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Sommario Rassegna Stampa del 20 agosto 2007

Testata Titolo Pag.
PRIMA PAGINA
CORRIERE DELLA SERA PRIMA PAGINA DI LUNEDI' 20 AGOSTO 2007 1
REPUBBLICA PRIMA PAGINA DI LUNEDI' 20 AGOSTO 2007 2
SOLE 24 ORE PRIMA PAGINA DI LUNEDI' 20 AGOSTO 2007 3
STAMPA PRIMA PAGINA DI LUNEDI' 20 AGOSTO 2007 4
MESSAGGERO PRIMA PAGINA DI LUNEDI' 20 AGOSTO 2007 5
GIORNALE PRIMA PAGINA DI LUNEDI' 20 AGOSTO 2007 6
-ECONOMIA
CORRIERE DELLA SERA BERTONE: LE TASSE V ANNO PAGATE LA LEGA: E' CON NO!. LITE TRA I POLI 7
(G.Vecchi)
REPUBBLICA SAN PAOLO SEGNALE DI PACE PER PRODI "ANCH'IO A VEVO CITATO IL SUO 8
MONITO" (M.Marozzi)
MATTINO Int. a R.Lusetti: "L'OBIEZIONE DI COSCIENZA NON E' CONSENTITA" (M.Milanesio) 9
STAMPA Int. a VDe paolis: MONS. DE PAOLIS: "SE C'£' INIQUITA' LA CHIESA CONSENTE DI 10
RIBELLARS!" (GIA.GAL.)
CORRIERE DELLA SERA Int. a G.Quagliariello: QUAGLIARIELLO: INVITA ALLA PROTESTA PER LUI UN 11
FISCO ECCESSIVO E' INIQUO (VPiccolillo)
MESSAGGERO Int. a A.Martino: MARTINO:FISCO INGIUSTO, PROTESTA DI POPOLO (c. Terracina) 12
REPUBBLICA Int. a RiFormtgont: "LA LOMBARDIA NON SEGUIRA' BOSSI MA QUESTO STATO 13
CHIEDE TROPPO" (G.Piano)
CORRIERE DELLA SERA SE CESARE SUPERA LA MISURA (VMessori) 14
REPUBBLICA L'IDEOLOGIA DEL FORZALEGHISMO (E.Berselli) 15
GIORNALE LA LEZIONE DI SAGGEZZA DEI PADRI DELLA CHIESA (p.Del debbio) 16
UNITA' IN NOME DELLA LEGGE (N.Cacace) 17
TEMPO SCANDALO DI PAROLE SEMPLICI (D.Rondoni) 18
CORRIERE DELLA SERA I SINDACATI: "CRISI MUTUI, IL GOVERNO DIA GARANZIE" (M.Maroni) 19
REPUBBLICA "TROPPI ANNI DI DENARO FACILE ADESSO RISCHIAMO ALTRI CROLL!" 20
(W.Galbiati)
CORRIERE DELLA SERA Int. a J.Stiglitz: STIGLITZ: PER LA "BOLLA" AMERICANA SIAMO ALLA RESA DEI 21
CONTI (FFubini)
STAMPA Int. a A.Alesina: "NESSUN CRAC COME NEL '29 IN BORSA RIMBALZO VICINO" 22
(L.Grassia)
STAMPA L'ORA DEI NERVI SALDI (F.Boeri) 23
REPUBBLICA "AGLI ITALIANI BISOGNA DIRE LA VERITA '" (F.Padoa schioppa) 24
REPUBBLICA Int. a PFerrero: "IN PERICOLO LA PENSIONE DEI LA VORATORI IRRESPONSABILE 25
CHI PENSA SOLO AL RIGORE" (Llezzi)
MATTINO Int. a G.Spena russo: "CONTRA TTl A TERMINE PASSO INTERESSANTE" (G'Franzese) 26
RIFORMISTA Int. a G. Tremonti: TREMONTI: "CAMBIARE LO STATO SOCIALE" (L. Torrisi) 27
MESSAGGERO Int. a !.Malavasi: MALAVASI (CNA):SUL WELFARE TROPPI SACRIFICI PER GLI 28
AUTONOMI (G.Quagliarotti)
CORRIERE DELLA SERA COME SI COMBATTE LA PRECARIETA' (pJchino) 29
STAMPA L'ANTITRUST STRINGE SU UNI-CAPITALIA (FSpini) 30
RIFORMISTA QUELLA PER IL NON PROFIT E' UNA SFIDA DI LIBERTA' (EForlani) 31
RIFORMISTA VERSO UNA POSSIBILE CONVIVENZA TRA DIFFERENTI MODELLI DI ONP 32
(S.Zamagni)
RIFORMISTA UNA NUOVA DOMANDA DAL BASSO (U.Sposetti) 33
-POLITICA
MESSAGGERO VELTRONI, "MISSIONE" A P ARlGI PER IL PD UNA CASA CON CLINTON (N.Bertoloni 34
meli)
REPUBBLICA RAI, APRE LA SEZIONE DEL PD E NASCE SUBITO UN CASO SINDACALE (Afon.) 35
UNITA' Int. a VFranco: "LE DONNE SONO VISIBILI. INIZIA LA DEMOCRAZIA P ARlTARIA" 36
(E.D.B.)
UNITA' UN PD, TANTI PD (E.Letta) 37
REPUBBLICA LA BATTAGLIA DEI "FEDERAL!" NEL PD CHE NASCE (M.Mafai) 38
RIFORMISTA NON RIDUCIAMO GLI ANNI 80 ALLA MILANO DA BERE (pFranchi) 39
RIFORMISTA RATZINGER SPINGE BERTONE A RIMINI (p.Rodari) 40
MATTINO LA VERITA' IN POLITICA (D.Rosati) 41
CORRIERE DELLA SERA "PJU' SOLDI PUBBLICI AI PAR TITI " LA PROPOSTA DS AGITA L'ULIVO (M.Gu.) 42
CORRIERE DELLA SERA LE CASSE GIA' PlENE DEI PARTITI (S.RizzolG.Stella) 43
CORRIERE DELLA SERA BASSANINI: USCITA SCONCERTANTE COSI' SI FAVORISCE L'ANTIPOLITICA 44
(E.Mu.) Sommario Rassegna Stampa del 20 agosto 2007
Testata Titolo Pag.
STAMPA IL BRAMBILLA -P ARTlTO COME UN TERREMOTO (U.Magri) 45
STAMPA "COST CI PRENDIAMO I DELUSI DA PROD!" (G.Padovani) 46
REPUBBLICA MA GLI ALLEATI RESTANO IN ALLARME L'UDC: "MANOVRA CONTRO DI NO!" 47
(U.Rosso)
SECOLOXIX Int. a PBonaiuti: BONAIUTI: "FI NON SI PU~' SOSTITUJRE" (M.lo.) 48
TEMPO Int. aA.Matteoli: "BASTA CHIACCHIERE SILVIO SI DEVEMUOVERE" (N.Imberti) 49
STAMPA Int. a A.Grandi: IL SOTTOSEGRETARlO GRANDI: "LA CDL CAPISCE SOLTANTO CJO' 51
CHE VUOLE" (M.I.F)
STAMPA Int. a B.Tabacci: "CERCA LA RlVINCITA CON IL COLPO DI TEATRO" (A.Rampino) 52
STAMPA IL GEMELLO CHE SERVIVA (M.Pera) 53
GIORNALE IL RlTORNO DEL CAVALIERE AL MOVIMENTISMO (M.Sechi) 54
GIORNALE IL COSTO DELL'ANTIPOLITICA (GERONIMO) 55
-GIUSTIZIA
UNITA' Int. a R. Villecco: 28 AGOSTO, CALABRIA IN MARCIA CONTRO LA N'DRANGHETA 56
(M.Palladino)
MESSAGGERO Int. a PiGrasso: "LA 'NDRANGHETA? COME LA MAFIA TRENT'ANNI FA" (R.Di 57
giovacchino)
UNITA' POCHE CONFISCHE: UNA VERGOGNA (L. Violante) 58
-VARIE
MESSAGGERO ABUSIVALA TERRAZZA CROLLATA, GRAVISSIMI I FIDANZATI ROMANI (R.Ventre) 59
REPUBBLICA IN COSTIERA TRA TERRAZZE E PISCINE ''NEL 2007 ABUSIVISMO RECORD" 60
(Co. sa.)
REPUBBLICA Int. a A.Pecoraro scanio: "SANZJONI PENALI E DEMOLIZJONI COST BATTEREMO LO 61
SCEMPJO" (M.Reggio)
UNITA' Int. a G.Cundari: "SULL'ABUSIVISMO I COMUNI TACCJONO" (M.Palladino) 62
MESSAGGERO STRAGE DEL PATRIARCA ROM: "LA MIA VENDETTA 63
SOLE 24 ORE LA PRIMA CAMPANELLA SUONA IN GERMANIA (C.Bussi) 64
SOLE 24 ORE UNA SCUOLA SEMPRE PlU' LITIGJOSA (FAbiuso) 65
MESSAGGERO DALLA SCUOLA DI MASSA ALLA SCUOLA DEL MERITO (A.Sersale) 66
SOLE 24 ORE ILDEGRADO DELL'ISTRUZJONE VAA GlUDIZJO (M'Clarich) 68
-UNIONE EUROPEA
REPUBBLICA L'EUROPA E' SEMPRE PIU' INTOLLERANTE (R.Castelletti) 69
REPUBBLICA LA GRANDE PENA DEI TOLLE RANT I (M.Serra) 70
MESSAGGERO E POETTERING FRENA SULLA TURCHIA NELLA UE (M.Stanganelli) 71
-OPINIONI ED INTERVISTE
GIORNALE E'LA FAZJOSITA' IL DIFETTO PEGGJORE DELLA SINISTRA (E.Sterpa) 72
UNITA' QUEL GJORNO CAMBJO' ILMONDO (FColombo) 73
GIORNO/RESTOINAZIONE QUEL PO' DI BUONO CHE E' RlMASTO NELMONDO (S.Zavoli) 75
CORRIERE DELLA SERA IL DRAMMA DELL 'EGIZIANO HEGAZI CONVERTlTO E MINACCIATO DI MORTE 77
(M.Allam) COBBIEBE DELLA SEBA

20 AGOSTO 2007 I I I '7""",',,',',"'""""""

EURO ],00*

Lavoro, iJ falso bersagJio della Jegge Biagi

COME SI COMBATIE LA PRECARIETA'

I II segretario di Stato apre il meeting di Rimini e suI fisco cita San Paolo

II Vaticano: un dovere pagare Ie tasse

II richiamo di Bertone: « M a secondo leggi giuste, i proventi per aiutare i po veri» Scontro politico, La Lega: sta con noi. L' Udc e l' Unione: non strumentalizzare

di PIETRO IClHNO

«Tutti devono pagare Ie tasse» perche «e un dovere» e questo deve essere fatto «secondo leggi gruste». Lo ha detto iI segretario di Stato veticano Tarcisio Bertone. La Lega: sono le nostre tesi. • Aile pagine 2 e 3

SECESARE SUPERA LA MISURA

[I[-t1Lltlml!lJl1D1, llsindacato chiede garanzie al governo

MILANO ~- <<II governo ci devc dare garanzie, in gioco ci sono solidita dell'economia, piccolo risparmio e fondi previdenziali». Lo ha detto il segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni, a proposito della crisi legata ai mutui Usa .

Le casse

. , .

gta plene

dei partiti

di SERGJO RIZZO

c: (;I.AN ANTONIO ST.ELLA

«Dovevo farlo, non mi rispettavano». Tre figli si erano suicidati in carcere

Terrore nel campo rom di Milano Nonno capoclan uccide due nipoti

Fatwa contro il giovane che vuole ufficializzarc la sua fcdc. L'Italia si mobiliti per salvarlo

Cristiano in Egitto, if convertito «deve morire»

AIfrON£L.LO VElil>lTn

«Veltroni

e illeader~usto 10 10 votero»

MILANO - Lo Roma, m If) nella rtpresa e giocando rncgJio, batte PInter 1-0 evince Ia Supcrcoppa (gol su rigorc di De Rossi, toto Inside) .• Da paq. 43 a pag. 45

Casarin, F. Monti, Perrone, Sconcerti, VaJdiserri

di ALDO CAZZlJLLO

~ ROMA

.-~ "Credo che andre a votare alle primarie del Partite democratico. Con ogni probabilita votero per Veltroni», annuncia il cantautore AntoneUo Venditti. "Con Walter ne parliamo daJ 1976».

• Apagina 10

- PUBBLICO g PRIVATO --

e Ie gerarchie che dominano

• A pagina 5 l''llbini e Maroni

MILANO - «Non mi rtspettavano piu, mi trattavano male". Con queste parole, mormorate at ponzrottt chc 10 portavano via, il vecchio Nazif, 78 mini, capoclan della Iamigua rom Sulejrnanovic, ha spiegato l'omteid!o de! suoi nlpoti Svetlanja (madre di due ngfle Inctnta di un terzc) e Salvatore, 20 e 17 anni, uecisr a colpi di pistole alla testa e ella schfena.

E' successo a Muggiano, 81 Ie porte di Milano, in un cam" po nomadi composto da F) roulotte, alcuni camper e qualche beracca. Venti fami glle, tutte tmparentate, quasi tutti con 10 stesso coguo me, Sulejmanovtc. Naz if, una vita tormentata aile spatIe (tre flgli S1 sono sutcidau in carcere) , et era arrtvato l'a1tro ten da Ffrenze. Da an ni litigava con Ia ex nuora: dope I'enneshno diverbto con la.donna, ha sperate (' ucciso.

AlLARME AMIANTO

Paura a Ground Zero Brocia I'ultimo edificio

NEW YORK - Un tnceadio nel palazzo della Deutsche Bank, a pochl metri da Ground Zero, ha fatto nvtvete per alcune ore a Manhattan il tcrrore delI'l1 settembre. L'edtrlcfo, in via di demelislone, e contaminate dall'amtanto. Due vigff del fuoce sene morti (Ap).

• A paqina 20 Farina

di MAG))) ALLAM

Mohamed Hegazt, egisiano, sr e converttto a1 cnstianesimo. Vuole ufficializzare la sua fede rna una fatwa tslamtcato condanna amorte. Autonta e Chiesa tacciono. • Apagina 13

PA~ADOSSI

Le vacanze ecologiche che inquinano I' America

.n MASSIMO GAGW

PRIMA PAGINA

Pag.l

MENO COSTI PIli BUSINESS

lun 20 ago 2007

II cardinale al Meeting di Rimini: servono leggi giuste, bisogna aiutare i poveri. Dura polemica trai poli sullo sciopero fiscale

Bertone: tutti paghino letasse

Padoa-Schioppa: ''Non possiamo indebitarci, spendiamo meglio"

"Agli italiani bisogna dire la verita"

Riaprono lc Borse, ansia nei mercati

GALBIATI, IEZZI e LlVINI ALLE PAGINE 6 e 7

II rapporto della Ong: boom dei crimini nell 'ultimo decennio. "I govemi fanno troppo poco"

"L'Europa e sempre pin razzista"

Human rights first: cresce l' odio verso gay, ebrei e musulmani

New York, muoiono 2 pompicri l'edificiocradisabitatodall'11!9

Paura

a Ground Zero infiamme

1 'ultimo grattacielo

Goldi Dc Rossi surigore

AllaRoma la Supercoppa Inter battuta alMeazza

PRIMA PAGINA

TRAFFICO IlliMITATO MODEM UMTS GRATIS

www.repubblica.it12 •

La rabbia dei sopravvissuti

Latragedia diAmalfi escontro sugliabusi

La battaglia dei "federali" nel Pd che nasce

Pag.2

... MEN_.::_IOBUSIN...... ,€r50~~ n SOle~{l a)lll1l!

SUf'lRINILRNFf TRAFfICO IlLiMITATO MODEM UMTS GRATIS

ATTIVATI AL 156

vJ

pili trasparenza

I RosseUaCadeo(!MatteoPriOSthi'pagina19

IMMIGRAZIONE

Il «cedolino» vale come passaporto Ue

A.CasOU!,M.R.Gbeido,MarcoNod·paginalS

AlenandroCllinieAlessandroMagagIlOU.pagina17

! Verso la manovra. Allo studio it taglio degli obblighi tributari e contabili per i contribuenti minori (aleio. II valore della Serie A dovrebbe crescere del31 %

'Autonomi, il piano del Fisco II can:~ion~to aspetta .

I «Tassa di esistenza» per 900mila tra imprese e professionisti nuoVl ncaVl e spettaton

Le qualtro «famiglie»

lecategoriefiscaHdilavoratoriautonomisecondogliscenaria110 studio del Governo TITOLARI 01 PARTlTA IVA

IVNI*'MII~NI~~~ __ m01*_~ II __ I*~wl~I~~

I Scuola. I tempi lunghi moltiplicano it contenzioso

: Tutti gli anni in classe

! nascono 14mila ricorsi

I

Sieurezza, In vigore da sabato 25 Contro illavoro nero

per Ie aziende puo scattare il blocco delle attivita

Parbi>pagina27

II

I Per contare Ie Ieggi basta tagliarle

In ritardo la banca dati di tulle Ie norme e allora prima si eliminano quelle inutili

PRIMA PAGINA

L' extragettito !attenua

I Iastretta

I sulla detrazione Iva per Ie auto

I

servm ~ pagina29

Inprimopiano'Z-l

Lavoro e camere >-14 Immigraz'ione -15

Metod' 23 Vol_o_~!;:!ri_at() ~J!>_

e sentenze '30

I numeri della ripartenza

~""--,--.--------,.""-'"""""-

te prevtstont di cresctta relative al cemptonato di Sene A 2007/2008 nspetto aua stagrona prececente

Entratetotali Dirittitv*

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Spettatori

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CONDOMIN10 lIIanutenzione, doppia chanceperil36%

'" Due tetti, di 48mi!a euro ctascuno.pert'eooetementoe peneparttcomem.te rntrate bannccmentounodetuubbtpta frequenti suilavoricondominfali, queuodettettodeteamuaecro. che spettano.seperetamente.sia pergumterventtsuuas'ngota unttastepertaouctadttavort sutle parti comuni.Hprcblema si erapostodetrottobrezcoe, percheflno aquelmomentoil tettoeraccnceptroper ctascun convivente dell'umts abitativae ounquerarementeerasuperato. Ora l'Agenzia ammetteit doppio benertoofnoresenzacttevcrtct rtstrutturanone sull'appartamentoe snlle parti comuntdetconcomtmo.

·pagina35

L'ESPERTO RISPONDE

II figlio pUG affittare Ia casa paterna ricevuta in comodato

COMMERCIO INTERNAZIONALE I maggiori dazi

si registrano in Africa

,QuattrocteicinquePaesiche appucanolnmeoetdaztuoganeh piiraltisono afrkani.mentre gf Statillnltihannutarfffepfubasse. lorilevai!"WorldTariffProfjles 2006",pubblicatodalWto.

FINANZA D'IMPRESA

II factoring tecca quota 110 miliardi "iGirod'affarididrcall0 miliardi,conunacrescitadell'8% sultennc crecedente. Sono i numeridelfactoringinltalia, seccndc mercatoat monee per volumtdopo [a Gran Bretagna e prlmeotrranctaeusa.

Itfigliopuodisporree pieno ntotodeuacasaricewtain comcdatodetpadreedunque enche afflttanaericevameun reddito.Purchenaturetmente l'cperencne non celt un tnteeto elusive.

• paginal0

MAILBOXESETC."

www.mbe.it

UN MONDO 01 SERVIZt AL Tun SERVIZIO

Pag.3

Enieanche elettricita.

lUNED! 20 AGOSTO 2007 •

I

r;ORA DEIl\"ERVI SALDI

None bello scoprtre di avere subito perdite in conto capltale. Sara questa, tuttavia, il sentimento di molti piccoli risparroiatori italiani al rientro dalle ferie. Si sentirannc come traditi dai mercati, proprlo mentre avevano staccato Ia spina. Il crcllo del listinl scatenato dana crisi del mutui tpotecart statunitensl ha praticamente azzerato i guadagni dl berea degli ultimi 12 mesl; riportendc gli Indici di Piazza Affari set punti a1 di sotto del valori a inizto anno. lnev:itabili, anche se in genere multo pin ccntenute, Ie ripercussloni sul nsparmio gestito. Anche chi non he ne direttamente ne indirettamente sottoscritto obbligazioni strutturate 0 acquistatc altri strumenti finanziari che contengono i debitl a rischio contrettl sul mercato dei mutui Ipotecari statunitensi si trova cosl a subire delle penlite. Il mercato tende in questo memento a drammatlzzare ogni notizia negativa proveniente da ogni parte del mondo. Quindi non sono affatto de esciudere nuove peaantt sedute di Borsa, non appena emergeranno sui mereati flnanziari internazionali nuove istituzioni coinvche nella

LA CRISI DEI MUTUl Aledna: in Borsa it rimbalco e "teino INTERVISTA DlluigiGr ... ia APAGINA9

crisi. E questa sorprese negative sono tuttora possibili perche le innovazioni flnanziare degii ultimi 10 anni ,- a partite dalle cartclarizzazioni ben note a1 pubblico italiano per l'ampio ricorsc fattovi dal Govemo italiano nella passata Iegislatura - fanno 81 che sta molto difficile ricostruire chi esattamente detiene i debit! a risehio e in quale misnra,

Eppure e bene tenere i nervi saldi, evftando di realizzare Ie perdite, soprattutto se si tratta di investimenti che hannc crizzonti lunghi. La crisi attuale e stata ecceasivamente drammatizzata da molti giornall italiani (non dalla Stampa!).

(ONTINUAAi'AG!NA2S

LASTAMPA

'I'rro BOER!

B erlusconi sa di pohtica piu di quanto credano quei babbei, 0 invidiosl o schizzinosi, che gli conte-

stano il ciondolo al collo e piil dl tanti ex funzionari dj partite e rnagari ora leader politic!

CONT!NUAAPAG!NA2S

Dopo I' anticipazione de «La Stamps», i colonnelli del Cavaliere contrari al progetto chiedono prudenza

II Pdl scuote Forza Italia

Nuovo partito, Berlusconi srnentisce rna i suoi uomini sono gia allavoro

IL GEMELLO CHE SERVIVA

ME72:A £,)TATE

lritervista a Tabacci «Un eolpo ill teatro rna la Brambilla non e .Kaka»

Antonell. Rampino APAG1NA2

I bene informali ScajoJa: sl sapeva Guzzantl: «Scrivo it programma»

Gigi Padovani A PAGINA 3

Calderoli: cosl benedice il nostro sdopero fiscale. l'Udc nessuno tiri per la giacca iI cardinale

! "Pagare Ie tasse con Ieggi giuste"

I II monito di Bertone. Monsignor De Paolis: sl alIa rivolta se c'e iniquita

_ «Tutti devono pagare le tasse» perche «e un nostro dovere» e questo deve essere fatto «eecondo leggt giuste». II politico crtsneno deve essere attento «nel destinare i proventi a opere giuste e all'aiuto del piu poveri». Ne e convtnto 'I'arcisio Bertone che e tntervenuto Ieri sul Iema della sciopero flscale annunciate dalla Lega Nord al termine della celebrazione eucaristlca che ha date il via alla ventcttesima edlzione del Meeting di Comunione e liberazione a Rlmini.

A (OROUNJ). ZERO 8RUCIA L'UNlCO PAlAZZO $UPERST1TE, MORTI DUE Pc;>MPIERI

Le ultime vittime dell'll settembre

LE REAlION!. n Carrcccio ha apprezzato fa sortita del cardinale. «Le sue dichtarazloni rappresentano Il miglicr viatico per Ia nostra rivolta che intendiamo mettere in atto», ha affermata Calderoli. «Da una parte, tnfattt ~ ha osservato I'espcnente del Carrccclo - il segretario di State vaticano sostiene che e un dcvere pagaro Ie tasse, e noi intendiamo pagarle cosl come abblamo sempre Iatto, eosa che tra l'altro non accede in tutto il -Paese, rna dall'altra aggiunge che bisogna Iarlo solo in presenza di leggi giuste». In slntonia Il vescovo De Paolis; «La Chiesa consente la ribellione di fronte alle Iniquita». Immedlata la rcazione dell'ala cattolica della Odl. «Nessunc si permetta di tfrare per Ia giacca Bertone», ha ammonite ll capogruppo Udc alla Camera, VI}" Ionte. D'accordo ll ministro della Glustlzia, Mast-ella: «Le parole del cardinale non possono essere strumentallzzate».

IJincerta vendemnlia del campionato

I eri Wl assaggio conla Supercoppa vinta dalla Roma, tra sei giomi j'abbuffata, ammesso ehe j} precampionato , dei tarocchi abbia stuzzicato l'ap}J€'tito del caldo!ilo medio. Ne ultra, ne osservatore frigido, semplicemente tv-di, pendente. Si direbb€ ehe l'estate sia una parentesi tra il gi-

rone dj andata e quello ill lna stavolta e diverso.

Stavolta il campionato riprende una pausa Iii nove

mes}, da quando ~ 10 seorso !lovembre -I'Inter decise che il poterc non amrrmtte diiuzioni, stritolando a <."Olpi di IbrHhi~ movie e Crespo 1a scombicchernta eoncorrenza, j'armata brancrueone di squadre penalizzah; 0 modcst,t~_ Un'agonia prolungata dal Upico bestiario: l'omiddio dell'ispettm-e 'Raciti e la sagra del t011lello.

NOVB TIlesi sono un'infinita, per chi ancora si illude che non esistano Ie mezze stagioni e che 1a soglia del fato sia 1a terz:'ultima giornata (giu ill n, insomma). Ai rientro da una vacanza cos) lUllg'd, e vacua, ci si pred:ispone ad appre:Clare Ie pieculecose,i dett.agli di una normalita perduta_ Per dire, stadi i eui cessi siano a prow ill esproprio; arhitri sguarniti di schede S'vizzere; presjdenti con un granlmQ dj buon senso (questo forse e troppo); unM.i1an, una Roma, una Juventu.';! qualsIas~ meglio ancora un'outslder, In grado di far scorrere adrenalina neUe vene del tifosi interisti. len e sucCBSSQ, L'a.rmata rnigliore, recita il celebre slogan televisivo, genm-e vitigno. Vorremmo crederci rna, in fondo, temiamo dt l"isvegiiarci con U sapON' di tappo, preludio all'ru.'temia.

Fai una scelta iIIuminafa. Raddoppia Eni in famiglia.

PRIMA PAGINA

MAlllOToZZI

VACANZE, LOSCEMPIO SCACCIA

I TlJRISTI

a perche chi .ama n mare, la natura e il paesaggio do-

vrebbe . ancora venire. in Italta a tmscorrere le vacam:;e?La· dimlnuzione delle permanenze turistiche.gli alberghi semivuotie le case sfittestannoll adimostrarlo.

CONilNUAAPAGINA6

F!{A 'A l~ COST1EH\ La Campania reaina degli illecili edilizi D'Angelo. Talarico ALL!: PAGINE 6 E 7

CARLO ROSSELLA

SANDALl CONTRO TACCRI ASPILLO

('lli yacht vanno. Pa-

J' nareareste, E' pas> sato Valentino fuggito d. !biza (.All che schifo tutte quelle meduset»). Hennotcccato terra Dolce e Gabbana con una bares pienadi .giovanottelIi abbronzap,belli unti dalle creme solen e con slippilli chenon si dice.

COOTlNUAAPAG(NA21

Pag.4

Ira Usa e Iran CHIPAGA ILPREZZO ALTO

DI UN'INTESA PERL'IRAQ

11 segretario di Stato Vaticano a1 Meeting di Rimini: i politici utilizzino le imposte per aiutare i poveri

Bertone: tutti devono pagare Ie tasse

I La Lega: cia ragione alla nostra protesta. Ma /'Ude: e ]also. L'Uniane. strnmentalizzazioni ~to delle libeJtit" agita FI e aIIeati. Ma Berlusconi frena

- II di

Caro Cassano, il talento e sacrificio

GIANSOLDATI E STANGANELLI AllE PAG. 4 E 5

L1NCHIESTA I!alia ;-cora troppo "gencrosa" nelle promozioni rispetto all'Europa e ~i u~1

~~~~!~~~~~~!~

Ncgli uffici pubblici cominciano ad affermarsi i premi di produuivita individuali.In alcuneamministrazion! (per csempio aile Agenzic Iiscali) j nuovi contraui integrativi prevedono rneccanismi per misurare i risulteti ottenuti dai singoli irupiegati e funzionari. E daJ prossimo anna in tutto 10 Stato, in base a1 COl1- trauo nazionaie. 10 0,20% della spesa per Ie retribuzioni dovra esseredcstinatoaicompensi per i pill bravi. Prcsni chesi aggiungono aquelli, gia esisteriti, per gii uffici pili cfficienti.

PRIMA PAGINA

Pag.5

il Giornale"

ANNO XXVIII NUMERO 32 11 EURO' A COPIA I LUNEDl 20 AGOSTO 2007

www.ilgiornale.it

IN EDICOLA '

LO SCONTRO SULLE RlfORME

Federalismo, Violante cerca I'intesa con la Lega BIBLIOTECA STORICA - IL RINASCIMENTO

Giovanni Delle Bande Nere, il «Gran Diavolo» Si lavora a una modifica costituzionale per. dare pii: potere aile Regioni (52" libro)

QIANNIP£NNACCIIIAPAGlNA4

I

II

Calderoli: il segretario di Stato vaticano e con noi. MasteJJa: strnmentalizzazioni. E Bossi conferma: in autunno sciopero fiscale

La Chiesa benedice letasse. Ma non tutte

Il cardinal Bertone al Meeting: «Doveroso pagarle se le leggi sono giuste»

NON E Il GOVERNO A STABILIRE CHE COSA E EQUO

IA LEZIONE DI SAGGEZZA DEI P ADRI DELIA CHIESA

Paolo Del Del>biG

~JW~-CI" '-(:~; utti deI pagare

pAl, :»~;:

che «6 un nostro dovere che va osservato secondo Jeggi gluste». Lo ha dettoieri Ilsegretario dj State vaucano, 'I'arcistc Bertone. C'e chi vi ha visto la benediztone della rivolta flscale. C'e chi vi ha visto la benedizione del governo Prodi che di tasse SIl ne lntende.

Non vogliamo partecipare al tiro della talare. II cardinale, se 10 vorra fare, si spieghera da solo. Vorremmo scrlvere qualcosa su quello che ha detto Bertone Iacendo parlare qualche teste ill teologt che si sono occupati ill tasse e che, certamente, appartengono alia bibliote('-8. del segretario di Stato. Dire cho Ie tasse vanno pagute secondc leggl gluste vuol dire che il metro di misura per valutare se le tasse sono gtuste 0 no non sene le leggl finanzlarle rna un crlterio di giustizte che non () nolle rnani del governo. Insomma non e il govemo oho decide se Ie tasse da lui stesso unposte sono gtuste 0 no.

E aUora chi 10 stabfhsce?

So ne occuparono tra il 1350eil1500filosofieteologi appartenenu ella Scuola di Salamanca. Per loro il governe pub legiuimamente appropriarsl del bent della gente scuo forma dl tasse. Ma, stabtlito questo, stabiltrono anche quando una leg-

o ge che lmpone Ie tasse possa dirsi giusta perdH~, eome illceva sant'Agostino «quelIa che non l;l br}usta non sembra affatto una legge),. San Tommaso sosteneva ehe 10 leggi ingiuste impongono

«pest alia oomuntta in modo ineguale, sebbene in vista del bene comune». Prosegutva San 'Iommaso: «Atti simili sono atti di vlolenza pluttosto che leggf».

Secondo alcunt ill quesu salmattcensi (ad esemplo Henrtque de Villalobos, Pedro de Navarra, Juan de Mariana, Pedro Fernandez de Navarrete, Domingo de Soto) per essere gfusta una legge trfbutarta deve rtsponderc ad alcuni requtslu. cc n'e btsogno Ic'e una necessita ill nuove tassel". e opportuna (e Il memento appropriato per lmporlalv, laforma e quella gtusta Ile tasse tmposte sono proporzionate)v, il ltvello e equo (sono.moderato 0 eccessivel?

Sentlte cosa scrtve Villalobos: «I consiglteri delre debbono capiro che Ie tasse indebohsconc le ettta e tmpoverfscono gli agrtcoltort in gravermsura. E posslbile vedere luoghi che jeri prosperaveno e avevano molti abttantl giacere ora prostrau e incolti perche gli agricoltort non possono far fronte alle alte tasse». Sambrano parole scriue per ja ptecola e media tmpresa ttaltana 0 per Ie famiglie nallane dopo la cura Prodt-visco. Secondo Pedro de Navarra. poi, quando le tasse sono tirannicbe «in cast di estrema necessita il popolo non h. in cosctenza, obbligato a pagare».

Prodi striglio i parroci che non parlano nelle prediche dell'evaslone flscale. Si vanto con Visco di avere messo paura ai contribuenti italiani. Navarrete sostem\Va che (dl solo paese piacevole e quello in cui nessuno teme gJi esattOli). Certamente nonl'ltaJia.

S€.:OMPIIRE Il GENE !lEI CJII'E! U ,UlVI

«Le tasse? Bisogna pegarle, rna questo deve essere faUo secondo Jeggi gfuste». Lo dice il segretarlo di Stato vaucano, Tarcisio Bertone. all'apertura del Mooting dl CJ a Rimini. E subito il mondo politieo va

in fibrillazione. «Da raglone a nob), sosttene il leghlstu. Calderoli. «Strumentallzzazlonl», replica iJ minisuo MasteJla. E Bossi eonfermalo sclopero Ilscalc.

FABRIZIO DE F£O £ MASSIMO MALPICAALLL PACINE2·3

Franco BaItagIia

ENERGIA E AMBIENTE

. L'irresistibile prevalenza dell'incompetente

Berlusconi: «Un nuovo partRo azzurro? Fantasie»

l e simpatle del C'orriere della Sera verso l'ettuale governo possono apprezzarst solo so si colgcno g1i elementi che accomnnano i due sfmpatfzzanu. Uno di questi elementl e la convtnzione che quanto pin si f~ Incompetentl su una queetione tanto ptu st sarebbe titolati ad affrontarla. Prendiamo ad esempto Ja questione ambtentale. Su essa. Giovanni Sartori, ehe di professtone non fa il cltmatologo rna il pohrologo, e U consulente prefcrito del quottdiano milanese: sulla cui prima pagtna dello scorso ferragosto esordt eon la stessa Iitania di ogni Ierragosto. «la Terra e malata perche si sta riscaldando raptdamente». Bppure, ben 7 giorni prima la Nasa aveva C .. )

It ritorno del Cavaliere at movimentismo

MarioSechi

M ancava all' appello e puntualmerue e arrrvato il tormentone di fine estate: fl nuovo partito dl'Sllvlo Berluscont. I rumors messt nero su bianco dat colleghi de-Zc Stampa hanno avuto l' cfi'ettodi surrtscalda-

re il cltma nel partite e nel centrodestra. Berluscont ha smenuto che vi sta un progetto per costltulre un nuovo paruto, rna C .. )

SlGUEAFAGlNA4 GIANCARLARONOINElUAPAGINAS

Sui soldi ai partiti il Pd rischia il crac

Alleati in rivolta contro it tesoriere dei Ds che vuol reintrodurre it jinanziamento pubblico. Altola della Cdl

La proposta avanzata dal tesonere dtesstno Ugo Sposeui affinche venga reintrodotto il flnenalamento pubbltco del partitl scaiena Ia reazionc dew gli stessi ulleau della Ouercia. II prodtenc Monaco 10 attacca. la sua idea di Partito Democratico e diversa dalla nostra; noi dobbiamo ridlllTe i eosti della politiea. Caos nel Pd, eritiehe daJ centrodestra.

M. BARTOCCEl.U.S. CASAMASS!MA fLCESARETTlAlHFAGlNE6·7

···-1

MII.JlNO

«Mimancate di rispetto» Nonnorom Decide

IJUGARCHIE AL rOTERE

Il costa dell'antipoluica

Geronimo

SIlNIlRO BONDi «Dmio incontro conDio

alia fermata

"Muo~~~~~::~::d

Q ualche gtorno fa, delle colonne del Corriere della Sera, Sergio Homano si ehie~ deva dove moo fossero gJi intellettuali italiaw ni vista In lora indifferenza ne] processo co. stitutivo dol Partito democratieo. Sul (. .. )

Rossa, «razza» in via d' estinzione

l o~ltano dall:Italia. ~ glUugono 1 rumon dell'improvvisaatt.enzione dopo Ie prcoccupazioni da me temporanea~ mente fugate Bulla C .. )

SEGUEINPENULTIMAPA(lJNA

~... SUPERCOI'f'A

L'lnter torna ad aver paura della Roma La sconfitta I edirigore

l:~Z~ER'S!GNOR!APAGINA 27

PRIMA PAGINA

PEl! I SINIlACIDElLA COS"fIUlll JlMIILflTIUIIl «~ NOR MillE"

Era abusiva la terrazza della morte

t:imorto uno dei nove reritl, un uomo di 54 anni, rimasti coinvolti nel crollo della terrazza di legoo vermca.tosi in una vjJ}a privata di Conca dei Marini, sulla eostiera amaUitana. Una struttura abusiva. E Luigi Criscuolo, sindaeo del paese in provink cia di Salerno. si giustifiea: «Era in un anfratto, si pot~va vedero solo dal mare e noi non abbiamo unita ehe possano farlo, e poi In colpa dell'abusivismo e di tutti)).

CARM!NESPAOAFORAAPACiNA 15

GLiSGARIlI

Stop ai giustizialisti dell' arte Vittorio Sgarbi.

.«Ailarme rosso» 'su1- l'u]timo numero del Natio~ nal Geographic. Buco dHll'ozono? Inquinamento ambientulH? Sdoglimento del~ [a ealotta polare? Niente di tuttocio.

La eeJebre rivista seientifi· en e preoccupata mvece per una razza in via d'estinzione, comunemente detta in ltalla ,<pel di earot.a»: insomrna uomini e donne C .. )

SfCUEAPAGIM17

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COBBIEBE DELLA SEBA

I Data

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1

Bertone: Ie tasse vanno pagate La Lega: e con noil Lite tra i poli

II segretario di Stato vaticano: ma il politico Ii usi per i piu deboli LUmone: c'e chi stravolge la verita. Polemica sullo sciopero fiscale

HAL !l;OSTIW 11\1'11'1'0

RIMINI - Per capire che aria tira al Meeting basta fare un saIto nella libreria della Fiera, la star di quest'anno e il canadese Michael 0' Brien, l'anti Dan Brown, iI suo thriller apocalittico s'intitola Il N emico e sulla copertina nera spicca in centinaia di copie lEI «A» rossa dell'Anticristo. Lo dice il Papa all' Angelus prima di salutare in diretta il popo- 10 ciellino, «la pace che Ge-

su e venuto a portare non

e semplice assenza di con-

flitti, ma il frutto di una co-

stante lotta contro il male,

contro Satan a» , 10 ripete il

suo segretario di Stato ai

quindicimila che affollano

la mess a d'apertura, «Ge-

su ha indicato a tutti Sata-

na come l'unico vero nemi-

co di Dio e dell'uorno».

Chiaro che iI cardinale Tar-

cisio Bertone, dopo avere

indicato un obiettivo COS!

impegnativo, alzi il soprac-

ciglio quando all'uscita gli

chiedono dello sciopero fi-

scale evocato da Umberto

Bossi: <<Vede, e molto sem-

plice: noi siamo con il Van-

gelo che dice "date a Cesa-

re quel che e di Cesare e a

Dio quello che e di Dio" e

con san Paolo che invita a pagarle, Ie tasse».

Pausa, sorriso, Quindi il cardinale scandisee: «Tutti, naturalmente, dobbiamo fare il nostro dovere: sia nel pagare le tasse secondo leggi giuste sia nel destinare i proventi delle tasse a opere giuste e all'aiuto ai piu poveri e ai piu deboli», Ed e qui che il segretario di Stato Vaticano ricorda il Salmo 71, «10 cito sempre per i politici perche dovrebbe essere il programma del politico cristiano: "Rendera giustizia al debole e al povero, souxra la vita dei suoi miseri"». E ripete: "II politico, quindi, deve guardare ai piu deboli e ai piu poveri, e fare attenzione che non si compia nessuna ingiustizia anche nella distribuzione delle risorse della state»,

Nell'attesa, i politici tendono a litigare, Di Ii a poco illeghista Roberto Calderoli fa sape-

re la sua interpretazione: «Le dichiarazioni del cardmale Bertone rappresentano il miglior viatica per la rivolta fiscale che intendiamo mettere in atto, una vera benedizionepoiche avrebbe detto che «e un dovere pagare le tasse quando dettate da leggi giuste: mentre la Finanziaria e ingiusta». COS] scoppia la polemic a e un problema nel centrodestra. Isabella Bertolini di Forza Italia dice che Bertone ha ragione, «il fisco dev'essere giusto ed equo»; pero "in Italia non 10 e» e «[ cittadini devono far sentire Ia propria voce». Adolfo Urso, di An, chiarisce: «Per questo 10 sciopero fisc ale e assolutamente sbagliato». Ma l'Udc non ci sta e Luca Volonte contesta

la -benedisione- rivendicata da Calderoli, «e incomprensibile tirare per la giacchetta il cardinale Bertone». Anche il portavoce Francesco Pionati attacca «la strumentalizzazione, e «le proposte insensate e illegittime della Lega». Dal governo, interviene il Guardasigilli Clemente Mastella: "Ci displace che Forza Italia e Lega ne abbiano strumentalizzato le parole, travisandone completamente il signlficatc». Ma il piu duro e Franco Monaco, della Margherita: «C'e un limite nella stravolgere la verita, nella dissaerazione e nel prendersi gioco degli uomini di Chiesa».

Rumori di fonda nel Me-

eting, qui ci sono tre generazioni di ragazzi in fila agli ingressi della Fiera fin dal mattino. Si parla di Europa con il presidents del Parlamento Hans-Gert Pottering, anche il capo della Stato Giorgio Napolitano irivia un messaggio dove parla del «nschio che il processo di integrazione regredisca ad una semplice rete di cooperazione intergovernativa. e invoca la U e come «sogget-

to politico». Soprattutto si parla di verita, il tema di quest'anno, "non bisogna cedere a compromessi quando e in gioco la verita

del nostro rapporto con Dio», scandi-

see Bertone, primo segtetario di Stato vaticano al Meeting. II cristiano «soffre perseeuzioni» e «non si spaventa per le derisio-

ni e il biasimo ingiusto».

Un'idea forte di -fede cattolica- contro quella che Ratzinger chiamava «l'immunizzazione nei confronti della verita». La cultura moderna «la equipara all'opinione», come se

ci fossero «tante veri-

ta». Applausi ritmati

della platea. «Da sempre, purtrop-

po, tanti uomini

cadono nella rete

satamca» e -si il-

ludono di co-

struire il pro-

gresso e di rag-

giungere la feli-

cita» seguendo «[ fal-

laci suggerimenti del

Maligne» per realiz-

zarsi «a prescindere

o addirittura contro

Dio». Di qui la «santa di-

scordia» che Gesu ha

portato «e che obbliga

ciascuno di noi a prendere

posiztone, a decidere chiara-

mente se stare con Dio 0 con-

tro di Lui», sapendo che «Cristo e l'unico che puo identificare la vents con una persona: Egli e la verita»,

C'e anche il tempo di rispondere, tra l'altro, sul casu don Gelmini: «No, non mi sono fatto un'idea, scusatemi, ma ho migliaia di . problemi che riguardano tutto il mondo. Queste cose vanno valutate con la massima obiettivita, rispetto per ogni persona e anche apprezzamento di Istituzioni che hanno fatto tanto bene ai bisognosi». Giovedi volera in Peru a port are ai terremotati «l'affetto e gli aiuti concreti» del Papa. Onori e oneri della posizione, il cardinale sorride al popolo del Meeting: «Scusatemi ma devo andare, come segretario di Stato devo essere reperibile dal mattino alla sera e dalla sera alla mattina c'e niente da fare!». '

Gian Guido Vecchi

-ECONOMIA

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la Repubbliea

Data

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Pagina Foglio

tutti, Prodi ovviamente in testa, si riconoscono.

II premier sta attentissimo a qualsiasi uso politico delle parole di un segretario di Stato per cui ha una fascinazione anche intellettuale, un rap porto molto attento, continuo. «I sacerdotia volte sono accusati di entrare troppo nel campo del sociale - aveva commentato un paio di settimane fa Bertone -. Adesso ci si chiede, penso anche giustamente, di toecare un punto specifico. Occorre equilibrare un po' i vari temi».

A Rimini 10 ha fatto verso tutti.

Prodi in vacanza ha letto "De Gasperi'' di Pietro Craveri regalatogli da Cossiga (<<bellissimo») e "La Chiesa in Italia", annale del Regno: libri decisivi per ragionare sui rapporti fra Ie due sponde del Tevere. Ma niente, dopo qualche pagina, Harry Potter, che alia Chiesa non piace per eccessi di magiaealuiperscarsointeresseai temi. Oggi torna a Bologna dopo un passaggio nella cas a a San Casciano dell' amico Sandro Ovi. Ingegnere, collaboratore di Palazzo Chigi per I'innovazione. E, da laico, suonatore di organa in chiesa.

Bertone ha appoggiato i1 suo messaggio allo stesso "apostolo delle genti" evocato da1 capo del govemo

San Paolo segnale di pace per Prodi "Anch'io avevo citato il suo monito"

Archiviate le tensioni, il premier incassa I' appoggio della Chiesa

DAL NOSTRO INVIATO MARCO MAROZZI

SAN CASCIANO DEI BAGNI- Le vacanze di Romano Prodi corninciano quando finiscono. E hanno il sapore della domenica: della cristiana riconciliazione. Con tanto di citazione di San Paolo che unisee un grande prelato della Chiesa e il Professore di Pa- 1azzo Chigi. Le parole del cardinal Bertone hanno sollevato un macigno dalI'animo del presidente

del Consiglio che si definl «cattolico adulto», sea-

teno polemiche e ha im-

parato a non usare agget-

tivi per la sua fede. Nelle

due settimane a Castiglio-

ne della Pescaia il premier

era stato schiacciato dal magone per Ie polemiche generate dalla sua intervista a Famiglia Cristiana.Aveva parlato di tasse. «Tutti» devono pagarle perche tutti Ie paghino «meno». E si era lasciato andare a unafrase pericolosa. «Per cambiare mentalita

occorre che tutti, a partire dagli educatori, facciano la loro parte, scuola e Chiesa comprese. Perche quando vado a Messa questa terna non e quasi mai toccata nelle ornelie?».

Era esplosala bagarre. Ma a fargli male non era stata la politica quanta la bacchettata giuntagli dallo stesso direttore dell' amatissimo settimanale delle Paoline, don Antonio Sciortino. Non e vero, gli aveva detto il prete-giomalista, che la Chiesa non fa «il suo dovere» sulla fedelta fiscale. Anzi, piuttosto esiste una «grave responsabilita- di certi politici che «direttamente 0 indirettamente invitano a non pagare Ie tasse». «E chi chiede sacrifici e oneri deve dare in prima persona il buon esempio».

Prodi non era stato direttamente condannato, rna il messaggio aveva colpito il segno. A fondo. «Possibile che non sia stato capito?» aveva rimuginato giorni e giomi il premier. Poi, nella domenica di agosto in cui sta tornando a Bologna, ecco il segretario di Stato. Che non parla di Prodi ne di

Bossi rna di fisco. E cit a San Paolo, «che invita a pagare Ie tasse». Come ha Iatto, pili di due settimane prima, Prodi. «Se non ricordo male, anche San Paolo esorta all'obbedienza nei confronti dell'autorita. - aveva detto - Credo che usi I'espressione "quoque discolis", a significare che si deve obbedire aile regole della Stato anche se dettate da lazzaroni». Angelino Alfano, deputato di Forza Italia, aveva contestato la citazione. «E di S. Pietro». La Chiesa com un que non sciupa mai nemmeno Ie parole e niente viene lanciato per caso, il cardinal Bertone e San Paolo ieri hanno avuto il sapore della domenica, Santa Domenica, per Romano Prodi.

Non commenta il premier, secondo il suo costume per tutto quel che riguarda la Chiesa. N emmcno comment a Ie reazioni altrui, dalla Lega al centrosinistra. Bertone, in linguaggio ecclesiale, non solo si e schierato per il pagamento delle tasse, rna non ha dato nessun avallo a chi punta sulla protesta. E sui richiamo a usare Ie tasse «per i pili poveri e deboli»

-ECONOMIA

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IL~MA.TTINO

Data 20-08-2007

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L'INTERVISTA

«L'obiezione di coscienza non e consentita»

Lusetti (01): «Da cattolico condanno chi evade il fisco»

MARIA PAOLA MILANESIO

ROMA. In materia fiscale l' obiezi one di coscienza non e consentita: Renzo Lusetti, deputato dell'Ulivo di area cattolica, concorda appieno con il cardinale Tarcisio Bertone che ha invitato a pagare Ie tasse e sollecitato I~ Stato a impjegare questi soldi a favore dei piu deboli. «E un richiamo aII'etica e alIa responsabilita che merita un plauso. La politica deve saper interpretare laicamente i prin~ipi di giustizia sociale e tutelare i pili deboli con un sistema fiscale ispirato realmente a criteri di equita e solidarieta».

Per Roberto Calderoli, invece, e una benedizione della sciopero fiscaIe proposto dalia Lega.

«Se volessimo usare termini cari al senatore Calderoli potremmo dire che la sua e una porcata. II segretario di Stato non parla per una parte politica 0 per un'altra: richiama valori e principi su cui la politica deve misurarsi. Mi amareggia che si finisca sempre nella strum entalizzazione».

II cardinale invita a pagare Ie tasse, secondo leggi giuste. E una eritica aIle nonne attuali? «No. Dobbiamo evitare di ridurre tutto e sempre al contesto politico Italiano. E poi il govemo Prodi, in questi due anni, ha puntato a diminuire il debito pubblico per ridurre poi la pressione fiscale»,

Se fa legge e ingiusta, come deve comportarsl un cattolicot

«In questa ambito, per dirla semplicemente, non e previstal' obiezione di coscienza, possibiIe per temi che - come l' aborto - toccano i valori della vita. Se un cattolico pensa che 10 Stato sbaglia, ha altri modi per esprimere la sua contrarieta. Non si possono evadere le tasse: 10

dieo da cattolico e anche da oolitico».

Nelle seorse settimane iI premier Prodi lamento di non aver mai sentito omelie dl eondanna all'evasione fiscale. Considera glusto coinvolgere la Chiesa in questi temn

«Non credo che Ie omelie debbano trattare questi temi, rna piuttosto fermarsi alle Sacre scritture, al Vangelo. E meglio che 10 Stato sia in grade di agire autonomamenteo Non mi appassiona pensare che la politica entri fino a questa punto nelle chiese»,

Bertone ha volute anche rispondere a Prodi?

«Dubito che il cardinale possa affrontare un tema COS! importante a margine di una manifestazio-

ne. Se la Chiesa ritiene che il problema esiste, ha ben altri canali diplomatici per affrontarlo»,

Da cattolico, e non da politico della maggioranza di govemo, considera un po' ingiuste le nonne fiscali?

«L'esecutivo di centrosinistra si e comportato come farebbe qualsiasi governo all'inizio del suo percorso: prima si stringano i cordoni della borsa, per ridurre il debito pubblico; ~umen.tate Ie entra!e, mentre I' ernergenza SI va affievolendo. st crean a le condizioni per preparare una legge finanziaria pili morbida, che punti alIa sviluppo e al sostegno delle fasce pili deboli».

-ECONOMIA

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Data 20-08-2007

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LA STAMPA

ens. De Paolis: "So c'e in.iquita la Chiesa consente di ribcllarsi"

... , •• , Vescovo Velasio De Pao-

• lis, si pagano Ie tasse solo se Ie le99i sono giu-

ste?

«Le parole deJ cardinals Bertone si fondano sui principio della giustizia legale. Per la dottrina della Chiesa, il legislatore ha iJ diritto di imporre tasse, il cittadino ha il dovere di pagarle, rna il governo e tenuto a utilizzare quests risorse per il bene cornune. Qualora i soldi delle tasse non fossero destinati al bene di tutti oppure la leva fiseale Fosse scriteriata ed eccessiva, verrebbe a mancare il presupposto», Colpa del governo 0 del Parlamento?

«Tocca all'esecutivo assicurare l'equa distribuzione delle tasse. Una legge che non serve al bene comune, non e legge. Chi decide le tasse deve essere saggio e deve essere oculato chi ne amministra ll ricavato.

Prodi ha stiqmatizzato il silenzio della Chiesa sull'evasionefiscale __ . «Il premier dovrebbe sapere che In legge obbliga in coscienza se e finalizzata al bene comune, rna se non 10 e non e possibile pretendere l'obbedienza».

[GIA. GilL)

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-ECONOMIA

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COBBIEBE DELLA SEBA

Data 20-08-2007

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it, l': r~ Ii '! ( ) I{!< ' ! l'«»« (i I" :-I

Quagliariello: invita alla protesta Per lui un fisco eccessivo e iniquo

ROMA - «II cardinal Bertone fa una considerazione di iniqurta del fisco. E invita alla protesta. Ma sempre dando a Cesare quel che e di Cesare». Gaetano Quagliariello senatore di Forza Italia, ordinario di teoria e storia dei partiti politici e presidente della fondazione Magna Carta, fornisce questa interpretazione dell'intervento del segretario di 8tato vaticano. Un'interpretazione perfettamente aderente al suo pensiero.

Senatore, e sicuro che Bertone pensi ad un fisco iniquo? «A quanto mi semora, propone di considerare il fisco come adesione a un progetto stat ale che pero non puo superare determinati livelli».

AItrimenti diventa iniquo?

«81. Ma non solo. Essendo troppo pesante deprime la possibilita di produrre ricchezza e quindi ha effetti negativi sulla societa, E una considerazione in linea con il pensiero liberale cattolico».

E la speranza di Prodi che i cattolici venissero richiamati a pagare pill tasse?

«Non c'e dubbio che Ie parole di Bertone sono una correzione della visione di Prodi. Lui aveva visto il fisco solo come strumento di giustizia sociale. Bertone invece sottolinea che un fisco eccessivo puo produrre effetti diversi dall'equita. Insomma mi sembra che la

considerazione dell'imquita, tra Ie righe, sia abbastanza chiara».

Una benedizione allo sciopero fiscale di Bossi?

«No. Credo che pensi: "Chi ritiene le tasse troppo pesanti ha tutto il diritto di protest are e di as sum ere iniziative". Ma sempre nell'ambito del dare a Cesare cia che e di Cesare. E' una posizione molto laica».

Lei e favorevole allo sciopero?

«Come ultimissima ratio. 11 fisco sta venendo meno alla funzione di reperire ricchezza e finisce per deperirla. 11 tesoretto ha aggravato il clima per la ridda di ipotesi e poi la destinazione di queUe ritenute mal calcolate. Ma a meno di ulteriori inasprimenti in grado di mettere a rischio il bene del Paese occorre trovare altre iniziative».

Virginia Piccolillo

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-ECONOMIA

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L'INTERVISTA

Martino: fID) in~usto, pro~ di !X)!X)lo

di CLAUDIA TERRACINA

// 0CIOPERO [iscale? Be, in questo "D momenta sarebbe sacrosanto perche ci sono mille e una ragioni per protestare contro questo governo, che in un anno ha aumentato di due punti fa pressione delle tasse. Una cosa mai vista, che rischia di aliment are pericolose sacche di ribellione popolare». Se non [osse che «con le minacce di Bossi si sa 'dove si comincia, ma non dove sifinisce», I' ex ministro della Difesa di Forza Italia, A ntonio Martino, it liberal che il23 novembre dell '86 guidi: fa marcia dei contribuenii contro if risco insieme a Ricossa eM arongiu, aderirebbe «eccome a una clamorosa protesta contro if sistema fiscale del go verno Prodi».

Dunque, onorevole Martino, solidarizza con la Lega? «Distinguiamo. L'iniziativa dello seiopero fiscale non e da eriminalizzare pcrche, in fondo, Ie grandi democrazie del mondo occidentale sono scaturite proprio dalle proteste contro lc tasse. Pensiamo a re Giorgio VI eheperselacolonia americana per la rivolta eontro la tassa suI te, 0 a Luigi XVI, che perse la testa per Ie sommosse contro Ie tasse che portarono poi alla rivolu-

zione france-

se».

Vede rischi di sommosse in Italia?

i(<10 vedo un malessere erescente per il fatto che aumentano Ie

tasse, cresce la spes a pubblica, volata in un anno sopra il 50 pCI' cento del Pil, rna non c'e ne il risanamcnto, ne si investe per Ie grandi opere. Se stessi al govcrno, prcnderei molto seriamente il disagio dei cittadini»,

E qua Ie tassa consiglierebbe di evadere?

«Nessuna, perchc e un rca to. Ma se tutti ci rifiutassimo una volta tanto di pagarel'Irpef, per dirla cop Bertold Brecht, sarebbe difficile mettere in galera un intero Paese. Ma, anche se una protesta eclatante sarcbbc sacrosanta, bisogna considerare che, dopo, in Italia non e detto che arrivi la dcmocrazia americana, ne Napoleone. Ma.forse,

solo Masaniello. Cornunquc, gli elementi per una ribellione popolare ci sono tutti».

E allora cosa consiglia all'opposizione?

«Natural mente di seguire le normali vic parlamentari, ma spero che in autun no il governo Prodi levi il disturbo».

Pensa come Berlusconi che Prodi eadra sulla Finanziaria?

«Devo dire che nella storia della .Repubblica nessun governo e maicadutoper mcrito dell'opposizione, ma solo per i demeriti delle maggioranzc divise e risicate. E nessuna maggioranza e pili divisa e risicata di questa».

Dicono anche che Berlusconi confidi neJ passaggio di Qualche senatore all'opposizione ..

«Si, Berlusconi ci conta. D'altronde, io mi domando corne fanno certi galantuomini a stare nell'Unione, dove dctta legge la sinistra comunista».

E questi transfughi potrebbero entrare nel nuovo partite delle liberta che Berlusconi starebbe costruendo? A proposito, lei credc all'ipotesi del part ito dei circoli presieduto dalla Brambilla?

«S0110 da scm pre fautore del partito unico, ilia non conosco la signora Bram billa. Credo pe- 1'6 chc le premesse per costruire la casa comunc del centrodestra, partendo dalla base, quindi dai circoli, ci siano tutte. Ce 10 hanno suggerito i nostri elcttori chc il 2 dicembrc, tutti insicmc, senza handiere di partito, han no manifestato a Rorna c non hanno ceduto alle lusinghe dell'U de che ha voluto prendere Ie distanze dal nostro successo»,

Ma mentre Berlusconi pensa al partito delle liberta, l'Udc mira al grande centro ..

«Se 10 levino dalla testa. Non sta in piedi, Se Berlusconi ha un merito e quello di aver bipolarizzato la politica italiana. C'e chi 10 ama e chi 10 odia, ma si sta 0 di qua, 0 di lao La De e finita, e per fortuna, perche, a conti fatti, e stato un partito capace solo di perpetuare se stesso algoverno e al potere»,

Tutti peril rincorrono 10 scudocrociato ..

«Alcuni credono nel suo potere

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-ECONOMIA

taumaturgico di attirare voti solo con la sua apparizione. Cosa eli cui invece io dubito fort em ente».

Secondo lei, a cosa sta lavorando BeTJusconi?

«A riscrivere il programma delIa Cdl, che non sara annacquato per accontentare questo 0 qucll'alleato, come accadde nel '96. Piuttosto, dovrebbericaleare il contratto con gli italiani del 2001, davvero molto efficace, Credo che Berlusconi voglia partire dalla riforma fiscale e dall'abbattimento dell'Irpcf. E penso che abbia in animo di riproporre Iii riduzione delle aliquote pili alte, cosa che quando cravamo al governo non ci hanno pcrmesso di fare. lnvecc, ridurrebbe l'elusione fiscalc e rilancerebbe la nroduttivita»,

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la Repubbliea

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Roberto F onnigoni: le parole del prelato non vanno strumentalizzate, insieme al Pd possiamo rifonnare il sistema

"La Lornbardianon seguirallossi

rna questo Stato chiede troppo"

GIUSEPPINA PIANO

MILANO-IImessaggioeall'Uliyo: «Mi auguro una grande alleanza con un duplice obiettivo: diminuzione delle tasse e federalismo fiscale». II presidente della Lombardia Roberto Formigoni, governatore della Cdl rna prima di tutto ciellino. al Meeting di Rimini arrivera solo domani. Ma a distanza apprezza il messaggio del cardinal Bertone, boccia 10 sciopero fiscale di Bossi che la Lombardia «non seguira». E soprattutto apre a un' alleanza strategica con il Partito democratieo per riportare «giustizia» nel fisco.

Tutti dobbiamo pagare Ie tasse, dice il cardinal Bertone. Presidente Formigoni, da cattolico immagino che condivida. Ma da politico, oggi e giusto pagare Ie tasse?

«II cardinal Bertone dice dobbiamo pagare Ie tasse secondo leggi giuste, e questa frase nella sua completezza e perfetta: comprende il dovere del cittadino di pagare Ie tasse, rna anche il dovere della Stato di chiedere tasse secondo una percentuale giusta».

E in Italia oggi? «LoStatochiedetroppo.Quan-

do la pressione fisc ale sfiora il 50 per cento, ognuno di noi sente che la misura e ingiusta. E dunque c'e un problema forte d'abbassamento della pressione fiscale».

I dati dicono che i milanesi e i lombardi pagano pili di tutti ai loro enti locali. Questo e giusto?

«La pressione fiscale che viene esercitata dalla Regione e determinata al 99 per cento da leggi statali. La Lombardia di suo chiede a ogni cittadino 18 euro. La Lombardia genera pili riechezza e dunque qui si paga di pili, rna 10 si deve aleggi della Stato».

Le parole del cardinale sono una critica alIa Lega?

«No, un cardinale lancia un messaggio universale. Spetta alla responsabilita dei singoli cristiani applicarlo nella situazione pratica».

Calderoli dice che sono una benedizione alIo sciopero fiscaIe.

«Le parole del cardinale sono direttealmondo, tirarleinunadirezione 0 in un'altra e sempre sbagliato. Dicono al cittadino di rispettare la legge, e dieono allo Stato dinon essere troppo esoso».

Bossi sbaglia dunque, con 10 sciopero fisc ale?

«Come ha detto Berlusconi, non credo che I' esortazione di Bossi vada intesa in senso tecnico. Su questa strada sarebbe difficile seguirlo. Quello di Bossi e un grido di dolore forte per la pressionefiscale, chetanto piu ln questa parte del Paese e particolarmente forte».

Crede che Bossi faccia suI serio?

«Vedo che gli amici della Lega stanno gia cercando una via diversa da quella del non paghiamo Ie tasse, dieono versiamole aile Regioni. Sottolineano cosl l'aspetto della protesta e questa mi sembra apprezzabile».

Dopodlcher Bossi dice i lombardi sono con me, malei e i lombardi 10 seguirete?

«Lo stesso Berlusconi ha detto che Forza Italia non 10 seguira. Ma resta che la protesta di Bossi e sacrosanta. La pressione fiscale oggi genera un senso di ingiustizia, e Ie previsioni dieono che anche la Finanziaria 2008 sara di tasse».

Presidente, come se ne esce? «La strada e evidentemente quella della riduzione delle imposte. E poi bisogna decisamente, coraggiosamente, andare ver-

so unfederalismo fiscale degno di questa nome. Dove Ie Regioni vengano rese realmente autonome».

E disposto a offrire un'alleanza anche al Partito democratico suI federalismo fisc ale?

«In questa battagliasono pronto ad allearmi con chiunque oggi si pone sse seriamentela pros pet - tiva di ridurre I'imposizione fiscale e di introdurre il federalismo fiscale. Ben venga che il Partito democratico scelgadi andare in questa direzione, perche e il Paese che ne ha bisogno. Pero 10 facciano seriamente, non si limitina a dirlo e 10 facciano a partire da questa Finanziaria. Invece registro che il Consiglio deiministri ha approvato un disegno di legge che chiamano federalismo fiscaIe rna che e un pasticcio».

Crede che Veltroni possa essere un buon alleato su questa obiettivo?

«Non 10 so. 10 dieo che chiunque sara il nuovo leader del Pd, non potra che porsi seriamente questa problema. Me 10 auguro per il bene del Paese. Su riforme cosl complesse e fondamentale creare un fronte ampio. Ma dieo anche che se il Pd non si pone questa obiettivo, almeno qui al Nord rischia la cancellazione».

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COBBIEBE DELLA SEBA

rivoluzionari, che 10 Stato si fa «etico», si fa «sociate», si fa etotauiario», assume per se tutti i diritti e tutti i poteri, affermando che fara fronte a tutti i doveri e a tutte le necessiia. Nascono e si sviluppano sino all'ipertrcfia ie burocrazie, si creano smisurati eserciti permanenti, si confiscano i beni con cui la Chiesa e i corpi sociali intermedi [aceoano [ronte alle esiqenze sociaii, basandosi non sui torchio dell'esattore ma sulla »olontarieta dell'elemosina. Cesare, insomma, pretende sempre di piu, sino a casi come quello italiano dove ogni anno, sino a fine luglio, il cittadino lavora per uno Stato di ftmiasia inesauribile quanta a tasse e balzelli diretti e indiretti e - bonia sua - lascia al suddito il reddito di cinque mesi su dodici del suo lauoro. Siamo in chiaro contrasto,dunque, con la «qiustizia» chiesta dalla Chiesa, i cui moraii-

Spesso, cioe, ho constatato che - do- sti - quelli moderni, non quelli antichi vendo regolare conti con muratori, arti- ctie s~ accontentaoano delle «decime. - giani,fornitori vari - uomini (e donne) qiudicano, in mag_glOrf!n~r:, equCl: una di Chiesa non si comportano diversa- tassa~wne che, net cas~ ptu. seueri, non mente dal cittadino comune, Dunque, superi un terzo del red~tto. Non ~orp:enper quanta possibile, praticano un prin- de, d11:nqu~, ~he an~he tn. g~nte dt Cht~sa cipio di -leqittima difesa», ricorrendo a scatti uti istinio dt autodifesa, un bisosisiemi che non sottopongano tutto l'im- gno di eouita davanti a uno Stato che porto a tutta la tassazione prevista. sembra configurarsi non come un padre Non, intenaiamoci, con metodi truffaldi- ma come un padrone e un pre done.

ni, da projessionisti dell'eoasione, ma li- Dopo avere detto che e «douere del citmitandosi alia forma piit semplice: il pa- tadino pagare le tasse. ma «secondo leg- . gamento in contanti di parte di quanto gi giuste» (e tali spesso non sono, secondovuto 0 unafatturazione interiore al re- do it giudizio comune), il cardinal Bertoale. ne ha aggiunto che to Stato ha il douere

Ora: la vita spirituale di ciascuno e in- «di tiestinare i proventi di esse ad opere violabile, ma oso pensare che nessuno di aiuste e all'aiuto ai piit poueri e ai piit quegZi amministratori ecclesiali aggiun- iieboii», E qui c'e tutto 10 spazio per ga le elusioni fiscali alia Zista dei pecca- un'ironia amara, tutti sapendo in quali ti di cui accusarsi nelle periodiche con- «opere» siano dissipate somme enormi jessioni. Una supposizione, la mia, ehe prelevate dai redditi di chi lauora. Tutti si joruia anche sui jatto che ness un con- sanno, ad esempio, che stando aile irnfessore mi ha mai chiesto conto del com- pietose statistiche, buona parte delle porta men to quanta a tasse, imposte, tri- «istitueioni sociali» statali hanno si un buti. fine assisteneiale: ma, in massima parte,

Malcostume cleric ale, mancanza di a tacore delle burocrazie che le aestiscosenso civico in preti e suore che non solo no. Tutti sanno - 0 almeno intuiscono non predicano dal pulpito l'obbligo mo- - che sprechi, ruberie, privilegi, demarale di pagare te ta_sse sino. all'uttimo gogie, incurie inqtiiottono tanto parte cent (come tiepreca tl -cattolico adulto» non del «tesoretto- casuale ma dell'imProdi) ma cercano essi stessi di sfuggire mensa sempre rinnovato -iesoro» fisca-

almena un poco alta pressione fiscale? le. '

Ma no: semplicemente, come si diceva, un istinto di «legittima difesa».Non a caso l'aggettivo usato dal cardinal Bertone riferendosi alle imposte meriteuoli di essere pagate e «qiuste». Cosi come di «giusti tribuii» parla it Nuovo Catechismo cattolico e di «aiustizia» nel carico jiscale parlano tutti i trattati di morale.

In effetti, e scontato ricordare che norma basilare del cristiano e il «dare a Cesare quei che e di Cesare»; e il Segretario di Stato non poteva non citario. Ma, per us are giustappunto illatino della Chie-

sa, est modus in rebus: che Iare se Cesa-

re sup era, e di motto, il modus, cioe la mi-

sura? L'Ancien Regime dava poco ma

chiedeva anche poco, la tassazione era

per 10 piit irrisoria se confroniata a

quanta sarebbe poi avvenuto. IE, nella te-

oria, con i dottrinari illuminist! e poi,

nella prti tic a, con giacobini e girondini

SECESARE SUPERA LA MISURA

di VITTORIO MESSORI

Prima che dai principii val [orse meglio pariire dall'esperienza. Se sto alia mia, so di non »iolare privacy ricordaruio quanta ho vista praticare sovente da parroci, da reliqiosi, da suore. E non soltanto in Italia ma, ad esempio in Frtmeia e in Spagna, da economi di istituti e darettori di saniuari. E ho qualche ragione per credere che la prassi non valga solo per i Paesi latini.

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Giustizia, dunque, net prelieva ed impiego virtuoso di esso: queste le basi della prospettiva cattolica a proposito di tributi. Basi che sono ben loniane dall'essere rispettate. Per cui non sembra inqiustificato il commento di Rocco Butiiqlione: «Non paqare le tasse e una colpa. Indurre i cittadini nella tentazione di non paqare, pretendendo tributi esosi ed ingiustificabili, e colpa ancora piit grave».

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la Repubbliea

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L'IDEOLOGIA DELFORZALEGIDSMO

EDMONDa BERSELLI

DEV'ESSERE all'opera uno dei grandi e ricorrenti paradossi italiani se una delle pili squinternate iniziative politiche mai lanciate nel nostro paese, la rivolta fiscaIe architettata da Umberto Bossi, e diventata un tema sociale e politico di primo piano. II paradosso e che la ribellione contro Ie tasse avviene nel paese dell'evasione. D'altronde non si puo dimenticare che, sotto la guida del suo insostituibile leader, la Lega ha lanciato nel tempo diverse altre iniziative insensate, dal parlamento di Mantova al governo padano, dalle elezioni del Nord nei gazebo aile minacce di secessione e di spartizione «federale. dell'Italia.

Quindi non c'e da stupirsi se Bossi proietta nel cielo della politica agostana una provocazione delle sue: semmai ci sarebbe da mettere a fuoco che I' estate e costellata di clamorosi casi di evasione 0 elusione Iiscale, a corninciare dall'affaire che coinvolge illondinese «residente non domiciliato» Valentino Rossi.

S ICCHE sihalasgradevole sensazione che dietro l'appello all'Insurrezione antitasse si nasconda una mobilitazione dialcuni ceti contro gli altri, i «Ilberi di evadere» contro gli obbligati al pagamento.

Si capisce in questa senso la totale sintonia che Silvio Berlusconi ha confermato al suo principale alleato, proprio lui Bossi. Non dovrebbe sfuggire infarti, e 10 confermano Ie prese di distanza da parte di Alleanza nazionale e dell'Udc, che la ventilatainsurrezione contro la flscalitagenerale e un tipico temadel «forzaleghismo», c io e dell'ideologia profonda della Casa delle liberta, di quel nordismo sbrigativo che accomuna il mondo della Lega con l'insediamento politico ed elettorale di Forza Italia.

Sono settori del commercio, della piccola impresa, parte del tessuto imprenditoriale, professionale e in generale del lavoro autonomo, insostanzaquell'universo sociale che rifiuta antropologicamente la sinistra, non vuole saperne di parole come redistribuzione, e considera Ie tasse semplicemente come un prelievo insopportabile, a cui sottrarsi ogni volta possibile.

Che questa di-

scorso non toe-

chi il lavoro di-

pendente privato

e pubblico, il

quale non ha la

minima possibi-

Iita di sottrarsi al-

Ia tassazione suI

reddito, e la di-

mostrazione di

quanta sia ideo-

logica la forzatu-

ra di Bossi, vale a

dire di come sia

legata alla nozio-

ne di unautenti-

ca lotta di classe

(dichiarata, co-

me si vede, dalla

parte avvantag-

giata).

Per questa

vanno prese sui serio Ie parole con cui Walter Veltroni ha com-

mentato I'appel- 10 di Bossi (,<Se passa il principio che chi perde Ie elezioni smette di pagare le tasse, questa paese ha

finito di esistere»): anzi, vanno semmai approfondite, proprio in quanta la rivolta fiscale non minaccia di inceppare soltanto il funzionamento dello Stato, rna costituisce la premessa di un confronto sociale durissimo, virtualmente cap ace di spaccare in due parti la societa Italiana, e di progettare la politica come la vendetta dei privilegiati su tutti gli altri.

«Prodl deve andarsene», dice Bossi, «perche cost vuole la gente»,

Sbaglia, volutamente, per eccesso: pretende la caduta del governo un certo tipo di «gente», quella che immagina di potertrarre ricavi consistenti dai principi politiciefiscali delforzaleghismo. E in questa senso, se si capiscono quali interessi sono in gioco, diventa rneno surreale la discussione se sia giusto, 0 doveroso, pagare Ie tasse. Diventa rncrio bizzarro che il segretario di stato vaticano, monsignor Tarcisio Bertone, avverta il bisogno di ann unci are al meeting di Rimini che davanti a «Ieggi giuste» pagare le tasse e un dovere.

None il caso di prendere suI serio Ie dichiarazioni di Roberto Calderoli, che ha visto nelle parole del cardinale un sostegno alle posizioni leghiste.

In effetti se Ie leggi sono ingiuste, come pensa Calderoli sulla base del dogma bossiano, e giusta la ribellione. C' e solo il problemadiindividuarechisia, e in base aquali norrne, a decidere se le leggi sono giuste 0 sbagliate.

Per la verita, monsignor Bertone si e llmitato a stabilire un criterio di pura ovvieta, N on e poco, dalmomento chequando ll povero Prodi espresse la propria meraviglia perche nelle omelie domenicali non si sentono spesso inviti alIa correttezza fiscale, ci furono risposte piuttosto risentite. Giulio Andreottidichiarochequelleparolenongli erano piaciute, e quindi pratico la piccola rappresaglia di votare contro il governo al Senato. II settimanale dei paolini «Farrriglia cristiana» rispose che pagare Ie tasse e un dovere, rna aggiungendo la clausola irrsidiosa che quando poi si assiste allo sciupio delle risorse pubbliche, quel dovere appare un'imposizione arbitraria: senza che molti mettessero in rilievo che questa e il tipica sofisma paraleghista dell'evasore: «pagherei le tasse se 10 Stato non sprecasse l miel soldi».

E dunque bisognerebbe salutare Ie parole del segretario di stato Bertone semplicemente come un omaggio all' ovvio. Ma di questi tempi anche l' ovvieta, nella politica italian a, sernbra esprimere una salutare controtendenza. Quindi viene voglia di ringraziare Ie ovvieta del cardinale: almena per quel poco 0 quel tanto che contribuiscono a ripristinare condizioni di equita fra Ie due Italie del fisco, quella che paga automaticamente in silen~io e quel~a che

mvece puo permettersr en aderire alia rivolta fiscale 0 di fomentarla. E talmente squilibrato il rapporto fra queste due porzioni di societa che ogni parolaaconforto risulteraconsolante, e non solo per il governoProdi.

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ilGiornale

NON E Il GOVERNO A STABILIRE CHE COSA E EQUO

IA LEZIONE DI SAGGEZZA DEI P ADRI DELIA CHIESA

Paolo Del Debbio

utti devono pagare Ie tasse- per-

che «e un nostro dovere che va osservato secondo leggi giuste». Lo ha detto ieri il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone. COe chi vi ha visto la benedizione della rivolta fiscale. C'e chi vi ha visto la benedizione del governo Prodi che di tasse se neintende.

Non vogliamo partecipare al tiro della talare. II cardinale, se 10 vorra fare, si spieghera da solo. Vorremmo scrivere qualcbsa su quello che ha detto Bertone facendo parlare qualche teste di teologi che si sono occupati di tasse e che, certamente, appartengono alla bibIioteca del segretario di Stato. Dire che Ie tasse vanno pagate secondo leggi giuste vuol dire che iI metro di misura per valutare se Ie tasse sono giuste 0 no non sono Ie leggi finanziarie rna un criterio di giustizia che non e nelle mani del governo. Insomma non e il governo che decide se Ie tasse da lui stesso imposte sono giuste 0 no.

E allora chi 10 stabilisce?

Se ne occuparono tra iI 1350eil1500filosofieteologi appartenenti alIa Scuola di Salamanca. Per loro iI governo puo legittimamente appropriarsi dei beni della gente sotto forma di tasse. Ma, stabilito questo, stabilirono anche quando una leg-

. ge che imp one Ie tasse possa dirsi giusta perche, come diceva sant'Agostino «quella che non e giusta non sembra affatto una Iegge». San Tommaso sosteneva che le leggi ingiuste impdngono

«pesi alla comunita in modo ineguale, sebbene in vista del bene comune», Proseguiva San Tommaso: «Atti simiIi sono atti di violenza piuttosto che leggi».

Secondo alcuni di questi sahnaticensi (ad esempio Henrique de Villalobos, Pedro de Navarra, Juan de Mariana, Pedro Fernandez de Navarrete, Domingo de Soto) per essere giusta una legge tributaria deve rispondere ad alcuni requisiti: ce n'e bisogno (c'e una necessita di nuove tasse)?, e opportuna (e il momento appropriato per imporla)?, la forma e quella giusta (le tasse imposte sono proporzionate)?, il livello e equo (sono.moderate 0 eccessive)?

Sentite cos a scrive Villalobos: «1 consigIieri delre debbono capire che le tasse indeboliscono Ie citta e impoveriscono gIi agricoltori in grave misura. E possibile vedere luoghi che ieri prosperavano e avevano molti ahitanti giacere ora pro strati e incolti perche gIi agricoltori non possono far fronte alle alte tasse». Sembrano parole scritte per la piccola e media impresa itaIiana 0 per Ie famigIie itaIiane dopo la cura Prodi-Visco. Secondo Pedro de Navarra, poi, quando Ie tasse sono tiranniche «in casi di estrema necessita il popolo non e, in coscienza, obbligato a pagare».

Prodi striglio i parroci che non parlano nelle prediche dell'evasione fiscale. Si vanto con Visco di avere messo paura ai contribuenti italiani. Navarrete sosteneva che «il solo paese piacevole e quello in cui nessuno teme gIi esattori». Certamente non I ° Italia.

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rUnita

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Tasse e democrazia

IN NOME DELLA LEGGE

NICOLA CACACE

L' Italia e l'unico Paese al mondo dove personaggi autorevoli, politici rna non solo, si permettono di non condannare la frode fiscale, senza essere sommersi da cori di disapprovazione. Sbaglia Walter Veltroni quando dice «all'estero riderebbero di noi», rna sbaglia per difetto, perche all'estero metterebbero alla gogna mediatica un simpatico evasore come Valentino Rossi 0 un leader politico come Bossi che minaccia 10 sciopero fiscale 0 il leader dell' opposizione che periodicamente parla di fisco ingiusto.

In Gran Bretagna i conserva tori al massimo promettonG di ridurre l'imposta di successione, in America i repubblicani fanno politiche fiscali a favore dei ricchi, determinando crisi devastanti come quella del '29 o crisi gravi come quella attuale, in Francia nessuno contesta una pressione fiscaIe del 46%, superiore alla nostra, men che meno non condannare gli evasori. Senza parlare dei tanti ministri dimessisi, all'estero, per errori nel versamento dei contributi alla CoIf.

In Italia molti politici, anche di sinistra, hanno protestato contro illivello di pressione fiscale, 42,8% del Pil nel 2007, dimenticando dati importanti, il contributo della lotta all' evasione, il massimo del 43,7% era stato toccato nel1997, il fatto che pili di meta delle entrate vengono da contributi sociali ed imposte indirette, cioe sono pagate allo stesso modo da ricchi e poveri. Alla faccia della progressivita delle imposte sancita dalla Costituzione. Mentre in quasi tutti i Paesi le imposte dirette prevalgono sulle indirette. Quello che pesa nelle tasche dei contribuenti non e la pressione fiscale, rna la quota di imposte dirette, che in Italia conta meno di un terzo di tutte le entrate ed illivello a cui l'aliquota massirna dell'imposta personale e applicata. In Italia l'aliquota massima e pagata da poche

centinaia di migliaia di contribuenti, mentre nei Paesi scandinavi l'aliquota massirna parte gia da due volte il salario medio. In Europa continentale essa parte da quattro volte il salario medio, in Italia da sei volte, livello superiore solo agli Stati Uniti dove essa parte da 12 volte il salario medio.

E sbagliato parlare di «dovere di pagare le tasse sulla base di leggi giuste» come fa anche il Cardinal Bertone. E equivoco parlare di leggi giuste. Certo che le Ieggi devono essere giuste! Ma giuste sono le leggi democraticamente deliberate dai parlamenti nazionali, non quelle che ciascuno vorrebbe per i suoi interessi personali, tutte migliorabili rna che per senso civico vanno rispettateo

In questi giomi si parla molto di Sicurezza e Salute, bene! Perche i signori che maledicono le tasse non spiegano ai cittadini che questi capitoli fondamentali del benessere di tutti devono essere finanziati con le "maledette tasse"? E che i Paesi che hanno oggi livelli di Sicurezza e Sanita migliori del mondo sono proprio i Paesi scandinavi con alta pressione fiscale (50% del Pil), mentre il Paese pili ricco del mondo, l' America, rna con la pressione fiscale pili bassa, 30(YiJ del Pil, si trova agli ultimi posti sia delle statistiche mondiali della Sicurezza, con livelli di criminalita pari a quattro volte i nostri, che della Sanita con mortalita infantile e lunghezza di vita peggiore di noi, come accertato dalle statistiche dell' organizzazione mondiale della salute. E vero che in Italia c'e molto da fare per migliorare Sanita e Sicurezza, colpendo disorganizzazione, ruberie e sprechi, ed e vero che i politici sono i primi responsabili delle inefficienze diffuse, rna la c1asse dirigente e i media, quando parlana di tasse, hanno il sacrosanto dovere di dire tutta la verita, guardando al mondo e alla complessita dei problemi, non solo ai loro piccoli interessi di bottega.

Tanto pili che nel mondo globalizzato le risorse umane so no diventate il primo

fattore di sviluppo di un Paese. Quanti italiani sanno che i Paesi che oggi attirano pili investimenti diretti esteri sono quelli a pili alta pressione fiscale? Mentre in Italia solo il 2(Yo degli investimenti fissi nazionali so no stranieri, in America so no il 10% mentre in Svezia superano il 30%. Non solo «all'estero riderebbero di noi», caro Walter, se sapessero che autorevoli leader minacciano 10 sciopero fiscale: quel che e peggio e che dall' estero verranno sempre meno ad investire nel Paese che, oltre a mettere il senso civico sotto i piedi, teorizza "autorevolmente" la riduzione delle risorse pubbliche per i Servizi di base, istruzione, sicurezza, salute, tra gli altri.

-ECONOMIA

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FISCO E GIUSTIZIA

SCANDALO DIPAROLE SEMPLICI

dl DAVIDE RONDONI

PAGARE Ie tasse, per un motivo elemen tare. Cost si aiuta chi ha pill bisogno. Chiaro e semplice, parola di Cardinale come di buon parroco. E quindi si facciano leggi a questa scopo, non si buttino via i soldi. Una cosa di buon senso, una cosa che tutti sottoscriverebbero. Solo che fa notizia, solo che va suIle pagine dei giomaIi perche a dlrla, appunto, e un Cardinale. Anzi, se cost si pub dire, il pill stretto aiutante del Papa. E di questi tempi in cui in parecchi si arrampicano a insegnare ai preti cosa dovrebbero dire e fare (sposarsl, fare ornelie sulle tasse, votare questa 0 quello) il fatto che un capo dei preti dica una cosa sernplice, che tutti caplscono e che nella sua sempllcita e una specie di scappellotto ai tanti che ciarlano a vanvera, ecco, e una notizia. Pagare sl, ma se quei soldi servono per leggl giuste,

E allora chi fa Ie leggi, chi ha la respnnsabilita di fare le leggi, dal govemo rna anche dall'opposizione, invece di cianciare su omelie 0 scioperi fiscali, pensi a far buone leggi. Insomma e bastato che un buon parroco, un grande parroco, come il card. Bertone dicesse una cosa ovvia, piena di buon senso, per riportare davanti agli occhi di tutti Ie responsabillta e i comodi tentativi di sviarle. Insomma, e bastato l'acuto

buon senso di un pastore che ama iI popolo e non vuole confonder- 10 per interessi di parte, per far capire che il problema del fisco ha due facce, la giustizia del cittadini e la giustizia del governo. Einvocare l'una

senza preoccuparsi dell'altra si chiama ipocrisia. I piu' acuti osservatori sanno che certi settori del govemo Italiano sono decisi ad aprire con la Chiesa una

specie di contenzioso fiscale. Sulle leggi . che regolano iI regimefiscale con cui viene trattata Ia Chiesa. Su questo sfondo Ie battute sulle tasse di esponenti politici e ecclesiastici sono segni di una dlscussione profonda e anche aspra. Chi vorrebbe ridurre Ia Chiesa a un ente come un altro, dimenticando la storia, il tessuto architettonico, le vtcende artistiche e assistenziali dell'Italia di oggi e di ieri, ha tutto l'interesse a dipingere Ia Chiesa come Una specie di grande frodatore.

Ma Ia battuta del Card. Bertone riporta la discussione nel giusto alveo. Le tasse servono per favorire chi ha pill bisogno, e Ie leggi devono considerare questa problema. E di certo la presenza della Chiesa in Italia risponde a un bisogno di carita e di educazione senza i quali l'Italia sarebbe pill in ginocchio di quanta non sia gla, E gli edifici e Ie basiliche che sono in possesso della Chiesa, oltre a quelli che forzatamente sono passate nelle rnani dello Stato, costituiscono un bene comune. Aprire un contenzioso fiscale con la Chiesa e un tentativo anacronistico e violento di leggere la storla, rna anche, fa capire Bertone, un modo errato di leggere 10 scopo delle tasse. Che non servono per nutrire e ingrassare 10 Stato, ma per aiutare chi ha blsogno. Per favorire il bene comune, appunto. Come la presenza e l'attivita' della Chiesa fanno nel nostro Paese, a meno che non si voglia esser ciechi per motivi ideologici e oseurio SI paghino dunque Ie tasse. Con buona pace di Bossi. A fronte di leggi giuste con buona pace di Prodi e del governo: E bastata la parola semplice ma non banale di un buon Parroco. Di uno, insomma, che difende il suo popolo non una fazione. 0 . una poltrona. Ci voleva, paradossaImente, ci vuole ancora questa saggezza semplice e profonda di buon Parroco, per non scambiare per parole profonde Ie parole altlsonanti del politici.

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COBBIEBE DELLA SEBA

IMERCATI

LA RIAPERTURA

I CONTROW Bankitalia ha fatto sapere che per Ie banche italiane non ci sarebbero rischi, Con sob sta ultimando il monitoraggio

I MERCATI Venerdi Tokio e stato l'unico mercato a chiudere in perdita, prima della decisione della Fed di tagliare i tassi. Sara il primo test di oggi

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I sindacati: «Crisi mutui, il govemo dia garanzie»

Bonanni: in gioco la solidita dell' economia. ]svap: assicurazioni, niente rischi

MILANO -- leri si sono fatti sentire anche i sindacati. La crisi finanziaria originata dai mutui americani non e piu confinata nelle tesorerie delle banche, in qualche fondo speculativo 0 nei recinti delle Borse. Il rischio, ora, e quello di una ricaduta sull'economia reale. «II governo ci deve dare garanzie, perche in gioco sono la solid ita dell'economia, il piccolo risparmio e i fondi previdenziali», ha detto ieri Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl. «Credo sia importante», ha aggiunto, «caplre rosa st.a facendo il governo rispetto a questa situazione», Delio stesso tenore le dicniarazioni di Luigi Angeletti, leader della Uil, secondo cui «la crisi dei mutui subprime avra

ripercussioni sull'economia reale, con un rallentamento della domanda e dei consumi. Ovviamente speriamo che sia una cosa di lieve entita, rna e chiaro che le perdite ci saranno e il problema non e scoprire quando terminera Ia crisi

delle Borse rna vedere quanto sara profondo I'indebitamento sottovalutato».

Sui rischi finanziari le autorita di vigilanza stanno cercando di dare rassicurazioni. La Banca d'Italia venerdi ha terminato una ricognizione sui principali istituti concludendo che «non risultano criticit.a per quanto riguarda I'esposizione nei confrontd del mercato americana dei mutui subprime». L'lsvap, che vigila

sulle assicurazioni, ha dichiarato che «le prime risultanze del monitoraggio fat.to sulle compagnie sono tranquillizzanti». Mentre la Consob sta ultimando g1i accertamenti sulle societa quotate.

Ma il quadro resta incerto.

Molti si domandano per esempio come mai le autorita monetarie degli Stati Uniti per tamponare la crisi hanno immesso 77 miliardi di dollari di Iiquidita e quelle europee ne hanno messa quasi quattro volte tanto: 211 miliardi di euro. E' un segno che in Europa le cose non vanno certo meglio che al di la dell'Atlantico.

Gli economisti spiegano che piu a lunge durano le crisi del credito, piu aumentano le

possibilita di un contagio all'economia reale. «Man mana che Ie banche diventano pili caute e riducono la liquidit.a potremmo assistere a un impatto negativo sulleconomia», ha detto ieri David Rosenberg, ascoltato economista di Merrill Lynch. E George

Magnus, della svizzera Ubs: «Se questa situazione di crisi finanziaria dove sse proseguire, aumenterebbero i rischi di un atterraggio duro dell'economia». Rischi rhe stanno diventando molto reali. Secondo indiscrezioni circolate venerdi, il Tesoro starebbe gia 11- vedendo al ribasso, dello 0,2%, le stime sulla crescita italiana.

Oggi la parola passa di nuovo ai mercati.

Marco Maroni

-ECONOMIA

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la Repubbliea

II Nobel Myron Scholes: la crisi dei mutui ha costretto i fondi a vendere perridurre i rischi

"Troppi anni di denaro facile

adesso rischiamo altri crolli"

WALTER GALBIATI

MILANO - «Cinque anni di denaro facile dalle banche centrali hanno incoraggiato gli investitori a prendersi dei grandi rischi». Anche in un settore esplosivo come quel- 10 deimutui "subprime". E ora il riposizionamento dei rischi e la mancanza di Iiquidita hanno creato una spirale. la cui fine e difficile da prevedere. E per i mercati azionari, il pericolo e che «il crolla continui». Myron Scholes, premio Nobel per l'Economia, spiega I'origine dell'attuale crisi e come se ne puo uscire. Anche perche lui ha gia vissuto da vicino una crisi analoga, quella del 1998, quando era seduto con un altro premio Nobel, Robert C. Merton, nel consiglio del fondo Ltcm, finito incrisi diliquiditacsalvato dalla Fed diAlan Greenspan.

La scossa attuale e partita dalla periferia americana dove si prestavano soldi a chi non aveva patrimonio, entrate 0 addirittura un lavoro. «La liquldita nel sistema finanziario globale - spiega Myron Scholes - e iniziata a diminuire per Ie perdite subite nei cosiddetti mutui subprime e per una conseguente corsa degii in-

vestitori a ridur-

re i propri rischi.

Quelli che han-

no comprato a

debito i mutui

sub prime han-

no perso molti

soldi e si sono trovati nella necessita di vendere alcune loro partecipazioni. Sono stati i primi a dover ridurre I' esposizione perche illoro patrimonio non supportava i livelli di rischio che avevano assunto oppure perche Ie banche e altri finanziatori hanno

chiesto piugaranzie a fronte deiloro invesrimenti». Una corsa generale a vendere, quindi, rna cosa e stato venduto? «Da subito i titoli pili facilmente vendibili, poi, visto che la situazione nei mutui subprime e nei titoli pili speculativinon si e stabilizzata, anche quellimeno liquidi. E non appenahanno tentato di venderli, il resto del mercato li ha seguiti facendo precipitare i prezzi con il risultato che i primi hanno dovuto vendere ulteriormente per ridurre ancora i rischi. Gli investitori finanziati a debito che prima portavano liquidita al mercato si sono trovati nel dover chiedere liquidita. E gli altri speculatori si sono rifiutati di fornirgliela. Molte banche, broker e investitori, compresi gli hedge fund, si sono trovati in questa spirale. E il mercato ha visto aumentare volatilita e gli spread allargarsi».

Ora, secondo Scholes, per vede-

re la fine bisogna attendere che gli investitori che operano a debito riducano i propri rischi a un livello appropriato e che gli altri investitori 0 specula tori inizino a immettere liquidita nel sistema. «In flnanza, non appena i prezzi impazziscono, gli investitori sono incoraggiati a comprare i titoli meno Iiquidiaiutandoaporretermineallacrisi di liquidita. 0, come sembra avvenire ora, sono Ie stesse banche centrali a fornire liquidita al sistema permettendo alle banche di prestare soldi a tassi ridotti e di ricevere come garanzie dai propri clienti titoli di una qualita inferiore».

Finira, insomma, quando la liquidita ritornera nel sistema a un livello tale da incoraggiare gli investitori a comprare i titoli mcno liquidi e Ie banche centrali a fornire credito e a ridurre i tassi. «E difficiIe - spiega Scholes - prevedere quando cia avverra. Molti titoli a rischio devono essere riposizionati sui mercato. E non so quanta Ie banche centrali siano disposte a stamparesoldi perottenere questa obiettivo». II peccato originale e che troppi investitori hanno ereduto nella crescita delle economie a un tasso tale da permettere loro, in presenza di una cosl grande liquidita, di investire denaro preso a prestito in titoli poco liquidi per avere un forte rendimento. Per il premio Nobel, cia si e rivelato sbagliato e ora i portafogli devono adattarsi alla nuova realta. «Ma - puntualizza Scholes - prima della

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crisi, non era cosl ovvio che la loro strategia fosse sbagliata. Cia che si e rivelato davvero sbagliato e stato credere che I'economia globale fosse meno rischiosa di quanta 10 e in realta».

Qualche colpa, pero ricade anche sulle banche centrali. «Hanno incoraggiato ad ass urn ere rischi garantendo denaro facile e risponden do ai vari shock assicurando i mercati che tut-

to andava per il

meglio. Le ban-

che centrali do-

vrebberoaiutare

I'economia ad

avere una volati-

lita pili naturale

e non smorzare

gli effetti degli

scossoni. Se Ii at-

tutlsci, poi po-

trebbe arrivare

un terremoto

molto pili forte e

dirompente di

tanti mini-

shock». E ora a

pagarne il conto

so no i mercati

azionari. «II

prezzo di un'a-

zione include un

premio per la li-

quiditae un ren-

dimento normale. II premio della liquidita e cresciuto e i prezzi sui mercati sono scesi. Finche i differenziali sui tassi cresceranno, e 10 faranno per riflettere Ie possibili perdite sui crediti, i mercati seenderanno».

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COBBIEBE DELLA SEBA

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che che hanno mutui a rischio?

«No, ma ci sono varie misure possibili. Si puo cambiare la legge sulla ristrutturazione dei debiti, che oggi costa enormemente. Si puo creare una linea di credito per la casa per ricomprare i mutui a un forte sconto e poi rived erne Ie condizioni. COS1 gli investitori ingoierebbero Ie loro perdite e intanto ci si potrebbe assicurare che alle famiglie non vengono sequestrate Ie abitazloni».

E una crisi grave come quella che lei visse alIa Banca mondiale nel '97·'98?

«Dipende dal punto di vista: per chi ci perde la casa e molto piu grave. Le ripereussioni finanziarie globali hanno somiglianze con allora rna non sappiarno ancora tutto, molte implicazioni devono ancora venire alla luce. La cartolarizzazione dei crediti immobiliari ha distribuito il rischio nel mondo. L'America ha spostato l'onere dei crediti in sofferenza sugli altri»,

Vuole dire che i derivati hanno impedito forti perdite localizzate su un solo soggetto, rna il contagio e pill vasto?

«Esatto. E gran parte della gente con cui par- 10 e convinta che il problema non si limiti solo ai "subprime" rna sia piu vasto».

E I'altra faccia dei cosiddetti «squilibri globaIi», con I' America in forte deficit dei conti verso il resto del mondo e i Paesi emergenti in forte surplus?

«Di certo c'e un aspetto di alto indebitarnento della societa americana. II tasso di risparmio e sceso sotto zero. Consumi basati suI continuo prendere soldi a prestito non potevano andare avanti. Ed e chiaro che l'impatto e ptu diffuso perc he la politica economic a di George W. Bush, la peggiore dai tempi di Herbert Hoover (1929-'33, ndr) , ha spinto ancora di piu la gente a vivere oltre i propri mezzi. Ora e arrivatoil giorno della resa dei conti-.

Ora i fondi di «private equity» in cerca di vie d'uscita dagli investimenti venderanno Ie controll ate ai cinesi?

«Be', alcune delle principali fonti di risparmio oggi sono in Asia. Chi le detiene vorra conquistare piu posizioni di prima nell'azionariato di imprese occidentali e sara difficile dir 10- ro di no».

Stiglitz: per la «bolla» americana siamo alia resa dei conti

«La priorita non e salvare gli investitori, rna le famiglie che rischiano di perdere la casa»

MILANO - Come teorico, e inviso ai me rcati forse perche ha messo a fuoco 10 spettro di cui adesso ora tutti hanno paura: il «moral hazard», il rischio di incoraggiare nuovi eccessi quando le autorita intervengono a salvare gli speculatori da se stessi. Come ex consigliere di Bill Clinton e capoeconomista della Banca mondiale, e invece cordialmente detestato nelle banche centrali e al Fondo monetario internazionale per eome critico i palazzi di Washington durante Ie crisi finanziarie degli anni 90. Joseph Stiglitz e un premio Nobel dell'Eeonomia che non teme di urtare influenti sensibilita, forse ama farlo. Anehe mentre segue la tempesta finanziaria di questi giorni.

La Federal Reserve si e precipitata a ridurre i tassi d'interesse, altri tagIi moIto probabilmente seguiranno. Genera «azzardo morale» 0 fa la scelta giusta?

«Entrambe Ie eose - risponde Stiglitz dalla casa delle vacanze a Bali --. Gli interventi alimentano il rischio che qualcuno pensi di godere di un'immunita e assuma altri rischi seriteriati. Ma una banea centrale responsabile si deve concentrare anche sui problemi immediati, la mancanza di liquidita e la sclerosi del credito. La Fed ha fatto una seelta comprensibile e ragionevole- .

Anche quando ha prestato decine di miIiardi aIle banche, accettando in garanzia titoIi immebiIiari che nessuno vuole?

«L1 c'e un problema. Iniettare liquidita cornprando grandi quantita di mutui equivale a un salvataggio di investitori che non hanno fatto i lora compiti a casa. Questo S1, esaspera l'azzardo morale piu del necessario».

Mutui a condizioni discutibili, rivenduti sulla base di rating concessi in collaborazione con Ie banche emittenti. Truffa 0 innovazione?

«Da tempo dico che ci sono elementi di truffa. I responsabili degli eccessi degli anni 90, quelli che allora hanno fatto rnolti soldi, li ritroviamo tutti qui. Ma ora le vittime sono alcuni fra gli americani piu poveri. Secondo alcuni calcoli 1,7 milioni di persone rischiano di perdere la casa: proporrei che le autorita aiutino loro, non gli investitori speculativi».

La Fed deve coniare denaro per salvare Ie ramiglie indebitate, ansiehe prestarlo aIle ban-

Federico Fubini

-ECONOMIA

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LA STAMPA

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MERCATI ALtA PHOVA

Sbal:ti fisiologid «In atto una correzione dopo anni di prestiti a basso coste»

Bilando «Per I' economia nazionale il vero nodo resta la spesa pubblica»

"Nessun crac come nel '29 In Borsa rimbalzo vicino"

"L'impatto sul pil italiano sara minimo, le banche centrali si muovono bene"

Non ci sara nessuna crisi del 1929 come dice Tremonti: quell a in atto e una correzione come ce ne sono state altre, e Ie Banche centrali stanno reagendo in maniera appropriata. Inoltre, anche se non e possibile prevederne l'andamento giorno per giorno, i mercati quando scendono scendono in fretta, pereio non mi stupirei se fossimo gia vicino alIa fine della caduta». Quindi il rimbalzo pub essere imminente. E questo il giudizio di sintesi di Alberto Alesina, docente di Economia a Harvard, su quello che avviene e che accadra sui mercati. Magari una Grande Depressione tipo Anni 30 non ci sara, ma chi d dice che per colpa dei mutui americani ci siano aile porte anni di contrazione dei corsi azionari come fra il 2001 e il 2003?

«No, non vedo in arrivo 10 scoppio di una bolla come quells della New economy. I mercati hanno i Ioro alti e bassi, Ie pause sono fisiologiche. U1timamente si era esagerato un po' a prestare denaro grazie a tassi di interesse troppo bassi, ora e in atto una forte correzione, tutto qui. I giornali titolano "Bruciati in Borsa 200 miliardi di dollari in un giorno" ma non titolano mai

"Creati in Borsa 200 miliardi di dollari in un giorno" che e quello che succede nove giorni su died».

Ma se la causa della crisi attuale e I' eccesso di credito, Ie Banche centrali che stanno allentando i cordoni non rischiano di alimentare la speculazione? Per sanare il male alia radice i tassi d'interesse non dovrebbero semmai essere alzati? «Quando si sentono gli scricchiolii di una crisi debitoria Ie

banche centrali si

muovono sul filo del

rasoio, fra la necessi-

ta di evitare troppi

fallimenti e quella di

non largheggiare coi

prestiti favorendo

comportamenti non

virtuosi. Bisogna tro-

vare I'equilibrio. Ma

la priorita e impedire il crollo del sistema, immettendo liquidita, che e quanto non si fece ne11929. Poi bisogna facilitare il riaggiustamento, ma in modo graduale, con i regolamenti e i controlli». C'e chi calcola per il pil italiano una minor crescita dello 0,2%. E realistico? «Credo che gli effetti suI pil saranno modestissimi, ma anche se fossero ptu forti, 0 se non ce ne fossero per niente, per l'Italia Ie cose non cambierebbero: la priorita e sempre fare Ie riforme e il problema vero resta l' eccesso di spesa pubblica, sono Ie pensioni, iI contratto degli statali, tutte cose di cui si dovra tornare a pariare in autunno e che renderanno necessaria una manovrina»,

I mutui cartolarizzati ammontano a 400 mila miliardi di dollari (miliardi, non milioni). Spesso vengono cartolarizzati un minuto dopo che sono stati concessi e allora chi Ii concede non ha freni. II sistema non e sbagliato alia radice? Pili in genera-

Ie, potrebbero servire pili regole 0 addirittura divieti per iI profluvio di prodotti finanziari derivati di cui nessuno capisce niente e che provocano lnstabitita?

«E facile dire "regolamentiamo": ma come? I governi non devono farsi prendere la mano, non devono mettersi a lanciare proclami 0 a intervenire chissa come, perche Ie regole gia ci sono, Quanto ai divieti, secondo me vanno proibiti i conflitti di interesse, per esempio Ie banche non possono gestire fondi e poi rifilare ai loro clienti prodotti scadenti. Ma con i divieti non andrei oltre. Dai derivati incomprensibili ci si difende COSl: il cJiente deve rifiutarsi di investire in un pro-

dotto che non capi-

see, 0 troppo compli-

cato anche se crede

di capirlo. Io se non

capisco non com-

pro. Investo in rna-

niera tradizionale»,

I prodotti finanziari

derivati possono esse-

re cosi complicati che

non Ii capisce neanche un professore di Economia di Harvard?

«Sicuramente!».

Le societa di rating non hanno previsto la crisi in arrivo. Hanno delle colpe? «Che ci fosse un eccesso di rischio nei mutui americani non si e scoperto ieri. Se ne parlava da mesh>.

L'ex-presidente della Fed, Alan Greenspan, propose di mettere i titoli azionari net paniere dei prezzi dell'inflazione. Un buon sistema per legare la politica manetaria aU'andamento delle Borse?

«No, perche Ie banche centrali devono agire d'anticipo e come si fa ad antieipare Ie Borse? Se poi agisse al traino delle Borse la politic a monetaria diventerebbe erratic a e invece per il bene dei mercati deve essere prevedibile».

-ECONOMIA

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LA STAMPA

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'Irro BOERI

!lORA DEI~nR\lI SALDI

Non e bello scoprire di avere subito perdite in conto capitale. Sara questo, tuttavia, il sentimento di molti piccoli risparmiatori italiani al rientro dalle ferie. Si sentiranno come traditi dai mercati, proprio mentre avevano staccato la spina. U crollo dei listini scatenato dana crisi dei mutui ipoteeari statunitensi ha praticamente azzerato i guadagni di borsa degli uitimi 12 mesi, riportando gli indici di Piazza Affari sei punti al di sotto dei valori a inizio anno. Inevitabili, anche se in genere molto pill contenute, Ie ripercussioni su1 risparmio gestito. Anche chi non ha ne direttamente ne indirettamente sottoscritto obbligazioni strutturate 0 acquistato altri strumenti finanziari che contengono i debiti a rischio contratti sul mercato dei mutui ipotecari statunitensi si trova cos) a subire delle perdite. II mercato tende in questo memento a drammatizzare ogni notizia negativa proveniente da ogni parte del mondo. Quindi non sono affatto da escludere nuove pesanti sedute di Borsa, non appena emergeranno sui mercati finanziari internazionali nuove istituzioni coinvolte nella

A lcuni hanno addirittura volu-

....... to evocare la crisi del 1929!

Niente di piu diverso dalla crisi attuale, La Grande Depressione del secolo scorso era partita da un tracollo della produzione, da una crisi dell'economia reale, accentuata dalla reazione delle banche centrali, che avevano chiuso i rubinetti del eredito aile imprese in difficolta, Oggi veniamo da anni di forte crescita dell'economia mondiale e i banchieri centrali hanno bene imparato la Iezione, come testimoniato dalle massicce iniezioni di liquidita di questi giorni, Non stupisce perche Ben Bernanke, oggi alla guida della Federal Reserve, e stato proprio uno dei maggiori stu-

diosi della Grande Depressione del 1929. No, la crisi attuale ricorda semmai quella del 1998 di cui molti italiani hanno perso memoria, a riprova del fatto che queste crisi appaiono nell'immediato dirompenti, rna vengono anche rapidamente superate. A differenza del 1998 oggi molte attivita, a partire dai titoli di Stato, sono rimas19 fortemente liquide. L'uso dei titoli di Stato come bene rifugio contribuira tra l'altro a ridurre, almeno transitoriamente, gli oneri suI nostro debito pubbJico. Quindi non tutte le notizie sono negative, soprattutto per chi aveva titoli di Stato in portafoglio.

I nervi saldi li dovra tenere anche il governo, spinto in queste ore in tutte Ie direzioni, II sindacato, per bocca di Bonanni, chiede imprecisate «garanzie» che nessuno, neanche Ia Fed, pub dare e si sentono da piu parti richieste di accentuare ulteriormente il grado di regolamentazione del nostro sistema bancario. Non bisogna invece dimenticare che proprio la forte regolamentazione del nostr~ sistema bancario, Ia sua arretratezza di fronte aile innovazioni finanziarie, non ci hanno posti al riparo dalla crisi, E che una reazione alla crisi che dovesse oggi ulteriormente scoraggiare le banche italiane dal prendersi rischi avrebbe effetti pesanti e, questo st, duraturi sull'economia reale. Se c'e una cosa che difetta al nostro Paese e proprio la presenza di banche disposte a rischiare capitali in progetti innovativi, business angels e venture capitalists che consentano a idee nuove di essere finanziate e sviluppate.

Sbagliato anche chiudere le porte alla diffusione di quegli strumenti finanziari oggi messi alia gogna, perche consentono una migliore e pili ampia ripartizione del rischio di insolvenza, n vero problema legato alla diffusione di questi prodotti e che possono indebolire uiteriormente la capacita dei nostri intermediari finanziari di selezionare il rischio, di fatto deresponsabilizzando molti gestori. II modo giusto di uscire dalla crisi consiste allora nel rafforzare il rating non solo degli strumenti finanziari, rna anche delle banche e dei gestori, mettendo al contempo in luce i conflitti eli interesse che caratterizzano i responsabili del collocamento di molti prodotti fmanziari. Bene anche rafforzare la capacita di informare tutti i cittadini su prodotti finanziari oggi incomprensibili ai piil come molts obbJigazioni strutturate. E questo un compito che dovrebhe essen' proprio delle stesse autorita di controllo dei mercati, come avviene in altri Paesi,

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"~~liit<llictrti bisogna dire la verita"

TOMMASO PADOA-SCHIOPPA

CARO Direttore,

nel suo articolo di ieri Eugenio Scalfari analizza da par suo la condizione in cui Ie economie del mondo, e in particolare l'italiana, si trovano all'indomani della crisi di Ferragosto. Prendo la penna per rispondere aile dornande che egli mi pone, rna anche per esprirnere qualche riflessione suI ragionamento di fondo dal quale scaturiscono i suoi interrogativi.

Primadornanda: aquanto amrnontaoggiil margine discrezionale di cui l'Italia dispone per effetto del risanamento di bilancio compiuto con la legge finanziaria 200?? Una risposta breve suona cosl: non vi sono - ad oggi -stime che mutino i termini e i vincoli della nostra politica economic a illustrati nel Documento di Programmazione di fine giugno e conferrnati dalle Risoluzioni approvate da Camera e Senato; la manovra per il2008, secondo quel documento, nondovrebbereperirerisorse ai fini del risanamento, rna dovra trovare la copertura per nuove spese che il Governo intendesse fare.

SECONDA domanda: a quanta ammonta l'avanzo primario (cioe al netto della spesa per interessi) del bilancio? Risposta: l'avanzo primario, che alIa fine dellalegislatura precedente si era sostanzialmente azzerato, quest'anno dovrebbe risalire al 2,7 per cento del Prodotto interno lordo.

Oggi ness uno dispone di stime sull' effetto che la crisi di Ferragosto avra sulla crescita: nonnoi per l'Italia, non il Tesoro americana 0 la Fed per gli Usa, non la Bce per l' area euro, non il Fondo monetario internazionale per l'economiamondiale. Male domande di Scalfari nascono da una valutazione della crisi in atto, dei suoi possibili effetti, dei mezzi perfarvi fronte, della particolare condizione dell'Italia su cui si puo e si deve ragionare anche inmancanzadi nuove cifre. Del resto, in presenza di patologie e anomalie come quelle in atto, Ie stime divengo no ancor pili aleatorie del solito e guai se ci facessimo affascinare dall' apparente esattezzadi numeri stimati.

Veniamo dunque al ragionamento di fondo.

L'argomentazione di Scalfari si riassume cosi: "da questa momenta in poi... la politica economica ... deve evitare che flettano i consumi e quindi la domanda globale": "nel nostro continente la leva ... consiste principalmente nel rilancio degli investimenti"; la politica moneta-

ria ha fatto (molto bene) quanta potevaedoveva,mahaesauritole sue munizioni; ora tocca alIa politica economica.

Innanzi tutto: la crisi e i suoi possibili effetti. Dobbiamo parlare di "tsunami della crisi mondiale" 0 dell'attraversamento di una zonadi turbolenza?Nessuno puo dire con certezza se la calma riportata sui mercati dagli interventi della Bee e della Fed sia duratura. II passato ci offre esempi di colpi di tuono seguiti da crolli e inondazioni; rna anche di altri, ugualmente fragorosi, senza ne pioggia ne grandine. Certo, Ie risposte della politica economica non devono essere tardive; rna Ie diagnosi devono essere accurate.

Negli ultimiannilamia valutazione della condizione dell'economiamondiale e stata, per alcuni aspetti, pili preoccupata di quella delle istituzioni ufficiali e dei centri di ricerca: giudicavo (e giudico) non sostenibile il disavanzo esterno degli Stati Uniti e poco plausibile che la sua correzione avvenga senza un rallentamento dell' economia americana e percio mondiale.

SuI conto dell'Asia, invece, sono da tempo convinto che il suo straordinario dinamismo sia destinato a durare. Cina e India non sono picco Ie economie trascinate dall' export (come Taiwan, Singapore' Hong Kong, la stessa Corea); e un terzo del genere umano che si sta dotando di case, strade, elettrodomestici, scarpe, telefoni, sistemi di trasporto, tipici delle societa avanzate. Non riesco a credere che una tale trasformazione degli stili di vita possa fermarsi (non parlo di pause temporanee) prima di essere giunta a compimento.

Se temo che la correzione della squilibrio americana freni I'economia mondiale, e perche Europa eAsia insieme nonmi sembrano poter compensare un rallentamento degli Usa: all' Asia rnanca, per ora, la dimensione economica; all'Europa mancano la spinta demografica e la volonta diattivare un programma comune di investimenti pubblici.

Ecco, secondo me, 10 sfondo degli avvenimenti di oggi. N on so valutare se questi siano l'annuncio di scosse pili profonde provenienti da squilibri che una crescitaeccezionalmenteduraturanon ha corretto, e haforse esasperato;

oppure se ai temporali di agosto seguira un bel tempo, magari prolungato fino all'estate di San Martino.

Certo. come dice Scalfari. an-

che la politica economica, non solo quella monetaria, deve fare lasua parte. Maritengo anche che il rallentamento che accompagnera la correzione della squilibrio esterno americana non potra essere contrastato con i tradizionalistrumenti disostegno della domanda; strumenti che possono forse prolungare la fase espansiva, rna che non sono in grado di surrogare Ie modifiche dei prezzi (si pensi all' energia) e Ie trasformazioni produttive necessarie per ridurre la dipendenza dell'econornia statunitense dalle importazioni a credito.

Torno all'Italia. Anch'essa, come gli Stati Uniti, ha carenze e squilibri irrisolti. Da noi hanno determinato la mancanza di dinamismo di cui soffriamo da tempo. Lalegislatura passata non solo ha "interamente dissipato" l'avanzo primario e fatto risalire il debito; ha anche gonfiato la spesa pubblica peggiorandone drammaticamente la qualita. E hamancato la promessa diricreare Ie condizioni essenziali per la crescita: legalita, concorrenza, efficienza amministrativa, riconoscimento del merito, penalizzazione delle posizioni di rendita, giustizia fiscale.

Ma Ie politiche richieste dalle condizioni di fondo dell'econornia italiana non mi paiono suscettibili di essere modificate in modo significativo da un aggiornamento delle stime che si fara nel corso delle prossime settimane. In un momento in cui alIa ripresa ciclica potrebbe mancare il sostegno esterno di cui ha goduto in questi due anni, il grave errore da

evitare e quello di distogliere 10 sguardo da quelle carenze e da quegli squilibri. Solo verso fine settembre il Governo disporra di nuove stime aggiornate.

Lacondizionedellanostraeconomia e come quella di un'impresa che sia nella stesso tempo pesantemente indebitata e gravemente sotto-capitalizzata. AI pari di Scalfari, so no convinto che l'Italia abbia un bisogno quasi disperato di investire di pili: occorrona treni, posti di ricercatorinelIe universita, laboratori, strade (soprattutto al Nord), acqua (soprattutto al Sud), discariche, metropolitane, opere di bonifica e consolidamento ambientale. La malavita si estende anche a causa diquesto.

Un punto deve essere chiaro: Ie risorse per investire non possiamo reperirle indebitandoci. Ci siamo gia indebitati; e abbiamo usato il credito per consumare e per sprecare. Orale risorse Ie possiamo reperire solo spendendo meglio, smagrendo strutture pubbliche ridondanti, spendendomenoinconsumicorrenti,con

una politica di austerita delle retribuzioni pubbliche. E una correzione difficile, che rlchiedera anni, non mesi 0 trimestri; che in un primo tempo potra anche dispiacere, non entusiasmare; che in larga misura si dovra distendere indipendentemente dagli andamenti del cicIo economico. Richiede uno sforzo, uno sguardo lungo, una ambizione nazionale.

Resto fermamente convinto che gli italiani abbiano voglia di verita, anche scomode, e che non manchi in lora la voglia di partecipare a un serio sforzo di miglioramento delle condizioni del

Paese

-ECONOMIA

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la Repubbliea

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II ministro Ferrero rilancia su welfare e solidarieta: "II Paese ha bisogno di un piano di ridistribuzione"

"In pericolo la pensione dei lavoratori irresponsabile chi pensa solo al rigore"

LUCAIEZZI

ROMA- «L'analisi e giusta: esistono delle turbolenze, causate dall' economia di carta, dalla speculazione finanziaria e fondiaria avvenuta negli Stati Uniti. Non concordo invece con le conseguenze politiche che si vogliono far discendere: maggiorrigore nel bilancio pubblico per evitare che il nostro alto debito ci penalizzi». Ilministro della Solldarietasociale, Paolo Ferrero (Pre) e contrario ad una possibile correzione della spesa pubblica, anzi propone una ricetta opposta: unamigliore redistribuzione deiredditi per sostenere consumi ed evitare l'instabilita del sistema economico.

Ministra non vede peri colo di contagio?

"La crisi dei mutui subprime pub investire l'economia reale, purtroppo si e permessa uri'eccessiva finanziarizzazione di tutto il sistema. Dovrebbero fare autocritica tutti coloro che hanno incentivato questa tendenza, anche da noi, con il trasferimento dei Tfr ai fondi pensione. Si sono esposti in qualche modo i lavoratori».

Vista la nostra spes a per interessi suI debito siamo i pili vulnerabili aIle fluttuazioni brusche deimercati finanziari. II governo si prepara a stringere Ia cinghia?

«Sarebbe una scelta sbagliata: immaginiamo pureunamanovra lacrime e sangue che ci permetta di abbattere il debito di 10 miliardi in un anno, vale a dire 10 0,65% sugli oltre 1600 miliardi accumulati. Risanare in questa modo significherebbe voler fare una gara di Formula 1 con una 500. Bisognainvece concentrare tutte le risorse disponibili verso il rafforzamento dell' economia reale».

In che modo?

«Vedo tre priorita: lavorare per migliorare la competitivita del sistema, il che significa favorire la ricerca, le infrastrutture culturali, ridurre il nanismo delle imprese italiane. La seconda e di tipo sociale, lavorando contro gli squilibri e Ie differenze che bloccano il sistema. La terza e redistribuzione dei redditi perche e ilmodo migliore per renderci resistenti agli shock esterni. Solo sostenendo i consumi si pub pensare di mantenere la crescita del Pil, da lora arriva pili della meta della cresci-

ta».

Redistribuire significa uno Stato pili generoso: esponenti della maggioranza invece sostengono che con il protocollo suI welfare si e fatto il massimo sforzo consentito dal bilancio. Considerazione ancor pili vera se 10 scenario economico peggiora. Come conciliare Ie due visioni?

«Chi 10 dice non conosce il suo Paese ed e un irresponsabile: nel pacchetto welfare c'e qualche centinaio di milioni per gli ammortizzatori sociali, rna rimangono emergenze enormi come gli anziani non autosufficienti 0 la casa. A parole tutti i partiti sono d'accordo rna poi i soldi non si trovano. E dire che in Francia, Spagna, governi di colori politici diversi, hanno tutti varato piani per I' emergenza edilizia. Queste devono essere le priorita se non vogliamo riconsegnare il Paese aile destre».

Pili che nel governo, Ie pressioni pili forti per una politic a di rigore arrivano dall'Eurapa: Ia BceeiaCommissioneciconsiderano particolarmente a rischio. Che atteggiamento si dovra avere verso di lora?

«Dobbiamo rispettare i patti e quindi muoverci all'interno dei parametri di Maastricht, ma non limitarcia dire dei "signorsi'' .Anche perch!" l'impostazione di queste istituzioni, Bee. Commissione, il Fondo monetario, non e esente da critiche. Loro chiedono di ridurre il debito, la spesa pubblica, ma non si curano minimamente della distribuzione della ricchezza. L'impostazione monetarista che risale alia Thatcher ha dei limiti: non hanno criticato la finanziarizzazione e non gli interes sa se si espongono ai rischi i risparmiatori e i pensionati, mentre i ricchi aumentano laloro ricchezza. E una ricetta sbagliata, non solo del punto di vista della giustizia sociale, rna proprio dei risultati come dimostra la crisi americana. C'e stata una speculazione sugli immobili da parte delle banche ed ora la bolla e esplosa: un'economia che mantiene una forte coesione sociale, che si cura di ridurre il numero dei poveri e di redistribuire la ricchezza e pili attrezzata a sopportare la turbolenza perch!" pub contare su una maggiore stabilita, evitare crisi di panico e ripartire grazie ai consumi interni».

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I IL~'rl'INO

«Contratti a termine passo interessante»

Russo Spena (Pre): i limiti siano preeisi

GIUSY FRANZESE

,AUTOLESIONISTl noi? Ma se siamo stati I'unico gruppo che finora ha valorizzato i provvedimenti di questo gover?o, compresa la Finanzi~ia c~le pur.e. nt~nevamo sbagliata. Ricord.lanlocl ~ Dl: ni di turno, il Mastella dl tumo, il Di Pietro di tumo: su ogni provvedimento avevano da ridire». Il senatore Giovanni Russo Spena, capogruppo di Rifondazione comunista a Palazzo Madama, ha letto con attenzione I'intervista che il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha concesso al Mattino. E non nasconde l'irritazione. «Vi sono delle caricature della no-

stra posizione. E poi l'an-

nuncio che il Protocollo

andra in Finanziaria: chi

l'ha deciso?». Detto cio a

Russo Spena non sfugge

l'apertura sui contratti a

termine.

Come giudica l'intenzione di Damiano di essere pili preciso, in sede di trascrizione dell'accordo in norma

di legge, sui limite masslmo dl 36 mesi per i contratti a termine'?

«ll un primo passo interess.ante. No! non abbianro mai detto che 1 contrattI a termine sono come il diavolo, pero vogliamo causali prec~se che?~ n~otivino il ricorso e proporuamo dl lirnitarne

drasticamente ia reiterazione. I limiti previsti ora sono troppo, facilmente aggirabili. Comunque puo essere un

elemento di mediazione. Noi siamo pronti a costruire un emendamento da discutere con il governo».

I limiti al contratto a tennine, pero, non sono I'unico punto suI quale voi dissentite.

«Non ci va bene illavoro a chiamata e 10 staff leasing. Non era stato Damiano

a dire che sarebbero stati eliminati? Saranno pure tipologie poco usat~, ma e una questione simbolica. E poi nel Protocollo manca una vera lotta alia precarieta, mancano gli a;mmo~ato.ri sociali, come il salarlo sociale 0 il reddito di cltradinanza».

Ci sono - rivendica il ministro - quasi 40 miliardi di euro in 10 anni redistribuiti ai pili deboli.

«In cambio di questi 40 miliardi in dieci anni -nei quali, tra l'altro, inserisee anche i soldi dati alie imprese che indirettamente vanno sull'oecupazione - c' e la decontribuzione e 1a detassazione del lavoro straordinario. Che, con il Protocollo Damiano costera meno di quello ordinario. Cio porta un allungamento dell'orario di lavoro e frega i giovani, perche cisaranno meno assunzioni. Anche su questo presenteremo un emendamento»,

Non e vero, quindl, che voi guardate l'albero e non Ia foresta'?

«Anzi, noi partiamo proprio dalia foresta. C'e invece chi sta tentando di coprire un'assenza di contenuto del Protoeollo Damiano, sollevando una barriera ideologica contro di noi. M~ durerapoco, perche in Parlamento S1 vedra che le nostre proposte sono

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molto documentate. Ripeto: sui questi punti noi pretendiamo il confronto».

Si tratta di modifiche non di poco conto.

«Cerro, sono modifiche profonde. Non ci va bene la sempliee riscrittura. Damiano non puo pretend ere che si cambi solo qualche parolina. Diverso e se concordiamo che il Protocollo e un primo passo, non e la

risoluzione che il gover-

no Prodi aveva promesso

della precarieta, ci saran-

no poi altri provvedimen-

ti the riscriveranno la leg-

ge 30. AHara la mediazio-

ne e possibile».

Se ci fosse questo impegno, voi rinuncereste a scendere in piazza il 20 ottobre'?

«No quella e una cosa gia

decisa, non ci piove. Tra l' altro si tratta di una manifestazione che, secondo noi, serve al governo, da forza a una mediazione pili avanzata. ~n:unq~e spero che il Protocollo non sia msento in Finanziaria»,

Temete la blindatura, con la rlchlesta di fiduclat

«E una furbizia. Sulla Finanziaria, come accade da cinque anni a questa parte, sicurarnente s~a.m~ssa la.fidu: cia. In questa modo C1 S1 dice: 0 n bevi tutto oppure fai cad ere il g?vern~. Allora io chiedo J'intervento di Prodi, Una cosa e certa: noi d'ora in poi votiamo soltanto i provvedimenti ai quali abbiamo dato un contributo, anche se parziale»,

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sussidiaria, perche «rompe il monopolio Stato,_i Vigili d~l fuoco, ecc.».

della politica, trasferendo quote di pote- SI tratta di una proposta concreta e re e di responsabilita dallo Stato alla so- importante, «se altri partiti l' accetterancieta. Ma soprattutto perche rappresenta ~o ~ conclude Tre~onti - ne s~~mo ben un importante strumento di democrazia lieti. In ogm caso, siamo con-v:rnti del fatfiscale». Infatti, nel suo primo anna di in- to che questa proposta, la pnma del getroduzione, neI2006, il5 per mille -e sta- nere in Europa, portera l'Italia sulla to scelto - continua Tremonti - da circa 16 frontiera della modernita, L'ambiente milioni di italiani, una cifra fantastica che non e solo una ipostasi, una dimensione esprime una fortissima generale volonta universale, un problema globale, e andi partecipare alla vita civile,dal volonta- che 1'~a che. si r~srir.a, l'acqua che ~i riato alla ricerca. Gli italiani vogliono fa- beve, il verde ill cui SI vive». Insomma, il re e contare di pill, essere protagonisti, 5 per .mille "ambientale", come quello decidere in presa diretta, e la politica de- "classico", sarebbe un nuovo strumento ve teneme conto», nelle mani dei cittadini per migliorare la

Un successo, quello del 5 per mille, propria vita, e anche quella degli altri. dovuto all'aver concesso «un nuovo e

pili diretto coinvolgimento della societa «Ora facciamo anche il 5 per mille ambientale» civile nelle scelte di destinazione e di ge-

stione delle risorse pubbliche, fuori dal

blocco del bilancio pubblico. D contri-

buente e stato messo nelle condizioni di

effettuare una libera scelta in online ai

soggetti del terzo settore che intendeva

finanziare, perche aveva conoscenza, di-

retta 0 indiretta, della loro capacita di

svolgere efficacemente servizi sociali

meritori. n cittadino, infatti, ha potuto de-

stinare direttamente parte delle sue im-

poste all'ente che voleva premiare, indi-

candone in dichiarazione dei redditi il co-

dice fiscale. In uno scenario sempre pili

complesso, questa e un modo per con-

servare, contemporaneamente, imposi-

zione fiscale e consenso democratico».

Si potrebbe pensare di replicare il successo di questa norma, e in effetti I' ex ministro ha gia avanzato 1a proposta di un "5 per mille ambientale", da aggiungere a quello gia in vigore. «D senso politico fondamentale di questa proposta - spiega Tremonti - e quello di allineare un bisogno generale (la tutela dell'ambiente) con un nuovo e straordinario mezzo di finanziamento fiscale. Gli strurnenti di sviluppo delle politiche ambientali sono

infatti numerosi, COS! come i canali di finanziamento, rna non sono ancora sufficienti. Un nuovo 5 per mille, specificamente dedicato all'ambiente, rappresenta dunque un altro modo innovativo per coinvolgere direttamente il cittadino nel circuito della solidarieta e della responsabilita civile, essendo l'ambiente un valore che e insieme universa1e e particolare (si tratta del "proprio" habitat)».

«Come per il "classico" 5 per milleprosegue Tremonti - il contribuente, senza pagare alcun euro, potra finanziare soggetti, enti, corpi e progetti che ritiene utili e meritevoli: il proprio Comune, impegnato in un piano territoriale, il proprio Parco naturale, il Wwt: le associazioni di tutela ambientale, i grandi progetti intemazionali di azione e di studio e, perche no, anche il Corpo forestale della

NON PRORl2. PARLA L'EX MINISTRO • DI LORENZO TORRISI

Tremonti: «Cambiare 10 stato sxialo

i;SI Secondo i dati dell'Istat, oltre quattro milioni di italiani lavorano nel terzo settore. Giulio Tremonti, vicepresidente di Forza Italia, spiega che questo dato «vuol dire tante cose. Tra le altre, vuol dire che quanta 10 Stato garantisce, in termini di orario di lavoro ridotto 0 di eta di pensione anticipata, la societa 10 restituisce trasformando il "tempo libero" e "I'eta di riposo" in forme intense di impegno civile. La relativa "generosita" della Stato so-

ciale e dunque restituita da una parallela generosita della societa. Questo dato vuole anche dire che nella vita c'e qualcosa di pili del freddo calcolo delle ore, dei coefficienti, dei parametri di conto: ci sono generosita e passione, responsabilita e umanita». Senz'altro, vi e anche la necessita di superare il tradizionale welfare state, «quella - come la definisce Tremonti - invenzione politica provvidenziale sviluppata nella seconda meta del Novecento per portare l'uomo "dalla culla alia tomba", rna che e entrata in crisi, perche produce "poche culle e poche tombe". Lo Stato sociale ha funzionato benissimo per molto tempo, rna non ci si puo illudere: deve cambiare. Non si puo pensare di entrare nel futuro conservando irIvariati i veechi meccanismi di govemo, che da soli non reggeranno Ie nuove sfide e che da soli non saranno la soluzione, rna piuttosto il problema».

La risposta al problema arriva semmai dalla societa: farniglie, comunita e, appunto, terzo settore, «che - spiega l'ex ministro - da moltissirno e riceve pochissimo. II "circuito" tra i diversi settori e, infatti, il seguente: il primo (il privato) finanzia il secondo (10 Stato) con grande sforzo (la meta circa del suo prodotto). Lo Stato, invece, trasferisce al terzo settore solo Ie briciole di quel che riceve. Dargli COS! poco, date le sue enormi potenzialita, e un errore politico. La politica puo essere cattiva 0 buona, odiata 0 amata.

• E cattiva la politica che ignora la realta 0 che pretende dirnodificarla.convinta di sapeme di pili. E buona 1a politica che parte dalla realta e l' asseconda, la favorisce nelle sue tendenze positive».

Un esempio di "buona politica" e senz'altro dato dai5 per mille, «un'idea - racconta Tremonti - che ho lanciato in un articolo del Corriere della Sera di tre anni fa e che ora e diventata patrimonio cornune, nonostante si trattasse di una novita assoluta, pili complicata del famoso 8 per mille: un'altra mia idea di cui sono orgoglioso», Tra le due idee del vicepresidente della Camera dei Deputati, la pili recente e anche la pili "rivoluzionaria" e

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Malavasi (Cna); sui welfare troppi sacrifici per gli autonomi

di.GUGLIELMO QUAGLIAROTII

ROMA - Per governo, opposizione e parti sociaJi e gia iniziato iI conto alia rovcscia per «I 'autunno caldo» che si preannuncia a settembre sui Welfare. .Le piccole imprese del commercio e dell'artigiauato chiedono che iI lavoro autonomo abbia 10 stcsso trattamcnto di quello dipendente. Andrete al- 10 scontro ?

«Tanto per essere chiari - risponde Ivan Malavasi, presidcntc della Cna (Confedcrazione nazionale dell'Artigianato}c bene ricordare chc da parte del mondo delle piccole imprcsc c gia stato denunciato COil un documento sottoscritto unitariamente dalla cinque organizzazioni del commereio c dell'artigianato (Confeommereio,

Confartigianato, Cna, Confescrcenti e Casartigiani) la nostra posizione fortemente critica nei eonfronti dell'intesa sullo Stato Socialc Welfare. Un giudizio

negative che c state espresso sia negli incontri con il Governo che con i ministri compeienti, a significare la fermczza delle nostre posizioni. Cio dctto, non credo chc a settcmbre resterc- 1110 con lcrnaniin mana anche sc lc strategic da attuare vcrranno dccisc congiuntamente dallc confedcrazioni»,

II segretario della Cisl, Haffaele Bonanni, ha affermato che quello sui Welfare c I' «accordo pill importante degli ultimi 20 anni» in quanto indirizzzato oltre che ai lavoratori anchc alleimprese, Quante possibilita ci S0l10 chc iI Protocollo possa essere «corretto» nel-

l'iter pariamentare ? «Per quanto ci riguarda, posso rispondere ehe se in autunno si aprissc una trattativa 0 la possibilita di inserire delle rnodifiche all'accordo, credo ehe quest'ultimo verrebbe a cadere»,

Pqb spiegarci meglio ?

«Se e vero che nella fase

della concertazione con il Govemo, abbiamo espresso un parerc favorevole su alcuni provvcdimcnti (come nel caso della manovra d'incentivazione a fayore del Meridionej.sul tema bollente delle pensioni abbiarno avanzato non solo una netta contrarieta alle discriminazioni tra lavoro autonomo e dipendente, ma anche forti dubbi sulla tenuta economica dcll'intesa ... ».

Per coprire i costi dell'accordo occorrono 10 miliardi, una

spesa onerosa che secondo Palazzo Chigi sara coperta da altre voci della previdenza, Sulla capacita dei eonti pubblici di sostenere I'operazione sono state sollevate pero pesanti critiche anche dall'opposizione. Qual e il vostro giudizio?

«Noi riteniamo che in questo modo a sopportare i maggiori sacrifici siano proprio i lavoratori autonomi i quali peraltro vanno gia in pensione un anna dopo le altre eategoria di Iavoratori. Vorrei ricord are un esempio elaomoroso: nell'accordo sull'integrazione deJle pensioni minime, parte del tesoretto e andato al lavoro dipendcnte che ha diritto all'integrazione a 62 anni mentre per I'autonomo seatta a 65 e cosi per tutti gli altri seaglioni. E' ovvio che questi trattamenti differenziati non sono pill accettabili».

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COBBIEBE DELLA SEBA

Lavoro, il [also bersaglio della legge Biagi

COME SI COMBATTE LA PRECARIETA'

di PIETRO ]CHlNO

Eben comprensibile che il dibattitoin seno alIa maggioranza si concentri sulla questione del lavoro precario 0 maltrattato: qui pili che altrove e in gioco il val ore dell'uguaglianza, val ore fondante di una sinistra degna di questo nome. Questa pero deve curare attentamente la bonta della diagnosi, se vuole che la terapia per cui si batte sia credibile e, soprattutto, efficace.

L'aumcnto del lavoro precario non e causate ne dalla legge Biagi ne dalla legge Treu del 1997. Lo dimostra, innanzitutto, il fatto che esso c in atto in ltalia da almeno un quarto di seco- 10 (e negli ultimi sei anni 0SS0 ha subito semmai un netto rallentamento). Lo conferma, poi, il fatto che 10 stesso aumento si sta verificando da tempo in tutti i Paesi occidentali, Australia compresa, indipendcntemente dalle tendenze delle rispettive legislazioni in materia di lavoro. E il tasso italiano di lavoro precario (contratti a t e r m i n e , co.co.co. e lavori a progetto) rispetto al totale

circa un lavoratore ogni sette C rimasto al di sotto, sia pur di poco, della media europea.

Tutto questo non significa affatto che non ci sia qui un grave problema da affrontare. Ma occorre individuarlo bene, per non rischiare di sbagliare clamorosamente il bersaglio. II problema consiste in un sensibile e costante aumento delle disuguaglianze di produttivita tra i lavoratori, che si traduce in crescenti disuguaglianze di trattamento fra di essi. Per avere un'idea di quanto si sta verificando, si consi-

bole dei nostri lavoratori, aggravandone il distacco dagli altri nella capacita di trovare lavoro e, quando riescono a trovarlo, nel trattamcnto che ottengono, compreso il grado di stabilita.

Qualsiasi forza politica che abbia a cuore il valore fondamentale delI'uguaglianza tra i cittadini, e in particolare tra i lavoratori, devc porre questo problema al centro della propria iniziativa. Ma I'uguaglianza di cui stiamo parlando non e di quelle che si possono «garantire» con un tratto di penna dellegislatore.

deri cio che accadeva negli anni Cinquanta 0 Sessanta, quando due terzi della forza-lavoro erano costituiti da operai, per 10 pili impegnati in mansioni ripetitive e parcellizzate di diretta modificazione della materia: nel coutesto di quell'organizzazione dellavoro, fatto 100 il rendimento normale, I'operaio pili produttivo poteva arrivare a un rendimento 130 0 140, mentre quello del pili debole non scendeva quasi mai sotto quota 80. Era molto raro che fra il rendimento del primo e quel- 10 del secondo ci fosse un rapJlorto. superiore a 2. Essa va costruita nel vivo della soqggl la diretta m.od,lflca- cieta civile, compensando vigorosazrone della .matena e affi- mente il deficit di cui soffrono i lavodata quasI. dappertutto ratori pili deboli con I'offerta di un aile macchine; I~ grande sovrappiu di servizi efficaci di formama/SglOranza del l~v?~'a- zione, informazione e assistenza alia ton op~ra ~u flussi di 111- mobilita,

fOl:mazlOm ? su,~le ~a?- D'altra parte, ritornare alia legislac~ll11e stesse, e I apphca- zione del lavoro degli anni Settanta, zJO~e del}e nuove te?n.o- quando la sola alternativa era tra il l~gJC fa Sl ch~ la possl~l1.e Iavoro stabile a tempo pieno e la dict.,lffe,renza ?I p~odu.ttlvl- soccupazione, non gioverebbe per ta fradue lav<?raton, an- nulla ai Iavoratori pili deboli. Anche c~le dl ~ass.o livello, pos- perche Ia produttivita individuale disa esser e di 10 0 persmo pende molto dal contesto in cui il sin- 100 a ,I! , ,.' . golo si inserisce; e una certa mobilita

Ad. aggr~vaI e 11 proble- nella fase iniziale della carriera lavomao Sl a.ggl~nge, per u.n rativa puo giovare moltissimo nella v~~s.o, 11 fItmo. semple ricerca del posto in cui il proprio lavop.m lI1calzant~ di SO~tI,tu- ro sia meglio valorizzato, Tanto queZl?ne delle tecn<?loglC a_p- sto e vero che nella seconda meta de-

phcate: per ogm cambia- '

mento ci sono i lavorato- gli anni Settanta furono proprio la ri che sanno adattarsi, Cgil dei Lama e dei Trentin, la Cisl sanno «saltare sull'auto- dei Camiti e dei Crea, appoggiate da bus» dell'innovazione, e tutta la sinistra politica, a chiedere e quelli che non ci riesco- ottenere l'introduzione dei contratti no, restano indietro. Vi di formazione e lavoro - cioe una contribuisce, per aItro forma di lavoro precario, un lungo verso, la globalizzazione periodo di prova - come strumento dei mercati, che espone utile per favorire I'accesso al Iavoro soprattutto i lavoratori dei giovani,

professionalmente pili Sta di fatto, comunque, che prodeboli dei Paesi occiden- porsi di affrontare il problema deltali alia concorrenza di I'aumento della disuguaglianza tra i q uelli dell'Asia 0 dell'Eu- Iavoratori con I'abrogazione delle legropa orientale. Jl ritmo gi Treu e Biagi significherebbe sbadell'evoluzione.tecnologi- gliare clamorosamente il bersaglio: ea e la globalizzazione pe- la questione dell'aumento della disunalizzano la parte pi li de- guaglianza tra i lavoratori resterebbe

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-ECONOMIA

totalmente irrisolta. E, sulla distanza, proprio i militanti pili accesi di questa battaglia si rivoIterebbero contro chi Ii ha guidati nel vicolo cieco.

Pietro Iehino

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LA STAMPA

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DOMANll'AUTORITA ESAMINA I RISULTATI DElL'ISTRU1TORIA

I'Antitrust stringe su Uni-Capitalia

la concorrenza. II documento proprie controdeduzioni alla momento di annunciare l'ope-~-~----------- include anche gli impegni as- prima decisions dell'Antitrust, razione. E cioe la discesa dal ca-

NeI rnirino il peso sunti dalle parti per superare Dall'altro gli atti cornunque pitale di Mediobanca dall'attua-

I Ie contestazioni - in particola- passeranno all'Isvap per l'esa- Ie 18%, frutto della sommatoria

de super-gruppo re quell a sui legami azionari me delle materie assicurative delle partecipazioni dei due istiin Mediobanca del nuovo gruppo con Medio- di propria cornpetenza, per cui tuti, al 9,39%. Se ne parlera il banca e quindi con Generali - avril 30 giorni di tempo. Atto fi- prossimo mese. Fino a che le

e Generali contenute nella delibera can nale: ritorno dell'incartamen- cose resteranno COSI Piazza cui iI garante ha avviato to all' Antitrust e verdetto defi- Cordusio e pronta a congelare i l'istruttoria sulla maxi-fusions nitivo ehe, stando ai tempi di propri diritti di voto per la quo-

FRANCESCO SPINI 10 scorso 171uglio. legge, non potra giungere do- ta eceedente. Cost come, per fu-

MILANO Gia domani forse il mercato P? il 7 ottobre, rna ehe l'autho- gare i dubbi sull'alta influenza

Si avvia alla stretta finale potra cogliere almena le prime rity punta a emanare entro set- sulle Generali attraverso Me .. l'esame dell' Antitrust sulle indicazioni sull'ultimo verdet- tembre, Domani alla cornmis- diobanca di cui e accusata, ci nozze tra UniCredit e Capita- to che manca al varo definitive sione tocchera esaminare se sarebbe pure la disponibilita a lia. L'appuntamento crueiale della grande UniCredit. Ma sa- gli impegni di UniCredit tra- fare astenere i propri consigliee fissato per domani, quando ra solo quella che tecnicamen- smessi sono sufficienti a elimi- ri in Mediobanca quando sui tai componenti del collegio gui- te si chiama una bozza di deli- nare i dubbi espressi dagli uo- yolo si presentassero temi assidato da Antonio Catricala hera, visto che da un lata Ie mini di Catricala. curativi, Nel contempo e stata prenderanno in esame i risul- pa:ti, Piazza Co:d~sio e Capi- In particolare Piazza Cordu- ribadita la volonta di cedere, tati dell'istruttoria contenuti talia, possono richiedere una si nella documentazione in- non appena ce ne saranno Ie nel prospetto di procedimen- seconda audizione - da tenersi ~ita ai tecnici del garante, co~dizioni, i~ 3,76':" dell: Gen~to chiuso dalla direzione ere- il28 agosto - dopa quella di ini- avrebbero ribadito quanto gia rali che U~Credlt det~ene didito dell'autorita garante del- zio agosto, in cui formulare le annunciato dai suoi vertici al rettamente in portafoglio.

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Data 20-08-2007

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EDITORIALE. NODI DA SCIOGLIERE: IMPRESA SOCIALE, 5 PER MILLE LEGGE SUL VOLONTARIAJO

, • DI EMMANUELE FORlANI

Quella per il non profit e una sfida di liberta

• Una notizia buona c'e, II non profit incomincia ad essere percepito e giudicato com~ una realta decisiva per 10 sviluppo del Paese e non pili come qualcosa di residuale, il "~erzo settore". Tanti gli indiZI ed una prova schiacciante: i dati .del5 per mille. Ne parliamo III queste pagine. Rendere sistematica una riflessione sull'esperienza e cia che anin:a.la.F~ndazione per la Sus-" sidiarieta. Abbiamo chiamato a confrontarsi suI tern a esponenti del mondo della politica, istituzioni, accademia e, ovviamente, alcuni dei p~otagonisti del non profit. VI sono tuttavia alcune emergenze da affrontare, nodi da sciogliere e non si tratta di un cammino semplice.

Sotto il profilo culturale le caratteristiche che ci sem~ brano accomunare le realta non profit del nostro Paese sono l~ liberta, la capillarita e la funzione sociale. La liberta:

sempre sono nate sulla sci a di

un impeto ideale, hanno modificato il lora assetto in risposta ai bisogni incontrati, h.a~o mal tollerato imposiziom e sospetti, preferendo spesso la liberta e l'autonomia aIle agevolazioni che presupponevano controlli e limitaz.i~ni dall'~stemo. La capill~nta: la onmpresenza territonale e l'ampiezza settoriale fanno pens are ad una rete le cui maglie abbracciano tutto il Paese e ogni area di bisogno della comunita, promuovendone la ~rescita ~ 10 sviluppo. La funzione sociale: la storia

del.Pa~se racc~:mta di organizzazioru che nei secoli sono nate, cresciute, modificate morte,. anzitutto grazie all~ prop~la capacita di interpretare il bisogno della comunita, di generare equita, redistribuzione solidarieta. Cia ha penness~ ad alcune realta di sopravvivere anche a legislazioni pales~m~nte .a~er~e, ad abrogaziorn, a discriminazioni,

~o.tt~ il profilo politico, la sussidiarieta non coincide con

l'estemalizzazione di servizio n.e con la concessione di spa~ ZIO dal "pubblico" al privato. Occorre il coraggio della poli-

tica di sostenere nella sua erescita cia ~he nasce spontaneamente, nconoscendone l'utilita sociale. E inutile, quando non dannoso, studiare sistemi di ripartizione delle funzioni e delle competenze tra i vari livelli. di govemo (sussidiarieta verticale) quando non si parta dalla reale affennazione del primato della persone sulla societa e della societa sullo Stato (sussidiarieta orizzontale).

.Sott? il. profilo legislativo, la liberta di costruire non puo essere "semplicemente" inneggiata nei convegni, deve trovare spazio ed applicazione nel dettato nonnativo. La Carta costituzionale, seppur da poco ed un po' troppo timidamen.te, o.sp~ta _il principio di sussidiarieta; II percorso di modifica dellibro I del codice ci.vile. sembra andare in questa dlf~zlOne. lJ_n ~unto di parten-

za mcoraggiante, rna non ancora un punto d'arrivo. Una definizione di "ente non com-

m~rciale" che porti ad attribuire la qualifica in base all' essenzialita di una attivita rispetto allo scopo, anziche alIa prevalenza di un'attivita, II com~~etamento ~ella legge sulI .lffipres~ sociale, con la previstone di agevolazioni fiscali. Una mo~ifica della legge suI volontanato che non lasci cadere l'assoluta gratuita del lavoro prestato. La stabilizzazione dell'istituto del cosiddetto 5 per mille. Sono e1ementi oggi ill agenda e che, affrontati in un'ottica di sussidiarieta consentirebbero di proseguire in un cammino di concreta affermazione della liberta,

Ad ogni buon conto la sfida va affrontata con la consapevolezza che nessun sistema, per quanta perfetto potra garantire la freschezz~ ed il gusto della costruzione di un'opera. _

Segraano generaJe Iondazione per fa Sussidiarietd

Ritaglio

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ANAUS.i. PROSPETTIVE • DI STEFANO ZAMAGNI

Verso una possibile convivenza tra differenti modelli di Onp

• Se si guarda aIle origini e agli syil,!ppi .sto~ci d~l y~eg~t? mondo delle organizzazioni della societa CIvile, e possibile individuare tre modelli identitari che, a loro volta, rinviano ad altrettante logiche di funzionamento e modelli organizzativi. Il modello piu antico vede le org~oni non profit .( O_np ~ ~ome es_pressione forte ed emanazione diretta della secreta civile: un libero coerire di persone attomo ad un progetto da realizzare assieme e per il perseguimento di interessi collettivi, ancorche non universalistici. Il principio regolativo su cui si regge tale modell? e la s~sidiarieta orizzontale, cosi come e andato affermandosi a parnre daIl'Umanesimo civile (XV secolo). Il secondo modello vede le Onp come sostegno della sfera pubblica. Si pensi a quelle realta non profit create e/o supportate da soggetti collettivi-categoriali istituzionalizzati, quali il sindacato, gli enti locali, le Ipab, ecc. Il principio regolativo di tale modello e l~ sussi.diarieta verti~e. S~ noti la differenza: mentre con quest'ultima SI ha una cessione di quote di sovranita, con la sussidiarieta orizzontale si ha una condivisione di sovranita. Il terzo modello, infine, di piu recente affermazione, vede le Onp come emanazione dei soggetti for profit. Si pensi aIle plurime espressioni della corporate phila.nthropy e delle fondazioni d'impresa, ormai in via di vasta diffusione anche nel nostro Paese. AI fondo di tale modello troviamo il principio di "restituzione": l'impresa for profit sa che deve ~estituire aIla s~e!~ una parte del profitto ottenuto, perche esso e effetto anche di CIO che la societa e stata in grado di offrire 0 donare all'impresa.

E bensi vero che nel corso del tempo si e andata realizzando una certa ibridazione dei tre modelli identitari, e cio in relazione anche aIle specificita culturati dei vari Paesi 0 dei vari luoghi,

• Ma e altrettanto vero che, a seconda della pre-

valenza dell'uno 0 dell'altro modello,si hanno con-

seguenze diverse non solo per quanta attiene la

governance delle Onp, rna anehe in r!ferimento al

tipo di relazioni che esse vanno a stabilire con Ie al-

tre sfere della societa La questione cruciale da af-

frontare e allora quella di decidere se si vuole che i

tre modelli possano coesistere pacificamente t:~

loro, oppure se il disegno istituzionale, e qlJ!l1di il

quadro nonnativo, deve favonre un? S?lo di que-

sti. Scegliere la seconda alternativa significa, di fat-

to, far prevalere, a lungo termine, il term modello

di non profit. Non c'e bisogno di spendere parole

per dimostrarlo. Ora, chi ritiene - .e c~ scri~e e tra

costoro - che vi siano buone ragiom per ntenere

non desiderabile un esito del genere, ha l'onere di

indicare quali esse siano. Ne indico due.

La prima e che un non profit pensato C<?m~ cinghia di trasmissione del for profit non costmurebbe un miglioramento significativo della situanone: il ruolo delle Onp sarebbe infatti meramente additivo. Ma noi sappiamo che la cifra del non profit e proprio nel suo car~tter~ em~rgenziale. e cio nel senso che esso pone ill diseussione tutte le relazioni pre-esistenti tra i vari soggetti della societa e 10 Stato. Non si limita cioe ad aggiungere relazioni a quelle gia in esistenza, m~ ne l1!uta I~ na~a. La seconda ragione tocca la dimensione giustiticativa delle Onp. Esse creano valore ~a stnn:nen~~ sia espressivo. n primo e misurato ill terrmru di nsultati prodotti - di qui l'enf~ che lalett~r~tura ill argomento dedica agli aspettI orgaruzzanvi e ~nageriali delle Onp: queste. d.e.vono essere effiCl.enti se vogliono essere sosterubili. n valore espressrvo,

o simbolico, delle Onp e misurato, invece, dalla 10- ro capacita di produrre beni relazionali e soprattutto capitale sociale di tipo linking - in poche parole,

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-ECONOMIA

dalla loro capacita di dilatare gli spazi di liberta dei cittadini, i quali devono poter esprimere ':On Ie opere i valori 0 i carismi di cui sono portaton.

Ebbene, qualora a seguito di provvedimen~i legislativi 0 arnministrativi fosse il seco~do 0 il terzo modello identitario ad affermarsi come egemonico, e chiaro che il valore espressivo del

non profit verrebbe stoltamente sac:rmcato a vantaggio di quello strumentale. Ma.di Onp tut,te sbilanciate sullato della sola efficienza non e che si avverta oggi grande necessita - soprattutto net nostro Paese. Ecco perche la posizione che favorisco e quella di un non profit plurale~ che lasci ai soggetti della societa civile portaton di cultura la scelta del modello che piu ritengono consono alla loro "visione del mondo".

Viviamo una stagione in cui si annunciano grandi mutamenti del quadro legislativo del nostro Paese per cio che attiene al non profit. La legge del 2006 che istituisc_e la fi~a de~'impresa sociale sta per entrare ill funzione (I quattro regolamenti tuttora mancanti dovrebbero vedere Ia luce entro la fine dell'armo); la rifonna della !egge 266/1991 sul volontariato e gia stata incardinata presso la Commissi?n.e XII della .Camera dei Deputati; la bozza di rifonna del ~bro I titolo II del codice civile che riguarda specifi.ca~ente le fondazioni e Ie associazioni sta per essere portata all'attenzione del Consi~o dei Ministri.l'Agenzia per le Onlus s~ predisponendo, in collaborazione con l' Agenzia delle Entrate, una proposta di legge volta a ~mplificar~ e rendere operativamente efficace il 5 per ~e. Ed altro ancora v'e nelle agende parlamentan e govemative (ad esempio, la riforma della legge 4711987 sulle organizzazioni n.on go~ema~ve). Occorre adoperarsi per scongiurare il pencolo che in assenza di un dibattito appassionato rna civile sul "dove sta andando il non profit italiano", i provvedimenti che si arm1lIl:ciano~no con I'imporre, in modo surrettizJ.o, un particolare modello, il che finirebbe col produrre effetti perversi e col provocare pesanti lacerazioni.

Ha scritto Aristotele: «Ogni arte persegue un certo fine, rna appare evidente che vi e differenza tra i fini: alcuni sono attivita; altri sono opere, che starmo al di la di q~~~e». Il non profit autentico non svolge attrvna, rna realizza opere - che starmo al di Ia eli quelle! •

Presiderue dell'Agenzin per le Onlus

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DAL PARLAMENTO 2. PARLA IL TESORIERE DElOS ill DI UGO $POSETTI

Una nuova domanda dal basso

• Presentando un recente incontro promosso dall'Intergruppo parlamentare per la Sussidiarieta, Giorgio Vittadini ha definito affettuosamente i parlamentari che aderiscono a questa associazione dei «personaggi strani». Ha ragione. Parlamentari che si ostinano a credere fermamente che nel nostro Paese, dove i profondi mutamenti della societa hanno rimesso in gioco il vecchio legame tra Stato e societa, tra istituzioni pubbliche e cittadino, il principio di sussidiarieta possa costituire il modemo paradigma ordinatore dei rapporti tra 10 Stato e la societa civile. Un gruppo di lavoro bipartisan che da anni riflette sulla sussidiarieta, sui rapporti tra istituzioni, societa e mercato e sui "beni" che ciascuno di questi soggetti deve produrre, consapevoli che ogniqualvolta uno di questi attori cerca di sostituirsi all' altro nella produzione di qualche bene, viola non solo un

principio di armonia sociale e civile, rna anche di efficienza.

Nel nostro Paese, questa confusione e stata continua, dapprirna con una irnpropria espansione dello Stato e poi con una precipitosa serie di privatizzazioni, attua-

te non per un ripensamento del ruolo dello Stato, bensi per far fronte all'emergenza economicofinanziaria. Negli ultimi vent'anni, la societa italiana, grazie anche a questi profondi cambiamenti, ha perso il carattere pirarnidale che le era dato dall'insieme di organizzazioni di massa - partiti, sindacati, grandi associazioni - che tenevano insieme tutti i cittadini in un sistema gerarchico fondato sull'appartenenza po-

litica 0 sindaca1e, ga-

rantito dalla spesa

pubblica, cementato

da alcune grandi contrapposizioni ideali.

Sono cresciuti

enormemente le energie, le capacita e i bisogni dei cittadini. La so-

cieta civile si e dimostrata in molte occasioni pili vitale delle strutture pubbliche. Oggi abbiamo una societa orizzontale, a rete, pili modema e pili veloce, pili complessa e pili differenziata in cui il cittadino e molto pili maturo e consapevole. A questa nuova dimensione della democrazia, la politica e Ie istituzioni debbono rispondere in tempi accettabili. Un segnale forte in questa direzione e stato dato, an-

che grazie al lavoro svolto dall'Intergruppo parlamentare per la Sussidiarieta, con l'approvazione del 5 per mille. I dati diffusi recentemente dimostrano che i cittadini hanno promosso questo nuovo strurnento normativo. Circa 16 milioni di contribuenti, il 60% del totale, hanno scelto di destinare a costo zero una parte delle lora tasse a un soggetto a scelta tra Onlus, fondazioni, imprese sociali, associazioni di volontariato, enti di ricerca.

Alla luce di questi dati straor-

dinari, il Govemo ed i1 Parlamento dovrebbero irnpegnarsi affinche venga svincolato il5 per mille dalla legge finanziaria, abolendo in primo luogo il tetto dei 270 milioni di euro dei fondi da assegnare, rendendo fruibili da parte dei destinatari le risorse assegnate liberamente dai contribuenti. E positivo, a riguardo, il richiamo presente nella risoluzione al Dpef approvata in Parlamento il quale irnpegna il Govemo a confermare, nella prossirna finanziaria, l'impianto normativo relativo al5 per mille, incrementando la misura degli irnporti erogabili.

E inoltre evidente che l'abbandono del vecchio modello di Stato non puo signifi-

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care la liquidazione del compito pubblico di dare al cittadino pili debole adeguate risposte. Le istituzioni devono irnpegnarsi ad assicurare ad ognuno beni essenziali e non privatizzabili, in assen-

za dei quali la coesione sociale del Paese,la cui dotazione determina la qualita della societa civile, rischia di incrinarsi irrimediabilmente. Per rafforzare il principio di sussidiarieta, e necessario capire quali sono i beni sociali che debbono essere prodotti da soggetti sociali e non da1 mercato 0 dalle istituzioni, affinche si realizzi quel paradigma di efficienza rna non di profitto, di valore rna non di prezzo, che deve caratterizzare il funzionamento della societa,

Oggi, il termine sussidiarieta e pili familiare a diversi livelli della societa, dalle istituzioni ai singoli cittadini. Non e ancora realizzata a pieno, rna ha contenuti ed intenti che dobbiamo sviluppare 0 meglio ancora praticare. Eredi di storie ed esperienze diverse, siamo quindi chiamati a far entrare la sussidiarieta all'intemo di quei valori che debbono diventare patrimonio di tutti. II!

Deputato dell'Ulivo

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Veltroni, "missione" a Parigi per il Pd una casa con Clinton

Convegno con i socialisti che vogliono l'intesa con Bayrou

di NINO BERTOLONI MEL!

ROMA. - Missione parigina per Walter Veltroni. Lo attendono domenica per una tavola rotonda quei socialisti francesi, i Rocard, i Delors, fautori all'epoca delle presidenziali di un'intesa tra la Royale e il centrista Bayrou e che adesso si interrogano sulla sonora sconfitta subita dalJa sinistra aile elezioni. Questi socialisti francesi del dialogo sono molto interessati e incuriositi dall'esperienzaitaliana, studiano i risvolti del Partito democratico, sono stati colpiti, e 10 hanno spiegato a Le Figaro, da quei punti del Manifesto del Pd dove ad esempio si parla di sicurezza, un tema che Oltralpe ancora considerano "di destra". II convegno e organizzato dal circolo "I Gracchi", prevede tre tavole rotonde due delle quali sulJe ragioni della sconfitta aIle presidenziali e la terza, dove la vedette sara Veltroni, dedicata aJle prospettive, aJla auspicabile apertura di una nuova stagione politica. Ci sara anche Anthony Giddens, testa d'uovo del blarismo, e atteso e

quasi sicuramente si fad vede-

re Francois Bayrou. '

Per Veltroni un'occasione ghiotta per cominciare a mettere sulle gambe giuste finalmente I'annosa questione della collocazione europea del futuro Pd che il candidato leader si appresta aguidare. Non che il sindaco di Roma abbia mai mostrato di strapparsi i capelli per stabilire dove debbano sedcrsi i parI amentarieuropei a Strasburgo.

Quando ancora infuriava la tempesta sulla collocazione del Pd, se nel Pse 0 altrove, Veltroni ando al congresso dei Ds romani e seraficamente spiego che «dove arrivera il Partito democratico a livello in tern a-

zion ale non e un problema fon-

damentale, non e una ragione discriminante», Tra la Scilla di una posizione alIa Fassino (ecomunque si passa dal Pse») e il Cariddi dell'impostazione delIa Margherita (<<mai nel Pse»), il

sindaco ha sernpre evitato di farsi travolgere e, novello Ulisse, ha sempre cercato un terzo

approdo. Lo ha fatto quando era segretario dei Ds, tanto che si arrivo a parlare di «Ulivo rnondiale», figuriamoci adesso

che come leader in pectore ha di fatto l'obbligo di trovare una soluzione che vada bene a tutto il suo partito e non a una sola parte.

Non sara risolutiva, la rnissioneparigina, maserviraa met-

tere un ulteriore tassello. La soluzione? Non passa tanto e principalmente da Bayrou, uscito piuttosto malconcio dal secondo turno francese, anche se dal leader centrista non si puo prescindere, visto fra I'altro che

Romano Prodi e il presidente del Partito democratico europeo e Francesco Rutelli fervido sostenitore. Lo sblocco potra, dovra venire da oltreoceano. Veltroni 10 va ripetendo spesso: la sua idea e che si debba arrivare a una Internazionale democratica che veda insieme socialisti e democratici curopei assieme al grande blocco dei Democratici americani. II leader in

pectore del Pd 10 ha detto a piu riprese: «Lula e Clinton possono e devono stare nella stessa famiglia e vorrei che questa famiglia fosse l'Internazionale dei democratici e dei socialisti. II problema che noi abbiamo e di trasformare il piu grande soggetto della sinistra europea' in una casa grande che metta insieme culture diverse». Un progetto al quale, raccontano i bene informati, verrebbero chiamati a dare il proprio avallo sia Bill Clinton sia Tony Blair, anche se quest 'ultimo e al momento uno dei quadrumviri incaricati di seguire le vicende del Medioriente. Una vittoria dei Democratici aJlc presidenziali americane dell'anno prossimo darebbe una grossa accelerazione al progetto.

Fino a q uel momento, e probabilmente fino alle europee del 2009, sui fronte collocazione del Pd probabilmente non succedera nulla, Anche perche la questione si e di colpo sgonfiata al momenta che Fabio Mussi e Cesare Salvi han deciso di abbandonare iDs, cosi che Piero Fassino si e trovato di colpo scarica I'arma che si riteneva buona per tenerli agganciati.

-POLITICA

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ca». Di qui, un appello perche 10 statuto del Partito Democratico preveda due norme. Primo: il nuovo soggetto politico dovra garantire l'indipendenza del servizio pubblico tv. Secondo: e vietata la nascita di sezioni del Partito Democratico nelle sedi dellaRai.

In totale disaccordo con Rizzo Nervo, due parlamentari diessini: Esterino Montino e soprattutto Fabrizio Morri, che hanno difeso il diritto di organizzazione politica e sindacale

all'interno diqualsiasi azienda. Inclusa la Rai. Morri racconta di aver partecipato adecine di iniziative della sezione Rai dei Democratici di sinistra. In queste occasioni, si e discusso di tutto: di politica economica, di rilancio del servizio pubblico.

Mai si e trarnato, viceversa, su nomine interne alia azienda e sulla spartizione di «posti di poterc». Secondo Morri, anche un lavoratore 0 un giornalista della Rai «pub avere passione politica e voglia di partecipare al dibattito sui futuro dell'azienda in cui lavora». E in ogni caso la parola "politica" - insiste - non deve avere per forza un valore, un sapore negativi.

Sulle colonne di Europa un dibattito tra favorevoli e contrari

Rai, apre la sezione del Pd

e nasce subito un caso sindacale

ROMA - Da qualche settimana.e cornparso in Internet un sito nuovo. Un sito ancora in costruzione che sara inaugurato a otto bre. L'indirizzo e www.pdrai.it.Hsitofaracapo alIa sezione del futuro Partito Democratico che vivra all'interno diVialeMazzini. Unira la storlca sezione Rai dei Ds ai circoli della Margherita che gravitano intorno alia tv di Stato. Tutto normale?

Tra luglio e inizio agosto it quotidiano Europa - che fa capo proprio alia Mar-

gherita - ha ospitatointerventidisin-

dacalisti, deputati

e giornalisti che si

so no fatti proprio

questa domanda:

tutto normale?

Nino Rizzo Nervo , consigliere d' amministrazione della Rai, pensa di no. In due articoli, ha sottolinea-

to che it Partito Laburista inglese, ad esempio, non ha mai avuto una sua sezione all'interno della Bbc (la tv pubblica britannica) che si proponesse di «arruolare dirigenti, giornalisti, tecnici ed impiegati». Per Rizzo Nervo, «i distaccamenti organizzati dei partiti a Viale Mazzini hanno rappresentato una anomalia tutta italiana che ha contribuito alia degenerazione del rap porto tra la Rai e la politi-

(a.fon.)

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I..'IIIITERVISTA 'ili "ol;) ,.'3 ;f·)I[i') La responsabile Ds: migliaia di candidate aile prossime primarie. E un nostro successo, un fatto che cambia davvero la poltica

«Le donne sono visibili. Inizia la democrazia paritaria»

III / Roma

La senatrice Vittoria Franco, responsabile donne dei Ds, parte dall'Inizio: «Abbiamo ottenuto un successo che io non esito a definire epocale: Ie regole che abbiamo varato

nel Comitato dei 45 prevedono che il 50% delle liste siano costituite da donne e che 10 siano anche il 50% dei captlista delle liste circoscrizionali», Questa seetta ehe eosa inneschera?

"Credo che cambi il rapporto tra donne e politica, Siamo entrati in una fase politica e anche culturale in cui possiamo incominciare a parlare di democrazia paritaria».

Cinquanta e cinquanta.

«Sono migliaia di candidate». l13as1:ano Ie liste uomo-donna? «Naturalmente e un risultato che va consolidato nell'assemblea costituente, prevedendo nella Statuto del nuovo partito che negli organismi dirigenti ci sia il 50% di presenza femrninile. Soprattutto, pen), va registrato il fatto che le donne sono un fattore di innovazione nella politica».

In ehe senso?

«Chiunque voglia introdurre elementi di innovazione si rivolge oggi alle donne. Anche la destra, come dimostra Sarkozy in Francia, rna non solo. Perche succede questo? Perche le donne sono un elemento di rottura nei processi di modemizzazione. La missione del nuovo partito e modernizzare il Paese. Ma possiamo modemizzar- 10 senza tener conto del fatto che Ie donne oggi rappresentano talenti, saperi di cui non possiamo fare a meno

se non indebolendosi? Possiamo fare a meno di un welfare nuovo che tenga conto del fatto che la donna oggi non sta a casa rna vuole lavorare, dispone di saperi, di talento, di abilita? Se non teniamo conto di tutto questa non ci rendiamo conto di che tipo di societa noi vogliamo costruire». Queste sal'anno quindi Ie baHaglie ehe perterete all'interno del I'd? «Certo, la nostra sfida e l'innovazione politica, a partire dalla partecipazione. Ci sara un'enorme presenza di donne nelle Iiste, saranno migliaia, si vedranno, saranno visibili: questa e un fatto sconvolgente. Un fatto che mi auguro, e noi ci stiamo adoperando per questo, porti a una enonne partecipazione di donne il 14 ottobre. E questa e il primo nostro obiettivo da qui in avanti: portare tante donne a votare, e, soprattutto, collocare nelle liste tante donne che gia oggi sono nella politica, magari in ruoli intennedi, che non sono ancora riuscite ad emergere perche c'e un blocco: donne della societa civile, delle professioni, dei nuovi lavori».

Tra i cool'dinatol'i della lista Veltl'oni Ie donne seno maggiol'anza.

«Oggi e la politica che ha bisogno delIe donne, perrinnovarsi, perintrodurre un segno di novita: questa non e sconvolgente? Mi fa piacere che Veltroni 10 abbia registrato. Noi, tra l'altro, sosteniamo Veltroni».

Tl'a i candidati aile segl'etal'ie regionali, al ccmtl'ario, di donne se ne vedono poche •••

«Questo e un problema. Certo non mi risulta che siano state chiuse Ie candidature, e poi ci saranno Ie votazioni. A oggi sono poche. Ho gia posto il problema nell'uffido di presidenza. Do-

vremo fare uno sforzo per avere segretarie regionali donna».

IE come si fa? Qual e ta fOl'za che puo modifical'e 10 status quo? «Andiarno a vedere dove le donne sono gia emerse e si sono affermate, dove sono forti. Per esempio mi risulta che in Abruzzo ci sia una donna brava che fa la segretaria regionale dei Ds, nelle Marche ce n'e una altrettanto brava. Ce ne sono altre. Facciamone emergere di nuove. Ma Ie donne ci sono e sono in grado di fare il segretario regionale».

La partecipazione femminile potrebbe eseere un elemento in gl'ado di mischiare Ie carte ••• «Certamente. Dovremo dare battaglia. Io dico anche alle donne che pensana di essere all'altezza di avere delle chances di candidarsi, di scegliere, di sparigliare. Anche questa e la nostra funzione».

C'i! anehe una donna candidata alia segl'e1:eria •••

«L'abbiarno sostenuta in questo, siamo contente che ci sia. Abbiamo apprezzato il suo coraggio. E abbiamo anche detto che da qui in avanti, ottenuto ilSO% delle donne nelle liste, siamo tutte pili libere. Pili libere di votare una donna, 0 di scegliere anche un uorno».

Ma si tl'ovel'anno le donne da candidare?

«Io chiedo: rna si troveranno tanti uomini bravi, in gamba, all'altezza? E poi Ie donne sono il 52% del corpo elettorale, sono pili degli uomini. Donne impegnate ce ne sono veramente tante. Anzi, forse sono pili degli uomini anche Ie donne nuove che guardano con attenzione alla costruzione del nuovo partito. Perche sono quelle pili interessate al rinnovamento della politica. Le troveremo». e.d.b,

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II dibaHito sulle primarie

Iegittimo, che non credo adatto ai tempi e aIl'Italia di oggi. Soprattutto un modello che non vaIorizza gli amministratori e la classe dirigente locale che e uno dei principali talenti del Pd e delle forze politiche che 10 stanno facendo nascere. Per questa vi e un altro modello, decisamente preferibile, quello di un partito in cui ogni regione sulla base delle

proprie priorita individua segretari e gruppi

Richiamando i candidati a dirigenti. Vuol dire applicare un principio di

dire la propria sulla forma sussidiarieta che consente di essere realmen-

partito che dovra assumere il te con i piedi ben piantati suI territorio. Mol-

Pd, Gianfranco Pasquino pone to meglio di quanta potrebbero fare gruppi

su I 'Unita di sabato un tema cru- dirigenti regionali che dovrebbero la loro le-

ciale per il dibattito delle prima- gittimazione principalmente a fedelta a logi-

rie. Di programmi infatti si sta che romane.

discutendo e si contmuera afar- Tra l'altro la costruzione di un vero partito

10 e credo sia decisivo che le can- delle autonomie e decisiva per convincere gli

didature individuino priorita elettori. Sia al nord che al sud. Alle prossime

programmatiche che Ie caratte- elezioni regionali (Friuli Venezia Giulia, Alto

rizzino. Senza per questa scava- Adige, Trentino e Sardegna votano nei prossi-

re forzatamente fossati per cer- mi venti mesi) quale fiducia potrebbe avere

care presunte alternative che al- nei nostri gruppi dirigenti un elettorato incer-

l'interno di uno stesso partito to vedendoli succubi di decisioni dall'alto e

sarebbero peraItro alquanto sin- non in grado di una propria forte e autono-

golari. .. rna capadta di iniziativa political

Sto provando a puntare molto SUl conten~t~, Questo tema richiama la questione del partiinsieme a tutti coloro che stanno condivi- to del nord 0 di altre autonome iniziative dendo la costruzione del progetto della can- che per specifiche esigenze territoriali potrebdidatura. Lo stiamo facendo con uno sforzo bero essere progettate in precise parti del Paedi elaborazione autonoma senza cercare la fa- se. Sono questioni importanti e da sviluppacile ~a effim~ra visibilita. che vier:e dalle po- re, in una logica per l'appunto territoriale. Iemiche del giomo per giomo. Stiamo lavo- Devono cioe nascere dal basso e non essere rando attorno a tre parole chiave, Iiberta, mo- elaborate aRoma e calate dall'alto. Solo COS! bilita, natalita con cui, negli incontri nelle dirnostrano di avere un senso e solo COS!, a spiagge, stiamo facendo dis?Itere ~i~itanti mio avviso, possono essere aiutate e riconodel Pd rna soprattutto eletton incertt e I~ cer- sciute, come per esempio mi auguro accada ~ casi delusi. Stiar:ro l~v~r'r:rdo all' ~rgamzza- per la questione della provincia autonoma di zione della due giorm di piacenza 11 14 e 15 Trento, dal partito nazionale.

settembre per discutere suI programma da Quello dell' autonomia e un tema qualificanpresentare. ai mi~itanti del.Pd. Sor:0.n segn? te per il Pd. Direi che 10 e per tutto il centrosidell'attenzione ai contenuti con CUI SI costrui- nistra. Che in fondo da anni fa la differenza see la campagna per Ie primarie della mia con il centrodestra anche sulla capacita di candidatura. dialogo col mondo delle autonomie, da quelM_a in politica sal?piar:r? c~e oltre a cos.a vo- Ie speciali a quelle linguistiche. Di conseghamo proporre e decisive 11 come voghamo guenza il Partito democratico dovrebbe esseattuarlo. La certezza delle regole e la loro con- re costruito attorno a forti e legittimati grupdivisi_one e il segno di. quel rispett_o ~~i con- pi dirigenti regionali e cosi facendo potrebbe front! della democrazia che deve miziare al- evitare una deriva correntizia vecchio stile a l'inter_no d~l partito per essere coere~temen- mio avviso non pili adatta aIle necessita di te tes~m?mato nelle assemblee elettive e nel- oggi. Questo darebbe spazio ad un dibattito la societa. nazionale che dalle aree culturali e programLa forma partito e Ie regole cioe sono tut- matiche che si stanno definendo e rimescot'uno.con i programmi ed e giusto c~e la no- lando in queste primarie attorno aIle varie stra discussione ne tenga conto. Anzi questa candidature trarrebbe linfa vitale e alimentami permette di segnalare come sia stata fuor- zione di idee continua.

viante la ricerca nelle scorse settimane di svili- Perche questa accada e necessario che vi sia

re il dibattito sulle .rego~r una reale contendibilita delle cariche interne

Pens~ perd ~sempI~ J .a di partito attraverso logiche di trasparenza e

ques~lOn,: el.gruppl m- competizione aperta. Va abbandonata ogni

gent! relP:0nah dfl fu~uro tentazione di deviare verso logiche di coopta-

Pd. E: rru p~re, a pnr:ra zione. Queste sono il male dell'Italia, e non

quest~~ne chl~ve ~he stia- solo della politica italiana. Abbattere queste

~o a ontan. 0 In tema logiche significa far evolvere il nostro siste-

di f?r~a partI~~ ~ Ie due rna e aiutare la politica a vincere l'antipoliti-

opzlOn~ possibili sono, ca. Solo con la trasparenza, il mettersi in di-

que~le SI, ne~ame_nte aIter-. .. scussione e il rischiare i gruppi dirigenti pos-

native. Decidere 1 segretar~ regr?nah a Ro~a sono riacquistare autorevolezza e dignita di ~appr~~enta u~ ~~dell~ di p~rtl!O. centrah~ta fronte alIa pubblica opinione. In questa Ie In .CUl.l grup~)l .dlflgenti ~enfe~Cl ~on? Clr:- primarie si stanno dimostrando un gran terghia di trasmissione verso 11 terntono di deci- reno di rivincita della politica nei confronti sioni assunte dal centro nazionale. Modello

UN Po TANTI Po

ENRICO LETTA

dell'antipolitica. Questo metodo di competizione trasparente deve aiutare un fisiologico ricambio rna deve trovare anche un' attenzione speciale da parte del Pd suI tema della presenza delle donne. In questa senso Ie regole decise per Ie primarie paiono un buon viatico.

Un partito quindi nazionale, con una forte identita e grande radicamento suI territorio e attenzione al rispetto delle autonomie. Un partito con una capacita propria di elaborazione politica e culturale. Per quest'obbiettivo a parole facile, nei fatti oggi molto difficiIe, c'e bisogno di un grande impegno a favore di percorsi e luoghi di formazione politica. L'assemblea costituente deve su questa tema dedicare un forum specifico per provocare fatti concreti e innovativi.

La fonnazione dovra essere una delle principali priorita del nascente Pd. Formazione attraverso strumenti provocati direttamente daIle strutture del Pd, rna non solo. Formaziona in grado di alimentarsi dei tanti luoghi esterni al partito e aIle istituzioni elettive che possono, mantenendo la propria autonomia, dare un contributo decisivo in una Iogica di valorizzazione della societa,

Questi temi rappresentano il cuore della nostra riflessione sul futuro Pd. Sono qui appena accennati e andranno completati attraverso la discussione e la presentazione di idee e progetti innovativi in questi mesi. Per questa a Piacenza uno dei forum tematici che lavorera il14 e 15 settembre sara dedicato alIa forma-partito. Li la discussione sara aperta e da Ii mi auguro possa venire un contributo decisivo per far nascere quel partito moderno per il Quale tutti stiamo lavorando.

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La battaglia dei "federali" nel Pd che nasce

MIRIAM MAFAI

CHI, UN po' ingenuamente, aveva immaginato la giornata del 14 ottobre, Ie primarie per la elezione del segretario del Partito democratico come una sorta di grande festa popolare all'ombra dei gazebo, nello stesso clima che due anni fa aveva accompagnato la elezione (0 meglio il plebiscito) per Romano Prodi, avra gia avuto modo di ricredersi. Questa volta «competition is competition» come aveva dichiarato una volta 10 stesso Prodi, come dire che anche se I' esito appare scontato (i sondaggi danno Veltroni vincente con una percentuale che oscilla tra il 60 e 1'80%) la gara e aperta. E, a gara aperta, la polemic a ha gia conosciuto nelle prime settimane di agosto punte di grande asprezza.

Niente di male, 0 di sorprendente, se I' argo menta del contendere fossero Ie posizioni politiche o programmatiche dei diversi candidati. Questa sarebbe, mi sembra, del tutto normale. Sarebbe anzi augurabile per la chiarezza delle reciproche posizioni e della stessa competizione. Ma nessuno sembra aver colto Ie importanti novita contenute nel discorso diVeltroni al Lingotto a Torino 0 ancora pili nelle sue proposte di riforma istituzionale. (Cost come nessuno finora ha chiesto a Enrico Letta cosa significhi e cosa cornporti, in termini di proposte e provvedimenti concreti, l'invocazione alia «natalita» compresa nel suo slogan elettorale ... ).

Le polemiche aile quali finora abbiamo assistito, insomma, hanno preso di mira non Ie posizioni 0 Ie scelte politiche dei vari candidati, rna piuttosto Ie regole che presiedono aile primarie. Scontri e polemiche a volta del tutto ingiustificate, come I' accusa rivolta ai Ds di essersi indebltamente appropriati degli elenchi di coloro che, due anni fa, avevano partecipato aile primarie per Prodi. Altre critiche e richieste invece non sono prive di ragionevolezza.

PENsoadesemPioallaprotesta della Bindi e di Letta per la mancata convocazione di momenti ufficiali di confrontoedibattitotraicandidati, che sono la regola e, direi, il "sale" delle primarie in tutti i paesi del mondo in cui queste si svolgono. Basti citare per tutti il caso delle primarie americane che hanno visto evedono ancora un confronto aperto, e non di rado aspro, tra Edwards, Barak Obama e Hillary Clinton. Perche da noi, nelle settimane che

precedono il14 ottobre. questi incontril confronti non sono previsti? Altre critiche sono state rivolte, in modo particolare dalla Bindi, aile regole fissate dal cosiddetto Comitato dei 45: e si riferiscono all' entita e al controllo delle spese dei candidati, alia sottoscrizione richiestaa coloro che parteciperanno aile prirnarie, che la Bindi vorrebbe ridotta da cinque euro a uno, e alia adesione al Partito democratico che verrebbe richiesta a coloro che intendono partecipare aile primarie. (masi tratta, mi sembra di aver capito di una adesione al processo costituente, non della iscrizione automatica al futuro partito). Quello che tuttavia non si capisce e perche quelle critiche e riserve non siano state espresse a suo tempo debito e nella sede appropriata dove, per quanta ne so, la regole di cui si discute so no stata approvate senza obiezioni.

Mase igiochi, alivello nazionale, sono ormai Iatti, in attesa dei consensi che i diversi candidati saranno capaci di raccogliere il14 ottobre, a livello regionale la battaglia e ancora in una fase precedente. Nella fase cioe della scelta delle candidature. E poiche il futuro Partito democratico intende configurarsi come un partito federato, la scelta dei segretari regionali puo avere una imp ortanza grande. Non saremmo pili, infatti, come accade finora, in presenza di segretari regionali (dei Ds 0 della Margherita) scelti e nominati dai rispettivi organi dirigenti nazionali. E da questi revocabili. Saremmo invece in presenza di segretari regionali eletti, dotati di una investitura democratica che darebbe loro margini notevoli di autonomia e potere anche nei confronti delle rispettive segreterie nazionali. E' qui insomma che la sfida si fa seria. Ed e qui infatti che si manifestano, al riparo da occhi indiscreti, tensioni e scontri non solo tra Ds e Margherita, rna tra i vari gruppi dei due partiti che, a livello regionale tendo no ad acquistare una 10- ro crescente autonomia e potere. Ed e qui, alivello regionale, che si definiscono ruoli e si riempiono caselle. ARoma, dove si giocano contemporaneamente varie battaglie sui tavolo della Provincia, della Regione e, forse del Campidoglio, la scorsa settimana si e raggiunto I' accordo che indica Nicola Zingaretti, attuale segretario regionale del Ds come candidato alia segretaria regionale del futuro Pd. Una scelta di grande peso e infatti Rosy Bindi finora esclusa dalla trattativa vuole rientrare nella disfida dalla quale la Margherita del Lazio (come dire l'on. Fioroni) l'ha Tenuta fuori. In Lombardia la gara per la designazione del candidato alia segreteria regionale e ancora tu tta aperta tra Corsini, attuale sindaco di Brescia, il giovane

Martina, segretario regionale dei Ds e Sarfatti leader dell' opposizione di centrosinistra in Regione. Anche qui si e alia ricerca di un accordo tra i vari gruppi e Ie varie componenti dei Ds e della Margherita.

Non so, non sa nessuno oggi, quanti italiani andranno a votare il14 ottobre per indicare il leader del futuro Partito democratico. Le primarie sono una esperienza del tutto nuova. E averle «ingornbrate. conla elezione dei segretari regionali potrebbe anche scoraggiare una parte deglielettori, quelli meno legati alia vita e al dibattito interno dei partiti.

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POLEMICHE. LETTA, BINDI E L'ATTUALITA POLITICA 01 UN DECENNIO II DI PAOLO FRANCHI

Non riduciamo gli anni 80 alla Milano cia here

It confronto politico e culturaie sui nascente Partito democratico e quello che e, poca cosa per non dire zero assoluto. E molto probabile; anzi; pressoche certo, quindi; che non avra particolari seguiti nemmeno il confronto a distanza sugli anni Ottanta, solo all'apparenza poco piu di uno scambio di battute polemiche, tra Enrico Letta e Rosy Bindi; e che; se rnai li avesse, sarebbero prontamente sommersi dai richiami, tanto altisonanti quanta retorici, a occuparsi del presente e del futuro, invece di continuare a rivangare il passato. Andrd quasi sicuramente cost; rna non sara un bene. Soprattutto per quel che resta della sinistra italiana, investiui; in quel decennio. da una guerra intestina sen:a quartiere che tocco il suo apice nella scontro tra Bettino Craxi ed Enrico Berlinguer sulla scala mobile e si concluse non solo senza un vincitore, rna anzi con la comune rovina delle parti in lotta. Piu rapida e vistosa quella dei socialisti, cosi vistosa da esporli a lungo addirittura (assieme agli anni Ottanta, della cui pre-

sunta nefandezza furono considerati i principali protagonisti, anzi; l'incamazione) alla danmatio memoriae. Piu lenta, rna a guardar bene non meno angosciosa, quella dei comunisti che, divenuti in parte post, in parte "nfondatori", a cominciare dal fatidico 1989, tali sono malinconicamente rimasti a tutt' oggi, senza riuscire, ne gli uni ne gli altri, a darsi una nuova e diversa ideruiui: E non e solo questione degli eredi della sinistra storica. Non e un caso,forse, che ad incrociare le lame siano stati Letta e la Bindi; che con la guerra civile che prima stremo e poi disperse la sinistra hanno, all'apparenza, poco da spartire. Anche negli anni Ottanta la De si divise, eccome, e le sue divisioni si intrecciarono strettamente con quelle che dilania-

rona socialisti e comunisti: i destini della sinistra e dei cattolici democratici in Italia erano incrociati ben prima che divenisse di auualua l'idea di fonderli, 0 di confonderli, in un unico partito.

Personalmente, mi sento piu vicino al giudizio formulato da Letta. Dire, come fa Rosy, che quelli furono solo, 0 soprattutto, gli anni del ram-

pantismo e della Milano da bere servira magari a riscaldare il cuore di una parte degli elettori democrat; rna resta un luogo comune: illuogo comune su cui si e fondato, ai suoi esordi, quel disastro che va sotto it nome di Seconda Repubblica. Ma sbaglia anche Enrico, secondo me, quando li racconta anzituuo come un tempo ormai alieno dai furori ideologici, che ebbe se non altro il merito di

far crescere una generazione (la sua) che non si sente disillusa perche non si e rnai illusa.

Non so moltissimo della generazione di Letta.

Per come li ricordo io, pero, gli Ottanta furono certo anche anni di yuppies, di paninari; di commistione tra affari e politica e di increme.nto del debito pubblico, rna pure di lotta politica dura, di passioni brucianti incomparabili alle tiepidezze odieme e, udite udite, di grandi speranze; forse ingenue, rna di sicuro patriottiche. Prima tra tutte quella di lasciarci jinalmente aile spalle, con i Settanta in cui si erano deftnitivamente e tragicamente consumati i disegni strategici del miglior Pci e della migliore De; la quarantennale anornalia italiana: di riformare l' economia, la societa; le istuuzioni; la politica e,

per quello che era il campo di tanti di noi; la sinistra; in forme tali da farci tenere il passo, da italiani consapevoli della loro storia, con un Occiderue che, nella medesima stagione, produceva i Reagan e le Thatcher, rna pure i Mitterrand, mentre non c'era Gorbaciov che bastasse a risollevare l'Unione Sovietica e il «campo socialista» dalloro declino.

Conosco benissimo tutte le obiezioni, nonche i limiti, 0 peggio, di molti dei protagonisti di questo tentativo riformista fallito; e so alla perfezione che; se e andata a finire nel modo inglorioso in cui e andata a finire, non e stato certo solo per via delle «toghe rosse». Penso pure, pero, e non credo di essere il solo, che negli anni Novanta e nel primo scorcio del secolo nuovo non ci siamo avvicinati di un millimetro, anzi; alle questioni che gli Ottanta ci hanno lasciato in eredita (ivi compresa la cosiddetta questione morale). Ecco perche da riformista sono convinto che tornare a discuteme sarebbe cosa buona e attualissima. Per la politica, voglio dire, non solo per gli storici. II

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MEETING 2. LA «PRIMA» 01 UN SEGRETARIO 01 STATO II DI PAOLO RODARI

Ratzinger spinge Bertone a Rimini

II feeling tra papa Benedetto XVI eel, quell'omelia per Don Giussani

II! Rimini. La prima di un segretario di Stato vaticano al Meeting di Rimini segna la particolare affinita che lega il movimento di Cl all'attuale leadership della Santa Sede. Un'affinita che trova la sua origine nel convincimento tutto ratzingeriano che e Cl a riuscire, aecanto ad altri movirnenti e associazione cattoliche, a comprendere e quindi a interpretare "sul campo" il pensiero eeclesiale caratteristico del pontificato in corso: fermezza

intomo ai principi e ai valori cristiani e, insieme, comunicazione di essi al di la di quanto il mondo contemporaneo pensi al riguardo.

Dunque e questo, piu che Ie "divagazioni" tipiche del cardinale Bertone - anche ieri, come sovente gli accade, il primo collaboratore di Ratzinger si e lasciato andare coi giornalisti presenti a tematiche varie e variegate:

«Tutti dobbiamo fare il nostro dovere

nel pagare Ie tasse, secondo leggi giuste», ha detto Bertone intervenendo suI tema della sciopero fiscale annunciato dalla Lega Nord - il risultato della prima volta di un segretario di Stato vaticano al raduno di fine estate di Cl.

Non e un caso che a due anni dall'ultimo conclave, papa Ratzinger abbia assecondato la volonta di Bertone di rispondere affermativamente all'invito dei leader di Cl. Non e un caso perche una kermesse incentrata attomo alia "verita" e grasso che cola per un pontefice che da subito - dall'omelia del 24 aprile 2005 in oecasione della messa d"'intronizzazione", passando per la leetio di Ratisbona fi-

no agli altri discorsi cardine del suo pontificato, quello alia curia romana del 22 dicembre 2005, la riflessione tenuta a Verona per il convegno eeclesiale italiano, il testa rivolto ai vescovi europei il 24 marzo scorso - ha insistito intomo alia necessita di avere una Chiesa che di fronte a una societa incapace di riconoscere verita ultirne cui riferirsi sappia proporre senza paura i principi della propria fede.Alla "dittatura del relativismo" in cui tutto vale ed e lecito sappia con trapporre l'annuncio delle verita cristiane.

Sono concetti sui quali Ratzinger insiste da anni. E 0, da sempre, rappresenta per lui un uditorio affezionato. In molti ricordano l'attenzione che don Giussani riservava alia rivista Communio fondata negli

anni del post concilio dal-

l'allora monsignor Ratzin-

ger insieme ad Hans Urs

von Balthasar e Henri de

Lubac. Una rivista tradot-

ta in italiano dalla casa

editrice Jaca Book (fino a

pochi anni fa unica divul-

gatrice dei testi di Giussa-

ni) e che dialogava criticamente con un'altra rivista di spessore e di stampo piu progressista: Coneilium, che annoverava tra i suoi colla bora tori Hans Kung, Yves Congar, Karl Rahner ed Edward Schillebeeckx.

Negli anni del cardinale Ratzinger alia guida dell'ex Sant'Uffizio, spesso Giussani chiedeva al custode della dottrina delle fede pareri su questioni teologiche per lui importanti. Erano due sacerdoti "storici" di Cl, Massimo Camisasca (oggi superiore generale dei missionari di san Carlo) e Angelo Scola (oggi patriarca di Venezia) a organizzare, in un appartamento vicino a santa Maria Maggiore a Roma, delle cene in cui far incontrare Ratzinger e Gius-

sani. Quando, nel febbraio del 2005, (a poche settimane dalla morte di Wojtyla) si sono tenuti i funerali di Giussani nel duomo di Milano, 1'0- melia di Ratzinger ha impressionato i ciellini per I' affetto che egli ha voluto dimostrato al fondatore di Cl, un affetto che nutriva nei suoi confronti anche Wojtyla fin da quando era arcivescovo di Cracovia.

Tarcisio Bertone, al termine della messa con la quale si e aperto ieri mattina il Meeting, ha assistito insieme al popolo di C! alia video-proiezione dell'Angelus del papa da Castelgandolfo. Poi, insieme ai ciellini, ha applaudito aIle parole che Ratzinger ha voluto dedicare al Meeting. Poi si e alzato in piedi e tra gli applausi dei pre-

senti ha rivolto ancora alcune parole di saluto.

Prima di tornare a Rorna e quindi a Castelgandolfo - Bertone in questi giorni sta preparando i prossimi viaggi del papa a Loreto e in Austria e il suo personale in Peru -, un pranzo insieme al presi-

dente del Parlamento europeo HansGert Pottering che nel pomeriggio ha parlato al Meeting del futuro dell'Europa. Pottering (a differenza della maggioranza del Parlamento) non e lontano dal convincimento che Ie radici cristiane del continente rappresentino un valore da riconoscere e da non sprecare. Quanto al nuovo trattato europeo, ha spiegato che anche se egli avesse voluto fare di piu, «sara un compromesso tra Stati». Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un video-messaggio inviato per l'apertura del Meeting, ha parlato del nuovo trattato la cui stesura egli ritiene fondamentale affinche l'Europa diventi un vero e proprio soggetto politico. "

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I IL~'rl'INO

11.1 RIFLESSIONI

La verita in politica

DOMENICO ROSATI

QUESTANNoaRimini il meeting di Comunione e Liberazione affronta i1 tema della verita, Lo esamina da tutte Ie angolature, frarnmentandolo in tanti approcci, dal teologico al sociologico all'etico; ma con un presupposto incornbente: e doe che «la verita e il destino per il quale siamo stati fatti», E un affettuoso omaggio dei discepoli al fondatore del rnovimento, don Giussani; rna e anche qualcosa di piu arnbizioso. Da non banalizzare nel commercio abituale della politica, col camp uta dei colori, delle presenze e delle assenze dei personaggi; e neppure da ridurre a un rituale fuoco di sbarramento verso il «relativismo», Una intenzione, quest'ultirna, che pure e dichiarata dai promotori in omaggio all'insegnamento di Benedetto XVI, ma che non si presenta come l'unico svolgimento di un tema COS1 appassionante per i pensieri e i sentimenti umani.

L'idea di verita esige, per sua stessa natura, di essere maneggiata con cautela. I suoi contorni infatti non appaiono mai nitidi ai mortali, ne quando si rimettone all'empirismo scientifico, ne quando si affidano aile certezze della fede cri> stiana. Se queste assicurano il possesso della «verita sull'uomo», come usava ripetere Giovanni Paolo II, non e che se ne possa derivare automaticamente un unico modo di essere e di comportarsi nella vita pratica. Sicche, paradossalmente, tanto maggiore e la convinzione di essere nel vero e nel giusto, tanto piu necessaria diventa I' applicazione nella ricerca, nel dialogo e nel confronto.

Vale persino, secondo il Concilio, per i rapporti tra Ie religioni; non ridotte a un' equivalenza indifferente, ma sospinte a riconoscersi in una convergenza tra

quanti comunque adottano un riferimenta trascendente, che si fa obbligatoria quando ci si preoccupa del destino dell'uorno in questa mondo.

E la ragione per cui si usa dire che verita e carita stanno sempre insieme. Non solo come incitamento a essere arnorevoli nel comunicare Ja fede a quelli che non l'hanno, ma anche come disponibilita a farsi coinvolgere nella costruzione della civitas humana alIa pari con quanti manifestino buona volonta, A partire dal convincimento che nell 'uorno risiede «una brama insaziabiIe di verita» (Cicerone) e che, talvolta, chi sta cercando la verita si rivela pili sensibile al bene comune di quelli che, ritenendo di possederla in modo definitivo (fariseii) la adoperano per discriminare tra gli affini e i diversi.

Difficile immaginare il procedere delle cento voci del meeting tra 10 scoglio della teologia e i mulinelli della po1itica. Ma e comunque importante che la questione della verita non sia stata agitata, almeno in premessa, come supporto a una scelta politica deter-

minata; e cio e significativo per un movimento noto per essere tanto fortemente identitario quanta pratieamente spregiudicato. Distintosi in passato per I' attitudine a ingolfare di preferenze un settore piu ehe moderato e nelle ultime elezioni apertamente schieratosi per il centrodestra, il movimento sembra appostarsi ora su un appello rivolto all'intero area politico per realizzare alcune «cose buone» nel campo dell'educazione, dellavoro e della giustizia. Ne puo essere senza significato che si tratti di un eatalogo diverso da quello che da rnesi caratterizza, in campo cattolico, l'ondata parapolitica post family day. All'indomani dell'adunata romana era stato del resto proprio un leader storico ciellino, Giancarlo Cesana, a dichiararsi non entusiasta dell'ipotesi di un'impresa politica «dedicata» (ristrettai) a quei valori.

Potrebbe dun que persino accadere che dall'area delmondo cattolico pili caratterizzata sulla linea della presenza unitaria, fino a doversi difendere dalI' accusa di integralismo, possa mettersi in circolo un'esperienza animatrice di un inedito pluralismo nell'ambito delle opzioni pratiche. II cardinale Martini parlo a suo tempo di un «relativismo cristiano», per cui, essendo la pienezza dell'Assoluto CIa verita del disegno di Die) conoscibile solo nella dimensione

escatologica, cioe alla fine dei secoli, e giocoforza muoversi, qui ed ora, nel circuito della imperfezione, della precarieta, della mediazione indotta dal limite umano. Se si trattasse di W1a simile ispirazione, ne verrebbe, sul piano generale, un formidabile contributo allo sviluppo del confronto non tra identita esclusive (quelle che per Amartya Sen generano violenza) ma tra soggetti che reciprocamente accettano il dato delle

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rispettive «verita storiche- e decidono di compromettersi nel tentativo di «uscire dalla palude».

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sto a quello di sposetti-.

Per i prodiani come Marina Magistrelli, insornma, il cassiere e «l'anima nera dei Ds», perche e vero che la politica ha un prezzo ma i

costi «devono scendere e non salire ancora». I Radicali si dicono «allibiti e indignati», parlano di «rapina» e anche l'Italia dei valori respinge con enfasi l'idea del tesoriereo E dal centrodestra Maurizio Gasparri prepara una proposta di legge, condivisa dal capogruppo di An Ignazio La Russa, per abolire ogni forma di esborso stat ale ai partiti. Ne avrebbe di cose da dire

(centro il finanziamento) anche Rosy Bindi e 10 tara presto, ma intanto l'aspirante leader del Pd incassa «onorata e commossa» il sostegno di Francesco De Gregori, il gia testimone di nozze di Veltroni che votera per lei alle primarie del 14 ottobre: «Lo ringrazio per Ie parole di apprezzamento e stima, e il mio cantautore preferito ... ».

M.Gu.

L'esponente della Quercia: senza i fondi venuti dal voto non avremmo battuto la Cdl

((PiLi soldi pubblici ai partiti» La proposta ds agita l'Ulivo·

II tesoriere Sposetti: bisogna tornare al jinanziamento statale Prodiani all'attacco: greve, sui Pd ha idee opposte aile nostre

ROMA - Incurante del ciclone dell'antipolitica che chiede di abbattere i costi del sistema, il cassiere dei Ds Ugo Sposetti si tuffa controcorrente e, intervistato dal Giornale, rilancia il suo cavallo di battaglia: tornare al finanziamento pubblico, elargire, come titola il quotidiano in prima pagina, «piu soldi ai partiti». Immediata e furente la protesta di prodiani, dipietristi, radicali e di tanti nel centrodestra, una levata di scudi che Sposetti liquida come «belle animelle che storcono il naso», per «opportunismo» 0 per «malatede».

II teorema del deputato che da cinque anni lavora coninnegabile successo per risan are i disastrati bilanci della Quercia e

note, negare nsorse alla politica per lui significa «colpi-

re al cuore la democrazia». Ma nel Partito democratico sono tanti a non pensarla cosi. Da Arturo Parisi a Romano Prodi, che da quando si e insediato a Palazzo Chigi si e messo al lavoro per tagliare le spese della politi ca.

Non a caso il commento piu aspro alla proposta di rispolverare il finanziamento pubblico arriva da Franco Monaco. Per il deputato vicinissimo a Prodi lodare le virtu delle norme sul rimborso elettorale e concludere, come fa Sposetti, che senza i soldi incassati dall'Ulivo grazie a quella legge «la vittoria contro Berlusconi sarebbe stata impossibile», e cosa «greve e insolente», degna della massima indignazione: «Possiamo anche perdere ma non perderci, vendendo l'anima - stigmatizza Monaco

II Pd che vogliamo noi e oppo-

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SOl, DIE I> 0 L I 'f I C A I

Le casse

. , .

gta plene

dei partiti

di SERGIO RIZZO

e GIAN ANTONIO STELLA

II vecchio Orlando Orfei sfidava la sorte afferrando per la coda feroci iene che mulinava in aria per scaraventarle in gabbia e il mitico Patrick de Gayardon buttandosi dagli aerei senza paracadute. Ma anche U go Sposetti, il tesoriere dei Ds, adora il brivido. Nel bel mezzo delle polemiche sui costi pazzi della politica ha infatti proposto di ripristinare il finanziamento pubblico ai partiti. Che gia oggi ricevono il doppio che in Germania. Per non parlare di Usa 0 InghiIterra.

Che il deputato ds fosse di parola ruvida si sapcva, Ferroviere, funzionario del partito, da anni in politica, si e fatto, via via che entrava nella parte del ringhioso guardiano della cassaforte diessina, la fama del «signor No».

Brusco sui soldi con Prodi: «Tenga al guinzaglio i suoi cani». Rude con Veltroni: «Ho vissuto sei anni in mezzo ai debiti e ora non ho nessuna intenzione di farne per organizzare le primarie del partito democratico». Spiccio coi giovani che contestavano «<troppi soldi») il contributo di

10 euro proposto per chi aIle primarie votera: «Quelli che alla lora eta andarono in montagna non si posero il problema della paghetta». Aspro con chi come l'ulivista Salvatore Vassallo teorizza il superamento delle feste dell'Unita e di tanti simboli identitari post-comunisti: «Qualcuno dovrebbe mettergli la museruola». Musco-

loso col cora di pro teste per la decisione del suo amico sindaco di Tarquinia di prendere dalla cassa l'anticipo per Ie spese legali di un branco di bulli che aveva violentato una ragazza: «Una indegna gazzarra»,

Non bastasse, era stato scottato da ro-

venti polemiche per l'intercettazione di una sua chiacchierata telefonica con Giovanni Consorte. Chiacchierata nella quale l'allora capo dell'Unipol impegnato nella scalata alla Bnl gli diceva: «Non sa niente nessuno, 10 sai solo tu come al solito, perche sei l'unico di cui mi fido ... », E lui ricambiava mostrando di condividere la prudenza sulla necessita di raccontare come stavano le cose a Piero Fassino «senza dargli dettagli» : «Niente, niente Gianni, niente ... » Raccomandazione non proprio coerente, diciamo, con quanta sostiene: "La democrazia e trasparenza, conti chiari, bilanci onesti''.

Certo e che, fiero d'avere avviato il risanamento del partito, ha deciso di essere franco fino in fondo, sbuffando ieri mattina con Luca Telese, del Giornale, contro le «animelle che storcono il naso» sui costi della politica e che secondo lui «0 parlano per opportunismo 0 sono in malafede». Poiche «i costi della politica sono eresciuti all'inverosimile», infatti, «e ora di finirla con le chiacchiere. Basta con la demagogia, facciamo sul serio. E' giunto il momento di impegnarsi in una battaglia democratic a per reintrodurre il finanziamento pubblico ai partiti». Alla faccia dei giornali che «decidono tutto». Alla faccia di chi denuncia come insopportabile scoprire che un barbiere del Senato puo arrtyare a prendere 133 mila euro cioe il quadruplo di un dipendente medio di Buckingham Palace e 36 mila pili del Lord Chamberlain della Regina Elisabetta. Ma alla faccia, dice lui, soprattutto di tanti colleghi che 10 criticano «e invece dovrebbero farmi un monumento».

Ma il finanziamento pubblico non era stato abolito dal 90,3% dei votanti al referendum del '93? Certo, risponde Sposetti, rna tutto questa accadde «un secolo fa. Adesso e tutto cambiato». Quanto alle perplessita sulla rapidi-

ta e sul modo in cui il bi-

lancio diessino e stato

aggiustato, il tesoriere

fassiniano le liquida co-

S!: «trescacce». Qualisa-

ranno la reazione degli

elettori di sinistra si ve-

dra. Certo e che la sfida

del tesoriere ds rischia

di essere un cerino but-

tato in un deposito di

polvere da sparo.

Stando a uno studio elaborato proprio per la nostra Camera dei deputati, infatti, i soldi che i partiti italiani incassano sono gia molti di pili di quanti vengono distribuiti negli altri principali paesi occidentali. In Francia, dove chi non raggiunge almeno il 5% dei suffragi al primo turno non ha diritto a vedersi rimbor-

sare neppure la meta di quanto ha speso (tanto che il glorioso rna ammaccatissimo Pcf potrebbe vendere parte delle opere d'arte avute in dono negli anni buoni da ar-

tisti amici) e dove i finanziamenti vengono tagliati a chi non rispetta Ie «quote rose» fissate, ogni cittadino versa negli anni elettorali circa 2,54 euro, In Spagna, dove i parlamentari sono 575 (meta dei nostri), la spesa pro-capite e di 2,13 eura. In Germania, dove esiste un tetto massimo (133 milioni I'anno) agli stanziamenti statali, la quota personale e di 1,61.

Da noi, ne12006, di 3 euro e 38 centesimi. II doppio. Per non dire dei confronti imbarazzanti con paesi come il Regno Unito dove, spiega il dossier, «II finanziamento pubblico - se si escludono alcuni servizi messi a disposizione dallo Stato nel corso delle campagne elettorali - e limitato ai contributi concessi ai partiti di opposizione in Parlamento». 0 degli Stati Uniti, dove «il finanziamento pubblico della politica e limitato al finanziamento della campagna presidenziale» e nel 2004 e costato 206 milioni di dollari, circa 50 centesimi di euro per abitante.

Eppure, a spulciare nella nostra storia recente, non solo ogni ciclo elettorale di cinque anni (politiche, europee, regionali, amministrative) ci costa un miliardo di euro rna una inchiesta del "Sole 24 ore" ha appena dimostrato che Ie finanze dei partiti non sembrano proprio aver bisogno di nuovi afflussi. Stando ai bilanci, vanno tutti bene. Sono in largo attivo,

non fosse per i buchi del passato, i diessini (11 milioni e mezzo, pari a127,6% dei proventi totali del partito) e i forzisti (pili quasi 47 milioni grazie a introiti pubblici nella scorso anna per la cifra record di 134 milioni) e i nazional-alleati (pili 3 milioni 850 mila euro) e i casiniani dell'Udc (25 milioni 182 mila eurot) e perfino chi sta maluccio, come la Lega, non e andata in rosso. E allora?

Non bastasse, vale la pena di sottolineare un punta: non sempre, quando sono in ballo i soldi, i nostri parlamentari decidono «a partire dalla legislatura successiva» come nel caso delle sforbicia-

te alle pensioni 0 ai privilegi. Certe volte fanno anche scelte «retroatttve». Come quella, passata sotto silenzio, dell'ottobre 2002. Quando, dopo aver portato tutti insieme soltanto due mesi prima (unica eccezione: i radicali) i rimborsi elettorali da 2 a 5 euro per ogni elettore iscritto alle liste, ridistribuirono i soldi per Ie elezioni del 2001: 125.089.621,44 euro in pili rispetto a quelli gia stanziati proprio per il 2002. Un bel gruzzolo supplement are che, per fare solo due esempi, fu di oltre 9 milioni per gli azzurri e di 8 per i diessini. E quel giorno, accantonando le reciproche accuse di essere goebbelsiani 0 stallnisti, sorrisero finalmente tutti.

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L ' I: x MIN 1ST 1< 0

Bassanini: uscita sconcertante Cosi si favorisce l' antipolitica

MILANO (e.mu.) - «Sono assolutamente sconcertato, spererei che Sposetti sia stato equivocato 0 male inteso ma non mi faccio certo illusioni ... », Che il tesoriere dei Ds abbia chiesto a gran voce «una battaglia democratica per reintrodurre il finanziamento pubblico ai partiti» suona «drammaticamente preoccupante» alle orecchie di Franco Bassanini. Per lui, padre della riforma della pubblica amministrazione che porta il suo nome e che nel2001 snelli l'esecutivo e ne rivoluziono la struttura, «una richiesta COS! assurda rischia di alimentare un sentimento di antipolitica e la totale sfiducia nella democrazia. La gente chiede di ridurre non di aumentare i costi della politica, e questa richiesta va ascoltata non sbeffeggiata: ma se i1 governo Prodi ha appena approvato un ddl che prevede tagli, Sposetti che fa, chiede altri soldi?», L'errore imperdonabile in cui incorre il tesoriere della Quercia, accusa Bassanini, e voler far credere ai let tori che in Italia i partiti siano tenuti a stecchetto: «Ci sono ricchi rimborsi elettorali e agevolazioni fiscali sui contributi volontari ai partiti, abbiamo Ie indennita parlamentari pili alte d'Europa anche perche una parte viene versata ai partiti: io sono stato in Parlamento per 27 anni e aI partito ho dato un terzo della mia indennita ... ». Le polemiche sulla legge del 2002, poi, proprio quella sui rimborsi elettorali di cui Sposetti si vanta di essere stato estensore, Bassanini Ie ha vissute in prima persona: «All'epoca, li1 Senato, ero capogruppo in Commissione affari costituzionali. Con Massimo Villone posi il problema: che senso na, chiedemmo, aumentare tanto i rimborsi, darli anche ai micro partiti e favorire cosi la frammentazione? Piuttosto diamoli aile coalizioni, all'Unione e alla Cd!. Arrive Sposetti, diede un quadro drammatico dei debiti dei Ds con Ie banche. Si capi chiaramente che bisognava finanziare tutti per evitare problemi ... Ma oggi bisogna ridurre, non aumentare i costi. E caso mai imporre dei tetti ai finanziamenti di privati ai partiti, per evitare squilibri che alterino la correttezza della competizione elettorale: come gia accade negli Stati Uniti e in molti Paesi europei-.

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CENTRODESTRA IN TILT

Forza Italia I colonnelli, a caminciare da Dell'Utri e Irernonti, sono contrari a convertire i Circof della liberta

come un terremoto

Berlusconi smentisce per calmare gli animi rna va avanti

UGOMAGRI ROMA

La reazione imbizzarrita di Forza Italia non s'e fatta attendere. Gia di prima mattina Silvio Berlusconi e stato tempestato di chiamate dai suoi piu stretti consiglieri (tranne Bondi, irraggiungibiJe perche non prende l'aereo e torna dagli Usa come nell'Ottocento via mare). Hanno terrorizzato il Cavaliere sui «danni devastanti» che avrebbe causato la notizia della «Stampa», secondo cui i Circoli della liberta si trasformeranno molto presto in partito, e Berlusconi stesso potrebbe darne l'annuncio venerd! prossimo a Courmayeur. Col risultato di indur- 10 alIa smentita. «Ma devo proprio farlo?», ha detto ai SUOl collaboratori prima di lasciarsi convincere. Sta di fatto che Bonaiuti, il portavoce, gli ha personalmente diffuso una dichiarazione dove si denunciano «sfrenate fantasia ferragostane, costruite 6i sana pianta», e si intima agli altri giornali di girare aJ largo.

«Tanto per cominciare», si legge nella nota, «non saro il 24 agosto a Courmayeur per fondare un nuovo partito. E, per continuare, Forza Italia e il partito che ho I'orgoglio di aver fondato nel 1994 e che re-

sta il baluardo della liberta e della democrazia nel nostro paese». Una promessa d'amore eterno, da consumato tombeur de femmes, per rassicurare come unamoglie sospettosa it suo stato maggiore, fibrillante da giorni. Anzi da settimane, perche l'ultima crisi di gelosia forzista nei confronti della Brambilla e scoppiata a fine luglio, quando il Cavaliere ha cominciato a parlare apertamente nelle riunioni interne di Partito della liberta da far nascere senza ulteriori indugi. Con un traguardo minima e uno ambizioso.

L'obiettivo minimo piil volte enunciato davanti a interlocutori autorevoli (e numerosi) consiste in un partite-satellite che, sfruttando i Circoli, tenti l'aggancio di spezzoni di societa civile. E recuperi i delusi di Forza Italia, Ie vittime delle faide intestine, i giovani emarginati, quelIi buttati fuori perche in urto col capataz locale ... In tutto il Sud, particolarmente in Campania, sono tantissimi, Addirittura c' e un dirigents allavoro, Carlo Vizzini, per censire Ie liti intestine nel movimento berlusconiano. Secondo i calcoli del Cavaliere enunciati in un incontro col nee-de Alberto Alessi (Oianfranco Rotondi testimone), il

partito guidato da MVB potreb-

be fruttare il 3-4 per cento e in su Vanity Fair: «La mia ricetta? caso di elezioni almeno una cin- Funziona con 14 cani e 24 gatti. quantina, tra deputati e senate- Volete che non funzioni con Fini rio Buttali via. Difatti l'organiz- e Tremonti?». Lo stesso Silvio zazione ferve. In Veneto gill cir- giudica la ragazza un po' arrocolano lettere di accredito per i gante, i cortigiani giurano che responsabili locali del nuovo co~incia, ~ esserne stufo. M~ i partito. E si stanno organizzan- yen ner~!C~ del PdL sono tra ,?a . do in tutt'Italia i pullman per del Pleb.lsclto \sta~ d:l Cavahe~ una grande manifestazione, re) e V1a .dell Um~lta (sede di sempre a Courmayeur, il 15 di For~a Italia). Quell! che ternono settembre. per il posto e sparano su qualun-

Fin qui pero siamo al marke- q?e no~ta, si tratti d~l ~eo-moting dove Berlusconi e inegua- vimentismo democristiano 0 gliabile. Poi c'e il bersaglio gros- dell'attivismo .alIa I~rambi~la. so: Ja riunificazione del centro- Sognano un unrverso immobile, destra sotto la nuova bandiera, laddove Berlusconi s'e reso conCon il referendum che stravol- to che con questa partite, e quegera la legge elettorale e obbli- st'alleanza, non va pili da nessughera i partiti pili piccoli a con- na parte. Suo sfogo costante e: fluire nei «listoni» (se von-anna «Fini sbagJia regolarmente mosgodere del premio di maggie- sa, di Casini non mi posso fidaranza). Ed eccola gia infiocchet- re, dopo Bossi il diluvio ... ». Alle lata, la superlista alia quale tut- volte sogna di fare da solo, il ti, da Fini a Casini, dovranno «suo» partito contra tutti. Ha bussare: il Partito della liberta. perfino commissionato un sonMa qui sorgono i problemi. daggio (che pero 10 dissuade:

I Circoli, ad esempio. Tra- senza gli alleati non arriverebsformarli in partito non sta be- be al40 per cento). Se Bonaiuti ne a Marcello Dell'Utri, che ne e e Cicchitto, ehe fingono di cadestato l'ideatore, Per lui debbono re dalle nuvole, non gli avessero conservare un taglio culturale, afferrato la giacca, lui sarebbe pre-politico. Ne ha messi su a andato dritto a Courmayeur. centinaia, non vuole eederli alla «Qui nasce il nuovo partito che Brambilla e solleva il caso in tut- rifara l'Italia», doveva essere la te le occasioni. Pure la freddez- storica frase. Qualcuno, molto za di Giulio Tremonti e prover- in alto, scommette che dopo Ia biale, e eerto non gli hanno seal- smentita non la pronuncera dato il eucre alcune esuberanze mai piu, e pure «su MVB calera di Maria Vittoria come l'ultima il sipario», Pero, forse, non co-

nosce il Cavaliere.

-POLITICA

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I LA STAMPA

"Cosl ci prendiamo i delusi daProdi"

Scajola: serve una forza sveglia e giovane ' E Guzzanti: sto gia scrivendo il programma

Retroscena

GIGI PADOVANI TORINO

Scommessa tra politica e marketing

R enato Schifani, capogruppo di Forza Italia , aJ Senato, e stato uno del primi a ricevere l'sms: «Leggete bene "La Stampa": dice che MVB sara segretario "provvisorio". Avete ancora speranze». Mittente: il senatore Enzo Ghigo, in vacanza su un'isola della Croazia, «Non sono mane ate le telefonate, dopo la notizia ... », ammette l'ex governatore del Pie monte. Che aggiunge: «H presidente sa che non ci sara piu molto tempo per una traversata del deserto, bisogna fare in fretta ... ». E dunque, per citare Mao Tse Tung, Ia rivoluzione giovane di Silvio deve partire in autunno, con un grande sturm und drang nella Balena Azzurra: c'e chi conferma e sa, come Claudio Scajola, chi sta lavorando can la Brambilla a scrivere il programma, come Paolo Ouzzanti,

Gli scetticl e gli increduli

Non mancano gli scettici, anche tra gli amici della prima ora, come don Gianni Baget Bozzo, 0 quelli che avrebbero ben diritto a inquletarsi, come Ferdinando Adornato, che con la sua Fondazione Liberal vuole unificare il centrodestra da anni e ora si vede scavalcato da una Brambilla qualsiasi. L'operazione alla quale il Cavaliere lavora da mesi, a parte la smentita d'obbligo, rende inquieti i sonni di molti forzisti, Nel mirino c'e lei, Michela: «Non si puo prescindere dal gruppo dirigente di Forza Italia», detta stizzita aile agenzie l'ex ministra Stefania Prestigiacomo.

I bene informati

Tra questi c'e l'ex ministro Scajola. Che sul Partito della Liberta dice: «Nulla di nuovo, Berlusconi vuole aUargare il consenso per recuperare elettorio Sarebbe pero una lettura sbagliata pensare ehe Forza Italia sara messa da parte. Lui ha in mente un nuovo soggetto, fresco sveglio, appetibile anche nell'immagine». Un'operazione di marketing politico? Il Cavaliere vi sta pensando da tempo, senza nascondere la sua insofferenza per la situazione di stallo ehe vede dalle parti di via delI'U milta, A molti ha confidato, prima dell'esta-

te: «Quelli sono

in letargo, biso-

gna far patire 10-

ro un po' di com-

petizione». E ancora, ad altri:

«Sono stanco degli "ex" de, "ex" psi, "ex" liberall: basta con la nomenklatura».

Chi e gU. allavoro

'l'ra questi c'e sicuramente il senatore Paolo Guzzanti, passato dal giornalismo alia politiea nel'98. Nel suo blog «rivoluzione liberale» ne parla da tempo e ammette: «II Partite della Liberta? Certo che esiste, sto lavorando con MVB al programma con i punti ideali. Non mi intendo di parte organizzativa, so che si deve tornare a un progetto liberale e liberista, visto che Forza Italia ha perso due milioni di voti. Ecco l'idea geniale di Silvio Berlusconi: non rifare il belletto al suo partito, ma crearne uno nuevo». Con due ipotesi, spiega Guzzanti: «Quella minima: poiche prima 0 poi finalmente si anddt a votare, creare una forza politic a che raccolga piu consensi al centrodestra tra i delusi di Prodi, provenienti da Udeur 0 Margherita, confluiti nei Circoli della Brambilla, che sono pill di quanti io stesso immaginassi. Quella rnassima: avere un contenitore nel quale possano confluire tutti, da Forza Italia ad An e Udc». Per ora, nessun sa quale prevarra.

II consigliere non ci sta

Mentre Nando Adornato sta ancora preparando il convegno sulle regole del partito unico che dovra coinvolgere

I Data

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-POLITICA

LA CARTA SE<iRETA Servono volti nuovi e donne: pel' 10 scontro eon Veltroni, la Moretti

Fondazione Liberal, Fondazione Craxi e Fondazione Fare Futuro (vale a dire Stefania Craxi e Gianfranco Fini), ma non pare molto coinvolto dal progetto PdL, don Gianni Baget Bozzo, consigliere da tempo del Cavaliere appare scettico: «Questa ipotesi serve a creare un po' di movi-

mento, ma ora

si deve capire se

si fara un parti-

to unico, ipotesi

che mi pare or-

mai molto diffici-

Ie. AI massimo, mi pare che Berlusconi abbia capite che si deve parlare ai giovani». II Cavaliere ne ha parlato nelle settimane scorse can la sua piu fida sondaggista, Alessandra Ghisleri di Datamedia.

La sondaggista approva

«Si devono intercettare - dice Ghisleri - quanti non sl sentono piu coinvolti dalla situazione politic a attuale, che si sentono presi in giro da! governo rna non sanno come reagire», E hanno sostituito Ie categorie destra-sinistra can quella «chiusa-aperta», riferito alla societa, Per questa gente, per le partite I va, serve una donna, «come la Letizia Moratti», aggiunge la sondaggista che capt la rimonta di Silvio nel 2006, 0 un volto giovane - come MVB e altri -, per far ritrovare la fidueia. Ma su un eventuale scontro MorattiVeltroni per Palazzo Chigi, non 81 pronuncia ancora,

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la Repubbliea

Anche nel centrosinistra c' e chi guarda con apprensione ai movimenti dell' ex premier

Ma gli alleati restano in allanne L'Udc: "Manovracontrodinoi"

UMBERTO ROSSO

ROMA - Siccome l'uomo e capace di tutto, «e si diverte pure a sparigliare il teatrino», come commenta Bruno Tabacci (udc), sara anche un sogno di mezz'estate rna e meglio cominciare a ragionare "come se" fosse uno scenario attendibile. Cominciano a farlo appunto nell' l'Udc, dove si sentono il bersaglio principale di una operazione Forza Italia 2 di Silvio Berlusconi. Spiegano nel partito di Casini infatti che «I' obiettivo di spaccarci e evidente, e non da adesso, per colpire i non allineath>. Con la differenza che da ieri certe velleita berlusconiane affiorano in superficie. Rocco Buttiglione esorcizza, e affida aile agenzie il «sollievo. per la smentita del Cavaliere suI partito dei Circoli della liberta. Spiega che 10 spazio possibile dell' 0- perazione 10 vedrebbe solo in chiave «paraleghista e plebiscitaria», targetdafalchiinsomma,

main realtala preoccupazione e che Silvio stia tentando di prosciugare proprio il serbatoio moderato dell'Udc. Rischio terremoto per Ie truppe dell' expresidente della Camera? «II rischio e solo quello di correre dietro a Berlusconi - ragiona Tabacci - errore che Casini, anche se solo in parte, non ha compiuto. Spero che non cominci proprio adesso a inseguire i pettegolezzi della politica, non piegando aile convenienze dei singoli passaggi la saldezza delle opinioni».

Intanto, anche dalle parti del centro del centrosinistra l'ultirna sirena berlusconiana, sia pure nel clima ferragostano, fa suonare qualche campanellino d' allarme. Anche perche risulta

che il Cavaliere in questi ultimi giorni, fra un ballo in stile Travolta a Portorotondo e una visita alia mamma a Milano, s'e rifatto vivo al telefono con alcuni parlamentari che stanno si nelIe fila della maggioranza rna con cuiha unfeeling di simpatia. Segnali di corteggiamento in vista del nuovo partito dei moderati?

Solo smentite, «chiamate di pura cortesia, quattro chiacchiere

in relax, come ogni tanto a lui piace fare». Cost chi dentro il centrosinistra ha parlato con il Cavaliere, ricostruisce gli eventi pili 0 meno cosl: «La Brambilla che va alia carica sui Circoli delIa Liberta una, due, dieci volte. Facciamone una cosa grande, facciamoli diventare come un partito. E Berlusconi che alia fine' ridendo e scherzando, cede. Ora pero, siccome non e uno sprovveduto e il fiuto non gli manca, puo anche pensare di utilizzare la mOSS3». Per esempio? «Per esempio in chi ave mediatica contro il Pd. Noi ci muoviamo, lui e rimasto al palo. Niente di meglio, per riprendersi il centro del palcoscenico, che lanciare in scena un nuovo partito della liberta». Dopo il partito di plastica, il partito mediatico. Una ricostruzione pero che, ad uno molto attento ai meccanismi pratici della politica, come Clemente Mastella, convincefino ad uncertopunto. Quindi, drizza Ie antenne e mette in

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guardia. II ragionamento del leader dell'Udeur e il seguente. «Forza Italia 2 non m'interessa proprio. Mica siamo in una gara di bob. Pero se stiamo fermi nel progetto di nuovo centro, se Casini non si muove, allora il rischio che il Cavaliere s'allarghi al centro c'e. Un partito tutto sotto il segno dei moderati potrebbe anche fare da calamita per l'area degli scontenti della Margherita. I cattolici nel Pd concivanno,conbuonapacedi Fioroni». La tabella di marcia della nuova creatura, nella mente di Berlusconi, potrebbe anche essere molto pili scadenzata e concreta di quel che appare. Partendo dalla convinzione, che il Cavaliere coltiva, di un ritorno aile urne gia nella prossima primavera. Con la stessa legge elettorale, salvo ritocchi, della presente. Quindi, pili liste in campo con il proporzionale, meglio e. Ecco allora il Partito dei Circoli, chevanon asostituire rna ad affiancare Forza Italia, con la mission di drenare i voti degli elettori moderati dell'U de, di An, di una fetta del centrosinistra ...

-POLITICA

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IL SECDLD XIX

ROMA. Nel grande vuoto politico di agosto, «un punta d'arrivo futuro», il Partito unico del centrodestra, si trasforma d'incanto in un partito pronto al decollo, da «fondare nei prossimi giorni». Con Silvio Berlusconi costretto a gettare acqua sul fuoco per tranquillizzare le parti in causa: gli esponenti del suo partito e gli alleati. Insomma, niente colpi di scena imminenti.

Nonostante la politica sia ancora in vacanza, non e stata una giornata facile per il portavoce dell'ex premier, Paolo Bonaiuti, che si e tenuto in contatto con il Cavaliere a Porto Rotondo e da ore ripete 10 stesso ritornello a chi gli chiede spiegazioni: «Non so come sia nata questa cosa. Ma la smentita fa testo: il presidente taglia corto con ogni tipo di illazione»,

Sara anche un' illazione ma sembra che tutto sia pronto per la na-

BONAIUT1:

,

«F1 NON S1 PUO

SOST1TU1RE»

scita del Pdl con tanto di atto di nascita (venerdi a Courmayeur) e la giovane Michela Vittoria Brambilla alla guida. Tutte fantasie?

«Mi sembra che, in realta, si tratti della vecchia idea di un partito unico del centrodestra che rimane un progetto valido per il futuro. La smentita e COS! chiara, non lascia adito a dubbi».

Non c'e un Pdl dietro l'angolo pronto a sostituire Fi?

«Ribadisco: quello che e un punta di arrivo e stato assunto come un partito da fondare nei prossimi due giorni. Non e cosh>.

Nessuna trasfertadel Cavaliere a

Data 20-08-2007

Pagina 3 Foglio 1

Counmayerdunque?

«Non e previsto nessun incontro.

Non ho la minima idea di come sia nata questa cosa»,

Certo, l'annuncio a due settimane dalla ripresa politica che Fi lascera it posto al Pdl fa un certo effetto anche fra gli inquilini del condominio della Cdt.

«Francamente, non 10 considero un annuncio di COS! grande rilevo, non e una novita, Se la stessa cosa fosse accaduta a settembre 0 a ottobre sarebbe stata una notizia come le altre. Ma il vuoto d'agosto amplifica tutto».

Quindi Fi restera ancor a lungo sulla scena politica?

«Noi abbiamo un partito che si chiama Forza Italia, che raccoglie nel paese il 32% dei consensi, viene cioe votato da un italiano su tre. Per noi, questa partito e insostituibile»,

M.LO.

-POLITICA

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JoLTE

DO

Data 20-08-2007

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Matteoli (An): «Vediamoci al tavolo di settembre e ricompattiamo tutta la Cdl»

«Basta chiacchiere Silvio si deve muovere))

dl NICOLA 1M BERTI

VERAMENTE un brutto scherzo. Quando il capogruppo di Alleanza NazionaIe aI Senato Altero Matteoli, in vacanza nella sua Toscana, ha letto la notizia del «nuovo» partito di Silvio Berlusconi e rimasto senza parole. «Ho provato un certo sconcerto», racconta.

Pereh8?

«Beh, ad essere sincere, quando Berlusconi ha lanciato per la prima volta il partito unico del centrodestra, l'impressione che ne avevo ricavato era che cercasse di annettere gli alleati».

Cosi, quando ha letto la notlzla ...

«Ho trovato conferma alia mia "malignita?».

Invece?

«Invece prendo atto che Berlusconi ha smentito in maniera veemente qualsiasi ipotesi in tal senso».

Contento?

«Sono felice, ma e chiaro che non posso lirnitarmi a prendere atto di questa smentita»,

Cloe?

«Proprio venerdl Berlusconi ha annunciato che a settembre ci si riunira per riscrivere il programma. Mi sem-

bra che la sua intenzione sia quella di riorganizzare il centrodestra».

Qulndl?

«Quindi, siccome e illeader della coalizione e, a parte quaIche critica dall'Udc, e un leader indiscusso, spetta a lui il compito di tenerla unita, al costa di sacrificare il suo partite»,

Seusl, ma non la seguo .••

«Se continuiamo a parlarci attraverso i giomali con us cite piii 0 meno variegate, Ia coalizione rischla di andare in frantu-

Insomma, lei sta ehledendo a Berlusconl dl muoversl.

«Prego Berlusconi di andare avanti, Di cornpiere atti che garantiscono la tenuta della Cdl. Mi passi l'espressione, ma sarebbe una iattura se cib non accadesse»,

Anehe perche sui fronte opposto Ds e

Margherlta sl stanno muovendo.

«11 14 ottobre e una data molto importante e personalmente tifo perche Ds e Dl diana vita al Partito Dernocratico. Lo considero un chlarirnento politico e spero invogli il centrodestra a muoversi verso un ulteriore rafforzamento del bipolarismo».

Qulndl, In fondo, lei punta su un partito unleo del centrodestra?

<<10 credo che la Cdl non pub rimanere ferma. Anche perche questo govemo ormai non ha pin un presidente del Consiglio. Prodi galieggia su spaccature enormi sperando che si sanino da se. Vive alla giomata».

Berluseonl, pero, parlando eon Finl prima della pausa est Iva, ha bocelato ognl posslbllIta di unifleazlone.

«Berlusconi ha detto che lui e per il partito unico rna adesso non ci sono le condizioni per farlo. Sono convinto che, se l'Udc fosse d'accordo, la sua posizione sarebbe diversa, In ogni caso, non e che siccome un partito e contrario si abbandonano delle idee».

Tra I'altro sembra un paradosso. An, Ude e FI sl rlchlamano tutti alia tradlzlone del Ppe, ma non rleseono ad unlrsl. Ds e Margherita IItlgano sulla colloeazlone europea eppure fanno II Pd.

(.E vero, nel centrodestra ci sono "differenze ideologiche" minime rispetto aI centrosinistra. Loro, pero, hanno il coraggio di andare avanti. Noi non siamo capaci dl abbandonare i tatticismi. Serve una nuova strategia comune»,

Beh, I'appuntamento dl settembre «cade a faglolo •.

«Dobbiamo partire da qui. Mi auguro solo che questa tavolo non faccia la fine della Fed che e rimasta un'idea»,

E se qualeuno nel eentrodestra non fosse d'aeeordo?

«Dobbiamo sederci aI tavolo con chi ci

sta»,

Cloe?

«Sicurarnente An e la LegID). L'Ude?

«Ho parlato a lungo con Casini, anche recentemente. non mi sembra intenzionato ad abbandonare questo ambito. Se non vuole sedersi a settembre, lasceremo poltrone vuote per chi vorra unirsi in seguito».

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Data 20-08-2007

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Foglio 2/2

Sempre che Mastella non ve 10 portl via prima.

«Sana amico eli Mastella e non spetta a .me dire cosa fara in futuro. Mi limito ad osservare che Ie sue dichiarazioni certi giorni possono essere lette come un invito a Casini a "saltare il fossa", altre volte come Ie parole di chi non si trova a suo agio n dove sta»,

Intanto mercoledi I vertlci delIa Lega incontreranno Glullo Tremontl per "chlarirsl' sullo sclopero flscale e, dlcono, per lavorare In vista dl settembre.

«Non e proibito incontrarsi.

L'importante e che sia chiaro che il programma si scrive tutti insieme, Non aderiremo a programmi scritti da altri». .

Ma lei e d'accordo con 10 sclopero flscale promosso dal Carrocclo?

«Mi sembra che la Lega, in questi giorni, abbia un po' corretto il tiro. Se l'obiettivo e quello eli organizzare una grande protesta contro il governo e contro il fisco allora sono d'accordo, rna vorrei raccontarle un aneddoto»,

Prego.

«Quasi 30 anni fa il mio partito organizzo uno sciopero del canone Rai. Sembrava una cosa intelligente, si rivelo un fiasco clamoroso».

Sempre venerdi, Berlusconl hachluso ognl posslblllta dl accordo sulle rlforme Istltuzlonall. Che ne pensa?

«In un momento eli scontro cosl forte gli elettori non capirebbero il tentativo di trovare un accordo»,

Nemmeno sulta legge elettorale? «Potrebbe essere l'unico punto eli dialogo. Ma credo che il referendum fara piazza pulita. Tra l'altro, non sarebbe uno scandala se si andasse a votare con que-

sta legge». .

n. imberti@iltempo.it

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Data 20-08-2007

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LA STAMPA

n SO OS retario Grandi: "La Cdl capisce soltanto cia ehe vuole"

" «II tentativo della destra di interpretare contra Prodi Ie parole de! cardinal Bertone sulle tasse e ridicolo». 11 sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi non ha dubbi: «II cardinaJe ce l'aveva con I'evasione non con il governo».

Nella Cdf if richiamo e stato interpretato diversamente ...

«Solo strumentalizzazioni, Ogni voltache la Chiesa interviene 10 fa a difesa della convivenza e della coesione socials. E Bertone non fa eccezione. Le parole del cardinale sono una netta presa di distanza dall'ipotesi di sciopero fisc ale avanzato da Bossi». Dunque, niente «bacchettata a Prodi»?

«Macche. Al eontrario e una risposta positiva all'invito del premier alia Chiesa di richiamare i fedeli ai loro doveri nei confronti del fisco»,

Ma quell' accenno del cardinale a le9gi «qiuste» non si puo leggere come una critica all'eccessiva pressione fiscale?

«II dubbio ce 10 ha chiarito 10 stesso Bertone: chi piu ha piu paghi, come dice la Costituzione». IM.l. f.J

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-POLITICA

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LA STAMPA

Data 20-08-2007

Pagina 2/3

Foglio 1

Intervista

ANTONELLA RAMPINO ROMA

Bruno Tabacci

Berlusconi ha una grande fantasia, e la capacita indiscussa di organizzare colpi di teatro e diversivi in grado di sparigliare i giochi politici in atto. Solo che tutto questa non si lega con i problemi del Paese, col senso civile di appartenenza a una comunita nazionale,il sense del dovere, il principio di reponsabilita, un'economia sana e trasparente ... ». Bruno Tabacci non appare sorpreso dall'iniziativa berlusconiana di creare un nuovo partito a partire dai Circoli della Liberta, Piuttosto, l'esponente dell'Udc appare sconfortato.

Non crede che illeader della Cdl si ponga il problema della cris] del centrodestra, e cerehi una via d'uscita?

«Se fosse come lei dice, la risposta non sarebbe fantasmagorica, da vulcano estivo. I preblemi reali richiedono risposte razionali. Berlusconi non si pone il problema di come governare iI Paese in modo or-

"Cerca la rivincita con il colpo di teatro"

smo CI porta a scivolare sempre piiI verso una democrazia apparente e degradante».

Ache SI riferisee? «A parte le vacanze al Billionaire che vanno forti sui giornali, re-

sta iI fatto che in un sistema politico di stampo democratico non puo man care un plausibile e ordinate regolamento di suecessione. Questo e 11 punto. Oggi Ia corona tocca alla Brambilla, ma la Brambilla non e Kaka, Quello che mi angoscia e che il nostro Paese, invece di dividersi su valori contrapposti, rincorre in una sorta di attrazione fatale l'interesse particolare di un leaden>.

Bi-liderisrno. lei dice. saraanche vera che i rapporti con voi dell'Udc sono al minima storico, ma non e un po' troppo ipotizzare che Berlusconi tenga bordone a Prodi?

«E l'effetto della sua politica: piiI tenta la spallata, pili allunga la vita al governo Prodi. Berlusconi e il cemento di una maggioranza che pub permettersi di andare avanti con Caruso, dileggiando la memoria di Biagi. La carta piu forte in mano a Prodi e la minaccia del ritorno di Berlusconi».

Eppure dall'altra parte aile viste c.'e if Partite Democratico, e un re-

dina to, con un programma, in un rapporto regolato con gli alleati. Ha, invece, il chiodo fissodella propria rivincita. Quest 'ultima idea 10 dimostra. Abbiamo passato

un'intera legisla- ferendum ehe comunque rendera

tura appresso ai obbligatorio un listone elettorale

suoi problemi, in quel caso giu- anehe al centrodestra.

diziari. Insomma, mi pare che «Facciano pure. Ma veramente Berlusconi progetti solo un Ii- vogliono far tornare Berluscostone Berlusconi. Ha la forza ni? La soluzione elettorale del econornica e la voglia di rivinci- referendum indubbiamente e ta personals per inventarsi tut- quella che consentirebbe al te Ie cose che vuole. Ma di certo grande listone elettorale di Bernon e della Cdl che si preoccu- lusconi di p~evalere. Ma un mipa. Ne conta come sta il Paese: nuto,?oPO, Sl sar~?~e aile prese conta solo il marchio del leader coni ingovernabilita».

e la sua capacita di mobilitare i Lei dice che i progetti di Berlupropri tifosi. Vale per Berlusco- seoni hanno un unico scopo, la

ni ma anche per rivincita ...

P;odi: il bi-lideri- «L'abbiamo provato. E' un lib€-

rista? E' per la divisione tra politica ed economia? Non mi pare. 10 voglio vivere in uno schema politico chiaro, nel quale si traguardino valori, programmi e anche una successione seria. Oggi c'e Berlusconi che ha un gran favore popolare. Benissimo: ma poi? Anche ai tempi dei regimi totalitari del secolo scorso non si potevano fare questo genere di ragionamenti, e poi e finita male. E i programmi non si fanno in qualche baita, come quella volta che a Lorenzago si cerco di scrivere una Costituzione su misura del centrodestra». Una riunione in balta, proprio a Larenzago, e nell'agenda di Bossi, Tremonti, Calderoli e Maroni per mercoledi prossimo ... «Appunto»,

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LA STAMPA

Data 20-08-2007

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MARCELLO PERA

II_; (]v:MEIL() eRE SERVIVA

B· erlusconi sa di politica piil di quanto credano quei babbei, 0 invidiosi

o schizzinosi, che gli conte-

stano iI ciondolo al eollo e piu di tanti ex funzionari di partite e magari ora leader politici

che 10 deridono perche non sarebbe un autentico «professionista» come loro. Percio il naso mi diee che, finalrnente, siamo di fronte a un fatto politico nuovo e importante nel centrodestra.

Sono due Ie ragioni che mi fanno sniff are l'idea. Tutte e due hanno una premessa. Per quanti siano gli sforzi del presidente del Consiglio, questo governo e morto da tempo presso 10 stesso elettorato che 10 ha votato. E stato eapace soJo di disfare per ragioni ideologiehe: la legge suUa seuola, quella sulle grandi infrastrutture, quella sulla giustizia, quella sul fiseo, quella sulIe pensioni, tra poco quella sul lavoro. E naturalmente la riforma costituzionale ora rimpianta. Disfacendo, il governo attuale non ha capito che non solo si prendeva vendette centro il precedente, rna penalizzava quei tantissimi che di quelle leggi beneficiavano 0 avrebbero beneficiato.

Dunque, si andra alia crisi di governo e nelle condizioni peggiori per la sinistra, quando il partito dernocratico non sara decollato e l'attuale maggioranza si trovera ancora alie prese con quella sinistra senza Ja quale non puo vincere e eon la quale non pub governare, E dalla crisi di governo, anche se si opponessero quegli alleati di Berlusconi che tentano di logorarlo, non si uscira che con Ie elezioni anticipate. In autunno, in primavera, neI2009, non importa: il destine e segnato, non per volonta del Palazzo rna per richiesta dei cittadini.

Ma come si votera? Con la legge attuale, salvo qualche spruzzo di cipria qua e lao Cambiarla in modo drastico sarebbe utile, rna richiederebbe proprio quella modifica della Costituzione ehe la sinistra ha respinto. E cornunque occorre tempo, mentre gli italiani hanno fretta. E votando presto, occorrerano cornunque, a destra come a sinistra, due partiti cardine e sirnmetrici attorno a cui far ruotare Ie coalizioni, II Partito democratico sara uno. Forza Italia e l'altro?

Qui eade Ja mia prima ragione. Forza Italia e come tutti i partiti, cornpresi quelli nuovi che stanno per nascere. E un apparata, una fortezza, un tram affollato: chi non c'e, spinge, chi c'e, fa resistenza ai nuovi possibili viaggiatori. Oggi tantissirna gente, soprattutto giovani, avverte Il bisogno di impegnarsi in politica rna non trova spazio, perche una legge sociologica ferrea dice ehe Ie burocrazie, qualunque

cosa facciano - dalla politica ai bolli sugli atti -Ia vogliono fare da sole, e percio diffidana dei nuovi, si chiudono, fanno resistenza, Se Forza Italia deve essere il partito cardine del centrodestra per vincere Ie elezioni, allora sere nita eli giudizio vuole che esso non sia politicamente attrezzato come si richiede. E non importa che sia guidato da Berlusconi, perche come sanno anche i burocrati, oltre che molto bene Berlusconi per prime, gli elettori si fidano molto di lui e assai meno di loro. Dunque, ci vuole qualche altra cosa: 0 una Forza Italia rinnovata 0 un gernello accanto a Forza Italia, dove inserire i tanti esterni 0 i molti diffidenti. Escluso, naturalmente, un partite unieo della destra che nasea per fusione fredda da quelli dell'attuale Casa delle liberta,

L'altra ragione per cui, eon un po' di gusto, 10 ammetto, annuso l'arrivo del gemelle e assai meno contingente. E riguarda proprio l'attuale centrodestra. Benche non COS! et.erogeneo e incapace di convivere come l'Unione, esso attualmente non ha sufficiente identita liberale, popolare, demoeratica da rassicurare non semplicemente tutti quelli che non vogliono la sinistra, rna tutti colora ehe, non volendo la sinistra, sono anche capaci di unirsi su un autentlco programma di rinnovamento. Proprio quelli che, definendosi «moderatix (cioe ex democristiani) hanno sempre insistito nel dire che, con «questo» bipolarismo 0 con «questo» centrodestra, non si puo essere alternativi alIa sinistra, dovrebbero essere i primi a capire che occorre una coalizione di moderati, questa volta, a differenza dell'altra, uniti davvero per governare e non solo per vincere. Dunque, ci vuole un partito nuovo, con gente nuova, che raccolga elettorato nuovo, per un'alternativa nuova. Dunque, ha ragione Berlusconi,

Sara un maschio 0 una bella femminuccia? II sesso del gemello e indifferente. Purche la famiglia cresca, e non solo di numero, rna di spessore, qualita, identita.

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ilGiornale

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20-08-2007 1

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II riiomo del Cavaliere al mooimenusmo

sita» di Berlusconi e nel suo ruolo

M ancava all'appello e puntualmente e trainante sull'elettorato moderato, arrivato il tormentone di fine estate: il nella sua capacita di catturare voti nuovo partito di'Silvio Berlusconi. I rumors (e questi in politica si contano, non messi nero su bianco dai colleghi de La si pesano) e nella sua immagine di Sta'!lp~ hanno avut0_l'efIettodi surriscalda- «outsider», uomo «dentro» la politire il chm~ nel partI~o e nel. c~ntrodestra. ca e nello stesso tempo «fuori» dal Berluscon~ h~ smentito che VI s~a un proget- Palazzo. Queste qualita sono appunto per costituire un nuovo partite, rna (. .. ) to quel «carisma» con il quale si

(. .. ) al di la del tourbillon di dichiara- possono fare molte cose - basta leg-

zioni e fibrillazioni varie (dentro e gere un po' di storia - tranne che

fuori Forza Italia), resta una do- pero e fondamentale: trasferirlo

manda fondamentale sulla quale agli altri. Forza Italia e i suoi alleati

vale la pena riflettere: il centrode- non devono preoccuparsi della

straha bisogno di un aggiornamen- «successione», e un tern a che non

to delle idee, dei programmi e - per- esiste, e l'isola che non c'e, nel mo-

che no? - del marketing politico? mento in cui Berlusconi continua a

Noi crediamo di sl e questa «rifon- fare Berlusconi, un mix di fantasia

dazione» si puo fare in vari modi. e improvvisazione che ha evitato a

Silvio Berlusconi e un leader che ha Forza Italia e al suo leader di diven-

sempre anticipato e interpretato tare un prodotto «fuori moda» nel

l'umore del cittadlno mcdio. 13 stata mercato della politica. Ci sara da

perfino inventata una categoria, il preoccuparsi, semmai, nel mom en-

«berlusconismo», che in fondo ha to in cui Berlusconi dovesse usare -

fotografato un tratto importante nella comunicazione e nel modo di

della complessa societa italiana. n fare - i metodi del classico uomo po-

«tocco» di Berlusconi ha un nome, litico italiano.

si chiama «carisma», merce ormai Fin qui, abbiamo fotografato una

rara nel mondo della politica italia- situazione che non e statica, rna in

na. 13 per questo che Forza Italia rapido movimento e agganciata

secondo i politologi e un «partito ca- agli eventi in corso nel centrosini-

rismatico». A sinistra - e vista la 10- stra. Berlusconi ha in mente un pos-

ro storia e un paradosso - si tende a sibile scenario di elezioni anticipa-

dare una lettura negativa di questo te e - da grande organizzatore qual.

fenomeno, rna in quasi tutte le de- e - si muove di conseguenza. Ha per-

mocrazie occidentali si e assistito so Ie elezioni per 24mila voti e sta-

all' alleggerimento del peso dei par- volta cerca di allargare il piu possi-

titi da una parte e ana crescita del bile il consenso intorno al centrode-

potere e delle funzioni del leader stra. Non si ripetono gli stessi erro-

dall'altra (pensate a Sarkozy in ri, ecco porche dialoga con Ie «nuo-

Francia e Zapatero in Spagna). For- ve De» - senza pensare affatto che

za Italia in questo senso e certamen- siano un' alternativa all' alleato Udc

te il partito piu moderno suI merca- - e perche ha rimesso in moto uno

to della politica e Berlusconi ne e schema gia collaudato nel1993 con

consapevole. Forza Italia e un movi- la nascita di Forza ltalia: i circoli.

mento che si e istituzlonalizzato, ha Nel momento in cui soffia il vento

governato e fatto opposizione a li- dell'antipolitica, il Cavaliere ritor-

vello nazionale e locale, e un parti- na al movimentismo. E qui entra in

to che ha radici piu solide di quanto gioco la figura di Michela Vittoria

si creda: raccoglie il 33 per cento Brambilla. Fino ad oggi e stata

dei consensi, ha un gruppo di verti- un'invenzione di Berlusconi, cio

ce che non e affatto al di sotto della non toglie che possa diventare an-

media degli altri partiti, conta che altro, rna per il momento do-

500mila iscritti, 70mila eletti nelle vrebbe pesare meglio la sua efIetti-

istituzioni e alla fine dell'anno avra celebrato 4mila congressi locali. Non ci pare un «partite di plastica».

13 indubbio che Forza Italia dipenda dal suo leader, rna questo vale anche per gli altri partiti del centrodestra: cosane sarebbe diAn senza Gianfranco Fini 0 dell'Udc senza Pier Ferdinando Casini? La «diver-

va forza e crescere in autonomia. II suo ruolo e quello di organizzare i circoli, portare un pezzo importante di societa civile vicino alIa politica, dalla quale si sente esclusa 0 addirittura respinta. 13' uno schema usato anche da altre formazioni, in vario modo: iDs usano Ie associazioni e Ie feste dell'Unita, a destra esi-

stono da anni circoli e fondazioni di varia ispirazione, i Verdi si rivolgono alle associazioni ambientaliste, i neocomunisti fanno riferimento ai centri sociali e al mondo noglobal, i post-democristiani dialogano con una rete di associazioni cattoliche. Forza Italia ha bisogno di una sua rete non-politica, non puo dialogare in modo intermittente con la societa.

Tutto questo significa - come qualcuno paventa - la fine di Forza Italia? Noi crediamo di no, per il semplice motivo che il partito azzurro «esiste» e cancellarlo sarebbe un'impresa titanic a e politicamente dispendiosa. Detto questo, la struttura dirigente del partito dovrebbe essere abbastanza matura da sapersi rimettere in gioco e in discussione, accettando la competizione interna.

Ci si chiede: e possibile cambiare nome a Forza Italia? Certo che si puo fare, rna e assai rischioso. Berlusconi e un uomo che conosce il marketing e sa valutare il valore del «brand», del marchio. For-

za Italia, per intenderci, e conosciuta da tutti gli italiani

di qualsiasi eta ed estrazio-

ne sociale, persino all'este-

ro ha avuto dei tentativi di imitazione. II cambiamento

del nome (e della ragione so-

ciale) , a nostro modesto avvi-

so, potrebbe avvenire solo

in alcune circostanze ben precise: una e endogena,

cioe la fusione di pili partiti

del centrodestra (e presto si

porra suI tavolo dell'allean-

za il tema della cooperazio-

ne e del programma); l'altra

e esogena, perche se il Parti-

to Democratico riuscisse miracolosamente a ridurre la polverizzazione a sinistra, arrivando a presentarsi co-

me un partito da schema bi-

polare quasi-perfetto, allora

a destra non potrebbero restare a guardare. Questo scenario, per ora, non e alle viste, ma poiche la politica e fatta soprattutto di fantasia e immaginazione, un leader di partito - Berlusconi piu di tutti - non sbaglierebbe a rifletterci e valutare le mosse con largo anticipo.

Mario Sechi

-POLITICA

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ilGiornale

OUGARCHIE At POlER£:

II costo dell' antipolitica

Geronimo

Q ualchegiorno fa, dalle colonne del Core riere della Sera, Ser~o Romano s~ ch~edeva dove mai fossero gli mtellettuali Itaimni vista la lora indifferenza nel processo costitutivo del Partito democratico. Sui ( ... )

(. .. ) Sole 24 Ore il professor Roberto D'Alimonte, insieme ad altri opinionisti, spezzava pill di una lancia a favore del referendum elettorale e di questo bipolarismo i cui frutti sono sotto g~i occhi di tutti. Luca Ricolfi sulla Stampa

di Torino invocava «un partito che non c'e», quello della responsabilita e del merito, valori che dovrebbero essere universali. Nel frattempo l'economia italiana rallenta, crescono le preoccupazioni per i mercati finanziari, mentre la politica tutta vive ogni giorno di accuse reciproche in una guerra di tut-

ti contro tutti. E questo, a brevi linee,

10 scenario del Paese nel Quale vive e si alimenta la spirale perversa di una frantumazione politica e di un modello cesaristico che, nelle istituzioni come nei partiti, ha fatto il suo tempo. Ed allora ha ragione Romano nel chieder-

si dove sono gli intellettuali Italiani e i pensatori politici, rna la lora colpa non

o certo l'indifferenza sulle sorti del partito di Prodi e di Veltroni, quanto piuttosto su quelle pill corriplessive della

democrazia italiana. Per non restare intrappolati anche noi nel genericismo accusatorio diciamo subito che il problema di fondo 0 una nuova grande questione democratica, senza risolve-

re la Quale avremo sempre un governo che avra anche una maggioranza nel Parlamento, rna sara minoranza nel Paese. Sono ormai 15 anni che tutto cio accade e durante questo tempo la politica ha subito un processo involutivo senza precedenti. II modello liberistico che si 0 imposto necessariamente per contrastare la spinta autoritaria della sinistra nei primi anni Novanta ha finito pero per uccidere nella culla tutti i possibili gruppi dirigenti, con il risultato cho i partiti sono sempre pill diventati involucri senza senso, incapa-

ci di selezionare nuove idee e nuove energie. Questo modello di partito cesaristico si e trasferito nelle istituzioni periferiche per cui ogni sindaco e ogni presidente di Regione 0 diventato un partito a S8, autoreferenziale e privo di ogni controllo, dentro e fuori Ie rispetti-

ve assemblee comunali e regionali. E cost che un Bassolino ha potuto impegnare in un anna un milione di euro per spese di rappresentanza che in al-

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tre epoche non gli sarebbero mai state consentite. Quel costo della politica di cui tanto si parla, in verita, 0 solo il costa dell'antipolitica che vuole il governo del Paese nelle mani di pochi per poterlo meglio condizionare. Questo modello oligarchico aveva bisogno di quattro cose per affermarsi: 1) 10 svuotamentodel Parlamento del suo dirittodovere di decidere Ie alleanze politlche piu utili per il Paese; 2) la sostituzione di una cultura politica di riferlmento con il carisma di un leader e con un programmismo senza anima e senza ideali: 3) il premio di maggioranza, istituto sconosciutoa tutte le altre democrazie occidentali, che da alIa coalizione che vince per un voto decine di parlamentari in piu, trasformando coS1 surrctt.iziamente in partito di massa chi partito di massa non 0; 4) I'abolizione del vot.o di preferenza che impedi-

see qualunque .selezlone darwinian a della classe dirigente parlamentare.

Piaccia 0 no, la politica esercita sempre il suo primato, anche quando 10 fa in negativo, come in questi anni, nonostante gli sforzi dei moderati italiani. Ed allora il bandolo della matassa 0 proprio qui, nel riprendere cioe il filo di una politica fatta da folti gruppi dirigenti selezionati dagli elettori con aIle spalIe chiare culture politiche di riferimento e con istituzioni capaci di riappropriarsi delle proprie funzioni di indirizzo, di controllo e di definizione delle alleanze politiche. Se gli intellettuali italiani sono assenti 0, peggio ancora, cavalcano ronda dell'antipolitica, spetta allora ai due maggiori partiti, Forza Italia e il futuro partito di Veltroni e Prodi, riportare l'Italia nell'alveo di una normalita democratica di stampo europeo nella Quale leader autorevoli e gruppi dirlgenti convivono, migliorando insieme la qualita della politica. Solo allora il Paese potra davvero ripartire.

-POLITICA

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rUnita

,

Rosa Calipari: il nemico e I'indifferenza Numerose adesioni, ci sara Veltroni

II di Massimo Palladino / Roma

BUONGIORNO «La cultura dell'indifferenza e I'humus ideale dove affondano Ie radici Ie

consorterie criminali che soffocano la regione». Rosa Villecco Calipari, senatrice dell' Uli-

dell'Universita di Reggio Calacoordinatrice bria, dell'Unical e dell'Ateneo per stranieri "Dante Alighieri", Massimo Giovannini, Giovanni Latorre e Salvatore Berlingo. Ma anche il regista Mimmo Calopresti, il cantante Sergio adesioni Cameriere e la lista si aggioma

di continuo».

vo e del "Comitato Veltro-

ni in Calabria" sta raccogliendo

per la giomata della Iegalita del2S agosto. Un evento fortemente voluto per rispondere alla mattanza di ferragosto, per dire che se duemila calabresi sono affiliati 0 comunque in combutta con qualche cosca, «gli altri due milioni sono persone che vivono, lavorano, conducono una vita dignitosa lontano dal crimine». Organizzare un appuntamen1:o del genere, nel giro di pochi giorni, non efacile.

«II clima che si e creato in tutto il mondo dopo I' eccidio di Dillsburg ha reso piu che mal necessaria una risposta forte con proposte concrete. Walter Veltroni ci ha assicurato la sua presenza per quel giorno. Quanto alle adesioni, stanno arrivando Ie firme dl molti esponenti della societa civile, della cultura, della spettacolo. I rettori

Avete immagina1:o come ariicolare questo even1:o? «Probabilrnente saranno due appuntamentt, uno dei quali a Reggio Calabria. Ma stiamo ancora mettendo a punto i particolari».

IE Ie prepoete concre1:e? «L'idea dena stazione appaltante sopra i l00mila euro, lanciata in questi giorni da Veltroni, va in questa direzione. COS! come da rivedere e il sistema dei subappalti: un'azienda che e stata esdusa in un primo momento non puo rientrare dalla

porta dl servizio. SuI piano del contrasto al crimine, non bisogna duplicare modelli che gia ci sono, inventando altre commissioni rna semmai potenziare illavoro di alcuni uffici giudiziari. Faccio un esempio: in questi giomi si parla del Reggino, rna c'e una situazione che sta manifestando pericolosi se-

gnali di crescita criminale nell'area ionica-cosentina. In que-

sto contesto penso a come versa il tribunale di Rossano». Che idea si e faHa della 'ndranghe1:a?

«L'eccidio di Duisburg ha evidenziato la proiezione sulla scena europea della 'ndrangheta. I servizi di sicurezza europei dovrebbero rendere omogenei i loro interventi a cominciare dallo scambio delle inforrnazioni. Se in quell'area vengono segnalati grossi flussi di denaro, e bene che ci sia un controllo incrociato di dati in possesso delle diverse autorita».

lei dice ehe si rischia I'indifferenza, ma ehe forma ha I'indifferenza in Calabria?

«Ha il tratto della rinuncia all'impegno, all'assunzione di responsabilita. Ma solo attraverso la lotta ana criminalita organizzata, sara possibile uno sviluppo economico e sociale. Per questa chiediamo ai calabresi di unirsi nell'iniziativa intrapresa per affrontare il problema ineludibile della lotta per una Iegalita che renda veramente libere le persone e sicu-

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-GIUSTIZIA

ro il loro territorio».

lei ha apprezza1:o I'appello

del vescovo di locri monsignor Brigantini ebe dice aile donne di far

gene rare nel euore dei loro figli la coea pii:l grande: il perdono.

«51, rna attenzione. Non si puo pensare alla donna che si oppone a un sistema che fa girare millardi di euro in tutto il mondo se intomo non de un ambiente forte. E qui si torna a quanta dicevamo prima, alla coralita di una risposta che interrompe il meccanismo che divora tutto».

Prima ha aceeemate a due temi forti: legal ita e sicurezza

«Non puo esistere alcun progetto senza il concetto di sicurezza. Un territorio non si puo sviluppare, non ha senso parlare di modernita. Attenzione pero: una battaglia di tale portata non riguarda solo i calabresi rna I'intero paese. Per queste ragioni abbiamo chiesto a Veltroni di essere presente in Calabria per lanciare da qui un messaggio e una proposta prograrnmatica chiari e forti alla nostra regione e all'intera Europa».

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«La 'ndrangheta? Come la mafia trent' anni fa»

Grasso: «E' stato ll traffico di armi e droga afi» scoppiare la guerrafra le cosche colabresi»

dal nostro inviato droga. E state come un flash, un deja vu», I'acquisto di uno stock di armi. Forse in

RITA 01 GIOVACCHINO La cocaina e la faida. Non sono due vista di un'altra azione 0 di un attentato.

CINISI (Palermo) - Piero Grasso, procu- termini antitetici. «E un'ipotcsi di lavoro. Non sappiamo

ratore nazionale antimafia parla ancora «Non del tutto. Certo la coeaina impliea quali fossero Ie attivita in Germania delle una volta di mafia, quella di oggi equeJla di un ampliamento di orizzonti, anche inter- vittirne 0 gli seopi della missione. II probleieri, alia presentazione del suo libro "Pizzi- nazi on ali. Ma ogni organizzazione mafio- ma c che comprare armi in Germania, ni, eicor!a e v,eleni". Ma la mente corre alia sa sa chetutto questo deve coneiliarsi con la come in Belgio, cioe in un Paese europeo ~trage dl Duisburg, alia mattanza calabra struttura, le regole, il cerimoniale dell'orga- dove chiunque puo liberamente eircolare, e in Germania. nizzazione. A differenza di Cosa Nostra, la molto facile, Troppo facile. La legislazione

Mentre combattevate Cosa Nostra nel- 'ndrangheta non ha un capo in grado di non ei aiuta. Quella italiana, con Ie sue I'ombra cresceva Ia pericolosita delle mediare i contrasti tra Ie famiglie 0 di misure premiali, ha vanificato i nostri sfor'ndrine con i suoi riti arcaici e i suoi valutare i rif1essi politici di un gesto eclatan- zi nel reclutare collaborazioni. Perche penbusiness milionari? teo Ha una struttura orizzontalc dove a tirsi se un qualunque detenuto puo otten ere

«Non dopo l'omicidio Fortugno, da quel contare sono lefamiglie con i,lorovincoli,~i seonti di pena superiori? E senza mettere a momenta la 'ndrangheta e stata costante- saJ:gu~ che Ic r~ndo~lO PI~ Jl1~pen~eabJh, rischio i beni che ai collaboratori vengono mente monitorizzata, siamo in possesso di S~lOgh~re quest! nodi non e .r~clle, Dl~tro la eonfiscati? In ambito europeo I'ostacolo una mappatura delle eosche e delle loro faida S1 naseOndO!10 ~randl,1l1teres~1: eon~ viene dall'impossibilita di procedere nei

attivita sia in Italia che all'estero, La Ger- trollo del terntono, busmes,s 1mho~1ar~ confronti della criminalita organizzata eon

mania era informata. La 'ndrangheta sta chc c0I!1portan,o. lJ1ter~zJOl1J una legisIazione ad hoc. Oecorrerebbe che

percorrendo la stessa strada di Cosa No- con I p~radls1 ~s~aIJ, e Ie alcune nostre norme, ad esempio il416 his,

stra, con 30-40 anni di ritardo. I fatti eli gran~1 fi~alF~ane lI!ter- diventino reato transnazionale»,

questi giorni mi hanno riportato all'inizio nazlOna~!. E li che 51 na- Per questo Ie 'ndrine sono emigrate in

degli ,anni Ottanta, quando Ie famiglie sconde 11 denaro sporco .

della droga, come quel- Germania? Anche per uccidere?

siciliane cominciarono a trafficare droga.

Q 11 'I' lId 1 ' ,,' , . . , «La 'ndrangheta ha gia ueciso a Toronto in ue a rmtrag ietta ne sottosca a e nsto- I? delle ~vaslOm fiscali c d,elle tangenti. Ed e Canada. Agiscono dove c'e meno controllo,

rante tedesco mi ha ricordato lc valigie che h che S1 test,ano rapport: e coperture che San Luca ormai e un paese blindato. Ma e arrivavano all'aeroporto di Punta Raisi e nessuno ha mteresse a far. saltare», indubbio che, almeno in Gerrnania, posso-

che, d'accordo con Rudolf Giuliani, bloc- ,

Quella mitraghetta ... si dice che una delle no con tare su una prcsenza delle famiglie e cavam,? suI nastro. I primi traffici di armi c

vittime, Marco Marmo, stesse trattando su una copertura Iogistica».

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stione mafiosa nasce da questa in- tive, differenziando anche dal treccio. II terrorismo rosso fu sba- punto di vista della organizzazioMafie

::..::..::_::..::..::_=-=---------- ragliato nell'arco di pochi anni neintemacompetenzeeinterven-

non solo per l'impegno ideale, po- ti in relazione a mafia sidliana, litico e operative, rna anche per- 'ndrangheta e camorra, anche per che era un corpo estraneo alla so- verificare i risultati raggiunti nei deta italiana. La lotta contro Ie confronti di ciascun settore. mafie e pili difficile proprio per la La 'ndrangheta, ad esempio, e la lora non estraneita alla societa del pili impunita tra le diverse mafie. tenitorio dove sono radicate. Tut- Perche cio che serve a colpire Ie altavia non si tratta di una piovra tre organizzazioni e arma spuntamisteriosa e inafferrabile. Si tratta ta nei suoi confronti? La 'ndrandi uomini, danaro e legami. Biso- gheta, nonostante la preparaziogna arrestare e condannare quegli ne professionale dei magistrati cauomini, sequestrare e confiscare il labresi, ha avuto pili colpi in Piedanaro, tagliare i legami. E agire monte e Lombardia che in Calacon continuita, adeguando sem- bria, mentre la mafia e stata pili pre i mezzi di risposta ai muta- colpita in Sicilia e la camorra in menti dell'avversario. Campania. Perche questa particoOccorre una inflessibile determi- larita?

nazione, cominciando dalle cose Rispondere alle domande aiutera apparentemente pili piccole. A a ripartire con autorevolezza, effiSan Luca da dodici anni, ripeto da cacia e rapidita. Esistono poi alcudodici anni, si tenta invano di co- ne questioni tecniche. II processo stmire una caserma dei carabinie- penale consente una sorta di patrio Sinora hanno avuto la meglio teggiamento in grado di appello Ie minacce di morte e l'incendio che, come ha recentemente dedi una ruspa, La caserrna non c'e, nunciato il magistrato che si occu- 10 Stato non ce la fa, vince la pa della strage di Duisburg, dottor 'ndrangheta. Nelluogo ove dove- Gratteri, riesce a ridurre una pena va esserci un presidio di legaltta re- di 24 anni a otto 0 nove anni. E stano Ie fondamenta e i primi pila- compatibile questa indulgenza stri, monumento della forza della con la "tolleranza zero" contro Ie 'ndrangheta e della debolezza del- mafie? oppure il rigore vale solo 10 Stato. Perche i ragazzi di quel pa- per i rom e i marocchini?

ese, di fronte a questa scandalo, L'aggressioneallericchezzemafiodovrebbero credere alla legalita se segna il passo. Dal1992 al2006 della Repubblica e non alle solleci- si e confiscato solo il15% dei beni tazioni del padrino di tumo? La sequestratieqnindlsene erestitnlcostmzione di quella caserma to l'85%. Alla 'ndrangheta, che puo diventare la prima pietra di avrebbe un giro di affari pari a 22 una nuova deterrninazione demo- miliardi di euro, sono stati conficratica. Se non e possibile costrui- scati negli ultimi quindici anni bere l'edificio per vie ordinarie, si niperpocophldi44milionidieuchiami il genio militare. Si dia il se- ro (dati Dia). Esagero se dico che e gno che non si e ne lnerti, ne col- vergognoso per tutti noi questa

lusi, ne arresi. stato di cose?

Naturalmentenon bastaricostrui- Ma non e impossibile girare pagire quella caserma. Occorre una re- na. L'attuale Commissione Antiimpostazione complessiva degli mafia ha avanzato proposte serie strurnenti di lotta contro Ie diver- e incisive che, messe in atto, ci aiuse mafie, adattando gli strumentt terebbero a superare Ie attuali diffialle spedficita di ciascuna di esse. colta,

Le leggi e Ie istituzioni di cui oggi So bene che esistono anche prodisponiamo sono state elaborate blemi di carattere politico, econotra la fine degli anni Ottanta e i pri- mico e sociale. Ma a mio avviso e mi anni Novanta, su misura della necessario sfuggire al sociologimafia siciliana. Le due istituzioni smo 0 al politicismo attaccando frutto di quella stagione sono la presto e con durezza. Se l'attacco Direzione investigativa antima- funziona, l'esperienza dice che il fia, un organismo di polizia specia- resto seguira.

lizzato contro le mafie, e la Dire-

zione nazionale antimafia, una

sorta di organo di coordinamento

delle procure della Repubblica, og-

gi diretto da Piero Grasso, gia pro-

curatore della Repubblica di Paler-

mo dopo Gian Carlo Caselli. Si ha

l'impressione che entrambi gli isti-

tuti meriterebbero una riflessione

per potenziame Ie capadta opera-

rUnita

POCHE CONFISCHE:

UNA VERGOGNA

LUCIANO VIOLANTE

10 non credo che sia impossibile in un Paese moderno sradicare Ie organizzazioni armate che sul suo territorio, 0 partendo dal suo territorio, uccidono, controllano, estorcono, corrompono.

Dopo la strage di Duisburg scopriamo che sulla 'ndrangheta si sa quasi tutto. Tv e giornali hanno pubblicato l'elenco delle famiglie e i nomi dei principali appartenenti a ciascuna di esse, il numero di affiliati, l'entita del giro di affari e i settori di intervento.

n quotidiano ha dedicato due pagine a una grande mappa con la geografia degli interessi della organizzazione criminale. In Russia la famiglia Mazzaferro acquista banche e alberghi. In Australia le famiglie Timboli, Sergi e Barbaro si occupano di lavori pubblici e controllano il gioco d'azzardo. In Salvador Ie famiglie Nitta acquistano cocaina. E cosi via, girando per il mondo.

Ma se sappiamo cosi tante cose perche non riusciamo a stroncare I' organizzazione?

Se sinora e mancato il risultato, nonostante 10 sforzo che c'e ed e considerevole, e segno che serve una impegno politico nuovo ed una nuova strategia. La presenza di bande armate di questa dimensione sul tenitorio dello Stato e una questione democratica prima che criminale e come tale va affrontata.

Cio che rende le diverse mafie pressocche invulnerabili, nonostante gli arresti e i processi, e la 10- ro non estraneita al contesto economico, sociale e politico, di modo che e difficile un'azione di sradicamento senza toccare corposi interessi dell' economia e della poIitica, che si nbellano, ribaltano Ie accuse sui magistrati e sollevano polveroni.

II carattere democratico della que-

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I Data

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1

LA TRAGEDIA DI AMALFI

Uno dei feriti deceduto l'altra notte. Oggi sopralluogo del pm nella villa

Abusiva Ja teITana on ..... l~ ...... a,

• •

romam

gravissimi i fic I~

Eugenia e Lorenzo sono in rianimazione a Salerno

diROBERTOVENTRE CONCA DEI MARINI - La villa maledetta c chiusa. Una villa fantasma la mattina dopo il tragico crollo del terrazzino in legno, una sciagura che ha portato con se un morto, il parrucchiere napoletano Antonio Rocco, e otto feriti, due dei quali ancora in condizioni molto gravi all'ospedale San Leonardo di Salerno, i fidanzatini Eugenia Bellini, di 22 anni e Lorenzo Di Chiara di 24. Restano in ospedale a Salerno in prognosi riservata anche Maurizio Tudisco, 56 anni, il papa di Fulvio l'unico scampato alla tragedia, e Claudio Iodice, napoletano di 28 anni, maentrambi non sono in pericoJo di vita. E

resta in ospedale a Cava de' Tirreni, la signora Antonietta Oro per fratture aile gambe. Dimesse gia sabato sera dall'ospedale di Ravello la moglie dal pove- 1'0 Antonio Rocco, la si-

gnora Russo, e le figlie Emanuela e Lucia che hanno appreso pili tardi

la tragica notizia.

Posta sotto sequestro la parte della villa di via Smeraldo interessata dal crollo, sigilli lungo la scalinata che porta all'ingresso sulla strada e intorno alJa piccola piscina che dfl sul mare. Fissato per stamattina il sopralluogo del pm Frattini con un tecnico indicato dalla Procura di Salerno. II proprietario, il napoletano Luigi Coppola, dirigente di Trenitalia, 51 anni, residente a via Toledo, verra iscritto nel registro degli indagati. Si prospettano per lui le imputazioni di omicidio colposo, lesioni colpose e crolla colposo.

I carabinieri della compagnia di Amalfi, diretto dal capitano Enrico Calandro, hanno ascolato ieri il medico Can fora e I'avvocato De Bonis, i primi due a lanciarsi in acqua per i soccorsi, e Fulvio Tudisco, l'unico scampato alJa tragedia.

Dai primi rilievi non hanno avuto dubbi: quel terrazzino di una quindicina di metri quadrati era palese-

-VARIE

mente abusivo c ne hanno avuto la conferma non trovan do nessuna autorizzazione per la costruzione delJa

struttura. Struttura chc da un punto di vista statico non dava nessuna garanzia: in tutto quattro pali in legno che poggiavano sulla roccia frastagliata e Ie tavole incastonate nel terrapieno senza opportuni rinforzi in cemento. E cosi quando la comitiva in vacanza in villa, in tutto nove persone, si e affacciata per lanciare le molliche di pane in mare ai pesci, il peso confluito contemporaneamente ha fatto il resto determinando il crollo. C'erano tut-

ti sul terraz-

zino escluso

Fulvio, che

era entrato a

prendere un

piatto sulJa

tavola che

era stata po-

sizionata suI

terrapieno,

in zona sicu-

ra.

Un vola di venti metri, i due ragazzi che lottano ancora

tra la vita e la mortc, so-

no battuti prima sugli scogli e poi finiti a marc ed hanno rischiato di annegare. Tutti gli altri sono sbattuti sui massi e sono rimasti intrappolati, la cad uta tragica c stata queJla di Antonio Rocco che ha battuto violentemente la testa, da li il trauma cranico e il vistoso ematoma, le cause della morte.

Rapidi i soccorsi, sia pure in condizioni difficoltosc. I feriti sono stati trasportati con i gommoni, impossibile risalire fino alia strada perche oltre ai gradoni in cemento c'era da superare una scala a chiocciola in ferro. Solo un ferito, quello rneno grave e stato trasportato pili tardi in elicottero fino ad Amalfi.

II sindaco di Conca dei Marini, Luigi Criscuolo, c andato a fare visita ieri mattina ai farniliari dei feriti. Sara presente ai funerali di Antonio Rocco, giorno in cui proclamera illutto cittadino e gli uffici comunali e gli esercizi commerciali resteranno chiusi per quindici minuti. E resters chiusala Grotta dello Smeraldo. Gia sospese le manifestazioni del cartellone estivo.

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la Repubbliea

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Data

20-08-2007 11

1

La denuncia di Legambiente. Mentre i sindaci chiedono piurisorse e piumezzi: controlli dal mare 0 dal cielo

In Costiera tra terrazze e piscine ''NeI2007 abusivismorecord"

DAL NOSTRO INVIATO

CONCA DEI MARINI (SALERNO) - Chi pub accorgersi di una pedana di legno grezzo spuntata nottetempo sulla roccia? Si difendono cosl i sindaci della costiera amalfitana, mentre chiedono pili risorse e pili mezzi nell' agosto funestato dalla paura dei crolli. e delle terrazze killer. Tuttavia I' estate 2007 aveva segnato it boom degli abusi edilizi, 10 testimoniano anche le dettagliate relazioni dell'ultimo rapporto di Legambiente, Mare Monstrum 2007, che eleggono la Campania ed in particolare quella costa amata dai vip di ogni generazione come «enorme cantiere all' aperto». «La colpa e di tutti», ribatte it sindaco di Amalfl, Antonio De Luca. «Da un lato c' ela carenza di controlli. Dall'altro una normativa troppo rigida e afflittiva. Che vieta tutto e, di fatto, lascia fare tutto».

<<E stata la stagione del boom di terrazzi, solarium, piscine, copertu-

re, bar e centri benesseri, completamente fuorilegge, sorti da un giorno all'altro nei comuni di Ravello, Furore, Amalfi, Conca», denuncia il presidente regionale della Campania di Legambiente, Michele Buonomo. Su questi crinali a picco sui mare, borghi entrati nel glamour del turismo internazionale, arrivo esattamente 10 anni fa it riconoscimento dell'Unesco come patrimonio mondiale dell'umanita: anniversario sfregiato dalla sciagura e dalle continue offese all' ambiente. Spicca, nelle ore dell'inchiesta sui disastro di via Smeraldo, la storia di una singolare "distrazione" che riguarda proprio Conca: ben 4500 metri quadri di giardini e di suolo superprotetto dai vincoli di Stato su cui una societa americana stava costruendo un albergo quattro stelle, con annessa beauty farm. E stata la Guardia di Finanza di Salerno a bloccare quell' operazione pochi mesi fa, con sigilli disposti dalla Procurasuunaffarestimatoin30mitioni di euro. Sei gli indagati eccellenti, tra funzionari e professionisti del Comune e della Soprintendenza ai

beni ambientali di Avellino e Salerno: sotto inchiesta per aver concesso autorizzazioni che mai avrebbero potuto essere rilasciate. «Una storia davvero ernblematica», spiegano al Comando provinciale delle Fiamme Gialle di Salerno. «Anche perche per farposto a piscina, solarium ed altro erano stati sbancati terreni, giardini e realizzati volumi su volumi».

«Un enorme cantiere abusivo a cielo aperto. In

costiera amalfi-

tana,edingene-

rale sulle riviere

della Campania

siamo come nel

far-west, chi ar-

riva pianta la

sua bandierina,

che sia cernen-

to,olegnofradi-

cio 0 paliinsicu-

ri che sorreggo-

no una pedana,

non importa. Le

istituzioni se ne

accorgono solo

quando ci scap-

pa it morto»,

sottolinea ancora it referente campano di Legambiente. Buonomo r i-

corda: «Nei primi cinque mesi dell' anna isequestrisono stati22, perun valore di oltre 53 milioni di euro. Significa che ogni cantiere sequestrato quest'anno valeva mediamente poco pili di 2,4 milioni di euro, con buona pace dell'abusivismo di necessita». Un'emergenza confermata in pieno dai dati pili recenti della Guardia di Finanza di Salerno, le cui pattuglie sono intervenute, negli ultimi 6 mesi, su 25 realizzazioni fuoritegge, denunciando oltre 60 persone. Quasi tutti erano abusi realizzati da strutture alberghiere a cinque stelle 0 da picco le imprese del turismo. I Verdi annunciano battaglia e Tommaso Pellegrino della Federazione dei Verdi sottolinea: «Urge un monitoraggio attento, aggiornare gli allarmi aile aggressioni diieri e di oggi che sono state arrecate all'ambientc».

(co. sa.)

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la Repubbliea

Data

20-08-2007 11

1

Pagina Foglio

II ministro Pecoraro Scanio: pronto un disegno di legge perreprimere tempestivamente gli eco reati

"Sanzioni penali e demolizioni

cosi batteremo 10 scempio"

MARIO REGGIO

ROMA - «Processo per direttissima e demolizione immediata della costruzione abusiva. E l'unico deterrente per contrastare 10 scempio edilizio che sta distruggendo vaste aree dell' Italia». II ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio non ha dubbi.

Ma dalle parole e necessario passare ai fatti.

«II disegno di legge che introduce sanzioni penali per gli ecoreati e gia passato in Consiglio dei ministri ed e all' esame della Commissione Giustizia della Camera. Con it ddl vengono introdotte per la prima volta sanzioni penali per chi trasgredisce aile norme di salvaguardia dell'am-

biente. Modifica it Codice Penale anche per quello che riguardal' abusivismo edilizio nelle aree protette, nei luoghi a rischio frana, come ad Ischia, oppure chi costruisce nelle zone di espansione del Po. E ricordo che la costiera amalfitana e zona tutelata dall'Unesco. Nel ddl intendo inserire anche le norme che riguardano la procedura penale: processo per direttissima e distruzione della costruzione abusiva».

Cos a non funziona adesso? «Ora, tranne una categoria di traffico di rifiuti tossici, non esistono sanzioni penali rna solo contravvenzioni amministrative. Per abusivismo edilizio i carabinieri possono anche mettere i sigilli, rna vista la lunghezza dei processi, l' abusivo non si preoccup a molta. Arrivera prima 0 do-

po un condono, e male che gli vada paghera un' ammenda. Coslla deterrenza va a farsi benedire. Con it processo immediato e la demolizionela muslcacambiera. Anche perche non c'e bisogno, come oggi, in sede giudiziaria di accertare se c' eo meno un abuso edilizio. E come se, quando viene sequestrato un carico di droga, nel dibattimento si dovesse verificare una realta gia accertata».

Lei e di Salerno, quindi conosee bene la realta della eostiera arnalfitana ...

<<E una delle zone pili tutelate del Paese. Le norme so no rigoro-

se. Non quella pili devastata, c'e di peggio lungo la Domiziana, in Cilento 0 in Calabria. La costiera e uri'area impervia, dove i controlli sugli abusi va fatta soprattutto via mare. Le forze dell' ordi-

ne intervengono, mettono i sigilli, anche beccando i "furbi'' mentre so no allavoro. Poile procedure so no troppo lunghe. Moltedelle costruzioni illegali, sigillate da anni, sono ancora in piedi. Questa storia deve flnire».

E Ie responsabilita dei Cornuni?

«Si ripete la staria dell' obbligo per lora di segnalare e tenere sotto controllo le "strada del fuoco" per prevenire gli incendi. Anche per l'abusivismo alcuni, molto piccoli, nonhanno soldi daspendere. Altri, invece, hanno interessi per cui chiudono un occhio. Come e accaduto a Casalnuovo, in provincia di Napoli, dove in tre mesi sono state demolite decine di case abusive utilizzando anche il Genio militare. Penso a maggioristimoliecompetenzeaiPrefetti per dare una mana ai Comuni che non riescono 0 non vogliono applicare lalegge».

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rUnita

Data 20-08-2007

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L'INTERVISTA

Assessore al T erritorio della giunta campana

«Sull' abusivismo i Comuni tacciono»

III di Massimo Palladino

«Abbiamo inviato una circolare ai sindaci per invitarli a verificare, nelle aree di lora competenza, i casi di costruzione regolare 0 abusiva. Ma ad oggi solo quattro Comuni hanno risposto». Gabriella Cundari, assessore alle politiche del Territorio nella giunta Bassolino e in attesa di avere altri elementi sulla tragedia di Conca dei Marini, rna un' idea se l' e gia fatta: sul territorio, non c'e solo la Regione rna anche il Comune deve verificare la rispondenza a criteri di edificabilita e quan-

t' altro. E una risposta anche a chi, come l'urbanista Vezio De Lucia, aveva chiamato in causa, in un' intervista sulle

pagine di questa giornale la Regione Campania, colpevoIe - per De Lucia - di non essere intervenuta per tempo e non aver impostate politiche di contenimento della sviluppo selvaggio delle costruzioni sulla costiera.

Assessore siamo in presenza ancora una volta di abusivismo. Ma il contrasto a questa forma di illegal ita non devrebbe essere una priorita in una regione gia ferita da queste pratiche?

«In Italia e la Campania l'area pili colpita dall' abusivismo. Le nostre coste da sempre sono appetibili e noi stiamo cercando di contrastare questa fenomeno con tutti gli strumenti previsti dalle

nonnative. Ma sul fatto di cro- da parte del cittadino.

naca di questi glomi vorrei far «E vero. C' e anche un aspetto notare che e avvenuto in una culturale da contrastare seconvilla privata. Mi chiedo: chi do il quale "l'abuso e quello deve controllare sul territorio che fanno gli altri". Di fronte gli abusi 0 le superfetazioni? E a certe tragedie, e ripenso anin questa caso chi doveva se- che alle inondazioni nel cognalare la presenza della ter- mune di Sarno di qualche an-

razza»? no fa, mi colpiscono molto Ie

l\Ion saremo per case al risposte degli intervistati. I

solito scaricabarile? manufatti sono abusivi rna

«E esattamente il contrario: vengono condonati. Quello siamo di fronte all'assunzio- che non si capisce e che se viene di responsabilita degli uffi- ne sanato I' aspetto amminici competenti. Se vogliamo strativo non e detto che sotto dirl? in altro mod?, e I' altra il profil~ della sicurezza sia tutfa~cla della r_nedal?ha del ~ede: to a posto».

rahsmo. NOl possiamo dire ai Cosa fara alia ripresa delle sindaci di monitorare il terri- attivita?

torio, rna se poi cio non avvie- «Ricomincio da dove avevo lane .come si fa .int~rvenire»? sciato prima della pausa e lei speseo rlci-liama anehe cioe sollecitero nuovamente i la mancanza di eciucaziol'le sindaci a segnalare abusi 0 irree di rispetto dell'ambiente golarita sulloro territorio».

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Data 20-08-2007

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Foglio 1

con noi?», proponc I'anziano ai poliziotti che tengono sotto controllo la situazione mentre i colleghi sequestrano ogni oggetto ehe possa eonservarc traccia della strage. In que! campo Nazif era arrivato da pochi giorni, dopo avcr lasciato Firenze, Dalla Toscana provenivano anche i due nipoti che ha ucciso. «Si e trattato del triste esito di una conflittualita familiare», ha spiegato il pm Dambruoso al termine delI'interrogatorio dell'assassino. 0 forse di una disputa sulla spartizione di un terrcno acquisito di recente. 0 ancora, pili semplicemente, della folle disperazione per aver gia perso due nipoti e un figlio, tutti suicidi in carcerc. Forse il patriarca rom 10 spieghcra Dei prossimi giorni al gip che 10 interroghera per la con valida dell' arresto.

Strage del patriarca rom: «La mia vendetta»

A 88 anni si sentiva esautorato e deriso. Ha ucciso una nipote di 21 anni incinta e il fratello di 17

di JARI PILATI MILANO - Una raffica di colpi in piena mattina, sparati a bruciapelo tra i copertoni ammassati, Ie galline che scorrazzano, gli alberi di pero, le dormechesi preparano alavarsi i capelli e asciugarli al sole, i bambini che corrono a piedi nudi sulla terra battuta. Died colpi sparati da un nonno quasi novantenne in un campo nomadi abusivo alla periferia ovcst di Milano, a Muggiano, cinque famiglie di rom bosniaci imparcntate tra loro, una quarantina di persone in tutto.

Attorno alIe 10 di ieri 1'88enne Nazif SoIcjmanovic ha steso con due col pi di 7.65 suo nipote "Rambo", 17 anni,

portato di corsa in ospedalc quando era gia troppo tardi, e

con un proiettilc ha ammazzato Svetlana, sorella del ragaz- 20, 21 anni, madre di due figli e incinta di cinque settimane. Un'ogiva ha raggiunto un altro parente, Yadran, 30 anni, uno dei responsabili del campo, ora fuori pericolo. «Hanno iniziato a scherzare, poi ha

tirato fuori la pistola» racconta Giacomo, un ragazzino che prima nega di aver assistito alia scena poi invece indica il punto esatto in cui Svetlana e caduta, all'entrata dell'accampamen to di roulette e camper, raggiungibile da una sola stradina sterrata sperduta nella campagna incolta al margine di Milano. «Poi ha fatto bang bang», mima. Quegli scherzi erano forse l'ultimo episodio di una seriechelo avcva portato a sentirsi esautorato: «Non

mi rispcttano pili da tempo e ho deciso di ucciderli», ha confessato Nazif al pm Stefano Dambruoso, interrogato in Questura. Cercava una strage: «Volcvo ucciderc anche mia nuora e mio genero», La nuo-

ra, in particolare, 10 «trattava male, per ragioni di contrasti familiari», ha contrauaccato l'anziano. Rom di Muggiano come zingari di Kosturica: prima disperazione, subito dopo surreali discussion i aviso aperto. «Hai visto che bravo il tuo amico Nasif» grida una madre con il bimbo che le donne in grembo a un anziano chc aspira placidamente il fumo di una sigaretta, mentre un'altra donna taglia fette di anguria per tutti. «Volere mangiare

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n Sole9j{l iJ)mrn

Il CAlENDARIO

E

Data 20-08-2007

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Au1e sovraffollate, In Lettonia e Slovacchia sono consentiti fino a 34 alunni

I vacanzieri, Con 18 settimane spetta alIa Romania il primato delle ferie estive

Lapnrunacarnpanella suona in Gennania

Ultimi a entrare in classe

gli studenti

di Malta

Chiara Bussi

L' ombrellone e gia un lontano ricordo per gli studenti di Munster. Nel Land tedesco del Nordreno Westfalia, infatti, Ie scuole primarie e secondarie sono iniziate il6 agosto. Gli ultimi a tornare sui banchi in Europa saranno invece gli allievi di Malta che ricominceranno a sentire il suono della campanella solo il 24 settembre. Prima di lora i coetanei siciliani, che riprenderanno Ie lezioni il18 settembre.

II Sole 24 Ore del Lunedi ha messo a confronto i calendari dei Paesi europei e i numeri suI sistema scolastico grazie alle informazioni comunicate a Eurydice, il network sull'istruzione Ue. Si scopre che i piu vacanzieri sono gli studenti della Romania che possono contare su ben 18 settimane. Anche a loro

spetta il record per Ie vacanze estive, insieme ai "colleghi" di Lettonia eLituania con 13 settimane. Un primato detenuto negli anni scorsi anche dall'Italia. L'ultimo dato disponibile e quel- 10 relativo all'anno scolastico 2006/2007 C01112-13 settimane a seconda delle Regioni. II calendario di quest' anno, pero, potrebbe segnare la fine di un'epoca: a meta luglio il vice-premier Francesco Rutelli ha infatti dichiarato che a partire dal 2008/2009 Ie vacanze estive verranno accorciate di due settimane: ce ne sara una in piu a Pasqua e verra anticipata l'apertura delle scuole. E il ministro dell'lstruzione Giuseppe Fioroni ha annunciato che presentera alla Conferenza Stato-Regioni una bozza di documento sulla flessibilita del calendario. Tre i punti fermi: l'esclusiva competenza regionale in materia, i 200 giorni di lezione obbligatori previsti per legge e la data di inizio degli esami di Stato fissata dal ministero per tutto il territorio nazionale.

Una serie di pause

tono tutti per Ie vacanze scaglionate: la prima pausa arriva gia a meta ottobre, con ben 13 giorni di relax in ben 7 Lander. La Germania e di nuovo in testa aNataIe e Capodanno: in aJcune Regioni, come Berlino e Brandeburgo, Ie scuolc chiudono i battenti per 20 giorni, mentre in PoIonia e Slovenia la pausa natalizia dura appena una settimana. In Italia si va da un minimo di 13 in Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Sicilia, Toscana e Umbria a un massimo di sedici giorni in Puglia e a Trento.

Sempre in Germania in sette Lander gli studenti restano di nuovo a casa per Carnevale, ben 13 giorni per la settimana bianca nel Meclemburgo-Pomerania, solo dopo la Poloniae la Francia (14 giorni), In Italia saranno in vacanza a febbraio

solo gli studenti di Veneto, VaIle d' Aosta e Bolzano.In Unghcria, Lettonia e Lituania non sono previste ferie invernali.

Altri momenti di riposo a Pasqua. Qui e ancora la Germania e stabilire il primato con 17 giorni nella Renania-Palatinato. Se-

Se d'estate i tedeschi hanno soguono Francia e Gran Bretagna,

10 sei settimane di vacanze, bat- entrambe con 2 settimane. In

Italia Ie scuole chiuderanno invece per un periodo di sei-sette giorni a seconda delle Regioni, con il record di 9 giorni in Umbria. Riposo di primavera piu breve in Ungheria e Polonia, con rispettivamente 3 e 4 giorni appena. Poi un nuovo, so spirato traguardo: Ie vacanze di maggio. Qui spicca ancora la Germania con 12 giorni a Berlino e in altre tre Regioni tedesche. E si arriva all' estate 2008. Le prime seuole a chiudere saranno quelIe della Lettonia il 30 maggio, mentre gli ultimi a lasciare la classe saranno i tedeschi della Baviera. Per lora Ie lezioni termineranno il primo agosto.

Le risorse

La mappa dell'Europa dell'istruzione fotografa poi classi sovraffollate in Lettonia e Slovaeehia: qui sono consentiti fino a 34 alunni per ciascuna. Ed e sempre a Bratislava che si trova il rapporto piu alto di allievi per insegnante nella scuola primaria (20,1), mentre e in Italia quel- 10 piu basso (10,6). Infine, se la Danimarca stacca per l'istruzione un assegno annuo pari all'8,6% della propria ric chezza, prima tra i Paesi europei, la Romania destina alla scuola il 3,3% appena del Pil.

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n Sole9j{l iJ)mrn

Verso l'anno scolastico

ILBOOM DELLE CONTROVERSIE

I Data

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La svolta. La privatizzazione del rapporto favorisce le azioni legali dei dipendenti

La «regola». Non c'e concorso 0 appalto che non finisca in un'impugnazione

Una senoia sempre pill Iitigiosa

Cresce il contenzioso, spinto dalle cause di lavoroe dai ricorsi degli studenti

La scuola in un mare di car- devono fare i conti con la mole dell'ufficio del contenzioso ta bollata: quella dei ricorsi. So- delcontenzioso econla difficol- dell'Ufficio regiona1e della Tono migliaia le controversie che ta di gestire le cause. Dal2001 e scana, Rosa De Pasquale, parla ogniannoaumentanoilconten- passata ai giudici ordinari (del di «contenzioso seria1e: le dozioso, che contrappone istitu- lavoro) gran parte delle contro- glianze dei partecipanti fanno zione, dipendenti e famiglie. E, versie, con l'obbligo di esperire impennare i numeri»,

alcuni indicatori, come gli in-il tentativo di conciliazione. «In Dagli uffici scolastici di piuredennizzi,segnalano un aumen- Sardegna i ricorsi sono varie gioni si segnala l'aumento delle to delle liti. centinaia all'anno, e illoro nu- vertenze dopo la riforma del

Un dato complessivo non e mero e rimasto abbastanza sta- 2001. Le ragionij lntanto.itermidisponibile, rna, secondo una ri- bile - spiega Piergiorgio Tore, ni pili ampi a disposizione: il ricognizione operata dall' A vvo- responsabile del settore conten- corso al Tar va presentato entro catura dello Stato, che general-· zioso dell'ufficio scolastico re- 60 giorni, mentre di fronte al mente e chiamata ad assistere gionale - ma gli adempimenti si giudice ordinario opera la prele scuole, nel2005 e ne12006, fra sono decuplicati. Con i ricorsi scrizione di cinque anni. Non sogiudici amministrativi, magi- al Tar, i processi si svolgevano 10: rispetto al ricorso amministrati dellavoro e tribunali civi- sulla base di prove documenta- strativo, quello al giudice dellaH, sono stati proposti circa li, enoi dovevamo semplice- voro e a costa zero per il perso- 14-15mila ricorsi. Un numero mente preparare una nota. Ora nale dell'amministrazione scoche, peraltro, andrebbe corret- seguiamo il giudizio davanti ai lastica. Ed e pin facile anche otto al ria1zo perche il censimento tribunali ordinari in tutte Ie sue tenere i risarcimenti, sia presso dell'Avvocatura non15pl):lpren- fasi. Si tratta di una procedura il giudice ordinario, sia davanti de icasi in cui l'ammih.is.~ra:zj9- artico1ata, che implica presenza al Tar (dopo la sentenza della ne sta in cau:sa da sohi~~ri.oorsi:. alle udienze, prove documenta- Cassazione 13659 del 2006). straordinari al Capo dello State li, rapporti con gli avvocati del- Una spia dell'andamento del e tutte quelle situazioni, di con- la controparte», Un antidoto al contenzioso e costituita dane flitto reale incuisi sceglie 1a stra- contenzioso appare la concilia-. spese delle amministrazioni da della conciliazione, peraltro zione, con la quale - spiega To- per i giudizi e per i risarcimenti destinata sfociare spesso nel re - «riusciamo a risolvere qua- a dipendenti e alunni, «In Urn-

contenzioso. si il40% delle controversie». bria - rivela il direttore vicario

Nepuotrarre ininganno ilfat- I grandi numeri del conten- dell'Ufficio regionale scolasti-

to che a luglio il dato 2007 si atte- zioso riguardano il personale: co Domenico Petruzzo -Ia spesti a ridosso di quota 6mila: nel- inPiemonte, nelzooo, Ie verten- sa e cresciuta dai 23.500 euro la seconda parte dell'anno, Ie ze relative al rapporto di lavoro del 2004 ai quasi 343mila euro controversie sono destinate a sono state qua1che centinaio, del 2006». Anche in Lombardia lievitareperi ricorsi post-matu- contro Ie poche decine di ricor- - dice Luciana Volta, a capo rita e per quelli sulle nomine. si amministrativi promossi da- dell'ufficio legale del Usr - il

«Non abbiamo dati diraffron- glistudentieunatrentinadicau- contenzioso e in crescita.«Per to - commenta Lucio Alberti, ca- se di risarcimento danni, che ar- fortuna - commenta -I'iter civipo di gabinetto del ministero rivano al giudice ordinario. listico e piu veloce di quello am-

della Pubblica istruzione - per Ingenerale, sonotantele cau- ministrativo».

affermare che il contenzioso sia se dei direttori amministrativi La stessa tendenza si risconin crescita. Va tenuto presente che reclamano un inquadra- tra in Abruzzo. II problema, che il volumee1evato di 1iti e in mento superiore, quelle dei do- spiega Rossella Parisse, e che parte spiegabile coni grandi nu- centi che chiedono l'indennita non esistonodisincentivi: «Inalmeri del sistema scolastico, Pe- integrativa per le supplenze ec- cuni casi, come il ricorso dei diro, occorre ammettere che si as- cedentile 18 ore e del persona1e pendenti al capo della Stato, siste a una tendenza delle fami- Ata, transitato dagli enti locali nonc'e necessitadifarsiassisteglie a difendere le ragioni dei fi- alle scuole. Numerosissime poi re da un avvocato. In altri, l'assigli affidandole alla giustizia». le controversie generate dai stenza legale e garantita dai sin-

Dunque, gli uffici scolastici concorsi. Tanto che la dirigente dacati. Infine, sempre piu spes-

Ritaglic stampa ad usc esclusivc

del

destinatario, non

-VARIE

so i giudici propendono per la compensazione delle spese», In assenza di deterrenti, quindi, ci provano tutti a far ricorso. Ne arrivano su nomine, graduatorie e pagamenti. «Piu o meno uno al giorno, Adesso la maggior parte viene gestita dagli istituti - afferrna- Parisse ~ e a noi restano Ie cause di particolare importan- . ze, La altre ci vengono segnalate dall'Avvocatura». Soltanto per quanta riguarda il penale Ie denunce - per infortuni occorsi a scuola - hanno un andamento costante. 11 resto e tutto in crescendo, con i ricorsi seriali. Come sui trasferimenti del personale Ata dagli enti locali alle scuole: «Circa duemila persone erano state interessate, quasi tutte hanno fatto ricorso»,

Sembra un'isola felice la Provincia di Bolzano: i ricorsi sono meno di una decina all'annosia per l'intendenza scolastica italiana (che rappresenta poco pili del 20% degli istituti) che .per quella tedesca.

Fa eccezione, in quest'ultimo caso, l' ostinazione di un docente di Bressanoneche-: fanno sapere dall'ufficio contenzioso - ha presentato, da solo,

38ricorsi. .

Ma il contenzioso evidenzia non solo la "diffidenza" tra amministrazione epersonale, rna anche un problema di autorevolezza, Spiega Giovanni Maione, funzionario dell'U fficio contenzioso del Friuli: «Aumentano gli esposti delle famiglie nei confronti dei professori accusati di "insegnare male':». E dalla Basilicata segnalano il boom di ricorsi per le bocciature alla maturita: 40% in pili.

lNCHJESTA A CURA DJ

Francesco Abiuso. Beatrice Dalia.

Valentina Maglione. Valentina Mells

e Serena Saporito -

riprcducibile.

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I Data

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1 I

L'INCHIESTA

Dalla seuola di massa alIa seuola del merito

Anche se quest'anno la maturiti e diventata piu selettiva, il nostro sistema restaancora troppo "generoso". La sfida? E' abbandonare l'egualitarismo

di ANNA MARIA SERSALE chc [avorisce Ma si fa presto a dire meri- nale, quando si tratta di entra-

ROMA - 11 giro di vite alia solo i ricchi to. I nodi da sciogliere S0110 re all'univcrsita. Da 101'0 la

maturita non basta. QueI3,3% (an~h~ ~e per tanti. In ogni caso la svoltal'ha media eli studcnti che consc-

in piu di bocciati non e suffi- anl1J.sle pen- impressa il ministro della Pub- gue il diploma di "high school"

ciente a rid are scrieta ad un ~~to II contra: blic~ Istruzj<?ne Giuseppe Fio- c del 70%, Anche Francia e

csame ormai discreditato. II 1 I~). Le ~laSSI rom. Un pnmo passo, certo, Spagna sono piu rigorosi di

9" 4°1 d ' i d II agiate infat- ' , 0 I" di ,

,1, (0 et promossi e 0 scor- ,.~ ma nnpoi tante. ra esame 1 noi . rispettivamentc con per-

l I'd' I ' ti.Ie opportu- ita " I" di " S "

so ug lO ice cne.sramo ancora :, '" matun a va c I piu. ono centuali de'Il'8] 3 (X() e del-

, " . I 1'1 I' I I1Jta gra ce dd iati i b .. I'· ,'" ,

I piu generosi e c re ta ia, a ,. ra lopprati I oc~~atl e~sa- 1'89,9% di promossi. Solo la

confronto con gli Usa e con gli I hanno 0 se me c divcntato piu selettivo. .

altri partners europei, appare Ie procurano Dal 3,3% di bocciati del 2006 Gran Brctagna ci supcra, con il

an cora legata a modelli «Iassi- pagan do. siamo passati al 6,6% del 96,6(Yt) di promossi. Ma iJ Rc-

sti». Nessuno invoca il pugno Non altrettan- 2007. E per la prima volta e gno Uni10 poi mettc i palctti

di ferro. Nessuno cerca un inu- t(:>l~ classi so- stato prenmmiato il merito, all'ingresso delle univcrsita.

tile quanto ottuso sistema di el.alI n:eno ab- l'eccellcnza, l'impegno partico- «I .a strada del merito c irta

bocciature a tappeto, che servi- bienti. Per di ostacoli - sostiene Giorgio

rcbbe solo a illudercla coscien- raggiungere lare, I promossi con lode sono Rcmbado, leader dci prcsidi -

za collettiva. Il problema e un l'eguaglianza stati 3,000, di questi il 40%

altro. Occorre vincerc la sfida dellcopportu- rnaschi e i160% femmine. «Co- Ci sono ostacoli di tipo cultura-

't' tt . Ie e soeialc. Nella nostra socie-

del merito, uscendo dalla logi- m a, a raver- SI i ragazzi capiseono che la

ca, ormai datata, ehe l'egualita- so la. seuol~ seuola non c un parcheggio _ ha ta, da dcccnni, c'e la tendenza

rismosi affermi «rcgalando il pubblica, ~l detto a luglio il ministro Fioro- a rcspingerc qualsiasi forma di

sci politico». L'egualitarisimo, devc essere II ni _ Serve per la vita, per l'avve- controllo e di rigore, per ragio-

inteso come antitesi del meri- mente come. , .,' . ni chc naseono da una prcsun-

to, e un pezzo di archeologia, tra,guard~" E n,lre, eer I accesso all umversi- ta certezza di conseguire COS)

frutto di una stagione politica va n~eoper1:0 un giusto siste- ta e ~ mgresso nel mondo del l'eguaglianza socialc. Ma e un orrnai superata.che ha accom- macdl se1e.zlone». laVOl?».,. ", .. errore. E ora c'e una diffusa pagnato la erescita della seuola Juttavia, per fare una seuo- I? alt~ a p.atte II gll? .dI Vlt~ eonsapevolezza di questo errodi massa, quando era difficile, Ia di qualita ci vogliono inse- e~a meY1tablle. Un mll~one di re si sente il bisogno di valutaanzi impossibile, rnettere al gnanti di qualita. Ma per avere glOv.am hanno un debito for- re Ie differenze. Pero ci sono centro merito c selezione, que- insegnanti capaci 10 Stato deve matlV? d,a saldare 1:e11e scuole aneora delle resistenze, c diffist'ultima allontanata dalle au- investire:«Esattamentequello supenon. In prat!~a uno .su cile proporre nella scuola mo-

lc perchcconsiderata di estam- che chiediamo da decenni - due, Un dato che fa nnprcssio- d II' 'dilf .. , h

po gentiliano», Ora, che sono so1tolineaDi Meglio, della Gil- ne. Tanto piu se si considera ~,\ I ,ere?Zlatl" anc e {,e:passati pin di trent'anni e che da - Abbiamo, invece, i criteri che solo il 25% dei debiti for- ~.3 ad sl~u~ f.JuO ac~Ogllele si sente la necessita di distin- chc andavano bene nella scuo- mati vi vicne recuperato con ilea e e (I, erenze so 0 se gucrccapacita, attitudini, livel- la di massa, negli anni in cui e corsi, p~rchc solo il ?O% degli ~u~st~ valore c ~~'esen~e n~lla li di conoseenza e impcgno, state neccssario allargare la ba- student! con un debito hanno sf,cleta. \Se non e ~ coer enza 10 abbiamo Ie armi spuntate. sc soeiale. Ora e necessario frequentato un corso e di que- S orzo c vano. . ?tto questo

«Siamo fragili - osserva Ri- cambiare rotta, pero sappia- sti solo il 40% 10 fa con un l~on so1tovalutefCl. I~ nu0_va no Di Meglio, coord ina tore 1110 tutti che non esiste una qualche succcesso, COS) acea- Ime,a aV:Vla~a dal111l111.stro FI~nazionale della Gilda degli in- bacchetra magiea per entrare de che si torni anehe a parlare ro~ll:, ~1~llled? tel!lp~>lunghl: segnanti - La scuola non e un in questa terza fase, COS) diffici- di esami di riparazione, Lo fa il n~a se S,II eI?o con;',ll1t! e~apa~1 "scrvizio sociale'v e una istitu- Ie. Le idee sono chiare, ma iministro Fioroni che in luglio dlJm~tabohzzarell?eadJlnenzione della Repubblica, non modi per attuarJe no. In ogni annuneia: «Meglio ripristina- to, potrerno bat1e~'cl perottenepuo essere trasformata in un caso dobbiamo innalzare i li- re il vecchio sistema cosi non re b~oJlJI·ns~lta~I». . C' "parcheggio", non puo essere velli. Una cosa e certa, se 10 va». 'II L Ilia I~f' sll tI~)Va ll1 ~ondl<?

un organismo che ril.ascia pez- Stato non trova un sistema Se I'Italia ha il 93,4% di a e, e <l1S1S1 ICI 1el'Omt~rna.zJOnall

zi di carta inu- credibile per il reclutamento i-- , . II t ,'t' I G ogm V() .a c rc cse rmsura e

" Q. "..... , prornossi a a rna Ull a, a er- capacita di serittura e di calco

tili, uesto del docenti ogm strategia falli- mania che ha un sistema scola- . .,. -

non significa ra Gia perche le ricorrenti 1'.' I I '177°11 di 10 dcgli studenti. Ci viene an-

I d bb di- ' .' suco ngoroso, 1aSOOl .0.1 che rimproverato di avere un

~~~ta~'e a~t~- ope ~~gIS, quelle ehe. ~anno fa~- glOV~l1J e~le c~~s.e~uon~) II dl- sisien~a troppo cost~so rispe~ritaria. Pcro to piu 0 meno tutti 1 .gov,erl1J; ploma (di qucsu II 20 Xl ha to agli scarsi risultati ottenuti.

'1 I' f non fanno chc danni, Sl, 1111 npctuto alrncno un anno). I

I lasdslsm? 'E~ riferiseo anche all'ultima ehe piu sclettivi 80110 gli Stati Uni- Ancora oggi il 25(}h clcgli stu-

soo anm d' ibil I" di I I . . d . bb d I' bi

il casu di dire re~ ~r.a P~SSI 1 e . mgresso I i,l, c 1e 1al1nO un slste!11a ~I en~1 a 1 an ona,ne, p_nmo :1-

mlglIala dl prccarm. flltro soprattutto nella lase fl- enmo delle supenon. SpendJa-

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- V ARIE Pag.66

I I Data 20-08-2007
31131egga!\!lertl Pagina 2/3
Foglio 2
mo il 3,6°/(. del Pil, centro la
media Uc del 3,8%, 111 a i nostri
diplomati tra i 25 e i 34 anni
sono solo il 64o;(), contro il 77%
dei nostri partners. Dunquc,
siamo "buoni-
sti" ma con
scarsi risulta-
ti.
Dice G
)-
gliola Cor-
duas, presi-
dentc della
Fnism, la Fe-
dcrazione na-
zionalc degli
insegnanti:
«PCI' fare la
svolta la scuo-
la ha bisogno
di segnali, di
segnali che Ie
ridiano auto-
revolezza.
Quanto al
meritonon
c'e bisogno di
uno sfoggio
muscolare.Ia
vecchia seve-
rita non c
quella che da
il senso del
cambiamen-
to, occorre,
invece, rico-
struirc il dia-
logo con gli
insegnanti,
fargli sapcre chc si credo ncl
loro ruolo e che si investc, La
qual ita, comunquc, C legata al
riassetto istituzionalc dcll'intc-
)'0 sistema. Quanto ai ragazzi
deve esscrc chiaro chc non si
puo andare al di souo di ccrti
limiti, non consentitix.Insom-
ma,un patto nuovo tra scuola
e famiglia.
-
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n Sole9j{l iJ)mrn

ANALISI

Ildegrado dell'istruzione va a giudizio

di Marcello Clarich

Lascuoia come specchio della societa, nel bene e nel male. E se l'Italia e un Paese ad alto tasso di Iitigiosita, con il numero di avvocati piuelevato d'Europa, non stupisce che anche il sistema scolastico sia all'origine di un enorme contenzioso giudiziario.

Numerosi sono, infatti, i problemi della scuola che finiscono nelle aule dei giudici sia amministrativi sia civili.

Il sistema di istruzione nazionale e anzitutto uno dei pili grandi datori di lavoro pubblici. Ilnumero di insegnanti di ruolo, precari e abilitandi, ammonta a circa 1.300.900e a esso si somma quello del personale non docente. Il rapporto di lavoro presenta.sia nella fase di assunzione sia inquella di svolgimento, mille occasioni di frizione e conflitto, Basti pensare al reclutamento dei docenti, disciplinato negli anni da una legislazione contorta e segmentata, che ha dato origine a situazioni speciali, disparita e frustrazioni in chi da anni e rimasto in attesa di un posto di

ruolo. I concorsi, le graduatorie e altri marchingegni passano regolarmente al setaccio del giudice amministrativo. In alcuni casi provvedimenti ministeriali seatenano un veroeproprio contenzioso di massa, composto da cause seriali,

Il giudice amministrativo si occupa anchedi un altro annoso problema: le mancate ammissioni 0 le bocciature degli scolari ritenute ingiuste e illegittime dai genitori. Anche la formazione delle classi (per esernpio, la soppressione 0 l'accorpamento di una scuola), se non avviene in modo razionale e trasparente, puo dar luogo a contestazioni giudiziarie.

Davanti ai giudici arnministrativi finiscono poi le cause in materia di appalti pubblici. L'organizzazione scolastiea, infatti, necessita di servizi, forniture e lavori assoggettati a regole e procedure minuziose contenute nel Codiee dei contratti pubblici.

Non c'e gara di una certa rilevanza economic a, in questa come in tanti altri

L'AllARME

Gli stessi tribunali amministrativi lamentano le difficolta causate dall'aumento dei conflitti

settori, che non venga impugnata dalla ditta che non si aggiudiea il contratto.

Se questa e la situazione, non sorprende che i1 presidente del Tar-del Lazio, Pasquale De Lise, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2007, abbia citato le controversie in materia scolastica tra quelle piu

rilevanti per quantita e impegno richiesto.

Il giudice civile entra in gioco per un'altra tipologia di liti. Infatti, in seguito alle riforme avviate negli anni Novanta, il personale docente e non docente delle scuole, al pari della maggior parte dei dipendenti pubblici, e stato assoggettato, sia pur con qualche deroga, al regime privatistico del diritto dellavoro.

Pertanto tutte le controversie relative a stato giuridieo e applicazione del contratto collettivo (per esernpio stipendi, avanzamenti di carriera, mobilita, sanzioni disciplinari) rientrano ora nelle competenze del giudice ordinario, in veste di giudice dellavoro. E

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Pagina 3 Foglio 1

UN TEMA FREQUENT£:

Molte contestazioni riguardano mancate ammissioni

o bocciature ritenute ingiuste 0 illegittime

vero che le norme processuali di questa rito prevedono una fase obbligatoria di conciliazione e un'eventuale fase arbitrale. E cio proprio per evitare di appesantire i ruoli gia gravosi dei giudici civili. Tuttavia questi strumenti stentano a decollare. Mentre nei paesi anglosassoni, i meccanismi di alternative dispute resoIutiont Adr) funzionano in modo egregio, da noi chi intenta una causa vuol avere davanti un vero giudice. Inoltre, perche si possa operare una transazione bonaria, le questioni oggetto della lite devono offrire, almeno in astratto, margini di trattativa.

Se invece, come accade in molti casi nel settore scolastico, le decisioni contestate sono in realta rigidamente vincolate dalla legge, c'e poco spazio per una conciliazione.

In definitiva, la politic a scolastica si fa sempre pili, non solo nei palazzi ministeriali, rna anche in quelli giudiziari. E anche questo e un segno del degrado in cui versa la scuola.

-VARIE

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la Repubbliea

I Data

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L 'Europa e sempre pili intollerante

In aumento i read contro gli ebrei, gli islamici e i gay

ROSALBA CASTELLETTI

ILAN Halimi e morto il 13 febbraio 2006 poco dopo essere stato trovato alia periferia di Parigi mezzo nudo e pieno di bruciature da sigarette e acido: era stato torturato per tre settimane e poi pugnalato amorte perche ebreo. Oulemata Oudibo, ragazza incinta provenien-

te dal Mali, e stata

uccisa in Belgio

I'll maggio 2006

da un fanatico che

poco prima aveva

ferito a colpi d'ar-

rna da fuoco una

turca che indossavailvelo.I1anaveva

23 anni, Oulemata

24: sono solo alcu-

ne dellevittime dei

crimini legati all' 0-

dio censiti nel2007

Hate crime survey dall'ongHumanri-

ghts first, con base

a Washington e

New York. Secon-

do i1rapporto, icri-

mini legati all' odio

- in particolare ad antisemitismo,

islamofobia e

omofobia - 10

scorso anna so no

aumentati in tutti i

56 paesi membri dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osee).

Le 44 pagine del rapporto si soffer-

mana pero su cinque paesi dove sono aumentati gli episodi violenti e dove i sistemi di monitoraggio hanno consentito analisi pili approfondite: Francia, Gran Bretagna, Russia, Ucraina e Germania. Se in Francia nel2006 iI numero

complessivo dei

crimini legati all' 0-

dio e diminuito del

10%, quelli antise-

miti sono aumen-

tatidel 6,6%: i1dato

pili alto dalla fine

degli anni '90. In

Gran Bretagna (da-

ti 2005) i crimini

con motivazioni

religiose sono au-

mentati sulla scia

degli attentati nel-

Ie metropolitane

londinesi: nelmese successivo i17Iuglio 2005 i crimini contro musulmani so no aumentati del 600%. II numero dei crimini legati all'odio in Germania nel2006 e stato il pili alto daquandonel2001 sie iniziato amo-

nitorarli tanto che

durante i Mondiali

di calcio e stata di-

. , . .

stnnuita a gruppi minoritari e stranieri la guida "Nogo" sui posti dove "non andare". Secondo Riccardo Pacifici, portavoce della co munit a ebraicadittoma.ee evidente che l'Europa tende a chiudersi e ad alzare barriere virtuali

nei confronti dei cosiddetti "diversi" che oggi non sono pili solo gli ebrei rna anche i nuovi immigrati come i musulrnani». I crimini omofobi «sono frequenti e spesso particolarmente violenti», segnala il rapporto, come pure quelJi

contro i disabili,

rna i dati disponi-

bili so no insuffi-

cienti per trarre

delle stime. A pro-

vocarne !'incre-

mento e probabil-

mente la maggiore

presenza pubblica

degli omosessuali,

come nel caso dei

Gay Pride.

Se, pro segue il rap porto, in tutta l'Europa «ebrei e

musulmani si trovano difronte a una combinazione virulenta di razzismo e intolleranza reli~iosa», rumeni,

smu e mmoranze cnsnane sono virtime di «violenza particolarmenteletale» in Russia, Turchia e Repub bliche centroasiatiche. II filo conduttore di tutti gli episodi d'odio e intolleranza sono sempre i «pregiudizi», rileva il rapporto diffuso i16 giugno in occasione della conferenza dell'Osee a Bucarest e rilanciato dall' ong in questi giorni dopo I'uccisione filmata in Russia di due uomini, del Dagestan e del Tajikistan, diffusa online da un gruppo neo-nazista. «Razzismo e xenofobia», prosegue il documento, «sono la perpetuazione di stereotipi e generalizzazioni su attributi, colpe e responsabilitadeimembri di un gruppo. Ogni membro diventa ostaggio dei comportamenti altrui e percio soggetto a rappresaglia». Gli autori di crimini antisemiti spesso «invocano come giustificazione Ie politiche israellane». I musulmani so no identificati con terroristi «come se ognuno fosse responsabile delle azioni degli altri». «A parte il gran numero di violenza, forse I'aspetto pili scioccante degli attacchi legati all' odio e la diversita degli obiertivi» ha commentato il orofessor J ackLevin, direttore del Brudnick Center on Violence and Conflict delIa Northeastern University. «Chiunque possa essere visto come un outsider 0 uno straniero e a rischio, musulmani, ebrei, persone di colore, rumeni, gay e anche disabili. Se non agiremo adesso succedera ancora di peggio in futuro» .

-UNIONE EUROPEA

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la Repubbliea

La grande pena dei tolleranti

MICHELE SERRA

ICR~MINIlegati all' odio razzi~le e r.eligios? sono In netto aumento In quasi tutti I paesi europei, specialmente Russia e Ucraina. E' una denuncia dell'organizzazione non governativa Human Rights First ("primadi tutto idiritti umani"), che sottolinea anche la difflcolta di rnonitorare compiutamente it fenomeno a causa del silenzio dei governi nazionali, con I' eccezione 10- devole di Regno Unito, Francia e Germania. Fanno spicco, e non e certo una sorpresa, le aggressioni omofobe e antisemite, forme basiche dell'intolleranza e della discriminazione.

IN FORTE aumento, specie dopo GroundZero, le aggressioni antislamiche.

La questione e oggetto di riflessioni e studi di ogni ordine e grado: sociologici, antropologici, psicologici, politici. Da semplici cittadini, ognuno con it proprio bagaglio di cognizioni e convinzioni, quello che possiamo dire, con buona approssimazione alia verita, e che il razzismo risorgente e una vera e propria perversione identitaria: nel caos del mondo globalizzato e migrante,nelturbinosomutaredeicostumi, nella sgretolarsi di molte garanzie sociali, sono molti i soggetti deboli (socialmente 0 anche solo culturalmente deboli) che si abbarbicano disperatamente a un'identita (nazionale 0 religiosa 0 razziale o politic a) da brandire contro it "nemico", non importa quanta reale e quanta fantasmatico. Un'ldentitarifugio, possibitmente pili solidadei bond e meno spicciola della povera identita offerta dai consumi, entro la quale risentirsi "noi", ritrovarsi gruppo, a qualunque costa: sop rat - tutto quello di odiare "gli altri", fino a picchiarli e aeliminarli, fino a bruciare un campo nomadi, 0 aggredire un arabo "invasore". 0 diventare Eroe del Proletariato sparando ai professori inermi, 0 profanare un cimitero ebraico.

Molte di queste identita di pronta presa sono vintage: ripescano nel baule putrido delle diverse storie nazionaliglistessimaledettischeletri (illascismo.I'Onore Virile,la "purezza" etnica, la fede arcaica e aggressiva" di una volta") elirivestono in fretta e furia, non importa con quale congruenza con i tempi e con la realta del mondo. Ossimori come it nazista rock, 0 it neo-ariano figlio di cento immigrazioni, 0 l'ultra da stadio che si sente guerriero di una Fede, non hanno bisogno di logica. Sono cadute secche, e rovinose, dentro 10 sprofondo della paura di non esistere e non contare.

A parte l'ovvio esercizio dell'autodifesa civile (e necessario chiedere ai governi leggi severe contro i crimini razziali, e guardia sempre alta), forse quello che dobbiamo aggiungere e che a fronte di queste ldentita di odio e di paura, scorciatoie pericolosissime per chi le imbocca e soprattutto per chi ne subisee la violenza, quello di cui si sente la mancanza e l'antidoto: un'identita civile europea che sia condivisa,

Data

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1

democratic a e severa, aperta con i quando piovono le randellate. tolleranti e dura con gli intolleranti.

Un tetto politico e culturale che of-

fra riparo allo sconcerto e alIa pove-

ra idea di se di tanti giovani (e tanti

adulti: rna quelli, magari, non sono

pili recuperabili per ragioni di eta).

La dlfficolta e enorme, e inesprimibile in poche righe. Enorme perche si fonda su un'idea dell'ldentita. individuale e sociale, come percorso, come acquisizione, come somma di esperienze, e non come randellodaimpugnare,ospadadamulinare in faccia agli altri. Gli spacciatoridi "purezza" hanno buongioco, it disprezzo per la complessita (e di solito per la cultura e gli intellettuali, roba da comunisti e da ebrei) favorisce laloro propaganda, l'istinto aiutagliimpauritidiognilatitudine ad amare it primo demiurgo da strapazzo, it primo capo religioso che gli conferma it monopolio della Verita, il primo capetto da stadio 0 da pub che gli prop one un'uniforme da amare e un nemico da odiare.

La grande pena dei tolleranti, in questa evo, sta proprio nella coscienza della scarso appeal della fatica democratica, della gentitezza civile, a fronte del proliferare delle ldentita belluine. Vuoi mettere un "maestro" che ti prop one di morire per Allah, 0 di ripulire I'umanita dalle sue scorie fino a renderla lucenreepuracomenell'Etadell'Oro, o di difendere it Verbo e le Radici con la spada, contro i timidi e dubbiosi testimoni del rispetto, della pluralita delle idee e delle usanze?

Cost sui due piedi, in mezzo a certe tempeste, viene it dubbio che ci sia un errore metodologico e anche caratteriale nell' opera inane di chi combatte razzismo, fanatismo religioso, nazionalismo isterico,localismo arcaico. Se la forza del dubbio e it fascino della complicazione sono concetti poco entusiasmantinel rozzo e frastornante mercato mediatico, ci sono idee e sentimenti democratici che andrebbero sventolati come bandiere, e non solamente rimasticati nei convegni, tra pochi dotti e mansueti. Liberta uguaglianza e fraternita sono anche parole da strada, motori potenti, equanto all' odio, quelloper lasopraffazione e il razzismo e stato, nella storia moderna, un sentimento tanto basico quanta l' odio razziale. I partigiani odiavano i nazisti. Gli uomini liberi odiano i fanatici religiosi. E pour cause ...

Colpisce sempre con quanta spensieratezza e quanta Iacilita, da qualche anna in qua, i rozzi leader dell'intolleranzasparanoleloronefandezze e le loro scempiaggini, stadi pieni di razzismo, giornali che rigurgitano pregiudizio e disprezzo, cattivi preti che disfano it cammino di accoglienza e di dialogo di quelli buoni e generosi. Sia meno afasica, meno ritegnosa e perfino pili allegra e disinvolta la risposta degli umili e dei democratici. Se non sara proprio l'amore, come azzarda Veltroni, a salvare la Polis, puo essere it rispetto per gli uomini e le donne, sentimento rneno reboante rna amatissimo dagli europei civili, ad arm are 10 spirito e i comportamenti contro l'ondata razzista, omofoba e xenofoba che strozzal'Europa.Ad alta voce, perc. Ad alta voce e a testa alta, specie

-UNIONE EUROPEA

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Data 20-08-2007

Pagina 5 Foglio 1

E Poettering frena sulla Turchia nella Ue

Napolitano 1ancia l' allanne: l'Unione ora diventi po1itica 0 rischia di regredire

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dal nostro inviato

MARIO STANGANELLI

RIMINJ - «II trattato di riforma delI'Unionc Europca potra migliorare la govcrnabilita dcll'Unionc a vcntisette. Ma la complcssita dci negoziati, e la rinuncia a significative ambizioni del trattato costituzionalc del 2004, testimoniano il rischio chc il processo d'integrazionc rcgrcdisca a' una scmplice rete eli cooprcrazionc intcrgovernativa». 11 pericolo cui va inconro la Ue, chc si accingc faticosarnentc ad approyare il trattato chc sostituira la Costituzione bocciata dai referendum di Francia c Olanda, C state scgnalato da Giorgio Napolit ano ncJ vidcomessaggio chc ha apcrto la prima occasionc di conIronto del Meeting di C1 chc, sultema

"Quale identita per l'Europa", ha visto

la partecipazione del presidente del Parlamento europeo Hans-Gert Pocttering. L'obiettivo indicato da1 capo del- 10 Stato c quello di «continuare a fare dell'Unioneun soggetto politico, dotan-

dola dcgli strumenti c dei poteri indispensabili», perche- haaggiunto Napolitano - «l'Unionc non potra allargare il consenso di cui ha bisogno, dci propri cittadini, se continuers a presentarsi prevelentcmente in termini di spazio economico».

Di un altro rischio ha parlato Pottering, legandolo a una questione controversa e sulla quale ha dovuto am mettere di essere in minoranza nel Parlamento da lui presieduto: l'adesionc della Turchia alia Ue. «Dobbiamo riflettere seriamentc su quali e quanti altri Paesi

possiamo permetterci eli accogliere», ha detto rex presidente dei Popolari europei osservando che «ci vuole una misura nell'allargamento: non bisogna esagerare. II rischio c quello di fare la fine dell'Impero romano che c erollato quando c diventato toppo grande. Se ci si allarga an cora non riuscircmo piu a capirci a livello psicologco, culturale e politico. Ese manchcra questa sintonia l'Europafallira», PCI' Poetteringil rimedio sarebbc qucJlo di studiare forme di «partnership privilegiata» e com un que

«il negoziato di adesione deve proseguire in modo da favorire l'evoluzione della Turchia in tema di diritti civili e di riforme, anche se- prccisa il presidente dell'Europarlamento - la conclusione delle trattative non dovra coincidere automaticamente con I'adesione del Paese islamico alia Uc»,

Altro argomcnto su cui Poettering si c detto«molto dispiaciuto» di trovarsi in minoranza tra i colleghi di Strasburgo e quello dell'inserimento delle radici cristiane nella Costituzione europea. Tuttavia oggi, dopo la bocciatura dei referendum, si c in un'altra fase: «II I1UOVO trattato sara un compromesso tra Statio A vrei voluto di piu, che si chiamassc Costituzione, ma i tempi non sembrano mat uri. Comunque - ha concluso Poettering - i valori che vi sono espressi, anche scnza precisi rifcrimenti, sono gli stessi di quelli cristiani, e noi dobbiamo fare il massimo possibiIe perche sia approvato prima delle elezioni del 2009, Sara un enorme passo avanti per I'Unione, che solo cosi avra una forte base giuridica».

-UNIONE EUROPEA Pag.71

ilGiornale

Data 20-08-2007

Pagina 8 Foglio 1

Fl (~lJI) In, S.ESSANrr(rrr()

,

E la jaziosita it difetto peggiore della sinistra

questo Einaudi».

Ma sl, vediamo di spiega-

.Alcuni miei scritti sul re ai lettori, che me 10 handegrado della politicaitalia- no chiesto, e all'amico Emana e il conseguente declino nuele (il cui anticonformidel Paese, e una mia lettera smo, esercitato senza rial Corriere, a proposito di guardi anche verso la sua siuna discutibile interpreta- nistra, sarebbe piaciuto a zione del pensiero di Luigi M?ntanelli) le ragioni che Einaudi (ad usum centrosi- rm tengono fermamente su nistra, direi) da parte di questa .spond~ politica. ' Ugo Intini, socialista che pu- La II_1Ia a?~SlOne alla Casa re stimo mi hanno procura- delle liberta e una scelta tutto molte'lettere e, per quan- ta liber~le, tutt'altro che to riguarda la mia precisa- co~forr~llst11:' com~ sa .p~r zione su Einaudi, una nota pnmo il ~l? a~.lco SilVl~ sul Riformista di Emanuele Berlus~om; 1 ml~I rapP?rtI Macaluso, amico anche se con gh .avvers~n so.oo rmrispettivamente su posizio- pron~atI a l~alta e faI~ I?lay:

ni politiche diverse . non h considero nenuci rna

Riteng d . d persone che hanno opinioni

o overoso are di d .

qualche ris osta ai let ori lVe~s~ aIle mI~, con Ie che mi hanno hi t hi t . quah Sl deve pur discutere e

. 0 c ies 0 C ian- anche poter essere amici

~entl. e alme_no ~na puntua- come vogliono la democra~ lizz.azlOne all armco Macalu- zia e un naturale contegno so II quale, oltretutto, ogni civile.

volta che ci. incont~ia~o, Dunque, perche sono oggi sembra 9u~sl volermi dire: con una parte politica che si rna che CI fa! su quella spon- oppone al centrosinistra di da? Nella suapungente rubrica suI Riformista del 10 agosto scorso egli, citando quanto riferisce Andreotti nel suo diario del 1953 (Einaudi, allora capo dello Stato, a propositc di un eventuale incarico di governo a Merzagora, vi si oppose definendo il candidato «padronale»), mi esorta a non dimenticare «per il futuro

Egldio Sterpa

Prodi? Non solo perche non mi piace, rna perche sono molte Ie cose da cui dissento e non pochi i dubbi che mi suscitano atteggiamenti e decisioni della coalizione prodiana, a partire da Prodi stesso, 10 ammetto.

Fondamentale per il «no» a questo centrosinistra e la mia contrarieta a una cultu-

ra, la cui origine risale soprattutto al Sessantotto, intrisa di faziosita, che non mostra alcuna comprensione per le diversita politiche, non ha nessun rispetto per Ie capacita inteIlettuaIi di chi non e a sinistra, una cultura peraltro a cui va attribuita la «malattia» sistemica che ha portato al declino la societa e la democrazia itaIiane. So benissimo che

le responsahilita sono almeno quarantennali, rna i fautori dell' attuale coalizione al governo ne hanno accettato tutta l' eredita, se ne servono per mantenere il potere e demonizzano gli avversari fino a considerarli e trattarli da nemici.

Non mi convincono, inoltre, ne la politica interna ne quella estera del governo Prodi. Tra le tante contraddizioni, la superficialita e l'illogicita, ci sono partigianerie che declassano le decisioni, rendendole irrazionaIi e persino provocanti, frutto quasi sempre di scelte dettate dall'ideologia di una sinistra prigioniera di un passato remoto assurdo. Eppure anche qui le mie convinzioni liberali mi portano

a dare giudizi distinti verso gli avversari, al contrario di quello che avviene dall'altra sponda: ho rapporti civi-

ussuni, per esempio, con Fassino, e confesso che mi spiace che si tenga fuori dalle candidature per iI Partito democratico, lui che ha pili numeri degli aItri; ho considerazione per l'intelligenza di Amato, e mi chiedo come sia finito nell'attuale slnistra, che presa globalmente e assai peggiore di quella precedente; considero un buon tecnico l' economista Padoa-Schioppa, rna me ne e venuta meno la stima umana quando ne ho ascoltato in Parlamento l'inconsulto e davvero indecoroso attacco al comandante della Guardia di Finanza, del quaIe avrebbe fatto meglio a lasciare la responsabilita a Visco; ho molto rispetto, poi, per uomini come Gavino Angius, che ha detto no al Partito democratico, rna anche aile irragionevolezze ideologiche di una sinistra irrazionale.

Quanto aIle mie riflessioni future suI pensiero di Einaudi e alle scelte che ne possono derivare - questo e per Macaluso - .assicuro che la mia passione politica non potra mai indurmi a partigianerie. Chi mi conosce sa che non sono un uomo di voltafaccia, rna capace di rinunce si, pur di mantenere fede aIle mie convinzioni. Ma ci sara modo di riparlarne, vista la tirannia della spazio.

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-OPINIONI ED INTERVISTE

riproducibile.

Pag.72

rUnita

Data 20-08-2007

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conoscenze, attese, valori, giu- za. . , .. possibile non notare che centidizi, persino ricordi, quasi con Ecco CIO che u~lls~e 11 mondo e naia di morti al giorno in Iraq 10 stesso peso devastante da 10 fa u~ale 0 ~Imlle da una par- non fanno impressione al resto Helsinki a Kuala Lap1Pur. Cer- te 0 dall altra: 11 segreto. del mondo (quello favorevole e chen) di spiegare. E vero che II segreto diventa doppio 0 tri- quello avverso alIa guerra in l'improvviso, spaventoso atto plo gioco per chi 10 ha sempre Iraq). E cio forse spiega perche i di terrorismo ha centrato in pie- praticato, e diventa la nuova na- governi di grandi Paesi liberi no, come per una sofisticatissi- tura dei sistemi democratici re- (prima di tutto Usa e Inghilterrna opera preordinata, un ner- lativamente aperti. In questi si- ra) abbiano scelto un percorso vo chiave dell' America, tutto il stemi nasce una democrazia av- contrario a quello che li ha porPaese e ogni persona. velenata ~he. vota CIO che ~?n tati a vincere contro Hitler: inNon e vero che, nonostante im- conos~e, e ~pmta su p~esaggI m- vece dell' orgoglio di restare a temediate e calorose dichiarazio- ventati, agisce con nsolutezza sta alta, coraggiosi protagonisti ni di solidarieta, di identificazio- n~l ~ot? e batte nel vuoto col- e partner volontari dei governi, ne con l' America il mondo sia pi ~nosl che sa~ebbero la P!O- i cittadini vengono spinti lunrimasto estraneo. Invece il v~ di for::a del DI? de~ocrat~c~ go il percorso umiliato e umimondo e cambiato dovunque gtusto e I~ato. Gli a~rel Ianciati liante della paura, che viene coled e cambiato in un modo dalla funa estremista contro tivata e diffusa.

dramrnatico, almena altrettan- ~ue luoghi densamer:te popola- Sono stati scelti, a partire daIto vasto e inaspettato quanta il ti del mondo (Ie ~orn Ge~~ll~) I'll Settembre, tre strumenti:

A colpo inferto all' America. han~o. f~tt:0 tremIla.mOrti, Vl~- gli annunci inventati; Ie previ-

I modi del cambiarnento oscil- me CIVlI~ e.mnocenti della routi- sioni apocalittiche; finte analisi lana dalla fine della solidarieta ne quotidlana. del fenomeno terroristico che all'instaurarsi di un sospetto dif- Da al.l?ra (non. solo ?a. allora, non lambiscono neppure da fuso e continuo, la ripetizione rna pru che ~aI) Ie VlttIme. so- lontano una realta che contiquasi religiosa della parola «si- n? state, quasi se~p!<;,. quasi su- nua, purtroppo, a esistere, davche esso ha provoca- curezza» per dire ansieta e ango- ~ItO, d.o:runque, CI:'lh mno~e.n- vero minacciosa e davvero sco-

scia, la ricomparsa, dal buio dei ti COlPItI nella routine quotidia- nosciuta.

to? T utto e m utato, peggiori regimi 0 dei secoli, del- na '. Ognuno ha fatt~ l.a sua par- Per coprire I'inabilita e incapaci-

. . la crudelta come anna e della t~, m ~uesta carne!icma mon- ta di capire il fenomeno sono

negh Usa come In Eu- tortura come parte della pre- dIale.dI non so~dati, dal Darfur state fatte e sono tuttora in cor-

. venzione 0 della giustizia, un a B~h, da M~dnd a ~ondra, .dal so due guerre (Mghanistan e

ropa, nelle Immense senso di indifferenza su scala Pak~stan all Mghamst~n. Fmo Iraq) in cui purtroppo una immondiale come modo di bilan- a diventare un affare mterno, mensa potenza sbatte nel vuod istese asiatiche CO- ciare la sensazione altrettanto atroce e quotidiano dell'Iraq to, uccide quasi solo popolaziodiffusa dell'attesa del peggio. nel pili tragico «dope-guerra, ni civili e non puo finire la sua

me in ogni staterello Soprattutto un pili 0 meno ch~si!icordi. impresa perche non esistono

aperto, pill. 0 meno dichiarato Poiche nel frattempo una guer- condizioni per dire quando e disprezzo dei governi, che non ra e un terrorismo diverso (l'ag- come deve finire. Che cos'e, in sono all'altezza del terrorismo, ~~ssione all'.am~i~nte)?~ r~so questi casi, una vittoria? malamente e angosciosarnente piu frequenti e piu gravi 1 disa- La guerra in Afghanistan, se si controbilanciato da manifesta- stri ecologici (inondazioni, tsu- crede ancora alIa guerra come zioni patologiche di patriotti- namn. ecco che a. carico ~~lter- strumento di soluzione dei consmo. Bandieroni attaccarnen- ronsmo transnazionale SI e for- flitti in un mondo immensa-

e cambiato il mon- to alla terra in ud mondo dive- ma~o un c~r~ttere in pili:. quel- me~te complicate, variegato, do, non (non solo) gli Stati Uni- nuto folle in cui la Terra puo 10 d~ ~alamIta n~turale. \,1 sono misto, un grande suk di spinte ti d' America. L' America e po- sempre esplodere, proprio nel addm~ra ?egh ~gganCI, delle opposte in cui i tuoi amici, simtente, diciamo spesso che e la luogo sicuro e innocente in cui connessioru gravi e poco n~ta- patizzanti, sostenitori vivono pili grande potenza del mondo ti trovi. te, come la ~c<:mparsa sotto 1 ac- insieme a veri 0 presunti nemie che, dunque, ci condiziona, ci Nuovi protagonisti dell' epoca qua della citta di N~w Orlea~s. ci (e la divisione tra nemici veri influenza, cambia Ie carte in ta- futura e antica emersa dalla pol- AI mome~to .(anm ~op~) ne- e nemici presunti diventa prevola nel gioco di tutti. In que- vere e dalle macerie delle Toni mersa e abitabile so~o m pIccol~ sto impossibile), avrebbe avuto sto caso e diverso. In questa ca- Gemelle sono gli ostaggi. Per es- parte. New Orleans e stata COlPI- un senso se ave sse puntato a un so l'impatto pazzesco ha scosso si tutti negano e tutti trattano, ta da una potente .vendetta d<;l- unico obiettivo (far finire il concon la stessa violenza il mondo. ciascuno accusando I' altro di ce- l~ n?tur~. M.a Ie ~Ighe dell~ CIt - trollo talebano di quel Paese) Non per partecipazione (<<sia- dimenti che danneggiano il ta e 1 SUOl ~bItanti soI_1o stati .ab- con un unico esito (fare spazio mo tutti americani»), non per fronte. bandonati al propno destino a una democrazia locale, da sosottomissione (<<The Coalition Anc~e I?er ~li ostaggi ansia, ~n- perche . tutte . Ie unita della stenere soprattutto con aiuti ofthe Willing», il diritto procla- goscia, msicurezza, .hanr:o m~ «~~ardla Nazionale», la for~ economici come e stato fatto mato alla guerra preventiva). dot_to a tr?vare :rn nme~I? ner mIhta~e. l~cale c?mpo~ta. d~ per l'India).

Ma perche I'll Settembre ha raI?ImentI .detti «r<;n.dI~Ion», esperti di dI.ghe e dl alluvioni, s: Invece diversi, separati, contraspostato l'asse del mondo. Esi- n~I tr?Sp0r_ti ~1~ndestIm.dI que- t;'0va,:ano m Iraq: d,ove orma~ stanti convogli di guerra contito a dire «I'asse di equilibrio del sti pngiomen m Iuoghi lonta- 1 esercito volontano e a corto di nuano a tagliare la strada a spemondo». Non so che equilibrio ni, segreti, disposti alla tortura e soldati. dizioni che dovrebbero essere del mondo ci fosse prima, 0 ci spar~i in tanti Paesi, cOl_npresi La «naturalizzazione. dell'ordi- di pace rna sono spedizioni misia mai stato. Ma Ie Torri Gemel- PaeSI formalmente nerruci. In- gno che esplode - come esplo- litari e armate, in una serie di Ie sono crollate su New York e fatti ogni confine e ogni certifi- de un vulcano C? la terra ?c?ssa scontri, incidenti, violenze, rasull'Europa, su staterelli africa- cazione polit~ca dell~ mappe e dal t~rremoto - Isola Ie .Vl~m~ pimenti, distruzioni, bombarni e immense distese asiatiche, anche delle diplomazle nascon- (a C~I toc~a ~occa) e ?Ilu.Isce I damenti su civili senza fine. Sohanno toccato e scosso e cam- de guerre segrete, alleanze segre- sentimenti di paura di ChI non prattutto senza senso.

biato idee percezioni cultura te e segrete dislocazioni di for- e vicino alluogo della «disgra- La guerra in Iraq, in tutti i suoi

, r r zia» (a noi e andata bene). Im-

QUELGIORNO CAMBIO IL MONDO

FURIO COLOMBO

Non sono sicuro che sara possibile, quando diventera storia, dire che cosa e stato I'll settembre - gli aerei dei suicidi islamici contro Ie «Torri Gemelle» di New York, I'esplosione e poi il crolla di quelle Torri - e perche ha cambiato il mondo in modo cosi totale e cosi profondo.

Intanto una orecisazione.

TWIN TOWERS

sei anni dall'attentato quali sono gli effetti

africano

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rUnita

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aspetti tragici, e un incubo da nei media che ci ripropongono rnanuale, un errore grande co- all'infinito Ie insopportabili imme un cratere nel quale conti- magini.

nuano a precipitare morti ame- Come Ie Torri, e crollata e si e ricani, morti di volta in volta de- polverizzata la struttura portanfiniti insorti, guerriglieri 0 terro- te del mondo libero, della civilristi. E una valanga immensa di ta democratica, in una spietata morti Innocenti, donne, bam- sequenza di guerre inutili. AI bini, uomini che vorrebbero la- momenta i terroristi - di cui vorare, intere comunita che continuiamo a non sapere nulnon c'entrano, mentre niente la - hanno vinto, facendoci sidella vita che la guerra avrebbe mili a loro. In un buon libro, in dovuto ripristinare, esiste 0 fun- un buon film comincerebbe ziona, a cominciare dalla luce adesso la parte del riscatto. In eselettrica e dagIi ospedali. sa i terroristi assassini vengono Che cosa vediamo allora alla fi- isolati da gente Iibera che non ne, anni dopo il trauma di New diventa assassina, rifiuta I' orroYork? Vediamo vittime. Prima re come all' orrore. E vincono diquei tremila che erano allavo- gnita e liberta. Per quel finale, ro nelle Torti, e i passeggeri de- atteso troppo a lungo, siamo gli aerei dirottati e distrutti (in monti da un nezzo.

un' onida vicenda che ha avuto

un esito forse immensamente

pill grande di quello previsto

dai terroristi). Poi, a mana a rna-

no i cumuli di morte nel mon-

do, pire sacrificaIi di vittime

che non hanno niente a che fa-

re con il tremendo gesto inizia-

le e che sono il tributo pagato a

una tragica vittoria (speriamo

provvisoria) del terrorismo.

Tre «valori- del terrorismo sono diventati nostri:

negazione della pieta (tu sgozzi, io sgozzo)

disprezzo per la verita (tu semini paura, io semino paura) sottomissione dei cittadini: tutti sono sospetti, tutti sono intercettati, spiati, perquisiti, tutti devono abbassare la testa e obbedire in un mondo di sudditi schierati nei diversi domini govemati da centri sovrani. Se Ii discuti sei un traditore, 0 almeno un sospetto dunque un pericolo. Se assomigli per caso a quel pericolo puoi essere abbattuto senza spiegazioni e senza sense, come e accaduto a Londra con il giovane elettricista brasiliano, a cui hanno sparato dopo averlo immobilizzato, senza a1cuna spiegazione.

Per il resto la risposta al pill grave colpo mai subito dalla democrazia dopo la fine delle tirannie organizzate, e stata la spaventosa idea di govemare nella paura, di inforrnare in modo costantemente distorto e di lasciare che si instaurassero comportamenti spietati e azioni, come i rapimenti che dal punto di vista della democrazia sono immorali e illegaIi.

Una tragedia dunque ha seguito una tragedia. Quei 3000 delle Torri Gemelle continuano a rnorire, proprio come accade

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l'ODORE DEL TEMPO

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punteggiato dal colore luttuoso delle «ten de» dei poveri. Quel poco di vita che vidi allora non sarebbe cosi memorabile se la stessa vastita, 10 stesso silenzio, le stesse distanze non mi fossero riapparse intatte, dopo molti anni, in tempi in cui sulle

spiagge la gente cominciava ad avere poco pili della spazio per sedersi. Mi sentirei di dire che quel pezzo di natura marina va visto perche, pur nei costumi ormai grandemente diversi, nondimeno si percepisce ancora la rarita dei luoghi risparmiati non so da che cosa, dove si trova l'immobilita, e 10 stupore, di cio che e stato toccato solo dagli sguardi, come nelle visite alle bellezze innaturali, All'altro capo della mia vita, in un luogo, invece, tutto

dedito al balenio del-

la «stagione» - cosi

viene chiamata

l'estate, quasi abolen-

do le altre tre, pili

avare di tutto, a co-

minciare dal turi-

smo - una muraglia

ininterrotta di alber-

ghi, all'imbrunire, lascia passare per le finestre l'esile vento che scende dalle colline; ed e il segnale che presto, dal grattacielo di Cesenatico alla punta di Gabicce, si accenderanno le blandizie della notte distesa su un tappeto di luci d'ogni specie e colore. A ferragosto, poi, sembra davvero che un unico nastro luminoso si srotoli lungo la riviera pili adescante d'Italia, prolungando una specie di Las Vegas nostrana, che seppure alla buona esibisce una quantita di lu-

singhe ignote in altri litorali, eccettuata la Versilia, dove la meraviglia pili grande, per noi adriatici, e il sole che discende e affonda nel mare - quando s'increspa diventa un manto di melagrane - mentre il nostro tramonto si svolge dietro la spiaggia, sopra le colline, e la rena si raffredda via via che l'ombra raggiunge la riva. Dovevo rispondere, ora, alla richiesta di commisurare il clima della

Quel podi buono che e rimasto nel mondo

COSl I 'Italia in vacanza rialza la testa

diSERGIO lAVOLI

ACERVIA, una tra le spiagge pili ridenti d'Italia, qualche sera fa ho presentato - rispondendo ai quesiti di Giancarlo Mazzuca - il mio ultimo libro, «La questione». Due ore di domande e risposte davanti a un migliaio tra villeggianti e gente delluogo, con un finale a sorpresa quando Mazzuca ha scelto una tonalita familiare, che coinvolgesse soprattutto la parte romagnola del pubblico, chiedendomi che cosa significasse tornare in Romagna, e quale idea mi fossi fatto del discusso privilegio di appartenere a una terra apparentemente estranea alla nuvolaglia che attraversa un tempo in cerca di una schiarita. Mi e parso di capire, anche da come la gente si disponeva all'ascolto aggiustandosi sulle sedie, che l'argomento, uscendo un po' dalla severita precedente, avesse suscitato una certa curiosita. Per non creare equivoci, cioe per non indulgere ai campanilismi di maniera, ho premesso che trovavo ingenuo, e comunque spropositato, quanto aveva detto Alfredo Panzini, scrittore e Accademico d'Italia, visitando un camposanto vicino a Bellaria alla fine della sua vita: «Rimanete fedeli alla Romagna, e l'unica terra dove si conserva quel po' di buono che e rimasto nel mondo!»,

POI HO aggiunto che, postami a Cervia, la domanda mi provocava una specie di strabismo, trovandomi al centro dei due poli essenziali della mia vita: cioe ugualmente Iontano da Ravenna, il luogo natale, e da Rimini, la citra dove sono cresciuto, affiliato da una cittadinanza conferitami in Municipio che ha voluto dire una seconda patria. Cosi, per non allontanarmi dalla domanda, ho raccontato del mio primo ritorno a Ravenna - avro avuto sei 0 sette an-

ni - da quando la famiglia aveva lasciato per Rimini, citta allegra e solare, quella cauta e dorata, di un giallo pili raro e prezioso, che risplende nella penombra delle sue basiliche. La mia prima vacanza, proprio di ferragosto, fu quel viaggio: una cinquantina di chilometri, da Rimini a Ravenna, percorsi su un treno che si fermava in tante stazioncine rosa e azzurre, per prendere su anche una persona soltanto. I genitori ci portavano a Marina, la spiaggia ravennate che, a cominciare dal porto-canale, si dis ten de parallela a una grande pineta lievemente chinata dal maestrale, Chiesi di entrarvi e mio padre sorveglio che ci inoltrassimo con prudenza perche, camminando sul manto rosso e crepitante degli aghi, «potevamo svegliare le vipere», Era un mondo gia esplorato: 10 si capiva da alcuni accenni di viottolo, da un pino inciso con un coltello, dall'avanzo di una brace. C'era un'aria arcana,

accentuata dal subitaneo silenzio

delle cicale, zittite dal nostro arrivo, e ricordo che noi fratelli camminavamo alzando gli occhi per cercare un po' di cielo tra i pini che salivano a un'altezza vertiginosa. Non appena uscimmo dal folto degli alberi, come se la frescura fosse perfettamente ritagliata lungo il confine della pineta fummo immersi nel fiato dell'estate, umido e basso.

ATTRAVERSATA la strada, entrammo in una fila pili rada di pini, con i sentieri stavolta tracciati da un recente passaggio di piedi e di biciclette, trovandoci subito sulla spiaggia, la quale si stendeva al di la di una dorsale di dune che avevano addosso i cespugli della ginestra marina, dagli steli azzurrognoli. Sparse sull'arenile, persone di varia eta stavano sedute accanto agli ombrelli neri, da pioggia, tenuti aperti per fare ombra alle scarpe e ai vestiti, rna soprattutto al bere e al mangiare. Era una villeggiatura al cartoccio, gli uomini avevano sulla pelle il segno della canottiera, tutto era rado, qua e Ia

-OPINIONI ED INTERVISTE

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J:L GJ:ORNO nRastodelCartino LA NAZIONE

mia terra a quello, complessivo, del

Paese. Era l'invito a uscire dal sogno e aprire gli occhi su una realta, ovviamente, assai meno festosa: cioe di ogni giorno, di noi tutti, in qualunque ango-

10 della Penisola. A quel punto ci siamo richiamati a una frase detta da Albert Schweitzer - congedandomi dal suo famoso ospedale di Lambarene, nel Gabon - che sembrava fatta apposta per i giornalisti: «Fino a quand? non diremo cose che a qualcuno dispiaceranno non diremo mai, per intero, la verita!». Era insomma fatal~ che risvegliati dalla concretezza di qu:lle parole, tornassimo alIa «q~e: stione», comprese le responSa~l~lta di cui societa civile e classe politica, permissivismo e impunita, f~g~ ~a~ principi e crisi di molti valon CIVICI

LA «QUEST.ONE» Impunita, fuga dai principi, egoismo ....

Un paese fra guerra e pace, in cerca di regole

e morali, dovevano farsi carico per il clima venuto a crearsi nel nostro Paese: un odore del tempo che attraversa il mondo - «la mafia sbarca anche da noi», scrivono a piena pagina i giornali tedeschi - anche se la trasgressione indugia dove piu si cede alle tentazioni dell'effimero e della facilita, dell'egoismo e della sregola-

tezza,

PER NON SCOSTARMI dalla domanda di Mazzuca, sono riandato alle notizie di quel giorno stesso, per esempio quella di Lamezia Terme, dove un medico e due infermieri abusavano sessualmente, dal 2004, di quattro giovani donne ricoverate per gravi disturbi psichici? .oppure ~'al: tra dei cani e dei gatti imbevuti di be~zina dati alle fiamme e lanciati verso i' sottoboschi da incendiare, complici persino alcune guardie forestali· 0 quella, dopo il festino notturno all'hotel Flora allestito dall'onorevole Mele a base di cocaina, e alIa vigilia della nascita della sua ~uart~ figlia, della «squillo» che, ospite del ~otocalchi, sta valutando le offerte seragurate delle Tv; la scoperta, allargo di Lampedusa, dei cadaveri di quattordici clandestini e, in un supermarket del bimbo di due anni ab-

, . ,

bandonato su un carrello; e VIa COSI,

una corona di infamita, fino a quando non e arrivato, rincuorante, l'annuncio che a Venosa, in provincia di Potenza, il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, aveva approvato una delibera che definisce inopportuna la presenza del f~tografo Fabrizio Corona alla pros SIma «Notte bianca» organizzata dalla Pro Loco.

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SEPPURE nel pOCO, era l'Italia delle regole che rialzava la testa, in un Paese faticosamente proteso a normalizzare nella dignita e nel civismo, la vita di ciascuno e di tutti. A quel punto e tornato a rasserenare l'uditorio proprio questo scampolo di pianeta in cui Alfredo Panzini, nella sua incontinenza romagnola, collocava «quel po' di buono che e rimasto nel mondo»: una patetica ridondanza con qualche po' di vero, come quella sera, a Cervia, dove un ex bagnino e venuto a farsi firm~e ~l libro dicendo «10 compro per mio mpote che fa il cameriere in albe~go: parla anche l'americ~no .e un po d~ russo e capisce meglio di me perche si e tornati a parlare di guerra fredda». Ci siamo sentiti in pace, Ii, davanti a tanta gente, mentre nessuno poteva sapere che un mucchietto di parole aveva riassunto tutto il senso della «questione», Poche, rna che valevano la serata: dopo qualche giorno avremo sulla testa, 24 ore su 24, i bombardieri con le testate nucleari ai quali Putin assegnera_il c~mpito di spaventare un vecchio, virtuale nemico. Ma e ancora ferragosto e abbiamo appena parlato di guerra e di pace con un ex bagnino ch~ su~la maglietta porta an cora, un po stmta, la scritta «salvagente»,

COBBIEBE DELLA SEBA

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II giovane vive in clandestinita con la farniglia: nel Paese arabo i copti sono milioni rna non godono della piena liberta religiosa

n dramma dell'egiziano Hegazi convertito e minacciato di morte

Cristiano da nove anni; una Jatwa 10 condanna come apostata

di MAGDl ALLAM

Adottiamo Mohamed Hegazi mici, d'~!ptt.o sono unanimi nella cOI?e simJ;>olo della liberta religio- <~necess1ta di conda~nare a morte sa in Medic Oriente. Venticinque 1 apostata». II caso e stato propoanni, nato musulmano converti- sto anche al Grande Mufti Ali Goto al cristianesimo nov~ anni fa e maa ?he, in un'intervista al sposato con una convertita ha Washmgton Post, ha risposto in chiesto alle autorita egizian~ di D!0~o assai .ambiguo: «La scelta vedere registrata la lora nuova re- significa la liberta e la liberta inligione sulla carta d'identita per clud~ la liber:ta di commettere dei assicurare che illoro figliolo che grav1. peccati fintantoche non arsta per nascere, veda la luce ~ome rechmo yn danD;o agli altri». A cristiano. Ma si e scatenata l'ira s~o aVVISO chi Sl converte daldegli estremisti islamici che l'han- l'islam a uri'altra religione non no tacciato di apostasia e ingiun- commette un «grave peccato», to allo Stato di attuare la condan- tranne nel caso in cui la conversiona a morte avallata da una fatwa ne costituisce una minaccia per un responso giuridico dell'Uni~ la societa. E sembra proprio che versita islamic a di Al Azhar. Cio per gli estremisti islamici manifeavviene in un Paese sostenuto stare pubblicamente la gioia delmassicciamente dall'Occidente la fe~e in Cristo sia un pericolo da perche considerato moderato e sanz~onare con la morte.

in cui i cristiani sono circa 10 mi- «Ricevo delle minacce di morte lioni. E non si tratta di ripetere sul mio cellulare. Ogni volta che l'operazione che nella primavera cambio il numero dei fanatici riedel 2006 porto al rilascio e all'espa- scono a ottenerlo, mi chiamano e trio del convertito afghano Abdul mi preannunciano che mi faranRahman, che ha ottenuto asilo in no fuori», ha raccontato Hegazi a Italia. I cristiani in Medio Oriente Le Figaro. «II pericolo non viene sono la popolazione autoctona e solo dagli estremisti, un qualsiasi deve essere garantito lora e a tut- cittadino potrebbe uccidermi ti, compresi i convertiti, il diritto agendo di sua testa, nella convinalla piena liberta religiosa a cas a zione di servire l'islam». Hegazi, loro. che e stato il rappresentante del

II caso e esploso dopo che Suad movimento di opposizione «KifaSaleh, preside della Facolta di ya» (Basta!) aPort Said vive ora studi islamici e arabi dell'Univer- in clandestinita insieme ~lla famis~ta islamic a di Al Azhar, ha legit- glia. II suocero ha auspicato che timato con una fatwa la condan- la giustizia obblighi la moglie a din.a, a .m?rte di Hegazi perche non vorziare e che «mi venga restituiSl e limitato a convertirsi ma «ha ta anche morta». Contemporanedetto pubblicamente di essersi amente due esponenti dell'Orgaconvertito al cristianesimoe si e nizzazione dei cristiani del Medio perfino fatto fotografare insieme Oriente, Adel Fawzi e Peter EzaHa moglie con in mana il Vange- zat, considerati gli ispiratori della 10». La logica e la seguente: se ti conversione di Hegazi, sono stati converti e ti nascondi nelle cata- arrestati per «attentato all'islam» combe potresti avere salva la vi- e «sedizione religiosa», II tutto avta, rna se hai la «sfrontatezza» di viene in un contesto dove regna annunciarlo pubblicamente e ma- la paura. II Centro Al Kadima per gari con il sorriso in bocca, a testi- i diritti dell'uomo, ha ritirato la monianza della profondita della denuncia che era stata depositat~a fede e d~lla gioia co~ cui la vi- ta la scorsa settimana per soste~, ~lora devi ess~re UCCISO. II quo- nere la causa di Hegazi, motivant~dlan~ govemativo Al Messa rife- dola con «l'assenza del certificato nsc~ d~ un sondaggio secon~~ cui di conversione della Chiesa». E la tutti gli ulema, 1 giureconsulti isla- Chiesa locale? Tace. Un silenzio

assordante per il tim ore di inasprire il conflitto con un regime che ha di fatto abdicato al clero islamico radicale rimettendo nel-

le sue mani il controllo degli affari sociali che s'intrecciano con una religione sempre pili invasiva.

Proprio percne l'Egitto e il nostro dirimpettaio che ostenta fama di tolleranza e di moderazione, mi auguro che l'!talia non resti a guardare. Auspico che il capo dello Btato Napolitano lanci un vibrante appello al presidente egiziano Mubarak affinche assu-

ma un gesto significativo, ricevend~ Hegazi e riconoscendogli pubblicamente pari dignita come cittadino e testimoniando il rispetto della liberta religiosa. Auspice che il presidente del Consiglio Prodi chieda garanzie al governo egiziano sulla tutela della vita di Hegazi, chiarendo che per l'Italia il rispetto della liberta religiosa e un parametro fondamentale per definire la realta e 10 sviluppo dei rapporti bilaterali e muitilaterali. Auspico che Ie universtta italiane (La Sapienza di Roma il Pontificio Istituto Orientale'di Roma l'Orientale di Napoli, la Bocconi di Milano, l'Iuav di Venezia) che il 15 giugno 2005 hanno sottoscritto un accordo di cooperazione con I'Universita islamic a di Al Azhar, con la benedizione del nostro ministero degli Esteri, recedana dall'iniziativa dopo aver avuto l'ennesima conferma che i suoi pili alti vertici hanno legittimato il terrorismo suicida palestinese e il massacro anche delle donne e dei bambini israeli ani, noncne l'uccisione dei musulmani convertiti al cristianesimo. Auspice tutto cio per i cristiani d'Egitto ma anche per noi, Perche se volteremo Ie spaHe a chi, aHe porte di casa nostra, viola la sacralita della vita, la dignita della persona e la liberta di scelta, significa che abbiamo abdicato ai valori che corrispondono al fulcro della comune civilta dell'uomo.

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