PER ORIZZOI\TE TJl\NIJOVO AL IL COMMBRCIO DETTA. GLIO DBLLB PIAI\TE OFFI.

CII\ALI: LA FITOCOSMESI
Dott. ENEA ELMI
del Centro Itaìiano di Fitoterapia e Fitocoemeei ' Roma

L'uomo moderno, preso nel vortice de1lavita semprepiù turbinosa, ha necessitàdi sminuzzare i secondi per giungere a moltiplicare il tempo che va paurosarnenterarefacendosiattorno a lui. Ogni sua azione è valorlzzata dalle ore che richi.ede per essere compiuta. Tutto deve esserepronto, comodo,rapido. Tutto deve esserepresentato in maniera che non ritardi la marcla veloce. Tutto deve essereinscatolato,flssato in pillolc. imbotiigliato, Si è perduta Ia gioia di posare placidamente Io sguardo su un prato o goderetranquillamente 1a serenapace di un bosco. L'uomo eon i suoi aeroplani a îazzo si aLlontana follemente dalla superflcie della terra e dalla natura; più sale e più si allontana, più nel suo interno fa capolino úna inspiegabile nostalgia di verde, di alberi, di chiari monti, di limpide acque; nostalgia che sl estrinseca comepiacevolerimembranza di lontani ricordi di usi familiari che inteneriscono 1o spirito e attraggono con sempre maggior forza verso la reazione al mondo artificiale, a dtrovare la via aila natura. la Dace la calma ne a mente e e nel cuore. L'uomo non può dimenticare il mondo che lo circonda che non sia rombo di motori, suono di acciaio, cemento e grattacieli; con fede semplice ed entusiasmo di bambino rilegge una antica pagina come accetta ancora una tmdizione, simile a colui che tenuto a viva forza lontano dai suoi affetti vi ritorna con slancio e sicurezza. Dalla simpatia verso gli usati costumi hanno rivìsto una nuova luce antiche usanze e applicazioni di millenario sapere hanno svelato i loro pregi. La scienza si è inserita nella tradizione e nel suo imparziale giudizio ha ritrovato il huono ove esso giaceva velato. La fatlca dei profumieri e di tutti coioro che della conservazione dell'awenenza }lanno fatto una disciplina di studio rappresenta uno sforzo verso la ricerca delle fonti del fascino, conosciute dalie donne la cui folsorante bellezzaè passalaalla storia a sirniglianza una di conquista di popoli. Bellezza e salute erano i canoni essenziali

della perfezione estetica:procurarsil'una senza danneggiarel'altra rappresentavaIa prima cura di ogni dama dell'antichità. La donna antica, spinta dal desiderio di donare a1la prcpria epidermide i] velluto di un petaio o il vivace colore di un fiore, scoprì che la natura aveva messo a sua disposizione nei campi e nei giardini il mirabile segreto per continuare negli anni a piacere. Lo studio di queste conquiste deua intelli genza femminile ci ha svelato f intimo meccai nismo della loro azione: conosciamo principì attivi. le vitamine. i ntormoni, ma non ci ha fatto raggi.ungerein pratica nulla dÌ nuovo. Oggi come nel passato;le antiche formule continuano ad agire con beneficio se ad esse si ricorre. Per la loro vetustà, per Ia storia di cui scno cariche richiamano l'attenzione dei cosmetologi i quali, rivestito il vecchio materiale di un intonaco moderno, onorano i flori e le piante che tanta parte tengono in simili preparazioni. Da questo connubio di antico c moderno è nata Ia Fitocosmesi: arte scientifica,per il gusto del buono e de1bello. Ogni buon testo di cosmeticamoderna vieta I'uso deil'acqua e f impiego del saponeper detergere iI viso. Sono ragioni di pH deua peue. f,a secrezioneacida di essane protegge l'integrità e crea un ambiente inospitale al moltiplicarsi sulla medesima dei microbi che dal1'esternol'assaltano continuamente. Un pI{ lipidico acido rappresenta un velo di protezione naturale ed un formidabile scudc, agli assalti degii agenti atmosferici, che bisogna conservareper mantenere la pel1e sana, elastica e morbida. Come dunque pulirsi, come togliersi Ia polvere, i resti del trucco e le rnanipolazionì del giorno precedente? Luciano, vivace storico dei costumi greci, cÌ descrive 1a toletta mattutina di avvenenti signore divenute maestre dell'arte del piacere: ( Vecchiedonne ed una turba di fanciulle piacenti al oar delle oadrone stanno loro d'intorno e con vari un€iuenti impiastrano il misero volto. Poichè non con pura e limpida acqua astergono iI profondo sonno, nè tosto a qualche lodevole opra attingonsi; ma con fucatì rnedicamenti si rendon più lieto f insoave color della faccia ,. Come ogg.isÍ usa. 11medesimoscrittore ci fa sapereche i ( fucatl medicamenti )) per ritemperare iI colore sulle sote erano ottenuti da un'erba detta
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( acusa) convenientementepreparata. Simili belletti vegetali comuni già in Ègitto, le greche li trasmisero alle donne romane le ouali li portarono ad un grado di raffinatezzastiaordinario. Da aritichi scrittori.si apptende inoltÌe che Ìa conservazione la cura delle chiome acquie stò carattere di vero culto pressoi greci, tanto da creare una particolare divinità tutelare dei capelli, iI dio Como. Ne è testimone Filostrato per il suo dire che i1 bel sesso era particolarne mente devoto.Callimaco ci mostra le fanciulle îare offerta deile loro treccie a Giunone, a Diana, a Minerva, ad lfinoe, ad lgea affinchè le diviniià conservassero sempre più belli i loro capelli. I poeti si soflermano a lodare la vaghezza delle treccie fluenti. TibuIIo e Longo ne magnificano il corvino coloîe e non mancavano coloro i quali erano ammirati dai ti, nessi dorati. Le donne vezzeggialedalle tenzoni poetiche piegarono il colore delÌa chiorira al loro talento. Eliano d,escrivendo capigliatura di Atala ìanta, fa Jede dell'uso delle tinture: <Essa era bionda - dice -- i suoi capelli dovevano questocolorealla natura, non àU'arte,nè alle droghe di cui sanno le femmine far uso ,. Sin dai tempi dí Menandro le chiome bionde erano le più pregiate e Lucídno ci dà una curiosa ricetta vegetale per imbiondirle: ( Lavare i capelli con la liscivia, quindi impomatarli di unguento compostodi fiori gialli e la),. sciarli così disseccare Unguenti, balsami e olii manipolati con fiori, plante e resine acquistarono sempre magglor pregio col volgere dei secoliper I'interesse di donne quali : Semiramide, Cleopatra, Messalina, Poppea,Faustina, imperatrici che profusero favoiosi tesori nelf intento di strappare atla natura il segreto per far più a lungò risplendere la loro bellezza. Gli unguentarii del Vico Tusco in Roma si arricchivano a dismisura e gli etruschi, maestri di profumi e di cosmetici, acquistavano somma importanza sui loro vincitori. Le stesse città traevano liccltúza e fama dall'aite della cosmesi: la città di Linterno nelf isola di Chio acquistò gloria e fortuna per Ia coltivazione delle piante del mastice, iI quale si usava masticare per mantenere la dentatura sana e candida; anche gli stuzzicadenti erano di legno di mastice. In un clima siffatto, amante dell'estetica e prono alla bellezza, Ia toletta delle donne era divenuta oggetto deUa attenzione dell'amministrazione pubblica, pet la qual cosa in Grecia una sorta di magistrati detti < Ginecomani), erano incaricatl di muitare le donne che trascutavano ì1 loro abbigliamento e tale contravvenzione veniva iscritta su di un platano del Ceramico. Simili insegnamenti, tanto studio, tanta profusione di ricchezzenon potevano perdérsi helIe brume del tempo e dohne intelligenti. c belle circondate del fasto delle corti, come Maria de' Medici, Lucrezia Borgia e Caterina Sfosa procurarono di riesumare ciò che si co-

noscevadelle antiche pratiche cosmeticheper conservarsiattraenti e brillare nei festini, gioco ai loro aftari politici. I ricettari di questeeleganti dame sono vere opere di fftocosmesi dove i bulbi dei gigli, i petali deile rose, Ia maggiorana, iI croco, la belladonna, Ia camomilla, il mal1o di noce, I'ireos, la robbia, la quercia, la vite si mescolano a ]unghe elencazioni di altre piante e pîodotti animali per ricavarne acque ed unguenti atti ad addolcire le asperità del viso e ritemprare la rilassatezzadel corpo. IL modernismo,portandosi appressouna più sana concezionede1la Vita, ha tolto la donna dall'oscurità della casa: l'ha portata al sole ed all'aîia, le ha fatto godere i privilegi della salubrità delle spiaggie e dei monti, togliendola dall'artiflcio, esaltandonei pregi naturali, sottolineandone I'avvenenza,mettendola a contatto con quei fattori propri alla sanità del corpo. Ritornati, dopo un ludgo periodo di abbandono,alla formula ( salute e bellezzan, Ia donna in funzione della sua grande missione di madre, non deve più Í1 suo fascino alla fragilltà del corpo, al languore del viso, aI palLore che sembrava trasudarle da ogni poro, sempfe in forse se svenire o sedere,paurosa del sole e dell'aria, ma all'agilità delle membra, alla resistenzadel fisico, al sano colotito delle guance, alla morbida e veilutata patina che il sole fa sbocciaresulla sua Delle. Verso la natura quindi a ricercàre Ie migliori pratiche di estetica nella ginnastica, negli stadi, nelle abluzioni in piscina, a ritemprare col ffsico anche una nuova coscienza della bellezza. Si amano i bagni di luce e di aria immergendosi in freschi e verdeggianti prati, ricchi di ossigeno di ozono,gas ehe stimolano e le cellule del tessutoepideîmico nella loro funzione, Ie disintossicanodai prodotti del metabolismo e eonservanoaI protoplasma la vivacità degli anni gioyanili. Si amano i campi ed i boschi e un flore silvestre fra i capelli o sul vestito è preferito al freddo artifrcìo di una corolla di stoffa. cli abiti si allgggerisconoper lasciare che la respirazione awenga liberamente con tutto il corpo e le forme tassodate dal sole non temono più sgualdi indiscreti; la natura ha vinto ancora una volta e I'umanità ha ritrovato il meElio ali se stessa. Delineatasi attraverso una reazionea norme antigieniche una nuova condotta di vita, anche l'estetica, e specialmentela cosmetica, hanno subìto un rapido processoevolutivo: tutto si è sempiiffcato. Poichè esseresani signiflca esserebelli è naturale che si rifugga dalla innumerevole serie di prodotti che i commercianti di belletti avevano saputo creare Dèr nascondereimperfezioni del fisico ed insoddisfazioni morali. Si ritorna alla contadinella che rientrando dai campi ravíiva il colore detle sue labbra coI succo del geranio,aI quale la cornlce del volto bronzato dal sole dà maggior risalto. Fuggire dai prodotti sintetici, ricercare prodotti cosmetici naturali è divenuta ta prèoc-

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cupazione di ogni donna che vuole conservalsl avvenente e sana. L'occhio corre semple alla natura e il desÍderio di avvicinarsi ai fiori di.jene ognora piu prepotente: quei fiori che ristabiliscono la funzione degli organi e rÍpristinano la freschezzadei tessuti. l,'erboristeria è ricca di possibilità, tanto da accontentare 1a più esigehte delle signore; ma in quale triste negligenza essa è caduta! Quali siano le cause di tanta trascuraIezza a tulti è noto. Cacciata dalle aule scolastiche ta conoscenzadelie piante omcinali non e m o r l a ; s i è r i t i r a t a n e l l e c a m p a g n ea v i v e r e di tradizioni; ciò che era scienza divenne empirismo. Perchè il sempiice, il rustico non si addiceva ad una vita sempre più complicata. Tuttavia dalle campagne continuavano le erbe a distribulre i loro tesori e non mancarono uomini di forte intelìigenza e sapere che dedicarono ad esse i loro studi diÎendendole dalI'oblio generale,anche forzato. Per i loro sforzl, calcando lentamente i loro passi, oggi le pian1e omcinali ritornano alla ribalta e incontrano Ìa simpatia del pubblico che le rivede come antiche cose di famiglia alle quali era aflezionato. Disusato a trattalle, rimane perplesso di fronte ad esse e si deve riclriamare al pubblico d'oltralpe per accertarsi che impunemente può affidar lolo la propria salute

la quale l'offerta e la vendita dei sempliciYengono efiettuate.L'aspetto che più o meno sÍ avvicina al flenile (com'è il caso di parecch: negozidi piante officinali)è quanto maì dele L1 terio sulla psiche del.l'acquirente. distribuzione mal presentata delle erbe, spessoavvolte in carta di giornale, ol.tre a minÍmizzarle il nella flducia del pubblicone avvilisce valore. per cui i clienti flnisconoper disertarel'erbcristeria e gli erboristi si trovano obbligati ad aumentareì prezzi deua loro merce Der rlcavarne il loro mantenimento, creando cos ulteriori dimcoità di sviìuppo al commercic erboristico. A prescinderedalle droghe esotiche o di esle importazione, erbe indigenedovrebbero sere vendute ad un prezzo inferiore aI prepalati galenici per invogliare iì pubblico allo acquisto. It risparmÍo soddisfi Ìa perdita di tempo e di la noioaità della preparazione infusi e decotti. PoÍchè nei bilanci familiari la spesa per medicamenti rappresentaoggi una seria preoccupazione, indubbio che la erboristeria è un s.ignificare elementodi grandeimporbuò f ianza nell'economiaamiliare.E se essave' nisse spalleggiatadagli organi umciali, dai medici e dai farmacisti potrebbe, senza oscurare il sole, ritornare agli antichi splendori, SCCSSA, vÍvendo in comune accordo coi più moderni staccatadaiÌa falmacia perL'erboristexia, ritrovati della jatrochimica, quale lonte di chè abbandonatadalla ricettazione medica, utilità per la nazioneintera. ha lasciato il posto a miriadi di confezioni fitoterapicacon 1'ausiCreareuna coscienza più che oggi in grah parte non accontentano della stampa,delle manifestatio delle scuole, neppure il medico che le prescrive,perche zioni pubbliche,cosi che si apprendaoltre almorte. Essaparimenti neLlasua antichisl'azionesedativadeìla camomilla,quella sudo"ose tradizione di sempÌicismo, come era ln sima rifera del tiglio, digestiva della magglorana Roma imperiale, è la sola che curando il fisico ad che e deli'assenzio; s'Ímpari. usare1'equiseto può accontentare anchelo spirito perchèoffre per risolverc 1'altea per arrestarele emorragie, di àl malato uno sprazzo vita, un medicamento ie congestioni intestinali, il tarassacoper flui vivo che racchiudein sè tutte le energiedel dincare ]a bile, i fiori di farfara per risolvere solee della terra. i foruncoLi,i mirtilÌi per calmare i crampi deÌle piante nel).a Distrutta la conoscenza il intestinali,t'eucaliptusper arrestare vomito, gran massa dei pubblico italiano, l'erboristedaua colite, I'eli i fiori di fleno per sol.levare non rapria tu colpita dal fattote economico: crisÍo per combattereI'ortÍcaria, il sambuco presentandopiù un argomento di lucro fu per sedarela tosse,il timo per regolare la anche da coloro che avevanoin abbandonata bressione arteriosa e tante altre droghe, per mano i flli detla sanità pubblica. Rimase qualilolti piccoli malanni che quotidianamente che sporadicoelemento che, o per amore innale .inîastidiscono Îamiglie. to, o- per senso dl speculazione,continuò a. quando però tutto questonon litorSino a mantenereviva quest'artesanitaria. nerà di dóminio pubblico e gli erboristi non L'erboristeriavennea trovarsi fra Ia poesia avranno matutata una migliore forma comNegli anni de1dopo ed il più bassocommercÍo. merciale,le erboristerlecontinuerannoa ]ansi gueria ]e menti degli uomÍni disorientate guire nell'attesa di un domani mlglÍore iipiegarono sugli antichÍ usi e l'erboristeria GIi inesperti manifestano alte meraviglie di lu favorita. ìa sensazione nuove fonti di quando apbrendonoche i negozidi erbe sono guadagno si fece strad.a e sorselo negozi di tieouentati non solo dalla donna umile del erbe in molte città d'Itaila, ma nè i1 popolo popblo, la cui fede nelle tradizloni non Ìa era preparato a riceverli, nè gli erboristi alla dÍstaccadaÌle cosesemplici, ma anche e molto àIte;zs, del Ìoro compito, per cui ciò che doda una grande varietà di pubblico di tutti i rimasto un ten\'evadiventareuna rivincita è di cetl, di tutte Ie classisociali,persone studio economicapressochè tatlvo di speculazione e ricchezza intellettuale tutte accomunate da soffocatoclat mitaggio della lortuna e dalla un unico desiderio: tornare alla natura. lotta di tanti elementi avversi che vedono10 La massa di pubblico, che fi.duciosase ne delÌ'erboristeria come un pericolo av àrLzaîe va dall'erborista,vuole da esso ampiezzadÍ per le loro tasche. serietàdi lavoro.proprÍetàdi preconoscenze, allo Uno dei princlpali etementi negativi eleganzadi luogo. L'antro delle sentazÍone, sviluppo dell'erboristetiaè la poca cura con r68

streghe ed il disordine non sono gradlti; colui chedisertale lussuose farmacieper avvicinarsÍ timidamente all'erboristeria deve trovare un local.eaccogliente che psicologicamente contribuisca a dare garanzia di e-.fficacia cure alle e togliereloro l'atmosferadi empirismo. Quando Í1 pubblico non andrà più dail'erborista quasi di nascosto, quando parlando di esso non si sorrideîà più di commiserazione, allora sarà il nuovo awento della erboristeria ed a questopossonocontribuire solo gli erbodsti. Essi non potranno. addurre la povertà del lavoro, perchèle applicazioni delle erbe aromatiche ed omcinali sono infinite e vasto è il campo di risorse economiche: i1 segreto deìla riuscita è racchiusonella preparazione scientifica di chi le maneggia. Poichè oltre alla cura della salute esistono campi di assorbimento vastissimiper le officÍnaliquali la veterinaria, I'enologia,1a liquoreria,la cucina, 1a profumeria, I'agricoltura, il candeggioed altre miìIe cose di casa. Infine, anche la cosmesi, la cui importanza va ad.aggiungersi a]la coionna economicache deve reggere ìe sorti dell'erboristeria La F'ranòia,ia cermania, i1 Belgio, l'Austria sono all'avanguardia neli'applicazione delle piante ofrcinali alla cosmeiicaed alcune Case
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di Parigi, Brema, Monaco fanno affari d'oro. Sonobagni, fomentazioni, fumigazióni,cataplasmi, compresse, lavaggi,maschere, tinture, polveri, colliri, candeggianti,abbronzanti.dimagranti, anticellulitici, dentifrici e beìletii che 1'erboristapuò oflrire alla donna del popolo come alla signorade] bel mondo,certo di farsi sempreonore e soprattutto di non comprometternela salute. La fltocosînesiha aperto un attraente campo di lavoro all'erborista, quale cominciando il a riguardare l'attività delle piante in funzione della bellezza, andrà alla ricerca fra di esse di quelle i cui principî attivi possonoinfluenzare in maniera benefica i tessuti epiteliali. Abbiamo voluto sottolineare vasta possila bilità di applÍcazione che le piante officinaii possonoincontrare nella tolei'ta della signora e negli istituti di bellezza;possibilità che si traduce in efletti economici di un valore non trascurabile, ampliando le risorse della erboristeria e dando ulteriore sviluppo e impor' tanza a1l'uso delle piante medicinali in un nuovo orizzonte di interessescientiflco e commerciale.
Rona " Centro Itoliano di fibkrnpia Aiugno 1954.
e Fitaros|ttrt

Raccorladelle spishe fioral' di Irtentha piperita L. (Var. ltalo Milcha'n). t.Pig.atelli,, - Villafranc" Piemonte . 12 Agosto 1950. lstiluto Sp€.imentale Foto r. sirío)

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