L’Albero della vita, alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani

I Sumeri credevano che l'immortalità fosse
qualcosa che appartenesse solamente agli Dèi, e non riguardasse gli uomini, come ben aveva sintetizzato un poeta… "Soltanto gli

la redenzione come presuppone il Cristianon del corpo.

nesimo, una vita immortale dell'anima, ma

L’Albero

della Vita poteva avere una sua

Dèi vivono per sempre sotto il sole, e in quanto agli uomini, il numero dei loro giorni è fissato, i loro progressi sono solo vento"…
Fu sempre così, oppure l'uomo per un pur breve periodo ha vissuto un'epoca d'oro con la caratteristica dell'immortalità?

realtà fisica, come se il suo frutto proibito

avesse il potere di ritardare se non sospendere il processo d'invecchiamento; attualmente i nostri genetisti, dopo la completa decifrazione (decodificazione) del nostro gedell'invecchiamento.

Nel Giardino dell'Eden era presente l'Albero
della vita e questa era forse una forma condizionata d'immortalità. Infatti i suoi frutti avevano il potere di concedere una vita fisica imperitura, finchè il creatore la concedeva, e mangiando il frutto Adamo ed Eva si spoglia-

noma, hanno trovato dei geni responsabili

Questa scoperta in un futuro potrebbe portare, mediante debite manipolazioni, al prolungamento della vita (è stato annunciato già nel 1995 che scienziati avevano trovato il gene della longevità che, in alcuni vermi microscopici, era in grado di prolungare la vita di un buon 65% e vi sono inoltre studi sui telo-

Varie

sere polvere"… come dice la Bibbia.

rono dell'immortalità… "Ritorneranno ad es-

religioni attribuiscono questa puni-

meri e la telomerasi), o magari ad un prolungamento grazie alla vittoria su malattie, che come tutti conosciamo ne riducono la durata.

zione alla disobbedienza, ma molto probabilmente questa fu dovuta alla conoscenza della sessualità e la conservazione dell'imcontinua possibilità di peccare, precludendosi

Riprendendo l'argomento, è certamente una
cosa curiosa che gli Dèi, in carne ed ossa sin dall'inizio della storia umana, fossero visti

mortalità avrebbe comportato nell'uomo la 1 di 8

in virtù anche del fatto che sua madre era la dea NIN. nello scorrere del tempo abbia ripo- erano gli Dèi. Ra-Marduk. della fuga e la sfortunata morte di Dumuzi: il turbinare delle acque non gli consentì di raggiungere l'altra sponda del fiume. quando quest'ul- nuto gravissimo anche per dei libertini quali di Dumuzi. e L'Epopea di Gilgamesh come già scritto precedentemente ne è un esempio. Costui. essere Superiore anche tecnosenza una morte. e hanno cercato in ogni dove Il Re Gilgamesh. Questa immortalità. di lui era scritto: "Segrete cose egli ha visto. loro Creature forse genetiche ed ibridate. Gilgamesh fu all'inizio impegnato a costruire bastioni difensivi per Giovinezza".NI.. gli essono stati comunque ossessionati dall'idea seri umani con o senza Dèi in carne ed ossa dell'immortalità. Afrodite. che non vedeva di buon occhio Una visione chiaramente creazionista dove concorrono DÈI. il fratello maggiore quella unione con Inanna L'Enlilita. figure storiche prendevano molto sul serio le . preso dalla rabbia. come una ricerca dell'immortalità da parte arco di diverse centinaia di migliaia di anni. era considerato "per due terzi dio e per un terzo umano".L’Albero della vita. un re sostanzialmente giusto e coscienzioso. in particolare l'oro delle Miniere dell'Abzu. l'eventualità di diverse ere cicliche di civiltà e alieni. e questo comportamento era rite- l'uomo grazie ad un'ibridazione tra il loro dove la nascita proveniva dalle dee della vita. ci porta indietro di circa 5000 anni.egli lo scoprì. e che in questo caso. durante le quali l'uomo ha forse raggiunto gradi di tecnologia avanzata tale sì che. la violentò. immortali. queste loro ricerche sull'immortalità. creatori genetici del"seme" e quello degli ominidi In breve …Dumuzi era figlio di Enki. o protoumani che fa considerare regresso.NI. Venere. si chiamava Geshtinanna. e poco dopo il matrimonio fu sollecitato da Inanna a procurarsi un erede con il sistema tradizionale della sorellastra (cosa che ritroviamo anche tra i patriarchi Biblici. ne ordinò l'arresto. con una vita eterna o meglio uomini. con la sua "Epopea di Gilgamesh" come viene oggi chiamato questo antico testo letterario. Astarte. creati per sostituire gli Dèi Anunnaki nell'estrazione dei minerali. Sin dagli albori della civiltà. Orgo- una terra "Dèi vivi". facendo resti. era forse dovuta ad una longevità che si protraeva moltissimo e si estendeva in un comunque anche gli Dèi erano soggetti alla morte quando era violenta: ne è un esempio l'episodio di Dumuzi. per quanto possa apparire sorprendente ai nostri occhi. sia in un contesto dove gli Dèi erano gli Anunnaki provenienti dal Pianeta Nibiru (Marduk). vedi Sarah) che tima si rifiutò. e soprannominata IR. preesistenti.. tra gli esempi non possiamo non annoverare il Re Gilgamesh o i viaggi di Alessandro il Grande e. Dumuzi. "La dea del dolce profumo"). da portarlo alla conquista del cosmo. dove vi erano i Lulù o lavoratori primitivi "dalla testa nera". Immortalità quindi come componente della Deificazione.SUN. o una "Fontana della glioso e sicuro di sé. scampando a disastri e cataclismi terpolato la nostra terra in una forma ibrida. va visto chiaramente sia del Re Gilgamesh. lo sposo di Inanna (Ishtar. alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani come esseri immortali. la città o ad abbellire il recinto del tempio.. ciò che è nascosto all'uomo. Seguirono il dramma della cattura. Portò 2 di 8 anche notizie del tempo prima del Diluvio. Gli antichi monarchi Sumeri e forse anche Alessandro Magno. davanti agli occhi di questi logicamente. dove Inanna si sporgeva per offrirgli aiuto. in quanto discen- dente da parte di padre del grande dio Shamash. conoscevano le località esatte connesse con la presunta immortalità degli Dèi. esseri grandi.

aiutati da Shamash. uomini muoiono. alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani compì il lungo viaggio con grande fatica e tra colonna di pietra scolpì la sua fatica". ed in cuor Shamash cercò di consolarlo. In questo sigillo (fig. che è un motore d’assedio”.1) si possono riconoscere Gilgamesh ed Enkidu accanto ad un mostro meccanico (robot).. per cercare di rimanere folarsi nelle coppie appena sposate. il guerriero Ardente. anche dietro le preghiere dei sudditi di Uruk. il suo respiro è morte. e sopra una cesco".. prese a intrudendo di avere rapporti con la sposa prima gno dal quale egli presagì un triste destino. danza e gioca! Indossa abiti freschi e puliti. terrificante era il suo questa forza nessuno poteva sfuggire." possedeva armi che solo ora possiamo comprendere…” Abbiamo sentito “raggio radiante”. vivere quanto i suoi antenati morte: avrebbe egli potuto. non può arrivare al cielo. stai allegro giorno e notte! Ogni giorno. nè di giorno nè di notte e. Gilgamesh.. più diventava filosofico e irrequieto.. mettesse a freno la "Voglia di vivere" ne degli altri) impegnandolo in gare di lotta. Huwawa fu giovane e sfatare il destino. Gilgamesh era un gigante) si riteneva quindi degno suo rigettava l'idea del destino che spettava agli umani. il suo pensiero correva sempre più spesso alla due terzi divini. il dio Enlil lo ha incaricato. che. Bada al piccolo che tiene la tua mano lascia che la tua sposa delizi il tuo cuore. il suo ruggito è come un fiume.. Quindi ritornò. chi potrà fronteggiare le sue armi? E’ una lotta impari Con Huwawa. cercando di fargli accettare il suo destino. L'uomo. la sua bocca è un fuoco. grazie ad un espediente un po' "Boccac- mille difficoltà. sua madre la dea NINSUN e gli Dèi. fa' che sia una festa. ad esso assegnarono la morte e la vita tennero per sé.L’Albero della vita.. che secondo i testi poteva chiudersi in sette corazze. oppure è il mio cuore . giorno e notte. intrapresero il tagna del Cedro".. Egli (che vrebbe trovato il modo di essere immortale come gli competeva. fecero dello sposo (Jus primae noctis). pure per avrebbe prevalso il suo terzo umano? Angustiato. anche il più grande.. (Là sta) Huwawa. Pensa a riempirti la pancia. L'uomo. Più approfondiva la conoscenza delle storie di Dèi e uomini. lavati il corpo e la testa con acqua pura. terrorizzando i mortali. il mostro riteneva giustamente che lì a- dell'immortalità come gli altri Dèi. invitandolo a godersi la vita finchè poteva: “Quando gli Dèi Da quel momento non ebbe più pace. Dopo un so- sconfitto grazie all’intervento di Shamash che con un turbine di vento lo colpì agli occhi neutralizzando così i suoi raggi mortali. Il custode della Foresta di Cedri. Per molte leghe si estende la foresta: io vi sono andato fin nel mezzo. è potente e mai riposa. perché questo è il destino dell'umanità". peripezie lo portano infine ad Molteplici 3 di 8 arrivare nella città un uomo selvaggio. anche il più alto. Huwawa montagne mentre vagavo con gli animali selvatici. Di sorvegliare la Foresta di Cedri. in virtù dei suoi semiDèi. si confidò così con Shamash (suo padre): "Nella mia città gli del buon Gilgamesh (soprattutto con le don- Lottando. dove era situata la base di viaggio verso la foresta dei Cedri e la "monpartenza dei missili che gli Dèi Anunnaki usavano per i loro viaggi verso altre basi o verso il loro pianeta di origine o partenza. "La Morte". (laser) che proveniva dalla fronte e distruggeva alberi e arbusti. divennero amici per la pelle ed insieme. non può coprire la terra". Enkidu attraversare il mare della morte con il bar- .. tra le tecnologia avanzatissima (robot). amico mio. preten- crearono il genere umano.. Nelle occasioni di festa. ed a dire che Huwawa è costruito in maniera spaventosa. L'uomo perisce. Si scontrò con la loro Huwawa: "L'ho trovata.

L’Albero della vita. alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani caiolo Urshanabi e. incontrare il suo antenato Utnapishtim. “si lasciarono dietro la strada di un mese e mezzo” (il tempo. a forma di scala. Uomini-razzo sorvegliano la porta. Della vita e della morte voglio chiedergli. in basso. “Nesle guardie. ma l’ingresso. Senza farsi intimidire. Al monte di Mashu egli arrivò. il monte doveva essere collegato sia ai cieli lontani sia agli abissi della Terra: …”In alto la Banda Celeste è col- fig. Egli descrisse le sue origini in parte divine e spiegò che era venuto “In cerca della Vita“.MUN. la Terra dei Viventi. che conduce all’ Albero della Vita. con l’aiuto di bastoni spinsero avanti la barca ed in tre giorni. che avrebbero impiegato viaggiando via terra). sono venuto. legato. al Mondo Inferiore è legato”… Vi era una strada per entrare nella era sotto stretta sorveglianza”. Per la sua funzione. (fig. E adesso da che parte doveva andare? Ai suoi dubbi Urshanabi rispose: devi arrivare a una montagna. a quanto sembra. mio antenato. il suo nome è Mashu. gli disse. cioè. che non gli avrebbero concesso uno Shem(missile). ma mesh che gli era stato accordato il perte!” (La “Porta del cielo” è un motivo icono- sun mortale ha mai ottenuto questo”. (fig. Emanano un terrore spaventoso. Gilgamesh terzi dio.3) Alla fine arrivarono a TIL. Gilgamesh tentò un’altra strada: poteva alDopo sei giorni arrivò al Monte: era davvero il meno incontrare il suo antenato Utnapishtim? luogo degli Shem: Il nome della montagna e Mashu. disse. Accortosi. Co4 di 8 fig.2) la “porta”. lui che si è unito alla congrega degli Dèi. Non si sa cosa avvenne dopo. dissero invocò Shamash e spiegò che egli era per due alla fine gli uomini razzo informarono Gilgamesso:” La porta della montagna è aperta per grafico alquanto frequente sui sigilli cilindrici: essa era quasi sempre rappresentata fig. il loro sguardo è morte.2 montagna. Il loro faro terrificante spazza le Montagne Essi guardò Shamash quando sale e scende.3 . dove ogni giorno si vedevano gli Shem partire e arrivare. Utnapishtim (Il Noè Biblico)… ”Per parlare con Voleva.1 come una porta alata.

La prese e se la avvolse attorno alle mani. a destra. ma se la tua mano riuscirà a prendere la pianta. nel profondo dell’acqua. alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani Il suo viaggio durò dodici beru (ore doppie) ed alla fine uno spettacolo straordinario si presentò ai suoi occhi. essi si occuparono di Gilgamesh. A questo diluvio. che poteva quantogreta che gli stessi Dèi mangiano per restare meno rimandarla.. Per sei giorni e pishtim disse in tono sarcastico a sua moglie: sette notti rimase privo di conoscenza. una vita millenaria. Con tono trionfante si rivolse quindi ad Urshanabi:. Gilgamesh mo- per ritornare alla sua terra.L’Albero della vita. procurandosi la pianta segiovani per sempre!. “affinché egli potesse tornare sano e salvo dal cancello attraverso il quale era entrato fig. La sua pri- ma reazione nel vedere quest’uomo” dei tempi del passato” fu di osservare la loro ras- somiglianza: “Gilgamesh disse a lui. alla fine Gilgamesh camminava per il giardino: si trol’Eden”. si dissolve nel sonno come vapore!”. (vedo) che non sei affatto diverso. Gilgamesh capì che soltanto gli Dèi riuniti in assemblea potevano decretare la vita eterna e che lui da solo non avrebbe mai potuto ottenerla. nuova vita troverai”… La pianta. o da qualche altra parte. prima che tu torni alla tua terra? Ti svelerò o Gilgamesh. finalmente vide la pianta. circa e che illustra alcune scene del racconto epico. cresceva sott’acqua…” Non appena Gilgamesh ebbe sentito queste cose. comunque. e ripassare lui. Utnapishtim . Ma all’ultimo momento.4). vava certamente in un finto “Giardino delartificiale. Che cosa posso darti. Che fosse..in un giardino Gilgamesh incontrò Utnapishtim. Per tutto il tempo in cui rimase addormentato. aprì il tubo dell’acqua. Venne chiamato il nocchiero Urshanabi per riportare indietro Gilgamesh. Quindi tolse le pietre pesanti dai suoi piedi e tornò da dove era venuto”. per la via dalla quale era arrivato. quando Gilgamesh era pronto per partire. questa pianta è unica tra tutte le piante: con essa un uomo recupera tutto il suo vigore! La porterò alla città di Uruk.C.. Utnapishtim gli svelò un altro segreto. Le sue spine si abbarbicheranno alle tue mani. per tenerlo in vita. la delusione fu così forte che lo fece svenire. la cui radice è come un cespuglio spinoso. tra fatiche e tormenti.. stra a Urshanabi la pianta dell’eterna giovi5 di 8 . Si legò ai piedi pietre pesanti Che lo portarono giù. e fu allora All’udire il racconto. a Utna- punto Utnapishtim gli racconta la storia del capì i vantaggi che avrebbero avuto dalla soche concesse a lui la vita eterna… pishtim “colui che sta lontano”: “Quando ti guardo.Pieno di meraviglia e di curiosità. la taglierò a la mangerò. una cosa nascosta: Un segreto degli Dèi ti dirò: c’è una pianta. e alla mia gioventù ritornerò.” Utnapishtim disse a preziose!. è quasi come se io fossi te… Dimmi come hai fatto a unirti al gruppo degli Dèi nella tua ricerca della Vita?..” Urshanabi. Utna“eccolo qua l’eroe che cerca la vita eterna. e come Enlil da prima si infuriò poi pravvivenza del genere umano. gli disse. datato al 1700a. anche se non poteva evitare la morte. mostra (a sinistra) un Gilgamesh seminudo e scarmigliato che combatte contro i leoni.4 Un sigillo cilindrico sumerico (fig. C’era ”un recinto che sembrava fatto apposta per gli Dèi”. a Gilgamesh: “Sei venuto fin qui. dove “cresceva” un giardino fatto tutto di pietre Un tentativo di dare una vita quasi eterna. Diamole il nome: “L’Uomo diventa giovane nella vecchiaia!” Di questa pianta io mangerò.

Malgrado però avvicinò e la portò via…” Gilgamesh si sedet- raffigurata la tragica fine della storia: con la te e pianse. L’Oracolo però predisse anche la sua conquiste e qualsiasi viaggio era diretto alla tutto quel sangue sparso.5) e Dio. figlio di Gilgamesh. …Insieme a dei soldati entrò. ed una leggera nebbia luminescente lo circondò. della sua origine semidivina in quanto. calde lacrime gli scorrevano sulle guance. alto sacerdote del recinto del tempio. come tutte le volte che. partì dall’Europa lanciare una campagna di conquiste che in tutto il mondo antico fino all’India. i poeti recitaquesta prima. insieme ad una folla di servitori silenziosi. ma l’immortalità. si trattava di Candace regina di una terra a sud dell’Egitto(Nubia). Taluni biografi descrissero. Il soffitto brillante era illuminato come da stelle. l’Epopea di Gilgamesh. porta alata sullo sfondo. “Per chi hanno lavorato le mie mani? Per chi ho versato il sangue del mio cuore? Per me stesso. non ho ottenuto alcun privilegio…” In un altro sigillo cilindrico (fig. Urshanabi guida la barca mentre Gilgamesh combatte con il serpente. Alessandro Magno. All’inizio Alessanla conferma dall’oracolo di un dio Egizio(Ammone). Ma il vero interesse di Alessandro non era rono e cantastorie raccontarono la vicenda di Questa regina. Un Dio al centro. per generazioni a seguire.5 Interessante la lotta con il serpente che asidentificare in quello che conosciamo come simbolo della vita… la doppia elica del DNA. gli scribi copiarono e tradussero. però. l’amore . dopo un piacevole soggiorno con il quale aveva intrattenuto il vigliosa caverna dove si riuniscono gli Dèi. con un pugno di uomini. giovane trentatreenne nel fiore degli anni Dopo la conquista dell’Egitto. fece dro cercò di aprirsi una via in Egitto per avere per vano per la notte. alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani nezza. gli rivelò il segreto della meraAlessandro trovò il posto sacro. rici ufficiali dei re: Il divino Gilgamesh. regnò 126 anni. e da quel momento tutte le ricerca delle Acque della Vita. ma sempre con la stessa determinata ricerca dell’immortalità. Ecco come finiva. Alessandro procedette verso sud. Prese la mano di Urshanabi.L’Albero della vita. E fu così che. le forme degli Dèi si vedevano chiaramente. Alessandro morì (356-323a. Ur-lugal. secondo gli elenchi nume- Il Fato.). somiglia in modo eclatante e che possiamo . e la sua visita all’Oracolo. volle dire la sua. una leggenda lo considerava figlio di tale prematura morte. regnò dopo di lui. si scorrere fiumi di sangue. il barcaiolo. Non avendo trovato l’immortalità. Gilgamesh vide una soril bagno. figlio Millenni dopo di questo Re. Ma fermamente poi osservò 6 di 8 fig.C. Ed ecco la catastrofe: “Un serpente indice della perdita dell’immortalità come (lo stesso serpente la cui presenza è sempre nella Bibbia) sentì l’odore della pianta. la donna che andava a trovare . qualcuno partì alla ricerca della Mentre Gilgamesh e Urshanabi si preparagente d’acqua fresca e scese in essa per fare di un essere umano. seguenti. a sua detta un viaggio d’amore e di piacere. inutile ricerca dell’immortalità. tiene in mano uno strano arnese o arma a forma di spirale. Dopo un moto di sorpresa e paura. ed suo ospite. nel corso dei secoli e dei millenni pianta o della fontana della giovinezza. come una donna fatale. egli è ora perseguitato dall’Angelo della Morte.

ed in altre versioni viene raccontato periodo Antidiluviano. lo portò vicino ad un tabernacolo completamente avvolto venne afferrato da uno spirito che spingendalla venire a combattere contro gli Etiopi Longevi. infatti non viene condizioni particolari ed ai doni della Natura. si presentarono a lui dicendo di essere stati salvati da Dio alla morte. ed occhi limpidissimi. lumi sul suo fu- Tratto dal III libro delle Storie…(Cambise)… 21) Gli Ittiofagi. Al suo interno due uomini con il volto di luce. luce. dono di un grappolo di uva che bastò mira- con moltissimo piacere". e che quella era la Città del Magazzino della Vita. il re persiano non vi ha mandato a portarmi dei doni perché ci tenga a diventare mio amico. consegnarono i doni al loro re accompagnandoli con questo discorso: "Il re dei Persiani Cambise desidera stringere con te lequi a prendere contatti con te: egli ti manda questi doni. In ricercata la volontà degli Dèi. solo quando i Persiani saranno in grado di tendere archi di queste dimensioni con la stessa nostra facilità. il re conquistaDèi. con forze preponderanti. altra descrizione di che egli incontrò Enoc. ma come mera conquista umana dovuta a maniera molto diversa. oggetti che anche lui adopera gami di amicizia e di ospitalità e ci ha inviati attraverso una fama eterna. ed il Dio gli fa capire che la sua immortalità sarà seguito chiese a questo Dio. falsi i loro . un “Carro di Fuo- Sempre il Fato da combattere e l’Uomo Re 7 di 8 vrano osservò: "Falsi gli uomini. rispose loro: "No. ricalcando gli stessi luoghi che poi saranno il palcoscenico della ricerca di Alessandro. e sulla lunghezza della sua vita. nessuno ricorda il su nome. e voi non dite la verità.L’Albero della vita. alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani trasalire e gli chiese. Alessandro entrò nella dimora del Crea- quello che sarebbe accaduto. Ora voi consegnategli questo arco e riferite le mie parole: il re etiope consiglia al re persiano di aspira a possedere un altro paese oltre il suo durante l’attraversamento di un deserto. siete qui per spiare il mio dominio. doli contro ogni forza . denti bianchissimi. Alessandro ed il suo cavallo secondo la tradizione Biblica non lui non è un uomo giusto: un giusto non e non vuole ridurre in schiavitù popolazioni da cui non ha mai ricevuto alcun torto. parla in qualche modo della fontana della vita o della longevità. e Lui …No! mio Signore e la voce tore del mondo. due persone che morirono mai. Alessandro potesse berne. ed il colosamente a sfamare tutto il suo esercito. giunti presso gli Etiopi.. comprendendo che quelli erano venuti come spie. poiché vedeva alcune figure appoggiate con gli occhi scintillanti come raggi di luce …Una voce lo fece o il ritenuto Semidio a soccombere. e Ancora un’altra versione parla dell’incontro tra Alessandro ed addirittura due uomini del passato Enoc ed Elia il profeta. il patriarca Biblico del luoghi paradisiaci. Prese quindi il vestito di porpora e volle sapere che cosa fosse e come lo avessero fabbricato. tore e Sorvegliante di tutto l’universo. ed inturo.e di alta statura. ma anche stavolta prima che mettono in testa ai figli degli Etiopi di occu22) Detto ciò allentò l'arco e lo porse agli inviati persiani. fino ad allora ringrazi gli Dèi che non pare altra terra oltre quella che possiedono". non come lui che pur essendo immortale. Con delusione Alessandro si allontanò dalla grotta. anche Erodoto. dalla quale provenivano le Fulgide acque della vita. l’ammonimento a non cercare di scrutare i misteri divini(DIO). Salute Alessandro sai chi sono?. Ma l'Etiope. Sono quelli degli Etiopi Longevi (Etiopia-Nubia). Gli Ittiofagi gli spiegarono tutto sulla porpora e la tintura e il so- co“ lo portò via e si ritrovò insieme al suo esercito. che si è unito alle file degli continuò… sono Sesonchusis.

l’oro degli Dèi Anunnaki gli immormini differenti. il re domandò come fosse prodotto. gli dariosoldani@interfree. Quando fu la volta del carcere. Al che l'Etioessi vivevano così poco. Poi s'informò sull'oro. Proprio grazie a quest'acqua. ma alcuni anche li su- condusse a una sorgente nella quale gli Etiopi fosse olio. Siccome gli inviati erano molto stupiti di una tale longevità. in effetti per gli Etiopi il metallo più raro e quindi il più pregiato è il rame. visitarono anche la cosiddetta mensa L’oro delle miniere dell’Abzu.L’Albero della vita. Visitato il del sole. le loro bevande il latte. l’oro scavato dai Lulu. Poi li interrogò sull'unguento e quando gli specificarono come venisse preparato e adoperato per profumarsi. ma questo non si addice a chi è vino. e il re Bibliografia: Z. ammesso che le cose stiano davvero come le si racconta. gli Ittiofagi gli spiegarono il valore ornamentale dell'oro. il vino. perché nella sua duplicità dell’essere l’uomo materiale e Highlander. e la sorgente emanava un profumo come di viole. L'acqua. uscendone più lucenti. raccontarono poi gli si lavavano. gli trisse il re e fino a che età campassero al piacque molto e chiese allora di cosa si numassimo i Persiani. scoppiò a ridere e. era l'unica cosa in cui gli Etiopi risultavano inferiori ai Persiani. Allontanatisi dalla fontana. era tanto leggera che nessuna sostanza riusciva a galleggiarvi. aspirerà sempre ad uno modello di suo spirito. Essi risposero che il re si cibava di pane (e descrissero il frumento) e che il massimo previsto per la vita di un Persiano erano gli ottanta anni. ripeté le osservazioni fatte sul vestito di porpora. immortale nel suo corpo e nel fatto di polvere. dato che si cibavano di letame. Epoche differenti uostato e sarà sempre ricercato.1998 Erotodo – Le Storie rispose che la maggior parte di loro raggiunperavano.Le Astronavi del Sinai – Piemme . e in- pe rispose che non si meravigliava affatto se suto quel poco. quasi osservatori.it 8 di 8 di Antonio Soldani Etiopi vivrebbero tanto a lungo. furono condotti in un carcere dove tutti i prigionieri erano legati con catene d'oro. alla ricerca dell’immortalità di Antonio Soldani vestiti". né il legno né materiali ancora più leggeri del legno: qualunque oggetto vi andava subito a fondo. 23) A loro volta gli Ittiofagi gli rivolsero alcune domande sulla durata della vita fra gli Etiopi e sul loro regime alimentare. disse. scambiando quegli oggetti per catene.it www. cioè sulla collana e sui braccialetti. Sitchin . precisò che presso di loro esistevano legami molto più robusti. anzi non avrebbero neppure visnersi un po' su con quella bevanda.misteromania. se non avessero potuto tedicava agli Ittiofagi il vino. i loro cibi erano le carni lessate. ma il tema dell’immortalità è tali dispensatori di vita. ma il re ogni necessità. usandone per . spirituale. il re li geva l'età di 120 anni.

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