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AMPLIFICATORE AUDIO

AMPLIFICATORE AUDIO

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Relazione di laboratorio di tdp sulla progettazione e realizzazione di un amplificatore audio.

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pecafe@hotmail.it
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RELAZIONE DI TDP

Gruppo: Nicola Casarin, Marco Ferrari, Fabio Perazzolo (PECAFE) Classe 4aBT as. 2009/2010

AMPLIFICATORE AUDIO
↘ IPOTESI PROGETTO

L'amplificatore deve essere in grado di erogare sul carico una potenza di circa 2W amplificando un segnale proveniente da un preamplificatore.
↘ TESI PROGETTO

La parte principale sta nell'amplificatore di classe AB che contiene due bjt in uscita (pnp e npn) e l'ingresso differenziale. In questo caso è stato utilizzato il TDA2030che può gestire una potenza fino a 18W su un carico di 4Ω in base all'alimentazione. Se si tiene conto di una caduta interna (Vc) che va dai 3 ai 4V, la tensione massima erogabile (VLM) può essere al massimo: VLM=Vs/2-Vc dove Vs è la tensione di alimentazione. L'operazionale è collegato in configurazione di amplificatore non invertente, quindi la formula del guadagno è la seguente: Av = 1+R5/R4, per minimizzare l'offset è stata posta R5=R3. La polarizzazione d'ingresso è data dal partitore di tensione costituito dalle due resistenze R1 e R2, che sono anch'esse uguali a R3. Non è stato collegato un condensatore in parallelo a R5 perché, essendo la frequenza di taglio superiore già impostata nel preamplificatore, la sua funzione sarebbe superflua. Per la frequenza di taglio inferiore è stato fatto prevalere l'effetto di C3 rispetto a C1. La frequenza di taglio inferiore si calcola con la seguente formula: fL=1/(2πR4C3). I due diodi D1 e D2 servono a proteggere l'uscita da probabili sovratensioni negative o positive causate dall'effetto induttivo del carico. I componenti R6 e C6 impediscono l'innesco di oscillazioni all'interno dell'integrato nella gamma di frequenze frequenze tra 2 e 5MHz, che possono causare disturbi a dispositivi nelle vicinanze. Il condensatore C7 serve per limitare l'escursione del segnale d'uscita attorno alla tensione Vs/2. Il condensatore elettrolitico C4 serve a filtrare la tensione d'ingresso assieme al condensatore C5.
↘ DIMENSIONAMENTO CIRCUITO

Il condensatore C1 serve per filtrare il segnale d'ingresso e ha il valore di 2,2µF pari anche al valore di C3. Si può così determinare il valore della frequenza di taglio inferiore con la seguente formula: fL=1/(2π4,7*103*2,2*106) il risultato è pari a circa 15Hz. Per il guadagno di tensione si è dato il valore di 100kΩ alla resistenza R5 e di conseguenza anche ai resistori R1, R2 e R3. Il guadagno di tensione risulta quindi: Av = 1+100*103/4,7*103 = 22 (27dB). Il condensatore C2 di 22µF serve per filtrare il segnale. I diodi utilizzati sono gli 1N4007 e i componenti R6, C6 e C7 sono di valore standard.
L'integrato utilizzato ha una resistenza termica giunzione-contenitore che vale Ɵjc= 3°C/W e la temperatura massima sopportabile è Tjc(MAX)= 145°C. La massima potenza dissipabile PD(MAX) è di 0,8W quindi non sarebbe necessario il dissipatore. La resistenza termica del componente, che si calcola con la seguente formula Ɵja(max)= (Tj(max)-Ta)/PD(MAX) = (145-60)/0,8 = 106°C/W. Siccome il dissipatore dell'integrato è appena sufficiente è preferibile dotarlo di un dissipatore di resistenza termica di circa 12°C/W

↘ REALIZZAZIONE PRATICA

Questo circuito è stato realizzato su un circuito stampato. All'inizio lo schema è stato disegnato con il programma OrCad, poi, dopo aver stabilito il footprint dei componenti, è stato aperto con il programma Layout dove è stato visualizzato con i collegamenti elastici. Dopo aver impostato il lato serigrafia e il lato rame è stato fatto lo sbroglio affinché si formassero i collegamenti. Il lato rame è stato infine stampato su foglio da lucido per fare il circuito stampato. Il circuito stampato è realizzato su una scheda presensibilizzata monofaccia, costituita da una basetta di materiale plastico ricoperta da un lato da una sottile lamina di rame coperta a sua volta da uno strato di fotoresist. Si passa poi alla fotoincisione della basetta nel bromografo, dove, posto il foglio lucido col disegno del circuito sopra alla scheda, questa viene sottoposta a luce ultravioletta, in modo che i raggi UV possano "colpire" la parte di vernice fotosensibile non coperta dalle piste stampate sul detto foglio lucido. Dopo questo passaggio la scheda viene immersa nella soda caustica diluita con parte di acqua: le zone di fotoresist sottoposte agli ultravioletti è resa vulnerabile alla soda, quindi la zona sottostante alla parte scura del foglio rimaste anche dopo il bagno nella soda. Di seguito la scheda è stata sottoposta all'azione del cloruro ferrico che ha eliminato la parte di rame scoperto dal fotoresist. Infine il fotoresist rimasto è stato tolto con alcool etilico e una spugna abrasiva. Tramite il trapano a colonna vengono creati i fori nei quali inserire i pin dei vari componenti, che saranno poi saldati dal rato rame, dove le piazzole create con le piste permetteranno l'adesione tra stagno e circuito. Oltre l'attrezzatura sopra citata per la creazione del PCB, quale il bromografo, la vasca di incisione per il bagno in soda e quella per il cloruro ferrico, il trapano a colonna, saldatore (...), successivamente per i collaudi sono stati usati oscilloscopio, generatore di funzioni e multimetro.

↘ COLLAUDO CIRCUITO

I collaudi sono stati svolti in modo da constatare la risposta dell’amplificatore in ampiezza ed in frequenza. Per l’esecuzione dei test sono stati adoperati: un multimetro, oscilloscopio, generatore di segnale e un alimentatore da banco per l’alimentazione del circuito.

Risposta in ampiezza: il test è stato svolto utilizzando un segnale di ingresso a frequenza costante variandone l’ampiezza. L’andamento è risultato lineare per i valori del segnale in ingresso utilizzati, come si nota dal grafico.

Risposta in frequenza: il secondo test di collaudo è stato svolto mantenendo l’ampiezza del segnale di ingresso costante variandone la frequenza in modo da ottenere l’andamento del segnale di uscita. I dati ottenuti sono stati riportati in valori logaritmici per poter visualizzare valori molto distinti tra loro nello stesso grafico e leggere in modo ottimale l’andamento del circuito. L’andamento del guadagno visualizzato dal grafico segue un tratto rettilineo che termina in un ginocchio, prosegue una zona in cui il guadagno rimane costante al variare della frequenza e termina con un calo del che segna la distorsione del segnale e l’uscita dal range di lavoro ottimale del circuito.

Tabelle e grafici

risposta in ampiezza
n prova 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 frequenza f (Hz) tensione v p.p. vi (V) vout (V) 0,01 0,30 0,03 0,70 0,04 0,90 0,05 1,10 0,06 1,40 0,07 1,60 0,08 1,70 0,09 2,00 0,11 2,30 0,12 2,50

1.000,00

risposta in ampiezza
3,00 2,50

2,00

vout(V)

1,50

1,00

0,50

0,02 0,04 0,06 0,08 0,10 0,12 0,14

vi(V)

risposta in frequenza
n prova 1 2 3 20,00 40,00 60,00 frequenza f (Hz) frequenza logaritmica 1,30 1,60 1,78 tensione v pp vi (V) vout (V) 0,01 0,04 0,03 0,06 Av (dB)

12,04 2,50 3,52

4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35

80,00 100,00 120,00 140,00 160,00 180,00 200,00 400,00 600,00 800,00 1.000,00 1.400,00 2.000,00 4.000,00 8.000,00 10.000,00 20.000,00 100.000,00 120.000,00 160.000,00 200.000,00 300.000,00 400.000,00 600.000,00 800.000,00 1.000.000,00 1.200.000,00 1.400.000,00 1.600.000,00 1.800.000,00 2.000.000,00 2.100.000,00

1,90 2,00 2,08 2,15 2,20 2,26 2,30 2,60 2,78 2,90 3,00 3,15 3,30 3,60 3,90 4,00 4,30 5,00 5,08 5,20 5,30 5,48 5,60 5,78 5,90 6,00 6,08 6,15 6,20 6,26 6,30 6,32

0,15 0,17 0,25 0,30 0,35 0,42 0,47 0,70 0,80 0,84 0,90 0,90 0,90 0,90 0,90 0,90 0,90 0,85 0,82 0,81 0,80 0,75 0,60 0,50 0,40 0,30 0,25 0,16 0,13 0,10 0,09 0,08

11,48 12,57 15,92 17,50 18,84 20,42 21,40 24,86 26,02 26,44 27,04 27,04 27,04 27,04 27,04 27,04 27,04 26,55 26,24 26,13 26,02 25,46 23,52 21,94 20,00 17,50 15,92 12,04 10,24 7,96 7,04 6,02

risposta in frequenza
30 25 20 15

Av (dB)

10 5 0 -5 -10 -15 1,00 2,00 3,00 4,00 5,00 6,00 7,00

f (log)

↘ RICERCA COMMERCIALE

www.distrelec.it
DENOMINAZIONE COMPONENTI
CONDENSATORE 2,2µF 50V CONDENSATORE 22 µF 50V CONDENSATORE 100nF 100V CONDENSATORE 220µF 50V CONDENSATORE 2200µF 50V DIODO 1N4007 RESISTENZA 1Ω 1w RESISTENZA 4.7K 1/4w RESISTENZA 100K 1/4w RESISTENZA 100K 1w TDA2030 CONNETTORE 2-3PIN SCHEDA PCB PRESENSIBILE MONOFACCIA 100X160mm

QUANTITÀ COMPLESIVA
2 1 2 1 1 2 1 1 3 1 1 3 1

CODICE ARTICOLO

PREZZO cad.
0.18 0.18 0.18 0.30 0.50 0.15 0,11 0,11 0.11 0,11 0,52 0.35 € 3.50

PREZZO COMPLESSIVO
0.36 0.18 0.36 0.30 0.50 0.30 0.11 0.11 0.33 0.11 0.52 1.05 € 3.50

800968 800970 800992 800999 801023
601053

712139 712306 712112 712086 649088
110796 111277

TOTALE

12.29

it.rs-online.com
DENOMINAZIONE COMPONENTI
CONDENSATORE 2,2µF 50V CONDENSATORE 22 µF 50V CONDENSATORE 100nF 100V CONDENSATORE 220µF 50V CONDENSATORE 2200µF 50V DIODO 1N4007 RESISTENZA 1Ω 1w RESISTENZA 4.7K 1/4w RESISTENZA 100K 1/4w RESISTENZA 100K 1w TDA2030 CONNETTORE 2-3PIN SCHEDA PCB PRESENSIBILE MONOFACCIA 100X160mm

QUANTITÀ COMPLESIVA
2 1 2 1 1 2 1 1 3 1 1 3 1

CODICE ARTICOLO

PREZZO cad.
€ 0.20 € 0.20 0.20 0.25 0.42 0.08 0,15 0,15 0.15 0,15 3,67 0.50 € 4.05

PREZZO COMPLESSIVO
0.40 0.20 0.40 0.25 0.42 0.16 0.15 0.15 0.45 0.15 3.67 0.50 4.05

684-1898
440-6553 414-9143 526-1597 515-2415

671-5468
684-6013 684-6067 684-6130 684-6001

307-424
941-3468

TOTALE

12.29

↘CONSIDERAZIONI TECNICHE L'amplificatore finale ha una risposta consona ai valori teorici che ci aspettavamo. La realizzazione pratica si è rivelata relativamente semplice in quanto il circuito è costituito da uno stadio amplificatore e da alcuni componenti di protezione.

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