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Post.carbon.cities ITA

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Dal sito dell’ICLEI (International Council for Local Environmental Initiatives — ICLEI EUROPE
http://www.iclei-europe.org/)

Alcuni governi locali hanno aderito ad una campagna denominata Cities for Climate Protection (Città per la

Protezione del Clima-CCP) perchè le città si impegnino in attività di protezione climatica approvando una delibera

per la riduzione delle emissioni di gas serra nelle attività delle amministrazioni e dei cittadini.

L’ICLEI, un consiglio internazionale per iniziative locali di sostenibilità ambientale, quindi assiste le città nell’av-

viamento di quelli che sono i cinque passaggi fondamentali e fornisce le metodologie per un calcolo semplice e

standardizzato nella riduzione dei gas serra, per stabilire obiettivi di diminuzione e per il monitoraggio, la misura-

zione e le relazione degli andamenti.

I cinque passaggi fondamentali sono:

1 Calcolare quali sono le proprie emissioni di partenza e quelle previste per il futuro.

Basandosi sul consumo energetico e sulla produzione di rifiuti, la città calcola le proprie emissioni di gas serra

in un anno di riferimento (per esempio il 2000) e fa una proiezione di quelle future (per esempio il 2015). I dati

di partenza e quelli relativi alla previsione forniscono un riferimento che la città può utilizzare per calcolare i

progressi;

2 Stabilire un obiettivo di riduzione. La città stabilisce un proprio obiettivo di riduzione delle emissioni

che serve a dare un punto di riferimento per l’azione politica ed a inquadrare la pianificazione e l’implementa-

zione delle misure da adottare;
3 Sviluppare un piano di azione locale. Con la collaborazione dei diversi soggetti interessati, la città

sviluppa un piano di azione locale nel quale vengono descritte le politiche e le misure che l’amministrazione

locale intraprenderà per ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere gli obiettivi prefissati. La maggior parte

dei piani include una tabella di scadenze, una descrizione del meccanismo di finanziamento, ed un’assegnazione

di incarichi ai dipartimenti e ai dipendenti. Oltre a fornire gli indirizzi per le misure di riduzione dei gas serra, la

maggior parte dei piani prevede anche iniziative educative e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica;
4 Implementare politiche ed interventi. Il comune mette in pratica le politiche e gli interventi conte-

nuti nel piano d’azione locale. Politiche e misure tipicamente implementate comprendono il miglioramento

dell’efficienza energetica degli edifici comunali e delle infrastrutture di gestione idrica, il riassetto dell’illumina-

zione stradale, il miglioramento dei trasporti pubblici, l’installazione di sistemi d’energia rinnovabile ed il recu-

pero di biogas dai rifiuti;
5 Monitorare e verifcare i risultati. Monitorare e verificare i progressi dell’implementazione delle misu-

re per ridurre o evitare le emissioni dei gas serra è un processo in divenire. Il monitoraggio comincia quando le

misure sono state messe in pratica e continua per tutta la durata delle stesse, fornendo un riscontro importante

che può essere usato per migliorarle nel corso del tempo.

Potete approfondire i 5 passi appena elencati qui: http://www.localsustainability.eu/index.php?id=4269. Essi

forniscono un modello flessibile che può integrare livelli variabili di analisi, iniziative e disponibilità dei dati. Ciò

rende questa campagna avviata dall’ICLEI unica ed innovativa allo stesso tempo, incrementandone la riproducibilità

fra le istituzioni locali. L’ampiezza di questo programma lo rende applicabile da nord a sud, sia dai paesi emergenti

che da quelli in via di sviluppo, dalle metropoli ai piccoli centri. Queste caratteristiche ne hanno decretato il suc-

cesso in tutto il mondo.

Scheda 9

Capitolo 4 – Pagina 54

Edizione italiana a cura di Transition Italia scaricabile su www.indipendenzaenergetica.it

Box X

Pagina 54 – Capitolo 4

Post Carbon Cities: Come affrontare l’incertezza energetica e climatica

U.S. Mayors Climate Protection Agreement (Accordo di prote‑
zione climatica dei Sindaci degli Stati Uniti)

ll 13 Giugno del 2005, alla Conferenza dei Sindaci degli Stati Uniti, Il sindaco di Seattle Greg Nickels ed i sindaci
di altre nove città hanno presentato un accordo di protezione climatica adottandolo all’unanimità, denominato U.S.
Mayors Climate Protection Agreement. Al 2008, hanno firmato l’accordo più di 800 sindaci, tra i quali anche quelli
delle dieci città più grandi degli Stati Uniti e provenienti da tutti i 50 Stati. Questo il testo dell’accordo:

A. Chiediamo ai Governi federali e locali che varino politiche e programmi di raggiungimento o superamento degli

obiettivi del protocollo di Kyoto riducendo entro il 2012 il livello di inquinamento legato al riscaldamento globale

del 7% sotto i livelli del 1990, comprendendo in questo processo anche la riduzione della dipendenza degli Stati

Uniti dagli idrocarburi fossili ed accelerando lo sviluppo di risorse energetiche pulite ed economiche e di tecno-

logie che permettano un risparmio di carburante fossile, come l’incentivazione del risparmio energetico, il recu-

pero di biogas a fini energetici, l’energia eolica e solare, le celle a combustibile, l’efficienza dei motori e i

biocarburanti;

B. Chiediamo a tutte le componenti del Congresso degli Stati Uniti l’approvazione del Climate Stewardship Act, pro-

mosso dai Senatori McCain e Lieberman e dai rappresentanti Gilchrist e Olver, che creerebbe un sistema basato

sul mercato e flessibile, di permessi fra le industrie responsabili delle emissioni, inoltre;

C. Ci impegniamo a raggiungere o a superare i target del protocollo di Kyoto per ridurre l’inquinamento ed il riscal-

damento globale con iniziative che intraprenderemo nelle nostre città quali:

1. La quantificazione delle emissioni di gas serra delle attività dell’amministrazione comunale e della cittadi-

nanza, stabilendo dei target di riduzione e creando un piano di azione;

2. L’adozione e la realizzazione di politiche di gestione del territorio che riducano l’urbanizzazione incontrollata

(sprawl), che preservino gli spazi aperti e creino comunità urbane compatte all’interno delle quali ci si possa

spostare a piedi;

3. La promozione di multipli sistemi di mobilità alternativi come piste ciclabili, programmi di riduzione degli spo-

stamenti dei pendolari, incentivi per la condivisione delle auto e il trasporto pubblico;

4. L’incremento dell’uso di energia pulita con l’ausilio ad esempio di “certificati verdi” (http://it.wikipedia.org/

wiki/Certificato_verde), sostenendo lo sviluppo delle fonti d’energia rinnovabile ed estraendo metano dal

trattamento dei rifiuti;

5. Sostenendo la priorità dell’efficienza energetica migliorando i regolamenti edilizi, ristrutturando gli edifici

comunali con impianti d’illuminazione energeticamente efficienti e spronando gli impiegati a risparmiare

energia riducendo così le spese;

6. Acquistando unicamente apparecchiature ed elettrodomestici marchiati Energy Star (ndr: il certificato d’ef-

ficienza energetica statunitense per le apparecchiature elettriche) per gli utilizzo da parte dell’amministra-

zione comunale;

7. Mettendo in atto e promuovendo le pratiche di edilizia sostenibile adottando la certificazione LEED (ndr la

certificazione LEED è quella utilizzata negli USA per valutare l’efficienza energetica di un edificio) o similari;

8. Aumentare l’efficienza media di consumo di carburante dei veicoli della flotta municipale; riducendone con-

temporaneamente anche il numero complessivo, varare un programma educativo per gli impiegati che com-

prenda anche la messa in evidenza di quelle che sono le cattive abitudini (come il tenere il motore acceso

inutilmente); convertire i veicoli diesel a biodiesel;

9. Valutando l’opportunità di incrementare l’efficienza delle pompe idriche e del sistema fognario; estrarre

metano dai trattamenti di depurazione delle acque per produrre energia;

10. Aumentando la percentuale di di riciclaggio dei rifiuti, sia da parte dei cittadini che da parte delle attività

dell’amministrazione;

11. Mantenendo in buona salute il verde urbano; promuovendo iniziative al fine di piantare alberi per aumentare

le zone ombreggiate e l’assorbimento di CO

2;
12. Partecipando alla sensibilizzazione del pubblico, delle scuole, delle altre giurisdizioni, delle associazioni profes-

sionali, delle imprese e dell’industria, relativamente ai temi del riscaldamento globale e dell’inquinamento.

Scheda 10

Capitolo 4 – Pagina 55

Edizione italiana a cura di Transition Italia scaricabile su www.indipendenzaenergetica.it

• World Mayors and Municipal Leaders Declaration on Climate Change

Nel dicembre del 2005 durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento
Climatico si tenne un incontro di vari rappresentanti di amministrazioni locali che si
concluse con l’adesione ad una dichiarazione denominata World Mayors and Municipal
Leaders Declaration (Dichiarazione sul cambiamento climatico dei Sindaci e leader locali
di tutto il mondo) che prevede per i paesi sviluppati la riduzione dei target d’emissione
di gas serra del 30% entro il 2020 e dell’80% entro il 2050 ed afferma la necessità da
parte dei governi locali di poter avere un ruolo più decisivo nelle iniziative delle Nazioni
Unite nella riduzione di emissioni dellecarbonio (UNFCCC);

• Clinton Climate Initiative

Nell’agosto del 2006, la fondazione Clinton diede inizio ad una partnership con il Gruppo
guida per il clima nelle grandi città con la creazione della Clinton Climate Initiative
(Iniziativa Clinton per il clima). L’iniziativa sta creando un consorzio internazionale
d’acquisto riunendo le più grandi città del mondo al fne di abbassare i costi di prodotti
energeticamente effcienti e per accelerare lo sviluppo di tecnologie in grado di ridurre
le emissioni. Sebbene a questo progetto abbiano formalmente aderito le quaranta più
grandi città del mondo, altre più piccole possono riceverne dei vantaggi entrandovi come
affliate;

• Cool Counties Climate Stabilization Declaration

Il 16 giugno del 2007 dodici grandi contee americane e il Sierra Club hanno lanciato
un’iniziativa denominata Cool Counties Climate Stabilization Declaration, i frmatari
della quale si impegnavano a ridurre le emissioni di riscaldamento globale del 80%
entro il 2050. La dichiarazione si propone anche l’innalzamento degli standard di eff-
cienza del carburante entro un decennio fno a 35 miglia per gallone (quasi 15 chilometri
a litro).

La conferenza americana dei Sindaci, l’ICLEI, la città di Seattle ed il Sundance Institute
hanno collaborato nella creazione di un portale unico con informazioni sul riscaldamento
globale e le risorse per la mitigazione e con manuali e relazioni sulle buone pratiche (http://
www.icleiusa.org/). Gli affliati statunitensi e canadesi del network di azione climatica52
comprendono le organizzazioni che si stanno occupando del riscaldamento globale a livello
locale, statale, provinciale, regionale e nazionale. Sono in avvio altre iniziative a livello sta-
tale e regionale come lo sviluppo di un sistema “cap and trade” del carbonio, obiettivi di
riduzione delle di emissioni e piani di azione climatica.53

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