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Varvelli – L’Impresa n°3 Marzo 2010 – estratto SV

Leadership e followership si alimentano l'una dell'altra


devono essere intonate a produrre il raggiungimento dell'obiettivo nella logica che
"si vince e si perde insieme"

• Le piramidi ricordano un perfetto prototipo della gerarchia, ma sono an che la prova che
non c'è molto posto da spartire al vertice.

• Più che aumentare il numero dei leader, occorrerebbe invece potenziare il ruolo dei follower.
Le organizzazioni e le squadre che funzionano hanno infatti "follower" capaci e autonomi,
in grado di interpretare il proprio ruolo con discrezionalità, intelligenza e iniziativa.

• Come sostiene Gilmer: "La forza di un'organizzazione complessa e articolata non è


composta da soli leader o "da un solo uomo al comando".

• Non ci possono essere solo strateghi ma anche persone operose e competenti, uomini e donne
che fanno della capacità di aderire, partecipare, essere parte di un progetto una caratteristica
distintiva del loro essere parte attiva dell'organizzazione.

• La followership ha a che vedere con il dare risultati concreti, con la responsabilità del proprio
ruolo, con la collaborazione attiva e creativa fra colleghi, con la capacità di creare team che
riescono a essere efficaci ed efficienti, e che in definitiva permettono al leader di arrivare
dove lo indirizza il suo senso strategico, ma con tutto il seguito.