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ASSOCIAZIONE STORICA DEL MEDIO VOLTURNO ADRIANO AMORE IL JAZZISTA FRASSESE MIKE MOSIELLO Nel 50° Anniversario della morte Estratto da annuario 2002 A.S.M.V. EDITRICE PIEDIMONTE MATESE IL JAZZISTA FRASSESE MIKE MOSIELLO NEL 50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE Adriano Amore Una verita sorprendente. Non pud definirsi altrimenti la straordinaria storia riguardante Mike Mosiello, emigrato da Frasso Telesino negli Stati Uniti d’ America nel 1898. Il viaggio intrapreso dalla famiglia Mosiello, infatti, sarebbe potuto essere analogo a quello di tanti altri compaesani che in quel tempo lascia- vano la propria terra, i propri affetti, e cqn una valigia carica di sogni e di speranze partivano in cerca di fortuna verso gli States'. Ad “accendere la luce” nell’avventura dei Mosiello, invece, ci pensd proprio il loro pargoletto, il piccolo Mike, destinato di li a pochi anni a divenire un virtuoso della tromba, un artista indiscusso della musica jazz negli anni ‘20-730. La straordinarieta della storia, che si arricchisce cosi anche di una vena di romanticismo, @ data dal fatto che a Frasso Telesino la “leggenda” Mosiello & rimasta chiusa nell’ Ufficio Anagrafe comunale per oltre cento anni. Fino a pochi mesi fa, infatti, nessuno conosceva le origini sannite e precisamente frassesi di Mike Mosiello, nonostante egli fosse molto noto nell’ambiente della musica jazz. La verita & venuta alla luce solo grazie all’invito a realizzare una ricer- ca approfondita sull’artista, che mi @ stato rivolto da Enrico Borsetti, arguto cultore romano della musica jazz. Sono iniziate cosi le mie ricer- che e verifiche che hanno confermato l’origine frassese del trombettista. 1 - Un viaggio che tanti altri frassesi, in quel periodo, avevano gid affrontato o che di Ha poco avrebbero affrontato. Si calcola, infati, che dalla fine dell’ Ottocento, ai primi decenni del Novecento, circa un migliaio di frassessi emigrarono in America, in cerca di maggior fortuna (cfr., V. e C. SIMONE, Quelli che presero il bastimento, in , Frasso Telesino, 2002, Anno VIII, n° 2, p. 11). -13- Annuario A.S.M.V. / Studi Ricerche Alfonso Michele (Mike) Mosiello nacque a Frasso Telesino il 2 dicembre 1896 da Tobia Mosiello ed Emilia De Felice’. Aveva poco pid di un anno, quando la sua famiglia decise di emigrare in America, insieme a quella di Angelo Mosiello, zio di Mike, compositore e diret- tore di bande musicali’. Lo sbarco della famiglia Mosiello a New York avvenne il 10 marzo 1898, e all’arrivo, il capofamiglia, Tobia, dichiard (secondo quando risul- ta dai registri della nave “Massilia”) che il loro scopo era quello di rag- giungere il fratello Stanislao, arrivato alcuni mesi prima in America. All'inizio, per la famiglia Mosiello, la vita negli States non fu certo facile. Le difficolta, legate soprattutto a comprensibili problemi di adatta- mento, non mancarono. Tobia, in Italia, svolgeva il lavoro di sarto, anche se, come la maggior parte degli artigiani dell’epoca, a Frasso Telesino, arrotondava le sue entrate suonando il clarinetto nel “Civico Concerto Musicale” diretto dal cugino Angelo Mosiello. Mike, insomma, era nato in un fiorente ambiente musicale, tanto che a soli sei anni, inizid, a sua volta, a suonare la tromba. 2- “L'anno del Signore mille ottocento novantasei il di 7 del mese di Dicembre nella Parrocchia di Santa Giuliana Vergine e Martire Comune di Frasso Telesino é stato presentato alla Chiesa un fanciullo di sesso maschile nato il 2 del mese di Dicembre alle ore 5 anti meridiane, figlio di Mosiello Tobia di Michele nativo di Frasso Telesino e di De Felice Emilia di Alfonso nativa di Scafati coniugi legittimi domiciliati in Frasso Telesino cui si amminisir® il Battesimo dal Reverendo Viscusi Canonico Vincenzo e si imposero i nomi Alfonso, Michele essendo padrino Ingriselli Francesco di Innocenzo e madrina Saprochetti Angiolina fu Pietro rappresentato il Padrino da Mosiello Angelo fu Lorenzo [...1" (oft, Archivio Parrocchiale della Chiesa di S. Giuliana di Frasso Telesino, Registro dei battesimi 1896-1900, Ato n° 120, Serie 64). 3 - Angelo Mosiello (Frasso Telesino, 15/05/1860 - ivi, 20/08/1918), fu attivo come compositore ¢ maestro delle bande musicali di Alatri (Frosinone) e Frasso Telesino (1896-1898). Tra le sue composizioni si ricordano: La Vestale, Sinfonia per banda; Campo militare, Fantasia caraueristica per banda composta il 6/9/1898 e dedicata a S.AR. il Principe di Napoli in occasione delle sue nozze; Festa ‘e sole, per canto e pia- noforte su versi di C. Calandra (cfr., A. AMORE, La banda musicale di Frasso nel!’800, in , Frasso Telesino, 1997, Anno IIL, n° 2, p. 17; M. ANESA, Dizionario della musica italiana per banda, Saronno, 1993, p. 295). -14- Adriano Amore. ILjazzista frassese Mike Mosiello. del There 1: BzcerrAbe~ nella Parrocchia di Santa Gioliana;Vergine’ e Martire Cotman di Hrisso'‘Telesing & statd presentato. alls; Chiewa,unfanciullo di s0580 weangelislin nato 12. dol, moto di Pe Kepaaibex allo oro Meza 'theridianey. So wa loule we a Wtlindia thn feabians cout Earn sony Gomiviiatt in Leeper Leedlegaiacr— ‘eal‘st amminiteo, il Batteaisoa toh ere Liege Lara Mi caran a th impootra i ni Mains. Mithele essendo, padriin Pag ee Lehi: Paar cogen I Lan tttuyo -madiins w Aeaerchetlc Rigpeiollinal jie tidied rappresontat) We ‘Li indicazione della. nascita colla richiesta del Battosimo:® stata fatta da ZZ. hiashlagiellla.—.. — Pant det Signore’ mille ottocento novmbacte etc 6X. LF Atto di nascita di Mike Nosiello Con molta probabilita, perd, ebbe modo di ampliare le sue conoscenze musicali a partire dal 1908, quando a New York arrivé un altro illustre musicista frassese, Aurelio Canelli*, eccellente solista di tromba, che a Frasso aveva suonato nella banda musicale diretta da Angelo Mosiello. AlP orizzonte, perd, c’era la Prima Guerra Mondiale, nel corso della quale Mike si arruold come sergente dei Marines nel U.S.M.C. (fu di stan- za in Europa), suonando anche nella banda militare. Finita la guerra, il 21 agosto 1919, fu congedato. 4 - Aurelio Canelli (Frasso Telesino, 8/12/1887-? ), fu I° Tromba e capobanda del concerto bandistico di Montemiletto (AV). In seguito, dopo alcuni anni trascorsi in America, fu maestro di banda a Torrecuso e, dal 1930 al 1940 ca., a Frasso Telesino, dove diresse la banda ( cfr., A. AMORE, La banda musicale di Frasso Telesino nel Novecento, in , Frasso Telesino, 1998, Anno IV, n° 1, pp. 13-15). -15- Annuario A.S.M.V./ Studi e Ricerche Successivamente, dopo aver trascorso diversi mesi a suonare e a pren- dere contatti con alcuni circuiti musicali newyorkesi, I’8 luglio 1921 Mike effettud la sua prima incisione discografica per la Victor di New York con I’ Orchestra di Nat Shilkret. La sua carriera era solo agli inizi quando, il 22 ottobre 1922 si sposd con Antoinette Marie Greco (New Jersey, 1900 - ivi, 1988) nella chiesa di San Rocco di Union Hill, nel New Jersey. Da questa unione, nacquero i suoi due figli: Tobias Michael (Union City, New Jersey, 1925 - Long Branch, New Jersey, 1990) e Mary Ann (Union City, New Jersey, 1931). In seguito, dal 1922 fino agli inizi degli anni Trenta, a New York! fu tra i pil apprezzati ¢ meglio pagati solisti di tromba dell’ “Hot Jazz”. In que- sto periodo arrivd a guadagnare anche 800 dollari a settimana, una cifra eccezionale per l’epoca. La sua carriera prosegui spedita e ‘si arricchi ogni giorno di pregevoli col- laborazioni con le personalita pitt importanti del jazz mondiale. Nell’arco 5 - Sul finire degli anni Venti il centro della musica jazz si sposté da New Orleans a New York. Nella citta della “Grande Mela” furono apportate modifiche importanti all’ ormai consueto “Ragtime” ed insieme a questo fu introdotto da Jim Europe un nuovo stile: il Fox Trot. Successivamente, fu elaborata una tecnica pianistica che si armonizzava con entram- bi gli stili: lo “stride piano”, caratterizzato dal costante e martellante basso che accompagna dall’inizio alla fine tutta la musica, e che ebbe in Fats Waller il suo maggiore interprete. Ma il pid importante evento verificatosi durante gli anni ‘20 a New York, fu 'avvento del jazz orchestrale, sviluppatosi grazie alla figura di Fletcher Henderson, Quest’ ultimo riusci a met- tere assieme un sistema di orchestrazione-esecuzione, riuscendo a conciliare le parti fisse scritte con l’onnipresente improvvisazione solistica. Nell’ orchestra di Henderson ebbero modo di suonare alcuni tra i maggiori jazzisti neri di questo periodo come Louis Armstrong © Benny Carter. Provenienti dai luoghi pit lontani e disparati (Kansas City, Chicago, St. Louis, Pittsburg), in questo periodo i jazzmen trovarono a New York quella liberta espres- siva indispensabile per inventare ¢ creare. La diffusione delle orchesire nei vari locali new- yorkesi, come nel famoso Cotton Club, fece risaltare altre figure come quella di Duke Ellington, che dal 1927 in poi suond appunto al Cotton Club, guadagnandosi la fama del pitt grande compositore e direttore di orchestra jazz. 6 - I cuore della musica jazz fu la Cinquantaduesima strada, la “via” per definizio- ne, dove questa musica sortiva da ogni locale, da ogni porta, da ogni cantina, con la sacralita di altre importanti arterie che hanno costruito la storia del jazz: la Lenox e la Seventh Avenue, ad Arlem, il ghetto nero della cittd. Una topografia hot insomma, calda non soltanto per la musica che sprigionava (hot jazz, ovvero jazz caldo), ma anche per ambiente ¢ l’atmosfera che si creava ogni sera. -16- Adriano Amore. I! jazzista frassese Mike Mosiello. della sua gloriosa cartiera, infatti, ebbe modo di lavorare con Jimmy e Tommy Dorsey, Fats Waller, Ukulele Ike, Ben Selvin, Andy Sannella, Joe Venuty, Fred “Sugar” Hall (1928), Eddi Walters, Jack Pettis e con le seguen- ti orchestre: Paul Allen and His Orchestra (1928), The Arkansas Travellers (1925-1927), Bostonian Syncopaters, Joe Candullo and His Everglades Orchestra (1926), Collegiate Jazzers, Dick Cherwin and His Orchestra (1928- 1929), Xavier Cugat’s Band, Dubin’s Dudlers (1930), Arthur Fields Orchestra (1928-1930), Leonard Joy and Southerners Orchestra (1930), Grey Gull Orchestra (1924-1930), Fred Hall Orchestra (1928-1930), Bob Haring Orchestra (1928-1931 ), Billy Hays and His Orchestra (1929 ), Bert Hirsch- The Hit of The Week Orchestra (1932), Billy James Dance Orchestra, Metropolitan Dance Players, Southerners Orchestra (1925-1926, 1930-1931), Sam Lanin and His Orchestra (1922-1924), Vincent Lopez Orchestra (1926, 1929-1930), Arden-Ohman Orchestra (1927-1930, 1932), Fred Rich Orchestra (1925-1926), Justin Ring Orchestra (1927-1930), Andy Sanella Orchestra (1932), Adrian Schubert Orchestra (1929-1930), Ben Selvin and His Orchestra (1928-1929), Nat Shilkret and Shilking Orchestra ( 1921, 1924 -1928, 1935), Nat Shilkret and Victor Orchestra Nat Shilkret (1928-1932, 1934, 1940), Ray Smeck’s Orchestra (1930-1931), The Virginians, Don Voorhees and His Earl Carroll Vanities Orchestra (1926), Fats Waller Orchestra (1929), Roger Wolfekahn and His Orchestra (1928- 1929)’. Mike, inoltre, collabord in qualita di solista, con i pid famosi cantanti americani degli anni Venti: Jane Green (1927), Annette Hanshaw (1928), Gene Austin (1929), Johnny Marvin (1927 e 1928), Jim Miller (1929), Carson Robinson (1929) e Jack Smith (1929). Tantissime (quasi 2000), poi, furono le sue incisioni per case discografiche come la Radiex, la Victor, la Brunswick, la Madison Record, la Supertone, la Van Dyke, la Banner, la Piccadilly, la Goodson, la Odeon ed altre ancora. Si cimentd anche nella composizione musicale e tra i suoi brani di maggior successo si ricordano: Sweet and Hot (inciso nel 1929 per la Brunswick dalla Bob Effros Orchestra), Linda (inciso per la Goodson dagli Harmony Syncopators), Longing for you (inciso per la Madison dalla Tuxedo Dance Orchestra), Virginia (incisa per la Medison dai 7 - Cfr., B. RUST, Jazz Records 1897-1942, Arlington House, 1978; J. MCLEAN, Mike Mosiello ~ Recordings, Irving, 2002. -17- Annuario A.S.MLV. / Studi e Ricerche Louisville Master Players), You ought to see her now (inciso per la Radiex dai Memphis Jazzers), Dreaming of you (inciso per la Radiex dai Dixie Rag Pickers), Just blues (inciso per la Madison dalla Cotton Picker’s Orchestra), Kiss me soon again (inciso per la Madison dagli Atlanta Syncopators), Lenesome me e Two red lips (inciso per la Madison dai Synco Jazzers)*. Durante gli anni ‘30, periodo delle grandi Jazz Band, suond con I’orche- stra della NBC e le sue interpretazioni furono di frequente trasmesse da molti programmi radiofonici. Continud, inoltre, ad organizzare concerti € a scrive- re arrangiamenti musicali, anche se il suo lavoro principale fu quello di suo- nare con il Roxie Theater Band, sotto la direzione di Paul Ash. Mike Nosiello nel 1935 8 - Copie di queste registrazioni sono conservate presso I’archivio sonoro della Library of Congress di Washington, in America. -18- Adriano Amore. Il jazzista frassese Mike Mosiello. Purtroppo agli inizi degli anni ‘30 (durante il periodo della grande depressione) incappd in una serie di guai finanziari, perdendo quasi tutti i suoi soldi, per una serie di investimenti sbagliati (finanzid, tra l’altro, i commerci dei fratelli) e per curare la figlia, Mary Ann, che nel 1934 fu affetta da una grave malattia. Anche se fu continuamente circondato dall’affetto dei suoi migliori amici quali Lou Costello, Primo Carnera (boxer campione del mondo), Paul Whitemam, Milton Berle e i fratelli Jimmy e Tommy Dorsey, que- st ultimo avvenimento fu per il Mosiello un vero trauma, dal quale fece fatica a riprendersi. In seguito, Mike e la moglie iniziarono ad avere forti contrasti familiari tanto che Mike, agli inizi degli anni ‘40, lascid l’orchestra del Teatro Roxie e rifiuto lingaggio con l’orchestra della MGM, per la realizzazio- ne dei primi Musical, poiché la moglie si mostrd contraria a trasferirsi con la famiglia in California. Da questo momento in poi, avvenne il progressivo allontanamento di Mike dalla scena musicale newyorkese, poiché il suo stile, considerato ormai vecchio e superato, non incontrava pili consensi tra il pubblico. Era gia ammalato quando nel novembre del 1952 suond per ’ultima volta la tromba al matrimonio della figlia Mary Ann. Agli inizi del 1953, infatti, scopri di avere un cancro al pancreas e dopo alcuni mesi di atroci sofferenze, mori il 3 giugno 1953 in Asbury Park, New Jersey. A distanza di tanti anni dal quel lontano 1898, quando la famiglia Mosiello abbandond mestamente la propria terra in cerca di fortuna, la speranza é che anche a Frasso Telesino venga adeguatamente celebrata Tarte di Mike Mosiello. Nell’attesa che questo possa accadere in tempi brevi, mi sia consentito ringraziare calorosamente Jess N. McLean, Fredrik Tersmeden, James Lombardi, Enrico Borsetti e tutti gli altri cultori di jazz che, da varie parti del mondo, in questi ultimi mesi, attraverso Internet, mi hanno fornito preziose notizie, utili a ricostruire, in questo articolo, quella che a tutto oggi, pud esse- re considerata come una delle prime biografie di Mike Mosiello. -19-