EDITORIALE

Claudio Forghieri, Direttore Scienti co

C’è un E-Gov che si vede e si legge. Stiamo tutti aspettando l’altro
Questo primo editoriale dell’anno 2010 inizia con una ri essione dolce amara: la ricchezza di novità e cose da raccontare che riguardano la nostra rivista è inversamente proporzionale a ciò che si può dire rispetto all’e-government del nostro paese. La P.A. digitale italiana langue, sopraffatta – almeno momentaneamente – dai tagli ai bilanci pubblici, dalla generale crisi del paese e, soprattutto, da una linea d’indirizzo del Governo che oscilla fra grandi annunci e una sostanziale povertà di concretezza e di risorse. In questo scenario di eccellenze a macchia di leopardo, occorre ancora una volta compiere quel duro lavoro di “esplorazione” caro alla munity network dell’Emilia Romagna. E faremo lo stesso ogni volta che incontreremo esperienze di buon governo del territorio che vadano oltre le singole best practice locali. Vediamo ora più nel dettaglio alcune caratteristiche di questa nuova stagione della rivista. La novità più signi cativa è la costituzione del nuovo comitato scienti co. Esso rappresenta la garanzia della qualità dei contenuti, ma non solo. La sua composizione è la prova tangibile che E-Gov è parte integrante di un network che coinvolge università, esperti, società di consulenza, manager della P.A. e imprese, uniti nella ricerca dell’innovazione produttiva, ef cace ed ef ciente. Un eterogeneo gruppo di persone in grado di far circolare conoscenza e di portare su queste pagine e sugli altri canali di comunicazione della rivista quella ricchezza di opinioni che va ben oltre la copertura giornalistica delle novità del settore. Le pagine che precedono questo editoriale forniscono una prima sommaria presentazione dei componenti del comitato scienti co e delle loro attuali attività. Ma saranno il loro operato e gli scritti che nel tempo pubblicheremo che renderanno il reale valore che essi rappresentano. La seconda novità del 2010 è la collaborazione con il laboratorio Logos del Cattid (centro per le applicazioni della televisione e delle tecniche di istruzione a distanza) dell’Università “Sapienza” di Roma. Il laboratorio interviene sulle tematiche

Il dissenso è la forma più nobile di patriottismo Dissent is the highest form of patriotism [Thomas Jefferson]

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dell’open source e delle tecnologie per l’e-government, operando una sintesi costruttiva ed ef cace fra ricerca, mondo dell’impresa e concreta domanda del mercato. La cooperazione con Logos, che si concretizzerà in uno spazio di approfondimento su tutti i numeri della rivista, è nata in modo naturale grazie agli ottimi rapporti con l’università e alla disponibilità di Carlo Maria Medaglia, direttore del Cattid e membro del comitato scienti co. Su questo numero è presente il primo focus dedicato alle forme di comunicazione multimediale e multicanale utilizzate dalle amministrazioni. Vediamo ora alcuni contenuti di questo numero. La cover, curata da Gabriele De Palma e Raffaele Mastrolonardo, è dedicata all’uso degli strumenti di business intelligence nella P.A. Si tratta di una risorsa di grande interesse ed attualità, malauguratamente ancora poco diffusa presso gli enti, che sarebbe in grado di indirizzare con maggior ef cacia le strategie in molti campi. Purtroppo, i sistemi organizzativi “feudali” che spesso caratterizzano le entità pubbliche non hanno interesse a investire su

queste tecnologie che porterebbero dati reali e concreti al momento delle scelte operative e d’investimento, a scapito di clientelismi e interessi di parte. La cover presenta un quadro delle esperienze più signi cative nel paese ed è integrata dalle ri essioni di Paolo Colli Franzone sul mercato della business intelligence e dall’intervista ad Angelo Falchetti, assessore all’innovazione del Comune di Firenze, un ente che sta investendo in modo signi cativo su queste tecnologie per migliorare le proprie performance. Questo numero contiene numerosi commenti che traggono spunto da eventi pubblici del settore che si sono tenuti negli ultimi mesi. Miranda Brugi e Paolo Testa propongono alcune interessanti ri essioni sui problemi della connettività e della reale ricaduta dei servizi on line nella prospettiva del raggiungimento degli obiettivi del piano del governo “e-gov 2012”, alla luce dei risultati del seminario organizzato lo scorso autunno dalla nostra rivista. Gianluigi Cogo racconta invece dell’innovativa formula del bar camp recentemente usata a Venezia, dove il format di una “non-conferenza” collaborativa ha permesso di raccogliere risultati di grande rilievo. In ne, Cesare Brizio narra della sua esperienza alla settima convention mondiale di Plone tenutasi a Budapest e delle prospettive di sviluppo di questo CMS adottato da molte pubbliche amministrazioni. Chiudiamo ricordando che si aprono questo mese le iscrizioni al premio E-Gov 2010, che vedrà la sua fase conclusiva con le premiazioni nel mese di giugno a Rimini. La manifestazione cresce di anno in anno sia nel numero e nella qualità delle candidature, sia nella ricchezza dei premi e delle categorie per la partecipazione, nell’intento di divenire sempre più una vetrina aggiornata dell’innovazione della P.A. italiana e di valorizzare le persone e gli enti che la rendono possibile. Ci aspettiamo che i lettori di E-Gov partecipino numerosi!
cforghieri@maggioli.it

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