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Vitolo, capitolo VI

1. Il paesaggio e l’ambiente:
a. decadenza dell’urbanesimo:
i. scomparsa o riduzione delle città;
ii. differenze regionali nell’intensità del fenomeno;
iii. indebolimento del tessuto di villaggi lungo le vie commerciali;
b. decadenza della rete viaria:
i. scarsa percorribilità;
ii. mancata manutenzione;
iii. spostamento dei centri di aggregazione;
iv. incuria dei canali e delle opere di bonifica e impaludamento di alcuni territori.
2. La flora e la fauna:
a. i boschi:
i. differenze regionali: maggiore sviluppo nelle aree nordiche;
ii. generale abbassamento delle temperature;
iii. sviluppo delle steppe;
iv. frutti e legna (per le costruzioni e per il riscaldamento);
v. immaginario, meraviglia e mistero: narrativa popolare e agiografica;
b. caccia:
i. diritto di caccia, prima comune, poi riservato ai signori;
ii. carne come componente fondamentale dell’alimentazione contadina;
c. pascoli:
i. querce;
ii. castagni (anche per l’alimentazione umana);
iii. faggio.
3. Il calo demografico:
a. inizio nel II-III secolo;
b. accoglimento dei Germani nell’Impero non sufficiente a riempire i vuoti (i Germani si
spostano perché la produttività dell’agricoltura è scarsa, non per il sovraffollamento delle
loro terre);
c. guerre e devastazioni (es. Longobardi in Italia);
d. epidemie e malaria;
e. popolazione debilitata;
f. differenze regionali.
4. La centralità della campagna:
a. allentamento dei rapporti tra campagna e città;
b. bassa produttività:
i. attrezzi rudimentali;
ii. perdita delle conoscenze tecniche antiche;
iii. disponibilità di schiavi in età antica come freno all’innovazione;
iv. diminuite capacità gestionali dei proprietari;
v. crisi dei mercati cittadini;
vi. tendenza all’autoconsumo e alla diversificazione produttiva in una singola azienda;
c. organizzazione delle terre:
i. schema concentrico: villaggio e orti e vigneti, cereali, pascoli e boschi incolti;
ii. concentrazione della popolazione nei villaggi;
iii. buona produttività dei soli orti: necessità di integrare i prodotti della terra con la
caccia e l’allevamento;
d. tecniche agricole:
i. sovescio (interramento di parte delle piante);
ii. debbio;
iii. rotazione biennale e funzione del maggese.
5. L’organizzazione della curtis:

contribuzioni simboliche in natura. ii. stagni. iv. ii. . c. ii. situazione economica dell’Europa altomedievale: i. gestite dai signori locali. pascoli). impossibilità di raggiungere davvero l’autosufficienza. d. Economia naturale ed economia monetaria: a. ruralizzazione dell’Europa. sviluppo del sistema: i. presenza di piccole zecche. estensione della riserva proporzionale alla quantità di prestazioni d’opera disponibili. comando militare. b. tesi Pirenne: circolazione monetaria nulla. e. ruolo considerevole delle corvées. obbedienza. c. iii. pars dominica e pars massaricia. Le origini dei poteri signorili: a. pagamento di un canone in cambio della protezione. ii. polittici dei monasteri come fonti. b. la moneta: i. ii. ii. servi: i. residenza del padrone. 7. rarefazione dei commerci. prati. ii. esistenza di mercati locali: vendita delle eccedenze e pagamento in denaro dei canoni. crisi delle città. condizioni migliori di quelle antiche: diritto ad avere una famiglia e a possedere beni. sede dei mercati locali e delle botteghe degli artigiani. protezione. divisione tra dominico e massaricio di età romana. iii. giustizia. integrazione tra dominico e massaricio attraverso le prestazioni: economia chiusa? i. presenza di una parte incolta (boschi. regioni direttamente collegate con l’Oriente bizantino: Italia meridionale. iii. acquisto di strumenti nei mercati cittadini. integrazione tra le due parti in area franca. 8. riconoscimento formale della soggezione: commendatio. ii. rinuncia ai diritti di proprietà sulle terre. permanenza di altre forme di organizzazione del territorio. iii. ruolo dei proprietari: i. iii. Il ruolo delle prestazioni d’opera: a. iii. ii. diffusione della moneta d’argento. d. Veneto. iii. 6. coloni: i. servi casati e prebendari: i. allodieri. vendita su piccola scala delle eccedenze. ruolo delle città: i. curtis come insieme delle due parti. d. servi prebendari. adoperata solo per i commerci con l’Oriente. ii. ii. c. e. b. per battesimi e cresime. rapporto tra riserva e mansi: i. pagamento in natura. corvées. impoverimento e ripiegamento: contrazione degli scambi. organizzazione della proprietà signorile: i.a. riduzione del numero in età tardoantica per la scarsa disponibilità. iii. non necessità della moneta d’oro. iii. per la stipula dei contratti. necessità di disporre di molti uomini: pratica dell’accasamento dei servi nei mansi. b. ricerca di protezione presso un signore dotato di tenute fortificate e clientele armate. equilibrio precario: donazioni e divisioni ereditarie. Ravenna. chiesa cattedrale. c. spostamento di merci tra curtes specializzate in produzioni diverse.

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