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Giovanni Sgro', Le «Considerazioni di un giovane in occasione della scelta di una professione»: il tema di tedesco di Karl Marx per l’esame di licenza liceale (12 agosto 1835)

Giovanni Sgro', Le «Considerazioni di un giovane in occasione della scelta di una professione»: il tema di tedesco di Karl Marx per l’esame di licenza liceale (12 agosto 1835)

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Pubblicato in «Archivio di storia della cultura», XVIII (2005), pp. 79-117 (ISSN 1124-0059; ISBN 88-207-3893-7).
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ARCHIVIO

DI STORIA DELLA CULTURA

ANNO XVIII - 2005

LIGUORl EDITORE

LE CONSIDERAZIONI Dr UN GIOV ANE IN OCCA5IONE DELL4 SCELTA DI UNA PROFESS/ONE: IL TEMA DI TEDESCO DI KARL MAR,'C PER L'ESAME Dr LICENZA LICEALE (12 AGOSTO 1835)

di Giovanni Sgro'

La letrura degli scritti giuvanili di un pensature [ ... ) rappresenta [ ... ] uno degli e serc iz i inrellertuali piu affascinanti. Per una sorra di trasposizione Ie parole assumono un duplin significatu: qucllo aperro, tesrualc, e quello implicito in forma di anticipazione 0 prcsagio; si ha in sostanza la sensazione di percorrere un cammino ignoto, vario e sorprendente, che conduce rurtavia ad una meta ben conosciuta, C con compiacimento si misurano i passaggi piu ardui, le svolte improvvise, Ie subitanee illuminazioni che dai cunfusi entusiasmi dell'adolescenza condussero aile posizioni definite della maturita'.

1. IntroduiJone

I

Nel 1973, all'apice di una fervida stagione di studi dedicati al cosiddetto "giovane Marx", Heinz Monz, Manfred Henke, Thomas Rudiger e Hans Pelger raccolsero in un volume intitolato provocatoriamente e programmati-

, Luigi Firpo, p,..jarjone a Karl Marx, Scritti politid gio.anili, a cura di Luigi Firpo, Torino, 1950, p.7.

80 Arcbioio di Storia ddla eu/tura - Anno XVIII-2005

Me!1lorie 81

camente Der unbeeannte Junge Marx [Lo sconostiuto giovane MaTxf una serie di studi tesi a ricostruire e a far conoscere la primissima fase della formazione intellettuale di Karl Marx.

Nella prefazione al volume, Heinz Monz criticava - giustamente - l'invalso luogo comune -secondo cui normalmente per "giovane Marx" si intende - a grandi linee - solo il Marx che, dopo la dissertazione eli dottorato del 1841 sulla DiJferenza Ira la ftlosofia della natura di Demoaito e que//a di Epicuro, entra nella scena pubblica della politica prussiana come redattore capo della "Rheinische Zeitung" e che, dopo la chiusura del giornale e dopo alcuni anni di intensa elaborazione teorica della "concezione materialistica della storia", giunge, con la pubblicazione nel 1848 del Lvlanifesto del part ito comunisla, al suo ruolo di teo rico di un nuovo ordine sociale ed economico, di garante di un mondo migliore. Monz ammoniva allora la Marx-Forschul1g di interessarsi di meno, se non quasi per niente, per il vero e proprio "giovane" Marx, 10 studente liceale di Treviri e, in seguito, 10 studente di giurisprudenza a Bonn e poi di filosofia a BeriinoJ•

A trent a anni di distanza da tale monito, non credo di poter sostenere che 10 stato della Marx-Forschung al riguardo sia radicalmente cambiata. Nonostante a1cune lodevoli ed esemplari eccezioni", in Italia e in Germania, rna cia vale anche per gli altri paesi dell'Europa occidentale e per gli USA, il Marx studente liceale e universitario e, e resta, ancora sostanzialmente uno

. 5

sconosciuto .

Eppure si tratta di una affascinante e feconda fase della formazione del suo pensiero, una fase che per la sua importanza rna anche per il suo carat-

tere avventuroso e goliardico, e stata anche pitt volte oggetto di romanzi6 e di ricostruzioni cinernatografiche'.

Nel presente !avoro, facendo convergere sinergicamente analisi filologica" e ricostruzione stonco-biografica", si cerchera di offrire un quadro quanto pili possibile completo della primissima formazione ed evoluzione filosofica di Karl Marx e, in particolare, un'analisi accurata del tema di tedesco che Marx compose per I'esame di rnaturita liceale nell'agosto 183510. Questa primissima fase della biografta intellettuafe di Karl Marx", che si situa indubbiamente pnma del marxismo", ci da la possibilita di osservare un Marx che faticosamente erra

, Heinz Monz et alii, Der ul1bek.al1l1te Junge Marx. Nese Jilldim i!lr ElIhl'icklll".~ des i\JorxHhell Denkem. 1835-1847, Mainz, 1973. Anche sc il sottoritolo reca qualc an no ad quem il 1847, in realta i 5/6 dellibro solo dedicati alia primissima fonnazione e produzione teorica di Karl Marx dal 1835 al 1841.

, Ihid., pp. 7 sg.

4 Cfr, Gunther Hillmann, Marx Il11d HeJ!.'/. VOI1 der Spehlatiol1 i!lr Dialektik. Interpl11tatiomH der ersten .I'chrifte1t POll KArl Marx im Hil1hlick allf sein Vtrhiiltl1;J ZII/-ftgel (1835.1841), Frankfurt am Main, 1966, in part. sezione II: Marxens vorh~~elianiJ{he Periode (1835-1837), pp. 31-102; Marco Duichin, II primo Marx. Mome11H di un itinerari« illtellelluak. 1835-1841, Rorna, 1982, in part. pp. 15-99; Mario Cingoli, II primo MoTX. 1835-1841, Milano, 21J(1I, in part. pp. 9-60.

; Anche i piu grandi lavori di ricostruzione dello sviluppo filosofico e politico del giovane Marx non prendono in considerazione questa prima fase della sua formazione e prendono I'avvio da un Marx gii hegcliano, se non addirittura gii "marxista". Alcuni esernpi, tra i migliori, sono: Giuliano Pischel, Mar» c ,~io/lone (1818-1849), Milano, 1948; Alfredo Sabetti, SlllIo jOllda1jolle del maferialiJmo storico, Firenze, 1962; Mario Rossi, Do Htj!,d a Marx. Vol. Ill: La JClloia hegel;al1a. II giOl'al1e Marx, Milano, 1974; Helmut Richter, 111m i'robltm der Eillheit oon Tbeorie Il11d Praxis b.i Karl Marx. Ein, bio,~raphiJch-!JJttmatiJche .rfudie iilJtrdmjrilhfll Mllrx, Frankfurt am Main/New York, 1978; Hang-Gu Cho, Vo", H~~/ianiJ1llus Zti", philOlophilCht11 MalerialiJmuJ. Eine Studie nhtr dM Entwidd"l1!, dtJ politischt. lI11d philosophischm Dmkms des jun!!,,,, Marx, Frankfurt am Main/Berlin/Bern/New York /Paris/Wicn, 1999; Jean-Louis Lacaseade, UJ mitamorphom du jeul1e Marx, Paris, 2002.

" Consiglio, tra i ranti, i ben infonnaci e di piacevole tectum: Helmut Meyer, Fral11jJkl1 und der Stlldmt all! Trier. AIIJ de» JUl1gt11 Jahre. pall Karl Marx 11m 1837, Berlin/DDR, 1973; David Chotjewitz, Karl Marx. Romal1 aus dim Leben ei11lJ jll11gm Pbitosopben; Frankfurt am Main, 1998.

- Mi rife risco, ad esempio, al monumentale Karl Marx - Die jun.~rn Jahre (DDR/UdSSR, 1978/80), prodotto dalla sovietica DEFA/Gnrki-Studio, regia di Lew Kulidshanow e Manfred Krause, attori principali: Wenzcslaw Kissjow, Renate Blume, Manfred Zetzsche, Erika Pclikowsky, durata: 7 h e 35 min.

• Nel corso del presente lavoro saranno utilizzati per le opere di Marx i consueti acronimi: ;'>.fEGA2 = K. Marx - F. Engels, Guamtamgabe, herausgegeben vom Insritut fur MarxisrnusLeninismus, Bcrliny Moskau, 1975 sgg., indicando con la cifra romana la sczione e con la cifra araba il volume e la pagina; data perc' la scarsa, se non quasi nulla, diffusione della nuova MEGA in Iralia, si e rirenuto opportuno urilizzare anche i piu diffusi e accessibili MEW = K. Marx - F. Engels, Werkt, herausgegeben vom lnstitur far Marxismus-Leninismus beim Zentralkomiree der Sozialistischen Einheitspartei Deutschlands, Berlin/Ost, 1957 sgg., il volume integrative (Et;Y,iil1- ZUI1;,sbandJ sara abbreviato in EB indicando con la cifra araba il tomo; per amor di cornpletezza c anche per la pregevole cura delle introduzioni, si fara riferimento anche alia pionieristica prima MEGA = K. Marx - F. Engels, Historiscb-Kritisd» G<safl1tati~'if'be, herausgegeben von David Rjazanov und Viktor Adoratskij, Frankfurt am Main/Berlin/Moskau, 1927-1935, indicando con la ci fra romana la sezione e con la cifra araba il volume e la pagina; I'edizione italiana utilizzata e MEOC = K. Marx - F. Engels, Optl11 compleft, Roma, 1972 sgg.

" A tale scopo si sono utilizzati: Franz Mehring, Vita di Marx [19181 ' tr. it. di Fausto Codino c Mario Alighiero Manacorda, con prefazione di Ernesto Ragionieri, Rorna, 19722 (I" edix, 1955); Boris Nicolaevsky/Otto Manchen-Helfen, Karl Marx. La uita e l'oper» [19361, tr. it. di Jolc Lombardi, Torino, 1969; Isaiah Berlin, Karl iHarx [1939; 197841, tr. it. di Paolo Vittorelli, rcvisione di Sergio Minucci, presentazione di Bruno Bongiovanni, Firenze, 1994; Auguste Cornu. Karl Marx et Friedrich Engels. Lenr vit er lmr oeuorr (1818/1820-1844),4 voll., Paris, 1955-1962; tr. it. (dei primi due volumi) Marx e ElIgelJ dalliheralismo 01 {of11til1ismo, a cura di Franco Cagnetti e Mazzino Montinari, Milano, 19712 (1 a ediz. 1962); Werner Blumenberg, Karl Marx fIIit .l'elhJtzr".~lIisJ," und BilddokJlmtlltm. Hamburg, 199827 (1" ediz. 1962); Heinrich Gemkow, Karl MIlT;':. Ein« Bio.graphie, in Zusammenarbeit mit Oskar Hoffmann sowie Heinz Hnmrnler, Erich Kundel, Karl Obermann, Horst Ullrich, Gehrard Winkler, Frankfun am Main, 1972; Fritz}. Raddatz, Karl Marx. Ein. politisd» Biographie, Zurich, 1976; Francis Wheen, Marx. Vita pllbhlica e privata [1999], tr. it. di Anna Maria Sioli, Milano, 2001.

'" Mi propongo di presentare in due prossimi srudi una ricostruzione storico-filologica della produzione poenco-lerreraria (1836-1837) e della lettera aI padre di Karl Marx (10-11 novembre 1837), in cui il giovane Karl confessa al padre eli essere ormai approdato alia filosofia di Hegel, sottolineando egli sresso la ccntralita che tale incontro ha avuto - e avra aneora - per lui.

" Cfr. Paul Kagi, GmuiJ des bistoriubet: MaterialiJmus. Marx und die Qy"amik der GeseilschnJt, WienZUrich, 1965; tr. it. Bi~grajia ill"'lelluoi. d; ,~fa,,:, a cura di Maurizio Vacatello, Firenze, 1%8.

" Cfr. David Mclellan, Marx prima del maT:><.7JmO [1970], tr. it. di Robert Long, Torino, 1974.

82 Arrhivio di StoTia della eNIlura - Anno XVIII·200S

MemoTie 83

- nel duplice sensa del termine - alia ricerca di quell a via personale che 10 condurra poi ad esso", a per meglio dire, al cornunismo".

Pili che le «singole affermazioni casuali» e i singoli «aforismi staccati», si trattera qui di coglierne il «ritmo del pensiero in isviluppos" e di delineare Ie prime tappe fondamentali del diuenire di una nuoua Weltanschauuni6, senza cedere aile tentazioni della «deduzione teleologicav'" che vuole a ogni costo spiegare e giustificare cio che viene prima can e in vista di cio che viene dopa, vedendo in ogni minima e quasi impercettibile accenno un «balenare» 0 «germi» di posizioni teoriche che saranno proprie della maturita,

Prima di analizzare il tema di tedesco, mi sembra opportuno delineare - nella prima parte di questo studio - il contcsto storico-politico-culturale in cui ebbe a crescere il giovane Karl, la Treviri del VOT7l1l1rz tedesco, soffermandomi soprattutto sulle persone che pili banno influito su di lui: il padre, Heinrich Marx, e i professori del lice a da lui frequentato, in particolare il preside Johann Hugo Wyttenbach'".

2. La Renania tra Restaura~one e Rivoluzjone

lismo nella produzione industriale e agricola, con il conseguente consolidamento del potere economico-politico della borghesia. Negli stati centrali e meridionali (il Baden, il Wiirttemberg, l'Assia, la Baviera e la Sassonia), l'influs so Francese era penetrato pili in profondita dando cosl vita a un liberalismo di stampo moderato, il quale pero, data il caratrere ancora prevalentemente rurale di tali regioni, non poteva con tare su una base sociale compatta, cosciente e consistente. In Renania e in Vestfalia, infine, il liberalismo poggiava su una base sociale pili salda, dovuta alia lunga occupazione francese e al rapido sviluppo dell'industria e alia crescente affermazione della borghe-

• 20 sla .

La Renania, infatti, era stata annes sa alla Francia dal1795 al1814 e aveva usufruito delle rifonne economiche, amrninistrative, politiche e sociali della Rivoluzione Francese prima e dell'Impero napoleonico pOi21• I princlpi della Rivoluzione Francese si erano fatti profondamente sen tire anche a Treviri, la citra natale di Marx, la quale, dopa essere stata in un primo tempo uno dei grandi centri dell'emigrazione e della controrivoluzione francese, accolse con entusiasmo nel 1794 le truppe francesi, che mettevano praticamente fine al secolare potere del principe-arcivescovo e al sistema assolutistico-feudale che vi irnperava". Come a Magonza, anche a Treviri si pianto un albero della

Alia caduta dell'impero napoleonico, la Germania presentava un interessante e variegato quadro economico, politico e sociale. Negli stati settentrionali, basati ancora essenzialmente su un'economia a carattere agricolo e quasi per nulla influenzati dai recenti eventi francesi, predominavano ancora in modo quasi assoluto il dispotismo e il sistema feudale, in essi i grandi latifondisti continuavano a mantenere alcuni privilegi feudali: erano esenti dal pagamento delle imposte suI patrimonio, avevano la loro polizia e i lora tribunali, godevano della protezione ecclesiastica e dominavano i parlamenti provinciali. Nel regno di Prussia, grazie aile riforme dei ministri liberali Stein e Hardenberg", si registro una notevole espansione e affermazione del capita-

loro padroni; nel 1811, il rninistro prussiano Hardenberg prescnto una riforma in base alia quale i contadini, per poter acquistare 10. loro indipendenza, dovevano cedere parte della propria terra ai larifondisti; ncl 1821, infine, una legge conscntiva ai conradini di saldare i tributi di cui erano ancora dcbirori pagandoli a un prezzo medio pari a venticinquc volte il 10m valore annuo.

" Per un primo approfondimento si possono vedere: A. Cornu, Marx ed En,l!.eis, cir., cap. I:

Llepoca, pp. 15·62; D. Mclellan, Marx prima del marxism», cit., cap. I: La Gmnania prima del 1848, pp. 3-29; J. Dro7.·P. Aycoberry, Stn/etms soaales et courants ideologiqlleI dam I'AII"'''WIt priri,'oilition. noire, 7835·1847, in Aa. Vv., Marx e F.n.~,ls. La JomldrZone dd lom pensiem. L'ambiente intel/elluale e politico. Tendro,(! e fl.~IIn: della sinistra begdiaM e del JocialiImo tedesco alia "(w'lia della rivolw,ione, in «Annali dell'Istituto Giangiacomo Feltrinelli», VI (1963), pp, 164-236 e il classico Reinhart Koscllcck, La Prussia tra riJorma e rivol"ijone (1791.1848), tr. it. di M. Cupellaro, Bologna, 1988. Per una pili ampia e dettagliata ricostruzione rimando alia monumentale Heinrich Von Treitschke, Deutscb« Geschichte im ntllRifhntmJahrblmdert, 5 Bde., Leipzig, 1879-1894.

" Una bella "storia politic a" della Renania del VomJiirz e: Karl-Georg Faber, Die Rheinland, '(JI'iJchen Restasration lind R£volllfion. Probltme der rheinischtn Cmhiehte ron 1814 bis 1848 im Jpi~~el der Ztif!.enljJJiJchen Pllbli'{jJtik, Wiesbaden, 1966.

12 Nell'aurunno del 1792 quando gli eserciti della Rivoluzione facevano indictreggiare gli alleari verso il Reno, Goethe venne a Treviri a capo delle truppe del duca di Weimar. La sera del 29 ottobre annoto nel diario la sua «idea generale del p.ese,,: «ll mio giovane arnica [Johann Hugo Wyttenbach I, con cui avevo parecchie piacevoli conversazioni scientifiche e letterarie, era anche assai bene informato di storia cittadina e regionale. Le nostre passeggiate, con un tempo discreto, erano quindi sempre istrunive ed io potei farmi un'idea generale del paese. La citta in se sressa ha un carattere sorprendente: si vanta di possedere piu edifici religiosi di qualsiasi altra citra della medesima estensione, e questa gloria non puo effettivamente essere contestata giacche entro le rnura e ingombra, anzi soffocara da chi ese, cappelle, chiostri, conventi, collegi, confraternite e ospizi di cavalieri; all'esrerno e bloccara, anzi assediata da abbazie, rnonasteri e certose» (johann Wolfgang Goethe, Campagne in Frankrei(h. 1792, in G()(lheJ Weke. Bd. X: AJllnbiogrupbiJehe J(hriften II,

1.\ Cfr. Hermann Klenner, Der Jurist Marx dllj dem Ir/eg '(I'm A1arxismlls, in "Neue justiz», XII (1983), pp. 476·480.

" Cfr. Karl Hugo Breuer, Der jll/Igt ,1,JalX. Jein W'eg ZIIIII Kom",,,nismlls, Koln, 1954.

" Antonio Gramsci,Qllademi del rarte,." edizione critica dell'Istituto Gramsci, a cura di Valentino Gerratana, Torino, 19772, Q. 16, § 2, pp. 1841 sg.

" Cfr. Martina Thorn, Dr. Karl Marx, das lI",men der neuen Weltam,hiJIIllng. 1835·1843, Berlin, 1986.

17 G. Hillmann, MtlJ'X lind Hegel, cit., p. 72.

" AlIa terza figura che notevole influenza esercito suI giovane Marx, il suo futuro suocero barone Ludwig von Westphalen, sara dedicata una particolare attenzione nel primo dei due pros· simi studi sopra annundati (n. 10).

I" Nell'ottobre 1807, it ministro degli Interni di Federico Guglielmo III, barone von Stein, aboll il veto relativo alia compravendita della terra, eliminando cosi la figura sociale del servo della gleba, ciononostante i contadini continuavano a essere comunque debitori di tributi e servizi ai

84 Archivio di Siona della Clllilira - Anno XV111-2005

Memone 85

liberta e si diede vita ad un circolo di giacobini, rna con I'aumentare degli oneri rnilitari e fiscali, all'entusiasrno iniziale subentro l'indifferenza generale e poi adelirittura una certa ostilita, cOSI come del resto accadde in tutta la Renania23.

Nonostante pero l'ingente carico fiscale e militare che sernpre piu gravava sulle loro spalle, i renani accolsero senza grande entusiasmo la vittoria degli Alleati, che ritenevano del res to effimera, tanto influente ed efficace era ancora su di loro il prestigio e il fascino di Napoleone e tanto grande la «dolce speranza di veder ritornare i francesis".

Quando, i1 28 maggio 1815, il Congresso di Vienna decreta per la Renania, assieme alla Vestfalia, l'annessione alla Prussia, i renani non accolsero eli buon grado questo nuovo dominio, che, accorpandoli ad un paese povero, economicamente arretrato e finanziariamente rovinato dalla guerra, si risolveva p,~r loro de facto in un vera e proprio regresso economico, politico e sociale .

La Prussia ebbe si all'inizio l'accortezza di trattare con riguardo la maggioranza cattolica della regione e di non abolire Ie riforme introdotte dalla Rivoluzione francese e dall'Impero napoleonico, non tralasciando neanche di offrire uno sbocco adeguato ai vini della Mosella, rna con I'aggravarsi della reazione politica e della crisi vinicola", l'ostilita dei renani nei suoi confronti

non poteva non aurnentare" e cia specialmente do po che la rivoluzione "borghese" del 1830, minando di fatto aile basi I'operato della Santa Alleanza, aveva segnato il risveglio delle idee liberali e delle rivendicazioni sociali in tutta Europa".

II malcontento dei renani quindi, come del resto quello degli altri abitanti dell'impero prussiano, non era dovuto solo ai pur scottanti contrasti politici rna aveva Ie sue radici piu profonde nelle contraddizioni econornico-sociali del tempo". A essere maggiormente delusi nelle lora aspettative suI nuovo governo furono soprattutto gli ebrei renani, i quali erano stati fra colora che avevano maggiormcnte gioito dell'arrivo dei prussiani.

textkritisch durchgesehen von Liselotte Blumenthal und Waltraud [DOS, kommentiert von Walmud Loos und Erich Trunz, Munchen, 19828, pp. 292 sg.; tr. it. di Maria Teresa Maddaloni in J. W. Goethe, Oper«, a cura di L~vi~a Mazzucchetti, Firenze, 1950. \'01. II, p. 1167). Anche Jenny von Westphalen, la compagna di Karl, ha rivolro pensieri simili alia loro citta natale. Durante una breve as~enza da casa per una. villeggiatura a Niederbronn, Jenny comunica subiro a Karlla gioia di essersi «lasciata aile spalle II lungo di miseria, il vecchio nido di preti con la sua urnanita in miniarura- (fmny von Westphalm an Karl Marx, 24. jllni 11138, MEGi\2, III, 1, p. 332; MEOC, I, p.801).

" Cfr. Karl Heinrich Hofele, Die Siadl Trier 1I"d der prr1ljlische J/aat illt Vorma", in "Trier und das Reich», 2. (1939), pp. 3-76; H. Monz, Karl Marx. Gnmdl«(l!,tn der Enhvickl1lng Z" Ltbtn lind U:7trk, Trier, 1973, Kapp. 1-7, pp. 21-109; Emil Zenz, Gerchi"hle der .l'tadl T rier im 19. jahr/JJlflderl. fland L· !'~;" Bey,inn derjran'\!isischen H~rrrchaji bis '{!1m E"de der &t·.llllion von 1848 (1794-1850), Trier, 1979.

Anton Baur, Tageh1lch. Emlra.~1In.1!, 1'fJ1It 16. janllar 1816, cit. in Engen Knoll - Edmund Lex, Aus unmh.t'Oller Zeit. F.in Lebtnshild [ron .Anton Banr] aus der Zeit der Franzlfsisch", &I1oMion, in «Neues T~;risches jahrbuch», 1962, pp. 46-51 e ibid., 1963, pp. 70-75, p. 71.

-. Cfr. Joseph Hansen, Pn'll(fen lind Rbemland ,>on f815 his 1915. Hundert]ah,.. politischm Lebens am Rheffl, Nachdruck der Autlage 1918, mit Beitragen von Everhard Kleinertz und Beate-Carola Padtberg und einer. Auswahlbibliographie hemusgegeben von Georg Molich, Koln, 1990 e piu s~ecIficame?te: Rudiger Schutz, Pnujl'" lind die RJ)einla"de. Siudien '?!If prtllfischm Inltgratio"tpo/ilik i", (,. o",:a", Wlesbaden, 1979; Manfred Koltes, Das Rheinland !?JPischen fraflknich 1I1Id P"ufm. SllIdi,n <!' Konhnulliilllnd IFandei am B~~mn der pmtfischen Hrmchajt (1814-1822), Koln, 1992.

~, Degli effetti di questa crisi che ridusse al lastrico i viticnltori della Mosella si occupera Karl alcuni anni dopo, in qualita di redattore capo della "Rheinische Zeitung fur Politik, Handel und Gewerke". In particolare nel lungo articolo &chtfo~~IIn.~ des t f-Knmspond",ten von tltr Mosel, avendo orrnai capite che iI giornale - a causa della linea liberate e della critica sempre piu radicale al governo conservatore e assolutista del re di Prussia Federico Guglielmo IV - non aveva una lung.

vita davanti a se, Marx prendeva pubblicamente e appassionatarnente le difese del sua eorrispondente da Bernkastel, Peter Coblcnz, che era statu duramcnte atraccato dal presidcntc della rcgione renana, von Schaper, per tre suui articoli, pubblicati sulla Gai'{ella Renana, nci quali denunciava I'incomprensiune e I'indifferenza del governo prussiano e della burocrazia renana nei confronti delle disperate condiziuni dei piccoli produttori di vi no della rcgione della Mosella, rovinati dalla concorrenza dei viticoltori delle altre regioni che avevano aderito all'unione dugan ale (Zolft'e1T!in) del 1834. Coblenz era stato anche costretto a pubblicare delle rettifiche che rninimizzavano le sue critiche al governo e, di conse!,'llenza, ridicolizzavano le sue .spre accuse. Anche a causa della pubblicazione della appassionata difesa di Marx, l'ottusa censura pruss ian a diede l'ultimo giro di vite e il 31 marzo 1843 la «Rheinische Zeirung» fu costretta a chiudere i battenti. L'intervento di Marx 10 si puo leggere in MEGA, I, 1.1, pp. 355-383; MEW, EB 1, pp. 172-200; MEGN, I, 1, pp. 296-327; MEOC, I, pp. 343-375. AI riguardo si possono vedere: Hans Stein, Karl Marx und der rheinische Pauperismlls des Vnnna", in «[ahrbuch des Kolnischen Geschichtsvereins», 14. (1932), pp. 130-147 e H. Monz, Der Mosel",rin tuar unlMrleiiuJlich gmJOrden. 211r L{~e des l.andereises Trier in der 111,_~endzeill'on Karl "tlTarx, in «Kreis Trier. Ein jahrbuch», 1968, pp. 25-38.

r- Per una analisi dettagliata della posizione di Treviri nei confronti della Prussia si veda H. Monz, Karl Marx. Grondiagen tltr Entwicklung <!' Leben lind lI7erk, cit., Zweiler Haupf/eiL' Das Verhaltnis der Trierer ~m pTT!lif!ischen Slaal, Kapp, 8-16, pp. 110-214 e Dietrich l Ioroldt, Trier und P,..ujlen. Die IPirlschajiliche EnhPickllln.~ der Siadt Trier ,mler der pnufischen Krone, in «Neues Trierisches j ahrbuch», 25. (1985), pp. 237-255.

'" Sugli cffetti della rivoluzione di luglio, cfr. Eberhard Kliewer, Die jlliinvolulion lind dar Rheinland, Koln, 1963 e Michael Muller, Die pTT!ujlische Rheinprovinz unler dem EinJluf uon ]"/i,,vo/lltion und Hambacber Fest 1830-1834, in «[ahrbuch fur westdeursche Landesgeschichte», 6. (1980), pp. 271-290.

,., Cio era stato chiaramente colto dagli osservatori piu lucidi del periodo, Heinrich Heine, ad esempio, scriveva riel luglio 1833 a Heinrich Laube: «Lei e superiore a tutti gli altri [scrittori della "Giovane Germania'1 che considerano solranto l'aspetto esteriore della Rivoluzione senza coglierne Ie questioni piu profonde. Queste non riguardano ne la forma dello Stato, ne le pcrsone, ne l'istituzione della repubblica ne la limitazione deUa monarchia, rna il oenessere materialc del popolo. La religione spiritualistica, valida sino ad oggi, e stata salutare e necessaria finche I. grande maggioranza degli uornini viveva in miseria e doveva consoIarsi con la religione celeste. Ma, dal momento in cui i progressi dell'industria e dell'economia hanna permesso di strappare gli uomini alia rniseria e di renderli felici sulla terra, da questo momenta ... Lei mi capisce. E la gente ei capira rnolto bene, quando le direrno che in avvenire mangera bue invece di patate, lavorera di meno e balled di piu, Siatene certo, gli uornini non sonu dei somari» (Heinrich Heine, Brief an Heinrich Laube, 10. Jllii 1833, in Id., Werke und Briefe in zehn Bandr; hcrausgegcbcn von Hans Kaufmann, Berlin, 1961, Bd. 8, pp. 418 sg.). Pili tardi, nel 1835, a Karl Gutzkow, che aveva pubblicato sulla sua rivista »Phoenix" alcunc scene della Aiortr di Danton, Georg Buchner scriveva: «[I rapporto tra poveri e ricchi e I'unico e1emento rivoluzionario al monda; solo la fame puo divcnire la nuova dca

86 Arrhivio di Slana della elllflira - Anno XVllI-2005

Memorie 87

Verra un tempo in Europa in cui cadra ogni discrirninazione tra ebrei e cristiani, e anche gli Ebrei potranno vivere secondo Ie leggi europee e operare per il bene dello Stato·".

avevano potuto godere solo per pochi anni sotto l'occupazione Francese: gli ebrei venivano dichiarati cittadini prussiani (§ 1); dovevano utilizzare, nei rapporti commerciali, la lingua e l'alfabeto tedesco (§ 2); venivano abrogate Ie restrizioni riguardanti la liberta eli circolazione, la scelta della professione e la tassazione speciale (§§ 10, 11 e 14); erano ammessi all'esercizio della professione nelle scuole, nelle universita e nella amministrazione comunale (§ 8), con delle restrizioni pero per l'accesso agli impieghi statali e ad «altri servizi pubblici» (§ 9); erano obbligati a prestare il servizio di leva (§ 16) e potevano sposarsi tra di loro senza permesso speciale (§ 17). Tutte Ie restrizioni citate venivano meno ne! caso di una pubblica conversione alla re!igione ufficiale di

>. stato .

Ma la comprensione e la "liberalita" della Prussia non duro a lungo.

L'articolo 1 (j degli atti federali del Congresso di Vienna, la nuova alleanza di sovrani, specifico che «gli ebrei dovevano rnantenere tutti i diritti concessi loro dai [von] singoli stati federali». Non a caso - e nernrneno ingenuamente - era stata inserita all'ultimo minuto la parolina "von" al posto della "in" previsto e presente nella prima stesura del paragrafo", Cio significava che gli ebrei che vivevano in Renania rna che era no stati emancipati dal diritto francese, pur con Ie limitazioni dell'editto napoleonico del 1808, non erano riconosciuti come tali secondo il nuovo diritto federale tedesco",

Un ordine del gabinetto ministeriale del 3 marzo 1818, voluto dal sovrano Federico Guglielmo III, prolungo sine die la valid ita del decreto napo-

3. La situa'{jone giuridica degli ebrei renani

Nel18151a siruazione giuridica degli ebrei era incomparabilmente e paradessalmente pili favorevole nel regno di Prussia che nella maggior parte dei dipartimen ti francesi".

Infatti, mentre il decreto della assemble a nazionale Francese del 28 settembre 1791 aveva abrogato ogni legge speciale nei confronti degli ebrei, riconoscendo loro i diritti e i doveri di ogni cittadino francese, il cosiddetto "decreta infame" del 17 marzo 1808, voluto dispoticamente da Napoleone per regolare alcuni singoli casi di speculazione edilizia e di usura verificatisi in Alsazia, aveva tolto loro molto di quel che la rivoluzione aveva concesso, prescrivendo severe restrizioni che limitavano la loro liberta di circolazione e abolivano, praticamente, la loro liberta commerciale e industriale, facendola dipendere da una licenza, da rinnovare ogni anno, concessa dal prefetto del dipartimento di riferimento dietro presentazione di un certificato di buona condotta >2.

In Prussia, invece, vigeva allora l'Edikt betreJfend die biiTJ,erlichen Verbaltnisse der [uden im Preuflischcn Staatc [Edifto concemente i rapporti civili degli ebrei nello Stato pf71ssiano] dell'll rnarzo 1812>-', il quale accordava loro dei diritti di cui essi

della liberta» (Geo'J( Bi/(hntr an Karl GlltZkiJw, nacb deNt 19. IHarz 1835, in G. Buchner, .';amtlidle IF"ke, Bri¢e lind DoieJJmente, herausgegcbcn von Henri Poschmann, Frankfurt am Main, 1999, Bd. 2, p. 400; tr. it. in ld., Opm e l'llm, a cura di Alba Burger Cori, Torino, 1963, pp. 303 sg.). Nella orrnai sconfinata lerreratura sui delicaro e decisivo ruolo avuto d. Heinrich Heine e dal mOVImente letterario-politico della Giovane Germania nel L·Oflllilrz tedesco, consiglio il classico studio di Walter Grab, Heinrich Heine.1s politi scher Dichter, Frankfurt am Main, 1992 e la bella e limpid. ricosrruzione di Giuseppe Farese, Poesia e ril'OllI<!one in Germania. 1830-1850, Roma-Bari. 1974.

" Johann Gottfried Herder, ldee» Zlir Philosophie der Geschichle der Menschheil [1784-1791], in Id., lPerke. Band 6, herausgegeben von Martin Bollacher, Frankfurt am Main, 1989, p. 702; tr. it. Idee per IInaJilosojia della storia delf'IIINanilil, a cura di Valerio Vern. Roma-Bari, 1992, p. 328.

" Cfr. Horst Fischer, J"d-nlllm, Staat lind lleer ill Prrll/'" im friihen 19. Jahrhllndet1. Zsr Gesducbt« d" staallichen jlldellpolitik, Tubingen, 1968 e Annegret H. Brammer, Jlldenpolitik und jlldml!per.zy,ehllng in Pmljfm oon 1812 vis 1847, Berlin, 1987.

" Cfr. Jorg Engelbrecht, Die jran'(j!'sische jud",politik und Juden,~ese~eb.ng im Rheinland, in GtSchichle der JUdell im Kms Vierse«, Viersen, 1991, pp. 39-49.

H Lo si puo leggere in Ernst Rudolf Huber (Hrsg.), Dokllm",te zyr dentsch", Verjassllngsgeschichle.

Band 1: DelllscM Verjamlllgsdokutnenle 1803-1850, drirte, neubearbeitere und verrnehrte Auflage, Stuttgart-Berlin.Koln-Mainz, 1978, pp. 49-51. Sull'importanza e sul ruolo centrale avuto da talc editto per la cmancipazione degli ebrei nell'lmpero prussiano, si veda Ismar Freund, Die Eman<fpa-

tion der Jllden ill Prell/en flnler besonderrr Beriicksichfi,~I1~~ des Gesel,?!s 110m 11. Miff'{ 1812. Iiin Ileilra.~ ,lIr &chtsgeschichlt der Jllden in Prelljien, 2 Berlin, 1912, Bd c.

.. E.R. Huber, Deulsdlt VerjasIlllIgrf!!schichfe seit 1789. Band I: &Jorm IIl1d J?trlallralion. 1789-1830, revidierter Nachdruck der 2. verbessertcn Auflage, Stuttgart-Berlin-Koln-Mainz, 1975, p. 200. Quesro carattere di compromesso riuscl comunque ad irnporsi, nonostante la viva opposizione del cancelliere Hardenberg che si era batture, fin dall'inizio, per una piena e incondizionata eguiparazione e integrazione degli cbrei nel tessuto sociale della Prussia. Cfr. I. Freund, Die Eman<!ptllion der [eden in Prrll/en, cit., p. 174, p. 177 e P: 180. Anche Wilhelm VOn Humboldt riteneva che solo «una immediata equiparazione di tutti i diritti» poteva considerarsi «politicamenre e cocrentemcnrc giusra». Cfr. W. V. Humboldt, Uber den Entwurj zy emer nenen Konstitution jflr die Jllden [17. Juli 1809]. in Id., Gesam""lte Schrijtt1l. Zneit« Ableilll".~: Politiseh« Den/escbri(ten. Bd. X: 1802-1810, Berlin, 1903, pp. 97-115. p. 99.

" I Bllndesakte sono riportati in E.R. Huber (Hrsg.), Dokllmente <fIr delltschen Verjassung~schichte, cir., Bd. 1, pp. 84-90. Al riguardo si puo vedere Id., Deutsche Veifnssll".~s.geIchichlrseil 1789, cit., Bd. 1, § 31: Die dentsche Verfassllngsfra,~e lind der lPiener Ko".~rrJf, pp. 543-563 e Rainer Koch, Dell/sebe Gescbkbt«. 1815-1848: &stallmtion oder Vormarz?, Sruttgart-Berlin-Koln-Mainz, 1985. Kap. I: Dtr WIener Kongreji 'lfJd die NeliordnWfg Dell/Ich/antis, pp. 9-86.

~. Cfr. Hermann Conrad, Prell/ell «nd das jran'{jl'sirche Recht in dell Rbeinlande», in Josef Wolffram (Hrsg.), Recbt lind &chtspjle.r.e in den Rbeinlanden. (1819-1969). Frrlschnfi <flnl 150jahri.~en Berl,hen des OberlandesgtrichfI Kif/II, Koln, 1969, pp. 78 sgg.; Reiner Schulze, PrrllJ!isches Lmdmhl Imd rbeiniscbfron<jisisches Recht, in Barbara Dolerneyer/Heinz Mohnhaupt (Hrsg.), 200 Jahre AI(~emeilles Lmdrerhl fiir die preujfischen Staatell. Wirkllngsguchichle IIl1d Intemationaler Kontext, Frankfurt am Main, 1995, pp. 387-413.

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leonico del 1808, che era previsto all'inizio solo per dieci anni, ed estese aIla Renania de facto solo le restrizioni del § 9 dell'editto prussiano del 1812. Facendo poi rientrare negli «altri servizi pubblici» del citato § 9 le professioni

- di giudice, avvocato, farmacista e ufficiale", si ponevano gli ebrei renani, che avevano ottenuto un tale impiego ministeriale prima della riannessione aIla Prussia, di fronte all'imbarazzante "scelta": a rinunciare alla loro fede ebraica e Farsi battezzare 0 rinunciarc al posto di lavoro'".

In tutta Treviri erano a rischio solo tre ebrei (e le rispettive famiglie): l'ufficiale giudiziario di Heinsberg, Philip Bendict, il segretario del tribunale di Krefelder, Johann Jacob Meyer e l'avvocato di Corte d'appello di Treviri, Herschel Ha-Levi Marx, il padre di Karl.

4. La conversione al protestantesimo della Jamiglia Marx

La tradizione di turte le generazioni scornparse pesa cume un incubo sui cervello dei viventi'".

Herschel Ha-Levi Marx (1787-1838), cosi come sua moglie Henriette Presburg (1788-1863), discendeva da una grande e rinomata famiglia di rabbini4". Pur non essendo un fanatica in materia di religione - la sua appartenenza all'ebraismo era sempre stata piu il risultato casuale di una serie di aseen-

'7 Eleonore Sterling, D« Kampf 11m die Emanzip,lIion der JJlden in Rheinland. Vom Zeitalter der AufkliJrun._!1, bis iflr Grlindllng de! DelltJchen Reithu, in Konrad Schilling (Hrsg.), MOIIJlm.nla jJldaica. 2000 jahrll GeJChithle lind lVtlf1lr der Jlldtn am Rhein. llandbsab, Koln, 1964\ pp. 282-308, p. 294.

'" Sull'intera questiune si veda I'cccellente lavoro di Susanne Zittartz-Weber, lwiJchen Religion lind Staal. Dieji/diJChm Gemeinden in der pmlj1iJChen Rh';nprrwin'?; 1815-1871, Essen, 2003, in part. T,il III:

Die judischen Gemeindeo'l',aniJalion im Rhdn/and vom Beginn der pmijfiJdJtn Hemchaft bis 1840, pp. 59- 154.

W K. Marx, Der ochli!hnle Bmmaire des Lollis Bonaparte, MEW, 8, p. 115; MEG A 2, I, II, p. 97; MEOC, XI, p. 107.

~, Sulle origini della famiglia Marx si possono vedere: Eugen Lewin-Dursch, Familie lind Stammbaum von KBri Marx, in «Dle Glocke», 9. (1923), pp. 309 sgg. e pp. 340 sgg.; Bernhard Wachstein, Die Abstammllng loon Kart Marx, in f'estkrijt i anlednillg oj Professor David SimonsenJ lO·/1arige Fodesda.~, Kobenhavn, 1923, pp. 278-289; H. Horowitz, Die Familie !...wow, in «Monatschrift fur Geschichte und Wissenschaft des Judentums», 72. (1928), pp. 487-499; W. Blumenberg. Kar! Marx, cit., pp. 11-15; D. Mclellan, Marx prima del marxismo, cit., pp. 32-35; H. Munz, Die jndiscm Herklmft von Korl Marx, in «[ahrbuch des Insriturs fur Deutsche Geschichte. Tel Aviv», 2. (1973), pp. 173-197; Id., Karl Marx, cit., Kap, 17: Herkunft, pp. 214-228; Id., Gmcht~~keil bei KorilHarx und in der Hebriiischen flil"l Uhtninltimmllng, FortjPhnl11g lind z'i~~enIiJSiJche Identifikation, mit einem Geleitwort von GroBrabbiner Dr. Emmanuel Bulz, Baden-Baden, 1995, Teillll: DOJ Judtnlum bei Korl Marx, pp. 123-156. Heinz Monz (KBri Marx, cit., p. 222 e p. 229) riassume in due quadri sinouici I'intero albero genealogico dei genitori di Karl Marx, ripresi poi anche da F. Raddatz, Korl Marx, cit., pp. 422 sg.

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denze familiari che il frutto di una fede profonda e costante - Herschel si sentiva perc> molto legato aile tradizioni della religione dei padri e si era impegnato in prima persona per ottenere un miglioramento della condizione sociale degli ebrei presentando, all'indomani della riannessione della Renania alla Prussia, uno scritto contro il "decreto infame" del 1808, can l'«Unico scopo di presentare agli ocehi del nostro saggio e valida reggente nella sua intera nudita una cosi innaturale e crudele legge, ancora in vigoreo".

Nella lettera di accompagnamento della scritto, indirizzata al Governatore generale von Sack, Herschel gli confida che sarebbe per lui «il piu santo piacere poter contribuire in qualche modo a presentare i miei correligionari come eittadini utili e degni della misericordia del Suo sublime monarca».

Heschel infatti, cosi come tanti altri ebrei della Renania, aveva gioito della vittoria della Prussia sugli escrciti francesi, perche riteneva Napoleone, con «espressioni [ ... J dure ma vere», un «tirannos", un «demagogo» e cons iderava il «rnostruoso decreto» da lui voluto come il frutto del «piu ridicolo arbitrio>>".

Nonostante pero tutto I'impegno personale profuso e l'interessamento del presidente del tribunale provinciale, Paul von Sethe"; Herschel fu comunque costretto a ricevere il battesimo, presumibilmente fra la primavera del 1816 e il dicembre 1819, cambiando il suo nome in Heinrich e conser-

" Heinrich Marx, Einige Beltlerkul(~e1/ tiber dOJ Jlapnleonisfhe V,krlll /Jom 17. Miiq 1808 bei GeI,~enbeil der <~/ilfklichen Vminigltng unseres Landes mil der k.iin~~/icb-prlllljfischtn Monarcbi«; ristampato in Adulf Kober, Km-I Marx' Valer lind das Napoleoniscbe Allsnahmege.retz!l.'gen die [uden. 1808, in «[ahrbuch des Kolnischen Geschichtsvereins», 14. (1932), pp. 111-125, p. 125 e in Manfred Schonckc (Hrsg.), Karl lind Heinrich Marx und ibre Cesdmaster. IJbens,<!IIgnisse, Britje, Dok.llmeJlle, im Auf trag der MarxEngels-Stiftung, Wuppertal-Bonn, 1993, pp. 141-146, p. 145 .

• 2 Heinrich Marx an General-GoII'~melir von Jack in Dusseldorf, 13. [uni lii15, in M. Schoncke (Hrsg.), IVrI und Heinrich Marx, cit., pp. 146 sg. Quando anni dopa il figlio Karl nutrira c manifested. aspirazioni poeriche, il padre gli consigliera di scrivere «una ode in grande stile» sulla «grande battaglia pres so Belle Alliance-Waterlou». A suu avviso, «e impossibile non entusiasrnarsi per un momento come quello, poiche una sconfitta [della Prussia] avrebbe messo l'urnanita, e soprattutto 10 spirito, in ererne catene. Soltanto gli ibridi liberali di oggi posson" idolatrare un Napoieone. Sotto di lui in realta nessuno poteva osar di pensare ad alta voce cio che in rutta la Gormania c soprattutto in Prussia si scrivc adesso quoridianamenre c senza impedimento, E chi ha studiato ]a storia di Napoleone e cia che egli inrcndeva con il folle concerto di ideologia, puo in burma coscienza celebrare la sua cadura e la vitturia della Prussia. (Heinrich Marx an Karl Marx; 2. iv[itq 1837, MEGA, I, 1.2, pp. 204 sg.; MEW, EB I, pp. 628 sg.; MEGA2, III, I, p. 310; MEOC, I, p. 769).

.J H. Marx, Einige Bemerkungen jib" das napoleonische Dekrlll 110m 11. MiJq 1808, cit., pp. 142 sg. .. In una lerrera del 23 aprile 1816, il presidentedel tribunale provinciale, Paul vun Sethe, prese le difese dei tre ebrci Ji Trcviri minacciati dall'applicazione del § 9, elogio la dedizionc e la solerzia con cui attendevano al loro ufficio c chiese quindi di fare un'eccezione all'applicazione dell'edirto prussiano, rna il rninisrro della giustizia Kircheisen nego categoricamente la possibilita di una AIIJ11ohmrgenebmigling. Anche il rninisrro degli interni von Schuck mann si csprcssc il 4 maggio 1816 in tal senso. Cfr. M. Schoncke (Hrsg.), Kart lind Heinrich Marx, cit., pp. 14B-150.

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vando solo il cognome Marx4s. Cia gli permise eli continuare ad esercitare la professione di avvocato e di proseguire nella carriera forense, nonche di far aumentare notevolmente il patrimonio eli famiglia 46.

II fatto che Heinrich non fosse profondamente legato all'ebraismo non significa che la conversione al protestantesimo non abbia comportato per lui un grande sacrifico personale, soprattutto nei confronti della grande famiglia e in particolare della vecchia madre malata 47 e del fratello Samuel, che continuava ad essere il rabbino superiore di Treviri. Anche dopo la conversione perc), Heinrich ha continua to ad avere rapporti sia personali che professionali con gli ebrei di Treviri e con il fratello 48. La conversione non ha significato quindi per lui la «rottura cornpleta con la sua famigliID)49 e nemmeno e stata vissuta come una inaccettabile e imperdonabile costrizione esteriore rna e stata semplicemente, come sara in seguito anche per Heinrich Heine e per Eduard Gans, il prezzo da pagare per il suo «biglietto d'ingresso nella cultura

so europea» .

II padre di Marx diventava quindi protestante in una citra con soli 300 protestanti su 11.400 abitanti, cio potrebbe sembrare a prima vista una scelta poco felice per l'integrazione sua e della famiglia nel tessuto sociale di Treviri, rna non dobbiamo dimenticare che «per 10 Stato prussiano, i membri

della religione ufficiale rappresentavano 10 zoccolo duro, affidabile e compatto, in una regione come la Renania, in prevalenza cattolico-romana e, in certa misura, pericolosamente gallicizzara-".

In realta anche come protestante non e che Heinrich Marx brillasse come esempio eli fede inconelizionata. Da buon razionalista illuminato, era pili un seguace di una religione razionale, ernancipatasi dalle religioni determinate e tendente, sulla scia dello spinozismo illuminista tedesco, a una sintesi di Dio, ragione e natura.

Edgar von Westphalen, il futuro cognato di Karl, 10 ricordera pili che altro come un «protestante alia Lessings" e la nipote Eleanor, did di lui, che era un «vero francese del Settecento, che sap eva a memoria il suo Voltaire e il suo Rousseau»S].

Anche al figlio, Heinrich parlera piu volte della necessita morale per l'uomo della «pura fede in Dio»:

Che tu ti mantenga moralmente buono, 1: cosa di cui non dubito affatto. Tuttavia un grosso sostegno della morale 1: la pura fede in Dio. Tu sai che nulla mi e piu alieno che I'essere un fanatico, rna questa fede prima a poi e per I'uomo un vero [biso]gno, e ci sono rnomenti nella vita in cui anche gli atei sono (involonta]riamente portati a invocare l'Altissimo. Ed e comunque ( ... J poiche a cio cui hanno creduto Newton, Locke e Leibniz, ognuno puo [ ... 1 sotromertersi".

" II 26 agosto 1824 furono battezzati i figli Sophie, Karl, Hermann, Henriette, Louise, Emilie e Caroline e il 20 novernbre 1825 anche la moglie ricevette il battesimo. Cfr. H. Monz, Kart MIlIX. Grundl({~en der Enhvicklung '{!I Leben IltJd Werk, cit., Kap. 19: Der R.eligionswecbsel der ramilie Heinrich Marx, pp. 239-255.

ee Quando nel1815 la regione della Mosella fu riannessa alla Prussia, Heinrich Marx era avvocato alia corte d'appello di Treviri, nel 1820 divento avvocato presso il - da poco istituito - tribunale regionale di Treviri, gli fu conferito in seguiro il titolo di consigliere di giustizia e fu per rnolti anni anche decano dell'ordine degli avvocati. Cfr. ibid., Kap. 20: Die herujliche Enlwickilll1,f!, und Stellnng von Heinricb Marx, pp. 255-259 e Kap. 22: Die wirtschaftliche Lzge der Pamilie Heinrich Marx, pp. 270-296.

" «Io, a parte la vita, non ho ricevuto nulla dai miei gcnitori - tranne, per non essere ingiusto, amore da mia madre: e quanta ho combattuto e sofferto pur di non affliggerli, firche era possibilel» (Heinrich Marx an Karl Maa, 1 2. A""~lIr/ 1837, MEGA, I, 1.2, p. 206; MEGA, III, 1, p. 311; MEOC, I, p. 771). Nel 1894, a undici anni dalla rnorte di Karl, comparve sulla rivista socialista "Die Neue Welt. Illustrierte UnterhaltungsbeiIage [des Vorwarts]" un racconto anonimo intitoIato Am jins/e. .. n Zeit'" dedicato proprio alla conversione di Heinrich Marx aI prorestantesirno, presentata, senza alcun fondamento e con una gran confusione di date, quale causa della morte della madre, Eva Moses Lewuw. II racconto 10 si puo Icggere ora in M. Schoncke (Hrsg.), Karl ttnd Heinrich Mar», cir., pp. 343-357. Anche Engels ne era a conoscenza e ne consiglio la divertenre lettura a una delle ftglie di Marx: «Se ricevi la "Neue Welt" con il "Vorwarts" 0 qualche altro giornale tedesco, leggi AilS jinrfml1 Zeit." nel n. 18. Vi troverai i tuoi nonni e il Moro [sc. Karl Marx] in una trasfigurazione rornanzesca che, spero, gusterw> (Friedrich En.gels an Laera MarxLA/argile, 11. Mai 1894, MEW, 39, p. 240; MEOC, L, p. 266).

'" Cfr. Richard Lautner, Heinrich Marx lind die R.eglllierrmg der Steuemhlllden der trierisdie» Jlldenschaft, in R. Laufner/Albert Rauch, Die ramilie Marx und die Trit,..,. Jlldenschaft, Trier, 1975, pp. 3-21.

.9 Come invece sostiene W. Blumenberg, Karl Marx, cit., p. 15.

~I H. Heine, Aphorismen und Fragmente, in Id., Werke, cit., Bd, 7, P: 375.

A differenza quindi della madre di Marx - donna solida, poco colta, dedita interamente alle cure della sua grande famiglia", che non dirnostro di comprendere minirnamente Ie straordinarie qualita e le geniali doti intellet-

" Eugen Kamcnka, Tht Baptir/1l ojKarl Marx, in "The Hibbert journal», LVI (1958), pp. 340-351,

p.344.

;, B. Nicolaevsky, &rl Marx, cit., p. 21. 5] Ibid.

" Heinrich Marx lind Henriette Marx an Karl Marx, 18.-29. November 1835, MEGA, I, 1.2, p. 186; MEW, Ell 1, p. 617; MEGAz, III, I, p. 291; MEOC, I, p. 744 (il testa della lettera e purtroppo frarnmentario).

" Nella citata lettera a Karl, trasferirosi ormai a Bonn per studiare giurisprudenza, in cui il padre gli cspone le sue riflessioni sullo scopo della vita, sull'Anlropoiogia pragmafica di Kant e sulla necessita morale della fede in Dio, Ia madre invece, sempre nella ste ss a lettera, gli scrivcva nel suo "tedesco" tutto sgrarnmaticaro: «Ora tu puoi vedere come una debolezza del nostro sesso se sono curiosa di [sapere] come hai organizzato la rua piccola amrninistrazione, se l'econornia ha it primo posto questa e un'assoluta necessira sia per Ie grand; che per le piccole amministrazioni, inoltre mi permetto di no tare caro Carl che non devi mai consider are come cose secondarie la pulizia e l'ordine perch'; da cio dipendono la salute e l'a1legria tieni rigorosamente ache la tua camera sia spes so lavata, fissa un'ora per questa - e lavati mio caro Carl ogni settimana can spugna e sapone - come va poi can iI caffe 10 fai tu 0 come sta la cosa, ti prcgo di raccontarrni tutto cio chc riguarda l'andarnenro della casa, la tua gentile rnusa non si sentira offesa dalla prosa di tua madre» (Heinrich Marx lind Henri,ffe Marx an Karl Marx, 18.·29. November 1835, MEGA, 1, 1.2, pp. 187 sg.; MEW, EB 1, p. 619; MEGAz, 1II, I, p. 292; MEOC, I, p. 746).

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tuali del figlio, il cui radicalismo la scandalizzava e per la cui esistenza sembra che negli ultimi anni avesse perso ogni interesse" - il padre di Marx era una persona molto colta che circondava il figlio del pili «tenere amoren", portandolo «nel pili profondo del [suo] cuore» e vedendo in lui «uno dei piu forti appoggi della [sua] viti!))S8. n suo "irnperativo categorico" suonava: «Ama tuo padre sempre come lui ti ama-".

Heinrich inizio i suoi studi giuridici a Berlino e, dopo un breve irnpiego quale interprete eli francese a Osnabruck, li complete nel 1813 a Coblenza con il conseguimento del Breoet de capacite. Nel 1814 inizio ad esercitare a Treviri la professione di Avoue w.

La sua formazione culturale e professionale fu di starnpo sopratturto illuministico e liberale e, non a caso, i suoi autori preferiti, che cita spesso nelle lettere al figlio, erano Kant, Locke, Rousseau", Leibniz e Voltaire"'.

Heinrich nutriva anche aspirazioni scientifiche: oltre allo scritto sui decreto napoleonico gia ricordato, scrisse anche un saggio sui tribunali cornmerciali" e aveva intenzione di intervenire sui cosiddetto "conflitto di Colonia" riguardo ai matrimoni misti tra cattolici e protestanti, in difesa del diritto, riservato al monarca assoluto, di trasgredire le leggi naturali alio scopo di garantire la salvaguardia della sraro'".

In una lettera del dicembre 1837, dando consigli al figlio sul come utilizzare Ie grandi doti che la natura gli aveva cos 1 generosarnente elargito, Heinrich svolge delle considerazioni sulla necessita per il singolo uomo dello sviluppo armonico delle sue facolti all'interno della societa, molto simili a quelle della Schiller delle Lettere sull'educa~one estetica dell'uomoM:

" Dopo la morte dell'adorato padre, i rapporti di Marx can Ie sorelle e, ancor di pili, con la madre, si fecero sempre pili freddi, distanti e sporadici, occasionati solo dalle immancabili richieste di denaro di Karl, il qual arrive addirittura a odiare la madre perche, con il suo ostinato voler restar in vita, gli impediva di riscuotere la sua parte di eredita. Tanto che molti anni pili tardi, in occasione della rnorte di Mary Burns, la cnmpagna di Engels, Marx scrisse all'amico: «non avrebbe potuto, in IUQb10 della Mary, rnorire mi. madre, che e ormai piena di acciacchi e che ha vissuto <juan to doveva?» (Marx an Eng,ls, 8. [anuar 1863, MEGA, III, 3, p. 118; MEW, 30, p. 310; MEOC, XLI, p. 346). AI che "Tussy" (la figlia Eleanor) I!;li avrebbe di sicuro risposto, come fece In altra occasione: «But it is your own flcsht» (Marx an Et(P,</.r, 4. D,z,mb" 1863, MEGA, III, 3, p. 159; MEW, 30, p.378; MEOC, XU, p. 417).

<7 Heinrich Marx an Korl Marx, 12 .• -'lugllsl 1837, MEGA, 1, 1.2, p. 205; MEGAl, III, 1, p. 311; MEOC, I, p. 771.

;" H.illlichMarx, HmrielltMarx lind Sopbi. Marx an Korl Marx, 10. Febrnar 1838, MEGA, I, 1.2, p. 229; tviEGA2, III, 1, p. 328; MEOC, I, p. 793.

"~I HtinrichMarx an KPrl Marx, 9. NOI'ember 1836, MEGA, I, 1.2., p. 197; MEGA2, III, 1, p. 301; MEOC, I, p. 758. Anche Karl «era attaccatissirno a suo padre. Non si stancava mai di raccontare di lui, e portava sempre con se una sua fotografia, ricavata da un vecchio dagherrotipo», q~est~ ritratto poi Engels glielo riporra nella tomb. (Eleanor Marx-Aveling, Bericbl uber Marxens /(jndhtll lind Marx in London, in KPri Marx. Lose Blalter, in «Osterreicher Arbeiter-Kalender fUr das Jahr 1895", Wien, 1895, p. 51; rr, it. in Colloqui con Marx ed fing"s. Tesli",onianze sulla vita di Marx e Eng'/.r maolte da H/JIU Ma.gnlls En<!nsl"'Y!r, Torino, 1977, p. 219).

'" Cfr. H. Monz, .1dJ'()hilanwalf Heinmb Mar»: Die Bemjsausbildunl, tints Jurislen im jranzosiscben Rheinland, in «Jahrbuch des Instituts fur Deutsche Geschichte», 8. (1979), pp. 125-141.

,,' Nicolacvsky (KBrl Marx, cit., p. 21) riporta che il padre di Marx era «kantiano come la maggior parte delle persone colte della sua citti1» e Adams 10 definisce addirittura come «a leading mcr:n.ber [ ... [ in the Kantian group of Trier» (Henry Packwood Adams, KtJrf Marx In bis Earlier Wl1lmgs, London, 1940, p. 12).

" Secondo Matheus, Rousseau sarebbe stato addiritrura l'autore pili letto in casa Marx. Cfr.

Ernst Matheus, D.rhNntanistilcbe AnsalzdesjllnJ!,tJI Marx, in Jakob Schwall (Hrsg.), 400 Jabre FrietlrichWiIIJ.ltfl-GYl1lnasillm Trier. Fnlscbri/l, Trier, 1961, p. 80.

<., Cfr.·H. Monz, KArl Marx. Grundlo,y;tn der Enhl'icklu".~ '(!' Leben lind Werle, cit., Kap. 21: Zur ,~,islig'" Einslellung lIf1d gml/lChajilicben Sidlung von Heinricb Murx, pp. 259-270. Monz. (ibid., pp. 266-269) riporta l'inventario dei libri presenti nella biblioteca del padre di .Marx, 10 Cul mancano pero tanto Ie opere di Voltaire, Rousseau, Kant e Lessing quanta quelle di Newton, Locke e

Si c uomini, csscri spirituali c eomponenti della socicta, cittadini. Quindi miglioramenta fisico, morale, intellettuale e politico. Soltanto se negli sforzi per questo grande scopo vengono introdotti accordo e armonia, puo risultare un insieme bello e affascinante ehe piace a Dio, agli uomini, ai genitori e alla propria ragazza, e ehe si puo definire un dipinto verarnente plastieo [ ... ]. [ ... ] e soltanto nello sforzo di estendere il miglioramento in uguale e misurata proporzione a tutti i lati ehe si manifesta la volonta di rnostrarsi degni di queste doti; soltanto attraverso la simmetria di questa distribuzione si puo trovare la bella conerezione, la vera arrnonia'". Anzi, limitato a singole parti, il piu sineero sforzo non solo non porta ad aleun buon risultato; no, addirittura partorisce caricature: sui versante fisico bellirnbusti, su quello morale fanatiei sognatori, su quello politico intriganti, su quello spirituale orsi eruditi"".

Leibniz. Non si puc far altro che concordare con Monz quando consiglia di non affrettarci a «trarre da singoli e1ementi delle conclusioni decisive» (ibid., p. 270).

M H. Marx, Uber d,n IF,rl dtr Handtls.g,ricbtt ifl den klfl1~f!,licb prelljiiscben Rheinprovin'{J in «Niederrheinisches Archiv fur Gesetzgebung, Rechrswissenschafr und Rechtspflege», 1817, pp. 269-285, ristampato in M. Schoncke, K"rI lind Heinncb Marx, cit., pp. 154-161.

,,' Id., Uber den Kirrbmsm;l. Mil Komlelur", lind tint'" bsatz f)(In Karl Marx, MEGA, I, 1.2, pp. 231-233; MEGN, IV, 1, pp. 379 sg.; MEOC, J, pp. 796-798.

,,. AI quale va riconosciuto - come ricorda Hegel- (01 grande rnerito di aver infranto Ja sO,lQ.,,,,uivitit e I'astrazione kantiana del pensiero e di aver avviato il tentativo di andare oltre [talc soggcttivita e astrazioneJ e di concepire concettualmente l'unira e la conciliazione come il vero e di realizzarle artisticamente» (Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Vorlesun,~tn ilbcr die Astbelik, in Id., !f7erke in 20 Banden, auf der Grundlage der Werke von 1832-1845, neu ediert von Ewa Moldenhauer und Karl Markus Michel, Frankfurt am Main, 1976, Bd. 13, p. 89; tr. it. Estetica. a cura eli N. Merker, 2 voll., Torino, 1976, vol. I, p. 73).

,,' Lettem sesta: «Atrraverso esercizi ginnici si formano, certo, corpi atletici, ma unicarnente con il libero ed armonico giuoco delle membra si ha la bellezza. Alia stesso modo, pun, la tensione delle singole forze spiriruali, si, produrre uomini straordinari, ma unicarnente I'armonica temperanza di tune puo produrre uornini felici e perfetti» (Friedrich Wilhelm Joseph Schiller, Ober die .4slbeti.rch, Enjebung des JW,nschen in einer Reibc ron Briqen. S,chsler Brief, in .\"(hill", !Ferke Nalionalsall~~abe. Bd. 20:

Philosopbilche Scbrijltn. 1. Tcil, unter Mirwirkung von Helmut Koopmann herausgegeben von Benno von Wiese, Weimar, 1962, pp. 327 sg.; tr. it. Iettere slilfeduca'(ione estnica drlf"omo. Cal/ia 0 del/a "elle~!'. introduzione e note di Antimo Negri, Roma, 1993, p. 131).

(~ Heinrich Marx an Karl Marx, 9. D,z,m/J,r 1837, MEGA, I, 1.2, pp. 224 sg.; MEW, EB I, p. 636; MEGN, III, 1, p. 324; MEOC, I, pp. 786 sg.

94 Archivio di Storia della Cultura - Anno Xf/III-2005

Heinrich stesso cereava di realizzare questo ideale della sviluppo armonico dell'individuo dedicandosi anche a opere di bella letrerarura", consigliando a Karl di «non trascurare Ie scienze naturalis" e - pur non essendo «il capo del [a quanto mi risulta inesistente] partito costituzionale moderato di Treviri>/l - partecipando attivamente e con grande interesse alie attivita politiehe della sua citra e della sua regione, impegnandosi in prima persona a sostegno delle idee e dei deputati liberali fino a restare coinvolto nella scandalo politico della "Societs letteraria del Casino" di Treviri.

Anche Heinrich Marx quindi, proprio come suo figlio Karl e come tanti altri figli della sua terra, era un «renano amante della libert3»"2_

S. I.e "attivita demagogiche" deiia "Soaeta letteraria del Casino"

La "Societa letteraria del Casino", fondata durante I'occupazione francese, doveva il suo nome at "Casino", un ampio edificio che comprendeva una biblioteca, una sala di lettura con i principali giornali tedeschi e francesi e una grande sala dove si tenevano concerti, rappresentazioni teatrali e balli, in occasione dei quali gli alti ufficiali e i funzionari ministeriali si incontravano con i borghesi piu stimati della citra. Dopo il1830 divento il centro e l'anima dell'opposizione liberale di Treviri nonche la principale occupazione e preoccupazione della polizia locale".

Le prime accuse di "attivita demagogiche" arrivarono in occasione di un pranzo tenutosi il 18 agosto 1832 per festeggiare il pensionamento di Roehling, presidente del tribunale commerciale. AI banchetto presero parte anche il ~indaco liberale Hawe i consiglieri comunali Lautz e Cetto, gia sospettati di attivita sovversive. Durante tale pranzo si fecero otto brindisi ma ness uno di questi era indirizzato alia salute del re, anzi, molti riferirono che avrebbero

" Nella sezione dell'invenrario del lasciro testarnentario dedicata ai libri posseduti da Heinrich, oltre a opere di diritto civile e penale sia in francese che in tedesco, spiccano un &pertoire dll thtat,. 1ranfaist in 38 volumi e i Wtrkt di Herder in 12 volumi, L'intero inventario dellascito restamenrario di Heinrich Marx 10 si puo leggere ora in M_ Schoncke, Karl snd Htinrich Marx, cit., pp. 287-302.

" Ci6 «sarebbe imperdonabile», «poiche in questo campo non si ha la certezza di poter recuperare in seguito, e il rimpianto arriva troppo tardi» (Htinrich Marx an Karl Mar», 20. AllglI!t 18ll, MEGA, I, 1.2, p. 209; MEGA2, III, 1, p. 315; MEOC, J, p. 774).

'1 Come sostiene invece B. Nicolaevsky, KArl Marx, cit., p. 24.

" Cfr. Helmut Hirsch, Frrihtitsliebmdt Rhtinliindtr. Nese Beitro.ge '{IIr delltschtn Sotfa(~eschtChte. Friedrich Engtls, Robert Blum, Carl Heillrich Marx, AllglI!t Dtbtl, Karl Marx, Ftrdinand Lassalle, Most! Has, Fritdrich .Alber: Lallge, Karl 0dtvig Ben,,!>,!, Dnsseldorf-Wien, 1977.

:,1 Cfr. Peter Franz Schmidt, Guchichtt dtr Casino-Gmllschaj/ '{II Trier. Trier, 1955; Guido Gross, Poli,!i lind Zensur im Schalten dlr jlllirrw/Ntion lind des Hambachtr Ftstt!. Ein Beitrag '{IIr Gtschichtt dl! Vormarz ill T ritr lI11d dell pnlljischtn Rhtinlandtn, in Festgabt for Emil Zenz <!' se;ntm 70. Gtbllrlstag - 24. jllli 1982, in «Kurerierisches jahrbcch», 22. (1982), pp. 184-214.

r

Memorie 95

preferito «versare il vino sotto il_ tavolo nel caso fosse state proposto eli brindare alia salute di Sua Maesta» ., rna non si spreco molto vino, si preferi brindare alia liberta e alia rivoluzionc di Luglio.

II 12 gennaio 1834, aderendo a una campagna di banchetti intrapresa nel sud della Germania a favore del regime costituzionale, la "Societa letteraria del Casino" organizzo un banchetto in onore dei deputati liberali della provincia di Treviri alla Dieta renana: Franz Anton Kaiser (1778-1867), Peter Ludwig Mohr (1775-1855), Nikolaus Valdenaire (1772-1849) e Wilhelm Haw (1793-1862). Si trattava di personalita di primo piano della vita politica renan a, il cui operato era tenuto costantemente sotto controllo dalia polizia

. ,.;

prusslana .

In particolare: Kaiser faceva parte dal 1808 della Loggia massonica di Treviri"; Mohr era stato, tra l'altro, nel 1829 tra i fonda tori del "Circolo per il rccupero dei delinquenti e per il miglioramento delle colonie penali'?". Nikolaus Valdenaire, gia inviso alio stato prussiano per il solo fatto eli essere di origini francesi", sari condannato dal tribunale di Treviri nel setternbre 1837 a sei mesi di prigione e al pagamento delle spese processuali per aver osato inoltrare nel 1836 al principe erede, il futuro Federico Guglielmo IV, una petizione, firmata da 160 contadini, in cui si chiedeva: una diminuzione delle tasse, che i contadini non erano piu in grade di pagare a causa della crisi vinicola; l'elezione diretta degli impiegati comunali; l'apertura prolungata degli uffiei daziari e il permesso di poter arare il terre no fino al fosso stradaIe'". Sara poi assolto nel dicembre 1837 dalla corte d'appello di Colonia, rna

,. Nachri[bt [von Georg Barsch] fibereinige liberals TOOJte weicht be; Gelegmheit eines Mittagsmahles der Trierer Kaufmannschaft tom 18_ AlIglist 1832 ~ Barbeln bei Trier aJI!gthracht wllrdm, Staatsarchiv Koblenz, Abteilung 701, Nr. 649, cit. in H. Monz, Karl Marx. Gmndlagen der En/wideJllng ZII Leben und

W:;k, cit., p. 132. . .....; ~ .. V

Cfr. G. Gross. Trier lind die Tner In I- ormar.;, 10 Elisabeth Duhr (Hrsg.), "Dtr schlil11msft Punkt in ~ dtr Prot'inz". DeHlokratische Revoilltion 1848/1849 in Trier lind Ul11gtbung, Trier, 1998, pp. 72-79; Vera Torunsky, Die Abgeordnettn dtr Rhtinischt" Provin?!allandlage lind LandJ(hajisvmamml.ngen. Ein biographi-

ubes Handburh. Band 1: Dit Abgtordneten der Rhtinischm Provintfallandtagt lind ibr« Sttlh'erlrrter 1825-1888, Koln, 1998.

-,. Cfr. E. Zenz, Franz Anton Kayser. Der W~ eines Trierers '{11m Groj1l1nternthmtr in Italien'..JI'm Ritttrglltbtsit:ryr in Trier-MiJer lind ~m Kommllnalpolitiktr in Trier; in «[ahrbuch Kreis Trier-Saarb'tg», V If..I 1984, pp. 180-196; H. Monz, Franz Anion Kaiser, in H. Monz (Hrsg.), Trierer Biographisches Uxikon, Koblenz, 2000, p. 210; V. Torunsky, Die Abgeordnettn, cir., pp. 250 sg.

17 Cfr. H. Monz, Karl MarMer Enllllickiling ~ Lebm lind Werk, cit., p. 90; V. Torunsky, Dit ~JJl.......

AbgeorMtten, cit., pp. 319 sg. ~

-, Cfr. Philipp Wey, Nikolalls Valdenain (1772 bis 1849) IIIId Vietor Valdtnairr(1812 bis 1881), in

«Heirnatbuch des Kreises Saarburg», 1969, pp. 44-73.

-o La petizione viene riportata e commentata da Karl Marx nel suo articolo &chtjerligung des ff-Ko,mpondtnttn VOII der Mosel, MEGA, I, 1.1, pp. 380-383; MEW, 1, pp. 197 sg.; MEGAl, I, 1, pp. 320-323; MEOC, I, pp. 372 sg.

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