STATISTICA: CONCETTI E FORMULE UTILI

Ricordiamo alcune definizioni utili:
Sensibilita' di uno strumento: e' il minimo valore rilevabile con lo strumento 
Risoluzione  di   uno  strumento:   e'   il   minimo  intervallo  di   validita'   di   una 
misura rilevabile con lo strumento
Accuratezza: e'  la capacita'  di ottenere nella misura un valore prossimo al 
valore vero della grandezza 
Precisione: e' il grado di esattezza con cui viene dato un risultato.
ERRORI
Quando  si   effettua  una  sola  misura  di   una  grandezza  si   assume  il   valore 
ottenuto   come   la   migliore   stima   della   grandezza   e   la   risoluzione   dello 
strumento come migliore stima dell'incertezza da cui la misura e' affetta.
Propagazione degli Errori per misure ripetute e singole
 
Se  f  e'   una  funzione  delle  variabili   x,   y,   z,   e  gli   errori   con  cui   vengono 
misurate  le  variabili   sono  indipendenti,   l'errore  su  f   (misura  indiretta)   e' 
legato agli errori sulle misure di x, y, z dalla relazione:
c
f
=
.
¦
¦∂f )
¦ ∂ x)
)
2
c
x
2

¦∂f )
¦∂ y)
)
2
c
y
2

¦∂f )
¦∂z)
)
2
c
z
2
valida nel caso in cui la misura delle grandezze sia ripetuta piu' volte. 
In particolare:
Somma: f = x + y ,  c
f
=
.
c
x
2
+c
y
2
Differenza: f = x ­ y ,  c
f
=
.
c
x
2
+c
y
2
Prodotto: f = xy,
c
f
f
=
.
¦
c
x
x
)
2

c
y
y
)
2
Rapporto: f = y/x,
c
f
f
=
.
¦
c
x
x
)
2

c
y
y
)
2
Nel caso di misure singole, invece, si avra':
c
f
=

¦∂f )
¦∂x)

c
x
+

¦∂f )
¦∂y)

c
y
+

¦∂f )
¦∂z)

c
z
In particolare:
Somma: f = x + y , 
c
f
=c
x
+c
y
Differenza: f = x ­ y , 
c
f
=c
x
+c
y
Prodotto: f = xy,
c
f
f
=

c
x
x

+

c
y
y

Rapporto: f = y/x,
c
f
f
=

c
x
x

+

c
y
y

Relazioni utili:
● f(x) = sin (x), c¦ f )=cos¦ x)c¦ x) ,
c¦ f )
f
=
cos¦ x)
sin¦ x)
c¦ x)
● f(x) = cos (x), c¦ f )=−sin¦ x) c¦ x) ,
c¦ f )
f
=
−sin ¦ x)
cos¦ x)
c¦ x)
● dalla legge della rifrazione tra aria e mezzo con indice di
rifrazione n:
n=
¦sin¦0
i
))
¦sin¦ 0
t
))
c¦ n)
n
=
c¦sin 0
i
)
sin0
i
+
c¦sin0
t
)
sin0
t
=
cos 0
i
sin 0
i
c¦0
i
)+
cos 0
t
sin 0
t
c¦0
t
)
● dalla legge delle lenti sottili
1
f
=
1
p
+
1
q
=
¦ q+p)
qp
c¦ f )=

¦∂ f )
¦∂ p)

c¦ p)+

¦∂ f )
¦∂q)

c¦q)=

¦q¦ p+q)−pq)
¦ q+p)
2

c¦ p)+

¦ p¦ p+q)−pq)
¦q+p)
2

c¦q)
● dalla legge della deviazione di una lamina ottica:
D=t
sin¦0
1
−0
2
)
cos¦0
2
)
c¦ D)=

∂D
∂t

c¦t )+

∂ D
∂0
1

c¦0
1
)+

∂D
∂0
2

c¦0
2
)
c¦ D)=

sin¦0
1
−0
2
)
cos¦ 0
2
)

c¦ t )+

t
cos¦0
1
−0
2
)
cos¦0
2
)

c¦0
1
)+

t
sin¦0
1
−0
2
) sin¦0
2
)−cos¦0
1
−0
2
)cos¦0
2
)
cos
2
¦0
2
)

c¦0
2
)
REGRESSIONE LINEARE su N punti sperimentali
y = a + b x
A=N¦

x
i
2
)−¦

x
i
)
2
a=
¦¦

x
i
2


y
i
)−¦

x
i


x
i
y
i
))
A
b=
¦N¦

x
i
y
i
)−¦

x
i


y
i
))
A
Incertezze:
c
y
2
=
1
¦N−2)

i=1
N
¦ y
i
−a−bx
i
)
2
c
a
2
=c
y
2
¦

x
i
2
)
A
c
b
2
=
¦Nc
y
2
)
A
Coefficiente di correlazione lineare
¢=
¦

¦ x
i
−¯ x)¦ y
i
−¯ y))
.

¦x
i
−¯x)
2

¦ y
i
−¯y)
2
dove ¯ x e ¯y rappresentano i valori medi delle grandezze x
i
e y
i
. Valori di ρ vicini a 1 o -1 indicano forte correlazione lineare; valor
vicini a 0 indicano poca o nessuna correlazione tra le variabili x e y.
COMPATIBILITA' DEI RISULTATI (Test normale di confidenza)
Dopo aver effettuato la misura di una grandezza (in realta'
occorrerebbe aver effettuato la misura molte volte in modo da avere
una distribuzione di valori con un valor medio ¯ x ed una deviazione
standard c
x
) volendo confrontare il valore ottenuto con il valore
atteso, x
exp
, quale puo' essere quello ottenuto da molte misure
precise effettuate con altri metodi o quello ottenuto da calcoli teorici,
si deve calcolare la differenza: ∣¯x−x
exp
∣ e la si deve confrontare con
la deviazione standard c
x
. Se
∣¯x−x
exp
∣2c
x
si ha una ragionevole discrepanza, cioe' si puo' ragionevolmente
ritenere che il valore ottenuto nella misura appartenga alla
distribuzione normale di cui x
exp
e' il valor medio. Tale criterio fissa
un limite del 5% per la irragionevole improbabilita', cioe', in base
all'integrale normale degli errori, si sceglie come limite per la
probabilita' di avere una discrepanza cosi' grande o maggiore tra il
valore “vero” della grandezza, x
exp
, e quello ottenuto in una
ulteriore misura il valore del 5%, che corrisponde a 2c .
Nel caso si debba verificare la compatibilita' tra due misure, si puo'
applicare lo stesso criterio considerando pero' l'errore propagato sulla
differenza tar I due valori misurati; I due valori saranno compatibili,
percio', se:
∣x
1
−x
2
∣2¦c
x1
+c
x2
) ovvero se
∣x
1
−x
2
∣2
.
¦c
x1
2
+c
x2
2
)

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