44- rraversa r n gabbiorti bitumatr per l a regotaalone d1 un grande flume. 45-46 A$.petti den'opera ultimata e funai.

onante

47 Schema di tr.i)\lcrs.i] ner l a stabtllzaaxione di un alvec Huviale.

43 Brigtie c! ~i~I'~r1l<iz:ion:B eli un afveo torrenttzlo percorso da una strada.

4S

"

41

81 Altm ttpo rr! orfese epondale con riveseimerrtc i"n 'Ji:1Jbbioni.

85 Aru;l}r3 una v eduta d i ditesa soooae!e-

in una ststemaztone a dcppta cunetta, del tree schematlaaato net dtsegrro creceoente.

85

57

32 -rteo di dif~::;a .spond<'tle: con riIJes;imentoin g.abbicoi,

83 Riv~5tirner1ti spondau dett'etveo di rnagre i" U(;Ia 9-istemaziolie: a rloppia c unetra.

MAX PIE:NA

82

83

56

76 Ptarumetrta di progelto

(lE'II'op~ra Hlustrata dOlll<J tctograne a late.

Sf nctinc t'andamentc parnbctteo dena curve e Je c ass.e di cotmata a tergo dett'opere ,

77 Correzione spondale e regcteztcne

di una dopp!a conftuenzn.

78 Ttpo dl dlfesa S:p0l1d31~ tl grflql;lnI

79 Difcs:a spofid~le pet ta aalvaguardta d i I,,ln tretto (.Ii streda in alveo.

Notate che l-a difesa rispette l(l estgenze ldrauucbe.

a d~ttand~$i aft'andamente asaegnate 81 cot-so d'acqua, anztc he a quet!o d-e[l~ strada.

76

17

MAGRA

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~ Norme generali per la messa in opera

dei gabbioni a scatola e dei Materassi Reno

4 Partlcclan co str-utt ivi di ui'l~ g't'ande 'traver-sa di T~go'aziot'le +tuviare , Mum d~ accompagCj.Elrn~ntQ In de stra a monte.

5.6 Co-;;tru.I;ionE: del bactnc di cis sf oa.arorte

2"

Descrizfone del Materasso Reno a tasche

II Materasso. Reno 6; costituito da una strurtura metallica 8xrente forma parallelepipcda di notevole arnpiezza e piccolo spessore, a pili ostle, e viene faoOrii.mto can rete motall.ca a mag[i@ e:;;agonaie e a eeppta torsione tortemente zincata: tale e[emento viene riernpite in opera con ciettol: a pietrisco di idonee dimensioni. oostruttivamente e nalt'aspetto il Materasso Reno si, avvicina motto ai nermali gabbroni a scatola, avendo di questi la regolarita geornetrica e [0 schema costruttivo: n!iN riguardi funzicnali ne ditferisce perc sosta nzia Imente, essendo una struttura studiata in modo partrcolare per la costruzione di riveetimentt contirtui, soWH e della massima flessibilita; in dsfinitiva €; una struttura pratica, di facile e rapido impiego, [I Materasso Reno a tasche e costituito da un tela contir uo di rete sui quale, alia distanza di em. 130. sene cucite piecole faJde di rete

I delle stesso tipo jn mode tale da formare una struttura cellular» diaframmata; il tela continuo serve per formare sla la base c:he- Ie pareti laterali dell'elemento.

Le falde ed il tela base sana delimitati e·sternamente lungo i bordi da fi!i di dlametro piu grosse oi (;I\;Iel[o

22

usato per fabbricare [a rete, che rinforzano la struttura efaciiitano le legature di chiusura delle fasGhe e di urt.orre deg[j e[ementi tra, di lora nella rnessa in opera.

Oltre al tipo tradizionale in filo di ferro a torte zincatura, sopra descr ltto, viene prodctto, con le medesime car atteristiche di fai'ibriGa;!iGlne, anche un tipo zincato e plastificatG per soddistars al Ie necessita tee niche degli interventiin ambient! mar ini, industria Ii a cornunque in presenza di acq ue forte mente inqu inate.

II Materasse Reno plastificate e contezior.ato in rete a doppia torsione avenre la maglia del tipo 6 X 8 e fila di ferro, con zincatura eli capitolato, del 0 di mm. 2,2; can 10 spccialo rivesttmentc p.astico, uguale a quello dei gabbioni a scatote zincati e plastificatl, il filo di ferro zinc)at6 raggiunge un diametro di circa mm. 3,2_ Per [a corretta posa in opera dei Materassi Reno plastificati, oltro aile norme clencatc nelle pagine. seguenti, Gl6vranno essere osservati anche gli stessi suggerirnenti citali a pag, 27 j:JrBf la mess a in opera dei gabbieni a scatola zineati e. plastificati.

28

Montaggio del Materasso Reno

I singoli elementi vengono forniti piegatl Jn modo da creare il minima ingornbro.

Prima della pas-a in opera l'elernento viene facllmente allestito effcttuandc Ie sole cuctture veFt.icali di unione fra i bordi dei diaframmi ed i lembi lateral! tiel tete base che, come abblarno vtsto, costitulscono Ie pareti dell'elemento.

La linea di pillgatura delle pareti latera Ii eben definita, nel punto va I u·to, da un fila di djametro maggiore che e uno dei fifi di tessttura della rete; tale fila serve a facilitare al rnassimo l'operazione di allestirnento delI'elemento.

Messa iti opera del Materasso Reno

alii elernentl di Materasse ReM vailPlQ allestiti preferibilmente fUO;r! opera, anehe se la scarpata sulla quale si deve eseguire iI rivestirnente f)llin e maltg iFieliRata, per maggiore cornodlta e per non dai'ineggiare il terreno gia livellato,

Dopo aver predlspcsto sui piano di pesa un certo RU-· mero di elementi, gilt cueiti nella l(!lto fgrma €ell[,llare, SI procedera a collegarli fra di lora coon solide c1il<:itwre lungo tuttl gil spigoli che si vengono a tr0Varce a eontattoo Le legature debbono essere eseguite nelle stesso modo indicate per la messa in opera del ga[;)bi0ni, cioe passando il fila in modo continuo in tutte Ie maglie, COI'l un dOPl'liQ giro ogni due magHe.

II collegamento in opera dei Materassi Rel'lbe censiglia5ile veflga eseguito ad elementi vuoti per renders piu facile tale operaziene. E lndispensabile el!Jcire i Materassi fra tii IQr0 per avere una strurtura continua cnE') offra Ie m igl lorl garanzis di robustezza.

22 Riyestlmento spGlm!<l,le til!'.'? in Materasai Rena.

23 Altestimento fuon opera d. un eleraento dli Materasso Reno.

24" UniOJlE: in opera degli etemenf di Materasst Reno.

29

16.17-18 Chtusura del coperchto.

E import,~mte c,he il tete en r ete sta ben teso

ed l SUO! bordi unl ti e real sQlijdali eatle Cll~itLire "d bQrdi dette pa ret l vertic all.

Chiusura del ,gabbione' a seatota

Ultimate Ie operazioni di riemplrnento, sl precede alia chiusura del gabblone abbassando II coperchio eel ef· fettuando Ie dovute cuciture lungo i suoi bordi. Per facilitare tale operazicjte e per fare aderire megllo il coperchio ai bordi dell", pareti verticali Pl:l0 essere usato l'attrezzo illustrate nella tre fotografii;! che seguono e studiato appositam€nt€ per questa operazione, oppure un norma Ie palancMino di ferro.

I gabbioni a scatola nelle lora misure standardizzate, opportunarnente disp.osti e collegati secondo Ie norme teste enunciate, si prestano per l'esecuzione di qualsiasi tipo eli opera che il Tecnieo puo avereoccasione d i progetta re,

25

Messa in opera del galtlbione a seatola

Predisposto fl!J.ori opera un certo numero doi gabbionl, gia cuciti nella 10m flxma' di scatola e riuniti if! gruppi in nurnero ecntaeente aile possiliimta di eseeuzione del lavoro, sui piano ali posa si prooedera a oollegare fra di loro tali gruppi, diSjDoS'ti secortde la sagema della opera, con solide cu':Citut~ lungo tutti g[isplgoli a eontatto ed eseguite neHo stesso modo indicate sopra pet [a formazione dene scatole (fi,g. 11).

[ nuovi gabbioni 0 truppi di gabbloni che gradual mente vengono aggiunti dOv.rar'll1a essere ssmpre solidamente

II Pose in opera e cucttura d.i gruppi dl gebblonl

12 Rije.mplrnento dei gabbiont con lin mezzo rneccarueo. GH oaerat assestanc e sptanano 11 rternptmento.

Per la rnigficre rr.;r::;;~it~· delle epe.taztoru e opportune che il pietreme $13 di pezeetura uRlforme· comeenel C.MO t'~t!JPtM.~nhtQ in figure,

cucltl a quelli gia in opera, Come pure deMi!ono essere stret1afl'l~nte G;ollegati fra di tore i vari strati di gabbloni in elevazlone.

'" opportune e GoMigliabile effettuare it collegarhenttl dei (liversi gruPfJi di gabbiof,j[ quando questi SQIilO vbI(;1.ti, psr rer'tdere piG 1aeili 1E:l operazioni di cucltera.

[I collegars con solids cuciture f vari element! e lima operazione indispensabile per rSl'ldere ropera In gao· bioni monolitica ed in grado @i soppor'tate ]e piG f€Jrti deformazioni senza nulla perdere della sua effiGienza.

11

Riempimento del gabliJione a seatola

Gia sf e avuto occasione di affermare che il miglior· materia Ie di riempimento e quello chc, pur petmettendo la massima deformabitita della struttura aSSieurii, !'leI eontempo, 11 masslmo di pieno e di peso. NQrmalf.ftente il rnateriale di riempimento dei gabbioni e eestituito da eiottoli 0 da pieframe di cava aventi dimens-onl Gli I'j(J~Q superior] a que!le della rrraglta della rete con Gtli e GQfi· fszionato il gabbione,

Per owie ragioni sene da, escludere, [lei moaopiu ·assolute, i rnatertaf aventi un basso peso specifico, i friabili ed igelivL II rnateriale £Ii riemplrnento dovra essere opportunamente ststernato neU'interM tiel gaB' bione in modo. da otletlere sernpre II massimo di pteno.

Descrizione del gabbi'one

1 '

a scatola zincato

II gabbione a scatola e un elemento a forma eli prisrna rettangolare can Ie pareti costituite da un'arrnatura di rete rnetallica fortemente zincata, con maglie esagonali a doppia torsions, che viene riempito di ciotteli 0 di pietrame d'i cava di adana pezzatura,

Tutti i bordi, sia del tela princjpale che delle testate, sana rinforzati can fili di ferro zincato di diametro pili grosse. Con qussto accorgtmento, €lItre acl irrebustire notevolmente I'arm:iitura metallica, si faGilife:fa la messa ln opera dei gabbloni, itoflsenteMQ la cenfezion€ di seatole regolari e M,f'I squad rate e qwi ndi iL perfetto allinearnento degli elementi con hcll'effctto estetico,

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gelO La .corretta cucltara d~lte scatole

e fond:amentode per l'orncgenelta- e 1.,1 tunztonauta della struttura. II doppio giro tte l file di cccttura

imoedtsce s.ccrrimenti e efilement; ariche in C8S0 di rot'ture acctdent.all COl"": IQ steese tipodL CLicit'.Jr,£l si uniscono le sUI:-toh: tr'a tore.

Montaggio del gabbione a scatola

I gabbioni sono speditj dalle nostre fal'lbriGhe oppcrtunarnents piegatl I'ler occupare il minor spazic e rendere econo-nieo ed agevol-e il lora trasporto sui GaMier!. Su I luogo d i impieg@, l'arrnatura meta llica viene apert» e distesa al 51JGi@ €Gme illustrato a fig. 7; r@ddr~2'zando Ie pareti e le te£tate ed effettuando Ie cuelturs clei quattro spigof verticali, mediante l'apposlto ftlo, sl etliene la for nazione delle scatole (fig. 8). D~tt~ cuci ture saranno eseguile in modo continuo passande il filo in tutte Ie rriaglie con un deppio giro ogni clue rnaglie e prendendo, in tale cpcrazione, i due fili Gli bordatura che 5i vengono a trovare 111 oontatto (figg. '3 e 10) .

/1[jHJ~C£LLULAR/ (CRIB - WALL)

.... ; ...

---~----- .. - '

30

Riempimento del Materasso Reno

11 Materasso Reno ha minori esigenze delle altre strutture in gabbioni per quanta concerne l'operazione di riempimente. Infatti le piccole dirnensioni della rnagtia della rete conserttono l'irnpiego di pietrame di piccola pezzatura ed, in particolare, d i sernpl ice gh iaia 0 pietrisco che non richiedono una particolare sistemazione manuals, rna anzi consentono di eseguire il riempimento cornpletarnente can mezzi meccanici.

Anchs nei riguardi della natura del rnateriale non si hanna particolari esigenze, purche non si tratti di rnateriale gelivo 0 di marne Iriabili.

25.26 Rlempimentc con mezzo meccantco d! Matera-5si Reno' in piano e SlJ di una scarpata.

t P3(;c~.etti setvcnc per tenere 0;1 posto e fias'i al terrene su elernenti prim::'! r;I~1 ri errapirnerrtc.

26

113·114 Muri dT ccntroripa v-

~e~~~Qs~:~~~n:n~~:cl~;;!.~fQ dde~;~~c~: '~EI,~~~~G!~~e ~n:t:~~~~ delle opere,

1~5 ~uro di scttoscarpa 'in un "tr",tto' di s+rada franata. l~· tonuaztene del mum furtalona srrc he da drenaggic.

116 Mum eli scttcscarpa con :<.>pe,rQni irstemi,

Gli s.pe ronl accresconc t'etfetto drenante deu'opera.

11' .Trpo (I, rnutettc dl ce ntrortp a cern clmicQlo

per 10 smaltf mente delle aeque d'Inttttraelone.

94 Muri drenentl e di contenlmento net eanalcnl di una pen-dice, disaestata da ftarie,

in vta: di sistemaatone e rimbesetnrttento.

9.5 Schema di m urettc

par eonsclidamento di pehdici

~6 . B'riglle di c:on$o~idame-lita spondale e ststemazldrte dl fgndo in unl ·pir.:e~h~ to-rente

in; forte pendenza su detriti dl falda,

97, ~ruretti di ccnscudamente e te:ffazzamentG

in una pendice degrad.ata soggeUa a siStertJaiiane i6rai.Jlko·fore5·t~111;'

94

62

95

Opere repellenti

49 Tlpl e disposizioni di repellent! usuati in g<.tbbijQrl1:

A ad esta sempllce: B a martetlo: C a b;!!ionett.::tc

50 Repenente ad .asta aempttce. 51 Bepeuente a ma.rte'llo

52 Repei'lente.oJ baionetta,

Rivestimenti di pendici con reti ad alta resistenza

IBG Rives rtmenro con rete rnetallica oIJd atta reslst-\111Za '" '1'~'t:li'l ~tS<lll;!UlI.i'll~' (II una pflre'e roccroee. per Impoer:ilr,! 1:<1 :r:i'I()!'_Jt~ suua vt-a .. t., fir (Ip.irili

Per evitare la caduta di sassi e di detriti rocciosi sulla sede stradale dalle pendici sovrastanti a per facilitarne il lore inerbimento, e oggl in usa presso Ie Arnrninistrazioni Pubbliche rtvestlre dette pendici con reti rnetalliche ad alta resisterrza. A questo scope viene utilizzata rete a doppla torsione inlilo di ferro a Ior te zincatura. I vari teli di rete vengono cuciti Ira di lora in sito con fila di ferro zincato lungo tutti i bordi a contatto in modo da creare un manto continuo opportunamerrte ancorato alia pendice.

La rete deve avers una elevata resistenza per sopportare le sollecitazioni dei sass. che si distaccano dalle pendici, essere sufticientemente tlessibile per poterla adattare aile asperita della pendice stessa e soprattutto non essers soggetta a srnagliature. anche nel caso della rottura accidentale di qualche filo.

II tenomeno della smagliatura e, ad esernpio, un difetto presente nella rete a sernotice torsione (reti tipo recin·

zione), appunto per la lora caratte-istica di avere i lill intrecciati una sola volta. La rottura di un filp e particolermer te da temere perche il cotlSeglleflte verificarsi al un arr oio varco nella rete, per 10 sfilamento delle magi ie, PUQ provecare una Irnprovvlsa e notevole caduta di sassi sulla sede stradale, can conseguenze imprevedioil,

II tipo di rete che meglio soddisfa ai requisiti riehiesti e quella a doppia torslorrs e maglia esagonala gia d'altra parte ampiamente ccllaudata sia nei gabbioni che iii apolicazioni di questa genere can pieno SUCC6IS50

La rete a QGPPlia torsione, oltre ad offr: re una resistenza elevata. can il suo particolare intreccio dl fili elimina ogni possibilita di smagliatura anche quando dovesse verificarsi la rcttura di uno 0 piu fili.

Per ulteriori notizie sui modo di esecuzione dei rivestirnenti con reti parasass: vedasi la nostra relazione teen iea n. 8.

101

Schemi di sistemazione fluviale con opere repellenti in gabbioni

61

~ 1°fase c:=:::=J 2" fase

~ t=fase c:::~ 2"'fase

-r-AKu~-- ~

~\\\!I~f~

64

61~62 Schemi dr ststemazioru ttuvtaf! con repetlentt costmiti in una sola tase.

63-64 Scbernt d! aistemazionl fhrviaf con receltentl costrcnf in due fasi.

47

polietileuana si-

no prosso che to oll'in-

zoto in er eHetlot~ro e 10 svllo Ie, 01 fiericoloui Irefoli pub esui Irefoli ottenere ne del-

ione del

ano in a risolu- 10 prote-

PROTEZ10NE DELLA PIASTRA

Facendo riferimento a quonto stobililo do oltri regolomenti internozionali, Ie nuove Roecomondazioni AICAp, ancna per suggenmenfo dei piu seri produHori di tirunti, hcnno reeepito uno nuovo disposizion€) p@r quanta $i riferisce 0110 prolezione dello testata di un tirente,

Viene prescritto come esequire 10 protezione dello zona esterna, ehe e quello piu soggetta 0110 potenziale aggression€) degli agenti. atrnosfertcl.

TENSACCIAI ha di eonseguenza progeHato e messo in esecuzioneil sistema illustrato qui a fianeo pef 10 protezlone dell@ festate dei tiranti. La monccto messo In opera di tali disposrtlvi e 00 conslderorsl pregiudizi€)vole per 10 sicorezzo delle opere.

Ancoraggio

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T ubc inlezione

Trefoh

Tube di roccordo

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12TR 15 270 ",270 160 165
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19TR 15 340,340 200 210
22TR 15 370x :no 220 no
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NB:" Questa pubblicotione fornisce i pororr.ctri di progettazione (grrentemente uscf do TENSACCIAI nella produzione del propri sisterni per i tirorrti di ancoraggio. La 50cieta si riservd il diritto di rivedere i dati tecrrici, se necessaria, in linea can 10 politico di continuo sviluppo del prodatta. II nostro Ufficia Tecnico e a d.sposizione per quol;;;iosi wlteriare infarmazione swlla nostro produzione e per eventuoli applicazioni parlicolari, che non il stcto possbile inserire nel presente cctoloqo.

22

Impreso: TREVI VENEZUELA

Tironti fill perotic di contenimento "-!~etl'opoHto[lQ. dl Corocos Enle cpocltcnte. C»; METRO CARACAS', Venezuelo

lmpreso: FONDEDILE spc. Napoli Tiranti su rnuri d1 conter-imento

Allargomento Cosello Autcstmdole Gencvo Ovest Er te cppcltcrrte: AUTOSTRAD~ spa

Impreso: GEOSUEl srl

Opere di consclldomerrto Digs dilllufi, Palermo Etite oppoltonte. Ente Acqued0ttt $icilioni, Palermo Cornmittenle: Digo di Blufi scrl

impre,"': GoQ" SQ, Son M"wino

fire.l'lN SU rnur! eli contenimento rdrd-ieggi'o Piozzole Bellucci, San Marino

9

~ChiQdi. calcestruzzo sptuimto

~ Fendazione

<ilis!"ositivO di bloccaggl0

Rappresentazione schematiea del titante di am:oroggio

J:)lastr!__di riparti2.)@fl_e

disjllositiyo alto a corilpe..!:~afe 13 t'J01'\ _~e:rpendicolarita tra piastra e .;3 r m a t u r a

di blOCC3;Jgio

Bullone di ancoraggio: can ancoraggio ad espansione rneccauica

~po!fiiivo sUo lil comP":rtSa'ie la i'1(1i"! perp@f1d'i-colarHoi ~n plil:5-tu! e ~rm-l!ltura.

d'ispoSiiiyo [J'[ ll.!oceag.9io.

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RaCCOlDa"dazioni A.LCAP. "Anooraggi aei terrcn.i e nelle rocce"

pog.5

1. DEFINIZIONI RELATIVE AI TIRANTI DI ANCQRAGGIO

1.1 Tirante di ancoraggio

Elemento stmtturale operante in trazione, atto a trasmettere forze di coazione ai terreni ed aile roece.

1.2 Parti funzionali del tirante

Can riferimento alia Fig. I esse sono:

testata: insieme degli elernenti terminali ani a trasmettere alIa struttnra ancorata, 0 direttamente alia roccia, Ia forza di trazione del tirante;

- parte Iibera: insieme degli elernenti aui a trasmettere Ia forza ill trazione dalla testata alia fondazione;

fondazione: insieme degli elementi ani a trasmettere al terrene le forze Iii trazione del tirante.

1.3 Elementi costitutivi del tirante

Con riferimento aile parti funzionali e alia Fig. I essi sono: - dispositive di bloccaggio e piastra di ripartizione della testata;

- annarura e guaina;

- dispositive Iii ancoraggio della Iondazione,

Lunghezza Totale

Parte Li be ra

Fonda>:ione

foro di alloggiamento

distam:iatore

dispositlvo di bloccaggio

Fig. 1 - Rappresentazione schernatica del tirante di ancoraggio

1.4 Classificazione dei tiranti

1.4.1 Denominazione in base alia tensione iniziale

- presollecitad: tiranti nella cui armatura viene indotta 'una forza iii tesatura Ni superiore a quella teorica iii utilizzazione NQ

- parzialrnente presollecitati: tiranti nella cui armatura viene indotta una forza di tesatura non

superiore a quella teorica di utilizzazione '

N;<;NQ

non presollecitati: tiranti nella cui armatura non viene indotta alcuna forza di tesatura

Ni=O

1.4.2 Denominazione in base alia possibilitll di controllo delle varia:doni d i tensione

norm ali: tiranti ~ cui, a1 terminedella fase delta iniziale, di durata da stabilire di volta in volta in sede di progetto, viene fissata Ia forza di tesatura, e viene esclusa Ia possibilita di ripresa della tesatura;

- ruensionabili: tiranti per i quali esiste, anche dopo la fase iniziale, Ja possibilita di misurare e modificare, sia in aumento che in diminuzione, Ia forza nell'armatura.

1.4.3 Denominazione in base alia durata di esercizio

permanenti: tiranti destinati ad esercitare la loro funzione per un periodo uguale 0 superiore a due anni;

provvisori: tiranti destinati ad esercitare Ia 10m funzione per un periodo inferiore a due anni.

C 1.4.3 I tiranti pcrmanenti utilizzati per opere che interessino l'incolumita delle persone sono sottoposti a particolari controlli nel tempo. come indicate al § 7.4.

1.5 Tipologie dei tiranti

1.5.1 In baJe al dispositivo di bloccaggio

unieo per tutti gJi elementi costiruenti l'armatura;

multiplo (uno per ciascun elemento costituente l'armatura),

1.5.2 In base all'armatura di acciaio armonico

a barre; a fili;

a trefoli,

1.5.3 In base alia guaina

Relati vamente alia parte libera:

semplice (una sola guaina per IUtti gil elernenti costituenti l'armatura); multipla (una guaina per ciascun elernento dell'armatura);

cornposta (una guaina per ciascun elemento, pili una guaina per l'insierne degli dementi

costituenti l'armatura),

Relativamente alia fondazione: senza guaina;

con guaina,

C.1.5.3 Tale ultimo sistema si suole anche definire "Iondazione protetta",

1.5.4 In base al dispositivo di ancoraggio

ancoraggio per cementazione: puo essere ulteriormente distinto in relazione alia forma del foro di alloggiamento (cilindrico, con una 0 pili espansioni, ecc.), at tipo di legante (cementi sempliei 0 additivati, resine, ecc.), alia modalita di iniezione dei leganti (in una 0 pili fasi successive); ancoraggio ad espansione rneccanica (utilizzabile solo per tiranti provvisori),

f

1

Ra~ndazioo:i A.I.C.A.P ... Ancoraggi nei terreni e nelle rocce"

pag.39

A.2 Definizioni relative ai chiodi di ancoraggio

A.2.t Cbiodi di ancoraggio

Sono ancoraggi costituiti da barre integralmente connesse aI terrene ed operanti in un dominio di trazione e taglio; possooo mancare i dispositivi di bloccaggio esterni al foro.

A.2.2 Ttpologia dei chiodi

I chiodi sono di norma costituiu da dementi di acciaio od a1tri idonei rnateriali (ad esempio, vetroresina, fibre di carbonic 0 similari).

La connessione aI terrene puo essere onenuta con cementazione mediante miscele cementizie 0 chimiche 0 con mezzi meccanici (Fig. 12).

A.3 Situazioni ambientali e geotecniche

Le indicazioni fomite nel capuolo 2 devono esserc applicate anche nella progeuazionc di sistemi di chiodi e bulloni.

C.A.3 Dovranno essere indagate con cum particolare Ie condizioni di franurazione della roccia nella

fascia piu superficiale dell'arnmasso roccioso,

A.4 Materiali, componenti e tecnologie costruttive

AA.l Aeciai

Devono essere conformi aile specifiche disposizioni legislative in vigore al memento della posa in opera.

A.4.2 Piastre. di rlpartieione (solo per bulloni)

Vanno dimensionate in relazione aile caratteristiche del materiale di cui sono costituite e del

materiale di contrasto. .

A.4.3 Miscele di iniezione e loro componenti

Valgono Ie prescrizioni di cui ai § 3.3.1, 3.3.2,3.3.3, 3.3.4, 3.3.5.

A.4.4 Elementi di protezione ed altri materiali

I chiodi possono essere dotati di guaine di protezione corrugate, al fine di assicurare una protezione contro La corrosione, In taLi casi valgono Ie prescrizioni di cui al § 3.4 .1. Sono applicabili ai chiodi anche i § 3.4.3 e 3.4.4.

A.4.S Metodo di perforazione

Vale quanto previsto ai § 3.5.1, 3.5.2, 3.5.3, 3.5.4.

A.4.6 Protezione contro La corrosione di bulloni e chiodi di ancoraggio

Per bulloni e chiodi provvisori (La cui durata in esercizio e prevista per periodi inferiori ai due anni), non sono generaImente necessarie speciali precauzioni.

Per bulloni e chiodi la cui durata in esercizio e prevista per periodi superiori ai due anni, il progettista dovra specificare Ie misure da adouare con riferimento a quanto previsto aI capitolo 4.

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Raccomandazioni A.LC_A_P ... Ancoraggi nci terreni e neUe rocce"

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APPENDICE - BULLONI E CHIODI Dr ANCORAGGIO

A.I Definizioni relative ai bulloni di ancoraggio

x.i.; Bullone di ancoraggio

E' un tipo particolare di ancoraggio non connesso strutturalmente nel tratto libero, caratterizzato

da un elemento resisteme a trazione e da:

arrnatura costituita esclusivamente da barre di acciaio a norma dei decreti ministeriali:

Iunghezza limitata, non superiore a 12 m;

generate assenza di guaina, salvo che in funzione di protezione anticorrosiva; presenza della testa di ancoraggio;

possibilita di messa in tensione generalmente senza controllo degli allungamcnti; impiego in roccia.

A.1.2 Tipologia dei bulloni

A.l.2.1 Elementi costitutivi del bullone

Essi sono caratterizzati da (Fig.l la e Llb): dispositivi di bloccaggio e piastra di ripartizione;

dispositive atto a permettere la non perpendicolarita tra piastra di ancoraggio e armatura; elernento resistente prevalenternente a trazione;

elernento di connessione al terrene,

A.l.2.2ln base al dispositive Iii bloccaggio mediante dado e fileuamra;

mediante boccola e cunei conici.

piastra di riparti~iolle

elemento me cc a ni c o d i

al terreno

eventuale cementazione ~r rotezione

disposHivo atto a compensare 13 non perpendicolarlta \fa

pi a st ra e a rmatu r a

dispositivo di bJoccaggio

Fig. l la - Bullone di ancoraggio: can ancoraggio ad espansione meccanica

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