You are on page 1of 1

PARONI A CASA NOSTRA…

MA ANCA DE L’AQUA
Le risorse idriche pro capite negli ultimi trent'anni si sono ridotte del 40
per cento. Gli scienziati avvertono che, intorno al 2020, quando ad abitare
la Terra saremo circa 8 miliardi, il numero delle persone senza accesso
all'acqua potabile sarà di 3 miliardi circa.
In Italia, con l’art. 15 del Decreto Legge n. 135/2009, LEGA NORD e PDL
hanno deciso di privatizzare la gestione del servizio idrico come se
l’acqua fosse una merce qualsiasi.
Già nel 1984 il sindaco di Parigi, Jacques Chirac, diede il via a un
programma di privatizzazione. Dal primo gennaio 2010, l’acqua tornerà
ad essere gestita dal Municipio perché in questi ultimi 25 anni i prezzi
sono cresciuti in modo sistematico e, secondo le stime, il ritorno al
pubblico permetterà di risparmiare trenta milioni di euro l’anno (alle ultime
elezioni europee i Verdi francesi hanno preso il 16,9%).
In Italia l’esempio di Arezzo è emblematico: nel 1999 la città ha affidato il
suo servizio idrico ai privati e oggi ha le bollette più elevate d’Italia con
scarsi investimenti nella rete.
Il gruppo comunale dei Verdi ha proposto una delibera con la quale si
stabilisce di inserire nello Statuto del Comune di Venezia la dicitura “la
gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di
rilevanza economica” (e perciò non va affidata mediante gara).

VERSO LA
COSTITUENTE
circoloverdimestre@hotmail.it ECOLOGISTA