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Al processo Solvay _ le carte della difesa Alessandria _. le difese degli imputati al processo in Corte d'Assi- se eontro il pole chimico continuano la lore scalata sullimpervia montagna costruita dalla pubblica ac- cusa. leri étoccato all'avvo- cato Domenico Pulitanod, in difesa di Bernard De Lagui- che, mettere dei punti fer- mi su una linea che ovvia- mente siscontra con quella della pubblica accusa, rap- presentata da Riccardo Ghio. «In questo processo si sostengono affermazioni di responsabilita per delit- to doloso a capo a persone sweuil'aecusa non ha nem- meno cereato elementi di — prova, per reati all'apice. della scala di gravita dei delitti e severita delle pene, diretti a tutelare la pubbli- ca incolumita in una situa- zione in cui non c'é mai sta- to alcun pericolo. Accuse infondate non semplice- “mente sul piano giuridico, — ma anche sul piano della tagionevolezza e moralita sostanziale». M.Ga. _a pagina 5 Solvay, la parola alla difesa e I legali degli imputati continuano la loro scalata alla montagna costruita dal pm Alessandria _ Le difese degli imputati al proces- so in Corte d'Assise contro il polo chimico continuano la loro scalata sull'impervia_montagna costruita dalla pubblica accusa: devono dimo- strare, approfondendo concetti com- plessi e tecnici, chiamando anche in causa sentenze della Cassazione, che non c'é stato avvelenamento delle acque destinate all'alimentazione. Teri é toccato all'avvocato Dome- nico Pulitand, in difesa di Bernard De Laguiche, mettere dei punti fermi su una linea che ovviamente si scon- tra con quella della pubblica accusa, rappresentata da Riccardo Ghio. «In questo processo si sostengo- no affermazioni di responsabilita per delitto doloso a capo a persone su cuil'accusa non ha nemmeno cer- cato elementi di prova, per reati al- l'apice della scala di gravita dei de- litti e severita delle pene, direttiatu- telare la pubblieca incolumita in una situazione in cui non c’é mai stato al- cun pericolo. Accuse infondate non semplicemente sul piano giuridico, ma anche sul piano della ragionevo- lezza e moralita sostanziale». quelle che l'accusa definisce avvele- nate, erano contaminate da decenni. Acque ad uso industriale, come atte- stato dal consulente del Pm, che non erano e non sono attinte o distribui- te per uso alimentare: non destinate ad uso potabile e, anche per questo, non pericolose per nessuno». Secondo: «L'imputazione di o- messa bonifica é infondata in diritto e in fatto. Acclarata l'insussistenza - continua Pulitand - di un problema di avvelenamento resta il problema della bonifica del sito di Spinetta di cui si é lungamente discusso nell'i- struttoria dibattimentale. Un. pro- blema derivante dallo stato di con- taminazione del sito che tutte le par- ti del processo sono concordi nel ri- conoscere risalente nel tempo. Que- sto reato penale si pud configurare solo nel caso di una mancata boni- fica conforme ad un progetto appro- vato, ma i fatti contestati risalgono ad un tempo in cui non c'era alcun progetto di bonifica del sito. Non é possibile estende il presidio penale alla mancata ottemperanza di obbli- ghi diversi da quelli scaturenti dal progetto di bonifica che non sono e- spressamente indicati dal legislatore nella norma penale», ‘Tre punti essenziali’ “ B Terzo: «Coinvolto Liavvocato Pulitand fo- Accuse infondate nelle indagini come am- calizza tre punti essen- SU! Ppianogiuridico, ministratore delegato ziali. Primo: «Nessun av- della di Solvay Solexis, Ber- velenamento di acque ragionevolezzae nard De Laguiche é sta- destinate all'alimenta- moralita to tenuto fra gli imputa- zione - spiega alla Corte - _;_, ti Senza che nelle inda- . Le acque di cui si é di- sostanziale" gini preliminari fosse scusso nel dibattimento, - stato acquisito alcun e- lemento conereto che lo riguardasse. Nessun documento idoneo a soste- nere l'accusa nei suoi confronti é sta- to prodotto dal Pm o dalle parti civili all'inizio o durante l'istruttoria di- battimentale. Il Pm sta ecercando di azzerare il principio di colpevolezza dietro la formula magica del dolo e- ventuale», La ‘vocazione’ dei pozzi h In sostanza, secondo il reato 439 del codice penale, bisogna provare che é stata inquinata un'acqua destinata direttamente ad essere immessa nel- le abitazioni per il consumo umano, ovvero l'inquinamento dell'acque- dotto o di un pozzo destinato a for- nire l'acqua a un numero indetermi- nato di persone: e non riguardereb- Una fase del processo, ieri in Corte d’As i aa sise ad Alessandria be, a detta dell'avvocato Pulitand, il caso di Spinetta perché i pozzi inqui- nati sono industriali e non produco- no acqua che possa essere bevuta dalle persone. : La pubblica aceusa € le difese del- le parti civili la pensano ovviamente in modo diverso: il pozzo interno al- lo stabilimento (anche se non é stato ritenuto inquinato) pescava nel pun- to inquinato della falda e l'acqua ve- niva data ai dipendenti. E stata affrontata anche la que- stione delle sentenze della Cassazio- ne. I] legale spiega alla Corte che una delle sentenze citate, quella del 1984, é stata massimata male, la motiva- zione della sentenza non corrispon- derebbe alla massima (una sorta di bignami delle sentenze), In che sen- so? La motivazione di quella senten- za riguarda la possibilita o meno che acque batteriologicamente impure possano essere avvelenate: la Cassa- zione dice si, possono essere consi- derate avvelenate anche acque che siano inquinate purché siano desti- nate all'alimentazione. Non affronta pero il problema della destinazione immediata all'alimentazione. E una delle massime tratte da questa sen- tenza invece affermerebbe che l'av- velenamento c'é anche se viene in- quinata solo la falda, parlando quin- di di pericolo di avvelenamento po- tenziale. Una sentenza del 1997 direbbe a chiare lettere quello che sostiene T'aceusa: basta inquinare una falda potenzialmente attingibile per scopi umani per dichiarare l'avvelena- mento. Che poi é anche il concetto di pericolo: la probabilita che ci possa essere un danno, non la verificazio- ne di un danno. Ela sentenza di Porto Marghera, Cassazione 2006, sostiene l'avvocato Vittorio Spallasso, uno dei legali di parte civile, al contrario darebbe ra- gione al Pm. Perché? A Porto Mar- ghera non c'era avvelenamento per- ché le sostanze erano andate a finire in un'acqua di falda salmastra che, cita la Cassazione, neanche in astrat- to avrebbe mai potuto essere attin- ta. Quindi, sostengono aleuni legali, se si tratta di acque che possono es- sere attinte - e l'acqua di Spinetta puo essere attinta in quanto uno de- gli aequiferi pit importanti del Pie- monte (addirittura il pozzo 8 pesca- va proprio nei punti inquinati) esiste. il concetto di pericolo. Monica Gasparini