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Movimento Zeitgeist - Guida di orientamento per l'attivista 09-2010

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Il Movimento Zeitgeist propone la transizione verso un nuovo sistema sociale chiamato “Economia Basata sulle Risorse”, la quale prevede di incentrare l'organizzazione sociale sulla gestione e sulla preservazione delle risorse come punto di partenza per tutte le possibili decisioni importanti. Inoltre auspichiamo di vedere la scienza e la tecnologia applicate liberamente per il benessere sociale, compreso l'impiego della scienza nella riprogettazione del lavoro, la produzione e la distribuzione, cioè dell'intera industria in generale.
Il Movimento Zeitgeist propone la transizione verso un nuovo sistema sociale chiamato “Economia Basata sulle Risorse”, la quale prevede di incentrare l'organizzazione sociale sulla gestione e sulla preservazione delle risorse come punto di partenza per tutte le possibili decisioni importanti. Inoltre auspichiamo di vedere la scienza e la tecnologia applicate liberamente per il benessere sociale, compreso l'impiego della scienza nella riprogettazione del lavoro, la produzione e la distribuzione, cioè dell'intera industria in generale.

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Il nostro mondo è dominato dalla pratica dell’econo-
mia monetaria (anche conosciuta come sistema econo-
mico). In base a questo sistema, il ‘valore’ di un bene
o servizio è generalmente definito dalla sua disponibi-
lità (grado di scarsità) della risorsa richiesta, assieme
all’ammontare e al tipo di lavoro umano richiesto nella
produzione o nel servizio. Basandosi su questa teoria
del valore, se i beni e i servizi potessero essere prodotti
senza lavoro umano, e con risorse di cui disponessimo
in abbondanza, il valore (etichetta del prezzo) sareb-
be zero, quindi non avrebbero assolutamente nessun
valore monetario. Se questa situazione dovesse veri-

36

1.6 riassunto del capitolo 1

ficarsi, magari mediante l’utilizzo dell’automazione
del lavoro e di processi chimici per trovare dei sosti-
tuti per le risorse scarse, l’intero sistema finanziario
basato sul profitto non avrebbe più una vera ragione
di esistere.

Una corrente sotterranea che guida il mercato è la
scarsità. L’industria in generale vuole la scarsità, per-
ché questo fa aumentare la domanda. Questa real-
tà crea direttamente una mancanza di considerazione
per gli interessi dell’uomo e dell’ambiente e rafforza
l’utilizzo di mezzi abusivi utilizzati al fine di limitare
la capacità di produzione e la disponibilità di risor-
se, invece di espanderle per il bene comune. Perciò,
l’abbondanza è impossibile.
Inoltre, il denaro nel si-
stema è deliberatamente reso scarso dalle banche cen-
trali, costringendo gli esseri umani a combattersi l’un
l’altro ogni giorno, dove non ce ne sarebbe mai ab-
bastanza in circolazione, perpetuando la povertà e la
stratificazione in classi.
Il sistema monetario richiede un ‘consumo ciclico’,
o un costante ricambio nel mercato. Questo si tradu-
ce nella naturale propensione/esigenza di creare pro-
dotti di qualità inferiore, che si rompano facilmente,
perché se fossero creati prodotti molto durevoli, resi-
stenti e sostenibili, il mercato ne soffrirebbe, perché
meno persone avrebbero bisogno di riparare o ricom-
prare un prodotto. Questo porta ad alti livelli di molte-
plicità, spreco, rifiuti e inquinamento. Se nella società
i prodotti fossero progettati per
durare a lungo, usan-
do i migliori materiali e metodi di fabbricazione co-
nosciuti, il sistema monetario non potrebbe esiste-
re, perché esso può funzionare solo con un continuo
input finanziario generato dalle vendite.

37

meccanismi e conseguenze

La questione più importante per un essere umano
è quella della sopravvivenza, e in un sistema moneta-
rio, questo inerente interesse personale si traduce nel
costante perseguimento del ‘Profitto’. È comprovato
che questa mentalità causa molti più problemi che be-
nefici per la società, perché l’interesse sociale è messo
in secondo piano rispetto al guadagno monetario. Se
l’industria si ‘occupasse’ veramente della società, po-
nendo il benessere e i maggiori interessi delle persone
come priorità massima, il sistema monetario non potrebbe
funzionare, perché l’intero orientamento della struttu-
ra richiede un vantaggio differenziale. In altre parole,
‘uguaglianza’ e ‘giustizia’ non trovano posto in un si-
stema dove l’intero fondamento per la sopravvivenza
ha a che fare con la competizione. Certamente, gli av-
vocati del sistema ti diranno che il sistema crea degli
incentivi, ma questo incentivo è in realtà l’incentivo al
guadagno monetario e niente di più. I contributi signi-
ficativi alla società, in questo sistema, sono dei fortuiti
effetti secondari, non l’intento iniziale. La corruzione
finanziaria è una costante sempre presente, in molte-
plici forme semplicemente accettata come un dato di
fatto e come legale. Contemporaneamente, la guerra
è la forma ultima di stimolo economico, e questo fa
della morte e della distruzione una cosa positiva per
chi è nelle posizioni commerciali o politiche tali da
beneficiarne. La guerra è infatti voluta dall’industria,
nonostante la sua disumanità. Data questa realtà, la
guerra probabilmente non sparirà finché ci sarà il si-
stema del profitto, mentre il comportamento umano
in sé stesso avrà sempre una propensione alla violen-
za, dovuta al bisogno di approfittarsi degli altri per
sopravvivere.

38

1.6 riassunto del capitolo 1

Ilsistemadeivaloriumani, èingranparteunprodot-
to dell’ambiente. L’influenza del sistema monetario,
sia nella mentalità spietata necessaria per guadagnare,
sia nei valori distorti creati dalle agenzie pubblicitarie
per condizionare le persone a comprare qualcosa, ha
creato una cultura di persone vuote, egoiste, aggres-
sive e insicure. La vanità, l’ego, la gelosia e l’avidità
sono tutti sottoprodotti del sistema e quando si arri-
va alla ‘promozione’ delle vendite, il risultato finale è
più importante dei mezzi. Ugualmente, la motivazio-
ne competitiva e orientata ai propri interessi ineren-
te il perseguimento del profitto crea un generale di-
sinteresse per il benessere degli altri, perpetuando le
inclinazioni verso la sopraffazione e lo sfruttamento.
Il denaro usato nel mondo di oggi è Fiat e di solito è
regolato dalle banche centrali. Negli Stati Uniti, la Fe-
deral Reserve (la sua banca centrale) manipola i tassi
di interesse per controllare l’espansione e la contrazio-
ne dell’offerta di denaro. I debiti generati dai prestiti
(ricordiamo che il denaro viene all’esistenza dai pre-
stiti; perciò il denaro è creato a fronte di un debito)
sono ampliati dall’applicazione degli interessi, perché
il denaro per restituire gli interessi applicati al prestito
non è mai rispettivamente creato. Perciò, quando l’of-
ferta di denaro si espande, tipicamente creando una
crescita economica (essendo impiegato nuovo denaro),
un proporzionale ammontare di debito è ugualmente
creato, costringendo le persone a sottostare al lavoro
per rispettare gli obblighi derivanti dal debito.
Dato che la somma degli interessi e dei prestiti in so-
speso sarà sempre superiore alla disponibilità di dena-
ro, questo aspetto costituisce niente di meno che una
forma di schiavitù economica, per il fatto che è prati-

39

meccanismi e conseguenze

camente impossibile per la collettività ripagare il debi-
to. Inoltre, il termine crescita economica attualmente
non ha senso, in quanto tutte le crescite espansive so-
no temporanee e devono essere controbilanciate dalla
contrazione. L’unica ragione per la quale sono creati
nuovi lavori è perché c’è più denaro in circolazione.

40

2

IL FALLIMENTO FINALE

Il ruolo degli esseri umani

come il più importante

fattore di produzione è

destinato a scomparire...

Wassily Leontief

(premio Nobel per l’economia)

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