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SESSIONE 5
4.1

IL LAVORO È UNO DEI FATTORI PRODUTTIVI CHE L’IMPRESA ACQUISISCE PER LO SVOLGIMENTO DELLA PROPRIA ATTIVITÀ ECONOMICA. LE RILEVAZIONI CONTABILI RELATIVE ALLA REMUNERAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE SI EFFETTUANO SULLA BASE DELLA MEDESIMA LOGICA UTILIZZATA PER OGNI ALTRA OPERAZIONE DI ACQUISTO DI FATTORI PRODUTTIVI. IL RAPPORTO DI SCAMBIO FRA L’IMPRESA E IL LAVORATORE DIPENDENTE È TUTTAVIA CARATTERIZZATO DA UNA SERIE DI PROBLEMATICHE SCATURENTI DALLA DISCIPLINA CIVILISTICA, PREVIDENZIALE E TRIBUTARIA CHE VANNO ADEGUATAMENTE RILEVATE.

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4.2

È UNA RELAZIONE IN CUI IL PRESTATORE DI LAVORO (DIPENDENTE) EROGA UNA PRESTAZIONE IN FUNZIONE DELLE PROPRIE CAPACITA’ E RICEVE COME CONTROPRESTAZIONE UNA RETRIBUZIONE DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO (IMPRESA)

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4.2.a

LA RETRIBUZIONE È LA PRESTAZIONE CORRISPOSTA DAL DATORE DI LAVORO IN CONTROPARTITA DELLA CESSIONE DA PARTE DEL LAVORATORE DELLA PROPRIA FORZA-LAVORO. ESSA RAPPRESENTA, PERTANTO, LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELL’ATTIVITÀ PRESTATA DAL LAVORATORE.

LA RETRIBUZIONE ASSUME NELLA PRATICA DIFFERENTI CONNOTAZIONI IN FUNZIONE DELLE CATEGORIE DI LAVORATORI. IN PARTICOLARE, SI PARLA TIPICAMENTE DI: - STIPENDIO PER IL PERSONALE A LIVELLO DIRIGENZIALE ED IMPIEGATIZIO - SALARIO O PAGA PER IL PERSONALE A LIVELLO OPERAIO LA RETRIBUZIONE È GENERALMENTE IN DENARO. TALORA POSSONO ESSERE PREVISTE, AD INTEGRAZIONE DI QUESTA, ALCUNE TIPOLOGIE DI CONTROPRESTAZIONI NON RAPPRESENTATE DA DENARO, DEFINITE RETRIBUZIONI IN NATURA (AD ES. SERVIZI AZIENDALI O BENI MESSI A DISPOSIZIONE DALL’AZIENDA).

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4.3

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4.3.a

LA RETRIBUZIONE IMMEDIATA E’ QUELLA EROGATA AL LAVORATORE PERIODICAMENTE, SOTTO FORMA DI STIPENDIO O SALARIO CORRENTE (MENSILE, SETTIMANALE, ECC.)

LA RETRIBUZIONE DIFFERITA E’ INVECE EROGATA AL LAVORATORE AL MOMENTO DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. ESSA E’ PERTANTO POSTICIPATA RISPETTO AL MOMENTO DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA. E’ CONOSCIUTA IN GENERALE COME INDENNITA’ O TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO.

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4.4

RETRIBUZIONE BASE MAGGIORAZIONI DELLA RETRIBUZIONE BASE:
- SCATTI DI ANZIANITA’ - INDENNITA’ DI CONTINGENZA

- ALTRE MAGGIORAZIONI (lavoro straordinario, premi di
produzione, ecc.)

ASSEGNI FAMILIARI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI LAVORATORE RITENUTE FISCALI A CARICO DEL

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4.4.a

LA RETRIBUZIONE EROGATA PERIODICAMENTE AL LAVORATORE E’ LA RISULTANTE DELLA SOMMA ALGEBRICA DI UNA SERIE DI ELEMENTI.

LA RETRIBUZIONE BASE E’ LA COMPONENTE FONDAMENTALE DELLA RETRIBUZIONE IMMEDIATA. ESSA E’ FISSATA DAL CONTRATTO COLLETTIVO STIPULATO DALLA CATEGORIA SINDACALE DI RIFERIMENTO PER IL SINGOLO LAVORATORE.

GLI SCATTI DI ANZIANITA’ SONO MAGGIORAZIONI DELLA RETRIBUZIONE BASE STABILITE DAI CONTRATTI COLLETTIVI IN FUNZIONE DELL’ANZIANITA’ DI SERVIZIO DEL DIPENDENTE. L’INDENNITA’ DI CONTINGENZA E’ UNA MAGGIORAZIONE DELLA RETRIBUZIONE BASE CHE CONSENTE L’ADEGUAMENTO ATUMATICO DELLA RETRIBUZIONE AL COSTO DELLA VITA (MISURATO DALL’INCREMENTO DEI PREZZI AL CONSUMO CALCOLATO DALL’ISTAT). L’INTEGRAZIONE PER LAVORO STRAORDINARIO E’ IL COMPENSO AGGIUNTIVO CHE SPETTA AL LAVORATORE CHE SVOLGE LA SUA ATTIVITA’ FUORI DAL NORMALE ORARIO CONTRATTUALE (AD ES. NOTTURNO, FESTIVO, ECC.). I PREMI DI PRODUZIONE SONO INTEGRAZIONI UTILIZZATE COME INCENTIVO ALLA PRODUZIONE. PER GLI ASSEGNI FAMILIARI, I CONTIBUTI A CARICO DEI LAVORATORI E LE RITENUTE FISCALI SI VEDA PIU’ AVANTI.

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4.5

RAPPRESENTANO UN COSTO DI ESERCIZIO PER L’IMPRESA CHE VA RILEVATO IN UN APPOSITO CONTO. CONTEMPORANEAMENTE VA RILEVATO IL SORGERE DEL DEBITO VERSO I DIPENDENTI.

ESEMPIO: Si liquidano retribuzioni base comprensive di relative maggiorazioni per Lit. 3.000
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Retribuzioni

a

Dipendenti c/retribuzioni

3.000

3.000

VALORE NON NUMERARIO

VALORE NUMERARIO ASSIMILATO

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4.6

SONO UNA PARTICOLARE FORMA DI INTEGRAZIONE PREVISTA DALLA LEGGE A FAVORE DEI LAVORATORI CON “FAMILIARI A CARICO”.

SONO A CARICO DI UN ENTE PREVIDENZIALE (INPS) E NON A CARICO DELL’IMPRESA.

IL DATORE DI LAVORO ANTICIPA AL DIPENDENTE L’IMPORTO DEGLI ASSEGNI FAMILIARI PER POI RIVALERSI NEI CONFRONTI DELL’INPS.

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4.6.a

COMPORTANO UN AUMENTO DEL DEBITO DELL’IMPRESA VERSO I DIPENDENTI CONTEMPORANEAMENTE COMPORTANO IL SORGERE DI UN CREDITO VERSO GLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI

ESEMPIO: Si liquidano assegni familiari a favore dei dipendenti per Lit. 50
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Enti previdenziali e assistenziali

a

Dipendenti c/retribuzioni

50

50

VALORE NUMER. ASSIMILATO

VALORE NUMER. ASSIMILATO

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4.7

PER LEGGE, I LAVORATORI SONO TENUTI A VERSARE DEI CONTRIBUTI A FAVORE DEGLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI.

L’ENTITA’ DEI CONTRIBUTI E’ FISSATA IN PERCENTUALE ALLA RETRIBUZIONE LORDA PERCEPITA DAL LAVORATORE NEL PERIODO DI RIFERIMENTO. IL LAVORATORE NON VERSA DIRETTAMENTE I CONTRIBUTI AGLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI.

E’ IL DATORE DI LAVORO CHE SI OCCUPA DEL VERSAMENTO, TRATTENENDO TUTTAVIA IL RELATIVO AMMONTARE – SOTTO FORMA DI RITENUTE PREVIDENZIALI – DALLA RETRIBUZIONE EROGATA AL DIPENDENTE.

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4.7.a

COMPORTANO UNA RIDUZIONE DEL DELL’IMPRESA VERSO I DEBITO DIPENDENTI, IN QUANTO RIDUCONO L’AMMONTARE DELLE RETRIBUZIONI DA EROGARE. CONTEMPORANEAMENTE COMPORTANO IL SORGERE DI UN DEBITO VERSO GLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI, CHE SONO I VERI BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI.

ESEMPIO: Si effettuano ritenute previdenziali per contributi a carico dei lavoratori per Lit. 300
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Dipendenti c/retribuzioni

a

Enti previdenziali 300 e assistenziali

300

VALORE NUMER. ASSIMILATO

VALORE NUMER. ASSIMILATO

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4.8

IL LAVORATORE E’ TENUTO A PAGARE LE IMPOSTE SUL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE PERCEPITO NEL CORSO DELL’ANNO SOLARE IL PAGAMENTO DI TALI IMPOSTE AVVIENE PERIODICAMENTE, OGNI VOLTA CHE IL LAVORATORE PERCEPISCE LA PROPRIA RETRIBUZIONE IL LAVORATORE NON VERSA DIRETTAMENTE LE IMPOSTE ALL’ERARIO.

E’ IL DATORE DI LAVORO CHE SI OCCUPA DEL VERSAMENTO, TRATTENENDO TUTTAVIA IL RELATIVO AMMONTARE – SOTTO FORMA DI RITENUTE FISCALI – DALLA RETRIBUZIONE EROGATA AL DIPENDENTE.

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4.8.a

COMPORTANO UNA RIDUZIONE DEL DEBITO DELL’IMPRESA VERSO I DIPENDENTI, IN QUANTO RIDUCONO L’AMMONTARE DELLE RETRIBUZIONI DA EROGARE.

CONTEMPORANEAMENTE COMPORTANO IL SORGERE DI UN DEBITO VERSO L’ERARIO, CHE E’ IL VERO BENEFICIARIO DELLE IMPOSTE.
ESEMPIO: Si effettuano ritenute fiscali per Lit. 900
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Dipendenti c/retribuzioni

a

Erario c/ritenute

900

900

VALORE NUMER. ASSIMILATO

VALORE NUMER. ASSIMILATO

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4.9

PER LEGGE, ANCHE L’IMPRESA E’ TENUTA A VERSARE DEI CONTRIBUTI A FAVORE DEGLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI. L’ENTITA’ DEI CONTRIBUTI A CARICO DELL’IMPRESA, ANALOGAMENTE A QUELLI A CARICO DEI DIPENDENTI, E’ FISSATA IN PERCENTUALE DELLE RETRIBUZIONI LORDE EROGATE NEL PERIODO DI RIFERIMENTO. I CONTRIBUTI A CARICO DELL’IMPRESA RAPPRESENTANO UN COSTO DI ESERCIZIO CHE CONTRIBUISCE AD INCREMENTARE IL COSTO COMPLESSIVO DEL LAVORO DA ESSA SOSTENUTO.

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4.10

COMPORTANO LA RILEVAZIONE DI UN COSTO DI ESERCIZIO PER CONTRIBUTI O ONERI SOCIALI. ALLO STESSO TEMPO, COMPORTANO L’INCREMENTO DEL DEBITO DELL’IMPRESA NEI CONFRONTI DEGLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI
ESEMPIO: Si rilevano contributi previdenziali a carico dell’impresa per Lit. 1.200
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Contributi

a

Enti previdenziali 1.200 e assistenziali

1.200

VALORE NON NUMERARIO

VALORE NUMER. ASSIMILATO

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4.10

IN ALCUNI CASI LA LEGGE PREVEDE UNA RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI A CARICO DELL’IMPRESA. SI PARLA IN TAL CASO DI FISCALIZZAZIONE DEGLI ONERI SOCIALI.

E’ TIPICAMENTE PREVISTA PER LE IMPRESE OPERANTI IN “ZONE DISAGIATE” O IN PARTICOLARI SETTORI PRODUTTIVI. SI TRADUCE IN UNA RIDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO COMPLESSIVO SOSTENUTO DALL’IMPRESA.

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4.10.a

SI TRADUCE IN UNA RETTIFICA IN DIMINUZIONE DEL COSTO PER CONTRIBUTI RILEVATO DALL’IMPRESA. TRATTANDOSI DI CONTO MONOFASE, LA RETTIFICA VA EFFETTUATA IN VIA INDIRETTA, UTILIZZANDO UN APPOSITO CONTO. CONTEMPORANEAMENTE SI RIDUCE IL DEBITO DELL’IMPRESA NEI CONFRONTI DEGLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI.
ESEMPIO: L’impresa beneficia di oneri sociali fiscalizzati per Lit. 200
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Enti previdenziali assistenziali

e

a

Oneri sociali fiscalizzati

200

200

VALORE NUMER. ASSIMILATO

VALORE NON NUMERARIO

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4.11

L’IMPRESA PROVVEDE AL PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI NETTE AI DIPENDENTI ANALOGAMENTE A QUANTO FA PER OGNI ALTRO DEBITO. IL PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI AI DIPENDENTI DA’ LUOGO AD UNA PERMUTAZIONE NUMERARIA: - SI RIDUCE IL DEBITO VERSO DIPENDENTI - SI RIDUCONO LE DISPONIBILITA’ LIQUIDE
ESEMPIO: L’impresa paga le retribuzioni nette ai propri dipendenti
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Dipendenti c/retribuzioni

a

Cassa

1.850

1.850

VALORE NUMER. ASSIMILATO

VALORE NUMERARIO CERTO

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4.12

ENTRO I TERMINI PREVISTI DALLA LEGGE, L’IMPRESA PROVVEDE AL VERSAMENTO DELLE RITENUTE FISCALI E AL REGOLAMENTO DEI PROPRI DEBITI VERSO GLI ENTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI. IN ENTRAMBI I CASI SI PERMUTAZIONE NUMERARIA: RILEVA UNA

- SI RIDUCONO I DEBITI VERSO L’ERARIO E VERSO GLI ENTI PREVIDENZIALI - SI RIDUCONO LE DISPONIBILITA’ LIQUIDE
ESEMPIO: L’impresa versa le ritenute fiscali e regola il proprio debito nei confronti degli enti previdenziali e assistenziali
DARE + DATA AVERE − DARE + AVERE -

Erario c/ritenute Enti previdenziali assistenziali VALORI NUMER. ASSIMILATI e

a a

Cassa Cassa

900 1.250

900 1.250

VALORE NUMERARIO CERTO

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4.13

E’ CORRISPOSTA AL LAVORATORE IN VIA DIFFERITA, ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO. E’ CALCOLATA SULLA BASE DELLA RETRIBUZIONE COMPLESSIVA PERCEPITA DAL LAVORATORE NEL PERIODO DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA. L’INDENNITA’ DI FINE RAPPORTO MATURATA A FAVORE DEI DIPENDENTI FINO AD UN DATO MOMENTO RAPPRESENTA UN DEBITO PER L’IMPRESA. AL TERMINE DI OGNI ESERCIZIO L’IMPRESA RILEVA LA QUOTA DI INDENNITA’ DI FINE RAPPORTO DI COMPETENZA E L’INCREMENTO DEL RELATIVO DEBITO NELL’AMBITO DELLE SCRITTURE DI FINE ESERCIZIO (RINVIO).