You are on page 1of 249

   

   

FILIPPO MITTINO

SAN CASSIANO MARTIRE

NOTE STORICHE E CRONACHE
DELLE TRASLAZIONI DELLE RELIQUIE DI SAN CASSIANO

TRECATE, A.D. 2010
   

La presente pubblicazione è stata stampata a cura della CONSULTA DEI SANTI CASSIANO E CLEMENTE PATRONI DI TRECATE della PARROCCHIA BEATA VERGINE ASSUNTA DI TRECATE

   

A FELICE IACOMETTI,
CHE CON I SUOI SCRITTI HA TRAMANDATO IL CULTO DEI SANTI PATRONI.

   

   

Prefazione 
San Cassiano Martire 

PREFAZIONE

È con particolare gaudio che presento questa nuova fatica del nostro caro Filippo. Lo faccio soprattutto con gratitudine perché nella sua sensibilità ha voluto completare uno specifico studio nel delineare entrambe le figure dei Patroni Clemente e Cassiano. Lo scorso anno giubilare l’attenzione è stata rivolta a San Clemente, quest’anno a San Cassiano. Nello sviluppo dell’opera si sente non solo la preoccupazione scrupolosa del ricercatore, ma fondamentalmente il desiderio di porre in evidenza la figura poliedrica di un santo. Infatti Cassiano ha una sua collocazione storica per il ruolo ben determinato che ebbe nella comunità della Chiesa. Amante del vero con sensibilità poetica divenne il maestro che espose la verità e che si fece servitore del sapere nell’intento di arricchire la mente e lo spirito dei suoi discepoli. Anche se saranno proprio gli strumenti che daranno a Cassiano l’onore dell’amore al vero sino allo spargimento del sangue. Una figura quindi completa che nel donarsi alla dedizione totale di sé evidenziò l’immagine della beatitudine come frutto del sapere. L’opera, come si potrà prendere atto scorrendo queste armoniose pagine, si incentra soprattutto nell’inserimento di Cassiano nella vita religiosa e tradizionale di Trecate. È una pagina di storia nostra. Nel fluire costante delle generazioni si coglie questo mistico legame di fede con questo specifico Patrono. Spazi, tempi e circostanze evidenziano questa simbiosi storica. È il Patrono per eccellenza di tutti i trecatesi. È un grande esempio
I   

Prefazione 
San Cassiano Martire 

ed un singolare protettore che illumina una prospettiva cristiana anche per l’uomo di oggi. Nel cammino che siamo chiamati a percorrere si fatica ad incontrare modelli che dicano e diano una autentica testimonianza: Cassiano è questo vero testimone. Ne prova non solo la secolare devozione, ma specificatamente lo spirito di dedizione dei trecatesi. Questo si legge attraverso i tempi. L’augurio quindi è che questo nuovo impegno del caro Filippo tocchi i sentimenti più profondi, allarghi gli orizzonti cristiani della quotidianità e segni la presenza dei valori di ogni istante nel solco profondo della coerenza, della testimonianza e della generosità. In ultima analisi è l’autentico atteggiamento cristiano al fine ad incidere anche oggi come ieri nella società e nella storia. Sac. Gilio Masseroni

II   

Introduzione 
San Cassiano Martire 

CURIOSITÀ E CREATIVITÀ: UN’INTRODUZIONE
“Finchè i pensieri erano dentro di me nel mio mondo interno vivevano ottimamente, come in un tabernacolo, ma diventati parole scritte, messe in una busta gialla separata da me, in mano a un segretario sconosciuto, mi davano molta trepidazione e forse anche loro erano trepidanti per me (Fornari, 1969; pag. 73).” “C’era un volta un re Seduto sul sofà Diceva alla sua serva Raccontami una storia E la serva incominciò.”

Con un misto di incredulità ed emozione mi appresto ad introdurre questo mio nuovo lavoro. Incredulità ed emozione che nascono dal fatto che l’idea di scrivere un libro sulla figura di San Cassiano si è concretizzata. I pensieri, uscendo dal “tabernacolo” della mente, sono diventati parole scritte e ora danno trepidazione “e forse anche loro sono trepidanti per me”. La filastrocca iniziale, sicuramente conosciuta da tutti, è uno dei ricordi più vivi della mia infanzia e segna certamente l’inizio del mio interesse per le storie raccontate. L’immagine del re, comodamente seduto, pronto all’ascolto mi ha sempre trasmesso un certo fascino che tutt’ora permane. Ricordo di aver più volte ricoperto il ruolo del re: quando ascoltavo i
III   

Introduzione 
San Cassiano Martire 

racconti dei nonni; quando, in oratorio, ascoltavo per lungo tempo bambini desiderosi di raccontare la loro storia; quando passavo ore a sentire cantautori italiani che con i loro testi tratteggiavano luoghi e personaggi e, più recentemente, quando passo del tempo nell’antico “Borgo di Trecate”1 a sentire storie e racconti di vario tipo. Questo genere di ascolto ha sicuramente in sé la curiosità, intesa come la capacità che ci porta ad interrogarci su molte questioni ma soprattutto a ricercare risposte. La curiosità segna molti eventi della nostra vita, pensiamo a quando incontriamo qualcosa di sconosciuto, sia esso un oggetto, un episodio o una nascente relazione, ci affrettiamo a capire che significato ha per noi questo qualcosa. La mia curiosità ha le sue radici nell’infanzia ed è legata ad un preciso episodio: accompagnare mio nonno paterno a dare da mangiare alle galline. Per me, che abitavo in un appartamento, era un mondo tutto nuovo: il pollaio era situato nella vecchia casa dove i miei nonni hanno vissuto sino agli anni 60 ed era suddivisa in “casa, stanza e magazzino”. Tre ambienti su tre piani collegati con una scala esterna: incredibile. In più in queste stanze era conservato ancora un po’ dell’arredamento di un tempo: la cucina con tutti gli utensili, vecchi bicchieri ma, soprattutto, quei grandi ritratti che raffiguravano gli antenati che era uso appendere nelle camere da letto. E infine il pollaio, dove era contenuta sia l’idea di vedere preparare il “pastone” che le galline mangiavano, sia il momento della raccolta delle uova. Vi lascio immaginare
                                                            
  È il nome che mi piace dare al costituendo museo di storia materiale situato all’interno della Manica Coop, gestito dall’Associazione Trecatese per la Storia e la Cultura Locale e che vede il suo continuo sviluppo grazie al paziente e attento lavoro di Carlo Zeno Duca (cfr. Ferrara, 2009; Mittino 2009 b; 2010).
1

IV   

Introduzione 
San Cassiano Martire 

quante domande creava la mia mente al fine di rendere famigliare quel mondo nuovo e sconosciuto. Ciò che lega la mia curiosità e il mio piacere di ascoltare con la passione per lo scrivere credo sia la creatività:
l’emozione che sperimenta il soggetto allorché nella sua mente si insedia una nuova idea, che prima non c’era e che ha l’impressione di essere stato lui stesso a produrre. Non la subisce e non proviene dal mondo esterno; è nata in lui, figlia dei pensieri e delle passioni preesistenti, dei mille allenamenti, degli apprendimenti, dei tentativi falliti, della sensazione di aver rifatto mille volte l’identico, ed ora finalmente nasce qualcosa di nuovo (Pietroppolli Charmet, 2008; pag.46).

E anche questa capacità ha come palestra la vita di tutti i giorni, e ancora una volta è legata a dei ricordi della mia infanzia. Mio nonno materno progettava edifici, mi ricordo che passavo ore ad osservarlo mentre disegnava sul suo tavolo da disegno con quello strano strumento, il tecnigrafo. Il ricordo che meglio illustra l’idea di creatività è legato ad un complesso di palazzine realizzate a Trecate. Una mattina d’estate ci recammo in macchina in un campo, insieme ad un ingegnere, ed estratti dal bagagliaio dell’auto i paletti (non so se sia il termine corretto) e la “bindella”, iniziammo a misurare l’area edificabile. La seconda fase fu quella della realizzazione del progetto: tratti di china su carta lucida, correzioni leggere con la lametta che accarezzava il foglio, eliocopie, di cui ancora sento il forte odore di ammoniaca. E poi venne il momento della costruzione, spesso si andava in cantiere ad osservare i lavori, a parlare con i muratori. Infine si iniziò ad arredare alcuni appartamenti, ancora misure da
V   

Introduzione 
San Cassiano Martire 

prendere, disegni che raffiguravano gli arredi interni, la scelta dei mobili e dei lampadari in grandi negozi fuori da Trecate, ovvero da quella porzione di mondo conosciuto. Non c’è che dire, i mie nonni sono stati uno stupendo e unico laboratorio per la mia vita, e più ci penso e più mi rendo conto che molto nasce da lì, i miei ricordi sono legati a quelle attività, a quelle relazioni e poco alla scuola dove mi trovavo costretto a scrivere con dei colori precisi, rispettando distanze precise tra le parole, rimanendo così incasellato in precise regole. La curiosità e la creatività sono dunque due lenti, a me molto utili per leggere la realtà che mi circonda, per afferrarla perché “la realtà è un uccello che non ha memoria devi immaginare da che parte va. Devo anticiparlo, devo inseguirlo, altrimenti muoio di normalità” (Gaber, 1974)2. “E la serva incominciò …” Settembre 2010 Filippo Mittino

                                                            
2

Giorgio Gaber, (1974), La realtà è un uccello dallo spettacolo “Anche per oggi non si vola”.

VI   

Introduzione 
San Cassiano Martire 

Grazie A don Gilio Masseroni, figura significativa nella mia vita, per la stima e l’affetto che ci lega. A Peretti Giuseppe, presidente della Consulta dei Santi Cassiano e Clemente, per la fiducia datami. Alla Consulta dei Santi Cassiano e Clemente, per aver sostenuto quest’opera. A miei genitori, per il loro sostegno nella stesura di questo libro. A Elena, per le puntigliose correzioni e per il suo essere così com’è. A Verdiana, per tutto quello che rappresenta, al di là del bene e del male. A Carlo Zeno Duca, instancabile cantastorie, per l’affetto e la pazienza che dimostra nell’accompagnarmi alla scoperta della storia locale. A Gian Piera Leone e Margherita Lodroni, loro inseguivano i fanti piumati io scrivevo questo libro, ma la loro immagine ha comunque abitato la mia mente. A Felice Iacometti, memoria storica delle tradizioni e delle usanze di Trecate, per le belle isole letterarie che incontrerete in questo testo. A Maurizio Guaglio, per aver messo a disposizione i testi delle rievocazioni storiche. A Erio Grenzi e Pietro Gualdoni, per il materiale fotografico. Al Dolore, spesso origine della mia creatività. A tutti coloro che, con la loro presenza, mi aiutano ad attribuire significato al cammino di lenta costruzione che chiamiamo vita.

VII   

 

   

 

Voci lontane Compagne di viaggio Fanno sorridere e Gioire il cuore
f.m., 22.03.02

   

 

   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

1. NOTE SU SAN CASSIANO MARTIRE
1.1 LA FIGURA DI SAN CASSIANO San Cassiano è Patrono di Imola, considerato anche patrono degli Istituti degli Scolopi3 e dal 1952, per decreto di Pio XII, degli stenografi italiani. L’ispirazione per questi patronati nasce dalla vita narrata dal poeta cristiano Aurelio Clemente Prudenzio, originario della Spagna, che nei primi anni del V secolo, viaggiando tra Ravenna e Roma, visitò un sacello, situato nell'area della necropoli romana al Forum Cornelii, l'attuale Imola, dov'era venerato San Cassiano (Cattabiani, 1993). Egli racconta, nel IX inno del Peristephanon, ciò che avvenne quando si fermò a pregare sulla tomba del Martire4:
Cornelio Silla stabilì un forum (colonia romana), perciò l’itala gente chiama tale città dal nome dello stesso fondatore. -O grande Roma, mentre io venivo verso di qui sentii nascermi in cuore la speranza che il mio viaggio mi riuscisse propizio. Prostrato a terra mi appoggiavo all’Urna consacrata e gloriosa, dal corpo del Santo Martire Cassiano.

                                                            
Gli Scolopi sono una congregazione clericale cattolica fondata da san Giuseppe Calasanzio nel 1597, membro della Confraternita dei Dodici Apostoli. Egli visitò il quartiere di Trastevere a Roma e nella parrocchia di Santa Dorotea aprì una piccola scuola parrocchiale, motivato dallo stato di abbandono dei fanciulli. Essa divenne l'inizio delle Scuole Pie. La Chiesa approvò la congregazione come tale nel 1617 e come Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie con un voto specifico nel 1622. Giuseppe Calasanzio diede vita ad un'attività educativa di ispirazione cristiana non confessionale (aperta agli ebrei, ai quali non proponeva la conversione): una scuola popolare ed integrale gratuita. Inoltre, ai tre voti tradizionali (castità, povertà e obbedienza), Calasanzio aggiunse un quarto voto, quello della particolare attenzione nell'educazione dei fanciulli poveri. Volle poi che quest'opera fosse attuata soprattutto attraverso il ministero sacerdotale. L'ordine cura e dirige il più antico collegio di scuole popolari: il Nazareno di Roma, fondato dallo stesso Calasanzio. 4 Questo brano è contenuto in Brevi appunti su la vita e la morte di San Cassiano Martire primo e principale patrono di Trecate di Mons. Carlo Allorio (1927, 1952).
3

1   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Mentre in lacrime penso alle mie ferite e tutti gli affanni della mia vita e i suoi acuti dolori; sollevo al cielo lo sguardo; ed ecco, di fronte a me, vedo dipinta a colori la figura del Martire. È tutta una ferita; è lacerata in ogni membro; presenta le sue carni incise da mille piccole trafitture. Miseranda visione! Una turba di fanciulli tutt’intorno stanno trafiggendo con i loro piccoli stili; con quegli stili con cui abituati ad incidere le tavolette cerate solevano scrivere, seguendo il dettato scolastico. Interrogo il custode, che mi dice: Ospite caro, quello che tu osservi, non è una fantasia qualunque o una favola da vecchierella. Tu vedi qui raffigurata una storia autentica, che, tramandata nei libri, presenta agli sguardi nostri una vera testimonianza del tempo antico. Cassiano, incaricato dell’insegnamento dei fanciulli, aveva intorno a sé una turba di allievi; era esperto nell’insegnare loro a condensare ed esprimere in brevi segni qualunque parola ed affermare così, in fretta, con rapidi punti il discorso parlato. Il duro insegnamento ed il severo volto avevano talvolta destato timore e collera nella piccola ciurma. Si sa: il maestro è sempre cattivo pel ragazzo di scuola; la disciplina non è mai gradita a nessun ragazzo. Ma ecco: una furiosa tempesta minacciosa contro la fede si scatenava contro la gente votata alla gloria di Cristo. Il Maestro viene cercato e strappato di tra la schiera dei suoi scolari, perché aveva sdegnosamente rifiutato di presentarsi ai sacrifici pagani. Al maestro delle torture che domandava quale arte o mestiere conosca quell’uomo tanto fiero nei suoi rifiuti, rispondono: è maestro di turba dei ragazzi; insegna a scrivere con segni convenzionali; insegna stenografia. -Conducete- quegli grida – il prigioniero; conducetelo qui, e sia consegnato agli stessi ragazzi, perché lo torturino a loro piacimento.

2   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Lo insultino come a loro piace. Lo feriscano, senza riguardi: si lavino le mani in una festa di sangue: il sangue del loro maestro. Così va bene: il maestro offra egli stesso il divertimento a quei discepoli suoi ch’egli soleva domare con le sue minacce. Legate le mani dietro la schiena, spoglio del suo vestimento gli si fa intorno una turba di ragazzi armata con gli acuti taglienti stili. Quanto di odio ciascun d’essi poteva nutrire in cuore, può liberamente sfogare contro il maestro. Gli lanciano in faccia le fragili tavolette, gliele spezzano sulla faccia: colpito in volto, rimbalzano le tavolette spezzate. Volano le tavolette scagliate e fanno colpo sul tavolo insanguinato; da ogni colpo la pagina rimbalza piegata e rossa di sangue. Altri vibrano colpi con le punte e gli aculei di ferro (gli stili): dal lato in cui, scrivendo, si incide la cera, e dal lato, in cui si spianano i rialzi e si rimette a liscio lo spazio della tavoletta già solcata e arata nello scrivere. Da questo lato il confessore di Cristo è trafitto; da quel lato viene tutto tagliuzzato: un lato penetra le viscere; l’altro recide la pelle. Cento e cento mani hanno colpito insieme tutte le membra; da tutte le membra stilla di sangue dalle aperte ferite. E diventa più efficace, nel torturare il fanciullo che dava ferite superficiali, che non quello che penetrava in profondo le carni. Infatti quegli con lievi ferite non reca la morte, e riesce meglio a infierire con le sole trafitture: questi, quanto più profondamente colpisce le parti vitali dà, un tal quale rimedio, accelerando la morte. “Siate forti – vi prego – e vincete con la ferocia la debolezza degli anni; supplisca la crudeltà l’età troppo tenera”. Ma il debole carnefice maliziosamente frena i propri sforzi e continua la sua fatica: e tanto più cresce la tortura, quanto più egli diventa stanco. “E perché gemi? – grida uno al Martire – Tu stesso – nostro maestro – ci hai dato questi ferri; tu ci hai dato tra le mani queste armi!

3   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Vedi: ti restituiamo le mille percosse, che abbiamo raccolto – ritti in piedi e in pianto – durante la tua scuola! Non devi arrabbiarti, perché scriviamo! Tu appunto non volevi mai che la nostra mano lasciasse riposare lo stilo! Non ti domandiamo più, o avaro maestro, quelle vacanze dalla scuola, che tu tante volte ci hai negate! Oh! Come ci piace segnare qui i nostri punti e tracciarti addosso solchi e solchi e impedire con queste catene le tue vergate. Oh! Puoi ben correggere questi versi, che l’un dopo l’altro noi ti presentiamo. Si sa; la nostra mano abituata agli errori, potrebbe averne commessi di sbagli. Su! Afferma la tua autorità! Hai diritto di castigare chi fra i tuoi discepoli è in colpa per averti troppo fiaccamente colpito!”. Così divertivano quei ragazzi sulle povere membra del maestro: né la lunga tortura riusciva a dar morte all’uomo sfinito. Infine, dal Cielo, mosso a compassione, Cristo fa rompere i legami di quella vita così straziata: allenta i penosi indugi di quell’anima: recide ogni filo o resistenza, toglie ogni intimo vigore. Il sangue, sgorgando per tante vie aperte dall’intimo fonte delle vene, svuota il cuore; dalle aperture di quel corpo crivellato, faticosamente se ne va il calore della vita: e dal profondo ne trae gli ultimi aneliti. Ecco, ospite caro, quello che tu qui contempli, raffigurato in quei vivi colori: tale è la gloria di Cassiano. Se tu nascondi in cuore qualche giusto e accettabile desiderio; se coltivi qualche speranza; se qualche pena ti tiene inquieto presentali a lui! Oh, credilo: il Martire accoglie con tanto fervore ogni preghiera, e la trova meritevole, ne ottiene l’esaudimento!”. Accondiscendo. Mi piego sull’Urna e la bagno di lagrime. L’altare sente il calore delle mie labbra; la pietra quella del mio cuore! E là ripenso tutto il mio segreto tormento; e là sussurro quello che mi stava a cuore, quello che mi dava tema.

4   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  E la mia casa, lasciata lontana, alle mie spalle, oscura ombra di una sorte incerta, e la speranza forse pericolante di un bene al di là da venire. Eccomi esaudito! Giungo all’Urbe: tutto mi riesce bene: rivedo la mia casa: e sciolgo a Cassiano il mio canto!

Questo brano ci racconta la storia del martirio di Cassiano, siamo ai tempi di una grande persecuzione, con molta probabilità quella scatenata da Diocleziano e Massimiano, proseguita poi da Galerio e Massimino e durata dal 303 al 313 (Cattabiani, 1993). In quel periodo Cassiano insegnava a una numerosa scolaresca di Forum Cornelii, in modo duro e severo. Quando si scatenò la persecuzione, Cassiano si rifiutò di fare sacrifici agli dei come imponevano gli editti imperiali. Fu così che il magistrato decise di condannarlo gettandolo nelle mani dei suoi alunni i quali sfogarono l'odio che avevano segretamente accumulato nei suoi confronti. Ricordo, a voi lettori, come questo racconto nasca dalla descrizione di un dipinto che il custode del sacello fa a Prudenzio, dipinto che, se realmente esistito, è da considerarsi come la prima delle numerose raffigurazioni del santo. Oggi non esiste più perché si trovava nell’aedes (tempio) vista da Prudenzio, situata fuori dalle mura della città antica, poi sostituita da una basilica nel V secolo e infine distrutta intorno all'anno 1187. Unico ricordo che è rimasto della basilica e del vicino castello è una colonna con una croce, probabile sito del martirio, che ancora oggi si conserva nella chiesa dei Santi Cassiano e Bartolomeo di Croce Coperta (Cattabiani, 1993). Questa storia di San Cassiano rimane comunque confinata nel terreno delle leggende, Francesco Lanzoni ne Le leggende di san Cassiano d'Imola (in «La Romagna», X, 1913, p. 56 ss., op. cit. in Cattabiani, 1993) dichiara che
5   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Prudenzio abbellisce e semplifica i dati della tradizione con i sistemi usati nelle scuole del suo tempo e supplisce con l'inventiva al difetto della tradizione. Inoltre l’autore afferma che se la chiesa corneliese avesse posseduto una Passio autentica o meno del suo martire l'avrebbe custodita gelosamente. Anche se il custode sostiene, secondo Prudenzio, che la storia “è stata riportata sui libri”, di essa non vi è alcuna traccia. Effettivamente è inverosimile che, contro ogni norma del diritto romano, fosse affidata a fanciulli e non invece al carnefice l'esecuzione di una condanna. È probabile perciò che Cassiano non sia morto a colpi di stilo. La leggenda sarebbe nata successivamente, ispirandosi alla professione della vittima (Cattabiani, 1993)5. Un’altra leggenda, oggi dimenticata, è quella che narrava che Cassiano era stato prima vescovo di Sabiona, la diocesi che nella Rezia6 precedette quella di Bressanone, e di là fosse giunto al Forum Cornelii dove si fermò dedicandosi all'insegnamento. Questa credenza è però priva di qualunque fondamento storico, come il fatto che sarebbe stato vescovo di Forum Cornelii: nessuna delle due città poteva essere in quel periodo già diocesi. In particolare, quella di Imola venne costituita circa settant’anni dopo,
                                                            
Ci sono buone probabilità che questa leggenda prenda le mosse dal noto passo di Tito Livio: il maestro di Faleria si recò da Furio Camillo nell’accampamento romano durante l’assedio della città dicendo che voleva consegnare a lui i suoi allievi, in questo modo sarebbe stato come consegnare la città nel sue mani essendo essi i figli di chi in essa detiene il potere. Furio Camillo rispose spiegando che l’arte della guerra aveva precise regole e che quello che lui stava facendo era un esempio di tradimento, per questo fu fatto legare e condotto nudo per la città fra le percosse e gli insulti dei suoi scolari (Ab Urbe Condita, Libro 5, 27).   6 Provincia dell'Impero romano, comprendente i territori alpini e subalpini compresi fra l'odierno Alto Adige, la Baviera meridionale, parte della Svizzera, dell'Austria occidentale e del versante alpino italiano, corrispondenti all'omonima regione storica che deve il suo nome all'antico popolo pre-indoeuropeo dei Reti (Wikipedia).
5

6   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

quindi Cassiano poté esser al massimo un presbitero della primitiva comunità cristiana (Cattabiani, 1993). Concludendo si può affermare che ciò che è certo è che fin dal V secolo vi sono testimonianze a Imola del culto di San Cassiano, le cui reliquie vennero traslate nel 1217 nella nuova cattedrale costruita in città e nel 1271 definitivamente collocate nella sottostante cripta, dove si trovano ancora oggi, in un'arca di marmo bianco, opera dello scultore bolognese Giuseppe Mazza (1704). Un suo braccio, estratto durante la ricognizione del corpo effettuata nel 1217 in occasione della traslazione nella cattedrale, è racchiuso in un artistico reliquiario d'argento forgiato al naturale, che risale al XIV secolo (Cattabiani, 1993).

1 – Immaginetta raffigurante il quadro del Tedeschi custodito nella Cattedrale di Imola

7   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

1.2 Le origini del Culto Per poter parlare della nascita del culto di San Cassiano a Trecate è necessario fare riferimento alle origini del nostro Borgo. La presenza del piccolo tempio dedicato a San Cassiano7 è testimoniata già nei primi decenni del IX secolo: è nominata in due pergamene, una datata 1014 (op. cit. in Stoppa, 1987) e l’altra non datata ma compresa tra 1027 e il 1030 (idem; cfr. Immagine 2). In realtà all’interno di questi documenti non si fa riferimento al Santo a cui è dedicata la pieve: nella prima si dichiara che l’imperatore Enrico I dona quest’ultima al vescovo di Novara Pietro III: “quemdam plebem quae sita est in villa quae nominatur Trecate non adeo procul civitate8”; nella seconda troviamo l’atto di donazione della pieve da parte del vescovo Pietro III ai canonici del Capitolo di Santa Maria, cioè del duomo di Novara (Stoppa, 1987). Gli atti di visita vescovile del 1617 (op. cit. in Stoppa, 1987) aggiungono un particolare importante relativo al tempietto di San Cassiano; leggiamo infatti che su uno dei tre altari vi era raffigurato il Battesimo di Cristo e nell’abside centrale San Giovanni Battista: ciò ci fa pensare che in questa chiesa fosse presente il battistero della comunità trecatese9. Negli atti vescovili del Bascapè del 1594 (idem), dove si parla delle processioni, viene detto che nel giorno di “Santo Gio Batta [San Giovanni Battista] per antiqua divotione si

                                                            
Non si vuole in questa pubblicazione scrivere una storia dell’antica pieve di San Cassiano, per la quale si rimanda alla pubblicazione di Stoppa del 1987, ma semplicemente prendere da essa i dati utili a segnare il tracciato della storia del culto di San Cassiano a Trecate. 8 “una pieve che è sita nella villa, che si chiama Trecate non molto distante dalla città” 9 Le cronache dei vescovi visitatori descrivendo il battistero sito nella chiesa parrocchiale lo definiranno “antichissimo, solido, di marmo, ma indecoroso e rozzo”, è possibile pensare che si trattasse dello stesso battistero della pieve trasferito nella parrocchiale (Stoppa, 1987).
7

8   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

fa processione dalla Parrocchiale a Santo Cassiano”10. Va inoltre aggiunto come questa chiesa fosse anche meta delle rogazioni maggiori e minori11: le prime si tenevano nel giorno di San Marco e la processione andava dalla Parrocchiale a San Cassiano e a San Ieronimo per poi tornare alla Parrocchiale; le seconde si svolgevano nei tre giorni precedenti l’Ascensione e nel primo giorno si andava dalla Parrocchiale a Santa Maria, San Salvatore e San Cassiano per poi tornare alla Parrocchiale12. Queste considerazioni depongono a favore del fatto che nel Borghetto, intorno al IX secolo, era eretta la chiesa plebanale da cui dipendevano ecclesialmente anche le chiese di altre corti del territorio. Va detto infatti che il termine Pieve, in Italia settentrionale nell’alto medioevo, significava chiesa battesimale matrice di altre chiese. A causa della vicinanza con il capoluogo della diocesi novarese la pieve cessò di essere giurisdizione plebana molto presto: nella bolla di papa Innocenzo II al vescovo di Novara Litifredo del 1132 (ibidem) non troviamo la pieve trecatese tra le 26 della diocesi; inoltre nel 1347 (ibidem) il sacerdote titolare del beneficio di San

                                                            
10

Va ricordato che le due chiese parrocchiali di San Cassiano e San Michele confluirono nella grande chiesa centrale dichiarata parrocchiale dal vescovo Bascapè nel 1594 con il titolo di “ecclesia Sanctae Mariae Assumptionis” (Stoppa, 1987). 11 Le rogazioni erano delle processioni, le maggiori si pensa siano state istituite da San Gregorio Magno durante la peste di Roma mentre le minori furono istituite da San Mamerto vescovo di Vienna nell’anno 474 in seguito ad una invasione di lupi nella regione (per maggiori informazioni su questo argomento si faccia riferimento a “La vita religiosa” di P.L. Locatelli, 2001). 12 Va aggiunto che lungo il percorso venivano cantate litanie, giunti in prossimità delle chiese si dicevano antifone e versetti del Santo, all’uscita delle chiese, giunti alla porta, si segnava la campagna con la croce dicendo “a fulgure et tempeste” per tre volte. Inoltre il percorso variava nei tre giorni: il secondo giorno si andava dalla Parrocchiale a San Michele, alle Bettole, dove era presente una cappelletta di Santa Margherita e Sant’Ambrogio e si tornava alla Parrocchiale; il terzo giorno dalla Parrocchiale a San Bernardo, a San Rocco, a San Gerolamo e poi alla Parrocchiale (Bascapè, 1594).

9   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Cassiano, consegnando i beni di detta chiesa al vescovo Guglielmo Amidano, si sottoscrive rettore e curato e non pievano. Altro segno lasciato dal Santo nella storia del nostro Borgo è la sua effige su una raccolta di leggi stampata nel 1583 (cfr. Immagine 3). Per quanto concerne la dedicazione della pieve è necessario fare riferimento agli atti delle visite pastorali del 1585 (ibidem), in essi si legge che l’abside centrale era decorato con affreschi raffiguranti la SS. Trinità e la Vergine in trono con Bambino, attorniata dai Santi Giovanna Battista, Cassiano, Antonio, Biagio, Cosma e Damiano, Agata e Cristoforo. Un’ulteriore descrizione è contenuta negli atti della visita pastorale del vescovo Bascapè (1594, ibidem):
“Il sesto giorno Visitò la chiesa di S. Cassiano di Trecate che in passato aveva il titolo alterno porzionario di chiesa parrocchiale di Trecate, che dista dal borgo mezzo miglio, è abbastanza grande, con tre navate, senza […] o volta, ma con pareti indecorose. In essa non si celebra da alcuni anni a questa parte, essendo rimasti dentro di essa il tempo della peste uomini con le loro mogli sospetti di peste. Si prendeva cura della chiesa chiudendo e aprendo le porte Battista Bartolo, che abitava lì come eremita, ma da un po’ di tempo non ci abita, sebbene la casa sia per lui degna, essendo non abitabile. In essa ci sono tre altari, quello maggiore e due in capo alle navate laterali, ma nudi e indecorosi. L’altare maggiore è coperto da una lastra di pietra abbastanza grande e solida, altre lastre di qualche pregio si trovano nel pavimento della chiesa. A sud della chiesa, contigua ad essa, vi è una piccola abitazione, dove un tempo abitò l’eremita. Erano due locali, uno sotto e una sopra. Ora l’assito è quasi tutto sollevato.

10   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Sono state trovate attorno a questa chiesa e abbastanza lontano da essa delle tombe antiche.13”

È sempre il vescovo Bascapè ad aggiungere un tassello alla nostra storia, nel 1615, nei suoi ultimi giorni di vita, donando (istrumento 28-IX- 1615, rogato Morone; op. cit. in Stoppa, 1987) alla comunità parrocchiale di Trecate una reliquia del Santo (un parte del cranio)14. La reliquia, che veniva esposta ai fedeli nel giorno della sua festa e nei momenti di maggiore difficoltà, non ebbe però una sua collocazione fino al 1877, anno in cui venne dedicato al Santo un altare in marmo15. Tornando alla storia va segnalato uno strano cambiamento che avvenne nel XVIII secolo, leggendo ciò che il curato don Carlo Giuseppe Finazzi scriveva nel 1715 (op. cit. in Stoppa, 1987) che l’antica immagine della Beata Maria Vergine, dipinta secoli prima sull’altare, considerata miracolosa non era più venerata. Infatti erano stati promossi vari interventi da parte dei vescovi, in questa occasione si era fatta dipingere l’immagine di San Bovo, protettore degli animali, sull’altare centrale comprendo gli antichi affreschi (cfr. Immagine 4). Questo cambio arbitrario venne disapprovato nel 1762 (op. cit. in Stoppa, 1987) dal vescovo Balbis Bertone che chiese all’Arciprete don Bandi di sostituire l’immagine di San Bovo con un quadro raffigurante San Cassiano. L’antica tela è tutt’ora presente nel tempietto (cfr. Immagine 5). Tali questioni intorno alla figura di San Cassiano e al suo culto hanno interessato in modo particolare il Borgo di Trecate, sembra quasi che questa devozione nei suoi confronti abbia vissuto un susseguirsi di luci ed ombre, come testimonia anche il                                                             
13

La trascrizione e la traduzione sono di Rosangela Panigati (2007) e sono contenute nei Quaderni di Storia Trecatese, n°2, anno 2007 (pag. 87). 14 Va ricordato che la reliquia fu custodita nella chiesa di Santa Maria Assunta, essendo già confluite in essa le due parrocchie. 15 Per quanto concerne gli spostamenti di collocazione della reliquia si faccia riferimento ai prossimi capitoli.

11   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

documento del 1738 (Archivio Parrocchiale Beata Vergine Assunta16, doc. n°1352, scatola 21) che di seguito trascrivo.
L’anno della nascita di Nostro Signore 1738 questo giorno [manca nell’originale] indizione prima sotto il pontificato del Santissimo in Cristo Padre Papa Clemente XII l’anno settimo, essendo vescovo di Novara l’eminetissimo e reverendissimo signor cardinale Gilberto Borromeo, e Podestà di questo borgo il signor dottor [manca nell’originale] Premesso il consueto suono della campana si sono congregati nella sala del Consiglio di questo borgo qui presenzialmente gli infrascritti signori Sindaci, Consiglieri e maggiori estimati del detto borgo di Trecate, dai quali si sogliono trattare e concludere tutti gli interessi et affari della detta Comunità, tanto spettanti al temporale, quanto allo spirituale in ciò che appartiene alla medesima, et a petizione et istanza del molto reverendo signor Arciprete e Vicario Foraneo del presente borgo Giovanni de’ Griggi, interrogati li suddetti et infrascritti signori Sindici, Consiglieri e Procuratori dei Signori Maggiori Estimati: 1. Se nei primi anni della loro rispettiva età si ricordino d’aver sentito dire dai loro maggiori che San Cassiano, vescovo17 e martire, fosse sempre stato il principale protettore e padrone del presente borgo di Trecate; 2. Se inoltre abbi sentito dire nella loro prima età e dai loro maggiori come sopra che nel presente borgo siasi sempre costumato di celebrare il giorno di detto Santo che corre alli 13 di agosto con festa di precetto, e pompa di musica, concorso et altri segni di sollenità;

                                                            
16 17

Da qui in poi verrà indicato come Arc.Parr.B.V.A.   Si osserva come si facesse riferimento alla leggenda errata che vedeva il Martire vescovo di Imola.

12   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  3. Se poi successivamente abbino sempre veduto continovare la celebrazione di detta festa di precetto con le sollenità predette; 4. Se vi siano altri testimoni di fatto che provino essere S.Cassiano principale protettore e padrone di Trecate, e se intendono che come tale debba sempre venerarsi in avvenire. Quali signori Sindici, Consiglieri e Procuratori chiamati uno ad uno hanno risposto come siegue, pregando me notaro e cancelliere infrascritto a rogare le loro rispettive risposte sono: N.N. sindaco ha detto e dice e protesta aver inteso e veduto e di voler continovare in quanto hanno osservato li suoi antenati in venerazione di detto Santo nostro protettore, vedendosi l’immagine di detto santo dipinta qui nella presente sala del Consiglio, con pittura molto antica, et osservandosi che in fronte alli Statuti del presente Borgo, intitolati iura diversa, et sopra le bollette che si spediscono per i mercati e sanità del medesimo borgo, qui alla presenza di me notaro infrascritto riconosciute, vi sta posto l’immagine del suddetto San Cassiano, vescovo e martire, in segno che elli è il nostro padrone principale, di cui ancora abbiamo una reliquia del suo capo, che si venera nella nostra Chiesa Parrocchiale; e si mantiene a spese della nostra Comunità la Chiesa campestre dedicata al detto santo, qual chiesa altre volte era la parrocchiale di questo Borgo. Il N.N. in tutto e per tutto ha confermato e conferma e protesta quanto sopra.

13   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

14   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

A questo documento segue una rubrica che illustra altre festività religiose. Le poche righe riportate ci dicono come il culto di San Cassiano abbia vissuto molto probabilmente momenti di declino che hanno richiesto la necessità di discutere intorno alla sua figura di primo patrono. È possibile notare come questo documento riporti una data precedente all’arrivo delle reliquie di San Clemente (1758) e quindi il declino non è dovuto ad una sorta di competizione, nella mente dei trecatesi, dei due Patroni, anzi è forse possibile immaginare che la donazione delle reliquie di San Clemente da parte del marchese Clerici abbia avuto come obiettivo quello di risvegliare la devozione per un Patrono. Questa disparità nel culto è rintracciabile anche nel Calendario di Don Mario Roccio18:
1835 Agosto 1219 ore 6 1/2 si suonano i primi vespri di S. Cassiano 13 S. Cassiano Solennità 1836 Agosto 12 alla mattina per tempo Comunione degli infermi cronici, alla sera alle ore 6 1/2 si suonano i primi vespri solenni di S. Cassiano 13 S. Cassiano solennità. Parrocchiale messa senza discorso, messa solenne a due apparati, non si fa dottrina, ore 4 vespri.

                                                            
18

Questo scritto è depositato all’interno dell’Archivio Parrocchiale e riporta una sorta di diario compilato da don Roccio dal 1835 al 1842, anni in cui era parroco del Borgo di Trecate. 19  I numeri riportati all’inizio di ogni annotazione stanno ad indicare la data. 

15   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  1839 Agosto 13 S. Cassiano. Solenne ave Maria ore 4 paramenti in tela d’oro. Messa parrocchiale ore 6 1/2 . Messa solenne ore 10 1/2 . Non vi è dottrina. Vespri ore 4 1/2. 1840 Agosto 13 S. Cassiano. Ave Maria ore 4. Messa parrocchiale 6 1/2. Messa solenne 101/2. Vespri 41/2. 1841 Agosto 13 S. Cassiano ave Maria 4 1/2. Messa parrocchiale 6 1/2. Messa solenne 10 1/2.

Confrontando queste note con quelle relative al culto di San Clemente (cfr. Appendice L, pag. 231-233, Mittino, 2009a) emerge come le celebrazioni della festa liturgica fossero meno articolate (non si parla di un triduo in onore di San Cassiano) e meno curate nella forma (non si fa riferimento alle parature dell’altare, ai canti che accompagnavano la celebrazione). Inoltre don Roccio ci offre anche un elenco delle “chiese in Trecate di cui non sussiste nessuna traccia” nel 1839, in esso leggiamo:
Chiesa di San Cassiano distrutta, e non vi rimane che un piccolo oratorio campestre attiguo alla cascina della prebenda dell’Arciprete. Parrocchia antica trasportata nel medio evo in Trecate nell’attuale chiesa dell’Assunta.

La storia del culto si collega ora alle traslazioni delle reliquie del Santo, che avranno una trattazione particolare nei prossimi capitoli.

16   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

2 – Pergamena attribuibile al periodo1027-1030

17   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

3 – Frontespizio, raffigurante San Cassiano, di una raccolta di leggi pubblicata nel 1583

18   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

4- Particolare dell’antico affresco di San Bovo

19   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

5 – Antica tela raffigurante San Cassiano

20   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

6 – Libretto scritto nel 1891 da don Teruggi

7 – Stampo raffigurante San Cassiano

21   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

8 – 1910, immaginetta raffigurante San Cassiano

9 – Immaginetta raffigurante San Cassiano

22   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

10 – Cartolina raffigurante San Cassiano

11 – 1992, 2003, due immaginette raffiguranti San Cassiano

23   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

12 – Manfrini (1984), altorilievo bronzeo raffigurante San Cassiano

24   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

2. LE TRASLAZIONI DELLE RELIQUIE DI SAN CASSIANO
Le varie traslazioni delle reliquie di San Cassiano si sono susseguite dal 1877 al 2002, passando per il 1927, il 1952, il 1977, il 1987 e il 2002. Queste traslazione verranno ora trattate singolarmente, offrendo al lettore la cronaca dell’evento e la programmazione di quelle giornate di festa. 2.1 13 AGOSTO 1877: PRIMA TRASLAZIONE DI SAN CASSIANO Siamo nel 1877, la reliquia di San Cassino è ormai custodita nella Chiesa Parrocchiale da ben 262 anni e ancora non ha ricevuto una degna collocazione. Proprio per questa ragione l’Arciprete Baldassarre Moro decide di dedicare al Santo un altare e per la collocazione viene scelta la cappella di San Giacinto (odierna cappella di S. Rita, cfr. Immagine 14). Il disegno è commissionato all’architetto Erocole Marietti di Galliate. Di quel periodo ci rimangono alcuni documenti custoditi all’interno dell’Archivio Parrocchiale. Il primo ad essere proposto è una lettera scritta dall’architetto (Arc. Parr. B.V.A.; doc. n°1509, scatola 24) volta ad illustrare i due distinti progetti, dei quali è possibile ammirare i disegni (cfr. Appendice A).

25   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

26   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Molto Reverendo Signor Parroco Due progetti mi pregio inviarle per l’ampliamento della Cappella di San Cassiano colle relative perizie. L’uno conforme al primitivo concetto più dispendioso per maggior ampliamento ed isolamento dall’altare allo scopo di ottenere un passaggio rialzato atto a lasciare approssimare i devoti alla Sacra Reliquia. Come vedesi dalla pianta in disegno, e dallo spaccato longitudinale e trasversale, due colonne ed una gradinata dividono la parte nuova dalla vecchia, che unita ad un abside ripartita in cinque interpilastri formano un tempietto o sacrario indipendente dal resto. Un cornicione con fregio ed architrave, due nicchie con statue, che ponno per economia sostituirsi con riquadrature, due finestre a vetri colorati, lesene e colonne che dovrebbero essere di marmo, ne formano la ricca decorazione. L’altro progetto più semplice e quindi meno dispendioso è conforme al programma della Fabbriceria che conobbi dalla di lei lettera passato mese. Consiste questo in uno sfondo a fianchi restringenti ed altare addossato alla parete. I dettagli dell’uno e dell’altro altare con l’applicazione della statua sopra il reliquario o di un quadro a basso rilievo siccome ponno variare

27   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

28   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  nei dettagli ai diversi gusti, mi riservo di completarli sentito il parere della Fabbriceria. Con quanto di buona volontà fare a compimento della fiducia prestatami Di non poter meglio dimostrare il desiderio che ebbi sempre di fare qualche cosa per la sua bella Chiesa. Accolga i miei rispettosi saluti e mi pregio Novara 1° Maggio 1877 Dev. Suo Ercole Marietti

29   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

13 – 1877, statua raffigurante San Cassiano anticamente posta sull’altare a lui dedicato

30   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

14 – Antico altare dedicato a San Cassiano

31   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Segue ora una seconda lettera (Arc. Parr. B.V.A.; doc. n°1509, scatola 24), scritta dall’Arciprete Baldassarre Moro, indirizzata al sindaco nella quale viene illustrato in dettaglio il lavoro di costruzione del nuovo altare.

32   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Illustrissimo Signor Sindaco Trecate 25 maggio 1877 Per erigere il nuovo altare di marmo in onore di San Cassiano, nella Cappella di San Giacinto, in codesta Chiesa Parrocchiale, secondo il Disegno Marietti di Novara che si comunica, occorre: 1. Demolire il muro della Cappella a levante e ricostruirlo per metri 2,50 circa più in fuori, nel cortile detto del Campanile. 2. Appoggiare il nuovo muro, al muro vecchio di San Clemente, verso mezzanotte onde avere il maggiore spazio possibile per la costruzione del nuovo altare. 3. Ridurre a linea retta il muro esterno sporgente della scala di San Clemente mediante scopellatura per la larghezza di un metro circa e per lo spessore di cm venti al centro e finendo zero agli estremi, come meglio appare dall’unito disegno.

33   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

34   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  L’amministrazione della Fabbriceria Parrocchiale, desiderosa di mettere in opera quanto prima il suindicato progetto, si rivolge rispettosamente all’Illustrissimo Municipio, pregandolo a fargli conoscere: 1. Se nulla osti che si sfondi la Cappella di metri 2,55, occupando per otto e dieci metri il suolo del cortile che fa’ angolo tra San Clemente e San Giacinto, all’esterno, e di nessuna conseguenza o sconcerto pell rimanente. 2. Che appoggi al muro dello Scurolo, senza pregiudizio di sorta sia alla finestra per la luce della scala, sia del tetto confinante. 3. Che si operi il rettilineo del muro esterno sporgente, onde l’arco, che deve girargli sopra, riesca concavo e non sporgente, e così rialzare e allontanare come si dice più possibile il volto, onde apparirà più maestoso.

35   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

36   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Prego la Signoria Vostra Illustrissima a voler proporre quanto sopra all’Illustrissimo Consiglio, onde prese e conosciute le deliberazioni, che sarà per dare, possa la fabbriceria effettuare l’identico progetto. Gradisca i miei rispetti, e mi dico con ben distinta stima Della Signoria Vostra Illustrissima Devotissimo Servo Arciprete Moro Baldassarre

37   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Scelto il progetto, reso noto al Sindaco e al Consiglio il piano dei lavori, è lo stesso Arciprete Baldassarre Moro a stendere i “capitoli” (Arc. Parr. B.V.A.; doc. n°1509, scatola 24) da consegnare nelle mani del capomastro:

38   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Capitoli 1. Prima di incominciare il lavoro, si dovrà chiudere la Cappella di San Giacinto con un coperto per riparare la Chiesa dalla polvere. 2. Il lavoro deve cominciare il 28 e terminarsi il 30 corrente giugno, approssimativamente. 3. Il muro di San Clemente dovrà ridursi simile a quello di settentrione e provi dei fori onde addentellare il muro di nuova costruzione. 4. Il fondamento farsi col materiale vecchio del muro da atterrarsi, ed altro già esistente di rustico. 5. I mattoni della muratura nuova devono essere tutti nuovi e di qualità […]. 6. Le maggiori opere occorrenti al tetto della Cappella per fare la conversa con quello di San Clemente saranno ricompensate a parte in ragione di giornate, a Lire 2,50. 7. Il tutto sarà secondo misura da verificarsi in più o meno, ed anche occorrendo maggiori opere sarà compensato ai prezzi convenuti. 8. Il pagamento si farà per due terzi al 1° settembre, e per l’altro terzo alla collaudazione dell’Ingegnere. 9. In titolo di Garanzia l’impresario depositerà Lire 200 in mano al Tesoriere parrocchiale. Per copia conformata 24 giugno 1877 Arciprete Moro Baldassarre

39   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

In questo clima di rinnovamento, il Parroco decide di effettuare una ricognizione della reliquia, si riporta di seguito la relazione (Arc. Parr. B.V.A.; doc. n°1509, scatola 24):

40   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Relazione Intorno la Reliquia di San Cassiano Vescovo e Martire Patrono della Parrocchia di Trecate

L’anno del Signore mille ottocento settanta sette, il giorno dodici del mese di Luglio, il sottoscritto Ariciprete Provicario Foraneo di Trecate, delegato con decreto vescovile cinque luglio istesso anno, per la rottura dei sigilli e per l’estrazione della Reliquia di San Cassiano, e per regolare ricognizione e descrizione della stessa Reliquia. Dichiara Che assistito dai Molto Reverendi Sacerdoti Don Luigi Rosati Coadiutore Titolare, e Don Ercole Ferruta, Coadiutore Parrocchiale secondo le prescrizioni del citato decreto portata la piccola Urna di San Cassiano sull’altare dello scurolo di San Clemente, si osservano tutti i sigilli che la chiudevano e si trovano belli, intatti come se fossero fatti allora, con l’impronta d’ambe le parti dell’immagine di San Gaudenzio Vescovo, impressa con cera rossa detta di Spagna. Rotti i sigilli, o meglio staccati dall’Urna mediante il taglio del piccolo cordoncino di seta rossa che legava il coperchio, si estrasse intatto il teschio artefatto sopra cui era posta la Reliquia del Santo.

Terminati i lavori di costruzione l’altare vien benedetto da Mons. Garga vescovo di Gerico. A lato della cappella viene posta una lapide, ancora oggi visibile, sulla quale era riportato il seguente testo:
Saccellum hoc Stipe publica auctum Ara recintiori ornatum Sculti pictisque imaginibus Eleganter ornatum Divo Cassinano Episcopo et Martyri

41   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Primo hujus paroetiae patrono Die XIII augusti 1877 Clericus populusque trecatensis Grati animi signo Assignavit tribuit dicavitque solemniter 20

Per ben inaugurare questa nuova opera il Parroco e il popolo decidono di indire una festa, ristretta al paese, che avrebbe visto come protagonisti il Parroco stesso, il clero locale e il sindaco Sig. Tirinnanzi. Molto probabilmente la scelta di festeggiamenti modesti è dettata anche dalle scarse disponibilità economiche di quel tempo. Non per questo si rinuncia a chiamare la cappella musicale di Novara per solennizzare le funzioni. Tale iniziativa valse ben 2000 lire! Il centro della festa è stato chiaramente il trasporto delle reliquie, il tragitto è breve: dalla Chiesa Parrocchiale si giunge al Palazzo Comunale di allora,21 dove le reliquie vengono deposte su di un altare, poi da lì vengono nuovamente trasferite in Chiesa. I portatori sono otto, di questi la storia ci tramanda sei nomi: Mittino Gaudenzio (di anni 17); Perone Giuseppe (di

                                                            
20

Traduzione riportata sul Bollettino Trecatese del 7 maggio 1927, n°19, anno XVII: Questa cappella/dal pubblico contributo ingrandita/ornata di un nuovo altare/di sculte e dipinte immagini/con bella proprietà fornita/a S. Cassiano Vescovo e Martire/primo patrono di questa parrocchia/addì XIII agosto 1877/Clero e Popolo di Trecate/in attestazione di riconoscenza/solennemente/ destinava assegnava consacrava.  21 Il Palazzo Comunale era sito in Via Novara 16, il Consiglio Comunale nella seduta del 23 novembre 1858 dichiarerà la necessita di dotare il Borgo di Trecate di una piazza più ampia e di un nuovo Palazzo Comunale. Verrà incaricato l’ing. Ferruta che porterà a compimento il progetto nel 1860 (per maggiori chiarimenti cfr. La Fabbrica del Palazzo Comunale di Trecate – Architetti e Maestranze di Pier Luigi Locatelli, 1996).

42   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

anni 16); Marcolli Cesare (di anni 20); Moro Enrico (di anni 17); Garavaglia Carlo (di anni 18) e Manfredda Felice (di anni 19). Sì, è proprio la storia a tramandarceli, la storia attraverso la voce di uomini che l’hanno vissuta, perché le cronache di quei giorni sono apparse per la prima volta sul numero speciale del Bollettino Trecatese del 12 agosto 1927 e l’articolo si apriva così: “Sui dati precisi di coloro che hanno assistito e partecipato al trasporto del nostro Santo, cinquant’anni or sono, possiamo ricostruire la piccola cronaca dell’avvenimento…”. È affascinante, a parer mio, pensare come oggi queste pagine si basino su memorie che gli uomini si sono tramandati oralmente lungo il corso del tempo.

43   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

15 – Nota dei suppellettili acquistati in occasione della festività

44   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

2.2 14 AGOSTO 1927: SECONDA TRASLAZIONE DI SAN CASSIANO
Comitato esecutivo: Arciprete don Sebastiano Briacca

presidente, Mittino Giuseppe di Gaudenzio vice presidente, Panigati Pietro cassiere, don Carlo Allorio segretario, Cerina Francesco vice segretario. Membri: Bestagini Bartolomeo, Boglio Antonio, Brustia Giacomo, Caccia Luigi, Cisari Federico, De Angelis Giovanni, De Vecchi Giuseppe, Gambero Giovanni, Lavazzi Andrea, Invernizzi Rocco, Manfredda Cassiano, Maspero Giuseppe, Mittino Giuseppe (casa Bollini), Panigati Luigi, Porzio Luigi, Pozzi Cesare, Taddi Giovanni, Tettamanti Celestino, Zanaria Andrea, Zanotti Fregonara Eugenio (Cfr. Immagine 27).

Sono trascorsi cinquant’anni dalla prima traslazione delle reliquie di San Cassiano e dalla costruzione della nuova cappella, è quindi il momento di dedicare al Santo nuove solenni festività perché
il suo nome deve diventare famigliare in ogni casa Trecatese; deve risonare anche più frequente sulle culle dei figli venturi: deve esservi invocato con più calore di affetto (Bollettino Trecatese, 7 maggio 1927).

Si decide di costituire un comitato maschile, presieduto dall’Arciprete Sebastiano Briacca, i cui componenti appartenegono a rioni, alle associazioni, alle fabbriche al fine di essere tutti rappresentati nel gruppo promotore di queste feste (cfr. Immagine 16) e un comitato femminile con lo specifico incarico di allestire il banco di beneficenza: Sig.re Giselda Spargella (Presidente), Sig.ra Gina Invernizzi (Vice Presidente), Sig.ra Maria Bertone (Segretaria), Sig.re Rossi Enrichetta, Togna Onofria, Perletti Francesca, Boglio Villani Rosa, Paglino Francesca, Scevola Ester, Antonini
45   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Rosina, Perone Tommasina, Maestra Margarita Maria, Nicola Giuseppina, De Medici Lucia.

46   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

16 – Lettera inviata a tutte le famiglie di Trecate

47   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Nasce inoltre il desiderio di lasciare un ricordo a memoria di questo grande evento, viene così promossa una raccolta d’argento tra la popolazione, al fine di forgiare un’Urna nella quale racchiudere le reliquie del Santo. Tutti gli abitanti del borgo vengono informati di quest’iniziativa, oltre che dalle colonne del Bollettino Trecatese, anche da un lettera che il comitato fa recapitare ad ogni famiglia (cfr. Immagine 16). La raccolta ottiene da subito un grande successo: partita con l’inizio del mese di maggio in data 28, sono già stati depositati 16 kg d’argento (Bollettino Trecatese, 28 maggio 1927). Dalle colonne del Bollettino Trecatese leggiamo come:
l’Urna nostra sarà preziosa per la preziosità della materia di cui consterà; per la finezza dell’arte con cui verrà lavorata; ma preziosa soprattutto sarà per un’altra ragione ideale: essa sarà l’atto d’omaggio di duemila famiglie Trecatesi, ciascuna delle quali ha portato per l’Urna la piccola spigolatura d’argento. Ciascuno potrà dire vedendola passare, o guardandola sull’altare del Santo Patrono: Vi è la qualcosa di mio (Bollettino Trecatese, 18 giugno 1927).

A lavorazione conclusa l’Urna (cfr. Immagine 25) misura 83 cm di altezza dal piede alla sommità della croce e dall’estremità dei due cherubini dorati che si vedono sulla fronte, misura 73cm di larghezza, mentre misura 70 cm in profondità. La modellatura delle linee è perfetta; i simboli vescovili e del martirio, lo stemma di Trecate, nella parte frontale dell’Urna, i pendoni floreali, i cherubini, i quattro piedi, il cielo della cupola movibile sono in argento dorato, tutto il resto è in argento (il peso del solo argento impiegato nella fusione dell’opera è di 26 kg).

48   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

17 – 1927, immaginetta raffigurante l’Urna di San Cassiano

Oltre all’Urna, segno e ricordo da lasciare nella storia, si sceglie anche di coniare delle piccole medagliette così che ciascuno possa avere sempre con sè un segno di questa ricorrenza. Su un lato si può osservare la figura di San Cassiano, sull’altro l’effige della Beata Maria Vergine Assunta (cfr. Immagine 18). Inoltre Mons. Carlo Allorio, allora coadiutore parrocchiale, compila il piccolo volume “Brevi appunti su la vita e la morte di S. Cassiano Martire Primo e Principale Patrono di Trecate”(cfr. Immagine 19).

18 – Medaglietta raffigurante San Cassiano e la B. V. Maria Assunta

49   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Parallelamente al comitato maschile, che si occupa dell’Urna e dell’organizzazione religiosa, muove i suoi passi anche quello femminile: il primo dono per il banco giunge nientemeno che dal Papa; ad esso segue un vitello donato dai Fratelli Fregonara, fittabili della Cascina Grande d’Isarno e lontani da Trecate ormai da 20 anni, altro premio prestigioso è un crocifisso di bronzo e legno dono del Vescovo Mons. Castelli. Ovviamente la raccolta dei doni è sensibilizzata anche tra i trecatesi: domenica 31 luglio il comitato, scortato dalle bande musicali, percorre le vie del Borgo al fine di raccogliere i premi. Insieme al banco di beneficenza ci si preoccupa anche degli addobbi da applicare a finestre e balconi, chi era interessato a noleggiarli poteva recarsi nella sala superiore della salsamentaria Quaglino in piazza della Chiesa. Riporto ora un articolo comparso sul Bollettino Trecatese del 23 luglio 1927 che ben trasmette il clima di attesa e di preparazione che il Borgo vive in quei giorni.
Decisamente, San Cassiano si avvicina. Chi mai può non accorgersene? Lo grida da quindici giorni il martello dei selciatori, cha sta cantando una lunga e noiosetta canzone in Via Fratelli Russi e che continuerà, non sapremmo ben dire fino a quando e fino a dove. Lo annunzia anche una larga ed alta impalcatura, che si è proiettata davanti alla facciata della nostra Chiesa maggiore, dove il muratore è passato a sradicare le pianticelle abbarbicate e crescenti in cinquant’anni di solitudine e di pace. E, dietro al muratore, passa l’imbianchino, che deve lavare tutta la fronte e la faccia della nostra chiesa. Infatti, si può mai fare una festa, una grande festa, senza lavarsi la faccia, senza mostrare una bella fronte?

50   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  La vedremo così ringiovanita, in questi giorni, la vetusta facciata del nostro augusto tempio. E il campanile? Chi dicono che anche esso si rivestirà di migliori spoglie festive. Certo oggi porta la stigmate del tempo, che passa incidendo anche nel sasso – tanto meglio nel muro – le sue negre impronte, senza tregua. Una bella chiesa, un bel campanile sono le caratteristiche, i segni distintivi di ogni paese e di ogni città. Se oggi togliessimo a Trecate la sua bella, alta e snella cupola, il suo saldo e acuminato campanile, che cosa vi sarebbe ancora a designare il panorama di quel largo e labirintico caseggiato, che si chiama ed è Trecate? Pensate un poco, o amici lettori, se dalla testa del nostro Bollettino dovessimo cancellare quelle due figure architettoniche – la cupola ed il campanile – chi mai riconoscerebbe ancora il Bollettino Trecatese?

Con questo spirito di festa e di preparazione nel cuore ci avviciniamo ora a vivere quei giorni iniziando con il leggerne il programma:
Da domenica 7 a venerdì 12 agosto - Corso di predicazione tenuto dall'insigne oratore Rev.mo Don Giuseppe Rolla Parroco di Borghetto Lodigiano. Sabato 13 agosto: Ore 4,30 - Sveglia con sparo di mortaretti e suono di Banda. Ore 5,30 - Messa all'Oratorio Campestre di S. Cassiano. Ore 6,00 - Messa di S. Ecc. Mons. Quirico Travaini - Comunione generale. Ore 7,00 - Sacra Ordinazione Sacerdotale del Dott. Teol. Don Guido Tonetti, fatta da S. Ecc. il Vescovo di Novara. Ore 9,00 - Apertura, nell'Oratorio Maschile del grandioso Banco di Beneficenza.

51   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Ore 10,00 - MESSA SOLENNE . Panegirico detto da S. Ecc. Mons. Quirico Travaini. Ore 15,00 - Vespri Solenni. Ore 20,30 - Fuochi Artificiali in Piazza Cavour. Ore 21,00 - Concerto Musicale della premiata Banda “S. Cecilia” in Piazza della Chiesa. Domenica 14 agosto: Ore 4,30 - Sveglia con sparo di mortaretti e suono di Banda. Ore 7,00 - Messa di S. Ecc. Mons. Quirico Travaini - Comunione generale. Ore 8,30 - Solenne ricevimento di S. Eminenza il Cardinale Giuseppe Gamba Arcivescovo di Torino - Solenne Pontificale -Panegirico di S. Ecc. Mons. Castelli - Grandiosa Processione col trasporto dell'insigne reliquia di S. Cassiano racchiusa nella nuova Urna d'argento. Ore 14,00 - Riapertura del Banco di Beneficenza. Ore 14,30 - Concerto Musicale del premiato Corpo Filarmonico “Euterpe” in piazza Cavour. Ore 15,00 - Vespri Solenni - Discorso di S. E. il Cardinale Gamba. Ore 17,00 - Grande Accademia Corale-Orchestrale eseguita dalle premiate Scuole di Canto locali “S. Gregorio Magno” e “S. Cecilia” dirette dal Maestro Don Gregorio Gambino nell'Oratorio Maschile “S. Giuseppe”. Ore 21,00 - Grandioso Spettacolo Pirotecnico in piazza Cavour allestito dalla Ditta Beltrami di Castelnuovo Scrivia. Lunedì 15 agosto: Ore 7,30 - Messa di S. Ecc. Mons. Quirico Travaini - Comunione generale. Ore 9,00 - Riapertura del Banco di Beneficenza.

52   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Ore 10,00 - Prima solenne Messa cantata dal novello Sacerdote Dott. Teol. Don Guido Tonetti - Discorso di Mons. Quirico Travaini. Ore 15,00 - Vespri Solenni. Ore 17,00 - Concerto della premiata Banda « S. Cecilia » in piazza Cavour. Ore 21,00 - Fuochi Artificiali in piazza Cavour. Martedì 16 agosto: Ore 10,00 - Solenne ufficiatura in suffragio di tutti i defunti della Parrocchia. Alle funzioni di sabato, domenica e lunedì la Schola Cantorum “S. Gregorio Magno” eseguirà musica liturgica inedita del Maestro Pagella, del Maestro Perosi e di altri autori classici antichi e moderni. Sederà all'organo il Maestro Pagella. La Chiesa, la piazza e le vie saranno riccamente addobbate dalla ditta Primavesi e sfarzosamente illuminate dalla ditta Lombardi, entrambe di Milano. Gli spettacoli pirotecnici saranno allestiti dalla Ditta Beltrami di Castelnuovo Scrivia. Il Comitato Programma delle esecuzioni funzioni Sabato 13 1. Missa “Hoc est”, a tre voci pari (L. PEROSI) 2. Parti variabili in canto Gregoriano 3. Inno - Mottetto a 4 voci dispari (D. G. PAGELLA) 4. Vespri in musica ed in Gregoriano (AUTORI DIVERSI) Domenica 14 1. Introito in Gregoriano e falsobordone a 4 voci dispari (D. G. PAGELLA) 2. Kyrie, dalla Messa IX a 4 voci disp. (D. G. PAGELLA) musicali liturgiche nelle varie

53   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  3. Gloria e Credo, dalla Messa “Benedicamus” a 4 v. d. (L. PEROSI) 4. Sanctus et benedictus, dalla Messa IX a 4 voci dispari (D. G. PAGELLA) 5. Agnus Dei, della Messa “Benedicamus” a 4 voci dispari (L. PEROSI) 6. Inno - Mottetto a 4 voci dispari (D. G. PAGELLA) 7. Vespri in Gregoriano ed in musica (DI AUTORI CLASSICI, ANTICHI E
MODERNI)

Lunedì 15 1. Missa I Pontificalis (L. PEROSI). 2. Parti variabili in Gregoriano. 3. Vespri, come nei giorni precedenti. Dirigerà le esecuzioni il M° D. Gregorio Gambino - Sederà all'organo il M° Cav. D. Giov. Pagella.

Programma della Grande Accademia Corale - Orchestrale in omaggio al Cardinale GIUSEPPE GAMBA e agli Ecc. Vescovi Mons. CASTELLI e Mons. TRAVAINI - Domenica ore 17. Prima parte 1. Acclamazioni a 7 v. d. (L. REFICE) 2. Inno a S. Cassiano a 4 voci disp. (D. G. PAGELLA) 3. L'Alte porte aprite... (Dal Messia) a 5 voci d. (HÀNDEL, 16851759) 4. A Roma (Cedan l'antiche...) Madrigale a 6 voci dispari (L. MARENZIO, 1550-1599) 5. I Martiri alle Arene a 4 voci disp. (DE-RILLÉ) Seconda parte 6. La Creazione del mondo – Tenore solo - Terzetto e coro a 4 voci disp. (G. HAYDN, 1732-1809) 7. L’Angelus del mezzogiorno a 3 voci pari (M. MONDO) 8. Ritorno del gregge a 4 voci disp. (MULLER)

54   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  9. E' degno inver... (dal Messia) a 4 voci disp. (HANDEL, 1685-1759) Dirigerà le esecuzioni il M° D. Gregorio Gambino - Sederà al pianoforte il M° Cav. D. Giov. Pagella. Prezzi d'ingresso : Sedie L. 5,00 - Posti numerati L 3,00 Terzi posti L. 2,00.

Oltre al programma musicale di quei giorni viene anche proposto il testo della versione libera italiana dell'Inno musicato per l'occasione dal M°. D. Giovanni Pagella (tratto dall' ufficiatura propria del Santo, concessa per speciale indulto pontificio anche alla Parrocchia di Trecate):
Dagli alti cieli, ove beato siedi Con Dio che pasce in gaudio i santi suoi, Oggi, o Cassiano, a Te rivolti vedi I figli tuoi. Guardano a Te, Ti chiamano Patrono, T'ergono un Tempio e sacrano un altare E preci e canti e fiori e incensi in dono Ti voglion dare. Oh ben sappiam che di caduchi fiori Gloria non s'orna nel celeste regno: Ma qua! possiam offrir dei nostri cuori Più grato pegno ? Tu, che in eterno ti disseti all'onda Che sazia i cuori di felicità, Concedi pure, che così si effonda Nostra pietà. Per tua mercè la messe al sol matura;

55   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Di foschi nembi ogni minaccia tace; Fuggono i morbi ; qui fra noi secura Regna la pace. Sovra il tuo popol stendi ognor propizi A sua tutela la tua santa mano: D'ogni malor lo scampi e d'ogni vizio, O San Cassiano. E per tua aita benedetto ascenda Alla segnata da Dio meta superna: E Teco alfine al Creatore renda La gloria eterna

Le grandi feste si aprono con la preparazione spirituale degli animi dei trecatesi, con le istruzioni impartite nei due mesi precedenti nelle predicazioni parrocchiali, che vede il suo apice nella predicazione del Rev. Prof. Giuseppe Rolla prevosto di Borghetto Lodigiano, il quale nella settimana precedente le feste aveva proposto dotti ed eloquenti argomenti morali di somma importanza e attualità. Si giunge così alla vigilia, venerdì 12 agosto, segnata dall’arrivo a Trecate di Mons. Travaini (cfr. Immagine 23), il quale nella funzione serale parla alla popolazione, mentre già brilla allo sguardo di tutti la bella artistica Urna d'argento, posta davanti all'altare di S. Giuseppe. La mattina del 13 agosto si apre con il tradizionale colpo di cannone seguito dal saluto armonioso della banda che sfila dalla Piazza della Chiesa fino al Borghetto di San Cassiano dove, alle 5,30, si celebra la prima funzione. Segue la celebrazione della messa parrocchiale da parte di Mons. Travaini, al termine di essa giunge da Novara il Vescovo Mons. Giuseppe Castelli per
56   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

consacrare al sacerdozio il Diacono Guido Tonetti, evento che rende speciali queste feste. La funzione si svolte presso l'altare maggiore alla presenza di molti fedeli, che seguono con interesse e devozione i riti significativi che accompagnano l'ingresso del levita oltre le soglie del sacerdozio. Al termine della funzione Mons. Castelli fa ritorno a Novara per associarsi, il giorno dopo, al Cardinale di Torino nel suo ingresso a Trecate. Rimane a Trecate Mons. Travaini, che assiste pontificalmente alla Messa Solenne delle ore 10,30 cantata dal Rev.mo Prof. Dott. Coffano, Canonico Penitenziere della Cattedrale di Novara. La Corale esegue la messa a tre voci d'uomo “Hoc est” di Perosi preceduta dall'introito del M. Pagella. A completamento degli eventi religiosi vanno ricordati i concerti bandistici, il banco di beneficenza, i fuochi d'artificio, le porte trionfali disseminate ad ogni capovia. Sopra la porta maggiore della Chiesa Parrocchiale era posta un’epigrafe dettata dall’Ill.mo Dott. Rolla:
A Cassiano vescovo educatore e martire fulgente di gloria immortale nella storia di XVI secoli questo industre popolo trecatese giocondando canta l ' i n t i m a g i o i a perchè un principe della chiesa e due vescovi illustri nei ricordi dolcissimi di vicende indimenticate avvalorino propositi fieri di fedeltà di pace d'amore

57   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Inoltre ogni sera fu allietata dai fuochi artificiali e dai “baracconi” posizionati in “Prà cap Mund”22. Si giunge così alla giornata trionfale di domenica 14 agosto, per l’occasione intervengono tre corpi bandistici, due di Trecate e uno di Cerano. Intorno alle 8,30 trenta bandiere con larghissime rappresentanze dei Circoli, delle Società si stringono nella piazza Moro e nelle vie adiacenti, attorno al Gonfalone Comunale scortato dal Sig. Podestà Avv. Alessandro Mittino e da tutte le Autorità e Rappresentanze civili e militari. Il portone di Casa Moro è addobbato per il ricevimento del Cardinale (cfr. Immagine 20); così anche i balconi e le finestre sono infiorate. L’automobile del Cardinale giunge a destinazione ed è salutata dalla Marcia Reale. Il Cardinale Gamba scende sorridente, preceduto da Mons. Giuseppe Castelli, e sotto un continuo scroscio di applausi, avvengono le presentazioni di rito. Si forma in seguito un corteo, all’ingresso in Chiesa, accompagnato da Mons. Castelli e da Mons. Travaini, il Cardinale è salutato dal canto poderoso della nostra Corale, giunge all’altare ed ha inizio il solenne pontificale. Quando Sua Eminenza raggiunge l'altare, la corale intona il canto “Sagittae parvulorum factae sunt plagae mihi”. La Chiesa è gremita di fedeli, le trenta bandiere sono allineate nel centro della navata: è la prima volta che i Trecatesi assistono ad una messa celebrata da un Cardinale. Al Vangelo sale sul pulpito il Vescovo diocesano Mons. Castelli che tratteggia la figura di San Cassiano Maestro e Martire. Al termine della funzioni si compone la processione, sono le 11, in apertura ci sono i giovani Esploratori venuti da Novara, segue la banda di Cerano,
                                                            
22

Odierna Piazza Cattaneo.

58   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Oratorio Femminile e Paggette, Oratorio Maschile e Paggi, le Associazioni Cattoliche Femminili (Convegno Femminile, Circolo Femminile S. Agnese, Circoli Femminili G.C., Gruppo Madri Cristiane, Donne Cattoliche, Unione Femminile), i Consorzi e le Confraternite, la Corale con la banda S. Cecilia, i Circoli della Gioventù Cattolica e Associazioni Cattoliche maschili. Segue il Clero “nel suo candore, nell'oro dei piviali, dei pastorali, delle mitre, della porpora” (Bollettino Trecatese, 20 agosto 1927): Mons. Quirico Travaini, Mons. Giuseppe Castelli, Sua Eminenza il Cardinale Giuseppe Gamba. Al clero succede l’Urna contente le Reliquie di San Cassiano, portata sulle spalle di otto persone. Va ricordato che per scegliere i portatori viene indetta una “gara” per distribuire i lotti, ad essa possono prendere parte “gli uomini maturi” e i giovani fino ai 14 anni. Vengono così formati ventiquattro gruppi che riporto di seguito (Bollettino Trecatese, 27 agosto 1927)23:
1. Gruppo - Berra Cassiano, Garavaglia Geom. Andrea, Garavaglia Antonio, Garavaglia Cassiano, Invernizzi Rocco, Rossi Giuseppe, Zeno Ernesto, Zeno Francesco. 2. Gruppo - Panigati Pietro fu Ercole, Luigi fu Ercole, Ing. Vittorino, Edoardo, Luigi, Enrico di Pietro, Cassiano, Emilio di Luigi. 3. Gruppo - Terrazzi Piero, Zanaria Giovanni, Cerina Virginio, Bolla Giuseppe, Battaglia Enrico, Canova Angelo, Gallenzi Antonio, Quaglino Salvatore. 4. Gruppo - Marella Luigi fu Giovanni, Marella Giovanni di Luigi, Ruggeroni Giovanni fu Antonio, Borando Cassiano fu Pietro,

                                                            
23

A questi vanno aggiunti gli uomini che da Milano scortarono l’Urna: Mittino Giuseppe di Gaudenzio (vice presedente del comitato), Gambero Giovanni, Pozzi Cesare, Maccagni Spartaco (autista dell’automobile che portò l’Urna) e Bartolomeo Bestagini.

59   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Calcaterra Gerolamo di Francesco, Falciola Angelo fu Francesco, Marchina Angelo di Vittorio, Solarini Michele. 5. Gruppo - Canna Giuseppe, Sommarè Giuseppe, Borando Giuseppe fu Cassiano, Borando Cassiano di Giuseppe, Borando Giuseppe fu Fransesco, Magnaghi Clemente, Borando Ferdinando. 6. Gruppo - Porzio Pietro, De Vecchi Mansueto, Borando Clemente, Colombo Giuseppe, Borando Luigi, Lorenzoni Pietro, Marella Pietro, Galbiati Felice. 7. Gruppo - Canna Giuseppe (bis), Sommarè Giuseppe (bis), Cerina Andrea, Borando Giuseppe, Borando Cassiano di Giuseppe (bis), Magnaghi Clemente (bis), Bosetti Giuseppe di Pietro, Borando Martino di Ferdinando. 8. Gruppo - Canna Giuseppe (ter), Sommarè Giuseppe (ter), Cerina Andrea (bis), Porzio Giuseppe di Giovanni, Borando Cassiano di Giuseppe (ter), Borando Andrea di Ferdinando, Borando Giuseppe fu Francesco. 9. Gruppo - Cerina Andrea, Cerina Francesco, Cerina Giovanni, Salmoirago Carlo, De Vecchi Antonio, Geddo Giuseppe, Legoratti Gaudenzio, Mittino Pietro. 10. Gruppo - Famiglia Panigati, come al N. 2. 11. Gruppo - Mittino Gaudenzio (superstite del 1877), Mittino Giuseppe fu Francesco, Mittino Angelo, Mittino Francesco, Mittino Cassiano, Mittino Enrico, De Vecchi Giovanni, Pipistrelli Giuseppe. 12. Gruppo - Boglio Antonio, Moia Giovanni fu Dionigi, Moia Giovanni fu Giovanni, Moia Pietro, Moia Antonio, Mittino Giuseppe fu Antonio, Pombia Pietro, Panigati Francesco. 13. Gruppo - Zanotti Angelo, Moia Angelo, Magnaghi Giulio, Mittino Giacomo, Rogate Pietro, Favino Giuseppe, Favino Gaetano, Ferruta Rino. 14. Gruppo - Saporiti Luigi, Gallenzi Francesco, Quaglino Aldo, Borando Carlo, Calcaterra Angelo, Gelodi Lorenzo, Borando

60   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Francesco, Baratti Giovanni. 15. Gruppo - Perone Antonio, Marcolli Angelo, Miglio Luigi, Brugnani Beniamino, Brugnani Attilio, Rossi Luigi, Ferruta Giuseppe, Jacometti Giuseppe. 16. Gruppo - Bosetto Pietro, Bosetto Luigi di Francesco, Guarlotti Cassiano, Bosetto Luigi fu Gaudenzio, Paglino Andrea, Mittino Rocco, Leone Andrea, De Lupi Vincenzo. 17. Gruppo - Manfredda Filippo, Togna Secondo, Castagnetti Pierino, Mittino Pietro, Cerina Francesco, Rampi Pietro, Rampi Giovanni, Abbiate Davide. 18. Gruppo - Quaglino Silvio, Guaglio Pietro, Granata Battista, Paglino Antonio, Cerina Francesco, Tacchino Severino, Paglino Pierino. 19. Gruppo - Mittino Giovanni, Perone Giuseppe (superstite del 1877), Perone Luigi, Guaglio Angelo, Tacchino Gaudenzio, Villani Giuseppe, Perone Paolo, Mittino Francesco di Giuseppe. 20. Gruppo - Mittino Francesco di Gaudenzio, Lavazzi Francesco, Garzoli Giovanni, Borando Francesco, Manfredda Pietro, Binelli Pietro, Geddo Silvio, Rogate Pietro. 21. Gruppo - Porzio Francesco di Pietro, Pirino Antonio, Padre e Figlio, Brustia Giovanni, Sansottera Angelo, Guaglio Secondo, Lupo Giuseppe, De Vecchi Clemente. 22. Gruppo - Porzio Luigi, Fragonara Battista, Brustia Gaudenzio, Porzio Cassiano, Biandrate Giuseppe, Magnaghi Battista, De Medici Giuseppe. 23. Gruppo - Lavazzi Enrico, Legoratti Pietro, Peretti Agostino, Peretti Giuseppe, Peretti Giovanni, Marcolli Antonio, Prato Giuseppe, Porzio Giuseppe. 24. Gruppo - Grazioli Rino, Galbusera Cassiano, Fettarappa Francesco, Mittino Giuseppe di Giuseppe, Bestagini Rag. Francesco, Zanotti Fragonara Cassiano, Fusetta Riccardo, Boglio

61   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Antonio.

Si può osservare come tanti uomini accorrono per poter avere l’onore di portare l’Urna perché
tutta la vita era qui : qui era l'anima della grande manifestazione: qui si fissavano gli sguardi di diecimila e più persone, che precedevano, che seguivano, che fiancheggiavano il suo incedere grave, ininterrotto, maestoso, tra l'onda dei canti, dei suoni e delle preghiere (Bollettino Trecatese, 20 agosto 1927). 

L’Urna è seguita dal Gonfalone di Trecate con le Autorità del Borgo, il comitato effettivo e quello onorario, e duecento uomini che aspettano ansiosi il loro turno per il trasporto, chiude l'imponente sfilata la Banda “Euterpe”. Seguono poi il Fascio e le Associazioni Combattenti, la Società Reduci e Militari in Congedo, Società Operaia di M.S., Società Esercenti, Società Tiro a Segno e i Circoli (di via Romentino, S. Martino, Porta Nuova, via Novara, IV Novembre, Umberto I, Principe di Piemonte). Il percorso attraversa le seguenti vie: Cassano, Vittorio Emanuele II, Colleoni Gallo, De Amicis, Dante, Mazzini, XX Settembre, Leonardi, svolta in via Circonvallazione (ora via Ferraris), entra in via Garibaldi, passa da Piazza Cavour e per via Cassano raggiunge la Chiesa. La processione fa il suo ingresso in Parrocchia alle ore 12 con il suono della campana. Durante i vespri il Cardinale parla ai Trecatesi con affetto e infine impartisce la trina benedizione Pontificale. Alle 17,30, nel cortile dell'Oratorio Maschile ha luogo un grande Concerto Corale-Orchestrale con la partecipazione delle Scuole di Canto “S. Gregorio Magno” e “S.Cecilia” dirette dal Maestro Don Gregorio Gambino.
62   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

“Al concerto, che ottenne un caloroso successo, assistevano i Prelati e una folla strabocchevole” (Bollettino Trecatese, 20 agosto 1927). Alla sera Sua Eminenza il Cardinale Gamba ed il Mons. Castelli fanno ritorno a Novara. La giornata si conclude con i grandiosi fuochi pirotecnici. Lunedì 15 agosto un corteo di parenti e amici, preceduti dalla banda S. Cecilia, accompagna il neo Sacerdote Don Guido Tonetti, fiancheggiato dai padrini Sigg. Giovanni e Luigi Dondi, dall'Oratorio Femminile alla Parrocchia. Mons. Travaini assiste alla prima messa e, al Vangelo, sale sul pulpito per pronunciare il discorso di saluto e di augurio per il sacerdote. La Schola Cantorum esegue la “Missa Pontificalis” prima di Perosi. Nel pomeriggio si svolgono i vespri solenni e il concerto di banda. Anche questa giornata si conclude con uno spettacolo pirotecnico. 
Le feste di S. Cassiano del 1927 passarono così. I trecatesi le avevano lungamente sognate belle, solenni, grandiose, serene : feste di popolo; feste di anime affratellate dalla fede, in una sola immensa famiglia. Le loro aspirazioni sono state tutte superate dalla realtà. Essi furono orgogliosi di aver creato intorno al nome del loro primo Patrono una nuova aureola di amore e di entusiasmo che parve un riverbero della gloria immortale di cui il suo nome brilla tra gli eletti di Cristo (Bollettino Trecatese, 20 agosto 1927).

 

   

63   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

19 – Libretto scritto da don Carlo Allorio

64   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

20 – L’arrivo del Carinal Gamba

65   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

21 – Un momento della processione del 1927

66   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

22 – Numero speciale del Bollettino Trecatese dedicato a San Cassiano

67   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

23 – Mons. Quirico Travaini

68   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

24 – Testo dell’inno dedicato a San Cassiano

69   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

25 – L’Urna di San Cassiano

26 – Stampo raffigurante l’Urna di San Cassiano

70   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

27 – Comitato per le feste Cinquantenarie di San Cassiano

71   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

2.3 31 AGOSTO 1952: TERZA TRASLAZIONE DI SAN CASSIANO
Fabbriceria dei Santi Cassiano e Clemente: Mittino Giuseppe presidente, Caccia Luigi vicepresidente, Iacometti Felice segretario, Porzio Angelo, Opizio Giuseppe, Restelli Aldo, Iacometti Domenico, Rosina Gabriele, Borando Marco, Zanaria Carlo, Boglio Angelo.

Seguendo il corso della Storia si giunge al 1952, in quell’anno è parroco di Trecate don Mario Rossi ed è proprio a lui che si deve la scelta di unire in un’unica data la festività dei due Santi Patroni. Leggiamo dalle colonne del Bollettino Trecatese del 5 gennaio 1952 il programma parrocchiale ed uno dei punti riguarda proprio le feste patronali. Si dice che da quell’anno i martiri saranno uniti insieme e che la solennità celebrata l’ultima domenica di agosto si intitolerà “Festa dei Santi Cassiano e Clemente” e si costituirà anche la Fabbriceria intitolata ai due Santi (cfr. Appendice B). Per entrare nel clima di quelle giornate leggiamo l’articolo apparso sul Bollettino Trecatese il 23 agosto 1952 intitolato “La prima giornata delle nostre feste. I dieci anni di Episcopato di Mons. Allorio”:
Siamo alla vigilia delle nostre feste solenni, con le quali intendiamo onorare i nostri martiri, S. Cassiano e S. Clemente. Particolarmente vogliamo rendere il nostro tributo d'omaggio al patrono S. Cassiano, come già si è fatto venticinque anni fa. I nostri due martiri saranno finalmente contenti di vedersi congiunti insieme, in una stessa solennità, quest'anno e poi sempre, come sono uniti nell'amore e nella devozione dei trecatesi. E segno tangibile di questa fraternità sarà pure il raccogliere nello stesso altare le due urne delle reliquie, come già è in progetto e come sarà fatto quanto prima.

72   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  La chiesa è tutta preparata a festa e così diventerà anche il paese durante la settimana, per l'iniziativa di tutte le famiglie e di tutti i rioni. Cielo e terra devono essere ugualmente risplendenti, come gli inni ed i canti sono l'espressione dei sentimenti del cuore. Dai mari e dai monti tornano le turbe dei trecatesi, che in questi due mesi si erano dispersi in tutte le regioni d'Italia. Tornano, perchè la famiglia parrocchiale deve essere tutta presente. Un trecatese autentico non può essere assente per la sua festa. Quest'anno poi la nostra famiglia parrocchiale ha la gioia di accogliere anche gli antichi padri della fede e di associarli in un'unica festa coi suoi Santi Patroni. Ciascuno di loro torna da Pavia, da Mondovì e da Messina a celebrare una data particolarmente cara, più o meno lontana dal giorno in cui da questa benedetta chiesa trecatese sono partiti sacerdote uno e vescovi gli altri due. Tornano per ringraziare il Signore di questi venticinque, o venti, o dieci anni trascorsi, come S. Paolo tornava a Gerusalemme al termine dei suoi viaggi e narrava agli attenti uditori le meraviglie operate dalla grazia del Signore. Il primo è Mons. Allorio. Ricordate dieci anni fa la giornata del 23 agosto 1942 ? La nostra chiesa era trasformata in cenacolo di Pentecoste. E l'Arciprete usci di chiesa di mitra incoronato e col pastorale in mano, fra l'esultanza di tutti i pavesi e fra le lacrime nostre. Sono passati dieci anni precisi. Domani Mons. Allorio tornerà a celebrare la messa pontificale nella chiesa della sua parrocchia e della sua consacrazione episcopale. Noi gli faremo corona.

Da queste righe si apprende la solennità della festa: in essa, oltre al citato anniversario della consacrazione episcopale di Mons. Allorio, viene celebrata la messa d’argento di Don Guido Tonetti, divenuto Arcivescovo di S. Lucia del Mela e coadiutore di Messina, e i vent’anni di consacrazione episcopale di Don Sebastiano Briacca, Vescovo di Mondovì - Assistente al Soglio Pontificio. 73   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Il programma è il seguente:

Feste in onore dei Santi Cassiano e Clemente FESTEGGIAMENTI GIUBILARI IN ONORE DI S. CASSIANO Primo e Principale Patrono di Trecate 24 Agosto - 1° Settembre 1952 PROGRAMMA Domenica 24 agosto 1952: Decennio episcopale di S. Ecc. Mons. Carlo Allorio Vescovo di Pavia. Ore 10,30 - Messa Pontificale con discorso di S. Ecc. Mons. Guido Tonetti. La Schola Cantorum eseguirà la Messa “In Cristo Jesu” del Maestro Cuadana. Ore 14,30 - Offerta generale, con percorso dall'oratorio Maschile alla Chiesa Parrocchiale con accompagnamento della Banda Musicale. Ore 15,30 - Vespri solenni e apertura dell'Urna di S. Cassiano. Ore 17,00 - Concerto del Corpo Musicale Trecatese, diretto dal M. Delvedovo. Lunedì 25, Martedì 26, Mercoledì 27 agosto: Ore 8,00 - Messa in onore di S. Cassiano con preghiere particolari. Giovedì 28 agosto : Giornata dei fanciulli: Ore 8,00 - Messa e comunione generale. Ore 20,30 - Triduo predicato dal Rev. Don Michele Paschetta Benedizione. Venerdì 29: Giornata degli ammalati: Ore 8,00 - Messa e Benedizione degli infermi. Ore 20,30 - Discorso e Benedizione. Sabato 30: Giornata delle Associazioni Parrocchiali: Ore 8,00 - Messa e comunione generale.

74   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Ore 20,30 - Discorso e Benedizione. Ore 21,30 - Concerto del Corpo Musicale Trecatese - Fuochi artificiali Domenica 31 agosto 1952: Messa d'argento di S. Ecc. Mons. Guido Tonetti - Arcivescovo Coadiutore di Messina: Ore 5,00 - Sveglia con sparo di mortaretti. Ore 7,30 - Messa celebrata da S. Ecc. Mons. Briacca Ore 9,00 - Apertura del grandioso banco di beneficenza. Ore 10,30 - Messa Pontificale con discorso di S. Ecc. Mons. Briacca. La Schola Cantorum eseguirà la “Missa Jubilaris” del M. Clementoni. Ore 15,30 - Solenne processione con l'Urna di S. Cassiano con la partecipazione degli Ecc. Vescovi, della scuola di canto e delle bande di Trecate, Cerano e Cassolnovo - Conclusione in piazza Cavour. Ore 20,30 - Grandioso Spettacolo Pirotecnico allestito dalla Ditta Tosco di Torino. Lunedì 1° settembre: Ventennio Episcopale di S. Ecc. Mons. Sebastiano Briacca Vescovo di Mondovì: Ore 10,30 - Messa pontificale con discorso di S. Ecc. Mons. Allorio, La Schola Cantorum eseguirà la Messa “Jn Christo Jesu” del M. Caudana. Ore 15,30 - Benedizione. Ore 16,00 - All'oratorio Maschile, Inaugurazione del Monumento in onore di Don Felice Dezzani. Ore 17,00 - Concerto del Corpo Musicale Trecatese. Ore 20,30 - Fuochi artificiali. Martedì 2 settembre: Ore 8,00- Ufficiatura per tutti i Defunti - La Schola Cantorum eseguirà la “Messa da Requiem” del M. Perosi. Domenica 7 settembre:

75   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Chiusura delle feste con processione portando l'Urna di S. Cassiano, alle ore 15,30, alla Chiesa campestre di S. Cassiano al Borghetto. La paratura della Chiesa è affidata alla Ditta Garagiola di Magenta; l'illuminazione della Chiesa è affidata alla Ditta Casazza di Genova. Alle funzioni interverrà ufficialmente anche l'Autorità Civile. Trecate, 10 agosto 1952. La Fabbriceria dei SS. Cassiano e Clemente 

Le feste si aprono quindi con la celebrazione del decennio episcopale di Mons. Allorio Vescovo di Pavia. La giornata è piovosa, non sembra neppure agosto, la popolazione però non si fa bloccare dal tempo e partecipa coralmente all’evento.  La Santa Messa è celebrata da Mons. Tonetti, ricordiamo che è stato ordinato sacerdote durante le feste di San Cassiano del 1927: nell’omelia esprime la sua felicità data dal trascorrere a Trecate l’intero periodo delle festività. L’arrivo di Mons. Carlo Allorio è segnato da uno scoppiante entusiasmo popolare; alle 10,30, il vescovo, accompagnato dal Clero e seguito dalle Autorità cittadine, tra cui il Sindaco Dott. Giacomo Cerina, ricevuti mazzi di fiori e parole d'augurio del fanciullo Peretti Franco, fa il suo ingresso in Chiesa per il solenne pontificale. Ad accoglierlo c’è la comunità intera; al Vangelo Mons. Tonetti, dal pulpito, afferma come Trecate “era contenta di dare al Vescovo di Pavia un tributo di esaltazione, di fede e di ammirazione, richiamando in modo brillante i dieci anni di episcopato” (Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952).

76   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

La Santa Messa ha termine poco dopo mezzogiorno, le campane suonano solennemente a festa e la popolazione si stringeva intorno al vescovo per poterlo salutare.  Nel pomeriggio di quel giorno c’è l’offerta al Santo Patrono e, nonostante il tempo brutto, giunsero i fanciulli dell'oratorio accompagnati dagli adulti e dalla banda cittadina. Iniziarono poi i Vespri, dopo i quali Mons. Allorio e Mons. Tonetti con tutto il Clero si recano all'altare di S. Cassiano per scoprire l’Urna e trasportarla presso l’altare di S. Giuseppe. L’Urna viene posta sull'apposito sostegno, già utilizzato nelle feste di S. Clemente del 1947 e donato dal Cav. Pierino Ferrari, e dopo una breve processione, all’interno della chiesa, facendo il giro delle navate, viene posizionata sopra “un altare appositamente preparato, sotto una luminosa ed artistica pioggia di stelle” (Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952). È curioso ricordare come l’Urna è portata anche dal Sig. Mittino Gaudenzio di anni 92 che già la portò nel 1877 e nel 1927. Al termine della funzione religiosa, grazie ad una sosta offerta dalla pioggia, si svolge, in piazza Cavour, il concerto della Banda musicale diretta dal Maestro Del Vedovo. I giorni seguenti sono seganti dagli ultimi preparativi a cura della Fabbriceria dei SS. Cassiano e Clemente diretti dal presidente Giuseppe Mittino.  “La nostra chiesa sembrava un paradiso ed invitava ad accorrere sia alle funzioni sacre, come ai Sacramenti” (Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952). La cura degli addobbi per le feste cinquantenarie di San Clemente (1947) sta per riproporsi. In chiesa la navata centrale vede la presenza di artistici lampadari, la facciata esterna è illuminata a luce riflessa bicolore. I
77   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

privati si occupa di illuminare tutte le vie del paese, “via Garibaldi e via Dante vennero trasformate in due gallerie di veli” (Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952). Il Palazzo Municipale è anch’esso addobbato e illuminato, “e così la nostra piazza presentò una visione di bellezza, dopo una lunga galleria luminosa costituita dalla via Matteotti” (Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952) . In questo clima di festa e di attesa si svolgono alcune importanti giornate. La giornata del giovedì è dedicata ai fanciulli, che in gran numero (le cronache ci parlano di 400 bambini) partecipa alla Messa e alla Comunione generale; la Santa Messa è celebrata da Mons. Valente Donetti. Giovedì sera ha inizio anche il triduo di preparazione che vede don Michele Paschetta (cfr. Appendice C) come predicatore. Leggiamo sul Bollettino Trecatese (6 settembre 1952):
“Nelle tre serate in cui predicò, con tanta passione, don Paschetta vi lasciò una parte della sua voce, ma crediamo che a Trecate vi abbia lasciato anche una parte del suo cuore, come succede un po’ a tutti.”

Il venerdì è la giornata degli ammalati con la celebrazione della Santa Messa dedicata a loro. Arriva poi la grande vigilia, il mattino dedicato alle Associazioni parrocchiali e il pomeriggio agli ultimi preparativi.
In casa e fuori i preparativi furono ingenti. Va anche registrata l’ecatombe di anitre, perché l’anitra è il piatto tradizionale della festa di Trecate. Dopo un’intera settimana di sole, proprio sabato il tempo mutò e fece stare in trepidazione, poiché umanamente si doveva pensare alla perseveranza di un tempo piovoso.

78   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Ma la fiducia fu più forte delle nuvole, e gli uomini di via Garibaldi e di via Dante trascorsero l’intera giornata sulle scale per adornare le loro strade, come già si è detto. Il tempo non mutò per tutto il girono; anzi, si fece peggiore e piovve a varie riprese. Nessuno certamente avrebbe preveduto il grande solo del giorno dopo, che apparve quasi una meraviglia. Solamente il Bollettino lo predisse, quando sabato sera recò l’annunzio che il giorno dopo sarebbe stato un giorno di sole e di festa (Bollettino Trecatese, 6 giugno 1952). 

E si arriva così alla domenica, giornata del trionfo di San Cassiano. Diversamente da quanto accade ai giorni nostri, nelle grandi giornate di feste di feste non si poteva rimanere a letto fino a tardi, spari di mortaretti e il suono della banda sveglia la popolazione nelle prime ore del mattino (le cronache ci dicono alle 5 del mattino!). Dopo la pioggia gli abitanti del Borgo si trova davanti una giornata di sole luminosa, radiosa, bella e limpida. Sono celebrate molte Messe nel corso della giornata perché molti sono i sacerdoti accorsi a Trecate. La Messa Pontificale è celebrata da Mons. Briacca Vescovo di Mondovì.   Macchine lussuose, con un corteo solenne, portano le tre Eccelenze dalla casa parrocchiale al Municipio. Vengono accolti dal Sindaco Dott. Giacomo Cerina nel salone consigliare, egli fa un discorso nel quale rende omaggio prima del solenne pontificale. Nel salone consigliare, il Sindaco con un discorso omaggia Mons. Briacca prima, quindi Mons. Allorio e poi Mons. Tonetti. La risposta è affidata a Mons. Briacca che si congratula con l'Amministrazione Comunale ed augura alla stessa di lavorare in concordia per il benessere di Trecate. Al temine del discorso escono dal Municipio e si forma il corteo, mentre le campane danno l'ultimo segno dell'imminente
79   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

pontificale. In apertura vi è il Gonfalone Municipale, poi i tre Vescovi e il Clero guidato dall’Arciprete Don Mario Rossi, poi il Sindaco con la Giunta e con i Consiglieri, che passano tra fitte ali di persone. Entrati in Chiesa, il fanciullo Luigi Cerina porge a Mons. Tonetti gli auguri e le felicitazioni per la messa d’argento che sta per celebrare, viene infatti ordinato sacerdote venticinque anni prima nella stessa Chiesa in occasione delle feste cinquantenarie di S. Cassiano del 1927. La Chiesa è gremita di persone, Mons. Tonetti da avvio alla Santa Messa assistito da Mons. Briacca e Mons. Allorio. Dall’organo escono le prime note dell’introito della messa propria di S. Cassiano, concessa a Trecate per l'interessamento di Don Giuseppe Panigati, devoto e propagatore del culto al Santo Patrono. Mons. Briacca tiene il discorso nel quale esalta il sacerdozio nella luce dei martiri e porge il suo affettuoso augurio a Mons. Tonetti. La Scuola di Canto esegue la “Missa Jubilaris”, famoso brano di musica liturgica composta dal Maestro Arturo Clementoni di Ascoli Piceno. La messa termina poco dopo mezzogiorno. Nel pomeriggio, alle ore sedici, prende avvio la processione.
Non possiamo fare calcoli della gente presente in paese, ma è certo che era venuta da tutte le parti, e precisamente da Cerano, da Sozzago, da Cassolnovo, da Romentino, da Galliate, da Novara e poi dai paesi lombardi e da altre località lontane; dovunque giunse il vistoso manifesto, che mise in agitazione specialmente le diocesi di Pavia e di Mondovì.  

In apertura ci sono gli esploratori, poi le bambine vestite di bianco con la palma verde, poi la gioventù femminile e le donne. Ad essi seguono le
80   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Suore, i fanciulli, i giovani, gli uomini, e poi, col Gonfalone Comunale, l'Autorità Cittadina (cfr. Immagine 34).  La processione è accompagnata da tre bande musicali: quella di Cerano, quella di Cassolnovo e quella di Trecate unita alla Scuola di Canto. Ad esse seguono Mons. Donetti parroco di Romentino, i tre Vescovi (cfr. Immagini 31, 32, 33) e poi l'Urna di S. Cassiano, portata a spalla dagli uomini e dai giovani, divisi in quasi quaranta gruppi di dieci ciascuno. I componenti della Fabbriceria dei Santi Cassiano e Clemente regono i cordoni, l’Urna è scortata da goliardi in divisa (cfr. Immagine 30). La processione seguì lo stesso percorso di quella in onore di San Clemente del 1947.
La processione compì il giro del rione del Gallo, poi sfilò per la via XX Settembre, raggiunse via Maccallè, piegò in via Matteotti, svoltò in via Leonardi, proseguì per via Ferraris ed entrò in Castello, gentilmente concesso dalla contessa Cicogna (cfr. Immagine 35). Quindi per la lunga e bianca galleria di via Garibladi, sfociò sulla piazza principale, dove era stato eretto il palco per la conclusione. Quella piazza gremita di gente offrì uno spettacolo grandioso e impressionante (Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952).

La conclusione è affidata a Mons. Tonetti, in seguito don Mario Rossi legge una lettera inviata dal Vescovo di Novara, Gilla Gremigni, che non poteva essere presente alla cerimonia:

81   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Torre Pedrera (Rimini), 28 agosto 1952 Molto Rev.do e carissimo Don Mario,  S. Ecc. Mons. Tonetti le avrà detto che le mie condizioni di salute non mi permettono di presenziare, come sarebbe stato mio vivo desiderio, alle grandiose celebrazioni di Trecate.  Sono qui, presso mio fratello, da neppure una settimana, e ho passato tre giorni a letto, con tosse e febbre. E ancora non sto bene. Per quest'anno è andata così e ci vuol pazienza.  Comunque, prego Lei di dire agli Ecc. Confratelli, in questa fausta ricorrenza, i sentimenti più fervidi dell'animo mio.  Le mie preghiere seguiranno lo svolgimento di codeste festività, che, mentre sollevano lo spirito dei buoni trecatesi, sono, al tempo stesso e in momenti tutt'altro che facili, una chiara manifestazione della loro fede e del loro affetto verso cose e persone sacre.  Si degni il Signore, per l'intercessione dei gloriosi Patroni Cassiano e Clemente, accordare ai cari fedeli, come premio, larghissima abbondanza di grazie spirituali, sì che la diletta Parrocchia di Trecate sia sempre più d'esempio e di sprone alle altre nelle varie manifestazioni del culto divino.  A Lei, caro Don Mario, ai suoi zelanti Cooperatori e al suo gregge fedele, come fossi presente, la mia più affettuosa e riconoscente benedizione, propiziatrice dei celesti favori.  Suo in Domino Gilla Gremigni Vescovo di Novara 

Terminata la lettura viene cantato il “Tantum Ergo”; impartita la benedizione eucaristica, l’Urna di San Cassiano viene riportata in chiesa scortata dal Clero.
82   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Nella serata la fesa continua, piazza Cavour è gremita di persone per il consueto spettacolo pirotecnico allestito dalla ditta Tosco di Torino. Al termine la popolazione si trasferisce in piazza San Rocco per divertirsi ai “baracconi”. Si giunge così al lunedì mattina, ancora una volta giornata di grande festa. Mons. Allorio celebra la messa parrocchiale, Mons. Tonetti quella dei ragazzi, la messa pontificale è riservato a Mons. Briacca per celebrare il suo ventennio episcopale. Quando egli giunge sulla porta della chiesa riceve l’augurio del fanciullo Gilodi Giuseppe e in seguito si da inizio alla celebrazione. Sale sul pulpito Mons. Allorio che spiega alla popolazione come la partecipazione di tre Vescovi non abbia lo scopo di farsi elogi a vicenda bensì di rispondere alla chiamata dei trecatesi “alla quale non si può mai essere sordi, poiché quando uno prende la malattia di Trecate... non guarisce più” (Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952). Mons. Allorio trova poi nella figura di San Cassiano un termine di paragone per parlare della vita e delle sofferenze di Mons. Briacca, ricordando vicende dei tempi passati e alcune care persone, come il Card. Giuseppe Gamba. Nel pomeriggio viene inaugurato il monumento in onore di Don Felice Dezzani (cfr. Immagini 38), sono presenti lo scultore Tandardini di Novara24, autore dell’opera, Padre Rosso, Rettore Maggiore dei Padri Giuseppini, Mons. Briacca, Mons. Tonetti, don Stoppa, rappresentante del Centro diocesano di Azione Cattolica. Si susseguono vari interventi, quello del Sig. Nino Brustia, presidente del comitato promotore dell’iniziativa, del prof. Garzoli (cfr. Immagine 39), del fanciullo Miglietta Romano, di Mons.
                                                            
24

 Per un ritratto dello scultore cfr. Tencaioli, 2008.

83   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Briacca, di Mons. Tonetti e di Padre Rosso. Il monumento viene benedetto da Mons. Tonetti (cfr. Immagine 40). Nel pomeriggio i Vescovi fanno visita “all’opsedalino” (sito in via Dante25), accolti dal prof. Perone e dal dott. Motta, alle sale e agli ammalati; da lì si spostarono agli impianti di San Martino. Nel contempo in piazza Cavour la Banda Musicale di Trecate tiene un concerto, la sera è poi la volta di un nuovo spettacolo pirotecnico. Le feste giubilari si concludono domenica 7 settembre. Nel pomeriggio è messa in programma un processione con l’Urna di San Cassiano, portata dalle donne, dalla Chiesa Parrocchiale al Borghetto. Leggiamo dalle colonne del Bollettino Trecatese (13 settembre 1952) come
nessuno avrebbe mai immaginato che la conclusione delle feste di S. Cassiano […] avrebbe avuto un esito così solenne e una partecipazione così unanime. […] Si pensava ad una manifestazione ridotta e quieta, ed invece hanno pensato tutte le famiglie di S. Cassiano e via Mezzano, con il loro entusiasmo e con il loro lavoro di preparazione, a rendere l’iniziativa molto solenne. Evidentemente per quelle strade di periferia non passa mai nessuna processione e quindi gli abitanti della zona hanno voluto dimostrare agli altri che essi non sono inferiori nella buona volontà, nella capacità e nello spirito religioso. E la prova che hanno dato è certamente riusicta bene. Le strade erano tutte a festa e gli uomini e le donne hanno lavorato una giornata intera.

La solenne processione prende avvio dopo i vespri, in apertura vi sono le bambine vestite di bianco, seguono i giovani, il clero, l’Urna del Santo e i
                                                            
25

Per maggiori chiarimenti sull’ospedale cfr. Antonini (1987).

84   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

fedeli. Si giunge al Borghetto da via XX settembre e via S. Cassiano, l’Urna è posta davanti alla Chiesa e il Parroco, don Mario Rossi, ricorda la storia del Patrono e il suo intrecciarsi con quella di Trecate. Conclude esortando tutti a mantenere vivi questi ricordi di vita cristiana che fino ad allora si erano tramandati. Al termine del discorso la processione si ricompone e l’Urna è riportata, attraverso via Mezzano, via Verdi, via Mazzini, in Chiesa Parrocchiale dove venne incensata e posta sul vecchio altare nell’attesa di essere trasferita nello Scurolo di San Clemente. A memoria di queste celebrazioni rimane il piccolo tempietto, in stile barocco, che racchiude l'Urna del Santo: è un'opera pregiata in marmo della ditta Genovesi di Milano (cfr. Immagine 44) e l’edizione riveduta del libretto “S. Cassiano Martire. Primo e principale patrono di Trecate” (cfr. Immagine 28):
la mattina del lunedì 1° settembre, durante la massa prelatizia delle ore 7 del Vescovo di Pavia [Mons. Carlo Allorio], l’Arciprete D. Mario annunziava (dopo la predica del Celebrante), che a ricordo delle celebrazioni dei Santi Martiri, Mons. Allorio avrebbe curata la ristampa del piccolo lavoro da lui preparato 25 anni prima. Il Celebrante non poteva rispondere per esimersi da quell’impegno, annunziato in quel momento come cosa già concordata e decisa. Non gli rimase che adattarsi al comando (Allorio, 1952; pag. 5).

      85   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

                             
28 – Edizione riveduta del libretto scritto da Mons. Carlo Allorio

     

86   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

                                 

29 – Lettera inviata a tutte le famiglie Trecatesi

  87   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

                 

30 – L’Urna di San Cassiano

                   
31 – Mons. Carlo Allorio

88   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

32 – Mons. Guido Tonetti

33 – Mons. Sebastiano Briacca

89   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

34 (a,b) – Alcuni momenti della processione

90   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

35 – Villa Cicogna, l’amministrazione comunale

36 – Mons. Allorio, don Rossi, Mons. Briacca, Mons. Tonetti, don Barberis

91   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

37 – Prova d’autore del monumento a don Dezzani

92   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

38 – L’inaugurazione del monumento a don Dezzani

39 – L’intervento del prof. Garzoli

93   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

40 – Mons. Tonetti benedice il monumento a don Dezzani

41 – Il monumento dedicato a don Dezzani

94   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

42 – Mons.Donetti, Mons. Allorio, Mons. Tonetti, Mons. Briacca

95   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

43 – Un’antica cartolina raffigurante l’Urna di San Cassiano

96   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

44– Il tempietto in marmo realizzato in occasione di questi festeggiamenti

97   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

45 – Il manifesto dei festeggiamenti

98   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

99   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

100   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

46 (a, b, c) – Alcune prime pagine del Bollettino Trecatese

101   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

2.4 28 AGOSTO 1977: QUARTA TRASLAZIONE DI SAN CASSIANO
Consulta dei Santi Cassiano e Clemente: Iacometti Felice presidente, Rosa Ambrogio vice presidente, Manfredda Piero Antonio cassiere, Mittino Gianfranco segretario. Membri: Opizio Giuseppe, Restelli Giuseppe Aldo, De Medici Sandro, Busto Tommaso, Rogate Vallone Francesco, Busto Pierantonio, Busto Angelo, ai quali si sono affiancati i membri collaboratori in rappresentanza dei comitati per le feste rionali: Bertolini Salvatore, Cerina Mario, Masiero Giuseppe, Rosina Giacomo (Cfr. Immagine 55).

Proseguendo il nostro viaggio storico giungiamo al 1977: sono trascorsi cento anni dal prima traslazione di San Cassiano (13 agosto 1877), cinquanta dal secondo trasporto della reliquie di San Cassiano (14 agosto 1927) e infine cinquant’anni dal terzo trasporto delle reliquie di San Clemente (31 agosto 1947). Queste ricorrenze fanno si che Don Gilio Masseroni decida di indire un anno giubilare dedicato a San Cassiano e San Clemente. La cerimonia d’apertura si è tenuta la sera di sabato 28 agosto 1976, vigilia della festa patronale: una fiaccola votiva, accesa presso la tomba di San Cassiano situata nella cripta della cattedrale di Imola, è giunta nella chiesa parrocchiale di Trecate portata da un gruppo di scout. La fiaccola è rimasta accesa per tutta la durata dell’anno davanti alle urne dei Santi Patroni. Segue la celebrazione della Santa Messa, nell’omelia il Parroco don Gilio Masseroni traccia il programma dell’anno che si sta aprendo: anno di preghiera (ogni primo lunedì del mese verrà celebrata la Santa Messa agli
102   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Scuroli); anno di evangelizzazione (missione parrocchiale, approfondimento della catechesi); presenza corresponsabile della Chiesa (preparazione e realizzazione del consiglio pastorale parrocchiale); opere della Chiesa (valorizzazione Centro Sociale e Centro Caritas). Nei mesi da aprile a giugno, che precedono la chiusura dell’anno giubilare con le feste del 1977, viene indetta la Missione Cittadina (cfr. Immagine 47): una settimana di animazione, di incontri e di predicazione in ciascuno degli otto quartieri di Trecate; settimana che si conclude il sabato con una cerimonia e con l’arrivo delle reliquie di San Cassiano nel quartiere. Significativa anche la scelta di costruire una tenda itinerante nella quale radunare la popolazione: essa ci offre l’immagine del pellegrinaggio e l’idea che la tenda è un luogo privilegiato, nel frenetico cammino della vita, dove fermarsi e riflettere. L’Urna giunge, sistemata su di una portantina con ornamenti floreali, nei vari quartieri; gli abitanti accorrono numerosi a pregarlo, a confidargli preoccupazioni e speranze. Segue la Santa Messa celebrata dal Parroco che, durante l’omelia, sottolinea la testimonianza di fede resa da S. Cassiano. La celebrazione è accompagnata dai canti armoniosi della Schola Cantorum S. Gregorio Magno. Al termine della Santa Messa l’Urna viene collocata sopra la macchina guidata dal Tesoriere della Consulta sig. Piero Manfredda per fare il suo ritorno in Parrocchia. Riporto ora la cronaca di questo viaggio compiuto dall’Urna quartiere per quartiere, piccole isole letterarie scritte dal caro Felice Iacometti.
Quartiere San Bernardo – 23 aprile L’Urna di S. Cassiano è uscita dalla chiesa parrocchiale nella sera di sabato 23 aprile e, accompagnata da un corteo di macchine, è stata

103   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  portata nel quartiere di S. Bernardo. Sul posto erano in attesa il Sig. Arciprete e una folta schiera di fedeli convenuta dal Quartiere. Portata dai giovani sotto la tenda, ha avuto inizio la celebrazione della S. Messa che concludeva la settimana degli incontri per la missione cittadina. Nell'omelia il Parroco, dopo aver evidenziato il significato della testimonianza di fede resa dal martire S. Cassiano, ha invitato tutti ad un serio impegno di vita cristiana, di amore verso i propri fratelli, di carità e di aiuto a coloro che soffrono. Il rito è stato accompagnato dai canti polifonici dei piccoli cantori della Schola Cantorum S. Gregorio Magno, fra i quali faceva spicco la prima esecuzione del nuovo inno ai SS. Cassiano e Clemente - patroni di Trecate - musicato dallo stesso Maestro direttore Don Giuseppe Menanno su testo del nostro concittadino Prof. Giovanni Garzoli. Poi la reliquia di S. Cassiano, seguita da una suggestiva fiaccolata, è passata benedicente per le vie del quartiere. I balconi delle case e dei condomini erano illuminati da tremule luci. Più tardi l’Urna è stata accompagnata in parrocchia a conclusione di una serata destinata a rimanere bene impressa nel cuore di tutti coloro che vi hanno partecipato per il suo elevatissimo significato storico religioso. Quartiere San Cassiano – 30 aprile Ardevano le fiaccole disseminate qua e là davanti alla tenda della speranza. S. Cassiano ha visto così, tradotto esteriormente, il saluto festoso, che ha accompagnato, sabato scorso, il suo incontro con gli abitanti del quartiere a lui intitolato. Un corteo di bimbi, recanti un omaggio floreale, ha accompagnato l'Urna sotto la tenda. Poi la riunione at torno all'altare per una meditazione sempre valida. Nell'omelia della S. Messa il Sig. Arciprete ha confermato l'interesse che sta riscuotendo tra la, popolazione trecatese la missione cittadina che già sta dando positivi risultati di partecipazione. All'offertorio è seguita. la presentazione dei doni, destinati immediatamente dal

104   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Parroco ad enti assistenziali e caritativi. Il gruppo dei piccoli cantori della S. Gregorio Magno ha eseguito canti liturgici. La serata fredda e umida non ha tolto nulla alla soddisfazione di questo incontro che ha degnamente concluso la settimana di animazione del quartiere di S. Cassiano. Sabato sera l'Urna del Santo Patrono verrà trasportata nel quartiere di S. Marco. Quartiere San Marco – 7 maggio Altro incontro di riflessione e di amicizia, quello di sabato scorso, in occasione del trasporto dell’Urna di S. Cassiano nel quartiere di S. Marco. Gente ce n’era sotto la tenda della speranza e c’era da rallegrarsi. È stata la loro serata di preghiera, mentre l’Eucarestia, celebrata dal Parroco intercalata dai canti quanto mai armoniosi delle voci bianche della Schola Cantorum e partecipata dai fedeli, diede un senso reale di comunione con Dio, che donava Parola e Pane di vita. All’offertorio sono stati presentati al celebrante i doni offerti dagli abitanti del quartiere e destinati, come sempre, a enti caritativi. L’arrivo nel quartiere dell’Urna di S. Cassiano è uno dei momenti più significativi della settimana di animazione per la missione cittadina. Tutti ravvisiamo in quelle umili reliquie un simbolo e una lezione santa: Cassiano testimonio di fede. Una fede che egli portò dappertutto fino alla sua immolazione in un cruento martirio. Davanti a quest’Urna, ha detto il Sig. Arciprete concludendo la sua omelia, deve sorgere l’impegno di una più assidua preghiera, specialmente nelle famiglie e l’impegno di testimoniare sempre meglio la nostra vita cristiana. Sabato sera l’Urna di S. Cassiano, seguendo l’itinerario prestabilito, verrà trasportata nel quartiere di S. Anna. Quartiere Sant’Anna – 14 maggio Sabato 14 maggio. L'Urna di San Cassiano arriva puntuale nel quartiere di S. Anna, alle ore 20,45 e si ferma sul piazzale del

105   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Carmine. Tremule luci splendono dalle finestre e dai balconi delle case. La gente si stringe attorno alla venerata reliquia e l'accompagna in corteo fino alla tenda della speranza, posta all'inizio di Viale Cicogna e già gremita di fedeli. I piccoli del coro, con le loro voci argentee, cantano il nuovo inno ai SS. Cassiano e Clemente, mentre l'Urna, portata dai giovani, viene deposta a fianco dell'altare. La celebrazione della S. Messa è un momento particolare di preghiera, di ascolto, di invocazione e di presentazione dei doni offerti dalle famiglie del quartiere. Il Sig. Arciprete, nella sua vibrante allocuzione, impegna i presenti sulla necessità di saper ritrovare, in questi momenti particolarmente burrascosi, la strada della fiducia, fondata sulla fede e sull'ottimismo cristiano. Ai giovani, richiamandosi anche a quanto ha detto S. Ecc. Mons. Aldo Del Monte - Vescovo di Novara nella recente sessione della C.E.I., rivolge, in modo particolare, l'invito ad accogliere questo impegno perché oggi più che mai essi sono chiamati a diffondere fiducia e gioia. Poi, sotto un cielo trapunto di stelle, giunge l'ora del commiato. La gente sosta ancora e prega. Ha negli occhi l'immagine vivida di quell'Urna che, lentamente, intraprende il viaggio di ritorno in Parrocchia. Sabato sera accompagneremo S. Cassiano nella sua visita al quartiere di S. Antonio. Sant’Antonio – 21 maggio Una volta era bello il mese di maggio. Anche allora ogni tanto pioveva, si, ma erano pioggerelline per burla, spruzzatine per rendere il verde più vivido e il cielo più azzurro, più intense le tinte e i profumi dei fiori. Oppure scrosciavano allegri e generosi acquazzoni senza strascichi. Adesso anche le stagioni sono diventate strane e questo maggio ci ha dato giorni e giorni di continua, monotona pioggia. Durante la scorsa settimana, nella quale il quartiere di S. Antonio era impegnato per la missione cittadina, non c'è stato giorno

106   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  che non abbia piovuto. Ma sabato sera, 21 maggio, il cielo è diventato improvvisamente sereno e gli abitanti del quartiere erano pronti per ricevere la visita di San Cassiano. Tanti si sono ritrovati in Via Valle sotto la tenda della speranza. La scena è tipica con cerimonie abituali che si ripetono da quartiere a quartiere. La celebrazione eucaristica alla presenza dell'Urna del S. Patrono, i canti del piccolo coro, le preghiere dei fedeli pronunciate con voci chiare anche se comprensibilmente emozionate, la presentazione delle offerte con il pane e il vino e, soprattutto, l'omelia del Sig. Arciprete che ha invitato tutti a far sì che la nostra vita sia sempre vissuta ogni giorno nella pienezza dell'amore, nella donazione a Dio e ai fratelli, specie quelli sofferenti, è sempre qualcosa di toccante. Il Parroco ha concluso ricordando che la nostra esistenza deve essere esempio di carità per trasmettere fiducia e conforto a tutti. Ora negli abitanti del quartiere di S. Antonio è rimasto vivo il ricordo dell'incontro con S. Cassiano e della sua testimonianza di fede; quella fede che è oggi il suo premio e la sua beatitudine. Anche noi tutti lo ricordiamo così il nostro grande Patrono, in questa aureola di luce e di gloria perenne. Sabato sera la traslazione dell'Urna di S. Cassiano avverrà nel quartiere di S. Maria. Santa Maria – 28 maggio Sabato sera, 28 maggio. Siamo sul piazzale S. Maria. Intorno le case con i vecchi comignoli, i coppi, le “lobie” ultime sopravvissute, parlano all'animo con forza suggestiva e si affacciano a risvegliare il ricordo della nostra cara, vecchia Trecate. Una volta c'era anche la Roggia Moretta che lambiva il piazzale, ombreggiata dagli alberi. Nell'acqua, nelle giornate calde, guazzavano i ragazzi, inseguendo le libellule, quelle esili e sottili, azzurre e verdi, con riflessi d'oro. Adesso, la graffiata dell'asfalto ha cancellato tutto e al posto della roggia sono parcheggiate le macchine.

107   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Puntuale, come sempre, nella luce ancora vivida del tramonto, è arrivato S. Cassiano, accolto dal solito entusiasmo popolare. Sotto la tenda della speranza, divenuta ormai, da settimana a settimana, un sacrario, sono convenuti i fedeli del quartiere di S. Maria per tributare un festoso omaggio al Patrono e per concludere la settimana di animazione della missione cittadina. Un particolare significato ha però assunto questo incontro. Con coloro che gremivano la tenda, dentro e fuori, erano spiritualmente uniti anche gli ammalati del quartiere, collegati per mezzo di un servizio accuratamente predisposto dal (Gruppo Radiomatori C.B. Trecatesi. Che bel messaggio di speranza per questi cari ammalati! Insieme abbiamo ascoltato la celebrazione della S. Messa, i canti del coro di voci bianche, le preghiere dei fedeli che hanno visto avvicendarsi le diverse espressioni della nostra vita e soprattutto abbiamo meditato le parole del Parroco che sono state un nuovo invito alla preghiera e alla carità, presentate come sostanza e metodo, educazione e garanzia del nostro vivere quotidiano. La cronaca non sarebbe completa se tralasciassimo di accennare alla sfilata dei bambini che, all'offertorio, hanno presentato al sig. Arciprete i doni offerti dalle famiglie del quartiere. Terminata la funzione, l'Urna di S. Cassiano è stata fatta segno di una nuova dimostrazione di affetto. Tutti si sono stretti attorno alla venerata reliquia e, pregando, hanno atteso il momento in cui S. Cassiano, lentamente, si è allontanato dallo sguardo di tutti, nella penombra ancora chiara di una indimenticabile serata di maggio. Sabato sera accompagneremo S. Cassiano nel quartiere della Madonna delle Grazie. Madonna delle Grazie – 4 giugno Sabato sera, 4 giugno, S. Cassiano era presente sotto la tenda della speranza in via Dolce per la conclusione della settimana di animazione del quartiere della Madonna delle Grazie. Al centro della tenda

108   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  risaltava un Crocifisso, finemente lavorato a mano. Sotto, una scritta ammoniva: “Nella vita di ogni uomo vi è Dio in agguato”. Tutti hanno avuto qualche cosa da dire davanti alle reliquie del Patrono; il pensiero era rivolto ai familiari, agli ammalati, agli anziani impossibilitati ad intervenire. Per tutti sono state elevate speciali invocazioni nelle preghiere dei fedeli durante la S. Messa. I canti del piccolo coro della Schola Cantorum hanno reso più gioioso l'incontro. “La società sta cambiando ha esordito il Sig. Arciprete nella sua omelia e noi dobbiamo entrare in questo cambiamento.” In che modo dobbiamo inserirci, oggi, in questo mondo assetato di fede e di carità cristiana? Il Parroco ha proposto tre attenzioni: ricchezza interiore; reale impegno di carità, non la carità del biglietto da mille, ma quella vera che ci pone a fianco dei fratelli bisognosi; maggior attenzione ai giovani. A loro dobbiamo aprire cuore, mente, energie, altrimenti saremo una Chiesa senza avvenire. “S. Cassiano, creatura generosa che ha donato tutto se stesso a Dio, ci aiuti in questo difficile momento, ci segua e ci illumini”. All'offertorio, con la presentazione delle offerte, è stato reso noto l'impegno delle famiglie del quartiere di assumersi l'onere per il restauro di una cappella della Chiesa Parrocchiale. L'Arciprete, ringraziando, ha affidato a loro la cappella della Madonna del Rosario. Poi tutti hanno seguito, con profondo raccoglimento, la celebrazione eucaristica e numerosi si sono accostati alla S. Comunione. Ed ora, prima di concludere, ancora una breve nota di cronaca. La grande affluenza di popolo, il clima festoso e devoto dei più, hanno degnamente coronato questa cerimonia di alto tributo a San Cassiano, primo e principale patrono di Trecate. Manifestazioni come queste commuovono e spingono a far sentire la bellezza e l'unione della comunità parrocchiale. Sabato sera si concluderà la missione cittadina con la visita di San Cassiano al quartiere di S. Clemente.

109   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Quartiere San Clemente – 11 giugno Sabato 11 giugno. Siamo nel cortile dell'Oratorio femminile per partecipare alla serata conclusiva della settimana di animazione del quartiere di S. Clemente. Dentro e fuori la tenda tutti hanno occupato i loro posti. Svelti i piccoli cantori si sono radunati a fianco dell'altare e attendono i! segnale del maestro Menanno per dare inizio ai canti. L'entrata dell'Urna di S. Cassiano, sempre decorosamente sistemata sulla portantina con ornamenti floreali, segna l’inizio della celebrazione liturgica. Richiamati dalla presenza delle reliquie del Patrono, gli abitanti del quartiere sono accorsi numerosi a pregarlo, a confidargli preoccupazioni e speranze, a supplicarlo per avere conforto e protezione. Per tutti il Parroco celebra la S. Messa. L'omelia intesa ad animare al bene, ad infervorare a nuove iniziative, ad esortare a perseverare nella vita cristiana è ascoltata con grande attenzione. Alle preghiere si avvicendano i giovani a invocare il Signore con spirito veramente comunitario: per la chiesa, per le famiglie, per i collaboratori. E si potrebbe continuare ancora. Alla comunione i fedeli avanzano verso l'altare in lunga fila. E' il momento dell'offerta di se stessi per fare unione con Dio, mentre risuona il canto che invita il “Signore mio Pastore” a scendere nei cuori. Dopo la benedizione finale tutti sciamano fuori dalla tenda per riaccompagnare processionalmente S. Cassiano in chiesa. L'incedere dell'Urna del Patrono è salutato dal suono festoso delle campane delle Suore e dal concerto solenne di quelle della Parrocchia. Seguendo la processione ci viene spontanea una breve riflessione. In momenti come gli attuali, appesantiti da un materialismo senza ideali, è sempre motivo di speranza e di ottimismo vedere la gente che prega che crede e vive quello che crede. S. Cassiano ci benedica: la sua presenza in mezzo a noi, in queste settimane di animazione, sia davvero lo annuncio di una nuova primavera della nostra comunità parrocchiale.

110   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  San Martino – 18 giugno Sabato 18 giugno. S. Cassiano è arrivato a S. Martino per una “visita di famiglia”. E' difficile condensare in poche righe quanto è avvenuto in una serata di intensa bellezza mistica, ma ci pare doveroso ricordare i momenti più salienti. L'Urna con le reliquie del Patrono è stata accolta dalla popolazione della frazione con grande fervore. Nella penombra della sera, filari di lampadine spandevano luci multicolori: lungo il viale, oltre gli alberi dai fusti snelli, si intravedeva la graziosa chiesetta di S. Martino, dedicata alla Madonna del Rosario. Tutti i fedeli (mescolato cera anche un buon gruppo di trecatesi) non hanno trovato posto nel tempio, perciò la S. Messa, celebrata dal Sig. Arciprete, è stata trasmessa anche all'esterno attraverso l’impianto di altoparlanti. Parlando ai presenti il celebrante ha messo in risalto la figura di S. Cassiano, additando nella vita di fede del martire l'esempio sicuro per una pratica attualizzazione del messaggio cristiano. Il Credo, seguito alle esortazioni del Parroco, è stato recitato dai fedeli come un atto di speranza per le sorti di questa umanità che attende, soprattutto dai valori spirituali, una garanzia per una vita più serena. Esecuzioni di canti, da parte dei piccoli cantori, hanno incorniciato la funzione, conclusasi con parole di ringraziamento pronunciate da Don Andrea Zampieri. A ricordo dello storico avvenimento della visita di S. Cassiano è stato inaugurato il nuovo altare rivolto verso il popolo. Il clima di festosità non si è esaurito con la cerimonia religiosa, ma ha avuto un simpatico supplemento quando l'Urna di S. Cassiano è stata riaccompagnata in processione fino al luogo di partenza. C'erano tutti sul piazzale della frazione per il commiato. Insieme al Parroco abbiamo recitato una preghiera in un momento di intensa commozione. Fu quella preghiera l'ultimo omaggio al Patrono, l'ultimo saluto sotto una volta di stelle.

111   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Terminati i mesi della Missione Cittadina viene dato il via alle feste centenarie con il seguente programma:
FESTE CENTENARIE IN ONORE DEI SS. CASSIANO E CLEMENTE PATRONI DELLA COMUNITÀ' DI TRECATE 21 AGOSTO - 4 SETTEMBRE 1977 PROGRAMMA Domenica 21 agosto Ore 10,30: Messa solenne pontificale di S. Ecc. Mons. Francesco Fasola, già Arcivescovo di Messina. Traslazione delle reliquie dei Santi dagli Scuroli all'interno della Chiesa. Esecuzione musicale della Schola Cantorum S. Gregorio Magno. Ore 15,30: Adorazione eucaristica ed impostazione della settimana di preparazione. Ore 21,00 : In piazza Cavour: Concerto della Banda Musicale di Trecate diretta dal Maestro Regolo Scanavacca Settimana di preghiera Lunedì 22 agosto Ore 8,30: Messa del Sacerdote trecatese Don Giuseppe Manfredda, Arciprete di Romentino. Omelia. Martedì 23 agosto Ore 8,30 : Messa del Sacerdote trecatese Don Giuseppe Gigli Parroco di S. Agabio in Novara. Omelia.

112   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Mercoledì 24 agosto Ore 8,30: Messa del Sacerdote trecatese Don Clemente De Medici, Parroco di Montrigiasco. Omelia. Giovedì 25 agosto : Giornata dei Fanciulli Ore 8,30: Messa del Sacerdote trecatese Don Giovanni Cerina, Parroco di Nebbiuno. Omelia. Ore 10, 00: Messa dei Fanciulli. Omaggio ai SS. Patroni. Ore 20,30 : Pellegrinaggio della Comunità parrocchiale di Cerano. Santa Messa celebrata dall'Arciprete Don Giuseppe Canetta. Venerdì 26 agosto : Giornata della sofferenza Ore 8,30 : Messa del Sacerdote trecatese prof. Don Pietro Pasquali, Vicario Generale della Congregazione di Don Guanella. Omelia. Ore 16,30: Messa degli ammalati. Sabato 27 agosto : Giornata delle famiglie Ore 8,30 : Messa del Sacerdote trecatese Mons. Eugenio Lupo, Vicario Episcopale per la pastorale. Omelia. Ore 20,30 : Pellegrinaggio degli otto quartieri della nostra cittadina. Omaggio floreale ai SS. Patroni. Messa celebrata dall'Arciprete nel quinquennio di Parrocchia. Parteciperà la Schola Cantorum. Ore 21,00: In piazza Cavour: Apertura del Banco di Beneficenza e Concerto Bandistico.

113   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Domenica 28 agosto Ore 10,30: Messa solenne Pontificale di S. Ecc. Mons. Aldo Del Monte, Vescovo di Novara, con la partecipazione delle LL. Ecc. Mons. Mario Rossi, Vescovo di Vigevano, già Arciprete di Trecate e Mons. Giovanni Picco. Omelia. Presenzierà l'on. Autorità Civile. Esecuzione della Schola Cantorum S. Gregorio Magno diretta dal Maestro Giuseppe Menanno. Ore 16,00: Ricevimento di S. Em. il Cardinale Giuseppe Paupini, Penitenziere maggiore di S. Romana Chiesa. Ore 16,30 : Solenne traslazione delle reliquie dei SS. Cassiano e Clemente per le vie della nostra cittadina, con la partecipazione di S. E. il Card. Giuseppe Paupini, degli Ecc. Vescovi e delle Autorità di Trecate. (Percorso: Chiesa - Via Cassano - Via Gramsci -Via Garibaldi - Via Ferraris - Via Macallè - Piazza Cattaneo - Via Verdi Via Mazzini - Piazza Cavour - Via Russi - Chiusura sul piazzale della Chiesa). Ore 18, : Messa di S. E. il Cardinale. Omelia. Benedizione Papale. Ore 21,00: Grandiosi fuochi artificiali in Piazza Cavour allestiti dalla Ditta Martinelli di Bergamo, con intermezzi musicali. Lunedì 29 agosto: Giornata Sacerdotale Ore 8,00: Messa celebrata dal Superiore Generale dei PP. Giuseppini di Asti, Padre Severino Dalmaso. Ore 10,30 : Solenne concelebrazione dei Sacerdoti trecatesi e del Vicariato presieduta da S. Ecc. Mons. Mario Rossi. Omelia. Ricordo del venticinquesimo di ordinazione dei nostri concittadini Don Giuseppe Manfredda, Don Giuseppe Giglio e Don Pietro Pasquali. Esecuzione musicale della Schola Cantorum.

114   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Ore 15,30: Vespri e Benedizione. Ore 17,30: Concerto della Banda Musicale di Trecate. Ore 21,00: Al campo sportivo: Fiabesco spettacolo aereo di fuochi artificiali (Ditta Martinelli). In piazza Cavour: Concerto Bandistico. Martedì 30 agosto: Giornata del suffragio Ore 8,00: Ufficio per i Membri defunti della Consulta dei SS. Patroni. Ore 20,30 : Processione penitenziale dalla Chiesa al Cimitero: Concelebrazione dei Sacerdoti presenti in Parrocchia. Mercoledì 31 agosto: Giornata del ringraziamento Ore 8,30: Messa celebrata dall'Arciprete. Ore 20,30: Messa solenne di S. Ecc. Mons. Francesco Franzi, Vescovo Ausiliare di Novara. Riposizione delle Reliquie dei Santi negli Scuroli. Parteciperà la Schola Cantorum. Domenica 4 settembre Ore 18,00: S. Messa e chiusura degli Scuroli. Nella cornice delle feste giubilari avranno luogo le seguenti manifestazioni : Al “Teatro Comunale” di Trecate : 24 agosto, ore 21: Saggio di allievi pianisti. Parteciperà la Schola Cantorum. 3 settembre, ore 21: Concerto polifonico della Schola Cantorum S. Gregorio Magno.

115   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Nei giorni 2 7 - 2 8 - 2 9 agosto presso la sala Cassano il Circolo Filatelico Numismatico organizza una mostra di francobolli, monete e minerali con convegni e scambi. *** Sport: Giovedì 1 settembre, ore 20,30: Gara ciclistica tipo pista nottUrna organizzata dal Velo Club Trecerri. Sabato 24 settembre in chiesa parrocchiale con il patrocinio del Comune di Trecate: Concerto del Teatro Regio di Torino (90 orchestrali, 60 coristi). *** In occasione dei festeggiamenti la paratura è affidata alla Ditta Calcaterra di Magenta e la luminaria alla Ditta Donzelli di Monza. I concerti bandistici e gli spettacoli pirotecnici sono a cura del Comune di Trecate. Trecate, agosto 1977. La Consulta dei SS. Cassiano e Clemente

Per meglio rendere il clima di festa, gli animatori dei quartieri si sono adoperati nella cura degli addobbi: bandierine biancorosse raffiguranti i SS. Cassiano e Clemente e lo stemma della comunità (cfr. Immagine 51) popolano vicoli e strade. Inoltre grandi manifesti, affissi a Trecate, Novara, Vigevano, Magenta, nei paesi limitrofi e in Lomellina, annunciano il programma delle feste centenarie. La Ditta Cesare Donzelli di Monza ha allestito l'impianto di illuminazione del campanile, della facciata della chiesa e delle tre vie adiacenti. Archi luminosi sono dislocati nei punti centrali del paese. A cura del Comune sono
116   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

stati illuminati i portici e il balcone del palazzo municipale. Le illuminazioni sono rimaste accese tutte le sere da domenica 21 agosto a lunedì 29 agosto. Veniamo ora alla cronaca di queste grandiose feste. È domenica 21 agosto 1977, la Chiesa Parrocchiale è gremita, le urne gloriose dei SS. Patroni sono deposte su di un carro trionfale davanti alla cappella di S. Giuseppe (cfr. Immagine 48). La Santa Messa, concelebrata da S. Eccellenza Mons. Francesco Fasola, già Arcivescovo di Messina, dal Parroco e dal Superiore locale dei PP. Giuseppini, viene seguita con grande partecipazione. La pioggia ha segnato la mattinata, nel pomeriggio il sole è apparso splendente e luminoso così da garantire una tiepida serata allietata dal concerto del Corpo Musicale Trecatese, diretto dal Maestro Regolo Scanavacca. Viene eseguito in prima assoluta per banda il nuovo “Inno ai SS. Cassiano e Clemente”, alla presenza dello stesso compositore Maestro Giuseppe Menanno. A questa celebrazione d’apertura segue la settimana di preparazione spirituale che ha il suo momento centrale nella Santa Messa celebrata ogni mattina alle 8,30 dai Sacerdoti trecatesi: lunedì Don Giuseppe Manfredda, martedì Don Giuseppe Giglio, mercoledì Don Clemente De Medici, giovedì Don Giovanni Cerina, venerdì il prof. Don Pietro Pasquali e sabato, in assenza di Mons. Eugenio Lupo, l'Arciprete di Trecate. Il momento di maggiore commozione è stato giovedì mattina con la S. Messa per i fanciulli delle elementari e i ragazzi delle scuole medie. Lo stesso giorno, alla sera, si celebra un significativo e devoto omaggio ai SS. Cassiano e Clemente, forse il primo nella storia di Trecate, offerto dal pellegrinaggio ceranese, guidato dall'Arciprete Don Giuseppe Canetta che,

117   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

durante la celebrazione della S. Messa, rivolge la sua omelia ai fedeli delle due comunità vicine. Venerdì pomeriggio, il Parroco Don Gilio celebra la funzione per gli ammalati con la collaborazione del Gruppo Oftal. La sera della vigilia è ricordato il primo lustro di entrata in parrocchia del Parroco Don Gilio Masseroni e portato l'omaggio floreale dei quartieri trecatesi ai SS. Patroni. Terminata la funzione, in Piazza Cavour la Banda Musicale tiene un concerto e il Banco di Beneficenza viene aperto. Nella palestra di Corso Roma viene inaugurata una interessante mostra filatelica, numismatica, mineralogica, giunta alla sua quarta edizione e, per l’occasione, il Circolo Filatelico di Trecate, organizzatore della manifestazione, emette una busta con annullo speciale raffigurante l'effigie del patrono S. Cassiano (cfr. Immagine 52).
Il cielo grigio, folate di aria calda e umida, la pioggia che cadeva a scrosci intermittenti; questa era la giornata di domenica 28 agosto 1977, festa patronale di Trecate, come deve essere ricordata (Iacometti, 1980; pag. 31).

Alle 10,30, per le vie di Trecate si diffonde il suono festoso, il corteo, formato dal Clero, dal Parroco Don Gilio Masseroni, da S. Ecc. Mons. Mario Rossi, Vescovo di Vigevano, già Arciprete di Trecate, dal Sindaco dott. Luigi Rosina e dalle Autorità trecatesi, tra le quali anche gli ex Consiglieri Comunali, dai Sindaci di Cerano e di Romentino e dai Membri della Consulta dei SS. Cassiano e Clemente, lascia la nuova casa parrocchiale (inaugurata in occasione di queste feste centenarie), accompagna S. Ecc. Mons. Aldo Del Monte, Vescovo di Novara, in chiesa parrocchiale per la
118   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

celebrazione della Santa Messa. Durante l’omelia il Vescovo invita tutti alla preghiera seguendo l’esempio di San Cassiano e Clemente: “Abbiate il coraggio di viverla la vostra fede — è stata la raccomandazione di Mons. Del Monte — perchè di coraggio al giorno d'oggi ce n'è tanto bisogno per portare la testimonianza cristiana nella nostra società”. La Schola Cantorum S. Gregorio Magno, diretta dal Maestro Giuseppe Menanno, da corona alla celebrazione interpretando la Messa “Tu gloria Jerusalem” a 4 voci dispari di N. Praglia e altri mottetti di Palestrina, Vittoria, Praglia e Menanno. Nel pomeriggio arriva S. E. il Cardinale Giuseppe Paupini, Penitenziere Maggiore di Santa Romana Chiesa, alle 16 sale sul palco delle Autorità mentre la Banda Musicale suona l'inno pontifìcio. L'Arciprete Don Gilio Masseroni indirizza al Porporato parole di benvenuto a nome di tutta la cittadinanza. I1 sig. Cardinale ringrazia e, a sua volta, rivolge un caloroso saluto alla folla che intanto si è infittita e gremisce tutto il piazzale. Le urne dei SS. Cassiano e Clemente sostano sotto il porticato della Chiesa, deposte su di un carro trionfale ornato con lo stemma di Trecate finemente lavorato con garofani biancorossi (cfr. Immagine 49). Alle 16,20 la processione prende il via mentre una salve d'onore di ventun colpi di mortaretti incomincia a sparare, rendendo un doveroso omaggio ai SS. Cassiano e Clemente. Davanti alle urne vi è il numeroso Clero con i Parroci del Vicariato, le LL. Ecc. Rev.me Mons. Mario Rossi e Mons. Giovanni Picco in abiti pontificali e S. E. il Cardinale Giuseppe Paupini, nello splendore della porpora. Dietro le urne, al seguito del Gonfalone del Comune, viene il Sindaco dott. Luigi Rosina con il gruppo compatto delle Autorità di Trecate, i Sindaci di Romentino e di Cerano e i Membri della
119   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Consulta dei SS. Cassiano e Clemente. La popolazione prega e canta il nuovo Inno ai SS. Patroni composto appositamente per queste feste centenarie su testo del prof. Giovanni Garzoli e musica del Maestro Giuseppe Menanno (cfr. Immagine 53). Partecipa anche la Schola Cantorum S. Gregorio Magno e il Corpo Musicale Trecatese. Le strade di Trecate traboccano di gente, la processione percorre via Cassano, via Gramsci, piazza Cavour, via Garibaldi fino a lambire il castello Cicogna, via Ferraris, via Macallè, piazza Cattaneo, via Verdi, via Mazzini, di nuovo in piazza Cavour e, attraverso via Fratelli Russi, ritornata sul piazzale della chiesa. Nell'ultimo tratto, da via Mazzini alla Parrocchia, il trasporto è disturbato da una pioggia battente. Giunti sul piazzale della chiesa, il Card. Paupini benedice la folla, le urne vengono poi condotte in una gremita Chiesa Parrocchiale nella quale è celebrata la Santa Messa da Mons. Picco. Alle ore 18 sale all’altare, per la Santa Messa, il Cardinale Giuseppe Paupini, accompagnato dai Vescovi Picco e Rossi, il Reverendo Arciprete. Nella serata, alle ore 21, il Cardinale, accompagnato dal suo Segretario, dal sig. Arciprete, da S. Ecc. Mons. Mario Rossi e dal Superiore Generale dei Padri Giuseppini Padre Severino Dalmaso, è ricevuto in Municipio dalle Autorità Comunali. Nella sala consiliare sono presenti il Sindaco dott. Luigi Rosina, buona parte degli assessori e Consiglieri Comunali e i Membri della Consulta dei SS. Cassiano e Clemente.
Chi sperava in un miglioramento del tempo per la giornata del lunedì è rimasto completamente deluso. Cielo e acqua sembravano fondersi in pennellate di scialbo grigiore, in una foschia diffusa e inesorabile (Iacometti, 1980; pag.36). 120   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Alle 10,30 la concelebrazione dei Sacerdoti trecatesi e del Vicariato è presieduta da S. Ecc. Mons. Mario Rossi, Vescovo di Vigevano, attorniato da S. Ecc. Mons. Giovanni Picco e dall'Arciprete di Trecate Don Gilio Masseroni; assiste S. E. il Cardinale Giuseppe Paupini. In questa cerimonia viene ricordato il 25° di ordinazione sacerdotale di alcuni nostri concittadini: Don Giuseppe Manfredda, Don Giuseppe Giglio e del prof. Don Pietro Pasquali.
La funzione terminava con il canto dell'Inno ai SS. Cassiano e Clemente mentre, fuori, un nubifragio si stava abbattendo su Trecate. La grande pioggia ha causato perfino l'inondazione del piazzale della chiesa, tanto da bloccare i fedeli nel tempio fin verso il tocco (Iacometti, 1980; pag. 36).

Il cattivo tempo, e più precisamente un lampo, danneggia l'impianto di elettrificazione delle campane. Deve essere dato il segno per la Benedizione, ma i sacri bronzi non rispondono più ai pulsanti elettrici. Si deve allora salire sulla cella campanaria e azionare a mano la campana maggiore per richiamare i fedeli alla Santa Messa. Mons. Rossi rivolge ancora la sua parola agli intervenuti, il Parroco don Gilio impartisce la Benedizione Eucaristica. Al termine della celebrazione il Cardinale Paupini e Mons. Mario Rossi, salutati dagli applausi dei trecatesi, lasciano la nostra città per fare ritorno alle loro rispettive sedi di Roma e di Vigevano. La pioggia, che segna questa giornata di festa, non permette i tradizionali fuochi d’artificio: soltanto la Banda Musicale esegue un programma di musiche in piazza Cavour.

121   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  La feste stavano passando e, nonostante tutto, la mancanza delle tradizionali manifestazioni esterne, che scattano automaticamente per le nostre massime solennità, ha causato in tutti una tristezza amara (Iacometti, 1980; pag.37).

La giornata di martedì, dedicata ai defunti, vede il trasferimento della funzione dal cimitero alla Chiesa Parrocchiale: il Parroco e i Sacerdoti presenti a Trecate concelebrano la S. Messa mentre la Corale guida con il canto i momenti più salienti della cerimonia. Alle 20 le campane squillarono per richiamare tutti alla funzione di ringraziamento. Il Vescovo ausiliare di Novara S. Ecc. Mons. Francesco Maria Franzi concelebra la S. Messa. Il rito viene concluso con la Benedizione del Vescovo; mentre la Schola Cantorum canta l'Inno ai SS. Patroni, le urne con le reliquie dei SS. Cassiano e Clemente, portate a spalla dai giovani, vengono riportate negli Scuroli. L’Anno Giubilare vede la sua conclusione il 24 settembre con un grandioso concerto in Chiesa Parrocchiale eseguito da un complesso di orchestra sinfonica e coro del Teatro Regio di Torino. Leggendo questa cronaca ci si può facilmente immergere nell’atmosfera respirata in quei giorni: dalla “Missione Cittadina”, seduti in un cortile ad assistere alla celebrazione, alla Solenne Traslazione, assiepati in piazza Cavour in attesa del passaggio delle urne. A ricordo della dell’anno giubilare, viene posta sullo scurolo un’epigrafe inaugurata nel 1978:
A degna memoria delle feste centenarie dei SS. Cassiano e Clemente celebrate nell’anno 1977

122   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  questo sacro tempietto restaurato e portato all’antico decoro attesta sull’esempio dei Padri l’immutata devozione dei Trecatesi ai Santi Patroni

Inoltre sono inaugurati i restauri apportati al frontone e ai portici della Chiesa Parrocchiale, evento ricordato anche da una medaglia dello scultore Cazzaniga di Milano, realizzata dalla ditta Bertoni. Nel dritto la medaglia raffigura la Chiesa Parrocchiale e riporta la scritta: “Feste centenarie – 1977 – Inaugurazione Restauri Chiesa Parrocchiale” (Cfr. Immagine 56). Ho pensato di concludere questo capitolo con le parole di Mons. Mario Rossi, è una lettera scritta in apertura di queste feste e in essa troviamo l’essenza di ciò che realmente accadde:
Cari trecatesi, siete ormai alla vigilia di un avvenimento, che celebrato più o meno solennemente, è pur sempre straordinario nella storia della vostra parrocchia: il trasporto di S. Cassiano e di S. Clemente. Le intese fatte nel passato e le deliberazioni prese stabiliscono il 1977 come l'anno giubilare per tanta e straordinaria celebrazione. Io non so quello che avete preparato e non so come vi siete preparati voi. Verrò poi a vedere e a sentire, poiché intendo anch'io essere fra i numerosi pellegrini e seguire devotamente le urne dei santi Martiri, ai quali io devo continuo affetto e perenne riconoscenza. Ho qui sul mio tavolo la più antica immagine di S. Cassiano. Almeno, io penso che sia la più antica. E' del secolo nono e quindi ha ben mille anni. L'originale si trova in un codice svizzero di Berna. La figura presenta un trono sul quale è collocata l'Urna delle reliquie di S. Cassiano. Inginocchiato e pronto a passare umilmente sotto

123   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  l'Urna si trova un uomo di Spagna, poeta famoso, di nome Prudenzio. Dietro di lui stanno due altre figure, che forse rappresentano due altri pellegrini oppure i gelosi custodi del Santo, i quali stanno parlando fra loro con interesse e con meraviglia. Intorno all'immagine sono scritti alcuni versi del poeta, il quale ha narrato un giorno la storia del martirio di S. Cassiano, passando nella città di Imola, mentre era diretto a Roma. Ha scritto il poeta Prudenzio: “Prostrato a terra, mi appoggiavo all'Urna consacrata e gloriosa del corpo del santo martire Cassiano... Mi piego sull'Urna e la bagno di lacrime. L'altare sente il calore delle mie labbra; la pietra quello del mio cuore. Ripenso tutto il mio segreto tormento; sussurro quello che mi sta a cuore. Penso alla mia casa lontana, alle mie spalle, oscura ombra di una sorte incerta, e alla speranza forse pericolante di un bene dì là da venire...”. Alla fine il poeta esclama contento: “Sono esaudito. Giungo a Roma. Tutto mi riesce bene. Ritorno a casa. Sciolgo il mio canto a Cassiano”. Questa traduzione italiana del carme latino fu fatta nel 1927 dal coadiutore don Carlo Allorio... Il quale così poi commentava: “Noi trecatesi possiamo sentirci fieri di avere a nostro Patrono una figura così bella e così popolare di santo Martire. Verso di lui deve levarsi confidente e fervorosa la nostra preghiera, come quella di Prudenzio, quando bagnava di lacrime e scaldava del suo fervore l'altare e l'Urna del Martire. Oggi specialmente sulla gioventù devono raccogliersi le premure e le sollecitudini dei benpensanti per strappare i giovani all'onda di paganesimo che trabocca da mille fonti avvelenate. Ci sia, dunque caro levare l'invocazione al Maestro, che fu martire nella autentica missione di educatore tra schiere di fanciulli e di adolescenti. Non manchi mai la fiducia, il coraggio, lo spirito di sacrificio negli

124   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  educatori, anche se per loro si dovesse rinnovare qualche volta la scena dolorosa del martirio di S. Cassiano...”. Cari trecatesi, quale augurio devo esprimere io, alla vigilia delle vostre feste, se non quello stesso dettato da don Carlo Allorio cinquant'anni fa? Infatti, c'è anche un particolare storico che va sottolineato. Quando don Allorio si accinse a tradurre in italiano tutto il carme di Prudenzio (ed è stata forse la prima traduzione italiana!), si fece aiutare dal canonico don Antonio Picconi, che divenne poi... vescovo di Vigevano. E poi che cosa vi assilla, che cosa vi tormenta, che cosa vi preoccupa se non la vostra gioventù? E' un momento difficile anche per voi. La strada è lunga, le previsioni sono oscure, le paure sono molte. Ma io vi auguro che dopo queste feste abbiate ad avere maggiore serenità e che possiate così accingervi agli urgenti impegni educativi che vi premono, sull'esempio di don Briacca, di don Allorio, di don Dezzani, di don Gambino, di don Colla (scusatemi se nomino soltanto i preti e se tralascio i nomi di tante buone Suore e di tanti laici benemeriti come il cav. Gallenzi recentemente scomparso), i quali dopo le feste di cinquant'anni fa diedero vita e vigore ad imprese meravigliose per tutta la gioventù di Trecate (come ancora abbiamo fatto tutti insieme dopo le feste di S. Clemente nel 1947), di cui uno dei fiori più belli fu il caro don Guido Tonetti, che proprio cinquant'anni fa, durante le feste, il 13 agosto riceveva l'ordinazione sacerdotale nella nostra chiesa parrocchiale.

125   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

47 (a, b) – Momenti della Missione Cittadina

126   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

48 – Le urne dei SS. Patroni prima della traslazione

49 – Le urne dei SS. Patroni all’uscita dalla Chiesa

127   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

50 – Un momento della traslazione del 1977

128   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

51 – Le bandierine che ornavano le vie di Trecate

52 – La busta con l’effige di San Cassiano

129   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

130   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

53 (a, b) – Inno ai Santi Cassiano e Clemente, parole di Giovanni Garzoli, musica del Maestro Giuseppe Menanno

131   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

132   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

133   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

54 (a, b, c) – Alcune prime pagine del Bollettino Trecatese

134   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

55 – Consulta dei SS. Cassiano e Clemente del 1977

135   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

56 – Medaglia commemorativa delle Feste Centenarie

136   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

2.5 30 MAGGIO 1987: QUINTA TRASLAZIONE DI SAN CASSIANO
Sono trascorsi dieci anni dall’ultima traslazione delle reliquie del Santo, siamo nel 1987 e più precisamente nel mese di maggio. Sono finalmente stati portati a compimento i lavori di ristrutturazione della chiesa al Borghetto (cfr. Appendice D), iniziati nell’ottobre del 1984 sotto la direzione dell’architetto Giuseppe Zeno Duca26, e quest’evento va celebrato in modo grandioso. Il programma è il seguente:
SABATO 30 MAGGIO Ore 20.45 – Solenne traslazione delle Reliquie di S. Cassiano dalla chiesa parrocchiale al Borghetto (Percorso: chiesa parrocchiale, via Russi, piazza Cavour, via XX Settembre, piazza Cattaneo, via S. Cassiano, Borghetto) Ore 21.30 – Sul piazzale di fronte alla chiesetta relazione storica tenuta dal Prof. Don Angelo Stoppa. Partecipazione della Schola Cantorum (S. Gregorio Magno e della banda musicale Margherita di Cameri). Al termine la Consulta dei Santi Patroni offrirà un breve spettacolo pirotecnico. DOMENICA 31 MAGGIO Ore 10.30 – Messa solenne al Borghetto Durante tutto il giorno le Reliquie saranno esposte alla venerazione nella chiesa restaurata. Ore 21.00 – Partenza dalla chiesa parrocchiale della “Fiaccolata della Fede” trasportata dai giovani sportivi dei nostri oratori. Ore 21.15 – Accoglienza della Fiaccolata ed amministrazione del Sacramento del Battesimo sul luogo dove oltre mille anni fa sorgeva il primo fonte battesimale di Trecate. Preghiera al Santo Patrono e riaccompagna mento, con corteo di macchine, delle Reliquie alla chiesa parrocchiale.

                                                            
26

Per una descrizione accurata dei lavori si faccia riferimento al testo “L’antica pieve di S. Cassiano a Trecate” di A.L. Stoppa (1987).

137   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

Si inizia così con la processione, l’Urna è posta su una portantina decorata con fiori e portata a spalla da uomini e giovani, è scortata da carabinieri in alta uniforme. Dietro l’Urna segue il Gonfalone del Comune, il sindaco Giuseppe Borando, Assesori, Consiglieri Comunali e il Maresciallo Varisco, comandante della stazione locael dei carabinieri. La processione è accompagnata dalle note della Banda Margherita di Cameri. Giunti sul piazzale del Borghetto ha avuto inizio la relazione del Prof. Don Angelo Stoppa, conclusasi con l’esecuzione degli Inni a Santi Patroni ad opera della Schola Cantorum San Gregorio Magno.
Si procedeva quindi, in un clima di grande semplicità, alla benedizione dei lavori di restauro. Dentro la chiesa, fra quelle mura solide che hanno storia ricca di immensi valori spirituali, l’immagine di San Cassiano, che si erge maestosa e protettrice sulla chiesa di Trecate, rappresenta in modo ben visibile la figura di un vescovo santo e la fede cristiana di un popolo (Iacometti, 1987).

La giornata si conclude con uno spettacolo pirotecnico. La mattina di domenica vede come momento centrale la Messa Solenne celebrata dal Parroco Don Gilio Masseroni. L’Urna viene visitata per l’interna giornata sino alla sera quando una staffetta di giovani sportivi oratoriani accede la fiaccola della fede. In seguito vengono somministrati due battesimi, Porzio Giulio Andrea e Agostini Giulia, a ricordo del primo fonte battesimale della comunità cristiana trecatese posto proprio all’interno della chiesa di San Cassiano. Infine l’Urna viene riportata, con un corteo di macchine, in chiesa parrocchiale. Importante sottolineare come questo evento segna un grande cambiamento per gli abitanti della zona, da quella domenica infatti verrà celebrata la messa domenicale anche in quella chiesa periferica, come tutt’ora accade.

138   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  Concludendo queste note di cronaca ci viene spontanea una breve considerazione. In momenti come gli attuali, appesantiti da un materialismo senza ideali, manifestazioni come questa onorano l’intero paese. S. Cassiano ci benedica: la sua presenza in mezzo a noi, in queste due giornate di festa, sia davvero l’annuncio di una nuova primavera della nostra comunità parrocchiale (Iacometti, 1987).

57 – La tela raffigurante San Cassiano

139   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

58 – La prima pagina del Bollettino Trecatese

140   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

2.6 25 AGOSTO 2002: SESTA TRASLAZIONE DI SAN CASSIANO
Eccoci ora all’ultima perla della collana della nostra memoria, siamo nel 2002, sono passati venticinque anni dal trasporto di San Cassiano (1977) e quindici dalla traslazione delle reliquie al Borghetto (1987). È ancora una volta la Consulta dei Santi Cassiano e Clemente, in stretta collaborazione con il parroco don Gilio Masseroni, a farsi promotrice del trasporto del Santo Martire e delle Feste Patronali. Il programma è il seguente:
PROGRAMMA RELIGIOSO Le Feste Patronali di quest'anno sono incentrate sulla figura di San Cassiano: cent'anni fa ci fu, infatti, il primo pellegrinaggio per le vie di Trecate delle reliquie del santo martire, ripetuto poi cinquant'anni dopo nell'immediato dopoguerra (1952). Questo è il programma religioso.
GIOVEDÌ 22 AGOSTO

ore 20,45 - Pellegrinaggio di tutti i quartieri. Omaggio ai Patroni e celebrazione agli Scuroli;
VENERDÌ 23 AGOSTO

ore 21 - Celebrazione comunitaria della penitenza;
SABATO 24 AGOSTO

ore 18 - Messa solenne di apertura delle feste. Omaggio floreale dei quartieri;
DOMENICA 25 AGOSTO

ore 7,30 - 8,45 -10 - Sante Messe in chiesa Parrocchiale; ore 10,45 - Corteo di accompagnamento del Gonfalone Civico dal Municipio alla chiesa Parrocchiale, preceduto dalla Banda Musicale Trecatese; ore 11 - Solenne Concelebrazione presieduta dal Rev.mo Prof, don Pietro Pasquali che ricorda il suo 50° di Messa. Omelia. Parteciperà

141   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  ufficialmente l'Autorità Civile. Esecuzione musicale della Schola Cantorum 'San Gregorio Magno'; ore 16 - Vespri solenni e Benedizione; ore 18 - Messa Vespertina;
LUNEDÌ 26 AGOSTO

ore 8 - Santa Messa; ore 10,30 - Solenne Concelebrazione presieduta dal Rev.mo don Giuseppe Manfredda che ricorda il suo 50° di Messa, e con la partecipazione dei Sacerdoti trecatesi e della zona Pastorale Ovest Ticino. Omelia. Animerà la liturgia la Scuola di Canto; ore 16 - Messa della sofferenza;
MARTEDÌ 27 AGOSTO

ore 20,45 - Messa al Cimitero in suffragio di tutti i fedeli defunti della Parrocchia;
GIOVEDÌ 29 AGOSTO

ore 21 - Cine-teatro 'Silvio Pellico': Concerto di violini e mandolini dell'Orchestra di Brescia diretta dal maestro Ugo Orlandi, offerto dalla Consulta dei Santi Patroni alla comunità trecatese. A questo programma religioso se ne aggiunge uno particolare per le celebrazioni del CENTENARIO DELLA TRASLAZIONE DELLE RELIQUIE
DI SAN CASSIANO

Ecco il programma dei festeggiamenti:
VENERDÌ 30 AGOSTO

ore 20,45 - In chiesa Parrocchiale, Veglia di preghiera e di riflessione sul martirio;
SABATO 31 AGOSTO

ore 10 - Trasporto con corteo di macchine dell'Urna di San Cassiano dalla chiesa Parrocchiale al Borghetto. L'Urna rimarrà esposta per tutta la giornata nella chiesa di San Cassiano; ore 10,30 - Messa solenne con omelia;

142   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire  ore 21 - Nel piazzale del Borghetto: “Rievocazione della donazione a Trecate delle reliquie di San Cassiano” in costumi del '600. Sceneggiatura e recitazione a cura del gruppo “Spazioscenico” di Trecate. A seguire “Ci sono più stelle in cielo”: fuochi artificiali allestiti dalla ditta Bonanomi di Albavilla (Como); “Solenne processione con l'Urna di San Cassiano” e con le fiaccole dal Borghetto alla chiesa Parrocchiale, presieduta dal Rev.mo don Renzo Mazzacani e con la partecipazione della Banda Musicale Trecatese; accoglienza in chiesa con l'intervento della Schola Cantorum; reposizione dell'Urna nell'apposito scurolo;
LUNEDÌ 2 SETTEMBRE

ore 9,00 - Messa di ringraziamento ai Santi Patroni e chiusura degli scuroli. Alcune sottolineature: da sabato 24 agosto è aperto in piazza Cavour (sotto i portici del Municipio) il grandioso Banco di Beneficenza con ricchi premi; gli addobbi sono a cura dell'Impresa Calcaterra di Magenta e le Luminarie della ditta Seghieri di Milano. L'intero programma religioso è stato pensato, allestito ed organizzato dalla Parrocchia di Trecate e dalla Consulta dei Santi Patroni.

Le feste patronali vedono la loro apertura sabato 24 agosto con la Santa Messa, alle ore 18.00, celebrata dal parroco don Gilio Masseroni. In essa i quartieri recano l’omaggio floreale ai Santi Patroni. Il giorno seguente è quello dedicato a San Cassiano e San Clemente, la Chiesa Parrocchiale è un tripudio di luci, addobbi e fiori, in essa si susseguono varie Sante Masse, tra esse va ricordata quella solenne celebrata da don Pietro Pasquali, dell’opera di don Guanella, alla presenza delle autorità civili. Lunedì 26 agosto, don Giuseppe Manfredda, parroco di Galliate, presiede la Santa Messa alla presenza dei sacerdoti trecatesi e della zona pastorale dell’Ovest Ticino. Nell’omelia, i sacerdoti trecatesi di cui ricorreva il 50° anniversario della loro ordinazione sacerdotale (don Giuseppe Manfredda e don Pietro Pasquali), tratteggiano momenti di vita, figure
143   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

che hanno guidato e sostenuto la loro vocazione. Nel pomeriggio si celebra la Messa della Sofferenza, aperta con la recita del Santo Rosario. Il martedì sera è la volta del consueto pellegrinaggio al cimitero, dove viene celebrata la Santa Messa in suffragio dei defunti.
Le nostre feste patronali sono giunte a metà. Ci stiamo apprestando a celebrare il momento più significativo e più solenne delle festività di questo anno 2002: il trasporto di San Cassiano. Non è un’appendice, ma un’occasione di grazia per riscoprire ciò che, forse in parte, abbiamo perduto: la limpidezza della nostra fede. Riflessione, preghiera, e silenzio ci accompagnino in questo cammino. Là ci fu il primo battistero. Là sgorgò la prima onda che rinnova la vita spirituale di ogni uomo. Là cerco di riscoprire la preziosità della vita cristiana e ciò che disseta il nostro spirito, dandoci un supplemento d’anima (Masseroni, 2002b).

Si giunge così a sabato 31 agosto, in mattinata l’Urna contente le reliquie di San Cassiano viene trasportata con un corteo di macchine dalla Chiesa Parrocchiale alla Chiesa del Borghetto; lì è stata celebrata dal parroco don Gilio la Messa Solenne alla quale partecipa il Coro delle Voci Bianche (cfr. Immagine 59). In serata, sulla piazza del Borghetto, è messa in scena la rievocazione storica della donazione delle reliquie del Santo Patrono alla Parrocchia di Trecate, curata dal gruppo “Spazioscenico”. I figuranti, rigorosamente vestiti con abiti del seicento, permettono alla popolazione di rivivere quanto è accaduto nel Borgo di Trecate nel 1615 (cfr. Immagine 60; Appendice E). Al termine della rappresentazione c’è un grandioso spettacolo pirotecnico allestito dalla ditta Maurizio Bonomi di Albavilla. In seguito si snoda la processione con l’Urna di San Cassiano posta su di un carro addobbato con fiori, scortato da due carabinieri in alta uniforme e spinto dai membri della Consulta dei Santi Cassiano e Clemente. Le reliquie sono seguite da una grande folla recante fiaccole accese, dal Clero, dalle Autorità Civili, dalla Banda Musiciale Trecatese e dai figuranti in costume e
144   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

dalla delegazione francese di Saint Paul Trois Chateaux, presente a Trecate per la firma del gemellaggio. La processione segue il seguente percorso: via San Cassiano, via Maccalè, via Matteotti, piazza Cavour, via Cassano (cfr. Immagine 61). Alle 22.30 l’Urna fa il suo ingresso nella Chiesa Parrocchiale (cfr. Immagine 62): in essa don Renzo Mazzacani, dei Padri Giuseppini di Asti, pronunciò un discorso valorizzando il sacrificio di San Cassiano. La riflessione venne accompagnata dai canti della Schola Cantorum San Gregorio Magno (cfr. Immagine 63). L’Urna viene poi riposta nello scurolo e si conclude così questo sesto trasporto delle reliquie di San Cassiano (cfr. Immagine 64).

59 – Don Gilio Masseroni celebra la Santa Messa

145   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

146   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

147   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

148   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

149   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

150   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

60 (a-i) – Momenti della rievocazione storica

151   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

61 (a, b) – La processione

152   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

62 – L’ingresso in Chiesa Parrocchiale

63 – Don Renzo Mazzacani e don Marco Gaiani

153   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

64 – La riposizione delle reliquie di san Cassiano

154   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

155   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

156   

Le traslazioni delle Reliquie di San Cassiano 
San Cassiano Martire 

65 (a, b, c) – Alcune prime pagine del Bollettino Trecatese

157   

Epilogo 
San Cassiano Martire 

3. EPILOGO La serva ha terminato la sua storia, il re è comodamente seduto sul suo sofà e fa scorrere le immagini che nella sua mente si sono da poco create. Ora ha in sé un nuovo album, con svariati fotogrammi che raccontano la vita di San Cassiano, le origini del suo culto nel Borgo di Trecate e le traslazioni delle sue reliquie che si sono susseguite dal 1877 al 2002. Mentre il re si perde nei ricordi è per noi tempo di conclusioni. Sfogliando e leggendo le pagine di questo libro, uno dei primi elementi che emerge è la tensione tra luce ed ombra che il culto di San Cassiano ha vissuto. La chiesa del Borghetto, a lui dedicata, è stata la prima chiesa trecatese:della sua presenza se ne ha notizia sin dal 1040. Qui era posto il fonte battesimale. Rimane chiesa parrocchiale insieme a quella di San Michele sino al 1594 quando entrambe confluiscono nella chiesa centrale intitolata a “Santa Maria Assunta”. L’ultimo sprazzo di luce è stato dato dalla donazione della reliquia del Santo, da parte del vescovo Bascapè, nel 1615; da qui ha inizio un periodo di declino testimoniato sia dalla riunione tenutasi nella sala consigliare del palazzo comunale nel 1738, sia dal “Calendario” di don Roccio (cfr. Capitolo 1.2). Probabilmente è in questo clima che è maturata l’idea del marchese Clerici di donare nel 1758 le reliquie di san Clemente alla città di Trecate (Mittino, 2009a): con questo gesto avrebbe riacceso la fede degli abitanti nei confronti dei Santi Patroni. La ripresa del culto di San Cassiano sembra essere determinata dalla traslazione del 1877, alla quale fa seguito anche la collocazione della reliquia presso un altare dedicato al Santo. Sicuramente momenti di rinnovamento del culto sono stati anche le traslazioni successive, in

158   

Epilogo 
San Cassiano Martire 

particolare quella del 1952: in quell’anno infatti don Mario Rossi decide di unire in un’unica data i festeggiamenti ai Santi Patroni. Va inoltre affermato come il fil rouge che ci conduce attraverso le pagine di questo testo è costituito dai ricordi di pietra (Rossi, 1948) che si sono accompagnati alle varie traslazioni delle reliquie, così come era accaduto per San Clemente (Mittino, 2009a): nel 1877 è stato commissionato all’Architetto Marietti un altare in onore di San Cassiano; nel 1927 è stata forgiata l’Urna in argento nella quale è stata riposta la reliquia; nel 1952 è stato costruito il tempietto in marmo; nel 1977 sono stati inaugurati i restauri del frontone e dei portici della Chiesa Parrocchiale e nel 1987 si sono conclusi i restauri della chiesa di San Cassiano al Borghetto. Per la traslazione del 2002, invece, si è pensato di mettere in scena la rievocazione storica della donazione della reliquia del Santo Martire. Dopo queste considerazioni possiamo anche noi, come il re, metterci comodi sul nostro sofà e sfogliare il nostro album di immagini che ora abita la nostra mente.

159   

 

 

 

APPENDICE

 

 

 

Appendice A 
San Cassiano Martire 

APPENDICE A 1877 progetti dell’architetto Marietti per l’altare di S. Cassiano (Arc. Parr. B.V.A.; doc. n°1509, scatola 24).

163   

Appendice A 
San Cassiano Martire 

164   

Appendice A 
San Cassiano Martire 

165   

Appendice A 
San Cassiano Martire 

166   

Appendice A 
San Cassiano Martire 

167   

Appendice B 
San Cassiano Martire 

APPENDICE B Lettera di don Mario Rossi con la quale comunica al Vescovo il desiderio di spostare la Solennità di San Cassiano l’ultima domenica di agosto (Arc. Parr. B.V.A.; doc. n°1779, scatola 31).

      168 

Appendice C 
San Cassiano Martire 

APPENDICE C Lettere inviate al Parroco don Mario Rossi per confermare la presenza durante le celebrazioni in onore di S. Cassiano: la prima è firmata da don Michele Paschetta, la seconda da S. Ecc. Mons. Benigno Carrara, la terza da S .Ecc Mons. Sebastiano Briacca (Arc. Parr. B.V.A.; doc. n°1779, scatola 31)

      169 

Appendice C 
San Cassiano Martire 

      170 

Appendice C 
San Cassiano Martire 

      171 

Appendice D 
San Cassiano Martire 

APPENDICE D Alcune foto relative ai lavori di ristrutturazione della Chiesa di San Cassiano27.

A – La chiesa di San Cassiano prima della ristrutturazione

B – La chiesa di San Cassiano dopo la ristrutturazione

                                                            
27

Foto A, C, D, E Carlo Zeno Duca; B Filippo Mittino; F Pietro Gualdoni.

  172 

Appendice D 
San Cassiano Martire 

C - Un particolare dell’interno della chiesa prima della ristrutturazione

  173 

Appendice D 
San Cassiano Martire 

D – Un particolare dell’antico soffitto

  174 

Appendice D 
San Cassiano Martire 

E – L’antico lampadario

  175 

Appendice D 
San Cassiano Martire 

F (1, 2) – L’interno della chiesa dopo la ristrutturazione

  176 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

APPENDICE E

CONSULTA DEI SS. CASSIANO E CLEMENTE

Trecate
In collaborazione con

Presenta la

RIEVOCAZIONE DELLA DONAZIONE A TRECATE DELLARELIQUIA DI SAN CASSIANO

A cura del Cav. Felice Iacometti Regia di Maurizio Guaglio

      177 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

Personaggi e interpreti

 

Il Narratore, in abito ottocentesco - Davide Guaglio Alessandro II del Casato dei Lampugnano Feudatario e Conte di Trecate, in abito d'epoca – Stefano Rosina

La Contessa Lampugnano, moglie di Alessandro II, in abito d'epoca – Margherita Ossola Dama di Compagnia della Contessa, in abito d'epoca – Marina Giudice Mons. Dolci - Vicario Generale del Vescovo C.Bascapè, in abito cremisi – Antonio Fabiano Notaio Gerolamo Perroni, in abito d'epoca – Enrico Ravizzoni Don Giovanni Battista Cicogna – Maurizio Guaglio Curato di Trecate sotto il titolo di San Cassiano, in abito d'epoca

 

 

Due Frati Domenicani del Convento di Novara – Massimiliano Beggiato e Luca Zanotti Fragonara Fanno corona agli interpreti principali una rappresentanza dei Frati Minori Osservanti del Convento di Trecate ( Umberto Ruggerone, Clemente Tacchini, Lino Barletta, Giuseppe Filangeri), i paggi, vestiti
      178 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

di bianco, del feudatario Lampugnano ( Silvia Urani, Mariangela Giarda), i rappresentanti delle Confraternite del SS. Sacramento in tunica blu, della Madonna del Gonfalone in tunica bianca, di S. Ambrogio in tunica rossa (Roberto Mocchetto, Gianni Coppi, Angelo Porzio) ed alcuni popolani: Davide Andenna, Milena Cadalora, Silvana Mignone, Riccardo Sberna, Sandro Bandi, Chiara Menanno, Santina Ruggerone, Francesco Guaglio, Samuele Giarda, Carla Borando, Elena Perone, Benedetta Mauro, Barbara Ferrara, Maria Grazia Tacchini. Accompagnamenti musicali: Pier Luca Lavia. Servizi Tecnici: Marco Borando, Stefano Canova, Fabio Bonassi, Chiara Manfredda.

Al centro del posto dove si svolge la scena, sopra un apposito tavolo, degnamente preparato, viene collocata sopra un cuscino rosso, ricamato con frange d'oro, una Reliquia di San Cassiano, coperta con un drappo rosso.

Scena unica - Suono di una marcia della Banda Musicale e, dopo un rullo di tamburi, il Narratore inizia a parlare.

Narratore:

Sono un trecatese, vissuto alla fine dell'ottocento, che ha avuto la fortuna di partecipare al trasporto di S. Cassiano del 1877. Il mio intendimento è di raccontare a voi, trecatesi del terzo millennio, in che modo è arrivata a noi la Santa Reliquia di S. Cassiano. Al centro dei ricordi che ogni anno la festa di S. Cassiano mette in risalto, nella trasparenza della storia passata che ha
      179 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

preparato quella che quotidianamente state vivendo, brilla una data e un avvenimento che il 29 settembre 1615 suscitò nel cuore dei trecatesi di allora, fremiti di entusiasmo e di meraviglia: la donazione di una Reliquia del Patrono S. Cassiano. Era un giorno d'autunno, tra i muri antichi e scrostati delle case rustiche del vecchio Borgo di Trecate; vetri ed imposte si chiudevano, certo, ma lasciavano passare i soffi del vento e l'acqua delle piogge. Al di là e all'intorno le stalle e i bovini e i vecchi casseri, con il pavimento in terra battuta, che sollevavano polvere solo a guardarli e lasciati andare in ostello ai carri agricoli, alle galline, ai cani da guardia e agli attrezzi di campagna, come se il paese stesse immobile, immutato nell'eternità, con i molti che ci vissero e i discendenti che ci vivevano ancora. Trecate contava allora settecento famiglie e circa tremila abitanti, dediti tutti all'agricoltura. Le voci medesime dei popolani sembravano indugiare fluttuando su echi d'acqua: il gorgoglìo della roggia Mora che scorreva chiacchierina nel suo fossato, cingendo il centro abitato. In campagna ferveva lo sfalcio delle messi,fino a che l'accumulo della fatica induceva i contadini a concedersi un breve riposo, appoggiati con la schiena al ruvido tronco di un albero la cui corteccia serviva da massaggio al dorso indolenzito. Ma quel 29 settembre dell'anno 1615 il Borgo di Trecate era in grande festa. Le quattro campane della Chiesa Parrocchiale avevano suonato a distesa e chiamato a
      180 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

raccolta tutta la popolazione per ricevere la Reliquia di S. Cassiano, che il Vescovo di Novara, Carlo Bascapè, tramite il suo Vicario Generale Mons. Dolci, aveva destinato alla Chiesa di Trecate. E stasera noi siamo qui a rievocare e benedire quel giorno, da cui è derivata a noi, alla Chiesa di Trecate tanta gioia e tanta Grazia. **** il Feudatario Alessandro II, discendente della famiglia dei Lampugnano, Signore e Conte di Trecate, rivolgeva la sua parola, alla popolazione.

Alessandro II:

(recitato) Come discendente del Casato dei Lampugnano, nella mia qualità di Feudatario di Trecate, rendo grazie al Vescovo di Novara Mons. Carlo Bascapè e al suo, qui presente, Vicario Generale Mons. Dolci, per il dono prezioso della Reliquia di San Cassiano e grazie per avercela donata qui, in questo Borgo laborioso, in questa terra di forti tradizioni cristiane. Voi, abitanti di Trecate, vi riconoscete in questi valori ed in queste virtù. Voi vi identificate nella fede ardente di cui San Cassiano dette prova e che non si arrese mai davanti a nessun ostacolo, nemmeno davanti al martirio.
      181 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

Allora voi capite che, mentre dico grazie al Vescovo di Novara, lo dico anche a voi trecatesi, al vostro Borgo, alla vostra storia. Io vi chiedo di mantenere sempre questi valori, anche oggi, anche domani mediante i vostri figli. E infine vi auguro che San Cassiano dal Cielo, guardandovi, possa essere fiero di voi, suoi protetti. Applausi... Il Vicario Generale Mons. Dolci scopre la Reliquia di S. Cassiano e la dona al Curato di Trecate Don Giovanni Battista Cicogna che la bacia e la ricolloca al centro del tavolo. Indi Mons. Dolci prende la parola.

Mons. Dolci

(letto) Il Vescovo, tramite la mia persona, vi fa dono della Reliquia di San Cassiano, vostro patrono, e vi raccomanda di essere a Lui devoti. Date a Lui il debito onore, affinché San Cassiano vi abbia come figli del Suo amore e voi abbiate a godere di avere un potente intercessore in Cielo. Mons. Bascapè, colpito da grave indisposizione,. Non può essere qui presente, ma con questa donazione intende onorare Trecate per tre motivi:

      182 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

Per la popolazione tanto amabile e tanto sofferente a motivo delle guerre, delle carestie, della peste, Per la religiosità della popolazione stessa, Per le Chiese assai frequentate. Della evidente predilezione di Mons. Bascapè per la Comunità trecatese, si può intuire una motivazione anche dal fatto che il Vescovo aveva già conosciuto Trecate da giovane, allora semplice Religioso Barnabìta quando, nel 1578, aveva qui sostato nel Convento dei Frati Minori Osservanti, al seguito dell'Arcivescovo di Milano, il Santo Carlo Borromeo, in Pellegrinaggio a Torino per venerare la Santa Sindone. E' giusto, pertanto, che questa popolazione sia messa in onore, sia premiata con il prestigio di conservare la Reliquia del suo primo Patrono. (segue Mons.Dolci) In tal modo potrete più facilmente mantenere l'eredità religiosa che i vostri padri vi hanno tramandato e accrescerla. Trecate fu sempre Parrocchia esemplare per tutto il Novarese, continui ad esserlo ancora e lo diventi sempre più sotto la protezione del Martire San Cassiano. (pausa-applausi)

      183 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

(recitato)

Ed ora il Notaio Gerolamo Perroni darà lettura della Bolla di donazione della Reliquia.

Il Notaio Gerolamo Perroni si avvicina e legge una pergamena

Notaio

Carlo Bascapè, dell'Ordine dei Padri Barnabiti, per grazia di Dio e della Sede Apostolica, Vescovo di Novara: A tutti i singoli che leggeranno la presente Bolla, facciamo fede che Noi, a maggior Gloria di Dio Onnipotente e a venerazione dei Suoi Santi, facciamo dono alla Chiesa di Trecate di una Reliquia insigne del capo di San Cassiano Martire, Patrono di detto Borgo. Possiamo pertanto dichiarare che tale Reliquia è autentica e può essere esposta alla venerazione dei fedeli. Alla data del 13 Agosto, il martirologio romano ricorda San Cassiano, Martire del terzo secolo, era maestro di scuola ad Imola, presso Bologna. Per non sconfessare la propria Fede cristiana, offrì a Dio la Sua vita, subendo un cruento martirio, per mano dei suoi stessi scolari. La Reliquia viene affidata alla zelante custodia del Reverendissimo Don Giovanni Battista Cicogna, Curato di Trecate sotto il titolo di San Cassiano,
      184 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

sotto pena di Scomunica contro chiunque osasse manometterla. A conferma di questa donazione abbiamo fatto redigere dal Cancelliere Vescovile sottoscritto questa Bolla, firmata di nostra mano e chiusa con il nostro sigillo. Novara, dalla nostra dimora del Palazzo Vescovile, Il 24 settembre 1615. Firmato: Carlo Bascapè - Vescovo di Novara Giovanni Battista Morone Cancelliere Vescovile Si avvicina il Curato Don Giovanni Battista Cicogna per pronunciare il discorso ufficiale. Don G.B. Cicogna: (recitato)

Con la Comunità parrocchiale di Trecate e come Curato di San Cassiano sento il dovere di ringraziare Sua Eccellenza Rev.ma Mons. Carlo Bascapè, nostro amatissimo Vescovo, per questa attestazione di benevolenza dimostrata con la donazione della Reliquia di S. Cassiano e Mons. Dolci, suo Vicario, per averci portato tale ambito dono. Con senso di viva riconoscenza per quanto Mons. Vescovo ha fatto per il nostro Borgo, gli auguro, anche a nome di tutti i trecatesi, un pronto ristabilimento in salute e i migliori
      185 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

frutti di bene nell'opera intrapresa a favore di tutta la Diocesi di Novara. Nella piena fiducia di attuare con l'aiuto del Signore e per intercessione della Madonna Assunta e di S. Cassiano, quanto Mons. Bascapè, nelle sue visite pastorali e nei suoi scritti e discorsi, è venuto ad insegnarci, così che tanto seme non sia caduto invano, ma fruttifichi a favore delle anime, imploro per me e per i miei parrocchiani l'episcopale benedizione. Trecatesi !! Fin dai suoi primi albori, Trecate venera come suo primo e principale patrono S. Cassiano martire. Il suo nome è stato imposto a molti trecatesi, la sua devozione si è sempre più accentuata, tutto il popolo gli ha sempre voluto bene. Ma è soprattutto Trecate che ha guadagnato da un così potente intercessore. Se oggi nella nostra parrocchia la fede è viva, se la vita cristiana è in onore, non è forse per grazia di S. Cassiano? Oggi il nostro Vescovo ci ha spiritualmente arricchiti del dono prezioso di una Reliquia di S. Cassiano e pertanto desidero che in avvenire la festa patronale, che oggi celebriamo il 13 agosto, abbia tutta la solennità possibile e che raccolga tutte le famiglie nella preghiera, nella meditazione della Parola di Dio, nei propositi migliori. Consolidi S. Cassiano le nostre famiglie nella fede e dia incremento alla vita religiosa e civile. Protegga S. Cassiano il lavoro dei campi, la mietitura dei grani, la vendemmia delle nostre vigne. La chiesa di S. Cassiano al Borghetto si presenta in precarie condizioni e la casetta dell'eremita custode è da tempo disabitata. Ebbene, per ricordare questo storico avvenimento, con il concorso dei fedeli,
      186 

Appendice E 
San Cassiano Martire 

incominceremo a procurare i materiali per il restauro di detta chiesa. La fede e il lavoro dei nostri Antenati ci sproni a continuare a fare del bene. Questo è il mio augurio, questa è la mia preghiera incessante a S. Cassiano perché il nostro progetto diventi realtà. VIVA S. CASSIANO, NOSTRO GRANDE PATRONO!

Applausi vivissimi e scroscianti, suono di una marcia della Banda Musicale e gran lancio di fuochi artificiali.

Trecate, 7 giugno 2002 Festa del Sacro Cuore di Gesù. Cav. Felice Iacometti

      187 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

APPENDICE F

RIEVOCAZIONE STORICA DI SAN CASSIANO
FESTE PATRONALI 2007 - VENERDI' 24 AGOSTO ORE 21 Cortile del Chiostro francescano dell'Oratorio Femminile di Trecate

Testi e Sceneggiatura: Organizzazione: Ricerca Storica: Riprese e montaggio Video: Servizio audio: Servizio luci:

Maurizio Guaglio Giuseppe Peretti Giuseppe Peretti - Maurizio Guaglio Elvio Favino Pierantonio Busto – Marco Busto Mario Brustia

Costumeria in stile ottocentesco fornita dalla ditta C.T.C. di Milano.

Supporto musicale: dalla "Messa Solenne in Re Minore" di Luigi Cherubini - Benedictus qui venit - Kyrie eleison - Cum Sanctu Spiritu - Hosanna in excelsis

      188 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

Personaggi: Fabbriciere della Chiesa Arciprete Baldassarre Moro Sindaco Cav. Antonio Tirinanzi De Medici Il Narratore

Interpreti: Giuseppe Peretti Gianfranco Urani Pietro De Vecchi Maurizio Guaglio

Tre Tamburini

Al corteo rievocativo che segue la rappresentazione partecipano altri figuranti in costume ottocentesco in rappresentanza dei dieci cantoni di Trecate, interpretati da: - Antonio Paolone - Sandra Zennaro – Danilo Favino – Anna Mazza - Maurizio Guaglio - Santina Ruggerone - Simone Manzotti – Claudia Carnisio - Giovanni Cerina Alberto Ponti - Rosy Perucca - Manuel Zorzato - Cristina Urani - Francangelo Bertolini - Giuse Rossini -Emanuela Re - Stefano Grassi - Giuseppe Filangeri - Silvia Urani Stefano Rosina - M.Grazia Borando - Giancarlo Rossetti - Angelo Pozzato - Filippo Mittino - Giancarlo Iacometti - Enrico Ponti - Massimo Manzotti - Umberto Lorvich Giancarlo Antonietti - Eleonora Casucci - Giulia Peretti - Elena Mittino - Davide Garavaglia

                189 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

In prossimità dell'ala del chiostro adiacente alla parete sud della Chiesa di San Francesco, è posto un palco. L'area di scena è delimitata, e al suo interno si trovano tutti i figuranti. Sottofondo musicale - entrano i figuranti in costume disponendosi in prossimità del palco : i personaggi definiti "Arciprete" e "Narratore" si portano sul palco; il sacerdote si siede al tavolo scrittoio in scena in un lato del palco; il narratore si trova nella parte opposta di scena ed attende il termine del pezzo musicale di ingresso (Benedictus qui venit)

Narratore-

Cassiano Vescovo, Cassiano Maestro, Cassiano Martire.

Cassiano primo e Principale Patrono della Comunità di Trecate. Dalle brumose cronache dell'Evo Medio, sappiamo che le genti del piccolo borgo si raccolsero attorno ad una parrocchia intitolata a San Cassiano, e nei secoli la devozione crebbe sempre più. Il Vescovo Bascapè riconsacrò la nostra Chiesa Parrocchiale nel 1601, e il suo interessamento per la chiesa e la gente di Trecate fu tale che fece dono di una reliquia del Santo: la reliquia che ancor oggi veneriamo con tanto fervore. Fu un grande atto d'amore e stima da parte del vescovo, gravemente malato e chiamato alla Gloria del Signore a soli due giorni dal provvedimento di donazione. Con istrumento notarile del 24 settembre 1615, la reliquia del nostro San Cassiano fu portata a Trecate dai rappresentanti vescovili, tra tripudio di folla e gioia vera da parte del clero e del popolo trecatesi. Riposta in "capsula con involucro sérico" fu collocata nel pubblico sacrario, appositamente fatto presso l'altare maggiore; l'arca marmorea che già custodiva le reliquie di san Celestino e di san Albano. I secoli che ci separano da quello storico evento furono aspri, e videro i trecatesi affrontare difficoltà e sventure immani.       190 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

Gli spagnoli portarono un ingente aumento delle imposte che a stento i nostri antenati potevano sostenere. I trecatesi dovevano poi provvedere agli alloggiamenti dei soldati che, secondo le alterne vicende belliche, venivano per combattere a favore o contro l'esercito spagnolo; ci venivano con i loro cavalli, carri, donne e servitori al seguito. Compagnie di uomini dalle rozze e oscene abitudini che spesso pretendevano anche denaro per quanto avevano necessità e appetito. Furono anni calamitosi questi, che alla nostra comunità portarono guerre, carestia, peste. La peste decimò la nostra popolazione e fu un flagello senza eguali. Ma i trecatesi reagirono con coraggio ricorrendo con fede a Dio, alla Vergine, e al "loro" San Cassiano. Le genti e la chiesa trecatesi mantennero saldi i propri princìpi ed i propri valori religiosi, anche dinnanzi alla prepotente e dissacrante soppressione napoleonica. Anche questo passò, ma solo per lasciare spazio ad altre guerre di recente memoria che ci videro a dover provvedere al vettovagliamento degli eserciti, francopiemontesi o austriaci che fossero, con requisizioni di animali, granaglie, vino, fieno, e grandi privazioni a carico del nostro Comune e della nostra Parrocchia. Tutti noi abbiamo ancora viva la visione dei molti feriti di Magenta, ammassati su carri agricoli, nelle strade, doloranti e distesi su un pò di paglia nella nostra Chiesa Parrocchiale. Ma il nostro San Cassiano, accanto al nostro altro grande Patrono San Clemente, era sempre vivo nella nostra fede per esaudire , attraverso la sua intercessione, le nostre speranze e le nostre preghiere. Oggi, 13 agosto 1877, siamo qui a celebrare con solenni festeggiamenti, ciò che in questi secoli i nostri antenati non poterono fare. Oggi, nel rinnovato spazio che fu per la Cappella dedicata a san Giacinto ed anticamente occupato dall'Annunciazione, dedichiamo il nuovo altare a san       191 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

Cassiano; ivi è posta l'immagine scultorea del Santo Vescovo e Martire e, innanzi a tutto, vi porremo la sacra reliquia del nostro Patrono per la venerazione di tutti i devoti. Ringraziamo per questo il nostro amatissimo Arciprete, Molto Reverendo Baldassarre Moro e l'Illustrissimo Signor Sindaco Tirinanzi De Medici Cav. Antonio, i quali di comune accordo vollero fortemente questa impresa che rappresenta un avvenimento importantissimo nella vita religiosa di Trecate e che sarà oltremodo ricordato nella storia del nostro borgo, poiché effettueremo la prima solenne traslazione della reliquia del Santo Patrono, mai avvenuta dal 1615. L’Arciprete, i Fabbricieri della Chiesa ed il popolo, volevano che tutto fosse pronto per la Festa di San Cassiano: bisognava darsi da fare. Le finanze a disposizione non erano molte, ma egualmente fu chiamato l’architetto Marietti di Novara, al quale si diede l’incarico di realizzare il progetto del costruendo altare. Il primo giorno del mese di maggio di questo stesso anno, l’architetto presentò il suo lavoro al Parroco: si trattò di due progetti. Il primo, sontuoso, ma anche enormemente dispendioso, era conforme ad un primitivo concetto con un ampliamento ed isolamento dell’altare, ottenendo un passaggio rialzato con due colonne di marmo, una gradinata e un' abside; due nicchie con statue, un cornicione con fregio e l’architrave ne completavano la ricca decorazione. Fu scelto però il secondo progetto, meno dispendioso, ma egualmente significativo e che si confaceva meglio al programma della fabbriceria: un altare in marmo con fianchi restringenti, addossato alla parete con al centro il sacrario con la reliquia, al di sopra della quale era collocata la statua del Santo Patrono. L’Arciprete Moro scriveva quindi al Sindaco…… (esce) (entra il sindaco sullo stesso piano di scena)

      192 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

( l'interprete del parroco, seduto al tavolo-scrittoio di scena, legge la prima parte fino ad "occorre" mimando il gesto della stesura della lettera. Segue la lettura l'interprete del sindaco rimanendo sul piano di scena opposto a quello del parroco) Le luci sottolineano prima il piano di scena del parroco e , dopo, quello del sindaco Illustrissimo Signor Sindaco Trecate 25 Maggio 1877 Per erigere il nuovo altare di marmo in onore di San Cassiano, nella Cappella di San Giacinto, in codesta Chiesa Parrocchiale, secondo il Disegno Marietti di Novara, che si comunica, occorre: 1° Demolire il muro della Cappella a Levante e ricostruirlo per metri 2,50 circa più in fuori, nel cortile detto del Campanile. 2° Appoggiare il nuovo muro, al muro vecchio di San Clemente, verso mezzanotte onde avere il maggiore spazio possibile per la costruzione del nuovo altare. 3° Ridurre a linea retta il muro esterno sporgente della scala di San Clemente mediante scopellatura per la larghezza di un metro circa e per lo spessore di centimetri venti al centro e finendo zero agli estremi, come meglio appare dall'unito Disegno. L'amministrazione della fabbriceria Parrocchiale, desiderosa di mettere in opera quanto prima il suindicato progetto, si rivolge rispettosamente all'Illustrissimo Municipio, pregandolo a fargli conoscere: 1° Se nulla osti che si sfondi la Cappella di metri 2,50 circa, occupando per otto o dieci metri il suolo del cortile che fà angolo tra San Clemente e San Giacinto, all'esterno, e di nessuna conseguenza o sconcerto pel rimanente. 2° Che si appoggi al muro dello Scurolo, senza pregiudizio di sorta sia alla finestra per la luce della scala, sia al tetto confinante.       193 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

3° Che si operi il rettilineo del muro esterno sporgente, onde l'arco, che deve girargli sopra, riesca concavo e non sporgente, e così rialzare e allontanare come si dice più che sia possibile il volto, onde apparirà più maestoso. Prego la Signoria Vostra Illustrissima a voler proporre quanto sopra all'Illustrissimo Consiglio, onde prese e conosciute le deliberazioni, che sarà per dare, possa la fabbriceria effettuare l'identico progetto. Gradisca i miei rispetti, e mi dico con ben distinta stima Della Signoria Vostra Illustrissima Devotissimo Servo Arciprete Moro Baldassarre (il sindaco esce - il parroco rimane al posto) (entra il narratore)(luce sul narratore)

NarratoreOttenute le debite concessioni comunali, il nostro amato Arciprete si adoperò instancabilmente seguendo personalmente ogni fase organizzativa dell'opera. Egli stesso preparò i "capitoli" da consegnare al capomastro Moja Giovanni che si era aggiudicato il mandato per le opere di costruzione. (si spegne la luce su narratore - luce illumina il parroco)

Arciprete Moro- (leggendo e, contemporaneamente, mimando il gesto della stesura del documento) Capitoli 1 - Prima di incominciare il lavoro, si dovrà chiudere la Cappella di san Giacinto con un coperto per riparare la Chiesa dalla polvere.

      194 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

2 - Il lavoro deve cominciarsi il 28 e terminarsi il 30 corrente giugno, approssimativamente. 3 - Il muro di San Clemente dovrà ridursi simile a quello di settentrione e porvi dei fori onde addentelare il muro di nuova costruzione. 4 - Il fondamento farsi col materiale vecchio del muro da atterrarsi, ed altro già esistente di rustico. 5 - I mattoni della muratura nuova devono essere tutti nuovi e di qualità [ ….]. 6 - Le maggiori opere occorrenti al tetto della Cappella per fare la conversa con quello di San Clemente saranno ricompensate a parte in ragione di giornate, a Lire 2,50. 7 - Il tutto sarà secondo misura da verificarsi in più o meno, ed anche occorrendo maggiori opere sarà compensato ai prezzi convenuti. 8 - Il pagamento si farà per due terzi al 1° settembre, e per l'altro terzo alla collaudazione dell'Ingegnere. 9 - In titolo di Garanzia l'impresario depositerà Lire 200 in mano del Tesoriere parrocchiale. Per copia conformata.

24 Giugno 1877

Arciprete Moro Baldassarre

(si spegne la luce sul parroco che rimane al posto) (entra il narratore - luce su narratore)

      195 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

NarratoreIn breve tempo la costruzione del nuovo altare fu terminata. Si procedette ad ornarlo delle suppellettili , degli ornamenti sacri e si collocò la statua in terracotta del Santo Vescovo. In occasione della preparazione della solenne traslazione, lo scorso mese di luglio, il parroco e i due sacerdoti Don Ferruta e Don Rosati, aprirono l'Urna per effettuarne la ricognizione.

(si spegne la luce sul narratore - esce - luce sul parroco) Sottofondo musicale –( Kyrie eleison)

Arciprete Moro- (leggendo e, contemporaneamente, mimando il gesto della stesura del documento) Relazione intorno la Reliquia di san Cassiano Vescovo e Martire Patrono della Parrocchia di Trecate L'anno del Signore mille ottocento settanta sette, il giorno dodici del mese di Luglio, il sottoscritto Arciprete Provicario Foraneo d i Trecate, delegato con decreto vescovile cinque luglio istesso anno, per la rottura dei sigilli e per l'estrazione della Reliquia di San Cassiano, e per la regolare ricognizione e descrizione della stessa Reliquia Dichiara Che assistito dai Molto Reverendi Sacerdoti Don Luigi Rosati Coadiutore Titolare, e Don Ercole Ferruta, Coadiutore Parrocchiale secondo le prescrizioni del citato Decreto portata la piccola Urna di San Cassiano sull'altare dello scurolo di San Clemente, si osservavano (da) tutti i sigilli che la chiudevano e si trovavano       196 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

belli, intatti come se fossero fatti allora, coll'impronta d'ambe le parti dell'immagine di san Gaudenzio Vescovo, impressa con cera rossa detta di Spagna. Rotti i sigilli, o meglio staccati dall'Urna mediante il taglio del piccolo cordoncino di seta rossa che legava il coperchio, si estrasse intatto il teschio artefatto sopra cui sta riposta la Reliquia del Santo. (si spegne la luce sul parroco) (entra il narratore)

NarratoreTutto è pronto. Il Fabbriciere della chiesa darà ora al popolo il resoconto delle opere sostenute dall'amministrazione della Fabbrica della Chiesa e convocherà i devoti dei cantoni trecatesi per la consegna degli stendardi. (esce) Fabbricierelegge il resoconto delle opere e delle spese

Fabbriciere- Si procederà ora alla convocazione dei rappresentanti dei Cantoni del Borgo, per la consegna degli stendardi processionali.

Ad ogni chiamata il porta-stendardo sale sul palco per ricevere lo stendardo del proprio cantone. I figuranti del cantone che ha ricevuto lo stendardo si preparano dietro al proprio stendardo attorno al palco. La sequenza processionale dei cantoni seguirà lo stesso ordine della chiamata per la consegna degli stendardi. Ogni coppia di figuranti seguirà il proprio porta-stendardo alla distanza di due metri. Tra ogni cantone si osserverà la distanza di quattro metri. Sottofondo musicale - (Cum Sanctu Spiritu)       197 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

Fabbriciere Avanzino i rappresentanti del Cantone di San Cassiano! Sull' esempio di San Cassiano Martire, Vescovo e Maestro, siate di paterno insegnamento ai fanciulli nelle pratiche della fede cristiana.

Avanzino i rappresentanti del Cantone di San Clemente! Come il Martire Clemente siate testimoni della fede in Cristo Gesù e non rinnegatela di fronte ad alcuna costrizione.

Avanzino i rappresentanti del Cantone di Madonna delle Grazie! Siate degni custodi del Santuario della Vergine miracolosa; possa ogni famiglia nvocare per sua intercessione la Grazia della fede in Dio.

Avanzino i rappresentanti del Cantone di Sant' Anna! Alla Santa Madre della Madonna rivolgete le vostre preghiere affinchè ogni famiglia di Trecate cresca i propri figli in rettitudine di cuore, amore e disponibilità verso il Signore.

Avanzino i rappresentanti del Cantone di Santa Maria! Nel nome di Maria, aprite il vostro cuore al Signore lasciando che la Sua volontà si compia in voi.

      198 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

Avanzino i rappresentanti del Cantone di Sant' Antonio! Con la forza della Carità e della Povertà francescana, siate veri testimoni dell'amore di Dio tra le genti.

Avanzino i rappresentanti del Cantone di San Bernardo! Come Bernardo di Chiaravalle siate portatori della fede cristiana e dei suoi valori, nella vita comunitaria civile e politica.

Avanzino i rappresentanti del Cantone di San Rocco! Non rincorrete la ricchezza e affidatevi alla Provvidenza divina; siate caritativi verso chi soffre e portate conforto agli ammalati e agli anziani.

Avanzino i rappresentanti del Cantone di San Martino! Offrite soccorso e riparo a chi si trova nel bisogno e ai poveri; pregate e diffondete la fede

Avanzino i rappresentanti del Cantone di San Marco! Diffondete il Vangelo e la Parola di Dio alle genti perché credano che Gesù è il Cristo: il Figlio di Dio che è venuto e verrà per riscattare il mondo dal peccato.

      199 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

NarratoreLa prima, storica traslazione della reliquia di San Cassiano sta per avere il suo compimento. Su di una parete dell'altare abbiamo voluto lasciare un’epigrafe a ricordo di questo storico evento, cosicchè le generazioni che verranno potranno ricordare che coloro che li precedettero, pur nelle difficoltà e nelle privazioni, seppero mantenere alti i valori e le tradizioni della loro fede. Ma, ora scusatemi devo andare. Oggi è giorno di Festa ! (esce) (si spegne la luce sul narratore - luce illumina la riproduzione della iscrizione) (voce registrata) lettura iscrizione - sottofondo musicale (Hosanna in excelsis) Si compone il corteo processionale secondo il seguente ordine: tra i gruppi elencati si osserva la distanza di quattro metri

- I Tre Tamburini - Le Dame - Cantone di San Cassiano - Cantone di San Clemente - Cantone di Madonna delle Grazie - Cantone di Sant'Anna - Cantone di Santa Maria - Cantone di Sant'Antonio - Cantone di San Bernardo - Cantone di San Rocco       200 

Appendice F 
San Cassiano Martire 

- Cantone di San Martino - Cantone di San Marco - Sindaco - Arc. Moro - Fabbriciere (affiancati, alla distanza tra loro di tre metri) - Autorità civili e religiose con rappresentanza, Consulta dei SS. Cassiano e Clemente (con stendardo) e, a seguire il popolo

Percorso cittadino: Oratorio Femminile - via C. Battisti - via E. De Amicis – Via del Gallo – Via B. Colleoni - Via Gramsci - Via Cassano - Chiesa Parrocchiale

___________________________________________________________________

Composta ed organizzata su richiesta della Parrocchia B.V. Assunta di Trecate, Arciprete Rev. Gilio Masseroni e della Consulta dei SS. Cassiano e Clemente, Presidente Ing. Giuseppe Peretti. A gloria ed onore dei Santi Martiri Cassiano e Clemente

Trecate, agosto 2007      

      201 

Appendice G 
San Cassiano Martire 

APPENDICE G Foto di Erio Grenzi relative alla rievocazione storica del settembre 2007.

      202 

Appendice G 
San Cassiano Martire 

      203 

Appendice G 
San Cassiano Martire 

      204 

Appendice G 
San Cassiano Martire 

      205 

Appendice G 
San Cassiano Martire 

      206 

Appendice G 
San Cassiano Martire 

      207 

Appendice G 
San Cassiano Martire 

      208 

 

BIBLIOGRAFIA

     

 

     

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

BIBLIOGRAFIA
Questa bibliografia si pone un duplice obiettivo: il primo, più canonico, è quello di permettere al lettore di completare le citazioni rinvenute nel testo; il secondo è quello di elencare le pubblicazioni, anche semplicemente consultate, nelle quali è possibile ritrovare tracce della storia narrata.

 […], (1927a), Per una commemorazione cinquantenaria del nostro Patrono S.Cassiano. Bollettino Trecatese, 7 maggio, Anno XVII, n°19.  […], (1927b) Per il cinquantenario di San Cassiano, Bollettino Trecatese, 14 maggio, Anno XVII, n°20.  […], (1927c), Comitato per il cinquantenario di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 21 maggio, Anno XVII, n°21.  […], (1927d), Per il cinquantenario di S.Cassiano – La raccolta d’argento, Bollettino Trecatese, 28 maggio, Anno XVII, n°22.  […], (1927e), Comitato effettivo per le feste di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 4 giugno, Anno XVII, n°23.  […], (1927f), Comitato per le feste di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 11 giugno, Anno XVII, n°24.  […], (1927g), Comitato per le feste cinquantenarie di S. Cassiano Martire, Bollettino Trecatese, 18 giugno, Anno XVII, n°25.  […], (1927h), Per S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 25 giugno, Anno XVII, n°26.
211        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 […], (1927i), Per S. Cassiano tra il fervore dei comitati, Bollettino Trecatese, 2 luglio, Anno XVII, n°27.  […], (1927l), Per S. Cassiano Tra Comitati e Commissioni, Bollettino Trecatese, 9 luglio, Anno XVII, n°28.  […], (1927m), Per S. Cassiano – Chi porterà l’Urna di S. Cassiano?, Bollettino Trecatese, 16 luglio, Anno XVII, n°29.  […], (1927n), Per S. Cassiano – Una novità per le feste di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 16 luglio, Anno XVII, n°29.  […], (1927o), Per S. Cassiano – Segni precursori, Bollettino Trecatese, 23 luglio, Anno XVII, n°30.  […], (1927p), Per S. Cassiano – Per il Banco di Beneficenza, Bollettino Trecatese, 23 luglio, Anno XVII, n°30.  […], (1927q), Per S. Cassiano – Un vitello per il Banco, Bollettino Trecatese, 23 luglio, Anno XVII, n°30.  […], (1927r), Per S. Cassiano – Un po’ di programma in anticipo, Bollettino Trecatese, 23 luglio, Anno XVII, n°30.  […], (1927s), Per S. Cassiano – Musica ed accademie, Bollettino Trecatese, 23 luglio, Anno XVII, n°30.  […], (1927t), Per S. Cassiano – In memoria a eterna, Bollettino Trecatese, 30 luglio, Anno XVII, n°31.  […], (1927u), Per S. Cassiano – Addobbi, Bollettino Trecatese, 30 luglio, Anno XVII, n°31.  […], (1927v), Per S. Cassiano – A quanti desiderano portare l’Urna di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 30 luglio, Anno XVII, n°31.

212        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 […], (1927z), Per S. Cassiano – La raccolta dei doni per il Banco di Beneficenza, Bollettino Trecatese, 30 luglio, Anno XVII, n°31.  […], (1927aa), La grande vigilia, Bollettino Trecatese, 6 agosto, Anno XVII, n°32.  […], (1927bb), Fiamme di fede – tripudio di popolo per S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 12 agosto, Anno XVII, n°33.  […], (1927cc), Riverberi di luce delle nostre Feste Cinquantenarie, Bollettino Trecatese, 20 agosto, Anno XVII, n°34.  […], (1927dd), Un albo d’onore, Bollettino Trecatese, 27 agosto, Anno XVII, n°35.  […], (1952a), Cose sempre più belle. Il nostro programma per il 1952, Bollettino Trecatese, 5 gennaio 1952, Anno XLIII, n°1.  […], (1952b), Le prossime feste di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 19 luglio 1952, Anno XLIII, n°29.  […], (1952c), Feste venticinquennali di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 26 luglio 1952, Anno XLIII, n°30.  […], (1952d), Preparazione alla festa di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 3 agosto 1952, Anno XLIII, n°31.  […], (1952e), Il programma delle Feste di S. Cassiano. Tutti i nostri Vescovi saranno presenti, Bollettino Trecatese, 9 agosto 1952, Anno XLIII, n°32-33.  […], (1952f), La prima giornata delle nostre feste. I dieci anni di episcopato di Mons. Allorio, Bollettino Trecatese, 23 agosto 1952, Anno XLIII, n°34.

213        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 […], (1952g), Con la corona dei nostri vescovi. La giornata trionfale di S.Cassiano, Bollettino Trecatese, 30 agosto 1952, Anno XLIII, n°35.  […], (1952h), Il martirio di S. Cassiano narrato da Aurelio Prudenzio, Bollettino Trecatese, 30 agosto 1952, Anno XLIII, n°35.  […], (1952i), Il trionfo di S. Cassiano. Le imponenti manifestazioni religiose e civili, Bollettino Trecatese, 6 settembre 1952, Anno XLIII, n°36.  […], (1952l), Conclusione delle feste di S.Cassiano. La solenne processione al Borghetto, Bollettino Trecatese, 13 settembre 1952, Anno XLIII, n°37.  […], (1976a), Il perché di una fiaccolata, Bollettino Trecatese, 28 agosto, Anno LXV, n° 32.  […], (1976b), Feste Patronali 1976 - Le celebrazioni religiose, Bollettino Trecatese, 4 settembre, Anno LXV, n°23.  […], (1977), Chiesa Parrocchiale. Il concerto del Regio a chiusura delle feste centenarie dei SS. Patroni, Bollettino Trecatese, Anno LXVI, n°36.  [A.L.], (1977), Il perché di una tenda, Bollettino Trecatese, Anno LXVI, n° 15.  AA.VV., (1961), In onore di S. Cassiano Martire. ACLI imolesi.  AA.VV., (1983), La Basilica di San Cassiano Cattedrale di Imola. Diocesi di Imola.  AA.VV., (1993), Percorsi, storia e documenti artistici del novarese. Trecate. Provincia di Novara.
214        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 AA.VV., (2004), Divo Cassiano. Il culto del santo martire patrono di Imola, Bressanone e Comacchio. Diocesi di Imola.  Allorio Mons. C., (1927, 1952), Brevi appunti su la vita e la morte di San Cassiano Martire primo e principale patrono di Trecate. Parrocchia Beata Vergine Assunta.  Amministrazione Comunale, (1956), Attività comunale nel periodo maggio 1951 – ottobre 1956. Comune di Trecate.  Antonini C., (1984), 40 anni per Trecate 1943-1983, vol. 1. Novara.  Antonini C., (1985), 40 anni per Trecate 1943-1983, vol. 3. Novara.  Antonini C., (1987), Storia politico amministrativa 1915-1943. Trecate. Novara.

Cattabiani A., (1993), Santi d’Italia – Vite leggende iconografia feste patronali culto. Rizzoli, Milano. A., (1917), Trecate nella storia. Stabilimento

 Cremona

Cartotecnografico P. Frappolo & C., Galliate – Novara.  Ferrara M., (2009), L’Associazione nel 2008. In Associazione Trecatese per la Storia e la Cultura Locale, (2009), Quaderni di Storia Trecatese, n°4.  Fornari F., (1969), Angelo a capofitto. Feltrinelli, Milano.  Garzoli G., (1990), Trecate storia delle Chiese. Parrocchia S. Maria Assunta di Trecate.  Iacometti F., (1961), Il culto di Trecate ai suoi Santi Patroni Cassiano e Clemente. Consulta dei Santi Cassiano e Clemente.  Iacometti F., (1976), La Patronale dei Santi Cassiano e Clemente, Bollettino Trecatese, 31 luglio, Anno LXV, n°31.
215        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 Iacometti F., (1977a), La reliquia di San Cassiano visiterà gli otto quartieri (Breve cenno delle traslazioni nella storia), Bollettino Trecatese, 15 aprile, Anno LXVI, n° 15.  Iacometti F., (1977b), San Cassiano al Quartiere S. Bernardo, Bollettino Trecatese, 29 aprile, Anno LXVI, n° 17.  Iacometti F., (1977c), San Cassiano al suo Quartiere, Bollettino Trecatese, 6 maggio, Anno LXVI, n° 18.  Iacometti F., (1977d), L’omaggio a S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 29 aprile, Anno LXVI, n° 19.  Iacometti F., (1977e), L’accoglienza riservata a San Cassiano, Bollettino Trecatese, 20 maggio, Anno LXVI, n° 20.  Iacometti F., (1977f), Incontro con S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 27 maggio, Anno LXVI, n° 21.  Iacometti F., (1977g), Con S. Cassiano a Santa Maria, Bollettino Trecatese, 3 giugno, Anno LXVI, n° 22.  Iacometti F., (1977h), Attorno a San Cassiano, Bollettino Trecatese, 10 giugno, Anno LXVI, n° 23.  Iacometti F., (1977i), La presenza di S. Cassiano, Bollettino Trecatese, 17 giugno, Anno LXVI, n° 24.  Iacometti F., (1977l), San Martino in festa per l’arrivo di San Cassiano, Bollettino Trecatese, 24 giugno, Anno LXVI, n° 25.  Iacometti F., (1977m), Le traslazioni dei Santi Cassiano e Clemente, Bollettino Trecatese, 19 agosto, Anno LXVI, n°30.  Iacometti F., (1977n), La giornata di apertura delle Feste Patronali, Bollettino Trecatese, 26 agosto, Anno LXVI, n°31.
216        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 Iacometti F., (1977o), Le nostre feste centenarie, Bollettino Trecatese, 2 settembre, Anno LXVI, n°32.  Iacometti F., (1977p), Le giornate conlusive, Bollettino Trecatese, 9 settembre, Anno LXVI, n°33.  Iacometti F., (1980), Feste dei Santi Cassiano e Clemente Patroni della comunità di Trecate. Consulta dei Santi Cassiano e Clemente.  Iacometti F., (1987), Inaugurati i lavori di restauro dell’antica “Pieve di San Cassiano”, Bollettino Trecatese, 4 giugno, Anno LXXXVI, n°23.  Iacometti F., (1989), Trecate feste patronali in onore dei Santi Cassiano e Clemente. Consulta dei Santi Cassiano e Clemente.  Iacometti F., (2000), I Santi patroni Cassiano e Clemente in questo secolo che si chiude. Consulta dei Santi Cassiano e Clemente.  Iacometti F., (2002a), Trecate: una storia di fede aperta al domani. Il solenne trasporto di San Cassiano, Bollettino Trecatese, 18 luglio, Anno XC, n°28.  Iacometti F., (2002b), Per saperne di più sul centenario del trasporto di San Cassiano, Bollettino Trecatese, 22 agosto, Anno XC, n°29.  Iacometti F., (2002c), Trecate ha festeggiato i suoi Santi Patroni, Bollettino Trecatese, 5 settembre, Anno XC, n°31.  Iacometti F., (2002d), Il trionfo di San Cassiano, Bollettino Trecatese, 5 settembre, Anno XC, n°31.  Iacometti F., (2009), C’era una volta Trecate. Parrocchia Beata Vergine Assunta.
217        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 Locatelli P.L., (1996), La Fabbrica del Palazzo Comunale di Trecate – Architetti e Maestranze. EOS editrice, Oleggio.  Locatelli P.L., (2001a), La Chiesa Parrocchiale Beata Vergine Assunta di Trecate. Parrocchia Beata Vergine Assunta.  Locatelli P.L., (2001b), La vita religiosa. In G. Geddo, P.L. Locatelli, G. Stevenazzi, G. Zaia, (2001), Trecate al tempo della dominazione spagnola 1536-1713. Scuola Media Statale “G. Cassano”, Trecate.  Masseroni don Gilio, (1976), Per un avvio di questo anno “Giubilare”, Bollettino Trecatese, 4 settembre, Anno LXV, n°23.  Masseroni don Gilio, (1977a), Feste patronali 1977 – Per meglio scoprire il dono della Fede. Significato di una celebrazione, Bollettino Trecatese, 19 agosto, Anno LXVI, n°30.  Masseroni don Gilio, (1977b), La gloria ai santi Cassiano e Clemente. Un segno di speranza per la vita, Bollettino Trecatese, 26 agosto, Anno LXVI, n°31.  Masseroni don Gilio, (1977c), Le celebrazioni passano, ma l’impegno rimane, Bollettino Trecatese, 2 settembre, Anno LXVI, n°32.  Masseroni don Gilio, (1977d), L’eco delle Celebrazioni Giubilari. Un passo avanti, Bollettino Trecatese, 9 settembre, Anno LXVI, n°33.  Masseroni don Gilio, (1987), Restaurata l’antica “Pieve di San Cassiano”. Dopo quattro secoli le Reliquie del Santo tornano per un girono al Borghetto, Bollettino Trecatese, 9 settembre, Anno LXVI, n°33.
218        

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 Masseroni don Gilio, (2002a), Cassiano e Clemente ci dicono di cambiare modo di pensare, Bollettino Trecatese, 22 agosto, Anno XC, n°29.  Masseroni don Gilio, (2002b), Traslazione delle Reliquie di San Cassiano. Per scoprire un supplemento d’animo, Bollettino Trecatese, 29 agosto, Anno XC, n°30.  Masseroni don Gilio, (2002c), Santità, preghiera e testimonianza, Bollettino Trecatese, 5 settembre, Anno XC, n°31.  Mittino F., (2009a), 1788 – 2008 San Clemente Martire. 250° anniversario dell’arrivo delle reliquie a Trecate. Consulta dei Santi Cassiano e Clemente e Parrocchia Beata Vergine Assunta, Trecate.  Mittino F., (2009b), La Manica Coop. Un viaggio nell’antico Borgo di Trecate, Bollettino Trecatese, 24 settembre, Anno XCVII, n°34.  Mittino F., (2010), Cara vecchia Trecate. Il patrimonio della Manica Coop. Una grande raccolta di attrezzi storici purtroppo non ancora gibile, Nuova Voce, Anno 2, n°1.  Panigati R., (2007), La Chiesa trecatese negli atti di Visita Pastorale. In Associazione Trecatese per la Storia e la Cultura Locale, (2007), Quaderni di Storia Trecatese, n°2.  Peretti G., Iacometti F., (1994), Trecate tracce della sua gente. Parrocchia Maria Vergine Assunta.  Piazzano Trecate.  Pietropolli Charmet G., (2008), Fragile e spavaldo. Ritratto dell’adolescente di oggi. Laterza, Bari.
219        

L., (1932), La storia di Trecate. Tipografia Caccini,

Bibliografia 
San Cassiano Martire 

 Roccio

don

Giacomo,

(1835-1842),

Calendario.

Archivio

Parrocchiale, Chiesa B.V. Assunta - Trecate.  Rosa A., (1984), Altorilievi in onore dei Santi Patroni, Bollettino Trecatese, 23 agosto 1984.  Rossi don Mario (1948), Finalmente la bella novità, Bollettino Trecatese, 4 settembre, Anno XXIX, n°36.  Rossi don Mario (1977), Il parroco di ieri alla comunità di oggi, Bollettino Trecatese, 19 agosto, Anno LXVI, n°30.  Stoppa A.L., (1987), L’antica pieve di San Cassiano a Trecate. Parrocchia Maria Vergine Assunta.  Tencaioli G., (2008), Eduardo Tandardini. Consiglio Circoscrizionale Sacro Cuore, Novara.  Teruggi L., (1891), I SS. Martiri e specialmente S. Cassiano e S. Clemente martiri e patroni di Trecate – Scritto in occasione del solenne centenario di S. Clemente. Tipografia Reina Vescovado, Novara.

220        

 

INDICI

          

 

          

Indice delle immagini
San Cassiano Martire 

INDICE DELLE IMMAGINI
Si è pensato di concludere questo scritto con un indice relativo alle immagini presenti nel testo al fine di renderne maggiormente fruibile la consultazione. 1. Immaginetta raffigurante il quadro del Tedeschi custodito nella Cattedrale di Imola (Carlo Zeno Duca) 2. Pergamena attribuibile al periodo 1027-1030 (Archivio Storico Diocesano di Novara Fondo Capitolare Santa Maria) 3. Frontespizio, raffigurante San Cassiano, di una raccolta di leggi pubblicata nel 1538 (F. Mittino) 4. Particolare dell’antico affresco di San Bovo (Archivio Parrocchiale Beata Vergine Assunta Trecate) 5. 6. 7. Antica tela raffigurante San Cassiano (Pietro Gualdoni) Libretto scritto nel 1891 da don Teruggi (C. Zeno Duca) Stampo raffigurante San Cassiano (Archivio Consulta Santi Cassiano e Clemente) pag.21 pag.19 pag.20 pag.21 pag.18 pag.17 pag.7

223          

Indice delle immagini
San Cassiano Martire 

8.

1910, Immagginetta raffigurante San Cassiano (C. Zeno Duca) pag.22 pag.22 pag.23

9. 10. 11.

Immaginetta raffigurante San Cassiano (F. Mittino) Cartolina raffigurante San Cassiano (C. Zeno Duca) 1992, 2003, Due immaginette raffiguranti San Cassiano (F. Mittino)

pag.23

12.

Manfrini (1984), Altorilievo bronzeo raffigurante San Cassiano (F. Mittino) pag.24

13.

1877, Statua raffigurante San Cassino anticamente posta sull’altare a lui dedicato (F. Mittino) pag.30 pag.31

14. 15.

Antico altare dedicato a San Cassiano (F. Mittino) Nota dei suppellettili acquistati in occasione della festività (Arc.Parr. B.V.A. Trecate)

pag.44 pag.47

16. 17.

Lettera inviata a tutte le famiglie di Trecate (F. Mittino) 1927, immaginetta raffigurante l’Urna di San Cassiano (C. Zeno Duca)

pag.49

18.

Medaglietta raffigurante San Cassiano e la Beata Vergine Maria Assunta (F. Mittino)
224 

pag.49
      

 

Indice delle immagini
San Cassiano Martire 

19. 20. 21. 22.

Libretto scritto da don Carlo Allorio (F. Mittino) L’arrivo del Cardinal Gamba (C. Zeno Duca) Un momento della processione del 1927(C. Zeno Duca) Numero speciale del Bollettino Trecatese dedicato a San Cassiano (C. Zeno Duca)

pag.64 pag.65 pag.66

pag.67 pag.68 pag.69 pag.70

23. 24. 25. 26.

Mons. Quirico Travaini (Arc.Parr. B.V.A. Trecate) Testo dell’inno dedicato a San Cassiano (F. Mittino) L’Urna di San Cassiano (C. Zeno Duca) Stampo raffigurante l’Urna di San Cassiano (Archivio Consulta dei Santi Cassiano e Clemente Trecate)

pag.70

27.

Comitato per le feste cinquantenarie di San Cassiano (F. Mittino) pag.71

28.

Edizione riveduta del libretto scritto da Mons. Carlo Allorio (F. Mittino) pag.86

29.

Lettera inviata a tutte le famiglie Trecatesi (C. Zeno Duca) pag.87 pag.88 pag.88
      

30. 31.
 

L’Urna di San Cassiano (C. Zeno Duca) Mons. Carlo Allorio (C. Zeno Duca)
225 

Indice delle immagini
San Cassiano Martire 

32. 33. 34. 35. 36.

Mons. Guido Tonetti (C. Zeno Duca) Mons. Sebastiano Briacca (C. Zeno Duca) (a,b) Alcuni momenti della processione (P. Gualdoni)

pag.89 pag.89 pag.90

Villa Cicogna, l’amministrazione comunale (P. Gualdoni) pag.91 Mons. Allorio, don Rossi, Mons. Briacca, Mons. Tonetti, don Barberis (P. Gualdoni) pag.91 pag.92

37. 38.

Prova d’autore del monumento a don Dezzani (Privato) L’inaugurazione del monumento a don Dezzani (Arc.Parr. B.V.A. Trecate)

pag.93

39. 40.

L’intervento del prof. Garzoli (Arc.Parr. B.V.A. Trecate) pag.93 Mons. Tonetti benedice il monumento di don Dezzani (Arc.Parr. B.V.A. Trecate) pag.94

41.

Il monumento dedicato a don Dezzani (Arc.Parr. B.V.A. Trecate) pag.94

42.

Mons. Donetti, Mons. Allorio, Mons. Tonetti, Mons. Briacca (Arc.Parr. B.V.A. Trecate) pag.95

43.

Un’antica cartolina raffigurante l’Urna di San Cassiano (F. Mittino)
226 

pag.96
      

 

Indice delle immagini
San Cassiano Martire 

44.

Il tempietto in marmo realizzato in occasione di queste festività (F. Mittino) pag.97

45.

Il manifesto dei festeggiamenti (Archivio Consulta Santi Cassiano e Clemente Trecate) pag.98

46.

(a, b, c) Alcune prime pagine del Bollettino Trecatese (C. Zeno Duca) pag.101 pag.126

47. 48.

(a, b) Momenti della Missione Cittadina (C. Zeno Duca) Le urne dei SS. Patroni prima della traslazione (F. Mittino)

pag.127

49.

Le urne dei SS. Patroni all’uscita dalla chiesa (C. Zeno Duca) pag.127 pag.128

50. 51.

Un momento della traslazione del 1977 (P. Gualdoni) Le bandierine che ornavano le vie di Trecate (Archivio Consulta Santi Cassiano e Clemente Trecate)

pag.129 pag.129

52. 53.

La busta con l’effige di San Cassiano (F. Mittino) (a, b) Inno ai Santi Cassiano e Clemente, parole di Giovanni Garzoli, musica del Maestro Giuseppe Menanno (F. Mittino)
227 

pag.131
 

 

    

Indice delle immagini
San Cassiano Martire 

54.

(a, b, c) Alcune prime pagine del Bollettino Trecatese (C. Zeno Duca) pag.134

55.

Consulta dei SS. Cassiano e Clemente del 1977 (F. Mittino) pag.135

56.

Medaglia commemorativa delle Feste Centenarie (F. Mittino) pag.136 pag.139 pag.140 pag.145 pag.151 pag.152 pag.153 pag.153

57. 58. 59. 60. 61. 62. 63. 64. 65.

La tela raffigurante San Cassiano (Erio Grenzi) La prima pagina del Bollettino Trecatese (F. Mittino) Don Gilio Masseroni celebra la Santa Messa (E. Grenzi) (a-i) Momenti della rievocazione storica (E. Grenzi) (a, b) La processione (E. Grenzi) L’ingresso in Chiesa Parrocchiale (E. Grenzi) Don Renzo Mazzacani e don Marco Gaiani (E. Grenzi)

La riposizione delle reliquie di San Cassiano (E. Grenzi) pag.154 (a, b, c) Alcune prime pagine del Bollettino Trecatese (F. Mittino) pag.157

228          

Indice 
San Cassiano Martire 

INDICE

Prefazione (Don Gilio Masseroni)

pag.

I

Curiosità e creatività: un’introduzione

pag.

III

1

Note su San Cassiano Martire 1.1 La figura di San Cassiano 1.2 Le origini del Culto

pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag.

1 1 8 25 25 45 72 102 137 141 158

2

Le traslazioni delle reliquie di San Cassiano 2.1 13 agosto 1877: prima traslazione di San Cassiano 2.2 14 agosto 1927: seconda traslazione di San Cassiano 2.3 31 agosto 1952: terza traslazione di San Cassiano 2.4 28 agosto 1977: quarta traslazione di San Cassiano 2.5 30 maggio 1987: quinta traslazione di San Cassiano 2.6 25 agosto 2002: sesta traslazione di San Cassiano

3

Epilogo

Appendice
Appendice A – 1877 progetti dell’Archietetto Marietti per l’altare di San Cassiano Appendice B – 1952, Lettera di don Mario Rossi con la quale comunica al Vescovo il desiderio di spostare la Solennità di San Cassiano l’ultima domenica di agosto pag. 168 pag. 163

229   

Indice 
San Cassiano Martire  Appendice C – 1952, Lettere di don Paschetta, Mons. Carrara, Mons. Briacca Appendice D – Alcune foto relative ai lavori di ristrutturazione della Chiesa di San Cassiano Appendice E – Rievocazione delle donazione a Trecate della reliquia di San Cassiano (Felice Iacometti) Appendice F – Rievocazione storica di San Cassiano (Maurizio Guaglio) Appendice G – Foto rievocazione storica settembre 2007 pag. pag. pag. pag. pag. 177 188 202 211 223 pag. 172 pag. 169

Bibliografia Indice delle immagini

230   

 

   

 

Finito di stampare nel mese di settembre 2010 presso la Grafiche De-Si snc - Trecate