Altieri Gianmarco - Economia Politica - Prof.

Fontini Fulvio

Capitolo 11 - I beni pubblici e le risorse collettive - VEDI BENE IL LIBRO Principio dellʼesclusività: un bene goduto da un individuo non può simultaneamente essere goduto da un altro Principio della rivalità nel consumo: lʼuso di un bene da parte di un individuo limita la possibilità di godimento di quel bene da parte di altri Confrontando questi due principi possiamo distinguere 4 tipologie di beni: 1. beni privati: esclusivi e rivali nel consumo 2. beni pubblici: neʼ esclusivi neʼ rivali nel consumo 3. risorse collettive: rivali nel consumo ma non esclusive 4. monopoli naturali: esclusivo ma non rivale nel consumo I beni pubblici (non si può impedire a qualcuno di fruire di tali beni, e il godimento di un individuo non impedisce ad altri di fare lo stesso) Free rider: colui che gode del vantaggio di un bene senza pagarne il prezzo. La presenza di free rider non permette al mercato di raggiungere un risultato efficiente. Il problema del free rider impedisce al mercato privato di fornire determinati beni (affetti appunto da tale fenomeno). Lo Stato può rimediare al problema stabilendo che i costi del bene pubblico sono inferiori ai benefici e dunque fornire il bene finanziandolo con entrate fiscali (aumentare le imposte così da coprire, con la parte aumentata, i costi per fornire il bene). Così il benessere economico aumenta. La difesa nazionale: uno dei beni pubblici più costosi. Altri esempi sul libro (ricerca di base, lotta alla povertà). Analisi costi-benefici Lo Stato fornisce beni pubblici perchè il mercato privato, lasciato a se stesso, non riuscirebbe a produrne in quantità efficiente. Lo Stato deve determinare QUALI beni pubblici fornire e IN QUALE QUANTITÀʼ. Analisi costi benefici: studio che mette a confronto i costi e i benefici sociali riguardo alla fornitura di un bene pubblico. Analizzare e comparare costi e benefici è molto difficile. Da ciò deriva che l'approvvigionamento efficiente dei beni pubblici è più difficile di quello dei beni privati. Le risorse collettive Sono, come i beni pubblici, NON ESCLUSIVE. A differenza di questi però, le risorse collettive sono RIVALI NEL CONSUMO: lʼuso di una risorsa collettiva da parte di un individuo può impedire ad altri di goderne. Esempio del libro: tragedia dei terreni comuni. Inizialmente il terreno comune, detto Town Common, permette a tutti gli abitanti del villaggio di far pascolare il bestiame. Nessuno è proprietario del terreno: la proprietà è collettiva. Quando gli abitanti iniziano ad aumentare il terreno risulta “stretto”: il risultato è lʼeccessivo sfruttamento della terra che diventa sterile. Le risorse collettive tendono ad essere sfruttate eccessivamente Secondo Aristotele lʼindividuo riserva molte attenzioni a cioè che possiede, mettendo in secondo piano e tralasciando cioè che possiede insieme alla collettività. Alcune importanti risorse collettive: aria e acqua pulita, strade congestionate, animali selvatici.

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