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Corso per narratori di Giochi di Ruolo

Il gioco di ruolo, nella sua versione più classica, non è molto diverso

da un gioco da tavolo. I giocatori di fatti siedono attorno ad un

tavolo, in modo non molto diverso da come potrebbero fare

giocando a Monopoli. Eppure il gioco di ruolo ha delle caratteristiche

peculiari che lo rendono molto diverso dagli altri giochi fatti di dadi

e pedine. In questo gioco ognuno “veste i panni” di uno dei

protagonisti di una storia che il gruppo di giocatori crea assieme. Il

gioco prevede quindi una cooperazione tra i giocatori e non una

competizione, e quindi nemmeno un vincitore. Lo scopo finale è

quello di costruire una narrazione collettiva entro la quale

interpretare un ruolo. Un po’ come un libro o un film, creato nel

momento del gioco dalla fantasia di chi siede attorno al tavolo e con

protagonisti i personaggi mossi dai giocatori stessi.

È facile intuire però che serve qualcuno che gestisca il mondo,

ovvero tutto quanto può interagire coi personaggi dei giocatori. Una

figura insomma che abbia in mente la “trama” della storia, che

muova i personaggi secondari della vicenda, e descriva il mondo col

quale interagiscono i personaggi dei giocatori. Questo è forse il

Inchiostro- il giornale degli studenti dell’Università di Pavia – Via Mentana


n° 4, 27100 Pavia
web: http://inchiostro.unipv.it mobile ph: 333.1950756 email:
redazione@inchiostro.unipv.it
“ruolo” più complesso, e il giocatore che prende questa

“responsabilità” è chiamato Narratore o Master (oppure con svariati

altri nomi a seconda del gioco a cui si sta giocando). Il narratore

deve quindi tenere le “redini” della storia, mantenendo i giocatori

coinvolti nella finzione della narrazione. E non solo, a questa figura

spetta il compito di gestire l’atmosfera del gioco, decidere se i

personaggi saranno epici eroi, o investigatori di un mondo realistico

o ancora quanto la fantasia possa suggerire. Sempre il narratore,

deve dare il “tempo” della storia, come in un film agisce da regista,

tagliando i momenti morti ed enfatizzando quelli più interessanti.

Insomma un narratore deve essere scrittore, sceneggiatore e al

contempo interprete delle vicende che proporrà ai giocatori. Ma non

solo. In questo tipo di gioco c’è anche l’interazione diretta con gli

altri giocatori, e spetta sempre al Narratore gestire “il tavolo” in

modo che tutti partecipino attivamente alla narrazione, rimanendo

sempre protagonisti della vicenda.

Per questo “Inchiostro, il giornale degli studenti di Pavia” in

collaborazione con la consulta degli Studenti della Provincia di

Pavia, grazie al contributo dell’I.S.U. e al sostegno della libreria il

Delfino, ha voluto organizzare un “mini-corso” per narratori. Per

discutere e confrontarsi su come gestire al meglio queste


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dinamiche. Per parlare delle difficoltà e dei trucchi che possono

rendere più coinvolgente una sessione di gioco di Ruolo. Per trattare

l’argomento ci siamo appoggiati al professor Luca Giuliano, esperto

in materia, e che ha già proposto con successo iniziative simili nel

comune di Roma. Il corso, parte integrante di un progetto più ampio

sui GdR, si svolgerà in tre incontri presso il Liceo Cairoli di Pavia, in

tre pomeriggi da giovedì 12 a sabato14 aprile 2007.

Gli incontri si svolgeranno dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

Informazioni ed iscrizioni:

email: redazione@inchiostro.unipv.it

web: http://inblostro.blogspot.com

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