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atelier 07

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02/25/2013

A T E L I E R 07

a cura di

Achille Bonito Oliva
Fondazione Orestiadi

› Michele Cossyro › Salvatore Cuschera › Ugo La Pietra › Lucia Lamberti › Croce Taravella

ATELIER 07 a cura di Achille Bonito Oliva Gibellina Museum Experience The Catholic University of America Università degli studi di Palermo Corso di Laurea in Design Progetto Mediterraneo, sulle tracce degli antichi Fenici Istituto Statale d’Arte di Palermo Sabato 6 ottobre 2007 Baglio Di Stefano Gibellina (TP)

Coordinamento degli atelier Enzo Fiammetta Segreteria Giuseppe Pace Federico Costanza Direzione Tecnica Tonino D’Aloisio VIDEO Rosanna Benvenuto “ She and the Gun “ per Lucia Lamberti PROGETTO GRAFICO Ninni Scovazzo, AGSassociati.it CREDITI FOTOGRAFICI Giuseppe Piazza Archivio della Fondazione Orestiadi Le terrecotte delle installazioni di Ugo La Pietra sono realizzate da Giovanni D’Angelo Per le sculture di Salvatore Cuschera si ringrazia Mastro Cristoforo Evola

A T E L I E R 07
a cura di

Achille Bonito Oliva

› Michele Cossyro › Salvatore Cuschera › Lucia Lamberti
› Ugo La Pietra

› Croce Taravella

Achille Bonito Oliva
L’Arte? L’Arte! La Pittura? La Pittura! La scultura? La Scultura! Tre domande e tre affermazioni esclamative perentorie. Che trovano nella pratica artistica attuale un riscontro splendente e felice. Se la tecnologia ha sviluppato una produzione ed un consumo di immagini poste sotto il segno dell’automazione e dunque dell’indifferenza, l’arte attraverso il recupero della manualità pittorica ha ristabilito il valore della discontinuità e della differenza. La tecnologia promuove un mondo visivo bidimensionale di pura informazione, la pittura restituisce alle immagini spessore e durata. L’uso della materia pittorica e delle sue vischiose sedimentazioni risponde al bisogno dell’artista di ripristinare l’antico sogno dell’arte, quello di una durata e di una persistenza dell’immagine che in termini di pura soggettività significa la rifondazione del problema dell’immortalità. Ecco, questo potrebbe essere il valore ribadito dall’arte attuale che con fare nomade ed eclettico si riappropria della storia dell’arte per masticarla nel presente e sedimentarla nella lenta materia della pittura. Durata contro obsolescenza, spessore contro superficie, concentrazione dentro la cornice contro lo sconfinamento, l’arte contro l’estetica. Ripristinare la cornice significa rifondazione dell’intensità dell’arte, possibilità di armare l’immagine di un potere di seduzione capace di catturare lo sguardo per portarlo verso l’abbandono ed il piacere. Un piacere che si consuma dentro il campo di intensità dell’opera, dentro la rete ammaliante della visione pittorica che si ammanta di molti travestimenti, che utilizza la citazione di molti riferimenti ma tutti riscritti in uno stile che non manca di dichiarare il piacere dell’artista per la capacità di rendere concreti i propri fantasmi ed astratte le evocazioni culturali. Il valore dell’arte è la sua tautologica affermazione attraverso la pratica della pittura. L’arte attuale ha risposto in termini di rinnovata e affermativa vitalità alla catastrofe generalizzata che ha attraversato i nostri ultimi anni, approdando al recupero dell’inattualità della pittura, come capacità di restituire al processo creativo il carattere di un intenso erotismo e lo spessore di un’immagine che non si priva del

piacere della rappresentazione. Il nomadismo culturale e l’eclettismo stilistico, peraltro messi in atto dalla Transavanguardia, sono gli strumenti ormai indispensabili per fondare questa vitale risposta dell’arte. Le opere portano un accento personale dentro il campo della nuova sensibilità, percorsa dalla consapevolezza di vivere dentro il tessuto della storia dell’arte, in particolare imbevuta delle radici antropologiche del territorio abitato dall’artista, di quel genius loci che rappresenta l’ispirazione particolare e singolare dell’opera. Riferirsi alle proprie radici non significa un puro rispecchiamento del passato o una regressione nostalgica ed autarchica alla propria cultura, bensì un allargamento dell’orizzonte dei riferimenti, una dilatazione della riserva culturale da cui attingere. La pratica della citazione, non nasce soltanto dalla coscienza di un esaurimento storico che impedisce una creatività nascente dal nulla, quanto piuttosto dalla consapevolezza di vivere dentro un sistema di memoria culturale che fa da schermo e nello stesso tempo da strumento lenticolare nei riguardi del mondo. La natura è il frutto di uno sguardo retrospettivo che funziona come un riflesso condizionato nell’ottica dell’artista contemporaneo che si accinge a dipingerla. Non esiste dunque uno sguardo nudo ed inconsapevole, ma sempre un occhio che guarda attraverso la memoria di molte immagini. Gli Ateliers del 2007 confermano tutto questo. Le opere di Michele Cossyro, Salvatore Cuschera, Lucia Lamberti, Ugo La Pietra e Croce Taravella corrono attraverso la conferma di diverse tecniche e linguaggi che vanno dalla pittura al mosaico alla ceramica al marmo e alla multimedialità. Ogni linguaggio comunque è al servizio di una ricerca identitaria capace di non chiudersi nell’ambito autarchico di un territorio circoscritto ma invece scorrevole oltre ogni confine geografico e culturale. Alla fine questi artisti affermano l’identità laboriosa di chi opera all’interno della storia dell’arte ma senza rimanervi bloccato. Anzi capace di adoperarla come zoccolo duro per una partenza verticalizzata oltre il nostro presente e per indicarci forse il sospetto di un futuro migliore.

Michele Cossyro
sonale alla Galleria Cortina di Milano. Fin dall’inizio della sua attività si rivolge sia alla pittura che alla scultura e all’oreficeria. Nel 1975 partecipa alla X Quadriennale di Roma e alla X Biennale Internazionale del Bronzetto e della piccola scultura di Padova. Nel 1976 espone alla Galleria Traghetto di Venezia. 1984 XLI Biennale di Venezia. Nel 1986 partecipa alla XI Quadriennale di Roma. Nel 2005 partecipa alla XIV Quadriennale di Roma. Nel 1989 tiene una sua personale alla Galleria dei Banchi Nuovi di Roma. Nel 1992 partecipa alla mostra Paesaggio con rovine al Museo di Gibellina e nel 1995 alla mostra Nutrimenti dell’arte alle Case di Stefano di Gibellina. Espone nel 1987 alla Salerniana di Erice alla mostra Mediterranea. Fra le principali mostre personali si ricordano.1975 Galleria Artivisive, Roma 1977 Galleria Eichinger, Munchen 1981 Galleria Chapitre XII, Bruxelles 1985 Galleria Ezio Pagano, Bagheria. 1991 In- Aut,Galleria Mazzocchi, Parma 1992 Sculture Galleria Vanna Casati, Bergamo. 1992 - 96- Orientamento Galleria Artivisive, Roma. 1995 - 96 Museum Ezio Pagano “Bagheria”. 2000 Personali” Michele Cossyro Bruno Conte, Achille Pace.” Mannheim. 2001 L’arte Club “Catania”. 2002 Galleria Miralli, Viterbo – Dichiarazione 1. 2003 “Scultura complice del segno” Galleria Arte e pensieri , Roma. 2005 Personali “ Michele Cossyro,

MICHELE COSSYRO nasce a Pantelleria il 16 marzo 1944. Si è diplomato in Scultura con Pericle Fazzini presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 1978 ha occupato da titolare, le cattedre di Decorazione nelle Accademie di Belle Arti di Catania, Urbino, Venezia. Dal 1987 è titolare della cattedra di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti de l’Aquila che dirige dal 1987 al 1995. Attualmente insegna Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Vive e lavora a Roma . Dal 1989 produce la serie delle “Nasse” ricerca che si protrae per tutti gli anni “90: negli stessi anni si dedica alle committenze pubbliche ed esegue opere di scultura di grandi dimensioni e di Grande e Piccola Decorazione. Nel 1973 espone con una mostra per-

viaggio in africa
Nedda Guidi”- Galleria Arte e Pensieri Roma. Tra le principali collettive 1974 Premio Prato, Premio Vasto, X Biennale Internazionale d’Arte Menton. 1975 XX Rassegna d’Arte Moderna, Castello Svevo, Termoli. 1980 Expo Arte, Studio Artivisive, Chicago. 1982 “Narcissus”, Istituto ItaloLatino Americano. Vent’anni con l’Arte Museo Cà Pesaro, Venezia - 1983 Lo stagno di Narciso”, La Salerniana Erice. 1985 XXX Premio Termoli - XXV Rassegna Nazionale Capo d’Orlando – Museo Civico Gibellina. 1987 “Astratta”, Palazzo Forti Verona, Palazzo della Permanente, Milano. Kunstalle Frankfurt ,1989 XXXI Biennale Nazionale d’Arte Città di Milano. Palazzo della Permanente Milano – Quei problematici anni Settanta, Galleria dei Banchi Nuovi Roma. 1991 “In forma color “, Galleria Artivisive, Roma. 1996 “La Nuova Europa”, Zitelle Venezia. 1996 “Circumnavigazione” X Rassegna d’arte contemporanea, Villa Cattolica Museo ”Renato Guttuso”, Bagheria 1997 La Questione Siciliana Museo Castello Ursino, Catania. 1998 “Arte Contemporanea in soccorso” Palazzo Lazzaroni, Pesaro. 1998 “ l’Isola dipinta “Museo del Risorgimento Palazzo Vittoriano, Roma.1998 ”Palme d’autore “Orto botanico, Università di Palermo. 1998 “La Sicilia è un arcipelago “Acquario Romano, Roma. 1999 Ovali Rotariani 2, Sothebyis ,Milano. 2000 “Sulle ali del tempo”Istallazioni di Artisti Siciliani, Osterio Magno di Cefalù, Ex Oratorio di Santo Stefano Protomartire, Palermo. 2001 “Tradimenzione”Accademia di Romania, Roma. 2001 XLVI – Mostra Nazionale d’Arte Contemporanea “Intenso Essenziale”, Termoli. 2002 XLVII Termoli “Iperluoghi” 2003 Arte in Italia negli anni “70 Polo Umanistico, La Salerniana Erice. 2004 “Tutti puzzles per l’Arte” Università degli studi di Roma “Tor Vergata”Facoltà di Lettere e Filosofia. “La terra è cotta” Spazio Arte e Decorazione Roma - Per Amore…Montevergini Galleria civica d’arte contemporanea, Siracusa - “Hommage à Vlado Gotovac” Galleria Klovicevi Dvori, Zagabria, Croazia. 2005 – “Mostra le Due Rive - 50° Anniversario del premio Termoli, Galleria Civica d’arte contemporanea, Termoli. 2006 Personale di scultura Sandra Ainsley gallery“The Distillery” Toronto 2007 Personale di mosaici presso la Fondazione “Orestiadi di Gibellina”a cura di A. Bonito Oliva – Sue opere sono presenti in prestigiose Collezioni e Musei Nazionali e Internazionali. Del suo lavoro si è occupata la critica più autorevole Nazionale ed Estera.

Tsunami
Mosaico marmo e tessere vitree. 117 x 68,5

Viaggio in Africa
installazione di 3 elementi con segno sul muro ametista, lapislazzulo, ardesia, bianco statuario. 20 x 95, 11 x 117, 15 x 127

Moby Dick
Mosaico ametista, lapislazzulo, malachite, diaspro e marmo. 166 x 75 x 15,5

Stella
Mosaico marmo e tessere vitree. 57 x 53

Buco nero
Mosaico ardesia, diaspro. 28 x 28 x 6,5

Melograno (fertilità)
mosaico installazione di 51 elementi con segno sul muro misure variabili cristallo di rocca e tessere vitree.

Salvatore Cuschera
Mostre collettive 2007. “Collezione Permanente della Fondazione Pomodoro”. Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano 2007. Anteprima. Mazzoleni Arte. Milano 2007. “Cose d’Artista (elogio al Das). Spazio Anfossi,. Milano 2006. “Mythos. Miti e archetipi nel mare della conoscenza,. Museo Cristiano e Bizantino. Atene 2006. “Carte colorate”. Solaria Arte. Piacenza 2006. “Sicilia!”. Galleria Credito Siciliano. Acireale (Ct) 2006. “Sorsi di pace nell’arte contemporanea” Asta per Emergency. Ghemme(No) 2006. “Sculture alle porte d’Oriente. Artisti contemporanei al Museo Archeologico. Museo Archeologico Provinciale F. Ribezzo, Brindisi 2006 , “Sculture en plein air : 50 opere di 35 artisti a Limone Piemonte e Stupinigi”. Limone Piemonte 2005. “La scultura italiana del XX° secolo”. Fondazione Arnaldo Pomodoro. Milano 2005. “In & Out. Opera e ambiente nella dimensione glocal”56° Premio Michetti. Palazzo San Domenico-Museo Michetti. Francavilla al mare(Ch) 2005. “Materika. Mostra internazionale di scultura”. Gorizia-Nova Gorica 2005 “Un ricordo per Giò Pomodoro”, Sotheby’s – Palazzo Broggi, Milano 2005 “Premio Agenore Fabbri 2005. Posizioni attuali dell’arte italiana”, Kunsthalle GÖppingen, GÖppingen, Germania 2004 “Cantieri dell’arte. 14 artisti e uno spazio industriale” Ex Cartiera Binda, Milano 2004 “Una scultura per piazza Berlinguer”. Fondazione Arnaldo Pomodoro, Quinto Stampi-Rozzano(Mi) 2004, “XIV Esposizio-

Salvatore Cuschera nasce a Scarlino (GR) nel 1958. Si diploma in scultura all’Accademia di Brera. Vive e lavora fra Milano e Tromello in Lomellina, Pavia. Mostre Personali 2006. “Salvatore Cuschera”. Spazio Mazzotta, Milano 2004, “Salvatore Cuschera”, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Quinto Stampi - Rozzano (Mi) 2000, “Campi di forza. Salvatore Cuschera e la scultura tradizionale dell’Africa”, Galleria Agora Centro Studi Arte Extraeuropee, Milano 2000, “Salvatore Cuschera”, Spazio Cesare da Sesto, Sesto Calende (Va) 1999, “Principio”, Galleria Lorenzelli Arte / C.P. Company, Milano 1997/98, “Salvatore Cuschera: sculture”, Galleria Quasar, Monticelli d’Ongina (Pc) 1997, “Talami”, Galleria Verifica 8+1, Mestre (Ve) 1996, “Opere 1990/1995”, Galleria Vismara, Milano

sciamano d’oriente sciamano d’occidente
ne Quadriennale d’Arte di Roma 2003-2005 Anteprima”, Promotrice delle Belle Arti, Torino 2003, “Arte e Ricerca 2003”, Galleria Fumagalli, Bergamo e Palazzo Trussardi, Marino alla Scala, Milano 2003, “Milano Storie di Scultura”, Castello di Vigevano - Strada Sotterranea -Vigevano (Pv) 2003, “Nella materia. Dal futurismo a Kiefer alfabeti nell’arte del 900. Da Burri a Kounellis metalli e ossidazioni”, Museo della Permanente, Milano 2002, “Terzo Premio Internazionale di Scultura della Regione Piemonte”, Galleria S. Filippo Neri,Torino / Palazzo Minucci Solaini, Volterra (Pi) 2000, “BNL: una Banca per l’Arte oltre il mecenatismo. 130 opere inedite di giovani artisti all’inizio del nuovo millennio”, Chiostro del Bramante, Roma 2000, “Scultura italiana del dopoguerra. Un percorso”, Castello di Vigevano, Vigevano (Pv) 2000, “Cinquepercinque (presentato da Salvatore Scarpitta)”, Museo della Permanente, Milano 1999, “XXXIX Premio Suzzara - Luoghi del corpo luoghi della mente”, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Suzzara (Mn) 1999, “Le vie della costruzione”, Museo Civico, Riva del Garda (Tn) 1998, “La scultura possibile, progetti e disegni della nuova scultura italiana”, Galleria del Circolo Artistico di Bologna, Bologna 1996, “Confronti con la scultura. Tredici giovani artisti italiani”, Auditorium San Fedele, Palazzolo sull’Oglio (Bs) 1996, “Tra peso e leggerezza: figure dell’arte astratta in Italia”, Cantù (Co) 1994, “6° Edizione Scultura su Pietra”, Quartu Sant’Elena (Ca) 1993,” XXXIII Premio Suzzara - Realtà della scultura”, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Suzzara (Mn) 1991/92,”Atelier del Mediterraneo con Markus Lupertz”, Gibellina (Tp) 1990/91,” Questa pittura, questa scultura: artisti e tendenze contemporanee”, Palazzo del Comune, Somma Vesuviana (Na) 1990/91” Il Natale nella tradizione napoletana”, Napoli , Le sue opere si trovano in Collezione pubbliche e private, fra le quali : Museo di Arte contemporanea di Gibellina (Tp) Spazio pubblico, Savigliano (Cn) Fondazione La Quadriennale di Roma BNL, Roma Galleria Civica d’Arte Moderna , Palazzo Collicola di Spoleto Musma di Matera CIMAC di Milano Museo d’Arte contemporanea di Vigevano (Pv) Museum di Bagheria ( Pa) Museo della ceramica e della mattonella Epicentro, Gala di Barcellona (Me) Humanitas, Rozzano (Mi)

Sciamano d’occidente
Nerello di Custonaci. 192 x 80 x 110

Sciamano d’oriente e Sciamano d’occidente
sculture speculari in nerello di Custonaci. Schizzi preparatori.

SCIAMANO D’ORIENTE
Schizzi preparatori

SCIAMANO D’OCCIDENTE
Schizzi preparatori

Lucia Lamberti

kaidan
Lucia Lamberti è nata a Salerno nel 1973. Vive e lavora a Capriglia (SA). Diplomata al Liceo Artistico, si laurea in Lettere e Filosofia. La sua ricerca si esprime attraverso il mezzo pittorico e il racconto seriale. Ha dedicato un ciclo di acquerelli al gesto del fumare; una serie di oli su tela alle bocche; una sequenza di tele ed acquerelli per raccontare la gestualità del corpo. Attualmente lavora sul tema delle donne armate, utilizzando fermo-immagine di film d’azione recuperati da archivi on line. Solo shows: 2006 - Stanze per racconti, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Stio (SA); a cura di S. Vecchio 2005 - Smokers, Picagallery, Napoli; a cura di G de Martino. 2003 - Plog, Zen, Salerno; a cura di E. Palescandolo. 2000 - Bodies, Galleria Liolà, Terrasini (PA); a cura di F. Carbone. Group Shows: 2006 - SHE DEVIL, Studio Stefania Miscetti; a cura di Daniela Cascella, Dobrila Denegri, Tiziana Di Caro, Elena Giulia Rossi. 2005 - Premio Celeste, Magazzini del Sale, Siena; a cura di G. Marziani. - L’esercizio della memoria, Basiliche Paleocristiane di Cimitile (NA); a cura di E. Zorn. - Interferenze, Carcere Borbonico, Avellino; a cura di P. De Gregorio. Vedo Verde, Palazzo Genovesi, Salerno. 2004 - Electro Art Wine and Sound, La Volpe e L’Uva, Salerno; a cura di T. Di Caro. - Fairy Tales, Galleria Verrengia, Salerno. 2003 - Giallo Mimosa, FRAC (Fondo Regionale per l’Arte Contemporanea), Baronissi (SA); a cura di M. Bignardi.

Mercy olio, acrilico e tempera. 130 x 180

Ilsa, Harem-Keeper of the Oil Sheiks olio, acrilico e tempera. 130 x 180

Universal soldier olio, acrilico e tempera. 130 x 180

Two days in the valley olio, acrilico e tempera. 130 x 180

Ugo La Pietra
Vermi il “Gruppo del Cenobio”, sviluppando un’attività con mostre orientate nell’area della pittura segnica. Nel 1968 progetta e realizza “Ambiente Audiovisivo” alla Triennale di Milano. Nel 1969 vince i premi di pittura: I “Premio Termoli”, II “Premio Jan Mirò”, I “Premio Cesare da Sesto”. Partecipa alla IV Settimana di Pittura al Museum Johanneum di Graz. Realizza un intervento urbano per la manifestazione “Campo Urbano” a Como. Nel 1970 è invitato alla mostra sperimentale della XXXV Biennale di Venezia. Nel 1971 progetta strumenti audiovisivi urbani per Trigon 71 a Graz (Austria). Dal 1972 partecipa con una serie di opere e mostre all’interno dell’area artistica “La Nuova Scrittura”. Nel 1973 é membro fondatore della “Global Tools”, primo e unico raggruppamento di “Architetti, designers e artisti radicali”. Nel 1978 è invitato alla Biennale di Venezia nelle sezioni “Arte nel sociale” (E. Crispoldi), “Cinema d’artista” (V. Fagone), “Utopia, crisi dell’architettura. L’architettura radicale” (L.V. Masini). Nel 1981 è co-curatore e allestitore della mostra “Lo spazio scenografico nella televisione italiana” alla XVI Triennale di Milano. È curatore (con G. Bettetini e A. Grasso) della mostra “La casa telematica” alla Fiera di Milano. Nel 1989 gli viene conferito il premio “Utopia” da Eugenio Battisti durante

Ugo La Pietra nasce a Bussi sul Tirino (Pescara) nel 1938. Si laurea in Architettura nel 1964 al Politecnico di Milano e, contemporaneamente si dedica a ricerche nelle arti visive e nella musica. Artista, architetto, designer e ricercatore nella grande area dei sistemi di comunicazione, sviluppa dal 1962 un’attività tendente alla chiarificazione e definizione del rapporto “individuo-ambiente”. All’inizio di questo processo di lavoro realizza strumenti di conoscenza (modelli di comprensione) tendenti a trasformare il tradizionale rapporto “opera-spettatore”. Nel 1959/60 inizia “la ricerca segnica” in pittura, tesa al recupero di un minimo sperimentale simbolico. Nel 1962 fonda con Agostino Ferrari, Ettore Sordini, Angelo Verga e Arturo

territori
il III° Congresso Internazionale sulle Utopie al Teatro Argentina di Roma. Nel 1991 organizza una mostra personale (con un ambiente dedicato all’unità nel mediterraneo) presso il Musèe d’Art Contemporain de Lion. Nel 1992 è curatore del settore “La vita tra cose e natura, sezione naturale virtuale” alla Triennale di Milano. Nel 1997 organizza una mostra personale di oggetti in mosaico presso la Fortezza da Basso a Firenze. Nel 1998/99/2000 è curatore delle mostre “Le diversità” alla Fortezza da Basso di Firenze. Nel 2001 Vittorio Fagone organizza una sua personale presso la Fondazione Ragghianti di Lucca. Nel 2002 la Provincia di Perugia organizza una sua vasta rassegna personale presso la Rocca Paolina. Nel 2005 la Cineteca Italiana organizza, presso lo Spazio Oberdan della Provincia di Milano, una rassegna di suoi film degli anni ‘70, presentati da Vittorio Fagone; Luciano Caramel presenta la sua personale alla Fondazione Umberto Mastroianni ad Arpino e a Frosinone. Ha realizzato più di 900 mostre personali e collettive partecipando alla Biennale di Venezia nel 1970, 1978, 1980, alla Triennale di Milano nel 1968, 1972, 1979-80-81, 1993, 1996; ha esposto inoltre al Museum of Modern Art di New York, al Centre Pompidou di Parigi, al Museum of Contemporary Craft di New York, alla Galleria Palazzo Galvani di Bologna, alla Neue Galerie di Graz, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, alla Fortezza da Basso a Firenze, alla Fondazione Ragghianti di Lucca, al Musée Departemental di Gap, al Museum Für Angewandre Kunst Colonia, al Museo Nordio Linz, al Museo della Permanente di Milano, al Royal College of Art di Londra, alla Biennale di Chaterauroux, alla Biennale di Albisola, alla mostra “Masterpieces” - Palazzo Bricherasio, Torino, alla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino (FR), allo Spazio Oberdan (Cineteca Italiana), al Museo di Villa Croce a Genova, alla Fortezza da Basso a Firenze. Ha diretto le riviste: In, Progettare Inpiù, Brera Flash, Fascicolo, Area, Abitare con Arte; attualmente dirige la rivista Artigianato tra Arte e Design. È stato redattore di settore delle riviste Domus, D’ARS e AU. Vincitore del 1° premio al Festival del Cinema di Nancy nel 1975 e del Premio Compasso d’Oro nel 1979, del 2° Premio al Concorso per il Parco Urbano ex Manifattura Tabacchi a Bologna nel 1985 e selezionato per il 1° grado al Concorso per la ristrutturazione delle Colonne di S. Lorenzo a Milano.

Itinerari
Dieci leggii in metallo sostengono dei libri in ceramica ingobbiata con segni (tracce) di itinerari nel territorio siciliano.

L’unita’ del Mediterraneo
Ventiquattro vasi (decorati ognuno con il nome della nazione); Un grande vaso rotto e malamente aggiustato; Una grande tela “Unità del Mediterraneo” con la rappresentazione delle 24 nazioni galleggianti (staccate tra loro) su fondo blu mare. Ai lati 12 disegni 50 x 70 sul “Viaggio nel Mediterraneo” Schizzi di progetto

Unità del Mediterraneo
acrilico 115 x 190

Itinerari
installazione particolare

Paesaggi Mediterranei
disegni, tecnica mista. 50 x 70

Croce Taravella
1998 - 1999 Genio di Palermo, crollori Vucciria, Palermo 1999 . 2000, vincitore del premio Genio di Palermo per realizzare una installazione a Berlino “Guerrieri” -spazio Zen. 2000, Vincitore premio Biennale dei giovani d’Europa e del Mediterraneo Sarajevo 2001, “Lago di pietra” Paola Nicita “Entrando dentro il paesaggio Lago di pietra” Marsala, Collegio del Carmine, 2001 “Viaggio in Sicilia” – a cura di Sergio Troisi. 2001, Galleria61 Palermo - “Viaggio in Sicilia “. 2001, Berlino - “Beton Tacheles” maggio - installazione permanente; Berlino - Galleria del Tacheles mostra di 30 dipinti su Beton. 2001, Gli Occhi di Croce - Castellana Sicula (Pa) villa Padura 2001, Cefalù Kulturforum 2001 2002, Travels in Sicily” Goya Galleries Melbourne Australia, Maggio 2003, presentata da Sergio Troisi. Amsterdam, Galleria Witlov. 2003, Polizzi Generosa - Museo Civico - “I Briganti” a cura di Francesco Paolo Molinelli - Comune di Polizzi Generosa 2004 Bagheria - Museo Renato Guttuso, Villa Cattolica. Roma, Museo di San Salvatore in Lauro “Le citta’ di Taravella”. Venezia, 51. Biennale di Arte Contem-

Mostre personali 1995, Palazzo Steri “Il cielo di Lamiera” a cura di Eva Di Stefano. 1995, “Il cielo di Lamiera” ex collegio dei Gesuiti Mazara del Vallo, Orestiadi di Gibellina, a cura di Eva Di Stefano. Premio Marche 1995/96 1996, “Biennale d’ arte contemporanea rassegna nazionale”.Aquila - “Eternum Fabricae” 1997, Realizzazione della scenografia Regione Italia per gli studi Rai di Palermo 1997, “Partita Doppia” Galleria 61 Palermo - Vucciria e Natura morta; a confronto Croce Taravella e Guido Baragli.- “Carne” - Arterrona - Associazione culturale Mondo Tondo - Palermo. 1999, “Kunstallenart Bregenz” Austria a Cura di Jurgen Weishaupl.

mercati
poranea - Le Costruzioni della Terra, 2005. : PALERMO, Galleria Garace, “Proiezioni urbane” - maggio 2005. Palermo, Cantieri Culturali della Zisa, “Laminati, Installazione” - 2005 Barcelona (Spagna), Barcelona act 1, Centre Civic Cotexeres Borrell - 2006 Milano, Malpensa, Milano Act 2, Sale Vip Alitalia - 2006 Erice (TP), Wigner Institute (S. Francesco), “Per le vie della citta’” - 2006 Palanga(Lituania), “Citta’ dipinta” 2006. Guilin (China), Installazione permanente, 2006, X Biennale di Venezia, sezione Architettura, 2006 Palermo, Arte al Borgo, , Maggio 2007 Venezia , Croce Taravella , Atelier, 2007 Mostre collettive 1983 Spazio Accademia Expo Arte Bari.; 1985 “Fuga da Palermo”, Spazio Nuvolari - Bologna a cura di Gaetano La Rosa (Taravella - Baragli - Valenza).; 1985 “Necrofilia”, Roma, Laboratorio dello sguardo - Torino Vsv Eva Di Stefano “necrofilia”- Palazzo sicos. Francesca Alfano Miglietti “I nuovi soggetti a rischio “ curatori Giordano e Taormina, 1985 basilica di San Nicolò Siracusa - Magna Grecia Festival 1985 - Scary Monsters Palermo “città dei ragazzi” Palazzina cinese. 1986 “ Il lungo sguardo “ Università di Palermo (Federico Incardona). 1987, Santi Martiri, Galleria Neon Bologna. 1988, Santi Martiri, Galleria Voltaire, Palermo. Dal 1986 al 1989 dirige la Galleria il Labirinto realizzando diverse mostre. 1990, 1991, 1992 assistente scenografo per la Rai presso la dear film 1989, Galleria D’ Arte Moderna e Contemporanea Torino. 1990: “Novecento” Casa Natura, Palermo ; Associazione culturale Naftolia Polizzi Generosa, Palazzo Caruso, mostra a cura di Eva di Stefano. 1991: Galleria “La tavolozza” Palermo a cura di Sergio Troisi. “Performance” Palermo-Vucciria. Calabrese, Taravella, Costagliola, Incardona, Garraffa, Marquis. 1992, Galleria Tauro Arte, Torino. Malta, istallazione Pittorica. Materiali 1993, Galleria V.S.V -Torino, curatore Edoardo di Mauro.

Mercato 1 - 4
Bassorilievi in ceramica smaltata 41 x 57 x 3

Istituto di Alta Cultura Fondazione Orestiadi Onlus
www.orestiadi.it

Baglio di Stefano
91024 _Gibellina | TP T +39 0924 67844 F +39 0924 67855

Palazzo Bach Hamba
9 Rue Bach Hamba 1000_Tunisi | Tunisia T/F +216 71325115

evento organizzato in occasione della giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

culturale della fonL ’attivitàrisolve soltanto Gibeldazione “Orestiadi” di lina non si nella

produzione di mostre e di eventi teatrali o musicali. Essa si fonda e fonda la propria strategia sullo sconfinamento e lo scambio, la conferma di una attitudine socratica che trova il proprio valore nel dialogo. “Atelier” risponde a un progetto di sensibilizzazione territoriale sull’intera geografia mediterranea, con la possibilità di soggiorno creativo per artisti di diversi paesi a Gibellina, Tunisi o in altri luoghi gestiti dalle “Orestiadi”. Si vuole con questo progetto portare a contatto direttamente l’artista con i giovani del posto, mettere al centro il processo creativo che questi sviluppa durante un soggiorno testimoniato alla fine da opere che sicuramente sono intrise anche da una sorta di spirito del luogo. Per una maggiore apertura e un autentico pluralismo culturale non esistono fasce generazionali protette e nemmeno poetiche di artisti privilegiati. Ancora una volta le “Orestiadi” promuovono una attività che gioca sul doppio versante della presenza operativa dell’artista e la permanenza finale di opere che testimoniano il suo passaggio. E’ evidente la differenza per linguag-

gi e poetiche degli artisti tra loro. Emerge chiaramente un ulteriore valore, quello di un multiculturalismo che ha sempre sostenuto la strategia diffusiva della fondazione Orestiadi. Prevale alla fine un nomadismo culturale che dà fertilità alla presenza di opere per nulla statiche, capaci invece di bucare il territorio, aprirlo a sorprendenti corto-circuiti che arricchiscono la conoscenza dell’arte e della problematica realtà che ci circonda. L’accento socratico degli ateliers è testimoniato anche dai lunghi soggiorni di questi artisti a Gibellina, la costanza di un dialogo che si fa estremamente stimolante per molti giovani provenienti dall’intera regione siciliana. Ecco un modo di far parlare una lingua universale ad una arte contemporanea che, attraverso il processo creativo, trova la possibilità di sviluppare nuove lunghezze d’onda di conoscenza ed una ulteriore speranza per le ultime fasce generazionali di giovani aperti all’arte, che sembra rappresentare l’unica apertura sul futuro. ABO

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