INTERVISTA A MARIA FRANCESCA CONSIGLIO

Maria Francesca Consiglio è una ragazza di cui abbiamo già parlato, ma mai abbastanza.
Nei suoi 28 anni ( secondo me bara, e in verità deve averne almeno 128, per la testa che ha.). scrive
frasi più o meno brevi, scegliendo un modo per esprimere le proprie idee in modo diretto, a volte
crudo e tagliente, senza mezzi termini ma con un’autenticità difficile da trovare.
Un personaggio duale e dotata di una sensibilità fuori dal comune, sa essere delicata come un fiore,
ma pungere come un’ape quando vuole.

"PENSIERI DI UNA MENTE PIGRA”
… mica tanto pigra, visto la quantità di lavoro che hai sviluppato.
Da dove nasce dunque questo titolo?
La prima parte del titolo parla da sé essendo il mio libro appunto una raccolta di pensieri.
La seconda invece è nata quasi per scherzo e perché amo i paradossi; io stessa mi definisco un
"paradosso vivente".

La mente pigra è quella che io considero la più “pericolosa”; appartiene a quelle persone che sono
apparentemente molto più pigre rispetto alle altre, procrastinatrici, lente.
Niente di più ingannevole: esse fanno un “lavoro" interno ( spesso inconscio e involontario)
pazzesco, partoriscono idee in continuazione e sono talvolta incapaci di fermare e raccogliere quei
pensieri per trasformarli, per condurli nel concreto.
Ovviamente ( per sfortuna o fortuna a seconda del caso) io lo sono.

Molti scelgono di scrivere libri che contengono poesie, romanzi, racconti ecc. fiumi interminabili di
parole, mentre tu hai scelto come mezzo d’espressione artistica delle frasi brevi ma complete,
chiare e che a volte tagliano più della spada!
Premetto che amo ogni genere di lettura e che in passato ho scritto poesie (contenute in alcune
raccolte); rispondo a questa domanda con una frase che ho postato pochi giorni fa su FB: "Ho
scritto "Pensieri di una mente Pigra" come un S.O.S. dentro ad una bottiglia e l'ho lanciata nel mare
( del tutto e del niente) per ricercare i miei simili..
Qualche risposta è cominciata ad arrivare.
Bisogna immaginare i miei pensieri come tanti messaggi brevi in attesa di essere letti, colti e
"raccolti".
Sono alla ricerca di quelle persone che si sentono diverse, sole, "uniche" nei loro disagi, nelle
loro paure, che non hanno modo di confrontarsi con nessuno essendo troppo focalizzate su se stesse
e sulle loro problematiche.
Questo libro lo visualizzo come un grande megafono.
Aspetto con impazienza e gioia il giorno "dell'adunanza".

Questo è un lavoro che ti è costata una bella fatica, presumo, anche conoscendo la tua precisione!
Decisamente anche se pigra sono pignola quando si tratta del mio “operato”.
Questo libro non l’ho soltanto scritto avendo scelto il self-publishing; ho dovuto creare anche
l’aspetto grafico della copertina, l’impaginazione insomma.
Ho creato il mio "piccolo mondo" unendo parole ed immagini, connubio che ho sempre amato.
All’interno infatti ho inserito delle foto ed è stato divertente realizzarle perché ho coinvolto delle
amiche; spesso mi guardavano con titubanza e curiosità nello stesso tempo.
Quando poi hanno visto il lavoro finito hanno capito il perché delle mie “bizzarrie” anche se io son
così dentro e fuori dal mio libro.

Tre buoni motivi per non lasciarsi sfuggire il tuo libro.
R: 1) E’ un libro dai contenuti mostruosamente “veri". Non c’è censura di pensiero, nessuna
titubanza, e’ nudo e crudo perché sono un’oppositrice accanita della menzogna.
2)E’ stato scritto per esorcizzare demoni e paure quindi è la testimonianza che si può
strumentalizzare le proprie debolezze, sconfinare dai propri limiti, traendone vantaggio.
3.Quando chiedo a qualcuno “ti piace leggere?”
di solito mi risponde“Si ma non ho tempo”. Questo libro non ruba tempo. Ha una lettura veloce e
fluida benché la complessità di certi pensieri.
Quali autori del passato e del presente ti hanno maggiormente influenzata o colpita?
Sicuramente alcune letture fatte nel corso degli anni mi hanno profondamente segnata, tutte per
motivi e stili diversi; in primis O.Wilde e C.Baudelaire ma anche J.Austen, De Sade, Margaret
Mitchell, Emily e Charlotte Bronte, W.Shakespeare, Freud.
Non amo molto gli autori contemporanei perché la maggior parte ( non tutti) usa uno stile troppo
scarno ed ermetico, sia nell’esposizione che nel contenuto, lontani quindi dalla letture che invece mi
colpiscono.
Ho però scoperto da non molto, con mio grandissimo stupore e felicità, un’autrice contemporanea
che possiede uno stile unico che non appartiene di certo a questi tempi e forse nemmeno a quelli
passati.
Si chiama Ornella Pennacchioni e ha scritto un romanzo meravigliosamente complesso ed
introspettivo ovvero il “Il Dispiacere Solitario”.
Ecco se qualcuno ha tempo e desidera perdersi a livello cognitivo-temporale io lo consiglio
vivamente!
Senza alcun dubbio lei è un’eccellente "Mente Pigra”.
Qual è l’animale con cui ti identifichi di più?
Questa domanda merita un piccola premessa: ho un’indole duale quindi menzionarti un solo
animale sarebbe poco veritiero.
Sicuramente il primo è il gatto: ambiguo, “pigro", asociale quanto basta.
Anch’io sento l’esigenza di isolarmi spesso dal mondo e cerco la condivisione con il prossimo solo
quando ne sento l’esigenza.
Il secondo animale è lo squalo: ( che appunto menziono due volte nel mio libro) all’apparenza
anch’io sembro molto fredda e distaccata, quasi assente ma sono sempre pronta ad “attaccare”,
anche solo per “testare” una situazione, quando lo ritengo opportuno.
Se dovessi rappresentarmi sicuramente mescolerei queste due creature.
Chiudo la domanda con un mio "pensiero pigro” che calza quasi a pennello:
“ Una mente bipolare non basta al mio corpo da chimera”.

ANALISI PSICOLOGICA
IL GATTO

Il felino sicuramente indica un’indole decisamente autonoma, che non vuole restrizioni, non accetta
imposizioni e si affeziona solo a chi vuole lui.
Nel felino in genere e nel gatto in particolare si rispecchia anche un sentimento molto intenso verso
le persone che a volte può non essere compreso nella sua interezza.
Il soggetto che preferisce il gatto, ha come prerogativa di avere sempre diversi modi di affrontare le
cose, senza escludere una possibile fuga.
Conosce il proprio territorio di cui non gli sfugge nemmeno un angolino, e non si fida alla cieca, ma
quando da la fiducia a qualcuno è per sempre.
LO SQUALO
Pur sembrando un animale aggressivo, in realtà nasconde una timidezza, che lo contraddistingue,
attacca se si sente attaccato oppure per necessità, per il resto del tempo rimane pacifico nel suo
mondo senza dare noie.
Il soggetto che si rispecchia in quest’animale ha la prerogativa d’essere puntiglioso, a volte testardo
e cocciuto, fino al raggiungimento di un obiettivo, comportandosi proprio come quest’animale di
mare, che gira attorno alle sue prede in cerchi sempre più stretti.
Apparentemente non dorme, ma ha sempre i sensi all’erta, semplicemente rimane a volte in uno
stand- by volutamente, per risparmiare energie preziose.
Calcola bene le distanze, attacca e sa quando è il momento di arretrare se mai ce ne è il bisogno.