a-
z i o n i
ai danni
di cittadi-
ni in rego-
la. Alla fine
degli anni 90,
questi problemi di
esazione hanno provoca-
to anche lo scontento del
governo, che ha minacciato
un serio ridimensionamen-
to dellente (le cui finanze
dipendono in buona parte
proprio dai servizi delega-
ti). Ci non tuttavia acca-
duto, anche per limpossi-
bilit di avere una maggio-
ranza parlamentare deter-
minata a votare i necessari
provvedimenti.
ACM
Acti ve Control Engi ne
Mount. Supporto del moto-
re intelligente, che con-
sente di filtrare le vibrazioni
del motore, rilevate da un
sensore, mediante la ge-
stione della viscosit di un
fluido contenuto nel sup-
porto stesso.
ADAC
Allgemeine Deutsche Auto-
mobil-Club. Lindirizzo Am
Westpark 8, 81373 Monaco
di Baviera, Repubblica Fe-
deral e di Germani a, tel .
0049.89.76.760.
Adattamento
Qual si asi modi f i ca che
venga apportata a una vet-
tura per consentire la guida
a persone con di ffi col t
motorie o sensoriali, o per-
mettere ai disabili traspor-
tati laccesso allauto. So-
no disponibili diversi di-
spositivi meccanici o elet-
tronici che modificano i co-
mandi della vettura, come
lacceleratore posto sul
volante o azionabile con
una leva, pedali invertiti o
frizione automatica. Per
col oro che vengono tra-
sportati, invece, ci sono in
commercio diversi ausilii,
come sedili girevoli, peda-
ne per laccesso con sedia
a rotelle, sollevatori e por-
tiere a scorrimento laterale.
Tutti questi dispositivi ven-
gono montati da ditte spe-
cializzate sulle vetture di
serie.
Additivi degli oli
Sono sostanze chimiche
che servono a rinforzare al-
cune propriet dellolio di
base o a fornirgli caratteri-
stiche che non possiede na-
turalmente o che possiede
marginalmente: detergenza,
disperdenza (capacit di
dissolvere i residui carbo-
niosi e trattenerli in sospen-
sione), di miglioramento
dellindice di viscosit, an-
tiusura, resistenza agli aci-
di, antiossidazione, antirug-
gine, antischiuma, migliora-
mento del punto di scorri-
mento, ecc. Lubrificanti.
6
Adattamento: sedile girevole ADS (Adaptive Damping System)
LL
9
allacciate; a un impatto pi
severo corrisponde il gon-
fiaggio parziale del cuscino
e a quelli pi gravi lapertu-
ra completa.
Airbag meccanico
Veniva cos definito il cusci-
no gonfiabile attivato da un
sensore meccanico inve-
ce che elettronico. Il princi-
pale vantaggio di questo di-
spositivo che tutti i suoi
componenti sono contenuti
allinterno del volante. Teo-
ricamente sarebbe dunque
sufficiente sostituire il vo-
lante tradizionale con uno
dotato di airbag per rendere
pi sicura qualsiasi vettura,
ma in realt tale trasforma-
zione del tutto sconsiglia-
bile (anche se negli Stati
Uniti sono commercializzati
appositi kit), perch le ca-
ratteristiche del sensore
che comanda il gonfiamen-
to del cuscino devono esse-
re accuratamente tarate per
sposarsi con le modalit di
deformazione della scoc-
ca durante lurto. Pochi anni
fa gli airbag meccanici sem-
bravano avere un promet-
tente futuro, poi le industrie
si sono orientate verso il si-
stema dinnesco elettroni-
co, pi preciso, affidabile e
facilmente adattabile alle
caratteristiche di vari mo-
delli. A rendere pi interes-
sante questultima soluzio-
ne stato inoltre il diffon-
dersi dellairbag anche per
il passeggero anteriore. Con
il sistema meccanico sareb-
bero stati necessari due
sensori, mentre con quello
elettronico sufficiente un
unico sensore posto in cor-
rispondenza del tunnel del-
dal movimento del mano-
vellismo. Il pistone, infatti,
non si muove nel cilindro
con velocit costante; que-
sta varia ciclicamente, es-
sendo uguale a zero in corri-
spondenza dei punti morti
inferiore e superiore e mas-
sima allincirca a met cor-
sa. Laccelerazione che ne
consegue anchessa varia-
bile e pertanto si generano
delle forze dinerzia delle
masse in moto alterno, dette
brevemente forze alterne.
Per comodit esse vengono
considerate come sovrappo-
sizione di due forze perfetta-
mente sinusoidali, una che
dipende dallangolo di rota-
zione dellalbero motore (del
primo ordine) e una con
frequenza doppia (del se-
condo ordine), seppure con
intensit della forza diner-
zia pari a circa un quarto
dellaltra.
In un motore a quattro cilin-
dri in linea, facendo salire i
pistoni esterni mentre scen-
dono gli interni, si compen-
sano perfettamente forze e
coppie del primo ordine e
coppie del secondo ordine;
restano scoperte le forze del
secondo ordine, che addirit-
tura si sommano tra loro. Oc-
corrono dunque degli alberi
che ruotino in senso inverso
a frequenza doppia per an-
nullarle. Nel motore cinque
cilindri queste forze sono
equilibrate, mentre non lo
sono le coppie generate dal-
le forze alterne del primo or-
dine. Esse vengono bilancia-
te con un albero che ruota in
senso inverso a quello del
motore e alla sua stessa ve-
locit. Nel motore a 6 cilindri
in linea, invece, mentre due
pistoni salgono gli altri 4 so-
no in posizione tale per cui
le forze del secondo ordine
si compensano; il motore
cos perfettamente equilibra-
to senza la necessit di albe-
ri controrotanti.
Albero a camme
lalbero della distribu-
zione, su cui sono montati
degli eccentrici, detti cam-
me, che comandano, diret-
tamente o attraverso bilan-
cieri o addirittura con un si-
stema di aste e bilancieri,
lapertura e la chiusura del-
le valvole. Viene azionato
dallalbero motore rispetto
a cui ruota a velocit ango-
l are dimezzata e a cui
collegato tramite catena o
cinghia dentata, pi rara-
mente con una cascata di
ingranaggi.
Albero a gomiti
Albero motore
Albero dello sterzo
Collega il volante con la
scatola guida ed pi co-
munemente detto pian-
tone dello sterzo. Un tempo
era un pezzo unico, poi, per
motivi di sicurezza, stato
diviso in pi parti, unite da
giunti cardanici. Spesso
montato su una struttura
che consente di spostare
verticalmente e talvolta an-
che assialmente il volante,
per adattare meglio la posi-
zione di guida alle diverse
corporature.
la vettura, fra i sedili ante-
riori. La duplicazione dei
sensori avrebbe aumentato
le probabilit di funziona-
mento irregolare e anche il
rischio di gonfiaggi inoppor-
tuni del cuscino.
AISCAT
Associazione Italiana So-
ciet Concessionarie Auto-
strade e Trafori. Ha sede in
via Sardegna 40, Roma, tel.
06.48.27.941. Questa asso-
ciazione raccoglie le circa
25 societ che gestiscono,
in regime di concessione, la
rete autostradale italiana e i
trafori alpini. Presidente
dellAISCAT Giancarlo Elia
Valori, presidente anche
della societ Autostra-
de. LAISCAT, a sua volta,
fa parte dellASECAP.
ALB
Anti-Lock Braking; impianto
antibloccaggio sviluppato
dalla Honda e simile al clas-
sico ABS. Era anche la
denominazione commercia-
le del sistema meccanico
utilizzato in passato su al-
cuni modelli Ford.
Alberi controrotanti
o contralberi
Sono alberi dotati di masse
eccentriche che, per com-
pensare le vibrazioni del mo-
tore, ruotano in senso oppo-
sto a quello del motore stes-
so e a velocit angolare
uguale (nel cinque cilindri) o
doppia (nel quattro cilindri).
Sono talvolta utilizzati sui
motori poco frazionati, che
non possono sfruttare il nu-
mero e la disposizione dei
cilindri per compensare le
forze dinerzia che nascono
ra. Di solito gli originali
vengono installati sulla vet-
tura prima della consegna,
dal concessionario che lha
venduta, mentre i non ori-
ginali vengono montati da
officine generiche.
Agente assicurativo
Soggetto abilitato a offrire
alla clientela e stipulare po-
lizze assicurative di una o
pi Compagnie, con le quali
ha un rapporto contrattuale
di mandato. In passato gli
agenti assicurativi erano le-
gati a una sola Compagnia,
mentre negli ultimi anni al-
cuni di loro sono divenuti
plurimandatari. Per eserci-
tare la propria attivit, deve
sostenere un esame e iscri-
versi a un apposito albo.
Per gli automobilisti non
comunque obbligatorio ri-
volgersi a un agente per as-
sicurarsi: si pu per esem-
pio interpellare unAssi-
curazione telefonica oppu-
re, ancora, unAssicura-
zione on line.
Agenzia di pratiche
automobilistiche
Impresa o societ che, dietro
specifico compenso, effettua
consulenza e assistenza e
svolge adempimenti buro-
cratici per conto di cittadini
che devono espletare prati-
che nel settore dei veicoli o
hanno problemi in materia.
Lattivit delle agenzie re-
golata da una legge fonda-
mentale, la 264/91, che su-
bordina il suo svolgimento a
unautorizzazione rilasciata
dalla Provincia in base alla
concentrazione di operatori
sul proprio territorio (c il
numero chiuso) e al posses-
so di alcuni requisiti di mo-
ralit e professionalit (per
esempio, lassenza di con-
danne per determinati reati,
il superamento di un esame
di abilitazione o il preceden-
te svolgimento dellattivit
in ruoli dirigenziali da alme-
no 15 anni eccetera). Queste
garanzie, comunque, non
comportano che lagenzia
sia pienamente responsabi-
le per la corretta esecuzione
e il buon fine delle pratiche
che le vengono affidate; e in
ogni caso spesso per luten-
te pu essere difficile farsi ri-
conoscere le proprie ragioni
(pu per esempio essere ne-
cessario ricorrere alle vie le-
gali, lente e incerte). per-
tanto preferibile rivolgersi a
un operatore che sia coperto
da una polizza assicurativa
sulla responsabilit profes-
sionale. Lagenzia deve an-
notare su un registro-giorna-
le qualsiasi pratica dei pro-
pri clienti e, nel caso ladem-
pimento richieda di ritirare
da loro un documento (per
esempio, una carta di circo-
lazione da aggiornare), deve
rilasciare il cosiddetto per-
messino, cio una ricevuta
che pu sostituire il docu-
mento per un massimo di 30
giorni. Scaduto questo ter-
mine, se la pratica non sta-
ta ancora completata, non
consentito rinnovare il per-
messino: il cliente deve rice-
vere il documento provviso-
rio rilasciato dalla Motorizza-
zione, che autorizza a circo-
lare e attesta che la pratica
stata effettivamente presen-
tata agli sportelli. Sono
agenzie di pratiche automo-
bilistiche anche le delega-
zioni dirette e indirette
dellACI, cio tutti gli sportel-
li dellAutomobile club dIta-
lia diversi da quelli del
PRA. Ci da sottolineare
perch a volte gli automobi-
listi sono tratti in inganno
dal marchio ACI e pensano
di affidare le proprie prati-
che a un ufficio pubblico,
per cui ritengono erronea-
mente di doverne pagare il
costo puro (senza il compen-
so dellagenzia) e di essersi
rivolti direttamente allufficio
competente, evitando i ri-
schi della mancata presenta-
zione dei documenti. per
questo che nel 1997 lAnti-
trust ( lAutorit garante
della concorrenza e del mer-
cato) ha censurato la possi-
bile confusione creata negli
utenti, ma lintervento ha
avuto modesti risultati.
AGS
Adaptive Gearbox Shift.
Cambio automatico adattivo.
AIDAC
Associazione Italiana Dele-
gazioni e Auto Consulenti.
Lindirizzo via Licinio Sto-
lone, 142, 00175 Roma, tel.
06/71.07.23.48.
AIDO
Associazione Italiana Dona-
tori Organi. Lindirizzo via
Novelli 10/A, 24122 Berga-
mo, tel . 035/22. 21. 67
- 22.23.14.
Airbag
Nella sua applicazione pi
comune un sacco in tes-
suto di nylon opportuna-
mente trattato, collocato
nella parte centrale del vo-
lante, che, in caso di violen-
to urto frontale, si gonfia
evitando al guidatore lim-
patto contro il piantone
dello sterzo. Su molte vettu-
re disponibile anche per il
passeggero anteri ore e
stanno diffondendosi anche
quelli che proteggono dagli
urti laterali il torace e la te-
sta. Lairbag, grazie a un
gas inerte (azoto) prodotto
da speciali pastiglie inne-
scate da una mini carica
esplosiva, si gonfia comple-
tamente in circa 30-50 mil-
lesimi di secondo, tempo
nel quale il corpo del viag-
giatore gi avanzato di cir-
ca 20 cm in seguito allurto,
e altrettanto rapidamente si
sgonfi a dopo l i mpatto
(120-150 millisecondi dopo
lattivazione) in modo da at-
tutire il contatto tra corpo e
cuscino. Questo sistema di
sicurezza richiede unaffida-
bile elettronica per ricevere
da un sensore, in 2-3
mi l l i secondi , i l segnal e
dellavvenuto impatto. La
legge dintervento analizza
landamento della decelera-
zione della vettura nellinci-
dente, evitando cos che il
sistema entri in funzione
per piccoli urti o durante la
manutenzione. Ad esempio,
esso si attiva per urti fronta-
l i contro ostacol o fi sso
quando la velocit di al-
meno 20 km/h. Si stanno
diffondendo gli airbag in-
telligenti, che si accorgono
cio delleventuale presen-
za del passeggero, attivan-
dosi solo se necessario, e
che calibrano in pi fasi la
loro azione, secondo len-
tit dellurto: in quelli non
troppo violenti intervengo-
no solo i pretensionatori
delle cinture, se esse sono
8
Airbag: le fasi dello scoppio. Il ciclo completo ha una durata di 120-150 millisecondi.
L
Airbag: lurto innesca lapertura del pallone
L
Alberi controrotanti
L
11
cilindro nel quale scorre il
pistone. La scelta del rappor-
to alesaggio/corsa im-
portante a seconda delle ca-
ratteristiche del motore che si
vogliono ottenere. Motore
quadro e superquadro.
Alettone
Appendice aerodinamica
utilizzata sulle auto da cor-
sa e su alcune granturismo
sportive per ottenere de-
portanza aerodi nami ca,
cio una forza verticale ri-
volta verso il basso. In que-
sto modo si aumentano le
capaci t di tenuta di
strada della vettura. L'alet-
tone funziona esattamente
come un'ala d'aeroplano ro-
vesciata e obbedisce alle
stesse leggi fisiche. Pertan-
to la forza verticale prodotta
da un alettone dipende in
modo direttamente propor-
zionale dalla superficie del-
l'ala (rilevata in pianta) e
dal coefficiente di portanza
(parametro che tiene conto
della forma dell'ala - di se-
gno negativo su un alettone
per automobile), mentre va-
ria con il quadrato della ve-
locit (la deportanza qua-
druplica se la velocit rad-
doppia).
Alimentazione
linsieme dei componenti
( serbatoio, pompa, accu-
mulatore, tubazioni, filtri,
regolatore di pressione,
carburatore o sistema di
iniezione) che nei motori
diesel dosano e immettono
il combustibile nei cilindri e
in quelli a ciclo Otto servo-
no a preparare la miscela
aria-carburante ( A/F). I
motori Diesel e Otto differi-
ne in gioco sono per del
tutto diverse: 3-4 bar per il
motore a ciclo Otto e 1300-
1600 per il diesel.
Allestimento
Indica lequipaggiamento di
serie presente sulla vettura
e la sua motorizzazione.
sinonimo di versione. So-
litamente viene identificato
da sigle o nomi propri, a se-
conda del costruttore (per
esempi o, SX, GLS,
Classic, Futura eccete-
ra). Lallestimento varia se-
condo le scelte tecnologi-
che o gli obiettivi commer-
ciali della Casa e la catego-
ria della vettura: ci rende
difficile fare paragoni, per
esempio, tra due vetture
base di marche diverse.
La concorrenza tra le Case
ha portato a un arricchi -
mento continuo degli alle-
stimenti: alla fine del 2000
erano presenti nel listino
del nuovo 275 modelli con
oltre 2300 allestimenti. Og-
gi in pratica non esistono
quasi pi vetture (anche uti-
litarie) prive del servo-
sterzo; la quinta marcia,
che era un accessorio fino a
12-15 anni fa, oggi stan-
dard e il climatizzatore
presente di serie su un nu-
mero di vetture sempre
maggiore.
Alluminio
Metallo (simbolo chimico
Al) con peso specifico pari a
un terzo dellacciaio, larga-
mente utilizzato per la rea-
lizzazione di leghe leggere,
cosiddette perch, a parit
di resistenza meccanica, i
pezzi costrui ti con esse
hanno massa molto pi ri-
dotta. Nellauto le leghe leg-
gere, o dalluminio, sono
impiegate per la testata e
sempre pi spesso per il
basamento del motore, per
la scatola del cambio,
talvolta per i bracci delle so-
spensioni e per le ruote,
nonch in molti altri compo-
nenti minori. Si sta diffon-
dendo lutilizzo di leghe
dalluminio anche per i pan-
nelli della carrozzeria e per
la struttura (di solito a gab-
bia) della parte portante
della scocca. A dare il via
a questa rivoluzione stata
lAudi con la sua ammira-
glia A8. Grazie a modifi-
che ai metodi produttivi
stato possibile utilizzare
questa tecnologia anche
sulla pi economica A2.
Si tratta di un approccio in-
dustriale, totalmente diver-
so da quello artigianale uti-
lizzato per le supercar del
passato, portato ai massimi
livelli dalla soluzione Su-
perleggera della carrozze-
ria milanese Touring.
Alternatore
Macchina elettrica che ge-
nera corrente per alimenta-
re limpianto elettrico in tut-
te le condizioni di funziona-
mento del motore e mante-
nere sempre sufficiente-
mente carico laccumula-
tore al piombo. Eroga cor-
rente alternata (al contrario
della dinamo utilizzata in
passato), quindi deve di-
sporre di un raddrizzatore,
che la converta in continua,
e di un regolatore (oggi elet-
tronico), che ne controlli la
tensione in modo da non
superare soglie dannose
per la batteria. Lalternatore
scono infatti essenzialmen-
te per il sistema di ali-
mentazi one/accensi one
della miscela. Il motore Die-
sel (meglio: ad accensione
per compressione o sponta-
nea, detto anche AC)
controlla la potenza erogata
variando la quantit di com-
bustibile ( rapporto A/F)
immesso nel cilindro; il mo-
tore a ciclo Otto (meglio: ad
accensione a scintilla o co-
mandata, detto anche
AS), invece, varia la potenza
modificando la quantit di
miscela a pari, o quasi, rap-
porto A/F. Ecco perch per
la regolazione essenziale
una farfalla che governi la
portata di una miscela che
praticamente a rappor-
to stechiometrico (ci non
val e nei motori l ean
burn, dove il rapporto ste-
chiometrico garantito solo
attorno alla candela).
Nei motori a ciclo Otto la
presenza del l a farfal l a
dellacceleratore provoca
una diminuzione di rendi-
mento per perdi te di
pompaggio quando si tiene
lacceleratore poco premuto
(farfalla parzialmente aper-
ta). Questa una delle ra-
gioni per cui i diesel e gli
Otto a i ni ezi one di retta
lean burn (che non hanno
farfalla) hanno rendimento
maggiore.Oggi gli impianti
di alimentazione dei diesel
e dei benzina possono es-
sere concettualmente molto
simili: il common rail
ricorda, a parte lassenza
della farfalla e la presenza,
invece, di una pompa ad al-
ta pressione, un impianto di
iniezione multipoint di ben-
zina. Le pressioni diniezio-
Alettone: Lamborghini Diablo GT
L
Albero di trasmissione
Si definisce cos, in ge-
nerale, lorgano rotan-
te che trasmette i l
movi mento da un
motore a un utilizza-
tore: nellauto, lal-
bero di trasmissio-
ne posto tra i l
cambio e il diffe-
renziale dei model-
li a trazione posteriore. Tra
il differenziale e le ruote vi
sono altri due alberi di tra-
smissione, detti semias-
si o semialberi (presenti so-
lo nelle trazioni anteriori).
Albero motore
Detto anche albero a mano-
velle, a collo doca o albero
a gomiti, il componente
del motore che ruota sui
supporti di banco e al quale
sono collegate le bielle:
grazie a esso e alle bielle, si
pu trasformare il moto al-
terno del pistone in moto
rotatorio dellalbero. di
ghisa oppure dacciaio: pu
essere ottenuto per fusione
o forgiatura, e successiva
lavorazione alle macchine
utensili. costituito essen-
zialmente dai perni (di ban-
co, che ruotano entro i cu-
scinetti di banco o bron-
zine, alloggiate nei supporti
del basamento, e di biel-
la) e dai bracci di manovel-
la, che collegano i perni tra
loro. Per equilibrarlo stati-
camente e dinamicamente
si adottano diversi schemi
della posizione delle mano-
velle e, molto spesso, si ag-
giungono dei contrappesi.
La parte di squilibrio dovuta
allazione alterna del pisto-
ne richiede unequilibratura
specifica. Il motore a 6 cilin-
dri uno dei pi equilibrati
e non richiede contrappesi
o contralberi ( alberi con-
trorotanti). La lubrificazione
dei perni avviene tramite
olio che passa nei canali
che attraversano tutto lal-
bero e hanno varie uscite in
corrispondenza dei supporti
stessi. Nei motori a 4 tempi
le combustioni in uno stes-
so cilindro si susseguono
ogni due giri, che equival-
gono a 720. Se i cilindri so-
no due, occorre che a met
strada, cio dopo 360, ci
sia lo scoppio nellaltro ci-
lindro; per far ci, le mano-
velle vanno scalate di 360,
per portarle entrambe sullo
stesso piano e nello stesso
senso. Se i cilindri sono 3,
si ha 720/3 = 240. Se i ci-
lindri sono 4, lintervallo
720/4 = 180, lalbero
piatto e le manovelle sono
due da una parte e due
dallaltra.
Nei motori a due tempi plu-
ricilindrici, gli scoppi di un
cilindro si susseguono ogni
giro (360), per cui questi
motori sono pi equilibrati
nella configurazione a 4 ci-
lindri rispetto a un 4 tempi,
perch langolo di manovel-
la 360/4 = 90 (in qua-
dratura) e non necessitano
di contralberi per i momenti
del secondo ordine.
Albero primario
lalbero del cambio
che si trova in linea con
lalbero di presa di moto
dalla frizione ed col-
legato al pignone del
differenziale (nelle tra-
zioni anteriori) o allalbero
di trasmissione: su di esso
normalmente sono monta-
te le ruote dentate folli e
i manicotti sincronizzatori,
che ruotano alla velocit
dellalbero e che possono
scorrere assialmente per-
ch albero e manicotti so-
no rigati longitudinalmen-
te. Le ruote dentate del pri-
mario sono sempre in pre-
sa con quelle del seconda-
r i o: su quest o, l e r uot e
dentate girano solidali col
loro albero. Il secondario
riceve il movimento dallal-
bero di presa del moto e i
vari rapporti di trasmissio-
ne vengono realizzati bloc-
cando tramite i manicotti
dei sincronizzatori la corri-
spondente ruota dentata
sullalbero primario, che
cos pu trasferire il moto
al differenziale.
ALC
Adaptive Light Control. Si-
stema di orientamento au-
tomatico dei fari, basato sul
sistema di navigazione sa-
tellitare di posizionamento
della vettura ( GPS), la
sua velocit e la sua accele-
razione trasversale, per mi-
gliorare la visibilit notturna
in funzione anche delle ca-
ratteristiche della strada
(incroci, curve, ecc.).
Alce (test dell)
Prova che valuta la stabilit
verticale di una vettura si-
mulando di evitare un osta-
colo al centro della corsia di
marcia. Diffuso nei Paesi
nordici, dove facile incon-
trare grossi animali in mez-
zo alla strada, il test dellal-
ce venuto alla ribalta nel
1997, con il caso della Mer-
cedes classe A. Principale
limite della versione origi-
nale di questa prova la
necessit di non modificare
la posizione dellaccelerato-
re, comportamento alquan-
to innaturale nelle situazio-
ni demergenza. Il test uti-
lizzato da Quattroruote
prevede invece il pi reali-
stico rilascio dellaccelera-
tore prima diniziare la ma-
novra di scarto.
Alcolemia
Il tasso di alcolemia il li-
vello massimo di alcool tol-
lerabile nel corpo per esse-
re ammessi alla guida di un
vei col o: espr esso i n
grammi/litro. In Italia pari
a 0,8 grammi per litro di
sangue.
Aldeidi
Elementi inquinanti, com-
post i chi mi ci pr esent i
nellaria e derivanti da ma-
teriali edili (compensato,
adesivi) e dalla combustio-
ne di composti organici,
tra cui il petrolio, fumo di
sigaretta ecc. Essi vengono
inglobati nei normali filtri a
carboni attivi, ma poi rila-
sciati al salire della tempe-
ratura.
Alesaggio
Diametro (in millimetri) del
10
Test dellalce: lo schema della prova e la reazione della Land Rover Discovery con sospensioni a controllo elettronico
L
2,4 3,6
21,3
15,2
18,3
18,3
0,9
Fotocellula
13
di tenuta di strada. Di solito
si abbinano smorzatori rigi-
di a molle abbastanza mor-
bide. In questo modo ven-
gono limitate le oscillazioni
della carrozzeria su fondi
ondulati (sollecitazioni a
bassa frequenza) e le ruote
rimangono aderenti al terre-
no anche su strade con irre-
golarit di elevata frequenza
(cubetti di porfido o lastrica-
to). Per avere il miglior con-
tatto delle ruote con il terre-
no e per ridurre le oscillazio-
ni della carrozzeria senza
penalizzare inutilmente il
confort quando non sono ri-
chieste elevate caratteristi-
che di marcia (per esempio
su fondi in ottime condizio-
ni), si deve per ricorrere ad
ammortizzatori a controllo
elettronico, che hanno ca-
ratteristiche variabili. I pi
semplici prevedono due re-
golazioni, morbida o rigida,
altri hanno 3 o 4 livelli di
smorzamento, altri ancora
possono essere regolati con
continuit da un valore mi-
nimo a uno massimo e addi-
rittura con valori di smorza-
mento diversi ruota per ruo-
ta. La regolazione viene ef-
fettuata variando la sezione
di passaggio del l ol io
nellammortizzatore tramite
elettrovalvole gestite dalla
centralina. ADS.
Anagrafe nazionale
degli abilitati alla guida
Archivio informatico che
contiene tutti i dati relativi
alle patenti rilasciate in Ita-
lia (validit, rinnovi, limita-
zioni dovute a problemi fisi-
ci eccetera) e alla condotta
dei loro titolari durante la
guida (infrazioni, sanzioni e
possibilit di far interferire
un suono indesiderato (ru-
more) con un altro opposto
che lo cancelli. costitui-
to da microfoni che rileva-
no il rumore da attenua-
re, una centralina con
amplificatore e degli
al toparl anti che
emettano il suono
cancellatore. Mes-
so in produzione
dalla Nissan nel
1992 con la colla-
borazione della Hitachi, rie-
sce ad abbassare di circa
10 decibel il rumore del
motore in accelerazione per
frequenze fino a 250 Hz.
ANDAC
Associazione Nazionale De-
legati Automobile Clubs.
Lindirizzo via Monteverde
86, 00151 Roma, tel .
06/65.74.12.86.
ANFIA
Associazione Nazionale Fra
Industrie Automobilistiche.
Lindirizzo corso Galileo
Ferraris 61, 10128 Torino. Il
telefono 011.55.46.511.
ANGLAT
Associ azi one Nazi onal e
Guida Legislazioni Handi-
cappati Trasporti. Ha sede
in via del Podere S. Giusto
29, Roma, tel efono
06.61.40.536.
Angoli caratteristici
(dei fuoristrada)
Per la marcia in fuoristrada
sono importanti i seguenti
angoli caratteristici:
angolo di attacco = angolo
massimo anteriore affronta-
bile da una fuoristrada sen-
za toccare con la parte ante-
riore della carrozzeria; in
prati ca l a rampa con l a
massima pendenza affron-
tabile partendo da un piano
orizzontale;
angolo di uscita = stessa
cosa i n retromarci a o i n
uscita da una rampa di di-
scesa;
angolo di dosso = supposto
un dosso triangolare isosce-
le, il suo angolo alla base
massimo superabile senza
toccare sotto;
angolo di ribaltamento =
la massima inclinazione la-
terale che un veicolo pu
assumere prima di ribaltarsi
lateralmente. Dipende dalla
posizione del baricentro;
twist (torsione) = escursione
massima raggiungibile tra
ruote diagonali senza che
una terza ruota si sollevi.
Angolo di combustione
la misura in gradi della ro-
tazione del motore durante
la fase di combustione. Nel
motore AS questo valore
varia leggermente al variare
del numero di giri. Ci di-
pende dal fatto che la com-
bustione si pu dividere in
due fasi: la prima (a bassa
velocit) indipendente dal
regime di rotazione, mentre
incidenti). stata istituita
nel 1993 dallarticolo 226
del Codice della strada
ed tenuta dal Diparti-
mento dei trasporti terrestri
del ministero dei Trasporti.
Dovrebbe essere aggiornata
in tempo reale grazie ai col-
legamenti con le sedi pro-
vinciali del Dipartimento, le
prefetture, le forze di polizia
e le compagnie assicurati-
ve, anche per consentire
lapplicazione di sanzioni
accessorie conseguenti a
infrazioni (per esempio, ri-
petizione degli esami in ca-
so di gravi violazioni o so-
spensione della patente in
caso di reiterazione di alcu-
ne altre violazioni), ma ci
non sempre avviene.
Analogico
Tipo dindicatore, dotato di
un quadrante e di una lan-
cetta, che visualizza in mo-
do continuo e progressivo
le variazioni delle grandez-
ze misurate (temperatura,
velocit, regime di rotazio-
ne ecc.). In alternativa agli
strumenti di tipo digitale,
che visualizzano la grandez-
za mediante numeri.
ANAS
Azienda Nazionale Autono-
ma delle Strade. Recente-
mente trasformata in Ente,
ha sede in via Mozambano
10, Roma, tel efono
06.49.06.29, e gestisce cir-
ca 47.000 km di strade sta-
tali, oltre ad alcune auto-
strade gratuite (come la Sa-
lerno-Reggio Calabria).
ANCS
Active Noise Control Sy-
stem. Sistema basato sulla
Angoli caratteristici dei fuoristrada: attacco, dosso e uscita
L
Angoli di attacco e di ribaltamento
L
messo
i n movi mento
trami te una
cinghia a un re-
gime di rotazio-
ne due o tre vol-
te superi ore a
quello del moto-
re e assorbe da
questo potenza
(i l suo rendi -
mento di cir-
ca i l 50%,
quindi un alter-
natore da 1 kW
ri chi ede fi no a 2
kW per essere azionato).
Alternomotore
Macchina elettrica a corren-
te alternata (ma anche con-
tinua) che pu fungere da
generatore di corrente, da
motore di avviamento (sen-
za necessit di ingranaggi
per la trasmissione del mo-
to) e come eventuale moto-
re per il movimento del vei-
colo a trazione ibrida o elet-
trica. Dinamotore.
Altoparlante
Trasduttore acustico che
trasforma la corrente alter-
nata di frequenza variabile
in onde acustiche generate
dai movimenti di un cono
di cartone o materiale pla-
stico. La corrente fluisce
entro un avvolgimento di
rame o alluminio (solidale
al cono) che immerso nel
flusso prodotto da un ma-
gnete permanente. In auto
gli altoparlanti sono al mi-
nimo due; negli impianti
pi sofisticati possono es-
sere quattro o pi, con spe-
cifici trasduttori per le varie
frequenze: si distinguono i
woofer e i subwoofer (per
suoni da 20 a 300 Hz), i mi-
drange (da 300 a 3000 Hz)
e i tweeter (per i suoni oltre
i 3000 Hz).
Alzata valvola
Lalzata la misura in mil-
l i metri di quanto una
valvola della distribu-
zione si apre rispetto alla
posizione di chiusura. A
parit delle altre condizio-
ni (legge di apertura valvo-
l e e di amet r o val vol e) ,
quanto maggiore lalzata
tanto maggiore lafflusso
daria nel cilindro o di gas
combusti verso lo scarico.
Ammortizzatori
Hanno il compito di smorza-
re rapidamente le oscilla-
zioni che il corpo vettura su-
birebbe se fosse sospeso
alle sole molle, migliorando
il confort, e di evitare la per-
di ta di aderenza fra
pneumatici e terreno, perdi-
ta che potrebbe compro-
mettere la tenuta di stra-
da e la stabilit, ingene-
rare aquaplaning e allun-
gare gli spazi di arresto, ol-
tre che indurre un consumo
anomalo dei pneumatici.
Per adattare lo smorzamen-
to alle varie condizioni di
marcia, si stanno diffonden-
do, sulle vetture di presti-
gio, ammortizzatori a
controllo elettronico la cui
regolazione varia tramite
elettrovalvole gestite da
una centralina. Nel suo
schema pi comune, lam-
mortizzatore costituito da
un cilindro, collegato alle
ruote e riem-
pito dolio, al
cui i nterno
scorre un pi-
stone solidale con uno ste-
l o, fi ssato al l a scocca.
Quando il pistone si muove
spinto dallo stelo, lolio
costretto a passare attraver-
so piccoli fori praticati nello
stantuffo, ottenendo cos
leffetto smorzante.
Il movimento del pistone
sposta pi volume nella ca-
mera inferiore che in quella
superiore perch c anche
lingombro dello stelo che
entra o esce dalla camera.
Allora, o si lascia dellaria,
che crea inconvenienti nella
regolarit del funzionamen-
to, oppure si ricorre agli am-
mortizzatori oggi comune-
mente in uso, detti anche
a gas, monotubo o bitubo
(questultimi sono indispen-
sabili per la sospensione
MacPherson). Negli ammor-
tizzatori bitubo, di gran lun-
ga i pi comuni, il cilindro
interno completamente
riempito dolio, sia sopra
che sotto il pistone, mentre
allesterno c un secondo
tubo con olio ed aria. Du-
rante la fase di estensione
si richiama olio nella came-
ra inferiore: questo arriva
sia dalla camera superiore
(ma non in quantit suffi-
ciente) attraverso le valvole
nel pistone, sia dal tubo
esterno attraverso valvole
piazzate sul fondo che se-
para i due cilindri. Durante
la fase di compressione,
lolio dalla camera inferiore
va in parte in quella supe-
ri ore e, per l a parte che
avanza, nel tubo esterno.
Per sistemi non MacPher-
son, dove lammortizzatore
non ha funzioni strutturali,
e perci lo stelo del pistone
pu essere sottile, si usano
anche ammortizzatori mo-
notubo: un solo cilindro, un
pistone nellolio con valvole
differenziate per compres-
sione e dilatazione e una
zona in fondo al cilindro
con gas inerte ad alta pres-
sione separata dallolio tra-
mi te di aframma mobi l e
(monotubo a gas). Com-
pressione ed espansione
del gas compensano le dif-
ferenze di volume dovute
alla presenza dello stelo.
Ammortizzatori scarichi
generano irregolari compor-
tamenti della vettura (perdi-
ta di tenuta e stabi-
lit), allungamento degli
spazi darresto, facilitano
laquaplaning, rendono me-
no efficace lilluminazione
notturna o abbagliano le
vetture in senso opposto e
provocano lusura irregolare
dei pneumatici.
Ammortizzatori
a controllo elettronico
Modificano il loro effetto di
smorzamento in base agli
impulsi provenienti da una
centralina elettronica che
analizza i segnali raccolti da
appositi sensori sullen-
tit della sterzata, della fre-
nata, dellaccelerazione e
degli scuotimenti della
scocca. La diffusione degli
ammortizzatori a controllo
elettronico (impropriamente
definiti sospensioni intelli-
genti) conseguente al fat-
to che la scelta di molle e
ammortizzatori tradizionali
frutto di un compromesso
fra le esigenze di confort e
12
Ammortizzatori: la struttura (sinistra) e la posizione nel complesso della sospensione (destra).
L
15
e quella
GSM per lin-
vio delle coordina-
te in tempo reale ad una
centrale operativa. Il ricevi-
tore GPS riceve segnali da
una costellazione di satelliti
orbitanti lanciati dal mini-
stero della difesa USA per
scopi militari e, sulla base
di questi segnali e di un
proprio algoritmo di calcolo,
in grado di determinare la-
titudine e longitudine del
veicolo con lapprossima-
zione di pochi metri. Questi
dati vengono costantemen-
te aggiornati ogni pochi se-
condi e mantenuti in memo-
ria. In caso di effrazione il
sistema effettua una chia-
mata via cellulare GSM alla
centrale facendo comparire
sul monitor delloperatore
la posizione dei veicolo e il
motivo dellallarme. quin-
di possibile seguire lauto-
vettura negli spostamenti
per operare il recupero.
Antigelo
Evi ta i l congel amento
del l acqua contenuta
nellimpianto di raffredda-
mento. In passato veniva
aggiunto prima della stagio-
ne invernale e tolto in pri-
mavera. Oggi stato sosti-
tuito dai liquidi permanenti.
Antinquinamento
cos denominata la fun-
zione di quei dispositivi atti
a ridurre le emissioni di so-
stanze inquinanti dalla vet-
tura, sia durante il funziona-
mento del motore sia du-
rante la sosta. Per limitare
la nocivit dei gas di sca-
rico, con particolare riferi-
mento allemissione di ossi-
dipendentemente dalla po-
sizione dellacceleratore. I
sistemi pi raffinati inter-
vengono anche sul freno
della ruota che incomincia a
slittare. In genere utilizzano
i medesi mi sensori
dellABS, del quale costitui-
scono, sotto il profilo della
sicurezza attiva, la natu-
rale estensione.
Anti roll bar
Pi comunemente cono-
sciuta come roll bar, una
gabbia di tubi metallici po-
sta a rinforzo del tetto della
vettura per evitare che in un
incidente con ribaltamento
questo possa schiacciarsi e
recare danno agli occupan-
ti. Lo montano le auto da
corsa e anche le cabriolet,
spesso incorporato nella
cornice del parabrezza.
Antitrust
Nome comune dellAutorit
Garante della Concorrenza e
del Mercato. Lindirizzo
via Liguria 26, 00187 Roma,
tel. 06/48.16.21. Si tratta di
unAutorit indipendente,
ovvero unamministrazione
pubblica che delibera sulla
base di leggi, senza possi-
bilit dingerenza da parte
dellesecutivo. In ossequio
alla legge n. 287 del 1990,
allAntitrust spetta la vigi-
lanza sulle intese restrittive
del l a concorrenza, sugl i
abusi di posizione domi-
nante e sulle operazioni di
concentrazione che com-
portano la costituzione o il
rafforzamen-
to di una posi-
zione dominante in mo-
do tale da eliminare o ridur-
re in misura sostanziale e
duratura la concorrenza.
Inoltre, lAntitrust svolge
una funzione di controllo in
materia di pubblicit ingan-
nevole e di pubblicit com-
parativa. LAutorit finan-
ziata con un fondo stanzia-
to annualmente allinterno
del bilancio dello Stato (per
il 1999 stato di 52 miliar-
di di lire). Il presidente
Giuseppe Tesauro, che
stato nominato, come del
resto la commissione inte-
ra, congiuntamente dai pre-
sidenti di Camera e Senato:
la durata del suo mandato
di sette anni, al termine dei
quali non potr essere con-
fermato.
API
American Petroleum Institu-
te, associazione dellindu-
stria petrolifera statuniten-
se. Emette specifiche
qualitative per i lubrificanti,
utilizzate spesso anche in
Europa.
Appalto
Contratto con cui unimpre-
sa simpegna a compiere
unopera o un servizio in
cambio di un corrispettivo.
Durante lo svolgimento dei
lavori, limpresa agisce au-
tonomamente, avendo nei
confronti del committente il
solo obbligo di terminarli
entro la data stabilita dal
contratto. Il committente
pu essere sia un soggetto
pubblico sia un soggetto pri-
vato: nel primo caso, di soli-
to, lappalto viene affidato
di di carbonio ( CO), idro-
carburi incombusti (HC) e
ossidi dazoto ( NOx), vie-
ne utilizzata la marmitta ca-
talitica o catalizzatore
che, grazie a reazioni chimi-
che, trasforma queste so-
stanze in altre meno inqui-
nanti; necessario luso di
benzina senza piombo,
dato che esso avvelena il
catalizzatore. Altri dispositi-
vi antinquinamento sono il
ricircolo dei gas di scarico
nelle camere di combustio-
ne ( EGR), la postcombu-
stione ( pulsair) e apposi-
te tubazioni, valvole e
canister che impediscono ai
vapori di benzina sprigiona-
tisi nel serbatoio di liberarsi
nellatmosfera durante la
sosta dellauto. I provvedi-
menti anti nqui namento
hanno anche condizionato
la progettazione del motore,
in particolare della parte al-
ta (testata, condotti) cos da
limitare la produzione degli
inquinanti, oltre che ridurli
a valle con il catalizzatore.
Antipattinamento
Sono di sposi ti vi gesti ti
dallelettronica che permet-
tono di limitare automatica-
mente la potenza trasmessa
alle ruote adeguandola alle
diverse condizioni di ade-
renza. Noti con sigle diverse
( ASR, ASC, ETC,
TCS ecc.), agiscono in gene-
re sugli impianti di ali-
mentazione e accensio-
ne del motore, riducendo
lerogazione di potenza in-
Anti roll bar: Renault Spider
L
nella seconda la velocit
della fiamma proporziona-
le alle turbolenze ( swirl)
e queste sono proporzionali
al regime di rotazione. Cos
si possono raggiungere alti
regimi (oggi siamo oltre i
17.000 giri/min). Per que-
sto motivo, lanticipo
daccensione deve variare
in funzione del regime di ro-
tazione del motore. La pres-
sione aumenta raggiungen-
do il suo massimo attorno
ai 20 dopo il PMS (pun-
to morto superiore), e la
combustione cessa 65-75
dopo il PMS (punto mor-
to superiore).
Il motore AC, invece, lega
la sua possibilit di salire di
giri alla finezza della polve-
rizzazione del combustibile,
che la sola maniera per
accelerare la combustione.
Angolo di deriva
quello che si forma fra la
direzione in cui sono orien-
tate le ruote e la traiettoria
effettiva percorsa dal veico-
lo. Determinato dalla forza
centrifuga (in curva), dal
vento laterale e dallinclina-
zione del fondo stradale, o
da difetti nella geometria
delle sospensioni o delle
gomme, genera forze tra-
sversali sui pneumatici,
che per questo si deforma-
no nella zona di contatto
con il terreno. Il valore della
deriva aumenta col diminui-
re del carico sulla ruota e
col diminuire della pressio-
ne di gonfiaggio. I pneu-
matici ribassati hanno deri-
ve inferiori rispetto a quelli
normali, detti serie 80. I
differenti angoli di deriva
che si generano in curva fra
i pneumatici anteriori e po-
steriori determinano il
sottosterzo o il sovrasterzo.
Angolo di incrocio
delle valvole
Intervallo di rotazione
dellalbero motore, misura-
to in gradi, durante il quale
rimangono aperte simulta-
neamente le valvole di
aspirazione e di scarico. Ci
avviene quando il pisto-
ne si trova al punto morto
superiore ( PMS), allini-
zio della fase di aspirazione
e alla fine della fase di sca-
rico; provocato dal ritardo
di chiusura dello scarico e
dallanticipo di apertura
dellaspirazione. Lampiez-
za dellangolo dincrocio
molto varia, in genere tra i
10 e i 60 (fino ai 120 dei
motori da competizione), e
dipende sia dalle caratteri-
stiche geometriche e co-
struttive del motore sia dal-
le prestazioni: ha comun-
que lo scopo di utilizzare al
meglio leffetto estrattore
dellonda di scarico e di ot-
timizzare il rendimento vo-
lumetrico sfruttando liner-
zia dei gas freschi che en-
trano nel cilindro. Pi il mo-
tore spinto tanto maggiore
langolo dincrocio, tutta-
via a partire dagli anni Set-
tanta si preferito ridurre il
suo valore, in particolare il
ritardo di chiusura delle val-
vole di scarico, allo scopo
di limitare la fuoriuscita di
benzina incombusta e, di
conseguenza, le emissioni
inquinanti e il consumo.
Un elevato angolo dincro-
cio utile quando il motore
al massimo dei giri, per-
ch contribuisce ad aumen-
tarne la potenza. Ci per
penalizza il funzionamento
ai medi e bassi regimi. Da
qualche tempo, sui propul-
sori pi raffinati sono mon-
tati variatori di fase che
consentono di modificare
lincrocio durante il funzio-
namento del motore, cos
da ottenere alta coppia ai
bassi regimi e potenza ele-
vata a quelli pi alti.
ANIA
Associazione Nazionale fra
le Imprese Assicuratrici. Co-
stituita con atto pubblico il
31 agosto del 1944, riuni-
sce le principali Compagnie
operanti in Italia e non ha fi-
ne di lucro. Il suo scopo
principale quello di tutela-
re gli interessi della catego-
ria nei confronti di qualsiasi
amministrazione e autorit
pubblica, nazionale o inter-
nazionale e altri enti o asso-
ciazioni. Lindirizzo piazza
S.Babila 1, 20122 Milano,
tel. 02.77.641.
Antiautovelox
Dispositivi da applicare sui
veicoli e in grado di dare un
allarme al conducente se ri-
levano la presenza nelle vi-
cinanze di uno o pi tipi di
misuratori di velocit (
Autovel ox). Dal gennai o
2000, i n I tal i a vi etato
usarli, produrli e commer-
cializzarli (articolo 45, com-
mi 9 bis e 9 ter del Codice
della strada), pena una mul-
ta di 1,3 milioni di lire e la
confisca dellapparecchio.
In ogni caso, diversi test
hanno dimostrato la loro
inefficacia: dato il tipo di
misuratori in uso in Italia,
nella maggior parte dei casi
lallarme scatta quando or-
mai la rilevazione della ve-
locit stata gi effettuata
e quindi leventuale infra-
zione stata gi accertata.
Anticipo daccensione
Per dare tempo alla miscela
aria-benzina ( A/S) di bru-
ciare completamente, la scin-
tilla della candela viene
fatta scoccare prima che il
pistone raggiunga il punto
morto superiore, ossia la sua
posizione pi alta nel cilin-
dro. Il valore di tale anticipo
definito dai gradi dellangolo
di cui inclinata la manovella
dellalbero a gomiti rispetto
alla posizione verticale (corri-
spondente al punto morto su-
periore) nel momento in cui
scocca la scintilla. Lanticipo
in funzione del numero di
giri e va aumentato in propor-
zione, a partire da pochi gra-
di al minimo, fino a circa 40
rispetto al punto morto supe-
riore. Come regola generale,
listante di accensione do-
vrebbe essere tale che quan-
do il pistone raggiunge il PMS
(punto morto superiore) lau-
mento di pressione la met
di quello a fine combustione.
Gli impianti di accensione so-
no dotati di sistemi per varia-
re lanticipo: quelli pi sem-
plici tengono conto del regi-
me di rotazione e del carico
del motore, i pi sofisticati,
presenti nelle accensioni di-
gitali, possono realizzare cur-
ve di anticipo complesse, co-
s da adattarsi al meglio alle
esigenze del motore.
Antifurto satellitare
Tipo di antifurto che impie-
ga la tecnologia GPS, per
la localizzazione del veicolo
14
Antiautovelox
L
17
ruote effettua le proprie
prove su strada e dove si
tengono i corsi della Scuo-
la GuidaSicura. Si trova a
Vairano (PV).
ASC+T
Automati c Stabi l i ty and
Traction Control, sistema
antipattinamento in ac-
celerazione delle ruote mo-
trici utilizzato dalla BMW.
Ol t r e che i nt er veni r e
sulliniezione e laccensio-
ne, agisce anche sui freni
delle ruote motrici utiliz-
zando l ABS.
ASECAP
Associ ati on Europenne
des Concessionnaires dAu-
toroutes et dOuvrages
Page, lorganismo europeo
che raggruppa i gestori di
autostrade. Lindirizzo rue
Edmond-Valentin 3, 75007
Pari gi , Franci a, tel efono
00.33.1.47.53.39.29.
ASF
Audi Space Frame, struttura
d al l umi ni o uti l i zzata
dallAudi per la realizzazio-
ne della scocca della A2.
Asfalto drenante
Tipo di rivestimento delle
strade che favorisce lo sco-
lo delle acque, evitando la
formazione di pozzanghere
e riducendo il pericolo di
perdi ta di aderenza (
aquaplaning). Leffetto si ot-
tiene mescolando al bitume
pietrisco di dimensioni rela-
tivamente grandi e lascian-
do spazi vuoti; laspetto
quel l o di una superfi ci e
maggiormente rugosa. Tra i
vantaggi che lasfalto dre-
nante offre ci sono anche
delle valvole di aspirazione
provoca unonda di pressio-
ne che risale il condotto di
aspirazione fino al filtro e
poi torna indietro e se arriva
alle valvole nel momento in
cui si aprono per la succes-
siva immissione se ne trae
un effetto benefico. Poich
la risonanza ( effetto ram)
si manifesta a un determina-
to regime di rotazione che
dipende dalle dimensioni
dei condotti, si stanno
diffondendo i cosiddetti
condotti di aspirazione a
geometria variabile che con-
sentono di sfruttare al me-
glio il fenomeno in unampia
gamma di giri: condotti corti
agli alti regimi e lunghi ai
bassi. Per lo stesso scopo si
utilizza anche un cassonci-
no risuonatore posto sul
condotto di aspirazione.
Rendimento di pompaggio.
ASR
Anti-Schlupf-Regulierung
(regolazione slittamento in
accelerazione), sistema
antipattinamento, analogo
al TCS e ASC+T, fu svi-
l uppato dal l a Bosch nel
1987 e utilizzato dalla Mer-
cedes. una sigla diventata
sinonimo dei vari impianti
antipattinamento dei diver-
si costruttori, anche se que-
sti li definiscono con le si-
gle pi disparate.
Assale
Talora detto asse, il com-
plesso delle sospensioni
dellavantreno (assale ante-
riore) o del retrotreno (as-
sale posteriore). Il termine as-
sale impiegato correttamen-
te solo in presenza di sospen-
sioni con ruote rigidamente
collegate tra loro da una bar-
ra, da un tubo o da una strut-
tura indeformabile (come ac-
cade negli autocarri).
Asse
Linea retta passante per due
o pi punti. Spesso usato
per dire assale, cio insieme
delle sospensioni relative al-
le ruote davanti o dietro (as-
sale anteriore e assale po-
steriore). Usato anche e im-
propriamente in luogo di
albero (es. asse a camme).
Considerando il baricentro
come origine, si individuano
per una vettura tre assi orto-
gonali principali: asse longi-
tudinale (come la direzione
di marcia rettilinea), asse
trasversale (orizzontale co-
me il precedente ma, appun-
to, trasversale) e asse verti-
cale. I movimenti della vettu-
ra attorno ai tre assi sono
detti rispettivamente rollio,
beccheggio e imbardata.
Asse a camme
Albero a camme
Assetto
Posi zi one rel ati va del l a
vettura caratterizzata dagli
angoli caratteristici attor-
no ai tre assi baricentrici:
longitudinale, trasversale
e verticale. Indica anche la
corretta preparazione del-
le sospensioni ai fini della
tenuta di strada.
Assicurazione
In campo automobilistico
indica, in genere, lassicura-
zione obbligatoria sulla re-
ponsabilit civile (la cosid-
detta RC auto) obbligato-
ria dal 12 giugno 1971 (leg-
ge 990 del 24.12.1969).
una migliore visibilit in
condizioni di pioggia e una
riduzione del rumore emes-
so dalla pavimentazione.
Aspirazione
Fase dei cicli Otto e diesel in
cui viene immessa la carica
di miscela (negli Otto) o di
aria (nei diesel o nei benzina
a iniezione diretta). Si defini-
sce anche immissione.
Aspirazione variabile
Sistema che consente di ot-
timizzare leffetto di so-
vralimentazione dinamica
(cio senza compressore)
nei cilindri. Verso la fine del-
la fase daspirazione liner-
zia della colonna daria fre-
sca nel condotto dalimenta-
zione fa aumentare la pres-
sione subito a monte della
valvola. Tale fenomeno
maggiormente avvertibile
quanto pi elevato il nu-
mero di giri e quanto pi
lungo il condotto stesso.
Per sfruttare tale onda di
pressione e permettere un
migliore riempimento del ci-
lindro occorre chiudere la
valvola daspirazione con un
certo ritardo dopo il punto
morto inferiore. Per accen-
tuare leffetto si possono
utilizzare i fenomeni di ri-
sonanza allinterno della co-
lonna daria, ossia le varia-
zioni di pressione provocate
dallinizio e dalla fine della
fase daspirazione. Leffetto
consente di ottenere allin-
terno del cilindro una pres-
sione leggermente superiore
a quella atmosferica senza
dover utilizzare mezzi ester-
ni quali turbo o com-
pressori. Larresto dellaria
effettuato dalla chiusura
Aspirazione variabile
L
dopo una gara tra imprese,
con la quale si stabilisce
quella in grado di effettuare
i lavori richiesti nel modo
migliore e al minor prezzo
possibile. In campo automo-
bilistico, si parla di appalti
prevalentemente per la co-
struzione di strade, ma non
mancano esempi anche nel
campo delle pratiche buro-
cratiche (per esempio, la
fornitura e linstallazione di
un sistema di computer per
un ufficio pubblico) o della
produzione (per esempio, la
costruzione di una fabbri-
ca). Riguardo alla costruzio-
ne di strade, accade spesso
che le imprese non siano in
grado di terminare i lavori
nei tempi previsti o di resta-
re entro i costi fissati dal
contratto, il quale stabilisce
anche quali sono gli impre-
visti che autorizzano a mo-
dificare tempi e costi in cor-
so dopera. Ci tuttavia non
evita abusi e polemiche.
APS
Acoustic Parking System.
Chiamato anche PDC (Park
Distance Control), un si-
stema di rilevazione peri-
metrale degli ostacoli che
avvisa, con il suono di un
cicalino o con spie ottiche,
lapprossimarsi di un osta-
colo. I sensori sono di solito
collocati sui paraurti ante-
riori e posteriori e il segnale
acustico diviene man mano
pi frequente col diminuire
della distanza.
Aquaplaning
la pericolosa perdita di
aderenza che si veri fi ca
quando fra pneumatico
e fondo stradale si forma
un velo dacqua. Laqua-
planing fa decollare la
ruota, rendendo a volte im-
possibile il controllo della
vettura con lo sterzo e an-
nullando di fatto leffetto
frenante. Si accentua col
crescere della velocit, del-
lo spessore del velo dac-
qua (pozzanghere), della
larghezza dei pneumatici e
dellusura del battistrada.
Per allontanare questo pe-
ricolo bisogna ridurre la ve-
locit e viaggiare sempre
con gomme in ordine: pres-
sione corretta e battistrada
in buono stato.
Archivio unico
Progetto di unificazione degli
attuali due archivi nazionali
che riguardano i veicoli,
quello del Dipartimento
dei trasporti terrestri del mi-
nistero dei Trasporti e quello
del PRA. Lunificazione
comporterebbe due vantag-
gi: non costringerebbe i citta-
dini o le agenzie di prati-
che automobilistiche da loro
incaricate a recarsi negli uffi-
ci di entrambi gli enti per per-
fezionare unimmatricolazio-
ne o un passaggio di pro-
priet ed eliminerebbe le di-
scordanze presenti nei due
archivi attuali, fonti di conti-
nui disguidi e vessazioni per
gli automobilisti, nonch di
inutili costi per lo Stato. Que-
stultimo, poi, risparmiereb-
be risorse anche perch par-
te del personale di uno dei
due enti attuali svolge un la-
voro che poi deve essere du-
plicato dagli addetti dellal-
tro ente: leventuale riforma
libererebbe impiegati e diri-
genti che potrebbero essere
adibiti a compiti pi utili, at-
tualmente sacrificati per
mancanza di personale. Lar-
chivio unico non va confuso
con lo sportello unico, che
prevede la sopravvivenza dei
due archivi e listituzione di
una sola interfaccia con il
pubblico (costituita dagli
sportelli del Dipartimento dei
trasporti terrestri, del PRA
e/o delle agenzie). Da anni
sono stati presentati diversi
disegni di legge, alcuni dei
quali privilegiano larchivio
unico (abolendo il Diparti-
mento o il PRA), altri lo spor-
tello unico, ma il Parlamento
non ha mai preso una deci-
sione definitiva ( Bene mo-
bile registrato).
Area di servizio
Luogo ricavato ai margini
di una strada o di unauto-
strada dove sono concen-
trati i servizi per gli auto-
mobilisti.
Aria condizionata
Aria trattata (raffreddata e
deumidificata) mediante
apposita apparecchiatura
(condizionatore). Termine
spesso usato impropria-
mente per indicare proprio
l'apparecchiatura (condi-
zionatore) che la produce.
Ricordiamo che un uso ap-
propriato del condizionato-
re pu essere utile anche
nella mezza stagione per
evi tare l ' appannamento
dei vetri.
Aromatici
Idrocarburi molto stabili e
con effetti cancerogeni con-
tenuti nelle benzine. La loro
presenza era aumenta-
ta per recuperare potere an-
tidetonante ( numero di
ottano) quando si tolse il
piombo dalla benzina su-
per. Il pi semplice il
benzene ma sono aromatici,
tra gli altri, anche il toluene
e lo xilene. Vista la loro peri-
colosit, oggi si tende a ri-
durne la quantit: attual-
mente in Europa il limite
dell1% (in volume) per il
benzene e 42% per il totale
degl i aromatici, che nel
2005 sar pari al 35%. In
Italia benzina verde e benzi-
na con piombo (che sar eli-
minata dal commercio dopo
il 31 dicembre 2001) hanno
ora lo stesso contenuto di
aromatici.
AS
Sigla dei motori a combu-
stione interna ad Accensio-
ne per Scintilla, detti anche
a ciclo Otto.
ASAPS
Associazione Sostenitori
Amici Polizia Stradale. Lin-
dirizzo via Consolare 1,
47100 Forl , tel efono
0543/70.40.15.
ASC
Automatic Stability Con-
trol, sistema antipatti-
namento utilizzato dalla
BMW e messo a punto con
la Bosch.
ASC
Automotive Safety Center;
limpianto dove Quattro-
16
Aquaplaning
L
ASF: lAudi Space Frame della A2
L
19
vari rapporti. Pi in generale
si dicono attuatori tutti i
congegni attivati da una
centralina (ad esempio,
gli iniettori).
ATX
Sigla che sta per auto-
velox. Viene generalmente
usata dalla Polizia stra-
dale per numerare i ver-
bali di contestazione non
i mmedi ata di eccessi di
velocit, abitualmente rile-
vati, appunto, con appa-
recchi Autovelox.
AUC
Automatische Umluft-Con-
trol, dispositivo che sulle
BMW (ma si sta diffonden-
do pure su vetture di altre
marche e anche di classe
media, quali lAlfa Romeo
147) aziona automatica-
mente il ricircolo dellaria
climatizzata quando un
sensore rileva che laria
esterna inquinata.
Ausiliario del traffico
Figura autorizzata dalla leg-
ge a elevare contravvenzio-
ni soltanto per un certo tipo
dinfrazioni ( accertamen-
to) in genere il divieto di so-
sta. Sono diffusi nelle gran-
di citt, come Roma, Mila-
no, Torino, Napoli e Bari,
dove sono state introdotte
grandi aree con sosta a pa-
gamento, che richiedono
verifiche frequenti.
Ausiliario della sicurezza
Figura autorizzata a svolge-
re mansioni inerenti la si-
curezza del traffico in am-
bito autostradale, affian-
cando in alcuni compiti la
polizia stradale.
lari condizioni di tempera-
tura e pressione della cari-
ca e non va confusa con
quella provocata dal con-
tatto con parti i ncande-
scenti della camera di
combustione, che defini-
ta accensione a superficie.
Lautoaccensione pu inte-
ressare parte o, pi di ra-
do, tutta la carica della mi-
scela aria/carburante (
A/F): nel primo caso si trat-
ta della detonazione.
Autoassicurazione
Copertura in proprio di tutti
o di alcuni rischi derivanti
dalla circolazione, senza far
intervenire una Compagnia
per il risarcimento dei dan-
ni. Ci non significa che chi
decide di praticarla non ab-
bia lobbligo di assicurarsi
per la RC auto, che resta
immutato per legge; vuol
solo dire che egli pu ac-
cordarsi con la Compagnia
per limitare lintervento di
questultima solo ad alcuni
casi, impegnandosi a risar-
cire i danni personalmente
in tutti gli altri casi. In cam-
bio di questo, lAssicurazio-
ne disposta a concedere
sconti tariffari o comunque
agevolazioni economiche.
In generale, lautoassicura-
zione opera in modo diver-
so a seconda della natura
del contraente. Se si tratta
di un normale automobili-
sta, dopo il verificarsi di un
incidente con danni a cose
limitati a poche centinaia di
migliaia di lire la Compa-
gnia pu proporre allassi-
curato (o questultimo pu
proporre alla Compagnia) di
indennizzare direttamente
il danneggiato, in modo da
non far scattare il malus (
Bonus-malus), che compor-
terebbe un aggravio tariffa-
rio superiore al danno. Se
invece di tratta di aziende,
enti o comunque di soggetti
con un parco veicoli gestito
in maniera professionale,
chi preposto alla gestione
pu stipulare con unAssi-
curazione un accordo che,
in cambio di un ribasso sul
premio necessario per assi-
curare lintera flotta, fissi in
anticipo un importo entro il
quale lazienda stessa a
provvedere al risarcimento,
lasciando alla Compagnia
solo lindennizzo dei sini-
stri di entit superiore. In
questo modo, lAssicurazio-
ne ottiene un risparmio no-
tevole, perch non intervie-
ne negli incidenti pi picco-
li, che sono pi frequenti e
costituiscono la parte mag-
giore dellonere per i risar-
cimenti. La copertura rima-
ne invece operante per i si-
nistri catastrofali, statisti-
camente pi rari, ma il cui
costo risulterebbe eccessi-
vamente pesante per i l
cliente.
Auto aziendale
Identifica due tipi ben diver-
Autentica
Operazione con cui un no-
taio o un dipendente del
competente ufficio comu-
nale attesta lautenticit di
una firma, di un documen-
to o di una fotografia. Negli
ultimi anni, tuttavia, le leg-
gi in materia di documenta-
zione amministrativa han-
no introdotto una modalit
agevolata di autentica, che
consiste nel firmare perso-
nalmente davanti al dipen-
dente pubblico addetto al-
l o sportel l o competente
sulla pratica oppure nel fir-
mare altrove e affidare il
modulo a unaltra persona,
che deve presentarlo allo
sportello insieme a una co-
pi a di un document o
didentit dellinteressato.
In campo automobilistico,
il caso pi frequente di au-
tentica si verifica con
latto di vendita, per il qua-
le la modalit agevolata
non prevista. Lo invece
per gran parte delle prati-
che da svolgere negli uffici
del Dipartimento dei
trasporti terrestri del mini-
stero dei Trasporti e del
PRA.
Autoaccensione
Fenomeno di combustione
anomala per cui la miscela
aria/benzina brucia in tem-
pi diversi da quelli corri-
spondenti al l o scoccare
della scintilla della can-
dela. Si verifica in partico-
AUC: il ricircolo automatico proposto anche dalla Alfa Romeo 147
L
Assicurazione telefonica
Contratto di assicurazione
stipulato direttamente con
una Compagnia mediante
accordo telefonico, senza
linterposizione di agen-
ti, broker o altri interme-
diari. Rispetto alla sottoscri-
zione tramite lagenzia, con-
sente risparmi anche sensi-
bili sul premio, sia per i
minori costi distributivi sia
per il maggior impiego di
parametri di personalizza-
zione, in base alla rischio-
sit del cliente e del suo
veicolo: in questo modo gli
automobilisti ritenuti pi
esposti al rischio, come i
giovani, e quelli con mag-
giore sinistrosit sono sco-
raggiati dal sottoscrivere
questo tipo di polizze.
Lautomobilista, tramite un
numero di telefono, contat-
ta direttamente limpresa e
si fa compilare un preventi-
vo. In caso di intesa pu pa-
gare il premio, in ununi-
ca soluzione, mediante car-
ta di credito, conto corrente
postale, bonifico bancario o
assegno. Una volta accerta-
to il pagamento, la Compa-
gnia invia nel giro di poche
ore un fax che abilita alla
circolazione e sostituisce
momentaneamente i l
contrassegno di assicura-
zione. Questultimo arriva
per posta, insieme al con-
tratto e a tutta la documen-
tazione relativa, nel giro di
pochi giorni. Di solito le as-
sicurazioni telefoniche of-
frono la possibilit di acce-
dere a un numero verde per
ottenere un preventivo; tal-
volta il contatto avviene tra-
mite un normale numero te-
lefonico. Lutilizzo del nu-
mero verde di alcune Com-
pagnie, tuttavia, precluso
agli automobilisti di alcune
parti dellItalia meridionale,
dove il rischio-sinistri al-
to: la vendita di polizze in
queste zone, infatti, sareb-
be poco remunerativa.
Assicurazione on line
Contratto di assicurazione
stipulato direttamente con
una Compagnia sul sito in-
ternet di questultima. Con-
sente risparmi anche sensi-
bili sul premio non solo
rispetto alle polizze acqui-
state tramite i canali tradi-
zionali come le agenzie, ma
anche rispetto alle assi-
curazioni telefoniche. Le po-
lizze on line si caratterizza-
no per lavanzata persona-
lizzazione dei contratti, in
base al profilo di rischio del
contraente e del veicolo uti-
lizzato. Lautomobilista, do-
po essersi collegato al sito
dellimpresa assicuratrice,
valuta proposte e preventi-
vi. Qualora sia interessato,
dopo aver fornito i suoi dati
e sottoscritto un modulo
elettronico, indica gli estre-
mi della carta di credito per
il pagamento. La fornitura
dellabilitazione tempora-
nea alla circolazione e del
successivo contrassegno
di assicurazione avvengono
come per lassicurazione
telefonica.
Attestato di rischio
Documento rilasciato dalle
imprese assicuratrici che at-
testa la posizione dellassi-
curato nella graduatoria, di-
visa per classi di merito (di
solito 18), dei contratti
bonus-malus. indispensa-
bile quando si vuole assicu-
rare un veicolo disdettando
la polizza di una Compa-
gnia per passare a unaltra,
pena lassegnazione allulti-
ma classe di merito. Latte-
stato di rischio deve essere
rilasciato dalle Assicurazio-
ni, alla scadenza del con-
tratto, su richiesta del clien-
te: ogni violazione di que-
stobbligo pu essere de-
nunciata allISVAP.
Atti vandalici
Particolare forma di garan-
zia prevista nei contratti di
assicurazione del ramo au-
to rischi diversi. Dietro
versamento di un premio di
solito ridotto, la Compa-
gnia si assume il rischio di
pagare tutti i danni deri-
vanti da atti vandalici o di
teppismo compiuti da terzi
nei confronti del veicolo
assicurato. In genere que-
sta garanzia offerta in
pacchetto con altre coper-
ture accessorie, ma talvolta
possibile sottoscriverla
separatamente.
Atto di vendita
Dichiarazione con la quale
chi si dichiara proprietario
di un veicolo, nuovo o usa-
to, afferma di venderlo a un
altro soggetto. Deve essere
firmata davanti a un notaio,
che ha il solo compito di au-
tenticare la firma, cio di
accertare lidentit del di-
chiarante, e non deve inve-
ce verificare se egli effetti-
vamente il proprietario del
veicolo. Dal punto di vista
materiale, latto di vendita
attualmente costituito dal
retro del certificato di
propriet, che contiene uno
spazio parzialmente pre-
compilato dedicato apposi-
tamente alla dichiarazione
di vendita. Le vetture imma-
tricolate prima del 1993 che
non sono mai state oggetto
di prati che di ri nnovo
dellimmatricolazione non
hanno il certificato di pro-
priet, ma il vecchio fo-
glio complementare, che
non prevede spazi per la di-
chiarazione; in questi casi,
essa viene scritta e firmata
su un normale foglio proto-
collo. Latto di vendita, una
volta sottoscritto dal vendi-
tore con firma autenticata,
passa nelle mani dellacqui-
rente, che ha lobbligo di re-
gistrarlo al PRA entro 60
giorni dalla firma. Le re-
sponsabilit del venditore
per fatti o infrazioni (di na-
tura anche fiscale) che si
verifichino dopo la vendita
cessano per legge solo con
la firma dellatto. Tuttavia,
soprattutto se lacquirente
non provvede alla registra-
zione al PRA, possibile
che al venditore arrivino
ugualmente addebiti per
bolli o multe, che possono
essere respinti solo dimo-
strando lesistenza dellatto
di vendita. Nella maggior
parte dei casi, gli adempi-
menti legati allatto sono af-
fidati a unagenzia di
pratiche automobilistiche.
Attuatore
Dispositivo comandato da
una centralina elettroni-
ca per azionare in modo au-
tomatico un meccanismo.
Sono attuatori, per esem-
pio, quelli montati sul
cambio robotizzato per agi-
re sulla frizione e innestare i
18
Assicurazione
L
21
due ricariche. Viene espres-
sa in km ed riferita ai con-
sumi medi, quindi pu va-
riare di molto in funzione
delle condizioni duso o
dello stile di guida. Nel cal-
colo dellautonomia, di soli-
to, si tiene conto anche del-
la riserva di carburante.
Autorizzato (officina,
rivenditore, demolitore)
Indica un punto di assisten-
za o di vendita espressame-
nente autorizzato dalla Ca-
sa a commercializzare o ri-
parare i suoi veicoli, oppure
unazienda che esercita lat-
tivit di demolizione ed in
possesso di tutte le autoriz-
zazioni previste dalla legge
( decreto Ronchi). Le mo-
dalit di selezione delle
aziende adatte a divenire
officine autorizzate sono di-
verse da Casa a Casa. Alcu-
ni costruttori effettuano di-
rettamente la selezione, al-
tri invece delegano questo
compito alla concessiona-
ria, che sottoporr comun-
que la candidatura alla di-
rezione commerciale della
Casa. Nellorganizzazione
Fiat esiste anche lofficina
organizzata ( organiz-
zato) che ha uno status in-
termedio tra la concessio-
naria vera e propria e loffi-
cina autorizzata.
Autorizzazione a condurre
Documento con il quale il
proprietario di un veicolo
dichiara di autorizzare una
di alcune auto-
scuole sono ri-
conosciuti ido-
nei come sede
d esame:
non vi si svol-
ge cio solo la preparazione
degli aspiranti conducenti
alle prove di teoria e di pra-
tica, ma vi hanno luogo an-
che le prove stesse, che so-
no comunque a cura del
personale del Diparti-
mento dei trasporti terrestri
del ministero dei Trasporti
in missione fuori dai propri
uffici. I veicoli utilizzati dal-
le autoscuole devono esse-
re muniti dei doppi comandi
(freno, frizione e accelerato-
re supplementari, che per-
mettono allistruttore di in-
tervenire su di essi diretta-
mente dal proprio posto a
fianco allallievo) e di tar-
ghe identificative SCUOLA
GUIDA a caratteri neri su
fondo bianco. Per sostenere
gli esami, non obbligato-
rio iscriversi a unautoscuo-
la: ci si pu anche prepara-
re privatamente. In questo
caso, per, occorre noleg-
giare (di solito proprio da
unautoscuola) un veicolo
adatto per gli esami, cio
con i doppi comandi: lo pre-
vede dal 1 gennaio 1995
larticolo 121, comma 9 del
Codice della strada.
Autosilo
Parcheggio urbano a pi
piani, in genere a pagamen-
to. Pu essere sotterraneo o
svilupparsi in superficie.
AutoSole
Abbreviazione di autostrada
del Sole, ovvero lautostra-
da A1 Milano-Roma-Napoli.
Asse fondamentale dei tra-
sporti nazi onal i , stata
completata nel 1964.
Auto sostitutiva
la vettura data in uso dalla
concessionaria o da un
noleggiatore ( noleggio) al
cliente in sostituzione di
quella che egli gi possiede,
immobilizzata da un guasto.
Per questo motivo viene an-
che definita auto di corte-
sia. La maggioranza delle
Case offrono questa agevo-
lazione ai loro clienti come
parte di un pacchetto di as-
sistenza, ma il servizio vie-
ne erogato con modalit di-
verse. Innanzitutto, per
averne diritto, la vettura di
propriet deve subire un
guasto che comporta un
tempo di riparazione supe-
riore a un certo numero di
ore. Il tempo preso in consi-
derazione quello riportato
dal tempario della Casa
per lintervento, escluso
quindi il periodo necessario
per reperire i ricambi even-
tualmente non disponibili in
magazzino. Questa proce-
dura tuttora oggetto di la-
mentele da parte dei clienti,
che spesso si vedono nega-
re lauto sostitutiva perch
la riparazione del guasto, di
poche ore, riguarda un parti-
colare che richiede per due
o tre giorni per essere con-
segnato allofficina. Alcune
Case, inoltre, non offrono il
servizio gratuitamente, ma
dietro pagamento di una ta-
riffa giornaliera che, non
sempre a ragione, viene
spesso definita preferen-
ziale. Le societ di autono-
leggio, invece, offrono la
vettura sostitutiva non solo
persona a guidare il mezzo.
Non previsto da alcuna
legge, per cui non ha un va-
lore ufficiale. Tuttavia pu
agevolare eventuali control-
li delle forze dellordine,
qualora ci sia il sospetto
che il conducente stia utiliz-
zando il veicolo contro la
volont del proprietario (per
esempio, in caso di furto).
Per questo motivo, pu es-
sere consigliabile munirsi di
autorizzazione a condurre
quando ci si reca in un Pae-
se extra UE, dove i con-
trol l i al l a fronti era sono
piuttosto attenti e possono
essere snelliti dimostrando
di essere i legittimi utilizza-
tori del veicolo. Lautorizza-
zione risulta pi credibile se
autenticata da un notaio.
Autoscuola
Struttura privata dedicata,
secondo la definizione data
dallarticolo 123 del Co-
dice della strada, alleduca-
zione stradale, allistruzio-
ne e alla formazione dei
conducenti. Molti la confon-
dono con lagenzia di
pratiche automobilistiche,
perch in alcuni casi le due
attivit vengono svolte dagli
stessi soggetti negli stessi
locali, ma dal punto di vista
giuridico c una netta se-
parazione. In ogni caso,
analogamente alle agenzie,
anche per le autoscuole va-
le il numero chiuso e ci so-
no requisiti da possedere
per avviare lattivit. I locali
si di vetture: lauto data in
uso dallazienda a un di-
pendente, oppure un esem-
plare usato offerto in vendi-
ta dallazienda che lo pos-
siede. Dal punto di vista
commerciale, viene comu-
nement e def i ni t a aut o
aziendale una vettura che
una concessionaria o un
venditore autorizzato si in-
testa per finalit aziendali
(che possono avere motivi
fiscali oppure commerciali)
per poi offrirla in vendita
dopo pochi mesi, una volta
esaurito il compito a cui
era stata destinata.
Autobloccante
Sistema che, in determinate
condizioni, interrompe au-
tomaticamente il movimen-
to di una o pi parti che in-
vece, di solito, lavorano
trasmettendosi il moto a ve-
locit diverse. Il pi noto
gruppo autobloccante su
una vettura il differen-
ziale autobloccante. Il bloc-
caggio pu avvenire in di-
versi modi, per ragioni mec-
caniche (nel caso del diffe-
renziale Torsen) oppure
per attrito tra dischi, alcuni
dei quali collegati allele-
mento meccanico trainante
intervallati ad altri collegati
allelemento condotto o ad
un elemento fermo e il tutto
immerso in un olio a den-
sit controllata.
Autocaravan
Secondo i l Codi ce del l a
strada, si tratta di autovei-
coli aventi una speciale
carrozzeria ed attrezzati per-
manentemente per essere
adibiti al trasporto e allal-
loggio di sette persone al
massimo, compre-
so i l conducen-
te.Per la loro gui-
da sufficiente la
patente B, a patto
che la massa com-
plessiva non superi 3,5 t.
Autocertificazione
Dichiarazione con cui un
cittadino attesta stati, qua-
lit personali o fatti di sua
diretta conoscenza. stata
introdotta per la prima vol-
t a i n I t al i a dal l a l egge
15/ 68, che per ebbe
scarso successo a causa
dellinerzia e della scarsa
organizzazione degli uffici
pubblici. Per questo, nel
1997 si ritenne di rilanciar-
la avviando una serie di
provvedimenti di semplifi-
cazione denominati Leggi
Bassanini (dal nome del
mi ni stro del l a Funzi one
pubblica dellepoca, artefi-
ce principale del processo
di snellimento), la cui ap-
plicazione si per spesso
rivelata incerta, contraddit-
toria e fonte di equivoci e
abusi, sia dei cittadini sia
degli uffici. Ogni atto auto-
certificato pu essere sog-
getto a un controllo (preva-
lentemente a campione),
per controllare la veridicit
di quanto dichiarato dal
cittadino. In caso di false
dichiarazioni, sono previ-
ste sanzioni penali.
AutoCisa
Viene cos chiamata lauto-
strada della Cisa, ovvero
lA15 che collega Parma a
La Spezia, completata nel
1975. La societ di gestio-
ne, Autocamionale della Ci-
sa Spa, ha sede a Noceto,
nei pressi di Parma, tel.
0521.61.37.11.
Autodiagnosi
Programma contenuto nella
centralina elettronica di
gestione di un sistema (co-
me lABS o limpianto
diniezione del motore) che
in grado di rilevare e me-
morizzare il malfunziona-
mento di un sensore o di
un attuatore, segnalando
al conducente il problema
mediante laccensione di
una spia. Attraverso apposi-
ti tester si possono leggere
le memorie delle centraline,
cos da individuare il com-
ponente difettoso.
Auto dimostrativa
una vettura intestata a
una concessionaria o a
un venditore autorizzato uti-
lizzata per dimostrazioni e
prove su strada a beneficio
dei clienti, per poi essere ri-
venduta come veicolo doc-
casione. Di solito il numero
di auto dimostrative presen-
ti contemporaneamente in
una concessionaria pro-
porzionale alle sue dimen-
sioni, ma certamente pi
facile imbattersi in vetture
del genere in occasione del-
le presentazioni di nuovi
modelli, quando la rete dei
venditori ha necessit di
farli provare ai potenziali
clienti per convincerli delle
loro qualit. Le auto dimo-
strative sono di solito cedu-
te ai clienti a prezzi piutto-
sto convenienti. Ci dovu-
to al fatto che le reti di
vendita le acquistano dalle
Case con sconti superiori al
normale, a patto che le de-
stinino esclusivamente a
questo servizio per un certo
periodo di tempo. Questo
spiega perch, a volte, le
concessionarie pretendono
che il passaggio di pro-
priet a favore dellacqui-
rente venga effettuato con
un certo ritardo: devono di-
mostrare alla Casa, pena la
perdita dello sconto parti-
colare, che lauto stata
utilizzata per lo scopo pre-
visto e non immessa sul
mercato subi to dopo
limmatricolazione.
AutoFiori
Termine utilizzato impro-
priamente per indicare lin-
tera autostrada ligure tra
Genova e Ventimiglia. In
realt, la societ Autostra-
da dei Fiori (che ha sede a
Imperia, tel. 0183.70.71)
gestisce soltanto il tratto
dellA10 compreso tra Sa-
vona e Ventimiglia, aperto
dal 1971.
Autogrill
Luogo di ristoro per gli auto-
mobilisti posto nelle aree di
servizio autostradali. Il no-
me deriva da quello com-
merciale della maggiore so-
ciet del settore.
Autonoleggio
Noleggio.
Autonomia
La distanza massima che
intercorre fra due riforni-
menti di carburante o, nel
caso di auto elettriche, fra
20
AutoSole: ottobre 1962, inaugurazione del tratto Frosinone-Capua
L
Autodiagnosi: un tester
L
23
per riprendere il volto del
trasgressore. Il 105, infi-
ne, un 104 che, invece
della fotocamera, ha due
telecamere che consentono
di vedere su quale corsia
transita il trasgressore e di
automatizzare la ricerca
della targa nei pubblici ar-
chivi. Pi raramente, come
sinonimo di misuratore di
velocit, era usata la parola
Multanova, cio il nome
di un apparecchio di rileva-
zione svizzero che utilizza
la tecnologia radar (deter-
mina la velocit sulla base
dellangolo con cui le onde
radar emesse rimbalzano
sul veicolo). Lunico appa-
recchio radar oggi usato in
Italia (in pochi esemplari)
lo Speedophot della te-
desca Traffipax, in grado di
effettuare anche rilevazioni
in movimento. Piuttosto dif-
fuso anche il Velomatic
512 prodotto dalla Eltraff
di Concorezzo (MI ), di
aspetto simile allAutove-
lox 104 ma funzionante
(non di notte) in base al
principio del contrasto otti-
co e in grado di rilevare la
velocit contemporanea-
mente nei due sensi di mar-
cia. Negli ultimi anni, si
mol to af f ermato anche
lamericano Telelaser,
una pistola laser che rileva
le infrazioni anche a 1 km
di distanza, ma non pu
documentarle fotografica-
mente, per cui usato in
prevalenza per fermare su-
bito i responsabili delle vio-
lazioni pi gravi e ritirare
loro immediatamente la pa-
tente. Tutti i misuratori di
velocit utilizzati sulle stra-
de italiane a fini sanziona-
termine sintende un veico-
lo destinato al trasporto di
persone avente al massimo
nove posti , conducent e
compreso.
Avantreno
lintero complesso dei
gruppi meccanici collegati
alla parte anteriore della
scocca, quindi organi del-
lo sterzo, sospensioni, fre-
ni e ruote.
Avviamento (sistema d)
I motori benzina e diesel
non sono in grado di partire
da fermi, come, per esem-
pio, possibile ai motori a
vapore o elettrici. pertanto
necessario un dispositivo
che li ponga in rotazione a
una velocit sufficiente af-
finch la carburazione o
liniezione si svolga abba-
stanza regolarmente da per-
mettere laccensione.
Sui piccoli motori bastano
sistemi manuali, a leva o a
strappo, mentre i propulsori
delle auto sono avviati tra-
mite motorini elettrici, ali-
mentati dalla batteria,
che trascinano in rotazione
il motore mediante un pi-
gnone che si impegna su
una corona dentata applica-
ta sul volano. Si possono
utilizzare anche alterno-
motori o dinamotori.
Avviso di mora
Comunicazione con la quale
gli uffici fiscali contestano
formalmente al proprietario
di un veicolo unirregolarit
di pagamento della tassa
di possesso.
Avvocato (L)
Soprannome di Giovanni
(da tutti conosciuto come
Gianni) Agnelli. Nato a Tori-
no nel 1921, nominato se-
natore a vita, incarna l a
Fiat, di cui stato dapprima
vicepresidente, poi ammini-
stratore delegato (dal 1963)
e quindi, dal 1966, presi-
dente. Il Gruppo torinese ha
un fatturato annuo di circa
46 miliardi di euro, opera in
61 Paesi attraverso 803 so-
ciet che impiegano oltre
220.000 persone, di cui cir-
ca 88.000 allestero. Gli sta-
bilimenti di produzione so-
no 185 (di cui 100 situati
allestero) e 115 i centri di
ricerca e sviluppo (di cui
46 allestero).
B
Bagagliaio
Lo scomparto dellauto de-
putato al carico dei bagagli,
di norma nella zona poste-
riore del veicolo. Nelle berli-
ne esso fisicamente sepa-
rato dagli schienali dei sedili
posteriori, che per possono
essere anche di tipo abbatti-
bile, permettendo il carico di
oggetti lunghi. Nelle station
wagon il vano di carico fa
corpo unico con labitacolo
ed possibile sfruttare an-
che la zona sovrastante i se-
dili per stivare bagagli, pre-
stando cautela a che, in una
brusca frenata, gli oggetti
non vengano proiettati in
avanti. Alcune vetture sporti-
tori sono omologati dal mi-
nistero dei Lavori pubblici
(lo impone larticolo 345
del Regolamento di esecu-
zione del Codice della
strada) e i valori da essi ri-
levati devono essere depu-
rati del 5% con un minimo
di 5 km/h (tolleranza stabi-
lita dalla stesso articolo).
Queste condizioni garanti-
scono unaffidabilit quasi
assoluta, che, unita a mo-
dalit dimpiego e verbaliz-
zazione ormai collaudate,
rende pressoch vane le
speranze di ri corso che
molti automobilisti multati
manifestano in continua-
zione. I casi in cui prefetti o
giudici unici annullano le
contravvenzioni sono ormai
molto rari e riguardano er-
rori, necessit documenta-
te da parte del trasgressore
(per esempio, infrazioni do-
vute al soccorso di perso-
ne) o aspetti poco chiari
delle leggi (per esempio, la
sussi stenza o meno
dellobbligo di contesta-
zione immediata della vio-
lazione, che ampiamente
derogabile ed da valutare
caso per caso).
Per quanto riguarda le foto-
grafie scattate dellAutove-
lox, lAutorit garante della
riservatezza intervenuta
per dichiarare che preferi-
bile che gli accertatori invii-
no allinteressato il solo
verbale di contestazione in
busta chiusa, senza alcuna
foto, con lindicazione che
il fotogramma visionabile
presso i loro uffici.
Autovettura
Sottocategoria burocratica
degli autoveicoli. Con tale
Avantreno
L
LAvvocato Giovanni Agnelli
L
in caso di guasto, ma soven-
te anche nelleventualit di
una sosta per la semplice
manutenzione dellauto nor-
malmente in uso. Tale servi-
zio non gratuito e pu es-
sere incluso o meno nel ca-
none di noleggio.
Autostrada
In base allarticolo 2, com-
ma 3, del Codice della
strada, una strada extraur-
bana o urbana a carreggiate
indipendenti o separate da
uno spartitraffico invalicabi-
le, ciascuna con almeno
due corsi e per senso di
marcia pi quella di emer-
genza (che pu essere so-
stituita da una banchina pa-
vimentata), priva di interse-
zioni a raso e di accessi pri-
vati, dotata di recinzione e
di si stemi di assi stenza
al l utente l ungo l i ntero
tracciato. Deve essere inol-
tre dotata di aree di servizio
e di parcheggio, con accessi
muniti di corsie di decelera-
zione e accelerazione. Luti-
lizzo riservato soltanto ad
alcune categorie di veicoli.
Infatti, in Italia luso dellau-
tostrada vi etato, per
esempio, a velocipedi, ci-
clomotori e motocicli con ci-
lindrata inferiore a 150 cm
3
e motocarrozzette di cilin-
drata inferiore a 250 cm
3
, a
motoveicoli di massa a vuo-
to inferiore a 400 kg o di
massa complessiva inferio-
re a 1300 kg, a veicoli non
muniti di pneumatici, alle
macchine agricole e opera-
trici, ai veicoli con carico
disordinato e non solida-
mente assicurato o spor-
gente oltre i limiti consenti-
ti, ai veicoli con carichi ec-
cezionali eccetera. In auto-
strada vietata la circola-
zione di pedoni e animali; i
pedoni possono camminare
lungo le corsie di emergen-
za solo per raggiungere i
punti di richiesta di soccor-
so. Luso delle autostrade
pu essere subordinato al
pagamento di un pedaggio.
Autostrade S.p.a.
Principale societ di gestio-
ne della rete autostradale
italiana a pagamento, della
quale controlla circa il 50%.
Gi appartenente al gruppo
IRI e ora privatizzata, ha se-
de in via Alberto Bergamini
50, Roma, tel. 06.43.631.
Autotutela
Procedimento che consente
a un ufficio della Pubblica
amministrazione di correg-
gere un proprio errore del
quale si accorge prima che
esso abbia conseguenze sui
cittadini interessati, annul-
lando o modificando un pro-
prio atto. Per esempio, in
campo automobilistico, do-
vrebbero ricorrere allautotu-
tela gli agenti del traffico
che, accertando uninfrazio-
ne senza contestarla imme-
diatamente, scoprano che al
numero di targa da loro an-
notato al momento del fatto
corrisponde un tipo di veico-
lo diverso da quello rilevato
(per esempio, un mezzo pe-
sante invece che unauto-
vettura): in un caso del ge-
nere, ci sarebbe il forte dub-
bio che gli agenti possano
aver commesso un errore
nellappuntare le caratteri-
stiche del veicolo multato;
dovrebbero quindi avere la
prudenza di annullare lac-
certamento, per non rischia-
re di notificarlo a una perso-
na estranea, che perdereb-
be tempo e denaro per una
discolpa che quasi mai fa-
cile. Lautotutela presente
nei princpi del diritto ammi-
nistrativo, ma non sempre
applicata, soprattutto in ma-
teria di infrazioni stradali.
Autoveicolo
Stando al Codice della
strada, gli autoveicoli sono
tutti i veicoli a motore con
almeno quattro ruote.
Autovelox
In senso stretto, il termine
designa gli apparecchi Au-
tovelox per misurare la ve-
locit prodotti dalla Sodi
Scientifica di Settimello di
Calenzano (FI); in senso la-
to, indica un qualsiasi rile-
vatore di velocit. Questul-
tima estensione dovuta al
fatto che negli ultimi 30 an-
ni la maggior parte delle at-
trezzature utilizzate dalle
forze dellordine italiane per
controllare il rispetto dei li-
miti di velocit prodotta
dalla Sodi, che con il mar-
chio Autovelox ha dappri-
ma denominato un prototi-
po del 1966 (brevettato nel
1968, omologato dal mini-
stero dei Lavori pubblici nel
1975 e prodotto fino al
1977) e in seguito tutti i
suoi modelli, dal 102 del
1977 al 105 del 1999. Il
prototipo misurava il tempo
intercorso tra il passaggio
delle ruote di un veicolo su
due tubi di gomma muniti di
sensori e inchiodati trasver-
salmente sulla carreggiata,
a due metri luno dallaltro.
LAutovelox 102 funziona-
va in modo analogo, ma so-
stituiva ai due tubi altrettan-
ti raggi di luce infrarossa
emessi da fotocellule e fu il
primo a essere dotato (alla
fine degli anni 70) di una
macchina fotografica. Il
103 del 1981 era pi
compatto del 102, poteva
distinguere a seconda
dellaltezza le varie catego-
rie di veicoli per applicare a
ognuno il rispettivo limite di
velocit e aveva tre raggi in-
frarossi, per effettuare una
doppia misurazione a ogni
passaggio e quindi scartare
eventuali errori, possibili so-
prattutto sulle strade a dop-
pio senso di marcia per i
passaggio di veicoli in dire-
zione opposta. Il 104 del
1989 differiva per essere
montato sul tetto di un vei-
colo, per effettuare le misu-
razioni attraverso tre raggi
laser, per regolare elettroni-
camente listante di scatto
della foto in modo da ripren-
dere i veicoli in contravven-
zione quando giungono nel
punto prefissato, denomi-
nato zona di scatto, e per
avere la possibilit di rileva-
re la velocit anche in movi-
mento (opzione di fatto mai
utilizzata per questioni di si-
curezza e per paura di ricor-
si da parte dei multati). Dal
1989 le macchine fotografi-
che collegate agli Autove-
lox sono in grado di funzio-
nare anche di notte. Il 104
C del 1992, attualmente il
pi usato, un 104 com-
patto e meglio occultabile
(si pu piazzare sia sulla
strada sia sul finestrino di
unauto) e, nella variante
C-2, pu avere una se-
conda macchina fotografica
22
Autostrada: un casello Autovelox: controlli sullautostrada
LL
25
ma senza l a necessari a
pressione, come fanno mol-
ti automobilisti, non si rie-
sce ad entrare nel campo di
azione dellABS e perci
lo spazio di frenata risulta
pi lungo di quello possibi-
le. Il BAS, in uso dal 1996,
riconosce le intenzioni del
pilota in base alla velocit
di azionamento del pedale
dei freni e in emergenza at-
tiva immediatamente dispo-
sitivi che provocano linnal-
zamento automatico della
pressi one fi no al val ore
massimo possibile, sfrut-
tando al meglio lABS. Chia-
mato anche BDC (Brake Dy-
namic Control) e PBC (Panic
Brake Control).
Basamento
quella parte del motore
che sostiene lalbero a
gomiti e costituisce la strut-
tura resistente cui vengono
ciaio inox) e reca
il marchio del co-
struttore.
Beccheggio
il movimento della carroz-
zeria rispetto ad un asse
trasversale che avviene in
accelerazione e in frenata,
provocando, rispettivamen-
te, labbassamento della
coda e linnalzamento del
muso e viceversa. Le so-
spensioni con geometria ta-
le da minimizzare il fenome-
no sono dette anti-dive
allavantreno e anti-squat
al retrotreno.
Bene mobile
A norma dellarticolo 812
del Codice civile, qual-
siasi cosa non classificabi-
le come bene immobile. I
beni immobili sono, secon-
do lo stesso articolo, tutte
le cose che per loro natura
non si possono trasportare
da un luogo a un altro sen-
za alterarne la consistenza
e quindi, oltre al suolo, so-
no tutte cose (sorgenti ,
corsi dacqua, costruzioni
e piantagioni) che, natural-
mente o artificialmente,
fanno corpo con il suolo. I
veicoli stradali a motore
rientrano quindi tra i beni
mobili, ma, esclusi i ciclo-
mot or i , per l egge sono
classificati come beni
mobili registrati.
Bene mobile registrato
un bene mobile che de-
ve essere iscritto in un ap-
posito registro, contenente
gli estremi del bene, i
passaggi di propriet e la
costituzione di garanzie (per
esempio, lipoteca). Il regi-
stro serve anche ai fini di
pubblicit legale, ossia per
rendere conoscibile a chiun-
que lo voglia chi il proprie-
tario del bene. Tutti i veicoli
stradali a motore, esclusi i
ciclomotori, sono beni mo-
bili registrati e il registro in
cui vanno iscritti il PRA,
le cui risultanze sono valide
non in assoluto, ma solo fi-
no a prova contraria: se,
cio, al PRA risulta che un
veicolo sia di propriet di un
soggetto che invece lo ha
venduto, questi pu dimo-
strare di non essere pi il
proprietario esibendo
latto di vendita recante la
sua firma autenticata da un
notaio. Lintervento del no-
taio reso necessario pro-
prio dal fatto che i veicoli
sono beni mobili registrati
e quindi non possono pas-
sare di mano con un sem-
plice accordo tra venditore
e acquirente. Questo siste-
ma fu concepito nel 1927,
quando lautomobile era
ancora un bene estrema-
mente costoso in rapporto
al reddito medio della po-
polazione italiana e le ga-
ranzie per il venditore, in
caso di acquisto a rate, era-
no limitate alla sola ipote-
ca, da trascrivere appunto
in un apposito registro. At-
tual mente, l evol uzi one
delleconomia, dei rapporti
commerciali e dei sistemi
di vendita e leffettiva limi-
tatezza del ruolo che la leg-
ge assegna ai notai in caso
di compravendita di veicoli
hanno reso listituto del be-
ne mobile registrato obso-
leto, inefficace a garantire
la sicurezza delle transazio-
ni e fonte di lungaggini bu-
collegati i cilindri e gli al-
tri organi meccanici. Inoltre
incorpora gli attacchi per in-
stallare il motore nella scoc-
ca. A partire dagli anni 20 il
miglioramento delle tecno-
logie di produzione e lado-
zione di teste separate per i
cilindri permisero di riunire
in un unico componente i
cilindri e il basamento dan-
do origine a un pezzo defi-
nito monoblocco o basa-
mento.
Batteria
Accumulatore al piombo.
Battistrada
Parte del pneumatico a
contatto del fondo stradale.
Ha una mescola resistente
allusura, ma anche ad alta
tenuta. inciso da incavi
che formano il disegno
del battistrada, necessari
per la tenuta sul bagnato e
sulla neve; la profondit di
tali incavi, che a nuovo va-
ria attorno ai 7 mm, non de-
ve scendere sotto a valori
prefissati per legge (1,6 mm
per le vetture, 1 mm per le
moto e 0,5 mm per i ciclo-
motori).
Battitacco
La guarnizione di finitura di
plastica o metallo che pro-
tegge la soglia della porta
di unauto. Evita che le scar-
pe possano danneggiare la
verniciatura del brancar-
do, che sarebbe difficile da
ripristinare. Sui modelli pi
raffinati di auto il battitacco
metallico (alluminio o ac-
ve hanno due vani per i ba-
gagli (anteriore e posteriore).
La capacit del bagagliaio
si misura in dm
3
oppure li-
tri secondo la normativa
VDA, che prevede il riempi-
mento del vano con piccoli
mattoni di polistirolo aventi
dimensioni 5 x 10 x 20 cm
(=1000 cm
3
). Tra le altre
qualit di un vano ci sono
laccessibilit (lampiezza
del portello di carico), lal-
tezza della soglia di carico,
che deve essere bassa, e la
presenza di guide di scorri-
mento di plastica che facili-
tano lintroduzione di carichi
pesanti. La presenza del se-
dile posteriore abbattibile,
anche sdoppiato, favorisce
la versatilit del vano.
Balestra (molla a balestra)
Elemento elastico delle so-
spensioni. costituita da
strisce dacciaio curvate e
sovrapposte, unite per mez-
zo di staffe. Le balestre so-
no anche organi di collega-
mento fra le ruote e la
scocca. Il sistema pi diffu-
so in passato era quello in
cui il ponte rigido posteriore
veniva fissato con cavallotti
alla mezzeria delle balestre,
mentre lattacco al telaio
avveniva direttamente agli
occhielli anteriori e tramite
biellette, dette biscottini,
agli occhielli posteriori. Lo
scopo dei biscottini quel-
lo di permettere alla bale-
stra di distendersi sotto lef-
fetto del carico.
Banco di prova
Strumento di misura con
cui si possono rilevare sta-
ticamente alcuni parametri
fondamentali di unauto co-
me l a po-
tenza alla ruota
e la capacit frenan-
te. costituito da grandi
cilindri rotanti, su cui ap-
poggiano le ruote motrici
equipaggiati, di apposite
dinamo-freno che rilevano
le forze applicate.
Bar
Unit di misura della pres-
sione che sostituisce lat-
mosfera (atm), il cui uso non
pi consentito dal sistema
di misura internazionale. Da
un punto di vista numerico
1 atm = 0,98066 bar. Un bar
pari a 10 N/cm
2
ossia a
100.000 pascal (Pa).
Baricentro
Punto in cui, ai fini della di-
namica e della statica della
vettura, si pu considerare
concentrata la massa del
veicolo.
Barile
lunit di misura per la
vendita del petrolio greg-
gio. Ogni barile contiene
159 litri (che sono 42 gal-
loni americani oppure 35
galloni inglesi). Alla fine di
dicembre 2000 il prezzo
del barile era sceso sino ai
30 dol l ari , dopo essere
stato a lungo ancorato in-
torno ai 35 dollari.
Barra di torsione
Elemento elastico costitui-
to da una barra sollecitata
a torsione. Nelluso come
molla nelle sospensioni le
sue estremit sono solida-
li, da una parte, al telaio
della vettura e, dallaltra, a
un braccio della sospen-
sione. Rispetto alla classi-
ca mol l a el i coi dal e
meno ingombrante in altez-
za e consente pi facili re-
golazioni dellassetto.
Ha per costo e complica-
zioni costruttive maggiori e
non offre una risposta al-
trettanto precisa e prevedi-
bile. Si usa pi frequente-
mente come barra anti-
rollio o stabilizzatrice.
Barra Panhard
Barra trasversale, con fun-
zione di biella, che costitui-
sce in uno schema molto co-
mune, lancoraggio laterale
alla scocca della sospen-
sione posteriore ad assale ri-
gido. di solito collocata pa-
rallelamente allassale; le
sue estremit sono incernie-
rate, da una parte, alla scoc-
ca e, dallaltra, al ponte.
Barra stabilizzatrice
Detta anche barra antirollio,
unisce le due sospensio-
ni indipendenti situate ai la-
ti opposti dello stesso
asse in modo da limitare il
coricamento laterale della
vettura in curva. Costruttiva-
mente una barra di tor-
sione. La sua presenza non
influenza il molleggio quan-
do le ruote dello stesso as-
se incontrano contempora-
neamente un ostacolo o un
avvallamento.
Barre di rinforzo
nelle portiere
Servono a proteggere condu-
cente e passeggeri in caso di
urto laterale, meno frequente
di quello frontale ma assai
pi pericoloso, anche se la
vettura dotata di airbag
e le cinture di sicurezza
sono regolarmente allaccia-
te. Sono state adottate dalla
Volvo fin dagli anni Settanta,
poi dalla Saab e dalla Merce-
des. Da qualche tempo si so-
no diffuse su tutti i modelli.
Infatti, dopo le normative
americane, anche quelle eu-
ropee hanno introdotto a
partire dallottobre 1998 un
crash test laterale per tut-
te le auto di nuova omologa-
zione. Dal gennaio 2003,
inoltre, non potr pi essere
venduta in Europa unauto
nuova di fabbrica che non
soddisfi la prova durto late-
rale. Gli irrobustimenti nelle
porte, da soli, possono poco
se lintera struttura della vet-
tura non stata progettata
per distribuire in maniera ot-
timale le forze dellimpatto.
Barre portatutto
Barre trasversali che si an-
corano ai mancorrenti o bar-
re longitudinali. Queste bar-
re, di solito in acciaio, pos-
sono essere accessoriate
con vari supporti per adat-
tarsi al tipo di carico: sci,
pacchi, windsurf, barche,
biciclette. Nellimpiegarle,
bisogna accertarsi della lo-
ro compatibilit con il mo-
dello di auto e della solidit
degli attacchi, nonch del
perfetto ancoraggio del cari-
co. Sulle auto, di norma,
non si devono superare i 50
kg di carico sul tetto. I valo-
re massimo riportato sul
libretto di uso e manuten-
zione del modello.
BAS
Brake Assist System. Se in
caso di frenata di emergen-
za il pedale del freno viene
premuto immediatamente
24
Barra Panhard Barre di rinforzo nelle portiere
LL
Battistrada L
L
Battitacco: quello cromato delle Jaguar
rettamente il motore agli in-
granaggi della trasmis-
sione, evitando slittamenti
indesiderati allinterno del
convertitore idraulico di
coppia.
Blocco del traffico
Provvedimento di limitazio-
ne della circolazione dei
veicoli privati preso da una
amministrazione locale (Co-
mune, Regione eccetera)
per motivi di inquinamento
ambientale. Pu riguardare
indistintamente tutte le au-
to private (si parla di bloc-
co totale) o soltanto alcu-
ne categorie (per esempio,
le auto non catalizzate). Le
modalit di attuazione va-
ri ano sensi bi l mente da
citt a citt.
Blocco tariffario
Provvedimento governativo
con i l qual e sono st at e
bloccate le tariffe assicura-
tive RC auto per un an-
no a partire dal 29 marzo
2000. Il blocco, imposto
con l a l egge 137 del 26
maggio 2000, ha avuto la
f unzi one di cont ener e i
cont i nui e f or t i r i ncar i
dellassicurazione obbliga-
toria; per la sua rigida im-
posizione, in contrasto con
l a l iberal izzazione del l e
polizze RC auto, il blocco
stato per aspramente cri-
ticato dallANIA, che ha
fatto ricorso alle autorit
europee. Nonostante que-
sto, la legge rimasta in
vigore. Ne hanno benefi-
ciato tutti gli automobilisti,
motociclisti e ciclomotori-
sti che non hanno causato
incidenti nellanno prece-
dente a quello per cui la
27
Bilanciatura
Equilibratura.
Biocombustibili
Sono alcoli e altri prodotti a
contenuto di carbonio, fab-
bricati partendo da materie
prime rinnovabili, di tipo ve-
getale. Per effetto del sole, si
trasforma lanidride carboni-
ca (CO2) dellatmosfera in
vegetale, che produce com-
bustibile e che poi, brucian-
do, immette nellatmosfera
la CO2 chiudendo il ciclo.
Biodiesel
Viene ricavato dalle colti-
vazioni di colza, girasole o
soia. In pratica un gaso-
lio di semi. Occorre un et-
taro di terreno col ti vato
(ossia 10.000 metri qua-
drati) a girasoli o colza per
ricavare circa 1000 kg di
biodiesel. Il costo del ter-
reno coltivabile, dei mac-
chinari agricoli necessari
(che consumano, a l oro
volta, combustibile) e del-
la manodopera richiesta
rendono ancora poco com-
peti ti vo i l bi odi esel nei
confronti del gasolio rica-
vato dal petrolio. I conti
tornano soltanto defisca-
lizzando il gasolio vegeta-
le. Occorre poi ricordare
che le colture agricole so-
no in competizione fra loro
e non si pu pensare di
convertirle interamente per
coltivare i semi da biodie-
sel a scapito di cereali, fo-
raggi o verdure. Lolio ve-
le altre vetture sono richiesti
piccoli adattamenti. Soprat-
tutto le diesel meno recenti
potrebbero patire un degra-
do delle guarnizioni e dei tu-
bi di gomma dellalimenta-
zione, a volte di materiali
non compatibili con lolio
vegetale (alcune Case, so-
prattutto tedesche, hanno
previsto kit di modifica per
alcuni modelli). Inoltre, si
devono prevedere sostitu-
zioni pi frequenti dellolio
motore, dal momento che il
biodiesel che trafila nella
coppa olio non evapora fa-
cilmente come il gasolio e
tende a diluire il lubrifican-
te, peggiorandone le carat-
teristiche. Dal momento che
il biodiesel molto deter-
gente, tende a mettere in
movimento i sedimenti e le
morchie che si sono deposi-
tati in un motore che ha fun-
zionato a lungo con gasolio,
con ovvi rischi per la lubrifi-
cazione. Meglio, quindi, ini-
ziare a usare il biodiesel a
macchina nuova e non cam-
biare alimentazione a met
della vita dellauto.
Blinker
Letteralmente lampeggio
in inglese. Luci di emergen-
za, da impiegarsi secondo
quanto disposto dallart.
153 del C.d.S.
Bloccaggio
del convertitore (lock-up)
Dispositivo che nel cam-
bio automatico collega di-
getale non contiene zolfo e
questo permette delimina-
re le emissioni danidride
sol f orosa, responsabi l e
delle piogge acide e nociva
per la salute. Lassenza to-
tale di zolfo, inoltre, per-
metterebbe ladozione di
catalizzatori assai pi effi-
cienti. Il biodiesel, inoltre,
non contiene idrocarburi
aromatici: studi condotti
sulle caldaie per riscalda-
mento hanno evidenziato
una riduzione del 90% del
benzene contenuto nei fu-
mi. Anche il monossido di
carbonio e il particolato di-
minuiscono sensibilmente,
mentre gli ossidi dazoto
aumentano di poco (ma
nei motori si potrebbe in-
tervenire con un maggiore
ricircolo dei gas di scarico
( EGR) visto che il parti-
colato non pi un proble-
ma). Lolio vegetale, inol-
tre, biodegradabile. In
Italia si producono circa
140 milioni di litri allanno
di biodiesel (quantit fis-
sata per legge), ossia circa
lo 0,3% delle vendite glo-
bali di gasolio. Per legge,
per, lolio vegetale non
pu essere commercializ-
zato presso le solite sta-
zioni di servizio. Il biodie-
sel ha un minor potere ca-
lorifico (8600 Kcal/litro) ri-
spetto al gasol i o (9080
Kcal/litro). Molti modelli
pi recenti sono compati-
bili con il biodiesel senza
richiedere modifiche. Per
rocratiche. La sua abolizio-
ne, insieme a quella del
PRA, stata auspicata e
proposta da pi parti e da
molti anni, ma non mai
giunta in porto ( archivio
unico).
Benzina rossa
la benzina nel cui compo-
sto il piombo a fungere
da elemento antidetonan-
te. Scomparir definitiva-
ment e nel gennai o del
2002, in ossequio alle nor-
me comunitarie antinqui-
namento. Va utilizzata sul-
le auto prive di catalizzato-
re. Esistono due tipi di ben-
zi na r ossa: l a ver si one
normale, con numero di
ottano compreso tra 83
e 92, non pi in vendita;
quella super, con ottano
minimo di 92.
Benzina verde
cos chiamata la benzina
priva di piombo. lunica
compatibile con la marmitta
catalitica: la presenza di
piombo danneggerebbe in-
fatti irreparabilmente il
catalizzatore. Il numero di
ottano minimo 95.
Benzine ossigenate
MTBE.
Benzina super fuorilegge
In previsione della scom-
parsa della benzina rossa,
i ministeri di Ambiente e
Trasporti hanno coinvolto
lindustria automobilistica
nazionale e estera per defi-
nire, modello per modello,
quali vetture non catalizza-
t e possono f unzi onar e
tranquillamente con la ver-
de (categoria A) e quali sia
meglio sottoporre a mode-
sti interventi, come il ritar-
do dellanticipo accensio-
ne abbinato alleventuale
aggiunta di additivi (ca-
tegoria B). A questo propo-
sito, il ministero dellAm-
biente si riserva di fornire
indicazioni sugli additivi
che non di ano l uogo a
emissioni dannose per la
sal ute e per l ambiente.
Proprio per questa posizio-
ne di massima cautela, per
non dire di aperta avver-
sione, nei confronti degli
additivi (che da esperienze
estere si sono dimostrati
i n gr ado di pr ot egger e
qualsiasi tipo di motore),
stata stilata anche la cate-
gori a che comprende l e
vetture per le quali sareb-
bero opportuni interventi
sulle parti meccaniche, in
particolare sulle valvole e
le loro sedi nella testa (ca-
tegoria C). Quattroruote
rimane del parere che con
una condotta di guida ade-
guata a vetture che hanno
almeno una dozzina danni
sulle spalle e con percor-
renze annue ridotte (tipi-
che delle vetture depoca)
si possa f are a meno di
questi interventi a motore
aperto. Del resto, lo stesso
ministero dei Trasporti par-
la di modifiche consigliate
pi che di assoluta neces-
sit e sottolinea anche, in
accordo con i tecnici delle
industrie automobilistiche,
come lavori meccanici su
mezzi anziani e con uno
stato di manutenzione in-
certo siano da apportare
con cautela e non abbiano
effetti prevedibili con sicu-
rezza. Ecco, comunque, la
situazione ufficiale secon-
do i ministeri:
l81% delle vetture circo-
l anti , ci rca 21. 800. 000,
pu utilizzare benzina ver-
de senza al cun accorgi -
mento (modelli A);
per il 7% delle auto, circa
1.940.000 esemplari, sono
consigliati adeguamenti di
lieve entit per poter utiliz-
zare la verde senza pregiu-
dicare la durata del motore
(modelli B);
per il restante 12% delle
vetture, circa 3.250.000,
sono consigliati interventi
pi onerosi di adeguamen-
to meccanico (modelli C).
In sostituzione delladditi-
vo ossi genat o MTBE
sar utilizzato il pi ecolo-
gico ETBE di origine ve-
getale, che sar miscelato
fino al 15% nella benzina
al posto del piombo elimi-
nato e di una quota dei
dannosi idrocarburi aroma-
tici per tenere alto il nume-
ro di ottano.
Benzine ossigenate
o riformulate
Bruciano in modo pi com-
pleto, emettendo meno in-
quinanti, e possono essere
meno soggette a evapora-
zione. Negli Usa il Clean
Air Act richiese a partire
dal 1992 modi fi che al l a
composizione delle benzi-
ne per ridurre le emissioni
tossiche e dal 1995 le rese
obbligatorie in alcune aree
urbane molto inquinate.
Biella
Viene cos definita qualsia-
si asta rigida avente snodi
alle due estremit. Nel mo-
tore, le bielle fanno parte
del cinematismo che tra-
sforma il moto alternato
dei pistoni nel moto ro-
tatorio dellalbero moto-
re. Il collegamento a que-
stultimo ottenuto trami-
te la cosiddetta testa di
biella, mentre laltra estre-
mit, unita al pistone tra-
mite uno spinotto, deno-
minata piede. Nelle so-
spensioni, bracci e bielle
sono gli organi che colle-
gano i mozzi delle ruote al-
la scocca: sono anche
chiamati puntoni o tiranti a
seconda della loro funzio-
ne speci f i ca ( ad es.
multilink), cio se la biella
soggetta, rispettivamen-
te, a compressione o a tra-
zione.
Biella fratturata
Sistema per cui il cappello
della testa della biella
viene ricavata spezzandola
lungo una direttrice ben
precisa. In pratica, allin-
terno del foro della testa
vengono praticate due in-
tagli. Quindi con un perno
a dilatazione idraulica si
forza il diametro fino a pro-
vocarne la rottura lungo le
l i nee pr eor di nat e. Cos
quando le due parti, dopo
l i nt r oduzi one del l a
bronzina, verranno portate
a contatto e tirate con le
viti, combaceranno perfet-
tamente garantendo mag-
giore compattezza.
Big Three
Le Tre Grandi. Con tale
termine si indica le tre Case
americane di Detroit: GM,
Ford e Chrysler (questulti-
ma divenuta divisione della
tedesca DaimlerChrysler).
26
Biella Biella fratturata
LL
Blinker: nel traffico di Montecarlo
L
29
rico di individuare e stipu-
lare la polizza pi adatta
alle sue esigenze: effettua-
t a l i ndi vi duazi one, i l
broker riceve una somma
dal cliente e la versa alla
Compagnia, trattenendone
una quota a titolo di com-
penso per la propria pre-
st azi one. Anche per i
br oker esi st e l obbl i go
discrizione in un apposito
albo. Si ha diritto a iscriver-
si solo dopo aver superato
un esame di abilitazione.
Bronzine
Cuscinetti (o meglio semicu-
scinetti) a strisciamento, di
spessore sottile, entro cui
ruotano i perni. Un tempo in
bronzo (da cui il nome), so-
no ora di acciaio rivestito di
materiale a basso coefficien-
te dattrito. Hanno durata e
capacit di carico superiori
ai cuscinetti a rotolamento e
per questo sono utilizzate
negli organi che trasmettono
forze elevate; richiedono
per una lubrificazione co-
stante, cos da evitare il con-
tatto diretto tra perno e cu-
scinetto.
Burocrazia
Insieme di norme e adem-
pi menti resi obbl i gatori
dalla legge per chi si trova
in una determinata situa-
zione o vuole far valere un
diritto, una facolt eccete-
ra. Talvolta si usa anche ri-
ferendosi agli uffici, pub-
blici o privati, nei quali gli
adempimenti vanno effet-
tuati e al personale che in
questi uffici lavora. Spesso
si utilizza in senso negati-
vo, come sinonimo di inuti-
li lungaggini, controlli lun-
ghi e poco efficaci e appe-
santimenti procedurali.
Buy back
Espressione inglese che si-
gnifica riacquisto. Sono
pertanto definiti con buy
back i contratti di vendita
di una vettura che ne pre-
vedono i l r i acqui st o da
parte del venditore o della
Casa (tramite un suo con-
cessionario), dopo un cer-
to periodo di utilizzo e a
un valore concordato gi
allepoca della cessione.
Tale periodo pu variare
da 6 mesi (per esempio,
per le societ di autono-
leggio) fino a 48 mesi. Al
momento del riacquisto,
dal valore concordato della
vettura si detrae di solito
limporto per la riparazione
di eventuali danni, per i
quali pu essere prevista
una franchigia a carico
dellutilizzatore. Se, per
esempio, il danno infe-
riore a un milione di lire,
pu venire assorbito dalla
Casa o dal concessionario
che riacquista lauto, men-
tre per importi superiori la
differenza sar addebitata
allutilizzatore. Un tempo il
buy back era riservato
alle grandi aziende come
le societ di noleggio; oggi
viene offerto anche al pri-
vato tramite le cosiddette
f or mul e di acqui st o
mezza auto.
By-pass
In autostrada, apertura del-
lo spartitraffico che con-
sent e di ef f et t uar e
scambi di carreggiata. In
galleria, collegamento tra
due tunnel paralleli.
che modula linter-
vento di ununit atti-
va sullimpianto frenan-
te ( EHB). Gi oggi que-
sta unit pu essere lelet-
tropompa dellABS, ma in
futuro si pu pensare di eli-
minare anche la parte idrau-
lica e agire localmente su
unit a motore elettrico posi-
zionate vicino alle ruote.
Brancardo
Termine gergale che indivi-
dua lelemento strutturale
della scocca dellauto-
mobile posto alla base del-
la fiancata.
Breakerless
Letteralmente senza con-
tatti , sono i si stemi
daccensione elettronica ca-
ratterizzati dalla mancanza
del ruttore e quindi delle
puntine platinate. Privi di
componenti soggetti a usu-
ra o a sregolazioni, non ri-
chiedono manutenzione.
Esiste sempre un elemento
rotante con tante espansio-
ni quanti sono i cilindri
che passano davanti a pic-
cole bobine dove nasce
un segnale elettrico che
far scattare la tensione ne-
cessaria per attivare la
candela.
Bretella
Strada di collegamento fra
due strade extraurbane prin-
cipali, tra due autostrade o
tra autostrada e citt.
Broker
Sogget t o che assi st e i l
cliente nella scelta della
Compagnia con la quale
assicurarsi. In pratica, il
cliente gli conferisce linca-
Bronzina
L
polizza stata rinnovata. Il
blocco non si applicato
ai nuovi contratti (salvo
che non fosse gi stata sti-
pulata dalla stessa perso-
na con la stessa Assicura-
zione una polizza di Re-
sponsabilit Civile che co-
priva lo stesso veicolo og-
getto del nuovo contratto)
e a chi ha cambiato Com-
pagnia.
Blow-by
il trafilamento dei gas
che si verifica fra il gruppo
pistone-segmenti e la
canna del cilindro a causa
delle elevate pressioni che
si raggiungono nella ca-
mera di combustione. Que-
sto trafilamento, tanto pi
elevato quanto pi il moto-
re usurato, finisce nel ba-
samento che, per questo,
deve essere dotato di un
apposi to sf i ato. Questo
sfiato un tempo liberava i
vapori nellatmosfera men-
tre oggi, per evitare linqui-
namento, essi vengono ri-
condotti nella camera di
combustione avviandoli ai
condotti daspirazione.
Bobina
Parte dellimpianto elettri-
co daccensione dei moto-
ri benzina che ha la fun-
zione di generare un im-
pul so di tensi one abba-
st anza el evat o ( 10-
15.0000 volt) da far scoc-
care una scintilla fra gli
el ettrodi del l a candel a.
Negli impianti pi moderni
si usa laccensione diretta,
con una bobina per ogni
candela. Cos vengono
eliminati il distributore
e i cavi ad alta tensione,
garantendo migliori pre-
stazioni e massima affida-
bilit nel tempo.
Bollino blu
Adesivo di colore blu, ap-
punto, che, insieme a un
certificato, attesta lesito
positivo dei test dei gas di
scarico di unautovettura,
nelle citt dove esso ob-
bligatorio per circolare nel
centro abitato. Leggi dello
Stato, decreti e direttive mi-
nisteriali fissano da anni le
modalit di rilascio, i veicoli
da controllare, la periodicit
dei test, le caratteristiche
della segnaletica da appor-
re nelle aree interessate e
lelenco dei Comuni che de-
vono adottare il bollino blu,
ma la loro applicazione ri-
sulta incerta e frammenta-
ria. Per questo, chi non
munito di bollino e deve in-
traprendere un viaggio nel
quale programmi di utilizza-
re lauto anche allinterno di
centri abi tati dovrebbe
informarsi dettagliatamente
con i vigili urbani della zona
di destinazione.
Bollo
Tassa di possesso.
Bonus-malus
Formula contrattuale che
regolamenta la stragrande
maggioranza delle polizze
RC auto. Prevede, a ogni
scadenza, progressivi rin-
cari o riduzioni percentuali
del premio rispettivamente
se lassicurato ha causato
o no si ni st r i nel cor so
dellanno. Il meccanismo
questo: sono stabilite di
solito 18 classi di merito
con l a 14a, quel l a di i n-
gresso, che corrisponde
alla tariffa base. Se do-
po un anno lautomo-
bilista non causa in-
ci dent i , scende i n
classe 13a (quindi va
in bonus) ottenendo
uno sconto sul suc-
cessivo premio; se inve-
ce causa incidenti, retroce-
de di due classi finendo in
16a (quindi in malus) e su-
bendo un rincaro. Le varia-
zioni percentuali dei premi
cambi ano a seconda
dellAssicurazione, ma co-
me regola generale, alla 1a
classe corrisponde una ri-
duzione del 50% della ta-
riffa base mentre alla clas-
se 18a una maggiorazione
del 100%. Inoltre alcune
Compagnie prevedono ul-
teriori classi sia in bonus
sia in malus, alle quali cor-
rispondono ulteriori ridu-
zioni o rincari.
Boost
la pressione di sovra-
limentazione con la quale
laria viene spinta nei con-
dotti daspirazione dei mo-
tori equipaggiati con com-
pressore ( volumetrico o
turbocompressore).
Box
Spazio chiuso, sufficiente
per il parcheggio di uno o
pi veicoli (comunque in nu-
mero esiguo). Generalmente
si trova al piano terra o nella
parte interrata di un edificio
oppure sorge allinterno di
unarea recintata. Data la
sua natura tendenzialmente
angusta, pone limitazioni
per la sosta di veicoli dotati
di alimentazione a gas, in
particolare a GPL.
Boxer
un motore piatto, a so-
gliola, caratterizzato dal
fatto che il moto dei pi-
stoni avviene in un unico
piano e i cilindri sono
disposti da parti opposte
rispetto al motore. La paro-
la boxer, che in inglese si-
gnifica pugile, viene utiliz-
zata per indicare il tipico
movimento verso lesterno
dei pistoni. A volte, vengo-
no impropriamente definiti
boxer anche i motori a ci-
lindri contrapposti (ossia
con V di 180). Se si esa-
mina una coppia di pisto-
ni, nel boxer entrambi si
muovono ver so i punt i
morti superiore ( PMS) o
inferiore ( PMI). Dal pun-
to di vista costruttivo que-
sto avviene perch i perni
di biella sono spaziati
di 180 gradi. Nel boxer le
bielle dei due pistoni op-
posti non sono collegate
allo stesso perno di mano-
vella dellalbero a gomi-
ti, come invece avviene nei
motori a cilindri contrap-
posti. In questi ultimi un
pistone scende al punto
28
Bollino blu Boxer: il quattro cilindri Alfa Romeo
LL
mor t o i nf er i or e ment r e
quello accanto sale al pun-
to morto superiore. Questi
due tipi di propulsori piatti
hanno differenti alberi mo-
tore, dunque sono caratte-
rizzati da unequilibratura
e da i mpi anti di scari co
differenti.
Braccio oscillante
Indica genericamente un
organo strutturale della
sospensione che collega la
ruota alla scocca, a cui
incernierato per consen-
tire il movimento verticale
della ruota stessa. A se-
conda della disposizione e
del l a f or ma, i l br acci o
oscillante si pu poi defi-
nire meglio come braccio
longitudinale tirato, trian-
golo oscillante, ecc.
Brake by wire
un sistema frenante scolle-
gato meccanicamente dal
pedale del freno, nel senso
che il pedale genera segnali
elettrici che vengono raccolti
e interpretati da una cen-
tralina. Questa attiva unal-
tra centralina di comando
31
ro motore (detti condutto-
ri) con altri ingranaggi (det-
ti condotti) che di volta in
volta sono i pi utili allan-
datura desiderata e che ca-
ratterizzano il rapporto di
trasmissione. Pu essere
sia manuale sia auto-
matico e, nel primo caso,
dotato o meno di sin-
cronizzatori. In uno sche-
ma comune e moderno il
cambio di presa di moto
costituito da un albero del-
la frizione su cui mon-
tato un i ngranaggi o che
muove lalbero secondario.
Su questo sono calettati
gli ingranaggi fissi (cio
obbligati a girare insieme
allalbero secondario) del-
le varie marce che girano e
mettono in movimento gli
ingranaggi dellalbero
primario, che collegato
con il resto della trasmis-
sione. Questi ingranaggi
sono folli e vengono resi
solidali (uno alla volta a
seconda della marcia inne-
stata) con lalbero primario
tramite lo spostamento di
manicotti azionati dalla le-
va del cambio. I manicotti
sono infatti solidali col pri-
mario ma possono muover-
si l ungo di esso trami te
profili scanalati e si accop-
piano con lingranaggio in
questione tramite i sin-
cronizzatori, incaricati di
evitare le grattate.
Cambio a innesti frontali
Privo di sincronizzatori,
utilizzato sulle auto da com-
petizione poich consente
e attento guidatore
concentrato esclu-
si vament e sul l a
guida (che, quindi,
istante per istante, sa deci-
dere qual il rapporto di
trasmissione ideale e, di
conseguenza, effettua tutte
le cambiate del caso) pu
consumare qualcosa meno
di una trasmissione auto-
mat i ca. Tut t avi a, nel l a
realt di tutti i giorni, le co-
se non vanno cos, perch
il guidatore non pu, per
ovvie ragioni, porre una si-
mile attenzione. Nel nor-
male programma di guida
un automatico inserisce la
marcia pi lunga appena
possibile, tanto non gli co-
ster nessuna fatica scala-
re appena il guidatore pre-
me con pi decisione lac-
celeratore. Non fermatevi
al l e prestazi oni ri l evate
nellaccelerazione da zero
a 100 km/h, oppure sul
chilometro con partenza da
fermo. Sono almeno due i
validi motivi per non dare
troppo peso a questi dati
che condannano gli auto-
matici (anche se soltanto
per alcuni decimi di secon-
do). Il primo motivo che
con i manuali tali presta-
zioni record sono consegui-
bili soltanto da piloti pro-
fessionisti, che per ottene-
re il tempo non trattano
certo con i guanti frizione,
cambi o e mot or e. Sono
tempi indicativi delle po-
tenzialit massime della
vettura, ma non del suo ef-
fettivo utilizzo. Il cambio
automati co, i nvece, con
lacceleratore a tavoletta fa
tutto da solo, quindi i tem-
pi migliori sono ottenibili
da chiunque. In pi, la
centralina, pur sfruttando
al meglio il motore, impedi-
sce fuorigiri pericolosi e
guai alla trasmissione. Tali
accelerazioni si potrebbero
dunque ripetere cento vol-
te di seguito senza provo-
care danni alla vettura. Il
secondo motivo, di fondo,
che nella guida di tutti i
giorni si sfruttano pi le
dot i di r i pr esa che non
quelle daccelerazione pu-
ra. Nella realt, non conta-
no tanto l e partenze da
dragster al semaforo quan-
to il riprendere velocit ra-
pidamente per un sorpasso
o per di si mpegnarsi nel
traffico. In questo compito
niente supera lautomatico.
Cambio automatico a
variazione continua (CVT)
Sigla di Continuously Va-
riable Transmission, ossia
cambi o con var i azi one
continua del rapporto di
trasmissione. un cam-
bio automatico che con-
sente di passare dalla mar-
cia pi corta a quella pi
lunga attraverso una gam-
ma infinita di rapporti in-
termedi. Per le auto sono
diffusi quelli con cinghia
met al l i ca Van Door ne e
con la speciale catena Luk,
per ora utilizzata dal Mul-
titronic Audi. Un altro tipo
di CVT (detto Torotrak)
stato sviluppato dalla Nis-
san per le Cedric e Glo-
ria commercializzate sol-
tanto in Giappone. Gli au-
tomati ci con vari azi one
continua del rapporto di
t r asmi ssi one of f r ono i l
vantaggio di una maggiore
semplicit costruttiva, che
innesti molto veloci delle
marce ed , generalmente,
pi compatto e robusto dei
cambi utilizzati sulle vetture
di serie.
Cambio automatico
Non richiede lintervento
del guidatore n sul pedale
della frizione (che quindi
viene eliminato), n sulla
leva del cambio (sostituita
da un altro selettore con
f unzi oni el ement ar i :
avanti, indietro, parcheg-
gio). Pu essere a tre o pi
rapporti oppure un cam-
bio a variazione continua
(CVT). I n un automati co
classico gli ingranaggi so-
no diversi da quelli delle
trasmissioni manuali poi-
ch vengono utilizzati
rotismi epicicloidali. Il di-
sco della frizione so-
stituito da un convertito-
re di coppia idraulico. I pi
recenti automatici hanno
cinque marce, sono gestiti
dallelettronica, hanno la
gestione autoadattativa (
cambio automatico adatta-
tivo, AGS) e non hanno slit-
tamenti interni al converti-
tore di coppia grazie al
lock-up. Non solo le diffe-
renze di consumo rispetto
alla manuale non sono rile-
vanti, ma a volte addirit-
tura lautomatica a consu-
mare meno della manuale.
E parliamo di consumi ef-
fettivi, rilevati nelle condi-
zioni reali dutilizzo della
macchina, non soltanto di
consumi dichiarati dalle
Case. vero che un esperto
CAD
Sigla di Computer Aided De-
sign, ovvero progettazione
al videoterminale del com-
puter. un sistema di lavo-
ro impiegato ormai diffusa-
mente e che ha ridotto erro-
ri e lungaggini della proget-
tazione su carta.
CAE
Sigla di Computer Aided En-
gineering, ovvero sviluppo
del prodotto (dalla ideazio-
ne alla sperimentazione)
gestito con il computer.
CAFE
Sigla di Corporate Average
Fuel Economy, insieme di
norme emanate nel 1975
dal Congresso degli Stati
Uniti che invitano al ri-
sparmio energetico le indu-
strie dellauto, pena pesanti
tassazioni supplementari.
Richiedono infatti che linte-
ra gamma dei veicoli pro-
dotti in un anno da ciascu-
na Casa costruttrice consu-
mi meno di un limite prefis-
sato in un determinato per-
corso. Lattuale soglia per le
vetture di 22,5 miglia per
gallone (circa 9,5 km/l). Per
percorrenze inferiori, il co-
struttore deve pagare una
tassa per ogni vettura ven-
duta: essa varia tra 1000
dollari (circa 2,1 milioni di
lire) e i 7700 dollari (circa
16 milioni), rispettivamente
per percorrenze di 9 km/l e
5,2 km/l. La gas-guzzler
tax, letteralmente tassa
sulle bevitrici di benzina,
pensata per scoraggiare la
produzione e lacquisto di
vetture dal consumo eleva-
to e il suo ammontare deve
essere riportato sulletichet-
ta che mostra le caratteristi-
che dellauto.
Calore di evaporazione
di una benzina
La miscela aria-carburante
( A/F) si raffredda quan-
do la benzina inizia ad eva-
porare (sottrae calore di
evaporazione); questo fe-
nomeno di sottrazione di
calore in passato poteva
causare la formazione di
ghiaccio allinterno del
carburatore, impedendone
il perfetto funzionamento,
anche a temperature atmo-
sferiche superiori allo zero.
Le condizioni critiche sono
quel l e caratteri zzate da
temperature fra +2 e +8 C
e umidit relativa superiore
al 65%. Il fenomeno pu
essere eliminato con lim-
piego di opportuni additivi
nel combustibile.
CAM
Sigla di Computer Aided
Manufacturing, ovvero rea-
lizzazione dei vari particola-
ri di unauto con laiuto del
calcolatore. il passo suc-
cessivo e logico dopo lin-
troduzione di CAD e
CAE. Infatti il computer tra-
sforma di rettamente l e
informazioni ricevute e i di-
segni del progetto in istru-
zioni per le macchine uten-
sili che provvedono alla rea-
lizzazione dei vari compo-
nenti senza l i ntervento
delluomo.
Camber
Campanatura
Cambio
un meccanismo che va-
ria, a seconda delle diver-
se situazioni, il rapporto di
trasmissione e quindi le
caratteristiche della poten-
za ( coppia motrice e ve-
locit di rotazione) che ar-
riva alle ruote. Serve a ov-
viare un difetto congenito
dei motori a combustione
interna, vale a dire la scar-
sa disponibilit di coppia
ai bassi regimi. La forza
necessaria per muovere un
veicolo massima quando
esso deve partire da fer-
mo, in particolare se ci
avviene in salita. In questa
situazione, la coppia mo-
trice deve essere moltipli-
cata opportunamente per
vincere linerzia che si op-
pone al movimento, inerzia
che proporzionale alla
massa del veicolo e allac-
celerazione che a esso si
vuole conferire. Per questo
i cambi aut omobi l i st i ci
hanno una prima marcia
con un rapporto di riduzio-
ne di solito superiore a 3
(ossia il numero di giri in
uscita dal cambio 3 volte
minore rispetto a quello
del l al ber o mot or e e l a
coppia del motore aumen-
ta di tre volte). Infatti, la
potenza non altro che il
prodotto della velocit di
r ot azi one per l a coppi a
motrice e, pertanto, a pa-
rit di potenza (supponen-
do cio che il cambio non
sottragga potenza), se si
divide per 3 il numero di
giri si ottiene, come risul-
tato, di moltiplicare per 3
la coppia motrice. Il fun-
zionamento del cambio di
una vettura identico a
quello di una bicicletta: in
prima i giri del motore
(corrispondenti al numero
di pedalate al minuto) so-
no molto elevati e la velo-
cit ridotta, ma in compen-
so i l si st ema ( mot or e o
gambe che siano) riesce
ad esercitare uno sforzo
adeguato a far procedere il
veicolo anche su pendenze
molto ripide. Su una strada
pianeggiante, per, se non
ci fossero altri rapporti a
disposizione, il motore (o
le gambe) girerebbe allim-
pazzata senza un apprez-
zabile aumento della velo-
cit. Occorre quindi dispor-
re di almeno quattro mar-
ce, passando per esempio
a un rapporto di riduzione
di 2 a 1 (2 giri del motore
per 1 giro delle ruote), alla
presa diretta (1 giro del
motore per 1 giro delle ruo-
te) o, addirittura, a un rap-
port o di mol t i pl i ca (per
esempio, 1 giro del motore
per 1,3 giri delle ruote).
Schematicamente, un cam-
bio automobilistico un
meccanismo che accoppia
un certo numero di ingra-
naggi collegati allalbe-
30
Cambio
L
Cambio automatico
LL
C
Cambio CVT
33
formul a 1. Le mi gl i ori
prestazioni si hanno abbi-
nando lautomazione del
cambio a quella della fri-
zione e utilizzando una
farfalla motorizzata che ge-
stisce, sempre automatica-
mente, la potenza del mo-
tore durante i cambi di mar-
cia senza obbligare il gui-
datore a sollevare il piede
dallacceleratore. I robotiz-
zati al tro non sono che
cambi manuali ai quali ven-
gono aggiunti servocoman-
di che azionano la frizione
e selezionano le diverse
marce sotto la gestione di
una centralina, senza ri-
chiedere lintervento del
guidatore. Il loro grande
pregio quello di utilizzare
come base l e sol i te tra-
smissioni manuali, diffusis-
sime, semplici, efficienti e,
soprattutto, dal costo mo-
desto. Questo consente
d of f ri re l opti onal a un
prezzo contenuto e comun-
que i nf eri ore ri spetto a
quel l o di un automati co
convenzionale a quattro o
cinque marce. Dalla loro gli
automatizzati hanno unim-
magine di sportivit, che
rende psicologicamenteme-
no di ffi ci l e i l passaggi o
allautomatico. Non a caso
queste trasmissioni trovano
spazio su vetture pi sporti-
ve, quali Alfa Romeo e Fer-
rari e gli uffici commerciali
delle Case spingono i robo-
tizzati ricordando la loro
parentela (concettuale, pi
che reale) con i cambi uti-
lizzati sulle formula uno.
sono essere sequenziali,
siano esse manuali (tutte
quelle delle motociclette,
per esempio, lo sono da
sempre), manuali robotiz-
zate, automatiche classi-
che o automatiche a varia-
zione continua. Il sequen-
zi al e al tro non che un
cambio nel quale le marce
si innestano in sequenza,
una dopo laltra (prima, se-
conda, terza oppure terza,
seconda, prima, senza sal-
tarne una) muovendo la le-
va avanti e indietro (invece
che a H come nei soliti
cambi manual i ), oppure
azi onando due pul santi
(uno per scalare e laltro
per inserire la marcia su-
periore) o due levette po-
ste sul volante. Come si
vede, un di sposi t i vo
esterno al cambio vero e
proprio, che coinvolge pi
il software di gestione che
non lhardware.
Camera di combustione
lo spazio che rimane allin-
terno del cilindro quando
il pistone raggiunge il
punto morto superiore, os-
sia la posizione pi lontana
dallalbero motore. La
sua configurazione influisce
sul consumo di combustibi-
le, sulla quantit di emis-
sioni inquinanti e sulla po-
tenza erogata. Le tempera-
ture raggiunte in una came-
ra di combustione di un mo-
tore AS a due tempi sono
dellordine dei 2.800C e in
uno AS a quattro tempi
dellordine di 3.000C. Nei
motori a iniezione diretta
(chiamati anche GDI) di ben-
zina liniettore spruzza con
pressioni da 80 a 130 bar
per immettere carburante
nella camera di scoppio.
Camma
Elemento con profilo eccen-
trico utilizzato nel comando
della distribuzione per
aprire le valvole. Il pro-
getto della camma effet-
tuato in modo da imprimere
alla valvola la legge di aper-
tura e chiusura pi opportu-
ne: in particolare, la valvola
deve chiudersi dolcemente
sulla sede per evitare di
danneggiarla e limitare la
rumorosit.
Campagna
Promozione.
Campanatura (camber)
langolo dinclinazione del-
le ruote allineate al senso di
marcia rispetto a un piano
verticale al terreno. La cam-
panatura pu essere positi-
va (viste frontalmente le ruo-
te appaiono aperte verso
lalto) o negativa (aperte
verso il basso). Per la stabi-
lit della vettura, essa non
dovrebbe mai passare da
negativa a positiva durante il
movimento della sospensio-
ne dovuto al molleggio. Una
buona soluzione che sia
nulla nella posizione di ripo-
so e leggermente negativa
durante la compressione
della sospensione.
Un limite di questi gruppi
lapparentemente modesta
rapi di t di cambi ata. I n
realt, i robotizzati sono ve-
loci quanto i migliori piloti,
ma a chi guida la loro azio-
ne sembra comunque len-
ta. un problema psicolo-
gico pi che effettivo. Nelle
competizioni, dove si utiliz-
zano cambi a innesti fronta-
li, le cambiate sono rapidis-
si me, per sul l e vetture
stradali con cambi sincro-
nizzati derivati dalla grande
serie (la Ferrari 360 Mode-
na F1 quindi un discorso
a parte) questo non pos-
sibile.
Al tro l i mi te quel l o del
confort qualora queste tra-
smissioni vengano utilizza-
te con la logica interamen-
te automatica, togliendo al
gui dat or e i l compi t o di
spostare la leva o premere
i pulsanti. Gli strattoni du-
rante i passaggi marcia so-
no s inferiori a quelli dei
cambi manuali ma al gui-
datore (per i passeggeri,
invece, non cos) appaio-
no pi intensi perch non
conosce listante nel quale
il cambio effettua la cam-
biata. I robotizzati sono
dunque confinati alle ver-
si oni pi economi che e
quelle pi sportive. Quan-
do il confort dobbligo
vincono ancora CVT e auto-
matici classici (non a caso
preferiti dalla Ferrari per la
456 M GTA).
Cambio sequenziale
Tutte le trasmissioni pos-
nel tempo consenti r di
proporli a prezzi pi conte-
nuti rispetto agli automati-
ci classici. Dalla loro han-
no un conf ort di marci a
i neguagl i abi l e, dal mo-
mento che non si hanno
salti fra una marcia e lal-
tra e quindi le accelerazio-
ni avvengono senza strap-
pi o cont r accol pi . Al t r o
punto a loro favore lam-
pia gamma di rapporti ot-
tenibile in poco spazio. In
altre parole, si pu ricava-
r e una pr i ma cor t a ( per
avere un buon spunto in
citt e in salita senza sol-
lecitare la frizione) e un
rapport o pi al t o mol t o
lungo (equivalente a una
sesta), cos da ridurre il
consumo e la rumorosit. Il
punto debole dei CVT che
il graduale e continuo va-
ri are di rapporto, senza
cambiate vere e proprie,
determina una rumorosit
del motore sgradita. La ge-
stione elettronica aiuter
per a minimizzare questo
fenomeno (come gi dimo-
stra il Multitronic di Au-
di). A migliorare ulterior-
mente l a si tuazi one do-
vrebbero contribuire anche
diverse messe a punto dei
motori. Soprattutto per le
piccole e medie cilindrate
ancora troppe Case privile-
giano lerogazione di po-
tenza agli alti regimi inve-
ce di quella ai regimi infe-
riori. Questo costringe il
CVT a passare ai rapporti
pi corti appena il guidato-
re preme lacceleratore con
una certa decisione. Sulle
cilindrate medio-alte que-
sto fenomeno meno av-
vertibile sia per la maggio-
re riserva di potenza del
motore sia per labitacolo
meglio insonorizzato. Fino
a poco tempo fa erano di-
sponibili CVT adatti soltan-
to per la coppia modesta
delle piccole cilindrate a
benzina, ma le potenzialit
hanno convinto i costrutto-
ri a sviluppare anche ver-
si oni che sopportano l e
coppie di motori pi gros-
si. Per questo sono state
sviluppate cinghie metalli-
che tipo Van Doorne pi
larghe e la Luk ha introdot-
to una speci al e catena.
Questultima ha consentito
allAudi di equipaggiare
con un CVT la A6 2.8 e,
addirittura, la A4 2.5 TDI
con coppi a massi ma di
370 Nm. Cos i CVT costi-
tuiranno unalternativa ai
classici automatici in qua-
si tutte le fasce di mercato.
Cambio automatico
adattativo (AGS)
Adaptive Gearbox Shift, ov-
vero gestione adattativa
di un cambio automati-
co. un sistema che ade-
gua continuamente linne-
sto delle marce alle esigen-
ze dellautomobilista e al
suo stile di guida. Con le
classiche gestioni di tipo
idraulico e con molte di tipo
elettronico, le cambiate non
avvengono sempre in modo
ottimale e, comunque, non
possono adattarsi alle diffe-
renti caratteristiche di guida
di ogni conducente. Per ri-
durre questo inconveniente
stato introdotto un inter-
ruttore che consente di se-
lezionare il tipo di funziona-
mento preferito (di solito
economico o sportivo),
cos da anticipare il passag-
gio al rapporto superiore o
sfruttare tutto larco di uti-
lizzo del motore, fino al re-
gime massimo. Anche que-
sta, comunque, non la so-
luzione ottimale, perch
pur sempre un compromes-
so che non riesce a soddi-
sfare tutte le esigenze. Per
migliorare ulteriormente il
funzionamento degli auto-
matici stato quindi svilup-
pato un controllo elettroni-
co adattativo di tipo conti-
nuo (autoadattativo, detto
anche proattivo). I dati rela-
tivi alla rapidit del movi-
mento del pedale dellacce-
leratore, alla sua posizione
e alla frequenza con cui si
trova a fondo corsa o al mi-
nimo vengono rilevati e con-
frontati con alcuni parame-
tri, tra i quali la velocit del-
la vettura, la marcia inseri-
ta, laccelerazione longitu-
dinale e trasversale, il nu-
mero degli interventi sui fre-
ni, il regime termico del mo-
tore. Se per un certo tratto
la centralina registra, per
esempio, che lacceleratore
rilasciato e contempora-
neamente il guidatore frena
frequentemente, lelettroni-
ca AGS capisce che lauto
sta affrontando una discesa
e quindi provvede a scalare
marcia automaticamente.
Altro caso quando la cen-
tralina rileva unaccelerazio-
ne trasversale notevole, che
corrisponde alla percorren-
za di una curva. Con un au-
tomatico convenzionale se
il guidatore toglie gas avvie-
ne il passaggio al rapporto
superiore, con il rischio di
destabilizzare lassetto,
mentre con il controllo adat-
tativo viene evitata linutile
cambiata. Altra situazione
di guida nella quale lautoa-
dattativo mostra la sua uti-
lit nei sorpassi. Per sca-
lare marcia rapidamente
con un automatico tradizio-
nale occorre premere a fon-
do lacceleratore (operazio-
ne detta kick-down);
con un AGS, invece, la sca-
lata viene effettuata appena
si preme molto rapidamen-
te il pedale, senza dover
schiacciare a tavoletta. Inol-
tre, qualora il guidatore do-
vesse interrompere il tenta-
tivo di sorpasso rilasciando
bruscamente lacceleratore,
lelettronica autoadattativa
capisce che non deve inne-
stare il rapporto superiore
ma mantenere la marcia op-
portuna per la successiva
accelerazione. Il cambio
anche correlato da sensore
che avverte che la vettura
in discesa (che poi come
quando decelera) e anche
in questo caso le marce in-
feriori vengono lasciate in
funzione di sfruttare il freno
motore.
Cambio manuale
automatizzato
Le prime applicazioni, a
partire dal 1988, hanno ri-
guardato le monoposto di
32
Cambio manuale automatizzato: Ferrari 360 Modena con comandi al volante
L
Cambio sequenziale: Alfa 147
L
Campanatura
L
35
dovrebbe sempre mante-
nersi a temperature com-
prese fra 400 e 850 C. In-
fatti i 400 C sono la cosid-
detta temperatura di au-
toalimento della candela,
perch consente di bruciare
o di modificare la composi-
zione chimica delle sostan-
ze carboniose, dei composti
di piombo e della fuliggine
che si depositano sullelet-
trodo. Quando il motore
funziona al minimo o gli vie-
ne richiesta poca potenza
(marcia in citt, in discesa
ecc. ), l a temperatura
dellelettrodo spesso scen-
de sotto i 150 C e la cande-
la pu funzionare regolar-
mente (per un periodo non
troppo l ungo) sol o se l a
quantit di olio lubrificante
che entra nella camera di
combustione non eccessi-
va e se la miscela aria-ben-
zina ( A/F) non troppo
ricca. Al contrario, la tem-
peratura di 850 C non do-
vrebbe mai essere superata
perch intorno ai 900 C si
pu manifestare il rischio di
accensioni a superficie (la
miscela aria-benzina si ac-
cende da sola prima che
scocchi la scintilla). Le can-
dele a scarica superficiale
sono candele con un elet-
trodo central e e quattro
esterni radiali, realizzate in
modo che la scarica avven-
ga solo tra gli elettrodi nelle
migliori condizioni di inne-
sco. Ogni scintilla scivola
sulla ceramica dellisolatore
centrale prima di saltare su
uno degli elettrodi laterali
con un ultimo percorso in
aria. Si eliminano i depositi
carboniosi e leventualit di
misfiring (mancata accen-
Canna o camicia
Parte del basamento mo-
tore (detta anche canna cilin-
dro) nella quale scorre il
pistone. Per evitare che il pi-
stone non sia adeguatamen-
te lubrificato (e che quindi
possa grippare durante le
prime ore di funzionamento)
si ricorre alla grigiatura,
ossia alla realizzazione sulla
superficie del cilindro di due
finissime serie di solchi in-
crociati inclinati fra loro di
120 nei quali si raccoglie il
lubrificante creando un velo
sul quale scorre il mantello
del pistone. Si fanno anche
trattamenti superficiali spe-
ciali a base di nichel-silicio
per ridurre gli attriti. Oltre al-
le canne ricavate nella fusio-
ne del blocco (integrali)
esistono anche quelle ripor-
tate cio amovibili. Esse
possono essere montate in-
serendole nei cilindri per in-
terferenza o incorporate in
fusione, dette a secco op-
pure inserite a contatto con
lacqua di raffreddamento e
si dicono umide o a ba-
gno.
Cantoniere
Persona di guardia a una
strada, di cui cura la manu-
tenzione. In genere, indica
personale dellANAS che,
soprattutto un tempo, abita-
va nelle apposite case can-
toniere. In base allarticolo
12, comma 3, del Codice
della strada, i cantonieri
dellANAS possono svolgere
anche servizi di polizia
stradale.
CAP
Certificato di abilitazione
prof essi onal e. Secondo
larticolo 116 del Codice
della strada, un documen-
to emesso dal Diparti-
mento dei trasporti terrestri
del ministero dei Trasporti,
necessario, insieme alla pa-
tente, per guidare veicoli
adibiti a determinati tra-
sporti professionali, indivi-
duati da specifici accordi in-
ternazionali cui lItalia ha
aderito. Larticolo 310 del
Regolamento di esecu-
zi one del Codi ce ri porta
quali sono i tipi di CAP: KA
per guidare motocarrozzette
di massa complessiva fino
a 1,3 t in servizio di noleg-
gio con conducente; KB per
guidare motocarrozzette di
massa complessiva oltre
1,3 t in servizio di noleggio
con conducente e autovet-
ture adibite a taxi o a noleg-
gio con conducente; KC per
guidare anche a unet infe-
riore a 21 anni autocarri,
autoveicoli per trasporti
specifici, autotreni, autoar-
ticolati e autosnodati, tutti
adibiti al trasporto di cose e
con peso compl essi vo a
pi eno cari co, ri morchi o
compreso, superiore a 7,5 t;
KD per guidare autobus, au-
totreni, autoarticolati, auto-
snodati, tutti adibiti al tra-
sporto di persone in servi-
zio di linea o di noleggio
con conducente o per il tra-
sporto di scolari. Tutti i CAP,
tranne il KC, non sono ne-
cessari se si guida un veico-
lo vuoto, che non trasporta
n persone n cose. Il certi-
ficato KB vale anche per
guidare i veicoli che richie-
dono il KA, mentre il KD abi-
lita anche alla conduzione
dei mezzi per i quali ne-
cessario il KB.
sione) facilitando anche
lavviamento a freddo e la
regolarit di funzionamento
al minimo.
Candelette
Elementi incandescenti ali-
mentati dallimpianto elettri-
co, piazzati vicino agli iniet-
tori dei motori a gasolio
AC per favorire laccensione
del combustibile a motore
freddo. Esse si inseriscono
brevemente prima dellav-
viamento e sono in grado di
raggiungere gli 850 C in 3 -
5 secondi. Il loro intervento
assai meno importante nei
diesel iniezione diretta, che
potrebbero avviarsi anche
senza candelette. Comun-
que anche qui le candelette
di preriscaldamento non
vengono eliminate al fine di
ridurre emissioni e rumoro-
sit nel primo periodo di fun-
zionamento.
Canister
Dispositivo antinquina-
mento consistente in un
contenitore con filtro a car-
boni attivi che raccoglie i
vapori di benzina prove-
nienti dal serbatoio quando
si lascia la vettura parcheg-
giata ad alta temperatura.
Una volta condensati, que-
sti vapori vengono inviati
allimpianto di aspirazione
del motore per essere bru-
ciati allinterno della ca-
mera di combustione. Negli
Stati Uniti vi sono state po-
lemiche sulla possibile peri-
colosit del canister in caso
di incidente per linfiamma-
bilit dei vapori di benzina
che esso contiene. Le vettu-
re diesel non necessitano di
questo dispositivo.
punti dellauto. Con un siste-
ma del genere, per far fun-
zionare una vettura sarebbe
sufficiente un cablaggio co-
stituito da appena 4 cavi:
massa, alimentazione con la
tensione della batteria (
accumulatore al piombo)
due fili nei quali corrono i se-
gnali. Uno dei vantaggi pi
importanti del CAN anche
quello di far dialogare le va-
rie centraline fra loro per
coordinare azioni in comune
che prevedono scambi di da-
ti in tempi brevissimi, la con-
ferma di avere ricevuto e cor-
rettamente interpretato le
informazioni, la segnalazio-
ne di eventuali errori. Il siste-
ma si sta diffondendo anche
sulle vetture medie: per
esempio sulla Renault La-
guna esso ha consentito di
ridurre di cinque volte il nu-
mero di connessioni e la lun-
ghezza dei cablaggi.
Canali dellABS
Di solito vengono chiamati
cos sia i sensori utilizza-
ti per rilevare il numero di
giri delle ruote (canali del
segnale), sia le elettrovalvo-
le (canali di regolazione)
impiegate per modulare la
pressione frenante sulle di-
verse ruote nei sistemi
ABS. I segnali sono indi-
spensabili affinch lelettro-
nica possa riconoscere lin-
cipiente bloccaggio delle
ruote e agire sullimpianto
idraulico dei freni. Quan-
ti pi canali sono utilizzati
tanto pi precisa e rapida
la modulazione della pres-
sione. Come minimo ne so-
no necessari due, che rile-
vano il numero di giri delle
ruote anteriori, mentre la
soluzione ottimale ne pre-
vede uno per ogni ruota.
LABS pi raffinato si avvale
di quattro sensori (addirit-
tura, nel caso di vetture a
trazione integrale, ne sono
utilizzati altri due, per rile-
vare laccelerazione longitu-
dinale e leventuale accele-
razione attorno allasse ver-
ticale nel caso che lazione
frenante sia prevalente su
un lato) e di quattro elettro-
valvole di regolazione: in
questo caso si pu sfruttare
al massimo laderenza
dei pneumatici, riducendo
la pressione di frenatura so-
lo sulla ruota che sta per
bloccarsi. Per diminuire i
costi, sono diffusi ABS con
quattro sensori (sulle trazio-
ni posteriori se ne possono
utilizzare anche tre soltan-
to, valutando il comporta-
mento del retrotreno dal se-
gnale di velocit dellalbero
di trasmissione) e tre canali
di regolazione (la frenata
delle ruote posteriori ge-
stita da una sola elettroval-
vola). Ancor pi semplici ed
economici gli impianti con
due sensori e due elettro-
valvole che agiscono sol-
tanto sulle ruote anteriori. A
un livello intermedio si col-
locano gli impianti con due
circuiti frenanti diagonali e
ABS con quattro sensori e
due elettrovalvole (che mo-
dulano direttamente solo i
freni anteriori).
Candela
Accende la miscela nella
camera di combustione dei
motori a ciclo Otto, scoc-
cando una scintilla quando
tra i due suoi elettrodi si
stabilisce una differenza di
tensione che pu arrivare a
circa 20.000 volt. Lelettro-
do centrale e la parte con-
nessa ai cavi ad alta tensio-
ne sono collegati da un ma-
teriale conduttore sigillante
e sono collocati allinterno
di uno speciale corpo cera-
mico. Lelettrodo di massa
saldato al corpo metallico
della candela. I materiali
degli elettrodi sono di solito
leghe di nickel (con cromo e
ittrio, ad es.), tuttavia anche
argento, platino e iridio (il
metallo pi resistente agli
agenti chimici e dal peso
specifico pi elevato dopo
losmio, fonde a 2443 C)
vengono utilizzati in casi
particolari. Un nucleo cen-
trale di rame migliora deci-
samente le scarse doti di
conduzi one di cal ore
dellelettrodo di nichel. Le
candele sono prodotte con
differenti gradazioni termi-
che ( grado termico) per-
ch devono essere utilizza-
te su motori che sviluppano
differenti quantit di calore
nelle loro camere di combu-
stione. Gli elettrodi e liso-
lante si attestano su tempe-
rature medie di funziona-
mento che dipendono dalla
potenza erogata dal motore.
Il naso dellisolante cera-
mico (la parte bianca che ir-
conda lelettrodo centrale)
34
L
CAN: Renault Laguna
CAN
Controller Area Network: si-
stema messo a punto dalla
Bosch per ovviare al proble-
ma dellaffollamento di cavi
elettrici nelle moderne auto-
mobili provocato dallau-
mento delle funzioni gestite
dallelettronica. Sulla mag-
gior parte delle vetture un
filo dellimpianto elettrico
svolge una sola funzione:
alimenta un determinato
componente, oppure riceve
o invia una certa informa-
zione. Si per arrivati al li-
mite fisiologico dellimpian-
to tradizionale, con fasci di
cavi grossi come un braccio
e qualcosa come due chilo-
metri e mezzo di filo elettri-
co. Basti pensare, per
esempio, che unauto con
retrovisori regolabili e ri-
scaldabili elettricamente,
alzavetri a pulsante, chiusu-
ra centralizzata con antifur-
to, otto regolazioni elettri-
che e due memorie per ogni
sedile richiede pi di 50 ca-
vi per ciascuna porta ante-
riore, con notevoli difficolt
costruttive e seri rischi per
laffidabilit. Invece di attri-
buire a ogni filo dellimpian-
to elettrico una sola funzio-
ne, il CAN si avvale di un
collegamento a rete multi-
plex che collega le varie
centraline e trasmette su
una sola linea (chiamata
anche bus di dati ) un
gran numero di informazio-
ni e comandi. Ci reso
possibile dalla trasmissione
seriale, ossia in rapidissi-
ma successione: in un se-
condo la linea pu trasmet-
tere fino a un milione di
bit, poi decifrati da micro-
computer collocati in vari
Canne del motore: sezione Candelette di preriscaldamento
L L
37
Capacit di una batteria
Valore misurato in ampero-
ra (Ah): esprime la quantit
di corrente che pu essere
er ogat a i n det er mi nat e
condizioni. La capacit di
un accumul at or e al
piombo non costante, ma
di mi nui sce al cr escer e
dellintensit di corrente
erogata e allabbassarsi
della temperatura.
La capacit nominale indica
lintensit di corrente co-
stante che laccumulatore
in grado di erogare durante
una scarica di 20 ore e con
tensione finale di 1,75 V per
cella, ma attenzione: per ri-
cavare la corrente si deve
dividere per 20 il valore del-
la capacit. Per esempio,
50 Ah significa che la batte-
ria pu erogare 2,5 ampre
per 20 ore (50/20) prima di
scaricarsi.
Caparra confirmatoria
Somma di denaro che, se-
condo le definizioni e le mo-
dalit previste dallarticolo
1385 del Codice civile, alla
conclusione di un contratto
viene data da una delle par-
ti allaltra, come garanzia
del proprio adempimento:
se chi la versa non rispetta i
patti, la controparte la pu
incamerare definitivamente.
Qualora, invece, linadempi-
mento avvenga da parte di
chi la caparra lha ricevuta,
chi lha versata ha diritto a
ricevere dalla controparte il
doppio della somma. La ca-
parra vi ene i ntrodotta
nellaccordo contrattuale
solo per volont delle parti
ed ammessa solo per i
contratti a prestazioni corri-
spettive (detti anche sinal-
lagmatici), cio quando le
parti stabiliscono che c re-
ciproca dipendenza tra la
prestazione delluna e quel-
la dellaltra. In campo auto-
mobilistico, il contratto pi
noto in cui pu comparire la
caparra quello di compra-
vendita di un veicolo, che
sinallagmatico perch lac-
quirente simpegna a paga-
re il prezzo pattuito in cam-
bio della consegna del mez-
zo. Il fatto che sia stata ver-
sata una caparra non esclu-
de che la parte adempiente
possa pretendere lesecu-
zione forzata del contratto o
il risarcimento del danno
patito a causa dellinadem-
pimento altrui, purch sia in
grado di dimostrarlo. Que-
ste due ipotesi alternative,
che nella pratica non si veri-
ficano quasi mai, comporta-
no la restituzione della ca-
parra allinadempiente. Esi-
ste infine un altro tipo di ca-
parra: quella penitenziale,
previsto dallarticolo 1386
del Codice civile qualora il
contratto contempli espres-
samente il diritto di recesso
per una o entrambe le parti.
In questo caso, la caparra
non ha la funzione di caute-
la per un possibile inadem-
pimento, ma costituisce so-
lo il prezzo del recesso:
essendo questultimo gi
previsto dal contratto, non
si pu parlare n di inadem-
pimento n di risarcimento
danni o esecuzione forzata.
Cappelliera
La zona sottostante il lunot-
t o che f unge da ri pi ano
portaoggetti. In passato
questa zona era deputata a
ospitare appunto le grandi
cappelliere, e il no-
me rimasto. Sulle
vetture a due volumi, di
sol i t o, l a cappel l i er a
asportabile per ampliare il
vano di carico.
Cappello
Elemento smontabile che
alloggia generalmente delle
bronzine ed entro cui
ruota un perno. Pertanto
esiste, ad esempio, un cap-
pello di biella (che fa
parte della testa di biella) e
un cappello di banco, entro
cui ruota un perno di banco
dellalbero motore.
Captore
Sensore.
Carburatore
Componente dellimpianto
dalimentazione di un
motore a benzina preposto
alla formazione della misce-
la aria-combustibile ( A/F)
e alla sua dosatura. Attra-
verso la valvola a farfal-
la, su comando dellaccele-
ratore, regola lerogazione
della potenza. Tale regola-
zione avviene modificando
la quantit (in massa) della
miscela inviata ai cilindri
e tenendo pressoch co-
stante la proporzione aria-
carburante. Allo schema ba-
se del carburatore, che
comprende la vaschetta a li-
vello costante, il diffusore
(se sono pi di uno si parla
di doppi o corpo, tri pl o
ecc.), il getto e la valvola a
farfalla, si aggiungono di-
spositivi che hanno il com-
pito di consentire la parten-
za a freddo, il funzionamen-
to regolare al minimo e le
rapide accelerazioni. La va-
schetta a livello costante
impedisce che il flusso del-
la benzina sia influenzato
dal movimento e dalla posi-
zione della vettura. La co-
stanza del livello ottenuta
con un gal l eggi ante che
apre o chiude il foro di en-
trata della benzina per mez-
zo di una valvola a spillo. Il
diffusore dotato di una
strozzatura (detta tubo di
Venturi), posta in corrispon-
denza dellugello, e che ser-
ve per generare la depres-
sione necessaria per aspira-
re attraverso tale foro il car-
burante che entrer poi nei
cilindri, opportunamente
miscelato con laria. La zo-
na a valle della strozzatura,
fino alla valvola daspirazio-
ne, quella in cui si realizza
la perfetta nebulizzazione
della miscela. Lugello col-
locato a un livello superiore
a quello in cui si trova la
benzina nella vaschetta. La
quantit di benzina che fuo-
riesce determinata dal
diametro di un foro calibra-
to, detto getto, costituito
generalmente da una picco-
la vite forata, la cui misura
espressa in centesimi di
36
millimetro. Variando il dia-
metro del getto si pu arric-
chire o impoverire la misce-
la (ossia aumentare o ridur-
re la quantit di benzina ri-
spetto a quella di aria) mo-
dificando, entro ristretti li-
miti, le prestazioni e i con-
sumi del motore.
Carburatore
a controllo elettronico
Sistema costituito da un
carburatore tradizionale di
tipo semplificato e da di-
spositivi elettronici che con-
sentono di gestire il segnale
proveniente dalla sonda
Lambda e da altri sensori e
di far funzionare corretta-
mente il catalizzatore. Ha
avuto una certa diffusione
quando hanno cominciato
ad essere utilizzate le mar-
mitte catalitiche, poi stato
soppiantato dalliniezio-
ne elettronica. Carburatori
di questo tipo erano prodot-
ti quasi esclusivamente da
Case giapponesi e sono sta-
ti impiegati per questioni
economiche e di intrinseca
affidabilit su vetture poco
costose e di piccola cilin-
drata, come la Fiat Cinque-
cento 700, l a Maruti
800, la Suzuki Swift e
la Honda Civic 1300. Il
carburatore di base provve-
de alle funzioni primarie:
minimo, progressione, mas-
simo. Un dispositivo elettro-
pneumati co aggi unti vo
provvede poi a modificare il
rapporto A/F, ossia il ti-
tolo della miscela, arric-
chendola o smagrendola
secondo le necessit di fun-
zionamento del motore e
del catalizzatore in base ai
segnali che la centralina
riceve dai sensori.
Carburazione
Si definisce con questo ter-
mine la preparazione della
miscela combustibile, ossia
la polverizzazione, vaporiz-
zazione e miscelazione del-
la benzina con una determi-
nata quantit di aria. Nella
camera di combustione
idrogeno e carbonio (princi-
pali componenti della ben-
zina) si combinano con los-
sigeno dellaria: se il feno-
meno completo si forma-
no esclusivamente anidride
carbonica e vapore acqueo.
Per avvi ci narsi a questa
condizione teorica occorre
che i due componenti, aria
e benzina, entrino nel ci-
lindro con un rapporto tale
da permetterne la completa
combustione. Tenendo con-
to del numero di atomi di
idrogeno e di carbonio pre-
senti in un chilogrammo di
benzina, possibile cono-
scere il numero di molecole
d ossi geno necessari e.
Questo rapporto teorico di
masse, detto stechiome-
trico, di 1 kg di benzina
per 14,7 kg di aria che, tra-
dotto in volumi, equivale a
1 litro di benzina per circa
8400 litri di aria alla tempe-
ratura di 15 C e alla pres-
sione di 1 bar. Nel viaggio
fra carburatore e cilindri
la miscela subisce deviazio-
ni, accelerazioni, cambia-
menti di pressione e di tem-
peratura tali da modificarne
la composizione. Per esem-
pio, la parte di benzina che
non viene polverizzata e
che si deposita sulle pareti
dei condotti come se non
fosse mai pervenuta nei ci-
lindri. In pratica un motore
a ciclo Otto raramente
funziona con rapporto ste-
chiometrico, anche perch
gli scostamenti sono neces-
sari per consentire il regola-
re funzionamento in tutte le
condizioni. Quando 1 kg di
benzina si miscela con pi
di 14,7 kg di aria si dice che
la miscela magra o po-
vera; quando i nvece si
combina con meno di 14,7
kg di aria si dice che la mi-
scela grassa o ricca.
Le condizioni atmosferiche
e laltitudine influiscono
sulla carburazione poich le
variazioni di temperatura e
quelle di pressione modifi-
cano la densit dellaria
mentre quella della benzina
rimane inalterata.
Carica stratificata
un sistema di alimentazio-
ne lean burn che prevede
il funzionamento del ciclo
Otto con rapporti A/F
particolarmente alti (50:1)
purch il combustibile ben-
zina sia iniettato diretta-
mente nel cilindro (da 50 a
130 bar agli iniettori, contro
i normali 3,5 bar, iniezio-
ne diretta di benzina), ap-
pena prima dello scoccare
della scintilla e in un am-
biente che lo addensa attor-
no alla candela rarefacen-
dolo man mano che vi si
trova pi lontano. I vantaggi
del sistema consistono nel-
la possibilit di viaggiare,
anche in condizioni di mini-
mo carico, con la farfalla
dellacceleratore (che po-
trebbe anche non esserci,
in linea teorica, ma c per il
funzionamento normale
ai carichi elevati ed co-
munque motorizzata) prati-
camente aperta (ad es. 20
al minimo, in luogo dei nor-
mali 8 - 10, dato che il po-
co combustibile viene iniet-
tato direttamente nel cilin-
dro), il che riduce le perdite
di carico nei condotti. Inol-
tre, essendo la carica ad-
densata attorno alla cande-
la, laria vicino alle pareti ri-
mane piuttosto fredda, ridu-
cendo cos lo scambio ter-
mico col fluido refrigerante
e allontanando la deto-
nazione (con conseguente
possibilit di alzare il rap-
porto di compressi one),
perch levaporazione della
benzi na nel l a camera di
scoppio sottrae calore. La
combustione particolar-
mente povera di CO e di
idrocarburi incombusti.
La candela viene alimentata
dalla bobina a diversi livelli
di energia, di cui il pi ele-
vato per il funzionamento
l ean burn (100 mj oul e),
mentre per il funzionamen-
to normale a pieno carico
ne basta il 50%. Occorrono
invece speciali catalizzatori
Carburatore a controllo elettronico: Fiat Cinquecento
L
Carburatore
L
Capacit di una batteria
L
39
o circolanti su una strada
pubblica, per i quali il docu-
mento non mai stato
emesso, devono essere
confiscati, e per i loro con-
ducenti e proprietari pre-
vista una multa di oltre sei-
centomila lire (articolo 93
del Codice). Data lappetibi-
lit della carta di circolazio-
ne per ladri e falsari, con-
sigliabile che il conducente
la porti con s quando la-
scia il veicolo parcheggiato.
Esiste (da sempre) anche
una carta di circolazione
provvisoria, il cosiddetto fo-
glio di via: un foglio A4 di
colore rosa sul quale an-
notato a penna quasi tutto
il contenuto di quello che
sar il documento definiti-
vo. Vi ene compi l ato per
consentire la circolazione
quando viene rilasciata la
targa ma il contenuto del li-
bretto non ancora stato
inserito nellArchivio nazio-
nale dei veicoli, la banca
dati del Dipartimento che
contiene i dati di tutti i vei-
coli immatricolati in Italia.
Ci avviene perch gli uffici
provinciali del Dipartimento
non sono quasi mai in gra-
do di inserire i dati prima di
rilasciare la targa. Questo
inconveniente al momen-
to evitabile solo con il siste-
ma Prenotamotorizzazio-
ne.
Carta verde
Documento che estende la
validit della copertura
RC auto alla circolazione del
veicolo al di fuori dello Stato
in cui esso immatricolato
(una polizza RC ha infatti va-
lore solo sul territorio nazio-
nale). La carta verde valida
bassandone il baricen-
tro della vettura), daumen-
tare il quantitativo dolio e
garantisce il perfetto pe-
scaggio del lubrificante in
tutte le condizioni. Servono
due pompe: una per l a
mandata, laltra per il recu-
pero dellolio che cade sul
fondo del motore. Questo
impianto viene utilizzato
prevalententemente sulle
vetture molto sportive (per
esempi o Por sche) o da
competizione.
Cataforesi
Sistema di deposizione di
un protettivo anticorrosio-
ne per immersione della
scocca in un bagno elettro-
litico. I due poli sono la va-
sca e la scocca; applicando
una differenza di potenzia-
le, la corrente porta a de-
positare il protettivo sulla
lamiera. Successivamente
si provvede a applicare la
vernice di fondo e di finitu-
ra a spruzzo.
Catalizzatore
Nel mondo dellautomobile
sinonimo di marmitta ca-
talitica, un dispositivo che
elimina dai gas di scarico
oltre il 95% delle emissioni
attualmente considerate in-
quinanti: idrocarburi incom-
busti (HC), monossido di
carbonio ( CO) e ossidi di
azoto ( NOx). Pi in gene-
rale, il catalizzatore una
sostanza impiegata per faci-
litare o determinare reazioni
chimiche (alle quali non
partecipa) che senza di es-
sa non avverrebbero o si
svolgerebbero con conside-
revole lentezza. I catalizza-
tori montati sulle automobi-
li sono blocchi di cerami-
ca solcati internamente da
innumerevoli minuscoli ca-
nali (nei quali passano i gas
di scarico) rivestiti da mate-
riali attivi (palladio e pla-
ti no pri nci pal mente, ma
non esclusivamente, per gli
HC e i CO e rodio principal-
mente per gli NOx) che ren-
dono possibili le reazioni
chimiche capaci di trasfor-
mare le sostanze inquinanti
in altre meno nocive. La su-
perficie interna delle cana-
l i zzazi oni superi ore a
quella di un campo di cal-
cio, pur essendo essa rive-
stita con pochissimi grammi
di platino, palladio e rodio
(questultimo assai costo-
so). La marmitta catalitica a
tre vie o trivalente, cos
definita perch consente di
eliminare CO, HC e NOx. Ci
sono anche catalizzatori pi
semplici: gli ossidanti o
a due vie (eliminano solo
CO e HC) e i riducenti (tra-
sformano solo gli NOx). Tut-
ti i catalizzatori vengono
danneggiati nel giro di po-
che decine di chilometri se
si uti l i zza benzi na con
piombo, perch esso dan-
neggia le funzioni dei me-
talli rari; anche le mancate
accensioni, portando mi-
scela incombusta nel cata-
lizzatore, lo distruggono a
causa delle elevate tempe-
rature ivi raggiungibili in
conseguenza del fatto che
la miscela brucia nella mar-
mitta stessa. Perch il cata-
lizzatore funzioni deve rag-
giungere una temperatura
di almeno 250 C; la condi-
zione ottimale tra 400 e
800 C, oltre i 1000 C si di-
strugge fondendo. Il campo
nei Paesi dellUnione euro-
pea e in 23 Paesi extra
UE in Europa, Asia e Africa
(dato aggiornato allautunno
del 2000 e soggetto a conti-
nue variazioni causate da
accordi internazionali ed
eventuali guerre in corso).
Nei Paesi UE, tuttavia, non
necessaria. La scadenza del
documento la stessa della
polizza RC nazionale cui
legato. Il documento pu es-
sere rilasciato sia dallagen-
te che ha emesso la polizza
sia da un ufficio di assisten-
za turistica come quelli che
si trovano alle frontiere. Al-
cune Compagnie lo rilascia-
no automaticamente e gra-
tuitamente allatto della sti-
pula o del rinnovo della po-
lizza, mentre in caso di ri-
chiesta del cliente il costo
della carta verde si aggira
sulle 5000 lire.
Cartella di pagamento
Atto formale con cui un uffi-
cio incaricato della riscos-
sione dei tributi richiede a
un cittadino il pagamento di
una somma obbligatoria-
mente dovuta. detta an-
che cartella esattoriale (dal-
la vecchia denominazione
dellatto). In campo auto-
mobilistico, le cartelle di
pagamento sono di solito
utilizzate per pretendere il
pagamento di tasse di
possesso e multe non paga-
te regolarmente.
Carter secco
Circuito di lubrificazione
con un serbatoio per lolio
separato dal motore. Il
carter secco (cio senza
olio) consente di ridurre
laltezza del propulsore ab-
DeNOx per ridurre i NOx,
in aggiunta alla catalitica
tre vie che riduce CO e HC;
Toyota, VW e Gruppo PSA
usano i cosiddetti cata-
lizzatori ad accumulo, che
per non possono funziona-
re col tenore di zolfo del-
le benzine europee (esso
avvelena i sali di bario del
catalizzatore se contenuto
in pi di 10 ppm), mentre
Mitsubishi ha utilizzato ca-
talizzatori continui alliridio.
Allo stesso fine, si usa an-
che il ricircolo dei gas di
scarico.
Nella condizione ideale il
rapporto A/F raggiunge il
valore di circa 50; nei mo-
menti in cui richiesta la
massima potenza il motore
torna ai rapporti stechiome-
trici normali, attorno a
14:1. Anche in questa con-
dizione comunque i rispar-
mi rispetto alla regolazione
tradizionale sono dellordi-
ne dell8%; in condizione di
lean burn si arriva al 20%,
sempre nel ciclo standard
europeo.
Caricatore Cd
Come dice il nome, un
meccanismo, controllato
dal l i mpi anto radi o, nel
quale si immagazzinano i
compact disc. Pu essere
sistemato nel bagagliaio
oppure nel vano portaguan-
ti. Disponibile come optio-
nal della Casa oppure af-
termarket.
Car pooling
Condivisione della stessa
auto, di propriet di un solo
soggetto, da parte di un
gruppo di persone che com-
piono abitualmente lo stes-
so tragitto. In genere vengo-
no previste forme di incenti-
vi per favorire una riduzione
del numero di vetture priva-
te in circolazione; negli Sta-
ti Uniti, per esempio, su
molte autostrade urbane
stata ricavata una corsia
preferenziale riservata alle
auto con almeno tre perso-
ne a bordo. In Italia lincre-
mento di queste iniziative
uno dei compiti della figura,
recentemente introdotta,
del mobility manager.
Carreggiata
Tecnicamente, la distanza
fra i centri delle aree dim-
pronta dei pneumatici
dello stesso asse. Con alcu-
ni tipi di sospensioni in-
dipendenti essa varia con il
carico, quindi va misurata a
vettura scarica. Pu essere
leggermente diversa tra
avantreno e retrotreno.
Aumentando la larghezza
dei pneumatici la carreggia-
ta non cambia. Montando,
invece, cerchi con canale
maggiorato il suo valore in
genere aumenta poich i
cerchi sporgono maggior-
mente verso lesterno (
offset). Parlando di Codi-
ce della strada, carreggiata
la parte di una strada de-
stinata alla circolazione dei
veicoli; composta da una
o pi corsie per senso di
marcia, pavimentata e deli-
mitata da strisce di marcia,
come previsto dallarticolo
3, comma 1.
Carrozzeria
linsieme dei pannelli che
determinano la forma di
una vettura. Da quando non
viene pi utilizzato il telaio
portante, spesso la defini-
zione si estende alle parti
sottostanti, ossia alle strut-
ture interne di rinforzo e
allossatura della scocca
portante. In base al tipo di
carrozzeria le vetture vengo-
no classificate come 2 volu-
mi, 2 volumi e mezzo (corto
accenno di baule posterio-
re), 3 volumi (sbalzo poste-
riore accentuato), station
wagon, space wagon (o mo-
novolume), coup, spider
(vettura aperta non derivata
da un modello con carrozze-
ria chiusa), cabriolet (vettu-
ra con tetto apribile deriva-
ta da una berlina due porte
o da una coup) e targa
(definizione di coup con
tettuccio rigido asportabile
utilizzata fin dal 1965 dalla
Porsche). Il materiale pi
usato per la costruzione
della carrozzeria lacciaio,
con spessori che vanno da
0,3 a 1 mm, ma sulle sporti-
ve viene spesso impiegato
anche lalluminio e, pi di
recente, la plastica caricata
con fibre di vetro, i polimeri
e i policarbonati.
Carrozziere
Originariamente, era sol-
tanto lartigiano che ripara-
va la carrozzeria. Col tem-
po, il termine stato allar-
gato a quegli stilisti che af-
fiancavano alla pura pro-
gettazione estetica unatti-
vit produttiva. Larea tori-
nese ha fornito esempi mi-
rabili in tale campo: basti
ci tare Pi ni nfari na, Ghi a,
Bertone, tutte
aziende che oggi
hanno assunto
proporzioni indu-
striali da piccole
case automobilistiche.
Car sharing
Sorta di auto collettiva, la
cui propriet viene condivi-
sa da una pluralit di perso-
ne. Fenomeno gi diffuso in
altri Paesi europei, come
lOlanda, viene incentivato
dalle autorit con lo scopo
di ridurre il numero di vettu-
re private in circolazione,
diminuendo traffico e inqui-
namento.
Carta di circolazione
il documento che riporta il
numero di telaio, quello di
omologazione e le caratteri-
stiche tecniche del veicolo,
certificati dal Dipartimen-
to dei trasporti terrestri del
ministero dei Trasporti. La
carta di circolazione riporta
anche le generalit del pro-
prietario del veicolo (o, pi
precisamente, di chi si di-
chiara tale allatto della ri-
chiesta di emissione del do-
cumento: ACI, atto di
vendita e certificato di pro-
priet), la sua residenza
(con le eventuali variazioni),
le revisioni obbligatorie
effettuate e le eventuali mo-
difiche tecniche del veicolo
che per legge vanno anno-
tate sul documento (per
esempi o, l adozi one di
pneumatici diversi da quelli
originariamente previsti dal
costruttore). La carta di cir-
colazione deve essere sem-
pre a bordo del veicolo (arti-
colo 180 del Codice della
strada). I veicoli posteggiati
38
Carrozzieri: Sergio Pininfarina e Nuccio Bertone
L
Cataforesi: Citron Saxo
L
Catalizzatore
L
41
gnate ad alta temperatura
con silicio liquido (unica
componente ceramica del
freno).
Cerchio
Il supporto metallico, dac-
ciaio o lega leggera, che
ospita il pneumatico e
viene ancorato sul mozzo
per mezzo di apposite viti.
La forma esterna delle pi
variate, ma la parte interna
(il canale) realizzata con
criteri molto rigidi per offrire
la tenuta daria alle gomme
senza camera ( tubeless)
e permettere il montaggio
della copertura, le cui di-
mensioni influenzano le mi-
sure del cerchio. Una misu-
ra caratteristica del cerchio
il calettamento, ossia il
diametro su cui va a calzare
il pneumatico: questa misu-
ra compresa, per le auto
di serie, fra 12 e 19 pollici.
Certificato
di assicurazione
Documento che attesta lesi-
stenza, la validit e la durata
di una copertura RC auto,
insieme al nominativo del
contraente, alla sua residen-
za, al tipo di veicolo e alla
targa. Di solito, allatto del ri-
lascio, unito al contras-
segno dassicurazione da
esporre sul parabrezza: oc-
corre staccarlo e fare in mo-
do che, esattamente come il
contrassegno, si trovi sem-
pre a bordo del veicolo in
qualsiasi momento della cir-
colazione. Larticolo 180 del
Codice della strada lo in-
clude tra i documenti da esi-
bire obbligatoriamente in ca-
so di controlli su strada.
tuttavia consigliabile che il
merciale adottata da anni,
la Casa lo affida alla banca
che le anticipa il pagamento
del veicolo da parte del con-
cessionario. Quando que-
stultimo rimborsa la banca
(di solito ci avviene quan-
do il cliente finale gli versa il
saldo per lacquisto del vei-
colo), pu ottenere il certifi-
cato e quindi, attraverso
unagenzia di pratiche auto-
mobilistiche dare corso alla
pratica dimmatricolazione.
Certificato di propriet
Documento che attesta la
propriet di un veicolo a mo-
tore per il quale richiesta
liscrizione al PRA ( ACI,
bene mobile registrato e atto
di vendita). stato introdot-
to dal Codice della strada
del 1993 al posto del fo-
glio complementare e non
deve essere tenuto a bordo
del veicolo durante la mar-
cia. Va invece conservato in
un luogo sicuro, al riparo da
furti, distruzioni e smarri-
menti: infatti necessario
disporne per vendere, rotta-
mare ed esportare il veicolo.
Di solito, quando si acquista
unauto, il certificato di pro-
priet lultimo documento
a essere consegnato allac-
quirente, dopo targa e carta
di circolazione. Ci norma-
le, perch, secondo le leggi
in vigore ancora alla fine del
2000, liscrizione del veicolo
al PRA (dalla quale consegue
lemissione del certificato)
pu essere effettuata entro
60 giorni dallimmatrico-
lazione (se si tratta di un
esemplare nuovo) o dallat-
to di vendita. Attenzione: a
volte si verificano ritardi su-
periori, che ormai raramen-
te dipendono da disfunzioni
del PRA e sono pi spesso
legati al mancato espleta-
mento della pratica, con se-
rie conseguenze per lacqui-
rente e talvolta anche per il
venditore del veicolo.
Cetano (numero di)
Indica il grado di accendibi-
l i t di un gasol i o. Tanto
maggiore il numero, tanto
pi facilmente pu autoac-
cendersi il combustibile uti-
lizzato nei motori diesel. I
valori sono determinati spe-
rimentalmente con speciali
motori di prova e sono in-
fluenzati dalla composizio-
ne chimica del gasolio. Il
cetano (C16H34), che possie-
de eccellenti doti di accen-
dibilit, ha per definizione
un valore pari a 100, mentre
al metil-naftalene, che ha
pessime doti di accendibi-
lit, sempre per definizione,
stato assegnato il numero
di cetano 0. La maggiore o
minore accendibilit del ga-
solio influenza il ritardo con
il quale inizia la combustio-
ne nel motore a parit di ca-
ratteristiche di polverizza-
zione, pressione e tempera-
tura nel cilindro o nella
precamera. Le doti anti-
detonanti e quelle di accen-
dibilit sono in opposizio-
ne; per questo motivo la
benzina, che ha ottime doti
antidetonanti (elevato nu-
mero di ottano), non si
accende facilmente (basso
numero di cetano) e quindi
non pu essere utilizzata
conducente lo porti con s
quando il veicolo parcheg-
giato: in caso di furto
dellauto, un documento
che fa comodo ai ladri in
quanto appetibile dai molti
falsari di polizze. Se dovesse
trovarsi a bordo, occorre
quindi ricordarsi di menzio-
narlo nella denuncia resa al-
le forze dellordine.
Certificato di conformit
Documento emesso per
qualsiasi veicolo da imma-
tricolare, con il quale la Ca-
sa attesta che lesemplare
cui esso riferito confor-
me al tipo omologato. Que-
stultimo un esemplare di
preserie che stato sottopo-
sto allesame di unautorit
preposta allomologazio-
ne, che accerta la rispon-
denza del veicolo a tutte le
norme richieste per poter le-
gal mente circol are (per
esempio, il livello di emis-
sioni inquinanti, le caratteri-
stiche delle luci, la posizio-
ne degli attacchi delle cintu-
re di sicurezza eccetera).
Pertanto il certificato di
conformit deve essere pre-
sentato agli uffici provinciali
del Dipartimento dei tra-
sporti terrestri del ministero
dei Trasporti quando si chie-
de limmatricolazione.
Per le auto nuove di fabbrica
commercializzate dai con-
cessionari ufficiali, il certifi-
cato ha assunto il valore di
documento di garanzia sulla
solvibilit del commercian-
te: secondo la prassi com-
di utilizzo ottimale desti-
nato ad estendersi col pro-
gredire della ricerca.
Catalizzatore a due vie
Marmitta catalitica in grado
di eliminare solo due delle
sostanze considerate dalle
normative antinquinamento
( CO e HC). quindi una
marmitta ossidante: funzio-
na in eccesso di ossigeno e
quindi non riduce i NOx.
Sono i classici catalizzatori
delle auto diesel.
Catalizzatore DeNOx
DeNOx - Catalizzatore ad
accumulo.
Caucci
Materiale naturale ricavato
dallincisione della corteccia
dellhevea, detta anche al-
bero della gomma, una pian-
ta che cresce in ambienti
subtropicali. Viene usato per
moltissimi prodotti ed uno
dei componenti principali
dei pneumatici, anche se og-
gi la percentuale di caucci
presente in una gomma di-
minuita, perch il lattice na-
turale viene sostituito da
quello sintetico, pi econo-
mico. Almeno l8% della me-
scola, per, costituita da
caucci naturale, perch so-
lo questo d al pneumatico
lelasticit e la resistenza ne-
cessarie. La percentuale di
lattice sale al 50% nei pneu-
matici per autotreni, che per-
corrono chilometraggi molto
elevati e sono sottoposti a
grandi usure.
CBC
Cornering Brake Control;
un tipo di funzionamento
dei freni per cui, durante un
rallentamento in curva, la
forza frenante viene distri-
buita opportunamente tra le
ruote in modo da evitare un
effetto di imbardata. Nel-
le curve dove si frena e in
cui si sviluppa pi di 0,6 g
di accelerazione trasversale
(registrata da apposito sen-
sore), la ruota posteriore in-
terna non viene frenata in
modo che nasca, tramite le
altre tre ruote frenanti, una
coppia di riassestamento. Il
sistema agisce per frenate
che non necessitino di in-
tervento del l ABS.
LESP (e sistemi analoghi)
sono un gradino pi avanti,
perch fanno intervenire i
freni per correggere la sban-
data anche quando il pilota
non li aziona. Necessitano
per anche di sensore di
imbardata e di rotazione del
volante.
CBU
Completely Built Up. Lette-
ralmente significa comple-
tamente montata e si riferi-
sce allassemblaggio com-
pleto delle scocche.
CCISS
Centro di Coordinamento
Informazioni sulla Sicurezza
Stradale, la struttura Rai de-
dicata alla redazione e alla
diffusione dei bollettini sul
traffico denominati Onda
Verde. Per ottenere infor-
mazioni sul traffico, ci si
pu rivolgere al Cciss-Viag-
giare informati ai numeri
1518 oppure 800-331518.
Centralina elettronica
un vero e proprio micro-
calcolatore che, in base a
una serie di istruzioni in es-
so memorizzate (la cosid-
detta mappatura) e alle
informazioni ricevute da va-
ri sensori, in grado di
controllare le pi disparate
funzioni della vettura. Ini-
zialmente le centraline elet-
troniche sono state utilizza-
te soprattutto per determi-
nare lanticipo daccen-
sione e la quantit di benzi-
na iniettata ( iniezione).
Gli impianti pi recenti han-
no una sola centralina per
gestire accensione e inie-
zione.
Centro di rollio
Punto attorno a cui ruota il
veicolo durante il rollio.
Dipende dal tipo di so-
spensione adottato. Dato
che esiste un centro di rol-
lio per lavantreno ed
uno per il retrotreno,
pi corretto parlare di as-
se di rollio (che unisce i due
centri). Il centro di rollio va-
ria durante il movimento
delle sospensioni e quindi
si pu parlare di un centro
istantaneo di rollio. In teo-
ria conveniente che centro
di rollio e baricentro sia-
no pi vicini possibile e che
tale distanza resti costante
durante lescursione della
carrozzeria. La determina-
zione del centro di rollio av-
viene tenendo conto dei
vincoli tra corpo vettura e
ruota, dellappoggio a terra
del pneumatico e del fatto
che il centro di rollio deve
trovarsi sullasse di simme-
tria del veicolo.
CEO
Chief Executive Officer. Nel-
le aziende anglosassoni,
dove il presidente solita-
mente ha funzioni mera-
mente rappresentative,
lequivalente dellammini-
stratore delegato.
Ceramica
Gi utilizzati per la costru-
zione di catalizzatori e di
sfere per cuscinetti a rotola-
mento, i materiali ceramici
sono estremamente resi-
stenti alle alte temperature
(fino a oltre 1.000 C), isola-
no dal calore, hanno unec-
cezionale resistenza allusu-
ra per abrasione e alla cor-
rosione, sono amagnetici,
leggeri e hanno un ridotto
attrito. Da anni sono ogget-
to di studi perch potrebbe-
ro consentire di realizzare
parti interne di motori in
grado di funzionare a tem-
perature pi elevate di quel-
le attuali (addirittura privi di
impianto di raffredda-
mento), con rilevanti ridu-
zioni dei consumi di combu-
stibile e, conseguentemen-
te, di emissioni inquinanti.
Ladozione dei materiali ce-
ramici pone per problemi
di non facile soluzione: so-
no infatti fragili, difficili da
produrre in serie e da lavo-
rare a causa della durezza e
della possibile presenza di
porosit o di impurit inter-
ne. I dischi freno in cera-
mica, in realt, sono realiz-
zati con fibre di carbonio e
resine, che poi sono impre-
40
Cerchio di lega
L
Centralina elettronica
L
43
dei gas nel cilindro. Mag-
giore il rapporto di espan-
sione, maggiore la potenza
che pu essere sviluppata.
Nei motori il rapporto di
compressione solitamente
uguale a quello di espansio-
ne, quindi per incrementare
questultimo occorre aumen-
tare nella stessa misura il
primo. Tuttavia il rapporto di
compressione non pu esse-
re innalzato oltre un certo li-
mite poich pressioni e tem-
perature raggiungerebbero
valori pericolosi e potrebbe-
ro favorire linsorgere di fe-
nomeni di detonazione
nel motore a benzina. Nel ci-
clo Miller il problema viene
risolto anticipando la chiu-
sura delle valvole di aspi-
razione durante la fase
daspirazione, oppure ritar-
dandola durante la fase di
compressione. Nel motore
messo a punto dalla Mazda,
un V6 di 2.3 litri sovralimen-
tato, il rapporto di compres-
sione inferiore di un quinto
rispetto a quello di espan-
sione (8:1 contro 10:1), gra-
zie al fatto che per un quinto
della corsa di risalita del pi-
stone durante la fase di
compressione le valvole di
aspirazione rimangono aper-
te.
un ciclo ad alto rendimento
termodinamico ma a bassa
potenza specifica (2/3 di un
pari cilindrata a ciclo Otto)
perch riducendo il volume
daria aspirata si riduce an-
che la quantit di combusti-
bili bruciabile ad ogni ciclo.
Per questa ragione richiede
non quando era stata appe-
na aspirata. Fu questo a de-
terminare il grande progres-
so in termini di rendimento
rispetto ai motori realizzati
in precedenza.
CID
Sigla che indica la Conven-
zione dIndennizzo Diretto,
ovvero laccordo tra alcune
delle pi importanti impre-
se assicuratrici operanti in
Italia per risarcire diretta-
mente i propri assicurati del
ramo RC auto che abbia-
no subito danni cagionati
da altri veicoli, purch que-
sti ultimi siano assicurati
con una del l e i mprese
dellintesa. In pratica lauto-
mobilista che subisce un si-
nistro pu chiedere alla pro-
pria Compagnia lindenniz-
zo, beneficiando di una pro-
cedura pi celere rispetto
allordinario. Attenzione: il
CID si pu richiedere solo
se lincidente ha causato
danni esclusivamente alle
cose (cio se non ci sono fe-
riti), se non sono coinvolti
pi di due veicoli e se il mo-
dulo di denuncia del sini-
stro, il cosiddetto modulo
blu firmato da entrambe
le parti, danneggiato e dan-
neggiante.
Cilindrata
Volume generato dal pi-
stone durante il suo passag-
gio dal punto pi alto (punto
morto superiore) a quello
pi basso (punto morto infe-
riore) moltiplicato per il nu-
mero dei cilindri. Si espri-
me in cm
3
o in litri (1 litro =
1 dm
3
= 1000 cm
3
). Noti la
corsa e lalesaggio in
cm, la cilindrata in cm
3
:
(n cilindri) x (corsa) x (ale-
saggio)2 x (3,14) : 4.
Cilindrata unitaria
La cilindrata di un solo ci-
lindro. Quanto pi essa
piccola (motore frazionato)
tanto pi migliora il rendi-
mento termico perch il dia-
metro piccolo permette di
aumentare il rapporto di
compressione, dato che al-
lontana la detonazione. Per
contro, riducendo la cilindra-
ta unitaria peggiora il rendi-
mento meccanico per lau-
mento degli attriti; aumenta-
no il costo di produzione,
lingombro e la massa.
Cilindri
Elementi del monoblocco
che possono contenere le
canne o camicie entro
cui scorrono i pistoni.
Dalla loro disposizione, il
motore si pu definire a ci-
lindri in linea, cilindri a
V, cilindri contrapposti.
Cilindri contrapposti
Disposizione adottata su un
particolare tipo di moto-
re, nello schema pi comu-
ne erroneamente definito
boxer. Rispetto ai motori in
linea o a V, il propulsore a
cilindri contrapposti (che
poi un V di 180) ha il
vantaggio di una miglior
equilibratura e di conse-
guenza trasmette meno vi-
brazi oni al l a scocca.
Inoltre, grazie al minore in-
gombro verticale, consente
di ottenere una posizione
pi bassa del baricentro
la sovralimentazione. Attual-
mente utilizzato da Toyota
sulla vettura ibrida Prius.
Ciclomotore
un veicolo a motore, con
due oppure tre ruote, il cui
motore ha una cilindrata
non superiore a 50 cm
3
e
che non pu superare una
velocit massima di 45 km
orari. Per guidarlo bisogna
aver compiuto i 14 anni.
Ciclo Otto
il ciclo di funzionamento
dei motori quattro tempi a
benzina (o trasformati per
funzionare a metano o
GPL. Dopo le intuizioni degli
italiani Eugenio Barsanti e
Antonio Matteucci alla met
dellOttocento, nel 1860 fu
il francese Beau de Rochas
a ideare un ciclo per motori
quattro tempi, che per non
venne mai realizzato. Tale
soluzione conosciuta in-
vece come ciclo Otto perch
fu lingegnere tedesco Niko-
l as August Otto che l o
adott per motori di sua co-
struzione, il primo dei quali
risale al 1861. Tuttavia, il
primo vero motore quattro
tempi moderno fu presenta-
to dai tedeschi Langen e Ot-
to nel 1878 e, sempre su
iniziativa dei due, nacque
nello stesso anno in Germa-
nia la fabbrica Deutz (ancor
oggi nota nel settore degli
autocarri). Otto fu il primo a
intuire che la scintilla della
candela doveva scoccare
quando la miscela di aria e
benzina era compressa e
nei motori diesel. Allo stes-
so modo il gasolio non pu
essere usato nei propulsori
a ciclo Otto. Oggi, un buon
gasolio ha numero di ceta-
no superiore a 50-52. Se-
condo le industrie dellauto
le norme Euro 3 saranno
le ultime che si potranno
superare intervenendo sol-
tanto sulle vetture. Ulteriori
riduzioni delle emissioni ri-
chiederanno combustibili
migliori. Se la quantit di
zolfo non scendesse da 500
parti per milione a 30 ppm,
nel giro di 10.000 km i cata-
lizzatori DeNOx sarebbe-
ro avvelenati. Auspicati per
il gasolio anche un maggio-
re numero di cetano, una
minore densit e, per ridur-
re la formazione di partico-
lati, laggiunta del 30% di
diestere (estere metilico di
olio vegetale).
CFC
Clorofluorocarburi, sostanze
accusate daggravare il feno-
meno del buco nellozono
negli alti strati dellatmosfe-
ra terrestre: tale fenomeno
provoca danni agli organismi
viventi a causa del meno ef-
ficace filtro attuato nei con-
fronti dei raggi ultravioletti).
Insieme a molte altre, appar-
teneva a questa famiglia di
sostanze anche lR12, flui-
do utilizzato fino a qualche
tempo fa negli impianti di
condizionamento delle vet-
ture. Dal 1995 stato sosti-
tuito dallR134a, conside-
rato pi ecocompatibile.
Chaebol
un termine coreano (si
pronuncia cbol) col qua-
le si identificano i grandi
conglomerati industriali di
Seul, le cui attivit spaziano
dalle automobili, allindu-
stria manifatturiera, dagli
alberghi alle navi. Tipici
chaebol sono la Hyundai, la
Samsung e la Daewoo. In
seguito alla crisi finanziaria
del 99 molti di questi con-
glomerati daziende sono
stati costretti a cedere le di-
visioni meno profittevoli.
Chiavi in mano
Espressione ormai di uso
comune che i ndi ca i l
prezzo finale di un veicolo
nuovo al cliente comprensi-
vo del prezzo di l i sti no,
dellIVA (20%), degli even-
tuali dazi doganali, delle
spese di trasporto e di im-
matricolazione.
Chicane
Vocabolo proveniente dal
mondo delle corse. Indica
una variante della carreggia-
ta, solitamente a forma di S.
Chilometri zero
Sono le vetture nuove che
l e concessi onari e, dopo
averle immatricolate a se
stesse e targate, vendono a
un prezzo sensibilmente in-
feriore a quello di listino.
Poich gi stata rilasciata
la targa, tali esemplari sono
da considerare usati, ma
non avendo mai circolato
sono di fatto unalternativa
alle auto nuove. Di solito, le
concessionarie le immatri-
colano per raggiungere gli
obiettivi di vendita concor-
dati con le Case oppure per-
ch si tratta di versioni non
pi recentissime che verran-
no presto sostituite o che a
breve potrebbero non esse-
re pi immatricolabili per-
ch non conformi a even-
tuali nuove direttive comu-
nitarie in materia tecnica,
ambientale o di sicurezza.
Talvolta le vetture a km ze-
ro, provenienti dalle Case,
si trovano in vendita anche
presso gli automercati dei
noleggiatori che, non es-
sendo interessati a immet-
terle nelle loro flotte, le ri-
vendono immediatamente.
Ciclo di omologazione
Modalit di prova standar-
dizzate per misurare con-
sumi ed emissioni inqui-
nanti di unauto e poterli
comparare con quelli di altre
vetture nelle stesse condi-
zioni duso. I test avvengono
in apposite camere climatiz-
zate, con il veicolo fermo e le
ruote motrici collocate su
speciali rulli la cui resistenza
al rotolamento pu essere
modificata per simulare la
potenza motrice assorbita
dal rotolamento dei pneu-
matici e dalle resistenze ae-
rodinamiche. La vettura vie-
ne guidata seguendo un
tracciato, il ciclo di omologa-
zione, appunto, che fissa in
modo rigoroso, istante per
istante, la velocit da tenere
e la marcia del cambio da
utilizzare. Al terminale
dellimpianto di scarico vie-
ne collegata unattrezzatura
che consente di raccogliere i
gas combusti per la succes-
siva analisi degli inquinanti.
Mentre il modo in cui debba-
no essere raccolti i gas di
scarico, analizzate le sostan-
ze inquinanti (ossido di car-
bonio, CO; idrocarburi in-
combusti, HC; ossidi dazo-
to, NOx) e misurati i consumi
di combustibile sono ormai
unificati nei vari Paesi, non
altrettanto avvenuto per i
cicli di omologazione, ossia
la sequenza di accelerazio-
ni, velocit e cambiate di
marcia da rispettare durante
la prova. Attualmente esisto-
no ancora vari cicli standard
(i pi importanti sono cin-
que) che riproducono lutiliz-
zo medio delle vetture in Eu-
ropa, Stati Uniti e Giappone.
Fino a qualche anno fa in Eu-
ropa veniva utilizzato il ciclo
di omologazione ECE R15-
04, che prevedeva una di-
stanza di 1013 metri da ripe-
tere quattro volte consecuti-
vamente, con velocit media
di 18,7 km/h, velocit mas-
sima di 50 km/h e il motore
funzionante al minimo per il
31% del tempo di prova. Per
tenere conto anche del com-
portamento a velocit pi
elevate, stato introdotto
dal Consiglio dei ministri eu-
ropeo un nuovo ciclo di
omologazione, il 91/441,
che in pratica aggiunge al
percorso precedente un trat-
to a maggiore velocit, cos
che ora la distanza totale
11 km, la velocit media
32,5 km/h e la massima 120
km/h.
Ciclo Miller - Atkinson
Ciclo di funzionamento per
motori a combustione in-
terna brevettato dal danese
Ralph Miller (su idea prece-
dente del britannico James
Atkinson) e originariamente
destinato a grossi motori
diesel. In un motore a quat-
tro tempi lenergia sviluppa-
ta dalla combustione viene
trasformata in potenza du-
rante la fase di espansione
42
Ciclo Miller-Atkinsons: le fasi del funzionamento
L
Chicane: la prima variante del circuito di Monza, ora modificata.
L
45
Circuito freni sdoppiato
Da molti anni, per motivi di
sicurezza, le tubazioni del
circuito frenante ( freni)
sono in parte duplicate per-
ch, in caso di rottura di
una sezione dellimpianto,
laltra resti in grado di fun-
zionare. Purtroppo, in molti
casi, la potenza frenante di-
sponibile dopo un guasto (e
la conseguente perdita del
liquido freni) assai li-
mitata, col risultato che gli
spazi darresto diventano
lunghissimi e il controllo
della vettura problematico.
Vi sono cinque differenti
schemi di sdoppiamento
dellimpianto, con efficacia
crescente, definiti come se-
gue dalla normativa tede-
sca DIN 74000. TT: il cir-
cuito per lassale anteriore
e quello che aziona i freni
posteriori sono indipenden-
ti. K: una ruota anteriore
e quella posteriore colloca-
ta sul lato opposto sono fre-
nate dallo stesso circuito.
HT: un circuito frena tutte
e quattro le ruote e laltro
sol o l assal e anteri ore.
LL: ogni circuito frena
lassale anteriore e una ruo-
ta posteriore. HH: entram-
bi i circuiti intervengono su
tutte e quattro le ruote.
City-car
Neologismo coniato per de-
finire le vetture di piccole
dimensioni adatte ai centri
cittadini. In genere si tratta
di auto la cui lunghezza
inferiore ai 3,5 metri.
CKD
Completely Knock Down:
l etteral mente si gni fi ca
completamente spogliata
City-car: Smart
L
migliorando il comporta-
mento dinamico della vettu-
ra. Fra gli svantaggi: la pi
complessa sistemazione
dei condotti daspirazione e
di scarico, la difficile acces-
sibilit delle candele e la
maggiore larghezza del mo-
tore, che pu creare proble-
mi dinterferenza con le
sospensioni. Il maggior co-
sto di costruzione e di as-
semblaggio (vi sono due
teste e due sistemi di di-
stribuzione) e la tendenza a
disporre trasversalmente il
gruppo motore-cambi o
stanno determi nando l a
scomparsa di questi propul-
sori sulle vetture pi econo-
miche a trazione anteriore.
Cinghia dentata
di gomma (con allinterno
fili di nylon o di kevlar che
sopportano gli sforzi di tra-
zione) ed in grado di so-
stituire la tradizionale cate-
na metallica in molte appli-
cazioni in cui va mantenuta
la fasatura tra la puleggia
motrice e quella condotta,
ad esempio nel comando
della distribuzione. In al-
cune motociclette o vetture
elettriche, viene utilizzata
anche per trasmettere la po-
tenza alle ruote. pi leg-
gera della catena, pi silen-
ziosa, non richiede lubrifi-
cazione n, essendo in pra-
tica inestensibile, dispositi-
vi per il recupero dei giochi
dovuti allusura.
Cinghia Poly V
Agisce come quattro o cin-
que cinghie trapezoidali,
identiche come lunghezza e
misura, saldate fra loro in
modo da formare una cin-
ghia pi larga con diversi
profili interni a V che lavo-
rano su altrettante gole di
una puleggia. Il suo vantag-
gio quello di poter tra-
smettere una maggiore
coppia con una tensione in-
feriore; per questo ha una
vita lunghissima e di solito
dotata di tenditori automati-
ci, cos da non richiedere in-
terventi di regolazione. Si
sta diffondendo, oltre che
per il comando del compres-
sore del condizionatore e
della pompa del servo-
sterzo, anche per laziona-
mento dellalternatore.
Cinghia trapezoidale
di gomma, con rinforzi in-
terni che ne impediscono
leccessivo allungamento,
ed cos chiamata perch
ha una sezione trasversale a
forma di trapezio con le due
pareti laterali a contatto con
una puleggia avente gole
profilate a V. utilizzata
dove non necessaria las-
senza totale di slittamenti
fra cinghia e pulegge: co-
mando della pompa dellac-
qua, dellalternatore e
del compressore del con-
dizionatore. Per un buon
funzionamento e una lunga
durata, deve essere sempre
sufficientemente tesa.
Cintura di sicurezza
Dispositivo che vincola al
sedile il guidatore e i pas-
seggeri in modo che, in ca-
so d urto, non vengano
proiettati contro le strutture
dellabitacolo. Raggiunge la
massima efficacia in com-
binazione con lairbag.
La cintura di sicurezza con
tre punti dattacco ha bene-
ficiato di diversi migliora-
menti. Inizialmente non era
dotata dellarrotolatore au-
tomatico che la riavvolge e
quindi, oltre a dover essere
adattata di volta in volta al-
la corporatura dei viaggia-
tori, non consentiva, se al-
lacciata, alcun movimento
al corpo dei passeggeri.
Molte Case hanno applica-
to sistemi in grado di ten-
dere maggiormente la cin-
tura al momento di un
eventuale incidente ( pre-
tensionatori); questo per
recuperare il gioco dovuto
agli abiti indossati dai pas-
seggeri (e alla tendenza a
tenere poco tesa la cintu-
ra), e per consentire il par-
ziale recupero dellallunga-
mento che il nastro subisce
quando sottoposto allo
sforzo per trattenere il cor-
po degli occupanti. obbli-
gatorio indossare la cintura
per tutti gli occupanti in
ogni situazione, anche sui
sedili posteriori. La cintura
composta da due parti,
quel l a addomi nal e (che
passa fra i due attacchi an-
teriori) e quella a bandolie-
ra, che va dallancoraggio
inferiore a quello superiore
sul montante. Questultimo
attacco regolabile per po-
sizionare il nastro nella zo-
na pi corretta, che al
centro della clavicola. La
maggioranza delle cinture
ha un dispositivo di arroto-
lamento che si blocca in ca-
so durto e le pi moderne
sono anche pretensionanti:
negli istanti che seguono
un impatto un dispositivo a
molla o pirotecnico recupe-
ra una parte del nastro (cir-
ca 15 cm) per limitare lo
spostamento in avanti del
corpo. Luso delle cinture di
si curezza di sci pl i nato
dallart. 172 del Codice
della Strada.
Cintura di sicurezza
motorizzata o automatica
Ha avuto una certa diffusio-
ne soprattutto negli Stati
Uniti, dove era obbligatoria
sulle auto non dotate di
airbag, che oggi invece tutte
montano per legge. Si allac-
cia automaticamente appe-
na gli occupanti dei posti
anteriori si siedono e chiu-
dono le porte. Altrettanto
automaticamente si sgancia
quando le porte vengono
riaperte. Lautomatismo
ottenuto fissando la parte
superiore della cintura a
bandoliera a un attacco che
scorre in un binario ricavato
sopra la cornice del finestri-
no e che viene azionato da
un cavo collegato a un mo-
torino elettrico.
Circolante (parco)
il totale dei veicoli circo-
lanti in una determinata
area (provincia, regione, ter-
ritorio nazionale). Si ottiene
sottraendo progressivamen-
te dal totale dei veicoli im-
matricol ati nei vari anni
quelli radiati dal Pubblico
registro automobilistico (
PRA), gestito dallACI,
perch demoliti o esportati.
Secondo lACI, il parco cir-
colante oggi superiore ai
34 milioni di veicoli.
44
Cintura di sicurezza: il funzionamento
L
le parti. Si presume che una
clausola non sia stata nego-
ziata quando fa parte di un
contratto standardizzato;
tuttavia, limpresa pu di-
mostrare, a sua cura, che
anche una clausola allap-
parenza standard pu esse-
re stata specificamente ne-
goziata con il consumatore.
Si presumono vessatorie fi-
no a prova contrari a l e
clausole che: escludono o
limitano la responsabilit
dellimpresa in caso di dan-
no o morte del consumatore
causati dalloperato dellim-
presa stessa; escludono o
limitano le azioni e i diritti
del consumatore in caso
dinadempimento dellim-
presa; escludono o limitano
la possibilit per il consu-
matore di compensare un
suo debito nei confronti
dellimpresa con un credito
che egli vanta con la stessa
per qualsiasi altro motivo;
prevedono un impegno defi-
nitivo del consumatore sen-
za prevedere un impegno
altrettanto definitivo da par-
te dellimpresa; non obbli-
gano limpresa che receda
dal contratto a versare al
consumatore il doppio della
somma di denaro gi versa-
ta dal cliente in anticipo
sullesecuzione del contrat-
to; impongono al consuma-
tore penali eccessive qualo-
ra sia lui a recedere dal con-
tratto; ri conoscono sol o
e con essa si identificano le
scocche nude prodotte
da uno stabilimento princi-
pale e inviate per il succes-
sivo assemblaggio presso
una fabbrica sussidiaria.
Clausola vessatoria
(o abusiva)
Clausola contrattuale (per
esempio, delle condizioni
generali di una polizza assi-
curativa o di acquisto di un
veicolo) che non stata og-
getto di negoziazione indivi-
duale tra limpresa che ven-
de un bene o presta un ser-
vizio e il proprio cliente (in-
teso come persona fisica
che agisce per scopi estra-
nei allattivit imprendito-
riale o professionale che
eventualmente svolge) e de-
termi na un si gni fi cati vo
squilibrio tra i diritti e gli
obblighi del consumatore
nei confronti dellimpresa.
Questa definizione la pi
aggiornata ed stata fornita
dal l a di retti va europea
93/13, recepita in Italia dal-
la legge 52 del 6 febbraio
1996, che ha inserito nel
Codi ce ci vi l e gl i arti col i
1469 bis, ter, quater, quin-
quies e sexies. In base a
queste norme, la vessato-
riet viene rilevata dal giu-
dice su ricorso del cliente o
di unassociazione di con-
sumatori e si verifica anche
quando il contratto siglato
in buona fede da entrambe
allimpresa la facolt di re-
cedere; consentono allim-
presa di recedere da con-
tratti a tempo indeterminato
senza un ragionevole preav-
viso (tranne il caso di giusta
causa); impongono al con-
sumatore di comuni care
leventuale disdetta con un
anticipo eccessivo; compor-
tano per il cliente ladesio-
ne anche a clausole che
non gli erano state portate a
conoscenza prima di firma-
re il contratto; consentono
allimpresa di modificare le
clausole contrattuali o le ca-
ratteristiche del prodotto
senza un giustificato moti-
vo indicato nel contratto
stesso; rimandano la deter-
mi nazi one del prezzo al
momento della consegna;
consentono allimpresa di
aumentare il prezzo nel pe-
riodo tra la firma del con-
tratto e la consegna in mo-
do eccessi vo r i spet t o a
quello convenuto; riserva-
no alla sola impresa il po-
tere di giudicare la qualit
del bene o del servizio o di
interpretare una clausola
contrattuale; limitano la re-
sponsabilit dellimpresa
quando la vendita avviene
attraverso suoi mandatari o
impongono particolari for-
malit per il riconoscimen-
to di questa responsabi-
lit; limitano o escludono
la possibilit per il cliente
di non adempiere al con-
L
47
to del presidente della Re-
pubblica 16 dicembre 1992
n. 495: ciascuno dei suoi
408 articoli legato a uno
dei 240 del Codice e ne for-
nisce chiarificazioni, inte-
grazioni e approfondimenti.
Ci sono poi 19 appendici, di
cui le pi importanti sono
quelle che riportano lelen-
co delle parti del veicolo
che, data la loro importanza
ai fini della sicurezza e del-
la protezione ambientale,
possono essere legalmente
modificate solo dopo un ri-
gido procedimento, la raffi-
gurazione di tutti i segnali
stradali e le caratteristiche
delle targhe.
Collaudo
Nome improprio con cui si
definisce la visita e prova di
un veicolo, cio la procedu-
ra con la quale gli uffici pro-
vinciali del Dipartimento
dei trasporti terrestri del
ministero dei Trasporti ac-
certano lidoneit alla mar-
cia dei veicoli modificati in
alcune loro parti (per esem-
pio, con il montaggio di im-
pianto di alimentazione a
gas, gancio di traino, gom-
me di dimensioni non previ-
ste in origine dal costruttore
eccetera). Altri accertamenti
possono riguardare linte-
grit del veicolo dopo un in-
cidente oppure la confor-
mit alle norme di omologa-
zione necessarie per lim-
matricolazione (ci capita
soprattutto quando simpor-
ta unauto usata da un Pae-
se extra UE). Per collau-
do si pu intendere anche
la revisione periodica obbli-
gatoria o quella straordina-
ria, disposta in caso di gravi
sonnia eccetera. In circa il
90% dei casi questi distur-
bi sono solo temporanei.
per sempre difficile dia-
gnosticarli, per cui molto
spesso i medici chiamati a
esprimersi sulla loro effet-
tiva sussistenza sono di
fatto obbligati a credere
a quanto affermano i pa-
zienti. Per questo motivo,
le compagnie dassicura-
zione ritengono che molti
automobilisti fingano di
aver riportato un colpo di
frusta, per ottenere un ri-
sarcimento senza che nes-
suno possa sindacare sul-
la reale esistenza del dan-
no: secondo lANIA, la
percentuale degli automo-
bilisti italiani che chiedo-
no un indennizzo per lesio-
ni causate da un colpo di
frusta nettamente supe-
ri ore a quel l a degl i al tri
Paesi europei. In ogni ca-
so, clinicamente accerta-
to che i l col po di frusta
provoca disturbi anche in
seguito a urti a bassa velo-
cit e con appoggiatesta
ben disegnati e regolati:
occorrerebbe, quindi, pro-
gettare nuovi appoggiate-
sta che durante la marcia
restino pi vicini alla nuca,
per limitare le escursioni
innaturali del collo fin dai
primissimi istanti succes-
sivi allurto.
Combustibili
Nei motori si usano princi-
palmente combustibili li-
quidi: carburanti (benzine)
e le nafte (gasoli). Esistono
anche i combustibili gas-
sosi detti anche semplice-
mente gas: liquidi (GPL) o
per manent i ( met ano) . I
carburanti e i gas sono uti-
lizzati nei motori AS (ac-
censione per scintilla) det-
ti anche a ciclo Otto. I ga-
soli sono utilizzati nei mo-
tori AC (accensione per
compressione) detti anche
a ciclo Diesel.
Combustibili alternativi
Prodotti come letanolo (al-
col etilico), il metanolo (al-
col metilico), il propano, il
gas naturale ( metano),
ecc. da usarsi da soli o in
percentuale con la benzina.
Commerciante
Termine generico che, in
campo automobi l i sti co,
identifica le aziende che
hanno come oggetto della
loro attivit il commercio
delle automobili. Nel lin-
guaggio comune il commer-
ciante un rivenditore indi-
pendente di automobi l i
nuove o usate, che non in-
trattiene rapporti di esclusi-
va con alcuna casa automo-
bilistica. Per la vendita di
auto nuove, i commercianti
si appoggiano solitamente
alle concessionarie, dalle
quali acquistano le vetture
secondo le richieste della
propria clientela. Per le auto
usate, invece, si approvvi-
gionano presso quattro fon-
ti diverse: gli esemplari rice-
vuti in permuta dai clienti
che comprano una vettura
nuova, quelli acquistati at-
tingendo dalle giacenze del-
le concessionarie, quelli ri-
incidenti o di sospetti sulla
reale efficienza o confor-
mit del veicolo. Infine, il
termine identifica anche il
processo di veri fi ca del
comportamento di una vet-
tura, sia in fase di progetta-
zione sia in seguito a un in-
cidente o a una riparazione.
Colpo di frusta
Lesione alle vertebre cervi-
cal i dovut a a t ampona-
mento. Con lurto, infatti,
gli occupanti del veicolo
tamponato vengono in un
primo momento sbalzati
allindietro e successiva-
mente, rimbalzando sullo
schienale, ritornano nella
loro normale postura sui
sedili. Durante questi mo-
vimenti, la testa dapprima
arretra bruscamente rispet-
to alla colonna vertebrale,
poi si sposta in avanti e in-
fine torna in posizione nor-
male. Ci comporta che il
col l o assuma posi zi oni
dannose: in particolare,
secondo gli studi pi re-
centi, i danni maggiori si
riporterebbero nella prima
fase dellarretramento del-
la testa, prima ancora che
il capo sbatta contro lap-
poggi at est a. I n quest i
istanti, il collo assumereb-
be una forma a S, che
sarebbe allorigine dei di-
sturbi tipici del colpo di
frusta: riduzione dei movi-
menti naturali del collo, li-
mitazione della capacit di
equilibrio, emicranie, in-
tratto quando l i mpresa
non ha adempiuto ai suoi
obbl i ghi ; consent ono
allimpresa di far curare a
un terzo i rapporti che deri-
vano dal contratto in un
modo che limiti le tutele
per il consumatore; com-
portano per il cliente qual-
siasi indebita restrizione
nelle possibilit di far vale-
re i propri diritti (anche nei
rapporti con terzi); in caso
di controversia legale im-
pongono di fare ricorso a
un giudice di un luogo di-
verso da quello di residen-
za del consumatore e infi-
ne la clausole che consen-
tono allimpresa di prende-
re in corso di contratto de-
cisioni su questioni sulle
quali il cliente si gi im-
pegnato al momento della
firma del contratto.
Climatizzatore
un impianto che funziona
sia come condizionatore,
sia come riscaldatore: man-
tiene costante la temperatu-
ra desiderata allinterno
dellabitacolo indipenden-
temente da quella esterna e
dalla velocit dellauto. Si
utilizza in tutte le stagioni
perch riduce il tasso di
umidit nellabitacolo, evi-
tando cos anche lappan-
namento dei vetri, anche se
il ricircolo inserito. com-
posto da un gruppo refrige-
rante e uno riscaldante: al
loro interno scorre laria che
viene poi miscelata in pro-
porzioni diverse per ottene-
re la temperatura voluta. I
pi moderni sono a control-
lo elettronico e utilizzano
sensori termostati ci per
mantenere costante la tem-
peratura interna indipen-
dentemente da quella ester-
na e dalla velocit del vei-
colo.
Climatizzazione
Impianto di bordo che rego-
la il clima allinterno della
vettura. Nella sua versione
pi sofisticata prevede an-
che la funzione di condizio-
namento. In questo caso si
tratta di sottrarre calore
dallabitacolo il che avviene
mettendo nel l abi tacol o
stesso un radiatore (detto
evaporatore) dove un liqui-
do passa alla fase di gas
sottraendo calore allam-
biente. Il gas viene poi com-
presso e raffreddato con
laria esterna che lambisce
un radiatore (detto conden-
satore) per farlo tornare allo
stato liquido, completando
cos il ciclo chiuso.
CO
Ossido di carbonio: gas tos-
sico, incolore e inodoro pro-
dotto dallincompleta com-
bustione di sostanze fossili.
Allinterno del catalizza-
tore viene convertito in ani-
dride carbonica ( CO2) e
vapore acqueo. Nel corpo
umano si associa allemo-
globina al posto dellossige-
no e quindi viene a provoca-
re lavvelenamento. Nelle
vetture moderne la quantit
di CO viene abbattuta fino
al 95% dai catalizzatori os-
sidanti che, aggiungendo
un atomo di ossigeno, tra-
sformano il monossido di
carbonio in C02 ( anidride
carboni ca), i nnocua per
l uomo ma dannosa per
lambiente perch ritenuta
responsabile delleffetto
serra. In inglese detto mo-
nossido di carbonio perch
lanidride carbonica viene
detta biossido di carbonio.
Praticamente assente nel
diesel, che lavora in ecces-
so daria.
CO2
Formula chimica dellanidri-
de carbonica, gas innocuo,
che per contribuisce
alleffetto serra (aumento
della temperatura sul pia-
neta). CO e catalizzatore.
In seguito al vertice di Kyoto
si deciso che le emissioni
di CO2 dovranno cal are
dell8% entro il 2010 (6,5%
per lItalia). LEuropa ha de-
ciso in via definitiva un calo
del 25% rispetto alle emis-
sioni di CO2 del 95 entro il
2008, cio arrivare ad emis-
sioni inferiori ai 140 grammi
per chilometro per le auto
di nuova produzione (il Par-
lamento europeo suggeri-
sce 120 g/km nel 2005 e 70
g/km nel 2010). Ci signifi-
ca anche un consumo car-
burante dellordine di 5,8
l/100 km per la benzina e
5,3 per il diesel.
Coating
Termine inglese usato per
quantificare il contenuto di
metalli nobili in un cata-
lizzatore. Il valore si esprime
in grammi per litro (1 litro =
1 dm
3
) ed generalmente
compreso tra 0,7 e 1,8.
Coda
Fenomeno ben conosciuto
dagli automobilisti, che il
pi delle volte si trasforma
in un vero incubo. Sostan-
zialmente si distinguono
due tipologie di coda, quel-
la urbana e quella autostra-
dale. Le code cittadine sono
un fatto pressoch costan-
te, determinato in gran par-
te dalla sostanziale incapa-
cit delle amministrazioni
locali di qualunque estra-
zione politica di gestire in
maniera sensata una politi-
ca del traffico. Le code auto-
stradali, invece, possono
essere costanti (in genere,
si creano sulle tangenziali)
od occasionali, dovute a in-
cidenti o cantieri. Molto ra-
ramente le code sono se-
gnalate tempestivamente
dagl i organi preposti
allinformazione sul traffico,
come i bollettini Rai di On-
da Verde.
Codice della strada
Legge fondamentale che re-
gola gli aspetti principali
della circolazione. La ver-
sione attuale contenuta
nel decreto legislativo 30
aprile 1992 n. 285, entrato
in vigore il 1 gennaio 1993
(salvo alcune parti, la cui at-
tuazione stata posposta)
e modificato varie volte nel
corso degli anni. I 240 arti-
coli del Codice della strada
sono divisi per argomento,
in sette parti fondamentali
(chiamate titoli), che riguar-
dano le definizioni e le di-
sposizioni generali introdut-
tive, la costruzione e il man-
tenimento delle strade, le
caratteristiche dei veicoli, i
requisiti per la guida e le
patenti, il comportamento
dei conducenti, lapplica-
zione delle sanzioni e le di-
sposizioni finali e transito-
rie. Collegato al Codice il
Regolamento di esecu-
zione, contenuto nel decre-
46
Coda: in autostrada
L
Colpo di frusta: la dinamica
L
Climatizzatore: i flussi daria
49
eccel l ente robustezza e
grande leggerezza utilizza-
no resine epossidiche, po-
l i est er i , cer ami che con
dentro annegate fibre di
carbonio o di kevlar (parti-
colari fibre di grafite) ma
anche al l umi ni o o boro,
orientate in modo da dare
robustezza. Hanno tempi
lunghi di conformazione e
ci le rende meno vantag-
giose nei riguardi dellac-
ciaio; tuttavia, oltre ad es-
sere pi leggere, hanno il
vantaggio di sostituire con
un sol o pezzo numerosi
pezzi in acciaio. Il proble-
ma della riciclabilit sta-
to superato con luso delle
t er mopl ast i che, che
perdono rigidezza riscal-
dandosi.
Compressione
Fase dei cicli Otto e die-
sel in cui la carica (di mi-
scela negli Otto, di aria nei
diesel e negli Otto a iniezio-
ne diretta) viene compressa
i n un vol ume i nferi ore a
quello di partenza: il rap-
porto dei due volumi viene
detto con un condotto co-
mune (da cui il nome) rap-
porto (geometrico o volu-
metrico) di compressione.
Compressore volumetrico
Dispositivo di sovrali-
mentazione, collegato
allalbero motore tramite
una cinghia o una cate-
na, che spinge laria nei col-
due collettori dotati di lu-
ci; questi ultimi comuni-
cano con i condotti din-
gresso e duscita dei gas di
scarico e dellaria. Il tam-
buro mantenuto in rota-
zione a una velocit rigoro-
samente proporzionale al
regime del motore (di soli-
to tre volte superiore) da
una trasmissione a cin-
ghia dentata o a catena.
Quando la luce di aspira-
zione dellaria viene messa
in comunicazione con uno
dei canal i del t amburo,
laria fresca vi entra e vi ri-
mane imprigionata perch
nel frattempo la luce si
richiusa. Pochi gradi di ro-
tazione dopo, lo stesso ca-
nale viene messo in comu-
nicazione con la luce aper-
ta sul collettore di scarico.
A questo punto i gas com-
busti, caldi e in pressione,
entrano violentemente nel
canale comprimendo laria
fresca in esso contenuta.
Immediatamente dopo si
aprono, in sequenza, la lu-
ce che comunica con il col-
lettore daspirazione per-
mettendo allaria in pres-
sione di affluire nei cilindri
e poi quella che consente
il definitivo deflusso dei
gas combusti attraverso il
tubo di scarico. Allin-
terno di ogni canale la dif-
ferenza di pressi one tra
laria e i gas di combustio-
ne provoca unonda che si
propaga alla velocit del
suono, r i mbal zando da
unestremit allaltra e ter-
minando la sua corsa solo
nel momento in cui si sca-
rica, con giusto sincroni-
smo, nella luce in comuni-
cazione con il collettore di
aspirazione.
Computer di bordo
Accessorio installato a bor-
do delle auto pi recenti
che permette di visualizza-
re alcuni parametri di fun-
zionamento della vettura
durante un determi nato
tragitto. I dati pi comuni
presenti sui computer di
bordo o di viaggio, noti an-
che col nome di trip com-
puter, sono il consumo
medio e istantaneo di car-
burante, la velocit media,
il tempo trascorso, la di-
stanza percorsa, il quanti-
tativo di carburante che ri-
mane nel serbatoio e lau-
tonomia residua.
Concept car
Prototipo di un veicolo di
regola non destinato alla
produzione ma allo svilup-
po e alla dimostrazione di
vari aspetti tecnici, dallae-
rodinamica allelettronica
di bordo. Mostrate al pub-
blico nei saloni internazio-
nali, alcune concept parti-
colarmente riuscite posso-
no diventare in seguito vei-
coli di produzione come,
per esempi o, l a Chysl er
PT Cruiser.
lettori daspirazione con lo-
bi, palette, viti o profili a
chiocciola (spirale). Molto
usati in passato, i compres-
sori volumetrici assorbono
potenza meccanica e per
questo hanno un rendimen-
to inferiore a quello garanti-
to dai turbocompressori,
di pi frequente utilizzazio-
ne sulle attuali vetture a
benzina o a gasolio.
In compenso, annulla il ri-
tardo di erogazione della
potenza, tipico invece dei
turbo, e migliora anche la
disponibilit di potenza fin
dai regimi pi ridotti.
Comprex
Compressore ad onda di
pressione. Sistema di
sovr al i ment azi one che
sfrutta lenergia residua
dei gas di scarico (calore e
pressione) per comprimere
nei cilindri laria di
alimentazione in modo del
tutto diverso rispetto a un
turbocompressore. Nel
Comprex (messo a punto
dalla svizzera Brown Bove-
ri allinizio degli anni Ot-
t ant a) l o sf r ut t ament o
dellenergia dei gas di sca-
rico diretto, cio senza
interposizione di sistemi
meccanici quali la turbina.
Il dispositivo costituito
da uno speciale tamburo
rotante attraversato da nu-
merosi canali tubolari di
varie dimensioni, che si af-
facciano alle estremit in
levati in blocco dai noleg-
giatori e, infine, quelli rice-
vuti dalle societ che perio-
dicamente rinnovano il par-
co auto aziendale.
Common rail
Impianto diniezione, con-
cepita nel 1988 in ambito
Magneti Marelli e Fiat, poi
ceduta nel 1994 alla Bo-
sch per lindustrializzazio-
ne e la produzione. Il com-
mon rail assomiglia allim-
pianto diniezione dei ben-
zina. Esso alimenta con un
condotto comune (da cui il
nome) tutti gl i i ni ettori ;
questi non sono pi i soliti
ugelli polverizzatori che si
aprono sotto effetto della
spinta del gasolio in pres-
sione, ma elettroiniettori
gestiti da una centralina.
Piccoli rubinetti elettrici,
allinterno dei quali un av-
volgimento realizza il cam-
po magnetico necessario
per al zar e l o spi l l o che
controlla la mandata di ga-
solio. La pompa, di conse-
guenza, pu esser e pi
semplice non dovendosi
pi occupare di determina-
re la quantit di combusti-
bile da iniettare e il mo-
mento nel quale immettere
il gasolio. La pompa deve
soltanto inviare combusti-
bile ad altissima pressione
nel robusto tubo (detto an-
che flauto) per alimentare
gli elettroiniettori a una
pressione di 1350-1600
bar. Nei benzina la pres-
sione di 3-4 bar.
La mossa vincente di que-
sto impianto stata la se-
parazione del lavoro della
pompa da quel l o degl i
iniettori, cos che la pres-
sione di polverizzazione
del gasolio non pi lega-
ta al numero di giri del mo-
tore (con le classiche pom-
pe r ot at i ve l e massi me
pressioni si possono avere
soltanto ai regimi pi ele-
vati). Questo, insieme al
controllo elettronico inte-
grale, consente di fornire
l a pr essi one ot t i mal e
diniezione a ogni numero
di giri e con qualsiasi posi-
zione dellacceleratore. Il
common rail, meglio di al-
tri impianti, permette di ri-
solvere alla radice il pro-
blema della rumorosit. In-
fatti, lelettroiniettore per-
mette di effettuare una mi-
ni iniezione pilota, che
pol ver i zza una pi ccol a
quantit di gasolio quando
nel cilindro si sta ancora
comprimendo laria, cos
da far trovare gi un fuo-
co acceso e un ambiente
caldo alla quantit princi-
pale di gasolio che viene
iniettato pochi istanti do-
po, consentendole di ac-
cendersi subito e in modo
graduale.
Oltre alla Bosch, che per
prima ha fornito nel 1997
questi impianti ad Alfa Ro-
meo e Mercedes, altri com-
p o n e n t i s t i
producono com-
mon rail, fra questi la
Delphi. Nella prima gene-
razione di common rail Bo-
sch del gruppo Fiat, defini-
ta Unijet, liniezione pi-
lota (1 mm
3
, ossia una ca-
pocchia di spillo) provvede
a scaldare la camera al fi-
ne di consentire laccen-
sione graduale delliniezio-
ne principale (40-50 mm
3
,
come una goccia dacqua),
cos da ridurre la rumoro-
sit. Nel Multijet, che
la sua evoluzione e che se-
gna anche la generazione
di di esel Fi at capaci di
soddisfare le normative
Euro 3 e Euro 4, linie-
zione sar multipla. Suddi-
vide la combustione della
quantit di gasolio neces-
saria in 2, 3, 4 o 5 fasi, se-
condo il regime e la posi-
zione acceleratore. Risulta-
to: vantaggi nellerogazio-
ne della potenza (+5%),
nella riduzione della rumo-
r osi t ( 2 dB[ A] ) e del l e
emissioni: meno 30% di
NOx, grazi e al l a mi nore
temperatura massima di
combustione (risultato a
sa volta raggiunto grazie
al l a suddi vi si one i n pi
tempi della combustione
della stessa quantit di ga-
solio) e meno 40% di parti-
colati (la seconda combu-
stione brucia parte del car-
bonio, ossia della fuliggi-
ne, rimasto dopo la prima
iniezione). Niente di deci-
so, comunque, quanto al
tipo dimpianto iniezione
vincente: finora il common
rail non poteva andare ol-
tre i 1350 bar e questo non
consentiva derogare po-
48
L
Materiale composito: la scocca di una F.1
tenze massime paragona-
bili a quelle dei benzina.
Sono per previsti due svi-
luppi: il primo, con il Mul-
t i j et , ha gi port at o l a
pressione a 1600 bar e il
successivo la spinger ol-
tre quota 1800. Questo si-
gni f i ca che, al meno per
qualche anno, ci sar una
convi venza f ra i mpi anti
iniezione tecnicamente dif-
ferenti (pompa rotativa e
iniettori pompa consento-
no gi pressioni massime
oltre 2000 bar).
Complanare
Strada che affianca unal-
tra strada seguendone lo
stesso percorso, ma svol-
gendo una funzione diver-
sa; per esempio, si dice
delle carreggiate che af-
fiancano una superstrada o
una tangenziale per servi-
re, attraverso gli svincoli, la
viabilit locale.
Componente
Parte meccani ca oppure
strutturale di un veicolo.
Composito
Materiale realizzato con
due o pi componenti. Di
solito una fibra o un tessu-
to, caratterizzato da eleva-
te doti di resistenza mec-
canica, e una resina in cui
viene annegato il primo
componente. Il composito
pi comune la vetroresi-
na: un sottile tessuto di fi-
bre di vetro i mmerse i n
una matrice plastica. Altri
compositi caratterizzati da
Concept car: la Chrysler PT Cruiser nacque come prototipo
L
Common rail: il sistema dellAlfa Romeo 156
L
51
pianto che adatta la lun-
ghezza dei condotti di aspi-
razione in funzione della si-
tuazione operativa del mo-
tore. Ai regimi medi e bassi
la lunghezza aumenta per
ottenere una coppia miglio-
re mentre a quelli alti dimi-
nuisce per avere una poten-
za pi elevata. Aspirazio-
ne variabile e Ram effect.
Confedertaai
Confederazione Titolari
Autoscuole Agenzie dIta-
lia, via Accademia Tiberina
22, 00147 Roma, telefono
06.59603623.
Consegna (tempo di)
Periodo di attesa che inter-
corre tra la stipula del
contratto di acquisto di una
vettura nuova e il suo ritiro
da parte del cliente. Alcuni
moduli utilizzati come con-
tratti dacquisto prevedono
unapposita casella in cui
va riportata la data di con-
segna prevista ( anche
caparra, contratto dacqui-
sto e diritto di recesso).
Constatazione amichevole
Procedura concordata tra
due o pi automobilisti,
coinvolti in un sinistro, fina-
lizzata alla compilazione
del cosiddetto modulo blu
( CID).
Consumi
Misurati in litri per 100 chi-
lometri (l/100 km), si rife-
riscono a determinate con-
di zi oni di andatura e di
equipaggiamento del veico-
lo. In particolare vengono ri-
levati su strada piana, retti-
linea, in assenza di vento e
con solo guidatore a bordo,
so in giri al minuto. , in ge-
nere, un indicatore di tipo
analogico tarato da 500-
1000 giri (regime del mini-
mo) a 5, 6 o 7000 giri e an-
che di pi, a seconda delle
caratteristiche del motore.
Sulla scala indicata una
zona rossa che individua
i regimi da non superare se
non per brevissimi interval-
li. Gli attuali contagiri sono
tutti di tipo elettronico.
Contestazione
Momento nel quale unin-
frazione al Codice della
strada accertata da un
agente del traffico ( ac-
certamento, polizia) viene
messa a conoscenza del
trasgressore e/o del pro-
prietario del veicolo con il
quale lirregolarit stata
commessa, anche perch
questi possa eventualmen-
te esercitare il proprio dirit-
to di difesa. Secondo larti-
colo 200 del Codice della
strada, la contestazione de-
ve essere effettuata imme-
diatamente per quanto pos-
sibile. In caso dimpossibi-
lit, larticolo 201 stabilisce
che deve essere effettuata
una notifica, ossia la
spedizione di un verbale di
contestazione a casa del
proprietario del veicolo. Ri-
guardo allobbligo dimme-
diatezza della contestazio-
ne, molto spesso non viene
rispettato dagli agenti del
traffico, soprattutto in caso
di violazioni dei limiti di ve-
locit. Da ci moltissimi au-
tomobilisti traggono motivo
di ricorso per far annullare
la multa, spesso senza al-
cun successo: ci sono infat-
ti tanti ssi me si tuazi oni
(specialmente in autostra-
da) in cui la contestazione
immediata materialmente
impossibile. Inoltre lartico-
lo 384 del Regolamento di
esecuzione del Codice della
strada, che descrive le si-
tuazioni di impossibilit,
vago e contiene alcune pre-
cisazioni solo a titolo di
esempio, per cui molto la-
sciato alla discrezionalit
degli agenti del traffico.
anche per questo che le mi-
gliaia di decisioni di giudici
e prefetti sui ricorsi degli
automobilisti multati sono
le pi disparate e spesso
contraddittorie. Un altro
motivo per il quale i ricorsi
spesso non hanno succes-
so il loro numero elevato:
molti trasgressori, infatti,
pur sapendo di avere torto,
impugnano lo stesso le san-
zioni, determinando una
congesti one nel l a qual e
giudici e prefetti tendono
talvolta a esaminare i fatti
con superficialit, dando
eventualmente torto anche
a chi ha ragione.
Conto vendita
Pratica commerciale con cui
una vettura affidata dal
suo proprietario a un inter-
mediario (concessionario o
commerciante) perch si oc-
cupi di trovare un acquiren-
te, riconoscendogli talvolta
una ricompensa se laffare
andr a buon fine. Prevede
la firma davanti a un notaio
di un apposito documento,
la cosiddetta procura a
vendere, con cui il proprie-
tario autorizza il venditore a
trattare la cessione della
vettura e talvolta a firmarne
latto di vendita in sua
in condizioni atmosferiche
standard. Le velocit si in-
tendono costanti effettive di
90 e 120 km/h. Poich du-
rante le prove le condizioni
non sono mai quelle stan-
dard, esistono fattori di cor-
rezione per la modifica dei
dati ricavati. Si eseguono
anche determinati cicli
(urbano ecc.) che contengo-
no accelerazioni, rallenta-
menti, soste, per simulare il
consumo duso. Spesso
si esprime il risultato in
km/l (chilometri con un li-
tro), che si ricava dividendo
per 100 il valore in l/100
km, ma in questo caso non
si deve parlare di consumo
ma di percorrenza con un li-
tro. Esempio: 5 l/100 km
equi val e a 100/5 = 20
km/l.
Contachilometri
Strumento che indica la di-
stanza percorsa in km. in-
tegrato col tachimetro.
Lo strumento che indica i
chilometri percorsi dalla co-
struzione dellauto (conta-
chilometri totale) e dallulti-
mo azzeramento (contachi-
lometri parziale). Come il ta-
chimetro, anche il contachi-
lometri risente di un certo
errore, in genere positivo (la
cifra indicata superiore a
quella reale). Lo strumento
in passato veniva messo in
movimento da una trasmi-
sione flessibile dacciaio ro-
tante connesso al cambio,
oggi in genere di tipo elet-
tronico.
Contagiri
Lo strumento che indica il
regi me di rotazi one
dellalbero motore, espres-
Concessionaria
Impresa che, nellambito di
un determinato territorio,
ha un contratto di conces-
sione con una casa automo-
bilistica (o con la filiale ita-
liana del suo importatore)
per la vendita di veicoli e
lofferta di servizi di assi-
stenza. La maggior parte dei
veicoli distribuita in Italia
attraverso reti di concessio-
narie secondo vincoli di se-
lettivit ed esclusivit. Ogni
concessionaria cio scelta
(selettivit) secondo criteri
qualitativi e quantitativi sta-
bi l i ti dal costruttore o
dallimportatore e pu ven-
dere, spesso in un territorio
geograficamente limitato,
solo i veicoli della Casa dal-
la quale ha ricevuto il man-
dato (esclusivit). inoltre
obbligata a offrire anche
servizi di assistenza alla
clientela. Il numero delle
concessionarie in Italia, in
costante calo negli ultimi
anni a causa delle ristruttu-
razioni delle reti decise dal-
le Case, era a fine 2000 di
circa 4.500 unit: ognuna di
esse ha venduto in un anno
422 vetture nuove. La reddi-
tivit delle concessionarie
legata ai margini sulle ven-
dite dei veicoli nuovi, relati-
vamente bassi (con una dif-
ferenza tra il 9 e il 18% tra il
prezzo pagato alla Casa e
quello raccomandato al det-
taglio) e spesso integrati
con premi supplementari
per il raggiungimento degli
obiettivi di vendita o di quo-
te di mercato (che variano
dall1 al 4% del prezzo di
vendita del veicolo nuovo).
Concorrono inoltre alla red-
ditivit della concessionaria
il servizio di assistenza alla
clientela, la vendita di auto
usate e lintermediazione fi-
nanziaria. Di fronte alla sca-
denza del sistema di di-
stribuzione selettiva, previ-
sta a fine settembre 2002,
la maggior parte delle reti
delle concessionarie italia-
ne sostengono, attraverso
la FEDERAICPA, la loro
associazione di categoria,
la validit dellattuale siste-
ma distributivo, sia pure
con opportuni aggi orna-
menti, e rivendicano una
maggiore tutela e indipen-
denza economica nei con-
fronti delle Case.
Concessionaria
della riscossione
Impresa privata che ha otte-
nuto dallo Stato o da un en-
te locale lautorizzazione
(chiamata concessione) a ri-
scuotere alcune imposte e a
recuperare alcune sanzioni
non pagate. In campo auto-
mobilistico, ci si verifica
per la tassa di possesso,
lIPT e le multe.
Concessione
Provvedimento amministra-
tivo con il quale lo Stato
conferisce a un altro sogget-
to, pubblico o privato, la fa-
colt di effettuare in sua ve-
ce una determinata attivit.
Questo strumento ha reso
possibile la nascita del si-
stema autostradale italiano:
il ministero dei Lavori pub-
blici, attraverso lAnas, ha
attribuito con concessioni
ad altri il compito di costrui-
re le autostrade, a fronte
della riscossione del pedag-
gio per un periodo determi-
nato. In genere, le conces-
sioni sono state rinnovate
alla loro scadenza in cam-
bio dellesecuzione di altri
lavori (costruzione della ter-
za corsia, prolungamento
dei tratti, miglioramenti del
servizio eccetera). I Comuni,
invece, hanno utilizzato lo
strumento della concessio-
ne del sottosuolo di terreni
pubblici per un certo perio-
do (per esempio, 99 anni)
per favorire la costruzione
di parcheggi sotterranei da
parte di cooperative di citta-
dini residenti nella zona in-
teressata.
Concorso di colpa
Condizione che si verifica
quando in un sinistro, tra
due o pi veicoli, possibi-
le riscontrare, in base alla
dinamica, le responsabilit
di due o pi soggetti coin-
volti. Il risarcimento dei
danni, in questo caso, ri-
dotto in misura proporzio-
nale alla percentuale di col-
pa di ciascun soggetto e
ognuna delle Compagnie ri-
sarcisce la controparte in
funzi one di questo. Per
esempio, se in un incrocio il
veicolo che proviene da de-
stra, e che quindi ha la pre-
cedenza, urta ad andatura
irregolare il veicolo che so-
praggiunge da sinistra, en-
trambi saranno colpevoli
del sinistro al 50%: il primo
per non aver rispettato il li-
mite di velocit, il secondo
per non aver dato la prece-
denza ai veicoli provenienti
da destra. Gli indennizzi,
quindi, saranno corrisposti
al 50%. La materia della re-
sponsabilit disciplinata
dagli articoli 2054 e 2055
del Codice civile.
Condizionatore
Raffredda e deumi di fi ca
laria dellabitacolo utiliz-
zando parti aggiuntive (tra
cui compressore e radiato-
re) collocate nel vano moto-
re e nellimpianto di ventila-
zione. Il compressore fun-
ziona secondo il cosiddetto
ciclo frigorifero e preleva
la potenza necessaria diret-
tamente dal motore, al qua-
le collegato tramite una
cinghia. Un gas viene
compresso con un compres-
sore e raffreddato con un
condensatore (radiatore
esposto allaria) dove passa
in fase liquida a temperatu-
ra ambiente, cedendo calo-
re allesterno. Poi il liquido
viene spinto attraverso una
valvola di espansione in
modo che torni ad essere
gas in dilatazione: in questa
fase esso assorbe calore
(per la trasformazione di
stato e lespansione) e raf-
fredda lambiente circostan-
te. Infine il gas passa di
nuovo attraverso il com-
pressore. Lassorbimento
massimo di potenza limi-
tato a 2 o 3 kW e si avverte
nella guida quasi esclusiva-
mente con le piccole cilin-
drate e ai regimi pi bassi.
Per il buon funzionamento
necessario che il gas conte-
nuto non perda pressione: a
questo scopo bene inseri-
re il compressore per brevi
periodi anche nella stagio-
ne invernale, per prevenire i
danni alle guarnizioni che si
avrebbero per un prolunga-
to non utilizzo.
Condotti a geometria
variabile
Alcune vetture hanno un im-
50
Concessionaria
L
Condizionatore: lo schema
L
Computer di bordo: BMW Serie 5
L
Coricamento
L ef f et t o del
rollio: una vettu-
ra si corica, cio si in-
clina su un lato, quando
subisce unaccelerazione
laterale. Lentit del corica-
mento anche funzione
del baricentro e della du-
rezza delle sospensioni. Se
il coricamento eccessivo
e viene superato il punto di
equilibrio dinamico, si pu
arrivare al ribaltamento.
Corpo farfallato
Collocato nel condotto di
aspirazione dei motori a
ciclo Otto, il gruppo che
contiene la farfalla di ali-
mentazione e ha il delicato
compi to di modul are l a
quantit di miscela (o di
aria nel caso di motori a
iniezione: liniettore a valle
spruzza la corrispondente
quantit di benzina per ave-
re la miscela giusta) da in-
viare al motore.
Corpo vettura
Linsieme delle caratteristi-
che che definiscono la for-
ma della carrozzeria, il nu-
mero delle porte, il tipo di
sospensioni e di ster-
zo e tutto quanto non rela-
tivo al motore o al cambio,
che vengono elencati nelle
schede tecniche con carat-
teristiche separate.
Corsa
il valore, espresso in mm,
dellescursione del pisto-
ne nel cilindro dal punto
pi basso (punto morto in-
feriore, PMI) al punto pi
alto (punto morto superiore,
PMS). Motore quadro
e superquadro.
53
cambi automatici, che
trasmette la potenza fra due
alberi coassiali in modo va-
riabile, modificando la
coppia e il regime di ro-
tazione. Funziona come una
frizione e come una spe-
cie di cambio a infiniti rap-
porti (in un campo di valori
per molto ristretto, poich
in grado al massimo di tri-
plicare la coppia motrice).
Un inconveniente del con-
vertitore di coppia che la
trasmissione di potenza
comporta sempre un certo
slittamento (indispensabile
per le partenze da fermo)
fra due delle tre parti princi-
pali che lo costituiscono
(quella collegata al motore
si chiama pompa e quella
collegata al cambio turbi-
na); ci determina perdite
di potenza e una risposta
meno pronta ai comandi
dellacceleratore. I cambi
automatici pi moderni uti-
lizzano convertitori di tipo
bloccabile (dotati di lock
up): quando vengono inse-
riti i rapporti superiori del
cambio, la potenza tra-
smessa direttamente con
una frizione dalla pompa
(girante conduttrice) alla
turbina (girante condotta
- saltando lelemento inter-
posto detto reattore o
statore) ed eliminando
cos le perdite derivanti dal-
lo slittamento interno. In
definitiva il convertitore di
coppia composto da tre
elementi:
la pompa, collegata al mo-
tore, che mette i n moto
lolio;
la turbina, collegata alla
trasmissione, che mossa
dallolio;
Convertitore di coppia
L
vece, a incassare la somma
frutto della vendita e a trat-
tenere, se prevista, la sua
provvigione. Tecnicamente
tale pratica adottata an-
che in alcuni casi in cui il
veicolo lasciato in conto
vendita stato permutato in
cambi o di un esempl are
nuovo o usato e di un con-
guaglio in denaro. Quando
ci si verifica, il concessio-
nari o o i l commerci ante
commette un illecito fiscale:
in caso di permuta, infat-
ti, lintermediario dovrebbe
applicare la cosiddetta
minivoltura. Tale illecito ha
lo scopo di ridurre il giro
daffari delloperatore pro-
fessionale ai fini IVA e la-
scia il cliente esposto senza
rimedio a tutte le contesta-
zioni sui bolli e le multe re-
lativi al periodo successivo
alla firma della procura.
Contralbero
Alberi controrotanti.
Contrassegno
di assicurazione
Documento, rilasciato dalla
Compagni a, che attesta
lesistenza di una polizza
assicurativa. Ha forma ret-
tangolare (80 mm per 76
mm), e deve essere stam-
pato su carta di 70 grammi
al metro quadro. Va espo-
sto obbligatoriamente sul
parabrezza anteriore (e non
sui vetri laterali o sul lunot-
to come a volte si vede fa-
re) e deve essere sempre
accompagnato dal certi-
ficato di assicurazione che,
insieme alla carta di cir-
colazione, fa parte della
documentazione da tenere
sempre a bordo.
Contratto di acquisto
il documento prestampa-
to che i l concessi onari o
consegna al cliente per la
firma al momento dellac-
quisto di unauto. Talvolta
si configura come propo-
sta dacquisto in quanto
formulato come se lacqui-
rente proponesse al vendi-
tore di fornirgli lauto: con-
tiene di solito il prezzo pat-
tuito, lindicazione del vei-
colo oggetto della trattativa
e dei suoi accessori a paga-
mento, la data di consegna
prevista, oltre alle clausole
che regolano la compraven-
dita. Prima di firmare op-
portuno accertarsi che il
modulo sia quello ufficiale
della Casa rappresentata
dal concessionario e che
non contenga clausole
vessatorie. Per evitare sor-
prese, il cliente accerti sem-
pre che: 1) il prezzo pattui-
to possa rimanere lo stesso
sino alla consegna del vei-
colo, cosa che deve essere
espressamente prevista,
nero su bianco; 2) il termi-
ne di consegna sia chiaro e
ben specificato; 3) in caso
di recesso ( diritto di re-
cesso) per inadempienza
del venditore, la caparra
sia restituita con gli interes-
si. Il venditore, tuttavia, non
obbligato a stabilire una
data di consegna: prima
della sottoscrizione della
proposta dacquisto, il com-
pratore pu per insistere
per la fissazione di un ter-
mine e la previsione di una
penale per ogni giorno di ri-
tardo prima della consegna;
dopo la sottoscrizione lac-
quirente pu rivolgersi a un
magistrato, se i tempi non
vengono rispettati, per otte-
nere un risarcimento o la ri-
sol uzi one del contratto.
Eventuali clausole che im-
pediscono di avvalersi di
questo diritto sono vessato-
rie e rendono quindi nullo il
contratto. Inoltre possibi-
le, previo accordo tra le par-
ti, inserire qualsiasi clauso-
la (per esempio la conse-
gna di un modello rispon-
dente alle norme antinqui-
namento Euro 3 o Euro 4)
anche in calce al modello
prestampato, senza per
questo renderlo nullo: que-
ste integrazioni valgono a
tutti gli effetti e prevalgono
su quelle stampate (art.
1342 Codice civile).
Contropressione
Resistenza fluidodinamica
che impedisce lefflusso
dei gas di scarico dal moto-
re allatmosfera. causata
dalla resistenza al moto nei
tubi dei condotti di scarico
e dalla presenza lungo essi
di marmitte o zone di con-
fluenza tra gli scarichi dei
cilindri. La contropres-
sione pu essere anche ne-
gativa risultando utile per
lestrazione dei gas combu-
sti (depressione). Ad esem-
pio, allapertura della val-
vola di scarico i gas caldi e
ad alta pressione spingono
la colonna di gas che occu-
pa la parte pi prossima
del tubo di scarico facen-
dole acquistare notevole
velocit. Londa di pressio-
ne per si muove veloce-
mente, molto pi veloce-
mente della andatura del
gas, che poi circa quella
di risalita del pistone
nella fase di scarico. Perci
dietro londa di pressione si
forma una zona di depres-
sione che, se coincide con
la fase finale di risalita del
pistone (valvole entrambe
aperte), facilita lestrazione
dei gas combusti.
Convergenza
lintenzionale orientamen-
to delle ruote di uno stesso
asse in modo che non siano
perfettamente parallele, al
fine di migliorare la stabilit
della vettura compensando
in parte gli angoli di deri-
va dei pneumatici. Viene
misurata in millimetri (pi
raramente in gradi) rilevan-
do le distanze fra le ruote in
corrispondenza delle estre-
mit posteriore e anteriore
sul diametro orizzontale del
cerchio. La prima misura
viene sottratta alla secon-
da: quindi il valore risulta
positivo quando la parte an-
teriore della ruota inclina-
ta verso il centro dalla vet-
tura. Con valori negativi si
parla anche di divergenza
(toe out).
Convertibile
Termine un po desueto che
designa un tipo di carrozze-
ria apribile, in genere di
unauto a quattro posti con
tetto ripiegabile di tela (di
recente sono stati presenta-
ti alcuni modelli con il tetto
metallico ripiegabile come
l a Mercedes SLK). Pi
spesso si usa il termine ca-
briolet. Si distingue dalla
spider che unauto a due
posti secchi.
Convertitore di coppia
Macchina idraulica, a circo-
lazione dolio, utilizzata nei
52
Contrassegno di assicurazione
L
lo statore, libero di ruota-
re sullalbero della turbina,
che regola il flusso dellolio
tra i primi due.
Coppia
Viene cos definita la capa-
cit di far ruotare un albero
ad opera di una forza, ov-
viamente piazzata distante
dallasse (braccio della for-
za), altrimenti lo farebbe
flettere e non ruotare. Quel-
la erogata da un motore
(coppia motrice o in altri
termini meno scientifici la
spinta del motore) non
costante, ma il risultato
della forza esercitata dalla
pressione dei gas sul cielo
del pistone durante la
combustione. La vecchia
unit di misura della cop-
pia era il chilogrammetro
(kgm), che indicava lazio-
ne esercitata dalla forza di
un kg applicata a un metro
di distanza dallalbero e
perpendicolarmente al suo
asse. Con le nuove unit di
mi sura, l a coppi a vi ene
espressa invece in newton-
metri (Nm), che sono 9,81
volte pi piccoli rispetto al
kgm. La potenza stret-
tamente dipendente dalla
coppia e fra le due grandez-
ze vi il seguente legame:
potenza (W) = coppia (Nm)
x vel oci t di rotazi one
(rad/s). Ad esempio il mo-
tore Fire 1.2 della Fiat
Punto 60 fornisce una
coppia massima di 102 Nm
a 2500 giri/min (pari a 262
rad/s): a quel regime di ro-
tazione eroga una potenza
di 102 x 262 = 26.725 W =
26,72 kW (pari a 36,3 CV).
Essa non la potenza mas-
sima, in quanto il prodotto
(coppia x velocit di rota-
zi one) raggi unge i l suo
massimo valore a un regi-
me di rotazione ben pi al-
to, molto prossimo al valo-
re massimo di giri ammes-
so: 44 kW a 5.000 giri/min.
Coppia conica
il paio (da cui coppia) di
ruote dentate che, grazie al-
la inclinazione dei denti,
permette di ruotare di 90 il
movimento rotatorio. Tipica
quella del differenziale
di una trazione posteriore o
di una vettura con motore in
linea, dove il movimento ro-
tatorio deve passare dallal-
bero longitudinale di tra-
smissione ai semiassi ,
che sono trasversali. Se
lalbero di trasmissione non
centrato rispetto al diffe-
renziale (cio pi basso o
pi alto) si parla di coppia
conica ipoide. Quanto ai
denti degli ingranaggi di pi-
gnone e corona, se essi so-
no inclinati rispetto allasse
di rotazione (ci che inevi-
tabile nella coppia ipoide)
si parla di coppia conica eli-
coidale, che assicura silen-
ziosit di funzionamento.
Cordolo
Lieve rialzo del piano stra-
dale fatto per delimitare
una parte della carreggia-
ta, per esempio una corsia
preferenziale riservata ai
mezzi pubblici. In pista, in-
vece, serve per delineare i
bordi del tracciato e viene
ut i l i zzat o dai pi l ot i per
pennellare traiettorie otti-
mali.
L
Convertibile: Rolls-Royce Corniche
55
sce perfettamente, per il
solo fatto di essere stata
danneggiata nellincidente
(per esempi o, i l danno
estetico, il danno alla vita
di relazione eccetera). Da
questo pri nci pi o, al cuni
giudici hanno desunto che
ci potesse essere danno
biologico anche in caso di
coinvolgimento indiretto in
i nci denti (per esempi o,
quando una persona perde
il proprio animale domesti-
co in un sinistro). stato a
causa di queste interpreta-
zioni estese e dellassenza
di parametri certi per deter-
minare i risarcimenti che
lindennizzo del danno bio-
logico ha rappresentato ne-
gli ultimi anni una voce di
spesa sempre crescente
per le Assicurazioni, con-
correndo a determinare no-
tevoli rincari tariffari. Anco-
ra alla fine del 2000 si at-
tendeva una legge chiara
sulla materia, in discussio-
ne in Parlamento fin dal
giugno 99. Nel marzo 2000
era stato varato un decreto-
legge, che per stato la-
sciato decadere perch ri-
conosciuto iniquo nei con-
fronti dei danneggiati.
Danno materiale
(o patrimoniale)
Perdita economica che si
verifica in seguito a un inci-
dente. Si compone pertanto
di spese mediche, di ricove-
ro, di convalescenza, man-
cato guadagno a causa del-
l a forzata i nterruzi one
dellattivit lavorativa e del-
la capacit di prestare la
propria opera ed eventuali
altri oneri (per esempio, tra-
sporto in ambulanza o con
altri mezzi idonei a traspor-
tare un i nfortunato o un
convalescente).
Danno morale
(o non patrimoniale)
Viene riconosciuto dalla
legge solo ai soggetti vitti-
me di reati e consiste in le-
sioni di natura non diretta-
mente patrimoniale (per
esempio, il dolore, lingiu-
sto turbamento, lumiliazio-
ne, la perdita della reputa-
zione eccetera).
Debimetro
Misuratore della quantit
daria aspirata dal motore
istante per istante. Forni-
sce al l a cent r al i na
dellimpianto diniezione il
dato fondamentale per cal-
colare lesatta quantit di
benzina da inviare ai ci-
lindri
Debugging
Dal verbo inglese to de-
bug, che significa disinfe-
stare. Inizialmente utilizza-
to nel campo dellinformati-
co, oggi viene usato in ambi-
to automobilistico per indi-
care il costante processo di
miglioramento del prodotto.
Decelerazione
Effetto dellapplicazione di
una forza che contrasta il
moto di un veicolo per ral-
lentarlo, per la quale valgo-
no le stesse leggi dellacce-
lerazione. Le forze di dece-
lerazione pi importanti su
un veicolo sono quelle pro-
dotte dai freni (i migliori im-
pianti della auto di serie
possono arrivare a 1-1,2 g)
e quelle, molto pi alte, che
si sviluppano in caso durto
Cx
Coefficiente di penetrazio-
ne aerodinamica. A parit
di superficie frontale, quan-
to pi esso elevato, tanto
maggiore, in proporzione di-
retta, la potenza necessa-
ria per mantenere una certa
velocit. Il Cx di un oggetto
a forma di cubo pari a 1,
pi del triplo di quello di
una moderna berlina che
attorno a 0,3 (nel 1920 era
0,8 e nel 1970 era 0,4).
Honda Insight: Cx = 0,25
Toyota Precept: Cx = 0,16
(studio per elettrica o ibri-
da)
Audi A2 e A4: Cx = 0,28
Mercedes classe C (mo-
dello 2000): Cx = 0,26.
D
Danno biologico
(o danno alla salute)
Menomazione dellintegrit
psico-fisica di una persona,
che si verifica a seguito di
un incidente. diverso dal-
le categorie tradizionali di
danno (materiale e mo-
rale) ed stato riconosciu-
to solo in tempi relativa-
mente recenti , con una
sentenza emessa dalla Cor-
te Costituzionale il 30 giu-
gno 1986 (la numero 184).
In pratica, la sentenza am-
mette che una persona
infortunata riporta una le-
sione permanente alla sa-
lute anche quando guari-
Cuscinetto
L
Corsie reversibili
Corsie di una strada, urba-
na o extraurbana, che pos-
sono essere utilizzate, a se-
conda del l i ntensi t dei
flussi di traffico, nelluno o
nellaltro senso di marcia,
variando unapposita se-
gnaletica luminosa. In am-
bito cittadino, uno dei primi
esempi di applicazione
stato realizzato in Spagna,
a Barcellona.
Costo chilometrico
il costo di gestione di una
vettura per ogni chilometro
percorso. Comprende tutti i
costi duso dellauto ( as-
sicurazione, bollo, con-
sumi, manutenzione ordina-
ria e straordinaria), la sua
svalutazione nel tempo e gli
oneri finanziari sopportati
per il suo acquisto. I costi
chilometrici di tutte le auto
sono calcolati con estrema
accuratezza da Quattro-
ruote. Ai fini fiscali valgo-
no quel l i pubbl i cati
dallACI.
Coup
Letteralmente (dal francese)
tagliato, ovvero auto con
la coda tronca. Un tempo
definiva le auto chiuse a
due posti (la zona posterio-
re, dove di solito si trovava-
no gli altri posti era appun-
to tagliata), ma col passa-
re degli anni il termine ha
cambiato di significato arri-
vando a identificare sostan-
zialmente tutte le sportive a
due porte con tetto chiuso,
a due o pi posti.
Crash test
linsieme delle prove di
impatto eseguite per valuta-
re il comportamento di una
vettura in caso durto e le
sollecitazioni cui sono sot-
toposti i suoi occupanti.
Poich le condizioni reali
nelle quali si verificano gli
incidenti sono estremamen-
te varie, necessario ese-
guire numerose prove di
crash per analizzare con at-
tendibilit il comportamen-
to di unautomobile. Media-
mente le Case pi scrupolo-
se effettuano una quaranti-
na di test differenti per met-
tere a punto la scocca di un
nuovo modello. Un tempo le
normative europee richiede-
vano soltanto che il volante
di una vettura, in caso di ur-
to frontale a 56 km/h contro
una barriera indeformabile
di cemento, arretrasse me-
no di 127 mm nellabitaco-
lo. Questa norma era del
tutto insufficiente, tanto
che dallottobre 1995 en-
trata in vigore una legisla-
zione pi rigorosa (riguar-
dante anche gli urti laterali)
che sar completata poi nel
1997 da una seconda fase.
La sicurezza passiva non
pu infatti essere valutata
semplicemente analizzando
le deformazioni subite dalla
carrozzeria: necessario, al
contrario, equipaggiare le
auto con speciali manichini
antropomorfi, strumentati
in modo da rilevare le stes-
se sollecitazioni di un corpo
umano. Le normative USA
gi prevedono il loro utiliz-
zo e richiedono che le auto
sottoposte a crash test non
provochino sollecitazioni
maggiori dei limiti ritenuti
pericolosi per la testa (valo-
re di HIC, Head Injury Crite-
rion, inferiore a 1000), per il
torace (decelerazione mas-
sima inferiore a 60 g) e per i
femori (forza di compressio-
ne inferiore a 10.000 N). Re-
centemente, con la diffusio-
ne dellairbag per il gui-
datore, stato anche fissa-
to un limite per lo schiaccia-
mento del torace. Inoltre, le
prove USA consi stono
nellurto frontale a 48,3
km/h contro barriere rigide
perpendicolari alla vettura e
inclinate di 30, nel tampo-
namento e nellurto laterale
(a 32 km/h) da parte di un
veicolo di 1800 kg.
Dati stati sti ci , a mo di
esempio, misurano in caso
di urto frontale a 56 km/h
contro barriera indeformabi-
l e una decel erazi one di
18,6 g nei 50 cm di defor-
mazione dellanteriore della
vettura (il che ovviamente
vale solo per vetture capaci
di tale deformazione), cui il
passeggero partecipa in so-
lido se ben vincolato dalle
cinture. Per lurto laterale la
velocit di impatto di 50
km/h.
Cruise control
In italiano viene tradotto co-
me regolatore automatico
di velocit. un dispositi-
vo che mantiene costante la
velocit senza bisogno di
mantenere premuto lacce-
leratore, cos il guidatore
pu assumere con la gamba
destra una posizione pi ri-
lassata. Agisce sulla farfalla
del gas e in grado di com-
pensare automaticamente
anche i cali o gli aumenti di
andatura dovuti a cambi di
pendenza. Si disin-
nesta non appena vi ene
toccato il freno. Di recente
sono stati messi a punto re-
golatori elettronici di velo-
cit che sono in grado, per
mezzo di un radar, di avver-
tire la presenza e la velocit
delle auto che precedono e
di adattare dinamicamente
la velocit alle condizioni
del traffico. ACC.
Cuscinetto
Elemento meccanico inter-
posto tra due parti, per con-
sentirne la rotazione reci-
proca. Pu essere realizzato
in numerosissime forme,
ma la maggior parte si pu
far rientrare in due grandi
famiglie: i cuscinetti a stri-
sciamento ( bronzine) e a
rotolamento o volventi. Nel
primo caso si tratta di boc-
cole cilindriche o di semigu-
sci, in cui lattrito tra le parti
vi ene ri dotto grazi e al l a
continua lubrificazione; nel
secondo tra i due elementi
a contatto con le parti in ro-
tazione si interpongono sfe-
re, rulli o aghi che ruotando
trasformano lattrito da ra-
dente a volvente. Richiedo-
no minor lubrificazione, che
pu anche essere fatta con
grasso, quasi sempre tratte-
nuto allinterno del cusci-
netto da schermi che impe-
discono anche la contami-
nazione con sporco, cos da
non richiedere ingrassaggi
periodici. Nellauto i cusci-
netti a strisciamento sono
utilizzati per esempio tra al-
54
Crash test Coup: Maserati 3200 GT
L
L
bero motore e basamento e
tra albero e bielle; i cusci-
netti a rotolamento sono in-
vece montati su altri organi
in rotazione continua, come
le ruote, lalternatore, la
pompa dellacqua ecc.
Cut-off
Dispositivo elettronico di
economia di carburante che
interrompe automaticamen-
te lerogazione di benzina
quando il pedale dellacce-
leratore completamente
sollevato e il motore gira ol-
tre un determinato regi-
me (di solito pi di 1300 gi-
ri al minuto). Quando il mo-
tore scende sotto tale regi-
me, viene ripristinata l a
mandata di benzina, evitan-
do cos lo spegnimento del
propulsore o incertezze in
fase di ripresa.
CV
Si gl a di caval l i vapore.
Unit di misura della poten-
za nel sistema tecnico pari
a 0,735499 kW, unit che
da qualche hanno lo ha so-
stituito con ladozione ge-
neralizzata del Sistema In-
ternazionale. Anche se er-
rato indicare la potenza dei
motori in CV, luso corrente
lo ammette. Il cavallo vapo-
re inglese (HP) leggermen-
te diverso nel rapporto col
kW: 1 HP=0,746 kW. Quindi
1 HP = 1,01 CV.
CVT
Cambio a variazione con-
tinua.
57
burn una fase di funziona-
mento con miscel a aria-
benzina pi ricca, che duri
due secondi e avvenga ogni
due minuti, crea le condi-
zioni per ripulire il cataliz-
zatore dallo zolfo. Nel cam-
po dei diesel, invece, se c
zolfo non c rimedio: la ri-
duzione degli ossidi di azo-
to pu avvenire ( com-
mon rail) con una post-inie-
zione di combustibile, ma
non si possono eliminare i
depositi di zolfo gi forma-
tisi e, comunque, non sa-
rebbe possibile arricchire la
miscela aria-gasolio in mo-
do adeguato visto che i die-
sel lavorano con un ecces-
so daria (che consente, fra
laltro, i bassi consumi).
Densit (dei combustibili)
Rapporto fra la massa di un
corpo e il suo volume. Si
esprime in kg/m
3
oppure in
kg/litro. Nel caso dellacqua
a 4C la densit di 1 kg/li-
tro. Nel caso della benzina
la densit di 0,730-0,780
kg/litro; per il gasolio la
densit superiore di circa
il 10%, quindi 0,815-0,855
kg/litro. Etanolo e metanolo
hanno entrambi densit di
0,790 kg/litro. Il GPL ha
densit variabili fra 0,51
kg/l (100% propano) e 0,58
kg/l (100% butano). Il me-
tano ha una densit media
di 0,71 kg/m
3
.
Depannage
Riparazione della vettura ef-
fettuata sul posto da car-
riattrezzi o furgoni allestiti
come officine mobili. Il ter-
mine utilizzato, oltre che
nel gergo assicurativo, an-
che nei contratti di vendita.
Deriva (angolo di)
quello che si forma fra la
direzione in cui sono orien-
tate le ruote e la traiettoria
effettiva percorsa dal veico-
lo. Determinato dalla forza
centrifuga in curva, dal ven-
to laterale e dallinclinazio-
ne del fondo stradale, gene-
ra forze trasversali sui
pneumatici, che per questo
si deformano nella zona di
contatto con il terreno. Il va-
lore della deriva aumenta
col diminuire del carico sul-
la ruota e col diminuire del-
la pressione di gonfiaggio.
Design
Pi che la semplice defini-
zione della linea, il design
la combinazione tra le pro-
priet estetiche di un ogget-
to, in questo caso lautomo-
bile, e le esigenze funziona-
li che tale oggetto deve as-
solvere.
Designer
Chi progetta un oggetto.
Tutte le case automobilisti-
che hanno strutture interne
che si occupano dello stile
e della conseguente inge-
gnerizzazione dei veicoli,
anche se molto spesso esse
vengono poste in competi-
zione con aziende consu-
lenti esterne. Tra i designer
italiani pi famosi, inevita-
bile citazione merita Giorgio
Giugiaro, fondatore, assie-
me ad Al do Mantovani ,
dellItaldesign. Nel mondo
dellauto esistono anche
designer puri, nel senso
che collaborano da freelan-
ce alla progettazione altrui:
il pi famoso , probabil-
mente, Marcello Gandini.
Detonazione
Fenomeno legato alla com-
bustione della benzina in
seguito al quale la fiamma,
invece di propagarsi gra-
dualmente nella camera,
provoca onde di pressione
con picchi irregolari e molto
elevati che danneggiano i
pistoni e la testa dei
cilindri. Si pu evitare utiliz-
zando benzine con elevato
numero di ottano oppure
abbassando la temperatura
nel l a camera di scoppi o
usando miscele pi ric-
che, oppure molto povere
( carica stratificata) e infi-
ne ritardando il momento in
cui scocca la scintilla nella
candela ( anticipo dac-
censi one), o comunque
prendendo qualsiasi prov-
vedimento che velocizzi la
combustione, ad esempio
una maggiore turbolenza.
Velocit di fiamma e au-
toaccensione.
Diagramma
della distribuzione
il diagramma che riporta,
in funzione dellangolo di
manovella, la posizione di
apertura e chiusura degli or-
gani del l a di stri buzi one
(valvole per i motori a quat-
tro tempi e luci per quelli a
due tempi).
Diametro di sterzata
Lo spazio misurato in metri
entro il quale un veicolo
pu effettuare una comple-
ta inversione di marcia. Vie-
ne distinto il diametro di
sterzata fra marciapiedi e
Depenalizzazione
Vanno sotto questo nome
tutte le leggi che trasforma-
no illeciti precedentemente
classificati come reati in
semplici sanzioni ammini-
strative. I responsabili de-
gli illeciti, quindi, non ri-
schiano pi di finire in pri-
gione, ma devono pagare
una multa, generalmente
molto alta. In campo auto-
mobilistico, si parla di de-
penalizzazione soprattutto
in relazione al decreto legi-
slativo 507 del 30 dicem-
bre 1999, che elimin dal
Codice della strada alcu-
ni reati , tra cui l a gui da
senza patente (attualmente
punita con una multa di 4
milioni di lire e con il fermo
amministrativo per 3 mesi
del vei col o su cui vi ene
commessa linfrazione). In-
spi egabi l mente, questo
provvedimento ha riguar-
dato anche una violazione
che non ha mai costituito
reato, la guida con patente
scaduta: ci ha suscitato
polemiche a causa della
sproporzionata sanzione
accessoria, che stata fis-
sata in 2 mesi di fermo am-
ministrativo del veicolo.
Deportanza
la forza aerodinamica
che spinge il veicolo verso il
suol o aumentandone
laderenza e la stabilit.
Il carico verticale provocato
dagli alettoni di una for-
mula 1 alla massima velo-
cit pu equivalere al triplo
del peso della vettura.
Designer: Giorgio Giugiaro
L
e che equi-
val gono a
moltiplicatori della massa.
Per esempio, in un inciden-
te a 20 km/h contro un
ostacolo fisso si sviluppano
decelerazioni fino a 15 g,
ovvero il corpo delle perso-
ne viene spinto in avanti da
una forza pari a 15 volte il
loro peso.
Decontenting
Letteralmente significa di-
mi nui re i contenuti . I n
campo automobilistico, il
termine indica la scelta di
una Casa di ridurre le dota-
zioni invisibili, o meno
importanti, di una vettura:
ad esempio, togliere la luce
dal vano portaguanti o uti-
lizzare una cappelliera di
qualit inferiore.
Decreto Prodi
il decreto legge 669 del
31 dicembre 1996, con il
quale il governo guidato da
Romano Prodi introdusse
anche in Italia gli incentivi
allacquisto di vetture nuo-
ve in cambio della rottama-
zione di esemplari con al-
meno 10 anni di vita. Il de-
creto fu poi convertito dal
Parlamento nella legge 30
del 28 febbraio 1997. La
sua efficacia, inizialmente
prevista fino al 30 settem-
bre 1997, fu poi prorogata
al 30 luglio 98, sia pure
con un incentivo ridotto e
variabile in funzione del
consumo dellauto nuova
acquistata.
Decreto Ronchi
il decreto legislativo 22
del 5 febbraio 1997, con il
qual e l al l ora mi ni stro
dellAmbiente Edo Ronchi
ridisegn complessivamen-
te la disciplina dei rifiuti e
del l oro smal timento. In
campo automobilistico
molto importante larticolo
46, che si occupa dei veico-
li a motore stabilendo che,
a fine vita, devono obbliga-
toriamente essere affidati a
un demolitore autorizzato,
che, a partire dal 30 giugno
1998, deve farsi carico an-
che della loro cancellazione
dal PRA. Non quindi pi
consentito allautomobilista
provvedere alla radiazio-
ne personalmente, salvo
nel caso in cui dichiari che
il veicolo viene permanente-
mente adibito alla circola-
zione su aree private. I de-
molitori devono togliere dal
veicolo le parti pi inqui-
nanti (per esempio, batte-
rie, gomme e olio) e non
possono pi commercializ-
zare i pezzi attinenti alla si-
curezza. La piena attuazio-
ne di queste norme osta-
colata dalla difficile indivi-
duazione degli operatori au-
torizzati e dai requisiti non
ancora ben delineati in ba-
se ai quali le autorizzazioni
possono essere rilasciate
(dagli enti locali).
Decreto Ronchi-Bindi
il decreto legislativo 163
del 23 aprile 1999, con il
quale i ministri dellAmbien-
te, Edo Ronchi, e della Sa-
nit, Rosi Bindi, modificaro-
no un loro precedente de-
creto dellautunno 1998
in materia di inquinamento
atmosferico da traffico. Il
provvedimento obbliga i
sindaci delle 23 citt italia-
ne a maggior rischio am-
bientale a monitorare co-
stantemente l a qual i t
dellaria e a predisporre mi-
sure permanenti perch es-
sa rimanga nei parametri
previsti principalmente dal-
la direttiva europea 92/63.
Tra queste misure vi sono
lobbligo del bollino blu
e la possibilit di chiudere
al traffico alcune zone del
centro abitato o di vietare la
circolazione ad alcune cate-
gorie di veicoli, individuate
in base alla direttiva euro-
pea antinquinamento con
cui sono stati omologati
(pi vecchia la direttiva,
pi blandi sono i limiti alle
emissioni nocive allo scari-
co e quindi pi alte sono le
probabilit di incappare in
blocchi del traffico).
De Dion
Sospensione ad assale
rigido utilizzata, soprattutto
in passato, al retrotreno
di vetture a trazione po-
steriore. Assomma i vantag-
gi tipici dellassale rigido,
con il quale le ruote non su-
bi scono vari azi oni di
campanatura e di carreg-
giata durante le oscillazio-
ni, ad alcune qualit della
sospensione indipendente
(ridotte masse non sospe-
se), dato che il differen-
zi al e ancorato al l a
scocca e quindi non oscilla
insieme allassale stesso.
Demolizione
Serie di operazioni con le
quali un veicolo alla fine
della sua vita utile viene af-
fidato a un operatore auto-
rizzato, che ne smonta le
parti pericolose per lam-
biente ( decreto Ronchi) e
quelle recuperabili, schiac-
cia tutto il resto sotto una
pressa e provvede a cancel-
lare il veicolo dal PRA en-
tro 15 gi orni . A parti re
dallintroduzione degli in-
centivi alla rottamazione (
decreto Prodi), per demoli-
zione sintende anche una
pratica commerciale con la
quale lo Stato o le case au-
tomobilistiche concedono
un bonus a chi acquista
unauto nuova e si disfa di
un esemplare vecchio da
avviare sotto la pressa.
DeNOx - catalizzatori
ad accumulo
Speciali catalizzatori atti
a ridurre le emissioni di
NOx. Saranno necessari per
rispettare le normative pi
severe per i motori die-
sel e i benzi na l ean
burn, dove labbondanza di
ossigeno forma ossidi di
azoto. Funzionano imma-
gazzinando chimicamente
gli ossidi dazoto quando la
miscela magra ( A/F)
per rilasciarli quando
stechiometrica o ricca. La
quantit massima di zolfo
ammissibile per il miglior
funzionamento di questi
catalizzatori di 30 ppm
(parti per milione), infatti lo
zolfo ne ridurrebbe rapi-
damente lefficienza. At-
tualmente tali benzine si
trovano soltanto in Califor-
nia, Giappone e Germania.
Tuttavia esiste un rimedio.
Nei motori a benzina lean
56
De Dion Demolizione
LL
59
Digitale
Laggettivo, derivato dallin-
glese digit (significa ci-
fra), indica qualcosa atti-
nente ai numeri. Solitamen-
te, nel campo dellautomo-
bile, si definisce digitale un
qualsiasi indicatore che for-
nisce informazioni non con
una lancetta (se cos si fos-
se, si chiamerebbe ana-
logico), bens con numeri e
lettere. Il visualizzatore
generalmente a diodi lumi-
nosi o a cristalli liquidi.
Dima
Macchinario usato in car-
rozzeria composto da ele-
menti calibrati che serve a
verificare, ed eventualmen-
te correggere, lallineamen-
to dei diversi componenti di
una struttura che ha subito
deformazioni.
Dinamotore
Col l egat o di r et t ament e
allalbero a gomiti, tra mo-
tore e cambio, e integrato
col volano, serve ad avvia-
re il motore a combustione
interna, a sostituirlo per la
trazione e a produrre ener-
gia elettrica, a motore in
moto. Grazie a tale compo-
nente, che pu generare
corrente elettrica a varie
tensioni (e poi destinata a
rimanere alternata o esse-
re convertita in continua)
sono soppressi i rumori ti-
pici dellavviamento (in-
granamento del pignone
del motorino ecc.) .
torimesse sotterranee: alla
fine del 2000 una commis-
sione governativa aveva al-
lo studio questa possibi-
lit. Nelle prove dincendio
con vetture a GPL dotate
dei dispositivi di sicurezza
previsti dalla R67/01,
non si verificata nessuna
esplosione, proprio come
avviene con le auto a ben-
zina. Fra laltro, con una
spesa contenuta, anche i
vecchi impianti potrebbero
essere dotati dei nuovi di-
sposi ti vi di si curezza al
momento della revisio-
ne obbligatoria, anche se
in Italia non stato deciso
nulla in merito. In Francia,
invece, gi stato reso ob-
bligatorio laggiornamento
(dovr avvenire entro fine
anno) dei 120.000 vecchi
serbatoi secondo la nuova
normativa di sicurezza. La
massima efficacia si ottie-
ne abbinando alla valvola
a molla, tarata per aprirsi a
27 bar, un fusibile termico
che si apre lasciando sfo-
gare il gas quando la bom-
bola supera i 110 gradi.
Diritto di recesso
la possibilit per uno dei
contraenti di ritirarsi dal
contratto, di solito ricono-
scendo allaltra parte il dirit-
to a incassare una capar-
ra penitenziale. Nella mag-
gior parte dei casi, il diritto
di recesso viene riconosciu-
to solo se espressamente
previsto dal contratto.
Diritto Motorizzazione
Tariffa da pagare per otte-
nere un servizio da un uffi-
cio ex Motorizzazione (
Dipartimento dei trasporti
terrestri). Gli importi sono
fissati dalla legge 870/86,
vanno sempre pagati me-
diante un bollettino postale
e, nella maggior parte di ca-
si , sono di 10. 000 o di
30.000 lire.
Disabile
Persona con ridotte o impe-
dite capacit motorie, men-
tali o sensoriali, che pu
necessitare di adattamenti,
modifiche o accessori sui
veicoli che guida, se in pos-
sesso di patente specia-
le, o con i quali viene tra-
sportato. Gli adattamenti
devono essere prescritti
dalla Commissione medica
locale, organismo provin-
ciale composto da sanitari
abilitati. Molte categorie di
disabili hanno diritto a di-
verse agevolazioni fiscali.
Disco del freno
solidale con la ruota (gira
cio insieme ad essa) e sop-
porta lazione frenante che
la pinza , solidale con la
sospensione, esercita
sulle sue superfici tramite le
pastiglie. Le propriet es-
senziali richieste al disco so-
no la robustezza, per sop-
portare le sollecitazioni mec-
caniche alle quali viene sot-
toposto; lindeformabilit,
per consentire alle pinze di
agire su superfici sempre
perfettamente piane che non
diano origine a vibrazioni; la
resistenza allabrasione, per
durare a lungo e garantire
nel tempo un attrito unifor-
me; la conducibilit termica,
per disperdere rapidamente
il calore; la leggerezza, per
contenere le masse collega-
te alla ruota (dette non so-
Dipartimento
dei trasporti terrestri
Articolazione del ministero
dei Trasporti che dal 1999
ha ereditato le competenze
della ex Direzione generale
della Motorizzazione civile e
dei trasporti in concessione.
Si occupa quindi di questio-
ni tecniche relative ai veicoli,
alle ferrovie, alle funivie, alle
autolinee e al trasporto di
merci su strada. Ha sede in
via Caraci 36, Roma tel.
06.41.581; il numero verde
per richiedere notizie su pra-
tiche in corso di aggiorna-
mento e duplicazione di
carte di circolazione e pa-
tenti 800.23.23.23. Alla fi-
ne del 2000 conservava lar-
ticolazione territoriale della
ex Direzione generale, con
uffici provinciali e altre unit
territoriali (tra cui, per esem-
pio, i Centri prova in grado di
rilasciare omologazioni:
certificato di conformit).
Tuttavia, con il prossimo rior-
dino dei ministeri, previsto
che il Dipartimento perda la
competenza sulle articolazio-
ni territoriali, che sarebbero
rilevate dagli enti locali.
Direttiva
ECE ONU R67/01
la norma europea obbliga-
toria da gennaio per tutti i
nuovi impianti a gas. Se si
installano impianti omolo-
gati secondo la nuova di-
rettiva ECE ONU R 67/01,
probabilmente si potr par-
cheggiare anche nelle au-
Differenziale
L
Digitale
L
fra muri:
il primo
m i n o r e
perch in
sostanza
i l cer-
chi o de-
scritto a terra
dal l e ruote
esterne sterzate
al massimo, men-
tre il secondo mag-
giore, ma pi veritiero per-
ch tiene conto dello sbal-
zo anteriore. Il diametro di
sterzata condizionato dal-
la dimensioni del veicolo e
dal l angol o di massi ma
sterzatura che possono as-
sumere le ruote anteriori.
Le vetture con la trazione
posteriore, di regola, hanno
un diametro di sterzata in-
feriore a quello delle trazio-
ni anteriori perch le ruote,
libere dai semiassi, pos-
sono assumere angoli pi
accentuati.
Diesel
Motore (detto anche AC,
cio ad Accensione per Com-
pressione) inventato da Ru-
dolf Diesel (1858-1913, nel-
la foto in basso). In esso la
combustione avviene a se-
guito di unelevata tempera-
tura ottenuta con una forte
compressione della sola
aria: questa, portata a
30...60 bar (anche fino a 80
per liniezione diretta) su-
bisce cos un notevole au-
mento di temperatura (600-
900C) che pro-
voca laccensio-
ne spontanea
del gasolio
quando viene
iniettato fine-
mente polveriz-
z a t o .
Per ot-
tenere le mi-
croscopiche goccioline di
combustibile indispensa-
bile utilizzare una pompa
mossa dal motore, che invia
a elevata pressione il gasolio
agli iniettori I diesel sono
di due tipi: iniezione diret-
ta e precamera, secondo che
liniettore spruzzi diretta-
mente nel cilindro o meno.
Rispetto al motore a benzina
il diesel ha un consumo infe-
riore poich pu funzionare
con miscele aria-combustibi-
le pi magre, ha rappor-
ti di compressione pi eleva-
ti e non ha la strozzatura del-
la farfalla dalimentazio-
ne: nei cilindri viene im-
messa solo aria mentre la
potenza regolata modifi-
cando la quantit di gasolio
iniettata. Inoltre, per unit di
volume il gasolio ha una
densit denergia superiore
del 10% circa. I punti deboli
sono il maggior costo di pro-
duzione (soprattutto quan-
do, con gli Euro 4, saran-
no necessari dispositivi an-
tinquinamento ancor pi effi-
cienti degli attuali), la mag-
giore rumorosit e il regime
massimo limitato dalla len-
tezza della combustione.
Differenziale attivo
Sistema che distribuisce in
modo intelligente la cop-
pia tra i due semiassi in
uscita dal differenziale. In
pratica due frizioni a coman-
do elettroidraulico e a gestio-
ne elettronica variano la di-
stribuzione della coppia in
funzione stabilizzante (quan-
do la centralina allertata
da sensori di imbardata) o
di trazione (centralina aller-
tata da sensori di aderen-
za e ABS) o di tenuta (cen-
tralina avvisata da sensori di
angolo al volante). Gli stessi
scopi si possono ottenere
agendo sui freni in modo dif-
ferenziato e automatico (
ESP). Con questo differenzia-
le si pu integrare laltro si-
stema o sostituirlo senza
usurare i freni, ma usurando
le frizioni e con aggiunta di
peso. Giunto idraulico a
comando elettronico per ca-
pire il funzionamento.
Differenziale
un dispositivo meccanico
che riceve il moto da un albe-
ro e lo ripartisce su altri due.
Ad esempio, il differenziale
classico riceve il moto da un
albero che esce dal cam-
bio e, tramite i semiassi ,
lo trasmette alle ruote con-
sentendo loro, alloccorren-
za, di girare a velocit diffe-
renti per percorrere traietto-
rie di diversa lunghezza. La
sua utilit evidente se si
pensa a cosa accadrebbe se
le ruote motrici fossero colle-
gate rigidamente, cio obbli-
gate ad avere la stessa velo-
cit: poich in curva quella
interna compie un tragitto
pi corto di quella esterna,
una delle due (o entrambe)
striscerebbe sul terreno, con
grave danno per la durata dei
pneumatici e per la tenuta di
strada. I normali differenziali
ripartiscono la coppia mo-
trice tra le due ruote in modo
uguale (quindi, se una slitta
per mancanza di aderenza
neppure laltra riesce a tra-
smettere potenza), anche se
in realt i valori sono legger-
mente differenti a causa de-
gli attriti interni fra i vari in-
granaggi. Sono utilizzati, per
esempio, per ripartire la po-
tenza fra avantreno e
retrotreno delle vetture a
trazione integrale , quando si
vuole una prevalenza di cop-
pia su uno dei due assi. Alcu-
ne vetture hanno dispositivi
che bloccano il differenziale
(completamente, oppure fino
a un certo limite), perch la
ruota in buone condizioni di
aderenza sia in grado di
spingere la vettura anche se
laltra su fondo estrema-
mente scivoloso.
Differenziale
autobloccante
Viene utilizzato quando le
condizioni dimpiego della
vettura o lelevata potenza a
disposizione rischierebbero
di far slittare la meno ade-
rente delle ruote motrici. Il
bloccaggio necessario poi-
ch una delle caratteristiche
del normale differenziale
che quando una ruota mo-
trice pattina neppure laltra,
pur avendo una sufficiente
aderenza, pu trasmettere
potenza. Autobloccante al
25% significa ad esempio
che, se una ruota slitta per
eccesso di coppia motri-
ce, laltra riesce comunque
a trasmettere a terra una
coppia pari a quella (mini-
ma) della ruota che slitta,
pi il 25% della coppia in
entrata al differenzial e.
Sempre che vi sia abbastan-
za attrito fra terreno e batti-
strada. Oltre ai tradizionali
ZF a lamelle, in questi ultimi
anni si sono diffusi altri di-
spositivi di bloccaggio, fra i
quali il Torsen e quelli
con giunto viscoso.
58
Diesel: iniezione diretta Diesel: il funzionamento
LL
61
mentre per gli altri regimi
solo una soluzione di com-
promesso; oggi sempre
pi diffusa la fasatura varia-
bile con meccanismi ( va-
riatori di fase) capaci di otte-
nere un ampio incrocio agli
alti regimi e uno ridotto a
quelli bassi.
Distribuzione commerciale
Reti di vendita.
Distribuzione selettiva
Cos viene definito lattuale
sistema di distribuzione del-
le vetture che consente alle
Case di scegliere i venditori
secondo propri criteri quali-
tativi (per esempio obbli-
gandoli a impiegare specia-
listi o a sistemare il punto
vendita in una determinata
area, a prestare servizi di
assistenza secondo certi
standard eccetera) e quanti-
tativi (fissando un numero
di concessionari operanti
nello stesso territorio o im-
ponendo determinati obiet-
tivi di vendita). La Commis-
sione europea ha lasciato in
vigore questo sistema selet-
tivo ed esclusivo con il rego-
lamento 123 del 1985,
esentando la categoria degli
autoveicoli dalladottare ca-
nali di distribuzione diversi
e meno restrittivi in vigore
per gli altri prodotti. Nel
1995 la Commissione ha
adottato per le concessiona-
rie una nuova esenzione, la-
sciando inalterati i principi
fondamentali del regola-
mento e introducendo alcu-
ne modifiche: tale esenzio-
ne scadr nel settembre
2002. Secondo la Relazio-
ne sulla valutazione del re-
golamento 1475/95 della
lanci di molte amministra-
zioni comunali. In ambito
urbano vale dalle 8 alle 20,
salvo diverse segnalazioni.
Il divieto di fermata e di so-
sta con rimozione sempre
permanente.
Documenti
Sono generalmente quelli
da tenere in auto durante
la marcia, come stabilito
dagli articoli 180 e 181 del
Codice della strada In
Italia obbligatorio circola-
re con: la patente e leven-
tuale certificato di abili-
tazione professionale del
conducente, la carta di
circolazione , il certifica-
to di assicurazione , il
contrassegno di assicura-
zione. Le procedure per ot-
tenere i duplicati di paten-
te e carta di circolazione
(in caso di smarrimento,
furto o distruzione) sono
state snellite allinizio del
2001: basta recarsi in un
posto di polizia, sporgere
l a consuet a denunci a e
compilare un apposito mo-
dulo di richiesta. Da quel
momento la pratica viene
portata avanti senza che
lautomobilista debba fare
pi nulla: attender il reca-
pito del nuovo documento
per posta e, se nel frattem-
po viene ritrovato quello
vecchio, dovr stracciarlo
senza darne notizia ad al-
cun ufficio pubblico. Ma at-
tenzione: il permesso prov-
visorio che viene rilasciato
dalle forze di polizia in se-
de di denuncia non vale
per guidare allestero. Inol-
tre, se lattesa del duplica-
to durer pi di quattro set-
timane, potrebbe essersi
verificato un disguido, per
cui occorrer telefonare
allUfficio centrale operati-
vo del Dipartimento dei
trasporti terrestri di Roma.
Per gli altri documenti, in-
vece, valgono le consuete
regole: prima occorre anda-
re in un posto di polizia per
sporgere la denuncia e poi
recarsi in un ufficio provin-
ciale del Dipartimento dei
t r aspor t i t er r est r i o i n
unagenzia assicurativa (a
seconda di qual il docu-
mento smarrito).
DOHC
Sigla per Double Over Head
Camshaft: doppio albero a
camme in testa.
Domeniche ecologiche
Proveddimento introdotto
alla fine del 1999 dallallora
ministro dellAmbiente Edo
Ronchi per affrontare i pro-
blemi dinquinamento dei
centri urbani. In alcune do-
meniche allanno vietato
utilizzare la propria auto in
unarea, in genere limitata,
del centro storico delle prin-
cipali citt italiane.
Doppia accensione
Sistema che utilizza due
candele per ogni camera
di combustione , con vantag-
gi per la regolarit di funzio-
namento del motore e per il
contenimento delle emissio-
ni inquinanti. Si tratta di una
soluzione adottata fin dagli
albori dellautomobilismo
sportivo perch consentiva
di bruciare pi rapidamente
e in modo pi completo la
miscela aria-benzina anche
agli alti regimi di rotazione.
In tempi molto pi recenti,
DOHC: doppio albero a camme in testa
L
Divieto di circolazione
L
spese) e favorire cos il con-
tatto continuo con il terreno
anche in presenza di aspe-
rit. In genere i dischi sono
di ghisa speciale, ma per le
vetture da competizione si
utilizzano anche fibre di car-
bonio, che assicurano eleva-
ti coefficienti di attrito, gran-
de leggerezza e resistenza a
temperature molto alte. Sul-
le vetture con elevate presta-
zioni e su quelle di massa
notevole, i dischi, soprattut-
to allavantreno, sono di
tipo autoventilante, in modo
che, ruotando, si raffreddino
comportandosi come pompe
centrifughe: aspirano aria
fresca dal centro e la disper-
dono dai fori collocati lungo
la circonferenza asportando
calore. Porsche 911 Turbo
e Mercedes CL 55 AMG F.1
propongono dischi in mate-
riale ceramico (realizzato
con fibre di carbonio mesco-
late a polimeri e poi trattate
superficialmente con silicio)
che possono lavorare a
1.500C e durare anche
300.000 km. Di dimensioni
simili al disco attuale, quello
di ceramica pesa circa la
met. Freni.
Distanza di sicurezza
Distanza a cui tenersi dal
veicolo che precede per arre-
starsi in ogni circostanza in
senza tamponarlo. Nellipo-
tesi pi probabile di buona
visibilit, tale spazio corri-
sponde a quello percorso
durante il tempo di
reazione: lintervallo
cio che intercorre
tra linizio del rallen-
tamento del veicolo che pre-
cede e linizio del rallenta-
mento del proprio veicolo. In
buone condizioni psicofisi-
che si pu ritenere il tempo
di reazione (t.d.r.) di circa un
secondo (il t.d.r. varia nor-
malmente tra 0,5 e 1,5 se-
condi). Per esempio, a 100
km/h si percorrono circa 30
metri nel tempo di reazione
e tale distanza appunto la
distanza di sicurezza. Per ve-
locit diverse la distanza di
sicurezza va proporzional-
mente aumentata o diminui-
ta. Se il veicolo che precede
ha un incidente, oppure per-
de il controllo, oppure sem-
plicemente ha un impianto
frenante pi efficiente del
nostro, la distanza di sicu-
rezza sopraddetta non sar
in ogni caso sufficiente, se
non per scartare gli even-
tuali ostacoli, ammesso che
vi sia lo spazio. In cattive
condizioni di visibilit, la di-
stanza di sicurezza va pro-
gressivamente aumentata,
fino al limite della distanza
di arresto o spazio di arre-
sto. Grossolanamente si pu
calcolare la distanza di sicu-
rezza in metri, per esempio
in autostrada con fondo
asciutto, dividendo i chilo-
metri orari per tre. A 100
km/h corrispondono pru-
denzialmente 30 metri di di-
stanza di sicurezza (1 secon-
do, pari a 27,7 m a 100
km/h). Il concetto di distan-
za di sicurezza contenuto
anche nel Codice della
strada, che allarticolo 149
la definisce come distanza
tale che sia garantito in
ogni caso larresto tempesti-
vo e siano evitate collisioni
con i veicoli che precedo-
no. Larticolo 348 del Re-
golamento di esecuzione del
Codice specifica inoltre che
la distanza deve essere
sempre commisurata alla ve-
locit, alla prontezza dei ri-
flessi del conducente, alle
condizioni del traffico, a
quelle plano altimetriche
della strada, alle condizioni
atmosferiche al tipo e allo
stato di efficienza del veico-
lo, allentit del carico non-
ch a ogni altra circostanza
influente e impone che non
sia mai minore dello spazio
percorso durante il tempo
che passa tra la prima perce-
zione di un pericolo e linizio
della frenata.
Distributore daccensione
Invia alle candele lalta
tensione che fa scoccare la
scintilla. Nel sistema tradi-
zionale fa parte dello spin-
terogeno, riceve lalta ten-
sione dalla bobina e la
distribuisce ai vari cilin-
dri per mezzo di un disposi-
tivo rotante azionato dal
motore. Si stanno diffon-
dendo impianti che ne sono
privi perch dotati di una
bobina per ogni candela (
accensione diretta).
Distribuzione
linsieme degli organi che
comandano lapertura e la
chiusura delle valvole di
aspirazione e di scarico con-
sentendo il passaggio della
miscela aria-carburante (o
della sola aria nel caso dei
diesel e dei benzina a inie-
zione diretta) e dei gas com-
busti. Sono azionati
dallalbero motore e il movi-
mento viene trasmesso tra-
mite ingranaggi, catena o
cinghia dentata agli al-
beri a camme che, a loro vol-
ta, agiscono sulle valvole. Le
valvole si chiudono sotto
leffetto delle molle di richia-
mo metalliche o pneumati-
che (oppure di un dispositi-
vo meccanico, nel caso della
distribuzione desmodromi-
ca). Il tutto deve essere per-
fettamente sincronizzato (
fasatura) poich, in caso
contrario, le valvole potreb-
bero urtare contro la parte
superiore dei pistoni. La
distribuzione classica del
passato era ad aste e bilan-
cieri con albero a camme
nel basamento, mentre oggi
i motori hanno quasi sempre
gli alberi a camme nella te-
stata, mossi da catena op-
pure cinghia dentata (pi ra-
ramente e solo per motori
sportivi da cascata di ingra-
naggi). Tali alberi, tramite
punterie (elemento che va a
contatto con la camma), co-
mandano direttamente o at-
traverso i bilancieri il movi-
mento delle valvole. I bilan-
cieri possono essere dotati
di un rullo a contatto della
camma, per ridurre gli attriti.
La fasatura fissa risulta otti-
mizzata per un determinato
regime di rotazione del mo-
tore e un determinato carico,
60
L
Disco freno: Porsche (sotto) e Mercedes (a destra) usano la ceramica
Commissione europea, lat-
tuale sistema distributivo
degli autoveicoli non van-
taggioso per i consumatori.
Per i costruttori e i conces-
sionari, invece, il sistema
valido e ha bisogno solo di
un aggiornamento.
Divieto di circolazione
Proibizione della circolazio-
ne (cio della marcia e della
sosta su strade aperte al
traffico) in alcuni tratti, vie,
aree o periodi. La sua viola-
zione punita con una san-
zione di circa 130.000 lire.
Divieto di fermata
e di sosta
Proibizione rispettivamente
di interrompere brevemen-
te) e di sospendere in modo
protratto nel tempo (con
possibilit per il conducen-
te di allontanarsi dal veico-
lo) la marcia in un certo
punto di una strada. Dove
vietata solo la sosta con-
sentita la fermata. Nei cen-
tri abitati il divieto di sosta
vige dalle 8 alle 20, salvo
diversa segnalazione. Il di-
vieto di fermata sempre
permanente e comporta la
rimozione del veicolo. Larti-
colo 158 del Codice della
Strada elenca le tipologie di
luoghi dove il divieto , in li-
nea di principio, sempre va-
lido: per esempio, in prossi-
mit dei segnali e dei se-
mafori, sugli attraversamen-
ti pedonali eccetera. Gli enti
che gestiscono le strade,
poi, hanno facolt di stabili-
re altri divieti, indicandoli
con apposita segnaletica.
Linfrazione al divieto di so-
sta una delle pi diffuse e
permette di alimentare i bi-
nella prima met degli anni
Ottanta, stata ri presa
dallAlfa Romeo (con la de-
nomi nazi one, mut uat a
dal l i ngl ese, t wi n
spark), poi imitata dalla
Porsche per il sei cilindri
della 911 Carrera e dalla
Mercedes per i V6 e V8. La
doppia accensione, infatti,
permette di bruciare senza
probl emi anche mi scel e
magre, come quelle in-
quinate dai gas di scarico
residui nel cilindro du-
rante il funzionamento a
basso numero di giri, con
sensibile miglioramento
della progressione nellero-
gazione della coppia. La
presenza delle due candele
importante anche per li-
mitare le emissioni nocive
allo scarico. Esse riduco-
no le emissioni di idrocar-
buri incombusti, e garanti-
scono lassenza di manca-
te accensioni deleterie per
lintegrit del catalizza-
tore (misfire).
Dossi rallentatori
Rialzi artificiali del fondo
stradale utilizzati per rallen-
tare i veicoli in corrispon-
denza di tratti particolar-
mente pericolosi, come, ad
esempio, aree residenziali o
attraversamenti pedonali.
Previsti dallarticolo 42 del
Codice della Strada, de-
vono avere forme e misure
conformi a quanto contenu-
to nellarticolo 179 del
Regolamento di attuazione
nonch essere posti a 20
metri dallostacolo.
DOT
Sigla di Department of Tran-
sportation (Dipartimento
dei Trasporti degli Stati Uni-
ti), emette normative tecni-
che utilizzate anche al di
fuori degli USA. Una delle
pi note riguarda la catalo-
gazione dei liquidi per cir-
cuiti frenanti. Cos, secondo
il Federal Motor Vehicle Sa-
fety Standards (FMVSS) n
116, il liquido DOT 3 fra
le altre caratteristiche deve
avere una temperatura di
ebollizione di 205 C, men-
tre il DOT 4 deve raggiun-
gere i 230 C senza bollire.
Le prestazioni e la qualit
dei liquidi dei freni migliora-
no al crescere dellindice
DOT, raggiungendo il massi-
mo con DOT 5. Unaltra
norma emessa dal DOT ri-
guarda la tracciabilit dei
pneumatici, con la matrico-
la TIRK (Tire Identification
and Record Keeping): otto
caratteri alfanumerici stam-
pi gl i ati su un fi anco del
pneumatico e preceduti dal-
la sigla DOT, identificano il
costruttore, lo stabilimento
di produzi one, i l ti po di
struttura, la misura, il batti-
strada. Segue un numero di
tre o quattro cifre, che indi-
ca la settimana (le prime
due cifre) e lanno di produ-
zione della copertura (lulti-
ma cifra fino al 1999, le ulti-
me due dal 2000).
Drive by wire
Scollegando meccanica-
mente il pedale dellacce-
leratore dalla farfalla di un
motore AS , so-
sti tuendo i l tradi -
zionale cavo con un
potenziometro che
cont r ol l a l a posi zi one
dellacceleratore inviando
un segnale elettrico alla
centralina, possibile in-
terpretare tramite ECU i
comandi del pi l ot a e si
opera di conseguenza su
una farfalla motorizzata.
Lo stesso pu essere fatto
tra acceleratore e impianto
alimentazione dei diesel.
Ci permette ad esempio
di mantenere una condotta
di guida meno inquinante
(si sta infatti diffondendo
sulle auto Euro 3 e
Euro 4, dopo aver fatto la
sua apparizione su molte
diesel Euro 2), oppure
di dosare laccelerazione
i n funzi one anti patti na-
mento ( ASR, ASC e
TCS). Il sistema in grado
di dare gas quando uno
stacco dellacceleratore o
linserimento violento di
una marcia inferiore porte-
rebbe al pattinamento, do-
vuto al freno motore, delle
ruote motrici: la BMW chia-
ma questa funzione MSR.
Leliminazione dei cavi di
collegamento tra pedaliera
e motore el i mi na anche
fonti di vibrazione e rumo-
re. I potenziometri sul pe-
dale sono di regola due e
se il primo si guasta il se-
condo prevede una marcia
demergenza della vettura.
Se si rompe anche il se-
condo il motore funzione-
rebbe soltanto al minimo.
Chi amat o anche EGas
(Electronic Gas) - Electro-
nic Throttle Control System
(ETCS).
DSC
Dynamic Stability Control.
Si tratta di un controllo di
stabilit elettronico della
BMW, prodotto dalla Conti-
nental Teves, i n prati ca
equivalente allESP di
Bosch.
Dwell
In uno spinterogeno tra-
dizionale i contatti rimango-
no chiusi e si aprono velo-
cemente quando il martel-
letto viene sollevato dalla
camma corrispondente al
cilindro dove deve avve-
nire la scintilla. Langolo di
rotazione dellalbero dello
spinterogeno in cui i contat-
ti rimangono chiusi si chia-
ma dwell e corrisponde al
periodo in cui la bobina
percorsa dalla corrente ge-
nerata dalla batteria (circui-
to primario a bassa tensio-
ne). Linterruzione improvvi-
sa di tale corrente induce
lalta tensione nel circuito
secondario (10.000-30.000
V) e la scintilla alla candela.
62
Doppia accensione
L
ALLEGATOA QUATTRORUOTE
Numero 544 - Febbraio 2001
DIRETTORE RESPONSABILE
Mauro Tedeschini
A cura della redazione
di Quattroruote
Progetto grafico
Cinzia Cipolat
impaginazione
Cinzia Cipolat,
Letizia Verderame
Fotografie
archivio Quattroruote
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ILTE - Zona Bauducchi
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in collaborazione con
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E-P E-P E-P
67
Easytronic
Denomi nazi one del
cambio manuale robotizza-
to (tipo il Selespeed Ma-
gneti Marelli utilizzato da
vari modelli dellAlfa Ro-
meo) prodotto dalla Opel:
of f erto come opti onal
sulla Corsa. Consente la
selezione (manuale o com-
pl etamente automati ca)
del l e ci nque mar ce e
dellazionamento del disco
frizione (quindi il relativo
pedale viene eliminato). Il
sistema utilizza tre motori-
ni elettrici applicati alla
scatola del cambio manua-
le in luogo dei costosi roti-
smi epi ci cl oi dal i dei
classici cambi automatici.
Quindi esso consente ri-
sparmi di peso e ri sul ta
pi economico di un auto-
matico tradizionale. LEa-
sytronic permette, in fun-
zione manuale, di saltare
una marcia (diversamente
dai soliti cambi sequen-
ziali) e di tenere laccelera-
t or e a f ondo dur ant e l e
cambiate, perch linterru-
zione di potenza esegui-
ta automaticamente dalla
farfalla motorizzata.
EBD
Electronic Brake force Di-
stribution. Dispositivo elet-
tronico (la sigla commer-
ciale quella che individua
ecologici: il termine iden-
tifica i contributi statali alla
rottamazione di unauto
previsti nella seconda fase
di applicazione del decreto
del governo Prodi n. 669
del dicembre 1996, quella
che va dal 1 ottobre 1997
al 31 luglio 1998 (Decre-
to Prodi). Dal 1 ottobre
1997 al 31 gennaio 1998
un nuovo provvedimento
elimin la precedente di-
stinzione tra cilindrate e ri-
dusse il contributo a 1,5
milioni per tutte le vetture.
Infine, dal 1 febbraio al 31
luglio 98 lincentivo venne
di f f erenzi at o i n base ai
consumi della vettura nuo-
va: 1.250.000 lire per i mo-
delli con consumi dichiara-
ti inferiori a 7 litri/100 km
e un mi l i one di l i r e per
quelli con consumi com-
presi tra 7 e 9 litri/100 km,
mentre non era prevista al-
cuna agevolazione per vet-
ture con consumo superio-
re. Il 1 ottobre 1997 entr
in vigore anche un incenti-
vo permanente di 7,7 mi-
lioni per lacquisto di vettu-
re elettriche, mentre il 1
agosto 1998 fu introdotto
quello per le vetture a gas,
erogato sotto forma di uno
sconto di 800.000 lire per
l acqui st o di esempl ar i
nuovi che gi possono bru-
ciare tale combustibile, e
di 600.000 come contribu-
to per la trasformazione a
gas di quelli usati (entro un
anno dallimmatricolazio-
ne). Questultimi due prov-
vedimenti sono ancora in
vigore. Nel 2000 stato
poi deciso un altro incenti-
vo per la trasformazione a
gas di vetture gi circolanti
e di et superiore allanno:
infatti larticolo della Legge
Finanziaria 2001, che stan-
zia 15 miliardi per ciascun
anno dal 2001 al 2003,
prevede i ncenti vi anche
per vetture con oltre un an-
no di vita. La nuova norma,
per, non specifica ancora
quali vetture hanno diritto
al bonus e rimanda la defi-
nizione di tutti gli aspetti
appl i cati vi a un decreto
che i ministeri dellAmbien-
te e dellIndustria devono
emanare entro la fine di
marzo 2001. Di ecoincenti-
il sistema Continental Te-
ves) sostituto del classico
limitatore idraulico di fre-
nata alle ruote posteriori,
che utilizzava sistemi di re-
golazione basati sul carico
agente sul retrotreno e che
seguiva di conseguenza re-
golazioni della pressione
frenante prestabilite al mo-
mento della fabbricazione.
LEBD utilizza i sensori di
velocit dellABS, collo-
cati su ogni ruota, per rile-
vare lo slittamento relativo
fra le ruote anteriori e quel-
le posteriori. quindi assai
pi preciso e si adatta alle
diverse condizioni di frena-
t a che si pr esent ano
nelluso del veicolo. Se lo
slittamento supera un certo
livello, lEBD riduce la pres-
sione di frenatura al retro-
t r eno. Cos si possono
sfruttare le potenzialit dei
freni posteriori fino al limi-
te di aderenza dei pneuma-
tici, cosa che, per garantir-
si un margine di sicurezza
nei confronti del pericoloso
fenomeno di bl occaggi o
delle ruote posteriori, con
il limitatore di pressione
convenzionale non era pos-
sibile.
ECM
Engine control module. la
centralina elettronica
che sovrintende al control-
lo e alla gestione di tutti i
parametri del motore per
avere il compromesso desi-
derato dai progettisti in ter-
mini di consumi, emissio-
ni, prestazioni e comporta-
mento del veicolo.
Ecoincentivi
Abbreviazione di incentivi
Easytronic
L
L
E
EBD: lo schema
RINVII
per favorire una
migliore
comprensione
delle voci, abbiamo
creato una rete di
rinvii: ognuno di
questi indicato da
una freccia () che
precede la parola
a cui si riferisce.
69
non trasforma direttamente
in pressione frenante sulle
pinze la forza esercitata dal
guidatore sul pedale del
freno, ma inizialmente la
trasforma i n un segnal e
elettrico. Con il supporto di
ulteriori dati la centralina
elabora le potenze frenanti
su ogni ruota, potenze che
vengono erogate da un im-
pi anto i draul i co ad al ta
pressione. LEHB consente
di risparmiare spazio e pe-
so, riduce i tempi di rispo-
sta e, soprattutto, consente
dintegrare numerose fun-
zioni aggiuntive e di collo-
qui are con al tri si stemi
elettronici del veicolo, qua-
li ABS, ASR, ESP,
cambio automatico, ACC
e cos via.
Elaborazione
Operazi one esegui ta su
componenti di serie per mi-
gliorarne le prestazioni. Nel
caso ti pi co del motore,
unelaborazione completa
ai fini sportivi comporta un
alleggerimento dei pezzi,
leliminazione delle bave di
fusione, la lisciatura delle
superf i ci per mi gl i orare
laerodinamica interna e la
resistenza allo scorrimento
dellolio. Pu essere neces-
sario sostituire le bronzi-
ne in funzione dellincre-
mentato numero di giri fina-
le. Le bielle sono alleg-
gerite e pallinate (tratta-
mento superficiale del me-
tallo che viene compattato
da sferette dacciaio spara-
te ad alta velocit) per au-
mentarne la resistenza. I
pistoni sono sostituiti con
altri pi leggeri e resistenti,
in genere a due soli seg-
busti bi l e nel l i ni ettore.
Pressione, tempo e portata
di alimentazione diventano
parametri pilotabili indi-
pendentemente. Gli elet-
troiniettori per i motori ben-
zina tradizionali funzionano
a 3 bar, quelli per liniezio-
ne diretta a 50 bar, con ten-
sione di 100 V e corrente di
20 A, e hanno tempi di rea-
zione quattro volte inferiori.
Nel Diesel common rail
lelettroiniettore partico-
larmente sofisticato e di
difficile realizzazione, do-
vendo polverizzare anche
quantit di gasolio grandi
come una capocchi a di
spillo e lavorare con pres-
sioni fino a 1600 bar.
Emissioni
Sono i gas combusti che
escono dal tubo di scarico.
I veicoli sono responsabili
del 46% dei NOx (ossidi
dazoto) e del 60% dei
CO ( ossi di di car boni o)
prodotti dalluomo. I veico-
li sono anche responsabili
di circa il 50% dellinqui-
namento urbano; secondo
alcuni dati circa il 20-25%
della CO2 (anidride car-
nonica) immessa nellat-
mosfera deriva dai traspor-
ti su strada. In condizioni
di combustione completa i
gas emessi sarebbero es-
senzialmente anidride car-
bonica e acqua (H2O). Nel
caso di combustione reale,
quindi incompleta, vi sono
anche idrocarburi incom-
busti (composti organici
volatili come benzene e to-
luene ecc.) e parzialmente
incombusti (HC), ossido di
carbonio, ossidi di azoto),
anidride solforosa (SO2),
menti (tenuta e raschiao-
lio). Nella distribuzione si
sostituiscono gli alberi a
camme per variare la legge
dapertura e di chiusura
delle valvole. A livello di
accensione e alimentazione
viene modificato il software
della centralina. Segue
la messa a punto delle so-
spensioni, con pneumatici,
ammortizzatori, molle e fre-
ni specifici adatti alle pre-
stazioni previste.
Elettroiniettore
Componente dellimpianto
iniezione del motore. Ali-
mentato con corrente elet-
trica, dotato allinterno di
un otturatore che, in condi-
zioni di riposo, premuto
da una molla contro il foro
d usci ta per i mpedi re i l
passaggio della benzina o
del gasolio. Quando il com-
bustibile deve essere im-
messo nel motore, lavvol-
gimento dellelettroinietto-
re viene alimentato e crea
un campo magnetico che fa
alzare lotturatore, renden-
do cos possibile limmis-
sione, ad esempio, della
benzina precedentemente
messa in pressione da una
pompa elettrica. La quan-
tit di carburante iniettato
dipende dal tempo di aper-
tura dellotturatore, deter-
minato dalla centralina
el ettroni ca di gesti one.
Elettroiniettori sono utiliz-
zati anche nei Di esel
common rail; in questo ca-
so, per, lelettromagnete
non agisce direttamente
sullotturatore, che si apre
sotto lazione della pressio-
ne del gasolio, ma su una
valvola che immette il com-
Emissioni: i gas di scarico allentrata e alluscita del catalizzatore
L
vi parlano anche le Case
per denomi nar e t al une
campagne commerciali da
loro stesse promosse (sen-
za alcun contributo dello
Stato) per la demolizione
delle vecchie auto.
EDC
Electronic Diesel Control.
il sistema di gestione elet-
tronica dei motori Diesel. Il
dispositivo rileva, tramite
una serie di sensori, i para-
metri di funzionamento del
motore a gasolio e, di con-
seguenza, decide quantit
di combustibile iniettato,
istanti e numero di fasi nel-
le quali deve avvenire lim-
missione di gasolio nei ci-
lindri e consistenza del ri-
circolo EGR.
EE
Escursionisti Esteri. Targa.
Effetto Doppler
Il suono di una sirena o di
un motore di una vettura
che viene nella direzione di
chi ascolta pi acuto ri-
spetto a quando il mezzo si
al l ontana. La l unghezza
donda del suono in avvici-
namento infatti via via
pi corta perch noi rice-
viamo le onde emesse a
una certa distanza ma an-
che quelle emesse in un
tempo successivo, sempli-
cemente perch, avvicinan-
dosi il veicolo, la distanza
si ridotta. Con lallonta-
narsi del veicolo il fenome-
no si inverte. Proprio come
un natante genera onde
pi brevi davanti a s ri-
spetto a quelle che lascia
come scia. I due suoni so-
no diversi (uno pi acuto e
uno pi basso) di quello
reale a veicolo fermo.
Effetto serra
Capacit dellatmosfera di
trattenere il calore irradiato
dalla superficie terrestre: il
sole trasmette energia tra-
mite onde corte (elettroma-
gnetiche) che raggiungono
la terra in misura del 63%.
A sua volta, la terra si ri-
scal da ed emette cal ore
verso lo spazio sotto forma
di onde lunghe. Leffetto
serra un i mpedi mento
che le onde lunghe incon-
trano al momento di irra-
diarsi nello spazio e che
determina quindi un surri-
scal damento anomal o
dellatmosfera terrestre.
Leffetto serra viene provo-
cato per il 95% da vapore
acqueo (H2O), anidride car-
bonica (CO2), ozono (O3) e
metano (HC), ma sono im-
portanti anche gli idrofluo-
rocarburi, i perfluorocarbu-
ri e gli esacloruri di zolfo
che vengono soprattutto
dallindustria chimica. Il
solo vapore acqueo incide
per il 70%. Senza effetto
serra la terra perderebbe
13C e la vita sarebbe stra-
volta. Un aumento dei gas
elencati prima pu invece
innalzare la temperatura
medi a del l atmosfera. I l
protocollo di Kyoto preve-
de entro il 2008-2012 una
riduzione delle emissioni
dei gas ad ef f etto serra
(vapore acqueo escluso)
dell8% rispetto ai valori
del 1990 per i Paesi
dellUnione Europea. I tra-
sporti contribuiscono alle
emissioni di gas a effetto
serra per circa il 25%.
Effetto suolo
Par t i col ar i t
costruttiva del-
l e aut o da
competizione e
spor t i ve che,
per mezzo di appositi alet-
toni, deflettori e minigon-
ne l ateral i , creano una
depr essi one nel l a zona
sottostante il pianale della
vet t ur a. L ef f et t o suol o
cr ea una depor t anza
nella zona inferiore della
vettura che schiaccia il vei-
colo a terra aumentando il
carico aerodinamico e di
conseguenza laderen-
za. Uno dei precursori di
tale tecnica fu Colin Chap-
man (foto in alto), che la
adott con successo sulle
Lotus di formula 1 degli
anni 60.
Efficienza volumetrica
Rapporto tra la pressione
nel cilindro al termine
della fase di aspirazione
e quella atmosferica. Quan-
to pi lefficienza volume-
trica elevata, tanto mino-
re il lavoro di pompaggio
(che i pistoni compiono
per aspirare laria nei cilin-
dri). Lassenza della stroz-
zatura prodotta dalla farfal-
la, con il conseguente mi-
nore lavoro di pompaggio,
una delle ragioni del mag-
gior rendimento dei Diesel
rispetto ai benzina (laltra
principale il rapporto
di compressione pi eleva-
to). Per migliorare lefficien-
za volumetrica si sono in-
trodotte distribuzioni pluri-
val vol e (che aumentano
l area di passaggi o
dellaria) e i variatori di fa-
se. Sui nuovi quattro cilin-
dri benzina Valvetronic,
prodotti in Inghilterra dalla
BMW, verr eliminata la
farfalla, poich la regolazio-
ne della portata daria sar
effettuata modificando op-
portunamente per via mec-
canica sia lalzata sia la
fasatura delle valvole.
EGR
Exhaust Gas Recirculation.
Ricircolo di cui sono dotati
alcuni motori per reimmet-
tere, tramite una valvola,
una certa quantit di gas
combusti allinterno dei
ci l i ndri e mi scel arl i con
l ari a f resca prel evata
dallesterno. Viene utilizza-
to per ridurre le emissioni
di ossidi dazoto ( NOx)
sia nei Diesel sia nei benzi-
na. Nei motori a gasolio,
tuttavia, determina un in-
cremento delle emissioni di
particolato e quindi il tasso
di EGR deve essere frutto di
un compromesso se non si
possono utilizzare filtri an-
tiparticolato.
EHB
E l e k t r oHy dr a ul i s c he s
Bremssystem, termine te-
desco per impianto frenan-
te elettroidraulico. Debutta
nel 2001 sulla Mercedes
classe E. DellEHB si
parlato fin dal Salone di
Francof orte del 1999,
quando la Bosch ne pre-
sent il prototipo. la pri-
ma tappa verso i sistemi
brake by wire, che succes-
sivamente avranno come
traguardo lutilizzo di
pinze freno azionate da un
motorino elettrico e colle-
gate al pedale soltanto da
cabl aggi el ettri ci . L EHB
68
EGR: viene utilizzato sia nei Diesel sia nei benzina
L
acido solforico (H2SO4) e,
in particolare nei Diesel, il
par t i col at o ( comunque
emesso anche dai benzina
a iniezione diretta quando
erogano potenze elevate).
I l massi mo di emi ssi oni
nocive (80%) si ha nel pri-
mo mi nut o di f unzi ona-
mento dopo lavviamento
(fase in cui utile un ritar-
do del l accensi one per
portare pi rapidamente in
temperatura il catalizza-
tore tramite la combustio-
ne spontanea al suo inter-
no della benzina che non
bruciata completamente
nei cilindri motore). At-
tualmente in Europa tutte
le vetture devono rispetta-
re le norme Euro 3, men-
tre dall1/1/2005 tutte le
vetture di nuova omologa-
zione dovranno essere
Euro 4. Dall1/1/2006 tut-
te le vetture nuove di fab-
brica dovranno ottempera-
re alle norme Euro 4. Per
alcune categorie di veicoli
pi pesanti e per il traspor-
to di pi di sei persone
(fuoristrada, monovolume)
sono previsti slittamenti
delle date di introduzione.
Nessuna modifica sar ri-
chiesta alle vetture circo-
lanti, anche alle pi anzia-
ne, e non sar avviata nes-
suna operazione di rot-
t amazi one obbl i gat or i a
(neppure delle vetture non
catalizzate).
Emulsione di acqua
e gasolio
lutile presenza di acqua
sotto forma di goccioline fi-
nissime nel gasolio al fine
di limitare le emissioni di
particolato e NOx (os-
71
altro rotismo si moltiplica-
no le possibilit.
EPS
Electronic Power Steering.
un servosterzo elettri-
co. Differisce dalla tradi-
zionale idroguida, che ha
una pompa azionata dal
motore della vettura trami-
te una cinghia; quindi si
tratta di un dispositivo che
sottrae potenza al motore
e che non funziona se que-
sto spento. Il servosterzo
elettrico, invece, indi -
pendente dal motore della
vettura, el iminando cin-
ghia, pulegge, olio e tuba-
zioni. Questo consente di
risparmiare spazio nel va-
no motore (pu essere uti-
le anche ai fini della sicu-
r ezza, per ch consent e
maggiori spazi di deforma-
zione) e, soprattutto, ridu-
ce il consumo. Secondo la
Delphi, che fornisce il ser-
vosterzo el ettri co per l a
Fiat Punto e la VW Lupo
TDI 3L, il consumo di car-
burante pu essere dimi-
nuito fino al 5%. Il rispar-
mio massimo per le utili-
tarie (0,2 l/100 km sul per-
corso di omologazione) e
scende a 0,15 l/100 km
per i modelli pi grandi.
Equilibratura
Operazione che serve a fa-
re in modo che parti rotanti
della vettura (come le ruo-
te e lalbero motore) op-
pure parti in moto alterna-
to (come i pistoni) non
generino vibrazioni duran-
ESP
El ectroni c Stabi l i ty Pro-
gram. Sistema elettronico
per la stabilit della vettura
nat o nel 1995 e basat o
sullimpianto dellABS,
con le funzioni aggiuntive
di BAS e ASR. La rego-
lazione automatica e sepa-
rata dei freni e della poten-
za erogata dal motore im-
pediscono perdite di stabi-
lit dellauto. Occorrono
sensori capaci di rilevare
l assetto del l a vettura e
che i nformi no di conse-
guenza la centralina ABS.
Questa, frenando opportu-
namente alcune delle ruo-
te, impone un momento
dimbardata che recupera
le perdite di stabilit. I sen-
sor i aggi unt i vi a quel l i
dellimpianto ABS sono re-
lativi allangolo di sterzata,
alla velocit dimbardata e
allaccelerazione trasversa-
le. La centralina dellESP
ha una potenzialit pari a
quattro volte quella di un
impianto ABS ed esegue un
controllo di stabilit a in-
tervalli di 20 millesimi di
secondo. La logica di fun-
zionamento consiste nel
determinare, in base alla
sterzata del pilota, qual
la reazione del veicolo che
egli desidera o si aspetta,
controllare quale sta per
essere in realt la risposta
del veicolo e agire coi freni
per adeguarla al presunto
desiderio del pilota. Diver-
se l e si gl e commerci al i :
VSC (Vehicle Stability Con-
trol) - VDC (Vehicle Dyna-
mic Control) - DSC (Dyna-
mi c St abi l i t y Cont r ol ) -
AHBS ( Act i ve Handl i ng
Brake System) - PSM (Por-
sche St abi l i t y Manage-
ment) - EDS (Electronic Dy-
namics System) - CSC (Cor-
ner Stability Control).
Etanolo
Fino al 1996 stato il prin-
cipale carburante per auto
in Brasile. Letanolo puro
consente eccellenti presta-
zioni e ridotte emissioni di
idrocarburi e sostanze tos-
siche. Pu essere ricavato
da prodotti agricoli, scarti
di legno e carta, quindi ri-
duce le emissioni di CO2
(anidride carbonica) perch
deriva da vegetali che as-
sorbono anidride carbonica
dallatmosfera.
ETBE
Come l MTBE, anche
lETBE (etil terziario butil
etere) un additivo che
aiuta a bruciare la benzina
in modo pi pulito e ne au-
menta il numero di ottano,
consentendo cos di ridurre
il contenuto dei pi danno-
si aromatici, fra i quali il
benzene.
ETC
Electronic Traction Control,
dispositivo antipattina-
mento in accelerazione uti-
lizzato dalla Volvo. iden-
tico allASC delle BMW
poich interviene solo
sullaccensione e linie-
zione del motore per ridur-
ne la potenza in caso di
pattinamento di una ruota
motrice. Sigla anche talora
di Electronic Throttle Con-
trol (ETCS).
ETCS
Electronic Throttle Control
Syst em. L accel er at or e,
te i l l oro fun-
zionamento. Nel caso delle
ruote si usano contrappesi
di piombo che compensa-
no lo squilibrio riportando
il baricentro al centro della
ruota. Nel caso dellalbero
a gomiti, lo sbilanciamento
dovuto alle manovelle, che
sporgono dallasse dellal-
bero motore, si elimina tra-
mite contrappesi realizzati
allungando le manovelle
dal lato opposto e scalan-
dole opportunamente, dal
punto di vista della loro
posi zi one angol are. Per
quanto riguarda le masse
in moto alterno, esse risul-
tano bilanciate solo quan-
do esiste una compensa-
zione generale delle azioni
dovute ai pistoni e alle
bielle, condizione realizza-
ta, ad esempio, dal sei ci-
l i ndri i n l i nea a quattro
tempi. Altrimenti si pu ri-
correre ad alberi contro-
rotanti per meglio equili-
brare il motore.
Esame di guida
Prova pratica (durata mini-
ma venti mi nuti ) con l a
quale un candidato alla pa-
tente conduce, sotto le di-
rettive di un funzionario del
Dipartimento dei traspor-
ti terrestri, un veicolo della
categoria corrispondente
al l a l i cenza di gui da da
conseguire.Dal 1993 do-
vrebbe svolgersi anche in
autostrada, ma ci non av-
viene perch manca lappo-
sito decreto attuativo del
ministro dei Trasporti.
sidi di azoto). La riduzione
notevole soprattutto ali-
mentando con gasol i o
emulsionato con acqua i
grossi motori degli autobus
meno recenti. La Cam Tec-
nologie di Pero (MI) com-
mercializza il gasolio bian-
co Gecam e la francese Elf
un prodotto analogo, defi-
nito Aquazole. Per ora il lo-
ro utilizzo limitato alle so-
le flotte di autobus munici-
palizzati. Questi gasoli con-
tengono additivi speciali
che impediscono allacqua
di depositarsi sul fondo del
serbatoio anche dopo gior-
ni di inattivit del mezzo e
a di stanza di gi orni dal
rifornimento.
Emolumento PRA
Tariffa da pagare per otte-
nere un servizio da un uffi-
cio del PRA, il Pubblico
registro automobilistico,
che di solito varia da 5.000
a 40.000 lire.
Energia elettrica di bordo
Le vetture ben equipaggiate
ri chi edono attual mente
allimpianto elettrico di bor-
do circa 800 watt, con pun-
te di 2 kW (e presto si rag-
giungeranno livelli fino a 14
kW). Si passer dagli attuali
consumi di punta di 1,2
l/100 km di combustibile a
2,5 l/100 km per la sola
produzione di energia elet-
trica di bordo. Si pensa allo-
ra a una linea a media ten-
sione di 42 V che alimenti
batterie a 36 V per gli utiliz-
zatori di alta potenza, come
il motorino di avviamento,
la ventola di raffreddamen-
to, il servosterzo, onde ri-
durre lintensit di corrente.
i mportante non sal i re
troppo con la corrente per
non dover aumentare la se-
zione dei cablaggi elettrici,
sia per questioni di peso
che di flessibilit. La poten-
za elettrica infatti data dal
prodotto della corrente per
la tensione: a 12 V una cor-
rente di 10 A fornisce una
potenza di 120 W, triplican-
do la tensione a parit di
corrente si sale a 360 W. La
tradizionale alimentazione
a 14 V (12 V alle batterie)
servir per le centraline, i
sensori e gli utilizzatori a
basso assorbimento.
EOBD
European On Board Diagno-
stic. Impianto di diagnosi di
bordo richiesto dalle nor-
mative 98/69 e 99/102, co-
munemente note come
Euro 3 ed Euro 4. Deve
essere installato su tutte le
nuove vetture a benzina per
segnalare le anomalie che
aumentano le emissioni al-
lo scarico. Questo compor-
ta, fra laltro, laggiunta di
una sonda Lambda a val-
le del catalizzatore, cos
da poter valutare lefficien-
za della marmitta. Per la
maggiore difficolt di indi-
viduare tramite software le
anomalie critiche per i mo-
tori a gasolio, le vetture
Diesel avranno invece tem-
po fino al 2003 per linstal-
lazione dellEOBD.
EPA
Environmental Protection
Agency, ente federale statu-
nitense preposto alla salva-
guardia dellambiente.
EPG
Enhanced Protective Glass.
Cristallo stratificato ad alta
resistenza per i finestrini la-
terali e il lunotto.
Epicicloidale
un meccanismo, detto ro-
tismo o treno, nel quale gli
ingranaggi sono collocati
tutti sullo stesso piano e di-
sposti come pianeti attorno
al sole. Per questo la ruota
dentata centrale detta so-
lare e sono definiti satelliti
gli ingranaggi che ruotano
attorno a esso, montati folli
su un retrotreno. Le ruo-
te dentate dei satelliti sono
inoltre ingranate con un
elemento circolare esterno,
detto corona. Lalbero din-
gresso del l a potenza
pu essere collegato
a uno dei tre
el ementi -
sole, satelliti o corona -
mentre quello di uscita (che
va a un altro ruotismo o alla
riduzione finale) a un altro
dei tre. La trasmissione del
moto fra lalbero dingresso
e di uscita possibile bloc-
cando uno dei tre elementi
- sole, retrotreno o corona -
e lasciando liberi gli altri
due di trasmettersi il moto.
Una possibile soluzione
la seguente: il motore muo-
ve la corona, una frizione
blocca esternamente il sole
e luscita dal retrotreno
che gira pi lentamente del
moto in entrata (prima mar-
cia); si sblocca il sole, ma
si rendono solidali sole e
retrotreno che quindi gira
alla stessa velocit dellal-
bero in entrata (seconda
marcia). Se luscita del re-
trotreno va direttamente al-
le ruote abbiamo cos solo
due marce, ma se va ad un
70
L
LEGENDA
centralina ABS
sensori attivi
centralina plancia
centralina vano motore
body computer
sensore portata aria
sensore angolo volante
sensore accelerazione
interruttore ASR
interruttore stop
sensore olio freni
interruttore freno a mano
LEGENDA
spia cruscotto
pulsante di selezione
servosterzo elettrico
centralina elettronica
EPS: il Dualdrive della Punto
ESP: il sistema dellAlfa 147
L
Epicicloidale: schema degli ingranaggi
L
73
tanto se utilizzato in combi-
nazione con le cinture di
sicurezza. Laspetto tecnico
caratterizzante leurobag
era che tutte le sue compo-
nenti meccaniche ed elet-
troniche potevano trovare
posto allinterno del volan-
te. Quindi limpianto poteva
essere installato agevol-
mente anche su vetture in
origine sprovviste. Con la
diffusione a tappeto di due
airbag frontali gestiti da una
centralina che aziona an-
che i pretensionatori delle
cinture leurobag ha ormai
lasciato il posto a sistemi
pi evoluti. Leurobag aveva
un volume di 35 litri e un
diametro di 550 mm.
EuroNCAP
European New Car Asses-
sment Programme, un pro-
gramma avviato nel 1996
da vari organismi europei
per cercare di valutare me-
glio la sicurezza passiva di
vettura. Liniziativa nata
dalla constatazione che,
mediamente, ogni anno in
Europa perdono la vita a
bordo delle automobili ne-
gli incidenti stradali circa
25.000 persone, alle quali
si aggiungono circa 8000
pedoni. Un milione di per-
sone, inoltre, rimangono
ferite ogni anno. I crash
test utilizzati dallEuroN-
CAP sono due. Lurto fron-
tale disassato del 40% (la-
to guidatore) a 64 km/h
( i nvece dei 56 km/h r i -
chiesti dalle normative eu-
ropee in vigore dallotto-
bre 1998 per le vetture di
nuova omologazione e che
benzina trasporto perso-
ne fino a 2500 kg;
Diesel trasporto persone
fino a 2500 kg;
benzina trasporto merci
fino a 1305 kg.
2006
Se di nuova omologazione,
devono installare lEOBD i
Diesel trasporto merci su-
periori a 1305 kg. Sempre
se sono di nuova omologa-
zione, devono rispettare le
Euro 4 i seguenti veicoli:
benzina trasporto perso-
ne oltre i 2500 kg;
benzina trasporto merci
oltre i 1305 kg;
Diesel trasporto persone
oltre i 2500 kg;
Diesel trasporto merci ol-
tre i 1305 kg.
Se di nuova immatricolazio-
ne, devono essere Euro 4:
benzina trasporto perso-
ne fino a 2500 kg;
Diesel trasporto persone
fino a 2500 kg;
benzina trasporto merci
fino a 1305 kg.
2007
Se di nuova immatricolazio-
ne, devono essere Euro 4 i
seguenti veicoli:
benzina trasporto perso-
ne oltre i 2500 kg;
benzina trasporto merci
oltre i 1305 kg;
Diesel trasporto persone
oltre i 2500 kg;
Diesel trasporto merci ol-
tre i 1305 kg.
Eurobag
Era la versione europea
dellairbag, che impiegava
un cuscino pi piccolo di
quello adottato negli USA e
per questo era efficace sol-
scollegato meccanicamen-
te dallimpianto di alimen-
tazione, diventa un genera-
tore di segnale che giunge
alla centralina dellalimen-
tazione, la quale lo inter-
preta e agisce di conse-
guenza. Drive by wire.
Etilometro
Apparecchio in grado di sta-
bilire se un conducente gui-
da in stato di ebbrezza. Mi-
sura infatti la concentrazio-
ne di alcol nel sangue di
una persona analizzando
laria espirata. La massima
concentrazione di alcol am-
messa dallarticolo 379 del
Regolamento di esecuzio-
ne del Codice della stra-
da di 0,8 grammi per litro.
Per poter essere legalmente
utilizzati in Italia, gli etilo-
metri devono essere omolo-
gati dal CSRPAD (Centro su-
periore Ricerche e Prove Au-
toveicoli e Dispositivi) del
Dipartimento dei trasporti
terrestri, che deve anche ef-
fettuare verifiche periodiche
sulla taratura e sullefficien-
za di questi strumenti. Per-
ch lo stato di ebbrezza del
conducente sia accertato at-
traverso letilometro, gli
agenti del traffico devono
sottoporre la persona a due
prove, a distanza di almeno
5 minuti: solo se entrambe
danno risultati di concentra-
zione di alcol superiori al li-
mite pu scattare la sanzio-
ne. Laccertamento si pre-
senta quindi laborioso. Per
questo motivo, dal 1999 la
Polizia stradale stata dota-
ta di un pre-etilometro, che
consente di individuare con
un rapido esame i condu-
centi potenzialmente ubria-
chi, in modo da sottoporre
solo loro alla prova delleti-
lometro. In ogni caso, larti-
colo 186 del Codice della
strada consente di irrogare
sanzioni per guida in stato
di ebbrezza anche se non ci
sono misurazioni strumen-
tali.
ETS
Electronic Traction System,
differenziale autobloc-
cante a controllo elettronico
introdotto dalla Mercedes
come evoluzione dellASD.
Entrambi svolgono la loro
funzione frenando la ruota
motrice che sta pattinando.
LASD richiedeva un circuito
idraulico specifico, indipen-
dente da quello dei freni,
che interveniva per bloccare
progressivamente il se-
miasse della ruota che ave-
va perso aderenza. LETS va
nella direzione, ormai im-
boccata anche dalla Merce-
des, di una razionalizzazio-
ne e riduzione dei costi. In-
fatti svolge esattamente lo
stesso lavoro dellASD, ma
sfrutta limpianto idraulico
dellABS e i dischi dei
freni per bloccare la ruota
che sta pattinando.
Euro 3 - Euro 4
Termini convenzionali per
i ndi care l e normati ve
98/69 e 99/102, che han-
no imposto la realizzazione
delle vetture Euro 3 ed Euro
4. Queste norme impongo-
no, prima di tutto, di dimez-
zare le emissioni inquinanti
allo scarico rispetto a quel-
le consentite dalla Euro 2,
obiettivo reso pi difficile
dalla modifica del percorso
domologazione. Questo,
infatti, non prevede pi la
fase di 40 secondi dedicata
al riscaldamento del moto-
re dopo lavviamento, fase
durante la quale non veni-
vano conteggiati gli inqui-
nanti emessi allo scarico.
Ci costituiva unimportan-
te facilitazione, dal momen-
to che proprio dopo lav-
viamento con motore fred-
do, ossia fino a quando il
catalizzatore non ha rag-
giunto i 250 C, che lauto
inquina di pi. Le Diesel di
peso medi o-al to spesso
adotteranno anche il raf-
f reddamento a acqua
dellimpianto EGR, cos
da poter aumentare il volu-
me dei gas di scarico reim-
messi nel motore per ridur-
re le emissioni di NOx
(ossidi di azoto). Le Diesel
avranno bisogno di una mi-
gliore polverizzazione del
gasolio e di una gestione
delliniezione pi sofistica-
ta per emettere meno parti-
colati. Diventa pi severo
anche il test che misura le
evaporazioni dal circuito
dalimentazione benzina
(un fenomeno indipenden-
te dal funzionamento del
motore, che si presenta so-
prattutto quando la vettura
parcheggiata). Si deve ri-
durre di 3-4 volte questo
fenomeno utilizzando nuo-
vi materi al i e gi unzi oni ,
mettendo inoltre a punto
metodi pi efficienti per far
aspirare al motore i vapori
di benzina raccolti nellap-
posito contenitore (detto
canister) senza peggio-
rare la guidabilit (i vapori
arricchiscono la carbura-
zione, aumentando improv-
visamente lerogazione di
potenza anche se il guida-
tore non preme di pi lac-
celeratore).
Diventa obbligatorio anche
un impianto di diagnosi di
bordo (detto EOBD), in
grado di segnalare le ano-
mal i e che aumentano l e
emissioni allo scarico. Il
cambiamento non coinvol-
ge solo aspetti tecnici ma
anche di principio: le indu-
strie automobilistiche di-
ventano responsabili per 5
anni o 80. 000 km del l e
avarie (non imputabili a in-
curi a o uso scorretto da
parte dellutente) ai com-
ponenti della vettura che
determinano un incremen-
to dellinquinamento. La
direttiva 98/69 regola,
con diverse scadenze, lap-
plicazione delle norme Eu-
ro 3 e Euro 4 alle varie ca-
tegorie di veicoli. Ecco il
quadro globale, suddiviso
anno per anno (le masse
indicate sono quelle dei
veicoli con massimo carico
ammissibile).
2001
Se di nuova immatricolazio-
ne, devono essere Euro 3:
benzina trasporto perso-
ne f i no a 2500 kg (con
EOBD);
Diesel trasporto persone
fino a 2500 kg esclusi mo-
tori a iniezione diretta con
pi di 6 posti;
benzina trasporto merci
fino a 1305 kg (con EOBD).
Se di nuova omologazione,
devono essere Euro 3:
benzina trasporto perso-
ne ol tre i 2500 kg (con
EOBD);
benzina trasporto merci
oltre i 1305 kg (con EOBD);
Diesel trasporto persone
72
Eurobag: ha un volume di 35 litri
L
EZEV: la Honda Insight
L
diventeranno obbligatorie
per tutte le auto nuove di
fabbrica vendute dopo il
gennaio 2003) contro una
bar r i er a def or mabi l e, e
limpatto laterale di una
slitta di 950 kg che a 50
km/h urta la fiancata della
vettura.
Eventi atmosferici
(o naturali)
Copertura assicurativa non
obbligatoria e poco diffusa
nel nostro Paese, che pre-
vede i l ri sarci mento dei
danni riportati dal veicolo
in seguito a uragani, bufe-
r e, t empest e, t r ombe
daria, grandine ecc. Que-
sto elenco di eventi non
tuttavia tassativo.
EZEV
Equivalent Zero Emission
Vehicle. Qualifica assegna-
ta dallente di tutela am-
bientale californiano CARB
alle vetture che nel bilan-
cio energetico complessivo
(ci significa dalla materia
prima alla ruota in movi-
mento: estrazione, traspor-
to ed emissioni) emettono
meno sostanze nocive del-
le centrali elettriche che
producono lenergia neces-
saria a spingere una vettu-
ra alimentata ad energia
elettrica. Ad esempio alcu-
ne vetture a metano e ad
i dr ogeno hanno quest a
qualifica. Queste automo-
bili sono in grado demet-
tere gas pi puliti di quelli
che immettono in fase di
aspi razi one i n ambi enti
mol t o i nqui nat i dal l o
smog. ZEV.
Etilometro
L
oltre i 2500 kg;
Diesel trasporto merci ol-
tre i 1305 kg.
2002
Se di nuova immatricolazio-
ne, devono essere Euro 3:
Diesel trasporto persone
fino a 2500 kg e con pi di
6 posti;
benzina trasporto perso-
ne ol tre 2500 kg (con
EOBD);
benzina trasporto merci
oltre 1305 kg (con EOBD);
Diesel trasporto persone
oltre 2500 kg;
Diesel trasporto merci ol-
tre 1305 kg.
2003
Fi no al l 1/1/2003 sono
considerati alla stregua di
mezzi trasporto merci (con
tutte le facilitazioni conse-
guenti) anche i Diesel tra-
sporto persone di ol tre
2000 kg se hanno pi di 6
posti, oppure se sono vei-
coli fuoristrada.
Se di nuova omologazione,
devono obbligatoriamente
adottare lEOBD i Diesel
trasporto persone fino a
2500 kg e fino a 6 posti.
2004
Se di nuova immatricolazio-
ne, devono i nstal l are
lEOBD i Diesel trasporto
persone fino a 2500 kg e fi-
no a 6 posti.
2005
Se di nuova omologazione,
devono installare lEOBD:
Diesel trasporto persone
fino a 2500 kg con pi di 6
posti;
Diesel trasporto persone
oltre 2500 kg;
Diesel trasporto merci fi-
no a 1305 kg.
Se di nuova omologazione,
devono essere Euro 4:
75
tenza: il cruise control e
i l cambi o automati co
tradi zi onal e o quel l o
manuale automatizzato.
Fari allo xeno
(o a scarica di gas)
Proiettori in cui la tradizio-
nale lampada a incande-
scenza sostituita da una
pi efficiente sorgente lumi-
nosa che sfrutta il principio
della scarica di gas tra due
elettrodi. Il flusso luminoso
dei modelli attualmente di-
sponibili (3000 Lumen)
doppio rispetto alle tradi-
zionali lampade alogene,
con un assorbi mento di
energia che a regime di
soli 35 W contro 55/60; la
durata tale da non richie-
dere la sostituzione per tut-
ta la vita della vettura.
La rapida accensione, indi-
spensabile nelle applicazio-
ni sui veicoli, assicurata
da una centralina che con-
trolla elettronicamente la
tensione, che pu variare
da 12.000 a 85 volt. Con i
fari allo xeno il Codice
della strada prescrive obbli-
gatoriamente i lavafari e un
si stema automati co di
orientamento del fascio lu-
minoso.
Fari polielissoidali
PES.
Fasatura
Numerosi organi meccanici
( accensione, distribu-
zione, iniezione) lavora-
no in sincronismo con il
movimento dei pistoni,
pertanto devono essere
perfettamente i n fase
con lalbero motore, al
quale sono collegati da ca-
FDR
Sigla di Fahr-Dynamik-Re-
gelung, sistema analogo
allESP.
FEDERAICPA
Federazione Associazioni
I t al i ane Commi ssi onar i
della Produzione Automo-
bilistica: lorgano rappre-
sentativo che riunisce le
associazioni di marca dei
concessionari di auto. Ne
fanno parte i concessiona-
ri delle Case pi diffuse in
Italia: gruppo Fiat, gruppo
Volkswagen, DaimlerChry-
sler, PSA, Opel, Renault,
Vol vo, Rover, Hyundai e
Mitsubishi. La sua sede
a Roma, vi a Nomentana
248, tel. 06.86.32.51.49.
Fendinebbia
Particolare tipo di fanale
dedi cat o al l a mar ci a i n
condizioni di scarsa visibi-
lit. La maggior capacit
di penetrazione del suo fa-
scio luminoso dovuta al-
la particolare rigatura del
cristallo (o alla forma del
riflettore nei proiettori pi
moderni) che limita la dif-
fusione del fascio verso
lalto e ne allarga la distri-
buzione sui lati, miglioran-
do la visibilit a bordo del-
la strada. Per massimizza-
re il loro effetto, impor-
tante che questi fari ven-
gano i nst al l at i i l pi i n
basso possibile. Per ragio-
ni stilistiche e aerodinami-
che, oggi le luci fendineb-
bia sono incorporate nel
paraurti. Non ci sono ra-
gioni per preferire la luce
gialla o la bianca, poich
la loro efficacia sostan-
zialmente identica.
Fermo amministrativo
Sanzione amministrativa
accessoria (cio si applica
insieme a una multa in de-
naro) disciplinata dallarti-
colo 214 del Codice della
strada, che consiste nel vie-
tare per un certo periodo (di
norma, due o tre mesi) luso
di un veicolo al volante del
quale stata commessa
una determinata infrazione.
Secondo la versione del Co-
dice in vigore alla fine del
2000, si applica, per esem-
pio, in caso di guida con pa-
tente scaduta e per altri rea-
ti stradali depenalizzati (
depenalizzazione). Nel mo-
mento in cui un agente del
traffico (polizia) accerta e
contesta (accertamento e
contestazione) uninfra-
zione punita anche con il
fermo amministrativo, deve
chiamare un carro attrezzi
per far portare immediata-
mente il veicolo in un luogo
di custodia (di solito, un au-
toparco privato incluso in
elenchi di operatori idonei
tenuti dalla Prefettura). Il
fermo viene registrato nello
stesso verbale di accerta-
mento dellinfrazione. Le
spese di trasporto e custo-
dia del veicolo fermato so-
no a carico del trasgressore
e del proprietario del mez-
zo. Nel caso in cui linfrazio-
ne venga commessa in sella
a un ciclomotore, queste
spese si possono evitare, in
quanto ammesso che il
veicolo venga assegnato in
custodia allo stesso tra-
sgressore.
FIA
Federation Internationale
de lAutomobile, lorganiz-
tene, cinghie dentate o
i ngranaggi . La f asatura
dellaccensione, per esem-
pio, il legame angolare
che intercorre fra la posizio-
ne del pistone e listante in
cui scocca la scintilla (anti-
cipo daccensione), mentre
quella della distribuzione
serve a determinare il pun-
to dapertura e di chiusura
delle valvole rispetto alla
posi zi one del pi stone
(laspirazione apre prima
del PMS (punto morto
superiore) e chiude dopo il
PMI (punto morto inferio-
re), mentre lo scarico apre
prima del PMI e chiude do-
po il PMS; le valvole sono
quindi contemporaneamen-
te aperte attorno al PMS: il
conseguente angolo di ro-
tazione dellalbero motore
si definisce angolo di in-
crocio). La fasatura della di-
stribuzione, generalmente
fissa, sui motori pi moder-
ni viene resa variabile tra-
mite il variatore di fase,
che serve a migliorare il
grado di riempimento del
volume totale del cilin-
dro in funzione del numero
di giri del motore. Nei
Di esel c l a f asatura
del l i stante di i ni zi o
delliniezione, oggi regola-
bile anche elettronicamen-
te (common rail).
Fascia elastica
Segmenti.
Fastpay
Metodo di pagamento del
pedaggio autostradale che
consiste nelluso di tessere
Bancomat o di carte di cre-
dito nelle piste riservate al-
le tessere Viacard.
Fari: un gruppo ottico
L
Fabbrica cacciavite
uno stabilimento che si li-
mita allassemblaggio delle
automobili utilizzando com-
ponenti prodotte altrove. Il
termine nacque nei primi
anni 80, quando i costrut-
tori giapponesi aprirono va-
ri insediamenti produttivi in
Europa: molti osservatori
accusarono le Case di Tokio
di aver stabilito le fabbriche
col solo scopo di aggirare
lallora vigente contingenta-
mento della Comunit Euro-
pea sullimportazione di
veicoli orientali, perch in
realt tali strutture realizza-
vano le vetture limitandosi
a montare i pezzi costruiti
in Giappone. Da qui il termi-
ne cacciavite.
Fading
Letteralmente dissolven-
za, un fenomeno che in-
teressa limpianto frenante
quando la temperatura dei
dischi o dei tamburi,
in seguito a un notevole nu-
mero di frenate intense, sa-
le in modo eccessivo com-
promettendo lefficacia del
rallentamento.
Fallimento
Procedura che sinstaura
quando unimpresa si trova
in uno stato di insolvenza
tale da non consentirle di
soddisfare regolarmente le
proprie obbligazioni.
Per evitare laggravarsi
dellinsolvenza, lim-
presa viene posta sotto
l ammi ni strazi one di un
professionista (di solito, un
avvocato o un commerciali-
sta) detto curatore fallimen-
tare, nominato dal magi-
strato della sezione falli-
mentare che segue il caso
(il cosiddetto giudice dele-
gato). Compito del curatore
mettere insieme tutto il
patrimonio aziendale anco-
ra disponibile e liquidarlo
per pagare la maggior quo-
ta possibile dei debiti pre-
cedentemente contratti
dallimpresa e accertati nel
corso della procedura. Il fal-
limento viene dichiarato dal
tribunale competente sul
luogo in cui ha sede lim-
presa, su richiesta di uno o
pi creditori, del pubblico
ministero (quando sia in
corso unazione penale per
bancarotta), del fallito stes-
so oppure dufficio, cio di
propria spontanea iniziati-
va. Il fallito, tra le altre co-
se, perde la disponibilit
dei suoi beni e lammini-
strazione dellimpresa e
non pu cambiare residen-
za senza lautorizzazione
del gi udi ce del egato. I n
campo automobilistico, il
fallimento trova la sua ap-
plicazione pi frequente nel
caso dei concessionari:
gli acquirenti che avevano
ordinato una vettura al ven-
ditore fallito e versato una
caparra possono chie-
derne la restituzione facen-
dosi inserire nellelenco dei
creditori. Dopodich devo-
no attendere la fine della
procedura (che pu durare
anche sva-
riati anni) e
sperare che siano
rimasti fondi per pagare
una quota consistente dei
loro crediti. Per legge, lac-
quirente non ha diritto a
nientaltro: il contratto
dacquisto infatti stipula-
to tra lui e il concessiona-
rio, per cui la Casa non te-
nuta a intervenire. Tuttavia,
in alcune situazioni ci av-
viene: il costruttore, per
esempio la Mercedes, sim-
pegna a mettere a disposi-
zione del cliente la vettura
gi ordinata, facendogliela
consegnare da un altro con-
cessionario e di solito non
richiedendo il versamento
di unaltra caparra (quella
gi pagata rientra nel patri-
monio dellimpresa fallita).
Talvolta lintera rete di
concessionari, per esempio
quelli Citron, che intervie-
ne attraverso un fondo co-
stituito per questi casi.
Farfalla
Dispositivo che consente di
regolare la potenza erogata
dai motori a ciclo Otto o
AS, attraverso la parzia-
lizzazione dellafflusso di
miscela aria benzina (nei
motori a carburatore o
ad i ni ezi one si ngl e
point) o della sola aria (nei
propulsori a iniezione, in
cui il combustibile viene
i mmesso nel col l ettore
daspirazione a valle della
farfalla). costituita da un
disco che ruota attorno ad
un alberino, collegato mec-
cani camente al pedal e
dellacceleratore o coman-
dato da un motorino elettri-
co ( farfalla motorizzata).
74
Farfalla: in giallo nello spaccato
L
Fendinebbia
L
F
In tal caso la legge di aper-
tura, e quindi la regolazio-
ne della potenza, pu varia-
re come si desidera in fun-
zi one del l a posi zi one
dellacceleratore, mentre la
farfalla comandata mecca-
nicamente ha caratteristica
fissa di portata in funzione
del grado di apertura
dellacceleratore. Le perdite
di carico che si manifesta-
no quando si marcia con
lacceleratore parzialmente
premuto sono tra i respon-
sabili del minor rendimento
dei propulsori a ciclo Otto
(per non di quelli a mi-
scela magra, che funzio-
nano con farfalla aperta) ri-
spetto ai Diesel.
Farfalla motorizzata
Servomotore elettrico che
affianca o sostituisce il co-
mando meccanico della
farfalla di alimentazione
nei motori a benzina. Al po-
sto dei soliti leveraggi col-
l egati al cavo f l essi bi l e
azionato dallacceleratore
ci sono un robusto connet-
tore per il cablaggio elettri-
co pr oveni ent e dal l a
centralina e un motorino a
corrente continua capace
di orientare la farfalla nella
posizione desiderata con
la massima precisione e
velocit: occorrono appena
100 millisecondi per pas-
sar e dal l a posi zi one di
completa chiusura a quella
di totale apertura. Con que-
sta soluzione si possono
gestire in maniera pi sem-
plice ed efficace i sistemi
di controllo della trazione
( antipattinamento,
ESP) che i nt er vengono
sullerogazione della po-
77
ricerca di un nuovo acqui-
rente per i lusato, ma non li
ritirano in proprio.
Flotta aziendale
Linsieme del parco veicoli
che una societ utilizza per
svolgere la sua attivit. Per-
ch questo insieme possa
essere definito flotta non
esiste un minimo obbligato-
rio di esemplari; tuttavia, ai
fini delleventuale ricono-
scimento di uno sconto par-
ticolare a unazienda per
lacquisto di una o pi vet-
ture, molte Case sono solite
definire con questo termine
un parco veicoli che ne con-
ta almeno tre, talvolta cin-
que. Secondo le stime di
Databank, una societ mila-
nese che svolge ricerche in
questo settore, nel 2000 il
56,2% del l e ol tre
3.521.000 aziende italiane
disponeva di una flotta. Dei
circa 3,6 milioni di auto che
componevano i l parco
aziendale, il 77,15% era di
propriet, il 21,63% in
leasing, lo 0,44% in full lea-
sing e lo 0,79% in noleg-
gio a lungo termine.
Foglio complementare
Documento emesso dal
PRA che, per i veicoli imma-
tricolati fino al 1993, atte-
sta la propriet ed eventuali
vincoli. Dal 1993 in poi
stato sostituito dal certi-
ficato di propriet.
Foglio di via
carta di circolazione.
Foglio rosa
Documento provvisorio che
attesta labilitazione del suo
titolare a condurre una de-
Venezia e uno dei maggiori
studiosi italiani dellindustria
dellauto, si tratta di un mec-
canismo industriale il cui
scopo era la sistematica ra-
zionalizzazione dei criteri di
progettazione e di costruzio-
ne della vettura. In pratica,
lauto fu progettata per offri-
re unintercambiabilit pres-
soch completa dei compo-
nenti, disegnati per essere
facilmente assemblati in se-
de di montaggio; il montag-
gio stesso, poi, fu definitiva-
mente rivoluzionato,
nellagosto del 1913,
dalladozione della linea a
flusso continuo, metodo usa-
to tuttora.
Formalit
In senso tecnico, qualun-
que pratica venga presenta-
ta agli sportelli del PRA.
In senso lato, sintende in-
vece un generico adempi-
mento burocratico.
Formula 1
Massima categoria dello
sport dellautomobile, le cui
monoposto disputano i
Gran Premi per i campionati
mondiali piloti e costruttori.
Le caratteristiche tecniche
delle vetture sono definite
i n un compl esso regol a-
mento emanato dalla FIA,
la Federazione internazio-
nale dellautomobile. Tra gli
elementi fondamentali di
questa categoria ricordiamo
il peso minimo di 600 kg
(pilota compreso) e la cilin-
drata del motore, che non
pu superare i 3000 cm
3
; il
regolamento attuale, inol-
tre, vieta la sovralimenta-
zione e lutilizzo di propul-
sori con pi di 12 cilindri.
Franchigia
In campo assicurativo indi-
ca la parte del danno, varia-
bile a seconda dei contratti
a cui applicata, che non
coperta dalla polizza, ma
a carico dellassicurato.
Nelle polizze RC auto
senza meccanismo bo-
nus-malus, la franchigia la
quota di risarcimento, sta-
bilita volta per volta dal
contratto, che lassicurato
deve pagare alla propria
Compagnia se causa un si-
nistro. Per esempio: se la
franchigia di 500.000 lire,
la Compagnia prima risar-
cir integralmente i terzi
danneggiati, poi chieder al
proprio cliente di versarle la
quota stabilita. La legge
137/2000 sul blocco ta-
riffario ha modificato in par-
te la legge 990 (sulla Rc au-
to obbligatoria) imponendo
alle Assicurazioni di preve-
dere nei propri tariffari an-
che una formula con fran-
chigia, variabile da 500.000
a 1.000.000 di lire. oppor-
tuno ricordare, inoltre, che
alcune Compagnie, tra cui
quelle telefoniche, offrono
contratti misti bonus-malus
pi franchigia: funzionano
come una normale polizza,
ma l asci ano a cari co
dellassicurato una quota
stabilita di comune accordo
con il contraente. In questi
contratti l i mporto del l a
franchigia lo spartiacque
tra i sinistri che conviene
denunciare e quelli che in-
vece conviene pagare diret-
tamente. Per esempio: se il
danno cagionato a terzi
inferiore o uguale allimpor-
to della franchigia, poniamo
500.000 lire, allautomobili-
terminata categoria di veicoli
in attesa che venga stampa-
ta la patente definitiva
(nel caso ne sia stato richie-
sto un duplicato) oppure au-
torizza i candidati alla licen-
za di guida a effettuare eser-
citazioni di guida secondo le
modalit stabilite dallartico-
lo 122 del Codice della
strada. Chi compie let per
guidare una categoria di vei-
coli che richiede una patente
(nel caso delle autovetture,
sono necessari i 18 anni e la
patente B), pu ottenere il
foglio rosa, che lo autorizza
a esercitarsi avendo al suo
fianco in funzione di istrutto-
re una persona di et non
superiore ai 65 anni, titolare
da almeno 10 anni di una
patente di categoria almeno
pari a quella che il candidato
dovr ottenere. In nessun
caso il foglio rosa vale per
guidare allestero.
Fordismo
il processo produttivo pro-
mosso da Henry Ford (nella
foto in basso) ad inizio seco-
lo, quando prese avvio las-
semblaggio della Ford T,
che viene universalmente ri-
conosciuto come il punto di
partenza dellindustria mo-
derna. Come scrive ne Lin-
dustria automobilistica inter-
nazionale Giuseppe Volpa-
to, docente di Ca Foscari a
zazione mondiale che rag-
gruppa gli Auto-
mobile club na-
zionali. Ha se-
de a Gi nevra
(Svizzera), che-
min de Blandonnet 2, te-
lefono 0041.22.54.44.400.
Nella foto, il presidente Max
Mosley.
Filtro antipolline
Elemento dellimpianto di
climatizzazione in grado di
trattenere polvere, pollini e
alcune particelle carbonio-
se presenti nellaria, cos da
ri durre l i nqui namento
nellabitacolo. Proprio per-
ch progettato per catturare
anche particelle molto pic-
cole questo filtro pu inta-
sarsi rapidamente e quindi
deve essere sostituito ogni
6-12 mesi. Dal momento
che trattiene pure lumidit,
che viene poi rapidamente
rilasciata allavviamento
della ventola della climatiz-
zazione provocando lap-
pannamento dei vetri ,
consigliabile adottare il fil-
tro antipolline solo in abbi-
namento al condiziona-
tore, che svolge una sensi-
bile azione deumidificante,
o comunque su impianti
predisposti, cos da com-
pensare la riduzione della
portata daria che linstalla-
zione del filtro comporta.
Filtro aria
Trattiene le particelle solide
disperse nellaria di ali-
mentazione allo scopo di
evitare eccessive usure del
motore. Su normale strada
asfaltata, la polvere pu es-
sere quantificata in circa
0,0001 grammi per metro
cubo; l ungo strade non
asfaltate o in prossimit di
cantieri sale a 0,005 gram-
mi. Di conseguenza una vet-
tura che consuma 8 l i tri
ogni 100 km aspira da 1 a
oltre 50 grammi di particelle
solide ogni 15.000 chilome-
tri, a seconda del tipo di
percorso effettuato. I filtri
delle moderne vetture devo-
no avere anche dispositivi
in grado di preriscaldare
l ari a i nvi ata al motore,
quando questa troppo
fredda, prelevando calore
dai collettori di scarico tra-
mite un meccanismo termo-
statico. Il filtro aria e il suo
contenitore sono anche im-
portanti per attutire la ru-
morosit daspirazione del
motore.
Filtro particolato
I Diesel moderni e in buo-
ne condizioni di manuten-
zione sono gi oggi puliti e
lo potranno diventare ancor
di pi anche senza ricorrere
a complessi dispositivi di
transizione allo scarico. I
livelli di particolato sono 10
volte inferiori a quelli dei
motori di 10 anni fa e i mi-
gliori turbodiesel per vettura
emettono quantit di parti-
celle che sono anche infe-
riori ai limiti misurabili con
attendibilit dalle strumen-
tazioni di laboratorio. Per la
salute pubblica sarebbe pi
utile occuparsi delle certo
pi abbondanti emissioni
dei mezzi pesanti, senza di-
menticare che i motori a
benzina, insieme ai partico-
lati (soprattutto gli inie-
zione diretta), emettono so-
stanze chimiche anche pi
dannose rispetto a quelle
dei Diesel. Ma in questo set-
tore le questioni politiche e
le pressioni delle lobby con-
tano di solito pi delle argo-
mentazioni dei tecnici.
Il particolato composto (in
peso) per l88% di carbonio,
ossia fuliggine, per il 5% di
ossigeno, per il 2,5 di idro-
geno e per lo 0,5% di azoto.
da una ventina danni che
si tenta dutilizzare un filtro
ceramico per trattenere il
particolato emesso dai mo-
tori Diesel, scontrandosi con
le difficolt legate alla sua
rigenerazione, ossia alla pe-
riodica combustione della
fuliggine che si deposita al
suo interno e che, altrimen-
ti, lo intaserebbe presto. Ne-
gli anni 80 Mercedes li ave-
va utilizzati sulle vetture
Diesel esportate in Califor-
nia, ma la gestione elettroni-
ca semplificata allora disp-
ponibile non garantiva gran-
di risultati e unaffidabilit a
tutta prova. Alla PSA hanno
optato per ladozione di un
filtro rigenerabile anti parti-
colati, collocato nellimpian-
to di scarico, di serie dal
2001 sulla Peugeot 607
2.2 16V HDI. La PSA ha ri-
solto il problema miscelan-
do ladditivo direttamente
nel gasolio a ogni riforni-
mento grazie a un iniettore
nel serbatoio. Ladditivo
lossido di cerio, o cerina,
appartenente alla famiglia
delle terre rare e stivato in
un serbatoietto da 5 litri,
sufficiente per 80.000 km.
La cerina riduce cos da 550
a 450 C la temperatura di
combustione della fuliggine.
Laccorgimento da solo non
basterebbe poich i gas di
scarico in citt non supera-
no i 150-200 C. La Peugeot
utilizza quindi le potenzia-
lit dellimpianto com-
mon rail per effettuare una
mini-iniezione ritardata, co-
s da determinare una post-
combustione nei cilindri e
nellimpianto di scarico,
allinterno del catalizzatore
ossidante posto prima del
filtro. Questo comporta lin-
nalzamento della tempera-
tura e un aumento di consu-
mo del 2-4%. La rigenera-
zione richiede un paio di
minuti e viene effettuata
ogni 400-500 km, senza
che il guidatore percepisca
il conseguente incremento
di coppia motrice, grazie al-
la gestione elettronica del
motore.
Finanziamento
Rate (acquisto a).
Fleet management
Termine anglosassone dive-
nuto comune anche nella
lingua italiana, che identifica
lattivit con cui una societ
specializzata gestisce il par-
co auto di propriet di
unazienda cliente. Quasi
sempre le societ di fleet
management si occupano
anche del noleggio dei
veicoli, ma ve ne sono alcu-
ne la cui attivit esclusiva
consiste nel gestire flotte
che rimangono comunque di
propriet dellazienda clien-
te. In questo caso, seguono
la manutenzione ordinaria e
straordinaria dei veicoli, for-
niscono le vetture sostitutive
e curano gli adempimenti
amministrativi, fiscali e assi-
curativi dei mezzi; al termine
della vita utile dei veicoli, of-
frono una consulenza nella
76
Formula uno: la Ferrari campione del mondo 2000
L
Filtro antipolline: sulla Mercedes
L
79
Full optional
Termine inglese che defini-
sce lequipaggiamento di
un vei col o por t at o al l e
massime specifiche previ-
ste dal costruttore, cio
dotato di tutti i possibili
accessor i a pagament o
previsti allorigine.
Fuorigiri
Con questo termine si in-
tende lutilizzo di un moto-
re a regimi superiori a quel-
lo massimo ammesso.
Fuoriserie
Parola oramai dimenticata
che definiva, in passato, i
modelli costruiti su richie-
sta del cliente o in numeri
comunque molto piccoli,
per distinguerli dai modelli
di grande serie a tiratura
illimitata. Col tempo il ter-
mine diventato sinonimo
di auto esclusiva e di pre-
stigio.
Fuoristrada
Termine generico che iden-
tifica un veicolo con capa-
cit di disimpegno anche
su terreni non asfaltati. Pi
in dettaglio, la definizione
di fuoristrada richiede co-
me minimo la trazione
integrale e le marce ridotte
e, possibilmente, il bloc-
caggio di uno o pi dif-
ferenzi al i . I n passato l e
fuoristrada, derivate quasi
sempre da veicoli per uso
militare, riproponevano in
piccolo lo schema mecca-
nico dei camion: telaio a
longheroni e traverse e as-
sali rigidi, con una carroz-
zeria separata. Oggi ne esi-
stono anche a scocca por-
tante.
78
L
Frizione Fuel cell: un prototipo Mercedes
L
rando il disco, che quindi
non trasmette pi il moto al
cambio. Il comando idrauli-
co, composto da un serba-
toio per il liquido (spesso in
comune con quello dei fre-
ni), una pompa a stantuffo
collegata al pedale, da una
tubazione e dallattuatore
che agisce sulla leva della
frizione, consente di ridurre
lo sforzo sul pedale ed iso-
l a l abi t acol o megl i o di
quello meccanico dalle vi-
brazi oni proveni enti dal
motore. Sulle vetture con
elevata potenza un tempo
era frequente lutilizzo di
un dispositivo bidisco, cos
da ripartire su pi superfici
di frizione la coppia mo-
trice. Oltre al maggiore in-
gombro in lunghezza, que-
sta soluzione non garanti-
va sempre unottimale pro-
gr essi vi t d i nnest o e
unusura uniforme di en-
trambi i dischi, quindi
stata quasi del tutto sop-
piantata dalle sempre pi
efficienti frizioni monodi-
sco a secco. Allinterno dei
cambi automatici, per
bloccare opportunamente i
componenti dei rotismi
epicicloidali, si impiegano
frizioni multidisco a bagno
dolio, molto usate in cam-
po motociclistico.
Frizione automatizzata
Sistema che innesta e di-
sinnesta automaticamente
la frizione dei cambi ma-
nuali mediante servoco-
mandi elettroidraulici ge-
stiti dallelettronica. In pas-
sato la frizione automatica
era di tipo centrifugo, poco
progressivo e preciso ma
decisamente economico,
Freni autoventilanti
quando non sono alimenta-
ti elettricamente. Il passag-
gio di corrente genera un
campo magnetico che, tra-
mite le polveri metalliche,
rende solidali le due parti
ottenendo un innesto pro-
gressivo la cui gradualit
determinata dal modo in
cui varia la tensione di ali-
mentazione.
Fuel cell
Dispositivo che consente di
generare elettricit dispo-
nendo di idrogeno e ossige-
no. Inventato dal fisico ingle-
se William Grove nel 1839,
da una quarantina danni
viene utilizzato in applica-
zioni aerospaziali e costitui-
sce un mezzo promettente
per il passaggio, nel campo
delle automobili, alla trazio-
ne elettrica, superando i li-
miti dei tradizionali accumu-
latori. Il principio di funzio-
namento linverso
dellelettrolisi, cio la scis-
sione dellacqua in idrogeno
e ossigeno mediante lap-
porto di energia elettrica.
Nella fuel cell entrano idro-
geno (immagazzinato in un
serbatoio) e ossigeno
(dallaria) e viene prodotta
elettricit e acqua. I proble-
mi principali, oltre ai costi di
fabbricazione, sono la con-
servazione o la produzione
dellidrogeno a bordo della
vettura: questultima solu-
zione sembra la pi fattibile,
partendo da combustibili li-
quidi con un impianto inte-
grato nellautomobile.
Full leasing
Leasing.
L
tanto da essere disponibile
sul l e Ci t r on 2 CV e
Dyane, sulle Daf e, re-
cent ement e, sul l e Fi at
Uno e Tipo con cambio
Van Doorne a variazione
continua del rapporto (
CVT). I sistemi pi recenti,
come quello montato sulla
Renault Twingo Easy, uti-
lizzano la normale frizione
con dei servomeccanismi
che agiscono sulla leva di
di si nnest o. I st ant e per
istante la centralina elet-
tronica che controlla il si-
stema i nformata sul l a
condotta di guida del con-
ducente da una seri e di
sensori che rilevano lazio-
nament o del l a l eva del
cambio, il regime del moto-
re, il rapporto inserito, la
posi zi one del l a f ar f al l a
dellacceleratore, quella
del disco frizione e la velo-
cit della vettura. Quando
vi ene mossa l a l eva del
cambio e contemporanea-
mente rilasciato il pedale
dellacceleratore, il sistema
deduce che il guidatore in-
tende cambiare marcia e
ordina al servomeccanismo
di aprire la frizione attraver-
so la forcella di comando
che interviene sullo spingi-
disco; quando il rapporto
del cambio innestato la
frizione viene richiusa.
Frizione elettromagnetica
a polveri
composta da due el e-
menti, uno collegato al mo-
tore e laltro al cambio,
separati da una pol vere
metallica e liberi di ruotare
uno rispetto allaltro fino a
sta non conviene pi farlo
risarcire dalla propria Com-
pagnia, ma pagarlo diretta-
mente evitando cos ulterio-
ri oneri futuri, determinati
dal peggioramento della
classe di merito. Nei con-
tratti del ramo auto Ri-
schi Diversi, come le polizze
kasko o furto e incen-
dio, invece, la franchigia in-
dica la soglia minima a par-
tire dalla quale si calcola
lindennizzo. Essa viene
trattenuta dalla liquidazio-
ne: se quindi i danni sono
inferiori alla franchigia non
previsto alcun indennizzo,
mentre se sono superiori
sar riconosciuto il risarci-
mento della parte ecceden-
te. Per esempio, se una po-
lizza kasko ha una franchi-
gia di 500.000 lire e il dan-
no subi to ammonta a
600.000 lire, lAssicurazio-
ne pagher sol tanto l e
100.000 lire eccedenti lim-
porto della franchigia, la-
sciando la restante parte a
carico dellassicurato.
Frenata elettroidraulica
Primo esempio di brake
by wire (frenata tramite ca-
vo) in cui il pedale del fre-
no collegato a un senso-
re che ne rileva la pressio-
ne e la velocit di aziona-
mento, inviando il segnale
el ettri co conseguente a
una centralina che riceve
i nf or mazi oni anche
dallABS e dallESP. La
centralina comanda delle
elettrovalvole, le quali con-
trollano il deflusso del li-
quido dei freni, che si tro-
va ad alta pressione in un
serbatoio dove stato ac-
cumul at o gr azi e a una
pompa elettrica. Lazione
sui freni cos modulata ai
fini della tenuta (ABS) e
del l a stabi l i t (ESP).
EHB (ElektroHydraulisches
Bremssystem), sigla com-
merciale del dispositivo
Bosch, per una pi detta-
gliata spiegazione.
Freni
Il loro compito quello di
ri durre, pi o meno gra-
dualmente, la velocit del-
la vettura e di tenerla ferma
durante le soste. Possono
essere a disco, a tamburo o
misti: dischi allavantre-
no, tamburi al retrotreno. Il
sistema prevede un circui-
to principale, per rallentare
il veicolo durante la mar-
cia, e uno secondario che
garantisce una certa fun-
zionalit, in genere limita-
ta, anche in caso di guasto
(circuito freni sdoppiato).
Ormai da molti decenni i
freni di servizio delle auto-
mobili sono di tipo idrauli-
co con azionamento a pe-
dale: la forza esercitata dal
guidatore (in genere ampli-
ficata da un servofreno)
met t e i n pr essi one uno
speciale liquido che agi-
sce sugli elementi frenanti
veri e propri. Il freno di sta-
zionamento (detto anche
freno a mano), che permet-
te di bloccare lauto quan-
do parcheggiata, sulle
autovetture invece quasi
sempre di tipo meccanico.
Negli autocarri, con il ter-
mine freno motore si iden-
tifica un dispositivo a far-
falla che strozza limpianto
di scarico cos da amplifi-
care leffetto frenante del
propulsore.
nomeno si ripeta con mo-
dalit analoghe. La velo-
ci t di pr opagazi one di
unonda uguale alla lun-
ghezza donda per la fre-
quenza (infatti v = s/t e
cio v = lunghezza don-
da/periodo = l unghezza
d onda x f r equenza) .
Nellauto la frequenza si
utilizza di solito per defini-
re un rumore o una vibra-
zione.
Frizione
Meccanismo che serve a
scollegare il motore dalla
trasmissione per rendere
possibili i cambi di marcia e
le partenze da fermo. I mo-
tori a combustione interna
non possono scendere sotto
un regime minimo di rota-
zione (dai 500 ai 900 giri al
minuto, per quelli utilizzati
sulle automobili) e quindi,
alla messa in marcia del vei-
colo, devono essere colle-
gati gradualmente agli orga-
ni che trasmettono la poten-
za alle ruote. La frizione
consiste essenzialmente in
un disco, guarnito di mate-
riale dattrito, collegato al
cambio e serrato da uno
spingidisco tra questo e il
volano, cui lo spingidisco
solidale. Quando la frizione
chiusa, il moto viene tra-
smesso attraverso il volano
e lo spingidisco al disco e
quindi al cambio. Se il con-
ducente preme il pedale,
tramite un comando mecca-
nico (a cavo metallico) o un
circuito di tipo idraulico si
aziona una leva che agisce
su un cuscinetto, detto reg-
gispinta, il quale preme as-
sialmente sullo spingidisco
aprendo la frizione e libe-
Freni autoventilanti
Sono speciali dischi dei fre-
ni al cui interno sono ricava-
ti dei condotti: la rotazione
provoca l aspi razi one
dellaria che passa dal cen-
tro verso la periferia, raf-
freddando il disco cos da
allontanare il pericolo di
fading.
Freno motore
Nelle fasi di rallentamento,
a pedale acceleratore rila-
sciato, il motore viene tra-
scinato dalla trasmissione
e per questo assorbe po-
tenza, per via delle resi-
stenze meccaniche e del
lavoro di pompaggio dei
gas allinterno dei cilindri.
Di conseguenza la vettura
viene rallentata e questo
effetto viene chiamato fre-
no motore.
Frequenza
Numero delle volte in cui
un fenomeno si ripete in
un secondo. Lunit di mi-
sura lhertz (Hz), che cor-
risponde a una ripetizione
al secondo. La voce umana
copre la gamma da 300 a
4000 Hz e lorecchio in
grado di percepire suoni,
che sono onde di pressio-
ne dellaria, con frequenze
da 16 a 20.000 Hz. Le on-
de el ettromagneti che si
diffondono anche nel vuo-
to dove viaggiano alla velo-
cit della luce (nellaria la
velocit di poco inferiore)
in quanto la luce stessa
unonda elettromagnetica;
esse sono generate dalla
vibrazione degli atomi.
La frequenza linverso
del periodo, cio del tem-
po necessario perch il fe-
81
Garanzia
Obbligo del fornitore di un
bene di assicurarne il buon
funzionamento per un certo
periodo di tempo. Le norme
che regolano la garanzia so-
no stabilite dal Codice Civi-
le negli art. 1476, 1490,
1491, 1492 e 1512. Attual-
mente la garanzia offerta
dalla maggior parte delle
Case sulle vetture nuove ha
la durata di un anno dalla
data dellimmatricolazione,
con chilometraggio illimita-
to oppure con limitazioni
nella percorrenza massima
complessiva ammessa (di
solito, 100.000 km). In que-
stultimo caso, il primo limi-
te raggiunto (quello tempo-
rale o quello relativo alla
percorrenza) fa scadere la
copertura. Le leggi comuni-
tarie attualmente in discus-
sione prevedono lestensio-
ne obbligatoria a due anni
della garanzia a partire da
questanno o, al pi tardi,
dal 2002. Insieme alla ga-
ranzia sulla vettura, le Case
ne forniscono altre (di dura-
ta assai pi estesa: di solito
fino a 12 anni) che coprono
la carrozzeria dai danni do-
vuti alla corrosione perfo-
rante e ai difetti di vernicia-
tura. Numerose Case offro-
no la possibilit di prolun-
gare a pagamento la garan-
zia contrattuale di un anno,
portandola a due o tre anni,
sempre con alcuni limiti alla
percorrenza massima. Per
quanto riguarda le vetture
usate, le garanzie si divido-
no in due tipi: quelle offerte
dalle Case attraverso le reti
di vendita e quelle messe a
punto da societ indipen-
denti. Entrambe possono
gas per mantenere la mi-
scela al valore stechiome-
trico. Tutti gli impianti de-
vono essere omologati e la
vettura trasformata deve
essere sottoposta a visita
e prova, per verificare la
correttezza dellinstallazio-
ne. I motori alimentati a
gas possono accusare pre-
maturi cedimenti delle sedi
delle valvole, in compenso
lolio dura pi a lungo per-
ch non viene inquinato
dalla benzina incombusta
che t r af i l a nel l a coppa.
I nol t r e, i l mont aggi o
dellimpianto a gas durante
il periodo di garanzia pu
essere causa di decadenza
di questultima.
Gas di scarico
Sono i residui della combu-
stione dei motori endoter-
mici, a ciclo Otto o
Diesel. Nel caso ideale di
combustione completa, i
gas di scarico sarebbero
composti esclusivamente
da anidride carbonica e ac-
qua, in realt si trovano pu-
re ossido di carbonio (CO),
i dr ocar bur i i ncombust i
(HC) e aromatici, ossidi di
azoto (NOx) e particola-
to. Nel caso si utilizzi ben-
zina con composti di piom-
bo in qualit di antideto-
nante, l e emi ssi oni al l o
scarico comprendono an-
che questi. Vista la nocivit
dei gas di scarico, si avvi-
cendano norme che fissa-
no i limiti massimi di inqui-
nanti, misurati in laboratori
certi fi cati su un ci cl o di
pr ova con l a vet t ur a su
banco a rulli, cos da ripro-
durre le reali condizioni
dimpiego.
Gasolio
Combustibile liquido rica-
vato dal petrolio mediante
raffinazione e utilizzato nei
motori Diesel. Ha densit
variabile tra 0,820 e 0,860
kg/l ed caratterizzato dal
numero di cetano, che
rappresenta laccendibilit,
cio lattitudine ad attivare
spont aneament e l a sua
combustione quando viene
i ni et t at o i n una massa
daria fortemente compres-
sa e in moto turbolento. Il
numero di cetano impor-
tante per limitare il ritardo
daccensione, che il tem-
po che intercorre tra linie-
zione e laccensione. I ga-
soli attuali hanno un nume-
ro di cetano minimo pari a
49. Altre caratteristiche im-
portanti del gasolio sono la
temperatura di formazione
dei cristalli di paraffina,
che deve essere la pi bas-
sa possibile per evitare di
intasare il filtro, impeden-
do i l funzi onamento del
motore, e il contenuto di
zolfo, che si tende a ridurre
a valori molto piccoli (at-
tualmente pari allo 0,2% in
massa) per consentire lim-
piego di catalizzatori De-
NOx che altrimenti verreb-
bero danneggiati.
Gazzella
Nome con cui nel linguag-
gio comune e nelle crona-
che gi ornal i sti che sono
chi amate l e pattugl i e di
pronto intervento dei Cara-
binieri. Tale denominazio-
ne deri va dal l omoni mo
animale, che fu scelto co-
me simbolo del Nucleo ra-
di omobi l e del l Arma.
Pantera.
durare da 6 a 24 mesi e ave-
re un limite di percorrenza.
Di solito prevedono massi-
mali di spesa, per ogni inter-
vento oppure cumulativi
(cio, durante il periodo di
validit della garanzia lim-
porto complessivo delle ri-
parazioni non pu superare
una certa somma). Quasi
sempre prevista anche
una franchigia a carico
del cliente per ogni ripara-
zione (variabile dalle 200 al-
le 400 mila lire). Spesso le
garanzie sulle auto usate
sono incluse nel loro prezzo
di acquisto, in altri casi il
venditore chiede un supple-
mento che pu arrivare an-
che al milione di lire. Pu
essere anche definita garan-
zia (nei confronti di un credi-
tore) quella rappresentata
dal valore di un bene sotto-
posto a ipoteca su un de-
bito contratto dal debitore.
Gas (alimentazione a)
I motori a ciclo Otto posso-
no funzionare a benzina
oppure con altri carburanti
liquidi o gassosi: quelli pi
comunemente utilizzati so-
no il GPL e il metano.
Gli adattamenti necessari
sono abbastanza semplici
e consistono nellaggiunta
di un serbatoio per il gas
con le valvole di sicurezza e
il raccordo per il rifornimen-
to, le tubazioni di alimenta-
zione, un riduttore di pres-
sione e uno o pi ugelli per
immettere il carburante nel
collettore daspirazione. Gli
impianti moderni sono do-
tati di controllo elettronico
che riceve i segnali dalla
sonda lambda e comanda
una valvola di dosatura del
Gancio traino
L
Furti dauto
Sono una vera e propria pia-
ga e lItalia ai primi posti
in Europa per veicoli sottrat-
ti. unattivit tra le pi re-
munerative delle organizza-
zioni criminali: secondo sti-
me dellUE, nel 1999 sono
state rubate nei Paesi
dellUnione 1.323.127 vettu-
re, con un giro daffari che si
aggirerebbe sui 15 mila mi-
liardi di lire. Secondo il mini-
stero dellInterno, nel 1999
sono state trafugate in Italia
263.493 auto. In ogni modo
il rapporto furti-circolante su
base nazionale si attesta
sullo 0,8%, con punte del
21% per il modelli pi a ri-
schio (Mercedes S 600).
Furto e incendio
Copertura assicurativa, ap-
partenente alle polizze
Rischi Diversi, che garanti-
sce lassicurato in caso di
furto o incendio del pro-
prio veicolo. La garanzia
furto comprende di solito i
danni materi al i e di retti
derivanti sia dal furto tota-
le sia dal furto parziale.
Pu risarcire anche, secon-
do modalit prestabilite, le
avarie del veicolo conse-
guenti ai tentativi di furto.
La copertura incendio, in-
vece, copre i danni subiti
dal veicolo causati da in-
cendio: di solito la risarci-
bilit si estende anche ai
terzi, come per esempio un
box in affitto in cui custo-
dito il veicolo. Queste ga-
ranzie operano solo se so-
no previste esplicitamente
nella polizza. Il calcolo
del premio si effettua
sulla base del valore com-
merciale del veicolo assi-
curato, desunto dalla fat-
tura di acquisto se nuovo,
dalle quotazioni di agenzie
o riviste specializzate se
d occasi one: si appl i ca
una tariffa, in valore asso-
luto, da moltiplicare per
ogni mi l i one di val or e
dellauto assicurata. Ogni
anno il premio, per effetto
della variazione (general-
mente in calo) del valore
residuo, deve adeguarsi
(di solito riducendosi) di
conseguenza. indispen-
sabile accertare che il va-
lore assicurato sia sempre
uguale o leggermente su-
periore al reale valore del-
la vettura per non incorrere
nellapplicazione della re-
gola proporzionale. Inol-
tre sempre bene valutare
con attenzione le limitazio-
ni della copertura: mas-
si mal i , scoper t i e
franchigie possono limita-
re molto il risarcimento.
Fuso a snodo
Componente della so-
spensione anteriore di so-
stegno e articolazione del-
le ruote. costituito da un
perno orizzontale (su cui
mont at o i l mozzo del l a
ruota) solidale con un cor-
po che comprende gli at-
tacchi per il perno sferico
inferiore e per quello supe-
riore (nelle sospensioni a
quadrilateri deformabili)
oppure per il montante ela-
stico (nelle MacPherson).
Unaltra estremit del cor-
po del fuso a snodo vin-
colata al perno sferico del
tirante dello sterzo: cos
possibile far ruotare lin-
sieme per dirigere la vettu-
ra mediante il volante.
Gallone
Unit di misura del volume
di un liquido, ancora diffu-
samente utilizzata nei Paesi
anglosassoni. Esistono due
tipi di gallone: quello ingle-
se (o imperiale) e quello
USA. Il primo corrisponde a
4,546 l i tri , i l secondo a
3,785 litri.
Ganascia
In un freno a tamburo il
supporto semicircolare del-
la guarnizione dattrito che
viene spinto da un pistonci-
no idraulico contro la parete
interna del tamburo, solida-
le con la ruota, per realizza-
re leffetto frenante.
Gancio traino
Dispositivo che si applica
alla parte posteriore di un
veicolo e consente di ag-
ganciarvi un rimorchio.
Ne esistono di vari tipi, a
seconda della massa del ri-
morchio da trainare e della
possibilit o meno di essere
ripiegati quando non utiliz-
zati. Qualsiasi gancio venga
installato su un veicolo do-
po luscita dalla fabbrica
deve essere collaudato (
collaudo) dalla Motoriz-
zazione civile. Ci vale an-
che nel caso in cui la car-
ta di circolazione contempli
la possibilit di montaggio
del gancio fin dallorigine.
Garage
Edificio o locale, anche in-
terrato, destinato al ricove-
ro degli autoveicoli, di tipo
privato o pubblico. Nel pri-
mo caso, solitamente, lau-
torimessa composta da
box (che possono acco-
gliere una o pi vetture) o
da posti macchina delimi-
tati da stri sce a terra.
Quando si tratta di struttu-
re pubbliche, nellautori-
messa presente persona-
le di custodia, che provve-
de anche a collocare le vet-
ture. Il rapporto tra lauto-
mobilista e il gestore del
garage giuridicamente un
contratto di deposito, ed
disciplinato dalle norme
del Codice Civile (art. 1766
e seguenti), eventualmente
integrate da un ulteriore re-
golamento che il cliente fir-
ma allatto della stipula del
contratto. Il contratto di de-
posito presuppone che il
depositario abbia lobbligo
di custodire il bene che gli
viene affidato, e per questo
in caso di furto del veicolo
sar chiamato a risponder-
ne il proprietario del gara-
ge, che normalmente co-
perto da una polizza assi-
curativa: talvolta lautomo-
bilista pu chiedere il risar-
cimento alla propria assi-
curazione, che si rivale poi
su quella dellautorimessa.
Il gestore per scaricato
di ogni responsabilit qua-
lora siano esposti cartelli
che avvisino i clienti del
fatto che nel garage non vi-
ge un contratto di deposito
ma un semplice contratto
di parcheggio, per il quale
non si risponde di eventua-
le furto.
80
Ganascia
L
G
83
gradevol e e
resi stente ai
graffi. Viene realiz-
zata allinterno del-
l o stampo o per
mezzo di particolari
pelli sintetiche applicate
mediante incollaggio sopra
il particolare grezzo.
GPL
Gas di Petrolio Liquefatti;
carburante alternativo alla
benzina per i motori a ci-
clo Otto. I due principali
componenti del GPL sono
butano (alto potere calorifi-
co) e propano (alto numero
di ottano), prodotti del
processo di raffinazione del
petrolio o per condensazio-
ne del gas naturale. Questi
gas vengono liquefatti se
sottoposti a pressione di
qualche bar o mantenuti
sotto i -10 C. Hanno un nu-
mero di ottano elevato e
quindi potrebbero funziona-
re anche con rapporti di
compressione maggiori di
quelli normalmente utilizza-
ti per i motori a benzina. Il
potere calorifico del GPL
inferiore a quello della ben-
zina, quindi, a parit di po-
tenza erogata, il suo consu-
mo pi al to di ci rca i l
20%. Questo svantaggio
in parte compensato dalla
perfetta miscibilit fra laria
dalimentazione e il gas che
garantisce una combustio-
ne migliore. Le prestazioni
si riducono, secondo il tipo
dimpianto (tradizionale o a
iniezione), tra il 10% o qua-
si nulla. I GPL sono apprez-
zati anche per le limitate
emissioni inquinanti allo
scarico, in particolare per-
ch non contengono gli ele-
vati livelli di
i dr oc ar bur i
aromati ci che
caratterizzano le
attuali benzine (5 vol-
te meno inquinante della
benzina) n lo zolfo. Il
GPL per pi pesante
dellaria, anche allo stato
gassoso, e finora ci in Ita-
lia ha impedito il parcheg-
gio nelle rimesse sotterra-
nee delle vetture alimentate
con questo carburante. Pre-
sto, per, la situazione po-
trebbe cambiare, con lado-
zione degli impianti a nor-
ma Ece/Onu R67/01, dotati
di pi valvole di sicurezza:
la norma che regola il par-
cheggio delle vetture nelle
rimesse sotterranee infatti
in fase di revisione.
GPS
Global Positioning System,
sistema di satelliti in orbita
media utilizzato dal Mini-
stero della difesa statuni-
tense per la localizzazione
di qualsiasi veicolo o perso-
na su tutto i l gl obo. Per
mezzo di un semplice rice-
vitore portatile in grado di
ricevere il segnale di tre o
pi satelliti possibile co-
noscere con precisione da
10 a 100 m la propria esat-
ta posizione in latitudine e
longitudine.
GRA
Grande Raccordo Anulare,
ovvero lanello autostradale
lungo poco meno di 70 chi-
lometri che circonda Roma.
Grippaggio
Bloccaggio di due corpi me-
tallici in moto relativo, a
causa di una fusione super-
vetture dotate di tra-
zi one i ntegral e con
giunto viscoso di collega-
mento tra gli assi devono
avere un si stema che l o
scollega in caso di frenata,
dove lindipendenza di rota-
zione delle ruote essen-
ziale per un corretto funzio-
namento dellimpianto sia
esso con o senza ABS.
G-Lader
Compressore volumetri-
co adottato negli anni 80 e
90 dalla Volkswagen per al-
cuni motori a benzina di
sua produzione. Il G-Lader
viene trascinato dal motore
tramite una cinghia.
GNL
Gas Naturale Liquefatto.
LNG.
Gocciolatoio
Parte della carrozzeria che
corre sopra alle porte in cui
vengono praticate le salda-
ture tra padiglione e fianca-
ta. Viene utilizzata anche
per raccogl i ere l e gocce
dacqua e a convogliarle
fuori dal vano delle porte,
per evitare di bagnare i pas-
seggeri o linterno della vet-
tura; Per ragioni aerodina-
miche la maggior parte dei
gocciolatoi sono stati elimi-
nati e la raccolta dellacqua
vi ene effettuata da una
guarni zi one di gomma
allinterno della porta.
Goffratura
Particolare sistema di stam-
paggio dei pannelli darredo
della vettura che simula le
venature della pelle o qual-
siasi altro disegno, cos da
rendere la superficie pi
GDI
Gasoline Direct Injection.
Sigla che identifica il moto-
re Mitsubishi a iniezione
diretta di benzina e funzio-
namento con carica stra-
tificata.
Geometria variabile
Definizione che si applica a
vari dispositivi che possono
modificare il loro schema
per adattarsi a pi condizio-
ni di funzionamento. Il con-
gegno a geometria variabile
maggiormente diffuso il
collettore daspirazione (
aspirazione variabile).
Gestore
Termine utilizzato per indi-
care chi gestisce un servizio
o una struttura per conto
terzi. In campo automobili-
stico, ha rilevanza soprat-
tutto per quanto riguarda le
stazioni di servizio e le au-
tostrade. Le pompe di ben-
zina, infatti, sono general-
mente di propriet delle ca-
se petrolifere che le affida-
no a gestori, cui spetta una
certa somma per ogni litro
di carburante venduto. Le
societ autostradali (che in
Italia sono 25) gestiscono le
loro arterie in un regime di
concessione per conto
dello Stato (rappresentato
dal mi ni stero dei Lavori
pubblici tramite lANAS);
in cambio, ottengono la ri-
scossione del pedaggio per
un numero definito di anni.
Gioco
Spazio libero fra due ele-
menti meccanici. Il valore,
di solito molto piccolo, vie-
ne generalmente espresso
in decimi o centesimi di
millimetro e viene lasciato
per consentire il movimen-
to rel ati vo tra l e parti o
permettere la loro dilata-
zione termica senza che si
danneggino.
Giro porta
Il perimetro interno del va-
no previsto nella fiancata
per alloggiare la porta. Vie-
ne guarnito con apposite
modanature di gomma per
garantire la sigillatura.
Giunto
Elemento di collegamento
tra alberi rotanti, spesso
non allineati. A differenza
degli innesti, i giunti sono
collegamenti permanenti, di
tipo meccanico, idraulico o
elettromagnetico. Nelle au-
to si usano in genere i giun-
ti meccanici nella trasmis-
sione, di tipo rigido torsio-
nalmente oppure elastici,
usati con funzione para-
strappi. I giunti rigidi pi
diffusi sulle automobili so-
no di tipo cardanico e
omocinetico.
Giunto cardanico
Tipo di giunto ideato da
Leonardo da Vinci e che
prende il nome dal fisico
Cardano, che ne spieg il
funzionamento.
costituito da una crociera
e da due forcelle: queste
sono solidali agli alberi da
collegare, mentre la crocie-
ra funge da elemento inter-
medio, su cui le forcelle so-
no incernierate attraverso
cuscinetti a rullini. Se lan-
golo formato dagli assi de-
gli alberi diverso da zero
la trasmissione del moto
non regolare, cio lalbe-
ro con-
dotto as-
sume una velocit di
rotazione che varia ci-
clicamente rispetto a quel-
la del conduttore. Ci si en-
f ati zza al l aumentare
dellangolo, inducendo forti
sollecitazioni meccaniche
nei componenti. Pertanto i
giunti cardanici sono utiliz-
zati solo per disassamenti
fino a 14. Per regolarizzare
il moto si possono utilizza-
re due giunti e un albero in-
termedio: quanto si fa
nelle trazioni posteriori e
sulle prime tutto avanti,
in cui lalbero intermedio
viene praticamente elimi-
nato e i due giunti cardani-
ci formano un unico insie-
me. Verso la fine degli anni
50 la disponibilit a prez-
zo competitivo dei giunti
omocinetici a sfere ha por-
tato al l abbandono dei
doppi giunti cardanici e ad
altri tipi di giunto omocine-
tico, come il Tracta, e alla
diffusione delle vetture a
trazione anteriore.
Giunto idraulico
Sistema di collegamento tra
organi rotanti che consiste
in un rotore a palette che
funge da pompa affacciato
a una turbina messa in mo-
vimento dal fluido spostato
dalla pompa. La trasmissio-
ne del moto non rigida,
perch tra lorgano motore
e quello condotto vi sem-
pre uno scorrimento, cio
una differenza di velocit di
rotazione, pertanto il rendi-
mento basso. Per il giun-
to i draul i co consente di
smorzare i contraccolpi del-
la trasmissione e pertanto
82
GDI: le fasi del funzionamento
L
Geometria variabile
L
G-Lader: il compressore
L
GPL: un tipico impianto
L
stato impiegato in passato
su alcuni modelli, semplifi-
cando anche la guida, visto
che veniva montato in luogo
della frizione.
Giunto omocinetico
Si definiscono cos i giunti
che trasmettono il moto
dallalbero motore a quello
condotto senza indurre va-
riazioni della velocit ango-
lare. Sono necessari sulle
vetture a trazione anteriore,
in cui le ruote motrici e di-
rettrici possono assumere
angoli anche rilevanti ri-
spetto ai semiassi: in man-
canza dei giunti omocineti-
ci, le variazioni cicliche di
velocit di rotazione indur-
rebbero inaccettabili solle-
citazioni sullo sterzo. Il dop-
pio giunto cardanico realiz-
za una trasmissione omoci-
netica solo in particolari
condizioni e pertanto si so-
no studiate soluzioni diver-
se.
Giunto scanalato
utilizzato quando c la
necessit di consentire mo-
vimenti assiali tra lalbero
motore e quello condotto. Il
giunto scanalato pu consi-
stere in un semplice accop-
piamento rigato tra gli albe-
ri oppure in un dispositivo a
tripode, in cui la parte con-
duttrice presenta delle piste
entro cui possono scorrere
le estremit del tripode, col-
legato allalbero condotto.
Viene usato nel lato diffe-
renziale sulle trazioni ante-
riori, per consentire gli spo-
stamenti assiali dei semias-
si indotti dallescursione
verticale delle ruote.
Giunto viscoso
Consente di collegare due
alberi pur lasciandoli liberi
di avere piccoli slittamenti
relativi, in modo che possa-
no ruotare a velocit legger-
mente differenti. Il giunto
viscoso, detto anche Fergu-
son, costituito da una sca-
tola riempita con uno spe-
ciale liquido siliconico che
ha la propriet di diventare
gelatinoso e sempre pi
denso man mano che la sua
temperatura aumenta. Que-
sta caratteristica viene uti-
lizzata per limitare, fino a
impedire del tutto, lo slitta-
mento reciproco fra due se-
rie di dischi metallici che si
fronteggiano a brevissima
distanza e che sono colle-
gati alternativamente allal-
bero dentrata e a quello
duscita. Quando lo slitta-
mento termina, la tempera-
tura del liquido interno al
giunto diminuisce e, quindi,
la densit del liquido si ri-
duce consentendo nuova-
mente movimenti relativi fra
gli alberi. Il giunto viscoso
utilizzato come sistema au-
tomatico di bloccaggio del
differenziale o anche in so-
stituzione del differenziale
centrale in alcune vetture
con trazione integrale ad in-
serimento automatico (VW
Syncro, Porsche, Ford,
Lamborghini, Subaru). Le
85
ri metallici: queste vengono
ricaricate in rallentamento o
quando non c eccessiva
richiesta di potenza.
ICS (Integrated
Control System)
Sistema elettronico di co-
municazione interna che
colloquia con il pilota attra-
verso uno schermo e che
gestisce una quantit eleva-
ta di funzioni: climatizzazio-
ne, navigazione satellitare,
radio e telefono, computer
di bordo.
Idrogeno
lelemento pi diffuso in
natura e pu essere utilizza-
to come combustibile alter-
nativo agli idrocarburi, seb-
bene con energia specifica
( tonalit termica) della
miscela leggermente infe-
riore. ottenibile facilmente
mischiando ad alta tempe-
ratura carbone ed acqua
(vapore) o dal metanolo
a bordo del veicolo col pro-
cesso noto come refor-
ming a circa 1000 C.
La produzione dallacqua
per elettrolisi piuttosto di-
spendi osa a meno che
lenergia elettrica non ven-
ga da centrali idroelettriche
o solari.
Quando brucia, lidrogeno
produce solo acqua (H2O) e
ossidi di azoto (NOx), che
sono nocivi. Anche il vapore
acqueo contri bui sce co-
munque alleffetto serra e
quindi va condensato.
Gli inconvenienti dellimpie-
go dellidrogeno nellauto
sono:
il dispendio di energia per
la sua produzione;
la difficolt nel trasporto e
dimbardata generalmen-
te il risultato di una mano-
vra effettuata con lo sterzo.
Immatricolazione
Procedimento con il quale a
un veicolo vengono asse-
gnate una o due targhe e
una carta di circolazione,
provvi sori e o defi ni ti ve.
Limmatricolazione consen-
te di ci rcol are su strade
aperte al traffico e si pu le-
galmente circolare senza
averla ottenuta solo quando
al veicolo venga applicata
una targa prova. Quando
viene completata limma-
tricolazione definitiva, un
vei col o vi ene i ncl uso
nellArchivio nazionale dei
veicoli tenuto dal Diparti-
mento dei trasporti terrestri
e, se nuovo di fabbrica e
viene targato per la prima
volta, nelle classifiche uffi-
ciali di vendita. General-
mente, la prima immatrico-
lazione di un veicolo nuovo
consentita solo se esso
conforme ( certificato di
conformit) a tutte le diretti-
ve europee in vigore nel mo-
mento in cui la pratica viene
avviata. La stessa limitazio-
ne vige quando un veicolo
usato viene importato da un
Paese non appartenente al-
la UE. In caso di reimma-
tricolazione di un veicolo
gi targato in precedenza in
Italia o in uno Stato UE op-
pure di propriet di un ita-
liano che torna a risiedere
in Italia dopo aver trascorso
almeno un anno allestero,
richiesta la sola confor-
mit alle direttive europee
in vigore quando era stata
effettuata la prima immatri-
colazione.
Immobilizer
Genericamente definisce un
sistema di blocco daccen-
sione del motore agente
sullaccensione, sullali-
mentazione o sul motori-
no davviamento. Nello spe-
cifico, il sistema antifurto
adottato da tutti i costrutto-
ri per bloccare lavviamento
da parte delle persone non
autorizzate realizzato per
mezzo di trasponder pas-
sivi allinterno della chiave
o telecomandi codificati.
Imperiale
Termine un po desueto del
vocabolario automobilistico
che identifica la parte inter-
na del tetto della vettura, in
genere rivestita di panno o
di un pannello preformato.
Impianto frenante
Freni.
Impianto elettrico
Complesso dei dispositivi
che generano, accumulano,
trasformano e utilizzano
lenergia elettrica a bordo
dellauto. Unaccezione pi
restrittiva considera impian-
to elettrico solo linsieme
dei cavi elettrici che colle-
gano le varie parti. In ogni
caso, negli anni limpianto
elettrico si gradualmente
ficiale del materiale. Accade
quando la temperatura dei
pezzi sale a valori troppo
elevati, in conseguenza a
condizioni di funzionamento
anormali, quali mancanza di
lubrificazione, giochi insuffi-
cienti, carichi eccessivi: il
metallo si avvicina al punto
di fusione fino a saldare le
superfici in moto relativo. Il
grippaggio pi comune in
campo automobilistico
quello del pistone: oggi al-
quanto raro, ma ancora pos-
sibile, a causa dei maltratta-
menti a un motore non roda-
to o dellimpiego di un lubri-
ficante molto fluido in pro-
pulsori non predisposti. In
linea di massima, con una
corretta manutenzione e con
le opportune cautele nella
guida a motore freddo, il
grippaggio di un pistone re-
sta un evento del tutto epi-
sodico, legato a errori nel
montaggio del motore. An-
che la classica fusione
delle bronzine di banco e
di biella si pu ricondurre
al grippaggio, visto che
causata dalla rottura del ve-
lo lubrificante che porta al
contatto diretto tra perno e
cuscinetto, con conseguen-
te eccessivo riscaldamento.
Grippaggi si possono verifi-
care anche nel cambio e
nel differenziale.
Guarnizione
Con questo termine si iden-
tificano due famiglie di pro-
dotti: le guarnizioni dattri-
to, necessarie al funziona-
mento dei freni e delle fri-
zioni, e le guarnizioni di te-
nuta, atte a garantire la te-
nuta ai gas o ai liquidi tra
due parti.
H
Handling
Termine inglese il cui signi-
ficato letterale maneg-
gevolezza. Viene utilizza-
to in senso lato per indica-
re il comportamento stra-
dale di unautomobile.
Tenuta di strada, stabi-
lit e qualit dello sterzo
determinano un handling
pi o meno buono. La por-
zione pi impegnativa del-
la pista dellASC di Vai-
rano (PV), dove Quattro-
ruote svolge i propri test,
denominata handling.
Hatchback
Particolare tipo di carrozze-
ria con portellone posterio-
re molto inclinato sul piano
orizzontale, una sorta di in-
crocio fra la coup e una
station wagon a tre porte;
un esempio classico del
passato di hatchback sta-
ta la Lancia Beta HPE.
Hazard
Letteralmente pericolo;
parola usata per indicare le
luci di emergenza lampeg-
gianti, da utilizzare quando
si desidera segnalare la pre-
senza di un rischio sulla
strada.
HID
High Intensity Discharge
(Scarica ad Alta Intensit).
Faro allo xeno.
I
Ibrido
Veicolo dotato di un motore
termico e di uno elettrico in
grado di funzionare separa-
tamente o assieme. Con ta-
le sistema si risolvono i pro-
blemi di limitata autonomia
e prestazioni ridotte delle
vetture elettriche e si mi-
gliorano le emissioni allo
scarico rispetto alle auto
convenzionali. Con questi
veicoli non necessario
portare a bordo una grande
quantit di batterie pesanti
come avviene per i veicoli
esclusivamente elettrici e si
hanno avviamenti rapidi an-
che nel caso di fuel cells.
Librido un sistema di pro-
pulsione che utilizza due
differenti fonti denergia.
Laccoppiamento del moto-
re a combustione interna
con quello elettrico pu av-
venire in modo indipen-
dente, in serie o in pa-
rallelo. Nel primo caso i
due motori sono completa-
mente autonomi e funziona-
no in modo alternativo. Nel-
la seconda modalit il mo-
tore endotermico funziona a
numero di giri il pi possibi-
le costante (cos da ridurre
consumi ed emissioni inqui-
nanti) e serve esclusiva-
mente per fare ruotare un
generatore che ricarica le
batterie, utilizzate a loro
volta per alimentare un mo-
tore elettrico che muove la
vettura. Nellibrido paralle-
lo, detto anche bimodale,
invece, il motore endotermi-
co non solo ricarica le batte-
rie, ma pu anche muovere
direttamente il veicolo. In
altri termini, nel tipo serie
il lavoro propulsivo arriva
da uno solo dei motori a
bordo (generalmente quello
elettrico; laltro funziona
per caricare le batterie e in-
terviene come propulsore
solo quando quello elettrico
non ce la fa), mentre nel
parallelo la propulsione
arriva, alternativamente o
contemporaneamente, da
entrambi.
Il primo veicolo ibrido in
commercio a un livello di
produzione di 2.000 unit
al mese, dal l a fi ne del
1997, di tipo parallelo
con motore termico a ci-
clo Atkinson: la Toyota
Prius, che abbina un mo-
tore 1,5 l con un motore
elettrico da 30 kW. Il veicolo
utilizza il motore elettrico
allo spunto e a bassi cari-
chi; normalmente funziona
con una combinazione dei
due sistemi collegati con un
sistema epicicloidale,
che sono cos in grado di far
funzionare il motore termico
nel campo di massimo ren-
dimento, con recupero di
energia nei rallentamenti: il
tutto ovviamente gestito
dallelettronica.
La Honda Insight dotata
di un motore termico mil-
le lean burn e di un di-
namotore elettrico (10 kW)
in serie, di supporto a quel-
lo termico, che funge da vo-
lano ed alimentato da un
pacco batterie Nichel - idru-
84
Ibrido: la Toyota Prius
L
nellimmagazzinamento;
la pericolosit, per la ten-
denza ad esplodere;
la tendenza alla detona-
zione (autoaccensione);
la ridotta energia specifica
allo stato gassoso, che ne
limita lautonomia (lo stes-
so val e anche quando
conservato allo stato liqui-
do).
Nellauto lidrogeno pu es-
sere utilizzato come carbu-
rante nel motore a ciclo
Otto o come alimentazione
delle fuel cell per produr-
re energia elettrica. Nel pri-
mo caso l a mi scel a
aria/idrogeno molto ma-
gra per evitare lautoaccen-
sione e per limitare la for-
mazione di NOx, a scapito
per del rendimento. In al-
ternativa si possono utiliz-
zare i catalizzatori de-
NOx.
BMW ha realizzato negli an-
ni diversi prototipi funzio-
nanti a idrogeno; il pi re-
cente basato su una
750i che eroga 150 kW.
Idroguida
Servosterzo.
Imbardata (asse, angolo di)
Lasse dimbardata lasse
verticale della terna di riferi-
mento (con origine nel bari-
centro) di unautomobile.
Langolo dimbardata lan-
golo di rotazione dellauto-
mobile attorno al predetto
asse. La rotazione di unau-
tomobile attorno allasse
Handling: in nero, la porzione cos chiamata dellASC di Vairano (PV), sede anche della Scuola GuidaSicura di Quattroruote
L
siderato. Questa
operazi one si
chiama incami-
ciatura e il mo-
tore diventa in-
camiciato.
Incidenza (angolo di)
uno degli angoli formati
tra lasse attorno cui sterza
la ruota e lasse passante
per il suo perno: lasse in-
fatti inclinato in avanti e
lateralmente, il primo ango-
lo lincidenza (o caster),
laltro linclinazione. Lan-
golo dincidenza si tiene po-
sitivo perch cos lasse di
rotazione incontra il terreno
davanti allasse verticale e
si forma un momento che
tende a riallineare le ruote
(ma si appesantisce il vo-
lante in manovra). Con le
trazioni posteriori linciden-
za sempre positiva: anche
una bicicletta pu essere
condotta senza le mani sul
manubrio grazie alleffetto
stabilizzante del suo caster
positivo. Nelle trazioni ante-
riori il caster molto ridotto
perch in tiro la coppia in-
dotta dallangolo dinciden-
za positivo crea instabilit:
leffetto autoallineante si
ottiene agendo sugli altri
angoli caratteristici della
sospensione.
Inclinazione (angolo di)
Nel piano trasversale rap-
presenta langolo formato
tra la verticale e quello at-
torno cui sterza la ruota.
Linclinazione della ruota
si definisce invece cam-
panatura o camber. Anche
questi angoli vengono im-
postati per ottenere un ef-
fetto stabilizzante e au-
87
elettronica viene sostituito
dallelettroiniettore.
Iniettore - pompa
Nei Diesel moderni a inie-
zione diretta, per poter rea-
lizzare pressioni diniezione
altissime cos da aumentare
la potenza e ridurre linqui-
namento, necessario por-
tare l a pompa vi ci no
alliniettore, perch alle alte
pressioni nascono problemi
di elasticit delle tubazioni
e persino di compressibilit
del l i qui do. Nel si stema
iniettore-pompa (in uso da
tempo per i veicoli indu-
striali e recentemente adot-
tato su alcuni Diesel del
gruppo Volkswagen) lalbe-
ro a camme, tramite un bi-
lanciere, aziona il meccani-
smo pompante posto sopra
liniettore, con cui fa corpo
unico. Il meccanismo un
po ingombrante e funziona
cos . I l gasol i o arri va i n
prossimit delliniettore
spinto da una pompa di ali-
mentazione. Qui unulterio-
re pompa a statuffo, aziona-
ta da un albero a camme, lo
fa passare attraverso una
valvola a comando elettro-
magnetico in quantit mag-
giore o minore a seconda di
quando e quanto questa si
apre. Il resto della pompata
(a val vol a chi usa) apre
liniettore e fluisce ad altis-
sima pressione nella came-
ra di combustione. Questo
sistema, dove aumento di
pressione ed iniezione sono
svolte dallo stesso elemen-
to, a confronto con i l
common rail e con la pom-
pa radiale ad alta pressio-
ne, permette pressioni pi
alte (fino a 2.050 bar contro
1.500 circa) e tempi ridot-
tissimi di iniezione (circa
1,5 millisecondi) con tutti i
vantaggi conseguenti in ter-
mini di aumento di coppia e
riduzione di emissioni e ru-
more, ma limpiego compor-
ta la riprogettazione della
testata del motore e quindi
non immediatamente ap-
plicabile ai propulsori esi-
stenti. Inoltre, la pressione
diniezione non indipen-
dente dal regime di rotazio-
ne del motore, al contrario
del common rail; al pari di
questo, per, il sistema a
iniettori-pompa pu effet-
tuare una preiniezione da 1
a 2 millimetri cubi di gaso-
lio per ridurre la rumorosit
e le emissioni allo scarico.
Iniezione
Sistema di alimentazione di
un motore a combustione
interna che prevede lim-
missione forzata del com-
bustibile nel collettore
daspirazione o nella pre-
camera (iniezione indiretta
rispettivamente benzina o
Diesel), oppure nella ca-
mera di combustione (inie-
zione diretta, entrambi i tipi
di motore). Il combustibile
va perci portato a una
pressione sufficiente affin-
ch si misceli correttamente
con laria: nel caso dei mo-
tori a ciclo Otto sono suffi-
cienti da uno a tre bar, nel
caso di iniezione indiretta a
controllo elettronico, che
sal gono fi no a 150 per
liniezione diretta; nei Die-
sel, invece, la pressione
diniezione pu superare i
2000 bar.
I sistemi diniezione posso-
no avere schema molto di-
te via radio o sul sito Inter-
net della rivista (allindiriz-
zo www.quattroruote.it).
Infratel
Dispositivo elettronico per
la rilevazione di alcune in-
frazioni, come per esempio
i divieti di sorpasso e di ac-
cesso. Limpianto compo-
sto da una tel ecamera,
montata in corrispondenza
dei posti posteri ori di
unauto-civetta, e da un vi-
deoregistratore, con i quali
possibile filmare le infra-
zioni: si riducono in questo
modo le possibilit di errore
legate allaccertamento e
alla verbalizzazione effet-
tuata manualmente dagli
agenti del traffico ( poli-
zia), che comunque hanno
piena validit fino a quando
il trasgressore non dimostri
eventuali errori o malafede.
Iniettore
Immette il combustibile nei
condotti di aspirazione, o
direttamente nella came-
ra di combustione, nei mo-
tori Diesel e in quelli a
benzina con impianto di
iniezione meccanica. Non
ha parti interne capaci di
dosare la quantit di benzi-
na o di gasolio e si apre au-
tomaticamente ogni volta
che la pressione del combu-
stibile (messo in pressione
da una pompa e poi inviato
ai vari iniettori da un distri-
butore meccanico) supera
la resistenza di una molla
che spinge un otturatore. La
sua frequenza di funzio-
namento di circa 1500 Hz,
ossia si apre e si chiude
1500 volte ogni secondo.
Negli impianti di iniezione
Iniettore-pompa
L
86
Incidenza (angolo di)
L
Larghezza del pneumatico da fianco a fianco
Serie tecnica del pneumatico
Costruzione radiale
Calettamento
Indice di carico
Codice di velocit
ampliato, passando dalle
essenziali funzioni delle
automobili degli anni 50
alla enorme complessit
delle pi dotate vetture at-
tuali. Ci fa aumentare il ri-
schio di malfunzionamenti,
per il prolificare delle con-
nessioni, incrementa il pe-
so e la difficolt di montag-
gio: per questo, si tende a
semplificare il cablaggio
adottando l a tecni ca
multiplex di inviare segnali
di seguito sullo stesso cavo
e poi smistarli con apposite
centraline.
Imposta di bollo
Tributo introdotto dal DPR
n. 642 del 26 ottobre 72,
che si applica su alcuni atti,
documenti e registri elenca-
ti in unapposita tabella al-
legata al decreto stesso,
chiamata tariffa. In cam-
po automobilistico, limpo-
sta di bollo si applica, per
importi che vanno general-
mente dal l e 10.000 al l e
40.000 lire, su buona parte
delle pratiche da espletare
alla Motorizzazione e al
PRA: nel primo caso, il
versamento avviene tramite
conto corrente postale (il
numero 4028), nel secondo
direttamente alla cassa del
PRA.
Incamiciato (motore)
Nel caso in cui, a seguito di
successive revisioni, il dia-
metro dei cilindri del mono-
blocco sia aumentato oltre
il limite massimo ammesso,
necessario inserire delle
canne cilindro allinterno
delle originali, per poi por-
tarle, mediante lavorazione
meccanica, al diametro de-
del pneumatico di soppor-
tare un carico. Il valore della
sollecitazione massima si
ricava da una tabella, in cui
si trova la corrispondenza
tra il valore dellindice di ca-
rico e il peso: ad esempio,
un pneumatico di misura
175/65R14 82T ha indice di
carico 82 che corrisponde a
475 kg di peso massimo
ammissibile per ruota. Se-
condo i l Codi ce del l a
strada, i pneumatici devono
essere di misura compresa
tra quelle trascritte sulla
carta di circolazione e devo-
no avere indice di carico e
codice di velocit uguali o
superiori a quelli prescritti.
Incentivi
Agevolazioni statali per chi
decide di acquistare unau-
to nuova demolendone una
vecchia ( Decreto Prodi,
ecoincentivi) o per tra-
sformare a gas lalimenta-
zione di alcune vetture a
benzina (ecoincentivi).
Indotto
Sistema delle attivit indu-
striali volte a fornire beni e
servizi a una grande azienda
da parte di un pool di so-
ciet (chiamate fornitori) mi-
nori o maggiormente specia-
lizzate in un certo campo.
Infotrafic
Servizio dinformazione sul
traffico, ideato da Quattro-
ruote, che si sempre av-
valso della collaborazione
degli automobilisti invitati a
telefonare per comunicare
la presenza di code, ingor-
ghi, incidenti eccetera. Le
notizie, opportunamente
verificate, vengono divulga-
toallineante delle ruote an-
teriori.
Incrocio (angolo di)
Angolo di rotazione dellal-
bero motore, attorno al
punto morto superiore al
termine della fase di scari-
co, durante il quale le val-
vole di aspirazione e di sca-
rico restano aperte contem-
poraneamente. Serve per
migliorare il grado di riem-
pimento del motore, sfrut-
tando leffetto di richiamo
della miscela fresca indotto
dalla depressione creata
dai gas di scarico quando
essi escono dalla camera di
combusti one. L enti t
dellangolo dincrocio varia
in funzione delle caratteri-
stiche del motore: propul-
sori sportivi hanno angoli
elevati ma hanno funziona-
mento irregolare ai bassi
regimi; viceversa, un picco-
lo angolo dincrocio pena-
l i zza l a potenza i n al to.
Questa limitazione viene
aggirata dai variatori di fa-
se della distribuzione che
modificano langolo din-
crocio in funzione del regi-
me di rotazione.
Indennizzo
Risarcimento.
Indice di articolazione
un indice espresso in pun-
ti percentuali che permette
di quantificare il disturbo
che un rumore causa alla
normale conversazione. Ad
un i ndi ce ugual e a 100
lascolto perfetto, a 0
impossibile qualunque dia-
logo. Quattroruote lo uti-
lizza nelle prove su strada
da giugno del 1991 per le
sue caratteristiche di valu-
tare non solo il livello ma
anche la qualit di un deter-
minato rumore. Gli esperti di
psicoacustica hanno infatti
sperimentato che per un ru-
more che comprenda la to-
talit delle frequenze udibili
dalluomo (normalmente fra
i 25 Hz e i 20 kHz) solo una
parte, fra i 200 Hz e i 6300
Hz, in grado di interferire
in una conversazione carat-
terizzando compiutamente il
concetto di confort acustico.
In tale sperimentazione
emerso anche che il distur-
bo causato, per esempio, da
un rumore a 400 Hz diver-
so da quello di un rumore a
1600 Hz o 5600 Hz. Per tale
ragione stato elaborato un
algoritmo in grado di dare
un peso percentuale propor-
zionale al disturbo effettivo
a ciascun livello di rumore e
per ogni ottava compresa in
questa gamma. Il risultato di
questo calcolo appunto
lindice di articolazione.
Indice di carico
dei pneumatici
La misura di un pneumati-
co, oltre alle caratteristiche
dimensionali fondamentali,
comprende anche lindice
di carico, che il numero
che rappresenta la capacit
Indice di carico: in rosso nel disegno
L
89
massa cal i -
brata trattenu-
ta da una ca-
l ami ta i n una
cavit conica. Quan-
do lentit dellimpatto su-
pera la soglia di decelera-
zione prevista, di solito cir-
ca 8 g, corrispondenti a un
tamponamento a circa 25
km/h, la sferetta risale lun-
go le pareti della cavit e
tocca un contatto elettrico
a molla, che si apre inter-
rompendo il circuito di ali-
mentazione della pompa
elettrica del combustibile
o l el et t r oval vol a del l e
pompe diniezione nei
Diesel tradizionali. Dopo
lurto il contatto pu esse-
re ripristinato con la sem-
plice pressione di un tasto.
Intervallo di convenienza
i l peri odo di tempo,
espresso in mesi da Quat-
troruote, durante il quale
un modello alimentato con
un determinato combustibi-
le risulta conveniente ri-
spetto a un altro con un di-
verso tipo di alimentazione.
Per calcolarlo, Quattroruo-
te ha messo a punto uno
strumento, il Dieselome-
tro, che fornisce subito il
risultato richiesto. Come
per il punto di pareggio,
per determinare la soglia di
convenienza necessario
conoscere i l costo di
esercizio al chilometro delle
vetture che si desiderano
paragonare.
Ionizzazione
Fenomeno consistente nella
formazione di particelle ca-
riche elettricamente, che
viene sfruttato per tenere
mento di garanzia di cui og-
gi si fa un uso sempre pi li-
mitato. Per garantirsi senza
gravare troppo sul debitore
con costi inutili e pratiche
poco gradite, le finanziarie
e le banche preferiscono
fargli firmare una cambiale
per limporto del capitale fi-
nanziato oppure un altro
documento, come il sempli-
ce mandato alliscrizione,
che autorizza il creditore a
iscrivere lipoteca sul veico-
lo solo in caso di mancato
pagamento delle rate del fi-
nanziamento, dando il via
alle pratiche di esproprio
del mezzo.
IPT
Imposta provinciale di tra-
scrizione, che dal 1 gen-
naio 1999 grava sulle iscri-
zioni al PRA dei veicoli
nuovi e sulle registrazioni
(sempre al PRA) dei passag-
gi di propriet di quelli usati
e costituisce la voce di spe-
sa pi rilevante della prati-
ca. Ha sostituito le prece-
denti IET (Imposta Erariale
di Trascrizione) e APIET (Ad-
dizionale Provinciale della
IET, fino al 95 chiamata
ARIET perch regionale), in-
globandole in un unico tri-
buto, interamente di com-
petenza delle Province: al
ministero delle Finanze ri-
masto solo il compito di fis-
sare una tariffa base nazio-
nale dellIPT, che poi cia-
scuna amministrazione pro-
vinciale pu aumentare al
massimo del 20%. Sulle au-
tovetture, limposta pu es-
sere applicata in due modi:
con un importo fisso oppure
proporzionale alla potenza
effettiva del motore. Nel pri-
mo caso, limporto in vigore
nel 2001 di 292.000 lire
(pi gli eventuali rincari pro-
vinciali) e va pagato per le
auto nuove, per quelle usa-
te il cui acquisto soggetto
a IVA e per tutte le altre
che abbiano potenza fino a
53 kW. Nel secondo caso,
che ricorre per le auto usate
con pi di 53 kW il cui ac-
quisto non sia soggetto a
IVA, lIPT ammonta a 6800
lire (pi gli eventuali rincari
provinciali) per ogni kW. So-
no sempre esenti dallIPT i
veicoli dei disabili.
Isofix
Sistema di attacco dei seg-
giolini per bambini. Soprat-
tutto le difficolt di aggan-
cio che presentano alcuni
seggiolini per bambini dis-
suadono mol ti geni tori
dalleseguire a regola darte
la vitale operazione di anco-
raggio del seggiolino alle
cinture di sicurezza della
vettura. Partendo da questa
osservazione, nel 1991 un
gruppo svedese sugger
allISO (International Stan-
dard Organisation) che sa-
rebbe stato opportuno met-
tere a punto un sistema di
ancoraggio dei seggiolini
veramente uni versal e e
semplice da utilizzare. Nel
1992 fu formato un gruppo
di lavoro in Gran Bretagna
che diede origine a un siste-
ma di attacco che prevede
quattro barrette attaccate ai
sedili della vettura, due na-
scoste al l i nterno del l o
schienale e due nella parte
anteriore del cuscino del se-
dile. Con questo sistema
Isofix quindi facile aggan-
ciare saldamente il seggioli-
costantemente sotto con-
trol l o l a qual i t del l a
combustione in un moto-
re a benzina. Il sistema
Saab Trionic utilizza la
candela per raccogliere dati
sullandamento nel tempo
dello smorzamento della
tensione dopo la scarica
della scintilla, e da questi
risalire alla densit di ioni
nella camera di combu-
stione. Con questo metodo
la Casa svedese rileva con
grande precisione e senza
possibilit di errore linsor-
gere di fenomeni di deto-
nazione nel motore, cos da
poter intervenire di conse-
guenza sul l anti ci po
daccensione.
Ipoteca
il diritto che un creditore
vanta su un bene del debi-
tore a garanzia della som-
ma che questi gli deve. At-
tribuisce al creditore il dirit-
to di espropriare il bene in
caso di insolvenza del debi-
tore e, poich si tratta di un
diritto accessorio, i suoi
effetti cessano con lestin-
zione del debito. Vale an-
che in caso di rivendita del
bene, poich segue il bene
stesso e non la sua pro-
priet. Per quanto riguarda
le auto, soggette a registra-
zione al PRA, lipoteca
soggetta a iscrizione sul
certificato di propriet o sul
foglio complementare da
parte di un notaio e lo stes-
so avviene per la sua can-
cellazione. Entrambe le pra-
tiche hanno un costo non
indifferente (alcune centi-
naia di migliaia di lire cia-
scuna) e ci ha contribuito
a rendere lipoteca uno stru-
verso: per restare nellambi-
to attuale, ricordiamo i si-
stemi singlepoint o monoi-
niettore (un solo iniettore
per tutti i cilindri) e multi-
point (un iniettore per cilin-
dro), per i motori a ciclo Ot-
to. Per i Diesel, i sistemi con
pompa rotativa, common
rail e iniettore-pompa.
Iniezione diretta
Sistema che immette il com-
bustibile direttamente nella
camera di combustione, sia
esso benzina o gasolio. Nei
motori Diesel liniezione di-
retta stata utilizzata fin
dalla loro nascita, e solo per
addolcirne il funzionamento
stata sviluppata liniezio-
ne indiretta con precamera,
di utilizzo universale sulle
auto fino a qualche anno fa
ma di rendimento inferiore,
per via del maggior scambio
di calore verso lesterno nel-
la precamera. I miglioramen-
ti degli impianti diniezione
( common rail e iniettore-
pompa), che hanno consen-
tito di raggiungere pressioni
diniezione molto elevate
(superiori a 2000 bar), han-
no contribuito alla diffusio-
ne delliniezione diretta di
gasolio anche sulle automo-
bili, e oggi tutti i nuovi pro-
getti utilizzano questo siste-
ma. Liniezione di benzina
anchessa nata come diret-
ta, nei motori per aviazione
Daimler Benz della Seconda
Guerra Mondiale; successi-
vamente questo sistema ha
avuto unapplicazione nella
Mercedes 300 SL del 54
per poi essere abbandonata
in favore delliniezione indi-
retta nei collettori daspira-
zione. La continua ricerca di
soluzioni che consentano di
ridurre consumi ed emissio-
ni, e la disponibilit di cen-
traline in grado di gestire ve-
l ocemente una grande
quantit dinformazioni, ha
recentemente portato alla
messa a punto delliniezio-
ne diretta di benzina, sia
con rapporto A/F stechio-
metrico, sia con miscela ma-
gra (lean burn e GDI).
Insonorizzazione
Caratteristica di unauto di
isolare labitacolo dai rumo-
ri esterni e da quelli del mo-
tore, in genere ottenuta per
mezzo di particolari mate-
riali assorbenti o isolanti. I
materiali insonorizzanti o
fonoassorbenti vengono po-
sti sotto la carrozzeria, nel
vano motore, nelle porte e
sul parafiamma. Anche i
materiali interni allabitaco-
l o (stoffe e i mbotti ture)
provvedono ad un effetto
insonorizzante.
Integrale inseribile
cos definita una vettura
che pu avere la trazione
su due o su quattro ruote.
Linserimento della trazione
4x4 avviene su comando
del guidatore oppure auto-
maticamente. Pu inoltre
essere presente il differen-
ziale centrale a sua volta
bloccabile o meno automa-
ticamente o manualmente.
Integrale permanente
Trasmissione in cui la tra-
zione sempre sulle quat-
tro ruote. Poich in curva si
determina un diverso nume-
ro di giri tra lassale anterio-
re e quello posteriore, ne-
cessario un differenziale
centrale che ripartisca la
potenza. Se il differenziale
sostituito da un giunto
viscoso che consente di ri-
partire la coppia motrice
anteriormente e posterior-
mente solo quando i due
assali hanno velocit diver-
se, non si pu a rigore par-
lare di integrale permanen-
te, ma piuttosto di vettura
con inserimento automatico
della trazione integrale. Se
il collegamento fra ruote an-
teriori e posteriori rigido,
la 4x4 non sicuramente
permanente (bens inte-
grale inseribile) poich que-
sto tipo di trazione integrale
si pu utilizzare solo su fon-
di con scarsa aderenza (ne-
ve, fango, sabbia).
Interconnesse (ruote)
Schema di sospensione po-
steriore che vincola le ruote
dello stesso asse mediante
elementi deformabili. una
soluzione intermedia tra le
sospensioni ad assale rigi-
do, in cui le ruote sono col-
legate rigidamente tra loro,
e le sospensioni a ruote in-
dipendenti: va cos definita
perch ogni ruota libera di
oscillare indipendentemen-
te dallaltra. Un classico
esempio di sospensione a
ruote interconnesse quel-
la della Volkswagen Golf,
in cui i bracci longitudinali
oscillanti sono interconnes-
si attraverso una barra con
profilo a U, che sottopo-
sta a sforzi di torsione.
Intercooler
Scambiatore di calore, os-
si a un ti po di radi atore
(aria-aria o aria-acqua), che
abbassa notevolmente (per
esempio da 120 C a 50 C
negli scambiatori aria-aria)
la temperatura dellaria pro-
veniente dal compresso-
re prima di immetterla nei
cilindri. Serve a ridurre le
sollecitazioni termiche degli
organi interni ( pistoni e
valvole) e di scarico e ad
aumentare il rendimento e
la potenza del motore, oltre
che a ridurre la formazione
di ossidi di azoto ( NOx).
Lintercooler, infatti, allon-
tana le condizioni di de-
tonazi one e consente di
bruci are una maggi ore
quantit di benzina, grazie
al l a maggi ore densi t
dellaria introdotta.
Interruttore
inerziale
Bl occa i stantaneamente
lafflusso di combustibile
al motore dopo un urto in
qualsiasi direzione, anche
l ateral e. costi tui to da
una sferetta dacciaio di
88
Interconnesse (ruote): la sospensione posteriore della Fiat Punto
L
Interruttore inerziale
L
Isofix
L
proporzionale. Altre ti-
pologie di contratti ka-
sko sono le formule a
secondo rischio, in pratica
una formula primo rischio
relativo con in pi una so-
stanziosa franchigia, e la
collisione, che stabilisce
la risarcibilit solo per i
danni derivati da una colli-
sione con un altro veicolo
identificato.
kg
Multiplo del grammo (g),
uni t di mi sura del l a
massa nel sistema interna-
zionale (SI). Non si deve
confondere la massa con il
peso, che deve essere mi-
surato con i newton (N).
Kick down
Letteralmente calcio in
gi, una manovra che si ef-
fettua con i cambi auto-
matici per provocare la sca-
lata di una marcia e una mi-
glior ripresa di velocit. Il
kick down consiste nel pre-
mere a fondo lacceleratore
quando si viaggia con una
marcia alta a regime parzia-
le; la centralina del cam-
bio avverte questa manovra
e provvede a scalare una o
pi marce.
Kit car
Insieme di pezzi che per-
mettono di costruirsi unau-
to o di elaborarla. un feno-
meno che ha trovato scarsa
diffusione nel nostro Paese,
anche per problemi di ordi-
ne burocratico. Una vettura
autocostruita, infatti, deve
superare il collaudo della
Motorizzazione civile per
poter essere immatricolata
come esemplare unico.
91
garanzia, la Compagnia si
assume i rischi derivanti
dalla circolazione del veico-
lo, stabiliti dalle clausole,
indipendentemente dalla
responsabilit del guidato-
re. Caratteristica delle poliz-
ze kasko la grande etero-
geneit tra di loro. Mentre
quelle furto e incendio
oggi offerte sono abbastan-
za standardizzate e presta-
no garanzie pi o meno si-
mili da unAssicurazione
allaltra, le polizze kasko of-
frono contenuti diversi an-
che nellambito della stessa
Compagnia, a seconda di
quanto stabilito contrat-
tualmente. In genere queste
polizze garantiscono una
copertura a valore intero:
risarcibile qualunque dan-
no cagionato al proprio vei-
colo, persino quello deri-
vante da atti vandalici, o
per esempio, calamit natu-
rali o sommosse. Questa
assicurazione per la pi
costosa. Unalternativa me-
no onerosa la copertura a
primo rischio assoluto:
l i ndenni zzo pari a un
massimale prestabilito con-
trattualmente, a prescinde-
re dal valore del veicolo.
Una delle formule kasko pi
diffuse la primo rischio
relativo: deciso un
massimale di rimborso, ma
non in valore assoluto bens
in percentuale rapportata al
valore del mezzo. In questo
caso opportuno prestare
la massima attenzione al
valore assicurato per non
incorrere nellapplicazione
della cosiddetta regola
K10 (Autostop Mini)
- K20 (Autostop)
Photored.
Kart
Detto anche go-kart, un
veicolo a quattro ruote, do-
tato preval entemente di
motore a scoppio (ma ne
esistono anche di elettrici),
da utilizzare solamente in
appositi impianti, detti kar-
todromi. La sua struttura
essenziale, fatto che con-
sente di contenere il peso e
di raggiungere prestazioni
ragguardevoli anche con
motori di piccolissima cilin-
drata (da 50 a 125 cm
3
). Il
tipo di guida richiesto fa del
kart un veicolo simile alle
monoposto da competizio-
ne; questo spiega perch
molti dei grandi campioni
della Formula 1 hanno mos-
so i primi passi in pista pro-
prio con i kart. Lattivit
sportiva prevede numerose
categorie nazionali e inter-
nazionali, che permettono
di cimentarsi al volante an-
che ai giovanissimi (di et
inferiore a 14 anni).
Kasko
Particolare forma di contrat-
to assicurativo del ramo
Rischi Diversi. Con questa
no e quasi impossibile farlo
in modo scorretto, come in-
vece pu accadere utiliz-
zando le cinture di sicurez-
za della vettura. Il sistema
Isofix ha richiesto laccordo
fra tutti i costruttori automo-
bilistici e adesso sono gi
numerosi i modelli che pos-
sono esserne dotati. Dal
punto di vista pratico, que-
sta soluzione implica lim-
possibilit di utilizzare i
vantaggi offerti dalle nuove
vetture cos equipaggiate
con i vecchi seggiolini privi
di attacchi Isofix, che quindi
devono essere sostituiti.
Ispettore
Termine usato in diversi
ambiti del settore automo-
bilistico, che comunque in-
dica sempre una persona
che svolge una determina-
ta attivit, generalmente di
ispezione. Le case automo-
bilistiche hanno ispettori
tecnici, che sono addetti
alla verifica degli inconve-
nienti meccanici e di assi-
stenza lamentati dai clienti
e decidono se riconoscere
loro il diritto allapplicazio-
ne del l a gar anzi a o
allerogazione di un ri-
sarcimento; e commerciali
(chiamati anche respon-
sabili di zona), che invece
trattano con i conces-
sionari la fornitura di vet-
ture nuove e le condizioni
di pagamento anche in re-
lazione a obiettivi di vendi-
ta prefissati. In campo as-
sicurativo, gli ispettori so-
no normalmente responsa-
bili degli ispettorati sini-
stri, cio delle strutture
territorial i del l e Compa-
gni e che si occupano di
trattare le pratiche relative
a ciascun incidente, fino al
pagamento del risarci-
mento ai danneggiati (
sinistro). Altri ispettori che
operano nel mondo assicu-
rativo sono quelli dell
ISVAP, addetti ai controlli
di bilanci e varia documen-
tazi one nel l e sedi del l e
Compagnie, al fine di ac-
certare che esse siano ge-
stite con i criteri di corret-
tezza e prudenza imposti
dalla legge. In un caso, il
termine ispettore svin-
colato da una vera e pro-
pria attivit dispezione:
accade nella Polizia di Sta-
to ( polizia), dove la pa-
rola corrisponde a un gra-
do che individua tutti gli
appartenenti al ruolo degli
ispettori. Esso designa il
personale con qualifica di
ufficiale di polizia giudizia-
ria (cio che ha tra le pro-
prie attribuzioni anche la
redazione di atti particolari
come le denunce, il seque-
stro della stampa clande-
stina, linterrogatorio di te-
stimoni e indagati eccete-
ra) e corrisponde, nella ter-
minologia utilizzata nei Ca-
rabinieri, nella Guardia di
finanza e nei Vigili urbani,
al grado di maresciallo.
Iscrizione a ruolo
Operazione con cui un debi-
to (in prevalenza tributario)
nei confronti dello Stato o
di unamministrazione loca-
le viene inclusa in un elen-
co detto ruolo, che viene
di solito passato a una
concessionaria della riscos-
si one affi nch provveda
allincasso definitivo. In
campo automobilistico, la
maggior parte delle iscrizio-
ni a ruolo riguarda bolli ar-
retrati o multe non pagate.
Isoradio
Denominazione di unemit-
tente radiofonica nata dalla
convenzione tra Rai e so-
ciet Autostrade dedica-
ta allinformazione sul traf-
fico e sulla circolazione.
Lascolto (possibile anche
in galleria) limitato preva-
lentemente allambito auto-
stradale ed avviene sulla
frequenza in FM di 103,3
MHz (in alcune citt la fre-
quenza pu essere diffe-
rente: a Milano, ad esem-
pio, 103,2). Purtroppo
lestensione della copertu-
ra della rete gestita dalla
societ Autostrade ancora
incompleta.
ISVAP
Istituto di vigilanza sulle as-
sicurazioni private e dinte-
resse collettivo, istituito
dalla legge n. 576 del 12
agosto 1982. Ha sede in via
del Quirinale 21, 00187 Ro-
ma; lindirizzo internet
www.isvap.it. Le sue attivit
istituzionali si esplicano
nellintero settore assicura-
tivo e consistono nella vigi-
lanza sulla gestione delle
Compagnie per garantirne
la necessaria solidit eco-
nomi ca e fi nanzi ari a,
nellelaborazione di alcune
statistiche di settore (per
esempio, i prezzi delle
polizze RC auto in alcune
citt campione e lammon-
tare dei premi incassati
dalle Assicurazioni) e nella
tenuta degli albi degli
agenti assicurativi e dei
broker. Lufficio dellISVAP
che pi interessa agli auto-
mobilisti la Sezione recla-
mi, che risponde al numero
telefonico 06. 42.13.30.00.
ITS
Intelligent Transport Sy-
stems: i sistemi di trasporto
i ntel l i gente, frutto ci o
dellapplicazione della tele-
matica al mondo dei tra-
sporti. Rientrano in questa
definizione sia i sistemi di
bordo dei veicoli, come i di-
spositivi di navigazione in-
terattiva che informano gli
utenti anche sulle condizio-
ni del traffico, sia le infra-
strutture telematiche di ter-
ra.
IVA
Imposta sul valore aggiun-
to. unimposta indiretta
sulla cessione di beni, sulla
prestazione di servizi e sul-
le importazioni effettuate
nellesercizio di unimpresa,
di unarte o di una profes-
sione, che grava sul consu-
matore finale. Viene cos
definita perch colpisce il
solo valore aggiunto in ogni
fase del ciclo di produttivo
del bene o del servizio, indi-
pendentemente dal numero
di passaggi intermedi.
stata istituita con il D.P.R.
n 633 del 26.10.82 (entra-
to in vigore il 1 gennaio
1973), e ha sostituito l im-
posta IGE (Imposta generale
sulle entrate). Per quanto ri-
guarda lautomobile, oggi
laliquota unica, pari al
20%, salve le agevolazioni
per i disabili e i titolari di
patente speciale.
IVA sul margine
Regime del margine.
90
J
Joint venture
Letteralmente si traduce
con iniziativa congiunta e
tecnicamente identifica una
societ di capitali costititui-
ta con la partecipazione di
pi imprese. Nella sua acce-
zione pi ampia si adopera
quando due aziende si al-
leano, anche non finanzia-
ri amente, per real i zzare
uniniziativa commerciale o
produttiva.
Just in time
Processo di razionalizzazio-
ne industriale varato dai
giapponesi, e segnatamen-
te dalla Toyota. Grazie a es-
so, le fabbriche non sono
pi costrette a mantenere
gli stock di materiale desti-
nato allassemblaggio, la
cui produzione e stivaggio
vengono affidati a fornitori
esterni. In tal modo i pezzi
necessari per la costruzione
delle auto arrivano in fab-
brica poco tempo (just in
time, appena in tempo)
prima del loro utilizzo. si-
gni fi cati vo notare come
ladozione di tale processo
abbia causato in Giappone
seri probl emi soci al i : l e
strade di comunicazione del
Paese sono infatti affollate
dei veicoli commerciali che
fanno la spola fra fornitori e
fabbriche.
L
Kit car: i pezzi necessari allassemblaggio di una Caterham
L
Kart: la scuola guida di molti campioni di F.1
K
93
nichel e sili-
cio (questo
per ridurre il
coefficiente
di dilatazione
termica) viene
usato nellindu-
stria automobilisti-
ca i n sosti tuzi one
dellacciaio soprattutto per
il suo minor peso specifico,
ma anche per la migliore re-
sistenza alla corrosione e
conduzione del calore. Lal-
luminio, a parit di peso, ha
un costo da quattro a cin-
que volte superiore a quello
dellacciaio. Tenendo conto
che il suo peso specifico il
40% ri spetto a quel l o
dellacciaio e che per otte-
nere la stessa resistenza
meccanica occorre dimen-
sionare pi generosamente
il pezzo dalluminio, conse-
gue che mediamente si ri-
sparmia il 50% del peso.
Un altro vantaggio della le-
ga leggera e quello di assor-
bire il doppio di energia ri-
spetto allacciaio a parit di
peso, per cui fornisce ottimi
risultati nei crash test.
Nel motore, lalluminio
protagoni sta i ndi scusso
nella fabbricazione delle te-
ste, dei pistoni, dei carter
motore (specie in Europa) e
delle scatole cambio. Anche
il blocco motore pu essere
in alluminio, cos come di-
verse parti delle sospensio-
ni (qui con lo scopo di alleg-
gerire le masse non sospe-
se). Il risparmio di massa si
traduce in una riduzione del
consumo di combustibile.
Lalluminio rottamato vale
10 volte pi dellacciaio ed
riciclabile allinfinito.
Le leghe AlMgSi sembrano
essere parti col armente
adatte per lautotrazione e
possono essere saldate per
attrito o al raggio laser (pro-
cedimento pi veloce), eli-
minando quindi la rivettatu-
ra (e relative sovrapposizio-
ni). Il contenuto dalluminio
in una vettura media at-
torno a 107 kg, circa il dop-
pio di dieci anni fa e 3 volte
il livello del 1986.
Lega di magnesio
Sono leghe ancora pi leg-
gere di quelle in allumi-
nio rispetto alle quali pesa-
no ci rca i l 35% i n meno
(1,74 kg/dm
3
). Il magnesio
pi facilmente lavorabile
dellalluminio e richiede
meno energia per la sua fu-
sione, ma potenzialmente
infiammabile, corrodibile e
anche pi costoso. Attual-
mente il magnesio si ricava
dallacqua del mare dove
disperso nel sale, ma si sta
lavorando per ricavarlo da
depositi di carbonato di ma-
gnesio (magnesite). In ogni
caso il sesto elemento pi
diffuso sulla terra.
Lega di titanio
Il titanio ha un punto di fu-
sione molto elevato (1.600
C) e ha un peso che il
60% dellacciaio, grande re-
sistenza alla trazione, bas-
so coefficiente di dilatazio-
ne termica e resistenza alla
corrosione. Ha per una cer-
ta tendenza allusura per
sfregamento. molto diffu-
so i n natura, essendo i l
quarto metallo quanto a dif-
fusione, per contro la sua
lavorazione costosa e ri-
chiede trattamenti speciali
per la saldatura. Si lavora
sul certi-
fi cato di
propri et
appare in-
fatti anche
il suo nome
ed lui che
gi uri di ca-
mente tenuto
ad alcuni adempi-
menti che normal -
mente competono al pro-
prietario (per esempio, il
pagamento del bollo).
Esistono alcune varianti del
leasing, due delle quali in-
teressano il settore automo-
bilistico. La prima il full
l easi ng, che di ffusa
allinizio degli anni 90 e
consiste in un leasing che
non comprende sol o l a
messa a disposizione del
veicolo, ma anche la presta-
zione di alcuni servizi, come
per esempio la manutenzio-
ne, la gestione dei bolli e di
eventuali multe, lassi-
curazione eccetera. La se-
conda, introdotta da alcuni
operatori nel 2000, il lea-
sing-balloon, il cui canone
incorpora solo una minima
parte del valore del veicolo.
pertanto adatto a chi non
ha intenzione di riscattare
la vettura a fine contratto.
LED
Light Emitting Diode (Diodo
Luminoso). Largamente im-
piegati per le spie dei cru-
scotti e talvolta anche per i
fanali, i diodi hanno un as-
sorbimento di corrente su-
periore rispetto ai cristalli li-
quidi (LCD).
Lega di Alluminio
Lalluminio in lega con ra-
me, manganese, magnesio,
Lega di titanio:i mozzi di unAlfa Romeo da corsa
L
kW
Multiplo del watt (W), unit
di misura della potenza del
sistema internazionale (SI).
Un kW corrisponde a 1000
W ed equivale a 1,359 CV.
L
Labour intensive
Significa ad alto livello di
manodopera. Dicesi di un
comparto industriale, come
quello automobilistico, do-
ve preponderante la pre-
senza umana nel processo
produttivo.
Lampade allo Xeno
Proiettori senza filamento
metallico da utilizzare nei
fari allo xeno.
Lampade alogene
Sono lampade dove il fila-
mento, in tungsteno come
al sol i to, i mmerso i n
unatmosfera di gas della
famiglia degli alogeni (fami-
glia che comprende anche i
gas frigoriferi): gas di iodio
e bromo sono quelli gene-
ralmente utilizzati. Questi
gas hanno la propriet di far
ridepositare sul filamento le
particelle di tungsteno che
evaporano a causa dellalta
temperatura e che, nelle
lampade normali, sublima-
no e si depositano invece
sul bulbo di vetro, che pi
freddo. Il fenomeno deter-
mina loscuramento del bul-
bo, quindi una perdita di lu-
minosit, inoltre il filamen-
to si assottiglia e cos alla
fine cede per le sollecitazio-
ni meccaniche conseguenti
alle vibrazioni.
Le alogene permettono di
raggiungere temperature
prossime a quelle di fusio-
ne del tungsteno (3410 C)
con incremento delleffi-
cienza ed emissione di luce
pi bianca rispetto alle tra-
dizionali lampade a incan-
descenza.
Lampadina
Ce ne sono diverse decine
nellauto: le pi importanti
sono quelle per i fari ante-
riori e per le segnalazioni vi-
sive (luci di posizione, stop,
hazard). Per i fari anteriori
oramai generalizzato luso
delle lampade alogene (con
bulbo di quarzo e filamento
immerso in gas alogeno),
pi luminose delle tradizio-
nali lampadine. Ancora pi
recente la tecnologia delle
lampade a scarica nel gas
( fari allo xeno). Alcune
lampadine per le segnala-
zioni sono state sostituite
nei modelli pi recenti da
LED (diodi luminosi), pi ra-
pidi ad accendersi e pi
longevi delle lampadine.
Lampeggiante
La parola viene usata per
indicare generalmente la lu-
ce rotante posta sopra il
tetto delle auto della po-
lizia o dei vigili del fuoco
(luce blu) o dei mezzi di
servizio o cantiere (luce
giallo-arancio). Il termine
significa anche indicatore
di direzione, cio il dispo-
sitivo ottico che indica lin-
tenzione di svoltare a de-
stra e a sinistra.
Laser
Raggio ad altissima energia
concentrata, in grado di
operare con grande preci-
sione in operazioni di ta-
glio e saldatura, senza in-
trodurre stress nel materia-
l e, scal dando una zona
molto limitata ed eventual-
mente senza bi sogno di
materiale specifico aggiun-
tivo di saldatura.
Lavaggio
Nel motore a 2 tempi vi
una fase nella quale avven-
gono contemporaneamente
lo scarico e limmissione,
perch sono aperte contem-
poraneamente le luci di en-
trata e di uscita, ed ap-
punto la fase di lavaggio.
Lavatergifari
Dispositivo per pulire la su-
perficie esterna dei proiet-
tori con luso di speciali rac-
chette tipo tergicristallo o di
getti dacqua in pressione
(lavafari). Utili soprattutto
nel periodo invernale in ca-
so la neve si depositi sulla
superficie del faro, riducen-
done la funzionalit.
LCD
Li qui d Crystal Di spl ay
(Schermo a Cristalli Liqui-
di). Comunemente vengono
indicati cos gli indicatori a
cristalli liquidi: non sono vi-
sibili al buio, se non retroil-
luminati.
Lean burn
Letteralmente, combustione
magra. Sono cos definiti
i motori a benzina in grado
di funzionare con miscele
nelle quali laria netta-
mente in eccesso (anche ol-
tre 25 a 1) rispetto al valore
del rapporto A/F stechio-
metrico (14,7 a 1). Limpie-
go della miscela magra
vantaggioso per la riduzio-
ne dei consumi (circa 15%
rispetto ai normali sistemi
ad iniezione) e per il conte-
nimento di molte sostanze
inquinanti quali gli idrocar-
buri incombusti e lossido
di carbonio ( CO). Resta-
no, invece, e si acuiscono, i
probl emi connessi ai
NOx (ossidi di azoto) per cui
possono essere necessari
speciali catalizzatori, oltre
allEGR. Per non avere
problemi di funzionamento
a freddo e di erogazione ir-
regolare della potenza non-
ch fenomeni di detona-
zione, necessario che il
motore sia costruito con
parti col ari accorgi menti
(plurivalvole, condotti e for-
ma dei pistoni speciali, ge-
stione elettronica ecc.). La
combustione magra co-
munque una delle situazio-
ni di funzionamento del mo-
tore, il quale deve funziona-
re con rapporti A/F normali
quando richiesta la massi-
ma potenza o quando si de-
vono ridurre gli NOx, pre-
ventivamente accumulati.
Lean production system
Significa sistema di produ-
zione snello. Inventato
dalla Toyota negli anni 50,
un processo industriale
dove gli operai vengono riu-
niti in squadre (che sovrin-
tendono anche alla qualit):
al singolo vengono ricono-
sciute maggiori responsabi-
92
Lampadina
L
Lean production system: lo ide Eiji Toyoda della Toyota
L
lit decisionali e dove, so-
prattutto, i fornitori vengono
coinvolti nella progettazio-
ne delle parti. Elemento car-
dine del lean production sy-
stem il just in time.
Leasing
Contratto con il quale una
parte (locatore) concede
allaltra (locatario) per un
tempo determinato il godi-
mento di un bene, acquista-
to o fatto costruire dal loca-
tore su scelta e indicazione
del locatario, con facolt
per questultimo di acqui-
stare la propriet del bene a
condizioni prefissate. Per il
locatario (di solito, un pro-
fessionista, un imprenditore
o una societ) il leasing
un modo per farsi finanziare
lacquisto di un bene dal lo-
catotr (unimpresa specia-
lizzata nel settore), a cui poi
versa un canone mensile
(nel quale sono comprese
una quota legata allutilizzo
del bene e una legata al va-
lore del bene stesso) per un
periodo che di solito va dai
24 ai 48 mesi. Al termine
del contratto, lutilizzatore
pu riscattare il bene ver-
sando un conguaglio (equi-
valente alla parte di valore
del bene che non stata
ancora compresa nei cano-
ni); in caso contrario, il be-
ne resta di propri et
dellimpresa di leasing, che
in genere provvede a riven-
derlo sul mercato dellusa-
to. In campo automobilisti-
co, dal punto di vista buro-
cratico, lutilizzatore del vei-
colo ha quasi gli stessi ob-
blighi del proprietario (che
la societ di leasing): sul-
la carta di circolazione e
95
m a r z o
2000 un
blocco tarif-
fario. I delu-
denti risultati
delle liberalizzazioni
di combustibili e RC auto
sono confermati dal fatto
che, su entrambi i fronti,
lAntitrust ripetutamente
intervenuta e nel corso del
2000 ha comminato pesan-
ti sanzioni alle imprese di
quei settori (in totale, oltre
mille miliardi di lire).
Libretto di circolazione
Definizione impropria della
carta di circolazione. Fa
riferimento al formato del
documento che era in uso
fino al 1977: una sorta di li-
bretto, appunto, che veniva
compilato a mano. A partire
da quellanno, in coinciden-
za con lavvio dellinforma-
tizzazione delle strutture
della Motorizzazione, fu
introdotta la carta di circola-
zione costituita da un foglio
unico (in modo che il suo
contenuto potesse essere
stampato direttamente dal
computer) ripiegato in 12
parti . Nel l autunno del
1999 fu infine adottata (in
anticipo rispetto agli altri
Paesi della UE) la carta di
circolazione di formato eu-
ropeo, che consiste in un
foglio di formato A4 ripiega-
to in 4 parti. Nel 2001 sta-
ta innovata la procedura per
ottenere i duplicati in caso
di furto o distruzione del
documento (la semplifica-
zione vale anche per la
patente): la pratica si avvia
automaticamente quando ci
si reca in un posto di po-
lizia a sporgere la denuncia.
94
per fusione,
forgi atura o
piegatura, ol-
tre che saldatura. Si realiz-
zano molle, bielle, valvole,
bulloni, raccorderie, sistemi
di scarico ecc.
Legge Dini
Regime del margine.
Leghe di acciaio
Lacciaio, come elemento
costruttivo dellauto, stato
discusso per via essenzial-
mente del suo peso elevato
rispetto alle nuove leghe, in
particolare di alluminio.
Pertanto si sono ricercate
nuove soluzioni che hanno
permesso di risparmiare
molto sulla massa, pur re-
stando invariati i vantaggi
di resistenza e di prezzo.
Per esempio, il cerchio di
una ruota da 15 sceso da
7,7 kg a 5,1 kg in pochi an-
ni. Nelle lamiere per carroz-
zeria, per esempio, sono
diffuse quelle alto resisten-
ziali, che hanno consentito
di ridurre gli spessori pur
migliorando le prestazioni,
anche nei crash test. Per
ottimizzare la struttura della
scocca sono state applicate
anche le lamiere tailored
blanks, costituite da fogli
di lamiera di diverso spes-
sore saldati fra loro. Cos lo
spessore elevato viene uti-
lizzato soltanto dove serve.
Liberalizzazione
Altrimenti chiamata, in in-
glese, deregulation. Proces-
so legislativo ed economico
con il quale vengono rimos-
si da un mercato tutti o al-
cuni vincoli (soprattutto
allaccesso di nuovi opera-
tori e ai prezzi). Talvol-
ta, la liberalizzazione
di un mercato precede
o accompagna la pri-
vatizzazione di unim-
presa a partecipazione
statale che detiene una po-
sizione di forza nel settore.
Normalmente sia limposi-
zione dei vincoli sia la loro
rimozione sono decise dalle
autorit politiche. In campo
automobilistico, le due libe-
ralizzazioni pi importanti
da segnal are sono state
quel l a dei prezzi dei
combustibili (1991) e quel-
la delle tariffe dellassicura-
zione RC auto (1994). Fi-
no al 1991, i prezzi dei
combustibili venivano di
fatto fissati da un organi-
smo governativo chiamato
CIP (Comitato interministe-
riale prezzi, nel cui ruolo
poi subentrato il CIPE, Co-
mitato interministeriale per
la programmazione econo-
mica). Allorigine di questo
controllo dei prezzi cera
soprattutto la necessit di
contenerne i rialzi, le cui
conseguenze sullinflazione
e sulleconomia sarebbero
state molto sensibili, so-
prattutto in momenti di crisi
come quella registrata a
met degli anni 70 e allini-
zio degli anni 80. Poi ci si
rese conto che, in situazio-
ni pi normali, i rialzi dei
prezzi avrebbero potuto es-
sere pi facilmente contra-
stati mettendo i petrolieri in
concorrenza tra loro e quin-
di liberalizzando il mercato.
Loperazione si rivel tutta-
vi a parzi al e, a causa
dellinerzia dei petrolieri,
del loro elevato potere con-
trattuale nei confronti dei
Libretti di circolazione: vecchio e nuovo a confronto
L
gestori e del mancato
sfoltimento del numero dei
di stri butori . Ancora nel
2001, nonostante la ristrut-
turazione della rete distri-
butiva fosse stata sancita
per legge (decreto legislati-
vo 32/98), lo sfoltimento
da 27.000 a circa 20.000
i mpi anti non era ancora
stato attuato e non erano
entrati nel settore operatori
esterni come gli ipermerca-
ti, forse in grado di accen-
dere l a concorrenza sui
prezzi. Analoga la vicenda
della liberalizzazione della
RC auto, avviata il 1 luglio
1994 con labolizione della
cosiddetta tariffa Filippi
(dal nome del presidente
della commissione che ogni
anno ne proponeva gli im-
porti). Da quel momento,
non fu pi il CIP a stabilire
prezzi delle polizze assolu-
tamente uguali per tutte le
Compagni e, sul l a base
dellaumento dei costi da
esse sopportati e del tasso
dinflazione desiderato dal
governo. Gli assicuratori co-
minciarono cos a recupera-
re tutti i rincari che non ave-
vano potuto praticare negli
anni precedenti a fronte
del l e perdi te pregresse,
senza per mettere in atto
efficaci iniziative per conte-
nere i costi, sia dei risar-
cimenti sia della gestione
delle loro imprese. Le tariffe
sono cos salite (RC auto)
al punto tale da indurre il
governo a i ntrodurre nrl
Linea di montaggio
L
Secondo quanto stabilito
dai DPR (decreti del presi-
dente del l a Repubbl i ca)
104 e 105 del 2000, ci si
deve presentare in questi
uffici portando gi con s
due foto-tessera. Gli agenti
controllano se i dati del do-
cumento da duplicare sono
gi contenuti negli archivi
informatici ( archivio uni-
co) del ministero dei Tra-
sporti: se lo sono, si deve
compilare un modulo di ri-
chiesta del nuovo docu-
mento e incollarvi sopra
una delle due foto (se non
lo sono, occorre recarsi in
un ufficio provinciale della
Motorizzazione, cui va ri-
chiesto il duplicato secondo
le vecchie regole in vigore
fino allinizio del 2001). Il
posto di polizia rilascia un
permesso provvisorio di
guida, valido per 90 giorni.
Entro 4 settimane, di solito,
il duplicato viene recapitato
al l i ndi ri zzo i ndi cato
dallautomobilista sul mo-
dulo di richiesta, con il ser-
vizio Postacelere e spese
(25.000 lire) a carico del de-
stinatario. In caso di ritardi,
si pu telefonare al numero
verde 800-232323 dell
UCO, lUfficio centrale ope-
rativo del Dipartimento
dei trasporti terrestri, che ri-
ceve i moduli di richiesta
dalle forze di polizia e stam-
pa i duplicati. Nel frattem-
po, la validit della carta di
circolazione provvisoria (
carta di circolazione) sin-
tende automati camente
prorogata fino alla conse-
gna del duplicato. Qualora,
dopo la denuncia, il docu-
mento originale venga ritro-
vato, lo si dovr distruggere
senza darne notizia ad alcu-
na autorit: la pratica per
ottenere il duplicato, infatti,
non pu essere fermata.
Light truck
Categori a di vei col i che
comprende i fuoristrada, i
pick-up, i monovolume e i
furgoni leggeri (van). Negli
Stati Uniti i light truck rap-
presentano quasi il 50% del
mercato.
Limiti di velocit
Velocit massima o minima,
espressa in km/h, alla qua-
le consentito circolare su
un determinato tratto di
strada. I limiti, che nella
quasi totalit dei casi sono
riferiti alla velocit massi-
ma, possono essere genera-
li (cio imposti dalla legge)
o locali (cio imposti dalla
segnaletica presente in
loco). In Italia i limiti gene-
rali sono fissati dallarticolo
142 del Codi ce del l a
strada nel modo seguente:
50 km/h nei centri abitati,
70 km/h sulle strade urba-
ne di scorrimento ove esiste
esplicita segnalazione, 90
km/h sulle strade extraur-
bane, 110 km/h sulle stra-
de extraurbane principali in-
dividuate da appositi cartel-
li e 130 km/h sulle auto-
strade. Questi limiti, cos
strutturati a parti re dal
1993 dopo le molte modifi-
che che si erano gi susse-
guite nella seconda met
degli anni 80, in pratica
valgono solo per le autovet-
ture, gli autoveicoli a uso
promiscuo e per i veicoli
passeggeri o commerciali
leggeri. Per altre categorie
di veicoli larticolo 142
fissa limitazioni pi restritti-
ve: per i ci cl omotori 45
km/h, autoveicoli e moto-
veicoli adibiti al trasporto di
merci pericolose 30 km/h
nei centri abitati e 50 km/h
fuori citt, macchine agrico-
le e operatrici 40 km/h se
munite di pneumatici e 15
km/h se cingolate, quadrici-
cli 80 km/h fuori citt, vei-
coli con rimorchio, auto-
carri utilizzati temporanea-
mente per trasporto passeg-
geri con massa complessiva
a pieno carico superiore a 5
t e camion di massa com-
plessiva superiore a 12 t 70
km/h fuori citt e 80 km/h
in autostrada, autobus e fi-
lobus di massa comples-
siva a pieno carico superio-
re a 8 t e camion di massa
complessiva a pieno carico
superiore a 3,5 t e fino a 12
t 80 km/h fuori citt e 100
km/h in autostrada, mezzi
dopera a pieno carico 40
km/h in citt e 60 km/h fuo-
ri citt. I limiti locali riguar-
dano tutti i veicoli (salvo di-
versa segnalazione) e sin-
tendono validi a partire dal
punto in cui collocato il
cartello che li indica: larti-
colo 342 del Regolamen-
to di esecuzione del Codice
dispone che la velocit de-
ve essere adeguata gi dal
momento in cui il segnale
viene avvistato, in modo da
rientrare nel limite imposto
gi in corrispondenza del
cartello. Le sanzioni in vi-
gore nel 2001 per chi in-
frange i limiti sono commi-
surate alla gravit della vio-
lazione: 63.510 lire per su-
peramenti fino a 10 km/h e
per tutte le infrazioni ai limi-
ti minimi, 254.030 lire per
superamenti tra gli 11 e i 40
km/h e 635.090 pi il ritiro
della patente (normal-
mente da uno a tre mesi,
aumentati per i recidivi e i
neopatentati) per supera-
menti oltre i 40 km/h. Le
multe raddoppiano per i
conducenti dei veicoli elen-
cati in precedenza come
soggetti a limitazioni pi re-
strittive. Secondo larticolo
345 del Regolamento, le in-
frazioni ai limiti di velocit
possono essere accertate
( accertamento) con ap-
parecchiature speciali (
autovel ox) gesti te dagl i
agenti del traffico ( poli-
zia) o, in autostrada, riscon-
trando gli orari di entrata e
di uscita dai caselli riportati
sui biglietti di pedaggio. Per
le rilevazioni strumentali si
applica una tolleranza fissa
( autovelox), per quelle
cartacee una tolleranza va-
riabile (5% per velocit infe-
riori ai 70 km/h, 10% per
velocit comprese tra 70 e
130 km/h e 15% per velo-
cit superiori a 130 km/h).
La sanzione fissata dallarti-
colo 141 viene spesso com-
minata a posteriori a chi
coinvolto in un incidente: il
fatto stesso che il sinistro
sia accaduto pu infatti di-
mostrare che il conducente
non teneva una vel oci t
adeguata alle circostanze.
Linea di montaggio
Fordismo.
Liquidazione danni
la fase che intercorre dal
momento in cui la Compa-
gnia riceve la denuncia di
sinistro fino alla erogazione
del risarcimento. Tecni-
97
classificati solo in base alla
viscosit, con il sistema
ideato nel 1911 dalla SAE
(Society of Automotive Engi-
neers) e tuttora in uso: la si-
gla SAE 10W30 per esempio
significa che lolio un
multigrado, cio ha diver-
sa fluidit a caldo e a fred-
do, e ha classe di viscosit
10 a bassa temperatura (W
sta per winter, inverno in in-
glese) e 30 ad alta; la visco-
sit cresce allaumentare del
numero, quindi un SAE
10W40 sar pi fluido allav-
viamento a freddo e pi den-
so a motore caldo di un
20W30. Tale classificazione
per da sola non basta, per-
ch non tiene conto della
qualit dellolio n del tipo
di motore cui dedicato, e
al suo utilizzo. Per questo
nel 47 lAPI (American Pe-
troleum Institute) introdusse
tre categorie di oli, basate
sulla severit dellimpiego:
regular, premium e heavy-
duty (servizio pesante). Que-
ste prime classificazioni an-
cora non distinguevano i lu-
brificanti per motori a benzi-
na da quelli per i Diesel, co-
sa che fu fatta a partire dal
1952; nel 1970 venne poi
sviluppato il sistema di spe-
cifiche qualitative per lolio
motore utilizzato anche og-
gi. Esso contempla due let-
tere, la prima delle quali in-
dica il tipo di motore (S
per i benzina e C per i Die-
sel) e la seconda, in ordine
alfabetico, il grado qualitati-
vo, valutato attraverso alcu-
ne caratteristiche fisico/chi-
miche dellolio e con prove
al banco su determinati mo-
tori e il successivo esame
delle parti smontate. Pi
maggiore uguale olio miglio-
re: gli oli A1 e B1 han-
no bassa viscosit e devono
essere impiegati in motori
specificamente progettati,
mentre la specifica A3/B3
pi severa della A2/B2.
Infine, la specifica B4
(non esiste la corrispettiva
A4), dedicata agli oli per
Diesel a iniezione diretta,
non comprende i livelli infe-
riori B3 e B2. Oltre a
queste classificazioni ci so-
no quelle formulate dai sin-
goli costruttori.
Lubrificazione (circuito di)
Nei motori quattro tempi
necessario un circuito per
inviare in tutti i punti da lu-
brificare l ol io messo in
pressione da una pompa
(azionata dal motore stesso)
e filtrato. Nel lontano passa-
to erano diffusi anche per i
motori sistemi di lubrifica-
zione a sbattimento, dove le
parti parzialmente immerse
nellolio ruotando lo proiet-
tavano allinterno del mono-
blocco. Lo sbattimento pote-
va essere provocato da ap-
positi cucchiai applicati
allalbero motore o al cap-
pello di biella. Questo siste-
ma provocava elevate perdi-
te di potenza, risentiva mol-
to del livello del lubrificante
ed andato in disuso con il
diffondersi di architetture
motore sempre pi com-
plesse. Nei propulsori mo-
derni le maggiori sollecita-
zioni meccaniche e termiche
impongono una lubrificazio-
ne particolarmente intensa
e garantita in ogni condizio-
ne di funzionamento. Fra
laltro lolio svolge sempre
pi una fondamentale azio-
a v a n t i
nellalfabeto
la lettera, maggiore la
qualit del lubrificante: gli
oli migliori secondo le speci-
fiche API oggi sono contrad-
distinti dalla sigla SJ ( in
preparazione la specifica
SL) o CH4. A partire dal
livello SH ci pu essere
anche la qualifica Energy
conserving che d, in due
livelli, il risparmio di carbu-
rante garantito dallolio in
confronto con quello di rife-
rimento: se la riduzione di
consumo pari almeno
all1,5% si al livello 1 men-
tre se il risparmio uguale o
superiore al 2,7% il lubrifi-
cante si pu definire
Energy conserving II.
Viste le diverse caratteristi-
che costruttive e di impiego
dei motori europei rispetto a
quelli statunitensi, nella se-
conda met degli anni Set-
tanta il Comitato costruttori
del mercato comune (CCMC)
mise a punto le proprie spe-
cifiche, contraddistinte dalle
sigle G1, G2, G3, G4 e G5
per i benzina e PD1 e PD2
per i Diesel; la qualit au-
menta allaumentare della
cifra. Queste norme sono
state sostituite nel 1996 dal-
le specifiche ACEA, che
sono indicate da una lettera
e una cifra: la prima relati-
va al tipo di motore (A
benzina, B Diesel per vet-
ture, E Diesel per veicoli
pesanti) mentre la seconda
(1, 2, 3, 4) descrive il livello
prestazionale del lubrifican-
te. La specifica poi com-
pletata dallindicazione
dellanno di emissione. Per
queste specifiche non vale
sempre la regola numero
camente ha inizio con la ri-
cezione di una raccomanda-
ta con ricevuta di ritorno (ai
sensi della legge 990 sulla
RC auto) del danneggiato
contenente gli estremi della
denuncia. Successivamente
lispettorato sinistri compe-
tente ( ispettore) istruisce
la pratica e affida lincarico
a un perito di fiducia che
provveder a valutare len-
tit del danno. Ottenuta la
documentazione tecnica,
lispettorato ne integra il la-
voro con la nota informativa
ricavata da eventuali rap-
porti delle forze dellordine,
nel caso in cui questultime
avessero svolto i rilievi. De-
cide in seguito lammontare
complessivo del risarcimen-
to, tenendo conto delleven-
tuale danno patrimonia-
l e, danno bi ol ogi co e
danno morale e le relative
spese medico-legali. Nel ca-
so in cui il sinistro, oltre al
veicolo danneggiato, abbia
causato lesioni alle persone
guaribili entro 40 giorni dal-
la data del fatto (che non
comportino invalidit per-
manenti), la Compagnia
tenuta a fare unofferta di ri-
sarcimento entro 60 giorni
dalla ricezione della racco-
mandata. Il danneggiato,
qualora non fosse soddi-
sfatto dellofferta, pu con-
testarla riservandosi il di-
ritto a incassare la somma
come anticipo. La liquida-
zi one danni si concl ude
con la firma della quietan-
za da parte del danneggia-
to e la consegna dellasse-
gno. Il diritto a chiedere il
risarcimento si prescrive
dopo due anni dalla data
del sinistro.
Liquido freni
lo speciale liquido che
riempie il circuito idraulico
e permette di azionare, tra-
mite il pedale e una pompa,
le pinze, nel caso dei
freni a disco, o le gana-
sce dei freni a tamburo.
Erroneamente viene spesso
chiamato olio, ma in realt
costituito da eteri e glicoli
(sostanze presenti anche
nei liquidi anticongelanti),
da oli minerali e da siliconi.
Le sue caratteristiche sono
definite da specifiche nor-
mative, tra le quali le euro-
pee ISO 4925. Vengono nor-
malmente classificati se-
condo parametri stabiliti
dal Dipartimento dei Tra-
sporti USA ( DOT), che
tengono conto della tempe-
ratura di ebollizione, della
tendenza ad assorbire umi-
dit attraverso le porosit
dei flessibili di gomma delle
tubazioni, della viscosit
e della capacit di proteg-
gere dalla ruggine i compo-
nenti metallici del circuito.
Le caratteristiche di resi-
stenza alla temperatura e
linalterabilit dei liquidi
frenanti migliorano col cre-
scere del valore numerico
associato alla sigla DOT (il
massimo DOT 5).
Liquido permanente
Viene utilizzato nel cir-
cuito di raffreddamento del
motore. Oltre a garantire
unottimale asportazione
del calore e a non gelare
dinverno (per cui impro-
priamente chiamato anche
antigelo), svolge una in-
dispensabi-
le azione anti-
corrosiva. La
dizione permanente non
significa che il liquido
inalterabile nel tempo, ma
soltanto che pu essere uti-
lizzato in tutte le stagioni.
Litro (cilindrata)
La cilindrata di un motore
viene comunemente espres-
sa in cm
3
oppure in litri. La
cilindrata di un litro equiva-
le a 1000 cm
3
. Negli Stati
Uniti si utilizza come misura
il cubic inch (abbreviato
cu in oppure in
3
). Un
cubi c i nch equi val e a
16,3871 cm
3
, dunque un
motore di 350 in
3
ha una
cubatura di 5735 cm
3
, ossia
5.735 litri.
Litronic
Denominazione data dalla
Bosch alle sue lampade
allo xeno.
LNG
Liquified Natural Gas (Gas
Naturale Liquefatto). Il gas
naturale (metano) viene li-
quefatto a - 163 C e con-
servato in speciali serbatoi
dalle dimensioni ridotte con
autonomie di 300 km per
55 litri di gas liquefatto. Da
non confondere col gas di
petrolio liquefatto ( GPL),
derivato dal petrolio.
Longherone
Elemento longitudinale del-
la scocca o del telaio che ri-
veste grande importanza
nella struttura di una vettu-
ra. I longheroni anteriori so-
stengono il gruppo motore e
cambio e assorbono gran
parte dellenergia in caso
durto frontale. I due lon-
gheroni posteriori assorbo-
no lenergia in caso di tam-
ponamento. importante
che in fase di progetto ven-
gano adottati accorgimenti
atti a consentire la facile ri-
parabilit dei longheroni
negli urti di bassa intensit,
per esempio imbullonando
ai longheroni che fanno par-
te della struttura estremit
deformabili facili ed econo-
miche da sostituire.
LSD
Limited Slip Differential:
differenziale a slittamento
limitato.
LSV
NEV.
Lubrificanti
Per ridurre gli attriti, raffred-
dare i pezzi in movimento, li-
mitare lusura, mantenere
puliti i meccanismi, proteg-
gere contro la corrosione e
contribuire alla tenuta, si
utilizzano oli minerali (dal
petrolio) e oli sintetici (da
processi chimico-fisici) o se-
mi-sintetici, cio misti con
un minimo del 25% di sinte-
tico. Le loro principali carat-
teristiche sono: viscosit
(resistenza interna), punto
di infiammabilit, punto di
congelamento, grado di aci-
dit e loro variazioni con
luso e la temperatura. Le si-
gle che compaiono sui con-
tenitori dei lubrificanti ne il-
lustrano le caratteristiche
con riferimento a test ese-
guiti secondo determinati
standard, sia delle Case au-
tomobilistiche che di Asso-
ciazioni o Organismi statali.
Fino al 1947 gli oli erano
96
Longherone: in rosso nel disegno del pianale
L
Lubrificazione (circuito di)
L
ne di raffreddamento, che in
passato era confinata sol-
tanto ai motori raffreddati
ad aria. Nei motori turbodie-
sel, in particolare, i getti
dolio sotto il cielo dei pisto-
ni contribuiscono al loro raf-
freddamento. Una distinzio-
ne si effettua in base al re-
cupero e allimmagazzina-
mento del lubrificante. Nei
motori con coppa dellolio,
cio la stragrande maggio-
ranza, la parte inferiore
del carter che funge da ser-
batoio, per cui lolio che tra-
fila dalle superfici lubrificate
viene raccolto per caduta
nella coppa, dove si raffred-
da prima di essere riaspira-
to dalla pompa. Nelle vettu-
re particolarmente sportive
si usa il carter secco. Qui
lolio motore contenuto in
un serbatoio separato dal
propulsore e quindi richiede
una seconda pompa che
aspiri lolio che gocciola ver-
so la parte inferiore del ba-
samento per inviarlo al ser-
batoio. La lubrificazione a
carter secco presenta il van-
taggio di eliminare la coppa
olio e quindi consente di ab-
bassare il motore, dunque il
baricentro della vettura.
Lysholm (compressore)
Adatto a grandi portate
daria, un compressore
volumetrico, ossia un di-
spositivo di sovralimen-
tazione collegato allal-
bero motore tramite una
cinghia o una catena, che
spinge laria nei collettori
daspirazione con lobi, pa-
lette o profili a chiocciola. Il
Lysholm ha due viti contro-
rotanti che spingono laria
nei cilindri.
99
mina, cerina e altri ossidi
assieme a metalli preziosi
come il platino, il palladio e
il rodio.
I catalizzatori possono es-
sere del tipo a due vie (a
ossidazione) o a tre vie. I
primi convertono lossido di
carbonio CO e gli idrocarbu-
ri incombusti HC in anidride
carbonica CO2 e acqua oltre
che ridurre la massa del
particolato del Diesel. Han-
no poco effetto sugli ossidi
di azoto NOx e sulla quan-
tit delle emissioni. Quelli
a tre vie sono controllati
a circuito chiuso dalla
sonda lambda (o a ossige-
no) capace di mandare se-
gnali in grado di determina-
re il rapporto aria-carburan-
te dei motori a benzina. Es-
si ossidano contempora-
neamente i CO e gli HC e
contribuiscono alla riduzio-
ne dei NOx.
Purtroppo le miscele ma-
gre mal si relazionano coi
catalizzatori a sonda lamb-
da dove la miscela deve es-
sere a rapporto stechio-
metrico eventualmente spo-
stato verso larricchimento
per eliminare gli NOx. Esi-
stono allora catalizzatori
specializzati DeNOx
capaci di creare un microcli-
ma ricco per la riduzione
oppure bisogna ricorrere ai
catalizzatori ad accumulo.
Massa
Per un determinato oggetto
la massa sempre costan-
te. Un oggetto sottoposto
allazione di una forza subi-
sce una accelerazione se-
condo la legge: forza = mas-
sa x accelerazione. La mas-
sa si misura in kg e non de-
menti elastici e il terreno
(in genere cerchi, pneuma-
tici, mozzi, semiassi, freni,
molla e parte degli ammor-
tizzatori) e si cerca di ridur-
le al minimo. Le sospese,
molto maggiori, oscillano
lentamente (0,1 - 0,2 m/s),
mentre le seconde oscilla-
no assai pi velocemente
(anche 1 m/s).
Massimale di rimborso
la cifra massima risarcibi-
le per ogni danno in cui
impegnata contrattualmen-
te la Compagnia di assicu-
razione. Nella RC auto
questa pu variare da poliz-
za a polizza, ma per legge
non pu essere inferiore a
1,5 miliardi di lire per cia-
scuna delle tre categorie di
danno previste (rispettiva-
mente per persona, cose e
animali). elevabile anche
a 3 o 5 miliardi dietro il ver-
samento di una pi ccol a
somma. Si pu chiedere an-
che il massimale illimitato,
ma sono poche le Compa-
gnie che lo offrono. sem-
pre opportuno sottoscrivere
una polizza con i massimali
pi alti possibili: la piccola
maggiorazione del pre-
mio che questo comporta,
ampiamente ripagata dalla
maggior tranquillit in caso
di sinistro. Occorre infatti
tenere presente che il mas-
simale minimo non spes-
so sufficiente a far fronte al-
la liquidazione dei danni
per sinistri mortali o con fe-
riti gravi, per i quali la magi-
stratura pu fissare risarci-
menti molto elevati: in que-
sti casi pu essere coinvol-
to il patrimonio dellassicu-
rato. Nei rischi diversi,
invece, non esistono obbli-
ghi di legge e il massimale
di solito stabilito nelle clau-
sole contrattuali, di comune
accordo con il contraente:
pu essere in valore assolu-
to o in percentuale rispetto
al valore del veicolo assicu-
rato (kasko). opportuno
ricordare che le polizze non
sono operanti per i danni
superiori al massimale di
rimborso stabilito: la cifra
eccedente questultimo
sempre a carico del con-
traente.
Meccatronica
Parola che vuole significare
un sistema di collaborazio-
ne tra meccanica ed elettro-
nica. Le funzioni finora svol-
te in maniera puramente
meccanica e a volte col sup-
porto di sistemi idraulici
vengono comandate da po-
tenti microprocessori elet-
tronici e attuatori a coman-
do elettronico. Questi siste-
mi sostituiscono o integra-
no i sistemi tradizionali per
renderli pi efficaci, sicuri e
affidabili.
Memorie elettroniche
Queste memorie hanno im-
magazzinato i programmi
da utilizzare a seconda dei
segnali che arrivano alla
centralina dai vari sensori.
Ve ne sono di vari tipi. RAM
la sigla di Random-Access
Memory (memoria ad acces-
so casuale): sono chiamate
cos le memorie elettroni-
che di microprocessori e mi-
crocomputer, molto potenti
ma piuttosto ingombranti;
inoltre, perdono le informa-
zi oni i n esse contenute
quando viene tolta lalimen-
ve essere confusa con il pe-
so, che una forza e si mi-
sura in Newton (N). Il peso
la forza (detta di gravit)
con la quale un oggetto
attratto dalla terra. Unauto-
mobile con massa di 1000
kg viene attratta dalla terra
con una forza (peso) di
1000 x 9,81 = 9810 N.
Massa (elettrica)
Connessione di un polo di
un utilizzatore elettrico alla
batteria della vettura utiliz-
zando la scocca metallica
della vettura. Un qualunque
apparecchio elettrico (lam-
padina, motorino, alternato-
re), dovendo essere attra-
versato dalla corrente, vie-
ne collegato allimpianto
elettrico della vettura con
due morsetti, negativo e po-
sitivo: la corrente elettrica
arri va dal l uno ed esce
dallaltro. Il collegamento a
massa consiste nel far s
che uno di questi conduttori
sia costituito dalla carrozze-
ria della vettura, collegando
ad essa anche un morsetto
della batteria. Oggi la mas-
sa coincide con il polo ne-
gativo, ma in passato non
sono mancati impianti con
la massa rappresentata dal
polo positivo. In questo mo-
do si risparmia sul numero
dei cavi dellimpianto elet-
trico (ne basta uno, quello
positivo) per ogni apparec-
chio elettrico.
Masse sospese
e non sospese
Le masse sospese sono
quelle che gravano sugli
elementi elastici delle so-
spensioni. Le masse non
sospese stanno tra gli ele-
MacPherson
Sistema di sospensione
a ruote indipendenti carat-
terizzato dalla presenza di
un solo braccio trasversale
inferiore e di un montante
tel escopi co ri gi damente
collegato al mozzo della
ruota. Il montante compren-
de la molla elicoidale e
lammortizzatore, fissato al-
la zona superiore della
scocca mediante un colle-
gamento elastico molto ro-
busto (che consente la rota-
zione del montante nel caso
la sospensione sia allavan-
treno, cos da permettere la
sterzatura delle ruote), che
la parte pi delicata di
questo semplice sistema
poich sovente fonte di ru-
morosit. Venne utilizzato
per l a pri ma vol ta sul l e
Consul e Zephyr pro-
dotte dal l a Ford i ngl ese
al l i ni zi o degl i anni ci n-
quanta. I vantaggi che han-
no determinato la grandissi-
ma diffusione dello schema
MacPherson (che prende il
nome dal tecni co che l o
ide) sono di ordine pratico
ed economico. Il principale
costituito dal ridotto in-
gombro in larghezza, carat-
teristica molto interessante
per lavantreno delle tra-
zioni anteriori, dove il moto-
re spesso installato tra-
sversalmente. Vi inoltre
un minor numero di ele-
menti e di articolazioni, cos
da semplificare la produzio-
ne e il montaggio, riducen-
do i costi.
Manometro
Strumento che misura e in-
dica la pressione di un flui-
do. Nel settore automobili-
stico utilizzato per rilevare
la pressione dellolio in un
punto del circuito di lu-
brificazione, la pressione
dellaria nei pneumatici e,
quasi esclusivamente nelle
vetture da competizione,
della benzina nellimpianto
dalimentazione.
Manovellismo
Gruppo meccanico che ha
la funzione di trasformare
un movimento rotatorio in
uno rettilineo alternativo.
Nel motore il manovellismo
costituito da una parte ro-
tante (manovella dellalbero
a gomiti), dal pistone che
scorre nella guida rettilinea
(la canna del cilindro) e dal-
la biella che collega pistone
e manovella.
Manutenzione programmata
Un tempo le operazioni di
manutenzione erano fre-
quenti e con periodicit di-
versa: si doveva perci in-
tervenire sulla vettura pi
volte per tenerla in ordine,
con lingrassaggio, il cam-
bio dellolio, le varie regi-
strazioni e sostituzioni e co-
s via. Ci comportava fre-
quenti fermi macchina, con
disagi e costi elevati. A par-
tire dagli anni sessanta al-
cune Case hanno comincia-
to a raggruppare le opera-
zioni di manutenzione in
blocchi e nello stesso tem-
po il progresso della tecnica
ha consentito di eliminare
alcune operazioni (come
lingrassaggio) cos da ri-
durre le soste in officina.
Si cos diffusa la cultura
del tagliando.
Mappatura
linsieme delle istruzioni
fornite a una centralina
elettronica e in essa me-
morizzate. Per esempio, la
mappatura dellaccen-
sione contiene i valori
dellanticipo corrisponden-
ti a tutte le possibili situa-
zioni di utilizzo del motore,
cos che, istante per istan-
te, la centralina in grado
di richiamare la soluzione
ottimale in funzione del nu-
mero di giri, della posizio-
ne dellacceleratore, della
temperatura di funziona-
mento e di altri eventuali
parametri.
Maquette
Cos viene definito il model-
lo di stile di una vettura in
sviluppo. la prima realiz-
zazione tridimensionale di
una nuova carrozzeria. La
maquette inizialmente in
scala ridotta e poi viene ri-
prodotta in grandezza natu-
rale. Pu essere realizzata
manualmente con speciali
argille, gesso o legno, op-
pure fresata automatica-
mente su materiali sintetici
da una macchina utensile
sulla base dei dati inseriti
in un computer.
Marmitta catalitica
un componente dellim-
pi anto di scari co che
contiene il catalizzatore:
un substrato di metallo o
ceramica provvisto di rive-
stimento attivo fatto di allu-
98
MacPherson
Memoria elettronica: un microprocessore Eprom
L L
Maquette
M
L
101
renza non pu superare un
certo limite (di solito, nem-
meno molto elevato), pena
il pagamento di un importo
per ogni chilometro percor-
so in pi. Inoltre, per poter
sfruttare i vantaggi del si-
stema bisogna accettare di
non uscirne, accontentan-
dosi dei modelli che la Ca-
sa proporr quando si de-
cider di cambiare lauto.
Un altro possibile svantag-
gio pu risiedere nel costo
del finanziamento, che tal-
volta prevede tassi di inte-
resse elevati.
Miglio
Mi sura di l unghezza nel
mondo anglosassone. Un
miglio equivale a 1609 me-
tri, ossia a 1,609 km.
Miller (ciclo)
Ciclo di funzionamento per
motori a combustione inter-
na brevettato dal danese
Ralph Miller e originaria-
mente destinato a grossi
motori Diesel. comunque
identico al ciclo Atkinson
(ciclo Miller-Atkinson).
Minipassaggio
Passaggio di propriet a ta-
riffa ridotta (il costo non su-
pera le 230.000 lire, meno
della met di un passaggio
tradizionale) alla quale han-
no diritto esclusivamente i
concessionari e gli interme-
diari regolarmente autoriz-
zati alla compravendita di
veicoli usati quando ne ac-
cettano uno in permuta dal
cliente operando in base al
regi me del margi ne.
L agevol azi one consi ste
nellesenzione dallIPT:
consentita solo se il ceden-
tazione elettrica.
Le Eprom (Erasabl e
Programmabl e Read
Only Memory) sono invece
memorie che non necessita-
no di alimentazione elettri-
ca, per sono rigide, cio
non riprogrammabili in vet-
tura.
Le Flash Eprom non hanno
bisogno di alimentazione e
possono essere riprogram-
mate a bordo della vettura e
per questo sono utilizzate,
per esempio, per la gestio-
ne dei nuovi cambi automa-
tici autoadattativi.
Mescole
Miscele di gomma natura-
le, gomme sintetiche e altri
ingredienti chimici utilizza-
t e nel l a pr oduzi one dei
pneumatici. Le mescole uti-
lizzate per i battistrada
devono resistere allabra-
sione, alla lacerazione, alle
screpolature e, molto im-
portante, devono possede-
re buone doti di tenuta su
fondi diversi. Proprio per
ottimizzare laderenza ven-
gono utilizzate mescole di-
verse per le gomme specia-
lizzate per fondi asciutti,
bagnati o innevati.
Metano
Denominato anche gas na-
turale (o, in inglese, CNG:
Compressed Natural Gas),
non derivato dal petrolio
ed composto da un solo
atomo di carboni o e da
quattro di idrogeno.
I l metano pi l eggero
dellaria ed un combusti-
bile molto interessante per
l a ri dotta noci vi t del l e
emissioni: rispetto ai motori
a benzina -70% di CO (mo-
100
L
te un privato e si applica
unicamente al passaggio di
propriet dal cliente allin-
termediario.
Ministero dei Trasporti
Organo di governo preposto
allamministrazione e allin-
dirizzo politico del settore
dei trasporti. Dal 1994 ha
assorbito le competenze del
soppresso ministero della
Marina mercantile, assu-
mendo la denominazione
ufficiale di ministero dei
Trasporti e della navigazio-
ne. Dallautunno del 2000
ha sede in via dellArte 16,
00144 Roma, tel .
06.59.081. Lindirizzo Inter-
net www.trasportinaviga-
zione.it. In campo automo-
bilistico, il ministero dei
Trasporti ha competenze
principalmente sui veicoli e
sulle patenti e agisce attra-
verso il proprio Diparti-
mento dei trasporti terrestri.
Nellambito della riforma
dei mi ni steri , si di scute
sullopportunit di far con-
fluire il dicastero dei Tra-
sporti nel costituendo mini-
stero delle Infrastrutture,
che assumerebbe le compe-
tenze anche di quelli dei La-
vori pubblici e dellAmbien-
te. Anche questi ultimi dica-
steri hanno competenze
che riguardano lauto: i La-
vori pubblici su strade, re-
golamentazione della circo-
lazione e sicurezza in gene-
rale, lAmbiente sulle limita-
zioni al traffico per motivi di
inquinamento e demoli-
zioni. Altri ministeri sono
coinvolti nel settore auto-
mobilistico, sia pure in mi-
sura minore: il caso, per
esempio, di Interno (compe-
tente su applicazione del
Codice e coordinamento
delle forze di polizia), In-
dustria (si occupa di assicu-
razioni, mercato dei com-
bustibili e incentivi), Fi-
nanze (fissa le caratteristi-
che di bollo, IVA,
IPT e di tutti gli altri tributi,
nazionali e locali, che ri-
guardano lauto), Sanit
(fissa i requisiti fisici per la
guida) e Giustizia (aggiorna
gli importi delle multe).
Minivan
Termine col quale gli ameri-
cani identificano le mono-
vol ume ti po l a Chrysl er
Voyager.
Minivoltura
Minipassaggio.
Miscela aria/carburante
(A/F air/fuel ratio)
A/F.
Miscela
Si usa anche per indicare i
carburanti con contenuto di
olio, necessari per i mo-
tori a due tempi sprovvisti
dimpianto di lubrificazione
separata.
Misfire
Mancate accensioni della
miscela aria-benzina allin-
terno della camera di
combustione. Il fenomeno
pu determinare irregolarit
di coppia, avvertibili in
particolare al minimo e ai
bassi regimi, ma pu essere
anche del tutto inavvertibile
se le mancate accensioni
sono occasionali e avvengo-
no quando il motore eroga
potenze elevate. Soprattut-
to in queste ultime condi-
zioni di utilizzo la conse-
guente uscita di benzina in-
combusta allo scarico ha ef-
fetti deleteri per la durata
del catalizzatore poich
il carburante, allo stato li-
quido, si incendia a contat-
to con le parti calde della
marmitta, determinando la
fusione dellelemento cera-
mico e il grave deteriora-
mento della superficie poro-
sa dei metalli nobili (plati-
no, rodio e palladio) dai
quali dipendono le reazioni
chimiche disinquinanti. Per
questo motivo il rilevamen-
to delle condizioni di misfi-
re durante la marcia della
vettura uno degli obiettivi
pi importanti che si pongo-
no gli impianti OBD, in-
trodotti nel 1988 in Califor-
nia, poi estesi a tutte le au-
to nuove vendute negli USA
e dal gennaio 2001 su tutte
le auto nuove a benzina
vendute in Europa (fa parte
del capitolato delle norme
Euro 3).
Misuratore quantit di aria
Chiamato anche debimetro.
Il misuratore informa la cen-
tralina che gestisce lali-
mentazione sulla massa
emissioni di fumosit (in
modo molto evidente), NOx,
CO2 e rumorosit.
Metanolo
utilizzato come combusti-
bile pulito allo stato puro
(M 100) oppure mischiato
con la benzina. Come leta-
nolo presenta ridotte emis-
sioni tossiche e in pi pu
essere ricavato a prezzi pi
competitivi da metano, car-
bone e legno. Negli USA, di
numerosi modelli sono pro-
dotte versioni che funziona-
no con una miscela di 85%
di metanolo e 15% di benzi-
na. Utilizzandolo puro, mi-
gliorerebbe ulteriormente
lefficienza del motore e la
pulizia dei gas di scarico.
Incolore e tossico brucia
praticamente senza fiam-
ma, ma viene spento facil-
mente dallacqua. Contiene
molto idrogeno e poco car-
bonio e viene prodotto per
si ntesi dal l ossi do e
dallanidride carbonica pi
idrogeno durante il refor-
mi ng del gas natural e
(90%) e dalla raffinazione
del greggio (10%). Potrebbe
per derivare anche dal le-
gno, ma con costi di produ-
zione attualmente assai pi
alti. Il metanolo tra i com-
bustibili pi sperimentati
per la generazione di idro-
geno a bordo di veicoli con
fuel cell.
Mezza auto
Traduzione in italiano del
termi ne angl osassone
half-a-car, che identifica
un particolare sistema di
acquisto della vettura, nato
negli Stati Uniti, basato sul
versamento di una piccola
parte del suo prezzo come
anticipo (dal 10 al 30%) e
nel finanziamento di unal-
tra parte in rate mensili, di
solito 24 o 30, fino a rag-
giungere circa la met del
valore complessivo, da cui
il nome di mezza auto (
buy back). Al termine del fi-
nanziamento, lacquirente
ha tre alternative: tenersi
lauto pagando il rimanente
50%, denominato maxi-
rata finale, in ununica solu-
zione o con ulteriore finan-
zamento; restituirla al con-
cessionario senza versare la
maxi rata, ottenendo un
valore minimo garantito (gi
stabilito al momento del
primo contratto) e acqui-
standone unaltra con lo
stesso si stema; oppure
uscire dal meccanismo e re-
stituirla senza acquistare
nul l a e senza versare l a
maxi -rata. Quest ul ti ma
possibilit non prevista
da tutte le Case. I vantaggi
del sistema mezza auto
consistono nella disponibi-
lit di una vettura sempre
recente e in buone condi-
zioni (alcune Case, con que-
sto sistema offrono anche
unestensione della ga-
ranzia contrattuale oltre i
normali 12 mesi), nel paga-
re un anticipo e rate piutto-
sto contenuti e nel non do-
versi preoccupare di trovare
unacquirente per la vettura
quando si decide di resti-
tuirla per acquistarne unal-
tra. Tuttavia, vi sono anche
alcuni svantaggi: il valore
minimo garantito spesso
largamente inferiore a quel-
lo ottenibile sul mercato ri-
vendendo la vettura senza
restituirla e la sua percor-
Metano: limpianto sulla Fiat Multipla Blupower
L
Minivan: la Chrysler Voyager (modello USA)
nossido di carbonio), -90%
di NOx (ossidi di azoto) e -
20% di CO2, niente zolfo
e alto numero di ottano
(125-130). Comporta un au-
mento del peso della vettu-
ra attorno al quintale e vie-
ne stivato in pressione di
circa 200 bar ( anche con-
servabile allo stato liquido
se raffreddato a -160 C e
immagazzinato in speciali
serbatoi, vedi esperimenti
della BMW con LNG), poi
ridotta con riduttori, e mi-
scelato con laria nel misce-
latore.
Un sistema moderno a inie-
zione a controllo elettronico
prevede che il metano, pre-
levato a 220 bar dal serba-
toio, sia ridotto a 9 bar nel
collettore dove sono inne-
stati speciali iniettori.
Nel caso dei motori Diesel
occorreva ridurre il rapporto
di compressione, anche se
di poco (da 17/19 a 14/15)
e trasformarli in motori
AS mettendo candele al po-
sto degli iniettori. Ora i vei-
coli Diesel possono funzio-
nare a metano utilizzando
una piccola iniezione di ga-
solio (13-25%), che si ac-
cende e d luogo allaccen-
sione del metano (87-75%)
gi mischiato con laria: ci
ri duce notevol mente l e
emissioni, soprattutto di
particolato. Anche con la
percentuale pi bassa di
metano nei vecchi motori di
autobus, mezzi per i quali
questi impianti hanno mag-
gior senso, sono ridotte le
103
Montanti
Sono l e parti
della carrozzeria
su cui poggia il
tetto e che hanno
grande importanza
per la robustezza strutturale
del l a parte al ta del l a
scocca. La loro resistenza
fondamentale per il mante-
nimento dello spazio vitale
nellabitacolo in caso di ri-
baltamento della vettura.
Nella letteratura tecnica an-
glosassone i montanti sono
chiamati pillar: lA pil-
lar il montante anteriore,
quello a lato del parabrez-
za; il B pillar quello me-
diano; il C pillar il mon-
tante pi arretrato, quello
che unisce il padiglione al
parafango posteriore.
Motore a combustione
interna
lelemento che trasforma
lenergia chimica del com-
bustibile in energia mecca-
nica necessaria per il moto
del veicolo. I propulsori au-
tomobilistici pi comuni so-
no del tipo a combustione
interna (definizione pi cor-
retta di motore a scop-
pio) quattro tempi e ap-
partengono, salvo rare ec-
cezioni, a due grandi fami-
glie a seconda del tipo di
combustibile e conseguen-
temente al tipo di ciclo ter-
modinamico: benzina (pi
raramente metano o
GPL) oppure gasolio. I mo-
tori del primo gruppo fun-
zionano secondo il ciclo
Otto e sono detti anche ad
accensione comandata o ad
Accensione per Scintilla, si-
gla AS; quelli a gasolio, o
a ciclo Diesel, sono inve-
daria aspirata dal motore,
parametro fondamentale
per la formazione della cor-
retta miscela aria-benzina.
Posizionato a monte del
corpo farfallato pu essere
realizzato come uno spor-
tellino contrastato da una
molla il cui spostamento
proporzionale alla portata
daria. Questo spostamento
rilevato da un potenzio-
metro (resistenza variabile)
collegato allo sportellino,
che traduce elettricamente
lo spostamento in un se-
gnale elettrico da inviare al-
la centralina. Un altro tipo
il sensore a filo caldo nel
condotto daspirazione, che
utilizza un filamento elettri-
co che deve essere tenuto a
temperatura costante: pi
aria lo investe, pi il fila-
mento tende a raffreddarsi
e pi corrente deve essergli
somministrata per riportarlo
alla temperatura impostata.
MITI
Ministry of Trade and Indu-
stry. il ministero giappo-
nese che si occupa del com-
mercio e dellindustria e
che di fatto opera un con-
trollo, da qualcuno ritenuto
eccessivo, sulle attivit pro-
duttive del Paese nonch
sulle norme che regolano
limport-export. I costruttori
stranieri accusano il MITI di
aver promosso un processo
di omologazione delle auto
dimportazione volutamen-
te costoso e complesso, per
far s che il mercato interno,
formalmente aperto a tutti,
rimanga di fatto nelle mani
dei soli produttori domesti-
ci. Tale sistema stato pi
volte al centro di duri con-
trasti con i governi stra-
nieri, quello statunitense in
testa, che vorrebbero una
maggi ore reci proci t di
comportamento.
Mobility manager
Figura introdotta recente-
mente dalla legge con lo
scopo di ottimizzare gli spo-
stamenti dei dipendenti di
unazienda riducendo il nu-
mero di veicoli privati utiliz-
zati. Liniziativa tenta di ri-
durre il congestionamento e
linquinamento atmosferico
dei grandi centri urbani. In
pratica, il mobility manager
deve cercare di favorire il
car pooling, ovvero lutilizzo
di una stessa auto da parte
di pi persone che altrimen-
ti ne impiegherebbero una a
testa. Finora sono ancora
poche le aziende che hanno
ottenuto risultati concreti in
questo senso.
Model year
Espressione nata negli Sta-
ti Uniti e successivamente
adottata anche in altri Pae-
si, spesso tradotta come
anno modello, che di-
sti ngue l e di verse seri e
che si succedono nella vita
di un determinato modello
di vettura. Per diversi co-
struttori comunque pos-
sibile risalire allanno mo-
102
buzione) quando al propul-
sore viene richiesta una po-
tenza ridotta.
Il secondo significato di
modulare pi che mai
attuale, in quanto sono dif-
fusi sistemi di produzione
che raggiungono notevoli
economie di scala utilizzan-
do il maggior numero pos-
sibile di elementi comuni
su motori aventi un numero
di cilindri anche molto di-
verso.
Molla di richiamo
Componente della distri-
buzione che richiude la
valvola di aspirazione o di
scarico dopo che questa
stata aperta dalla cam-
ma. Le molle devono avere
caratteristiche tali da impe-
dire il cosiddetto sfarfalla-
mento delle valvole che,
oltre a limitare le prestazio-
ni del motore, molto peri-
coloso perch pu provoca-
re il contatto tra la valvola,
appunto, e il cielo del pi-
stone. Oltre determinati re-
gimi di rotazione le molle di
tipo metallico non sono pi
in grado di garantire un sin-
cronismo perfetto, in quan-
to troppo sol l eci tate
dallinerzia delle valvole.
Per raggiungere regimi sem-
pre pi elevati necessario
dunque ricorrere a valvole
pi leggere (e quindi con
meno inerzia) o addirittura,
come avvenuto in formula
1, a mol l e di ri chi amo
pneumatiche che consento-
no ormai di raggiungere i
18. 000 gi ri . Per avere
unidea dellinfluenza del
peso, basti pensare che una
valvola cava di titanio inter-
namente riempita di sodio
(26 grammi) permette
di raggiungere i 15.500
giri, contro i 14.000 di
una valvola dacciaio delle
stesse dimensioni (che per
ha una massa di 48 gram-
mi).
MON
Sigla di Motor Octane Num-
ber, metodo sperimentale
per la determinazione del
numero di ottano di una
benzina. Differisce dal Re-
search Octane Number (
RON) per il preriscaldamen-
to della miscela, la pi ele-
vata velocit di rotazione e
la possibilit di variare
lanticipo daccensione del
motore da laboratorio utiliz-
zato per la prova, che quin-
di sottopone il carburante a
carichi termici pi elevati.
Per questi motivi i numeri di
ottano secondo MON sono
pi bassi di quelli rilevati
secondo RON.
Monoalbero
Definizione che riguarda la
distribuzione di un motore.
Sono monoalbero tutti i pro-
pulsori che hanno un solo
albero a camme, compresi i
motori con architettura a V
che hanno due al beri a
camme, uno per bancata di
cilindri.
Monoblocco
lelemento che raggruppa
tutti i cilindri e general-
mente fa un tuttuno col
basamento. Supporta
lalbero motore allinterno e
porta allesterno gli attacchi
per ancorarsi alla struttura
del veicolo.
Sempre pi spesso viene
realizzato in alluminio per i
benzina, pi raramente per i
Diesel, che richiedono
maggi ori robustezza e
smorzamento delle vibra-
zioni. Del resto, con la spe-
ciale ghisa grafitica vermi-
colare (GGV) si sono ottenu-
te riduzioni di peso del mo-
noblocco dal 10% al 20% ri-
spetto alle classiche ghise.
Monoscocca
Vi ene cos defi ni ta l a
scocca delle monoposto da
competizione, realizzata in
passato con pannelli dallu-
minio e da diversi anni con
materiali compositi quali
fibre di carbonio e aramidi-
che. Si tratta di un guscio
nel quale ricavata laper-
tura per accedere al posto
guida e al quale posterior-
mente viene imbullonato il
gruppo motore, trasmissio-
ne e sospensione.
Monovolume
Particolare forma della car-
rozzeria senza soluzioni di
continuit stilistica fra la
zona anteriore, centrale o
posteri ore. I n senso pi
general e, tutti i model l i
che non sono a due o tre
vol umi ( car r ozzer i a)
rientrano nella categoria
del l e monovol ume. Un
esempio fra le piccole la
Renault Twingo.
ce definiti ad Accensione
spontanea per Compressio-
ne, sigla AC. In entrambi
i casi il lavoro viene svolto
dal pistone, detto anche
stantuffo, che trasferisce al-
la biella le forze generate
dai gas della combustione
sulla sua parte superiore
(cielo). Il pistone deve an-
che guidare il movimento
della biella allinterno della
canna, sopportando la par-
te di forze perpendicolari
alle pareti del cilindro. Il
compito di garantire la te-
nuta dei gas viene affidato
sia al mantello del pistone,
la parte che scorre nella
canna, sia agli anelli di te-
nuta, detti anche fasce ela-
stiche o segmenti. La biella
unisce il pistone allalbe-
ro motore: questi elementi
provvedono a trasformare il
movimento alternativo del
pistone in moto rotatorio. Il
basamento (chiamato
anche monobl occo o
blocco cilindri) ha il compi-
to di supportare e contene-
re gli organi interni in movi-
mento e di realizzare una
tenuta fra i circuiti di lu-
brificazione e di raffred-
damento. Esso inoltre funge
anche da ancoraggio per
componenti quali il motori-
no davviamento, lalter-
natore, il compressore del
condizionatore e le pom-
pe dellacqua, dellolio e
del servosterzo. Le canne
cilindri possono essere ri-
cavate direttamente nel ba-
samento, oppure possono
esservi riportate in un
materiale diverso. Il blocco
motore chiuso in alto dal-
la testata (testa cilindri) e in
basso dalla coppa dellolio.
Modulare: il motore Mercedes V8 5 litri
LL
Monoalbero: un tradizionale quattro cilindri
dello di ogni vettura tra-
mite il numero di telaio.
Modulare
Termine usato sia per indi-
care motori che possono
funzionare regolarmente
anche disattivando due o
pi cilindri, sia propulso-
ri, diversi come architettu-
ra, progettati per utilizzare
gli stessi componenti base.
Motori del primo tipo han-
no suscitato un certo inte-
resse allinizio degli anni
80, quando lAlfa Romeo e,
soprattutto, lamericana Ca-
dillac li produssero in pic-
cola serie con lobiettivo di
ottenere interessanti ridu-
zioni di consumo, specie
nella marcia in citt o in
condizioni di limitata ri -
chiesta di potenza. La mo-
dularit del quattro cilindri
Alfa Romeo era ottenuta
tagliando liniezione
di benzina in due cilindri.
Nel motore Cadillac (un ot-
to cilindri) ci avveniva, a
seconda delle circostanze,
su due o quattro cilindri dei
quali venivano bloccate an-
che le valvole. Mercedes
ha riproposto recentemente
il V8 5 litri della classe S
anche con funzionamento
modulare, per disattivare
due o pi cilindri (agendo
sulliniezione e sulla distri-
105
3 tempo - Pistone che
scende, valvola di comuni-
cazione con la camera di
combustione aperta, fase di
lavoro attiva.
4 tempo - Pistone che sa-
le, valvola di scarico aperta,
espulsione della miscela
combusta.
5 tempo - Pistone che
scende, valvola di comuni-
cazione con la camera di ri-
scaldamento aperta, fase di
lavoro attiva.
6 tempo - Pistone che sa-
le, valvola di comunicazio-
ne con la camera di combu-
stione aperta, compressio-
ne dellaria nella camera di
combustione.
I n prati ca una vol ta si
espande miscela e una vol-
ta si espande aria pura con
vantaggi nelle emissioni e
vantaggi termodinamici per
il migliore sfruttamento del
calore di combustione, che
non se ne va coi gas di sca-
rico. Pu bruciare benzina
(e allora ci vuole una cande-
la nella camera di com-
bustione) oppure gasolio
( AC) o altri combustibili.
Allatto pratico risultano de-
licate le fasi di trasferimen-
to di calore attraverso le pa-
reti sottili tra le due camere
e soprattutto la realizzazio-
ne delle camere stesse.
Motore a rapporto
di compressione variabile
Ideato dalla svedese Saab,
che lha siglato SVC (Saab
Variable Compression ra-
tio), un motore a benzina
molto compresso, pi effi-
ciente e potente degli altri
propulsori, per funziona
senza problemi di detona-
zione soltanto quando gli si
condotto
c o n v e r -
gente fa
aumenta-
re di mol-
to l a vel oci t del
fluido fino al massi-
mo, che la velocit del
suono, in tale condizione la
pressione di uscita quella
critica, sempre superiore
a quella esterna. Se al con-
dotto convergente segue
uno divergente tale velocit
pu salire ancora divenen-
do ipersonica, mentre la
pressione decresce: se i
condotti sono ben dimen-
sionati si pu raggiungere
una pressione finale uguale
a quella esterna.
Motore adiabatico
Per evitare le perdite termi-
che, soprattutto in fase di
combustione, si fatta mol-
ta ricerca sui motori adiaba-
tici, ossia senza scambi di
calore, soprattutto nel set-
tore dei Diesel (infatti in
quelli a ciclo Otto si an-
drebbe verso la detona-
zione). Tuttavia, le altissime
temperature raggiungibili
danneggerebbero i materia-
li o riscalderebbero troppo
laria in aspirazione, a detri-
mento del rendimento volu-
metrico.
Motore quadro
sottoquadro e superquadro
Il motore quadro quan-
do la corsa del pistone
uguale al diametro (alesag-
gio) del cilindro. super-
quadro se la corsa pi
corta del diametro del cilin-
dro; sottoquadro o, come
pi comunemente detto, a
corsa lunga quando la cor-
ri chi ede una
ridotta potenza. Con-
siste in un motore sovrali-
mentato da un compressore
volumetrico dove un siste-
ma di biellette manovrate
da un albero a gomiti se-
condario alza o abbassa il
complesso unitario formato
da testa e cilindri. In pratica
il pistone si trova a scorrere
in un cilindro che pu spo-
starsi a sua volta in alto o in
basso, assieme alla testa,
diminuendo o aumentando
il volume della camera di
scoppi o. Se si gui dasse
sempre con un filo di gas,
quindi, si potrebbe avere un
motore con 14 a 1 di com-
pressione. Appena si metto-
no alla frusta tutti i suoi ca-
valli, per, il battito in testa
di verrebbe di strutti vo e
quindi si deve scendere, an-
che fino a 8 a 1.
Motore a turbina
Il fluido (che pu essere
ari a) vi ene aspi rato al l a
pressione esterna, com-
presso, riscaldato e fatto
espandere fino alla espul-
sione alla pressione ester-
na. Durante l a fase di
espansione si ricava lavoro
per muovere un albero di
trasmissione o per azionare
un turbocompressore.
La massima energia ricava-
bile si ha quando la pres-
sione finale della fase di
espansione coincide con la
pressione esterna e a que-
sto fine ha molta importan-
za la forma dei condotti. Un
tempi ha
una potenza
maggi ore di un
quattro tempi. Infatti ha
una corsa attiva per giro e
pu salire di giri perch
pi l eggero e con pochi
componenti, il che compen-
sa (a livello di potenza svi-
luppata) la coppia piuttosto
bassa e irregolare specie a
basso numero di giri, carat-
teristica che lo rende adatto
a veicoli di massa ridotta,
come motociclette, o attrez-
zature da giardinaggio. Co-
sta poco e pu funzionare
anche capovolto, grazie al
sistema di lubrificazione
con olio mischiato al com-
bustibile ( miscela) o con
impianto separato.
Gli inconvenienti sono lin-
quinamento, il consumo
(cio il rendimento), la
durata. Tuttavi a, grazi e
allelettronica, che pu con-
trollare meglio le fasi criti-
che del due tempi (specie a
bassa velocit) vi stato un
nuovo interesse (Toyota,
Ford, GM e Fiat) per una sua
versione pi avanzata con
iniezione diretta di benzina,
messa a punto dallaustra-
liana Orbital, che per ha
trovato applicazioni soltan-
to nei fuoribordo e in qual-
che motociclo. Nonostante i
vantaggi di compattezza e
leggerezza, lOrbital stato
accantonato dalle industrie
automobilistiche per la du-
rata inferiore a quella dei
q u a t t r o
tempi (che
determina-
va un au-
mento del l e
emissioni mano
a mano che
lusura delle parti
meccaniche avanza-
va), per costi di produ-
zione non abbastanza
convenienti e, soprattutto,
per problemi di emissioni di
NOx (ossidi di azoto),
che avrebbero richiesto ca-
talizzatori pi costosi, tali
da vanificare la riduzione di
costo del motore. I l due
tempi risultato meno lon-
gevo del quattro tempi an-
che perch deve utilizzare,
alle bielle e al banco, dei
cuscinetti a rotolamento, ta-
li cio da poter essere lubri-
ficati a nebbia, come av-
vi ene con l a mi scel a
olio/combustibile mischiata
allaria. Fra laltro questo
svantaggioso in termini di
rumorosit e trasmissione
delle vibrazioni, oltre che in
termini di costi di produzio-
ne. Adottando le classiche
bronzine, e quindi un im-
pianto di lubrificazione for-
zata, si aumenta la com-
plessit del motore e si peg-
giora il consumo.
Motore a 4 tempi
Classico motore a combu-
stione interna in cui il ciclo
completo si compie in quat-
tro tempi: aspirazione, com-
pressione, espansione e
scarico (quattro corse del
pistone, due giri dellalbero
motore).
Motore a 6 tempi
Un motore quasi sconosciu-
104
Motore desmodromico
Un sistema che utilizza per
il richiamo delle valvole un
sistema meccanico anzich
molle dacciaio o pneuma-
tiche. Tramite camme e bi-
lancieri le valvole vengono
richiuse e possono cos es-
sere raggiunti regimi di ro-
tazione elevatissimi. Era
uti l i zzato negl i anni 50
dalle Mercedes 300 SL
ma poi stato rimpiazzato
anche sul l e vet t ur e da
competizione da sistemi
pi semplici, leggeri, com-
patti ed economici.
Motore a 2 tempi
il motore a combustione
interna in cui il ciclo com-
pleto (Otto o Diesel) si com-
pie in due sole corse del pi-
stone anzich in quattro (un
giro dellalbero motore). Le
fasi sono comunque quat-
tro: due si compiono duran-
te la corsa di lavoro (verso il
punto morto inferiore) e so-
no lespansione e lo scari-
co; le altre due si compiono
durante il viaggio del pisto-
ne verso il punto morto su-
periore e sono il lavaggio
con immissione e la com-
pressione. A parit di cilin-
drata, la sua potenza per
non il doppio di quella di
un motore a quattro tempi a
causa del rendimento infe-
riore. Nel motore a due tem-
pi non si considera pi il
rendimento volumetrico ma
il rendimento del lavag-
gio, che massimo quando
si ottiene la massima carica
di gas freschi, la massima
eliminazione di gas combu-
sti e la minima perdita di
gas freschi allo scarico.
A parit di cilindrata, il due
sa superiore al diametro
del cilindro. I rapporti cor-
sa/alesaggio variano nor-
malmente da 0,6:1 a 1,4:1.
A parit di cilindrata, il rap-
porto corsa/alesaggio mi-
nore di uno permette una
sistemazione migliore delle
valvole, minore attrito e mi-
nori forze centrifughe ed al-
terne, quindi si pu salire di
giri. Per contro si ha una for-
ma meno raccolta della ca-
mera di combusti one e
quindi un minor rendimento
termico per via del maggior
scambio termico. I motori
da corsa di formula 1 so-
no dei superquadri con rap-
porti dellordine di 0.4-0.5
(per esempio corsa 40 mm
e alesaggio 90 mm). Un mo-
tore a corsa lunga ha invece
elevata coppia motrice ai
bassi regimi.
Motore rotativo
Il propulsore con pistone ro-
tante pi noto il Wankel,
dal nome del suo ideatore.
In questo motore, che un
quattro tempi, il pistone
non ha un movimento linea-
re alterno nei cilindri, ma
ha una forma vagamente
triangolare e ruota allinter-
no di una camera. Il pistone
definito rotore e la camera
statore. Nel Wankel il rotore
triangolare divide lo spazio
libero dello statore in tre ca-
mere rotanti di volume va-
riabile. In queste si compio-
no contemporaneamente
tre cicli a quattro tempi sfa-
sati di un terzo di giro di ro-
tore; le fasi utili sono quindi
tre per ogni rotazione com-
pleta del pistone. Poich a
un gi ro del rotore
corrispondono tre giri
L
Motore a due tempi: lOrbital sperimentale
L
Motore a turbina: il funzionamento elementare
to a combustione esterna,
nel quale il pistone percorre
sei volte il cilindro prima di
ripetere il ciclo. Se la fase
attiva fosse una sola, sareb-
be un motore troppo lento o
che comunque richiedereb-
be molti pistoni per avere
un funzionamento regolare
ai bassi regimi. Invece le fa-
si attive despansione con
produzione di lavoro sono
due e dunque, ai fini della
regolarit di funzionamen-
to, come se si trattasse di
un tre tempi e lalbero
del l a di stri buzi one, che
muove le valvole, gira a un
terzo della velocit del mo-
tore.
Invece della solita camera
di scoppio vi sono altre due
camere esterne con cui vie-
ne alternativamente messo
in comunicazione il cilindro
durante la fase di compres-
sione. Queste camere sono
indipendenti e una attorno
allaltra: quella pi esterna
detta di riscaldamento e
laltra detta di combustio-
ne. Le valvole in testa al ci-
lindro sono quattro: una di
aspirazione e una di scari-
co, verso lesterno, pi una
per collegarsi con una ca-
mera e una con laltra.
1 tempo - Pistone che
scende, valvola di aspira-
zione aperta, aspirazione di
aria dallesterno.
2 tempo - Pistone che sa-
le, valvola di comunicazio-
ne con la camera di riscal-
damento aperta, compres-
sione di aria nella camera di
riscaldamento, accensione
della miscela nella camera
di combustione alla fine
del l a sal i ta del pi stone
(combustione esterna).
107
metile Pb(CH3)4 e
piombo tetraetile
Pb(C2H5)4, prece-
dentemente utiliz-
zati come antidetonanti
nella benzina super. Luti-
lizzo dellMTBE trae origine
fondamentalmente dal sen-
sibile miglioramento degli
scarichi dei motori a benzi-
na, con forte riduzione del-
le emissioni di piombo e di
monossido di carbonio. A
ci da aggiungersi il fatto
che gli additivi al piombo
presentano una el evata
tossicit, mentre lMTBE
sembrava dotato, ad una
prima analisi, di nocivit ri-
dotta o assente. Attual -
mente lMTBE il compo-
sto ossigenato pi utilizza-
to nella produzione della
benzina verde in tutto il
mondo, nella quale compa-
re in percentuali attorno al
10%. Fu util izzato come
antidetonante dal 1979,
quando lente statunitense
per la protezione dellam-
biente (EPA) ne approv
laggiunta alle benzine. In
California lMTBE ha provo-
cato unondata di preoccu-
pazione per linquinamento
che pu causare alle acque
potabili (soprattutto se si
verificano fughe da cister-
ne i nterrate), che rende
i nuti l i zzabi l i per catti vo
odore e sapore anche se
presente in concentrazioni
molto limitate. Da alcuni
anni, luso del MTBE e la
sua tossicit sono sottopo-
sti negli Stati Uniti ad una
forte revisione critica. A
partire dal 1997, la U.S.
Environmental Protection
Agency (EPA) ha iniziato
verifiche in merito al so-
effettuata a seconda del-
la personalit e delle
condizioni economiche
del soggetto e della gra-
vi t del l a vi ol azi one:
qual ora per i l versa-
mento venga effettuato
entro 60 giorni dalla
contestazione o dalla
notificazione, larticolo 202
del Codice prevede quasi
sempre il cosiddetto paga-
mento in misura ridotta,
cio dispone che venga ap-
plicata solo la sanzione mi-
nima; solo quando trascor-
rono pi di 60 giorni o se il
prefetto respinge un even-
tuale ricorso contro la
multa (articolo 204 del Co-
dice), limporto minimo si
raddoppi a. Per questo,
quando Quattroruote scri-
ve limporto di una multa, fa
sempre riferimento alla san-
zione minima. Con il Codice
del 1993, non pi possibi-
le conciliare, cio pagare
le multe immediatamente,
nelle mani dellagente (
polizia) che ha accertato (
accertamento) linfrazione,
salvo che questa non sia
stata commessa (anche da
conducenti italiani) al vo-
lante di un veicolo immatri-
colato allestero o munito di
targa EE (escursionisti
esteri): in questo caso, il
versamento immediato
anzi necessario, pena il riti-
ro immediato della patente
(articolo 207 del Codice del-
la strada). In tutti gli altri ca-
si, le multe devono essere
pagate con un versamento
su un conto corrente posta-
le o bancario (indicato sul
verbale) oppure negli uf-
fici del comando da cui di-
pende lagente accertatore.
spetto di can-
cerogenicit. Inoltre sta-
to evidenziato il forte im-
patto sullambiente, in par-
ticolare per quanto riguar-
da le acque sotterranee. Il
controllo della presenza di
MTBE nelle acque sotterra-
nee ormai di routine negli
USA. In alternativa allMT-
BE si utilizzer in Europa
l ETBE, che oggi appare
meno inquinante.
Multa
Termine improprio utilizzato
in campo automobilistico
per indicare qualsiasi som-
ma di denaro fissata dal
Codice della strada per san-
zionare la violazione di una
norma in esso contenuta. In
linguaggio giuridico, questa
definizione tradotta in
sanzione pecuniaria ammi-
nistrativa. Il termine mul-
ta rimasto nelluso co-
mune perch in origine le
infrazioni stradali erano per
legge considerate di natura
penale e quindi erano puni-
te con la reclusione o con la
multa, sanzioni graduate
dalla legge per tutti i delitti
a seconda della loro gravit.
Successivamente, con la
legge n. 689 del 24 novem-
bre 1981, molti reati minori
tra cui quasi tutte le infra-
zioni stradali sono stati de-
penalizzati e quindi hanno
assunto natura amministra-
tiva insieme alle relative
sanzioni. Alla fine del 1999
stata varata unulteriore
106
dellalbero motore, si ha
una fase attiva per ogni giro
di questultimo, esattamen-
te come in un bicilindrico a
quattro tempi. Questo giu-
stifica il fatto che, ai fini
sportivi e fiscali, il Wankel
viene considerato equiva-
lente a un due cilindri quat-
tro tempi di uguale cilindra-
ta unitaria (e quindi con cu-
batura totale doppia). im-
portante sottolineare che il
Wankel un quattro tempi
nonostante la mancanza
degli organi della distri-
buzione (non ci sono alberi
a camme, molle, punterie e
valvole) e bench si abbia
una fase attiva a ogni giro
dellalbero motore. Il rotati-
vo costituito da un nume-
ro di componenti inferiore
rispetto a un motore tradi-
zionale, non ha problemi di
equilibratura, leggero,
compatto e molto potente.
Motori plurivalvole
Sono i propulsori con pi di
2 valvole per cilindro. Sono
diffusi motori a tre valvole
(due di aspirazione e una di
scarico), quattro valvole
(due di aspirazione e due di
scarico) e cinque valvole
(tre di aspirazione e due di
scarico).
Motori policarburante
Possono usare diversi tipi
di combustibile. Poich esi-
ste il rischio di preaccensio-
ne e di battito in testa, que-
sti motori sono quasi sem-
pre tipo Diesel con inie-
zione ritardata. Il rapporto
di compressione molto al-
to perch i combustibili si
accendono con difficolt
(rapporto di compressio-
ne 25:1). Ne esistono anche
a ciclo Otto, con accen-
sione molto ritardata e co-
munque con rapporto di
compressione elevato: circa
15:1. Questi motori, per lo
scarso rendimento e leleva-
to inquinamento, sono di
applicazione esclusivamen-
te militare.
Motorini passo-passo
Motori elettrici di piccola
potenza (max. 100 W) che
realizzano spostamenti an-
golari molto precisi, pro-
porzionali al numero degli
impulsi di comando. Ogni
singolo spostamento ango-
lare detto passo (step).
Con impulsi in rapida suc-
cessione il movimento
pr at i cament e cont i nuo.
Possono invertire il movi-
mento. Lo statore compo-
sto generalmente di due
bobine separate con campi
che si incrociano. Il rotore
un magnete permanente
che si stabilizza nella posi-
zione di equilibrio magneti-
co col suo Nord piazzato a
met tra i Sud delle bobine
di statore. Se si inverte la
polarit di uno dei due av-
volgimenti dello statore,
mantenendo invariato lal-
tro, il rotore, che aveva co-
me detto il suo Nord affac-
ciato a met strada tra i
due Sud originali, si spo-
ster conseguentemente di
45 per affacciarlo al nuovo
Sud ( compost o dai due
nuovi Sud dello statore);
ora, variando la polarit
della seconda bobina, lo si
sposta di un altro angolo
uguale, e cos via. Questi
motorini sono utilizzati per
la valvola di regolazione
del mi ni mo, i l comando
elettrico della farfalla (
drive by wire), le paratie di
or i ent ament o dei f l ussi
daria del climatizzatore,
lorientamento dei fari ecc.
Motorizzazione civile
Precedente denominazione
del Dipartimento dei tra-
sporti terrestri. tuttora
conservata solo dagli uffici
provinciali del Dipartimen-
to, che hanno la competen-
za su revisioni, imma-
tricolazioni, collaudi e, in
alcuni casi, sui duplicati
( libretto di circolazione)
dei documenti.
Motoveicolo
Secondo larticolo 53 del
Codice della strada, i
motoveicoli sono veicoli a
motore a due, tre o quattro
ruote. Una categoria parti-
colare di motoveicolo an-
che il quadriciclo a moto-
re: un mezzo a quattro
ruote destinato al trasporto
di cose con al massi mo
una persona oltre al condu-
cente, con una massa a
vuoto non superiore alle
0,55 tonnellate capace di
svi l uppare una vel oci t
massima di 80 km/h. Altri
veicoli sono i quadricicli
l eggeri , auto a quattro
ruote con massa inferiore a
350 chilogrammi e potenza
non superiore ai 4 kilowatt.
Sono equiparabili ai ciclo-
motori: possono ospitare il
solo conducente e non de-
vono essere in grado di su-
perare i 45 km/h.
Motown
Crasi di motor e town
(citt). il soprannome di
Detroit, nel Michigan (USA),
dove hanno sede le big th-
ree GM, Ford e Chrysler.
MPG
Miles Per Gallon (Miglia per
Gallone). Misura di consu-
mo carburante in uso negli
Stati Uniti e in Gran Breta-
gna. La conversione la se-
guente:
y l /100 km equi val e a
235,21/y mpg (USA) (es. 10
l/100 km = 235,21/10 mpg
= 23,521 mpg).
y l /100 km equi val e a
282,48/y mpg (GB).
MTBE
un composto ossigenato,
quindi un additivo che con-
tiene ossigeno, e che viene
utilizzato per allontanare i
rischi di battito in testa nel
mot or e e per ai ut ar e l a
benzina a bruciare in modo
pi pulito. LMTBE (etere
metil-terz-butilico o metil
tert-butil etere) un pro-
dotto della sintesi organi-
ca, di basso costo, che a
partire dai primi anni 80
stato ampiamente utilizza-
to come composto ossige-
nato con funzione antide-
tonante, per la produzione
della benzina verde. Il suo
utilizzo stato fortemente
favorito in tutto il mondo,
in sostituzione dei compo-
sti alchilici del piombo, es-
senzialmente piombo tetra-
depenalizzazione, che ha
tolto la classificazione di
reati a infrazioni come la
guida senza aver mai con-
seguito la patente, la con-
traffazione o lalterazione di
dati identificativi e targhe
dei veicoli, il trasporto di
merci pericolose senza la
prescritta autorizzazione ec-
cetera. Le multe (intese in
senso comune) sono state
originariamente fissate dal
Codice della strada in vigo-
re dal 1993 con importi va-
ri abi l i tra 30. 000 e
4.000.000 lire, con lobbli-
go per di adeguamento
biennale al tasso dinflazio-
ne (articolo 195, comma 3)
tramite un decreto ministe-
riale ( ministero dei Tra-
sporti). Dal novembre 1992
al novembre del 2000 lIstat
(Istituto nazionale di stati-
stica) ha accertato che la
media nazionale dellindice
dei prezzi al consumo per le
famiglie di operai e impie-
gati aumentata del 27%,
per cui gli importi massimi e
minimi vigenti per il 2001 e
il 2002 sono stati fissati ri-
spettivamente in 38.100 e
5.080.700 lire. Per ogni in-
frazione prevista una san-
zione minima e una massi-
ma (di solito quadrupla ri-
spetto alla minima) e la de-
terminazione della multa da
i nfl i ggere a ci ascun tra-
sgressore dovrebbe essere
Motore rotativo: il quattro cilindri della NSU Ro 80
L
Motoveicolo: la Yamaha Majesty
L
109
pia che ha so-
stituito il chilo-
g r a m m e t r o
(kgm): 1 kgm =
9,81 Nm. cos
chiamata dal nome del fisi-
co inglese Isaac Newton
(1642-1727).
New tooling
Traducendo in italiano, si
possono cos definire le
nuove attrezzature necessa-
rie per la produzione di un
nuovo modello. In particola-
re il termine viene utilizzato
per indicare i nuovi stampi
necessari per i pannelli del-
la carrozzeria.
NHTSA
Nati onal Hi -
ghway Traffi c
Safety Admini-
stration, lente
governativo sta-
tuni tense, fondato nel
1970, che dipende dal Di-
partimento dei trasporti. Fra
i vari compiti dellNHTSA,
quello di definire e far ri-
spettare le normative relati-
ve alla sicurezza e al consu-
mo di carburante, nonch di
investigare sui difetti dei
veicoli. presieduto da Ro-
salyn Millman (nella foto).
Nm
Newtonmetro, unit di mi-
sura della coppia secon-
do il sistema di misura in-
ternazionale. Ha sostituito il
chilogrammetro (kgm): 1
kgm = 9,81 Nm.
Noleggio (o nolo)
Formula commerciale che
prevede il pagamento di una
somma per il solo utilizzo di
un bene preso in affitto, sen-
se di invio del verbale sono
a carico del destinatario,
cio delleffettivo trasgres-
sore o, quando non sia pos-
sibile identificarlo, del pro-
prietario del veicolo. Di nor-
ma, il verbale deve essere
notificato entro 150 giorni
dalla data dell accerta-
mento dellinfrazione (
prescrizione), che diventa-
no 360 qualora il destinata-
rio risieda allestero. Il ver-
bale pu essere notificato
dagli agenti del traffico (
polizia), da un messo comu-
nal e, da un funzi onari o
dellamministrazione che
ha accertato la violazione
oppure pu essere spedito
con una lettera raccoman-
data. In questultimo caso,
se nessuno ritira il plico, es-
so viene portato allufficio
postale, lasciando a casa
del destinatario un avviso
che lo invita a ritirarlo nella
sede di quellufficio. Tra-
scorsi 10 giorni, scatta la
cosiddetta compiuta gia-
cenza prevista dalla legge
sulle notificazioni a mezzo
posta (la n. 890 del 20 no-
vembre 1982), cio il verba-
le si presume notificato per
il semplice fatto che sia ri-
masto in giacenza per 10
giorni. Tale disposizione
stata per parzialmente mo-
dificata dalla Corte costitu-
zi onal e dal l a sentenza
346/98, in base alla quale
per far scattare la compiuta
giacenza obbligatorio non
solo attendere i 10 giorni,
ma anche spedire al desti-
natario una seconda racco-
mandata nella quale lo si
mette a conoscenza della
prima notifica.
Qualora il trasgressore sia
Multanova
Autovelox.
Multilink
Schema di sospensione
che utilizza un numero di
bracci superiore a quello
strettamente necessario per
lancoraggio al telaio. Lele-
vato numero di collegamen-
ti fra ruote e scocca per-
mette di progettare una so-
spensione in grado di reagi-
re alle sollecitazione provo-
cate da forze esterne (frena-
te, curve, accel erazioni,
vento laterale) tramite varia-
zioni programmate della
convergenza e della cam-
panatura della ruota.
Multijet
Definizione utilizzata dal
gruppo Fiat per individuare
la seconda generazione del
si stema di i ni ezi one
common rail, che esegue
durante ogni ciclo motore
pi delle due iniezioni uti-
lizzate dalla prima genera-
zione, definita Unijet. Mi-
gliorano consumi, emissioni
(soprattutto queste: 30-
40% in meno), silenziosit
(-2 dB), prestazioni (6-7%).
Il Multijet prevede sino a
due preiniezioni (prima che
il pistone sia al punto morto
superiore), una iniezione
principale e due postinie-
zioni. I miglioramenti sono
correlati alla possibilit di
controllare meglio le tempe-
rature in camera di scoppio,
abbassandone i l val ore
massimo e ampliando la zo-
na di combustione ottimale.
Multiplexing
Anzich raccogliere presso
ununit centrale tutti i se-
gnali analogici provenienti
da sensori, attuatori e mo-
tori elettrici, questi ultimi
vengono dotati di un siste-
ma di autodiagnosi conti-
nuo e di trattamento delle
informazioni. Essi inviano
su un unico cavo in forma
digitale le informazioni che
verranno decodi fi cate
dallunit centrale per quel-
lo che le abbisogna in meri-
to alle funzioni che sta trat-
tando: in tal modo si riduce
il numero di fili e sensori a
vantaggio della semplifica-
zione dellimpianto. Negli
anni 50 i n una vettura
cerano mediamente 75 me-
tri di cavo elettrico, oggi sia-
mo a 2 chilometri (equiva-
lenti a circa 35 kg). Il multi-
plexing, che si sta diffon-
dendo anche su vetture me-
die quali la nuova Renault
Laguna ( CAN), riduce
di cinque volte i cavi e le re-
lative connessioni e con-
sente di trasmettere fino a
250 informazioni contem-
poranee, con il grande van-
taggio di mettere in comuni-
cazione fra loro le diverse
centraline della vettura.
Multipoint
Impianto di alimentazio-
ne che prevede un iniet-
tore per cilindro, contra-
ri amente al si ngl e poi nt
che ha un sol o iniettore
che alimenta tutti i cilindri.
Ormai anche le utilitarie,
per soddisfare le normative
antinquinamento Euro 3,
utilizzano tutte impianti
multipoint.
NAFTA
North American Free Trade
Agreement. Accordo di libe-
ro scambio in vigore dal
1gennaio 1994 tra Stati
Uniti, Canada e Messico.
Navigatore satellitare
Dispositivo elettronico che
in grado di indirizzare il gui-
datore con comandi vocali o
pittogrammi verso una desti-
nazione prefissata. Il sistema
attinge le informazioni da
unapposita sensoristica e
da una base di dati - una car-
tografia digitale contenuta su
cd rom - il cui aggiornamento
fondamentale. Laltra infor-
mazione giunge dal ricevito-
re dei segnali GPS, satelliti
nati per uso militare che con-
sentono, con lapprossima-
zione di poche decine di me-
tri, di stabilire la posizione
dellauto. In base a questo
dato e ad un altro segnale
che proviene dal tachimetro,
il sistema stabilisce la pro-
pria posizione e da questo
punto elabora litinerario ver-
so la destinazione che il gui-
datore ha impostato sce-
gliendo da un apposita lista.
NEV
Nei ghbourhood El ectri c
Vehicle, traducibile in Vei-
colo Elettrico per il Vicinato:
si tratta di mezzi omologati
per velocit non superiori a
45 km/h. Chiamati anche
LSV, acroni mo di Low
Speed Vehicle, (Veicolo di
Bassa Velocit) .
New Jersey
Tipo di profilo di barriera
stradale di contenimento,
prevalentemente usata come
spartitraffico su strade a due
carreggiate. Il nome deriva
da quello dello Stato ameri-
cano dov stato impiegato
per la prima volta. In genere
viene realizzato in cemento,
ma pu essere anche di altri
materiali, per esempio di pla-
stica riempita dacqua. Il par-
ticolare disegno della barrie-
ra, caratterizzato da uno sca-
lino inclinato nella parte infe-
riore, facilita il mantenimen-
to nella carreggiata dei veico-
li che la urtano, riducendo i
rischi del pericolosissimo
salto di carreggiata che spes-
so si conclude con incidenti
frontali. La barriera di tipo
New Jersey in genere non vie-
ne ancorata rigidamente al
suolo; la possibilit di arre-
trare al momento dellimpat-
to aiuta infatti a dissipare
lenergia dei veicoli che la ur-
tano. Guard-rail di questo ge-
nere vengono utilizzati anche
per il contenimento laterale
lungo viadotti e cavalcavia.
Newton
lunit (simbolo N) di mi-
sura di una forza, quindi an-
che del peso di un oggetto:
1 kg di massa pesa sulla
Terra 9,81 N. Da essa deriva
anche il newtonmetro (Nm),
unit di misura della cop-
108
Notaio
Professionista che riveste la
qualifica di pubblico ufficia-
le e provvede, per legge,
allautentica degli atti sog-
getti a trascrizione. Tali
atti sono in genere riferiti a
trasferimenti immobiliari
(cio costituzione e modifi-
ca di diritti su beni immobili
e mobili registrati, come
per esempio la maggior par-
te dei veicoli), successioni a
causa di morte (eredit) e
atti societari (per esempio,
la costituzione di unimpre-
sa). Il notaio provvede an-
che alla riscossione dei tri-
buti che eventualmente gra-
vano sugli atti che riceve.
Per il suo ruolo in campo
automobilistico, bene
mobile registrato, pas-
saggio di propriet.
Notifica
Atto con il quale un cittadi-
no viene messo ufficialmen-
te a conoscenza di un fatto
o di un procedimento che lo
riguarda e del quale egli de-
ve per legge essere informa-
to. In campo automobilisti-
co, la notifica si ha preva-
lentemente riguardo alle in-
frazioni stradali e alle irre-
golarit nel pagamento dei
tributi. Nel primo caso, lar-
ticolo 201 del Codice del-
la strada stabilisce che si
deve procedere alla notifica
quando una violazione non
possa essere immediata-
mente contestata ( conte-
stazione), mediante un
verbale che contenga gli
estremi precisi e dettagliati
della violazione e lindica-
zione dei motivi che hanno
reso impossibile la conte-
stazione immediata. Le spe-
za che ne sia trasferita
allutilizzatore anche la pro-
priet. Utilizzato fin dallanti-
chit per i cavalli e per i car-
ri, oggi assai diffuso in
campo automobilistico.
Si suddivide in noleggio a
breve e a lungo termine. Con
il primo si identifica il noleg-
gio tradizionale, cio un con-
tratto di utilizzo del veicolo
per un tempo limitato (da po-
che ore a qualche settima-
na), tipico delle proposte
rent-a-car delle grandi
compagnie di noleggio.
Si parla genericamente di no-
leggio a lungo termine o
renting, invece, per periodi
di tempo pi prolungati, pro-
pri delle formule destinate
alle aziende che necessitano
di un certo numero di veicoli
per svolgere la loro attivit
ma hanno deciso di passare
dalla propriet del parco au-
to allaffitto, rivolgendosi a
questo scopo ai noleggiatori
specializzati. Lazienda clien-
te paga un canone a un ope-
ratore specializzato nel no-
leggio per luso di uno o pi
veicoli per 24-48 mesi: la ge-
stione del parco macchine
( tassa di propriet, as-
sicurazione, manutenzio-
ne eccetera) a carico
delloperatore e il suo costo
compreso nel canone;
lazienda cliente paga diret-
tamente il solo carburante,
anche se vi sono forme che
prevedono la fatturazione
del consumo mensile in
ununica soluzione da parte
del noleggiatore.
Oggi si stanno diffondendo
nuove forme di noleggio mi-
rate a offrire anche ai privati
unalternativa al possesso
dellauto propria.
N
L
Multilink: una sospensione a bracci multipli
L
Navigatore satellitare: sullAlfa 166
111
identificato il costruttore: la
prima lettera indica il paese
nel quale la Casa ha sede
(per esempio Z per lIta-
lia, W per la Germania,
J per il Giappone), mentre
le altre due sono specifiche
per ciascun fabbricante.
Per esempio, Fiat indicata
con FA, Alfa Romeo con
AR, Mercedes con DB e
BMW con BA. I sei carat-
teri successivi (dal quarto
al nono) definiscono il mo-
dello di autovettura e se-
guono regole diverse a se-
conda del costruttore: nelle
posizioni dalla quarta alla
sesta la Fiat inserisce il nu-
mero di progetto; il gruppo
Volkswagen ricorre a un ge-
nerico ZZZ.
Gli ultimi otto caratteri indi-
viduano in maniera specifi-
ca ciascun esemplare della
vettura descritta dai pri-
mi nove caratteri: oltre al
numero progressivo di fab-
bricazione possono compa-
rire anche due lettere, che
i ndi vi duano i l model
year e lo stabilimento di
produzione.
O
OBD
On Board Diagnostics (dia-
gnostica di bordo), centrali-
na obbligatoria dal 1988
sulle vetture vendute negli
Stati Uniti (dal 98 aggiorna-
ta in OBD2) per monitorare
modifica anche la carreggia-
ta, che una dimensione
compresa tra quelle rilevate
nel corso dellomologazione
dellauto.
OICA
Organisation Internationale
des Constructeurs dAuto-
mobiles. Lindirizzo rue de
Berri, 4, 75008 Parigi (F),
tel. 00.33.01.43.59.00.
Omocinetico
Letteralmente il termine si-
gnifica uguale velocit, e si
utilizza di solito per indica-
re un giunto meccanico di
trasmissione che non indu-
ce variazioni di velocit tra
al ber o mot or e e al ber o
condotto. I giunti omoci-
netici sono indispensabili
nei semiassi delle vetture
a trazione anteriore, che,
per effetto della sterzatura
delle ruote e dellescursio-
ne delle sospensioni, as-
sumono angoli anche rile-
vanti tra semiasse e ruota.
Se i l gi unt o non f osse
omocinetico (ossia se pro-
vocasse delle oscillazioni
di velocit fra semiasse e
ruota) si avrebbero solleci-
tazioni tali da limitare la
durata della trasmissio-
ne, oltre a scuotimenti e vi-
brazioni sul volante.
Onda Verde
Trasmissione radiofonica
del l e reti Rai dedi cata
allinformazione su traffico.
Viene realizzata negli studi
del CCCISS di Saxa Ru-
bra, a Roma.
Optional
Termine della lingua ingle-
se (alla lettera facoltati-
vo) che indica gli accesso-
ri a pagamento che fanno
parte dellequipaggiamen-
to di un dato modello. La
vettura diventa full op-
tional quando li possiede
tutti.
Ottano (numero di)
Valore caratteristico delle
qual i t anti detonanti di
una benzina. Quanto mag-
giore il numero di ottano
tanto pi elevata la resi-
stenza alla detonazione.
Per determinarlo sono uti-
lizzate due differenti proce-
dure: il research method
e il motor method. Il pri-
mo fornisce valori numerici
definiti RON e il secondo
valori definiti MON. La
scala del numero di ottano
attribuisce il valore zero al
N-eptano (molto detonan-
te) e il valore 100 allisotta-
no (poco detonante).
Overboost
Aumento temporaneo della
pressi one di sovral i -
mentazione di un motore
con turbocompressore
tramite un sistema control-
lato elettronicamente che
ritarda lapertura della val-
vola wastegate. In tal
modo si ottiene un sensi-
bile incremento di poten-
za. Ovviamente tale dispo-
sitivo deve essere utilizza-
to per brevi periodi di tem-
po onde evitare danni al
mot or e der i vant i dal l e
maggi or i t emper at ur e e
pressioni interne. In parti-
colare una centralina
elettronica provvede a di-
sinserire loverboost appe-
na si manifesti il fenomeno
della detonazione.
limpianto di controllo delle
emissioni: i malfunziona-
menti vengono segnalati
mediante una spia nel cru-
scotto. LOBD deve tra lal-
tro essere in grado di rileva-
re le mancate accensioni
nei cilindri e valutare leffi-
cacia del catalizzatore: per
questo, oltre ad altri senso-
ri, richiede la presenza di
una seconda sonda lambda
posta a valle della marmitta
catalitica. LOBD prevede
uninterfaccia standard per
la diagnosi, cos da consen-
tire alle officine laccesso
alla sua memoria. Sulle vet-
ture a benzina Euro 3 ed
Euro 4 presente una ver-
sione dellOBD leggermente
diversa, chiamata EOBD.
OEM
Original Equipment Manu-
facturer, fornitore di parti
per il primo equipaggiamen-
to. Identifica i costruttori di
componenti che hanno su-
perato i capitolati richiesti
dalle case automobilistiche
per i pezzi da montare sulle
auto nuove.
Off road
Letteralmente fuoristra-
da, un termine anglosas-
sone (di uso comune anche
da noi) col quale si identifi-
cano le 4x4 specializzate.
Offset
Distanza tra il piano di mez-
zeria di una ruota e la sua
flangia di attacco al mozzo.
Oltre al diametro di caletta-
mento e alla larghezza del
canale una dimensione
fondamentale dei cerchi
ruota: i nfatti , al vari are
delloffset (o fuoripiano) si
stato identificato ma non ri-
sulti pi rintracciabile, la
notifica deve essere effet-
tuata al proprietario del vei-
colo. In ogni caso, la notifi-
ca valida se effettuata
allindirizzo che compare
sui documenti o negli ar-
chivi tenuti dal Diparti-
mento dei trasporti terrestri
e dal PRA ( Anagrafe
nazionale abilitati alla gui-
da, archivio unico): non
c pertanto alcuna speran-
za di evitare le multe omet-
tendo di comunicare even-
tuali cambi di residenza.
Qualora il verbale venga no-
tificato a un soggetto estra-
neo (cio a chi abbia vendu-
to il veicolo in data prece-
dente allinfrazione), larti-
colo 386 del Regolamento
di esecuzione del Codice
stabilisce che questi possa
discolparsi semplicemente
comunicando al comando
da cui dipende lagente ac-
certatore ( accertamento,
pol i zi a) gl i estremi
dellatto di vendita sotto-
scritto davanti a un no-
taio. Quanto alla notifica
delle irregolarit fiscali, le
regole sono simili a quelle
appena esposte, ma alcune
procedure si svolgono di
fatto allinsaputa del citta-
dino: talvolta la notifica
sintende regolarmente ef-
fettuata con la semplice af-
fissione di un avviso allAl-
bo pretorio del Comune.
Inoltre, in qualche caso, il
ministero delle Finanze (
ministero dei Trasporti) ri-
tiene che talvolta la notifica
coincida non con lavviso al
cittadino, ma con la compi-
lazione dei ruoli (iscrizio-
ne a ruolo).
Nottolino
un organo della distri-
buzione costituito da uno
speciale bilanciere a leva
imperniato da un lato men-
tre dallaltro comanda la val-
vola. La camma spinge in
una zona intermedia, per cui
il suo effetto viene amplifi-
cato. Detto anche dito, ha
poca inerzia e si presta an-
che a essere trasformato per
funzionare da variatore di
fase in quanto il punto di in-
cernieramento pu essere
alzato o abbassato da un pi-
stoncino idraulico.
NOx
NOx la formula chimica
degli ossidi di azoto, ele-
menti inquinanti emessi dai
motori a combustione inter-
na, ritenuti tra i maggiori re-
sponsabi l i del buco
nellozono e delle piogge
acide. Dipendono essen-
zialmente dalle alte tempe-
rature raggiunte nelle came-
re di scoppio (circa 2.300
C sia per benzina che ga-
solio, specie a iniezione di-
retta) e dalla loro durata,
ma non dal tipo di carbu-
rante, essendo lazoto e
l ossi geno presenti
nellaria. Per ridurre tali
temperature - non c for-
mazione di NOx sotto i
1.800C - si usano vari si-
stemi, come lEGR,
lintercooler, lemulsio-
natura con acqua o il ritardo
della fase di iniezione.
Esistono anche marmitte
catalitiche anti NOx, dette
DeNOx. Alcuni motori a
iniezione diretta di benzina
(GDI) prevedono trappo-
le per immagazzinare tem-
poraneamente gli ossidi di
azoto (catalizzatori ad accu-
mulo). Si deve inviare perio-
dicamente (tipicamente per
2 secondi ogni 2 minuti)
una miscela ricca per de-
purare l a trappol a dagl i
NOx. Per occorrono benzi-
ne povere di zolfo per
non avvelenare il cataliz-
zatore e quindi la sua pre-
senza deve scendere dalle
attuali 300 parti per milione
a circa 50.
Nei Diesel la riduzione degli
ossidi di azoto molto diffi-
cile per via dellabbondante
ossigeno presente nei gas
di scarico. Per ovviare si
pu utilizzare il SCR (Selec-
tive Catalyst Reduction) che
uniniezione di acqua e
urea (detta anche carbami-
de) nel catalizzatore al fine
di ottenere ammoni aca
(NH3) a sua volta ridotta con
un secondo catalizzatore a
azoto (N2) e acqua (H2O),
ma un sistema pi adatto
a motori a installazione fis-
sa, aumenta i costi e non
garantisce lassenza di am-
moniaca allo scarico.
Si pu anche utilizzare un
catalizzatore che opera in
continua (a differenza di
quelli ad accumulo) per de-
purare lo scarico dagli NOx.
Tuttavia la sua efficienza
ancora ridotta (non supera
il 60%) e non pu essere
aumentata per lalto conte-
nuto di zolfo del gasolio.
Numero dei cilindri
A parit di cilindrata totale,
un maggior frazionamento
(pi cilindri di minori di-
mensioni) permette di alza-
re il numero di giri (incre-
mento di potenza), di au-
mentare il rapporto di com-
pressione (migliore rendi-
mento termodinamico), di
raffreddare meglio, di avere
maggi or regol ari t del l a
coppia motrice e di ottenere
un migliore equilibramento
delle masse.
Per contro il motore pi in-
gombrante, peggiora il ren-
dimento meccanico (quasi
sempre) per via degli attriti
pi elevati e aumenta il co-
sto di produzione, manu-
tenzione e revisione.
Numero di giri al minuto
ununit di misura con
cui si determina la velocit
di rotazione di un albero o
di un asse. Lunit corretta
sarebbe il radiante al se-
condo (sigla rad/s) o il ra-
diante al minuto (rad/min,
che vale 1/6,28 giri al mi-
nuto). Nota la coppia di un
motore e il numero di giri
si ottiene la potenza a
quel regime.
Ad esempio, se un motore
ha una coppia di 350 Nm a
1000 giri/min, la sua po-
tenza a questo regime
ugual e a 350 x 1000 x
6,28 : 60 = 37.000 watt =
37 kW (nella formula il fat-
tore 6,28 serve a passare
dai giri/min ai rad/min e il
fattore 60 dai minuti ai se-
condi).
Numero di telaio
Sigla, altrimenti detta V.I.N.
(Vehicle Identification Num-
ber), che identifica in ma-
niera univoca ogni veicolo.
Secondo le norme UE, il
numero di telaio compo-
sto di tre parti, per un tota-
le di 17 caratteri alfanume-
rici. Nella prima parte, com-
posta da tre caratteri, viene
110
Off road: la Toyota Rav 4
L
Numero di telaio: la targhetta alla base del parabrezza
L
OBD (On Board Diagnostic): la presa di diagnosi
L
113
una delle misure
fondamentali per
l a def i ni zi one
dellabitabilit e del com-
por t ament o st r adal e di
unautomobile.
Pastiglia
Elemento dattrito dei freni
a disco, chiamato anche
pattino o pasticca. Sono in
genere due, alloggiate nel-
la pinza e, spinte da pi-
stoncini idraulici, agiscono
sulle due facce del disco.
Le pastiglie sono costituite
da una mi scel a di mol ti
materiali (resine, abrasivi,
lubrificanti, granulati di ra-
me e di altri metalli, ossidi
e fosfati). Lamianto (pos-
sibile causa di tumori ai
polmoni se inalato in for-
ma di pol ver e sospesa
nel l ari a), di f f usamente
utilizzato in passato per le
sue caratteristiche di inin-
fiammabilit e di resisten-
za al calore, stato sosti-
tuito da altre fibre: nelle
pastiglie pi pregiate, per
esempi o, vi ene usato i l
kevlar (fibre di grafite). So-
no allo studio pastiglie in
ceramica.
Paletta
Segnale distintivo per lef-
fettuazione dei servizi di
polizia stradale da parte dei
soggetti previsti nellartico-
lo 12 del Codice della
strada (polizia, carabinieri,
ma anche personale dei mi-
ni steri competenti e
dellANAS eccetera).
Pallinatura
Trattamento superficiale teso
ad aumentare la resistenza
di un pezzo meccanico.
Palpebre
Organi posti sopra la stru-
mentazione o i proiettori
per limitare linfluenza dei
riflessi di luce.
Panhard
Barra Panhard.
Pantera
Modo diffuso per indicare
unauto di servizio della
polizia di Stato. Deriva dal
simbolo apposto sulle fian-
cate, che rappresenta, ap-
punto, questo felino.
Paraflu
Marchio registrato di un fa-
moso prodotto, divenuto or-
112
Pastiglie freni L
L
Overdrive: in giallo, il ruotismo epicicloidale
P
mai sinonimo di liquido per-
manente per circuiti di raf-
freddamento.
Paraolio
Elemento di gomma sinteti-
ca alloggiato in un carter,
dotato di un profilo a labbro
che, mediante una molla,
esercita unazione di tenuta
di un liquido (in generale
olio lubrificante, donde il
nome) su un albero rotante
e impedisce allo sporco e
ad altri agenti esterni di pe-
netrare allinterno dellorga-
no protetto.
Particolato
Secondo le normative statu-
nitensi antinquinamento,
sono tutte le sostanze (ad
eccezione dellacqua) pre-
senti nelle emissioni di sca-
rico di un motore, sia solide
(particelle carboniose, ce-
neri ) si a l i qui de (aci do
solforico). Si tratta, quindi,
di unaccezione molto pi
estesa di quella che nor-
malmente viene data al ter-
mine particolato, spesso
utilizzato come sinonimo
del fumo nero emesso dai
Diesel.
Passaggio di propriet
Serie di adempimenti buro-
cratici necessari per regola-
rizzare la vendita di un vei-
colo usato. Nella versione
consueta, i n vi gore dal
1927 fino ai primi mesi del
2001, consiste innanzitutto
nella firma di un atto di
vendita, apposta dal vendi-
tore o da un suo procurato-
re ( procura a vendere)
davanti a un notaio. Suc-
cessivamente i documen-
ti del veicolo passano in
mano allacquirente, che
deve provvedere a sue spe-
se a registrare latto al
PRA e a comunicare alla
Motorizzazione il cambia-
mento di intestatario della
carta di ci rcol azi one.
Spesso, per prassi, lacqui-
rente si fa carico anche del-
le spese notarili. Una va-
riante di questa procedura
consiste nellaffidare tutti i
documenti a un agenzia
di pratiche automobilisti-
che, affinch provveda a
tutti gli adempimenti per
conto delle parti, dietro un
compenso generalmente a
carico dellacquirente. Nel
corso del 2001, con lentra-
ta a regime dello Sportello
telematico dellautomobili-
sta (Sportello unico) liter
della pratica destinato a
variare: dopo la consueta
firma dellatto di vendita,
lacquirente potr recarsi in-
differentemente agli spor-
telli di Motorizzazione, PRA
o (con sovrapprezzo) agen-
zie collegate al sistema
Prenotamotorizzazione. L,
grazie a una serie di colle-
gamenti telematici, dovreb-
be essere possibile aggior-
nare in tempo reale la carta
di circolazione e stampare
un nuovo certificato di
propriet.
Passo
la distanza fra lassale
anteriore e quello posterio-
re misurata tra i centri del-
le ruote poste sullo stesso
lato. Alcuni tipi di so-
spensione comportano un
passo leggermente diverso
sui due lati della vettura
(era il caso, per esempio,
delle Renault 4 e 5).
tenere il duplicato, segue
modalit uguali a quelle del
libretto di circolazione,
ma con unimportante diffe-
renza: il permesso provviso-
rio rilasciato nel posto di
polizia nel quale ci si reca
per sporgere la denuncia
non val e per gui dare
allestero. Le patenti hanno
una scadenza, che viene
fissata dallarticolo 126 del
Codice della strada. In base
a questa norma, vanno rin-
novate: quelle delle catego-
rie A e B scadono dopo 10
anni (5 se il titolare ha su-
perato i 50 anni e 3 se ha
superato i 70), quelle delle
categorie A e B speciali,
della C e della D dopo 5 an-
ni (3 se il titolare ha com-
piuto i 70 anni). Il rinnovo si
effettua sottoponendosi a
una visita medica effettuata
da un medi co compreso
nellelenco fissato dalarti-
colo 119, comma 2 del Co-
dice della strada, cio che
lavora in una AUSL (Azienda
sanitaria locale), nelle Fer-
rovie dello Stato, nei mini-
steri del Lavoro e della Sa-
nit, della Polizia, dei Vi-
gili del fuoco. Di norma, so-
lo i sanitari delle AUSL e
del l e Ferrovi e ri cevono
allinterno di strutture pub-
bliche, gli altri lavorano pri-
vatamente presso agen-
zie di pratiche automobili-
stiche. Regole diverse sono
fissate per le patenti spe-
ciali. I medici rilasciano un
certificato, che consente di
guidare (ma solo in Italia)
con la patente scaduta fino
a quando allautomobilista
viene recapitata una tar-
ghetta adesiva (stampata e
spedita per posta dell
UCO, lUfficio centrale ope-
rativo del Dipartimento dei
trasporti terrestri) che atte-
sta il rinnovo e va apposta
sulla licenza. Non si posso-
no guidare mezzi pesanti se
si superata unet di 60 o
65 anni, a seconda delle ca-
tegorie, per cui le relative
patenti vengono invalidate:
i titolari di patenti C e D che
vogliono continuare a gui-
dare autovetture devono co-
s far declassare la propria
licenza di guida, con una
pratica burocratica da pre-
sentare alla Motorizza-
zi one, anche trami te
un agenzi a (con sovrap-
prezzo). La patente pu es-
sere sottoposta a revisione,
a norma dellarticolo 128
del Codice della strada, se
sorgono dubbi sulla persi-
stenza dei requisiti fisico-
psichici e di preparazione
tecnica a condurre: nel pri-
mo caso, occorre sottoporsi
a una visita medica straor-
dinaria, nel secondo biso-
gna ripetere gli esami per il
conseguimento della licen-
za. La patente pu anche
essere sospesa (articolo
129), in due casi: se si com-
mette uninfrazione che ne
prevede il ritiro a titolo di
sanzione amministrativa ac-
cessoria (oltre a una multa)
o se si perdono tempora-
neamente i requisiti fisici e
psichici per guidare. La pa-
tente pu infine essere re-
vocata (articolo 130), quan-
do la perdita dei requisiti fi-
sico-psichici sia permanen-
te, quando non si riesce a
superare lesame di revisio-
ne del documento o quando
si ottenuta unaltra paten-
te allestero.
Patente
Documento ( documenti)
che abilita alla guida di una
determinata categoria di
veicoli. A ognuna di queste
corrisponde una categoria
di patente, secondo l o
schema fissato dalla diretti-
va europea 91/439. La pa-
tente viene rilasciata dal
Dipartimento dei trasporti
terrestri a chi abbia let ri-
chiesta dallarticolo 115 del
Codice della strada, sia
in condizioni fisiche e psi-
chiche tali da consentirgli
di guidare in sicurezza un
veicolo, sia pur adattato a
suoi eventuali handicap, e
non sia un delinquente abi-
tuale, professionale o per
tendenza. Si pu ottenere
la patente a seguito di un
esame (in questo caso, ri-
guardo alla patente B, larti-
colo 117 del Codice vieta di
superare i 100 km/h sulle
autostrade e i 90 km/h
sulle strade extraurbane
principali per i primi tre an-
ni dal conseguimento della
licenza) oppure di una con-
versione di una licenza di
guida estera (di uno Stato
che ha con lItalia un accor-
do di reciprocit) oppure
per duplicato (a seguito di
furto, smarrimento o distru-
zione). La procedura per ot-
Patente: il nuovo tipo
L
Overdrive
Rapporto di trasmissione
molto lungo che funziona
come marcia di riposo ridu-
cendo a pari velocit il nu-
mero di giri del motore. Al
contrario della solita quinta
marcia, loverdrive inne-
stato dal guidatore tramite
un servocomando elettrico,
agendo su un interruttore o
su una levetta, e non neces-
sita delluso della frizio-
ne per linserimento e il di-
sinserimento. Loverdrive
un dispositivo aggiunto alla
normale scatola del cam-
bio e invece dei soliti ingra-
naggi utilizza un ruotismo
epicicloidale che, se atti-
vato, funziona come molti-
plicatore di giri e, se disatti-
vato, come presa diretta la-
sciando inalterato il rappor-
to di trasmissione. Poich si
tratta di un dispositivo com-
plesso e costoso, e vista la
general e di ffusi one dei
cambi a cinque rapporti, at-
tualmente non pi utiliz-
zato. In passato loverdrive
equipaggiava molte vetture
inglesi e a volte era inseribi-
le, oltre che in quarta, an-
che in terza marcia renden-
do disponibili sei diversi
rapporti del cambio.
Ozono
uno dei pi aggressivi
composti dellossigeno e
viene abbreviato con il sim-
bolo O3. Nessuna sostanza
or gani ca pu r esi st er e
allazione dellozono (che
ad esempio causa il degra-
do di gomme e plastiche).
A bassa quota lozono vie-
ne prodotto da reazioni fo-
tochimiche di ossidi dazo-
to e idrocarburi.
115
nitivo, che prima,
soprattutto nelle
grandi citt, richie-
deva diversi mesi.
La seconda sempli-
ficazione riguarda
il rinnovo: lauto-
mobilista deve solo sotto-
porsi a una visita medica
( patente) e poi attendere
a casa il recapito di un ta-
gliandino adesivo da appor-
re sulla patente e recante la
nuova scadenza del docu-
mento. Nel tempo necessa-
rio allinvio del tagliandino,
lautomobilista pu conti-
nuare a guidare portando
con s il certificato medico
che attesta il superamento
della visita, ma attenzione:
questo documento vale so-
lo in Italia, per cui se ci si
recasse allestero si andreb-
be incontro a tutte le san-
zioni previste localmente
per la guida con patente
scaduta. Il terzo snellimen-
to riguarda laggiornamento
del l a patente i n caso di
cambio di residenza: non
occorre pi segnalarlo alla
Motorizzazione, perch la
notizia viene inoltrata auto-
maticamente dagli uffici
dellAnagrafe ove ci si reca
per registrare il trasferimen-
to. Anche in questo caso, si
deve attendere un tagliandi-
no adesivo, che riporta il
nuovo indirizzo.
Patto chiaro
Nome dato dal gruppo Fiat
ai primi moduli contrattuali
che veni vano i ncontro
allesigenza, da parte dei
consumatori, di una mag-
giore trasparenza nel rap-
porto tra lacquirente e il
venditore di auto; esigenza
PDE
Pumpe Duese Einspritz,
iniettore pompa.
Pedaggio
Importo da pagare per poter
transitare su una certa stra-
da, su un ponte o i n un
traforo. In Italia viene ri-
scosso principalmente per
le autostrade, ma esistono
anche tunnel alpini a pe-
daggio.
Pedemontana
Denominazione di unauto-
strada della quale si discute
dagli anni 80. In origine si
trattava di un percorso lom-
bardo che avrebbe dovuto
collegare le zone di Varese
e Como con Brescia, evitan-
do il nodo di Milano; a que-
sto scopo era nata anche
unapposita societ di ge-
stione. Lopposizione degli
enti locali alla costruzione
della nuova autostrada ha
fatto s che il progetto sia ri-
masto finora sulla carta. In
un secondo tempo stata
proposta anche una Pede-
montana veneta che do-
vrebbe collegare le princi-
pali citt di questa Regione
aggirando larea congestio-
nata di Venezia e Mestre.
Anche in questo caso il pro-
getto, lungamente discus-
so, sembra lontano dallef-
fettiva attuazione.
Percentile
Termine tecnico utilizzato
per indicare frazioni di cen-
to. In campo automobilisti-
co viene usato per definire
le dimensioni dei manichini
che i tecnici usano per la
verifica delle misure di abi-
tabilit secondo le norme
americane SAE. Ad esem-
pio il manichino regolato
sul 95 percentile rappresen-
ta una persona di altezza
1,85 metri poich, secondo
le statistiche americane,
soltanto il 5 percento della
popolazione supera questo
limite ed quindi rappre-
sentativo del restante 95
per cento.
Permesso provvisorio
di circolazione
Autorizzazione a circolare
rilasciata in situazioni nelle
quali la carta di circola-
zione non presente sul
veicolo. Viene rilasciato in
quattro occasioni: quando il
conducente commette
uninfrazione che comporta
come sanzione accessoria il
ritiro della carta di circola-
zione (per esempio, la man-
cata revisione), quando si
in attesa della sua ristampa
(per esempio, in caso di
smarrimento), quando si af-
fida a unagenzia una
pratica per la quale neces-
sario trattenere il documen-
to e per consentire lo spo-
stamento del veicolo da ri-
parare quando la sua re-
visione ha dato esito grave-
mente negativo (con so-
spensione dalla circolazio-
ne per motivi di sicurezza).
Permesso provvisorio
di guida
Autorizzazione a condurre
rilasciata in situazioni nelle
quali il conducente non ha
con s la patente. Viene
rilasciato in tre occasioni:
quando si commette unin-
frazione che comporta co-
me sanzione accessoria il
ritiro della patente, quan-
pi volte sottolineata anche
da Quattroruote. I primi
moduli Patto Chiaro furo-
no distribuiti dalla Fiat a
partire dal 16 marzo 1993 e
modificati a pi riprese.
Successivamente, il termine
Patto Chiaro divenne si-
nonimo di contratto tra-
sparente anche per i mo-
duli simili adottati via via
dalle altre Case.
PDC
Park Distance Control, di-
spositivo ad ultrasuoni di-
sponibile sui modelli BMW
per prevenire urti durante le
manovre di parcheggi o.
Limpianto commercializ-
zato anche dalla Bosch e da
altre Case minori per il post-
montaggio. Funziona emet-
tendo onde elettromagneti-
che a ultrasuoni che, rim-
balzando contro lostacolo
(anche se di piccole dimen-
sioni o costituito da una re-
te metallica), forniscono
echi di ritorno analizzabili
da un microprocessore in
grado di calcolare le distan-
ze con una precisione di 50
mm. Il guidatore avvertito
della presenza dellostacolo
da un cicalino che emette
una segnalazione di fre-
quenza sempre maggiore
man mano che la distanza
dallostacolo diminuisce. Il
sistema ha un raggio dazio-
ne di 1,6 metri e si avvale di
quattro o pi sensori col-
locati sul paraurti.
Patente a punti
Parti col are meccani smo
sanzionatorio usato in alcu-
ni Paesi (per esempio, Fran-
cia e Germania) al fine di
scoraggiare il pi possibile
le infrazioni stradali: la
patente, al momento del
suo rilascio, dotata di un
determinato numero di pun-
ti, alcuni dei quali vengono
annullati per ogni violazio-
ne commessa. Il numero di
punti da sottrarre di volta in
volta determinato dalla
legge in rapporto alla gra-
vit di ciascuna infrazione.
La deterrenza sta nel fatto
che, esauriti i punti, il titola-
re del documento pu con-
servarlo solo sottoponendo-
si a un nuovo esame. La
patente a punti da tempo
allo studio anche in Italia.
C tuttavia una difficolt
nellapplicazione pratica
del meccanismo: per tenere
il conteggio dei punti, oc-
corre un efficiente archivio
di tutte le infrazioni, che se-
condo il Codice dovrebbe
essere gi operativo allin-
terno dellAnagrafe na-
zionale degli abilitati alla
guida, ma di fatto non lo .
Perplessit sorgono anche
sulleffettiva deterrenza del-
la patente a punti: in Italia
sono gi previste molte in-
frazioni che comportano il
ritiro e la sospensione
immediata del documento
e, se si sentisse la neces-
sit di far ripetere lesame
ai conducenti pi indiscipli-
nati, si potrebbe imporre
con maggiore frequenza la
revisione ( patente) delle
loro licenze. Inoltre, nel
meccanismo allo studio del
Parlamento, si prevede la
possibilit di recuperare i
punti perduti con le infra-
zioni semplicemente fre-
quentando un corso di ag-
gi ornamento presso
unautoscuola: la seriet di
tali corsi tutta da dimo-
strare.
Patente internazionale
Documento integrativo del-
la patente, necessario
per condurre veicoli in Stati
esteri che non riconoscono
la validit delle licenze di
guida rilasciate dal Paese in
cui risiede il conducente. La
patente internazionale non
altro che la traduzione di
quella nazionale su un mo-
dulo plurilingue conforme a
quanto stabilito dallallega-
to 6 della Convenzione di
Vienna del 1968 sulla circo-
lazione stradale internazio-
nal e. Deve ri portare gl i
estremi della licenza nazio-
nale e non pu essere rila-
sciata per un periodo supe-
ri ore al l a val i di t di
questultima. La si ottiene
recandosi in un ufficio pro-
vinciale della Motorizza-
zione con due foto-tessera
(una delle quali va autenti-
cata allo sportello), una
marca da bollo da 20.000 li-
re e le ricevute di due versa-
menti sul conto corrente po-
stale 9001 intestato Dire-
zione generale della Moto-
rizzazione civile - Diritti,
uno da 10.000 lire e uno da
20.000 lire.
Patente speciale
Documento formalmente
uguale alla patente, da
cui differisce per il fatto che
viene rilasciato a mutilati e
minorati fisici, anche affetti
da pi menomazioni (artico-
lo 116, comma 5 del Co-
dice della strada). Per que-
sto motivo, il suo rilascio
avviene dopo una visita ef-
fettuata dalla Commissione
medica locale (organismo
collegiale composto da sa-
ni tari abi l i tati ai sensi
dellarticolo 119 del Codice
della strada, patente) e
non da un singolo medico,
come accade invece per le
patenti normali, e al suo in-
terno deve riportare le limi-
tazioni di guida e gli adatta-
menti dei veicoli eventual-
mente necessari conside-
rando le menomazioni da
cui afflitto il titolare. La
patente speciale pu avere
una validit pi breve di
quella normale (se la Com-
missione medica reputa che
lo stato di salute del condu-
cente richieda visite fre-
quenti) e pu essere delle
stesse categorie di quella
normale (A, B, C, D, pa-
tente) e quindi abilita alla
guida delle stesse categorie
di veicoli, tranne i taxi, le
auto da noleggio con con-
ducente, gli automezzi in
servizio di linea, le autoam-
bulanze e i veicoli adibiti al
trasporto di merci pericolo-
se. Spesso per un disabile
lautomobile un mezzo di
spostamento insostituibile
e gli eventuali adattamenti
possono renderla piuttosto
costosa. Per questo motivo,
sono state via via introdotte
alcune agevolazioni fiscali
sulle spese connesse ai vei-
coli guidati dai disabili o
utilizzati per accompagnar-
li. Innanzitutto, ridotta al
4% lIVA per lacquisto di
autovetture di cilindrata fi-
no a 2000 cm
3
se a benzina
e a 2800 cm
3
se a gasolio e
sui lavori di adattamento
(compresa leventuale ado-
zione di un cambio automa-
tico gi previsto dalla Casa)
eventualmente necessari.
Inoltre, il 19% della somma
spesa per lacquisto pu es-
sere detratto dallimporto
dellIRPEF (lImposta sul
reddito delle persone fisi-
che), entro i limiti di 35 mi-
lioni di lire spesi una volta
ogni quattro anni. Le vetture
dei di sabi l i sono anche
esentate dal bollo e
dallIPT. Infine, a partire dal
2001, il rilascio dello spe-
ciale contrassegno per la
sosta nei parcheggi riservati
ai disabili non pi sogget-
to allimposta di bollo.
Alcune di queste agevola-
zioni, comunque, possono
essere applicate non a tutti
gli invalidi, ma solo ad alcu-
ne categorie specificate per
legge.
Patente veloce
Insieme di tre semplificazio-
ni amministrative legate al
rilascio, al rinnovo e allag-
giornamento della paten-
te e introdotte il 1 ottobre
1995, con il passaggio della
maggior parte delle compe-
tenze in materia dalle Pre-
fetture alla Direzione gene-
rale della Motorizzazione ci-
vile (ora Dipartimento dei
trasporti terrestri). Il primo
snellimento riguarda il pri-
mo rilascio della licenza di
guida, che da quella data
avviene appena terminato
con esito positivo lesa-
me di guida: non quindi
pi necessario attendere la
stampa del documento defi-
114
PDC (Park Distance Control): il sensore sul paraurti di una BMW Pedaggio
L L
117
una telecamera al posto
della macchina fotografica.
Analogo il funzionamento
dellAutostop Mini K10 e
dellAutostop K20, pro-
dotti dalla Sodi Scientifica
di Settimello di Calenzano
(FI ), che furono tuttavi a
omologati dopo sperimen-
tazioni pi estese.
Piano di carico
La zona del bagagliaio
destinata al carico dei ba-
gagli. I piani pi comodi so-
no quelli piatti e livellati
con la soglia daccesso.
Pick-up
Letteralmente significa ca-
rica sopra. Si tratta di ca-
mioncini con cassone con
cabina pi o meno spaziosa
di grande popolarit negli
Stati Uniti.
Pignone
In un ingranaggio, la ruota
dentata che muove laltra,
detta ruota condotta. Di so-
lito, il rapporto di trasmis-
sione minore di uno; per-
tanto il pignone ha diame-
tro e numero di denti infe-
riori a quelli della ruota con-
dotta. Esempi di pignone
nellauto sono quello del
motorino davviamento, che
si i mpegna sul l a corona
dentata del volano, e quello
che trasmette il moto al dif-
ferenziale.
Pinza freno
Elemento del circuito idrau-
lico dei freni che trasmette
alle pastiglie lo sforzo
esercitato dal conducente
attraverso il pedale dei fre-
ni, la pompa e le tubazioni
dellimpianto. Nelle pinze
combustione. La parte a
contatto con il cilindro
chiamata mantello ed ha ri-
cavate, nella zona superio-
re, le cave per gli alloggia-
menti dei segmenti di tenu-
ta (o anel l i ). Agl i al bori
dellautomobile i segmenti
potevano essere anche cin-
que; oggi il miglioramento
dei materiali e delle tecno-
logie di produzione ha con-
sentito di ridurli a tre e non
improbabile che presto di-
ventino soltanto due, come
del resto gi avviene nei
motori da competizione.
Fondamentale stata in
questi ultimi anni la riduzio-
ne di peso del pistone, sce-
so mediamente dai 400-
450 grammi degli anni 80
ai circa 300 grammi attuali.
Questo ri sul tato stato
conseguito utilizzando nuo-
ve leghe leggere, ma soprat-
tutto allungando le biel-
le, cos da poter spostare
verso lalto lo spinotto (che
lelemento di congiunzio-
ne tra biella e stantuffo) e
ridurre di conseguenza lal-
tezza del pistone. I giochi
di accoppiamento si stanno
riducendo, con conseguen-
te diminuzione delle vibra-
zioni e del consumo di lu-
brificante. Per contenere ul-
teriormente giochi ed attriti
si ricorre anche a particolari
rivestimenti del mantello
(grafite e bisolfuro di molib-
deno). Per diminuire il co-
siddetto volume nocivo, os-
sia lo spazio fra la prima ca-
va e il cielo del pistone (do-
ve finisce la parte di benzi-
na non combusta che va ad
incrementare le emissioni
inquinanti), si cerca poi di
spostare il pi in alto possi-
bile lalloggiamento del pri-
mo anel l o di tenuta. La
spinta massima sul pistone,
nei motori a benzina, si ag-
gira attorno ai 75.000 N.
Pit lane
Corsia di scorrimento dei
box di un autodromo. Il
termine viene utilizzato so-
prattutto in Formula 1: le
monoposto la utilizzano, in-
fatti, per arrestarsi e riparti-
re dai box in occasione dei
rifornimenti.
Pit stop
Sosta ai box per la sostitu-
zione dei pneumatici e il
rifornimento di carburante
di una vettura da corsa.
Termine utilizzato soprat-
tutto in Formula 1.
Plastica termoindurente
Con questo termine si indi-
cano alcune resine che, per
via della complessit dei le-
gami tra molecole, anche se
riscaldate non tornano allo
stato liquido (come invece
la plastica termoplastica)
e quindi non possono esse-
re rifuse e ristampate per
ottenere nuovi pezzi; anzi,
col calore pu aumentare la
rigidezza del prodotto. Le
plastiche termoindurenti
hanno una notevole resi-
stenza meccanica e chimi-
ca, sono rigide, consentono
una buona finitura superfi-
ciale e sono caratterizzate
da una limitata dilatazione
al crescere della temperatu-
ra. Vengono utilizzate ad
esempio per i collettori di
aspirazione e devono resi-
stere alla temperatura e
allaggressione chimica di
olio e vapori di batteria, ol-
Pit stop
do si in attesa della sua ri-
stampa (per esempio, in ca-
so di smarrimento) e quan-
do si affida a unagenzia
una pratica che implica la
consegna della licenza di
guida alla Motorizzazione
(per esempio, il declassa-
mento).
Permuta
Pratica commerciale secon-
do la quale il proprietario
cede la propria auto usata a
un concessionario oppure a
un pri vato i n cambi o di
unaltra, nuova o usata. Fi-
no allentrata in vigore del
regime del margine (mar-
zo 1995), lauto ceduta in
permuta da un privato non
soggetto IVA a un conces-
sionario o commerciante
avveniva quasi sempre con
la firma di una semplice
procura a vendere autenti-
cata da un notaio: una pra-
tica rischiosa per il prece-
dente proprietario sotto il
profilo del pagamento di
bolli e multe, oggi consenti-
ta solo in caso di affida-
mento dellauto in conto
vendita. Attualmente, infat-
ti, in caso di permuta ob-
bligatorio utilizzare il mi-
nipassaggio.
PES
Poli Ellipsoid System; fana-
leria anteriore poliellissoi-
dale sviluppata dalla Bo-
sch. Consente di migliorare
lilluminazione fornita dagli
anabbaglianti con proiettori
di dimensioni molto com-
patte. Una sorgente lumino-
sa con area di soli 28 cm
2
permette di distribuire un
fasci o di l uce anal ogo a
quello di gruppi ottici con-
venzionali di superficie mol-
to pi ampi a, l asci ando
maggiore libert agli stilisti
per il disegno del frontale. Il
risultato stato ottenuto
progettando al CAD la
forma ellittica del riflettore
e dellottica di proiezione,
in pratica una lente oppor-
tunamente conformata. I
contorni del fascio lumino-
so possono essere delimita-
ti nettamente o meno, e i
progettisti hanno una va-
stissima possibilit di defi-
nizione del campo lumino-
so che i l l umi na i l fondo
stradale e la zona davanti e
ai lati della vettura, cos da
adeguarsi alle diverse nor-
mative in vigore nei vari
Paesi e alle differenti esi-
genze delle case automobi-
listiche. Il gruppo PES alto
circa 80 mm e pu essere
montato in combinazione
con un proi ettore abba-
gliante di tipo tradizionale,
una luce di posizione e un
fendinebbia poliellissoida-
le. Per migliorare lillumina-
zione anche nelle zone pi
vicine alla vettura, se il fron-
tale dispone di uno spazio
in altezza di almeno 130
mm, pu essere utilizzato il
gruppo ottico PES-plus.
Petrolio
Materia prima costituita da
una miscela oleosa di idro-
carburi liquidi e solidi pre-
sente nel sottosuolo della
Terra. Estratto con appositi
pozzi, viene sottoposto a
una lavorazione che con-
sente di ricavarne vari tipi
di combustibili, come la
benzina, il gasolio, gli oli.
Fonte energetica primaria,
distribuita in maniera dise-
guale sotto la superficie del
Pianeta, fatto che ha dato
origine a una distinzione tra
Paesi produttori e Paesi
consumatori . Tra i pri mi
spiccano soprattutto gli Sta-
ti del mondo arabo, gli Stati
Uniti, il Venezuela, la Rus-
sia e parte del Nord Europa;
tra i secondi, rientrano tutti
i Paesi industrializzati. Ori-
gine di ricchezza per gli Sta-
ti che lo possiedono, mo-
tivo di ricorrenti crisi ener-
getiche quando, per motivi
economici e politici, latti-
vit di estrazione viene con-
tingentata.
Photored F17
Apparecchiatura speciale
che rileva i passaggi con se-
maforo rosso, fotografando
i veicoli dei trasgressori.
Consiste in sensori annega-
ti nellasfalto e in colonnine
collocate qualche metro pri-
ma del semaforo, in modo
che la macchina fotografica
116
Pick up
L
sono ricavati appositi cilin-
dretti dove scorrono i pi-
stoncini che serrano le pa-
stiglie attorno alla superfi-
cie del disco. Pur con nume-
rose varianti, le pinze sono
sostanzialmente di due tipi:
fisse o flottanti. Nelle pinze
fisse entrambe le pastiglie
sono spinte direttamente
dai pistoncini (uno o due
per lato). Un impianto del
genere molto efficiente e
raramente provoca rumori e
consumi irregolari delle su-
perfici di attrito. Ha per in-
gombri e costi pi elevati di
un impianto a pinze flottan-
ti. Queste ultime hanno un
solo pistoncino, collocato
sul lato interno, cio quello
opposto rispetto al cerchio
ruota. Una pastiglia viene
azionata direttamente dal
pistoncino mentre laltra
viene tirata per reazione
contro il disco dalla pinza
stessa, che libera di scor-
rere lateralmente: da cui la
denominazione di flottante.
Nel prossimo futuro, con i
freni brake by wire, le
pi nze non saranno pi
idrauliche ma attuatori elet-
tromeccanici.
Pistone
Nel meccanismo, definito
manovellismo, che trasfor-
ma il moto rettilineo in mo-
to rotatorio dellalbero
motore, il pistone (detto an-
che stantuffo) ha il ruolo di
scorrere alternativamente
nella guida (detta cilin-
dro o canna), spinto dalla
pressione generata dalla fa-
se di combustione. La som-
mit del pistone, o cielo,
contribuisce a determinare
la forma della camera di
alloggiata al loro interno
possa inquadrare anche la
lanterna semaforica. pro-
dotta dalla Italtraff di Man-
duria (TA) e fu omologata il
18 novembre 1986 con il
decreto protocollato col nu-
mero 3653 dallallora mini-
stro dei Lavori pubbl i ci
Franco Nicolazzi dopo un
periodo di prova in un solo
i ncroci o nel terri tori o di
Monteparano (TA): questo
provvedimento consente
luso dellapparecchio an-
che in assenza di agenti del
traffico (polizia). Ci di-
scutibile, in quanto a volte
dalle fotografie (che devono
essere due per ciascuna in-
frazione) non si pu capire
se chi passato con il rosso
aveva un motivo valido per
farlo (per esempio, potreb-
be essere dovuto avanzare
per consentire il passaggio
di unambulanza con sirena
accesa). Sarebbe stato per-
tanto opportuno utilizzare
Pinza freno
Pit lane
LL
L
119
soccorsi automobilistici e la
vigilanza per la conserva-
zione del demanio strada-
le. Larticolo 11 del Co-
dice della strada conserva
in buona parte questa defi-
nizione, anche se non parla
pi di reati (le infrazioni
stradali non sono pi tali
dal 1981, multa): lunica
di fferenza sostanzi al e
l aggi unta dei servi zi di
scorta per la tutela della cir-
col azi one (per esempi o,
quelli per i carichi eccezio-
nali e le competizioni spor-
tive su strada). Larticolo 12
del Codice assegna i servizi
di polizia stradale in via
principale alla Polstrada,
ma elenca tutta una serie di
corpi e amministrazioni il
cui personale (o parte del
personal e) abi l i tato a
svolgerli e che pertanto ri-
veste la qualifica di agente
di polizia stradale: la Polizia
di Stato, i Carabinieri, la
Guardia di finanza, la Poli-
zi a muni ci pal e (ma sol o
nellambito del territorio co-
munale di appartenenza,
salvo accordi tra Comuni li-
mitrofi), il ministero dellIn-
terno (limitatamente ad al-
cuni funzionari). Sono poi
considerati agenti di polizia
stradale, ma limitatamente
alla prevenzione e allaccer-
tamento del l e i nfrazi oni
stradali e alla rilevazione
degli incidenti, tutti gli altri
soggetti individuati dai pri-
mi due commi dellarticolo
57 del Codice di procedura
penal e come uffi ci al i o
agenti di polizia giudiziaria
(per esempio, il personale
della Polizia penitenziaria e
del Corpo forestale dello
Stato, i sindaci dei Comuni
ove non abbia sede un uffi-
cio di Polizia, Carabinieri o
Finanza). Agenti di polizia
stradale abilitati solo alla
prevenzione e alla repres-
sione delle infrazioni e alla
vigilanza sullo stato delle
strade sono alcuni altri sog-
getti che abbiano superato
un apposito esame di quali-
ficazione e siano apparte-
nenti: allIspettorato gene-
rale per la circolazione e la
sicurezza stradale del mini-
stero dei Lavori pubblici
(per le sue competenze,
ministero dei Trasporti), al
Dipartimento dei traspor-
ti terrestri, allANAS e,
solo sulle strade di compe-
tenza dei rispettivi enti, agli
uffici viabilit di Regioni,
Province e Comuni (compre-
si i cantonieri), alle societ
di gesti one di ferrovi e e
tramvie (solo per le violazio-
ni commesse ai passaggi a
livello), alle circoscrizioni
aeroportuali (solo per gli ae-
roporti aperti al traffico civi-
le), alle Capitanerie di porto
(solo nelle aree portuali).
Sono agenti di polizia stra-
dale anche gli appartenenti
alle Forze armate espressa-
mente abilitati, ma la loro
qualifica vale solo per la
scorta delle autocolonne
militari. Tutti i soggetti rico-
nosciuti come agenti di po-
lizia stradale, per svolgere i
relativi servizi, devono es-
sere in uniforme o avere
una paletta (di caratteristi-
che stabilite dallarticolo 24
del Regolamento di esecu-
zione del Codice). Per sgra-
vare gli agenti da alcuni
compiti meno complessi,
nella seconda met degli
anni 90 alcuni limitati servi-
liquido, che favorisce lade-
sione della nuova fascia
battistrada. La vulcanizza-
zione, nello stampo o in au-
toclave, cuoce il battistra-
da e lo fa diventare tuttuno
con la carcassa. Il controllo
finale verifica poi lassenza
di difetti e la buona riuscita
delloperazione. Sui fianchi
i pneumatici ricoperti devo-
no chiaramente riportare la
dicitura ricostruito, il no-
me del ricostruttore e la da-
ta delloperazione.
Poliellissoidali
PES.
Polizia
In senso stretto, sintende
la Polizia di Stato, corpo ci-
vi l e (smi l i tari zzato nel
1981) alle dipendenze del
ministero dellInterno ad-
detto prevalentemente a
funzioni di ordine pubblico,
dindagine e di vigilanza.
Allinterno della Polizia di
Stato ci sono diverse spe-
cialit, che non costituisco-
no corpi a parte. Quella che
opera in prevalenza in cam-
po automobilistico la Poli-
zia stradale (nota anche co-
me Polstrada o Stradale),
istituita con il Decreto legi-
slativo del capo provvisorio
dello Stato n. 1510 del 26
novembre 1947. Tale prov-
vedimento, allarticolo 1,
definiva i servizi di polizia
stradale come la preven-
zione e laccertamento
dei reati lungo le pubbliche
strade, losservanza della
disciplina della circolazione
e il controllo sui mezzi cir-
colanti, le segnalazioni rela-
tive alla sicurezza della via-
bilit, le operazioni per i
generalmente adotta-
to oggi quello radia-
le, in cui c netta se-
parazione di compiti tra
fianchi, flessibili, e batti-
strada, pi rigido grazie
alle cinture metalliche ad
anello disposte sotto di lui.
Lelemento distintivo pi
appariscente di un pneuma-
tico il disegno del batti-
strada, che influenza sia la
rumorosit sia la capacit
di smaltimento dellacqua
nella marcia su fondi ba-
gnati; questultima deve es-
sere massima per allonta-
nare il rischio di aquapla-
ning. Determinante per le
prestazioni anche il tipo di
mescola utilizzata per il
battistrada, che pu avere
caratteristiche molto diver-
se secondo la prestazione
che si vuol e privil egiare
(aderenza sul bagnato, du-
rata, resistenza al rotola-
mento). Oltre alle dimensio-
ni del cerchio e alla lar-
ghezza del batti strada,
unaltra caratteristica del
pneumatico la cosiddetta
serie tecnica o rapporto
daspetto, cio il rapporto
fra laltezza del fianco e la
sezione trasversale: quando
inferiore a 0,8 si parla di
pneumatico ribassato. Ai
fini del Codice della stra-
da, il pneumatico corretta-
mente identificato dalla sua
misura completa, che com-
prende nellordine la lar-
ghezza nominale della se-
zione in mm, la serie tecni-
ca, lindicazione di carcas-
sa radiale, il diametro di ca-
lettamento in pollici, lindi-
ce di carico e il codice di ve-
l oci t: ad esempi o
185/60R14 82H.
118
L
tre che alle vibrazioni del
motore. Un materiale molto
usato i l pol i ammi de
rinforzato con fibre di vetro,
che pesa allincirca la met
dellalluminio.
Per quanto riguarda il pro-
cesso di fabbricazione, il
polimero viene stampato
intorno a un nucleo in lega
metallica che ha la forma
dei condotti interni dei col-
lettori. Poi la temperatura
viene alzata in bagno dolio
e il nucleo fonde e scorre
via (nucleo a perdere).
Plastica termoplastica
una plastica costituita da
polimeri lineari con legami
deboli. In questo caso il po-
limero pu essere fuso pi
volte in quanto le molecole
sono tenute insieme da le-
gami (es. ponti di idroge-
no) che si liberano col calo-
re e che si ricostituiscono
in fase di raffreddamento.
Al contrario la plastica
termoindurente.
PM
Particulate Matter. Parti-
colato.
PMI, PMS
Sigle che identificano ri-
spettivamente i punti morti
inferiore e superiore, gli
estremi della corsa del pi-
stone in cui il moto sinver-
te e in corrispondenza dei
quali la velocit dello stan-
tuffo assume per un istante
valore zero. Oggi talvolta i
punti morti si indicano con
esterno e interno (rispetto
allalbero motore), per non
creare confusioni dipen-
denti dai diversi schemi dei
cilindri.
Pneumatico
Elemento di contatto attra-
verso cui passano tutte le
forze che la vettura scambia
con il fondo stradale. Nella
sua forma pi tradizionale il
pneumatico costituito da
una copertura (che com-
prende carcassa, batti-
strada, talloni) e dagli ele-
menti di tenuta dellaria
(valvola e camera daria).
Nei pneumatici tubeless
non c la camera e la tenu-
ta dellaria assicurata da
un sottile rivestimento di
gomma impermeabile che
ricopre tutta la parte interna
della copertura e del tallone
(la parte a contatto con il
cerchio). Lintera struttura
deve essere dotata di eleva-
tissime caratteristiche di
elasticit e di resistenza al-
la fatica perch a ogni giro
della ruota corrisponde una
flessione di ogni sezione
della carcassa e a questa
sollecitazione vanno ag-
giunti tutti gli sforzi longitu-
dinali (accelerazioni e fre-
nate), quelli trasversali (te-
nuta laterale, curve) e gli ur-
ti contro le asperit della
strada. La sol uzi one co-
struttiva adottata consiste
nella sovrapposizione di
una o pi tele gommate, ta-
gliate e disposte fra loro se-
condo angoli differenti. Pos-
sono essere utilizzate fibre
tessili, oppure fili metallici.
Lo schema della carcassa
Pneumatico asimmetrico
Pneumatico con disegno
del battistrada diverso nelle
due parti separate dalla li-
nea di mezzeria. I disegni
asimmetrici vengono utiliz-
zati per specializzare le
zone del batti strada: l a
spalla esterna ha tasselli
pi grandi e robusti, per re-
sistere meglio alle sollecita-
zioni in curva, mentre la
parte interna ha incavi pi
pronunciati per evacuare ra-
pidamente lacqua dallim-
pronta e al l ontanare
laquaplaning. I pneumatici
asimmetrici, per, hanno
senso di montaggio obbli-
gato (i l l ato da tenere
allesterno chiaramente
indicato) e non si possono
ruotare sul cerchio per cor-
reggere eventuali usure irre-
golari.
Pneumatico invernale
Pneumatico progettato per
offrire superiore aderenza
sulla neve, conservando
buone caratteri sti che
sullasfalto asciutto e ba-
gnato: sono identificati dal-
la sigla M+S che segue lin-
dicazione della misura, per
esempio 175/65R14 82T
M+S. Le gomme invernali
sono caratterizzate dal bat-
tistrada, che ha numerosi e
profondi incavi, e dalleste-
sa lamellatura, necessaria
per moltiplicare gli spigo-
li che fanno presa sulla ne-
ve. La mescola del battistra-
da, poi, studiata per offri-
re buona aderenza anche
alle basse temperature.
Pneumatico maggiorato
Si dice di coperture di di-
mensioni maggiori di quelle
montate in origine. La tra-
sformazione pu essere fat-
ta per aumentare la capa-
cit di carico del pneumati-
co o per migliorare le qua-
lit stradali della vettura.
Pneumatico ribassato
Nei pneumatici tradizionali,
il rapporto daspetto o
serie tecnica, cio il rap-
porto tra laltezza della se-
zione e la sua larghezza,
pari a 0,8 (serie 80). I pneu-
matici che hanno valore in-
feriore a tale rapporto si di-
cono ribassati: il rapporto
daspetto pu scendere an-
che a 0,25 (seri e 25). I
pneumatici ribassati offro-
no migliori caratteristiche di
prontezza e precisione dello
sterzo e maggior aderenza;
tra i lati negativi, oltre al co-
sto elevato, la maggior ten-
denza allaquaplaning e
il minor confort.
Pneumatico ricostruito
Al pari delle scarpe, che
possono essere risuolate
per funzionare ancora a lun-
go, i pneumatici possono ri-
cevere un nuovo battistra-
da, che la parte che si
usura nel contatto con il ter-
reno. Il pneumatico rico-
struito conserva buona si-
curezza, se il lavoro di rico-
struzione fatto a regola
darte, come prescritto dalle
norme ECE/ONU 108. Per ri-
costruire un pneumatico si
selezionano innanzitutto le
carcasse, che non devono
avere difetti strutturali; suc-
cessivamente, il vecchio
battistrada viene asportato
mediante raspatura. Poi,
viene spruzzata una solu-
zione di gomma allo stato
Pneumatico asimmetrico Polizia: una pattuglia della Stradale
L
121
darsi di stipularne una nuo-
va, se si vuole continuare a
circolare senza rischiare di
dover risarcire in proprio i
danni eventualmente cau-
sati e di incorrere in una
multa di 1.270.180 lire e
nella confisca del veicolo.
Solo le polizze con tacito
rinnovo, infatti, consentono
un periodo di tolleranza di
15 giorni, entro il quale la
copertura RC attiva anche
se non si pagato il premio
(la Compagnia, per, risarci-
sce i danni eventualmente
causati dallassicurato nel
periodo di tolleranza solo
se questi provvede al paga-
mento entro gli stessi 15
giorni). Nella polizza, infine,
sono stabiliti i termini per la
rivalsa, ovvero la possibi-
l i t del l assi curatore di
chiedere il rimborso, totale
o parziale, allassicurato del
danno liquidato.
Pompa acqua
Mette in circolazione il li-
quido di raffreddamento
nellimpianto: comandata
dal motore attraverso una
cinghia trapezoidale o, pi
di rado, dalla cinghia den-
tata della distribuzione. La
pompa acqua del ti po
centrifugo e consiste in una
girante a palette collegata
attraverso un alberino (che
ruota su cuscinetti a sfere
alloggiati in un supporto)
con la puleggia mossa dalla
cinghia; il corpo della pom-
pa oggi spesso ricavato
con una cavit nel basa-
mento. La tenuta tra corpo
e supporto della girante
assicurata da una guarni-
zione di carta o sintetica,
mentre tra alberino e sup-
daspirazione, gli accessori
come il servofreno non pos-
sono ricavare dal condotto
stesso la depressione ne-
cessaria per farli funziona-
re. Quindi occorre creare il
vuoto con una pompa appo-
sita, detta appunto pompa
del vuoto.
Pompa di iniezione
La pompa di iniezione il
cuore di uno dei sistemi (il
pi tradizionale) di alimen-
tazione del motore Die-
sel. Essa mossa dal moto-
re e ha il compito di mettere
in pressione, dosare e di-
stribuire il combustibile. At-
tualmente sulle automobili
usato solo il tipo rotativo,
che nella versione pi effi-
cace, quella a cilindro ra-
diale, permette di raggiun-
gere pressioni elevatissime
(1.800 bar agli iniettori,
1.100 nella pompa: le onde
di pressione nei condotti
provocano laumento), con
conseguente grande capa-
cit di polverizzazione e ve-
locizzazione del combusti-
bile, che viene iniettato di-
rettamente nei cilindri. Per
questi motivi pu ancora
oggi rivaleggiare col com-
mon rail e con gli inietto-
ri-pompa, che sono gli altri
due sistemi per liniezione
diretta Diesel. Il dosaggio
del carburante effettuato
tramite una valvola elettro-
magnetica; e la pompa rota-
tiva ha il vantaggio di esse-
re facilmente adattata ad
architetture motoristiche
gi esistenti. Per controllare
laumento della pressione
nella camera di scoppio si
usano iniettori a doppia
molla con quella pi elasti-
ca che si apre un istante pri-
ma e lascia passare una
quantit minima di gasolio.
Lelettronica di controllo ri-
ceve informazioni da nume-
rosi sensori per dosare al
meglio la mandata di com-
bustibile. A differenza degli
altri sistemi, per, la pres-
sione non regolabile e cre-
sce col numero di giri del
motore.
Ponte rigido
Sospensione posteriore che
collega rigidamente le ruote
tra loro. Nel caso delle tra-
zioni posteriori, il ponte
comprende la scatola del
differenziale, che contiene
pure i semiassi: alle sue
estremit laterali sono fis-
sati i mozzi delle ruote. Nel-
le trazioni anteriori questo
tipo di sospensione pi
correttamente definito as-
sale rigido ed costituito
da un elemento metallico
(anche un semplice tubo,
come nel caso della Fiat
Panda prima serie) che
collega le ruote. Lancorag-
gio longitudinale viene fatto
tramite puntoni, quello late-
rale mediante la barra
Panhard o altri meccanismi
pi complessi; completano
la sospensione le molle a
balestra o elicoidali e gli
ammortizzatori. Oltre alla
sua semplicit, vantaggio
principale della sospensio-
ne a ponte rigido il fatto
che essa mantiene le ruote
sempre perpendicolari al
terreno, in condizioni otti-
mali di lavoro per il pneu-
matico. Tra gli svantaggi,
nel caso delle trazioni po-
steriori, la rilevanza delle
masse non sospese, che
porto c un elemento di te-
nuta ad anello.
Pompa freni
Trasforma lo sforzo esercita-
to sul pedale dei freni in
pressione di un liquido, che
si trasmette tramite le tuba-
zioni e i cilindretti o le
pinze alle ganasce o alle
pastiglie dei freni. Da
una trentina danni tutte le
pompe freni sono sdoppia-
te, per comandare due cir-
cuiti separati. Consiste in
un corpo cilindrico entro cui
scorrono due pistoni dotati
di guarnizioni di tenuta;
uno dei due comandato
da un puntale solidale con
la membrana del servo-
freno, laltro si sposta per
effetto della pressione del
liquido presente tra i due
pistoni. Attraverso raccordi
filettati vengono collegate
le tubazioni dellimpianto.
Pompa olio
Mette in circolazione il lu-
brificante allinterno del
motore. In genere a ingra-
naggi o a lobi (tipo Eaton) e
viene mossa mediante un
alberino che prende il moto
dal l al bero a camme o
dallalbero motore. Spesso
nelle pompe integrata una
valvola per la limitazione
della pressione che scarica
nella coppa parte dellolio
messo in circolo quando es-
so supera un valore di pres-
sione prestabilito.
Pompa del vuoto
Nei motori Diesel, dove
non c farfalla sul condotto
L
zi di polizia stradale sono
stati affidati agli ausiliari
del traffico (istituiti dalla
Legge Bassani ni , l a
127/97, al 132 comma
dellarticolo 17) e agli au-
siliari della sicurezza (o del-
la viabilit). Questi ultimi
non hanno al cun potere
sanzionatorio.
Polizia municipale
Corpo civile alle dipenden-
ze di ciascun Comune per
gli scopi deliberati dal Con-
siglio comunale. Tali scopi
attengono alla viabilit (
polizia), alla vigilanza am-
ministrativa sul commercio
al dettaglio e sulledilizia e
talvolta a materie ambienta-
li e simili. In alcune citt,
specie di grosse dimensio-
ni, si discute se attribuire
alla Polizia municipale an-
che compiti di controllo del
territorio ai fini della pre-
venzione e della repressio-
ne dei reati.
Polizza
il documento che attesta
la stipula di un contratto di
assi curazi one, ci o un
contratto col quale lassi-
curatore si obbliga a rivale-
re lassicurato, entro i limiti
convenuti, del danno a esso
prodotto da un sinistro (ra-
mo danni, ndr) ovvero a pa-
gare un capitale o una ren-
dita al verificarsi di un even-
to attinente alla vita umana
(ramo vita, ndr), come lo
definisce larticolo 1882 del
Codice civile. In campo au-
tomobilistico, le polizze
RC auto (obbligatorie) e
rischi diversi (facoltative)
contengono le generalit
dei contraenti, il tipo e la
targa del veicolo, le coper-
ture e i massimali previ-
sti, limporto del premio
e la durata del contratto. In-
sieme con la polizza, lassi-
curato deve ricevere le con-
dizioni generali e particolari
che ne regolano il contratto.
molto importante che, alla
stipula del contratto, lassi-
curato fornisca con esattez-
za tutte le informazioni ri-
chieste dalla Compagnia re-
lative al rischio, come i dati
sul veicolo e la targa, la re-
sidenza, lindicazione dei
guidatori, con la loro et e
professione eccetera: in ca-
so di sinistro, infatti, qualo-
ra le dichiarazioni dellassi-
curato dovessero risultare
errate, incomplete o reticen-
ti, la Compagnia potrebbe
non riconoscere in tutto o in
parte la copertura e, dopo
avere liquidato gli eventuali
danni a terzi, potrebbe ob-
bligare lassicurato a rim-
borsarle in tutto o in parte
la somma versata ( rival-
sa). Le condizioni di una po-
lizza sono stabilite libera-
mente dalle parti, salvo al-
cuni aspetti che sono rego-
lati dal Codice civile e da
eventuali leggi di settore. In
campo automobilistico, ai
vincoli del Codice se ne ag-
giungono altri solo nel caso
della RC auto (anche se at-
tenuati dalla liberalizza-
zione di questo ramo). Nel
caso la Compagnia decida
di modificare le condizioni
di polizza, il contratto pu
stabilire che le variazioni
vengono comunicate allas-
sicurato affiggendo un avvi-
so nellagenzia dove la po-
lizza stata stipulata oppu-
re mediante una lettera spe-
dita a casa del cliente. Nel
pri mo caso, l I SVAP
(listituto di vigilanza del
settore assi curati vo) ha
emesso una circolare (la
283/ 96) che obbl i ga l e
Compagni e a ri chi edere
espressamente lassenso
dellassicurato, che pu
esprimerlo fino al giorno di
scadenza della polizza. Se il
cliente non risponde, deve
intendersi che neghi il con-
senso alle modifiche con-
trattuali (principio del silen-
zio-dissenso) e che voglia
disdire la polizza. In caso di
comunicazione a domicilio
delle nuove condizioni di
polizza, pu invece valere il
principio del silenzio-assen-
so. Regole analoghe valgo-
no per la comunicazione dei
rincari tariffari. Alla scaden-
za di una polizza RC, sia la
Compagnia sia lassicurato
hanno la facolt di non rin-
novarla. Le modalit per co-
municare la propria inten-
zione sono diverse a secon-
da che la Compagnia preve-
da tra le clausole del con-
tratto il cosiddetto tacito
rinnovo, cio lautomatica
prosecuzione del contratto
per un altro anno qualora i
contraenti non comunichino
per tempo la disdetta, o in-
vece preveda per ogni anno
unesplicita richiesta di rin-
novo. Nel primo caso (tacito
rinnovo) il rifiuto del cliente
a rinnovare la polizza va co-
municato alla Compagnia
prima che essa scada, altri-
menti ne sar automatica-
mente attivata una nuova,
anche contro l a vol ont
dellassicurato. Se questi
intendesse recedere, do-
vrebbe farlo prima della
scadenza, secondo moda-
lit che non sono regolate
da alcuna legge. Esiste tut-
tavia una prassi recepita
dallintesa siglata tra
ANIA e associazioni dei con-
sumatori nel 99, secondo
cui lassicurato deve inviare
alla propria Compagnia una
disdetta (meglio se per rac-
comandata con ricevuta di
ritorno) 30 giorni prima del-
la scadenza per quanto ri-
guarda le polizze RC auto,
60 giorni per tutte le altre.
Attenzione, per: non tutte
le Assicurazioni hanno ade-
rito a questaccordo e, per-
tanto, sempre meglio veri-
ficare le eventuali clausole
del proprio contratto che re-
golano la disdetta. Nel caso
in cui il rinnovo non sia taci-
to, al termine del contratto
annuale decade il rapporto
tra Compagnia e assicurato:
se lo si vuole rinnovare,
lAssicurazione e il cliente
devono esplicitamente di-
chiararlo. A seguire questa
strada sono soprattutto le
Assicurazioni telefoni-
che. Per garantire la conti-
nui t del l a copertura, i l
cliente deve sottoscrivere
ogni anno una polizza nuo-
va, mantenendo per l e
stesse prerogative dellassi-
curato con polizza con taci-
to rinnovo come, per esem-
pio, il diritto ad avanzare
nella graduatoria bonus-
malus. Lassenza del tacito
rinnovo comporta per lassi-
curato il vantaggio di poter
di sdi re l a pol i zza anche
allultimo momento, senza
doversene ri cordare per
tempo prima della scaden-
za; lo svantaggio che oc-
corre assolutamente ricor-
120
L
Ponte rigido: un tipico esempio Polizia municipale: controlli nelle zone a traffico controllato
pr emi o.
Nel gergo tecnico delle
assi curazi oni anche
chiamato premio lordo
in quanto la somma tra il
premio netto (ovvero il
costo netto della copertura
del rischio) e i vari carica-
menti come per esempio i
costi di acquisizione delle
polizze e di gestione della
Compagnia per la liquida-
zione dei danni. A questi
vanno aggiunti le imposte
(12,5% per l a RC auto e
13,5% per la Rischi Diversi);
per la RC auto sono inoltre
previsti i contributi al Servi-
zi o sani tari o nazi onal e
(10,5%) e al Fondo di ga-
ranzia per le vittime della
strada (4%) .
Prenotamotorizzazione
Procedura telematica di rila-
scio di patenti (in questo
caso, si chiama pi propria-
mente Prenotapatente) e
carte di ci rcol azi one.
Consiste nella digitazione
dei dati da inserire rispetti-
vamente nellAnagrafe
nazionale degli abilitati alla
guida e nellArchivio nazio-
nale dei veicoli ( archivio
uni co) da parte di
unagenzia di pratiche auto-
mobilistiche, che agisce per
conto del cittadino interes-
sato al rilascio o allaggior-
namento di un documento
ed collegata in via telema-
tica con il sistema informa-
tivo del Dipartimento dei
trasporti terrestri (non tutte
le agenzie lo sono). La digi-
tazione, qualora avvenga
entro le ore 20 di un giorno
compreso tra luned e ve-
nerd, vale come prenota-
zione per ottenere durante
123
viso n potrebbe far-
la: il foglietto resta in-
fatti esposto alle intem-
peri e o potrebbe essere
asportato da chiunque, per
cui non pu in alcun caso
sostituire il verbale. Ci im-
plica che ogni eventuale
ricorso contro la sanzione
pu essere presentato solo
dopo aver ricevuto questul-
timo e rende assolutamente
ininfluenti eventuali errori
di compilazione del preavvi-
so o la sua assenza: la mul-
ta resta valida lo stesso, se
il verbale correttamente
compilato.
In alcune citt, talvolta si ri-
corre a preavvisi che non
preludono a un verbale, ma
si limitano ad avvertire che
stata commessa uninfra-
zione, anche se non stata
sanzionata: accade soprat-
tutto quando le regole della
sosta vengono cambiate in
modo cos sostanziale da
suggerire un periodo transi-
torio durante il quale le vio-
lazioni vengono fatte notare
ai trasgressori, ma non ven-
gono punite.
Precamera
la parte ricavata nella te-
sta cilindri dei motori
Diesel nella quale viene
iniettato il gasolio e ha ini-
zio la combustione. stata
storicamente necessaria
per i motori di piccole di-
mensioni (cio automobili-
stici) per ridurre le vibrazio-
ni e la rumorosit di questo
tipo di propulsore. I Die-
sel pi moderni, come pure
quelli per autocarri, sono ad
iniezione diretta, cio non
hanno precamera e inietta-
no direttamente nella came-
ra di combustione, avendo
risolto i problemi della ru-
morosit e delle vibrazioni,
a tutto vantaggio delleco-
nomia di combustibile.
Premio
il prezzo che lassicurato
versa allassicuratore in
cambio delle garanzie che
gli sono prestate: lAssicu-
razione contrae cos lobbli-
go a risarcire i terzi, entro i
limiti convenuti, per il dan-
neggiamento derivante da
un sinistro causato dallas-
sicurato (nei danni RC
auto) oppure direttamente il
proprio assicurato nei danni
dei contratti Rischi Diver-
si. Il premio in pratica il
costo della polizza.
possibile rateizzarlo o pa-
garlo in unica soluzione una
volta allanno. Se il premio
non viene versato al mo-
mento della stipula del con-
tratto, lAssicurazione resta
sospesa sino alle ore 24 del
giorno del pagamento. Do-
po il giorno di scadenza del
contratto, nelle polizze con
tacito rinnovo, si hanno an-
cora 15 giorni a disposizio-
ne, chiamati periodo di
mora, per il pagamento del
premio, durante i quali la
copertura assicurativa resta
operante; dopo il quindice-
simo giorno la garanzia re-
sta sospesa fino alle ore 24
del giorno in cui si versa il
Precamera: un classico motore diesel
L
SAE (Society of Auto-
motive Engineers) e in
Giappone le JIS (Japan In-
dustrial Standards). Le
norme internazionali
sono quelle ISO (In-
ternational Organiza-
tion for Standardiza-
tion).
Per aumentare la potenza
occorre quindi incrementare
il valore della coppia (au-
mentando lalimentazio-
ne) lungo tutto larco di uti-
lizzazione e salire col nume-
ro di giri compatibile con
lintegrit del motore.
Potenza fiscale
Unit di misura utilizzata fi-
no a qualche anno fa per il
calcolo della tasse automo-
bilistiche ( tassa di pos-
sesso) e oggi impiegata so-
lamente dalla maggior parte
delle compagnie assicurati-
ve per determinare la tariffa
RC auto. Ad essa fanno
ancora riferimento anche al-
cune norme tributarie se-
condarie. Per calcolare la
potenza fiscale si applica la
formula CV = 0,14186 x C x
0,6541, dove con C si deve
intendere la cilindrata del
motore.
PRA
Pubblico registro automobi-
listico, organo pubblico ge-
stito dallACI e istituito
nel 1927 allo scopo di tene-
re lomonimo archivio.
strutturato in una direzione
centrale (indirizzo: via Mar-
sala, 8, 00185 Roma, telefo-
no 06.499.81) e uffici pro-
vinciali. Per le competenze
del PRA, ACI, bene mo-
bile registrato. Va precisato
che tutte le pratiche da svol-
gere al PRA vanno presenta-
te nellufficio provinciale di
residenza del proprietario
del veicolo (quindi, in caso
di passaggio di propriet,
del venditore). Ci, in caso
di passaggio di propriet tra
soggetti che abitano in pro-
vince diverse, costituisce
una scomodit: per legge
(articolo 94 del Codice
della strada), la registrazio-
ne a cura dellacquirente,
ma va presentata dove risie-
de il venditore. Questa si-
tuazione, tuttavia, desti-
nata a cambiare nel corso
del 2001: con lentrata a re-
gime dello Sportello uni-
co, sono previsti collega-
menti telematici che con-
sentiranno di presentare le
pratiche ovunque ( pas-
saggio di propriet).
Preavviso di verbale
Fogl i etto prestampato e
compilato che per prassi
viene lasciato dagli agenti
del traffico (polizia) sotto
i tergicristalli di auto par-
cheggiate in divieto di so-
sta, per avvertire i condu-
centi che linfrazione stata
rilevata. Ha due funzioni:
consentire al trasgressore
di pagare la sanzione (entro
il termine di volta in volta ci-
tato sul preavviso) rispar-
miando le spese di ricerca
al PRA dellintestatario
del veicolo e di spedizione
del verbale di conte-
stazione, e segnalare ad al-
tri agenti del traffico che la
violazione gi stata punita
(il divieto di sosta pu esse-
re sanzionato solo una volta
ogni 24 ore, multa). Il
Codice della strada non fa
alcuna menzione del preav-
122
giri non compensa pi il ca-
lo della coppia.
Ad esempio, la coppia mas-
sima del motore 1242 cm
3
della Fiat Punto 1.2 vale
102 Nm a 2.500 giri/min
(cio 261 rad/s). A questo
regime la potenza erogata
102 x 261 = 26,6 kW.
A 5000 giri/min (cio 522
rad/s) la coppia vale 84,3
Nm e la potenza risulta pari
a 84,3 x 522 = 44 kW, che
la potenza massima erogata
dal motore.
Dividendo la potenza massi-
ma per la cilindrata in litri (1
litro=1000 cm
3
) si ottiene la
cosiddetta potenza specifi-
ca del propulsore. Le norma-
tive internazionali prevedo-
no da anni che la potenza
sia espressa esclusivamen-
te in chilowatt (kW), ma
ancora largamente diffusa
anche la precedente indica-
zione in cavalli vapore (1
kW = 1,35962 CV). Le proce-
dure per la rilevazione della
potenza, inoltre, differisco-
no spesso da Paese a Pae-
se, con scostamenti anche
sensibili dei valori misurati;
ci dovuto agli allestimen-
ti e alle condizioni in cui,
per norma locale, il motore
deve essere provato. In Eu-
ropa, oltre alle norme comu-
nitarie UE, si fa spesso ri-
ferimento a quel l e DIN
(Deutsche Industrie Nor-
men), mentre negli Stati
Uniti sono in uso le norme
pu creare problemi di ade-
renza; ci si supera con la
sospensione De Dion.
Portanza
Forza aerodinamica che,
con il crescere della velo-
cit, solleva progressiva-
mente la vettura peggioran-
done il comportamento su
strada. Viene contrastata
adottando il cosiddetto
fondo piatto, cio sago-
mando la parte inferiore del-
la scocca e facendo an-
che ricorso ad appositi pro-
fili aggiunti alla carrozzeria
(spoiler e alettoni).
Potenza
In fisica rappresenta il lavo-
ro svolto o lenergia svilup-
pata nellunit di tempo.
Quella di un motore data,
a ogni regime, dal prodotto
della coppia per il regi-
me di rotazione. La coppia
motrice a piena immissione,
che corrisponde alla forza di
torsione prelevata allalbero
motore durante la rotazione
con acceleratore premuto a
fondo, raggiunge il suo
massimo a un certo regime,
oltre il quale essa decresce
per il diminuire del rendi-
mento volumetrico e mecca-
nico; la potenza per conti-
nua a salire fino a un altro
regime caratteristico del
motore (quello di potenza
massima) che corrisponde
al punto in cui laumento di
Portanza: gli spoiler servono a diminuirla
L
la giornata lavorativa suc-
cessiva la stampa del docu-
mento richiesto. La prenota-
zione non basta da sola a
garantire che la pratica ven-
ga portata a termine: occor-
re comunque che nella gior-
nata successiva lagenzia
presenti formalmente una
domanda, che d diritto al
rilascio dei documenti in
tempo reale. Se la richiesta
non viene presentata, la
prenotazione viene automa-
ticamente annullata e il nu-
mero di targa eventualmen-
te assegnato dal computer
(se la pratica richiesta
unimmatricolazione) viene
rimesso in distribuzione. Il
Prenotamotorizzazione, in-
trodotto progressivamente
a partire dal 1995, ha avuto
conseguenze positive so-
prattutto sullimmatricola-
zione delle auto nuove: se il
vendi tore si avval e di
unagenzia collegata al si-
stema, in grado di conse-
gnare al cliente la vettura
targata completa gi di car-
ta di circolazione, senza ri-
correre al foglio di via.
Prenotapatente
Prenotamotorizzazione.
Preparatore
Un meccanico specializzato
nel l a messa a punto di
unauto per le competizioni,
modificando la parte mec-
canica e/o elettronica del
motore, il telaio, gli organi
delle sospensioni.
Prescrizione
Vocabolo giuridico che indi-
ca la perdita di un diritto
quando il titolare non lo
esercita per un determinato
125
sionarie, pur partendo da
un prezzo detassato iden-
tico a quello suggerito dalla
Casa, applicano poi oneri
per la messa in strada mag-
giori di quelli previsti da
questultima, oppure ag-
giungono anche il costo di
al cuni pi ccol i accessori
(triangolo, tappetini, lampa-
dine, carte geografiche) che
al tri operatori danno i n
omaggio al cliente. Si tratta
ovviamente di arrotonda-
menti (applicati, per esem-
pio, da numerosi concessio-
nari Mercedes e da alcuni
Rover, come alcuni inviati di
Quattroruote hanno sco-
perto a partire dal 97 e
continuano a verificare tut-
tora) che il cliente ha tutti i
diritti di rifiutare. Il secon-
do, invece, si verifica per
precisa volont di alcune
Case, che talvolta comuni-
cano un prezzo di listino al
pubblico che non compren-
de alcuni accessori di fatto
obbligatori. Il prezzo scon-
tato, infine, quello al net-
to delleventuale ribasso
che il concessionario pu
concedere come agevola-
zione al cliente. Di solito
viene calcolato in percen-
tuale sul prezzo di listino
senza messa in strada, ac-
cessori compresi. In pratica,
la maggioranza dei conces-
sionari rifiuta di applicare lo
sconto anche sulle spese di
messa in strada, che vengo-
no aggiunte nuovamente
(per i ntero) al prezzo
dellauto gi scontato.
Procura a vendere
un documento redatto o
firmato davanti a un notaio
con il quale un soggetto
grandezza di una societ.
Ben diversa la capacit
produttiva: con essa si indi-
vidua la potenzialit massi-
ma di una struttura indu-
striale.
Produttivit
Il rapporto tra la produzione
ottenuta e i fattori impiegati
per ottenerla. Nel mondo
dellauto il valore della pro-
duttivit viene solitamente
espresso in vetture costrui-
te per ogni operaio.
Project financing
Letteralmente, dallinglese,
finanza di progetto. In cam-
po stradale, uno strumento
che consente di utilizzare
capitali privati per la costru-
zione di opere pubbliche;
lazienda finanziatrice ottie-
ne in cambio dellesecuzio-
ne dei lavori benefici econo-
mici da parte dello Stato (di-
ritto alla riscossione di pe-
daggi, proroghe di con-
cessioni in atto).
Promozione
Operazione commerciale
volta a incoraggiare lacqui-
sto di beni o servizi tramite
unofferta pi vantaggiosa ri-
spetto a quella normalmente
ottenibile. Le promozioni per
lacquisto di vetture sono
particolarmente massicce e
possono riguardare una ri-
duzione del loro prezzo di li-
stino, un finanziamento con
interessi ridotti o nulli, una
supervalutazione dellauto
gi posseduta che si vuole
permutare, lofferta di acces-
sori a prezzo scontato o gra-
tis, oppure una combinazio-
ne variabile di due o pi tra
queste agevolazioni.
Proposta dacquisto
Veste giuridica che talvolta
assume il contratto di ac-
quisto di unauto nuova.
Con la proposta dacquisto,
il cliente non ordina la vet-
tura, ma sempl icemente
propone al concessiona-
rio di procurargliela. Ci la-
scia al commerciante ampia
libert: egli pu decidere se
accettare, rifiutare o modifi-
care la proposta dellacqui-
rente a proprio piacimento.
Tale libert comporta una li-
mitazione dei diritti dei con-
sumatori, tanto che stata
criticata pi volte da Quat-
troruote. Ciononostante, la
forma della proposta dac-
quisto era utilizzata comu-
nemente per i contratti pre-
disposti dalle case automo-
bilistiche in vigore fino al
1993: solo il 16 marzo di
quellanno, due settimane
dopo la pubblicazione sulla
rivista di uno dei tanti arti-
coli sullargomento, la Fiat
present il Patto chia-
ro, strutturato come un ve-
ro e proprio contratto. Con-
teneva cio clausole che
stabilivano un equilibrio tra
i diritti e i doveri sia dellac-
quirente sia del venditore.
Fu una svolta importante,
progressivamente seguita
da altri costruttori, ma an-
cora fino al 2000 alcuni di
essi facevano firmare pro-
poste dacquisto ai propri
clienti. Inoltre, ancora a
quella data persistevano
nei contratti alcune clau-
sole vessatorie.
Prova su strada
Con questa definizione si
soliti indicare linsieme dei
test che vengono effettuati
L
periodo di tempo stabilito
dalla legge a seconda dei
casi (ordinariamente di
10 anni) e misurato secon-
do le regole generali conte-
nute nellarticolo 2963 del
Codice civile. Queste preve-
dono che, se il periodo di
tempo espresso in anni,
mesi o giorni a partire da
un dato momento, il termi-
ne scada nellanno, mese o
giorno indicato, senza tener
conto che lanno sia bise-
stile o se il mese abbia un
numero minore o maggiore
di giorni (per esempio, un
mese dal 15 febbraio scade
il 15 marzo). Il conteggio
deve avvenire secondo il
cal endario comune, non
computando il giorno in cui
il diritto ha origine e, se il
termine cade in un festivo,
si proroga automaticamen-
te al primo giorno seguente
non festivo. La prescrizione
si verifica alle ore 24 del
giorno finale. In campo au-
tomobilistico, hanno rile-
vanza le prescrizioni in ma-
teria di multe e bollo,
che indicano il periodo di
tempo trascorso il quale le
pubbliche amministrazioni
competenti in materia per-
dono il diritto di notificare
ai cittadini presunte irrego-
larit da essi commesse.
Riguardo alle multe, la pa-
rola prescrizione viene
utilizzata in modo tecnica-
mente improprio quando
linfrazione non viene con-
testata immediatamente
( contestazione): essa va
notificata ( notifica) entro
150 giorni dalla data in cui
stata commessa (articolo
201 del Codi ce del l a
strada), che diventano 360
se il trasgressore o il pro-
prietario del veicolo risie-
dono allestero. In verit,
dal punto di vista giuridico
questa una decadenza,
che si differenzia dalla pre-
scrizione perch non pu
essere fermata inviando
una comunicazione qual-
siasi, ma solo il verbale
di notifica. Qualora la noti-
fica sia fatta a un soggetto
estraneo o a un indirizzo er-
rato, il periodo di prescri-
zione si allunga di altri 150
giorni, contati a partire dal-
la data in cui si scoprono il
nome o lindirizzo corretto
del destinatario. La Corte
costituzionale, con la sen-
tenza n. 198 del 17 giugno
1996, ha per stabilito che
questa proroga illegittima
se i dati esatti dellinteres-
sato sono noti alla pubblica
amministrazione e non so-
no mai cambiati a partire
dal giorno dellinfrazione:
gli ulteriori 150 giorni per
effettuare la notifica sono
quindi concessi solo se il
trasgressore o il proprieta-
rio del veicolo non hanno
mai fatto registrare i propri
dati attuali o hanno comu-
nicato modifiche in data
successiva alla violazione.
In materia di bollo, la legge
53/83 fissa il termine di
prescrizione alla fine del
terzo anno successivo al
periodo dimposta cui si ri-
ferisce il versamento. Per
esempio, eventuali sanzio-
ni per irregolarit riscontra-
te ri guardo al bol l o del
2001 saranno valide solo
se notificate entro il 31 di-
cembre 2004. Tal vol ta,
per, il ministero delle Fi-
nanze adotta interpretazio-
ni che gli consentono di
prorogare il termine. Sia per
le multe sia per i bolli i pre-
sunti trasgressori possono
credere erroneamente che
sia scattata la prescrizione,
perch la notifica pu
avvenire a loro insaputa.
Tutti i debiti verso la pub-
blica amministrazione che
non vengono saldati sono
poi richiesti tramite car-
telle di pagamento, la cui
prescrizione quinquenna-
le.
Pressione
Lunit di misura della pres-
sione nel Sistema interna-
zionale (SI) il pascal, che
corrisponde alla forza di un
newton esercitata su una
superficie di un metro qua-
drato. Il pascal ununit
piccola e spesso si usa il
bar: 1 bar=100.000 pascal.
Latmosfera, unit di misura
della pressione del sistema
tecnico, non pi in uso, cor-
risponde a 0,980665 bar,
per cui nelle applicazioni
comuni i valori di pressione
espressi in bar e in atmo-
sfere si equivalgono.
Prestazioni
Linsieme delle rilevazioni
che si ottengono sottopo-
nendo a un test una certa
automobile. Fra le pi signi-
ficative sono laccelera-
zione, la velocit massi-
ma, la ripresa, la fre-
nata e i consumi di car-
burante. Quattroruote ef-
fettua da sempre la rileva-
zione delle prestazioni su
tutti i modelli di auto avva-
lendosi delle pi moderne
apprecchiature e di una pi-
sta (ASC).
Prezzo
Valore in denaro attribuito a
un bene o a un servizio og-
getto di compravendita. In
campo automobilistico se
ne distinguono vari tipi. Il
prezzo franco concessio-
nario quello comprensi-
vo delle imposte e delle
spese di trasporto dallo sta-
bilimento di produzione ai
locali di vendita, ma privo
degli oneri relativi allimma-
tricolazione, alla messa a
punto pre-consegna e alla
messa in strada dellauto. Il
prezzo chiavi in mano
comprende invece anche
tutti i costi inerenti allim-
matricolazione e alla messa
in circolazione della vettura
(trasporto, messa in strada,
messa a punto e imposte),
esclusi i costi della tassa
di possesso, della poliz-
za di assi curazi one e
delladdizionale sullIPT
(Imposta provinciale di tra-
scrizione). Il prezzo di listi-
no quello ufficiale di ven-
dita, suggerito e non impo-
sto dalle Case alle loro reti.
Oggi coincide in pratica con
quello chiavi in mano. Sui
listini dei concessionari ap-
pare spesso anche un altro
prezzo, quello della vettura
senza IVA, definito detas-
sato. Si tratta in realt di
una definizione spesso im-
propria, in quanto per molte
Case tale prezzo non com-
prende oltre allIVA, nem-
meno gli oneri della messa
in strada. Spesso sia il prez-
zo di listino sia quello chia-
vi in mano non coincidono
con quello effettivo di ven-
dita. Ci pu accadere per
due motivi. Il primo deriva
dal fatto che alcune conces-
124
(mandante) conferisce a un
altro (mandatario) lautorit
di agire in suo nome e per
suo conto. Dal punto di vi-
sta dellautomobilista, la
procura il documento uti-
lizzato dal proprietario di
unauto per conferire a un
concessionario o a un com-
merciante lincarico di tro-
vare unacquirente per la
vettura, firmare il relativo
atto di vendita e incassarne
il corrispettivo, trattenendo
eventualmente una provvi-
gione. Nel campo dellauto
viene utilizzata la cosiddet-
ta procura speciale, la
quale, a differenza di quella
generale, che si estende
a tutti gli affari del mandan-
te, riguarda soltanto un de-
terminato affare, in questo
caso la vendita dellauto.
Da quando, nel 95, stato
introdotto il regime del
margine, la procura pu es-
sere utilizzata solo se lauto
viene affidata in conto
vendita dal proprietario a
un intermediario, ma di fat-
to ne vietato luso in caso
di permuta di una vettura
usata quando se ne acqui-
sta una nuova, cio quando
la prima viene utilizzata co-
me somma che concorre al
pagamento totale o parziale
della seconda. In questo ca-
so, si dovrebbe provvedere
a un minipassaggio.
Produzione
Il complesso delle attivit
industriali di unazienda. Il
dato della produzione an-
nua, ovvero quante unit
vengono costruite ogni do-
dici mesi, uno degli ele-
menti, assieme al fatturato,
che d informazioni sulla
Prestazioni: una Ferrari 360 Modena
L
Produttivit
su di unautomobile per ve-
rificarne le caratteristiche e
il comportamento.
Proventi delle multe
Denaro incassato dalle isti-
tuzioni pubbliche quando i
cittadini pagano le sanzioni
amministrative ( multe) a
loro irrogate, la cui destina-
zione regolata dallarticolo
208 del Codice della stra-
da. I proventi non entrano in
maniera diretta nei bilanci
dei Corpi ai quali apparten-
gono gli agenti del traffico
(polizia) che hanno eleva-
to le multe: nel caso le viola-
zioni siano accertate da di-
pendenti dello Stato (per
esempio poliziotti, carabi-
nieri eccetera), il denaro en-
trer nelle casse dello Stato,
mentre se sono accertate dai
Vigili Urbani lincasso andr
al Comune di appartenenza.
I proventi che spettano allo
Stato sono destinati per
l80% a studi e ricerche sulla
sicurezza stradale (attuati
anche tramite il CCISS), a
iniziative riguardanti ledu-
cazione stradale (sovente
lACI a beneficiare dei fondi),
oltre che allassistenza e alla
previdenza per il personale
della Polizia di Stato, dei Ca-
rabinieri e della Guardia di
finanza. Il restante 20% vie-
ne assegnato invece al Di-
partimento dei trasporti ter-
restri, per studi e ricerche
sulla sicurezza. Finalit ana-
loghe anche per il 50% del
denaro spettante a Regioni,
Province e Comuni, che vie-
ne destinato anche al mi-
glioramento della circolazio-
ne, allacquisto di attrezza-
ture e abbigliamento per i
servizi di polizia stradale, al
126
ALLEGATO A QUATTRORUOTE
Numero 545 - Marzo 2001
DIRETTORE RESPONSABILE
Mauro Tedeschini
A cura della redazione
di Quattroruote
Fotografie
archivio Quattroruote
Stampa
ILTE - Zona Bauducchi
10024 Moncalieri (TO)
valvole (asse a camme in
testa), sia per quello indi-
retto (aste e bilancieri). La
regolazione dello spazio fra
valvole e punteria (detto
gioco valvole) pu essere
effettuata tramite apposito
puntalino o tramite spessori
calibrati. Sempre pi spes-
so vengono utilizzate pun-
terie idrauliche, grazie alle
quali il gioco viene recupe-
rato automaticamente sfrut-
tando la pressione dellolio
nellimpianto di lubrifica-
zione del motore. Oltre a
eliminare la necessit di ve-
rifiche e regolazioni periodi-
che, le punterie idrauliche
garantiscono anche una mi-
nore rumorosit a caldo del-
la distribuzione e lassoluta
costanza nel tempo della
fasatura valvole.
Punzonatura
Operazione effettuata du-
rante il processo produttivo
di unauto per marchiare tut-
ti i suoi componenti. Nel
gergo comune indica l a
stampigliatura del nume-
ro di telaio sulla scocca. Do-
po la vendita della vettura,
talvolta, si rende necessario
ripunzonare la vettura: pu
succedere, per esempio, se
la parte della carrozzeria do-
ve si trova il numero di te-
laio rimane danneggiata in
un incidente o compro-
messa della corrosione pas-
sante. La ripunzonatura si
pu effettuare solo presso
gli uffici provinciali della
Motorizzazione. necessa-
rio prenotare la cosiddetta
potenziamento della segna-
letica stradale e a interventi
in favore della mobilit cicli-
stica. Secondo modifiche re-
centemente introdotte, una
quota non inferiore al 10%
di questa cifra deve essere
impiegata in interventi dedi-
cati alla sicurezza stradale,
in particolare a tutela degli
utenti deboli: bambini, an-
ziani, disabili e pedoni.
Pubblico registro
automobilistico
PRA.
Punto di pareggio
Tra due vetture alimentate
con carburanti diversi (per
esempio, benzina e gaso-
lio), il numero di chilome-
tri da percorrere affinch il
costo di gestione di una
delle due sia pari al costo di
gestione dellaltra, assunta
come termine di paragone.
Dopo il raggiungimento di
tale punto, inizia il rispar-
mio teorico, che per non
tiene conto delle maggiori
spese della prima rispetto
alla seconda fino a quel
momento. Per questo moti-
vo, per determinare il vero
risparmio risulta pi utile il
calcolo dellintervallo di
convenienza.
Punteria idraulica
La punteria idraulica lor-
gano della distribuzione
che, azionato da una cam-
ma, fa aprire la valvola di
aspirazione o di scarico. La
punteria viene utilizzata sia
per il comando diretto delle
visita e prova consegnan-
do allo sportello il modulo
MC 2119, insieme a due ver-
samenti: 12.000 l ire sul
conto corrente 9001 intesta-
to alla Direzione generale
della Motorizzazione civile -
diritti e 40.000 lire per lim-
posta di bollo sul conto cor-
rente 4028 sempre intestato
alla Direzione generale del-
la Motorizzazione civile - im-
posta di bollo. Allatto del-
la visita, un ingegnere della
Motorizzazione provveder
a ristampigliare i numeri
mentre la carta di circola-
zione sar aggiornata.
PUT
Piano Urbano del Traffico,
ovvero piano di gestione
della circolazione che i Co-
muni devono adottare in
base allarticolo 36 del
Codice della strada. Scopo
dei piani, obbligatori per le
citt con oltre 30.000 abi-
tanti (molte delle quali per
non li hanno mai redatti),
ottenere il miglioramento
del traffico e della sicurezza
stradale, insieme con la ri-
duzione dellinquinamento
e dei consumi energetici. Il
PUT deve essere aggiornato
ogni due anni.
Punteria idraulica
L
Per gli aggiornamenti
on-line
Le grandi guide di
in collaborazione con
3 volume
Dizionario
dellauto dellauto
www.quattroruote.it
Q-Z Q-Z Q-Z
RINVII
per favorire una
migliore
comprensione
delle voci, abbiamo
creato una rete di
rinvii: ognuno di
questi indicato da
una freccia () che
precede la parola
a cui si riferisce.
131
Quadrotta
Nome gergale per indivi-
duare le targhe per auto-
veicoli di formato quadrato
( targa).
Qualit
Secondo la definizione del-
la norma UNI/ISO 8402, la
qualit linsieme delle
propriet e delle caratteri-
stiche di un prodotto o di
un servizio che conferisco-
no ad esso la capacit di
soddi sf ar e esi genze
espresse o implicite.
Un tempo, in ambito indu-
striale per qualit si inten-
deva pi limitatamente il
complesso delle risorse de-
stinate ad assicurarsi che
tutti gli esemplari prodotti
(di un singolo componente
o di un assieme comples-
so) corrispondessero alle
specifiche di progetto. Vi
erano pertanto i controlli di
qual i t sui materi al i e i
componenti provenienti da
fornitori e quelli sul prodot-
to finito. Oggi, invece, il
concetto di qualit si am-
pliato e abbraccia tutte le
funzi oni azi endal i : l a
qualit totale. In tale ambi-
to si parla di qualit per-
cepita riferendosi a carat-
pany-Wide Quality Control -
controllo di qualit di tutta
lazienda). La filosofia del-
la qualit totale, pur essen-
do nata negli Stati Uniti,
stata estesamente svilup-
pata in Giappone a partire
dal 1950. In Occidente si
parla di qualit totale da
una venti na d anni , e l e
nor me I SO 9000 sono
lespressione concreta di
questa filosofia. Alla base
della qualit totale vi il
concetto che le tecniche di
control l o devono essere
applicate a tutta lazienda;
inoltre, fattore importante
il coinvolgimento di tutti i
dipendenti, che devono es-
sere spronati alla ricerca
del miglioramento conti-
nuo. Alla Fiat, il programma
Qualit Totale stato vo-
luto una decina danni fa
da Paolo Cantarella (nella
foto), allora amministratore
delegato di Fiat Auto.
Quattroruote
Il mensile leader nel campo
del giornalismo dei motori,
esce in edicola nel febbraio
del 1956. Editore e diretto-
re Gianni Mazzocchi, che
lha fortemente voluta con-
tro il parere di tutti, anche
di Vittorio Valletta, il po-
tente presidente della Fiat,
convinto che di riviste aut-
mobilistiche e di pagine di
motori ve ne fossero gi
abbastanza. Ma Quattro-
ruote era diversa. Mazzoc-
chi, sicuro che lauto deve
diventare anche in Italia un
bene per tutti e non un pri-
vilegio di pochi, con il nuo-
vo mensile vuole educare
la gente al giusto uso della
macchina; difendere que-
st o mezzo dal l a r et r i va
mentalit dei politici e dal-
la cupidigia del fisco; re-
sponsabilizzare i costrutto-
ri perch pongano in primo
piano la sicurezza. I fatti
gli danno ragione. Prima di
Quattroruote non cera
giornale che ritenesse utile
provare una vettura, dare
noti zi a del l e antepri me,
fornire quotazioni dellusa-
to. Cos per lutente solo e
disorientato la rivista divie-
ne un punto di riferimento.
E lo ancora oggi. Da qua-
rantacinque anni la testata
del l Edi t or i al e Domus
orienta le scelte del lettore:
lo fa provando tutte le auto
sul mercato, collaudando-
ne laffidabilit con test di
lunga durata e sottoponen-
dole a severi controlli sulla
pista dellASC di Vairano
(PV); svolgendo inchieste
sullassistenza fornita dal-
le Case; calcolando i costi
desercizio; e impegnando-
teristiche dellauto effetti-
vamente valutate e apprez-
zate dai clienti, intendendo
per qualit non la rispon-
denza alle caratteristiche
di progetto ma la capacit
del particolare in esame a
soddisfare le aspettative
del cliente. Si arriva per-
tanto a modificare un sem-
plice dispositivo come un
interruttore del cruscotto
affinch lazionamento for-
nisca una sensazione di ro-
bustezza e, appunto, di
qualit. Allo stesso mo-
do, vengono provate a lun-
go numerose soluzioni per
le serrature, le guarnizioni
e i pannelli smorzanti delle
porte cos che i l rumore
prodotto quando si chiudo-
no trasmetta unimpressio-
ne di solidit.
Nel contempo, si val uta
non sol o l a funzi onal i t
del l a vettura, ma anche
quella dei servizi collatera-
li, come la rapidit delle
consegne, la puntualit, la
cortesia e lefficacia della
rete di assistenza, ecc. ecc.
il tutto nellambito della ri-
cerca della soddisfazione
del cliente, oggi molto pi
esigente e informato di un
tempo, e sempre meno di-
sposto a subire le manche-
volezze della Casa.
Qualit totale
Termine usato per definire
lapproccio moderno della
qualit, che deve essere
esteso a tutte le funzioni
aziendali, tanto che si defi-
nisce anche CWQC (Com-
Quadrotta
L
Q
133
si in grandi campagne di
opinione a difesa dellauto-
mobilista. Per esempio, nel
1958 appoggi la costru-
zione dellautostrada del
Sole, pur non condividen-
done la ristretta larghezza
delle carreggiate: profetica-
mente Mazzocchi scrisse
7 1/2 poco. E ancora,
nel 1959, la rivista si impe-
gn in una dura battaglia
col governo per labolizio-
ne dellingiusta tassa di
Suez, riuscendo, per la
prima e unica volta in Ita-
lia, a far abbassare il prez-
zo della benzina. Tali ini-
ziative sono ancora il se-
gno distintivo della rivista,
cos come il colloquio
pressoch continuo con i
lettori, i quali se ne sento-
no parte grazie a storiche
rubriche come la Posta,
la Voce, la Guida allac-
quisto. Quattroruote
inoltre lunico giornale che
controlla la veridicit delle
informazioni pubblicitarie
fornite dai costruttori.
Negli anni, dalla rivista
sono derivate impor-
tanti testate collaterali
qual i Ruot ecl assi -
che, Vendo&Com-
pro, Tuttotrasporti,
Quat t r or uot i ne e
Autopro.
Quotazioni Quattroruote
Ogni mese su Quattro-
ruote vengono pubbli-
cate le quotazioni uffi-
ciali di circa duemila
vetture usate: sono i
modelli pi diffusi sul
mercato italiano. Nella
Banca dati di Quattro-
ruote sono per classi-
ficate oltre 11 mila vet-
ve di compravendita) sia
dai privati (quasi tutti, se-
condo la stessa indagine).
Anche la maggioranza delle
compagnie dassicurazione
ri ceve l e quotazi oni di
Quattroruote, utili a stabi-
lire il reale valore di unauto
usata in caso di incidente,
furto o incendio.
Le quotazioni di Quattro-
ruote, espresse in milioni
di lire e, nei prodotti pro-
fessional, anche in Euro
(IVA inclusa, passaggio di
propriet escluso), coprono
un periodo di dieci anni: at-
tualmente vengono pubbli-
cate quelle relative alle auto
immatricolate per la prima
volta dal 1991 sino ai due
semestri del 2000. La quo-
tazione si riferisce a una
vettura con meccanica per-
fettamente efficiente e ma-
nutenzione programmata
regolarmente eseguita, car-
rozzeria e interni in buone
condizioni, battistrada dei
pneumatici almeno al 50%,
con equipaggiamento
strettamente di serie.
Lauto, inoltre, non de-
ve avere subto sinistri
importanti, deve avere
percorso annualmente
15 mila km (se a benzi-
na) oppure 30 mila km
(se a gasolio), deve es-
sere appartenuta prefe-
ri bi l mente a un sol o
proprietario e deve es-
sere in regola con le re-
visioni periodiche.
La quotazione pubbli-
cata da Quattroruote
pu essere modificata
se la vettura in condi-
zioni diverse da quelle
indicate. Va ridotta se
la vettura ha percorso
ture diverse, per ognuna
delle quali viene mensil-
mente aggiornata la valuta-
zione. Tutte le quotazioni,
anche quelle, dei modelli
che non appaiono su Quat-
troruote, sono destinate ai
prodotti dellEditoriale Do-
mus (Infocar PC, dedicato
al personale addetto alle
vendite delle concessiona-
rie, e Infocar INS, realiz-
zato per le Assicurazioni).
Anche il privato, comunque,
pu accedere a tutte le quo-
tazioni di Quattroruote
tramite il servizio telefonico
a pagamento Audiotel
(tel. 166.12.4444, tariffa di
2540 lire al minuto pi IVA).
I prezzi di mercato forniti da
Quattroruote costituisco-
no una base di riferimento
accettata sia dagli operatori
professionali (secondo una
recente indagine statistica
realizzata da UNRAE/In-
fratest Burke, oltre il 50%
dei venditori dauto li utiliz-
za come base per le trattati-
Quattroruote: la sede di Rozzano (MI)
L
132
Quattroruote: il fondatore Gianni Mazzocchi
L
pi chilometri di quelli me-
di (secondo una tabel l a
che tiene in considerazione
lanzianit dellauto, il tipo
di alimentazione e la po-
tenza del motore espressa
in kW), se richiede spese di
ripristino, se ceduta a
concessionari o commer-
cianti. La quotazione va au-
mentata se la vettura ha
percorso meno strada, se
ha importanti accessori a
pagamento (come il cli-
matizzatore, lABS, gli
airbag eccetera), se gode
di una garanzia.
R
Radiale
Definizione attribuita a uno
schema costruttivo in cui
lelemento fondamentale
disposto secondo i raggi di
un cerchio. Nel caso dei
pneumatici, ad esempio, i
radiali devono il nome al
fatto che la carcassa ha le
cordicelle pressoch coin-
cidenti con i raggi di un
ipotetico cerchio che invi-
luppi la copertura.
Radiatore
Scambiatore di calore tra
due fluidi per consentire il
raffreddamento di uno dei
due, grazie alla sottrazione
del calore effettuata dal
fluido a temperatura infe-
riore. Si presenta in forma Ottobre 1959: Gianni Mazzocchi d il via a una prova di durata di Quattroruote, protagonista la Volkswagen Maggiolino L
S
enzaltro il pi geniale editore del dopoguerra:
nessuno ha inventato tanti giornali come Gianni
Mazzocchi, lideatore di Quattroruote. Cos, chiun-
que voglia raccontare la storia della stampa italiana
del nostro secolo deve necessariamente fare riferi-
mento a questa figura straordinaria di giornalista-
editore, che lha animata in modo personalissimo
per quasi cinquantanni. Sue le ormai storiche riviste
di arredamento, architettura e stile: Domus, Ca-
sabella, Stile Industria. Suoi i pi importanti setti-
manali di politica, attualit e cultura: Il Mondo,
Panorama, LEuropeo, Settimo Giorno, che
hanno anticipato i tempi dellimpegno intellettuale,
dellinformazione globale, dei grandi rotocalchi din-
chiesta. Suoi i mensili ideati in difesa del consumato-
re: Quattroruote, certo, ma anche Quattrosoldi e
Tuttoturismo. Il tempo di Gianni Mazzocchi stato
quello della civilt dellautomobile ed egli ha saputo
dominare il settore, prevedere il destino della produ-
zione, le contraddizioni del mercato, la psicologia
degli utenti. Per Gianni Mazzocchi lautomobile era
unentit morale, un fattore capitale della qualit del-
la vita. impossibile pensare allItalia motorizzata di
oggi senza pensare a Quattroruote, specialmente
a Quattroruote del 1956 quando, contro il parere
di tutti, editori, tecnici, collaboratori, Mazzocchi lan-
ci la rivista che divent subito lindispensabile com-
pagna per gli automobilisti di oggi e di domani.
L Quattroruote: il primo numero
ca del propulsore il
ventilatore del ra-
di at or e quasi
sempre azi onato
da un motore elet-
trico, che viene inserito da
un termocontatto o diretta-
ment e dal l a cent r al i na
dellimpianto di accensio-
ne e iniezione. Nel caso dei
ventilatori azionati dal mo-
tore con una cinghia trape-
zoidale, viene spesso uti-
lizzato un giunto visco-
so che consente di regolare
la velocit di rotazione del
ventilatore in funzione del-
la richiesta di raffredda-
mento del radiatore. Una
derivazione del circuito di
raffreddamento alimenta
limpianto di climatizzazio-
ne per consentire il riscal-
damento dellabitacolo.
La messa a punto del cir-
cuito di raffreddamento
oggi ancora pi critica di
un tempo, visto che per ri-
durre i consumi e le emis-
sioni importante che il
motore raggi unga al pi
presto la temperatura di
esercizio e la mantenga co-
stante.
Rallentatore
Piccolo dosso artificiale,
previsto dallart. 42 del
Codice della strada, da col-
locare nei punti della viabi-
lit dove viene ritenuto op-
portuno ridurre la velocit
dei veicoli per ragioni di si-
curezza. Limpiego pi fre-
quente avviene in prossi-
mit dei centri abitati, in
corrispondenza di attraver-
samenti pedonali o di in-
croci particolarmente peri-
colosi e cos via. Per non
danneggiare il proprio mez-
135
zo, i conducenti sono co-
stretti a rallentare e quasi a
fermarsi in prossimit del
dosso, di mi nuendo cos
l event ual i t di f r enat e
demergenza. Col tempo si
assistito a un proliferare
di dispositivi di questo ge-
nere adottati dalle ammini-
strazioni locali, ma bene
ricordare che il Regolamen-
to di esecuzione del Codice
(allart. 179) stabilisce con
precisione caratteristiche,
misure e colori degli unici
tipi ammessi. Sistemi diffe-
renti, infatti, potrebbero
danneggi are i vei col i i n
transito. I rallentatori ven-
gono utilizzati anche in se-
de di collaudo
RAM
Random Access Memory,
memoria ad accesso ca-
suale: posta nella centra-
lina di gestione del motore
per memorizzare i dati du-
rante il suo funzionamento.
Quando i l mot ore vi ene
spent o, l e i nf or mazi oni
contenute nella RAM ven-
gono cancellate.
ne al punto morto inferio-
re dopo la fase di aspira-
zione, e il volume che rima-
ne nel cilindro quando il pi-
stone al punto morto su-
periore dopo la compres-
sione (in pratica, il volume
della sola camera di com-
bustione).
Aumentando il rapporto di
compressione di un motore
(a parit di cilindrata) mi-
gliora il rendimento termo-
dinamico: questa una ra-
gi one i mpor t ant e del l a
maggi ore ef f i ci enza dei
propulsori a ciclo Die-
sel, che hanno rapporti di
compressione elevati per
favorire laccensione del
gasolio; nei motori AS,
invece, il rapporto di com-
pressione l imitato per
evitare la detonazione.
Nei motori AS alimentati a
benzina il rapporto di com-
pressione solitamente
minore di 12, ma potrebbe
salire fino a 15 con lali-
mentazione a metano (gra-
zie al numero di ottano
pi elevato della benzina);
in presenza di sovralimen-
tazione si scende a valori
attorno a 8:1, perch il ri-
scaldamento della miscela
compressa aumenta il ri-
schio di detonazione. Nei
motori AC il rapporto di
compressione superiore,
fino a 23.
Rapporto di trasmissione
Numero che indica la diffe-
renza della velocit di rota-
zione tra due elementi col-
legati tramite una trasmis-
sione meccanica. In campo
automobilistico ci si riferi-
sce in genere a quelli del
cambio, e che indicano,
marcia per marcia, il rap-
porto tra il numero di giri
( vel oci t di r ot azi one)
del l al bero d i ngresso e
quello dellalbero di uscita
del cambio stesso. Il rap-
porto al ponte (o pi corret-
tamente rapporto di ri-
duzione finale) lo stesso
concetto applicato tra lal-
bero di uscita del cambio e
la scatola del differen-
ziale (cio la velocit di ro-
tazione dei semiassi). Il
rapporto di trasmissione
pu essere facilmente rica-
vato dividendo il numero di
denti della ruota dentata
dellalbero conduttore con
quello della ruota dentata
dellalbero condotto. Poi-
ch, a meno di perdite per
attrito nella trasmissione,
la potenza si conserva in-
variata tra ingresso e usci-
ta, ma cambiano i fattori di
coppia e velocit, in pre-
senza di un rapporto di tra-
smissione inferiore a 1 (co-
me di solito accade nelle
prime tre marce) lalbero
motore ruota pi veloce-
mente dellalbero di tra-
smi ssi one e per ci
questultimo trasmette una
coppia pi grande di quella
dellalbero di entrata, in
proporzione al rapporto di
trasmissione.
Rate (acquisto a)
Forma di acquisto in cui il
pagamento del bene non
avviene contemporanea-
mente al l a di sponi bi l i t
dello stesso, ma con il rim-
borso posticipato del suo
intero valore o di una parte
di esso. Nel l acqui st o
dellautomobile una pra-
tica molto diffusa e in con-
Ram-effect
Allinizio della fase di
aspi r azi one, l a mi scel a
contenuta nel condotto si
mette in movimento a cau-
sa della depressione creata
dalla discesa del pisto-
ne. Dal l a val vol a par t e
un onda di raref azi one,
che, giunta allimbocco del
collettore, si riflette for-
mando un onda di com-
pr essi one, pr ovocat a
dallinerzia della massa di
aria in movimento. Se que-
sta raggi unge l a val vol a
quando sta per chiudersi,
si pu ottenere un effetto
ariete (ram-effect) ancora
pi spinto, tale che, a val-
vola chiusa, la pressione
allinterno del cilindro pu
essere superiore a quella
dellambiente e quindi il
rendi mento vol umetri co
sar maggiore a 1 ( so-
vralimentazione dinamica).
Rapporto di compressione
il rapporto fra il volume
totale del cilindro (cilin-
drata + camera di combu-
stione), quando il pisto-
di pacco di tubetti alettati
con vaschette alle estre-
mit, cui si raccordano i
mani cot t i d i ngr esso e
duscita del fluido che cede
calore e leventuale sede
per il tappo di riempimento
del liquido. Un tempo rea-
lizzati dottone, oggi sono
di lega dalluminio (il pac-
co di tubi) e di resina sinte-
tica (le vaschette). Nelle
vetture, i radiatori sono im-
piegati nel circuito di
raffreddamento del motore
e nellimpianto di climatiz-
zazione. Il radiatore utiliz-
zato per raffreddare laria
di sovralimentazione
denominato intercooler.
Radiazione (dal PRA)
Operazione burocratica con
cui un veicolo iscritto al
PRA (quindi tutti quelli in
circolazione) ne viene can-
cellato, a seguito di de-
molizione ( Decreto Ron-
chi), distruzione, esporta-
zione, furto o destinazione
definitiva alla circolazione
su aree private. La radia-
zione costa normalmente
54.400 lire (corrispondenti
allemolumento PRA),
cui vanno aggiunte 20.000
lire di imposta di bollo nel
caso in cui il veicolo non
sia munito di certificato
di propriet ma del solo
foglio complementare.
Radionavigatore
Apparecchio prodotto da
vari costruttori che incorpo-
ra le funzioni di radio e di
sistema di navigazione sa-
tellitare. Il vantaggio di un
simile apparecchio nella
compattezza e nellintegra-
zione dellinsieme nonch
nel poco spazio richiesto
sulla plancia (solo il vano
autoradio impegnato). Lo
svantaggio rispetto ad altri
sistemi di navigazione
lassenza del display a co-
lori per la visualizzazione
delle cartine digitalizzate.
Le direzioni da prendere
vengono indicate, oltre che
da un sintetizzatore vocale,
anche da semplici simboli
sul display.
Radiophone
Apparecchio prodotto dalla
tedesca Blaupunkt che in-
cor por a l e f unzi oni di
unautoradio con lettore di
cassette e di telefono GSM
con viva voce. La sezione
audio dei due apparecchi
in comune, cos da poter
utilizzare gli altoparlanti
dellauto per ascoltare la
voce dellinterlocutore e ot-
tenere automaticamente il
silenziamento della musica
quando i n ar r i vo una
chiamata. Apparati integra-
ti radio e telefono vengono
prodotti e installati anche
di rettamente dal l e Case
automobilistiche e sono, in
genere, molto ben integrati
con la plancia e i comandi
di bordo.
Raffreddamento (circuito di)
Insieme di condotti e di-
spositivi atti a sottrarre ca-
lore al motore, cedendolo
allambiente esterno, per
mantenere la temperatura
del propulsore a valori tali
da ottimizzare il rendimen-
to e le emissioni inquinanti
e da non costituire pericolo
per la sua integrit.
Le parti fondamentali del
circuito di raffreddamento
sono la pompa, mossa dal
motore tramite una cinghia
trapezoidale o quella den-
tata della distribuzione, il
radiatore, il ventilatore e
il termostato. La pompa
attiva la circolazione del li-
quido di raffreddamento
(una miscela di acqua e an-
tigelo, da sostituire secon-
do le indicazioni della Ca-
sa) nel monoblocco, nella
testata e nel radiatore; il
termostato impedisce laf-
flusso del liquido al radia-
tore fino a quando esso ha
raggiunto una temperatura
sufficiente. Per ridurre il
consumo di energia e acce-
lerare la regimazione termi-
134
Raffreddamento: lo schema del circuito
L
Radionavigatore: sulla Toyota Yaris
L
radionavigatore
L
Radiophone: il modello Antares della Blaupunkt
L
Rallentatore
L
137
municandolo 30 giorni pri-
ma della data di rescissio-
ne (mediante raccomanda-
ta con ricevuta di ritorno)
nei contratti RC auto e
60 giorni per le altre poliz-
ze. In tutti i casi, termini e
modi del recesso devono
essere descritti nelle clau-
sol e contrattual i poi ch
non esi ste al cuna l egge
che stabilisca le procedu-
re: ogni Compagnia opera
autonomamente.
Nei contratti RC auto con
tacito rinnovo, il recesso si
configura come una vera e
propria disdetta, ma se
lassicurato decide di sot-
toscrivere un nuovo con-
tratto con l a Compagnia
che lo ha disdettato, que-
stultima non pu rifiutare
di assicurarlo.
Redemption
Percentuale di esemplari
controllati sul totale dei
veicoli soggetti a un ri-
chi amo: quando un co-
struttore sospetta che su
un l otto di esempl ari si
possa manifestare un difet-
to rilevante, invita i loro
proprietari a far controllare
(ed eventualmente risana-
re) i veicoli in unofficina
della propria rete di assi-
stenza e provvede a verifi-
care direttamente gli esem-
plari potenzialmente di-
fettosi che si trovino
ancora nei propri sta-
bilimenti. La redemp-
tion si calcola quando
la campagna di richia-
mo viene dichiarata
chiusa dal costrutto-
re e, contrari a-
mente a quanto
ci si pu atten-
L
RDC: le componenti fondamentali dellimpianto.
tinua crescita: secondo i
dati dellAssofin (lassocia-
zione di categoria delle so-
ciet che forniscono credi-
to al consumo), nei primi
nove mesi del 2000 il valo-
re degli acquisti rateali di
veicoli in Italia ha superato
i 19.700 miliardi di lire,
contro i 21.673 mi l i ardi
dellintero 99, i 17.365 mi-
liardi del 98 e i 14.566 mi-
liardi del 97. Il finanzia-
mento pu essere erogato
da una finanziaria di ema-
nazione bancaria o appar-
tenente a una casa auto-
mobilistica, oppure tramite
una finanziaria o un banca
interpellata direttamente
dal cliente. In tutti i casi,
limporto della vettura sar
saldato dalla societ finan-
ziatrice, che dovr poi rice-
vere il pagamento delle ra-
t e dal l acqui r ent e. Nel
mondo dellauto si molto
diffuso, negli ultimi anni, il
pagamento con rate a
tasso zero, una formula di
vendi t a al t ernat i va al l o
sconto sul prezzo di listino.
Talvolta, a discrezione del-
la finanziaria, lerogazione
del finanziamento avviene
di et r o l i scr i zi one di
unipoteca sul veicolo, an-
che se questa pratica sta
cadendo in disuso.
Ravvedimento operoso
Comportamento di un citta-
dino che, accorgendosi di
aver commesso unirrego-
larit fiscale, la corregge di
propria spontanea volont
entro un termine fissato
dalla legge. In questo mo-
do, il cittadino ottiene una
riduzione delle sanzioni
normalmente previste per
lirregolarit commessa. In
campo automobilistico, si
parla di ravvedimento ope-
roso soprattutto a proposi-
to di bollo: chi non lo
paga in tempo, normal-
mente soggetto a una san-
zione del 30% dellimporto
non versato, cui va aggiun-
to un interesse di mora del
2,5% semestrale. Ma, se ci
si mette in regola entro un
anno dalla scadenza pa-
gando limporto della tas-
sa, la sanzione e linteres-
se di mora, queste ultime
due penalit si riducono: la
sanzione passa al 6% (ul-
t er i or ment e r i dot t o al
3,75% se il versamento av-
viene entro un mese dalla
scadenza) e linteresse di
mora si cal col a su base
giornaliera e non semestra-
le, al tasso annuale corri-
spondente a quello legale
fissato dal ministro del Te-
soro (per il 2001, il tasso
del 3,5%, equivalente allo
0,00959% per ogni giorno
trascorso dalla scadenza
del termine utile per paga-
re fino alla data del versa-
mento). Per esempio, chi
deve pagare 100.000 lire
di bollo e lo fa con 60 gior-
ni di ritardo dovr aggiun-
gere allimporto del tributo
6.000 lire di sanzione (il
6% di 100.000) e 570 lire
di i nt er essi di mor a ( l o
0, 00959% di 100. 000,
moltiplicato per i 60 giorni
di ritardo).
RC auto
Responsabilit Civile auto:
contratto assicurativo, ob-
bligatorio dal 12 giugno
1971 (legge 990 del 24 di-
cembre 1969), che obbliga
136
RC Auto: le imprese aderenti al Consorzio Cid (elenco aggiornato al 14 febbraio 2001)
L
1. AIG EUROPE
2. ALLIANZ SUBALPINA
3. ALLSTATE INSURANCE
4. ANTONIANA VENETA POPOLARE
5. ARCA ASSICURAZIONI
6. ASSICURATRICE EDILE
7. ASSICURATRICE VAL PIAVE
8. ASSICURAZIONI GENERALI
9. ASSIMOCO
10. ASSITALIA
11. AUGUSTA ASSICURAZIONI
12. AURORA ASSICURAZIONI
13. AXA ASSICURAZIONI
14. AXA CORPORATE SOLUTION
15. AZURITALIA
16. AZZURRA ASSICURAZIONI
17. BAYERISCHE ASSICURAZIONI
18. BERNESE ASSICURAZIONI
19. BNC ASSICURAZIONI
20. B.P.B. ASSICURAZIONI
21. CAB
22. CATTOLICA AZIENDE
23. COMMERCIAL UNION ITALIA
24. COMMERCIAL UNION INSURANCE
25. COMPAGNIA ASSICURATRICE UNIPOL
26. COMPAGNIA DI ASSICURAZIONE DI MILANO
27. CREDITRAS
28. DIALOGO
29. DUOMO
30. F.A.T.A.
31. FONDIARIA ASSICURAZIONI
32. FRIULI VENEZIA GIULIA ASSICURAZIONI
33. GAN ITALIA
34. GIANO ASSICURAZIONI
35. HELVETIA
36. ITALIA ASSICURAZIONI
37. ITALIANA ASSICURAZIONI
38. ITAS ASSICURAZIONI
39. ITAS - MUTUA
40. LEVANTE NORDITALIA
41. LIGURIA ASSICURAZIONI
42. LINEAR
43. LLOYD ADRIATICO
44. LLOYD CROWE Syndicate 963
45. LLOYD ITALICO
46. LLOYD 1885
47. MAECI S.P.A.
48. MANNHEIM
49. PROGRESS ASSICURAZIONI
50. MEDIOLANUM ASSICURAZIONI
51. MEIE ASSICURAZIONI
52. MULTIASS ASSICURAZIONI
53. NATIONALE
54. NATIONALE SUISSE
55. NAVALE ASSICURAZIONI
56. NUOVA MAA ASSICURAZIONI
57. NUOVA TIRRENA
58. PADANA
59. PIEMONTESE ASSICURAZIONI
60. PROBUS
61. RISPARMIO ASSICURAZIONI
62. RAS
63. R & P
64. ROYAL INSURANCE
65. ROYAL & SUNALLIANCE
66. SAI
67. SARA ASSICURAZIONI
68. SASA ASSICURAZIONI
69. S.E.A.R.
70. SERI
71. SIAT-SOCIETA ITALIA ASSI.NI E RIASSICURAZIONI
72. SICURTA 1879
73. SIS ASSICURAZIONI
74. SOCIETA CATTOLICA DI ASSICURAZIONE
75. SOCIETA REALE MUTUA DI ASSICURAZIONI
76. SYSTEMA
77. TORO ASSICURAZIONI
78. TORO TARGA
79. TRIESTE E VENEZIA - GENERTEL
80. TICINO
81. UNIASS ASSICURAZIONI
82. VERONA ASSICURAZIONI
83. VITTORIA ASSICURAZIONI
84. WINTERTHUR ASSICURAZIONI
85. WINTERTHUR INTERNATIONAL
86. ZURICH INTERNATIONAL ITALIA
87. ZURIGO
Fonte: ANIA
RDC: proposto come optional dalla BMW M3 L
ti tra il 53% (nella classe di
massimo sconto) e il 62%
(nella classe dingresso). A
tutto questo si accompa-
gnata, inoltre, una genera-
le riduzione delle garanzie
previste, con un impoveri-
mento dei contenuti assi-
curativi delle polizze.
RDC
Reifen Druck Control. Siste-
ma di ri l evamento del l a
pressione dei pneumatici
utilizzato su alcuni modelli
BMW. Sensori allinterno
delle coperture rilevano co-
stantemente la pressione e
inviano a una centralina
segnali radio, captati da
antenne poste allinterno
dei passaruota.
Recesso (assicurazione)
Facolt concessa a entram-
be le parti impegnate nel
contratto di assicurazio-
ne di ritirarsi dal contratto.
Lassicuratore, per esem-
pio, pu farlo dopo ogni si-
nistro e fino al 60 giorno
dal pagamento o dal rifiuto
dellindennizzo, ma de-
ve avvisare lassicurato al-
meno 30 giorni prima della
data stabilita per il reces-
so: in questo caso, entro
15 giorni dalla data del re-
cesso, deve essere rimbor-
sata al cliente la parte di
premio netto relativa al pe-
riodo di rischio non soste-
nuto. Lassicurato, invece,
pu comunicare alla pro-
pria Compagnia la volont
di recedere dal contratto
sia negli stessi casi e con
identiche modalit stabiliti
per lassicuratore, sia co-
la Compagnia a risarcire i
danni provocati a terzi dal-
la circolazione di un veico-
lo, a fronte del pagamento
di un pr emi o da par t e
dellassicurato. Le Assicu-
razioni che operano in que-
sto settore non possono
sottrarsi allobbligo previ-
sto dalla legge: devono as-
sicurare chiunque lo richie-
da. La stragrande maggio-
ranza di queste polizze
si basa sulla forma tariffa-
r i a bonus- mal us che
prevede rincari o riduzioni
dei premi se si causano si-
nistri o no in un certo arco
di tempo. Alcune Assicura-
zi oni , i nol tre, offrono al
cliente la possibilit di sce-
gliere tra questa forma di
contratto e quella con
franchigia. A partire dal l1
luglio 1994, data di libe-
ralizzazione delle tariffe e
delle condizioni di polizza,
i premi hanno sub to
una serie impressionante
di rincari, molto superiori al
tasso annuale di inflazio-
ne, come ha rilevato la se-
sta commissione Finanze
della Camera, chiamata a
esprimersi in merito allar-
gomento in occasione del
blocco tariffario. Secon-
do i commissari, tra il 1994
e il 1998, i rincari sono sta-
139
chiudere un circuito elettri-
co percorso da elevata in-
tensit di corrente median-
te la ridottissima corrente
che, attraversando lavvol-
gi ment o del sol enoi de,
crea un campo magnetico:
questo agisce su un equi-
paggiamento mobile colle-
gato ai contatti del circuito
da interrompere. Grazie ai
relais si possono comanda-
re utilizzatori di grande as-
sorbimento quali i proietto-
ri, le trombe, il lunotto ter-
mico, eccetera con correnti
di un decimo di ampere,
che non sono dannose per
i contatti degli interruttori.
Relata di notifica
Atto ufficiale con il quale
un messo comunale o un
appart enent e al l e f orze
dellordine ( polizia) di-
chiara di aver effettuato
una notifica, general-
mente riferita a una mul-
t a, di r et t ament e al t r a-
sgressore, a un suo fami-
liare convivente o comun-
que a una per sona che
simpegna ad avvisare il
trasgressore. La relata di
notifica quindi importan-
te per stabilire se uninfra-
zione stata effettivamen-
t e cont est at a e se l a
contestazione avvenuta
nei termini previsti dalla
legge ( prescrizione).
Rendimento
Rappresenta il rapporto tra
quanto si ottiene e quanto
si spende in un trasferi-
mento denergia. Ad esem-
pio, se la potenza preleva-
ta dal motore (spesa) 50
kW e quella uscente dal
cambio (ottenuta) 49 kW,
trasportato ecc.) rapportan-
do il lavoro ricavato al car-
burante consumato, natu-
ralmente sempre esprimen-
do tutto in unit di misura
compatibili.
Nel punto di massimo ren-
dimento il Diesel, che
la macchina termica a pi
alta efficienza, arriva a cir-
ca il 45%, mentre il ci-
clo Otto raggiunge il 34%.
Per migliorare il rendimen-
to, a livello motoristico, si
devono ridurre gli attriti in-
terni, le perdite di pom-
paggio (da cui i variatori
di fase e i motori lean
burn con la gestione elet-
tronica del titolo della mi-
scel a, che f unzi onano
spesso a farfalla completa-
mente aperta) e alzare i
rapporti di compressione
per migliorare il ciclo ter-
modinamico.
A livello esterno occorre
ugualmente ridurre gli attri-
ti (cuscinetti ecc.) ridurre la
resistenza al rotolamen-
to dei pneumatici e utiliz-
zare carrozzerie aerodina-
miche.
Rent a car
Noleggio.
Resistenza al rotolamento
Coefficiente adimensiona-
l e, r i cavat o da pr ove al
banco, che rappresenta la
resistenza che un pneuma-
tico oppone al rotolamen-
to. Oggi tale coefficiente
attorno a 0,008: significa
che per una vet t ur a di
1000 kg di massa i pneu-
matici oppongono global-
mente una resistenza di
1000 x 9, 81 x 0, 008 =
78,48 N per lavanzamento
su un fondo liscio, piano e
rettilineo. La resistenza al
rotolamento provocata
dallisteresi della gomma e
di al t r i component i del
pneumatico, che non resti-
tuiscono del tutto lenergia
spesa quando vengono
deformati nellarea dim-
pronta, una volta che tale
deformazione cessata.
Aumentando la flessione
del pneumatico, il sotto-
gonfiaggio comporta lin-
cremento della resistenza
al rotolamento e quindi del
consumo di combustibile.
Restyling
Aggiornamento esclusiva-
mente estetico di un deter-
minato modello di auto, di
portata limitata o che inte-
ressa solo alcuni particola-
ri della carrozzeria.
Rete di vendita
linsieme dei punti vendi-
ta che compongono lorga-
nizzazione commerciale di
una casa automobilistica.
Comprende i concessionari
e le officine autorizzate,
che hanno anch esse l a
possibilit di commercia-
lizzare le vetture della mar-
ca. Le reti di vendita hanno
anche il compito di provve-
dere allassistenza delle
vetture e alla fornitura dei
ricambi. Nel 99 il numero
totale dei concessionari in
Ital ia era di 4067 unit,
contro le 4612 in attivit
nel 93, lanno della grande
crisi del mercato dellauto.
Nello stesso periodo, i con-
cessi onari del l e marche
i t al i ane sono scesi da
1369 a 930 (-32%), quelli
delle altre marche europee
il cambio, in quella certa
marcia, ha un rendimento
par i a ( 49/50) = 0, 98.
Spesso si esprime in per-
centuale, in tal caso il risul-
tato va mol ti pl i cato per
100 (nellesempio 0,98 x
100 = 98%).
In questo caso si trattato
di energia meccanica sia in
entrata che in uscita e la
differenza stata dissipata
sotto forma di energia ter-
mica (il calore provocato
dagli attriti nella trasmis-
sione). In altri casi si pu
fornire energia di un tipo e
ricavarne di un altro; ad
esempio nel bilancio glo-
bale del motore entra ener-
gia chimica (del combusti-
bile), esce energia mecca-
nica (utile) e viene dissipa-
ta energi a termi ca (al l o
scarico e per il raffredda-
mento). Utilizzando unit
equivalenti di potenza o di
lavoro (in un dato tempo)
si pu ricavare il rendimen-
to del l a trasformazione.
Per il motore, il rendimento
globale comprende il ren-
di mento termodi nami co
del ciclo teorico di funzio-
namento (Otto o Diesel), il
rendimento del ciclo effet-
tivo rispetto a quello idea-
le e il rendimento meccani-
co (attrito tra le parti in
moto relativo e resistenze
f l ui dodi nami che per i l
pompaggio dei gas, oltre
alle perdite per azionare
gli organi accessori quali
la pompa acqua, lalterna-
tore, ecc. ecc.).
Il rendimento globale di un
mezzo di trasporto pu es-
sere calcolato, per determi-
nate condizioni di impiego
(velocit, pendenza, carico
... e il modello presentato recentemente
L
dere, in Italia piuttosto
bassa.
Reggispinta
Cuscinetto a sfere azionato
dalla leva della frizione:
scorrendo su un manicotto
posto attorno allalbero di
presa di moto del cambio,
agisce sulla molla a dia-
framma dello spingidisco
per aprire (disinnestare) la
frizione. Oggi la durata del
cuscinetto reggispinta
elevatissima, ma ancora
buona norma, nelle soste
ai semafori, lasciare il cam-
bio in folle per evitare di
affaticare inutilmente il cu-
scinetto.
Regime del margine
Particolare regime IVA che
devono adottare i rivendi-
tori di beni usati in tutta
lUnione Europea. In Italia
stato recepito dal Dreto
Legge n 41 del 23.2.95,
convertito nella legge n 41
del 22.3.95 (detta Legge
Dini). Lart. 36 stabilisce
che per i beni mobili usati
acquistati da privati, il ri-
vendi t or e deve pager e
unIVA calcolata sulla diffe-
renza tra il prezzo di vendi-
ta allutilizzatore finale e
quello dacquisto da parte
del rivenditore stesso, au-
mentato delle spese soste-
nute per ripararlo e di quel-
le accessorie. Per esempio,
un concessi onar i o o un
commerciante che ha rice-
vuto da un privato unauto
usata in permuta sullac-
quisto di una nuova pagan-
dola 10 milioni di lire, se
spende un milione per ripa-
rarla e la rivende a 12 mi-
lioni dovr pagare lIVA (se-
condo lordinaria aliquota
del 20%) solo sul margine
di guadagno netto, in que-
sto caso pari a un milione.
Lapplicazione della legge
impone al rivenditore di ac-
quistare e di intestarsela,
concedendogli di sostene-
re per questa operazione
un costo ridotto ( mini-
passaggio) rispetto a quel-
la di un normale passaggio
di propriet. Ne deriva che,
qualora il valore dellauto
usata venga utilizzato co-
me parziale pagamento di
quella nuova ( permuta),
il suo acquisto da parte del
rivenditore deve necessa-
riamente avvenire seguen-
do il regime del margine ed
di fatto illegale utilizzare
la procura a vendere. Que-
stultimo documento pu
essere utilizzato unicamen-
te se il cliente affida lauto
al rivenditore in regime di
conto vendi ta, senza
ceerla in permuta per lac-
quisto di una nuov.
Regime di rotazione
Rappresenta la velocit di
rotazi one di un organo:
nelle auto generalmente
riferito al motore. Secondo
il sistema di misura inter-
nazionale SI dovrebbe es-
sere espresso in radianti al
secondo (rad/s), ma di so-
lito si utilizzano i giri al mi-
nuto (giri/min; in inglese
rpm).
La conversione tra le due
unit : 1 giro/min = 0,105
rad/s.
Qui ndi 5.000 gi ri /mi n =
5.000 x 0,105 = 525 rad/s.
Regola proporzionale
Nei risarcimenti per
sinistri del ramo rischi
diversi, qualora il valore
del bene sia superiore alla
somma assicurata, si appli-
ca la regola proporzionale,
disciplinata dallarticolo
1907 del Codice civile. In
base a questa norma lassi-
curatore tenuto a pagare
un importo ridotto del l a
stessa proporzi one esi -
stente tra la somma assicu-
rata e il valore del bene al
momento del sinistro. Per
esempio, se assicuriamo
una vettura contro il furto
per un valore di 10 milioni
e scoperto del 20%, e al
momento del furto ne vale
invece 20 milioni, in caso
di sottrazione saranno ri-
sarciti solo 8 milioni. Come
si giunge a questa cifra? Il
rapporto tra il valore assi-
curato (10 milioni) e il valo-
re dellauto al momento del
sinistro (20 milioni) dello
0,5%. Questo coefficiente
va moltiplicato per lam-
montare del danno (in que-
sto caso il valore dellauto
rubata) diminuito della per-
cent ual e di scopert o (i l
20%). Perci: 20 milioni -
20% = 16 milioni; 16 milio-
ni x 0,5 = 8 milioni.
Regolamento di esecuzione
Codice della strada.
Regolatore di velocit
Sistema di controllo elet-
tronico e automatico della
velocit dellauto, noto an-
che col nome di cruise
control o tempomat (deno-
mi nazi one commerci al e
utilizzata dalla Mercedes):
serve a impostare e mante-
nere senza lintervento del
guidatore una determinata
andatura. utile durante la
marcia in autostrada per
fissare una velocit e conti-
nuare il viaggio senza do-
ver pi premere laccelera-
tore o preoccuparsi del li-
mite di velocit. Il regolato-
re di velocit si disinseri-
sce immediatamente non
appena viene premuto il
pedale del freno oppure
pu essere disattivato con
un pulsante.
Relais
Dispositivi che sfruttano il
solenoide per aprire e
138
Restyling: la Seat Arosa prima serie...
L
Regolatore velocit L
141
lauto nuova e andrebbe
di per s sottoposta al con-
trollo dopo quattro anni. La
revisione pu essere effet-
tuata in un ufficio provin-
ciale della Motorizzazione
oppure, ma solo per gli au-
toveicoli a motore di massa
complessiva non superiore
a 3,5 tonnellate e per i mo-
tocicli, in una delle circa
4000 officine private abili-
tate; costa 51.500 lire nel
primo caso e 71.500 nel
secondo. Nel corso del te-
st, devono essere effettuati
circa 60 controlli, che van-
no dai semplici riscontri vi-
sivi (per esempio, la corret-
ta indicazione del numero
di telaio, la presenza del
triangolo demergenza ec-
cetera) al l e mi surazi oni
strumentali di efficienza
freni e del livello di emis-
sioni nocive. Chi circola (o
parcheggia su una strada
pubblica) senza aver sotto-
posto la propria vettura al-
la revisione entro i termini
prescri tti ri schi a una
multa di 254.030 lire (che
raddoppiano se le revisioni
saltate sono pi di una) e il
ritiro della carta di circo-
lazione, con il rilascio di un
permesso provvisorio che
permette di circolare solo
fino a un luogo di deposito
del vei col o i ndi cato dal
conducente: il documento
vi ene spedi to al l uffi ci o
della Motorizzazione com-
petente sul luogo in cui la
violazione stata accertata
( accertamento) e resti-
tuito solo dopo che la revi-
sione stata effettuata con
esito positivo. Se la viola-
zione viene accertata in au-
tostrada, l a vettura non
fetture possono disporre
che un conducente si ri-
sottoponga agli esami di
idoneit ( esame di gui-
da) o al l a vi si ta medi ca
necessari per ottenere la
patente. La revisione del
documento pu essere or-
dinata tutte le volte in cui
sorge il sospetto che il ti-
tolare della patente non
abbi a pi i requi si ti per
guidare (per esempio, se
commette infrazioni molto
gravi, se causa un inciden-
t e ser i o, se dur ant e un
controllo della polizia
mostra di non avere pi vi-
sta e udito buoni eccete-
ra). Se la revisione ha esi-
to negativo, scatta la
revoca della patente. Chi
guida senza essersi sotto-
posto alla revisione della
patente che gli stata or-
dinata rischia una mul-
ta di 127.020 lire e il ri-
tiro del documento.
Revoca
Provvedi mento ammi ni -
strativo con il quale una
pubblica autorit annulla
definitivamente una sua
precedente decisione, co-
me per esempio una nomi-
na o il rilascio di un docu-
mento. In campo automo-
bilistico, il caso pi impor-
tante di revoca riguarda la
patente e si veri fi ca nei
cinque casi previsti dal
Codice della strada: guida
di veicolo con la patente
sospesa ( ritiro patente),
mancanza permanente dei
requisiti fisici e psichici
necessari per guidare, esi-
to negativo della revi-
sione patente, conversione
della propria licenza in pa-
tente estera e infrazione
che ha causato lesioni o
morte di una persona (se
ripetuta almeno due volte
nel giro di cinque anni). A
seconda dei casi, alla revo-
ca provvede lufficio pro-
vinciale della Motorizza-
zione o il prefetto. Quando
la revoca viene decisa in
seguito a infrazioni, viene
decisa su segnalazione del
comando da cui dipende
lagente ( polizia) che ha
provveduto allaccerta-
mento dellillecito. Contro
lordinanza che dispone la
revoca si pu fare ricorso
al ministro dei Trasporti,
entro 20 giorni dalla no-
tifica dellordinanza.
Ribaltina
La sezione inferiore dello
sportello bagagliaio di una
station wagon che si pu
abbassare per favorire e al-
lungare il piano di carico.
incernierata verso il basso
e si blocca con apposite
chiusure. Oggetti lunghi
possono essere trasportati
con la ribaltina aperta a
patto di segnalare con lap-
posito cartello la sporgen-
pu nemmeno proseguire il
vi aggi o: i l vei col o vi ene
sottoposto a fermo am-
ministrativo e restituito al
proprietario solo quando
questi dimostra di aver pre-
notato la revisione. Anche
in questo caso, comunque,
il veicolo potr riprendere a
circolare regolarmente solo
dopo aver superato il test.
Lesito della revisione, in-
sieme alla data e al codice
che individua chi ha effet-
tuato lesame, viene stam-
pato su unetichetta autoa-
desiva da attaccare sulla
carta di circolazione: se
lesito positivo, letichet-
ta riporta la scritta Revi-
sione regolare, se nega-
tivo Revisione ripetere -
Da ripresentare a nuova vi-
sita entro un mese (in tal
caso si pu circolare anche
in attesa del nuovo test,
purch siano state elimina-
te le irregolarit che non
avevano permesso di supe-
rare lesame) oppure, per i
casi pi gravi, Revisione
ripetere - Veicolo sospeso
dalla circolazione fino a
nuova visita con esito favo-
revole (si pu circolare so-
lo per portare il veicolo in
officina e poi per riportarlo
al secondo controllo).
Revisione patente
Provvedimento con cui gli
uffici provinciali della Mo-
torizzazione civile o le Pre-
L
Ribaltina: quella della Range Rover
da 2411 a 2152 (-10,7%) e
quelli delle Case asiatiche
sono saliti da 835 a 985
unit (+18,4%). Per il 2000
sono disponibili solo i dati
di alcune Case, i quali con-
fermano che il processo di
ristrutturazione delle reti di
vendita continua, cos co-
me la tendenza alla dimi-
nuzione del numero com-
plessivo di concessionari.
Quelli Ford, per esempio,
che nel 99 erano 226, si
sono r i dot t i a 210 nel
2000, quelli Chrysler, che
erano 54, alla fine dellan-
no scorso erano 51. Lob-
biettivo di tale ristruttura-
zione la riduzione dei co-
sti relativi alla distribuzio-
ne delle vetture, che pu
concr et i zzar si cr eando
st r ut t ur e di vendi t a pi
grandi, in grado di vendere
ciascuna pi vetture ope-
rando su un territorio pi
vasto grazie anche allaper-
tura di saloni periferici.
Retrofit
Denominazione utilizzata
per le marmitte catalitiche
installate su vetture non
predisposte dalla Casa per
ladozione del catalizza-
tore. Possono essere a due
o a tre vie, ma la loro capa-
cit di convertire le sostan-
ze i nqui nanti dei gas di
scarico decisamente infe-
riore rispetto ai catalizzato-
ri a tre vie gestiti dalla
sonda Lambda. Poi ch
possono essere montati su
vetture con qualche anno
di vita, magari con sistemi
di alimentazione e
accensione poco raffinati
( carburatore e spinte-
rogeno a puntine platina-
te), hanno durata limitata
ed efficacia ridotta a causa
della carburazione non ot-
timale oppure di mancate
accensioni ( misfire). Il
retrofit ha avuto una certa
diffusione una decina di
anni fa, quando la sua ap-
plicazione consentiva, ai fi-
ni della circolazione nelle
giornate di limitazione del
traffico, di equiparare la
vettura a quelle catalizzate
in origine. Oggi le norme
antinquinamento sono de-
cisamente pi severe e il
retrofit non ha alcuna uti-
lit, n necessario il mon-
taggio se la vettura ali-
mentata a benzina super
per farla funzionare con la
verde ( benzina super
fuorilegge).
Retrotreno
costituito dal complesso
degli organi che provvedo-
no a sostenere, guidare e
collegare le ruote posterio-
ri. Sui primi veicoli la strut-
tura era i mprontata al l a
massima semplicit, rical-
cando lo schema ad assale
(o ponte) rigido con molle a
balestra delle carrozze.
Una radicale trasformazio-
ne della struttura del retro-
treno stata possibile solo
con labbandono del telaio
a longheroni a favore della
scocca portante, che
permette di disporre i punti
di attacco in qualsiasi posi-
zione e, conseguentemen-
te, di adottare schemi di
sospensione pi complessi
e a ruote indipendenti,
cio scollegate tra loro.
Retrovisori termici
Sistema di riscaldamento
degli specchietti esterni
che permet t e un rapi do
sbrinamento in caso di ge-
lo o appannamento. rea-
lizzato per mezzo di resi-
stenze elettriche applicate
sulla parte posteriore dello
specchio; esse sono tem-
porizzate per disinserirsi
dopo un periodo prefissa-
to.
Revisione
Controllo tecnico obbliga-
torio dello stato di efficien-
za di un veicolo, diretto ad
accertare principalmente
se sono soddisfatti i requi-
siti di sicurezza e di ridu-
zione dellinquinamento.
Lobbligo di effettuare la
revisione stabilito dallar-
ticolo 80 del Codice del-
la strada, che, recependo
le normative europee, im-
pone che per le normali au-
tovetture il primo controllo
deve avvenire dopo quattro
anni dallimmatricolazione,
mentre i successivi hanno
cadenza biennale. Il decre-
to n 408 emanato dal mi-
nistro dei Trasporti il 6 ago-
sto 1998 ha stabilito che la
prima revisione deve avve-
nire entro lo stesso mese
in cui stata rilasciata la
carta di circolazione,
mentre quelle successive
devono essere effettuate
entro lo stesso mese in cui
avvenuta la precedente
revisione. Queste regole
impongono particolare at-
tenzione a chi ha reimma-
tricolato la vettura e a chi
lha sottoposta a visita e
prova in un ufficio provin-
ciale della Motorizzazio-
ne per motivi tecnici (per
esempio, il collaudo del
gancio di traino e dellim-
pianto di alimentazione a
gas): chi lha reimmatrico-
lata deve ricordare che il
mese di emissione della
nuova carta di circolazione
pu esser e di ver so da
quello in cui lauto stata
immatricolata; chi lha sot-
toposta a visita e prova de-
ve tenere presente che la
visita e prova vale come
una revisione, per cui il te-
st successivo deve avveni-
re entro due anni anche se
140
Retrofit
L
Revisione L
143
il richiamo non viene deci-
so e le aziende si limitano
a decidere campagne di ri-
sanament o, del l e qual i
vengono messe al corrente
soltanto le officine autoriz-
zat e del l a mar ca, non i
clienti, e lintervento viene
effettuato in occasione di
un tagliando o di unaltra
visita in officina.
Ricircolo
Si st ema di t r at t ament o
dellaria nellabitacolo che
prevede il prelievo dallin-
terno e non dallesterno,
per bloccare lingresso di
gas di scarico o aria inqui-
nata. situato fra i coman-
di della climatizzazione e
pu essere anche di tipo
automatico. In questo caso
appositi sensori dellaria
rilevano la presenza di so-
stanze inquinanti e inseri-
scono automaticamente il
ricircolo. Dato che linseri-
mento fa aumentare rapi-
damente il tasso di anidri-
de carbonica nellabitacolo
e lumidit dellaria, be-
ne disinserire questa fun-
zione quando non n pi
necessaria, pena, in gene-
re, il rapido appannamento
dei vetri.
Ricorso
Atto con il quale il cittadino
si rivolge a una pubblica
autorit per far annullare
gli effetti di un provvedi-
mento di quella stessa au-
torit, di unaltra autorit o
per instaurare un procedi-
mento civile (cio, normal-
mente, per fare causa a
qualcuno). In campo auto-
mobilistico, la forma di ri-
corso pi frequente quel-
corrente di pagare una san-
zi one al meno doppi a di
quella originaria e le spese
del procedimento, se lo ac-
coglie emetter unordi -
nanza di archiviazione de-
gli atti, comunicandola al
ricorrente tramite il coman-
do da cui dipende laccer-
tatore. In ogni caso, le ordi-
nanze devono esporre i
motivi della decisione pre-
fettizia. Qualora il prefetto
non faccia in tempo a deci-
dere sul ricorso entro i 90
giorni, la Cassazione (sen-
tenze n. 6895 del 23 luglio
1997 e n. 2064 del 25 feb-
braio 1998) ritiene che la
multa diventi annullabile,
purch si faccia ricorso a
un giudice per far rilevare
che il prefetto non ha ri-
spettato i termini di legge.
Contro la decisione prefet-
tizia si pu presentare op-
posizione al giudice di pa-
ce, depositandola a mano
in cancelleria entro 30 gior-
ni. Al giudice di pace si pu
anche presentare il ricorso
direttamente, senza prima
passare dal prefetto: lo ha
stabilito la Corte costituzio-
nale nel 1994. Normalmen-
te, conviene rivolgersi al
prefetto se la multa pale-
sement e i nf ondat a ( per
esempio, quando laccerta-
tore sbaglia a indicare la
categoria di veicolo scam-
biando unautovettura con
un motociclo), mentre se la
quest i one pi l egat a
allinterpretazione di nor-
me di legge bene ricorrere
al giudice. In ogni caso, non
mai obbligatoria lassi-
stenza di un avvocato e non
ci sono spese legali da so-
stenere. Ci non deve spin-
gere a presentare ricorsi an-
che quando si ha torto: la
mole del contenzioso ha
raggiunto livelli tali che al-
cune volte funzionari prefet-
tizi e giudici di pace esami-
nano con superficialit le
argomentazioni dei ricorren-
ti, dando torto anche a chi
ha ragione. Inoltre, la com-
plessit delle norme rende
spesso consigliabile farsi
assistere da un esperto.
Ricorso terzi
Garanzia del ramo rischi
diversi che tutela il con-
traente, entro il limite del
massimale stabilito, contro
danni materiali e diretti ca-
gionati a terzi a causa di un
evento coperto dalla po-
lizza. Lesempio classico
il danneggiamento dei muri
di un box in seguito allin-
cendio della vettura custo-
dita al suo interno: qualora
il proprietario del veicolo
avesse preso il box in affit-
to, si troverebbe a dover in-
dennizzare il proprietario
della struttura. La garanzia
ricorso terzi, invece, sol-
l eva i l l ocat ar i o da
questonere.
Ridotta (marcia)
un rapporto di trasmis-
sione pi corto del nor-
male (quindi con una mag-
giore differenza di velocit
di rotazione tra lalbero di
presa di moto del cambio e
quello che aziona il diffe-
renziale), ottenuto interpo-
la contro le multe, che
disciplinata dagli articoli
203 e 204 del Codice
della strada. Secondo que-
ste norme, il trasgressore o
il proprietario del veicolo
con il quale stata com-
messa la presunta infrazio-
ne pu opporsi a una multa
solo se non lha ancora pa-
gata. Il ricorrente, nel testo
dellatto, pu anche richie-
dere di essere convocato
davanti al funzionario pre-
fettizio che tratter il caso
per spiegare direttamente
le proprie ragioni e pu al-
legare eventuali documenti
a sostegno delle sue tesi. Il
ri corso va i ndi ri zzato al
prefetto competente sul
luogo in cui si sono svolti i
fatti, entro 60 giorni dalla
notifica del verbale. Il
ricorso va presentato a ma-
no o spedito con una rac-
comandata con ricevuta di
r i t or no al comando dal
quale dipende lagente (
polizia) accertatore ( ac-
certamento), che rediger
le sue eventuali osserva-
zioni in difesa del proprio
operato (le cosiddette con-
trodeduzioni) e, entro 30
giorni, invier il tutto al
prefetto. Questultimo ha
poi , secondo l a l egge
340/2000, 60 gi or ni di
tempo (quindi, in totale, 90
giorni dalla data di presen-
tazione del ricorso) per de-
cidere: se respinge il ricor-
so emetter unordinanza
con la quale ingiunge al ri-
L
Ridotte: la leva solitamente affiancata al cambio
za ( che pu ar r i var e al
massimo ai 3/10 dellinte-
ra vettura) e prestare atten-
zione al rientro dei gas di
scarico.
Ricambi di rotazione
Sono i ri cambi , vendut i
dalle Case a prezzo sconta-
to (mediamente al 40-50%
del listino), ricavati dalla
rigenerazione di particolari
usati. Questa modalit ri-
servata a pezzi complessi
come, per esempio, lal-
ternatore, il cambio, la
scatola dello sterzo o il
monoblocco, dei quali
possi bi l e recuperare, i n
parte o completamente, al-
cune porzioni. La raccolta
dei ricambi avviene tramite
la rete ufficiale delle Case
che l i r aggr uppa dopo
averli sostituiti. Dalle offi-
cine della rete sono poi in-
viati verso i centri di rac-
colta dove operata una
selezione in base allo stato
duso: quelli pi malconci
sono rottamati. Dopo il pri-
mo esame, i pezzi sono
smontati e riverificati mi-
nuziosamente da persona-
le altamente specializzato
e mediante apposite appa-
recchiature, sostituendo
tutto ci che non offre pi
garanzie di affidabilit. Do-
po il rimontaggio e il col-
laudo sono pronti per una
nuova vi t a a bor do di
unaltra vettura.I ricambi ri-
generati dalle Case offrono
l a stessa af f i dabi l i t di
quelli nuovi di zecca e per-
ci godono della medesi-
ma garanzia. Altra cosa so-
no, invece, i ricambi rige-
nerati dalle aziende spe-
cializzate che si approvvi-
gi onano dai demol i tori .
Questi pezzi, talvolta, po-
trebbero avere unaffidabi-
lit insoddisfacente e il lo-
ro acquisto, nonostante il
prezzo basso, potrebbe ri-
velarsi poco conveniente
o, addirittura, esporre a
pericoli. I loro costruttori
non offrono quasi mai una
garanzia: solo alcuni pezzi,
come le scatole dello ster-
zo rigenerate da una ditta
francese, sono coperti da 6
mesi di garanzia.
Ricambi originali
Sono i pezzi dellautomobi-
le che servono per ripristi-
nare un veicolo. La defini-
zione original e indica
che si tratta degli stessi
particolari utilizzati dal co-
struttore sulla linea di
montaggio. Questi ricambi
sono di solito garantiti un
anno contro i difetti di co-
struzione e il loro utilizzo
indispensabile, soprattutto
nel pr i mo anno di vi t a
dellautomobile, per non
far decadere la garanzia
del veicolo. Differiscono da
quelli non originali per il
fatto che la Casa costruttri-
ce del veicolo, oltre ad ap-
porvi il suo marchio, li ga-
rantisce come se fossero
propri, anche se sono pro-
dotti da terzi.
Richiamo
Procedura utilizzata dalle
Case quando esse si accor-
gono che un certo lotto di
vetture soggetto a un di-
fetto che pu compromet-
terne la sicurezza. Consiste
nellindividuazione e nel
contatto dei possessori
delle vetture potenzialmen-
te difettose, affinch porti-
no lauto in officina per ag-
gi ornarl a sost i t uendo o
modificando gratuitamente
la parte a rischio. Gli inte-
statari delle vetture sono
avvertiti tramite lettera dal
concessionario o dalla Ca-
sa, ma se nel frattempo
lauto stata ceduta a un
altro proprietario oppure se
stata acquistata usata (o
nuova km 0) pu capitare
che la comunicazione rag-
giunga con molto ritardo il
di r et t o i nt er essat o. Per
questo motivo importan-
te che le notizie dei richia-
mi siano pubblicizzate.
In Europa non esiste un en-
te governativo che, come
negli Stati Uniti, analizzi le
lamentele dei consumatori
e obblighi le aziende ad ef-
fettuare i richiami. Da noi
queste campagne sono la-
sciate alliniziativa delle
Case, che giudicano auto-
nomamente se i difetti in
questione possono interes-
sare la sicurezza di marcia.
Un passo avanti stato fat-
to da gennaio, da quando
operativo un accordo tra
Case e ministero dei Tra-
sporti per disciplinare le
modalit dinformazione ai
proprietari delle vetture ri-
chiamate per difetti di sicu-
rezza. oggi disponibile
lalbo dei richiami, libera-
mente consultabile al sito
Internet www.trasportinavi-
gazione.it, in cui possibi-
le individuare i modelli in-
teressati dalle campagne
di richiamo. Se il problema
non coinvolge la sicurezza,
142
Ricircolo: sulla Fiat Marea il comando accanto a quello del condizionatore
L
L Ricambi originali
te del veicolo trainante, per
cui non hanno una propria
targa e i loro dati identifi-
cativi sono riportati sulla
car t a di ci r col azi one
dellauto che li traina. Chi
guida unautovettura ed
titolare della patente B
(quella necessaria per gui-
dare le autovetture) pu re-
golarmente trainare un ri-
mor chi o sol o se esso
classificato come leggero
(cio ha una massa com-
plessiva a pieno carico fino
a 750 kg) o se la sua mas-
sa non super a quel l a a
vuoto dellauto e la somma
delle masse complessive a
pieno carico di auto e ri-
morchio non eccede le 3,5
t. Se questi limiti vengono
superati, necessaria la
patente C.
Rinnovo della polizza
Polizza.
Ripartitore di frenata
Di sposi ti vo, montato su
tutte le vetture, che dosa
lazione dei freni posterio-
ri in funzione del carico
gravante sulle ruote, per
evitare il loro bloccaggio,
che porterebbe a pericolo-
se sbandate. Nella mag-
gioranza dei casi si tratta
di una valvola collegata
con una leva alla sospen-
sione posteriore: in fun-
zione del l escursione di
questultima, parzializza
la mandata di liquido freni
al retrotreno. Nelle vetture
pi recenti il ripartitore di
f r enat a i nt egr at o
nellABS e pertanto la sua
azione pi efficace, visto
che essa cont r ol l at a
dallelettronica.
pio lincendio e furto, il ri-
sarcimento determinato
con precisione dalle condi-
zioni di polizza, nella re-
sponsabilit civile disci-
plinato dalla legge e com-
prende ogni danno che de-
rivi direttamente dallinci-
dente. Per la quantificazio-
ne dei costi di ripristino
stato adottato dalle Assicu-
razioni un metodo messo a
punto dal Cestar, il centro
st udi e aut or i par azi oni
dellANIA con sede a Pero
( MI ) , che ut i l i zza un
tempario. In tutti gli altri
casi (danni a immobili, ad
animali, a strutture pubbli-
che, eccetera) la Compa-
gnia si avvale della consu-
lenza del proprio fiducia-
rio, il perito, che si occu-
pa di quantificare il danno.
Rischi Diversi
Contratti assicurativi che si
occupano di tutti quei ri-
schi che non sono coperti
dalla RC auto. Tra le po-
lizze pi note del settore
Ri schi Di ver si r i vol t e al
mondo dellautomobile, la
furto e incendio, la
kasko e l a i nf ortuni del
conducente. A differenza di
quanto accade con le poliz-
ze RC auto, le Assicurazioni
possono rifiutare queste
coperture; inoltre possono
stabilire contrattualmente
termini e modi del risar-
cimento. Per esempio, le
pol i zze furto e i ncendi o
prevedono uno scoperto
in percentuale del valore
della vettura (mediamente
il 20%, ma alcune Compa-
gni e si accontentano di
percentuali inferiori o non
lo contemplano affatto in
cambio di una piccola mag-
giorazione del premio)
ovvero la percentuale di ri-
schio che rimane a carico
dellassicurato: questo si-
gnifica che, in caso di fur-
to, verr corrisposto un in-
dennizzo pari al valore del-
la vettura al momento del
f atto meno, poni amo, i l
20%. Inoltre sempre pre-
sente una franchigia,
cio la parte del danno non
coperta dalla polizza, va-
riabile a seconda dei con-
tratti. Le polizze Rischi Di-
versi, inoltre, possono an-
che contenere clausole che
indicano un limite massi-
mo di risarcibilit: nelle po-
lizze kasko questo pu es-
sere rappresentato dal va-
lore commerciale del veico-
lo; in quelle infortuni del
conducente, una cifra mas-
sima giornaliera per ogni
giorno di prognosi diagno-
sticato da un medico.
Riserva di carburante
La quantit di benzina o di
gasolio (da 5 a 8 litri) che
resta da consumare nel
serbatoio quando la lancet-
ta dellindicatore carburan-
te si sposta sulla zona ros-
sa e/o si accende la spia
gialla relativa nel quadro
strumenti.
Riserva sinistri
Termine tecnico che indica
la somma che ogni impresa
assicuratrice deve obbliga-
tori amente accantonare
ogni anno: serve a garanti-
Ripresa
il test che misura la rapi-
dit con cui un motore sale
di regime con le marce alte
inserite. indice dellela-
sticit e della prontezza di
un propulsore. Si effettua
con lacceleratore a tavo-
letta. Dipende dalla coppia
erogata dal motore, dai
rapporti del cambio e dalla
massa della vettura.
Risarcimento
In campo assicurativo indi-
ca propriamente limporto
che la Compagnia versa ai
terzi per i danni causati dal
proprio assicurato, sulla
base del contratto RC
auto. Viene per comune-
mente usato anche come
sinonimo di indennizzo per
indicare limporto che la
Compagni a r i conosce
allassicurato per i danni al
proprio veicolo, nelle ga-
ranzie furto e incendio e
kasko. Il calcolo della ci-
fra esatta molto comples-
so poich nel l a maggior
parte dei sinistri, oltre a
quantificare i danni alle co-
se (per esempio i veicoli)
necessario stabilire risarci-
menti per i danni alle per-
sone o fisici, valutando il
danno biologico (meno-
mazione dellintegrit psi-
co-fisica della persona, il
danno materiale (spese
e mancato guadagno) e il
danno morale (dolore e
sofferenza). Infatti, mentre
nelle assicurazioni dei dan-
ni diretti, come per esem-
nendo tra cambio e diffe-
renzi al e un di sposi ti vo,
detto riduttore, che applica
un rapporto di riduzione
fisso tra albero dentrata e
usci t a. Tal e r appor t o si
somma a quello delle di-
ver se mar ce ot t enendo
nuovi rapporti del cambio
detti, appunto, marce ri-
dotte. Esse vengono uti-
lizzate sulle vetture da fuo-
ri strada per l a marci a a
bassa velocit su terreni
difficili e per superare pen-
denze molto elevate.
Riduzione finale
Coppia di ingranaggi, collo-
cata a monte del diffe-
renziale, che riduce ulte-
riormente il numero di giri
della trasmissione. In
genere tale riduzione di
tre o quattro volte il nume-
ro di giri delle ruote rispet-
to al regime di rotazione
dellalbero duscita del
cambio. Per ottenere il rap-
porto di trasmissione desi-
derato, il progettista pu
quindi intervenire sia sui
rapporti del cambio, sia sul
rapporto finale (chiamato
anche rapporto al ponte).
Nelle trazioni posteriori o
in quelle anteriori con mo-
tore longitudinale, la ridu-
zione finale avviene fra al-
beri inclinati fra loro di 90,
quindi sono utilizzati ingra-
naggi conici o coppie ipoi-
dali. Nelle trazioni anteriori
con motore e cambio di-
spost i t r asver sal ment e
(quindi con alberi paralle-
li), la riduzione finale in-
vece ottenuta con pi sem-
plici ingranaggi cilindrici.
Riflettori omofocali, bifocali
e a fuoco variabile
Sono diversi tipi di rifletto-
ri, alternativi alle tradizio-
nali parabole, impiegati nei
fari da qualche anno. Il ri-
flettore omofocale ha un
settore supplementare del-
la superficie riflettente con
fuoco nella stessa posizio-
ne del riflettore di base (da
cui il nome) ma con distan-
za focale inferiore, soluzio-
ne che consente di incre-
mentare il flusso luminoso
effettivamente distribuito
sulla strada. La luce prove-
niente dalla superficie ag-
giuntiva migliora lillumi-
nazione nelle zone pi vici-
ne alla vettura e in quelle
laterali, senza aumentare
la profondit del fascio lu-
mi noso. La l ampadi na
unica e ha due filamenti,
uno per il fascio abbaglian-
t e e l al t r o per i l f asci o
anabbagliante. Il riflettore
bifocale, impiegato per il
solo fascio anabbagliante,
ha differenti punti focali e
presenta il vantaggio di uti-
lizzare la superficie inferio-
re che nei riflettori normali
non riceve luce. Il punto fo-
cale di tale superficie deve
essere collocato davanti al
filamento della lampadina
e il flusso luminoso guada-
gnato in questo modo illu-
mina solo le zone vicine al
frontale della vettura. Il fa-
ro con riflettore bifocale va
accoppiato a un proiettore
tradizionale per il fascio di
profondit. I programmi di
di segno computeri zzato
hanno recentemente reso
possibile la progettazione
di riflettori di forma com-
plessa, con fuoco variabi-
le, che possono fare a me-
no della lente anteriore per
distribuire il fascio lumino-
so: il vetro pu quindi
essere liscio e del tutto tra-
sparente.
Rimorchio
Veicolo sprovvisto di moto-
re, che, come stabi l i sce
larticolo 56 del Codice
della strada, destinato a
essere trainato da un
autoveicolo. Lo stesso arti-
colo individua 6 tipi di ri-
morchi, la maggior parte
dei quali va normalmente
abbi nata a vei col i i ndu-
striali. Le autovetture pos-
sono trainare le caravan, i
TATS (cio i rimorchi de-
stinati al trasporto di at-
trezzature turistiche e spor-
tive, come imbarcazioni,
alianti eccetera) e i carrelli
appendice (che hanno al
massimo 2 ruote, una lun-
ghezza di 2,5 metri, una
l arghezza di 1,5 metri e
una massa complessiva a
pieno carico di 600 kg). I
carrel l i appendi ce sono
considerati parte integran-
144
Ridotte: sono adottate, tra le altre, dalla Nissan Terrano
L
Riserva carburante: compresa tra i 5 e gli 8 litri
L
145
Rimorchio: il Codice ne prevede sei tipi diversi L
Patente da conseguire Patente di cui Et Veicolo per sostenere lesame Veicoli che si possono condurre
si deve essere in possesso
A 21 Motociclo senza sidecar Dopo 2 anni e 20 anni di et:
(et > 18 anni accesso graduale) Cil 120 cm
3
Motocicli con:P > 25 kW; Ps > 0,16 kW/kg
V 100 km/h Motocicli con sidecar con: Ps> 0,16 kW/kg
> 21 Motociclo senza sidecar Dopo 2 anni e 20 anni di et:
Cil 120 cm
3
Motocicli con P>25 kw; Ps > 0,16 kW/kg
V 100km Motocicli con sidecar con: Ps> 0,16 kW/kg
P < 35 kw
Accesso diretto > 21 Motociclo senza sidecar Motocicli con o senza sidecar
P 35 kW
A1 16 Motociclo senza sidecar Motocicli leggeri con: P < 11 kW: Cil s 125 cc
(Et < 18 anni) Cil < 75 cm
3
Fino a 18 anni di et:
16 Motociclo Motocicli con: P < 11 kW; Cil < 125 cc
Cil 120 cm
3
Dopo 18 anni di et:
V 100 km/h Motocicli con P < 25 kW
(Cil 125 cm
3
e P 11 kW) Dopo 2 anni e 20 anni di et:
Motocicli con P 25 kW Motocicli con:P > 25 kW; Ps > 0,16 kW/kg
Motocicli con sidecar con:Ps > 0,16 kW/kg
B 18 Veicoli pat B con: Veicoli cat A1 (solo terr.naz.) (4)
4 ruote veicoli cat B
V 100 km/h Entro 3 anni limitazioni
di cui art. 117 del C.d.S. (2)
B1 16 Triciclo o quadriciclo con Veicoli cat B1
V 60 km/h (1)
C B da 6 mesi 18 Veicoli cat C con: Veicoli cat B
M 10000 kg. Veicoli cat C1
L 7 m Veicoli cat C
V 80 km/h
C1 B da 6 mesi 18 Veicoli cat C1 con: Veicoli cat B
M 4000 kg, 7500 kg Veicoli cat C1
V 80 km/h
D B da 12 mesi 21 Veicoli cat D con: Veicoli cat B
L 9 m Veicoli cat D1
V 80 km/h Veicoli cat D
D1 B da 12 mesi 21 Veicoli cat D1 con: Veicoli cat B
V 80 km/h Veicoli cat D1
B + E 18 Complesso costituito da: Veicoli cat B + E
veicolo cat B + rimorchio
con M 1000 kg e V 100 km/h
C + E C 18 Complesso costituito da: Veicoli cat B + E
veicolo cat C + rimorchio con Veicoli cat C + E
L 4 me Veicoli cat D + E (3)
M 18000 kg
V 80 km/h
Ltot 12 m
oppure
autoarticolato con:
M 18000 kh
Ltot 12 m
V 80 km/h
C1 + E C1 18 Complesso costituito da: Veicoli cat B + E
veicolo cat C1 + rimorchio Veicoli cat C1 + E
con M 2000 kg e
V 80 km/h
Ltot 8 m
D + E D 21 Complesso costituito da: Veicoli cat B + E
veicolo cat D + rimorchio Veicoli cat D + E
con M 1250 kg
V 80 km/h
D1 + E D1 21 Complesso costituito da: Veicoli cat B + E
veicolo cat D1 + rimorchio Veicoli cat D1 + E
con M 1250 kg
V 80 km/h
Note
(1) Il triciclo o il quadriciclo deve avere almeno 3 posti (d). (2) I titolari di patente di categoria B non possono superare la velocit di 90 km/h sulle strade extraurbane principali e
100 km/h sulle autostrade per i primi 3 anni dal conseguimento (a). (3) Purch il titolare possieda la patente D (b) (4) A partire dal 3.9.1994 i titolari di patente B possono
condurre i ve coli previsti per la patente A1 anche se non sono in possesso di patente di tipo A2 (b) (c).
Principali disposizioni
(a) Vedasi Codice della strada, pag. 117.00.00 - art. 117 del C.d.S.
(b) Vedasi La motorizzazione 1994, pag. 94561 - D.M. 8.8.1994
(c) Vedasi La motorizzazione 1995, pag. 95010 - Circ. n. 12/95 del 19.1.1995
(d) Vedasi La motorizzazione 1996, pag. 96292 - Circ. n. 90/96 del 19.6.1996
Abbreviazioni
Cil = Cilindrata - V = Velocit (km/h) - P = Potenza (kW) - Ps = Rapporto potenza-peso riferito alla tara (kW/hg) - L = Lunghezza veicolo (m) - Ltot = Lunghezza totale autotreno o
autoarticolato (m) - M= Massa complessiva veicolo (kg)
147
re la copertura dei sinistri
non liquidati nei singoli
esercizi annuali.
Risonanza
il fenomeno che si verifica
in un corpo deformabil e
sollecitato periodicamente
e che provoca un notevole
aumento dellampiezza del-
le sue oscillazioni. Un siste-
ma elastico, se lasciato li-
bero dopo essere stato
spostato dalla sua posizio-
ne di equilibrio, inizia a
oscillare con una certa
frequenza, detta frequenza
naturale o propria. Se si
sollecita il sistema con una
f orza peri odi ca con f re-
quenza uguale a quella na-
turale, si aumenta smisura-
tamente lampiezza delle
oscillazioni (risonanza) fino
a provocare la rottura del
sistema. In unautomobile
si possono presentare fe-
nomeni di risonanza in mol-
ti organi: sospensioni,
albero motore, se-
mi assi , al bero di tra-
smissione, molle delle
val vol e. Le sospensi oni
possono entrare in risonan-
za singolarmente (saltellio
di una ruota) o in combina-
zione fra avantreno e
retrotreno (beccheggio pen-
dolante) quando le asperit
della strada si susseguono
a una distanza tale che, al-
la velocit cui sta marcian-
do lauto, eccitano le so-
spensioni con una frequen-
za vicina a quella naturale
delle molle. Gli ammor-
tizzatori sono gli organi che
devono smorzare lampiez-
za delle oscillazioni. Feno-
meni di risonanza possono
verificarsi, e anzi essere vo-
lutamente provocati, anche
nelle colonne di gas conte-
nute nei condotti di aspira-
zione e di scarico per mi-
gliorare il rendimento volu-
metrico.
Ritiro carta di circolazione
Sanzione amministrativa
accessoria (che cio si ag-
giunge a una multa per
rafforzarne leffetto deter-
rente), con la quale il
Codice della strada puni-
sce alcune infrazioni di una
certa gravit legate soprat-
tutto al veicolo. Consiste
nella sottrazione della
carta di circolazione al con-
ducente del veicolo, effet-
tuata di norma dallagente
( polizia) che accerta (
accertamento) la violazio-
ne nello stesso momento
in cui avviene la conte-
st azi one. I l r i t i r o vi ene
menzionato nel verbale,
sul cui retro vengono ripor-
tate le annotazioni per con-
sentire al conducente di
portare il veicolo dal luogo
in cui la violazione stata
accertata a quello da lui
scelto per ricoverarlo, se-
guendo il percorso pi bre-
ve e senza tappe interme-
die. Il ritiro previsto in 11
casi, al cuni dei qual i ri-
guardano irregolarit com-
messe con taxi e macchine
agricole. Quelli che riguar-
dano anche le autovetture
e i comuni automobilisti
sono: la sistemazione del
carico in modo tale da su-
perare i 4 m di altezza e i
12 di lunghezza, la modifi-
ca non autorizzata delle ca-
ratteristiche riportate sulla
car t a di ci r col azi one,
lomessa revisione, la
falsa attestazione di revi-
sione, lomessa richiesta
del certificato di pro-
priet, lomessa richiesta
di aggiornamento o rinnovo
della carta di circolazione.
In questi casi, il libretto ri-
t i r at o vi ene t r asmesso
allufficio provinciale della
Motorizzazione compe-
tente sul luogo in cui sta-
ta commessa la violazione.
Il documento sar restitui-
to solo quando il trasgres-
sore si sar messo in rego-
la. Il ritiro della carta di cir-
colazione poi previsto in
altri 14 casi, nei quali la re-
stituzione avviene solo do-
po un periodo di sospen-
sione del documento, deci-
so dallufficio provinciale
della Motorizzazione in ba-
se a quanto stabilisce il
Codice. Tali situazioni ri-
guardano i camion, gli au-
tobus o le vetture adibite al
noleggio. Infine, la carta
di circolazione pu essere
ritirata non a titolo di san-
zione accessoria, ma di mi-
sura cautelativa: accade
nei casi di irregolare siste-
mazione del carico (artico-
lo 164, comma 9 del Codi-
ce della strada), quando il
documento viene sottratto
al conducente per impedire
che egli prosegua la marcia
in condizioni di pericolo. La
carta di circolazione viene
restituita sul momento dal-
lo stesso agente,a patto
che il conducente sistemi il
carico in modo regolare.
Ritiro patente
Sanzione amministrativa
accessoria (che cio si ag-
gi unge a una mul ta),
con la quale il Codice
della strada punisce alcu-
ne infrazioni di una certa
gravit legate al comporta-
mento del conducente. Le
modalit del ritiro della pa-
t ent e sono anal oghe a
quelle del ritiro della
carta di circolazione. Anche
nel caso della patente, il ri-
tiro pu essere a s stante
(la licenza di guida viene
restituita non appena il tra-
sgressore si mette in rego-
la) o seguito da un periodo
di sospensione del docu-
mento (che viene restituito
nel giorno deciso dal pre-
fetto in base a quanto sta-
bilito dal Codice, da un mi-
nimo di 15 giorni a un mas-
simo di due anni). Il ritiro
semplice scatta in 7 ca-
si: sistemazione del carico
in modo tale da superare i
4 m di altezza e i 12 di lun-
ghezza, omessa richiesta
di aggiornamento di resi-
denza sulla patente, guida
con patente scaduta, guida
senza essersi sottoposto a
revisione patente o do-
po essere stati dichiarati
temporaneamente inidonei
alla conduzione di veicoli,
guida con patente estera
non convertita o scaduta,
infrazione commessa al vo-
lante di un veicolo immatri-
colato allestero o con
targa EE senza pagare la
mul t a i mmedi at ament e
allagente accertatore. Il ri-
tiro con sospensione della
patente scatta in 24 casi,
tra cui: guida di veicoli di
categoria diversa da quelle
146
Ritiro patente: un controllo della Polstrada
L
Ritiro patente: le categorie del permesso di guida
L
149
dono un rodaggio meno im-
pegnativo di un tempo, gra-
zie al continuo progresso
della tecnica, delle lavora-
zioni e dei materiali; addi-
rittura molte Case non lo
prescrivono pi. Tuttavia,
se si seguono poche sem-
plici regole si ottiene il mi-
glior rendimento dellauto
per lungo tempo.
Nei primi duemila chilome-
tri di utilizzo non si devono
chiedere le piene prestazio-
ni al motore, portandolo al
massimo dei giri o tentan-
do di riaccelerare da bassa
velocit con una marcia al-
ta. In pratica, si deve lavo-
rare un po di pi del solito
con il cambio, per tenere il
motore a regimi intermedi,
e si deve vincere la tenta-
zione di schiacciare a fon-
do lacceleratore. anche
bene variare ogni tanto la
velocit di crociera, per dif-
ferenziare il livello di vibra-
zioni che interessano il mo-
topropulsore, e le sue con-
dizioni di lubrificazione. Al-
lo stesso modo, non con-
Roots
Tipo di compressore vo-
lumetrico che consiste in
due rotori con sezione a lo-
bi, ruotanti in senso oppo-
sto in una camera che li
contiene. Il compressore
Roots azionato dal moto-
re attraverso una cinghia o
ingranaggi e nel passato
stato montato su numerose
vetture da corsa o sportive;
oggi utilizzato solo occa-
sionalmente, dato che vie-
ne preferita la sovrali-
mentazione con turbo-
compressore.
Rotazione pneumatici
Operazione da effettuare a
i nt er val l i r egol ar i per
uniformare lusura del bat-
tistrada. Un tempo si incro-
ciavano le ruote (lanterio-
re di un lato si metteva al
posto della posteriore del
lato opposto e viceversa),
ma da quando si impiega-
no i pneumatici radiali
lo scambio si fa solo tra gli
assi anteriore e posteriore,
senza movimenti tra il lato
destro e sinistro. In casi
particolari si possono an-
che ruotare le coperture
sul cerchio (il lato esterno
passa allinterno); ci non
possibile con battistrada
di disegno asimmetrico. La
rotazione dei pneumatici,
se fatta con el evata fre-
quenza ( 5/10. 000 km)
consente di prevenire le
usure irregolari del batti-
strada che si manifestano
su alcuni modelli, ma non
permette di i ndi vi duare
event ual i scost ament i
dellassetto delle ruote dai
valori prescritti.
Rotore
Parte mobile di una mac-
china rotante, in contrap-
posizione alla parte fissa
detta statore. Esempio di
rotore lavvolgimento in-
duttore dellalternatore.
Rottamazione
Demolizione.
Ruggine
Nome comune dellossido
del ferro (formula chimica
Fe2O3). il responsabile
del danneggiamento dei
manufatti di metalli ferrosi,
come le scocche delle au-
tomobili, se non vengono
utilizzati adeguati mezzi di
protezione. Fino alla met
degli anni 70 la ruggine
era il nemico numero uno
delle automobili, poi lim-
piego di lamiere zincate e
l adozi one di sofi sti cati
trattamenti anticorrosione
ha praticamente eliminato
questo problema. Prova ne
sigliabile scaldare il motore
a vettura ferma, meglio
parti re subi to e tenere
unandatura moderata fino
a quando il propulsore ha
raggiunto la normale tem-
peratura desercizio. Le ulti-
me due raccomandazioni
sono valide anche a rodag-
gio concluso.
Roll bar
Termine comune per indi-
care lanti roll bar.
Rollio
il termine col quale si de-
finisce la tendenza di una
vettura a coricarsi lateral-
mente in curva per effetto
della forza centrifuga. pi
o meno accentuato in fun-
zione della taratura, pi o
meno morbida, delle so-
spensioni.
RON
Research Octane Number.
Metodo di determinazione
sperimentale del numero di
ottano di un qualunque
combustibile.
L
Rottamazione
tivo del veicolo. La targa
viene ritirata in in 10 casi,
7 dei quali possono riguar-
dare gli automobilisti: tar-
ga contraffatta, non pro-
pria, falsificata, alterata,
manomessa, non rispon-
dente ai requisiti fissati
dallarticolo 100 del Codice
(per esempio, non rifran-
gente) o prodotta abusiva-
mente. Alcune di queste in-
frazioni comportano una
denuncia penale per il con-
ducente o la confisca del
veicolo.
Rivalse ed esclusioni
La r i val sa l a f acol t
dellassicuratore di chiede-
re allassicurato il rimbor-
so, totale o parziale, del
danno l i qui dat o a t er zi
qualora emergono evidenti
gravi responsabilit o ina-
dempienze di questultimo
nel sinistro. I casi in cui
lAssicurazione non ope-
rante sono previsti dalla
legge o dai contratti. Se so-
no previsti dalla legge, co-
me nel caso di mancato pa-
gament o del pr emi o, l a
Compagnia non effettuer
alcun risarcimento: inter-
verr il Fondo di garanzia
vittime della strada per in-
dennizzare i danni a terzi,
delegando una Compagnia
oper ant e sul t er r i t or i o.
Questultima, poi, appli-
cher la rivalsa nei con-
fronti di chi ha causato il
sinistro (articolo 29, legge
990/69; RC auto e assi-
curazione).
Tra i casi pi frequenti di ri-
valsa previsti dalle clauso-
le contrattuali, c la guida
senza patente (o con pa-
tente sospesa o revocata):
se il conducente assicura-
to, privo del documento,
causa un sinistro, la Com-
pagnia liquider il danno,
ma poi potr chiedere il
reintegro della somma ver-
sata. Altri casi che preve-
dono la rivalsa sono la gui-
da con il foglio rosa sen-
za lassistenza di una per-
sona con patente da alme-
no dieci anni, la guida in
stato di ebbrezza o sotto
leffetto di sostanze stupe-
facenti, lutilizzo della tar-
ga prova senza rispettare
le modalit previste dal Co-
dice, il trasporto di persone
in numero superiore al con-
sentito e la guida di un vei-
colo modificato e non pi
conforme ai dati di omolo-
gazione.
Le esclusioni sono i casi
nei quali la copertura assi-
curativa non operante. Vi
sono innanzitutto quel l i
previsti dalla legge come il
mancato pagamento del
premio: in questo caso la
Compagnia non pagher al-
cun indennizzo; gli even-
tuali danni a terzi saranno
risarciti dal Fondo di garan-
zia delle vittime della stra-
da. Sono poi previsti altri
casi specifici nelle clausole
del contratto assicurativo.
Nella RC auto, per esem-
pio, lAssicurazione non
copre i danni causati da at-
ti di guerra, insurrezioni,
sci operi o sommosse, a
148
Roots L
Roadster: la BMW Z3
L
Roll bar: una prova di ribaltamento
L
per cui vale la propria li-
cenza di guida, eccesso di
velocit di oltre 40 km/h,
circolazione contromano
su dossi, curve, gallerie o
su strade a carreggiate se-
parate, circolare sulla cor-
sia di emergenza, di acce-
lerazione o di decelerazio-
ne sulle autostrade, inver-
sione di marcia in autostra-
da, guida sotto leffetto di
alcool o droga, fuga in caso
di incidente con danni alle
persone, circolazione con
veicoli sequestrati o con
carta di circolazione sospe-
sa. In 6 casi, la sospensio-
ne previ sta sol o se l a
stessa infrazione viene ri-
petuta nel giro di un bien-
nio: velocit pericolosa in
curve, dossi o con scarsa
visibilit, omessa pruden-
za in prossimit di un in-
crocio, di un passaggio a li-
vel l o o di una strettoi a,
omessa precedenza, sor-
passo azzardato e mancato
rispetto della distanza di
sicurezza che abbia causa-
to un incidente con gravi
danni ai veicoli. Infine, la
patente pu essere ritirata
anche in caso di sistema-
zione irregolare del carico,
ma viene restituita anche
subito, se il conducente ri-
media sul posto.
Ritiro targa
Sanzione amministrativa
accessoria (che cio si ag-
gi unge a una mul ta),
con la quale il Codice
della strada punisce alcu-
ne gravi infrazioni legate
alla targa. Comporta sem-
pre il fermo amministra-
meno che lassicurato non
provi che il sinistro non ha
avuto alcuna relazione con
questi eventi. Altri casi di
esclusione totale o parziale
della copertura previsti in
molti contratti sono quelli
in cui il danno causato da
dolo o colpa grave dellas-
sicurato, di un suo coabi-
tante o di persone da lui
delegate alla guida del vei-
colo, come la mancanza di
abilitazione alla guida, il
trasporto di persone in so-
vr annumer o r i spet t o
allomologazione del veico-
lo, la guida in stato di eb-
brezza o sotto linfluenza
di stupefacenti eccetera: in
tutti questi casi la Compa-
gnia indennizzer i terzi
danneggiati, ma potr eser-
citare unazione di rivalsa
contro lassicurato per farsi
rimborsare in tutto o in par-
te le somme versate.
Roadster
Termine di origine inglese
ori gi nari amente coni ato
per indicare un cavallo da
traino. Col tempo divenu-
t o si noni mo di vet t ur a
aperta con due posti a se-
dere. Una volta le roadster
si distinguevano dalle ca-
briolet per lassenza dei
vetri discendenti laterali:
oggi, di fatto, il vocabolo
sinonimo di spider.
Rodaggio
Adattamento reciproco del-
le parti meccaniche in mo-
vimento relativo durante il
primo periodo duso della
vettura.
Le vetture moderne richie-
151
eserci tata dal gui datore
sul pedale, bens la pres-
sione del liquido freni for-
nita da una pompa. In ca-
so di guasto allelettroni-
ca, si ripristina il collega-
ment o f r a l e due par t i
dellimpianto idraulico e
tutto funziona come sulle
vet t ure normal i . Fra i
vantaggi di questo impian-
to vi il pi efficace e ra-
pido intervento coordinato
dei sistemi elettronici, la
ri duzi one degl i spazi di
frenata e la soppressione
di vi brazi oni sul pedal e
freno quando entrano in
funzione ABS ed ESP.
Scambiatore di calore
Intercooler.
Scambio di carreggiata
In ambito autostradale si
dice di una deviazione del
flusso di veicoli dalla pro-
pria carreggiata a quella
utilizzata nel senso di mar-
cia contrario. Attuato attra-
verso varchi nello sparti-
traffico, detti anche by-
pass, reso generalmente
necessario dalla presenza
di cantieri; a volte viene at-
tuato anche per consentire
il recupero di mezzi inci-
dentati.
Scarico (fase)
la fase nella quale avvie-
ne lespulsione dal cilindro
dei gas combusti. Lo scari-
co successivo alla corsa
utile di espansione e avvie-
il fatto che oggi tutte le
Case offrono una garanzia
pluriennale contro la corro-
sione passante che pu ar-
rivare a 12 o perfino 30 an-
ni (sottoponendo per la
vettura a controlli regolari
presso la rete di assistenza
ufficiale).
Rumorosit
Si deve di st i nguer e t r a
quel l a pr odot t a ver so
lesterno da una vettura,
che non deve superare pre-
ci si l i mi t i per ot t ener e
lomologazione, e quella
che si forma dentro labita-
colo. Si rileva con speciali
strumenti, detti fonometri.
Lunit di misura del rumo-
re il decibel. Si pu an-
che misurare la qualit del
rumore attraverso degl i
analizzatori di spettro che
individuano le frequenze
pi fastidiose per lorec-
chio umano.
Ruota libera
Di sposi t i vo opzi onal e
montato sui mozzi delle
ruote motrici allo scopo di
svi ncol are quest ul ti me
dal l a t r asmi ssi one
quando non necessaria
la loro funzione di trazio-
ne. La ruota libera pi dif-
fusa quella che in bici-
cletta consente di smettere
di pedalare mentre la ruota
posteriore continua a gira-
re. Negli autoveicoli viene
utilizzata sulle trazioni
integrali, in particolare nel-
le fuoristrada, in modo da
evi tare i l trasci namento
dei semiassi, del dif-
ferenziale e di una parte
dellalbero di trasmissione
collegati a due ruote quan-
do sono in azione trattiva
solo le altre due: si riduco-
no cos l a r umor osi t ,
lusura e le perdite di po-
tenza. Pu essere attivata
manualmente, agendo sui
mozzi delle ruote, oppure
tramite un comando elet-
trico dal cruscotto.
Ruotino
Su alcuni modelli sostitui-
sce la ruota di scorta di di-
mensioni normali. stato
introdotto nella grande se-
rie negli anni Ottanta sia
per ridurre lo spazio occu-
pato dentro o sotto il baga-
gliaio di una vettura sia per
contenere i costi di produ-
zione. Col ruotino montato
non si deve procedere a
pi di 80 km/h e per brevi
tragitti.
Ruotismo epicicloidale
Epicicloidale.
S
SAE
Society of Automotive Engi-
neers. lente normativo
statunitense noto soprat-
tutto per le metodologie di
rilievo della potenza di
un motore e per i criteri di
classificazione della visco-
sit dei lubrificanti.
Safety car
Mutuando l e esperienze
maturate nelle gare ameri-
cane, da qualche anno la
formula 1 ha introdotto
lauto di sicurezza. In ca-
so di incidente grave, la sa-
fety car entra in pista po-
nendosi alla guida della
pattuglia di monoposto ed
fatto divieto di superarla:
quando la zona dellinci-
dente viene liberata, la vet-
tura rientra nella pit la-
ne e la gara pu riprendere.
I giri di pista effettuati die-
tro la safety car vengono
conteggiati nel computo
complessivo della competi-
zione.
Salerno-Reggio Calabria
Principale autostrada del
Mezzogi or no, col l ega
larea di Napoli, raccordan-
dosi con la Napoli-Pompei-
Salerno (che ha la stessa
denominazione di A3, ma
gestita da una societ
di fferente), con l a Cal a-
bria. Costruita con fondi
pubbl i ci e gest i t a
dallANAS, percorribile
gratuitamente: ragioni sto-
rico-politiche, infatti, ne
150
Ruotino
L
Ruota libera
LL
Salonista L Scambio di carreggiata L
hanno fatta una delle po-
che aut ost r ade i t al i ane
senza pedaggio. Da molto
tempo oggetto di dibatti-
ti per la sua pericolosit,
solo in parte mitigata da
una manutenzione miglio-
re rispetto ai tempi bui
dellANAS, quando larteria
versava i n condi zi oni di
abbandono. Ricorrenti so-
no le voci di un passaggi a
gestori privati e dellintro-
duzione del pedaggio, cos
come i piani di riqualifica-
zione sono stati oggetto
delle priorit di innumere-
voli governi. Finora sono
stati aperti solo i cantieri
per l a costruzi one del l a
t er za cor si a e di quel l a
demergenza nel tratto ini-
ziale dellautostrada, tra
Salerno e Battipaglia, gra-
zie anche al sostanzioso
contributo finanziario
dellUE.
Salonista
Rivenditore di auto nuove
o usate, indipendente dal-
l e Case, che possi ede o
comunque gest i sce un
salone (da qui il nome).
sinonimo di commer-
ciante.
Sanzione amministrativa
Multa.
Satellite
I ngr anaggi o i nt er medi o
del ruotismo epicicloidale,
utilizzato nel classico
cambio automatico e nel
differenziale. Viene cos
definito perch ruota at-
torno allingranaggio cen-
trale, detto solare.
Safety car: la Mercedes CL 55 AMG
Ruggine L Scambiatore di calore L
SAV
Sports Activity Vehicle, de-
nominazione che la BMW
riserva ai suoi particolari
SUV, quali, ad esempio,
lattuale X5: veicoli ca-
ratterizzati da quattro ruo-
te motrici, utilizzabili solo
nel f uori strada l eggero,
ma con elevate prestazioni
e buon compor t ament o
stradale.
SBC
Sensotronic Brake Control.
Evoluzione della frenata
el ettroni ca ( brake by
wi r e, EHB) messa a
punto dalla Mercedes in
collaborazione con Bosch.
levoluzione dellimpian-
to BAS, in grado di rile-
vare lentit della frenata
che si vuole realizzare dal-
la rapidit con cui si rila-
scia lacceleratore e dalla
vel oci t con l a qual e si
preme il pedale del freno.
Nella fase immediatamen-
te successiva vengono at-
tivati ABS ed ESP, ot-
tenendo cos minimi spazi
di arresto pur conservando
nello stesso tempo stabi-
lit e tenuta della vettura.
Limpianto idraulico tradi-
zionale c, ma interrot-
to: una parte collegata al
pedale del freno e conser-
va soltanto la funzione di
rilevamento dei comandi
del guidatore, laltra parte
dellimpianto idraulico
collegata alle ruote e ha la
funzione dobbedire ai co-
mandi del l a cent r al i na
elettronica, utilizzando per
l azi onament o dei f r eni
non direttamente la forza
bracci trasversali della ti-
ranteria. La scatola dello
sterzo realizza pure il
rapporto di trasmissione
tra la rotazione del volante
e quella delle ruote direttri-
ci: esso spazia mediamen-
te tra circa 10:1 - 25:1 (os-
sia 25 di rotazione del vo-
lante provocano 1 di rota-
zione delle ruote).
Attualmente si impiegano
tre tipi di scatola guida:
A vite senza fine: allestre-
mit opposta del volante,
lalbero dello sterzo termi-
na con una vite, la quale
ingrana con un settore den-
tato semicircolare, costret-
to a ruotare in conseguen-
za del movimento del vo-
lante; Il settore solidale
con un albero che muove la
leva di direzione collegata
alla tiranteria di sterzo.
A circolazione di sfere: si-
mile alla precedente, ma la
vite senza fine ruota in un
manicotto (con linterposi-
zione di sfere di acciaio,
per ri durre l attri to) che
perci si muove longitudi-
nal ment e. Esso ha una
dentatura esterna che in-
grana con il settore denta-
to. Questo tipo di scatola
guida viene utilizzato sem-
pre pi raramente a causa
del suo costo di produzio-
ne elevato.
A cremagliera: lalbero del-
lo sterzo collegato con un
pignone a dentatura elicoi-
dal e che i ngr ana con
unasta trasversale; essa
direttamente collegata ai
bracci laterali della tirante-
ria di sterzo. La dentatura
dellasta pu avere diversa
spaziatura al centro e ai
bordi, cos da realizzare un
153
rapporto di trasmissione
variabile. Ai piccoli angoli
di rotazione infatti conve-
niente che lo sterzo non sia
troppo diretto per non dare
nervosit alla guida e quin-
di peggiorare la stabilit;
viceversa, per angoli pi
importanti meglio avere
rapporti che garantiscono
rapidit di intervento. Infi-
ne, a tutto sterzo si torna a
elevate demoltiplicazioni
per ridurre lo sforzo nelle
manovre di parcheggio.
SCC
Saab Combustion Control.
Mot or e pr ot ot i po del l a
Saab che utilizza inie-
zione diretta, fasatura
variabile delle valvole e
una potente scintilla dac-
censione con lunghezza va-
riabile (pu scoccare, se-
condo lutilizzo del motore,
fra lelettrodo o fra il pisto-
ne, riuscendo cos ad ac-
cendere anche miscele che
contengono fino al 70% di
gas di scarico) per ridurre il
consumo del 10% pur riu-
per modelli dove la richie-
sta della clientela assai
super i or e al numer o di
esemplari che la Casa rie-
sce a consegnare, o per
vetture di lite con produ-
zione limitata. Lo sconto
sul prezzo di listino si ap-
plica di solito anche agli
accessori a richiesta della
vettura, ma non sulle spe-
se di messa in strada. In
altre parole, il ribasso non
viene quasi mai calcolato
sul prezzo chiavi in ma-
no della vettura. Ci gene-
ra a volte degli equivoci tra
venditori e acquirenti, poi-
ch i primi, quando appli-
cano, per esempi o, uno
sconto dell8%, calcolano
il beneficio detraendo pri-
ma dal prezzo della vettura
le spese di messa in stra-
da, per poi aggi unger l e
nuovament e al pr ezzo
scontato. Per questo moti-
vo, lo sconto effettivo sul
prezzo chiavi in mano del-
la vettura leggermente
inferiore a quello comuni-
cato dai venditori.
Scoperto
Con tale termine si indica
la parte del danno che re-
sta a carico dellassicura-
to, indicata in percentuale,
solitamente con un mini-
mo fisso. In alcuni contrat-
ti, tuttavia, pu essere sta-
bilita in valore assoluto o
sostituita da una fran-
chigia.
Scoppio
Impropriamente il motore a
benzina viene definito a
scoppio. In realt nelle ca-
ne in modo diverso nei
mot or i a due t empi e a
quattro tempi. Nel quattro
tempi il pistone effettua
una corsa a vuoto salendo
dal punto morto inferiore a
quel l o superi ore, con l a
valvola di aspirazione chiu-
sa e quella di scarico aper-
ta per espellere i gas com-
busti. Questa dunque la
quarta fase del ciclo; in es-
sa il pistone funziona da
pompa che espelle i gas
caldi e nel ciclo seguente
di discesa aspira laria fre-
sca. Nel motore a due tem-
pi, invece, lo scarico avvie-
ne contemporaneamente
allimmissione di miscela
fresca nel cilindro, la quale
spinge fuori i gas combusti
attraverso le aperture (det-
te luci) ricavate sulle pareti
del ci l i ndr o e che sono
messe al l o scoperto dal
movimento dello stantuffo.
Questa fase viene detta di
lavaggio.
Scarico (impianto di)
linsieme dei tubi, dei
collettori, dei catalizza-
tori e dei silenziatori utiliz-
zati per espellere i gas di
scar i co dal l a camer a di
combustione soddisfando
l e esigenze di funziona-
mento del motore, le nor-
mative che regolano il livel-
lo delle emissioni inqui-
nanti e quelle che impon-
gono di non superare una
certa soglia di rumorosit
in accelerazione. Quando i
gas escono dai cilindri as-
sumono la forma di onde
pulsanti: esse determinano
delle onde sonore che si
accavallano fra loro nel ca-
so dei motori pluricilindri-
ci. Queste
onde di
pressione
p o s s o n o
essere sfruttate nellinter-
sezione dei collettori per
facilitare lo scarico dei gas
dai cilindri. Al contrario,
uno studio non corretto dei
condotti pu determinare
contropressioni in uno o
pi cilindri e causare diffi-
col t al l usci t a dei gas
combusti. Dunque lo stu-
dio dellimpianto di scarico
pu migliorare o penalizza-
re il funzionamento del mo-
tore, sia in termini di po-
tenza erogata ai diversi nu-
meri di giri, sia in termini di
consumo. Con il passare
degli anni il costo e la com-
plessit dello scarico sono
cresciuti notevolmente, sia
per le norme sempre pi
severe relative alla rumoro-
sit, sia, soprattutto, per
linasprimento delle legi-
slazioni antinquinamento
dal fatidico 1967 (che vide
applicate le prime norme
sulle emissioni in Califor-
nia) a oggi. Le norme Eu-
r o 4 pr evi st e per i l
2005/2006 determineran-
no, in particolare nei diesel
pi potenti destinati alle
vetture di massa elevata,
ladozione di diversi cata-
lizzatori, ognuno dei quali
mirante a diminuire un cer-
to tipo di inquinante. Lau-
mento della complessit
del l i mpi anto di scari co
porter a un aggravio tale
di costi da rendere gradual-
mente competitivi sistemi
di propulsione intrinseca-
mente pi puliti, quali il
motore Otto alimentato a
idrogeno o i motori elettrici
152
L
SCC: evidenziato, liniettore in blocco con la candela L
Scatola guida
L
SCC: montato sperimentalmente sulla Saab 9-5
do laria compressa per la
polverizzazione della ben-
zina nella camera e per rea-
lizzare una maggiore turbo-
lenza nel cilindro.
Scocca
i l compl esso portante
della vettura, nel quale tut-
te le parti della carrozze-
ria e del pianale collabora-
no formando un unico ele-
mento strutturale. Agli al-
bori dellautomobile veniva
invece attribuito il compito
portante al solo telaio (al
quale erano direttamente
collegati tutti i gruppi mec-
canici) mentre il guscio del-
la carrozzeria, che non su-
biva sollecitazioni mecca-
niche di flessione e torsio-
ne, era molto leggero e av-
vitato al telaio.
Sconto
Diminuzione del prezzo di
un veicolo nuovo o usato,
di un pezzo di ricambio o
di un servizio concesso co-
me beneficio dal venditore
allacquirente. Pu essere
un r i basso secco sul
prezzo di listino o di vendi-
ta, ma anche un omaggio
di accessori oppure (pi
raramente) di servizi per
lauto (per esempio, uno o
pi tagliandi di manuten-
zione gratuiti e polizze as-
si cur at i ve) . La pol i t i ca
commerciale delle Case ri-
guardo agli sconti quan-
to mai varia, ma si pu af-
fermare che in rarissimi ca-
si una vettura viene vendu-
ta senza alcun tipo di ri-
basso sul prezzo: lassen-
za di sconti pu avvenire
scendo a soddisfare le se-
ver e nor me ant i nqui na-
mento americane ULEV
2. Lelevato EGR (ricirco-
lo dei gas di scarico nella
camera), ottenuto lascian-
do opportunamente aperte
le valvole grazie alla fasa-
tura variabile, consente di
tenere pi aperta la farfalla
dalimentazione. Si riduco-
no cos le perdite di pom-
paggio ma, dal momento
che i gas di scari co non
contengono ossigeno, la
loro presenza non smagri-
sce la miscela aria-benzi-
na. Cos si pu continuare
a utilizzare il catalizzatore
a tre vie invece di quello
DeNOx (necessario per i
motori a iniezione diretta
lean burn), pi costoso
ol t r e che sensi bi l e al l o
zolfo e alle elevate tempe-
rature. Loriginale iniettore,
in blocco con linedita can-
dela, sfrutta anche le espe-
rienze fatte dalla Orbital
con i due tempi, utilizzan-
al i ment at i dal l e f uel
cell.
Scarico di responsabilit
il documento che va sem-
pre richiesto al concessio-
nario o al commerciante da
chi consegna la sua auto
usata in permuta o in
conto vendita a un conces-
sionario o a un rivenditore
di auto. Con tale documen-
to, chi prende in consegna
la vettura si assume tutte
le responsabilit e le con-
seguenze derivanti dal suo
utilizzo (per esempio, il pa-
gamento delle eventuali fu-
t ur e cont r avvenzi oni , o
quello della tassa di pos-
sesso per il periodo suc-
cessivo alla scadenza, e
cos via).
Scarto (errore) tachimetrico
Indica la differenza tra la
velocit reale di una vettu-
ra e quella indicata dal ta-
chimetro. Per legge la velo-
cit segnata dal tachimetro
non deve mai essere infe-
riore a quella effettiva.
Scatola guida
una scatola di lega legge-
ra allinterno della quale
alloggiato un meccanismo
che trasforma il movimento
di rotazi one del l al bero
dello sterzo in spostamen-
to della leva di direzione
(cui sono collegati i bracci
della tiranteria) oppure,
nella versione pignone e
cremagliera degli stessi
particolare quando sono
differenti dalle regole gene-
rali della circolazione. In
base allart. 38 del Codi-
ce della strada, i segnali
possono essere verticali,
or i zzont al i , l umi nosi e
complementari. Le caratte-
ristiche dei segnali sono
descritti nel Regolamento
di esecuzione del Codice; i
criteri di collocazione, che
dovrebbero rispondere a
un principio di uniformit
nazionale, sono fissati dal
ministero dei Lavori pubbli-
ci; il mantenimento in per-
fetta efficienza spetta agli
enti proprietari della stra-
da. La realt dimostra co-
me queste disposizioni sia-
no spesso di sat t ese da
parte degli organismi com-
petenti. Il Codice, inoltre,
suddivide i segnali verticali
in differenti categorie: se-
gnali di pericolo, di prescri-
zione e di indicazione. An-
che i segnali orizzontali so-
no suddivisi in base alla lo-
ro funzione (strisce longitu-
dinali o trasversali, frecce
direzionali, attraversamenti
pedonali ecc.). Alla catego-
ria dei segnali luminosi ap-
partengono i semafori; a
quella dei segnali comple-
mentari, i pannelli utilizzati
per evidenziare il tracciato
stradale, curve e punti criti-
ci, ostacoli posti sulla car-
reggiata, nonch i ral-
lentatori e i dissuasori del-
l a sosta (per esempi o, i
panettoni di cemento).
Selespeed
il tipo di cambio robo-
tizzato fornito dalla Magne-
ti Marelli e adottato dallAl-
f a Romeo, pr i ma sul l a
menti, ognuno seguito da
alcuni modelli a titolo di
esempio.
A) Mini: Smart, Fiat Pan-
da, Daewoo Matiz.
B) Piccole: Fiat Punto,
Renault Clio, Toyota Ya-
ris
C) Compatte: VW Golf,
Ford Focus, Alfa 147
D) Medi e: VW Passat,
Peugeot 406, Chrysler
PT Cruiser
E) Superiori: Rover 75,
Peugeot 607, Daewoo
Leganza
F) Grandi berline: Jaguar
XJ, Mercedes classe S,
BMW serie 7
G) Station wagon: Ford Fo-
cus, Opel Astra, Fi at
Palio Weekend
H) Sportive: BMW serie 3
coup, Mercedes CLK,
Hyundai Coup
I) Fuoristrada: Land Rover
Freelander, Mitsubishi
Pajero, Honda HR-V
L) Mul t i spazi o: Renaul t
Scnic, Fiat Multipla,
Opel Zafira.
A loro volta tali segmenti
sono divisi in subsegmenti
r i spet t ando l e r eal t di
mercato e di concorrenza:
quel l o del l e stati on, ad
esempio, ha tre categorie,
chiamate G1 (i modelli cita-
ti in precedenza), G2 (le
wagon medio-superiori, co-
me l Al fa 156 Sportwa-
gon) e G3 (le familiari di
lusso, come la BMW serie
5 Touring).
Segnaletica
La segnaletica lo stru-
mento con il quale vengo-
no rese note agli utenti del-
la strada le prescrizioni da
rispettare localmente, in
riscono con i
seggiolini per
il loro basso
c o n t e n u t o
energetico e
il volume ri-
dotto. La po-
si zi one pi
sicura per in-
st al l ar e un
seggiolino, in
ogni caso, il sedile poste-
riore dellauto.
Segmento
I ndi ca gruppi di vetture
confrontabili fra loro per
caratteristiche, prezzi e tipi
di clientela cui sono desti-
natye. Ogni Paese sgue un
proprio sistema di segmen-
taione, ricalcato in genere
su quello adottato dalla
Casa leader di mercato. In
Italia per molti anni si se-
guita la segmentazione in-
dicata dalla Fiat, che rag-
gruppava i modelli con cui
dovevano confrontarsi le
proprie vetture. La tradizio-
nal e segmentazi one del
mercato automobilistico,
per, non pi adatta a
contenere la moltitudine di
modelli, varianti e sottova-
rianti presentata in conti-
nuazione e le esigenze in
incessante evoluzione dei
clienti. Per aiutare gli auto-
mobil isti a ordinare con
buona sistematicit i mo-
delli lanciati in continua-
zione sul mercato, Quat-
troruote ha elaborato die-
ci segmenti, contraddistinti
da altrettante lettere, sulla
base di tre criteri: la lun-
ghezza della vettura, il tipo
di carrozzeria e, in taluni
casi, limmagine di marca.
Questo lelenco dei seg-
155
156 e poi sulla 147.
derivato dal cambio ma-
nuale a cinque marce al
quale vengono aggiunti di-
sposi ti vi , gesti ti da una
centralina, che tolgono al
gui dat or e i l compi t o di
azionare la frizione e di in-
nestare i vari rapporti del
cambio. Ci viene fatto in
modo sequenziale, spin-
gendo avanti o indietro la
leva o premendo due pul-
santi sul volante. Inoltre,
non necessario rilasciare
il pedale dellacceleratore
nelle cambiate: a controlla-
r e i l r egi me del mot or e
provvede la centralina, at-
traverso la farfalla moto-
rizzata; in scalata, viene
automaticamente dato il
colpo di acceleratore come
nelle doppiette. Utiliz-
zando il pulsante city, il
Selespeed diventa comple-
tamente automatico.
Semiassi
Collegano le ruote al diffe-
renziale e quindi fanno par-
te della trasmissione.
Nelle sospensioni a ruo-
te indipendenti sono dotati
alle estremit di giunti
per permettere le oscilla-
zioni delle ruote.
Sensore
Dispositivo che rileva una
grandezza, la trasforma in
segnale elettrico e la invia
alla centralina. In base alle
informazioni ricevute dai
sensori la centralina co-
manda gli attuatori (vedi
at t uat or e) , come, per
esempio, gli iniettori o la
farfalla motorizzata. In un
motore i sensori rilevano
ad esempio la velocit di
tenza fra una marcia e lal-
tra. Questo, anche se il gui-
datore pu tenere sempre
lacceleratore premuto du-
rante le cambiate, in quan-
to il pedale acceleratore
non direttamente collega-
to con il motore ( drive
by wire).
Serbatoio
Nellautomobile esistono
diversi tipi di serbatoi, uti-
lizzati per contenere gene-
ralmente i liquidi necessari
per il funzionamento del
motore, dei freni e degli al-
tri organi meccanici, oppu-
re per accessori quali lava-
vetro, lavafari e lavalunot-
to. Sempre pi spesso vie-
ne utilizzata la plastica in-
vece della lamiera per la lo-
ro realizzazione, in quanto
la plastica pu essere sa-
gomata anche con forme
assai complesse (cosa im-
possibile con la lamiera),
cos da sfruttare al meglio
lo spazio a disposizione.
Per quanto riguarda il ser-
batoio benzina, le normati-
ve antinquinamento richie-
dono ormai una perfetta
impermeabilit, quindi la
composizione del materia-
le plastico con il quale vie-
ne ricavato deve essere ta-
l e da far traspi rare sol o
quanti t i nfi ni tesi me di
benzina.
Serenissima
Termine utilizzato impro-
pr i ament e per i ndi car e
lautostrada Milano-Vene-
zia. In realt, il nome deve
essere attribuito solo alla
Societ autostrade di Ve-
nezia e Padova-Autostrada
Serenissima, che gestisce
il tratto dellA4 tra Padova
e Mestre e la Tangenziale
Ovest di Mestre; questa
azienda ha sede a Marghe-
ra (VE), in via Bottenigo,
64/A, tel. 041.54.97.111.
rotazione, la temperatura
del liquido di raffredda-
mento, la posizione dellal-
ber o mot or e, l a por t at a
dellaria in aspirazione, e
molti altri parametri. La
sonda Lambda un senso-
re (definito anche pi cor-
rettamente sensore dossi-
geno); negl i i mpi anti
ESP vi sono sensori che ri-
levano langolo di sterzo,
quello dimbardata, lacce-
lerazione trasversale ecce-
tera.
Senza piombo
Benzina verde.
Sequentronic
Cambi o ut i l i zzat o dal l a
Mercedes i cui componenti
sono forniti dalla Magneti
Marelli. concettualmente
uguale al Selespeed Alfa
Romeo, quindi si tratta di
un cambio manuale a sei
marce che viene robotizza-
to in modo da renderlo au-
tomatico. A differenza del
classico cambio auto-
matico (quale, per esem-
pio, in casa Mercedes il
Speedshift), che grazie al
convertitore di coppia e
ai rotismi epicicloidali
consente di viaggiare prati-
camente senza interruzio-
ne della potenza erogata
dal motore, con cambiate
inavvertibili, il Sequentro-
nic evidenzia (come tutti i
cambi automatici di tipo
robotizzato) il momenta-
neo calo di regime del mo-
tore e linterruzione di po-
mere dei cilindri non avvie-
ne nessuno scoppi o o
esplosione, bens una com-
bust i one del l a mi scel a
aria-combustibile che pu
anche essere rapi da (si
propaga a poco pi di 100
km/h), ma che comunque
non avr mai le caratteristi-
che di istantaneit e vio-
lenza tipiche di uno scop-
pio.
Seggiolino
Dispositivo di supporto al-
la ritenuta dei bambini in
auto secondo quanto pre-
scritto dallart. 172 del
Codice della strada. I seg-
giolini vengono suddivisi
in 4 categorie secondo il
peso del bambino: gruppo
0 da 0 a 10 kg; gruppo 0+
da 0 a 13 kg; gruppo 1 da
9 a 18 kg; gruppo 2 da 15
a 25 kg e gruppo 3 da 22 a
36 kg. Ogni seggiolino de-
ve riportare, oltre che leti-
chetta di omol ogazi one
ECE 44- 03, anche i l
gruppo di appartenenza
nonch chiare istruzioni in
italiano per linstallazione
a bordo. I seggiolini del
gruppo 0 e 0+ vanno instal-
lati contromarcia, prestan-
do attenzione a disinserire
lairbag quando si utiliz-
za il sedile anteriore. I
sidebag invece non interfe-
154
Selespeed: offerto a richiesta sullAlfa 156
L
Semiassi L
L
Seggiolino
157
dovuti alla compilazione
manuale dei bollettini di
versamento. Larchivio
stato costituito mettendo
insieme le banche dati del
Dipartimento dei traspor-
ti terrestri (che contiene so-
prattutto i dati tecnici dei
veicolo, carta di circola-
zione) e del PRA (che
contiene soprattutto i dati
relativi alla propriet del
veicolo, certificato di
propriet) e del ministero
delle Finanze, che per in
una percentuale non trascu-
rabile di casi non concorda-
no tra loro. Con la costitu-
zione dello SGATA, si inten-
deva proprio superare que-
ste discordanze, ma allini-
zio del 2001 i dati dellar-
chivio fiscale dovevano es-
sere ancora ripuliti e i
calcoli effettuati dai compu-
ter allatto del pagamento
non erano del tutto affidabi-
li. Tale situazione dovuta
anche alla particolare strut-
tura dello SGATA: la banca
dati centrale non unica,
ma affiancata da archivi
territoriali gestiti dalle Re-
gi oni , pi un al tro
dellACI. Questa pluralit di
soggetti, talvolta in disac-
cordo tra loro, non favorisce
loperativit dello SGATA.
Sicurezza attiva
Vi concorrono tutte le solu-
zioni costruttive capaci di
evitare un incidente. Tra
queste, lefficienza dellim-
pianto frenante (con i di-
schi, il circuito idraulico
sdoppiato, lABS, il
BAS, lESP e cos via), il
comportamento su strada
dipendente dalle sospen-
sioni, le caratteristiche del-
race. Esistono airbag laterali
per la protezione del torace
o del complesso torace/te-
sta per i passeggeri anterio-
ri che sono posizionati nelle
portiere o nei sedili anterio-
ri. Soluzioni analoghe sono
anche disponibili in un nu-
mero limitato di modelli per
i passeggeri posteriori (per i
due esterni, quelli a contat-
to con le fiancate). Sono in-
fine disponibili airbag per la
sola protezione della testa,
detti windowbag (limita-
tamente ai passeggeri ante-
riori oppure in soluzioni a
tendina che consentono
anche la contemporanea
protezione dei passeggeri
posteriori), che per sono
sempre abbinati ad airbag
per la protezione del solo
torace.
Sincronizzatore
Consente di inserire age-
volmente le marce senza
provocare urti fra i denti
dei vari ingranaggi (la tipi-
ca grattata). In pratica gli
anelli sincronizzatori del
cambio lavorano come fri-
zioni, che durante il primo
contatto fra ingranaggio
folle e manicotto scana-
lato (che deve rendere soli-
dali allalbero secondario
del cambio le ruote dentate
folli) si assumono il com-
pito di portare le due parti
alla stessa velocit impe-
dendone il contatto diretto.
Sui due alberi di un cambio
moderno ci sono ingranag-
gi sempre in presa; su un
albero essi sono solidali
con lalbero stesso, sullal-
tro sono folli, cio mon-
t at i su cusci net t i . Sol o
quando uno di questi ulti-
mi ingranaggi viene reso
solidale con lalbero si tra-
smette la potenza. Perch
ci succeda gli ingranaggi
folli hanno lateralmente
una corona dentata che va
a innestarsi con un mani-
cotto scorrevole lungo lal-
bero ma che ruota con esso
(perch a lui calettato con
un accoppiamento scana-
lato) e spostato tramite la
l eva del cambi o. Perch
linnesto avvenga con pro-
gressione il manicotto
fatto di due parti concentri-
che anchesse accoppiate
tramite scanalature longi-
tudinali. Quella pi interna
pi larga e quindi va a
contatto per prima con la
parete laterale dellingra-
naggio: pi precisamente
questo contatto avviene tra
superfici coniche di accop-
piamento predisposte per
eseguire la sincronizzazio-
ne tramite attrito. Poi, vin-
cendo la debole resistenza
di un sistema di molle e
sfere che provvedono alla
centratura tra le due par-
ti del manicotto quando es-
so non spostato dalla le-
va del cambio, va a contat-
to la parte pi esterna, i cui
dent i si i ncast r ano con
quelli della corona dellin-
granaggio eseguendo lin-
nesto. Il sincronizzatore in
genere pu l avorare si a
con lingranaggio che ha da
un lato sia con quello che
ha dallaltro. Poich vi
uno slittamento iniziale ed
lattrito sulle superfici del
lo sterzo, i pneumati-
ci, la visibilit, i dispositivi
antipattinamento e una
valida climatizzazione,
che evi ti si a l appanna-
mento dei cristalli sia laf-
faticamento del guidatore.
In futuro si diffonderanno
anche i sistemi di visione
notturna a infrarossi e i ra-
dar in grado di rilevare gli
ostacoli sulla strada.
Sicurezza passiva
linsieme degli accorgi-
menti che riducono le con-
seguenze di un incidente
sui passeggeri. Rientrano
in questa categoria il para-
brezza stratificato, il pian-
tone dello sterzo collas-
sabile, il materiale con cui
costruito il volante, las-
senza di sporgenze e di
spi gol i per i col osi nel l a
plancia, la struttura della
pedaliera, la conformazio-
ne e resistenza dei sedili,
gli appoggiatesta, le cin-
ture di si curezza con
pretensionatore, gli air-
bag, i sidebag, i win-
dowbag e la scocca con
resistenza differenziata,
ossia con cellula abitativa
il pi possibile rigida e le
parti anteriori e posteriori,
invece, deformabili in mo-
do programmato per assor-
bire gradualmente lener-
gia dellurto.
Sidebag
Sono gli airbag laterali
che hanno il compito fonda-
mentale di proteggere il to-
SERMETRA
il consorzio nazionale di
servizi globali per la circo-
lazione dei mezzi di tra-
sporto: fornisce alle agen-
zie di pratiche automobili-
stiche partecipanti i mezzi
tecnici per collegarsi con
gli archivi pubblici ( pre-
not amot or i zzazi one;
sportel l o tel emati co;
SGATA). La sua sede a
Roma, viale Pasteur, 78,
tel. 06.54.22.74.01.
Serravalle
Espressione spesso utiliz-
zata per indicare lautostra-
da A7 Milano-Genova. In
realt, la societ Autostra-
da Milano-Serravalle-Ponte
Chi asso gesti sce sol o i l
tratto dellA7 compreso tra
il capoluogo lombardo e la
localit di Serravalle Scri-
vi a (84,5 km), ol tre al l e
tangenziali milanesi; il trat-
to Serravalle-Genova, noto
per le sue caratteristiche di
pericolosit dovute allan-
zianit del tracciato, in-
vece di competenza della
societ Autostrade spa.
Servofreno
Dispositivo che interviene
quando si agisce sul peda-
le dei freni e che molti-
plica lintensit dello sforzo
esercitato sul pedale stes-
so. La sua origine risale agli
anni 20, quando poche
vetture di lusso iniziarono a
montare servofreni mecca-
ni ci che ampl i fi cavano
lazione sul pedale trami-
te un sistema di leve. Oggi
il tipo pi diffuso quello a
depressione, cos chiamato
perch utilizza la depres-
sione creata dal motore a
benzi na nei condotti di
aspirazione a valle della
farfalla. Nei Diesel, che
non hanno farfalla, invece
utilizzata una pompa (detta
depressore) azionata dal
motore, che fornisce la de-
pressione necessaria.
Servofrizione
Nei cambi robotizzati, co-
me i l Magneti Marel l i
Selespeed, lazionamento
della frizione (il cui pedale
viene eliminato) non affi-
dato al guidatore, ma a un
servomeccanismo che in-
terviene sul disco frizione e
viene gestito da una cen-
tralina. Alcuni modelli con
cambio manuale offrono a
richiesta servofrizioni, (ad
esempio la Fiat 600 City-
matic) che sono il primo,
economico passo nella di-
r ezi one di un maggi or
confort di marcia nella gui-
da in citt.
Servosterzo
Riduce lo sforzo da eserci-
tare sul volante per sterzare
le ruote. Il dispositivo tradi-
zionale agisce tramite un
circuito idraulico ad alta
pressione che si avvale di
una pompa azionata dal
motore e di un complesso
sistema di valvole. Il servo-
sterzo non quindi attivo a
motore spento. I pi moder-
ni impianti consentono di
avere il massimo dellassi-
stenza a bassa velocit e di
ridurre poi leffetto man
mano che la stessa aumen-
ta, in modo da conservare
una maggiore sensibilit e
di consentire al guidatore
di percepire le condizioni di
aderenza dellavantreno
quando si percorrono l e
curve. Per questo si usa un
sistema idraulico che ridu-
ce il suo effetto allaumen-
tare dei giri del motore o,
addirittura, un sistema di
regolazione elettronico che
interviene sulla parte idrau-
lica tenendo conto della ve-
locit della vettura. Sono
stati sviluppati anche ser-
vosterzi che utilizzano pi
economici, leggeri e pro-
grammabili sistemi elettrici
( EPS), che hanno il van-
taggio di non consumare
energi a i n retti l i neo i n
quanto non occorre alimen-
tare l a
p o m p a
quando non richiesta la
guida servoassistita, e che
rilevano la necessit di in-
tervento in base alla misu-
razione della deformazione
di una barra di torsione.
Una via di mezzo tra le due
soluzioni consiste nei siste-
mi elettroidraulici, in cui la
pompa, invece di essere
mossa dal motore termico,
azionata da un motore
elettrico che si attiva solo
quando richiesta la ser-
voassistenza.
SGATA
Sistema di Gestione Archi-
vio Tasse Automobilistiche.
larchivio unico costituito
dal ministero delle Finanze
e dalle Regioni a partire dal
1999 per riscuotere la
tassa di possesso in modo
totalmente informatizzato: i
computer dei punti di ri-
scossione (alcune agen-
zie di pratiche auto, alcuni
uffici postali, alcune ban-
che e alcuni tabaccai), in
base alle leggi sulla materia
e alle informazioni sul vei-
colo contenute nella banca
dati, calcolano gli importi
dovuti e il periodo di vali-
dit dei pagamenti, verifi-
cando in tempo reale la cor-
rettezza dellope-
razione ed evitan-
do tutti gli errori e
i di sgui di
156
Sidebag
L
Servofreno
L
Servosterzo L
159
del veicolo, la grandinata,
eccetera. Le Compagni e
usano questo termine per