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ANDREA PAZIENZA

Zanardi

Per questa edizione: 2006 Panini S.p.A ~

Ogni violazione sara perseguira a termini di legge

Introduzione e consulenza ediroriale Oscar Cosulich

Edizione a cura di Francesco Meo

www.espressonline.ir

Stampa: Rctoliro Lombarda, Milano - Marzo 2006

di Oscar Cosulich

InlJtile tar tlnto di r.iente , di Andrea sono state Ietrore/fan incondizionaro, prima che scelte professionali mi portassero a incontrarlo come inrervistarore, affinita di caratrere ci facessero divenrare amici e i casi della vita mi trasformassero persino nel suo direcrore sul mensile Comic Art. Un direrrcre, va detto, assolutamente "irresponsabile": fosse dipeso da me, ne avrei pubblicato persino la lista della spesa, Per fortuna il genio Pazienza era talmente rigoroso da non approfiztare del suo ascendenre sull'inrera redazione, sfornando pun tualrnente gioiellini come Ie ultime quatrro storie conrenute in questo volume.

L res per i enzo , interrotta dolorosamente =rpo presto, 111i ha offerto il privilegio di godere della sua arte prima di ogni alrro letrore, magari usufruendo di buffe anticipazioni verbali, recitare cia Andrea per verifica-

re l'efficacia di questa 0 quella gag. E scare un penodo carattenzzaro dalla lerrura di esilaranti vicende, capaci a volre di disturbare i

pill puritani e tradizionalisti trai lettori dell'epoca, perche quelle storie erano sempre uri passo avanti rispetto a convenzioni narrative consolidare nell'ambiro fumertistico (e non solo in gueIlo), ma il cui godimenro valeva Ie eventuali polemiche che sarebbero seguite. II crirninale Zanardi, infarri, nelle man! del poeta Pazienza e una geniale chiave di accesso, che permerte di decodificare alcune rragiche realta dei ncstri giorni.

I I {atto e che il medium fitmetto e tanto duttile e radicato nella realta che 10 circonda da imeragire osmoticamente con ogni altra forma espressiva. Quando si inconrra l'opera di un genio, che guesta risponda al nome di Hugo Pratt,

di Alberto Breccia, di Mcebius 0, appunto, di Pazsenza, il discorso prende uri aspetto anco-

ra pill personale, visto che e l'artisra stesso

a scrivere e definire i limiri e Ie porenzialita del mezzo espressivo, ricreandolo tavola dopo tavola, srriscia dopo scriscia, vignetra dopo vignetta, fino a ortene-

re una nuova sinrassi. Un'operazione, guesta, che inevitabilmente genera discepoli e imitatori, affascinari dall'apparente facilita con cui il processo e avvenuro, che tenteranno

di seguire le onne dei maestri, a volce can successo, piu spesso fallendo miseramente.

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Dotato di LIn segno grafico godibiIissimo, COIl cui era

in grado di alrernare, in modo [Qralmente imprevedibile, momenti di realismo a scherzi caricaturali di puro stampo disneyano, Pazienza e srato capace di sinterizzare tranches de

vie estremamente brurali, stemperandole

con una irrefrenabile ironia e un superiore distacco. Andrea ha prodocro una mole impressionante di lavoro, per

un disegnarore che amava definirsi pigro e inaffidabile. 11 suo Zanardi, Iupo solitario degli anni Ottanta, e ormai enrrato nella storia del fumetro, a fianco dei grandi di tutti i rempi, da Little Nemo al l'Uomo

/ Mascherato, da Popeye a Corro Maltese.

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di Stefano Benni

II torrervte Resina fila gill dritto e baldanzoso consumando una immensa roccia preistorica che sta dentro un bosco sulle montagne dell'Umbria. In quei tempi era uno dei meno inquinati del paese, e infarri vi si P'> tevano incontrare esemplari di gambero fluviale, di granchio fiumarolo e di Andrea Pazienza, tutti anuuali che, come sapere, vivono solo in acgue pulire. Risalivamo conrrocorrente, io e Paz, verso due grandi caseate che formavano le pozze dove si favoleggiava vivesse la carpa Nan Ch'ai. La nostra dotazione era:

Lo scrioente: Un coltello svizzero a secre lame. Stivali da pesca. La guida "Vade mecum per Ie acgue inrerne dell'Umbria, V dipartimenro, assessoraro culrura e tempo libero", contenente Ie norme generali e transirorie SLl periodi, misure e arrrezzi consentiti per la catrura della carpa Nan Ch'ai. Un carpomerro (righello misuracarpa) da zero a 45 ern. Una rete del npo "bilancino" 0 a "stecca d'ombrello" di merri due per due (atrrezzo non consentito). Una scarola di granorurco da pasrura "rapid fish" Una modica quancita. Una borraccia d'acqua frizzante. Paz: Un colrello sardo pattadese scannabuoi. Stivali da motocross. Una macchina forografica bulgara non funzionante. Uno shuriken (attrezzo vietaro]. Un guadino (rete da pesca con lungo manico), artrezzo consenrito, ma bucato in rre punti. Un panino del tipo "ciabacta" con morradella. Wafer Loaker. Una modica quantira. Una lacrina di Coca-Cola.

Paz: - La carpa Nan Ch'ai e la preda pill ambita che un pescarore possa desiderare. Gli anrichi tesri sacri parlano chiaro ... Lo scrivente: - Ma sei sicuro che si rrovi nel Resina? Paz: - Gli antichi testi dicono: Ia dove il torrenre si placa un artimo, rra Ia porra del pavone di Bhuodang e il bivio per Santa Cristina, dove non e ne Nord ne Sud, dove gli uorruni aspirano ancora a essere liberi e dove c'e un incredibile numero di ranocchie ..

Era sempre pill caldo, e la nsalira del fiume sempre pill difficile. Le zanzare ci artaccavano. I climi pili caldi allevano le zanne pill feroci (Melville). Con quel caldo neanche un'anima (Plaubert.). Il tcrrente erano tante cabine telefoniche una vicina all'alrra (Braurigan). Siamo soli e siamo morri (Miller).

Sosta. Paz, sdraiato su una roccia di forma divanica, dice: - I colori che ci so no qui sono diffici1issimi da rendere perche sono pieni di iuce, fatci di luce, come il bosco di Rashomon, ricordi? Ma io sono capace di rifarli uguali sulla pagina; io e chi alrri al mondo? Lo scrivente: - Nessuno, maestro, Paz: - E Ia carpa Nan Ch'ai e di un colore, anzi di COI01'i cosi rari e meravigliosi che il pitrore cinese Wu-Lien, vedutala, la disegno, ma ne rimase cosi sconvolto che pochi giomi dopo mod .. , Scrivente: - E se ci succedesse 10 sresso? Paz.: - Impossibile. Abbiamo un vantaggio su Wu-Lien. Scrivente: - E cioe? Paz: - Occhiali ray-ban. Detto cio, Paz indosso gli occhiali scuri e con quattro zampate vigorose riprese il cammino, alzando spruzzi d'acqua, mettendo in fuga raganelle e idrometre, agile e sicuro benche infastidiro da una gang di vespe interessatissima al suo odore di balsamo antiscottarura. E mentre Ia Iuce diventava do rata e malinconica, giungemmo alIa prima cascata, quella detta del Povero Cavallo, perche una volta un cavallo, rraversandola, si era fottuto un posteriore (facto di cui porta ancora segno). Non qui - dissi io - alia seconda pozza, quella dei Granchi Batreristi. Qua una volta avevamo inconerato due granchi che, ci crediate 0 no, batrevano le chele in tempo perfecto accompagnando la nostra radiolina che suonava "Satisfaction" - Ci siamo - disse Paz soffiando una modica boccara - adesso e tutto molto semplice. 10 la spingo col mio retino verso la rua rete e cu la prendi. - No - dissi io - io con la mia rete la spingo verso il tu o retina e tu la prendi. - Facciamo cosi - disse paz - stiamo sdraiati qui all'ombra finche quella fetenre non viene fuori.

C 0.$"1 f U. All'improvviso, udimmo uno strano rumore. Una vibrazione, come un piccolo battiro d'ali sotto l'acqua. Velocissimo paz estrasse un bloc notes e una scatola

di pastelli. - Se esce, Ia disegno - disse sottovoce. - Sra atcento - dissi io - puc essere pericoloso. In quel momento, la carpa salro. Come ben sapete, la carpa Nan Ch'ai e di una bellezza superiore aile parole. Percio posso solo ripetere: salto. Tomammo in silenzio. Cominciava a fare un po' fresco. - L'hai disegnata? - chiesi. - Forse - disse Paz. - Attenro. Chi la disegnaanche una volra sola ..

E vedemmo le prime luci di Alcarraz: Ii ci artendevano amici sinceri, abiti asciutti e ceci bollenri.

Due anni dopo i1 torrente Resina resto secco per una terribiIe sragione di siccira. Rifeci 10 stesso cammino che avevo facto con Paz. Un filo d'acqua fangosa era rutro cio che restava del fiume. La pozza dei Granchi Batreristi era una pozzanghera sporca, e le poche carpe erano nascoste sorto i sassi. Tutto era arido, screpolato. Un fiume. Un grande magico fiume. Con la sua acqua pulita, le sue rare creature, i tert-on, le invenzioni, la poesia, Ie sorprese di ombra e di luce. Ecco cosa non c'era pill.

J

di Giorgio Lavagna"

Conobbl Andrea Po zier.zn

aila Traumfabrih, alta fine degli anni Sertanta, nel secolo scorso. La Traum[abrik: era un appartamento al secondo piano dello stabile in via Clavature 20, nel centro storico di Bologna, che molri anni dopo, disinfestato e ristrutturatc, sarebbe divenuto il nido d'amore di Alba Parietri e Stefano Bonaga. Olrre a essere una casa occupata) la Traum era anche il centro operative di due gruppi di persone che facevano capo a due esperienze disrinre: Cannibale, un mensi-

le di fumetri underground, e i Gaznevada (il nome si scrive rutro attaccato, la dicitura "Gaz Nevada" e apocrifa), una band di rock new wave. Andrea apparreneva al primo gruppo, io al secondo. Pra Ie due bande della Traum esisteva una strana tensione. I furnertari invidiavano noi rocker e, viceversa, noi musicisti invidiavamo disperatamente 101'0. La prima volta che 10 vidi, Andrea Pazienza mi fece un'impressione pessima. Non era cool come noi. Lui ... rideua. E poi cercava di fare il simpatico, era espansivo. Parri all'attacco con un esercito scalcagnaro di vocaboli di cui la meta erano dei "cioe" e I'altra degli estasiari "wow" Ricordo che il primo di 110i a rivolgergli Ia parcla fu il mio chirarrista, il mirico Robert Squibb: "Sei Pazienza, eh? Bravo" disse, e poi aggiunse, dopa una pausa: "Pres rami cinquanra sacchi" La serara prosegui in modo surreale. 10 cercai di convincerlo 1110lto seriamente a cambiare stile ("Dovresti disegnare i supereroi della Marvel!"), un altro 10 sfido a lanciare il colrello (lui vinse), poi venne con noi alla cantina dove

renevamo gli strumenti musicali. Non so bene come e perche diventammo amici, fatto sta che Andrea Pazienza fu in quegli anni una persona a cui porevo rivolgermi a qualsiasi ora, in qualsiasi momento, per qualsiasi morivo, e la cosa era reciproca. Si facevano tante cose insieme. Tutte. E S1 disegnava. Sembra incredibile dido adesso, ma noi, tutti noi dei Gaz e Andrea disegnavamo insieme tutto il giomo. Bsisrono disegni incredibili, fatti a sei, otto mani. Ne ricordo uno che rappresentava un'auto a una stazione di rifornimento. C'era I'auro, il tizio a] volante, la pompa di benzina, il benzinaio, l'insegna, il bar dietro, le montagne sullo sfondo ... rutro di vetro, tutro trasparenre! Si vedevano il morore della macchina, il teschio del tizio, l'inrestino del benzinaio ...

Andrea imparo. Divenne molto pill cool. Occhiali scurissimi sul viso colorvetro, abiri neri, pupille come insetti perduti nell'ambra. Presto Pazienza divenne piurtosro popolare a Bologna. Si fece la fidanzata, si sistemo. Fu quando uscirono i fumetti che la sua popolarita comincio ad appannarsi. La genre a Bologna e abituara a frequenrare i cretini, non i geni, e siccome la genre non sa nulla degli infinici problemi cbe un genio deve affrontare in ogni momenta del suo lavoro, non gli perdona certe case. Le persone, gli amici, i conoscenti cominciarono a riconoscersi nei furnecti di Andrea. Le fisionomie, i nomi, pezzi di conversazione, case, aneddoti, affioravano nei suoi racconti in modo disturbance. La genre si incazzava, e molto. Non capivano che non c'era alcro modo, che lui usava i pezzi della sua vita perche era un disegnatore e uno scrittore, e attingeva a un serbatoio che provvedeva a nempire di quel che poteva: feste, giornate di pioggia, sguardi di ragazze, concerti rock, ragionamenti fatti per srrada, film, amici, sentimenri. Pill storie uscivano, meno Andrea era popolare. Ho sentito persino di gente che avrebbe preteso dei soldi per quelle "citazioni" AHa fine Andrea Iascio per sempre Bologna. Anche oggi, penso che il distacco di Pazienza dalla mia citra, da noi, abbia avuto a che fare, in qualche modo, con Zanardi. Forse Andrea aveva riempito e svuotato il suo serbatoio troppe volte con noi, forse non gli servivamo piu. 0 forse fu qualcos'altro. Perche, vedete, Zanardi esisteva davvero, e quando uno cOSI ce l'ha con te, e meglio che cambi aria .

... Giorgio t.ovagoo i: scare il fondarore c can tante de; Gazncvada, la famosn band bolognese arriva dalla Fine degli nnni-Secraurn

di Oresre del Buono"

Da che e poca I ontanavengono queste strisee, queste tavole, queste storie di Pentothal, prima, splendida e forse insuperara prova dell'arre di Andrea Pazienza? Ora il comitato centrale del PCI, affi-ontando il tema della cultura, dice che oecorre rener conto dei nuovi soggetti sociali, dei diversi se si vuol essere veramente diversi come partite, rna allora ne11977, l'anno della rivelazione e della laeerazione per me e tanri altri, parte del PCI non sosteneva affatto questa ...

P rocediamo con ordine. Ma "ordine" e una parolasospetta. Procediamo, dunque, con disordine. Pazienza capite in redazione a Linus can malta irruenza, rna anche con molta rimidezza agli inizi del 1977. Pili tardi, nelle varie dichiarazioni ribalde che ha fatto, Pazienza ha sostenuto che, per penetrare nella cittadella linusiana, mi aveva consegnato una falsa letrera di raccomandazione di Eco. Non so se sia vera una simile falsificazione, suppongo che si tratti di una balla rerrospettiva, di quelle con cui un personaggio arrivato movimenra un passato che gli appare meno disinvolto del presente. Quello che so di sicuro e che, una simile lettera, io non l'ho mai letta, perche e difficile, 0 almena non rni e ancora riusciro, leggere Ie lettere che non sono state serine. La ammetto, e un limite, mi sforzero di rimediare, ma questo e quanta per la lertera di raccomandazione che Pazienza millan-

ta di aver falsificaro. Comunque, Pazienza, di persona, l'ho conosciuto solo dopo l'uscita della prima puncata di Pentothal su Alter, solo, insomma, dope il marzo 1977 a Bologna ... Prima, avevo visto Ie sue tavole, presentatemi daUe ragazze della redazione, restate incrigate e mica male emozionace dall'irruzione di Pazienza, saltellante e balbettance, dal suo totale nervosismo, oltre che dai risulrati psicoartistici. Essendo io per cosi dire un Ll01TlO non soggetto al fascino virile e soprattLltto non essendomi trovato in redazione al momenro della visita carismarica, avevo avuto a che fare solo con la prima pun tata de Le straordinarie avventure di Pentothal. E mi era bastato per esserne scombussolato e avvinto. In uno stile misro in cui parevano scontrarsi e

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misreriosamenre accordarsi gli opposti piu opposti, ripo Fremura e Moebius, in cui [e parole rendevano a scardinare il senso del disegno, e i disegni ad alterare definitivamente il senso della parola, erano contemporaneamenre, ingordamente, insolitamenre affrontati l'aurobiografismo narcisistico e il ritrarro politico di una citra, il private sfacciato e il pubblico scandaJoso, i mostri che se ne fregavano di distinguere tra sonno e sogno della ragione per sconfinare nella mostruosira del risveglio. Eeeolo li, appunto, che si risvegliava Andrea, giovane artista a Bologna ...

A co I pi rmi era s to to proprio 10 sfondo: Bologna, la eivilissima Bologna, la Citra Bologna cosi diversa da tutte 0 quasi le altre citra d'Iralia perche da tanto tempo rossa, il modello addirittura di citra in anticipo sull'uropia che figurava nel mio bagaglio di vecchio cornunisra e che nelle tavole del giovane Andrea era, invece, rappresentata come nueleo caotico di uno sfascio a venire presco 0 magari gia in corso. Un inrrico di tensioni e ingiusrizie, di abusi e di attese e di vendette. II mio essere un vecchio comunista, per anagrafe aneor pill ehe per ideologia, non implicava un eccesso di ingenuita. Che tanre case scessero cambiando me ne accorgevo pure da Milano, rna non avevo mai pensaco prima di allora, prima, insornma, di trovarrni davanti Ie tavole del giovane Andrea, che cerri seazzi poressero verificarsi allo stesso modo in un qualsiasi futuro a Bologna. A Milano, Roma, S1, 111a Bologna no. Le tavole del giovane Andrea 111i avevano dunque suggerito il brivido di una sua Bologna che volevo ostinarmi a credere solo sua, solo fantastica ...

Dvnque, ave vorno dec iso di pubblicare Le straordinarie avventure di Pentothal su Alter, il fratello minore di Linus, dedicate alla fanrascienza, alla fantasy) ana fantasia in tutte le salse. N el numero 4 di Alter, per la precisione, ovvero nel numero datato aprile, 111a in uscira verso la fine eli marzo secondo i capricci del nosrro abituale calendano e, guindi, in lavorazione tra gli ultimi giomi di febbraio e i primi di marzo. Ebbene, in mezzo esplose il marzo 1977 a Bologna. II giovane Andrea fece appena in tempo ad aggiungere un'ultima ravola. La sua crapa scapigliata, un suo occluo, un pezzo di naso, una riflessione d'artista: "Tagliaro fuori ... sana completamente tagliaro fuori ... " Una Radio Alice vociferante "non disperdiamoci, rroviamoci tutti", la rorrerta di un autoblindo pun[ata verso il Iettore, un brandello di bandiera con "Francesco [Francesco Lorusso, srudente universitario e milirante di Lotta Continua, ucciso 1'11 marzo 1977 durante disordini nel-

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la zona uruversitaria. N.d.R.] e vivo e Iocca insieme a noi" E una nota: "Mentre lavoravo a quesce tavole nel mese di febbraio '77, era convinto di disegnare uno sprazzo, sbagliando clamorosamente perche invece era un inizio. Ne avessi avuto il senrore, avrei aspcctaro e disegnaro quesro bel marzo. Cosi mi trove di co lpo a non sapere piu bene che fare. Ho gia consegnato tutro il materiale a Linus venti giorni fa, rna, Cristo, sono cambiare tante cose nel fractempo e tante alrre cambieranno sino al giomo in cui il fumetto sara pubblicato che mi sento male e mi do del coglione per non averci pensato. Cioe disegnare fumetci non e come scrivere per un quotidiano. Se capite cosa inrendo. Allora disegno quesca cavola qui e provo a portarla a Linus in sostituzione dell'ulrima pagina originale, sperando di fare in tempo. L'ulrima cavola originale aveva al posro del 'fine' di prassi in basso a destra un 'allora e la fine', che suona decisamente male. Madonna, vi giuro, credevo fosse uno sprazzo, era invece un inizio. Bvviva! Andrea Pazienza, 16 marzo '77".

Era Ur'I ir'll Z i 0, ceria. Ma di cosa? Lo sappiamo, ormai. II bel marzo non poteva rescare bello a lungo. Perche risulrasse bello davvero, l'inizio di qualcosa di utile, ci sarebbe volura comprensione, solidarieta. E ci sarebbe voluta solidariera proprio e soprattutto a Bologna. Non ci fu e qualche mese piu tardi Pazienza scrisse una lettera a Fulvia Serra, allora a capo della redazione di Linus e Alter, ora direttore a pieno merito al mio posco, una letrera che mi pare giusco ricordare in questa introduzione: "Cara Fulvia, come sai qui a Bologna l'aria e sempre pill srretta. II clima sel11pre piu inquieranre. Siamo sul file sottile del delirio. Sembra che tutti noi che viviamo in questa citra assediara, da assediari, non paghiamo abbastanza, maio E coS! La dtta futura, il sertimanale dei giovani berlingueristi, esce nel numero 9 can un servizio su Bologna (la citra presente). Non e un servizio sensazionale: da mesi in prima filaquesti nosrri coeranei con la testa sulle spalle plaudono, incirano, promuovono e collaborano a reticolare Bologna, ricordandoci settimanalmenre la citra futura, ammannendoci settimanalmente la

circa futura. Non e lin servizio sensazionale: anche questa volca il diavolo rivive nella rievocazione delle giornate di

marzo. Pubblicano una regisrrazione 'inedira' di Radio Alice dove parlano voci del movimento, voci che parlano di polizia armata e di compagni da difendere: sana Ie voci di quei giomi, Francesco ucciso da qualche ora ... ma i berlingueristi con uso abile del contesta del nererto delle tirolazioni (allievi predilerti di Eco) confermano che Alice e il diavolo, Bifo un sedut-

tare, un agitarore, un provocarore (rna ragazzi di questi tempi basta dire Bifo e hai detto tucro), i compagni del movimento cannibali, gli srudenti srranieri la peste, la malapianta da esrirpare, gli auconomi potete immaginarlo. II complotto inrernazionale contra Bologna

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deve essere annientaro, non bastano eompagni e amici in carcere da guaw'o mesi in venti per eella ... ",

P ozier.zo non scri ve vo , perc, per lamentarsi genericameme delmondo in cui gli roccava vivere, scriveva per protestare per un motivo specifico, proprio inerenre alle sue ravole: "Non e niente di eccezionale, 10 sappiamo, i mostri sr riproducono all'infinite. Mi sono incazzaro (mi vergogno di essermi srupito) perche tutti quei discorsi srampati Sll piombo erano impaginari in maniera egregia, e per come si dice aUeggerirli Adornato e gli alrn hanna pensato bene eli schiaffare in alto a destra ilmio amico Pentothal di aprile. Non voglio commentare ancora, io credo che ru non li abbia autonzzari, ne sana sicuro, e allora pretendo che si scusino, lora che sono educari, che precisino, loro che sonc precisi, e che paghino, 101'0 che non hanno mai pagaco, 10 sro da un'alrra parte, Che trovino fra Ie 101'0 fila gli illustratori, gli scrittori, i rnusicisti, i poeti, i can tori del compramesso storico, dei carri armati, del lavoro, della Siberia. Ti saluro can molro afferto. Andrea (che ha perso la pazienza) ... "

GI i rispos i io SLl Linus, non solo percbe, dato che unalegge fascista impone I'istituto del direttore responsabile, era logico che, le responsabilira, me le prendessi allora io invece della Fulvia, ma anche perche l'unico comunista resserato, e vecchio per di pili, in redazione era io, e, dunque, una risposta gliela dovevo al giovane Andrea. Nessuno di noi aveva autorizzaro la ripubblicazione, e stavamo can lui, aveva ragione lui e quelli come lui che testimoniavano 10 SC0111- penso per l'abbandono subiro dalla polirica ufficiale, e insierue il bisogno non di distruggere rutto come giudicavano i lora avversari ma di ricreare qualcosa, qualcosa, tra l'alrro, di ricrearivo, di sperracolare, eli fecondo. La Bologna che fa da sfondo aLe straordinarie aooenturc di Pentothal non e una Bologna fantastica, rna una Bologna stonca fantasticamente immaginara da Andrea Pazienza prima che Ia Storia accadesse, mentre la Storia si awiava a essere. Quesro mi preme segnalare qui invece di discetrare sull'arte del giovane Andrea, che ora, di sicuro un poco meno giovan_e, e probabilmente piu bravo, pill padrone dei suoi mezzi, ma la Storia ha smesso eli prevederla inconsapevolmenre, per consapevolmente pedinarla, commenrarla e sconciarla can arroce disperazione e disperata suggestione. La speranza, la sua capacira di sperare in un futuro diverse, e resrara a que! bel matzo diverso di circa cinque anni £1.. Circa cinque anni-luce, almena ...

Questo.testo e apparso la prima volr~ su LeSlmmrlilJ,l'"iefll'llc>UlI'vdi /Je>llOl/;"{, MiL-HlO Lib!'i Edizioni, 1982. © Baldini&Castoldi Dalai Edirore.

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di Michele Ginevra"

Mass rrno lanardl, detto "Zanna", e il personaggio piu famoso di Andrea Pazienza, un concentrato di cararteristiche negative individuate quasi per conrrasto con l'autore. Dove il primo e biondo e liscio, il secondo e bruno e ha i capell i piu mossi. Pazienza dicbiaro in un'intervisra rilasciata a Franco Serra: "La caratteristica principale eli Zanardi e il VLlOto. L'assoluro vuoto che permea ogni azione" La sua Figura si C0111- plera in quelle dei suoi compagni, il bello e dannato Roberto Colasanti, detto "Colas", e 10 sfigato Sergio Petrilli, detro "Sergino" e

"Pietra" Frequentano la quinta del Licea Fermi e sono di buona famiglia. Colas ha gia subito processi per furto e rissa ma e rimasro incensurato.

I tre c scrdisccno bri llorvtemer.te In Giallo scolastico, pubblicata SLl Frigidaire n. 5 del marzo 1981. Hanno appena scannato il gatto della preside. Zanardi perc ha commesso una Ieggerezza: ha nascosto della droga nella Fodera dell'agenda requisira proprio dalla preside. I tentativi di recuperare I'agenda culminano nella tragedia. Pacco e pubblicato sui n. 11 di Frigidaire, otrobre 1981. Zanardi si dimostra perfido maestro di vita. Annichilisce psicologicamente un amico di cui si e facto la fidanzara. Poi aspetta di essere fregato per potersi vendicare. In Verde masematico, Frigidaire nn. 15-16, febbraio-rnarzo 1982, si respira tutta la distanza che intercorre trail mondo adulto e quello giovanile. L'ipocrisia perbenista del primo e bene incarnara dalla figura del farmacisra. E questa volta si assiste addirittura a un "hero fine". Notte di Cameuale e realizzata diretramente a colori e viene pubolicata in tre parti, sempre SLl Frigidab-e n. 18 (maggio 1982), n. 20 (luglio 1982) e n. 23/24 (novembre 1982). Pazienza recLlpera ricerdi dell'adolescenza trascorsa a Pescara e inventa un'incursione del trio in un collegio femminile. Quesro prime cielo di storie, il piu no to, e sraro raccolro nell'anrologia Zsuane, edica da Primo Carnera nel1983, in cui troviarno anche Giorno e La proprieui transitiva dell'uguaglianza. GIi episodi in bianco e nero sono frertolosamenre e gioiosamente colorari da tre giovani am-

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miratori dell'aurore: Stefano Giovannini, Roberto Napoli e Stefano Roda. Sono srati poi ricolorari dalla moglie Marina Comandini e riproposti prima sulla rivista Il Grifo, sui nn. 7 (ottobre 1991), 9 [dicembre-gennaio 1992) e 16 (sectembre 1992) e poi raccolti nel1993 nella riedizione di Zanardi, a cura degli Bdirori del Grifo. Gli episodi successivi escono su Carta Maltese, Alter Alter e Comic Art. Zanardi e i suoi amici uccidono u n rivale in Lupi e incontrano ne La prima delle tre il Ioro autore e il mostro di Firenze. L'approdo a Comic Art coincide con I'ulrima fase creativa di Pazienza. Un periodo fertile, in cui 10 stile si evolve tra nuove sperimentazioni. II bianco e nero diventa piu incisivo, il tratto pill energico. E il colore esplode in ravole e illustrazioni srraordinarie. Cuore di mamma (Comic Art n. 28, dicembre 1986) e precedura da uri prologo che e tutto un programma. L'esperto Zanardi snocciola una serie di modi su come portarsi a Ietto una donna. E si comincia can una donna matura, costretta a concedersi per via di certe foto spinte scattate alla figlia. Cenerentola 1987 (Comic Art nn. 29/31, gennaio/marzo 1987) e probabilmente la pill spiecata. Questa trio di storie in bianco e nero

e complerato cia La logica del fast food (Comic Art 11.41, feb braio 1988). Ancora una volta, il rapporco sessuale con una donna e l'occasione per punire 10 scemo di turno, un ric castro viziato e noioso che a tavola manifesta le sue preferenze per la TV berlusconiana ...

1988). Un vero Pazienza doc, che si interrompe bruscamente

per la premacura morte dell'aurore. Una scoria che si ricorda anche per i profetici versi del poeta Sandra Penna can cui inizia: "Forse la giovinezza e solo questa - perenne amare i sensi e non pentirsi"

.. Michele Ginevra e il dirertorc cdiW";ale di Sc/'iu.n "idee" e colb.bor.1tore storico del Centro Fumcno Andrea Paxienza cti C.·clllona.

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"Z.4,NNA (.OLPISCf

l.'I MPIC.CA1"o CON UN foII~ilI'O~£

SUL(.A '1~STA

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VOLEVO AI0DARe />LEAR, D~UAJA EoXJA Itu""Ti;RA D/ SCOTCH, SBA1TERI.A ~UL NASO D' zANNA e AN[>ARM&JO COJ

SABRINA,

o :SAB/IVA., COME CAZZP >5/ CHIAMA."

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PI~rRA !3.' I.!E-ROE- DE-L- GIORf'iO, LA -SCUO~ (,sIGi-I) 51 CHIAIv1E-RA' COMe: WI." LA "PA CHE- HA .JALVAio HA iA:SCIATo II.. COLL£GIO/ (CHe NON E$,/ISTe PIU) e SI FA V€DER€ MOL-To /AJ oteo, IRA t.!ALIRO "DIG€- DI ESSER€: IIIJC/N1A CHE VOLEVA ABoRTiR6, MA GH6 ORA HA CAPiTo QUA/J70 VA~ UNA Vi7A UMANA [_ Sf TI~Ne It- FIGLIO. INDOVINA COM£ La CHIAMERA' ...

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&kSSUNO,AleSSUNO MAl SAPRA' PI coesto MIO SACR/F/CIO •.•

/flSesTo PURA, DI FROAJTe A @IO ••• £D ALLA MIA FAMIGL-IA ..• DOV6:VO FARl.O, NON AV6VO SUl-TA ... fJ]OAl AV£VO SC£/....IA G .•.

MA CH6 RAZ2A 01 P/SEUQIJ€ CH£ AVE-VA QUW,f) 86t..W ...

MAMMA MIA!

... 8AIXI!

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[J,'OCCASIONe fNVEC£ SI PReSEAJfO' PeR CA~O UN GIORNO QUAWNQU6, QUANDO A RAMIRA suo =6 DI ASCDtTAR6 UM T€L£FONATA DI suo FRAT6LLO PAUv7IRO ...

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