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Freud

Una nuova concezione del bambino Freud aveva una visione del bambino diversa
rispetto a quella degli attivisti, infatti per lui era un soggetto connotato da complicati processi
psichici e affettivi, con un’esperienza interiore ricca di pulsioni, emozioni e conflitti. Anche la
psicoanalisi si rifà a una concezione naturalistica dell’essere umano, ma la natura di Freud
non è quella roussoviana a sviluppo lineare e progressivo, ma dominata dall’irrazionalità
propria della pulsione originaria, dalla complessità e dalla tortuosità del percorso per
dominarla attraverso leggi sociali e attività razionale. Il bambino infatti ha davanti una strada
difficile con possibili sofferenze per imparare a conoscere e padroneggiare le pulsioni senza
cadere vittima di nevrosi o altri disturbi alla sfera emotiva e affettiva. Lo scenario in cui la
psicoanalisi colloca l’infanzia è un groviglio contradditorio di tensioni, desideri, aggressività e
traumi, in cui tutte le pedagogie si rivelerebbero inadatte a rispondere alle esigenze infantili.
Ciò fa emergere che la sfera cognitiva è legata alla sfera emotiva, il conscio è influenzato
dall’inconscio e l’area del razionale risente di quella dell’irrazionale. In un primo momento il
bambino è emotività e affettività, solo in un secondo momento è anche ragione e gli rimarrà
per tutta la vita e il modo in cui la vivrà segnerà il modo in cui percepirà la realtà e come con
essa avrà un rapporto. La psicoanalisi applicata all’infanzia ha fornito nuovi elementi alla
riflessione educativa, così il campo educativo diventerà il uno dei più importanti campi di
applicazione della psicoanalisi. Gli intrecci fra pedagogia e psicoanalisi si possono ricondurre a
3 elementi: le scuole antiautoritarie, l’attenzione alla cura delle dinamiche emotivo-affettive
(soprattutto la prima infanzia), riflessioni e proposte riguardo le doti degli educatori.

Psicoanalisi e inconscio
Il valore della teoria freudiana Nel corso del 900 la teoria freudiana è stata messa in
discussione: alcuni aspetti sono stati superati, altri rivisti e modificati. Non occupa più il posto
di rilievo che occupava sino a pochi decenni fa, ma ha contribuito modificando il modo in cui
interpretiamo noi stessi e gli altri.
Dall’identità familiare all’inconscio individuale La teoria freudiana mette l’accento sulla
particolarità di ogni esperienza umana, sull’elaborazione personale dei vissuti e sulle
dinamiche inconsce che influenzano la vita individuale.
La psicoanalisi come concezione antropologica La psicoanalisi costituisce un modello
teorico che propone una visione dell’uomo specifica e articolata e sviluppa temi come:
l’origine dell’Io, il rapporto tra l’individuo e società, arte, cultura, religione. Il contributo di
Freud è stato quello di evidenziare che l’uomo è determinato da pulsioni e da elementi
inconsci, che lo influenzano. Infatti per lui ogni comportamento e ogni pensiero è dettato
dall’inconscio e individua delle fasi di sviluppo comuni a tutti, attraversate in diversi modi che
aiutano a formare la personalità. L’inconscio è una forza impersonale che da origine a
motivazioni e comportamenti, le cui origini si trovano nell’infanzia.

Lo sviluppo della vita psichica: processo primario e secondario
Due processi, due principi Freud divide la vita psichica in due principi: nel primario
l’attività psichica è dominata dall’inconscio e l’organismo lotta per ottenere una riduzione
diretta e immediata della tensione che fa diminuire il dolore e produce piacere (principio del
piacere); nel secondario, cioè il principio di realtà, l’attività psichica dell’Io dilaziona la
soddisfazione del desiderio: posticipa o rinuncia all’appagamento di un desiderio in quando si
deve adattare alla realtà. Bruno Bettelheim interpretò la fiaba i tre porcellini, sottolineando il
conflitto tra principio di piacere e principio di realtà: due porcellini costruiranno delle case
velocemente e male per obbedire al principio di piacere e ciò porterà loro brutte conseguenze,

Ciò suscitò indignazione da parte della società a causa della tesi secondo cui un bambino avrebbe un’energia di tipo sessuale sin dalla nascita. riti. in quanto i meccanismi sono gli stessi. ma in lui c’è una ricerca del piacere che coinvolge diverse parti del corpo ed è collegata ai principali bisogni fisiologici. In alcuni casi l’individuo può non aver trovato soddisfazione in uno . lapsus sono comuni sia nell’individuo sano che malato. Il sogno ha un ruolo centrale nell’esplorazione dell’inconscio. …e l’emersione di contenuti latenti. il complesso di castrazione nei maschi e l’invidia del pene nelle femmine. nella fase anale (18-36 mesi) la zona erogena si trova intorno all’ano e trova soddisfazione nel trattenere poi espellere. è a capo di una serie di funzioni che provocano piacere e attenuano lo stato di eccitazione dovuto all’accumulo di energia. traumi L’analisi del sogno permette di risalire ai contenuti latenti e attraverso le libere associazioni ai desideri inconsci e ai traumi rimossi. desideri. Regressione. favole. Il sogno. Il lavoro onirico… La trasformazione del contenuto latente in manifesto avviene attraverso il lavoro onirico. questi simboli sono presenti in miti. con lo sviluppo della genialità adulta. rappresentazione dell’anima Gli studi di Freud tendono a mettere in luce che sogni. Le fasi della sessualità L’energia libidica. La pressione dell’inconscio per arrivare alla coscienza è presente anche nella vita quotidiana attraverso lapsus e dimenticanze e Freud sottolinea che questi comportamenti non sono casuali ma rivelano delle intenzioni inconsapevoli e inconsce.il terzo obbedirà al principio di realtà e rinuncia al soddisfacimento dei suoi desideri per costruire una casa che gli consentirà di salvarsi. dall’altro critiche e indignazione a causa della centralità della sessualità. legata alle pulsioni sessuali. durante il periodo della pubertà. trova soddisfazione attraverso la relazione con un partner sessuale. La teoria sessuale e lo studio delle nevrosi Il bambino e la sessualità Nei tre saggi sulla teoria sessuale. in quanto attraverso l’analisi è possibile cogliere i significati nascosti. Nella fase orale (sino ai 18 mesi) la zona erogena è la bocca e la soddisfazione è data dalla suzione. L’interpretazione dei sogni Un testo emblematico Freud divenne famoso con il testo L’interpretazione dei sogni che da un lato suscitò apprezzamenti. nella fase fallica (3-6 anni) ci si concentra nelle differenze tra maschio e femmina. Durante il sonno le difese diminuiscono e la censura si allenta. fissazione. nella fase di latenza (6-11 anni) il bambino si concentra su altre attività e gli impulsi sessuali sembrano assopirsi. così il sogno è il mezzo con cui soddisfiamo i desideri inconsci trasformati per farli accettare dalla coscienza. Freud espone la sua concezione della sessualità infantile e dello sviluppo individuale. troviamo molti simboli che rimandano a uno psichismo collegato all’esperienza umana in generale. lo spostamento (lo spostamento dell’intensità psichica da un pensiero a un altro va a rappresentare un contenuto latente e emotivamente intenso). dimenticanze. che comprende diverse tecniche: la condensazione (si combinano insieme un certo numero di pensieri latenti in un unico elemento manifesto). Ma ciò non significa che sin dalla nascita ha la consapevolezza della funzione genitale del proprio corpo. Inoltre. in questa fase si sviluppano il complesso di Edipo (l’attrazione verso il genitore di sesso opposto e la rivalità verso il genitore dello stesso sesso). perversione… Il passaggio da una fase all’altra comporta una maturazione biologica e psicologica. ma tale passaggio può non verificarsi completamente oppure si può regredire.

La civiltà e la cultura sono il prodotto della sublimazione delle pulsioni: le energie libidiche vengono utilizzate per obiettivi socialmente utili. fondata però sulla rinuncia personale. ciò contribuisce a creare un senso di unione sociale. in particolare l’infelicità della condizione umana. Fino agli anni 20 del 900. L’Io ha quindi una funzione di regolatore e guida il processo evolutivo individuale. …al dualismo pulsionale Dopo gli anni 20. Secondo Freud anche il bambino è un “perverso polimorfo” perché realizza il piacere in modalità diverse da quella genitale. ma le perversioni rappresentano un fenomeno particolare perché realizzano il piacere in modo non conforme ai dettami sociali. La civiltà infatti implica la rinuncia parziale alla soddisfazione delle pulsioni. Nelle esperienze sessuali “normali” ci possono essere degli elementi di fissazione. quindi giocano un ruolo prevalente. Le esperienze infantili giocano quindi un ruolo primario. anche realizzato dall’educazione a dalla relazione con gli adulti che veicolano attraverso norme e valori sociali. Secondo Freud. oltre che distinguere in conscio. soddisfacendo le sue richieste senza violare gli imperativi del Super-io. cioè l’appagamento del piacere con metodi non socialmente accettati. ad esempio. preconscio e inconscio. permette la costruzione di una comunità sociale. dato che i meccanismi di difesa (il più importante la rimozione) esercitano influenza sulla vita di un individuo e anche se rimossi continuano a esercitare una pressione nell’inconscio influenzando il comportamento. però. il masochismo e il sadismo. infatti il nevrotico non soddisfa i desideri ma li rimuove e li esprime in forma mascherata. il modo .degli stadi quindi regredisce. Poi. La sublimazione è. poi però abbandona questa teoria perché si accorge che la maggior parte sono racconti inventati. Come. Regressione e fissazione possono spiegare le perversioni sessuali. oppure può essere talmente appagato da rimanere in quello stadio. La conflittualità della vita psichica I luoghi della psiche Eros e Thanatos sono costantemente in lotta tra loro e l’esito è imprevedibile. Civiltà e sublimazione delle pulsioni Rinuncia alle pulsioni e patto sociale Nell’opera Il disagio della civiltà. le prime mirano alla vita mentre le seconde si verificano nei comportamenti aggressivi e autodistruttivi. Freud ritiene che la natura umana sia dominata da impulsi aggressivi che vengono repressi e impulsi libidici che vengono utilizzati per la costruzione della società. Il patto sociale. il feticismo. poiché il conflitto nella vita psichica non finisce qua: Freud. Es e Super-io. Questo equilibrio è importante: se prevale l’Es l’individuo compirà atti non accettati dalla società. Ciò che le accomuna è il fatto che ripristinano lo stato di equilibrio e scaricano l’eccitazione. così. se prevale il Super-io svilupperà nevrosi a causa dell’eccessiva repressione. distingue in Io. la libertà è limitata dall’incivilimento. sottolinea più volte che ognuno deve trovare la sua via per la felicità e critica la religione perché non condivide che imponga a tutti la stessa via per la felicità. ciò che l’individuo apprende è il risultato della lotta dell’Io per dominare gli impulsi. però. la ricerca freudiana si focalizza sulla sessualità e sulla ricerca del piacere: sono le pulsioni libidiche a sollecitare l’individuo. Nell’individuo sano l’Io riesce a controllare l’Es. Questi due fenomeni rappresentano la difesa contro l’angoscia di castrazione. …e nevrosi La nevrosi è il fenomeno opposto alla perversione. Nonostante ciò la sessualità ha comunque un ruolo centrale in quanto elemento fondamentale dei desideri e delle fantasie dei pazienti. tali energie vengono canalizzate in altre attività. All’origine della nevrosi: dal pansessualismo… Freud inizialmente pensa che all’origine delle nevrosi ci siano traumi di origine sessuale. analizza il rapporto tra l’individuo e la civiltà. l’esibizionismo. Il processo di crescita è. Freud ipotizza l’esistenza di due tipi di pulsioni originarie: le pulsioni libidiche (Eros) e le pulsioni di morte (Thanatos).

.attraverso cui si attenua il disagio: l’energia libidica viene canalizzata verso obiettivi socialmente utili.