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Redazione di Milano Via Solferino 28 - Tel. 026339 Redazione di Roma Piazza Venezia 5 - Tel. 06688281 Poste Italiane

Lunedì 26 aprile 2010 1 e
onv. L. 46/2004 art. 1, c1, DCB Milano Anno 114 - Numero 97

RISCATTO JUVE NETTO SUCCESSO DELLA SQUADRA DI ZACCHERONI SUL BARI (3-0)

Il vero Diego rilancia Iaquinta
L’attaccante azzurro entra al posto di Amauri e firma una doppietta ll brasiliano ispirato. Ok Del Piero. Ma il 4o posto è sempre a 6 punti

Vincenzo Iaquinta, 30 anni, settima doppietta in carriera LAPRESSE

IN EDICOLA IL LIBRO

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L’uomo che ha cambiato il basket
A 12,99 e / Pagina 36

3BOVOLENTA, CALAMAI, CURINO, GRIMALDI ALLE PAGINE 12 e 13

Una super Samp batte la Roma 2-1
Gianpaolo Pazzini, dopo la doppietta, festeggiato da Emanuele Testardi ANSA

LE ALTRE RIMONTA LAZIO

PAZZO...
PER L’INTER
Con i due gol all’Olimpico, Pazzini ridà il primato ai nerazzurri e tiene i blucerchiati in Champions La Sensi contesta l’arbitro Damato: «Inadeguato»
di ALBERTO CERRUTI

Chievo salvo Fiorentina contestata
3 PAGINE 17 e 19

SERIE A

35a giornata

Bologna respira Livorno già in B
PARTITE Bologna-Parma Fiorentina-Chievo Genoa-Lazio Inter-Atalanta Juventus-Bari Livorno-Catania Napoli-Cagliari Palermo-Milan Roma-Sampdoria Udinese-Siena CLASSIFICA Inter Roma Milan Sampdoria Palermo Juventus Napoli Genoa Parma Fiorentina 73 71 64 60 58 54 53 48 46 46 Chievo Bari Udinese Cagliari Catania Lazio Bologna Atalanta Siena Livorno* 44 43 42 42 40 40 39 34 30 29 2-1 0-2 1-2 3-1 3-0 3-1 0-0 3-1 1-2 4-1

La Roma fa la stupida una sera, la Sampdoria fa cose da Pazzini e alla fine gode l'Inter, che fa festa in poltrona davanti alla tv. A tre gare dallo striscione tricolore, Mourinho si trova di nuovo in testa con due punti di vantaggio su Ranieri. Un bel pieno per il campionato e anche per il morale, prima di volare a Barcellona in cerca di un'altra impresa.

*Già retrocesso in Serie B

PREMIER STOKE BATTUTO 7-0

3 Segue a pagina 2 Servizi da pag. 2 a pag. 9

E’ un Chelsea settebello Di nuovo primo
3 GALAVOTTI A PAGINA 23

GOLF L’INTERVISTA

GINNASTICA EUROPEI

CICLISMO CLASSICA E VELENI

TENNIS CECHE SCONFITTE 5-0

«Io, Williams caddy di Tiger Woods»
3 BAGNI A PAGINA 40

Morandi d’oro E’ lui il signore degli anelli
3 BOZZA A PAGINA 39

Vinokourov a Liegi trova vittoria e fischi
3 PASTONESI ALLE PAGINE 30-31

Italdonne show Quarta finale di Fed Cup
3 MARTUCCI e TOMMASI ALLE PAGG. 32-33

IL ROMPI PALLONE
di Gene Gnocchi

Emergenza infortuni al Milan. C’è un colpo di scena: Galliani ha licenziato il geriatra.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A 35a GIORNATA
IL FILM DELLA GARA

Che emozioni nella notte dell’Olimpico

V

14’

PRIMO TEMPO

Roma in vantaggio e Olimpico in delirio: Scambio Totti-Vucinic-Totti. Il montenegrino serve il capitano che di sinistro batte Storari REUTERS

14’

PRIMO TEMPO

Tifosi per un giorno, Nadal e Djokovic (a sin.) a Roma per il Master Series, affascinati dall’Olimpico. Nadal riprende col cellulare lo stadio in festa ANSA

7’

SECONDO TEMPO

Pazzini gela l’Olimpico. Giocata geniale di Cassano sulla sinistra, palla sul secondo palo dove sbuca Pazzini: stacco imperioso e palla schiacciata che finisce alle spalle di Julio Sergio per il gol del pareggio LIVERANI

Scudetto da Pazzini
Doppio colpo Samp La Roma gelata E l’Inter resta a +2
Totti in gol, poi la punta blucerchiata firma la rimonta. Storari fa i numeri: giallorossi superati
SEGUE DALLA PRIMA

dPrima di spalancare le porte dello scudetto all’Inter, di nuovo padrona del proprio destino, la Sampdoria va elogiata come squadra, perché è vero che Pazzini è il killer decisivo, ma la sua doppietta nasce dai passaggi di Cassano e Mannini, custodita dalle parate di Storari, con la regia di un grande allenatore come Delneri. Proprio lui che è stato il primo a piegare l’Inter all’andata, uscendo imbattuto al ritorno, restituisce ai nerazzurri 3 punti preziosi, facendo un dispetto alla Roma, ma anche al Milan, terzo, che ha soltanto 4 punti in più, e al Palermo, quinto, sempre 2 lunghezze sotto l’ultimo posto Champions.

I giallorossi sconfitti (e applauditi) in campionato dopo 24 risultati utili. Delneri cambia all’intervallo, trova la spinta decisiva e rimonta
La chiave La Roma interrompe la sua serie di 24 partite senza sconfitte, ma soprattutto interrompe i suoi sogni tricolori. Eppure, proprio nella serata più triste, in cui fallisce l’appuntamento con la settima vittoria consecutiva, Ranieri e con lui tutta la squadra si meritano gli applausi finali dell’Olimpico, che capisce e apprezza gli straordinari di una squadra andata

al di là delle più giallorosse previsioni. E in fondo, proprio rileggendo la partita, si trova la chiave di lettura di un’impresa soltanto sfiorata, perché la Roma spreca troppe occasioni nel primo tempo, quando colpisce ma non affonda la Sampdoria. Roma sprecona Stavolta Ranieri non deve correggere la formazione all’intervallo, perché le sue scelte si rivelano subito giuste. Nel 4-2-3-1, modulo Champions dell’Inter, davanti a De Rossi e Pizarro il tridente Menez-Perrotta-Vucinic gira alla perfezione, esaltato dalla qualità di Totti, preferito a Toni come punta avanzata. Il capitano rientra moltissimo favorendo gli inserimenti di Menez a destra e Vucinic a sinistra,

LA VOLATA PER IL TITOLO
36ª giornata 37ª giornata 38ª giornata

INTER 73 ROMA 71

R LAZIO R PARMA

R Chievo R Cagliari

R SIENA R CHIEVO

In MAIUSCOLO le partite in trasfertaR DIFFICILE R MEDIO R FACILE

LA VOLATA PER LA CHAMPIONS E PER L’EUROPA LEAGUE
36ª giornata 37ª giornata 38ª giornata

MILAN PALERMO JUVENTUS NAPOLI GENOA

64 58 54 53 48

Fiorentina Livorno SIENA CATANIA CHIEVO BARI

GENOA PALERMO Sampdoria Parma Atalanta Milan

Juventus Napoli ATALANTA MILAN SAMPDORIA CATANIA

SAMPDORIA 60

In MAIUSCOLO le partite in trasferta. R CHAMPIONS R EUROPA LEAGUE

per poi presentarsi puntuale al centro quando arrivano i suggerimenti dei due esterni. E proprio da una volata del montenegrino, smarcato dallo stesso Totti, nasce il gol del capitano che gira di sinistro con la facilità e la precisione del fuoriclasse. Sono passati soltanto 14’ e la Roma, già vicino al gol con Juan e Perrotta, continua a dare spettacolo. In certi momenti sembra di vedere il palleggio e la velocità del Barcellona, prima del kappaò di San Siro, con un unico difetto: i troppi errori in fase di conclusione, con la determinante complicità di Storari che devia sul palo un gran sinistro di Totti. Ma come il Barcellona anche la Roma si specchia un po’ troppo nella propria bellezza, specialmente

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

R

ROMA
GIUDIZIO
4-2-3-1

7777

1 2
4-4-2

SAMPDORIA

MARCATORI Totti (R) al 14’ p.t.; Pazzini (S) al 7’ e al 40’ s.t.

Julio Sergio; Cassetti (dal 29’ s.t. Taddei), Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro; Menez, Perrotta (dal 22’ s.t. Toni), Vucinic; Totti.

40’

SECONDO TEMPO

Pazzini infrange i sogni giallorossi. L’attaccante della Sampdoria realizza la sua seconda rete della serata, quelle che potrebbe dare lo scudetto all’Inter e la qualificazione in Champions alla Samp IMAGE SPORT

PANCHINA Lobont, Mexes, Tonetto, Julio Baptista, Brighi. ALLENATORE Ranieri. ESPULSI nessuno. AMMONITI nessuno.

Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Poli (dal 1’ s.t. Tissone), Guberti (dal 1’ s.t. Mannini); Pazzini, A. Cassano (dal 36’ s.t. Testardi). PANCHINA Guardalben, Rossi, Padalino, Cacciatore. ALLENATORE Delneri. ESPULSI nessuno. AMMONITI Ziegler per gioco scorretto.

«Vinciamo all’Olimpico per puntare più in alto»
Pazzini e la grande serata: «La Samp ha sofferto, poi ha meritato. E poteva starci il 3-1»
GENNARO BOZZA
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ARBITRO Damato di Barletta (Bari). NOTE paganti 31.925 per un incasso di 1.048.359,00 euro. Abbonati 24.454 per una quota di 457.894 euro. In fuorigioco 1-2. Angoli 4-4. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 4’. POSSESSO PALLA CONTRASTI VINTI

ROMA 58% TIRI IN PORTA

SAMPDORIA 42%

ROMA 13 TIRI FUORI

SAMPDORIA 15

IIIIIII
ROMA 7 MOMENTI CHIAVE PRIMO TEMPO 1-0 13’ Perrotta in mezza rovesciata, Storari blocca.

III IIIIIIIIIIII
SAMPDORIA 3 ROMA 12 SECONDO TEMPO

IIII
SAMPDORIA 4

ROMA dTutti «Pazzini» per la

7’ Pazzini schiaccia di testa un cross di Cassano da sinistra. 23’ Toni di testa da due passi, Storari respinge. 32’ Semioli impegna severamente Julio Sergio. 36’ Riise tira da fuori area, Storari alza in angolo.

c GOL!

14’ Totti gira di sinistro un passaggio di Vucinic. 20’ Totti di sinistro, Storari devia sul palo. 30’ Menez impegna Storari e sulla respinta Totti al volo calcia fuori.

c GOL!

c GOL! 40’ Pazzini anticipa di destro Riise su cross di Mannini.

L’esultanza dei giocatori della Samp dopo l’impresa
ANSA

LA MOVIOLA

di Francesco Ceniti

2
avere uniformità. Meno dubbi, invece, due altri falli di mano (uno fuori area) giudicati non punibili. Per il resto, errore grave dell’assistente Romagnoli che al primo minuto ferma Cassano solo davanti a Julio Sergio per un fuorigioco inesistente. Damato per tutta la gara lascia molto giocare (un solo ammonito: Ziegler che placca Menez). Un esempio? Al 31’ della ripresa Vucinic supera due avversari resistendo alle cariche, l’arbitro giustamente concede il vantaggio e Storari in uscita ferma l’attaccante. Ci poteva stare, però, almeno il giallo a Zauri per il tentativo di fallo su Vucinic. Un minuto prima ok annullare un gol a Toni per fuorigioco.

Zauri con la mano sul tocco di Vucinic Damato lo giudica involontario: rigore fischiato in altre occasioni simili
La Roma contesta Damato soprattutto per un possibile rigore non dato con i giallorossi avanti 1-0, ma l’arbitro di Barletta dirige con personalità una gara molto difficile e alla fine la sua prova è vicina alla sufficienza. Partiamo subito dall’episodio chiave. Al 34’ Vucinic dalla sinistra cerca un assist per Totti con tocco morbido, il pallone è respinto da Zauri col braccio (tenuto largo). Damato lo giudica involontario, forse valutando la distanza ravvicinata (3/4 metri). Certo, durante il campionato sono stati concessi rigori per situazioni simili. E’ il solito problema della discrezionalità: ma con una regola «interpretabile» è impossibile

con Vucinic che diventa un pizzico egoista e per questo al 42’ ha un plateale battibecco con Perrotta, con capitan Totti pronto a intervenire per separare i due. I regali del primo tempo vengono pagati a caro prezzo nella ripresa e a nulla servono gli inserimenti di Toni e Taddei. Sampdoria spietata La quarta vittoria consecutiva della Sampdoria è la più importante e meno attesa, perché fino a ieri la squadra di Delneri aveva ottenuto soltanto 18 punti in trasferta, meno della metà del 39 conquistati in casa. Quando Totti infila il pallone del primo gol e i blucerchiati non offrono il minimo segnale di reazione, incapaci di impegnare almeno

una volta Julio Sergio in tutto il primo tempo, è difficile immaginare che possa cambiare il risultato. E invece, all’inizio della ripresa, Delneri scuote la sua fin troppo anonima squadra, con due cambi: fuori Poli e Guberti, dentro Tissone e Mannini. La svolta arriva da un’invenzione di Cassano che dalla sinistra riesce a vedere e a trovare Pazzini, telecomandandogli sulla testa il pallone del clamoroso 1-1. Potrebbe bastare per guastare la festa della Roma, ma Pazzini si ripete su passaggio di Mannini. E così la lezione di concretezza di questa spietata Sampdoria è completata. E il conto alla rovescia dell’Inter verso il suo scudetto è incominciato.
Alberto Cerruti

Champions. Due gol, quasi dalla stessa posizione, uno di testa, uno di piede, un appuntamento cui non manca mai, il fiuto e l’intelligenza per trovarsi nel punto giusto. E poi la lucidità per spiegare come la Samp ha affondato il coltello nella difesa e l’ha aperta, e in quegli spazi si è infilato lui. Una doppietta con tante «dediche». La prima, naturalmente, è per l’Europa più prestigiosa. «Se vuoi aspirare a grandi traguardi come la Champions League — fa notare Pazzini —, devi provare a vincere su campi come questo e noi lo abbiamo fatto, grazie a una grande prova». Eppure, la Samp ha dovuto soffrire all’inizio. «Abbiamo giocato un primo tempo non da noi, eravamo troppo molli e passivi. Abbiamo corso tanto, ma non riuscivamo a prendere la palla. Pensavo che la ripresa sarebbe stata difficile, ma è stata la Roma a calare. E alla fine avremmo anche potuto segnare il terzo gol». Seconda dedica E si arriva alla seconda dedica, quella più personale. In ballo c’è il Mondiale in Sudafrica e Pazzini con i suoi 17 gol è un candidato eccellente. «Intanto, questi due gol sono utili alla Sampdoria. Poi, è chiaro che mi aiutano a sperare nel Mondiale. Non nascondo che il Sudafrica sia il mio obbiettivo e si sta facendo sempre più vicino». Qualche minuti e dalla tv gli fa eco Gilar-

dino, compagno e rivale nella corsa all’azzurro: «Sono felice per lui, credo che meriti i Mondiali e spero di trovarlo in Sudafrica» ha detto alla DS. Raccomandazione A dargli una spinta è anche il suo allenatore, Delneri: «Un giocatore da solo non fa mai squadra, si deve sacrificare e correre. Poi, quando gente come lui e Cassano, col fiuto del gol che si ritrovano, mettono le loro qualità a

Delneri: «Con lui e Cassano, un grande futuro per noi». Gilardino: «Felice per lui, merita di andare in Sudafrica»
disposizione dei compagni, ecco che si ottengono grandi risultati. Con Pazzini, la Samp può avere un futuro importante, e anche lui può averlo con la Nazionale». Poi, trova persino qualche difetto nella Samp: «Abbiamo sofferto l’aggressività della Roma nel primo tempo e invece dovevamo essere noi a mostrarne di più. Siamo stati timidi, non mi è piaciuto. E’ vero che non eravamo abituati a lottare per le posizioni di testa, ma bisogna che riusciamo a farlo». Il duello col Palermo? «Non si deciderà nello scontro diretto, ma all’ultima giornata, perché questo è un campionato strano, in cui succede di tutto. Noi dobbiamo mantenere la serenità, che è la nostra forza».

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE A 35a GIORNATA Ranieri: «Ora dipendiamo dall’Inter»
«Pareggiare o perdere alla fine era lo stesso. Adesso dovremo rialzarci con tre vittorie»
LE PAGELLE

GABRIELLA GREISON
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

avanti». Li chiama tutti, uno ad uno: «David; John; Simone; Philippe: forza, dai». Fuori dal campo Non è semplice spiegare ciò che sta accadendo intorno all’allenatore, anche fuori dal campo. C’è rabbia, c’è disperazione, c’è sconforto. Ranieri osserva tutto, ed estrae questo suo discorso tondo, a conforto: «Prima eravamo padroni del nostro destino, adesso non lo siamo più. Se avessimo pareggiato sarebbe stata la stessa cosa, non cambiava niente. Sull’arbitraggio non ho niente da dire, anche perché come lo valuto io

ROMA dTre minuti così: con Claudio Ranieri che rimane fermo, immobile, li guarda uno ad uno, chiede calma, con piccoli gesti della mano. Quello con la maglia tirata sulla faccia; quello che non riesce ad alzare gli occhi da terra; quello seduto, testa tra le ginocchia; quello che piange e guarda il cielo, chiedendosi perché. Per l’allenatore della Roma, una prova di equilibrio, la nobile arte di inciampare con stile. «Coraggio, andiamo

non conta nulla. L’importante è come lo valuta Collina. Lui capirà se c’erano gli estremi per qualche rigore. Mexes aveva le lacrime, lui come gli altri. Ma ora dobbiamo andare a Parma e fare la nostra partita. Abbiamo fatto il migliore primo tempo da quanto sono qui, ma non siamo riusciti a stare compatti, è questa la nostra più grande colpa. Sapevo che la Samp si sarebbe riversata davanti, ci eravamo preparati a questo. Non so dove l’Inter perderà i due punti che servono a noi, dobbiamo solo pensare a giocare bene fino all’ultimo secondo contro il Chievo.

Puntiamo a vincere queste ultime tre partite: siamo caduti e adesso dobbiamo rialzarci. Chi ci crede viene con me, gli altri restano a terra. Noi abbiamo la coscienza a posto. Sono onesto: noi siamo qui, perché l’Inter ha perso qualche punto in campionato, è forte, è un’armata. Poi, vedremo, chissà se la Dea bendata ci allungherà di nuovo la mano…». Fuori dallo stadio Sette tifosi della Roma sono stati fermati dalla polizia prima della gara, per avere tentato di entrare allo stadio Olimpico scavalcando le inferriate dell’impianto.

di MASSIMO CECCHINI

ROMA RIISE ERRORI CHE PESANO, TONI NON INCIDE

SAMPDORIA CHE RISPOSTE STORARI, PALOMBO DIGA

6
È la media fra un 1˚ tempo di spreco e un secondo di rabbia

a6

h 6,5
IL MIGLIORE
Totti
È tornato il capitano. Un palo e un gol (189˚ in A) che mancava da tre mesi, ma nell’assalto decisivo perde smalto. EIDON

L’ALLENATORE
Ranieri
Partito dalla logica che il pari è una sconfitta, le tenta tutte, ma per lo sciupio del primo tempo è innocente.

7
Rischia di affondare, ma con cinismo e sorte veleggia da quarta

R7

h8
IL MIGLIORE
Pazzini
La sua rincorsa al Mondiale è giunta alla 16a e 17a tappa vincente. Si batte come un leone (quasi) solitario e ruggisce di gioia. AP

L’ALLENATORE

Delneri
Fischi ingenerosi per un ex mai amato, che per l’occasione licenzia una Samp con un carattere da Champions.

6
Julio Sergio
Un primo tempo da spettatore non pagante a bordo campo, una ripresa in cui para su Semioli e s’inchina a Pazzini.

6
Cassetti
Per un tempo mette le ganasce al fresco ex Guberti, poi perde Cassano al momento del pari prima di arrembare finché può.

6
Burdisso
Un primo tempo stratosferico. Nel secondo però, pur senza colpe specifiche, non sa far scattare la tenaglia su Pazzini.

5,5
Juan
Ha piedi leggeri, ma sa fare anche a sportellate. Sembra riuscire ad anestetizzare il Pazzo, però non aiuta Riise a salvarsi.

4,5
Riise
Poche avanzate e tanti duelli con Semioli. Ha sulla coscienza gli errori top: non c’è nella diagonale e nella chiusura decisive.

6
De Rossi
Sbriciola il tenero Poli che ha davanti e lascia le geometrie a Pizarro. Nella ripresa ringhia a Palombo e non demerita.

7,5
Storari
Cinque grandi risposte su Totti, Vucinic (2), Toni e Riise lo benedicono. Se l’Inter vincerà lo scudetto, da invitare alla festa.

6
Zauri
Travolto dall’inizio di Vucinic perché spesso fuori posizione, risale lentamente la china e alla fine non demerita.

6,5
Gastaldello
In avvio un abbraccio sospetto a De Rossi, poi tiene il forte quando la palla è alta. Soffre le traiettorie terrestri e fa il suo dovere fino in fondo.

6,5
Lucchini
Prova a non farsi confondere dal tourbillon degli inserimenti che gli ballano davanti e ci riesce.

5,5
Ziegler
Trova un Menez formato deluxe e lo patisce per 45 minuti. Buon per lui che alla fine il francese cala alla distanza.

6,5
Semioli
Tanta quantità sulla fascia, ma non solo. Non a caso è l’unico, insieme a Pazzini, a tirare nello specchio della porta.

6,5
Pizarro
Il Grande Sarto per un tempo imposta e fa girare la palla a piacimento. Poi cerca l’innesco e il tiro, ma la stoffa è finita.

6
Menez
Il talentino scopre anche il sacrificio. Mette in crisi Ziegler e copre la fascia in tutta la sua lunghezza, ma nel finale si spegne.

6
Perrotta
Primo a portare il pressing, primo a raddoppiare ovunque occorre. Per questo l’egoismo di Vucinic lo fa innervosire.

6
Vucinic
Un inizio superstar santificato dall’assist vincente per Totti. Poi diventa narciso, litiga con Perrotta e si spunta.

5
Taddei
Entra per Cassetti per diventare un’ala aggiunta, dal suo lato però Mannini trova il trampolino per il killeraggio finale.

5,5
Toni
Entra per Perrotta e trova Mannini a dirgli subito di no. L’affollamento dell’area, però, gli toglie spazio e non incide.

6,5
Palombo
Nei momenti di buriana prova a dare ordine alla squadra. Alla fine diventa una diga dalla quale si innescano le ripartenze.

5
Poli
La tonnara di centrocampo lo vede pesce d’acqua dolce e così finisce presto senza ossigeno nella morsa di De Rossi.

5
Guberti
Un ex forse intimidito dalla furia dell’Olimpico. Tenta qualche dribbling su Cassetti, ma la vena è arida.

6,5
Cassano
Lo aspettano tutti, lui si tura le orecchie, gioca e alla fine va in vetrina anche per l’assist a Pazzini. (Testardi s.v.).

6
Tissone
Entra per Poli e prova a dare più peso alla mediana. Va al tiro con pericolosità e si sente anche in copertura.

6,5
Mannini
Entra per Guberti e aiuta Ziegler in fase difensiva. Basta? Non proprio, visto che è suo l’assist per il bis di Pazzini.

TERNA ARBITRALE: DAMATO 5,5 Tradito in avvio su un «non fuorigioco» di Cassano, giudica involontario un «mani» di Zauri su tocco di Vucinic: il rigore ci poteva stare. Romagnoli 5; Nicoletti 6

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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SERIE A 35a GIORNATA

Sensi, finale al veleno «La gara era delicata L’arbitro inadeguato»
La presidente della Roma: «Il recupero, il rigore non dato... Senza destare sospetti, la conduzione non è piaciuta»
ALESSANDRO CATAPANO
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LA SFIDA

Totti segna ma è Cassano a vincere
Contassero i gol, la sfida l’avrebbe vinta 1-0 Totti. Contasse il risultato, Cassano sarebbe il vincitore. Guardando le prestazioni, ci sta tutto il pari, visto che l’assist di Cassano per il pari di Pazzini vale il gol di Totti.

HA DETTO
De Rossi/1 D’ora in avanti l’unica squadra che per valori tecnici può riuscire a fermare l’Inter è la Lazio

x zupping g
di VINCENZO CITO
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

«Inietta numero uno al mondo»
«Per fortuna all’intervallo c’era stato un po’ di incidenti nella curva che veniva occupata dai tifosi del Bari» (Enrico Varriale, «Stadio sprint», Rai Due) Alessandro Bonan (Sky) alla fine di Inter-Atalanta: «Tra l’altro è incredibile, ma era proprio sudore quello? Suda così tanto Mariga?». No, faceva finta.... Giampiero Galeazzi prima della semifinale Champions «Ha tante di quelle fonti di gioco il Barcellona, anche se mancherà Inietta». Alessandro Antinelli «Iniesta». Galeazzi (correggendo chi lo corregge) «Inietta. Che è il numero uno al mondo, secondo me, Inietta». («Replay», RaiTre). «L’Inter è coperta in tutti i sensi, quattro davanti e un centrocampista. Thiago matto... Thiago Motta o Cambiasso» (Salvatore Bagni, Inter-Barcellona, Rai) «C’è Pepe, il rasoerba bloccato da Julio Sergio!» (Gianni Bezzi, Udinese-Roma di Coppa Italia, Rai). Andrea Marinozzi (Sky) durante Cska Mosca-Lokomotiv «Krasic!, arriva anche Duimovic, non gliene frega nulla a Krasic» Figurati a noi. Fulvio Collovati alla «Domenica sportiva» (Rai Due) spiega come è nato il secondo gol della Sampdoria. «Vedete? Qui Cassetti non c’è». Per forza, era stato sostituito. Paola Ellisse (Sky) durante Caserta-Avellino di basket «Adesso, come spesso succede, dovrò ricorrere all’aramaico antico perché ho finito gli aggettivi in italiano per la partita di questo signore. Partita sontuosa, veramente imbarazzante». Imbarazzante.

OO
TOTTI CASSANO 27 ANNI ATTACCANTE 33 ANNI ATTACCANTE RETI

ROMA d Rabbia, frustrazione,

tristezza infinita. Ma pure l’orgoglio di essere arrivati fin quassù, a pochi centimetri dal sogno. Rosella Sensi ha gli occhi lucidi e la delusione dipinta sul volto, ma non si dà per vinta. «La Roma non deve mollare, deve crederci fino in fondo». Ma eccola la rabbia che sale. «Non meritavamo di perdere così, non siamo stati sfortunati, i ragazzi hanno fatto il massimo. A me non piace fare polemiche, ma la conduzione dell’arbitro Damato è stata inadeguata, non mi piace come ha gestito la partita, a questi livelli occorrono persone preparate e professionali». E la voce era interrotta dal pianto, morti i sogni. Speranza Lazio Parla pure Daniele De Rossi, fa un’analisi lucida e realistica della situazione della Roma: «Noi dobbiamo vincere tutte e tre le partite che ci rimangono, l’Inter deve perdere qualche punto per strada. E d’ora in poi l’unica squadra che per valori tecnici può fermare l’Inter è la Lazio. I biancocelesti devono fare i punti e ancora salvarsi. Se ci tieni al tuo lavoro, è in questi casi che si misura la tua professionalità. Certo, loro non aspettano altro che farci piangere...». De Rossi non se la prende con l’arbitro: «Non cerchiamo alibi esterni, che hanno inciso in parte minima. Non c’è un motivo per questo passo falso, abbiamo fatto una lunga e snervante rincorsa e stasera ci ha detto male. Abbiamo perso l’attimo».

De Rossi/2 E’ in questi casi che si vede la professionalità. Certo, loro non aspettano altro che farci piangere...

S

1 0
TIRI

3 2
ASSIST

0 1
PASSAGGI RIUSCITI

38 14
CROSS

3 2
Daniele De Rossi a terra in un contrasto con il portiere della Sampdoria, Marco Storari
AFP

biato l’esortazione di Orazio per un’espressione inglese. Stavolta no. Totti aveva imparato la lezione, ne aveva capito lo spirito. Così, vedeva arrivare l’attimo dai piedi di Vucinic e lo afferrava al volo col sinistro affidandogli tutti i suoi sogni, gli stessi di milioni di romanisti. La festa era già qui, il trionfo sul punto di trasferirsi dal prato al corteo. Il crollo «Ma o cuore! Cuore! Cuore!». E il tempo crudele, con i piedi ingrati di Cassano e gli occhi fulminanti di Pazzini, si presentava al 7’ del secondo tempo e l’aveva vinta, trasformando il grido di gioia in urlo di dolore, rendendo inutile l’estremo sacrificio del Capitano, il suo ritorno al gol. Il Capitano restava a terra e intorno a lui la Roma tutta crollava, con

la sua impalcatura di sogni. Prima ferita, poi colpita a morte. Da Pazzini, Delneri e Cassano, cuore ingrato, cui i romanisti avevano pregato di restituire tutto l’amore malriposto, così da fare pari e patta. Vendetta Sarebbe stata troppa grazia, Sant’Antonio. Poveri illusi questi romanisti. Cassano li aveva avvertiti: «Esulterò, perché dovrei rispettare chi insulta me e mia madre?». Il cross per la testa di Pazzini, le sue giocate deliziose, i tocchi vellutati, tutto il repertorio. Così, alla fine, lui veniva sommerso da Delneri, E poi andava ad abbracciare Totti, l’ex amico invidiato e ora consolato. Mentre i tifosi gli urlavano «Buffone» e qualcuno tentava pure di avvicinarsi minaccioso all’arbitro Damato.

Totti, gol inutile L’attimo fuggente era passato al 15’ del primo tempo. «Oh Capitano! Mio Capitano». Totti lo aspettava in piedi sul banco. Carpe diem! E dire che da ragazzo aveva scam-

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

VERSO LA CHAMPIONS
DAL NOSTRO INVIATO

fDopo gli esami, il comunicato dell’Inter

parla di lesione al retto femorale sinistro

ANDREA ELEFANTE
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APPIANO GENTILE (Como) dWesley

Sneijder dentro o fuori? A tre giorni da Barcellona-Inter è un mistero e tale resterà probabilmente fino all’ultimo. Solo due certezze, al momento. Una: se ci sarà, l’olandese compirà il suo ennesimo recupero in extremis, un mezzo miracolo. Due: Mourinho sta preparando due partite da giocare al Camp Nou, una con Sneijder e una senza.

Stiramento leggero Ieri, il termometro tendeva ancora al brutto. L’ulteriore perturbazione è arrivata nel pomeriggio, dopo gli accertamenti strumentali: «Stiramento al retto femorale sinistro». Senza alcun chiarimento più specifico — nel comunicato del club nerazzurro — sull’entità della lesione muscolare. Deve trattarsi per forza di uno stiramento di primo grado, con versamento molto relativo. Altrimenti, a prescindere, non avrebbe ragione di essere la flebile speranza che l’Inter continua a concedersi, specificando che si farà di tutto per renderlo disponibile: da uno stiramento che non sia più che leggero non si recupera in tre giorni. Straordinari di fisioterapia Come, dunque, l’Inter spera che il «più no che sì» di ieri possa trasformarsi in un «sì» in volata? Anzitutto confidando sul fatto che l’olandese è abituato, e ha abituato l’Inter, a recuperi prodigiosi, dopo vigilie tormentate e dubbi trascinati fino all’ulti-

«Sneijder stirato» Lotta con il tempo Sono pronti 2 piani
L’olandese prova un altro recupero in extremis per il Camp Nou. E Mourinho prepara due partite: con e senza di lui
mo istante: è già successo a Kiev e a Mosca — e alla fine Sneijder giocò — è già successo a Barcellona, e Mourinho preferì non rischiarlo (ma la gara non contava quanto quella di mercoledì sera). Il resto, è nelle mani dello staff medico che ha già vinto altre lotte contro il tempo: il centrocampista ha iniziato a curarsi già ieri mattina alla Pinetina e da oggi per lui sono in programma due sedute di fisioterapia al giorno. Quel «liscio» fatale Restano l’incognita dei tempi molto stretti a disposizione e anche l’impressione che l’Inter abbia tutto l’interesse a mantenere la questione Sneijder nebulosa il più possibile. Dunque senza escludere,

I NUMERI

w

i gol di Sneijder in questa stagione: tre in Champions League, quattro in campionato e uno in Coppa Italia

8

anzi, un suo più che probabile forfeit. Perché, se così non fosse, Sneijder sarebbe stato così assoluto nel suo sconforto («Non ce la faccio, mi sa che non ce la faccio») già sabato sera? Ed è possibile che, stirato dal 35’ (quando ha «lisciato» il pallone poi messo in rete da Muntari), abbia giocato per altri 10’ e poi si sia convinto a dare forfeit solo alla fine dell’intervallo, quando si è alzato dal lettino dei massaggi? Insomma: se dev’essere in dubbio, che ci siano dei dubbi anche per il Barcellona. Fino all’ultimo, a meno che Sneijder, domani, non sia neppure ritenuto idoneo ad entrare nella lista dei convocati per Barcellona. Ma, pur con tutto il pessimismo giustificato da-

gli esami del pomeriggio, ieri l’Inter non si rassegnava ancora a vedere così nero. Pandev e Maicon ok Anche perché gli altri due assenti nella gara contro l’Atalanta si possono considerare certamente recuperabili per il Camp Nou. Pandev anche ieri ha fatto registrare ulteriori miglioramenti: ha ancora un po’ di dolore, ma c’è il tempo che serve perché il risentimento muscolare emerso dopo la gara contro il Barcellona venga completamente assorbito. Quanto a Maicon, sabato non ha giocato solo per evitare rischi inutili visto che non era ancora al cento per cento: per dopodomani sarà perfettamente recuperato.

Wesley Sneijder, 25 anni, prima stagione all’Inter DBA

LA SPEDIZIONE IN CATALOGNA PRONTA LA «INTER FAN ZONE»

y
L’ARBITRO CHE VA AL CAMP NOU
Frank De Bleeckere è nato l’1-7-66 a Oudenaard (Bel).

L’ARBITRO OGGI LA DESIGNAZIONE

Carovana di 4.500 nerazzurri A Barcellona c’è un’area Inter
Da domani sera in Spagna con charter, pullman e tante auto
DAL NOSTRO INVIATO
5 R PRODUZIONE RISERVATA

De Bleeckere: male con l’Inter bene con Mou

Nel 2008 ha espulso troppo in Con l’Italia fretta Materazzi (a Liverpool). Ha diretto tre volte la Nel 2006 il Chelsea ha battuto nazionale: due il Barcellona in Champions
successi (3-0 Ucraina, 2-0 Scozia) e un k.o. (1-0 in Slovenia)
FABIO LICARI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

razzurri preparano la spedizione di Barcellona. Il club blaugrana ha messo a disposizione dell’Inter 4.500. Ovviamente sono stati polverizzati.

APPIANO GENTILE (Co) dI tifosi ne-

Charter e auto private Il grosso dei «fortunati» raggiungerà la Catalogna in aereo. La curva Nord ha organizzato due charter che partiranno mercoledì all’alba da Malpensa e rientreranno mercoledì notte, subito dopo il match. Domani sera partiranno invece due pullman. Aereo anche per gli Inter Club. Con 330 euro si ha diritto a volo, trasferimenti aeroporto-stadio-aeroporto e biglietto. Partenze da Milano, Bologna, Roma e Bari (450 euro). Il tutto senza dimenticare le molte auto private. Inter Fan Zone L’Inter ha accolto l’invito del Comune di Barcellona (sportivissima abitudine ormai consolidata in occasione delle gare di Champions League) a partecipare all’organizzazione di una manifestazione offerta a tutti i tifosi nerazzurri che sbarcheranno a Bar-

Ha diretto il Barça 4 volte. Due successi (Newcastle e Brondby), un pari (Panathinaikos) e una sconfitta (nel 2006, 1-0 a Londra, col Chelsea di Mourinho)

Con il Barça

dErede di una famiglia d’arbitri — il nonno negli anni 50, papà Renè negli anni 90 — Frank De Bleeckere, belga, 43 anni, scelto per Barcellona-Inter, è uno dei top europei. Sognava la finale, s’accontenterà della semifinale. Come nel 2007: Milan-Manchester Utd 3-0 (voto Gazzetta 7). L’ultimo atto spetta all’inglese Howard Webb, l’altra semifinale (Lione-Bayern) è confermata allo svizzero Busacca. Dopo Germania 2006 (nei quarti, Italia-Ucraina 3-0) ed Euro 2008 (semifinale Spagna-Russia 3-0), De Bleeckere andrà in Sudafrica. Ha diretto il Barça in Supercoppa (1-0 allo Shakhtar, voto 6).

cellona. In un’area denominata «Inter Fan Zone», appositamente allestita nei pressi del «Maremagnum» in Plaza de la Odisea (vedi cartina sopra o sul sito www.bcn.cat/championsuefa) dalle ore 11 alle ore 18 troveranno spazio, oltre a tutti i servizi esistenti quali, un centro commerciale, bar, ristoranti, servizi igienici e altro, anche una serie di attività d’intrattenimento sportivo-ricreative, appositamente predisposte per

l’occasione, quali gonfiabili, calcetti e giochi vari. Sarà allestito anche un palco con maxi schermo dove il Centro Coordinamento Inter Club proporrà uno spettacolo, condotto dal direttore di Inter Channel Roberto Scarpini e con la partecipazione di Mirko Mengozzi, dj di Radio Italia e speaker allo stadio di San Siro. Chi fosse interessato a visitare le bellezze di Barcellona potrà così condividere con gli altri tifosi nerazzur-

ri alcune ore di giochi, musica (anche dal vivo) con premi e gadget per tutti. Pure il decalogo Come detto, il Barcellona aveva accolto allo stesso modo sia i tifosi dello Stoccarda (ottavi di finale) che quelli dell’Arsenal (quarti). Per i più zelanti, il club campione d’Europa ha pure pubblicato sul proprio sito un decalogo di comportamento.
lu.tai.

A Frank De Bleeckere, 43 anni, Barcellona-Inter
ANSA

V

Ahi Liverpool Con l’Inter il bilancio di Champions è positivo: due successi con Rosenborg e Sporting, un pari con Lokomotiv Mosca, una sconfitta. Accadde due anni fa, Liverpool-Inter 2-0: espulsione esagerata di Materazzi ma non solo (voto 4). Non l’unica giornataccia: si distingue, in negativo, nell’ultimo Real Madrid-Milan 2-3. Gazzetta: «Non concede un rigore (che c’è) su Benzema, però alla fine compensa annullando un gol del Milan che invece è regolare. Voto 4». Nel 2006, fase a gruppi, Chelsea-Barcellona 1-0: sulla panchina dei Blues, Mourinho (voto 6). Scaramanzia Internazionale dal ’98, agente commerciale, ama golf e tennis. Il giorno della gara s’allaccia prima la scarpa sinistra e mangia pasta e banane. Due volte le finestre di casa sono state distrutte da «tifosi» di Anderlecht e Bruges. A Germania 2006 portò sempre con sé il cuscino.

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E’ Sampd’Oro per Moratti «Ci dà la carica in Coppa»
«Un risultato inaspettato, all’inizio la Roma dominava: ci sarà un finale appassionante. Adesso la nostra testa va alla Champions»
NICOLA CECERE LUCA TAIDELLI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

si accorge del prezioso carico. Per Balotelli, nessun insulto e nessun incitamento. Più no che sì per Barcellona Mou deciderà tra stasera e domattina. Al momento la convocazione di Mario rimane improbabile. Di certo non dipenderà né dall’eventuale indisponibilità di Sneijder né dall’intensità con cui il ragazzo lavorerà nelle prossime due sedute. In piena sintonia con Moratti, Mou dovrà stabilire se ci sono le condizioni perché Balotelli torni ad essere un valore aggiunto a livello tecnico e non un motivo di imbarazzo e di alterazione dei fondamentali equilibri che si sono creati all’interno dello spogliatoio.

MILANO dUna serata iniziata co-

me tante si è trasformata in una mezza festa per il pianeta nerazzurro. Mourinho e i giocatori (ma non Chivu, sempre che sia davvero andato a cena con la moglie...) hanno seguito nelle rispettive abitazioni Roma-Sampdoria. La testa rimane al Barcellona. Ma non si può proprio far finta di niente. A tre curve dal traguardo, l’Inter è tornata in vetta al campionato. Anche Massimo Moratti era a casa. Benzina per il Camp Nou Il presidente frena gli entusiasmi, ma non si nasconde: «Dopo quel primo tempo, è stato un risultato inaspettato. La Roma aveva dominato e quindi non pensavo a questo ribaltamento. Però poi la Sampdoria ha giocato un secondo tempo intelligente e giudizioso, colpendo all’inizio e alla fine. Le azioni dei due gol sono state bellissime. Del resto conosciamo bene il valore dei

rà sull’aereo per Barcellona. Mario è entrato nel bunker della Pinetina alle 9.30. Non alla guida della sua «Bal-mobile» (Audi R8 nera da 525 cavalli), ma come passeggero della Mercedes di Mino Raiola. A quell’ora i tifosi erano pochi, quindi il ritorno del ribelle è scivolato nella stessa indifferenza avvertita sabato a S. Siro. Allenamento normale Mario si è allenato con i compagni che non avevano giocato dall’inizio contro l’Atalanta. Esercitazioni e partitelle senza screzi nè slanci particolari. Un «caso» congelato. Tanto che i solerti uomini della Pinetina hanno pure provato a cancellare il «Balotelli vattene!» scritto su un cancello venerdì scorso. Alle 11.55 i cacciatori di autografi sono invece parecchi. Da un quarto d’ora è uscito Wesley Sneijder e tutti i tifosi si stringono idealmente nella sua Mini gialla per massaggiargli la dolente gamba sinistra. In compenso, la Mercedes scura guidata da un amico di Raiola non se la fila nessuno. Solo mentre accelera, la gente

L’ANTICIPO

Tiribocchi-gol, poi Milito guida la riscossa Inter
INTER-ATALANTA 3-1 MARCATORI Tiribocchi (A) al 5', Milito (I) 24', Muntari (I) 35' p.t.; Chivu (I) 33' s.t. INTER (4-3-1-2) Julio Cesar 6; J. Zanetti 7, Cordoba 6, Materazzi 5,5, Chivu 6,5; Mariga 6,5, Stankovic 6,5 (dal 25' s.t. Thiago Motta 6), Muntari 6; Sneijder 7 (dal 1' s.t. Cambiasso 6,5); Eto'o 7, Milito 7 (dal 36' s.t. Arnautovic s.v.). Panchina: Orlandoni, Lucio, Samuel, Quaresma. All. Mourinho 7. ATALANTA (4-4-1-1) Coppola 6; Capelli 5,5, Bianco 5, Manfredini 6, Peluso 6; Ferreira Pinto 5,5 (dal 12' s.t. Ceravolo 6), Guarente 6, Padoin 5,5, Valdes 6 (dal 12' s.t. Amoruso 6); Doni 6 (dal 26' s.t. Radovanivic 6); Tiribocchi 6,5. Panchina: Rossi, Bellini, De Ascentis. All. Mutti 6. ARBITRO Orsato di Schio 6,5. AMMONITI Cordoba, Stankovic, Materazzi, Bianco, Manfredini, Coppola

Massimo Moratti, 64 anni, presidente dell’Inter IMAGESPORT

giocatori della Samp. Ora è difficile per la Roma, ma resta difficile anche per noi. Il finale di campionato sarà appassionante. A caldo posso dire che questo risultato si rifletterà sul morale dei nostri giocatori in vista di Barcellona. Noi ora pensiamo solo alla Champions, ma è chiaro che a livello di fiducia l’essere tornati in testa è un fatto molto positivo. Comunque i giochi, lo ribadisco, restano

aperti. Ci attendono due trasferte. E proprio il match dell’Olimpico dimostra che le insidie sono sempre dietro l’angolo». La domenica di Mario Una domenica particolare anche per Mario Balotelli, l’unico interista che Josè Mourinho non ha ancora convertito alla crociata contro il mondo intero. Ieri il ragazzo si è allenato in gruppo, ma molto difficilmente domani sali-

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VERSO LA CHAMPIONS
LA SQUADRA PUYOL SQUALIFICATO E INIESTA INDISPONIBILE
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fNella capitale catalana c’è grande attesa
per la sfida di mercoledì con l’Inter
si, il primo a riposo assoluto sabato e il secondo chiamato con Piqué a dare una mano al 54’ di fronte alla volenterosa sfuriata dello Xerez. Fischi Con loro Ibrahimovic. Per l’ex interista sabato un gol, un assist ma anche errori marchiani, fischi del pubblico e gestacci. A Barcellona pregano che Zlatan trovi una notte positiva, perché sanno che deve giocare. Marquez ed Henry, usati con lo Xerez, hanno usato male le proprie carte.
Zlatan Ibrahimovic, 28 anni LSP
f.m.r.

Gabi Milito e Abidal le novità di Guardiola
BARCELLONA dIeri allenamen-

to leggero per il Barcellona e conferenza stampa di Jeffren, oggi alle 18 seduta più impegnativa preceduta dalle parole di Piqué. Unico infortunato non recuperabile Iniesta, capitan Puyol squalificato, Abidal ieri ha cominciato coi compa-

gni e proseguito con un preparatore personale. Sul recupero del francese non ci sono dubbi e, teoricamente, la cosa vale anche per la formazione. A meno che Pep Guardiola non decida di sorprendere con qualche innovazione creativa come accaduto al Santiago Bernabeu due settimane fa.

I fratelli Escluso all’andata, Gabi Milito si sistemerà accanto a Piqué e affronterà suo fratello Diego. Alla loro sinistra Abidal è in vantaggio su Maxwell. In mezzo al campo il riposo di Busquets contro lo Xerez fa prevedere un suo utilizzo contro

l’Inter. A mettere dubbi a Guardiola due cose: la grande prestazione di Yaya Touré sabato al Camp Nou e le critiche ricevute dopo San Siro per non aver usato l’ivoriano. Touré sembrava poter essere più utile a Milano e l’impressione è che possa essere chiamato in causa a gara iniziata. Scontati anche i rientri di Pedro e Mes-

Barça
L’ordine di Henry: «Ignorare Mourinho»
«Ho imparato a non considerarlo, io penso soltanto al calcio»
FILIPPO MARIA RICCI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

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HANNO DETTO

riusciti ad imporci bene». Sorpresi dal risultato? «Diciamo che non siamo abituati a perdere – risponde Seydou Keita – e quindi il 3-1 di Milano è stato difficile da accettare e digerire. Però con lo Xerez abbiamo ritrovato vittoria e morale, psicologicamente stiamo bene». Duecento per cento La lucidità di Yaya Touré: «Mercoledì sarà molto difficile. L’Inter è una grande squadra, dura, compatta, forte difensivamente. Dobbiamo prenderla tremendamente su serio, se vogliamo vincere dobbiamo giocare al 200 per cento. L’Inter non mi ha sorpreso, davanti ha gente come Milito, Eto’o e Sneijder, sapevamo che sarebbe stato difficile lo sarà anche mercoledì: la chiave per noi sarà l’intensità che riusciremo a produrre, non possiamo lasciare che l’Inter giochi tranquilla come è successo a Milano. Mi aspetto una battaglia, è una finale prima della finale e per questo abbiamo bisogno del pubblico e stiamo facendo di tutto per far sì che sia una partita speciale giocata in un’atmosfera speciale. Del resto la posta in palio per noi è fenomenale: andare a Madrid a giocarci la Champions». Proteggere Mario Yaya Touré ha una faccia furba e sorridente. Quando gli chiediamo del caos scoppiato negli spogliatoi di San Siro dopo la scenata di Balotelli la mimica è inequivocabile: sorride, mostra imbarazzo, alza gli occhi al cielo come per dire: «Che casino...». Poi le parole: «Diciamo che è stata una cosa strana. Così è il calcio, c’è gente che si comporta un po’ male senza voler entrare nel merito. Balotelli è ancora giovane, bisogna proteggerlo e cercare di capirlo perché ognuno ha il suo temperamento e alla fine io lo vedo soprattutto come un grandissimo giocatore». Parole d’affetto per un’interista ai margini dell’Inter. Per gli altri mercoledì al Camp Nou non ci saranno rose, e nemmeno libri.

Yaya Touré L’Inter è forte, dura, compatta, forte fisicamente. Per vincere dobbiamo giocare al 200 per cento

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BARCELLONA dVenerdì scorso

Barcellona ha celebrato con stile, enfasi e massiccia partecipazione popolare la festa di Sant Jordi. Gli uomini regalano rose, le donne ricambiano con libri. Scrittori impegnati in sessioni fiume per firmare copie (per l’Italia grande successo dell’amoroso Federico Moccia), tonnellate di volumi cambiano di mano. Pessimismo In casa blaugrana due segnalazioni: l’autobiografia di Piqué si è piazzata terza nelle vendite di giornata, successo notevole, mentre a Guardiola hanno regalato un libro particolare. «Elogio del pessimismo», sottotitolo «Qualsiasi momento del passato risulta migliore», opera dal

filosofo francese Lucien Lerphagnon. Una ricca e istruttiva raccolta di saggi sull’argomento. Se il tema è peculiare e il sottotitolo letto alla viglia della sfida dentro-fuori con l’Inter potrebbe contenere una pericolosa verità, Guardiola non si è scomposto e alla sua rosa manda messaggi di grande ottimismo. «Questa è una generazione di calciatori allucinante», ha detto sabato. Ignorare Mou I blaugrana raccolgono i complimenti e guardano l’Inter con occhi di tigre. Mourinho provoca? «Lo conosco da anni – dice Thierry Henry – dai tempi delle sfide tra Chelsea e Arsenal. Ho imparato a non farci caso, a pensare solo al calcio, al piano sportivo». Inter rocciosa? «Lo sapevamo, non sono cambiati rispetto all’autunno però nel girone al Camp Nou eravamo

Keita Non siamo abituati a perdere, non è stato facile digerire il 3-1, ma con lo Xerez abbiamo reagito subito e vinto

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Pep Guardiola, 39 anni, tecnico del Barcellona con Thierry Henry, 32 anni, attaccante francese dei blaugrana
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FEBBRE BLAUGRANA I TIFOSI ACCOMPAGNERANNO LA SQUADRA DALL’ALBERGO DEL RITIRO AL CAMP NOU

Tutta la città mobilitata per la «remuntada»
BARCELLONA d Una città, una

squadra, un idioma, una nazione. Tutti uniti attorno al Barcellona per aiutarlo a superare l’ostacolo Inter. . Timore Di fronte a una partita, a un allenatore e a un timore speciali, il club blaugrana sta prendendo misure ‘tifologiche’ eccezionali. Si può pensare a un sacro timore per l’Inter, per Mourinho alla paura di vedere alcune piccole fessure nello

splendido affresco blaugrana diventare delle crepe. Va però ricordato che il Barça non si gioca solo la Champions che ha conquistato un anno fa a Roma ma anche la possibilità di alzarla al cielo sul prato madrileno di chi per vincerla ha speso 254 milioni di euro in 3 mesi. Contro corrente E allora venerdì mentre Pep Guardiola diceva alla stampa che «La partita con l’Inter non esiste, pensia-

mo solo allo Xerez», negli uffici del Camp Nou si andava in tutt’altra direzione. Preparate e stampate le magliette sfoggiate dai giocatori al termine del 3-1 con lo Xerez e le 50.000 cartoline da distribuire fuori dal Camp Nou con la doppia frase «Ci giocheremo la pelle» e «Tutti al Camp Nou mercoledì alle 8». È stato anche preparato uno spot tv, che ha cominciato a girare da ieri, ispirato dal gol di Iniesta nella semifinale dello

scorso anno col Chjelsea, che sembrava persa. Il logo costruito ad hoc per Barcellona-Inter attorno alla parola “Remuntada” è ovunque: indelebile sulla homepage del sito del club, fisso sugli schermi di Barça Tv, ripreso da tutti i giornali catalani. Al club non vogliono dare un solo padre all’idea, democraticamente la presentano come un’iniziativa spontanea nata quasi per autocombustione.

I giocatori del Barça con la maglia «Ci giocheremo la pelle»

Carovana I tifosi hanno apprezzato il bombardamento e sono pronti a stringersi attorno a Messi & co: l’ultima iniziativa è la «Caravan del Herois», la carovana degli eroi: mercoledì alle 18 un gran numero di bikers magari con i motorini e non con le Harley Davidson, si ritroveranno fuori dall’hotel Florida, sede del ritiro del Barça cara a Johann Cruijff appoggiata sulla splendida collina del Tibidabo e visibile da quasi tutta Barcellona, e scorteranno il pullman blaugrana nella sua discesa verso il Camp Nou. Tutto per la «remuntada». f.m.r.
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VERSO LA CHAMPIONS

fUn grande idolo del popolo nerazzurro

sta per tagliare un traguardo significativo

Zenga fa 50 anni «Vorrei tifare Inter accanto a Moratti»
«Festeggiare al Camp Nou: una cosa speciale La squadra di Mourinho è matura per l’impresa»
NICOLA CECERE
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HA DETTO

ha dato Andrea, che non ama il calcio, e Nicolò che ha 17 anni e fa il portiere a Osimo... Sì sono un padre appagato».
E un tecnico giramondo. Prossima tappa l’Arabia Saudita.

«Affascinante la Champions asiatica. Mia moglie Raluca parla l’arabo, starò benone».
Anche in Sicilia si è trovato a meraviglia: lo ha scritto sul sito, CoachZ. Era sincero?

za di Maicon e la grande motivazione di Eto’o».
Il primo giorno di Inter?

MILANO d Mercoledì 28 aprile

«Se l’Inter volesse farmi un regalone, in tribuna al Camp Nou seduto di fianco al presidente Moratti»
A tifare insieme per un’impresa possibile?

Walter Zenga festeggia i 50 anni. Dove e come?

«Sì. E parlo da tecnico: la qualificazione è certamente alla portata di questo che è un gruppo solido, collaudato».

«Raccattapalle. Arrivavo due ore prima per piazzarmi davanti all’ingresso del pullman a incitare con gli altri tifosi i giocatori. Una volta dentro mi fermavo in un angolo degli spogliatoi dove si faceva il riscaldamento a sentire il rumore dei tacchetti sul pavimento e a respirare l’olio canforato con cui venivano unti i muscoli... Mi passavano davanti Mazzola, Oriali ... e pensavo: un giorno sarò come loro».
Ha vinto uno scudetto, due coppe Uefa, una Supercoppa italiana: bilancio avaro?

mio errore, perché fu un mio errore, Ferri non c’entra, nella semifinale contro l’Argentina. Non avrei dovuto fare quell’uscita, d’accordo. Ma in avanti avrebbero potuto segnare il 2-0, il 2-1 o calciare meglio i rigori... L’ho medicata così, e non mi pesa».
Com’è stato, fuori dal campo, aver vissuto cinquant’anni da Walter Zenga? Vita facile...

sul Catania Pulvirenti e Lo Monaco: competenti e veri. Devo a loro se sono rientrato in Italia dalla porta principale

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«Certo: ambiente eccezionale sia a Catania che a Palermo, ricco di calore e di affetto. Sulle società occorre fare un distinguo. Il Catania ha in Lo Monaco e Pulvirenti dirigenti competenti e persone vere: devo a loro se sono rientrato nel calcio italiano dalla porta principale. Non lo dimentico».
Il presidente Zamparini, invece, è in perenne eruzione...

Bisognerà essere uomini veri, i catalani stanno preparando un inferno.

«Se ho un pregio è quello di non voltarmi indietro: sono già con la mente a quando mia figlia Samira, anagramma di amarsi, avrà vent’anni e io, settantenne andrò ad accompagnarla all’università. Tra i commenti maliziosi degli altri studenti, magari».
Beh, la fama di latin lover è ampiamente documentata.

Sul Palermo Zamparini mi ha deluso sul piano umano e il d.s. Sabatini più di lui. Ma non invidio Rossi anzi gli auguro la Champions

V

«Mi ha deluso sul piano del rapporto umano, non sotto l’aspetto professionale. E il d.s. Sabatini mi ha deluso più di lui: sparito un attimo dopo l’esonero. Detto questo, non provo invidia per i risultati ottenuti da Delio Rossi, un minimo contributo l’ho dato rivoluzionando in estate abitudini organizzative e sistemi di allenamento. Auguro al Palermo, di cuore, la Champions».
L’Uomo Ragno nasce grazie a grandi parate tipo quelle della serata di Inter-Salisburgo in cui regalò l’Uefa a Pellegrini.

«Sono sicuro che nessun nerazzurro tremerà: sanno che comunque vada ne usciranno a testa altissima. Lo ha già detto Mourinho. Concordo».
Senza Sneijder sarà più dura.

«Altri tempi: la squadra tricolore faceva la coppa Campioni, le altre piazzate erano in Uefa, una specie di Champions di oggi. No, non ho rimpianti».
Nemmeno per Italia ’90?

«Perché è un punto di riferimento. Ma la differenza possono farla la for-

«Ogni tanto il discorso scivola sul

«Ma quando mai, sono sempre stato un tipo tranquillo... Altrimenti non mi sarei sposato tre volte... Da Elvira è nato Jacopo, 23enne attaccante del Cuneo, Roberta mi

Walter Zenga, 50 anni dopodomani

«Che mi aveva appena comunicato di essere in trattativa con Pagliuca. Io, con un anno ancora di contratto, avrei potuto chiedergli la luna. Invece risposi "non c’è problema, presidente, me ne vado alla Samp". L’Uomo Ragno è fatto così».

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A 35a GIORNATA
corsi e ricorsi
di GERMANO BOVOLENTA
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I NUMERI

Zac libera Vincenzo e gli fa guidare il suo traghetto
Ogni tanto torna e diventa l’uomo in più. Ieri, 25 aprile, Zaccheroni lo ha liberato e lui ha fatto festa e sfilato sotto le curve. Vincenzo Iaquinta, un tempo, due gol, Juve tre a zero. Sorrisi e nuovi, leggerissimi profumi europei. É dura, è lunga, è difficile. La zona Champions è lontana assai, ma Vincenzo Iaquinta è tornato. E questa è una buona notizia per Zac e per il suo traghetto ballerino. Per Lippi e il suo Sudafrica. Per lui - Vincè - reduce, sconvolto e felice. Iaquinta segna due gol al Bari, nella ripresa. Il primo tempo guarda l’italiano e aspirante (e concorrente) azzurro Amauri. Non è un bel vedere. Zero a zero, Buffon molto impegnato, il traghetto Zac rischia un altro naufragio. Poi ecco Iaquinta, con la sua profondità, la solita grinta, la solita rabbia. Vincenzo è un centravanti testardo e appassionato. Lotta, scatta, si incazza e usa la freccia. Un po’ di tempo fa, alla Juve aveva superato Amauri e Trezeguet. In Nazionale Gilardino, Toni e il suo amico Di Natale. I tecnici, gli osservatori, e anche qualche giocatore, di lui dicono: non è brillante, non è appariscente ma porta polpa. Cioè sostanza. É stato scritto: Vincenzo non incanta la critica, ma piace da morire agli allenatori. Ancelotti, quando era al Milan, ha cercato in tutti i modi di ingaggiarlo. Lippi lo ha fatto diventare campione del mondo. Ferrara lo ha promosso titolare nella Juve. Zac, ieri, gli ha fatto guidare il traghetto. E Iaquinta, che ha forza e orgoglio, ha risposto da Iaquinta. Con i gol. Dopo le celebrazioni azzurre di Berlino, Iaquinta è accostato al Paolo Rossi di Argentina ’78. Allo Schillaci di Italia ’90. Al Vieri di Francia ’98. Uno che segna al debutto mondiale. Vero: Iaquinta non sbaglia mai una prima. Esordio con gol in Serie C (Castel di Sangro), in B (Padova), in A (Udinese) e pure con la Nazionale di C. Esordio con gol (due) anche nella Juventus. Ha sbagliato, nella sua vita di focoso attaccante, qualche intervento e scelta fuori campo. Richieste di aumenti (a Udine), polemiche, confusione su probabili trasferimenti. Petardate di mercato. Lo volevano gli inglesi, il Barcellona di Frank Rijkaard, lo Zenit San Pietroburgo. In Spagna lo chiamano «Sciacuinta», qualcuno pensa sia argentino. E invece è un calabrese tosto cresciuto a Reggiolo, Emilia, il paese dove è nato Ancelotti. Un posto di gente semplice e pratica. É alla Juve da tre stagioni e molta sfortuna (quell’ultimo menisco), ha tre figli e non gioca a golf. Ci ha provato, come tanti suoi compagni. «Non sono portato, meglio il ping pong». E i gol. Vincenzo che non sbaglia mai una prima. E anche l’ultima.

le reti realizzate da Iaquinta in A, 14˚ assoluto nella classifica dei goleador. Non segnava dal 24 settembre

Ale+Diego+Iaquinta 83 La Juve è ancora viva
Buffon fa i numeri, Del Piero e il brasiliano lanciano i bianconeri, la punta ritrova i gol: Bari k.o. E la corsa per il 4o posto continua
JUVENTUS BARI

w

le doppiette di Iaquinta in A, la quarta con la maglia della Juventus dopo le tre realizzate con l’Udinese

7

3 0

vittoria casalinga consecutiva per la Juve dopo i successi su Atalanta e Cagliari: è la prima quest’anno

3a

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-0 MARCATORI Iaquinta all'8', Del Piero su rigore al 22', Iaquinta al 42' s.t. JUVE (4-3-1-2) Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, De Ceglie; Camoranesi (dal 1' s.t. Candreva), Poulsen, Marchisio (dal 32' s.t. Salihamidzic); Diego; Amauri (dal 1' s.t. Iaquinta), Del Piero. PANCHINA Manninger, Grosso, Legrottaglie, Morrone. ALLENATORE Zaccheroni. BARI (4-4-2) Gillet; Belmonte, Stellini, Bonucci, S. Masiello; Alvarez (dal 25' s.t. Gosztonyi), Donati, Almiron, Koman (dal 17' s.t. Rivas); Barreto, Castillo (dal 10' s.t. Meggiorini). PANCHINA Padelli, Diamoutene, Parisi, De Vezze. ALLENATORE Ventura. ARBITRO Gervasoni di Mantova. ESPULSI nessuno. AMMONITI Camoranesi (J) per proteste, Iaquinta (J) per comp. non regolamentare, Almiron (B), Gillet (B), Meggiorini (B) per gioco scorretto.
NOTE Spettatori paganti 5.099 paganti per un incasso di 121.380; 19.048 abbonati per una quota di 384.565,29. Tiri in porta: 11 3. Tiri fuori: 11 2. Angoli: 7 3. Fuorigioco: 5 0. Recuperi: p.t. 1'; s.t. 0.

Vincenzo Iaquinta festeggiato dai compagni. A lungo infortunato, non segnava dal 24 settembre LAPRESSE
DAL NOSTRO INVIATO

LUCA CALAMAI
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si continuano a contestare in maniera molto aggressiva la società e alcuni giocatori (Cannavaro, Felipe Melo, Zebina...). La chiave Nel primo tempo la Juve è senza gambe e con poche idee. Insomma, trotterella. Per fortuna di Zac tra i pali c'è il «vecchio» Buffon. Gigi tiene in piedi la squadra bianconera con due interventi decisivi su uno scatenato Koman, innescato da ottimi lanci del veloce Alvarez: prima vola a deviare un colpo di testa dell'attaccante del Bari (11'), poi respinge d'istinto una conclusione del giovane ucraino. Le scelte di Zac Zaccheroni ridisegna la Juve nell'intervallo. Fuori l'improponibile Amauri e l'isterico Camoranesi (protagonista di un clamoroso spintone al guardalinee De Luca che po-

TORINO dContro tutto e contro

tutti. La Juve non molla, anzi rilancia. Batte 3-0 il Bari, guadagna una posizione in classifica e tiene vivo il sogno Champions. Rafa Benitez si faccia inviare il filmato con il secondo tempo della partita. Potrebbe trarre indicazioni interessanti per il futuro. Quali? Del Piero e Diego parlano la stessa lingua calcistica e in coppia garantiscono qualità e gol; Iaquinta è un terminale offensivo micidiale e la sua lunga assenza per infortunio ha sicuramente condizionato il campionato della Juve e, infine, va sottolineato il talento e la freschezza di Marchisio e Candreva. La Juve, insomma, è viva. E punta a conquistare il quarto posto anche se i tifo-

teva costare caro al fantasista bianconero) e dentro Candreva e Iaquinta. La Juve guadagna, d'incanto, qualità e velocità. Diego e Del Piero cominciano a dialogare nello stretto. Un bel vedere. Il primo acuto è di Ale che, al 4', centra il palo di testa. Poi, all'8' la Juve rompe il ghiaccio. Perfetto l'assist di Diego e micidiale la conclusione di Iaquinta. La squadra bianconera comincia a divertirsi. E bombarda da ogni posizione. L'arbitro Gervasoni annulla (su suggerimento del quarto uomo?) un altro gol a Iaquinta per fuorigioco di Diego. Ma al 22' il brasiliano conquista un rigore che Del Piero trasforma con l'abituale freddezza. Ale è bello elettrico, finisce addirittura per scontrarsi verbalmente con Zaccheroni che vorrebbe sostituirlo ma che poi deve tenerlo in campo per l'infortunio a Mar-

chisio. «Scontro» poi chiarito a fine gara. La Juve, invece, piazza il 3-0 al 42': assist di Candreva e tocco vincente del solito Iaquinta. Un altro pronto per il Sudafrica. L'esatto contrario di Amauri che è l'ombra del cannoniere ammirato nelle passate stagioni. Bari in ginocchio La Juve è ancora bella tosta, il Bari, invece, è in caduta verticale (terza sconfitta consecutiva e non vince dal 24 marzo, 2-1 alla Samp). Peccato. La squadra di Ventura è stata per molti mesi una delle rivelazioni del torneo. Purtroppo in casa pugliese ormai si parla quasi esclusivamente di mercato. E, restando in tema, il difensore centrale Bonucci ha confermato anche in una domenica nera di avere colpi e personalità. Lo vuole il Bayern Monaco.

UN POMERIGGIO DI TENSIONI

LE PAGELLE JUVENTUS 7
BUFFON 7 Due prodezze su Koman e nel finale un miracolo su un tentativo di autorete di Zebina. ZEBINA 5,5 I tifosi lo insultano e lui va in confusione. CANNAVARO 6 Anche lui è nel mirino. Ma non si scompone. La classe non è acqua. CHIELLINI 6,5 Attento in difesa, pungente in attacco. Ovunque. DE CEGLIE 6,5 Va avanti e indietro piazzando due cross importanti. CAMORANESI 5 Rischia il rosso poi lo «espelle» Zaccheroni. CANDREVA 6,5 Ha eleganza e passo. Delizioso l'assist a Iaquinta. POULSEN 6 Fa legna in mezzo. MARCHISIO 7 Saggezza tattica e freschezza atletica. (Salihamidzic s.v.) DIEGO 7 Accarezza il pallone. Conquista un rigore e pennella un assist. Sta tornando il vero Diego. AMAURI 4,5 Impresentabile. Chissà come farà Lippi a spiegare la convocazione per lo stage di inizio maggio...

di L. CAL.

Scontri fra le tifoserie e solita contestazione contro i bianconeri
TORINO Tensione fra opposte tifoserie durante la partita. La scintilla è stata un petardo buttato dai sostenitori bianconeri nel settore riservato a quelli del Bari: ne è scaturito un fitto lancio di oggetti per il quale molti tifosi hanno dovuto lasciare i propri posti. Intensa anche la contestazione degli juventini nei confronti di dirigenti, allenatore e giocatori, come è ormai abitudine. Nel mirino degli ultrà bianconeri anche la proprietà. Sullo sfondo pure la vicenda di Calciopoli con due striscioni di cattivo gusto: «Con Facchetti si vincono gli scudetti» e «Gli onestoni si nascondono dietro un morto». A questo proposito, i Drughi e altri gruppi di ultrà bianconeri stanno programmando una manifestazione che solleciti la Figc a «ricostruire la verità occultata quattro anni fa perché abbiamo scoperto che tutte le squadre, anche le presunte oneste, usavano gli stessi metodi».

BARI 5
GILLET 5,5 Non è perfetta l'uscita su Iaquinta sul primo gol. BELMONTE 6 Un bel torello sulla fascia destra. STELLINI 5,5 Passeggia contro Amauri, soffre contro Iaquinta. BONUCCI 6 Si vede che ha dei «numeri». Sarà uno dei prossimi uomini-mercato. S. MASIELLO 5 Nella ripresa la Juve sfonda dalla sua parte. ALVAREZ 6,5 Regala un paio di accelerazioni brucianti. E due palloni d'oro a Koman. GOSZTONYI 6 Il ragazzo ha dei colpi. DONATI 5,5 Finisce «prigioniero» del centrocampo bianconero.

IL MIGLIORE h 6,5 ALMIRON piano ma, Un motore diesel. Parte alla fine, è l'unico del Bari che tiene in allarme Del Piero e c. KOMAN 6 Si fa ipnotizzare da mago Buffon. Due gol sbagliati sono troppi. RIVAS 5,5 Entra ma nessuno se ne accorge. BARRETO 5 E' uno dei gioielli del Bari. Ma sembra già in vacanza. CASTILLO 5 Cerca di creare spazi ma non tria mai in porta. MEGGIORINI 5 Entra e si becca subito un cartellino giallo per un fallo inutile. Troppo nervoso. All. VENTURA 5,5 Urla e salta davanti alla panchina ma il suo Bari non risponde più.

h

7,5 IAQUINTA

IL MIGLIORE

Un furia. Segna due gol e ne sfiora altrettanti. Benitez lo studi con calma. E' perfetto per il suo calcio. DEL PIERO 7 Che caratterino il capitano. Un gol, un palo, un vivace scontro verbale con Zac. All. ZACCHERONI 7 Sbaglia le scelte iniziali. Ma le correzioni funzionano alla perfezione.

TERNA ARBITRALE: GERVASONI 5 Non vede due rigori per la Juve (mano di Koman e fallo su Diego) e uno per il Bari (Poulsen su Meggiorini). Giusto annullare il gol a Iaquinta, ma chi lo ha aiutato? Camoranesi doveva essere espulso. De Luca 6; Pirondini 5

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SERIE A 35a GIORNATA
IL FILM

V

Nella ripresa si scatenano i bianconeri

HA DETTO

s

CASO RIENTRATO

Del Piero e Zac allo scontro «Un equivoco»

Ventura / 1 Il vero Bari avrebbe chiuso il primo tempo con due gol di vantaggio sulla Juventus Ventura / 2 Non vedo più la rabbia feroce, l’adrenalina dei mesi scorsi. Conquistata la salvezza, abbiamo mollato Ventura / 3 Non voglio rimproverare nessuno, ma le ultime sconfitte rischiano di intaccare una grande stagione

8’ SECONDO TEMPO

Bianconeri in vantaggio. Assist di Diego per Iaquinta che salta Gillet e realizza un gol che aspettava da sette mesi LAPRESSE

Vincenzo Iaquinta dopo il primo gol si sfoga togliendosi maglia e maglietta e scalciando un cartellone LIVERANI

Del Piero urla contro Zac, poi tutto si chiarisce PLP
DAL NOSTRO INVIATO

«I miei gol sono anche per Lippi»
Iaquinta: «Non segnavo da 7 mesi, ho temuto di perdere tutto». Blanc: «Che peso la sua assenza»
LUCA CURINO
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FILIPPO GRIMALDI
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TORINO dLa quadratura del cerchio? Parrebbe

22’ SECONDO TEMPO
Il sigillo di Ale. Diego viene messo giù da Gillet mentre sta andando in porta. E’ rigore: trasforma Del Piero LAPRESSE

sono contento di aver aiutato la Juve a vincere in un momento così difficile». Rimpianti Quella di Iaquinta è una doppietta che tiene in corsa la Juventus per la zona Champions, che rinfranca il c.t. («mi aveva telefonato per chiedermi come stavo e mi ha fatto bene sapere che mi stima e mi aspetta»), ma che alimenta anche tanti rimpianti. Perché, come ha spiegato Alberto Zaccheroni, «il miglior Diego si vede quando c’è Iaquinta in campo» e se n’è avuta la dimostrazione sul primo gol. «Io — spiega l’attaccante — cerco di dare profondità, porto via i difensori e così apro spazi per lui: oggi mi ha dato una bellissima palla, ho dovuto solo saltare il portiere e piazzarla». Se non si fosse rotto il menisco a ottobre avrebbe potuto essere un’altra stagione, per Diego e per la Juventus. «Ero partito bene (4 gol fra campionato e Champions, ndr) e mi sono fatto male nel momen-

to migliore. Tutti questi infortuni ci hanno penalizzato molto». Il salvabile «Iaquinta per noi è importante, per i gol che segna e per il lavoro che fa per la squadra», dice Claudio Marchisio. «Peccato che il campionato ormai sia quasi alla fine», scuote la testa Zaccheroni. La pensa così anche Jean-Claude Blanc, «soddisfatto per la vittoria e contento per Vincenzo». «Perché — dice il presidente — ha sofferto tanto e merita quello che ha ottenuto. Contro il Bari abbiamo visto tutta la sua grinta, tutta la sua voglia. Con lui credo che sarebbe stato un altro campionato». Ora non resta che salvare il salvabile, ovvero un quarto posto che per come si sono messe le cose non dipende più solo dalla Juve. «Lo so — riconosce Iaquinta che ieri ha comunque piazzato due bei mattoncini — ma dobbiamo crederci fino alla fine perché il discorso, per quanto difficile, non è chiuso».

TORINO dUn’esultanza smoda-

42’ SECONDO TEMPO

Vincenzo fa il tris. Candreva lo pesca al centro dell’area e il recuperato attaccante bianconero appoggia in rete per il 3-0 LAPRESSE

ta. Prima si è tolto la maglia e con quella anche la maglietta della salute, le ha sbattute a terra, poi ha tirato un calcio alla pubblicità a bordo campo. I sette mesi di astinenza di Vincenzo Iaquinta sono finiti così, con un sinistro a incrociare e con un destro al cartellone. Per non negarsi nulla, anzi per ribadire che non era stato un caso, oltre alla prima ha segnato anche la terza rete della Juventus. Quello di Vincenzone è stato un 25 aprile di liberazione da un incubo: quello di perdere l’aereo per il Sud Africa. «Sì — ammette alla fine — sono due gol anche per Lippi. Perché la cartilagine è una cosa seria e a un certo punto ho temuto di perdere anche il Mondiale, oltre a questa stagione. Sono stato fuori cinque mesi, non ho segnato per sette: in quell’esultanza ho sfogato tutta la mia rabbia. Ora

di sì, e comunque meglio tardi che mai. Zaccheroni sospira, «perché da mesi ripeto sempre le stesse cose, anche se poteva sembrare un alibi. E, cioè, che il miglior Diego si è visto con Iaquinta in campo». Ma perché l’attaccante fosse decisivo, bisognava aspettare cha guarisse. «Avete visto il Bari? – domanda il tecnico - Non mi sembrava certo in vacanza, eppure non è riuscito a esprimere il suo gioco abituale, perché non gliel’abbiamo permesso. La verità è che ora la Juve ha una gamba diversa. Chiedevo solo di poterci allenare regolarmente per venti giorni di fila». Accontentato, ma che fatica. Non solo: «Il problema non è stato solo quello degli infortunati, ma anche di dover utilizzare giocatori in condizione precaria. Fateci allenare tutti come le altre squadre e poi ne parliamo». Frainteso Certo, pesa (eccome) anche lo stato di forma, e per questo Iaquinta potrebbe essere l’uomo della provvidenza bianconera. «Vivo alla giornata – taglia corto Zac -, ma è indubbio che a parte Udine non ricordo gare già perse nel primo tempo». Chiude sul nascere l’episodio del bisticcio verbale con Del Piero: «Non c’è nulla da chiarire. Eravamo distanti, e in campo si sente poco». Il capitano conferma la versione del tecnico («stavo per dare la fascia a Buffon, poi ho visto Marchisio a terra, non ci siamo capiti») e sprona a «inseguire sempre il risultato pieno. Se poi fra tre giornate saremo quarti…». Buone nuove, comunque, per Lippi. Secondo Zac i bianconeri diretti in Sudafrica «stanno crescendo e per il Mondiale saranno prontissimi». L’enigma del numero uno A proposito. Buffon, con tre anni di contratto ancora davanti, parla ancora del suo futuro: «Le mie scelte coincideranno in pieno con quelle della società, e non dipendono dalla Champions». Tradotto: se il club vorrà capitalizzare eventuali offerte, lui è pronto ad adeguarsi.

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SERIE A 35a GIORNATA
STRATEGIE DI MERCATO PARLA IL VICEPRESIDENTE ROSSONERO

«Balotelli non verrà, Inzaghi per la Champions»
MILANO dMilan sulle ginocchia per via dei tanti infortuni e sempre più lontano da Inter e Roma, ma non in disarmo. «Macchè disarmo, siamo in corsa per il terzo posto», ricorda l’amministratore delegato Galliani. «E la sconfitta di Palermo rappresenta un qualcosa di difficilmente evitabile perchè avevamo 11 giocatori fuori che costituiscono un record in 25 anni di questa gestione. Di questa sconfitta ci

mo un patto con Inzaghi: se andiamo in Champions Pippo resterà». Il contratto dell’attaccante scadrà il 30 giugno. Forza Inter Sempre a proposito di Europa e di futuro, Galliani fa il tifo per l’Inter. «Può farcela, il Barcellona non mi pare in grandissima forma. Io continuo a tifare per le squadre italiane per il ranking. Per fortuna non ha vinto l'Amburgo, ma se l'Inter non va avanti perderemo la quarta squadra fin dal prossimo anno. Ora abbiamo circa uno 0,300 di vantaggio sulla Germania. Se l'Inter non fa punti per il ranking e il Bayern o l'Amburgo vanno in finale, noi abbiamo perso la quarta squadra per la stagione 2011-2012. Spero quindi che l'Inter vada avanti».

IL TABELLINO
PALERMO-MILAN 3-1 MARCATORI Bovo (P) al 9’, Hernandez (P) al 18’ p.t.; Seedorf (M) al 10’, Miccoli (P) al 24’ s.t. PALERMO Sirigu 6.5; Cassani 6, Kjaer 5.5, Bovo 6, Balzaretti 5.5; Migliaccio 5.5 (Bertolo 6), Liverani 6.5 (Blasi s.v.), Nocerino 7; Pastore 6.5; Hernandez 6.5 (Cavani 6), Miccoli 8. Allenatore: Rossi 7. MILAN Dida 7; Zambrotta 5 (Inzaghi 5), Oddo 4, Thiago Silva 5.5, Antonini 6; Gattuso 6, Pirlo 5.5, Jankulovski 5.5 (De Vito 6); Seedorf 6.5 (Mancini s.v.); Huntelaar 5, Ronaldinho 6.5. Allenatore: Leonardo 5. ARBITRO Romeo 7. NOTE spettatori paganti 9.325 per un incasso di 396.995 euro; abbonati 16.370 per una quota di 237.200 euro. Espulsi: nessuno. Ammoniti: Huntelaar e Gattuso.

siamo fatti tutti una ragione. Spero che con la Fiorentina rientrino gli squalificati e qualche infortunato, in modo da rientrare al livello fisiologico di 6-7 infortunati». Sognare non vale Galliani chiude le porte all'ipotesi di un arrivo di Mario Balotelli. «Non sono cose del Milan. Non so se rimarrà all'Inter, ma difficilmente i nerazzurri lo cederanno al Milan. Non facciamo col-

tivare sogni che poi non si realizzano e la colpa è nostra». Galliani ha parlato anche di Pato: «È sereno, spesso lo vedo a cena. Sta attraversando un momento difficile sul piano personale, ma lo sta vivendo serenamente. L'infortunio è in via di conclusione. Avevo detto senza essere un medico che sarebbe rientrato nelle ultime due partite e penso che sarà così». Sempre per quanto riguarda gli attaccanti, «abbia-

Adriano Galliani 65 anni LAPRESSE

Milan da rifondare
di ALESSANDRA BOCCI e ANDREA SCHIANCHI

GLI INFORTUNI

Età e poco lavoro: così a volte si crolla
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I BIG K.O.

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L’ADDIO

Tentazioni Leo: Flamengo e Brasile
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GLI EREDI

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IL RICAMBIO

Nel 2011 il gruppo avrà finito il ciclo
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SENATORI

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dCosì parlò Adriano Galliani, all’assemblea dei soci di venerdì scorsi: «Se avessimo avuto un numero di infortunati fisiologico, e non patologico, il Milan sarebbe stato in corsa per lo scudetto fino in fondo». Opinione condivisibile, ma bisogna chiedersi come mai in casa rossonera, tutti gli anni, ci si debba interrogare sugli infortuni, sui recuperi ritardati e cose di questo genere. Qualche errore dev’essere stato commesso, altrimenti è difficile spiegare come mai un ragazzo di vent’anni, Pato (foto Afp), abbia subito un paio di ricadute dopo altrettanti infortuni muscolari; e come mai Nesta abbia giocato pur in presenza di un problema al menisco, poi risolto con un intervento chirurgico.

Alessandro Nesta è stato operato al menisco del ginocchio destro. Difficile il rientro

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dC’è anche il Flamengo sulla strada di Leonardo. Il tecnico Andrade è stato licenziato e il club carioca, nel quale l’allenatore del Milan è cresciuto, avrebbe pensato a lui per cercare di ottenere risultati migliori in coppa Libertadores. Ma è sempre Ricardo Teixeira, il presidente della Cbf, la federazione brasiliana e del comitato organizzatore del Mondiale 2014, ad aver fatto l’offerta più interessante. Leonardo potrebbe tornare a fare il manager, però in Brasile. Ormai, al di là dell’incontro fissato con Galliani a fine campionato, ci sono poche possibilità che Leo ci ripensi e resti al Milan.

Filippo Galli, classe 1963, dirige il settore giovanile rossonero. Era nello staff di Ancelotti

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Se non corri... Detto che lo staff di MilanLab, ormai da parecchie stagioni, è nel mirino della critica, va aggiunto che mai i dirigenti hanno dimostrato di voler affrontare di petto la situazione. E’ chiaro che giocatori non più giovanissimi fanno più fatica a recuperare dagli infortuni; ma non si possono sempre attribuire le colpe principali ai medici che entrano in azione quando la frittata è già stata fatta. Siamo proprio sicuri che i guai muscolari di diversi giocatori non nascano da allenamenti troppo leggeri? A volte, negli anni passati e in quello in corso, per gestire certi campioni si è chiuso un occhio sull’intensità dei loro allenamenti, in modo da preservarli anziché affaticarli e tenere sotto controllo infortuni ricorrenti. Ma nel calcio di oggi se non corri non arrivi da nessuna parte. E la strategia light non sempre funziona. Trend uguale Leonardo si è presentato a Palermo con un gruppo privo di 11 uomini (3 squalificati e 8 infortunati). Neanche Mago Merlino avrebbe potuto inventare qualcosa per migliorare la situazione. Poiché, però, il trend degli ultimi anni è sempre uguale, forse occorrerebbe tentare strade nuove. Consegnare agli avversari otto giocatori è un regalo che il Milan di oggi non si può permettere. Per il futuro immediato si punta sul rientro degli squalificati Bonera, Ambrosini, Borriello, più Flamini. Contro il Genoa rientrerà Pato. Ma non basterà a cancellare i rimpianti.

David Beckham si è rotto il tendine d’Achille della gamba sinistra. Per lui stagione finita

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Situazione fluida Leonardo era arrivato in punta di piedi e si pensava che non amasse neppure troppo il mestiere dell’allenatore, che all’inizio sembrava dargli più ansia che gioia. Le cose sono cambiate e ora Leonardo sembra voler continuare la carriera di tecnico altrove, seguendo un percorso, come direbbe lui. Probabile che in fondo alla strada ci sia l’incarico di c.t. del Brasile, ma per il momento il futuro è incerto. L’unica certezza è che appunto lasci il Milan, che pare intenzionato a sostituirlo con Filippo Galli, in coppia con l’inossidabile Tassotti. Possibilità e motivazioni Questa sembrerebbe la prima scelta del proprietario Berlusconi, ma Galliani qualche giorno fa ha riproposto ai giornalisti altri nomi: Rijkaard, Van Basten, Donadoni. Lo slogan è il solito: il Milan ai milanisti, e forse tutto è già deciso e il gioco serve solo a confondere le acque. Ma Van Basten, dimissionario dall’Ajax più o meno un anno fa, ha un grande voglia di tornare a lavorare. Senza calcio si annoia, e chissà che Berlusconi e Galliani non si ricordino di lui per raccogliere l’eredità di un allenatore che in un anno ha creato gioco e ridato energia ad alcuni giocatori, ma ha anche lasciato ai margini il gruppo dei senatori che adesso mugugna. Dinamiche Al di là della voglia di misurarsi altrove, non è detto che anche certe dinamiche non abbiano influito sulla scelta di Leonardo. Fare l’allenatore stanca, soprattutto in un ambiente dove tutti si conoscono da una vita e scegliere, soprattutto escludere, è un percorso difficile da compiere una o due volte la settimana. Cominciare da zero è più facile. Se non altro è meno faticoso. Vale per Leonardo (foto Pegaso) in Brasile, varrebbe anche per Van Basten in un Milan lasciato quindici anni fa.

Marco van Basten, 45 anni, ha allenato l’Olanda e l’Ajax, dal quale si è dimesso un anno fa

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dIl Milan che boccheggia in queste ultime giornate genera preoccupazione e dubbi nei tifosi: che cosa succederà nella prossima stagione? Chiuso il bilancio 2009 con un passivo di 9,8 milioni (ripianati dalla Fininvest), il 2010, è una considerazione di Galliani, sarà ancora più difficile perché non ci sarà da vendere «il signor Ricardo Kakà». Il futuro non appare sereno, Berlusconi non intende investire quanto servirebbe per restare nell’élite d’Europa, il gruppo non è più giovanissimo. Inoltre c’è un dato che non va trascurato: 3 giocatori sono in scadenza di contratto quest’anno (Dida, Favalli e Inzaghi), e ben 10 nel 2011. Ciò significa che il Milan deve prepararsi a una rivoluzione.

Andrea Pirlo ha il contratto che scadrà nel 2011: non ha intenzione di accettare il prolungamento

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Ingaggi onerosi Galliani ha iniziato il progetto già nell’estate del 2009 dichiarando che si doveva puntare soprattutto sul settore giovanile, e la vittoria della Coppa Italia Primavera è un risultato confortante. Tuttavia i ragazzi di Stroppa, se non un paio (Albertazzi e Verdi), non sembrano ancora in grado di poter stare in prima squadra in pianta stabile: bisogna concedere loro il tempo di maturazione. E se nel 2011 il Milan perderà gran parte del gruppo attuale (liberandosi di ingaggi onerosi e facilitando in questo modo la compilazione del bilancio), i dirigenti dovranno essere pronti a inserire forze fresche. Non si tratta di acquistare uno o due fuoriclasse, ma di avere un disegno. Tre anni Che fare con Ronaldinho? Ha un contratto fino al 2011, si sta discutendo del prolungamento, ma fino a che punto è un investimento in linea col progetto di nuovo ciclo? Il discorso prescinde dalle sue ottime prestazioni: Ronnie è stato tra i più positivi, i tifosi brasiliani lo vorrebbero al Mondiale, è amato da spogliatoio e dirigenti. Però come reagirà alla partenza di Leonardo, che lo ha rivitalizzato? «Questo è un anno di transizione», ha detto Clarence Seedorf. «Il progetto che il club ha iniziato a livello di risanamento di azienda andrà meglio l’anno prossimo perché il secondo si fa tutto con più tranquillità. Giocatori che prima erano sconosciuti si sono già affermati come validi per il Milan. E poi tre anni, se pensiamo a quanto hanno dovuto aspettare altre squadre, non preoccupano più di tanto». Ma intanto bisogna pensare al futuro e c’è un centrocampo da ricostruire: Gattuso, Pirlo, Ambrosini e Seedorf non sono più ragazzini. Non sarà facile trovare gli eredi.

Massimo Ambrosini ha ancora un anno di contratto, poi dovrà ridiscutere la posizione con la società

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE A

fSi coccola i suoi gioielli, ma soprattutto

ci tiene a fare felici gli appassionati tifosi

Zamparini osa: «Palermo, credi al quarto posto»
Il presidente rosanero: «Se vinciamo a Siena per la Champions è fatta al settanta per cento»
ALESSIO D'URSO
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x
HA DETTO

fortunio. Dopo l'operazione al piede ha anticipato di una settimana il rientro. Non è da tutti».
Hernandez puntuale con il gol (787' in campo, 7 reti, un acuto ogni 112', ndr): è una forza della natura.

Su Bovo «Sono felice per lui: il pubblico ha capito quanto ha sofferto dopo Roma»

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«Fa la differenza. Ma qui giocano tutti bene. Ha ragione Rossi quando dice che gente come Nocerino, Migliaccio, Cassani o Balzaretti meriterebbe la Nazionale».
Delle prodezze di Miccoli si è fatta ormai letteratura.

«Al nostro capitano piace la continuità. Non solo grande giocatore, ma anche grande uomo».
Sabato sera nel pre-partita lei era in campo col vicepresidente del Milan Galliani, poi dove ha visto la partita?

PALERMO dE' già Europa Lea-

gue, con tre giornate d'anticipo. Palermo è in festa: viaggia ad alta quota, progetta in grande stile. E la Champions, sempre più vicina, sarebbe l'incredibile «scudetto» della rivelazione del campionato, per cui i tifosi sono pronti a specchiarsi per giorni nel cielo illuminato dai fuochi d'artificio.

O
68 ANNI

LA SCHEDA

Lei alla vigilia della sfida col Milan ha avuto qualche timore, pronosticando addirittura il 2-0 per i rossoneri...

MAURIZIO ZAMPARINI PRESIDENTE PALERMO

8 anni in Sicilia Già tre volte in Europa
Maurizio Zamparini, 68 anni, è proprietario del Palermo dal 2002. In precedenza è stato presidente del Pordenone e poi del Venezia (che ha portato in A). Con lui i rosanero hanno ritrovato la Serie A e si sono già qualificati 3 volte per l’Europa. Ora insegue la prima, storica, Champions.

Presidente Zamparini, un grande risultato è già acquisito: per la quarta volta in Europa da quando c’è lei.

«Perché come al "Lotto" quando un numero non esce per tanto tempo hai paura che magari venga estratto quando meno te l'aspetti. Al Barbera per fortuna vinciamo spesso (i rosanero sono imbattuti quest'anno con 13 successi e 5 pareggi, ndr) ed è ormai chiaro che con le big la squadra giochi ad alti livelli, la difesa teme gli avversari e non fa errori. Mentre con le piccole, sottovalutandole a volte, abbiamo concesso qualcosa»
Il gol di Bovo ha un valore simbolico importante: fu lei a regalargli un orologio per tirargli su il morale in seguito ad un errore commesso contro la Roma e a qualche critica...

Su Miccoli «Il capitano è un grande in campo, ma anche come uomo»

R

«Ho girato in taxi per le strade della città: vuote. Poi, sono tornato al Barbera a fine partita...».

Le big le invidiano i talenti Sirigu, Kjaer, Pastore, Hernandez e Cavani: quest'ultimo rischia più degli altri di partire?

«E' un dato importante, m’inorgoglisce. Avverto il sentimento di gioia popolare, non vorrei però che la gente rimanesse delusa se la squadra non dovesse centrare il 4˚ posto, noi faremo tutto il possibile per farcela: voglio la Champions».

«Sono felice per lui, perché la gente ha capito quanto il ragazzo abbia sofferto per l'ultimo in-

Su Cavani «Spero nessuno vada via, ma cedo solo a condizioni vantaggiose»
Maurizio Zamparini, 68 anni, presidente Palermo MARKA

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«Spero che nessuno vada via, davvero. E' chiaro che se ci fosse poi la volontà di un giocatore di andare, io lo lascerei partire alle condizioni più vantaggiose per il Palermo».
In questo rush finale per la Champions quale sarà la sfida-chiave?

«Se vinciamo a Siena avremo il 70% della qualificazione in tasca, poi ce la vedremo in casa con la Samp...».

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A 35a GIORNATA

Napoli in Europa, non in Champions La curva si infuria
La squadra di Mazzarri pareggia con il Cagliari e frena verso il 4o posto. Insulti a De Laurentiis
MIMMO MALFITANO

La manata in faccia di Cossu a Grava. Il gesto costa caro al trequartista cagliaritano che viene espulso ANSA

NAPOLI CAGLIARI
GIUDIZIO 77

0 0

5 RIPRODUZIONE RISERVATA

NAPOLI (3-4-2-1) De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava; Zuniga, Gargano, Pazienza (32’ s.t. Maggio), Aronica ( 9’ s.t. Dossena); Hamsik, Lavezzi (26’ p.t. Bogliacino); Denis. PANCHINA Iezzo, Rinaudo, Santacroce, Cigarini. ALLENATORE Mazzarri. CAGLIARI (4-4-2) Marchetti; Ariaudo, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Biondini, Lazzari (28’ s.t. Cossu); Matri (7’ s.t. Ragatzu), Larrivey (19’ s.t. Nenè). PANCHINA Lupatelli, Barone, Jeda, Radja. ALL. Melis. ARBITRO Mazzoleni di Bergamo. ESPULSI Cossu al 33’ s.t. per condotta violenta. AMMONITI Campagnaro (N) per proteste, Astori e Nenè (C) per gioco scorretto, Biondini (C) per c.n.r..
NOTE Spettatori 41.450 (compr.abb.) incas so di 830.324,50 euro (comp. quota abbona ti). Angoli: 7 1. Fuorigioco: 2 4. Tiri in porta: 8 0. Tiri fuori: 4 2. Rec.: 1’ p.t., 4’ s.t.

avanti nemmeno si nota, in classifica. Ma il punto conquistato rappresenta un grande passo verso l’Europa, per il Napoli. Il pareggio col Cagliari, meglio chiarirlo subito, è piaciuto poco, il San Paolo avrebbe voluto la vittoria per tenere ancora in piedi le illusioni di Champions. Di parere contrario si è mostrato Federico Marchetti che in almeno 4 occasioni ha strozzato in gola l’urlo liberatorio del tifo napoletano. Dalla sua parte, poi, s’è schierato pure German Denis che ha avuto altrettante opportunità e le ha sprecate in maniera irritante. I suoi errori avrebbero potuto compromettere anche le ambizioni di Europa League, ma le sconfitte di Fiorentina e Genoa hanno reso tutto meno deludente. Almeno in parte, perché a fine gara, Au-

NAPOLI d Il piccolo balzo in

relio De Laurentiis è stato insultato e contestato fortemente da un gruppo di tifosi che gli hanno imputato il mancato acquisto di un attaccante a gennaio. Fuori Lavezzi Ha spinto, il Napoli, fin dai primi minuti. E il con-

I tifosi napoletani chiedono una punta e contestano. Lavezzi va ko. Entra Cossu, ma dopo 5’ è espulso: i sardi resistono
fronto a distanza tra Denis e Marchetti è cominciato subito, quando il portiere ha deviato in angolo (4’) un colpo di testa dell’attaccante. L’avvio è dei napoletani. Mazzarri aveva chiesto una partenza bruciante e i suoi confezionano un paio di palle

gol che il portiere cagliaritano respinge d’istinto. Gli scatti di Lavezzi sono continui fino a quando una fitta alla coscia sinistra (26’) gli impone la resa: gli esami strumentali dovranno confermare la prima diagnosi che parla di leggera contrattura. Lui esce dal campo in lacrime. Ed è in quel momento che si avverte più del dovuto la mancanza in panchina di un attaccante: Mazzarri ha preferito portarsi dietro 3 difensori (Dossena, Rinaudo e Santacroce) mandando in tribuna il giovane Hoffer. Poche pretese I numeri della partita spiegano le intenzioni del Cagliari: nei 95’ di gioco, gli isolani non hanno mai effettuato un tiro in porta, l’unico sforzo compiuto da De Sanctis è stato quello di bloccare qualche cross. E il Napoli s’è voluto adeguare, nel secondo tempo, evidenziando le solite difficoltà a

MAZZARRI

«Che Marchetti! Bloccati da lui»
NAPOLI (g.im.) Dopo tre allenatori e quattro tornei il Cagliari torna al 4-4-2, divenendo il bastone tra le ruote del Napoli. «Anche la Fiorentina — ricorda Mazzarri — con noi ha puntato sul 4-4-2. Ci bloccano le soluzioni offensive migliori, specie sulle fasce. Comunque una decina di palle gol nitide le abbiamo avute, ma c’è stato pure un super Marchetti». Giorgio Melis imbattuto, ma il tecnico sardo non se ne cura: «Volevo tentare di vincere nel finale, inserendo Cossu. La sua espulsione — mi ha detto che non c’è stata manata — ha fatto saltare i piani».

centrocampo: Gargano è fuori fase da qualche settimana e potrebbe anche riposare, mentre Pazienza è calato alla distanza: il confronto con Biondini e Conti s’è esaurito a inizio ripresa, per mancanza di energie e lucidità. Solo nei minuti finali il Cagliari ha provato qualche ripartenza, ma l’espulsione di Cossu, dopo appena 5 minuti dal suo ingresso in campo, ha consigliato a Festa e Melis di richiamare la squadra a una maggiore copertura. Europa Nel giorno in cui la gente ha contestato De Laurentiis, il Napoli è arrivato a un niente dal centrare l’obbiettivo concordato ad inizio stagione. A questo punto sarebbe intrigante capire se è più forte la delusione per aver mancato la Champions o la gioia per un’Europa conquistata o quasi. Insomma, il solito giochino del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

LE PAGELLE NAPOLI 5,5
DE SANCTIS 6 Gestisce bene quel poco che gli arriva. CAMPAGNARO 6 Lo impegna più il nuovo entrato Nenè che Matri. La svanga bene. CANNAVARO 6,5 Lucido, specie nel dirigere il reparto, nel gioco d’anticipo da applausi. GRAVA 6,5 Sicuro, astuto, irretisce Cossu che abbocca e si fa espellere. ZUNIGA 5,5 L’incompiuta, si perde sempre sul più bello. Bene la fase difensiva, ma quando deve pungere buca la missione, come a fine gara.

di GAETANO IMPARATO

CAGLIARI 6

h

7 MARCHETTI

IL MIGLIORE

Un coro unanime «Che paratone, che portierone». Buon mondiale... ARIAUDO 6 Lavezzi si rompe, Hamsik passa poco: Bogliacino? Gestibile. CANINI 6,5 Sventa molto, il resto lo fa l’imprecisione di Denis. ASTORI 6,5 Tentenna una volta beccando il giallo, ma è un pilastro. AGOSTINI 6 Si toglie anche lo sfizio di avanzare nella ripresa dopo un bel duello con lo slovacco azzurro. DESSENA 5,5 A tratti sembra giochi alle belle statuine con Aronica: ma la consegna era attaccare ad un segnale, che non è arrivato. BIONDINI 6,5 Cancella Gargano, raddoppia sul suo lato se c’è qualcuno che osa. Bravo di fioretto e di sciabola. CONTI 6 In un pomeriggio di interdizione a tutto spiano va a nozze. LAZZARI 6 Qualche graffio lo lascia, come quando manda la palla a tagliare la porta e piazza alcuni cross insidiosi. COSSU 4,5 Doveva dare la carica, dietro le punte. Dà una manata a Grava e va sotto la doccia dopo soli 5’ in campo. Ingenuo. LARRIVEY 5 I compagni difendono, nessuna ripartenza, rimane isolato. NENE’ 6 Una accelerata e una sassata, lascia traccia. MATRI 5 Anche lui ostaggio d’un primo tempo attendista, «Gandhiano». RAGATZU 6 Becca applausi con uno scatto e fiondata verso De Sanctis. ALL. MELIS 6 Dopo 4 anni Cagliari col 4-4-2 per difendersi e poi attaccare nel finale. Ma Cossu gli rompe le uova nel paniere...

cresce la nuova economia.

MAGGIO 5,5 Rientra dopo la pulizia al menisco, solo 15 giorni di bende. Complimenti, ma in campo è impalpabile. PAZIENZA 6,5 Infila palloni d’oro che nessuno sfrutta. GARGANO 5,5 Cala nella ripresa ma spazza un pallone avvelenato. ARONICA 5,5 Sentinella di fascia, senza infamia né lode. DOSSENA 5,5 Deve spingere dove Aronica pensava solo a difendere: gli riesce poco. IL MIGLIORE h 6,5 HAMSIK Sfortunato, impreciso, ma l’unico che smuove qualcosa.

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DENIS 5 Troppe cinque palle gol sprecate rincorrendo l’Europa. LAVEZZI s.v. La contrattura arriva subito, la paura ancor... prima. BOGLIACINO 6 Classico gregario utile alla causa: soltanto un tiro, ma sterile. All. MAZZARRI 5,5 Appuntire le ali prima? Viste le prove di Maggio e Dossena non sbaglia, e poi, 10 palle-gol i suoi le assemblano.

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TERNA ARBITRALE: MAZZOLENI 6,5 Sbaglia nulla, non abbocca alle simulazioni e ha collaboratori da applauso. Di Fiore 6,5; Iannello 6,5

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SERIE A 35a GIORNATA

Lazio, la rimonta è da salvezza
Il Genoa va in vantaggio, ma la squadra di Reja ha più carica, vince e si allontana dalla zona B
DAL NOSTRO INVIATO

FABIO BIANCHI
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GENOVA dChiamatele, se volete, motivazioni. Le care, vecchie motivazioni. Un Genoa mai così arrendevole, e mai così fischiato dai tifosi a fine match, nemmeno dopo lo 0-5 con l’Inter, si ritrova in vantaggio ma poi lo difende malissimo e lascia che la Lazio effettui il sorpasso. Agli uomini di Reja, espulso per proteste, questa vittoria serviva come l’aria e adesso ha un piede, anzi due, sulla linea della salvezza. Il Genoa coi 3 punti poteva continuare a sognare l’Europa. Ma era un traguardo lontano e vuoi mettere le motivazioni di chi invece vuole sopravvivere? Qualcuno dice che è un risultato annunciato. Ad analizzare la partita, non gli si può proprio dar torto.

Andre Dias, 30 anni, difensore brasiliano stacca di testa e segna il gol del momentaneo pareggio della Lazio INSIDE

GENOA

1

LAZIO
(3-5-2)

2

La chiave Ritmi blandi fin dall’inizio, con l’alibi del primo vero caldo. Ma un gol all’improvviso che sveglia la partita. Milanetto batte una punizione a sorpresa e serve Palacio, tiro non irresistibile ma ben indirizzato nell’angolino e Muslera, sorpreso come i suoi compagni, non ci arriva. Sono passati appena 8’. Partita in discesa per il Grifo? Macché. I

(3-4-3) Scarpi; Papastathopolulos, Moretti (dal 26’ p.t. Mesto), Bocchetti; Tomovic (dal 6’ s.t. Fatic), Milanetto, Juric, Criscito; Palacio, Acquafresca, Palladino (dal 16’ s.t. Sculli). PANCHINA Amelia, El Shaarawi, Zapater, Boakye. ALLENATORE Gasperini. GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-2 MARCATORI Palacio (G) all’8’, Dias (L) al 26’, Floccari (L) al 32’ p.t.
NOTE paganti 1.793, inc. di 50.447 euro; abbo nati 24.289, quota di 324.353 euro. Angoli 4 6. Tiri in porta 6 5 (1 traversa). Tiri fuori 5 2. In fuorigioco 3 3. Recuperi: 1’ p.t., 5’ s.t.

Muslera; Biava, Dias, Radu; Lichtsteiner, Baronio, Mauri, Brocchi, Del Nero (dal 46’ s.t. Siviglia); Floccari (dal 30’ s.t. Cruz), Rocchi (dal 22’ s.t. Zarate). PANCHINA Berni, Firmani, Diakitè, Hitzlsperger. ALLENATORE Reja. ARBITRO Morganti di Ascoli Piceno. ESPULSI Il tecnico Reja (L) al 19’ s.t. per proteste; Bocchetti (G) al 24’ s.t. per doppia ammonizione. AMMONITI Palacio (G), Del Nero (L), Radu (L), Lichsteiner (L), Zarate (L) per gioco scorretto.

rossoblù non spingono, sono in clima da fine stagione, mancanza di muscoli e idee. La Lazio reagisce subito, tiene bene le fasce e s’appoggia a Floccari che ha tanta voglia di dimostrare che averlo ceduto (per ora in prestito) è stato un errore, senza contare che vuole farsi perdonare per il rigore fallito nel derby. In più, Moretti si fa male subito e vista la squalifica di Dainelli, la difesa va in riserva. Dentro Mesto, Tomovic arretrato e Bocchetti centrale. Fioccano le occasioni della Lazio che raggiunge prima il pari con una zuccata di Dias (su corner di Baronio) e poi mette la freccia con Floccari che trova un

varco, dopo un pasticcio in area dove è coinvolto Mesto. Non siamo nemmeno a fine primo round e il Genoa fa solo un altro tiro un porta, mentre la Lazio prende anche una traversa con Rocchi. Nel secondo round un tiro di Fatic, su cui Muslera fa la prodezza, e uno al volo di Sculli, in tribuna, sono gli unici brividi per i laziali. Quando poi viene espulso per doppio giallo Bocchetti, al 24’, si capisce che la partita è finita. L’unico che ha provato a reagire è stato Gasperini, coi cambi: dentro Fatic e Sculli, per Tomovic e un disastroso Palladino. Ma è stato inutile. La Lazio ha tenuto a bada le poche scorribande rivali e ha usato i cambi nel finale solo per dare respiro alla squadra. Morale Alle motivazioni non si comanda, in Italia. Purtroppo da noi sarà sempre così. Per dire, inutile fare il paragone con le partite della Premier, dove una squadra già retrocessa ce la mette tutta anche se chi ha davanti insegue un qualsiasi traguardo. Gasperini aveva ordinato: «Dimenticare il derby». La banda del Grifo non c’è riuscita. Diciamo che mettercela tutta è un’altra cosa. Buon per la Lazio, che ora ha 6 punti sull’Atalanta e deve incontrare Livorno e Udinese. Come dire, salvezza: loro sì possono dimenticare una stagione da buttare.

GASPERINI

«Il coro "venduti" non lo accetto»
GENOVA Edy Reja sorride nonostante l’espulsione (la terza con la Lazio). E ne ha tutti i diritti: «Vittoria preziosissima. Non siamo salvi, ma è un passo importante. Domenica con l’Inter? Non perderemo». Poi risponde al fratello di Zarate furibondo per l’esclusione: «A volte prima di parlare bisogna collegare il cervello». Clima teso nel Genoa. «I fischi dei tifosi sono meritati — ammette Gasperini —. Ma il coro "venduti" non lo accetto. La nostra è stata una prestazione triste. La prossima volta mando in campo solo persone felici di giocare». Stefano Cieri

RO SITO ALLE 11 SUL NOST T LA VIDEOCHAICO CON DOMEN CRISCITO

Gazzetta.it

LE PAGELLE GENOA 5
SCARPI 5 Lascia dubbi su entrambi i gol. PAPASTATHOPOULOS 5,5 Soffre fisicamente Floccari così perde sicurezza. MORETTI 6 Quando la Lazio pareggia lui sta già male. Il più sicuro della difesa. MESTO 5 Deconcentrato. BOCCHETTI 5 L'ennesima buona partita rovinata da un momento di scarsa lucidità. Si fa espellere ingenuamente. TOMOVIC 5,5 Strano, torna a destra dove dovrebbe essere a suo agio, invece a quel punto perde sicurezza. FATIC 6 Sempre intraprendente. MILANETTO 6 Furbo nell’azione che porta al vantaggio del Genoa. Sempre determinato. JURIC 6 Non è al massimo e talvolta rifiata, ma per tutto il resto del tempo soffia sul collo di ogni avversario. CRISCITO 6,5 Mai in affanno e sfiora pure il gol del pareggio.

di ALESSIO DA RONCH

LAZIO 6
MUSLERA 6 Non straordinario su Palacio, ma è bravo su Fatic e Criscito. BIAVA 6 Aggressivo e rapido. DIAS 7 Ad Acquafresca sembrerà di aver rincontrato un orco. Perfetto in difesa, letale in attacco. RADU 6 Fatica a inizio partita, ma quando la situazione si scalda sbaglia pochissimo. LICHTSTEINER 6 Diligente. Spinge il giusto. BROCCHI 6 Uomo tattico che regala equilibrio e polmoni al centrocampo di Reja. BARONIO 6 L'elogio della lentezza. Riesce a imporre il suo ritmo alla partita e i suoi calci piazzati lasciano il segno. MAURI 5,5 Dovrebbe essere la mente della squadra, ma ha poche idee. DEL NERO 6 Sacrifica la sua qualità per difendere con quantità il prezioso vantaggio (Siviglia s.v.). ROCCHI 6,5 Un leader vero e proprio, si arrabbia con tutti, anche con se stesso quando fallisce un gol. ZARATE 6 Dribbling a raffica. Utile in contropiede.

h

7 PALACIO

IL MIGLIORE

Fonte inesauribile di idee, una di queste, splendida, la trasforma in gol. ACQUAFRESCA 5 Si muove molto, ma sembra fuori sincronia con i compagni e non supera mai Dias. PALLADINO 5 Stranamente timido. SCULLI 6 Entra nella ripresa e porta vivacità. All. GASPERINI 5,5 Strano, ma il tecnico rossoblù non riesce a trasmettere alla squadra la sua voglia di inseguire un posto in Europa.

h

7

IL MIGLIORE FLOCCARI

Deve far dimenticare ai laziali il rigore fallito nel derby e ai genoani alcune prestazioni incolori. Missioni compiute. CRUZ 5,5 Nervoso. Fa un brutto fallo, non sanzionato, su Milanetto. All. REJA 6,5 El Grinta, trascina la Lazio verso la salvezza. Nessuno riesce ad allontanarlo dal campo dopo l'espulsione.

TERNA ARBITRALE: MORGANTI.6,5 Sicuro e mobile. Prende un metro di giudizio e lo porta fino in fondo: fa giocare. Copelli 6-Cariolato 6.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A 35a GIORNATA
LA VOLATA SALVEZZA
36ª giornata 37ª giornata 38ª giornata

UDINESE SIENA

CATANIA LAZIO BOLOGNA ATALANTA SIENA

40 40 39 34 30

Juventus Inter ATALANTA Bologna Palermo

BOLOGNA LIVORNO Catania NAPOLI FIORENTINA

Genoa Udinese CAGLIARI Palermo Inter

4 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 2-1 MARCATORI Pepe (U) 18' e 42’, Calaiò (S) 40' pt; Sanchez (U) 16', Di Natale (U) rig 36' st UDINESE (4-3-3) Handanovic; Ferronetti (38' st Cuadrado), Domizzi, Lukovic, Pasquale (27' st Badu); Isla, Inler, Asamoah K; Sanchez, Di Natale, Pepe (34' st Lodi) PANCHINA Belardi, Chara, Floro Flores, Corradi. ALL Marino SIENA (4-3-3) Curci; Malagò, Cribari, Pratali, Del Grosso; Tziolis (21' st Larrondo), Ekdal (10' st Jarolim), Vergassola; Reginaldo (9' st Jajalo), Calaiò, Maccarone. PANCHINA Pegolo, Terzi, Odibe, Codrea. ALL Malesani ARBITRO Rosetti di Torino
NOTE paganti 2073, incasso e 16.445. Abbo nati 13.960, quota e 109.116. Ammoniti: Ver gassola e Malagò (S) gioco scorretto, Cribari (S) cnr. Tiri in porta 7 (1 palo) 5. Tiri fuori 6 3. Angoli 5 4. In fuorigioco 6 3. Recuperi 0' 3'.

In MAIUSCOLO le partite in trasferta.

Tre retrocessioni in B: il Livorno è già retrocesso

Pepe mondiale Udinese salva
L’esterno firma due gol, Di Natale fa 25 Siena travolto ormai a un passo dalla B
DAL NOSTRO INVIATO

Simone Pepe, 26 anni, segna di testa il temporaneo 1-0 per l’Udinese. Poi firmerà il 2-1 ANSA

PIERFRANCESCO ARCHETTI
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scaramanzia: l'Udinese che pialla il Siena è praticamente salva, ma nessuno si sogna di celebrare. Soltanto un saluto, e nemmeno da tutti, come solito obbligo verso la curva, più alcuni sorrisi e bacetti in direzione di consorti e pargoli. I giocatori non si sbilanciano, il pubblico non richiede ulteriori effusioni. E' vero, aritmeticamente i bianconeri potrebbero ancora scendere, ma suvvia: con otto punti sulla terzultima a tre turni dalla fine non si tratta di stuzzicare il destino. Il vero motivo

UDINEdPiù per pudore che per

è che l'Udinese aveva altre mire e potenzialità: è tornata a mostrarle soltanto nell’ultima parte di torneo e ciò aumenta il rincrescimento, come ammette Pasquale Marino: «Inutile negare, i rimpianti ci sono, però adesso il nostro compito era di arrivare in porto salvi e ci siamo quasi riusciti». Quasi? «Sì, non c'è ancora la certezza, abbiamo soltanto messo un mattone importante». Siena affondato I mattoni sono quattro, come capitò in stagione soltanto contro il Catania, ma era settembre e la famiglia Pozzo pensava veramente all’Europa. Che vada a segno il trio offensivo è un'altra speranza del passato; per Pepe è la pri-

ma doppietta in A; Sanchez rende più bella una prestazione da funambolo; Di Natale (rigore) è sempre più in fuga nella classifica marcatori. Quindi spetta-

Ormai raggiunta una salvezza che si porta i rimpianti di una stagione che doveva essere diversa. Malesani, addio Siena
colo davanti, ma il Siena lo incoraggia troppo. Errori devastanti sui lati (Malagò e Del Grosso annichiliti da Pepe e Sanchez), un regalo di Ekdal

per il 2-1, a pari appena conquistato con Calaiò, una segnalazione errata dell’assistente Stefani che fa annullare lo 0-1 a Calaiò. Insomma i soliti difetti (63 reti incassate) uniti a sfortuna e dettagli negativi ma decisivi trascinano il Siena verso la B. Alberto Malesani non se la sente di restare anche la prossima stagione. «Mi piaceva l'idea del miracolo, non ce l'abbiamo fatta. Adesso non mi va più di fare il tappabuchi, di continuare ad arrancare. O trovo una squadra di A che mi permette di sviluppare il mio calcio, oppure me ne resto tranquillo a casa». I motivi Fasi difensive che rispecchiano la stagione, roba da

fine campionato e dintorni. Anche l'Udinese, senza Zapata squalificato, non riesce a organizzare una protezione valida: troppi gli scarabocchi, soprattutto con Lukovic e Pasquale, pericolosi nell’uno contro uno come i colleghi dell’altra area (escluso Cribari). Malesani smonta il 4-3-3 iniziale nella seconda metà, passando tra 4-4-2 e 4-2-3-1, quando entrano Jarolim, Jajalo e Larrondo per Ekdal, Reginaldo e Tziolis. Ma Ghezzal e Rosi non sono sostituiti a dovere. E poi Sanchez è una delizia e Pepe in condizione Mondiale. Va bene i gol, ma quando rientra nelle diagonali difensive evidenzia un'utilità che potrà servire molto, in Sudafrica.

LE PAGELLE
di P.F.A.

UDINESE 7
S.HANDANOVIC 6 Si stende su Vergassola, attento nel finale. FERRONETTI 5,5 Lascia troppi assist a Maccarone. (Cuadrado sv) DOMIZZI 6 Un palo di testa, si salva con posizioni indovinate. LUKOVIC 5,5 Perde il duello con Calaiò nel pari. Altre incertezze. PASQUALE 5 Troppi errori anche senza pressione. BADU 6 Facili ultimi 20' per Pasquale. ISLA 7 Fa nascere i primi 2 gol. Poi torna normale, chiude a sinistra. INLER 6,5 Lavora molti palloni, pur se non decisivi. ASAMOAH K. 6 Centro sinistra, un po' affaticato nella ripresa. SANCHEZ 7,5 Nel breve è fenomenale: gol e rigore del 4-1. DI NATALE 6 Non sempre continuo ma è a quota 98 in A.

LA GUIDA
Toscani obbligati a vincerne 3 su 3 E forse non basta
Livorno in serie B, Siena a un passo dalla retrocessione: la 35a giornata emette il primo verdetto. LIVORNO Nonostante il successo sul Catania, il Livorno è già sicuro di disputare la prossima stagione in B; la contemporanea vittoria del Bologna toglie ogni speranza ai toscani. SIENA Il Siena è vicino alla retrocessione, ma non c’è ancora la certezza aritmetica. Mancano infatti tre giornate alla fine, quindi ancora nove i punti a disposizione. La squadra di Malesani ha un calendario particolarmente difficile: prima il Palermo in casa, poi la Fiorentina in trasferta, quindi ancora l’Inter in casa. Dovesse vincere tutte e tre le partite salirebbe a quota 39 dove si trova già il Bologna, quartultimo. Il Siena ha soltanto una possibilità di salvezza. Chiudendo a 39 punti con il Bologna (che quindi dovrebbe perdere le prossime tre). Ma potrebbe non bastare. L’Atalanta, dopo aver vinto lo scontro diretto con gli emiliani, dovrebbe fare al massimo un punto e chiudere a 38 (così retrocederebbe). Siena e Bologna, a pari punti, sono alla pari anche negli scontri diretti. Sarebbe quindi la differenza reti complessiva a decidere: in questo momento nettamente a favore della squadra di Colomba, -13 contro il -25 dei toscani. Insomma, soltanto una esile speranza tiene ancora il Siena in Serie A ed è legata a tre vittorie ricche di gol. Non si salva neanche se chiude a pari punti (39) con Bologna ed Atalanta. In questo caso, per decidere le due retrocessioni, si ricorrerà alla classifica avulsa: Atalanta punti 10, Bologna 4 e Siena 3. Quindi Atalanta salva, Bologna e Siena retrocesse in serie B.

h 7,5 IL MIGLIORE PEPE
A tutto campo, pesa sul risultato non solo per la doppietta (Lodi sv) ALL.MARINO 6,5 L'Udinese ha un ritmo da piani alti, ma è tardi.

SIENA 5
CURCI 6 Quattro sono tanti ma non ha colpe. E ne evita un paio. MALAGÒ 4,5 Colpevole sul primo e quarto gol. Ne sbaglia uno. CRIBARI 6 Il meno peggio dietro. PRATALI 5,5 Alle punte bianconere oppone la lentezza. DEL GROSSO 5 Sanchez lo sorpassa costantemente. TZIOLIS 5 Elegante, poco efficace. LARRONDO 6 Dà forza dal 66' all’attacco senese. EKDAL 5,5 Inizio discreto, poi regala il raddoppio. JAROLIM 5,5 Nella ripresa: corre, ha una chance, la tira sul portiere. VERGASSOLA 6 Soffre Isla al via, dopo cambia settore e migliora. REGINALDO 5 Si accende solo verso fine primo tempo. Poco. JAJALO 5,5 Esterno a destra nella seconda metà, graffi minimi. CALAIÒ 6 Timbra il 7o centro. Poi lotta inutilmente.

12

h

6 MACCARONE

IL MIGLIORE

Sparisce a lungo, ma la produzione offensiva del Siena è sua. ALL. MALESANI 6 Buone idee offensive, paga gli errori singoli. TERNA ARBITRALE: ROSETTI 5,5 Stefani ferma Calaiò sbagliando. Due rigori non fischiati: uno per parte Stefani 5-Faverani 6

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

R

SERIE A 35a GIORNATA

Chievo, la A è casa tua Fiorentina contestata
Pellissier e Sardo firmano la salvezza aritmetica. Prandelli avvisa: «Tutti i viola sotto esame»

LE PAGELLE
di M.D.V.

FIORENTINA 5
S.FREY 6 Doppia parata iniziale (gol o non gol?), poi innocente. DE SILVESTRI 5,5 Corre, ma gli salta via Pellissier sul primo gol. KROLDRUP 5 Preso in mezzo nello 0-2. Prima va ma poi crolla. GAMBERINI s.v. NATALI 5 Sorrentino lo imbavaglia, Sardo lo tramortisce. FELIPE s.v. (COMOTTO s.v.) IL MIGLIORE h 6’91:LJAJIC coraggio, Classe iniziative, voglia. ZANETTI 4 La testa non gira. MONTOLIVO 5 Cerca di dare la scossa, poi si squaglia con gli altri. MARCHIONNI 4 S’intreccia su se stesso, si sgonfia troppo presto. JOVETIC 5 Si sbatte ma senza la lucidità del campioncino. VARGAS 4,5 Ruba il rigore a JoJo: parato. Non sta bene, non fa bene. GILARDINO 5,5 Il rigore preso. E colpi che lo fiaccano ancor di più. All. PRANDELLI 5 Attenuante: i 3 cambi subito. Aggravanti: le motivazioni della squadra e quell’anarchia fra i rigoristi.

E’ tornato Di Vaio e il Bologna respira
La punta a secco da due mesi fa una doppietta al Parma La salvezza adesso è più vicina

LE PAGELLE
di ANDREA TOSI

BOLOGNA 6,5
VIVIANO 6,5 Due parate importanti su Bojinov e Biabiany. RAGGI 6 Sicuro e concreto. PORTANOVA 6 Cerca il gol, gli fischiano un fuorigioco dubbio. MORAS 6 I continui raddoppi gli fanno venire i crampi (Britos sv). LANNA 5 L’incubo Biabiany gli toglierà il sonno. BUSCE’ 7 Arrembante, suo l’assist del momentaneo pareggio. MUDINGAYI 6 Meno intenso del solito, s’infortuna: niente Bergamo. CASARINI 5 A 20 anni dovrebbe brucare l’erba, troppo scolastico. GUANA 6 Rientro record dall’infortunio, fa muro. ADAILTON 5,5 Non è in forma. PISANU 6 Al debutto stagionale, sfiora il gol dell’ex. IL h 7,5 DIMIGLIORE VAIO Due gol di rapina, spezza un digiuno di due mesi nel giorno di San Marco. La salvezza passa sempre da lui. ZALAYETA 6 Procura l’espulsione decisiva. All. COLOMBA 6 Vittoria dopo 7 gare nella giornata più delicata.

CHIEVO 7,5
IL h 8 sul MIGLIOREsu chi vuole SORRENTINO Batman: rigore e volare. N. FREY 7 Tappa Vargas e un po’ Ljajic: partita attenta, corposa. MORERO 6 Si strattona con Gila: rigore. MANDELLI 7 Sempre attento. MANTOVANI 7 Quasi gol all’inizio, forza e anticipo. Futuro viola? JOKIC 6,5 Assiste Pellissier per l’1-0, vince contro Marchionni. PINZI 7 E’ ovunque, un super jolly. RIGONI 6,5 Quando Montolivo e Zanetti si spengono c’è anche lui. MARCOLINI 6,5 Attenzione, solidità, robustezza.

PARMA 6
MIRANTE 6,5 Un paio di buoni interventi. DELLAFIORE 6 Senza infamia e senza lode. PACI 6 Tiene bene, poi s’infortuna. GIGLI 5 D’incoraggiamento, al debutto regala il gol a Di Vaio. ZACCARDO 5 La sua espulsione spegne i sogni europei. CASTELLINI 5 Avanza molto ma combina pochissimo.

h
L’esultanza di Marco Di Vaio, 33 anni, dopo il gol del momentaneo 1-1 ANSA
DAL NOSTRO INVIATO

7 BIABIANY

IL MIGLIORE

Gran gol, si beve Lanna. VALIANI 6,5 Fa il suo dovere. GALLOPPA 5,5 Molto al di sotto del potenziale (Lanzafame s.v.). ANTONELLI 6 Contro Buscè deve limitare i danni. BOJINOV 6 Impegna Viviano. LUNARDINI 6 Vicino al gol. CRESPO 5 Mai pericoloso. All. GUIDOLIN 6 L’emergenza difensiva e un errore di gioventù lo bocciano. TERNA ARBITRALE: BERGONZI 5,5 Fiscale nell’espulsione di Zaccardo, non convince. Carrer 5; Altomare 6.

Mimmo Di Carlo, 46 anni, festeggia con Gennaro Sardo, 30 ANSA
MATTEO DALLA VITE
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SARDO 7 Furbo sul 2-0. PELLISSIER 7,5 L’1-0, forse quel gol-non gol, l’appoggio per il 2-0 (Granoche s.v.). DE PAULA 5,5 Non lascia segni. ARIATTI 6 Si mette a lavorare ai fianchi una Fiorentina molle. All. DI CARLO 7 Salvezza e seconda difesa della A: applausi. TERNA ARBITRALE: PERUZZO 5 Incerto. Quel gol-non gol, un rigore dato e un altro no, Pinzi da rosso. Petrella 5,5; Alessandroni 5,5

FIRENZE dI titoli di coda li met-

te la Fiesole. Quando Sardo fa a pezzi una Fiorentina già sbrindellata, ecco che dalla Curva scorre rabbia incandescente: da «Meritiamo di più» a «Fate ridere» fino al tipico «Andate a lavorare» passando per un «Stasera ’un si esce più», i decibel della delusione s’alzano tanto quanto si erano sgonfiate le gomme di una Fiorentina che ha deragliato pesantemente nella giornata dell’ultima spiaggia europea. Morale: niente Europa di qua, e grandissima salvezza di là. Versatile struttura che colpisce e tramortisce, la «Banda Elastica» di Di Carlo esce dal campo applaudita da tutto il Franchi, o almeno da chi è rimasto lì a guardare un triplice fischio che suona (ai viola) come 3 rasoiate. Gol-non-gol Contro il 4-2-3-1 di Prandelli, Di Carlo spalma un nuovo modulo che stucca le corsie (Frey su Vargas mossa perfetta) e che nel mezzo permette a Pinzi di andare a infilarsi in ognidove. Tutto viene anche più facile quando la Fiorentina mostra fragilità, nell’andare al tiro e soprattutto nei muscoli: in 37’, Prandelli deve esaurire tutti i cambi perché via via si bloccano Felipe (ginocchio), Comotto e Gamberini. Vargas (acciaccato pure lui) passa da alto a basso, De Silve-

stri si fa i due versanti, il classe ’91 Ljajic si mette (bene) lassù a sinistra. Il Chievo è pulito, compatto, e non a caso ha la seconda miglior difesa della A; e la Fiorentina è slegata mentalmente. Quando al 12’ p.t. Frey blocca prima Mantovani e poi Pellissier sulla linea, affiorano due domande: è gol o non-gol? E la Fiorentina, dov’è finita? In un tiro solo nel p.t., fuori. Prodromi dell’inabissamento. Che arriva dopo il rigore sbagliato da Vargas: il peruviano verrà multato, perché il rigorista è Jovetic. Non è la prima volta, accadde già fra Jovetic e Gilardino, con Prandelli che non seppe imporre JoJo sul dischetto. Come ieri. Insomma: Vargas s’impossessa di palla e tiro, Sorrentino c’è, Fiorentina puff, sparita. Esami E arrivano le due legnate del Chievo: Jokic a Pellissier 1-0, Pellissier a Sardo 2-0, settimo k.o. viola in casa e la Fiesole che, dopo aver contestato, esce dallo stadio per protesta. Non era mai successo nell’Era Della Valle. Il diesse Corvino dice «l’impegno dei ragazzi c’è stato, nelle ultime tre gare si devono scusare con i tifosi, ma il ciclo non è finito», Prandelli fa «dobbiamo finire in maniera dignitosa, e sono sempre tutti sotto esame». Forse pure lui? Intanto Di Carlo srotola verità: «Quel che vogliamo, raggiungiamo». Grande Salvezza Chievo. In una giornata poco viola e molto livida.

SEBASTIANO VERNAZZA
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FIORENTINA CHIEVO
GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0

0 2

MARCATORI Pellissier 9’, Sardo 29’ s.t. FIORENTINA (4-2-3-1) S. Frey; De Silvestri, Kroldrup, Gamberini (dal 18’ p.t. Natali), Felipe (dal 10’ p.t. Comotto, dal 36’ p.t. Ljajic); Zanetti, Montolivo; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino PANCHINA Seculin, Agyei, Bolatti, Keirrison. ALLENATORE Prandelli CHIEVO (5-3-2) Sorrentino; N. Frey, Morero, Mandelli, Mantovani, Jokic; Pinzi, Rigoni, Marcolini (dal 17’ s.t. Sardo); Pellissier (dal 42’ s.t. Granoche), De Paula (dal 21’ s.t. Ariatti). PANCHINA Miskiewicz, Scardina, Bentivoglio, Abbruscato. ALL. Di Carlo ARBITRO Peruzzo di Schio AMMONITI Mantovani (C), Mandelli (C) e Pinzi (C) per gioco scorretto; Sardo (C) per comportamento non regol.
NOTE paganti 5849, incasso 82.266 euro; ab bonati 20.349, quota 443.148. Tiri in porta 3 5. Tiri fuori 6 5. Angoli 5 3. In fuorigioco 4 2. Recuperi 3’ p.t., 3’ s.t.

BOLOGNA dDomenica emigreranno in Lombardia per lo «spareggio» con l’Atalanta, ma i tifosi del Bologna studiano il calendario e provano sollievo. Più cinque sulla terzultima a tre dalla fine e con la prospettiva di incontrare Catania e Cagliari nel dopo Bergamo, mentre gli altri, gli atalantini, dovranno misurarsi con Napoli e Palermo. Bologna quasi salvo e non c’è trippa per i maliziosi, col Parma è stato derby vero. Decisivi i due gol di Marco Di Vaio, il Maurizio Ganz del Bologna. Segna sempre lui. «Al segna sampar lò», per dirla in bolognese.

lini terzino destro, Antonelli in basso a sinistra e nel mezzo, vicino a Dellafiore, l’esordiente Abel Gigli, classe 1990, mamma eritrea e papà italiano, preso dall’Inveruno, campionato d’Eccellenza di Lombardia. Tradito dall’emozione, al principio della ripresa Gigli servirà a Di Vaio la palla del 2-1, timido retro-passaggio di testa al portiere su cui SuperMarco si è avventerà senza pietà. Bologna E sono undici. Di Vaio resta lontano dai 24 gol del campionato scorso, però mancano tre partite e quest’anno SuperMarco ha giocato meno per un infortunio. Si parla di un attaccante che a luglio compirà 34 anni, impossibile chiedergli di più. Parliamoci chiaro, senza Di Vaio il Bologna non sarebbe quasi salvo. Parma Astuto Guidolin: ha piazzato Biabiany a destra, «alto» ma non troppo, mezzo attaccante e mezzo esterno. Modulo ibrido, 3-5-2 tendenza 4-4-2. Il francesino decollava da centrocampo e banchettava sul fianco sinistro del Bologna. Il gol dello 0-1 e una pioggia di accelerazioni. Avvelenato Pietro Leonardi, a.d. del Parma: «L’espulsione di Zaccardo non c’era, il Bologna ha raccolto i frutti di una settimana passata a lamentarsi degli arbitri in via preventiva». Per dire la verità, sullo 0-1, a Di Vaio è stato annullato un gol buono: inesistente il fuorigioco di Portanova.

BOLOGNA PARMA

2 1

GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 1-1 MARCATORI Biabiany (P) al 23’ e Di Vaio (B) al 38’ p.t.; Di Vaio (B) al 5’ s.t. BOLOGNA (4-3-1-2) Viviano; Raggi, Portanova, Moras (dal 33’ s.t. Britos), Lanna; Buscé, Mudingayi, Casarini (dal 17’ s.t. Guana); Adailton (dal 16’ s.t. Pisanu); Zalayeta, Di Vaio. PANCHINA Colombo, Modesto, Gimenez, Succi ALLENATORE Colomba PARMA (4-4-2) Mirante; Dellafiore, Paci (dal 43’ p.t. Lunardini), Zaccardo, P. Castellini; Biabiany, Valiani, Galoppa (dal 40’ s.t. Lanzafame), Antonelli; Bojinov (dal 43’ p.t. Gigli), Crespo. PANCHINA Pavarini, Dzemaili, Baccolo, Pasi ALLENATORE Guidolin ARBITRO Bergonzi di Genova ESPULSI Zaccardo (P) al 29’ del p.t. per fallo su chiara occasione da rete AMMONITI Lanna (B) e Paci (P) per gioco scorretto
NOTE paganti 11.387, incasso di 95.071 eu ro; abbonati 12.583, quota di 167.654 euro. Tiri in porta: 6 4. Tiri fuori: 7 3. In fuorigioco: 3 0. Angoli: 7 6. Recuperi: p.t. 3’; s.t. 4’.

La chiave L’espulsione di Zaccardo, verso la mezz’ora del primo tempo, sullo 0-1. Zalayeta lanciato a rete, e «zac zac» Zaccardo lo tira giù. Bergonzi estrae il rosso per interruzione di chiara occasione da gol. Rigida applicazione della regola, perché è vero che tra «Zala» e la porta non c’era più nessuno, ma il fallo si è consumato a 40 metri da Mirante e in 40 metri ne possono succedere di cose. Altre volte, in circostanze simili, sono comparsi dei gialli. Passano pochi minuti, Di Vaio pareggia di tacco su assist di Buscé e a seguire s’infortuna Paci, l’altro difensore centrale del Parma. Così Guidolin è costretto al rattoppo di fortuna. Castel-

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SERIE A 35a GIORNATA

Livorno ultimo atto Vittoria, ma Serie B
I toscani retrocedono nonostante la prova d’orgoglio col Catania E Lucarelli dice addio: «Amo questi colori, ma qui per me è finita»
DAL NOSTRO INVIATO

LE PAGELLE LIVORNO 6,5
DE LUCIA 6 Il gol non si prende, il resto è noia. BERNARDINI 6 Comincia male, poi prende le misure e migliora. KNEZEVIC 6,5 Il migliore della difesa, un giocatore che merita di restare in serie A. GALANTE 6 Ad un passo dall’addio, gioca con grande dignità. RAIMONDI 6,5 Corre, lotta e colpisce un palo (Modica s.v.). DI GENNARO 6 Sbaglia tanto per narcisismo, ha il merito di procurarsi il rigore. MOZART 6 Fa il suo con senso della professionalità.

di BOLD.

CATANIA 5
ANDUJAR 5,5 Non è irreprensibile sul terzo gol livornese, sugli altri può fare ben poco. ALVAREZ 5,5 Dalle sue parti nella ripresa si apre una voragine. SILVESTRE 5,5 Soffre l’orgoglio e la rabbia di Lucarelli. TERLIZZI 5,5 Quando il Livorno comincia a spingere, va in tilt. CAPUANO 5 Sbaglia un paio di cross, poi un giallo evitabile che diventerà un macigno. DELVECCHIO 5 Ha il torto di divorare un’occasionissima. MORIMOTO 5,5 Non facile entrare sullo 0-3, ma lui appare svagato. BIAGIANTI 5,5 Combatte fino all’ultimo, ma la sua partita è una continua rincorsa. RICCHIUTI 5,5 Anche lui spreca un’occasione che avrebbe potuto cambiare la storia di questa gara. POTENZA 5,5 Dovrebbe dare maggior spinta, ma è travolto dagli eventi. IZCO 5,5 Pochi palloni e poca spinta. Il cambio ci sta tutto. LEDESMA 5,5 Quando entra, ormai non c’è più speranza. MASCARA 5,5 Encomiabile nei recuperi difensivi, ma nella ripresa scompare.

STEFANO BOLDRINI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LIVORNOdUn segno dei tempi: 25 aprile, festa della Liberazione e il Livorno, la squadra più «rossa» d'Italia, scende in Serie B. Retrocedono con dignità, i toscani, battendo 3-1 il Catania e ritrovando una vittoria che mancava da 105 giorni, dal 2-1 sul Parma del 10 gennaio: c’era Cosmi in panchina e il Livorno sembrava destinato a salvarsi. Il girone di ritorno è stato un calvario: 10 sconfitte e 5 pareggi, fino a ieri. Cosmi è stato licenziato, al governo è tornato Ruotolo, il presidente Spinelli diserta lo stadio e il pubblico contesta tutti: squadra, società, allenatori.

h

7 MORO

IL MIGLIORE

E’ il livornese che tocca più palloni, che corre di più e contrasta di più. BERGVOLD 6,5 Il danese è il solito diesel. Non è un fenomeno, ma è affidabile. VITALE 6 Gioca con la calzamaglia a oltre 25 gradi. Nella ripresa è tra i migliori. LUCARELLI 6,5 Il gol numero 9 in campionato e l’assist per Bellucci. Ma la cosa più bella è la commozione a fine gara.

La spettacolare rovesciata dell’attaccante argentino Maxi Lopez, 26 anni, che fissa il punteggio sul 3-1 RINALDI

BELLUCCI 6 Sbaglia tutto, poi inventa il 2-0 con un gran tiro. DANILEVICIUS 6 Cerca il gol, ma cerca anche i compagni. All. RUOTOLO 6 Non è lui il colpevole della retrocessione del Livorno.

h

6 MAXI LOPEZ

IL MIGLIORE

La chiave Curva Nord deserta e esplosione di petardi oltre le mura dello stadio, lanciati dagli ultrà più inquieti: questo lo scenario quando Pierpaoli ha fischiato il via. Dieci minuti di buon Catania con due occasioni divorate al 5’ da Delvecchio e al 7’ da Ricchiuti, poi l’orgoglio e la dignità hanno scosso il Livorno e il copione è cambiato. L’espulsione di Capuano per doppia ammonizione al 4’ della ripresa, dopo mezzo minuto di stato di confusione dell’arbitro, è stato il momento chiave. Il secondo cartellino giallo è arrivato per lo sgambetto a Di Gennaro nel cuore dell’area. Rigore ineccepibile, come ribadirà Mihajlovic in sala stampa: «Giustissimo». Lucarelli ha infilato il pallone in porta e il Catania è crollato. Mihajlovic ha cercato di tenere a galla i suoi con i cam-

LIVORNO CATANIA
GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 0-0

3 1

MARCATORI Lucarelli (L) su rig al 5’, Bellucci (L) al 15’, Bergvold (L) al 20’, Maxi Lopez (C) al 42’ s.t. LIVORNO (3-5-2) De Lucia; Bernardini, Knezevic, Galante; Raimondi (34’ s.t. Modica), Di Gennaro (17’ s.t. Mozart), Moro, Bergvold, Vitale; Lucarelli, Bellucci (21’ s.t. Danilevicius). PANC. Rubinho, Marchini, Prutsch, Simeoni. ALL. Ruotolo. CATANIA (4-3-2-1) Andujar; Alvarez, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Delvecchio (19’ s.t. Morimoto), Biagianti, Ricchiuti (7’ s.t. Potenza); Izco (29’ s.t. Ledesma), Mascara; Maxi Lopez. PANC. Campagnolo, Spolli, Carboni, Sciacca. ALL. Mihajlovic. ARBITRO Pierpaoli di Firenze. ESPULSO Capuano per doppia ammonizione al 5’ s.t. (entrambe g.s).
NOTE pag. 750, inc. 3.445 euro; 7.427 abb., quota 86.796,11. Tiri in porta 10 3. Fuori 4 5. Ang. 3 3. Fuorig. 2 3. Rec.: p.t. 1’, s.t. 3’.

bi, ma l’inferiorità numerica si è rivelata un handicap pesantissimo. Raimondi ha colpito il palo al 14’, Bellucci ha inventato il 2-0 con un destro all’incrocio, Bergvold ha trovato il tris su assist di Lucarelli al 20’. Spettacolare, ma inutile, la rete di Maxi Lopez. Una caduta senza paracadute, quella del Catania. Mihajlovic l’ha presa malissimo: «Sono deluso. E’ la peggior gara della mia gestione. Hanno giocato tutti male. Il Livorno ci ha dato una lezione di umiltà». Il futuro A Livorno già oggi comincia il futuro. Il nodo cruciale riguarda la proprietà. Spinelli è indeciso se vendere o restare, all’orizzonte si intravedono le solite cordate, i tifosi sono arrabbiati. Un film già visto diverse volte da queste parti. L’unica certezza è la commozione di Cristiano Lucarelli, in rotta tota-

le con Spinelli. «Mi dispiace che sia finita così. Gli applausi del pubblico dopo una vittoria inutile e la retrocessione dimostrano ancora una volta che ci vorrebbe poco per lavorare bene in questa piazza. Speravo che la mia storia di calciatore finisse diversamente a Livorno. Mi ha ferito essere stato accusato di non amare questa maglia: una cattiveria. Io ho la coscienza apposto, avevo promesso 10 gol e ne ho segnati 9. Ne manca uno per rispettare questa promessa. La nostra vittoria dimostra che i sospetti su questa partita erano infondati. Avevano addirittura sospeso le giocate sul pareggio. Qui in ogni caso per me è finita, torno a Parma, ma chiedo solo una cosa: contro la Lazio vorrei salutare i tifosi. Sono un figlio del popolo e voglio abbracciare il mio popolo».

Il gol capolavoro salva la sua prestazione. All. MIHAJLOVIC 5,5 Il crollo improvviso del Catania coinvolge anche il suo maestro.

TERNA ARBITRALE: PIERPAOLI 5,5 Va in confusione nell’azione chiave della gara, quella del rigore al Livorno Rubino 6; Angrisani 6

IL TECNICO AMARANTO AL PRIMO SUCCESSO IN A

Ruotolo: «Soddisfazione e rammarico Ora onoriamo la maglia fino alla fine»
LIVORNO (f.f.) Non sa se essere soddisfatto o amareggiato Gennaro Ruotolo a fine partita. E’ sì il giorno della sua prima vittoria in A, ma è anche il giorno della retrocessione del Livorno: «Sono contento di essermi tolto questa soddisfazione che deriva dal modo con cui si è affrontata la partita ancor prima che dalla vittoria. Ho visto grande determinazione, voglia di vincere e giocare bene e questo mi soddisfa. Ma in me c’è anche il rammarico per questa retrocessione. Ora dobbiamo cercare di onorare la maglia fino alla fine».

SERIE B Panchine roventi

Il Frosinone va a Carboni Toro: Colantuono a rischio
Esonerato Moriero Petrachi salva il tecnico che Cairo voleva mandare via
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dPanchine roventi in serie B: salta quella di Moriero a Frosinone, trema (un’altra volta) quella di Colantuono al Toro, ma neppure Sarri a Grosseto può dormire sonni tranquilli.

presidente, che in mattinata aveva incontrato in sede una folta rappresentanza di tifosi, nel pomeriggio ha parlato con la squadra. Con Carboni, è stato raggiunto un accordo per un premio salvezza e l’eventuale riconferma. A Moriero è stata fatale la pesante sconfitta contro l’AlbinoLeffe, la terza consecutiva, dopo quelle di Brescia e in casa col Vicenza, una settimana fa. Torino: oggi il confronto Due punti conquistati degli ultimi

12 a disposizione e la panchina di Colantuono torna a traballare. Oggi il d.s. Petrachi confesserà tecnico e squadra. Ma proprio il tema dell'allenatore sarebbe stato, a Crotone, al centro di una discussione fra Cairo e Petrachi, anche se smentita dai diretti interessati: il presidente, furibondo, avrebbe voluto una nuova svolta tecnica. Ma Petrachi sarebbe riuscito a placarlo e a concedere un'ultima chance all'allenatore. Se così fosse. Colantuono sabato col Gallipoli si rigiocherebbe la panchina, con Ferri in preallarme. Petrachi è categorico: «Colantuono non si tocca. Resterà con noi fino alla fine. In ogni caso». Grosseto: Sarri in bilico Il Grosseto, dopo la netta sconfitta con il Lecce, è da ieri sera nel ritiro di Norcia per ritrovare la necessaria tranquillità e preparare la decisiva trasferta di Ancona. Il presidente Camilli ha imposto il silenzio stampa e confermato la fiducia a Maurizio Sarri. Ma se dovesse andare male al Conero, è pronto «a cambiare un allenatore a giornata» pur di centrare l’obiettivo playoff.

IL POSTICIPO ORE 20.45

Arrigoni e Apolloni con molti dubbi
TRIESTINA MODENA
TRIESTINA (4-4-1-1) 27 CALDERONI 5 NEF 16 COTTAFAVA 44 BROSCO 3 SABATO 9 GORGONE 14 D’AVERSA 30 GISSI 21 TESTINI 10 PASQUATO 23 DELLA ROCCA All. ARRIGONI PANCHINA 1 Dei, 13 D’Ambrosio, 8 Maglioc chetti, 12 Princivalli, 91 Pani, 7 Volpe, 99 Godeas MODENA (5-3-2) 27 NARCISO 7 GIAMPÀ 13 GOZZI 5 RICKLER 6 DIAGOURAGA 19 CORTELLINI 8 PINARDI 77 LUISI 20 COLUCCI 9 BRUNO 33 CATELLANI All. APOLLONI PANCHINA 88 Alfonso, 66 Carini, 21 Ricchi, 39 Spezzani, 11 Napoli, 3 Kof fi, 37 Girardi

LA SITUAZIONE

Ancona venerdì con il Grosseto
La classifica di serie B dopo la 37ª giornata: Lecce p. 67; Sassuolo 61; Brescia e Cittadella 60; Cesena 59; Grosseto 57; Torino ed Empoli 55; Crotone (-2) 53; Ascoli 51; Ancona (-2) 50; AlbinoLeffe 49; Reggina e Piacenza 47; Modena* 46; Vicenza 45; Frosinone 43; Triestina* 42; Padova e Mantova 41; Gallipoli 40; Salernitana (-6) 17. (* una gara in meno). Salernitana retrocessa in Prima divisione. Così sabato 1 maggio (ore 15.30): Ancona-Grosseto (0-2, venerdì ore 20.45); Crotone-Triestina (0-0); Empoli-Brescia (2-2, lunedì ore 20.45); Frosinone-Cesena (0-4); Lecce-AlbinoLeffe (3-1); Modena-Cittadella (1-1); Padova-Sassuolo (0-2); Piacenza-Vicenza (0-0); Reggina-Ascoli (3-1); Salernitana-Mantova (1-1); Torino-Gallipoli (1-0).

Frosinone Francesco Moriero, che ha un contratto fino al 30 giugno 2011, è stato mandato via ieri sera. Il presidente Maurizio Stirpe (al suo secondo esonero dopo quello di Giorgini nella stagione 2003-2004) ha chiamato Guido Carboni, 47 anni, toscano di Arezzo. E’ stata una giornata convulsa: il

20

ARBITRO Velotto di Grosseto GUARDALINEE Perri Marrazzo PREZZI da 5 a 10 euro. TV Sky Calcio 1 HD e Dahlia Sport Inizio alle 20.45 - Andata 0-2 TRIESTINA Dubbio su Gissi a centrocam po, Brosco sostituisce Scurto in difesa, mentre in attacco c’è Della Rocca con Pa squato. Squalificati Scurto. Diffidati Cos su, Cottafava, Pani, Pasquato e Testini. MODENA Oltre a Troiano, manca anche Tamburini per l’influenza. Squalificati Bian co e Perna. Diffidati Catellani, Gozzi, Narci so, Rickler, Tamburini e Troiano.

I cambi in panchina Sono 20 le panchine saltate finora in questo campionato di serie B: la Salernitana ha cambiato tre volte, Padova, Reggina, Triestina, Torino e Vicenza due.

Guido Carboni, 47 anni, nella scorsa stagione è stato al Rimini PIERANUNZI

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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SITUAZIONE DOPO LA 35ª
RISULTATI
BOLOGNA-PARMA Biabiany (P), Di Vaio (B), Di Vaio (B) FIORENTINA-CHIEVO Pellissier (C), Sardo (C) GENOA-LAZIO Palacio (G), Dias (L), Floccari (L) 2-1
SQUADRE PUNTI IN CASA

CLASSIFICA
PARTITE
FUORI TOTALE

I MARCATORI
PUNTI IN CASA FUORI TOTALE DIFF. FAVORE CONTRO 2008-2009 E DIFFERENZA RETI

RETI

RIGORI

0-2 1-2

G. V. N. P. G. V. N. P. G. V. N. P. F. S. F. S. F. S.

T. R. T. R.

POSIZIONE STAGIONE 2008-2009

ULTIME QUATTRO GARE

INTER-ATALANTA 3-1 Tiribocchi (A), Milito (I), Muntari (I), Chivu (I) JUVENTUS-BARI 3-0 Iaquinta (J), Del Piero (J) rigore, Iaquinta (J) LIVORNO-CATANIA 3-1 C. Lucarelli (L) rigore, Bellucci (L), Bergvold (L), Maxi Lopez (C) NAPOLI-CAGLIARI 0-0 PALERMO-MILAN 3-1 Bovo (P), Hernandez (P), Seedorf (M), Miccoli (P) ROMA-SAMPDORIA Totti (R), Pazzini (S), Pazzini (S) 1-2

UDINESE-SIENA 4-1 Pepe (U), Calaiò (S), Pepe (U), Sanchez (U), Di Natale (U) rigore

PROSSIMO TURNO
sabato 1 maggio PARMA-ROMA (ore 18) (0-2), MILAN-FIORENTINA (ore 20.45) (2-1). domenica 2 maggio, ore 15 ATALANTA-BOLOGNA (2-2), BARI-GENOA (1-1), CAGLIARI-UDINESE (1-2), CATANIA-JUVENTUS (2-1), CHIEVO-NAPOLI (0-2), SAMPDORIA-LIVORNO (1-3), SIENA-PALERMO (0-1), LAZIO-INTER (ore 20.45) (0-1).

INTER ROMA MILAN SAMPDORIA PALERMO JUVENTUS NAPOLI GENOA PARMA FIORENTINA CHIEVO BARI UDINESE CAGLIARI CATANIA LAZIO BOLOGNA ATALANTA SIENA LIVORNO

73 71 64 60 58 54 53 48 46 46 44 43 42 42 40 40 39 34 30

18 18 17 17 18 18 18 18 17 18 17 17 18 17 17 17 18 17 17

14 14 10 11 13 9 8 10 9 9 6 9 10 7 7 4 7 7 4

4 1 5 6 5 4 8 5 4 2 5 4 4 5 6 6 4 4 7

0 3 2 0 0 5 2 3 4 7 6 4 4 5 4 7 7 6 6

17 17 18 18 17 17 17 17 18 17 18 18 17 18 18 18 17 18 18

7 7 8 6 3 7 5 3 3 4 6 2 1 4 2 5 3 2 3

6 7 5 3 5 2 6 4 6 5 3 6 5 4 7 7 5 3 2

4 3 5 9 9 8 6 10 9 8 9 10 11 10 9 6 9 13 13

35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35 35

21 21 18 17 16 16 13 13 12 13 12 11 11 11 9 9 10 9 7

10 8 10 9 10 6 14 9 10 7 8 10 9 9 13 13 9 7 9

4 6 7 9 9 13 8 13 13 15 15 14 15 15 13 13 16 19 19

38 34 33 28 33 30 24 41 19 27 19 25 35 34 23 16 24 22 16

12 16 20 10 13 23 16 28 14 19 17 15 22 26 14 18 26 17 22

30 28 23 17 21 22 22 15 19 20 14 16 13 18 18 18 15 13 22

19 23 18 30 31 26 25 29 32 24 17 31 29 27 29 21 26 31 41

68 62 56 45 54 52 46 56 38 47 33 41 48 52 41 34 39 35 38

31 39 38 40 44 49 41 57 46 43 34 46 51 53 43 39 52 48 63

+37 +23 +18 +5 +10 +3 +5 -1 -8 +4 -1 -5 -3 -1 -2 -5 -13 -13 -25

6 10 9 4 7 4 5 10 4 3 2 9 7 7 9 5 3 3 4

6 8 6 3 6 3 2 9 2 2 1 4 6 6 7 3 3 3 2

7 6 3 4 5 5 8 10 4 4 10 6 7 5 5 5 3 6 8

6 78 (-5) 5 54 (+17) 2 71 (-7) 3 44 (+16) 5 52 (+6) 4 67 (-13) 5 43 (+10) 9 61 (-13) 3 in B 3 64 (-18) 6 36 (+8) 4 in B 5 51 (-9) 5 50 (-8) 3 40 (=) 5 47 (-7) 2 30 (+9) 2 45 (-11) 6 43 (-13) in B

1 6 2 12 7 3 13 5 in B 4 16 in B 8 9 15 10 18 11 13 in B

VNVV VVVP VNPP VVVV PVNV PVPV NPVN NPVP NVPP NNPP PPVV PPPP VVNV PPNN VNNP NVPV PPNV VPVP PVNP NPPV

29 18 5 5 8 17 2 3 12 35 7 8 20 18 23 7 30 25 53 -28 4 3 4 2

U DIRETTAMENTE IN CHAMPIONS U PRELIMINARI DI CHAMPIONS U DIRETTAMENTE IN EUROPA LEAGUE U RETROCESSIONE IN SERIE B. A parità di partite giocate la nostra classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1o punti negli scontri diretti. 2o differenza reti negli scontri diretti. 3o differenza reti globale. 4o gol segnati. 5o ordine alfabetico.

CONCORSI
Concorsi n. 42 del 25 aprile 2010

TOTOCALCIO
Bologna - Parma Fiorentina - Chievo Genoa - Lazio Juventus - Bari Livorno - Catania Napoli - Cagliari Udinese - Siena Novara - Cremonese Verona - Taranto Como - Sorrento Pro Patria - Foligno Foggia - Pescara D. Real Marcianise - Ternana Roma - Sampdoria MONTEPREMI 608.040,99 € LE QUOTE Ai 14 nessun vincitore Ai 13 (21) 8.486 € Ai 12 (472) 377 € Ai 9 (50) 3.371 € TOTOGOL COMBINAZIONE VINCENTE 8 - 11 - 7 - 5 - 13 - 3 - 14 MONTEPREMI 388.209,53 € LE QUOTE Ai 7 nessun vincitore Ai 6 (1) 8.971 € Ai 5 (13) 690 € Ai 4 (99) 108 € 1 2 2 1 1 X 1 X 1 1 1 1 1 2

2
La Moviola

IAQUINTA, GOL TOLTO CON AIUTINO?

Mancano rigori Juve due, Bari uno
ANTONELLO CAPONE
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cia Vargas: giallo, è poco. GENOA-LAZIO 1-2 1-2 di Floccari (32’): dubbi di fuorigioco. Reja esce un attimo per una volta dall’area tecnica: espulso. Ma dài... JUVENTUS-BARI 3-0 Gervasoni assegna il rigore del 2-0 (con giallo): ok, Gillet su Diego. Ma dovrebbe darne altri tre: mani di Koman su cross di Chiellini (26’), Donati mette giù Diego (28’), Poulsen su Meggiorini (39’ st). Giallo è pochino per Camoranesi: non gli viene concessa la punizione per mani e si scaglia contro l’assistente De Luca fino a sbattergli contro venendo respinto con
Camoranesi si scaglia sul guardalinee De Luca: solo giallo

BOLOGNA-PARMA 2-1 Carrer fa annullare gol a Zalayeta (5’, fuorigioco) e Di Vaio (26’), ma Portanova è in posizione regolare: vede una deviazione-passaggio di Moras che non c’è. Bergonzi espelle Zaccardo (25’) per fallo su Zalayeta, ma a 30 metri dall’area che chiara occasione da gol è? FIORENTINA-CHIEVO 0-2 Frey (12’) para col viso su Pellissier: la palla non pare superi la linea. Fiscale Peruzzo sulla trattenuta di Moreno a Gilardino: rigore, parato. Pinzi fal-

le mani. Annullato un gol alla Juve (21’ st), ma la quaterna ci mette più di un minuto per rendersi conto che Iaquinta è in fuorigioco e quindi Diego non può tirare. Una scena tipo Parma-Samp. Nella gente il sospetto: non è che l’aiutino sia tecnologico? Dubbi nell’1-0: Iaquinta al limite, Del Piero in fuorigioco e inizialmente va a partecipare poi si ferma. LIVORNO-CATANIA 3-1 Capuano stende Di Gennaro: rigore ok (4’ st) e secondo giallo, ma Pierpaoli il primo glielo ap-

pioppa ingiustamente (fallo su Lucarelli). NAPOLI-CAGLIARI 0-0 Cossu entrato da 5 minuti al 33’ st è espulso da Mazzoleni: va su Grava a palla lontana. UDINESE-SIENA 4-1 Stefani fa annullare il gol di Calaiò (15’), ma il fuorigioco non c’è. Dubbi forti di rigore per un mani di Pratali su tiro di Pepe e per intervento di Lukovic su Calaiò. Rosetti vede bene il rigore per trattenuta di Malagò (anche ammonito) a Sanchez (36’ st).

25 RETI: Di Natale (6) (Udinese) 20 RETI: Milito (4) (Inter) 17 RETI: Miccoli (5) (Palermo); Pazzini (2) (Sampdoria) 15 RETI: Gilardino (1) (Fiorentina) 14 RETI: Borriello (1) (Milan) 13 RETI: Matri (3) (Cagliari); Vucinic (2) (Roma) 12 RETI: Barreto (4) (Bari); Eto'o (2) (Inter); Pato (Milan); Hamsik (2) (Napoli); Maccarone (1) (Siena) 11 RETI: Tiribocchi (Atalanta); Di Vaio (2) (Bologna); Floccari (2) (4 con il Genoa) (Lazio); Totti (4) (Roma) 10 RETI: Adailton (1) (Bologna); Pellissier (Chievo); Cavani (1) (Palermo) 9 RETI: Martinez (1) e Maxi Lopez (1) (Catania); C. Lucarelli (3) (Livorno); Ronaldinho (4) (Milan); Quagliarella (Napoli); Floro Flores (Udinese) 8 RETI: Nené (1) (Cagliari); Mascara (5) (Catania); Balotelli (Inter); Del Piero (3) (Juventus); Bojinov (Parma); Cassano (1) (Sampdoria) 7 RETI: Valdes (2) (Atalanta); Jeda (2) (Cagliari); Palacio (Genoa); Trezeguet (Juventus); Huntelaar (1) (Milan); Lavezzi (Napoli); Hernandez (Palermo); Calaiò (Siena) 6 RETI: Amoruso (2) (5 reti con il Parma) (Atalanta); Jovetic (1) (Fiorentina); Maicon (Inter); De Rossi (Roma); Ghezzal (1) (Siena); Pepe (Udinese) 5 RETI: Conti (Cagliari); Morimoto (Catania); Marchionni e Vargas (Fiorentina); Crespo, Mesto, M. Rossi e Sculli (Genoa); Amauri, Diego e Iaquinta (Juventus); Rocchi (Lazio); Seedorf (Milan); Maggio (Napoli); Budan (Palermo); Biabiany e Zaccardo (Parma); Perrotta, Riise e Toni (Roma); Mannini (Sampdoria) 4 RETI: Almiron e Meggiorini (Bari); Zalayeta (Bologna); Lazzari (Cagliari); Marcolini (1) (Chievo); Mutu Fiorentina); Palladino (1) (Genoa); Sneijder (Inter); Chiellini (Juventus); Cruz (1) (Lazio); Danilevicius e Tavano (Livorno); Denis (Napoli); Paloschi (Parma); Brighi (Roma); Vergassola (Siena); Sanchez (Udinese) 3 RETI: 35 giocatori 2 RETI: 52 giocatori 1 RETE: 68 giocatori AUTORETI: Thiago Silva (Milan) pro Lazio; Andreolli (Roma) pro Bari; Castellini (Parma) pro Juventus; Gazzi (Bari) pro Cagliari; Zaccardo (Parma) pro Cagliari; Belmonte (Bari) pro Parma; Astori (Cagliari) pro Milan; Bocchetti (Genoa) pro Parma; Zapata (Udinese) pro Bologna RETI: in questo turno 31 (3 rigori); in totale 910 (85 rigori, 9 autoreti)

HE E LE SEGUI LE STATISTIC E LE TUTT CURIOSITA’ SU RIE A SUL SQUADRE DI SE NOSTRO SITO

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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CALCIOPOLI

fComincia un’altra settimana delicata

fra processo penale e giustizia sportiva
ra di Torino per fare il punto su tre punti fondamentali. Intanto le telefonate tra l’ex designatore Pierluigi Pairetto e l’allora presidente dell’Inter Giacinto Facchetti. Nell’informativa datata 28 marzo 2007 sono già inserite alcune telefonate, tra cui anche una di quelle di cui la difesa Moggi ha chiesto la trascrizione, e queste chiamate erano state valutate e ritenute «penalmente irrilevanti». L’altro aspetto riguarda la preoccupazione di Moggi, ripetutamente trasmessa a Mazzini, per risolvere la «questione Fazi», il trasferimento della «zarina» dalla segreteria della Can (a disposizione soprattutto di Bergamo) ad altro incarico dopo che si erano evidenziati conflitti con l’altro designatore Pairetto. I telefoni «esclusivi» Infine Capuano e Narducci useranno l’informativa del 28 marzo per mettere ancora una volta in evidenza l’uso di utenze riservate tra Moggi, Bergamo e Pairetto. A sostegno cinque telefonate intercettate tra il 15 e il 23 settembre 2004: quattro di queste intercettazioni sono tra Moggi e Pairetto (bisogna ricordare che l’ex designatore ha sempre negato di aver avuto schede svizzere mentre Bergamo lo ha ammesso sin dal primo momento), ma soprattutto ce n’è una tra Pairetto e l’ex presidente degli arbitri Lanese in cui i due parlano di una terza persona alla quale è stato dato un telefono. «Quello speciale», dice Pairetto; «Glielo abbiamo dato noi», spiega Lanese; «Appunto, appunto. Ti dico la verità non saprei nemmeno il numero perché mai...», aggiunge Pairetto.

Torino-Svizzera l’offensiva dei pm
Domani l’accusa punterà sulla prova dell’uso di «utenze riservate» tra Moggi e gli ex designatori Bergamo e Pairetto
MAURIZIO GALDI VALERIO PICCIONI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

ECCO LE PROSSIME PARTITA INTERROTTA IN D PUNTATE Muore un tifoso Stop a Cecina-Pisa
Deposito delle motivazioni della sentenza di primo grado per Giraudo, Lanese, Pieri e Dondarini.

y taccuino
Oggi

dUn’altra settimana delicata per calciopoli fra processo penale e giustizia sportiva. Cominciamo con oggi: Eduardo De Gregorio, giudice per le udienze preliminari, deposita le motivazioni della sentenza del processo con rito abbreviato che ha portato alla condanna dell’ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo (tre anni), dell’ex presidente dell’Assoarbitri Tullio Lanese (due), dell’ex arbitro Tiziano Pieri (due anni e 4 mesi) per associazione per delinquere e dell’ex arbitro Paolo Dondarini (due anni) per frode sportiva. Un testo che inevitabilmente peserà nel processo ordinario (24 imputati tra cui Luciano Moggi e gli ex designatori Bergamo e Pairetto) che riprende domani con la deposizione dell’ispettore Salvagna, poliziotto che ha curato le intercettazioni della Procura di Torino conflui-

In aula l’esame anche del magistrato Cosimo Ferri teste dell’accusa per i rapporti tra Lotito e l’ex vicepresidente Mazzini
te nell’inchiesta napoletana. Poi toccherà al magistrato Cosimo Ferri, testimone chiave nei confronti dell’ex vicepresidente della Figc Innocenzo Mazzini e del presidente della Lazio Claudio Lotito (non ci sarà Ancelotti). Infine il fronte sportivo per il quale ci dovrebbe essere il deposito del parere, «radiazione automatica», espresso dalla sezione consultiva della Corte di giustizia federale sulla preclusione che nel 2006 la Corte federale aveva «proposto» per Moggi, Giraudo e Mazzini. Le telefonate di Torino I pm Stefano Capuano e Giuseppe Narducci approfitteranno dell’esame del poliziotto della Questu-

Udienza del processo ordinario.

Domani

CECINA (Li) dCecina-Pisa di serie D è stata interrotta dall'arbitro dopo l'invasione di campo da parte dei tifosi nerazzurri, in seguito alla morte di un tifoso deceduto per un malore. La vittima, ha spiegato la Questura di Livorno, è un tedesco di 40 anni, tifoso del Karlsruhe, i cui sostenitori sono gemellati a quelli del Pisa. In base alle prime ricostruzioni, l'uomo aveva già accusato un malore in stazione. Visto il fresco precedente di Borgo a Buggiano-Fossombrone per un caso simile, la gara potrebbe essere rigiocata allo stop (37’ p.t.).

Era prevista l’udienza per l’incarico della trascrizione delle telefonate chieste dalla difesa di Moggi e Pairetto. L’udienza sarà aggiornata al giorno 11

4 maggio

A MODENA

Anche Cassano alla Partita del Cuore
dIl 25 maggio, alle 21, si svolgerà a Modena la Partita del Cuore tra la Nazionale Cantanti e Telethon Team, squadra appoggiata dalla Ferrari: con Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Raoul Bova e altri scendono in campo anche Antonio Cassano, Fernando Alonso, Felipe Massa e Giancarlo Fisichella. Il ricavato andrà ai progetti sulla distrofia muscolare.

CALCIO A 5

Luparense quarta nell’Uefa Futsal Cup
dLa Luparense si arrende ai rigori e chiude quarta la Final Four di Uefa Futsal Cup. A Lisbona i campioni d'Italia vanno sul 2-1 con l'Araz, ma non riescono a chiudere la partita e si fanno raggiungere nel finale. Ai rigori decisivo l'errore di Vampeta.

Luciano Moggi, 72 anni, tra i 24 imputati LAPRESSE

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MONDO
CHELSEA STOKE CITY
GIUDIZIO 7777 PRIMO TEMPO 3-0 MARCATORI Kalou al 24’ e 31’, Lampard su rigore al 44’ p.t., Kalou al 23’, Lampard al 36’, Sturridge al 42’, Malouda al 44’ s.t. CHELSEA (4-3-3) Cech s.v. ; Ferreira 6 (dal 28’ s.t. Hutchinson 6,5), Alex 6,5, Ivanovic 6, A. Cole 6,5; Lampard 7, Ballack 6,5, Malouda 7; Kalou 7,5 (dal 26’ s.t. J. Cole 6), Drogba 6,5, Anelka 6,5 (dal 34’ s.t. Sturridge 6,5). ALL. Ancelotti 7,5. STOKE CITY (4-4-2) Sorensen 6,5 (dal 36’ p.t. Begovic 6); Huth 5,5, Faye s.v. (dal 9’ p.t. Shawcross 5), Higginbotham 5, Collins 5; Whitehead 5, Delap 5, Whelan 5,5, Etherington 5,5; Fuller 6,5, Kitson 6 (dal 13’ s.t. Tuncay 5). ALL. Pulis 5. ARBITRO Bennett 6,5. AMMONITI Whelan (S), Huth (S) gioco falloso, Whitehead (S) c.n.r.
NOTE spettatori 41.013. Angoli 7 0.

fPREMIER LEAGUE 36a giornata

I Blues risorpassano il Manchester United

7 0

y
ASTON VILLA QUARTO

SPAGNA

36a giornata
Ieri Man. UnitedTottenham 3-1, BoltonPortsmouth 2-2, Hull CitySunderland 0-1, West HamWigan 3-2, Wolverhampton -Blackburn 1-1, ArsenalManchester City 0-0
Il sesto gol segnato dal Chelsea di Ancelotti allo Stoke City: merito di Sturridge, che era entrato soltanto otto minuti prima AFP

Ricardo Kakà, 28 anni AP

Kakà: «Ora sto bene Penso solo al Real»
«Segnare un gol mi ha dato la carica, devo far meglio»
FILIPPO MARIA RICCI
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Settebello Chelsea Ancelotti torna primo
I Blues rifilano sette gol allo Stoke City e tornano in testa A segno Kalou (tre), Lampard (due), Sturridge e Malouda
GIANCARLO GALAVOTTI
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LONDRA dIl Chelsea risponde con un settebello al Manchester United che sabato aveva calato l’asso sulla testa del Tottenham. Sette gol allo Stoke, il primo posto torna ai Blues, e il titolo di Premier 2009-10 torna nelle loro mani, a due tappe dal traguardo. Chelsea 80, Man United 79. Carletto “settebellezze” (ancora meglio del 7-1 all’Aston Villa) scherza che quasi gli dispiace: «Avrei preferito che ci tenessimo qualche gol in serbo per domenica a Liverpool». Non è andato a vedere Scontro tra titani al cinema, per rilassarsi nella vigilia («Ho preferito due passi nel parco»), ma dallo scontro dei titani adesso non scappa: Clash of Titans è in pro-

gramma il 2 maggio ad Anfield, ore 14,30. Tutta la Premier in un match. «Il titolo è nelle nostre mani – dice Ancelotti – ma per vincerlo dobbiamo battere il Liverpool, e il Wigan in casa il 9 maggio». Ora i Reds Il Liverpool, 4-1 ieri al Burnley che retrocede (doppietta di Gerrard, reti di Maxi Rodriguez e Babel) per filosofia non vorrebbe essere quello che lascia la Premier in mano allo United: un favore enorme, visto che i Red Devils bat-

terebbero il record di campionati dei Reds, 19 a 18. Il guaio (per il Chelsea) è che il Liverpool è tornato in corsa per il 4˚ posto e la Champions, nella volata con Tottenham, Villa e City. «E se la giocherà tutta», avverte Ancelotti. E’ più facile per Ferguson, domenica a Sunderland alle 17 e il 9 in casa con lo Stoke, che magari si sente in dovere di lasciarsi schiaffeggiare all’Old Trafford come a Londra. Eppure non è abitudine dei biancorossi di Pulis perdere in trasferta. Appena la sesta sconfitta fuori casa per lo Stoke, la prima del 2010. Tridente Ma il piano di Carletto è micidiale. «Prima del via eravamo un po’ tesi, dopo averle prese dal Tottenham, ma abbiamo iniziato alla grande, gioco, velocità, potenza». Non c’è Terry (squalificato), Mikel è in-

Carlo Ancelotti, 50 anni, tecnico del Chelsea AP

Nella corsa al successo in Premier sarà decisiva la partitissima del 2 maggio ad Anfield contro il Liverpool
GERMANIA

fortunato, ma rientra dopo 2 mesi Ashley Cole. Il tridente Kalou-Drogba-Anelka preme sullo Stoke, incapace di decifrare il fraseggio rapido, ficcante, orchestrato sulla mediana da Lampard e Malouda, sull’efficiente perno di Ballack. Incisivo come un apriscatole, l’attacco dei blues sfonda al 24’. Drogba resta fuori dalla goleada, ma partecipa da suggeritore, a cominciare dall’aggancio di tacco che spedisce sottoporta per il tuffo radente di Kalou (24’), 1-0 tutto ivoriano. Kalou raddoppia dopo 7’, quando Sorensen non trattiene la bordata di Lampard, e si lussa un gomito nello scontro. Lo rileva Begovic, subito di fronte al rigore di Lampard quando Huth stende Kalou: 3-0. Kalou tris «Continuate a giocare così», dice Ancelotti all’intervallo. E Kalou riparte col tris, da Lampard, palla e rimpallo su Begovic (68’). Si forma la coda per il 5-0. Sbagliano Malouda (2 volte) e Ballack, raddoppia Lampard, esterno destro spettacolare sul cross del primavera Hutchinson. Un’altra promessa, Sturridge, entra per il 6-0, e Malouda ci mette il settimo sigillo, tap-in da Joe Cole. La differenza reti, decisiva in caso di parità, vola a +8 per il Chelsea. «Ma sento che decideranno i punti, non i gol», prevede Ancelotti.

Oggi Aston VillaBirmingham 1-0, BurnleyLiverpool 0-4, EvertonFulham 2-1 ChelseaStoke 7-0.

MADRID dKakà torna in campo,

Chelsea 80, Manchester United 79, Arsenal 72, Tottenham, Aston Villa 64, Manchester City 63, Liverpool 62, Everton 57, Birmingham 57, Blackburn, Sunderland 44, Fulham, Stoke City 43, Bolton 36, Wolverhampton, Wigan 35, West Ham 34, Hull City 28, Burnley 27

Classifica

torna al gol (decisivo) e riappare anche su Twitter. La rivincita è assoluta e l’ex milanista non si fa scappare l’occasione per togliere dagli scarpini sassi che in questi 45 giorni di assenza erano diventati sempre più pesanti.

Verità Dopo 7 settimane di lavoro, silenzio e sofferenza, nella pancia dello stadio del Saragozza dove grazie a una sua rete nel finale il Madrid è passato 2-1 restando aggrappato alla coda del Barça, Kakà ha raccontato la sua verità. E’ la terza volta che lo fa in questa strana stagione di debutto in Liga. La prima in gennaio per difendersi da chi lo accusava di avere una pubalgia cronica, la seconda per difendersi dopo il caos creato dalle critiche a Pellegrini sparate sul proprio Twitter dal portavoce Diogo Kotscho e fatte proprie, su Twitter, da Caroline, sua moglie. Risposte «In campo ho dato diverse risposte. Segnare un gol mi ha fatto molto bene perché ultimamente mi sono sentito molto triste per le cose che sono state dette. Non è vero che ho avuto di nuovo la pubalgia, si è trattato semplicemente di una contrattura all’adduttore. Non è vero neppure che mi sono risparmiato, così come è falso che mi sia rifiutato di prendere alcune medicine ritardando il mio recupero. Per giocare questa gara, ad esempio, ho preso delle medicine. E infine non è vero che sto pensando al Mondiale col Brasile, sono concentrato sul Madrid. Devo continuare a lavorare con calma perché tuttavia non ho superato il problema. Per ora posso giocare solo qualche minuto». Dopo il chiarimento, il ringraziamento: ieri dopo 68 giorni di silenzio Kakà ha ringraziato via Twitter le tante persone che gli hanno fatto pervenire appoggio e solidarietà. 34a giornata. Ieri: Sporting Gijon-Valladolid 0-2, Racing Santander-Villarreal 1-2, Almeria-Espanyol 0-1, Maiorca-Malaga 1-1, Atletico Madrid-Tenerife 3-1, Getafe-Siviglia 4-3. Oggi: Osasuna-Athletic Bilbao. Classifica: Barcellona 87, Real Madrid 86, Valencia 62, Maiorca 56, Siviglia 54, Villarreal 52, Getafe 50 Athletic Bilbao* 49, Deportivo 44, Atletico Madrid 43, Espanyol 41, Almeria, Osasuna* 38, Sporting Gijon 37, Racing Santander 36, Saragozza, Malaga 34, Valladolid, Tenerife 32, Xerez 27. *Una partita in meno.

COPPA OLANDA: ANDATA ALL’AJAX 2-0

FRANCIA

Rangers titolo numero 53 Benfica manca un punto
SCOZIA Titolo n˚ 53 per i Rangers di Glasgow, con 3 turni d’anticipo. La squadra di Walter Smith (8˚ trionfo in campionato, bis dell’anno scorso, tutti coi Rangers) batte fuori casa l’Hibernian con gol di Lafferty al 17’ p.t. e si porta a +11 sul Celtic, che vince inutilmente 2-0 sul Dundee United. OLANDA (m.v.) Per ragioni di ordine pubblico la finale della Coppa d’Olanda Ajax-Feyenoord è stata suddivisa in 2 partite ad Amsterdam e Rotterdam, ieri e il 6 maggio, senza la tifoseria ospite. Ieri l’Ajax ha vinto 2-0 nei primi 7 minuti. Siem de Jong ha messo a segno una doppietta. PORTOGALLO (m.m.d.s.) Col rotondo successo del Braga sul campo della Naval (4-0) il Braga rimanda di una settimana i festeggiamenti del Benfica per la conquista dello scudetto, a due giornate dalla fine. Manca solo un punto ormai. La prossima gara del Benfica si svolgerà però contro l’odiato Porto fuori casa. RISULTATI: Rio Ave-Maritimo 0-0, Vitoria Setubal-Porto 2-5, Benfica-Olhanense 5-0, Leixões-Academica 1-3, Nacional-Paços Ferreira 1-1, Naval-Braga 0-4. CLASSIFICA (prime posizioni): Benfica 73, Braga 67, Porto 62, Sporting 44, Vitoria Guimarães, Nacional 37.

L’Amburgo ne becca cinque Il Wolfsburg sempre più giù
MONACO (m.d.i.) A quattro giorni dalla delicata semifinale di ritorno di Europa League contro il Fulham di Roy Hodgson (l’andata in Germania è finita 0-0) l’Amburgo raggiunge il punto più basso della stagione. La squadra del tecnico Labbadia è stata surclassata per 5-1 dall’Hoffenheim (doppiette di Ibisevic ed Edu). Male anche il Wolfsburg (che intanto, secondo il domenicale «Bild am Sonntag», avrebbe già comprato Christoph Metzelder dal Real Madrid, stufo dopo 3 anni vissuti in Spagna da comprimario): l’ormai ombra del campione di Germania dell’anno scorso e squadra di Andrea Barzagli perde con il Friburgo 1-0. Barzagli pure ammonito, gol decisivo di Makiadi al 38’, il Friburgo fa un gran passo verso la salvezza. Dalla Serie B, ritorno anticipato in Bundesliga del Kaiserslautern. 32a GIORNATA Ieri Hoffenheim–Amburgo 5-1; Friburgo–Wolfsburg 1-0. CLASSIFICA Bayern Monaco e Schalke 64; Werder e Leverkusen 57; Borussia Do. 56; Stoccarda 53; Amburgo 48; Wolfsburg e Eintracht 46; Mainz 45; Hoffenheim e Borussia Moenc. 38; Colonia 37; Friburgo 31; Norimberga, Bochum 28; Hannover 27; Hertha Berlino 23.

Marsiglia quasi campione Batte il St. Etienne e va a +5
PARIGI (a.g.) Il Marsiglia batte il Saint Etienne (1-0 il risultato con gol di Valbuena al 6’ p.t.) e vola verso lo scudetto. La formazione di Didier Deschamps ha sofferto durante tutta la partita, ma fa un altro passo importante verso il titolo, salendo nuovamente a +5 sull’Auxerre quando ci sono ancora quattro turni da giocare. La squadra di Fernandez viaggia, invece, verso la Champions League travolgendo pure il Tolosa (0-3) dell’irriconoscibile Gignac, capocannoniere in carica con solo 7 reti all’attivo. Per Jelen invece quarta doppietta e 13 reti in tutto. Venerdì c’è lo scontro diretto al vertice tra Auxerre e Marsiglia. Intanto il Bordeaux è in crisi irreversibile dopo la sconfitta a Lorient di sabato. 34a GIORNATA Le Mans-Lilla 1-2; Lorient-Bordeaux 1-0; Nizza-Grenoble 2-1; Sochaux-Boulogne 0-3; Psg-Rennes 1-1; Lens-Valenciennes 1-1; Tolosa-Auxerre 0-3; Marsiglia-St Etienne 1-0. Lione-Monaco rinviata. CLASSIFICA Marsiglia 51; Auxerre 66; Lilla 61; Montpellier 60; Lione 59; Bordeaux 57; Lorient 53; Rennes 52; Monaco 49; Psg 46; Valenciennes 45; Nancy 44; Tolosa 43; Lens, Nizza 40; Sochaux 38; St. Etienne 36; Le Mans 28; Boulogne 27; Grenoble 16.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PRIMA DIVISIONE GIRONE A L’urlo del Novara: ecco la B Ventola-Motta, poi la festa
Il pareggio con la Cremonese vale la promozione: città impazzita
NOVARA-CREMONESE 3-3 GIUDIZIO ++++ MARCATORI Ventola (N) al 31’ p.t.; Musetti (C) al 10’, Ventola (N) al 12’, A. Bianchi (C) al 21’, Cremonesi (C) al 31’, Motta (N) rig. al 34’ s.t. NOVARA (4-3-1-2) Ujkani 6,5; Coubronne 6 (dal 20’ s.t. Tombesi 6), Lisuzzo 6,5, Ludi 6, Gemiti 6,5; Drascek 6, Porcari 6,5 (dall’11’ s.t. Evola 6,5), Rigoni 7; Motta 7; Ventola 8 (dal 15’ s.t. Bertani 6,5), Rubino 7,5. (Fontana, Centurioni, Juliano, Gonzalez). All. Tesser 7. CREMONESE (4-4-2) Paoloni 6; Sales 5, A. Bianchi 6, Cremonesi 6,5, Galuppo 6; Nizzetto 6,5 (dal 35’ s.t. Malacarne s.v.), Fietta 6, Zanchetta 6,5, Pradolin 5 (dal 14’ s.t. Villar 6); Musetti 7, Coda 6,5 (dal 18’ s.t. Varricchio 6,5). (G. Bianchi, Tacchinardi, Carotti, Gilioli). All. Venturato 6,5. ARBITRO Corletto di Castelfranco 7. NOTE paganti 5.100, abbonati 1.691, incasso di 75.500 euro. Espulso Sales al 32’ s.t.; ammoniti Ventola, Bertani e Villar. Angoli 7-4. DAL NOSTRO INVIATO

32a GIORNATA
FIGLINE-AREZZO 1-0

Fanucchi piega l’Arezzo Il Figline si porta in salvo
MARCATORE Fanucchi al 6' p.t. FIGLINE (4-4-1-1) Pardini 7,5; Duravia 7, Bettini 6,5, Ghinassi 6,5, Pasquini 6,5; Redomi 6,5 (dal 26' s.t. Peruzzi 6,5), Consumi 7, Campolattano 7, Guerri 6,5 (dal 39' s.t. Villafane s.v.); Fanucchi 7,5; Frediani 6,5 (dal 19' s.t. D'Antoni 6,5). (Novembre, Cosentini, Spuntarelli, Fioretti). All. Torricelli 7. AREZZO (4-4-2) Giusti 6; Music 6, Cannarsa 6, Figliomeni 7, Sereni 6 (dal 17' s.t. Rizza 6); Erpen 6,5 (dal 15' s.t. Venitucci 6), Miglietta 6 (dal 32' s.t. Bazzoffia 6), Togni 6, Croce 6; Chianese 6, Maniero 6,5. (Frasca, Essabr, Laverone, Pecorari). All. Semplici 6. ARBITRO Bolano di Livorno 6. NOTE paganti 301, abbonati 152, incasso di 1.535 euro. Ammoniti Ghinassi, Duravia e Croce. Angoli 1-6. GIUDIZIO+++ FIGLINE VALDARNO (Fi) dOttiene la salvezza matematica il Figline proprio nello scontro con l’Arezzo dell’ex Semplici, al suo rientro dopo la parentesi Galderisi. Il gol della vittoria arriva dopo 6 minuti: ingenuità difensiva dell’Arezzo, Fanucchi in area raccoglie una palla mal calciata da Music e da pochi metri batte Giusti. La squadra di Semplici è pronta nella reazione e con Erpen va vicino al pari, ma Pardini si rivela insuperabile. Nella ripresa l’Arezzo sembra in crisi di idee e di gioco, e riesce a farsi pericoloso soltanto con un cross di Music per Figliomeni che manca di poco la porta. Poi è solo Figline che sfiora il 2-0 due volte con D’Antoni e con Peruzzi.

ELISABETTA RUSSO
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NOVARA d«Il cielo è sempre più blu» canta il Novara. Blu, com’era ieri il cielo: magari da lassù San Gaudenzio e Silvio Piola stavano facendo festa anche loro, insieme. Ci sono voluti 33 anni, ma ora, dopo tanta C, C1, C2 e Prima divisione, ecco finalmente il ritorno nei «grandi» del Novara. Il 3-3 con la Cremonese (due gol bellissimi di Ventola e il rigore di Motta per la squadra di Tesser; Musetti, Bianchi e Cremonesi per quella di Venturato) rende aritmetica la B. Poi è solo festa, con caroselli, gavettoni e bandiere in tutta la città fino a notte fonda.

che diventa rosso quando riceve la targa-ricordo; di Nicola Ventola, che ha ricominciato tutto in Prima divisione e ieri ha segnato la doppietta decisiva dopo tante prestazioni un po’ così; del capitano Raffaele Rubino, tanta gavetta e tante lacrime in mezzo al campo invece di festeggiare con i compagni al fischio finale; del d.s. Pasquale Sensibile, regista poco occulto del progetto. Per le strade non c’è un angolo che non sia azzurro, come il gelato melone-peperoncino-rum inventato per l’occasione e offerto a

33

Programmi e ambizioni Questa B ha le facce di Attilio Tesser, alla prima promozione della sua carriera,
PERUGIA-BENEVENTO 1-2

anni di Novara senza B Il Novara è tornato in serie B dopo 33 anni: era retrocesso nel 1977 e da allora è sempre rimasto tra serie C1 (o Prima divisione) e C2
ALESSANDRIA-LUMEZZANE 1-0

tutti i tifosi. «Siamo nel posto che ci spetta» urla il presidente Carlo Accornero. «È la vittoria di tutti i 27 della rosa» è la dedica di Ventola. «Il segreto? Questa è semplicemente una squadra» racconta Tesser. «E non vogliamo fermarci qui», promette l’a.u. Massimo De Salvo. Sì, perché il coro durante la festa alla Banca Popolare di Novara prima, in piazza dei Martiri poi, non è più «Ce ne andiamo in Serie B», ma «Serie A, Serie A». Così i giocatori vestiti con le stesse magliette dei tifosi, trascinando una «B» gigante, fanno il giro in piazza sul pullman proprio come il Barcellona, e si affacciano dal balcone del Teatro Coccia cantando a squarciagola, con Fontana direttore d’orchestra dall’alto della statua di Vittorio Emanuele. E la sensazione è che davvero non sia finita qui.
VIAREGGIO-LECCO 4-2

La festa dei giocatori del Novara negli spogliatoi BOZZANI
GIRONE A
SQUADRE PT G V N P RF RS NOVARA 67 32 18 13 1 51 21 CREMONESE 58 32 15 13 4 60 42 VARESE 56 32 15 11 6 46 33 AREZZO 55 32 15 10 7 50 33 BENEVENTO 52 32 15 7 10 45 34 LUMEZZANE 49 32 13 10 9 42 36 ALESSANDRIA 43 32 12 7 13 33 41 FIGLINE (-1) 42 32 11 10 11 42 41 PERUGIA (-2) 40 32 12 6 14 31 34 SORRENTO 39 32 10 9 13 41 42 MONZA 38 32 8 14 10 35 43 COMO 37 32 8 13 11 25 33 VIAREGGIO 36 32 8 12 12 25 35 PERGOCREMA 35 32 9 8 15 34 41 FOLIGNO 33 32 8 9 15 48 55 PRO PATRIA 32 32 6 14 12 35 46 LECCO 31 32 8 7 17 34 49 PAGANESE 27 32 6 9 17 30 48 MARCATORI: 18 RETI Le Noci (8, Pergocrema). 15 RETI Motta (5, Novara). 14 RETI Chianese (2, Arezzo); Evacuo (3, Benevento); Paulinho (1, Sorrento). 13 RETI Artico (2, Ales sandria); Musetti (Cremonese). 12 RETI Cozzolino (4, Como); Frediani (Figline); Giacome li (Foligno); Ripa (3, Pro Patria). RISULTATI ALESSANDRIA LUMEZZANE COMO SORRENTO FIGLINE AREZZO NOVARA CREMONESE PERGOCREMA PAGANESE PERUGIA BENEVENTO PRO PATRIA FOLIGNO VARESE MONZA VIAREGGIO LECCO 10 21 10 33 10 12 42 22 42

PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 AREZZO NOVARA (0 0) BENEVENTO ALESSANDRIA (0 1) CREMONESE COMO (1 0) FOLIGNO FIGLINE (2 4) LECCO VARESE (0 1) LUMEZZANE PERGOCREMA (2 1) MONZA PRO PATRIA (0 0) PAGANESE PERUGIA (1 2) SORRENTO VIAREGGIO (2 0)

Eleonora Natali

VARESE-MONZA

2-2

COMO-SORRENTO

2-1

PRO PATRIA-FOLIGNO

4-2

PERGOCREMA-PAGANESE 1-0

Varese raggiunto due volte Ma il pari porta i playoff
MARCATORI Carrozza (V) al 3’, Viola (M) al 20’ p.t.; Zecchin (V) al 15’, Eramo (M) al 23’ s.t. VARESE (4-4-2) Moreau 6; Pisano 6, Gentili 6, Dos Santos 6 (dal 1’ s.t. Grillo 6), Armenise 6; Zecchin 7, Osuji 6 (dal 1’ s.t. Corti 6), Buzzegoli 7, Carrozza 6,5; Ebagua 6, Neto Pereira 6,5 (dal 28’ s.t. Aloe 6). (Grandclement, Gambadori, Tripoli, Momentè). All. Sannino 6,5. MONZA (3-4-1-2) Westerveld 5,5; Tuia 6, Cudini 6, Fiuzzi 6; Oualembo 6 (dal 28’ s.t. Esposito 6), Eramo 6,5, Prato 6, Campinoti 6,5; Iacopino 6; Viola 6,5 (dal 32’ s.t. Russo 6), Samb 6 (dal 42’ s.t. Barjie s.v.). (Marcandalli, Anghileri, Zebi, S. Seedorf). All. Cevoli 6,5. ARBITRO Intagliata di Siracusa 6. NOTE paganti 1.037, abbonati 879, incasso di 10.447 euro. Ammoniti Osuji e Dos Santos. Angoli 2-0. GIUDIZIO+++ VARESEdIl pareggio con il Monza è sufficiente al Varese per avere la certezza di giocare i playoff, a dieci anni dall’ultimo assalto alla B. La neopromossa cerca di centrare il traguardo con la 14ª vittoria in casa, negata però dal carattere della formazione di Cevoli, pronta a rimontare per due volte lo svantaggio. Carrozza, lanciato da Buzzegoli, apre le marcature già al 3’ ma Viola segna l’1-1 al 20’, approfittando proprio di un errore di Carrozza. Al 15’ della ripresa è un sinistro da fuori area di Zecchin a riaccendere le speranze di successo del Varese, raggiunto 8’ più tardi da un colpo di testa di Eramo).

Benevento: playoff blindati Ora il Perugia è alla deriva
MARCATORI D’Anna (B) al 30’ p.t.; Evacuo (B) su rigore al 31’, Accursi (P) al 44’ s.t. PERUGIA (4-4-2) Benassi 6; Taccucci 5,5 (dal 26’ s.t. Perrulli 5,5), Urbano 5, Pagani 5 (dal 1’ s.t. Accursi 6), Lacrimini 5,5; Forò 5,5, Bondi 6, La Vista 5,5, Bonomi 5,5; Paponi 5,5, Del Core 5,5 (dal 13’ s.t. Cazzola 5,5). (De Marco, Fiordiani, Federici, Martini). All. Zaffaroni-Buzzi 5,5. BENEVENTO (4-2-3-1) Gori 6; Pedrelli 6, Cattaneo 6, Landaida 6,5, Palermo 6; Vacca 6,5, De Liguori 6; Ciarcià 6 (dal 26’ s.t. La Camera 6), Castaldo 7 (dal 39’ s.t. Ignoffo s.v.), D’Anna 6,5 (dal 35’ s.t. Clemente s.v.); Evacuo 6,5. (Baican, Cejas, Germinale, Bueno). All. Acori 6. ARBITRO Mariani di Aprilia 6. NOTE paganti 900, abbonati 2.062, incasso di 22.583 euro. Espulso Urbano al 40’ p.t.; ammoniti Taccucci, Cazzola e Palermo. Angoli 2-4 GIUDIZIO+++ PERUGIA dContinua il «martirio» del Perugia, ormai privo di riferimenti societari e devastato dagli infortuni; blinda i playoff il Benevento che amministra la gara, sa attendere e colpire. I padroni di casa sono azzoppati anche dall’espulsione di Urbano, uscito quando comunque i campani erano in vantaggio grazie a D’Anna capace di girare in gol un bel traversone. Il 2-0 su rigore di Evacuo. Gli umbri accorciano agli sgoccioli: Accursi irrompe in area e devia un cross invitante. Finale tra fischi e insulti della curva.

Alessandria, c’è la salvezza Playoff a rischio per il Lume
MARCATORE Mateos al 37’ p.t. ALESSANDRIA (4–3–1–2) Servili 7; Ciancio 6, Signorini 6, Cammaroto 6, Ghosheh 6 (dal 15’ s.t. Sottil 6); Mateos 6,5, Briano 6,5, Damonte 6,5; Artico 6,5; Fantini 6,5 (dal 32’ s.t. Pucino s.v.), Rodriguez 5,5 (dal 21’ s.t. Motta 6). (Cicutti, A. Buglio, Longhi, Rosso). All. F. Buglio 6,5. LUMEZZANE (4–4–2) Trini 6; Nicola 5,5 (dal 21’ s.t. Formiconi 6), Mei 6, Emerson 5,5, Pini 6; Pintori 6, Grippo 5,5 (dal 10’ s.t. Faroni 6), Calliari 6, Bradaschia 6,5; Galabinov 5, Lauria 5,5 (dal 15’ s.t. Daud 6). (Alberti, Checcucci, Romeo, Zanardini). All. Menichini 6. ARBITRO Monaco di Tivoli 6. NOTE paganti 706, abbonati 727, incasso non comunicato. Ammoniti Mateos, Motta, Forniconi, Calliari e Emerson. Angoli 5-8. GIUDIZIO++ ALESSANDRIAdVittoria e salvezza. Con una prova maiuscola davanti a una squadra che ora rischia di perdere i playoff, l’Alessandria a trazione anteriore va subito vicino al gol con Artico, che mette a lato da ottima posizione. Gli risponde Galabinov al 12’ che manda alto di testa, poi alla mezz’ora Artico colpisce il palo. Quindi, al 37’, la rete: Rodriguez appoggia ad Artico nell’area piccola, il capitano serve Mateos che da due passi mette alle spalle di Trini. Alla ripresa, il Lumezzane si fa piu’ intraprendente. Al 4’ la punizione di Lauria è respinta da Servili, così come il tiro di Forniconi. Al 41’ è ancora Servili a Salvare il risultato deviando in angolo la girata a botta sicura di Daud.

Viareggio, tris di Eusepi Che sfida tra i Mandorlini
MARCATORI Eusepi (V) al 21’, Ciano (L) al 27’, Eusepi (V) su rigore al 46’ p.t.; Ciano (L) su rigore al 20’, Pizza (V) al 32’, Eusepi (V) al 37’ s.t. VIAREGGIO (4-3-3) Ravaglia 6,5; Carnesalini 6, Fiale 6, Benassi 6,5, Barsotti 6; Pizza 7, Reccolani 6,5, M. Mandorlini 6 (42’ s.t. Martucci sv); Falivena 6 (22’ st Marolda 5,5), Eusepi 7,5 (40’ s.t. Fommei s.v.), Guadalupi 6. (Babbini, Castaldo, Panariello, Cristiani). All. Rossi 6,5. LECCO (4-4-2) Orlandi 6; Cortese 5,5 (dal 19’ s.t. Sau 6), Mateo 6 (dal 33’ p.t. D. Mandorlini 6), Pedotti 6, Bartolucci 5,5; Antonioni 6, Galli 7, Arrigoni 6, Guglieri 6,5; Ciano 7 (dal 22’ s.t. Ciasca 6), Veronese 6. (Pansera, Corrent, Giannone, Soderlund). All. Magoni 6. ARBITRO Carbone di Napoli 6,5. NOTE paganti 772, abbonati 562, incasso di 8.252 euro. Espulso Arrigoni al 45’ p.t.; ammoniti Cortese, Bartolucci e Guglieri. Angoli 5-2. GIUDIZIO++++ VIAREGGIOdIl Viareggio vince la sfida salvezza con il Lecco, caratterizzata anche dal duello a distanza fra i fratelli Matteo e Davide Mandorlini. Bianconeri in vantaggio alla prima azione pericolosa con Eusepi (autore di una tripletta) servito da Pizza al 21’. Dopo 5’ arriva il pareggio di Ciano su punizione. Nel recupero del primo tempo Arrigoni respinge di mano sulla linea un colpo di testa di Pizza: espulsione e rigore. Ripresa e pari del Lecco al 20’ con Ciano su rigore per atterramento di Guglieri. Ma c’è la nuova sgommata del Viareggio con Pizza (32’) ed Eusepi (37’): è vittoria.

Riva dà i tre punti al Como Il Sorrento non regala nulla
MARCATORI Cozzolino (C) al 10’ p.t.; Pignalosa (S) al 1’, Riva (C) al 32’ s.t. COMO (3-4-3) Zappino 6 (dal 19’ s.t. Malatesta 6); Conti 6,5, Gonnella 6, Goretti 6,5; Maggioni 6, E. Brevi 6 (dal 25’ s.t. Riva 6,5), Salvi 6,5, Franco 6,5 (dal 30’ s.t. Fragiello s.v.); Filippini 6,5, Cozzolino 6, Zerzouri 6,5. (Ardito, Ossouho, Bruno, Prandelli). All. Strano-O. Brevi 6,5 SORRENTO (3-5-2) Marconato 5,5; Di Nunzio 5,5, Fernandez 5,5, Lo Monaco 5,5; Vanin 6 (dal 40’ s.t. De Giosa s.v.), Fialdini 6, Nicodemo 6, Raggio Garibaldi 6,5 (dal 35’ s.t. Arcidiacono s.v.), Angeli 6; Pignalosa 6,5 (dal 27’ s.t. Myrtaj s.v.), Paulinho 6,5. (Criscuolo, Silvestri, Masiero, Esposito). All. Simonelli 6. ARBITRO Vallesi di Ascoli 5. NOTE paganti 1.465, abbonati 1.021, incasso di 11.909 euro. Espulso il tecnico Strano al 13’ s.t.; ammoniti Goretti, Salvi, Cozzolino, Zerzouri, Angeli, Lo Monaco e Fialdini. Angoli 12-5. GIUDIZIO+++ COMO dSettimo risultato utile consecutivo per il Como, che prosegue la corsa verso la salvezza contro un Sorrento non ancora al sicuro dai playout. Dopo 10’ un pallonetto di Cozzolino batte Marconato in uscita, complice un po’ di leggerezza della difesa. Il Como si complica la vita quando Pignalosa si infila tra i difensori e segna il gol del pareggio. Il secondo tempo è nervoso, con il Como che solo dopo la mezz’ora trova il gol vittoria con Riva.

Pro Patria, grande Sarno Gaudenzi comincia bene
MARCATORI Sarno (PP) al 9’, Cavagna (F) al 29’, Sarno (PP) al 37’, Sciaudone (F) al 44’ p.t.; Ripa (PP) all’8’, Marci (PP) al 49’ s.t. PRO PATRIA (4-4-2) Giambruno 6; Bruccini 6, Pivotto 6, Rinaldi 6, Chiecchi 6 (dal 25’ s.t. Rudi 5,5); Baù 5,5 (dal 1’ s.t. Serafini 6), Cristiano 6,5, Lombardi 6 (dal 33’ s.t. Marci 6), Pacilli 5,5; Ripa 6, Sarno 7. (Sala, Passiglia, Kulli, Urbano). All. Gaudenzi 6,5. FOLIGNO (4-3-3) Rossini 5,5; Gregori 5,5, Furiani 6, Ambrogioni 5,5, Lispi 5,5 (dal 15’ s.t. Pencelli 6); Gallozzi 6, Borghese 6, Sciaudone 6; Giacomelli 6,5 (dal 17’ s.t. Turchi 6), Virdis 5 (dal 22’ s.t. Da Dalt 6), Cavagna 6,5. (Tomassini, Nori, Fondi, Fedeli). All. Fusi 6. ARBITRO Cervellera di Taranto 6. NOTE paganti 329, abbonati 1.045, incasso di 7.399 euro. Espulsi il tecnico Fusi al 20’ s.t., Rudi al 45’ s.t. e Ambrogioni al 47’ s.t.; ammoniti Lombardi, Gregori, Rudi e Da Dalt. Angoli 4-10. GIUDIZIO++++ BUSTO ARSIZIO (Va) dLa cura Gaudenzi fa effetto. La Pro Patria non vinceva dal 7 febbraio ma il Foligno fino all’ultimo ha ribattuto colpo su colpo. Doppio botta e risposta nel primo tempo (la Pro che sull’1-0 ha preso un palo con di Ripa): da segnalare l’eurogol di Sarno per il 2-1. Nella ripresa la Pro Patria va ancora in gol all’8’ con Ripa, che segna in tuffo. Il Foligno si ributta in avanti, ma adesso la Pro resiste e fa poker al 49’ con Marci, che segna a porta vuota con Rossini nell’area avversaria per un corner.

Gherardi-gol: il Pergo va La Paganese spreca troppo
MARCATORE Gherardi al 2' s.t. PERGOCREMA (4-3-3) Rossi Chauvenet 6,5; Lolaico 6, Pianu 6 (dal 29' s.t. Rossi 6), Blanchard 6, Federici 6,5; Ghidotti 6,5, Cazzola 6 (dal 34' s.t. Brambilla 6), Galli 6; Gherardi 6,5 (dal 24' s.t. Zaninelli 6), Ferrari 5,5, Le Noci 6. (Colombi, Uliano, Florean, Tavares). All. Rastelli 6. PAGANESE (4-4-2) Pantanelli 6; Grimaldi 6,5, Panini 6 (dal 44' s.t. Tufano s.v.), Esposito 6, Sciannamè 6; Izzo 6,5, Maisto 6,5, Vicedomini 6, Memushaj 6,5 (dal 34' s.t. Tortori s.v.); Zarineh 5 (dal 19' s.t. Lasagna 5,5), Ibekwe 7. (Saraò, Ingrosso, Castaldo, Gambi). All. Palumbo 6. ARBITRO Magno di Catania 6. NOTE paganti 723, abbonati 750, incasso di 7.021 euro. Espulso Maisto al 41’ s.t.; ammoniti Zarineh, Lolaico, Ferrari, Gherardi, Pianu, Rossi Chauvenet e Galli. Angoli 2-9. GIUDIZIO+++ CREMA (Cr) dUna rete di Gherardi in avvio di ripresa regala un sofferto successo al Pergocrema contro un’indomita Paganese. I campani hanno giocato a ritmo sostenuto, colpendo un palo nel primo tempo su colpo di testa di Zarineh e mancando clamorosamente il vantaggio con lo stesso giocatore a un passo dalla linea bianca (salvataggio di Pianu). Nella ripresa, dopo il gol di Gherardi con un preciso rasoterra dal limite, la Paganese si è resa pericolosa con Maisto, Vicedomini e Ibekwe, ma la difesa di casa è riuscita a salvarsi. Nel finale espulso Maisto, forse per uno scambio di persona con Lasagna.

Filippo Brusa

Gianfranco Ricci

Nicola Pilotti

Giovanni Lorenzini

Lilliana Cavatorta

Aldo Restelli

Dario Dolci

SECONDA DIVISIONE
dFesta della Lucchese. Vincendo a Carrara, la squadra rossonera (girone B) infila la seconda promozione consecutiva e torna in Prima divisione a due anni dal fallimento. E’ stato un monologo della squadra di Favarin, in testa sin dalla prima giornata. Negli altri gironi, si segnala lo 0-0 nel big match del girone A, con Scavone (Alto Adige) che s’è fatto parare un rigore. Intanto arriva un altro verdetto: la Pro Sesto è retrocessa.
TUTTI I TABELLINI LI TROVATE A PAGINA 27
GIRONE A

f LUCCHESE, SECONDA PROMOZIONE CONSECUTIVA. RETROCEDE LA PRO SESTO
RISULTATI ALGHERO CANAVESE ALTO ADIGE SPEZIA CARPENEDOLO PAVIA CROCIATI NOCETO VALENZANA FERALPI SALÒ LEGNANO PRO SESTO OLBIA PRO VERCELLI VILLACIDRESE RODENGO PRO BELVEDERE SAMBONIFACESE MEZZOCORONA PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 CANAVESE SAMBONIFACESE LEGNANO PRO SESTO MEZZOCORONA CROCIATI NOCETO OLBIA RODENGO PAVIA ALTO ADIGE PRO BELVEDERE FERALPI SALÒ SPEZIA ALGHERO VALENZANA PRO VERCELLI VILLAC DRESE CARPENEDOLO 33 00 13 31 02 03 00 02 51

32 a GIORNATA
RISULTATI BRINDISI ISOLA LIRI CASSINO BARLETTA GELA VIBONESE MELFI JUVE STABIA MONOPOLI NOICATTARO NORMANNA MANFREDONIA SCAFATESE CISCO ROMA SIRACUSA CATANZARO VICO EQUENSE IGEA PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 BARLETTA MONOPOLI CATANZARO BRINDISI CISCO ROMA SIRACUSA IGEA SCAFATESE ISOLA LIRI MELFI JUVE STABIA CASSINO MANFREDONIA VICO EQUENSE NOICATTARO GELA VIBONESE NORMANNA 32 00 11 12 21 10 01 23 n.d.

GIRONE B
SQUADRE PT G V N P RF RS LUCCHESE 66 32 19 9 4 54 30 SAN MARINO 55 32 15 10 7 53 35 FANO 53 32 14 11 7 34 22 BASSANO 50 32 12 14 6 46 32 PRATO 49 32 13 10 9 47 36 GUBBIO 49 32 13 10 9 37 27 SANGIOVANNESE 48 32 11 15 6 36 30 SANGIUSTESE 42 32 12 6 14 32 39 ITALA SAN MARCO 41 32 10 11 11 40 40 PRO VASTO 39 32 9 12 11 35 43 CELANO 38 32 9 11 12 32 39 NOCERINA 37 32 8 13 11 36 34 GIACOMENSE 36 32 9 9 14 29 42 SACILESE 36 32 8 12 12 30 35 POGGIBONSI 33 32 7 12 13 33 47 BELLARIA 32 32 7 11 14 23 36 COLLIGIANA (-1) 31 32 7 11 14 29 38 CARRARESE 29 32 6 11 15 31 52 MARCATORI: 19 RETI Marotta (2, Gubbio). 18 RETI Cesca (San Marino). 16 RETI Zubin (6, Itala San Marco). 14 RETI Basi ico (Prato). 12 RETI Nicolini (4, Giacomense). 11 RETI Biggi (2) e Scandurra (Lucchese); Staffolani (2, Poggibonsi). 10 RETI Ferrario (1) e Vieri (4, Prato).

&

SQUADRE PT G V N P RF RS ALTO ADIGE 57 32 16 9 7 31 23 SPEZIA 56 32 15 11 6 43 25 PAVIA 54 32 14 12 6 46 31 ALGHERO (-1) 53 32 14 12 6 40 23 FERALPI SALÒ 53 32 13 14 5 38 30 LEGNANO (-2) 51 32 14 11 7 42 29 RODENGO (-1) 48 32 12 13 7 38 26 CROCIATI NOCETO 41 32 9 14 9 35 35 PRO VERCELLI 40 32 11 7 14 28 33 OLBIA 40 32 8 16 8 30 25 SAMBONIFACESE (-1) 39 32 10 10 12 42 44 CANAVESE 38 32 9 11 12 29 37 VALENZANA 38 32 8 14 10 21 27 VILLACIDRESE 35 32 9 8 15 34 42 CARPENEDOLO 35 32 9 8 15 34 46 MEZZOCORONA 33 32 9 6 17 40 46 PRO BELVEDERE 28 32 5 13 14 15 35 PRO SESTO (-2) 20 32 5 7 20 24 53 MARCATORI: 15 RETI Lazzaro (5, Spezia). 13 RETI Cocco (5, Alghero); Pietribiasi (Sambonifacese). 12 RETI Carbone (3, Pavia); Chiaretti (3, Pro Vercell ). 11 RETI Bachlechner (1, Canave se); G. Lorenzini (3, Carpenedolo); Bisso (Legnano). 10 RETI Scavone (4, Alto Adige); La Cagnina e Pietranera (2, Crociati); Ferretti (Pavia).

RISULTATI CARRARESE LUCCHESE CELANO BASSANO FANO SACILESE GIACOMENSE GUBBIO POGGIBONSI ITALA SAN MARCO PRATO SANGIOVANNESE PRO VASTO NOCERINA SAN MARINO COLLIGIANA SANGIUSTESE BELLARIA PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 BASSANO PRO VASTO BELLARIA CELANO COLLIGIANA GIACOMENSE GUBBIO PRATO ITALA SAN MARCO FANO LUCCHESE SAN MARINO NOCERINA POGGIBONSI SACILESE CARRARESE SANGIOVANNESE SANGIUSTESE

02 02 00 01 52 20 31 12 01

GIRONE C
SQUADRE PT G V N P RF RS JUVE STABIA 69 32 21 6 5 61 26 CATANZARO (-3) 67 32 22 4 6 58 26 CISCO ROMA 62 32 17 11 4 47 20 BARLETTA (-1) 53 32 14 12 6 33 29 BRINDISI 53 32 15 8 9 50 33 SIRACUSA 51 32 15 6 11 36 26 CASSINO 48 32 14 6 12 39 39 GELA 46 32 12 10 10 33 25 MELFI 43 32 12 7 13 45 40 NORMANNA 40 32 10 10 12 31 34 MONOPOLI 40 32 10 10 12 34 38 MANFREDONIA 39 32 10 9 13 30 37 ISOLA LIRI 35 32 9 8 15 23 42 SCAFATESE 35 32 7 14 11 31 37 NOICATTARO 31 32 7 10 15 29 49 VIBONESE (-1) 27 32 6 10 16 25 46 VICO EQUENSE 23 31 4 11 16 17 34 IGEA (-2) 11 31 1 10 20 23 64 MARCATORI: 20 RETI Ciofani (6, Cisco Roma). 16 RETI Mosciaro (5, Catanzaro). 15 RETI De Angelis (4, Juve Stabia). 14 RETI Chiaria (Melfi). 13 RETI Wi liam (Brindisi); Longoni (Catanza ro). 11 RETI Agostine li (Gela; 6 nell'Igea); Vicentin (Juve Stabia); Perna (2, Normanna). 10 RETI Infantino (Barletta); Peluso (Juve Stabia); Franchini (Cisco Roma); Arcamone (2, Melf ).

(2 1) (3 1) (1 2) (0 1) (1 1) (0 1) (1 0) (2 0) (3 1)

(0 0) (0 0) (0 0) (1 1) (0 2) (0 0) (1 1) (0 0) (1 1)

(1 0) (0 1 (0 2) (1 1) (2 1) (2 1) (0 0) (0 3) (1 3)

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

PRIMA DIVISIONE GIRONE B Verona al risparmio Basta il gol di Cangi
VERONA-TARANTO 1-0 GIUDIZIO ++ MARCATORE Cangi al 42' p.t. VERONA (4-3-3) Rafael 6; Cangi 6,5, Ceccarelli 7, Comazzi 7,5, Pugliese 6; Russo 5,5 (dal 18' s.t. Garzon 6), Esposito 6, Pensalfini 5,5 (dal 9' s.t. Dalla Bona 6); Ciotola 6 (dal 31' s.t. Farias s.v.), Selva 6,5, Berrettoni 6. (Ingrassia, Massoni, Colombo, Di Gennaro). All. Remondina 6. TARANTO (3-5-2) Bremec 7; Imparato 5, Prosperi 6, Colombini 6; Cuneaz 5 (dal 26' s.t. Di Roberto 6), Giorgino 5,5, Quadri 6,5, Rajcic 6, Bolzan 5; Falconieri 5,5 (dal 35' s.t. Russo s.v.), Ferraro 5 (dal 18' s.t. Corona 5). (Barasso, Taulo, Crovetto, Triarico). All. Passiatore 5,5. ARBITRO Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto 6,5. NOTE paganti 2.918, abbonati 10.455, incasso di 99.096 euro. Espulso Imparato al 31' s.t. Ammonito Colombini. Angoli 6-2.

32a GIORNATA
Super Portogruaro Un tris al Potenza per inseguire la B
POTENZA-PORTOGRUARO 0-3 GIUDIZIO +++ MARCATORI Mattielig al 12’, Altinier al 37' p.t.; Espinal al 32' s.t. POTENZA (3-5-1-1) Della Corte 5; Porcaro 5, Taccola 6, Langella 5,5; Iraci 6, De Simone 5,5 (dal 23’ s.t. Aquino s.v.), Berardi 5,5, Giannusa 5 (dal 1’ s.t. Magliocco 6), Frezza 6,5 (38’ s.t. Mazzetto s.v.); Catania 5,5; Prisco 5. (Di Matteo, Barbato, Profeta, Nappello). All. Capuano 6. PORTOGRUARO (4-3-1-2) Rossi 6,5; Cardin 6,5, Madaschi 7, Gardella 6,5, Gotti 6 (dal 25’ s.t. Pondaco 6); Mattielig 6,5 (dal 33’ s.t. Puccio s.v.), Vicente 6,5, Espinal 6,5; Cunico 6; Marchi 7, Altinier 7,5 (dal 31’ s.t. Bocalon s.v.). (Marcato, Siniscalchi, Fusciello, Romano). All. Calori 7. ARBITRO Borriello di Mantova 6. NOTE spettatori 1.000 circa, paganti, abbonati e incasso non comunicati. Ammoniti Gotti, Madaschi, Prisco, Langella, Taccola e Aquino. Angoli 2-10.

un Taranto in caduta libera. Il Verona si fa concreto nel finire del primo tempo: al 34' mezza girata di Selva su angolo di Esposito, con palla che però sbatte a terra e finisce comoda tra le braccia di Bremec. Al 38' ancora Selva dai venti metri con Bremec

L CLIC
PERCHE’ IL VERONA AL MOMENTO E’ AL COMANDO
Verona e Portogruaro appaiati in vetta? Il primo posto per ora è dell’Hellas grazie alla differenza reti: +20 a +12. Per adesso lo scontro diretto è pari con lo 0-0 dell’andata: il ritorno sarà infatti all’ultima giornata. E sarà decisivo per la B.

che alza sopra la traversa. Quindi, il tap-in che decide la partita. Minuto 42, angolo di Berrettoni dalla destra Pensalfini gira di testa sul primo palo, Bremec salva respingendo a mano aperta con un volo all'indietro ma sul pallone piomba Cangi che segna da due metri. Nella ripresa gialloblù sottoritmo con poca volontà di chiudere la partita. Al 13' l'unica occasione dei pugliesi con Quadri che tenta la conclusione contrastato da Ceccarelli. Remondina fa debuttare Dalla Bona ma gestisce male il secondo cambio di Russo, finendo con l'attacco sfinito e con i crampi. Incidenti Un ultrà del Taranto è stato arrestato prima della gara. A scatenare gli incidenti, pare, 200 tifosi pugliesi che si sono fermati in un bar frequentato dai veronesi.
MARCIANISE-TERNANA 4-0

Esulta Francesco Cangi, 27 anni, del Verona ARCIERI
GIRONE B

Cristian Altinier, 27 anni, suo il 2-0 per il Porto PIERANUNZI
RISULTATI ANDRIA PESCINA COSENZA RAVENNA FOGGIA PESCARA GIULIANOVA CAVESE LANCIANO RIMINI MARCIANISE TERNANA POTENZA PORTOGRUARO REGGIANA SPAL VERONA TARANTO 30 22 10 02 10 40 03 01 10

promozione diretta in serie B. I veneti impiegano soltanto 12 minuti per sbloccare il match: Mattielig pesca il jolly con un gran tiro che s’infila proprio all’incrocio. Alla mezz’ora una prodezza di Altinier chiude la gara. Niente reazione Nella ripresa, il copione impone al Potenza di reagire. La squadra di Capuano lo fa, ma con poca lucidità e convinzione: ci provano Pisco e Magliocco senza fortuna. Il tecnico di casa inserisce anche il terzo attaccante (Aquino), ma la risposta del Portogruaro è micidiale. Espinal fa tris, capitalizzando al massimo un’uscita difettosa di Della Corte. Per il Potenza è il colpo del definitivo k.o. Capuano avrà un compito difficile nelle ultime due gare: motivare la sua squadra nonostante la retrocessione a tavolino.
ANDRIA-PESCINA 3-0

STEFANO RASULO
5 R PRODUZIONE RISERVATA

sere belli e nemmeno spettacolari. Contava vincere. E il Verona ha vinto. Anche se soffrendo contro
FOGGIA-PESCARA 1-0

VERONAdNon contava es-

SQUADRE PT G V N P RF RS VERONA 55 32 13 16 3 36 16 PORTOGRUARO 55 32 15 10 7 37 25 PESCARA 52 32 13 13 6 34 22 REGGIANA 46 32 12 10 10 43 36 TERNANA 46 32 13 7 12 32 33 RIMINI 45 32 13 6 13 34 34 COSENZA 42 32 10 12 10 42 43 SPAL 42 32 9 15 8 32 26 CAVESE 41 32 9 14 9 25 25 MARCIANISE (-1) 40 32 10 11 11 39 35 LANCIANO 40 32 8 16 8 30 36 RAVENNA 39 32 9 12 11 38 35 ANDRIA 39 32 9 12 11 31 34 FOGGIA (-1) 39 32 9 13 10 27 34 TARANTO 39 32 8 15 9 24 24 GIULIANOVA 32 32 6 14 12 28 39 PESCINA 31 32 7 10 15 30 47 POTENZA 31 32 7 10 15 28 46 MARCATORI: 14 RETI Altinier (Portogruaro); Piovaccari (1, Ravenna). 11 RETI Biancolino (2, Cosenza); Sy (3, Andria). 10 RETI Rossi (1, Reggiana). 9 RETI Tedesco (2, Marcianise). 8 RETI Danti (Cosenza); Campagnacci (3, Giulianova); Stefani (6, Reggiana); Tulli (1, Rimini); Corona (1, Taranto).

PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 CAVESE FOGGIA (0 0) PESCARA POTENZA (0 0) PESCINA REGGIANA (0 2) PORTOGRUARO COSENZA (2 3) RAVENNA LANCIANO (0 1) RIMINI VERONA (1 0) SPAL MARCIANISE (0 1) TARANTO ANDRIA (1 2) TERNANA GIULIANOVA (1 1)

ROBERTO VIGGIANI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

POTENZAdIl Portogruaro

asfalta il Potenza e lancia messaggi chiari e decisi nella volata che porta alla
GIULIANOVA-CAVESE 0-2

REGGIANA-SPAL

0-1

LANCIANO-RIMINI

1-0

COSENZA-RAVENNA

2-2

Millesi sgambetta il Pescara Il Foggia vede la salvezza
MARCATORE Millesi al 24' p.t. FOGGIA (4-1-4-1) Milan 6; Carbone 7, Burzigotti 6,5, Di Dio 7, Micco 6,5; Agnelli 6,5; Millesi 7, Mancino 6 (dal 27' s.t. Visone 6), Colomba 6,5 (dal 24' s.t. Trezzi 6), Desideri 6; Ceccarelli 6 (dal 40' s.t. Sgambato 5,5). (Bindi, Velardi, Caraccio, Morini). All. Ugolotti 7. PESCARA (4-4-1-1) Pinna 6; Zanon 6,5, Olivi 6, Mengoni 5,5, Petterini 6; Soddimo 5 (dal 32' s.t. Bonanni 5,5), Coletti 5,5 (dal 21' s.t. Gessa 6,5), Tognozzi 6, Dettori 6 (dal 40' s.t. Carboni s.v.); Ganci 5,5; Zizzari 5. (Prisco, Sembroni, Vitale, Zappacosta). All. Di Francesco 6. ARBITRO Ostinelli di Como 5,5. NOTE paganti 2.012, abbonati 1.815, incasso di 33.529 euro. Espulso Agnelli al 26' s.t.; ammoniti Zizzari, Agnelli, Zanon, Dettori, Visone e Micco. Angoli 2-8. GIUDIZIO++++ FOGGIA dS'interrompe la rincorsa promozione del Pescara, al cospetto di un Foggia rilanciatosi (15 punti in 7 gare) verso la salvezza. Avvio degli ospiti, pericolosi di testa con Zizzari (6') e Mengoni (12'), che timbra la traversa. Ma Di Francesco rischia col fuorigioco alto: rete non convalidata a Ceccarelli (14', dubbio offside), poi la rete di Millesi (24'), spietato sul lancio smarcante di Agnelli. Nella ripresa Tognozzi sfiora l'1-1 (8'), Ceccarelli divora il raddoppio (22'), Agnelli viene espulso (26') e, nel finale, Ganci (42') e Gessa (48') vanno vicini al pari. Due reti annullate a Zizzari (15') e Olivi (28'). Sassaiola pre gara: un tifoso ospite è rimasto contuso.

Schiavon dopo 19 secondi regala il derby alla Spal
MARCATORE Schiavon al 1’ p.t. REGGIANA (4-4-1-1) Tomasig 6; D’Alessandro 6,5, Girelli 6, Mei 5,5, Anderson 5; Nardini 6, Maschio 5,5, Saverino 5, Castiglia 5 (dall’11’ s.t. Temelin s.v.; dal 25’ s.t. Viapiana 6,5); Alessi 5; Morelli 5 (dall’11’ s.t. Ferrari 5). (Manfredini, Ferrando, Mallus, Romizi). All. Dominissini 5. SPAL (4-4-2) Capecchi 6,5; Ghetti 6,5, Zamboni 6,5, Lorenzi 6,5, Cabeccia 6; Quintavalla 5,5, Migliorini 6 (dal 30’ s.t. Licata s.v.), Schiavon 6,5, Smit 5,5; Cipriani 6,5 (dal 32’ s.t. Bazzani s.v.), Meloni 5,5 (dal 18’ s.t. Bedin 6). (Ioime, Bortel, Rossi, Marongiu). All. Notaristefano 6. ARBITRO Irrati di Pistoia 5,5. NOTE paganti 1.438, abbonati 1.772, incasso di 27.842 euro. Espulsi Mei e Smit al 21’ s.t.; ammoniti Maschio, Cabeccia e Migliorini. Angoli 3-3. GIUDIZIO++ REGGIO EMILIAdUn gol-lampo di Schiavon allunga a nove partite la serie positiva della Spal nei derby con la Reggiana, rimasta quarta grazie alle sconfitte di Ternana e Rimini. Succede tutto dopo appena 19 secondi: sinistro vincente di Schiavon dal limite, con leggera deviazione di Girelli. La Reggiana non si è più rialzata, confermando di attraversare un momento critico. La Spal ha gestito, più che cercare il raddoppio. Ripresa più generosa da parte dei granata, bravo Capecchi al 13’ a chiudere su D’Alessandro, con Ghetti che ha ribattuto sulla line un successivo tiro di Alessi.

Passeggiata del Marcianise Ternana non pervenuta
MARCATORI Romano all’11’, Galizia al 25’ p.t.; Poziello al 7’, Manco al 34’ s.t. MARCIANISE (4-2-3-1) Fumagalli 6,5; Piscitelli 6,5 (dal 35’ s.t. Murolo s.v.), Porpora 6,5 (dal 42’ s.t. Ciano s.v.), Filosa 6,5, Tomi 6,5; D’Ambrosio 6,5, Alfano 6,5; Manco 6,5, Romano 6,5, Galizia 6,5; Poziello 7,5 (dal 37' s.t. Tedesco s.v.). (Mezzacapo, D’Apice, Di Napoli, Montanari). All. Boccolini 6,5. TERNANA (4-2-3-1) Visi 5; Tedeschi 5,5, Borghetti 5,5 (dal 22’ s.t. Perney 5,5), Bertoli 5,5, Imburgia 5; Di Deo 5,5, Danucci 5,5; Concas 5,5, Noviello 5,5 (dal 20’ s.t. Lacheheb 5,5), Piccioni 5; Tozzi Borsoi 5 (dal 30’ s.t. Balistreri 5,5). (Cunzi, Confalone, Costantini, Alessandro). All. Giorgini 6. ARBITRO Paparazzo di Catanzaro 6. NOTE spettatori 600 circa, paganti e incasso non comunicati, non ci sono abbonati. Ammoniti Bertoli, Romano e Poziello. Angoli 3-8. GIUDIZIO+++ MARCIANISE (Ce) dIl Marcianise cala il poker e supera una spenta Ternana che resta comunque in zona playoff. Apre le marcature Romano che di testa devia un cross di Poziello dalla destra. Il raddoppio arriva al 29’ con un colpo di testa di Galizia su assist di Poziello, che va a segno al 7’ s.t. con l’assistenza di D’Ambrosio. I tifosi umbri vanno via e la Ternana prova a reagire con Novello e Tozzi Borsoi. Al 34’ l’ultima rete di Manco con assist dell’onnipresente Poziello.

Improta esalta il Lanciano Il Rimini si arrende in 10
MARCATORE Improta al 23’ p.t. LANCIANO (4-4-2) Aridità 6; Colombaretti 6, Oshadogan 6, Antonioli 6, Vastola 6,5; Turchi 6 (dal 16’ s.t. Zeytulaev 5,5), Di Cecco 5,5 (dal 22’ s.t. Aquilanti 6), Sacilotto 6, Sansone 6; Colussi 6,5 (dal 40’ s.t. Masini s.v.), Improta 6,5. (Bellucci, Coppini, Perfetti, Sinigaglia). All. Pagliari 6. RIMINI (4-3-2-1) Pugliesi 6; Catacchini 6,5, Lebran s.v., Vitiello 6, Regonesi 5,5 (dal 30’ s.t. Morante 5); Marchi 5,5, D’Antoni 6, Frara 5,5 (dal 23’ s.t. Giacomini 5,5); Nolè s.v. (dal 5’ p.t. Rinaldi 6), Tulli 5,5; Longobardi 5,5. (Tornaghi, Ischia, Baccin, Temperino). All. Melotti 5,5. ARBITRO Gambini di Roma 6,5. NOTE paganti 1.158, abbonati 508, incasso di 7.619,19 euro. Espulso Lebran al 1’ p.t.; ammoniti Sacilotto e Aquilanti. Angoli 6-3. GIUDIZIO+++ LANCIANO (Ch) dPorta bene la prima presenza in panchina della presidente Valentina Maio. Il Lanciano batte il Rimini e conquista tre punti importantissimi per la salvezza, mentre i romagnoli restano in corsa per i playoff per i ko di Reggiana e Ternana. La squadra di Pagliari si ritrova con l’uomo in più dopo pochi secondi (fuori Lebran che ferma Colussi lanciato a rete) e al 23’ va in gol con Improta, sempre su iniziativa di Colussi. Poi è la parte superiore della traversa a negare il 2-0 a Sansone e Improta. Unica grande occasione per gli ospiti al 39’ del primo tempo con salvataggio sulla linea di Aridità e Vastola.

Cosenza: rimonta e fischi Il Ravenna è solo Piovaccari
MARCATORI Piovaccari (R) al 38’ e al 41’ p.t.; Danti (C) al 10’, De Pascalis (C) all’11’ s.t. COSENZA (3-5-2) Gabrieli 6; Musca 5, Fanucci 5,5, Scognamiglio 5,5; Bernardi 5,5, La Canna 6, Giardina 5 (dal 1’ s.t. De Pascalis 6,5), De Rose 5,5, Chianello 5; Danti 6 (dal 26’ s.t. Maggiolini s.v.), Biancolino 5. (Ameltonis, Amico, Marsili, Virga, Olivieri). All. Glerean 5,5. RAVENNA (4-3-2-1) Rossi 6; Rizzo 5,5, Ciuffetelli 5,5, Fasano 6, Sabato 5 (dal 45’ s.t. Cavagna s.v.); Biserni 5,5, Sciaccaluga 5,5, Giordano 6 (dal 13’ s.t. Rossetti 5); Toledo 6 (dal 1’ s.t. Packer 5), Correa 5,5; Piovaccari 6,5. (Zanella, Squillace, Scappini, Gerbino Polo). All. Soda 5,5. ARBITRO Cafari Panico di Cassino 6. NOTE paganti 1.313, abbonati 2.083, incasso di 26.330 euro. Ammoniti Danti, De Pascalis, Musca e Correa. Angoli 7-3. GIUDIZIO++ COSENZA dUn pari con 4 gol dovrebbe essere sinonimo di spettacolo. Ma andate a chiederlo ai pochi spettatori del San Vito che a fine gara hanno fischiato i calciatori. Il Cosenza continua a non vincere in casa (4 pari e 3 k.o. nelle ultime 7 gare), per il Ravenna è un punticino che lo mette a serio rischio di playout. Piovaccari sblocca con una girata sugli sviluppi di un angolo e poi raddoppia in scivolata dopo un palo di Giordano. A inizio ripresa De Pascalis sugli scudi: assist al bacio per Danti e gran tiro dai 30 metri all’incrocio per il 2-2.

Cavese, colpo da salvezza Il Giulianova va ai playout
MARCATORI Turienzo al 7’, Nocerino al 19’ s.t. GIULIANOVA (4-3-3) Dazzi 6; Sosi 6, Garaffoni 6, Vinetot 6,5, Migliore 5; Censori 5, Carratta 5,5, Croce 5; Schneider 5 (dal 38’ p.t. Carbonaro 6), Melchiorri 5 (dal 20’ s.t. Maritato 6), Campagnacci 6 (dal 6’ s.t. Del Grande 6). (Gasparri, Faragalli, Lieti, Pucello). All. Bitetto 5,5. CAVESE (3-4-1-2) Russo 6; Cipriani 6 (dal 46’ s.t. Lagnena s.v.), Nocerino 7, D’Orsi 6,5; Bacchiocchi 6, Scartozzi 6,5, Spinelli 6 (dal 32’ s.t. Santarelli s.v.), Radi 6; Favasuli 6,5; Schetter 7 (dal 29’ s.t. Maiorano s.v.), Turienzo 7. (Pane, Insigne, Cruz, Bernardo). All. Stringara 7. ARBITRO Palazzino di Ciampino 7. NOTE paganti 401, abbonati 1.210, incasso di 9.820 euro. Espulsi Maiorano al 40’ s.t. e Censori al 47’ s.t.; ammoniti D’Orsi, Croce e Radi. Angoli 5-7. GIUDIZIO+++ GIULIANOVA (Te) dGrazie ad una ripresa tutta grinta, la Cavese passa a Giulianova e fa un balzo verso la salvezza, mentre la squadra di Bitetto è ormai condannata ai playout. Al 7’ della ripresa la Cavese va in vantaggio: incursione di Schetter sulla sinistra, cross al centro e Turienzo, con un bel tocco di testa, realizza. Il raddoppio al 19’: ancora cross di Schetter, tocco di Turienzo per Nocerino che insacca di precisione. Il resto della partita ha poca storia.

L’Andria ha più grinta Il Pescina è rassegnato
MARCATORI autorete di Di Bella al 28’ p.t.; Chiaretti al 17’, Sibilano al 27’ s.t. ANDRIA (4-4-2) Spadavecchia 6; Pierotti 6,5, Pomante 6,5, Sibilano 7 (dal 33’ s.t. Polverini s.v.), Di Simone 6,5; Chiaretti 7 (dal 26’ s.t. Iennaco s.v.), Mezavilla 6,5, Paolucci 6,5, Doumbia 6,5; Lacarra 6 (dal 1’ s.t. Rizzi 6,5), Sy 6,5. (Locatelli, Dionigi, Anaclerio, Milella). All. Papagni 6,5. PESCINA (4-2-3-1) Bifulco 6; Locatelli 6, Molinari 5,5, Di Bella 5 (dal 33’ s.t. Pomponi s.v.), Birindelli 5,5; De Angelis 5,5, Bettega 6; Rebecchi 6 (dal 37’ s.t. Dos Santos s.v.), Capparella 6 (dal 37’ s.t. Luzi s.v.), Cesar 6; Dall’Acqua 5. (Merletti, Letta, Caccavallo, Suriano). All. Cappellacci 5,5. ARBITRO Massa di Imperia 6,5. NOTE paganti 1.011, abbonati 2.682, incasso di 13.118 euro. Ammoniti Capparella, Lacarra, Locatelli e Chiaretti. Angoli 8-1. GIUDIZIO+++++ ANDRIA dLa voglia di salvezza dell’Andria travolge un Pescina ormai rassegnato ai playout. La rete che sblocca la gara arriva al 28’: cross basso da fondo campo di Doumbia, maldestra deviazione nella propria porta di Di Bella. La reazione degli ospiti tutta in un tiro dal limite di Bettega deviato in angolo da Spadavecchia. Nella ripresa il Pescina prova a farsi vivo, ma l’Andria è implacabile. Prima colpisce una traversa con Chiaretti, poi mette al sicuro il risultato con un tiro da distanza ravvicinata dello stesso brasiliano e chiude il conto con un perfetto colpo di testa di Sibilano.

Roberto Pellegrini

Ezio Fanticini

Lucio Bernardo

Fiorenzo Carlini

Valter Leone

Giancarlo Antonelli

Giuseppe Ernesto

SERIE D f Il Pianura pareggia e il Neapolis (H) è promosso. Muore un tifoso: il Pisa si ferma a Cecina (vedi pag.22)
GIRONE A
AQUANERA SETTIMO BORGOROSSO SESTRESE CHIERI VALLE D'AOSTA CUNEO VIGEVANO DERTHONA CASALE ENTELLA LAVAGNESE PRO SETTIMO ACQUI SARZANESE ALBESE SAVONA RIVOLI 02 21 11 20 02 11 11 13 31

31 a GIORNATA
GIRONE I
ACICATENA AVELLINO CASTROVILLARI VIRIBUS UNITIS MESSINA ADRANO MODICA SAMBIASE NISSA MILAZZO ROSSANESE MAZARA SAPRI ROSARNO TRAPANI PALAZZOLO VIGOR LAMEZIA HINTERREGGIO 01 30 31 00 10 40 24 42 31

GIRONE B
CARAVAGGIO FIORENZUOLA DARFO COLOGNESE INSUBRIA CANTÙ SAN PAOLO OLGINATESE BORGOSESIA OLTREPO TRITIUM PONTISOLA CARATESE RENATE ALZANOCENE SESTESE SOLBIATESE VOGHERA PIZZIGHETTONE 20 10 31 03 02 21 00 10 41

GIRONE C (35ª Giornata)
ALBIGNASEGO VIRTUS VECOMP CONCORDIA VENEZIA MONTEBELLUNA VEROLESE MONTECCHIO ESTE PALAZZOLO DOMEGLIARA PORDENONE ESOLO PORFIDO ALBIANO MANZANESE TAMAI BELLUNO UNION QUINTO SANVITESE VILLAFRANCA MONTICHIARI 11 02 31 13 11 52 23 23 31 20

GIRONE D (35ª Giornata)
ADRIESE CASTELLANA 13 BOCA PIETRI RUSSI 21 BORGO A BUGGIANO ROSIGNANO 0 0 CASTEL SAN PIETRO CARPI 11 CASTELFRANCO ROVIGO 41 CECINA PISA sospesa CHIOGGIA SANTARCANGELO 31 FOSSOMBRONE PONSACCO 32 PONTEDERA CASTELLARANO 21 RICCIONE MEZZOLARA 00 CLASSIFICA Pisa* p. 75; Carpi 60; Chioggia, Fossombrone* e Santarcangelo 58; Russi e Rovigo 51; Castelfranco e Ro signano 50; Mezzolara 45; Cecina* 42; Pontedera, Castellana e Riccione 41; Borgo a Buggiano* ( 1) 40; Pon sacco 38; Adriese 33; Castel San Pie tro 30; Boca Pietri 28; Castellarano 24. (* una gara in meno). PROSSIMO TURNO domenica 2 Maggio, ore 15 Carpi Cecina (0 0); Castel San Pietro Chiog gia (0 1); Caste lana Fossombrone (0 1); Ca stellarano Caste franco (0 3); Pisa Adriese (3 0); Ponsacco Riccione (1 4); Rosignano Bo ca Pietri (2 1); Rovigo Borgo a Buggiano (2 1); Russi Mezzolara (1 2); Santarcangelo Ponte dera (0 0).

GIRONE E
CALENZANO G. CITTÀ DI CASTELLO 0 1 CASTEL RIGONE MONTEVARCHI 2 1 FORCOLI SANGIMIGNANO 00 GUIDONIA ORVIETANA 50 MONTERIGGIONI DERUTA 11 MONTEROTONDO GAVORRANO 43 SANSEPOLCRO SESTESE 22 SCANDICCI FORTIS JUVENTUS 24 SPORTING TERNI PONTEVECCHIO 2 1

GIRONE F
ATESSA VDS LUCO CANISTRO 21 BOJANO REAL MONTECCHIO 10 CHIETI MIGLIANICO 40 CIVITANOVESE CAMPOBASSO 11 ELPIDIENSE ATLETICO TRIVENTO 0 3 MORRO D'ORO CENTOBUCHI 10 OLYMPIA AGNONESE CASOLI 22 RECANATESE L'AQUILA 01 RENATO CURI SANTEGIDIESE 10 CLASSIFICA L'Aquila e Chieti* p. 60; Atessa VdS 59; Santegidiese e Civ tanovese 54; Atletico Trivento ( 1)* 49; Olympia Agnonese 47; Recanatese ( 1) 46; Campobasso 42; Casoli e Bojano ( 2) 40; Morro d'Oro e Centobuchi 36; Renato Curi e Miglianico 34; Lu co Canistro 33; Real Montecchio e Elpidiense 13. (* una gara in meno). PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 Atletico Trivento Civitanovese (0 1); Cam pobasso Miglianico (3 1); Casoli Bojano (1 2); Centobuchi Chieti (2 3); L'Aqui la Olympia Agnonese (1 2); Luco Cani stro Morro d'Oro (2 2); Real Montecchio El pidiense (1 1); Recanatese Renato Curi (0 0); Santegidiese Atessa VdS (3 2).

GIRONE G
CASTELSARDO BOVILLE ERNICA FLAMINIA BUDONI FONDI POMEZIA GAETA ARZACHENA LATINA CYNTHIA RIETI VITERBESE SANLURI RONDINELLE SELARGIUS MOROLO TAVOLARA ASTREA 12 11 10 40 11 02 11 21 30

GIRONE H (35ª Giornata)
BITONTO PIANURA 11 CASARANO PISTICCI 20 CASERTANA POMIGLIANO 20 FRANCAVILLA S. ANGRI 40 GROTTAGLIE SIBILLA BACOLI 2 3 ISCHIA FASANO 20 NEAPOLIS MATERA 10 OSTUNI FORZA E CORAGGIO 22 TURRIS FRANCAVILLA F. 21 ha riposato SANT'ANTONIO ABATE CLASSIFICA Neapolis* p. 76; Pianura* 66; Casarano* 64; Forza e Coraggio* 59; Sant'Antonio Abate* 57; Pomigliano 55; Casertana* 52; Francavilla S.* 51; Matera* 46; Grottaglie* 44; Turris* 41; Angri* 39; Ostuni* 38; Bi tonto 33; Ischia* 31; Sibilla Bacoli* 30; Pisticci 29; Francavilla F.* 27; Fasano* 23. (* una gara in meno). PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 Angri Ischia (3 0); Fasano Ostuni (1 2); Forza e Coraggio Turris (1 0); Francavil la F. Casarano (1 1); Matera Francavilla S. (0 2); Pianura Grottag ie (3 2); Pistic ci Casertana (0 3); Sant'Antonio Aba te Bitonto (0 0); S b lla Bacoli Neapolis (0 2); riposa Pomigliano.

CLASSIFICA Savona p. 76; Casale 63; Entel la 60; Albese 55; Sarzanese 52; Settimo e Aquanera 44; Ac qui 42; Borgorosso 41; Lava gnese 39; Cuneo 37; Chieri e Vigevano 35; Rivoli ( 1) 30; Pro Settimo 28; Sestrese 27; Der thona 24; Valle d'Aosta ( 1) 15. PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 Acqui Derthona (2 0); Albese Savo na (2 1); Borgorosso Sarzanese (1 2); Casale Aquanera (1 2); Rivo li Chieri (3 3); Sestrese Pro Settimo (0 2); Settimo Cuneo (2 2); Valle d'Aosta Ente la (0 0); Vigevano Lava gnese (0 1).

CLASSIFICA Tritium p. 74; Renate 53; Alza noCene e Pontisola 51; Darfo 50; Colognese 48; Insubria 47; Voghera 44; Olginatese e Can tù San Paolo 42; Pizzighettone 39; Fiorenzuola e Solbiatese 33; Sestese 32; Caratese 30; Borgosesia 29; Caravaggio 23; Oltrepo ( 1) 21. PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 AlzanoCene Darfo (1 3); Borgose sia Voghera (0 1); Cantù San Pao lo Oltrepo (1 0); Caratese Renate (1 0); Caravaggio Sestese (2 2); Fio renzuola Olginatese (1 2); Pizzighet tone Insubria (3 2); Solbiatese Ponti sola (0 2); Tritium Colognese (1 0).

CLASSIFICA Montichiari p. 79; Venezia e Este 69; Jesolo 63; Union Quinto 60; Montebelluna 57; Pordenone 56; Tamai 54; Albignasego, Virtus Ve comp e Villafranca 47; Sanvitese 44; Concordia 43; Verolese 42; Do megliara 41; Belluno 37; Palazzolo 28; Manzanese 24; Porfido Albia no 22; Montecchio 13. PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 Belluno Albignasego (0 3); Concordia Union Quinto (0 1); Domeg iara Porfido Albiano (1 1); Este Tamai (4 2); Manzanese Pordeno ne (1 1); Montichiari Montecchio (3 0); Sanvi tese Montebe luna (2 1); Venezia Jesolo (4 4); Verolese Vi lafranca (3 2); Virtus Ve comp Palazzolo (2 1).

CLASSIFICA Gavorrano p. 56; Group Città di Ca stello 54; Monterotondo 51; Castel Rigone 49; Guidonia e Deruta 48; Sansepolcro 45; Forcoli 44; Seste se 43; Pontevecchio e Fortis Juven tus 39; Montevarchi ( 1), Orvietana e Scandicci 38; Monteriggioni 35; Calenzano 32; Sporting Terni 31; Sangimignano 30. PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 Deruta Sansepolcro (0 0); Fortis Juven tus Monterotondo (0 2); Gavorrano Forco i (0 1); Group Città di Castello Scandicci (0 2); Montevarchi Sporting Terni (0 0); Or vietana Castel Rigone (0 2); Pontevec chio Monteriggioni (2 0); Sangimignano Gui donia (1 1); Sestese Calenzano (1 0).

CLASSIFICA Fondi p. 60; Sanluri 53; Pome zia 52; Flaminia e Gaeta 51; Se largius 50; Viterbese 45; Ron dinelle 44; Latina 43; Budoni e Tavolara 38; Cynthia 36; Ca stelsardo e Astrea 33; Boville Ernica 32; Arzachena 31; Rieti 30; Morolo 27. PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 Arzachena Latina (0 1); Astrea Mo rolo (0 1); Boville Ernica Flaminia (0 0); Budoni Fondi (0 3); Castel sardo Gaeta (0 4); Cynthia Sanluri (0 0); Pomezia Rieti (2 1); Rondinel le Selargius (0 3); Viterbese Tavo lara (1 1).

CLASSIFICA Milazzo p. 59; Trapani e Rosar no 58; Avellino 56; Vigor Lame zia 53; Rossanese 52; Sapri e Modica 47; Nissa 45; Sambia se 42; Hinterreggio e Mazara 38; Messina 37; Palazzolo ( 2) 34; Viribus Unitis 31; Castrovil lari ( 1) 23; Acicatena 21; Adra no ( 1) 20. PROSSIMO TURNO domenica 2 maggio, ore 15 Adrano Sapri (0 3); Avellino Milazzo (0 3); Hinterreggio Modica (0 4); Ma zara Acicatena (0 1); Messina Trapa ni (0 1); Palazzolo Vigor Lamezia (0 0); Rosarno Castrovillari (1 1); Sambiase Nissa (1 1); Viribus Uni tis Rossanese (1 3).

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

R

SECONDA DIVISIONE
ALTO ADIGE SPEZIA 0 0 CARPENEDOLO PAVIA 1 3 FERALPI SALO’ LEGNANO 0 2 ALGHERO CANAVESE 3 3 RODENGO PRO BELVEDERE 0 2 SAMBONIFACESE MEZZOCORONA 5 1 VALENZANA
GIUDIZIO+++ ALTO ADIGE (4-2-3-1) Zomer 6,5; Brugger 6, Cascone 6,5, Kiem 6,5, Martin 6; Bacher 6, Cerchia 6,5 (dal 44’ s.t. Polito s.v.); Campo 6,5 (dal 43’ s.t. Fischneller s.v.), Scavone 6, Fink 6 (dal 36’ s.t. Albanese 6); Marchi 6,5. (Mair, Ortolan, Zullo, Artuso). All. Sebastiani 6,5. SPEZIA (4-3-3) Aprea 7; Enow 7 (dal 36’ s.t. Santoni 6), Buscaroli 6 Scantamburlo 6,5, Cintoi 6; Herzan 6, Grieco 6,5, Capuano 6,5; Chianese 7 (dal 44’ s.t. Lollo s.v.), Cesarini 6, Ferrarese 6 (dal 26’ s.t. Beretta 6). (Conti, Salvalaggio, Del Padrone, Ferdani). All. D’Adderio 6,5. ARBITRO Ruini di Reggio Emilia 6. NOTE spettatori 2.500 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Bacher, Greco e Capuano. Angoli 3-7. (u.z.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Ferretti (P) al 3', Boldrini (P) al 21', Ferretti (P) al 24’, Germani (C) su rigore al 35' s.t. CARPENEDOLO (4-4-2) Lamacchia 6; Ruffini 5,5, Rossini 5, Zeoli 5,5, Grieco 5 (dal 38’ s.t. Bovi s.v.); Germani 6, Rosso 5, Bono 5, Pagani 5,5 (dal 1’ s.t. Orlandi 5,5); G. Lorenzini 5,5, Capogna 5,5 (dal 27' s.t. Valerio s.v.). (Altebrando, Poli, Flena, Rebecca). All. Rizzardi-Rocca 5. PAVIA (4-4-2) Mandrelli 6,5; Stefanini 6 (dal 23' s.t. D'Amico 6), Acerbi 6,5, Fogacci 6,5, Ricci 5,5; Boldrini 7,5, Thomas 6, Bonacina 6,5, Ferrini 6,5 (dal 25' s.t. De Vincenziis 6); Ferretti 7,5, Carbone 7,5 (dal 33' s.t. Pavoletti s.v.). (Facchin, Fiammenghi, D'Errico, Cammilluzzi). All. Mangone 7. ARBITRO Soricaro di Barletta 6,5. NOTE spettatori 300 circa, incasso nc. Espulso il tecnico Rizzardi al termine del primo tempo, Ricci al 34' s.t., Rosso al 42' s.t.; ammoniti Pagani e Fogacci. Angoli 3-4. (l.b.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Pontarollo al 19’ p.t.; Bisso al 47’ s.t. FERALPI SALÒ (4-3-3) Ambrosio 7; Sberna 6 (dal 26’ s.t. Coppiardi s.v.), Colicchio 6, Leonarduzzi 6, Longhi 7; Bellomi s.v., Sella 6,5, Baggio 5,5 (dal 1’ s.t. Scioli 6); Piantoni s.v. (dal 4’ p.t. Zanola 6,5), Rossetti 5,5, Quarenghi 6. (Gargallo, Picardi, Savoia, Bonaccorsi). All. Ottoni 6,5. LEGNANO (4-4-2) Furlan 7; Marchetti 6, Zaccanti 6, Marietti 6,5, Silva Fernandes 6 (dal 33’ s.t. Leto Colombo s.v.); Cilona 6, Capellupo 6,5, Monticciolo 6, D’Onofrio 5,5; Gaeta 5,5 (dal 24’ s.t. Bisso 6,5), Pontarollo 7 (dal 43’ s.t. Minincleri s.v.). (Redaelli, Fioroni, Bianchi, Lamenza). All. Scienza 7. ARBITRO Ripa di Nocera Inferiore 5. NOTE spettatori 700 circa, incasso di quasi 4.000 euro. Espulsi Bellomi all’8’ p.t., l’allenatore Ottoni al 42’ p.t. e Ambrosio al 48’ s.t.; ammoniti Leonarduzzi, Quarenghi, Zanola, Marietti e Marchetti. Angoli 2-2. (g.t.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Cocco (A) su rigore al 15’, Parisi (C) su rigore al 35’ p.t.; Demartis (A) al 12’, Parisi (C) su rigore al 19’, Casisa (C) al 32’, Sentinelli (A) su rigore al 34’ s.t. ALGHERO (4-4-2) Aresti 6; Molino 5,5, Borghese 6, Sentinelli 7, Varriale 6; Demartis 6, Manzini 6, Rais 6 (dal 23’ s.t. Cau 6), Gentile 5,5 (dal 7’ s.t. Barraco 6); Cocco 6 (27’ s.t. Ghezzi 6), Dal Bosco 5,5. (Rosano, Calà, Calistri, Peana). All. Pompili 6 (Corda squalificato). CANAVESE (4-4-2) Pozzato 6; Conrotto 6, Vettori 5,5, Pagliarulo 6, Riggio 6; Santoni 6 (dal 29’ s.t. Carretto s.v.), Russo 6, Koffi 5,5 (dal 15’ s.t. Girasole 6), Casisa 6,5; Parisi 7, Bachlechner 6 (dal 15’ s.t. Ottonello 6). (Merlano, Niada, Provenzano, Curcio). All. Spalla 6 (Prina squalificato). ARBITRO Manera di Castelfranco Veneto 5,5. NOTE spettatori 600 circa, incasso nc. Espulso l’allenatore Pompili al 28’ s.t.; ammoniti Aresti, Molino, Cocco, Manzini, Vettori e Riggio. Angoli 3-5. (st.so.) GIUDIZIO++ MARCATORI Mauri al 24’ p.t.; Bertolini al 26’ s.t. RODENGO (4-3-3) Pedersoli 5,5; Pigoni 5,5, Belotti 5,5, Bertoni 6, Wilson 5,5; Sandrini 5,5, Calvi 5,5, Preti 6; Martinelli 5,5 (dal 28’ p.t. Lisi 5,5), Bonomi 5, Sinato 5 (dal 16’ s.t. Florian 5,5). (Bresciani, Zentil, Brognoli, Altobelli, Prandini). All. Trainini 5,5. PRO BELVEDERE (4-3-3) Coser 6; Gritti 6, M. Coletto s.v. (dal 6’ p.t. Citterio 6), Borin 6, Murante 6,5; Lorenzini 6, Arioli 6 (dal 40’ s.t. Cagliano s.v.), A. Coletto 6; Mauri 6,5, Bertolini 6,5, Scapini 6 (dal 20’ s.t. Bigatti 6). (Dan, Matteassi, Caredda, De Lorentiis). All. Discepoli 6,5. ARBITRO Lobina di Cagliari 6. NOTE spettatori 200 circa, incasso di quasi 1.000 euro. Ammoniti Gritti, Calvi e Belotti. Angoli 1-2. (a.s.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Brighenti (S) all’11’, Schettino (S) al 38’ p.t.; Galli (M) all’8’, Dimas (S) al 19’, Porcino (S) al 29’, Dimas (S) al 38’ s.t. SAMBONIFACESE (4-4-2) Milan s.v.; Beghin 6, Viskovic 7, Orfei 6,5, Fiorotto 6; Sarzi 7, Tisci 6,5 (dal 22’ s.t. Porcino 6,5), Creati 6,5, Schettino 7,5; Brighenti 6,5 (dal 27’ s.t. Staiti 6,5), Pietribiasi 5,5 (dal 12’ s.t. Dimas 7). (G. Fantin, Diop, Pettarin, Graziani). All. Viviani 6,5. MEZZOCORONA (4-4-2) Nodari 5; Traversi 5, Berardo 5, Giacomoni 5, Nazari 5,5 (dal 22’ s.t. De Cesare s.v.); Capodaglio 5 (dal 1’ s.t. Pianetti 5), Galli 5, Oretti 5, Ferretti 6,5; Galli 5,5, Panizza 4,5 (dal 27’ s.t. Corradi s.v.). (Fracalossi, Tarantino, Donati, Donzelli). All. Erbetta 5. ARBITRO D Iasio di Bari 5. NOTE spettatori 500 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Brighenti, Sarzi, Furlan, Galli e Fiorotto. Angoli 2-4. (m.o.)

32a GIORNATA
CROCIATI NOCETO 3 1 PRO SESTO OLBIA 0 3 PRO VERCELLI VILLACIDRESE 0 0
GIUDIZIO+++ MARCATORI Miftah (CN) al 22’ p.t.; La Cagnina (CN) al 3’, Palazzo (V) al 34’, Miftah (CN) al 42’ s.t. CROCIATI NOCETO (4-4-1-1) Mondini 6; Tagliavini 6,5, Paoletti 6,5, Coppola 6, Addona 6,5; Magnani 6,5 (dal 27’ s.t. Ferretti 6), Migliaccio 6 (dal 1’ s.t. Castagnetti 6), Mora 6, Pin 6,5 (dal 17’ s.t. Guareschi 6); La Cagnina 7; Miftah 7,5. (Indolfi Raia, Delledonne, Verdi, Famà). All. Torresani 7. VALENZANA (4-3-3) Lorello 5,5; Scarpitta 6, Ranellucci 6, Della Maggiora 5,5, De Stefano 6; A. Caponi 5,5, Aliboni 5,5 (dal 1’ s.t. Palazzo 6,5), Affatigato 5,5 (dal 1’ s.t. Nitride 6); Ravasi 5,5 (dal 29’ s.t. Cini 6), Stanco 5,5, Barbieri 6,5. (Grosso, Benvenga, Lorenzini, Rizzo). All. Mangia 6. ARBITRO Olivieri di Palermo 5,5. NOTE spettatori 200 circa, incasso di 888 euro. Espulso Mora al 45’ s.t.; ammoniti Aliboni, Magnani, Affatigato, Mora, Ranellucci, Ravasi e Coppola. Angoli 0-5. (ma.p.) GIUDIZIO++++ MARCATORI Giglio al 4’, Cuoghi al 27’, Granaiola al 42’ s.t. PRO SESTO (4-3-1-2) Valentini 7,5; Perico 5,5, Ungari 5, Perfetti 5, Ceriani 6; Fracassetti 4,5, Lentini 6 (dal 18' s.t. Fumarolo 5,5), Rota 4,5 (dal 20' s.t. Dalla Costa s.v.); Marinoni 5; Sehic 4,5 (dal 10' s.t. De Filippis 5), Iadaresta 5,5. (Boerchio, Gavazzi, Rebuscini, Grisendi). All. Cotta 5. OLBIA (4-3-3) Righi 6; Scalise 6, De Martis 6,5, Fedeli 6,5, Ghidini 6; Bussi 6,5 (dal 20’ s.t. Granaiola 7), Soro 6, Volpe 6; Bordacconi 7,5, Giglio 7 (dal 36’ s.t. Moretti s.v.), Lisai 5,5 (dal 1’ s.t. Cuoghi 7,5). (Scarzanella, Brichetti, Gentile, Esposito). All. Gautieri 7. ARBITRO Abbattista di Molfetta 6,5. NOTE spettatori 800 circa, incasso non comunicato. Espulso Ungari al 31’ s.t.; ammoniti Soro, Cuoghi e Ghidini. Angoli 2-5. (s.g.) GIUDIZIO+ PRO VERCELLI (4-3-3) Castagnone 6,5; Grancitelli 6, Labriola 6, Prizio 6, Mariani 6; Da Matta 5,5, Ruffini 5,5, La Marca 5; Agostinone 5,5 (dal 37’ s.t. Paonessa s.v.), Lo Bosco 5 (dal 13’ s.t. Didu 6), Chiaretti 6 (dal 1’ s.t. Polani 6,5). (Casadei, Ciolli, Corallo, Angelilli). All. Sesia 6. VILLACIDRESE (4-3-2-1) Floris 6,5; Dei 6, Pelizzari 6, Cirina 6, Pinna 6; Manzo 6, Bombagi 7 (dal 16’ s.t. Cordeddu 6), Bianchi 6,5; Cappai 7, Steri 6 (dal 40’ s.t. Lombardo s.v.); Anastasi 6,5 (dal 30’ s.t. Trotti s.v.). (Pomarè, Bregliano, Marini, Ricciardo). All. Mereu 6. ARBITRO Quartarone di Messina 5,5. NOTE spettatori 900 circa, incasso di 3.546 euro. Ammoniti Mariani, Ruffini, Corallo, Polani, Bianchi e Cappai. (r.l.)

GIRONE A f L’Alto Adige sbaglia un rigore, lo Spezia strappa il pari: il Pavia adesso è terzo e domenica riceve la capolista

GIRONE B f Il Prato batte e scavalca la Sangiovannese: balzo del Bassano, anche il Gubbio adesso rivede i playoff
CARRARESE LUCCHESE 0 2 CELANO BASSANO 0 2 PRATO SANGIOVANNESE 2 0 GIACOMENSE GUBBIO 0 1 SAN MARINO COLLIGIANA 1 2 FANO SACILESE 0 0 PRO VASTO NOCERINA 3 1 SANGIUSTESE BELLARIA 0 1 POGGIBONSI 5 ITALA SAN MARCO 2
GIUDIZIO+++ MARCATORI Alteri (P) al 30’, Staffolani (P) al 31’ p.t.; Zubin (ISM) al 18’, Staffolani (P) al 19’, Alteri (P) al 24’, Peron (ISM) al 31’, Guaita (P) al 35’ s.t. POGGIBONSI (4-3-1-2) Bini 6; Narducci 5,5, Machetti 6,5, Patarini 5,5, Francini 6 (dal 32’ s.t. Forino s.v.); Rovrena 6, Dall’Ara 6,5, Nolè 6,5; Turetta 6,5 (dal 20’ s.t. Guaita 6,5); Alteri 7,5 (dal 26’ s.t. Cardini s.v.), Staffolani 7,5. (Lanzano, Mattiuzzo, Prevete, Coppari). All. Firicano 6,5. ITALA SAN MARCO (4-3-3) Tusini 5; Piscopo 5,5, Aliberti 5, Adani 5 (dal 23’ s.t. Peron 6), Lestani 6; Moras 6, Piovesan 5, Petris 5 (dal 42’ p.t. Montina 5,5); Zubin 6, Roveretto 6, Buonocunto 5 (dal 34’ s.t. Rizza s.v.). (Brunner, Politti, Moro, Bragagnolo). All. Zoratti 5,5. ARBITRO Penno di Nichelino 6. NOTE spettatori 400 circa, incasso non comunicato. Ammonito Montina. Angoli 11-5. (e.p.) GIUDIZIO++ MARCATORI Carloto al 31' p.t.; Potenza al 40' s.t. CARRARESE (4-2-3-1) Dei 6; Del Nero 5, Del Vivo 5, Russo 5, Trabace 5; Vaira 5 (dal 1' s.t. Granito 5), Doga 5 (dal 1' s.t. Del Sole 5); Bariti 5,5, Vincenzi 5, Bigazzi 5 (dal 25' s.t. Bonfanti 5); Guidone 5,5. (Giarnera, Camilli, Kabashi, Vannini). All. Tazzioli 5. LUCCHESE (3-5-2) Nicastro 7; Baldanzeddu 7, Bova 7, Mariotti 7; Potenza 7,5 (dal 41' s.t. Kras s.v.), Mocarelli 7, Chadi 7, Carloto 8, Vannucci 7; Scandurra 7 (dal 19' s.t. Taddeucci 7), Pera 7 (dal 35' s.t. Petri s.v.). (Pennesi, Venturelli, Michelotti, Belluomini). All. Favarin 7. ARBITRO Bagalini di Fermo 6. NOTE spettatori 600 circa, incasso di 4.280 euro. Ammoniti Vaira e Del Nero. Angoli 5-3. (m.b.) GIUDIZIO++ MARCATORI Zanetti al 6’, Fabiano su rigore al 21’ s.t. CELANO (4-3-3) Amabile 5,5; Zaccardi 5, Tamburro 5,5, Iozzia 5,5, Bacchi 5 (dal 37’ s.t. Franchi s.v.); Franzese 5 (dal 25’ s.t. P. Barbetti s.v.), Bucolo 5, Marfia 5; Cesaro 5, Falomi 4,5 (dal 16’ s.t. Rambaudi 5), Marasco 5. (Goletti, Fruci, Posillipo, Ruggiero, L. Barbetti). All. Modica 5. BASSANO (4-4-2) Grillo 6; Martina 6, Zanetti 6,5, Pavesi 6, Beccia 6; Baido 6, Favret 6 (dal 20’ s.t. Anaclerio 5,5), Caciagli 6 (dal 37’ s.t. Vecchio s.v.), Fabiano 6; Guariniello 6 (dal 15’ s.t. Iocolano 6), Crocetti 6. (Zattin, Pellizzer, Veronesi, Buelli). All. Beghetto 6. ARBITRO Ferraioli di Nocera Inferiore 5. NOTE spettatori 600 circa, incasso di quasi 3.600 euro. Ammoniti Iozzia, Caciagli, Baido, Martina, Tamburro, Pavesi e Anaclerio. Angoli 1-3. (g.a.) GIUDIZIO+++ MARCATORE Ferrario al 37’ p.t. e su rigore al 32’ s.t. PRATO (4-3-1-2) Pazzagli 6,5; Salvi 6,5, Lamma 6,5, Collacchioni 6, De Agostini 6; Fogaroli 6, Acciai 6,5, Zagaglioni 6; Silva Reis 6 (dal 22’ s.t. Pagliuca 6); Ferrario 7,5 (dal 39’ s.t. Pagnotta s.v.), Basilico 6,5. (D’Oria, Pelliccia, Varutti, Benvenuti, Cecchi). All. Bellini 6,5. SANGIOVANNESE (4-3-3) Vaccarecci 6; Sacenti 5, D’Ambrosio 5, Salvatori 5, Dianda 6,5; De Cristofaro 5,5 (dal 27’ s.t. Raimondi s.v.), Bricca 6, Bernicchi 5,5 (dal 1’ s.t. Zane 5,5); Romanelli 5,5 (dal 15’ s.t. Garufo 5,5), Cori 5,5, Pippi 5,5. (Dessena, Pelagatti, Tabacco, Merini). All. Fraschetti 5,5. ARBITRO Di Paolo di Avezzano 5,5. NOTE spettatori 350 circa, incasso di 3.050 euro. Espulso D’Ambrosio al 32’ s.t.; ammoniti Dianda, D’Ambrosio e Collacchioni. Angoli 5-6. (p.c.) GIUDIZIO++ MARCATORE Gomez al 25’ s.t. GIACOMENSE (4-3-3) Spironelli 6; Franceschini 6,5, Caidi 5,5 (dal 28’ s.t. Di Paola s.v.), Minardi 6, Giorgi 5; Perelli 6,5, Conti 5, Rossi 6; Errico 5,5 (dal 16’ s.t. Branzani 5,5), Espinal 6,5, Madiotto 5,5 (dal 16’ s.t. Nicolini 5). (Pazzini, Cherubini, Bravo, Russo). All. Gadda 5,5. GUBBIO (4-3-3) Lamanna 6; Anania 7, Briganti 6, Bruscagin 6,5, Antonini 6; Sandreani 7,5, Gaggiotti 6, Rivaldo 5,5; Casoli 6,5, Perez 5,5 (dal 31’ s.t. Taddei s.v.), Gomez 6,5 (dal 42’ s.t. Bertinelli s.v.). (Marinelli, Salemme, Manzo, Rea, Duranti). All. Torrente 6,5. ARBITRO Borracci di San Benedetto del Tronto 6,5. NOTE spettatori 300 circa, incasso di 906 euro. Ammoniti Franceschini, Sandreani e Minardi. Angoli 5-5. (e.m.) GIUDIZIO++ MARCATORI Pellegrini (C) su rigore al 41’ p.t.; Iannelli (C) al 39’, Gasparello (SM) al 48’ s.t. SAN MARINO (4-3-3) Scotti 5; Tafani 6,5, Bergamini 6 (dal 26’ s.t. Matarazzo 6), Aquino 6,5, Gilardi 6; Baldini 6 (dal 7’ s.t. Gasparello 6), Cazzamalli 6,5, Poletti 5,5; Grassi 6,5, Massaro 6 (dal 40’ s.t. Bicchiarelli 6), Furlan 6. (Ligi, Loiodice, Testa, Di Benedetto). All. Evani 6. COLLIGIANA (4-4-2) Vivan 6,5; Furno 5,5, Felipe 6, Ferracuti 6, Gaveglia 5,5; D’Amico 6 (dal 42’ s.t. Iannelli 6), Collini 6 (dal 39’ s.t. Billio s.v.), Visone 6, Pietrobattista 5,5; Calà Campana 6, Pellegrini 6 (dal 25’ s.t. Canalini 6). (Gatti, Conte, Mannucci, Brindisi). All. Vanoli 6. ARBITRO Terzo di Palermo 5. NOTE spettatori 400 circa, incasso non comunicato. Espulsi Scotti al 38’ p.t. e Poletti al 2’ s.t.; ammoniti Furno, Poletti, Pellegrini e Felipe. Angoli 6-2. (g.b.) GIUDIZIO++ FANO (4-4-2) Lombardi 6; Savini 6, Cacioli 7, Fenucci 6, Amaranti 6,5; Baldazzi 5 (dal 4’ s.t. Trudo 5,5), Ionni 6 (dal 35’ s.t. Carbonari s.v.), Marinucci Palermo 6, Baratteri 6; Bartolini 5,5, (dal 17’ s.t. Ambrosini 5), Pazzi 5. (Ottalevi, Bruno, Marchetti, Del Pinto). All. Cornacchini 5,5. SACILESE (4-3-3) Calligaro 6; Colombera 6, Vecchiato 6, Conte 6, Fantin 5,5; Romito s.v. (dall’11’ p.t. Favero 5,5), Faloppa 7, Gardin 6; Da Ros 6 (dall’11’ s.t. Corbanese 5), Liguori 6, Kabine 5,5 (dal 16’ s.t. Furlan 5,5). (Sartorello, Artusi, Roveredo, Dal Cin). All. Leonarduzzi 5,5. ARBITRO Chiantini di Pisa 6. NOTE spettatori 1.300 circa, incasso di quasi 6.800 euro. Ammoniti Kabine, Cacioli, Faloppa, Vecchiato e Marinucci Palermo. Angoli 11-3. (g.f.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Cammarata (PV) al 28’ p.t.; Ambrosecchia (PV) al 14’, Soria (PV) al 21’, Iannini (N) al 34’ s.t. PRO VASTO (4-4-2) Gaudino 6,5; Arvia 6, Servi 6, Di Berardino 6, Ambrosecchia 6,5; Berra 6,5 (dal 22’ s.t. Della Penna 6), Digno 6, Avantaggiato 6 (dal 34’ s.t. Agnorelli s.v.), Bombara 6; Cammarata 6, Croce 6 (dal 9’ s.t. Soria 7). (Sassanelli, Laboragine, Suriano, Fiore). All. Di Meo 6,5. NOCERINA (4-4-2) Terraciano 6; Camorani 5,5, Cuomo 5, Giuliano 5,5, Vicari 5; Gaeta 5,5 (dal 31’ s.t. Margarita s.v.), Iannini 6,5, Serrapica 6, Cavallaro 6; Pignatta 5 (dal 7’ s.t. Babatunde 6), Palumbo 5. (Franzese, Musacco, Giraldi, Guarro, Olorunleke). All. Pastore 5,5. ARBITRO Di Bello di Brindisi 6. NOTE spettatori 700 circa, incasso non comunicato. Espulsi Cuomo al 23’ s.t. e Cammarata al 27’ s.t.; ammoniti Bombara, Camorani e Vicari. Angoli 1-8. (m.m.) GIUDIZIO++ MARCATORE Uccello al 17’ p.t. SANGIUSTESE (4-2-3-1) Fanti 6; Carelli 6, Scarsella 5, Carboni 6,5, Monti 5,5; Pigini 6,5, Vitali 6; Guidi 5 (dal 20’ s.t. Di Emma 5), Raparo 5 (dal 10’ s.t. Ventura 6), Iazzetta 6; Beha 5 (dal 10’ s.t. Fanesi 5). (Pandolfi, Pupino, Iovino, Marozzi). All. Giudici 5,5. BELLARIA (4-3-3) Simoncini 6; Arrigoni 6,5, Camillini 6,5, Paganotto 7, Nobili 7; Tacchinardi 6, Briglia 6,5, Trotta 6; Pezzi 5 (dal 30’ p.t. Ferrani 6), Uccello 6,5 (dal 37’ s.t. Cisterni s.v.), Crisci 5,5 (dal 13’ s.t. Fanfoni 6). (Temeroli, Nazzani, Lerda, Elia). All. Russo 6. ARBITRO Operato di Isernia 5. NOTE spettatori 200 circa, incasso di quasi 400 euro. Ammoniti Pezzi, Iazzetta, Carboni e Vitali. Angoli 8-0. (m.g.)

GIRONE C f Vincono in trasferta Juve Stabia, Catanzaro (che perdeva 2-0) e Cisco Roma. Sorpasso playoff del Brindisi
MELFI JUVE STABIA 1 2 SIRACUSA CATANZARO 2 3 SCAFATESE CISCO ROMA 0 1 BRINDISI ISOLA LIRI 3 2 CASSINO BARLETTA 0 O NORMANNA MANFREDONIA 1 0 MONOPOLI NOICATTARO 2 1 GELA VIBONESE 1 1
GIUDIZIO+++ MARCATORI De Angelis (JS) su rigore al 5’, Varriale (JS) al 17’ p.t.; Arcamone (M) al 3’ s.t. MELFI (4-4-2) Manis 6; Sicignano 5,5, Agius 6, Vignati 6, Tursi 5,5; Loiacono 6,5, El Kamch 6,5, Mitra 6 (dal 34’ s.t. Viola s.v.), Naglieri 6 (dal 38’ s.t. Bulla s.v.); Chiaria 6, Arcamone 6,5. (Della Luna, Mangiacasale, D’Andria, Pellecchia, Guazzo). All. Rodolfi 6. JUVE STABIA (4-4-2) Panico 6; Ametrano 6, Maury 6, Fabbro 6, Moretti 6; Gomes 6, Ruscio 6, Ottobre 6 (dal 30’ s.t. Acoglanis s.v.), Amore 6 (dal 24’ s.t. Cinelli s.v.); De Angelis 6,5, Varriale 6,5 (dal 13’ s.t. Peluso 5,5). (D’Oriano, Iorio, Gritti, Tarantino). All. Rastelli 6,5. ARBITRO D’Alesio di Forlì 6,5. NOTE spettatori 1.200 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Gomes, Tursi, Chiaria, Ottobre e Ruscio. Angoli 6-4. (g.t.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Dalì (S) al 12’ e al 35’ p.t.; Di Maio (C) al 22’, Mosciaro (C) al 35’, Montella (C) al 47’ s.t. SIRACUSA (4-4-2) Castelli 6; Nigro 6,5 (dal 28’ s.t. Giurdanella 6), Donadoni 5,5, De Pascale 6, Perricone 6; Matinella 6, Cardinale 6,5 (dal 17’ s.t. Strigari 5,5), Berti 6,5, Bufalino 6,5 (dal 31’ s.t. Calabrese 5,5); Dalì 7, Dal Rio 6,5. (Fornoni, Mignogna, Di Piazza, Lewandowski). All. Pizzo 5,5. CATANZARO (3-4-3) Vono 6,5; Di Cuonzo 5,5, Di Maio 6, Gimmelli 6; Bruno 6 (dal 28’ s.t. Benincasa 6), Ciano 6,5, Lodi 6, Corapi 6,5 (dal 37’ s.t. Berger s.v.); Longoni 5,5 (dal 17’ s.t. Donati 6), Mosciaro 6,5, Montella 7. (Mancinelli, Di Meglio, De Franco, Orsz). All. Auteri 6,5. ARBITRO Di Francesco di Teramo 6,5. NOTE spettatori 2.700 circa, incasso di quasi 21.000 euro. Espulso Di Cuonzo al 4’ s.t.; ammoniti Castelli, Dalì, Di Cuonzo, Di Maio, Gimmelli, Montella e Benincasa. Angoli 2-6. (m.l.) GIUDIZIO+++ MARCATORE Lanteri al 9’ s.t. SCAFATESE (3-4-3) De Felice 5; Mastronicola 5 (dal 10’ s.t. Poziello 5), Braca 4, Pagano 5; Colella 6 (dal 31’ s.t. Cerasuolo s.v.), Basile 6, Corsale 6, De Girolamo 6; Napoli 5 (dal 22’ s.t. Borrelli 5), Ramaglia 5, Sifonetti 5. (Schettino, Avallone, M. Pepe I, M. Pepe II). All. Rossi 6. CISCO ROMA (4-3-3) Ambrosi 6; Doudou 6, Padella 6,5, Di Fiordo 6,5, Angeletti 6; Toukam 6 (dal 44’ s.t. Goretti s.v.), Romondini 6, Mazzarani 6; Caputo 6 (dal 31’ s.t. Di Vicino s.v.), Lanteri 6,5 (dal 35’ s.t. Babù s.v.), Franchini 6. (Previti, Gasperini, Bellè, La Rosa). All. Incocciati 6. ARBITRO Viti di Campobasso 6. NOTE spettatori 500 circa, incasso non comunicato. Espulso Braca al 30’ s.t.; ammoniti Angeletti, Doudou e Sifonetti. Angoli 8-4. (s.c.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Raffaello (IL) al 16’, Costanzo (IL) al 20’, William (B) al 41’ p.t.; Moscelli (B) al 30’, Albadoro (B) al 36’ s.t. BRINDISI (4-3-3) Pinzan 6,5; Idda 6 (dal 28’ p.t. Alessandrì 6,5), Trinchera 6, Taurino 6,5, Pasqualini 6,5; Battisti 6,5, Minopoli 6,5 (dal 30’ s.t. Mortelliti 6,5), Carcione 6,5; Montella 6 (dal 21’ s.t. Albadoro 6,5), William 6,5, Moscelli 6,5. (Ferrante, Maulella, Siclari, Pizzolla). All. Silva 6.5. ISOLA LIRI (4-4-2) Mangiapelo 6; Mallardi 5,5, Mucciarelli 6, Paolacci 5,5, La Rocca 6; Costanzo 6,5, Gennari 6, Raffaello 6,5, D’Alessandro 6 (dal 31’ s.t. La Cava s.v.); Fofana 6 (dal 12’ s.t. Bianchini 6), Bussi 6 (dal 16’ s.t. Matrisciano 6). (Fiorini, Sperati, Zappacosta, Mirarchi). All. Grossi 6. ARBITRO Coccia di San Benedetto del Tronto 6. NOTE spettatori 1.200 circa, incasso nc. Ammoniti Carcione, Battisti, Costanzo, Mucciarelli e Albadoro. Angoli 6-2. (f.d.s.) GIUDIZIO+++ CASSINO (4-3-3) Indiveri 6; Lolli 6,5, Goisis 6, Bianciardi 6, Martinelli 6; Conti 6 (dal 14’ s.t. Giannone 6), Berardi 5 (dal 39’ p.t. Jefferson 5), Kone 6; Bracaletti 6, Mezgour 5 (dal 20’ s.t. Merli Sala 6), Vigna 6. (Amadio, R. Romeo, Bica Badan, Morello). All. Pellegrino 6. BARLETTA (4-3-3) Di Masi 6; Cutrupi 6, Gambuzza 6, Marchetti 6,5, Legittimo 6; Manganaro 6, Menicozzo 6, Rescio 6,5; Simoncelli 6 (dal 29’ s.t. Shiba s.v.), Infantino 5, D’Allocco 5. (Vurchio, F. Romeo, Bendjema, D’Addato, Cavaliere, Lanotte). All. Sciannimanico 6. ARBITRO Di Ciommo di Venosa 6. NOTE spettatori 1.000 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Rescio, Infantino, Merli Sala e Cutrupi. Angoli 1-3. (d.tor.) GIUDIZIO+++ MARCATORE Perna su rigore al 5’ p.t. NORMANNA (4-3-3) Pettinari 6; Balestrieri 6, Parisi 6, Di Girolamo 6,5, Mariniello 6,5; Arini 7, Massimo 6,5, Palumbo 6 (dal 1’ s.t. Zolfo 6); Chietti 6 (dal 19’ s.t. Tovalieri 6), Perna 6,5, Guglielmelli 6,5 (dal 15’ s.t. Grieco 6). (Cavaliere, Bertoncini, Ciminari, Rinaldi). All. Juary-Foglia Manzillo 6,5. MANFREDONIA (4-3-3) Marruocco 6; Moro Soldera 6 (dal 15’ s.t. Di Pasquale 6,5), Nossa 6, Carrieri 6,5, Sabatino 6,5; Pirrone 6, Vitiello 6 (dal 38’ s.t. Napolitano s.v.), Arcuri 6 (dal 34’ s.t. Ferrante s.v.); Arigò 6,5, Ferrari 6, Maiorino 6,5. (Fortunato, Parisi, Di Toro, Pisa). All. Bucaro 6. ARBITRO Bindoni di Venezia 6,5. NOTE spettatori 400 circa, incasso non comunicato. Ammoniti Ferrari, Chietti, Vitiello e Pettinari. Angoli 4-6. (g.ar.) GIUDIZIO+++ MARCATORI Mastrolilli (M) al 44’ p.t.; De Lorenzo (N) al 7’, Mastrolilli (M) al 27’ s.t. MONOPOLI (4-3-1-2) Pellegrino 6; Colella 6 (dal 10’ s.t. Scrò 6), Caccavale 6, Vincenti 6, Terracciano 6,5; Corsi 6 (dal 19’ s.t. Caracciolese 6), Lanzillotta 6,5, Cortesi 6,5; Volpe 6 (dal 10’ s.t. Pollidori 6); Mastrolilli 7,5, Lisi 6. (Corno, Lanzolla, Bonfardino, Di Miceli). All. Chiricallo 6,5. NOICATTARO (3-4-3) Musacco 6 (dal 30’ s.t. Petruzzelli s.v.); Be. Lorusso 6, Coppola 6, Sassarini 6 (dal 5’ s.t. Perrone 6); Fumai 6, De Santis 6, Strambelli 6, Ba. Lorusso 6; Ladogana 6 (dal 6’ s.t. De Lorenzo 6,5), Zotti 6, Manca 6. (Loseto, Di Bari, Colluto, Doria). All. Trillini 6. ARBITRO Trentalange di Nichelino 6. NOTE spettatori 600 circa, incasso non comunicato. Ammoniti De Santis e Fumai. Angoli 5-4. (l.s.) GIUDIZIO++ MARCATORI Di Mauro (V) al 10’, La Porta (G) su rigore al 20’ s.t. GELA (4-3-2-1) Nordi 6,5; Lordi 6, Lucioni 6,5, Di Muro 6, Piva 6 (dal 44’ s.t. Scopelliti s.v.); Cruciani 6, Schiavon 6, Memè 6; Cunzi 6, La Porta 6 (dal 33’ s.t. Agostinelli 5,5); Franciel 5,5 (dal 44’ s.t. Rosamilia s.v.). (Ferla, Geraldi, Viviano, Cammarota). All. Provenza 5,5. VIBONESE (4-3-2-1) Mengoni 6,5; Conti 6, Bertini 6, Pascuccio 6,5, Orefice 6; Pirrone 6,5, Lopetrone 6,5 (dal 1’ s.t. Piroli 6), Di Mauro 7 (dal 22’ s.t. Vallefuoco 6); Biava 6, Ike 6; Omolade 5,5 (dal 26’ s.t. Sperandeo 5,5). (Senatore, Perna, Paternò, Panagia). All. Galfano 6. ARBITRO Gavilucci di Latina 6. NOTE spettatori 1.000 circa, incasso non comunicato. Espulso Bertini al 20’ s.t.; ammoniti Conti, Bertini, Omolade e Cruciani. Angoli 9-4. (r.ce.)

Igea rinuncia Vico Equense avrà il 3-0
Seconda rinuncia consecutiva dell’Igea, che dopo il forfait casalingo con la Normanna, diserta anche la gara a Sorrento per affrontare il Vico Equense. Scaduto il tempo di attesa, l’arbitro Romani di Modena ha completato le formalità e lasciato liberi i giocatori locali. Domani il giudice assegnerà al Vico il 3-0 a tavolino: l’Igea sarà ancora penalizzata e alla quarta rinuncia sarà radiata.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

SUPERBIKE GP OLANDA
PAOLO GOZZI
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ASSEN (Olanda) d Leon Haslam aveva capito come sarebbe finita. «Rea su questa pista è imprendibile, l’unica è vedere chi ne buscherà meno tra me e Biaggi». Previsione perfetta.

Rea
I voli di Jonathan stregano Assen e la Honda Hrc
A 23 anni è già diventato l’asso dei giapponesi Biaggi non approfitta di un Haslam opaco
vato il bilancio in gara-2, 2˚ dietro Rea con Biaggi 4˚. Il britannico sale a +20 punti, due più della vigilia. Perfetto Nel 2009 Rea aveva vinto due volte (Nürburgring e Misano) ma guidando troppo spesso oltre il limite aveva gettato al vento parecchie occasioni. Stavolta non ha sbagliato nulla. Il vantaggio era tale che nella prima gara è partito con una copertura più dura e meno veloce degli avversari diretti. Li ha fatti cuocere a fuoco lento, poi a due giri dalla fine è scappato via a James Toseland. Infierendo a fine gara: «Avevo studiato di infilarlo all’ultima curva, ma ha spalancato subito la porta: perché aspettare?». Nel secondo tempo ha giocato al gatto e topo. Il gruppo di testa era folto e agitato, meglio lasciarli lì e via. Carattere Biaggi ora è stretto nella morsa di Rea, salito a -18 dal romano, e un Haslam rivelatosi solidissimo. Dopo il primo arrivo l’inglese ha consolato con un sorriso i tecnici Suzuki che studiavano il parziale afflosciamento del pneumatico: l’urto contro un cordolo? Poi è tornato dentro a testa bassa e si è arreso solo alla Honda fuori gittata. Crescita Biaggi (39 anni) deve iniziare a guardarsi le spalle anche dallo scudiero Leon Camier (23), al primo podio (3˚) in 13 gare. Dopo, quando era di nuovo davanti a Biaggi, ha disintegrato la RSV4: è la terza caduta terrificante in 4 GP.

Doppietta Jonathan Rea, nordirlandese, il più giovane in pista (23 anni), ha fatto il fenomeno centrando la prima doppietta (4 successi in 38 GP) e riportando la Honda in corsa per il titolo. Gioia doppia per la squadra Ten Kate, che ha base in una concessionaria di Nieuwleusen, villaggio a 50 chilometri da Assen. Tutto molto romanti-

Doppietta del più giovane in pista, sotto contratto col team del reparto corse di Tokyo. Max finisce sesto e quarto
co. In realtà Rea è sotto contratto con la Hrc, il reparto corse della Honda, che qui gli ha fornito pure l’elettronica sviluppata in Giappone. E si è visto. Allungo Haslam, estremamente incisivo nelle 6 gare precedenti (2 vittorie, 3 secondi e un quarto) in gara-1 è andato in crisi per un problema alla gomma anteriore: 11˚. Ma l’inseguitore Max Biaggi non ne ha approfittato. Ha rimediato la terza fila di partenza, ma si è arenato in 6ª posizione. Haslam ha sal-

CLASSIFICA

Il romano è a -20 dal leader Leon
Mondiale dopo 4 prove su 13: 1. Haslam p. 148; 2. Biaggi 128; 3. Rea 110; 4. Checa 103; 5. Toseland 86; 6. Haga 85; 7. Corser 68; 8. Guintoli 55; 9. Fabrizio 53; 10. Crutchlow 49 Prossima gara: 9 maggio, GP Italia a Monza.

Crisi Intanto deflagra la crisi in casa Ducati. Michel Fabrizio (12˚ e 13˚) ha preso paga da tutti i privati, Noriyuki Haga ha fatto 10˚ e poi ha rotto. Ora sono entrambi sotto accusa: «Non sappiamo più come aiutarli, siamo sconcertati» dice il d.t. Ernesto Marinelli. Badovini L’irlandese Eugene Laverty ha dominato la Supersport. Unica gioia italiana il 3˚ successo di Ayrton Badovini (23 anni) con la Bmw nella coppa del Mondo Stock 1000.

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LA GAZZETTA DELLO SPORT

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LE INTERVISTE SODDISFATTO IL PILOTA APRILIA

«Più che mai in corsa per il titolo»
Max: «Non è stata un’occasione buttata Ho fatto belle rimonte e parecchi punti»
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to soddisfatto. In settimana giriamo a Misano (mercoledì e giovedì; n.d.r.) avremo alcune novità e proveremo a risolvere i problemi».
Il 9 maggio a Monza ci si aspetta la grande impresa e magari il sorpasso Mondiale. Ci sta?

PAGELLE

s

taccuino
AUTO GP

Filippi e Piscopo ok
dLuca Filippi ha vinto la prima gara dell’Auto GP, il campionato erede dell’Euroseries 3000 che si corre con monoposto Lola e motore Zytec V8 3.400 cmc da 550 Cv. A Brno (Rep. Ceca) la serie, gestita dalla Coloni Motorsport, è iniziata con un podio tutto italiano: Filippi davanti a Edoardo Piscopo e Fabio Onidi. In gara-2 trionfo del bulgaro Vladimir Arabadzhiev su Adrian Zaugg, 3o Piscopo ora in vetta alla classifica con Filippi.

«Stiamo lavorando, il clima in squadra è eccellente e siamo in corsa più che mai. E non dimenticate che l’Aprilia è tornata in Superbike da appena un anno, non abbiamo la stessa esperienza degli avversari».
L’ascesa di Camier preoccupa?

REA 9 La Honda torna a ruggire con un nuovo talento che potrebbe piacere alla MotoGP
ALEX PHOTO

Da sinistra: Rea (Honda), Toseland (Yamaha) e Camier (Aprilia) AFP

ASSEN dOccasione sprecata o pericolo scampato? Max Biaggi, giù dal podio dopo 4 gare consecutive, vede il bicchiere mezzo pieno. «È stato un fine settimana difficile — racconta il romano —. Venerdì non eravamo veloci, poi sabato c’è stato il problema in qualifica. Partire in terza fila qui poteva essere un gran guaio perché i sorpassi sono difficili».

«È molto veloce, collaboriamo senza problemi. Qui è andato forte, è la pista degli inglesi: hanno monopolizzato il podio, ci sarà una ragione». Vincitore Rea, che in realtà è nordirlandese, ha ritirato la coppa neanche sudato. «Qui la Honda è andata veramente bene e dominare è stato quasi facile. Avevo la gara in pugno, ho gestito come volevo. Peccato aver perso terreno nelle prime gare».
Cos’è cambiato?

TRICOLORI A MISANO

Caldarelli guida la F.3
dA Misano 2a giornata di gare dei

BIAGGI 6Belle rimonte dalla 3ª fila ma Haslam è più lontano e il pericolo Rea si avvicina
ALEX PHOTO

I RISULTATI
Primo podio per Camier
GARA 1: 1. Rea (GB-Honda) in 35’38”483 media 168,216 km/h; 2. Toseland (GB-Yamaha) a 1”106; 3. Camier (GB-Aprilia) a 1”249; 4. Checa (Spa-Ducati) a 1”548; 5. Corser (Aus-Bmw) a 2”738; 6. Biaggi (Ita-Aprilia) a 2”813. 7. Smrz (R.Cec-Ducati) a 6”296; 10. Haga (Gia-Ducati) a 19”753; 11. Haslam (GB-Suzuki) a 22”204; 13. Fabrizio (Ducati) a 22”780; 15. Scassa (Ducati) a 37”097. GARA 2: 1. Rea in 35’43”137 media 167,850 km/h; 2. Haslam a 1”942; 3. Toseland a 3”928; 4. Biaggi a 4”067; 5. Corser a 4”178; 6. Checa a 4”525; 7. Smrz a 4”682; 11. Scassa a 15”489; 12. Fabrizio a 23”604; 15. Baiocco (Kawasaki).

Però si è subito accodato al vagone di testa.

«Non era facile, perché i problemi sono tornati. Nella seconda uscita ho provato a guidarci sopra, pensando anche al campionato. Quando ho visto volare via Camier ho capito di aver preso la decisione giusta».
Con Haslam in crisi è stata un’occasione buttata?

«Ad Assen abbiamo fatto test una settimana fa modificando il bilanciamento e l’elettronica. Sono convinto che la CBR-RR funzionerà bene anche nelle prossime piste».
Mondiale riaperto?

tricolori pista. In F.3 ha vinto il monegasco Stephane Richelmi mentre sabato c’era stato il successo di Andrea Caldarelli, 20 anni, che ora guida la classifica. Gli altri vincitori: nella F.Aci-Csai Abarth Amberg (sabato Marciello); in Gt2-Gt3 gara-1 a Pilet-Roda (Porsche), gara-2 a Moncini-Montermini (Ferrari); in GT cup bis di Mapelli-Mancini (Ferrari); nei prototipi Bellarosa (Wolf-Honda); in endurance Meloni (Bmw) e Colciago (Seat); nella Porsche Cup Passutti. Prossime gare il 9 maggio a Vallelunga (Roma).

«Ho fatto belle rimonte e parecchi punti, torno a casa mol-

Max Biaggi, 38 anni, alla quarta stagione in Superbike. Finora ha vinto sei gare, 2 quest’anno ANSA

«Il mio campionato comincia adesso. Intanto lasciatemi bere una bella pinta di birra, me la sono meritata, no?».
p.g.

HAGA 4 Prende paga dai privati e manda a picco le speranze mondiali della Ducati
ALEX PHOTO

DTM

Paffett 1o, Ralf 9o
dGary Paffett (Mercedes) ha battuto Bruno Spengler (id.) a Hochenheim dove si è corsa la prima prova del Dtm, il Turismo tedesco. Male gli ex della F.1: Ralf Schumacher 9o, Coulthard solo 12o.

CROSS

Strepitoso Cairoli, cade due volte e poi vince
Il siciliano domina Philippaerts 2o e 4o Herlings (15 anni) da record in Mx2
MASSIMO ZANZANI
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SPEEDWAY

liani. La sua superiorità è stata così schiacciante da rendere quasi noiosa la prima manche, dove ha avuto sempre il controllo, chiudendo con 14" di vantaggio sull’altro italiano David Philippaerts (Yamaha), in rimonta dall’8ª posizione. Forcing La seconda manche è stata più concitata per Tony, a causa di un paio di scivolate (dove ha perso una ventina di secondi), che però non hanno cambiato il risultato finale: da 5˚ ha superato prima il compagno Max Nagl, poi Philippaerts, col quale ha anche avuto un

VALKENSWAARD (Olanda) dAntonio

Cairoli (Ktm) si conferma fenomeno nel Mondiale cross Mx1 firmando una fantastica doppietta, la prima della stagione, sulla sabbia olandese, che in passato era tabù per i piloti ita-

contatto. Passato il toscano dopo una veemente rimonta, è toccato all’estone Tanel Leok e infine allo specialista Steve Ramon (anche qui malgrado un errore che gli ha fatto perdere un po’ di tempo). «Non penso certo al campionato — ha spiegato il siciliano, che ora ha 18 punti su Nagl — mi basta divertirmi e vincere più GP possibili. È la ricetta che ho seguito lo scorso anno e che può funzionare anche ora. In più adesso parto sempre bene». Nella 2ª manche Philippaerts ha chiuso 4˚, conquistando il terzo gradino del podio assolu-

to. Bene anche Guarneri (Honda) 9˚ e Monni (Yamaha) 13˚. Debuttante Doppietta anche in Mx2 per Jeffrey Herlings, soli 15 anni. La Ktm gli ha dato una moto ufficiale uguale a quella del campione Musquin e l’olandese è andato a segno, diventando il più giovane a vincere 2 manche nello stesso giorno. In entrambe le prove ha preceduto il tedesco Roczen (Suzuki), l’anno scorso più giovane vincitore di GP, ora al comando del Mondiale con Musquin incapace di fare meglio di 5˚ per la caduta delle qualifiche.

Crump perfetto con il motore GM
(i.m.) Il campione in carica Jason Crump (Aus), su motore italiano Gm, ha aperto con una vittoria al Gran Prix d’Europa di Lezno (Pol) il campionato mondiale di speedway 2010. In finale ha battuto il polacco Hampel che rientrava nei GP dopo due stagioni di assenza, il 20enne russo Sayfutdinov, atteso alla consacrazione, e la sorpresa uscita dalle wild card, il polacco Kolodziej. Il prossimo GP è in programma l’8 maggio a Göteborg (Sve).

Antonio Cairoli, 24 anni ZANZANI

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CICLISMO 96a LIEGI-BASTOGNE-LIEGI
DOPO LE CLASSICHE

Italia a zero come nel 2009 Garzelli 18o
Il varesino migliore dei nostri. Cunego 21o

y
KOLOBNEV E’ SECONDO GILBERT 4˚
1. Alexandre VINOKOUROV (Kaz, Astana) 258 km in 6.37’48", media 39,216; 2. Alexandre Kolobnev (Rus, Katusha) a 6"; 3. Alejandro Valverde (Spa, Caisse Epargne) a 1’04"; 4. Gilbert (Bel); 5. Evans (Aus); 6. A. Schleck (Lus) a 1’07"; 7. Anton (Spa); 8. Horner (Usa); 9. F. Schleck (Lus); 10. Contador (Spa); 11. Voeckler (Fra) a 1’18"; 12. Gerrans (Aus); 13. Hesjedal (Can); 14. Vaugrenard (Fra); 15. Martens (Ger); 16. Gesink (Ola); 17. Wegmann (Ger); 18. Garzelli; 19. Van den Broeck (Bel); 20. Barredo (Spa); 21. Cunego; 28. L. L. Sanchez (Spa)) a 1’25"; 29. Nibali a 1’29"; 34. F. Masciarelli a 1’59"; 36. Gerdemann (Ger) a 2’08"; 38. Bertagnolli a 2’08"; 44. J. Rodriguez (Spa) a 5’07"; 45. Pellizotti; 46. G. Caruso; 47. Menchov a 5’52"; 51. Kreuziger a 6’08"; 74. Wiggins (Gb) a 9’34"; 115. Sastre (Spa) a 12’27". Tra i ritirati Freire, Klöden e Ginanni.

SUL PODIO

Valverde terzo: eppure in Italia è squalificato per due anni

ARRIVO

P

La Società del Tour de France, che organizza la Liegi, ricorderà a lungo il podio di ieri. Primo Vinokourov, positivo per trasfusione al Tour 2007; 3˚ un altro Alexandre (a sin.), spagnolo, di cognome Valverde, già primo a Liegi nel 2006 e 2008. E’ stato squalificato 2 anni in Italia per l’inchiesta doping Operacion Puerto: era lui «Valv-Piti», collegato alla sacca 18. L’Uci attende un secondo giudizio del Tas per estendere lo stop a livello mondiale (BETTINI)

Stefano Garzelli, 36 anni BETTINI
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La Liegi dei veleni
Vinokourov trionfa La folla fa «buuuu»
Il kazako, squalificato 2 anni per il doping del sangue al Tour 2007, stacca il russo Kolobnev a 500 metri dall’arrivo. E i tifosi lo fischiano
DAL NOSTRO INVIATO

ANS dPovera Italia. Mai così

male nella Liegi dal 1981, quando nessun italiano arrivò al traguardo. E quest’anno zero successi nelle classiche, dalla Sanremo alla Liegi. E solo due piazzamenti sul podio: Petacchi 3˚ a Sanremo e Gasparotto 3˚ all’Amstel. Confronto con il 2009: Pozzato fu 2˚ alla Roubaix, poi Rebellin vinse la Freccia Vallone e arrivo 3˚ alla Liegi prima che cominciasse la controversa vicenda della positività al Cera ai Giochi di Pechino 2008. Calma Stefano Garzelli, reduce dal Giro del Trentino come Vinokourov, è stato il primo degli italiani, 18˚ a 1’18": «Stavo abbastanza bene e ho provato sulla Redoute. Ma non conoscevo il finale, non avevo mai fatto la Roche-aux-Faucons, neanche in ricognizione. E l’ho pagata cara. Avrei fatto meglio a starmene più tranquillo». Damiano Cunego, 21˚ a 1’18": «Dalla Redoute in poi ho sempre cercato di rimanere attaccato ai primi. Mi staccavo, rientravo, tenevo duro... Non avevo la gamba per andare dietro al primo attacco di Andy Schleck e Gilbert, non ce l’avevo neanche quando è andato via Contador. E’ una corsa particolare, tutto diventa più difficile». Passo Vincenzo Nibali, 29˚ a 1’29": «Quando hanno attaccato Andy e Gilbert, non ho perso la testa, e sono salito del mio passo. Sapevo che Evans avrebbe accelerato. Ma quando lo ha fatto, ho continuato con il mio passo. E quando sono rientrato sui primi, è scattato Vinokourov». Franco Pellizotti, 45˚ a 5’07": «Pago ancora le accelerazioni sugli strappi. Ero venuto qui per aiutare. Ho tirato fin sotto Saint-Nicolas per chiudere. In chiave Giro, molto bene».
past.

MARCO PASTONESI
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ANS (Belgio) d La corsa più bella

del mondo. Anche la più dura, emozionante, entusiasmante. E, stavolta, anche la più drammatica. Perché si è conclusa tra i «buuuuu» degli spettatori, in parte dispiaciuti per la sconfitta dell’eroe di casa, Philippe Gilbert, in parte indispettiti dalla vittoria di Alexandre Vinokourov, che durante il Tour 2007 era stato beccato per doping (trasfusioni di sangue). E come se non bastasse, sul podio sale anche Alejandro Valverde, che con la giustizia ha un conto in sospeso (in Italia non può correre per il coinvolgimento nell’Operacion Puerto, ma altrove sì).

all’Amstel sia alla Freccia, quarto Gilbert, quinto Evans, sesto Andy e nono Frank Schleck, decimo Contador... Per scovare il primo dei nostri: Garzelli, 18˚. Dalla campagna del nord, l’Italia esce a pezzi. Preludio Duecentodieci chilometri di preludio, gli ultimi 50 di guerra. Non scatti, ma attacchi. E poi recuperi, rimonte, cotte, crocefissioni. La Liegi non perdona, ma giudica, sentenzia, punisce, castiga. E’ un sistema di giustizia — questo sì — urgente, deciso, inflessibile, rigoroso. E’ l’essenza del ciclismo: per vincere, non bastano le gambe, ma ci vuole anche la testa; non basta la testa, ma ci vogliono anche le gambe; non bastano gambe e testa, se si è da soli, ma ci vuole anche un compagno; e anche con gambe, testa e compagno, si può arrivare al traguardo che è già passato qualcun altro. E poi la Liegi è popolo, tradizione, spettacolo, è allegria, emo-

zioni, fantasia, è resistenza, strategia, lucidità. La Liegi è un carnevale. La vigilia, con la presentazione nel Palazzo che di Liegi è simbolo e storia. Alla partenza, con una folla da concerto rock. All’arrivo, dove l’immenso e squallido parcheggio di una zona commerciale è trasformato in una città in festa. E ieri c’era pure un caldo latino. Vulcano Vinokourov ha vinto bene. Ha staccato Kolobnev ai 500 metri dal traguardo, su quel rettilineo in leggera salita, dove se ne hai un filo di più, fai la differenza. Per quanto lui giuri che questa sia «una vittoria vera, pulita», bisogna accettare il responso della strada e, quando arriverà, anche quello dell’antidoping, sperando che sia aggiornato ai nuovi ritrovati della scienza dell’imbroglio e della slealtà. Nel botta-e-risposta con i giornalisti, «Vino» non si è mai scomposto. Ma era così anche quando tre anni fa, al Tour, negava l’evidenza. Adesso giura che si è allenato come non mai, che ha passato più tempo sul vulcano che a casa solo per concentrarsi sulla preparazione, che si allena da solo, che la sua è una missione: dimostrare che si può vincere anche senza doping. Sarebbe bello credergli. Lo rivedremo presto, l’imperturbabile «Vino». Al Giro d’Italia.

(recente): 2005 Vinokourov, 2006 Valverde, 2007 Di Luca, 2008 Valverde, 2009 A. Schleck, 2010 Vinokourov

ALBO D’ORO

Imbarazzo Christian Prudhomme, direttore dell’Aso che organizza non solo il Tour ma anche la Liegi, cerca di essere il più diplomatico possibile per fugare l’imbarazzo: «Vinokourov ha commesso un errore, l’ha pagato con i due anni di squalifica, è potuto tornare a correre, ha vinto». La Liegi si conferma un campionato del mondo senza titolo in palio. Basta guardare l’ordine d’arrivo: secondo Kolobnev, acciuffato in «zona Cesarini» sia

L’IRIDATO ACCUSE PURE A VALVERDE

Venerdì il kazako si era imposto nel Giro del Trentino. E’ stata una corsa stile Mondiale: in evidenza Contador

Ma Evans (5o) non lo perdona per quel Tour

L CLIC
MAI COSÌ MALE DALL’EDIZIONE 1981
La Liegi aveva sorriso spesso all’Italia: a partire dal 1982, 11 successi e altri 15 podi. Ieri il primo italiano, Garzelli, è arrivato 18˚: mai così male dal 1981 (nessuno al traguardo).

taccuino
GIRO DELL’APPENNINO

Kiserlovski urrà
dPrimo successo da professionista per Robert Kiserlovski: il 23enne talento croato della Liquigas ha vinto il 71˚ Giro dell’Appennino, battendo in uno sprint a due Domenico Pozzovivo, recente trionfatore al Giro del Trentino sull’Alpe di Pampeago. Terzo Alessandro Bertolini a

1’29", quarto Visconti, 5˚ Damiano Caruso, 12˚ Riccò.

GP LIBERAZIONE

Tratnik e Baccaille ok
dSuccesso sloveno al 65˚ Gp Liberazione, il Mondiale dei dilettanti. A Roma si è imposto per distacco Jan Tratnik; secondo l’australiano Matthews, terzo Edoardo Costanzi. Da

oggi Giro delle Regioni in due tappe: Montefiascone e Bagno di Romagna. Nel Gp Liberazione femminile, a Crema, vittoria della campionessa italiana Monia Baccaille.
Pier Bergonzi, Claudio Ghisalberti, Luca Giala nella, Nino Minoliti, Paolo Marabini, Luigi Perna, Ciro Scognamiglio abbracciano fraternamente l'amico Giovanni per la scomparsa del padre

Vincenzo Lombardi
Milano, 25 aprile 2010.

Cadel Evans, 33 anni, e Valverde, 30 BETTINI

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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ALBERTO CONTADOR compagno di «Vino»

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CHRISTIAN PRUDHOMME Direttore del Tour

«E’ stato come se avessi vinto io. Avevamo parlato della tattica e tutto è stato perfetto. A sentire come lo incitavano alla radio, mi veniva la pelle d’oca. Tutta la squadra è stata grande. Il mio bilancio tra Freccia e Liegi è molto positivo»

«Vinokourov ha commesso un errore, l’ha pagato con i due anni di squalifica, è potuto tornare a correre, ha vinto»

«Rifiuto il doping Vittoria pulita»
«Vino» sale sul ring contro i sospetti: «Sono tornato per dimostrare ai giovani che si può vincere senza aiuti. Il medico Ferrari? Lasciato»
DAL NOSTRO INVIATO

figli da portare a scuola, le distrazioni della vita quotidiana. A Tenerife c’è tutto: sole, strade, montagne, altura. Più concentrazione. Sette ore in bici e poi il riposo. E non ero l’unico. Alberghi pieni, e 25 corridori, da soli o con le squadre, come la Liquigas. E l’anno prossimo verranno anche i francesi».
Ma a Tenerife ci sono anche i medici Fuentes e Ferrari.

«Non lavoro con loro».

Nel 2007 aveva detto che il suo allenatore era Ferrari.

LACRIME Alexandre Vinokourov, 36 anni, commosso sul podio REUTERS

O
36 ANNI

LA SCHEDA

MARCO PASTONESI ANS (Belgio)dUn atteggiamento:

ALEXANDRE VINOKOUROV KAZAKO, CORRE PER L’ASTANA

Bis del 2005 Ora debutterà al Giro d’Italia
Alexandre Vinokourov è nato a Petropavlovsk (Kazakistan) il 16 settembre 1973. SQUADRE Ha corso per Casinò (1997-1999) e Telekom T-Mobile (con Ullrich), dal 2000 al 2005; dal 2006 è all’Astana. SUCCESSI Pro dal 1997, conta 59 successi tra cui Vuelta 2006, 2 Liegi (2005 e 2010), Amstel Gold Race 2003, 2 Parigi-Nizza (2002 e 2003), Giro di Svizzera 2003, Delfinato 1999. A cronometro 1 argento olimpico (2000) e 2 bronzi mondiali (2004 e 2006). Al Tour de France 3˚ nel 2003 (vinse la tappa di Gap). DOPING Al Tour 2007 fu trovato positivo per emotrasfusione dopo la crono (vinta) di Albi ed espulso dalla corsa francese. Squalificato due anni, è tornato in gruppo nel luglio 2009. RIENTRO Tre successi nella seconda parte della scorsa stagione, tre quest’anno negli ultimi sei giorni: martedì crono del Giro del Trentino, venerdì la classifica finale, ieri la Liegi. Ora è atteso dal debutto al Giro d’Italia.

imperturbabile. Un’espressione: immodificabile. Un carattere: indistruttibile. Una personalità: indecifrabile. Alexander Vinokourov non farebbe una piega neanche se centrato da un tram. Indossa la sua maschera e sale sul ring.
Vinokourov, si è emozionato?

«Poi ho interrotto il rapporto. Nel 2008 non ho avuto allenatori. Nel 2009 nemmeno. Nel 2010, quando ho bisogno di consigli, mi rivolgo al preparatore della squadra. Ormai ho una grande esperienza: sono io che aiuto i giovani ad allenarsi».
Ma lei è stato condannato per doping.

Vinokourov stacca Kolobnev BETTINI

«Sì. Dopo il Trentino, mi sono detto: perché non vincere anche qui? Sono arrivato venerdì notte, temevo di non riposare abbastanza, sabato non ho fatto neanche la ricognizione del percorso, ho cercato solo di recuperare. In corsa la squadra ha lavorato sodo, nel finale io e Alberto Contador ce la siamo giocata bene, e siccome lui era controllato dagli Schleck, ci ho provato io».
Nessuno ha dimenticato quello che ha fatto.

«Sono passati due anni, ho pagato, è un’altra storia, e preferirei non parlarne più». anche senza doping, e l’ho dimostrato. E’ una vittoria vera, pulita».
Gli altri corridori, dopo due anni di stop, non sono mai tornati a questi livelli. Perché lei sì? Si sente di condannare il doping?

kourov è qui, Vinokourov è la classe. Ho mostrato la classe al Trentino, l’ho mostrata anche qui. Senza doping».
Come può pensare di essere creduto?

«Vinokourov è tornato, Vino-

«Ho lavorato come mai prima. Nei due anni di squalifica mi sono allenato tutti i giorni, anche 7 ore al giorno, anche con 7 mila metri di dislivello, anche in altitudine. E’ stata una rivincita. Sono tornato per dimostrare agli altri corridori che il lavoro paga, che si vince

«Perché ho lavorato più di loro. Quando mi allenavo, tanti mi chiedevano: perché? Rispondevo: voglio tornare più forte di prima, e al più presto».

«Sono contrario al doping, lo condanno, è il male del ciclismo, sono tornato per dimostrare che se ne può fare a meno, lavorando duro. Questo è il mio messaggio per i giovani».
E adesso?

Perché si allena a Tenerife e non a casa sua, a Montecarlo?

«A Montecarlo ho la famiglia, i

«Fra due settimane c’è il Giro d’Italia e voglio vincerlo. Poi, se posso, faccio il Tour per aiutare Contador a vincerlo, lui è giovane e merita».

ANS — (past.) La serenità di chi ha fatto quello che poteva, di chi ha la coscienza a posto, di chi comunque è arrivato quinto. L’iridato Cadel Evans ammette la superiorità del duo Vinokourov-Contador: «In quelle circostanze, avere un compagno di squadra è fondamentale. Loro erano in due, io da solo. E così, con Contador sorvegliato dai fratelli Schleck, Vinokourov si è preso quel momento di libertà. Quando ho potuto, ho reagito. E quando sono riuscito a riprendere Gilbert e Valverde, ho capito di aver fatto la cosa giusta. Ero soddisfatto».

Valverde, coinvolto ma mai sospeso per l’Operacion Puerto, è sempre stato chiaro: un’ingiustizia.

INGIUSTIZIA Però l’inseguimento
alla coppia Vinokourov-Kolobnev non è riuscito: «Mi sono sorpreso che Valverde non tirasse». Meno sorpresi quelli che conoscono i retroscena. Tra Valverde ed Evans non c’è certo simpatia, anche perché Evans non è diplomatico, né tanto meno ipocrita, e il suo pensiero su

IL GIRO Finché è scattato Gilbert. A quel punto Valverde ha cominciato a collaborare, anche se forse è stato più Gilbert a piantarsi, che gli altri due a progredire. «In volata, non avevo possibilità». Evans non può gioire per la vittoria di Vinokourov: «Vi ricordate chi arrivò secondo il giorno in cui lui vinse la tappa al Tour?». Già: Evans. Era la cronometro di Albi, 54 km a 48,670 all’ora, poi cancellati dall’esame antidoping. Si conclude così la settimana delle Ardenne di Cadel, con un 13˚ posto all’Amstel, il 1˚ alla Freccia e il 5˚ alla Liegi. «Per uno che si prepara al Giro, non è male». Da oggi Evans farà tre giorni di montagne, con base dalle parti di Plan de Corones. Andrà in ricognizione su Corones e Zoncolan. E dormirà a oltre 1800 metri di quota.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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TENNIS FED CUP
2006: VITTORIA
Battuto il Belgio in finale E’ la prima Fed Cup per l’Italia: a Charleroi Schiavone, Pennetta, Santangelo e Vinci si impongono 3-2 nonostante le due vittorie della numero 1 mondiale Henin. Decisivo il doppio: Schiavone e Vinci battono la Henin e la Flipkens IPA PHOTO

2007: FINALE
Battute 4-0 dalla Russia A Mosca l’Italia disputa la seconda finale consecutiva, ma deve arrendersi alla Russia di Anna Chakvetadze, che batte Schiavone, e di Svetlana Kuznetsova, che batte Schiavone e Santangelo. Ultimo punto della Vesnina AP

2008: PRIMO TURNO
Battute 3-2 dalla Spagna A Napoli l’Italia più deludente: Llagostera Vives e Medina Garrigues battono Schiavone e Pennetta chiudendo subito il discorso sul 3-0. Nello spareggio l’Italia batte 3-2 l’Ucraina a Olbia e rimane nel gruppo mondiale ANSA

2009: VITTORIA
Battuti gli Usa in finale A Reggio Calabria l’Italia vince la seconda Fed Cup travolgendo 4-0 gli Stati Uniti (privi delle sorelle Williams) con i due successi di Flavia Pennetta e quello di Francesca Schiavone, prima del punto ormai inutile del doppio REUTERS

2010: FINALE
Si gioca il 6 e 7 novembre L’Italia si qualifica per la 4ª finale in cinque anni: dopo aver battuto 4-1 in trasferta l’Ucraina delle sorelle Bondarenko, la squadra di Barazzutti a Roma sconfigge 5-0 la Repubblica Ceca. Si giocherà in Russia o negli Usa PLPRESS

E’ la quarta finale
Pennetta, una sicurezza L’Italia rosa è bellissima
Flavia regala il punto del successo, poi Errani e il doppio: 5-0 alla Repubblica Ceca Capitan Barazzutti: «Questa squadra sta scrivendo pagine di storia dello sport»
VINCENZO MARTUCCI
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Francesca Schiavone, 29 anni e Flavia Pennetta, 28, festeggiano la quarta finale
OMEGA

ro Italico, paradiso e inferno sono lontani meno di cinquanta metri. Le azzurre sono ancora entusiasmanti, ancora stupende, ancora affidabilissime, più belle che mai: demoliscono per 5-0 la Repubblica Ceca e volano alla quarta finale di Fed Cup negli ultimi 5 anni. Gli azzurri, Andreas Seppi e Fabio Fognini, i due unici azzurri ammessi di diritto nel tabellone principale degli Internazionali Bnl d’Italia, sono negativi, nel gioco e negli atteggiamenti, brutti fino al 6-0 1-0 per il favorito, appena un po’ meno poi, fino al 6-3 finale. Di qua, sorrisi, sole sfavillante, e pubblico esultante, di là, facce buie, tribune fredde, e sole più pallido del pomeriggio. Mai le due facce del tennis italiano sono state così stridenti, e, pur vicinissime, così lontane. Paradiso Di qua, allo stadio Nicola Pietrangeli, quello del momento d’oro di Adriano Panatta anni 70, Flavia Pennetta gioca un altro singolare di passione, contro la mancina di riserva, Petra Kvitova (che sostituisce l’infortunata Safarova). Ma, come sabato contro Lucie Hradecka, la spunta: subendo, sbuffando, imprecando, sbracciandosi, facendosi trascinare da 5-2 al primo set fino al tie-break, che, comunque strappa, come il secondo set, come il match, come il 3-0 decisivo: «In queste due partite ho dimostrato quanto sono cresciuta, prima non riuscivo a riprendere partite che improvvisamente si complicano. Anche se lei mi ha fatto 6 vincenti uno dietro l’altro, non mi sono deconcentrata». Sorriso Che fermata, il 6-7 novembre. Parola di capitan Barazzutti: «Quattro finali in 5 an-

ROMA dCinquanta metri. Al Fo-

ni, questa squadra sta facendo qualcosa di straordinario, e sta scrivendo pagine non solo del tennis, ma dello sport». La terza finale sarà comunque in trasferta, in Russia, o negli Usa. «Meglio in America, così magari poi ci scappa qualche giorno di vacanza sul posto», scherza la Pennetta che, con quel sorriso, può dire quel che vuole. Ma non scherza affatto, quando proclama: «Sembra facile ma non lo è. In Ucraina, per esempio, è stata dura. Nessuna di noi è la numero 1 o la 2 del mon-

la ribalta
di RINO TOMMASI
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A

Una lezione anche per gli uomini
In fondo hanno ragione le nostre ragazze quando gridano di essere «la squadra più forte del mondo». L'affermazione è tanto più vera e significativa perché individualmente né Flavia Pennetta, né Francesca Schiavone, tanto meno Sara Errani e Roberta Vinci, saranno mai le favorite in un torneo del Grande Slam. Ma le nostre ci sono sempre e non sbagliano una partita al punto da mandare a casa la rappresentativa di uno dei paesi che ha continuamente prodotto campionesse, la Repubblica Ceca, senza la soddisfazione di un set. Non solo, ma non si tratta di una situazione occasionale, favorita da un sorteggio o da circostanze favorevoli perché questa squadra giocherà nel prossimo novembre la quarta finale nell'arco di cinque anni, una continuità di risultati che ha pochi riscontri nella storia di questa competizione. Sicuramente esagera Corrado Barazzutti quando dice che queste ragazze sono più forti di lui e di Adriano Panatta, perché non è vero ed i libri d'oro dei grandi tornei lo dimostrano, ma rimane una striscia di successi che in questo periodo fanno tanto bene al nostro tennis tradito dai maschi.
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Cinquanta metri più in là, un deludente primo turno tra Seppi e Fognini, che perde e annuncia uno stop: problemi per la Davis
Flavia Pennetta, 28 anni, ha assicurato due punti all’Italia: ora sono 16 i successi in Fed Cup, contro 4 sconfitte OMEGA

do ma la nostra squadra è la più forte del mondo. Abbiamo raggiunto un grande equilibrio fra di noi: non è facile, soprattutto tra le donne, che in genere sono acide». Messaggio Il tricolore è lo stesso, eppure, con le azzurre sventola, orgoglioso, e con gli azzurri s’affloscia, triste. «Bello giocare nello Stadio Pietrangeli, fantastico il calore del pubblico: scendere in campo a Roma è sempre entusiasmante. Noi ci teniamo tanto alla nazionale. Siamo molto legate a questa maglia e lo dimostriamo sempre, anche quando non giochiamo bene. Il nostro successo è bello anche per lo sport italiano ed è un messaggio importante che avvicina molte persone per la prima volta al tennis», grida Flavia. «E Barazzutti ha sempre dimostrato di valere tanto: prima come giocatore ed ora come capitano».

Guai Davis Corrado non strabuzza gli occhi: «Questa squadra è affidabile, mi sento sempre molto competitivo, con loro sento che posso battere chiunque. Queste ragazze sono diventate più forti anche giocando la Fed Cup, amando la Nazionale, e creando questo spirito di appartenenza, si e ci vogliono bene. Purtroppo non è così con tutti». Fra dieci giorni, da c.t. di Davis, rischia grosso in Olanda, senza Seppi («Non è un problema mio chi gioca in Davis»), con Starace fuori superficie, con Bolelli meno dolorante al polso e meno sfiduciato, con Fognini più dolorante al polso e sfiduciato («Mi fermo e non gioco finché non sto bene»), e mettendo in preallarme Trevisan, Lorenzi e Bracciali. Meglio pensare all’oggi, come suona la grancassa Francesca Schiavone: «Esaltiamo la nostra gioia, che cosa grossa abbiamo fatto». Di qua, il tennis azzurro è roseo, di nome e di fatto.

L’ALTRA SEMIFINALE: USA-RUSSIA 2-2
La Dementieva a fatica batte la Oudin Poi vince la Mattek: decisivo il doppio
A Birmingham (Alabama), nella notte, decisivo il doppio dopo il successo della Dementieva sulla Oudin e quello della Mattek sulla Makarova. ITALIA-REPUBBLICA CECA 5-0 Sabato: Pennetta b. Hradecka (Cec) 6-4 7-5; Schiavone b. Safarova (Cec) 6-0 6-2. Ieri: Pennetta b. Kvitova (Cec) 7-6 (3) 6-2; Errani b. Hradecka (Cec) 6-4 6-2; Errani-Schiavone b. Hradecka-Peschke 6-2 6-4. STATI UNITI-RUSSIA 2-2 (Birmingham, indoor). Sabato: Oudin (Usa) b. Kudryavtseva (Rus) 6-3 6-3; Dementieva (Rus) b. Mattek (Usa) 6-4 6-3. Ieri: Dementieva b. Oudin 7-6 (4) 0-6 6-3; Mattek b. Makarova (Rus) 6-4 2-6 6-3. PLAYOFF Doppi decisivi: la Francia lo vince e si salva, la Serbia lo perde e dovrà spareggiare. BELGIO-ESTONIA 3-1 (Hasselt, terra indoor). Domenica: Kanepi (Est) b. Henin 6-7 (6) 6-4 6-3; Wickmayer (Bel) b. Ani (Est) 2-6 6-1 6-1. UCRAINA-AUSTRALIA 0-5 (Kharkiv, terra indoor). Ieri: Stosur (Aus) b. L. Kichenok (Ucr) 7-6 (4) 6-3; Molik (Aus) b. Koryttseva (Ucr) 2-6 6-2 7-5; Stubbs-Rodionova b. L. e N. Kichenok 6-2 6-7 (2) 6-1. GERMANIA-FRANCIA 2-3 (Francoforte, terra). Ieri: Petkovic (Ger) b. Rezai (Fra) 6-1 7-6 (2); Parmentier (Fra) b. Goerges (Ger) 7-6 (4) 6-4; Coin-Cornet (Fra) b. Lisicki-Petkovic (Ger) 6-3 6-1. SERBIA-SLOVACCHIA 2-3 (Belgrado, terra indoor). Ieri: Hantuchova (Slk) b. Jankovic 7-6 (2) 7-5; Jovanovski (Ser) b. Rybarikova (Slk) 6-1 7-6 (4); Hantuchova-Rybarikova b. Jankovic-Jovanovski 6-4 6-3.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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INTERNAZIONALI BNL D’ITALIA
I DUE CAMPIONI

Federer a Nadal «Semifinale tra noi? Rafa è il favorito»
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ROMA dE’ passato appena un

anno, eppure sembra una vita: un anno dopo, Roger Federer torna a Roma sventolando il primo Roland Garros, il recupero del trono di Wimbledon e della classifica mondiale, e pure lo Slam numero 16 appena conquistato a Melbourne. Ma, soprattutto, torna a Roma da neo papà, felice: «Sì, con le gemelline è tutto differente, sistemiamo la stanza d’albergo in modo differente, andiamo in posti differenti, pensiamo a quelli più facili dove andare e non ai più difficili. E mi diverto molto. Un paio di giorni fa, hanno compiuto 9 mesi e stanno andando bene. Sono così felice di vederle crescere e sgambettare in giro». Nuova vita Parigi val bene una messa: «Dopo aver vinto il mio primo Roland Garros ci torno con uno spirito diverso, almeno non comincia con la domanda: "Quest’anno, vincerai i French Open?". Non solo sarò più rilassato, ma ci andrò con molta più fiducia perché se uno ce la fa una volta ce la può fare anche

persi, ma uscii dal match sentendomi bene perché gli avevo tenuto botta per 5 ore sulla terra, giocando bene, d’attacco, con l’idea che, continuando così, avrei potuto vincere anche Parigi». Anche se Rafa resta Rafa: «Il suo record suggerisce che è il numero 1 sul rosso, negli ultimi 5 anni è stato assolutamente l’apripista, i match che ha perso negli ultimi 5 anni non arrivano alle dita di una mano, ha perso il Roland Garros, ma io lo do ancora favorito, anche perché ha appena provato ancora una volta quant’è forte. Per uno come lui non vincere per 11 mesi sono tanti, ma le critiche sono state troppo negative con lui». Accordo Né lui né Rafa cambierebbero la classifica, e i tabelloni, in funzione della specializzazione sulla terra. Nessuno dei due fantastici protagonisti si sconvolge per l’ipotesi di un derby prima della finale. «Le regole sono regole», dice Nadal. Che applaude Roma: «Il Centrale sembra incredibile, il pubblico è molto vicino, più che un campo di tennis sembra uno stadio, e sono molto contento che, pur migliorando, la tradizione viene rispettata nei grandi tornei. Il torneo rimane esattamente allo stesso posto. Quello che fa grande un torneo non è uno stadio incredibile, ma tante altre cose, i campioni del passato e la storia, e Roma ha tutte queste cose. Ed è uno dei tornei più importanti del mondo». E se il Roland Garros emigrasse da Parigi? «Non riesco ad immaginarmelo». Viva Roger, viva Rafa.
v.m.

LA GUIDA
Oggi in campo tre italiani Dirette su Sky
Internazionali Bnl d’Italia (terra, 2.270.500 euro). Primo turno: Hanescu (Rom) b. Berrer (Ger) 6-2 6-7(5) 6-3; Seppi b. Fognini 6-0 6-3; Chardy (Fra) b. Tipsarevic (Ser) 6-4 6-4. Oggi. Campo Centrale (ore 13):
Giraldo (Col) c. Ferrero (Spa); Baghdatis (Cipro) c. Gulbis (Let); Hajek (Cec) c. Starace. Non prima delle 20.30: Volandri c. Luczak (Aus); Kerr-Polasek (Aus-Slk) c. Cermak-Mertinak (Cec-Slk). Campo Pietrangeli (ore 13): Isner (Usa) c. Zeballos (Arg); Andreev (Rus) c. Monaco (Arg); Berdych (Cec) c. Granollers (Spa); Ljubicic (Cro) c. Mathieu (Fra). Campo 5 (ore 13): Lorenzi c. Montanes (Spa); Benneteau (Fra) c. Querrey (Usa). Non prima delle 17.30: Allegro-Federer (Svi) c Brunstrom-Rojer(Sve-Antille Ola). Campo 6 (ore 13): Cuevas (Uru) c. Kohlschreiber (Ger); Garcia-Lopez (Spa) c. Chela (Arg); Llodra (Fra) c. Beck (Ger). IN TV: diretta da due campi su Sky Sport 3 HD e Sky Sport Extra. TRIONFO VERDASCO Sulla terra di Barcellona (1.995.000 euro) Fernando Verdasco, che solo all’ultimo aveva accettato l’invito degli organizzatori, vince il quinto torneo in carriera. Lo spagnolo numero 9 del mondo, reduce dalla faticosa semifinale con Ferrer vinta dopo 2 ore e 30’, si impone dopo un’altra maratona contro Soderling, numero 8 Atp, che aveva vinto quattro dei cinque precedenti tra i due. Finale: Verdasco (Spa) b. Soderling (Sve) 6-3 4-6 6-3.

Ieri, al termine dell’allenamento, Roger Federer e Rafa Nadal si sono abbracciati sul campo
CALABRO’

due. E così sento che sono uno dei favoriti per dominare la stagione sulla terra e vincere il Roland Garros e spero di cominciare bene qui a Roma. Ho due primi avversari molto duri, ma sono felice dei 10 giorni di allenamento che ho fatto». Tabù A Roma, Roger non ha mai vinto ed ha perso due finali, eppure sorride: «Ho comunque giocato grandi match, grandioso quello del 2006 con Rafa,

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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BASKET SERIE A: 27a GIORNATA

Carica Boniciolli «A Roma si deve puntare al titolo»
Rimonta da -18, vince a Milano ma rischia alla fine Bucchi: «Santiago non viene, ci vuole un pivot»
LUCA CHIABOTTI

tivo è lo scudetto, anche in un campionato da 4 anni dominato da Siena». Punto. L’analisi di Bucchi considera il nuovo infortunio di Petravicius la madre di tutti i problemi: «Cerchiamo un pivot. Daniel Santiago ha firmato un contratto in Portorico e non può liberarsi. Valuteremo i centri che, in Europa, non faranno i playoff. C’è stata la conferma che Mancinelli e Hall fanno fatica a giocare assieme costretti in un ruolo non loro. Quando ho dovuto far riposare Rocca, la squadra ha perso fluidità, si è innervosita con gli arbitri». Effetti Non è solo questo: dopo 3 mesi e mezzo è tornato Finley e i 10’ con lui (troppi), come era logico, sono stati un disastro soprattutto per gli effetti collaterali. Rimesso sulla graticola della competizione interna, l’eroico Bulleri delle ultime settimane ha risposto con 0/8 al tiro e 3 perse. Becirovic, poi, non è proprio nelle grazie del coach. Mettiamo anche l’apatia di Maciulis la tenerezza difensiva, dello spumeggiante Viggiamo. A Milano il problema non è solo il pivot. Si sapeva.

MILANO ROMA

64 66

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MILANO d A 1’48" dalla fine,

(21-8, 33-35; 48-53) ARMANI JEANS MILANO: Becirovic 4 (0/3, 0/3), Mordente 16 (3/5, 276), Maciulis 6 (1/5, 1/3), Hall 3 (0/3, 1/2), Rocca 16 (8/10); Mancinelli 9 (2/5, 1/2), Finley (0/1, 0/1), Bulleri (0/4, 0/4), Viggiano 10 (5/7, 0/3). N.e.: Ianes. All. Bucchi. LOTTOMATICA ROMA: Vitali 8 (1/2, 2/5), Jaaber 5 (1/2, 1/6), Winston 13 (3/6, 0/3), Gigli 6 (3/3, 0/1), Crosariol 1 (0/4); Giachetti 15 (4/6, 1/5), Dragicevic 11 (0/2, 3/4), Datome 6 (0/1, 2/5), De la Fuente 1. N.e.: Tonolli, Hutson, Toure. All. Boniciolli. ARBITRI: Paternicò, Mattioli, Lanzarini. NOTE T.l.: AJ 11/14, Lot 15/22. Rim.: AJ 46 (Hall 14), Lot 37 (Jaaber 8). Ass.: AJ 15 (Mordente 3), Lot 8 (Winston 3). Prog.: 5’m11-7, 15’ 29-22, 25’ 41-46, 35’ 50-59. Usc. 5 f.: Jaaber 36’54" (50-59), Viggianio 39’50" (62-63), Giachetti 39’54" (62-65), Becirovic 39’542 (64-65). Tec.: Hall 18’03" (32-28). Spett. 3300 per 15 mila euro.

mentre Mordente va in lunetta, Roma è avanti di 9 punti. Quando, 90" dopo, Winston regala la palla al milanese solo davanti alla porta, la Lottomatica ne ha solo uno di vantaggio. Poi, l’americano si redime segnando immediatamente due liberi e Mordente, il migliore con Rocca dell’Armani, sul -2 a 5" dalla sirena, chiude l’azione decisiva con una palla persa. Tutto e il contrario di tutto. Ma che diavolo di partita è? «Brutta e giocata male, senza offesa per nessuno» dice Matteo Boniciolli. Soprattutto schizofrenica e, dunque, almeno divertente. Più diciotto La cronaca? Milano strepitosa che umilia Roma toccando il +18 (26-8) all’inizio del secondo quarto con 10 punti di Mordente, Roma che annienta l’Armani negli 8’ succes-

sivi svegliata da Dragicevic e Giachetti e, addirittura sorpassa prima dell’intervallo. Poi Lottomatica che allunga, guidata da Vitali che si sblocca dopo il riposo (41-46), e AJ che si aggrappa a 8 punti in fila di Rocca prima di abbandonare la gara di schianto al 31’ (50-53), quando due triple di Giachetti e Datome le fanno piegare le ginocchia (52-61) e Milano segna un canestro in 8’ con 1/17 al tiro. Gara finita, sepolta? No, perché Becirovic e Rocca rimettono tutto in discussione. Striscia Boniciolli allunga la sua striscia personale di vittorie contro Piero Bucchi (sesta consecutiva, come i successi di Roma con Milano), ma soprattutto non contrabbanda i playoff conquistati («Non so immaginare cosa dovremmo combinare per non farli») e la licenza pluriennale di Eurolega salvata come un grande risultato: «Siamo Roma e il nostro obbiet-

A DILETTANTI

Fortitudo vince gara-1 dei quarti
Gara-1 dei quarti (al meglio di 3). Girone A: Forlì-Treviglio 83-58; Omegna-Brescia 73-66; Ozzano-Verona 74-58; Fortitudo Bologna-Castelletto 92-83. Girone B: Barcellona-S.Antimo 71-67; Perugia-Trapani 69-72; San Severo-Ruvo 77-67; Ostuni-Siena 70-72.

VIRTUS SUL MERCATO

CASERTA BATTE VARESE
BOLOGNA CREMONA

Bell le suona a Bologna Cremona va

65 68

(20-16, 40-36; 54-49) CANADIAN SOLAR BOLOGNA: Collins 12 (0/2, 3/10), Prato 2 (1/2, 0/4), Moss 22 (6/9, 3/4), Hurd 2 (1/4, 0/2), Maggioli 6 (3/7, 0/1); Fajardo 11 (4/8), Sanikidze (0/3), Moraschini (0/1 da 3), Vukcevic 10 (2/5, 1/4). N.e.: Baldi Rossi, Spizzichini, Fontecchio. All.: Lardo. VANOLI CREMONA: Rowland 13 (5/6, 1/3), Bell 16 (4/9, 0/5), Anderson 11 (1/6, 3/6), Milic 11 (4/5), Cusin 3 (1/4); Brown 5 (1/6, 0/1), Aguiar, Piazza, Sklavos, Formenti 9 (0/1, 3/5). N.e.: Conti, Bencaster. All.: Caja. ARBITRI: Facchini, Seghetti, Ursi. NOTE - T.l.: Can 10/16 , Van 15/24. Rimb.: Can 43 (Fajardo 11), Van 41 (Bell 11). Ass.: Can 9 (Collins 3), Van 8 (Rowland, Bell 4). Usc. 5f.: Cusin 39’38" (61-63) . Progr.: 5’ 7-3, 15’ 31-25, 25’ 48-44, 35’ 56-52. Spett.: 7329 . BOLOGNA La lunga liturgia dei liberi finali premia Cremona che piazza un successo pesantissimo in chiave salvezza. Negli

ultimi 30" la Vanoli va in lunetta 8 volte: Brown ne fa 1, Bell (strepitoso: anche 11 rimbalzi e 4 assist, 24 di valutazione) li infila tutti e 6. La Virtus invece sbaglia troppo con Vukcevic e Collins, che si mangia anche la tripla del possibile supplementare. Caja esulta e non guarda al successo in extremis di Ferrara: «Giornata straordinaria. La Carife ha vinto? Anche noi e in trasferta. Manteniamo il servizio visto che abbiamo la differenza canestri a nostro favore e ora abbiamo 2 gare in casa mentre Ferrara ha 2 trasferte, quindi di quello che fanno loro non me ne frega niente». La Canadian ritrova un grande Moss e incassa segnali importanti anche da Collins, mentre Hurd ormai non è più difendibile (4 falli già nel primo tempo). Il post gara è piuttosto incandescente con bordate di fischi che piovono sui bianconeri e Lardo che attraversa il campo per andare a battibeccare con un tifoso: «Mancano le energie - dice -, le rotazioni sono corte, abbiamo bisogno di inserire un esterno». Arriverà entro breve (la trattativa pare ai dettagli): si tratta di Darius Washington, play guardia di 26 anni, con passaporto macedone in uscita dal Galatasaray.

Prima Jones Poi Bowers sulla sirena

VARESE CASERTA

85 88

dts (24-17, 38-34; 54-55, 71-71) CIMBERIO VARESE: Childress 4 (2/4, 0/2), McGrath 7 (1/2, 1/3), Morandais 17 (4/8, 3/6), Tusek 6 (1/3, 1/1), Slay 25 (6/7, 1/3); Thomas 14 (3/5, 2/6) Galanda 9 (3/6, 0/2), Cotani 3 (0/2, 1/1), Martinoni. N.e.: Passera, Gergati, Mian. All. Pillastrini. PEPSI CASERTA: Di Bella 13 (2/5, 2/6), Ere 13 (3/4, 2/9), Bowers 13 (0/3, 3/5), Jones 22 (2/5, 6/12), Marquis 4 (2/4); Michelori 16 (6/10), Koszarek 2 (1/1, 0/1), Doornekamp 2 (0/1 da 3), Martin 3 (1/3, 0/1). N.e.: Pardillo, Cardinale e Zamo. All. Sacripanti. ARBITRI: Cicoria, Lo Guzzo e Ramilli. NOTE T.l.: Cim 18/21; Pep 15/23. Rim.: Cim 41 (Slay 11); Pep 33 (Michelori, Jones 7). Ass.: Cim 21 (Childress 12); Pep 20 (Bowers 5). Progr.: 5’ 13-9, 15’ 33-28, 25’ 49-42, 35’ 57-66. Usc. 5 f.: Michelori 43’37” (77-82). Spet.: 3704. VARESE Bowers sceglie l’ultima conclusione, costruita in 2"73 centesimi a

chiudere il supplementare, per mettere anche la sua firma in una partita dove la Pepsi ha potuto contare su un monumentale Jones (3 stoppate nei momenti chiave) e sulla prestazione tutta sostanza dell’asse Di Bella-Michelori. E’ stato proprio il play Di Bella che, nel momento del massimo vantaggio varesino (49-39 al 24’), ha preso in pugno la partita regalando 5’ di punti, palle recuperate e assist per garantire alla Pepsi il parziale di 11-0 del sorpasso (49-50). L’allungo casertano diventa prepotente fino al +9 del 35’ (57-66) ed è favorito dal tracollo offensivo di Varese che, dopo aver tirato con il 70% nel primo tempo, segna solo 9 canestri dal campo nella ripresa. L’ex Slay però non ci sta: innescato dall’altro ex Childress (12 assist) inanella 10 tiri liberi consecutivi che garantiscono alla Cimberio la possibilità di giocarsi il canestro del pareggio negli ultimi 4": Morandais dall’angolo scaglia il dardo da 3 che vale il 71-71. Nel supplementare Michelori diventa un fattore sotto canestro mentre Thomas, nonostante una settimana difficile per una caviglia dolorante, mantiene a galla l’attacco Cimberio fino al gran canestro di Bowers.

Troy Bell, 29 anni, di Cremona CIAM

Vincenzo Di Schiavi

Il tiro decisivo di Bowers (28) CAST

Antonio Franzi

PLAYOFF NBA OKLAHOMA CITY SUL 2-2 CON LOS ANGELES, ANCHE PORTLAND PAREGGIA CON PHOENIX

Durant spaventa i Lakers, Wade ne fa 46
I Thunder dominano i campioni in gara-4 Miami evita lo 0-4 con i Celtics
d(m.o.) Eppure non dovrebbe andare così. I Thunder dovrebbero essere la squadra intimidita, inesperta, incerta. I Lakers sono i campioni in carica, quelli con gli anelli in cassetta di sicurezza. E invece... Dopo la lezione di gara-4, in cui Oklahoma City ha distrutto Los Ange-

les, toccando anche il +29, hanno chiesto a Kobe quale fosse lo stato mentale dei gialloviola: «Non saprei...» è stata l’allarmante risposta. Kobe Non c’è stata partita. Kobe ha iniziato cercando di coinvolgere i compagni (o di far felice Phil Jackson che gli aveva detto «Tira meglio o tira meno»), chiudendo il 1o quarto senza una conclusione (la prima è arrivata dopo 15’), mentre i Thunder volavano a +12. L’unica arma di L.A. era dar palla dentro, ma Gasol (scandalo-

so in difesa e a rimbalzo) e Bynum hanno banchettato solo brevemente sottocanestro. Poi coach Brooks ha riempito l’area e i Thunder hanno iniziato a prendere il controllo dei tabelloni, partendo a mille all’ora in contropiede a ogni rimbalzo catturato. Westbrook ha fatto a fette la difesa dei californiani (24 punti a 2 in contropiede per Oklahoma City) e da lì la partita è diventata una cavalcata trionfale. Durant ha fatto la sua parte (22 punti), ma è stata la panchina dei padroni di casa ad apportare un contri-

buto essenziale con 43 punti (15 di Harden). Sono giovani, ma parlano da veterani incalliti. «Non mi sembri entusiasta della vittoria» diceva il telecronista di Espn a Durant dopo la gara. La replica del 21enne è stata disarmante: «Beh, è una serie al meglio delle 7 e siamo 2-2». Altro che debuttanti... Intanto Portland continua a sfornare miracoli, battendo Phoenix e portandosi sul 2-2, grazie anche al rientro lampo di Roy (10 punti in 27’), operato di menisco solo 8 giorni prima. La solita Atlanta da trasfer-

ta (una vittoria esterna nelle ultime 17 gare di playoff) viene invece travolta a Milwaukee. Ieri sera, uno strepitoso Wade (46 punti, 19 nel 4o periodo) ha evitato a Miami il cappotto con Boston, che ha rimontato da -18 andando sul +8 a 7’ dalla fine prima dello show di Wade. Decisivo lo 0/3 ai liberi di Ray Allen nel finale.
RISULTATI Est, 1o turno, gara-3: Milwaukee-Atlanta 107-89 (Salmons 22, Stackhouse 16; Johnson 25, Pachulia 16, serie 1-2). Gara-4: Miami-Boston 101-92 (Wade 46, Richardson 20; Rondo 23, Garnett 18, serie 1-3). Ovest, gara-3: Portland-Phoenix 96-87 (Aldridge 31, A.Miller 15; Stoudemire 26, Nash, Richardson 15, serie 2-2); Oklahoma City-Lakers 110-89 (Durant 22, Westbrook 18; Gasol, Bynum 13, serie 2-2).

Russell Westbrook, 21 anni AP

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

R

La 27a giornata
RISULTATI
MILANO-ROMA SIENA-TREVISO TERAMO-PESARO VARESE-CASERTA BOLOGNA-CREMONA AVELLINO-CANTÙ 64-66 96-99 69-61 dts 85-88 65-68 76-85

FERRARA-MONTEGRANARO dts 77-75

CLASSIFICA
SQUADRE SIENA CASERTA CANTÙ MILANO BOLOGNA ROMA AVELLINO TREVISO PESARO TERAMO VARESE* BIELLA CREMONA FERRARA PT G V 46 25 23 32 25 16 30 25 15 30 26 15 28 26 14 22 25 22 25 11 11 P 2 9 10 11 11 12 14 14 17 15 15 16 17 17

Impresa di Treviso Siena k.o. in casa
L’ultima a riuscirci era stata la Roma di Repesa nel maggio ’07
GIUSEPPE NIGRO
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32 26 16 10

MONTEGRANARO 28 25 14

Donatas Motiejunas, 19 anni, si è reso eleggibile per il draft Nba CIAM-CAST

20 27 10 20 25 10 18 25 10 18 25 16 25 16 25 9 8 8

SIENA dGrazie a una partita da

l’obiettivo non può essere quello: se non cresciamo, arrivare ottavi sarebbe uguale a noni decimi». Hukic A girare la partita è l’ingresso di Hukic nel 2o periodo, con cui la Benetton apre il campo e fa girare meglio palla, accendendo la macchina da canestri dopo un inizio da incubo. Treviso aveva perso 9 palloni nei primi 5’, con McIntyre e Stonerook a portare a scuola Dixon e Motiejunas, toccando il 21-10 al 7’ poi ribadito da Lavrinovic. «Aggredire la partita ha pagato, poi sul massimo vantaggio abbiamo sbagliato due rigori, la Benetton è rientrata in un amen e dopo l’intervallo la gara è andata sui loro binari — dice Pianigiani —: chi viene qui a segnare tanto e con certe percentuali, merita di vincere. Ma per espugnare

* Penalizzazione 2; ** 8 Le prime 8 ai playoff, le ultime due in LegaDue

PROSSIMO TURNO
Domenica 2 maggio, ore 18.15 CANTÙ-VARESE (1/5, ore 20) CASERTA-SIENA (ore 12) BIELLA-MILANO CREMONA-TERAMO TREVISO-FERRARA MONTEGRANARO-AVELLINO PESARO-BOLOGNA 90-73 (21/4)

Jacopo Giachetti, 26 anni, miglior realizzatore di Roma al Forum pur con tanti errori da 3 CIAM-CAST

73% da 2 e 63 da 3, Treviso riesce nell'impresa di cui da 3 anni e 60 partite (63 con la Supercoppa) nessuno era stato capace: espugnare Siena. L’ultima era stata Roma, il 30 maggio 2007. Sulla panchina vincente, allora come oggi, Jasmin Repesa, l’uomo che ha battuto Pianigiani più di ogni altro, 4 volte, perdendone undici. E’ lui il primo a fare il pompiere: «Non vorrei sopravvalutare la nostra vittoria, perchè Siena sta affrontando duri carichi di lavoro in vista dei playoff e ci ha permesso di segnare tanto. Ma non so a chi sia riuscito, Eurolega compresa, di fare 99 punti sul loro campo. Playoff? Ora è tutto nelle nostre mani, ma

casa nostra c’è voluto questo tipo di prestazione. Abbiamo sbagliato tiri che loro sono stati bravi a segnare, avremmo potuto fare anche 110 punti, ma la nostra mente guarda già avanti, tra 3 settimane e mezzo: allora poche partite avranno questi punteggi e queste percentuali». Rimonta Tornata 40-39 al 18’ con Kus, la Benetton pareggia a quota 45 al 21’, poi mette la freccia con Dixon sul 52-57 al 25’: Siena non metterà più la testa avanti, pareggiando al massimo a quota 67 e 72. Rivers e Motiejunas prima allungano di nuovo 77-84 al 32’, poi ricacciano Siena ogni volta che si riavvicina. McIntyre e Lavrinovic sembrano in giornata da impresa, ma la tripla del -1 sbagliata da Sato a 13" dal termine chiude i giochi.

SIENA TREVISO

96 99

(27-16, 43-41; 72-72) MONTEPASCHI SIENA: McIntyre 21 (3/4, 4/6), Hawkins 6 (2/5, 0/3), Sato 16 (6/8, 0/5), Stonerook 9 (2/3, 0/1), Eze 2 (1/1); Marconato, Lavrinovic 26 (8/14, 2/4), Domercant 3 (0/1, 1/1), Ress (0/1), Zisis 11 (1/2, 1/1), Carraretto 2 (0/3). N.e.: D’Ercole. All.: Pianigiani. BENETTON TREVISO: Dixon 18 (2/3, 3/4), Kus 14 (1/2, 4/6), Rivers 17 (2/3, 2/3), Motiejunas 16 (4/5, 2/2), Nicevic 14 (7/9, 0/1); Wallace 6 (2/3), Gentile 4 (2/3, 0/1), Taylor 3 (1/1, 0/1), Hukic 7 (1/1, 1/1), Hackett. N.e.: De Nicolao, Sandri. All.: Repesa. ARBITRI: Cerebuch, Taurino, Weidmann. NOTE - T.l.: Sie 26/30, Tre 19/24. Rimb.: Sie 23 (Stonerook 7), Tre 29 (Motiejunas 7). Ass.: Sie 16 (Stonerook 5), Tre 16 (Rivers 5). Progr.: 5' 13-6, 15' 37-32, 25' 52-55, 35' 84-87. Usc.5f.: Stonerook 39'46" (93-97). Spett. 4904.

MONTEGRANARO K.O.

DECIDE IL PLAY
FERRARA MONTEGRANARO

Decide Ford Ferrara non si ferma più

77 75

dts (13-15, 31-35; 51-53, 67-67) CARIFE FERRARA: Farabello 2 (1/1, 0/1), Sangarè 11 (3/4, 1/2), Jackson 14 (6/14, 0/2), Mazzola 2, Ford 28 (10/20); Nnamaka, Spinelli 13 (5/7, 0/3), Sacchetti 2, Schultze 5 (1/1, 1/2). N.e.: Borsato, Grundy, Rizzo. All.: Valli. SIGMA MONTEGRANARO: Maestranzi 14 (2/6, 3/7), Cavaliero 11 (3/7 da 3), Filloy (0/1, 0/3), Marquinhos, Brunner 12 (6/10); Lechthaler 4 (1/6), Tsaldaris 11 (3/11, 1/3), Cinciarini 4 (2/5, 0/1), Ivanov 19 (6/10, 2/4). N.e.: Antonutti. All.: Frates. ARBITRI: Lamonica, D'Este, Begnis. NOTE – T.l.: Fer 19/28; Mon 8/15. Rimb.: Fer 37 (Ford 17), Mon 42 (Ivanov 9). Ass.: Fer 5 (Spinelli, Jackson 2), Mon 3. Usc. 5 f.: Brunner 37’06”, Schultze 39’58”. Progr.: 5’ 7-4, 15’ 23-31, 25’ 42-47, 35’ 53-59. Spett. 3230 per 34200 euro. FERRARA La Carife supera se stessa, dopo Cantù batte pure Montegranaro e resta viva nella corsa salvezza che ormai è un affare per quattro squadre, anche se la

vittoria di Cremona a Bologna la mantiene inchiodata all’ultimo posto. Montegranaro incappa invece nella quarta sconfitta filata decisa da un tap-in vincente di Sharrod Ford sulla sirena del supplementare. E dire che Ferrara ha sempre dovuto inseguire, a parte una piccola fuga in avvio. Perché la Sigma ha sempre tenuto in mano la gara, scappando avanti di 8 punti per ben tre volte in tre quarti diversi. L’ha fatto controllando i rimbalzi (soprattutto offensivi) trovando punti da uno scatenato Ivanov, la solita fisicità da Brunner e un Maestranzi capace di colpire da lontano. Nell’ultimo periodo, però, Ferrara è riuscita a ricucire lo svantaggio ritrovando solidità difensiva, mandando a segno Ford e Schultze e aggrappandosi all’overtime con due liberi di un ispiratissimo Jackson. Nel supplementare, due triple di Maestranzi sembravano regalare la vittoria alla Sutor ma poi ecco rispuntare Ford che spinge la Carife al successo. «Abbiamo vinto con la volontà e nonostante l’assenza di Grundy» ha detto Giorgio Valli. «Abbiamo avuto le occasioni per vincere ha detto Frates , ma Ferrara ha mostrato grande temperamento. Noi ci siamo fatti prendere dalla tensione».

Poeta da tre Teramo ferma Pesaro

TERAMO PESARO

69 61

(16-23, 37-34; 51-49) BANCA TERCAS TERAMO: Diener 14 (0/2, 3/7), Poeta 8 (1/2, 2/6), Amoroso 9 (1/2, 2/5), Hoover 6 (0/1, 2/5),Jurak 11 (5/7); Jones 12 (2/5, 1/4), Stanescu 9 (3/8), Lulli (0/1), Cerella. N.e.: Marino, Valentino, Polonara. All.: Capobianco. SCAVOLINI SPAR PESARO: Green 13 (2/4, 3/10), Hicks 9 (3/9, 1/6), Williams 12 (5/10), Sakota (0/1, 0/2), Van Rossom 5 (1/3, 1/2); Cvektovic 17 (1/5, 2/7), Shaw 2 (1/1), Flamini 3 (1/4 da 3), Tomassini. N.e.: Longoni, Gjinaj, Amici. All.: Dalmonte. ARBITRI: Sabetta, Giansanti, Quacci. NOTE - T.l. Ter 15/22, Pes 11/18. Rimb.: Ter 44 (Jones 10), Pes 39 (Williams 9). Ass.: Ter 21 (Hoover 7), Pes 8 (Green 3). Usc. 5.: Green 39’46 (67-61). Progr.: 5’ 8-14, 15’ 29-28, 25’ 45-39, 35’ 57-57. Spett.: 3.335. TERAMO «Oggi ha vinto il nostro cuore e sono felice di festeggiare con questa vittoria le 500 presenze del nostro capitano, Gianluca Lulli, che ha un cuore da guerrie-

ro, così come tutta la squadra». Coach Capobianco festeggia così la vittoria dell’orgoglio teramano. Davanti a una delle squadre più in forma del campionato, la ScavoSpar che gioca come un orologio, la Tercas fa ricorso a tutte le sue energie e decide solo in volata, con una tripla di Poeta a 47" dalla fine, una partita diventata sin dal primo minuto una salita ripida. La Scavo gioca per il suo centro Williams che fa il deserto in area e approfitta dell’assenza di Young: quando la Tercas riesce a chiudere l’area, Green e Van Rossom subito la puniscono (16-23 al 10’). L’innesto di Jones e Stanescu dà fisicità ed energia alla Tercas in area e apre gli spazi anche per i tiratori. Con un parziale di 14-2 dal 12’ al 15’ i padroni di casa si portano per la prima volta in vantaggio (29-28). Con i canestri da 3 di Diener e Hoover e l’energia di Jones rimane davanti (37-34) e così nel terzo periodo grazie a migliori percentuali, mentre la Scavo deve stare attenta ai falli di Van Rossom, Green e Hicks. Nell’ultimo periodo sale la tensione, si segna pochissimo, le due squadre procedono spalla a spalla, fino alla tripla di Poeta che porta Teramo sul 65-61, che di fatto chiude la partita.

Sharrod Ford, 27 anni CIAMILLO

Mauro Cavina

Giuseppe Poeta, 24 anni CIAMILLO

Malì Pomilio

LEGADUE LA PENULTIMA GIORNATA DI STAGIONE REGOLARE

Kemp 48 punti, ma Sassari perde: in 4 al secondo posto
VENEZIA-IMOLA 77-67 (14-19, 39-39; 60-51) UMANA VENEZIA: Meini 16 (4/5, 2/4), Young 13 (4/8, 1/2), Allegretti 19 (3/4, 2/2), Causin (0/2 da 3), Di Giuliomaria 5 (2/5, 0/1); Grant 2 (1/4), Rombaldoni 8 (1/5, 2/5), Darby 6 (2/4, 0/1), Janicenoks 6 (0/2, 2/5), Rinaldi 2 (1/2). All.: Mazzon. AGET IMOLA: Masoni 9 (3/7, 1/2), Whting 24 (6/8, 2/7), Vaden 17 (5/11, 2/7), Bruttini 6 (3/6), Ezugwu 6 (2/3); Fazzi, Amoni (0/1 da 3), Maestrello 3 (1/2 da 3), Bushati 2 (1/1, 0/1). All.: Lasi. NOTE - Rimb.: V 37 (Di Giuliomaria 10), I 30 (Bruttini 9). Ass.: V 16 (Meini 4), I 10 (Whting 4). (m.c.) UDINE-SCAFATI 76-70 chetti 20 (8/9, 1/3), Bennett 17 (3/5, 2/6). All. Cavina. BIALETTI SCAFATI: Muurinen 7 (3/4), Goss 18 (8/12, 0/4)), Apodaca 19 (6/9, 1/5), Filloy 3 (1/3 da tre), Chiacig 20 (6/12); Ruini 3 (0/1, 1/1), Ferrara (0/1). All.: Calvani. NOTE Rimb.: U 27 (Brkic 7), S 23 (Muurinen 9). Ass.: U 12 (Harrison 4), S 7 (Goss, Apodaca 2). (m.b.) REGGIO EMILIA-VIGEVANO 85-60 V 36 Ghersetti 7). Ass.: R 11 (Fultz 5), V 5 (Boyette 2). (d.b.) SASSARI-PAVIA 84-88 (22-20, 35-45; 55-58) BANCO SARDEGNA SASSARI: Kemp 48 (15/16, 5/8), Devecchi (0/1, 0/1), Rowe 7 (2/7, 0/4), Vanuzzo, Hubalek 11 (2/5, 0/2); Binetti 12 (4/5, 1/2), Baldassarre 3 (1/3), Conti 3 (0/1 da 3). All.: Sacchetti. PAUL MITCHELL PAVIA: Forte 19 (3/9, 3/10), Boykin 22 (6/7, 3/5), Colussi 15 (2/3, 3/4), Nardi 6 (0/1, 0/1), Volcic 5 (2/4, 0/1); Parente 11 (1/1, 3/4), Chiumenti 7 (2/4, 1/2), Ammannato 3 (0/3, 1/1). All.: De Raffaele. NOTE - Rimb.: S 28 (Hubalek e Kemp 8), P 30 (Boykin 10). Ass.: S 10 (3 con 2), P 11 (Forte 9). (m.l.) BRINDISI–LATINA (27-27, 58-45; 87-58) 106-73 ENEL BRINDISI: Crispin 21 (1/2, 5/6), Maresca 12 (3/3, 2/5), Thomas 19 (6/8, 1/1), Radulovic 11 (4/5, 0/4), Infante 11 (3/4, 1/2); Bryan 9 (4/7), Pinton 10 (3/5, 1/3), Cardinali 4 (2/2, 0/2), Coviello 2 (1/1, 0/2), Malagoli 7 (2/3, 1/1). All. Perdichizzi. LATINA: Eldridge 12 (4/14, 1/4), Ferrero 9 (4/9), Cutolo 17 (6/8, 1/5), Bosak 15 (6/10, 1/4), Smith 8 (1/2, 2/3); Livera 8 (2/4), Marcante 2 (1/2, 0/1), D’Anolfo 2 (1/2, 0/2). All.: Ciaboco. NOTE - Rimb.: B 43 (Radulovic e Bryan 7), L 34 (Bosak 6). (f.d.s.) CASALPUSTERLENGO-VEROLI 84-95 1/2), Rossi 4 (2/3, 0/3), Rosselli 14 (0/2, 4/4), Gatto 6 (3/3), Hines 20 (8/14); Gigena 20 (4/5, 3/5), Foiera 11 (2/3, 2/2), Draper 6 (2/3 da 3). All.: Cancellieri. NOTE - Rimb.: C 29 (Valenti, Cuffee 7), V 32 (Hyens 8). Ass.: C 17 (Hatten 8), V 7 (Nissim 4). (lu.ma.). RIMINI-PISTOIA 83-79 CASALE MONFERRATO-JESI 77-62 (18-15, 37-35, 55-62) EDILIZIA MODERNA RIMINI: Scarone 6 (0/2, 2/4), Bennerman 20 (3/7, 3/5), Gurini 12 (2/3, 1/3), Ebi 24 (8/18, 1/2), Bernard 3 (1/2, 0/1); Pecile 10 (3/5, 0/1), Eliantonio 2 (1/2), Myers 3 (0/1, 0/1), Moreno 3 (1/1). All.: Ticchi. CARMATIC PISTOIA: Skinn 8 (0/6, 2/5), Casini 8 (2/3, 1/6), Slay 24 (7/9, 0/7), Fucka 13 (6/9), Canavesi 9 (3/4, 1/2); Infanti 3 (0/1, 1/1), Ringstrom 11 (3/5 da 3), Berti 3 (1/1 da 3). All.: Moretti. NOTE Rimb.: R 35 (Ebi 13), P 23 (Slay e Canavesi 6). (a.c.) (21-12, 32-30; 62-49) FASTWEB CASALE M.: Levin 6 (3/4, 0/4), Jackson 11 (1/3, 3/6), Pierich 19 (5/11 da tre), George 6 (3/4, 0/4), Fantoni 14 (4/7, 1/1); Ferrero 8 (2/2, 0/3), Chiotti 2 (1/1), Rossetti 2 (0/1 da tre), Cournooh 9 (1/2, 1/1). All.: Crespi. FILENI JESI: Shannon 4 (2/6, 0/2), Adams 5 (0/3, 1/4), Ndoja 4 (1/5, 0/2), Gabini 22 (4/10, 1/5), Waleskowski 8 (4/7); Rossini 1, Giuri 8 (2/3, 1/3), Basei 10 (4/5). All.: Bartocci. NOTE - Rimb.: C 37 (Fantoni 10), J 23 (Gabini e Waleskowski 4). Ass.: C 10 (Cournooh 3), Jl 4 (Gabini 2). (ma.ne) CLASSIFICA Brindisi 42; Casale, Reggio, Sassari, Veroli 36; Udine 34; Vigevano 32; Pistoia 30; Scafati, Rimini, Imola 26; Casalpusterlengo 24; Jesi, Venezia, Pavia 22; Latina 14.

(20-24, 41-34; 58-55) SNAIDERO UDINE: Mathis 9 (3/3, 1/1), Harrison 13 (1/3, 3/5), Brkic 10 (3/5, 1/4), Brown 6 (3/5, 1/4), Maganza 1; Zac-

(29-11, 49-20; 67-39) TRENKWALDER REGGIO EMILIA: Smith 13 (5/10, 0/1), Hite 20 (6/8, 1/2), Boscagin 8 (0/2, 2/4), Fultz 18 (6/8, 2/5), Frosini 12 (6/8); Verri 6 (3/3, 0/1), Pugi 8 (1/1, 1/3), Veccia (0/1, 0/1). All.: Ramagli. MIRO RADICI VIGEVANO: Williams 14 (5/11, 1/5), Boyette 10 (3/6, 0/3), Bertolazzi 6 (1/1, 1/3), Ghersetti 13 (5/8, 1/5), Banti (0/4, 0/1); Cavallaro 2 (1/4, 0/1), Ganeto 13 (5/8, 1/4), Squarcina 2 (0/1, 0/2). All.: Garelli. NOTE - Rimb.: R 40 (Smith 11),

(19-25, 34-41; 52-65) ASSIGECO BPL CASALPUSTERLENGO: Simoncelli 9 (1/4, 1/2), Hatten 16 (4/8, 1/1), Cuffee 7 (1/5, 1/4), Ostler 14 (1/3, 3/5), Missere; Valenti 12 (4/8, 0/1), Rullo 12 (2/2, 2/3), Venuto 6 (0/1, 2/2), Cazzaniga 5 (1/2, 1/1), Castelli 3 (0/1, 1/4). All.: Lottici. PRIMA VEROLI: Nissim 14 (3/5,

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

L’INIZIATIVA UNA VITA DA MICHAEL JORDAN

Il numero uno non smette d’incantare
Storie, foto e testimonianze del giocatore più entusiasmante e vincente della storia del basket
164 PAGINE E 150 FOTO

Michael Jordan
MASSIMO ORIANI
5 R PRODUZIONE RISERVATA

Con la Gazzetta a 12.99 euro
«Una Vita da Michael Jordan» è un libro di 164 pagine e quasi 150 foto dei fotografi più prestigiosi che racconta sette momenti della carriera di Michael Jordan con il contributo, oltre che dei giornalisti della Gazzetta dello Sport, di personaggi come coach Dan Peterson, Flavio Tranquillo e Roberto Gotta. Lo trovate da oggi in edicola con la Gazzetta dello Sport a 12.99 euro più il prezzo del quotidiano.

dE’ il metro di paragone con il quale tutte le stelle nascenti devono essere valutate. Michael Jordan è stato il più forte giocatore nella storia della Nba. Nessuno ha avuto un simile impatto sul mondo della palla a spicchi americana, ma il suo contributo non si ferma al parquet. E’ stato un fenomeno sociale, un ambasciatore, il volto che entrava nelle case di tutto il mondo e che persino la casalinga di Voghera riconosceva.

del padre diventando un buon giocatore di baseball. E poi il Dream Team, dove la leggenda di MJ divenne realtà anche per chi gli stava accanto, costretti a riconoscere che la loro epoca si stava chiudendo (parliamo di Magic e Bird) e che era arrivato il momento di cedere il passo. Unico Jordan è Jordan ancora oggi. Provate a pensare a un fenomeno, di qualsiasi altro sport, che più di 10 anni dopo il ritiro (quello vero, senza contare le due stagioni cariche di voglia ma anche un pelo malinconiche con Washington) è ancora allo stesso livello di popolarità di quando giocava. Maradona? Sì, ma per i motivi sbagliati. E non c’entra il fatto che abbia appena comprato i Bobcats. La gente è ancora innamorata dell’MJ che restava sospeso in aria, che ha salvato la Nba dal calo fisiologico dopo i picchi degli Anni ’80. Emozioni E’ per questo che abbiamo voluto proporvi questo volume. Perché noi stessi, scegliendo le fotografie che corredano i testi di autorevoli firme come Dan Peterson, uno che a Chicago ci è cresciuto, e Flavio Tranquillo, che i sei titoli di His Airness li ha visti a bordo campo, raccontandone le gesta a chi non aveva la fortuna di essere lì, ci siamo smarriti, perdendo contatto con il tempo, incantati davanti a scatti che riportano alla mente una partita, un tiro, una finale, un flash di una carriera che ha lasciato tutti più poveri il giorno che si è chiusa. Kobe Bryant è un giocatore fantastico, LeBron James l’evoluzione della specie, ma Jordan resta lassù, solo, inimitabile, nonostante gli innumerevoli tentativi come nel caso della Settimana Enigmistica. E allora, perdetevi anche voi in quelle pagine, sfogliatele come si sfoglia l’album di famiglia, allegate i vostri ricordi a quelle immagini. E poi ringraziate Michael.

31.5

NON SOLO BASKET

La media punti in carriera Il migliore di tutti i tempi Michael precede Wilt Chamberlain (30.1), Elgin Baylor (27.4), Jerry West (27) e Bob Pettit (26.4).

Golf e moto Le mille passioni di Air Jordan

S

Impresa Raccontarlo, con le parole e le immagini, in un volume di 164 pagine è un’impresa che non può che essere riduttiva. Perché His Airness è stato di tutto, e molto, molto di più. Ma nel libro che troverete da oggi in edicola con la Gazzetta, c’è comunque un assaggio di tutto il suo mondo, dall’infanzia al college, dalle prime imprese con i Bulls, ai 6 titoli, passando attraverso le forche caudine di un primo ritiro avvolto dal mistero e arricchito dal tentativo di onorare la memoria

LA SCHEDA

MICHAEL JORDAN 47 ANNI PROPRIETARIO DEI CHARLOTTE BOBCATS

O

MJ E TIGER WOODS
L’altra grande passione di Jordan è il golf. In questo volume potrete scoprire il suo forte legame con il green, l’amicizia con Tiger Woods (foto AFP), ma non solo. La vita privata del campione, la sua fuga dal basket e le voci che fosse motivata da problemi legati al gioco d’azzardo, la passione per il baseball, sogno d’infanzia del padre. E la fase più drammatica della sua esistenza, quando suo papà venne assassinato.

Sono passati anni dal ritiro ma è ancora il giocatore di basket più conosciuto e amato in tutto il mondo I sei titoli Nba con Chicago e l’avventura del Dream Team nel 1992, la prima nazionale Usa di pro’ ai Giochi Olimpici Oggi Jordan ha 47 anni ed è da poco diventato proprietario dei Bobcats, squadra Nba di Charlotte

Tredici volte All Star e sei volte campione Nba Il più grande di sempre
Michael Jordan è riconosciuto da tutti come il più grande cestista di tutti i tempi. Nato a Brooklyn (New York), il 17 febbraio 1963, è cresciuto nel Nord Carolina, prima frequentando la Emsley A. Laney High School di Wilmington, poi la University of North Carolina, allenato dal mitico Dean Smith. Nel 1982 ha guidato i Tar Heels al titolo Ncaa. Scelto da Chicago con il numero tre al draft Nba del 1984, dietro ad Akeem Olajuwon e Sam Bowie, vinse il premio di matricola dell’anno. Ma per il primo anello dovette aspettare la sua settima stagione. Da lì in poi fu una cavalcata trionfale, con sei titoli in otto anni (nei due centrali ci fu il sabbatico con il baseball). L’ultimo ritiro, dopo i primi due con i Bulls, nel 2003 dopo due stagioni con Washington. Il 13 volte All Star ha lasciato dopo aver vinto 5 mvp della stagione regolare e 6 delle finali, con una media punti in carriera di 31.5 punti (migliore di sempre), per un totale di 32.292, terzo tra i marcatori tutti i tempi.

211 69

Le partite in cui ha segnato quaranta o più punti MJ ne ha infilate 173 in stagione regolare e 38 nei playoff

MJ E VALENTINO
Una volta ritiratosi, Jordan è comunque rimasto attivo. Pur non allontanandosi troppo dalla pallacanestro, come dimostra l’acquisizione del pacchetto di maggioranza dei Charlotte Bobcats nei mesi scorsi, ha diversificato i suoi interessi, lanciandosi anche nel motociclismo con la sua scuderia, la «23 Race», in onore del suo numero di maglia con i Chicago Bulls. Nella foto AP, eccolo infatti ritratto con Valentino Rossi sul circuito di Barcellona

Il massimo bottino in una partita, contro Cleveland MJ segnò 69 punti in casa dei Cavs il 28 marzo 1990

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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PALLAVOLO

fPlayoff della serie A-1 Tim: ieri le gare-3

delle semifinali, entrambe ancora aperte

Vermiglio stordisce Trento
Macerata perfetta riapre la serie. Itas, Champions a rischio?
CARLO GOBBI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

Grbic ispira e attacca Cuneo è 2-1
Il regista fa 12 punti e riporta avanti la Bre contro Treviso
DAL NOSTRO INVIATO

TRENTO MACERATA

TRENTO dFa male chi pensa a Lo-

dz, sede delle final four di Champions nel prossimo fine settimana. Fa male all'Itas, perché la Lube, con la rabbia in corpo, il pugnale tra i denti e la concentrazione di chi vuole evitare l’ultima spiaggia prima del tuffo, rovina la festa ai campioni del Mondo. Con un 3-0 gigante, meritatissimo, costringe Trento (che in campionato non perdeva in casa da un anno: dalla finale scudetto con Piacenza) a gara-4, mercoledì a Macerata. E adesso la trasferta in Polonia è in forse. Il presidente Mosna sarebbe per rinunciarvi e salvaguardare la corsa scudetto. Oggi incontro con tecnici e giocatori.

0 3

MARISA POLI
5 R PRODUZIONE RISERVATA

CUNEO TREVISO

(21-25, 23-25, 23-25) ITAS DIATEC TRENTINO: Zygadlo 4, Juantorena 12, Birarelli 5, Vissotto 12, Kaziyski 15, Sala 4; Bari (L), Herpe, Riad, Sokolov. N.e. Corsini, Fedrizzi. All. Stoytchev. LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Vermiglio 1, Martino 10, Podrascanin 11, Omrcen 17, Swiderski 10, Stankovic 8; Smerilli (L), Bartoletti, Monopoli. N.e. Cisolla, Raymaekers, Paparoni (L), Corsano. All. De Giorgi. ARBITRI: Cesare e Sobrero.
NOTE Spettatori 4.348, incasso 56.418. Du rata set: 26’, 30’, 29’; tot. 105'. Itas: battute sbagliate 10, vincenti 3, muri 5, seconda li nea 9, errori 17; Lube: battute sbagliate 13, vincenti 7, muri 9, seconda linea 11, errori 15. SERIE: Trento Macerata 2 1. GARA 4 Mercoledì alle 20.30: Lube Macera ta Itas Trento

CUNEO dUn’impresa la Bre Lan-

3 1

nutti l’ha già compiuta: i brutti ricordi di tutti quei playoff - sei - finiti contro lo scoglio del Sisley, sono neutralizzati: due partite nelle precedenti serie contro Treviso non le aveva mai vinte.

(25-10, 25-20, 23-25, 28-26) BRE LANNUTTI CUNEO: Mastrangelo 6, Grbic 12, Wijsmans 18, Fortunato 4, Nikolov 22, Parodi 11; Henno (L), Peda, Pieri (L), Patriarca. N.e. Ariaudo, Nuti, Jeroncic. All. Giuliani. SISLEY TREVISO: Maruotti 16, De Togni 7, Fei 18, Horstink 5, Bontje 6, Ricardo 2; Farina (L), Carletti, Beretta 1, Papi 1, Sabbi 1, Cuda. N.e. Vanin (L). All. Piazza. ARBITRI: Satanassi e Gnani.
NOTE Spettatori 4674, incasso 41.871. Du rata set: 20’, 23’, 26’, 32’; tot. 101’. Bre: battu te sbagliate 18, vincenti 6, muri 11, seconda linea 11, errori 23. Treviso: b.s. 16, v. 4, m. 6, s.l. 12, e. 27. SERIE: Cuneo Treviso 2 1. GARA 4 Mercoledì alle 20.30: Sisley Trevi so Bre Lannutti Cuneo.

Martelli Raggiante De Giorgi: «Si torna a Macerata, non si troveranno biglietti. Avevo detto ai miei giocatori che sullo 0-2 la serie non era finita». La Lube ha dominato i primi due set. Sempre avanti, fin dal via, di due, poi quattro, anche cinque-sei punti. Perfetta la macchina da guerra orchestrata da un Vermiglio sublime, giusto Mvp del match. Omrcen si è scaldato il braccione, ma il peso in partenza l’hanno sostenuto i due posti quattro. Bene Swiderski, 59% su 17 attacchi e soprattutto Martino, autore del muro decisivo su Birarelli, 57% su 14. Trento ha subito l’aggressività degli ospiti, senza riuscire a scrollarseli di dosso. Ma sul finale del 2˚ set ha avuto lo scatto d’orgoglio di recuperare da meno sei. Sul 18-24, muri di Podrascanin (4 totali) su Sala, il pallonetto di Vissotto (52% su 23 palle) avvia il recupero. Arri-

va fino al 23 l’inseguimento, poi è il solito Podrascanin, che stampa su Kaziyski (59% su 22 palle) il muro del 2-0. Trento riapre una nuova partita. Prima sempre sotto, ora è avanti di uno-due, perfino tre punti. Macerata non si lascia andare. Traballa la ricezione. Smerilli, sostituto dell’indisponibile Corsano, fa quello che può (12% in ricezione contro il 54% di Bari), eppure la Lube non molla. Che rimonta Trento intravede il 4˚ set, Macerata vuole chiudere. Sul 23-20 sembra fatta per l’Itas. E' un lampo. Doppia di Vissotto, attacco di Martino e due muri: Omrcen su Kaziyski e Martino su Birarelli. Chiuso così un match che sembrava regalare altre emozioni. Rinviate a mercoledì, laggiù, nelle Marche. E Lodz? E’ un’altra storia.

Valerio Vermiglio, 32 anni, premiato come mvp di gara-3 TARANTINI

GARA-4 MERCOLEDÌ
quarti semif.
gara 4 mercoledì 28 ev. gara 5 domenica 2 maggio

semif.
gara 4 mercoledì 28 ev. gara 5 domenica 2 maggio

quarti

1ª TRENTO

3
TRENTO 2

3 2 CUNEO

CUNEO 2ª

8ª VERONA

0 FINALE
9/5

0 PIACENZA 7ª

4ª MODENA

1
MACERATA 1

3 1 TREVISO 1

TREVISO 3ª

MACERATA 3

MONZA 6ª
GDS

Esperienza La squadra diversamente giovane — 32 anni e mezzo la media del sestetto — ha dato lezione di che cosa significa esperienza. Una partenza in quinta per togliere fiato agli avversari, un finale da grande squadra. «La lucidità è tutto nei playoff» dice Giuliani, che ha visto mettere in pratica le sue richieste dopo il secco 0-3 rimediato a Treviso: «La differenza la faranno difesa e contrattacco di qualità». La teoria è finita in campo senza passare dal via, con 22 punti segnati dopo una difesa. E l’utilizzatore finale è stato Wijsmans (18 punti, 71% in attacco) più di Nikolov («solo» 52% in attacco, 3 muri come Mastrangelo), tutti e due devono ringraziare la coppia Henno-Parodi. Il primo set è stato un incubo, breve, per Treviso: perso a 10, come era successo solo una volta nella storia del Sisley (la scorsa stagione a Pineto). Piazza, costretto a rivoluzionare il sestetto senza ottenere risultati, incassa: «Nel primo set non abbiamo giocato e la partita l’abbiamo persa anche lì». Cuneo è stata perfetta anche nel secondo set, poi ha dovuto fare i conti con un Sisley che ha ritrovato la battuta e i numeri di Fei e Maruotti (il più giovane titolare dei

playoff è stato il migliore dei suoi, scontato anche l’errore finale), ma non ha potuto contare su Horstink. Con un misero 5 nel tabellino, si prende tutte le responsabilità: «E’ tutta colpa mia, ho giocato da schifo». SuperNik Se la vittoria di ieri deve avere un volto, è quello di Grbic. «L’importante è non pensare che stai giocando una partita così pesante», è la sua ricetta. I tifosi a cantargli: «Ma Ricardo chi è?» e lui a girare il destino di un match che sembrava destinato al tie-break, con un bottino da attaccante (12 punti, 7 attacchi su 7, 4 ace e un muro). I suoi punti decisivi (ben 4) sono arrivati sul finale del quarto set, quando Treviso è stata avanti anche 23-20 e poi 24-22, Punti che avvicinano Cuneo alla finale. Manca solo un passo.

PLAYOFF DONNE GARA-2 QUARTI

PLAYOFF DONNE GARA-2 QUARTI

Torna la Ortolani Bergamo alla bella
ILDO SERANTONI BERGAMO dTutto rinviato alla bella di domani sera: la Foppapedretti rimedia alla sconfitta al tie-break di giovedì regolando una Despar che, nella fase centrale del match, se la gioca alla pari con le campionesse d'Europa. Quando però queste ultime schiacciano sull’acceleratore — vedi il set iniziale e quello finale — la differenza è chiara. La miglior ricezione (47% di perfette contro 19% di Perugia) consente a Lo Bianco di costruire il gioco con precisione e varietà. Positiva la prova di Ortolani, dopo gli alti e bassi di giovedì. Nella Despar giù di tono Zetova (sostituita da Lehtonen), e Quaranta, buone Vasileva, Leggeri e Arcangeli.

Secolo fa la star Villa in semifinale
MARCO LOTTAROLI

taccuino
PLAYOFF DONNE
A-2 DONNE

Stasera le belle degli altri due quarti
Stasera si giocano le decisive gare-3 degli altri due quarti di finale, entrambi sull’ 1-1: 20.30 Scavolini Pesaro-Asystel Novara; 20.15 (dir. Sky Sport 2) Monte Schiavo Jesi-Chateaux d’Ax Urbino.

Forlì salva. Roma giù
(m.l.) Aprilia in A-1. Playoff: Parma-Volta Mant., Chieri-Carpi. In B-1 Roma, Ancona, Club Italia: Busnago–Chieri 3-0 (27-25, 25-11, 25-23); Loreto– Vicenza 3-1 (17-25, 25-20, 25-22, 25-18); Parma–Ancona 3-0 (25-14, 25-19, 25-18); Verona–Volta M. 3-1 (19-25, 25-19, 28-26, 26-24); Donoratico–S.Vito 3-2 (20-25, 25-14, 25-23, 23-25, 15-12); Roma–Aprilia 3-2 (25-22, 25-23, 23-25, 26-28, 15-13); Pontecagnano Forlì 2-3 (23-25, 30-28, 25-20, 17-25, 6-15); Carpi–C.Italia 3-0 (25-23, 25-20, 25-13). Class.: Aprilia 76; Parma 66; Chieri, Carpi 63; Volta M. 54; Busnago, S. Vito 48; Verona 45; Pontec. 44; Donoratico 42; Loreto 41; Vicenza 40; Forlì 31; Roma 30; Ancona 27; C. Italia 2.

BERGAMO PERUGIA

3 1

(25-16, 25-21, 20-25, 25-19) FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Del Core 5, Arrighetti 11, Ortolani 23, Piccinini 15, Fürst 12, Lo Bianco 4; Merlo (L), Bosetti 4, Serena, Fanzini. N.e. Gujska, Zambelli, Carrara (L). All. Micelli. DESPAR PERUGIA: Quaranta 3, Leggeri 13, Zetova 3, Vasileva 16, Dushkyevich 10, Weiss 1; Arcangeli (L), Lehtonen 9, Angeloni 3, Pincerato. N.e. Casillo, Medaglioni. All. Cuello. ARBITRI: Braico e Genna.
NOTE Spettatori 2.270, incasso 18.000. Du rata set: 22’, 26’, 27’, 26’; tot. 101'. Foppape dretti: b.s. 8, v. 3, m. 9, s.l. 5, e. 23. Despar: b.s. 7, v. 3, m. 9, s.l. 1, e. 21. SERIE: Bergamo Perugia 1 1

CASTELLANZA (VA) dVilla Cortese è la prima in semifinale, e per l’occasione si trasferirà al Palalido di Milano. In gara-2 dei quarti al Palaborsani — con la Coppa Italia appena conquistata in bella mostra — con Lanzini libero (Cardullo, con problemi a una caviglia a riposo precauzionale) e Secolo sugli scudi, ha nuovamente superato Pavia chiudendo la serie. La Riso Scotti ha opposto una valida resistenza nel secondo e terzo set, risolti poi da Aguero e Cruz. Ora le cortesine attendono la vincente tra Bergamo e Perugia. Il campionato di Pavia, uscita tra gli applausi, finisce invece qui. Il sogno della matricola continua.

VILLA CORTESE PAVIA

3 0

(25-11, 29-27, 27-25) MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Berg 3, Secolo 16, Anzanello 10, Aguero 14, Cruz 15, Citakovic 6; Lanzini (L), Nicora 1, Hasalikova. N.e. Cardullo (L), C. Bosetti, Pinese, Luciani. All. Abbondanza. RISO SCOTTI PAVIA: Spinato 2, Horvath 13, Caroli 3, Matuszkova 17, Ikic 6, Fernandez 8; Carocci (L), Grizzo 1, De Lellis, Mancuso. N.e. Frigo, Rondini. All. Milano. ARBITRI: Longo e Gini.
NOTE Spettatori 1150 (esaurito). Incasso 5800 (abbonati ingresso gratuito). D.s.: 21', 33', 31'; tot. 85'. Mc Carnaghi: b.s. 7, v. 3, m. 9, s.l. 6, e. 14. Riso Scotti: b.s. 6, v. 1, m. 8, s.l. 4, e. 17. SERIE: Villa Cortese Pavia 2 0.

PLAYOFF A-2 UOMINI

Roma in semifinale Bassano va in B-1
(f.c.) Roma è la quarta semifinalista dei playoff. La squadra di Andrea Giani (Poey 15, Portuondo 12) ha battuto 3-0 (25-22, 25-15, 25-20) la Codyeco Santa Croce (Mattioli 13). Giovedì 29 al via le semifinali (al meglio delle 3 partite): Castellana–Crema, Bologna–M. Roma. Playout: Mantova salva e Bassano in B-1: è il verdetto della bella playout. Canadiens Mantova– Bassano 3-2 (23-25, 25-20, 25-17, 25-27, 15-12, serie 2-1).

IN FRANCIA

Cannes campione
(a.a.) Il Cannes di Nadia Centoni e Valentina Fiorin ha vinto lo scudetto francese: 3-0, 3-0 al Mulhouse.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

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GINNASTICA Europei a Birmingham

Morandi si aggrappa all’oro
Dopo 4 bronzi, l’azzurro è finalmente il re degli anelli: «Questa medaglia era diventata un incubo»
GENNARO BOZZA
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dBronzi mondiali agli anelli, ben tre. Bronzo europeo, uno solo, ma con una scia amara, a 25 millesimi da un nome altisonante, quello del greco Tampakos, poi portato in gloria dai giudici ad Atene 2004, infine la serie di legni e altri metalli poco nobili, i podi mancati per millesimi, i rimpianti olimpici. Insomma,

Il successo arriva dopo tre terzi posti mondiali e uno europeo. «E’ solo il primo di una serie». A ottobre i Mondiali
roba da smontare un toro. Un toro, ma non un cagnaccio come Matteo Morandi, soprannominato «Dog» dai compagni. Ed eccolo, che stavolta arriva a Birmingham con l’aria di chi si è scocciato e sembra dire: «Adesso spacco tutto». E lo fa, con lo stesso esercizio dei Mondiali 2009, ma senza errori: stavolta, l’oro è suo, quello degli Europei, ma è come se fosse quello dei Campionati intergalattici, tanto è stato atteso.

Finalmente «Questo oro stava diventando un incubo — racconta, rilassato, Morandi —, tutti ’sti bronzi, dovevo cambiare colore! Avevo le giuste sensazioni, sia nelle qualificazioni, sia nella finale a squadre, sapevo che potevo conquistare il titolo europeo. E finalmente è arrivata la medaglia d’oro». Annunciata nei due giorni precedenti: un piccolo passo avanti all’uscita nelle qualificazioni a squadre, poi la perfezione sfiorata nell’esercizio della finale a squadre (punteggio di 15.475, il migliore), ripetuto nella gara decisiva all’attrezzo. «Stavolta ho preso 15.250, ma solo perché i giudici sono stati un po’ più rigidi, con tutti. Già il giorno prima sono riuscito a rimanere fermo all’uscita e in questa finale ho eseguito al meglio lo Tsukahara». Vecchi errori Un blocco di marmo nei momenti più difficili dell’esercizio e all’uscita, com’è lontana la beffa dei Mondiali dell’anno scorso a Londra, quando disse di sé: «Sono stato un pirla». Adesso ricorda: «Quello non fu un piccolo passo che mi fece perdere il podio, ma un "passone". Ho rimediato». Un po’ di tensione co-

y
Settimo trionfo italiano
L’Italia agli Europei ha conquistato 37 medaglie (14 ori, 9 argenti e 14 bronzi). Questi i podi agli anelli. Oro: Franco Menichelli Anversa ‘65; Yuri Chechi Losanna ‘90, Budapest ‘92, Praga ‘94, Copenhagen ‘96. Andrea Coppolino Debrecen 2005. Matteo Morandi Birmingham ’10 Argento: Rocco Amboni Roma ‘81. Bronzo: Matteo Morandi Lubjana 2004; Andrea Coppolino Volos 2006; Amsterdam 2007
Matteo Morandi, 28 anni, aviere, è nato a Vimercate (Monza Brianza) AP

y
Lodadio bronzo juniores
Corpo libero: 1. Fahrig (Ger) 15.650. Cavallo: 1. Keatings (Gb) 15.600; 7. BUSNARI 13.875. Anelli: 1. MORANDI 15.250; 2. Ait Said (Fra) 15.100; 5. OTTAVI 14.650. Volteggio: 1. Tuuha (Fin) 15.975. Parallele: 1. Cucherat (Fra) 15.275. Sbarra: 1. Maras (Gre) 15.400. Volteggio (j): 1. Davtyan (Arm) 15.462; 3. LODADIO 15.275.

munque c’è stata per il sergente dell’Aeronautica Militare, che compirà 29 anni l’8 ottobre. «Ho accumulato tensione perché sono partito per ultimo, in più ero un po’ affaticato, dopo 8 esercizi in 2 giorni. Ma, dopo l’esperienza dei Mondiali, quando non ne avevo più alla fine dell’esercizio, ho aumentato il lavoro e adesso arrivo fresco alle ultime battute». Regalo speciale La vittoria merita più dediche, al suo allenatore Maurizio Allievi e soprattutto alla moglie Ilenia, cui toccherà un regalo speciale. «Lei mi dice che in 6 anni tra fidanzamento e matrimonio non le ho mi regalato fiori. Bene, le porto quelli che mi hanno dato alla premiazione». E magari anche altri, in futuro. Una volta sbloccato l’incantesimo, Morandi può insistere. Ai Mondiali di Rotterdam, a ottobre, ci sarà anche Cassina, oltre allo sfortunato Pozzo, infortunatosi a Birmingham, e forse ad Angioletti. «Ce la giochiamo a squadre e poi cominciamo a pensare alle qualificazioni per Londra. Mica ho intenzione di smettere con le soddisfazioni agli anelli. Ho assaporato l’oro, mi piace, magari ne prendo qualche altro».

ATLETICA Grandi maratone

Kebede, il re di Londra è scappato dalla fame
Racconta l’etiope che ha interrotto dopo 6 anni il regno keniano «Eravamo 13 fratelli e mangiavo una volta al giorno: pane e tè»

viaggiato alla stratosferica media di 2h06’10". Ieri ha dominato un cast stellare. Per metà gara (1h03’06") ha guardato. Poi, con parziali di 14’26" e 14’27" sui 5 km tra il 20˚ e il 30˚ km, ha imposto la selezione. Le gare Tra i primi ad arrendersi, Wanjiru. L’olimpionico, alla vigilia, non mentiva: non era in condizione. Ma via via son saltati tutti. L’ultimo, l’iridato Kirui, con Kebede fino al 32˚ km, è poi 5˚. L’atteso Tadese ha chiuso sulle ginocchia, 7˚ in 2h12’03". Si sono salvati Mutai, argento mondiale, 2˚ in 2h06’23" e l’eterno Gharib, 3˚ in 2h06’55". Tsegaye, secondo

y Gualdi a Padova
A Londra il secondo è Mutai
Londra. Uomini: 1. Kebede (Eti) 2h05’19"; 2. E. Mutai (Ken) 2h06’23"; 3. Gharib (Mar) 2h06’55"; 4. Bouramdane (Mar) 2h07’33"; 5. A. Kirui (Ken) 2h08’04". Donne: 1. Shobukhova (Rus) 2h22’00"; 2. Abitova (Rus) 2h22’19"; 3. Mergia (Eti) 2h22’38". Padova. Uomini: 1. Chepkwoni (Ken) 2h10’46"; 2. Gualdi 2h13’40". Donne: 1. Kiyara (Ken) 2h30’19". Handbike. Uomini: 2. Cecchetto 1h03’42"; 3. Zanardi 1h03’42". Donne: 1. Fenocchio 1h15’22"; 2. Porcellato 1h26’07". Amburgo. Uomini: 1. W. Kigen (Ken) 2h09’22". Donne: Cherop (Ken) 2h28’38".

fa un «tempino» Vale gli Europei?
Il finanziere secondo in 2h13’40: basterà per essere convocato per Barcellona?
DAL NOSTRO INVIATO

SIMONE BATTAGGIA
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

PADOVA d«Un tempino», come lo definisce l’au-

Saltati tutti i grandi a cominciare da Wanjiru. Fra le donne vince in 2h22’00" la russa Shobukhova sulla Abitova
etiope a imporsi dopo Abera nel 2003, interrompe una striscia di sei vittorie keniane. «E senza la pioggia — sorride — sarei sceso sotto le 2h05’». Tra le donne prima vittoria russa. Merito della 32enne Liliya Shobukhova, mamma da 7 anni, primatista europea dei 5000 e dei 3000 indoor, sulla prima distanza anche oro continentale. Con l’ungherese d’Italia Kalovics a dettare il ritmo fino alla mezza in 1h10’56" e Mikitenko e Yamahuchi presto fuori giri, nella seconda parte è stata sempre davanti e al 40˚ ha staccato pure la connazionale Inga Abitova, ottima piazzata. Liliya, con 2h22’00", s’è migliorata di 2’24".

tore, Giovanni Gualdi. Che però potrebbe mettere qualche tarlo in chi sceglierà gli azzurri per gli Europei. Perché il 1˚ agosto a Barcellona farà caldo, e ieri, a Padova, il finanziere 30enne ha dimostrato di saperlo gestire, mentre gli africani si squagliavano lasciando il solo keniano Gilbert Chepkwoni a chiudere e vincere in 2h10’46". Per l’azzurro un secondo posto in 2h13’40" (davanti al favorito Chelanga) che migliora il personale di 2’42" ed è frutto di una gestione intelligente. «Ho fatto il tempo che volevo, nonostante il caldo (22˚ alle 10, al ventesimo km, ndr) e una crisi al 25˚». Con lui festeggia la compagna Alice che attende, tra un mese, la nascita di Aurora. «La vittoria è per loro». Donne record Con 3407 atleti al traguardo tra 42 km e «mezza», e 20mila in Prato della Valle per le non competitive, Padova festeggia anche il primato della gara femminile: Rael Kiyara, 26enne keniana, con un allungo al 37˚ km ha bruciato Priscah Jeptoo ed è scesa a 2h30’19, migliorando di un secondo il limite fissato da Franca Fiacconi nel 2000. Tra i «cicloni» Alex Zanardi è terzo e un po’ deluso per essersi fatto superare in volata («Non ho visto che mi stavano rimontando») ma felice per l’1h03’42" di livello assoluto. Seconda Francesca Porcellato, con la nuova handbike «distesa». «L’importante era arrivare. Sto ancora festeggiando l’oro di Vancouver nel fondo». Sfortunato invece Enzo Masiello, al via ma fermato da una foratura prima della partenza.

L’arrivo in The Mall dell’etiope Tsegaye Kebede, 25 anni, vincitore in 2h05’19 GIANCARLO COLOMBO
DAL NOSTRO INVIATO

ANDREA BUONGIOVANNI
5 RIPRODUZIONE RISERVATA

LONDRA d Fino a tre anni fa,

nemmeno ventenne, viveva guadagnando venti centesimi al giorno, ben sotto la soglia di povertà riconosciuta a livello mondiale. Raccoglieva legna e si dedicava alla pastorizia intorno alle montagne della sua Girar, località a 2050 metri, 40 km a nord di Addis Ababa. Ieri, in 2h05’19", quanto impiegato per vincere la maratona di Lon-

dra, a 1" dal personale e a 9 dal record della gara, di soli premi ha incassato 130.000 dollari. L’etiope Tsegaye Kebede, 23 anni, in tre stagioni di attività internazionale, con tanto di bronzo olimpico e mondiale, è diventato un uomo ricco. Il fenomeno «So che molti africani — dice — raccontano di origini difficili. Ma non credo molti siano stati poveri quanto me. Sono il quinto di 13 figli e mio padre, carpentiere, non poteva mantenerci tutti. Per anni ho

fatto un solo pasto al giorno: pane e tè. Lavoravo per sopravvivere». L’atletica e la lungimiranza di Geteneh Tessema, marito di Gete Wami, il tecnico che lo scoprì nel 2006, gli hanno cambiato l’esistenza. Tsegaye, dopo un paio di esperienze, negli ultimi due anni solari ha corso sette maratone. Ne ha vinte 4 (Parigi 2008, Fukuoka 2008 e 2009, Londra 2010), quindi un 2˚ posto (Londra 2009) e due terzi (ai Giochi di Pechino 2008 e ai Mondiali di Berlino 2009). Nelle ultime quattro uscite ha

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GOLF

fIntervista esclusiva al portabastoni più
famoso. E’ lui che assiste il numero 1
A MARGARA

Io, caddy
«State sicuri Tiger Woods tornerà in alto»
O
46 anni CADDY DI TIGER WOODS

Steve Williams ci porta nel mondo di Woods e applaude l’Italia dei Molinari e Manassero
LA SCHEDA
CLAUDIO BAGNI
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x
Quanto pesa una sacca da golf
ta prosegue assistendo Tiger nel giro e poi ancora in campo pratica dopo le 18 buche.
Qual è stata la più grande soddisfazione e la più grande delusione come caddy?

Gagli e la Croce dominano la Pga italiana

STEVE WILLIAMS

In campo con Floyd, Norman e Thompson
Steve Williams è nato a Wellington, in Nuova Zelanda il 29 dicembre 1963. Ha lavorato con Peter Thompson, Greg Norman, Ray Floyd e dal 1999 è con Tiger Woods, che tornerà in campo il 6 maggio in Florida
REUTERS

dE’ sempre al fianco di Tiger. Quando lo segue portandogli la borsa a tracolla e facendo roteare il braccio libero come un pendolo nell’aria, la sua tipica camminata. Quando prima di un colpo importante, gli si avvicina con quel passetto discreto e l’atteggiamento complice. Quando gli pulisce il ferro. Quando divide con lui gioia e delusione, sorriso e rabbia. Dove c’è Steve Williams, il caddy più famoso del mondo, c’è Tiger Woods. Il caddy per un golfista è come il navigatore per un rallista. Deve saperlo guidare con decisione e perizia sulle 18 buche della gara. Deve sapergli indicare i metri, le pendenze. Deve sapergli dire come affrontare quella buca che curva a sinistra e quell’altra che gira bruscamente a destra. Deve essere amico e confidente, Deve saper essere scomodo, avere l’autorevolezza per far cambiare al giocatore il ferro che ha in mano e la tattica che vuole seguire. Steve Williams è nato il 29 dicembre 1963 a Wellington, Nuova Zelanda. A 10 anni passava tutti i fine settimana facendo il caddy al Paraparaumo Beach, il club di casa. E pur essendo arrivato a 2 di handicap, a 13 anni, si divertiva più a fare l’assistente che a giocare. Tutto il resto è

storia. Storia come la Fondazione che, in Nuova Zelanda, si occupa delle promozione del golf giovanile e che nell’ottobre 2007 ha versato una donazione di 7 cifre allo Starship Children Hospital di Auckland, specializzato nella cura delle malattie infantili. Storia come i trionfi con Tiger, con il quale dopo la ripresa nel Masters tornerà in campo nel Players Championship, torneo che dal 6 al 9 maggio vedrà in gara in Florida anche Francesco Molinari.
Mister Williams, lei è tornato a lavorare al fianco di Tiger Woods al Masters di Augusta. Dopo tutto quello che è successo ritiene che Tiger tornerà forte come prima?

x
HA DETTO

?
Tra bastoni (max 14) palline, abbigliamento, cibo e acqua si può arrivare a 20 kg

«La più grande soddisfazione è stata riuscire ad assistere il vincitore in tutti e 4 i Major. La più grande delusione è stata quella del ’92, al Masters, quando assistevo Raymond Floyd: non ho detto ciò che pensavo alla 17 e questo ci è probabilmente costato il torneo».
Dare suggerimenti ad una superstar come Tiger non deve essere facile. Come gestisce questa responsabilità?

Lorenzo Gagli e Stefania Croce (foto Scaccini) hanno vinto i Campionati della PGA Italiana sul percorso del Golf Club Margara per la 3ª Pro Week Professional Golf. Nel torneo maschile Gagli (278 - 70 70 66 72) ha superato con un par alla prima buca di spareggio Federico Colombo (278 - 69 68 70 71) con cui era pari dopo le 72 buche. Al terzo posto con 279 Alessandro Tadini e Nunzio Lombardi, al quinto con 281 Paolo Terreni, al sesto con 282 Marco Soffietti, al settimo con 283 Emanuele Canonica. Ha recuperato qualche posizione Costantino Rocca, 16˚ con 290. La Croce (3˚ titolo di fila) con 149 (74 75) ha superato in spareggio Sophie Sandolo (73 76) e Vittoria Valvassori (76 73).

«Tiger è un grandissimo combattente e quando va in campo ci mette un orgoglio tremendo. Mi aspetto che ritorni al massimo della forma».
Qual è la miglior qualità di un bravo caddy?

«Quando sono al fianco di Tiger non penso che sto lavorando con una superstar ma che sono un caddy professionista che assiste un golfista professionista. E il mio compito è dare il miglior suggerimento possibile. Ruolo che non mi pesa in alcun modo».
Il golf italiano vive un momento magico. Cosa pensa dei fratelli Molinari e di Manassero?

E’ incredibile come l’Italia, riesca a produrre due giocatori fantastici come i fratelli Molinari (nella foto Chicco)

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EUROPEAN NATION CUP

Sergas e Zorzi sono terze Vince la Svezia
Giulia Sergas e Veronica Zorzi hanno offerto un'ottima prestazione portando l'Italia al terzo posto (269 - 68 66 68 67) della Comunitat Valenciana European Nations Cup, sul percorso de La Sella Golf Resort ad Alicante, in Spagna, con 18 formazioni in gara. Il titolo è stato conquistato dalla Svezia di Anna Nordqvist e Sophie Gustafson (267 - 67 62 70 68), che ha superato in play off l'Australia di Karrie Webb e Karen Lunn (267 - 69 65 67 66). Le azzurre hanno girato in 67 colpi, secondo score di giornata dopo il 66 australiano, segnando tre birdie in uscita e due nel rientro. Alla Svezia sono andati in premio 42.000 euro su un totale in palio di 350.000.

«L’assoluta fiducia nelle proprie capacità e dire sempre quello che pensa, in qualsiasi momento».
Com’è una giornata tipica per lei prima e durante un grande torneo con Tiger?

«Un giorno tipico comincia con lo visione della mappa dei green e lo studio sulla posizione nella quale sono state poste le bandiere. Incontro Tiger un ora e mezzo prima dell’orario fissato per la partenza, ovvero quando lui inizia il riscaldamento in campo pratica. E poi la giorna-

«E’ incredibile che un paese come l’Italia, dove il golf è uno sport minore, con una base ristretta, sia stato in grado di produrre due fratelli che sono entrambi giocatori fantastici. Per quel che riguarda il giovane dilettante, credo che abbia un incredibile futuro e che possegga tutte le qualità per diventare una potenza nel mondo del golf».

Manassero credo che abbia davanti un incredibile futuro, ha tutte le qualità per diventare una potenza del golf

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TUTTENOTIZIE & RISULTATI
IPPICA: OLTRE 4.000 SPETTATORI A SAN SIRO PER IL GP DEI 4 ANNI

MIRZA E MALIK ECCO IL RICEVIMENTO

Ora è il Mago d’Europa
MATTEO PIERELLI
5 R PRODUZIONE RISERVATA

RISULTATI

MILANO dE’ arrivato un po’ col fiatone, è vero. Ma alla fine Mago d’Amore, il cavallo che corre anche per i bambini dell’India, porta a casa come da copione il Gran Premio d’Europa da nettissimo favorito (1/5 in tabella): è il suo terzo GP consecutivo dopo Mangelli e Città di Torino.

Superiore Davanti a un pubblico stavolta dignitoso (più di 4000 i presenti), il figlio di Lemon Dra dimostra di essere superiore ai coetanei anche se negli ultimissimi metri soffre più del previsto, concludendo in un comunque ottimo 1.11.8, secondo tempo assoluto della

corsa a sette decimi dal record stabilito dalla Varennina Lisa America 12 mesi fa. Mago d’Amore come al solito non parte a tutta e ci impiega 700 metri a presentarsi sul compagno di allenamento Merckx Ok (che al via aveva respinto Mondiale Ok), prendendo il comando della corsa. A quel punto sembra pronto a un altro assolo: tiene ritmo sostenuto (primo chilometro in 1.12.2), sull’ultima curva allunga deciso ma nel finale appesantisce un po’ l’azione e viene avvicinato da Mondiale Ok, terminatogli comunque a distanza di sicurezza. Terzo Merckx Ok, quarto Mirtillo Rosso, finito a velocità tripla: «Non dico che avrei vinto - dice Enrico Bellei -, ma se avessi trovato lo spazio per correre prima gli sarei arrivato vicino».

Poker In sulky a Mago d’Amore Pietro Gubellini, al quarto successo (nessuno come lui) nella classica per i quattro anni dopo quelli con Lets Go (2003), Daguet Rapide (2004) e Frisky Bieffe (2006). «Abbiamo speso più del previsto per prendere il comando ha detto il driver milanese - e alla fine abbiamo vinto netti. A me il cavallo è piaciuto perché abbiamo fatto un ottimo tempo e la corsa l’abbiamo fatta noi. E in più credo che non fosse il miglior Mago: dopo un chilometro non lo sentivo bello carico e ho cominciato anche ad avere un po’ di paura. Invece quando l’ho chiamato ha risposto da campione vero qual è». Nell’Europa-filly, gran vittoria di Mania, all’esterno di Mabel Baby dal primo metro e poi in grado di respingere Maddy Laser. Terza Musa del Ronco.

Napoleon vince il Veneto PERRUCCI

Napoleon Bar Varennino doc
A S. Siro anche le due poule: fra le femmine successo di Nieves Vl (da Ganymede), fra i maschi del Varennino Napoleon Bar, in testa dal primo metro: è il 45˚ Gran Premio vinto da un figlio di Varenne. Pr. Emilia - m 2100: 1 Nieves Vl (Fr. Facci) 1.15.2; 2 Noriana Rosso; 3 Nonant le Pin; Tot.: 2,05; 1,28, 1,94, 1,71 (7,31) Trio: 30,13. Pr. Veneto - m 2100: 1 Napoleon Bar (E. Bellei) 1.14; 2 Nad al Sheba; 3 Nelson Ek; Tot.: 3,23; 1,58, 2,09, 3,67 (9,89) Trio: 136,31. GP D’EUROPA - e 125.580 m 2100: 1 Mago d'Amore (P. Gubellini) 1.11.8; 2 Mondiale Ok 1.12; 3 Merckx Ok 1.12.1; 4 Mirtillo Rosso; 5 Moses Rob; Tot.: 1,20; 1,27, 4,10, 2,81 (29,56) Tris 3-5-1 e 139,90. GP Europa Filly - m 1600: 1 Mania (J. Kontio) 1.12.6; 2 Maddy Laser; 3 Musa del Ronco; Tot.: 6,00; 2,86, 3,24 (68,79) Tris 7-2-10 e 151,34. ARNO FIRENZE 183ª Corsa dell’Arno - (hl.-m 2200): 1 Il Fenomeno (D. Vargiu); 2 Pedra Pompas; 3 Ceprin; (½-3) Tot.: 4,35; 1,77, 2,29, 2,80 (14,59) Trio: 169,40. OGGI PISA TRIS A San Rossore (inizio alle 14.55) indichiamo Dimmi Di Su (2), Silk Hat (8), Neretto (18), Basvik di San Jore (13), Batten Boom (5), Efisio Dream (11). PADOVA 2ª TRIS Alle 14 una volata per 18. Scegliamo Lady Men (10), Indira d’Asolo (2), Libertà d’Ete (11), Lastorre Guasimo (9), Evantus Sleek (18), Farader (15). SI CORRE ANCHE Roma (t. 15), Palermo (15.10), Taranto (15.20).

La tennista indiana Sania Mirza e il giocatore di cricket pakistano Shoaib Malik durante il ricevimento di nozze. I due si sono sposati la scorsa settimana a Hyderabad, in India AP

ATLETICA

Muore a 100 metri dalla fine nella mezza di Rieti
RIETI Paolo Palamara, 35 anni, di Anzio, è morto ieri per un attacco cardiaco ad un centinaio di metri dal traguardo nella mezza maratona di Rieti. La tragedia è avvenuta sulla pista dello stadio Guidobaldi, mentre Palamara era in lotta per entrare fra i primi 10. I soccorsi immediati sono stati inutili. La vittima, che era un atleta esperto, lascia la compagna ed una bimba di due mesi. MINIMO ROMAGNOLO (g.l.g.) Minimo per i prossimi europei di Barcellona nei 10.000, per tre azzurri, Elena Romagnolo dell’Esercito, quindi Lalli e Meucci tra gli uomini. La gara valida per il campionato regionale si è svolta nell’ospitale stadio Guidobaldi di Rieti, solita pista magica, che ancora una volta non ha tradito. Risultati femm.: 1. Romagnolo 32’41”26, 2. Dal Ri 33’12”94, 3. Epis 34 19”66. Maschili: 1. Lalli 28’17”64, 2. Meucci 28’18”56, 3. Buttazzo 29’23”56, 4. El Mazouzi 29’32”32. GEBRE (pe. m.) L etiope Haile Gebreselassie (bicampione olimpico e 4 volte campione mondiale di 10.000 metri) ha vinto in 28’56" la 10 km di Madrid dove è andato in fuga nel primo km . Uomini. 10 km: 1. Gebrselassie (Eti) 28’56"; 2. F. España, 30’28" Maratona: 1. Cherogonoy (Ken) 2h11’27"; 2. Chumba (Ken) 2h11’54" 3. Kipkosgei (Ken) 2h13’06". Donne: 1. Tadese (Eti) 2h34’39". MESSINA (d.m.) Il marocchino Hicham El Barouki ha vinto in 2h20’33” la maratona di Messina. Uomini: 1.El Barouki (Mar) 2h20’33”. Donne: 1. Biancarosa 2h53’36”.

di Bruno è Bruno Oscar Schmidt, è nipote della leggenda del basket Oscar.

CANOTTAGGIO

L’Italia vince il D’Aloja
PIEDILUCO (Tr) L’Italia vince la 24ª edizione del Memorial d’Aloja con 29 vittorie in due giorni. In palio, in caso di doppia vittoria, i pass per la prima prova di Coppa del Mondo a Bled (Slo) il 28-30 maggio. Biglietto staccato dal quattro senza (Battisti, Fossi, Canciani, Tranquilli), dal singolista Ustolin, dal quattro senza pl (Goretti, Caianiello, Danesin, Vlcek) e dal doppio pl (Miani-Rigon). Nelle altre gare i fratelli greci Gkountoulas, bronzo mondiale, si prendono la rivincita su Mornati e Carboncini nel 2 senza, secondo anche il 4 di coppia (Stefanini, Sartori, Venier e Raineri), sconfitto dalla Croazia dei campioni mondiali under 23 (e quarti a Poznan). Convince anche il doppio leggero femminile Trivella-Milani.

Mago d’Amore (3o GP) vince l’Europa: poker per il driver Gubellini DE NARDIN

HOCKEY PISTA

Ecco i quarti di finale
Con il recupero Follonica-Giovinazzo 6-5 si chiude la stagione regolare. Classifica: Valdagno, Follonica 61; Lodi 58; Breganze, Infoplus Bassano, Giovinazzo 44; Viareggio 40; Sarzana 37; Molfetta 34; Seregno 30; Mb Bassano 28; Forte dei Marmi 24; Correggio 11; Trissino 5. Così i quarti (al meglio delle 3), gara-1 domani sera (20.45) Valdagno Sarzana; Follonica Viareggio; Lodi Giovinazzo; Infoplus Bassano Breganze.

JUDO

VARIE A GERUSALEMME
Pallavoliste israeliane e palestinesi assieme per la pace
DAL NOSTRO INVIATO

BOXE IN DANIMARCA
Un mese senza sesso non basta Froch perde il Mondiale
Pur essendo fidanzato con una bellissima modella, Rachael Cordingley, che due anni fa è stata anche Miss Maxim Gran Bretagna, l’imbattuto Carl Froch, iridato dei supermedi Wbc, si è astenuto da rapporti sessuali per un mese in vista del Mondiale contro il danese Mikkel Kessler. La scelta però non gli è servita, perché l’ex bronzo mondiale tra i dilettanti ha incassato la prima sconfitta in carriera, perdendo a Herding (Danimarca) contro l’idolo di casa Mikkel Kessler (43-2) ai punti in 12 riprese, con verdetto unanime (117-111, 115-113 e 116-112) nel torneo SuperSix della categoria. «Prima di una corsa nessuno lascia avvicinare un cavallo a delle femmine — ha spiegato Froch al Guardian. — Fare sesso rende le gambe molli, e lo dico pur essendo consapevole che Rachael è una bellissima donna. Ma il pugilato è più importante, anche perché sul ring io metto in gioco anche la mia vita». Froch può tuttavia consolarsi con la futura paternità: prima dell’astinenza, infatti, la fidanzata era rimasta incinta. «Ora

BASEBALL

Europei: le azzurre oro a squadre
VIENNA (e.d.d.) Primo titolo europeo a squadre per l’Italia femminile dopo otto terzi posti ma mai una finale. Rosalba Forciniti, Giulia Quintavalle, Edwige Gwend, Erica Barbieri e Assunta Galeone hanno battuto 5-0 la Gran Bretagna, 3-2 la Spagna e poi 4-1 in finale la Polonia. Quinto posto invece, per il team maschile, grande protagonista della giornata per aver messo fuori lo squadrone della Russia (3-2) dopo la Spagna (3-2), ma sempre 3-2 ha perso la semifinale con la Francia e la finalina con la Romania. Titolo alla Georgia.

Cabalisti vince a 49 anni
(m.c.) Parma fa il pieno sul diamante di un Nettuno in piena crisi e aggancia in vetta San Marino (ieri vittorioso con i fuoricampo di Duran e Jansen) e Bologna, messo ko in garatre dai lanci di De Santis e dai fuoricampo di Coffie e Ramos. Roberto Cabalisti a 49 anni frena la rimonta Catania (nove punti subiti nel 3˚ inning) con la 166ª vittoria in carriera. Gara2. Telemarket Rimini-T&A San Marino 6-5. Punti, San Marino 100.000.004: 5 (10bv-0e); Rimini 200.000.04X: 6 (9-0). Lanc.: v. Patrone, p. Da Silva, s. Barabesi. Gara3. Danesi Nettuno-Cariparma 0-6. Punti, Parma 020.000.022: 6 (9-1); Nettuno 000.000.000: 0 (6-1). Lanc.: v. Corradini, p. Richetti, s. Orta. Montepaschi Grosseto-UGF Bologna 8-1. Punti, Bologna 010.000.000: 1 (5-3); Grosseto 250.010.00X: 8 (10-1). Lanc.: v. De Santis (4bv-7so), p. Betto. Note: fuoricampo Coffie (4p. al 2˚) e K. Ramos (1p. al 2˚). Catania Warriors-De Angelis Godo 8-14 (8˚). Punti, Godo 019.130.0: 14 (12-2); Catania 000.233.0: 8 (13-2). Lanc.: v. Cabalisti, p. Lucena. Note: fuoricampo Villalobos (3p. al 5˚). Recupero gara 1. Danesi-Cariparma 0-5. Punti, Parma 010.200.200: 5 (10-2); Nettuno 000.000.000: 0 (3-1). Lanc.: v. Martinez, p. Wilson. Telemarket-T&A 0-5. Punti, San Marino 000.000.122: 5 (9-1); Rimini 000.000.000: 0 (6-0). Lanc.: v. Palanzo, p. Di Roma, s. Martignoni. Note: fuoricampo Duran (1p. all’8˚ e 2p. al 9˚), Jansen (1p. all’8˚). Classifica: Bologna, San Marino e Parma 750 (9-3); Rimini 667 (8-4); Grosseto 416 (5-7); Nettuno 333 (4-8); Catania e Godo 167 (2-10).

Parte la maratona della pace OTTANI

Carl Froch (a destra), 32 anni AFP

RUGBY
SERIE A Così la 21ª. Gir. 1: Amatori Milano-Lazio 21-45; Badia-Udine 11-11; Noceto-Colorno 34-8; Piacenza-San Donà 13-60; Mogliano-Brescia 36-6. Classifica: Lazio 81; Noceto 80; Mogliano 79; Colorno 69; Firenze 60; San Donà 57; Livorno 39; Amatori Milano 37; Udine 32; Brescia 31; Badia 24; Piacenza 10. Gir. 2: Amatori Catania-Alghero 36-20; Mirano-Lyons Piacenza 5-46; Fiamme Oro-Cus Verona 12-13; Benevento-Riviera 18-21; Calvisano-San Gregorio 11-16. Classifica: Calvisano 78; San Gregorio* 75; Fiamme Oro 69; Pro Recco 55; Cus Verona* 53; Lyons Pc 49; Riviera 47; Asti* 42; Amatori Ct* 39; Benevento 36; Alghero 26; Mirano 23. *: una in meno. DONNE Per l'ottava volta di fila Treviso-Riviera del Brenta sarà la finale scudetto femminile. In semifinale, Treviso-Red&Blu Roma 34-15; Riviera-Monza 12-0.

GIAN LUCA PASINI GERUSALEMME dLe pallavoliste

palestinesi e quelle israeliane non potranno ambire a entrare nella storia del volley per le loro qualità tecniche, ma fra qualche anno potrebbero essere ricordate come pioniere dello sport dei rispettivi paesi. All’ombra (poca) del muro di cemento armato alto 8 metri che divide Israele dai Territori Palestinesi si è giocato un triangolare che sarà difficile dimenticare: fra Club Italia (una selezione delle migliori promesse azzurre) e appunto una squadra palestinese e una israeliana. E’ stato questo uno dei momenti più intensi della 7ª maratona della Pace organizzata dal Csi (Centro Sportivo Italiano) e dall’Opera Romana Pellegrinaggi (a cui hanno partecipato 350 persone in gran parte italiane, fra cui anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci, fissando il record in tema di presenze). Un fatto storico perché mai accaduto prima, certamente mai in questo Paese. Come non era mai successo che cinque runner israeliani potessero arrivare fino a Betlemme —- a

due passi dalla chiesa della Natività, dove era fissata la partenza — per partecipare a questa corsa senza vincitori (la lunghezza è sotto i 12 Km), ma con un grande obiettivo: quello di cercare un dialogo fra due popoli in lotta (per non dire guerra) da più di 60 anni, attraverso lo sport. In un groviglio di religioni, interessi economici (basta considerare il voluminoso giro d’affari che produce il pellegrinaggio dei fedeli in Terra Santa da tutto il mondo) e polemiche: come quelle che hanno preceduto la Maratona «rea», ad ascoltare alcuni attivisti palestinesi «di non rinfacciare a Israele l’occupazione, la costruzione del muro lungo 700 km, gli espropri di terre e case...». Per questo le schiacciate di quelle «anonime» giocatrici, sembrano ancora più grandi.

non vedo l’ora di prendermi un paio di settimane di pausa, da passare accanto a lei e per dedicarmi alla nascita di mio figlio».
LIGGERI SI’ (r.g.) Importante successo a Gallneukirchen (Aus) del medio Fabio Liggeri (12-5-4), bolzanino con licenza tedesca, che ha battuto il russo residente in Austria, beniamino del pubblico, Chussein Dombaev (14-5) sui 12 round, con verdetto unanime (118-112, 118-112, 116-112) ITALIANI (r.g.) A Herning (Dan), nei medi, il napoletano Elio Cotena (15-5-5), autore di una prova applaudita dal pubblico, è stato privato di una chiara vittoria contro l’imbattuto tedesco Thomas Troelenberg (21), impostosi per split decision: 58-56, 56-58, 59-55. Ad Amburgo sbrigativo successo del welter milanese Antonio Moscatiello (8) della OPI2000, vincitore ko 1 contro Medjou (Fra, 4-5-2). SANAVIA&BOSCHIERO (i.m.) Buon rientro per Cristian Sanavia (dall’operazione alla spalla sinistra) e Devis Boschiero (dalla sospensione per l’arresto). A Camisano (Vicenza): supermedi Sanavia (41-5-1) b. Ramocsa (Ung, 8-4) p. 8; superleggeri Di Feto (18-8-1) b. Sachbazjan (Cec, 12-13) p. 6; welter Frezza (7-1-2) b. Orsos (Ung, 1-17-1) p. 6 con Giacobbe Fragomeni all’angolo. A Piove di Sacco (Pd): superpiuma Boschiero (26) b. Mantegna (1-20) p. 6.

VARIE
SPORT&MANAGEMENT Giovedì a Milano presso la sede di Assolombarda in via Pantano l’Associazione Laureati Luiss organizza «Sport & Management: quello che il manager può imparare dalle grandi imprese sportive» con Igor Cassina e gli ex atleti Gianni Rivera, Mabel Bocchi e Antonella Ratti.

BEACH VOLLEY

Emanuel supera i 2 milioni di dollari
BRASILIA Gli olimpionici statunitensi Rogers-Dalhausser vincono la prima tappa dello Swatch World Tour a Brasilia battendo in finale Emanuel-Alison (Bra) 2-0 (21-16, 21-12). Erano 14 anni che una coppia Usa non trionfava in Brasile. Ma Emanuel, dopo 8 stagioni con Ricardo, diventa il primo giocatore della storia superare i 2 milioni di dollari premi solo allo Swatch World Tour. Sul podio, grazie al 2-0 nella finalina derby a Thiago-Cunha (Bra) anche Benjamin-Bruno (Bra). Il nome completo

VELA

TO SUL NOSTRO SIE VIDEO GALLERY FOTO INTERVISTE DA GERUSALEMME

Mondiale Farr40 Vince Mezzaroma
(r.ra.) Nerone di Massimo Mezzaroma ha vinto a Santo Domingo il Mondiale Farr 40, bissando il successo del 2003. Lo scafo timonato da Alberto Signorini con Vasco Vascotto alla tattica e a bordo il numero 1 del Siena calcio, ha preceduto gli australiani di Transfusion e gli americani di Barking Mad. Così gli altri italiani: 5˚ Fiamma di Barnaba (tattico Davies), 6˚ Enfant Terrible di Rossi (tattico D’Alì).

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ALTRI MONDI
GIORGIO DELL’ARTI
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fTra i delitti marito-moglie crescono quelli legati
L’OMICIDA
Omar Bianchera, 44 anni, di Volta Mantovana ANSA

all’assegnazione della casa (15%) e al denaro (8%)

IL FATTO DEL GIORNO
5 DOMANDE 5 RISPOSTE

NOTIZIE TASCABILI
È UN POLACCO DI CINQUANT’ANNI

Ieri alle 7 il camionista Omar Bianchera, di 44 anni, è andato a sparare contro le finestre della ex moglie, a Volta Mantovana. La moglie è scesa giù, è saltata sulla Focus, è corsa verso la caserma dei carabinieri, ma Omar continuava a sparare, l’ha mandata a sbattere contro un muro, s’è fermato, è sceso dall’auto, ha scansato uno scooterista che si stava mettendo in mezzo e ha scaricato sulla donna due colpi. Uccisa all’istante. La vittima si chiamava Daniela Gardoni e aveva 40 anni.

Strage a Mantova: perché tanti omicidi in famiglia?
Ammazza l’ex moglie e poi due conoscenti. In Italia un delitto tra le mura domestiche ogni due giorni: un record europeo
LA CASA
L’abitazione della vicina di casa uccisa da Bianchera

Trovato il corpo di un’altra vittima del crollo della palazzina a Napoli
Un secondo cadavere, dopo quello di Aleksandra Kwiatkowska, è stato estratto ieri mattina dalle macerie della palazzina di via Gianturco a Napoli, crollata sabato. Si tratta di un 50enne polacco, noto come Schevchek ma il cui vero nome era Ceslavs, del quale la comunità di Sant’Egidio aveva perso le tracce da venerdì sera.

COINVOLTI IN UN INCIDENTE SULLA A4

1

Uccisi da ubriaco: dopo i genitori morto anche il bimbo di 18 mesi
È morto anche il bimbo di 18 mesi travolto, con i genitori, nell’incidente avvenuto sull’A4, tra i caselli di Sirmione e Desenzano, nella notte tra venerdì e sabato. La loro auto era stata investita da una Bmw, guidata da un 30enne ubriaco. I genitori erano morti sul colpo, il bimbo era sopravvissuto, ma in condizioni disperate.

E gli altri delitti?

Risalito in macchina, Bianchera ha raggiunto Monzambano, è entrato nel bar del paese e ha tirato cinque pistolettate contro Maria Bianchera, di 71 anni, lontana parente con cui aveva questionato per il confine che divideva le loro case. Uccisa anche lei. Ha poi guidato fino a Pille, a un chilometro di distanza, e qui ha sorpreso la terza vittima designata, Walter Platter, di 35 anni, che stava portando la famigliola in vacanza, cioè moglie e due figli piccoli. I quattro erano già in auto nel cortile. Bianchera ha fatto scendere la mamma e i bambini e poi ha freddato Platter, che di professione faceva il viticultore. Invano la moglie, Virginia Deidonè, ha cercato di difendere col proprio corpo il marito. All’origine dell’odio per Platter vi sarebbero certi locali adibiti a birreria che Bianchera aveva affittato ai Platter. I Platter sarebbero stati in ritardo col canone. Il vero contrasto era col vecchio Platter, di nome Luigi. Il camionista, in qualche modo, si sarebbe accontentato di far fuori il figlio.

IL PRESIDENTE DELLA CAMERA A RAI3

Fini rassicura: «Non farò un nuovo partito»

lo. Ma prima ha telefonato alla madre per dirle di aver combinato un macello. I carabinieri lo hanno trovato che tentava di confondersi tra i turisti. Portato in caserma a Salò, l’interrogatorio è in corso mentre stiamo scrivendo.

3 cosa si è capito, finora, di Che
quest’uomo?

2

Lo hanno preso?

Sì. Dopo il terzo delitto, è scappato verso i boschi che stanno tra Mantova e Brescia. Carabinieri e polizia hanno organizzato una gigantesca caccia all’uomo. L’uomo era armato, a quanto si sapeva, di pistola e fucile e, vista la mattinata, non si poteva escludere che avesse altri conti da regolare. Invece è stato nascosto per tutto il pomeriggio in auto, vicino a un canale. Poi ha cercato scampo ad Anfo, un minuscolo centro sul lago d’Idro, Brescia, dove c’è una spettacolare rocca del XV seco-

Che tutti sapevano dei dissidi con la moglie e della mania di Bianchera di collezionare armi. Bianchera aveva pubblicamente minacciato Daniela parecchie volte.

dedicate si sarebbe potuto impedire a quell’uomo di fare quel che ha fatto. Stefano Ferracuti, psichiatra forense, ci ha spiegato che la legge sullo stalking è, in questi casi, un formidabile strumento in mano ai pubblici ministeri. Daniela ha presentato qualche denuncia relativa all’ex marito? Se sì, sarebbe gravissimo il mancato intervento preventivo del pm. Una remora alla denuncia da parte di chi, pur non essendo della famiglia, temeva un esito fatale può esserci stata per il timore della legge sulla privacy.

4 questo scoppio di furoQuindi,
re si poteva prevedere?

5 che i delitti in famiglia soÈ vero
no più frequenti dei delitti di malavita?

Anna Baldry, la psicologa sociale che ha studiato il problema della recidiva (in un suo studio su 400 casi giudiziari ha appurato che 69 volte su 100 l’uxoricida era recidivo), ci ha detto che i segni premonitori sono probabili e il problema è semmai capire con quali strutture

Il rapporto Eures del 2002 mostra che i delitti in famiglia sono il 36% del totale, cioè il triplo di tutti quelli commessi dalla criminalità organizzata (che non arrivano al 13%). Benché vecchio, è un dato ancora buono: ieri l’Associazione degli avvocati matrimonialisti ha reso noti i risultati di un suo studio

L’ARRESTO La caccia a Omar Bianchera, il killer che ha seminato morte e terrore tra Mantova e Brescia, è finita ad Anfo (Bs), un paese vicino al lago d’Idro

in base al quale l’Italia è la prima in Europa per gli omicidi in famiglia. Movente principale: l’assegnazione della casa (che infatti la scorsa settimana il giudice aveva tolto a Bianchera e assegnato a Daniela). Secondo il criminologo Vincenzo Mastronardi si consuma un omicidio in famiglia ogni due giorni, due ore, venti minuti e 41 secondi. Mentre le agenzie battevano queste statistiche, è arrivata la notizia di un altro delitto a Udine: un uomo ha strangolato la moglie e subito dopo ha telefonato ai carabinieri per costituirsi.

«Non ci saranno imboscate» assicura il presidente della Camera Gianfranco Fini, dopo «lo strappo» con Berlusconi all’interno del Pdl che ha fatto ipotizzare la fine della loro alleanza, Intervistato da Lucia Annunziata a In mezz’ora su Rai3 (nella foto LaPresse), invece, Fini ha detto: «Voglio sgomberare il campo da un equivoco: non ho intenzione di fare altri partiti ma di continuare a discutere dentro il mio partito». E alla domanda sulle elezioni anticipate: «Parlarne è da irresponsabili».

DOPO L’ULTIMO SCANDALO IN BELGIO

Preti pedofili, l’appello del Papa: «Prevenire la violenza sui bimbi»
Dopo le dimissioni del vescovo di Bruges, ieri, per la Giornata dei bambini vittime della violenza, Papa Benedetto XVI ha incoraggiato «quanti si dedicano alla prevenzione e all’educazione» dei bimbi. Nel frattempo, il segretario di Stato Vaticano Bertone sottolinea: «Nessuna relazione fra il celibato e le devianze di alcuni sacerdoti».

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Omicidio Claps: «Restivo legato a un altro delitto»
dUn nuovo sospetto, una nuova ombra. Daniele Restivo, unico indagato per la morte di Elisa Claps, la 16enne scomparsa a Potenza il 12 settembre 1993 e ritrovata cadavere il 17 marzo di quest’anno nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, potrebbe essere coinvolto nella morte di un’altra ragazza in Inghilterra, dove ora vive. Già sospettato dalla polizia britannica per l’uc-

cisione di Heather Barnett, assassinata nel 2002 a Bournemouth, Restivo è ora accusato dall’avvocato Giovanni di Stefano, difensore di Omar Benguit, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Jong-ok Shin, una studentessa sudcoreana. Il legale chiede ora la revisione del processo e l’accertaDaniele mento di eventuali legami con Restivo: i casi Claps e Barnett: l’arma è l’ultimo dei delitti sarebbe identica e alad aver visto le tre vittime sarebbe stata taviva l’amica Elisa Claps nel gliata una ciocca dei capelli. 1993: ora vive «Come avvocato — ha spiegato al Tg5 — non posso dire che in Inghilterra l’assassino è questo o quello: MILESTONE Benguit, però, è innocente. Questi omicidi appartengono a una serie. E questo significa che è libero un serial killer».

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l’avventuroso
di REINHOLD MESSNER
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Per salvare il Pianeta non basta un solo giorno
Linea diretta con gli uffici Da oggi, per 50 milioni di italiani inizia l’era della Pec, la Posta elettronica certificata. Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta (nella foto), la annuncia come una «rivoluzione». Tutti i maggiorenni potranno attivare gratis l’email (su www.postacertificata.gov.it), con cui poter dialogare con gli uffici della Pubblica amministrazione. La Pec è obbligatoria per i professionisti e le imprese

S È passato anche l’Earth Day,
la giornata mondiale che l’Onu dedica ogni anno alla Terra. Qualche articolo sui giornali e dal giorno dopo tutto come il giorno prima. Il messaggio che non c’è più tempo da perdere se vogliamo almeno combattere la battaglia per salvare il Pianeta dai disastri conseguenti al riscaldamento globale non sembra raggiungere gli interessati. Cioè tutti noi.

Fischi e lanci di uova rovinano il 25 aprile
Contestazioni a Milano e Roma, dove compaiono manifesti del Duce. Berlusconi: «Scriviamo insieme una nuova pagina»
MARCO IARIA
5 R PRODUZIONE RISERVATA

E, se si guarda al lungo futuro, altre ce ne saranno per il possesso di una risorsa ancora più importante: l’acqua. Che scarseggerà sempre di più a causa della riduzione dei ghiacciai. Dalla Groenlandia alle Alpi, dall’Himalaya alle Ande. Altro fatto incontestabile. Che provoca gravissime ingiustizie, perché già ora sono i più poveri a pagarne le conseguenze. L'eruzione del vulcano islandese dovrebbe averci insegnato che l’uomo si illude se pensa di poter comandare la natura. Gli alpinisti che vogliono sopravvivere lo sanno bene: vai avanti solo se vedi che ti è concesso dalla montagna, dal freddo, dal vento, dalla visibilità. Invece il nostro sistema economico, che sfrutta e violenta la Terra, è costruito con la presunzione che niente mai possa fermarlo. Ma un vulcano è poca cosa rispetto al riscaldamento globale.

dUova in faccia, pseudo-lezioni di revisionismo, manifesti nostalgici del Duce. Sessantacinque anni dopo la liberazione dall’occupazione nazi-fascista, la fotografia dell’Italia — almeno a giudicare dalle scene di piazza e dalle prese di posizione di alcuni politici — è quella di un Paese diviso e a corto di memoria. Non a caso, il capo dello Stato Giorgio Napolitano si è speso anche ieri per riaffermare il valore nazionale del 25 aprile, come «giorno della liberazione e insieme della riunificazione d’Italia». E il premier Silvio Berlusconi, in tv, ha detto: «I nostri padri costituenti seppero accantonare le differenze politiche più profonde. Ora noi dobbiamo scrivere una nuova pagina della storia, rinnovando la seconda parte della Costituzione assieme a tutte le forze politiche che non rifiutano il dialogo».

Eppure è ormai accertato che il petrolio sta finendo e che quindi non possiamo andare avanti a consumarlo come stiamo facendo. Nessuno, tanto meno i politici, ha però il coraggio di dire la verità: dobbiamo ridimensionare il nostro stile di vita. Soprattutto noi che abbiamo la fortuna di vivere negli Stati più ricchi. Se non accetteremo di fare passi indietro, il prezzo del petrolio impazzirà, provocando nuove guerre.

SPETTACOLI DOPO LA MORTE DI VIANELLO

La Mondaini in una casa di cura I medici: «Semplici controlli»
Il dolore per la scomparsa del suo Raimondo, il 15 aprile, l’ha messa a dura prova. Così Sandra Mondaini martedì scorso è stata ricoverata nella casa di cura San Rossore, a Pisa. «Sta benino. È venuta da noi dopo il funerale del marito, per un check up», ha spiegato Giovanni Battista Cassano, lo psichiatra che la sta seguendo, smentendo anche le voci di una nuova patologia tumorale (ha già sconfitto un cancro al seno). Il medico, amico di famiglia di lunga data, aveva deciso insieme a lei di procedere ai controlli. Il 17 aprile, ai funerali di Vianello, Sandra era apparsa molto provata: seduta sulla sedia a rotelle su cui è costretta ormai da tempo, con una vistosa benda sull’occhio (nella foto Ansa). Da tre anni, infatti, convive con una terribile malattia che provoca l’infiammazione dei muscoli e dolori fortissimi. Nonostante tutto, Sandra ha assistito il marito in ospedale fino all’ultimo respiro. «Era molto scioccata, abbattuta per la perdita, una perdita fondamentale — spiega il professor Cassano —. Per fortuna è sostenuta dalla famiglia filippina che lei ha adottato, soprattutto dai due ragazzi: è necessario che abbia il tempo di elaborare questo lutto gravissimo». Ora i due giovani filippini, figli dei domestici, sono al suo fianco in Toscana nella casa di cura dove rimarrà ancora per alcuni giorni.

Momenti di tensione in piazza Duomo a Milano tra le forze dell’ordine e gli esponenti dei centri sociali ANSA

A Roma Una decina di persone appartenenti ai centri sociali (due saranno le denunce) ha impedito alla governatrice del Lazio, Renata Polverini, di tenere il suo discorso a Porta San Paolo. Lanci di frutta e uova, monetine, fumogeni e urla: «Polverini vattene a CasaPound, fascista e ipocrita». Nel tentativo di difenderla, il presidente della Provincia, Nicola

Zingaretti, è finito a sua volta nel mirino: un limone l’ha colpito a un occhio. E si è «meritato» un uovo pure il presidente dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani), Massimo Rendina. Ma per le vie di Roma sono comparsi pure manifesti con la foto di Mussolini, con la frase: «25 aprile: un’idea è al tramonto, quando non trova più nessuno capace di difenderla». La Digos ne ha sequestrati 4000, denunciando 17 persone. A Milano Scene simili a piazza Duomo. I centri sociali hanno contestato il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Provincia Guido Podestà, il

Partito democratico e la Cgil, al grido di «fascisti» e «mafiosi». Un camion con alcuni giovani a bordo è riuscito ad arrivare fin sotto il palco, sparando musica ad alto volume. Assenze Dopo aver riscritto la storia facendo affiggere un manifesto sulla liberazione in cui non veniva citata la Resistenza, il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, non ha partecipato alle celebrazioni di ieri. E l’Anpi, esprimendo «disapprovazione e indignazione», ha denunciato l’assenza della giunta comunale di Catania e del sindaco Stancanelli alla cerimonia in piazza Duomo.

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Vandali a Palermo: sfregiato l’albero dedicato a Falcone
Hanno rubato foto e messaggi, ed è rimasto nudo: l’albero dedicato alla memoria di Giovanni Falcone, a Palermo, è stato sfregiato sabato notte (nelle foto a destra prima e dopo l’attacco). «Una sfida allo Stato», ha detto il procuratore Francesco Messineo. Ieri, però, la magnolia di via Notarbartolo è stata di nuovo ricoperta di bigliettini e foto.

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

LETTERE
Quegli esperimenti pedagogici dell’Inter per Balotelli
Dopo Inter-Barcellona, pensi ancora di difendere Balotelli? A volte penso, parafrasando Longanesi, che esistono due tipi di razzisti: i razzisti propriamente detti e gli antirazzisti. Se Balotelli (nella foto Lapresse, ndr) fosse bianco, sopporterebbe meno insulti, ma anche meno elogi ingiustificati.
Sergio Luini
Cosa cavolo c'entra il razzismo, adesso? Ho difeso Balotelli quando era esasperato da cori vergognosi; e lo rifarei, se accadesse di nuovo. Quando uno stadio urla «Non ci sono negri italiani» o «Negro di m...» non sta esprimendo dissenso verso gli atteggiamenti di un giocatore: sta sputando schifezze razziste. I tifosi nerazzurri della Nord, quando venerdì hanno pubblicato la lettera aperta (assai ben scritta, devo dire), non ce l'avevano col colore della pelle di Mario. Ce l'avevano col giocatore che «trotterella indolente in mezzo al campo col solito atteggiamento di superiorità» e butta la maglia neanche fosse uno straccio. Quel giocatore avrebbe potuto essere nero, bianco, giallo o blu. Ero a

Sport Italians
A cura di Beppe Severgnini

dite la vostra
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Una passione irrazionale
Caro Beppe, mi stupisce e mi fa arrabbiare la cieca ostinazione dei calciofili ad oltranza per i seguenti motivi: 1. Con una periodicità ormai stabilizzata, si viene a sapere che uno, o più dei precedenti tre campionati è stato falsato. 2. Ciò che scatena il calcio, devastazioni, omicidi, tentati omicidi di madri con bambini (vedi il dopo-derby a Roma) è un caso unico tra tutti gli sport: visto mai qualcosa di paragonabile nel tennis, nel rugby, nell'atletica eccetra? 3. I giocatori danno prova del loro spirito sportivo sgambettando gli avversari a partita finita (vedi Radu) o facendo gesti incendiari (vedi Totti). 4. Le trasmissioni di calcio in tv occupano metà dei palinsesti con molti giornalisti (?) che soffiano sul fuoco, salvo poi, a strage avvenuta o mancata, affannarsi a dire che i delinquenti non sono tifosi. So che tu sei un tifoso verace credo siate rimasti una ventina, anzi diciannove, perché quel grande di Vianello ci ha lasciati - quindi ti chiedo: mi spieghi il perché di questa ostinazione?
Paolo Bocconi

San Siro e non ho dubbi: meritava di essere fischiato. E' stata una bambinata? Può essere perdonata, dopo scuse (serie) e giusto castigo? Va bene, d'accordo. Il problema, però, mi sembra più serio: il ragazzo ha avuto diverse opportunità per capire, e continua a non capire. Al di là della spettacolare ingratitudine verso la società che l'ha cresciuto, mi sembra che la famiglia sia impotente, alcune abitudini preoccupanti (che ci fa un 19enne con una Audi R8 da 520 cv?) e il procuratore di poco aiuto. La frase di Raiola alla radio - Mourinho dice che Balotelli è educato o non educato: ma chi ti ha chiesto mai di educarlo?» - è infelicissima. In pochi giorni l'Inter si gioca la stagione e non può permettersi ulteriori esperimenti pedagogici. Quindi, giusto allontare Mario dal gruppo che lo ha respin-

to all'unanimità (e sabato, contro una buona Atalanta, dopo una partita agghiacciante ha reagito alla grande). Poi si vedrà. Se il ragazzo cambia, resti (secondo me gli conviene). Altrimenti Tottenham o Liverpool per un anno: una squadra dove debba sgobbare, lontano dai riflettori della Champions, e non possa comportarsi come una rock-star capricciosa. Ecco perché Napoli non va bene: verrebbe idolatrato. E non è di questo che il giocatore ha bisogno, oggi. Posso aggiungere, però, che mi dispiace? Mario è un ragazzo sensibile e ironico. Ma ombroso, vulnerabile e ancora immaturo. Detto ciò: dopo una fantastica impresa - strapazzare in quel mondo i campioni d'Europa e del Mondo! -, siamo qui a ragionare delle paturnie di un dicianovenne. Pazza Inter, davvero.

patie, colori subliminali, senso dei luoghi, tribalismi. Il calcio è un romanzo popolare ed è - in Italia, come in molti altri Paesi lo sport nazionale. Tennis, rugby o atletica sono sport magnifici, ma non hanno la stessa carica simbolica né lo stesso impatto collettivo. Detto ciò, qualcosa si può fare. I giornalisti sportivi dovrebbero darsi una calmata? Forse. Ma non vedo un rapporto causa-effetto tra una telecronaca urlata e un'aggressione fuori dallo stadio. I giocatori devono ricordare di avere grandi responsabilità, in quanto personaggi pubblici? Vero: ma alcuni proprio non c'arrivano. Infine, la violenza. Mi sembra che in alcune città le cose stiano migliorando, in altre no. Roma, mi dispiace dirlo, è tra queste. I romanisti e i laziali per bene - la grandissima maggioranza, e non lo dico per ingraziarmeli: ne sono convinto - devono isolare gli scalmanati col coltello. Come? Denunciandoli, perché portano disonore e squalifiche. Queste ultime, però, non sempre arrivano come dovrebbe invece accadere.

sari, il padre lo riprendeva, impartendogli lezioni di sportività che mi hanno ricordato quelle di mio padre. Il bambino, depresso dopo il gol di Pedro, si è rianimato: la sua gioia è stata talmente genuina, ripulita grazie al lavoro del genitore, che mi sono quasi commosso. Mi ha fatto venire in mente la gioia che ho provato quando Alemao e Ferrara segnavano allo Stoccarda, in quel maggio 1989. E... in bocca al lupo per l'inferno del Camp Nou.
Alfonso Ricciardelli

La (bella) lezione di un genitore
Caro Severgnini, ho guardato Inter-Barcellona a Bruxelles (dove vivo), in un bar a Place du Luxembourg. Tra decine di tifosi del Barça, un bambino riccioluto sedeva con il padre e indossava una maglietta narazzurra di Eto'o. Se insultava i giocatori avver-

Capisco lo stupore, Paolo: ma il tuo è un ragionamento logico, mentre la passione per il calcio resta irrazionale. Un sentimento tessuto di ricordi, lealtà, anti-

Grazie Alfonso: bella lettera. Questo devono fare i genitori coi figli: spiegare che amare la propria squadra NON vuol dire odiare gli avversari. Qui s'annida il veleno del calcio: nell'odio come corollario dell'amore. Io amo l'Inter, prendo in giro i miei amici milanisti (anni fa loro prendevano in giro me), mi dispiace per la sofferenza degli juventini, incolpevoli dei maneggi di Moggi. Ma non odio nessuno. Se non ci fossero quelle grandi squadre, e tante altre, che noia. In quanto al Camp Nou, ripeto parola per parola quanto scritto prima di Inter-Barcellona. Ovvero: calma. Mourinho non è sciocco, e sa perfettamente cosa si troverà di fronte: una macchina da passaggi, pronta a scattare in avanti. Ecco: l'Inter dovrà impedirlo. E attaccare appena può. Il Barcellona non ha un gran difesa e crede d'aver già vinto: il che, dal nostro punto di vista, non è male. Vedrete, ci sarà da divertirsi. Uno bravo su Messi, e poi giochiamecela.

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a cura del Col. Giuliacci

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LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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TV E RADIO
I FILM DI STASERA

sDi D. Liman, con M. Damon

The Bourne Identity

(Usa, 2002) Jason Bourne viene salvato da un peschereccio italiano nel Mediterraneo...
THRILLER Premium Cinema, alle 21

sDi P. Avati, con S. Orlando (Ita-

Il papà di Giovanna La ricerca della...
lia, 2008) Bologna, anni ’30: Michele, pittore mancato, deve accontentarsi della routine...

sDi S. Muccino, con W. Smith

(Usa, 2006) Chris Gardner, rappresentante di apparecchiature mediche, perde il lavoro...
COMMEDIA Joi, alle 21

sDi M. Garrone, con T. Servillo

Gomorra

(Italia, 2008) Tra Scampia, Aversa e Casal di Principe, cinque storie di quotidiano orrore...
DRAMMATICO Sky C. Hits, alle 21.15

sDi P. Bonitzer, con Miou-Miou

Alibi e sospetti

(Francia, 2008) Henri Pages, influente politico, riceve degli ospiti nella casa di campagna...
GIALLO Sky Cinema Hits, alle 23

sDi R. Gosnell, con J.L. Curtis

Beverly Hills...

(Usa, 2008) Chloe è una deliziosa femmina di chihuahua che vive nel lusso con la padrona...

DRAMMATICO Cinema Emotion, alle 21

COMMEDIA Sky Cinema Family, alle 21

IN CHIARO
RAIUNO
7.00 10.00 11.00 11.30 12.00 13.30 14.30 16.15 16.50 17.10 18.50 20.00 20.30 21.10 TG1 - TG PARLAMENTO VERDETTO FINALE OCCHIO ALLA SPESA TG1 LA PROVA DEL CUOCO TG1 - TG1 ECONOMIA FESTA ITALIANA LA VITA IN DIRETTA TG PARLAMENTO - TG1 CHE TEMPO FA L' EREDITÀ TELEGIORNALE SOLITI IGNOTI IL COMMISSARIO MONTALBANO Fiction 23.15 TG 1 23.20 PORTA A PORTA 0.55 TG 1 - NOTTE 1.35 SOTTOVOCE 2.05 REWIND

RADIO
RAIDUE
7.00 9.30 10.00 11.00 13.00 14.00 14.45 16.10 16.55 18.05 18.50 19.40 20.30 21.05 0.30 0.45 0.55 1.40 2.10 CARTOON FLAKES PROTESTANTESIMO TG2PUNTO.IT I FATTI VOSTRI TG2 - GIORNO IL FATTO DEL GIORNO ITALIA SUL DUE LA SIGNORA DEL WEST CUORE DI MAMMA TG2 - RAI TG SPORT L'ISOLA DEI FAMOSI SQUADRA SPECIALE... TG2 -20.30 L'ISOLA DEI FAMOSI Reality Show TG2 - PUNTO DI VISTA TG PARLAMENTO E RING SORGENTE DI VITA ALMANACCO

RAITRE
TGR BUONGIORNO RAI NEWS 24 MORNING LA STORIA SIAMO NOI COMINCIAMO BENE TG3 - RAI SPORT DIARIO ITALIANO JULIA TG REGIONE - TG3 LA TV DEI RAGAZZI TREBISONDA COSE DELL'ALTRO GEO TG3 - TG REGIONE - BLOB SOAP CHI L'HA VISTO? Attualità 23.15 RAI SPORT REPLAY 0.00 TG3 - TG REGIONE 1.10 FUORI ORARIO 2.20 RAINOTTE MEDICINA PER VOI 7.30 8.00 8.25 9.30 12.00 12.45 13.10 14.00 15.15 16.10 17.00 19.00 20.15 21.10

CANALE 5
PRIMA PAGINA TRAFFICO TG5 - MATTINA MATTINO CINQUE FORUM TG5 SOAP UOMINI E DONNE POMERIGGIO CINQUE CHI VUOL ESSERE MILIONARIO 20.00 TG5 20.30 STRISCIA LA NOTIZIA 21.10 ITALIA' S GOT TALENT Talent show 0.00 CANTERBURY'S LAW 1.00 TG5 NOTTE 1.30 STRISCIA LA NOTIZIA 2.15 CINQUE IN FAMIGLIA 6.00 7.55 8.00 8.40 11.00 13.00 13.40 14.45 16.15 18.50

ITALIA 1
CARTONI ANIMATI GREY'S ANATOMY STUDIO APERTO STUDIO SPORT CARTONI ANIMATI TELEFILM CARTONI ANIMATI STUDIO APERTO STUDIO SPORT SPORT MEDIASET WEB LA VITA SECONDO JIM I SIMPSON CENTO X CENTO BLACK THUNDER SFIDA AD ALTA QUOTA 23.15 WRONG TURN 0.55 POKER1MANIA 1.45 KICKBOXING SUPERSTAR 2010 2.55 STUDIO APERTO 6.40 10.35 12.25 13.00 13.40 15.10 17.50 18.30 19.00 19.25 19.30 20.05 20.30 21.10

RETE 4
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LA 7
7.00 10.10 10.15 10.25 12.30 13.05 14.05 16.00 18.00 19.00 20.00 20.30 21.10 23.40 0.40 1.15 3.20 OMNIBUS PUNTO TG 2' UN LIBRO MATLOCK TG LA7 - SPORT 7 THE DISTRICT INVESTIGAZIONE LETALE ATLANTIDE RELIC HUNTER CROSSING JORDAN TG LA7 OTTO E MEZZO L’INFEDELE Attualità SENZA TITULI TG LA7 FRA... MANISCO CERCA GUAI OTTO E MEZZO

Radio 105
Il Centocinquista
Per chi partecipa al gioco di Radio 105, questa settimana c’è in palio il cd The Blueprint 3 di Jay-Z (nella foto)

Radio Monte Carlo
Rmc in the Music
Alle 15 Patrizia Farchetto (nella foto) presenta la musica migliore insieme a notizie e curiosità sullo show business

FILM SUL DIGITALE TERRESTRE
PREMIUM
14.57 INSIDER DIETRO LA VERITÀ PREMIUM CINEMA 17.12 DISCO JOI 17.38 HUMAN TRAFFIC PREMIUM CINEMA 18.18 ENTRAPMENT MYA 19.07 GIULIA NON ESCE LA SERA PREMIUM CINEMA 21.00 LA RICERCA DELLA FELICITÀ JOI 21.00 THE BOURNE IDENTITY PREMIUM CINEMA 22.49 QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE MYA 23.09 UN' ESTATE AI CARAIBI PREMIUM CINEMA

LO SPORT IN CHIARO, SUL SATELLITE E SUL DIGITALE TERRESTRE
IN DIRETTA
CALCIO
20.45 TRIESTINA - MODENA
Serie B. Sky Calcio 1 e Dahlia Sport

20.00 MONDIALE
Da Sheffield, Gran Bretagna. Eurosport 2

SKY SPORT 1
8.30 CALCIO: ROMA - SAMPDORIA
Serie A.

HOCKEY GHIACCIO
1.00 4.00 MONTREAL CANADIENS WASHINGTON CAPITALS
Playoff NHL. ESPN America

10.45 VOLLEY: FOPPAPEDRETTI BERGAMO DESPAR PERUGIA
Playoff serie A1 femminile. Quarti di finale. Gara 2.

EUROSPORT
8.45 MOTOCICLISMO: SUPERSPORT
Da Assen, Olanda.

14.40 CALCIO: MANCHESTER UNITED - TOTTENHAM
Premier League.

23.15 RUGBY: SEA EAGLES - TITANS
Australian League.

21.00 OSASUNA ATHLETIC BILBAO
Liga. Sky Sport 1, Sky SuperCalcio e Sky Calcio 2

21.00 CRYSTAL PALACE WEST BROMWICH ALBION
The Championship. Sportitalia

NASHVILLE PREDATORS - CHICAGO BLACKHAWKS
Playoff NHL. ESPN America

11.25 CALCIO: INTER ATALANTA Serie A. 15.00 CALCIO: SERIE A REVIEW
35ª giornata.

16.00 VOLLEY: FOPPAPEDRETTI BERGAMO DESPAR PERUGIA
Playoff serie A1 femminile. Quarti di finale. Gara 2.

9.30

MOTOCICLISMO: SUPERBIKE
Gara 2. Da Assen, Olanda.

RAISPORT PIÙ
10.55 CALCIO: REGGIANA - SPAL
Prima Divisione, girone B. Lega Pro

10.15 BILIARDO: MONDIALE
Da Sheffield, Gran Bretagna.

Virgin Radio
Virgin Investigation Bureau
Oggi l’Agente Malone interroga John Lord, organista dei Deep Purple (nella foto). Della band ascoltiamo Burn

RUGBY
11.00 SEA EAGLES - TITANS
Australian League. Dahlia Sport 2

SKY SPORT 2
7.30 RUGBY: SARACENS HARLEQUINS
Guinness Premiership.

BASKET
4.30 PHOENIX SUNS PORTLAND TRAIL BLAZERS
Playoff NBA. Gara 5. Sky Sport 3

18.00 BASKET: ARMANI JEANS MILANO LOTTOMATICA ROMA
Serie A maschile.

14.00 CICLISMO: LIEGI-BASTOGNE-LIEGI
Dal Belgio.

TENNIS
13.00 MASTERS 1000 ROMA
Internazionali BNL d'Italia. Sky Sport 3 e Sky Sport Extra

21.30 WRESTLING: UNDERTAKER - KANE
Vintage Collection.

8.30

BILIARDO
11.00 MONDIALE
Da Sheffield, Gran Bretagna. Eurosport e Eurosport 2

VOLLEY
20.15 MONTE SCHIAVO BANCA MARCHE JESI CHATEAU D'AX URBINO
Playoff serie A1 femminile. Quarti di finale. Gara 3. Sky Sport 2

BASKET: AIR AVELLINO NGC MEDICAL CANTÙ
Serie A maschile.

SKY SPORT 3
9.00 RUGBY: LONDON WASPS - BATH
Guinness Premiership.

DAHLIA SPORT
CALCIO: LIVORNO CATANIA Serie A. 11.50 DAHLIA SINTESI SERIE A 8.30
16ª giornata di ritorno.

13.00 CICLISMO: GIRO DELL'APPENINO 13.45 ATLETICA LEGGERA: MARATONA DI PADOVA 14.45 CALCIO: TORRES - BARDOLINO
Serie A femmin le.

9.30

15.30 MONDIALE
Da Sheffield, Gran Bretagna. Eurosport e Eurosport 2

SCI ALPINO: SLALOM GIGANTE MASCHILE E FEMMINILE
Paralimpiadi di Vancouver.

17.35 GINNASTICA ARTISTICA: EUROPEI MASCHILE
Da Birmingham, Gran Bretagna.

11.00 TENNIS: ATP BARCELLONA 23.00 TENNIS: ATP ROMA

13.20 DAHLIA SINTESI SERIE B
16ª giornata di ritorno.

22.00 HOCKEY GHIACCIO: ITALIA - RUSSIA
Amichevole. Da Asiago.

OROSCOPO
LE PAGELLE
DI ANTONIO CAPITANI

23/9 - 22/10

Bilancia 8
IL MIGLIORE Potete conseguire ogni obiettivo, anche ambizioso e nuovo. Il lavoro, poi, evidenzia le vostre qualità, la fornicazione non ne parliamo…
SERENA WILLIAMS

21/3 - 20/4

Ariete 6La tensione aleggia. E voi non riuscite a controllare né le emozioni né le reazioni. Occhio agli autogol tagliazebedei. Meno male che cuccate.

21/4 - 20/5

Toro 6Evitate di fare i maestrini "sotuttoio": non giova. Né alla vostra immagine né al lavoro. L'umore è grigio, come il negletto sudombelico…

21/5 - 21/6

Gemelli 7+
Luna ottima per lavoro, sport, amore, espressione della creatività. C’è qualche ansia familiare, certo, ma temporanea. Creatività muy suina…

22/6 - 22/7

Cancro 5,5
Lo sfigopessimismo v’assale. Così voi non carburate e alla gente viene voglia di spingervi nel cratere del vulcano. Producete e state su!

23/7 - 23/8

Leone 7+
Lavoro, colloqui, trattative riescono. E mentre le condizioni di forma migliorano, la strafighezza aumenta. Così voi cuccate pure. Uau…

24/8 - 22/9

Vergine 6,5
La vostra economia potrebbe lanciare segnali confortanti. Risultati solidi nel lavoro, granitici gli ormoni, ma quanta tensione nei rapporti…

23/10 - 22/11

Scorpione 6Potreste sentirvi soli contro il mondo intero. Ma non è detto che da soli non produciate di più e meglio. Anche se siete una palla. Good sex.

23/11 - 21/12

Sagittario 6,5
In una situazione stellare che, nel complesso, sa un po’ di sfiga, oggi l’aiuto di clienti e amici si rivela provvidenziale. Ma siate furberrimi.

22/12 - 20/1

Capricorno 5,5
Luna very stort: non abbattetevi, ignorate chi sfiletta gli zebedei altrui per abitudine, concentratevi. Forma fisica in recupero, comunque…

21/1 - 19/2

Acquario 7,5
Approdate al successo, oggi, come foste l’Italia alla Fed Cup. E il morale, ovviamente sale. Potete pure dare stoccate suine mirabili. Uau…

20/2 - 20/3

Pesci 6
Siete fra le teste di serie dello zodiaco, in questo periodo. Benché la Luna oggi oscuri lavoro, umore e (ma meno) sudombelico. Cauti coi soldi.

La tennista statunitense, numero uno del mondo e vincitrice di 12 prove del Grande Slam, è nata a Saginaw il 26 settembre 1981

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48 R

LUNEDÌ 26 APRILE 2010

LA GAZZETTA DELLO SPORT

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