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MAGNETOTERAPIA

 

MAGNETOTERAPIA
INNOVATIVA
A BASSA FREQUENZA
A SCARICA CAPACITIVA
(1,4 Tesla)
Testo di  Marco Montanari

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L'APPARECCHIO ELETTROMEDICALE 
QUI DESCRITTO
NON E'UN GIOCATTOLO
LA SUA RIPRODUZIONE
È CONSENTITA
SOLO A SCOPO SCIENTIFICO
E/O SPERIMENTALE
NON A SCOPO COMMERCIALE
E/O INDUSTRIALE

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org                                 3  .INDICE Pag:   4   4 UNA MAGNETOTERAPIA INNOVATIVA ACCORATO AVVERTIMENTO AGLI SPROVVEDUTI   5 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO   7 SCHEMA ELETTRICO ( PRIMO MODULO ) “ ( SECONDO MODULO )  10  12  13 “ “ ( TERZO MODULO ) ( ALIMENTAZIONE 12V DC )  14 COSTRUZIONE DELL'INTERFACCIA BIOFISICA  17 ALCUNE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE  19 1° MODULO ­ ELENCO COMPONENTI  20 2° MODULO ­ ELENCO COMPONENTI  21 3° MODULO ­ ELENCO COMPONENTI Documentazione distribuita con licenza GPL da www.fieldsforlife.

  ACCORATO AVVERTIMENTO AGLI SPROVVEDUTI E'   del   tutto   evidente   che   chi   legge   queste   pagine. traumatismi autonomi e chirurgici.   invece   di   sperimentare   gli   effetti   terapeutici   dei   campi  magnetici impulsivi.   nel   depresso   dopo   una   o   due   ore   di   applicazioni   giornaliere   con  evidenti e durevoli effetti antidepressivi. sarà ricordato come colui che non sapeva che:   CHI TOCCA I FILI MUORE Documentazione distribuita con licenza GPL da www.   per   la   curiosità   di   sperimentare  quanto   sopra   enunciato. per cui si presta egregiamente  per applicazioni in ambito pediatrico e in tutti i casi in cui il malato viene  particolarmente condizionato dal dolore.   decida   di   realizzare   in   fretta   e   furia   il   seguente   circuito  elettronico che appare semplice (l'ovvietà è sempre un'illusione). ma  anche in questa forma sintetica è decisamente sbalorditivo:  ● ● ● Agisce   in   modo   superlativo   sul   sistema   nervoso   centrale   e   periferico.UNA MAGNETOTERAPIA INNOVATIVA Coloro   che   sperimenteranno   questa   magnetoterapia   a   bassa   frequenza.   che   si   manifesta   con  sorprendente   rapidità   non   associata   all'evocazione   del   dolore. ma se il costruttore  non possiede adeguate conoscenze di elettronica e non conosce il pericolo delle alte  tensioni   e   non   sa   cosa   comporti   un   circuito   non   disaccoppiato   dalla   rete   di  distribuzione   elettrica.  E'   anche   facilmente   preconizzabile   un   ampio   spettro   dell'azione  antinfimmatoria   con   elevatissima   idoneità   terapeutica.  glaucoma.     Non si tratta della “macchina del miracolo”. ma  coloro che amano studiare la biofisica delle interazioni tra campo magnetico e  tessuti   viventi   avranno   pane   per   i   loro   denti.   se   in  precedenza   ebbero   la   fortuna   di   usufruire   di   altre   magnetoterapie   sempre   a  bassa frequenza.org                                 4  .   ma   al   contempo   si   vanno   delineando   nuovi   ed   entusiasmanti  orizzonti.  E'   preconizzabile   l'applicazione   in   campo   oculistico   con   funzione   sia  profilattica   che   terapeutica:  maculopatia   degenerativa.fieldsforlife.   retinopatia   diabetica.   in   questa  magnetoterapia trovano una delle possibili applicazioni pratiche a conferma della loro  assoluta   validità.  E' da sottolineare l'attivazione endorfinica cerebrale (piacevole sensazione di  benessere) che nell'individuo non depresso può essere avvertibile dopo alcuni  minuti. potranno rapidamente constatare che quella in oggetto supera  ogni possibile aspettativa.     Il   seguente   elenco   non   è  assolutamente esaustivo dell'idoneità terapeutica di questa magnetoterapia.   poiché   non  sussistono le condizioni biofisiche per generarlo.  I   basilari   principi   biofisici   già   esposti   dall'Autore   in   altri   scritti.

62   ohm.  Documentazione distribuita con licenza GPL da www. ha una  induttanza   di   1.  Attualmente in Medicina il top della ricerca sull'azione dei campi magnetici si  colloca   a   circa   3   Tesla   mediante   lo   sviluppo   della   r­TMS   (ripetitive   ­  Transcranial Magnetic Stimulation).   mentre   la   massima  intensità del campo magnetico è di circa 0. quindi deputate  al movimento dei muscoli che si contraggono in modo del tutto involontario. per l'esattezza.fieldsforlife.   ma   con   durata   d'impulso   brevissima   (dai   nanosecondi   a  qualche microsecondo) in quanto a priori si ritengono inefficaci (l'onnisciente  ovvietà acceca sempre le proprie vittime). l'Autore ama chiamare  “idoneità   terapeutica”  di   un   apparecchio   elettromedicale. ha già descritto come e quando iniziò a dedicarsi  allo   studio   della   magnetoterapia.PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO L'Autore.86 mH il valore dell'induttanza che in origine era di 1 mH.  Il primo fatto sperimentale  che   determinò   il   primo   livello   di   transizione   biofisico   fu   il   netto   aumento  dell'idoneità terapeutica dopo l'inserimento nel solenoide di un nucleo di ferrite  che aumentò di 0. essendo in grado di gestire in ambito locale e in modo risolutivo  plurime applicazioni terapeutiche che.86   mH   ed   una   resistenza   di   0.   sempre   per   l'esattezza.   poiché   quella   a   bassa   frequenza   sembrava   non   necessitare   di  miglioramento. vale a dire è a carattere anatomo­funzionale.  genera   un   intenso   dolore  evocato in quanto la durata dell'impulso (esponenziale) è di 1.   figurava   l'analisi   degli   effetti   terapeutici   dei   campi  magnetici con intensità crescente (col trascorrere del tempo e dei malanni suoi.     La   prima   magnetoterapia   fu   costruita  utilizzando   un'accensione   elettronica   a   scarica   capacitiva   che   giaceva  inutilizzata col felice connubio di una bobina nata per far parte di un impianto  stereofonico che per circa trent'anni ebbe modo di manifestare indubbie doti  terapeutiche.   tra   l'altro.  E' di fondamentale importanza ricordare che questi fenomeni si ottengono con  treni   di   impulsi   (7   –   15   con   periodo   di   10   ms)   di   elevatissima   corrente   in  solenoidi privi di nucleo e con durata di circa un millisecondo.       Il   solenoide   di  quest'ultima   magnetoterapia   che.     L'Autore si impose di seguire una linea di ricerca sistematica  nella   quale.  E' sorprendente  il fatto che non esistono studi sistematici sull'azione terapeutica dei medesimi  campi   magnetici.org                                 5  . in un altro articolo.  Anche quando viene applicata una variazione di flusso subliminare (a scopo  antidepressivo e/o antipsicotico) la modalità attuativa è sempre in linea con le  attuali conoscenze neurologiche.  La suddetta intensità genera l'evocazione  di potenziali d'azione direttamente nelle aree cerebrali motorie.  di   famigliari   e   amici)   che   applicò   con   successo   alla   magnetoterapia   ad   alta  frequenza.   l'Autore  genericamente   definisce  “interfaccia   biofisica”.8 Tesla.7 ms.

 più in generale.  Per tempo si intendono: ore giornaliere consecutive.   mesi   ed   anche   anni   di   incessante   esposizione   a  idonei  impulsi di campo magnetico. ma in assoluto è il primo banco di prova pubblico che.  Oggi sappiamo che la Biofisica ammette che la variazione di flusso totale  (ΔΦ(B)) può essere di durata infinitesima (Δt → 0).   Documentazione distribuita con licenza GPL da www. La spiegazione degli  effetti terapeutici di questa magnetoterapia è in ambito quantistico.  L'Autore   ama   molto   ricordare   agli   studiosi   ed   agli   utenti   che  gli   effetti  terapeutici   della   magnetoterapia   e   più   in   generale   delle   elettroterapie.   Traducendo in termini biofisici quanto  esposto. la prima affermazione si esprime con la seguente etichetta : “Il vettore  H   di   un   campo   magnetico   produce   effetti   terapeutici”.fieldsforlife. in quanto  tale. vale a dire col paziente concorso dell'utente. in cui l'equazione  di campo di Schrödinger è associabile alle dimensioni della cellula ed a  quelle del suo contenuto (interazione con le strutture ed azione strutturata  e/o   intelligente   come   prevede   la   meccanica   quantistica). vale a  dire in una dimensione biofisica decisamente innovativa.org                                 6  .  derivano da un loro uso farmacologico e non taumaturgico (miracolistico).  vale a dire che sono sempre necessari idonei apparecchi medicali con annesse  altrettanto  idonee   istruzioni   d'uso   e   manutenzione.Questa magnetoterapia a bassa frequenza è destinata a soppiantare tutte le altre.  giorni   consecutivi.  neuroendocrine   e   anatomo­funzionali   che   per   oltre   un   secolo   sono   state  l'unica fonte delle conoscenze neurologiche e.   la   cui   applicazione  nel   tempo. biologiche.  La magnetoterapia oggetto di quest'articolo.   ciò   (tra   l'altro)  consente all'attuale Biofisica d'avanguardia di prevedere il contemporaneo  superamento   e/o   implementazione   delle   nozioni   bioelettriche. mostra agli studiosi i corrispondenti aspetti tecnici e realizzativi.  mentre   con   la  soprastante e seguente dichiarazione si afferma che: “Il vettore B (di induzione)   del campo magnetico produce effetti terapeutici”. per cui  l'Autore si riserva ogni più ampio diritto di proprietà di quanto di seguito  viene presentato sia graficamente sia letterariamente. possono generare reali e  durevoli effetti terapeutici. è un'applicazione pratica di quanto  sopra esposto.  soprattutto   quelle   che   derivano   dall'errato   assioma:  “Il   campo   magnetico  produce   effetti   terapeutici”  che   viene   sostituito   da   quello   in   linea   con   le  autentiche   acquisizioni   scientifiche:  “La   variazione   di   flusso   di   un   campo   magnetico produce effetti terapeutici”.

     I connettori A e B consentono il collegamento al primario del  minuscolo trasformatore di alimentazione del secondo e terzo modulo (12 V  DC).  RL è un relay bistabile bipolare (10 A) con bobina di eccitazione separata  funzionante a 230 V AC attivabile mediante il pulsante P normalmente aperto.4   x   155. poiché il medesimo funzionamento si può ottenere con  la   moderna   componentistica   che   consente   una   notevole   semplificazione  circuitale a cui si associa il minor costo.   mentre   A/B   si   collegano   al   primario   del   trasformatore   di  alimentazione del modulo di controllo (12 V DC).  il   seguente   circuito   è   stato   pensato   e   realizzato   in   modo  volutamente “arcaico”.4   mm   normalmente   reperibile   per   contenere   connessioni  elettriche.  Dall'inizio della sua progettazione fu previsto di racchiudere il circuito in un  contenitore ermetico e totalmente isolante (IP55 – IP56) con dimensioni interne  di   205. i connettori L ed F fanno capo all'alimentazione di rete  (230 V AC).   Da sinistra.org                                 7  .  Figura 1:  Schema elettrico del primo modulo  elettronico della  magnetoterapia a  bassa frequenza a scarica capacitiva.fieldsforlife.                     (Progetto dell'Autore)  Il soprastante schema elettrico rappresenta il cardine di questa magnetoterapia.SCHEMA ELETTRICO Si deve premettere che.  Documentazione distribuita con licenza GPL da www. allo scopo di concedere agli sviluppatori commerciali di  esprimersi nel modo migliore in funzione di ciò che di meglio offre il progresso  tecnologico.   Ai connettori L/F si collega l'alimentazione di  rete   230   VAC.

 ma è necessario che  sia di qualità (una volta esistevano !).   I colori giallo e verde  non sono in grado di attraversare la cute.Quest'ultimo componente è previsto per facilitare a chiunque l'avvio e l'arresto  dell'apparecchio   e   per   effettuare   in   sicurezza   eventuali   ispezioni   visive   e/o  strumentali del circuito.     Quando   manualmente   viene  interrotta l'alimentazione la resistenza R1 scarica i condensatori C1 e C2.fieldsforlife. quindi al posto di una resistenza ohmica pura che dissiperebbe calore.   In realtà il neon non emette  nella banda del verde. all'opposto il colore rosso (640 nm) si  vede   anche   ad   occhi   chiusi   e.000 Xc= =2557 ohm 50∗1.  come   limitatore   di   corrente   si   è   preferito   usare   un'equivalente   reattanza  capacitiva (Xc) a 50 Hz.  Calcolo della reattanza capacitiva a 50 Hz di C1 + C2 (1.22 uF) Xc= 1 2 ∗ f ∗c formula canonica estesa 156.  il colore verde non disturba l'utente.   Segue la lampadina al neon (230 V AC già  cablata con resistenza da 100K) di colore verde.org                                 8  .   E' assolutamente necessario che la tensione di lavoro  dei   due   condensatori   sia   da   600   a   1000   V.000 Xc= f  Hz ∗C uF  formula semplificata 156.   la   dissipazione   termica   di   quest'ultimo   deve   essere  irrisoria.     Essendo previsto il totale isolamento  galvanico   del   circuito. il suddetto relay è sostituibile con un normale doppio  deviatore o doppio interruttore con levetta e case plastici.     Il fusibile è da 1 A Fast. il MOV o  Varistore (VDR1) è indispensabile.22 La reattanza capacitiva di 2557 ohm limita l'assorbimento del primo modulo a  circa   90   mA   che   consente   la   successiva   e   decisamente   drastica   soluzione  Documentazione distribuita con licenza GPL da www. per cui la luce appare giallastra.   dato   che   le   vere   magnetoterapie   si   usano  soprattutto durante la notte (l'uso farmacologico è sempre protratto nel tempo).

org                                 9  .   può  tranquillamente funzionare per molti anni anche nel caso venga usato per molte  ore al giorno (tutta la notte).   Il ponte rettificatore. C3 deve essere assolutamente anti­induttivo.  Documentazione distribuita con licenza GPL da www.   non   è   possibile   costruire   vere  magnetoterapie   portatili   alimentate   a   batteria. l'N­mosfet e il diodo D1  sono ultra dimensionati rispetto ai dettami puramente teorici. anche perché il  costo non aumenta troppo.     Quindi.54 uF.  La   tensione   di   picco   ai   capi   di   C3   è   ottenibile   con   la   seguente   formula.  Il condensatore C3 costituisce il serbatoio di carica elettrica che.414 = 325.  L'Autore   rammenta   che.  ammettendo che la rete di distribuzione elettrica fornisca i previsti 230 V: Vcc(C3) = Vac * 1.   ovvero   è   possibile   qualora   il  progettista fosse culturalmente ancorato al suddetto errato assioma. per valutare quanto segue l'Autore ha considerato una costante  di 300 Vcc.  si scaricherà in modo subitaneo in L (interfaccia biofisica).   allo   stato   dell'arte.22 uF 1000  V per un totale di circa 1.circuitale (Bridge – Q1 ­ D1). in ambito cittadino la suddetta tensione oscilla da 298 Vcc a 311  Vcc.fieldsforlife.22  In pratica.  Il   circuito   in   oggetto.   se   realizzato   con   componenti   di   qualità.  Nella pagina seguente continua la descrizione del secondo modulo di questa  innovativa magnetoterapia a bassa frequenza. tramite l'SCR.   Per terminare l'argomento inerente alla dissipazione  termica. l'unico componente del circuito che si scalda lievemente è il K1531 (N­ mosfet 500V 15A) che è stato dotato di un piccolo dissipatore che lo mantiene a  temperatura ambiente. perciò non esiste nulla di meglio  che collegare in parallelo più condensatori. nella fattispecie 7 da 0. ma coloro che per  il futuro non vogliono avere problemi è bene che si adeguino.

org                                 10  .   generazione   dell'impulso   di   conduzione   dell'SCR   (Q3)  (Progetto dell'Autore) Ingrandimento di U1 Documentazione distribuita con licenza GPL da www.   DZ1.fieldsforlife.   Q1.     Da   sinistra:   sensore   della   carica   dei  condensatori   (partitore   resistivo.   Q2).Figura 2:  Schema elettrico del secondo modulo elettronico della magnetoterapia a  bassa   frequenza   a   scarica   capacitiva.   controllo   della   frequenza   della  scarica   (U1).

   E' del tutto evidente che sostituendo il suddetto robusto diodo controllato  con uno analogo. si caricano i condensatori C7  e   C8   che   rispettivamente   consentono   la   visualizzazione   del   passaggio   in  conduzione dell'SCR (25RIA120. R3.  Quando Q2 viene interdetto. i  terminali 2.   Nella pagina seguente continua la descrizione del terzo modulo di questa innovativa  magnetoterapia a bassa frequenza.1V con soli  0. R4 unitamente a DZ1.0074 secondi.fieldsforlife. 7 di U1 e i terminali dei condensatori C3 + C4 (2 uF) sono posti  a massa in quanto Q2 è in conduzione.  Fintanto che ai capi di C3 (primo modulo) non è presente la tensione di 300 V.   Quando l'uscita 3 di U1 commuta da alta a bassa.   Dal punto di vista biofisico i suddetti stimoli sono molto più illuminanti se  “letti”   in   funzione   del   periodo. R2. Igt 60 mA) mediante Q3.1 mA (5. Q1.   C3   +   C4   si   caricano   esponenzialmente   e   la  resistenza   R7   (3. quindi l'uscita 3 di U1 rimane alta.7K)  conferisce un ritardo di circa 7. cioè ai capi di C3 (primo modulo) si è raggiunta o  superata   la   tensione   di   300   V.7K.org                                 11  .  hanno lo scopo di abilitare U1 (NE555) quando nel condensatore C3 (primo  modulo)  si   è  raggiunta   la   tensione   di   300  V.   ottenuta   con   una   resistenza   da   1K   e   una   da   2.   Documentazione distribuita con licenza GPL da www.   piuttosto   che   della   frequenza. sommando tutti i tempi  tecnici.Il partitore di tensione composto da R1.4 ms. ma inserendo tutto il potenziometro da 1  M il ritardo sale a circa 2. Q2.       Il   suddetto  partitore   scarica  rapidamente C3 (primo modulo) nel caso di interruzione dell'alimentazione.   In pratica.   gli   impulsi   di   campo   magnetico   dell'interfaccia   biofisica   hanno   un  periodo minimo di circa 40 ms (25 Hz) e uno massimo di 2 secondi.   La   temperatura   delle   attuali   abitazioni   non   scende   sotto   i   19   °C   per   cui   la  corrente di gate (Igt) del suddetto SCR può essere ridotta a soli 25 mA invece  dei 60 mA previsti nel datasheet. 6.  L'Autore in precedenza aveva impiegato un SCR da 8 A in case plastico che è  letteralmente   esploso   e   ciò   è   una   chiara   evidenza   dell'elevata   intensità   di  corrente che circola nell'interfaccia biofisica.6V a 20 mA) e ciò ha permesso di semplificare il circuito.   Il diodo 1N752A manifesta la differenza di potenziale di zener di 5.   quindi   il  potenziometro P1 è collegato in modo che l'escursione (in senso orario) presenti  a partire da sinistra il periodo minimo.  C9. R9. 25 A 1200 V. per  cui la parte rimanente del circuito (D6 e Q3) è bloccata. è probabilmente necessario modificare R9.

  Nel   prosieguo   risulterà   chiaro   che  la   modalità   costruttiva   dell'interfaccia  biofisica L1 determina il funzionamento puramente quantistico.   Il diodo D7 che normalmente è indispensabile. cioè non esistono  eclatanti   effetti   soggettivi   (il   malato   guarisce   quasi   senza   accorgersene). ma si consiglia di inserirlo in quanto il circuito elettronico  di questa magnetoterapia ha un fondamentale ruolo sperimentale e/o didattico.org                                 12  . l'interdizione di Q1 porta in conduzione il  mosfet che.                               (Progetto dell'Autore) Riguardo al terzo modulo non c'è molto da dire. in questo particolare caso si  potrebbe eliminare.Figura   4:  Schema   elettrico   del   terzo   modulo   elettronico   della   magnetoterapia   a  bassa frequenza a scarica capacitiva.   Documentazione distribuita con licenza GPL da www. a tutti gli effetti è una porta  invertente   (NOT)   costruita   con   componenti   discreti   la   cui   uscita   mette   in  conduzione l'N­Mosfet che a sua volta determina l'interdizione dell'SCR.   ad  esclusione   della   già   citata   attivazione   dell'attività   endorfinica   in   ambito  cerebrale. vale a dire  che in questo caso l'interazione tra campo magnetico e tessuti non genera effetti  eccitomotori come il fenomeno dell'evocazione del dolore.  Procedendo da destra verso sinistra: controllo  della scarica del condensatore ( D6 ­ R3 ).fieldsforlife. cortocircuitando a massa l'alimentazione ne impedisce la ricarica al fine  di determinare l'interdizione dell'SCR. comunque non è  certo difficile farne esperienza. ma che non si manifesta sempre in modo eclatante.

  alimenta   un  integrato tipo 7812 corredato dei condensatori di filtro da 100 nF. Il circuito montato nel contenitore plastico ed ermetico Documentazione distribuita con licenza GPL da www. ma si può utilizzare un trasformatore da 15/17V AC 150/200 mA che  dopo   il   ponte   raddrizzatore   e   il   condensatore   di   livellamento.Per quanto riguarda l'alimentazione a 12V DC l'Autore ha recuperato un piccolo  trasformatore di alimentazione con secondario di 8.3 V AC ­ 200 mA a cui fa  seguito un duplicatore di tensione e un alimentatore stabilizzato a componenti  discreti.fieldsforlife.org                                 13  .

COSTRUZIONE DELL'INTERFACCIA BIOFISICA Il   solenoide   costruito   dall'Autore   per   questa   particolare   magnetoterapia   è  visibile nella fotografia sottostante. foro centrale Ø 24 mm  riempito di spezzoni di filo di ferro plastificato Ø 0.4 Tesla. Ha una induttanza di 1113.6 mm (compreso lo smalto).   L'interfaccia biofisica poco prima del montaggio definitivo Il   solenoide   è   stato   costruito   utilizzando   un   vecchio   rocchetto   di   materiale  plastico in cui era avvolto il filo di lega eutettica di “stagno” per saldature.   Documentazione distribuita con licenza GPL da www.   La seguente fotografia rappresenta la forma dell'impulso di corrente  che nell'interfaccia biofisica genera un campo magnetico di circa 1.12 uH e una  resistenza di 0.237 ohm. prominente di circa un centimetro (il colore rosso è vernice con  funzione di collante).fieldsforlife. Le dimensioni esterne sono: Ø 67 mm.7 mm con estensione polare  a cupoletta. altezza 37 mm. filo di rame smaltato Ø 1.     Nel lato posteriore il nucleo metallico non sporge dal  rocchetto.org                                 14  .

113.696 ms Documentazione distribuita con licenza GPL da www.98 ns  risulta aumentata dalla parallela e inseparabile costante di tempo : (τ = L / R) τ1 = 0.  (Fotografia dell'Autore)   La fotografia di Figura 5 visualizza la curva di scarica che termina circa in  corrispondenza con la base tempi che è di 100 us.  La costante di tempo: (τ = RC) τ0 = 0.  Oscilloscopio Tektronix TDS­3032.   Tenendo   presente   che   il   regime   della   scarica   determina   la   saturazione  magnetica del nucleo.fieldsforlife.Figura   5:  Scarica   capacitiva   di   circa   100   us   osservata   per   via   induttiva.237 * 0.237 = 4.org                                 15  .000.001.001.54 = 364.12 / 0.

fieldsforlife.org                                 16  .7 us In questo caso l'induttore ha un comportamento puramente resistivo (vedi curva  di scarica). tenendo presente  di conservare un valore resistivo compreso tra 0.nel rapporto espresso in secondi: τ = τ0(s) / τ1(s) = 77.25 e 0.   Le   due   fotografie   seguenti   mostrano   la  magnetoterapia   pronta   per   l'uso.   Per quanto  riguarda il valore dell'induttanza è necessario dimensionare il nucleo di fili di  ferro plastificato normalmente reperibile in  ferramenta.   Detto nucleo durante  l'uso   si   riscalda   e   ciò   conforta   circa   l'esattezza   dei   valori   sopra   riportati. per cui aumenterà anche l'intensità  di   picco   del   campo   magnetico.   Documentazione distribuita con licenza GPL da www.  Meglio sarebbe trovare del filo di ferro ricotto di piccola sezione oppure dei  lamierini al silicio per trasformatori o meglio ancora.407945 Tesla) si ricava con la formula seguente:   t =L∗i t  Il solenoide in oggetto può essere replicato in forme diverse.     La   cupoletta   del   nucleo   metallico   è   stata  ricoperta da più strati di nastro adesivo trasparente (mylar) in modo da non  avvertire alcuna asperità.  La corrente di picco è di 1265 A (i = V/R) e l'intensità del campo  magnetico (1. delle barrette di ferrite  rettangolari che aumenteranno  l'induttanza.237 ohm.

org                                 17  .fieldsforlife.Documentazione distribuita con licenza GPL da www.

  soprattutto   vanno   fissati   in   modo   assolutamente  stabile.   esternamente   mediante   appositi   pressacavi   e   internamente   mediante  fascette (vedi fotografie).  Quanto esposto è ulteriormente dimostrato dal fatto che  questa magnetoterapia non attiva il fenomeno dell'evocazione del dolore.org                                 18  .   ● ● E' assolutamente  certo che  un impulso di campo magnetico di  100 us  (0.   L'interfaccia biofisica può essere indifferentemente usata da ambedue le facce  del cilindro in quanto  non esistono differenze tra l'azione terapeutica del polo  Nord   e   quella   del   polo   Sud.   L'estensione polare  consente al campo magnetico utile di espandersi assialmente per circa 10 cm.1 secondi) non svolge un ruolo eccitomotore sia nel SNC sia nei  nervi periferici.fieldsforlife.  ma   permane   l'azione   anti­infiammatoria   ad   ampio   spettro   (effetto  magnetoterapico vero e proprio). E'  sufficiente   un  solo  solenoide   in   quanto  si   può  vantaggiosamente   usare   il  campo concatenato mediante un nucleo mobile di ferrite con cui trasferire il  flusso magnetico in zone più profonde del corpo umano.5   mm).  Anche   i   cavi   elettrici   (bipolari)   di   collegamento   alla   rete   di   distribuzione  elettrica e al solenoide devono essere di qualità con conduttori di buona sezione  (non   inferiori   a   1.000.   La   produzione   di   endorfine   cerebrali   mediante   impulsi   di   campo  magnetico   di   100   us.   significa   che  in   primis  la   loro   sintesi   è   locale  (endocellulare) e non dipende in modo diretto dall'attività catecolaminica  o di trasmissione del potenziale d'azione.   In ogni caso il periodo ottimale è circa di 40 ms (25 Hz) e non è escluso che  periodi minori aumentino l'idoneità terapeutica di questa magnetoterapia.     L'estensione   polare   è   utile   per   centrare   certi  disturbi molto localizzati oppure per ricercare le aree cerebrali in cui si avverte  la già citata sensazione piacevole (attivazione endorfinica) che si manifesta in  coloro che ne hanno necessità.  Analoghi effetti di attivazione  endorfinica   si   ottengono   mediante   metodi   biofisici   diversi   in   cui  Documentazione distribuita con licenza GPL da www. Seguono alcune generiche  considerazioni  circa l'azione biologica dell'impulso  di campo magnetico generato da questa magnetoterapia.ALCUNE CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Il solenoide è più ergonomico se è largo e basso piuttosto che lungo e stretto.

  in   futuro.     Chi   è   già   in   equilibrio   (riposato. non  esistono   effetti   dannosi.l'attivazione endorfinica è sempre associata all'inibizione radicolare e/o  dei nervi periferici.org                                 19  .  Questa magnetoterapia include numerosi elementi di grande interesse biofisico.   l'Autore   si   associa   a  Gianfranco  Galvani.  potendo   evocare   in   ambito   biologico   delle   risonanze   elettromagnetiche   dal  ruolo  profilattico  e   terapeutico.  Presidente del Centro di Ricerca Georges Lakhovsky che è certo  che   la   “Medicina   sarà   ineluttabilmente.fieldsforlife.   per   questo. sembrerebbe che la durata della variazione  di flusso di campo magnetico maggiormente utile in ambito terapeutico  sia molto inferiore a 100 us (alta frequenza).   tranquillo.   una   Medicina   esclusivamente vibrazionale.  paziente e sereno) soggettivamente non avverte nulla.”   Documentazione distribuita con licenza GPL da www.   L'azione biofisica del campo appare intelligente ed è sempre utile.   ● ● In base a quanto sopra detto.

7 M ½ W C1 = 0.54 uF) poliestere Bridge = B380C5000 D1 = BY255 Q1 = K1531 ­ (N mosfet 500V ­ 15A) L = interfaccia biofisica (vedi testo) Documentazione distribuita con licenza GPL da www.22 uF 1000 V (1.1° MODULO ELENCO COMPONENTI P = pulsante da pannello normalmente aperto RL = relay bistabile bipolare 230 V 10A – eccitazione separata 230 VAC FUSE = 1A ­ F VDR =  S20K275 varistore  LN = lampadina al neon 230V (verde) R1 = 2.22 uF 1000 V poliestere C2 = 1 uF 600 V poliestere C3 = 7 x 0.org                                 20  .fieldsforlife.

2° MODULO ELENCO COMPONENTI  R1 = 180k R2 = 180k R3 = 6.1 uF poliestere C7 = 2.1 uF poliestere C10 = 1000 uF 25 VL elettrolitico D1 = 1N4007 D2 = 1N4007 D3 = 1N4148 D4 = 1N4007 D5 = 1N4148 D6 = Led verde Ø 5 mm DZ1 = 1N752A Q1 = D826 (β 300 – 400) – BD139 NPN Q2  = D826 – BD139 NPN             Q3 = BD140 ­ PNP            U1 = NE555 Documentazione distribuita con licenza GPL da www.7k R9 = 470 ohm (da modificare se cambia Ig dell'SCR) R10 = 1K P1 = 1 M potenziometro lineare C1 = 22 pF ceramico C2 = 3.7K) R8 = 4.fieldsforlife.2 uF 25 VL elettrolitico C8 = 0.7k R7 = 3.15 uF poliestere C9 = 0.org                                 21  .7k (1k + 2.2K R5 = 6.8k R4 = 1.8k R6 = 4.3 nF ceramico C3 = 1 uF  5% poliestere C4 = 1 uF  5% poliestere C5 = 10 – 100 nF poliestere C6 = 0.

org                                 22  .1 uF ceramico C3 = 1000 pF ceramico D1 = 1N4148 D2 = 1N4007 D3 = 1N4007 D4 = 1N4007 D5 =1N4007 D6 = 1N4007 D7 = BY228 (diodo damper)  DZ1 = 9V ½  W Q1 = D826 – 2N1711 – BD139 NPN SCR = 25RIA120 (25 A – 1200 V – Ig 60 mA) Articolo pubblicato per la prima volta il 18 novembre 2009 Articolo corretto e ripubblicato il 26 aprile 2010 Documentazione distribuita con licenza GPL da www.fieldsforlife.3° MODULO ELENCO COMPONENTI  R1 = 100 ohm R2 = 1 K R3 = 10 K C1 = 470 pF ceramico C2 = 0.