Chilometri e ancora chilometri: dalle rose (invisibili) al Todra.

Giornata di viaggio

Di nuovo in macchina, oggi giornata di trasferimento, tanti chilometri da percorrere prima che faccia buio. A sera inoltrata arriviamo a El Kelaa M’Gouna, celebre nel mondo arabo per le rose aromatiche raccolte a migliaia di tonnellate per nutrire l’industria del profumo e altrettanto conosciuta, almeno in Marocco, per ospitare un carcere sotterraneo tanto nascosto quanto temuto. Arriviamo al nostro albergo, la Kasbah Itran, charmante e arredata con gusto e creatività. Quattro passi prima di cena, in città non c’è traccia di altri turisti ed è quasi automatico sentirsi osservati, rientriamo in albergo abbastanza rapidamente. Dopo un’ottima cena, accompagnata come sempre dai tradizionali pani caldi, ci viene offerto di suonare e cantare con i ragazzi dell’albergo ed il proprietario (questo è Marocco!) che finirà la serata tra barzellette ed enigmi di logica. Gole del Todra. La giornata di oggi sulla carta si prospetta più rilassata della precedente. Cominciamo nel migliore dei modi con la colazione più panoramica di tutta la vacanza. Sotto una tenda nomade, sistemata sulla terrazza della Kasbah Itran, divoriamo crepes, pane, burro, marmellate e miele a picco sulla valle del Dades. Appena partiti, facciamo subito una sosta in paese per acquistare almeno un prodotto a base di essenza di rose. Tra bottigliette di plastica e liquidi rosa shocking palesemente artefatti acquistiamo una saponetta, apparentemente più naturale, e usciamo delusi dal negozio. Un problema con una vite degli occhiali da sole ci permette di conoscere un simpatico ottico che si prodiga con estrema cortesia per venirne a capo senza farci pagare. Nel frattempo ci racconta della sua infelice vita coniugale: lui e la moglie sono “vittime” di un matrimonio combinato, sono sposati da anni ma non si sono mai amati. Ci rattrista molto la sua

storia, colpisce in modo particolare la naturalezza con cui egli la racconta... Il tempo però è tiranno, così ci lasciamo alle spalle ogni malinconia e puntiamo decisi verso le gole del Todra. Oltrepassiamo Tinerhir ed eccoci nel piccolo villaggio di Ait Baha, proprio sotto le gole. Cerchiamo la Chambre d’Hotes Valentine, che troviamo solo grazie ad un ragazzino che ci guida in un intrico di vicoli, tra galline e capre. Tutto emana povertà e dignità allo stesso tempo, la casa che ci ospita è di costruzione recente, semplice ma assai graziosa. Posiamo i bagagli e conosciamo Lahcen, il proprietario. Proseguiamo.

Sotto una tenda nomade, sistemata sulla terrazza della Kasbah Itrane, divoriamo crepes, pane, burro, marmellate e miele a picco sulla valle del Dades

Colazione con vista Una delle terrazze panoramiche con vista sulla valle del Dades di cui dispone la Kasbah Itran a El Kelaa M’Gouna. Camere semplici ma arredate con stile, cene e colazioni gustose, accoglienza amichevole. Kasbah Itran, a El Kelaa M’Gouna. Fuori paese, a 3 Km sulla strada per Tourbist. Doppie con e senza bagno, 300/500 dirham in mezza pensione (consigliata). www.kasbahitran.com

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