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Giuseppe Galeota Al Rami
Studi superiori di astrologia

Astrologia e sociologia

Pubblicazioni dell’Agosto 2014 Tutti i diritti riservati ©

Cari lettori, dopo aver ottenuto il massimo dei voti grazie alle correlazioni tra
antropologia/paradigmi della comunicazione e astrologia (in particolar modo affinità tra
astrologia e totemismo e tra artefatti e costruzione tecnica dell'astrologia), continuiamo il
nostro viaggio verso la conoscenza avvalendoci della sociologia.

Attraverso questa scienza potremo comprendere che la costruzione delle case non
necessariamente segue un percorso che riguarda l'individuo indipendente dalla società; ma
che ogni Casa astrologica ha un significato sociale.

Come avrete inteso, il mio tentativo è quello di mostrare che in effetti non esiste una logica
univoca e universale per descrivere in termini di analogie le corrispondenze tra Case
astrologiche e il ciclo della vita dell'uomo.

La cosa fondamentale da prendere in considerazione è che l'essere umano è sociale per
eccellenza e che la società, gli aggregati di persone, si identificano e si riconoscono e si
diversificano per mezzo di fattori naturali ma anche per mezzo di fattori culturali. Come
spiegato in precedenza (raccoglierò tutte le informazioni in un prossimo libro astrologico),
le Case astrologiche vanno lette in funzione della cultura di riferimento. Infatti, non tutte le
società sono strutturate in maniera complessa e pertanto anche le Case non hanno sempre
significati complessi.

Nella nostra società le Case astrologiche riguardano ambiti in cui manifestiamo i nostri
bisogni; e tanto più la società è complessa e tanto più questi bisogni vengono soddisfatti in
maniera complessa. Dunque le Case mostrano la complessità della nostra esistenza che è
costruita su strati e strati di concetti culturali.

Ma entriamo nel vivo di questo primo capitolo.

Per comprendere la realtà noi usiamo schemi di concettualizzazione. Questi sono schemi
tipici che ci aiutano ad analizzare e dare significato alle cose. Il cerchio dell zodiaco è uno
schema di concettualizzazione ma definito in forma grafico-matematica: i concetti tipici di
classificazione e catalogazione dell'essere umano e delle sue funzioni, sono associati ai
movimenti del Sole e dei pianeti visti da un dato luogo. Questo è assolutamente incredibile
poiché, a guardare bene la cosa, è come un meccanismo ingegneristico sofisticato, troppo
complesso. Ovviamente, questa catalogazione si è affinata con l'evolversi della nostra
cultura e pure grazie alle invenzioni tecnologiche e agli artefatti (come per esempio la
scrittura) che hanno modificato persino la nostra percezione di spazio e di tempo. Ciò non
toglie che l'invenzione di altri artefatti come quelli informatici possano ulteriormente

modificare le nostre idee spazio-temporali e modificare ulteriormente le nostre idee circa il
funzionamento dell'astrologia.

Gli schemi concettuali del sociologo sono relativi all'azione dell'individuo sull'ambiente e
dall'altra parte all'adattamento a esso.
Quindi, secondo il mio parere occorre considerare le Case astrologiche, come spiegato più
volte in precedenza, come luoghi in cui avviene l'influenza dell'uomo e sui cui l'uomo
esercita la sua influenza. L'uomo è attivo e passivo nei confronti dell'ambiente, e l'ambiente
è passivo e attivo nei confronti dell'uomo. Per ambiente dobbiamo intendere sia il luogo
geografico in cui avvengono le interazioni tra attori sociali e sia il contesto concettuale,
sempre in riferimento a queste interazioni.

Per esempio, l'influenza dell'ambiente selvaggio sull'uomo spinge esso ad adattarsi usando
ciò che trova per costruire un rifugio; ma costruendo rifugi allo stesso modo modifica
l'ambiente che a sua volta costringe l'uomo a un nuovo adattamento e a nuove azioni. Allo
stesso modo, se il rifugio rappresenta l'aggregazione di un nucleo famigliare sotto un unico
posto, allo stesso modo consente immediatamente una prima discriminazione tra membri
che possono stare e membri che non posso stare in un certo posto. Mano a mano che la
società si struttura in un dato modo, anche il concetto di parentela cambia. Per esempio, in
società matriarcali il padre è rappresentato da tutti gli uomini di un clan e non da quello
biologico. Dunque il significato della IV Casa cambierebbe se ci riferiamo a una persona
appartenente a una società o a un'altra, poiché il concetto di padre, di madre e di famiglia
varia a seconda delle società che analizziamo.

Questo mette in evidenza, come affermerebbe Adam Smith, che l'individuo, nonostante il
suo egoismo sottostà a un ordine sociale che gli impone certi comportamenti in certe
situazioni. Pertanto, nell'analisi astrologica ora dobbiamo prender in considerazione non
solo come l'individuo interagisce con il mondo, ma pure come il mondo interagisce con
l'individuo, sino a che punto egli è individualista e sino a che punto è figlio della società.
Una distinzione netta ovviamente non esiste, secondo il mio parere, nemmeno nei casi
border line poiché non nasciamo mai completamente soli e durante il corso della vita
interagiamo con le persone.

Freud fornisce alcune indicazioni circa i nostri processi a riguardo delle interazioni, facendo
una distinzione tra i diversi luoghi della nostra mente.
Fa una distinzione tra
1) l'ES, che è la parte inconscia legata alle pulsioni e mira al raggiungimento del piacere;
diciamo la parte nascosta dell'iceberg.

2) l'IO che svolge la funzione di mediazione tra gli istinti e la parte cosciente: si tratta di
quella parte dell'ES che è stata modificata dall'interazione con il mondo esterno.
3) Infine il Super IO rappresenta tutte le costrizioni che l'individuo subisce dall'ambiente e
che non riesce a mediare. Parliamo di un autorità che impone regole a cui sottostare. Tutto
ciò che non può essere mediato viene rimosso e immagazzinato nella parte inconscia.

Per il momento mi astengo dal definire e formulare le associazioni tra queste componenti
psichiche e i relativi corpi celesti del sistema solare poiché ciò richiederebbe una trattazione
a parte. Limitiamoci a constatare che in effetti non si può parlare del singolo individuo e
della sua mente se non si prende in considerazione il fatto che la struttura stessa della mente
è strettamente legata all'ordine sociale e morale, al mondo esterno, al mondo sociale. Non
possiamo scindere le sue parti in elementi divisibili e analizzarli a parte, poiché ognuno
influenza gli altri cosicché da essere perennemente interconnessi tra loro.

La nostra mente è in funzione del soddisfacimento dei bisogni ed essi ci spingono alle
relazioni. Non esiste bisogno senza relazione (a parte i bisogni fisiologici ovviamente).
Max Weber ci fornisce alcune informazioni interessanti a proposito delle azioni
dell'individuo e le classifica in:

azioni razionali in termini di efficacia, utili al raggiungimento di uno scopo, qualunque esso
sia, anche emotivo.
azioni razionali rispetto a un valore accettato incondizionatamente.
azioni affettive dovute a stati emotivi.
azioni tradizionali date dalle abitudini acquisite.
Se parliamo di un bisogno fondamentale dell'individuo (come per esempio quello di
sposarsi), allora questi quattro tipi di azioni sono tutte convergenti in un'unica Casa
astrologica: quella dove c'è il Sole, o uno Stellium o Marte che sono i significatori della libido,
cioè dell'ambito in cui manifestiamo il nostro piacere.
Ogni Casa comporta azioni specifiche da attuare per soddisfare quei bisogni da essa
descritta; quindi per azioni razionali Weber probabilmente intende le azioni coerenti. Ogni
Casa rappresenta anche un valore (la IV Casa per esempio il valore della famiglia); e poi
prendiamo le azioni istintive ed emotive e pure quelle che abbiamo ereditato dalla nostra
esperienza: la Casa stessa ci suggerisce le abitudini da adottare dato che, come detto
precedentemente essa è plasmata e plasmante.

Per oggi mi fermo qui e a presto la seconda parte di questo percorso sociologico per
comprendere ancora meglio l'astrologia e leggere meglio il proprio tema natale.

La bibliografia relativa allo studio che segue, può essere consultata cliccando nell'apposito
spazio in basso sulla colonna a destra di questo blog.

In astrologia si studia come avvengono le cose anche se attraverso speculazioni di tipo
teorico si cerca di capire il perché. Allo stesso modo, anche lo studio della sociologia mira
allo stesso obbiettivo.

La sociologa studia il comportamento che gli individui hanno all'interno della società e
penso che qualcosa di analogo può essere descritto dallo studio del tema natale così come
l'analisi delle posizioni planetarie in astrologia mondiale. In fin dei conti l'astrologia spiega
il comportamento dell'individuo nei confronti del prossimo, ma pure nei confronti delle
istituzioni, della società e dell'ambiente in cui si trova. Più avanti con il nostro studio avremo
modo di prendere in esame alcuni esempi.

Cosa di fondamentale importanza nello studio della sociologia è che l'analisi sociale dei
rapporti comunicativi e dei rapporti in generale, non è la società nella sua interezza, perché
c'è sempre una parte dell'individuo che non entra nel rapporto e nell'interazione.
Da ciò possiamo desumere che l'individuo si compone di una parte sociale che entra in
interazione con l'ambiente circostante, e una componente che lo spinge verso una tendenza
opposta. Per questo, nell'analisi della società bisogna prendere in considerazione questa
doppia natura dell'uomo. Ovviamente è dalla lettura del tema natale che possiamo
comprendere la relazione esistente tra queste due componenti e come emergono
nell'individuo, in quale misura. Infatti, è assolutamente personale questo equilibrio, a
seconda delle specifiche tendenze di ognuno.

La società riesce a circoscrivere solo una parte della realtà sociale mentre con l'astrologia si
può fare di più perché si può arrivare a conoscere quella parte dell'individuo che si oppone
a quella sociale.
Tanto più l'analisi sociologica riguarda la società in senso lato e più ovviamente abbiamo
semplificazioni dei relativi modelli usati per la sua schematizzazione. Ma la stessa cosa
abbiamo in astrologia: ogni elemento astrologico si riferisce a dei concetti "chiave" generici
che assumono un certo significato e una certa valenza solo se si analizza il soggetto in
relazione al suo vissuto. Per questo, l'astrologia rimane una disciplina in cui ogni
affermazione corrisponde a una serie di possibilità legate tra loro in maniera analogica;
possibilità che non è possibile stabilire in anticipo. Quindi sfatiamo una volta per tutte la
visione deterministica che spesso viene associata a questa disciplina. Ogni posizione
astrologica rappresenta una serie di possibilità tutte accomunate da una parola chiave.

Per società possiamo intendere l'esistenza di determinati legami tra esseri viventi. Ogni
parte del tema natale di un individuo indica come esso interagisce alle situazioni. Non esiste
azione umana che non sia in funzione del confronto con un altro individuo. Per questo non
ha senso una lettura zodiacale in cui a ogni Casa astrologica si associa un processo in cui la
socializzazione si raggiunge con la VII Casa. Ogni Casa invece rappresenta un aspetto della
società; e ogni aspetto mette in evidenza una serie dio comportamenti, ruoli e interazioni.

La società si confà pure al concetto di umanità, sta a indicare l'umanità, un concetto vago,
sfumato e impreciso perché generalizzato. Essa è inoltre l'insieme delle forme sociali come
per esempio le associazioni economiche e sportive. Qui la particolarità è il raggiungimento
di un determinato fine ed è questo l'elemento unificante. Se usiamo la logica, con una facile
deduzione è possibile comprendere cosa mi porta a credere che le Case astrologiche siano
ambiti che riguardano i bisogni dell'individuo (come ho affermato in numerosi articoli).
Avere il Sole in una determinata Casa astrologica indica il "campo" maggiormente toccato
dall'individuo. Perché l'individuo tocca quel settore? Perché evidentemente esso
rappresenta, per un insieme di valori a cui esso è legato, qualcosa di importante e vitale per
l'individuo che durante la sua vita sente che proprio quei valori gli appartengono. Dunque
le relazioni sono subordinate al campo in cui il soggetto vuole essere particolarmente attivo.
Così il Sole in ogni Casa astrologica rappresenta il modo generale in cui l'individuo agisce,
e pensa sia in un settore specifico della sua esistenza ma pure velatamente in tutti gli altri.
Il Sole nelle Case indica pertanto una forma mentis generale. E questo modo di pensare è
subordinato ai valori espressi dalla Casa astrologica stessa. In questo modo, il soggetto
applica a tutto campo questi valori e poi nello specifico, con le posizioni degli altri pianeti
nelle altre Case, esprime comportamenti secondari relativi a campi specifici come per
esempio l'amore, il denaro, le amicizie, la famiglia.

il termine società serve a individuare pure quelle primitive o le società complesse che sono
formate su gruppi secondari, sulla differenziazione di status e ruoli. E' utile al fine della
ricerca astrologica specificare che la classe di appartenenza, lo status, in qualche modo
influisce sulla manifestazione pratica di ogni elemento astrologico.

Ogni universo sociale è formato da un numero di individui in interazione tra loro con una
cultura che li accomuna. Inoltre questa può essere vista come insieme di gruppi costituite
da persone. Si concentra sui gruppi stessi più che sulle persone, e la realtà sociale è definita
come una rete o un sistema di gruppi collegati tra loro. Ancora una riflessione astrologica:
il TN indica il contesto sociale in cui l'individuo opera. Dunque rappresenta allo stesso
tempo individuo e contesto. Ma qui parliamo di contesto in generale e non del contesto
specifico. Per esempio il contesto seconda Casa deve essere arricchito da quello che noi
sappiamo dei valori economici per la nostra cultura di riferimento. Per altre culture, la

seconda Casa avrà valenze leggermente diverse. La sostanza è la stessa, ma come detto
prima, le manifestazioni pratiche sono quelle che cambiano. L'astrologo cerca di andare alla
radice e trova qualcosa di comune in azioni pratiche differenti.

Mongardini scrive che gli appartenenti a una società rappresentano una unità demografica.
Pertanto il TN raprpesenta l'individuo in relazione ai suoi simili. La società si manifesta su
di un territorio geografico comune che non coincide con lo stato. Una società può
comprendere più stati. Allo stesso modo il TN rappresenta il luogo geografico in cui
l'individuo vive: la domificazione stessa non è altro che la forma grafico matematica delle
coordinate spaziali del luogo di origine. Ogni società presenta gruppi funzionalmente
differenziati che hanno ciascuno una propria funzione per soddisfare dei bisogni. Dunque,
come spiegato prima, ogni Casa riguarda un aspetto preciso della società: quella del lavoro,
della famiglia, dell matrimonio, del denaro solo per citarne alcune. Ogni Casa dunque indica
pure il fatto che cerchiamo persone che condividano gli stessi valori perché è prpprio in quel
settore che andremo a vivere il maggior numero di interazioni, e per norma le viviamo solo
con chi è affine ai nostri valori. Dunque le Case astrologiche riguardano le relazioni che
instauriamo con quei soggetti che troviamo in quel dato ambito.

I gruppi sociali presentano gruppi culturali comuni. Questo è importante poiché ci permette
di comprendere in effetti che le differenze culturali siano in qualche modo un freno alla
possibilità di interazione giacché ogni Casa riguarda valori che appunto dipendono dalla
cultura a cui si appartiene. Pertanto, nonostante alla base di ogni Casa ci sia un bisogno
comune, è diverso come tale bisogno viene soddisfatto dalle diverse culture. Il modo,
dunque, non può essere descritto dall'analisi astrologica ma solo da quella antropologica o
sociologica.
La società è individuabile come insieme funzionante. Ogni casa astrologica contribuisce
all'ordine e all'equilibrio della vita sociale dell'individuo. Ogni istituzione interagisce con le
altre ed è interessante notare per esempio come l'istituzione della famiglia per esempio
possa cozzare con quella del matrimonio (due Case in quadratura).

Per società si intende anche il fare società e gli individui la fanno continuamente, ogni
incontro con l'altro produce scambio: esso entra in rapporto e crea società. Società è anche
l'individuo isolato da essa poiché nella realtà non esiste uomo che sia completamente isolato
da ogni istituzione. Se fosse isolato da ogni istituzione, il significato delle Case sarebbe
subordinato al poco che esiste come punto di riferimento, appunto per dare un senso alla
Casa astrologica.

In conclusione per Mongardini la società è un complesso di relazioni da cui discende la
concezione della sociologia come lo studio dei comportamenti degli uomini e delle regole

di condotta non come esseri individuali ma in quanto esseri interattivi che si costituiscono
in gruppi. Per questo il TN individua il soggetto che risponde alla collettività e la collettività
nei confronti del soggetto.

Prosegue il nostro viaggio con un terzo articolo a cui ne seguiranno tanti altri sulla stessa
tematica, con lo scopo di modernizzare le conoscenze astrologiche alla luce delle
informazioni che possiamo ottenere per mezzo di altre scienze. In questo modo potremo
scoprire quel che si cela dietro lo zodiaco, dietro le Case astrologiche.

Come si crea la società? L'individuo fa società nel momento in cui costruisce relazioni sociali
al fine di soddisfare i propri bisogni. Necessariamente entra in interazione per soddisfare
un suo bisogno fisico o emozionale. Però deve sottostare a delle norme per realizzare ciò: se
seguisse solo i propri istinti senza il rispetto di queste norme non potrebbe entrare in
rapporto con l'altro. Deve sottostare a determinate regole di comportamento per soddisfare
il proprio bisogno. Dunque esiste un equilibrio interiore dell'individuo che mette in
confronto l "io" e il "noi". L' "io" è l'insieme degli istinti e delle pulsioni da soddisfare. Il noi
che è sempre dentro l'individuo è costituito da quella parte che scende a compromesso e
sottostà alle norme del gruppo pur di soddisfare i propri bisogni. Questo concetto è di
particolare importanza poiché è dal momento che l'individuo entra per la prima volta in
contatto con qualcuno che si mette in moto un meccanismo interiore di mediazione tra EGO
E ALTER, IO E TU.

Possiamo dire che il processo riguarda ogni segno e Casa astrologica: il processo di
riconoscimento e di differenziazione sta alla base dell'individuo e non è un processo
secondario che nasce dalla VII Casa dopo che l'individuo ha fatto un percorso di
apprendimento e di esperienza con le Case precedenti. Come ho ribadito più volte, questa
osservazione va bene solo se si vuole indicare ogni Casa come un percorso evolutivo a
partire dalla I sino alla 12^. Secondo il mio punto di vista questo è possibile ma non come
legge universale: è solo un tentativo di ordinare i fatti secondo un punto di vista. Molteplici
punti di vista includono diverse verità circa lo stesso argomento.

Poniamo aspettative nell'altro e ce lo raffiguriamo in mente, prima inconsciamente. Queste
aspettative ovviamente non sempre vengono soddisfatte. Il noi agisce parallelamente all'io
ma si modifica perché viene influenzato dalla realtà che circonda l'individuo.

Così come il soggetto per soddisfare le proprie pulsioni va incontro all'altro, allo stesso
modo rallenterebbe il rapporto per raggiungere lo stesso scopo. Dunque possiamo credere
in una sorta di equilibrio sottile tra l'andare incontro e il ritrarsi. Il "noi" è il prodotto del
riconoscimento dell'umanità dell'altro e questo porta alla percezione di costruire qualcosa

assieme all'altro ma pure la necessità fondamentale di entrare in rapporto con lui per
soddisfare determinati bisogni che passano attraverso la società e che senza l'altro non
possono essere soddisfatti. La società dunque nasce come una forma di difesa contro la
frammentazione della realtà e della diversità, dell'imprevedibilità e del mutamento. Come
ho scritto nei precedenti articoli, il grafico astrologico non è altro che uno schema della
società in cui vive l'individuo e ogni Casa rappresenta una istituzione, un'insieme di
credenze ognuna con le sue regole e i suoi valori. Ovviamente queste cambiano in base alla
cultura. Potrò sembrare ripetitivo ma è importante che il lettore apprenda questi concetti
fondamentali.

Nel momento in cui ego incontra alter lo colloca a una certa distanza, prima psicologica, poi
sociologica e poi culturale. Nel momento in cui non c'è ancora interazione si viene a creare
una serie di pre-condizionamenti (amore/odio, piacere/dispiacere) che sono interiori e
condizionano l'interazione. Nel momento in cui comincia la comunicazione il rapporto si
trasforma in sociologico. Da queste forme di differenziazione si crea uno spazio sociale
sempre in mutamento giacché è mutevole il rapporto ego/alter.

Giddens sostiene che la società non può essere considerata come la riproduzione di un
modello. Ogni attività di riproduzione è necessariamente produzione perché c'è sempre il
mutamento che si trova in qualsiasi atto nella vita sociale, grazie alle caratteristiche
personali degli individui.

La teoria della strutturazione di Giddens tende a legare insieme l'azione e la riproduzione.
Ho anticipato qualcosa elaborando la mia teoria degli strati astrologici pubblicata poco
tempo fa. I rapporti sociali non si limitano ad accadere nel tempo ma sono modellate da
strutture temporali che si consolidano con il tempo. Le strutture hanno un doppio carattere
perché sono il mezzo e il risultato dell'azione umana. Ecco: la teoria si avvicina molto a
quello che io affermo circa la duale natura delle Case astrologiche in quanto esse, come
spiegato e argomentato più volte, sono il contesto; ed esso in quanto tale, per definizione
modella l'individuo ed è modellato da esso.

Come scritto nei precedenti interventi, lo scopo di questi articoli è quello di rivedere le
posizioni astrologiche e le Case, in funzione delle conoscenze in campo sociologico. In
questo modo sarà possibile interpretare tali posizioni considerandole all'interno di una
prospettiva più ampia, con lo scopo di leggere i temi di nascita in maniera più completa.

Si parla di società. Essa si viene a creare grazie all'interesse che ha l'individuo a crearla
partecipando alle diverse forme di vita sociale con il fine di soddisfare i propri bisogni
individuali. Tutto avviene in uno spazio fisico che crea uno spazio sociale in cui l'individuo

si inserisce attraverso un processo di differenziazione, con l'esclusione o l'integrazione
dell'altro. Abbiamo un modo particolare dell'essere degli individui, una collocazione nello
spazio fisico e una peculiare creazione di uno spazio sociale. Quindi possiamo già tracciare
un primo abbozzo di teoria sulle Case astrologiche: ognuna di essa rappresenta uno spazio
fisico oltre che uno spazio sociale, in cui l'individuo manifesta i suoi bisogni.

Detto questo, è interessante chiarire alcuni concetti che secondo il mio punto di vista sono
di fondamentale importanza per questo percorso di ricerca. Propongo un chiarimento sui
concetti di categoria, massa, folla, aggregato, caste, ceto e classe.

La Categoria è una classificazione del sociale in cui sono riunite tutte quelle persone che
hanno caratteristiche comuni, senza che esista un rapporto istituzionalizzato tra queste
persone. Come categoria sociale possiamo intendere per esempio i bambini in età
prescolare, gli studenti universitari, le donne divorziate etc. etc. Sono un'unità sociale perché
contengono una o più tratti comuni. Non tutte le categorie sono categorie sociali. Una
categoria importante per il sociologo è quella dell'opinione pubblica, dei molteplici punti di
vista dei membri di una società. E' il sociologo stesso, è il ricercatore che crea queste
distinzioni sociali. In astrologia possiamo leggere in una data casa un insieme di categorie,
riunite tra loro per mezzo di analogie.

Con il concetto di Massa si indica un insieme di individui la cui l'interazione si basa sulla
parte standardizzata della personalità. Le risposta agli stimoli sono uniformi, le persone
reagiscono in maniera omogenea a determinati input che gli vengono forniti. Nella massa
possiamo vedere l'effetto di Urano, Nettuno e Plutone? O bisogna apportare ulteriori
distinzioni? Appurato che esiste una parte standardizzata nell'individuo, dove collocarla in
un TN? Secondo il mio punto di vista, dovremmo ricercare tale categorizzazione nel TN
della nazione e non dell'individuo. Per questo possiamo intendere la massa come la risposta
media a un fenomeno sociale e culturale specifico.

Con il concetto di Folla, dice Mongardini, le personalità sono e restano diverse ma la
vicinanza fisica e la legge dell'imitazione creano reazioni imputabili a uno stato di
ipersensibilità con un comportamento diverso da quello che avrebbero se fossero singoli.
Nella folla mancano rapporti di interazione istituzionalizzati e il rapporto gerarchico che
possa avere funzione di freno o di controllo. La folla è un aggregato cioè è caratterizzato
dalla vicinanza fisica. La folla viene considerata come un insieme dove le passioni inconsce
possono esplodere favorite dal contagio dell'altro. Immagino la folla come una specie di
organismo vivente a se stante, una specie di risonanza tra persone, qualcosa di simile agli
stormi di uccelli che modificano in sincrono la loro posizione in volo, rispetto ai loro vicini.
Anche nella folla possiamo vedere questa coordinazione. Per tradizione è Nettuno il pianeta
legato alla folla, e quindi dalla lettura di esso potremmo trarre indicazioni circa la reattività

a funzionare in coordinazione con le persone attorno a noi. In questo caso non parliamo di
un ordine istituzionalizzato, ma di un "gregge".

Con il concetto di gruppo parliamo di persone che interagiscono. Si distingue dalla categoria
dal fatto che all'interno della categoria che è un insieme di persone accomunate da qualcosa
ma che non interagiscono. Qui invece abbiamo un legame tra soggetti che condividono
qualcosa. Ogni Casa astrologica individua la modalità con cui il soggetto aderisce ai vari
gruppi, come esso fa società, ma nello specifico è l'analisi dell'11^Casa che fornisce tali
indicazioni. Per esempio un Sole in IV Casa indica il bisogno di fare gruppo in termini di
familiarità, il desiderio di fare entrare solo chi condivide certi valori di protezione e
accudimento per esempio; mentre Saturno in 11^ Casa limitano ulteriormente la possibilità
di fondare o partecipare ai diversi gruppi, proprio a causa dell'effetto privativo del pianeta.
Da ciò possiamo trarre un assioma applicabile dal punto di vista didattico: Ogni Casa
astrologica va letta relazionandola e quella in cui c'è il Sole.

L'aggregato sociale è la vicinanza fisica di alcuni individui, e anche in questo caso non vi è
bisogno di una comunicazione: vi è solo bisogno di una co-presenza spaziale e temporale.
L'aggregato si posiziona tra la categoria e il gruppo. Nel calcio per esempio abbiamo
categoria aggregato e gruppo. I tifosi costituiscono una categoria (cioè quelli che amano il
calcio), un aggregato di persone, (poiché presenti nello stesso momento nello stesso luogo)
e un gruppo (poiché è possibile che all'interno dell'aggregato possano sussistere interazioni
tra individui). La capacità di accettare la vicinanza dell'altro, senza necessariamente
l'interazione, naturalmente si può stabilire per mezzo di segni e Case astrologiche. Uno
Scorpione generalmente odia la folla, la calca. Con il concetto di Aggregato si individuano
quei soggetti che restano anonimi ed estranei gli uni agli altri all'interno di un contesto. Non
esiste l'altro come singolo individuo, ma c'è il senso della totalità e quindi vera e propria
indifferenza nei confronti dell'altro. Da aggregati si può passare a gruppi.

Le Caste si riferiscono allo spazio sociale in quanto il loro criterio di differenziazione è la
nascita e non può essere modificato. La Casta è l'organizzazione più chiusa al mondo
esterno: per nascita si acquisisce un dato status e i membri sono legati al loro stato sociale
di appartenenza e devono adempiere a date funzioni. Non si può passare da un livello
all'altro. Le Caste si riferiscono generalmente alla tradizione indiana, ma talvolta possono
essere applicate anche alla nostra società. Aderire a una casta significa per esempio svolgere
obbligatoriamente lo stesso lavoro del padre. Se partiamo da questa impossibilità alla
crescita e a cambiare casta, vorrà dire che l'astrologia Indiana è necessariamente strutturata
su quella necessità, ossia, le definizioni astrologiche sono in funzione di quella cultura. Ciò
significa che ogni Casa e indicazione astrologica riguarda dei concetti astratti che
acquisiscono significato solo in un preciso contesto culturale. Pertanto non bisogna ridurre
le Case a rigidi schematismi in cui ognuna rappresenta un ambito ben preciso: ognuna
rappresenta un concetto o una serie di concetti che a seconda della nostra cultura possono

essere inseriti in un determinato ambito. Per esempio, la 6^ casa in una società a caste, non
può rappresentare il tipo di lavoro come invece lo rappresenta nella nostra. Al massimo può
indicare la modalità mediante cui esso viene svolto. Questo serve ancora una volta a mettere
in luce che non ha senso una visione deterministica della materia astrologica. L'astrologia
karmica e il karma stesso nasce proprio dalla divisione della società in caste: la convinzione
che non si possa cambiare casta indica il fatto di essere condizionati dal proprio destino e
che solo in una vita futura sia possibile estinguere il proprio "debito". In una società non
impostata sulle caste, non ha senso l'applicazione delle leggi del karma o un'astrologia
karmica: essa è una elaborazione filosofica per giustificare il controllo e il potere di alcune
caste sulle altre: non una legge universale, ma solo il riflesso di una cultura.

Il Ceto indica una pluralità di persone accomunate da una specifica valutazione sociale come
caratteristici stili di vita e modelli di consumo. Il ceto ha a che fare con il prestigio, indica il
rango e lo strato a cui appartiene evidenziando lo stile di vita, che riunisce tutti gli
appartenenti allo stesso strato. Lo stile di vita differenzia il ceto. Anche in questo caso, non
credo che il tema natale possa descrivere il ceto sociale di appartenenza, ma senz'altro può
dare indicazioni su come il soggetto si muove nel raggiungimento di uno status sociale
qualsiasi. La dialettica Cancro/Capricorno, IV/X Casa agisce in questo senso, producendo
il bisogno/rifiuto dello status. Se essa è legata in particolar modo al prestigio, allora
senz'altro possiamo analizzare la 5^ Casa e il segno del Leone.

La Classe contiene elementi descrittivi e interpretativi. Si colloca nella dimensione
economica e del lavoro. Marx ha dimostrato che l'esistenza delle classi è legata a uno
sviluppo storico della produzione, che la lotta di classe conduce alla dittatura del
proletariato, che questa dittatura porta alla soppressione delle classi. La classe è un
fenomeno che può essere collocato tra la categoria e il gruppo. E' più di una semplice
astrazione ed è la matrice storica per la formazione dei gruppi. La classe sociale è nello
spazio sociale ciò che l'aggregato è nello spazio fisico.

La società è una complessa struttura di posizioni sociali tutte collegate tra loro. Può essere
intesa come una rete di rapporti tra le differenti situazioni sociali. La posizione che
l'individuo occupa all'interno della società è la posizione sociale, o status.
Esso è il posto occupato all'interno di una struttura sociale secondo il giudizio della società
stessa. E' il rango, la posizione nella quale viene inserito l'individuo dagli altri membri.
Possiamo associare lo status alla X Casa del proprio Tena natale.

Lo status ha caratteristiche proprie che lo sottraggono ai mutamenti a breve periodo: infatti,
siccome la società si trasforma, e lo status è un riconoscimento sociale, allora anche lo status
cambierà. Però la società non si trasforma così velocemente ed ecco perché una volta

acquisito lo status, esso resiste nel tempo. Linton effettua una distinzione tra gli status
attribuiti alla nascita e gli status acquisiti cioè conquistati tramite i propri sforzi. Linton
afferma che gli status attribuiti si assegnano all'individuo senza tener conto di attitudini
innate, mentre si considerano le qualità e le attitudini specifiche per quelli acquisiti. Questi
ultimi presuppongono la competizione, caratteristica Ariete ma pure Capricorno. Di
conseguenza la X Casa può fornire indicazioni sul grado di competitività di ogni individuo,
fermo restando che le caratteristiche generali dipendono sempre dalla Casa astrologica in
cui è collocato il Sole. Lo status è determinato dal grado di prestigio che i membri di una
società riconoscono alla persone. Pertanto sarebbe interessante pure analizzare il segno del
Leone e la Casa in ci viene a trovarsi.

Lo status non è solo qualcosa di individuale perché riguarda anche un gruppo, per esempio
quando viene acquisito all'interno di una famiglia, di un gruppo religioso ai quali
l'individuo partecipa. A dire il vero ognuno di noi occupa tanti status, tante posizioni quanti
sono i gruppi ai quali partecipa (Undicesima Casa).

Un fattore determinante è la nascita, la proprietà, l'utilità funzionale, la capacità di
rendimento, la posizione occupata da una determinata professione all'interno di una società
in base a quello che è rilevante per essa, il grado e il tipo di istruzione, la religione, poiché il
rapporto con il soprannaturale riveste un grande valore per la formazione dello status
sociale.

Lo status è strettamente correlato al prestigio che è l'immagine soggettiva che un individuo
ha o può avere attraverso un comportamento determinato; è un alta posizione ideale in una
scala di considerazioni.
Ma esiste anche un prestigio oggettivo che invece è una valutazione sociale ricevuta in base
a uno specifico comportamento. La parola deriva dal latino prestigum che significa buona
reputazione, alta stima, nonostante all'inizio significasse delusione e trucco magico
(prestigiatore da prestigio). Esso varia a seconda dei valori dominanti all'interno della
società e per questo non possiamo sapere nello specifico, attraverso la lettura del Tema
Natale, in quale direzione si manifesterà.

In antichità godevano di prestigio le classi sacerdotali, gli astrologi, gli architetti, mentre
nella cultura europea i detentori di prestigio erano gli scrittori, i poeti, i musicisti.

Lo status si differenzia dal potere poiché in alcuni casi quest'ultimo è coercitivo, ma quando
invece viene attribuito un particolare rispetto si parla di prestigio e di status. Generalmente
sono i pianeti in X Casa che ci informano di tutto ciò.

Durante il corso della vita può esservi la conservazione del proprio status, (e Giove potrebbe
essere indice di questa possibilità), ma si potrebbe anche perderlo (Saturno spesso e
volentieri indica questo, come nel caso di Hitler). Possiamo attribuire allo status una
mobilità verticale in cui ci si muove all'interno di strati diversi all'interno della piramide
sociale. Cioè è possibile che il soggetto acquisisca via via degli status sempre più importanti.
Poi c'è una mobilità di tipo orizzontale in cui si cambia status nello stesso strato sociale.
Questa differenza tra cambiamento di status in termini verticali e quello in termini
orizzontali può essere descritto dall'asse Leone-Aquario. Questa però è solo una ipotesi.

Nel momento in cui costruisce relazioni sociali, l'individuo si controlla e si limita per entrare
i rapporto con l'altro, per rispettare le regole e le norme dei rapporti sociali.
Questo significa che da un lato ci sono le pulsioni istintive e innate e dall'altro le regole
imposte della società. Ho già spiegato più volte che la lettura del tema natale non può fornire
indicazioni specifiche circa la cultura e la società, ma di sicuro attraverso esso possiamo
leggere qualcosa sulla società. In parole povere le Case astrologiche e i pianeti possono
essere letti, dunque adattati alle astrazioni culturali e sociali.

La finalità dell'individuo è perseguire i fini e i bisogni, fondamentali e non fondamentali. Il
comportamento sociale dell'uomo, dunque, è il prodotto di un equilibrio tra IO e NOI. Il
NOI è una creazione del mondo interiore perché quando IO incontra l'altro entra in una fase
di raffigurazione di esso basata sulla costruzione soggettiva di immagini ed aspettative, che
influenza il processo di interazione. Il comportamento nei confronti dell'altro dipende dalla
costruzione soggettiva dell'altro con cui deve interagire a seconda di ogni situazione e di
ogni persona: non si raffigura tutti allo stesso modo e l'immagine può cambiare con il tempo.

Questo processo è mediato dalle inclinazioni personali che l'individuo acquisisce al
momento della nascita.
L'individuo scende a compromessi per attuare la comunicazione, dunque ogni scambio
presuppone necessariamente un atteggiamento razionale, uno scambio per perseguire un
obiettivo comune. L'uomo organizza il mondo esteriore e anche la coabitazione con l'altro;
valuta ogni tipologia di persona perché ognuno rappresenta una realtà differenziata; e come
abbiamo visto in precedenza con i miei articoli di antropologia, questo dipende dal fatto che
l'essere umano struttura il mondo grazie a un principio legato alle opposizioni come
affermerebbe Levy Strauss. Il riferimento per ogni mediazione è l'immagine della società:
l'insieme dei mezzi disponibili per comunicare sono dati dalla società stessa che diviene
oggetto e soggetto della comunicazione.
Oggi la società è rappresentata dai media, decisa da chi ce la propina, e poi c'è una società
parallela, ossia quella virtuale, non reale ma che è vissuta dalle persone e dagli individui

che vi partecipano. Volenti o nolenti, tutti siamo parzialmente condizionati dalla
comunicazione di massa, anche se non guardiamo la televisione o non leggiamo i giornali.
Infatti noi non facciamo altro che adattarci e apprendere i modelli di comportamento di chi
è influenzato da ciò.

Se parliamo di comunicazione di massa dobbiamo analizzare il concetto di immagine.
L'immagine produce una sintesi della realtà; è immediata e stabile e necessita di una
interpretazione, può tuttavia creare incertezza perché l'individuo tende a confondere la
realtà concreta con quella invece elaborata dai media. Ciò che viene rappresentato prevale
sul reale e chi osserva non riesce a distinguere la rappresentazione dall'effettiva realtà;
dunque si da lo stesso valore a ciò che è reale e ciò che è rappresentato. La cultura del
presente esalta la cultura dell'immagine; pertanto anche il tema natale deve essere letto in
funzione di questa osservazione perché l'immagine ci porta a reagire in un certo modo: ogni
immagine produce un effetto omogeneo per tutti. Penso che l'analisi di Plutone possa
fornire indicazioni sul proprio adattamento alla cultura di massa.

La cultura di massa è diffusa per mezzo dei media. L'individuo come reagisce a questi
mezzi? Come interpreta le immagini che la società ci propina? Con il film non vi è possibilità
di interpretazione: l'osservatore assorbe passivamente l'immagine che è generalizzata per
tutti. Questo ci permette di considerare il fatto che la nostra immaginazione è atrofizzata e
quindi ora siamo omologati allo stesso tipo di input. L'immagine fissa come per esempio la
fotografia, necessita di una interpretazione mentre l'immagine in movimento viene
percepita come realtà. Gli oggetti ci vengono presentati in maniera più dinamica della realtà
che ci avvolge: in 120 minuti di film viviamo un esperienza che magari può comprendere
un periodo di tempo di anni, sintetizzato, velocizzato in due ore di film. Anche questo
influenza l'individuo, la sua percezione del tempo, dello spazio e il bisogno di ottenere
risultati in tempi brevi.

Nel 1838 vi fu la nascita della sociologia con Auguste Comte, quindi circa due secoli fa. Essa
era legata sopratutto alle teorie sulla comunicazione e ancora oggi particolare importanza è
data linguaggio perché ci consente di comprendere la cultura, le norme, di una società. La
lingua è un segno: ha una parte significante che è la parte acustica e il significato, cioè il
concetto che esprime.

Il processo di comunicazione è il fenomeno costitutivo di ogni forma sociale. In tal senso la
comunicazione è il vero tessuto della vita collettiva. Il contatto avviene con la
consapevolezza della presenza dell'altro ed è da lì che nasce la comunicazione e si costituisce
un gruppo, una organizzazione e una cultura: solo quando l'individuo ha un fine crea un

gruppo; pertanto ogni processo di comunicazione ha come riferimento l'altro. Da queste
premesse e date le osservazioni empiriche in ambito astrologico, ho concluso in maniera
definitiva che ogni Casa astrologica rappresenta un bisogno e dunque un contesto legato a
precise norme e a precisi legami, vissuti con una specifica forma mentis suggerita da quello
che è presente nella società. Non lo ripeterò mai abbastanza poiché questo è un punto
cardine della mia nuova astrologia. Naturalmente tutto il materiale presente in questi
innumerevoli articoli, e tutto il materiale che seguirà, sarà sintetizzato e rielaborato in forma
più semplice a scopo divulgativo, per una prossima pubblicazione editoriale.

Dicevo che nel momento in cui ci si rivolge al collettivo verrà dato un messaggio
semplificato per consentire a tutti di comprenderlo. Pertanto possiamo immaginare lo
stimolo astrologico come una specie di messaggio elementare che poi l'essere umano elabora
e interpreta a seconda del contesto in cui vive. L'archetipo, perciò, non sarebbe altro che un
codice super sintetico e super semplice, impresso nella mente e vissuto più o meno
intensamente a seconda delle proprio imprinting astrologico. L'esistenza dell'archetipo è
data dal suo effetto pratico sull'uomo (come ho spiegato nel mio libro astrologico sui
rapporti di coppia) ma naturalmente che esista un legame tra esso e l'astrologia è solo una
speculazione mentale ancora priva di qualche riscontro scientifico.

Analizziamo i diversi tipi di comunicazione: una si realizza in maniera espressiva,
spontanea, e l'altra in maniera strumentale finalizzata a un obiettivo specifico. Quella
espressiva ha come riferimento la comunità e quella strumentale alla società e si riferisce al
ruolo sociale che l'individuo rappresenta. Tuttavia le due cose si intersecano. Le due sfere
non sono separabili perché i due spazi si invadono a vicenda. Perciò, possiamo dire che la
stessa Casa astrologica individua sia la comunicazione di tipo spontaneo che quella
strumentale: questo lo deduco dal fatto che ogni Casa astrologica toccata dal Sole
rappresenta la sfera in cui in prevalenza avvengono gli scambi del soggetto e le
caratteristiche che egli porta in tutti gli altri a livello generale. Ovviamente l'analisi di
Mercurio ci suggerisce nello specifico la qualità del pensiero ma solo inteso come raccolta
del materiale della conoscenza. Pertanto possiamo affermare che Il Sole nelle Case e i segni
zodiacali assolvono a funzioni generali mentre i pianeti nelle altre case a funzioni specifiche.

Tutta la realtà comincia con il corpo, occupa uno spazio e si colloca nel tempo. Il Corpo dà
la percezione della limitazione dell io e dell'estraneità dello spazio che lo circonda. Il dialogo
rappresenta il tentativo di ampliare la presenza del corpo almeno psicologicamente.

Successivamente alla percezione dello spazio si sviluppa la sensazione del tempo che viene
percepita come durata e continuità. La terza sensazione è quella dell'altro, che ha la stessa
corporalità dell io: la scoperta del simile di colui che ci sta di fronte e ha le nostre stesse
sensazioni. L'altro deve essere considerato anche come limitazione dell'io perché occupa
spazio e tempo, percepito anche come una minaccia, e si sviluppano le tendenze di
attrazione e repulsione, aggressività, conflittualità. Anche in questo caso, nello specifico
dobbiamo considerare la VII^ Casa astrologica, ma in generale è l'insieme del tema che ci
suggerisce il rapporto con l'altro, soprattutto la casa in cui vi è il Sole e naturalmente il segno
zodiacale toccato da esso.

Il corpo non solo dà e riceve il messaggio ma è anche messaggio stesso. Rappresenta gli
ideali quando viene impiegato e impegnato nelle campagne pubblicitarie o nello spettacolo
per esempio. La moda, identificarsi con una marca, con un look ci dà modo di legare con gli
altri che in qualche maniera sono accomunati da questa stessa tendenza e look. La 2^ Casa
nello specifico ci informa dell'impiego del nostro corpo fisico come immagine; mentre ogni
altra Casa astrologica indica il corpo fisico impiegato in altri modi. Il corpo tende a esercitare
il potere, per esempio esorcizzando la vecchiaia con le creme o gli integratori alimentari, si
cerca un potere sulla natura. In sostanza, il corpo e dunque il Sole nelle Case e indica la
tensione dell'io che limitato nello spazio tende ad esprimere e occupare un proprio spazio
sociale predominante.

La percezione che ego ha di alter è prima di tutto una percezione della presenza fisica
caratterizzata da alterità e dalla distanza. Nel processo di interazione l'idea che ego si è fatto
di alter può subire modifiche ma rimane un legame più che altro emozionale e psicologico,
istintivo. Nel corso della comunicazione questo elemento può modificarsi per elementi che
potevano essere sfuggiti perché lo scambio presuppone una razionalizzazione che si svolge
in parallelo a una modificazione del legame sociale che è basata sull'interazione e su
atteggiamenti espressi ma pure su atteggiamenti di fondo. Allora all'atteggiamento istintivo
dato dal Sole nelle Case ne dobbiamo aggiungere uno razionalizzante dato dalla posizione
di Mercurio.

Il soggetto si esprime con socievolezza quando ego si esprime con spontaneità. Alter dà
l'occasione a ego di esprimersi e manifestarsi subendo tutto quello che gli viene detto. Per
esempio tra amici si esprimono fenomeni di socievolezza che non hanno una finalità precisa
pratica o strumentale, ma costituiscono uno sfogo. Non si può parlare di interazione a tutti
gli effetti poiché manca un fine comune che vogliono raggiungere sia ego che alter con il
rapporto di comunicazione. Possiamo attribuire la socievolezza alla semplice analisi del Sole
nei segni zodiacali.

Il soggetto si esprime con sociabilità quando invece ego e alter si incontrano perché portati
da determinati bisogni che possono realizzare solo dal loro incontro. In realtà ancora non
c'è l'interazione ma la sociabilità ne è la premessa per raggiungere una soddisfazione di un
bisogno. Qui parliamo del Sole nelle Case.
Nella socialità prevale la finalità strumentale ed è il fenomeno razionale in cui si prende in
considerazione il TN nel complesso.

Il grafico astrologico è lo specchio dell'individuo ma pure della società in cui è immerso.
Allo stesso tempo riguarda, come affermerebbe Habermas, il mondo oggettivo degli eventi,
il mondo sociale delle norme, il mondo soggettivo dei dialoganti. Secondo il sociologo
l'essere umano agisce in maniera teleologica, cioè prendendo in considerazione il calcolo
dell'utile e dello scopo finale. Possiamo definire questo un agire strumentale, cioè
organizzato secondo regole e che si realizza nel lavoro. E' razionale nella misura in cui
realizza scopi definiti con mezzi adeguati. Il Sole e la posizione di Marte nelle Case del TN
indica questa dimensione dell'azione, cioè ci informa delle norme che noi utilizziamo per
ottenere razionalmente la soddisfazione dei nostri bisogni. Inoltre esiste un azione
attualizzata al fine di una personale realizzazione simbolica. Ciò che media le due
dimensioni è quella linguistica: l'agire comunicativo consiste in un'interazione tra individui
mediata simbolicamente con il linguaggio e mediata da norme che definiscono aspettative
reciproche di comportamento. Si tratta di norme riconosciute e interiorizzate.

In ogni caso, se la società è fondata essenzialmente sulla comunicazione, non lo è totalmente.
Infatti c'è una parte dell'individualità interiorizzata di ogni soggetto che non entra nel
processo comunicativo pur determinandolo.

Infatti l'individuo tende a preservare se stesso per timore che l'altro possa arrivare a
comprendere ciò che sente intimamente. Il silenzio, la menzogna, il segreto e il far apparire
sono i mezzi tramite cui l'individuo protegge se stesso. Facciano il punto della situazione:
la società nasce nel mondo interiore per esternarsi poi nella realtà. A quel punto la
comunicazione diventa razionalizzazione e deve sottostare a delle regole e delle norme a

cui l'individuo deve adattarsi. La società pertanto comprende l'elemento imponderabile
dell'intimità che però non è conoscibile.

Questa sfera condiziona il soggetto: tutto parte dai i bisogni ed essi passano attraverso la
limitazione della realtà che viene razionalizzata. La relazione che intercorre tra Sole nel
segno zodiacale e Sole nella Casa, può darci indicazioni a proposito di come il soggetto si
adegua all'ambiente e quale predilige ovviamente.

Da ciò possiamo trarre indicazioni su di una più o meno evidente difesa della propria
intimità. Simmel afferma che il pudore nasce come tentativo di invasione della sfera
dell'intimità; è la difesa dallo sguardo dell'altro. Qui diventa interessante il gioco dialettico
tra la 2^ casa legata al mostrarsi e l'8^ che invece riguarda il nascondersi. Si potrebbe
approfondire questo tema con una ricerca più approfondita.

Anche nei confronti dell'essere amato l'individuo mantiene sempre una certa discrezione
così che la completa conoscenza dell'altro porterebbe a delle modificazioni imprevedibili e
il rapporto sociale irrealizzabile. Possiamo dunque, affermare che ciò è addirittura salutare
per l'equilibrio delle relazioni stesse. La società come fatto comunicativo corrisponde a un
misto di conoscere e non conoscere l'altro. La società è ciò che si sa, ciò che si presuppone di
sapere e ciò che non si sa dell'altra persona.

Esistono diversi modi di presentarsi all'altro in base al coinvolgimento dell'intimità. Dal
punto di vista astrologico possiamo individuare un tipo di coinvolgimento generico e poi
nello specifico nei diversi ambiti.
Il segno che tocca la IV Casa indica la privacy del soggetto; mentre il segno dell'8^ la
tendenza a nascondersi e dissimulare.

Prosegue il nostro viaggio alla ricerca di un possibile legame tra astrologia e sociologia.
Anche in questo caso, le informazioni qui contenute non sono frutto dello studio della
sociologia generale. Pertanto, le basi a cui attingo sono riconosciute universalmente. Date
queste premesse è possibile tentare qualche ipotesi. La bibliografia è sempre consultabile
nell'apposita sezione in basso nella colonna di destra.

Oggi parliamo di spazio sociale. Lo spazio è la condizione di possibilità dell'essere insieme:
la società prende forma nello spazio e deve adattarsi alle qualità di quest'ultimo. Ma l'essere
umano entra in società anche attraverso forme e tempi diversi. Per esempio usa un tipo di
interazione che può essere diretta o indiretta. Nel primo caso la comunicazione sarà
personalizzata, elastica e basata su meccanismi veloci della percezione e della

comunicazione faccia a faccia che consente un continuo monitoraggio reciproco, implica una
compresenza spazio temporale, cioè nello stesso luogo e stesso momento, implica uno
scambio di impressioni e sensazioni, ha a che fare con la tonalità della voce, tutti elementi
che influenzano lo scambio stesso. L'interazione indiretta si dimostra più fredda,
specializzata e funzionale.

Giddens afferma che le azioni oggi sono sempre più veloci e dinamiche: la possibilità di
raggiungere luoghi molto distanti grazie allo sviluppo dei mezzi di trasporto dà
l'impressione che le dimensioni spaziali siano ridotte. Thompson afferma che questa
trasformazione della distanza è una compressione spaziotemporale. Grazie allo sviluppo
delle telecomunicazioni il mondo appare più piccolo, quasi un globo interamente esplorato.
Inoltre la rivoluzione di internet consente di interagire in uno spazio virtuale con persone
che sono sparse nel mondo.

L'interazione sociale definisce nello spazio unità sociali di diversa ampiezza denominate
quartieri, città, nazioni, province, analizzabili sotto il profilo politico economico e culturale
poiché sono diverse le strutture organizzative.

Alla base di ciò vi è il gruppo, che è un insieme di persone in reciproco rapporto, con
interessi comuni e che perseguono un obiettivo comune. Dato che non è una semplice
convivenza casuale, tale legame implica che i membri ne siano coscienti di appartenervi.
Secondo Merton il gruppo si manifesta con un certo numero di persone che interagiscono
secondo regole e forme, ogni individuo si definisce e si percepisce membro del gruppo, e
questi individui sono definiti da altri, sia membri e non membri come appartenenti al
gruppo. L'aderire a un gruppo stimola un senso di appartenenza grazie al sentimento di
auto inclusione con riconoscimento anche dall'esterno.

Il gruppo per poter funzionare deve essere organizzato in quanto ciascun individuo assume
una posizione particolare con determinati ruoli nei confronti delle altre persone. L'analisi
sintetica del Tn individua le nostre capacità relazionali; ma sono l'11^ e la VII Casa quelle
che riguardano nello specifico la nostra predisposizione ai gruppi.

L'individuo ha bisogno di partecipare al gruppo in quanto gli fornisce un rassicurante senso
di appartenenza che funge da protezione, scaccia le paure che egli ha nei confronti del
diverso, dell'estraneo. Vi è la necessità di trovare somiglianze tra se e altre persone, ossia un
disposizione nel ricercare negli altri le proprie convinzioni, idee e bisogni.
La costituzione del gruppo avviene in diversi modi: l'individuo partecipa alla vita sociale
per vicinanza cioè generalmente si iniziano a frequentare persone che sono vicine

fisicamente. Inoltre subentra il fattore dell'identificazione dove entra in gioco il meccanismo
psicologico in cui si aspira ad aderire a gruppi che hanno un identità specifica, cioè che
rappresentano un certo valore. Ogni casa astrologica individua un gruppo. Per esempio il
mio Marte in X indica l'energia immessa in gruppi che riguardano la sfera della
realizzazione sociale; il mio Saturno in 11^ invece come io partecipo ai gruppi di amici o
come ricevo vantaggi/svantaggi dalle istituzioni.

In un gruppo si può entrare casualmente, come per esempio accade quando siamo collocati
in un'azienda o in una classe: non siano noi a scegliere quale gruppo di persone frequentare.
L'entrata è consapevole con l'adesione dove si presuppone l'accettazione di determinate
regole come premessa, il superamento di certi esami, o essere eletti.
L'individuo esterno nei confronti del gruppo può avere indifferenza, interesse a entrare in
relazione pur non partecipando, o è emarginata dal gruppo stesso.

Tanto più grande è il gruppo e tanto è più piccolo il coinvolgimento degli individui al
gruppo stesso.

Il Sole nel segno e nelle Case indica il gruppo che noi scegliamo, ossia quello legato ai nostri
stessi interessi, oppure indica le motivazioni basilari tramite cui l'individuo fa gruppo. L'11^
Casa invece fornisce indicazioni più specifiche. Per esempio, io che ho il Sole in IV Casa
faccio gruppo per soddisfare un bisogno di intimità famigliare, per riprodurre quella
condizione di protezione, ma allo stesso tempo sono mosso da interessi legati alla
conoscenza visto che il Sole è in Sagittario; ma Saturno nell'11^ casa indica pure l'esclusione
dai gruppi oppure un atteggiamento severo e rinunciatario o l'adesione a gruppi legati alla
scienza, prevalentemente femminili visto che nella stessa casa vi è anche la Luna (che si
trova in cuspide con la 12^ casa)

Il gruppo è primario se si basa sulla solidarietà organica; cioè se il proprio fine è all'interno
del gruppo stesso. Il gruppo è secondario quando si basa su rapporti formali, anonimi,
standardizzati, ordinati secondo una razionalità esterna. In ogni caso, entra sempre parte
del Sole nelle case e nei segni in entrambe le situazioni.
Nel gruppo primario vi è generalmente la fusione delle individualità tale che l'io di ciascuno
è costituito dalla vita comune e dallo scopo del gruppo. La simpatia e l'identificazione
reciproca è il motivo per cui il termine "noi" rappresenta l'espressione naturale.

Alcuni concetti della sociologia possono essere utili per avere maggiore coscienza del valore
e del significato degli elementi astrologici che si studiano. L'astrologia infatti parla
dell'uomo e del suo posto nel mondo; pertanto se non si conoscono i presupposti sociologici

saremo limitati nelle interpretazioni. Molte cose scritte in questi 10 articoli forse sono
ridondanti; ma io penso che la ripetizione sia importante per la sedimentazione delle
informazioni nella memoria. Qui affronto la cosa in maniera deduttiva, ma durante il
percorso di studio e di analisi è possibile trovare le prove di quanto scopro giorno per
giorno. Pertanto ogni articolo corrisponde alla conferma, per mezzo di nuovi indizi di ciò
che è stato già detto; ma inoltre pone spunti di riflessione su nuovi concetti.

Per esempio il concetto di status sociale può fornire indicazioni interessanti per la giusta
lettura della X^ casa. Lo status è strettamente legato al concetto di prestigio che corrisponde
a un riconoscimento pubblico stabilito in base a diversi criteri: in base alla nascita (e in
questo caso è attribuito), in base al rendimento, al grado di istruzione e alla proprietà. I
pianeti e i segni contenuti nella X^ casa possono riguardare il processo di crescita rispetto
allo status attribuito, per mezzo di attitudini acquisite. Naturalmente a una condizione
esterna ne corrisponde anche una psicologica che appunto riguarda il processo dinamico
che la psiche attua nel tentativo di compensare il bisogno di indipendenza.

Il prestigio è legato alla capacità di poter manifestare la propria autorità e potere; ma anche
il proprio dominio, ossia la possibilità che il proprio comando possa trovare obbedienza.
Basti considerare il Saturno in X^ di Adolf Hitler.

Il concetto di prestigio naturalmente è tutto culturale e per questo varia da posto a posto:
per un indigeno dell'Australia è prestigioso possedere un copricapo con piume di struzzo
per esempio. Tutto è stabilito in funzione dell'altro; poiché è l'altro che riconosce
nell'individuo un determinato prestigio. Pertanto ecco che ogni Casa astrologica indica la
relazione esistente tra l'individuo e le altre persone; come l'individuo si comporta
nell'ambiente e come quest'ultimo risponde a ciò (o come l'individuo percepisce questa
risposta).

Da ciò possiamo sintetizzare con questo assioma: ogni Casa astrologica rappresenta il
comportamento dell'individuo, ossia come l'ambiente lo influenza nelle sue azioni; ma pure
come lui agisce nell'ambiente stesso grazie a quelli che sono i suoi bisogni. Il segno zodiacale
intercettato nella casa astrologica rappresenta una modalità d'espressione esteriore,
superficiale, mentre la vera essenza del soggetto risiede nella Casa. Il segno zodiacale è la
facciata esterna che si mostra al mondo.

Cari amici lettori, in qualità di laureando in psicologia, come ben sapete ora mi è possibile
affrontare le conoscenze astrologiche con un punto di vista più specialistico. Se mi avete
seguito in questo percorso leggendo con attenzione tutti i miei articoli, avrete certamente
apprezzato il mio tentativo di arricchire il mondo dell'astrologia con nuove nozioni e

rivelazioni. Quindi possiamo senz'altro affermare che l'astrologia non è una disciplina
statica, ma può certamente essere arricchita con l'impegno, l'intelligenza, l'intuito, lo studio.
Non tutti gli astrologi (o sedicenti tali) s'impegnano in questo: alcuni si limitano a ripetere
quello che hanno imparato, altri invece criticano il lavoro di altri; alcuni ancora invece
criticano le persone. In questo clima, la ricerca astrologica procede grazie a pochissime
persone. E' anche un questione di gusti.

Oggi parliamo di come la società influenza il singolo individuo; come leggere il TN in
rapporto all'influenza della società.

Ogni soggetto è lo specchio del proprio TN ma è influenzato anche dalla società; e questa è
influenzata dalla cultura. Questo significa che ogni persona fa società in funzione di quelli
che sono i modelli culturali tramandati e che si vengono a creare quotidianamente per
mezzo dei media. I media sono potentissimi strumenti di diffusione della cultura. In questo
caso parliamo di cultura di massa tanto è più potente il potere diffusivo del media. La
televisione ha rappresentato e rappresenta ancora il mezzo tramite cui la realtà viene
percepita per come è rappresentata e non per come è realmente: i modelli a cui fare
riferimento sono imposti e in sostanza noi viviamo immersi e bombardati costantemente da
questi stimoli. I nostri bisogni dipendono da quello che noi percepiamo del mondo.
Naturalmente non tutti sono così permeabili ai cambiamenti delle mode, della cultura in
generale. C'è chi mostra sempre una certa ritrosia a lasciarsi influenzare dal nuovo; ma senza
saperlo è influenzato dal vecchio: i conservatori in realtà non sono più "liberi" di altri circa
l'opinione personale in merito a i modelli di riferimento; sono solo meno disponibili al
cambiamento.

L'astrologia in tutto ciò si pone sullo sfondo. Voglio dire che non entra nello specifico ma si
limita a descrivere i bisogni psicologici delle persone a prescindere dal mezzo che oggi
utilizziamo per soddisfarli.

In sostanza ogni essere umano è predisposto ad essere omologato ad agire appunto in
maniera sociale; e questo agire è vincolato a quello che viene trasmesso come utile alla
socializzazione, ossia la cultura di massa, un prodotto preconfezionato dai produttori di
immagine. Il soggetto dell'era moderna dunque si trova in un mondo in cui l'immagine della
realtà si sovrappone alla realtà stessa che invece è molto più vasta e articolata.

L'essere umano sceglie la vita in gruppo per paura della frammentazione della realtà; e per
lo stesso motivo allora si adegua, volente o nolente, in minima o massima parte, a quelli che
sono i modelli di omologazione pur mantenendo una individualità specifica, data dal
proprio TN.

Questa iper-realtà non solo orienta e omologa sul modo di vivere, ma automaticamente sul
modo di pensare. Allora abbiamo l'individuo che vive su due piani differenti che
interagiscono tra loro: quello della società e quindi della cultura offre i mezzi e gli strumenti
per vivere e relazionarsi. Il TN invece non si riferisce a ciò; ma a qualcosa che sta ancora più
a monte. Possiamo intendere le posizioni astrologiche come contenitori di concetti astratti
che acquisiscono una solidità ben definita in base alle risorse dell'ambiente, le risorse
culturali in questo caso.

Come avviene questa interiorizzazione del mondo esterno e questa omologazione?

Attraverso il corpo ogni soggetto avverte la propria presenza e l'estraneità di quello che lo
circonda. L'occupazione dello spazio fisico diventa un tentativo di ampliare la presenza del
corpo almeno psicologicamente. Questo processo sembra seguire lo schema zodiacale delle
Case dove la prima rappresenta il se stesso in quanto individuo, e la seconda Casa come il
desiderio di invasione dello spazio circostante (sovente anche dal punto di vista fisico dato
che chi ha una seconda Casa importante spesso è obeso) per espandere la propria immagine
fisica (possibile spiegazione sul perché la 2^ casa e il Toro siano legati all'immagine).

A quel punto il soggetto comincia a percepire il tempo (il tempo non è altro che la
conseguenza dello spazio fisico in quanto grazie ad esso ci rendiamo conto del tempo che
passa per percorrerlo).

Dopo la percezione del tempo abbiamo quella dell'altro: esso è ciò che ci limita nello spazio
e nel tempo, ma è pure quel che ci somiglia. Dunque la percezione dell'altro non è solo il
riconoscimento del diverso, ma è pure il riconoscimento del simile (ecco, come possibile
spiegazione, perché la VII Casa riguarda sia i soci che i nemici dichiarati).

All'immagine dell'altro sono associati sentimenti ed emozioni che possono fungere da
pregiudizio prima dell'interazione stessa. Non è detto però che l'interazione porti ad
abbattere il pregiudizio, ossia l'immagine che tizio si è fatto dell'altro.

La nostra idea dell'altro si basa prima di tutto sull'immagine, poi vengono tutti gli altri sensi.
Ecco perché i media televisivi hanno un'impatto così forte sulla determinazione della realtà.
Il corpo stesso trasmette messaggi (Terza casa Gemelli) e diventa rappresentate persino dei
nostri valori (Bellezza, ricchezza, intelligenza, sessualità per citarne alcuni). Ma il corpo è
anche il dominio sulla natura in quanto è il mezzo che occorre per le nostre azioni.

Giacché il corpo trasmette valori è dunque informazioni, è da esso che abbiamo la prima
impressione (attrazione/repulsione) dell'altro e la preparazione alla comunicazione (a titolo
di ipotesi, La Terza casa potrebbe essere legata alle prime impressioni, ecco perché la
superficialità del segno dei Gemelli).

Se i media influenzano la nostra visione del bello, del ricco, del sano, è ovvio che le nostre
interazioni sono mediate da tutto ciò e che il riconoscimento dell'altro è dato, secondo me,
dalla media dei valori acquisiti per mezzo dei media e quelli ereditati in maniera astrologica.

Continua incessante il mio percorso di indagine, accompagnato da Plutone che transita in
angolo di congiunzione col mio Mercurio radix in 5^ Casa che è foriero di intuizioni
creative, facendo ricorso, però, agli strumenti Capricorniani.

Come ben sapete il mio intento è quello di dare un reale contributo alla materia astrologica
attraverso lo studio incessante di materie scientifiche e di lasciare ad altri la sterile critica.
Mentre lavoro concretamente in direzione costruttiva, c'è qualcuno che preferisce badare
agli errori grammaticali o a correggere i termini di altri. Io accetto le correzioni di questo
tipo perché infondo non sono un letterato o una persona MOLTO attenta alla forma, anche
se mi aspetto elasticità e che si badi alla sostanza. Anche la forma ha la sua importanza e
devo adeguarmi per essere meno approssimativo. Dato che ormai sono a un certo livello e
sono letto davvero da moltissimi, è giusto accontentare anche chi vuole trovare il pelo
nell'uovo a tutti i costi. Quindi, se talvolta posso usare un termine stonato, vi prego di
farmelo presente: non aspiro alla perfezione, ma a questo livello di popolarità devo sbagliare
il meno possibile perché c'è sempre qualcuno pronto a "sparare" contro. Sia ben inteso che
sono disponibile anche a usare i termini che ritenete più appropriati anche solo per il quieto
vivere e per evitare l'alimentarsi di inutili chiacchiere che possono deconcentrarmi da cose
molto più serie quali le mie ricerche. Chi si espone, naturalmente lo fa anche nei confronti
delle critiche anche se il più delle volte sono senza senso, vuote, e fatte per il semplice motivo
di irritare. Mi espongo e dunque con maturità debbo accettare le chiacchiere anche se non
mi piacciono o le ritengo stupidissime.

Detto ciò, ribadisco che le mie deduzioni teoriche sono da verificare durante il percorso di
ricerca, ma che comunque partono da osservazioni empiriche. La bibliografia da cui attingo
è sempre visionabile nella colonna di destra in basso nell'apposita sezione.

Oggi parliamo di come le teorie di Habermas circa le azioni sociali, possano essere integrate
con il discorso astrologico. Secondo il sociologo, la società è il prodotto della comunicazione.

L'agire degli individui che entrano in comunicazione è teleologico, ossia strumentale o
finalizzato a ottenere un risultato e che questa azione stessa può entrare in conflitto con
quella di altri. Parliamo dunque di un agire in funzione delle "mosse" degli altri agenti.
L'agire è inoltre regolato dalle norme che si acquisiscono per mezzo della propria cultura.
Infine vi è un agire drammaturgico, in cui ogni individuo si relaziona all'altro come fosse
un attore sulla scena, e vissuto unicamente per l'intesa.

Ciò significa che abbiamo un mondo soggettivo dei dialoganti che si interfaccia con un
mondo sociale delle norme e un mondo oggettivo degli eventi legato al raggiungimento di
un fine.

La posizione del Sole nei Segni e nelle Case indica la relazione esistente tra questi tre
elementi: le Case astrologiche in qualità di ambiti, inglobano le regole sociali utili all'ambito
stesso. Amore 5^ Casa per esempio, significa qualcosa che è la somma delle proprie pulsioni
in tale ambito, mediate dalle norme tipiche della nostra società. Naturalmente è entrando in
comunicazione che è possibile il palesarsi della funzione delle diverse componenti
astrologiche del TN.

Elias intuisce che una parte dell'individualità non entra nel processo comunicativo ma che
lo influenza. In sostanza c'è qualcosa che difendiamo che è chiamata intimità e che consiste
nel non voler mostrare quel che si prova intimamente.

Io sono del parere che il segno zodiacale rappresenti la parte più superficiale dell'individuo,
quella istintiva e più evidente; mentre il Sole nelle Case indichi la vera natura, qualcosa che
nasconde persino a se stesso talvolta.

Il processo mediante cui l'individuo dovrebbe entrare in relazione con l'altro è forse questo:
1) C'è una parte intima che influenza il processo di comunicazione (il mondo soggettivo
dell'individuo dato dal Sole nei segni e nelle Case).
2) Una parte dell'IO, cioè quel che pensiamo veramente, che non esce fino in fondo per
adattarsi alla realtà esterna che è costituita da norme.
3) Questo determina il comportamento; ossia il gioco costante tra la posizione del segno
zodiacale e la posizione del Sole nelle Case.

L'eventuale possibilità di trasgredire qualche norma porta l'individuo a difendere la propria
intimità ma anche alla discrezione, cioè a non invadere completamente lo spazio altrui.

Dunque il comportamento è anche il modo mediante cui manteniamo un equilibrio tra il
difendere l'intimità e il non invadere lo spazio degli altri. Come detto prima, questo
influenza direttamente le relazioni e il fare società.

Secondo Simmel la società è data anche dallo spazio che ha particolari qualità e
caratteristiche. Lo spazio non è solo fisico, è anche sociale; ecco perché continuo ad
affermare che le Case astrologiche non si riferiscono solo ad ambiti fisici in cui i soggetti
preferiscono muoversi o in cui accadono vicissitudini. No, ogni spazio corrisponde a
determinati valori e devono essere presi in considerazione per non perdersi molto
dell'analisi di un TN. (Le case astrologiche sono la divisione delle ore della giornata in base
al tempo di rotazione della terra, dalla levata del Sole a quella successiva e di fatto dividono
gli spazi geografici della terra in termini temporali a partire dal luogo di nascita).

Ogni spazio riguarda un universo di simboli e significati con un valore emotivo, tanto più
forte quanto è importante il settore stesso. Così una IV Casa non significa solo la famiglia;
ma tutto ciò che rappresenta in senso lato, i valori che ne stanno alla base, i bisogni, mediati
dalla posizione del segno zodiacale.

Cari lettori, anche oggi prosegue il nostro percorso di ricerca in ambito socio-astrologico per
una nuova astrologia "scientifica". Mi rendo conto che questo mio approccio è forse meno
affascinante di chi invece parla di reincarnazione, pianeti invisibili e asteroidi (ho spiegato
più volte il motivo) o di come comportarsi quando la Luna o Mercurio transitano nei dodici
segni. Ma ritengo sia più giusto per i miei lettori essere onesto, come mio solito, e offrire
qualcosa che sia il meno fantasioso possibile.

Oggi parliamo ancora delle Case astrologiche in funzione di quello che è lo spazio secondo
Simmel.

Abbiamo parlato del fatto che le case astrologiche non sono solo ambiti, cioè luoghi in cui
accade qualcosa; ma sono anche un insieme di concetti astratti, valori e bisogni. Simmel
afferma che lo spazio è culturale, sociale e simbolico. Un ambito astrologico, stando a ciò,
dovrebbe essere appunto inteso non solo come un luogo in cui avvengono fatti. Ogni casa
astrologica riguarda un aspetto della vita sociale: per esempio la IV riguarda la vita in
famiglia e come questa influenzi l'individuo per ogni altro campo. Cioè l'individuo segnato
dal Sole in IV, siccome è maggiormente sensibile all'atmosfera della famiglia, ricerca in ogni
ambito della sua vita qualcosa di analogo, ma secondariamente assorbe le caratteristiche
degli altri segni e delle altre Case. Facciamo un esempio: il soggetto con Sole in IV ama creare
rapporti viscerali e anche se la sua Venere si trova in un altra Casa, essa assorbe queste
caratteristiche come sottofondo, e poi si colora delle altre. In sostanza ogni Casa astrologica

sottostà a quella in cui vi è il Sole poiché è lì che vi si trova il fulcro dell'individuo, i suoi
bisogni più profondi.

Dunque ogni Casa dovrebbe essere letta in funzione di quella in cui vi è il Sole.

Ogni spazio, sempre secondo il Simmel, non è solo fisico o concettuale, ma è anche
temporale; cioè riguarda la nostra storia, ossia la memoria conservata per i progetti futuri.
Insomma è un punto di riferimento per il comportamento, per la coerenza del
comportamento. Con ciò voglio dire che ogni Casa astrologica ha delle caratteristiche a cui
l'individuo attinge per manifestare il suo comportamento. Quest'ultimo, come detto in altri
articoli, dipende dalla cultura, cioè da come l'ambiente eserciti la sua influenza
sull'individuo. In parole semplici, e facendo un esempio, la cultura fornisce elementi per
colorare la nostra 3^ casa di quella che è culturalmente la nostra idea di fratelli e di studio.
Questa idea ce la portiamo per tutta la vita e dovremmo essere disposti a cambiarla solo se
andassimo in altro luogo della terra dove per fratelli, per esempio, si intendono pure quelli
non biologici.

Ogni Casa astrologica indica un particolare legame tra l'individuo e il mondo esterno. per
esempio chi ha il Sole in 11^ Casa vivrà i legami spinto da bisogni diversi da chi ha invece
il Sole in 8^ o in 1^.

Questo bisogno viene soddisfatto attraverso un comportamento che è dato da regole e
norme. Lo scopo dell'astrologia è quello della classificazione in gruppi per il riconoscimento
e l'organizzazione di un mondo che altrimenti appare caotico e troppo complesso. Pertanto
ogni gruppo astrologico risponde a quelle che sono le regole che si usano per stabilire i
rapporti di interazione delle persone in gruppo.

Secondo Merton ogni individuo
1)partecipa al proprio gruppo con regole e norme specifiche (non necessariamente scritte);
2)interagendo con l'altro percepisce se stesso come facente parte del gruppo;
3)è definito appartenente al gruppo dagli altri membri del gruppo stesso;
4)è definito appartenente a un gruppo da individui che fanno parte di altri gruppi.

In soldoni, e proponendo un esempio, ogni individuo del Toro (o dei Gemelli o di qualsiasi
altro segno) partecipa alla vita sociale con le caratteristiche di questo segno; percepisce se
stesso come individuo che ha quelle specifiche caratteristiche; anche gli altri che hanno le

sue stesse caratteristiche lo riconoscono come membro del gruppo dei nati sotto il segno del
Toro; e anche altri nati sotto un'altro segno riconoscono che il soggetto ha caratteristiche
Toro e che quindi rientra nel gruppo delle persone nate sotto quel segno zodiacale.

Naturalmente, in ambito astrologico questo riconoscimento plurimo non è proprio così
chiaro. Non è sempre facile riconoscere un Toro da un Gemelli, soprattutto se non si è esperti
astrologi. In tutto ciò, quel che mi preme è farvi capire il nocciolo della questione, che
l'astrologia è in fin dei conti una catalogazione dell'individuo e della vita sociale per mezzo
di elementi naturali, così come ho spiegato in numerosi articoli a proposito del totemismo.

Come ho premesso numerose volte, più andiamo avanti con lo studio e più vengono fuori
indizi e prove circa la validità della mia ipotesi che a questo punto può già divenire una
teoria: l'astrologia non è altro che una forma elaborata di totemismo.

Se ogni casa indica un bisogno e questo è un fine necessario all'individuo, allora la Casa in
cui vi è il Sole indica il fine dell'individuo; pertanto tutte quelle persone con il Sole nella
medesima Casa hanno un fine comune. Che poi questo possa essere soddisfatto in maniera
diversa da ognuno, questo è un altro paio di maniche.

Secondo Simmel ogni gruppo può essere stabilito sulla base di:
1)una comune origine
2)di un contatto fisico nello stesso territorio
3)di una comune caratteristica biologica
4)di comuni sentimenti e idee.
I gruppi astrologici invece vengono distinti in base a 12 principi archetipici che poi si
sviluppano in tante direzioni (approfondiremo successivamente).

A dispetto degli anonimi che non tengono conto della mia incessante produttività
astrologica ma che parlano ugualmente male, (non volendo comprendere la portata delle
mie ricerche a causa del loro pregiudizio nei miei riguardi), anche oggi proseguiamo i lavori
di ricerca. Come ho scritto diverse volte, questi concetti saranno riassunti e semplificati
all'interno di una prossima pubblicazione astrologica che avrà lo scopo di presentare al
panorama astrologico italiano (e spero internazionale), qualcosa di assolutamente nuovo,
approfittando del fatto che ora la mia competenza si sta arricchendo delle nozioni acquisite
con lo studio della psicologia. Agli anonimi suggerisco di procedere per la loro strada
cercando di dare un contributo concreto e reale a questa disciplina, se non vogliono ridursi
alla chiacchiera da salotto. E' anche vero che ognuno ha i suoi limiti e che per taluni,

offendermi come uno che abusa della professione di psicologo per aver usato il termine
"consulente psicologico" ( invece di " consulente che si avvale anche di conoscenze
psicologiche che sta acquisendo piano piano grazie agli studi universitari") corrisponde al
massimo impegno intellettivo e intellettuale di costoro. Pertanto, mi sembra costruttivo
evitare ulteriori polemiche senza per forza dare chiarimenti a chi già ha dato prova di non
volere e poter capire.

Nell'articolo precedente abbiamo visto che la comunicazione non è l'unico elemento
costitutivo dei rapporti sociali, ma che questi vengono influenzati pure da una parte
dell'individuo che rimane inaccessibile per via del concetto di intimità. Risulta evidente che
il tema di nascita riguardi l'individuo inserito in diversi contesti e che quindi parla del
rapporto tra esso e il mondo e viceversa. Possiamo già affermare che il tema natale è il
rapporto esistente tra il singolo individuo e il mondo sociale.

Di conseguenza abbiamo una logica individuale che viene a patti col mondo esterno con
tutto quel che ne consegue in termini di adattamento. Gli aspetti armonici dovrebbero
rappresentare una fusione armoniosa tra quelle che sono le pulsioni dell'individuo e la
risposta della società. Viceversa, aspetti disarmonici rappresentano una frizione, degli
impedimenti, un disadattamento a quel che l'individuo recepisce del mondo esterno o come
quest'ultimo reagisce alla azioni dell'individuo. Probabilmente alcune nozioni possono
risultare scontate; ma una formalizzazione non credo sia stata già discussa da altri prima di
me, almeno non in maniera così approfondita, per quel che io sappia. Naturalmente sono
disponibile a essere smentito anche se preferirei avere l'esclusiva di aver intrapreso questo
percorso di ricerca.

Le risposte e le azioni dell'individuo sono determinate da
1) pulsioni
2) strumenti offerti dalla cultura
3) strumenti offerti dalla cultura di massa

Pertanto, se il TN è il rapporto tra l'uomo e la società e quest'ultima è il prodotto della
cultura, allora il TN è il rapporto tra l'uomo, la società e le diverse culture. Dato che queste
ultime sono in mutamento, lo è anche la risposta dell'uomo, cioè è variabile la risposta
dell'uomo all'ambiente che muta, in funzione delle pulsioni che invece sono fisse.

La cultura di massa dunque è un altro elemento che contribuisce a determinare le azioni
dell'individuo facendo leva sui suoi bisogni. L'uomo si adatta alla natura, la modella in
funzione dei suoi bisogni, costruisce legami in funzione della natura e di come la modella;

poi stabilisce un ordine morale a questi legami. la cultura di massa infine rappresenta il
potere di pochi sulla massa. Questo potere giunge per mezzo di una serie di codici (visivi,
linguistici etc. etc) atti a influenzare tutti, indistintamente. Parliamo di mezzi di
comunicazione che hanno la qualità della generalità e che quindi possono essere facilmente
recepiti e che servono per uniformare gli individui. Possiamo dire che così come i gruppi
nascono in funzione di interessi comuni, abbiamo un gruppo ancora più vasto in cui tutti (o
quasi tutti gli individui) sono accomunati dal fatto di essere stati uniformati dalla cultura di
massa, ad acquisire determinati valori (come quello dell'immagine per esempio, o del
prestigio).

Nella teoria "ipodermica" viene sostenuto che la massa è conseguenza e causa dei nuovi
media. Questo però non va a incidere sulle caratteristiche base dell'individuo. Anche se
ognuno viene influenzato da quelli che sono i valori offerti da una cultura di massa) in
cambio di denaro), ognuno conserva i valori propri. Poi è anche possibile che ci possa essere
una corrispondenza, un'adesione totale tra quello che offre la moda e quello che desidera il
singolo soggetto. Egli infatti non è necessariamente passivo ricevente.

Vorrei concludere il post di oggi con le ultime considerazioni sulla comunicazione di massa.
I diversi sociologi si sono impegnati a stabilire le regole e i mezzi di questa. Studiosi come
Lasswel e Mc Quail affrontano il tema ponendosi delle domande: chi comunica? a chi?
perché si comunica? come avviene la comunicazione? su quale tema? quali sono le
conseguenze? Autori come Bordieu si spingono ancora oltre includendo il concetto di potere
e di come la posizione dell'individuo influenzi la comunicazione. Di questo ne parleremo
nel prossimo articolo.

La posizione dell'individuo all'interno della società è legata al potere che possiede. Come
abbiamo visto in precedenza esso è legato allo status, al prestigio sociale, ma non
necessariamente. Le forme di potere sono essenzialmente quattro:

il potere economico che è basato sulla propria produttività;
il potere politico che si basa sulla coordinazione degli individui;
il potere coercitivo che si basa sul controllo dell'avversario tramite la forza fisica;
il potere militare che in qualche modo è legato a quello coercitivo.
Poi abbiamo altre forme di potere come quello per esempio simbolico, cioè legato alla
trasmissione del sapere o all'informazione in generale; parliamo di forme simboliche dotate
di significato.

Partendo dal discorso cominciato ieri, la comunicazione di massa corrisponde alla
detenzione di un potere simbolico. Nella misura in cui tramite questi miei scritti io riesco a
contattare un certo numero di persone (per mezzo di questo media quale è il web), è
misurabile il mio potere simbolico (spero possa aumentare sempre di più).

La comunicazione di massa nasce con la rivoluzione industriale: essa ha portato un aumento
del benessere, i rapporti tra le diverse classi sociali e una identità nazionale in cui potersi
riconoscere. La conseguenza di ciò è stata l'industria dei media che acquisendo potere, a sua
volta ha portato alla globalizzazione dell'informazione e successivamente a una
comunicazione mediata elettronicamente. Come scritto in precedenza questa cultura
influisce relativamente sull'individuo e il suo TN.

Tuttavia non si può leggere un TN senza prendere in considerazione il fatto che esso
descrive l'essenza dell'individuo e delle cose che gli accadono o a cui lui va incontro. Tutto
ciò che sta intorno è il mezzo tramite cui ogni individuo manifesta quel che è descritto dal
tema natale. Possiamo a questo punto formulare un nuovo assioma:
la cultura e la società sono il mezzo di espressione del TN di ogni individuo.

Questa affermazione dovrebbe essere utile per coloro i quali vedono l'astrologia (astrologi
o sedicenti tali compresi) come qualcosa che possa spiegare assolutamente tutto
dell'individuo. Questa è una visione limitata e ingenua dei fatti.

La comunicazione, (verbale e non verbale, mediata, di massa) è il motore della società e
quindi delle azioni e dei bisogni dell'individuo (repetita juvant). Ogni tipo di comunicazione
corrisponde ad azioni e reazioni diverse. Pertanto il comportamento dell'individuo dipende
dal contesto in cui avviene la comunicazione. Ne ho parlato ampiamente nei miei numerosi
articoli legati ai paradigmi della comunicazione (rimando alla lettura degli articolo di
astrologia e informatica).

Secondo Lasswuel ancora sulla comunicazione di massa, affinché il messaggio soddisfi le
aspettative dell'emittente deve essere giudicato credibile dal ricevente che lo recepisce e
interpreta secondo i propri modelli mentali e culturali. Il messaggio giunge quando è inviato
tramite un mezzo, in un dato tempo e con precise modalità in un contesto preciso. Tuttavia,
se abbiamo una comunicazione di massa è anche vero che l'individuo di oggi, per mezzo
della comunicazione mediata dal computer non ha più i modelli della società come
riferimento, ma predilige un tipo di comunicazione orizzontale. Prima la famiglia, la chiesa,
la scuola e altre istituzioni, attraverso un coinvolgimento "verticale" educavano l'individuo.

Oggi le cose sono un po' diverse e l'individuo stesso sceglie a quale agenzia di informazione
affidarsi, prediligendo un modello di comunicazione alla pari.

Dal punto di vista astrologico questo corrisponde al fatto che il comportamento
dell'individuo non può essere completamente descritto dal proprio quadro astrologico.
Ritengo sia importante definire il campo di azione della materia astrologica proprio per
ridurre certe aspettative nell'interpretazione del TN e nella previsione degli eventi.

Vi è un'indagine EURISKO sui ragazzi italiani. Questa può senz'altro esserci di aiuto per
assodare quel che per alcuni è ovvio, ma non per tutti. Esistono diverse tipologie di ragazzi
e ragazze in cui il livello di istruzione e il loro interesse è strettamente legato alla loro
provenienza geografica, alle risorse economiche che posseggono le loro famiglie. Questi due
elementi sono determinanti per avere idea di come le medesime posizioni astrali possano
esprimersi in maniera diversa a seconda degli strumenti che troviamo sul nostro percorso,
offerti dal contesto famigliare, sociale, culturale in cui si vive. In questa sede non ha molta
importanza catalogare queste tipologie poiché non aggiungono nulla al nocciolo della
questione che, come avrete ben capito, è quello di definire il campo d'azione dell'astrologia.

La radice dell'uomo moderno è sia naturale che culturale. Secondo Simmel la cultura può
essere definita come una seconda natura dell'uomo a cui egli ora si avvicina e ora si
contrappone modificandola attraverso le sue azioni. Quindi essa non ci vincola
completamente.

Freud a proposito della cultura dice che abbiamo barattato una parte della nostra libertà in
funzione della sicurezza. Le norme e le convenzioni della cultura da un lato possono essere
viste come delle restrizioni, ma dall'altro ci permettono di salvarci dal caos delle pulsioni
individuali. Ogni Casa astrologica rappresenta un diverso aspetto sociale e naturalmente il
suo significato è archetipico, simbolico, astratto. Poi si riempie dei contenuti delle diverse
culture. Ogni Casa rappresenta un bisogno, una pulsione da soddisfare; ma è la cultura che
rappresenta i mezzi e regole tramite cui l'individuo cerca di soddisfarli.

Tylor di cui abbiamo parlato negli articoli inerenti l'antropologia culturale e l'astrologia,
fornisce la sua idea circa la cultura dicendo che essa riguarda non solo il comportamento
degli individui ma è anche l'insieme di simboli e valori. Da questa affermazione si possono
definire due tipi di cultura: una legata alla materialità e una legata all'immaterialità.

In sostanza la cultura materiale è quella in cui gli elementi della natura vengono adattati
alla necessità dell'uomo (per esempio un ramo che viene utilizzato come bastone per

scuotere gli alberi e raccoglierne i suoi frutti); senza dimenticare che gli oggetti stessi
possono divenire il tratto distintivo di una data cultura (basti pensare ai telefonini cellulari).

Una Casa astrologica, un pianeta non riguarda l'oggetto in se per se, ma ovviamente quel
che rappresenta a livello simbolico o la sua funzione. Per esempio la 3^ casa ha a che fare
con l'istruzione in generale, ma non spiega nello specifico a quale istruzione ci si riferisce
dato che essa cambia con il tempo, con le scoperte, con i diversi approcci e con il mutare
della società. Questo esempio, per quanto possa apparire banale è chiarificatore, per i
profani, di come debba essere vista l'astrologia.

L'altra parte della cultura è quella immateriale fatta di norme, regole, convenzioni, miti.
Questo è importantissimo perché alcuni astrologi, se non la maggior parte, sbagliano
completamente quando devono stabilire il significato di un corpo celeste. Moltissimi
partono dal mito per trarre delle indicazioni. Ma se il mito è parte della cultura e la cultura
è una costruzione umana, allora esso è solo un adattamento a quelle che sono le
caratteristiche di un corpo celeste. In sostanza il mito veniva costruito in funzione dell'effetto
di un corpo celeste sulla natura e sull'uomo. Dunque i nostri antenati andavano a monte del
significato di un pianeta individuandone l'essenza, la natura archetipica. Essa poi doveva
essere razionalizzata e quindi racchiusa in racconti allegorici che sono serviti a costruire il
mito. Senza contare che gli stessi pianeti sono stati investiti, nel corso del tempo, di attributi
che variavano col variare delle culture e quindi dei miti. Il pianeta Venere prima di avere
quel nome e essere associato a quel mito era legato a una divinità assiro babilonese.
Entrambe le divinità comunque conservano il medesimo tratto archetipico, ossia
l'abbondanza, la sessualità, l'amore. Tutto ciò che c'è attorno è appunto un contorno inutile
per l'astrologo che vuole avere indicazioni sulle caratteristiche del pianeta o del segno
zodiacale. La pretesa che un astro si comporti come l'omonima divinità è un pregiudizio
nato dall'idea che esista una sincronicità, ossia una corrispondenza acausale tra due oggetti.

Al di là di ciò, Ogburn afferma che i due tipi di cultura non viaggiano di pari passo e che
una delle due può accelerare il suo processo di mutazione in cui si vive in un periodo di
adattamento. Mongardini entra nello specifico e chiarisce che non solo esiste una frizione
tra cultura materiale e immateriale, ma che possiamo assistere a
1) fusione di due culture in una tera del tutto nuova
2) una diffusione di una cultura verso altre culture (per esempio per mezzo dei media)
3) che una cultura possa scindersi in più unità indipendenti e formare di fatto due culture
differenti

La cultura è il complesso di norme e di regole che distinguono una data società dalle altre.
E' tramite la cultura che acquisiamo i mezzi per soddisfare i nostri bisogni materiali e
spirituali poiché ci consente di disporci spazialmente e temporalmente in contesti specifici
determinando la personalità sociale. Tutto ciò naturalmente ha un impatto indiretto sulla
lettura del TN poiché come affermato molte volte (quasi sino alla nausea) le posizioni
astrologiche sono di natura archetipica e quindi a monte di qualsiasi tipo di
culturalizzazione.

Oggi continuo con un altro articolo a cui ne seguiranno altri due e uno conclusivo per
sintetizzare quanto è emerso da questo lungo viaggio. Dopo di ciò sarà possibile riprendere
le solite analisi dei singoli casi. Chiedo scusa anticipatamente per farvi attendere così tanto.
Purtroppo devo rispettare delle priorità e le consulenze giungono dopo di esse. Saprete
sicuramente perdonarmi dato che vi rispondo in forma gratuita.
Bisogna cliccare sulle immagini per vederle ingrandite.

Continuiamo il discorso di stamattina. Abbiamo visto come la cultura abbia un ruolo
decisivo nel determinare il comportamento dell'individuo. Abbiamo visto pure che questo
comportamento si manifesta come una sorta di equilibrio tra le pulsioni del proprio mondo
interiore e i vincoli del mondo esterno; vincoli necessari per mantenere un certo ordine utile
a contrastare il caos e la frammentazione dei gruppi.

Questo ordine viene mantenuto attraverso le istituzioni. Esse permettono all'individuo di
soddisfare i propri bisogni e al contempo regolano i rapporti di interazione. Per istituzioni
possiamo intendere la chiesa, la scuola, la famiglia, politica, tempo libero etc.

Mongardini chiarisce che ogni istituzione è finalizzata a uno scopo ossia soddisfare i bisogni
sociali. Le Case astrologiche dunque hanno a che fare con le istituzioni: la 9^ casa per
esempio ha a che fare con l'istituzione della Chiesa o della fede in generale, e come il
soggetto interagisce con essa. Se in quella casa astrologica abbiamo il Sole, allora quella sarà
l'istituzione da cui il soggetto sarà particolarmente attratto perché gli permetterà di
soddisfare il suo bisogno essenziale, quello più importante, che evidentemente è legato al
trascendente o al lontano in senso geografico. Vedete? Utilizzando questi concetti è più
facile ordinare l'astrologia in maniera coerente e più razionale senza perdersi in voli
fantasiosi e spiritualeggianti, che avranno pure il loro fascino, ma che lasciano il tempo che
trovano.

Le istituzioni sono modelli stabili ma subiscono anch'essi una trasformazione ed è molto
lenta. Basti pensare all'evoluzione della Chiesa cattolica. In sostanza ogni istituzione con le
sue regole, prevede modelli di comportamento. Dunque ogni individuo in sostanza attua
modelli di comportamento ed ecco perché dalla casa astrologica in cui abbiamo il Sole,
abbiamo il comportamento predominante del soggetto, con tutto l'insieme di valori,
sentimenti, idee. Ogni istituzione rappresenta valori e contiene valori. Ogni casa
rappresenta un valore.

Ogni istituzione è una unità a se stante ma allo stesso tempo non è del tutto separata dalle
altre. Dunque possiamo, attraverso gli aspetti tra i pianeti, giungere alla conclusione che i
legami tra le diverse istituzioni, quindi tra i diversi valori, e quindi tra i diversi bisogni, sono
messi in relazione tramite gli aspetti dei pianeti. Ovviamente un aspetto dissonante tra due
pianeti indica come due bisogni, valori rappresentati da due istituzioni diverse, possano in
qualche modo entrare in conflitto. Viceversa, per gli aspetti armonici abbiamo istituzioni,
che rappresentano valori e bisogni che possono essere vissuti senza alcuna contraddizione
intima. Penso che quello di oggi sia un grandissimo contributo al mondo astrologico e spero
che sempre più professionisti possano avvalersi di quanto oggi io abbia individuato.

In ogni forma di istituzione è tale che non deve entrare in conflitto con le altre. Diverso è
per i processi di socializzazione che invece prevedono un consenso o un conflitto.
Si chiamano processi congiuntivi tutti quelli che portano all'integrazione e all'adattamento.
Quelli disgiuntivi invece sono dati dalla concorrenza, dal'ostruzionismo, dal conflitto.
Mongardini pone una distinzione tra il conflitto, che riguarda il bisogno di assoggettare
l'altro, e la concorrenza, che invece riguarda lo sbaragliare l'avversario nel raggiungimento
di un certo fine.

Insomma, queste sono le espressioni del comportamento in relazione ai propri bisogni.
Come anticipato più su, ogni Casa riguarda un bisogno che viene soddisfatto per mezzo di
una istituzione. Ogni istituzione contiene valori. Ha valore ciò che è idoneo a soddisfare un
bisogno, sia esso di tipo materiale o spirituale. Sempre il Mongardini afferma che i valori
sono costruzioni umane atte a dare un ordine e un significato alla realtà: infatti permettono
di capire il significato di un atteggiamento e di un dato comportamento. Ulteriore
indicazione a conferma del fatto che le Case astrologiche rappresentano il comportamento
dell'individuo e non sono solo settori in cui accadono le cose espresse dai pianeti con le
modalità indicate dai segni zodiacali come per troppo tempo è stato insegnato.

I valori sociali sono tanto più importanti quanto più riescono a vincolare l'individuo, e
quanto più incidono sulla vita collettiva per il funzionamento dei gruppi e delle

associazioni, che appunto sono il risultato pratico dell'azione dell'uomo per soddisfare i
propri bisogni.

Quando le proprie pulsioni sono più forti dell'adattamento alle norme sociali, abbiamo una
devianza sociale e per questo esistono forme di controllo sociale (potremmo attribuire a
Saturno il ruolo di censore delle pulsioni) che è una sorta di pressione a seguire i modelli di
comportamento offerti dalla società. L'individuo può tendere a sfuggire a questa pressione
e per questo essere sanzionato proporzionalmente al valore dell'oggetto trasgredito.

Abbiamo due tipi di controllo; uno persuasivo e l'altro costrittivo. Quello persuasivo si basa
sul presupposto che rispettare una certa regola verrà ricompensato in qualche modo; mentre
il controllo costrittivo fa leva sulla paura. Di questo ce ne occuperemo domani.

Siamo alla terzultima parte di questo nostro viaggio astrologico. Siamo riusciti a tracciare
alcuni punti essenziali circa il significato delle Case astrologiche proprio applicando i
concetti della sociologia generale.

La società necessità di istituzioni, di un apparato burocratico che sebbene limiti la libertà
dell'individuo, d'altro lato ci pone in condizioni di poter proteggere la nostra sicurezza. Da
dove nasce questa necessità? Dalla paura.

La paura è di tipo psicologico, sociale, fisico. Possiamo avere paura di cose reali e inesistenti.
Ogni epoca è stata caratterizzata da una paura particolare; per esempio negli anni della
prima guerra mondiale proprio dallo scoppio di questa. La paura del nucleare ancora
contemporanea; o la paura di malattie contagiose come l'AIDS.

La paura è il motore che spinge l'individuo alla difesa e quindi costruire un impianto di
regole che possano proteggerlo da questo caso (dialettica tra 12^ Casa e 6^ e tra Nettuno e
Mercurio). Sono le stesse pulsioni dell'individuo a creare turbamento e quindi la necessità
del controllo di queste (Plutone come tendenza distruttrice e Saturno come censore). Freud
stesso si domanda sino a che punto e se l''evoluzione della società potrà dominare questi
turbamenti. Per quel che è il mio parere parliamo di un delicato equilibrio.

Secondo Hobbes la priorità è l'autoconservazione che la maggior parte delle volte ha la
meglio sugli istinti. Essi sono frenati dalla paura di mettere a rischio la propria sicurezza ed
è per questo che quest'ultima va incentivata attraverso le norme della vita associata e la
sottomissione al dominio della società politica. In questo si ritrovano le parole di Freud che

ho citato ieri a proposito del fatto che l'uomo ha barattato parte della sua libertà in cambio
della sicurezza.

Anche Spinoza si associa alle idee dei due autori affermando che la società politica sia un
modo per tenere sotto controllo questa insicurezza sociale mossa dalle proprie passioni.
Ovviamente l'eccesso di controllo e regolamentazioni finisce per divenire esso stesso fonte
di paura a cui l'individuo cerca di sottrarsi attraverso l'insubordinazione (come
affermerebbe Montesquieau).

Nietzche afferma che la paura sia un sentimento ereditario e che essa sia la spiegazione dei
comportamenti; mentre Freud afferma che la paura sia una condizione paradossale in cui
l'uomo si trova nel dover mediare tra pulsioni interne e costrizioni esterne.

Guglielmo Ferrero dice che la paura è un male primordiale e che il potere non sia altro che
la naturale conseguenza degli uomini che si temono tra loro. Vorrei porre alla vostra
attenzione una osservazione di qualche tempo fa in cui misi in luce che il potere necessita
di regole che la 6^ casa si presta bene a rappresentare. Non mi sorprende infatti il Sole in
6^ Casa di Obama e di Papa Francesco entrambi impegnati nell'ordine sociale proprio per
mezzo del loro potere. Se parliamo di potere come ordine, allora la 6^Casa lo rappresenta.
Il potere necessita di un equilibrio perché più si impone e più è precario: gli uomini hanno
paura del potere che gli assoggetta (dialettica 6^ 12^ casa) e il potere ha paura della
ribellione degli uomini.

Secondo Ciceri, fondamentalmente la paura è una necessità importante dell'uomo poiché è
attraverso di esso che l'uomo attua un sistema difensivo in risposta a qualcosa di spiacevole
e che lo minaccia. Per questo cerca di difendersi, fuggire, nascondersi o ricercare la
protezione. La paura fondamentalmente ha un'azione difensiva per migliorare la sicurezza.
E' paradossale come in effetti la paura possa essere strettamente legata al suo opposto.

In conclusione abbiamo le Case astrologiche che rappresentano ognuna un bisogno che deve
fare i conti con le limitazioni del mondo esterno. I pianeti aggiungono qualcosa di specifico.
Così se la 6^ riguarda il mondo delle regole, sarà mercurio in effetti a spiegare nello specifico
il modo mediante cui ogni soggetto raccoglie il materiale da "analizzare" con la coloritura
specifica del segno zodiacale in cui si trova, e con gli strumenti offerti dalla Casa in cui sarà
ospitato.

Siamo giunti alla conclusione del nostro viaggio. Seguirà successivamente un articolo per
sintetizzare tutto quanto appreso in questi 20 articoli. Oggi offro ancora un altro contributo

a questa ricerca nonostante abbia già impegnato il mio tempo a scrivere altri due post nella
stessa giornata. La necessità è quella di proseguire i lavori in maniera da poter poi
occuparmi con più calma delle consulenze.

Quando ho cominciato a studiare la sociologia generale ho pensato immediatamente che
potevo ottenere importanti risultati per la mia ricerca. In particolare ho intuito
immediatamente come le analisi sociologiche potessero essere usate come direttiva per lo
studio dell'astrologia in termini di ricerca.

La sociologia infatti si propone di cercare di stabilire delle leggi generali sul comportamento
della gente in società, proprio come ci proponiamo noi astrologi per mezzo
dell'osservazione empirica. Anche nella sociologia l'osservazione empirica è importante se
confrontata con un modello di ipotesi teorica.

Oggi ci occupiamo della parte tecnica: il lavoro di ricerca come avviene?

Le analisi di tipo astrologico sono di tipo accidentale cioè non sono strutturate in maniera
propriamente rigorosa come generalmente si fa con la statistica. Tuttavia è possibile
applicare ad essa un protocollo di analisi e ricerca più razionale. In particolare ogni tipo di
ricerca sul comportamento dell'uomo dovrebbe soddisfare questi requisiti:

1) l'elaborazione di una ipotesi dopo aver delimitato il problema e se è importante e
sopratutto verificabile. In astrologia spesso si sceglie di teorizzare ipotesi non verificabili, o
senza il bisogno di ricercarla successivamente poiché spesso l'intento è più quello di
filosofare e fare un po' di "ginnastica mentale" per mostrare la raffinatezza del proprio
ragionamento.

2) Per formulare la propria ipotesi è necessario condurre una ricerca di sfondo, ossia l'analisi
di alcuni documenti e di alcuni fatti per poter sviluppare appunto delle premesse teoriche e
la variabile emergente. La ricerca astrologica spesso si ferma qui.

3) A questo punto vi è la verifica dell'ipotesi per mezzo della realizzazione dell'indagine con
lo spoglio dei risultati. A quel punto possono sorgere nuove ipotesi di ricerca dato che dalla
verifica di alcune ipotesi si ottengono dati utili per formularne altre.

4) I dati raccolti naturalmente devono essere controllabili e controllati per poter essere
osservati da diversi punti di vista. Come vedete la cosa non è affatto semplice se
consideriamo il fatto che spesso la ricerca astrologica è ferma al punto 1.

Secondo Mongardini per la misurazione dei dati possiamo usare diverse scale: nominale,
ordinale, a intervalli, a rapporti.

I dati devono essere estrapolati da una indagine su di un campione in qualche modo
rappresentativo dell'"universo" che si vuole sondare. Il campione varia a seconda che
l'indagine sia statistica o sociologica. Quella sociologica per esempio prevede di analizzare
quei soggetti che svolgono una funzione determinante in società e che in qualche modo
possono essere rappresentativi di essa per indagare su opinioni o qualcosa del genere.
Quella statistica, più adatta allo scopo astrologico, è necessario individuare un campione
che contenga il più possibile le caratteristiche dell'intero universo che si vorrebbe indagare.
ecco che diviene rilevante la raccolta di un campione vastissimo ovviamente. Non so perché,
ma alcuni astrologi si ostinano in maniera capricciosa a fare di testa loro e ad applicare le
osservazioni a una decina di casi da cui poi traggono leggi generali. Il campione deve essere
casuale perché in questo modo escludiamo che una variabile qualsiasi possa incidere
significativamente sulla nostra ricerca.

Campioni a strato possono invece essere determinanti per scoprire se in effetti esiste qualche
differenza tra i diversi strati sociali, circa quel che si vuole indagare. Anche in questo caso
la scelta, all'interno degli strati, deve essere casuale.
Il campione multistadio viene raccolto sulla base di appartenenza a un dato gruppo. Il
campione per quota propone risultati approssimativi ed è utilizzato per le ricerche di
mercato.

Le osservazioni sono di tipo empirico e partecipanti se vi è una certa complessità in quel che
vogliamo ricercare. Le indagini possono essere condotte per mezzo di un questionario o di
interviste: vi è per esempio l'intervista libera che faccia venire fuori qualcosa in maniera
casuale, oppure focalizzata per mettere a fuoco particolari situazioni. L'intervista non
direttiva non mira ad argomenti specifici per avere un'idea generale del mondo emotivo del
soggetto e per ricostruire le sue opinioni.

Inoltre abbiamo interviste informali dove il colloquio non segue una tematica prefissata
sforzandosi di creare un ambiente naturale. Poi esiste un'intervista guidata, unicamente
utilizzata per ottenere dati anagrafici. Generalmente nelle mie analisi astrologiche col
supporto della psicologia uso i diversi approcci a secondo della necessità. Generalmente è

attraverso una intervista focalizzata che cerco di estrapolare i dati necessari per confermare
quel che mi interessa sapere per confermare o meno una mia ipotesi o quello che ho appreso
dalla manualistica.

Come avevo preannunciato qualche giorno fa, oggi concludiamo il discorso legato alla
sociologia generale in relazione all'astrologia. I concetti esposti lungo questo percorso, forse
sono stati un po' difficili da recepire e mi rendo conto che, chi è abituato a leggere di
argomenti pratici, si sarà trovato un po' spiazzato. Come ben sapete, il mio obiettivo è quello
di regalare al mondo, spero, una astrologia colta e rinnovata partendo dalla convinzione che
altre materie possono fornirci molti aiuti per una interpretazione corretta e più intelligente
del tema di nascita.

In particolar modo, i concetti fondamentali della sociologia generale più interessanti sono
quelli che hanno messo in evidenza ancora una volta l'importanza del contesto come mondo
di segni e simboli emotivi e non solo come semplice spazio fisico. Questo a supporto del
fatto che una Casa astrologica non rappresenta solo l'ambito in cui avvengono le interazioni
dell'individuo. Altra cosa di grande importanza risiede nella dialettica tra EGO e ALTER: la
realtà esterna nasce interiormente e poi si palesa e concretizza per mezzo della
comunicazione; rapporto di socializzazione basato su attrazioni e repulsioni, ma mediate da
una seconda natura dell'uomo che è quella della cultura, ossia un insieme di norme, regole,
simboli, convenzioni, miti, idee, oggetti, tali che condizionano le interazioni. Da un lato
abbiamo l'individuo con le sue pulsioni, ma dall'altro abbiamo la società e la cultura che
frenano l'individuo. L'individuo da un lato si contrappone alla cultura, ma dall'altro esso è
l'unico mezzo a disposizione per garantire le interazioni sociali.

Tutto nasce da una sensazione di paura nei confronti dell'uomo stesso e delle armi che ha
costruito. La paura è pure nei confronti del futuro, dell'incertezza del futuro e della
frammentazione della realtà che altrimenti porterebbe a una visione del mondo
estremamente relativizzata, cioè soggettiva. Ora, risulta interessante leggere il tema natale
partendo non più dal presupposto che esso indichi le caratteristiche dell'individuo, ma
partendo dal concetto nuovo che è l'insieme delle informazioni circa l'interazione del uomo
con il mondo e del mondo con l'uomo. Dunque il tema natale fornisce indicazioni sulle
caratteristiche dell'individuo e del suo comportamento nell'ambiente. Inoltre abbiamo visto
che l'individuo adotta diversi comportamenti nei diversi contesti, poiché ogni contesto
necessita di regole e norme differenti; ma abbiamo pure visto che esiste un comportamento
prevalente che è quello dato dalla posizione del Sole nelle Case.

Queste distinzioni, a mio parere sono molto importanti. Lo è anche il concetto di Massa e di
comunicazione mediatica poiché essa sicuramente influisce a condizionare le scelte
dell'individuo, che non è vittima passiva delle informazioni che gli giungono, ma è parte

attiva del processo. In sostanza la comunicazione di massa non sarebbe altro che una
semplificazione dei valori dominanti grazie a un mezzo tecnico che ha la capacità di
rappresentare la realtà in forma del tutto nuova.

L'individuo si trova a dover vivere una realtà del vissuto e una realtà del rappresentato; ma
tutto ciò influisce relativamente sulle vere pulsioni e i veri desideri dell'individuo che, nella
società trova solo il modo e i mezzi per soddisfarli.

Ogni individuo esprime un coinvolgimento diverso in base a ogni istituzione e predilige
una in particolare rispetto ad altre. Concludendo e sperando di non dimenticare altri
concetti importanti, il tema natale esprime informazioni circa la sfera dell'intimità del
soggetto, che come esposto in un degli articoli precedenti è l'ostacolo alla comprensione
totale dell'individuo; il limite che pone tra se e gli altri. Questo limite è dato da una questione
di autoconservazione dalla paura di trasgredire certe norme di comportamento, appunto
stabilite dalla cultura e vissute in società. Questo è importante perché spiega come una
consulenza astrologica sia qualcosa che va ben oltre la semplice analisi e spiegazione di certe
caratteristiche al consultante: infatti egli nasconde all'astrologo e spesso persino a se stesso
le sue vere intenzioni. La tendenza a non invadere la sfera altrui si chiama discrezione e per
taluni risulta assai difficile non invaderla (come capita purtroppo ad alcuni, soprattutto sul
web).

BIBLIOGRAFIA COMPLETA
Sezione Psicologia:
L'uomo e i suoi simboli -C. G. Jung- Raffaello Cortina Editore
La psicologia dell'inconscio -C. G. Jung- Newton Compton
Psicologia e alchimia -C. G. Jung- Bollati Boringhieri
Ricordi, sogni, riflessioni -C. G. Jung- Bur
Il libro rosso -C. G. Jung- Bollati Boringhieri
La sincronicità -C. G. Jung- Bollati Boringhieri
Gli archetipi dell'inconscio collettivo -C. G. Jung- Bollati Boringhieri
L'interpretazione dei sogni -S. Freud- Mondolibri
Complesso, archetipo, simbolo -J. Jacobi- Bollati Boringhieri
Metodologia della ricerca psicologica -Pedon, Gnisci- Il mulino
Oltre la coscienza ordinaria -V. Ampolo- Kurumuny
50 grandi idee di psicologia -A. Furnham- Dedalo edizioni
Costruisci la tua intelligenza -M. Polito- Editori riuniti university press
Dispense di Psicologia generale prof. Velardi (facoltà di Psicologia)
EMDR -F. Shapiro, M. S. Forrest- Astrolabio
Dispense di psicologia della comunicazione prof. Vannoni (facoltà Psicologia)
Dispense di psicologia clinica prof. Vegni (facoltà Psicologia)
Dispense di fondamenti anatomo-fisiologici dell'attività psichica prof.ssa E. Russo (facoltà
di Psicologia)
Re-visione della Psicologia -J. Hillman- Adelphi
Riza psicosomatica -AAVV- abbonamento giugno 2014/giugno 2015
Mente e cervello -AAVV- abbonamento maggio 2015/maggio 2016
A tu per tu con Raffaele Morelli -D. Mosca- edizioni Riza
Corso pratico di autostima vol. 1, 2, 3 -R. Morelli, V. Caprioglio, K.Vignoli- edizioni Riza
Dispense di psicologia dell'Handicap -nell'ambito del corso di sostegno per disabili LUMEDispense di psicologia dello sviluppo prof.ssa C. D'Ardia (facoltà di Psicologia)

La nuova psicologia -S. Grof- Spazio interiore edizioni
Educare oggi (libro+DVD) -P. Crepet- Enea edizioni
La sindrome degli antenati -A. A. Schutzemberger- Di Renzo editore
Il codice dell'anima -J. Hillman- Adelphi
Anatomia della guarigione -E. F. Poli- Anima Edizioni
I complessi -H. Dieckmann- Astrolabio

Sezione filosofia, logica ed epistemologia
Nulla succede per caso -R. Hopcke- Mondadori
Intelligenza analogica -D. Frigoli- MB
Filosofia -AAVV- 16 volumi- Biblioteca di Repubblica:
Felicità,
Libertà,
Arte,
Male,
Uguaglianza,
Bellezza,
Mente,
Morale,
Potere,
Pensiero,
Violenza,
Passione,
Senso,
Linguaggio,
Scienza,
Filosofia.
Il fuzzy pensiero -B. Kosko- Dalai editore

Dal mondo del pressappoco al'universo della precisione -A. Koyre- Einaudi
Logica della scoperta scientifica -K. Popper- Einaudi
Storia della filosofia della scienza -D. Oldroyd- Net
Non è vero ma ci credo -J. Brockman- Il saggiatore
Idea di natura -E Cadelo- Marsilio
Il vangelo secondo la scienza -P. Odifreddi- Einaudi
Corso di logica -D. Palladino- Carocci
La causalità -F. Laudisa- Carocci
Logiche non classiche -Palladino- Carocci
Pensare -Coliva, Lalumera- Carocci
Ragionare con chiarezza -J. Canseco- Giunti
Linguaggio e analisi filosofica -E Picardi- Patron
Contro il metodo -P. Feyerabend- La Fletrinelli
Pensiero e realtà -M. Dummet- Il Mulino
Come ragioniamo -M. Frixione- Laterza
Pauli e Jung un confronto tra materia e psiche -Tagliagambe, Malinconico- Cortina editore
La logica delle scienze sociali -K. Popper- Armando editore
L'arte di essere felici -L. A. Seneca- Newton compton editori
Il Libro del Tao -Lao-Tze- Newton compton editori
La filosofia delle origini -G. Bonomo, L. Zamperini- Demetra edizioni
Buddha, i quattro pilastri della saggezza -K.E. Newman, G. De Lorenzo- Newton Compton
Arthur Schopenahuer, l'arte di ottenere ragione -G. Giani- Newton Compton
Aristotele -Le confutazioni sofistiche- Bur
L'amicizia -Cicerone- Newton Compton
Il mondo di Sofia (romanzo sulla filosofia) -J. Gaarder- Longanesi
Pensieri superflui sullo spirito ai tempi di Facebook -T. Custodero- Pietre vive editore

Sezione sociologia, antropologia, biografie, storia, mitologia
Astri e disastri -T. Neuberg- Fazi editore
Gli usi della comparazione -A. Baldissera- Franco Angeli editore

Il sentiero degi Indiani morti -M. perrin- Il saggiatore
Babilonia -P. Brusasco- Raffaello Cortina Editore
Ballando nudi nel campo della mente -K. Mullis- Dalai editore
Pragmatica della comunicazione umana -P. Watzlawick- Astrolabio
Lo zodiaco -F. Cumont- Adelphi
Storia dell'astrologia -Bold, Bezold, Gundel- Laterza
Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere -Jhon Gray- Rizzoli
L'arte della guerra -Sun Tzu- Newton compton editori
Dèi e miti -AA VV- S. Di Fraia Editore
Il segreto delle Ere -P. M. Ragone- Macro edizioni
Dispense di Antropologia culturale Prof.ssa Cardinali (facoltà di Psicologia)
Dispense di Informatica e capacità relazionali Prof.ssa Cardinali (facoltà di Psicologia)
Dispense di Sociologia generale Prof.ssa Velardi (facoltà di Psicologia)
Storia dell'astrologia -K. Von Stuckrad- Oscar Mondadori
Ciro Discepolo, lo scienziato delle stelle -P. Gargano- Guida editori
Mito e modernità -J. Campbell- Red edizioni

Sezione PNL, pensiero positivo, marketing, sviluppo personale
I livelli del pensiero -R. Dilts- NLP
Cambia vita in 7 giorni -P. Mckenna- TEA
Enneagramma e PNL -V. Fanelli- Macro edizioni
La nuova legge di attrazione -G. Bruno, V. Grunet- Edizioni MyLife.it
Reality Transurfing, lo spazio delle varianti -V. Zeland- Macro edizioni
Ottieni il massimo dal tuo cervello -D. Perlmutter, A. Villoldo- BIS edizioni
Genio in 21 giorni -G. Navone, M. De Donno- Sperling & Kupfer
Implosione, la scienza segreta dell'estasi e dell'immortalità -D. Winter- Edizioni My Life.it
Zero Limits -J. Vitale- Ed. il punto d'incontro
La rivelazione ofenica -V. Bridges, Darlene, T. Burns- Ed Mylife.it
Essere -L. Coit- Macro edizioni
Dispense di comunicazione e marketing -nell'ambito del corso di formazione PFM-

Lettura veloce 3x -G. Bruno- Bruno editore
Memoria veloce 3x -E. Sigurtà- Bruno editore
Apprendimento veloce 3x -G.Ballarani E. Sigurtà- Bruno editore

Sezione scienza, astronomia, fisica
Scienza, i grandi protagonisti -AAVV- biblioteca di Repubblica:
Pitagora,
Tolomeo,
Galileo,
Newton,
Darwin,
Maxwell,
Pasteur,
Lavoisier-Mendeleev,
Gauss-Reimann-Pincarè-Hilbert,
Curie,
Einstein,
Fermi,
Godel-Turing,
sul DNA,
Teoria dei Giochi,
Genoma umano,
Teoria dei numeri,
Teoria delle stringhe.
La fisica unigravitazionale -R. Palmieri- III M
La grande storia del tempo -S. Hawking- Rizzoli
Il tao della fisica -F. Capra- Adelphi
Dio e la nuova fisica -P. Davies- Mondadori
I Numeri dell'universo -J. Barrow- Mondadori
Entanglement -M. Teodorani- Macro edizioni

La sezione aurea -M Livio- BUR
La strada che porta alla realtà -R. Penrose- BUR
Pianeti -D. Sobel- Rizzoli
Intervista al cervello -Diolaiuti, Bonuccelli- Sperling & Kupfer
La scienza volume 1 -AAVV- biblioteca di Repubblica
Einstein: la teoria della relatività -D. Blanco Laserna- RBA
L'origine delle specie -C. Darwin- Newton Compton
Dispense di Piscobiologia -Prof. Peluso Cassese- (facoltà di psicologia)
Dispense di psicometria e nozioni di statistica -Prof. F.M. Melchiori- (facoltà di psicologia)
Le coltivazioni e la Luna -AAVV- Mariotti publishing S.r.l
Dispense di pedagogia sperimentale -Prof. R. Melchiori- (facoltà di psicologia)

Sezione esoterismo, ESP, orientalismo
Il mistero dell'anfora parlante -A. Papò- Mediterranee
La via iniziatica -M. Bizzarri- Atanor
Predire il futuro -AAVV- Rizzoli
Babbo, io vivo! -Giuseppe Novellini- Artestampa
Lettere private con Giuseppe Lenzi
Kundalini Yoga -S. Singh- MEB
Chi Kung -Y. J. Ming- Mediterranee
Uomini e spettri -S. Conti- Mondadori

Sezione Astrologia
Le effemeridi dal 1900 al 2010 -C. Discepolo- Armenia
Le effemeridi dal 2000 al 2050 -C. Discepolo- Armenia
Le tavole delle case -C. Discepolo- Armenia
Revisione dell'astrologia -C. Discepolo- Armenia
Astrologia esoterica -C. Negri- Armenia
Astrologia esoterica onomantica -A Del Bello- Hoepli
Moderno trattato di astrologia -B. Crozier- volumi I II e III- Armenia

Sinastria -J. Texier- Armenia
Astri e denaro -E. Acampora- Armenia
Astrologia Karmica -D. De Bizemont- Armenia
Mercurio -P. Tyler- Armenia
Astrologia della coppia -R. Hand- Armenia
L'interpretazione del tema natale -C. Discepolo- Armenia
Giove -E. Jackson- Armenia
Cicli planetari -B. Lundsted- Armenia
Tecnica delle rivoluzioni solari -A. Volguine- Armenia
I pianeti nelle case -R. Pelletier- Armenia
Gli aspetti planetari -R. Pelletier- Armenia
Rivoluzioni lunari e terrestri -C. Discepolo- Armenia
Nuovo trattato delle rivoluzioni solari -C. Discepolo- Armenia
I simboli planetari -C. Discepolo, M. Rossena- Armenia
I fondamenti dell'astrologia medica -C. Discepolo- Armenia
Putone -H. Paul- Armenia
Nuovo trattato di astrologia -C. Discepolo- Armenia
Astrologia attiva -C. Discepolo- Mediterranee
Astrologia Lunare -A. volguine- Mediterranee
I Nodi lunari -F. Capone- Capone
Astrologia delle relazioni -S. Vanni- Alzani
L'astrologia della personalità -D. Rudhyar- Astrolabio
Gli aspetti planetari -T. Marks- Astrolabio
Gli asteroidi -F. Mocco- Capone
Il ciclo di lunazione -D. Rudhyar- Astrolabio
Rivouzione solare e lunare -A. Guzzi- Nuovi orizzonti
Studio astrologico dei complessi psicologici -D. Rudhyar- Astrolabio
Lilith la Luna nera -C. Negri- Nuovi orizzonti
Il significato astrologico della divina commedia -A. Leclaire- Alzani
L'eco dei Feaci -AAVV-vol I-II-III 2008

Astro e geografia -C. Discepolo, A. Rossetti- Blu diamond
Introduzione alla sinastria -C. Discepolo, F. Maggiore- Blu diamond
Elementi di astrologia professionale -C. Discepolo, F. Maggiore- Blu diamond
Esercizi sulle rivoluzioni solari -C. Discepolo- Blu diamond
Psicologia e astrologia -Dinacci, Tersani- Capone
Le rivoluzioni solari -M. De Longchamps- Mediterranee
Gli aspetti astrologici -F. Mocco- Capone
Fratello Sole e sorella Luna -F. Mocco- Capone
Farsi l'oroscopo -U. Lewis- Melita editore
Astrologia e psicologia -H. Meyer- FK
Astrologia trattato teorico pratico -N. S. Kurylo- Hoepli
Chirone -P. Crimandi- Capone
Il valore dell'astrologia -A. Barbault- Capone
Astrologia e professione -A. BarbaultLa scienza dell'astrologia -A. BarbaultAstri e concepimento -E. Jonas, DiscepoloArchetipi, sincronicità, astrologia -E. Dinacci- Capone
Osservazioni politematiche sulle ricerche Discepolo Miele -Discepolo, MieleAstrologia scientifica -P. Foglia- dal web
Astrologia umanistica -AAVV- Albatros
Per una rifondazione dell'astrologia -C. DiscepoloAstrologia si e no -C. DiscepoloQuattro cose sui compleanni mirati -C. DiscepoloRisonanze celesti -L. Marinangeli- Marsilio
Guida ai transiti -C. Discepolo- Armenia
Principi di astrologia medica -A. Cavadini- Hoepli
Linguaggio astrale -AAVV- dal 150 al 159- Alzani
Sestile -AAVV- dal 160 al 188- Alzani
Le basi astronomiche dell'oroscopo -M. Gambassi- Capone
Ricerca '90 - AAVV- dal 34 al 80- Edizioni Ricerca '90

Astrologia e amore -L. Greene- Astrolabio
Il tuo oroscopo -Lyle, Aspland- tecniche nuove
Venere e Marte -AAVV- Mir
Noi e le stelle G. Melluso- Le dispense
Lo zodiaco applicato alla psicologia -M. Senard- vol I, II- ECIG
Terapia familiare astrologica -E. Bauer- Mediterranee
Transiti e rivoluzioni solari -C. Discepolo- Armenia
Introduzione all'astrologia -L. Morpurgo- TEA
Il convitato di pietra -L. Morpurgo- TEA
La natura dei transiti -L. Morpurgo- TEA
La natura dei segni -L. Morpurgo- TEA
La natura delle case -L. Morpurgo- TEA
La natura dei pineti -L. Morpurgo- TEA
Nuova guida al'astrologia -C. Discepolo- Armenia
L'astrologia rivisitata -C.Negri- Capone
The love relationship formula - C. Rakele- Llewellyn
Amore e discernimento -S. Berti- GE l'Espresso
Dizionario astrologico -F. Capone- Capone
I segreti dello zodiaco -R. Fleury- EDH
L'oroscopo Cinese -R. Fleury- Cartedit
Il libro astrologico della natura -E. Dinacci- Blu diamond
Astrologia applicata -C. Dicepolo- Armenia
Nuovo dizionario di astrologia -C. Discepolo- Armenia
La relazione d'amore in astrologia -L. Livaldi Laun- Capone
Le stelle fisse - I. Vorel- Capone
Dizionario degli asteroidi -R. Baldini- Capone
Le Case, i templi del cielo -D. Houlding- Capone
Lo strabismo di Venere- M. Romagnoli- Gruppo editoriale L'Espresso
I Cicli planetari nella storia mondiale -A. Barbault- Capone
Le dodici Case -H. Sasportas- Mediterranee

Manuale di astrologia -M. L. La Barbera- opuscolo di Astra.
Astrologia -AAVV- Edizioni spazio interiore
Astrologia e bioenergetica -A. Lavezzi, E. Restelli- Xenia edizioni.
La chiave del tuo oroscopo -A. Leo- testo online
Astrologia eretica -A. L'Eclaire- testo online
Gli aspetti astrologici -C.E.O. Carter- testo online
Tetrabiblos di Tolomeo -S. Feraboli- Arnoldo Mondadori editore
La ruota della vita -R.Ferrari- Reverdito edizioni
Astrologia -tratto da "l'astrologo moderno"- Fratelli Fabbri editori
I nostri simboli interiori -L. Fassio- Edizioni spazio interiore
Trattato di Astrologia di Raimondo Lullo - a cura di G. Bezza- Mimesis
Astrologia e mito -R. Sicuteri- Astrolabio

Sezione mie pubblicazioni
Risultati immagini per l'amor che move il sole e l altre stelle al rami
L'amor che move il sole e l'altre stelle -G. Galeota- Gruppo editoriale l'Espresso
Non sarà una bolla di sapone -G. Galeota- Gruppo Albatros il filo.

BIOGRAFIA AL 2015
-Nato a Fasano il 21 dicembre 1975 alle ore 21.58. Sagittario ascendente Vergine.
-Astrologo ricercatore professionista.

-Non autodidatta ufficialmente riconosciuto da uno dei massimi astrologi al mondo (Ciro
Discepolo).
-Inventore dell'escluisiva formula Wild Horse di biocosmologia motivazionale e studioso
della psiche.
-Formazione astrologica dal 1997 alla scuola di Astrologia Attiva di Ciro Discepolo, il più
grande esperto al mondo di rivoluzioni solari e lunari mirate.
-Responsabile per la provincia di Brindisi della scuola di Astrologia Attiva.
-Studioso di importanti testi di autori antichi e contemporanei. Ricercatore astrologico e
fondatore del G.R.A.S il gruppo di ricerca di astrologia sperimentale per soli professionisti.

-Studioso autodidatta di testi di logica e fisica quantistica.
-Studioso di neuroscienze, sociologia, antropologia a livello universitario nell'ambito della
facoltà di psicologia.
-Iscritto alla facoltà di PSICOLOGIA.
-Formazione artistica, teatrale e cinematografica. Qualifica di maestro di arte.
-Mi occupo di:
Lettura del telma natale: le tue caratteristiche astrologiche.
Affinità di coppia: Lei, Lui e la compatibilità matrimoniale.
Astrologia elettiva: le date migliori per inaugurare un'attività o per sposarsi.
Rivoluzioni Solari e Lunari mirate: il luogo migliore per festeggiare il compleanno e
ottenere il meglio da un anno astrologico.
Esorcizzazione del simbolo: come sostenere i transiti negativi.
Rilocazione: il luogo migliore dove vivere.
Metodo Wild Horse: come potenziare i propri punti forti facendo ricorso all'astrologia.
-Lavoro per radio, televisione e giornali.
-Autore del libro astrologico sui rapporti di coppia intitolato "L'amor che move il sole e
l'altre stelle" e di un romanzo sul pensiero positivo intitolato "Non sarà una bolla di sapone".
-Si parla di me su molti siti di astrologia e non.
-Noto in molti ambienti astrologici.
-Blog astrologico alla pagina: www.alramiastrologo.blogspot.it