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CHIMICA PER BIOLOGIA

UNIT DIDATTICA N 1

CONTENUTI

LA STRUTTURA DELLE MOLECOLE

Una molecola un aggregato di due o pi atomi, uguali o diversi, legati tra loro da un
legame chimico.
La quasi totalit della materia che ci circonda formata da atomi legati tra loro da un
legame chimico. La formazione di un legame chimico altera profondamente le
caratteristiche e le propriet degli atomi. Per esempio ossigeno e idrogeno allo stato
atomico sono molto dannosi, mentre la molecola formata da due atomi di ossigeno il gas
che ci permette di respirare e lunione di due atomi di idrogeno e uno di ossigeno forma
lacqua, la molecola inorganica indispensabile alla vita.
Possiamo paragonare gli atomi alle lettere dellalfabeto che, combinate in vario modo,
danno origine alle parole. Per esempio una molecola di fosforo formata da 4 atomi di
fosforo (P4), mentre 2 atomI di idrogeno, uno di carbonio e 3 di ossigeno formano lacido
carbonico (H2 C O3).
Se spezziamo una parola ne cambiamo il significato ( lavello diviso diventa la e vello
con un significato totalmente diverso) cos una parte della molecola ha propriet diverse
dalla molecola intera, perci:
la molecola la pi piccola quantit di sostanza
che conserva intatte le propriet della sostanza.
La formula bruta indica solamente il tipo ed il numero degli atomi legati tra loro, ma si
possono anche mettere in evidenza i legami che tengono uniti gli atomi, in questo caso si
ha la formula di struttura, in cui si indica con un trattino ogni legame che unisce due atomi.
Formula bruta: H2 C O3

Formula di struttura:

O
Affinch due atomi si legano devono avvicinarsi e il contatto avviene tra le due superfici
degli atomi stessi e quindi solo gli elettroni che si trovano nel guscio esterno vengono
utilizzati per la formazione dei legami.
Ma cosa spinge gli atomi a legarsi tra loro?

Tutti i sistemi tendono a raggiungere la minima energia e quando realizzano ci


raggiungono la stabilit. Per un atomo la stabilit si raggiunge quando, nella
configurazione elettronica, lultimo livello tutto pieno o tutto vuoto.
Infatti gli elementi che nella tavola periodica si trovano nellottavo gruppo hanno una
scarsa reattivit, sono molto stabili ( per questo sono stati chiamati gas nobili) ed
esistono in natura allo stato monoatomico.
Essi hanno la configurazione elettronica esterna s2 p6, cio 8 elettroni negli orbitali s e p :
questa configurazione detta ottetto.
Tutti gli altri elementi cercano di completare ( o di svuotare) lultimo livello acquistando o
cedendo o condividendo gli elettroni con altri atomi, cercano, cio, di raggiungere lottetto.
Gli elettroni presenti sullultimo livello sono detti elettroni di legame e la valenza indica
quanti legami un atomo pu fare.
Un concetto fondamentale quello di elettronegativit:
lelettronegativit la forza con la quale un atomo trattiene i suoi elettroni di legame.

Se un atomo ha pochi elettroni sullultimo livello tender a cederli per raggiungere lottetto,
mentre se lo ha quasi pieno cercher di acquistare tutti gli elettroni che gli occorrono per
completarlo, naturalmente se un atomo deve disfarsi dei suoi elettroni esterni occorre che
ci sia un altro atomo disposto ad accettarli, mentre se un atomo necessita di elettroni per
completare lottetto necessario che un altro atomo glieli ceda: appunto questo scambio
di elettroni che tiene uniti gli atomi.
Legame ionico
Se fra gli atomi che reagiscono c una forte differenza di elettronegativit latomo pi
elettronegativo pu acquistare uno o pi elettroni dallatomo meno elettronegativo. In
questo caso si formano due ioni, di cariche opposte, che si attraggono tra loro.

Gli elementi molto elettronegativi (detti non metalli) sono quelli che acquistano facilmente
elettroni diventando ioni negativi, mentre quelli con elettronegativit bassa, detti anche
elettropositivi ( i cosiddetti metalli), tendono a cedere elettroni e a diventare ioni positivi.
Per esempio, il Cl ha elettronegativit 3,0 mentre il Na ha 0,9: quando questi due elementi
entrano in contatto interagiscono nel senso che il cloro acquista un elettrone dal sodio,
diventando rispettivamente Cl- e Na+ , che, in quanto di carica opposta, si attraggono
elettricamente.
Dunque, Na e Cl reagiscono facilmente tra loro perch uno cede elettroni, ma deve
esserci chi li acquista e questa la propriet del Cl.
In realt la formazione di ioni non riguarda due soli atomi,ma molti milioni di atomi e perci
si forma un cristallo ionico allinterno del quale ogni ione Cl- attratto da uno ione Na+e
viceversa. La formula bruta NaCl rappresenta lunit elementare del cristallo.

Legame covalente
Cosa succede quando si avvicinano due atomi con la stessa elettronegativit e quindi con
la stessa tendenza ad acquistare elettroni? Non pu esserci uno spostamento di elettroni
e quindi la formazione di ioni, ma il legame si stabilisca lo stesso, con modalit diverse.
Immaginiamo di avvicinare due atomi di idrogeno ( si ricordi che ha un solo elettrone e
quindi per raggiungere per raggiungere la stabilit gliene occorre un altro): inizialmente
prevale la forza di repulsione tra gli elettroni dei due atomi, ma ad un certo punto il nucleo
positivo del primo attira lelettrone del secondo ( elettrone di cui ha bisogno per diventare
stabile) e il nucleo positivo del secondo attira quello del primo (anchesso necessita di un
altro elettrone per completare la sua configurazione esterna); la forza che ora tiene uniti i
due atomi il legame covalente.

In questo tipo di legame non pi possibile attribuire a ciascun atomo il proprio elettrone:
la coppia di elettroni condivisa.
Poich i due atomi hanno la stessa elettronegativit la coppia di elettroni sar equidistante
dai due nuclei, ma quando i due atomi hanno una certa differenza di elettronegativit la
coppia di elettroni spostata verso lelemento pi elettronegativo. Nel primo caso il
legame covalente puro, nel secondo caso polare.

E il caso dellacqua. In questa molecola lO ha elettronegativit 3,5 , mentre lH ha


elettronegativit 2,1. La differenza di elettronegativit non tale da far formare ioni ( e
quindi un legame ionico ) ma costringe la coppia di elettroni condivisa a spostarsi verso
lO.
Le molecole tenute assieme da questi legami sono nel complesse neutre, ma polari, cio
gli elettroni non sono ugualmente distribuiti al suo interno, ma sono addensati verso
latomo con elettronegativit maggiore. La pi importante molecola polare lacqua.

Legame idrogeno
Quando un atomo di idrogeno legato covalentemente ad un atomo pi elettronegativo
( F, O, N) gli elettroni di legami si spostano verso latomo pi elettronegativo e quindi
sullidrogeno si localizza una parziale carica positiva; essa far attrarre lidrogeno da una
molecola con una parziale carica negativa: detto anche ponte idrogeno in quanto
latomo di idrogeno si trova tra due atomi con residuo di carica negativa. Per esempio,
nellacqua il legame covalente polarizzato con un residuo di carica negativa (-)
sullossigeno e un residuo di carica positiva sullidrogeno (+). Quando due molecole di
acqua si avvicinano le due polarit opposte si attraggono e lH viene a trovarsi ( fa da
ponte) tra due atomi di O.

I legami idrogeno sono molto importanti in biologia in quanto sono deboli e quindi possono
formarsi e rompersi con estrema facilit.

O
H

O
H

Energia di legame
Gli atomi possono unirsi con legami pi o meno forti: definita energia di legame quella
energia necessaria a romperlo e separare i due atomi. Questa propriet fondamentale
per i sistemi biologici perch lenergia necessaria ai processi vitali fornita appunto dalle
molecole che scindendosi rendono disponibile lenergia immagazzinata nel legame; pi il
legame forte pi energia disponibile. Per esempio, la reazione di respirazione cellulare,
che avviene in tutte le cellule, consiste nella demolizione del glucosio e successiva
liberazione dellenergia che immagazzinata nei suoi legami con formazione di composti
pi semplici e meno ricchi di energia.

Molecole inorganiche e molecole organiche


Le molecole organiche sono quelle presenti negli organismi viventi e da essi sintetizzate;
quelle inorganiche sono presenti nel mondo non vivente. Tuttavia questa distinzione non
pu essere cos netta, infatti nei viventi troviamo anche una molteplicit di sostanze
inorganiche ( si pensi allacqua e i Sali minerali degli scheletri) e,daltra parte, fuori dalla
materia vivente possiamo ritrovare sostanze organiche ( lo zucchero che usiamo
normalmente). Si pu dire allora che la caratteristica distintiva fondamentale il fatto che
una molecola organica pu essere costruita solo da un sistema biologico, usando
sostanze inorganiche reperite in natura.
I chimici che studiano la composizione della materia hanno scelto come criterio distintivo il
fatto che le molecole organiche contengono atomi di carbonio ai quali sono legati atomi di
H e di O, prevalentemente, ma che possono contenere anche altri elementi ( N,P,S ).
Il Carbonio un elemento chimico con numero atomico 6 e con la possibilit di formare 4
legami covalenti.

Tutta la materia delluniverso costituita da un centinaio di tipi di atomi, variamente legati


fra loro a formare una moltitudine di molecole differenti; invece la materia vivente
costituita per oltre il 99% di soli 4 elementi: O,C, H e N.
elemento

Simb.

Num.
Atom.

% appros.
nella crosta
terrestre

% nel
corpo umano

Ossigeno
Silicio
Alluminio
Ferro
Calcio

O
Si
Al
Fe
Ca

8
14
13
26
20

46,6
27,7
6,5
5,0
3,6

65,0
tracce
tracce
tracce
1,5

Sodio

Na

11

2,8

0,2

potassio

19

2,6

0,4

Magnesio

Mg

12

2,1

0,1

Idrogeno

0,14

9,5

Fluoro
Fosforo
Carbonio
Zolfo
Cloro
Rame
Azoto

F
P
C
S
Cl
Cu
N

9
15
6
16
17
29
7

0,07
0,07
0,03
0,03
0,01
0,01
tracce

Tracce
1,0
18,5
0,3
0,2
Tracce
3,3

Boro
cobalto
Zinco
Molibdeno
Stagno
iodio

B
Co
Zn
Mo
Sn
I

5
27
30
42
50
53

tracce
tracce
tracce
tracce
tracce
tracce

Tracce
Tracce
Tracce
Tracce
Tracce
Tracce

Funzione nellorganismo

Respirazione. Costituente dellacqua.

Componente dellemoglobina
Componente di ossa e denti. Interviene nella
contrazione muscolare.
Principale ione positivo allesterno della cellula.
Importante nella funzione nervosa (trasmissione
stimoli)
Principale ione positivo
della cellula.
Importante nella funzione nervosa (trasmissione
stimoli)
Componente importante di enzimi che
trasferiscono energia.
Trasportatore
di
elettroni.
Componente
dellacqua e di molte molecole organiche.
Componente degli acidi nucleici.
Componente di tutte le molecole organiche.
Componente di proteine.
Principale ione negativo allesterno della cellula.
Componente di molti enzimi.
Componente di tutte le proteine e degli acidi
nucleici.

Componente di alcuni enzimi.


Componente di alcuni enzimi.
Componente dellormone tiroideo.

UNIT DIDATTICA N 2

LE MOLECOLE ORGANICHE

CONTENUTI

Le molecole organiche che compongono gli organismi viventi sono dette anche
biomolecole, esse sono piuttosto grandi e spesso hanno una struttura polimerica.

Gruppi funzionali
Le molecole organiche sono costituite da uno scheletro, lineare o ad anello, pi o meno
ramificato, di atomi di carbonio, al quale si legano gruppi di atomi detti gruppi funzionali
che determinano le caratteristiche, la solubilit e il comportamento chimio-fisico delle
molecole. Le varie famiglie nelle quali sono raggruppati i composti organici si
caratterizzano per il gruppo funzionale, esso come un marchio di riconoscimento; per
esempio tutti gli acidi organici hanno un gruppo funzionale formato da 1C 2O e 1 H cos
sistemati:
O
R

Con il simbolo R si indica la catena laterale quella parte della molecola, cio, variabile.

Monomeri e polimeri
Il monomero una sola molecola, mentre il polimero la ripetizione di molti monomeri che
possono essere tutti uguali o diversi. Un polimero come un treno i cui vagoni
rappresentano i monomeri.
Il pi classico esempio rappresentato dallo zucchero glucosio, che una singola
molecola formata da 6 atomi di carbonio cui sono legati O e H, quando migliaia di queste
molecole si uniscono tra loro i forma lamido.
Le subunit si collegano luna allaltra quasi sempre con il medesimo tipo di legame,
mediante reazioni dette di condensazione: un atomo di idrogeno di un gruppo funzionale e
un ossidrile ( un gruppo -OH) condensano tra loro con un legame covalente per formare
una molecola di acqua, contemporaneamente si legano le due subunit con i legami
rimasti liberi dopo labbandono dellidrogeno e dellossidrile.

La reazione opposta lidrolisi, con essa lossidrile e lidrogeno di una molecola dacqua
scindono i legami fra le subunit e si legano ai legami rimasti liberi ricostituendo le due
molecole intere.

Le principali categorie di molecole organiche di importanza biologica sono: gli zuccheri, i


grassi, le proteine e gli acidi nucleici.
Zuccheri
Sono detti anche glucidi o carboidrati e raggruppano composti con molecole di varie
dimensioni e complessit. Alcuni sono zuccheri semplici, in quanto sono formati da una
sola molecola, altri sono dei polimeri formati dalla condensazione di molti monomeri.
Monosaccaridi
Sono formati da una sola molecola. I pi importanti sono molecole formate da 5 o 6 atomi
di carbonio con un gruppo funzionale aldeidico o chetonico.

Esempio:

Sciogliendosi in acqua la catena si chiude su se tessa formando un anello.

Il glucosio pu essere considerato il pi importante dei monosaccaridi, esso viene


sintetizzato dagli organismi autotrofi a partire da acqua, anidride carbonica ed energia
(fotosintesi). Il glucosio viene poi trasformato in molti altri composti attraverso i
metabolismi delle cellule vegetali, successivamente, attraverso la catena alimentare anche
gli animali potranno avere a disposizione questi composti. Esso non soltanto la molecola
di partenza di molti composti, ma anche la molecola energetica fondamentale dalla
quale le cellule ricavano energia per tutte le loro attivit: infatti nei legami covalenti degli
atomi che lo costituiscono immagazzinata energia che si rende disponibile in seguito alla
demolizione del glucosio stesso.

Disaccaridi
Sono formati dalla condensazione di due molecole di monosaccaride.

Il pi comune il saccarosio, il comune zucchero da cucina.


Il maltosio si forma dalla degradazione dellamido di cereali come orzo, malto, ecc. che
vengono usati per la fabbricazione della birra.
Il lattosio il tipico zucchero del latte.
Precisamente:
SACCAROSIO = GLUCOSIO+FRUTTOSIO
MALTOSIO = GLUCOSIO+GLUCOSIO
LATTOSIO = GLUCOSIO+GALATTOSIO

Polisaccaridi
Sono formati dalla condensazione di molte subunit di monosaccaridi.
I pi importanti sono i polimeri del glucosio, uno zucchero a sei atomi di carbonio.
H
H

O
1C

HO 2C
H
H
H

OH
H

OH

OH

OH

H2OH

3
4

Il legame tra due molecole di glucosio pu essere di due tipi a


seconda della posizione degli ossidrili (-OH) interessati
rispetto al piano della molecola: il legame si indica con la
lettera se entrambi gli ossidrili si trovano sotto il piano della
molecola; se invece i due ossidrili si trovano uno sopra e
laltro sotto il piano della molecola il legame viene detto .
Inoltre viene indicato il numero del carbonio interessato al
legame.

L'amido. L'amido rappresenta la pi importante sorgente alimentare per l'uomo nel


mondo. Esso contenuto negli organi di riserva delle piante (semi, tuberi); dalle stesse
viene elaborato con la fotosintesi clorofilliana utilizzando l'acqua del terreno e l'anidride
carbonica dell'aria.
L'amido si presenta come una polvere bianca, inodore, insIpIda, insolubile in acqua
fredda, con la quale d una sospensione. In acqua calda, invece, i granuli si rigonfiano per
assorbimento ed infine scoppiano dando una dispersione colloidale gelatinosa.
interessante notare che i granuli di amido di cereali diversi visti al microscopio appaiono
con forme diversificate e caratteristiche delle varie specie cui appartengono. Questo fatto
utile nell'analisi delle frodi su farine e derivati.
Le differenti forme dei granuli di amido derivano dal fatto che esso costituito da due
componenti: l'amilosio e l'amilopectina.
Hanno composizione chimica identica, essendo entrambi formate da molecole di glucosio,
tuttavia differiscono enormemente nella configurazione spaziale e nel numero d molecole
costituenti.
L'amilosio la frazione dell'amido che possiamo definire lineare:
formato da molecole di glucosio con legami (1-4) distribuite nello
spazio a guisa di spirale.
La molecola dell'amilosio anche la frazione pi piccola essendo
formata da meno di 500 molecole di glucosio (in media 300).
insolubile in acqua.
L'amilopectina la frazione
ramificata

dell'amido

ed

anche la pi complessa in
quanto

le

molecole

di

glucosio in una molecola di


amilopectina

possono

essere

qualche

anche

migliaio. Esse sono legate


come

nell'amilosio

con

legami (1- 4),tranne che


nei punti delle ramificazioni
ove avvengono

legami

(1- 6). E avidissima di acqua nella quale forma geli a freddo.


Studi recenti hanno evidenziato che le ramificazioni nell' amilopectina avvengono
mediamente ogni 25 molecole di glucosio.
Poich la quantit reciproca dei due componenti dipende esclusivamente dal gene della
pianta che sintetizza l'amido, ogni specie vegetale contiene amidi con diverse percentuali
di amilosio e di amilopectina. Ci conduce a forme di granuli diverse, come si detto
sopra, ed anche a caratteristiche fisiche leggermente differenti tra amido e amido, come
l'aspetto, l'uniformit, il potere assorbente.
Il glicogeno. Gli organismi viventi dispongono sovente di una quantit di glucosio
superiore al suo fabbisogno, una parte di esso viene accantonata nel fegato e nei muscoli
sotto forma di glicogeno.
Per questa caratteristica di fungere da deposito, il glicogeno viene anche definito come
amido animale. La molecola del glicogeno costituita da un gran numero di molecole di
glucosio con legame (1-4).
L'andamento strutturale della molecola simile a quella dell'amilopectina, con la differenza
nel numero delle ramificazioni.
L'intervallo di ramificazione (cio il numero di molecole di glucosio tra due ramificazioni
consecutive) nel glicogeno ha un valore medio di 15.
La cellulosa. Anche se formata dalla stessa unit-base (il glucosio), la cellulosa si
differenzia nettamente dall'amido e dal glicogeno. Infatti, essa ha funzione strutturale o di
sostegno nel mondo vegetale, costituendo le pareti delle cellule e le fibre vegetali.
L'andamento strutturale della molecola della cellulosa somiglia a quello dell'amilosio, con
la differenza insita nel tipo di legame.
Infatti, nella molecola della cellulosa - costituita mediamente da 3.000 unit di glucosio - si
hanno legami (14).

La presenza di questo tipo di legame nella cellulosa costituisce un handicapper l'uomo (e


per gli animali carnivori) in quanto il suo apparato digerente non provvisto dell'enzima

(cellulasi) capace di compierne l'idrolisi cio di digerirlo. Ci porta alla mancata


utilizzazione della cellulosa ai fini nutritivi (non essendo possibile l'estrazione del glucosio
ai fini di un utilizzo energetico).
Tuttavia in questi ultimi anni stata riconosciuta l'importanza dell'assunzione di alimenti
ricchi in cellulosa per la sua azione di stimolo sulla peristalsi intestinale.

Lipidi
Detti anche grassi. Di origine animale o vegetale sono insolubili in acqua perch sono
formati da lunghe catene costituite da atomi di carbonio e idrogeno. Non sono polimeri.
I lipidi sono divisi in diverse categorie a seconda della loro composizione; i pi semplici
sono gli acidi grassi, lunghe catene che ad una estremit hanno il gruppo funzionale
carbossilico.
Es.:
COOH CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH2 CH3
Acido palmitico ( con 16 atomi di carbonio)
COOHCH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH2CH3
Acido oleico (con 18 atomi di carbonio)

La condensazione di tre molecole di acidi grassi con il glicerolo, un alcool a tre atomi di
carbonio, porta alla formazione dei trigliceridi, la classe dei lipidi pi diffusa.

Un grasso pu essere saturo o insaturo, dipende dal numero di doppi legami presenti
nellacido grasso: se non ci sono doppi legami sono saturi e sono generalmente solidi; se
ci sono uno o pi doppi legami sono insaturi e a temperatura ambiente sono liquidi perch
la presenza di doppi legami causa il ripiegamento delle catene determinando un minor
addensamento delle molecole lipidiche. In genere i grassi hanno funzione di riserva, quelli
saturi negli animali e quelli insaturi nei semi ( esempio nelle olive).
Nei fosfolipidi una molecola di acido grasso sostituita da una di acido fosforico; la sua
presenza conferisce alla molecola la caratteristica di essere amfipatica , di avere, cio,
una parte idrofila, la testa, formata da fosfato e glicerolo ( che ha affinit per lacqua) e una
parte idrofoba, le catene di acido grasso, ( che respinge lacqua). Ci rende i fosfolipidi
importanti per le membrane biologiche infatti in un ambiente acquoso queste molecole si
dispongono in un doppio strato in modo da avere le teste rivolte verso lambiente acquoso
e le code isolate nello spessore della membrana.

Altri lipidi di notevole importanza biologica sono gli steroidi, esempio il colesterolo e alcuni
ormoni.

Proteine
Le proteine sono i principali componenti organici delle cellule; esse sono dei polimeri
costituiti dalla condensazione di circa 20 tipi diversi di monomeri detti aminoacidi
(abbreviazione: a.a.).
Un a.a. ha due gruppi funzionali, come dice il nome: un gruppo amminico e un gruppo
carbossilico.
COOH
H2N

I gruppi variabili dei


diversi tipi di aminoacidi

Gli a.a. si legano fra loro con una reazione di condensazione che porta alla formazione di
un legame covalente detto peptidico.

Lunione di 2 a.a. forma un dipeptide, di 3 un tripeptide, numerosi a.a. formano un


polipeptide.
Nelle proteine si riconoscono 4 livelli di organizzazione.
La struttura primaria la sequenza dei diversi a.a.

una catena lineare e non ha funzioni se non raggiunge i successivi livelli di


organizzazione.

Struttura primaria
La struttura secondaria rappresentata dallavvolgimento o ripiegamento della catena
primaria;ci dovuto allo stabilirsi di legami idrogeno fra i gruppi laterali dei vari a.a.
Per esempio la cheratina dei capelli avvolta ad elica, mentre la seta ripiegata come un
foglietto a ventaglio.

Struttura secondaria

Con la struttura terziaria la proteina assume una forma tridimensionale ed funzionante.

Struttura terziaria

Come sempio si riporta la struttura dellinsulina

Molte proteine hanno anche una struttura quaternaria che consiste nellassemblaggio di
pi molecole di polipeptide; la pi nota lemoglobina formata da 4 catene, uguali a due a
due e tenute insieme da un gruppo eme.

Struttura quaternaria

La grande diversit di strutture possibili per le proteine alla base delle molteplici funzioni
che queste svolgono negli organismi, come per esempio la funzione enzimatica che
controlla lo svolgersi delle innumerevoli reazioni chimiche che costituiscono il metabolismo
cellulare. Altre proteine hanno funzioni strutturali formando limpalcatura delle cellule. Altre
vengono usate come riserva di energia e materiali (albumina e caseina), altre come
trasportatrici ( emoglobina),altre ancora per il movimento ( proteine muscolari); anche molti
ormoni sono di natura proteica.
I responsabili delle strutture secondaria, terziaria e quaternaria sono legami idrogeni che
possono rompersi facilmente, per esempio per effetto della temperatura o di un ambiente
acido, determinando la cosiddetta denaturazione della proteina che la rende non
funzionante.

Acidi nucleici
Essi sono responsabili di tutte le caratteristiche dei sistemi viventi: controllano le attivit
cellulari attraverso la sintesi delle proteine e permettono la trasmissione dei caratteri
ereditari.
Sono polimeri costituiti da monomeri
detti nucleotidi. Ci sono due tipi di
acidi nucleici: il DNA e lRNA i cui
nucleotidi differiscono per poco.
Ogni nucleotide formato da una
base azotata, uno zucchero e un
gruppo fosfato. Le basi azotate sono
cinque: adenina, timida, guanina,
citosina nel DNA, mentre nellRNA a

posto delladenina troviamo luracile. Lo zucchero un pentoso, il ribosio nellRNA e il


desossiribosio nel DNA.
La molecola del DNA una doppia elica formata da due filamenti appaiati. Ogni filamento
formato dalla sequenza di nucleotidi che si risultano legati dal fosforo di un nucleotide
con lo zucchero del nucleotide successivo: cos si forma uno scheletro invariabile, formato
dalla ripetizione alternata di uno zucchero e di un gruppo fosfato, a cui sono legate le basi
in modo estremamente variabile a determinare la sequenza di basi responsabile della
diversit dei geni ( un gene un pezzo di DNA che contiene le informazioni per un
carattere).
Infine due filamenti si accoppiano attraverso legami idrogeno fra le basi di un filamento e
quelle di un altro: il legame non , per, casuale, ma le basi si uniscono a coppie ladenina
di un filamento con la timida dellaltro e la citosina con la guanina, questo perch le
molecole sono complementari.

Si forma cos una specie di scala a pioli che si avvolge su se stessa ottenendo la
conformazione a spirale.

La molecola dellRNA differisce per non essere doppia e per avere luracile a posto della
timida e il ribosio a posto del desossiribosio.
Una delle caratteristiche pi importanti della molecola del DNA la sua capacit di
autoduplicarsi: i legami idrogeni che tengono uniti i due filamenti si rompono facilmente e
ogni filamento pu fungere da stampo per la sintesi un altro filamento ad esso
complementare.

Le due molecole di nuova sintesi sono uguali tra di loro e alla molecola madre che non
esiste pi. Ogni molecola figlia formata da un filamento vecchio e da uno di nuova
sintesi: la duplicazione semiconservativa.