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La Tecnica Individuale. Autore: Andrea Sabalino

La Tecnica Individuale. Autore: Andrea Sabalino

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calcio a cinque

La tecnica individuale
di Andrea Sabalino

l’ allenatore

(seconda parte segue da “L’allenatore” N.1 2009)
Palle inattive in fase di possesso e palle inattive in fase di possesso sono delle situazioni vantaggiose di palla ferma che possono fare vincere una partita e pertanto, a mio avviso, vanno allenate con assiduità e senza tralasciare alcun minimo particolare, altrimenti potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio in quanto potremmo subire una ripartenza degli avversari. I punti di osservazione dell’allenatore e le eventuali correzioni devono essere rivolte alle seguenti capacità: • L’immediata disposizione dei giocatori prima della battuta • I tempi di movimento • La creazione di più linee di passaggio ed individuare i punti di ricezione in base alla disposizione difensiva degli avversari • Fare le scelte in base al posizionamento ed al movimento dei difensori.

L

che si trova sul pallone e quindi il passaggio dovrà corrispondere alla soluzione più redditizia per la propria squadra. Palle inattive (corner) Riporto di seguito due esempi di corner.

I principi per allenare questa situazione devono essere chiari a tutti: imprevedibilità e copertura. L’imprevedibilità deve essere garantita dalle varie possibilità di giocata e dalla bravura dei giocatori nel trovare una soluzione alternativa qualora gli avversari abbiano difeso bene, mentre la copertura deve essere stabilita a priori. Ciò vuol dire che tutti i giocatori devono sapere dove e come muoversi e soprattutto col giusto tempo. Ritengo particolarmente allenante e vicino alla realtà della gara proporre l’esecuzione delle palle inattive in dinamica, cioè durante le partite di fine seduta, durante un’esercitazione tecnica o durante una situazione di gioco. Tali esercitazioni non devono essere un momento di monotonia, ma una fase dell’allenamento in cui la concentrazione deve rimanere elevata. Altrettanto determinante risulterà essere la lettura della situazione da parte del giocatore

Schema: corner n. 1 I giocatori devono disporsi immediatamente come mostra la figura: 2 e 3 si muovono simultaneamente; 2 fa un blocco sull’avversario posizionato sul vertice dell’area (con difesa disposta a zona) o sul marcatore di 3 (con difesa a uomo); 3 dopo una rincorsa arcuata. calcia in porta; 4 fa la copertura.

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Schema: corner n. 2 2 taglia dentro l’area andando verso il centro della porta; subito dopo, 3 si muove verso 1 posizionandosi al vertice dell’area; 4 fa la copertura. Il punto di osservazione va fissato sui movimenti di 2 e 3 che devono creare due linee di passaggio. 1 deve decidere, in base alla posizione dei compagni e degli avversari, a chi passare la palla. Palle inattive (punizione) Riporto di seguito due esempi di punizione.

Schema: punizione n. 2 2 inizia il movimento di sovrapposizione; 1, 3 e 4 si muovono subito dopo; 3 si stacca dalla barriera e porta un blocco all’avversario che marca 4: 4 si stacca dal palo e si smarca a centro area; 1 può passare palla a 2 oppure a 4; Anche con questo schema deve essere 1 a fare la scelta più opportuna. Può accadere che, vista la sovrapposizione di 2 e visto il movimento di 3, la barriera si ‘apra’ e quindi non è da escludere che 1 possa calciare direttamente in porta. Palle inattive (rimessa laterale) Riporto di seguito due esempi di rimessa laterale.

Schema: punizione n. 1 1 prende una discreta rincorsa; 3 e 4 si muovono quando parte 1; 2 richiama l’attenzione su di sé e si prepara per un eventuale tocco di 1; 3 e 4 si staccano dal palo e si allargano; 1 passa palla a 3; 3 tocca a 2 che calcia in porta. Questo movimento offre altre soluzioni, infatti 1 può anche servire 4 oppure dare palla direttamente a 2.

Schema: rimessa laterale n. 1 Il movimento inizia solo quando 1 mette il pallone a terra. 2 e 4 si muovono contemporaneamente; 4 finta di avvicinarsi per ricevere palla ma rimane in copertura; 2 con un movimento arcuato aggira il proprio avversario e va al limite dell’area: 1 può lanciare palla a 2 oppure servire 3; 3 se riceve, può tentare l’azione personale, cercare il passaggio a 2 oppure scaricare a 1 che senza indugio calcia in porta. Schema: rimessa laterale n. 2 (a pagina seguente) I tre giocatori si muovono all’unisono; 2 finta di avvicinarsi per ricevere palla invece di proseguire la corsa; 3 si avvicina a 1, riceve palla e di prima intenzione serve 2 o 4; se la palla arriva a 2, 4 si smarca sul secondo palo. 3, essendo ultimo uomo, deve cercare immedia-

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tamente la profondità. Tenere palla in questa situazione significa rinunciare all’imprevedibilità dell’azione ed aumenta il rischio di una pressione degli avversari.

sedute di allenamento del periodo della sosta natalizia. Ovviamente, in entrambi i periodi, è indispensabile mantenere elevato l’aspetto condizionale degli atleti, ma durante il periodo di pausa natalizia viene ripreso un lavoro maggiormente improntato sulla forza. Sedute del periodo competitivo: seduta 1 Obiettivi Tecnici Tattici Trasmissione della palla, srotolo all’indietro, tiro Smarcamento sul secondo palo, temporeggiamento, scaglionamento Resistenza aerobica Multilateralità Personalità, autostima, concentrazione

Gioco libero o gioco a tema Ritengo di fondamentale importanza dedicare almeno 15-20 minuti della seduta di allenamento per far disputare una partita ai giocatori. Normalmente, in base alle necessità tecnico-tattiche, agli obiettivi della seduta, alle difficoltà della squadra, agli avversari che andremo ad affrontare, introduco un tema nella partita. Oltre al solito limite di tocchi, posso vincolare delle giocate in fase offensiva o vincolare la difesa a determinati tipi di schieramento. Molto spesso premio la squadra che segna una rete rispettando il tema della partita con un gol che vale doppio o triplo. Scarico o stretching A fine seduta faccio sempre svolgere degli esercizi di stretching o di scarico della colonna vertebrale nel caso si siano svolte delle esercitazioni di forza. Nel caso di esercizi in cui è stato particolarmente stimolato il sistema anaerobico lattacido, propongo un breve lavoro di guida della palla o dei lavori a coppie. Dopo avere esaminato nel dettaglio tutte le fasi di una singola seduta di allenamento integrale, ritengo ora opportuno fare alcuni esempi di allenamenti reali e completi. Di seguito propongo quattro sedute di allenamento del periodo competitivo e quindi quattro

Condizionali Coordinativi Psicologici

Riscaldamento specifico

Transizione sistema offensivo da modulo treuno a due-due 20' 1 dà palla a 2; 2 guida palla accentrandosi, passa a 1 e si sovrappone. 3 nel frattempo sale lungo la linea; 4 in posizione di pivot si allarga guardando 1 che ora è nuovamente in possesso di palla; 1 aspetta il movimento di 2 e lo serve lateralmente; 2 passa a 3 che deve essere posizionato fronte al campo e che, dopo aver ricevuto con la suola, ritorna palla a 2;

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2 fa assist al pivot che nel frattempo si era appostato sul secondo palo. È fondamentale curare la trasmissione della palla, soprattutto nel passaggio lungolinea di 2. Tale movimento viene proposto come sopra descritto, ma è importantissimo inculcare nei giocatori il principio che durante le partite di allenamento e durante le gare DEVONO essere protagonisti e pertanto DEVONO cercare le giocate che sono più vantaggiose per la squadra. Ad esempio, se 1 – una volta tornato in possesso di palla, aspettando la sovrapposizione di 2 – vede il pivot 4 in posizione favorevole e privo di marcatura, DEVE servirlo. Il provare lungamente determinati movimenti che consideriamo essere adatti ai giocatori che compongono la nostra squadra, fa sì che tutti conoscano le eventuali possibilità di un’azione alternativa ad una efficace chiusura difensiva avversaria. Stretching 15' Esercitazioni tecniche

Esercitazioni tecniche

Tiro con triangolo 10' 1 passa a 2, finta un taglio, tocca M (pivot avversario) e va incontro al compagno; 2 riceve con la suola, ritorna palla a 1 e scatta lungo la linea; 1 lancia palla a 2 che calcia in porta; 3 va sul secondo palo. I giocatori in zona di elaborazione devono trovare i tempi giusti affinché il triangolo riesca. Al fine di dare un punto di riferimento ai ragazzi, mi posiziono davanti a 1 e simulo la presenza di M. Quindi 1, dopo aver fintato il taglio, entra in contatto con M, si stacca immediatamente e poi si avvicina a 2. Così facendo si procura lo spazio per fare il triangolo con 2. I portieri si alternano e dopo 5' spostiamo l’esercitazione sul lato sinistro. Situazioni di gioco

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Tiro con movimento di parallela e srotolo 10' 1 passa a 2 e fa parallela; 2 riceve e scodella palla a 1; 1 fa finta di calciare ma srotola dietro con la suola a 2 che seguendo l’azione va a calciare; 3 si sposta sul secondo palo per deviare in rete un tiro fuori dallo specchio della porta; 1 va in posizione di pivot, mentre 2 e 3 vengono sostituiti da due compagni. Simulo una situazione in cui 1 è ormai chiuso da un difensore e pertanto scarica palla all’indietro al compagno che calcia in porta. L’esercizio va eseguito su entrambi i lati. I portieri si alternano.

Tre contro due 15' 1, 2, 3 attaccano mentre A e B difendono. Tutti partono all’interno del cerchio di centrocampo e gli attaccanti guardano il portiere, mentre i difensori danno la schiena a 2.

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Il portiere rimette la palla in gioco lanciandola verso l’incrocio della linea di metà campo con la linea laterale. 1 o 3, muovendosi in anticipo, vanno a ricevere palla e iniziano il 3 contro 2. A e B, pronti a un eventuale errato controllo dell’avversario, arretrano e temporeggiano creando due linee difensive. Gli attaccanti portano palla centralmente per avere tre possibilità: tiro in porta o passaggi ai due compagni saliti lateralmente per sfruttare l’azione in ampiezza. I portieri si alternano. Gioco a tema Partita 20' Goal valido solo se viene effettuato sfruttando una transizione dal modulo tre contro uno al modulo due contro due e sue varianti. La bravura dei giocatori non consiste nell’eseguire alla lettera il movimento, ma nel fare la scelta più efficace e più utile per la squadra. Corsa blanda e stretching 5' Annotazioni Assenti: Malati: Commenti: Seduta 2 Obiettivi Guida della palla, ricezione con la suola, tiro di punta Finta e dribbling, contrasto indiretto Resistenza aerobica Multilateralità Personalità, autostima, concentrazione

Riscaldamento specifico

Partita in metà campo con quattro porte piccole 20' L’esercizio che permette diverse finalizzazioni è efficace in quanto l’atleta deve individuare velocemente (in metà campo, distanze ridotte) la situazione migliore. Infatti, avendo due porte da attaccare, è possibile fare goal in entrambe e, se si vede che una porticina è difesa bene, bisogna rapidamente sfruttare la condizione favorevole sul lato opposto. È possibile fissare come regola che una rete vale il doppio quando l’azione si sviluppa da un lato e il goal viene fatto nella porta più lontana, Così facendo incoraggiamo la chiusura sul secondo palo e il fatto di seguire l’azione anche nel caso di uno contro uno. Stretching 15' Esercitazioni tecniche

Tecnici

Tattici Condizionali Coordinativi Psicologici

Guida + Tiro 15' 1 guida palla all’interno di un percorso; 2 nel contempo fa 15 metri di navetta (5+5+5),

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quindi si posiziona fronte al campo, aspetta il passaggio di 1, riceve con la suola e ritorna palla senza mai staccare il piede dal pallone; 1 con un cambio di direzione va a calciare in porta. Lavoriamo a coppie e pertanto devono essere subito pronti altri due atleti per iniziare l’esercizio. Con questa esercitazione riusciamo ad allenare molte componenti simultaneamente. Visto il breve lavoro di 2 (deve essere massimale) e visti i tempi di recupero molto lunghi, si tratta sicuramente di un lavoro alattacido in cui viene interessata anche la componente condizionale della forza veloce (navetta). Possiamo affermare che l’obiettivo principale di questo esercizio è la tecnica individuale (guida, trasmissione, ricezione con la suola e tiro), anche se la componente condizionale ha la sua importanza. L’altro portiere nel frattempo può fare esercizi di rapidità (muoversi da palo a palo, girarsi e parare), poi recuperare e dare il cambio. Situazioni di gioco

laterale con un tocco soltanto, viene maggiormente cercato lo scarico che permette a 1 di trovarsi fronte alla porta. La trasmissione della palla dev’essere ottimale e la presenza di un solo difensore permette di imbucare sul secondo palo. Situazioni di gioco

Uno contro uno + due contro uno 10' Sfrutto solo una metà del campo e i portieri si posizionano nelle rispettive porte e dopo 5' si invertono. 1 calcia tre tiri di punta a P1 da circa 6 metri, mentre nell’altra porta si svolge un uno contro uno che non può durare più di 3''. Molto rapidamente, appena termina l’uno contro uno, il portiere P chiama 1 e gli lancia la palla. Contemporaneamente A e 2 devono correre verso l’altra porta perché chi ha toccato la palla per ultimo nell’uno contro uno deve difendere; l’altro attacca con 1, dando così vita al due contro uno. Gioco a tema Partita libera e partita a tre tocchi 15' A un segnale prestabilito, si cambia la regola. Questo può essere un ulteriore stimolo di attenzione per i giocatori. Di fatto non possono giocare sempre allo stesso modo e pertanto, visti i continui cambiamenti, devono essere concentrati per evitare di commettere infrazioni che causano la perdita del possesso palla. Guida della palla a coppie e stretching 5'

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Tre contro uno a un tocco 15' 1, 2, 3 attaccano mentre A difende. 1 parte centralmente con la palla. La situazione che si viene a creare sembra molto vantaggiosa per gli attaccanti, ma il vincolo di un tocco è determinante, perché chi riceve il pallone deve aver già osservato la situazione e deve sapere dove dare palla ancor prima di riceverla. I portieri si alternano in porta. Questa situazione di gioco la ritengo utilissima per far comprendere l’importanza dello scarico dietro al centrale 1. Infatti, in posizione

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Seduta 3 Obiettivi Tecnici Tattici Condizionali Coordinativi Psicologici Trasmissione e ricezione della palla Smarcamento, intercettamento Forza esplosiva Controllo e affinamento dell’equilibrio, propriocettività Comunicazione verbale e non verbale, concentrazione

Situazioni di gioco

Riscaldamento specifico

Partita in metà campo con un portiere 15' La squadra in possesso della palla cerca di andare a finalizzare l’azione con i movimenti offensivi stabiliti. La squadra difendente deve recuperare palla e per fare goal deve passarla a tutti i componenti della squadra stessa. Ciò fa in modo che l’intensità difensiva, dopo qualche minuto di effettiva attivazione muscolare, aumenti e che la squadra attaccante, appena persa palla, aggredisca molto alta gli avversari per evitare che riescano a passarsi palla fra loro. L’altro portiere fa passaggi lunghi e corti a uno o due tocchi con gli altri giocatori. Dopo alcuni minuti danno il cambio agli altri atleti. Stretching ed esercizi preparatori alla forza (saltelli, corsa balzata ecc.) 20'

Skip+multibalzi+trasmissione due contro uno 25' A coppie, 1 e 2 fanno skip, cinque ostacoli e 10 metri di scatto; il portiere passa palla con i piedi a un compagno e riceve il passaggio di ritorno a un tocco; i giocatori fanno altri 7 metri di scatto; il portiere lancia la palla con le mani e i giocatori creano il due contro uno nell’altra porta. Dieci ripetizioni. In totale eseguono 50 battute di skip e 50 balzi. Non è un carico eccessivo, ma dobbiamo considerare che va a sommarsi con la situazione di gioco successiva e con il carico totale della seduta. Il recupero è di 12 volte rispetto al lavoro. È superfluo dire che le ripetizioni possono variare in base alla condizione fisica dei giocatori e che il recupero può, se lo si ritiene opportuno, essere aumentato o diminuito. Il rischio di un’eventuale diminuzione del tempo di recupero può portare a un calo della prestazione durante gli scatti o, nel caso peggiore, a infortuni muscolari. Situazioni di gioco

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Tre contro due con superiorità ritardata 15' 1, 2, 3 attaccano mentre A e B difendono. Il portiere lancia la palla a 1 oppure a 3 che si posizionano larghi. 2 può partire per creare la superiorità numerica appena un suo compagno riceve palla. È fondamentale che 2 prenda prima possibile una posizione favorevole per l’azione di attacco. Situazioni simili si verificano molto spesso durante la gara e pertanto bisogna far comprendere ai giocatori che sfruttare positivamente tali occasioni permette la vittoria di un match. Se altresì non vengono sfruttate tali opportunità, si rischia di subire ripartenze, correre il doppio per recuperare, fare dei falli per bloccare l’offensiva e subire sanzioni arbitrali che possono cambiare il volto alla gara. Comunicare coi compagni e dare alcuni segnali vocali può agevolare la riuscita dell’azione. Questo discorso vale per i giocatori in possesso di palla, ma specialmente per i difensori che, trovandosi in inferiorità numerica, devono “chiamarsi” per collaborare e sopperire alla difficoltà creatasi. Non bisogna dimenticare che il difensore più arretrato è il portiere e pertanto risulta determinante il suo apporto in questi frangenti. Non chiamare un compagno o chiamarlo sistematicamente in ritardo può risultare ancora più penalizzante per la squadra. I portieri si alternano. Gioco a tema Partita con difese schierate negli ultimi 15 metri 10' Ogni superiorità non sfruttata vale -1. Non concretizzare una qualsiasi superiorità numerica significa regalare un goal alla squadra avversaria. Cerco di mantenere alta la concentrazione mentale dei ragazzi e cerco di trasmettere l’importanza della finalizzazione di situazioni favorevoli. Bisogna faticare per creare una superiorità numerica e successivamente non approfittarne è veramente una grave mancanza. Scarico

prontate a lavori di forza, effettuare degli esercizi preparatori. Inoltre ritengo necessario riservare alcuni minuti al termine della seduta affinché ogni atleta svolga lo scarico della colonna vertebrale. Spesso i giocatori snobbano questi esercizi, ma bisogna spiegare loro che gli eventuali danni possono anche essere seri. Seduta 4 Obiettivi Tecnici Tattici Condizionali Coordinativi Psicologici Tiro in porta, ricezione con la suola Intercettamento, difesa della porta, scaglionamento Resistenza aerobica, forza esplosiva Ritmo, multilateralità Concentrazione, collaborazione

Riscaldamento specifico

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Scarico della colonna vertebrale 10' Per prevenire dolori alla schiena o infortuni è indispensabile, quando si effettuano sedute im-

Partita in metà campo quattro contro quattro con un portiere 20' La squadra attaccante deve effettuare i movimenti offensivi: il goal è valido (oltre che nella porta) anche quando i suoi giocatori riescono a colpire i birilli posti nella zona più pericolosa del campo, cioè nei pressi dell’area di rigore. I difensori sono costretti a fare molta attenzione nella chiusura delle linee di passaggio verso il centro.

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L’esercizio ha lo scopo di evitare tutti i rifornimenti a un eventuale pivot avversario. Parecchie squadre affidano la manovra alle doti di un pivot come terminale offensivo. Le qualità di questo giocatore con la schiena alla porta possono crearci dei problemi e quindi bisogna evitare di fargli ricevere palla. Inizialmente non dev’essere il mister a dare gli input ai difensori, ma spetta a loro, con una buona collaborazione, trovare le soluzioni e chiamarsi per le chiusure. Infine, il laterale opposto alla palla è costretto a chiudere in diagonale perché deve difendere anche il birillo e il centrale difensivo cerca l’anticipo. Ciò non toglie che è valido anche il goal in porta e quindi i difensori devvono essere molto concentrati sia mentalmente che tatticamente. Gli altri svolgono per 3' una partita a porte piccole e poi danno il cambio ai compagni. Stretching 15' Esercitazioni tecniche

Corta: 1 passa con l’esterno del piede a 2, finta di allontanarsi dalla palla, poi si avvicina, riceve palla e di prima dà a 3; 3 riceve con la suola e srotola a 1 che calcia in porta; 1 rimane in posizione di pivot e 3 va in coda nell’altra metà campo; 2 fa tre passaggi e poi va nell’altra metà campo a fare l’altro esercizio. Triangolo: 1 passa la palla con l’esterno del piede a 2, finta di tagliare dietro al pivot, poi rientra avvicinandosi a 2. 2 ritorna palla a 1 e parte lungolinea; 1 ritorna palla di prima in banda a 2 che calcia in porta. 3 va a chiudere sul secondo palo; 2 rimane in posizione di pivot, 1 va laterale e 3 va in coda nell’altra metà campo. Sono due evoluzioni con movimento del centrale; però nella corta è il centrale a partire, a creare la superiorità e poi a calciare, mentre nel triangolo il centrale fa l’assist per il laterale. Il fatto di terminare un esercizio e prepararsi a svolgerne un altro fa sì che l’attività non risulti ripetitiva e pertanto l’attenzione e l’applicazione sono elevate. Situazioni di gioco

Tiri in porta con movimenti 20' In ogni metà campo si svolgono dei tiri con movimenti prestabiliti. In una metà campo si fa la “corta” e nell’altra il “triangolo”.

Tre contro due con recupero della parità numerica (tre contro tre) 20' 1, 2, 3 attaccano mentre A e B difendono. C nell’altra metà campo è pronto per calciare una libera. Il portiere P, con un passaggio coi piedi oltre i suoi difensori, fa arrivare la palla agli attaccanti. Contemporaneamente C calcia la libera e immediatamente corre ad aiutare i propri compagni che stanno difendendo in inferiorità numerica.

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In pratica, creiamo una reale situazione di gioco in cui i difensori devono temporeggiare per attendere l’arrivo del compagno e gli attaccanti, che hanno poco tempo per trovare un’efficace sistemazione in campo, devono concludere velocemente l’azione. Gioco a tema Partita con pressing situazionale 15' Quando un giocatore vede una situazione di difficoltà avversaria e decide di dare pressione al portatore di palla, tutti gli altri componenti della squadra devono seguire la sua azione, compreso il portiere che deve posizionarsi al limite dell’area di rigore. Guida della palla a coppie 5' Sedute del secondo periodo preparatorio Seduta 1 Obiettivi Tecnici Tattici Condizionali Coordinativi Psicologici Ricezione e passaggio con la suola Presa di posizione, marcamento Forza veloce, resistenza alla velocità Propriocettività, equilibrio Rafforzamento del gruppo

Partita in metà campo con sette porte piccole 15' Per fare goal bisogna ricevere palla con la suola e ritornarla al compagno attraverso le porticine. Ci sono molte soluzioni, però l’allenatore deve evidenziare la scelta sbagliata di un atleta. Infatti, come si deduce dal disegno, se 1 passa la palla a 2, compie la scelta errata; invece trasmettendo palla a 3 oltre la porticina può andare a ricevere lo scarico e fare goal. Viene incoraggiato il movimento senza palla dopo aver effettuato il passaggio. La ricezione con la suola permette una migliore protezione della palla e la possibilità di rigiocarla in varie direzioni. È possibile mettere un limite di due-tre tocchi. Stretching + Esercizi preparatori alla forza 20' Esercizi di coordinazione muscolare in preparazione al lavoro pliometrico. Lavoro sino a metà campo e rientro camminando: skip basso, skip alto, corsa balzata, saltelli su un piede, poi sull’altro. Forza veloce

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Pliometria + scatto + navetta + due contro uno 25' 1 e 2 eseguono lo stesso esercizio e D si posiziona nell’altra metà campo per difendrere. Caduta dalla panca, angolo del ginocchio a 90°, balzo in alto, scatto di 10 metri, poi un giocatore riceve palla dal portiere (coi piedi), ritorna la palla ad un tocco, fa uno scatto di 8 metri con cambio di direzione (4+4 metri), riceve palla dal portiere (con le mani) e crea situazione di due contro uno contro D. Chi tocca la palla per ultimo rimane a difendere.

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L’esercizio si protrae per circa 12-14'' e il recupero è di 2'30''. Ogni atleta esegue dieci ripetizioni. Il potenziamento con metodo pliometrico (eccentrico-concentrico) richiede un elevato impegno muscolare. Deve essere svolto con molta attenzione: nella fase di caduta l’angolo del ginocchio non deve superare i 90°, il successivo balzo in alto deve avvenire immediatamente dopo la toccata a terra. Il lavoro pliometrico è sconsigliato pochi giorni prima di una gara e va seguito da esercizi di scarico della colonna vertebrale. Situazioni di gioco

ta libera. Durante le pause di campionato, quando non bisogna preparare dettagliatamente una gara, faccio svolgere la partita libera. Ciò è apprezzato dai giocatori che possono sbizzarrirsi senza dover rispettare alcun vincolo tecnico o tattico. Scarico Scarico della colonna vertebrale 10' Supini coi piedi contro il muro con angolo a 90° con la coscia, supini ginocchia al petto e rullata sulla schiena, gambe tese in alto (squadra). Seduta 2 Obiettivi Tiro di punta, trasmissione della palla Presa di posizione, marcamento Forza esplosiva Controllo e affinamento dell’equilibrio Creatività, percezione

Tecnici Tattici Condizionali Due contro uno 10' A, B, C fanno quattro battute di skip basso con le spalle alla porta. Il portiere lancia la palla e chiama per nome chi deve difendere. I giocatori si girano e fanno uno sprint di 10 metri. Uno di loro difende e quindi si sviluppa il due contro uno. Ipotizzo un lavoro di circa 6'' e faccio recuperare per 60''. Realizzando otto ripetizioni i giocatori eseguono più di trenta battute di skip, percorrendo 80 metri di scatto, e poi fanno il due contro uno. L’esercitazione così proposta non permette un recupero completo. I portieri si alternano in porta. Gioco a tema Partita libera 15' Visto l’impegnativo carico di lavoro della seduta e vista la sosta natalizia, faccio svolgere la partiCoordinativi Psicologici

Riscaldamento specifico Partita su metà campo 10' Partita su metà campo con due portieri. Si esegue una partita con le mani, si effettuano i passaggi coi piedi e i goal valgono soltanto su colpi di testa o calciando al volo. Vario totalmente stile di partita e il vero motivo è che con questo esercizio tutti i giocatori saltano per ricevere palla con le mani e per colpire di testa. Lo considero un esercizio di riscaldamento tecnico e allo steso tempo un esercizio di preparazione alla forza. Stretching 15'

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Esercitazioni tecniche

Guida + uno contro uno passivo + tiro 5' Si lavora su entrambe le porte. 1 guida palla e A temporeggia passivamente; 1 deve calciare di punta senza superare l’avversario. Il difensore, anche se temporeggia, deve disporsi a difesa della porta in maniera da ostacolare la conclusione di 1. L’attaccante deve procurarsi lo spazio per calciare in porta con delle finte. Il tiro deve avvenire in prossimità dell’area di rigore (6 metri). Situazioni di gioco

Due gruppi: Prima stazione: balzi + scatti 40' Seconda stazione: calcio-tennis Nella prima stazione gli atleti fanno quattro ostacoli e 10 metri di scatto. L’esercizio dura 4-5'' e il recupero è di 70-75''. Dopo aver eseguito sei ripetizioni, passano nella seconda stazione. Due serie. Dopo le due serie si modifica leggermente il lavoro della prima stazione: quattro ostacoli e 10 metri di navetta (5+5 metri). La durata del lavoro, il recupero e le serie non cambiano. Il totale (quattro serie) gli atleti effettuano 96 balzi e 240 metri di scatto (120 metri rettilinei e 120 metri di navetta). È un carico di lavoro importante, soprattutto perché effettuato alcuni giorno dopo il potenziamento pliometrico. Pertanto ho pensato di inserire nella seconda stazione un esercizio di scarico (fisico e mentale) come il calcio-tennis. Questo esercizio aiuta ad affinare la tecnica, in particolar modo quella del piede non dominante. La pausa tra le serie corrisponde al lavoro dell’altro gruppo, quindi è pari a circa 6'. Esercitazioni tecniche

Due contro portiere 15' Si lavora su entrambe le porte. 1 e 2 partono da metà campo e si passano la palla ad un tocco. Davanti a loro c’è solamente il portiere. Non incontrando difensori e avendo solo un tocco a disposizione devono curare la trasmissione della palla. Possono fare goal solo dall’interno dell’area di rigore. Se non realizzano il goal devono fare cinque addominali di extralavoro. Questa situazione non si presenta moltissime volte durante la gara, ma sicuramente è allenante sia per i giocatori che per i portieri. Soprattutto i portieri si esercitano sulla reattività e sulla rapidità di intervento nel caso di un passaggio leggermente sbagliato o nel caso di un’indecisione degli attaccanti. Viene stimolata anche la lettura anticipata dell’azione. Gioco a tema

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Partita: torneo con tre squadre 15' Dopo aver effettuato il lavoro atletico ho proposto esercizi-gioco, privi di ulteriori carichi fisi-

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ci. Una partita con pressing potrebbe portare a infortuni (contratture, stiramenti ecc.); pertanto propongo un torneo con tempi di 3'. La squadra che recupera esegue esercizi di stretching e scarico della schiena. Scarico della colonna vertebrale 5' Seduta 3 Obiettivi Tecnici Tattici Condizionali Coordinativi Psicologici Tiro, trasmissione di palla Smarcamento, finta e dribbling Forza veloce Adattamento e trasformazione Concentrazione, comunicazione non verbale

Se qualche giocatore non rispetta la regola che ho introdotto, la sua squadra perde il possesso della palla. Sono gli avversari stessi a segnalare l’infrazione e riprendersi il possesso di palla. I cambi di direzione devono diventare un movimento naturale e spontaneo per i giocatori di cacio a cinque. Stretching 15' Esercitazioni tecniche

Riscaldamento specifico

Partita con due porte piccole su metà campo 20' I giocatori, ogni volta che effettuano un passaggio, devono fare un movimento e un contromovimento (vado e torno). 1 passa a 2, finta di tagliare ed immediatamente dopo va in appoggio; 2 imbuca a 3, finta di salire lungolinea e invece va incontro.

Scatto con corda + scatto libero + tiro 30' 2 passa una corda attorno alla vita di 1; 1 parte di scatto e viene trattenuto da 2 per 15 metri; 2, arrivato all’altezza del cono, lascia andare 1 che fa 10 metri di scatto (aumentando la propria velocità). L’allenatore, sistemato oltre la metà campo, passa palla a 1; 1 deve portarsi avanti il pallone cn la suola e poi calcia in porta. La trattenuta di 2 deve essere controllata e tale da peggiorare di 2'' la prestazione di sprint normale. Ovvero, se il tempo impiegato per percorrere 15 metri senza trattenuta è di 1'' e mezzo, il giocatore 1 deve coprire i 15 metri in massimo 3'' e mezzo. I portieri si alternano tra i pali, ma svolgono anch’essi l’esercitazione. Il lavoro dura circa 6'' e il recupero è di 80''. Si svolgono otto ripetizioni. Due serie. La macropausa tra una serie e l’altra è di 5'. Vengono percorsi 400 metri (240 metri con trattenuta e 160 metri normali). La pausa è utile per eseguire esercizi di mobilità articolare.

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Situazioni di gioco

Nel nostro caso, questi stop sono rispettosi della riduzione graduale del numero dei tocchi. La limitazione è un onere tecnico e mentale per la squadra in possesso di palla, ma è altresì una facilitazione per la squadra difendente che può essere aggressiva e rubare palla in determinate situazioni. Stretching 5' Seduta 4 Obiettivi

Tre contro uno a un tocco + due contro due 10' Giallo, rosso e blu avanzano passandosi la palla a un tocco, mentre A difende indietreggiando; l’allenatore fischia ed espone una casacca (per esempio blu); il giocatore blu va a difendere con A. La situazione di due contro due deve concludersi entro 4''. I giocatori, dopo aver fatto una buona trasmissione di palla, devono essere pronti a cambiare atteggiamento tecnico in base al colore esposto dall’allenatore. Questi esercizi attentivi vengono svolti per mantenere alta la concentrazione. Eseguire azioni ripetitive senza varianti può stancare e svogliare gli atleti. Porli sempre in contesti diversi e metterli in condizione di dover scegliere in un brevissimo intervallo di tempo è di vitale importanza per questa disciplina. Mentre un portiere rimane in porta, l’altro esegue esercizi per lo sviluppo di addominali e lombari. Dopo 5' si invertono. Gioco a tema Partita: a due tocchi in zona di elaborazione, libera in altre zone 15' La condizione di dover giocare a due tocchi nella zona di elaborazione della manovra è la continuazione di un procedimento didattico. Al fine di apprendere una determinata attività è basilare iniziare dal facile per poi procedere con situazioni più difficili.

Tecnici Tattici Condizionali Coordinativi Psicologici

Guida e trasmissione della palla Dribbling, intercettazione Forza Controllo e affinamento dell’equilibrio dinamico Rafforzamento del gruppo

Riscaldamento specifico

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Movimento + uno contro il portiere 15' In ogni metà campo si svolge il medesimo esercizio. 1 passa a 2, taglia dietro al pivot A e si prepara per il passaggio; 2 ritorna palla a 1; 1 si porta immediatamente avanti il pallone e va ad affrontare il portiere.

calcio a cinque

l’ allenatore

La fila viene fatta dietro a 2 in quanto A prende il posto di 1 e 2 va nella posizione di A. È un nuovo movimento in cui il centrale finta un taglio profondo, invece riceve tra le linee difensive. Contro una difesa a zona e contro una difesa mista può creare problemi. In base ai movimenti difensivi della squadra avversaria non è difficile modulare la profondità del taglio di 1. Infatti, qualora l’ultimo difensore chiami al pivot il cambio di marcatura, 1 cambia direzione andando incontro a 2. Così facendo il centrale difensivo deve portarsi fuori dalla sua zona per seguire 1. Si cercano i tempi giusti per concretizzare la giocata, si raccomanda al portiere di rispettare la posizione ideale per affrontare un giocatore (posizione a croce) e si chiede al portatore di palla la massima determinazione per realizzare il goal. Stretching 15' Esercitazioni tecniche

Esercitazioni tecniche

Guida della palla + possesso palla 10' Si mantengono le stesse coppie dell’esercizio precedente e si effettuano 7' di lavoro. Divido il campo in tre zone che vengono occupate da tre quartetti. Ogni quartetto è a sua volta diviso in due squadre: numeri e lettere. I giocatori devono alternare la guida e il possesso della palla. Ogni giocatore guida liberamente la palla. Si stabilisce chi dei due, in caso di possesso palla, tiene il pallone. Al segnale concordato (ad esempio, “lettere”), i giocatori abbandonano il proprio pallone e inizia il possesso palla di due contro due ffino alla nuova segnalazione. I cambi avvengono ogni 15-20'' e le transizioni devono essere molto rapide. Situazioni di gioco

Circuit training di forza 20' Si stabiliscono sei stazioni e gli atleti lavorano a coppie. Stazione 1: quindici addominali; stazione 2: dieci battute di skip alto più dieci battute di skip basso; stazione 3: dieci lombari; stazione 4: tre ostacoli e scatto di 5 metri; stazione 5: dieci flessioni sulle braccia; stazione 6: quattro salti dentro i cerchi alternando i piedi e 7 metri di scatto. Il circuito dura circa 2' e viene ripetuto nove volte.

Due contro uno + tre contro uno a un tocco 10' In una porta il portiere P col pallone in mano dà il segnale di inizio dell’esercizio;

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calcio a cinque

l’ allenatore

1, 2 e 3 sono rivolti verso l’altra porta e fanno skip alto. L’altro portiere (P1) si appresta a parare un tiro da 10 metri scagliato da 4; P chiama un compagno (per esempio 1) che va a difendere e lancia il pallone; 1 difende mentre 2 e 3 attaccano. Contemporaneamente 4 calcia e scatta a creare la doppia superiorità numerica; 2 e 3 iniziano il due contro uno e possono sfruttare anche l’intervento di 4. Dal momento che 4 riceve palla, l’azione deve svolgersi a un tocco. Gioco a tema Partita con pressing continuo 15' Entrambe le squadre devono esercitare un pressing ultraoffensivo. Il pressing a tutto campo comporta un grande impegno fisico e quindi è opportuno sospendere la partita dopo 7' per fare recuperare i giocatori. Durante la pausa vengono corretti alcuni errori visti durante la prima frazioni. Dopo 90'' di pausa si fa riprendere il gioco.

Scarico della colonna vertebrale 10' Conclusioni Posso affermare con piena convinzione che l’obiettivo di motivare gli allievi, il conseguimento di una continua concentrazione e il coinvolgimento dei giocatori si possano ottenere proponendo esercitazioni con la palla. Così facendo i giocatori saranno stimolati, in quanto devono perseguire due obiettivi fondamentali: controllo del pallone e desiderio di fare goal. Ovviamente, per preparare sedute di allenamento integrale sempre diverse e stimolanti bisogna attingere dalla propria fantasia calcistica e dall’esperienza. Credo che un allenatore, soprattutto nel rispetto degli atleti, debba proporre sedute di allenamento dinamiche, divertenti, coinvolgenti e allo stesso tempo intense. Con le mie proposte di allenamento integrale spero essere riuscito a dimostrare come si possa allenare una squadra quasi esclusivamente con la palla.
Andrea Sabalino è allenatore di calcio a cinque di primo livello

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