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Quindicinale

Anno XXXI

11.03.2010
Numero

556
PERIODICO DI ATTUALITÀ DEI COMUNI DI ALANO DI PIAVE, QUERO, VAS, SEGUSINO

Medaglia d’Onore per Vincenzo Dal Zuffo - pag. 1


Speciale Elezioni - pag. 2-3-4
Consiglio Comunale di Alano - pag. 5
Ciao, Paolo! - pag. 8
Il calendario 2010 degli Amici del Tomatico e del Grappa - pag. 10
Museo del Piave: manifestazioni 2010 - pag. 23
Chiuso in redazione il 02.03.2010
http://digilander.libero.it/tornado
Tassa pagata/Taxe Perçue/Ordinario Autorizzazione Tribunale BL n. 8 del 18/11/80 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in A. P. - D.L. 353/2003 - (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art.1, comma 1, DCB BL
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il tornado Sede: Via J. Kennedy - 32031 FENER (Belluno). direttore responsabile: Mauro Mazzocco. redattori: Sandro Curto, Silvio Forcellini. collaboratori:
Alessandro Bagatella, Francesco Dal Canton, Ivan Dal Toè, Gianni De Girardi, Antonio Deon, Foto Comaron, Fotocolor Resegati, Silverio Frassetto, Ermanno Geronazzo, Cristiano
Mazzoni, Sergio Melchiori, Antonio Spada, Andrea Tolaini.
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1 attualità

Consegna delle medaglie d’onore agli ex internati


Un giorno della memoria, per non dimenticare gli orrori della
guerra, e del nazifascismo. Un giorno che diventa monito, a
non ripetere le stesse efferatezze. Mercoledì 27 gennaio,
nelle prefetture di tutta Italia, 112 medaglie d’onore sono
state consegnate agli ex internati o ai loro famigliari. A
Belluno, autorità militari e civili, e molti famigliari hanno
assistito ad una toccante cerimonia. 7 medaglie sono state
consegnate dal Prefetto, agli ex internati accompagnati dai
rispettivi sindaci. Altre 9 medaglie sono state ritirate dai
famigliari, dei purtroppo defunti ex internati. Ogni consegna
è stata preceduta da un breve racconto, vissuto dai reduci e
letto da studenti delle scuole superiori. A ogni internato la
sua storia, il suo dolore, la fatica, la paura….Quanta la fame
e il freddo. Ci guardano con rimprovero se gettiamo via il
pane. Loro che sono vissuti mangiando briciole e scorze di
patata. Quanti anni a cercare di scordare tutte quelle
sofferenze… Ma alcuni di loro continuano a ricordare.
Vincenzo Dal Zuffo non ha dimenticato. Alle porte dei 90,
ha ancora la mente lucida e le sue gambe lo portano ancora
in montagna. Quelle gambe che hanno fatto marciato per
chilometri. Prima verso la prigionia , e poi verso la fuga.
Il destino ha voluto che fossi io, a trascrivere le sue
memorie. Dapprima registrando la sola voce , poi anche
l’intervista in collaborazione con la “Sezione Multimediale
TTT “del Gruppo Naturalistico Bellona. Vincenzo detto “
Cencio”, parla a suo agio davanti
alla telecamera. Nessuno fiata., il
suo racconto e scandito da date ed
eventi, il tutto segnato in un prezioso
diario. Cencio racconta:
Richiamato alle armi nel 1940.
presto servizio in Carnia, fino alla
fine del ‘41, guadagnando il grado di
Caporal Maggiore. Rientrato dalla
licenza matrimoniale, nel 1942 partì
per Spalato, zona di guerra. Li
prestò servizio di guardia, alle opere
portuali, fino al settembre ‘43. E
proprio in quel autunno, cominciò
l’inferno. L’esercito allo sbando, le
incursioni aeree tedesche, le rivolte dei partigiani spalatini. Poi Cencio ricorda un brutto giorno. I suoi occhi si fanno
lucidi, l’emozione si fa’ forte…Quella mattina gli uomini della brigata”Bergamo” erano tutti riuniti per ascoltare la messa
del cappellano. Era domenica nessuno si aspettava il peggio. Un ricognitore , sorvolò il cielo, scrutando, la massa di
soldati. Passò un po’ di tempo e poi… Dal cielo piombarono 24 aerei “Stuka”. E furono momenti di terrore!!! Le turbine
dei bombardieri fischiavano, mentre crepitavano le mitragliatrici, bombe incendiarie, caddero sulle baracche
bruciandole. Fù un massacro! Più di mille tra morti e feriti. Poi Arrivò l’esercito tedesco. Cencio e compagni, furono
fatti prigionieri. Poi le marce forzate, il viaggio nei treni bestiame, stipati come sardine. “Ci diedero da mangiare pane
pieno di muffa! Ma per noi era come rosolio.” Nel campo di concentramento di Kremch, Vincenzo Dal Zuffo , non è più
un uomo! Ma il prigioniero “ 90624”, un numero tra i tanti. Poi il lavoro alle fortezze antiaeree, al freddo poco vestiti, e
sempre affamati. Cencio racconta che riuscì sempre a cavarsela, in un modo o nell’altro. Poi la nefrite, i patimenti della
degenza, le sofferenze della malattia. Trasferito, in seguito al campo di concentramento a Kaisersteinbruk., dove
ricevette ulteriori cure. Una volta guarito. Ancora al lavoro a Vienna, sotto le bombe, sempre con la paura. Le fabbriche
e le stalle che saltavano, e al loro posto solo grandi crateri! Poi, l’inizio della fine. I russi sfondano il fronte , poi
l’imminente ritirata. Cencio iniziò il suo ritorno, di nuovo tra marce forzate e bombardamenti. Poi la fuga, dal treno.
Falsifica il suo nome, e si ferisce un ginocchio. Risultato inabile al lavoro riesce a ottenere i visti per il rimpatrio. Lunga
fu la strada per tornare a casa. In Treno , poi a piedi o con mezzi di fortuna, ma sempre con la paura di “PIPPO” il
temuto aereo inglese. “Dormivamo nei fienili, o dove capitava, ma la gente ci ha sempre trattato bene”. Così ricorda
Cencio. Una volta fermatosi a dormire in un fienile, fu prima cacciato dal contadino, ma poi alle parole “siamo
prigionieri italiani”, fu accolto con rispetto, e benevolenza. Tra mille insidie, Cencio percorre a piedi la strada da Vittorio
Veneto a casa. Arrivato a Valdobbiadene, coi piedi in carne viva, incontrò una cugina, che in poco tempo informò il
padre di Cencio. In breve la notizia, che un reduce tornava dalla guerra, giunse ad Alano di Piave. Stanco, emaciato
Vincenzo Dal Zuffo, giunse al paese natio, al suon delle campane. I paesani e famigliari lo accolsero a festa. Cencio
era tornato. Con le lacrime agli occhi ricordando, quel momento Cencio conclude la sua storia. Nelle mani stringe il
diario, le foto e i marchi tedeschi rimasti. Presidente dei “Combattenti e Reduci”, sempre presente alle cerimonie,
Cencio è un esempio di storia vivente, e quando ne ha l’occasione racconta volentieri la sua storia. Io sono solo uno di
quelli che quella storia, l’ha ascoltata, e riporta tra le righe. La speranza è un giorno di poterla pubblicare, perchè faccia
riflettere chi la leggerà. Come disse Primo levi : “Voi che trovate tornando a sera, il cibo caldo e visi amici…meditate
che questo è stato”. Ricordando, perché non vada perduto...
Il presidente Associazione Amici del Museo della Grande Guerra Turchetto Luca
2 SPECIALE ELEZIONI

Si vota domenica 28 e lunedì 29 marzo. Sette i candidati alla presidenza della Regione Veneto.
Si può esprimere anche una preferenza per uno dei candidati consiglieri presenti nelle liste provinciali.

Elezioni regionali: candidati e liste


di Silvio Forcellini
Domenica 28 (dalle ore 8 alle ore 22) e lunedì 29 marzo (dalle ore 7 alle ore 15), in tredici regioni italiane, tra cui la
nostra, si voterà per il rinnovo dei Consigli Regionali. Di seguito una breve carrellata, speriamo chiara ed esaurien-
te: 1) sui candidati presidenti; 2) sui “listini” regionali bloccati (che non compariranno sulla scheda elettorale e che,
in parte o in toto, andranno a “rinfoltire” la pattuglia del candidato vincente in Consiglio regionale); 3) sulle dieci liste
provinciali presentate nel Bellunese (che compariranno invece sulla scheda elettorale) unitamente ai venti candidati
consiglieri (a uno dei quali, se lo vorremo, noi bellunesi potremo dare la nostra preferenza); 4) sulle modalità di vo-
to.

I CANDIDATI PRESIDENTI
Per quanto riguarda il Veneto, sette sono i candidati alla presidenza: Luca ZAIA (sostenuto da Popolo della Libertà,
Lega Nord-Liga Veneta, Alleanza di Centro…), Giuseppe BORTOLUSSI (sostenuto da Partito Democratico, Italia
dei Valori-Di Pietro, Lista Bonino-Pannella, Sinistra Ecologia Libertà, Psi, Federazione della Sinistra…), Antonio
DE POLI (sostenuto da Udc, Unione Nordest…), David BORRELLI (Movimento a 5 stelle di Beppe Grillo), Paolo
CARATOSSIDIS (Forza Nuova), Silvano POLO (Veneti Indipendensa) e Gianluca PANTO (Partito Nasional Vene-
to). Siederà sulla poltrona che fu di Giancarlo Galan, governatore uscente, chi riceverà la maggioranza dei voti, es-
sendo per le Regionali previsto un unico turno (e non il “ballottaggio”, come nel caso delle Provinciali).

I “LISTINI” REGIONALI
Di seguito presentiamo i sette “listini” a sostegno dei candidati alla presidenza della Regione Veneto. Comprendono
i nomi che ciascun candidato presidente ha scelto in caso di “premio di maggioranza”. Non sono veri e propri can-
didati, in quanto il loro nome non verrà stampato sulla scheda elettorale, non necessitando di voti. Solo un “listino”
però, quello del candidato vincente, porterà sei consiglieri (compreso il neo-governatore) a Palazzo Ferro-Fini sen-
za bisogno di raccogliere individualmente nemmeno un voto. I consiglieri “cooptati” diventeranno dodici qualora il ri-
sultato complessivo della coalizione vincente dovesse essere inferiore al 50%. I componenti del “listino”, insomma,
entreranno in Consiglio regionale a seconda della percentuale ottenuta dalla propria coalizione nel proporzionale e
nell’ordine in cui figurano in lista, dal 1° al 12° posto. Sono solo due i bellunesi inseriti nei “listini” regionali: si tratta
di Stefania Moresco e Luca Dell’Osta, entrambi presenti in quello denominato “Bortolussi Presidente”.

• LISTINO 2010 REGIONALE


Candidato presidente: Luca ZAIA
Candidati consiglieri: 1 - Luca ZAIA 2 - Marino ZORZATO 3 - Piergiorgio CORTELAZZO 4 - Bruno CAPPON 5 -
Mauro MAINARDI 6 - Nereo LARONI 7 - Giovanni FRASCA 8 - Carla GOTTARDO 9 - Regina BERTIPAGLIA 10 -
Roberto LAZZARIN 11 - Gianpaolo BIZZOTTO 12 - Antonello CONTIERO

• BORTOLUSSI PRESIDENTE
Candidato presidente: Giuseppe BORTOLUSSI
Candidati consiglieri: 1 - Giuseppe BORTOLUSSI 2 - Stefania MORESCO 3 - Filippo SILVESTRI 4 - Marco BE-
ROZZI 5 - Sebastiano RIZZARDI 6 - Michele CISCO 7 - Barbaro DE NARDI 8 - Chiara TULLIO 9 - Giulia CAMPO-
RESE 10 - Elena CAMPEDELLI 11 - Elena SPOLAORE 12 - Luca DELL'OSTA

• DE POLI ALLEANZA VENETO


Candidato presidente: Antonio DE POLI
Candidati consiglieri: 1 - Antonio DE POLI 2 - Massimo CALEARO 3 - Onorio DE BONI 4 - Chiara BRAZZO 5 - Alfio
CAPIZZI 6 - Marco BOVO 7 - Graziano BORTOLATO 8 - Matteo BEGHIN 9 - Massimo PECORI 10 - Carlo CASA-
GRANDE 11 - Adino ROSSI 12 - Federico PERIN

• FORZA NUOVA
Candidato presidente: Paolo CARATOSSIDIS
Candidati consiglieri: 1 - Paolo CARATOSSIDIS 2 - Francesco BASILE 3 - Giovanni BASCHIERI 4 - Emanuele
CAMPOLONGHI 5 - Francesco CARRANO 6 - Luca DOTTO 7 - Massimo GIROTTO 8 - Andrea MINCHIO 9 - Fran-
cesco PIRELLI 10 - Luca PREVIATI 11 - Damiano SIGNORELLI 12 - Davide ZANCHETTA

• LISTA CIVICA A 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT


Candidato presidente: David BORRELLI
Candidati consiglieri: 1 - David BORRELLI 2 - Serena GIULIATO 3 - Sergio GALLO 4 - Marco PERUZZO 5 - Gio-
3 SPECIALE ELEZIONI

vanni ANDRIZZI 6 - Giuseppe DAL PASSO 7 - Silvia MORETTO 8 - Cristina ZANELLATO CANIATO 9 - Laura
TREU 10 - Andrea SARTORI 11 - Thomas MIORIN 12 - Simone SCARABELLO

• VENETI INDIPENDENSA
Candidato presidente: Silvano POLO
Candidati consiglieri: 1 - Silvano POLO 2 - Ivano CAROLLO 3 - Claudio TANDIN 4 - Lucio PERIN 5 - Monica DA-
NIELE 6 - Elena Gabriela BIZOI 7- Davide BALPIERI 8 - Eraldo BARCARO 9 - Vittorio SELMO 10 - Francesco
BONOTTO 11 - Alberto GARDIN 12 - Lidia BERLOSE

• PARTITO NASIONAL VENETO PANTO


Candidato presidente: Gianluca PANTO
Candidati consiglieri: 1 - Gianluca PANTO 2 - Gianluca BUSATO 3 - Lodovico PIZZATI 4 - Alessia BELLON 5 - Ro-
sanna CARDIN 6 - Claudio GHIOTTO 7 - Francesco MINETTO 8 - Luca SCHENATO 9 - Marika SCHIAVON 10 -
Sabrina TESSARI 11 - Stefano VENTURATO 12 - Riccardo ZANCONATO

LE LISTE PROVINCIALI
Di seguito, cosa che riguarda esclusivamente gli elettori di Alano, di Quero, di Vas e dell’intera provincia di Belluno,
presentiamo l’elenco delle liste provinciali in appoggio ai candidati presidenti e i relativi candidati consiglieri per i
quali si potrà esprimere la propria preferenza. Le liste provinciali sono dieci, per un totale di venti candidati consi-
glieri espressione del nostro territorio. Attenzione, è ammessa un’unica preferenza.

LISTE PROVINCIALI (e relativi candidati consiglieri) CHE APPOGGIANO LUCA ZAIA


• Popolo della Libertà: Dario BOND e Oscar DE BONA
• Lega Nord-Liga Veneta: Raffaella BELLOT e Matteo TOSCANI

LISTE PROVINCIALI (e relativi candidati consiglieri) CHE APPOGGIANO GIUSEPPE BORTOLUSSI


• Partito Democratico: Sergio REOLON e Paolo VENDRAMINI
• Italia dei Valori-Di Pietro: Roberto BALDAN e Stefano DE BARBA
• Sinistra Ecologia Libertà Psi: Giovanni “Nino” DEON e Diego PAULETTI
• Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani): Jacopo POLLI e Lorenzo NE-
SELLO

LISTE PROVINCIALI (e relativi candidati consiglieri) CHE APPOGGIANO ANTONIO DE POLI


• Udc: Fulvio DE PASQUAL e Vittorino MANFROI
• Unione Nordest: Ernesto BELLENZIER e Mario NICOLAI

LISTE PROVINCIALI (e relativi candidati consiglieri) CHE APPOGGIANO DAVID BORRELLI


• Movimento a 5 stelle di Beppe Grillo: Adriano MARENGON e Gianpaolo SPONGA

LISTE PROVINCIALI (e relativi candidati consiglieri) CHE APPOGGIANO GIANLUCA PANTO


• Partito Nasional Veneto: Gianluca BUSATO e Barbara TURCO

LE MODALITA’ DI VOTO
Per le modalità di voto, invece, rimandiamo alla pagina seguente del giornale.

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4 SPECIALE ELEZIONI

Le possibilità di voto
L’elettore ha a disposizione tre voti:
1) un voto per una lista provinciale;
2) un voto (preferenza) per uno dei candidati della lista provinciale prescelta;
3) un voto per un candidato Presidente della Giunta regionale e la lista regionale, che vale anche per la lista regionale
di cui è capolista. L'espressione completa dei voti disponibili è illustrata nella figura 1.
Figura 1 - Voto di lista con preferenza e voto per il Presidente e la lista regionale
Delle scelte che ciascun elettore può fare, due sono
necessariamente congiunte e una può essere disgiunta, come si
illustra brevemente di seguito. L'elettore esprime il suo voto per
una delle liste provinciali, tracciando un segno nel relativo
rettangolo. A tale voto può associare un (ed uno solo) voto di
preferenza scrivendo il nome e cognome, oppure solo il
cognome, di uno dei candidati compresi nella lista scelta. Se
l'elettore indica solo la preferenza e non la lista provinciale, il
voto si intende espresso anche per la lista di appartenenza del
candidato prescelto e per il candidato Presidente della Giunta
regionale collegato (figura 2).
Figura 2 - L'espressione della sola preferenza vale anche come
voto per la lista provinciale (e per la lista regionale ad essa
collegata)
Se l'elettore segna una lista provinciale e dà la preferenza al
candidato di altra lista è considerato valido il voto di lista, ma
non la preferenza (figura 3). Quindi, in questo caso voto di lista
e preferenza sono congiunti. Il terzo voto che l’elettore dà è
quello per il candidato Presidente della Giunta regionale e per la
lista regionale da esso guidata. Tale voto è espresso tracciando
un segno sul simbolo (ovvero su uno dei simboli) della lista
regionale (figura 4) oppure sul nome del candidato presidente. Il
voto per il candidato Presidente può essere disgiunto da quello
espresso per una lista provinciale. L'elettore può cioè votare per
una lista provinciale e per un candidato Presidente indicato in
una lista regionale non collegata alla lista provinciale votata
(figura 5).
Figura 3 - In questo caso è valido solo il voto di lista provinciale
(che si trasferisce anche alla lista regionale collegata)
Se l’elettore esprime il proprio voto solo per una lista provinciale
tale voto si intende espresso anche per il candidato Presidente
della lista regionale collegata. Se invece l’elettore esprime il
proprio voto solo per un candidato Presidente (ovvero per la
lista regionale da esso guidata) il suo voto non si intende
espresso per alcuna delle liste provinciali collegate. In ogni caso
gli uffici elettorali di sezione nello scrutinio dei voti si attengono
al principio di cui all'articolo 64 del DPR 570/1960, in base al
quale la validità del voto deve essere ammessa ogni qualvolta
si possa desumere la effettiva volontà dell'elettore,
indipendentemente da errori di ortografia e simili.

Figura 5 Voto disgiunto per una lista regionale e per una lista
Figura 4 - Voto valido solo per la lista regionale provinciale non collegate

cronaca
Quero: San Valentino affollato
Gli organizzatori del tradizionale appuntamento del 14 febbraio sulle rive del torrente Tegorzo hanno di che essere feli-
ci anche quest’anno. Ancora una volta la gente ha risposto in massa, accorrendo alla celebrazione della Santa Messa,
officiata dal parroco di Quero don Stefano Baccan, ed alla successiva distribuzione delle arance benedette. Il Comitato
organizzatore, attraverso le pagine de “Il Tornado”, desidera ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita
della manifestazione e la popolazione di Quero e dintorni, vera artefice del buon esito della festa.
5 cronaca

Invariate Ici e Irpef. Minoranza polemica con il piano asfaltature: «Un classico da campagna elettorale»

Consiglio comunale di Alano, approvati


Il bilancio 2010 e il piano delle opere
di Ivan Dal Toè
Il consiglio comunale alanese di giovedì 25 febbraio ha approvato il bilancio di previsione del 2010 e la programma-
zione del prossimo triennio. «Navighiamo in acque tormentate - ha commentato il sindaco Fabio Dal Canton riferen-
dosi alla crisi economica e ai minori trasferimenti - ma manteniamo i servizi di base». Invariate l’Ici e le aliquote Ir-
pef, per l’ultimo anno del mandato elettorale l’amministrazione punta a completare le opere cantierizzate e ad attua-
re un piano di asfaltature. Critica Serenella Bogana di NuovAlano: «Un classico da scadenza elettorale». Nel com-
plesso, il bilancio relazionato dal revisore dei conti Aldo Vanzo è stato giudicato “congruo ed attendibile”. Nonostan-
te l’assottigliamento dei trasferimenti e la mancanza di entrate straordinarie, gli equilibri di bilancio sono rispettati
con circa 920 mila euro di investimenti previsti, coperti per il 62 per cento da mutui (572.000 euro), il 32 per cento
da contributi e il 5 per cento da risorse proprie. L’indebitamento complessivo del Comune ammonta a circa 4 milioni
di euro ma rientra nei limiti previsti dalla legge. Invariate le entrate tributarie, le uscite più consistenti riguardano il
servizio del trasporto scolastico(121 mila euro circa) e i servizi sociali delegati all’Ulss (130 mila euro). Dal Canton
ha sottolineato l’importanza di mantenere questi servizi in un periodo di particolare disagio economico e sociale, poi
ha ricordato le principali opere previste, sottolineando la volontà di completare quanto iniziato, avvicinandosi la sca-
denza di mandato. Fra gli interventi più significativi la copertura all’ampliamento delle scuole, l’ammodernamento
della sede municipale, il completamento dell’intervento alla biblioteca con le rifiniture esterne e l’acquisto dei nuovi
arredi. In previsione, fra le altre cose, un intervento migliorativo alla “strettoia” di Campo e il recupero dello stabile
comunale in piazza Forcellini, cui si valuterà l’affidamento a qualche associazione locale. In programma, con la si-
stemazione delle strade di montagna, anche un piano di asfaltature che ha sollevato le critiche del consigliere Bo-
gana che ha accusato la maggioranza di realizzare un classico intervento preelettorale. Dal Canton ha difeso
l’operazione. «Prima - ha detto il sindaco - abbiamo seguito le priorità. Inoltre le opere si fanno quando si hanno le
risorse». Bogana ha però contrattaccato ricordando che per tale piano si prevede un mutuo da 300 mila euro, solle-
citando poi l’Amministrazione ad abbassare il manto stradale esistente «in alcuni casi più elevato dei cortili». Appro-
vata poi la convenzione con i Comuni di Ponte nelle Alpi, Trichiana, Lentiai e Mel per l’istituzione dell’ufficio “Pubbli-
chEnergie” che darà informazioni e supporto ai cittadini che intenderanno investire sulle energie rinnovabili, fotovol-
taico in primis (articolo tratto dal “Corriere delle Alpi” del 28 febbraio 2010).

Per saperne di più su “PubblichEnergie”


(s.for.) Sul Tornado n.554 avevamo dato notizia della nascita di “PubblichEnergie”, un’iniziativa finalizzata alla
promozione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Promotori - scrivevamo - sono i Comuni di Alano di
Piave, Lentiai, Mel, Ponte nelle Alpi e Trichiana che, con il patrocinio della Comunità Montana di Belluno-Ponte nel-
le Alpi, si sono uniti per offrire questo servizio alle famiglie e al territorio dove viviamo. “PubblichEnergie”, infatti, of-
fre un aiuto concreto ai cittadini informandoli sugli incentivi economici e sugli sgravi fiscali per interventi sulla casa
che procurino guadagni, risparmi, incremento di valore dell’immobile e maggior benessere abitativo. “PubblichEner-
gie”, lo ricordiamo ancora, non pesa sulle tasche dei cittadini perché si finanzia con una piccola parte dei risparmi
resi possibili dagli acquisti collettivi. “PubblichEnergie”, infatti, organizzerà anche G.A.S. - Gruppi di Acquisto Solida-
le - per offrire una serie di garanzie ai cittadini che scelgono di fare gli interventi e abbattere i costi. A partire dal 2
febbraio 2010 sono attivi, nei cinque Comuni interessati, sportelli informativi: ad Alano, presso il Municipio, ogni gio-
vedì dalle ore 15.30 alle ore 17.30 (dott.Mauro Moretto - G.A.S.). Per chi comunque volesse saperne di più, ricor-
diamo che ulteriori informazioni si possono ottenere contattando il numero telefonico 345.0375455 (che è diverso
rispetto a quello apparso sul Tornado n.554), via mail all’indirizzo info@pubblichenergie.it o consultando il sito
www.pubblichenergie.it.

Gli incontri pubblici sul servizio “porta a porta”


del rifiuto secco non differenziato
Martedì 6 Aprile Alano Sala consiliare (s.for.) In primavera - nei Comuni di Alano
Mercoledì 7 Aprile Vas Palestra-Impianti sportivi di Piave, Quero e Vas, come in quelli
Giovedì 8 Aprile Quero Centro culturale dell’intera Comunità Montana Feltrina - parti-
Venerdì 9 Aprile Quero Centro culturale rà il servizio “porta a porta” del rifiuto secco
Lunedì 12 Aprile Fener Centro parrocchiale non differenziato. Per saperne di più, le tre
Martedì 13 Aprile Marziai Ex scuole elementari Amministrazioni comunali del Basso Feltrino
Mercoledì 14 Aprile Campo Centro parrocchiale hanno organizzato varie serate informative
Giovedì 15 Aprile Schievenin Casa per ferie per la popolazione, tutte con inizio alle 20.30.
Venerdì 16 Aprile Carpen Casa delle Associazioni Ecco, nella tabella a fianco, le date prescelte
e i relativi luoghi di incontro.
6 LETTERE AL TORNADO

Comune di Alano, la situazione dei lavori pubblici


Nel corso del 2009 si sono conclusi i lavori di ristrutturazione del piazzale della stazione ferroviaria e il rifacimento
dell’impianto d’illuminazione pubblica di via Dante Alighieri, via Papa Giovanni XXIII e via Nazionale a Fener, per un
importo complessivo di € 120.000,00.
Sempre nel 2009 sono iniziati i lavori di ristrutturazione dello stabile della biblioteca e ludoteca, costo complessivo
dell’intervento € 250.000,00 di cui € 71.727,00 di contributo della Regione Veneto e € 40.000,00, e ulteriori €
10.000,00 (per gli arredi), di contributo della Fondazione Cariverona.
In collaborazione con l’ATS, si è provveduto al rifacimento dell’acquedotto delle “Rive”, con interventi ad Alano, e di
consolidamento alla rete a Campo, Colmirano e Fener, per un importo di € 200.000,00.
Infine, sono state sostituite tutte le pensiline situate nel territorio e risistemata la fontana di Colmirano.
Nel 2010 inizieranno una serie di interventi di miglioramento e completamento nel territorio alanese. Dopo anni di
lungaggini burocratiche siamo arrivati all’epilogo positivo per quanto riguarda l’allargamento dell’accesso alla piazza
di Campo. Il costo complessivo dell’intervento è pari a € 139.000,00.
Un altro progetto importante riguarda il completamento dell’istituto scolastico con la realizzazione della sala inse-
gnanti, di due aule e dei servizi igienici. Costo complessivo € 240.000,00 di cui € 135.000,00, e ulteriori €
24.553,27, finanziati col contributo della Regione del Veneto.
Si procederà inoltre al rifacimento delle facciate del municipio e del tetto. Costo complessivo € 149.000,00, con con-
tributo della Regione del Veneto di € 57.200,00.
Nel corso dell’anno sarà poi sistemata la strada della “Pila” per un importo pari a € 16.000,00, con contributo della
Regione del Veneto di € 12.000,00.
Infine si interverrà presso il campo sportivo “Valcalcino” con un importo di 39.050,00, con finanziamento di €
15.620,00 da parte della Regione Veneto.
Oltre a quanto detto, la Giunta comunale ha elaborato due progetti: il primo riguardante le asfaltature da realizzare
in tutto il territorio, per un costo previsto di € 300.000,00, e il secondo riguardante il fotovoltaico, per un importo di €
490.000,00, di cui € 391.000,00 finanziati dalla Regione del Veneto.
Andrea Tolaini, assessore alle politiche del territorio del Comune di Alano

Aumento dell’indennità del sindaco,


le minoranze alanesi al contrattacco
In risposta al maldestro tentativo di difesa del sindaco rispediamo al mittente tutte le accuse a noi rivolte. Non pos-
siamo accettare di essere accusati di mentire quando il primo che mente sapendo di farlo è proprio il signor Dal
Canton Fabio. La decurtazione del 10% della sua indennità, come quella di tutti gli altri amministratori, è prevista
dalla legge finanziaria e non merito suo, come invece vuol far credere.
E’ sempre controproducente raccontare mezze verità perché poi qualcun altro le racconta per intero: se lo scorso
anno ha lasciato nelle casse comunali € 3.913,26, per la riduzione dell’indennità, sempre nello stesso anno 2009 ha
però usufruito di circa 290 ore di permessi per espletare la sua “attività amministrativa”, e il costo di tali permessi è
stato di € 8.349,19 (nel 2008 di € 7.882,68 - 302,25 ore - e nel 2007 di € 6.361,97 - 263 ore -); il tutto pagato dalle
casse comunali, cioè da tutti noi cittadini di Alano, a Veneto Banca, datore di lavoro del sindaco. Alla faccia del
contenimento del costo della politica!!!
A tutt’oggi non risulta che il sindaco abbia versato nelle casse comunali alcunché e quindi le iniziative culturali, di
cui parla, sono state pagate interamente dai cittadini di Alano. Si è mai sentito di un sindaco che si aumenta
l’indennità per far beneficenza e poi la sbandiera sui giornali? Gli diamo l’opportunità di farla veramente: lasci la sua
indennità nelle casse comunali, cosi risparmieremo anche le tasse applicate sulla stessa. A proposito di beneficen-
za, vorremmo ricordargli un passo del vangelo di Matteo, che pensavamo conoscesse: “…non sappia la tua sinistra
ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta…”. E’ il caso poi di ricordargli, se dopo 4 anni non l’ha
ancora capito, che certi interventi sono propri della funzione di primo cittadino e non “servizi” per i quali vanta la
propria disponibilità.
Tutti hanno compreso la nostra ironia quando abbiamo parlato della sua presenza nei grandi cantieri di Alano,
l’unico a non averla compresa è solo il sindaco…
Rispediamo al mittente anche l’accusa di non avere argomentazioni: se le sue si basano sulla minaccia di “dossie-
raggio” nei riguardi di qualcuno della minoranza per rispondere ad una critica, a tutti apparsa doverosa, da parte
dell’opposizione, dobbiamo purtroppo prendere atto che, oltre a non comprendere il senso della parola “beneficen-
za”, il nostro sindaco non ha ben chiaro neppure il concetto di democrazia. Che tristezza!
Serenella Bogana, Gianpaolo Spada, Angelo Zancaner e Antonello Collavo
(dei gruppi di minoranza di “NuovAlano” e “Arcobaleno”)
7 LETTERE AL TORNADO

La piazza….
di Claudio Carelle
Anche quest’anno tutti gli abitanti di Uson si sono prodigati
per la buona riuscita dei due eventi che hanno animato la
loro piazza: la befana e il carnevale. Ci sono state anche
delle novità. Per quanto riguarda la costruzione della
befana Aldo (il nostro abbonato Alo Formaggioni di
Milano), dopo averla gestita per molti anni, ha passato il
testimone ai giovani. La serata è iniziata con l’arrivo della
befana e del befanon accompagnati da un conducente con
l’asino che portava in groppa due grosse gerle ripiene di
calze e doni per i bambini. Poi il grande falò che ha
riscaldato tutti i partecipanti mentre venivano distribuiti vin
brulè, cioccolata, pop-corn, biscotti e dolci vari fra cui la
tradizionale pinza. Per quanto riguarda il carnevale, l’altro
appuntamento importante per la frazione, si è svolto
domenica 14 febbraio. Dopo una giornata all’insegna del
divertimento, degli scherzi, tra stelle filanti e coriandoli, alla
fine della sfilata, come da tradizione, i carri sono arrivati in
piazza a Uson per l’ultimo momento conviviale. Per
l’occasione sono stati preparati e distribuiti 80 litri di
minestrone, 40 cotechini e 10 Kg. di polenta che,
accompagnati da vino, brulè, cioccolata e the, hanno
mitigato la fredda temperatura. Concludendo, per queste

due manifestazioni, che hanno visto la partecipazione di


tutti gli abitanti di Uson, vanno i ringraziamenti alle Pro
Loco di Alano e Fener, a tutti i collaboratori e alle
centinaia di persone presenti perché senza di loro che
carnevale sarebbe. Arrivederci al prossimo anno. Foto di Romeo Meneghello

PITTORI PER GENERAZIONI!!!

Car. Edil
di Ferdinando Carraro
PITTORE RESTAURATORE
Via Roma - Quero (BL)
Cell. 339.2242637
8 poesia

Omaggio a Giancarlo Dal Prà


nella Giornata mondiale della Poesia
Domenica 21 marzo 2010 - Museo Civico Feltre - ore 16.00
L'Amministrazione comunale di Feltre intende dedicare la giornata mondiale della
poesia, celebrata in Italia e in tutti gli Stati membri dell'Unesco il 21 marzo, primo
giorno di primavera, alla memoria del poeta feltrino, recentemente scomparso,
Giancarlo Dal Prà, con un omaggio alla sua opera poetica. Il programma
dell'iniziativa prevede:
Letture ad alta voce di poesie tratte dalle opere di poeti italiani contemporanei
Omaggio a Giancarlo Dal Prà con un breve ricordo delll'amico e poeta Federico
Mimiola,seguito dalla lettura di poesie edite ed inedite di Giancarlo dal Prà,
interpretate dall'attore Roberto Faoro.
cronaca

“Ricordatemi così…
con un sorriso, con una
preghiera”
Lo scorso 7 febbraio dopo una lunga malattia ha lasciato i suoi cari
Gentile Longo di Segusino.
La moglie Margherita, i figli Moris e Mirko con Barbara e Silvia e i
nipotini Marco e Marta, nell’impossibilità di farlo personalmente,
desiderano ringraziare tutte le persone, le associazioni e i coscritti che
hanno partecipato al loro dolore.

Ciao, Paolo!
Paolo Qualizza, classe 1939, friulano di Cividale, parte per la Svizzera a 16 anni e trova occupazione, dapprima, in un
istituto per anziani del canton Turgau. Poi, per trent’anni consecutivi, lavora alla Sultzer, una grossa industria di grandi
motori di Winterthur, nel canton Zurigo. Nel 1959 incontra Giuseppina.
Classico colpo di fulmine con conseguente matrimonio l’anno dopo a
Roschak, e l’arrivo di Dolores, Paolino e Daniela. Nell’ottobre del ’93 rientra
in Italia, e mette radici definitive in quel di Alano.
Paolo (detto “al furlàn”) non ci mette molto a circondarsi di amici, grazie alla
sua innata giovialità e alla sua spontanea cordialità. Con alcuni di loro dà
vita ad un sodalizio, il famoso ed esclusivo “circolo del lunedì” che recluta le
migliori forchette della zona e dove non si rifiuta mai un calice di prosecco o
un piatto di fumante minestrone. Paolo c’è sempre dove si può dare una
mano o trascorrere qualche ora in buona compagnia. Lo sanno bene anche
gli amici di un’altra “confraternita”, quella “della riva”, o della famiglia degli ex
emigranti, o della locale sezione degli alpini, di cui è socio sostenitore. E lo
sa l’Auser, che lo vede sempre presente nei vari incontri, nelle gite, nelle
iniziative di solidarietà, dove sa dare il meglio della sua disinteressata
disponibilità, e dove, come “nonno vigile” premuroso e attento, sa
conquistarsi in brevissimo tempo la simpatia e il rispetto dei bambini delle
scuole.
Questo è il Paolo che abbiamo conosciuto e che vogliamo ricordare, con
tanto rimpianto e con la certezza di aver frequentato una brava persona.
Da queste pagine vada alla moglie Pina, alle figlie, ai parenti tutti, la
solidarietà e l’affetto degli amici e di quanti hanno avuto la fortuna di
apprezzare la gentilezza, la sensibilità e la grande umanità di Paolo “al
furlàn”. p.p.
La signora Pina desidera ringraziare di cuore, tramite il “Tornado”, quanti, in qualsiasi modo, le sono stati
vicini in questa dolorosa circostanza. Un “grazie” particolare desidera rivolgerlo ai “Nonni Vigili”, all’Auser, ai
coscritti, alla famiglia degli ex emigranti, alla sezione Alpini, alla Schola Cantorum, agli “amici del lunedì”, ai
parenti vicini e lontani e a quanti hanno voluto onorare la memoria di Paolo con una offerta a “Mano Amica”.
9 cronaca

Auserflash
A CURA DEL CIRCOLO AUSER ONLUS "AL CAMINETTO" DI ALANO QUERO VAS - VIA ROMA 29 32030 QUERO TEL 0439.787861

COSI’ E’ LA VITA! AMICI CHE SE NE VANNO, CONTI CHE TORNANO.


E LE MEZZE PENNE DELLA MARIANGELA PER TIRAR SU IL MORALE…
Mai una riunione dell’Auser era cominciata con tanta malinconia e tanta tristezza. Purtroppo stavolta l’assemblea
annuale dei soci inizia con le emozionate parole della nostra Presidente AnnaMaria Dalla Favera, che annuncia il
decesso del nostro socio Paolo Qualizza. (E questo ad un mese esatto dalla scomparsa di Mario Mazzier!). La notizia
raggela la sala e turba i presenti. Dopo qualche attimo di smarrito silenzio, scoppia uno spontaneo, commosso
applauso, a testimonianza del dolore e della solidarietà di tutti.
Poi, non senza fatica, ristabilita la calma necessaria per poter dar corso ai lavori in programma, prende la parola il
presidente provinciale dell’Auser Ivano Platolino, che elogia il nostro circolo per la molteplicità delle iniziative tra cui,
vero fiore all’occhiello, il servizio di trasporto solidale e l’attività dei nonni vigili. Interviene poi Corona Mondin,
segretaria amministrativa del circolo, che ricorda, in dettaglio, le varie attività svolte nell’anno appena conclusosi,
evidenziando il soddisfacente attivo del bilancio nonostante le ingenti spese incontrate, specie per l’acquisto del nuovo
automezzo. A tale proposito, Corona sottolinea il determinante contributo della Regione del Veneto, della Fondazione
Cariverona , del BIM e dei tanti soci con le loro donazioni. Un elogio particolare è indirizzato agli autisti volontari, per il
loro impegno nel garantire un servizio di trasporto anziani non solo efficiente ma anche improntato ad un autentico
senso di umanità. Conclude gli interventi Renata Mazzocco, fornendo i dati più qualificanti del consuntivo dell’esercizio
2009 e confermando la regolarità della gestione che si conclude con un rassicurante attivo. A questo punto
l’Assemblea dei soci approva il conto consuntivo e il nuovo statuto del Circolo, e così termina la parte ufficiale della
riunione. Oggi non c’è il classico pienone delle altre volte, ma i lavori sono filati via tranquilli, con gli adempimenti
“burocratici” ridotti all’osso, in modo da conciliare gli inevitabili riti statutari con l’appetito dei convenuti, anche nel
rispetto dei recenti suggerimenti del Ministero per la semplificazione. Dopo le brutte notizie che avevano dato inizio
alla giornata, e dopo l’impegno profuso nel seguire i lavori dell’assemblea, i convenuti riprendono a rianimarsi, anche
perché dalla cucina arrivano, sempre più insistenti e penetranti, gli aromi della tanto attesa “spaghettata”.
Finalmente ecco che cominciano ad uscire le fumanti e tanto attese (quanto impreviste) “mezze penne al ragù della
Mariangela”, servite con la solita impeccabile cortesia del personale di sala e rapidamente “spolverate” anche grazie
all’appetito accumulatosi per il protrarsi dei lavori precedenti. Un autentico successo per la cuoca, con incessante
richiesta di “bis”, anche nella versione “bianca” e nella variante “spaghettini”. Alle mezze penne segue un rustico ma
appetitoso secondo piatto di salumi e formaggi accompagnati da croccante “capùz” e da squisite “carotine in técia”.
Ottimi i vini (specie il “rosso” n.d.r.), buona la frutta, caldo il caffè. Si passa quindi al consueto rito dei compleanni, col
canto degli auguri e una gran mangiata di torte, anche stavolta all’altezza della situazione sia per l’eccellente qualità
che per quantità. Segue l’inevitabile rito
della foto-ricordo per i nati in gennaio e
febbraio con annesso omaggio floreale.
Nella foto Resegati vegono immortalati,
da sx a dx, Silvana Brusini, Mariano
Codemo, Ida Bronca, Pietro Borello,
Mirella Spinelli, Alfonso Maschio, Celeste
Roman, Bernardo Dal Pos, Regina
Canal, Maria Mazzocco, Mariastella
Masocco e Anna Dalla Favera. La
giovanissima “intrusa” è Sabrina Remor,
che debutta come “mascotte” per
l’estrazione dei biglietti della
sottoscrizione a premi per la solidarietà.
Estrazione che, come consuetudine,
conclude la giornata distribuendo
bellissimi omaggi e qualche “pezzo” di
autentico valore.
Ci scusiamo con i nostri affezionati lettori
se in questa “cronaca” non siamo riusciti ad accostare gli argomenti seri a quelli più leggeri e frivoli senza creare
stridenti dissonanze. Ma così è la vita. Quanto a noi, faremo certamente meglio la prossima volta.

Desirèe Berra
Vince il concorso per giovani scrittori
Desirèe Berra, di Quero, si è classificata al primo posto, nella categoria scuole superiori,
all’undicesima edizione del premio letterario “La Seriola”, indetto dalla biblioteca civica di
Dolo. Il suo racconto: “Generatore di morte” è stato fra quelli che si son fatti notare tra i
157 presentati all’attenzione della giuria. Per tutti valeva la regola di cominciare il
racconto con le parole: “L’avviso precisava che si sarebbe trattato di un disagio
temporaneo: nei cinque giorni successivi avrebbero sospeso la corrente per un’ora, a
partire dalle otto di sera”. Una frase tratta da un racconto della scrittrice americana di o-
rigini bengalesi Jhumpa Lahiri, Premio Pulitzer per la narrativa nel 2000. Il premio è
stato consegnato a Desirèe Berra il 7 febbraio al cinema Italia di Dolo.
10 ASTERISCO

Il calendario escursionistico 2010


degli “Amici del Tomatico e del Grappa”
di Silvio Forcellini
Sabato 13 febbraio, nella sede degli “Amici di Carpen”, è stato presentato il
calendario escursionistico 2010 del gruppo “Amici del Tomatico e del Grap-
pa”, gruppo attivo da ben 18 anni e che basa la sua attività “sul volontariato e
sull’aiuto reciproco”, come ha ricordato il fondatore e responsabile Alessan-
dro Bagatella. Lo stesso Alessandro si è particolarmente raccomandato di
osservare, nel corso delle future escursioni, le norme dell’escursionista in
gita, che qui riassumiamo: 1) mantenere per tutta la gita ed in ogni luogo, nel
pullman, negli ambienti pubblici, nei rifugi, in montagna, linguaggio e
condotta corretti; 2) accettare con spirito di collaborazione le direttive dei di-
rettore di gita; 3) attenersi agli orari programmati per partenze, soste, marcia
ecc.; 4) rimanere uniti alla comitiva evitando "fughe" e ritardi; 5) non seguire,
senza autorizzazione, percorsi diversi da quelli stabiliti dal direttore di gita,
mai quando lo stesso esprime parere negativo; 6) prestarsi reciproca
assistenza nelle difficoltà, specialmente da parte dei più dotati tecnicamente
e fisicamente; 7) non creare situazioni difficili e pericolose per la propria ed
altrui incolumità; 8) rispettare la montagna, in tutte le sue caratteristiche, in
particolare la flora e la fauna; 9) non lasciare rifiuti di alcun genere sui luoghi
di sosta. Al termine della serata Alessandro Bagatella ha augurato “buone
escursioni a tutti”, con un arrivederci alla prima in programma l’11 aprile con destinazione Anzù-Monte Miesna,
adatta anche ai bambini. Di seguito il calendario completo e alcune indicazioni di carattere organizzativo.

DATA ORA PERCORSO DIFFICOLTA’


11 aprile 7.30 Monte Miesna-Anzù Facile Iscriz.
(su prenotazione: possibilità pasta al sugo)
25 aprile 7.00 Schievenin - Cost'Altar - Sassumà Facile Iscriz.
Pranzo al Sacco
9 maggio 7.00 Monte Pertica - Cima Grappa Facile Iscriz.
(con la Pro Loco di Fener)
23 maggio 7.00 Giro ad anello sulle montagne di Norcen Facile Iscriz.
13 giugno 6.30 Forte Monte Rite - Panorama a 365° Facile Iscriz
(pranzo al sacco o in rifugio - possibilità di corriera)
27 giugno 7.00 Pian delle Femene facile Iscriz.
(pranzo al sacco)
10-11 luglio 6.00 Rifugio Biella e Rifugio Sennes Impegnativo Iscriz.
(pernottamento in rifugio - iscrizioni per tempo)
25 luglio 13.30 Le 52 gallerie del Monte Pasubio e Rifugio Papa impegnativo Iscriz.
(pranzo in rifugio - possibilità di corriera)
31 luglio 7.00 11a notturna in ricordo di Igor Corso e degli amici Facile Iscriz.
scomparsi: Cilladon - Monte Paoda
(con rancio alpino per tutti su prenotazione)
8 agosto 7.00 Signetta - Valdescroa - Casere - Checconi Facile Iscriz.
(su prenotazione: rancio alla griglia)
22 agosto 7.00 Cilladon - Monte Tomatico Leggermente Iscriz.
(con Gruppo Alpini di Carpen - pranzo su prenotazione) impegnativo
13 settembre 7.00 Escursione di chiusura Facile Iscriz.
(con Ass. Amiche per Grandi e Picini)
19 settembre 7.00 Baita del Vecio - Passo Cereda - Malga Fossetta Facile Iscriz.

La gita di chiusura (con versamento della caparra all’atto di iscrizione) avrà luogo a fine ottobre, mentre a metà
novembre si svolgerà la tradizionale cena per amici e simpatizzanti. Nel corso della stagione escursionistica ci
potranno essere altre escursioni al momento non inserite in calendario, così come, pur assicurando il massimo im-
pegno nel rispettare il calendario, non è da escludere che, per cause di forza maggiore o maltempo, alcune escur-
sioni possano venir cancellate. Eventuali cambiamenti di programma prima o durante la gita saranno stabiliti dal
capo gita. Si declina ogni responsabilità per incidenti o danni a persone o cose prima durante o dopo lo svolgimento
della gita. Tutte le escursioni avranno partenza dal piazzale della Locanda Curto di Quero-Vas. I ragazzi inferiori ai
16 anni dovranno essere accompagnati personalmente da un genitore o quantomeno essere affidati a persone di
loro fiducia che ne rispondano personalmente. Per ulteriori informazioni e prenotazioni rivolgersi al numero telefoni-
co 0439-788052 (responsabile gite).
11 LETTERE AL TORNADO

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12 ASTERISCO

Consigli di lettura… zodiacali


Pesci (astrologia)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Secondo l'astrologia
occidentale, i Pesci
sono un segno
zodiacale mobile e
d'acqua, governato dai
pianeti Nettuno e
Giove. In questo
segno Venere si trova
in esaltazione,
Mercurio in esilio,
Urano in caduta. È
opposto al segno della
Vergine. Il metallo
associato al segno è lo
stagno, le pietre sono
il quarzo ialino e
l'ametista, il fiore è il
glicine.
Le persone con posizioni di rilievo in questo segno
zodiacale sono considerate creative e sognatrici.
Naturalmente portate a lasciarsi assorbire in una
dimensione mistica e poetica, tendono a cercare la
stabilità affettiva e lavorativa come una forma di
contrappeso alla loro instabilità emotiva. Il loro
universo interiore di creature acquatiche resta tuttavia
inafferrabile e, in particolare, si mantiene refrattario
all'indagine razionale. Apparentemente deboli, sono
dotate di grande sopportazione delle difficoltà, anche
se spesso si lasciano travolgere dai problemi senza
opporre resistenza. Come genitori sono apprensivi e
insicuri, ma accondiscendenti, amorevoli e sempre
pronti ad aiutare i loro figli. Romantici e ascoltatori,
sono i più fidati ed empatici dello zodiaco. L'instabilità
emotiva è raffigurata nell'iconografia del segno. Due
pesci legati l'un l'altro dove uno punta verso il basso
del fondo e del buio mentre l'altro punta verso l'alto e
la luce. A volte prende il soppravvento uno a volte
l'altro. Il Sole si trova nel segno dei Pesci circa nel periodo che va dal 20 febbraio al 20 marzo. Il periodo esatto varia di
anno in anno e per stabilire la sua posizione nei giorni estremi è necessario consultare le effemeridi.
attualità

Comunità Montana Feltrina Archivio Fotostorico Feltrino Comune di Pedavena

Archivio Fotostorico Feltrino: positivo il bilancio attività 2009


13.000 i contatti sul sito Internet, il 40% dall’estero
16.525 le immagini in dotazione, 1.200 disponibili sul sito
Nel suo secondo anno di vita - il servizio è stato istituito dalla Comunità Montana Feltrina in convenzione con il Comu-
ne di Pedavena nel febbraio 2008 – l’Archivio Fotostorico Feltrino ha iniziato a sviluppare tutte le sue potenzialità. No-
nostante i numerosi limiti strutturali (ridotti finanziamenti ed un unico coordinatore responsabile), il bilancio delle attività
svolte nel 2009 risulta molto positivo. É proseguito innanzitutto il censimento e la riproduzione delle raccolte fotografi-
che feltrine, implementando la dotazione di 1.890 unità e portandola a 16.525 immagini complessive. Alcune delle
nuove raccolte sono di notevole interesse storico-fotografico: tra queste la raccolta “Transumanze” con le foto di Adolfo
Malacarne, oggetto di una recente pubblicazione; il Fondo Edmondo Licursi sugli emigranti sovramontini, il Fondo Um-
berto Gorza sulla partecipazione dei nostri soldati alla Guerra d’Africa; la Raccolta “Colonia Alpina San Marco” che fa
luce su una struttura educativa ed assistenziale istituita dal Comune di Venezia di grande rilevanza nel Feltrino; il Fon-
do Cristina Bellot sulla Società Operaia di Mutuo soccorso di Arsiè. Tutte queste raccolte sono già disponibili sul Sito
Internet (fotostorica.feltrino.bl.it). Ed è proprio qui che si registra il risultato più eclatante: le oltre 1.000 immagini inseri-
te, suddivise su 37 raccolte (tuttora in fase di incremento), sono state visionate in un anno da 13.000 persone. Di que-
ste il 40% risiede all’estero, in prevalenza in paesi europei, tradizionale meta di emigrazione, come la Francia, la Sviz-
zera, il Belgio, il Lussemburgo. Numerosi contatti sono stati intrapresi anche dalle Americhe (Argentina e Brasile in
testa, seguite dal Canada), consistenti dall’Australia e perfino dalla Cina e dal Giappone. Segno che l’Archivio sta di-
ventando un’importante ponte di collegamento del nostro territorio con i tanti feltrini ancora residenti all’estero, oltre a
coinvolgere migliaia di residenti locali appassionati di fotografia e di storia, una fonte di memoria visiva cui attingono
assetate più di 50 persone al giorno. Ma, sotto la spinta del suo coordinatore, Francesco Padovani, l’archivio ha svi-
luppato numerose altre attività: sono state realizzate sette mostre storico-fotografiche. Fra queste, “Schegge di memo-
ria: immagini dal Feltrino”, prodotta dalla Comunità Montana Feltrina, ha già avuto 4 allestimenti, con oltre 4.000 visita-
do Cristina Bellot sulla Società Operaia di Mutuo soccorso di Arsiè. Tutte queste raccolte sono già disponibili sul Sito
Internet (fotostorica.feltrino.bl.it). Ed è proprio qui che si registra il risultato più eclatante: le oltre 1.000 immagini inseri-
te, suddivise su 37 raccolte (tuttora in fase di incremento), sono state visionate in un anno da 13.000 persone. Di que-
ste il 40% risiede all’estero, in prevalenza in paesi europei, tradizionale meta di emigrazione, come la Francia, la Sviz-
zera, il Belgio, il Lussemburgo. Numerosi contatti sono stati 13 intrapresi anche dalle Americhe (Argentina e Brasile in
attualità
testa, seguite dal Canada), consistenti dall’Australia e perfino dalla Cina e dal Giappone. Segno che l’Archivio sta di-
ventando un’importante ponte di collegamento del nostro territorio con i tanti feltrini ancora residenti all’estero, oltre a
coinvolgere migliaia di residenti locali appassionati di fotografia e di storia, una fonte di memoria visiva cui attingono
assetate più di 50 persone al giorno. Ma, sotto la spinta del suo coordinatore, Francesco Padovani, l’archivio ha svi-
luppato numerose altre attività: sono state realizzate sette mostre storico-fotografiche. Fra queste, “Schegge di memo-
ria: immagini dal Feltrino”, prodotta dalla Comunità Montana Feltrina, ha già avuto 4 allestimenti, con oltre 4.000 visita-
tori, ed è tuttora itinerante; la Mostra “Umberto Cappelari” organizzata in collaborazione al Centre de Documentation
sur les Migrations Humaines di Dudelange, ha avuto 3 allestimenti. Oltre una cinquantina i contatti registrati nella Bi-
blioteca Civica di Pedavena, sede operativa dell’archivio, da parte di privati e rappresentanti di scuole e pubbliche isti-
tuzioni che hanno portato alla collaborazione (con prestito materiali su autorizzazione dei proprietari) nella realizzazio-
ne di mostre e pubblicazioni (una tesi di laurea, 5 libri e 2 DVD). Il programma previsionale del 2010 ora prevede la
prosecuzione del lavoro di archiviazione digitale per raggiungere la meta agoniata di 20.000 immagini; la realizzazione
di un catalogo a stampa di tutte le raccolte in dotazione; l’aggiornamento e integrazione del sito Internet; la realizzazio-
ne di un corso d’aggiornamento per insegnanti sull’uso della fotografia storica come strumento didattico; l’allestimento
di una grande mostra sull’escursionismo alpino nel Feltrino in collaborazione al CAI-Sezione di Feltre. Restando sem-
pre a disposizione di insegnanti, storici e ricercatori che richiedano supporti documentali per le loro attività.
Nell’auspicio di poter contare ancora sulla sensibilità dei possessori delle foto (privati, associazioni ed enti pubblici lo-
cali), come è stato finora in modo rilevante, perché continuino a metterle a disposizione dell’Archivio e possano contri-
buire così, tutti insieme, alla salvaguardia della memoria locale.
http://fotostorica.feltrino.bl.it/
LETTERE AL TORNADO

Elezioni regionali del 28 - 29 marzo 2010


Mi impegno ad essere punto di riferimento
I Comuni del Basso Feltrino sono il primo biglietto da visita della provincia di Belluno. Proprio
perché luogo di accoglienza, ritengo sia importante valorizzarne bellezze naturali, storiche e
paesaggistiche. Alano di Piave, Quero e Vas sono inoltre strategici per la loro grande ricchezza
d’acqua di ottima qualità. Sono questi comuni che riforniscono la pianura di questo bene
prezioso. In cambio, il territorio deve ricevere finanziamenti adeguati per disporre di strutture a
servizio di tutta la comunità. In questi anni da consigliere regionale ho con determinazione
portato a Venezia le aspettative dei Feltrini. Con tutte le mie forze e grazie alla collaborazione
delle amministrazioni comunali si sono realizzati progetti utili
per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Vista
l'esperienza maturata e il mio attaccamento al feltrino, vorrei
continuare ad essere il punto di riferimento per le Vostre
esigenze e le Vostre aspettative. È un impegno che mi assumo,
se nell'elezione regionale del 28 e 29 marzo mi sarà confermata la Vostra fiducia.
LETTERE AL TORNADO
Il giallo del parcheggio.
Non si tratta di una recensione letteraria, come potrebbe sembrare dal titolo, ma di una piccola e amara con-
siderazione alla quale sono giunta dopo aver notato più volte un fatto e la vignetta pubblicata in collaborazio-
ne con “Il venerdì” di Repubblica nel libretto “Ridiamo?” dall’INAIL.
Il "contrassegno invalidi" è quel tagliando di
color arancione intenso che reca il simbolo
dell'omino in sedia a rotelle. Il tagliando
permette alle persone disabili di usufruire di
facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei
veicoli.
Quindi le persone invalide con capacità di
deambulazione sensibilmente ridotta, persone
non vedenti, persone in condizioni di invalidità
temporanea a causa di un infortunio o altro
(autorizzazione a tempo determinato), non
titolari di analogo contrassegno rilasciato da
altro Comune, possono farne domanda presso
il proprio Comune di residenza.
Capita spesso, invece, soprattutto quando piove,
che il posto riservato, ben delimitato in giallo,
soprattutto al supermercato o in altri posti
“affollati”, sia occupato da persone perfettamente
in grado di camminare senza problemi.
Giustamente ci indigniamo quando sentiamo alla
Tv parlare dei falsi permessi, però occupare il posto che non ci è riservato è altrettanto deplorevole e crea si-
curamente un grave disagio a chi ha ottenuto il contrassegno proprio per la sua disabilità. Siamo fortunati, se
siamo sani. Pensiamoci.
“La felicità è come la salute: se non te ne accorgi vuol dire che c'è” (Ivan Sergeevic Turgenev)
Ivana Bizzotto
14 MUSICA

DUO “EXTRAVAGANCE”
è musica ad Alano
13 marzo 2010 alle 20.45
Il Duo Extravagance, composto da Alessandro Dei alla fisarmonica e
Stefano Fanticelli al flauto, si esibirà sabato 13 marzo alle 20.45 in
sala consiliare ad Alano nell'ambito della rassegna primaverile di
MusicArmonica arrivata ormai alla settima edizione organizzata per
l'appuntamento alanese dalla biblioteca comunale.
Le sonorità della fisarmonica che ben si sposano al caldo suono del
flauto, si incontreranno nel repertorio che parte dalle pagine degli operisti italiani Morlacchi e Rossini fino a
giungere ai grandi temi della musica da film di Ennio Morricone.
Il duo Extravagance vanta una pluriennale attività concertistica, garanzia di una serata all’insegna della
curiosità per l’insolito connubio strumentale che stupisce il pubblico per le particolarissime sonorità che
riempiono l'aria di atmosfere straordinarie.
Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di musica dal vivo.
L'ingresso è libero, partecipare è importante!
Info Biblioteca Comunale di Alano di Piave 3388595149
lunedì e mercoledì 14.30-17.30 mercoledì 9-12, venerdì 14.30-18.30
ASTERISCO

Giocare alle elezioni e vincere una pen drive

http://civillifelab.ning.com/
http://www.terzoveneto.it
http://www.civilife.it
L’imminenza delle consultazioni regionali ha rilanciato l’iniziativa promossa dal Consiglio Regionale del Veneto, che
attraverso i suoi portali spiega il funzionamento della macchina regionale e le regole della democrazia. Un obiettivo che
viene perseguito anche un gioco che sviluppa una campagna elettorale virtuale, attrvaerso domande e impostazioni
che possono far vincere una pen drive. Provateci, male che vada avrete imparato qualcosa di interessante a proposito
dell’organizzazione regionale.

La foto di copertina
Dalla montagna al lago! Stavolta abbiamo utilizzato per la nostra copertina un’immagine che il pittore Secondo Moretti
ha realizzato prendendo a modello il lago di Busche. L’acrilico è del 1987 ed è ricco di cangianti sfumature, che lo ren-
dono una continua scoperta all’occhio dell’osservatore. Secondo Moretti, nato a Quero nel 1923, ci ha lasciato
nell’ottobre del 2004. Non così il ricordo suo e della sua vitalità, sempre orientata verso iniziative che valorizzassero il
paese. Sua l’iniziativa “Dipingi Quero”, che ha abbellito le pareti di numerose case di Quero e delle sue frazioni.
Il lago di Busche. Il lago di Busche situato a 240 m. slm. ai confini tra il comune di Lentiai e di Cesiomaggiore è un la-
go di natura artificiale nato da un sbarramento sul fiume Piave per raccogliere le le acque destinate ad alimentare le
centrali di Quero e Pederobba ed in seguito per alimentare i canali di irrigazione dei consorzi dei bonifica della Pianura
Padana. Recentemente è stata costruita una nuova centrale idroelettrica nei pressi dello sbarramento, sfruttando le
stesse acque di deflusso minimo vitale in grado di produrre circa 1200 chilowatt. Il lago è punto di ritrovo e di osserva-
zione della LIPU, cosi come di diverse altre associazioni naturalistiche, in quanto in questo bacino sono insediati diver-
se specie di uccelli sia stanziali che migratori.
15 cronaca

Mazzier Giacomo e Dall’Acqua Orsola Lina


50 anni
assieme
di Alessandro Bagatella
Il 26 dicembre scorso i nostri
abbonati, Giacomo e Orsola,
hanno rinnovato nella chiesa di
Alano quel fatidico SI’ di cin-
quant’anni fa.
Attorniati dai figli, dalla nuora, dal
genero ed i quattro nipoti, i due
sposi hanno ricevuto le parole di
elogio del parroco, don
Alessandro, per la vita coniugale
fin qui condivisa: un monito ed
insegnamento per le nuove
generazioni.
La festa si è poi conclusa con un
ricco pranzo, in compagnia di
parenti ed amici, preparato
appositamente dai bravi gestori
del ristorante “Al Molin” di Alano.
Anche da noi tutti della redazione,
giungano agli sposi vivissimi
auguri, dando appuntamento alle
nozze di diamante.

CALCIO
Calcio - Seconda Categoria
Recuperi amari per la Piave Tegorzo
di Cristiano Mazzoni
Potevano e dovevano essere le partite per uscire dalla zona play-out e posizionarsi in zona franca. Ed invece nelle ultime tre
gare, un po’ per sfortuna ed un po’ per causa propria, sono arrivate due sconfitte ed un pareggio che lasciano la Piave
Tegorzo al quart’ultimo posto in classifica. Se nella trasferta contro il Fiori Barp Sospirolo la sconfitta ci poteva anche stare
quella patita in casa con l’Eagles Pedemontana, squadra modesta attualmente al penultimo posto contro la quale i tre punti
erano sicuramente alla portata, decisamente no. E anche sul campo dell’Agordina, fanalino di coda, ci si attendeva una
prova di maggior spessore dalla squadra di Giuseppe Prosdocimo che però non è andata al di là del pareggio e che la vede
ancora, ad otto giornate dal termine, sempre più invischiata nella zona retrocessione a cinque lunghezze sia dal sest’ultimo
posto ovvero salvezza certa ed ora occupato dal sorprendente Lentiai reduce da tre successi consecutivi, sia dall’ultimo
posto ovvero retrocessione matematica nel quale stazione la compagine agordina.
I prossimi tre incontri vedranno la squadra allenata da Giuseppe Prosdocimo dapprima impegnata domenica 14 marzo sul
campo del Lentiai, poi in quella successiva in casa contro il San Vittore seconda forza del campionato e quindi domenica 28
marzo alle ore 16:00 in trasferta ad Altivole.
14a GIORNATA: Fiori Barp Sospirolo – Piave Tegorzo 1 a 0
Sconfitta immeritata per la Piave Tegorzo che nel recupero della 14a del
20.12.2009 rinviata per neve deve cedere l’intera posta contro il Fiori Barp
Sospirolo in una gara non entusiasmante e che per quanto visto in campo
un pareggio avrebbe fotografato meglio. Partivano bene i locali che dopo
due minuti sprecavano con Latti una ghiotta palla gol. Scampato il pericolo
però la squadra di Giuseppe Prosdocimo riusciva a prendere le misure agli
avversari e nel finale di tempo sfiorava per due volte il vantaggio. Al 40° su
cross di Enrico Sacco l’incornata a colpo sicuro di Khalid Rahli veniva
respinta sulla linea da Tancon mentre un minuto dopo su calcio di
punizione Ivano Lamonato centrava la traversa. Nella ripresa il Fiori Barp
Sospirolo riordinava le idee e al 2° passava in vantaggio con una spizzica
di testa di Tancon su cross di Uberti che non lasciava scampo a Valter
Canova. Al 10° Uberti su punizione impegnava valter Canova ad un difficile
intervento ma poi era la Piave Tegorzo a prendere in mano l’iniziativa. In
due occasioni Khalid Rahli lanciato a rete veniva ingiustamente fermato
per fuorigioco dal direttore di gara che allontanava dal campo per proteste
sia l’allenatore Giuseppe Prosdocimo che il dirigente Fabio Polloni. Diversi
erano i tentativi per raddrizzare il risultato ma i padroni di casa si
Il centrocampista Fabio Bordin chiudevano sulla difensiva portando a casa la vittoria.

18a GIORNATA: Piave Tegorzo – Eagles Pedemontana 0 a 1


Brutta sconfitta per la Piave Tegorzo che nel recupero della terza giornata di ritorno è stata superata di misura sul terreno
amico dall’Eagles Pedemontana diretta concorrente per la lotta alla salvezza in una gara vivace nonostante il freddo
Canova. Al 10° Uberti su punizione impegnava valter Canova ad un difficile
intervento ma poi era la Piave Tegorzo a prendere in mano l’iniziativa. In
due occasioni Khalid Rahli lanciato a rete veniva ingiustamente fermato
per fuorigioco dal direttore di gara che allontanava dal campo per proteste
16Giuseppe Prosdocimo che il dirigente Fabio Polloni.
sia l’allenatore CALCIO
Diversi
erano i tentativi per raddrizzare il risultato ma i padroni di casa si
Il centrocampista Fabio Bordin chiudevano sulla difensiva portando a casa la vittoria.

18a GIORNATA: Piave Tegorzo – Eagles Pedemontana 0 a 1


Brutta sconfitta per la Piave Tegorzo che nel recupero della terza giornata di ritorno è stata superata di misura sul terreno
amico dall’Eagles Pedemontana diretta concorrente per la lotta alla salvezza in una gara vivace nonostante il freddo
intenso. Partivano bene gli ospiti che al 7° costringevano Valter Canova ad un difficile intervento sull’incornata di Cunial ma
poi erano i locali a prendere in mano le redini del gioco sfiorando il vantaggio in quattro occasioni: al 14° su un colpo di testa
di Paolo Scopel di poco fuori, al 26° con un piattone di Mirko Schievenin da posizione ravvicinata salvato con il corpo da un
difensore, al 33° con un’incornata di Khalid Rahli respinta sulla linea e al 37° quando su azione di contropiede Simone
Binotto solo davanti a Stefani si allungava troppo la palla. Troppi sprechi e nel finale di tempo giungeva l’episodio decisivo
del match. Era il 42° quando, servito in sospetto fuorigioco, Cunial si presentava davanti a Valter Canova e lo trafiggeva con
un preciso diagonale. Le proteste dei locali erano vibranti e ne faceva le spese Mirko Schievenin che veniva espulso. Per la
modesta compagine trevigiana era come la manna dal cielo tanto che nella ripresa riusciva a controllare agevolmente le
sfuriate della Piave Tegorzo sfiorando pure al 10° e al 47° con Calliman il raddoppio portando a casa tre punti preziosi.
21a GIORNATA: Agordina – Piave Tegorzo 1 a 1
Delusa ed amareggiata dai risultati ottenuti nei due recuperi la Piave Tegorzo non è riuscita a fornire sul campo
dell’Agordina quella prestazione necessaria per portare a casa un’importante vittoria incamerando un solo punto. Buona
invece la gara dei padroni di casa che nella prima frazione partivano forte andando vicini al vantaggio al 25° per ben tre
volte nella stessa azione. Dapprima Alchini da ottima posizione non inquadrava lo specchio della porta, poi Adami a porta
sguarnita calciava incredibilmente fuori e quindi era ancora Alchini con un bel diagonale a costringere Valter Canova ad un
difficile intervento.
Nella ripresa i locali continuano a premere ma al 12° era la Piave Tegorzo a portarsi in vantaggio con Simone Binotto in
sospetta posizione di fuorigioco. La reazione dell’Agordina era veemente e culminava al 30° con il rocambolesco pareggio
siglato da Farenzena che al termine di un’azione personale, sbilanciato in area, da terra toccava il pallone quel tanto che
basta per spedirlo alle spalle di Valter Canova.
CLASSIFICA CAMPIONATO DOPO 21a GIORNATA
Caerano 47, San Vittore** 40, Fiori Barp Sospirolo 38, Ztll Sx Piave 37, SP Calcio 2005 36, Union Maser – Fossalunga* 34,
Valdosport 33, Bessica 27, Altivolese 24, Lentiai 21, Juventina Mugnai 17, Foen** – Piave Tegorzo 16, Eagles
Pedemontana 14, Agordina 11. (* 1 punto di penalizzazione - ** 1 partita in meno).

attualità
Alimentari Via D. Alighieri, 26 - FENER (BL)
PUTTON GABRIELE Tel. 0439 789388
18 cronaca

Paolo Andreazza replica:


110 e lode
Dopo il successo della Laurea Triennale, il 5 febbraio 2010,
Paolo Andreazza, di Quero, ha conseguito la Laurea
Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni al
Politecnico di Torino, ancora una volta con il massimo dei
voti.
Reduce dalla prestigiosa Alta Scuola Politecnica, con cui si
è aggiudicato anche il titolo del Politecnico di Milano, e da
uno stage di sei mesi presso l’Agenzia Spaziale Europea di
Darmstadt, in Germania, Paolo ha replicato il risultato della
Triennale, conseguendo la Laurea Specialistica in
Ingegneria delle Telecomunicazioni con 110 e lode.
Il 5 febbraio scorso, presso l’Aula Magna Giovanni Agnelli
del Politecnico di Torino, Paolo ha ricevuto l’ambito titolo
alla presenza dei genitori, della sua ragazza Licia, di
parenti e amici.
Una grande soddisfazione per tutti, in particolare per il neo
Ingegnere, che ha raggiunto questo importante traguardo
grazie anche alla serietà e alla determinazione che ha
sempre dimostrato nel suo percorso accademico.
Congratulazioni Paolo, e auguri per un brillante futuro!
Nelle foto, Paolo nel giorno della sua Laurea, accanto a Licia e ai suoi genitori

ARTE LOCALE LETTERE AL TORNADO

“Il corridore di mezza via”, successo alanese!


Franziskus Vendrame ed i Radar riportano in scena lo spettacolo
che parla di corsa, suoni ed emozioni, tra le nostre montagne…
Vorrei iniziare il racconto di una serata in compagnia, andata bene, partendo da una
considerazione. Mi ha fatto davvero piacere che sia stata proprio l’ASD + Sport Alano,
associazione che si occupa di sport, gestendo nel contempo la palestra comunale, a
chiedere di poter portare nello spazio adibito soprattutto alle attività sportive, ma
sempre più utilizzato anche per altre proposte culturali, nonostante una acustica
interna piuttosto deludente, considerando i propositi di poli funzionalità, promossi a
suo tempo, dai promotori della messa in opera del nuovo palazzotto dello sport, nella
Conca delle medaglie d’oro. Era evidente che non ci si potesse attendere un afflusso
straordinario, quale stato per incontri precedenti, organizzati portando ad Alano
personaggio di indubbio spicco e popolarità. Ma gli intenti del Corridore di mezza via,
erano, in questa occasione, altri e ben definiti. Innanzitutto mi pregio ringraziare la
direttrice scolastica Doro, che ha gradito e dato il permesso all’incontro che l’attore,
una rappresentanza dei Radar ed il sottoscritto, ha potuto avere con gli studenti delle
scuole medie di Alano, il venerdì precedente, creando così una occasione di confronto
sulla tematica del romanzo web, divenendo nel contempo, opportunità di interazione
teatral-musicale con i ragazzi. Perché, se è vero che la cultura la fanno i grandi
scrittori, attori ed artisti affermati, è pure valutabile positivamente, una offerta
differente, che arriva dall’umiltà, di chi cerca di portare a livello dilettantistico un
contributo personale la territorio ed alle sue peculiarità, in forma multi artistica. Così,
domenica 7 settembre, verso sera, tutti i posti a sedere , reperiti e disposti
materialmente ed autonomamente dall’associazione e dagli artisti, sono
fortunatamente andati esauriti, arrivando a stimare circa 200 persone presenti. La
trama, oramai abbastanza nota, narra di un podista che , arrivando dall’Emilia
Romagna, corre la Campo-San Daniele-Campo, facendo rivivere, attraverso il proprio
racconto e le emozioni visive che si sono fermate nei suoi ricordi, arrivano allo
spettatore, in maniera semplice e diretta. L’attore Franziskus Vendrame, già nel cast del celebre spettacolo di cabaret , che è Zelig ,
ha introdotto lo spettacolo, proprio aggiungendo, nella tappa alanese, una premessa divertente. In buona sostanza, quattro risate,
prima dell’immersione in qualcosa di più interiore, accompagnato dalle musicalità studiate e scelte in sintonia con I Radar, dal
repertorio musicale italiano, pop e folk, anni ‘60/70. Mi piace però ricordare l’assolo creato dal gruppo ed eseguito con la supremazia
strumentale del basso e della chitarra elettrica, con Alcide e Gianni, a dar vita ad una scala musicale, che, in quel momento,
trasporta l’enfasi piatta del racconto, ad un momento invece di tensione agonista, in un crescendo, di trenta secondi, puramente
adrenalinici e , a mio parere, di grande valore musicale. Sottolineo questo passaggio, che vede la creazione di un motivo musicale
breve, ma eccezionalmente pregno d’emozione, per cercare di far comprendere anche il motivo e la valenza dell’interazione delle
tre forme artistiche amatoriali. Il Corridore di Mezza Via, è un romanzo web, ad oggi leggibile gratuitamente e che è prossimo ai 40
capitoli, scritti da un appassionato, sia dell’esposizione su carta, sia dei luoghi che descrive, servendosi del racconto. Ma in esso si
celano una o più parti, proponibili anche in versione recitata. Così nasce l’incontro con l’attore e regista, con l’accomunarsi di intenti
comuni, facendo tesoro più della passione che viene espressa, ognuno nel suo campo artistico o pseudo tale, a seconda della
magnanimità d’una critica, ad oggi piacevolmente favorevole. Ecco che, scrittura, musica, recitazione, si fondono in una unica
esposizione artistica, che funge anche da promozione turistica dei luoghi che declama. L’ultima cosa, ma certamente la più
importante, ho voluto sottolinearla a fine serata, dopo lo splendido concerto post-spettacolo, offerto dai Radar, nell’occasione di
prima dell’immersione in qualcosa di più interiore, accompagnato dalle musicalità studiate e scelte in sintonia con I Radar, dal
repertorio musicale italiano, pop e folk, anni ‘60/70. Mi piace però ricordare l’assolo creato dal gruppo ed eseguito con la supremazia
strumentale del basso e della chitarra elettrica, con Alcide e Gianni, a dar vita ad una scala musicale, che, in quel momento,
trasporta l’enfasi piatta del racconto, ad un momento invece di tensione agonista, in un crescendo, di trenta secondi, puramente
adrenalinici e , a mio parere, di grande valore musicale. Sottolineo questo passaggio, che vede la creazione di un motivo musicale
19
breve, ma eccezionalmente pregno d’emozione, per cercare di far comprendere anche il motivo eLETTERE AL TORNADO
la valenza dell’interazione delle
tre forme artistiche amatoriali. Il Corridore di Mezza Via, è un romanzo web, ad oggi leggibile gratuitamente e che è prossimo ai 40
capitoli, scritti da un appassionato, sia dell’esposizione su carta, sia dei luoghi che descrive, servendosi del racconto. Ma in esso si
celano una o più parti, proponibili anche in versione recitata. Così nasce l’incontro con l’attore e regista, con l’accomunarsi di intenti
comuni, facendo tesoro più della passione che viene espressa, ognuno nel suo campo artistico o pseudo tale, a seconda della
magnanimità d’una critica, ad oggi piacevolmente favorevole. Ecco che, scrittura, musica, recitazione, si fondono in una unica
esposizione artistica, che funge anche da promozione turistica dei luoghi che declama. L’ultima cosa, ma certamente la più
importante, ho voluto sottolinearla a fine serata, dopo lo splendido concerto post-spettacolo, offerto dai Radar, nell’occasione di
presentare la nuova voce del gruppo, Fabio Bigatel. L’aspetto sociale che idee come questa, nel loro piccolo, possono e devono
prefiggersi. Il Corridore di mezza via, ad ogni sua uscita, lega il suo andare in scena, al cercare di contribuire ad una causa giusta.
Ad Alano, l’ASD+Sport, a fine serata, ha deciso di rinunciare alla parte di offerte libere destinate alla copertura spese, per devolvere
invece totalmente l’intero ricavato, all’Associazione Trevigiana per la Fibrosi Cistica, presente in loco con il banchetto informativo,
allestito dalla famiglia Pisan, sempre attenta e sensibile ad una causa, alla quale oramai siamo un po’ tutti noi vicini. Ma le idee di
aiuto sociale che I Radar e Vendrame hanno in serbo, non finiscono ed anzi, sono puntate alla registrazione e distribuzione di un cd
audio. Il progetto, che prevede una parte grafica speciale, rappresentativa, sarà affidata alla nota artista grafica Maria Elisabetta
Bellini, photo-artist anglo italiana, residente nel parmense. Il CD sarà distribuito con l’intento di aiutare i ragazzi con problemi di
autismo. Questi alcuni dei motivi, per i quali, a mio parere, valeva e varrà la pena di essere presenti allo spettacolo. Credo che, i
molti presenti abbiano avuto ragione. In quanto alle assenze importanti, notate da più d’una persona, dico questo, a titolo del tutto
personale: è importante propagandare e portare avanti l’interesse per la cultura. Il fatto che essa sia più o meno celebrata, per titoli
o interpreti, ha poca importanza, purchè abbia un significato. Di fronte alla utilità che la cultura locale, magari povera di blasone,
ma ricca di impegno ed intenti, può avere in termini di promozione territoriale, ancor più che artistica o educativa. Perciò, talune
assenze, da destra a manca, dal dotto predicare bene, costituiscono una delusione, per chi scrive, colpito dalla propositivitàverbale
pubblica, ma affondato dal cattivo razzolare, almeno nel caso specifico.
Io così concludo, ringraziando chi ha messo in piedi il tutto: L’ASD+Sport Alano, I Radar, Franziskus Vendrame, Le Farine Fossili,gli
organi di informazione locale, Radio Belluno, la famiglia Pisan di Alano, La scuola media di Alano.

Alexander Geronazzo “ArGo”


attualità
Un gol per la vita
Presentato il 23 febbraio a Palazzo Chigi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo
sport, Rocco Crimi, “Segna ‘un gol per la vita’ e sconfiggi il cancro”, il primo
progetto educazionale per sensibilizzare i ragazzi sui fattori di rischio. Vastissimo il
supporto istituzionale: Presidenza del Consiglio dei Ministri, CONI, Federazione
Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e F.C.
Internazionale. L’importanza degli stili di vita nella prevenzione oncologica è ormai
ampiamente dimostrata: si stima che circa il 40% dei decessi per tumore nel
mondo sia causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili (sovrappeso e
obesità, scarso consumo di frutta e verdura, fumo, alcol, ecc.). I dati sono
allarmanti: il 13% degli italiani fra i 18 e i 24 anni è in sovrappeso od obeso, il 19%
degli under 17 eccede abitualmente con l’alcol e, fra i fumatori, ben il 58% ha
iniziato prima dei 17 anni. Il progetto coinvolge il mondo della scuola, il luogo della
formazione per eccellenza, così come lo stadio,rivalutato in chiave positiva come
spazio di aggregazione e di partecipazione attiva e costruttiva dei giovani. È ai
giovani che “un gol per la vita” si rivolge proprio perché spesso i giovani si
espongono a comportamenti scorretti, all’abuso di alcol e fumo. “Un gol per la vita” è un progetto di informazione e
sensibilizzazione promosso dalla Fondazione Giacinto Facchetti, attivo dal 23 febbraio 2010 e che si concluderà in
occasione dei Campionati Mondiali di calcio. Chi sceglierà di “giocare” con la Fondazione, potrà vincere un viaggio di
una settimana in Sud Africa con l’ingresso ad una partita dell’Italia.
Modalità:
dal vivo: recandosi di persona agli appuntamenti che la Fondazione organizza periodicamente in alcuni dei principali
stadi italiani, in scuole che si renderanno disponibili e in alcune importanti occasioni sportive. Nel sito
www.ungolperlavita.it saranno fornite puntualmente indicazioni riguardo agli eventi. A chi partecipa sarà regalata una
T-shirt con lo slogan “Un gol per la vita è…” da personalizzare. Una volta che il ragazzo avrà compilato e indossato la
maglia, verrà fotografato e la fotografia verrà poi pubblicata nel sito in una gallery, dove ciascun utente potrà votarla.
La più votata di ogni mese concorrerà alla vittoria del viaggio premio in Sud Africa che sarà assegnato tramite
estrazione tra i primi classificati di ogni singolo mese.
on line: nel sito www.ungolperlavita.it è attivo il “campionato della salute”.
Dal lunedì al sabato, alle 14, verrà pubblicata una domanda, per le 6 diverse categorie, secondo il calendario che
segue:
- lunedì – domanda sull’alimentazione
- martedì – domanda sul movimento fisico
- mercoledì – domanda sull’alcol
- giovedì – domanda sul fumo
- venerdì – domanda sulla sessualità
- sabato – domanda “curiosità”
Si tratta di un vero e proprio concorso che prevede la formazione di una classifica provvisoria ogni settimana,
con la possibilità di giocare fino alle 19 del sabato sera. Fino a quel momento è possibile rispondere, in maniera
retroattiva, alle 6 domande della settimana. I quesiti sono un’occasione per approfondire temi di salute e benessere,
per spiegare nel dettaglio comportamenti a rischio ma anche per trasmettere valori come il fair play, la lotta al
razzismo, ecc. con un tocco di imprevedibilità legato ai risultati del campionato. Ad ogni risposta esatta sono assegnati
5 punti, ad ogni risposta errata zero punti. Frequentando assiduamente il sito è inoltre possibile ottenere bonus. Anche
in questo caso, ogni mese sarà stilata una classifica provvisoria. Fra i primi classificati di ogni singolo mese verrà
estratto il vincitore del viaggio premio di una settimana in Sud Africa. Parte integrante del progetto è anche la
previsione di borse di studio, da assegnare ad oncologi sudafricani per un periodo di formazione in Italia, presso due
strutture di eccellenza l’Istituto dei Tumori di Milano e l’IRCCS “Regina Elena” di Roma.
“Un gol per la vita”è stato scelto come progetto dell’anno dalla Commissione nazionale Atleti del CONI.
Redazione internet - Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it )
20 ATLETICA

CARLA FORCELLINI MONDIALE CON 3.20


Scritto da Werter Corbelli
Domenica 24 Gennaio 2010
Carla FORCELLINI (07/11/1959 - SF/W50, Cus Tirreno Atletica), la
romana con famiglia originaria veneta (così anche i leghisti sono
sistemati), la topjumper dell'atletica master italiana, ieri al primo
colpo da 50enne ha stabilito con 3,20mt. la miglior prestazione
mondiale al coperto del salto con l'asta, nel meeting nazionale indoor
di Ancona, che apparteneva alla statunitense Donna SCHULTZ con
3,11mt. (2008).
Abbiano ora un nuovo caso di schizzofrenia statistica, perché se da
ieri la nuova prestazione della saltatrice romana costituisce il record
mondiale indoor W50, invece nella lista dei primati master italiani
indoor alla categoria MF50 il record resta di 3,30mt.; misura saltata il
7 febbraio 2009, quando ancora la ragazza non aveva compiuto a
tutti gli effetti i 50 anni.
Ricordiamo come la volitiva Carla sia arrivata al salto con l'asta dopo
una carriera giovanile e poi da atleta assoluta dedicata soprattutto al
salto in alto (1,77 nel 1988) ed al salto in lungo (6,04 nel 1990).
Problemi tendinei, oltreché la voglia di non abbandonare l'atletica
leggera la portano nel 1995 a cimentarsi nel salto con l'asta dando
così il via ad una nuova splendente carriera nell'atletica master.
Questa la sua progressione nella specialità: 1995 ((36) 2,80 -
1996 (37) 3,20 - 1997 (38) 3,30 - 1998 (39) 3,50 - 1999 (40) 3,60 -
2000 (41) 3,40 - 2001 (42) n.m. - 2002 (43) 3,20 - 2003 (44) 3,40 -
2004 (45) 3,60 - 2005 (46) 3,50 - 2006 (47) 3,20 - 2007 (48) 3,40 -
2008 (49) 3,30 - 2009 (49) 3,40 - 2010 (51) 3,20.
Attendiamo ora le sue prossime gare che potrebbero portarla a nuovi
miglioramenti del suo fresco record mondiale indoor. E comunque gli
obiettivi al suo orizzonte nel corso del 2010 ci saranno: i Campionati
Mondiali Master Indoor (una tra i pochi iscritti italiani), i Campionati Europei Master Stadia ed il record mondiale W50
all'aperto che attualmente è posto a 3,40mt.
Tratto da: http://www.atleticanet.it/notizie-master/23409-carla-forcellini-mondiale-con-320.html

cronaca
21 cronaca

Don…Lurio?
Don…Lurio? No, Don Tiziano!
Tiziano!
(s.for.)
(s.for.)Il Ilprovetto
provettoballerino
ballerino ritratto
ritratto nella
nella foto
foto non è…Don Lurio,
Lurio, ilil celebre
celebre coreografo
coreografo
americano
americanoprotagonista
protagonistadidimolti
moltispettacoli
spettacoli televisivi
televisivi a cavallo
cavallo degli
degli anni
anniSettanta,
Settanta,bensì
bensì
Don…Tiziano,
Don…Tiziano,parroco
parrocodidi Campo
Campo ee di
di Fener,
Fener, impegnato in
in una
una vorticosa
vorticosa danza
danzacon
con
un’altrettanto
un’altrettantoprovetta
provettaballerina
ballerina (proveniente
(proveniente dal Bolshoi, forse?).
forse?). Scherzi
Scherzi aaparte,
parte,lala
foto
fotoè èstata
statascattata
scattataloloscorso
scorso 88 dicembre
dicembre all’Hotel Tegorzo di
all’Hotel Tegorzo di Fener
Fener inin occasione
occasionedel
del
tradizionale
tradizionalepranzo
pranzoche
cheriunisce
riunisce tutte
tutte le
le associazioni feneresi. Ci
associazioni feneresi. Ci èè stata
stata consegnata
consegnata
dadaalcuni
alcuniparrocchiani
parrocchianiche
che volevano
volevano sottolineare
sottolineare l’estrema affabilità ee disponibilità
l’estrema affabilità disponibilitàdidi
don
donTiziano
Tizianoche,
che,impegni
impegnipastorali
pastorali permettendo,
permettendo, prende parte
parte sempre
sempremolto
moltovolentieri
volentieri
alla
allavita
vitadella
dellacomunità.
comunità. Anche
Anche per
per questo
questo è molto benvoluto
benvoluto dai
dai suoi
suoi parrocchiani,
parrocchiani,
chegliglihan
che hanvoluto
volutofare
farequesta
questasorpresa
sorpresa aa mo’
mo’ di ringraziamento.
ringraziamento.
cronaca

Buoneabitudini
Buone abitudini per
per ilil risparmio
risparmio energetico
energetico
segnalazione
segnalazione didiAndrea
AndreaTolaini,
Tolaini,assessore
assessorealle
allepolitiche
politiche del
del territorio del Comune
Comune di
diAlano
Alano
1. 1. spegnere
spegnere le le luci
luci quandonon
quando nonservono
servonoed
edutilizzare
utilizzarelampadine
lampadine aa fluorescenza
fluorescenza (non quelle
quelle tradizionali
tradizionaliaaincande-
incande-
scenza).
scenza).
2. spegnere
2. spegnere e non
e non lasciareininstand
lasciare standbybygligliapparecchi
apparecchielettronici
elettronici(TV,
(TV, Hi-Fi,
Hi-Fi, videoregistratori,
videoregistratori, computer).
computer).
3. 3. sbrinare
sbrinare frequentementeil ilfrigorifero;
frequentemente frigorifero;tenere
tenerelalaserpentina
serpentina pulita
pulita ee distanziata
distanziata dal muro
muro in
in modo
modo che
chepossa
possacirco-
circo-
lare
lare l’aria.
l’aria.
4. 4. mettere
mettere il coperchio
il coperchio sullepentole
sulle pentolequando
quandosisibolle
bollel'acqua
l'acqua ed
ed evitare
evitare sempre
sempre che la fiamma
fiamma siasia piùpiùampia
ampiadel
delfon-
fon-
dodo della
della pentola.
pentola.
5. 5.
se se si ha
si ha troppo
troppo caldoabbassare
caldo abbassarei termosifoni
i termosifoniinvece
invecedidiaprire
aprire le
le finestre.
finestre. Non
Non regolare
regolare mai
mai ilil riscaldamento
riscaldamentooltre
oltrei i
20°.
20°.
6. ridurre
6. ridurre gligli spifferi
spifferi degli
degli infissiriempiendoli
infissi riempiendolididimateriale
materialechechenon
non lascia
lascia passare
passare aria.
aria.
7. utilizzare
7. utilizzare le le tende
tende per
per creareintercapedini
creare intercapedinidavanti
davantiaiaivetri,
vetri,gli
gli infissi,
infissi, le
le porte
porte esterne.
esterne.
8. non
8. non lasciare
lasciare tende
tende chiusedavanti
chiuse davantiaiaitermosifoni.
termosifoni.
9. inserire
9. inserire apposite
apposite pellicoleisolanti
pellicole isolantie eriflettenti
riflettentitra
trai imuri
muriesterni
esterni ee ii termosifoni.
termosifoni.

10.10. utilizzare
utilizzare l'automobileil meno
l'automobile il menopossibile
possibileeese senecessario
necessariocondividerla
condividerla con con chi
chi fa
fa lo
lo stesso
stesso tragitto.
tragitto.

LEGNA
LEGNA DADA ARDERE
ARDERE STAGIONATADIDIFAGGIO
STAGIONATA FAGGIOEECARPINE
CARPINEININBANCALI
BANCALI--PELLETS-
PELLETS- ACCENDIFUOCO
ACCENDIFUOCO --LEGNA
LEGNADA
DAAR-
AR-
DERE IN SACCO
DERE IN SACCO

LEGNA SECCA!!!
LEGNA PELLET

PRONTA CONSEGNA
CONSEGNA
PELLET

PRONTA
22 MOUNTAIN BIKE

Tra i promotori anche Antonio Mondin, di Campo. Previsti corsi teorici e pratici di MTB in zona.

“Freedom on bike”, il programma 2010


(s.for.) L’associazione sportiva dilettantistica “Freedom on bike”, di cui è parte attiva anche il nostro abbonato di
Campo Antonio Mondin, valente istruttore di mountain bike, presenta il programma 2010 delle attività. Segnaliamo
solo che i corsi di cui si parla in seguito si terranno presso l’Hotel Tegorzo di Fener per la parte teorica e in comune
di Alano di Piave per le uscite in mountain bike. Per ulteriori informazioni rivolgersi al referente di zona, l’amico e in-
gegnere Antonio Mondin, al 339/6105652.
23 LETTERE AL TORNADO

MUSEO DEL PIAVE “VINCENZO COLOGNESE” - CAORERA - VAS


CALENDARIO MANIFESTAZIONI ANNO 2010
DATA  MANIFESTAZIONE  LOCALITA'  ORGANIZZATORI  

28 marzo 2010  Presentazione Mostra fotografica  Museo del Piave “Vincenzo  Museo del Piave “Vincenzo 


vedasi sito internet  ”bambini in divisa Vienna nella  Colognese” e Caorera Vas  Colognese” e Barone Roman 
e comunicati stampa  Grande Guerra”  Gamotha 

28 marzo 2010  Presentazione di una donazione: La  Museo del Piave “Vincenzo  Museo del Piave“V. Colognese” 


grande Guerra raccontata dalle  Donatori:K.U.K Infanterie Regiment 
vedasi sito internet  Colognese” Caorera Vas 
cartoline  Feldzeugmeister Geirg Freiherr von 
e comunicati stampa 
Waldstätten N.97 Il Comandante Dr. 
Guido Spada. 

10 Aprile 2010   Presentazione film “I colori del  Sala video proiezione Museo  Autore e regista Nic Piton Produttore 


vedasi sito internet  Piave” Viaggio dalle sorgenti alla  del Piave “Vincenzo  interviste con tappe a Caorera 
e comunicati stampa  foce attraverso identità del fiume  Colognese”Caorera Vas  ecc..Percorsi in barca dal Cadore alla 
foce 

05 Giugno 2010  Presentazione del  libro “Il Piave”  Museo del Piave “Vincenzo  Scrittore Giornalista 


vedasi sito internet  Editore Il Saggiatore   Colognese” Caorera Vas  Alessandro Marzo Magno 
e comunicati stampa 

Per l'anno 2010  L'Aereo di Fr.Baracca SPAD XIII  Consultare il sito internet  Museo del Piave  “Vincenzo 


per le  date vedasi sito internet  presente in varie manifestazioni  Museo del Piave “Vincenzo  Colognese” e costruttore pilota 
e comunicati stampa  Colognese”  Zanardo Giancarlo 

Per tutto l'anno2010  Disponibili come da regolamento  Museo del Piave  “Vincenzo  Museo del Piave “Vincenzo 


(salvo imprevisti dei volontari)  cinque postazioni di volo simulato  Colognese” Caorera Vas  Colognese”e istruttori Piloti 
multimediale 

24 SETTEMBRE 2010 ORE 20.30 Conferenza: I rapporti tra paesi del Piave e l’ Europa dalla preistoria alla Repubblica 
Veneta Relatore Zanchetta Tarcisio. 
 

Collalto di Susegana Visite guidate “Collalto nella Grande Guerra”nei giorni di: 
Domenica  14 marzo            ore 10.30 
Lunedì        05 aprile             ore 10.30 
Domenica   14 novembre    ore 10.30 
Organizzatori museo del Piave “Vincenzo Colognese” guida ANGELO PISU. 
 

Auspichiamo che per l'anno 2010 venga intitolata, come da nostra richiesta al signor Sindaco di Vas, la Via a Vincenzo 
Colognese, dal Museo alla strada Provinciale, lunga circa 150 mt. 
 
cronaca

80° compleanno per


Maria Mazzocco
Il 6 gennaio 2010 Maria Mazzocco, di Quero,
nostra fedele abbonata da lunghi anni, e
occasionalmente anche nostra collaboratrice
con articoli che recuperano parte della nostra
storia, ha festeggiato il raggiungimento del suo
80° compleanno.

Maria, per l’occasione, ha avuto attorno a sé la


famiglia ed i nipoti di Quero, che le hanno
tributato ogni possibile augurio.

Nella foto la vediamo ritratta assieme alla figlia


Assunta.
24 LETTERE AL TORNADO

«In Italia l’unica vera rivoluzione sarebbe una legge uguale per tutti» (Ennio Flaiano)

La retorica del fare…che si riduce a malaffare


di Silvio Forcellini
In Italia è tutto un grande complotto ordito da giudici prevenuti o
schierati (argomento cui ho accennato nel precedente numero del
Tornado) o siamo di fronte - nell’indifferenza generale - a una nuova
“Tangentopoli” (o “Appaltopoli”?), a una “emergenza corruzione”
che non si limita a pochi “birbantelli”, come ha dichiarato -
utilizzando un illuminante vezzeggiativo (quasi si trattasse di cose di
poco conto) - il nostro disinvolto premier?
Stando alla recente relazione della Corte dei Conti, nel 2009 le de-
nunce per corruzione sono triplicate, segnando un aumento del
229%, mentre le concussioni sono salite del 153%. Parole chiare e
ampiamente condivisibili in tal senso sono venute da Maurizio Lupi,
ciellino, ex Forza Italia e ora elemento di spicco del Popolo della Li-
bertà nonché vicepresidente del Senato: «Sì, c’è una “emergenza
corruzione”, e tutti sono chiamati alle loro responsabilità in nome del
bene comune. Bisogna educare».
E nel 2010 non è che le cose sembrino migliorare, anzi: le cronache
della corruzione dilagante di queste settimane, infatti, sono ripetitive
e di basso livello. Un quadro desolante da cui emerge tutta l’arroganza del potere: delirio di onnipotenza, senso di
impunità, linguaggio da trivio, il tutto condito da un’abissale meschinità. In più, il vecchio “familismo amorale” di cui
parlava Edward C. Banfield non sembra mai essere tramontato nella nostra bella penisola (basterebbe solo guarda-
re al proliferare di cognati che fanno da contorno alla vicenda di cui più si parla in queste settimane, ossia il ca-
so…“Prostituzione & Corruzione Civile Spa”, copyright Marco Travaglio). Alla base, infine, ambizione e vanità, car-
rierismo e sete di denaro…
Di fronte a un “quadretto” del genere, dunque, non c’è altra soluzione se non la rassegnazione? Intanto bisogne-
rebbe sgombrare il campo da due bizzarre “credenze”, molto populistiche, dispensate a piene mani in questi ultimi
anni: la prima è che la “legittimazione popolare”, ossia una pioggia di voti ricevuti, sia il salvacondotto per fare qual-
siasi cosa, anche la più turpe, e farla franca; la seconda è che il “fare” - parola magica con cui i politici, anche locali,
infarciscono i propri discorsi, pena l’irrilevanza - autorizzi a qualsiasi sfregio delle regole e che, in sostanza, il fine
giustifichi i mezzi. Lo spiega molto meglio di me Edmondo Berselli: «Si tratta di mezze verità che sfumano nel ma-
chiavellismo deteriore e conducono a un esibito fastidio per leggi, norme, regole, moralità».
Quali dunque i rimedi, a meno che non si pensi davvero che la corruzione affondi le radici nella storia italiana, come
scrive Ernesto Galli Della Loggia, e che l’Italia, di conseguenza, sia il paese in cui la corruzione è un tessuto fon-
damentale, un’abitudine, un dato di fatto, una malattia cronica? Alla domanda: «Dottor Davigo, c’è un metodo per
interrompere i rapporti malati tra politica e affari?», l’ex magistrato del pool “Mani Pulite”, ora giudice alla Corte su-
prema di Cassazione, ha risposto laconico: «Basta smettere di rubare!».
«Vasto programma!», avrebbe detto il generale De Gaulle, ma un primo passo nella giusta direzione potrebbe veni-
re dalla “forza dell’esempio dall’alto”, come suggerisce il grande giornalista Piero Ottone - già direttore de “Il Corrie-
re della Sera” - nel bell’articolo che segue.

“La forza dell’esempio”


di Piero Ottone
L’Italia non ha mai avuto, in tema di moralità pubblica, una buona reputazione. Ma l’ondata della corruzione, nelle
ultime settimane, è diventata impetuosa. Resta da chiedersi perché ciò accada, e se vi siano rimedi.
I rimedi sembrano ovvi: norme severe, una magistratura che ne imponga l’osservanza. Negli ultimi tempi è
avvenuto il contrario: le norme sono state addolcite o abrogate, e si è fatto tutto il possibile per screditare la magi-
stratura. Si è instaurato un nuovo costume, che rovescia le parti: l’imputato accusa il giudice. Ma norme e sentenze
non bastano per arginare la corruzione. La chiave del problema è nel buon esempio, che può solo venire dall’alto.
E’ quindi questione, in ultima analisi, di classe dirigente, intesa in senso lato: non solo deputati e ministri, ma espo-
nenti della vita economica e culturale.
L’Italia non è mai stata, sotto questo aspetto, un paese fortunato. E’ stata a lungo prassi comune, per le a-
ziende, tenere due versioni del bilancio, quello vero per i proprietari, quello falso per il fisco. La Democrazia cristia-
na, partito di governo, è stata finanziata per molti anni dai fondi neri di un ente di Stato. E i dirigenti di gruppi indu-
striali (alcune nuove scoperte sono di questi giorni) nascondevano all’estero ingenti tesori, Tangenti e mazzette e-
rano già nella prima repubblica pratica abituale. Anche in altri paesi si pagano tangenti, si commettono illegalità?
Anche gli uomini ricchi di altri paesi nascondono all’estero il loro denaro? Forse sì: ma da noi il cattivo costume è
sempre stato accettato come un fatto abituale. Negli ultimi anni, tuttavia, il cattivo esempio proveniente dall’alto ha
assunto proporzioni incredibilmente vaste e, a parere del mondo che ci guarda, inaccettabili. Ciò è avvenuto, biso-
gna dirlo in tutte lettere, da quando Silvio Berlusconi ha conquistato la maggioranza dei voti, e ha dominato con la
25 LETTERE AL TORNADO

sua personalità la vita pubblica italiana. Le norme che regolano l’attività economica sono state addolcite o abolite, la
magistratura è stata attaccata e screditata. Persone inquisite per sospettata connivenza con la criminalità organiz-
zata hanno ricevuto incarichi importanti, un personaggio che è poi stato condannato per avere corrotto un giudice (a
vantaggio, si badi bene, delle aziende dello stesso Berlusconi), dopo essere stato indicato, addirittura, come mini-
stro della Giustizia, è diventato, in attesa dei processi, ministro della Difesa. Questi, e tanti altri della stessa natura,
sono gli esempi venuti dall’alto. Il paese, nel suo insieme, li ha accettati. E qui l’attenzione si rivolge a quelli che do-
vrebbero essere gli anticorpi: i rappresentanti del mondo culturale, gli organi di stampa, la televisione. I quali hanno
criticato, di volta in volta, alcuni eccessi del malcostume, alcuni singoli provvedimenti, per altro con tutte le cautele
possibili. Ma senza mai risalire alla prima causa.
Riassumiamo, dunque. L’Italia, in tema di moralità pubblica e di corruzione, ha cattivi precedenti. Il primo ri-
medio contro l’immoralità è, da parte della classe dirigente, il buon esempio. Gli elettori italiani hanno invece dato la
maggioranza, e un vastissimo potere, a esponenti della classe dirigente, in primo luogo a Silvio Berlusconi, perso-
naggio inseguito dai giudici, che potevano solo dare, e hanno dato, esempi pessimi. I maîtres-à-penser, gli informa-
tori dell’opinione pubblica, per prudenza o per tornaconto hanno evitato di indicare all’opinione pubblica, esplicita-
mente, questo fatto fondamentale.
La vignetta di Altan è tratta da “L’Espresso” n.9 del 4 marzo 2010, l’articolo di Piero Ottone da “la Repubblica” del 26 febbraio 2010.

www.associazionearianova.it

PRESENTA LA SERATA SUL TEMA:

INQUINAMENTO E RISCHI PER LA SALUTE


La nostra zona è malata di IPA, POLVERI SOTTILI,
METALLI PESANTI, DIOSSINA, FITOFARMACI e PESTICIDI

VENERDI’ 12 MARZO
ORE 20.30
PALESTRA DI ONIGO (PEDEROBBA)
Relatrice: Dott.ssa Fiorella Belpoggi

Direttore Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni”


Istituto Ramazzini - Bologna
cooperativa sociale onlus - www.ramazzini.it

Ad inizio serata verranno presentate alcune criticità locali da


Comitato Col del Roro (Alano), Comitato Primavera (Maser), Pra’ Gras (Fonzaso)

“I tumori sono una spia di un rapporto alterato tra uomo e ambiente”


Dott. Cesare Maltoni

----------------------------------------------------------------------------------
SABATO 13 MARZO - ORE 15.00 - EX SALA CONSILIARE DI ONIGO
“IL RAPPORTO TRA I CEMENTIFICI-COINCENERITORI E LE COMUNITA’ LOCALI”
WORK SHOP CON I COMITATI DI CITTADINI
Per partecipare inviare mail a: info@associazionearianova.it
26 LETTERE AL TORNADO

(s.for.) Pubblichiamo di seguito la seconda parte della riflessione dell’amico Filippo Arcelli, apparsa sul Tornado
n.554 e ispirata dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo, la quale, “accogliendo la ri-
chiesta di una coppia italo-finlandese di Abano Terme, presentata dall’Associazione Italiana degli Agnostici, ha re-
centemente imposto al nostro paese la rimozione dalle aule scolastiche della Croce di Cristo perché avrebbe tur-
bato, secondo il ricorrente, la serenità del proprio figlio seguace di un’altra religione” (da “Europa senza Dio, la
sentenza della vergogna”). Dopo aver contestato quella sentenza, Filippo si spinge oltre, ben al di là del facile
sdegno che ha provocato in buona parte della popolazione, invitando molto acutamente a riflettere soprattutto sul
significato dell’essere “veri cristiani”.

Crocefisso: ma ne conosciamo il significato?


di Filippo Arcelli
…Ben fece il Governo a ricorrere contro questa sentenza, uomini, politici, intere comunità ad attivarsi per difendere
quella Croce, ma tutto questo pregevole mobilitarsi è sufficiente per crederci “veri cristiani”?
Abbiamo davvero compreso l’essenza, il significato profondo di quel sacrificio sì da renderci davvero segua-
ci di Cristo o per sentirsi ugualmente “soldati di Dio”? Abbiamo imparato davvero a porgere l’altra guancia? Il signi-
ficato di quella stretta di mano in segno di pace? Celebriamo sul serio le festività natalizie come un momento di
profonda riflessione nel ricordare, al di là dei presepi e degli sfavillanti alberi di natale, perché quel Bambino Gesù
è venuto al mondo entro la mangiatoia di una modestissima stalla anziché in una reggia o in un palazzo imperiale?
Abbiamo mai sentito almeno un brivido turbare per un attimo le nostre coscienze, avvertito un piccolo senso
di colpa nel sapere che miliardi di esseri umani vivono al limite della sopravvivenza con soli due dollari al giorno,
che nei loro paesi muore un bambino ogni sessanta secondi e molti di quelli che a malapena riescono a sopravvi-
vere raggiungono la maggiore età senza avere mai conosciuto un giorno senza guerra? Ed abbiamo mai sentito il
dovere di insegnare ai nostri figli, cui basta il cenno di un capriccio per ottenere dai genitori tutto ciò che desidera-
no, che non ci potrà mai essere Pace, Uguaglianza e Giustizia nel mondo finché più di metà degli esseri umani ri-
schiano di morire letteralmente di fame mentre l’altra metà del mondo, quello in cui noi viviamo, vive con il proble-
ma della dieta?
Questo significa davvero difendere cristianamente il significato di quella Croce, se vogliamo che quel povero
Cristo, oltre a difendersi dai suoi sempre più accaniti detrattori, non debba anche guardarsi da coloro che credono
di essere cristiani.
La mia non più giovane età mi consente di ricordare come la battaglia contro quel simbolo di Umanità non
nasca da oggi, suffragata dall’alibi di un mondo che, nell’era della globalizzazione, sta invadendo i nostri paesi di
immigrati portatori di fedi e diversità religiose.
Le sue radici malefiche, dietro il teorema pretestuoso dell’eguaglianza tra le religioni, nacquero e si diffusero
ben più di trent’anni fa, sorrette da fini tutt’altro che umanitari ma soltanto ideologici.
Anni in cui nelle scuole presidi ed insegnanti, intellettuali schierati fanatizzati dal loro ateismo cominciarono
ad accanirsi contro ogni simbolo di religione cristiana, così come ancora oggi in molte scuole si impedisce di ad-
dobbare i presepi o gli alberi di Natale.
Allora gli immigrati si contavano sulla dita di una mano tanto che a Segusino, che per lunghi decenni aveva
conosciuto sulla propria pelle il dramma dell’emigrazione, si fece a gara per aiutare in tutti i modi quei pochi che
ogni tanto venivano in cerca di lavoro.
Ricordo come fosse oggi ciò che scrisse sul “Il Corriere della Sera” uno dei più grandi giornalisti dello scorso
secolo, il laicissimo Enzo Biagi, in difesa del significato di quel Cristo, avvalendosi delle parole espresse in Parla-
mento dalla sua collega poetessa e senatrice, per quanto atea e comunista, on. Natalia Ginzburg: «Ma che male vi
fa quel povero Cristo che venne al mondo e si fece crocifiggere per predicare agli uomini di tutto il mondo quei
“dieci comandamenti” che, se fossero rispettati, potremmo gettare al macero tutti i codici civili e penali anche nei
più remoti angoli della Terra».
Furono forse delle solitarie, magnifiche eccezioni affinché gli uomini di tutto il mondo trovino in quel Simbolo
dei Valori Universali che li accomunino. Un flebile, fioco segnale di speranza e di luce umana del Secolo appena
iniziato.
Noi, che troppo spesso guardiamo senza saper vedere, ci siamo mai accorti delle famiglie che si spezza-
no,dei figli con più padri e più madri, di uomini o donne che si uniscono pretendendo di chiamare “famiglie” e di ren-
dere solenni le unioni tra persone dello stesso sesso, degli embrioni gettati al vento dentro i quali già palpita la vita
nel nome di quella nuova pillola farmaceutica destinata a sostituire il contraccettivo?
Il Natale che stiamo per celebrare sarà necessariamente un Natale più parco e più sincero. Facciamo in
modo che sia l’occasione per trovare lo spirito del “vero cristiano”, nella speranza che si dissolvano positivamente i
tanti interrogativi sopraccitati e che i messaggi di auguri e quelle interminabili strette di mano siano finalmente un
segno di altruismo, di pace e di cristianità.
Natale 2009
27 ATTUALITÀ

Il Fiume d’Inchiostro
Linee di civiltà letteraria dalle montagne feltrine al mare
Ricognizione essenziale dell’orizzonte letterario feltrino dalle origini alla contemporaneità
a cura del Prof. Francesco Piero Franchi

1° Ciclo di Conversazioni

La città scritta
Sala degli Stemmi Palazzo Municipale di Feltre Piazzetta delle Biade, 1
Giovedì 4 marzo 2010, ore 17.30
Gli Statuti bellunesi e feltrini come testo letterario
Non solo testi giuridici, ma anche rivelatori simbolici della cultura e della psicologia dell’epoca
Giovedì 11 marzo 2010, ore 17.30
Ezzelino il Feroce e la sua leggenda feltrina e bellunese
Memorie del terrore e del consenso
Giovedì 18 marzo 2010, ore 17.30
Feltre nei testi del governo veneziano
Distrutta per San Marco ricostruita per San Marco
Giovedì 25 marzo, ore 17.30
Feltre e i suoi storiografi
La città immaginaria fra retorica pubblica e passioni private
I testi essenziali di riferimento saranno raccolti in dispense e messi a disposizione degli ascoltatori
Per informazioni, Vi invitiamo a contattare la Segreteria del Circolo: 0437/948911 – info@ccsb.it

Agraria
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28 attualità

Se pensi di avere un problema col gioco o che lo abbia un tuo


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verso la struttura pubblica o privata a te più vicina.
cronaca
Master per Anne-Claire De Faveri
Anne-Claire De Faveri, nipote di Fortunato De Faveri, emigrato da Alano di Piave per andare a lavorare nelle miniere
del Belgio, dove, purtroppo, ha lasciato la sua salute per aiutare la sua famiglia rimasta in Italia, dopo essersi laureata
in Biotecnologie, presso l’Università di Bologna, ha recentemente conseguito un Master di alto livello in “International
Business Economics and Management”, presso l’Università fiamminga di Bruxelles HUB. Con un coraggio ed una
forza di volontà straordinari ha saputo coniugare studi di alto livello e lavoro presso la multinazionale L’Oréal Belgilux. I
suoi nonni, Fortunato e Irma, là dove sono, sono stati molto orgogliosi della loro nipotina, come lo sono del resto
mamma Antonella, nominata recentemente Ambasciatore della Repubblica di San Marino in Islanda e papà José, che
festeggia i 34 anni di sport meccanici, prima come pilota di velocità (motomondiale) e attualmente come pilota di auto.
Per Anne-Claire, la fine degli studi rappresenta solo una tappa verso orizzonti più lontani ed elevati. Avrà ora modo di
riprendere anche la sua attività sportiva come giocatrice di pallavolo nella Squadra Nazionale della Repubblica di San
Marino. Ad Anne-Claire vanno le più sincere congratulazioni per quanto realizzato ed i migliori auguri per i futuri
successi professionali e sportivi.

Concorso Letterario Giovani Blues – Sulle orme di Pier Vittorio Tondelli


Erano il 1986 e il 1987 gli anni in cui Pier Vittorio Tondelli pubblicava le raccolte di
racconti “Giovani Blues” e “Belli e Perversi” . Erano gli anni delle contestazioni giovanili,
del gruppo quale animale sociale, del dentro o fuori ad un’ideologia. Giovani e perversi
descriveva il rapporto dell’individuo con i drammi sociali, con il bisogno di evadere dal
contesto politicizzato e di raffrontarsi con i grandi temi esistenziali. Dopo più di 20 anni il
contesto sociale è mutato in meglio forse per quanto la comunicazione, ma in peggio per
quanto riguarda l’importanza dell’individuo nel suo habitat culturale. Edizioni Amande ha
indetto un concorso letterario nazionale “Sulle orme di Pier Vittorio Tondelli” che si
prefigge di creare un ponte culturale e storico con il lavoro compiuto dall’indimenticato
scrittore. Una rappresentazione lucida della gioventù italiana che mira a smentire il luogo
comune di una gioventù senza ideali, progetti e risorse. Il clima odierno ben richiama ad
un metodo riflessivo. In questa edizione del concorso, scadenza 30 aprile, volutamente
non si è voluto imporre alcun limite di età di accesso in quanto persone di una fascia di età superiore sentono e prova-
no le stesse instabilità nel mondo del lavoro, nei rapporti con le banche, nella famiglia. Le fasce di età si mescolano in
conseguenza di un disordine politico che non tutela l’esperienza di lavoro, la professionalità e la figura di capofamiglia.
La selezione dei vari racconti porterà ad abbracciare il progetto più ambito per uno scrittore: la pubblicazione dell’opera
in un libro, veicolato nelle librerie attraverso il circuito di vendita delle edizioni Amande.
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