La scienza dei vortici

Quando si parla di Viktor Schauberger la prima cosa che viene in mente è la parola “vortice”, tutto l’operato di Schauberger (V.S. da ora)è basato proprio sul concetto di vortice ed inevitabilmente tutte le sue invenzioni hanno delle geometrie che richiamano a questa fondamentale forma geometrica presente ovunque nella natura. Ma perchè proprio il vortice? Come funzionano le sue macchine e quale scopo hanno? Cosa ci insegna V.S. sulla natura e la scienza che dovrebbe onorarla? In questa trattazione saranno presi in esame i principi che ruotano (sarebbe il caso di dire “vorticano”!) attorno all’operato di questo genio e come li ha applicati per sviluppare delle macchine strabilianti. Le macchine nel particolare saranno invece analizzate in altri articoli dedicati.

I principi base
Il lavoro di V.S. si basa su due proprietà fondamentali dell’etere: 1.La geometria del moto naturale dell’etere. 2.Il livello di “affinità” dell’etere nei confronti di diversi tipi di materiale. Iniziamo dal primo punto: l’etere non si muove attraverso le dimensioni con un movimento qualsiasi ma seguendo una geometria ben precisa. Tale geometria la ritroviamo ovunque in natura perchè essendo l’etere la quintessenza da cui tutto ha origine è naturale che in natura i “sistemi” (galassie, piante, vita biologica, movimento dei pianeti etc etc) seguano tale movimento o che ne memorizzino “l’impronta”. Ovviamente tale geometria è la spirale o “vortice”, più nel dettaglio l’etere si muove secondo la spirale “phi” o sezione aurea di Fibonacci.

Esempi tipici della spirale phi in natura li ritroviamo nella forma del nautilus

ma anche nella forma delle galassie a spirale. La spirale phi con le sue proporzioni auree influenza anche le proporzioni fisiche di molti esseri viventi compreso l’uomo...il genio Leonardo DaVinci conosceva bene questo e lo rappresentò nel famoso

“uomo vitruviano” altro esempio è quello della “filotassi” in cui le foglie o i petali delle piante si dispongono seguendo uno schema a spirale phi.

Anche in questo modellino di pianta è evidente la filotassi infatti le foglie si succedono partendo da quella più in basso alle successive in alto secondo uno schema a spirale phi

Il primo principio ci insegna quindi che se vogliamo sfruttare l’energia dell’etere, presente ovunque e in quantità infinita, dobbiamo seguire il suo movimento. Sorge spontanea la domanda...ma cosa dobbiamo utilizzare per catturare quanto più etere possibile e concentrarlo in un punto in modo da sfruttarne l’energia? Qui interviene il secondo principio che ci descrive il comportamento dell’etere nei confronti dei diversi tipi di materiali usati. E’ vero che l’etere compone tutti gli atomi di tutti gli elementi esistenti in natura ma ciò non significa che si comporti sempre alla stessa maniera con i vari tipi di elementi. Per fare un esempio è come dire che tutti gli animali terrestri e volatili respirano l’aria, ma ovviamente ognuno ha un modo diverso di inspirarla ed espirarla pur basandosi sui stessi principi. Un cavallo ha un sistema respiratorio diverso da quello di un falco pur respirando la stessa aria e basandosi sui stessi principi di assorbimento. Se vi piace l’esempio potete pensare all’etere come all’aria...l’etere è l’aria che gli atomi respirano! In realtà ogni materiale lo assorbe o lo riflette in maniera differente a seconda dei

legami molecolari ma in questa trattazione non approfondiremo questo discorso e ci concentreremo solo su Schauberger. Ci sono materiali che lo assorbono senza influenzarne in maniera significativa la velocità di movimento e il moto a spirale e questi sono i materiali organici. Materiali che si lasciano permeare dall’etere e lo rallentano come il cemento e la plastica. Materiali che in parte si lasciano attraversare dall’etere e in parte lo riflettono come i metalli ferromagnetici e paramagnetici. Materiali che lo riflettono quasi del tutto come i metalli diamagnetici...dico quasi del tutto perchè un minimo di assorbimento c’è sempre essendo gli atomi stessi dei vortici di etere. Materiali che fungono da “pompa” per l’etere accellerandolo ed entrandovi anche in risonanza e questi sono i cristalli. Poi ci sono due sostanze che lo assorbono “voracemente” per trattenerlo e memorizzarne anche il pattern frequenziale...sono l’aria e l’acqua. Ora conosciamo i due principi cardine su cui lavorò V.S. e da qui possiamo estrapolare la teoria del suo lavoro.

Una scienza sbagliata
V.S. era un attento osservatore della natura, essendo un tagliaboschi austriaco aveva modo di stare a contatto con essa e aveva imparato le sue leggi osservandola. La prima cosa evidente era che ovunque il movimento privilegiato della natura era quello a vortice implosivo...nei fiumi l’acqua scorreva sul letto creando piccoli vortici, le galassie sono a forma di vortice e come negli esempi citati prima il vortice fà ovunque da padrone. La deduzione logica che ebbe fù che se la natura utilizzava quel preciso schema geometrico doveva avere dei buoni motivi! Schauberger aveva sicuramente anche un background culturale nella scienza dell’etere di Keely o perlomeno era a conoscenza delle antiche scienze insegnate nelle scuole misteriche da millenni...scienze che anche Leonardo DaVinci conosceva assai bene essendo un alto iniziato di queste scuole. Schauberger sapeva perfettamente perchè la natura usava il vortice implosivo. Nei suoi scritti troviamo considerazioni d’altissimo livello sulla fisica dell’etere e Schauberger spiega con precisione perchè l’attuale scienza ha preso una via completamente sbagliata e autodistruttiva che và contro le leggi della natura stessa...vediamo ora cosa ci dice la teoria dell’etere applicata da Schauberger. L’etere è l’energia primigenia la quintessenza da cui tutto ha origine...questa energia è assimilabile concettualmente a un fluido da cui hanno origine anche le altre forme di energia conosciute come quella elettromagnetica. L’etere che arriva nella nostra dimensione proviene in realtà dalle dimensioni più alte in particolar modo dalla 4° e 5° dimensione...è una energia quindi che si sposta nelle dimensioni essendo questa stessa energia a formarle a seconda della frequenza vibratoria. Il suo movimento come abbiamo detto è a spirale e ciò significa che se noi mettiamo in movimento spiraliforme della materia andiamo ad attingere energia aggiuntiva dall’etere stesso che proviene dalla 4° dimensione. Per fare un esempio è come se cerchiamo di mettere una vite in un pezzo di legno...se la vite è costretta a ricavarsi la sede a forza nel legno il movimento sarà molto ostacolato dall’attrito enorme che la vite incontrerà. Ma se noi prepariamo una sede filettata la vite entrerà senza sforzo e la forza applicata dalla nostra mano sarà come “amplificata” a livello locale dove c’è il filetto. L’etere è la vite..stà a noi scegliere se usare una “sede filettata” oppure continuare testardamente e fare di testa nostra e sprecare tanta energia. Se seguiamo il principio della natura a vortice implosivo l’etere aggiungerà altra energia al movimento ma se usiamo principi contrari sarà l’etere stesso ad opporre resistenza generando entropia. Quindi: 1.movimento spiraliforme=sintropia 2.movimento caotico o esplosivo=entropia Con la sintropia si ha una aggiunta di energia nel sistema aumentado quindi il livello di ordine...con l’entropia si ha un degrado di energia con un incremento del livello si disordine.

Schauberger spiegò questo concetto in questi termini: Il movimento implosivo detto anche radiale-assiale tende a muoversi verso il centro ossia verso un punto comune aggiungendo energia nel sistema. Il movimento esplosivo detto assiale-radiale si muove dal centro verso l’esterno disperdendo energia e opponendosi al movimento naturale dell’energia. Ecco quindi che Schauberger definiva l’attuale scienza errata, mostruosa...degradante...nei suoi scritti Schauberger condanna la scienza attuale per aver preso la strada opposta a quella della natura che è implosiva e tale strada porta all’autodistruzione della società e dell’ambiente perchè esaurisce l’ecosistema. Lui scrisse questo negli anni 30 e oggi noi possiamo confermare la veridicità delle sue parole. Oggi tutta l’attuale scienza e tecnologia derivata è basata proprio sul movimento esplosivo o assiale-radiale. Pensate ai motori delle nostre auto...ci sembrano sofisticati e potenti ma sono una idiozia sotto forma tecnologica, consumano litri di benzina per fare pochi km inquinano e sono rumorosi distruggendo l’ambiente...e tutto questo perchè? All’interno si ricava energia da una esplosione e quindi da un degrado energetico irrimediabile. Cosa dire dei motori a turbina? Le turbine sono i cardini della nostra società...dagli aerei alle centrali elettriche fino ai compressori centrifughi (centrifugo uguale assiale-radiale!) il movimento utilizzato è quello esplosivo che tende a separare partendo da un centro in tutte le direzioni. Ovunque ci giriamo c’è una applicazione contro natura e degradante e questo perchè la scienza ortodossa è ignara (o meglio fà scomodo ai plutocrati massoni che dirigono il mondo) delle leggi di natura ed è costantemente manipolata agli interessi economici vero tumore della società. Schauberger disse categoricamente che la salvezza dell’umanità stà proprio in una inversione della scienza verso i principi della natura che costantamente ci rifornisce di energia infinita, gratuita e SANA. Fatte queste premesse iniziamo ora a prendere in considerazione le applicazioni e gli studi di Schauberger.

Acqua e aria in movimento: applicazioni del vortice
L'ugello a vortice
Abbiamo detto che se mettiamo in movimento della materia a spirale l’etere aggiungerà altra energia al sistema stesso ottenendo quindi un surplus di energia...è chiaro però che dovremmo scegliere il materiale più adatto che sia in grado attirare più etere possibile per massimizzare l’effetto. L’aria ha un buon livello di affinità con l’etere ma l’acqua ne trattiene anche di più e questi sono i materiali usati da Schauberger nei suoi esperimenti. Il primo esperimento o meglio dispositivo ideato da Schauberger fù “l’ugello a vortice” un particolare tipo di ugello per l’acqua che utilizzò praticamente in tutte le sue turbine implosive. Questo ugello può avere molteplici applicazioni e Schauberger lo ideò prendendo spunto dalla trota di montagna che spesso osservava nei boschi. Tale pesce ha l’abilità di risalire i fiumi di montagna senza il minimo sforzo e di rimanere contro corrente senza neanche nuotare! Come è possibile? V.S. ne studiò la forma e notò che il suo corpo affusolato seguiva un profilo a “goccia” proprio come l’interno di un vortice...l’acqua corrente passando sul corpo dell’animale seguiva un movimento implosivo e i naturali vortici dei torrenti si spostavano sulla sua pelle...in poche parole la forma del pesce generava un vortice implosivo e questo avendo alla fine del movimento più energia che all’inizio (vortice=sintropia ricordate!)generava spinta addizionale senza che la trota facesse il minimo sforzo. E’ come se avesse avuto una elica posteriore di spinta! L’ugello di Schauberger segue questo profilo a goccia e sulla sua superfice troviamo due filettature a spirale che serve a incanalare l’acqua con moto vorticoso. In questo video ho ricostruito l’ugello in modo che sia più chiaro come è fatto:

http://www.twilightscience.org/similftp/nozzle.avi notate che l’ugello è posto all’interno di un tubo perchè l’acqua deve essere costretta a passarci attorno, nel video il tubo l’ho fatto volutamente trasparente per ovvi motivi e di sezione un pò ampia perchè così si vedeva meglio la struttura. Nella realtà il tubo dovrebbe essere più stretto per costringere meglio l’acqua nel suo percorso attorno all’ugello. Schauberger fece i suoi primi studi proprio con questo ugello e notò che l’acqua trattata ripetutamente con questo dispositivo a vortice implosivo era di qualità decisamente superiore...lui la definì per usare i suoi termini “spring water” ossia acqua primaverile uguale a quella dei torrenti d’alta montagna, fresca e carica di energia. Non per nulla nei torrenti di montagna l’acqua scorre sulle pietre creando in continuazione vortici caricandosi così di etere. V.S. ideò anche dei dispositivi specifici a vortice che servivano proprio a caricare l’acqua...questo processo di caricamento lo definì “ennoblement” o “nobilitazione” dell’acqua. L’acqua così caricata ha un valore terapeutico ed è promotrice di vita. L’ugello però non ha solo questa funzione, proprio perchè è un dispositivo che canalizza etere è utile per incrementare la pressione di una condotta di acqua senza spendere energia addizionale...in pratica abbiamo un sistema free energy che per quanto semplice può trovare mille applicazioni diverse in ogni circuito idraulico o pneumatico. V.S. lo usò come ugello di scarico in tutte le sue turbine implosive così addizionava altra energia all’acqua già potenziata dalla turbina stessa e questa veniva reinserita nella turbina stessa con un feedback continuando a farla accellerare gratuitamente fino al punto di rottura! Un esperimento molto interessante fatto da V.S. con questo ugello è quello di verificare la qualità dell’acqua (intesa in termini di carica eterica) misurandone la carica elettrostatica aquisita. Quando l’acqua vortica si carica di etere...di per sè è già possibile misurarne la differenza di potenziale ed è interessante il fatto che se la carica raggiunge una certa densità l’etere comincerà a condensarsi in plasma e questo si manifesta sotto forma di un alone luminoso attorno ad essa. Nei dipositivi di V.S. si formava questo alone ovviamente quando si raggiungeva un numero di giri al minuto sufficente ad addensare molto etere. Anche con questo ugello Schauberger notò l’alone. In questa immagine potete vedere il setup

l’acqua centripetata dall’ugello cade in un contenitore di materiale isolante in questo caso paraffina rivestito internamente di metallo. Lungo il percorso di caduta del getto d’acqua sono poste delle lastre di paraffina e all’interno del contenitore un cavo elettrico che termina in un elettroscopio. Dal getto d’acqua si disperde l’etere condensato e le piastre di paraffina non fanno altro che rifletterlo nuovamente verso il getto stesso...V.S. notò che se la piastra fosse rivestita di metallo rifletteva di più. L’acqua mantenendo la sua carica cade nel contenitore rivestito di metallo...la carica si addensa e passa nel cavo elettrico sotto forma di cariche elettriche rilevate poi dall’elettroscopio. Notate che i materiali usati sono scelti a seconda del loro comportamento nei confronti dell’etere...il metallo serve a riflettere e trattenere l’etere. E’ possibile quindi non solo aumentare la pressione dell’acqua a costo zero e “nobilitarla” ma anche estrarne energia elettrica e per farlo Schauberger adottò questo setup per estrarre energia elettrica dall’etere condensato nell’acqua V.S. mise una spirale di materiale conduttore collegata a un elettroscopio o a un voltometro. Con questo sistema Schauberger rilevò tensioni dai 15kv fino a 20kv...non sappiamo i valori di pressione iniziali dell’acqua ne delle dimensioni dell’apparato ma ora ci interessa il principio.

Il bioimpeller
Il bioimpeller non è altro che una turbina a vortice implosivo adatta a sostituire tutti compressori e turbine utilizzate al giorno d’oggi. Impeller in inglese significa “ventola”, aggiungendo il prefisso “bio” V.S. intendeva dire che questa ventola seguiva le leggi della natura sul vortice. Oggi se vogliamo spingere o mandare in pressione un fluido si usa una ventola che è un sistema centrifugo e quindi assiale-radiale. Le turbine sono usate per muovere un asse che a sua volta muove un compressore che funziona sempre in maniera centrifuga. Il bioimpeller invece svolge sia la funzione di turbina che di compressore e in più aggiunge tutti i vantaggi citati nel caso dell’ugello implosivo. In questo video potete vedere una ricostruzione 3D del bioimpeller http://www.twilightscience.org/similftp/bioimpeller.avi la turbina è costituita da delle pale larghe in cima e strette sul fondo e piegate...in questo caso le pale sono anche piegate a formare un inbuto ma non necessariamente perchè si potrebbero farle anche a cono. Il verso di rotazione del video è quello giusto, il fluido entra dall’alto si incanala trà le pale rotanti e viene vorticato verso il fondo stretto. Abbiamo quindi una implosione un vortice che centripeta. Il bioimpeller è un sistema semplice che dovrebbe sostituire tutte le ventole le turbine e i compressori che usiamo oggi.

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