DEttO STESSO EDITORE AA. W. - L'inglese medicoessenziole AndreoniB. - Assistenzo domiciliore integroto Angelefii 1.R., Gozzonigo - Scienze V. umone.

Storio,filosofio eticogenerole ed dello medicino AntonociA., De Arcongelis PoggiA. - Medicinoclinicc A., Associozione InfermieridiAssistenzoOncologico- Assistenzo infermieristico oncologio in Associozione Infermieridi Urologio Ospedoliero- Lineeguido sul coteterismo uretro-vescicole Associozione Infermieristico lo Studiodelle lesioni Cutonee- Le ulceredell'orto inferiore per Associozione Nozionole lnfermieri Neuroscienze Procedure,protocolli e linee guido di ossistenzoinfermieristico Berlozzoni - Medicino e chirurgiod'urgenzoe teropio intensivo G. Bistoni Nicoletti NicolosiV.M.- Microbiologioe microbiologio F., G., clinico BossiA.,Conte[., CoÉinovis MordocchiniV.- Fisicomedico,stotistico, 1., informotico coneshoriR.,Guerro[. - Antropologio, psicologio generolee pedogogio corinci P., Goudio E.,MorinozziG. - Anotomioumonoe istolooio Cottrorini - Bioetico ll edizione P. Di Orio F. - lgiene,epidemiologio stotistico e medico Eusebi Gotti E. - Fisiologio Scienzodell'olimentozione F., e FrotiP. - Dirittosonitorio, deontologio generolee bioeticoopplicoto GostonA., GostonC.M. - Psichiotrio igiene mentole e Gioio A. - L'infermiere il molotocordioco e H e s s . T . G u i d o c l i n i c oo l l o c u r o d e l l el e s i o nc u t o n e e C i lunodeiM., Curtoni5. - Biologioe genetico lusignoniM., Mongiocovolli CosotiM. - Infermieristico B., generolee orgonizzozione dello protessione MonzoniE. - Storioe filosofiodell'ossistenzo infermieristico M e r c u e l A .e c o l l .- C o l l o q u i o r e l o z i o n e ' o i u t o e d NetterF.H.- Atlontedi onotomioumono Ortelli5. - Metodologioinfermieristico opplicoto Poreros t.C. - Internet medicino- lll edizione(conCD-Rom) e Quevouvilliers Perlemuier e coll. - Dizionoriomedicodell'infermiere J., [. Sontoni GirelliG., GondolfoG.M. - lmmunologio, A., immunoemotologio potologiodiognostie
co cilntco

Pe r u n o c o n s u l to z i o n e l ' i nterocotol ogo, del visitoteil sito Internet \,v\Mtv.mqsson.it

A curodi MorisoCqntorelli LuigiFroti e

Tecniche inferrnieristiche
CeciliaSironi StefaniaDi Mauro Enrico Malinverno AntonellaColombo Antonio Galantino MonicaBianchi Anna Giudici

MASSON

Ttttte lc coltit, tl<'vttn() tlallu .SIAE l)()t'tdr( il Lortlnt.s.st'gnrt

O Massc'rn p.A - Milano S 1998- Prima edizionc 1 9 9 9 - R i s t a r n p ac o r r c t t u 2000 - Ristantpa 2001 - Ristanrpa 2003 - Ristarnpa Printed in Italy

Fotografie : Antonio Galanti nc'r Disegni: Claudio Pertile.Margherita Sirttni

I d i r i t t i d i t r a d u z i o n c . c l i m e m o r i z z a z i o n e e l e t t r o n i c a . d i r i p r o d u z i o n c e a d a t t a n t e n t ot o t a l e o p i ì r z i a l e . c o r - r u a l s i a s i l Ì l e z z o ( c o r n p r e s i i r n i c r o l ' i l n r e l e c r t p i c l ì r l o s t u t i c h c ) s ( ) n o I ' i s e r v l r tp c t ' t u t t i i q . i Paesi. T u t t a v i a i l l e t t o r c p o t r à e f f è t t u a r e f b t o c o p i e p c r u s ( ) p e r s o n a l en e i l i n t i t i c l e l l 5 % , d e l p r c s e n t e v o l u m e d i c t r o p i ì s a m e n t o a l l a S I A E d c l c r r n r p e n s op r e v i s t o d a l l ' a r t . 6 t ì . c o m m a 4 . d c l l a l c - e g e2 2 a p r i l e l 9 4 l n . 6 3 3 o v v c r o d a l l ' u c c o r c l os t i p u l a t o t r a S I A E . A I E . S N S e C N A . C O N F A R T I G I A N A T O , C A S A . C L A A I . C O N F C O M M I I R C I O . C O N F E S E R C E N T I i l l 8 d i c c r n b r e2 0 0 0 . L e n p r o d u z i o n i a d u s o d i l ' l è r e n t c d a c l L r e l l o c l s o n a l e p o t r a n n ( )a v v e n i r e . p c r u n n u l n e l ' o d i p a g i n e p n o n s u p c r i c r r c ' a l l 5 % ' d c l p r e s c n t e v o l u n r e . s o l o a s c g r , r i t o i s p e c i f - i c aa u t o r i z z t u t i o n cr i l a s c i a t a d a d A I D R O . v i a d e l l c t s r b e2 . 2 0 1 2 1 M i l a n o . t e l e f ' u x 2 8 0 9 - 5 0 6c - r n a i l : a i d r o @ ) i o l . i t 0 .

tll

M a s s o n . p . A - V i a M L r z i o t t c n d o k d c t t oS f b r z a 1 9 . 2 0 1 4 N , l i l a n - T e I . 0 2 . . 5 7 . ; 1 9 . - 5 2 . 1 S A r 1 1 o -S F a x 0 2 . - 5 7 . - 1 9 . 5 2 .-3E - r n a i l l:i b r i . c o n r m @ r r n a s s o n .iitto I n t e r n c tw w w . m a s s o n . i t 11 :
starnparc r.tclrncsc cli rnarzo 2(X).j prcssct a r.l. - Borghetto Lridigiano (Lo)

M AS S O N A McctiMeclia co,npany

Cecilia Sironi, I.I.D. - Resportsabile SettoreFormazionedi basee complemendel tare del Dipartimento inf'e rmie ristic'o, Az.iendao.spedaliera"Ospedale di Circolo e F. Macchi" di Vare,re, con t'un7.ioni Cortrd i nctt re deI I' I nsegnamento t ecnico -p ra di o tico e Docente del Corso DUI della Facoltit di Medic'ina e Chirurgicr, Università depli Studi dell' Insubria. Stefania Di Mauro, I.I.D. - Caposula in serviz.iopresso l'Az,ienda ospedaliera "Ospedale S. Gerardo" di Monza, con.funzioni di Docente e Tutor del Corso DIJI, sededi Monza, della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano, íJniversità degti Studi di Milano. Enrico Malinverno, I.I.D. - Antonella Colombo, D.D.S.l. - Infermieri profession a l i i n s e r v i z . i op r e s s o i l S e t t o r e F o r m a z i o n e d i b a s e e c o m p l e m e n t a r e d e l Dipartimento infermieristico, Az,ienda ospedaliera "Ospedale di Circolo e F. Macchi" di Varese, con funzioni di Doc'entie Tutor del Cor,soDUI della Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi dell'ln,subria. Antonio Galantino, I.P. - Monica Bianchi, I.P. - Anna Giudici, I.P. - Infermieri proJ'essionali servi<.io presso il Settore Formazione di base e complementaredel in Dipartimento infermieristic'o, Az.ienda o.spedaliera "O,spedaledi Circokt e F. Macchi" di Varese,con funz.ionidi Assi.stenti tiroc'irtio del Corso DUI della di Focoltàdi Medicina e Chirurgia, Università degli Stucliclell'lnsubria.

e

_

e

V

In un documentodell'Organiz:azione Moncliale della Sanità sulla ricerca infermieristica vieneprospettato un cambictntento, passaggio ad una assistenza Lu1 complessa, che richiede, da parte dell'infermiere, giudizio autonomo, decisione ponderata basata sulla conoscenzadel proprio lavoro e sulle informazioni che possiede e, inoltre,doti di creatività ed iniziativa. Nello stesso documento, tra l'altrut, si legge: "Nella prrfessione infermieristica, comein altre richieste di prestazionedi sen,i:i, le a:,ioni da compiere sono dettate da un certo numero di principi. In altri termini, l'assistenza infermieristica det,e avere il suo fondamento su principi scientiJici.Per c:ui anche la formazione degli infermieri comprende l'insegnantentodi clisciplinequali I'anatomia, la psicologict, lafisiologia, la sociologia ecc., cosi conte Ia scienzainfermieristica. Le conoscenze che esige la professioneirferntieristica si bttsano su una moltitudine di fatti, concetti,principi e teorie. Lct scien:a inJermieristicaè ntolto improntata alle scienze mediche,biologiche e sociali; ma principalmente desc'rit'e spiega i prohlee mi e I' assistenzainfermieristica". In ltalia l'opportunità di un passaggio dall'assisten:a semplice all'assistenzocomplessapuit essere data dall'avvenuto c'ambiantentolegislativo della forntazione. Infatti, il passaggioclellaJòrmazione infermieristica in Universitìi, ove sono pret,isti i Corsi di Laurea e di Laurea Specialistic'a, può esserel'occasione per formulare obiettivipe rseguibili, quali : ' la capacità di elaborare propri modelli, non mutuati da altre pnfessiurti, in graclo di elevarelo quctlitàdell'assistenzainfermieristica; ' il ricorutscimento dell'inJèrntierequale professionistache risponde ad una necessitàdello società e, di cortseguen:a,ucqui.sist'e diversa imntoginesociole. una Atalfine il "nlontentoJormativo"viene ricortosciuto come il più ricettit,oper l'ac'quisizione l'arricchintento delle conoscen:e,nonché per ipotizzare un cambiae mento,essendo quello il periodo nel qttale vienefurmato il prcftssionista. Infatti il professionista inferntiere, risultato del nuot,o curric'ulum universitario, verrà posto srtccessit,amente nell'eserci:io prufessionalequale portatore di alcune

WI

Presentazione della Collana

Saranzie da oJfrire ulla cctmurtitàche riceve assistenzainfermieristit'o e fra queste ricono sce p río ritn ri e: ' che l'assisten:ctinfermieristica risponclaai bisogrtí detle persone e non cti t,incoli delle istituzioni o di altre proJessiorti; ' che i singoli prrtfessionisti infermieri e la professione non abbiarut sc.opi etic'amente in contrasto tra loro ma integrati attrav,ersrt regolepredefinite; ' che t''isia quindi un sistenta prepari prrfe,ssiortisti ultanrcntequalifrtrntativo c:he Jicati e pertanto capaci e competenti; ' che vi sia un modello di regolamenta:ionee di sviluppo della professioner:hepermetta cli garantire il ntanteninlentodella ('ompeten:a a fronte tlei camhiamenti che intenengono nelle scien:e. Que'staè la filosofia c'heha guidato gli autrtri nella stesura clí questa Collema,che segue l'imposta:.ionedell'ordinemtentodidattico clel Corso tli Laurea per la preparctzionedell'inferniere e che, perfac'ilitare gli studenti, ha pret,isto ic'rntenuti rtei testi in rela:,ioneai contenuti dei crtrsi e agli esani da sostenere;ogtti testo, infatti, corrisponde acl utt corso irtteerato e lu scansionedei progratnmi (e clei testi)è coordinata in senso verticole, sicché i conc'ettiteorici e le loro applica:ioni sono.finali:.zati a raggiungeregli obiettit'i contplessit,i proftssionali::ctnti del Cor,so. La Collana può esserealtresì utile per agevolare i crtrsi di.frtrnur:.ione permonetlte, semprepii.r richiesti per yenire incontro alle esigen:,e aggiomanrcnto culturale e cli tecnico degli infermieri ,qiùintrotlotti nel mondo del lat,oro. - Lutcr Fnnrr MaRrsa CnNTRRET-LI

testodi tecnicheinfermieristiche colloca,in linea con quantoespresso si dai Questo Direttoridella presenteCollana, come contributoal raggiungimento degli obiettivi educativi del triennio per Infermiere espressida Cantarelli nei primo volume ( ). Il costante riferimento per la sua stesuraè stato infatti lo stessoModello concettuale cheorientaanche gli altri libri di Scienzeinfermieristiche. L'apprendimentodelle tecniche accompagnalo studenteInfermiere sin dall'inizio del suo iter formativo, dal primo semestre del lo anno di corso. Ciò fa assumereparticolarerilevanza a questa pubblicazione che potrà esseresuggeritaper I'adozione dai primi mesi del lo annoaccademicoe accompagnare studenteper tutto il triennio. lo Avendo degli ovvi vincoli editoriali, è stataoperatauna selezionedelle procedure tecniche trattarein riferimento agli Atti infermieristici secondoi seguenticriteri: da ' significatività all'interno del Modello concettualeadottatoe congruenzacon la filosofiaad essosottesa: . importanza per l'apprendimentodelle attività cliniche svolte nel triennio dagli Studenti un Corso di Laurea: di . gradocrescente complessità di delle proceduretecnichesia per i docenti che per i d is c enti. In ogni caso, la maggior propensioneed il più vivo interessedegli Studenti ad apprendere abilità manuali proprie del professionista le Infermiere possonoessere utllizzaticome rinforzo motivazionale per stimolarli a riflettere sulle Azioni di tutte le finalità del continuum. I contenuti sono stati proposti in modo da consentireagli Studenti un successivo approfondimento delle conoscenzenecessarie per attuare dalle procedure più semplici a quelle più complesse.Nell'approccio infermieristico più corrente, inf-atti, sonoritenutegeneralmente più diffìcili le procedurein cui ci si sostituiscetotalmente alla persona.Si invita, invece,a riflettere sulla complessitàdel ruolo inferm ieris tic o s ituaz ioni do ve s o n o ri ch i e sti i n te rve n ti di prevalente i ndi ri z,z,o in e guida. I criteri sopra esposti hanno portato all'esclusionedelle tecniche infèrmieristiche s v o l t e n a r e e c l i n i c h e a d a l t a c r i t i c i t à p e r l a v i t a d e l l a p e r s o n a ,t e c n i c h ec h e i

() Vedi CantarelliM., // Modello clelle Prestazioni i n l ' e r mi e r i s t i c h e , M a s s o n , Milano, 1996,p. Vll.

u

Prefazione

dovranno esseretrattatein testi per la formazionecontinua e I'aggiornamentodel personale operantein settori specialistici in manuali per i futuri studentidei corsi e d i form azione complementaredell' As si stenzainfermieristica. "sofferta": La sceltaè stata ci è spiaciuto,infatti, escluderealcune tecniche di base, quali ad esempio quelle messein atto dall'Infermiere per Monitorare lo steúodella c'utee delle ntucoseo per Fornire ausili Tter l'eliminazione,in quanto siamo ben coscienti che la complessitàdi qualsiasi Atto infermieristico è legata all'unicità e alle peculiari caratteristiche anchecliniche della personaassistita. è cercatodi forSi nire allo studentealcune sinteticheconoscenzefondamentali con delle Schede tecniche al termine del libro che precisanole modalità di svolgimento di alcune tecniche di basefornendoancheelementiteorici su mezzi e metodi sottintesi nelle procedure descrittenel testo (detergenti, disinfezionee disinfettanti, sterrlizzazione, ecc.). Gli Atti trattati non sono espostisempreintendendolirivolti a personeche richiedo('). no interventi dall'indiri::,o alla sosritu:,ione Ogni capitolo, corrispondente ad ogni singola Prestazioneinf'ermieristica,rnizia con una breve Premessa sulla sua strutturazionee sulle proceduretecniche trattate.La fìnalità di ogni Atto e procedura comparesempresia nei vari paragrafiche nell'indice del libro. Ovviamente non deve esseremai dimenticato che lo scopo di tali schematizzazioni è meramentedidattico: la filosofia sottesaal Modello delle Prestazioniinfermieristichee a tutte le Azioni e Atti è quella della più completavalorizzazione dell'unicità di ogni singolapersona. infatti praticamente È impossibileprevedere standaro drzzarein modo rigido e prescrittivociò che I'Infermiere decide di volta in volta nelle diversesituazioni. Prima di delineare più precisamentei contenuti e I'articolazione del testo è opportuno ribadire a chi è rivolto. Si è già detto, innanzitutto,che è un testo per gli Studenti del Corso di Laurea per Infermiere, ma non solo. Essendoun risultato del lavoro svolto in questi anni a partire dall'adozionedel Modello delle Prestazioni infermieristiche per la programmazione sia teoricadel triennio che per quella delle attività cliniche,è il frutto dell'insegnamento, delle esercitazioni delle attività prae tiche condotte dagli Assistenti di tirocinio e dai Tutor del corso di Varese.Si suggeriscequindi a tutti quegli Infermieri che, pressole sedi universitariee pressole U n i tà o p e ra ti v eo s p e d al i ere terri tori al i , seguonopi ù di rettamentegl i student i e infermieri. Ma non solo. Vista la sempre maggiore diffusione del Modello delle Prestazioniinfermieristichein diverseRegioni e Aziende sanitarieitaliane, specie legataall'elaborazione strumentiinfermieristicidi raccoltadati (schedee cartelle di i n f e r m i e r i s t i c h e ) . i p a r e c h e q u e s t o t e s t o p o s s a e s s e r eu t i l e a t u t t i q u e g l i c Infermieri che stanno da tempo impiegando con entusiasmole loro energie per migliorare la propria professionalità. Il primo capitolo connettealcuni contenutiteorici disciplinari fondamentalicon il metodo, gli strumenti e le tecniche infermieristiche,accennandoal loro insegnamento nel corso per Infermiere alla luce dell'esperienza maturatain questi anni di insegnamento. Dal secondoal dodicesimo capitolo si entra nel vivo dell'assistenza base.Ogni di capitolo si occupa di una Prestazione infermieristicapartendoda alcuni spunti per raccogliere dati sul bisognocorrispondente. i Della Prestazione infermieristicasono

( t C a n t a r e l l iM., o1t. cit., 1t. 114.

X

9 Assicurare funzionecardiocircolatoria la cap. Il fìne è sraro s em pre s piegaz ione le te c n i ch ee I' i mp i e g o d e l testo per I' i nsegnamento la del e apprendimento (salaesercitazione. . As s ic urare interaz ion e e l laco mu n i ca zi o n e ca p . . tecnico-pratico unità operative). . .Viste le diflèrenzeesistentinell'uso di materialetra diverse realtàoperative. Le parti successive. ogni capitolo è strutturatocome segue. tamente Nelle Conoscenze finalizzate alla tecnica si è inteso selezionaregli elementi c ognitiv iminimi di rifèr ime n to ch e so n o p i ù a p p ro fondi tamente trattati i n al tre pubblicazioni più specifìcamente e negli altri testi di questaCollana. Conoscenze frnalizzate alla tecnica. se non emergono particolarmentela valutazionedegli atteggiamenti. . ove non specifìcato. s onointitolate: O biettiv i d id a tti ci (i n a g g i u n ta a q uel l i general i del capi tol o). NegliAtti di supporto è previstaanche I'elencazione del materialeoccorrenteper eseguire I'Atto infermieristico.i guanti sono sempre monouso. 5 As s ic urare eliminaz io n e rin a ri ae i n te sti n a l e p . quale e come" delle tecnicheinfèrin mieristiche. 12 Più precisamente. schede di autovalutazione utrhzzateper valutare l'apprendimento delle abilità da parte degli studenti dei brevi test di autovalutazione. . Atti di supporto e. Negli obiettivi da raggiungere sono sempreimplicate sia la sf-era cognitiva che quella motoria e. I I Eseguire procedure le diagnostiche cap. l0 Applicarele procedure terapeutiche cap.è solo perchéparevauna forzaturala loro valutazionein situazionisimulate. 1l Ad materiale ll polietilene(meno costoso)o rl luttice.si è tralasciato specifìcare di dettagliatamente caratterile stiche del materialelasciandoai Docenti di declinarele indicazioni e integrarele spiegazioni. che tieneconto della successione seguitaprevalentemente nell'insegnamento teorico e delleattiv itàs v oltedagli s tu d e n ti e l l ese d id i ti ro ci n i odal l " al 3' annodi corso: n .8 Assicurare respirazione la cap.Dopo la Premessa e gli spunti per effèttuare la Raccolta dati sul bisogno compare il titolo di ogni paragr a fo c he c orris pondea ll 'A tto p re ce d u tod a l l a d i ci tura P rocedi mento tecni co seguita dallafinalitù.è statoquello di fbrmulare obiettivi ancheraggiungibllitliretpresso le sedi del tiroc'inio clinico. esempio.dove. .4 Assicurare movintento il cap. della qualità della relazionecon la personae i princìpi etici e deontologici. Al terminedi ogni capitolo compaiono la bibliografîa di riferimento.6 I' u ca As s ic urare alimentazi o n e I'i d ra ta zi o n e I' ca p .ma di insisteresulla verifica delle conoscenze necessarie profèssionista al per essere sempre grado di decideresul "quando.7 As s ic urare ripos oe il so n n o il ca p . L'intento.La definizioneaccuratadesli obiettivi o XI . nell'ordine seguente. con Le procedure sono trattate. comunque. infine. comuni ad ogni Procedimento tecnico. . . Definizione e scopo/i.Prefazione statiscelti le Azioni e gli Atti da spiegerre la logica del Modello concettuale. Perquantoriguardagli obiettivi didattici.Procedura.2 I' n Assicurare ambientesicuro un cap.all'interno di ogni Prestazione. a volte specifìcamente è richiesto perle suecaratteristiche. 3 A s s ic urare igiene I' ca p . si è scelto di averepresentenon solo il raggiungimento delle petJornrunc'e tecnichee manuali da parte dello Studente. .

III) Sterilizzazione.VIII) Strumenti chirurgici comunemente impiegatinell' assistenza infermieristica. Si ringraziano in particolare i colleghi D i e g o B ra m b i l l a(A u to redel l e schede). di Questapubblicazionenon avrebbemai visto la luce senzail collegialelavoro degli Autori.II) Detergenti. fra i quali Antonio Galantino ha anche dovuto trasferirein ambito profèssionale il suo interesseper la fotografìa.alle nuove generazioni professionisti. VI) I Rifacimentodel letto libero. dal Un testocome questonon può che risentire.Per renderlouno strumentosemprepiù utile e adeguatoalla realtà italiana confidiamo nei suggerimentie pareri da parte di tutti i Colleghi. d : C E crl rnS rnoN r ilI . In ogni caso si v u o l e c o n c l u d e req u e staprefazi onesottol i neando orosamente i nel i mi nabi l e cal I' ruolo dell'Infermiere docente che solo può insegnare I'Assistenzainfermieristica. Infine. delle diverseesperienze cliniche degli Autori all'interno di diffèrenti ambiti sanitari.oltre che dello statoattualedelle conoscenze. sono state riportate le pagine comprensivedi tutte le Azioni e gli Atti per ogni Prestazione infèrmieristica testodi Marisa Cantarelli. Al termine del testo si è deciso di allegarele Schede tecniche sui seguentiargomenti: I) {giene e sicurezza dell'infèrmiere. V) Uso dei guanti. l i ol a B acci n e N adi a B osi o e i di sponi bi Gi l i s s i m i e b ra v i s s i mi i se snatoriC l audi oP erti l ee Marsheri taS i roni . V) Lavaggio delle mani. disciplinae arte.disinf-ettanti antisettie ci. VII) Rifacimentodel letto occupato.Prefazione specificiconsente infatti agli Studentie ai Docenti di costruireagilmentepiù di 500 domandedi valutazione dell' apprendimento teorico-pratico.

. i " 3 9 a î nn . .. . . n e r e . . 5 Insegnare corìe predisporre locali pcr l'isolanlento(Guitlure). 4 I n t r a p r e n d e re / o m a n t e n e r e' i n t e r a z i o n e o n l a p e r s o n a S o s t t . i c d . . .A S S T C U R A R U N A M B T E N T E T C U R O E S /. .. . I I n s e g n a m e n tc l i n i c o e q u a l i t àd e l l ' a s s i s t e n zia f è n n i e r i s t i c a o n 1 . s t i t u i r e ) .3 Fornire/utilizzare mezzi e tecnicheche cclnsentono comunicaz-ione lat o r a l ee s c r i t t a( C o m p e n s u r e ) . B i b l i o g r a l i 0. Te. . . . . . r f a n t ' r ( ) . .eo . .5 Intraprendere mantencre e/o l'interazionecon le persone 1-l s i g n i f i c a t ie ( S o s t e nre ) . .. . . . i c a t i r . . . . . a e s . . . . .. . . . . . .. . . l I n d i c a r ci c o r n p o r t a n ì c nci l c r r r o c l u l i tp r r i l r l c r v e n i r c l ìc ( s u l m i c r o c l i r n a G r i r l u r e ). V VII IX r C a p i t o l o1 .-) 3. .io e di n t . 2rì . . . . . . . . . . . . .. IJ Bihliograliu " 2 0 Test uutovul tli utu:. . . . . .. .. . . . . . s l t3 2. . .:.iorte " 2l îî c a p i t o l o3 . . . .) l5 2. . . .ASSTCURARE' tNTERAZ|ONE L N E L L AC O M U N I C A Z I O N E l l 2 . . 2 I l n e s s o r a d i s c i p l i n a t e c n i c ai n f è r r n i e r i s t i c a . .u g . .. . 1 F o r n i r e t i m o l is e n s o r i a ( iS o . . . . > )> . . . '. . v c 2 . . . . . tó 2 . ..Autori Presentazione della Collana Prefazione . . . .1 Indicarei comportamenti le modalitàper cvitare i traLrmi e e le cadute(Guidure) 25 3. .. . . . 6 I n c o r a g g i a r I ' e s p r e s s i o no r a l ed i e v e n t ie s i t u a z i o n c h e p r e o c c L r p a n o e e i ( ! l a p e r s o n a s s i s t i t a / o l e p c r s o n e i g n i l . . . . . . . .. . . . . . st ui r c ) . . .. l L 1 -) î " > > 5 9 > l0 capitolo 2 . ....2 lndicarei comportamenti lc rnodalitiìpcr evitare e ( on a v v e l e n a m e n t i / i n t o s s i c a z iG u i t l u r e ) . >> i -) /_ 3 .st uutovuI ut u:.e. . . .D I S C I P L I N AE T E C N I C A I N F E R M I E R I S T I C A l. .) l7 2. . . ... . . e ( l c . .. . . 3 L e t e c n i c h e n f è r n r i e r i s t i c hn e l l af b r m u z i o n e e l l ' i n f ' c r r n i e r. . .. .. " 3 0 ( 3 .l . . . .P. . 4 P r e d i s p o r r iel o c a li p c r I ' i s o l a î n e n t oS o .. t e I .2 Utrlizzaree/o far r-rtilizzare contunicr-rzittne la ntirnica e e g e s t u a l( S o s t i t u i r e .

.. . . 4. . .smo del vesc'ic'ale . . . Togliere/mettere Togliere/mettere indumenti(partesuperiore) gli gli indumenti (parteinfèriore)(77). S o s t i t u i r e ) . . . . 4. . . . .... . ... ...2 Posizionaree/o mantenerela personasupina (Sostituire) .14 Fornire il consuetomaterialeper I'igiene o rnateriali e prodotti particolari (Sostenere) .Misurazionedella diuresioraria (124). ..ASSICURARE 'lGlENE L 4. .1 Indicarei comportamenti che fàvorisconouna eliminazione regolare(Guidare) B i b l i og r c $ ' i a . 5 E s e g u i r el c a t e t e r i s m o e s c i c a l eS o s t i t u i r e ) . ... . .6 Trasf'erire personadal letto alla poltrona/carrozzina(Sostituire). 5 A i u t a r e l a p e r s o n a l a v a r s ii l v i s o e l e m a n i ( C o m p e n s t t r e ) .1 Aiutare la personaa farsi il bagno o la doccia (Compensrtre). 6 . . . .. . . . . 2 R i l e v a r ei c a r a t t e r id e l l ad i u r e s ie d e l l a m i n z i o n e( e x t r a f i n a l i t à ) . .... . .. .. .. .. la B i b l i og r c $ ' i a .. 5... i e ( 6 . . . . dei 6. l 0 R a d e r e( S o s t i t u i r e ) . ... .. Schedadi vulutuzionetlel proc'etlimentote('nico: eseguirel'igiene rtrule Capitolo 5 .. I g i e n ed e l n a s o( 6 0 ) . .. .seguire I'igiene perineale... . .. . . ... .ione procedintento tet:nic'o:po.A S S I C U R A R E ' E L I M I N A Z I O N EU R I N A R I A E I N T E S T I N A L E . . . l Capitolo 4 . . . .rrituire) Togliere. 3 E s e g u i r e o s v u o t a m e n t o a n u a l e e l l ' a m p o l l ar e t t a l e( S o s t i t u i r e ) . . . . . . i v ( Rimozionedel catetere vescicale 136)..1 t l t2 11 l9 80 8l 83 85 95 98 99 101 r03 106 il0 il3 ll4 Ill ll9 t2l 125 126 129 t31 140 t42 143 145 XN . . . . . .... .:. . .. ... . l m d ( 6 . e/o la 5. . . .4 Eseguireil pediluvio (Sostituire) 4 . 4 . 6 L a v a r ei l v i s o e l e m a n i ( S o s t i t u i r e. . . l 5 ... . . . . . .r. .. . . .. .ione prutcedintento di del tecnic'o:e. Rilevazionedella diuresi ( 123). . 4.ionare mantenere del e/o la personu/traslerire persortutlul letto u\\a.. i ( 4 . . . . . . . . .. . . Schedct valutaz. .12 Togliere/mettere indumenti(Sosriraire) gli . . . .1 Rilevarei caratteridelle f'ecie dell'evacuazione 6 . 1 A i u t a r el a p e r s o n a e l l ad e a m b u l a z i o n( C o m p e n s a r e ) . ... L (extraJinalità). .. . ... .pulire e metterele protesidentarie(68). . . . .. . a 4 .5 la 5. .. . e/o la Posizionaree/o rnantenere personasemiseduta(Sostituire) .. . I g i e n ed e l l e o r e c c h i e 6 1 ) . . . ... . . .4 Posizionare mantenere personain decubitoprono (Sostituire) .Indice g Bi b l i o r a f i a . .. (73)... . . . . .. . . . . . .. . r ' .3 Posizionare mantenere personain decubitolaterale(Sostituire). . .. 5. . .1 EseguireI'igiene perineale(Sostituire) . .siT. Schedacli valutaz.. . ( I g i e n ed e g l i o c c h i ( 5 8 ) .. . . . ... .. .. . .. . .. 4 ... .. . .. . .. . . 4. . . 4 E s e g u i r el c l i s t e r e v a c u a t i v o S o s t i t u i r e ) . . . . . .1 Trasf-erire personadal letto alla barellae/o viceversa(Sosriruire). . 4.8 Aiutare la personanell'igiene orale(Compensare) 4. . .9 EseguireI'igiene orale (Sr. Schedadi valutuz.. ..... . . . . . 4l A a L+L 43 11 49 52 55 56 5l 62 64 ó5 69 . . . . . Scheda tli vaLutaz... ... . l l T a g l i a r el e u n g h i e( ..... . . . .).ASSICURAREL MOVIMENTO. .P e t t i n a r e S o s t i t u i r e ) .. . l . . . . .. ... . . . .. . la 5. . Iu C a p i t o l o 6 . .... 6... . . B i b l i og r a f i a.13 Insegnare princìpi con cui eflèttuareI'igiene e la cura del corpo (Guidare). . 4 . 6. . . . n e 5. . . . .. .. . . . .. .. . .. .. .. . T es t d i a u t t vc t u t a .6 Applicare ausili per la raccolta/drenaggio residuiorganici (Compensare).ione proc:edimenÍo tlel îec'nico:eseguire il c'listereevacuativo. 2 E s e g u i r e l b a g n oo l a d o c c i a( S o s t i t u i r e ) . 3 L a v a r ei c a p e l l i. . .. . .ione pntcedirnento Íec'nico:eseguireil c:oteteri. i 4. .

. .6 Rilevarela temperaturacorporea (extra. .2 Far assumere sostanzeterapeuticheattraversosondino nasogastric(Sostituire) o . .10 Rilevare pressione la arteriosa . ...6 Insegnarei comportamenti per favorire una alimentazionee idratazione equilibrata(Guidare) 1. ' Rimozionedel sondinonasogastrico 156). ' . 9.. ( 1 0 . l0. .. 9. .4 Imboccare(Compensare) . .. 10. .... i 10..l Applicarela borsadell'acquacalda (Sostituire) 10. 3 A p p l i c a r e m p a c c h ic a l d o .1 Monitorare il bilancio idrico (extrn finalità) Bihliografia Scheda valutazione del procedimenÍo tec'nico: di introdurreil sondinonasoRastrico.2 Pulirela cannulatracheale 9.. ..5. ..l Far assumere sostanzeterapeuticheper via orale (So....6 Rilevarei caratteridella respirazione 9.. . .. > > . . . r59 1 .A S S I C U R A R E A F U N Z I O N E C A R D I O C I R C O L A T O R T A L l0. .rf ituire') ll..... . 2 I n t r o d u r r e i l s o n d i n o n a s o g a s t r i c o ( S o s t i t u i r ò .3 Aspirarele secrezionidelle prime vie aeree(Sostituire) 9.. . 5 Fornire i normali mezzi che consentonodi portare il cibo e le bevande alla bocca e/o quelli che consentonodi mangiaree ( b e r es e n z a b a v a r e S o s t e nre ) .. ... . .. . .. .. 10. .5 Effettuaremassaggiocardiaco esterno(Sostituire) .... . . .. . ....8 Rilevarela frequenza cardiaca(extra finalità) .. .. . . ( 1 . di del rilevare la pressione arteriosa C a p i t o l o1 1 . .. . a t (Compensctre). ..finolitit) 10.. .. . .4 Insegnare come utlhzzare le applicazioni di caldo e freddo (Guidare)... 1 R i l e v a r e p e s o e / o a | t e z z a ( e r t r a f i n a I i t à .. ... . . (extrafinalità)... ..ione procedimento tecnico. . ...... ... s e 1. 3. . ... 1 I n s e g n a r le p u l i z i ad e l l a c a n n u l a r a c h e a l eG u i d a r e ) . . .. .. . .1 Insegnare alla personacome rilevare le caratteristiche della respir azione ( G u i do r e) Bibliografia Testdi autovalutaz. 10.... . .ASSICURARL ' A L IM EN T A Z IONE L ' ID R A TA ZION E 7 E )> 149 1 .. . . . . . . . .1 Indicarei comportamenti che favorisconoil riposo e il sonno (Guidare). . (extra. . l 1 .7 Insegnare come rilevarela temperatura corporea(Guidare). . .. 1 . .. .. Bibliografia Testdi autovalutazione C a p i t o l o9 . . . .2 Applicare la borsa del ghiaccio o ghiaccio sintetico (Sostituire) . .... . . .A P P L I C A R EL E P R O C E D U R ET E R A P E U T I C H E ll.ll Insegnare (Guidare) come rilevarela pressione arteriosa Bibliografia Scheda valutaz. .. . ..4 Far assumere una posizionedi sicurezz (Sostituire) a .... 3 S o m m i n i s t r a ra l i m e n t ie / o l i q u i d i t r a m i t es o n d i n o( S o s t i t u i r e ) ... ) ' ' ...finalità) 10. lól t62 164 110 t71 113 115 111 178 119 l8l 183 185 187 189 r9l 193 194 l 9-5 197 200 202 204 206 209 213 220 221 225 226 231 232 > 233 235 243 245 XV .. . ... .5 Eseguirela ventilazione manuale con Ambu (Sostituire) .9 Insegnare come rilevare la frequenzacardiaca(Guidare).... C a p i t o l o ......l 5 . . . .... . B l 8... 9. . 10.ione C a p i t o l o1 0 . 1 5 6 e 7. . .. . .. .u m i d i S o s t i t u i r e. . .A S S I C U R A R E A R E S P I R A Z I O N E L ( 9 .A S S I C U R A R EL R I P O S O E l L S O N N O . . ' . ..Indice Cap itolo . . > > .)..

. .scguirc veno. . . . . 2 R a c c o g l i e rle u r i n e( S o .. e t e l t .. . 3 . . . d i p o m a t e( 2 5 3 ) . . n a (Sr. . l 12. . . . . .. . . . 6 Far assumere sostanze per terapeutiche via intramuscolare ui re) ( l l . .t istu i r e ) . . . . . . . Schedudi vuluÍu. . 5 F a r a s s u m e r e o s t a n z ee r a p e u t i c hp e r v i a s o t t o c u t a n e( S o . p t 1 2 .5 ) . . .5 ó . . s t i t u i r e ) . . I 1 . . . . disinf-cttanti antisettici ed S f e r t l i z z . 1 E s c g u i r e r e l i e v od i s a n g r . . . . s e e n I r . d I 1 . .. . i t I t . . n a t i cc a p i l l a r e S o .A p p l i c a z i o n c i s u p p o s t e2 . . .. . . . .. .. . .. . . . a Indice analitico 391 403 XVI .). . .). . . . . . 8 E s e g u i r c r e l i c v oe r . . e 1 2 . " s t e a e S o m m i n i s t r a z i o ns o t t o c u t a n c(a 6 0 ) . . . . . .. . 1 I i t t r c r d u r rs o s t a n z .S o m m i n i s t r a z . . .. .. . 5 A p p l i c a z i o n e i o v u l i e c a n d e l e t t e a g i n a l i( 2 5 4 ) . ..3 Far assurnere sostanze terapeutiche attreìverscl mucose(Sostituire). . l . . . . 1 1 . . 2 I n s t i l l a z i o n o c u l a r it : se i a p p l i c a z i o n e i p o m a t e( 2 4 9 ) . . . . t ì l n t r o c l u r r c c o n t r o l l a r ec a t e t e r iv e n o s ip e r i f è r i c i( S o . Lavaggio delle mani )) )) >) V VI VII VIll Uso dei gLranti R i f a c i m c n t o e l l e t t ol i b e r o d R i f a c i r n e n td e l l e t t oo c c u p a t o . . . o S t n r n r e n t ih r r u r g i cc o n l u t ì c n ì c n t r n p i c g u tn e l l ' a s s i s t e n z a c i ie i )) 364 3 66 314 380 3 84 388 392 394 396 R i s p n s te i te s t. . p ve . . . . e 2 S o m m i n i s t r a z i o nie t r a d e r r n i c( 2 6 3 ) . . . . . .. .. . . ( l 1 .ionetlel procedirrtertto teotico: prelievttdi .r. . . . .lndice I 1. . .l Eseguire CG (So. . . . . . t t z i o n c. ..\() " " > " 331 333 339 345 341 348 3-s0 353 3-58 3 60 > )> )> )) 3ór )) 3 63 )> SCHEDEECNICHE T I II III lV I g i e n ee s i c u r e z z a c l l ' i n f . s Í i tru i) . . . .i o n u b l i n g u a l e2 4 8 ) . . s t i t u i r e. . .rlt ui re ) i i l . > le ( l 1 . . . .. 3.. . . . . . . . .l-5 Insegnare ottenereil dosaggiodelle sostanzc ad tcrapeutiche l l .. Preparare sostanze fe teraper-rtiche l'autosomministrazione per (Guidure) . . . . . . . >) i l 1 . . . . . l óInsegnare rnodalitàdi utilizzo dei rnateriali le e dei presìdisanitari(Guirlure) )) >) )> 241 25J 260 266 283 286 289 299 304 306 314 320 320 320 -'\ | /_ 328 l î - Capitolo 12 .. . . s t i t u i r e ) . . . . .i o n e d i ( 1 d i p o r n a t e 2 . . . f i s >) l l . .4 Insegnare rnodalitzì prelevareun curnpione le per di fèci e/o urine (Guidare) (escreato) (So^rriÍuire) 12. . 3 .. 9 C o n t r o l a r e i c a t e t e r v c n o s ic e n t r ail (S os ti t ui r e ) . . . . l l C o n t r o l l a r e d r e n a g g(iS os t i ui r c ) . ( 12 . . .ESEGUIRE EPROCEDURE IAGNOSTICHE. . p o e Ri b l b g r a f ' i u. . . .I n s t i l l a z i o nn a s a l ie a p p l i c a z . 4. 3 R a c c o g l i e r ee f è c i ( S o s t i t u i r e ) .. . . . . . . .I n s t i l l a z i o na u r i c o l a r e a p p l i c a z i o n e i i d v . L D 12. . . .. . 3 . | 1 ... 3 . l 1 .irituire) E 1 2 .. . t i t u i r e ) . . .r e n o s o( S o . i >) II. . ll. . . .. . . s t i tru i ) .1 (Sostenere). 4 F a r a s s u m e r e o s t i ì n z t e r a p c u t i c h p e r v i a t r a n s c u t ae a (S os Íi t u i r e ). 6 E s e g u i r e a r n p o n i e r e s a m ic o l t u r a l i( S o s t i t u i r e. . . .5 Raccogliere secrezioni le 1 2 .. t 2E f f e t t u a r e a s c a t u r e( Stt . . . . .. . .e r a p e u t i c hp e r v i a e n d o v e n o s ak t s t i t u i r e ) . .. .srit . . 3 . . . . .surtguc e.. t 3M e d i c a r e è r i t e( S o . . .. ó. 3 .t0 Effèttuare ossigenoterapia(So. ..e r n t i e r e d Detergenti. 1 1 . . . . . . . . f ll.. . .l. . . . . . . . . . . . . . ..

" perché sappiano. Ai nostri Cari che hanno collaborato. di oggi e di domani. alla realizzazione di quest'opera. Agli Studentidi ieri.fidarsiancora dei Maestri" appassionati che incontrerannonel loro cammino professionale. . nei più svariati modi.Alle Personeche in questi anni abbiamo assistito e che ci hanno guidato a comprendereogni giorno ciò di cui avevano bisogno.

a C o n r i f e r i m e n t o l m o d e l l od e l l e p r e s t a z i o niin f e r m i e r i s t i i t c h e . t a t t os p e c i f i c o e l l ' a z i o n e p r o c e d i m e n t oe c n i c o . s i g n i f i c a t d i t e c n i c a d o infermieristica. d e .s p i e g a r el n e s s oe s i s t e n t er a t e c n i c ai n f e r m i e r i s t i c a . I n d i c a r el l e g a m ee s i s t e n t er a d i s c i p l i n ae t e c n i c a i n f e r i t mieristica. i c o l D e f i n i r ei.n u n ' o t t i c a i s c i p l i n a r ei .D e f i n i r el s i g n i f i c a t d i t e c n i c an e l l i n g u a g g i o o m u n e .

. L' obi etti vo si nteti codel l' i ni s e g n a m e n to e l l e tecni chei nfermi eri sti che garanti rel a qual i tà del l ' assi d è s te n z ai n fe rmi e ri sti ca anchemedi ante1' el aborazi one l i nee gui da e p r odi to c o l l i .se gue n o rm e . P r o p r i o s u q u e s t i p a s s a g g ic h e p o r t a n o a l l a d e c i s i o n ed i c o m e f a r e s i d o v r e b b e q u i n d i i n s i s t e r ep a r t i c o l a r m e n t e e l l a p r o g r a m m a z i o n e e l l e n d a tti v i tà d i d a tti ch e. e è bene rendereconsapevolelo studente. Sottintesiad ogni intervento infermieristico ci sono complessiprocessidi analisie sintesi. S i tende a d ef i n i re i l te c n i co come una personache sa fare. t i v i . è i ncenti vatal a rapi di tà del f ar e.p .coi nvol gcndone caratteri sti che ol ogi ch e e bi cognitive.qui ndi . m a d i e ssereun concreto supportonel l a programmazi one att uae z i o n e d i a l c u n ea tti vi tà pi ù tecni chei mportanti per I' acqui si zi onedi ca pacità di coordinamentomotorio e di abilità manuali fondamentali per otten e re u n ' a s s i ste nzanfermi eri sti cadi qual i tà. a ci ò che è pi ù teori co. l e d e generazi onii n tecni ci smo. s i è co n si deratiper quanto si fa.Disciplina e tecnica ínfermieristica ( ' ) L e t r e s f e r e" c l a s s i c h e " e r l e q u a l i p s i e l a b o r a n o b i e t t i v ie d u c a t i v ic o g n i o i . 1 9 4 9 . Se il processodi insegnamento-apprendimentorivolge a persone(-qlistusi d e n ti ) n e l l a l o ro i nterezza. le M o n n i e r . è anche vero che la verifica di tale apprendimento non si può che attuarenelle sedi cliniche. L o s tu d e n tere spi ra questo cl i ma e tende a sal taresubi to i fondame nt al i p a s s i c h e p o rta no al come fare per fare subi to. O v v i a m e n t e . L a p r i n c i p a l e e r n i c rr e r p r e p r e s e n t e e l l e s e d i d i t i r o c i n i oc l i n i c o .v i n n n c o l o o g g e t ti vo o retaggi odi abi tudi ni e usi passati ..i l n essodel l e tecni checon i l " fare" del l ' i nfermi ere è i nevi t a b i l e .s e n z ad i m e n t i c a r ec h e l a t e o r i a è l e g a t a a l l ' a r t e . d c Diversi sono gli elementiche pongono I'insegnamento delle tecnicheinfèrmieristicheal centro dell'interesse dei professionistiinfèrmieri ed in particolaredi chi si occupadella loro formazione. q C r i t i c a lT h i n k i n g )S i s e g n a l a u a l c h e e s e m p i ob i b l i o g r a f i c o u l l ' a r g o m e n t o s al termine i questo apitolo.pi ù " sci enti fi co" . ma che possi edeun ti po di preparazioneche esclude la formazione teorica.è quel l a che possiam o " cu l tu ra c h i a m a re del fare" . Pu rtro p p o . si connota positivamenteil tecnico contrapponendoloai teorici e ai profess i o n i s ti (' ). a p p l ìcap rati camente quanto appresonel propri o ambi to sci ent i f i c o e d i s c i p l i n a r e . i (') Vedi DevotoG. Oli C. n i s e n s ol i m i ta ti vo . affettive ed emozionali. ( ' ) l l r i f e r i m e n t è i n p a r t i c o l a ra l l ' i n e o s e g n a m e n tc h e u t i l i z z a s v i l u p p a e o e l c a p a c i t à r i t i c h e .d i r a g i o n a m e n t e c o i l o g i c a i m p l i c i t ei n q u a l s i a sp r o c e s s o l d i a g n o s t i c o( E x p e r i e n t i a L e a r n i n g . g e s t u a l o p s i c o . // Dizionario della Iingua italiana. Q u a l i a l l o r a l e d i f f e r e n z e r i s p e t t o a q u a n t o s i i n s e g n a v an e l l e Scuole per Infermieri di qualche anno fa? 2 . N e l l a real tà l avorati va quoti di ana.logica e ragionamento.C. . motorie e comportamentali(').hanno nuoci uto anche agl i i n f er m i e ri . Ogni professi oni sta utrhzza strumenti . i r e n z e1 9 9 0 . Oppure. intuizione e creatività. fare ta nt o.a situazioni che richiedonoI'interventodiretto e magari immediatodel professionista fase in d i fo rm a z i o n e si può val utare1' esi todi tutto quanto è stato i nsegna t oi n diversi ambiti e discipline. Sc o p o d i q u e stotesto non è quel l o di soffermarsisugl i aspettipi ù teor i ci d e l l ' i n s e g n a me nto i ni co. speciein fase di forrnazione.m o t o r ip s i c o affenivo relazionali. fare presto. al contrario. i mporta ci ò che si s a fa re . fenomeno ri scontrabi l e nel I' a mb i to d i d i ve rse sci enzee di sci pl i ne. F . per i qual i si ri manda al l a bi bl i ografi a esi s t encl te (t).selezione decisionedei quali. Il te rmi n e " tecni co" vi ene ormai generi camente contrappost o. Solo di fronte a problematichereali da risolvere.

che delimita il campo di azione del professionitenza tecnicaesclusivtt sta. Permeglio capire il nessoesistente disciplina e tecnica infermieristicaè tra o p p o r t u n o i c h i a m a r el ' a t t e n z i o n es u a l c u n i e l e m e n t i s i g n i f i c a t i v i . .gruppo orgatrzzato avente interscambi con la societàche forma la sua matrice. 2 1 . a r e lN . i.B o l o g n a . 1949. n M i l a n o .il significatoattribuitoal termine di di un <complesso norme che regolanoI'eserciziopratico e strumentale di un'arte. g i à r approfonditi lo e nel 2o volume della Collana. cetto professione quindi di professione di e Greenwood definisce una professionecome . M i l a n o1 9 8 8p . i problemi ai quali applica la propria conoscenzanella proprio per questo motivo deve esisteresempre una precisa società stessa. marginedi operativitàdel professionista. . .tssisfenzà mansioper ni ad un'assistenza prestazioni. c i t .precisa. .Disciplina e tecnica infermieristica "tecnica" quello è Nel linguaggiocomune. l l M o d e l l o d e l l e i prestazioni inferntieristiche..C ant arel l i affermache . dello stato innalzi massimoil suo ruolo di supportoper il raggiungimento al di indipendenza dell'individuo.. 1984p. competenza La tecnicaesclusivarappresenta fico di ogni profèssione. l'approccio classico. O p .Atti d d e l C o n v e g n o e l l a S c u o l aU n i v e r l s i t a r i a i D i s c i p l i n en f e r m i e r i s t i c h e . una scienza.1969. ll 2 d e l l a S . mersi. ( ' ) V e d i C a n t a r e l lM .che orientae guida il suo agire verso I'interesse e quindi lo specidellapersona.I 9 8 0 . proprio I'insieme delle conoscenze E disciplinari che guida il professionista suo agire quotidiano. ognuno ha un suoconcettodella professione.ogni infermiere ha uno schema di riferimento. . D .ogni professioneè caratterlzzata dalla compeSecondo ('). [ . ( ' ) Z i n g . (") CantarelliM. se I'ideazione che si fa della propria professione nonè abbastanza chiara. U . .t urt'. d d U n i v e r s i t à e g l i S t u d id i M i l a n o . 3 .T i p o g . C . L'attivitàprofessionalesvolta dall'infermiere è l'assistenzainfermieristica. S o c i o l o g i a e l l e d C p r o f e s s i o n C i t t àN u o v a .proprio a partire dal connel infermieristica.ioni infermieristiche.difficilmente si può giungerea descriverla. I33. e ne costituisca riferimento al quale ogni un infermiere attingaper un possibileconfronto>('). . manifestazionetangibile delil la I'applicazione disciplinaree della deontologiaprofessiodella conoscenza nale.ogni personaha un suo modo di capire il proprioruolo. 10 4 . possiedetutte le caratteristiche: ne materialedi studio.t d.è quello di di di (seriedi norme che regolanoil concretosvolginientodi un'attività manuale e o intellettuale. P .R o m a . un gruppo che continui compie la sua funzione sociale attraverso una rete di relazioni formali ed 'informalio ('). Tuttavia. .da una rif-lessione tipo teorico-filosofico. . il I n t al s ens o. . di può configurarsicome una disciplina in quanto. M i l a n o . con I'obiettivo di rappresentare quadro concettualedi riferimento un de llaprofes s ione infermieri s ti c an e l l a fo rm a zi o n e .2 . la qualesi esplicacon l'erogaz. B o l o g n a . Uassistenza infermieristica il da un punto di vista epistemologico. rispondenza necessità tra sociali e servizioofferto dai professionisti.1 9 7 9 . p . l . ( " ) P r a n d s t r a l l e r. Masson. Ogni professione la trova la propria ragioned'essere.c on riferimento a l l a p ro fe ssi o n ei n fe rm i e ri st i ca.3 o t l o b r e1 9 8 7 . Il Modellodelle prestazioniinfermieristiche(u) si inseriscein questo ambito.Una disciplina in quanto tale non può esinel quindi.] Ec c o I'importanz adr ap p l i c a re a l l a p ro fe ssi o n ei n fe rm i eri st i ca uno schema che concettuale che definisca I'ambito specifico della profèssione. y t . Sot'iolo14ia delle proiess i o n i . propria funzionesociale. ( ) TousijnW. la compattezzadel corpo di conoscenze. Un nrcdello Strofessionale per l'assistenzainfermieristica:il per passag.ione prestaz. ancora. . O l i C ..Q u a d e r n o ... p . dall'idealedi servizio.1 9 9 7 .essarapdi presenta comportamentoprofessionale. l l M u l i n o . . metoil campo ( ' ) D e v o t oC . V o c a b o l a r i o e l l al i n li d g u a i t a l i a n a Z a n i c h e l l i . r a f i a F i o r i n o . n e l l ' e serci zi oe nel l a ricerca. una attività profession?le"(*).4i<. sfiuttando ie conoscenze le acquisizionidella scienza>(').

1 0 9 . ambiente.o azioni e atti individuati i n b a s e a l l a va l u t azi onedel si ngol o caso. bisogni intesi nelle loro componentibio-fisiologica. e Il Modello delle prestazioniinfèrmieristichefocalizzala sua attenzionesul destinatario dell'assistenza infermieristica(la persona)e chiariscein modo i n e q u i v o c a b i l ea competenza l tecni caescl usi va l ' i nfèrmi erenel l ' eser ci del zio professionale. za Dalla diversa interpretazione coniugazione dei quattro conceîti. ( " ) l b i d e m .. per il suo significato intrinseco all'interno del Modello. per risolvereun bisogno specifìcomanifestatosi un cittain dino/malatoo('t).). il campo cli applicabilo lità e una ragionestoricadi esisten (.La competenz.a cti infèrmieristica che la persono rnanifesta.è possi bi l e rappresentare grafi camente g.t Disciplina e tecnica infermierística do (processo assistenza di infèrmieristica). nell'ambito delle diverseScuole di pensiero. M i l a n o1 9 9 7p . medi anteun processoment al e sistematico.salute/malattia assie stenzainfermieristica) nasconodiverseelaborazioni disciplinari. rappresentato dalle numeroseattività effettivamente svolte dall'infermiere.La prestazione i n fe rm i e ri s t i ca< r i sol ve un bi sogno speci fi cooe vi ene defi ni ta come <i l risultato conseguitomediantelo svolgimentodi un complessodi azioni fra loro coordinate. .l ) i l (Fi n e s s oe s i s te n te di sci pl i nae tecni cai nfermi eri sti ca. L'infermiere scegliee finalizzala prestazione infermieristicaalla rispostadi un bisogno di assistenza infermieristica. utrhzzand. o p .p . p . c i r . .. 1 6 8e 1 8 5 .errni eri sti ca. el l a fi gura 1. .deriva dall'osservazionedel "fare infermieristico". Storia e iilosofia delI ' a s s i s t e n z an f e r m i e r i s t i c a M a s s o n .2 sono tra N s c h e ma ti z z a a l cu nidei sottosi stemi l a di sci pl i nai nf. ti del ( ") Manzoni E. 1 6 5 .fonclamene tali della disciplina inf'ermieristica (uomo. . L'atto infermieristico. p ( ' ' )C a n t a r e l M . li Disciplina \ i n fe rm i e ri s ti ca Modello concettuale '\ Tecnica infermieristica 4 .enza. l .psicologicae socio-cultu ra l e(' r).. A l l a l u c e d i q u a n t odetto. Solo se esiste tale esplicitazioneè plausibile asserireche la tecnica infermieristica diventa un mezzo con cui rispondere ai bisogni di assistenzainfermieristica della personarispetto al continuum autonomia-dipen d. non coincide con la semplicetecnica. i .a tecnica esclusivtt.ermieristica di infèrmiere.ai diversi modelli teorici di interpretazione significato di assistenza del inf.ma può essereespresso attraversoun procedimentotecnico che la include.si tratluce quindi nella rispctstct bisogni di assistenT. scopo.sino a giungere. L'individuazionedei bisogni di assistenza infermieristicanel Modello non è casuale.

ai fattori chehanno mutato i quadri infettivi. portano alla presenzadi presìdi anche molto diversi nelle varie sedi lavorative. del mercato. Il paragrafoprecedenteha sintetizzato lo sviluppo concettualeavvenuto in questianni all'interno della disciplina infermieristicache ha portato.al semprepiù rapido scambio di informazioni e dati che rende immediatamenteapplicabili i risultati ricerchesvolte all'altro capo del mondo. c i t .Disciplina e tecnica infermieristica infermieristica Disciplina Modelli e teorie o F R L I o N E L'obiettivo della professioneinfermieristica attraversola formazione a qualo è siasi livello (di base. ca esclusiva professionista del Compito della formazione di base è quello di far acquisire allo studenteuna chiaraidentità professionaleaffinché possa espletarela propria attività con E ossiacon professionalità. la responsabilità sociale di creare un professionistain grado di esercitare nellapraticaun'assistenza infermieristicadi qualità. fessionalità che rende le personecapaci di ricercare e sceglierele modalità più adattea conseguire specificirisultati.dall'altro non si deve però scordare disomogeneità da sente semprenel nostro Paeseproprio in ambito sanitario tra realtà anche molto vicine.Si pensi ad esempio al materiale monouso e sinteticoche ha sostituito quello in vetro.infatti. Essa ha la responsabilità di definire e trasmetterelo specifico professionale:la competenzatecniinfermrere. a delle vere e proprie rivolu"tecnica" nell'erogazioni sia nel significatodi che nell'utihzzo della stessa re assistenza infermieristica. .Indubbiamentesi potrà valutarela anche dalla sua capacità riuscitadella formazione del futuro professionista (") La tecnologia è proprio lo studio d e l l e s c i e n z ea p p l i c a t e( c o n p a r t i c o l a r e r i f e r i m e n t o i d i v e r s ip r o c e d i m e n a e t i o e r l a t r a s f o r m a z i o nd e l l a m a t e r i a p r i m a i n p r o d o t t id i i m p i e g oo d i c o n s u m o ' ( D e v o t oC . magari addirittura tra unità operative della stessaAzienda Ad esempio. influenzate dalla variabilità sanitaria. autonomiae responsabilità. si devono di quindi continuamente aggiornarei contenuti eliminando quelli che via via prela risultano obsoleti. Se. o p . 5 . unitamentea quello di altre disciplinee scienze('t). metallo e fibre naturali. o. specienosocomiali. la procompetenza.1949). C .dei costi e degli appalti.permanente complementare) quello di migliorare la qualità infermieristica. le forniture di materiale. nella propria finalità. O l i C . miereerogaprestazioni assistenza di La formazioneinfermieristica deve assumersi. da un lato. . migliorare cioè il modo in cui I'inferdell'assistenza infermieristica. .

a d n o g g i . s o n o s t a t ii n d i v i d u a t e u e f i g u r e d p e r s e g u i r el e e s p e r i e n z e l i n i c h e c d e g l i s t u d e n l i : l t u t o r e l ' a s s i s t e n td i i e t i r o c i n i o( R e g i o n e o m b a r d i a . sB .r Disciplina e tecnica infermieristica di rispondereai bisogni di assistenza infermieristicadelle personesalvando i princìpi scientifici fondamentali nel suo agire quotidiano. Dopo tutto. i n e e L l per la stesura del protocollo S4uida d'intesa tra la regione Lombardia e Ie Università lombarde per l'attivazione del corso di cliploma universitario in S c i e n z e i n f e r m i e r i s t i c h e . gli atti. 1 .m a t z o 199s). L'ideale è poi che gli studentipossanolavoraree quindi fare diretta esperienza dell'impiego dello stessoModello. la modalítà di insegnamentoe quindi il loro ruolo all'ínterno del curricolo frtrmativo dell' infermie re. ( ' ' ) M a n z c r nE ..o p . nonostantele limitazioni nella disponibilitàdi materialesanitarioe. mB. c i t .) e col l ocal e tecni che n un modo peculi ar e n a g li s tru me n ti i e u n i c o( F i g . / ' l ( ' ' ) Q u e s t it e r m i n if a n n o r i f e r i m e n t o a l l a r e a l t àl o m b a r d a . L' acqui si zi onedel l e tecni chei nfermi eri sti cheri ent r a i n questopercorsoformativo e ne condividetotalmentele caratteristiche: come il metododisciplinareutllizza propri strumentie tecniche('5). mC.. i Disciplinainfermieristica V Modello c o n ce ttu a l A e Modello oncettual e \ Modello concettual C e Modello concettual e D V I I V I V mC I I V t r/ sA \sA vr sA 6 mA / t rB sv \r s B sB mB sC sC sC sC /I\ / t\ r sVs D \ sD D mD . L'infermiere scegliele azioni. . . il "salto" di qualità da operare nel loro insegnamentoriguarda la collocazione. L ' a p p re n d i me n todel l e tecni che i nfermi eri sti cheri sul ta i n questo modo contestualizzatoe facilitato perché collocato nello stessoambito teorico del professionista anche grazieall'impiego di un linguaggio chiaro e univoco. .da parte dei docenti infermieri. 1 6 9 . dei tutor e degli assistenti d i tiro c in i o (' * ) o al tre fi gure previ stenei protocol l i d' i ntesa.) orientatoda un Modello concettuale ben precisodetermi(sA ..p . Il principale elementocaratterrzzante formazione infermieristicain unila versitàè la scelta. sC . con metodo e strumenti ad esso coerenti. più in generale. e l l a q u a l e . . nelle sedi operative che frequenteranno d u ra n te il co rso . 3 ) . delle risorse che gli verranno messea disposizione.così il metodo (mA.. le loro modalità e i tempi di esecuzi o n e i n b a se a l conti nuum A * D e al l e caratteri sti che pecul i ari di ogni persona. non si cerca di trasmettere diversi anni il metodo scientificodi soluzionedei problemi? da Se è importante insegnaree aggiornarecontinuamentele tecniche infermieristicheper I'evidente positiva ricaduta sulla qualità dell'assistenza.di un uni co Modello concettualeinfermieristicoper orientaretutta la programmazione didattica teorico-pratica.

migliorare nello studentela capacitàdi comprendere fissarei contenuti o teorici e di verificare le motivaziom dell'iter di studio intrapresoattraversoun approcciocon gli aspettiapplicativi della professionescelta. I vantaggi tale opzione risultanoessere: di * chtarczza per lo studente della collocazione delle tecniche alf interno dellaDisciplina infermieristicacome mezzo per rispondereai bisogni di assistenza infermieristica rispetto al continuum autonomia-dipendenza dellapersona.A questo propositoè ineliminabile il rapporto tra docenti infermieri titolari dei c ors i e gli altri infermi e ri c h e svo l g o n o a tti vi tà formati ve nei conf r ontidegli s tudenti. alla finalità del corso.Proprio per I'elaborazione questiultimi. co n g ru e n tico n i l Model l o teori co di adottato quindi con I'insegnamento corsi infèrmieristiciteorici. è fone dei per damentale avere garanziesulla qualità della formazione. 7 .I'uso di audiovisivie la valutazione dell'apprendimento. . La logica sottesaagli obiettivideve essere rispondente triennale. 7 .consapevolezza quali aspetti della tecnica è possibile delegarea chi di (persona. pur garantendouna complementarità c ongli s tes s i.rcr la soddisfazionedella su persona nell'assistenzainiermieristica p r o m o s s o l a l l aS c u o l aU n i v e r s i t a r i a c di Discipline Infermieristiche. t l e p e r l a v a l o r i z z . J 7c o n d o t t ap r e s s o l ' O s p e d a l e i C i r c o l o c l i V a r e s ed a l l a d S c u o l ap e r i n f e r m i e r ip r o f e s s i o n a l i c o n l a c o l l a b o r a z i o nd i c o l l e g h id e l e S e r v i z i ci-n f e r m i e r i s t i c o d e l l ' U n i t à r e o p e r r a t i v ad i G a s t r o e n t e r o l o g .prima di "fare". i a (Migliorantentctdella qualità della forn t a zi o n e i n f e r n ti e r i s t i c a n t e d i a n t e l'intpiego di un ntodello proiessionale p t : r l ' a s s i s t e n z a f e r m i e r i s t i c an e g l i in ) a n n i I 9 9 4 1 9 5 . personesignificative. il docente delle tecniche di ( " ' )C i s i r i f e r i s c a i r i s u l t a td i r i c e r c h e e i i n f e r m i e r i s t i c h e i: v e d a a d e s e m p i ol a s r i c e r c af i n a l i z z a t a e l l a r e g i o n e d L o m b a r d i an . . I' d Non è questala sedeper entrarenel merito delle varie fasi della progettazione d egli interv entididattici . Ris u lta i mp a g a b i l ei l mi ra to i mp i ego del l ' esperi enz a c linic a degli infèrmie ri (d o ce n tr. . ma la chiarezza finalità e obiettivi porta a dei risultati positivi per la soddidi s f az ione delle pers oneas s is titee d e i p ro fe ssi o n i sti(' o ) che gi usti fi cano senz'altro risorseprofessionalie motivazionali impiegate.Disciplina e tecnica infermieristica congruenzapresupponeuna omogeneaed elevata preparazionedi Questa docenti infermieri a diversi livelli e una diffusa sensibilizzazione e verso la ricerca infermicristica. ì i i M i l a n o . al . per espletare con consapevolezza al meglio quele gestualee spele attivitàtecnicheche richiedono una buona padronanza cificheabilità psico-motorie . S e g u i ra n n oso l o a l cu n e b re vi consi derazi oni sugliobiettivi. t z i o n ed e l l a iig.il qualificatoinsegnamento delle tecniche in tutto il triennio consentedi il e v itare pos s ibileris c hio in s it o n e l p a ssa g g i o l l a fo rmazi oneuni versi a taria:eccesso teoria a scapitodella pratica.tu to r e a ssi ste n tidi ti roci ni o) per c ons entireac quis iz ione i u n a ch i a rai d e n ti tàp ro fe ssi onal e.elas tic ità p nell' impiego de l mo n te o re a d i sp o si zi o n e er i l ti roci ni o e l e attivitàprogrammate suo interno. 2 7 g i u g n o1 9 9 7 .altri operatori)e in quali situazioni.l ' e s t r a t t o e l l a r i c e r c a d lnclividu.tzione di un modello profess i o n . di . .prequindi obiettiv i gen e ra li . U n i v e r s i t i c l e r g lS t L r dd i M i l a n o .a utonomia ma integraz ion ee co mp l e me n ta ri tà n i contenuti vi a vi a co insegnati appresinei corsi teorici delle discipline afferenti ai vari corsi e integrati.i n te rme d i e sp e ci fi ci p er l ' i nsegnamento v ed ere previste.Ottenerequesti risultati richiede numerosi anni.urainferntieristica la giornata di e Conveg. L'e laboraz ione obiettiv i d i ti ro ci n i o .r. le Ma in questa cornice come insegnarele tecnicheinfermieristiche? Le attualivariabili di contestodell'ambito formativo infermieristico e del Servizio sanitarioin cui si svolgono prevalentemente tirocini porta a sugi geriredi scorporarecompletamentel'insegnamentodegli aspetti tecnicopraticida quello degli aspettiteorici.chiarezza ruolo dello studentequale futuro professionista sul che si prepara.

Il primo passo. una buona regol a da persegui re quel l a di è non accontentarsi mai: non è mai troppo ciò che si fa per gli altri perché porta a incommensurabilibenefici per sé. 1990.è conoscerel'esistente.anche se la loro verifica risulta di fatto continua. Inseg. . a costruzi one strum enti .ElT. 8 .F Disciplina e tecnica infermieristica Spiegazione --> della tecnica Mezzi audiovisivi --> Simulazione -> esercitazione Tirocinio clinico dovrebbeeffettuareuna sorta di "mediazione pedagogica"che permettadi integrareI'aspetto formale (livelli di apprendimento)con quello materiale (c o n te n u tid i sci pl i nari ) (' ' ).Teramo. ('') BaldacciM.se non si può disporre di materiale adeguato.l'ideale è costruirlo. U n i n s o sti tu i bi l e mezzo per l ' i nsegnamento I' apprendi mento l e t ecni e del c h e è I' u so mi rato di strumentiaudi ovi si vi . cultura ed estrazionesocial e c o m e q u e l l a i nfermi eri sti ca. forni scono garanzi e del raggi ungi mento di un importanteobiettivo di chi forma un professionista che opera s u l l ' u o mo : fa r comprendereagl i studenti durante i l corso gl i as pet t i da migliorare. ri che i mpl i ca I' assunzi one m odel li di p o s i ti vi si a p rofessi onal che umani .4).l ' i m dal piego di schededi osservazione delle tecniche e frequenti prove pratiche in itinere.per chi programma le attività didattiche. etnia. N e l c o n cl u d e re questocapi tol o si vuol e sottol i nearea necessi tà sol l ecil di tare continuamentegli studenti a utilizzare le conoscenze etiche e deontologiche e rifletterle nelle situazioni reali incontrate. aiutano lo studentead essereconsapevoledella qualità dei prop ri i n te rve n tia ssi stenzi al A nche i conti nui ri chi ami ai contenutite or i ci di i. l di l a v a ri e tà e I' accordo dei val utatori . L ' i mp i e g o d i d i versemodal i tà di val utazi one. In o g n i ca sorestal ' i ndi cazi onedi i mpi egarl oad hoc e non perchésem pl i c e me n teè a d i sposi zi one può sosti tui re i nterventodel l ' i nfermi er enel l a o I' s p i e g a z i o n d e l l at e c n i c a .nare obiettiper vi cognitivi.P er l o studente nespe r t ol ' ut i i hzzo di questi mezzi didattici che mostrano la realtà o situazioni realistic h e è c o l l o ca bi l e tra i l momento teori co del l a spi egazi one l a t ecni ca del frnalizzataall'esecuzionedegli atti e 1'effettuazione simulazioni/esercidi ta z i o n i ch e a n ti ci panoI' appl i cazi onedi retta nel l e sedi di ti roci n i o ( Fi g. ad Pe r c h i i n se g na. La revi si one degl i obi etti vi dovrebb e essere annuale. La sfi da e i l ri schi o i mpti ci ti nel l ' ei ducazioneriguardanoproprio il come far acquisireil sensodi responsabilità che porta il professionista operaresempreal meglio. e La valutazionedei risultati in termini di pe(ormance raggiunte dagli studenti (raggiungimentodegli obiettivi specifici) è un momento particolarme n te s i g n i fi cati vo. B5-95.L' uso dei ri nforzi e I' apprendi mento l ' error e.autonom i a e r e sp o n sabi l i tàpossono restareparol e vuote senza un' ade guat ae c o s ta n te fl e ssi onesul " saperessere" . come per chi svol ge una professi one responsabi l i t à a di e contatto diretto con personedi ogni età. t. pp. tu tte l e d i sci p l i netrovano i l campo i deal e per l ' i ntegrazi onenel l e sedi di tirocinio e durantele attività tecnico-pratiche.Competenza.

1991 e bibliografia ivi citata.Il Modello delle pre.u gio du un'assisten:. 22-40. I Tutor e gli Assistenfi di tiroc'inio degli studenti del corso di diploma universitario in Scienzeinfermieristic:he. Il Modello delle prestctz.Dísciplina e tecnica infermieristica BurnardP. January 1997(SpecialIssue:CriticalThinking).3 o t t o b r e 1 9 8 7 . dell'assistenz. M.fessioni. in AhsÍruc'tdel Convegno su La Di. TipografiaIl Fiorino. n. 1998. U n r i . Sironi C. Proposfa di ordinamento didattico universiÍario relafivumente al c'orso di diplontu univer. Atti del Convegnodella Scuola Universitariadi Discipline Infermieristiche. 3. l . di Universitàdegli Studi di Milano. Vita A. Sociologia delle professioni. Fiamminghi M. Storiu e filo. 2 .ioniinfermi eri st i cJte t . Scuola Universitaria Discipline Inf-ermieristiche. et al. Colombo A. vol. .ct infennieri.. Milano. U . f ' o r m a z i o n e u n i v e r s i t a r i a d i b a s e . D .sct:.Q u a d e r n on . 1991. Ortelli S. Revisited)...st'iplinu infermieri.stic'a. Malinverno E. Milano. Un modello prrfessionale per l'assistenz.fia Masson. Milano. l6 giugno 1993.to tlisciplinar"einfennieristico ull'interno tlellu tabella XVIIl/ter-04?. 1980. Grippaldi G. 1991. n.iorti Masson. M i l a n o . Franco Angeli. Sociologictclellepro... Prandstraller Città Nuova. Manzoni8. L'lnfermiere dirigente. TousijnW.stit'u.. Quaderno n.so. G. 6 della Scuola Universitaria di DisciplineInfermieristiche dell'Universitàdegli Studi di Milano.Università d e g l i S t u d i d i M i l a n o . Milano. I. SironiC. f ' e r i m e n î oc o t t c e t Í u a l e n e l l a . Castellucci Saiani L. n.iturio in Sc'ien:. Cantarelli inlermieristic'he.e infermieristiche. Il tiroc'inio e il processo tutoriale nelle prof'es..ione dell'insegnamerzlo.. aprile 1993. NursingEducation. 9 . Butterworth-Heinemann. Pianificcrz. 1919. January 1996 (Special Issue: Critical Thinking vol. I 990. Milano.Oxford. Il Modello delle presta:ioni infermieristiche.. 2 d e l l a S . Professioniinfermieristiche. Bologna.. 35... l. anno 49. Il Mulino. A. Vioggi guidati. 1996.P. infermieristicct:il pctssagCantarelliM. Roma. I. et al. n. 1988...pp. Quale percor..M. Learning H uman..Sftl//s. 36.e per mattsioni ad un'assistenTlt per prest(t:ioni.sioni sociali e saniturie..

l a i n c l u d e . A quali conoscenze imprescindibili il professionista deve ricorrere per rispondere con competenza. .n o n c o i n c i d e c o n l a s e m p l i c et e c n i c a . . T e c n i c ai n f e r m i e r i s t i c a b . 3. Procedimentoecnico t e s p l i c i t a z i o n e p l a u s i b i l ea s s e r i r è che la diventaun . 2. '1. .giocomune.. . . A t t o s p e c i f i c od e l l ' a z i o n e c.p e r i l s u o s i g n i f i c a t oi n t r i n s e c oa l l ' i n t e r n o del . . . spiegare il nesso che li lega: a . ma può essereespressoattraverso un . Dopo aver definito i seguenti termini. . Completare il seguente brano fondamentale del capitolo (ad ogni linea di puntini corrispondono una o due parole): L ' a t t o i n f e r m i e r i s t i c o .c h e . . . c o n c u i r i s p o n d e r ea i b i s o g n i d i a s s i s t e n z an f e r m i e r i s t i c a e l l a i d persona rispettoal continuum autonomi a/di pendenza.. Forni re una defi ni zi one p r opria di professionalità..Disciplina e tecnica infermieristica Sc ri v e re co sa si i ntende per tecnica nel linguag. Model I i concettual i e tecniche i nferm ieristiche. 6. S o l o s e e s i s t et a l e 5. autonomia e responsabilità al mandato della società? ru . Spiegare il nesso tra Disciplina i nfermieristica. 4.

l n d i c a r e e p r i n c i p a l iv a r i a b i l ir i c o n d u c i b r i aii q u a t t r o l l c o n c e t t f o n d a m e n t a l d e l l a D i s c i p l i n ai n f e r m i e r i s t i c a i i u t i l ip e r r a c c o g l i e r ied a t i s u l b i s o g n o i i n t e r a z i o n e e l l a d n c o m u nc a z i o n e .di p e n d e n z a . c . i E l e n c a r g l i A t t i t r a t t a t ii n q u e s t oc a p i t o l o p e r a s s i c u r a r e e l ' i n t e r a z i o nn e l l a c o m u n i c a z i o n e o n r i f e r i m e n t o l e c a c o n tn u u m a u t o n o ma . i i R i s p o n d e ra l b i s o g n od i i n t e r a z i o n e e l l a c o m u n i c a z i o e n n e d e l l a p e r s o n ac o n i p r o c e d i m e n ttie c n i c i d e s c r i t t i n questo apitolo.

L'approccio analitico-riduzionista/bio-medico. corrisponde un unico procedimento tecnico. .All'interno di tale trattazione si è scelto di non considerarel'azione Raccogliere dati finalizzati all'assistenza ínfermieristica (mediante colloquio e/o registrazione). CounsellinT4 nell'infezione da HIV e n e l ' A l D S . .. prevalentenelle realtà assistenziali. ll Modello delle pres t a z i o n i i n f e r m i e r i s t i c h e . in modo più o meno manifesto.Per questo è opportuno che il professionista rifletta sulle sue caratteristiche personalie su quelle che dovrebbe acquisiree sviluppare.are l'interazione e la comunicazione(indirizzare).ione verbale Vista la somiglianza della situazione relazionale agli atti Intraprendere e/o mantenerel'interaz.è evidentela rilevanzadello stadio evolutivo (') CantarelliM. si forniscono i contenuti nella raccolta dati sul bisogno di interazionenella comunicazione.M a s s o n .ione verbale Compensare'..i n C .oltre che sulla competenza professionale. quella umana (r).p . La comunicazione costituisce. Per identificareil bisogno di assistenza infermieristicadi interazionenella comunicazione.influenzala raccoltadati inerentea questobisogno.non è mai irrilevante I'ambiente fisico nel quale si instaurala relazione. II Counsellin54 infermieris t i c o .M c C r a w . B e l l o t t iM . 117.in quanto approfondita in numerositesti come prima fase del processodi assistenza infermieristicae in scritti di altre disciplineper quanto riguarda l'ascolto.esprimenelle diversesituazioni. l'infermiere effettuauna raccoltadei dati riconducibili alle variabili bio-fisiologiche.M i l a n o . L'ordine con cui sono state espostele tre azioni che costituisconoquesto capitolo è il seguente: Sostituire:Usare mez.Tali richieste riguardanonon solo il bisogno di interazionenella comunicazione. . 997.ionecon la persona e Intraprendere e/o mantenerel'interazione con le persone signifícatiye.H i l l . Fctvorirela comunicaz. Milano.zi metodi in sostituzione e della comunicaz.specie in merito alle abilità relazionali. il colloquio e I'intervistaal fine dell'utilizzo nei loro contestispecifici. Dell'azione lllustrare alla persona i fattori che possono influenz.speciese nella sua fase iniziale. all'interno del Modello concettuale delle prestazioni infermieristiche. L . psicologiche socioculturali e della persona. 1 9 9 7 . C .Assicurare l'interazione nella comunicazione Premessa Nel presentecapitolo viene trattata la prestazioneinfermieristica Assicurare l'interazione nella comunicazione. che per mettere a proprio agio la personadurante I'interazione e per condurreun colloquio mirato ad evidenziare presenza bisogni di assila dei stenzainfermieristica. 5 4 6 .La conseguenza inevitabileè la non individuazionedelle richiestedi aiuto che la persona. p 1 (') Sironi C. Si ricorda. B e l l a n i / / . su Fra le variabili bio-fisiologiche. Aiutare la persona nel trasmetteree comprenderei messaggi Sostenere'. inoltre.raccogliere i dati riguardo ai suoi bisogni e proseguirenell'applicazionedel metodo disciplinare.a partire dalla formazione di base.ma tutti i bisogni di assistenza infermieristicae possonoesseremisconosciute se il professionistanon instaura una relazione di aiuto efficace basata. Raccolta dati sul bisogno di interazione nella comunicazione La capacitàcomunicativacostituisceuno degli strumentifondamentaliche I'infermiere deve possedereper entrare in relazione con la persona. uno degli elementi trasversali(').

Il primo passoè quello di rendersiconto di delle manifestaquesti diversi stati grazie all'ascolto e all'attentaosservazione distanza. paura. zioninon verbali della persona(gestualità. stupefache nella comcenti)può influenzarela comunicazionesia nell'espressione prensione.2 6 5 . Anchele abitudini personali rispetto al soddisfacimentodi questo bisogno (numero personecon le quali la personaentra normalmentein relazione.demenzee afasie.grave diffipatologie a carico degli organi di senso. 2. differenziano le modalità eleccitazione. sul tempo libero. patologie psichiatriche.inoltre.). risulper il taessenziale comprendere comportamentoattualedella persona. R o s i n i .. 1 9 9 7 .sguardo. Metodologia iniermieris t i c a a p p l i c . M i l a n o . . sulla rete amicale. . p p .p p . ll processtt omuni<'.9 6e 1 2 6 . 9 3 . . ecc. ta dati. dissipare Nel c ors o della v ita s i pas s ad a l l ' i n i zi a l e u ti l i zzo d e l p i anto e del tono alla gradualeacquisizionedel muscolare neonato(rigidità.. K a l d o r K .)fornisconoindicazioni utili per rilevarnela presenza.mimica facciale. deve comprendereun'indagine sulla composizionedel nucleo familiare. F i r e n z e19 9 4 . Procedimentotecnico (finalità: Sostituire) (') Ortelli 5. 2 2 7. rilassamento). L'insieme tutti questi aspetti può condizionarepositivamenteo negativadi mente rispostaautonomaal bisogno. La magaconoscenza precedentiesperienzein ambito sanitario o assistenziale.M a s s o n . . adozione personeo gruppi o adesionead associazioniculturali o si condivisicon altre La ecc. così come la situazione emozionale Le caratteristiche (depression ansia. del del linguaggio bambino fino alla diminuzione della funzionalità degli organi con evidenti influssi sulla capacitàdi comunicare dell'anziano.Definirecosa si intende perfnrnire stimoli sensoriali a una persona. Solo così saràpossibileeffettuareuna raccoltadati completa. Esempi significativi sono rappresentati nicazione. Anche I'assunzionedi farmaci e di sostanzepsicotrope (alcol. r f a . sull'attività lavorativa.1 3 0 .ttivo n e l l a r e l a z i o n ed i a i u t o . raccolsportive. della personalità. intubazione tracheale(con diversi possibili livelli di coscienza). e la volontàdi entrarein relazione.Assicurare l'ínterazione nella comunlcazlone dellapersona. la L'elaborazione tutti i dati raccolti consente all'infermiere di individuadi infermieristica di intere I'eventualepresenza del bisogno di assistenza livello del continuum autonomiarazionenella comunicazione e a che la dipendenza personasi colloca in quel momento. l l l i c a c Magrini R. obiettivi didattici 1. ( ' ) R e d i g o l oD . coltàrespiratoria. felicità. tonodellavoce). di quali interesabitualedi comportamentifavorenti la comunicazione. di di ricon caÍenze informazione e comunicazione da parte degli operatori.Elencare almeno 4 situazioni assistenzialinelle quali è opportuno fornire stimolisensoriali.interventi chirurgici mutilanti (laringectomia totale) ('). La di senso presenza alterazioni organiche è un ulteriore fattore influenzante la comudi dalle personecon dolore.Il generale miglioramento delle conoscenzeha contribuito a I'erroneaconvinzioneche il neonatonon sia in grado di comunicare(r).

dal Gl i s ti m o l i ta tti l i sono costi t ui ti essenzi al ment e l e m odal i tà di m ani p o l a z i o n e d e l co rpo del l a personadur ante l e nor mal i att i vi tà quot i di ane (ad es. 14 .Tal i sti m ol azi oni possonoevocar el a presenzadi p e rs o n eca re o si t uazi oni pi acevol i gi à vi ssut e che. pr of um i . . moblhzzazione). post. s i a i n u n i t à o p e r a t i v ea d a l t a i n t e n s i v i t à ( u n i t à c o r o n a r i c a . p u ò so st i tui r ei l cont i nuo st i mol o cost i tui t o dal l e parol e che gl i i n f e r m i e r i r i v o l g o n o c o s t a n t e m e n t e l l a p e r s o n ad u r a n t e I ' e s e c u z i o n e a i d e l l e a tti vi tà a ssi stenzi alquot i di ane. Esemplificareognuno dei seguentitipi di stimoli che è possibilefornire alla persona: uditivi. agi s c o n o i n se n soposi t i vo sul l a persona. può imbattersiin situazioni n e l l e q u a l i l a p er sona present a al t erazr onidel l i vel l o di cosci enzache e c o n d i zi o n a n ol e sue possi bi l i t à espressi ve di compr ensi one( al t er azi on e d e l l a vi ta d i rel azi one) . 4. ci bo pr ef er i t o. E possibile fornire stimoli uditivi utrhzzando diversi toni di voce anche d i fa m i l i a ri e p e rsone si gni f i cati ve.t e r a p i a neur oi n te n s i va ). r um or i . igiene.. Pe r c o m u n i ca reut i l i zzando I ' ol fat to si possono i mpi egar e ar omi . olfattivi. nel corso della sua attività. Conoscenze finalizzate alla tecnica L'infermiere. Fornire stimoli sensoriali una personain una situazione Defînizione e scopo la Perfornire stimoli sensorialisi intendesottoporre personaa delle sollecit a z i o n i d i d i v e r s a n a t u r a ( v e r b a l i e n o n v e r b a l i ) p e r m a n t e n e r el a r elazionelcom un i cazi one. termici. nastr i magnet i ci con voci . e s se n zep a rt i col arm ente i nt ense. m u si ch econosci ut edal l a persona. tattili.t ranqui l l i t à ( o f ret ta! ). Fra ivari effetti dell'uso finalizzato del l to c c o s i tro va q uel l o di cont rast are a monot oni a percet ti va ti pi ca degl i a m b i e n t i a d a l t a t e c n o l o g i a e d i c o m u n i c a r ea l l a p e r s o n aa t t e n z i o n e .A l cune si tuazi oni nel l e qual i è opport uno f br a n i re s ti m o l i se n sori al iri guar danoI ' assi stenza personei n stat o com at os o . ad 5.si a di m edi ci na.geri at ri a. s u o n i .Assicurare l'interazione nella comunicazione 3. senza tr al asci arequel l e pr ef er i t e d a l l a p e rso n ao connesseal suo am bi entedi vi t a ( ad es. Spiegareattraversoquali strumenti è possibile fornire stimoli sensoriali alla persona. reale.operat ori e c h i ru rg i ch e . S i p u ò fa ci l m e n te utl l i zzar e i l m oment o del l ' i gi ene personal eper pr od u r r e d e l l e s t i m o l a z i o n i t e r m i c h e m e d i a n t eo p p o r t u n e v a r i a z i o n i d e l l a te mp e ra tu ra e l l' acqua. p ro fu m o o d o p o barba) . a c c e tt a zi o n ee m pati a. tu tta v i a . d U n ' u l ti m a co n si derazi oner i guarda I ' i mpor tanza dr al t ernar e i var i st i mo l i fo rn i ti a l l a per sonanel l ' ar co del l a gi ornat a. neurol ogi a..N essunadi questef onti sonor e. i n quant o t al i .

Recarsi dalla personacon registratore cassette.arela c'omunic'ct:.t'ar utili:. può essere è invitata ad utrlizzare.rievocandolo dai tempi della sua fanciullezza. Procedimento tecnico (finalità.:. I gesti verrannoovviamentescelti in basealle capacità f unz ionali idue res della pers o n a a l l a su afa ci l i tàa d e se g u i rl i .Elencare almeno 4 situazioniassistenziali nelle quali è indicato utrhzzare e/ofar utihzzarela comunicazionemimica e gestuale.di comunicarele al s uereaz ionie.z.Assicurare l'interazione nella comunicazione per Procedura fornire stimoli uditivi .are e/o. .è necessario di ricorrerea modalitàalternativecaratterizzate dall'impiego di gestualitàe atteggia menti c ui s i s egnalano e l l i d i p i ù co mu n ei mp i e g o . e 15 . .ad una sola aperturae chiusuradegli occhi può corrispondere "sì". il a due il "no"). una sorta di alfabeto muto.far utiliz. e . s e pos s ibil e . 4. Spiegare familiari I'importanza di fornire degli stimoli uditivi mirati ai allapersona incosciente chiederela loro collaborazione. Definizione e scopo Perutilizz.suoni familiari e musichepreferitedalla persona.Sostituire) Obiettivi didattici l. 3.are comwticazione mimica e gestuale si intende e/o la instauraremantenerelarelazione e con la personamedianteI'impiego di gestie atteggiamenti espressivi significatividel messaggio si intendecomunicare. possibileanchestabilirecon la personail signifiÈ catodi alcuni semplici gesti da utllizzare reciprocamente nella comunica(ad zione es.iorte mimicae gestuale. Applicare cuffia o auricolarialla personae metterein funzione il registratorecon un volume medio.Definire cosa si intende per utili:.. Chiedere familiare presentedi osservarela persona. qu di Sela persona in grado di eseguiresemplici movimenti.Utllizzaree/o far utllizzare la comunicazione rnimica e sestuale ad una persona una situazione in reale. e ' Chiedere familiari di portare un registratore delle cassette ai e contenenti rumori.Fornire almeno3 esempidi modalitàdi comunicazione mimica e gestuale cheè possibileimpiegarein sostituzione della comunicazione verbale.are . i i n d i vi d u a reil particolarestimolo uditivo d chele ha provocate. ancheaiutandosiinizialmentecon delle tabellerappresentanti le lettere dell'alfabeto. 2. e che Conoscenze finalizzate alla tecnica In presenza una personache non è in grado di parlare.z.

controuso di arnpl i fi c at or i e c a n n u l a o ccl u si va per persone l ari ngectomi zzate.z. e l 4 . magnetiche.scmpioil S. hzzaremezzi e tecnicheche consentono comunicazione 3. Procedura . orale e scrittaalla personain situazione Defînizione e scopo lu Per J'ornire/utili:. pennarelli. i n te rfo n o ).tipo blocchi di carta in vari formati. F o r n i r eu t l h z z a r e m e z z i e t e c n i c h ec h e c o n s e n t o n o a c o m u n i c a z i o n e l reale. sernplici gne in commercio (in carta. Recarsidalla personadopo aver acquisitotutti i dati clinici e infermieriper stici necessari valutarele sue capacitàcomunicative. ( ) V e c l i c e n t r i s p e c .ie tecnic'lteche c'onsentono comunictt*ittne orale e scrittcrsi intende mettere a disposizionedella personastrumenti e i sussidi e farle apprenderetecniche al fine di trasmetteree cornprendere comuni care.AssicurareI'interazione nella comuntcazrcne possonoessere inoltre associati tabelloni All'impiego di mimica e gestualità oggettidi di con parole ed espressioni uso correnteo disegni rappresentanti uso comune.V. lJtrlizzarela comllnicazionemimica e gestualesceltarispettandoi tempi e di comprensione di rispostadella persona.ie tecnic'heche c'on' l. Oltre agli strumentitecnici già in uso da anni (ad es.:ureme:. La personapotrà così indicare di volta in volta ciò che vuole di comunicareo I'aiuto richiestoper la soddisfazione altri bisogni.fomire/utili:. Elencarealmeno4 situazioniassistenziali la orale e scritta. Fornire almeno 3 esempi di mezzi e tecnicheche consentonola comunicazioneorale e scritta che è possibileimpiegare per aiutare la personaa i trasmettere comprendere messaggi. Sc e g l i e rel a modal i tà comuni cati vami mi ca/gestual e ù adeguat aal l e pi capacitàresiduedella persona. (riferimentodettagliato in i bibliografa).A. S i ri cordanoi vari model l i d i l avare "lavagna magica").:. sentonola c'onturtica:ione nelle quali è indicatofbrnire/uti2.are orale e scritta.è i mportanteri cordareche i mezzi pi ù sempl i ci . me s s a g gch e i n tende i Conoscenze finalizzate alla tecnica hanno portatoalla produzionedi struLe moderneacquisizionitecnologiche per m e n ti e s u ssi d che uti l i zzanoi pri ncìpi del l ' i nformati ca ai utarel a per soi n a c o n h a n d i capo l i mi tazi oni funzi onal i a comuni carei n forma sia or al e che scritta ('). Procedi mento tecni co (fi nal ità: Com pensare) Obiettivi didattici nte:. 16 . i a l i z z a t in e l f o r n i r e informazioni sui piùrrecenti impieghi tecnologici. .l. . econom i ci e fa c i l me n te p e ri bi l isono sempreval i di .:.pennebiro e matite.. come aclc. Definire cosa si intende per .

di e ' ValutareI'efficacia dei mezzl e delle tecniche ufilizzate e registrarle sulla documentazione i nfermieristica.Assicurare I'interazione nella comunicazione Procedura ' R ec arsdalla pers onadop o a ve r a cq u i si totu tti i d a ti cl i ni ci e i nfermi eri i stici necessari valutarele sue capacitiìdi comunicazione orale che per sia scritta.E i sti tct l e persoc e/o ne s ignific ativ e. l e 8 . l d 7 .m a n t e n e r e f a v o r i r e l a e e c o m u n i c a z i o nv e r b a l ec o n l a p e r s o n a .E n u n c i a r e o s c o p o f o n d a m e n t a l ed e l l ' i n f e r m i e r e n e l l ' i n t r a p r e n d e r e l e m a n t e n e r e u a l s i a s it i p o d i i n t e r a z i o n e o n l a p e r s o n a . D e f i n i r e c o s a s i i n t e n d e p e r i n c o r a g g i a r e l ' e s p r e s s i o n eo r n l e d i eventie s itunz . 2.D efinirec os a s i intend e p e r i n Íra p re n cl e re /o mu n tenereI' i ntera:.S p e c i f i c a r c o s a s i i n t e n d ep e r p e r s o n es i g n i f i c a t i v e . Sostenere) Obiettivi didattici l . Definizioni e scopi Perintraprendere e/o montenereI'interu:.F a v o r i r el a c o m u n i c a z i o n ev e r b a l e d i u n a p e r s o n a i n s i t u a z i o n e r e al e.ione con lu persono e ('otl le persone signific:ulive intendemetterein attclcomportamenti iìssumere si e atteggiamenti mirati a favorire la comunicazione verbale.irtni ' hep re o cc u p u n o l u p e rso n o a s. Perincorctggiare I'espressioneorole di et. e 6 .e . ' Fornire/utihzzare mezzi e le tecniche più adeguatealle capacitàdella i pe rs ona parlare s c riv e re .F o r n i r e l m e n o 3 e s e m p id i a t t e g g i a r n e n te t e c n i c h ec h e c o n f e r m a n o a i a l l ap e r s o n a a c o m p r e n s i o n e i q u a n t o c i h a c o m u n i c a t o .E l e n c a r e l m e n o 6 m o d a l i t à d i i n t e r a z i o n ed a e v i t a r e i n q u a n t o n o n a a i u t a n oa p e r s o n aa s e n t i r s ic o m p r e s i ì a c c e t t a t a . E l e n c a r a l m e n o 5 e l e m e n t i u t i l i p e r i n i z i a r e .enti e situct:irni che preoc('upuno lo personuassistitct e/o le persone significutiuc si intende mettere in atto e 17 . q c 5 .i oe ne c on la pers ona e c on l e p e rso n e si g n i . Procedimento tecnico (finalità.fi co ti t. 3 . e 4 .

II c:ottns e l l i n g . Alcuni esempi di modalità da utrhzzareper instauraree mantenerela relaci al z i o n e i n q u a n todi mostrano l ' al tro che si è compreso ò che vuol e co m unicaresono riportati qui di seguito...Solo in presenza sta ai bisogni di assistenza u n a re l a z i o n ed i ai uto effi cace l a personaespri meràeventual i moti vi di a a p p re n s i o n o p reoccupazi onechi I' assi ste. C ì .. ( ) Pezzotla t'. h e l c p e r s o n e rs i g ni f i c a t i v e ( c o m p o n e n t i c l e l n u c . poi di non saperese i si ntomiche provavaeranogravi e i nfi ne se l a di agnosi i di l e a v r e b b em p e d i t o recarsial lavoro. e Conoscenze finalizzate alla tecnica Un primo scopo dell'interazionepuò esserequello di otteneredati e informazioni dalla personaanche al fìne di renderla partecipedegli interventi (c'omplian('e).> Rictssunte re P: <<.rd i usato cronquesto cluplice sig.p p . ì . 1 .:< Qu i n dlia p ri ma causadi agitazioneè statail fatto di venire in ospedale.I' i nteresse nel o del I' a s c o l to .di che facilitino la comunicazione atteggiamenti comportamentie assumere c i ò c h e i n q u e l momentocausaansi ae apprensi one. d i z i o n a ta I ' e mp ati a.r. L .t a n c . Bellani M. Esempi di modalitù di dialogo rmare Ripetere o riafJ'e Personu'. (') Si inten(le con il ternrine person. c . ...i vita della person n a ) .1 ' u soconsapevol e l ' asi mmetri a del l a compl ementari tà l a o non gi udi cante i nconI' I' e re l a z i o n e .rrificato: varier:ì ovviamentc il contenuto clei m e s s a g g iì n b a s e . 1 . intèrmiereutiL' e assistenziali ottenerela sua collaborazione ancheper informare la personadi interventidiagnohzzala comunicazione da stici o terapeuticiprescrittie di comportamenti adottareo evitareper promuoverela salute. t i c l i v c ' r s i n t e r l o c u triri. Gli elementi sintetici da ricordare per iniziare e mantenereun'interazione e I' per I' al tro. i n C .1. è Ogni atto assistenziale un'occasionedi comunicazionenon solo per spiedella persona.r. è quello di instaurare aiuto viene così a connotarsicome orientataall'individuazionee alla rispodi infermieristicadella persona. o 1 t ..oMi sono agitato quando ho capito che mi avrebberoportato in o s p e d a l e . gare ciò che si intendeeffettuaree ottenerela collaborazione creandoun' ul teri oreoccasi oma a n c h ep e r ve ri fìcareI' esi to del l ' i ntervento ne di dialogo..:< D i c e v ach e si è asi tato' J. r s s u n t ou n ruolo rilevantenell.per qualsiasimotivo questaabbia siasi tipo di interazione una relazionedi aiuto effìcace. l l t e r m i n e [ ) e r s o n i l s . l e of a m i l i a r e ... B e l l a n i . quale dell'infermierenell'intraprendere mantenere Lo scopo fondamentale con la persona(o).. Riprendere P: "Mi sono agitatoquando ho capito che mi avrebberoportato in ospedale. a m i c i o c h i a l t r i a b b i a . attenzione s o n o : l a m o ti va zi one. .3 0 .i t .. p a r e n t i . .. .o 18 ..M .La relazionedi inizio.. r r à c 1 ri . B e l l o t t i . I' osservazi one. a u tenti ci tà l a si nceri tà: accettazi one di I' uso opportuno momentidi si l enzi o(' )..> l < In fe rm i e re : l l fatto di veni requi i n ospedal ee ha messoagi tazi one. .

.fornire false rassicurazioni se la situazione reàlisticamentesuggerisceun esitoo una prognosi infausta o il perduraredi eventi negativi. Incontrare personae. se non ci si è già conosciuti in una situazione prela presentarsi..Assicurare l'ínterazione nella comunicazione Riflettereo rispecchiare P: <Mi sono agitato quando ho capito che mi avrebbero portato in ospeda1e.negarela sua situazione attuale (di disagio. specie se questi preoccupano la persona. cedente. in base alla situazione specifica. anche quella conclusiva ogni momento di interazione è significativa per la persona. per Procedura incoraggiareI'espressione orale di eventi e situazioni preoccupano personaassistitae/o le personesignificache la tive .a prescindere dall'atto tecnico subìto. la persona si sente compresa accettata si evita di: e se . I9 . . potrà aver fatto un'esperienza significativa. Se si desiderafavorire e incoraggiare I'espressioneorale di eventi e situazioni.paragonare sua attuale esperienzacon la propria o quella di altri. . Effettuare una valutazione dell'interazione in relazione allo scopo/obiettivo prefissatoe annotare le considerazioni ritenute utili sulla documentazioneinfermieristica. . cedente. la . Concludere I'interazione salutando la persona e/o accordandosi per una suaprosecuzione un momento successivose se ne è valutata I'opportua nità.sdrammatizzare I'evento o la situazioneche sta vivendo. difficoltà).interpretare affrettatamentei messaggie fornire consigli non richiesti.generalizzare sua situazionecontingente..> L: nÈ il doversiricoverareche le ha messoagitazione. se non ci si è già conosciuti in una situazioneprela presentarsi. per Procedura intraprendere e/o mantenereI'interazione con la persona le personesignifÎcative e . come per la fase iniziale.. . lpotizzarcI'evento o la situazione che maggiormente preoccupa la personain quel momento.. la .. Incontrare personae. .Se di i comportamenti gli atteggiamenti avranno comunicato empatia la persoe na. Averechiarczzasullo scopo o I'obiettivo dell'interazione. sofferenza. Infine.è importante evidenziare che. problematicità. . AttuareI'interazione utilizzando. è utile ricordare che certe frasio modi di dire sono da evitare. In particolare. .ad esempio cambiando argomento. le conoscenze teoriche apprese.

1997. . 1989. Psicoktgia sociale della famiglict.V. l l P e n s i e r o ScientifìcoEditore. La terapia centrata sul cLiente. L . La comunicaz.. 1987. I l C o u n s e l l i n gn e l l ' i n f e z . Watzlawick P. M i s e n t o s t .Roma. M . 1995. Pragmatica dellct comwticaaione umana. I 997. Danzinger K. Milano..ione di aiuto. ConcludereI'interazionesalutando personae accordandosi una sua la per prosecuzione un momento successivo propofre un incontro con un'ala o tra figura professionale... CounsellingSkills for Nurses.Roma. 1991. 1992. Little Brown and Company. Milano. Illica Magrini R. 66. 543-559.. Helmick Beavin J. 197l. Sviluppo dei legctmi e trasforma:ioni sociali. A t t u a r e I ' i n t e r a z i o n eu t i l i z z a n d o . Masson. B e l l a n i .ione infermiere-paziente. 1982. L'arte d'intendersi. TschudinY. Milano. EfTettuare una valutazionedell'interazioneanche in funzione dell'iootesi iniziale e annotarele considerazioniritenute utili sulla documentazione infermieristica. I l C o u n s e l l i n g i n f e r m i e r i s Í i c o .i n b a s e a l l a s i t u a z i o n es p e c i f i c a . USES.CasaEditrice Astrolabio.i n G . Kaldor K.Banca dati degli ausili tecnici per la riabilitazione. Firenze. B e l l o t t i . B e l l a n i M . i o n e a H I V e n e l l ' A I D S . . Oftefli S. . Redigoto D. Firenze. d McGraw-Hill. via Capecelatro Milano. Lo comunicazioneinterpersonale. Milano. Bollati Boringhieri.. pp. Lindberg J. L . G .vol. e n i r e . G .F. Metodologia inJèrmieristicaapplicata.l. Il processo comunicativo nella relaz.Torino. Kruszewski A. 1. 20 . 1994... Firenze. 1997. f f r o n Í u r e I ' a n s i c t . Bosron.Edizioni G.. McGraw-Hill. Hunter M.C. La Roma.Baillière Tindall... Martinelli.1980. Nuova Italia Scientifica.. . Bologna.A.. M . . Birkenbihl Y.Franco Angeli. Carpineta 5.D. Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi IRCCS.Assícurare I'interazione nella comunicazione . B e l l o t t i G . S i r o n i C . London. Rosini. Jackson D. Zanichelli. S. 1 1 Counselling nell'inJezioneda HIV e nell'AIDS.I'autonomia e I'integrazione sociale delle personedisabili. 199l. Scabini 8. 1994...l e conoscenzeteoriche apprese. B r e s s a G .C o n o s c e r e e a . Assisrenry infermieristicct cenîraru sulla persona.. Rogers C.. Hein E. Communicationin Nursing PracÍice.

Esplicitareil fattore presente nelle realtàassistenziali che riduce la capacità di raccogliere dati inerenti al bisogno di interazione nella comunicazione. Indicarealmeno due motivazioni per le quali la comunicazione costituisce uno degli strum e n t if o n d a m e n t a l i i m p i e g a t i dall'infermiere. i z c 21 . Quali. sono riferite alla dimensione/componente psicologica del bisogno di asssten à i nfermieri sti a. 3.Assicurare l'interazione nella comunicazione 1. 2 .u n o d e g l i 4. L a c o m u n i c a z i o n ec o s t i t u i s c e . fra le variabili elencate nel paragrafo sulla raccolta dati.a l l ' i n t e r n o d e l M o d e l l o Concettualedel le Prestazioni l n f e r m i e r i s t i c h e .

.i I n d i c a r ee p r i n c i p a l v a r i a b i l ir i c o n d u c i b i la i q u a t l i tro concettifondamentali della Disciplinainfermier i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i u i a m b i e n ts i c u r o . m R i s p o n d e ra l b i s o g n od i a m b i e n t es i c u r o d e l l a e persona con i procedimenti tecnici descrittiin questocapitolo. e gli Elencare Atti trattatiin questocapitolo per assicurare ambientesicurocon riferimento contiun al nuu aulonomia-di pendenza.

psicologicie socioculturali che ne caratterizzano manifestazione. I'agitazionee I'eccitazione possono indurre.Assicurare ambiente sicuro un Premessa ambiente sicuro è tale se fa sentire la personache ci vive priva di preoccupazioniper la presenza eventualipericoli o di sensazioni disagio" ('). 24 . tatto. gusto. in Le variabili della dimensione psicologica riguardano. la Per la dimensionebiofisiologica. sia perché buona parte dei contenuti relativi ai procedimenti tecnici di sosriluz i o n cè p r e v i s t a e l l ag u i d a . A s s i s t e n z a infermieristica in medicina interna. Esso influenza.robica nesli ambienti confinati ad alto rischio sono sintetizzatinelle SchedeII "Detergenti.la variabilepiù significativaè quella riconducibile allo stadio evolutivo dell'individuo. odorato) e I'equilibrio. .p . Infine. di di Per tale motivo si è ritenuto opportuno trattare nella prestazione infermierisiica Assicurare un omhiente sic'uro. Z a p p a P . ( ' ) P a s q u o tL .la funzionalità di organi e sistemi relativi all'attività sensoriale (udito. la capacità di apprendimentodelle comuni norrne di sicurezza.valga come esempio uno dei più frequenti incidenti nei bambini in età prescolare. conoscenzeutili per ManÍenere una hqssa carica mit. per semplicità di esposizionei contenuti necessariper Predisporre i lot:ali per l'isolamento precedonoquelli di Insegnarecome predisporre i locali per I'isolamenro (guidare) in quanto I'infermiere che istruisce un familiare o una persona affetta da malattia contagiosadeve necessariamente possederetutte le conoscenzeper prepararelui stessogli ambienti sia in ospedaleche a domicilio.Lo stress.indicare i comportamenti e le modalità per intervenire sul micror:lima: . vista. n Per quanto riguarda I'azione di sostituzionePrevenire te infezioni.la loro appricazione nelle diversesituazionie le condizioni emotive.insegnarecome predisporre i locali per l'isolamenÍo. Si è deciso di affrontare in modo completo I'azione con finalità di guida sia perché essaè orientata esclusivamentealla persona. 2 9 . disinfettantie antisettici" e III "Sterilizzazione" poste al termine del testo.indicare i contportamenti e le modalità per evitare et'velenementilintossic'azioni: . fratture).ad esempio. Masson. contusioni.a differenza di quelle di sostituzione in cui I'oggetto di intervento è prevalentementeI'ambiente. un calo di attenzione nei confronti dell'ambiente circostantee conseguentemente determinare un aumento della probabilità di incorrere in traumatismi di varia natura (cadute.enire rischi anthientali e in particolare: . adulto e anziano) di muoversi nelÌ'ambiente circostante. 1 9 9 8 .i procedimenti tecnici dell'azione avente finalità di guida Istruire la persona a pret.indicare i comportamenti e le modalità per evitare i traumi e le cadute. .bambino. ad esempio. Milano. p e d i a t r i a e s p e c í a l i t àm e d i c h e c o n selezioner/l casl. L'età influisce anche sulla capacità di percepire una data situazione come potenzialmente pericolosa.la capacitàda parte della persona(neonato. in particolare. . che consistenell'ustionedovuta a liquidi bollenti rovesciatiprevalentemente cucina. "Un Raccolta dati sul bisogno ambientesicuro di L'identificazione di questo bisogno di assistenzainfermieristica presuppone da parte dell'infermiere una raccolta dati riguardante gli aspetti biofisiologici.

si Procedimento tecnico ffinalità: Guidare) Obiettivi didattici l. sommate alle abitudini alimentari. materialeper la pulizia degli ambienti. di scale di diversotipo.Sia l'ambieno te estemoche quello nel quale si passala maggior parte del tempo. Definireil significato e lo scopo di Indicare i ('omportanlenti e le modalità per evitarei tratrnti e le cadLrte. 25 .famaci e disinfettanti.Assicurare ambientesicuro un La raccoltadati deve prevedereun'analisi esaustivadelle variabili relative all'ambiente fisico. cativa negliultimr mesi di gravidanza. durante precedenti esperienze di malattia ricovero.Sono le condizioni ambientalidei luoghi maggiomente f'requentati. igieniche e di costume/comportamento. E di prioritaria imporlanzacontrollareche. di e impianti elettrici e apparecchiature/elettrodomestici acquistareuna signifipuò rilevanzain particolari stati sia fisiologici che patologici.del luogodi lavoro e degli ambienti maggiormente fiequentati nel tempo libero. potrebbero essersimanifestati episodi allergici nei cono frontidi farmaci o disinfettanti o altro materiale sanitario che risulta letteralmente vitaleconoscere prevenireepisodidi anafilassi. Ad esempio. La presenzadi barriere architettoniche.alcune normali attività possonorisultare particolarmente dilîcoltose. per L'elaborazione tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuadi re l'eventuale presenza del bisogno di assistenzainfermieristica di ambientesicuro e a che livello del c'ontinuuiqr autonomia-dipendenzala persona colloca in quel momento. nell'ambiente domestico. Le sopraccitate variabili sono inf-luenzate anche dall'ambiente socioculturale (famiglia. livello economico.sostanze quali detersivi.sono causadi fènomeni allergici semprepiù frequenti e importanti (si pensialle polveri raccolte in tappeti e moquetteso agli acari presenti sulla cute degli animali domestici). In particolare.gruppo etnico) e dalla presenza vere e prodi prie alterazioni organiche.solventi e vemicisianoubicatefuori della portatadei bambini. di sistemi di riscaldamentoe gas ad uso domestico. il proprio domicilio. zone montuose diversealtitudini (bassatemperaturao percentualedi ossigeno).zone di industriali ad inquinamentocittadino particolarmenteelevato. determinare il manif'estarsidi malattie infettive facila mente evitabili con semplici inteventi preventivi. di finestre a diverse altezzee con vari sistemi di apertura. sia dellecaratteristichestrutturali. e così anche per una persona anzianao disabile. Lazona abitualedi residenzadella personainfluisce sul suo adattamentoe la può renderepiù sensibile alle variazioni ambientali: si pensi alle differenze fra zonemarittime e lacustri (specieper la percentualedi umidità).di serrature maniglie. comprensivasia del clima e microclima dell'abitazione. per prevenireil verificarsidi incidentidovuti alla loro ingestione.

Conoscenz e frnalizzate alla tecnica Dall'esperienza si è rilevato che le persone che più frequentementeincorrono in lesioni provocate da traumi di varia natura e cadute sono i bambini e gli anziani. che rientrano nella normalità della vita quotidiana.. si assistead un deterioramentofisiologico degli organi deputati al movimento.gli antistaminici.i sedativi.Basti pensarealle barriere architettonichepresenti sia negli ambienti domestici (assenzadi ascensori. Indicare le categoriedi personeda considerare"a rischio" per possibili traumi e cadute.gli antipertensivi). Si pensi. il saltare da superlìci poste ad altezze non adeguate le capacità al ). assenzadi corrimano. Anche I'ambiente fisico in quanto tale può esserefonte di pericolo per I'incolumità fisica delle persone. Ciò può avvenidi re nelle persone che assumonoterapie farmacologicheche alterano come effetto desideratoo collateraleil livello di coscienzao I'equilibrio (ad es. nelle personecon disorientamentospazio-temporale. dovuto al progressivo allungarsi della vita media. i traumi e le cadute. handicap fisici e/o mentali). Può capitare a chiunque di caderecamminando per la stradao correndo per salire su un mezzo pubblico. Elencare le variabili la cui presenzapuò esserecausadi traumi e cadute. invece. esempi di elementi favorenti tale evento sono: scale e marciapiedi senzascivolo.Assicurare ambientesicuro un 2.riduzione della vista.porte e locali che non rispondono a requisiti di legge. 5. è possibile che.nelle personecon deficit sensoriali e/o del movimento (ad esempio. lesioni cutaneecon ecchimosied ematomi ancheper piccole contusioni). dell'apparato tegumentario. Nel primo caso ciò può essereessenzialmente dovuto ad una immaturità dello sviluppo fisiologico dell'apparato locomotore e dalla non c o n o s c e n z d i q u e l l em o d a l i t àd i c o m p o r l a m e n t o t t e a p r e v e n i r e i t u a z i o n i a a s di rischio (ad es. Oltre a queste situazioni.nel massimo grado possibile per il suo livello di autonomiae il suo ambiente di vita. al continuo aumento dei casi di demenza nella popolazione anziana. cecità. Negli anziani. in alcuni momenti particolari della vita. alcuni soggetti possano trovarsi in condizioni di non completa autonomia (più o meno limitata nel tempo) nel soddisfacimento questobisogno. Definizionee scopo Per Indicare i comportamenti e le modalità per evitare i traumi e le cadute si intende fomire alla persona le nozioni e le conoscenzenecessarieal fine di prevenire. 4. Fomire almeno un esempio per ciascunavariabile elencata. degli organi sensoriali e del sistemanervoso (ad esempio. arredamenticon angoli a spigolo vivo.. presenza di cavi elettrici esposti) sia in quelli pubblici. I'arrampicarsi. cadute accidentali per perdita momentanea dell'equilibrio. 3. Indicare alla persona i comportamenti e le modalità per evitare i traumi e le cadute. a questo proposito. gradini con alzate non regolamentari di alcuni 26 .

ad esempio con luci a braccio orientabile luci notturne (r). È inoltrepossibileche le personeche si servonodi ausili per aiutarsi nella (come bastoni. . cera (ad eccezione quella antisdrucciolo). Informarela persona sulla necessitàdi liberare i percorsi da effettuare o quelli maggiormente ufrlizzafi da ostacoli quali sedie. esseredotati di dispositiviantisdrucciolo (puntali di gomma) e adeguati rigorosamente fisiche della personaa cui sono destinati('). vasi. così comela sceltadi calzaturenon adatteper tipologia e/o materiale (suole lisce. Istruire personanella sceltadi presìdi/ausili la per la deambulazione omologati.c o n p a r t i c o l a r e r i f e r i m e n t o a q u e l l i c h e e s s a a b i t u a l m e n t e assume. confortevole.Assicurare ambientesicuro un mezzi pubblici. deguato Anchela scarsao inadeguatailluminazione può esserecausa di cadute. ( ' ) V e d i a n c h ei l p a r a g r a f o . infatti. Informarela personache la presenzasul pavimento di acqua. I'arredamento e può esserescelto in base alle caratteristichee/o ai deficit personali. Le scale e i corridoi possono essere dotati di corrimano. tacchi alti). dimensioni . on modica d c p s p e s aq u e l l i g . allecaratteristiche Per svolgerequesto procedimento tecnico è opportuno che I'infermiere favoriscala presenza delle condizioni maggiormente facilitanti la relazionecon la personae quindi la comprensione dei contenutidell'azione di guida.assenza zone antiscivolosu superlìcilisce. oggetti di piccole di può far scivolare. . .F o n d a z i o n e r o i P D Juventute on CarloCnocchi IRCCS. suppellettili o anediinstabili. A . Indicarealla persona i criteri di scelta dell'abbigliamento: deve essere non limitante le capacitàsensorialie di movimencomodo. 1 5 ( ' ) V e d i a q u L . i à r e s e n t i . Non è d:r 6 t r a s c u r a rI ' i n i z i a l c a l u t a z i o n d e l l a e v e s i t u a z i o n e c o n o m i c ad e l l a p e r s o n a e e d e l l a s u a i a m i g l i a p e r e v i t a r ed i s u g g e r i r e l ' a c q u i s t oc l i c o m p l e m e n t id e l l l ' a r r e d a m e n t c o s t o s q u a n d oe s i s t e a o i possibilità r adattare. to. via Capecelatro 6. 27 . . l . se . Istruirela personasui possibili effètti secondarie/o collaterali di alcuni f a r m a c i . nei locali da bagnosi possono applicare delle maniglie di sostegnoo altri ausili per sedersi avere a portata di mano I'occomenteper I'igiene.Tali presìdi/ausili devono. le fonti luminose possono essereintegrate. I n d i c a r ea l l a p e r s o n a i c r i t e r i d i s c e l t a d e l l e c a l z a t u r e :s c a r p ec h i u s e (punte talloni coperti). massimo e tacchi di spessore 2-3 cm o a baseallargata.sostanzeoleose. Indicarealla personacome attrezzareI'ambiente domestico per favorire il movimento. s t o r o p o s i t ol a r i c c a e p a g g i o r n .deambulatori) non li abbiano scelti deambulazione conpersonale specializzato che. suola antisdrucciolo. questi non siano omologati o non e siano impiegati correttamente. verifìcare porta gli occhiali o le lenti da vista. quindi. V . impiego di inadi materiale per la pulizia dei pavimenti o presenzadi aree scivolose. r tb a n c ad a t i d e l g i à c : i t a t o a e S . o . Milano. stampelle.r 5 e r v i z i oI n f o r m r z i o n r V a l u t a z ì o n A u s i l ì ) . Procedura .

le casalinghe. lisoformio. nei casi più gravi si possono verifìcareperdita dello statodi coscienza shock. e La popolazionea rischio è numerosa.Assicurare ambìentesicuro un Procedimento tecnico (finalità:Guidare) Obiettivi didattici 1. esistono metodi che si diff'erenzianoa seconda 28 . Defînizione e scopo Per Indicare i contportantenti e le modalità per et.ammoniaca. disinfèttanti e antisettici.solventi e vernici. 4. e/o 3. Indicare le categoriedi personeche sono da considerare rischio" per possibili avvelenamenti intossicazioni.i bambini e gli anziani risultano maggiormente a rischio. Elencarele variabili la cui presenza può essere causadi avvelenamenti ed intossicazioni.aumenta la possibilità del verifìcarsi di a v v e l e n a m e nei i n t o s s i c a z i o n i .Le intossicazionie gli avvelenamentipossono essere conseguenti inalazione. e/o Conoscenz e finalizzate alla tecnica Numerose sono le situazioni che a domicilio possonoesserefonte di incidenti da intossicazione e/o avvelenamentiprovocati da un uso scorrettodi sostanze chimiche quali detersivi. L'uso frequente da parte delle donne di detersivi e prodotti specifici per ra pulizia ambientale(candeggina.materialedi pulizia ambientale. congiuntiviti. Fomire almeno un esempioper ciascunavariabileelencata.polmonite chimica. t Per prevenire questo tipo di incidenti risulta fbndamentale l'opera di educazione circa le modalità di conservazioneed uttlizzo di tali sostanze. si segnalanoi disturbi dell'apparatorespiratorio più come tosse.composti a base di acido muriatico. Definire il significatoe lo scopodel procedimentotecnico Indit.iÍare att'elenantentilintossic:azioni intendefornire alla personale nozioni e le conoscenze si necessarie al fine di prevenirenel massimogrado possibileper il suo livello cli autonomia e il suo ambientedi vita gli avvelenamenti le intossicazioni. 5.in quanto la causaprincipale del verifìcarsi di avvelenamentie intossicazioniè rappresentata dalla scarsaconoscenza degli effetti di queste sostanzedi uso comune e delle loro modalità di utilizzo.Tra ad le manif'estazioni comuni.ustioni.I disturbi gastrointestinali possonomanifèstarsi con vomito ed epigastralgie. nti "a 2.arei tomportamenti e le modalità per evitare at'yelename I intossit'a:ioni. Indicare alla personai comportamentie le modalità per evitare avvelenam e n t ie / o i n t o s s i c a z i o n i .alcol) e la facilità con la quale i bambini e le personeanziane possono farne uso erroneamente. contatto con cute e mucose può causarealterail zioni quali dermatiti da contatto. farmaci.In rif'erimento alla conservazione.ingestioneo contatto con cute e mucose. difficoltà respiratoriapiù o meno grave sino ad iurivare all'arrestorespiratorio.

. le mascherinee/o gli occhiali). contattare prontamente il medico che ha prescritto la terapia.i guanti. Siai farmaci e disinfettanti che le sostanzeimpiegate per le pulizie devono essere mantenuti nella loro confezione originale senza apportarvi modifiche quali ad esempio sigillare i contenitori con sistemi di chiusura arbitrarie. Nelle abitazioni deve essereindividuato un luogo dei (l'ideale un armadiettocon serratura)esclusivamente è deputatoalla conservazionedei farmaci. cienel casodi sostanze sul . spemesserecentemente mercato. Per tutti gli altriprodottil'uso deve essereprecedutoda un'attentalettura delle indicazioni suggerite dalla casa produttrice. Le stessemisure valgono e nei anche confronti dei prodotti per Ia pulizia dell'ambiente domestico.Assicurare ambientesicuro un dellacategoria materiali. cambiare il da recipiente miscelare sostanzesimili. Per svolgerequesto procedimento tecnico è opportuno che I'infermiere favoriscala presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relazione conla persona quindi la comprensione contenutidell'azione di guida. base alla specifica situazione. diversi quelli di cui sono dotati al momento dell'acquisto. In particolare. Educare personaa riconoscere principali segni e sintomi di intossicala i z i o n ie / o a v v e l e n a m e n t i . mucose e indumenti. l'etichettava sempremantenuta adesaal contenitore ben visibile. Mostrarealla persona come prelevare una deteminata quantità di prodotto senzaalterarela leggibilità dell'etichetta della confezione ed evitando il contattoaccidentalecon cute. o Inoltre. della giusta dose e dell'utllizzo di sistemi di protedel personale zione adeguati(ad esempio. Questi devono comunque essereposti al riparo da luce. del In presenza reazione allergica o di altre manifestazioni sintomatologidi che da farmaco. . Informare la persona circa le corrette modalità di conservazionedei farmaci e dei prodotti per la pulizia domestica. si sottolinea I'importanza della in scelta giusto prodotto. alla verifica della data di scadenza delalla e I'integritàdella confezione e delle caratteristichedel contenuto. e dei Procedura . I'assunzionedei farmaci deve essere conseguente prescrizionemedica. . 29 . specie se sono necessarie deÌle diluizioni. e Perquantoriguarda le modalità d'uso. Spiegare alla persona cfti interpellaÍe e con quale modalità rn caso di intossicazionie/o avvelenamenti in base alla gravità delle manifestazioni Dresentate. calore umidità e lontano dalla portata dei bambini. . Istruirela persona ad assumerei farmaci attenendosiesclusivamente a quanto indicatonella prescrizione medico. Istruire la persona ad utllizzare per la pulizia domestica solo i prodotti conosciutie a verificare sempre le indicazioni della ditta produttrice. ma provenienti da contenitori diversi.

i :f::1':. in questo caso è specifico..nelle camereda letto) e 25'C (ad es.1 9 9 0 . L'umidità esprimeil vaporeacqueocontenutonell'atmosfera. (finatità:Guidare) Procedimento tecnico obiettivi didattici l. conterrebbe fosse satura. nel Conoscenz e finalizzate alla tecnica Per microclima si intende "il complessodelle caratteristiche fisiche. 15 m/sec.La percentuale umidità (assoluta ne se di o relativa) dell'aria si misura con I'igrometro. 11contatto telefonico immediato evita di intervenire in modo scorrettoaggravandola situazionenel tentativo di limitare il danno. ventilazione e illuminazione. ci si avvale del catatermometro a bulbo argentato.5 m/sec e 0.H il:T:. in ( ' ) P o n t e l l oM . 2 8 4 . Essa si misura prevalentemente con il termometro a mercurio e i valori di riferimento sono compresitra 18 "C (ad es. è d O LOpsicrometro costituito a due t e r m o m e t ra f f i a n c a t iu n o d e i q u a l i h a i .p . Definire il significato e lo scopo del procedimento tecnico Indicare i comportamenti e le moclalitàper interveiire sul mit:roc'lima. M i l a n o .nei locali da bagno). ( a c u r a r l i ) . i e n e e Medicina preventiva. Definizione e scopo Per Indicqre i comportamenti e le modalità per inten. alla medesimu temperatura. La temperatura I'indice dello stato termico di un corpo e.l. Soroona. L'umidità relativa viene invece rilevata con lo psicrometro (') e i suoi valori ottimali variano dat5OVo 600/o.. al La ventilazioneè il movimento d'aria prodotto dallo spirare del vento.XÎ::ili"iry. Indicare i valori standarddelle variabili che costituiscono il microclima 4. Gli elementi che caratterizzano il microclima sono la temperatura.i'llffÌffii3:i:".. l'umidità. Indicare alla persona i comportamenti e le modalità per intervenire sul microclima.:'ff che deve esserecompreso tra 0.B. quella relativaè il rappono fra la quantità di vapore presentenell'aria e la quantità che I'aria.1'trij:. chimiche e microbiologiche dell'aria degli ambienti confinati" ('). Su tutte le guide telefoniche e su alfr\ mezziinformativi è facilmente reperibile il numero telefonico del Centro antiveleni più vicino alla propria residenza. 30 .enire sul mi<:rctclimasi intende fomire alla persona le nozioni e le conoscenzenecessarieal fine di agire autonomamente mantenereil microclima ideale per la sua situazione.Assicurare ambientesicuro un N. Enunciare la definizione di microclima..può essere definita come il grado di calore dell'atmosfera. la ventilazione (dettaanchevelocitàdell'aria) e I'illuminazione. I'uGeneralmente midità assolutaviene distinta da quella relativa. temperatura. 3.umidità. i l b u l b o a v v o l t od a s t o f f a n u m i d i t a .L'umidità assolutaè la quantità di vaporepresente nell'unità di volume dell'aria. 2. l g .

nelle sale di rianimazione) sia mobili per uso domestico (specie perle cameredei bambini o di persone con broncopneumopatieo con problemiotorinolaringoiatrici). L'illuminazione artificiale è una integrazioneindispensabiledi quella naturale e può esseregarantita da fonti luminosedi diversa natura. che si realtzza naturalmente. Procedura . la Per svolgerequesto procedimento tecnico è opportuno che I'infermiere favoriscala presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relazionecon la persona e quindi la comprensione dei contenuti dell'azione di guida. per evitare la dispersionedi pulviscolo e microrganismi. In ambito ospedalieroè possibile distinguere un'illuminazione centrale dei corridoi e delle stanze. ventilatori. È importanteutrlizzareI'illuminazione artificiale più opportunu " .è sufficiente aerare locali la mattina dopo aver effettuatole pulizie ambientali e nel primo i pomeriggio.In questo modo. Il sistema più semplice e alla portata di tuni per controllare e mantenere il microclimaè comunque rappresentatodall'effettuazione di periodici cambi dell'aria: l'intervallo di tempo ottimale tra un cambio dell'aria e il successivo è di l0 minuti circa ogni 2 ore..umidità relativa e ventilazione. sia centralizzafi (ad es. Il rispettodei valori del microclima permette di mantenereil benessere della persona che. Informarela persona sui valori standarddi temperatura. aspettorilevante in ambito ospedaliero. inoltre. Quella naturale è datadall'ingresso della luce solare da porte e finestre ed è influenzata dalle condizioni metereologiche.oìu quondoquesta realmente sia necessaria. Altri dispositivi utili per il controllo del microclima sono rappresentatidai sistemi di riscaldamento di umidificazione. nelle strutture e assistenziali. in tali condizioni. Nelle abitazioni. è quindi. che il personale infermieristicoriproduca il più possibile il ciclo giorno-notte intervenendo sull'intensità delle luci al fine di mantenereil ritmo circadiano della persona. Il controllo e il mantenimento del microclima degli ambienti confinati sono ottenibilimediante il meccanismo del ricambio dell'aria.In alcune unità operative I'illuminazione unicamente artificiale: è necessario. si riduce il rischio di contrarre infezioni. e senza abbassare temperaturaambientaleal di sotto dei 18 oC.un'illuminazione personale perogni posto letto e un'illuminazione notturna. ogni caso il cambio dell'aria deve essere In fatto senzadeterminare conenti d'aria. oppure mediante sistemi particolari quali frnestre convasistas. quando non sussistonocondizioniparticolari (presenzadi persone malate o convalescenti). 3t . non manifesta disidratazionedi cute e mucosee non avverte sensazionidi brivido e sudorazione. impianti di condizionamento dell'aria. dalla composizioneatmosfericae dall'inclinazionedel sole rispetto all'orizzonte. grazie al passaggiodi aria attraversole porte di comunicazione tra i locali e gli infissi.Assicurare ambiente srcuro un L'illuminazionepuò esseredistinta in naturale e afificiale. Quest'ultima aiuta la persona ad orientarsi in un ambiente sconosciuto.

Assicurareun ambientesicuro . Informare la persona sugli strumenti per la misurazione di temperatura. 3. 4. Per I'uso corretto di tali dispositivi è comunque necessarioattenersi alle istruzioni fornite dalle ditte produttrici. 5. 2. p u b b l i c a t en e l 1 9 9 4 n e g l i S t a t iU n i t i e n e l 1997in ltalia.).ventilazione illuminazionee lo statodi benessere e individuale. anche per la storica presenza nel nostro Paesedi o s p e d a l ie d i v i s i o n i p e r s o l e m a l a t t i e i n f e t t i v e .for Disease Control ancl Prevention (cDC) (. Negli scritti più recenti si tende a non ttllizzare più il termine isolamento per fe persone ricoverate in ospedale. Insegnare alla persona la modalità di effettuazione del ricambio dell'aria d e g l i a m b i e n t ic o n f in a t i . . Elencare i tipi di precauzioni da adottare per prevenire le infezioni in ambito ospedalierosecondo i Cenfers. Predisporre i locali per I'isolamento di una persona con malattia infettiva contagiosa basea ciò di cui necessita. Nelle realtà italiane è un termine ancora molto diffuso.' i n f l u e n z ad i u n a d i v e r s a u l t u r ae d i c i ò c che essa ritiene politically correct ci p a r ee v i d e n t e . umidità relativa e ventilazione. . Indicare gli elementi che caratterizzano ogni tipo di precauzioneda adottare per prevenire le infezioni. Spiegare il significato e lo scopo del procedimento tecnico Predisporre i locali per l' isolamento. Tutto ciò comporta il possessodi conoscenzee informazioni circa i compoftamenti e le misure da adottare in base alle motivazioni dell' isolamento. omeper altn termini C c h e a r r i v a n od a o l t r e o c e a n o l. s i i m p i e g h e r àq u i n d i n e l 32 . Spiegare il rapporto esistentetra valori standard di temperatura. umidità relativa. Conoscenz e finalizzate alla tecnica ( " ) C e n t r i p e r i l c o n t r o l l oe l a p r e v e n z i o n e d e l l e m a l a t t i e( S t a r iU n i t i d'America). in Definizione e scopo Per Predisporre i locali per I'isolamento si intende preparareI'ambiente per accogliere una personache richiede una particolare assistenzaal fine di non contrane infezioni e/o necessitaprecauzioni specihche per non diffondere la malattia di cui è affetta. ( ' ) S i f a r i f e r i m e n t on p a r t i c o l a r e l l e i a nuove linee-guida dell'Hospital lnfection Control Practices Advisory C o m m i t t e e( H I C P A C )d e i C D C . Indicare alla personai dispositivrche possonoessereutilizzati per il controllo e il mantenimentodel microclima. . Procedimento tecnico ffinalità: Sostituire) Obiettivi didattici 1.ma si parla di misLrre per prevenire la trasmissione nosocomiale delle infezioni ('). Definire che cosa si intende per isolamenro in questo testo e secondo le più recenti e autorevoli fonti sull'argomento.

calzari e/o tappetinoadesivoal l'ing. i Principali nterventi assistenzialda adottare i in caso di isolamentoprotettivo quandoindicato. Curareparticolarmente propria igienepersonale la . i n p a r t i c o l a r eM o r o M .). per Si intende isolamento I'insieme di quelle misure attuateallo scopodi ridurreil contatto una personae I'ambiente circostante quei casi in cui è possitra in bilela trasmissione microrganismialla personastessa esempio. si adottano strettemisure di isolamentoe si somministranoantibiotici oer ridurre laflorabatterica endosena(intestino. Persona immunodepressa per chemioterapia.sia all'opportunità che l'infermiere conoscagli eledei mentida poter eventualmente suggerireper I'assistenza domicilio delle peral sone. guanri. Introdurre nellacamerasolo oggettidisinfettati sterilizzati o . 3. altre fonti evidenziano e categorie personeche possonobeneficiaredell'ambienteprotettototale (r).resso . 7 . Utilizzarespecificiprotocolliper l'igienepersonale e l a p u l i z i aa m b i e n t a l e .b a r r i e r a P e r g l i e l e m e n t id i s t i n t i v i . Completarel'abbigliamento con camice.l'isolamento protettivo viene generalmente distinto in due tipi di sistemi: I'isolamentoprotettivo propriamentedetto e I'ambiente protettototale. Neonati prematuri . Nonostante questemisure per prevenirele infèzioni alle personeimmunocompromesse siano molto controverse. ( " ) V i s t a l a f i n a l i t àd e l t e s t o .camice.. Questa in scelta dovuta sia alle consuetudiniitaliane e alle caratteristiche è logistichee di risorse nostri ospedali. In di questi casi specifici la cameraè dotatadi un sistemaparticolaredi ventilazione (daperiodiciricambi dell'aria con fìltri ad alta efficienzaal flusso laminare).Assicurare ambientesicuro un t e s t o h e s e g u e .1).si è ritenuto ancora utile fomirequalcheampia indicazioneassistenziale merito (Tab.i n q u a n t o l q u e l l e c o m u n u m e n t eu s a t e . Persona con deficit i m m u n i t a rd i d i v e r s a i origine .guanti.Alcune predi particolari attuate per prevenire le infezioni vengono normalmente cauzioni adottate reparti ad elevatorischio per la persona. Persona con ustioni estese .e c e n t ir i c e r c h em e t t o n oi n d i s c u s s i o n ea s u a u t i l i t à . 3 . Persona sieropositiva e/o con AIDS . Alimentarela persona con cibi a bassa carica microbicao sterili . ( " ' )P e r q u a n t or i g u a r d a ' u s o d e l l a l m a s c h e r ar.e s c l u d e n d o n el e a c c e z i o n i n e g a t i v e d i s e g r e g a z i o n e c e discriminazione. Anchese in questi anni I'attenzione è stata prevalentementevolta a prevenire la diffusione infezioni in ambito ospedalieroe la vecchia categoriachiamata di isolamentoprotettivo è stata fbrmalmente soppressa.cute). ( " )V e d i f o n t i b i b l i o g r a f i c h e l t e r m i n e a d e l c a p i t o l o . 1. lsolamento protettivo (più o meno stretto) Cli elementi tenere da sottocontrollo sono individuati baseal in grado di immu nodepressione e a l l ec o n d i z i o n i dellapersona Indicazioni .in casodi (ad di ridotte difese immunitarie) o da questa alle personecon cui verrebbe in contatto (èla situazione una personacon malattia infettiva in fase attiva). Un e infermiere.quali le terapie intensive nei (generali postoperatorie) e i centri specializzati in trapianti d'organo (. lndossare ("') cuffiae mascherina r Etfettuare lavaggioantisettico il delle mani all'ingresso e a l l ' u s c i t a a l l ac a m e r a d .n o n s i a p p r o f o n d i s c e ' a r g o m e n t oi n q u e s t a l sede.Mentre non esistonomolti studi a supportodell'utilità del primo (camera singola. Cercaredi non assistere personase si accusanosintomi la di raffreddore altre malattierespiratorie o .r993. utrlizzo di misure di barriera . invece. maschera per personaledi assistenza visitatori). Utilizzarebiancheria sterile 33 .d o p o c i r c a l 5 m i n u t i . p i i r i m p o r t a n ts i v e d a l a T a b .si può trovare a predisporrei locali per isolare una persona affetta patologia infettiva sia in una unità operativaspecialistica(ad es.. p e r d o n oi l l o r o e f f e t t o . preparazione e periodo post-trapianto. aplasia idollare m . Precauzioni da adottare . dr da malattie infettive)sia in una qualsiasidivisione medica o chirurgica.

d a n o n confondere con quella aerea. P r e c a u z i o n i r i l s a n g u e a l t r il i q u i d ib i o l o g i c i V i e n es o p p r e s sloi s o l a m e n t p r o t e t t i v o ' o i V e n g o n om a n t e n u t e e p r e c a u z i o nd i i s o l a m e n t o p e c i f i c h e l s oermalattia Precauzioni universali(UP.Assicurare ambientesicuro un S i n t e sd e i p r i n c i p a l i i c a m b i a m e n t n e ll ' a p p r o c c i o i a l l ' i s o l a m e n le a l l e i n f e z i o n i o ( in ospedale a curadi C.a n c h e q u e s t ei n a g g i u n t a a l l eS P 1985 1987 19BB. P r e c a u z i o n ie r l e i n f e z i o na t r a s m i s s i o n e t e r i c a i en o p 6 .g u i d ae c o n s i d e r a n d oI ' a m b i e n t e o s p e d a l i e r o . lsolamento stretto 2. all'introduzione di quelle che sono note come precauzioni universali (UP. i S e c o n d o l e u l t i m e l i n e e . q u e s t es i p o s s o n od e p o s i t a r e u l l a c o n g i u n t i v a . microrganismi vengono trasmessiattraversoc'inqueprincipali vie di tras m i s s i o n e . A c c o r p a m e n t o e l l e c a t e g o r i e r e c a u z i o n a ld i i s o l a m e n t o p i d ( v e d ip u n t id a 1 a 7 d e l 1 9 8 3 )e d e l l ep r e c a u z i o np e r m a l a t i i t i a i n 3 p r i n c i p a l ii n s i e m id i p r e c a u z i o nb a s a t e u l l ev i e d i s in t r a s m i s s i o n e a g g i u n t a l l eS P a .è tramite goccioline (droplet) emessedalla p e r s o n a f o n t e d i i n f e z i o n e a t t r a v e r s ol a t o s s e . lsolamento contatto da r 3 . p a r l a n d o o durante I'esecuzionedi procedure assistenzialiquali ad esempio I'aspirazione. p s i a m e d i a n t el a t r a s m i s s i o n e e r c o n t a t t ot r a o s p i î e s u s c c t t i b i l e e o g g e t t i / s t r u m e n t ic o n t a m i n a t i .l . è s sulle mucose nasali o nella bocca dell'ospite. Sironi).3. la diffusione del virus dell'AIDS (HIV). P r e c a u z i o n ie r d r e n a g ge s e c r e z i o n i i pe 7 . UP + BSI= SP. Anno 1983 Classificazioni isolamento precauzionidei CDC di o . Lal. Se le goccioline vengono espulsenell'aria e il familiare o la person a c h e a s s i s l e v i c i n a . anchea causadell'elevata proporzionedi casi asintomatici.L a p r i m a è i l c o n t a t t o .Body Substance lsolation) .2). ha portatoa radicali mutamentinell'approccioalla prevenzione. l s o l a m e n t oe s p i r a t o r i o 4. A p p r o p r i a t e r e c a u z i o nb a s a t e u l l at r a s m i s s i o np e r u n p i s e e l e n c o d i s i n d r o m i s p e c i f i c h e .In questi ultimi decennisi è passatidalla vecchia classificazionedell'isolamento in sette categorie che tendevanoa super-isolarealcuni pazienti.erza modalità è chiamap t a t r a s m i s s i o n e e r v i a a e r e a e d a v v i e n ep e r d i s s e m i n a z i o n e i p i c c o l i s s i d 34 . U niversalPrecautions) N u o v o s i s t e m a i i s o l a m e n t o h i a m a t oi s o l a m e n t o a l i q u i d i d d c biologici (BSl. che non indicano più la necessitàdi distinguere specifiche precauzioni nei confionti del contatto con il sanguee gli altri liquidi biologici (Tab. ma anchedi altri virus (HBV HCV). L a s e c o n d a v i a d i t r a s m i s s i o n e .Standard (Precauzioni Precautions standard) . Universal Precautions). i n t e s o s i a c o m e c o n t a t t o d i r e t t o d a superficie corporea a superficie corporea con trasferimentofisico dei microrganismi da una persona infetta o colonizzata ad un altra (ospite). 1995 Per quanto riguarda l'ampio capitolo delle malattie infèttive. g l i s t a r n u t i . lsolamentoerla tubercolosi 5 .

i 5 6 . specie per le malattie a trasmissione E ( aerea ad es. ttraverso veicoli comuni (oggetti. tra ventilazione dell'aria ed altri fattori ambientali (correnti d'aria) e la loro diffusione. a sostanze contaminatequali acqua. Ogni infermiere.il virus del morbillo e quellodella varicella). s i d e v o n o l a v a r el e m a n i ( v e d i a n c h e SchedelV e V) p S e l e p r o c e d u r e s s i s t e n z i aa il p a z i e n t e o s s o n o a l causarespruzzi o nebulizzazioni sangueo fluidi di ( c o r p o r e iv e n g o n oi n d o s s a t e a s c h e r i n ed i s p o n i b i l i m c o n o s e n z a i s i e r a ( " ) . speciein ambito ospedaliero.i m m e d i a t a m e n t d o p o a v e r e t o l t o i g u a n t i . Ciornale i t a l i a n od e l l e i n f e z i o n i o s p e d a l i e r ep p . D e v o n o e s s e r e a m b i a t i t r a u n p a z i e n t ee l ' a l t r o . p p . 1 . 27.4 1 5 )( a c u r a d i C. zanzare. Nella tabella sono riportati tutti gli elementi da tenere sotto controllo.Assicurare ambíentesÍcuro un m e p a r t i c e l l e i g o c c i o l i n ee v a p o r a t e h e c o n t e n g o n om i c r o r g a n i s m ie d c restano sospesenell'aria per un lungo periodo (droplet nuclei.5 35 .s e c r e z i o n ie s c r e z i o n i . n l e p a n c h ep r i m ad i p a s s a r a p r o c e d u r en u n ' a l t r a a r t e i personaper prevenireinfeziodel corpo della stessa ( n i c r o c i a t e v e d ia n c h eS c h e d e V e V ) l quando si può venire a contatto Vengono indossati c o n s a n B u ef. p r i m ad i p a s s a r e u n a l t r o p a z i e n t e a e q u a n d oè p r e s e n t e n ' a l t r ai n d i c a z i o n e e r p r e v e n i p u o r e i l p a s s a g g id e i m i c r o r g a n i s m id a l t r i p a z i e n t io a a l l ' a m b i e n t eP u ò e s s e r e e c e s s a r i oa v a r el e m a n i .. . o c c h i a l i( a n c h e i u t i l i z z a b i l i v ) r protezioni per tutto il dopo adeguatotrattamento). Mascherina con visiera.) oppure attraversopolveri molto fini che contengono I'agente infettivo. infatti. 4 1 3 . c p s u l l as t e s s a e r s o n a e s i p a s s a a z o n e p i ù c o n t a m i s d n a t e a m e n o c o n t a m i n a t es e s i r o m o o n o . alimenti. Le ultimedue vie di trasmissione.. 1 5 3 . M o r o . quindi evidente il nesso. deve conoscerle attuarle in base alle situazioni che si trova a gestire nel suo e lavoroquotidiano in qualsiasi realtà. et al. M . sia ospedaliera sia domiciliare. . volto (coprifaccia) Si indossaun camice protettivose si pensadi poter s p o r c a r e a d i v i s ad i s a n g u e f l u i d i c o r p o r e i .indipendentemente dal loro stato infettivo (Elkin KeeneM. lgiene dellemani L e m a n i v a n n o l a v a t es e v e n g o n o a c o n t a t t oc o n f s a n g u e . e vengo3.l u i d i c o r p o r e i . Sironi). o g g e t t ic o n t a m i n a t i . A questo punto è utile ripofare le precauzioni universali arricchite dalle ultime conoscenzesulla trasmissione delle infezioni. c u t e n o n i n t e g r a . il micobatterio della tubercolosi. nuclei di goccioline.3 no forniti maggiori dettagli per quelli più significativi dal punto di vista infermieristico.L e l o m a n i s i d e v o n ol a v a r e o p o a v e rt o l t o i l c a m i c e d segue Guanti P r e c a u z i o nu n i v e r s a l( U P )c h e i i t e n g o n oc o n t o d e ll ' i s o l a m e n t o d a l i q u i d ib i o l o g i c ( B S l ) d e l l e i e ( p r e c a u z i o ns t a n d a r d S P ) a i d u t i l i z z a r en e ll ' a s s i s t e n zd i t u t t e a le persone.mosche ed e altri insetti)evidenzianoancora una volta I'importanza dell'igiene e della sanificazione degli ambienti.m u c o s eo o g g e t t ic o n t a m i n a t i .s e c r e z i o n i e s c r e z i o n i . . p r i m a d i i n d o s s a r n e n i u a l t r o p a i o .D e v o n o . p. o senza occhialiprotettivi Camice (") vedilabella3. o materiali quali strumenti e apparecchiature) attraverso vettori (ad esempio topi. l u i d i c o r p o r e i . e s s e r er i m o s s ip r o n t a m e n t e o p o l ' u s o p e r n o n d i n q u i n a r ea l t r e s u p e r f i c e .

o d I s m a l t i m e n t o e i r i f i u t is a n i t a r s o e c i a l i o n a s s i m i l a d i n b i l i a i r i f i u t i u r b a n id e v e a v v e n i r em e d i a n t e o p p i o d ( c o n t e n i t o r ed i c u i q u e l l oe s t e r n or. presìdie gli oggettinecessari i per l ' a s s i s t e n za l l a o e r s o n a e v o n o e s s e r e e c o n r a m r a d d n a t i .S i r a c c o m a n d a i n o n r i n c a p c d p u c c i a r e m a n i p o l a r e p i e g a r e l i a g h ie d i n o n g o o t o g l i e r lm a n u a l m e n t e l l es i r i n g h e i da V e d i n o r m a t i v a i g e n t es u l l ar a c c o l t a i f f e r e n z i a te v d a l o s m a l t i m e n t o e i r i f i u t i s a n i t a r i .b o c c a g l i . È o p p o r t u n o m p i e g a r el m a g g i o rn u m e r o i i p o s s i b i l e i m a t e r i a l e o n o u s o h e v e r r àp o i s c a r t a d m c t o n e g l ia p p o s i tc o n t e n i t o rp e r r i f i u t is p e c i a l i i i L a b i a n c h e r i a o n t a m i n a t a e v e e s s e r e i p o s t an e g l i c d r a p p o s i t s a c c h ie m a n e g g i a t i n m o d o t a l e d a i m p e i a d i r e i l c o n t a t t o o n c u t e e m u c o s e . n p a r t i c o l a r el.Assicurare ambientesícuro un seguito Manovre rianimatorie Manipolazione di strumenti/oggetti taglienti p S i d e v ec e r c a r e i i m p i e g a r e a l l o n ia m b u . Tutti i mater i a l i b i o l o g i c is o n o d a t r a t t a r e o m e p o t e n z i a l m e n t e c i nfetti N o n è o p p o r t u n od i s i n f e t t a r d i r o u t i n el e s u p e r f i c i e ambientali. n c a s od i s a c c h i c I i d r o s o l u b i lè n e c e s s a r iu t i l i z z a r e n s e c o n d o a c c o i o u s imoermeabile D e v o n oe s s e r en s e r i t i n c o n t e n i t o riid o n e ia d i m o e i d i r e p e r d i t e( c o n t a p p i a c h i u s u r a r m e t i c a s i c u r a ) e e e t r a s p o r t a tiin a p p o s i t ev a l i g e t t e r m e t i c a m e n t e e chiuse che possonoessere sterilizzate.l t i p o d i s u p e r f i c i e a l l e a a e caratteristiche lo sporco del L a c o l l o c a z i o n e e l l a p e r s o n an u n a s t a n z a i n g o l a d i s a è g i u s t i f i c a ts o l o d a l l a s u a i n c a p a c i t à m a n t e n e r e a u n ' i g i e n e p p r o p r i a t a q u i n d i d a l l ap o t e n z i a l e o n a e c i t a m i n a z i o n e e l l ' a m b i e n t o d a p a r t i c o l a rp a t o l o g i e d e o indicazioni Smaltimento dei rifiuti Attrezzatura per l'assistenza al paziente Biancheria Campioni biologici Pulizia e disinfezione ambientale Collocazione del paziente Educazione sanitaria Devonoessere informatied educatisulla necessità di al paziente utilizzare tufle le precauzioni per prevenire opportune e ai visitatori l a d i f f u s i o nd e i m i c r o r g a n i s md a l t r io a l l ' a m b i e n t e e ai 36 .i g i d oe r e s i s t e n t e . d e v e a v e r el e d i c i t u r ep r e v i s t e e r l e g g ee l a c h i u s u p ra ermetica) Tutto il materiale. d c a n n u l e a l t r id i s p o s i t i v i o m e a l t e r n a t i v a l l a r e s n r e c razionebocca a bocca T u t t ig l i o g g e t tti a g l i e n te g l i a g h i v a n n oe l i m i n a t i n i p a p p o s i t ic o n t e n i t o r i e r r i f i u t i s a n i t a r i p e c i a l ir e s i s .l a v a t ie r i s t e r i l i z z aoi r i d i s i n f e t t a(tv e d iS c h e d e t i l l e l l l ) . mentre pulisonoraccomandate un'attenta zia e rimozione dello soorcodifferenziate basealle in d i v e r s e r e eo s p e d a l i e r e . s t e n t i l l e p u n t u r e Q u e s t ic o n t e n i t o rd e v o n oe s s e r e a i t e n u t i v i c i n o a l l u o g o d o v e d e v o n oe s s e r e t i l i z z a t i u ( p o s i z i o n e o m o d a ) .

guanti. sia per fornire alla personamalata e ai suoi familiari le indicazioninecessarie. radio e/o registratore lettore per CD.e di oggetti con superfici scabre e diffrcili da pulire. Lavaggio antisettico dellemani all'ingresso e all'uscita dallacamera . Dacontatto (infezioni/infestazioni . rivisteflibri.infezioni stafilococciche cutanee neonati nei Categoriedi isolamento secondo i CDC con precauzioni raccomandate (a curadi C. Sironi).possonoessereutili le classificazioni approntatedai CDC che hanno individuato sette tipi diversi di isolamento in riferimento all'agente patogeno causadell'infezione. Lava8gio antisettico dellemani all'ingresso e all'uscita dallacamera . fonte luminosa. utllizzato esclusivamenteper la persona assistita e. comodino. Qualora la persona fosse impossibilitataa recarsiin bagno. telefono. camicee guantise si prevede di soorcarsi se8ue Esempi patologie di r Varicella . Difterite laringea . guantie cuffia('') .orie isolamento di v a l g o n ol e p r e c a u z i o n i n m e r i t oa l l a r a c c o l t ae a l l o s m a l t i m e n t od i f f e r e n z i a t o d e i r ì f i u t ie a l l a r a c c o l t a p u l i . maschere. Categorie di isolamento Strefto (infezioni altamente contagiosevirulente) o Precauzioni raccomandate . Congiuntivite gonococcica. lnfezioni da Herpeszoster Pediculosi. Abbigliamento consigliato: camice.In particolare. camice. Febbre Lassa di o altrefebbri emorragiche . catini e broccheper I'igiene. televisore. Stanza singola . è indicato I'uso di comoda.Assicurare ambiente sicuro un Infine.maschera.stoviglie a perdere). pappagallo. poltrona. dovrebbe esseregarantita Ia presenza di letto e biancheria. piante e hori. padella. zia/disinfezione ifferenziata eila d d biancherìa. . 37 . monouso per ridurre i rischi di contaminazioneambientale (ad es. È opportunoche la camera di isolamento sia dotata di tutto il materiale necessario. Nella tabella 3.4 sono riportate alcune conoscenze utili all'infermiere sia per orientarsi sulle modalità di isolamento da scegliere nellediversesituazioni. Inoltre. scabbia Infezioni acutedelle vie respiratorie nei neonati nei bambini e Infezioni maggiori cutanee secernenti . In ambito ospedaliero. giochi.. tappeti. impiegare Il localeper I'isolamento dovrebbe esserearredato in modo tale da soddisfare le esigenze della persona durante tutto I'arco della giomata e per tutta la durata dell'isolamento. altamente trasmissibili o di importanza . È comunque necessarioprocedere ad un'accurata puliziae/o disinfezione dei sanitari e dei materiali utilizzati prima e dopo I'usoo periodicamente. epidemiologica) ('') Per tutte le categ. si deve e/o consigliare personae ai suoi familiari di evitare I'introduzione nella camealla ra di oggetti che trattengono polvere e sporco come peluches. Abbigliamento consigliato: maschera cuffia e solo per contatti stretti. infezionida Herpes simplex. per quanto possibile.alla camera è generalmenteannessoil bagno ad uso esclusivo della persona in isolamento. scrivania. Stanza singola . Peste polmonare .

. Feriteinfette . . Castroenteriti di origineinfettiva . Lavaggio antisettico d e l l em a n ia l l ' i n g r e s s o dallacamera e all'uscita . Lavaggio antisettico d e l l em a n ia l l ' i n g r e s s o dallacamera e all'uscita . Morbillo Pertosse Parotite Malattia meningococcica grave(polmonite. meningite. AbbiBliamento c: consigliatoamice di se si prevede guanti sporcarsi. camicesolo per procedure che comportanouna estesa contaminazione 38 . Salmonelle . Stanza singola . Lesioni da pressione (trasmissione per contattodirettoo indiretto con materiale purulento o proveniente da ferite infette) . Ascessi . Abbigliamento camice consigliato: se si prevededi guanti sporcarsi. Lavaggio antisettico d e l l em a n ia l l ' i n g r e s s o dallacamera e all'uscita . . Camera solo singola s e i l l i v e l l oi g i e n i c o è dellapersona scarso . solo per contatticon materialeinfetto o Camera solo singola s e i l l i v e l l oi g i e n i c o è dellapersona scarso . AbbiBliamento camice consigliato: se si prevededi guanti sporcarsi. Colera . Diarree i origine d infettiva infezioni e da enterovirus . Abbigliamento maschera consigliato: ha solose la persona la tosse. Epatite A . solo per contatticon materiale infetto . r . Tifo Respiratorio (infezioni trasmesse per via aerea) . Tubercolosi . . Abbigliamento consigliato: maschera solo per contattistretti . Lavaggio antisettico d e l l em a n ia l l ' i n g r e s s o c e a l l ' u s c i td a l l a a m e r a a .un Assicurare ambientesicuro rto segu Per drenaggi/secrezioni . Epatiti AIDS Sifilide Leptospirosi Malaria ricorrente Febbre Enterico (trasmissione per contattodirettoo indirettocon feci) . solo per contatticon materialeinfetto . . . Congiuntivite Sanguee liquidi biologici (trasmissione per contattodirettoo indiretto con il sangue o a l t r il i q u i d i corporeiinfetti) . sepsi) Tubercolare (persone con polmonare tubercolosi in faseattiva) . Stanza singola . Lava8Sio antisettico d e l l em a n ia l l ' i n g r e s s o dallacamera e all'uscita .

Predisporre tutto il materiale nel luogo scelto per I'isolamento specifico in basealla situazionelogistica e alla disponibilità di materiale monouso.T r a s p i r a z i o n c i:r c a2 A P e .T r a s p i r a z i o n c i:r c a2 A P e . da contattoe respiratorio) v D i s p o n i b i lc o n e s e n z a i s i e r a e .B u o n aa d e r e n z a .E. d e s e m p i ol ' e s e c u z i o n e i t e c n i c h ei n a s e p s i .Queste hanno diversedalle caratteristiche e maschere hirurgiche da c q u e l l e m o n o u s ou t i l i z z a t e d u r a n t ea l c u n ea t t i v i t à quali ad i nfermieristiche.Insegnare necesslta. Procedura . Per l'isolamentoè corretto parlaresempre di maschertne protettive. Conoscenze fl'nalizzate alla tecnica Nelletabelledel paragrafo precedentesono riportate alcune conoscenzeutili sia per orientarsi sulle modalità di isolamento da scegliere all'infermiere nellediversesituazioni. al fine di di renderli adatti per I'isolamento richiesto dalla patologia o dalla motivazione chelo rendenecessario. Respiratore classeFFP2 F e classe FP3.02e2 p . come 2.B u o n aa d e r e n z a T i p i p r i n c i p a l id i m a s c h e r i n e protettivee loro caratteristiche (a curadi M.C r a n u l o m e t r ic o m p r e s a a p fraO. alla persona come predisporre i locali per l'isolamento di cui 3.Definire il significato e lo scopo del procedimento tecnico Insegnare predísporre i locali per I'isolamento. .Indicarele precauzioni da adottareper I'isolamento richiesto e le modalità perinsegnarlealla persona.Resistenza fluidi ai . sia per fornire alla persona malata e ai suoi familiari in le indicazioninecessarie base al singolo caso specifico. a m a r c h i o E( d au s a r e C tubercolare) perisolamento Caratteristiche * B F E e f f i c i e n zfal t r a z i o n e ( i 95oó batterica): . Informarsi sul tipo di isolamento da attuare i1 riferimento allo specifico la casoe/o alle motivazioni per cui viene ricoverata/assistita persona. e Definizione scopo PerInsegnarecome predisporre i locali per I'isolamento si intende fornire allapersonale conoscenzee le informazioni circa i comportamenti e 1e modalità intervento da mettere in atto sugli ambienti domestici. E n o r m a t i ve u r o p e a N 1 4 9 .Assicurare ambiente sicuro un Mascherinaprotettiva r M a s c h e r i ns p e c i a l e d a l t a a a icienzaantibatterica eff (dausareper l'isolamento stretto.BFE: 92"/" . 39 . Procedímento tecníco (finalità: Guidare) didattici Obiettivi 1.Lago).

comodino. a s c i u g a m a n i . piante e fiori. -durante I'assistenza alla personain isolamento è opportuno evitare di toccarsiil naso. Per quanto riguarda il lavaggio antisetticodelle mani e I'uso dei guanti si rimanda alle SchedelV e V. si deve consigliare alla personae ai suoi familiari di evitare I'introduzione nella camera di oggetti che trattengonopolvere e sporco come peluches. pappagall o . o v r e b b e" r r . ' Aiutare la persona a scegliereilli locale/i per l'isolamento e a predisporre tutto il materiale necessariofornendo le conoscenzepiù opportune in relazione alla sua situazione logisticaed economica. impiegare guanti. a e l l ' i s o l a m e n t o . n p a r l i c o l a r e . non devono esserecreate correnti d'aria né si deve scuotereenergicamentela biancheria.B.in caso di contatto accidentaledi cute e mucose con materiale contaminato. è opportuno adibirne uno ad uso esclusivodella personain isolamentó. radio e/o registratore e/o lettore per CD. Procedura Informare la persona sul tipo di isolamento da attuare in riferimento al caso specifico. maschere.il pavimento è da consideraresempre contaminato.la polvere è da consideraresempre contaminata. giochi. fonte luminosa. sapone e dentifricio personali. per quant0 possibile. Qualora la persona fosse impossibilitata a recarsi nei locali da bagno è indicato I'uso di comoda.la boccagli occhi e i capelli. i . per cui deve essere rimossa con panni umidi. quindi è necessario che la personaassistitanon raccolga mai un oggetto caduto a terra (deve essere sostituito).I'ambiente deve essereaerato almeno due volte giorno. camice. Il locale per I'isolamento dovrebbe esserearredato in modo tale da soddisfare le esigenze della persona durante tutto I'arco della eiornara e Der t u t t a l a d u r a l . . è c o n s i g l i a b i l e I ' u s o d i c o p r i w a t e r m o n o u s o . . ' Istruire la persona sulle precauzioni da adottarenel tipo di isolamento che le è stato prescritto. 40 . ' N. scrivania. al .stoviglie a perdere). g a r a n l i t al a d I d presenzadi letto e biancheria. padella.s p u g n e . c a t i n i e b r o c c h e p e r I ' i g i e n e . È c o m u n q u e n e c e s s a r i op r o c e d e r e a d un'accurata pulizia e/o disinfezione dei sanitari e dei mateiiali utilizzati prima e dopo I'uso o periodicamente. monouso per ridurre i rischi di contaminazione ambientale (àd es. . procedereimmediatamenteal lavaggio. ' Informare la personasulle seguentinorme generali di comportamento: . Inoltre.Assicurare ambientesicuro un E opportuno che ogni camera di isolamento sia dotata di tutto il materiale necessario. televisore. utllizzato esclusivamenteper la persona assistita e. e di oggetti con superfici scabree difficili da pulire. telefono. in casò contrar i o . tappeti. riviste/libri.. Se nell'abitazione sono presenti due o più locali da bagno. poltrona.

N . 1996.. Masson. Commissione nazionale per la lotta contro I'AIDS. Moro M. v . Ministero della Sanità.6 settembrel989...A reviev. 1994. Assistenzainfermieristica in medicina interna. Milano.Assicurare ambiente sicuro un BonazziC. Pontello M.. A. Inf'ezioni ospedaliere. 7 . edizione fuori commercio distribuita da Smith Kline Beecham Farmaceutici.o l .Roma...vol 4. Bonazzi C.. Narsing Intertentions and Clinícal Sti//s.. Igiene e tecnica ospedaliera... et al. et al. Igiene e meditina prerenÍira. Caimi A. Duell D. Giomale italiano delle infezioni ospedaliere. Potter P.. Luglio-Settembre 1997. 3 0 7 ... Linee guida di comportomentoper gli operatori sanirari per il controllo delle infezioni da HIV. Prevenzionedelle infezioni e sicurezza nelle proS.3u ed.IlPensieroScientifico. 1 9 9 8 p p . Milano.. Roma. Gammon J. Sorbona..Milano. 6 . Milano. L'assistenza infermieristica. SmithA.. S.. Garzon L. McGraw-Hill. Perry Griffin A. Norme di protezione dal contagio profèssionale da HIV nelle strutture sanitarie ed assisîenzialipubhliche e private. 1994. 1989. Centro Scientifico Editore.. 1996.A..L. SonentinoS. cedure. Louis.Mosby. Sorbona.of the development isolationprecautions. principi e tecniche..3o ed. Pontello M.. N. Milano.British Journalof of N u r s i n g . St. cialità mediche con sele:ione di casi. 41 . Schaffer D. Assistenza infermieristica di hase: princ'ipi e procedure.3 1 0 . 1998. Prevenzione e controllo. pediatria e speL. 1993. Sorbona. Decreto ministeriale 28 settembre 1990. Pasquot ZappaP.Torino. 1990. Elkin Keene M. 3.

ic 6. 7.iormente rischio" di avvelenamentie/o i ntossicazion? i ( e l e n c a r na l m e n o ) e 3 5. fornendo per ognuna di essei valori standard di riferimento. Quali categorie di persone "a sono magg. Enunciarele tre principali modalità con cui può avvenire un avveIenam ento/i ntoss azio ne. 9. Elencarele variabili che caratterizzano il microclima. 11. 42 . Quali categoriedi personesono più "a rischio" per possibili trau(elencarne mi/cadute? almeno3) 2. 1 2 . il rispetto dei valori standarddelle variabili che lo costituiscono? 1O. Enunciarei principali comportamenti da insegnareai familiari di una persona che necessita di isolamento protettivo a domicilio.Assicurare un ambíente sicuro 1. su quali criteri focalizzeresti l'attenzione? 4. E l e n c a r eg l i e l e m e n t i c h e caratterizzano l'isolamento di tipo enterico. Fornire almeno un esempio di manifestaz ione d i avvelenamento/ intossicazione ciascunadelle 3 per modalità sopraddette. lndicare almeno 3 variabili Ia cui presenzanell'ambientedomestico è causadi traumi/cadute. Quali sono i criteri da rispettare nella conservazionedei farmaci a domicilio? B. Distinguere i due scopi principali dell' isolamento. Per quali motivi è fondamentale. 3. Dovendo istruire la persona "a rischio" per traumi/cadute sulla scelta delle calzature. nel controllare e nel mantenere il microclima.

neli Enunciare dieci criteri generalida rispettare l'esecuzione ll'igiene llapersona. de a E s e g u i r l e t e c n i c h e d e s c r i t t ei n q u e s t o c a p i t o l o e descrivendone ogni atto. Elencare sette atti di supporto da attuare prima e i d o p ol ' e s e c u z i o nd i o g n i t e c n i c a . e . Definire significato assicurare il di Elencare almenosettescopidell'igiene alla persona.I'igiene.

ctiutarela persona aJar. .sono stati rispettivamente scelti i seguentiatti ad esemplificazione ruolo educativodell'infermiere del nel favorire il recupero dell'autonomia della persona: .1 8 . anche per attirare I'attenzione di familiari e personale assistenza superare di per momenti di difficoltà. Masson.si il bagno e la doccru.aiutare la personeta lavarsi il viso e le mani.. Uetà (') e il sessodella persona. . è influenzata sia dalle caratteristiche cute e annessi di ( ) P e rl a r a c c o l t a a t i e l a s o d d i s f a z i o d n e d e l b i s o g n od i i g i e n en e l n e o n a r o .p p . Lo studente.Assicurare l'ígiene Premessa Nel presentecapitolo viene trattata la prestazioneinfermierisiica Assicurure I'igiene. 1 9 9 7 . non bastanoquindi a suggerire gli interventi da attuare né tanto meno la loro frequenza. Raccoltadati sul bisognodi igiene Per identificare il bisogno di assistenzainfermieristica di igiene manifestato da una personaè opportuno che I'infermiere effettui un'accurataraccolta dei dati riconducibili a variabili biofisiologiche. Tutti gli atti previsti nell'azioneEseguireI'igiene (sostituire)sono stati spiegati in modo esaustivoin quanto I'argomento viene trattato durante il primo anno di corso prima di iniziare le esperienzecliniche. 5 44 . evidenziando problemi che possono richiederespecifici interventi. Per i seguentiatti sono stati previsti anchegli interventi aventi la finalità di compensare'.senz'altrodeterminanti. Milano.si deve sfruttare I'occasione di effettuare un bagno completo per valutare lo stato della cute e I'effettiva potenzialitàmotoria. . I principali contenutiutili per compiereI'azione lllustrare alla persona i. per quanto riguarda 1l guidare e sostenere. si veda Ortelli 5.fttmire il consuetomateriale per I'igiene o maÍeriali e prodotti particolari.L'identificazionedel bisogno di igiene.Altre trascuranoI'aspettoe I'igiene a causa del loro alterato stato psichico.in particolari momenti della vita. potrà dedurre gli altri procedimenti tecnici appartenenri a questafinalità dai paragrafi relativi alla finalità sostituire. Alcune personemancano dell'energia fìsica necessaria lavarsi o accudirsiautonomamente hanno bisogno di essere per e per un certo tempo dipendenti.insegnarei princìpi con cui effettuareI'igiene e la cura del corpo. Metodologia infermieristicaapplicata. abbia bisogno di un aiuto anche temporaneo per poter soddisfare questo bisogno fondamentale. 14 8 . così come la successiva pianificazionedella frequenzanell'esecuzione delle pratiche igieniche. Deve preventivamente essere valutatoil livello di autonomiae mobilità della persona (in particolaredegli arti) o. Infine. * aiutare la persona nell'igiene orale. Gli studenti devono quindi essere guidati ad apprendere procedimentitecnici unitamentealle motivazioni i scientifichedi ogni azionealla luce di un precisoriferimento concettuale. Può accadereper diversi motivi che una persona. laddove questo fosse impossibile.fattrtri che possono influenzare l'igiene e l'abbigliamento (indirizzare) sono stati citati nella raccoltadati sul bisognodi igiene.psicologichee socioculrurali della personastessa.infatti.

pelle grassao molto secca. la cura dell'aspetto di bagni e abluzioni e il cambio degli indumenti sono ritenute pratiche piacevoli. per le donne. favorendoil benessere generale. sociaìee sanitariadella persona. le convinzioni e la religione. Il o "sentirmantenimento dell'igiene personalegarantisce. Nel corsodegli interventi con chi richiede il supporto delf infermiere per il soddisfacimento questo bisogno. che influenzano in modo partila colare modalità di contatto corporeo. di la fuoriuscitadi secrezioni da ferite o cavità. Esempi abitudini facilmente connessecon le diverse tipologie di risposta di a questo bisogno sono I'attività fisica svolta (sia dovuta al tipo di lavoro che all'uso tempo libero) e.. odore del sudore o delle urine). infatti. cultura.Assicurare I'igiene (ad cutanei es. l I p r i n c i p asic o p id e l l ' i g i e n es o n o : .Nel raccoglierei dati è da tenere presenteche questo bisogno può essere particolarmente sentito dalla persona se questa viene ricoverata in ospedale.generalmentecondizionate anche dalla tipologia dei servizi igienici che la personaha a disposizioneal suo domicilio. del Frale variabilipsicologichee socioculturalinon sono da sottovalutare persola nalità. Esempi alterazioni biofisiologiche dovute a malattia sono I'incontinenza. L'elaborazione tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuadi re I'eventualepresenzadel bisogno di assistenza infermieristica di igiene e a che livello del continuui?x autonomia-dipendenza persona si collola cain quel momento. magari improvvisamente. Definizione scopidella prestazione e PerassicurareI'igiene si intende mettere in atto tutti quegli interventi che quotidianamente garantisconola pulizia e il benesseredella persona nel rispetto della sua alterità. 45 . ispessimentiungueali) sia da alterazioni dovute a stati patologici. la sudorazioneprofusa.Tutti questi elementi vanno discretamenteindagati. I'esecuzione Quasi tutte le culture la pulizia. in quanto le cure igieniche mettono a stretto contatto I'infermiere e la persona fornendo un'insostituibile occasione di rapporto che consente di integrare continuamente raccolta dati anche in merito agli altri bisogni. la sensazione di siaposto"e a proprio agio con gli altri. così come le abitudinipersonalio le prefèrenze. mantenereo approfondire la relazione d'aiuto. modificando le manifestazionidi questo bisogno. se deve essereaccolta in un'altra strutturasanitao rio-assistenziale anche esseresemplicementesottopostaa visita medica. Ciò favorisce la la comunicazione I'esposizionedi possibili preoccupazioni e legate alla sfera emozionale. callosità alle estremità.pulirele mucose. la sfera intima della persona e il pudole re..indispensabili. in esteriore. il professionista può aver modo di di instaurare.utili oltre che spessoanche simbolicamente significative.I'uso regolaredel trucco.la cute e gli annessi cutanei. Anche l'assunzione determinate terapie può mutare le caratteristichedi secreti di edescreti(ad es.presenzadi forfora.

deve essereeseguito con modalità e scadenzeil più possibile vicine alle preferenzedella persona. Conoscenz frnalizzatealla tecnica e L igiene personaleè essenzialeper mantenereI'integrità cutanea. è altrettanto vero I'esatto conrrario.L'integrità della cute le consentedi svolgere le sue tre fondamentali funzioni: dif'esacontro le infezioni. Se il criterio generaleè che deve esserelavata qualsiasiparte quando si sporca.cute e annessicutanei: prevenirele inlezioni. unitamente alle sue conoscenze. c a p i t o l o2 . 46 . alla pressione. Mai come nel corso della relazione con chi richiede il supporto dell'infermiere per il soddisf'acimento questo bisodi g n o i l p r o f e s s i o n i s r a u ò a v e r m o d o d i e s p r i m e r ep i e n a m e n t el u p r o p r i a p ( ' ) S i f a r i f e r i m e n t o l r a p p o r t oc h e s i a i n s t a u r a r a l a p e r s o n aa s s i s t i t a r e l a t ( z i o n e d ' a i u t o )e d i l p r o f e s s i o n i s t a jntermierePer approfondimenti . La frequenza ottimale dipendecomunquedai bisogni individuali. applicareprodotti terapeuticisu mucose.perché ciò può contribuire a far diventare la cute ancora più secca. con f'avanzare degli anni tende a diventare più sottile.cute e annessi lo cutanei: favorire il movimento. Indicativamente. sceglieregli interventi più adeguati al tipo di di bisogno manifestatoin un dato momento da una particolarepersona. r i a t t i v a r ea c i r c o l a z i o n e . Se è vero che I'aiuto nell'effettuazionedelle cure igieniche favorisce I'instaurarsidi un rapporto di stima e fiducia.meno vascolarizzatae quindi più fiagile e facilmente soggetta rotturao escoriazione.per mantenereI'autonomia utirizzandoie proprie risorse personali o semplicementeper iniziare queste pratiche. alcuni già menzionati nel paragrafo relativo alla raccolta dati. in quanro promuove un'adeguatacircolazionee idratazione. al dolore.cute e annessicutanei. Per quanto espostoè evidente che non esistonocanoni fìssi: ad esempioil bagno .è indispensabile che I'infermiere comunichi sensibilitàe rispettoper le convinzioni e le abitudini dell'altro e una costanteattenzione a garantire la sua intimità. osservare statodi mucose.è la raccolta dati continua che consenteal protèssionista. tre volte la settimana può essereun numero giusto. prevenire I'insorgere di lesioni da pressione. Letà incide sulle condizioni della cute: se normarmente pelle si presenra la elastica.se non in presenzadi motivazioni particolari . a L a f r e q u e n z a d e l l ' e s e c u z i o n ed e l l e p r a t i c h e i g i e n i c h e è i n f l u e n z a t ad a diversi fattori. Per instaurareun rapporto di fiducia (r). b i b l i o g r a f i c i s i v e d a a l t e r m i n ed e l . soda e liscia. per le persone anziane.Assicurare I'igiene - eliminare gli odori sgradevoli. Se una pers o n a m a l a t a n o n r i e s c e a c o l l a b o r a r eè n e c e s s a r i oc h i e d e r s i s e n o n s i a opportuno coinvolgere i parenti o le personesignificative. controllo della temperaturacorporea. ben idratata. l migliorare I'immagine di sé della persona. A l c u n i r i c h i e d o n ou n a c o s t a n t e t i m o l a z i o n e i n c o r a g g i a m e n t p e r r i g u a s o e dagnare I'indipendenza.Si dovrebbecomunque evitare di eseguiretroppo spessoil bagno o le cure igieniche totali a persone anziane. secca. sensibilità al tatto. contribuire a mantenereil trofismo di mucose.ar caldo e al freddo. specieduranteI'esecuzionedi queste tecniche.che magari non attendono altro che assisterea queste pratiche per stare con il loro caro.

. . sui . i n t e r v e n t p o s s o n or i g u a r d a r ei:l p o s i i z i o n a m e n t od i u n p a r a v e n t o . il . . Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparare materiale occorrenteper I'esecuzionedi ogni singola tecnica il Identificare assistito I' Predispone I'ambientenel modo più idoneoper I'esecuzione della tecnica(r) Fomirealla persona alcune informazioni generali relative alla tecnica da esegulre Posizionare persona per poter agevolmente assicurareI'igiene rispetla tando suaintimità la r Riordinare camera e il materiale utilizzato la Procedímento tecnico (finalità: Compensare) ffi"' Obiettivi didattici l. te 47 .prominenze ossee. Evitare correnti d'aria. Q u e s t i a s p e t t iv e r r a n n o q u i n d i s o t t i n t e sn e l l a d e s c r i z i o n e e i i d p r u r c e d i m e n t i c n i c ic h e s e g u r r a n n o . . . . .utilizzandomateriale morbido e assorbente. e Icriteri generali da rispettarequando si esegueI'igiene ad una personasono i seguenti. Garantire una temperaturaambientalecompresa frai 24 e i 26 C. Regolare temperaturadell'acqua in modo da: la . .non procuraredanni alla cute. .tamponando cute senzafrizionare.dall'altoverso il basso. .pieghecutanee. . .Assicurare l'igiene autonomia competenza intervenendo sulle abitudini e convinzioni della e persona attuandointerventi di vera e propria educazionesanitaria. . i l o s r o p r i r e l l p e r s o n ai l m i n i m o n e c e s s a r i oi . r i n v i a r e s e r i c h i e s t o l l'esecuzione ella tecnicaad altro d m o m e n t o .dalf intemo verso I'esterno. Garantire rispetto dell'intimità della persona.Definire cosasi intende per aiutare la persona afarsi il bagno o la doccia.mantenerla 37-38 C".essere gradita alla persona.Elencare almeno quattro scopi dell'esecuzionedel bagno. 2..l ' i n v r t o a d a l t r e p e r s o n ep r e s e n t ia d a l l o n t a n a r s id a l l a s t a n z a . Detergere accuratamente facendo particolare attenzionea: .zoneinterdigitali. Asciugare: . . ( ' ) N e l l a p r e p a r a z i o nd e l l ' a m b i e n t e e c o m p r e n d i a m o' a t t e n z i o n e l r i s p e t t o l a d e l l ' i n t i m i t àd e l l a p e r s o n a d i c h i l e e s t a v i c i n o ( d a i p a r e n t ia i v i c i n i d i l e t t o )t e n e n d oc o n t o d e l l e d i v e r s e o r a t u d i n i e c a r a t t e r i s t i c hie d i v i d u a l i C l i n . . preparareil materiale necessario disponendoloin modo da facilitarne I'esecuzione. Rimuovere qualsiasiresiduo di saponesciacquandoripetutamente. la .dallazona più "pulita" a quella più "sporca". l c h i u d e r el a p o r t a .facendoparticolare attenzionea pieghe cutanee. Inumidirele superfici da lavare prima di applicare il detergente.zone interdigitali e prominenze ossee. Primadi iniziare ogni procedimento tecnico. Eseguire I'igiene procedendo: .

ridurre la temperatura corporea(acquafredda.favorire un effètto tonifìcante (acqua fiedda.i". Le indicazionispecifìche per l'esecuzione della doccia sono: .eseguireuna disinfezionedella cute. Gli scopi principali dell'esecuzione bagno e della doccia sono igienicie del teraoeutici.r. applicare sostanzeterapeutiche . Definizionee scopi Per aiutare la persona a. Conoscenz e finalizzate alla tecnica p V a s c as p e c i a l e e r l ' e s e c u z i o n e dell'igiene i persone d c o n d e f i c i tm o t o r i . .Cr\frll{lt. 4.stimolarea circoluzione: l . 4 . p e r c o n s e n t i r e' i g i e n ea n c h e a l personecon diificoltà motorie.Sono attualmente commercio diversi ausilii per in consentireI'esecuzionedi questi atti anche a personecon deficit rnotori0 g r u v i p a t o l o g i et a d e s .oltre a garantireun'adeguata ternperatura. calda).cseguirela disinfezionepreoperatoria della cute. .tiepida). è necessariopredisporre tutti gli accorgimenti atti a garantire la sicurezza della persona(posizionaretappeti antiscivolo per vasca o doccia. . 5.vicinanzadi un campanellodi chiamatal'unzionante presenza dell'infèrmiere). Prepararecon la persona il materiale occorrenteper farc il bagno o la doccia. p e r s o n a o n u s t i ( ) n i s l e s e . tiepida): . telo protettivo sul pavimento. Alcune indicazioniper l'esecuzione bagno sono: del . Per quanto riguardaI'ambiente. lndicarele due indicazionispecifìche per I'esecuzione della doccia. u r u o t e t r a p l e g i c i c p e comuQuesti ausilii vanno da vascheparticolarialla possibilitàdi attrezzare n i v a s c h e d o c c ec o n s e g g i o l i n i s e d i l i .l Assicurare l'igiene 3. 48 .r n a n i g l i e e c c . Tipi di spazzole spugna e montata su supportosnodato.( F i g .farsi il bagno o lo dctcciu si intende lbrnire I'aiuto necessarioalla persona per provvedere alf igiene e pulizia completa del corpo medianteimmersionein vascao utilizzo della doccia. l ) f i n o a l l ' u t i e .favorire il benessereproducendo un effetto rilassante (acqua tiepida. . Aiutare la personaa fare il bagno o la doccia.

Aiutare personaad entrare/uscire la dalla vasca. deodorante. la cura dei capelli e a (vedi pagg. vestirsi a Obiettivi didattici l. il Aiutare persona toglieregli indumenti.Definirecosa si intende per eseguireil bogno o la tloc<'iua una persona ("bagno a letto"). (ades. unasedia(se occorre).3. la e Aiutareeventualmente per il taglio delle unghie. guantlmonouso. del evitandonel'immersione completain acqua(vedi paragrafbsuccessivo).Elencare almenoquattroscopi dell'esecuzione bagnoa letto. del 49 . e occorrente la cura delle unghie. Assistere personadurante il bagno/docciaintervenendoquando occorre.spazzole con manico lungo o (Fig. la a Verificare temperaturadell' acqua../doccia facendole assumere posizionepiùrcomodadurantela procedurae utilizzando la gli ausilinecessari Riordinare materialeriponendoquello della persona il Assicurarsi al terrninevengaeffèttuatala pulizia della stanza che dabagno r I Procedura Proteggere pavimentocon il telo.2).AssicurareI'igjene lizzodi oggetticon semplici modifiche (ad es. shampoo phon. nonautosufficiente 2.cremaper viso e corpo. 52. I s a c c h e t tp e r r i l ' i u t i : o personale biancheria pulita. altromateriale abitualmente usatodalla personaper I'igiene. la Farentrarela personanella vasca. I l). la Aiutare personaa usciredalla vasca. termometro il controllo della tempcratura per dell'acqua. Atti di supporto Preparare seguente il materialeportandolonella stanzada bagno: t e l op e r p r ( ) t e g g e rie p a v i m e n t o : l teloda bagnopersonale traversa: o detergente. occorrente per pettinarsi). 4../doccia.9 e 4./docciaad asciugarsi. per I o più spugne/manopole monouso. 1l c 12 e paragrafi4. 4. angolato) L'esecuzione bagno può avvenireancheal letto della persona.

si sottolinea liimportanza di ricorrere all'immersione delle mani e dei piedi della pers o n i n e l l ' e s e g u i r n eI ' i g i e n e . 4 . 6 . Evidenziare il comportamento da adottare durante il bagno a letto pet avvicinarne il più possibile 1atecnica al bagno ad immersione' 5.. Eseguire il bagno a letto ad uua personatotalmente dipendente' Conoscenz e finalizzate alla tecnica di Per eseguire il bagno a una persona totalmente dipendente. Indicare il materiale che deve esserecambiato nel passaredall'igiene del' I ' e m i s o m a s u p e r i o r ea q u e l l a d e l l ' e m i s o m ai n f e r i o r e . 4 . 8 . o l t r e a g a r a n t i r e u n a m i g l i o r e p u l i z i a d i queste zone. 50 . si deve ricorrere al bagno a letto. 5 . 1 0 d i q u e s t oc a p i t o l o ' . infatti. che costioarticolari vasche iuisce la somma dell'igiene eseguita nei diversi distretti corporei trattata i n e i p a r a g r a f 4 . 4 . Le parti inferiori del corpo. Preparareil materiale occorrenteper eseguireil bagno o la doccia' 6.in assenza o docce. pertant0 Questa tecnica è sostitutiva del bagno nella vasca.4). 4 . si considerano contaminatedalla flora batterica intestinale. 4.l'igiene Assicurare 3. Durantelo svolgimento di questa procedura. 9e 4 . questa rappresentauna pratica molto gradita alle persone costrettea letto (Figg. 4.s p u g n a / m a n o p o l monouso e aiciugamano.3 e 4. 4 . nel passaredall'igiene delI ' e m i s o m a s u p e r i o r e( d a l c a p o a l l a v i t a ) a q u e l l a d e l l ' e m i s o m a i n f e r i o r e i l d a l l a v i t a a i p i e d i ) s i r a c c o m a n d al c a m b i od i : c a t i n o .

. guantimonouso.ì -\</ .. 1 brocca con acqua se il lavandino è lontano dalla camera. per la cura delle unghie e dei occorrente capelli. altro materiale abitualmenteusato dalla personaper I'igiene ( a de s . garzepulite e falde di cotone. p s F a r a s s u m e r e e d i v e r s e p o s i z i o n i r i c h i e s t ed u r a n t e l o s v o l g e r s i d e l l a l procedura Riordinareil materiale riponendo quello della persona Toglierei guanti ed effettuare il lavaggio sociale delle mani.. 2opiùasciugamani./ Atti di supporto Preparare seguentemateriale disponendolo su un carrello: il 2 catini.Assicurare l'igiene '{i&)' Ì l{g $. 5I ./ /'. p biancheriapersonalepulita.' . r î u rd e l l a b . c J e v e r c c c p a r d c r c l ' i g i e n ed e l v i s o ./' . r r b . I saccheltper rifiuti: o carrello er la biancheria porca. per la rasaturadella barba ('). d e o d o r a n t e o c c o r r e n t e e r p e t t i n a r s i ) . padella. spugne/manopole monouso. biancheriapulita per il letto. ( ' ) L a r a s . lraversae cerata: detergente. .c r e m a p e r v i s o e c o r p o . .

Assicurare I'igiene

Procedura
Esempl iiicazione g,rafica c l e l l ' o r d i nc o n i l q u a l e e s i p r o c , e d e l l ' i g i e n ec l e lc o r p c r a l c l u r a n t c' e s e c u z i o n e e l b a g n o . d
."É'r r:-: ' ./r_ '{ I

,t=i11'
\ . F J

/_ -'. \

t*1. o , ',,(,VJ )
t l!
13

i t

u r \
\

s \['
I r

i, ,'1"!, i ì Y l rt,-r\r , " ;
s 1 i I r \ I
/ i

\ -. \'rl -\

I l

l j i l
ho( 1l I I itz'i 'lul furr'

\l l ìr rl l
(z i \
t

Viene eseguita due infermieri. da . Proteggereil letto con ceratae traversa. Scalzare biancheria la del letto togliendosolo coprilettoe coperta. gli Rimuovere progressivamente indumenti della personamantenendola eoperta on il lenzuolo uperiore. c s Mettere la persona in posizione semisedutao supina e procederenella pulizia con il seguente ordine: viso e collo, arti superiori(ponendoparticolare attenzionealla regione ascellare), torace e dorso (numeri da I a 7 s u l l aF i g . 4 . - 5 e b ) . a Dopo aver sciacquato asciugatole zone sopraindicate, indossare far e alla personala biancheriapulita. Sostituireil catino e proseguire con l'igiene dell'addomee degli arti infer i o r i ( n n .8 , 9 . 1 0 , I I e l 2 ) . Asciugaretamponando tutte le zone lavate. Dopo aver applicatola padella,eseguireI'igiene perinealc(n. l3). Posizionarela personain decubito lateralee completarela pulizia della (n. zona lombo-sacrale del dorso qualoranon ancoraeseguita l4). e Procedere, occorre,al taglio delle unghie di mani e piedi e alla cura dei se capelli. . Cambiarela biancheriadel letto facendo indossare alla oersonai restanti indumentipuliti.

Procedimento tecnico (finalità:Sostituire)
j

a

Obiettivi didattici
t

\--1
7

i i

t i ' l l 1't: 1 " t 4 , t í 'lilì -4.r
\
1 I ]

t\
i \ \

i\i

f . Def inire cosa si intende per lavare i capelli. 2. Elencare almeno quattro variabili che influenzano in modo particolare I'efTettuazione degli aÍti lavare i capelli e pettirutre. 3. Enunciarei comportamenti adottarein casodi pediculosidel capo. da 4. Spiegare come si procedein casodi ferite del cuoio capelluto. per lavarei capelli e pettinareuniì persona. il 5. Preparare materialeoccorrente 6. Lavare i capelli ad una personaal lavandinoo a letto. 7. Pettinareuna persona.

I i''lu

Definizione
Per lavare i c:apelli si intende effettuare la pulizia del cuoio capelluto e dei capelli della persona.Dopo averli lavati, si ravviano e acconcianoutilizzando pettineo spazzola secondole abitudini. Conoscenz e finalizzate alla tecnica

:

:

I

tr

l "=1, !t

Prima di questi due atti è necessariovalutare accuratamente I'autonomra della personanell'esecuzione movimenti richiestiper evitareinterruzioni dei o dolore.Esiste,inoltre,la possibilità lavarei capelli al lavandinoo a letto. di

52

Assicurare I'igiene

Le personepossono avere abitudini e/o necessitàmolto diverse in merito a questi rispetto alla frequenza,ai prodotti utllizzati e alle modalità adottaatti te.Le variabili che le influenzanoin modo particolaresono il sesso,I'età, I'etnia cultura,la presenza alterazionidel cuoio capellutoe dei capelli, e di l o s t a t o i s i c oe p s i c h i c o . f In caso di presenza di pediculosi (infestazione da Pediculus capitis) è richiesto trattamento locale con prodotti specifici da ripetere per alcuni un giorni come da indicazionimediche.Si raccomanda l'utilizzo di materialea perdere strettamenle o personale. Sesonopresentiferite del cuoio capelluto è indicato I'impiego di acqua per ossigenata asportaresanguee croste, il risciacquo deve essereefÍèttuato consoluzione fisiologica.

Atti di supportoper lavare i capelli
Preparare seguentemateriale: il brocca con acqua; o 2 asciugamani della persona; traversa asciugamano proteggere persona; per o la snampoo; phon; altromaterialeabitualmenteusato dalla personaper l'igiene dei capelli (ades.,balsamo, lozioni, schiuma,gel, lacca); pettineelo spazzo]la; guanti; per sacchetto rifiuti.

-

Per lavare capelli al luvandino occorre posizionarela personao su una sedia, i conlo schienale appoggiatoal lavandino, o su una barella accostataad esso. Per lavare capelli a letto oltre al materialegià elencatosi devono aggiungere: i cerata traversa; e appositolavatestacon sistemadi scarico dell'acqua o cerata preparata come da Fig. 4.6; secchioper raccoglierel'acqua dopo I'utilizzo. A i u t a r e a p e r s o n aa d a s s u m e r e a p o s i z i o n es e d u t ao s u p i n a ( s e s u l l a l l barella a letto) o r Riordinare materialeriponendoquello della persona il

Procedura
AI lavandino: . Proteggere indumenti della personacon un asciugamano una travergli o sa,sesi utilizza la barella, proteggerlacon ceratae traversa. . Far reclinarela testa alla persona sul lavandino o far sporgerela testa dalla barella(in questocasoè preferibilela presenza due infermieri). di . Versare acquatiepida sino a bagnarecompletamente capelli. i . Applicare shampooe procedere lo con il lavaggio. . Sciacquare abbondantemente ripetere lo shampoo se necessario. e . Eliminare I'eccesso d'acquae avvolgerela testain un usciugumano. . Pettinarecapelli e procedere i con I'asciugatura. . Cambiare eventualiindumentibagnatinel corso della procedura. . Acconciare capelli come la personadesidera. i

53

Assicurare I'igiene

\

A letto: . R i m u o v e r e c u s c i n i e p r o l e g g e r el l e t t oc o n c e r a t a t r a v e r s a o s i z i o n a n p i e i (Fig. 4.1) ola cerata. do il lavatesta . Proteggeregli indumenti della persona con un asciugamanoo una traversa. . Dopo aver posizionato la persona,proseguirecome descritto sopra.

Atti di supporto per pettinare
-

Preparareil seguentemateriale: o asciugamano telinol pettine elo spazzolq, occorrenteper raccoglieree acconciarei capelli; altro materiale abitualmente usato dalla persona per acconciare i capelli (ad es.,lozioni, schiuma,gel, lacca); - sacchettoper rifiuti. la Aiutare la personaad assumere posizionesedutao semiseduta Riordinare il materiale riponendo quello della persona Lavaggio socialedelle mani

Procedura
. Proteggere indumenti della personae il letto con I'asciugamano il gli o teìino.

54

Assicurare l'igiene

Pettinareelo spazzolarei capelli procedendo dalla radice alla punta (per facilitarequestaoperazione, caso di capelli lunghi, suddividerliin più nel ciocchee pettinarne una per volta). Acconciarei capelli come la personadesidera. TogliereI'asciugamano il telino ed eliminarei capelli nel sacchetto o per i rifiuti. JuSSertmenlt Può essereutile applicare sul pettine una garzina prima di iniziare la procedura.Al termine basteràtoslierla per eliminare la forfora e i capelli ( persi Fig.4.8).

Procedimento tecnico (finalità: Sostituire)
a4 yj

T; Obiettivididattici
1.Definire cosa si intende per eseguireil pediluvio. 2.Elencare almeno quattro indicazioni specificheall'esecuzione un pedidi luvio. 3.Spiegare come si può procedereper asportarecallosità presenti sui piecli. 4.Preparare materiale occorrenteper eseguireun pediluvio. il 5.Eseguire pediluvio. un

Definizione scopi e
Pereseguireil pediluvio si intende I'immersione dei piedi nell'acqua col principale scopodi eseguirne I'igiene. Oltreal già citato principale scopo di pulizia, altre indicazioni per I'esecuzionedel pediluvio sono: ammorbidire la cute, le unghie ed eventuali callosità; produrre effetto rilassante;eliminare i cattivi odori, speciein caso di iperiun provocareuna vasodilatazionevenosao arteriosa;eseguireterapie. drosi;

Conoscenze finalizzate alla tecnica
se si è già valutata I'opportunità di asportarecallosità cutanee,è necessar i o a p p l i c a r ep r e v e n t i v a m e n t eu n i m p a c c o c o n c r e m a e m o l l i e n t e o (vaselinafilante) da lasciarein sededalle sei alle dodici ore. unguento

Atti di supporto
Preparare seguente il materialedisponendolosu un carrello: I catino(preferibilmentealto almeno 20 cm); I broccacon acqua se il lavandino è lontano dalla camera; | asciugamano; I traversa:

JJ

AssicurareI'igiene

-

I cerata: detergente; guanti monouso, I spugnamonouso o garze pulite se occoffe; p | sacchetlo er rifiuti: usatodalla personaper I'igiene dei piedi (ad altro materialeabitualmente es., crema specifica,pietra pomice, altro materialeper la cura di callosità del piede); - occorrente per il taglio delle unghie; - crema emolliente. In relazione alle condizioni della persona,farle assumerela posizione sedutao supina Riordinareil materialeriponendoquello della persona Lavaggio socialedelle mani

Procedura

. Scoprirele zone da lavare(piedee gamba)mantenendo copertele restant parti del corpo: - se la personaè in posizione supina, posizionarecerata e traversaln modo da proteggere il letto e appoggiare il catino sulla parte inferiore del letto: - se la personapuò mantenerela posizione seduta,posizionarecerata e traversasotto il catino appoggiatoper terra. . Immergere un piede nel catino e procedere alla detersionedi dorso, pianlavare anchela gamba. ta, spaziinterdigitali,regioneungueale; . Valutarela necessità procedereal taglio delle unghie o alla rimozlone di di callosità e decidere, in questo caso, di prolungare I'immersione del dell'acqua. piede per circa dieci minuti controllandola temperatura . Rimuoveregli eventualiresidui di sapone con I'acqua della brocca. . Asciugaretamponando agli spazi interdigitali. con particolareattenzione . S o s t i t u i r eI ' a c q u a n e l c a t i n o e p r o c e d e r ea l l o s t e s s om o d o c o n l ' a l t r o piede e l'altra gamba. . C o n c l u d e r e s e n e c e s s a r i o ,o n i l t a g l i o d e l l e u n g h i e ( v e d i p a g . 7 1 ' p a r c , 4. I l) e applicareuna crema emolliente.

Proced i mento tecn i co (fi n al ità: Com pensare)

u Í

Obiettivi didattici

l. Definire cosa si intendeper aiutare la persona a lavarsi il viso e le mani. i 2. Preparareil materiale occorrente per a i u t a r el a p e r s o n a n q u e s t ap r a t t c igienica. 3. Aiutare la personaa lavarsiil viso e le mani.

56

Assícurare l'igiene

Definizione
Peraiutare Lttpersona a lavarsi il viso e le mani si intende fbrnirle il supporto necessario assicurare per l'igiene del volto, degli occhi, del naso,delle orecchie del collo. e

Atti di supporto
Preparare seguente il materialedisponendolo un carrello: su 2 catini: I brocca con acquase il lavandinoè lontanodalla camera; | o2 asciugamani seconda a delle abitudini della persona; I traversa: detergente; I spugna monousoo garzepulite se occorre; I sacchetto rifìuti; per altromaterialeabitualmente usato dalla persona per I'igiene di queste p a r t i( a d e s . , c r e m a p e r v i s o e m a n i , s p a z z o l i n op e r u n g h i e , s p e c c h i o , rasoio). Aiutare personaad assumere posizioneseduta la la r Riordinare materialeriponendoquello della persona il

Procedura
. . . . Proteggere indumenti della personacon un asciugamano una traversa. gli o Dispone tutto il materialesul tavolino e metterlo alla portatadella persona. Farle immergere mani nel catino e porgerleil sapone. le Sostituire catino o cambiareI'acquamentre la personasi asciugale il mani. . Assistere personaduranteil lavaggio del volto, degli occhi, delle orecla chiee del collo. . Aiutarla, necessario, cambio degli indumenti e nella cura dei capelse nel i l i ( v e d p a g g .5 2 e 7 2 ) .

re

Procedimenttecnico (finalità:Sostituire) o

Obiettivi didattici
l.Definire cosasi intende per lavare il viso e le maní. 2.Preparare materiale occoffente per sostituirsi alla persona in questaprail ticaigienica. 3 .L a v a r i l v i s oe l e m a n i a u n a D e r s o n a . e

Definizione
Per lnvareil viso e le mnni si intende fomire alla personail supporto necessario perassicurare I'igiene del volto, degli occhi, del naso,delle orecchiee del collo (5).

(') Per l'iSiene e pulizia de.l nconato, si veda Ortelli 5., Mt:k;dologia inít'rnlerisllca ;tppl k.tt.t, Masson, Milano, 1 9 9 7 , p p . 1 5 3 - 15 B .

57

Assicurare l'igiene

L esecuzione dell'igiene delle mani prevedeI'accuratapulizia di dorso, palmo, polso,spaziinterdigitalie unghie.

Atti di supporto

Preparareil seguentemateriale disponendolo su un carrello: - 2 catini: broccacon acquase il lavandinoè lontanodalla camera; delle abitudini della persona; o 2 asciugamani seconda a traversal detergente; - I spugnamonousoo garzepulite; - guanti monouso; - occorrenteper la rasaturadella barba ('), per la cura delle unghie e dei capelli; p I sacchettoerrifiuti. i F a r a s s u m e r e , n r e l a z i o n ea l l e c o n d i z i o n i d e l l a p e r s o n a ,l a p o s i z i o n e s e m i s e d u to s u p i n a a Riordinareil materialeriponendoquello della persona Togliere i guanti ed effettuare il lavaggio sociale delle mani

Procedura

. Proteggere indumenti e il letto della personacon un asciugamano o gli una traversa. . Disporre tutto il materiale sul tavolino e metterlo alla propria portata. . Immergere una mano della personanel catino e procedereinsaponand dorso, palmo, spazi interdigitali, regione unguealeservendosidella spugna o delle garze. . Sciacquare asciugaretamponandoe procederenello stes accuratamente, so modo per I'altra mano dopo aver cambiatoI'acqua. . Procedere, necessario, taglio delle unghie. se al . Sostituireil catino o cambiareI'acqua. . lnumidire, insaponare sciacquare viso procedendonel seguente ordine: il e fionte, guance,naso,mento,padiglioni auricolarie collo. . Evitare di passare saponesugli occhi e sulle labbra. col . Asciugare tamponandotutte le zone lavate. . Proseguire, occorre,con il cambio degli indumenti ed eseguirela cura se dei capelli (vedi pagg. 52 e 72).

Obiettivi didattici

( " )V e d i n o t a { ' )

l. Motivare la sceltadella direzioneda seguireduranteI'effèttuazionedell'igiene degli occhi. 2. Spiegarei comportamenti da attuare in caso di secrezioni secche,infezioni o traumi oculari.

58

Assicurare I'igiene

3.Preparare materiale occorrenteper sostituirsi alla personain questaprail ticaigienica. 4.Eseguire I'igiene degli occhi alla persona.

Conoscenze frnalizzatealla tecnica
Considerate I'anatomia dell'occhio e la presenzadello sbocco del canale lacrimale nell'angolo interno, si raccomanda di procedere sempre, durante la pulizia,con movimenti dal fornice interno verso quello esterno(verso l'orecchio omolaterale) al fine di evitare una possibile ostruzione del dotto e prevenire infezioni. Per persona coma è richiestaun'attenzione la in particolare, vista la possibileassenza riflessodi ammiccamento. del Sela personapresenta secrezioni secche, applicare precedentementedelle garze umidesugli occhi lasciandole sedequalcheminuto prima di eseguiin reI'igiene. Sela personapresentasecrezioni potenzialmenteinfette, traumi oculari, segni infiammazione, utllizzare tutto il materiale elencato sterile e una di pinza ciascunocchio. per

Attidi supporto
Preparare seguentemateriale: il garze pulite; acqua soluzionefisiologica; o collirioo lubrificante se prescritto dal medico; guantimonouso; pulito per la soluzione(bicchieremonouso,capsulain acciaio contenitore o altro); - 2pinzedi Klemmer o Coker (vedi SchedaVIII); - I sacchetto rrifiuti. pe Far assumere, relazione alle condizioni della persona, la posizione in semiseduta supina o

Procedura
. Predispone materiale occorrentee versarela soluzione nel contenitore. il . Indossareguanti. i . Avvolgere garzasul dito indice o sulla pinza di Klemmer ed immergerla la nellasoluzione. . Eliminare I'eccessodi liquido e passare\a garzasulle palpebre procedendodall'angolo interno verso I'esterno. . Sostituire garzadopo ogni passaggit, e, se utilizzata, sostituire la pinza la prima passare di all'altro occhio. . Asciugare l'occhio con garze asciutte procedendosempre dall'interno verso l'esterno. . Applicare quantoprescrittoal terminedella pulizia (vedi cap. 11).

59

olio gomenolatoo altro lr.reciuio contenitore o altro): <o t t o n . I traversa. pulito per la soluzione(bicchierenlonouso. f i o t @ p i n z ad i P e a n( v e d i S c h e d a I I I ) . Eliminare I'eccesso liquido e. o V cerottoanallergico. S p i e g a r ei l c o m p o r t a m e n t od a a t t u a r e i n c a s o d i i n c r o s t a z i o n in a s a l i prima di eseguire l'igiene del naso. Proteggere indurnentidella personacon la traversa. gli . i n t r o d u r r e d e l i c a t a m e n t el a g a r z a c o n u n m o v i m e n t o r o t a t o r i o ( l a r i m o z i o n e d e l l e s e c r e z i o n ia v v i e n c g r a z i e a l movimentodall'interno verso I'esterno). Versare soluzionenel contenitore. per il 3. l t . acquao soluzionef isiologica. I e a Atti di supporto - Preparare seguente il materiale: garzepulite.applicare precedentcmente dell'olio g o m e n o l a t o l a s c i a r l o g i r ep e r q u a l c h cm i n u t o p r i m a d i e s c g u i r e ' i e i e n e .l a p o s i z i o n e i s e m i s e d u to s u p i n a a Procedura . Arrotolare una garza fonnando un piccolo cono o avvcllgerlasulla pinza di Peano utilizzareun colÍon. . 60 . .rbrificante. i . 4. Inclossareguanti. Asciugarele narici c()n garzeasciutteprocedendo nello stessomodo. n r e l a z i o n ea l l e c o n d i z i o n i d e l l a p e r s o n a .t q)t c t'lt AssicurareI'igiene Obiettivi didattici l . la . F a r a s s u m e r e . per I sacchetto riliuti. Predisporre materialeoccorrenteveril'icando presenza r-rn'adc-uua il la di fbnte luminosa. sollevandoverso I'alto la punta del naso di p e r v i s u a l i z z a r n el e c a v i t à . Ripetere I'operazionesostituendo ogni volta la garza sino alla cornpleta p u l i z i u l i e n l r a m b ee n a r i c i .v r ' {--.capsulain :.fior:@ immergerlinella soluzione. guanti monouso. Conoscenz e finalizzate alla tecnica Se la personapresentaincrostazioni. lbrbice. Preparare materiale()ccorrente strstituirsi alla personain questapraticaigienica. e . EseguireI'igiene del nasoa una persona..

n r e l a z i o n ea l l e c o n d i z i o n i d e l l a p e r s o n a .Assicurare I'igiene (vedi cap.se necessario. Ortclli.Spregarecomportamenti da attuarein caso di incrostazioni o abbondante i prima di eseguire I'igiene auricolare. Attidisupporto il Preparare seguentemateriale: per occorrente I'igiene del padighoneauricolarel garze pulite. il . IGI\ E 0biettivididattici l. I I (terapia:gocceauricolari). 156)e il cap. vedi il già citato testo di S.Motivare sceltadella direzioneverso la qualc tendereil padiglioneaurila per colare procedere all'igienedell'orecchionell'adultoe nel bambino. pag. o oliodi vaselina di mandorla: guantl monouso. 7.procedere I'igiene della narice come sopra espostodetergendo anche con il trattovisibile della sonda: .I sacchetto rifiuti.Prepararematerialeoccorentc per sostituirsialla personain questapraticaigienica. pulito per I'acqua (bicchiere monouso. capsula in acciaio o contenitore altro).sfilare sondaper circa 2 cm mantenendone presafino al successivo la la fissaggio. cerume il 3.Eseguire Conoscenze finalizzate alla tecnica presentiì incrostazionio abbondante cerume.di mandorla o altro prodotto specifico e dentemente lasciar agireper qualcheminuto prima di eseguireI'igiene. 61 . . per r F a ra s s u m e r ei. liquido solvente. I'igiene delle orecchiealla persona. acqua.I traversa: . Per I'igienedelle orecchienel neonatoe altri riferimenti utili ancheper I'esecuzione igiene delle orecchie.al terminedella procedurariposizionarela sondae fissarlacon il cerotto precedentemente preparato. 4. Predisporre materialeoccorrenteverifìcandola presenza r-rn'adeguata di il fonteluminosa. 153): ln presenza sondaendonasale di .rimuovere cerottoutilizzando. delf (pag.l a p o s i z i o n c semisedutasupina o Procedura . 2.applicarepreceSela persona dell'olio di vaselina. .

E s e g u i r e I ' i g i e n e p e r i n e a l ea u n u o m o . Asciugare i condotti uditivi esterni con garze asciutte procedendo n e l l o s t e s s om o d o . 3. Arrotolare una garza formando un piccolo cono e immergerla nella soluzione. Indossarei guanti. 9 ) . Spiegare come procedere nelf igiene in caso di presenza di catetere vescicale a permanenza. E l i m i n a r e I ' e c c e s s o d i l i q u i d o e .Assicurare I'igiene a {ffù . E s e g u i r eI ' i g i e n e d e l p a d i g l i o n ea u r i c o l a r e . introdurre delicatamentela garza con un movimento rotatorio (la r i m o z i o n e d e l l e s e c r e z i o n ia v v i e n e g r a z i e a l m o v i m e n t o d a l l ' i n t e r n o v e r s o I ' e s t e r n o )( F i g . Preparareil materiale occorrente per sostituirsi alla persona in questa pratlca lglenlca.r& Proteggeregli indumenti della persona con la traversa. l0). a. Definire cosa si intende per eseguire I'igiene perineale. Si deve porre attenzionea non effettuare trazione sul catetere durante la pulizia per evitare che il palloncino di fissaggio causi dolore o lesioni. Se ci sono indicazioni che suggerisconodi evitare di bagnarela personae/o il letto con acqua corrente durante I'igiene. E indicato I'impiego di un detergenteantisettico solo in presenzadi segni di infiammazione o infezione delle vie urinarie. a u n a d o n n a e a d u n a p e r s o n a (uomo o donna) portatrice di cateterevescicale. 2. 62 . 4 . Conoscenz finalizzate alla tecnica e Se la persona è portatrice di catetere vescicale a permanenza. Definizione Per eseguire I'igiene perinectle si intende effettuare la detersione della c u t e e d e l l e m u c o s ed e l l a z o n a c o m p r e s at r a i l p u b e e I ' a n o . Ripetere I'operazione sostituendo ogni volta la garza sino alla completa pulizia di entrambe le orecchie. 4 .è necessano asportareeventuali secrezioni presenti sul catetere in prossimità del meato uretrale con garze pulite procedendo con movimento rotatorio dal meato verso I'esterno. a f f e r r a n d o s u p e r i o r m e n t ei l p a d i glione auricolare e facendo una lieve trazione verso I'alto e indietro. V e r s a r el ' a c q u a n e l c o n t e n i t o r e . posizionare delle falde di cotone arrotolate sopra il pube e nelle zone inguinali (Fig. Procedimentotecnico (finaliúà:Sostituire) Obiettivi didattici 1.

Procedere con la detersione dei eenitali cambiando il materiale utllizzato 63 . Scoprire lazona da lavare Riordinare materiale riponendo quello della persona il - r Procedura Viene eseguita due infermieri. biancheria pulita per il letto.di eccessivasecchezza della cute (anche perfrequente detersione). di lesioni apparecchio di cutanee mantenere da asciutte. padella. Proteggere letto con cerata e traversa qualora non fossero già presenti. . da . per canello la biancheriasporca. biancheria per sacchetto rifiuti. I cerata. medicazioniaddominalio inguinali. I traversa. cap. 95. Metterela persona in posizione dorsale (vedi pag. per asciugamano I'igiene perineale. il . Iniziarela detersione partendo dal pube e comprendendo la cute della regione inguinale. 5) con le gambe divaricate. guanti monouso. Atti di supporto Preparareseguente il materiale disponendolo un carrello: su catino: broccacon acqua.Assicurare I'Ígiene Alcunedelle sopraccitate indicazioni possonoessere: presenza un la di gessato. detergente spugnette monouso o falde di cotone o garze. personalepulita. la . Posizionare padella.

Assicurare l'igiene ad ogni passaggio.d e t e r g e r ei l g l a n d e c o n m o v i m e n t o r o t a t o r i o p a r t c n d o d a l ( m e a t ou r e t r a l e n . . 64 . I n e l l aF i g .12 a). (n.ìndi lrl)br.ì + Procedimento tecnico (finalità: Compensare) Obiettivi didattici l. dopo la sua dctcrsionc procedere fissaggio(Fig. far scorrere I'acqua utilizzandola brocca.eliminandolo nel sacchettoporta-rifiuti e con il seguente ordine: Uomo: . 3) e la regioneperianale 4).' . al e Anatomia del lo apparato g e n i t a l e e m m i n i l ee s t e r n o f Puhe . 4 . . 2). In presenzadi cateterevescicalea perrnanenza.sclacquarecon acqua coffente e asclugareaccuratamente. Posizionare persona decubitolateralee pulire la regionesacro-glutea la in Procedere cambio della traversa degli indumenti. piccole labbra e grandi labbra) con movimenti unidirezionali(Fig. 2. 4. . 4.Evidenziare i suggerimentidi educazionesanitariache si possonofàcilmente dare durantequestoatto in basealle caratteristiche condizioni del e cavo orale della persona. far scorrere l'acqua utilizzandola brocca. (iÍ.scoprire il glande retraendoil prepuzio. Donna:- 4 divaricarele piccole e le grandi labbrautilizzandola rnanonon dominante(Fig. I l ) .12 b). detergeredal meato uretrale verso I'ano e dall'interno verso I'estemo (meato uretrale.pulire il pene(n. .sciacquare con acquacorrentee asciugare accuratamente: ricoprire il glandecol prepuzio. Definire cosa si intende per aiuÍare la persona nell'igiene orale. al Rimuovere la padella. 4. I 3). lo scroto(n.

Farassumere.Evidenziaresuggerimenti educazione i di sanitaria che è facilmentepossibile inseriredurante questo atto in base alle caratteristichee condizioni delcavooralee al livello di coscienza della persona.la posizionesein dutao semiseduta r Riordinare ntaterialeriponendoquello della persona il r L a v a g l r is o c i a l e e l l em a n i . o d Procedura . Applicare sulle labbrail prodottoemolliente. . relazionealle conclizionidella persona. . ' Farsciacquare bene la boccaal terminedella pulizia utilizzando|arcella. .Preparare materialeoccorrenteper aiutare la personain questapratica il igienica. . o arcella. guanti.burro di cacao. . ' Proteggere indumentidella personacon la traversa l'asciugamano.Definire cosasi intendeper eseguirel'i. Procedimento tecnico (finalità:Sostituire.dallazonaposteriore quella anteriore. il Inumidire spazzolino applicareil dentifiicio. lo e Assistere persona nella spazzolaturadei denti procedendocon i sela guenti criteri: .poi quella intema ed infine quella masticatoria: .dapprima I'arcatasuperiore. Atti di supporto Preparare seguente il materiale: traversa asciugamano o personale. gli o Disporre tutto il materialesul tavolino e avvicinarloalla persona. 4. Utrlizzare filo interdentalesecondole abituclini della persona. 2. prodotto emollienteper le labbra(ad es. spazzolino..) !E: 0biettivi didattici 1. Aiutarela personaad eseguire I'igiene orale. bicchiere personale monousocon acqua.AssicurareI'igiene 3. a -prima la superficieesterna.qiene orale.dallagengivaalle estremitàdei denti. 65 . Definizione Peraiuture la persona nell'igiene orale si intende fbrnire aila persona il supporto necessario ottenerela pulizia di tuni gli elementiche corrrponper gonola bocca favorendo il benessere.vaselina). poi quella infèrrore. dentifricio e filo interdentale.

5. Eseguire I'igiene orale a una personatotalmente dipendente. adeguatafonte luminosa (eventualmentepila). gengive.palato. 4. segni di infiam mazione delle mucose. Preparareil materiale occorrenteper sostituirsi alla persona in questapra tica igienica. 3 ) . acqua o soluzione fisiologica. burro di cacao vaselina. afte. garze 10 x l0 cm piegate a batuffolo. Se la persona presentalacerazioni. Definizionee scopi Per eseguire I'igiene orale si intende effettuare la detersione di tutti gli ele menti che compongono la cavità orale della persona: denti. Il paziente in stato di coma richiede l'utihzzo dell'aspiratore per prevenire I'inalazione durante I'esecuzione dell'igiene del cavo orale ( v e d ic a p .Assicurare l'igiene 3. collutorio. contenitore pulito per la soluzione (bicchiere monouso. 9 . | pinza autostatica(vedi SchedaVIII).miele rosato). migliorarne lo stato e favorire il benesse generale della persona. applicare precedenteme te delle sostanzeemollienti o garzeumide sulle mucose lasciandole in sed qualche minuto prima di eseguireI'igiene. erosioni. bicarbonatodi sodio o altra soluzione prescritta dal medico.Gli scopi sono: mantenere il cavo orale in buone condizioni. Motivare la scelta di un certo prodotto piuttosto che di un altro nell'ese cuzione dell'igiene orale a una persona. guanti monouso. Fomire informazioni dettagliate sui tipi e sulle modalità d'uso del filo interdentale. capsula in acciaio o altro). fomici gengivali. 6. garzepulite. prodotto emolliente per le labbra e per le mucose (ad es. I sacchetto rifìuti. infezioni.. Si è scelto di spiegareI'esecuzionedell'igiene del cavo orale nel caso in cui la personanon sia in grado di collaborare in alcun modo con I'infermiere. arcella. p a r . lingua e pavimentodella bocca. Conoscenz finalizzate alla tecnica e Se la personapresentasecrezioni seccheo croste. utilizzare i prodotti terapeutici prescritti. abbassalingua monouso. Atti di supporto - Preparareil seguentemateriale: traversa. 9 . per 66 .

Sostituire garzadopo ogni passaggio. la lingua. Applicare prodotti più adeguatio quelli prescritti utilizzando un batuffoi lo pulito procedendosempredall'intemo verso I'estemo. 4. Indossare guanti.prima la superficie estema.'7. .14)._ Ú{'ís. EliminareI'eccesso di liquido e iniziare la detersioneprocedendo col seguente ordine: .proseguire con i fornici gengivali.poi quella inferiore. . Applicareun prodotto emolliente sulle labbra per prevenire lesioni. . . il pavimento della boccae le labbra (') (Fig. AppoggiareI'arcella sotto il mento della persona. far assumerealla personail decubito lateralecon il tronco sollevato leggermente Procedura .l?ffi Zrr\--__. d / i a p a r t o n od a l l a z o n a p o s l e r i o r e q u e l l aa n t e r i o r e e l l a b o c c a . Posizionare traversain modo da proteggeregli indumenti e la bianchela ria del letto.I'igiene Assicurare Se possibile. d 67 . . la . . . Avvolgerela garza sulla pinza autostatica (o fissare il batuffolo) ed immergerla nella soluzione.dapprimal'arcafa superiore. .y^4v --'-ó\ ( ' ) S i r i c o r d ac h e p e r l ' o t t i m a l ep u l i z i a procederepardei denti è necessario t e n d o d a l l e g e n g i v ea l l e e s t r e m i t à d e g l i s t e s s iT u t t e l e m a n o v r ed i p u l i . Aprirela bocca della personacon I'ausilio dell'abbassalinguainserendolo fra le arcatedentali e ruotandolo per separarle(se necessarioutilizzare un apribocca). . I .S--t !'' - I. Riapplicare sostanzeemollienti sulle labbra al termine della pulizia. .4T.r Òt1. il palato. Predisporre materiale occorrentee prepararela soluzione più idonea nel il contenitore. i . poi quella intema ed infine quella masticatona.

2. 1 5 . I n l t a l i an o n è m o l t o d i f f u s ol ' u s od e l f i l o i n t e r d e n t a l e . .. . .materialeper I'esecuzione dell'igiene del cavo orale. il filo va introdotto per delicatamente evitarelesionidelle gengive.--\ I +\. 68 . à p è p r e f e r i b i l e r o c e d e r e p a r t i r e a i m o l a r iv e r s og l i i n c i s i v i . Spiegarecome procedere per togliere.'. pulire e mettere lale protesi dentaria/ea una persona..\ ii' 1 i - l é o ( r t ) '. Preparareil materiale occorrenteper sostituirsi alla persona in questa pra tica igienica.1'. Atti di supporto Preparareil seguentemateriale: .4Í> *. l I 'll. a d Obiettivi didattici l.Assicurarel'igiene I ' i t . .. c o n s i g l i a ' u s od i q u e l l oc e r a t os e i d e n t is o n of a l s i ... 4. E s i s t o n on c o m m e r c i o u e t i p i d i f i l o i n t e r d e n t a l e : r a t oe n o n c e r a t o S i i d ce . ' l ' L * * \ s \11 \\ \ *---d#- ! I 'i "'i <{ r|*-n :2 z i \ A propositodi filo interdentale.***:*:.d i q u e l l on o n c e r a t o e I s i denti sono naturali. d o p o l ' i n t r o d u z i o n e e v e e s s e r e a t t o s c o r r e r e a l l a p a p i l l ag e n g i v a l e d f d a l l ' e s t r e m i td e i d e n t i ..pulire e rimettere le protesi denta rie anchein casodi diÍlìcoltà nella loro mobilizzazione. S u g g e r i m e n(tF i g .p e r q u e s t om o t i v o v a l e l a p e n ad i a t t u a r en t e r v e n td i e d u c a z i o n e a n i t a r i a u a n d op o s s i b i l e i i q s L ' u s oè c o n s i g l i a t o u o t i d i a n a m e n ta l l o s c o p od i r i m u o v e r e e s i d u ia l i q e r mentarie placcabatterica dagli spaziinterdentali. . Togliere.1 \ :.c ) : i 4 a .

affenare con il pollice e i I'indicela protesi superiorea livello degli incisivi centrali.guantimonouso.arcella. nella pulizia senzatralasciare . Procedere alcuna superficie. dove sono state messe precedentementedelle garze. o Sepossibile.Enunciarei più recenti \ndirizzi in merito alla tricotomia preoperatoria.altro materiale ufllizzafo dalla persona per la cura della protesi (ad es.Elencarealmeno quattro scopi della rasaturadi una parte del corpo' 3. . .a b b a s s a l i n g u ao n o u s o( s e o c c o r r e ) : m . Mettereanche questaprotesi nell'arcella e recarsi al lavandino più vicino. Primadi rimettere le protesi alla persona procedere con I'igiene del cavo orale(vedi pag. Appoggiarele dentiere nel porta-protesi o altro contenitore pulito.porta-dentiera personaleo altro contenitore pulito. . Afferrare la protesi inferiore come già descritto per quella superiore e ruotarlaleggermenteper estrarla. aiutandosi con una garza. Appoggiarela protesi nell'arcella. invitarla a soffiare energicamente a bocca chiusaper consentireall'aria di infilarsi tra dentierae palato.afferrarne saldamentetra pollice e indice di entrambe le mani le parti posteriori facendo trazione dall'alto verso il bassol . Definire cosa si intende per radere.I'igiene Assicurare .garze pulite. . . 2. 4. 6-5).I s a c c h e t tp e r r i f i u t i .MotivareI'importanzadi utilizzarematerialemonousoper radere. polveri o pomate adesive). . . . . Posizionare delle garze sul fondo del lavandino e pulire le protesi con e spazzolino dentifricio sotto I'acqua corrente. 69 .se la protesi non dovesse staccarsi. Rimuovere protesi esercitando inizialmentedei piccoli movimenti la dall'altoverso il basso.. . Suggerimenti: .spazzolino dentifricio. . . Applicare le dentiere senza asciugarle(devono esserebagnate)e dopo averufl\\zzatoeventuali prodotti adesivi se abitualmente impiegati' tecnico (finalità: Sostituire) Procedímento 781 E didattici Obiettivi l. . far assumerealla persona la posizione sedutao semiseduta Procedura .se la persona è cosciente. pastiglie. Indossare guanti e. e .

Altri scopi per i quali si può radere una persona in ambito sanirario sono: . .altre indicazioni assistenzialispecifiche (ad es. che per molti uomini rappresentauna pratica giornaliera. Preparareil materiale occolrente per sostituirsi alla personanella rasatura di una parte del corpo o nel taglio della barba. tricotomia precedente I'applicazione di un catetereestemo.rcosi parla di depilazione.prevenire inestetiche conseguenze(alopecia) dovute particolari a trattamenti terapeutici. Si ricorda che la cura della barba. Atti di supporto Preparareil seguentemateriale disponendolo su un vassoio: catino. un sapone o un altro prodotto specif. traversa. 6. Definizionee scopi Per radere si intende tagliare la barba.preparare per un intervento chirurgico. L'opportunità di eseguire la tricotomia prima di un intervento chirurgico è ancora molto discussa.. mieliorando I'immasine di sé.prima di applicare procedure terapeutiche(ad es. Conoscenz finalizzate alla tecnica e Il termine generalmenteusato in ambito sanitario per definire il taglio dei peli è tricotomia. asciugamano. .Assicurare l'igiene 5. contribuisce allo stato di benessere. La rasatura si può ottenere con il rasoio elettrico. Radere la persona. il rasoio con lama intercambiabile.preparareuna zona corporea che ha subìto una lesione per la valutazione e il trattamento adeguati: .. in caso di malattie dermatologiche. il rasoio monouso (mono o bilama). brocca con acqua se il lavandino è lontano dalla camera. 70 . Per effettuare la rasatura o tricotomia viene comunque sempre wilizzaîo materiale personaleo monouso.e non è stato defrnito il momento migliore per eseguirla. Qtando vengono impiegati una crema.preparareper indagini diagnostiche. inserzionedi presìdi per terapia infusionale). Gli studi più recenti fanno dubitare della reale efficacia nella riduzione delle infezioni ospedalierepostoperatoriedella rasatura della zona interessatadall'incisione chirurgica. detergente. . . in alcune unità operative prima del parto). i capelli (completamente)e i peli presenti su varie parti del corpo della persona. Il motivo più comune per il quale si rade un uomo è quello di tagliare la barba.

guance. dopobarba.Tagliare unghie alla persona. zona tra il labbro inferiore e il mento. . la Asciugare tamponando e provvedere alla disinfezione di eventuali lesioni provocate durante la rasaturao tricotomia. r Riordinareil materiale riponendo quello della persona r Lavaggio socialedelle mani Procedura . infezioni e anomalie di accrescimento (unghie incarnite). prevenendo così deformità.. Bagnare volto (o la zona da depilare) e procedereinsaponando. 4. Lavare zona dopo I'effettuazione della rasaturao tricotomia. gli Proteggere indumenti della personacon un asciugamano una traversa. guantimonouso. .:. Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Effi' Obiettivi didattici .Spiegare come procedere nel taglio delle unghie dei piedi per prevenire chesi incamiscano(8). garze pulite. . mento e collo. le Definizione Per tagliare le unghie si intende I'atto di accorciare le unghie delle mani e deipiedi senza provocare alcun trauma alla cute circostante. 2. il Passare rasoio nella direzione di crescita dei peli (evitando cioè il conil tropelo)tendendobene la cute ed eseguendomovimenti decisi e regolari. ( " )A n o m a l i ad i a c c r e s c i m e n td e l l ' u n o ghia. sapone da barba. 3. per altro materiale abitualmente usato dalla persona per la rasatura della barba(ad es. In caso di rasatura della barba. pennello. Perla barba: . che penetranei tessuti circostanti. o Disporreil materiale sul tavolino e avvicinarlo alla persona. Per la rasaturadi altre zone del corpo la posizione è determinata dalla sede. rasoio elettrico. Aiutare la persona ad assumerela posizione seduta o semisedutaper la rasatura della barba. I sacchetto rifiuti e un contenitore rigido per oggetti taglienti. . specchio).zona compresa tra il naso e il labbro superiore. . L Definirecosa si intende per tagliare le unghie. 7I . applicare il prodotto abitualmente usato dallapersona. Procedere dall'alto verso il basso sciacquandofrequentementeil rasoio.Assicurare l'igiene - schiuma barba. . .Preparare materiale occorrenteper sostituirsi alla personanel tagliare le il unghie delle mani e dei piedi. da rasoio.

72 . ' Asciugareuna mano/piedee tagliarele unghie lasciandoalmeno l-2 mm di crescita. spazzolino pe unghie. 2.tronchesina. paio di forbici. P r o c e d e r ec o n I ' i m m e r s i o n e d e l l e m a n i e / o < t e i p i e d i p e r circa cinque/dieci minuti. 6. .qli incluntenti. 4. 3.. ' altro materiale abitualmenteusato dalla persona per il taglio e la cura delle unghie (ad es. 4 . Spiegarecome si procede per il cambio degli indumenti in presenza di emiplegia di infusione enosa ontinua.Assicurare I'igiene Atti di supporto Preparareil seguentemateriale disponendolo su un vassoio: catlno. Togliere e fàr indossare degli indumenti alla persona(parte superiore e parte inferiore). Definire cosa si intende per toglierelmettere. cerata. le Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) fl Obiettivi didattici l. . l 6 ) . Fomire almeno cinque esempi di presìdi presenti suila personaper i quali è richiesta maggiore attenzioneo una particolare proceduraper togliere/metteregli indumenti. set Riordinare il materiale riponendo quello della persona Procedura ' Proteggeregli indumenti della personae la biancheria del letto con la traversa e ìa cerata. brocca con acqua se il lavandino è lontano dalla camera. asciugamano. traversa. da manicure). Preparareil materiale occorrenteper sostituirsi alla personanel toglieree mettere degli indumenti. Rifinire arrotondando unghie con la lima (solo per le mani). Elencare i due scopi principali per i quali si tolgono e mettono gli indumenti. ' Il taglio deve avvenire in modo rettilineo evitando cli intervenire sugl a n g o l i( F i g . crema per la rimozione di cuticole. o v c 5. lima in cartone.

la 4. sione in seguitoquello controlaterale e Attidisupporto gli Preparare indumenti da far indossare. procederecome segue. apparecchigessati. in Conoscenze finalizzate alla tecnica Edi particolare importanza conoscereil grado di capacità motoria della perper sona poterne valutare la collaborazionee sceglieregli indumenti più adatti.catetere vescicale. e Aiutarela personaad assumerele posizioni richieste nelle varie fasi della procedura il r Riordinare materialeriponendoquello della persona TO' Procedura Sela personanon è in grado di collaborare.infilare prima I'arto plegico o con infu(Fig. medicazioni e/o ferite chirurgiche.camicie.ausiliabitualmenteusati dalla personaper facilitare I'esecuzionedell'atto (ades. 4 . 73 .18de4. al per contrario.18 b e c). al . Raccogliere nella mano la parte posterioredell'indumentofacendolopassare di sopradel capo (Figg.e il seguentemateriale: .sacchetto raccogliere la biancheria sporca.cerotto forbici per fissare eventuali presìdi. giacche.per il cambio deglt di indumenti procede come segue:per togliere gli indumenti sfilare prima il si latolibero e successivamente quello plegico o con infusione in corso.infi lacalze. drenaggi. .19 b). Raccogliere manichedell'indumentopulito nella propria mano.. 1 8 a ) .17 a-d). infuvenosacentrale o periferica.camicie da notte senza alcunaaperturao con bottoni anteriori. Mettere personain posizionesemi-seduta sedutasostenendo tronco la o il e i l c a p o( F i g . Riadagiare personae rimuovere I'indumento daglr arti superiori (Figg. Lavalutazione della persona. 4. prevede anche la verificadella presenzadi sondino nasogastrico. a. . metteregli indumenti.Assicurare I'igiene Definizionescopo e gli Pertoglierelmettere indumenti si intende I'atto compiuto dalla persona per vestirsie svestirsi quando si corica e si alza dal letto o per cambiare gli indumenti modo finalizzato al mantenimento delf isiene e del benessere. Farpassare mani della personaattraversole maniche e far scorrereI'inle dumento lungo gli arti superiori(Fig.è richiestala presenzadi due infermieri. Per togliere/mettere magliette.prima di eseguire questo atto.calzascarpe). sacchetticollettori di liquidi sione biologici. .19a). le . per . 4. . maglioni. Inpresenza emiplegiao di infusionevenosacontinua.

Assicurare I'igíene .

l'igiene Assicurare .

. t. l ' "r-9 . r * : r' I -!-< -''L I r .' lr : l 76 .i -'1 ." .I 1 . t \ ' ' \ . ' t)"'t: --i..: i .Assicurarel'igiene 'st. --' j't- -'.

c a l z e p r o c e d e r ec o m e segue. Procedura m P e rt o g l i e r e / m e t t e r e u t a n d e . 4.4. a. Definizione I'igiene e la cura del cttrpo si Perinsegnarei print'ipi r:on cui eJJ'ettuure di intende fbrnire alla personaalcune conoscenze base sulle modalità più conette efficaci da impiegare per effettuare I'igiene e la cura del proprio ed e garantendo benessere prevenendoinfèzioni. . i s l .Evidenziare suggerimenti duranteI'eflèttuazione di questo atto in base alle caratteristichedella persona. . 4.lnsegnare princìpi con cui effettuareI'igiene e la cura del corpo a una sull'argomento. mani tecnico (finalítà:Guidare) Procedimento 0biettivi didattici l. Aiutare la persona a sollevare il bacino e sfilare I'indumento facendolo lungo gli arti inferiori (Fig. Infilare I'indumento pulito attraversoi piedi (Fig. Aiutare nuovamentela personaa sollevareil bacino sistemandoI'indumentonel modo più confortevole. Perfar indossarele calze è necessarioraccoglierle completamentetra le infilandolea partiredalla punta.20 d). Nel caso di pantalonilunghi raccoglierne la gamba nella mano facendola poi scorrere lungoI'arto (Fig.Assicurare I'igÍene la Sollevare personae infilare il capo nell'indumentopulito (Fig. abrasioni o irritazioni il corpo e i d i c u t e a n n e s sc u t a n e i .Spiegaretre gruppi di princìpi da insegnare di educazionesanitariache è più facile dare i 3. M e t l e r e a p e r s o n an p o s i z i o n e u p i n a . p a n t a l o n i .l9 d).l9 c). alla personaesemplificandoli. 77 .utilizzando evenpersona adulta con scarseconoscenze tualiprodotti di uso comunee facile reperibilità. Sistemare 1. i 4. g o n n e . per I'indumentonel modo più confbrtevole la persona(Fig.20 c).Definire cosa si intende per insegnurei princìpi con cui elfettuare I'igienc e la cura del corpo.20 a e b). 4. scorrere . i 2.

I \ i .N -1 /' 78 ...Assicurare I'igiene Y '. \ : 'J -^'-i''\i .f-. .

rzioni t ltt.) t? 14 G 0biettivi didattici l.tntene'rt I'in t c t . nt. sltu. 79 . d . s Procedimento tecnico (finalità: Sostenere.ì9. p.r. c .u n g h i e ) . t.Ulray)tlttt. l I i iì { r r i .f i l o i n t e r d e n t a l e . q u a n d oe c o m e p c n s ad i m o d i f i c a r ea l c u n e s u e a b i t u d i n i u l l ' i g i e n ee c u r a d e l c o r p o . . E s p o r r e l l a p e r s o n ai p r i n c i p a l i s c o p i p e r i q u a l i s i e f f è t t u a c o n u n a a d i v e r s ar e q u e n z al a c u r a e i g i e n e d e l l e d i v e r s ep a r t i d e l c o r p o e d e g l i f a n n e s s iu t a n e i( d e n t i . R a c c o g l i e r e a t i e i n f b r m a z i o n is u l l a p e r s o n ae s u l l e s u e a t t u a l i a b i t u d d i n i i g i e n i c h ep r i m a d i r e c a r s id a l e r p c r a t t u a r eI ' i n t e r v e n t oe d u c a t i v o ( ' ). E l e n c a r e p r i n c ì p i g e n e r a l id a r i s p e t t a t rq u a n c l o i c s e g u eI ' i g i e n e r a g i e s g r u p p a n d oiln t r e g r u p p i : i .Assicurare I'igiene Procedura .r/r' r/i i.r. la ltrttx t iip. e 2 . u t i l i z z a n d o i a n c h eu o g h i c o m u n i e m e s s a g g p u b b l i c i t a r in o r i . E v i d e n z i air e u g g e r i m e n t d i e d u c a z i o n e a n i t a r i a h e è p o s s i b i l ed a r e s i s c d u r a n tIei n t e r a z i o n e e r s o s t e n e r ea p e r s o n an e l l ' e s e c u z i o n e i q u e s t o ' p l d atto. r.occorrenteper truccarsi.uro.c a p e l l i . l i . t l \ ' t \ t t n . Ì t l ! i l rt' !'tspn'ssione or.cli t rpi) tolo 2. Verificarela comprensione di quanto insegnato chiedendo e fornendo u l t e r i o r e s e m p i s u l l e d i v e r s ea b i t u d i n i r i g u a r d o a l l ' i g i e n e .q u e l l i r i g u a r d a n t i l m a t e r i a l ed a i m p i e g a r ep r e f è r i b i l m e n t e .Definire cosa si intende per f'ornire il t'ortsueto mafcriale per l'igit'ttc tt materioli prodotti portit'olari . C h i e d e r e l l a p e r s o n a .-1.i n b a s e a l l e s u e a t t i v i t à q u o t i d i a n e( s i a s o c i a l i a .q u e l l i s u i m e t o d i e m o d i d i e s e c u z i o n e e l l ' i g i e n e i n b a s ea i d i v e r s i d distretticorporei. c h el a v o r a t i v e )s e . Alcuni esempi sono: crenìe idratanti. per Attidi supporto Fomire materialealla personadopo che questaavriì scelto il luo-eoper il effettuare I'igiene ( I Per irlr.q u e l l il e g a t ia l l a p r e p a r a z i o n e e l l ' a m b i e n t e . crema da barba e dopobarba. c o m p r e s i lh altri materiali prodotti specifici di cui fa uso per la presenzadi problerri e cutanei altri motivi. . t / i t ) n t t t ' n l .yt'rrli t.s h a m p o o a n t i f o r f o r a o l o z i o n i . r lacca capelli. 3 . i r Definizione q C o n u e s t o t t o s i i n t e n d e m e t t e r e a d i s p o s i z i o n ed e l l a p e r s o n at u t t o i l a m a t e r i ac e e u t i l i z z a n o r m a l m e n t ep e r e s e g u i r el a s u a i g i e n e . detergenti o o f i s s a t op ie r d e n t i e r e .b a r b a ..ìl(l.r. F o r n i ri e c o n s u e t o a t e r i a l ep e r I ' i g i e n c o m a t e r i a l ie p r o d o t t i p a r t i c o l m l a r ia u n ap e r s o n a n s i t u a z i o n e e a l e . .

.l 2 0 l t .rrt'tttli clittitlu.P... Pottef P. Rolna.. 1 . .. 1 2 0 . Raccogliere sulle modalità con le quali dati e infbrmazioni sulla personiì. Maslow A. Cauda 4. dopo aver verificatose necessita altro trateriadi e l e p e r u l t i m a r e I ' i g i c n e . ct al. Recarsi dalla personaper consentirledi eseguirela sua igiene fbrncndo tutto ciò che le occorreper rispondcrea questobisogno.. di e . Lonclon dressirtgt((huiLlu(s. 1992. Sweeney M.S t . 1 .G.. Shaw A. E. è solita effettuareI'igiene e sul materialeche abitualmente ..Annando Eclitore.illg irtftrventiott. Minerva Meclica. Edizion di Borletto R.Milano. Masson. Bonvento C..fi Disabted Living Foundation. Tornaredalla personae. 2 0 .r'.s. Ortelli S.lor cltlt'rlv 1tt'o1tlc I 994.vith lisuhilitic. utilizza.H.. c SassoL. Tolino. Orul ltculth in cltlerlt ltufit'uts. 5p p .rr.. Blitish Journalof .H i l l L i b r i l l a l i a . Scicri--r'iufcrntict'i. .s nd C'litritul Skills u M o s b y . . 'l'coritltt' ittlcrnricristiclte hust' t' sltt'tiuli. clotlrts utrd ust..i n d i c a n c l o l e' u b i c a z i o n ed e l c a m p a n c l l od i c h i a r n a t del personale assistcnza dicendolefra quantotempo si sariìdi ritomo.. Gagliano C. 1973.sitrg up. L o u i s . et al.. Nrl'.lkinM. 1 9 9 7 . 1 9 9 6 .. 1997.. 80 . Perry A.l// r/r'r.n . untl pcoplt.r' A guidc to t ltoo.Assicurare I'igiene Preparare I'ambiente per eflèttuate Aiutare la persona acl assumerela posizionc desiclerata I' autonomamente igiene Riordinareil materialein uso nell'unità opcrativa Lavaggio socialedelle manr Procedura . Mattxlologiu itrt'crnricrisÍiLu gt. 1 9 9 .A.stitltr: M c G r a w .v o l .M.M i l a n o .. a i u t a r l aa r i p o r r e i l s u o m a t e r i a l ep c r s o n a le q u a n t ou t i l i z z a t o . N u r s i n g . ultplicuta.. Motit'u:iottc e pcrsottulitri. Allontanarsi dalla pcrsonaper rispettarela sua intimità durante I'esecul z i o n e d e l l ' i g i e n c .K.

g u a nAiI ) E C U A T I 2.namani le PRIMA iniziare procetlun di la e 3. chiude rubinetto il SENZA CON'|A. . E D U R A A L MANTIENE'INTIMITA L ^ L FAASSUMERE I)OSIZIONE LA CORRETTA (s. i u g a M P O N A N O D A L L A a n oA L L ' . bagna mani le PRIMA inrziareproceclLrra di h 3. o ee S O O O O =S U F F I C I E N T E S = Q U A S I S U F O. anlisettico A e a B e e e e S P E C I F I C O R LP R O C E D I M E N T O C N I C O PE J TE vedì scheda procedura dclla C a D 6 6 6 i vnrurAzroNE e (NESSUN ) O t ( F | N O 2 @ N E rP U N I A .o) E PROTTCLTE pERSoNA LA VALUTAZIONE O e L FL- o R I O R D I N A L M A T E R I A LU T I L I Z Z A T O I E VALUTAZIONT (f o VAIUTAZIONE: o o e e = O T T T M O o o 9 = B U O N Oo o o € = D T S C R E T O8 9 = p t uC H E U F F .€ O e = t N S U F F .(J55LRVAJ ORL IIRMA ELLO TUDENTE D S DATA 81 ./g.rnrpone'. nunticnccontatto il dctcrgcnte ALMENON. contcnibre er: m a t c r i a la c u m i n a t o e m a t e r i a lc o n t a m i n a k ) e matcrialc velro in PREPARA MATERIALE IL OCCORRENTE IL PROCEDIMENTO PER TECNICO PER ISINFEZIONE D '1 . m u n i pc i p 2.IPONANDO mano DALLA All. B . t.IlNUTO il con PER 1 e 6. r m b r .arza ADECUAT() 2. r c c i c r A TA D m c h i u d cl r u b ì n e t tS E N Z A O N I A M I N A R Ec m a n i i o C l O L - VALUTAZTONE 2. B .'. prenrlcDETERTìENTE il O O O l a r t S I S T T M A T I C A M E N T E L A a n oA L L ' a v a m b r ai c .Assicurarel'igiene SCHEDA VALUTAZIONE DI DEGLI ATTIDI SUPPORTO I PROCEDIMENTI PER TECNICI STUDENTE ANNO DI CORSO ESECUE LAVACGIO DELLE IL MANI ANTISETTICO 1. prende I'ANTISETTICO e '1.rggio il di e 2. copricapo l. ( u n l e n i l o r o ' r i i i u lr . asciuga TAN. D ) A e p t ( S E O O p p U R E t u D l 2 e N E rp U N T A . bag. O e O = G R A V E M EIN T E F F . D ) C o t A I D F N T I F I CL A P E R S O N A A PREPARA PERSONA tA e CI D I N F O R M A A P E R S O NS U L L A E ( ì U E N Z A € ) L A S D E C L I T T IR I C U A R D A N T IA P R O C .\1INARE lemani O T SOCIALE 1. telino ADECUATO I ' E RS M A L T I M E N T OR I F U T I I | .rvrmbr. c DAL m o 6 m a n t i o nie c o n t a t t o o n i l d e t e r g e n t eE R L M E N O M i N U T O e l c P A 1 a s c .rccio 6 7. e o PER I)ROTECCERE I)ERSONA LA EA) L'OPERATORE t 1 . ege NSU e F F I R I VD I I I IA . apre rubinetkr il PRIMA iniziarclavaggio di il 2. r v . apre rubìnetb il PRIMA ìniziarelav. lava SISTEMATICAMENIE nrano DALLA AlL'avambraccio e 5.

r acqLriì con corrente .on ( erat. ì l i c o n i l s e g u e n t e r d i n e : o UC)MC) . r n r l e o n m o \ i n l e n l o r o l .asc'iuga trmponanclcr o o 6 6 6 6 o e o o o o o o o 6 6 . . .otono/g.Assicurare I'ígiene TECNICO: D DEL S C H E D A I V A T UTA ZIONE PROCEDIMENTO perineale eseguire l'igiene STUDENTE 1.. / TECNICO PREPARA MATERIALE It SPECIFICO IL PROCIDIMENTO PER c.ro-g.ìversiì clctergentesl)ugncttc nronousofaldc di r. B.ole le labbra e . q L r a p lsc iug. r i m u o v ea p a d e l l a l posiziona pcrsona dcr-ubito l. 1.r i c o r f c n t c l ì .ì.rre grancli pic. 6.rlrarversadegliindumenti e l l ap e r s o n a e d e 3.asciuga amponando t I I 6 DONNA . u z i o n e Atteggiamento verso la person.fa scorrere l'acquautilizzando broccir la versol'anoe dall'interno deterg. 2.l c l. . .gc il letto t.RA VALUTAZIONE O . 4.clivaric.l c travcTsiì p o s i z i o n al a p a c l e l l a inckrssa guanti i c l e t e r g ci l p u b e e l a c L r t e i e l l a r e g i r . 1. 9.rtrno b r o c c .s c o p r e i l g l a n d e e r e t r a ei l p r e p u z i o .ì o o o o I VATUTAZIONE DELLAPERFORMANCE GLOBALE o o o e 6 ( U NE O P P U R P I UD I 2 E ) E VALUTAZIONE o INESSUNEOFINOAIO) (FINOA2E) e V A L U T A Z I O N E t P R O C E D I M E NT E C N I C O : DE TO O eOO = oTTIMo ege = BUoNo OOO = DISCRETO Oe = SUFFICIENTE = I N S U F F I C I E N T E O 6 = G R A V E M E N NE U F F I C I E N IT S O O 6 = Q U A SS U F F I C I E N T E O € / 9 6 O I F IR M A D E L L ' O S S E R V A T O R E FIRMA ELLO TUDENTE D S I)ATA ( V A L U T A Z I O N E T O B A L E A T T ID l S U P P O R T O P R O C E D I M E N TT E C N I C O ) : C + O F IR M A D E L L ' O S S F R V A T O R F FJRMA ELLO TUDENTE D S DATA 82 .r l e l e r g ei l g . lo scrotoe la regioneperianale .s c i a c .A. q u ic o r ì a ( t l r . ì l o r i o c paftendo dal meato uretrale pulisce il pene. 4. r( o n : ì ( .rnrbio al dell. A N N O D JC O R S O A. r n cn g u i n a l e r i i e c l e ' l e r r gg e n i t .rcclu. 5.5.r utca proc'ecle c. C o n o s r . e n z ac l e l . 7. l . 2.r in lateralc pulisr. r p r o c e d u r a S ì c u r e z z an e l l ' e s e c u z i o n e A b i I i t à n e ll ' e r s e c .f a s c o r r e r el ' a c q u a u t i l i z z a n d o l a b r o c c a .e meatouretrale clal vcrsol'csterno sci.c rcgioncsat. protcg.c.ì.rrzc padella b i a n c h e r i ap e r s o n a l ep u l r t .. r b i a n c h e r i ap L i l i t ad e l l e t t o o e o o e o o G) o E PROCEDI.anrano cr l'igicneperrineale cerata e tr.

mantiene e 6 . O6O= e DA]-A S O O e O g = o T T l M o O O O E = B U O N O E E E E = D I S C R E T E E O O = P I UC H E U F F . B . INSUFF.r D 'e o L r r r 1 l o q i l 6pp Í i l r .tccio O DALLA SlSl. .rnrbracc e DALLA lava SISTEMATICAMENTE PER I mantiene il contatto il clctcrgcnte ALMENON'llNUTO con €) nrano ALL'avanrbr. t k t e 2 . /__ SOCIALE il Í'RIMA iniziarelavaggio di apre rubinetkr il e la le PRIMA iniziare pnx.I'igiene Assicurare T EC PER ATTIDI SUPPORTO I P RO CE DI M EN T I N IC I DEGTI DI SCHEDA VALUTAZIONE STUt)ENTE 't.AN. r c c i o t lenrani il SENZA CONTANIINARE e l. bag. antisettic o G) g E/() LA PER PRC)TECCERE PERSONA L'OPERA'IORE t 1 . r s < i u g a T A N 1 P O N A N D O D A L L A n r a n o A L L ' a r .rno ALL'av. B .r di bagna mani e prendcDETERCENTE il O io nr. rpreil rLrhinetto di inizirrc l. 83 . D ) EI A PREPARA PERSONA LA e o A L TDENTtFtCA PERSONA o e D S I N F O R M A A P E R S ( ) NS t ] L L A F C I U E N Z A O L A LA ATTIRICT]ARDANTI PROCEI)URA DECI--I MANTIENE'lNTlMlrA L LA CORRE'ITA FAASSUMERE POSIZIONE (s.6n t b r . tanrpone/garz.O ì.rtto il detergente ALMENON'llNUlO cun 5.r o 2. copricalxr J. tclino ADECìUATO P E R M A L T I M E N TR I F I U T I S O e) 6 € TE PE I S P E C I F I C O RL P R O C E D I M E N T O C N I C O e vecli clella scheda proceclur. D ) ( S E C 6 O P P U R E P2 U D I IP U N T I.lava nrarro ALL'av. ANNO DI C-C)RSC) M E S E G U I L L A V A C C I OD E L L E A N I E A.IENTE I PER il crint.t di 2.rvaggio O la l'RlN. c o n t e n i l o rp c r : e m a t e r i a lc o n t . r n r i n a k r c n r a l e r i a lic v c l r c r n o € 6 €) VALUTAZIONE (NESSUN O) e I ENE A ( F I N O A 2 O N P U N T I. t l ' r m t t t t i m n l e r i . prende 6 -1.lAiniziarc proceclLtr.o.t'c1Ltr. ì la c L t n r i n .ENlATlC.) E PROTECCE PERSONA LA VALUTAZIONE e e o UTILIZZATO RIORDINAIL MATERIALE VALUTAZIONE e e VALUTAZIONE: Q U A S I S U F FO 6 6 O = .tnrlrr. g u a nAil ) E C U A f l 2. chiude rubinetkr o o TECNICO PER IL OCCORRENTT IT PROCEDIMENTO PREPARA MATERIALE PER ISINFEZIONE D ADE(ìUATo 1. O OOOO = SUFFICIENTE eOe= IO F I R MD i L L ' O S s L R V A R T A F I R MD E L L O T U D E N T E A S lNS CRAVEMENTE UFF.nanranì lc O I'ANTISEI'I l(. .rccio 6 TAMPONANDO DALLA asciuga ]emani il SENZA CONTAMINARI A chiuderubinetto VALUTAZIONT ANTISETTICO il PRIMA 1.A.

a v o o r a l e ( o r r l i n c n o t o ) s o s t i t u c n c l o a g . B. 4.r S i c . t td i s o d i o o a l t r a s o l u z i o n e o p r o r l r f t o e n r o l l i c n t c p e r I . a r z a i l b a t u f l b l o n e l l a s o l r .ì. i . a v v o l g r :l a g a r z a s u l l a p i n z a a u t o s t a t i c a f i s s a i l l t a t u i l o k r o 7 . r s o tl o e o o a:) e o cl VALUTAZIONE e e o e e e 3. . i m r n er g c l a g .A. 2. 7. .b ì < .1. a p p l i r .iene S C H E D A I V A L U T A ZIOND Et PR OC ED IM E NT O CN IC O: D E TE eseguire l'igiene orale STU ENTE D 1. r i a p p l i c al ' c n r o l l i e n t e u l l c l a b b r . / p r e s c r i t t i i 1 0 . 6.u r e z z . lt' a r c ' c l l as o t t o i l n t c n t o c l e l l . 3. Conosccnza clellaproccdur.r l i k r p r o c l o f l i a c l c g u a t i . r p r e l a b o r : < .t uanti ig a p p l i c a I ' c . c l t : t e r g el c . r b b r ac m L l ( . 2. ac o n u n b a t u í f o l o p r . r s s . . 5.AssicurareI'ig. a r b o n . r r z .e l l ' c s e c u z r o n e nr A b i li t à n c ll ' e s e c u z i o n c Atteggiamenkr versola persona VATUTAZIONT VALUTAZIONE CLOBALEDETLAPERFORMANCE fij e e 6 ( u Ne O P P U R E U r 2 9 ) Pr D Ct (NESSUN6oFINOAIO) e ( F r NA 2 o ) O e oeo V A L U T A Z I O N E E LP R O C E D I M E N TT E C N I C O : D O EO6 = DISCRETO OOE = SUFFICIENTE = QUAS|SUFFTC|ENTT I N S U F F I C I E N T E O E O = G R A V E M E N TN S U F F T C I E N T E IE eee = oTTlMo e O e = B U o N o ooe/eeo = F IR M A D E L L ' O S S E R V A T O R E F I R M A D II ( ) S I U D L N I L I I)AIA ( V A L U T A Z I O N E L O B A L E A T T ID l S U P P O R T O P R O C E D T M E N T O C N T C O ) : G + TE FJ MADELL'OSSERVATORE R TIRMA II IO STLIJLN D IL DA IA 84 .o s e b i <c h i e r e m o n o L r s o 1 pinza autostatic. n l r l I i c n t e u I l e l a b b r ap e r p r e v c n i r < ' I e s i o n r sr 5 .l í o n t e l u r n i n o s a( p i l a ) arr.ell.r e o o e o o o e VALUTAZIONE O ') 1.ì abb. ANNO DI CORSO _ A. PROCEDURA a p p o g g .rssalingumonouso oltpure l'apribocca . r l i n g u a d 6 . r o l x r o g n i l t . rp c r s o n a p r c p a r al a s o l u z i o n ep i i r i d o n c a n e l b i c c h i c r c incloss. r s s a g g i c r i l d 9 .o l l u t o r i o . a e l l a p e r s o n ac o n l ' a u s i l i o c ì e l l ' a b b . 1. /-- PRTPARA MATERIALE IL SPECIFICO IL PROCEDIMENTO PER TECNICO a c q u a o s o l u z i o n cí i s i o l o g i c a r .r z i o n e o { ì .

ia-d . o .OBIi I I n d i c a r e p r i n c i p a lv a r i a b i lr i c o n c l u c i b ia i q u a t i l i l t r oc o n c e t tfio n d a n r e n t adie l l a D i s c i p l i n a n f e r r n i e l i r i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i u i movtmento. R i s p o n d e ae b i s o g n od i m o v i m e n t od e l l a p e r s o rl n ac o n i p r o c e d i m e n t i e c n i c i d e s c r i t t ii n q u e s t o t c a p i tlo . r Elencare Atti trattatiin questocapitolo per assigli c u r a r e m o v i m e n t oc o n r i f e r i n t e n t o l r o n t i n u u n t il a autonom i pendenza.

Raccolta dati sul bisogno di movimento ( ) Pcr Ia rar:r:olta lati e la soclciisf. Lo conosccndoI'ttflo Muot'ere e posi:ionurc la persotra(trattatonella fìnalità sostituirc). . inf-ine.q n o i m o v i m e n t o p u ò i n f l u e n z a r ea n c h ei n d d moclo drastico la capacitàdi soddislaretutti gli altri bisogni. p li Le abituclinie la quotidianac quasi inconsapevole attività fisica che ognuno cli noi esegue. p i reccntic a-egiornate.rrca(indirizzare)sono espressi il e nella raccoltadati sul bisogno di movimento. r Si ricorda.rgno li nrovimcnto ncl nooc n. s i c o l o g i c h e s o c i o c u l t u r a d e l l ap e r s o n a . studente.rn t í t .tvintento I'attività.i. f ì 9 9 2 .1 9 9 7 . r i s t í t . quanto questo b i s o g n o i n t e r f ' e r i s c e o n l a r i s p o s t aa .li.e l ia l t r i n e l l a p a r t i c o l a r es i t u a z r o n c nella quale si trova la persona. comprenclend anchef. il t i p o d i a t t i v i t à l a v o r a t i v a / o d i o c c u p a z i o n eI.Assicurare il movimento Premessa In qucslo capitolo vengono trattati alcuni procedirnentitecnici relativi alla prestazioncinl'cnr-rieristica Assit'urareil moyinrcnÍo. ciìusallole reazionipiù diversifìcate fronte a temporanee di 0 p e m a n e n t i l i m i t a z i o n in e l m o v i m e n t o . vecli ()rtelli S.. M i l a n o .a n c h es e è i n s i t o n e l l a n a t u r a I dell'uomo il tenclerea riguadagnarcal più presto liì propria autonomia.significa valutareattentamente dati in modo accurato. Raccogliere i quincli.csct't'i:ith (sostituire)e Mortitorura lu t ttltut'iÍtintotot'iu(extrantobíli--tt:iotteltussit'u f inalità).t i n f t . I contcnuti relativi all'azione Illu. M .strureallo personu í. d In alcuni individui il clesiclerio muoversipuò contribuirea lar loro riguada cli gnarevelocemcntc I'autonomianell'assicurare I'isiene o nel comunicare con 86 .//'utili::ure gli ausili necessuri yter la tleunthrrla:iona lu ntobili:e :a:ionc bastone (.potrà agcvolmente declurre aclattare e alle diversemodalità di prcscntazionc clcl bisogno il suo interventot ontpensuÍitTpersonalizzato. Ell'cttuurt.p p . n f a t t i .f'luen:ttre ntt. Mt'todolog.privilegiando l'azione Muovere e posi:iotlot'c lu pcrsond (sostituire) in quanto comprensivadi numeroscconoscenze abilità che il professionista e infèrmiere impiegaper interveniresulla personaanchecon azioni di guida e sosîcgno. Non è da sottovalutare. t a p 1 tI i c a t a .rzicr t nr: rlel bisr.rto.' a m b i e n t ec l i v i t a e I ' e t à ( ' ) e sono fra gli elcrncnli maggiorrnentedeterminanti la volontà e la capacità della personadi rcagirea lirnitazioninel movimento anchetemporanee.futtori (hc possonl in.è già una consuetudine prcscnlein rnolte realtiìoperativela consult a z i o n cc o n i f i s i o t e r a p i s t ia l f ì n e d i a g i r e b a s a n d o ss u l l c c o n o s c c n z c i ù . P e r i d c n t i fi c a r e i l b i s o g n o d i a s s i s t e n z a n f è r r n i e i s t i c a d i r r r o v i m c n t o i r è opportunochc I'inlèrmiere effettui un'accurataraccoltadati riconducibile a v a r i a b i l ib i o t ì s i o l o g i c h c . inoltrc. 1 1 7 1 1 8 e 1591b6. r s s o n . Dell'azione Fot'nit'( un diuÍo por:iule per lu tleambLtlu:iortc la ntohili::uzronc(cornpensarc) statadescritc ò ta la procedurapcr aiutare la personanella deambulazione. che il livello di íìutonomiadella personariguardo a l s o d d i s f ì t c i m e n t o e l b i s o . preventivavalutazioncdcl ltvcllo di autoLa nornianel movimento è ir-rdispensabile deciderequali azioni assistenzia per s c e g l i e r ee c o n q u a l i m o d a l i t à è p i ù ro p p o r t u n o a t t u a r l e o s e l a p e r s o n a richiecle specifici intervcntidi supportoancheda parte di altre figure profèss i o n a l i( a d e s e m p i o i l t e r a p i s t a e l l a r i a b i l i t a z i o n e ) . che in merito ai contenutidell'azione Istruire la parsonu sulla nrotlulitùper nturttcttcr(il ntorintcnÍo(guidure)e delle azioniFuvorire I'csecu:iortadi csct'ti:i ntust'oluri uftit'i (sostcttcre).\ostenere).

infermieristica e scopidellaprestazione Definizione si il PerAssit'urare nrot'intento intenclegarantirealla personala cornpleta gli di del soddisfazione biso-eno movimento attraverso interventiinfèrmieriin relazioneall'età e trlla collocazionedella personasul corr$iciopportuni ia-dipendenza. più I'attivitàfisica. declive (Trendelenburg).lcclorsale. di un'accuratainclagine nel diunalimitazione movimento necessita. s e c l u t e p' r o c l i v c ( a n t i git.Definire significatodi Assit'urarcil nrrtvintcnto. assistenza terapic può influenzarela tonicità muscolarec lo di sunzione determinate osteoarticolare.artrosi.Esenrpidi alterazionidovute alla malattiasono la ferite chirurgiche. la mancanza energiao lo statgpsichicoportanoa limitare sullaqualitàdi vittr.apparecchigcspresenza paralisi. Trendelenburg). " p r c s a "u t i l r z z a b i ld a g l i i n f ' c r r n i e r i u r a n d i r 6 . s u p i n a ' p r o n a ' e l s d l a t e r a l e .in altri. garantendo sicurezza lepersone ncl almenododici criteri generalida rispettare ntuovcree posl4.Assicurareil movimento cli glialtri. M o s t r airtee p r i n c i p a l it i p i c l i tegli spostamenti.Elencare e pcr sollevare rluovere le 3. e m i s c d u t a( F o w l e r ) . i gli S. la in anche meritoa questeabitudini per comprendere multiforme possibilità più appropriatoper favorire la ripresa dcle di reazione agire sul rinforzc'r I'autonomia. almenoquattro scopi del movimcnto. eventipiacevoli. i T . di L'elaborazione tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuadi infermieristica movipresenza bisognodi assistenza del reI'eventuale la mento a che livello del c'ontinuurl autonomia-dipendenza persona si e in colloca quel momento. cla i setteallr tli sultltrtt'Ítt attuareprima e dopo l'esecuzionedi 5. statiinfiammatoriin vari distretti corporei. vacanzec sport.genr.Eseguire atti contenutiin questocapitolo rispettnndo principi ad essi sottesl.i s i c u r e z z a .Indicare regoleche I'infermierc deve rispettare ed efficienza. La presenza dolore può in modificare modo determinantela manifestazionedi questo bisogno di riducendo I'autonomiadella pcrsona.osteoporosi. Il movimento più in generale.inililnautonom 87 . generale dell'apparato $ato e.le cliverseattività fìsiche sono associati. di di sati. .anche I'asinf'ermieristica. didattici 0biettivi il l. inoltre. 2.svaghi. cologica.Elencare ogniatto. D e s c r i v elre s e .Enunciare le zionare persone.e u e n tp t t s i z i o n i f o n d a m e n t a l i :e r e t t a .con ovvie conseguenze sempre clel Lamanifestazione bisogno di movimento è determinatada alterazioni da causate statipatologici. L'irnpatto sulla pcrsona a quindi.r-pettorale.

riguarcla siai movimentie/o lc posizionirischiose la persclna pcr rnobilizzata. . quando lo desiclera.r. infattr.evitarc di piegarsie cli spor-qersi inutilrnente. è in grado di far assumere.è in grado di recarsi in qualsias e luogo.ad csentpio prcparanclo. prevcnzione.nento il chc I c r i t e r i g e n e r a l i c l a r i s p c t t a r e u a n d os i e s e g u cl a r n o b i l i z z a z i o n d i u n a q e ( p e r s o n a o i l s o l l e v a n r c n td i u n o g g e t t op c s a n t e s o n o : o ) . r a c c i o .c o n s e n t i r e m a n t e n c l L -n a n o r m a l ev i t d c l i r c l a z i o n e l l ' i n t e r n oc l e l l ' a m e u a b i e n t es o c i a l c e l l ap e r s o n a .di rnanipolare gli oggetti.f'avorire contpletobcnessere il fisico e psichict'r.coscia): tcnerela pcrsonao la parterlel corpo da sollcvare/muovcrc più possibile il vicina al propricr corptl.Assicurareil movimento I p r i n c i p a t i c o p id e l m o v i m e n t os o n o : s . scrtrplicemenle coorclinando suctimt'rvirnenti i garanten Questo permetteall'uomo di compieretutte le attiviliì quoticlianc. e alla T u t t cq u c \ t cc ( ) t ì ( ) s c e t ìs o n oi m p i c g a l c e r o t t c r ì c r el n r i g l i o rl i s r r l t l r t i n t e r /t p i o mini di movimentoo spostamentcl clcllapersona assistita con il rninirrro sfolzo possibile partcdi chi agiscesu di cssa. assicurarsi chc la propria basecli appo-e-uio suflicientclncllte sia antpir peL garantircla massimastabilittìclurante spostar. sc p o s s i b i l ei. lo .e f ' l è t t u a r e n ' a t t e n t av a l u t a z i o n e e l l e c a p a c i t i rr n o t o r i c e d e l g r a c l o i u d d iìutonomliì: stabilirele caratteristiche il nuulero cli operatoriclacoinvolgerenel solc Ievamento/sposliullentcl.s i p o t e n t i( s p a l l a .a r i g i d i t àa r l i c o l a r e I ' i p o t o n i a / i p o t r o f ìm u s c o l a r e : a e . seriedi azioni finalizzaterisulQuesta ta. infìrtti. Le conoscenze cui si avvale la Discrplinainfermieristica di per A. quasi automaticae inconsapevole.prevenirele cornplicanzc causate dall'immobilitiì.b a c i i re c b no.verifìcarela presenza eventualicontloindicazionio prescrizionirelative di a l l a r n o b i I i z z a z i o nc l c l l ap e r s o n a .i m p i e g a r c r n u s c o l i n t a g g i o r n r e .r'rclrrzrc i/ ntovinteuto sono numerose attingonoprcvalentemente biorncccanica.Il controllo e il movimento volontario di ogni clistrcttocorporeo si sviluppano e apprcndono a partire dai primi mesi di vita. p 88 . I d . fino a raggiun_eere piena completezza la nelI ' e t à a c l u l t a . cla La quincli.riattivarela circolazioncc la funzionc resniratoria: . clogli inoltre una nomralevita di relazionc. . in particolarcle lesioni d a p r e s s i o n cl. in di la posizione(o decubitoo postura)che dcsideraai diversi segrncnti corporei. i n c o n c l i u c zioni di benesserc autonomiacompleta. assenza dolore o impedintentiI'unzionali. gli intbrrusia ni nei quali può incorrere pcrsonale ellèttualc manovredi spostar. Ognuno.La possibilitàcli soddislàre pror pri bisogni. deriva dalla capacitàdi muoversi nello spazio.di interagirecon il mondo csterno. d Conoscenz e finalizzate al la tecnica I l m o v i m e n t oc o s t i t u i s c e n a c l e l l ea t t i v i t àt i p i c h e d c l l ' u o r " n o h c .l te s t c .nento.l p i a n od c l l e t f oa l l ' a l l e z z a i ù i d o n e a .g a r a n t i r e' a u t o n o m i a c l l a p e r s o n a . o m e n t o n e l q u a l e I ' i n c l i v i c l u o a g g i u n g el a m a t u r i t à c l e l l e m r capacitàmoturic e di coordinamento. una volta appresa. e .

l i r l u n r e n t ìc n o n e e è p o s s ì b i l u t i l i z z a r t ru n . . 1 .rdottarela Pres.1 e cli stcglicrc lra lc tlivt'rsc nlocl.materassi cuscini particolari (ad acqua. t c li P t ' t l c l t ' t l z . 3)avambraccitt-avambraccitl 5.c i n g h i a ( d a f i s s a r ea l l a p e d i e r a )( F i g . delle .l ì r t ì t .5 ) .rn' Lrrì. c h e u t i l i z z a n o l e p i ù r n o d e r n et e c n o l o . tp o l : o . .a r r o z z i n ee a l t r i e. r .5 . n n t . " p i e d i . "prcs.rg.r P r .sostegnl con triangoli e rotoli) le curvaturc fìsiologichc clelle zone articolari morbicli.affenare personacon le mani nlantenendo dita unite e moderatanrenla pressionicon i polpastrelli (àvitanclo cioè cli causareeccessive te piegate dita o lesionicon le unghie). . . ì l l r o che È ìniani la pre--sa offre c m e n o g . archetti solleva-coperte.e i e i p r e s ì d i s u s s i c lp i ù s o f i i t i c a t i e ( F i g5 .l avanrbraccitt-avambracc:to. stiramenti. s r rl r o t t l l r . r .sincronizzare i propri movimenti con quelli clelo dei colleghi' isollevanlentt clurante tipi tli "presa" (') utilizzati tra operatot'i Iprincipali sono: e spostamenti (Fig. quanto riguarclai materiali e gli ausili da utilizzare per Assiturura il Per m o v i m e n ts i. l e t t i a r t i c o l a e ti. u t t n t . r . parlarecor] il o i collc-ehi deciderechi di dài comandi: clegliarti dclla personaper .èvitare provòcare dolore. d e a m b u l a t o r i F i g . t t l l o l l o r ì ìi l c li p c n c l t ' r l v z . Fi 2 ) p o l s o .p o lts o g . 89 . l r . r i c o r c l al a p o s s i b i l i t àd i i r r p i e g a r ec u s c i n i c l i d i v e r s o s p e s o e sore misure.llit:i trrìr lrossibili significa . 1). t r a n z i e l is i c u r e l z z a . t r .ad aria. . 1)mano-mano 5.prima iniziare lo spostamento. . 2 ) : (Fig. le .garantire rispettoclell'intimittìclellapcrsona. della Persona.trapezi0 o staffa (da fissare alla de t e s t a t a l l e f t o ) . e L . . al silicone.il Assicurare movimento .mantenere sempresottg controllo la posiziclne . 4 ) . 5 .i lr"r. ecc') ( c b a s t o nb a s t o n e . t s ii t t t u i t t o t t ' .cadutee lesioni da fiizione: di evitando alla personamtlvi..giorc e spostantenlì clcvecssere: i u l i l i z z a t nte i t . t p r t ' .evitare movimenti di torsionee flessitlncclellacolonna. 6 ) . Piìr le . nelposizionamento .posizionare proprie mani e/o braccianei punti previstidai singoli atti. .1 !r'2 . traumi o lesioni durantele manovre evitare . il duronta l'esc(u:ione degli atti relativi al tnovimento. e .g . l t t l i s t i sicurezzacluranteg.l nr. precisamente.ì" ( ) I)r'r iclt'rc di ulilizz. possibile.d u r a n t cì l in ) c a n r b i oc l e g .3).p o l : r . 5 .tvert' cli irorìtc . ) l . ( l u e s t o t ì p o c 1 p r e s aè L r t i l i z z a t o i sostenere cluandoò necessarìo il temporaneiìnìente tronco cli ( e u n a p e r s o n a a c l s . ) r ì . c l e c i s l t r r t ' t r l e t ' r s o l . i l l / / .salvaguarclare rnezzi idonei (cuscini di divcrse dimensiclni. t r .effettuare spostamenti modo gracluale in gli l i m e n tb r u s c ho a l ' r c t t a l i : i .

r .iona crctru. r o r t . Po. ni fbndamcnfali. l . r n . È.Assicurare il movimento Presa avambracr: ir>avambraccio. r l l) p L presapiir sic-ura.o m cp r i m a s c .an ico.:rliìll i:!:ii :ì.1'ì Soilevatoremecc..onsentire a l l a p e r s o n a c li s o l l e v a r e i l tron(o.Gli arti superiorisono clistesi allincati lunso e 5.inghiada fissare cli alla lreclicraclel letkr pcr c. ru q u c s l cp t r s i z i u c l . Posi :i oni f o ntluntt.Ia posizioneverticale(o ortostatica) assunta dal corpo quando non è in tnovintcnto. S i u t i l i z z a c . Le posizioni fondamentalivengonodi seguitodescrittccon tutti gli accorgimenti richiestiper garantireil massimobenesscre la sicurezza e della persona. e l t a q u a n d o s i c l e v ec s e g u i r e l o \ l ) ( ) \ l . l. L'altro scopoprincipalepcr cui è necessaria loro assunzione la nella prat i c a q u o t i d i a n a I ' e s e c u z i o r rd i n u m c r o s ip r o c e d i m e n tti e c n i c i i n f è r n r i e r i è e s t i c i . cli . I i nta Esen'rpio r. 90 .si. r m e n r( e l l .5 Esenrpio cieilmbulatore. i n u l t r cp u r i d c l t e s l .P e rq u c s l (l)t t o t i v o i s i l i l è r i r i .

arti infèriori sono clistesi Gli sul i bassosostiene piedi c le caviglie.8).e v i t a n c l ol a c o m p r e s s i o n e e l l a d r s p a l l s u l p i a n o d i a p p o g g i o .7).Posizione su disteso di un piano con il volto rivolto verso I'alto. sufficiente supina. prono. 91 .gli arti supecervicale riorie inferiori sono allineati.Il capo è girato da appoggiatosu un cuscinobasso). L ' a r t o i n f è r i o r c a p p o g g i a t os u l d f d p i a n o f l e s s o .9). è f .s c m p r e a p p o g g i a t os u u n c u s c i n o c h e s o s t i c n e m l a n c hie p i e d e( F i g . P o s i : i o nlc t e r a l e . P e r m a n t e n etra l e p o s i z i o n ep e r p i ù t e m p o s i p o s i z i o n au n c u s c i n ol u n g o e in facendovelaappo-egiare rnodo confortevole.L a c o l o n n a v e r t e b r a l e i s u l t a c o s ì a l l i n c a t a . 5 . rel'iperkrrdosi a 4 .I l c a p o d ad è a p p o g g i a t o u n c u s c i n oi l c u i s p e s s o r e e v e g a r a n t i r ei l r n a n t e n i m e n t o d i n a s s e e l c a p o e c l e l r a c h i d e c e r v i c a l e .gli arti superiorisono o unlato(puòessere appoglungo il corpo o flessi con le zone volari degli avanrbracci allineati c giate pianoo uno allineatoe I'altro f-lesso.L a p e r s o n ag i a c e s u l f i a n c o d e s t r oo s i n i s t r o . a p p o .I ' a l t r o a r t o i n f è r i o r eè a n c h ' e s s o l e s s oe a l l o n t a n a t o a l l a è l i n e a e d i a n ao d i s t e s o . stabilità(Fig. 5. L'arto superiola schiena a a p r e . -5.Assicurareil movimento quelli infèriori hanno i piedi leggemente divaricati per garantire il corpo. I ' a l t r o a r t o è a p p o g d g i a t o u u n c u s c i n oc o n l a m a n o a p e r t ae l ' a r t i c o l a z i o n e e l p o l s o i n p t l s i s z i o n e i r i p o s o ( p o s i z i o n e f u n z i o n a l e ) . 1 0 ) . a i a a m e n t r le s p a l l aa p p o g g r a t a l p i a n o v i e n e p o r t a t al e g g e r m e n t en a v a n t i .l e s s o l i v e l l o d e l g o m i t o . un sostesnomorbido è posizionatosotto le è per caviglie evitareche i talloni poggino sul piano e un secondosostegno posto sottoil cavo popliteo (Fig. È la posizioneorizzontaleassuntaclal corpo quando è 2. uncuscino rnorbiclosctttoI'addomeper compensaposizionare sostegno un Epossibile lombare(Fig. La testae il rachide le sono sostenutida un cuscino (escludendo spalle).e g i a tlo i a n o . 5. È la posizione clrizzontale assuntaclal corpo quando è 3. Posizione su su disteso un piano con I'addome appo-egiato di esso.

la mano è apertae I'articolazionedel polso in posizionefunzionale Gli arti inf'eriorisono distesi e due sostegnimorbidi sono posizionati:uno (Fig. Posi:. G l i a r t i s u p e r i o r i s o n ( )s o s t e n u t id a d u e cuscini.l'altro è flesso e allontanatodalla linca rnediana proteper garantirela stabilitàdella posizione.12). 5.Il corpo risulta quindi r-nolto I so dal lato verso il quale è girato (Fig. Per ottenereI'inclinazionc si può ulilizzareo un ne del dorso dai 30" l e t t o a r t i c o l a t oo a l c u n i c u s c i n i .ione sit'urezza. . fuoriuscitadi secrezioni (dí semiseduta Rn'ler). t oG l i a r t i allineati al corpo: I'arto inf'erioreappogsuperiori rimangonogcneralmente giato sul piano è disteso. -5.Assicurareil movimento La di 5. La personaè sedutacqn un'inclinazio 6.1 ). sotto il cavo popliteoe uno sotto la cavi-elia 92 . Pgsizione ai 60o. n e l p o s t o p e r a t o r i o A volte si parla di quella supina con il capo girato per thvorirela intendendosemplicemente dalla bocca. personagiace sul fìanco destroo sinistroconil ' d c a p o r u o t a t o d a l l o s t e s s ol a t o e n o n s o s t e n u t o a a l c u n c u s c i l . "posizione d i s i c u r e z z a "( a d e s .

La prot'lit'c (anti-Trcntlelenhurg).Gli arti inf'eè riorisonodistesie due sostegnimorbidi sono posizionati:uno sotto il cavo p o p l i t ee u n o s o t t ol a c a v i g l i a( F i g . personaha il bacino appoggiatosul piano con un'in7. I diversi segmenticorporei preessere superiori di così senteranno una f-lessione 90" (Fig. la del e mano aperta I'articolazione polso in posizionedi riposq. aggiungere in mantenere modo confbrtevolctale posizioneè necessario Per 93 . 1 3 a ) .l3 b). o Sela personaè seduta sul borclo del letto o su una sedia. 5 . -5. personaò in posizionesupina 8.Posizione del clinazione dorso di 90".Assicurareìl movimento La secluta. Posi:ione suun pianoinclinatodi 20-30' in modo che il capo sia ad un livello più altrr al nspetto bacinoe agli arti infèriori. Per ottenereI'inclinazionesi può utilizzareo un o letto articolato alcuni cuscini o un sedilecon schienale. Sela personaè a letto gli arti superiori sono sostenutida due cuscini. i piedi devono completamentesu un piano (pavimento o sgabello) e gli arti appoggiare appoggiatisu un tavolino.

Posizione La cleclit'e Trendelenburg). 10. p o s i z i o n e i a p p l i c au n c u s c i n ob a s s oa s o s l e . Posi:ionegenu-pettoralc. La appoggiala testa (ruotatadi lato) ed entrambi gli avambrtrcci sul piano.e. personaè in ginocchio e piegatain avanti.Il q d o r s o e i l b a c i n o r e s t a n oc o s ì s o l l e v a t i( F i g .5 . 1 4 ) . le del Per ottenereI'inclinazione desideratasi deve urtlizzarepref'eribilmcnte un ( .q n o c a v i g l i ee p i e d i . s di lsn .. personaè in posizionesupinasu un piano inclinatodi 20-30" in mocloche il capo sia ad un livello più basso rispettoal bacino e agli arti inferiori.5 ) .5 . 1 6 ) P e r m a n t e n e r e u e s t a . a (di 9.5 l. Per ottenercl'inclinazionc desiderata utilizza un particolareletto articolasi ( t o o g l i a p p o s i t i l z a l e t t oF i g . l e t t oa r t i c o l a t o F i .Assicurare il movimento gli un sostegnomorbido sotto il cavo popliteo e due cuscini per sostenere arti superiori. Nel caso la posizionedebba essere mantenutaper diverso tempo. è necessano sostenere spalleper evitareche la personascivoli verso la testata letto. .

gambeflessee lievementedivaricate(Fig. I'atto. ad la persona eseguire fàvorendoil più possibilela sua 3.Per ottenere q u e s t p o s i z i o n eè n e c e s s a r i oI ' u t i l i z z o d e l l e t t i n o g i n e c o l o g i c o ( F i g .Definireche cosa si intende per aiutare la persona nella deamhulazione. -5.Posizione le neate. g 1 2 P o s i z i o n e i n e t o l o g i r : a .Aiutarela personanella deambulazione autonomia. personaè in posizionesupina con le braccia allill.il Assicurare movimento La dctrsalc.Aiutare persona 95 . nella deambulazione la 4.P a r t e n d od a l l a p o s i z i o n e s u p i n a l e g a m b e .Preparare persona. il I'ambienteed eventualmente materialeper aiutare la 2. Attidisupporto d L a v a g g is o c i a l e e l l e m a n i o di per I'esecuzione ogni singolo atto il Prepararematerialeoccorrente Identifi care I' assistito della tecnica I'ambientenel modo più idoneoper I'esecuzione Predispone Fomirealla personaalcune informazioni generalirelative alla procedura daeseguire la Preparare personaper poter agevolmenteeffettuare il sollevamentoo lo la rispettando sua intimità spostamento la r Riordinare camerae il materialeutilizzato d o r L a v a g g is o c i a l e e l l e m a n i tecn Procedimento íco (fi n al ítà: Com pensare) ffi' didattici 0biettivi 1.17). a 1 5. con I'ausilio del bastone. 8). e flesse divaricate.vengono appoggiatesu appositi sostegni. .

ne migliora la presa.di seguito denominato standard" fornisceun minimo supportoed è utilizzatodalle personeche soffronodi un lieve deficit.regolarne 1'altezza.quelli in legno sono piÌr leggeri ma devono esserescelti accuratamentein base all'altezza della persona. a Prima di procedere con 1'atto.s p e c i e u s u p e r l ì c l i s c e . . generalmente.Sono indicati per aiutare a camminare le personecon lieve instabilità. I'ausilio sceltoverrà impugnatocon l'arto superiore controlaterale. Non è opportuno I'uso di di alcun tipo di bastonein caso di deficit di forza di entrambi gli arti inferiori: in questicasi è appropriatoscegliere stampelleo deambulatori.Cnptroro . I1 bastoneche fornisce la base di supportopiir nmpia e quindi la mag-eior stabilitàè quello a tre (tripode) o quattro gambe. Questotipo di bastonepresenta classicaimpugnaturaa semila cerchio. Si dovrà anche valutare la posizione da assumer per aiutare la persona in base all'ausilio uf-llizzatoe al tipo di percorso (lineare. un passaggio graduale dalla posizione seduta a quella eretta e dal percclrrerebrevi e s l r a t L i l p e r c ( ì r r e rd i s t a n z e e m p r em a g g i o r i .adella v i t a e p o s s o n oe s s e r ei n l e g n o o i n m e t a l l o .ione intende fbrnire supporb alla si personadurante questo atto. appoggionormalmente Un secondotipo di bastonepresenta un'impugnaturaa T la cui fbrma. La deambulazione con o senzaI'uso del bastonerichiede. Per tutti questi tipi di bastonesi raccomandadi veritrcarela presenza del puntaledi gomma all'estremitàoppostaall'impugnaturaper migliorare I'att r i t o . s i L'uso del bastoneè da suggerirequando I'aumento della base di appoggio può migliorare il sensodi sicurezzae I'equilibrio della personain tempora n e e s i t u a z i o n in e l l e q u a l i s e r v e d i m i n u i r e i l c a r i c o s u u n a r t o d u r a n t el a deambulazione.pendenza suolo).con lievi problemi al ginocchio o all'anca oppure per alleggerir il carico sulle articolazioniin presenza dolore.Esso fbrnisce una stabilitàmaggioredel bastonestandarded è utile speciahnente alle personecon deficit di forza della mano. di 96 . tripode e il deambulatore. del I bastoni sono ausili leggeri e maneggevoli che raggiungono l'altezz.con scalini.valutarei seguentiaspetti: attività fisica abitualmente svoltadalla persona.questo modello è utile per le personecon paralisi unilateraleo parziale ed ha I'enonne vantaggiodi non dover esseretenuto dall'inferrniere rrrentreaiuta la persor. "bastone Il tipo più comune di bastone.ufilizz<t eventualiausili. Conoscenz e finalizzate alla tecnica Questcratto può richiedere l'utilizzo di ausili quali il bastone (con diversi tipi di impugnatura). adattandosiall'anatomiadel palmo della mano. inoltre. Q u e l l i i n m e t a l l o s o n o p i ù pesanti ed è possibile.che permettedi ancorarloalla spallieradelle sedieo ad altri puntidi presentinegli ambienti.uì alzarsi ad dalla sediao dalla poltrona.5 Assicurareil movimento Defînizione Per aiuÍare la pe rsona nella deambulaz. caso di deficit dell'arto il ln superioree inferiore omolaterale.

del presenza dolore e/o presìdimcdico-chirurgici: di comprensione delle infbrmazionifbrnite sull'atto da cscguire. che Verilicare l'abbigliamentoe le calzaturedella pcrsonasianoadeguuti che Aiutare personaad assumere stazionccrettaper iniziare la procedura la la Assicurarsi la personaresti in unu ptlsizioneconfbrtevolee riporre il che materiale utilizzato Riordinare camera la - I r Procedura . . Aiutare personanella deambulazione la in scegliendo. integrità sensorio. Indicativamente. Fissare percorso un obictlivo da raggiungere un o con la persona. .20). i. bastone deve trovarsi lateralmente al piede a una il distanza 10-15 cm e.t - parametn vltall.facendoglieloimpugnaredal lato senza il deficit. l. 3. deve permettere una di flessione circa 15-30" del gomito in modo che I'impugnatura possa di trovarsi all'altezza del grande trocantere.invitare lapersona iniziare il cammino guardancftr a sempredi fronte a sé (Fig. l9).Porsi fìancodella persona (scegliere lato che eventualmente il presenta al undeficit) fornendoun appoggioin casodi bisogno. .Porsi fionte alla personae invitarla ad appoggiare avambraccisul progli di priopalmoaperlodelle mani: afferraregli avambraccidella persona. 97 . il oppure guidare il cammino della personaappoggiando mani sul bacino e assecondando le i sempremovimentidegli arti infèriori. assicurarsi il pavimentosia asciuttoe I'areada percorere ben illuminata. 2. Verifrcare conoscenze le della personain merito alla sequenza movidi menti eseguire alla modalità di cammino più adeguata da alla sua condie (o zione quellaabitualmente impiegatao prefèrita).5.Porsi dietro la personae sostenerla con le proprie mani sotto le ascelle coordinando movimento degli arti inlèriori (Fig. di autonomia-dipendenza. quando viene impugnato. Attidi supporto gli I'atto Preparare eventualiausili richiestiper eseguire Preparare I'ambiente: gli eliminare ostacolipresentilungo il percorso. base al suo livello modalità. Procedura con I'utilizzo del bastone . Porgere bastonealla persona. delle seguenti una Il livellodi autonomia e le condizioni della personaporteranno a scegliere una particolaremodalità per aiutarla nella deambulazionee/o indurranno assisterla ad con un altro infermiere. -5.AssÍcurareíl movimento CRptlolrl .

Deftnire cosa si intende per posizionare elo mantenerelu pcrsonu sLtputu. Preparare persona. Posizionare mantenere personasupina. 2) e mantenerlain modo conforlevolee sicuro pcr un certo tempo. Ripeterequesti passifino a raggiungcrela meta concordatacon la persona.Assicurare il movimento Invitare la personaa spostareil bastonesollevandolocli circa l5-20 cm davantia sé e mantenendo pesodel corpo su entrambele gambe. il Utilizzando il bastonecome punto d'appoggio. Tale postura è la più frequentemenfe ufilizzata e mantenuta dalle persone duranteil sonno. Spostare nuovamente avantil'arto più debolefìno a raggiungere in I'altro. il Far avanzarel'altro arto facendogli superareil bastonc.dire alla personiìdi portare in avanti I'arto più debolefìno a raggiungere bastone. e/o la Definizione e scopi Perposizionareelo mantenerela persona supinu si intende l'atto cornpiub da due infermieri per porre la personain tale posizione(vcdi questo capitolo.eseguireprocedure diagnostiche terapeutiche. Atti di supporto Preparare materiale: il .lo3cuscini: 98 .Viene di fatta assumere per fàvorire il rilassamento. posizionesupina costituiscela postura e La fbndamentale ulla quale procedcre er eseguire postunìcntt' succcssiv d p \ i posizionamenti. indurre il sonno. 3. la I'ambientee il materialeper eseguirel'atto. Procedimento tecnico ffinalità: Sostituire) Obiettivi didattici 1.per fàvorire il riposo. posizionen. in presenza stati di rnalattia. 2.

eseguire u n ' i n i e z i o n n t r a m u s c o l a r e )p r e v e n i r el ' i n a l a z i o n ed i l i q u i d i i n c a s o d i ie . posizione impiegataper eseguireun cambio di posturaal fine di è Questa variare zone corporee di appoggio. E lh.Definirecosa si intende per posizionare elo nrunÍenerela persona in decuhito luterole. eseguireprocedure diagnostichee le (ad terapeutiche es. la in . la I'ambientee il materialeper eseguire l'atto. . la . Sistemare cuscino sotto il capo in modo da comprenderela regione un cervicale mantenendone fi siologicalordosi. rilevarela temperatura rettale. .11). G 0biettivi didattici l. fàvorire la respirazione casodi patologiepolmonari e in o traumi un emitorace. 3. applicare una supposta. posizionareuna sondarettale. se 0ccofTe.9 la Fig. Porre persona posizioneorizzontalecon il volto rivolto verso l'alto.Assicurare movimento il . la Procedimento tecnico (fínalità:Sostituire) Fr.un archettosolleva-coperte(se occorre).. . 2. e . 5.guanti monouso(se occome). (vedi anche la posizione di sicurezzaspiegataa pag. Posizionare archettosolleva-coperte un nella parte inferiore del letto. Scoprire persona. 5. a 99 . L a v a g g is o c i a l e l e l l e a n i o m c Preparare I'ambiente Isolare persona la r Riordinare I'ambientee sistemare persona la r L a v a g g is o c i u l e e l l e m a n i o d Procedura .10) e mantenerla tale posizionein modo confortevole sinistro in per e sicuro un certo tempo. e/o la Definizionescopi e posizionareelo mantenere la persona in decubito laterale si intende Per I'attocompiuto da due infèrmieri per porre la persona sul fianco destro o (vedi Fig. Posizionare sostegno un morbido sotto il cavo popliteo e le caviglie.8). la . .Preparare persona. Garantire I'allineamentodel corpo posizionando eventualmente avamgli bracci le mani su due cuscini (vedi Fig.Posizionare mantenere personain decubito laterale. I 87 nel incoscienza cap. Coprire persona.2 sostegni morbidi (piccoli cuscini o rotoli o lenzuolaarrotolate). 5.eseguireun clistereevacuativo.

s o l l e v a n d o l il .8.i due infermieri.dopo aver deciso il fìanco sul quale girare Ia persona. a v v i c i n aa s é . si pongonoal lato oppostoclelletto. 2 1 ) ... . Lavaggiosocialedelle mani P r e p a r a r ea m h i e n l e l' Isolarela personae farle assumere posizionesupina senzar la alculr soste gno ad eccezione cuscinosotto il capo del .Cnpllorrr 5 Assicurare movimento il Atti di supporto Preparare materialc: il 4 cuscini: . llttl).ad esempio incrociandoli sul torace prima di ziare qualsiasispostamento. Per avvicinarela personaal bordo del letto si procecle modo seguente nel . .sollevanoecl avvicinanola personaal bordo del letto (vedi Fig.il 2" infèrmieresi occupadel tronco e del capo infilando un avarnbracci s o t t ol e s p a l l ee s o s t e n e n dc o n I ' a l t r o i l c a p o ( F i g . . pag.lo stessoinfèrmiere (l') si occupa della zona centraledcl corpo rnet(ed eventualmente tendo mani e avarnbracci braccia)sotto il bacino. 100 .guanti monouso(se occorre). RiordinareI'ambientee sislemare persona la ':r Lavaggio socialedelle mani Procedura . 9. con movimento sincrono. o . Durante questa manovra dovrà essere mantenuto il controllo degli superiori della persona. i . Scoprirela persona.un infermiere(l') infila le mani e gli avambraccisotto gli arti infèriori e .5 . I due inf'ermieri.

p e r f a c i l i t a r c l a r o t a z i o n ei l 2 " i n f è r m i e r es o v r a p p o n e l p i e d e d e l l a i p e r s o n a l u i p i ù v i c i n o s u l l ' a l t r o( F i g . e/o la Definizione e scopi posi:ionare nrantenere persono in decubitoprono si intendel'atto Per elo la compiuto due infèrmieri per pone la personain tale posizione(vedi queda 101 .i l r a c h i d e l a s p a l l as i a n od i s p o s l ic o m c i n d i c a t o ch e n e l l a i g u r a.0 .9 2 . la l'ambientee il matelialeper eseguire l'atto.o 5 e. 2 2 o p p u r ef à f l e t t e r es e m p l i a ) cemente I'anca alla persona.infìnc. . . A s s i c u r a r s i c l a t c s t a .ég Jl\-- r'. p a g .Preparare persona.11: . sul . Definire che cosa si intendc pcr ltosi:íonure elo ntentcn(rc lu pcrsLtrtu rtt pron0.gt rrlt.5 .a.23). P e r p o s i z i o n a r el a p e r s o n a i n d e c u b i t o l i ì t e r a l e s i p r o c e d e n e l r n o d o seguente: . P e rm a n t e n e r ea p o s i z i o n e . decuhito 2.. 1 c u s c i n i ) l secondo inclicazioni le fornite alla pa-uina citata sopra.posiziona quincli una mano a livello della spallaclellapersonae I'altra sull'articolazione sacro-iliaca: .ruota la personaposizionandola f ianco (Fig. -5.u t i l i z z a r ei l r n a t e r i a l ei n c l i c a t o( . 3. . Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l.Assicurare íl movìmento ('.Posizionare mantenere personain decubitoprono. f .i l l ' i n f e r m i e r e p o r t a i l b r a c c i od e l l a p e r s o n a l u i p i ù v i c i n o v e r s o i l a bordo del letto: .il l" infermieresi porta all'altro lato del letto. .5l.

il 2' infèrmiere si occupa del tronco e del capo infilandoun avambraccio sotto Ie spallee sostenendo con I'altro il capo. . 5. Viene utilizzato. ad esempio.il 2o infermieresovrappone piede a lui più il vicino sull'altro (vedi Fig. . il l'infermiere allinea il braccio più vicino a lui lungo il corpo della persona. 3 .| o 2 c u s c i n i( b a s s i ) . p o s i z i o n e . Il principale scopo è quello di eseguireun cambio di postura per variare le zone di appoggio se questo decubito è tollerato. 3 . eseguir massaggial dorso. inoltre per eseguireprocedurediagnostichee terapeutiche quali.i due infermieri. sollevandoli. con movimento sincrono. procedendo neI modo (vedi par. . .il l" infermieresi porta all'altro lato del Ìetto. 3) e mantenerla modo confortevolee sicuro in per un certo tempo.22). s 102 . P r o s e g u o n o o i p o s i z i o n a n d ol a p e r s o n ai n d e c u b i t o p r o n o n e l m o d o p seguente: . sacro-iliaca . li .lo stessoinfermiere (1') si occupa della zona centraledel corpo met tendo le mani e gli avambracci (ed eventualmentele braccia) sottoil bacino. Lavaggio sociale delle mani PreparareI'ambiente Isolarela personae farle assumere posizionesupina senzaalcun soste la gno ad eccezionedel cuscino sotto il capo RiordinareI'ambientee sistemare persona la Lavaggiosocialedelle mani Procedura . Assicurarsiche la testa. . Scoprirela persona. avvicina a sé.sollevanoed avvicinano la personaal bordo del letto. -5. rilevare la temperaturarettale. I due infermieri si pongono inizialmentelungo lo stessolato del letto e avvicinano la persona il più possibile al bordo.per facilitare la rotazione.posizionen.guanti monouso(se occorre). -5.un infermiere(l') infila le mani e gli avambraccisotrogli arti infèrior della personae. . . n . r u o t a c o m p l e t a m e n t e a p e r s o n ap o s i z i o n a n d o l ai n d c c u b i t l prono.23).il rachidee gli arti superiori siano disposticome d a f i g u r a5 . utilizzare i cuscini secondo le indicazioni forn i t ed a l r i f e r i m e n t o o p r a c c i t a t ( ì .posizionaquindi una mano a livello della spalladella personae I'altra a livello dell'articolazione (vedi Fig.eseguireun'iniezione intramuscolare.i n f i n e . Per mantenerela posizione. Atti di supporto Preparareil materiale: .Assicurareil movimento sto capitolo.3): seguente .

Il metodo tradizionale.invece di sollevarladopo averla messa farle assumere mente seduta. o quello tradizionale.con il tamente tradizionalepuò risultare meno faticoso spostarela personaverso metodo del letto facendole mantenerela posizione supina e successivala testiera quella seduta.da scegliere quello cosiddetto metodi.Definirecosa si intende perposizionare elo mantenerela persona semíseduta. dizionale e Definizione scopi Perposizionare elo mantenere la persona sentiseduta si intende I'atto da compiuto due infermieri per porre la persona in tale posizione (vedi n.ln entrambi i casi è importante che il piano creato garantisca un uniforme per il dorso e il capo della personae un allineamento appoggio delrachide. I'introduzione di un la I'ossigenoterapia.leggere). della persona.Posizionare mantenereuna persona semiseduta(sia con il metodo trache con quello australiano). 103 .consentire nasogastrico. 2 4 ) o a " s p i n a d i p e s c e "( F i g . pag. è la più frequentemente clallapersona in stato di malattia.il Assicurare movimento tecnico ffinalità: Sostituire) Procedimento . L'assunzione e il di mantenimento questa posizione richiedono la preparazione del letto. la somministrazionedella terapia orale. i cuscini " s c a l a " ( F i g . Alla provata efficacia del metodo australiano e alla sua descrizione in testi assistenzialiormai da diversi anni.. La posizionesemiseduta.Ad esempio. la 2. sondino programmitelevisivi. e/o 3. p p o s s o n o s s e r e o s i z i o n a t ia e 5. 92) e mantenerla in modo confortevole e sicuro per unperiododi tempo. quale modalità risulti esserepiù conveniente. Con il letto articolato si procede sollevandola testatadi 30-40'. 5 .I'ambiente e il materiale per eseguireI'atto. posizione 6. Viene fatta assumereper fàvorire la tenúta I'alimentazione.i g E didattici Obiettivi 1.Preparare persona.25). consentedi metdiversi anche senzaalcun tipo di collabola tere personain posizione semiseduta bisogna semprevaluÎare accura1o spostamento Prima di iniziare razione.guardare attività Conoscenze finalizzate alla tecn ica P e rf a r a s s u m e r eq u e s t a p o s i z i o n e p o s s o n o e s s e r ea d o t t a t i d u e d i v e r s i "australiano". (a<1 peutiche es.. I'esecuzionedi procedure diagnostichee terarespirazione.invece. non fa ancora riscontro numerosi un suo diffuso impiego nelle realtà lavorative italiane.assieme a quella supina. nutrizione enterale).È prefèribile I'utilizzo del in basead alcune caratteristiche australianonel caso in cui la persona sia in grado di collaborare metodo I'esecuzionedell'atto. mantenendoun certo grado di controllo sui durante segmenticorporei. manualie di svago(ad es.

.guanti monouso(se occorrc).C.qsrrolo5 Assicurare il movimento In presenza letto a rete f-issa di dovrà essereutilizzato un nunlel. a ' Invitare la persona a flcttere le gambe appog-eiando bene la pianta dei p i e d i s u l p i a n od e l I e t t o .i Lavaggiosocialedelle mani Procedura con metodo australiano .con il piede esternospostaloin avanti (verso la dirczionc clello spostamento) per aumentare basedi appoggio(Fig.ro un lato del leltcl. 5 . Scoprirela persona. .2 s o s t e g nm o r b i d i ( p i c c o l ic u s c i r . i r o t o l i o l e n z u o l a i r arrololatc): .5c u s c i n i : . h e d o v r a n n o s s e r e o s i z i o n a ta " s c a l a " . la ' ciascun infèrmieresi preparaad eseguirelo spostanlento proceclenclo nelI'ordinc seguente: .ornaggiore d i c u s c i n i . -5.inflla il proprio braccio sotto le gambe della personaaflcrranclo quello c l e l l ' a l t r on f è r m i e r e o n u n a p r c s as i c u r ae s p o s t a n c l o klr p i ù p o s s i b i l c i c i v e r s ol a r a d i c ed e l l ec o s c e( F i g . p i c e Atti di supporto Preparare materiale: il .flette le gambe c posiziona la spalla irel cavo ascellare cleila pe'sona fàcendolesollevare braccict: il .z l o . Lavag-eio socialeclellemani Preparare I'ambientee isolarela persona *NRiordinareI'arnbiente sistemare persona e la . ' I c l u e i n f è r m i e r i a i u t a n o l a p e r s o n aa p a s s a r e a l l a p o s i z i o n es u p i n u d ir quella sedutaponenclosi ciascur. 2 7 ) : 104 .26). Ciascuninf'ermiere posizionanel se-euentc si rnoclo: all'altezza clcl bacino della persona: r i v o l l o v e r s ol a t c s l i l l a l c l l e t t o : t .

le spalle. acl la . stamento) . Scoprire persona.28).il Assicurare movimento Captrrlto 5 & & .rel a dosi ciascuno un lato del letto e proceclendo scguente . braccio . la .rivolti verso la lsstatadcl letto.appoggia I'altra mano sul piano del letto (verso la direzionedello spclil mantenenclo braccioteso (Fig. sclstiene capo mentre I'altro. 10s I . Aiutare persona passare dalla posizitlnesupinaa quella sedutaponena la nlodo: r.28 : '. il con la man6 libcra. -5.. con il libero.conmovimento sincronosollevanola personain posizionesedutit: HC. Rassicurarepersonainvitanclola appoggiarsi alle spalledegli infermieri. Sollevare posizionarein modo sincrono la pcrsonaverso la testatadel c il letto spostando proprio corpo in avanti.un infcrmiere.. infllano il bracgli clellapersona: ciosottoI'ascella . Procedura con metodo tradizionale . Sistemareletto e i cuscini in rnodo da mantcnereliì personain una posiil e zione sicura comodir. .entrambi infèrmieri.

Sollevaree posizionarein modo sincrono la personaverso la testata del letto indietreggiando. 106 . la posizione eretta.zina(sia con il metodo australiano che con quello tradizionale).29). la I'ambientee il materialeper eseguireI'atto.mentre un infermiere mantienela personain questaposizione.infìla un avambraccio sotto I'ascelladella persona. posizionando la poltrona/canozzinalsediavicino al letto (Aiutare la pers()nq a spostarsi dal letto alla poltronalcarrozzina elo viceyersa'. Ciascun infermiere si prepara ad eseguirelo spostamentoprocedendonelI'ordine seguente: .all'altezza del bacino della persona. Ciascuninfermieresi posizionanel seguente modo: .Assicurare il movimento .I'altro preparail letto e i cuscini prima dello spostamento. . Completarela sistemazione letto e dei cuscini in modo da mantener del la personain una posizionesicurae comoda (vedi Fig. Nel caso in cui la persona possa mantenere.anche per poco tempo. . l2).D e f i n i r e c o s a s i i n t e n d e p e r Í r a s J e r i r e l a p e r s o n a d a l l e t t o o l l a poltronaI carrozzina. Rassicurare personaprima di iniziare lo spostamento la invitanclola chi" a n a r ei l c a p o i n a v a n t i . 2. Preparare persona.rivolto verso la pedieradel letto.afferrail bracciodell'altro infermierecon una presasicuraspostandol il più possibileverso la radicedelle cosce(Fig. . Definizione scopi e Per trasferire la persona dal letfo alla poltronalt'arfttzzina si intende I'atto compiuto da due infermieri per far sedere la persona sulla poltrona o sulla canozzinapartendodalla posizionesupinanel letto.con il piede interno spostatoindietro (verso la direzione dello sposta mento) per aumentarela basedi appoggio. il trasferimento può essereeffettuato da un solo infermiere. 3. -5. . . . Pro cedi mento tecni co (final ità: Sostiture) i Obiettivi didattici 1 . . compensare). Il procedimento qui proposto deve essereeseguito da due infermieri. 5. . . Trasferire una persona dal letto alla poltrona o carroz.posizionaI'altro braccio sotto le gambe della personadopo averlepiegate leggermente.

3l sul ). Conoscenze frnalizzate alla tecnica l n t C o m e e l p r o c e d i m e n t o e c n i c o i m p i e g a t op e r l a r a s s u m e r e a p o s i z i o n e s e m i s e d una l l e t t o . v o l i n i . in L a v a g g is o c i a l e e l l e m a n i o d I'ambientee isolarela persona Preparare I'ambientesistemando persona la r Riordinare r Lavaggio socialedelle manr Procedura con metodo australiano . ta Attidisupporto Preparare materiale: il . p e r e s e g u i r ei l t r a s f e r i m e n t oè p o s s i b i l e u t i l i z z a r e te due e almeno metodi:quello australiano quello tradizionale.la possibilitàdi mangiarea tavola con altre persoad necostituisce variabileche incide in modo particolaresulla qualità della una più volte nella giornatasulla poltronapuò costituireuna vita.aiutare persona avvicinarsiil più possibileal bordo del letto. Prima iniziare lo spostamentoposizionare la sedia/poltronacon lo di vicino a una Dareteo la carrozzina con le ruote bloccate. 5.farlepiegarele gambe in modo da avvicinare i talloni ai glutei. esempio. carrozzine. la ad . Scoprire persona. prevenire complicanzeda ridotta mobilità. -5. Inoltre.Oltre all'evideneventi per essoconsentedi tebeneficio la personadal punto di vista psicosociale. Aiutare personaa passaredalla posizione supina a quella seduta sul la bordo letto nel modo seguente: del .Assicurare il movimento possibile dopo atto dovrebbe essereeseguito il più precocemente Questo acuti invalidantie più volte nel corso della giornata. sedersi tappa significativa del cammino di recupero verso la massima autonomia possibile. Lascelta dell'ausilio sul quale fàr sederela personaè motivata dall'obiettivoassistenziale raggiungcre.cuscini numero adeguato.portare arti inferiori verso il pavimento e contemporaneamente gli sollevare spalle facendo ruotare il tronco fino a raggiungerela posiziole neseduta bordo del letto (Fig.sedia braccioli o poltrona o carrozzina.u i a p i e d i . . schienale 107 .infilareun braccio sotto le spalle della personasostenendole con fermezzal . . la . . con .far passare I'altro braccio da sopra le ginocchia fino a raggiungerecon la manoil malleolo lateraledel piede più vicino al bordo del letto (Fig.sedie con bracc i o l ic u s c i n ip o g . la da Per posizionare personain modo sicuro e si confortevole ricorrc all'impiego di poltrone. .30)e affènarlo. Per quanto riguarda 1'ambito le psicosociale.

-5. 3 2 ) . d sposta la mano precedcntemente appo-sgiata letto per aflèrrarcl'aal v a m b r a c c i o d e l l ' a l t r o i n f ì r m i e r e g a r a n t e n d ou n s i c u r o s o s t e g n o l a (Fig.ra quello al'f'crrando dell'altro infcrrniere con una prcsa sicurae spostandolo più possibi il l c v e r s ol a r a c l i c e c l l e c o s c e( F i g . . .appoggiala mano più lontanaclallapersonasul piano clel letto mante nendo il braccioteso: .c o n i l p i e t l e s l e m ( s p o s t i t l on u v a n l ip e t ' a u t ì t c t ì t ullle h u s ct l i l p p o q g i o c ) i r Ciascuninf'crmiere preparaacleseguirelo spostantcnto si proceclenclo neÌl'orclineseguente: .5 .flette le gambe e posiziona la spalla nel cavo ascellaredella person faccnclole sollevareil braccio: .infila il proprio braccio sotto le gambe della persor.al f ianco della personarivolto verso il letto.Cnprroro .33). clorsodclla personaclurantc spostamento lo 108 .5 Assicurare il movimento Ciascuninfèn-nierc posizionanel rnodo sc-quente: si .

afferra bracciodell'altro infèrmierecon uniì presasicura spostandolo il cosce.c o n i p i e d i s u f f i c i e n t e m e n t e i v a r i c a t i p e r a u n l e n t a r el a b a s e d i d appoggro. S i s t e m a rca n I ' e v e n t u a l em p i e g od i c u s c i n io a l t r i s u s s i d ii n m o d o d a i lo mantenerla una posizionesicurae comodit in Proceduracon metodo tradizionale .34 a. sedia/poltronaf carrt:zzina . . . R a s s i c u r a rl e p e r s o n ai n v i t a n c l o l a d a p p o g g i a r s ia l l e s p a l l e d e g l i a a infermieri. la . Farsedere persona la flettendole propric -9ambe. .posiziona I'altro braccio sotto le garnbedella personadopo avcrle leggermente sollevate. Ciascun si infèrmiere posizionanel rrodo seguente: . il . Sistemarla l'eventualeimpiegc'r cuscini o altri sussicliin n"rodtl cla di con mantenerla una posizionesicurae ctlrnoclit.circonda dorso della personafino acl itf'f'crrare con la mano I'avantil dell'altro infèrmiere: braccio .al fìanco e della persona di fionte all'altro infèrmierc. versola radicec'lelle il più possibile .il Assicurare movimento Cnptroro 5 . in 109 . . la . S o l l e v a r le p e r s o n ae p r o c e c l e r en m o d o s i n c r o n o r i v o l t i v e r s o l a i a (Fig. Sollevare personain rnodo sincrono nvanzirndo verso la sedia/poltrclla nalcanozzina. 5. Scoprire persona. A i u t a r ea p e r s o n a p a s s a r e a l l a p o s i z i o r t c u p i n a a q u c l l a s e d u t as u l s d l a bordo lettocome descrittoncl rnetodoaustraliano. Rassicurarepersonaprima cli iniziarc lo spostamcnto invitandolaa chila nare capoin avanti. Ciascun proccdendo nelinf'ermiere preparaad escguirelo spostamel"rto si seguente: I'ordine . b). Farsedere personaflettcndo le proprie -earnbe. del . . .

Assicurare movimento íl

Procedimento tecnico (finalità:Sostituire)

Obiettivi didattici
1. Definire cosa si intende per trasf'erirela persona dal letto alla barello elo vlceversa. 2. Preparare persona, la I'ambientee il materialeper eseguire I'atto. 3. Trasferire una personadal letto alla barella o viceversacon altri due infermieri.

Definizione scopi e

Per trasJ'erire persona dal letto alla barella elo yic'eyersa intende I'atto la si compiuto da tre infermieri per spostare persona, partendodalla posizione la supina,dal suo letto alla barella e viceversasenzacausarealcun trauma0 disagio. eseguitoper il trasportodella personaalla/dallasala Questoatto può essere operatoria;al momento del ricovero di una personatotalmentedipendente che provengain barella dal pronto soccorsoo dall'accettazione; ogniqualvolta una persona debba recarsi per indagini diagnostichepresso servizi interni o estemi alla strutturadi degenza. Conoscenz e finalizzate al la tecnica

È di particolareimportanzaconoscere persona,il motivo cleltrasporto il la e livello di coscienza per infbrmarlae tranquillizzarla prima di eseguireI'atto. La valutazione della personaprevedeanchela verifìcadella presenza sondi dino nasogastrico, catetere vescicale, infusionevenosacentraleo perif'erica drenaggi,sacchetticollettori di liquidi biologici, nredicazionie/o fèrite chir u r g i c h e a p p a r e c c hg e s s ai t . i . In ogni caso si suggeriscedi adottarela seguentetecnica, chiamata anche"a cucchiaio", in quanto risulta la più sicura sia per la personache per gli operatori. E opportuno che gli infermieri valutino anche la loro corporaturae altezza per posizionarsinel modo più effìcace:generalmente bacino è il più pesante il da sollevare spostare, e segueil tronco con il capo, inllne le gambe. Nel caso di trasferimento di una personadi cui si è accertatao si sospetta la presenzadi un trauma vertebraleè necessarioeseguirequesta proceduracon estremacautelaper mantenere colonnain asse. la

Atti di supporto
Preparareil materiale: - barella. Lavaggiosocialedelle mani PreparareI'ambiente, infbrmare e isolarela persona R i o r d i n a r e ' a m b i e n t e s i s t e m a r e personae gli eventualipresìdi l e la Lavaggiosocialedelle mani

IIO

il Assicurare movimento

Procedura
V i e ne s e g u i ttuu t r e i n l e r r n i e l i . e l . D o p oa v e r b l o c c a t o l e r u o t e d e l l a h a r e l l a ( c i c t d e l l e t t o ) . p r e p a r a r l a il togliendo lenzuolo,la coperta,ecc. per accoglierela persona. . Porsi che verrannoaflèrlato clel letto a livello delle tre z.one dallostesso rate scguitonel trasporto: all'altezza dcl citpo e dttrso. del bactno c in dellc garnbee cleipicdi. delle cosce, . Scoprire persona farle incrociarele bracciasul petto. e la . l n f i l a r el e m a n i e g l i a v a n t b r a c c iu t i l i z z a n d ol e c u r v a t L t r c n a t o n l i c h c . a , nelle zonesopracitate: tre - i l p r i m o n f è r m i e r e o t t oi l c o l l o / c a p o i l d o r s o . c i s - i l s e c o n ds o t t ol a v i t a e l a r a d i c cd e l l ec o s c e : o - i l t e r z o o t t oi l c a v op o p l i t e oe l c c i t v i g l i e( t r i g .5 . 3 - 5 t . s . Divaricare la uno arranti l'altro indietroper ilLltllentare e i picdi ponendone base appoggioc accordarsi(sc non lo si è già lìtto precedentcnrente) di suchideitre dà i cornancii. . A f f e n a r le p c r s o n a1 ' l e t t e rle g i n o c c l r i a m a n t c n c n d oa s c h i c n a i r i t t a ) ( l d . c a la vct'soil bordo dcl lctto. e spostare persona . S o l l e v alra p c r s o n an n r o d os i n c r o n o r d c l r ' i z z a n de g i n o c c h i a a v v i e e i lo n i e s,-i iu. pieglrntjo hrlrue lc narla a . Compiere passoindietro e rttotlÌrcvcrs<t barclla l'ino a quancloci si la Ltn viene trovare ansolo retto con il ìctto. ad a

f,\\,
"')oi'ìl' '

1.1'j

/eA

f,'3ffi

,-\
i*:*

!

t

l..t

\' r.1)-"'

'l

Itl

Assicurare movimento il

Barella

Se la barella è posta ad angolo retto con la pediera del letto, si deve retrocedere e ruotare a destra; se è ad angolo retto con la testiera del letto, si retrocedee si gira in sensoopposto (Fig. 5.36).

. Avvicinarsi alla barella, posizionare i piedi come indicato in precedenza e flettendo le ginocchia, adagiare la persona allontanandola dal propri corpo e allentandola presa. . Ritirare le braccia delicatamentee verificare la posizione della persona eil funzionamento degli eventuali presìdi. . Coprire la personae procedereal trasporto (due infermieri).

112

Assicurare il movimento

BIE.
M.VV., Nursing Procedures,2u ed., Springhouse,Pennsylvania, 1996. Borletto Cauda A., Manconi F., Ragaccio A.,Tecniche infermieristiche di base e R., speciali, Edizioni Minerva Medica, Torino, 1992. ElkinM.K., Perry A.G., Potter P.A., Nursing interventions and Clinical Skills, Mosby, Louis, 1996. St. Glick O.J.,InÍerventi correlati all'attività ed al movimento, in Bulechek G.M.. McCloskeyJ.C., Interventi infermierisllcl, L'Assistenza infermieristica del NordAmerica, vol. 14, n. 4, Piccin Nuova Libraria, Padova, 1997. 0rtelli Metodologia infermieristica applicata, Masson, Milano, 1997. S., Sasso BonventoC.M., Gagliano C., Scienze infermieristiche generali e cliniche, L., McGraw-Hill. Milano. 1997. S.I.V.A.Bancadati degli ausili tecnici per la riabilitazione, I'autonomia e l'integrazionesociale delle persone disabili, Fondazione Pro Juventute Don Carlo Gnocchi IRCCS, via Capecelatro66, Milano. Sorensen Luckmann J., Nursing di base, vol. I, Casa Editrice Ambrosiana, K.C., Milano. 1981. StuderA., ZoncaG., Elementi di psicologia, Sansoni, Milano, 1994. Tahr C.W., Dizionario enciclopedico di Sr:ienzeinfermieristicfte, McGraw-Hill, Milano.1994.

113

Assicurare il movimento

D S C H E D A I V A L U T A Z I O N E E G L IA T T I D I S U P P O R T O E R P R O C E D I M E N T IE C N I C D P I T
sfuDENTt
1.

A N N Or ) rC . ( ) R S a )
E S E C U E L A V A C G I OD E L L E A N I IL M

A.A

l

SOCIALE 1. aprr: rubinerlto di inizi,rrelar,.r.r:,gio il I'RlN'1A il (l 2. bag,nanrani lc PRIN1A cliiniziare grrrxeclur,r l,r l. prencle il DETERCìFNTF e .1.lrr';t SISTE\1Al ICAN1ENTE nr,rno DALLA ALL'rvanrbr,rt i ro A (1 i. mantiene, il .ont,ìtto il rlc.tergenleAL,\1tNON,llNUlO con PER I 6. rsc iug,a TA,\1PONi\NDO D'\LLi\ nr.rno i\LL',t,rnrlrrac< io O / r hiude rLrlrinetlo ()N IANIINARE il SFNZA lc nranÌ aì VALUTAZIONE

AN.r'rsEl t.ra.o
L .rprr: rrl)inotl() lìl\1A rli ini,, iJ i' i.rrr il l.ri,agg o l A 2 . b . r g n ae n r . u i [ ) R | N 4d i i n i z i . r r le rp r r , r t t l L r r , r . " . i . l . r r c n dlc \ N T l S E T i l ( . O - 1 . l . r v .S l S [ N 1 A T IA r \ 1 F N Tff):A l L A n r . r n o l [ ' , t ' . t r t t l r r . t c c i o r l ( A S O 6 O 5 . r n , r n t i c ni cr o n l . r t t oo n i l r l t ' l u r g c n I eF I ì \ L r \ 1 E N O M l N t l T O O l r l' i I ( r . , r s t L r gT A r \ 1 1 ) O N A N D ) A L [ . \ n r a r r o L L ' a v a n r l r r .i u i a fO A co e ( E i . c h i L r r klr r u l r r n c f t5 E N Z A ( I N T I \ N I | N A Rk , n r a n i i o C

o

e

)

PREPARA MATERIALT IL PER TECNICO OCCORRENTE IL PROCEDIMENTO I)FR ISINFEZIONT D 1. lanrlxrnr,./1irrz,r ,\ Io AIlt(lL
l..lnlr\eflr(r)

tl (.:)

B

I ) t R I ' R ( ) t[ ( ì ( ì t R I L A l ] t R S ( N A t ^ ) ) '( | ) P F t l r \I ( ) f Ì [ : L gLt,nli,Al)t(ll,'\fl J. rrrltrir,rltrr ( i . I i , l i r ì { , . \(l,)1 . , \ l ) f

S P E C I F I ( , C ) R L P R O C E I ) I N , , 1)FT I - ( PE I I( N r crlisrhrci,r prrittlur.r clt'lla

I ' f R S N 1 A LI N , l E NO R I F I I .I]I I I l . c o n l t ' n i l o r r , p tl 'i r l ir o r l u n i t u 2 . r o n t c n i t o r1 x ' r : c n r a k r r i , i , ec r n r i n , r l o lr t n ì J t ( 'i r l ( , o n t , ì n r i n . r t o J ( r ì r r l t ' r i a llfl \ o l r l )


tt

il

VALUTAZIONE

( N E S S L J) N ( F I N O A 2 6 N E IU N T I, B , D ) ( s E C E O P P I . ] R E P IE N E IP U N T I, 8 , D ) P A 2 UDI A O

e

e

o

3.
IDENI-IFICA PERSONA LA

PREPARA PERSONA TA O o I N F ( R r \ 1 4 A P E R S O NS L i L L A E ( ì I J E N Z A ) l A S D E ( , L A T T IR t c ì L t A l ì D A N l t L A R ( x t t ) L t R A t t)

F A A S S U M E R E P O S I Z I O NC O R R E T T A LA E (s.o.) E PROTECìCE J)ERSONA LA VATUTAZIONE 4. VALUTAZIONE

o e

MANI IINt L'INTIMIIA

0

R I O R D I N AI L M A T E R I A L U T I L I Z Z A T O E

e

6

VATUTAZIONE: O . 9 O E = B U O N O e ) Q . J 6 = D I S C R E T OO i : ] € i O = P I U C H ES U F F . I N S U F F . l l f , - r O [ ) = C R A V E M E N TIE S U F F N O O r g i l = S U F F I C I E N T E € ) t " . r O = Q U A S IS U F F . 9 O € t ] = O 'OSSFRVATORE IIRMA DFL I

OOgO= orrlMo

F I R N , ID T L L OS ' I U I ) E N E A ]

DATA

114

Assicurare il movimento

I !

posizionaree/o mantene_re p-ersona la

S C H E D A V A L UTA ZIONE t PROCEDIM ENTO DI DE TECNICO:

trasferire persona lettoàlla la dal
ANNO DI CORSO A.A. /

DENTE STU 1.

PREPARA MATERIATE IL SPECIFICO IL PROCEDIMENTO PER TECNICO

c u s c . i nr : Jti i i v e r s e c i i n r c n s i o t . r i / s o s t e g nn o r b i c l i / r o t o l i / a r c h e t t i o l l e v a c o p e r t c / t r a p e z i o / c i n g h i a ì ri s p o l t r o n a / c a r o z z i n a / b a r e lI a r VALUTAZIONE E O

e

) t.

CRITERI PERTA PROCEDURA

s i . r s s i c u r a h e .l a p r o p r i . r b a s c d i . r p p o g g i o s i . rs u i i i r . i t : r ' r t e m e n ac p i a c tm p c r g a r a n t i r c l a m a s s i n t as t a b i l i t i ìc l u r a n t ek r s l t o s t a n r e n t r > i n r p c g a i n r r : s c o l im a g g i o r m e n t ee s t € : se p o t e n t i i c v i t a m o v i m c n t i c l i t o r s i o n ee í l c s s i o n e l e l l ac o l o n n a c s i n c r o n i z z ai l t r o p r i n r o v i m c n t i c o r . r l u c l l i c l e i c o l l e g h i c t i c n e l a l r e r s o n ao l a p a r t e c l e l c o r l x r d . t r . r r u o v e r r l p i ù l x r s s i b i l ev i c i n a ie al proprio corlto 6 l x r s ì z i o n al e p r o p r i c n t . r n i c ' f r b r a c c i a n c r l t u n t i p r e v i s t i 7 a t t c r r al . r l ) e r s o n . ìc o n l c p r o p r i e n t a n i n r . r n t c n c n c l o e c l i t a u n i l e e l m o c l e r a t a n r e n t e i e g a t eo p p u r e c o n l a g i u s t a " p r e s a " p B e v i t a c J ip r o v o c a r e d o l o r e , s t i r a m e n t ie c a ì d u t e I e í í e t t u ai l p o s i z i o n a m e n t o / t r a s f e r i m e n td e l l a p e r s o n ae v i t a n d o n r o v i m e n t i o bruschi o affrettati

e e 6 a e a
6

o
@

VATUTAZIONE

O

a

3.
C o n o s c e n z . ,c J eIla p r o c e c l u r a r S i c u r c z z a e ll ' e s c c . u z i o n e n A b i l i t àn e l l ' e s e c u z i o n e A t t e g g i a ; - n e n tv e r s o l a p e r s o n a o

VALUTAZIONE GLOBALE DELLAPERFORMANCE

o o e e e
(uNe OPPT.JRE 2 o) PrU Dr

6

o o e

VALUTAZIONE

E ( N E S S U N O o F I N O A I E ) (FINO 2o) A

e

V A L U T A Z I O N E L R O C E D I M E NT E C N I C O : DE P TO E E O = O T T T M O O E 9 = B U O N O E E 6 = D I S C R E T OO 9 E = S U F F I C I E N T E = T N S U F F T C T E N6 O O = c R A V E M E NIT E U F F T c I E N T E O O O = Q U A Ss u F F t c l E N T E9 O e / O e O TE I NS

FIRMA ELL'OSSERVATORE D F I R M A E L L CS T U t ] E N T E D ) DATA

VATUTAZIONE CLOBALE(ATTI D l S U P P O R T O P R O C E D I M E N TT E C N T C O ) : + O FIRMA ELL'OSSERVATORE D FIRMA ELLO TUDENTE D S DATA

t15

( . I n d i c a rle p r i n c i p a l i a r i a b i l ir i c o n d u c i b i la i q u a t e v i t r oc o n c e t tfio n d a m e n t a ld e l l a D i s c i p l i n a n f e r m i e i i r i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i e l i u i m i n a z i o nu r i n a r i a i n t e s t i n a l e . e e " Elencare Atti trattatiin questocapitolo per assigli curare movimento con riferimentoal continuum il autonom i oendenza. ia-d . R i s p o n d e ra l b i s o g n od i e l i m i n a z i o n eu r i n a r i ae e i n t e s t i n ade l l a p e r s o n a o n i p r o c e d i m e n ttie c n i c i le c descritti questocapitolo. in

Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale

Premessa

In questo capitolo, partendo dall'azione Monitorare l'elimina:ìone (extra fìnalità), si è passatialla descrizionedei procedimentitecnici relativi alle azioni Olfenere I'evacuazionedi urine e feci metlianfe .strumenÍi(sostituire) e Montenereil deflu,sso urine,.fecie gus (compensare). particolare, di In con rifèrimento a quest'ultimaazione,nell'atto specificoA1t1tlícure ausili per lu raccolta/drenoggio dei resídui org,ttnit:i,sono state spiegatele procedureper applicareil raccoglitoreesternodelle urine (condom),il sacchetto raccoldi ta per stomiee quello di raccoltaper urine. Proseguendo c'uttirtnu,?? sul verso I'autonomia si è passatidirettamente alla finalità guídure con l'analisi della sola azione lrulic.oreconqxtrtumenîi the unu eliminoTione regolure.Infatti, i contenutisalientiriconducifavrtri,scono bili agli altri procedimenti tecnici di questa azione vengono affronrlti irr a l t r e p a r t i d i q u e s t oo d i a l t r i c a p i t o l i . A d e s e m p i o .i c o n r e n u t i r e l a t i v ia l procedimento tecnico In.segnure r:omemonifrtrare qLtuntità, t.olo.f'requett:,o, re delle minziotri e delle stariche è stato affiontato in Monitorure I'eliminaL z . i o n e . o s t u d e n t ep o t r à i n f i n e o t t e n e r ei n d i c a z i o n i p e r a t t u a r e I ' a z i o n e Favrtrire I'eliminozíonevolontaria (sostenere) quanto scritto nelle fìnada lità .sostituire conTpensere, e mentrein quella di guitlu individuerài contenuti per lllustrare allu persona í .fattori t'he possorto influen:.ureI'elimintt:jttnt urinariu e intestirutle.

Raccoltadati sul bisognodi eliminazioneurinaria e intestinale

Numerosi sono i fattori biofisiologici. psicologici e socioculturaliche possono condizionarela manifèstazione bisogno di assistenza del infèrmieristica di eliminazioneurinaria e intestinalein una persona.L'infèrmiere.nelI'intento di identifrcare tale bisogno,deve necessariamente svolgereunaraccolta dati che tengaconto di una seriedi elernenti. Fra le variabili biofisiologiche può essereinnanzituttocitato lo stadio evolutivo, in quanto I'età assumeuna signifìcativarilevanzanel determinaresia le abitudini che gli schemidi elirninazione intestinale urinaria.L infèrmiere la e o personastessa- se questa è in possesso delle conoscenzenecessurie suffìe cientemente autonoma dovrà poi osservare caratteridetle feci e delle urine. i Delì'evacuazione osserveranno frequenza,la quantità.il colore. la fbrma, si la la consistenza, presenza sostanze la di anomale(sangue, uova e parassiti, cibo non digerito) e I'odore. Per quanto riguarda le urine, oltre alla fiequenzadelle minzioni, si rileverannoIa quantità,la trasparenza, colore, l'odore e. in preil senzadi particolari indicazioni,il peso specifico,il pH. sostanze anornale quali proteine,glucosio,nitriti e chetoni (vedi il cap. 12, par. 12.2). sangue, L'assunzione cibi e bevandeinf-luenza di direttamente l'elirninazioneurinuria e intestinale, per quanto riguarda la fiequenzache la quantitae quasia lità delle rninzioni/eliminazioni. variazionipresentiposson() Le essere causate da alterazioniorganichedegli apparatigastrointestinale urinarioe da e alcuneprocedurediagnostiche terapeutiche. e Anche il livcllo di autonomia della personae la sua capacitiìdi muoversi negli ambienti e spostarsi un da luogo all'altro influenzanola rispostaa questobisogno. L e v a r i a b i l i p s i c o l o g i c h e s o c i o c u l t u r a l r i g u a r d a n oi n n a n z i t u t t o o s t a t o e i l

118

genere. sia soecifico ambienteche rispondead alcune caratteristiche strutturaliche È comune che spessosi rinvia la rispostaa tale bisoclimatiche. Limpossibilità di mantenere abitudinipersonalirispettoa orari di eliminazione. la Definizione Perrilevarei caruÍteri delle feci e dell'evucuazione si intende I'osservazioregistrazionescritta di forma. intestinale.Ad esempio. I'intestino attraverso I'ano delle fèci racattraverso Ladefecazione meccanismo espulsione di è il nel retto.al contrario. odore. risentefbrtemente in Esso viene soddisfatto. avviene per eflètto del rilasciamento degli sfinteri anali.Enumerare principali sostanze 4.Definrre cosa si intende per rilevare i caratteri delle.luogo e possibilitàdi effettuare l'igiene possonoinfluenzarein sensonegativola rispostaa tale necessità.possonoaumentarela motilità intestinalecon consele guente diarreao provocarela minzione. colore.Definirele alterazioni dei caratteri delle f'eci e dell'evacuazione. alla sf'eraintima della perconnesso bisogno. colte La composizione delle feci è strettamentelegata al tipo di alimentazione r19 . 6. consistenza fèci e tlella freouenza delle Conoscenzefrnalizzate alla tecnica Lefeci sonosostanzedi rifìuto derivanti dal metabolismo ed eliminate dalI'ano mediante la defecazione. la 2.Descrivere proceduraper rilevare i caratteridelle feci e dell'evacuazione. 5.anche se strettamente Questo delle abitudini familiari e delle tradizioni socioculsona. cosìcome il grado e il tipo di attività fisica e lavorativa. di L'elaborazione tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuadi infermieristica di elimire l'eventualepresenzadel bisogno di assistenza nazioneurinaria e intestinale e a che livello del continuurr autonomiala dipendenza personasi colloca in quel momento. esperienza gnoin presenza servizi igienici sporchio freddi.in uno turalidel gruppo d'appartenenza.l'eliminazione urinaria e intestinale Assicurare può determinare un psicoemotivo della persona. quantità e nee la successiva delle evacuazioni.Enunciare definizionedi feci e di evacuazione le che compongonole feci.Definirei caratteridelle feci.I'ansia e rallentamento dell'attività intestinalecon conseguente la paura. Procedimento tecníco (extra finalità) G B Obiettivi didattici 1.feci e dell'evoche cuailqne. 3.la depressione stitichezza.

ittero. . . Odore. la dieta. lo stato emotivo. Normalmentesui g. La frequenza delle evacuazioni in genere è infedel a e riore a 3 volte la settimana si associaspesso difficoltà nell'espulsione fecalea causadella sua maggior consistenza. Queste ultime comprendono principalmente: residui alimentari. . feci color argilla o acoliche (per alterata secrezionedella bile). Carstteri delle feci . Stipsi. ragadi. in quanto dipende da numerosi fattori tra i quali I'educazione. microrganismi: sali biliari e talvolta sostanzeestranee. Dalla letteratura e in virtù di quanto detto. t t ì r t n a (da constipation) he in italianoè c s e m p r e s t a t o r i f c r a t oa l l ' a p p a r a t o resprratono. .In certe condiziotipici e costini morbose il colore e I'aspetto delle feci diventano abbastanza tuiscono un elemento utile alla diagnosi. risulta inefficace da un punto di vista funle zionalee determinail bisognoimpellentedi evacuare fèci. fisiologicamente marrone'è alla stercobilina. cellule epiteliali. materiale .epatichee gastriche.Si definisce stipsi (r) una ritenzione di materiale fècale nel tubo digerenteper cause anatomichee/o funzionali che provocano un rallentamento del transito colico. r20 . nodulari o costituite da scibale(feci caprine)in casodi stipsi.pigmento che deriva dalla bilirubidovuta prevalentemente na per azione dei batteri intestinali sulla bilirubina stessa. Forma e consistenzc Normalmente le feci sono morbide e dotate di una forma propria simile a quella del retto. feci verdi (per alimentazione ricca di verdure oppure. t i p . Varia da individuo ad individuo. putrido (sangueocculgangrenosa). ll 65Vodella quantità fisiologica giornaliera di feci eliminate (circa 100-200 g) è costituito da acqua e il rimanente da sostanzesolide. Diarrea. Frequenz.eneris. Proprio per questomotivo non è possibiledareun criterio unico che possa definire tale parametro. dissenteria Princ ip ali alt erazio n i d elI' evac uazio n e int estinale ( ' ) N c i t e s t ìt r a d o t t id a l l ' i n g l e s c i s l r r . E un'alterazione dell'alvo caratterizzatada una emissione freliquida o semiliquida. Colore. feci giallo-oro (normali feci del neonato allattato al seno). per la mancata trasformazione della bilirubina in stercobilina). \J a n r h e i l t e r m i n et o . Diventano dure. Consiste nella contrazione spasticainvolontaria dello sf.rntere anale che causa dolore. di quentee in quantitàaumentata feci di consistenza Tale termine viene talvolta usato impropriamente per indicare una iperdefecazione (evacuazionefrequentecon feci formate). secrezioni ghiandolari intestinali. si può affermare che i valori fisiologici della frequenzadelle eliminazioni intestinali variano da I a 2 volte al giorno e comunque almeno 3 volte alla settimana.feci ematiche o striate di sangue(per del la presenzadi emorroidi. tifo).a. steatorrea (feci grasse). I'attività fisica di e I'assunzione liquidi. . acido (nel neonatoe nella dieta vegetariana)' to.I'eliminazione ufinaria e intestinale Assicurare seguita.pvò risultare maleodorante(melena. E dato dai gas presenti nelle feci. enterite.muco. liquide o molli nella diamea. Tenesmorettale. Le principali variazioni cromatiche o riscontrabili sono: feci nere o picee (indicano sanguinamento emonagla del tratto alto dell'apparato digerente). può dipendere dal tipo di alimenti assuntie da eventualipatologiein atto. La normale colorazione delle feci. patologia infiammatoria-degenerativa retto). nel caso dei neonati.

presenza sedimento di nelle urine e della frequenza delle minzioni. quantità.comoda. Spiegare alla persona come scaricarsicon la padella. colore. Conoscenze finalizzate alla tecnica Uurinaè un liquido biologico prodotto dai reni mediante filtrazione glomerularedel plasma e successivoriassorbimento tubulare del filtrato al quale segue I'eliminazioneattraverso ureteri.Descrivere procedura esecuzione la di della raccoltadi urine delle 24 ore. Essa costituisce. .Defìnirei caratteridella diuresi.Enumerare principali sostanza le organichee inorganicheche compongono I'urina. la di Definizione Perrilevarei caratteri delLadiuresi e della minzione si intende I'osservazione e successiva registrazione scritta di colore. Aiutarlaad assumerela posizione più idonea e invitarla ad utilizzare il dispositivo chiamataal terminedell'evacuazione. 6. le 5.quindi. apposito contenitore (vaso) per la raccolta delle f'eci. consistenza. il prodotto finale di una serie di processi 121 .Descrivere procedura misurazionedella diuresi oraria. di Dopol'evacuuzione . odore.Definire alterazionidella diuresi e della minzione. 3. 2.guantlmonouso. Registrare dati rilevati sulla documentazioneinfermieristica.Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale Atti di supporto Preparare materiale: il . . odore. Fornirealla personaalcune informazioni generali relative all'atto inf'ermieristico Lavaggio socialedelle mani Riordinare materiale il Procedura .padella. Rìlevare caratteri delle feci: forma. i . i Procedimento tecnico (extra finalità) Obiettivi didattici 1. trasparenza. Ia vescicae l'uretra con la mingli zione. 4.Definire che cosa si intende per rilevare i caratterí della diuresi e della minzione. con la comoda o altrocontenitore. . Fornirleil materiale scelto per evacuare. quantità.

L'urina è compostaper circa r\957c da acquae per il 5a/c sostanze da solide distinte in organiche inorganiche (Tab. quali ad esempio rosso vivo in caso di ematuria macroscopica. Il peso specifico dell'urina in una persona adulta sana v a r i a d a l 0 l 5 a 1 0 2 5a s e c o n d a e l l a d i l u i z i o n e( i n f i n z i o n e d e l l a q u a n t i t à d di liquidi assorbiti)o della concentrazione seguitodi fbrte sudorazione).5.Tra le sostanze cui presenza patologicacitiamo: l'alburnina. T a l e c a r a t t e r ep u ò v a r i a r e f ì s i o l o g i c a m e n t e a seguito dell'assunzionedi alcuni alimenti (ad es. 1 . Normalmente I'urina è di colore "giallo paglierino". (a . e oltre a quelle sopraccitate.diuretici e morbo di Cushing.il glucosio.6. dovuto alla p r e s e n z ad i u r o b i l i n a ( r ) .l). Colore. Peso specffico. a "lavatura di carne".2 5m g / k g ) ( o A m m o n i a c a0 .a-1. p .il pus. Q u a n t i t à . C l o r u r ( 11 0 .1 5 0 0m l d i urina (diuresi). Essctdipencle essenzialmente dal tipo di alimentazione: risulta tendenzialmente acido in una dieta ricca di carneed alcalino in seguitoad una aumentata introduzionedi verdura.Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale Sostanze ide presenti sol n e ll ' ur in a . ll valore normale è compresotra 4.. M a g n e s i o 3 . Dopo il raflieddamento anche I'urina normale può diventare torbida a causadi piccole quantità di muco. rosse dopc'r I'ingestione di barbabietoleo more) e farmaci (ad es.. 5 . 2d i e ) ( / .i corpi la è chetonici. Odore. color marsala in presenzadi bilirubina (le urine. pH.N e l l e 2 4 o r e l a p e r s o n aa d u l t ae l i m i n a c i r c a l 0 O 0 . Trasparenza.iperpiressia tubercolosidell'apparatourinario. Se I'urina vrene ( ' ) P i g m e n t o e r i v a t op r e v a l e n t e m e n t e d c l a l l a i l i r u b i n ae p r e s e n t e e l l ab i l e . di . Carntteri dell'urina . i cilindri e i barteri. b n 122 . L'urina irescadella personasanaè generalmente limpida e trasparente. .1 . se è presenteuna modica quantità cli sangue. us e muco). Patologicamente l'acidità urinaria aumentain presenza acidosi diabedi tica.5n m o l / l / d i e ) ( o Fosforo (0. 3 / d i e ) ( g Sostanze inorganiche . . s i r i d u c e d u r a n t e i l s o n n oe l'attivitàmuscolare. inoltre. p o l m o n i e I ' i n t e s t i n o .1 g/die) mediante i quali I'organismo regola I'omeostasiidroelettroliticae I'equilibrio acido-basc..5 e 7. Si possonoavere variazioni del colore clelle urine con significato patologico. La quantità eliminata è influenzatadall'assunzione li t l i q u i d i ( b e v a n d e a l i m e n t i )e d a l l ' e m i s s i o n e i f l u i d i d a a l r r e v i e q u a l i l a e d c u t e ( s u d o r a z i o n e ) i. divenrano schiumosein presenza sali biliari). L'odore dell'urina frescaè di norma sui peneris.2 5 0 m o l / l ) i n r C a l c i o 0 . L alcalinitàè e provocatada infèzioni delle vie urinarie. Le urine possono intorbi<Jirsi p a t o l o g i c a m e n t e n p r e s e n z ad i s o s t a n z ec h e n o n s i p o s s o n o s c i o g l i e r e i (albumina. diarrea. C r e a t i n i n a1 5 . I'urina può contenerealtre sostanzea seconda della composizionedella dieta e dello stato di salute clellapersona.il sangue.4 0g / d i e ) . Urea (20-a0g/die) o A c i d o u r i c o( 2 0 . blu/verdastredopo la somministrazionedi blu di metilene e rosse/arancioni dopo la somministrazione di rifampicina).0 . Sostanze organiche .

e ì e r i m a s s i mfii s i o l o g i c ir a p p o r t a t a l l ' e t à d e l l a p e r s o n a( d i s o l i t o s u p e r i o r e i a 1 5 0 0 .Emissionedi una quantitiìdi urine nelle 2z[ore infèriore ai valor i m i n i m if r s i o l o g i c ( i n f è r i o r ca i .Assicurare I'eliminazione urìnaria e intestinale l a s c i a t a c o n t a t t od e l l ' a r i a p e r u n c e r t o p e r i o d od i t e m p o .infèzioni delle vie urinarie.2 0 0 0 l ) . possibile. e d v n it l e l l e i e u r i n u r i e d i i n t o s s i c a z i o n i . Si osservain caso di sten o s iu r e t r a l e . . . Esistono. fiequentenei ban-rbini fìno a 5-8 anni.5 ( Xr)n l ) .E una diflìcoltà alla -eenerica minzione. . o Alterezioni della minzio ne .è tipica nella -urada vidanza. inoltre.l o r e s u p e r i c l ra i v a l o . Disuriu. e . p e r t r o f i ap r o s t a t i c a . E I'assenzi/ridotta(infèriore a 100 rnl/die) produzionedi uline nelle ore. Essa vienerilevataquando è necessario conoscerequesto. adesempio detenninareil bilancio idroelettrolitico. una minzione che avviene con naggior fiequenzadurantela È n o t t e S e f ì s i o l o g i c a . Anuria. Pollachiurirr. Tenesmo. . l ' u r e a v a i n c t l n t r o a f ' e r m e n t a z i o n el ' o d u r e d i v e n t aa m m o n i a c a l eS i h a o d o r ed i a c e t o n e e . Nic:turia. Enuresi. Atto rninzionaleinvolontarioed inconscicl che avvieneduranteil sonno. P o l i u r i uE r n i s s i o n d i u n a q u a n t i t i d i u r i n e n e l l e2 . altri disturbi che vengonousualmente ricondotti ad alteraz i o n id e l l a m i n z i o n e . tubercolosi.datcl con esattezza. . ha sempreun'origine patologica. a i liquidi.inoltre. . P u ì re s s e r ei s i o l o g i c n p a t o l o g i i f o ca. Emissione ravvicinata di piccole quantità di urina causata principalmente infèzioni acuteciellebassevie urinarie. i n p r e s e n z a i c h e t o n u r i a n l e n t r eI ' u r i n a m a l e o c l o r a n tè i n c l i c e i i n f ' e z i o d . 24 . 123 . S t r u n g u r i u È l a r n i n z i o n ec l o l o r o s a s p a s m o d i c aL e p r i n c i p a l i c a u s e . nr f o -l' Deflrnizione e scopo Perdiuresisi intende generalmentela quantità di r"rrine emessenelle 2rl ore.È il risultato cJi e u n ' i n i t a z i o n d e i t e s s u t iv e s c i c a l ic h e c o n d i z i o n au n ' a l t e r a z i o n e e l l a f u n e d zione sensitiva motoria della vescicastessa.m a c h e s o n o s t r e t t a l n e n t ee g a t i a l l a p r o d u z i o n ed i l u r i n aE s s is ( ) n oi s e g u e n l i .p u r ) e s s e r es e c o n d a r i a l l ' e c c e s s i v an t r o d u z i o n ed i . Oliguria. e . sonoriconducibili a processiinfian'rrnatori acuti uretl()-pr()stutici. Consistenella sensazione spasnlovescicaleche si accompadi gnaalla strangr"rria si presentaal terrninedella nrinzione. t o n i u e a l t e r a z i o n e e l l a f u n z i o n a l i t à i a d dellamuscolatura vescicalee processiinfìarnrnaturi carico delle bassevie a urinarie. per E effettuare alcuniesamisu un campionedi urine prelevatodalla diuresi. ciLlcolosi vescicale. .P u r ìe s s e r e ì s i o l o s i c a p a t o l o u i c i r .

Nella realtà operativa tale raccolta può esseresegnalatacon un cartellino o apposite sigle (ad es. nel post-operatorio. Identifi care I' assistito Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Riordinare il materiale Procedura ' chiedere alla persona di urinare e di gettare I'urina annotando I'orario. .: per quanto concerne la rilevazione degli altri caratteri delle urine sopra menzionati.urometro. . che indica I'inizio della raccolta. 124 . ' Indicare alla persona il contenitore contrassegnato dal suo nome. cognome e numero di letto e il luogo ove è conservato. ' Al termine.. in particolari cicli di chemioterapia). un'altra raccolta.guanti in lattice monouso. Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparare il materiale: . Definizionee scopo T-o scopo di questa procedura è quello di misurare la quantità di urine prodotte in un'ora (fisiologicamente 50-60 ml) da una persona in situazioni che lo richiedano (ad es.U. N.. si rimanda il lettore al capitolo 12.B. Tale misurazione può essereeffettuata solo in presenzadi un cateterevescicalee richiede all'infermiere il rispetto scrunoloso d e l l ' o r ad i m i s u r a z i o n e . Gettare I'urina ed iniziare.in terapia intensiva. ' chiedere alla persona di versarele urine nel contenitore spiegandoleche I'ultima minzione da conservare corrisponderà quella deli'ora in cui si è a iniziata la raccolta il giorno precedente.Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparare il materiale: .) posto o ai piedi del letto o nel locale di smaltimento degli escreti (smaltitoio.guanti in lattice monouso. vuotatoio).contenitore graduatoper la raccolta delle urine. Se la persona non è autonoma sarà I'infermiere a farsi carico della conservazionedelle urine. Q. rilevare la quantità totale ed eventualmentegli altri caratteri delle urine emessenelle 24 ore. . se necessario.

convogliarla muovendo il tubo. vi è un ostacoloal normale transito intestinale. provocata da una loro prolungata ritenzione con conseguente disidratazionee progressivo accumulo di materiale fecale. Misuraresull'urometro la quantità di urina. È importante ricordare r25 . Registrare valore misurato.Predisponetutto il materiale necessario per effettuare tale manovra. La persona il con fecaloma tenta a più riprese di evacuare. Chiudere valvola. la .-- l'eliminazione urinaria e intestinale Assicurare IdentificareI' assistito Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Riordinareil materiale Procedura . Questo è in genere risultato di una stipsi non opportunamenterisolta. . Ad ogni ora stabilita verificare che il tubo di raccordo tra cateterevesclcaleed urometro sia completamentesvuotato dell'urina prodotta. Conoscenze finalizzate alla tecnica Perfecalomasi intende una massadi feci disidratatee indurite presenti nelI'ampollarettale.Descriverele fasi che caratterizzano la procedura di esecuzione dello svuotamento manuale dell'ampolla rettale. Esso è indicato esclusivamendi tein quellesituazioni dove. Aprire la valvola e svuotareI'urometro. In caso contrario. . 2.Effettuare svuotamentomanuale dell'amoolla rettale. 4. in presenzadi fecalomi non altrimenti rimovibili. riferendo senso di disagio all'addome dolore rettale. . 3. e Prima effettuaretale manovra può essereindicata I'esecuzionedi una retdi toclisicon I'intento di ammorbidire la massafecale. 5.Definireche cosa si intende per eseguire Io svuotamento manuale delI'ampollarettale. il Procedímento tecnico ffinalità: Sostituire) 7 L E T Obiettivi didattici 1.Indicare tutti gli scopi di tale atto infermieristico. lo Definizione scopo e Pereseguire svuotamentomanuale dell'ampolla rettale si intende I'introlo duzione un dito in questa sede per rimuovere il materiale fecale allo di scopo garantireI'evacuazionedi feci e gas.

Indossare paia di gLuinri lr-rbrifìcare dito indice. o .rttc flsi rclatir"e le alla proccclura questoattclinfèrrnicristico.Descrivcre tr. . c l c 2 . D e l ' i n i r e h e c o s us i i n t e n d ep c r e . i) Atti di supporto I-avageio ociale cllernani s d Prepararc matcliale: il guanti in latticeulonoLlso sarzc: e c ( ) n t e r ì i t ( ) rc r r i f i u t i : pe Iubritìcante: paclella cornocla: o ceralae tril\'cl'sit. ( r . I ( Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l . 2 e il ' E v i d e n z i a r cl o s f i n t e r ea n a l c e d i n t r o d u r r e l e n t a m c n t ei l d i t o n e l r e t t o seguendo linea ano-clrnbelico. p I d e n t f i c a r eI ' a s s i s t i t u i F < l r n i r e l l a p e r s o n aa l c u n e i n f ì l r n r a z i c l n i e n e r a l ir e l a t i v ca l l ' a t t o i n f è r a g micristico Isolaree sisternare personir ìa Riorc'linare canterae il rrratcriale la - - Procedura .E s c g u i l 'ie t ' l i s l e r c r . = e 126 . pcl il :1.tiosa (stirnolazione dei ril'lessiviìsonlot()ri va-rral nelle personecardiopatiche.s l is c o p ic l i t a l e a t t o i n f ' c r r n i e l i s t i e r i . E s e s u i r e ' i g i e n ep e r i n e a l c v e d i i l c a p . cli 5 . l e Definizione e scopo Per eseguire t'lisÍcreevu< il uctlit'osi intendeI'introduzionencll'ultinro rrarro d e l l ' i n t c s t i n o l i u n a d c t e r r n i n a tq u a n t i t à ' l l i q u i d o :è s i n o n i n r c l l i e n t c r o c l i c a c i c s n r a( d a l g r e c o :c n l ( . Individuaretr"rtto n'rateriale il neccssario eseguire clistereerracuatiro. t 3. ' P o s i z i t t n a r ca p e r s c l n an d c c u b i t o l a t e r a l es i n i s t r o c o n I ' a r t o i n f ' e r i o r e l i destrof-lesso. r c t | l r t i r o . o c c o r r e n t e e r I ' i g i e n cp e l i n e a l c . la . Rimuoverelentamente ntassa la fècale. . . r o n= i n t e s t i n o k l t . Sisternarc ceratae la traversa la sotto la perrsona.Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale che tale rtiìnovrtt può essereriscl. I n d i c a r e c p r i n c i p a l ic o m p l i c a n z ce g a t e l l ' e s e c u z i o nd i u n c l i s t c r ce v a l l a e cuativo. s t t t u l a v a n d a ) . s a g u i rie c l i s t c r e Y u t ' u u Í i t .: l ) . E l e n c a r e u t t i .

ulta pre. I ' a z i o n c t e r m i c a è d e t e r m i n a t a a l l a t e m p e r a t u r a e l l i q u i d o .a <iell'irrigatoreclal pianodel letro è di circa 80-90 cm: .Assicurarel'eliminazione urinaría e intestinale G l i s c o p id e l c l i s t e r ee v a c u a t l v o o n o : s .c c .ssa pressione'.è cleplezionedi potassio irritazione della mucosa. quindi. radiologicoo per interventichirurgici: . l t r e c h e d a l d i a m e t r od e l l a i d o sonda. 127 . o .se la punta dclla sonda viene introdottrìmentre la personaè in posiziclne seduta: . l L a p r e s s i o n ed r o s t a t i c a e l l i q u i d o i n t r o d o t t o .zadell'irrigatore d a l p i a n od e l l e t t o è d i c i r c a 5 0 c r r : .È p o s s i b i l e . causandogravi disturbi cardiaci.particolarmentein presenzacli patoloo g i ei n f i a m n t a t c l r q L r a l c o l i t e o d i v e r t i c o l i t e . il clistere evacuativo.s. o d L ' e f f è t t os i o t t i e n ea t t r a v e r s o n ' a z i o n ec o m b i n a t ad i t i p o m e c c l i n i c o c h i u .s t i m o l a r eI ' a t t i v i t ài n t e s t i n a l en c a s od i a t o n i a . suole classificaretale procedurain: Si .quinè di.s ei l l i q u i d oè i n t r o d o t t oa d u n a p r e s s i o n e eccessiva.s v u o t a r e ' u l t i m o t r a t t od e l l ' i n t e s t i n o e l c a s o I n di stitichezza nella oreo parazioneper esameendoscopico.I n f i n c .dovrebbcessereevitato o eseguitocon cautelaalle personeanziane e/o cardiopatiche. M u r s i g l i a . s a o o n ec l i .sione: quando l'altezz.se la puntadella sonda viene introdottatroppo profondamente. può essereeseguitoad altezzediverse in baseall'effetto che si desiclera ottenere. influenzata dall'altezzadella colonna. per ii suo effètto o s m o t i c o r i c h i a m a r ei l l i q u i d o d a g l i s p a z i e x t r a c e l l u l a r n e l l u m e i n t e s t i . l a t t e .p e r t a n t o .c h e è d p r o v o c a i s t e n s i o n e e l l e p a r e t i i n t e s t i n a l i c l a l l as o n d as t e s s aq u e l l ac h i d d e : m i c a o d o s m o t i c aè d e t e r m i n a t a a l l a s o s t a n z a t i l i z z a t ap e r p r e p a r a r e a d u l soluzione. l i o d i m a n c l o r l eo l i o d i r i c i n o . La sostanza utilizzabile dipende. . dal tipo di effètto che si v u o Ì eo t t e n e r e . o L ' a z i o n em e c c a n i c a d e t e r m i n a t a a l v o l u m e d e l l i q u i d o i n t r o d o t t o . come già detto.quando l'altezz.p e r e n d i s t e n s i o n c i r r i t a z i o n ed e l l a m u c o s a .l a s t i m o l a z i o n e e i l a n e r i s t a l s i . che può essereirritante per la mucosa o può.clisterecvacuativo ad.clistere evacuativo a pressione media: quando l'altez.clistere evacuativo a ba. S i p o s s o n oa g g i u n g e r e . u n a s o l u z i o n e i s o t o n i c a c o n f i s i o l o g i c ao p p u r c i p e r t o n i c ac o n g l i c e r o l o . Il clistere evacuativo. i n o l t r e o l i o d i v a s e l i n a .Frequenti enteroclismi possono coura. ie i Possono verifìcarsiabrasionie perfbrazionidella pareteanteriorerettale: . d d chc a tcmperaturebasse (al di sotto clei 34-3-5'C) può provocare dolori crarnpifbrmie a temperatureintorno o superiori ai 39 'c aumentala peris t as i .ailell'irrigatore d a l p i a n od e l l e t t o è d i c i r c a 3 0 c m . e L a d i s t e n s i o n e e l r e t t o p u ò d e t e r m i n a r eL l n as t i m o l a z i o n e c l e i r i f l e s s i d vasomotori vagali. o t n i e o d ( ) s m ( ì t i cc t e r r n i c o . i n a l e .p r " p u r o r . i Conoscenz e finalizzate alla tecnica L ' i n t r o d u z i o n cd i s o s t a n z e s t r a n e e e l l u m e i n t e s t i n a l ep r o v o c a .

b). cerata e traversa. . lubrificante.1 a.dopo alcuni interventi chirurgici intestinali o ginecologici. Gli enteroclismi sono generalmentecontroindicati nelle seguenti circostanze: . la . soluzione prescritta. occorrente per I'igiene perineale. irrigatore con tubo di raccordo. . . Di conseguenza. il se sigma si trova ad esseread un livello più bassorispetto all'ano. Porre I'irrigatore all'altezza desiderata. . Posizionare la persona sul lato sinistro con I'arto inferiore destro flesso (decubito laterale). . Introdurre delicatamente e con movimento rotatorio la sonda nel retto per circa l0 cm seguendo linea ano-ombelico(Fig. effettua una lieve curvatura verso sinistra. Lubrificare I'estremità della sonda. Raccordare la sonda al tubo di raccordo e aprire il rubinetto per lasciar defluire lentamentela soluzione. Identificare I'assistito Fomire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico lsolare e sistemarela persona Riordinare la camera e il materiale - Procedura . a causa della possibile rottura dei punti di sutura. r28 . .Assicurare I'elimínazione urinaria e intestinale Possono verificarsi traumi quando edema.ileo paralitico e occlusione del colon. contenitoreper rifiuti: sostegnoper irrigatore. a livello del sigma. L intestino. Eliminare I'aria dal tubo di raccordo facendo defluire il liquido. la personaassumeil decubito laterale sinistro. emorroidi o infiammazioni rendono difficile la visualizzazione dell'ano. padella o comoda. 6. Sistemarela cerata e la traversa sotto la persona. . Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparareil materiale: guanti monouso. . Visualizzare I'orifizio anale. ( s o n d a r e t t a l ed a 2 2 a 3 2 p e r g l i a d u l t i ) . Riempire I'irrigatore con circa 750-1000 ml di soluzione ad una temperatura compresa tra i 31 e i 39 "C.

in . se la personaavessedifficoltà a ritenere la soluzione. Eseguire I'igiene perineale(vedi il cap. tecnico ffinalità: Sostituire) Procedimento r È didattici Obiettivi 1. 2. il chiudere rubinetto per evitare un possibile reflusso del liquido.Riconoscere diversi tipi di cateterevescicale. . tutti gli scopi e le indicazioni di tale atto infermieristico.Elencare i 3.Predisporre vescicale.Defrnireche cosa si intende per eseguireil cateterismo vescicale. la .I'eliminazione urinaria e intestinale Assicurare - if ml 5U) 40{) 100 20o 100 I L Seil flusso è lento. sulla comoda o accompagnarla la bagno. b) Regolazionein altezza dell'irrigatoree corretto posizionamentodel la Persona per l'esecuzione del clistereevacuativo. Quandonell'irrigatore rimane presente un residuo minimo di soluzione. usare la sonda a palloncino. Rimuoveredelicatamente la sonda e chiedere alla persona di ritenere la per soluzione almeno l0-15 minuti per ottimizzarne I'effetto.4). Mantenere sonda in sede duranteI'esecuzione. posizionaie persona sulla padella. 129 . . d a ) I n t r o d u z i o n e e l l as o n d a r nell'ampolla ettale. tutto il materiale per posizionare e rimuovere un catetere 4. . la personaavvertirà meno crampi e riuscirà a tollerare e trattenereuna quantità maggiore di soluzione.

e cateterimolli (in gomma. Evacuativo: . Tra questiultimi.sistono cateterisemirigidi (in gomma.introduzionedi sostanze làrmacologiche. Descriveretutte le l'asi relative alla proceduradi inserzionee rinttrzittne del catetere vescicale nell'uomo e nella donna. E.determinazione ristagnopost-minzionale.5).Il primo viene eseguito per ottenereprelievi sterili di urina.2-6. marerialeplastico e PVC) che vengono posizionati dal medico e devono rimanere in sede per un breve periodo di tempo per ridurre il rischio di traumatismie decubiti uretrali.come ultima sceltanell'incontinenza urinaria. A seconda dell'indicazione. para e PVC devono essererimossi dopo crrca I 5 giorni dall' inserzione.irrigazioni vescicali. ef'fettuare instillazionivescicalio drenarel'urina in presenza globo vescidi c a l e . 6.Assicurare I'eliminazíone urinaria e Íntestinale 5. Conoscenz e finalizzate Típo di cateterismo In baseal tempo di permanenza cateterein vescica. 6 . .si suole distineuerc del la tipologia del cateterismovescicalein esfenrporutrett intt'nrtittcnte u o e permanenza. per dimensioni o artifizi di cui sono dotati. i l c a t e t e r e n s e g u i t ov i e n e r i m o s s o .ritenzioneurinaria: .rr-{ico un e/o esame: .2 e Figg.cistografìa). quelli in gomma.verifica della causadi un'anuria: . al alla tecnica r30 .decompressione della vescicaprima di un interventochirr. . quelli in siliconesono più indicati per l'assistenza infèrmieristicadomiciliare e possono restarein sede da uno fino a tre mesi circa. Definizione e scopo Per esegttireil c'uteferisnn vesc'icctle intende I'introduziorre di un catetere si in vescica. Terapeutico: .esamidelle bassevie urinarie(ad es. para e silicone)più adatti per il cateterismo pera manenza. 8. . è . Eseguireil cateterismo vescicale all'uomo e alla donna. e Tipi di c&teteri I cateteripossonoessere classifìcatiin baseal materialedi cui sono collposti.. del .Questoprocedimento indicatoper i seguenliscopi. lndividuarei rischi relativi all'inserzionedel catetere vescicale.monitoraggiodella diuresi. Diagnostico: . meglio si adattano caso(Tab.6. 7. . E l e n c a r el e p r e c a u z i o n id a a d o t t a r ep e r l a p r e v e n z i c t n d e l l e i n f è z i o n i c delle vie urinarie in personecon catetere vescicale.è possibilescegliere diversi ntodelli di catetra tere vescicaleche per fbrma.N e l s e c o n d o( a p e r n r a n e n z al) i i catetere viene posizionato lasciatoin sedeper piÌr tempo.raccoltadi campioni di urine per esami: .

r C a t e t e r i s m o a p e r m a ' t p u n t a a r r o t o n d a t ac o n 3 v i e : n e n z a c o n l a v a g g i r . r n to r .e r g l i u l t i m iI 0 m m p c i r c a . t prostatica Tiemann Catetere emirigido punta s a a r r o t o n d a t .' a p i c eè f o r . r C a t e t e r i s m o a p e r m i l p u n t a a r r o t o n d a t ac o n 2 v i e : nenzaì .' a l t r au t i l i z z a t a e r p i l s i s l e m . u n a u t i l i z z a t a e r l ' e v . s i s l e n r rd i . i s l t ' m .tlt. r l e l c r t ' e m i r i g i d oo n . r l e l c r i s m oe s l e m p o m v e s c i c a l e e t t i l i n c as e n z a r a n e o r . ì neo o .c o n l ' e s r r e m o i v e s c i c a l e . r g g i or t v t ' s t . t n e n z a i s d Ì a n c o r a g g i o n v e s c i c aè i rappresentato a 2-4 .a n g o l a t o i . r l io .d i a n r o r . r n t r . ì p u n l Jl r r o l o n d . r n c o r l g g i oi n V C S CI C A \ C . t l e l c r i . t z i o . r g g i io r n vescica C a t e t e r s e n r i r i g i da u t o s t a t i c i C .d i a n t o r l g g i o i n r vescrca C . .rn Caratteristiche lndicazioni M o c i e l l ic l i c a l c ' t c r c C a t e t e r e o l l c a d e s t r e m i t à ( . r l e l e r i s m r ) p e r m J s r J d o t a t od i 4 o 5 f o r i a l l ' e s t r e . p ( ' r m ( ì i i l . l l e l e r (m o l l e l u l o s l .re n e ( ) ( ) p ( ' r m J n e n l ei n persone ( ()n slenusi u r e t r a l is e r r a t e Bctut Coupé Catetere emirigido ettilinco ( . u n a ( q u e l l a i m a g g i oc a l i b r o ) d r utilizzata er l'evacuazionc p d e l l ' u r i n al.v e s c i c a l ec o n t i n u o p n e d e l l ' u r i n al .e m a t ur i a m a c r o s c c t p i c : l g i r l u . n r oe s t e m l ))(r .Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale Modello Ne/atr. a l t r a e r l ' i n t r o ' p d u z i o n e ì l i q u i d i . r l . o i ì ciì C . t l i t o. .ì l)('rm(tnenz.rncoraggion vescic:r i Philips C. r g g i on r i vescica re"*ir'i'ré -' e6 ' Foleya 3 vie 131 . r b e t r o d i f l . . r c u .In ì p ( ' r s ( ) n ec o n i p t ' r l r o i i . r l c t e r i s n t o .p r i v o d i d s ì s l e m dti .. d i s i s l e m .le'rismo slempor.l a t e r z ap e r d i l s ì s t e m . r p ì e s r t conicof!lcttato er l'avvrtap m e n t od i u n a m i n u g i a( s o n d a f i l i f o r m e )p r i v o d i s i s t e m a i . d .n c n z a t n p e r s o n e c 0 n m i t à p r o s s i m a l eI.lt . r u t op r i v o . 1 5 ' . .ile'ttct d s i t u a t em m e d i a t a m e n pe i m a i tr dell'apicc Malecot-Petzer Foleya 2 vie C l l c l t ' r t 'm o l l e l u t o s l . d r .

utilizzare il lubrificante in confezione monodose. e .Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale Indipendentementedal modello.usaresacchedi drenaggioa circuito chiuso che verrannosostituiteosni 5 giorni.mantenere saccadi raccoltasotto il Iivello della la vescica: r32 .inserireil catetere con tecnicheasettiche presìdisterili. . .l'anello di gomma per il prelievodi campioni urinari. D a l l e r i c e r c h e c o n d o t t e r i s u l t a c h ei microrganismi più frequentementeresponsabili sono pseutlotnonostterup. Serratia marcescense Citrobacter f'reundii. 18 Ch = 6 mm). E perciò importante tenerepresenti alcuni criteri generali: . .il punto di connessione saccadi drénaggio tra e cateterequando questo viene aperto per il cambio della sacca. I quindi. ogni unità charrière corrispontle a l/3 di millimetro (ad es. Nella sceltadel calibro è bene tenere presenteche se il catetereè troppo sottile può piegarsisu se stesso livello dell'uretrae ostruirsipiù f'acilmente a in presenza coaguli o tappi di muco. Molti studi hanno dimostratoche una quota consistente clelleIVU (il 401c circa) è prevenibile migliorando I'aderenza a standard professionali per quanto concernesia il ricorso a cateterismourinario. . se il caterere di calibio rroppogrosso.microrganismi. I possibili punti di accesso dei microrganisminel sistemadi clrenaggio urinario.lo spazio tra cateteree uretra.utllizzare il cateteredelle dimensioni più adatte alla persona.sono: le .svuotare la saccadi drenaggio adottando misure di asepsi. di è può esercitare una pressione eccessiva meato urinario e sull'urètraconil sul rischio di traumatismitissutali. . sia l'assistenza infèrmieristica prestataalla persona cateterizzata.esegulre correttolavaggiodelle mani (antisettico).ef'fettuare prelievi di campioni cli urine secondole tecnlche asettiche: .inosa. nel casonon venganorispettate misure di asepsi.e s e g u i r ei l c a t e t e r i s m ov e s c i c a l es o l o i n c a s o di efrettivanecessità e rimuovereil catetere più prestopossibile. possonoentrareail'interno del sistemacli drenag. gio urinario e risalire per via intraluminare oppure ascendereall'esterno della superficie del cateterenello spazio esistentetra uretra e catetere.non sraccordaremai la saccadi drenaggio dal catetere. .disinfettare il meato uretrale con soluzione antisettica appropriata in confezionemonodoseal momentodell'inserzione del cateterè: . . il calibro dei cateteri è indicato secondola scala francesecharrière.il rubinettodella saccadi drenaggioal momento in cui questaviene svuotata. il ..evitare le piegaturedel cateteree del tubo di raccolta: .che permetta però un buon drenaggio: . un . il . Precauzioni per evitare infezioni qlle vie urinarie (IVU) In letteratura tema delle infezioni alle vie urinarie in personecon carerere il v e s c i c a l e è f o r t e m e n t e d i b a t t u t o .assicurare libero deflussodelle urine.

. . tale manovra sia nuovamente difficoltosa.2 pinzeanatomichesterili. . Senon si riescead inserire il cateterenella donna: .traumitissutali a livello uretrale con formazione di "false vie" o traumi a livello vescicale.i n f e z i o n i e l l ev i e u r i n a r i e l d .antisettico monodose(soluzione iodata).collasso vescicale:collabimento delle pareti della vescica conseguentead rapido di un globo vescicale.lasciare una garzina in vagina per escludereI'introduzione nella stessa. . sospenderlaed avvisare Qualora il medico. .sostituire cateterepiuttosto che ricorrere ad irrigazioni frequenti in preil senza ostruzione. Seè statocontaminatoanche il campo sterile.un telino in TNT sterile con foro centrale.2 siringhesterili da 10 ml. di Rischie problemi legati all'inserzione del catetere vescicale . . - r33 .composto da: -2paradi guanti monouso in lattice sterili. ricordiamo: . . .soluzione acquabidistillata (10 ml). .drenare quantità di urine non superiori a 200-500 ml per volta ad intervalli di 3 minuti per evitare il collasso vescicale. . pianodi lavoro. Seil catetere stato contaminato prima dell'inserzione: è . utilizzare un nuovo catetere nel ripetere la procedura. di . . Atti di supporto antisetticodelle mani Lavaggio il Preparare materiale: per materiale igiene perineale. ripetere la procedura.ufilizzare un nuovo catetere. . anche lasciando in situ quello in vagina per ovviare ad altri errori.privilegiareI'uso di un catetereFoley.ruotareil cateteree cambiare la posizione del pene da verticale a leggermente obliqua. Sevienerilevata la presenzadi globo vescicale: .nel caso in cui il catetere sia stato inserito in vagina.l'eliminazione urinaria e intestinale Assicurare . Senon si riescead inserire il cateterenell'uomo perché si incontrano resistenze: . sterili di vario diametro. . cateteri setper cateterismovescicale. .lubrificantesterile monodose.con dolore e talora sanguiuno svuotamento namento.garzee batuffoli sterili .verificare l'adegtatezza del calibro del catetere.un telino in TNT sterile. Trai rischi che si possono verificare.

infermíere Pulire e disinfettare il piano di lavoro. Preparareil materiale occoffente sul piano di lavoro. Identificare l' assistito Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Isolare e sistemarela persona Riordinare la camera e il materiale Procedura Viene eseguita due infermieri. cerotto anallergico. Appoggiaresul campo steriletutto il materialecontenutonel set. e g Prelevaredal set il primo telino sterile e posizionarlo sul piano di lavoro.Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale guanti in latticemonousonon sterili. z :Clik)ride M e a t Ou r e t r a l e Vagi na i. da . Posizionare personain posizionedorsalecon le gambe divarícate. 4 ) . g A n a t o m i ad e ll ' a p p a r a t o e n i t a l e f e m m i n i l ee s t e r n o . 2" infermiere . ( I l" . saccadi raccolta con valvola antireflussoe di scarico sterile: supportometallicoper saccadi raccolta. I n d o s s a rs t e r i l m e n tie u a n t i . . la I" . contenitore per rifruti. . infèrmiere Aprire il set. | 1s4 . . . Indossarela cuffia monouso. E s e g u i r e' i g i e n ep e r i n e a l e v e d i i l c a p . .

\/-.i n d i v i d u a r ei l r n e a t o uretrale. . Aprire steriln-rente saccadi raccoltae porgerlaal primo operatorc. 6.introdure il catetere il frno a quandosi avverteuna leggeraresistenza. Sfilarei guanti monousoe buttarli nel contenitore porta-rifìuti. . . 6 . abbassare orizzontalmente il pene e continuareI'introduzione per tutta la lunghezzadcl catetere f ì n o a q u a n d od e f . la lo infenniere . 2" infèrmiere .n e l l a d o n n a : d i v a r i c a r eg r a n d i e p i c c o l e l a b b r a .6 a. inserireil catetere rotatorio per delicatamente con rnclvimento a l m e n ol 5 c m . Indossare sterilmente secondopaio di guanti. f ì n o a q u a n d od e f l u i s c e ' u r i n a ( F i g . .indi sgonfiarlo. la P r e n d e r ea s e c o n d ap i n z a e p a s s a r l aa l 2 ' i n f e n n i e r e c h e r i r n u o v e i l l porta-rifìutr.n e l l ' u o m o : g l a n d e c t l n m o v i r n e n t ic i r c o l a r i . piccole labbra. . I nell'uomo: posizionare verticalmente pene. Prendere siringacon soluzionedi acquabiclistillata gonfiareil pallonla e cino per valutarnela tenuta.Assicurare l'eliminazione urinaria e intestinale . ' . Prendere telino fènestrato posizionarlocon I'aperturaverso l'addome il e attornoai genitali della persona. Prendere con una pinza i batufToli disinfèttarei genitali esternipartendo e dalleparti più pulite a quelle più sporchee dall'alto verso il basso: . Raccorclare catetere il con la saccadelle urine. .' \ talÉ'" I \\ì ^l' I' & 135 . . p e n e e s c r o t o d a l l ' a l t c r versoil basso(Fig. 9 a .grandi labbra(Fig. 6. 6 .nelladonna:meatouretrale. il .c ) . batuflbloo la garzalasciata sedee li -eetta sacchetto in nel lntrodurre catetere: il . Prendere disinfèttante il dalla confèzionee imbibire i batuffbli e le garze. Aprire sterilmenteI'involucro del cateteresceltoe porgerlo al primo operatore. Prendere siringacon il lubrilìcantee versarlosul catetere.l u i s cIeu r i n a( F i g .7). Lasciare nella donna I'ultimo batuffolo sul meato uretralee nell'uomo la garzasul glande. Prendere garzasterilee posizionarla una sottola punta del catetere. . b). 8 ) .

Indossare i guanti. guanti e contenitore sterili. Registrare in cartella i dati rilevati. 14. in r36 . pinza autostatica.AssicurareI'eliminazione urinaria e intestinale a Prendere dal set la siringa con soluzione fisiologica e gonfiare ir pailoncino di ancoraggiocon 8-10 ml. forbici. Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparareil materiaìe: siringa sterile da l0 ml. Eliminare il materiale nel contenitore porta_rifiuti. Estrarre lentamente il catetere. rimuovere. Staccarela saccadi raccolta. R a c c o r d a r e a s i r i n g a a l l a v i a d e l sistema di ancoraggio e l aspirarneil contenuto(10 ml). Sfilare i guanti e gettarli nel contenitore porta_rifiuti. guanti monouso. Muovere lentamente il catetere oer verificare che il palloncino sia completamente sgonfio (r). pinza. IdentificareI' assistito Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infèrmieristico Isolare e sistemarela personain posizione dorsale con le gambe divaricate Riordinare la camera e il materiale - Procedura a a a a ( ' ) S e s i i n c o n t r a n or e s i s t e n z en o n . l Registrare cartella i dati rilevati. contenitore er rifiuti: p materialeper I'igiene perineale. garze'. Posizionare le garzea livello del meato uretrale. Fissare il cateterecon cerotto analrergico come riportato in figura 6. E s e g u i r e ' i g i e n ep e r i n e a l e . Agganciare la sacca al supporto e questo al letto. Retrarre delicatamente il catetere fino a quando si avverte una cerra resistenza che conferma I'ancoraggioin vesòica. se prescntto esame colturale della punta del catetere. Chiudere il cateterecon la pinza.

il Conoscenze finalizzate alla tecnica Il raccogLitore esternoper urine tipo condom è una guaina che. 2.Definire che cosa si intende per applicare ausili per la raccoha"/drenaggio dei residui organici. 5. Il loro impiego può provocarecomplicanzequali macerazione cutanea fimosi. l0).AssicurareI'eliminazione urinaria e intestinale Proced ento tecn co (final ità: Compensare) im i Obiettivi didattici 1. .I sacchettidi di raccolta urine vengono scelti in base alle condizioni della personaper per favorire più possibilela sua autonomia. sacdi chettodi raccolta per stomie e sacchettodi raccolta per urine) a livello delle vie escretrici(urinarie e intestinali) con I'intento di raccogliere/drenare i r e s i d uo r g a n i c i .sacchetti raccoltaper stomie intestinalie urinarie.raccoglitore esternoper urine tipo condom.eseguiil reun'igiene perineale quotidianae sostituirlo ogni 24 ore. come già detto. l l ) . Applicare: . i p 4. Enunciare scopoe indicazionidell'applicazione seguentiausili: dei . Descrivere tutte le fasi relative la proceduraper I'applicazione/sostituzion ed i : . .raccoglitore esternoper urina tipo condom. Preparare tutto il materiale necessarioper I'applicazione/sostituzionedi: . . . controllarefiequentemente punto di inserzione.sacchetti raccoltaper stomie intestinalie urinarie.ne esistonodi vari tipi e misure al (Fig. 6 . . S o n o m o n o u s o . Le sacche raccolta per stomie possono differenziarsi sia per la forma che di p e r i l m a t e r i a l em p i e g a t o F i g .raccoglitoreesternoper urina tipo condom.sacchetti raccoltaper stomie intestinalie urinarie.sacchetti raccoltaoer urine. di .sacchettidi raccolta per urine. i a d a t t a n o l l a f o r m a ( i s a 137 .s a c c h e t td i r a c c o l t a e r u r i n e . di Definizione e scopo Perapplicare ausili per la raccolta/drenaggio dei residui organici si intende il posizionamento ausili (raccoglitore esternoper urina tipo condom. Proprio per questi motivi è opportuno limitarne l'uso ai casi e di effettiva necessità.s a c c h e t td i r a c c o l l a e r u r i n e .sacchettidi raccolta per stomie intestinali e urinarie.raccoglitore esternoper urina tipo condom. i p 3. viene applicata pene in casodi incontinenza. i Il raccoglitoreesterno tipo condom è indicato specificamenteper I'incontinenza urinaria nell'uomo e nella donnal i sacchettidi raccolta oer stomie vengono applicati in presenza stomie urinarie o intestinali.6. di . di .

. - 138 . del corpo e non danno fastidio poiché acleriscono perfèttamente alla cute. quali placcheadesive. P l a c c h e s a c c h e t tc l i r a c c o l t a c i pcr unne e sk)mlc.È . Atti di supporto Lavaggiosociale/antisettico dellc mani Prepararc materiale il Per applicazione raccoglitore del esternopcr urine tipo conclorn: guantl monouso.sacchea fondo chiuso con o senzaanello protettivo inclicate nelle colostomie trasverse discendenti. contenitore per rifìutr. A seconda el tipo di storna i utilizzano: d s . e Per applicazione della saccaper stomia: g u a n t im o n o u s o .polverc e anello di karaya. o m u n q u e p o s s i b i l e p p l i c a e a rc sostanze protettlvccutanee.Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale R a c c o g l i t o re s l c r n ip c r u r r n e i tipo conclom. oltre ai normali collettori per urine da raccorcjare catetercvescicale oeral a manenza. ' .sacchea fondo apertocon anello protettivoindicate nelle ileostomie. forbici ricurve: ceriìla e traversa: . ( ) c c o r r e n tp c r l u t r i c o l o m i u .Le aperturedevono avere le dimensioni dello stoma per irr-rpcclire il matcche r i a l e f i r o r i u s c i t o n t r i i n c o n t a t l oc o n l a c u t e . e Per ovviare al problema dei cattivi odori legati all'emissione cli gas sono disponibili sacchecon compressedi carbone vegetalee lìltri coll sosranze deodorunti. conlenitorc erril'iuti: p condom con appositastrisciabiadesiva: s u e c h e t td i n r c c o l t u e r u r i n e : o p occorrente per l'igiene perineale. esistonoin commercio sacchettidi raccoltacon clispositivo fisdi saggioalla garnbaimpiegatiper non ostacolare rnovir-nento il clellapersclna. pastaprotettiva.

4 ) .garzc sterili e non sterili.rediantc il cerotti anallergiciin seta. il . le i c ( E s e g u i rlei . . * - sacca raccolta. 6 . il Procedura per I'applicazione/sostituzione .ìl p o s i z i o n a m e n td e r r o n d o m ( b ) o l Posizionare personain decubitosupino. S a c c ad i r a c c o l t ap e r u r i n e m o n t a t as u a p p o s r t o u p p o r t o s r39 .. la e Asciugarc perfèttamente. I n a s s e n z a i s t r i s c i a i a d e s i v a . c Perapplicazione sacchetto del racco-elitore urinr--: per g u a n tm o n o u s o : l c o n l e n i t o rp c r r i l ' i u t i : c p i n z a u t o s t a t i cia p l a s t i c a . della sacca per stomia A p p l i c a z i o n e e l l as t r i s c i a d adcsiva(a) scguitad. Indossareguanti. sostanze o c c o r r c n tp e r I ' i g i e n ed e l l ac L r t e . l ) . . la . . l 2 a . del raccoglitore esterno L-/ i l*\ ì r. . Apriresterilmente saccaa circuito chiuso. s a Identificare assistito l' Fornirealla personaalcunc infbrmazioni generali relative all'atto infèr mieristico Isolare sistemare persona e la Riordinare camerae il rnatcrialc la Procedura per I'applicazione/sostituzione per urine tipo condom . .s a c c a t e r i l e c i r c u i t oc h i u s o . Disinfettare punto di raccordo. Collegare condom al sistemadi drenag-eio. . .antisettico: . Chiudere con pinza autostatica cateterevescicalein prossimitàdel suo il raccordo la saccadi raccoltii. con . l 3 ) . b ) .6 . la Sistemare ceratae la traversasotto la persona. ' c R i m u o v e rle p e l u r i ae c c e s s i v a l l a b a s cd e l p e n e( v e d i i l c a p . l a d b dopoI'applicazione condorn viene fissato alla base del pene n. i o n c l l ' a n e l l o e l s u p p o r t o F i g .Assicurare I'eliminazione urinaríae intestinale .5 ) . É -"1( 'r'"':' . a n . . a Srotolarc guainadi lattice sopraI'asta del penefìno a coprire completala ( m e n t ea s t r i s c i a d e s i v a F i g . la R i m u o r e r eu s a c c u u s o s t i t u i r c . la s della sacca di raccolta Procedura per I'applicazione/sostituzione perurine . .14 b ( P o s i z i o n a r a p c r s o n a n d e c u h i t o l o r s a l ev e d i i l c a p . Prendere tLrbo drenaggiodella nuova saccaal di sotto del raccordoed il di ( i n f i l a r l o o n a t t e n z . i . di protettive. a Applicarc spiralesulla basedel pene I'appositastrisciabiadesiva. l d Lavare cutc circostante pulire la stomia.. . A p p l i c a r e n u o v as a c c a u l l as t o m i a .r r i e np c r i n c a l c v e d i i l c a p . Sraccordare catetere il dalla saccada sostituire. c ne d . .

i Obiettivi didattici 1. r. esperienze. Elencare le variabili che condizionano l.Assicurare l'eliminazìone urinaria e intestinale a a collegare il raccordo della saccanuova con il cateterevescicale. t4 . Conoscenz e frnalizzate alla tecnica Lo scopo dell'eliminazione urinaria e intestinale è quello di espellerei residui di scarto non assorbiti prodotti dal metabolismo.soddisfa questo bisogno in base ad una serie di aspetti strettamente legati alle proprie conoscenze. inoltre. mentre la cioccolata non avere. 3. Procedimento tecnico (finalità:Guidare) * . 1 4 .informazioni e suggerimenti che permettono alla personadi soddisfarein modo autonomo e iJgolare il bisogno di assistenza infermieristica di eliminazione urinaria e intestinale. come già detto. ogni indivìduo manifesta e. in gran parte. Ad esempio. Ancorare la saccaal supporto. sul tratto sastroin"può testinale di ciascun individuo. all'educazione ricevuta. Anche alcuni cibi piccanti possono irritare la mucosa intestinale provocando un aumento della peristalsi. Fissare il catetere vescicale con cerotto anallergico come riportato l n f i e u r a6 .:jj . 4. Indicare alla persona i comportamenti che favoriscono una eliminazione regolare. Per una buona funzionalità intestinale ed urinaria. Rimuovere la pinza autostatica. Fornire almeno un esempio per ciascunavariabile.alcuni soggetti particolarmente sensibili.i sostegno di quanto comunemente noto. I I I 'it.. oltre al tipo di alimenta- 140 . oppure ad un ridotto apporto di alimenti in toto. in modo diverso.1? Definizionee scopo Per indicare i comporÍamenti che favoriscono una eliminazione regolare si intende I'atto di fomire tutte quelle conoscenze. traàizioni e. in.. esistono studi cÀe hanno dimosrrato come il latte e i suoi derivati (lattosio) favoriscano I'eliminazione intestinale sino ad essere fonte. 2. È nóto.to di carboidrati.in altre può causarestipsi o diarrea.una diminuita peristalsi intestinale può esseredbvutaa una dieta a basso contenuto di scorie ed elevato uppó.effettosu molte persone.Ad esempio. abitudini.eliminazione urinaria e intestinale. come I'assunzione di alcuni alimenti possaagire. Definire che cosa si intende per indicare i comportamenti che favoriscono una eliminazione regolare ed enunciarnegli scopi. un ruolo determinante a garantire I'eliminazione sia urinaria che intestinale è rappresentatodal tipó ai alimentazione che la persona assume. di gravi diarree.

possonoindirettamenteinterferire con la normale funzione intestinale/urinaria. Indicarele variabili che possono influenzare questo bisogno: alimentazione/idratazione.è fondamentale un'adeguata introduzione di liquidi (bevande e alimentl). pur somministrati per altri motivi. Procedura . Ad esempio. . Spiegare alla personalo scopo dell'eliminazione intestinale e urinaria. cioccopiccanti). Vi sonofarmaci che possono esseresomministrati per prevenire o trattare la stipsio la diarrea. Informaresugli effetti che I'attività fisica ha sull'eliminazione.sostanza . s I4T . Il tono della muscolatura addominale e pelvica assumeun'elevata importanzaper quanto concerne sia 1'eliminazione intestinale che urinaria. uso di farmaci (o). attività fisica. esistono farmaci che. Informarela persona degli effetti che alcuni alimenti possono avere sulla funzioneintestinale/urinaria(cibi ricchi di scorie. .gli anesteticigenerali rallentano la peristalsi intestinale mentre alcun i f a r m a c i u t i l i z z a t i p e r i l c o n t r o l l o d e l l ' i p e r t e n s i o n ed e t e r m i n a n ou n aumento della diuresi. un indebolimento/atrofia questa muscolatura rende inefficace I'aumento di dellapressioneintra-addominale nel controllo volontario della defecazione. gli antibiotici dianea.può causare I'effetto opposto. Se il farmaco viene assuntoin dose eccessiva. Infatti. lata. Indicarequali farmaci possono condizionare la funzionalità intestinale e urinaria. Inoltre. Taleindebolimento è spessocausatodalla scarsaattività fisica. . Per svolgerequesto procedimento tecnico è opportuno che I'infermiere favoriscala presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relazione conla personae quindi la comprensione dei contenuti dell'azione di guida. latte e derivati. ( ' ) V e d i a n c h eI e a l t r ev a r i a b i l id e s c r i t t e n e l l ar a c c o l t a u l b i s o g n o . Spiegare alla persona quali esercizi può eseguire per favorire I'eliminazione. .Assicurare l'eliminazione urinaria e intestinale zione. i narcotici possono provocare stipsi.

Small S.. Mallet J.M. Fiocca S... Elenrenti tli htt.tr ltt. t Milano. Milano. l ( ) 9 6 . 1996. ly'lrs. \ s i s t e n : o n f ' e r m i e r i s t i t ' ul i l : t u s e .re. M c G r a w ..sund Ctinical sÀr//. K t Taber..l .Mosby. Sgrbona. Milano. Potter. AA. F i r c n z e . nf ltrincipi t. 1996.n . i o n a r i ot l e l l u l i n g u u i Í u l i u n u . S. 1 9 9 7 . Bonvento C. Di:. Scrcn:einfertnieristicha genentli t. Milano. .. cEA. u e r m i e r i s t i t . N o r t o n C . 1991.ionttrio EncicktpetliL'otli Scien.v o l . AA. r r i r . 2 . Journalof AdvancedNursing.i. r ..vv.ioni tlelle t. D u e l l D . o l i G . I 993.3. S o r e n s e n .r..VV. i t .tr. vol. et al.t''isiologiu Ltntan(r. n. c .. SassoL. u . o S r n i t h S . Springhouse. L ' e . s . [J l r t . S o r b o n aM i l a n o .r remot'u!. r .Tet'nit'lteinfèrmieristichetli btt. 20.2.. F a e c u l i n c o t t Í i n e n t ei n t u l u l î s . . cEA.ie uritturie nei ptt. l . 2. ForttlumenÍidi tmuroniu e. . . L u k m a r n 1 .tedell'A. L e m o n n i c r F .\ ed. n. L ' u .. D e v o t o G .P. Moro M.ltrmierisriczr. ed.tg Intert.. l.r. Preven:jrtnetlelle in. c .(tti: utt progetlo nuT. 1 9 9 1 . l 9 g l .litrichc.hui.. . J u c h l i L . Giornalc Italiano delìe lnlèzioni Osrrcclaliere. .fè:. r990.. Firenze. 199.enÍi. t-ouis. l. J o u r n a l f C l i n i c a lN u r s i n g . N u r s i n g l i B u s e .Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale AA'VV.trttt.. 2 . A multit'entre (omparatir)e errtlualion of t'utheîer la1r. Elkin' Perry. Milano. clcmenti L.iettticut('Í(ri::. t r l r . Mc Graw-Hill.VV. AA. t .R o s i u r c c l i l r i c e .cd. 1994.. u tt. tr. Mc Graw-Hill.utiol. r . I996. Pnx'etlure infèrtnieristiche linìche. C E A .ittttule.L:. I 9 9 4 . M i l a n .4.ttt)r t lt . a ('as( report v'itlt itrtltlit.he 17.1. .H i l l ..etlures. ' e c l .2. . V o g e l A . 1994.t. . 142 ..n:. . .'e Inlerntieristit.' Disseminating research evidence.cd.r.ht.tct.. .I 996. British Journalof N u r s i n gn .. . . pennsylvania.3t\ed. Nursing P rot. 1 / t l i : .' Preoperufit'e.ttit.t.. Gagliano C..A t'onÍrolled triu! in tontinanct' r'ure. chiesa f ..ttr. PritchardA.I 98-5.M i l a n o .P.ti.. 2 . 1991.fìtr.trtrr. . t i s Í e n ai .s.t i s h Journalof Nursing n.recl.

tampone/garza ADECUATO 2. prende I'ANTISETTICO O 4. chiude rubinetto il SENZA CONTAMINARE le mani vAruTAzroNE 2. e €) PREPARA MATERIATE IL OCCORRENTE IL PROCEDIMENTO PER TECNICO PER ISINFEZIONE D 1. D ) C P A PREPARA PERSONA LA IDENTIFICA PERSONA LA o A INFORMALA PERSONA SULLASEQUFNZA DECLIATTIRICUARDANTI PROCEDURA LA M A N T T F NL ' t N T I M t T A E e o FAASSUMERE POSIZIONE LA CORRETTA (s. bagna mani le PRIMA ìniziare procedura di la e 3. B .) E PROTECCE PERSONA LA VATUTAZIONE A D @ RIORDINAIL MATERIAIE UTILIZZATO VALUTAZIONE rì € VALUTAZIONE: BUONO geOO= DISCRETOO e @ e = P r Ù H E u F F . contenitore rifiuti per comur 2. chiude rubinetto il SENZA le mani CONTAMINARE e A. B . apre rubinefto il PRIMA iniziarelavaggio di il O 2. antiÀetticd PER PROTECCERE PERSONA LA VO L'OPERATORE 1. contenitore per: materiale acuminato materiale contaminato materiale vefo in A e e B o o e e 6 o € SPECIFICO IL PROCEDIMENTO PER TECNICO vedi srheda @ delìa edura prot VATUTAZIONE O (NESSUO) N e ( F I N O 2 6 N E IP U N T I . mantienecontatto il detergente ALMENO MINUTO il con PFR 1 O 6.A. asciuga TAMPONANDO DALLA mano All'avambraccio € (l 7.o. D ) A A o ( S E € ) O P P U R E I UD I 2 O N E IP U N T I . O O O 6 = C R A V E M E N T E DATA €)oeo= oTTtMOA vA! -A/ vA= v OOOO = SUFFICIENTE FIRMA DELL'OSSERVATORE F I R MD E L L O T U D E N T E A S 14s I . / SOCIALE apre rubinetto il PRIMA iniziare lavaggio di il e le bagna mani PRIMA iniziare procedura di la O prendeDETERCENTE il e lava SISTEMATICAMENTE mano DALLA ALL'avambraccio O mantiene ìl contatto il detergente ALMENO MINUTO con PER 1 O 6. guanti ADECUATI 2. e O O O = I N S U F F .Assicurare l'eliminazione urinaria e intestinale SCHEDA VATUTAZIONE DI DEGTI ATTIDI SUPPORTO I PROCEDIMENTI PER TECNICI STUDENTE 1. c s Q U A S IS U F F . ANNO DI CORSO E S E C U E LAVAGGIODETLE It MANI ANTISETTICO 1. copricapo 3. telino ADECUATO P E R M A L T I M E N TR I F I U T I S O 1. asciuga TAMPONANDO DALLA mano All'avambraccio O 7. lava SISTEMATICAMENTE mano DALLA ALl'avambraccio O 5.

Conoscenza della procedura Sicurezza nell'esecuzione Abilità nell'esecuzione Atteggiamento verso la persona VALUTAZIONE O VATUTAZIONE CtOBAIE DELTAPTRFORMANCE o o /. visualizza l'orifizioanale B.l v A g o @ ( u No O P P U R E U r 2 9 ) Pr D O (NESSUN@oF|NOAl9) A (FlNoA2O) VATUTAZIONE PROCEDIMENTO DEt TICNICO: O E O = O T T I M O O O O _ B U O N O O O € = D I S C R E T OO O O = S U F F T C I E N T E O O O = Q U A S s u F F l c l E N r t e O 6 / O @ 6 = I N S U F F T C I E N T O O € = G R A V E M E NlT E U F F t c t E N t E E I Ns FIRMADELL'OSSERVATORE F I R M A D E L IS I U D I N T T O DATA vALUTAZIONECLOBALE(ATTIDl SUPPORTO PROCEDTMENTO + TECNTCO): FIRMADELL'OSSERVATORE I I R M A D I I L O S T U D I . 6. 7. rie'mpie I'irrigatore con la soluzione prescritta 2 . lubrifical'estremità della sondarettale 7.rimuovedelicatamente sondae invita la persona ritenere soluzione la a la 13. pone l'irrigatore all'altezzadesiderata 4. ANNO DICORSO A.mantienela sondain sededurantela somministrazione della soluzione 1 1 .posizionala persona sullapadella.A. sistemaceratae traversasotto la Dersona 5. 5. introduce con movimentorotatoriola sondanel rettooer circa l0 cm 9.a l t e r m i n e e l l as o m m i n i s t r a z i o n h i u d ei l r u b i n e t t o d ce 12. raccorda sondaal tubo di raccordo aore il rubinetto la e 10.NI I DATA | 144 . 2. o PROCEDURA 1. 4. / PREPARA MATERIATE It SPECIFICO It PROCEDTMINTO PER TECNICO sostegno irrigatore per irrigatore con tubo di raccordo sondarettale soluzione prescritta lubrificante padellao comoda ceratae traversa rì € o o fll g vAruTAztoNE 2. e l i m i n al ' a r i ad a l t u b o d i r a c c o r d o 3.Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale SCHEDA VALUTAZIONE PROCEDIMENTO DI DEL TECN ICO: eseguire clistereevacuativo il STUDENTE 't. 1. sullacomodaoppure la accompagna bagno in o o o o o o A o @ VATUTAZIONE 3. 3. indossa guantimonouso i 6.

B .o. contenitore per: materiale acuminato mateflale contamtnato materiale velro ìn 6 o B e o o o @ S P E C I F I C O RL P R O C E D I M E N T O C N I C O PE I TE e vedi scheda procedura della 6 VALUTAZIONE (NESSUN O) o ( F I N O A 2 € N E IU N T I. D ) P A 2 ÙDI A PREPARA PERSONA LA e o A IDENTIFICA PERSONA LA o o D INFORMALA PERSONA SULLASEQUENZA E DECLIATTIRICUARDANTI PROCEDURA LA MANTTENE tNTtMTTA L' FAASSUMERE POSIZIONE LA CORRETTA (s. tampone/garza ADECUATO 2. ANNO DI CORSO E S E C U E TAVAGGIODELLE IL MANI ANTISETTICO apre rubinetto iì PRIMA iniziare lavaggio di il e bagna mani le PRIMA iniziare procedura di la e I'ANTISETTICO prende 6 Iava SISTEMATICAMENTE mano DALLA ALL'avambraccio 6 mantienecontatto il detergente ALMENO MINUTO il con PER I e asciuga TAMPONANDO DALLA mano All'avambraccio e ìl chiude rubinetto SENZA CONTAMINARE lemani O I A.telino ADECUATO PER SMALTIMENTO RIFIUTI L conlenitore riliuti per comuni 2. prendeDETERCENTE iì € L lava SISTEMATICAMENTE mano DALLA ALL'avambraccio 5.) E PROTECCE PERSONA LA VALUTAZIONE o o RIORDINA IL MATERIALE UTILIZZATO VALUTAZIONE A o e o e = o T T T M O o e o = B U O N Oo e o o = D T S C R E T Oo o = p l ÙC H E U F F . bagna mani le PRIMA iniziarc procedura di la @ 3. mantiene il contatto il detersente ALMENO MINUTO con PER 1 b. antisettico PER PROTECCFRF PERSONA LA UO L'OPERATORE 1. copricapo . a:riuqa TAMPONANDO lA mano DAI A[L'arambractio 7. e ee S O g € 6 = S U F F I C I E N Te O e = Q U A S I S U F O. OE NSU 6 F FIRMA DELL'OSSIRVATORL FIRMA DELLO STUDENTE DATA VALUTAZIONE: 14s I . / SOCIALE 1.O O O = G R A V E M EIN T E F F . B .A.Assicurare l'eliminazione urinaria e intestinale SCHEDA VALUTAZIONE DI DEGIIATTIDI SUPPORTO I PROCEDIMENTI PER TECNICI STUDENTF I. chiuderubinefto il SENZA CONTAMINARE lemani o e e o VALUTAZIONE o PREPARA MATERIALE IL OCCORRENTE IL PROCEDIMENTO PER TECNICO PER ISINFEZIONE D 1. D ) ( S E C @ O P P U R E P IO N E IP U N T I.O O O = I N S U F F .1. apre rubinetto iì PRIMA inrziarelavaggio di il € 2. guanti ADECUATI 2.

prendeil disinfettante dalla confezione imbibiscei batuffolie le garze e 9 . rimuoveil batuffolo la garzalasciata mcato uretrale o sul l' in[ermiere 2 . p r e l e v a t e r i l m e n td a l s e ti l p r i m ot e l i n oe l o p o s i z i o n a u l p i a n od i l a v o r o s e s 7.t catetcre il con cerottoanallergico nella parteinternadella coscia VALUTAZIONE E A e e o e o e o e 6 e o e e 6 e e o 6 e € e o e e e 6 seSue 146 .i n d o s s a t e r i l m e n tie 2 ' p a i o d i g u a n t i s l 13.r a c c o r d al c a t e t e r e l l a s a c c a i r a c c o l t a i a d 1 7 .l 5 . p u l i s c . sfìlai guantimonousoc li gettanel contenitore porta-rifiuti 1 2 . ANNO DI CORSO PREPARA MATERIALE II SPECIFICO IL PROCEDIMENTO PER TECNICO t . i e l 2 2 . 1 ì n t r o d u c el c a t e t e r f i n o a q u a n d od e f l u i s c e' u r i n a . 'I B. a p r ei l s e t .c t itg e n i t a l i e s t e r n i c a 1 0 .c o p r es t e r i l m e n tie m e a t ou r e t r a l e l 11.attornoai genitalidella persona 2'infermiere 'l . aggancia saccaal supporto questoal letto la e 26.Assicurarel'eliminazione urinaria e intestinale S C H E D A I V A L U T AZIONEELPR OC ED IM EN TO NI CO : D D T EC eseguire cateterismo il vescicale STUDENTE 1.a p r es t e r i l m e n tlc s a c c a i r a c c o l t a l a p o r g ea l l . apre sterilmente l'involucrodel catete're sceltoe lo porgeal " infermiere 1 5 . prendcla 2'' pinza del sete Ia passa 2' infermiere al 2" inÍermiere 20.p r e n d e . ìndossa cuífia monousc) la 4 . e con l'apertura versol'addome.l 9.atetcre .e d i s i n f e t t ia p i a n od i l a v o r o e l 2 . t n c o r a g g i o a c i a d 23.g o n f i ai l p a l l o n c i n o e r v a l u t a r n ea t e n u t a i n d i l o s g o n f i a p i . p r e n d e o n u n a p i n z ai b a t u f f o l i ed i s i n f . i n f e r m i e r e a d e f infermiere 1 6 . retracderlicatamentecatetere il fino a quandoavverte una certaresistenza 24. l s i r i n g a o n s o l u z i o n e da c q u ab i d i s t i l l a te g o n f i ai l p a l l o n c i n o i . setpcr cateteflsmo vescicale in assenza set: del Iubrificante Ie monodose sterì 1 s o l u z i o n c i a c q u ab i d ì s t i l l a t(a 0 m l ) d 2 s i r i n g h s t e r i ld a l 0 m l e i ) Stìnze anatomichc sterili 3 sacca i raccolta d / supportometallicoper saccadi raccolta 5 cerotto nallergìco a VALUTAZIONE O e e e e e 6 e e 6 PROCEDURA € ) I " infermicrc 1 . i n d o s s a t e r i l m e n tie ' p a i o d i g u a n t i s l 6 . appoggia campo sterile sul tutto il materiale contenutonel set tì.l 4.prendeil telino fenestrato lo posiziona. Iubrificala puntadcl c. sfilai guantie li gettanel contenitore porta-rifiuti 2-5. c a t c t e rv e s c i c a ls t e r i l d i v a r i od i a m e t r o i i i 2 . fiss. p r e p a r al m a t e r i a l s u l p i a n od i I a v o r o i e 3.

Assicurare I'eliminazione urinaria e intestinale seSu rk) 3.edura Sicurezza l 'esecuzione ne Abìlìtà el 'esccuzione n Atteggiamento versola persona VALUTAZIONE VALUTAZIONE GLOBATE DELTAPERFORMANCT e o O e e o { F r NA 2 o l O ( U N O P P U R E i lD t 2 o ) Pr o o o e o ( N E S S U6 o F l N o A l e ) N o VALUTAZIONE P R O C E D I M E NT E C N I C O : DEL TO OOO = OTTIMO O O e = B U O N O eOO = DISCRETO ee = SUFFICIENTE e O E O = Q U A S I S U F F I C I E N T E 6 / 9 6 O = I N S U F F I C I E N Te O O = C R A V E M E N T E U F F I C I E N T I E e9 INS FIRMA ELL'OSSERVATORE D FIRN4A LLO TUDENTE DE S DATA (ATTIDl SUPPORTO PROCEDIMENTO VATUTAZIONE GLOBALE + TECNTCO): FIRMA ELL'OSSERVATORE D FIRMA ELLO TUDENTE D S DATA 147 . Conoscenza della proc.

Elencare Atti trattatiin questocapitolo per gli assicurare imentazione l'idratazione. in . e . R i s p o n d e ra l b i s o g n od i a l i m e n t a z i o n e i d r a t a e e z i o n ed e l l a p e r s o n ac o n i p r o c e d i m e n t it e c n i c i descritti questocapìtolo. l'al e . I n d i c a rle p r i n c i p a l v a r i a b i l ir i c o n d u c i b i l i q u a t _ i e ai troconcetti fondamentali della Disciplinainfermieristica utili per raccogliere dati sul bisognodi ali_ i mentazione idratazione.( .

.Nella persor.:ure. può incidere sul cambiamentodel regime alimentaree sulla possibilità dell'anziano di procurarsi e prepararsi i p a s t i :e g l i r i s c h i ad i a s s u m e r e n a d i e t ac a r e n t e e i p r i n c i p i n u t r i t i v i e s s e n u d ( ) ()Íelli 5. Sempre a questi concetti si puìt ricorrere.massamuscolare). sia perchéè statodescrittoinsiemeal procedimento tecnico Offrire da bere. riconducendo ad esso icontenuti degli altri atti di questafinalità. sotto la voce Monitorare il hilancio idrico. vista la loro sempremaggiore diffusione nelle realtà operative. Non si leggerà qui di nronitoraggiodell'apporto alimentdre.unde ullo bocca elo qualli che (onsenÍono di nangiare e het'esanzashayare.finalitd) sono stati oggetto di trattazionenell'ultimo paragrafodel capitolo.rn di questefàsce d'età.Dell'azione Alimentare c idraÍare pcr tia enterule noturule (t'ompensare)è stato spiegato il solo atfo Imhot'r'ure. in cui si è concluso il periodo della crescita. sia perché questi due dati risultanoessere quelli che I'infèrmiererileva all'inizio dellarelafia zione con la persona.sia perché -eli altri procedimentitecnici compresiin questo gruppo (ertra . Detla llnalitìt sostenere.. A tal fine è necessario considerare quale stadio evolutivo si trovala in persona:nel neonato.e in grado minore nel bambino.tt. delle procedurepreviste dal Modello nelle extra t'ínalirà. 4 per quantoriguardala rimozionee il ptlsizionamentodelle protesi dentarie). Raccolta dati sul bisogno di alimentazione e idratazione E possibileidentifìcarela presenza bisogno di assistenza del inf'ermieristica di alirnentazione idratazioneattraversouna precisa raccoltadati che face cia riferimento alle sue dimensioni biofisiologica.sra perché Alinrentare il neonaÍo ton il hiheroil viene afîrontato in un altro testo della Collana (').per eseguire a tuttele proccdureprevistenella fìnalitàindiri. poiché i pasti.Masson.I'attività lavorativae quella sportiva.r Assicurare I'alimentazione e I'idratazione Premessa ln questo capitolo. è stalo trattato solo I'atto infèrmieristico Fornire i nornruli nte::i che consentonotli porture il cibo e le bet. la corporatura(altezza.vedi il cap.il fabbisognoalimentare diminuisce ed è più strettamenteconnessocon variabili quali il sessoe le situazioni fisiologiche connesse(gravidanzae allattamento).Dell'azione IsÍruire la persona sullc modalità per montenerel'alimentazione e l'iclratazione (. p d I tre atti dell'azione AlimenÍare e idratare per t'ia cnterala e artifi(iale (slsti111l")sono stati descritti in modo completo.unital'nente quclli espostinella raccoltaclatisul bisogno. particolaredell'azione Fayorire I'assun:ione in di alinrenÍi elo bevandc (tlieta liheru).è stato innanzitutto trattato l'atto Rilevare peso elo alfezza.t. si ripetono più volte nel corso della giornata. I ()()/. in quanto gli altri vengonoenunciatinel testogià citato o in altri capitoli di questo stesso volume (ad es. in quanto i contenuti ad essoattinentisono contemplatifra quelli dei procedimenti tecnici relativialle a l t r cfr n a l i t à i q u e s t a r e s t a z i ( ) n e . una parte importante del tempo è dedicataalla soddisfazione questobisogno. Mil.psicologicae socioculturale. Mttrxkfuryia inierntieristica aqtlic.ra adulta.quidtLre) è sceltodi si spicgarela proceduradell'atto Insegnurei t'omportantentiper.rno.fctvorireun'alintetrttt:ionee idrafazione etluilihrala. La ridotta attività fìsica generalmente connessa con I'avanzaredell'etàa scguito del carnbiamento dello stile di vita (pensionamento) delle più free quenti limitazioni nel movimento. r50 .

infrne. dati raccolti su questo bisogno possono guidare I'inf-ermierenella preI parazione personalizzata eventuali trattamenti diagnostico-terapeutici ad e a i u t a r a p e r s o n a e l l ' a d a t t a m e n ta r i t m i c m o d a l i t i d i a s s u n z i o n d e i p a s r i le n o e spesso diversi quelli abituali.Elencare scopie le indicazionidi questoproceclimento. le modalità e lc personecon l eq u a l iv i e n ea s s u n t oi l c i b o .za una per di persona.Indicare tutto il materialenecessario rilevareil peso el'ah. L elaborazione tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuadi re l'eventuale presenzadel bisogno di assistenza infermieristicadi alimentazione idratazione e a che livello del c'ontinum autonomia-dipene personasi colloca in quel momento. L'accertamento del peso.Le abitudini personali (numero dei pasti quoricliani. che 2.Definire cosasi intendeper rilevarepeso elo olta::u. inoltre. rilevazionedi questi e altri parametri antropometrici trova la La s u ai n d i c a z i o np r i n c i p a l en e l l a v a l u t a z i o n e e l l o s t a t on u t r i z i o n a l ed e l l a e d persona. ivi compresele bevande)sono di a b i t u a l m e ncto n n e s s e i a c o n i d e t t a m i d e l l a r e l i g i o n ep r o l è s s a t as i a c o n e s .Descriveresequenza la delle lasi di rilevazionedel pesoe dell'altezza. orario assunzione. del L ar a c c o l t a a t i p r o s e g u e u v a r i a b i l i r i c o n d u c i b i l i a l l e d i m e n s i o n i p s i c o d s logica socioculturale e della persona.come frequentemente da avvienedurantcil ricovero ospedaliero. 0biettivi didattici l.Rilevarepesoe l'alfezzadi una personain riferimento al livello cli autoil nomia/dipendenza.I momenti. preferenzealimentari.ez. Definizione e scopo peso elo alÍezza si intende misurare il peso e l'altezza di una Perrilevare persona. p z i o n e s i c o e m o t i v ae c c i t a z i o n ed e p r e s s i o n e a n s i ap o s s o n oi n c i d e r es u l livello dell'appetito). Altre variabili da non sottovalutare sono rappresentate dalla situazionedel cavo orale (compresala presenzadi protesi) e da problemi comc la perdita gusto. i l m o d o i n c u i v i e n c p r e p a r a t o p r e s e n t a t o e s o n o a n i f e s t a z i o n ie l l a d i v e r s i t àc h e q u e s t ev a r i a b i l i a s s u m o n on c i v a r i m d ambienti culture. I'ambiente fisico e socioculturale. e La raccolta dati. gli 3. denzala Procedimento tecnico (extra finalità) W.Assicurare I'alimentazione e l'idratazione ziali.Esse sono rappresentate dalla cclncli( . 4. 5. è indicato per il monitoraggirr 151 . deve prevedereun'indagine sulla presenzadi alterazioni organiche dell'apparatodigerenteanche connessea intolleranzealimentari.

. . 7.Assicu rare I' al i mentaz ione e I. Posizionarela personasulla bilancia (r). ' Controllare l'azzeramentodella bilancia se provvista del dispositivo che lo perrnette. possono essere utrlizzaf. peso). Nelle bilance meccaniche (tradizionali) è necessarioverificare sempre la coincidenza della lancetta indicatrice del peso con lo zero prima di ogni pesata per evitare di ottenere dati scorretti. i d rataz io ne del bilancio idrico in alcune situazioni fisiologiche quali la gravidanzae i n p r e s e n z ad i p a t o l o g i e d e l l ' a p p a r a t o u r i n a r i o .altezza ' Posizionarela persona senzascarpe sulla base di appoggio con la schiena contro la parete. Leggere il peso rilevato. Leggere I'altezza. . Appoggiare I'asta sulla sommità del capo. far urinare la p e r s o n a p r i m a d i p e s a r l a ( l a v e s c i c a p i e n a m o d i f i c a l a r i l e v a z i o n ed e l Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparare il materiale: bilancia/metro a parete Identifi care I'assistito Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Isolare e sistemarela persona Riordinare la camera e il materiale Proceduraper Ia rilevazionedel peso ' Sbloccarela bilancia (bilancia tradizionale) o accenderla(bilancia elettronica). Conoscenz e finalizzate alla tecnica Tipi di bilance. Per rilevare I'altezza si utilizzano metri a paretepredisposticon pedane d'appoggio astaad angoloretto. Proceduraper la rilevazionedell.a seconda della situazione. . bilance con sedile. . per quanto riguarda il peso. Registrareil dato sulla documentazioneinfermieristica. (') Ceneralmente viene chiestoalla personadi toglierele scarpe. 152 . pèsarela persona sempre alla stessaora e con gli stessi indumenti. Registrareil dato sulla documentazioneinfermieristica.1). A garanzia di una precisa rilevazione del peso è opportuno tenere presenti i seguenti accorgimenti: utrlizzare sempre la steisa bilancia.ele comuni bilance tradizionali per la posizione eretta. c a r d i o v a s ó o l a r e d e l e metabolismo. ed Per la rilevazione di questi parametri esistono in commercio diversr tipi di strumenti sia meccanici che elettronici. . letti-bilancia e bilancia con sollevatore (Fig.

Riconoscere 4 tipi di sondino nasogastrico(SNG). lo . (Fig. 5. due dei quali muniti (') Con il termine /ume o yra si intendc qui l'internocavo di un tubo. ( ' ) S u p e r a n d ot a l e v a k r r e s i p o s s o n o p r o d u r r e i c r o l e s i o n ia p i l l a r i . indicato esclusivamente Il sondino Nutriflex@ per la nutrizione enterale. più comunementeusati sono: il sondino di Levin. il più piccolo può Il essere utilizzatoper mantenereuna pressionenon superiore ai 25 mmHg (') seil sondinoè in aspirazioneo. più grande serve per drenare il materiale gastrico. se prescritto.presentatre lumi o vie.r@ quello di Sengstaken-Blakemore. Descriveretutte le fasi relative alla procedura di inserzione/rimozionedel SNG.nasofaringea.3) è in plastica. i 4. per introdune un liquido di inigazlone. il sondino di I Salem.5). catelere o sonda. fomito di un puntale in mercurio utile per favorire il suo posizioè namento. (Fig. 7.rimuovere dallo stomaco sostanze dannoseo letali mediante sastrolusi. if e Ilsondino Levin (Fie.comprimere l'esofagoe lo slomacoin casodi emorragieconseguenti rota turadi varici esofageee/o gastriche. 6. oppure mediante incisione chirurgica (gastrostomia)della parete addominale.decomprimere stomacorimuovendo liquidi o gas. 7. 7. Predisporre tutto il materiale occorrente per posizionare/rimuovereun SNG.Essi si differenziano per composizione (gomma. m c 153 . esisrein di commercio plastica o in gomma e viene utllizzafo negli adulti a scopo in decompressivo. poliuretano silicone). 2. sondinoNutriJle. il a Definizione scopo e Perintrodurre il sondinu nasueastrico si intende inserire una sonda nello stomaco attraversola via orofaringea. impiegato in caso di emorraIl sondino Sengstaken-Blakemore di gieperrotturadi varici esofagee.lunghezza(da 90 cm a 3 m). Elencaretutti gli scopi di tale atto infermieristico. diametro (6-18 Fr) e modalità o d'impiego.somministrare cibo e liquidi quando la loro introduzione per via orale risultainsufficiente o impossibile.Gli scopi principalisono: .2) ha un lume (') singolo (da 14 a l8 Fr).a).Assicurare l'alimentazione e I'idratazione Procedimento tecnico 6inalità: Sostituire) Obiettivididattici l. Introdurre sondinonasogastrico una personacoscienle.1. radiopaco. alimentaree diagnostico. . Definire che cosa si intende per introdurre il sondino nasogastricct.eseguire esamisul contenuto gastricoa scopodiagnostico. Conoscenze finalizzate alla tecnica La scelta tipo di sondino usato dipende dallo scopo della sua introduzione del nelcanaledigerente. . . e presentaun doppio di lume. Il sondino Salem (Fig. 3.

il seconclo serveper introdurrearia allo scopodi -qonliare palloncino il a livcllo del carclias di ottenereil suo ancoraggioa livcllo gastrico.3 S o n c i i n o i L e v i nn r o n o v i i r d S o n d i n o l iS a l e m . . 7. Sondno i cli Scngstaken-B lakenrore 7. Atti di supporto SoncfinoNutriflcx@.5 154 .sondinonasogastrico. c di palloncino.guanti in latticemonouso.Assicurare I'alimentazione e I'idratazione 7.il terzo e serveper gonlìareil palloncinoesofageo.Un lume raggiungelo stomacoe ha lo scopodi drenameil contcnuto.4 Lavaggiosocialedelle rnani Preparare materiale: il .

i Misurarela lunghezzadel sondino dal lobo dell'orecchio alla punta del naso dalla punta del naso sino al processo e xifoideo dello stemo. Identiflcare I'assistito Fornirealla personaalcune infbrmazioni generali relative all'atto infèrmieristico Isolaree sistemarela persona Riordinare camerae il materiale la T e c n i c ad i i n s e r i n r c n t o d e l s o n d i n on a s o g a s t r i r : o Procedura .iniettarerapidamentecon lo schizzettonecirca 40-50 ml di aria ed appîezzare contemporaneamente rumore che essaproduce arrivanil do nello stomaco. Inserireil sondino attraversola narice scelta verso il fondo della gola (Fig. Segnare sondino il punto con un cerotto. sul per Lubriflcare circa l0 cm il sondino. Proseguire nell'introduzionedel sondinonell'esofàgo.v e r i f i c a r e o n l a c a r t i n at o m a s o l e l p H d e l s u c c og a s t r i c o s p i r a t o : c i a . .aspirare con lo schizzettonedel succo gastrico. telino. la Eventualmente eseguire I'igiene del naso(vedi il cap. cartinatornasole.garze. .Assicurare I'alimentazione e I'idratazione - cerottoipoallergenico. Controllare pervietàdelle narici. c o n t e n i t o rp e r r i f i u t i : e per occorrente I'igiene del naso. Indossareguanti. ponendo il fonendoscopio o la mano in regione epigastrica. lubrificante. La deglutizionefavorisce la progressionedel sondino oltre I'orofaringe. Ciò consentedi determinare con esatfezzala pafe di sondino da introdune nello stomaco. . sacchetto raccolta. 4). Quandoil sondino raggiunge l'orofaringe. Faravanzare nell'esofago il sondino mentre la personadeglutisce. . . schizzettone.7. di fonendoscopio. abbassalinguafonte luminosa(pila).arcella.6). e bicchierecon acqua. invitare la persona a bere un sorso d'acqua. pinzaautostatica. 155 . Posizionare personain decubitosemiseduto la con testaiperestesa. I'esattaposizionedel sondinoin uno dei modi seguenti: Controllare .

Assicurare l'alimentazione e l'idratazione '\\ 6Il - Fissareil sondino al nasoo alla fronte con il cerotto ipoallergenico(Fig. . Indossare guanti. Identificare I' assistito Fornire alla personaalcune informazioni generali relative al|atto infermieristico Isolare e sistemarela persona Riordinarela camerae il materiale -4**{rrF_ M o d a l i t àc o n c u i v i e n e f i s s a t o i I sondino nasogastrico.4). 7. Indicare tutti gli scopi della nutrizione enterale. EseguireI'igiene del naso(vedi il cap. . . garze. collegare il sondinoal sacchetto raccoltaed eseguireI'ansa di sicurezdi za (s\. . schizzettone: etere.t'* Procedura . . Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l. pinza autostatica. 3.estrarre sondinocon movimento continuo. .7). i Sraccordareil sondino dal sacchettodi raccolta. lo 156 . Pinzareil sondino. telino. Far assumere alla personala posizionesemiseduta. . Descrivere almeno due modalità di somministrazione clella nutrizione enterale. 4. .arcella.evitandone spostamento. il Rimuoverei residui di colla con etereo esano. (') E un trattodel sondinoesîerno (punta del nasospallalfissatoin modo tale da pcrmettercalla personamovimenti del capo. 2. contenitore errifìuti: p occorrente per I'igiene del naso. Mentre la personaespira. Elencare tutte le vie attraverso le quali è possibile alimentare e idratare una personatramite sondino. Invitare la personaa fàre una profonda inspirazione. Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparareil materiale: guanti in lattice monouso. Definire che cosa si intende per somministrare alimenti e/o liquidi trumite sondino.

La via gastrostomicae la via digiunostomica utllizzano le funzioni di tutto I'intestino tenue e del colon e sono indicate per le patologie delle prime vie digerenti. più utilizzate sono quelle in silicone e in eritroteno.la digiunostomia viene applicata nelle patologie che impegnano stomaco. tra i 6 e gli 8 Fr. A seconda degli elementi che le compongono. tra gli 80 e i 120 cm (vedi 1l par. via gastrostomicae la via digiunostomica.2).Descriverele fasi che caratterizzano la procedura di somministrazione dellanutrizioneenteralemediante sondino.Predisporre tutto il materiale per effettuare I'alimentazione e I'idratazione tramite sondino. In alcuni casi particolari. parzialmenteidrolizzate.La vasta gamma delle formule oggi disponibili permette di modulare il trattamento nutrizionale alle esigenze quali-quantitativedella personae della sua patologia.il duodeno e gli organi annessiall'apparato digestivo (vie lo biliarie pancreas).Eseguire somministrazionedi alimenti e/o liquidi tramite sondino. Sono di piccolo diametro. I'introduzione di substrati glucidici. vitaminicie minerali. lipidici. 7 . Uno degli aspetti fondamentali nella nutrizione enterale è rappresentato dallasceltadel tipo di dieta da somministrare. Conoscenze frnalizzatealla tecnica tipo di nutrizione artificiale è consideratocomunque fisiologico. è possibile intervenire creando una faringostomia dalla quale inserire la sonda. è controindicata nelle persone con occlusione intestinaleo nelle personecon un tratto di intestino tenue funzionante inferioread un metro. e di varia lunghezza. in relazione al fabbisogno calorico giornaliero individuale. la Persomministrarealimenti e/o liquidi tramite sondino o nutrizione enteraleo alimentazione artificiale si intende I'atto di provvedere all'introduzionenell'apparato gastrointestinaledi tutti i princìpi nutritivi tramire sonda. Lo scopoè quello di garantire.Altre indicazioni sono la preparazione ad interventi chirurgici e il tentativo di comp€nsare carenzenutritive delle persone con disturbi alimentari (anoressia le nervosa). La via nasogastrica/digiunale consiste nel posizionamento per via nasale di unsondinonello stomaco o nel digiuno ed è indicata nei casi in cui il tratto gastroenterico integro da un punto di vista anatomo-funzionale(ad esemè pio.nellepatologie tumorali del cavo orofaringeo). 157 .T Definizione scopo e Assicurare I'alimentazione e I'idratazione 5. 7. 6. alle persone che non possono alimentarsi per disturbi della masticazione. in quanto più k sonde tollerate ancheper lunghi periodi di tempo. della deglutizione o del transito gastrointestinale. Questo poiché utilizza il tratto gastroenterico. le diete si suddividono in naturali. La nutrizioneenterale può essere effettuata attraverso la via nasogastrica/ la digiunale. Viene generalmentescelta la gastrostomiain caso di stenosi serrate dell'esofago. semi-elementaried elementari. proteici.

dispositivoper la chiusuradel sondino. Atti di supporto Lavaggiosocialedelle mani Preparareil materiale: guanti monouso. e La nutriz. i L a s o m m i n i s t r a z i o n e e l l e m i s c e l e n u t r i t i v e p u ò a v v e n i r e s e c o n d od u e d modalità:nutrizioneciclica o intermittente continua.8).opportunamentefrullati e diluiti. acqua. telino. arcella. Le diete parzialmente idrolizzate hanno come caratteristicaprincipale la predigestione della parte proteica. schizzettone: miscelanutritiva.dove ha luogo la scissionedi circa 11 507o delle proteine. formaggini. preparateartigianalmente. glucidi a bassaattività osmoticae proteine specifiche. I'infermiere effettuerà le diluizioni con acqua bidistillata o con acqua n a t u r a l en b o t t i g l i a . in quanto la somministrazione del nutriente è molto più lenta rispetto alla nutrizione intermittente. Identifi care I' assistito Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Isolare e sistemarela persona Riordinare la camera e il materiale - 158 . Tale procedimento viene ripetuto in tempi diversi n e l l ' a r c o d e l l a g i o r n a t a s i n o a q u a n d o n o n s i è s o m m i n i s t r a t aI ' i n t e r a quantità prevista.derivano dalla miscelazione di alimenti in commercio quali biscotti.oligopeptidie zuccheri semplici (fruttosio e destrosio).ad eccezionedi questi ultimi.ionecontinua ha una durata che varia dalle l6 alle 24 ore e viene effettuata mediante l'utilizzo di pompe peristaltiche. Le diete elementari contengono i princìpi nutritivi nello stesso stato in cui vengonoassorbitida parte dell'intestino:aminoacidi.ione ciclica o intermittente è carattertzzaLadaÌla somministrazione di una piccola quantità di nutrienti (da 200 a 500 ml) nell'arco di un periodo di tempo limitato (circa 30 min) usando uno schizzettoneo un serbatoio erogatore. Le diete semi-elementari. impieganoacidi grassiselezionati.la cui composizione è calcolata chimicamente. prnza autostatica. che viene convertita in oligopeptidi. 7.acidi grassi essenziali. garze. La nutriz.Assicurare I'alimentazione e l'idratazione S a c c ad a n u t r i z i o n e Le diete naturali. omogeneizzati e/o altri alimenti normalmente assunti dalla persona. i lipidi possonoanche mancare. La nutrizionecontinua è spessoil procedimentodi elezioneper la nutrizione digiunostomica. saccada nutrizione(Fig.In base ai componenti della dieta. sono consigliate soprattutto in assenzadella funzione digestiva a livello gastrico e duodenale.

Aspirareil contenuto gastrico per valutare la quantità dell'eventualeristagno. Procedimentotecnico (finalità: Compensare) Obiettivididattici 1. . . Chiudereil sondino. . al . . .Elencare scopi e le indicazioni di questo procedimento. Indicaretutto il materiale necessarioper imboccare Ia persona. Somministrarelentamente il preparato alimentare. Mantenerela persona in posizione semisedutaper almeno 30 minuti per favorire svuotamento lo sastrico. È buona norma rispettare le preferenze e I'ordine del cibo 159 . cheviene generalmenteripresa quando il residuo è almeno inferiore a 50 ml. Per evitare I'ingresso di aria. 3. Farassumere alla personala posizione semiseduta. Terminatala somministrazione del preparato.Assicurare I'alimentazionee l'idratazione Procedura . .introdurre dell'acqua (circa 50 ml) per lavareil sondino.regolarela velocità di gocciolamento in modo da infondere la soluzionein 30 minuti). la 5. Defînizione scopi e Perimboccaresi intende aiutare le persone con diffrcoltà motorie e/o visive ad introdurrecibo e bevandenella bocca. gli 2. Riempirelo schizzettonecon la preparazione(se si usa la saccada nutrizione. 4. chiudere con la pinza autostaticail sondino prima che lo schizzettonesi svuoti completamente. Imboccarela personasenzaprovocare inalazione. Descrivere sequenzadelle fasi della procedura. . .ad esempio in presenzadi asteniao di limitazioni sia fisiche che visive.Definire che cosa si intende per imboccare. Posizionare contenitore con il preparato per la nutrizione ad un'altezza di il circa50 cm dal piano del letto. Rimettereil residuo aspirato nello stomaco per evitare uno squilibrio idrolettrolitico. Conoscenze finalizzate alla tecnica Nella pratica quotidiana esistono situazioni assistenziali cui la persona in non è in grado di alimentarsi autonomamente necessitadi un aiuto per e essere imboccata. Raccordare sondino la camicia dello schizzettone. Se il ristagno è superiore a 100 ml non si effettua la somministrazione.

lasciare il tempo necessarioper masticarebene. In base alle caratteristichedella stanza di degenza.cannuccia. .Assicurare l'alimentazione e I'idratazione che la personarichiede altemando alimenti e bevandee avendo cura di mantenere il cibo caldo per tutta la durata della somministrazione. posate e piatti particolari per facilitare I'assunzionedi alimenti (u). Imboccare la personatenendo presenti i criteri seguenti: . Ad esempio./dipendenza della persona possono essere forniti accessori quali bicchieri.: alimentare il neonato con ìl biberon (compensare). bicchiere.preparare un biberon di latte artificiale (sostenere). .. Per la traftazionedei seguenti procedimenti ecnici. insegnare Ie modalità per lo svezzamento del hambino e insegnare le modalità di allattamento al seno e/o con il biberon (guidare). tavolini con fusto e piano regolabili muniti di rotelle e comodini con il piano superiore ruotabile e regolabile in altezza.alternaresolidi e liquidi. Porre il vassoio sul tavolino e posizionarlo in modo che la persona possa vedere il cibo. (') N. se la persona non si alza per il pasto può esserefornito un vassoio con supporto appoggiabile al letto.In alcuni casi (persone con problemi di deglutizione) è preferibile I'uso di un cucchiaio riempito per circa un terzo. Esistono.vedi Ortelli S.chiedere alla persona quali alimenti preferisce assumeredi volta in volta. . cit.porgere il boccone successivodopo aver verificato I'avvenuta deglutizione. Registrarequalità e quantità degli alimenti assunti dalla persona sulla documentazione infermieristica. Identificare I' assistito Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Prepararela personae I'ambiente Riordinare la camera e il materiale Procedura(') . t Op. tovagliolo. inoltre. - In base al livello di autonomia. al fine di ridune al minimo le probabilità di inalazione. (")Vedi paragrafosuccessivo. .B. posate. Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparare il materiale: vassoiocon il cibo. Per aiutare i non vedenti alocalizzare gli alimenti sul vassoio e sul piatto si può fare riferimento alla disposizione delle ore sul quadrantedelI'orologio. . .alla presenzadi sala da pranzo e alle condizioni della personaè possibile sceglierefra diverso materiale a disposizione. Far assumerealla personala posizione seduta. r60 .

Utilizzare correttamentequesti ausili.costruite con materiale plastico non deformagià un profilo preformato basato sull'anatomia della mano. Conoscenze finalizzate alla tecnica In presenza personecon difficoltà anche temporaneead alimentarsi con le di stovigliee ìe posate di uso comune è possibile ricorrere a particolari oggetti progettati allo scopo di ovviare a tali limitazioni. Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparare materiale: il . possonoesserecurve per facilitare I'avvicinamenLe to di questealla bocca o per raccoglieree tagliare meglio i cibi. L impugnatura questi ausili può essereanatomica.Assicurare l'alimentazione e I'idratazione Procedimento tecnico ffi nalità:Sostenere) Obiettivididattici 1. permettono di fissare non solo le posate ma anche altri ausili. presentano quellemodellabili danno la possibilità. 5. Istruirela personaall'uso di questiausili. posate. Descriveresommariamentegli ausili che queste personepossono uÍllizzare per portare il cibo alla bocca. 4.Le impugnature universali. bile.. E possibile classihcarequesti ausili necessariper I'alimentazione (posate. Le impugnatureanatomiche. normafmente tllizzati per i bambini.inoltre.Elencaregli ausili più frequentementeutllízzati da personenon completamenteautonomeper portare il cibo alla bocca. utilizzando cinturini con bottoni o da velcro).tovagliolo. 2.al materialee alle modalità d'impiego. Definizione scopo e Questoprocedimento tecnico ha lo scopo di individuare ausili/presìdi/strumentiche consentonoalla personadi alimentarsi in modo autonomo. Oltre ai bicchieritradizionaliesistonobicchieri "antirovesciamento"muniti di coperchio.invece.quali ad esempio pennelli e spazzolini. 3. Fornire i mezzi più idonei per mangiare e bere a una persona in base al suolivello di autonomia-dioendenza.modellabile o universadi le. di esseremodificate rispetto alle esigenzedella persona.posate stoviglie adattea sopperireal deficit della persona. e .piatti e bicchieri) in base alla forma. senzarichiedere la capacità di prensione parte della persona (ad es. grazie alle caratteristichedel materiale. 161 .

Elencaretutte le variabili che condizionanoil fabbisognonutrizionaleilelI' individuo secondoquanto trattato. lipidi. lipidi e glucidi. Dopo aver fornito alla personaun elenco di alimenti. Conoscenz e finalizzate alla tecnica L'alimentazionee l'idratazione consentonoall'individuo I'introduzronecli tutti i princìpi nutritivi (protidi. Fornire le stoviglie e le posateprecedentemente scelte. 6.Indicare le funzioni proprie di ciascunprincipio nutritivo tproteine. Definizione Per insegnare i comportamenti per Javorire una alimentazione e iclrtttazkne equilibrata si intende fornire alla persona le conoscenzeutili per scegliere gli alimenti costitutivi di una dieta completa in relazioneallo stile di vita della personae all'ambientein cui vive. glucidi. ' Aiutare la personaad assumerela posizione secluta. .fttvorire una alimentazictne e id rataz.ionee(tui lib rata. 4. Definire che cosa si intende per insegnare i comportamenti per. . Insegnarea una persona i comportamenti per favorire un'alimentazione e un' idratazioneequilibrate.formulare almeno un esempio. di Procedimento tecnico (finalità:Guidare) Obiettivi f . chiederledi individuarequelli a più ricco contenutodi protidi. Per ciascunavariabileindividuata. Spiegare modalità diutllizzo diquesti ausili. 3.lipidi e glucidi). 7. le Istruire la personaall'uso degli ausili.Assicurare l'alimentazione e I'idratazione Identifi care I'assistitr_r Fornire alla personaalcune infbrmazioni generali relative all'atto infermieristico Riordinare la camera e il materiale Procedura . Rimanere accanto alla persona o osservarlafrequentementeper verifìcare I'avvenutacomprensione quantocomunicato. Spiegare significatodi alimentazione idratazione il e equilibrata. L'aiimentazionè è equilibrataquando l'assunzionedi questi princìpi in termini quali-quantita- r62 . . vitamine e sali minerali) e dell'acqua necessari alla crescitae allo sviluppo dell'organismo sia per sia ottenere l'energia utllizzata nei processi metabolici. 5. 2.

I'attività metabolica dell'organismo è maggiore.dalle uova e dai legumi. I'alcol fomisce 7 all'organismo Kcallg.oltre a rappresentare. Il latte. essi La funzioneprimaria delle proteine è quella plastica: infatti. .diminuisce ad sensibilmente nell'età adulta. 4 Solo il l2o/o circa delle calorie totaliprovienedalle proteine. Nelle primissime fasi della vita. oltre che dal tuorlo d'uovo. contribuendoper ll 20-30o/o fabbisogno calorico totale. che apportano circa 4 Kcallg. suodispendio energet . esclusivamente frutta. cami. dalle Persvolgerequesto procedimento tecnico è opportuno che l'infermiere favorisca presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relala zionecon la personae quindi la comprensionedei contenuti dell'azione di guida. ortaggi. A parità dimensionicorporee. fbnti alimentari delle proteine sono rappresentatedai prodotti Le lattiero-caseari. anche se esso dipendedal grado di impegno fisico richiesto. dal pesce. verdure. un'importante fonte energetica (trigliceridi). va tuttavia sottolineato "stancanti" che molteattività che risultano non sono in realtà energeticamente dispendiose. sono impiegate elementistrutturali per la formazione di nuove cellule. K) e per favorire i processi di formazione delle memcellularie delle guaine mieliniche (colesterolo). daiprodottilattiero-caseari dalle cami in genere. liposolubili D. Spiegare alla persona il significato di una dieta equilibrata in relazione al ico. sono fondamentali per garantire I'assorbimento delle vitamine (A. che contiene lattosio. Informarela persona su quali sono le variabili che possono influenzare il dispendio energetico. come già detto. E. In misura minocome re rispetto lipidi e ai glucidi. i secondi al producono Kcallg fbmendone 1l 60-100/o. La funzione glucidi è quella di lbmire energia.in soggetti adulti della stessaetà e del mededi l'attività fisica lavorativaed extralavorativaè il principio determisimo sesso. Indicarequali sono i princìpi nutritivi che caratterizzanoun'alimentazioneequilibratae la loro distribuzione percentuale. sono contenuti anchenell'olio di oliva e di mais.essi sono contenutiquasi dei negli alimenti di origine vegetale (cereali.quandola crescita è più rapida.zucchero e dolciumi).Assicurare l'alimenlazione e l'idratazione tiviè equamente istribuita dal punto di vista calorico in relazioneal d dispendio energetico.Le fonti alimentari del brane sono rappresentate colesterolo dagli alimenti di origine animale e principalmente dallefrattaglie (cervello. legumi.I primi fomiscono 9 Kcal/g.Per quanto conceme i trie gliceridi. fegato e rognone). Procedura . 163 . nante delle diffèrenze del dispendio energeticoglobale giomaliero. è I'unica fonte glucidi di origine animale. eccezionedi un temporaneoaumento nella pubertà.I bisogni nutrizionali differiscono da individuo a individuoe si modificano in relazione all'età. vengono scompostedall'organismo a scopo ai energetico. I lipidi e i glucidi sono le principali fonti energetiche. di I lipidi.

Date le entratee le uscite di una persona nelle 24 ore. Con il terminebilancio.Assi u rare I'ali mentazi on e e I. si indica la ricercae il controllo costante una situazione equilibrio clell'organidi di smo fra entratee uscite. 3. Definizione e scopo Per monitorare il bilancio idrico si intende controllare a scadenzeprefissate che in una personaI'assunzionedi liquidi (entrate)non sia maggiore clella loro eliminazione(uscite)e viceversa. protidi e l i p i d i . Indicare gli alimenti con più ricco conrenutodi glucidi.il sovraccaricocircolatorio e I'edema. Descrivereuno strumento (scheda)per monitorare il bilancio idrico. Definire cosa si intende per monitctrareil bilancio idrico. cctlcolare/a perspiratio insensibilis. nei vaii sanguigni e negli spazi fia le cellule. pesare lefeci. . misurqre le entraÍe per via enterale. Esso può essereeffettuato dall'infermiere o dalla persona stessa. 5. nonché il relativo apporto energetico.diDendentemente dalle sue condizionie dal tipo di bitancioiarico. .si parfadi disidratazione quandoil bilancio idrico è negativoper eccessive per- 164 . . Indicare i dati da uttlizzarea comprementodel calcolo del bilancio idrico. che è necessario controllare. iniatti. Obiettivi l. 6. misurare le urine. Procedimentotecnico (extra fi nalità) Il monitoraggio del bilancio idrico si attua mediante i seguentiprocedimenti: . Descriverela proceduradi calcolo del bilancio idrico. protidi e lipidi.con I'aiuto di schedediètetiche. . id ratazi on e c Dire alla personaquali sono le principali funzioni dei glucidi. misurere le entruîe per viu parenlerale: . Spiegarei termini "entrate" e "uscite" e indicare le voci classificabili sotto tali termini.Nel nostro corpo-i liquidi sono presenti all'interno delle cellule (liquidi intracellulari). una dieta equilibrata rispetto al suo fabbisogno energetico.o scopo di questo procedimento è queilo di prevenire I'instaurarsi di situazioni di squilibrio quali la disidratazione. calcolarneil bilancio idrico e valutare se sono presentialterazioni. detti spazi interstiziali (liquidi extracellulari). C onoscenz e finalizzate alla tecnica L'acqua rappresenta principale elemento costituenteI'organismo umano ed il è il più importante per la sopravvivenza. 2. Istruire la personaad elaborare. quantirtcure il vomiÍo. 4. I.

la situazione Se della persona assistita richiede un bilancio idrico d i e l e v a t ap r e c i s i o n e . 238).più frequentemente qualiterapieintensive.personadevono essere Quando registrati tutti i liquidi che essa assumeed elimina. conoscerela capacitàdei recipienti di uso comune. Nelle situazioni in cui si evidenzianoimportanti squilibri fra entrateed uscite. la tali sudorazione. o Recipiente Bicchiere Scodella Capacità 100-125 l m 200 ml Recipienti usocomunee di loro approssimativa capacità. tè. nei casi più di gravi.succhidi frutta. Un dato frequentemente utllizzafo a conferma dell'esattezza della rilevazione delbilancioè il peso. I'infermiere deve effettuare unaaccurata misurazione delle entrate e delle uscite dei liquidi.1). 165 . Al fine di prevenire I'instaurarsi di tali situazioni. Aftraverso la perspiratio insensibilis si e l i m i n a n o e l l e2 4 o r e c i r c a 5 0 0 m l d i n acquaper m'di supelicie corporea. è indicato pesarela persona per accertareeventuali incrementi decrementi.la personaassumeper via enterale e (per la definizione di tali termini.1) o.vengono eliminati.2). E consigliabile che tale registrazione contemporaneaal momento in cui questi vengono introdotti sia o eliminati.al fine di ottenere un dato il più preciso possibile. forma e capacità. le feci (soprattutto se diarroiche). camomilla. Il bilancioè invece positivo quando I'introduzione di liquidi è maggiore dellaloro eliminazione. La persona può eliminare liquidi attraversole urine. es.in genere nelle 24 ore . acqua.7. ll. liquidi da drenaggi. ("r)Si intende per perspiratio insensibilis la quota di acqua che incessantemente e insensibilmente liminiamocon la l r a s p i r a z i o n ee l a r e s p i r a z i o n e . La latte. Conif termine entrate si indica la quantità complessivadi liquidi che nell'unitàdi tempo . come avviene in alcune unità operative rio. A tale scopo possono essere utilizzate delle schededi diverso tipo (di cui sono riportati due esempi) secondadelle esigenzedella personae del tipo di bilancio (minore a o maggiore analiticità e precisione)che si vuole ottenere. pag. emorragie di diversa la origine. se necessa(Scheda7...Assicurare I'alimentazione e I'idratazione Entrate L i q u i de n d o v e n a i Liquidi assunti bocca per Uscite Urine Feci Sudorazione Perspratio i nsensb i Iis i i Vomito Emorragie L i q u i d id a d r e n a g ge s o n d e i L a t a b e l l ai l l u s t r a u a l i e l e m e n t i o devono essere consideratinel computo totale delle entrate e delleuscite.2 (').semolino)(Tab. vedi il cap. liquidi da sondino nasogastrico(Tab. perspiratio insensibilis ('o).in genere nelle 24 ore . via enterale comprende le bevande (ad es. Il bilancioidrico può esserevalutato ogni 24 ore (Scheda7. bibite) e la quota di liquidi presentein alcuni cibi (ad pastine. E utile.unità coronariche. il vomito. c o n s i g l i a b i l e è munirsi di un contenitore graduatocon cui verificarela capacitàdel bicchiere o della tazza. alterazionidel livello di coscienza. minestre..La parenterale viaparenterale comprende i liquidi introdotti per via endovenosaa seguito di terapie i liquidi prescritti per I'idratazione o ancora per la nutrizione pareno terale. (n)Condizionelocaleo generalizzata in cui i tessuticorporei contengono una quantitàeccessiva liquido. 7. ditedi liquidi o ridotta introduzione: la persona presentain questo caso cute secca.Essa verràannotata un su naslroadesivoda applicareal recipiente che si utilizza. sensazione sete intensa e. mucose aride. come indicato nella tabella 7. Conil termine uscite si indica la quantità complessivadi liquidi che nell'unitàdi tempo .centri trapianti. di (') | recipientiutilizzatiper l'idratazione sonoormai di diversa grandezza.al fine di ridurre al minimo la possibilità di errori. innalzamento della pressionearteriosa). In questo secondo caso si può assisterealla formazionedi edema (*) e/o a fenomeni di sovraccaricocircolatorio (ad es.1) occorre monitorare il bilancio idrico di una. anelastica.

1 2 O O= + 5 0 0 : i l b i l a n c i o p o s i t i v o e r 5 0 0 m l è p 166 . bilancia. Anche la pressionearteriosaaumentao diminuisce in presenzadi marcati s q u i l i b r id e l b i l a n c i oi d r i c o . d Cognome nome e Data Peso tntrate (ml) Fisiologica Acqua Tè Pasti na Clucosata Totale:1700 500 Ora Uscite(ml) Urine Ora Osservazioni 300 100 300 200 200 500 l1 Vomito Urine Feci Urine 13 1B 300 200 300 l3 16 iB 20 Totale:1200 + 1 7 O 0. contenitori graduati. schedain uso per il calcolo del bilancio idrico. Identifi care I' assistito Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico SCHEDE PER RILEVAZIONE BILANCIOIDRICO tA DEt R i l e v a z i o n e e l b i l a n c i oi d r i c o u n a v o l t a n e l l e 2 4 o r e . ad esempio quando la positività o negatività del bilancio è minima o quando la registrazionedelle entratee delle uscite non è stataprecisa.In alcune situazioni tale risultato non si verifica. alla rilevazione di un bilancio negativo dovrebbecorrispondereun suo proporzionaledecremento.Assicurare l'alimentazione e I.idratazione Alla rilevazione di un bilancio positivo dovrebbe corrispondereun aumento proporzionaledel peso. Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparareil materiale: guanti monouso. biro: calcolatrice.

Assicurare l'alimentazione e l'idratazione R i l e v a z i o n e e l b i l a n c i o i d r i c o t r e v o l t e n e l l e2 4 o r e d Cognome nome e Data Peso Entrate(ml) 7-14 Endovena h 9:500 h 12:700 Via orale h 8:300 h11:250 Uscite(ml) Totale 800 950 Urine h 8: 350 Feci Vomito h 10:200 Altro Totale 550 h 12:200 200 h 9: 300 300 Totale maftino: 1050 Totale mattino: 1750 14-21 Endovena h 16:300 h17:300 h 2 0 :5 0 0 Via orale Totale 300 300 500 Totale pomeriggio: 't 100 21-7 Endovena h22:3O0 h 2 4 :1 5 0 h 6:350 Via orale h 22: 1OO h2:150 Totale 400 300 350 Totale notte: 1050 Totale24 ore: 3900 ratio i nsensi Iis 500 m l/m' Perspi bi 5 0 0m l Bifancio idrico delle 24 ore:+ 3900 .550 Urine h 22:500 h 3:350 h 6:200 h23:250 Feci Vomito Altro h 20:500 Urine h 15:500 h 16:200 Feci Vomito h 18:400 Altro Totale 900 200 s00 Totale pomeriggio: 1600 Totale 500 600 200 Totale nofte: 1300 Totale ore: 24 3950 500 + = 445O 500 167 .4450 = .

Al termine della defecazione. 6. 6.5 Pe. ' Registrareil dato ottenuto sull'apposita scheda. se opportuno. meglio. il tipo di vomito. sarà quindi necessarioistruirla sulle modalità di attuazione di tale procedimento. Misurare o far misurare alla persona. Misurare le urine Vedi cap. Fornire alla persona un'arcella o. Lavaggio socialedelle mani Riordinare il materiale utllizzato. verificando che siano state ben comprese. par. eliminare nel water o nello svuotatoio le feci e procedere alla pulizia del contenitore. Se la personaè autosufficiente. 168 . i caratteridelle feci. . .sare feci (") le . ogni volta che beve o assumeun liquido con I'alimentazione. Registrareal termine di ogni infusione la quantità di liquido infuso sull'apposita schedaindicando l'ora di registrazione(via parenterale). 2) pesarela padella prima dell'uso per determinarnela tara: .recarsi in bagno o in apposito locale e quantificare il peso delle feci utilizzando una delle seguentimodalità: l) versarele feci in un contenitoregraduatoe rilevare la quantità delle feci.chiederle di non eliminare nel water. ' Registrareil dato ottenuto sull'apposita schedaindicando I'ora cli registrazione e.posizionare la padella sotto il bacino della personastessa. di le feci vengono calcolate nel bilancio idrico solo se diarroiche. Se la persona non è autosufficiente.sottrarreal peso rilevato la tara. . se opportuno.Assicurare I'alimentazione e I'idratazione Occorre ricordare che in alcune situazioni la persona può collaborare a monitorare il proprio bilancio idrico. . . ottenendocosì il peso delle sole feci. Posizionare sull'apposito sostegnoai piedi del letto o in altra sede concordata la schedadi bilancio per le successive24 ore Procedura Misurare le entrate per via enterale Misurare le entrate per via parenterale . un contenitore graduato dove raccogliereil materialeemessodurante l'episodio di vomito. Rilevare sul contenitoregraduatola quantità del vomito.pesarela padella contenentele feci. mettendole a disposizione un contenitore (padella o vaso) dove raccoglierele feci.indicando I'ora di registrazione e. Quantificare il vomito . ('Ì) ln assenza indicazionispecifiche.la sua quantità e registrarlasull'apposita scheda indicando I'ora di registrazione(via enterale).

Questa . uscite totali = 1500 ml + 2500ml . Esempio:entratetotali = 2500 ml. In questo caso la quantità di liquidi eliminatanon è pari a quella introdotta.sommaretutte le voci classificabili sotto il termine uscite. Si ottiene così il quantitativo totale dei liquidi assunti dalla personanelle 24 ore o nell'intervallo di tempo predeterminato.sommare tutte Ie voci classificabili sotto il termine entrate. si dice perciò che la personaha riten u t o 1 0 0 0m l .4 m' X 500 ml = 700 ml di perspiratio insensibilis nelle 24 ore . Si ottiene così il quantitativo totale dei liquidi eliminati dalla persona nelle 24 ore o nell'intervallo di tempo predeterminato. valore standard= 500 mU24 ore 1. .1500 = + 1000 ml ml Il bilancio è positivo di 1000 ml.effettuarela somma algebrica dei due totali. Al termine delle 24 ore o delf intervallo di tempo predeterminato. effettuare la valutazionedel bilancio idrico nel modo seguente: . Moltiplicando il valore standardper la superficie corporeadella personasi ottiene il quantitativo di acqua eliminata nelle 24 ore attraversola perspiratio insensibilis. .4 m'. il risultato ottenuto rappresentail bilancio idrico di quella personanelle 24 ore. Registrare dato ottenuto sull'apposita scheda. il .Assicurare l'alimentazione e l'idratazione Calcolare/a perspiratioinsensibilis proceduraviene effettuatauna sola volta nelle 24 ore. Esempio: superficiecorporea= 1. 169 .

Ciccone A. 1993.. 2" ed.c.T. Il dizionario della lingua italiana. . Fisiobgia e scienT. Masson. Milano. Mc Graw-Hill. Springhouse. Elkin.Assicurare I'alimentazione e I'ídratazione AA. Duell D. Scienze infermieristiche generali e cliniche. Mc Graw-Hill. L'assistenza infermieristica di base.. 1997.VV. Procedure infermieristiche cliniche. Scienz. L'assistenza infermieristica príncipi e tecniche. Costanzi A.C..P... S.1985. Ani del I o convegno internazionaledi nutrizione artificiale. 2. Chiesa I. 1990. Lukmann J. Sorensen K. Seri S. Milano. Noè D. I. USES. Louis..e dell'alimentazlane.C E A .3u ed.. 170 . Milano. JamesW.. Fiocca S..2. Nursing Interventions and Clinicat Sfri11. e Devoto G... Gatti E.VV. N ursing Procedure s. 1994. Clementi L. CEA. S. Masson.. ed. Brunner L. 1994. Perry. Gagliano C. Lemonnier F.. l. AA. Sorbona. Pritchard A.. l 995.. AA. Nutrizione dietefica.P. Firenze..vol. 1990. Metodologia infermieristica applicata. Juchli L. 2 o d . Rosini edirrice. Suddarth D.. oli G. CEA.M.... Fondamenti di anatomia e fisiologia umana. Firenze.. Milano. Milano. Milano. Mitano... vol.. S. Milano.. Pascoli M. Bonvento C.. I 996. Gatti E.. Elementi di base dell'AssistenzaInfermieristica. 1 9 9 1 . Nursing medico chirurgico.pennsylvania.. r990. Firenze.a dell'alimentazionee dietetica.. vogel A. Masson. Potter.vv.. M i l a n o . smith s. SassoL. 1992. water for man and in man. Sorbona... Milano.2o ed..3. Eusebi F. Bergamo. Nutrizione e salute. Milano.. Mosby.. Mc Graw Hill. Milano. 1996. Tecniche infermieristichedi b a s e . 1997.. 1997.s.C.2a ed. vol.. D'Alessandri E.. t994. 1989. Ortelli S. Nursing di Base. 1982. Mallet J. ed... CEA.

) E PROTECCE PERSONA LA VALUTAZIONE 1) RIORDINA IT MATTRIALE UTILIZZATO VATUTAZIONE tì I g OOee= oTTIMo OgeO= BUONo OOoO= DlscRETo O@O= PlÙ HE UFF.o. antisettico o 6 B o 6 PFR SPECIFICO IL PROCEDIMENTO TECNICO vedi scheda procedura della o D @ ól @ VATUTAZIONE A { N E S S U NO ) v ( F I N O A 2 N E IP U N T I . contenitore rifiuti per comuni 2. B . INSUFF.D ) A O PREPARA PERSONA TA ( S E C €O P P U R EU I2 6 N E P U N T I .D ) PI D I A 3. mantiene con PER 1 O 6. tampone/garza ADECUATO 2. c S SUFF. copricapo 3. eOO@= QUASI Oee€= SUFFICIENTE @€66= CRAVEMENTE FIRMA ELL'OSSERVATORE D FIRMA ELLO TUDENTE D S VALUTAZIONE: DATA 171 . guanti ADECUATI 2. apre rubinetto il PRIMA iniziarelavaggio il di 2. Iava SISTEMATICAMENTE mano DALLA ALL'avambraccio O il PER 1 5.ì e PER PROTECCERE PERSONA LA VO L'OPERATORE 1. bagna mani le PRIMA ìniziare procedura di la O ì'ANTISETTICO 3. B . contenitore per: materiale acuminato matenale contamrnato materiale vetro in 9 PREPARA MATERIATE It PER OCCORRENTE II. bagna mani le PRIMA iniziare procedura la di 3. apre rubinefto il PRIMA iniziarelavaggio di il 6 2.O€66= INSUFF. telino ADEGUATO PER RIFIUTI SMALTIMENTO 1. mantienecontatto il detergente ALMENO MINUTO con O 6.Assicurare l'alimentazione e l'idratazione SCHEDA VALUTAZIONE DI DEGLI ATTIDI SUPPORTO I PROCEDIMENTI PER TECNICI STUDENTE 1. / SOCIALE 1. PROCEDIMENTO TECNICO PER ISINFEZIONE D 1.A. asciuga TAMPONANDO DALLA mano All'avambraccio e 7. chìude rubinetto il lemani SENZA CONTAMINARE O /. prendeDETERCENTE il 4. ANNO DI CORSO E S E G U IL TAVACGIODELLE E MANI A. asciuga TAMPONANDO DALLA mano All'avambraccio e 7. IDENTIFICA PERSONA LA o @ INFORMALA PERSONA SULLASEQUENZA DECLIATTIRICUARDANTI PROCEDURA LA MANTIENI 'INTIMIIA L 9 FAASSUMERE POSIZIONE LA CORRETTA (s. lava DALLA mano ALL'avambraccio e SISTEMATICAMENTE il contafto il detergente ALMENO MINUTO 5. chiuderubinetto ìl SENZA CONTAMINARE lemani 6 VALUTAZIONE o e ANTISETTICO 1. prende e 4.

redire sondinomentrela persona il deglutisce 10. / PREPARA MATERIALE IL SPECIFICO IL PROCEDIMENTO PER TECNICO A o 6 e o g O I cerottoanallergico 2.5 cm sacchezzo raccolta con supporto contenitore graduato g a r z en o n s t e r i l i abbassal ingua fonte luminosa e e o e e e !-/ VATUTAZIONE e (FrNo 3O) A PROCTDURA @ p ( u NO o p p u R E r uo r : O ) (NESSUN6oF|NOAt) O . inserisce sondino il attraverso narice la scelta indirizzandolo ed versoil fondodellasola 7. controllal'arrivodel sondinoin retrofaringe B. controllal'esatta oosizione 11. indossa guantimonouso i 3.A. controlla pervietà Ia dellenarici 2. segna sondinoil punto sul per 5. collegal'eventuale sistema raccolta di 'l o o 6 6 9 e @ o e o o vAt_uTAztoNE 3. misura lunghezza sondino la del 4. Conoscenza della procedura Sicurezza nell'esecuzione Abilità nell'esecuzione Afteggiamento verso la persona O @ VATUTAZIONE CLOBALEDETLAPERFORMANCE A v e À e O E (F|NOA2O) 6 € À I e e VATUTAZIONE ( N E S S U No F t N o A 1 o ) @ ( u N6 O P P U R EU t 2 o ) Pt D VATUTAZIONE PROCEDlMENTO DEL TECNICO: OOO = OTTIMO OO O = BUONO OOO = DTSCRETO eO = SUFFICTENTE e O @ € = Q U A SS U F F I C I E N T E g € / 9 e O = I N S U F F I C I E N T E O @ = G R A V E M E NtT E u F F t c r E N T E e I O Ns FIRMADELL'OSSERVATORE FIRMA ELLO TUDENTE D S DATA vALUTAzIoNE cLoBAtE (ATTI suppoRTo+ pRoctD|MENTO Dt rECNlco): FIRMADELL'OSSERVATORF FIRMA ELLO TUDENTE D S DATA I rzz .Assicurare l'alimentazione e l'idratazione SCHEDA VATUTAZIONE PROCEDIMENTO DI DEt TECN ICO: introdurreil sondinonasogastrico STUDENTE 1. sondi no prnzaautostattca lubrificante bicchierecon acqua schizzettone cartrnareagente fonendoscopio ANNO DICORSO A. lubrifica sondino circa 10 cm il 6. fissail sondinoed eseque l'ansadi sicurezza '12. fa prog. invitala persona bereun sorso a d'acqua9.

. e Elencare Atti trattati questo gli in capitolo per assicurare riposo il sonno.I n d i c a rle p r i n c i p a l i a r i a b i lrii c o n d u c i b iaii q u a t e v l troconcetti fondamentali dellaDisciplina infermier i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i u i nposo sonno. il e Rispondere bisogno riposo sonnodellaperal di e sona con il procedimento tecnicodescritto quein stocapitolo.

Queste comprendono innanzitutto lo stadio evolutivo (neonato. microclima.lazona geograficanella quale abitualmente vive si o la stagione rendono necessarioconcedersi una pausa di riposo nel pomeriggio (area del Mediterraneo e Paesi caldi) o andare a letto presto la sera (inverno). Il numero "normale" di ore di sonno è diverso per ognuno.a volte. materasso. guardare la TY ascoltare certa musica.Un'altra variabile connessa sonno e al riposo è I'attività fìsica al svolta (tipo e intensità.v e g l i as t r e t t a m e n t e l e g a t ia g l i a s p e l t ib i o f i s i o l o g i Lci o n n e s s i l l o s t a d i oe v o i u t i v od e l l a p e r s o a n a ( c h i a m a t a n c h e o r o l o g i ob i o l o g i a co o ritmo circadiano el sonno).psicologichee socioculturali della stessa.di esperienze ambito sanitarioe più specificain mente di tipo assistenziale infermieristico. viaggi di lavoro o di piacere).La cultura. fare uso di certe bevande o alimenti. le abitudini personali rispetto al soddisfacimentodi questo bisogno.È e s p e r i e n z r e .frequentiviaggi con cambio di fisi orari). d 174 . di trattamenti diagnostico-terapeutici(esistonoparticolari categoriedi farmaci che inducono o inibiscono il sonno).c c i t a z i o n e a n s i a . c o m u n e I ' i n q u i e t u d i n e c h e p r e c e d eu n e s a m e o e v e n t i p a r t i c o l a r m e n t e importanti per la vita sia personaleche sociale (matrimonio. bambino. sugli amici e il tempo libero. d Vedi bibliografia el capitolo. Raccoltadati sul bisognodi riposo e sonno Per identificare il bisogno di assistenza infermieristica di riposo e sonno manifestato da una persona. anziano). che è strettamentecorrelato al ritmo fisiologico del sonno ('): i bambini dormono un numero maggioredi ore rispetto agli adulti./frequenza) che influenza.p a u r u . sull'ambientefisico abituale (condizioni dell'abitazione. la forma di un vero e proprio rito. specie se viene svolto in particolari fasce orarie (lavoro con turni anche durante la notte) o con modalità che interferisconocon I'adattamento dell'organismo(ad esempio. ( ' ) C i s i r i f e r i s c ea l l ' a l t e r n a n z a e i d p e r i o d i d i s o n n o . Il riposo e il sonno possono variare le loro caratteristicheanche a causa di alterazioni organiche che provocano dolore o altri disturbi. fare il bagno: tutto ciò può assumere. I contenuti necessariper eseguire gli atti della finalità sosfenere vengonoespostinella proceduratecnicatrattata.Il lavoro può fortemente influenzare i ritmi del sonno.Assicurare riposo e il sonno il Premessa In questo capitolo è stata affrontata esclusivamentela procedura tecnica Indicare i comportamentichefavoriscono il riposo e il sonno all'interno delI'azione Istruire la persona sulle mctdalità per mantenere il riposo e il sonno (guidare).quale un ricovero ospedaliero. i e l i c i t à 1 .adulto.I contenutiriguardanti I'unica azione lllustrqre alla persona i fattori che possono influenzare il riposo e il sonno (indirizzare) sono stati trattati all'intemo della raccolta dati sul bisogno. cuscini e biancheria). presenzadi rumore. adolescente. Queste abitudini n o n s o n o d a s o t t o v a l u t a r en e l c a s o d i u n i m p r o v v i s o c a m b i a m e n t o d i ambiente. con le altre già citate.I'infermiere necessitadi effettuare una raccolta dei dati riconducibili a variabili biofisiologiche. La raccoltadati prosegueannotandoinformazioni sulla famiglia (composizione del nucleo famili:re). così come I'abituale adozione di comportamenti favorenti quali leggere. L ' i n s i e m ed i t u t t i q u e s t ia s p e t t ip u ò c o n d i z i o n a r e o s i t i v a m e n ro n e g a t i v a p e mente la rispostaautonoma al bisogno. La facilità a prendere sonno è anche determinata dalle condizioni mentali ed e m o z i o n a l i( d e p r e s s i o n e . tipo di letto. mentre le persone anziane anche molte meno.

M a s s o n . 2 . I llustrare etllct all' persona .t i n i e r n t i e r i s t i c a . 3.itne i nellaprestazio As. M i l a n o .Assicurare riposo e il sonno il L'elaborazione tutti i dati raccolti consente di all'infermieredi individuare I'eventuale presenza bisognodi assistenza del infermieristica riposo di e sonnoe a che livello del continuuraautonomia-dipendenza persona la si collocain quel momento.st:u ra re l' al i mento:. Il sonnooccupacirca un terzo della giornataed è costituitoclacicli cli circa 9 0 m i n u t i . 6 . Mensdrlogi. ne i Procedimento tecnico (finalità:Cuidare) '{ f I Definizione scopo e Conquesta tecnicasi intendeistruire la personasu conle scxlclisfàre moclo in a u t o n o mio h i s o g n od i r i p r r s o s o n n ( ) . Definireil concettodi riposo e sonno.): un Istruirela persona sulle modalitt\ per mutÍenere I'igiene e L'ubbiglimnenro appropriato interno della prestazioneAs. Ortelli. composto da stadi distinti e può esserec. S p i e g a rc o m e i l r i p o s o e i l s o n n o p o s s o n ov a r i a r er i s p e t t oa l r o s t a d i o e evolutivo della persona.sonoinfluen:ure l'ulinrento:. invece. Esistonoalcunesituazioniche possodai no influenzare I'induzioneche la qualità del sonno. 6.iotrc e I' i tl ru f ttlì tne. Obiettivi didattici l.7 1 .àratferizz.Fornire almenodue esempiper ciascunavariabileinclivicluata.una condizionepsicof'isica dell'organismocon rilassamento d e g l ia r t i e r a g g i u n g i m e n t od i u n o s t a t o d i c a l m a m e n t a l e . 1 : t p . 19 9 7 .r. Ad eserrrpio: Mantenere il microcLima all'interno della prestazione A. 6 175 . 4.feúÍoriche pos.àto è come u n o s t a t od i r e l a t i v a n o n r i s p o s t aa l l ' a m b i e n t ec i r c o s t a n t e . sia È s t a t or i s c o n t r a t oc h e I ' u t t i v i t i r f i s i c ' up r o l u n g a a l c u n e f a s i d e l c i c l c l c l e l (r) Per lc caratleristichedel sonno ncl neonato.Elencare comportamenti i che favorisconoil riposo e il sonno. vedi S.riclozre I' i giene. n o r m a l m e n t eo g n i n o r r es i . succedono 4 ai 6 cicli (6-8 ore) (').o g n i c i c l o è d i v i s o i n 5 f a s i e q u i n d i . 5.Istruire personasui comportamenti la che favorisconoil riposo e il sonno. l e Conoscenze finalizzate alla tecnica Il sonno può esseredefinito come uno stato di coscienzache si verifìca ciclicamente.Elencare variabili che interferiscono le con il soddisfìrcimento bisosno clel di riposoe sonno.ionee I'idratua. e u e s t c tn o n implica totale isolamentodall'arnbiente un circostante. t t a .r'ic'lrare ambiente siL'Lttr. Persoddisfare adeguatamente bisogno di riposo e sonno di una persona il secondo finalità guidare è necessariointegrarele azioni specifìchecon la procedimenti tecnici impiegati in altre prestazioni. tp p I i c . e r r i p o s o s t P intende.

Ci si del rifèrisce più specifìcamente tipo di rete e di rìaterasso. t . ad del sta con difîcoltà di addormentamento. portanola personaad assumcrne e che dosi sempre n-raggiori ridotto benefìcioe aumentodegli cllètti collaterali.p u ò a v e r e u n d u p l i c e e o p p o s t oe f l e t t o : i n p i c c o l e d o s i f a v o r i s c ei l r i l a s s a m e n t o i. . che pr.L ' a l c o l . costanteuso di questesostanze assuefazione dipendenza. 176 . di ecc. ì c i d o e s s e n ri. l t r e a q u e s t i s u g g e r i r n e n t i .Ad esernpio. 'r. lri i 1 . specienei bambini e negli adulti. g i .\) 1 \7 r: 17O-171. tru rilassantiper la persona. Ecco perchése ne sconsrg l i a I ' a s s u n z i o n e l m e n o 3 .. in quanto durante il sonno avvengono i processiriparatoric di accrescimento. cil. r m i n o . r i . g u n ì i {. .n g r a n d i q u a n t i t à a l t e r a i l c i c l o d c l s o n n o . una particoIl energiec-ripristinare il lare attivitàche consente all'organisnro reintegrare di r i c a m b i oc e l l u l a r e t i s s u t a l e . sonno c ll su. e può deterrninure Il tranquillantie sonnif'eri. Non va inflne sottovalutato rumore. compresinel concettodi ambiente.ione i. l.ìsl)etlo .rento che i n l l u i s c es u l r i p o s oe i l s o n n o .rggerire leggere. . luce e ventilaziilne). sonnoè. r i . . 1 ) Ve(li ì corìtenuli dei corsi di psico ti l ' ..n . larmaci antistaminiciinduconosonnolenza. a pitrtire dalle caratteristiche letto e degli eflètti letterecci. r l . rl f' orquest.. a Anche alcuneabituclinidi vita possonointerfèrirecon il riposo e il sonno. nonché ricorrcrc all'irnpiego di ausili q u a l i t a p p i a u r i c o l a r ie m a s c h e r i n c s c u r a n t i .t r i l l t o l a n o . . o O p e r i l b a m b i n op u ò c s s c r cr u s s i c u r r n t e l r n t e n e r e n a c e r t al u m i n o s i t à e l n n u I ' a r n b i e n t e c o s ì c o r n e p o r r e o g .rò sonno soprattuttonella secondametà della notte. r ì r ' il ' .q e t tp e r l u i s i g n i f ì c a t i v in e l l e t t o . r r r r .Anche altre con possonoprovocarequalc cfÍètto secondarioalterazioni categoriedi f'arrnaci lllentre del sonno. e s e i I n l l c u n c b c v l n d c s o n o e o n t e n u t e o s t u n z e h e e s p l i c a n o l ' l i ' t t ic e c i t u n to c I'attivitiì del sonno.).mastecnichedi rilassamento saggiare)prima di andarea dormire. R i s u l t aa t u t t i e v i d e n t e ' i m p o r t a n z a e l l ' a m b i e n t e e r f a v o r i r ei l r i p o s oc i l I p d sonno. Per svolgere questo procedimento tecnico è opportuno che I'infèrmicre fàvoriscala presenzadelle condizioni maggiormentefacilitanti la relazione con la personae quindi Ia comprensione dei contenutidell'azione di guida ('). r l i ' lur li ' . . e L ' a c c e s s i b i l i t à i f i r n r u c i . r . temperatura. op. . i n b a s c a l l a a q u a n t i t ài n g e r i t a . r l s . ' 3 r r . condizionando ridurre la duratadel le sostanze eccitanti la più nota è la caflèina.t r i p t o l a n o( ' ) c h e e s p l i c aa o s r u r z i t l n es e i l l u t t eè l .ì so(ldisiazion0 n(ìl n(r)nalo.possonointerl'erirc con la rispostaa questo bisogno.ln soggettiche svolgonoun'attività lavorativain turni con fiequenti variuzioni. i f'avole cullare (').rssunti sera. l l . sonno. Anche gli aspettirelativi al microclirna(r-rmidità. Per' per favorire il rilassamento necessaricl prenderesonnopuò essere utile attuare alcunepratichedella vita quotidiana(cure igienichee abbiglianrento ade(ascoltarcmLrsica. ' r r u i . ve(lì 5. Orlelli. qualc clen. in dosi i r i t r t . c o r r u n a e ( ) n s e g u e n tse p e r f i c i a l i t à e l l a l o r o u n a I di a s s u n z i o n eh a d e t e r m i n a t o ' a u m e n t od e l l ' a u t o p r e s e r i z i o n s t.al numero c alla al tipologia dei cuscini e delle copertenonchéalla biancheriadcl lctto. L'abitudine di bere del latte caldo prirna di coricarsi è giustifìcatadal fatto l i ' c h e i n e s s oè p r e s e n t en a l t a c o n c e n t r a z i o nIeL .Assicurareil riposo e il sonno 1 I L ' L . infatti. . pp.ìlc. sensazione stanchezza.2 rji qLr(ìsto t0slo.lltri sl)unli e . n a r r a r e . chc si rnanifèsi assiste un cambiarnento normaleritmo sonno-veglia.Ad esempio. collegato al numero di il personeche condividono la camerada letto e/o il lctto.lle conlonulo nel lrtlo e.i rs l l n l l ( sull'Jrgomonto 'il cal). un illnotico nrlur. i gli integratorimineralie dieteticipossono se la darecccitaz. guato) o sr. r r i ' r r l r i l r l i r r g r .r e s c c i n l e r ( ) .4 o r e p r i m a d i c o r i c a r s i .' r p r a t t u t t o . i .

s t i l ed i v i t a . P..1 9 9 3 ." ' . 1 9 9 0 . Informare personasull'opportunitàcli evitarc la visione di programrni Ia particolarrnente televisivi eccitantiprima di andarea letto .i B I B L I { . t è . o ti.t e c n i c h e i r i l a s s a m e n t oa d c s .giocattoli): . ( d a cullare.sof'tircutliutt rht.ss. Dire alla pcrsonache lc seguentiabitudini di vita possonointerf'crire con il riposo il sonno: e . Clini<al implitutitn. Pnt.. .a s s u n z i o n e p a r t i c o l a rp o s i z i o n i : di i . M i l a n o .. 3 ... l98 l WongMoses. McVicar A. ..ivere con lo stre. di .f'umo: .Assicurareil riposo e il sonno Procedura . n u r s t 'r..1 .icnte rislteuct o (CVS) nei nel tlel titltt vegliu-. . 6 .t a p p ìa u r i c o l a r i m a s c h e r i n e s c u r a n i c .thnit'itt'.fitr S. 8..S c e n a r i on . AA. .5. Il Pensiero Scicntifico Editorc.assunzione farrnaciorescritti.zjU.ttprendt're . p p .speÍÍit'cdi urtu rrtctlitittu ('otnporf(unenÍulenegli umi '80. Luban-Pfozza Poz. leggere).i m p i e g o l i s p e c i f i c a u s i l i ( a d e s . Infbrmare personache il riposo pomeridianopr-rr) la deterrninare una riduzioncdel numerodi ore di sonno ltotturnoo Llnitclif1icoltà addormentadi mento. . Spicgare alla pcrsonache cenc abbondantipotrebberodisturbarela qr. Roma.VV.c u r ei g i e n i c h e .furmut i.raì i t àd e l s o n n o .t i p od i a b b i g l i a m e n t o . i . l n f ì r r m a r ea p e r s o n ad e i p o s s i b i l ic f l è t t i d e l l ' a m b i e n t es u l r i p o s o e s u l l sonno. l . ed.Torino. . l o u r n a lf ' N u r s i n .usoabitualedi alcr-rni fhrrnaci: .2 2 .p p . Pancheri Riot'eetlbut'k. n . I n f o r m a r ca p e r s o n ad e i p o s s i b i l ic l ' f è t t ib e n e f ì c id e l l e s e g u c n t ia t r i v i t i ì l r u lr i p o s o s u ls o n n o : c . Centro Scientifco Editore. e d caffe. 3 0 3 .3 0 9 . il . s l o vo . Cotl. u t t 1 t u Í i a r t sB r i t i s h . . 1996.. Cotne rincera I'insonniu san:.tipo di lavoro: . l 8 . alcol) puìr rendcredifîcoltoso il rilassarncnto precedentc sonno. 177 .a t t i v i t àì s i c a : f . . Basendalc Clancy J. . 6 . . Carlevarc T.. S p i e g a r a l l a p e r s o n ac h e l ' a s s u n z i o n e i b e v a n d ee c c i t a n t i( a d e s . Franco Angeli.Rttpporf infernúcre-1tu:. m a s s i t g g i a r e l c u n ez o n e c o r p o r e e .tonno r e p u r td i u r e a c r i t i t ' u . .

cti 3.Assicurare riposoe il sonno il 1. l l s o n n o c c u p ac i r c ad u e t c r z i 4.r/i. Quale. 9 2.t possono interferire con il riposoe il sonnol o d .tltiluctini vil. è quella vera? a . Veriiicare la correttczza dei due elenchiseg. fra le seguenti afferntazioni. o c . l l s o n n oo c c u p a i r c ad u c t c r z i Caffc lungo Caffèespresso c d di ogni giornata è costituitcr C a n r o m i l l a A l c o ll p i c c o l c o s ì ) ed d a c i c l id i c i r c aB 0 m i n u t i . Fornire almenct2 esempidi d i o g n ig i o r n a t a d ò c o s t i t u i t r i ausili sptcifir-i che e possibile e impiegrtreper favorireil sonno. d a c i c l ic l ic i r c a6 0 m i n u t i . l l s o n n oo c c u p a i r c am e t àd i c ogni giornata è costituito ed da c i c l i d ic i r c a 0 m i n u t i . Qtr. l l s o n n o c c u p ac i r c au n t e r z o d i o g n ig i o r n a t a d è c o s t i t u i t o e d a c i c l id i c i r c a9 0 m i n u t i . 178 .uenti: Sostanze rilassanti Sostanze eccitanti Lattc Tir b .

l Rispondere bisognodi respirare al della persona con i procedimenti tecnicidescritti questocapitolo. in .I n d i c a rle p r i n c i p a lv a r i a b i l r i c o n d u c i b i ai i q u a t i e i l t r o c o n c e t tfi o n d a m e n t a ld e l l a D i s c i o l i n ai n f e r m i e i r i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i u i resoirare.rssic u r a r ea r e s o i r a z i o n e . gli Elencare Atti trattatiin questocapitolo per .

n (quale complemento anche al di capitolo 5). a . p s i c o l o g i c h ee s o c i o c u l t u r a l id e l l a persona.strare alla la persona i. . Milano.i respircttori).a d e s e m p i o .ioni delle prime vie tteree.u n r i c o v e r o i m p r o v v i s o . I ' e s s e r e sottoposti ad una indagine diagnostica ne possono modifìcare la frequenza.Masson..fattori amhientctli che possono infTuenz.linalirrì). 180 .Assicurare respirazione Ia Premessa i I n q u e s t oc a p i t o l o v i e n e t r a t t a t al a p r e s t a z i o n en f e r m i e r i s t i c aA s s r r : u r n r e lo respiraz.Nulla respirazione:Rilevare i caratteri della respiraz. U n ' a t t e n t a v a l u t a z i o n e e v e r i g u a r d a r el a p r e s e n z a d d i a l t e r a z i o n io r g a n i c h es i a c o n g e n i t ec h e a c q u i s i t ee / o l ' a s s u n z i o n ed i f a r m a c i . A n c h e l o s t a t oe m o t i v o e l a s i t u a z i o m n e n e l l a q u a l e s i t r o v a l a p e r s o n ai n f l u e n z a n o i l m a n i f e s t a r s id i q u e s t o .Favorire I'esecu?ìonedi t'st'rci:. mostrarerealisticamente manovra di Heimlich (sostituíre). L e v a r i a b i l i s o c i o c u l t u r a l i . i n (') Vcdi Ortclli 5. b i s o g n o :I ' e c c i t a z i o n e I ' a n s i a . in quanto quest'ultimo può esporrea particolari condizioni climatiche o ambientali ( p r e s e n z ad i p o l v e r i . m i c r o c l i m a ) . s o s t í l u i r e n o s t a t c i n f i n e d e s c r i t t el e t r c i m p o r t a n t i D r r r c c d ur e : .è stata privilegiata la descrizionedi altre procedure in quanh t o .ione. in quanto molto più eflicace di qualsiasi descrizione scritta. della per una modalità di esecuzione Si suggerisce.far ossumereuna posiz. l a p a u r a . p .l o s t u d e n t e a m a g g i o n p o s s i b i l i t àd i a p p r e n d e r e q u e s t et e c n i c h ed a i t e r a p i s t id e l l a r i a b i l i t a z i o n e . N e l l a f l n a l i t à guidare sono descritte le procedLrreInsegnare lct pulizia della t'arutulu Íracheale e Insegnare alla personct come rilevare le cartttteristiche della respiraz. 1 6 71 6 9 . n e l l a p r a t i c aq u o t i d i a n a .la visione di uno spezzonedeI fìhn Mrs. p 1 9 9 7 .íone sicure:. Doubtfire con Robin Williams.2.ione togliendo al fondamentaleruolo dell'infermiere nel sostenerela persona nell'esecuzionc di esercizi respiratori (. Per gli evidenti nessi di contenuti. l a s e c o n d as u b i t o d o p o l ' u n i c o a t t o d e l l ' a z i o n e M o n i t o r u r e l u (extra.i l n e o n a t oe i l b a m b i n o h a n n o u n a f r e q u e n z a r e s p i r a t o r i a a g g i o r ed e l l ' a d u l t o ( ' ) .I'infermiere deve effettuare una raccolta dati ricond u c i b i l e a v a r i a b i l i b i o f i s i o l o g i c h e . Metodologia inier' mieristicaapplícata. la prima viene esposta prima dello stessoatto nella finalità compensare(Pulire lu cannula trac h e a l e ) . . Fra queste variabili bisogna tenere presente lo stadio evolutivo d e l l a p e r s o n a . Altri aspetti da indagare nella raccolta dati su questo bisogno sono il tipo di attività fisica svolta anche in funzione del lavoro.aspirare le secrez. f u m i ) c h e i n t e r f e r i s c o n oc o n l a r e s p i r a z i o n e . Raccoltadati sul bisognodi respirare i P e r i d e n t i f i c a r ei l b i s o g n o d i a s s i s t e n z an f e r m i e r i s t i c ad i m a n t e n e r el a funzione respiratoria. so N e l l a f i n a l i t . o n N s o n o d a d i m e n t i c a r el e a b i t u d i n i p e r s o n a l iq u a l i i l f u m o ( s i a a t t i v o c h e p a s s i v o )e l e c a r a t t e r i s t i c h e e l l ' a m b i e n t e n e l q u a l e v i v e l a p e r s o n a d ( c l i m a . s o s t a n z ea l c o l i c h e e d e c c i t a n t i ..I principali contenuti relativi all'azione Illu.eseguirela ventilazionemanuale con Ambu.ione.arc respiru:ìor?esono t r a t t a t i n e l l a p a r t e d e d i c a t aa l l a r a c c o l t a d a t i s u l b i s o g n o .

c p i ù c l i í f u s e o n o l s r l u c l l ei n m .ia della cannulct tracheale si intende far apprendere allapersona modalità di pulizia della controcannula le trachealeaffinché sia in gradodi eseguirlaautonomamente. Conoscenze finalizzate alla tecnica ( ' ) I n s e g n a r e u e s t o. ( ' ) E s i s t o n on c o n r n r e r c i c a n n u l ed i i o d i v e r s im a t c r i a l i . n\ ( ' r r : r l ) i e g . Definireche cosa si intende per insegnarela pulizia della cannula Íracheale. 2. v ì s t o l o s c o p o d i q u e s t o t e s t o d i t r a t t . droshe e farmaci.Far pulire la controcannulatrachealealla persona (e ai suoi familiari) verifìcando comprensione la delle principali conoscenze trasmesse. 3. l . 6. ì t t o .ìllo. La terza ed ultima parte è costituita dall'introduttore o mandrino. r r cl e p r o c c c i u r c t e c n ì c h ee I ' a s s i s t e n zia i c r m i c r i s t i r : a n gcncrale. 5.Spiegare motivi principali per cui si eseguela pulizia della cannulatrai cheale della relativacontrocannula.Spiegare come è possibileottenerela disinfezionedella cannulatracheale al propriodomicilio.. suggeriscealle persone Si contracheotomia permanentedi cambiare quotidianamentela cannula per pulirlaa fbndo sostituendolacon una secondacannula di ricambio. L elaborazione tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuadi re l'eventualepresenzadel bisogno di assistenza infermieristica di respiraree a che livello del continuun autonomia-dipendenza personasi la collocain quel momento. Le cannuletracheali (il tipo più comunemente usato) sono costituite da t r ep a r t i . In ambitoospedaliero specienei primi giorni dopo I'interventochirurgico 181 . E.L a p r i m a è u n a c a n n u l a i n m a t e r i a l ep l a s t i c o ( r ) d i d i a m e t r o variabile provvista di due "ali" con fessure laterali nelle quali si infìla il sistema ancoraggiodella cannula stessaal collo della persona. Procedimento tecnico (finalità:Guidare) > }. Ía Obiettivi didattici 1. r p c a n n u l a( p c r p u l i r l a )u t i l i z z a n d o l i n t r n d r i n ot n n : u t t e : : i \ u i n s r r i m c n l t r d e l l a c o n t r o c : r n n u l aP o i c h óq u e s t oi r .Assicurare respirazione Ia particolare livello di istruzione e la situazione economica e familiare. siaalla prima introduzione che alle successive. r t e r i a l e l a s t r c o r n p c met.In quedi stasi inseriscela relativa controcannula(secondaparte) che viene rimossapiù frequentemente per eseguirnela pulizia. un atto che si esegue elleunitàolrr:n \ r a l i r er p c t i . il possono influire sulla manifestazionedel bisogno e sulla sua variazione in funzionedell'uso/abusodi sostanzealcoliche. r l l a p c r s o n a q tracheostomizz:ìta inradella dimìs pr s i o n ei m p l i c al a s p i e g a z i o nd e l l a p r c r e c e d u r ad a e s e g u i r e c r i l c a n r b i od c l l . necessarioper inserire la cannula. t o i n q u c s t as c d e . . r l i ' l i h r . e 4.Illustrare alla personae ai suoi familiari gli elementi che compongonola cannula tracheale. Definizione scopo e Perinsegnarela puliz.n ( . Indicare materialeoccorrente il per l'effettuazione della pulizia della controcannula tracheale.

I sacchetto errifiuli.Assicurare respirazione Ia d i c r e a z i o n ed e l l a t r a c h e o s t o m i a g l i i n d i r i z z i i n m e r i t o a l l a r i m o z i o n e (frequenza. sostituzioneo disinfezione o sterilizz'àzione) varianoin basealle indicazionitlel medico specialista al tipo di risorsepresenti.s i d e v e r a c c o m a n d a r e l l a p e r s o n a a e ai suoi familiari di pulire accuratamentealmeno la controcannulauna v o l t a a l g i o r n o . - Procedura Prima di invitare la personaa procedere alla pulizia vera e propria della cannula. r 182 . Far mettereI'asciugamano toraccalla persona. . sul Mostrarealla personacorne sbloccarela controcannula ruotandolalegger( m e n t ei n s e n s o n t i o r a r i o F i g . un clerivalo dcl cloro: M i l l o n ' . Mostrarle come pulire il fbro e la superfìcieesternadella controcannula sotto I'acquacorrenteutilizzandolo spazzolinoper rimuoverele secrezioni intcrne. e . S e n z a r i c o r r e r e a l l a s t e r i l i z z a z i o n e . I n o g n i c a s o . a Farle estrarre controcannula la tenendola cannulain posizione. mostrarleuna cannulae i suoi vari cornponentiutilizzandoancheun disegno più o altro materialc illustrativo fbrnitodall'Associazione stomizzati vicina. Invitarlaa pulire la zona circclstante storrria la con garzeumide. l't Acl csempio. 9 .p u ò e s s e r el a v a t a q u o t i d i a n a m e n t es o t t o i l g e t t o d e l l ' a c q u a . filtro monousoper tracheostomia. Insegnarle tenerela cannula fèrma mentre riposizionaal suo interno la a controcannula a fìssarlacon un movimento orario. I asciugarnano pulito.4 g i o r n i o e r i o d i c a m e n t e n b l a n d o d i s i n f ' e t t a n t( t ) . u t i l i z z a n d o o g n i 3 ." . garze. u e Atti di supporto Identificarela persona Fornire alla personale conoscenze relativeall'atto inlèrmieristico lsolarela personae posizionarla davantia un lavandinocon spccchio Prepararc con la personail seguente materiale: s p a z z o l i n o e l g i u s t od i a m e t r o( c h i a m a t o n c h cs c o v o l i n o ) : d a g u a n t im o n o u s o . c c c . Mostrarlecome applicareuna medicazionepulita e sostituireil rnateriale di ancoraggio. ed È i m p o r t a n t e s p i e g a r ea l l a p e r s o n al a p r i n c i p a l e m o t i v a z i o n ed i q u e s t a p r a t i c a ( p r e v e n z i o n ed e l l e i n f e z i o n i o s p e d a l i e r e )e l e d i v e r s e n e c e s s i t à c h e v i s o n o a d o m i c i l i o . Farle asciugare controcannula la con delle garze. p Lavaggio socialeclellernani e invitare la personaad eseguirea sua volta tale atto Riordinareil materiale Lavaggio socialedelle mani e invitare la personaad eseguirea sua voltr tale atto C a n n u l aì n p l a s t i c a i: n q u e s t o m o d e ll o l a c o n t r o c a n n u l a s i s b l o c c ar u o t a n d o l a . 1 ) . A r r r u c ] r i r r . completadella cannulae alla sua sostituzione sceltadel materiale defla cannula.

r ciella ontrocannula. Sigla del prodotto (') 4 CFN 6 CFN BCFN I OC F N Diametro esterno 8 .Spiegare principali motivi per cui si eseguela pulizia della cannula e i dellacontrocannula tracheale. 0m m ( 3 0 F r ) 1 2 .Quella maggiormenteusataper I'adulto è la sei (6 quellaper il bambino la quattro. .Pulire la controcannula tracheale a una persona utilizzando i princìpi scientifici appresie nel rispettodella sua dignità. cuffiate) reperibili in quattro principali misure (Tab. 6.AssicurareIa respirazione Procedimento tecnico (finalità: Compensare) Obiettivididattici l. 9. 0m m 8.b . gli 3. 2.5mm 9. F i g .Dire quali sono gli atti di supportospecifìciche precedonoe seguonoI'esecuzione della tecnica. ì c h c o s t o m i a S h i k ' v " . 5. P f i z e Co . 5 m m ( 2 6t Ò 1 0 . l u n g o l a m c d i a n ac i e l a à medesìmo. 4. 0m m ( 3 6 F r ) 1 3 . sia alla tecnica C a n n u l a c o n t r o c a n n u lra c n m e t a l l o :s i n o t i l a l e v e t t a h i u s a c ( c a n n u l ab l o c c a t a ) a )e a p e r t a ( per consentirc'estrazione la l b p u l i z i ad e l l ac o n t r o c a n n u l(a ) .Identificare elementiche compongonola cannulatracheale. Individuare criteri generalisottesiall'esecuzione i della tecnica.2 e a . fenestrate. Gli scopiprincipalidi questoatto sono: assicurare respirazione.non fenestratoe senzacuffìa. c ( " )S i i a r i f t : r i r n c n t a l f o g l i o i l l u s l r a t i v o o d c l t u b o l l € r rl r .la relativa controcannula I'introduttoreo mandrino (Fie. 0m m ( 3 9 F r ) Diametro interno 5. S i i n l c n d cI a p u l i z i .0mm 7 .0mm Lunghezza 67 mm 78 mm 84 mm 84 mm ( ' ) V c d i n o t a ( ' ) . Il tipo maggiormente impiegato. Definizione scopi e Perpulire la cannula tracheale si intende la rimozione della controcannula al fine di eliminarne le secrezioni.assicurando così la respirazionedella persona. r N o t a :l a l u n g h e z z a m i s u r a t a a l p u n t o d i c o n t a t t od e l l a p i a s t r i n a r i e n t a b i l e è d o c o n l a g o l a d e l p a z i e n t e l l ' e s t r c m i t d i s t a l ed c l t u b o . Conoscenze finalizzate Esistono commercio vari tipi di cannule ufl\izzatenelle diversesituazioni in (standard.9 . . è costituito datreparti:una cannulain materialeplasticoprovvistadi due "ali" con tèssure laterali. 9. Definire che cosa si intende per pulire la cannula trttcheale. 3 ) . preparare personaall'autogestione la della cannula(specienel caso in cui la tracheostomia permanente). CFN). la p r e v e n i rle i n f e z i o n i : e favorire benessere il della persona.1)e diversi materiali.

gaîzeo compresse tessutonon tessuto(TNT) 10 X l0 cm. spazzolini di diverso diametro. forbici: p materiale er l'ancoraggio. I'occorrenteper la medicazione.-__\ 184 . filtro monouso per tracheostomia. / í. I traversa: y-. in guantl monouso. eventualmente. Ir Diamctro dclla cannuiacstcrna Atti di supporto Preparare seguente il materialedisponendolo un vassoio: su I arcellapulita.Assicurare respirazione Ia Rar:cordoa st:ziont: ridotta ------> Cannula interna \ P i a s t rn a i oricntabilc ---) per il collo Fenestrazione \ î Raccordo i 15 mm d D ì a m e t (r d e l l a c a n n u l ai n t e r n a \ I Tappo di otturnzione \..

a). 9.Individuare criteri generalisottesiall'esecuzione i della tecnica. . le 185 . per Identificare persona la Fornire alla personaalcuneinformazionirelativeall'atto infèrmieristieo Isolare persona farle assumere posizioneseduta la la e L a v a g g i oo c i a l e e l l em a n i s d la I Sistemare persona la r Riordinare camerae il materiale r Lavaggio socialedelle manr Procedura .Assicurarela respirazione .I sacchetto rifìuti. S b l o c c a r ea c o n t r o c a n n u l a u o t a n d o l al e g g e r m e n l e n s e n s ou n t i o r u r i o l r i (vediFig. . delLe 2. i Definizione e scopi Peraspirure le secrez. 9. . la .lni interne.Dire quali sono gli atti di supportospecificiche precedonoe seguonoI'esecuzione della tecnica.orevenire infèzioni. Pulireil foro e la superficieesternadella controcannula sotto I'acqua correntee impiegare lo spazzolino per rimuovere le secrezic. Tenere cannulaf-erma la mentresi riposizionaal suo interno la controcannula. gli . | ). Asciugare controcannula la con delle garze. una medicazionepulita e sostituireil materialedi se ancoraggio della cannula(Fig. Proteggere indumentidella personacon la traversa. Gli scopiprincipali di tale atto infèrmieristicosono: .Spiegare motivi principali per cui si esegueI'aspirazionedelle secrezioi ni delleprime vie aeree. la . occorre. Procedimento tecnico (finalità: Sostituire) Wi didattici Obiettivi 1.Definireche cosa si intende per aspirare le secrez. Estrarre controcannula la tenendola cannulain posizione.assicurare pervietàdelle vie aeree. Pulirela zona circostante stomiacon garzeumide. 4. 5. .assicurare respirazione.ioni prime vie aeree. 3.Aspirarele secrezionidelle prime vie aereedi una personacoscienteutilizzand<tprincìpi scientifìciappresie nel rispettodella sua dignità. Fissare controcannula la con un movimento orario. . la .ioni delle prime vie oeree si intende rimuovere le secrezioni localizzate a livello del cavo orofaringeo e delle cavità nasali mediante una sonda raccordataad un aspiratrlre. Applicare. .

. d e l a d u r a t at o t a l e d e l l a m a n o v r an o n p i ù d i 5 .Assicurare respirazione Ia Conoscenz e ft.nalizzate alla tecnica I l d i s p o s i t i v od i a s p i r a z i o n e f b r m a t o d a u n a f b n t e d i v u o t o p o r t a t i l eo è centralizzafa(quest'ultima comunementedetta "a parete" o "a muro"). p t È n e c e s s a r i ov a r i a r e l a p r e s s i o n ec l i a s p i r a z i o n ea s e c o n c l a i e l l a z o n a : c r n a g g i o r ea l i v e l l o d e l c a v o o r a l e p e r p e r m e t t e r eI ' a s p o r t a z i o n e i r n a t e d r i a l e s e r n i s o l i d o .S i d p r o c e d e r à s p i r a n d o a l l ' a l t r a o d a l l a c a v i t ào r o f a r i n g e a .I sacchettpcr rif-iuti: o I d e n t i f ì c a r ea p e r s o n a l F o r n i r ea l l a p e r s o n a l c u n ei n f o r m a z i o n ir e l a t i v ea l l ' a t t o i n f ' e r n t i e r i s t i c o a I s o l a r el a p e r s o n ae f a r l e a s s u m e r ei. s o l u z i o n ef i s i o l o g i c a . 4).s o n d i n oN e l o t o n @ t e r i l em o n o u s o : s g u a n t i i n l a t t i c em o n o u s o .u n a n a r i c e p o t r à e s s e r co s t r u i t a . un t u b o a Y c o n v a l v o l a d i c o n t r o l l o .n b a s ea l l e s u e c o n d i z i o n i .nraterialeoccorrenteper EseguireI'igiene orale (vedi il cap.l u b r i f i c a n t es t e r i l e( g e l o s p r a y ) . l t u b o a Y h a l a f u n z i o d I n e d i a g e v o l a r e ' i n t e r r u z i o n ee l a r i p r e s ad e l l ' a s p i r a z i o n e g l i i n t e r v a l l i I a d i t e m p o d e c i s i d a l l ' i n f ' c r m i e r e m e t t e n d oe t o g l i e n d o i l d i t o s u u n o d e i . p e r e v i t a r ed i s o t t r a r r et r o p p o o s s i g e n o l l a p e r s o n a . . 9 . L ' a s p i r a z i o n c e l l e p r i r n e v i e i r e r e cp u i r e s s e r ce s e g u i l us i l r s u p : . I traversa: .5 )e s o l l e v a r e a n i l l r n a n d i b o l a O g n i s i n g o l aa s p i r a z i o n e e v e d u r a r e n o n p i ù d i 5 . d u c s e g m e n t id e l l a Y . g c .l a p o s i z i o n e s e d u t ao d i s i c u r e z z a v e d i p a g . Indossare guanti.i n f e r i o r e n e l l e c a v i t à n a s a l i p e r e v i t a r c t r a u r n i a l l e muc()se. I 8 8 ) ( L a v a g g i os o c i a l ed e l l e m a n i S i s t e m a r ea p e r s o n a l R i o r d i n a r el a c a m e r ae i l m a t e r i a l e L a v a g g i os o c i a l ed e l l e m a n i Procedura . a I n c a s o d i d e v i a z i o n e e l s e t t o n a s a l e . S e n o n f b s s ea d i s p o s i z i o n e l t u b o a Y b a s t ap i e g a i r e t r a l e d i t a i l s o n d i n od a a s p i r a z i o n e e r o t t e n e r el o s t c s s r r i s u l t a t o .1 0 m i n u t i .aspiratoreportatile o "a rnuro". u n c o n t e n i t o r ei n f r a n g i b i l c p e r l a r a c c o l t a d e l m a t e r i a l ea s p i r a t o . I n q u e s t ' u l t i m o c a s o . . p e r a p r i r e l a b o c c a p u ò e s s e r e e c e s s a r i op e r e s t e n d e rie c a p o ( F i g . P r o t e g g e r e l i i n d u m e n t id e l l a p e r s o n a o n l a t r a v e r s a . . a d Atti di supporto Preparareil seguentemateriale: . s l e s c e l t o v a l u t a n d ol a c o r p o r a t u r a e l l a p e r s o n a .u n t u b o d i c o l l e g a r n e n t o i a m p i o c a l i b r oe d c o n p a r e t i n o n c o l l a s s a b i l i u n r a c c o r d oe u n s o n d i n od a a s p i r a z i i t n e t e r i . i 186 .1 0 s c c o n d i . r z i e n t i d c o s c i e n t ic h e s u p e r s o n ei n c o m a .

1 0c r n i n u n a n a r i c eo n e l l a c a v i t ào r a l e ( F i g . . d t a R a c c o r d a r la l t u b o d e l l ' a s p i r a t o r e . i 9. i 3 .Assicurare Ia respirazione Esempìo i due sondinì d Ne/aton'!) diverso calibnr di .M e t t e r e n p o s i z i o n e i s i c u r e z z a n a p e r s o n a .far asswnerewru posizione di sicure:. o L u b r i f i c a r c b a g n a r ei l s o n d i n oc o n l a s o l u z i o n ef ì s i o l o g i c a . A p p o g g i a r el p o l l i c e s o p r a i l r a c c o r d oa Y d e l s o n d i n o ( o r a d d r i z z a r e i i l s o n d i n o ) i n i z i a r e I ' a s p i r a z i o n e i t i r a n d o i l s o n d i n oc o n m o v i m e n t c r c r rotat0no. 2.ione di sicure:. 5 . o A c c e n d e r e' a s p i r a t o r c . i l .z. . l l S t i m o l a r ea p e r s o n aa t o s s i r ep e r f a v o r i r e l a r i r n o z i o n ed e l l e s e c r e z i o ni. I n s e r i r el s o n d i n op e r . d u Definizione e scopi Perfar assutnereunu posi:. C h i u d e r el c i r c u i t o d i a s p i r a z i o n c t i l i z z a n d oi l r a c c o r d oa Y ( o . s e g u i r ei g i e n e d e l c a v o o r a l e d e l l a p e r s o n u . S p e g n e r lea s p i r a t o r e l t e r r n i n ed e l l a m a n o v r a . A p r i r el a c o n f è z i o n e e l s o n c l i n o e n e n c l o l o l l ' i n t e r n od e l l a s t e s s a .tt. .Conoscere due scopi per cui è indicato far assumere i tale posizionealla persona.1). o c c l u d e r n e l l u m e .:. Defìnireche cosa si intende per. .i e g a n d oi l N r ' l t t r t t r " l s i n o u r .a intende posizionare la persosi na su un fìanco con il capo ruotato per permettere I'eventualefuoriuscitadi 187 . . . i n s u u i u p m a n c a n z a . R i s c i a c q u a r ie s o n d i n o n c l l a s o l u z i o n el i s i o l o g i c a s t e r i l ee r i p e t e r el a l m a n o v r an e l l ' a l t r a n a r i c c o n e l l a c a v i t à o r a l e l ì n o a d o t t e n e r eq u a n t o desiderato. I' Procedímento tecnico (finalitài Sostituire) Obiettivi didattici l. ' a E .

S c è a l e t t o . P e r e v i t a r e I ' i n a l a z i o n e s i p r o c e d e r ì r . l l a p e r s o n a a f à r n i l i a n p l e s e n t ia l c u n ei n f b l n t a a o zioni relativcall' atto infèrntieristico M e t t e r el a p e r s o n ai n p o s i z i o n cs u p i n a . c p d Conoscenz finalizzatealla tecnica e L a p o s i z i o n ed i s i c u r e z z av i e n e f a t t a a s s u m e r ci n v a r i e s i t u : . Accavallarela garnbacontrolatcrale fìanco sul qualc si vuole girare la al ( p e r s o n a v e d i i l c a p . I n s i n t e s i . a d e s e m p i o . \\) \\ (r \ Atti di supporto Non servealcun tipo di rrateriale. p o s i z i o n r r l al i e v e mentedeccntrata rispettoalla linea ntedianadel l e t t o( F i g . d l .r z i t r n r c o n e d i v e r s e i n d i c a z i o n i .i n s e g u i t oa d i n c i d e n t c .s i d o v r à e v i t a r eo g n i s p o s t u r r r c .9 . i i n c l i n a n c l ol c a p o d e l l a p e r s o n i s c n z as p o s t a r l o a l s u o a s s c .5 ) .s i s u g g e r i s c l ' u t i l i z z c d i r .c s i s t ei l S s o s p e t t o i u n t r a u r n am i d o l l a r e . 188 .n te l l ' a s d do s e d c l l a c o l o n n a . L a v l t s i o s o e a l ed e l l cm u n i i Procedura .s e p o s s i b i l e . e .d a q u i I ' i m p o r t a n z ad i u n ' a c c u r u r t v a l u l a z i o n e e l l e a d c o n d i z i o n id e l l a p e r s o n a . A l l i n e a r el e b r a c c i a c l l a p e r s o n au n g o i l c o r p o . possibile. i ì d lt.AssicurareIa respirazione secrezionio vomito dalla bocca ed evitarela cadutadclla lingLra lelrofasul ringe con conseguente intpedimentoal passaggio dell'aria.la persona se F o r n i r e . e t i I \ Identifìcare. 8 ) .Se la posizionedovcsseessercnlitntenuta p e r d i v e r s ctle m p o . n c l u e s t oc a s o .. r n o d u e c u s c i n i . l i s c o p i p r i o r i t a r id e l l ' e s e c u z i o n d i t a l e a t t o s o n o a s s i c u r a r l a g e e p e r v i e t àd e l l e v i e a e r e ee d e v i t a r eI ' i n a l a z i o n ed i s e c r c z i o n i ì a l l ' a p p a r a t o c r e s p i r a t o r i o d i m a t e r i a l e r o v e n i e n t e a l c a n a l ed i g e r e n t c .

rscherrc Ambu. dolaruotare che Controllare il braccio appoggiatosul piano del letto non sia compresleggermentc spalla. sala esercitazione se si presenta di Deflrnizione e scopo munuulecon Ambu si intendepraticareI'irnmislu Pereseguire ventiluzione forzaladi aria nelle vie aerecdi una personaqualoraquestanon siir in sione grado respirare di autonomamentc. e d Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) didattici Obiettivi muttnle con Ambtr. 9 . lu l. Conoscenze finalizzate alla tecnica collegatoad una Ambu è costituitoda un pallone autoespansibile Il sistema l m a s c h e rd a u n a v a l v o l a u n i d i r e z i o n a l cI. con m v e 3 .AssicurareIa respirazione con le mani (dita unite) la spallae il bacino della personafacenAfferrare a versodi sé (vedi Fig. 189 . c m a s c h e r e o s i essere varie misure. Eventualmente al Flettere garnbasuperioreappoggiandola letto o al piano d'appttggto la ( p e rg a r a n t i r l a s t a b i l i t à e l l a p c r s o n a F i g . l0l).Enunciare ventilazionc Ambu su una pcrsona. Si possonotrovare maschercin plasticatrasparente ( m o n o u s o ) i n g o m m an e r a( F i g . 9 ) . l 0 ) .iorrc con la I'indicazioneprincipaleper intervenircirnmediatamente 2. la spostiìre sodal pesodel corpo.23 pag. Definire chc cosasi intende per eseguire ventilu:. una persona. -5. o pcr di Esenrpì nr. e. p a l l o n i a u t o e s p a n s i b i sto n o a p L i d i s p o n i b iiln v a r i c m i s u r es i a s t e r i l i z z a b i lc h e m o n o u s o .devono aderirebene al volto ed hanno raccordi di sono di standard l5-22 mm.E s e g u i r u n ' e f f ì c a c e e n t i l a z i o n e a n u a l ec o n A m b u s u l m a n i c h i n o i n sll I'occasionc. 9 .

9 .sistema mbu: A . d in seguito lla stimolazione he si esercita livellofaringco. D u r a n t el ' i n t r o d u z i o n e e l r a c a n n u l aà i n r a y o .a n u l a r e m i g n o l op e r t i r a r ei l m e n t oi n a l t o e a l l ' i n d i c t r o .ro ii mento):usare m e d i o .la persona se Mettere la personain posizionesupinacon il capo ipcresteso Sistemare persona la Riordinareil materiale Lavaggiosocialedelle manr Cannule oroi.ìlu inferiore e iu". 1 2 ) .cannula i Mayo. ( La bocca. infatti. possibile.rringce di Mayo d i t r e d i v e r s em i s u r e I re| . e Atti di supporto Preparare seguente il materiale: .per evitare che ciò accada. 1l ) . possibile a c a è chela p e r s o n a b b i ac o n a t id i v o m i t o . a Per mantenere maschera la ben aclerente viso della personasi può utilizal zare questa manovra: qfgmere con il pollice sulla parte superiore(nasale) della maschera con l'indice ru qu. d Identificare.nelle personein conra si inserisceuna cannulaorofaringea(cannula d i M a y o ) ( F i g . 9 .Assicurarela respirazione Se l'esecutoredella tecnicaè inespertoavrà difficoltà a tenerecon una sola mano la testa e a mantenerec o n t e m p o r a n e a m e n t a s u b l u s s a z i o n d e l l a le e m a n d i b o l a F i g . tende a chiuclersisotto la maschera.guanti monouso: .

i 3.\ Ì " \ \ \ .-"1 -iiÌ'7. .Assicurare respirazione Ia =. Rilasciare pallone per permettereun'espirazionepassivacompleta. l:0. i 4. 2. Enunciare almeno tre motivi per cui è opportuno rilevare i caratteri del resDlro. ?. 191 . di Procedimento tecnico (extra final ità) ú k Obiettivi didattici 1.{qì # a\: Procedura . rilasciarlo e ripetere. di . Quando la punta della cannula ha oltrepassato I'uvula. Mettersidietro il capo della personae posizionarela cannula di Mayo comesegue:aprire la bocca della persona.-.t i ll i i '/l.E imporsia tantetenerela mascherain modo che sia ben aderenteal viso onde evitare sfiatamenti quando si insuffla I'aria.F ry \ì . r \ \ ì - / ìr*'-. al il termine questacomprimere nuovamenteil pallone.. Estendere testa della personae comprimere il pallone con I'altra mano la facendo espandere gabbia toracica (l'osservazionedi tale espansione la permette verificareche sia avvenutauna effìcaceinsufflazione)(Fig.Elencare caratteri del respiro. 9 . 9. 'l'ìl vK. -\. Afferrareil sistema Ambu con una mano ed appoggiare la maschera sul visodellapersonain modo da contenere la boccache il naso.) ' -*-i.Conoscere fattori che condizionano i caratteri del respiro.1a). 1 3 ) .Definireche cosa si intende per rilevare i caratîeri della respirnzione.assicurarsiche non ci siano secrezioni inserirela cannulacon la punta rivolta verso la cupola della ed cavitàorale. .. ruotarladi 180' e farla progredirecon delicatezza sino al suo completo inse( r i m e n t oF i g .

o Identificare la persona Farle assumere una posizioneche permettadi osservirre bene il torace Procedura ( . o Per frequenza respiratoria si intende il numero di atti respiratori che si v e r i f i c a n o i n u n m i n u t o . m a a l c u n i d e i s u o i c a r a t t e r i ( p r o f o n d i t à e f r e q u e n z a )p o s s o n oe s s e r em o d i f i c a t i v o l o n t a r i a m e n t eS i .3 4 e i l b a m b i n o 2 0 .tt st indica un aumento della frequenza del respiro: si parla di ytlipnea quando aumentanofrequenzae profondità.Assicurare respirazione Ia 5.re. S i a l e m a l a t t i e c a r d i a c h cc h c q u e l l e r e s p i r a t o r i ep o s s o n o c a u s a r eu n a v a r i a z i o n e n e l l a f r c q u c n z a d e g l i a t t i respiratori. . ricordiamoil respirodi Biot. questi due m o v i m e n t it o r a c i c ic o r r i s p o n d o n a u n a t t ( )r e s p i r a t o r i o .p .E possibile apprezz'rre I'atto respiraturio osservando il ritmico sollevarsi e abbassarsidel torace della persona. Osservare contaregli atti respiratoridella personaper un minuto. E possie bile rilevarli ancheper 30 secondie moltiplicare il numero per dr. di bradipnca quando diminuiscela frequenzae di apnea in assenza atti respiratori.) V e c l ii n p a r t i c o l a r c r t o i l i S . pertanto. .4 0 ( ' ) . Conoscenz e finalizzate alla tecnica Per respirazioneo respiro si intende l'atto respiratoriocomprendente I'inspirazione(ingressodi aria nei polmoni) e I'espirazione(passaggio aria di dai polmoni all'esterno). e L a r e s p i r a z i o n eè u n a t t o i n v o l o n t a r i o .monitorare la respirazione.n c o n d i z i o n i f i s i o l o g i c h et a l e i n t e r v a l l oò c o s t a n t e .valutare la presenza di eventualialterazionidel resoiro.2 0 a t t i a l m i n u t o . terAl mine.orologio con lancettacontasecondi cronometro.ione intende apprezzarnela frequenza. Con rl termine fachipnt. O c i t . 1 6 9 . L a r e s p i r a zione normale viene anche chiamala eupneo. Rilevarei caratteridel respiro di una personacon un marginedi erroredi un atto al minuto. si il ritmo e la profbndità allo scopo di conoscere caratteristiche le della respirazione della persona. ll ritmo descriveI'intervallo di tempo che intercore tra un atto respiratorio il e s u c c e s s i v oi. l 0 ) . Definizionee scopi Per riLevarecaratterí della respiraz. s i s t o n o E alcuni tipi di respiroconsiderati patologici in riferimcnto al ritmo: tra questr.di valutare tale parametro in concomitanzacon altre rilevazioni o procedure in modo che la personanon se ne accorga. suggerisce. L ' a d u l t o s a n o h a u n a f r e q u e n z ar e s p i r a t o r i a i d l 4 . r y r . di Cheyne-Stokes di Kussmaul. r92 . i l n e o n a t o2 6 . Atti di supporto Preparare seguente il materiale: .La frequenzarespiratodi r i a è c o n d i z i o n a t a a m o l t i d e i f a t t o r i c h e i n f l u i s c o n oa n c h c s u l l a t e m p e d r a t u r a e s u l p o l s o ( v e d i i l c a p . registrare dato sulla documentazione il clinica e inferrnieristica. L'osservazionedella profondità del respiro permette di valutare in modo indicativo la quantità di aria inspirata (respiro profondo o superficiale).

Illustrarlci caratteridel respiro.lierrtlredi un a attoal minuto.i()n(.X"P.\pird:. Spiegare alla personacosasi intendeper respiraz. Definizione e scopi PerinsegnareulLaper.Insegnarle rilevarei caratteridel respirocon un mur[inc t.e ( Lt t( ri. 4 . Defìnireche cosa si intende per insegnareollu persona cctmerilevare l. il 193 .. 5.ione respiro.sonacome riLevareLecaratteristiche della respiru-ione si intendefirr apprendere alla personacome rilevarei caratteridella respirazione allo scopo di monitorarla e come rilevare la presenzadi eventuali aìterazion i. r(tl 2.r" l.9.AssicurareIa respirazione Procedimento tecnico ffinalità: Guidare) fil$. .t**fiv1. Conoscenze finalizzate alla tecnica Vediparagraf precedente. o 3.fff:i Obiettivididattici 1' tf-iffir*.\ti (hc tlelIu rc. precisandole che è anche possibile dimezzareil tempo di rilevazionee moltiplicarc risultatofinale per duc. o Atti di supporto Invitarela personaa procurarsiun orologio con lancettacontasecondi o cr()nometro S p i e g a r ea l l a p e r s o n a q u a l è l a p o s i z i o n e c h e p e r m e t t e d i o s s e r v a r e meglioil toracc Procedura S p i e g u ru l l a p e r s o n u o m c c o n t a r eg l i a t t i r e s p i r u l o re s e g u i t i e r u n m i n u e e i p to.ffiifw**. F o r n i r l ea l c u n e c o n o s c e n z e u i l a t t o r i c h e c o n d i z i o n a n oi c a r a t t e r id e l s resplro.

pp. Duell D. Bonvento C. Safar P. Sorrentino S.McGraw-Hill.3" cd. 1992. 1990.. Raffaello Cortina Editore..in "Scenario".. Rianintazione respirutoritt. Prcnto soccorso per Infermiet'i professionalr.n. Milano. Milano... Rianinai.ione cardiopolmon(tre e t:erebrule... ssi.G.D....A.M. SpadaP.Milano.. I 997.. 1994. 1995. SassoL.sîit'u di brtse: principi e procetlure. Edizioni Sorbona. 23-27 r94 .r'tenza infennieri. Milano. L'assistenza inJennieristita. Rupolo G. 1994. Manuole per gli operaîori di autoambulanza pronto soccorso. McGrawHill. e Menon C.Milano. Gagliano C. 1990. Bergeron J..tt. Casa Editrice Ambrosiana. Smith A. Bircher N. 3.Principi e te(ni(he.D. McGraw-Hill.Assicurare respirazione Ia Grant H..Milano.A. Sciarle infermieristit'he gerterulie <liniLlrc. ..H. Murray R. Interventi d'emergenz.

1 0s e c o n de t u t t al a i il mandrino. 3.1 0s e c o n de t u t t al a i c . 2. Ognisingola spirazione a t r a m i t e o n d i n o e l l ep r i m ev i e s d aereenon devedurarepiu di 2-4 secondi tuttala manovra e n o np i ù d i 2 . Quale delle seguentiaffermazioni è corretta? b. f i s s a r la l c o l l o d e l l ap e r s o n a . L ap u l i z i a e l l ac o n t r o c a n n u l a . Ognisingola spirazione a d . l l s i s t e m d i a n c o r a g g id e l l a a o t r a m i t e o n d i n o e l l ep r i m e s d cannula tracheale serveper vie aereenon devedurarepiù e v i t a r e i u t i l i z z a r o g n iv o l t a d e d i 5 . Spiegare come è possibile ottenere l'interruzione e la ripresa dell'aspirazione delle setrezioni B. d .4 m i n u t i . è mediante sondino senza avere a disposizioneil tubo a Y. d c . manovra onpiùdi 2-4 n minuti.t sono: assicurac a n n u l e d e l l ac o n t r o c a n n u l a . Ognisingola spirazione a t r a m i t e o n d i n o e l l ep r i m e s d a . lu 5 . c (Larisposta corretta una sola). a d. a re la perviet) delle vie aeree e sostituendole altre con debitamenteisinfettate. d b .L ap u l i z i a e l l ac a n n u l a . l l s i s t e md i a n c o r a g g id e l l a a o vie aereenon devedurarepiù cannula tracheale serve per di 2-4 secondi tuttala e f i s s a rle d u e " a l i " d i m a t e r i a l e e m a n o v r a o np i ùd i 5 . b . La seguenteaffermazione è verao falsa? 7. 195 .1 0 n p l a s t i c a l l ac a n n u l a . Quale delle seguenti affermazioni è corretta? a. La seguenteaffermazione è vera o falsa? Non è sempre possibile apprezzare l'atto respiratorio osservando il ritmicosollevarsi abbassarsi e del t o r J c ed e l l a p e r s o n a n q u a n t o i alcunicaratteri respiro del possono modificativolontariamente. Completare l'affermazione Èi n d i s p e n s a bclh e l a p e r s o n a i e seEluente: portatrice cannulatracheale di Cl i scopi prioritari dell' esecuzione a lp r o p r i o o m i c i l i o s e g u a d e d e l l ' a t t oF l r a s s u m e r e n a p o s i u q u o t i d i a n a m e nae u l i z i ad e l l a lt p zione di sicurezz. L ap u l i z i a e l l ac a n n u l a d e della ontrocannula. l l s i s t e md i a n c o r a g g id e l l a a o c . O g n i s i n g o l as p i r a z i o n e l c a n n u l ar a c h e a ls e r v e e r t e p t r a m i t e o n d i n o e l l ep r i m ev i e s d t e n e r l f e r m aa l l ' i n t e r n o e l l a a d aereenon devedurarepiù di c o n t r o c a n na . o minuti. essere 1. l l s i s t e md i a n c o r a g g id e l l a a o manovra onpiù di 5-10 n cannula tracheale serve per minuti.Assicurare respirazione Ia 6.ln questo testo per puliziadella cannula tracheale intende: si a . l l c a m b i o e l l ac a n n u l a o n d c I'ulili zzo del mandrino. Perchédeve essereimpiegato uno scovolino del giusto diametroper pulire la controcannula? 5. d 4.

i I n d i c a r ee p r i n c i p a l v a r i a b i l ir i c o n d u c i b i la i q u a t l i tro concettifondamentalidella Disciplinainfermier i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i u i mantenere fu nzione cardiocircolatoria. la gli Elencare Atti trattatiin questocapitolo per assic u r a r e a f u n z i o n ec a r d i o c i r c o l a t o r i a . . l R i s p o n d e r e l b i s o g n o d i m a n t e n e r el a f u n z i o n e a cardiocircolatoria della personacon i procedimenti tecnicidescrittiin questocapitolo.

198 . microclima.presenza ansia). ( ' ) S i s o t t o l i n e a t a l e r i g u a r d oc o m e a q u e s l a r o re d u r as i ao r m a i i n s q U n 2 1t. tre procedureper rileLe varli. emozioni improvvisee intense. vengono spiegati i seguenti procedimenti tecnici: Applit'are la borsa dell'acqua calda. fumo).nel bambino. quanto sono ormai molto frequenti le situazioni in cui è in necessario rilevaretali parametrida parte di figure non profèssionali. situazionistressanti. sono state descritte separatamente con la finalità guidare nelI'azione Istruire la persona sulle modaliÍà per mantenare la.il suo stadioevolutivo.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria Premessa In questo capitolo viene trattata la prestazioneinfèrmieristica Assicurare lo funzione c'ardiocircolatorio. viste la frequenzae I'importanza della rilevazionedei suddetti parametri in tutte le situazioniassistenziali. Dell'azione ManÍenere lo tentperaîura (.fun:ione t. v a r i e s i t u a z i o n i a d e s e m p i on e i c o r s i . Raccolta dati sul bisogno di mantenere la funzione cardiocircolatoria I dati più significativi che devono essererilevati in rif-erimento suddetto al bisogno sono riconducibili a variabili biofisiologiche. La trattazionedi come rilevare i parametri vitali (pressionearteriosa. par. Al fine di completare I'argomento.Il soddisfacimento questo bisogno varia di anche in funzione dell'anività fisica svolta (tipologia e frequenza)e delle abitudini personali (composizionequali/quanritariva degli alimenti. si è di seguito descritto il procedimento tecnico Insegnare tonte utili::are le applicazioni di caldo e.freddo della finalità guidarc.psicologichec socioculturali della persona.ardiocircolatot'ra.funzione cardioc'ircolaÍoria (indirizzare) si trovano nelle conoscenze . 9. Alcune posizioni utllizzate per Favorire la c'irtolazione (sostcnere)si trovano nel capitolo5. Le frequenze cardiaca e respiratoria possono essere alterate da particolari stati emotivi con valenzasia negativache positiva (eccitamento depressioo ne.finalizzctÍealla tecnica di ogni procedimento tecnico descritto nel capitolo. Nel corso delle 24 ore i valori di pressionearteriosa. La scelta di trattare l'atto EJJettuare massaggiocardiacctesterno è evidentemente dettata dalla necessitàche tutti i profèssionistiinfermieri sappiano effettuaretale manovra('). Applicare la horsa del ghiaccio o ghiac<'io sintetic:o e Applicare impar:chi caldo-umidi.faÍtori t'he possono influenzare la.frequenza cardiaca centrale e periferica. p . p e r v o l o n t a r ie n e l l e s c u o l e m e d i e SUpenon.frequenzacardiaca e temperaturacorporea subiscono variazioni in funzione dei processi biochimici connessi con il metabolismo(ritmi circadiani). temperaturacorporea) facenti parte dell'azione Monitorare la funzionaliÍà t'ardiot'írt'olatoria viene descritta in modo esaustivo.orporea (sostituit?). ad esempio. Numerosi contenuti utilizzabili per Illustrore alla persona i.. Il neonato presenta un'immaturità fisiologica del centro termoregolatoreed è noto come i valori pressorie cardiaci nel neonato. nell'adolescente e nell'adulto presentino delle notevoli differenzetra loro.9. infatti.5). come. tipo di abbigliamento. di L'ambientefisico che circondaabitualmentela persona(clima. Si sonolineache in caso di arrestocardiocircolatorio tale procedura è associataa EsegLtireyenÍil(tzionenrunuale <on Anthu (cap.

applicare la borsa clel ghiaccio o ghiot't'io sintetit'o. abitazione.u m i d i . Obiettivi didattici l. i t L'elaborazione tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuadi re I'eventualepresenzadel bisogno di assistenzainfermieristica di mantenerela funzione cardiocircolatoria e a che livello del continuum autonomia-dipendenzalapersonasi colloca in quel momento. 10.applicareimpacchicaldo-umidi. d e l l a b o r s a d e l g h i a c c i o o g h i a c c i o s i n t e t i c o . ll.Assicurare la funzíone cardiocircolatoria luogo di lavoro) e il suo ambientesocialee culturale (famiglia. della borsa del ghiaccio o ghiaccio sintetico. sostitutive Altri farmacine determinanola diminuzione. gruppo etnico). sono variabili dalle quali I'infermiere puòtrarredati signifìcativi per conoscerela personae per identificare questo di infèrmieristica.degli impacchi caldo-umidi. 2. 9. Individuaregli effètti fisiologici delle applicazionidi caldo e di freddo.la borsadel ghiaccio o ghiaccio sint e t i c oe g l i i m p a c c h ic a l d o . infbrmazioni accuratesul tipo di lavoro svolto dalla persona possono fbrnire infbrmazioni interessanti. 3 .applicarela borsa del ghiaccio o ghiaccio sintetico. Individuare i dati principali da considerareprima. Individuarele complicanzedelle applicazionidi caldo e di freddo. durante e dopo le applicazionilocali di caldo e di fieddo.troviamo gli antipir e t i c ig l i a n t i b i o t i c e g l i i n i b i t o r id e l l ' a t t i v i t à i r o i d e a . Individuare le controindicazioniall'ef1èttuazione dure: applicarela borsadell'acquacalda. . organiche Alcunifarmaci. applicare impac't:hi culdo-umidi.applicarela borsa del ghiaccio o ghiacciosintetico.Elencaregli atti di supportoda attuareprima e dopo I'applicazionedella b o r s ad e l l ' a c q u ac a l d a .Applicare la borsadell'acquacalda. Definire cosa si intende per upplicare la horsa dell'acqua calda. Unitamente ad altre abitudini personabisogno assistenza li già citate.fra questi. d e g l i i m p a c c h ic a l d o . 5 . 199 . Spiegare scopi dei seguentiprocedimenti:applicarela borsa dell'acgli qua calda.applicareimpacchicaldo-umidi.che possono spiegare alterazioni dell'apparato cardiovascolare.u m i d i . Preparare materialeoccorrenteper I'applicazionedella borsa dell'acil qua calda.applicare impacchicaldo-umidi. Elencarei f'attori che influenzano gli eflètti delle applicazioni di caldo e di fieddo. Indicarei criteri generali relativi all'effettuazionedelle seguentiprocedure: applicarela borsa dell'acquacalda.applicarela borsa del ghiaccio o ghiacciosintetico. delle seguentiproce7 . livelloeconomico.quali gli stimolatori dell'attività tiroidea e terapieormonali possonodeterminareI'innalzamentodella temperatura corporea. 4. Conoscere I'impiego terapeutico delle applicazionidi caldo e di fieddo. 6. 12.

tefTnometro: . I ). Lavaggio sociale delle mani Sistemarela persona Riordinare il materiale e I'ambiente Lavaggiosocialedelle mani (')Vedi il paragrafo 0. di . o . sconsigliando di conseguenzal'utrlizzo di borse dell'acqua calda.imbuto.).orologio.4. Per ovviare a tale inconveniente. Conoscenz e frnalizzate alla tecnica La borsa dell'acqua calda è costituita da un contenitore impermeabile dotato di una chiusura ermetica per evitare la fuoriuscita dell'acqua."copriborsa" telini. per un periodo di tempo prestabilito su un panicolare distretto corporeo al fine di ottenere gli effeni terapeutici desiderati (.borsadell'acquacalda (Fig. Alcuni esempi sono la presenzadi alterazionidella sensibilità. Esistono delle particolari condizioni patologicheche determinanorisposte alterate dell'organismo al calore. sotto forma di una borsa contenente acqua riscaldata ad una determinata temperatura. si consigliauna temperatura 40 'C). I 0. è sufficiente interporre un intervallo di tempo di circa un'ora tra un'applicazione e I'altra.qualora si dovessecontinuare la procedura. che si ottengonogli E effetti terapeuticivoluti. I'effetto terapeutico può esserecontrastato dall'instaurarsi di una vasocostrizionesecondaria(effetto secondarioclel caldo). L'applicazione di una fonte di calore raggiunge il suo massimo effetto locale dopo un periodo di tempo compreso tra20 e 45 minuti: questoè I'intervallo di tempo in cui si raggiunge il limite massimo di vasodilatazione (aumento della perfusione periferica e della temperatura) nel distretto corporeo interessato. . Se vengono superati i 45 minuti. in questo lasso di tempo. Atti di supporto Identificare e preparare la persona facendole assumereo aiutandola acl assumere la posizionepiù adattae confortevolein basealla sededi applicazione Fornire alla personaalcune informazioni relative all'atto infèrmieristicg Preparareil materiale: . .Assicurare Ia îunzione cardiocircolatoria Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Defînizionee scopo Per applicare la borsa dell'acqua calda st intende posizionare una fbnte di calore secco.acqua calda (temperaturadi circa 50 oC. aree edematose. in caso di bambini e anziani. 1 200 .processi infiammatori in atto. infatti.

Asciugareestemamentela borsa e infilarla nel "copriborsa". che evita il contatto diretto della cute in con la fonte di calore. intalcare le superfici interne per evitame il collabimento. "copriborsa" si intende una fodera della stessamisura della borsa. Registrare infermieristicaI'esecuzionedell'atto e. intervallo di circa un'ora tra un'applicazione e I'altra. Dopo aver controllato con il termometro la temperaturadell'acqua.In caso di necessitàla borsa dell'acqua calda può essere sottopostaa slerllizzaztone con ossido di etilene. In mancanza di copriborsa. Per accertameulteriormente la tenuta introdurper evidenziareeventuali re dell'acquafredda nella borsa e capovolgerla perditedal tappo. . riempire la borsa per i2l3 della sua capienzautilizzandol'imbuto. ma far asciugareall'aria). . interponendo. Prima di riporla in luogo asciutto. Avvitare il tappo e verificare nuovamente la tenuta della borsa capovolgendola. L'uso di un involucro in stoffa è assolutamente al indispensabile fine di minimizzare il rischio di ustione.le eventualisospensioni il rinnovo dell'applicazione della fonte tere/o mlca: . sensazioni .il gradodi el1ìcacia dell'applicazione. in tal caso rimuovere la borsa.Assicurare Ia funzìone cardiocircolatoria Una corretta conservazionedella borsa dell'acqua calda prevede il suo accuratolavaggio con detergenteseguito da un'attenta asciugatura(per l'interno non utilizzare fonti di calore. . Per generalmente flanella di cotone.3).si suggeriscedi utilizzare un telino o una federa.le eventuali complicanze o variazioni significative dello stato della cute: . . un senecessario. Espelleretutta l'aria appoggiando la borsa a un piano rigido verticale e comprimendolalentamentesino a che I'acqua raggiunge I'imboccatura. Sela si riempie completamente. Posizionarela borsa sulla zona e verificare che la persona non avverta quale dolore o bruciore. . duratadell'applicazione.la borsa può risultare troppo pesanteper la personae/o poco adattabile allazona di applicazione. complicanze . 10. sulla documentazione indicando: la in particolare. 201 . Procedura . . . Toglierela borsa dell'acqua calda e controllarela comparsadi possibili (vedi Tab. Controllare tenutadella borsa dell'acquacalda verificandoche il tappo la sia fomito di guarnizione. Mantenerlain sede per un tempo massimo di 45-60 minuti.

I'effetto terapeutico può esscrecontrastato dall'instaurarsi di una vasodilatazionesecondaria(efÍètto seconclario clel freddo). infatti. e prras r@& r lsfîI ( )Vedi il par.2).rgrafo 0. I 0. sufficienteinterporreun intervallodi tempo di circa un'ora tra è un'applicazione I'altra.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Definizione scopo e Per applicare la horsa del ghíact'io o ghiactio . dotatodi una chiusuraermctica p e r e v i t a r el a f u o r i u s c i t a e l l ' a c q u a F i g .sviluppanofreddo (Fig. un perioclocli tempo preper stabilito su un particolare distretto corporco al fine di ottenerc gli ellètti terapeutici (').\inteti(o si intende posizionare una fonte di freddo. 1 0 . chc si ottengonogli E efTettiterapeutici volutr. qualora si clovesse continuarela procedura. 2 ) . in questolassodi tempo. ( d Il ghiaccio sintetico si trova sotto forma di una borsa in materialeplastico suddivisain due compartimentiseparaticontenentidue sostanzcchimiche che. L'applicazionedi una fbnte di freddo raggiungeil suo rnassimoeffètto locale dopo un periodo di tempo compresotra 30 e 60 minuti: questo è r'interv a l l o d i t e m p o i n c u i s i r a g g i u n g ei l l i m i t e m a s s i m o d i v a s o c o s t r i z i o n e (diminuzione della perfusione periferica e della temperatura)nel distretto corporeointeressato.4 1 202 . Se vengonosuperatii60 minuti. quandovengonoa contatto. desiderati Conoscenz e finalizzate alla tecnica La borsa del ghiaccio è costituitada un contenitoreirnpermeabile. fbrme cli diversea seconda della sededi applicazione. sotto forma di una borsa contenente ghiaccioo di ghiaccio sintetico(fieddo chimico istantaneo). Per ovviare a tale inconveniente.

Esistono delle particolari condizioni patologiche che determinano rispoI'utistealterate dell'organismo al freddo. caso di necessità.Assicurare la funzione cardiocircolatoria I'applicazione freddo è indicatain casodi: di Generalmente. Prima di riporlain luogo asciutto. dei ."copriborsa" telini. e/o 203 .la borsa può risultare troppo pesanteper la persona poco adanabile alla zona di applicazione.borsa ghiaccioo ghiaccio sintetico. o . Sistemare personae riordinare il materiale la i L a v a g g i s o c i a l e e l l em a n i o d Una correttaconservazionedella borsa del ghiaccio prevede il suo accurato lavaggiocon detergenteseguito da un'attenta asciugatura(per I'intemo non utllizzare fonti di calore. L a v a g g i s o c i a l e e l l em a n i o d r.p a l e t tp e r i l g h i a c c i o : a .presenza emorragieo loro prevenzione. di .febbreelevata. del . . Procedura . la presenzadi alterazioni della sensibilità o disturbi di della ircolazione. sconsigliandodi conseguenza lizzodi borse del ghiaccio e ghiaccio sintetico. Per accertarne ulteriormente la tenuta introdurre fredda nella borsa e capovolgerla per evidenziare eventuali dell'acqua perdite tappo. ma far asciugare all'aria). Riempire borsa per i 213 della sua capienzacon il ghiaccio.orologio. intalcare le superfici inteme per evitame il colIn labimento. Alcuni esempi sono: la presenza edema. utilizzandol'appositapaletta.la borsa del ghiaccio può esseresottopostaa sterilizzazione con ossido di etilene. .traumatismi. Controllarela tenuta della borsa del ghiaccio verificando che il tappo sia fomito di guarnizione. dal .in tal caso la fonte di freddo deve essereposizionataall'inguinee al collo in corrispondenza grossivasi arteriosie sul capo.ghiaccio tritato o in cubetti.meglio se la tritato. c Attidi supporto Identificare prepararela persona facendole assumereo aiutandola ad e assumere posizionepiù adattae confortevolein basealla sededi applila cazlone Fornire alla personaalcuneinfbrmazioni relativeall'atto infermieristico Prepararl materiale: ie . Sela si riempie completamente.

la ' Posizionarela borsa sulla zona e verificare che la persona non iìvvcrta sensazioni quale dolore o freddo intenso.Assicurare la funzione cardiocircolatoria . ( ' ) V e r i ii l p a r a g r a f o 0 . un e ' Togliere la borsa del ghiaccio e controllarela comparsac'lipossibili complicanzc(vedi Tab.lo scopoprincipaleper cui vengono uttlizzafi tali impacchi è il trattamentodella flebite. determinandonela rottura.in tal casorimuoverc la borsa.In particolare. Non effettuare la cosiddetta"cacciata dell'aria" dalla borsa del ghiaccio determina un'alterazione degli effetti desiderati.le eventuali complicanze o variazioni significative dello stato delra cute. 10. . sc necessario.3). sotto forma di compresseimbevute di acqua riscaldata ad una determinatatemperatura. . borsa del ghiaccio sinteticova eriminata.in la quantomonouso. 4 1 204 . affinché si sviluppi il freddo. Asciugareestemamente borsae infilarla nel "copriborsa".sitt!t'tit't.in quanto I'aria si comporta da isolante. Infatti. Espelleretutta I'aria appoggiando borsa sopraun piano rigido e torcenla done la parte superiore ' Avvitare il tappo e verificarenuovamentela tenuta della borsa capovolgendola. in particolare.le eventualisospensioni il rinnovo dell'applicazioncclellafbnte tere/o mica: . intervallodi circa un'ora tra un'applicazione l'altra.per questoè sufficienteesercitare una leggerapressione livello dell'involucro di sepaa razione.venganoa contatto. . duratadell'applicazione. Al temine dell'applicazione. interponenclo. Bttr. è necessario che le sostanze chimiche. Mantenerlain sedeper un tempo massimodi 60 minuti. la indicando: .tudt'I rhiut <iu .il grado di efficaciadell'applicazione. contenute nei due diversi scompartidella borsa. ' Registraresulla documentazione infermieristicaI'esecuzionedell'atto e.L'impacco viene lasciato sul distretto corporco interessato un periodo di tempo prestabilitoal fìne di otteneregli effètti per terapeuticidesiderati(o). Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Definizione e scopo Per applicare impacchi caldo-umidi si intende posizionare una fonte di calore umido.t La procedura differisce da quanto descritto in precedenzacirca la borsa del ghiaccio solo in relazione alla preparazione del ghiaccio sintetico.

r l d e l l ' a c q u a a l c l av e d i i l p a r a g r a f o c .imbuto. o . . In casodi permanenza protratta dell'impacco sulla sede può manifestarsi I'effetto secondario caldo descritto nel paragrafo 10. Attidisupporto Identificare preparareIa persona fàcendole assumereo aiutandolaad e assumere posizionepiù adattae confbrtevolein basealla sededi applila cazione Fomire alla persona alcuneinfbrmazionirelativeall'atto infermieristico Prepararemateriale: il .t.Assicurare la funzione cardiocírcolatoria Conoscenze finalizzate alla tecn ica L ' a p p l i c a z i o nd i u n a f o n t e d i c a l o r e u m i d o . che causa una termodispersiodel neinferiorenella zona di applicazione.arcella grande. . e Perle eventuali controindicazioni rimanda al paragrafbrelativo all'applisi cazione dellaborsadell'acquacalda (par.eventuali pomateo unguentisu prescrizione medica. . .cerotto: . . è sufficiente interporre un intervallo di tempo di circa un'ora tra un'applicazione I'altra.borseell'acquaalda: d c . - Nel casoin cui siano presenti delle lesioni cutanee. 10. . . in quanto riduce la traspirazione cutanea. La maggiore rapidità nel conseguimenrodegli effètti è data dall'associazione calore con I'umidità. caso di bambini e anziani si di in consiglia temperatura una infèriore).guantl monouso.I'acqua . r I I r Preparare I'ambiente L a v a g g i s o c i a l e l e l l em a n i o t Sistemare persona la Riordinare materiale(5) il S i s t e m a rIea m b i e n t e ' Lavaggio socialedelle manr ( ' ) f ' e r l a c o n s e r v a z i o r .qualora si dovessecontinuare la procedura. le compressedi garzae i guanti dovranno esseresterili.l)."copriborsa" telino. rrc e l l .acqua calda (temperatura circa -5-5oC.orologio.teloimpermeabile. raggiungeil suo massimo efTettolocale dopo un periodo di tempo di 20 minuti.termometro: . 205 . r b o r s . |0.catino: .l. a d i f f e r e n z a d e l c a l o r e e secco.garze grandi. del Perovviarea tale inconveniente.

Se possibile. Indossarei guanti. evita che la biancheria del letto si bagni. rimuovere I'impacco e controllare la comparsadi complicanze. Coprire il telo impermeabile con il telino. d Il freddo e il caldo sono percepiti dall'organismo attraverso la stimolazione dei recettori sensoriali.Tali recettori sono dislocati a livello della cute in modo disomogeneo vengono suddivisi. del caldo e del dolore. Sia i recettori del caldo che quelli del freddo sono in grado di adattarsi alla 206 . . fissandolo con del cerotto. in tal casosospendere I'applicazione. . Posizionarele compressesulla zona verificando che la personanon avverta sensazioni quali dolore o bruciore. Avvolgere I'arto (o)con il telo impermeabile. AI termine del periodo indicato. Queste consistononell'esposizionedi un distrettocorporeoal calore o al fieddo. Gli scopi di tali applicazionisono riconducibili agli effetri fisiologici e terapeutici che essedeterminanosia a livello locale che generale(Tabb. la durata dell'applicazione. . 10.in base alla finzione e esplicata.1 e 10. Se prescritto.in recettori del freddo.le eventualisospensioni il rinnovo dell'applicazione e/o della fbnte termrca. indicando: . C onoscenz e finalizzate alla tecnica ( u ) e d aq u a n t od e t t o a p r o p o s i t o e l l o V d s c o p op r i n c i p a l e e l l a p r o c e d u r a . . . . . applicare uno strato uniforme di pomata o unguento sulla cute. prodotti da fonti fisiche o chimiche. per . Tale accorgimento. . VersareI'acqua nel catino e. Strizzarele compresse eliminareI'acqua in eccesso.il grado di efficaciadell'applicazione. oltre ad impedire la rapida evaporazionedelle compressemantenendoI'umidità necessaria.le eventualicomplicanzeo variazioni significativedello statodella cute. . in particolare. . dopo averne controllato con il termometrola temperatura. posizionarelale borsa/e dell'acqua calda sopra I'impacco per mantenerecostantela temperatura.Assicurare la funzione cardiocircolatoria Procedura . Registraresulla documentazione infermieristicaI'esecuzionedell'atto e.che a loro volta trasmettonoI'impulso ricevuto al sistemanervoso centralee periferico. Procedimento tecnico ffinalità: Guidare) Definizionee scopo Per insegnare come utilizzare le applicazioni di caldo e fi-eddo si intende fbrnire alla personale informazioni e le conoscenze necessarie fìne di renderla al autonoma nell'uso di tali applicazioni.2).I motivi principali per cui si esegue questoatto sono favorire la guarigione e alleviare il dolore. immergervi le garze.

Effettiterapeutici d e l l ea p p l i c a z i o n i i c a l c l o d e di freclclo.disturbi neurologicie della sensibilità(incapacitàdi percepiregli stimoli termici dolorifici.Assicurare la funzione cardìocircolatoria temperatura seguito a forti stimoli termici. impossibilitàdi reagireallo stimolo doloroso. con . . . di .intensità della temperatura dell'applicazione.ic i d e l l e a p p l i c a z i o r rc i i c a l c l o i e di freddo. Effettifisiolog. .inoltre.possibie lità di compieremovimenti involontari che deteminano una variazione delladistanzatra la personae la fonte termica). I'individuo ha unicamentela percezionedello stimolo doloroso. . le persone anziane hanno una diminuita sensibilitàal dolore. .durata dell'esposizione.caratteristiche cute e annessicutanei (le personebionde e rosse sono di p i ùs e n s i b iail c a l o r e ) . .temperatura ambientale.temperatura cutaneaprecedentel'applicazione.contemporanea applicazione impacchiumidi.età(siai giovaniche gli anziani hanno la cute più sottile.dimensioni dell'areainteressata.i n t e g r i td e l l ac u t ee d e i l e s s u t is o t t o s l a n t i : à . Gli effenidelle applicazionidi caldo e freddo sono influenzatida diversifattori: . ^ r . nel caso in cui il caldo o il in freddo sianotroppo intensi.Anche la circolazionecutaneaè influenzatadalle applicazionidi caldo e fieddo. mentre i bambini si adattano più difficoltà alle variazioni di temperatura). î = Aumento J =Diminuzione 207 . l Caldo 1 )V a s o d i l a t a z i o n e 2 ) Î P e r m e a b i l icà p i l l a r e ta 3 ) î M e t a b o l i s mlo c a l e o 4) î Consumoi ossigeno d 5 ) J V i s c o s i td e l s a n g u e à 6 ) î F l u s se m a t i c o o Z )î F l u s s l i n f a t i c o o 8) î Motilità ei leucociti d î = Aumento J = Diminuzione Caldo 1)J Dolore 2) J Tonomuscolare 3 t î V e l o c i td e i p r o ie s s i i p a r a t i v i à r 4 ) S t i m o l a z i od e l l as u p p u r a z i o n e ne 5) Vasodilatazione profonda 6) J Congestione I) 2) 3) 4) 5) 6) Freddo J Dolore J T o n om u s c o l a r e d ! O s s i g e n a z i o n e l l az o n a o J C i r c o l a z i o nle c a l e J Metabolismo Prevenzione della formazione edema di 7) J Crescita batterica Freddo 1) Vasocostrizione 2 ) J P e r m e a b i l Ìc à p i l l a r e ta 3 ) J M e t a b o l i s m oo c a r e l 4) J Consumo i ossigencr d )) | vrScosrta0etsangue 6) J Flusso matico e 7 ) t F l u s s oi n f a t i c o l B ) J M o t i l i t a e il e u t o i t i d F .

lnformare la persona circa le possibili controinclicazioni all'applicazione di caldo e freddo.borsadell'acquacalda. Far eseguire al alla personala proceduradescritta. Procedura . . 10. . . Insegnarealla personaquali sono gli eflètti secondaridelle applicazioni di caldo e freddo.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoría C o m p li c a n z ed e l l e a p p li c a z i o n ì c l ic a l d o e d i f r e d d o . . rinranda ai p a r a g r a f1 0 . .borsadel ghiaccioo ghiacciosintetico. . Informare la persona sugli effètti fisiologici e terapeuticidelle applicai z i o n i d i c a l d o e f r e d d o s e l e z i o n a n d o c o n t e n u t ip i ù a d e g u a t ia l l a s u a situazione.3).u m i d i . 2e 1 0 . le . Far vederealla personala procedurarelativaall'applicazionedi: . 3 . Per svolgere questo procedimento tecnico è opporluno che I'infermiere favorisca la presenza delle condizioni maggiormente facilitanti la relazione con la persona e quindi la comprensione dei contenuti dell'azione di guida. r z i o n i freddo-umide) si venga sottovalutato posNel caso in cui uno o più dei fattori sopraccitati sono determinare. . . Caldo 1) Dolore 2) Ustioni 3 ) F o r m a z i o nd i e d e m a e 4) Vasocostrizione e 5 ) M a c e r a z i o n d e l l ac u t e ( i nc a s o i a p p l i r a z i o n i d caldo-umide) Freddo 1) Dolore 2 ) F o r m a z i o nd i v e s c i c o l e e e/odi soluzione d i c o n t i n u i t d e l l ac u r e à 3) lschemia 4) Vasodilatazione 5 ) M a c e r a z i o n d e l l ac u t e e ( i n( a s od i a p p l i r .i m p a c c h ic a l d o . dei presìdi inrpiespiegandola modalità per una corretta conservazione gatl. ì 208 . fìne di verificarneI'apprendimento.1 0 .alcune complicanze(Tab.invece degli effètti terapeuticidesiderati. si Per la descrizionedel materiale e delle singole proceclure.borsadel ghiaccioo ghiaccio sintetico.impacchicaldo-un-ridi. . Mostrarle il materialenecessario I'applicazione per di: . 1 . Educarela personaad eseguire applicazionidi caldo e fieddo.borsadell'acquacalda.

quali ad esempio la fibrillazione ventricolare.cervello e reni) in casodi situazionidi emergenzalurgenza. ad elevare le scapoleper mantenereiperestesala testa. 4. Individuare sededi effettuazione massaggio la del cardiacoestemo. I'occasione. una persona. 6. il blocco della conduzione cardiaca.Indicare criteri generalirelativi al massaggio i cardiacoesterno. è molto importante verificare che la persona sia adagiataa diretto contatto con la superhcierigida per evitareI'inefficacia delle compressioni. intervento. inoltre. elevato rischio di complicanze. Ciò serve. su Definizione e scopo Pereftettuarc ntassaggiocardíu<'oesterno si intende eseguire una sequenza di compressioni ritmiche del torace a livello sternaletali da produrre una g c i r c o l a z i o na r t i f i c i a l ea l t e r n a t i v a l l a s p o n t a n e a r a z i c a l l o s v u o t a m e n t o e a delle cavitàcardiache. di e/o In genere situazioni di emergenza/urgenza richiedono I'impiego di le che taletecnica sono rappresentate tutte quelle condizioni che evolvono in un da arresto cardiaco. shock elettrico. Tale halo scopo evitarela sofferenza la morte dei tessutidi questiorgani. Conoscenzefinalizzate alla tecnica Il massaggio cardiacoestemoconsenteil mantenimentodi una sufficienteperfusione degli organi vitali (cuore. contemporanea cianosi di localizzafa pallore) e I'assenzadi polso a livello carotideo e/o fèmorale e (segno attendibile significativo). un'asserigida. lo e 3. altodispendio energetico partedell'infermiere). comunque. lo Pervalutare presenza anesto cardiacosi deve ricercarela perdita della la di I'apnea.spessoassociatoalla rianimazionepolmonare.I'aspettocadaverico(presenza coscienza. dal da N.Elencare atti di supportoda attuarein relazionea tale procedura. pavimento.Effettuare efficacc massaggiocardiaco estemo sul manichino in sala un esercitazione se si presenta e. questopuò essere rappresentato suolo stradal dale. 209 . Definireche cosa si intende per eft'ettuure nrussaggio cardiuco esterno. sua efîcacia. più e Perle sue peculiarità(minima pertisione. gli 5. tezza dell'esecuzione ma anchedalla precocità (inizio immediatodopo la scomparsa polso). 2.A seconda delle situazioni.Defìnirne sct'rpo le relativeindicazioni. dell'intervento del Lamodalità coretta per I'esecuzione questatecnicaprevedeche la persodi nasiaadagiata un piano ligido per ottimizzarel'ef'fettodelle compressiosu ni.tale tecnicaè da consideda r a r s c o m e u n i n t e r v e n t os o s t i t u t i v od i b r e v e d u r a t a d el l ' a t t i v i t à c a r d i a c a i La spontanea.Assicurare la funzione cardiocircolatoria Obiettivi didattici l.B.è determinata non solo dalla coret(modalità e tempi adeguati).

Identifìcarela personae. 10.ritmica (uguagrianza tra il tempo di compressione di rilasciamento) senzainterruzioni:durane e t e i l p e r i o d oc l i r i l a s c i a m e n t o m a n i d e v o n oe s s e r e a n r e n u t en o o s i z i o n e le m i s e n z ae s e r c i l a r e l c u n ap r e s s i o n ep e r n o n i n t e r l è r i r e o n i l r i l o r n o v e n o s o . . . Preparare materiale: il .10.guanti (se vi è la necessità).asserigido. ' Sovrapporrealla mano già posizionatail palmo dell'altra mano mantenendo le dita iperesrese (Fig. dorso appoggiatosu di un piano rigido. gambe sollevate.è utile rilevaretale clatocostantemente.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria La compressione eff'ettuata sullo sterno deve esseretale da cleterminare un polso carotideo e f-emoraleapprezzabile atla palpazione. prepararla comc segue : posizionesupina. Sistemarela persona(nella maggior parte dei casi ciò consiste nel trasportarela personapressoil più vicino pronto soccorsoe/o centro cli terapia intensiva) Riordinareil materiale Lavaggio socialedelle mani . La sequenza delle compressionideve essereregolare. per tale motivo. ' Localizzare la sede di esecuzionedel massaggioposizionando due clita in direzionecranialedalla basedel processoxifoideo clelrosterno(Fi-q. fraftura clello da stemo. Mettersidi fianco alla persona. Q u a n d o l a s i t u a z i o n es i è s t a b i l i z z a t aè p o s s i b i l ef o r n i r e a l l a p e r s o n al e infbrmazion relafive alI' atto in fèmtieristicoeffettuato.nel caso in cui sia necessario f'avorireulteriormenteil ritorno venoso. atti di supportosono ridotti rispettoalle altre tecgli nlcne. dopo aver valutato la presenzaclell'arresto cardiorespiratorio. a c Per evitarelesioni o traumi.3a). Le principali lesioni sono rappresentate fratture costali. rottura del fègato. .contemporaneamente necessario è reperireil materialeper la rianimazione cardio-polmonare (defibrillatore. .materialeper intubazionee per infusionevenosacon i relativi fannaci o il carrellodell'urgenza). i Procedura Massaggitt t urdiat'o esterno nell' adulto . 210 . la tecnicadel massaggio carcliaco esternopreved e I ' u t i l i z z od e l p a l m od e l l em a n i . duranteil massaggiocardiacoesterno. Atti di supporto P o i c h é I ' e f f e t t u a z i o n ed i q u e s t a t e c n i c a a v v i c n e i n s i t u a z i o n i d'ernergenza/urgenza. Appoggiare palmo dell'altramano sul punrocosì inclividuaro il (Fig 10. qualora la pressionesia esercilataal cji sotto del processo xifoideo.3b).4).

4).mantenendo le braccia tese(Fig. in iase P. in modo che la suametàinferioresi abbassiogni volta di 4--5cm (Fig. 211 . Questa questomotivo e per garantire l'efficacia del massàggio. 10. 10.er all'altezzadichi lo effettua si dovrà ricorrere.in quanto la compressioneè ottenuta usando il peso del corpoe non solo laforza delle braccia.iìno sgabello o addiritturasalire sul letto. Praticare numero di 80-100 compressionial minuto (circa due comun pressioni secondo)con un rapporto di tempo uguale tra compressionee al rilasciamento. Mantenere braccia tese è fondamentaleper evitare I'affaticamento delle l'infermiere. se possibile. procedurasi effettua spessoper un periodo di tempo prolungato.5).Assicurare la funzione cardiocírcolatoria Iniziaread effettuare compressioni ritmiche sullo sterno.

. la compressione viene effettuatacon I'uso di una ntano sola in modo da produrreuno schiacciamento toracicodi 2. due infermieri: 5 compressioni sternali altemate a I rapida insufflazione polmonare. Massctggioc'ardiaconel neonato In basea quantodescrittoprecedentemente. lo schiacciamento toracicodeve essere l-2 cm circa. la frequenza delle compressioni di 80.6b e c).i') .necessario è sottolineare che: . . il punto di compressione situatosullo sternoun dito sotto la linea interè mammaria(Fig. 10. È*' I I Se in contemporanea eseguitaanche la rianimazionepolmonare.: 'ù\ \|\ ta '. la frequenza delle compressioni di 1OO/minuto. di . 10.si deve è procedere modo seguente: nel un infermiere: 1-5compressionisternalialternate a 2 rapide insufflazioni polmonari.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria r'-r-. 1OO/minuto. è come nell'adulto. fa compressione viene effèttuata utlltzzando due dita della stessamano s o s t e n e n d ol d o r s o d e l n e o n a t oc o n I ' a l t r a m a n o p o s i z i o n a t a l i v e l l o i a retroscapolareo circondando il torace con le mani in modo tale da comprimere lo sternocon i pollici (Fig.5-4 cm circa. necessario è sottolineare che: . .6a). è 212 . Massaggio cardiaco nel bantbino ln basea quantodescrittoprecedentemente.

Rilevarela temperaturacorporea orale. ( }*l . 3. C' i n:l i I r \ / . 4.Preparare materiale occorrente per la rilevazione della temperaturacoril porea.:. 8.tr.Assicurare la funzione cardíocircolatoria ':t-v Ni_r ".)t / ir-' i' ' l 'i io . Individuarele sedi di rilevazione della temperaturacorporea.\ jf )'l*"' t /"t /l I t l' /l / Nt l/l t i''lt\ 't Ln l .Indicarei criteri generali per la rilevazione della temperaturacorporea. che L'uomoè in grado di mantenereuna temperaturacorporea relativamente indipendentemente costante dalle variazioni della temperaturadell'ambiente. La rilevazione tale parametrovitale consentedi valutarele alterazionidella di temperatura corporeae le sue eventualimodificazioni nel tempo. 5. Definirecosa si intende per rilevare la temperatura (orporea. ascellare/inguinale. Elencare atti di supporto da attuare prima e dopo la rilevazione della temperatura corporea.7 ' * .Definirelo scopoe le indicazionirelativi della rilevazionedella temperaturacorporea. -'-"{.Indicarei valori normali e le alterazioni della temperaturacorporea.^Yt'il-\ ./t .---à" -].. gli 6.poiché partedelle specieomeotermiche. Definizionescopo e Perrileyure la tentperatura corporea si intende misurare il grado di calore delcorpoin un dato momento mediante l'úllizzo di appositi strumenti inseriti in unacavità corporea o tra due superfìci cutanee. Conoscenzefinalizzate alla tecnica La temperatura corporeaè la risultantedell'equilibrio tra i processidi produzione di dispersione calore (termogenesi termodispersione). procese del e Tali sisono controllatidal centro termoregolatore si trova nell'ipotalamo.t Procedimento tecnico (extra finalità) Obiettivi didattici l. rettale e auricolare. fa 213 . 2. 7.

fèbbre leggera 37. base al valore raggiunto.5 . dall'azione del sistemasimpatico e dall'attività tiroidea.ipotermia moderata 24-30 "C . L i m i t em a s s i m o e r I a s o p r a v v i v e n z a p lBl 3 71 36 -.rl L i m i t em i n i m o p e r l a s o p r a v v i v e n z a 26-t -.ipotermiamarcata <24 "C T e m p e r a t u r an g r a d iC e l s i u s . nel seguente modo: .f'ebbre elevata > 38. i 441 431 4. la conduzione.1 1 J f l 70] l_el 41l Febbre/Piressia V a l o r in o r m a l i r-l tol A x-l 1ll lpotermia iql 281 . la convezionee I'evaporazione.ipotermialieve 30-35 "C .fèbbre moderata 38-38.iperpiressia > 40'C Un'ulteriore classificazione della febbre si basa sull'osservazione delle sue variazionisia nell'arco della giornatache in periodi di tempo più lunghi.5 'C . in base al valore raggiunto.4. nel seguente in Jebhre modo: .invece.dall'attività fisica.febbricola 37-31. Il rialzo della temperatura corporea di sopra dei valori normali è definito al e può essere classificato.5 "C "C . Quelli di termodispersione.. I valori normali della temperaturacorporea e i limiti di sopravvivenzasono riportati nella tabella 10.-] 241 2r4 .Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria I principali meccanismi di termogenesi sono costituiti dal metabolismo basale. La diminuzione della temperatura corporea al di sotto dei valori normali è definita ipoterntia e può essereclassificata. sono I'irraggiamento.5-38 'C .

10.semplicità d'impiego.Gli altri tioi di termometroesistentisono i termometrielettronicie i termometrichimici. 10. termometroper la rilevazione vaginale. del Tra una misurazione e I'altra è indispensabile far ritornare il mercurio nel bulboscuotendoil termometro verso il basso.7c) sono generalmente costituiti da: .1 0 . I principali vantaggi sono: .possibilitàdi sterllizzazionechimica.7): termometropediarrico (Fig. I termometri elettronici(Fig. ottantigradao Reamur e Fahrenheit ( T a b . I termometri a mercurio sono costituiti da un involucro esterno in vetro trasparente che presenta a una delle due estremità un bulbo conrenente mercurio.fragilità.unabatteria: .rettale.tempibrevi di rilevazione. 10.sono: . da Il principio funzionamentosi basa sulla misurazionedelle modificazioni di di calore della sededi rilevazione attraversola sonda.Assicurarela funzione cardiocircolatoria Strumentidi rilevazione Lo strumento utllizzato comunemente per la rilevazione della temperatura corporeaè il termometroa mercurio.È possibile leggere la temperaturain quanto la strozzatura capillare impedisce il ritomo del mercurio nel bulbo.sonde monousodiversea seconda della sededi rilievo (orale.7 b). . Il bulbo comunica internamente mediante una strozzatura con un capillare sottovuoto. termometroper la rilevazione orale.unaunità rilevante: . 215 . invece. I principali svantaggi. I . I principalivantaggi dei termometro a mercurio sono: . Alcuni tipi di termonretri Il meccanismodi funzionamento del termometro clinico sfrutta il princinio delladilatazionedei corpi a contatto con il calore: il mercurio risalé lunso il capillare fino a raggiungere il livello di dilatazione conispondente alla iem_ peratura corporea della persona.auricolare) applicare sul porta-sonda. 5 ) . 10. termometroper la rilevazione ascellare/inguinate (Fig.basso costoe facile reperibilità.maggiorfacilità di errori nella lettura rispetto ad altri tipi di termometro. termometroper la rilevazione rettale.7 a). . A seconda della sededi rilevazionee dell'età del soggemo possibiledistinè guere differentitipi di termomerro(Fig.Sempre all'interno dell'involucro in vetro si trova unascalain gradi centigradio celsius. . detto ancheclinico o a massima.t e m p i u n g h id i r i l e v a z i o n e .

4 37. Al contrario.8 101 2 .64 32.BB 3 1.4 100.56 2 30.possibilitàdi utilizzaresondemonouso.24 30. O 4 3 1. 102.8 J BO 100 212 216 .8 41. 1 0 15 . 2 3 1.6 29.48 32.B 39.8 38.7 3O.O 28.o 40.0 37.6 102.4 38.tra gli svantaggisono da citare: . Il termometro chimico è generalmentecostituito da una barra in materiale plastico sulla cui superficie sono disposti dei cnstalli liquidi in grado di modificare il proprio colore in rapporto al calore del corpo con cui entrano in contatto.6 3B.2 38.2 37.16 32.40 30.4 40.7 104.0 104. 1 100.6 37.0 38. .7 10 0 .O 96. La peculiaritàdi questostrumentoconsistenel fatto di esseremonousoe di permettereuna veloce rilevazione (45 secondi).8 v 28. 3 6 3 1. 6 6 31. 1 105.0 36.4 39.7 10 5 .8 40. ( G r a d iC e l s i u s " C ) 0 J 35.8 98.6 39.3 99.maggioreprecisionenella rilevazione.0 ( GradiReamur 'R) 0 J 25.6 40.08 30.0 39.0 37.4 104.4 105.6 99.3 103. .84 32.0 102.B 29.2 39.2 102. 5 2 3 1.AssicurareIa funzione cardíocircolatoría .76 )q q) 30.8 103.O 99.costo elevato.necessità mantenere di semprecaricala batteria.2 40.O ("F) Gradi Fahrenheit 32. .32 32.maggior precisionenella letturadel valore.O 32.

ede (la .o m e n e r c a s o d i a p p e n d i c i t e . ( .L'attendibiritàder dato riccolto di può essere diminuita dalla prececlente ingesrionedi liquidi o cibi molto calài o motto freddi. d 0cconericordare.il orale destrao di sinistra. la base ringuale e il pavimento .Tale sedeè sconsigliatu di nir" personi agitateo in coma. in quanto potrebbe produrre una stimolazione vagale. Pershé misurazione affidabirel'infermiere creve la sia conoscere: a l ap r o c e d u rd i r i l e v a z i o n e o r r e t t a : c il motivodella rilevazrone: i datinecessari alla sceltadella sedepiù opponuna. inoltre. dallapresenza processiflogistici lòcali o dalla presenza di di abitudini particolari (uso di chewing-gum. bambini e negri anzianiper re possìbiliconseguenr" nei dunnor.è d a e v i t a r e c n e l l e p é r s o n ec h e hanno subito infarto der miocardio.asc'ellare punta del termometró viene posta ner cavo ascelare) è quella comunementeutilizzata nella realtà italiana più a causadella sua f.nu. r l l a i e g a c u t .n caso rotturadel termometro. questasecre. Latemperatura estemapuò essere rilevataper via asceilare inguinare.e c o n t r o i n d i c a z i o n ia l l ' u s o d i t a l e s e d e L vannt da alterazioni della mucosa(emorroidi.-ità 1. o s t : i a .fumo). ciata la vicinanza aila zona genitale. inoltre. ln in presenza abbondante di sudorazione necessario è asciugare zona prima di la effettuare rilevazione. la concomrtante assunzione farmaci: di lo strumentodi rileveuionee le modalità di utilizzo. che la temperaturacorporea deve essererirevata in condizioni riposo.è determinarodal disagio e dall'imbarazzo cÀe può creare nelra p e r s o n a .Assicurare la funzione cardiocircolatorÍa Sedi rileyazione di Le sedidi rilevazionedella temperatura corporeasi dividono in interne ed esteme.quando ir termometroviene poito in . è il in genere più gradita daila persona. Perla rilevazioneorale il termometro viene posto nell'area anteriòre sotto_ linguale compresatra frenulo linguale. La rilevaz i o n e . La sceltadel termometrotra utilizzare di cleveessere 217 .aginale è esclusivamente utilizzataper la misurazionedella temperatura basaleal fìne di monitorarere fasi del ciclo riprocruttivo. o La s. la La sedeinguinale (') è utilizzata raramentein quanto. La rilevazione .specialmente nell . processifìogistici. ì l l a r .5 di a quella estema.provoca imbarazzoalla persona. ' i valoridi eventualiprecedenti rilevaiioni. t n e an a î u r a l ec n e s r p t r o v à. La temperatura intema può essererirevataper via orare. consentendo rispettodelra piivacy.prima di appliòare la il te#ometro è bene accertarsi che non vi siano ostacoli al suo nrantenimento sede.ontattocon mucose) si parra di rirevazione interna. i n u e s t as e d e p u ò e s s e r ei n c r i c a t u e r c o n f ' e r m a r e q p un'ipotesidiag n o s t i c a . Quando la temperaturaviene rirevatà tra due pliche cutaneesi parla di rilevuzitne esterna.adulto. ragadi.aci_ le accessibilità. L'abbandonograduale dell'uso di tale sede .rettale e vaginale. esiti di interventi chirurgicirettali o perineali) alla presenzacli fècatomi e diarrea. La temperatura interna è oC rispetto sempre superiore 0. Perla rilet'azione rettale il termometro viene introclotto nello sfintere anale. t c l i c e e l l ar .) l l t e r m o n l e t r o n r a n t e n u t on s e c J e è i c l . .

.. . Verificare che il livello del mercurio nella colonnina sia sotto i 3-5. il Chiedere aìla personadi chiudere le labbra senzaserrarei denti. Identificare la persona Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Isolaree posizionare personain relazionealla sededi rilevazione(temla peratura rettale: posizione laterale.gaîze.orologio. 218 . in ai protocolli in vigore presso I'unità operativa. Asciugarlo tamponandocon una garza.t merc'urio u . I termometri a mercurto dovrebbero essere personali e sottoposti a disinfèzione/sterilizzazione alla dimissionedella persona. temperatura inguinale:posizionesupina) Lavaggio sociale delle mani l S i s t e m a r ea p e r s o n a Riordinare la camera e il materiale Lavaggiosocialedelle mani Procedura Rilevazione della temperatura orale con il termumetr. Chiederealla personase negli ultimi l5 minuti ha ingerito liquidi o cibi molto caldi o molto freddi.all'età della persona.guanti. . .-5 . Resistrare dato sulla documentazione il clinica ed infermieristica. masticatochewing-gum o fumato. In presenzadi mucose e labbra secche. Portare davanti agli occhi il termometro ruotandolo fino a rendere agevole la letturadel valore. Atti di supporto Preparareil materiale: termometro: . d Rimuovere il termometro facendo aprire la bocca alla persona. Lasciarlo in sede per 3-5 minuti rimanendo accanto o nello stesso a m b i e n t e e l l ap e r s o n a . temperaturavaginale: posizione dorsale. oC. Posizionare termometrosotto la lingua della persona. Inumidire il termometro con acqua fredda o chiedere alla persona di inumidirsi le labbra.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria alle risorsedisponibili. effettuata relazionealla sede.questo accorgimento evita il rischio che il termometro aderisca alle mucose creando lesioni all'atto della rimozione.

sia un bambino (. r t o . Vistala specificitàdi tale rilevazione. Chiedere personadi mantenere alla questaposizioneper l'intera duratadella (nel caso in cui la personanon sia in grado di farlo o qualora si rilevazione trattidi un bambino. il . .rl t r o d a e v i ( . r r e .'rrl . . in . t v . l9(ì2. Visualizzare cavo ascellare il della persona spostando eventualiindumenti.1t'tuxtologi. Registrare dato sulla documentazione il clinica ed infèrmieristica.Assicurare la funzíone cardiocircolatoria Riley'azir. .5 oC. t a p p l i r a t a . 12. valore . Rimuoverlocon le stesseprecauzioni utllizzate per il posizionamento. Collocareil bulbo del termometro al centro del cavo ascellare. Divaricare natichee visualizzare sfìntereanale. ' ' ['er qu.-5 . t s s o n .t x c o r r e v e r i i i c. Visualizzare piega inguinale. (") ln lcttcratur.rt. Verificare che il livello del mercurio nella colonninasia sotto i 35. le lo . . Milano. r s c l i n . Lasciarloin sede per 3--5minuti o mantenerloin sede nei casi in cui il soggetto tendaad espellerlo. .tne della tenperaturo rettale <'onil ferntontrcnu ntcr('Lu'io u "C. Asciugare I'eventualesudoretamponando con una garza. .I'infermiere mette in atto prevalentemente azioniaventifinalità di indirizzo e euida nei confronti della donna. . Asciugare I'eventualesudorepresente tamponando con una garza. sono senz'. il . Verificare che il livello del mercurio nella colonninasia sotto i 3-5. Portare davanti agli occhi il termornetro ruotanclokrfino a renclereagevole la letturadel valore. .tnlorigtt. Veriflcare che il livello del mercurio nella colonninasia sotto i 35.r lemperatura (1)rlx)re. .l ncl nconakr si rjmanria a: Ortelli 5.1. Introdurre termometroper l-2 cm con movimentclrotatorio in direzione il dell'ombelico. Portare davanti agli occhi il termometro ruotandolo fìno a rendere agevole la letturadel valore. r l t r i LngLrenti.l . Lasciare sedeil termometroper 7-10 minuti.ll.. t e . la . Asportare eventuali tracce di feci tamponando. Farabbassare braccio chiedendoalla personadi ripiegarel'avambraccio il sultorace. [.r riler. Inumidireil temometro con acquafredda. r r i o t a l e a c c o r g ì n r c r . S e s i r j o v c s s e r i l e n e r e r r c tr s s .rzi. . sia .p.rre chc il lubrific:.). Indossare guanti. M . . Tet'nica rileyazionedellu temperatura ascellare(on termometroo nrcnut'io cli . La tecnica rilevazionedella temperatura di vaginalecon termometroa mercurioè sovrapponibile quanto descritto per la sede di rilevazioneprecea dente. irrequieto.r concluzione del c. Ter:nica rileyazionedella temperuturainguinule ('on fcrnomeÍrc a nten. . . L'ufilizzo di sostanzelubrificanti potrebbe alferare la rilevazione del (*). Registrare dato sulla documentazione il clinica ed infèrmieristica. .rè possiltilc trovare l ' i n d i < : a z i o n el l ' u s o t l i s o s t a n z el u l t r i l f i c a n t i .ut'itt di oC.r riell.rlort. Rimuovere termometrodopo aver sollevatoil bracciodella persona.t i n i a r n t i e r is t i c . saràl'operatoread assicurarne mantenimento).rnte non altt:ri l. Asciugarlotamponanilo con una garza.5 . i .

aiutandola personaa mantenere tale posizionese non è in grado di larlo da sola.). i . tecnico (finalità: Guidare) '.i:!:'. Se la temperatura rilevataè superioreai 3[ì "C.'jl:i::.'i:ii. C onoscenze frnalizzate al la tecnica In base al motivo per cul la personadeve rilevare la tenlperaturacOrporea! la sarà indicato il momento o i rnomenti della giomata nei quali efl'ettuare rilevazione. Registrare dato sulla documentazione il clinica ed inl'ermicristica.'fS."i . Rcgistrareil dato sulla documentazione clinica eclinfèrrrrieristica. Le diflerenzeevidenziabilisono esclusivamente carico clelfunzionamento a dello strumento. Le tecnichedi rilevazionedella temperatura orale. Asciugarlotamponando con una garza.l 0 m i n u t i .. è utile suggerirealla persona 220 . ecc.ttit'i sono sovrapponibilia quelle con il termometro a mercurio.segnalevisivo con lucc fissa o lampeggiante. Rimuoverela sondac leggercil valore sul display. Rimuovere il termometrodopo aver riportato nella posizionedi partenza I'arto della persona. Procedura senzatoccarela porzioneterInserireuna sondamonouso sul portasonda minale (per evitame la contaminazione). agevole Portaredavantiagli occhi il termometroruotandolofino a renclere la letturadel valore. . Ìt:.Assicurare la funzione cardiocircolatorìa Posizionare temometro tra le pliche inguinali.ascellare inguied nale con termontetrielt'Ítt't.ìiil i3*$fllìn : t-tx*f". rettale. personadi richiederein modo mirato I'interventodi profèssionisti..]1lì1-'. L a s c i a r e n s e d ep e r 7 . r' :: . Posizionare sondanella sededi rilevazioneulilizzala. il il Accavallarel'arto omolateralealla piega inguinale in cui è posizionato tetmometrosu quello controlaterale. la Mantenerlain posizionesino a quando lo strumentonon segnalail termine delltr rilevazione(segnalesonoro.:!r:i irr Definizione scopo e Per insegnare (ome rilevare la temperatura (orporeo si intende fbrnire alla personainlbrmazioni e conoscenze fìne di renderlaautonomanella nrisual L'acquisizionedi tale competenzaconsentealla razione della temperatura.{ -lji:!:1 .

la I'effettuazionedi spugnaturefredde e I'applicazione fonti di freddo nella tasedell'acme febbrile.fotofobia). Definire cosasi intendeper rilet'are la.Definire scopoe le indicazionidella rilevazionedel polso arterioso. un abbigliamentoche di consenta traspirazione. l'introduzione abbondante liquidi. Procedimentotecnico (extra final ità) 0biettivi didattici l. I'applicazione di borse dell'acqua calda nella fasedel brivido.Identificare sedi di rilevazionedel polso arterioso. dei Procedura . In presenza brivido. le 4. Scegliere la personala sedecorporeadi rilevazionepiù idoneaal caso con (orale.I'apporto di coperte. Descriverecaratteridel polso afteriosoe le sue principali alterazioni.tachicardia. relativo all'azione di sostituzione r il ey are Ia t empera t uro (. i 5. 221 . sudorazione profusa.orea. alle scaledi misurazione. Insegnare alla personaa riconoscere alcuni segni e sintomi che indicano la necessità rilevarela temperatura (ad esempio:brivido. orp Per i contenuti delle informazioni che è possibile fornire alla persona si rimanda anchealla raccoltadati sul bisognoin aperturadel capitolo. Far vederealla persona il materiale necessarioper la rilevazione della temperatura corporeaintema ed esterna(termometroa mercurio.6. lo 3. Per svolgere questo procedimento tecnico è opportuno che I'infermiere favoriscala presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relazione conla personae quindi la comprensione contenutidell'azionedi guida. rettale. ascellare inguinale).fi'equenza cardiata o polso arterioso. pallore o rosdi sore. i 6.Assicurare la funzione cardiocircolatoria in attesa indicazionimediche alcunesemplici misure da adottareper di migliorareil suo benessere. si rimanda alle conoscenze finalizzate alla tecnica del paragrafo 10.agli strumenti di rilevazionee alle sedi. di Perquantoconcemele conoscenze relativealla febbre. o Spiegare personala procedura alla relativaalla rilevazione. cefalea.. Fra queste si ricorda I'assunzionedi bevande calde. temometroelettronico) unitamente al suo utilizzo.Individuare criteri generaliper rilevareil polso arterioso. 2.Elencare atti di supporto da attuare prima e dopo la rilevazionedel gli polso arterioso. spiegaredi rilevare la temperaturaal termine del di tremore.

L'ampiezzaindica l'entità dell'espansione delle pareti dell'arteriae dipende dalla gettatacardiaca(polso ampio o grande. la tensione e la celerità. Le principali alterazionidel ritmo cardiaco sono: I'aritmia sinusale. 8. è Il ritmo è la modalità con la quale si succedono pulsazioni.piccolo. conoscere motivazionedella rilevazione. C onoscenz e finalizzate alla tecnica Il polso arteriosoè determinatodalla dilatazioneelasticadelle arteriecausata dal passaggio dell'onda sfigmica o pressorianelle stesse. eventualifarmaci assunti(digitale. riooso).inoltre. il ritmo.fi'equenza il numerodei battiti percepitinell'unità di tempo (l minuto). La. fìlifbrme).antiaritmici).che si considerauna condizionefisiologica (più frequentenei bambini e nei giovani) e che è connessa con gli atti respiratori. che è la comparsadi un battito prematurodi origine atrialeo ventricolareseguil o d a u n ap l ì u s a o m p e n s a l o r i a .si valuta conle frontando il tempo che intercorre tra un battito e I'altro. pareti dell'arteriae dalla pressione arteriosa La celerità. I'extrasistolia. digestione in corso. infine.la fibrillazione atriale. c Adulto V a l o r i n o r m a l id e l l a f r e q u e n z a c a r di a c a . Rilevareil polso arteriosocentralee periferico.è necessario considerare alcunecondizioni nelle quali si potrebbe trovare la persona (stati emotivi particolari.polso molle). è rappresentata dalla velocità di espansione dell'arteria (polsocelere. È opportuno. Bambino Definizione scopo e Per rilet'are la . Preparare materialeoccorrente del tecnico di rilevazionedel polso. Per la rilevazionedel polso arteriosopuò essere utilizzato il metodo palpatorio (percezione delle pulsazionia livello delle arterieperiferiche)e/o quello (percezione ascoltatorio attraverso fonendoscopio il delle pulsazionicardiache a livello del cuore) Affinché la misurazionesia afTìdabile.i dati delle la rilevazioniprecedenti.chiamato comunemente polso arterioso pemette di valutare I'attività cardiocircolatoriadella personaevidenziandone possibilivariazionirispettoai valori considerati normali (Tab.polso tardo).che è una situazionenella quale partono numerosi stimoli elettrici dal tessutoatriale che determinanoun'irregolarecontrazione dei ventricoli. 222 . La tensioneè rappresentata dalla forza che l'infermiere deve esercitare sulI'arteria per apprezzare battito ed è influenzatadalle caratteristiche il delle (polso teso.fi'equenza cardiaca si intende effèttuare il riscontro del numero dei battiti cardiaci in una sedecentraleo perif'ericain un minuto. Le principali alterazionidella frequenzasono: la tachicardia(numero di battiti superiorea 80 al minuto) e la bradicardia(numero di battiti inf errore a 60 al minuto). corrispondente alla sistolecardiaca. I caratteri del polso sono la frequenza. 10. La rilevazione di tale parametro vitale . l'ampiezza.6). oltre all'impiego di una tecnica di rilevazionecorretta.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria Neonatcr 1001120 battiti/min B0/1 00 battiti/min 60-80 battiti/min il per I'esecuzione procedimento 7.

palpabile a livello della faccia interna del bicipite. 2) carotide interna. essenziale. 7 ) t i b i a l ep o s t e r i o r e . . k aritmie. . Mediante I'auscultazione. Essendoun'arteria di piccolo calibro.arteria pedidia. 10. su A partire capo le sedi di rilevazione sono: dal . alla base pollice (processostiloideo) è la sedepiù comunemente utllizzata: del .arteria omerale o brachiale. 4) radiale. Talvolta rilevazionein questasedeè resa difficoltosa dalla pres. testa collo: e -arteria temporale. 223 . palpabilesul dorso del piede nella zona compresatra il primo e il secondometatarso. Perla rilevazionedella frequenzacardiaca occorre tenere presenti alcuni generali. palpabile lungo il radio nella parre inrema del polso.è possibileanchesenti_ e r ei t o n ic a r d i a c i . infine. polso trigemipossono no). 6) poplitea. diversi soggetti. 10. palpabilenella zona compresa tra I'orecchio e I'attaccatura capelli al di sopra dello zigomo. palpabile a livello inguinale. i a c p non è sempre apprezzabile. palpabile nel cavo popliteo a ginocchio lievemente flesso: . Non sempreè facilmentereperibile. 5) femorale.à).nra la eccessiva adioe: di -arteria poplitea.il primo dei quali è che la personadeve trovaisi in condiziocriteri nedi riposo. a in Iivello addominale. È da citare. è n e c e s s a r po l p a r l a o n d e l i c a t e z z a e r e v i t a r n el ' o b l i t e r a z i o n ei. oltre alla rilevazione della frequenza del ritmo cardiaco. essere rilevatecon precisionesolo medianteelettrocardiogramma.n o l t r e . È 1)Temporale. palpabiledietro il malleolo mediano. Sedi rilet'azione di Perla rilevazione del polso periferico sono utilizzate le sedi corporee in cui learterie decorrono superficialmente un piano osseo(Fig.Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria Larilevazione polso in personecon aritmia o che assumonofarmaci per del I'apparato cardiocircolatoriodeve durare un intero minuto.in quanto è facilmenteaccessibile e rilevabile anchenei casi in cui la gettatacardiacaè bassatuna eccessi_ va compressione conseguente con stimolazionedei glomi carotideipuò determinare un'alterazione del ritmo cardiaco (dalla bradicardia all''arresto cardiocircolatorio). apprezzabrle. palpabile nella zona compresa tra la trachea ed il margine superioredel muscolo sternocleidomastoideo. cosìcome altre anomaliedel polso (porsobigemino. L'infermiere deve sapereche durante la procedura la sua presenza determinare può un'alterazione della frequenza cardiaca. dei .9 a) da posizionaresulla linea emiclavearedi sini$raa livello del quinto spazio intercostale. Perla rilevazionedel polso centrale(polso apicale) è necessario I'uso del fonendoscopio (Fig. anche l'arteria aorta.arteria tibiale posteriore.arteria carotide interna. artiinferiori: -arteria femorale. B)pedidia. artisuperiori: . la sede È d'elezione nelle situazionid'urgenza. di grosso calibro. 3) omerale. -arteria radiale.

la rilevazionepuò durare 30 secondi.Si procedealla rilevazionedel polso centralein caso di rilevazioneperifericadifficoltosa(ad es. quindi. .medio e anulare. Per la rilevazione del polso periferico vengono utilizzati i polpastrelli di indice.fbnendoscopio. Identificare la persona Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Isolaree sistemare personain posizionedi riposo (supinao seduta) la Lavaggiosocialedelle mani Sistemare persona la . Se il polso non presentaalterazioni. Localizzatacon sicurezzaI'ar1eria. L'unità di tempo normalmenteconsiderata per I'espressione della frequenza cardiacaè il minuto.aritmie. preoccupazione usare in modo appropriato e il linguaggionon verbale. 224 .. Atti di supporto Preparareil materiale: .orologio con lancettadei secondi.polso filifonne). . Palpare I'arteria periferica scelta per la rilevazione con i polpastrelli di indice. Riordinarela camerae il materiale Lavaggiosocialedelle mani Procedura Rileyazionedel polso periferico .moltiplicando poi per due il valore della frequenzacardiaca ottenuto.: l Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria a) Fonendoscopio. medio e anulare(non è utilizzato il pollice in quanto Ia presenza di un'arteriolapotrebbeconfondereI'infermiere). iniziare a valutareicaratteri clelrrolso per un minuto o una sua frazione(30 secondi). non manifèstare fretta. b) sfigmomanometro.

nel la . I25. e ..rilevarne il poi numero: .L'acquisizionedi tale competenza di richiedere modo mirato I'intervento di profèssionisti. op. Valutare fiequenzae il ritmo per almeno un minuto.La prima pulsazionedall'inial zio del conteggiocorrisponde numero zero per evitareche la prima pulsazione termine del minuto vengacontatadue volte. nella persona di portatrice pace-maker). ogni caso.rilevarese teso o molle (tensione). r r d i a < : a . nel caso di extrasistoli. sceglieràin base alla personaalla quale dovrà Fra le situazioni più la insegnare proceduraquali conoscenzetrasmettere. in L'infèrmiere. ( " ' ) N e l n e o n a t o s i e f f L ' t t u .. la . ripeterela rilevazione.specie in caso di in assunzione terapie specifìcheo altre indicazioni (ad es. cit. . brioidroelettrolitico Per svolgerequesto procedimento tecnico è opportuno che I'infermiere la favorisca presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relazione e dei conla persona quindi la comprensione contenutidell'azione di guida. di Conosce nze finalizzate alla tecnica relativealle sedi di rilevazione. .rilevarese ampio o fìliforme (ampiezza). il Procedimentotecnico (finalità: Guidare) Definizione e scopo Perinsegnareconte rilevut'e la . Appoggiare fbnendoscopio livello del quinto spazicr intercostale sulil a l ' e m i c l a v e a rs i n i s t r a . metoai Perquantoconcernele conoscenze e di di rilevazione ai criteri generalisi rimanda al paragraforelativo nedi sostituzionerilevare lu fi'equen:a carcliaca. Apprezzare la regolarità(ritmo).Assicurare Ia funzione cardiocircolatoria .rilevarese celereo tardo (celerità). Iniziarccontandole pulsazioni(liequenza). . Registrare dato sulla documentazione clinica ed infermieristica.fi'equenza<'ardiat'a si intende fornire alla persona informazionie le conoscenze le atte a renderlaautonomanella rileconsentedi vazione questoparametro. z a c . Registrare dato sulla documentazione clinica ed infermieristica..q u e s t a ì m o d a l i t àd i r i l e v a z i o n e e l l a f r e q u e n d ()rteili 5. . In casodi dubbio. al .c d i V p. frequenti ricordano quelle in cui la presenzadi fèbbre con sudorazione si profusa un abbondantediarrea o ripetuti episodi di vomito possono detero minare alterazionidel ritmo e della fiequenzacardiacaa causadello squiliche si viene ad instaurare. il Rilevu:ione polso centrole(o apit'ule) ("') dcl . Riscaldare membranadel fbnendoscopio palmo della mano. .

6. Definire cosa si intende per pressionesistolica. (tt't(t'i()sLt.I'elasticità delle pareti arteriose. Definire che cosa si intendeper rilevare la ltre. .la viscositàdel sangue.A. 5.A.diastolica o differenziale. 8. 9. Elencarei metodi di rilevazionedella pressione arteriosa. 3.ssitntc Spiegare scopoe le indicazioniper cui si rileva la pressione lo arteriosa. Individuarei criteri generaliper rilevarela pressione arteriosa. palpitazioni o lievi alterazionidello stato di coscienza). Informare la personasugli effeni dei famaci che sta assumendosulla attività cardiaca.Essa è deteminata dalla gettata cardiaca e dalle resistenzeperiferiche vascolarie subisceI'influsso di altri fattori. La P. .L'unità di m i s u r a i n c u i v i e n e e s p r e s s ot a l e d a t o s o n o i m i l l i m e t r i d i m e r c u r r o (mmHg).Assicurare la funzione cardìocircolatoria Procedura . Insegnare alla persona a riconoscere la alterazioni del ritmo e della fiequenzacardiacaper esserein grado di valutare la necessitàdella rilevazione (ad es. Preparareil materiale occorrente per la rilevazione della pressione arteriosa. La secondacorrisponde alla pressionepresentedurante la diastole cardiacaed è espressione delle 226 . Scegliere con la persona la sede corporea di rilevazione più adatta al suo caso. Elencaregli ani di supportoda attuareprima e dopo la rilevazionedella pressionearteriosa. Rilevarela pressione arteriosa una personasia con metodo ascoltatorio a che palpatorio. . 4. 7. quali il volume di sanguecircolante. Enunciare i valori normali della pressionearteriosanelle diverse età. Procedimentotecníco (extra finalità) Obiettivi didattici l.) è la misura della forza esercitata dal sanguecontro la parete arteriosa.tne sistolica o massimo e pressione diastolica o ntinima. si distingue in pressir. 2. La prima corrispondealla pressione con cui il ventricolo sinistro spinge il sanguenell'arteria aorta durante la sistole. Spiegare alla personala procedurarelativaalla rilevazionedel polso periferico o centrale. i a Conoscenz frnalizzate e alla tecnica La pressionearteriosa(P. Individuarei possibili enori di rilevazionedella pressione arteriosa. Lo scopodella rilevazioneè quello di evidenziare eventualivariaz i o n i i n r i f e r i m e n t o i p a r a m e t rn o r m a l i .. 10. Definizione scopo e Per rileyare la pressione arleriosa si intende effettuare la misurazione dei valori pressoricorrispondentialla sistolee alla diastolecardiaca.

Metodie strumenli di rilevazione Unaprima distinzione per quanto riguarda i metodi di rilevazione è tra metodo cruentoe metodo incruento o indiretto.denominata ipotensittne )rtostattca. Il Riva Rocci è disponibile colonnina nelmodelloa muro o portatile(Fig. a 70 BO 95 95 65 65 10s 110 115 65 70 70 vascolari periferiche.si intendeun valore pressorioinferiore a 100 mmHg per la massima. compostoda un braccialeregolabile. che di Lo sfigmomanometro mercurio o di Rivq Rocci è anch'esso costituito da a unbracciale manicotto regolabile in materiale inestensibile.3a n n i 4-7 anni B . pressione diastolicao minima.Ad un tubo inserito nel bracciale è collegata una pompetta munita di valvola consente regolareil gonfiaggiodella cuffia intema al manicotto.1 4a n n l Pressione diastolica (mmHg) 45 4tr. 227 . i V a l o r i p r e s s o rm e d i i n riferimento ll'età. poiché non invasivoe diana. La pressione differenziale è la differenza tra resistenze la pressione sistolica e la pressione diastolica e fomisce informazioni sulI'anività pompa del muscolo cardiaco. nelle struttureospedaliere sia attuazione. per ipotensione. 10.Esso contiene o unacuffia gonfiabile ed è collegato a un dispositivo su cui è fissata una graduatain cui si trova del mercurio. metro. invece.9 I due tipi più conosciuti sono quello ad aria (anaeroideo a orologio o b). Il metodoincruento o indiretto è ampiamenfe utllizzato nella pratica quotiche a domicilio.L'uso di tale metodo è quasi limitato ai centri di terapia intensiva e quindi non esclusivamente viene trattatoin questo testo.100-140 mmHg . Il metodocruento consente di visualizzare direttamente su un monitor i valoripressoridella persona rilevati attraverso I'inserzione in un'arteria di unacannulacollegata ad un trasduttoredi pressione.la Assicurare funzione cardiocircolatoria Pressione sistolica (mmHg) Neonato 0-6 mesi 1 .9a n n i 1 0a n n i I t .70-90 mmHg pressione sistolicao massima.per ipertensione si intende un valore pressorio superiore a 150 mmHgper la massima e a 100 mmHg. 10. di semplice Lo strumentoutllizzato per tale rilevazione è lo sfigmomanometro (vedi Fig.collegatoa un manodi Recklinghausen). Nell'adulto. di i Convenzionalmentevalori pressori ritenuti normali in un adulto corispondonoa: . per la minima. dalla posizrone supina alla posizione ortostatica si può verifiNelpassaggio careuna diminuzione transitoria della pressione.10).

I valori pressori sono evidenziabili principalmente attraversoil metodo palpatorio e il metodo ascoltatorio. Alle due estremitàdella Y sono presenti due olivette in plastica da inserire nel condotto uditivo estemo del r i l e v a t o r e . Affinché la misurazione sia affidabile è necessarioche alcuni criteri vengano salvaguardati: . il secondo consentedi rilevare sia la pressionemassima che quella m i n i m a . manicotti più grandi per persone obese o per la rileva- 228 . Se i manometri anaeroidi sono prefèriti perchépiù comodi e maneggevoli si possonousarein qualsiasiposizioe ne della persona. dalle ricerche condotte gli apparecchi Riva Rocci. è il fonendoscopio. l'altro strumento ufrlizzato per la rilevazione della P. g r a z i e a l l ' a u s c u l t a z i o n et r a m i t e i l f o n e n d o s c o p i o d e i t o n i d i Korotkoff a livello dell'arteria compressa. fbrnis c o n or i l e v a z i o np i ù p r e c i s e . M a n i c o t t i p i ù p i c c o l i v e n g o n o u s a r ip e r b a m d bini e neonati.a l l ' a l t r o c a p o s i t r o v a u n d i s p o s i t i v og e n e r a l m e n t e e t a l l i c o m munito di membrana. i Come si vede nella fìgura 10.Assicurare funzione cardiocircolatoria Ia Per una rilevazione corretta della pressionearteriosaè importante che il dispositivoa orologio sia ben visibile e la colonnina di mercurio sia all'altezzadegli occhi di chi rileva il dato.A.in generequella omerale. Il principio su cui si basa la rilevazionedei valori pressorisi riferiscealla compressionedell'arteria di un arto .Il primo consentedi rilevare solo la presslone massima e non utilizza il fonendoscopioma la palpazionedell'arteria radiale. Esso è costituitoda un tubo in gomma connessoad un raccordoad Y in metallo.le dimensioni del manicotto gonfiabile dello sfigmomanometrodevono essereadeguateal braccio della persona.per un adulto I'altezza media d e v e e s s e r e i 1 2 .mediante la cuffia gonfìabile interna al bracciale con aria.1 4 c m .9 a.

salvo diversa prescrizione su del medico. Sgonfiamento troppolento delmanicotto . . a a 229 . l a p e r s o n ad e v e e s s e r e c o r i c a t a o s e d u t a c o n i l b r a c c i o d i s t e s o e d appoggiato di un piano a livello del cuore.non è sufficiente liberare il braccio dagli indumenti ma è necessarioverihcareche la manica del pigiama o della camicia.A.eventuali terapie specifiche in corso e il motivo dellarilevazione. deve essereeffettuata in condizioni di riposo. Manicotto di dimensioni (largo) non adeguate . E utile conoscere ivalori pressori precedenti.non stringa il braccio (effetto laccio). quando viene arrotolata per la rilevazione. Colonnina di mercurio (RivaRocci) non posizionata a l i v e l l o e l l os g u a r d o d dell'osservatore Risultatierroneamente alti o bassi non Calibratura corretta dell'apparecchio Materialedifettoso Tecnica i rilevazione d non corretta I p r i n c i p a l ie r r o r i v che si possono erificare n e l l am i s u r a z i o n e a d e ll a p r e s s i o n e r t e r i o s a . unosforzo fisico. Braccio ella d persona sopra i l l i v e l l o e lc u o r e d . .A.Ia Assicurare funzione cardiocircolatoria zionedella P. Rilevazione dopo: il pasto. agli arti inferiori.fonendoscopio. .Lalarghezza del manicotto dovrebbe del 207o maggiore rispetto al diametro dell'estremità su cui si essere usa. Persona agitata .sfigmomanometro. ecc. averfumato. Fonendoscopio mal posizionato brachiale sull'arteria . Toni di Korotkoff non percepibili . Manicotto n d i d i m e n s i o n io n (stretto) adeguate . Identificarela persona Fomire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Posizionare far assumerealla persona la posizione più idonea e comoda o i n b a s e l l e s u ec o n d i z i o n i a L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d la I Sistemare persona r Riordinareil materiale d s r L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i Risultati alti erroneamente . Atti di supporto il Preparare materiale: . . C o l o n n i nd i a (Riva mercurio Rocci) non posizionata a l i v e l l o e l l os g u a r d o d dell'osservatore Risultati erroneamente bassi .la rilevazionedella P.

effettuaredi nuovo la rilevazione. se necessario. In letteratura generalmente si ritiene che il valore della pressione diastolica corrispondaall'ultimo tono precedenteil cambio di intensità. Registrareil dato sulla documentazioneclinica ed infermieristica. . Quando compare il primo battito (primo tono di Korotkoff). i toni di Korotkoff diminuiscono di intensità. con il centro della cuffia gonfiabile sopra I'arteria brachiale. ' Posizionare il manicotto sul braccio della persona circa 3 cm ar di sopra della regione cubitale del gomito. Palpare I'arteria brachiale a livello della fossa cubitale del gomito e appoggiarvi la membrana del fonendoscopio (tale membrana non risulta quindi inserita sotto il bracciale). Prima di scomparire del tutto. ' Sgonfiare completamenteil manicotto prima di rimuoverlo o. con il centro della cuffia gonfiabile sopra I' arteria brachiale. Metodo palpatorio ' Scoprire il braccio della persona. ' In caso di errore o dubbio nel corso della rilevazione è bene non ripetere la procedura sullo stessobraccio più di due volte. 230 . La pressione di gonfiaggio del manicotto deve esseresuperiore di circa 30 mmHg rispetto al valore consueto della pressione sistolica della persona. La pressione. .quindi.avendo cura che gli indumenti non crer"l'effetto no laccio". Scoprire il braccio della persona. Posizionare il manicotto sul braccio della persona circa 3 cm al di sopra della regione cubitale del gomito. leggere il corrispondente valore sul manometro: tale valore corrisponde alla pressione sistolica o massima.continuare a sgonfiare gradatamenteil bracciale fino a quando i battiti non scompaiono: il valore corrispondenteall'urtimo battito percepito rappresentala pressionediastolica o minima. ' In tal caso non ripompare aria senza avere sgonfiato completamenteil manicotto.Assicurare funzione cardiocircolatoria Ia Procedura Metodo ascolÍatorio . .avendo cura che gli indumenti non crer"l'effetto no laccio". deve esseretale da non rendere più apprezzabile il polso arterioso. Aprire la valvola e sgonfiare lentamente il bracciale (circa 2 mmHg/secondo). ' chiudere la valvola dello sfigmomanometro e gonfiare il bracciale sino a quando la pressione di quest'ultimo ò superiore a quella del sangue nelI'arteria.

inoltre. . . rimanda al paragrafo relativo all'azione di sostituzione rilevare si la Dressione arteriosa. effettuaredi nuovo la rilevazione. farmaci antipertensivi. la Chiudere valvola dello sfigmomanometro e gonfiare il bracciale sino a quandola pressionedi quest'ultimo è superiore a quella del sangue nelI'arteria. se necessario. Aprire la valvola e sgonfiare lentamente il bracciale (circa 2 mmHg/secondo). deve sapereche la disidratapuò provocare una diminuzione dei valori pressori. della Conoscenze finalizzate alla tecnica È utile che la persona sia informata delle caratteristichedei farmaci che sta assumendo su alcuni loro effetti collaterali (ad es.Assicu ra re Ia fu n zi on e ca rd i oci r colato ri a Palpare I'arteria radiale a livello dell'articolazione del polso. Quando percepiscealla palpazione il primo battito leggere il corrisponsi valore sul manometro: tale valore corrisponde alla pressionesistolidente cao massima. In tal caso non ripompare aria senza avere sgonfiato completamenteil manicotto. . pressionedeve quindi esseretale da non rendere più apprezzabileil polso aferioso. . di L'acquisizionedi tale competenza consente di richiedere in modo mirato I'intervento professionisti. Registrare dato sulla documentazioneclinica ed infermieristica. Sgonfiare completamenteil manicotto prima di rimuoverlo o. La pressione gonfiaggio del manicotto deve esseresuperiore di circa di 30 mmHg rispetto al valore consueto della pressione sistolica della perLa sona.. . La persona. . 231 . Perquantoconceme le conoscenze circa i metodi di rilevazionee i criteri generali. specie in caso di rilevazioni frequenti nell'arco di giomata e protratte nel tempo (personeipertese). il Procedimento tecnico ffinalità: Guidare) Definizione scopo e Perinsegnarecome rilevqre la pressione arteriosa si intende fornire alla persona informazioni e conoscenze atte a renderla autonoma nella misule razione questo parametrovitale. In casodi errore o dubbio nel corso della rilevazione è bene non ripetere la procedura sullo stessobraccio più di due volte. e diureticie vasodilatatori).A. che una dieta iperzione può causareun'aumento di tali valori e che alcune situazioni di squisodica librioormonalepossonoprovocare variazioni dei valori normali della P.

l 997.G.epistassi).2" vol. I993. .a. Bircher N. 1997.. CasaEditrice Ambrosiana. Devoto G. Elemenri dí Nursing Attit'ità Quotidiane dcllu Vita e AssistenzaInJermierislic'a... JR.Assicurare Ia funzione cardiocírcolatoria Per svolgere questo procedimento tecnico è oppofuno che I'infermiere favorisca la presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relazione con la personae quindi la comprensione dei contenuti dell'azione di guida..Milano. Fiocca S. Bergeron J...Milano.2Àed.H.. Suggerire alla persona di acquistare sfigmomanometro e fonendoscopio separati. 1990.. Milano. Seefey.. Insegnarealla personaa riconoscerei segni e i sintomi rivelatori di episodi ipotensivi e/o ipertensivi per essere in grado di valutare la necessità della rilevazione (ad es..Anatomia e Fisiologia..ed. SassoL.. Firenze.. Milano. Logan W. M c C r a w . ScienzeInfernùeristit'heGenerali e Clinithe. 232 .C. Smith S. 3. sudorazione profisa. e d . Fondamenti di Anatomia e Fisiolo. 1/ Dizionario della Lingua Italiana. Nursing di Base.cefalea. Procedura . Luckmann J.C. Oli G.H i l l . di McGraw-Hill. vertigine. SorensenK.. Far rilevare alla persona la P. Spiegare alla persona I'utlhzzo dello sfìgmomanometro e del fbnendoscopio.A. in nostra presenza!verificando la correttezza delle manovre effettuatee del dato ottenuto.. Rianimazione Cardiopolmonare e Cerehrale.. Tate. ed. Tiemey A. Milano.. Clementi L. 5 .W. Ortelli S.A.. Roper N. L'Assistenza InJèrmierisrit'a Principi e Tecniche.qialJntuna. I 994. 1992.J. Grant H. Casa Editrice Ambrosiana..'ed. McGraw-Hill.listenza Infermieristic:a Base: Principi e Prot'edure. Medicina e Chirurgia d'Urgenza e Terupia lntensit. 1983. Le Monnier.D. 1997. Masson. D'Alessandri E. Milano.. Roma. Milano. Tecniche Inlerntieristichedi Base. .. Sorbona. Milano.2. 1990.. Sorbona.Stephens.ed.. Gagliano C.2. 1990. . Sorbona. Chiesa I. 1994.. Murray R. Pascoli M... Duell D. Sorrentino S. Masson.D.3. Milano. Milano..Il Pensiero Scientifìco Editore. Bonvento C. InÍert'enti d'Entergen:a Manuule per g l i O p e r a t o r i d i A u t o a m h u l a n z ae P r o n t o S o c c o r s o ... .. Milano. Safar P. As. Raffaello Cortina editore.che garantisconouna maggior accurafezza nella rilevazione. 1982... 1992. Bertazzoni G.. fosfeni.. Metrúologia InJermieristica Applicata. acufeni. obnubilamento del sensorio.

prende e 4. asciuga TAMPONANDO DALLA mano All'avambraccio O 7. lava SISTEMATICAMENTEmano DALLA All'avambraccio e il PER 1 5. apre rubinetto il PRIMA iniziarelavaggio di il 6 2. copricapo ADECUATO 3. D ) A P C i3. QUASISUFF. chiude rubinetto il lemani SENZA CONTAMINARE e vAtuTAzloNt e o PtR PROTECCTRE PTRSONA ) LA IA L'OPERATORE 1. telìno PER RIFIUTI SMALTIMENTO per 1. A RIORDINA IL MATERIALE UTII-IZZATO L VALUTAZIONE E 6l 9 VALUTAZIONE: e o e e = o T T t M Oe e e o = OOE6= SUFF]CIENTE E6E= O F I R MD E L L ' O S S E R V A T O R T A F I R MD E L L O T U D E N T E A S B U O N Oe o o e = D T S C R E T Oo g = eo INSUFF. mantienecontatto il detergente ALMENO MINUTO con €) 6. A IDENTIFICA PERSONA LA O .Assícurare Ia funzione cardiocírcolatoria TEC DI DEGLI ATTIDI SUPPORTO I PROCEDIM ENTI N IC I PER SCHEDA VALUTAZIONE DE STU NTE 1.D) A.EEE@= DATA prÙ HE UFF. contenitore rifiuti comunr per: 2. SOCIALE ANNO DI CORSO ESECUE LAVACGIO DETLE II MANI A. PREPARA PERSONA LA ( S E E O P P U R E I UD I 2 O N E IP U N T I .o. guanti ADEGUATI 2. L FAASSUMERE POSIZIONE LA CORRETTA I PROTICCtLA PERSONA rs.A.E6O€= 233 . A PREPARA MATERIALE It OCCORRTNTE IL PROCEDIMENTO PTR TECNICO PER ISINFEZIONE D 1. chiuderubinetto il lemani SENZA CONTAMINARE e ANTISETTICO 1. tampone/garza ADECUATO 2. B .t VALUTAZIONT E O 1) I L [ì. antisettico 6 @ B e e e e o o e PE I TE SPECIFICO RLPROCEDIMENTO CNICO O vecli scheda procedura clella D I I l VALUTAZIONE ó v l \ / 9 l (NESSUN 6) (FINO 2 @ NEI A PUNTI B. contenitore materiale acuminato materiale contaminato in materiale vetro a. " I N F O R M A A P E R S O NS U L L A E Q U E N Z A L A S LA DECLIATTIRICUARDANTI PROCEDURA M A N T I T \ TL ' I N T I M I T A o o . C S IE G R A V E M E N TN S U F F . bagna mani le PRIMA inizìare procedura di la O I'ANTISETTICO 3. / apre rubinetto il PRIMA iniziarelavaggio di il O bagna mani le PRIMA iniziare procedura di la O prende IERCENTE il DE e lava SISTEMATICAMENTE DALLA mano ALL'avambraccio e mantiene il contatto il detergente ALMENO MINUTO PER 1 con 6 6 asciuga TAMPONANDO DALLA mano ALl'avambraccio O 7 .

9.Assicurare Ia funzione cardiocircolatorÍa S C H E D A I VATUTAZIONDELPROCEDIMENTO D E TECN ICO: rilevarela pressione arteriosa STUDENTE ANNO DICORSO A. sfigmomanometro 2. 6.l v I o o o 6 ( u No O P P U R E Ù r 2 e ) Pr D (NESSUNooFTNOAIe) A {FrNo 2e ) o o @ = Q U A S | S U F F | C I E N T E o / e o o =I N S U F F I C I E N T E e O = C R A V E M E NIT E U F F I C I E N T E NS eo O F IR M A D E L L ' O S S E R V A T O R E I I R M A D E L L OS T U D E N T T DATA ooo = oTTtMO e e O = B U o N o O E O = D I S C R E T OE E E = S U F F I C I E N T E VATUTAZIONE DEL PROCEDIMENTO TECNICO: VATUTAZIONE GtOBAtE (ATTI Dl SUPPORTO PROCEDIMENTO + TECNICO): F IR M A D E L L ' O S S E R V A T O R E I I R M AD T L L O T U D E N T T S DATA I zst . 2. 3. 4. Conoscenza della procedura Sicurezza nell'esecuzione A b i li t à n e l ' e s e c u z i o n e Atteggiamento versola persona VALUTAZIONE VATUTAZIONE GTOBALE DETLAPERFORMANCE e o o e A /. fonendoscopio 6 o e VALUTAZIONE 2.l leggeil valoredellapressione percepito in sistolica corrispondenza " battito del leggeil valoredellapressione percepito diastolica corrispondenza in dell'ultimo battito primadi rimuoverlo sgonfia completamente manicotto il VALUTAZIONE O A w o 6 o e o e e e o 3. 1. PROCEDURA scopre braccio il dellapersona posiziona manicotto il circa3 cm al di sopra dellaregione cubitale gomito del palpal'arteria brachiale livellodellafossa a cubitale gomitoe vi appoggia membrana fonendoscopio del la del chiudela valvoladellosfiemomanometro gonfiail bracciale pulsare sinoa quandonon sente l'arteria aprela valvolae sgonfia lentamente bracciale il . B.l . 5. / 1. PREPARA MATERIATE IL SPECIFICO It PROCEDIMENTO PER TECNICO . 7.A.

.l I n d i c a r le p r i n c i p a l iv a r i a b i l ir i c o n d u c i b i la i q u a t e i i t r oc o n c e t tfio n d a m e n t a ld e l l a D i s c i o l i n ai n f e r m i e r i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i p r o i u cedure teraoeutiche. E l e n c a r g l i A t t i t r a t t a t ii n q u e s t oc a p i t o l o p e r e applicare procedureterapeutiche le con riferimento al conti uum autonomia-dipendenza. n R i s p o n d e ra l b i s o g n o d i p r o c e d u r et e r a p e u t i c h e e i d e l l ap e r s o n a o n i p r o c e d i m e n t t e c n i c i d e s c r i t t i c in questo capitolo.

sono state spiegate modalitàdi controllo della pervietàdci catcterivenosicentralie il le monitoraggiodei segnidi infèzione. Gli altri procedimenti tecnici o conoscenzeriferite a Inf rodurre e <ontrollure sonda rettale.r. r t d n : .è stato trattato . caîeteri. Nelle Conoscenze finalizzate alla tecnica. complessitàdegli argomenti trattati. ferapeutiche Per garantireuna maggior completezza chiarezzasi è a volte scclto di spiee g a r e p i ù d i u n a p r o c e d u r ai i l l ' i n t e r n od e l l o s t e s s oa t t o .fcrifa .gi. InÍnttlurre e conÍrollare i cateleri venosi peri.utstunTr pcr viu sotÍeropeuÍiche tocutanea.so.il prccedimento tecnico relativo a Insegrutread oÍÍenere il dosog. 236 . In questo capitolo viene trattata la prestazioneinfermierisficl Applit'oreIe procedLtre terupeutiche. lntrodLrrree controllare sond. modalità di esecuzione delle medicazioni.t t .e per via inÍnunu.sosfem:e terapeutiche.Ef enere) composta dall'atto Preporure le sosÍana.tli<i.lr. \ t r d r s ( t .rt rlrettrtguit.per affinità di argomento . Insieme all'azione Favorire I'ussurtzione sosturt:. si è rifèriti a titolo esemplifìcativo procedimenti ci a tecnici già trattati nel medesimo capitolo e di più frequente r. Controllore i cateferi venosicenÍruli si sono distinte le segucntiprocedure: modalità di infusionedi soluzionicon i diversi tipi di cateterevenosocentraìe. clrenaggi sono stati trattati gli atti: ConÍrollare i tlrenuggi.sondo slontale e Iurrodurrc c contntll u r e c n Í e t e r e v e s c í c u l es o n o r i p o r t a t e n e i c i t p i t o l i 6 e 7 d i q u e s t o t e s t o .e di ferupcttf iclte (. inoltre.. rimandandoad altra trattazionequelli riferiti ad ani legati a situazioni specialistiche applicati o p o c o f r e q u e n t e m e n t ( 1 ) . All'interno della finalità sostituiresi è effèttuatauna sceltadi quali procedimenti tecnici spiegarein un testo di tecniche di base.ione.o muterioli e dei presidi sunituri'. : g i n t l ee d L s e g .[eri I c t't trtd rcnttg.sert.ConÍrol.z..giodelle so.s<'rlura..si tt'uÍroli. Eseguire pressote rapla e agli atti Rirnuoyerei punti dí sutura.fànruu'i)sono stati trattati gli atti: Effettuure .iorte della .( tt'rupctrtiche appartenente all'azione Lstruirelo personu nellu gestionetlellu Íeru1ti4 (finafità guidare). Dell'azione Eseguíre e tli fusr:iaÍure medicuziotti(cort irrtpiego . legataalla La varietàdi metodichee di materiali che è possibileirnpiegare alla loro cone tinua evoluzione. Per quanto riguarda I'atto Indicare Le modulità tli conservaT.lore it:aÍ€tt'ri i'c. Non era possibilespiegare l'esecuzione della terapiusenzainscrilenell'espitsizione delle procedurela descrizionedel materialevia via impiegato e delle sue modalitàdi utilizzo. Metlicure .prima procedurarelativa alla terapia parcnterale.fericí.ha richiesto una particolareorganizzazione dei contenuti sia delle Conoscenze frnalizzate alla tecnica che delle Procedure.e Íerupeuticheper I'uutttsorruninistra?. M edi cttrc . Così si è inseritala descrizione delle parti di una siringl nel paragrafo ll. 4 i r t : t i ie te cale continuo.fasciature.rtilizzo.5 dal titolo iFdrússumerele . si rimanda alle Conoscenze generali finalizzate alla tecnica all'inizio di questocapitolo..:ntrnere e u rintuot art i presidí ortopedici. A d c s c t ì t p i o i n .6Far a.S e m p r en e l l a f ì n a l i t i ì s o s f i f u i r es o n o s t a t i t r a t t a t i e t u t t i g l i a t t i a p p a r t e n e n ta l l ' a z i o n e S o m m í t t i . Introtlurre e controllure. 1 ' r L ' r d p a u t i c h i ( Dell'azione lntrodurre e/o mantenere la fun1ionulitìt di srmtle.Applicare Ie procedure terapeutiche Premessa ( ' ) C i s i r i f e r i s c e l l c a z i o n i E s e S i u ilra a e di. modalitàdi Le aspirazione farmaci da fiale e flaconi sono stateinvece inscritc nel paragrafo di 11.non essendo dei possibil e p e r o v v i m o t i v i e s a u r i r el a d e s c r i z i o n e e l l ' r " r t i l i z zd i t u t t i i r n a t e r i a l i e d o presìdisanitariesistenti. Di quest'ultima azione è stato trattato l'affr>[nsegnurele modalità di utiliz. u i r l l a r a g .stan:.\sumere sostenT. M.modalitiìdi esecuzione predei lievi ematici.

determinanola sceltadel curant e e q u i n d i l e t e r a p i e . Fraìe variabilibiofìsiologichesi ricorda ancorauna volta I'età della persona. I'accaderedi situazionidi emersenza e / od i f u t t it r a u m ailc i . esempio. la capacitàdella personadi eseguire movimenti fini e di apprenderele modalità per preparareed assumerela terapia. per chemioterapie. M. infine. Inoltre. Tale complessitànon è data unicamentedal livello di abilità manuale.sono solo alcuni fattori esemplificativiche interdi vengono nell'influenzareil risultatodi una terapiae nell'evitarela comparsa di alcunifastidiosiquantoevitabili problerrri collaterali.stili di vitaanche connessiall'appartenenza etnica.ma comprendeapprofonditee integrate conoscenze teoricheche coinvolgonoanchela sferapsicomo(coordinamento.. ricordareche alcunecredenze.Applicare le procedure terapeutiche Raccolta dati sul bisogno di procedure terapeutiche Il bisogno procedureterapeutiche. I l. calcolarela superficie in corporea determinareil peso della persona(ad es. o nei bambini. di così come quello di procedurediagno(cap. 12).deve esserein grado di affiontarneI'elevato grado di complessità. Unacorrettavalutazionedella personaprima della somministrazione una di terapia orale. Milano. Premesso qualsiasi proceduraterapeuticapresupponeuna prescrizione che medica.oltre ad avere la totale responsabilitàsull'attuazione delle azioni.La responsabilità è delf infermieresul risultato è quindi parziale. valori.P r e c e d e n t e s p e r i e n z e n a m b i t o s a n i t a r i op o s s o n o i i notevolmente influenzare sia la prosecuzionedi una terapia in corso che l'accettazione un nuovo làrmaco o trattamento di medico-chirurgico. è I'interdipendenzaquindi media o medio-alta. o l e o i E doveroso.inf'luenza nel direttamente I'assorbimento I'eliminazione dei farmaci e conseguentemente e l'importanza p d e l l a r e c i s i o n e e i l o r o d o s a g g i .Ì. ( ' ) C .il manifestarda si di eventi fisiologici in situazioni particolari (ad es.nella gestionedi un cateterevenosoperif'erico centrale. 237 . ln Applicare le procedure terupeuticheritroviamo la peculiarità delle presta"ad zioniinfermieristiche denominate autonomia limitata" ove <il risultato dellaprestazione garantito da decisioni prese da diversi professionisti'. I'ultimafase della vita in istituzioni).O l t r e a l l ' e t à . toria osservazione.inoltre. Si possono incontrare le stessedifficoltà nel fàr assumereun cucchiaio di sciroppo una personaanzianacon problemi di deglutizioneo a un bambiad n0 spaventato dall'improvvisa ospedalizzazione. strettamente cli legata alle personeche pres c r i v o n og e s l i s e o nio p r o g r a m r ntu r u p e u t i ce c h e s o m m i n i s t r t n o l a r m a c i .mentre vi è responsabilità totale sulla specifica azioneinfermieristica che ha portatoal risultato(r). comunicazione).per dosareo aspiraredelle soluzionifàrmaceutiche. anchenella rispostaa questo bisogno di assistenza inf-ermieristica è necessario tenerepresentile sue tre dimensioni. determinare modo rigoroso il dosaggiodei fàrmaci. a v o l t e è n e c e s s a r i op e r d . l l e Pre sta i o r't In ft'rm i t:r istíc h e. il parto in ospedale. convinzioni. Il acgelerato bambino e rallentatonell'anziano. Deve esserevalutata.nella o scelta sedi di iniezione. l'inf'ermiere. Ad La capacità apprendereci introduce nelle variabili psicologiche che comdi prendono anche la volontà di assumerele terapie prescrittee la fiducia nella possibilità ottenerneun benefìcio. dilÍèrente metabolismo. chepotrebbe evidenziaresolo I'aspettoesecutivo. r n t a r e l l iM . . l l M o d a l l o d c ..rssorr. nascequando la personava incontro a delle modificazioni stiche organiche causate variabili quali I'insorgeredi una malattia... p. z i 'l996.

la somministrazione Per "via di farmaci attraverso tratto gastrointestinale. più somministrazioni corso della giornata. 6. Lo scopo di una proceduraterapeutica quello di portare all'internodell'orè ganismo una sostanza curativa attraverso diverse vie utilizzabili affinché le possaagire e dare il risultato terapeuticodesiderato. Descriverealcune tipologie di modulisticautilizzabili per la trasmissione scritta delle informazioni riguardanti la terapia.i l r e p a r t o d i d e g e n z a . Enunciarei criteri generaliche garantiscono correttasonrministrazione la della terapia:prima. n "terapia" 3. 2. Definire il termine e lo scopo delle procedure terapeutiche. tali principi attivi sono in genere addizionati a eccipienti che ne modifìcano le caratteristicheorganolettiche.L e norme di conservazione farmaci che verrannodescrittesono valide oer dei 238 . e Perché sia efficace. Esplicitare la peculiarità della prestazioneinfermieristica Applicare le procedure terapeutichein termini di autonomia e responsabilità. La terapiafarmacologicasi basasulla somministrazione princìpi attivi che di agisconocon diversi meccanismisul sintomo e/o sulla causadella malattia. il farmaco viene somministrato in dosi adeguatee idonee a raggiungere determinate concentrazioni nel sangue e nei tessuti. Calcolare senzamargine di errore il dosaggio desideratodi un farmaco per le diverse ie di somministrazione. 5. Evidenziareil tipo di responsabilità infermieristicanelle azioni di questa p r e s t a z i o n ie f e r m i e r i s t i c a . v 7. durantee dopo I'attuaziclne della procedura. Definizionee scopo La terapiaè I'introduzionedi farmaci nell'organismoattraverso via enteralee la parenterale. convenzionesi intendecon "via enterale".ione Jarmaci dei Un luogo dove riporre e conservarei fàrmaci può trovarsi in diversi ambienti q u a l i i l d o m i c i l i o d e l l a p e r s o n a . Obiettivi didattici l. se necessario. a nel Conoscenze generali finalizzate alla tecnica Norme generali di conservaz.I ' a m b u l a t o r i o .Applicare Ie procedure terapeutiche Le variabili sopra citate saranno comunque riprese in modo mirato in ogni procedimento tecnicodipendentemente dall'argomentospecifìcotrattato.rendendoli il più gradevoli possibile alla personae favorendone I'assorbimento la distribuzionenell'organismo. Tali concentrazioni devono esseremantenute costanti nelle 24 ore ricorrendo. 4. il parenterale"la sommicon nistrazionedi farmaci attraverso una via diversada quella gastrointestinale. L'elaborazione di tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuare I'eventuale presenzadel bisogno di assistenza infermieristica di procedure terapeutichee a che livello del continuum autonomia-dipendenza la personasi colloca in quel momento. Indicare alcune norme generali riguardanti la conservazionedei farmaci.

In questa sede verrà riservataparticolareattenzione allagestione un armadio làrmaci in arnbiente di sanitario. r r l i c l . c r i t i c . c.durantela quale vengaefl-ettuato controllo clellescaclenze il clei f'armaci. I farmacidevono esseremantenuti nclle loro confezioni originali.c l t : l i a r n r a c i s l . t ì l . alia. e deve inoltre trovarsiin r.r prcsr rizionc.'. sudclivisi pervia di somministrazione ordine alfabctico'è possibileancheconservain re i farmaciordinati per gruppi terapeutici.l (lLt(. personaa cui viene sornministrato. di materialecliagnostico.rn luogo acccssibile soloaeli ooeratori. r s i s i n t i l i è L r t n t ' r . L e s ( l s t i l n l s t u p e l i r c e nei p s i c o t r ( ) pv i i n n oc ( ) r ì s c r \ u tic rp l u t c . mentre altriin contenitoridotati di una chiusuraermetioaper impcclireche I'ossi_eeno dell'aria ossidi i compostichimici. tr ) c .tsl)ctk). il 4 ) i ld o s a g g i o .. o c o n t e n i t o r e u n i t o d i s e r r a t u r a S u u n a p p o s i t or e g i s t r o ( r e g i s t r oc l i m .i n u r r os p a z i o e t e .disinf-ettanti altre sostanzc..r sLl ri( r:lt. scrizionc con íl nrt'clico. t v i .1 nomedel farntaco. la l'indicazionedi chi lo haprescritto. r l ' t È i n t l t o r l a n t c 'r i c c r v . 239 . i ) I larnrùcigalcnici sorto rlLrclli ltrcparali dal i.si dcve consiclerare oerioclo valiun cli ditàdi cinque anni a partireclalladata cli preparuzione impreisu sulla conl-czione.iute si intende la necessitàdi avere una pres c r i z i o nm e d i c a s c r i t t a r e p e r i b i l en e l l a c a r t e l l a c l i n i c a e / o n e l l a c a r t e l l a e (t). L'armadio utilizzato deve essereriservtrto esclusivamente farmaci. s rr i l t o o s u l l . r t .Applicare le procedure terapeutiche qualunque situazione. t r l i s o n r nr i n i s l r a z i i t n ( . t . rlio s i s o m r n i n i s t r a : c a I t i l n o m et l e l l ap e r s o n u : 2)la datadi prescrizione: 3. r b iI i t ì c l i r c ' t t .la regoladelle 6 G. r r cL r n .íone dellu presc'ri:. PerregisÍru2.rrmlr:i:t.za infbrmazioni rispetto di a c i òc h es i s t a s o m m i n i s t r a n de ta l l a p e r s o n a c r .r zione di alcuni ltrorlotti (p()rìt. riulrbio s u u r r r k r s a g g i o . preveai dendo una sedeseparata per la conservazione prcsicli. i n r l r l r r .fJetuare prima dellu somministnt:ione tlel . r o l rc . t l n t c n t r .lltcnzionÉ' .ì1(. Al momentodclla somministrazione trascrivono:il nome clel farmaco si conil suodosaggio. infermieristica Nella prescrizionecli un farrnacodevono comparire sette elementi garantiscono che un'adeguata completez. . Per A l c u n i à r m a c ic o m e l ' i n s u l i n a .sk). I farmaci possonosubiredelle alterazionidovute u luce. r t . sol)r. I n c .ìt l u t t o r i g u a r c k r . r l e g g c r cg l i c t'lenrcnti r1i un.par. ì t o r g g i r l r n r n r r . i farntacigalenici(') il periododi validitàò ridotto a tre anni. Curtrolligeneruli du e. In .t lrrt. È opportuno evitare giacenzedi materiali prevcciendo una periodicapulizia degliarmadi.luregistruzione llaprcscrizionc: dc . L umidità agiscesoprattutto fa-nraciin nc sui formasolida. carico/scarico stupefÌrcenti) vicne annotatae lìrmata la loro fbrnitura al reparto. mcntre alcuni firmaci vanno conservatiin frigorif'ero come già sopra specifìcato. ternperatura umle dità. firma dell'infèrrniere la che ha eflèttuatola terapia. rp r c s c r i z i o n r .t nì('(lt. la scadenza Se non è indicata. 5)la via di sornministrazrone: 6 t I aI ' r e q u e n z u l s s u n z i o n e : di 7)la lrrmadi chi ha ordinatola teraoia. ' r ( ' \ l r ( ) t ) s . r l t r o l. . ( u r ì q t l r ' r ì lr i. n t o c l c l l .Qr-resti comprendono: .anche se tale sisternaè ritenuto meno funzionale.i s i e r i e a l c u n ic h e m i o t e r a p i c ia n n oc o n s e r f v vatiin frigorifero a una temperatura compresatra 0o e 4o C. r r c1 t t ' r s o n .Per questoalcuni vengontreonservatiin recipienti di vetro scuro.rnrlrilo osltt:rlaliero l.fànnat'o vengono indicati alcuni controlli generalida eflèttuareal fine di elirr-rinaqui r eo r i d u r r ea l m i n i m o l a p o s s i b i l i t à i i n s o r g e n z a i e r r o r i n e l l a s o r n r n i n i d d $razione della terapia. t : l i t l ì c o l t i . l l u l i l i l .r. .

Applicare Ie procedure terapeutiche

"regola La delle 6 G" consistein una serie di passi che I'inf'ermieredeve percorreread ogni somministrazionedi una terapia a tutela della sua conetnel verificareche siano indicati: tezza.Essi consistono 1)I\ giustofarmaco'.confrontarela prescrizionemedica con la schedadella terapia, conoscereI'azione del farmaco, il dosaggio e la via di somminigli strazione, effètti collaterali,eventualiincompatibilitàcon altri farmaci. 2)La giusta persona: controllareil nome della personae il numero del letto con quello scritto sulla schedadi terapia;se è possibile,chiederealla personail proprio nome e cognome. 3)11giusto orario'. questofattore è controllabilenel momento in cui si decigiornaliera.Spessoil medico prede la ripartizionedella dose terapeutica quante volte al giorno somministrare il farmaco, I'inf-ermieredovrà scrive poi stabiliregli orari corretti al fìne di mantenereun suo costantelivello ematiconelle 24 ore. 4) La gíusta via di somministrazione:ogni farmaco può avere più vie di somministrazioneche occorre conoscere.Alouni preparatipossonoesseresomper altri occorre ministrati per una sola via, ad esempio quella endovenosa, della via di sornministrazione. cambiareil tipo di solvente seconda a

5) La giusta dose: è semprebene verificare la correttezza del dosaggio calcolato con un altro collega (sistemadel doppio controllo) soprattuttose si tratta di farmaci particolarmenteattivi come possono essereI'eparina, l ' i n s u l i n a , g l i a n t i b l a s t i c i .D u r a n t e i l c a l c o l o d e l d o s a g g i od e l f a r m a c o o la evitandodi conversare di distrarsi. occorremantenere concentrazione Esistonoalcuni accorgimenti allo scopodi evitareerrori nel dosaggio: - usareil misurino proprio di ciascunfàrmaco nel caso di soluzionie calcolareil dosaggiotenendoloall'alfezzadegli occhi (Fig. I l. I ); - usarela siringa specificaper il preparato iniettare(ad es.,insulina); da di usare un contenitorepiccolo o un cucchiaioper la somministrazione piccole quantitàdi farmaco (ad es.,gocce,anchein questocasotenereil contagocce all' altezza degli occhi). s 6 ) L a g i u s t a r e g i s t r a z . i o n er:e g i s t r a r eI ' a v v e n u t a s o t t r t n i n i s t r a z i o n e u l l a schedadella terapiacon la fìrma dell'inferrniere.
I l ( , . ! r .I

240

Applicare le procedure terapeutiche

Cnptrolo 1 1

Esempi calcolodel dosaggio un farmaco di di . D e v op r a t i c a r e 5 0 m g d i v a n c o m i c i n a u n b i m b o ;n e l f l a c o n c i n o o a 1 h .l d i s p o s i z i o n1 0 0 0 m g i n 0 m l d i s o l v e n t eQ u a n t im l d e v o a s p i r a r e ? e . o Èn e c e s s a riim p o s t a r ea s e g u e n t p r o p o r z i o n e : l e 1 0 0 m g : 1 0m l = l 5 0 m g : x 0 1 5 0x 1 :0 = ' " ,_ 1 5m l * = iOOO D e v o u i n d ip r e l e v a r1 , 5 m l d i s o l u z i o n e . q e . U n af i a l ad i c l o r u r od i p o t a s s i oK C l )c o n t i e n e 0 m E qd i q u e s t o a l ep e r ( 1 s m i l l i l i t r o . u a n t im E qd i K C Ic o n t i e n c n af i a l ad i m l 1 0 ? u Q . È n e c e s s a r i m p o s t a r ea s c g u e n t e r o p o r z i o n e : o l p = l 0 m F q : 1 m lx : 1 0 m |

. La soruzione,,. J,-"1. .;i:;tt ;.J:;

A ) Q u a n t ig r a m m id i c l o r u r od i s o d i os o n oc o n t e n u t i n 1 0 0 m l d i s o l u zione? B )Q u a n t ig r a m m id i c l o r u r od i s o d i os o n o c o n t e n u t i n 2 5 0 m l d i s o l u ztone( A ) 0 , 9 I d i c l o r u r od i s o d i o i n 1 0 0 m l d i a c q u ab i d i s t i l l a t a e r p r e p a r a p z i o n ii n i e t t a b i l i . B )È n e c e s s a riim p o s t a rle s e g u e n tp r o p o r z i o n e : 9 : 1 0 0 = x : 2 5 0 . o a e 0, x= 250 0.q = z , z \ R 100

A l l os t e s s r i s u l t a t o p o s s i b i l e r r i v a r e t i l i z z a n d o l t r ef o r m u l e ,a d e s e m o è a u a p i oi m p o s t a n dIo s e g u e n t m o l t i p l i c a z i o n e :, 9 x 2 , 5 = 2 , 2 5 a e 0 l n 2 5 0m l d i s o l u z i o n f i s ì o l o g i cs o n oq u i n d ic o n t e n u t2 , 2 5 g d i c l o r u r o e a i disodio. Trasmissione ,scrittadelle informttzioni riguardanti la terapia I moduli o schededi trascrizione della terapia possono variare dipendentemente dalle esigenze dell'ambito operativo,dal tipo di terapia somministrata,dai controlli richiesti, dalla quantità e qualità della terapia stessa, dalla f r e q u e n z as o m m i n i s t r a z i o n e . di Indipendentemente questi fattori, ogni modulo o schedadeve riportare da almenoseguenti i dati: - il nomee il cognomedella persona; - il numero letto: del - l ad a t a l ' o r ad i s o m m i n i s t r a z i o n e : e

241

{-qrtrrrlc

'1.!

Applicare Ie procedure terapeutiche

RFPARTO PRESCRIZIONI

LTTTO . ......... N LUNEDI MARTEDI MERCOLEDì CIOVEDì 6
l(

VENERDI
l6

SABATO

DOMENICA
IJ b

c ] a 1 . . . . . . .a 1...... . . . . ó 2 .. S I C L AI . P .

B2 (24 Ò

) B

I

61tì2{ + Ò ?

t4 I

Ì0

ò

:

8l0I

z_ O

I

O

. ) É
F

.a

-

la via di sornrninistriìzlone: se s i l t c m p od i s o n r m i n i s t r u z i o n e ( r c c o r r e p e c i f ì c a r l o : l o s p a z i op e r l a r e g i s t r a z i o nd e l l ' a v v e n u t a o r n r n i n i \ t r a z i o n c : e s la fìrma/sigladi chi ha somministrato fbrnraco. il

N e l l a f ì g u r a | 1 . 2 v i e n er i p o r t a t oa t i t o l o e s e m p l i f ì c a t i vu n m o c l e l l o i s c h e o d d a d c l l at c r a p i a . a S e n z a v o l e r i n t e r v e n i r ei r . rq r " r e s ts e d e n e l d i b a t t i t o a t t u a l m e n t el n c o r s o "mans u l l a s o p p r e s s i o n d e l D . P . R .n . 2 2 5 d e l l 4 r ì a r z o 1 9 7 4 ( n o t o c o n l c e s i o n a r i o " d e l l ' i n f e r m i e r e ) ,c i p a r e c h e i l m i g l i o r c r i t e r i o p c r d i r i r n e r e i e v e n t u a l ip r o b l e m a t i c h e n m e r i t o a l l a s o m r n i n i s t r a z i o n d e l l a t e r a p i ao i r e "al "se bisogno' o d e c i s i o n i s u q u a n d o s o m m i n i s t r a r eq u e l l a p r e s c r i t t a p o c c o r r e " .s i a p a r t i r e d a l l a r e a l t à .A l c u n e v a r i a b i l i d a c o n s i d e r a r e e r q u e s s t a v a l u t a z i o n e o n o : l a p r e s e n z a i p r o t o c o l l i t e r a p e u t i c i .I ' a p p r o v a z - i o n e d d d i c i r c o l a r i i n t e r n e a l l ' o r g a n i z z a z i o n el.a c o n o s c e n z a e l l a n o r r n a t i v ap c r a m b i t i o p e r a t i v i p a r t i c o l a r i ( a d e s . . r i g u a r d a n t eg l i i n t e r v e n t i d ' u r g c n z . a s c o n p e r s o n ei n p e r i c o l o d i v i t a ) , l e c o m p e t e n z e p e c i f i c h e i c h i p r e s c r i v e d e d i c h i s o m m i n i s t r al a t e r a p i a . l a c o r r e t t e z z ap r o f e s s i o n a l ed e i s i n g o l i ()peraton.

242

Applicare le procedure terapeutiche

Procedimento tecnico (finalità: Sostituire)

Obiettivididattici
l. Definire che cosa si intende per far assumere sostanze terapeutiche per via orale fornendone le principali indicazioni. 2. Elencarele variabili da osservarenel momento precedentela somministrazionedella terapia. 3. Elencare materialenecessario il alla somministrazione via orale. per 4. Somministrare una sostanza terapeutica via orale a una persona. per

Definizione
Per far assumeresostanzeterapeuticheper via orale si intende I'introduzio_ nenell'organismo di sostanzeterapeutiche,attraversoil cavo orale. nel tratto (e g a s t r o i n l e s t i n a lv i a e n t e r a l e )T a l i s o s t a n z e o s s o n oe s s e r e o m m i n i s t r a t e . p s attraverso diverse forme farmaceutiche:compresse,capsule,perle, gocce, sciroppi, sospensioni, emulsioni.

Conoscenzefinalizzate alla tecnica
La via orale è la via di somministrazione meno invasiva e quindi la meglio accettata dalla persona;si utllizza per la somministrazionsdi farmaci ihe nonvengonodanneggiati dall'aciditàe/o dagli enzimi prodotti dallo stomaco e chenon sono particolarmenteirritanti per la mucosa gastrica. Il farmacoviene assorbito a livello dello stomaco o dell'intestino tenue e la concentrazione ematica desiderata per queviene quindi raggiunta lentamente. stomotivo tale via di somministrezione indicataquandonon sia necessario è un effetto terapeutico immediato.Prima di procederealla somministrazione via per oraleoccorre considerarele seguentivariabili: età, presenzadel riflesso della degìutizione, statodi coscienza, presenza nauseae/o vomito, alterazionideldi I'assorbimento gastrointestinale, lesioni orali o esofagee, presenzadi sondino nasogastrico, eventualiallergie riferite dalla personae/o segnalate nella cartella medica infermieristica,rilevazionedi parametrivitali se necessario. e/o Perquantoriguardagli atti di supportopiecedentiI'esecuzione della procedura è utileprecisare che in basealle unità operative,ai farmaci prevalentemente utihzzatiealle risorsepresenti(n. di carrelli, canelli con potribilità di chiusura a chiave), carnello potrà esserepreparatocon più sostànzeterapeutiche. il nelle diverse forme farmaceutiche per le diversevie di somministrazione. e

Atti di supporto
Lavaggio socialedelle mani Preparare materiale: iI - appositocarrello; - schede terapia; di - farmaci prescrittinelle confezionioriginalil

243

Applicare Ie procedure terapeutiche

monouso); cucchiaie cucchiaini(preferibilmente e c o n t e n i t o rp o r t a p a s t i g l io g a r z i n e : i bicchieri monousoe cannuccel o dispositivoper sbriciolarele compresse mortaio con pestello; monouso): contagocce misurini (preferibilmente e m siringhe onouso; guanti monouso; bacinellareniforme; per sacchetto rifiuti assimilabiliagli urbani; per sacchetto rifiuti speciali; fonendoscopio sfìgmomanometro. e IdentifìcareI'assistito.Si rimandaper questavoce alla regoladelle 6 G, al punto relativo all'identificazione della persona Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto infermieristico o Invitare la personae/o aiutarlaad assumere posizionesecluta semisela proteggere toracecon un tovagliolo o un telino. il duta e se necessario La posizione seduta o semisedutariduce il rischio di inalazione della sostanzasomministratain caso di difficoltà alla deslutizione. Lavaggio sociale delle mani Al termine della somministrazione, riordinare il carrello e rimpiazzare i farmaci e il materiale utilizzato.

Procedura
di Somministraz.ione compressee capsule . Pore nell'apposito contenitorele compressee/o capsuleda somministrare. . Appoggiare,se necessario, compresse le e/o le capsulesulla lingua della persona. . Porgereun bicchierecon acqua,tè o succodi frutta per facilitare I'assunzione della terapia. Laddove esistano difficoltà di deglutizione è possibile somministrare alcuni tipi di compressedopo averle polverizzate; alcuni tipi di capsule possonoessereapertee vuotate del loro contenuto (Fig. I 1.3). . Registrare I'avvenutasomministrazione sulla schedadella terapiae osservare la personaper identificareeventualireazioni allergicheo episodi di vomito che devonoessere segnalati medico. al Somministrazionedi sciroppi, emulsioni, sospensitttti può essere effettuatoutilizzandogli apposiQuestotipo di somministrazione ti misurini graduatipresentinelle confezionioriginali o con un cucchiaio.

244

Applicare le procedure terapeutiche

M o d a l i t àp e r t r i t u r a r e una compressa.

Seindicato, agitarela soluzioneprima della somministrazione. Versare nel contenitore la soluzione portandolo all'altezza degli occhi. Ciò permette visualizzarecon facilità la scaladi misurazionee di legdi gerlacorrettamente. Somministrare personala soluzioneaiutandolaper quanto necessario. alla Registrare I'avvenuta somministrazione sulla schedadella terapia e osservarela persona per identificare eventuali reazioni allergiche o episodi di vomitoche devono esseresesnalatial medico. Somministrazione gocce di . Versare dell'acqua o altra bevandagradita alla persona (verificando eventuali problemi di compatibilitàcon il farmaco prescritto)in un bicchiere percircaun quartodella sua capacità. . Versare numero di gocce prescritto mantenendoil bicchiere al livello il degliocchi. . Somministrare soluzione alla personaaiutandolaper quanto necessario. la . Registrare I'avvenuta somministrazione sulla schedadella terapia e osservarela persona per identihcare eventuali reazioni allergiche o episodi di vomitoche devonoessere segnalati medico. al

Procedimento tecnico

.$i#:iblH;'iF
Obiettivi didattici
l. Definireche cosa si intende per.fur assumeresostonz.e terapeuticheattrat very y tndino n u sog,(tsl ). ri(( 2. Enunciare due principali indicazioni per cui si devono far assumere le sostanze terapeutiche attraverso sondinonasogastrico.

24s

Applicare le procedure terapeutiche

3. Elencare le variabili da osservarenella persona prima della sommrnrs t r a z i o n e e ll a t e r a p i a . d 4. Elencare il materiale necessarioper tale tipo di somministrazione. attraverso sondino nilsogastrico il una soslanza leraoeutica 5. Sonrministrare a una persona.

Definizione
Per far assumere sostanze terapeutiche attraverso sttndino nasogastricosi intende effettuare I'introduzione di un farmaco, opportunamente preparato, precedentemente introdotta attraversola via orotàin una sonda nasogastrica ringea o nasofaringea. Conoscenz e finalizzate alla tecnica

In alcune situazioni assistenziali,ad esempio dopo alcuni interventi chirurgici o quando non è possibile I'alimentazione per via orale, la personaè portatrice di sondino nasogastrico('). In questi casi la terapia può esseresommlnistrata attraversoil sondino.

Atti di supporto
Lavaggio socialedelle mani Preparareil materiale: schedadella terapia; guanti monouso; telino. garze.pinzaautostaticu: schizzettone: bicchiere, sostanzaterapeuticada somministrare; dispositivimonousoper la chiusuradel sondino; acqua tiepida. Identifìcarel'assistito.Si rimandaper questavoce alla regoladelle 6 G, al punto relativo all'identificazione della persona Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto infèrmieristico Invitare la personae/o aiutarla ad assumerela posizione sedutao semiseduta Lavaggio sociale delle mani Al termine della procedura riordinare la camera e il materiale

-

Procedura
Indossare guanti monouso. i Posizionare telino di protezionesul toracedella persona. il a Chiudereil sondinocon la pinza autostatica 5 cm dall'estremità. Disinserireil sistemadi drenaggiodall'estremitàdel sondino a cui è raccordatoo togliereI'appositodispositivodi chiusura. Raccordarelo schizzettoneal sondino. Aprire il sondino. ristagnogastrico. Aspirare per valutarela presenza eventuale di

( ' ) V c d i i l c a , p . 7 ,A s s i c u r a r e' a l i m e n l tazione e l' idratazíone:proccdimcntcr tecnico /nfrodurre il sondino nasoga( s t r l c . ) fi n a li t à :s o s t i t ur e ) . i

246

Applicare le procedure terapeutiche

In presenza ristagno, valutarne le caratteristichee la quantità e rimetdi terlo lentamentenello stomaco. Consultare il medico in caso di ristagno abbondante anomalo prima di somministrareil farmaco. e/o

Chiudere sondinocon la pinza autostatica. il Aspirarecon lo schizzettoneil farmaco opportunamentepreparatoe diluito in un bicchiere e raccordarelo schizzettoneal sondino. Aprire il sondino e somministrare il farmaco lentamenteo lasciarlo defluire per gravità. Chiudere sondinocon la pinza autostatica. il Sraccordare schizzettonee aspirare50-60 ml di acqua. lo Aprire il sondino e somministrare lentamente I'acqua per garantire che il farmacoraggiunga lo stomaco.

Perevitare I'ostruzione del sondino è necessariointrodurre circa 50 ml di acquadopo ogni somministrazionedi farmaci o di alimenti. E importante non sraccordare mai lo schizzettone prima di aver chiuso il sondinocon una pinza autostatica al fine di evitare l'introduzione di quantità eccessive aria nello stomaco e il reflusso del liquido introdotto. di L'uso frequente e prolungato della pinza autostatica può provocare la rotturadella parete del sondino; per non incorrere in questa eventualitàè possibilechiudere il il sondino tra le dita invece di applicare la pinza autostatica.

Chiudere sondinocon la pinza autostatica. il Chiudere sondinocon I'appositodispositivo. il Rimuoverela pinza autostaticadopo circa 20' dalla somministrazionedel farmaco. Registrare I'avvenuta somministrazionesulla schedadi terapia e osservare la personaper identificare eventuali reazioni allergiche o reflussi della soluzione sondino. nel

Procedimento tecnico (finalità:Sostituire)

E*,
é,' 11.3.1 Somministrazione sublinguale ll.3.2Instillazionioculari e applicazione pomate di 11.3.3Instillazioni nasalie applicazione pomate di ll.3.4Instillazioniauricolari e applicazione pomate di 11.3.5 Applicazione ovuli e candelette di vaginali 11.3.6 Applicazione supposte di

247

d sublinguale. Elencareil materialenecessario per a 4. IdentificareI'assistito.Si rimanda per questavoce alla regoladelle 6 G. Somministrare una sostanza terapeutica via sublinguale una persona.quindi. al punto relativoall'identificazione della persona Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infèrmieristico n N e l l a s o m m i n i s t r a z i o n e u b l i n g u a l e o n s o n o i n d i c a t ep a r t i c o l a r ip o s i s zioni Lavaggio socialedelle mani Riordinareil materialeutilizzato - 248 . Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparareil materiale: s c h e d a e l l at e r a p i a : d compresse capsule. prima di procederealla somministrazione occorre considerarele condizioni del cavo orale e la capacità della persona di comprenderele indicazioni fornite. ciò permette I'assorbimento diretto del farmaco nel sistemacircolatorio evitando la sua inattivazione da parte del fegato. nella personaprima della sommini2. C onoscenz e finalizzate alla tecnica Il pavimento del cavo orale è riccamente vascolarizzatoe tributario della vena cava superiore. Definizione Per somministrctzione sublingunLesi intende I'assunzionedi una sostanza terapeuticaattraversola mucosa del pavimento del cavo orale al fine di ottenere un assorbimentorapido. alla somministrazione 3. Evidenziarele variabili da osservare v a o s t r a z i o n e e l l at e r a p i a t t r a v e r sq u e s t a i a . Definire che cosa si intende per sctmministrctz. indesiderati. o vassoiol guanti. bacinella reniforme.Applicare Ie procedure terapeutiche Obiettivi didattici sublinguale fornendone 1.ione a l m e n od u e i n d i c a z i o n i . Le forme farmaceutiche solitamente utlltzzate per questo tipo di somministrazionesono le compressee le capsuÌe. Qualora nel cavo orale fossero presenti processi infiammatori potrebbe verificarsi un assorbimento troppo rapido del farmaco con conseguenti effetti sublinguale. garze.

ma mantenuta sotto la lingua fino al suo completoscioglimento. Sela persona non è autosufficiente: . 2. Definireche cosa si intende per instillazioni oculari e applicazione di pomate.. e 3. la Ribadirle l'importanzache la compressa non venga inghiottita. Arsit Ur. I Obiettivi didattici l. . Sela persona autosufficiente. Verificare che compaia l'effetto desideratoed eff'ettuare eventuali specifìci controllilegatial tipo di f'armaco somministrato. 4.5. e (") Vedi il t. di occore considerarela capacità della persona di collaborare mantenendo la posizione adeguata durantela somministrazione valutarele condizioni dele l ' o c c h i o d e l l ez o n ec i r c o s t a n t i .1. 5. Identilicare rischi connessia una scorrettasomministrazione ouesta i di terapia. Definizione Perin. ./capsula posizioche neràautonomamente. sensibilitàdell'organo la e le suecondizionipossonorichiedereI'impiego di materialesemplicemente pulito sterile(6). 4. . 249 .Applicare Ie procedure terapeutiche Procedura . Invitare personaa chiuderela bocca. nel Conoscenze finalizzate alla tecnica Tale tecnicaviene usata per somministrare farmaci sotto forma di gocce o di pomate nelle patologiedi pertinenzaoculistica. di la Appoggiare compressa la nella zona sublinguale. ./capsula deve essere alla non inghiottita. e . Elencare variabili da osservare le nella personaprima e dopo la somminis t r a r i o nd e l l at e r a p i u .ioni oculari e applicazione di pomafe si intende I'introduzione di una sostanza terapeutica saccocongiuntivale. Spiegare personache la compressa. .ma lasciat n s c i o g l i e r s o t t ol a l i n g u u . Registrare l'avvenutasomministrazione sulla schedadi terapia.Prima di tali applicazioniè necessario liberarel'occhio da eventualisecrezioni..rrt'/ iq'ltvtt' par. è fbrnirle la compressa.rl. o Prima procedereall'instillazione di gocce o all'applicazionedi pomate. Instillare una sostanza terapeutica gocce o applicareuna pomataoculain re a unapersona. Chiederle sollevare lingua. Elencare materialenecessario il all'instillazioneocularee all'applicazione di pomate.stilla:.

I l.procedendodall'angolo interno dell'occhio a quello esterno cambiando la garzaad ogni passaggio. colliri. Invitare la personaa chiudereI'occhio per facilitare la distribuzioneomogeneadel farmaco. al punto relativo all' identif rcazionedella persona Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto inf'ermieristico Chiedere alla persona di assumeree/o aiutarla ad assumerela posizione flessa all'indietro e lo sguardo supina o sedutacon la testa leggermente rivolto verso I'alto Lavaggio socialedelle mani Riordinare il materiale utllizzato - Procedura . . R i m u o v e r e e v e n t u a l i s e c r e z i o n ic o n u n a g a r z a i n u m i d i t a d i s o l u z i o n e e fisiologica. In ogni caso il farmaco non deve esseremai appìicato direttamentesulla cornea. vassoio: guanti. Appoggiare una garza alla basedella palpebra inferiore. pomateoculari. È preferibile ltilizzare le confezioni monodose o almeno lo stessoflacone di gocce o tubo di pomata per la stessapersona. In questo modo si evita di ledere I'occhio se la personadovessemuovere bruscamenteil capo.Si rimanda per questavoce alla regoladelle 6 G.a). soluzionefìsiologicasterile. gocceoculari. . Registrare sulla schedadi terapia. gaîzeo compresseoculari sterili. Appoggiare il palmo della mano dominante sulla fronte della persona o tenendoil contagocce il tubetto della pomata ad una distanzadi circa 2 cm dall'occhio. .Applicare Ie procedure terapeutiche Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparareil materiale: schedadella terapia. la Con I'altra mano abbassare palpebra inferiore e l'ar cadere le gocce o la pomatanel centrodel saccocongiuntivaleinferiore (Fig. Ripetere la procedura se le gocce cadono sulla palpebra. l'avvenutasomministrazione 250 . Allo scopo di prevenire I'insorgenza di infezioni crociate è bene cambiarela garzanel passaggioda un'occhio all'altro. IdentificareI'assistito. bacinellareniforme.

escoriazioni ).. da può che essere ef'Íettuata ntateriale con pulito o. 2.. e d infiammazioni. i o t r ei tl ponlQte. l a p r e s e n z a i l e s i o r r i . Conoscenze finalizzate al I a tecnica T a l ee c n i c a i c n ei m p i e g u t ip L ' rs o r n r n i n i r t r " rfrìer m a c in c l l ep a t o l o g i e i p c r t v r i d tinenza otorinolaringoiatrica in altre sitr.iorte ponuile si intendc I'introduzione di tli una sostanza terapcutica sotto fbrnla di gocce.E l e n c a rie m a t e r i a l e c c c s s a r i o e r ì ' i n s t i l l a z i o n e a s a l e l ' a p p l i c l z i o n e ì n p n e di ponate.Applicare Ie procedure terapeutiche il:.razioni o specialistiche. in presenza lesioni. Elencare variabili da osservarc le nella persclna prirna e dopo la solntninistraziune questu erirpilr. S o m m i n i s t r a r e a s o \ t a n z a e r i i p e u t i c at t r i ì v e l ' s o' i n s t i l l a z i o n e a s a l ce un t l l n I'applicazione pontatei. Attidi supporto Lavaggio socialedelle manr 251 . Ji I n s t|ìl a z i o n c . di Definizione Perinstilla:ionenusule e upplit'tt:.l e c o n d i z i o n i d e l l c m u c ( ) s e( a d e s . conle nel caso dell'applicazione pomate antibioticheallo scopo cli elirninareu riclurrei di germi presenti nelle fbssenasalic dell'uso di alcuni spray contcncntiolntttni q u a llia c a l c i t o n i n aP r i r n ad e l l ' a p p l i c i r z i o n ee f ì r s s en a s a l id e v o n o e s s e r e . . di ntantenendo posizioneacleguata la durantela sornllin i s t r a z i o ne .7ryq1.sterilc. 4 . t t : . c u l a r e o 11. Obiettivi didattici l .polnatee spray nclle fbssenasali. di Prima procedere di all'instillazionenasaleoccorrevcrilicare la capacitàdella persona collaborare.ìuna persollit. di t 3 . D e f i n i r ec h e c o s a s i i n t e n d e p e r i t t s t i l l u : i o r t in u s u l i e u p p l i c . l liberate secrezioniattraversol'esecuzionedell'igicne delle fbsse nasali.

. Identifìcare l'assistito.sedutao semiseduta con la testaleggermente flessaall'indietro L u v u g g i os o c i a l e e l l e m a n i d Riordinare il materiale utilizzafo Procedura .l Caprroro Applicare Ie procedure terapeutiche Preparareil materiale: schedadella terapia.Si rimandaper questavoce alla regoladelle 6 C. Spiegarela necessità mantenerela posizioneassuntain precedenza di per. . qualcheminuto evitandodi soffìarsiil naso. .. n 252 . Invitare la personaa soffiare il naso e. Invitare la personaa compiere una delicata inspirazioneallo scopo di fhr risalirenelle fossenasaliil fàrmacointrodotto.l. vassoio: guanti. AppoggiareI'altra mano sulla fronte della persona. eseguire I'igiene del naso. Prelevare fàrmacocon il contagocce il tenendolocon la mano dominante. . al punto relativo all'identificazione della persona Fornire alla personaalcune infbrmazioni generali relative all'atto inf'ermieristico comunicandoleanche che potrebbeavvertire il gusto del farmaco nel retrobocca Chiederealla personadi assumere e/o aiutarla ad assumerela posizione supina. farmaco. îazzoletti di carta: contagocce prefèribilmente monouso. se non è in grado di provvedervi autonomamente. . Instillareil farmaccl nella/enarice/i. . bacinellarenifbrme. . I n s t ì l l a z i o n ca s a l e . Verificare che 1apersonaabbia a portata di mano fazzoletfi di carta. Registrare I'avvenutasomministrazione sulla schedadi terapia.

di pomate. I'assistito. è composto da in prevalenza tessutoosseo. Elencare materialenecessario zione pomate. invece.e c r e z i o n i . di I'instillazioneauricolaattraverso terapeutica una 4. didattici Obiettivi l. contagocce arcelìa: fazzolettinidi carta. nella personaprima e dopo la somminile 2.ioniauricolari e applicazione di pomate. al Identificare puntorelativoall'identifìcazione della persona - 253 .Il bambinoha un condotto uditivo esternodiritto e cartilagineo. scheda vassoio: guanti. s c r l r i a z i o ns. Definizione auricolari e applicazione di pomate si intende la somminiPerinstillaz. Atti di supporto d s L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i iI Preparare materiale: della terapia. Pnmadi procedereall'instillazioneauricolareo all'applicazionedi pomate verificare la capacità della persona di collaborare e di mantenere la occorre posizione idonea e le condizioni delle mucose per I'eventualepresenzadi e i l e s i o ni n f i a m m a z i o n i . riguardo alla modalità di applicazionein un bambino o in un aduldistinzione to. Il condotto uditivo esternodell'adulto. strazione per I'instillazione auricolaree l'applicail 3. . sotto forma di gocce o Tale tecnica Occorre fare una nelle patologiedi pertinenzaotorinolaringoiatrica. Elencare variabili da osservare della terapia. Somministrare sostanza di re o I'applicazione pomatea una persona. preferibilmente monouso se la confezione ne è sprovvista.ioni di strazione una sostanzaterapeuticasotto fbrma di gocce o di pomata traminel teI'introduzione condottouditivo esterno.Nell'applicazione del farmaco la trazione deve sulla pinna auricolare. Conoscenze finalizzate alla tecnica viene impiegataper somministrarefàrmaci. Definire che cosa si intende per instillaz.Si rimandaper questavoce alla regoladelle 6 G.all'indietro e verso I'alto. In entrambi i effettuata essere è casi opportunofar inclinare la testasu un lato alla persona. farmaco: batuffolini di cotone.quindi neldel l'applicazione farmaco occofre effettuareuna trazione del lobo auricolare e in basso indietro.ApplicareIe procedure terapeutiche 1 .

Effettuareclelicatamente trnzione del padiglione auricolarc con I'altra la m a n o . e p 3 .ìc di assuntaper qualchenrinuto. I s su d Obiettivi didattici l. Inserireun batufTolo cotonenella parte più esterna del canaleauricolare di per proteggere indumentie la biancheriada eventualiperditedi goccc. . l e . Spiegarealla personala necessità mantenerela posizior. ?. r u r i c o l a r e .Applicare Ie procedure terapeutiche l n s t i l a z i o n e. R e g i s t r a r e' a v v e n u t a o m m i n i s t r i r z i o n c l l as c h e d a e l l at e r a p i a . 4.ione ovuli e candelettevaginuli si intendc l'introduzione nel di preparazionc fìrmaceuticasolida. Instillareil làrmacoo applicarela pomata. Inserireun ovulo o una candeletta Definizione Per applit'u:.con la tcstarivolta di lato r: Lavaggio socialedelle mani ' R i o r d i n a r el m a t e r i a l e t i l i z z a t o i u Procedura . .sedutao supina. E . . E. vaginalea una persona. gli . Delinire che cosa si intende per applí<-uziotrc ov'ulia curtdeleÍre di wrgirutli. Fornire alla personaalcune infìrrmazioni generali relative all'atto inf'ermieristico Ia alla personadi assunere e/o aiutarla ad assLlmcrc posizione Chieclere laterale.lencare variabili da osservare le nella personaprirna e dopo la sornminis t r i r z i o n d e ll u t e r u p i u . canarle vaginaledi una specifrca 254 . l e n c a r el m a t e r i a l en e c e s s a r i o e r I ' a p p l i c a z i o n e i o v u l i e c a n d e l e t t e i d vaginali. Prelevare farmacocon il contagocce il tenendolocon la mano dominante.s e c o n d oe m o d a l i t ài n d i c a t cn e l l ' a d u l t o n e l b a m b i n o .

oppure indossarei guanti.Applicare le procedure terapeutiche C onoscenze frnalizzate alla tecnica Taletecnica viene impiegata per I'applicazione locale di farmaci (ovuli o candelette) situazioni assistenzialidi pertinenzaostetrico-ginecologica in o specialistiche. guanti. paravento. Identificare I'assistito. Toglieredalla sua confezionel'ovulo/candeletta. Eseguire I'igiene intima o chiederealla personadi eseguirla. appoggiandolo/a una su garza. insegnarlaalla personafavorendo I ' a u t o n o m i aq u e s t ov a l e a n c h ep e r I ' e s e c u z i o n e e l l ' i g i e n e i n t i m a r i c h i e . arcella. l e s i c o n s i g l i e r àd i m a n t e a n e r el a p o s i z i o n e s u p i n a p e r c i r c a 3 0 m i n u t i d o p o I ' a p p l i c a z i o n e ( i l m o m e n t od e a l ep e r u n ' u n i c a a p p l i c a z i o n eq u i n d i . d staprima dell'applicazione. 255 . se appenapossibile.i n o l t r e . A s s i c t r r . carsi ). Se è stataeffettuataI'igiene intima cambiarei guanti. 5 . m a t e r i a lp e r l ' i g i e n ei n r i m a : e assorbenti igienici. Posizionareun paravento o chiudere la porta o fare in modo di rispettare I'intimrtàdella persona. t r í l' m o v i t mento. P r i m ad i p r o c e d e r ea l l ' a p p l i c a z i o n e o c c o r r e c o n s i d e r a r el a p r e s e n z ad i inflammazioni secrezionivaginali e la capacitàdella personadi eseguire e/o autonomamenteigiene. I' Atti di supporto Lavaggiosocialedelle mani Preparare materiale: il scheda della terapia.Si rimandaper questavoce alla regola delle 6 G. al puntorelativoall'identificazione della persona Fornirealla personaalcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Chiederealla personadi assumere e/o aiutarla ad assumerela posizione (') dorsale L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d Riordinareil materiale utrlizzato - r r Procedura . . ' Divaricare con delicatezza grandi labbraal fine di visualizzare le I'orifizio vaginaìe. ( ' ) V e d i i l c a p . Dato che questa procedura riguarda la sfera intima della donnaè opportuno. . E necessariosuggerirealla donna di utilizzare un piccolo assorbente esternoper proteggerela biancheria intima dalle s e c r e z i o nsi u c c e s s i v e l l e a p p l i c a z i o n i . . vassolo: candelette ovuli vacinali: od gafze. è l a s e r ap r i m a d i c o r i i .

insegnarlela modalità di applicazioneal fine di fàvorire la sua autonomia. 3. Applicare un assorbenteigienico aiutando se necessariola personaa rivestirsi. nella personaprima e dopo I'applicazio2. Defrnire che cosa si intende per eryplicazíone supposte. Definizione Per applicazione di supposte si intende I'introduzione nell'ultima porzione del retto di una specifica preparazionefarmaceuticasolida.paravento. Elencarele variabili da osservare ne di supposte. minuti dopo I'applicazione Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparareil materiale: . per evitarnela fuoriuscita. C onoscenz e fi. di ragadi. .Se la personaha diflroccorre chiederledi rimanerea letto per circa 30 coltà a trattenerela supposta. Questa via di somministrazioneè in genere controindicatain personecon problemi cardiaci.nalizzate alla tecnica è Questasomministrazione utilizzata in alternativaa quella orale se il farmaco e/o può avereun effetto irritante sulla mucosagastrica. supposteprescritte.Applicare le procedure terapeutiche Introdurre l'ovulo/candeletta tenendolo/afra le dita della mano e spingend o l o v e r s ol ' a l t o p e r a l c u n ic e n t i m e t r i . Dato che questaprocedurariguarda la sfera intima della personaè opportuno. da alterazionedel f'armacoda parte della flora microbica intestinale e dall'incapacità della persona a trattenerela supposta. RegistrareI'avvenuta somministrazionesulla schedadi terapia. Elencareil materiale necessarioper I'applicazione di supposte. 4. se appenapossibile. L'assorbimento attraverso mucosarettale è più rapido rispetto a quello per via orale e meno la rapido di quello per via parenterale. in quanto può stimolare i riflessi vagali conseguenti alla defecazioneo dopo interventi chirurgici sul retto o sulla prostata. Applicare una suppostaa una persona.schedadella terapia: .di emorroidi e il tono dello sfintereanaleesterno.se sono presentinausea vomito o in alternativa alla via intramuscolarenei bambini. Obiettivi didattici di l. plicazionedi supposteoccoffe verificare la presenzadi infiammazioni anali. 256 .. vassoio. Prima di procedereall'apinterventiper fistole o altri di chirurgia specialistica.Può essereostacolatodalla presenzadi abbondantemateriale fecale.

t ppIic. garze. tenerrlper quarcheminuto per prevenire I'espulsione della supposta.ttà. Definire che cosa si intende per. Mekxlologt. MillnO. à 1rl()7.Vedi Ortclli 5. i ' Registrare I'avvenutasomministrazione sulla scheda teraoia. Linfermiere può. 257 .e terapeurir:heper via trttn. la supposta sulla garza. m.M.t tntt.fttr assumere sostan. Indossareguanti.) o r L a v a g g is o c i a l e e l l em a n i d r Riordinare materiale utllizzato il - Procedura ' chiedere alla personaquanto tempo è trascorso dall.. Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l.Applicare le procedure terapeutiche forbici: guantl. rimandaper questavoce alla regolacrelle S_i 6 G. bacinella reniforme.scuÍanett. al punto relativoall'identificazione clellapersona Fornirealla personaarcune infbrmazioni generarirerative all'atto inf-ermieristico chiederealla personacri assumere e/o aiutarla acrassumere posiziclne ra l a t e r a l e e s t r ao s i n i s t r a . ' T a g l i a r e a l l ac o n f è z i o n e d u n a s u p p o s t aa p r i r n eI i n v o l u c r o e r p p o g g i a r e . ' I n t r o d u r rd e l i c u t a m e n tle s u p p o s t a e a c o n u n m o v i m e n t or o t a t r l r i o p i n g e n s dolaper alcuni centimetri in modo da superareIo sfintere anale interno e invitando personaa compiere una inspiiazione profbnda la ' Rilasciare glutei o. .N e r n e o n a t o / r a t t a n t s i d e utilizza la iosizione Pr!!a o suprna. Togliere guanti.in quest'urtimo caso è consigliabirearzareenirambi gri artiinferioriper facilitareI'introcluzione della iupposta (.ultima evacuazio'e cl se avverte stimolo. in un bambino). Identificare I'assistito.r ntrertst!(:. lubrificare con gel o vaselina o bagnarela punta della supposta.tsson. in quest'ultimo casoattendere lo I'avvenutaevacuazione. ("). in base alla situazione (ad es. se si tratta i di bambini.. di G. . i ' Prendere supposta Ie la fra dita di una mano e divaricarei grutei ar fine di visualizzare I'ano.

E utile alternarele zone di applicazione o r i d e l c e r o t t op e r p r e v e n i r e e a z i o n c u t a n e e e s c o r i a z i o n i . lesioni ed eventuali in allergieriferite dalla personae/o segnalate cartella. lozione. materialeoccorrente IdentificareI'assistito.creme e lozioni consenteil lenttl assorbimento del principio attivo in essi contenutoa livello locale. ungucnto. r z i o nd i c e r o t t i s mcdicati.Applicare le procedure terapeutiche nella personaprima e dopo la solnnìini2. o ( i ( ' n o n o \ l d n l e . esanoo etere: guanti. . L uso dei cerotti adesivi è indicato al fine di ottenere un costanteef'Íèttoterapeutico nel tempo: essi permettonouna cessionecontrollatae continua del principio attivo nel torrenteematico. r r . al punto relativo all'identifrcazione della persona * - ( ' ) S i è s c e l t aq u e s t ad e f i n i z i o n e e r p lr s p i c g a r en m o d o c r . contenentisostanze Conoscenz e finalizzate alla tecnica Uapplicazionedi pomate. Elencareil materialenecessario scutanea. Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparareil materiale: d s c h e d a e l l at e r a p i a . p . una sostanzu 4.Si rimandaper questavoce alla regoladelle 6 G.lozioni o cerotti adesivi terapeutiche.e l l i n g u r g g i oe . forbici: per tricotomia (ì").in alcuni casi è indicato massaggiareo I'rizionarela cute dopo I'applicazione.unguenti.r l o' a p p l i c . Per accelerare I'assorbimento. garze. cerotto adesivo: vassoiol spatolamOnouso. 2s8 . arcella: cerottil rete elasticadella misura adeguata. 1l : A 5 \ l ( u r . farmaco prescrittosotto forma di pomata. Prima di procedere all'applicazione transcutaneaoccorre verillcare lo stiìto di della cute per I'eventualepresenza esantemi.unguenti. J . Ì r ( ' 4 I'igíene. il per terapeutica via triÌnscutuncl unlt personil.r m p l e k c d i v e r s e i e p r c c e d u r cc l i s o m m i n i s t r a z i o nd i f a r v m a c i a t t r a v e r sq u c s t a i a . ' V * r i i i l r r p . n i t u n l p s i i n t e n d ef l c n c r a l m e n t e e r v i a t r a n I e s c u t a n e a r . Elencarele variabili da osservare della terapia. Somministrale Definizione Per far assumere sostanzl terapeutiche per via transcLrtdneu(") si intende I'applicazionesulla cute di pomate.creme. strazione per I'assunzione f'artnaciper via trandi 3.eritemi.crema.

La z. Applicare cerotto scrivendosulla sua superfìciela data e I'ora di appliil cazlone. gli Applicazione cerotti adesivi di .frequenza cardi diacaperiferica o centrale) prima dell'applicazione del nuovo cerotto e 20-30minuti dopo. loz. Registrare I'avvenutasomministrazione sulla schedadi terapiae osservare la personaal fine di identificare eventuali reazioni allergiche o altra sintomatologia.Applicare le procedure terapeutiche Fornirealla personaalcune infbrmazioni generali relative all'atto infermieristico Farassumere alla personae/o aiutarla ad assumereuna posizione comoda in relazione alla parte del corpo su cui deve essereeflèttuataI'applicazione o r L a v a g g i s o c i a l e e l l em a n i d il r Riordinare materiale utilizzato Procedura Applicaz./lozione il dallaconfezionecon una spatolao spremendola tubo in cui è contenuta. Se la zona dovessepresentareuna folta peluria. nel . Dipendemente dalla sostanzaterapeutica somministrata. i Detergere necessariola cute con acqua tiepida e detergente. 259 .ione pomate. Rimuovere eventualiresidui di colla o sgrassare cute con esanoo etere. .ioni Scoprire parte su cui deve essereeffettuata I'applicazione.ona lasciata scoperta o coperta con una medicazione semplice va secondo I'indicazionemedicao per proteggere indumenti. di creme. Rimuoveredelicatamenteil cerotto precedentese la persona sta già effettuando terapia.uenti. la . . . la Indossareguanti. Scoprire parte su cui deve essere la effettuata I'applicazione. la . ò opportuna la rilevazione alcuni parametri vitali (pressionearteriosa. se Prelevare quantitativo occorrente della pomata/unguento/crema. la . . effettuare la tricotomia perconsentire tenuta del cerotto. ung. Applicaresulla cute la pomata/unguento/crema/lozione distribuendola uniformemente un sottile strato e seguendole indicazioni specifiche in contenute foglietto illustrativo. . dal .

2. Le sedi di somministrazione sottocutanea devono variaresistematicarnente al fìne di prevenire alterazioni del trofismo tissutale (lipodistrofia). eritemi. oltre ad esserefastidiose per la persona. Definire che cosa si intende per Jar (rssumeresostana. garantito dalla sua scarsa per vascolarizzazione.I'eventualeallergia a farmaci e lo spessore tessutoadiposo sottocutaneo.Questeultime.7): . il da Conoscenz e finalizzate alla tecnica L iniezione di un farmaco nel tessuto sottocutaneoè indicata quando vi è la necessitàdi un assorbimentolento e costante.possonopregiudicareI'assorbimento del tarmaco e quindi la p r o s e c u z i o nd e l l a t e r a p i a t e s s a . I n d i c a r el e s e d id i i n i e z i o n e o t t o c u t a n e u . causateda ripetute iniezioni nella stessasede. e s Prima di eseguireun'iniezione sottocutanea occorre valutare la presenzadi lesioni. d 3 . Elencareil materialenecessario l'iniezione sottocutanea.Applicare Ie procedure terapeutiche Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) . c l " ) h t i t ' z i o n ai:n t r o d u z i o n e o n o p p o t r t u n o s t r u m e n t od i î a r m a c i n e l l c c a v i t à . di Le sedi utilizzafe sono le seguenti(Fig.la zona addominale dal marsine costale alla cresta iliaca ad eccezlone della zona periombelicale. infìammazioni.b :i Obiettivi didattici l.e terttpeuticheper vn sottocutanea. I 1.r. s per 4.lipodistrofia o ecchimosi nella sededi iniezione. a Definizione per viu sott()curuneu intendeI'iniePerfar assumere sostanze terapeutiche si zione ('t) di un farmaconel tessutosottocutaneo. 5. situatonella zona immediatamentesottostante derma e costituitoprincipalmente adipc. Effettuareun'iniezionesottocutanea una persona. la zona deltoidea: la fàccia anterioree lateraledella coscia: la zona retroscapolare. i 260 .t c s s u to v a s id c l c o r p o . del ( ' ) I n q u e s t of r a r a g r a t o i e n e t r a t t : ì t a v l a s o m m i n i s t r a z i o nd i s o s t i ì n z cc r a c t p e u t i c h ep e r v i a s o t t o c u t a n e e i n t r a a dermic. verificare il grado di coscienzadella persona. iniezione sottocutanea utilizzata prevalentemente L è la somministrazione eoarinacalcicae insulina. Elencarele variabili da osservare nella personaprirna e dopo la somlninis t r a z i o n e e l l ul e r a p i a .

a G alti corrispondonogli G bassicorrispondono 261 . questo consiste in essenzialmente siringhe di diversa capacità ed aghi di diverso calibro. 9 ) . Le siringheda I millilitro riportano generalmentela doppia scala: ad I millilrtro di soluzione corrispondono40 unità internazionali. Camicìa Beccuccio "becco Punta a . da 2.5 ml a 60 ml. somministrazione zione farmacoe la successiva del siringhegraduatecon due scaledi misura: quella in milliliSonodisponibili tri. rd a m a n t e n e r es t e r i l e del tessutoadiposo sottocutaneoè possibiAl fine di valutare lo spessore le sollevarneuna plica e consideramela consistenza. una misura convenzionale aghi di lume maggiore.Applicare le procedure terapeutiche S e d id i i n i e z i o n es o t t o c u t a n e a . I 1 .Nei soggetti magri. Nella camicia è inserito lo stantuffo che consenteI'aspiraraccordato (Fig. I 1.Cli aghi possono averediverso calibro: la scala di misurazione utilizzafa a livello intemaztoche indica il loro diametro:a naleè il Gauge (G). La siringa è costituita da unacamicia o cilindro con un beccuccio centrale o eccentrico al quale viene I'ago. sieri e vaccini che devono esseresomministrati in dosi inferiori al m i l l i l i t r o( F i g . quella in unità intemazionaliper dosaggimolto bassi di farmaci. Per quanto riguarda il materiale per eseguirele iniezioni. La capacità delle siringhe può variare da I a 60 ml.8). di flauto" A r e . per tali iniezioni è preferibile utllizzare la zona addominale.

contenitore per rifiuti speciali.21 23. siringheda I o 3 ml con ago corto (se possibilecon doppia scala:misurazione in unità internazionali in frazioni di millilitro): e siringhe preconfezionatese in dotazione.20. viscose.27 diametro inore m m .Si rimanda per questavoce alla regoladelle 6 G. b a t u f i o l id i c o t o n ee a n t i s e t t i c o l arcella: contenitore rigido per aghi e oggertitaglienti.Esiste un altro sistemadi raccordodenominatoluer-lock (. scegliere fra la vastagamma di aghi monousoconfezionatisingolarmente.19. il tessutoche deve riceveree assorbire farmaco (Tab. Una delle variabili che influenzanola scelradel calibro dell'ago è il tipo di farmaco da aspirare.\. Lunghezzaago (mm) B-1 0 13-15 35-40 30-35 Tessutoda raggiungere Derma Sottocutaneo Muscolare Sangue Via di somministrazione (Abbreviazione) i I n t r a d e r m i c(a d ) (sc) Sottocutanea (im Intramuscolare ) (ev) Endovcnosa 262 . à diametro aggiore 14.6 (Conoscenze finalizzate alla tecnica). farmacoprescritto('').un ago di 25 G ha un diametro minore di un ago di l9 G). questorisulta connessoalla siringa mediante una semplice pressione. dense è indispensabile impiegareun ago di calibro elevato(almeno l9 G). vassoio. Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani ('') Preparareil materiale: scheda della terapia.in baseaìla lunghezzae al calibro necessari.Applicare le procedure terapeutiche aghi più sottili (ad es. i ( " ) P e r l e c o n o s c e n z e u l l ec o n f e z i o n i s e l e d i l u i z i o n id e i f a r m a c is i v e d a i l paragrafo11.16. IdentificareI'assistito.durante I'iniezione. . l " ) l l l a v a g g i o o c i a l ed e l l e m a n i p u ò s essere ostituito al lavaggio ntisettis d a co dellc mani ìn presenza r situaziod n i a s s i s t e n z i aa id a l t o r i s c h i oi n f e t t i v o l ( a d e s .Per iniettare soluzioni oleose. È anchepossibile... il Le siringhe che si trovano normalmentein commercio sono in conf'ezioni singolemonousoe contengonola siringagià raccordata all'ago.l). p e r s o n ei m m u n o d e p r e s so e r i c o v e r a t en u n i t àa d a l t o r i s c h i o l . € Gli aghi possono avere diverse lunghezze:è fbndamentalescegliereI'ago della giusta lunghezzaper raggiungere. I l.25. al punto relativoall'identificazione della persona Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto infèrmieristico - ( ') ll luerlock ò un sistema i conncsd s i o n e t r a d u e e s t r e m i t à( f r e q u c n t e m e n t e t r a u n c a t e t e r ev e n o s o e u n deflussore) caratterizzato una filel da t a t u r a a v i t e c h e g a r a n t i s c ea t e n u t a l della connessione nche in presenza a d i t r a z i o n ia c c i d e n t a l i .

( ' " ) P e r l a n r o d a l i t àd i d i s i n f c z i o n c . Aiutare. L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d Riordinare materialeriutilizzabile il Procedura . r n o v r a a s o l u z i o n e c o n t e n u t an e l l a s i r i n g : rs i t i n g c s s cd i r o s s o .la personaad assumereuna posizione comoda. Indicarele sedi di iniezione intradermica. Elencare variabiÌi da osservare le nella personaprima e dopo la somministrazione della terapia. Disinfettare cute ('o). P e r a c c e r t a r s i d i e s s e r e n e l s o t t o c u t e bastaspostare la cute verificando lo spostamento contemporaneo delI'ago. 2. n b a s e a l l ' e n t i t à e l s a n g u e s p i r i ì t ov a l u t .Applicare le procedure terapeutiche Far assumerealla personae/o aiutarla ad assumereuna posizione comoda in relazione alla sededi iniezioneprescelta. o spostare la cute dopo I'introduzionedell'ago come specificato seguito. Per accertarsidi iniettare il farmaco nel sottocuteè possibile o pungerela plica cutanea. l s e s p o s t a r e o l a m c n t e ' a 1 3o p r c p a r . EstraneI'ago. Introdure I'ago con un'angolazione 45" rispettoal piano cutaneo(Fig.) L a m a n o v r ad i L e s s e r o n s r s t e e l n c r e t r a r r e e l i c a t a m e n t eo s t a n t u f f o d I della siringacon uniì m.ìr'ìomantc. Elencare materiale necessarioper la somministrazioneintradermica il 5.2 6 6 .se necessario. l'angolazionedell'ago può esseredi 90". quali ad esempiola formazione di un ematoma nel muscolo a seguito della i n i e z i o n ed i e p a r i n a c a l c i c a . r s r e n u o \J m c n l e I ' i n i e z i o n e d e s e g u i r e I a i n u n p u n t o d i v e r s o .s i g n i f i c h e r c b b c h e I ' a g o h a ì e s o u n v a s o s a n g u i g n o l. in I n c l i n a z i o nd e l l ' a g o e n e ll ' i n i e z i o n es o t t o c u t a n e a Se la persona è obesa o presenta abbondante tessuto sottocutaneo. 6 ( v i .l0). a 263 . la Valutarequantità e consistenzadel tessutosottocutaneo. ri n t r a m u s c o l a I r e ) . 4. per EliminareI'ago direttamente nell'appositocontenitorerigido e il resto del materialeutllizzato nel contenitore dei rifiuti speciali. d o p o a v e r i n t r o d o t t ol ' a g o n e l t e s s u t o e p r i m a d i i n i e t t a r ea s o l u z i o n eS c l . di ll. . In questi casi è ancora più importante verificare che la sostanza terapeutica non sia iniettata nel tessutomuscolare con possibili conseguenzeindesiderate. la Iniettarela soluzione lentamente e rilasciare la plica se è stato ufilizzato talemetodo. l d u r a n t et a l e m . nendoferma la camiciacon l'altra.ottenuta sollevando la cute tra due dita.p a g . v e d i p a r a g r a i o ' 1 . ( ' . Appoggiare sul punto di iniezione un batuffolo di cotone asciutto senza massaggiare non interfèrire con I'assorbimento del farmaco. r r cd i i n i c t t a r cl a r s o l u z i o n ei n u n v a s o s a n g u i g n o n v e p ce che nel tessuto rescelto. . Registrare I'avvenuta somministrazione sulla schedadella terapia e osservare la persona al fine di identificare eventuali reazioni allergiche o altre manifestazioni. Effettuare manovradi Lesser(''). r r e d a . 3. l S c o p r i r ea s e d ed i i n i e z i o n e . . Effèttuare un'iniezioneintradermica una persona. \i Obiettivididattici L Definireche cosa si intende per sctmministrazione intradermicct. u e s t am a n o Q v r a s e r v e p e r c v i t .

eritemi. I I . Nel caso di prove allergiche è opportuno tenere a portata di mano alcuni farmaci usati per le emergenzecome cortisonici e adrenalina.Applicare le procedure terapeutiche Definizione Per somministrazioneintrctdermicasi intende I'introduzione di piccole quantità (0. 1-0. S e d id i i n i e z i o n ei n t r a d e r m i c a .t e s t a l l a t u b e r c o l i n a . Le sedi utllizzate per I'iniezione intradermica sono le seguenti(Fig.faccia interna o volare dell'avambraccio: .zonaretroscapolare. .3 ml) di una sostanzaterapeutica o di un allergene nel derma.effettuaz i o n e d i t e s t d i s e n s i b i l i t àa d i v e r s e s o s t a n z e . il tessutoconnettivoimmediatamente sottostante I'eoidermide. 264 . ìo stato di coscienzadella personae I'eventualeallergia a farmaci.ecchimosi nella sededi inieziodi ne. L ' a s s o r b i m e n t od e l l a sostanzaè particolarmente lento a causa della scarsa irrorazione del tessuto.zonapettorale. infiammazioni.zona latero-posterioredel braccio. . Conoscenz finalizzate alla tecnica e L'iniezione intradermica viene utilizzata a scopo diagnostico .o p r o f i l a t t i c o . I l): .v a c c i n o a n t i t u b e r c o l a r e( B C G ) . Prima di procedere alla somministrazione intradermica occorre verificare la presenza lesioni.

da farmacoprescritto.Si rimandaper questavoce alla regoladelle 6 G. EstrarreI'ago e appoggiare un batuffolo di cotone asciutto sulla sede di i n i e z i o ns e n z a a s s a g g i a rn é p r e m e r e . preconfezionate in dotazione. causato del dallapressione liquido sull'epidermidesovrastante. eseguire controlli opportuni. o rigido per aghi e oggetti taglienti. oltre a dare la garanziadi iniettare la sostanzanel derma. Iniettarelentamentela soluzione. Registrare sulla schedadi terapiae. I l . personaad assumere una posizionecomoda. Introdurre d I'ago per circa 3-5 millimetri. L a r a g g i o o c i a l e e l l e m a n i s d il Riordinare materialeriutilizzabile I n c l i n a z i o nd e l l ' a g o e p e r l ' i n i e z i o n ei n t r a d e r m r c a . la . a . c o n u n ' a n g o l a z i o n e i 1 0 . se la .scheda della teraoia: VASSOIO. I Talepiccolo accorgimento. se siringhe b a t u f l o le d i s in l e t t a n t e ' i arcella: matita dermografica biro. Aiutare. . . 262] l P r e p a r a ri e m a l e r i a l e : . Se I'ago è stato introdotto correttamente. Tendere cute della zona prescelta. al puntorelativoall'identifìcazione della persona Fornirealla personaalcune infbrmazioni generali relative all'atto infermieristico una posizionecomoda Farassumere alla personae/o aiutarlaad assumere prescelta in relazione alla sededi somministrazione ti. . siringhe I ml con ago corto di diametro25-21 G.rende meno dolorosa I'introduzione dell'ago. Procedura . Disinfettarela cute e lasciare asciugare. Circoscrivere sede di iniezione con la matita dermografica invitando la la persona non lavarela zona fino al momentodella letturadel test. in base l'avvenuta somministrazione i allasituazione. 265 . Eliminare nell'appositocontenitorerigido e il resto del I'ago direttamente materiale uttlizz. l 2 ) . contenitore Identilicare I'assistito. contenitore per rifiuti speciali.Applicare Ie procedure terapeutiche Atti di supporto Lavaggiosocialedelle mani [vedi nota ('') pag. . necessario.1 5 ' rispetto piano cutaneoe con il becco di flauto (taglio obliquo) rivolto al v e r s o' a l t o ( F i g .atonel contenitore dei ritìuti speciali. e m e . si osservala comparsa di un piccolo rigonfiamento (pomfo).

Le sedi utllizzate per le iniezioni intramuscolari sono le seguenti (v.ir.: . :.ii. Spiegareil procedimentoutilizzato per la corretta determinazionedella sededi iniezione. . dato che in alcuni soggettiil muscolo è poco sviluppato. Elencareil materialenecessario I'iniezione intramuscolare.) Obiettivi didattici l.l3 a). .Viene utilizzataper I'iniezione di piccole quantitàdi farmaco ( l-2 ml) e non è indicata nei bambini o per terapieprolungate._ . r .i.:.. localizzabile 4-5 cm al di sotto del margine inferiore del processo dell'acromion in direzione del braccio (Fig. Definire cosa si intendeper iniezionecon tecnicaa zeta(Z).. 7. personein in stato di incoscienza e/o non collaboranti. . . Conoscenz e finalizzate all a tecnica La via di somministrazioneintramuscolareè preferita quando è richiesta una velocitàdi assorbimento discretamente elevata.I 1. Praticare un'iniezioneintramuscolare mediantela tecnicaa Z. 1 . ll. r. i . 6...'. Indicarele sedi di iniezioneintramuscolare. i : ì r . ... ' . ' .4 . Definizione Per Jctr essumere sostan?. : . . rr . I '.. i . . . 8. D a l l a m e t à d i q u e s t ar e t t a s i t r a c c i a u n a l i n e a v e r t i c a l e l u n g o t u t t o i l muscolo gluteo ottenendocosì la sua suddivisionein quattro quadranti:il 266 . -:.l3 b). ' i .1 i. il muscolo deltoide (Fig.-.. ' .in quanto il tessutomuscolare è abbondantementevascolanzzato. 2.+. . per 5. .La velocità di assorbimento è anche influenzatadal tipo di solventee dalla quantitàdi liquido iniettato.. .:. .. Elencarele variabili da osservare nella personaprima e dopo la somminis t r a z i o n e e l l at e r a p i a . ' ' ' Procedimentotecnico (finalità: Sostituire.i. :. E una sedefacilmenteaccessibile non sempre utllizz..:. j. il muscofo dorso-gluteo.i : .' I .'. i ' t : l r i ' r .. Questa modalità di somministrazione è utllizzata nei seguenti casi: per fàrmaci che vengonoinattivatida sostanze presentinello stomacoe nell'intestino tenue o che sono iritanti per la mucosa gastro-intestinale. Definire che cosa si intende per far assumere sostanzeferapeuÍicheper via íntramuscolare. anche Tab.. .: . . : .. d 3.rri'r::f.. I l.. '. . ... : r . " : J . l i ..ii':.ì' .. i : : r r . i . .:..2): .in personecon patologiedel cavo orale e/o problemi di deglutizione. . Praticare un'iniezioneintramuscolare secondola procedurastandard. 4. ..:. ì . i:. . : ' ' .e terapeufiche per via intramuscolarc si intende effettuareI'introduzione nel tessutomuscolaredi una sostanzateraoeutica attraversoun' iniezione. localizzabiletracciandouna linea immaginaria diagonale tra il grande trocantere e Ia cresta iliaca postero-superiore.ama bile. .-a-i'r lorr: I ì Applicare Ie procedure terapeutiche .

Applicare le procedure terapeutiche ilnpllr:lc' t 1r Localizzaziondel muscolo e deltoide. \ i):. 267 . ! I quadrante superioreesternocorrisponde all'area del muscolo dorso-gluteo ( F i g g . a Localizzazione del muscolo dorso-gluteo. I l m u s c o l o .l l . l 4 ) . 11.Non è una di sedeindicata per i bambini al di sotto dei tre anni e nelle persone molto magre debilitate.i n g e n e r e i s c r e t a m e n ts v i l u p p a t o e l l ' a d u l t o .E importantedelimitareprecisamente I'area di iniezioe ne al fìne di non ledereil nervo sciaticoche decorreinferiormenteall'area indicata. n d e permette iniettarefino a 5-6 ml di soluzione (Fig. livello del erandecluteo.15).

Utilizzabile nervi. localizzabilein corispondenzadel terzo medio della coscia (Fig.Facilmente accessibile.è molto uiilizzata in personedebilitate. Localizzaziondel muscolo e vasto laterale. localizzabile a 3-4 cm dal grande trocantere ln d i r e z i o n ec r a n i a l e ( F i g .r. i I t . I 1' l6).I'iniezione risulta quindi molto poco dolorosa per la persona.Applicare le procedure terapeutiche I n i e z i o n en e l m u s c o l o dorso-gluteo. l l . fu. Anche questomuscodella parte antero-laterale sviluppatonell'adulto e non vi decorronograndi vasi o lo è discretamente vi possonoessereiniettati fino a 5-6 ml di soluzione. 268 . nei bambini anchepiccoli. l 7 ) . c h i a m a t a anche regione di von Hochstetter. !! ? \ il muscolo vasto laterale. il muscolo ventro-gluteo. è la sedeidealeper I'autosomministrazione. E u n a z o n a p o v e r a d i n e r v i .magre e/o con problemi di movimento.

Vasto laterale .zone di maggiore consistenza zioni. Deltoide .6m l Note P o c ou t i l i z z a t a e i b a m b i n i n N o n c o n s i g l i a tn e i a b a m b i n is o t t oi t r e a n n i e n e l l ep e r s o n e o l t o m a g r e m e debilitate Ulilizzalanei bambini a n c h ep i c c o l i . atrofia muscolare. Dorso-glutea Quantità le iniettabi consigliata 1 . ecchimosi. Ventro-glutea 5 . coscienza I Sede iniezione di intramuscolare .2m l 5 . Il prinflaconcini.a c i l m e n t e accessibile .infiammaattentamente edema. che bili da consideraresono I'eccessiva magîezza della persona.S e d ei d e a l e per l'autosomm istrazione in P o c od o l o r o s af. Altre variapossono o essere indice di mancatoassorbimento di ascessi.Applicare le procedure terapeutiche L o c a l i z z a z ì o nd e l m u s c o r c r e ventro-gl uteo. I farmaci le soluzioni per la terapia parenterale e flaconi di vetro per fleboclisi. s Prima procederealla somministrazioneintramuscolareoccorre valutare di di \azona per la possibilepresenza lesioni: eritema. Per ricostituire la soluzione alla concentrazione mente si desiderata aggiunge un solvente (acqua bidistillata o soluzione fisiologinel un Nellefìale di solventeè a volte associato anestetico caso la soluca). cipioattivo può esserecontenuto liofilizzato in fìale o flaconcini o direttaallo stato liquido. e . ir z i o n e i ap a r t i c o l a r m e n t er i t a n l . sacchedi diversa capacità. )$ sono disponibili in fiale.6m l 5-6ml 269 . il suo stato di e I'eventuale allersia a f-armaci.

. Lavaggio socialedelle mani Riordinareil materialeriutilizzabile - Procedura . p Per aspirare un. . batuffoli di cotone elo s.fttrmaco o il solvente da una fialu e ricostiÍuirlo in urt'ulÍnt fictla: ' ' Sceglierela siringa della capacitàadattain base alla quantità di solvente da aspirare toglierladalla confèzione. antisettico: arcella: contenitore rigido per aghi e oggetti taglienti.Applicare Ie procedure terapeutiche Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani lvedi nota (''') pag. IdentificareI'assistito. l s Prendere siringae togliereil cappucciodell'ago. flaconi e/o fiale dei f'armaciprescritti. Se la fiala non il il è predisposta per I'apertura. protetti da un batuffblo di cotoneo da una garza imbevuti di antisettico. A s p i r a r ei l f u r m u c o r e s c r i t t o . la . siringhe i diversa isura: d m aghi di diversamisura. contenitore per rifìuti speciali.iniezione nel muscolo ventro-gluteo: posizionesupina o lateraledestra o sinistra. 270 . al punto relativo all'identificazione della persona Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto inf'ermieristico Far assumere alla personae/o aiutarlaad assumere una posizirrnc cornoda in relazionealla sededi somministrazione prescelta: . A p p o g g i a r ea f i a l aa p e r t a u u n v u s s o i o .Si rimanda per questavoce alla regolaclelle6 G. Tenendola fiala in una mano.posizionesedutao supina.iniezione nel muscolo deltoide: posizione sedutao supina con il braccio completamente scoperto.iniezionenel muscolo vastolaterale.262l Preparareil materiale: s c h e d u e l l at e r a p i a : d vassoio. .arz-e'. . romperne i1 collo esercitando una leggera pressione con l'indice e il pollice dell'altra mano. e Accertarsiche la soluzionesi trovi nel corpo della fiala ed eventualmente picchiettarne collo con le dita per f-arscendere liquido.iniezionenel muscolo dorso-gluteo: posizioneprona o posizionelateraìe destrao sinistracon I'arto non appoggiatosul piano del letto f-lesso in modo da fàvorire il rilassamento muscolo: del .passare I'appositalimetta sul collo della frala stessa.

. la ' Farrisalirelentamentelo stantuffo della siringa per eliminare I'aria finché unagocciadi soluzione non fuoriesce dall'ago.Applicare le procedure terapeutiche Aspirare a una iiala. d ' Alzarela siringa e la fiala all'altezza degli occhi in modo da favorire una buona visibilità. ' Rimuovere protezioneesternain alluminio o plastica del flaconcino e la disinfettarediaframmain gomma il ' Introdune l'ago nel flacone. Tenendo fiala leggermenteinclinata tra pollice. e ' verificare calibro dell'ago e. A questopunto della procedura. se sottile. è è possibile introdurre nel flacone una quantità di aria corrispondentealla quantità farmaco da prelevare. I L I 8). Aspirare soluzionenella siringa. sostituirlo con uno di calibro il maggiore. ' Aspirare tutto il solventetenendoI'ago nella convessità che si trova nella partesuperioredel corpo della fiala (Fig. introla dune l'ago facendo attenzionea non toccare le sue parti esterne. . capovolgerlo e aspirare la quantità desiderata ( F i g 1l . Eventualmentepicchiettare la camiciadella siringa per favorire la fuoriuscita di piccole bolle d'aria. l 9 ) . Sel'aspirazione difficoltosa a causa della pressione interna al flacone. indice e medio. se il liquido aspirato è solo il solvente delfarmaco. di 271 .inserire I'ago nella fiala contenenteil liofilizzato e introdurre il solvente per ricostituire la soluzione. . Per aspirareil farmaco o il solvente da un flacone e ricostifuirlo in un'altro flacone: ' Scegliere siringa della capacità adatta in base alla quantità di solvente la daaspirare toglierla dalla confèzione.

Eseguirela manovra di Lesser. .20). tale indicazione deve essere seguita solo in presenzadi lesioni/alterazionicutaneee non in modo routinario. | 1. Iniettare lentamente la soluzione tenendo con le dita di una mano il cono dell'ago per evitarne lo sposizionamentoo la rottura in caso di movimenti incontrollati della persona. . Indipendentemente dall'utilizzo di un movimento circolare o verticale per la disinfezione. sollevandololeggermenteper evitare di colpire I'osso. Tendere la cute e introdurre I'ago con un'angolazione di 90" rispetto al piano cutaneo con un movimento leggero ma deciso (Fig. Inclinazione ell'ago d n e ll ' i n i e z i o n ei n t r a m u s c o l a r e . . Estrarre rapidamente I'ago con la stessaangolazione con la quale lo si è introdotto per evitare lacerazionedei tessuti e/o dolore. Al fine di non riportare microrganismi sul punto di iniezione è necessarionon ripassarecon lo stessobatuffolo (o la stessa zona del batuffolo) in aree già disinfettate.ch Applicare Ie p rocedure terapeuti e Aspirareda un flacone. Tenendo conto delle precauzioni universali per la prevenzione delle infezioni. . Disinfettare la cute. . . 272 . sia il mantenimento per 2-3 minuti del batuffolo imbevuto di antisettico sul punto di iniezione. Individuarela zona prescelta per I'iniezione. . In letteratura sono indicate diverse modalità di disinfezione cutanea prima dell'inserzione di aghi e/o cateteri venosi. occorre quindi avere a disposizione del materiale sufficiente per non ripassare con lo stesso batuffolo (o la stessa zona del batuffolo) imbevuto di antisettico ove già passato. In molti testi tradotti dall'americano è previsto I'impiego dei guanti per tutte le terapie iniettive. Nei bambini e nelle persone molto magre è bene afferrare il muscolo sede di iniezione. Sostituire I'ago di calibro maggiore con un ago sottile. Sono ritenuti validi sia I'utilizzo del movimento circolare dalf interno verso I'esterno.

il 273 . d Procedimento nico (final ità: Sostitui t ec re) : ' ' :.22) ' Proseguire con gli ultimi quattro punti della procedura standard sopra descritta. Obiettivi didattici I' Definire che cosa si intende per intrutdurre sostanz. ' Registrare I'avvenuta somministrazionesulla schedadi terapia e osservare la personaal fine di identificare eventuali reazioni allerqiche o il subentrare di complicanze. . ' IntroduneI'ago con un'angolazione di 90" rispetto piano al cutaneo con un movimento leggero ma deciso mantenendo sempre la trazione della cute con I'altra mano. Disinfettare cute come indicato sopra. per fàvorire I'asin sorbimento del farmaco. sostituire I'ago.somministrazione Per che permette iniettare i firrmaci evitando che vengano a contatto con questi tessudi ti. ' Aiutare. Dopo aver definito il termine "accesso venoso periferico". spiegare che cosa intende per introdurre e controllare i cateteri venosiperiferici. 2. . la . Dopoaver aspirato il farmaco.2l ).''. I l. . si Lo spostamento dei tessuti primadell'introduzione d e l l ' a g oe i l l o r o r i l a s c i a m e n t o dopo la sua estrazioneevita il r i l o r n o d e l f a r m a c on e i t e s s u t i sovrastanti muscolo. senza staccarlodalla cute. Individuare zona prescelta la per I'iniezione scegliendo la dorso-glutea tra e la ventro-glutea. Estrarre l'ago e rilasciare la cute (Fig. ri Àl rl *-.. .Applicare Ie procedure terapeutiche ' Appoggiare un batuffolo di cotone sulla sede di iniezione effettuando un massaggio sensocircolare. T r a z i o n ed e l l a c u t e d u r a n t e l ' i n s e r i m e n t o e ll ' a g o . 11. In alcunefonti è suggeritoI'impiego di questatecnica per tufteje iniezioni tntramuscolari. Eliminarel'ago e il restodel materialenei rispettivicontenitori.se necessario.eterapeuticlte per via endovenosa. . la ' Effettuare una trazione delicata ma decisa della cute in modo da spostarei pianicutanei(Fig. personaad assumere la una posizionecomoda. Iniettare lentamentela soluzione. Procedura iniezione con "tecnica a Z" di Alcunifarmaci hanno un effetto parîicolarmente irritante per i tessuti sovrastanti il muscolo. . "tecnica aZ" si intendeuna modalità di . Eseguire manovra di Lesser. ancheper prevenirel'insorgenzadi infezioni.

Il cateterevenoso centrale (CVC) può essereintrodotto nella vena cava superioreattraversole vene cefalica o basilica del braccio . Spiegarele osservazioni le misure da attuarenella gestionedell'infusione riguardanti: .Controllare un cateterevenoso perifèrico e un cateterevenoso centrale i r i s p e t t a n d oc r i t e r ie n u n c i a t i . al fine di infondere soluzioni e/o effettuare prelievi venosoperiferico (CVP) evita ematici. Indicare i tre sistemi di regolazione della velocità di infusione cituti. I 6. Dopo aver definito il termine cosa si intende per controllare i cateteri venosi centrali.Applicare le procedure terapeutiche "accesso venoso centrale". per 11. Descrivere i due dispositivi principalmente utllizzati per I'infusione endovenosaperiferica e i quattro dispositivi uti\izzati per I'infusione endovenosacentrale spiegatiin questo paragrafo. Elencareil materialenecessario I'inserzionedi cateterivenosiperifetali endovenosa attraverso presìdi. "accesso venoso periferico" indica I'introduzione e il manteniIl termine mento per alcuni giorni di un catetere in una vena superficiale degli arti superiori o inferiori. Preparare flaconee/o una saccaper I'infusione endovenosa. di la 10. sostanze p . Descriverela proceduradi somministrazione farmaci per via endovev n o s aa t t r a v e r s c a l e t e r i e n o s ip e r i l è r i c ie c e n l r a l i .Descrivere proceduradi preparazione f'leboclisie saccheper la somministrazione endovenosa.Spiegarele variabili da osservare somministrazionedella terapia endovenosaattraversoi diversi presìdi utilizzabili.da cui 274 .il rinnovo della medicazione. t i n e l l ' o r g a n i s m o e r v i a v e n o s aa s c o p o t e r a p e u t i c oL a s o m m i n i s t r a z i o n e può avvenire attraversouna vena periferica (accessovenoso periferico) o attraversouna vena centrale (accessovenoso centraìe).La possibilitàdi utilizzareun catetere di dover sottopoffela personaa ripetutepunturedella vena. di 14. 1. durantee dopo la 13. 6. e 9.la sostituzione deflussorie delle vie di somministrazione aggiuntive. nella personaprima. centralie per la somministrazione dei 12. Riferire le caratteristichedei cateteri venosi citati. descrivernele caratteristichee il coffetto ltrlizzo. dei . "accesso Il termine venosocentrale"indica I'inserimentoe il mantenimento ancheper diversi mesi di un cateterein una vena profbnda (vena cava superiore). 5.emoderivaI'introduzionedi soluzionicontenentifarmaci. di 4. un 17. rici. Definizione Per intrcdurre sostanzeterapeuticheper via endovenosasi intende effettuare nutritive. Spiegarele due modalità mediante le quali è possibile introtlurre sostanze terapeutícheper via endovenosa.Descriverela proceduradi inserzione cateterivenosiperiferici. Indicarele sedi preferenzialiper la somministrazione farmaci per via endovenosa. 8.Introdurreun catetere dura descritta.i l c a m b i od e i r u b i n e t t i : . o venosoperifericoin una personasecondola proce15. spiegareche 3.

r r i nala (l ml di eparina 5 . al Sedi somminí t roz. . .t t<' .r't f i n a I i z z . all'occlusione del catetereper reflusso di s a n g u e l l u m eo p e r l a f t r r m a z i o n c l i u n a p i e g u .i si intende effèttuare I'introduzione una vena superficiale in degli arti superiorio infèriori di cvp. r . l " r i \ o n { r . persona statodi coscienzaalterato. necessità cli tempi rapidi di somministrazionee di azione del farmaco. l e n z i . 0 ( X )L l t in 1 0 0 m l d i s o l u z i o n e i i s i o l o g i c .ìlctcrl r c n ' r . c o m e s u n u m e r o s i a l t r i .).VP evi t a n d o c o n r p l i c a n z c l t e r l .rischiconnessi loro utilizzo sonoriconducibilialla possibilità infeI al di zioni il mancatorispetto delle norme di asepsi. non quindi. n os c t.i di s one endoyen osa La somministrazione endovenosa può avvenire attraversovene perifèriche e/o attraverso vene centrali. conseguente all'introduzionediretta del farmaco nel torrente circolatorio: è quindi la via di elezione n e l l e i t u a z i o n i i e m e r g e n t a . r t ip r l r r . i p r .l ' ( ' r i i qu. r r l l r T i r r r r lr ' p .più di altri.rrin.le condizioni delle vene superficiali della perla sona. 'L ulilizzrr i roluzilnr opr.succlavia fèmorale. la sceltadella sede del tipo di cateteredipende da una serie di fattori quali la concentrazioe nedel liquido da infondere. e PercontroLLarecaleÍeri venosi cerúra1isi intende effettuare la verifica in temDi i prefissati questipresìdiper quanto riguardala loro pervietàe/o la presenza di ài segni infezione. Laterapia endovenosa può essere continua (24 ore) o intermittente.Il loro monitoraggioe la tempestidi vasegnalazione delle complicanze insorte sono molto importanti per I'individuazione precoce il trattamento problemi connessi. u o u \ r .Applicare Ie procedure terapeutiche vienefatto risalire tramite una guida .i r.r//. ò i n r " r p 1 j i .rrd.r cli ze q U e S l o s l e s S op i ì r a g r a l o ) .possonoessereun segno o indiretto infezioneo di altre complicanze. ("') Cìoè che non si o(cludarìo (vedi C r. r l i . L'csperienzasug g t ' r ì r rc r l t r ' l ' u r o r l i . ì ' l r r d i l r i rl r . l r e r i ( .f ) i notevole intcresse sarcblre su qucsto. tenerepresente 0ccone.o attraversole vene giugulare interna.rnlo ri8il.ripetuti e in frequenti prelievi ematici e altre situazioni particolari. Questo competenze eabilità fine di prevenireo ridurre al minimo i rischi sopradescritti. I'infezione o altri problemi relativi al di catetere sono facilmente visualizzabili così come avviene oer i cvp.I l . r p t : r s o n .deficit della coagulazione. Linfusione endovenosa può avvenireattraverso CVp e cvc. l s p c .r tcc nir'.rlr' d per mantencrc la pervictà det c.rvi i (. somministrare ingenti quantitatividi liquidi. u t i l i z z r r ai n d i v e r s es i t u a z i o n i t r a l e q u a l i : s d E . la quantità e la velocità di somministrazlone nchieste. l r o i r r t ì ' r n r i c r i s t r chc. che in una personaportatricedi cv-c un innalzamento della temperatura corporea. duratadella terapia. 275 . Perintrodurre e controllare i cateteri venosi periferic. i è r o R r l j . procedimento tecnico richiede.la comparsadi dolore o bruciore a livello dell'arto dell'area toracicadove decorreil catetere.tlr'l|ri \on()\i ( ('tì t l r .Nel caso dei cvc. ì l ' . mantenernela pervietà viene introdotta nel catetere una adeguata quantità soluzione di fisiologicao eparinata (Ì'. r i l e r r i. ì l | )r ì t ì l ) r { ' ( r i o n r . controllarei cateteri venosi periferici significa verificarne periodicamentela pervietà e/o la presenzadi segni di infiammazione/inîezionenel punto di ('') inserzionelungo il decorsodella vena in cui sono stati introdotti.x s r o o I r 1 i ' cssere molto divcrso da un anrbilo operativo all'altro. l l a t r o m b o s i e l l a v e n ai n ne e a d cuiè posizionato. queIn $o secondo caso vi sono dei momenti in cui il cateterevenosonon è utilizper zato. e dei Conoscenze finalizzate alla tecnica Lintroduzione sostanze di terapeutiche per via enclovenosa indicataquanè dooccorre ottenereun effetto terapeuticorapido. t t ia s s i . t )1 . e r nlette di mantenere pt.r r r l e r i s l x r r r e i r l . conoscenze.ad embolie gassose per causate dall'accidentale introduzionedi aria. r l i l. con necessità di somministrare farmaci per i quali risulta essereI'unica via di somministrazione possibile. d d n i o n l i d . I cvc vengono inseriti in tutte quelle situazioni o assistenziaìi cui si prevedono terapie endovenoseprolungate.

A prescindere diversi modelli esistenti. polisolfone. Nella persona adultacon veneperiferiche buonecondizioniè consigliain bile utilizzarecateteridi discretodiametro (16-19 G) per I'infusione di soluzioni molto concentrateo emoderivati e cateteri di diametro inferiore (20-21 G) per soluzionimeno concentrate. par.aghi a farfalla o butterfly'.la vena succlavia e la vena f'emorale. r u m a lo( p i p e r l a p e r s o n a o n c o n s i d c r a r ei g i d a n r m e n t e q u e s t oi n t e r v a l l o i t e m p o . L l a v e r i f i c ae l a r e v i s i o n ep e r i o d i c ad i p r o t o c o l l s u l l ' i n t r o d u z i o ne l a g e s t i o ì e n e d i q u e s t ip r c s ì d ip u ò m i g l i o r a r c n 0 l c v o l m c n llo rq u a l i t .per il periodo di tempo indicato sulla confezione(vedi SchedaIII). e da un tubo di piccolo diametro alla cui estremitàsi trova il raccordoper la siringao per il deflussore. r s ' i r l t ' n z . q u a l i i l c a t e t e r ed i H i c k m a n .rminazionc i d a p a r t ed i m i c r o r g a n i s mc o n c o n s e i g u e n t ep o s s i b i l i t à í ì n f e z i o n e d C o n s ì d e r a n d oh e s p e s s o a t c r a p i a c l i n i u . Possonoessereutilizztrti per prelievi venosi e/o per la somrninistrazione endovenosa bolo o per l'infusione venosacontinui. per questo motivo fia le sedi indicate si escludonole vene della fbssa antecubitale del braccio (faccia interna del gomito). in casi particolari. Fra i cateterivenosiperif'erici troviamo (Fig.d e l l ' .causarela rottura della vena. r l r t en e l l e m p u .cateterio cannule venoseperifèrichedi diverso tipo.r i r i t i e n e i u e f i i r t e c m e n ol r . ' e l a b o r a z i o n c . se Cuteteri venlsi periferici (CVP) I cateterivenosi periferici sono disponibili in diversemisure indicate in Gauge (G).il metodo con cui è stato sterilizzato.23): . m a d o s s c r v a r c o s t : ì n t c m c n t ea s e d e d i c l introduzione el catetere il decorso d e dellavena per evidenziare recoce p m e n t es e g n id i f l o g o s i . Il riconoscimento del loro calibro è facilitato dal fatto che le ditte produttrici abbinanoun colore ad ogni diametro.4 8 o r e a l f i n e i tli ridurrcl ri:thiodi cont. l2. o rn | 1 Applicare Ie procedure terapeutiche Per quanto riguarda I'individuazionedelle vene perifèriche. quantoi movimentidell'arfopossono in litarne la tìoriuscita e. si sottolinea comunque I'importanzadi una attentaletturadelle caratteristiche sulle confezioni. è munito di luer-lock.il tipo di materiale.r: in .dovrà esserevalutata con il medico I'opporrunitàdi reperireuna vena centrale. Sono dispositivi costituiti da un ago corto alla cui basesi trovanodue aletteche ne migliorano la presaf-acilitando anche il fissaggioalla cute. i p r . Nei bambini il diametroconsigliatoè di 2l-25 G. lnoltre il posizionamentodi un CVP nelle vene superfìcialidegli arti inferiori è una metodicaorrnai superata dalla disponibilità di una vastagamma di cateteriadatti alle diverseesigenze della persona.q p r . I 1. Si sottolineache non è opporluno introdure un CVP in un tratto di facivenaprossimoa un'afticolazione. l " ) N u m c r o s it c s t ic o n s i g l i a n o i c a n r d b i a r c I a s c d cd i i n s c r z i o n c e i c a t e t e r i d v e n o s ip e r i f e r i co g n i 2 4 . r i n f e r m i e r i s t i ca n c h e p e r q u a n t o c o n a c e r n eq u e s t ia s p e t t i . Qualora le vene superficiali siano scarsamente accessibili. 12. I cateterivenosi sono realizzatiin materialesinteticocompatibilecon l'organismo umano come poliuretano.{ .B r o v i a c e i l c a t e t e r ed i introdotti attraverso vena succlaviao la la Groshong vengono generalmente vena giugulareinternae da lì sospintiin vena cava superiore. Se è utile ai fini pratici conosceree ricordare I'abbinamento diametro-coloreper ogni marca. Sono lunghi 30-32 mm e adatti ad essereinseriti nelle vene superfìcialisopra citate per un tempo variabilee comunquelimitato a pochi giorni (r"). nei neonati e nei lattanti di 25-21 G. necessario sia infondereingenti quantitatividi liquidi o protrarreper lungo tempo la terapia infusionale. 276 .se il catetereè radio-opaco (cioè visualizzabile duranteuna radiografia). i o n r l e . Sulla confèzione sono anche indicati la lunghezza del catetere.se rimangono integre.si la rif'erimento al cap. CVC può essereintrodottoin dai un (cefalicao basilicadel braccio)o da una vena centraleda una vena perif'erica vene di calibro maggiorecorne la vena giugulareinterna. l . silicone e sono contenuti in appositeconfezioni che mantengonola sterilità del catetere. A l c u n i m o d e l l i .l dove sono descrittele vene supedìciali degli arti superiorie inferiori.

3 3m m ) .in generepiuttostorigidi e di piccolo diametro.Il chirurgo procederà in seguito tunnellizzare un tratto del tessuto sottocutaneodel torace in moclo a dafarfuoriuscire l'estremitàdel catetere che serviràda punto di prelievoe di infusione soluzioniin sedesovramammaria di (Fig. tunneldi 277 . inoltre presenteun rivestimento che è di alcunicentimetriin dacron o in materialeplastico (cufîa) che fàvorisce una reazione fibrosadel tessutocircostante.I l l o r o d i a m e t r o è m i s u r a t o i n e Charrière secondola terminologiainglesein Frenc'h:I Charrière(l ch) è o u g u a l e a F r e n c h( l F ) . L'inserimentoavvieneclallavena succlaviao dalle vene giugulari.Applicare le procedure terapeutiche C a n n ul e v e n o s ep e r i f e r i c h e e ago butterfly. permettonodi somministrarecontemporaQuesti n e a m e n ts o l u z i o n if i a l o r o i n c o m p a t i b i l i . e/o oppure possonoessereinseriti dirett a m e n t e l l av e n as u c c l a v i a . Cateteri venosicentralí (CVC) I cateteri venosicentrali sono più lunghi rispettoai CVp (misuranodai 50 ai 70cm) e adatti ad essereinseriti in vene profbnde e cli calibro maggiore.in un fra punto rimane nel tunnel sottocutaneo. riduce la possibilitàdi infezioni causatedalla cornunicazione ambienteesternoe torrente circolatorio.il polisolfbne e il silicone sono più resistenrie flessibili possonorimanerein sedeper un tempo prolungato(mesi o anni).24). distanziando punto di inserzione il del cVC dal punto di prelievo/infusione. da I cateteri Hickman-Broviac e Groshong vengono ancora prevalentemente introdotti attraversola vena giugulare interna od esternaper via percutaneao mediante tecnicachirurgica da eseguirein sala operatoriao altro ambiente appositamente preparato. Il tunnel sottocutaneo. costituendo ulterioreostacolo un alpassaggio microrganismie fàvorendoil fissaggiodel catetere di stesso. Q u i n d i I C h = I F = l / 3 d i m i l l i m e r r o ( 0 . e ultimi. Intorno al catetere. avendo più lumi. 11. Il catetere Hickman-Broviacè un cateterein silicone a due rumi. l ormai tutti i tipi di cateterevenoso centrale possono essereintrodotti da una venaperiferica (basilicao cefalicadel braccio)e da lì fatti risalire nelra vena succlavia in una vena più prclfonda. I cateteri tradizionali.possonorimanere sedeper l0-15 giorni circa.da cui vengono sospinti mediante guide ed introduttori al punto prescelto (vena cava superioreo atrio destro). i cateteri realizzaticon materiali in recenti come il poliuretano.

26). I 1. dando la possibilitàdi utilizzaresoluzionefisiologicaal posto della soluzioneeparinirta mantenerne pervietà. il lume più g r a n d e( H i c k m a n )p u ò v a r i a r ed a 1 . Quando viene iniettato un liquido o aspiratodel sangue. di Il catetere Groshongè una variantedel cateteredi Hickman-Broviac. lizzabile e provvisto di cufTia. il lume più piccolo (Broviac) può misurare 2.6 F. 9 a 9 .J o 4.Questa caratteristica di tecnicapresenta ancheil vantaggiodi ridurre il rischio di aspirazione aria all'interno del catetere.Applicare Ie procedure terapeutiche T un n e l li z z a z i o n e .25). per la La valvola di Groshongè una piccola incisionelateralenei pressidella punta del cateterei cui lembi si affrontano perfèttamenteimpedendo il rel'lussodel ( sangue Fig.la valvola si apre permettendolo svolgersi dell'operazione desiderata.readi lizzattl in silicone trasparente. Catetere i Hickman-Brovrac d 278 . in questo caso si parleràdi catetere di Hickman o di catetere Broviac (Fig. Q u e s t im o d e l l i possonoavere anche un lume unico.2 o 6.Si differenzia dal precedenteper la particolare p u n t a s m u s s af o r n i t a d i u n a v a l v o l a c h e i m p e d i s c ei l r e f l u s s o d i s a n g u e alf interno del lume.Ciascun lume può avere un diametro variabile. I 1. 6 f i n o a 1 2 e l 6 F .

impiantabili a livello toracico nel tessutosottocLrtaneo. secondo il catetere utthzzato.7 circa). i cliaír. I'infermiere rileverà fiesintomi quentemente i parametrivitali per almeno l2 ore dopo I'inserzione.. I cateteri descritti sopra possono essereraccordati con diversi modelli di "porte sottocutanee".). chiusi superiormente un setto (rr) autosigillanteperfoml da rabile.5-0. di . Dopo esser stati irrigati con soluzione eparinata o fisiologica. basta perforare la cute sovrastante port il e il settoautosigillantecon un apposito ago (ago di Huber). r:ì d . ( ' ' ) V i s i o n et r a m i t er a g g iX o i n f l u o r r > s c o p i a d e l l e c l ì v e r s ca s i d e l l a p r o c e f d u r l d i i n s e r z i o nd P l( J t c t c r r .rzione fi#{-': _) Perclampsatraumatichesi intendono dei dispositivi annessial cateteree studiati appositamente per chiuderlo tutte le volte che occorre.Applicare le procedure terapeutiche Quandonon sono utllizzati. senza danneggiarlo. Tali cappucci devono esseremuniti di luer-lock così come i deflussori in generale e tutte le vie utilizzatein presenza CVC. personadeve essereosservataal fine di rilevare conetto La quali dolore intenso e/o dispnea improvvisa. Dopo I'introduzionedel in catetere viene sempre effettuatauna radiografia del torace per controllame il posizionamento. r tto t r struttLr con f unz ior. o ( " ) N e l l i n g u a g g i oe c n i ( o :e l e m c r . Quando si rende necessarioeffettuare un'iniezione endovenosao iniziare una terapia infusionale./ Aspir. vengono chiusi con delle apposite clamps atraumatiche alle estremitàvengono applicati dei cappucci muniti di e gomminoperforabile tramite i quali è possibile effettuare iniezioni endovena "in bolo". perevitare riconoscereprecocemente più gravi (pneurnotorace emotoo le ed race) loro inserzione la viene effettuata scopia(.rnrnta. questi cateteri (Hickman-Broviac e Groshong) possono rimanere chiusi.rt. Questi particolari sistemi sono quindi meno traumatici dellepinze autostatichedescritte nella SchedaVIII. più conosciute con il termine port (tl più noto è il Port-a-Cath@). p ( . Port-a-C ath(Fcon gu i de e introduttori. Chiusa \ / Durante I'inserzionedi questi cateteripossonoverificarsi alcune complicanze. introducendo la soluzione desiderata all'interno del serbatoio. Questi sistemi sono costituiti da piccoli serbatoi (capacità 0. Non present a n d oi n e ed i i n f u s i o n ee s t e r n e i.L'ago cli Huber è disponi- V a l v o l ad i C r o s h o n g . r f s o n o p r e f e r i t ia d u l t r i s i s t e m i .i n l quanto possonoessereutilrizzati per più tempo e con minor rischio di intèzione.

Un esempiosono i nuovi sistemiport centraliinseribili da una vena periferica o i sistemi port impiafiabili in vene periferiche (ad es. o di schemi terapeutici di un giorno (o fiazioni delr\e24 ore) o diversi giorni. In situazioniparticolari alcune ditte specializzate sono in grado di fornire sacchepreparatein baseal fabbisognoidrico e calorico della personae utilizzateper la nutrizione parenteraletotale. il È possibile trovare in commercio diversi modelli di port che si modificano man mano che la tecnologiain questosettorediventapiù sofisticata. Quest'ultimo.250 o -500ml di soluzione. Fra le soluzionipiù comuni troviamo la soluzionefìsiologica. un tubo di lunghezzavariabile.La regolazionedi tale velocità può avvenireattraverso l'utilizzo di deflussoricon morsettoche consentono di calcolarlain gocceal minuto.un modello molto F l e b o c l i sc o n d e f l u s s o r e i 280 . La duratae le modalità delle infusioni venosepossonovariarenotevolmente: si può trattaredi una terapiadella duratadi 20-30 minuti in un'unica o in più somministrazioni. A l f l a c o n eo a l l a s a c c ac o n t e n e n t ea s o l u z i o n ev l e n e c o n n e s s o n d e f l u s l u sore che collega il flacone/sacca con il cateterevenoso periferico o centrale. La prima.le soluzioni elettrolitiche.I 1.una camera di gocciolamento. I materialicon cui sono realizzatiquesti sistemi(acciaioe titanio variamente combinati con materieplastichecome polisulfbnati)sono altamentebiocompatibili e consentono loro utilizzo per tempi prolungati(Fig..000 ml. consistenell'iniezione in una vena della sostanza terapeutica prescrittain 3-5 minuti circa. il secondo quando devono esserepraticateinfusioni continue. un morsetto per regolarnel'apertura/chiusura un dispoe sitivo in materiale plastico per connettereil deflussoreal cateterevenoso (Fig. Sorge così la necessità adottareun sistemadi regolazionedella velocità di con cui la soluzioneviene immessanella vena attraverso cateterevenoso il periferico o centrale (velocità infusionale). La secondamodalità prevede la sua infusione tramite I'utilizzo di flacont in vetro o sacche diversacapacità.Applicare Ie procedure terapeutiche bile sia diritto che ad angolo rettoi il primo viene utilizzato quando devono esserepraticate iniezioni endovenosein bolo. di regolatoridi flusso .la soluzionedi glucosio (glucosata)a diverse concentrazioni. I 1. 2.000 o 3. Esso è costituito da un puntale con il quale si perfora il diafiamma di gomma del flacone/sacca. Modalità di somntinistrazionedellct terapict endoyerutsu L'introduzione di sostanzeterapeuticheper via endovenosapuò avvenire attraversodue modalità. cosiddetta"in bolo".le s o l u z i o n i d i a m i n o a c i d ie d i l i p i d i . infatti.le sacche sono disponibili ancheda L000. vena cefalica e sistemaport per la dialisi peritoneale). può esserefissato agevolmentesopra delle compressedi garza con una medicazioneadesiva trasparente. di I flaconi in vetro possonocontenere100.27). A q u e s t es o l u z i o n i p o s s o n oe s s e r e aggiunti farmaci o sali previa verifica della loro compatibilità.28).

morsetto del defluss<tre braccio.la nel posizione sensorierrata. Quest'ultimo è in grado di aumentarela velocità infusioquandociò sia necessario.rttiquesti firttori devono quindi essere controllatifrequentemente. Pereffettuare cnlcolo della velocitcìinfusionale in gocce al minuto occorre ll conoscere numero di gocce che cadono dal gocciolatoreper I ml di soluzioil ne. Anche questeultime regolanoil f-lusso millilitri all'ora. lo sportello della pompa aperto. mentre nei deflusNei (con microgocciolatore)è di 60 gtVml. in Coni primi due metodi il mantenimento flusso è assicurato del dalla fbrza di gravità.Q u a n d o e n t r a i n f u n z i o n e I ' a l l a r m e a c u s t i c o o occorre controllarequesti fattori.posizioni errate del di piegaturedel cateteree/o del deflussore. L'utllizzo di questepompe. I'allezzadel flacone/sacca rispetto alla sede di inserzionedell'ago nella vena incidonodirettamente sulla regolarità del f-lusso.E. la batdi teria scarica caso in cui la pompa non sia collegataalla rete elettrica. Altri motivi per cui può entrare in funzione I'allarme sono: la presenza bolle d'aria nelle linee.i{ )t r ) ì t { . uttraversomeccanismidi diverso tipo che. Dial_FIo(!i:.p e r m e t t ea n c h e d i s t a b i l i r e l a q u a n t i t à m a s s i m ad i d soluzione infbndere nell'arco di tempo desiderato. I 11. chiuso. la viscositàdel liquido da somministrare.Applicare Ie procedure terapeutiche 'l ii'i. comprimendo alternativamentei deflussori. in particolare.sse da sono dotate di allarmi acusticiche entrano in finzione quando tale quantità è stata infusa o q u a n d o n o s t a c o l oi m p e d i s c e r a l l e n t ai l p a s s a g g i o e l l a s o l u z i o n en e l u o d deflussore. 11. ma è garantito dal sistema elettronico di funzionamento. si suggerisce verifìcasoripediatrici di 281 . I'eccessivoriempimento della camera di gocdei c i o l a m e n t d e l d e f l u s s o r e .29) .l u s s o o n d n dipende dalla forza di gravità. regolano la progressionedel liquido.iprincipali motivi per cui la progressione liquido nelle linee può essereostacolatosono: la predel senza infiltrato nel punto di inserzionedel catetere. non viene applicata alcuna pressioneal sisternae pertanto fattori qualiil diametrodella vena.Tr.che consenrono calcolarnela veloè cli c i t ài n m i l l i l i t r i a l l ' o r a e a t t r a v e r s o ' u t i l i z z o d i p o m p e i n f u s i o n a l i ( F i g g . diffuso 1l Dial-Flo@ (Fig. deflussoricomunementeutilizzati è di 20-30 gtlml. nale.3l).30 I l. C o nI ' u t i l i z z o d e l l e p o m p e v o l u m e t r i c h ei l m a n t e n i m e n t o e l f . oltre a dare la possibilità di regolare la v e l o c i t à i i n f u s i o n e .

si ottiene la velocità di infusione.500 X 20 I 120 = 42. a t ' ' ) S i f a r i f e r i m e n t o s e tc l i e s t c n s i o n e u d e l d c f l u s s o r e t i l i z z a t ip e r a u m e n t a r m .000 : 21 = 84.se è pfescrittala somministrazione 12 ore di 1. al (12 X 60 = 720 minuti) e procedere seguente a infìsa nel tempo stabilitodovrtì scendere unl veloLa soluzioneper essere cità di 42 gocce/minuto. n e l a I u n g h e z z as p e s s o u n i t i d i il g o m m i n oa t t r a v e r s o q u a l eè p o s s i b i i l e i n i e t t a r eu n f a r m . Tali proceduresono diversein relazioneal tipo di cateterevenosoutilizzato.l l e c o s i d e t t e " r a m p e " .Applicare Ie procedure terapeutiche p P o m p ai n f u s i o n a l e e r i s t a l t i c a . I'osservazione punto d'ine delle vie di somministrazione serzioneclel cateteree il cambio della medicazionein seded'infusione.ione combio delle medicaT. La soluzionedovrà soluzionesi procedeal seguente infusa a una velocitàdi 84 millilitri/ora.p r e s ì d ii n m a t e r i a l e l a s t i c o p i o m u n i t id i r u b i n c t tc h e c o n s e n l o t to t c a v e r o a c l i s p o s i z i o nc o n t e m p o r a n e a r p m o t t l e i u r i e r l t' u m m i n i s l r . Pompa a sìringa. la quantità di liquidi da infbndere e il tempo in cui devono essereinfisi sonoi per dati necessati calcolarela velocità infusionale. Il calcolo si svolgerànel seguentemodo: 500 X 60 / 480 = 63. essere Gestionedei rubinetti e clelle ttie di somministruZ. r c o n b o l o .ioni alcueffèttuareperiodicamente Durante una terapia infusionaleè necessario e ne osservazioni attuaremisure quali: il cambio dei rubinetti.se ò prescrittala somministrazione 24 ore di 2. re questo clato sulla confèzione del deflussore. in Ail esempio.Il numero di gocce per ml. La soluzione dovrà infusa a una velocitàdi 63 gocce/minuto. Dividendo fra di loro questi due parametri.000 ml di una calcolo: 2. r z i u n c . un secondoesempiopuò esserela prescrizionedi 500 ml di una soluzione in da infbnclere 8 ore con un deflussorein cui scendono60 gtt/ml.500ml di una occorrerà trasformare le ore in minuti soluzione con un deflussore standard. quindi essere Per effettuare il calc'olo della velocità inJùsionalecon regoluîori di . 282 . dei deflussori del aggiuntive("). in Ad esempio. calcolo: 1.che richiederàdiversomaterialee tipo di medicazione. a "doppic vie" (a Y) che consentono c a I'infusìone ontemporanedi duc a t s o s t a n z c e r a p e u t i c h e .flussoo in con pompe volLonetriche mitlilitri alltora occorre conoscereil volume totale della soluzione in millilitri e il tempo in cui deve essere sommini' strata.Fra le formule utilizzabili si sceglie di indicare la seguente:soluzione totale in ml moltiplicata per il numero di gocceper ml diviso per il tempo totale dell'infusione in minuti.

le condizioni della medicazione. non si evidenzianocontroindicazioni.Tale cambio dovrebbe avvenire ogm 24 ore.scheda della teraoia: 283 .I'ideale è coprise re il punto di inserzione con una medicazione trasparentesterile che può in rimanere sito anche per più giorni. Anchese la medicazionedei cateteri venosi centrali si diff'erenziain base al tipo di catetereinserito. d e i d e f l u s s o r i e d e l l e v i e d i s o m m i n i s t r a z i o n e per aggiuntive necessario Ia presenza è nell'ambientedi microrganismipatogenie non patogeniche possonocontaminarequesti presìdi e causareinfèzionialla persona. la concentrazione le caratteristiche e delle soluzioni infuse. la suasegnalazione bruciore e/o dolore. vengono qui di seguito indicati alcuni criteri generali.5Vo. La decisionedi rinnovare una medicazione deve esserepresaconsiderandolo stato immunitario della persona. numero di volte in cui il sistema viene aperto nelle 24 ore per iniezioni. in più I disinfettanti efficaci per la disinfezionedella cute prima e dopo I'inserzione CVC e CVP e per la disinfezionedelle sue parti sono la clorexidina di in soluzione acquosaal 27o o in soluzionealcolica a\lo 0.prelievi. luogo dove avviene I'infusione (ospedaleo domicilio). o . Si sottolinea comunquela necessità che I'infermiere valuti i seguentielementi per decidere fiequenzadella loro sostituzione: stato immunitario della perla lo il sona. Anche a il questo riguardoè auspicabilel'utilizzo di protocolli. n o l t r e .iodofori come i l P o v i d o n ie d i o l B e t u d i r e @ . anche se alcunidati recenti della letteratura riportano che il cambio di questi presìdi anche ogni 48-12 ore non è associatoad un incremento di infezioni.c h e l a m e d i c a z i o n e i te . Atti di supporto Lavaggioantisetticodelle mani Preparare seguentemateriale su un piano di lavoro: il . infusioni. della 1 Prima descriverele procedure per iniettare farmaci endovena.viene spiedi gata modalità per aggiungere sostanze terapeutiche a flaconi o sacche la perinfusioni. da revisionareperiodicamente baseai risultati ottenuti. o Nei primi giorni dopo I'inserzione di un catetereè indicato applicare un quadratino garza per assorbirei materiali che possono fuoriuscire. i e cerotti applicati assicurinoun ottimale fissaggio del presidio alla cute e la possibilità attutire eventuali trazioni accidentali causatedai movimenti di persona.a l c o o la l 1 0 % . nei di giornisuccessivi. di segni di flogosi sul punto di inserzionedel cateteree sulla zona eventuali i m m e d i a t a m e nc i r c o s t a n t eE i m p o r t a n t e . Una prima distinzione sui materiali da impiegare per la medicariguarda la necessitàdi visualizzaredirettamenteil punto di inserzione. zione di assorbireeventualiessudati.sierositào piccole perdite ematiche.Applicare le procedure terapeutiche I l c a m b i od e i r u b i n e t t i .

') e iniettarla nel f-lacone/sacca appoggiato sul piano di lavoro. sostanzeterapeuticheda introdurre nel flacone/saccain fiale o flaconcini. da diluire con uno specifico solvente. È anche possibile valutare I'opportunità di lasciare inserito durante le operazioni lo stessoago (preferibilmente di grosso calibro) nel flacone contenentela soluzione da infondere. ) V e d i p r o c c d u r ed i a s p i r a z i o n e a d f i a l e / f l a c o n i n q u e s t oc a p i t o l oa l .nel flacone/sacca. Se richiesto. Rimuovere la protezione esterna in alluminio o plastica del flacone e disinfettare il diaframma in gomma lasciando appoggiato il batuffolo di c o t o n ei m b e v u t od i a n t i s e t t i c o . si debbaripetutamente pungereuna vena. per frequenti somministrazioninell'arco delle 24 ore elo per più giorni. nel deflussore Segue ora la descrizione della procedura per iniettare farmaci endovena a persone con infusione in corso. ( . antisettico: arcella: contenitoriper taglientie rifiuti speciali. deflussore: batuffbli di cotone. (") Questo avvieneprevalentemente n e l l a p r e p a r a z i o n e i t e r a p i ea n t i b l a d . Aspirare la sostanzaterapeuticadalle fiale o dai flaconcini (. applicare il portaflacone ("cestello") al flacone. Atti di supporto Lavaggioantisettico delle mani Preparareil seguentemateriale: 284 . Disinfettare nuovamenteil diafiamma di gomma.Applicare le procedure terapeutiche - flacone/saccain cui introdure la soluzione. Se si devono introdurre elevati quantitativi di farmaco.dopo aver tolto la protezionein plastica. P r o c e d u r a p e r I ' i n t r o d u z i o n e d i s o s t a n z et e r a p e u t i c h ei n flaconi/sacche . Non si dovrebbero infatti più verificare situazioni in cui. Per non inquinare la soluzione in caso di ripetute perforazioni dei diaframmi di flaconcini e flaconi può essereopportuno cambiare I'ago. l i t h e . portaflacone.6. chiudere il morsetto e inserire il puntale. . Aprire il morsetto e far defluire la soluzione eliminando I'aria presente ("cacciatadell'aria"). Capovolgere flacone/sacca appenderlosull'astaper fleboclisi (se preil o sente nella sala di preparazione della terapia)e riempire per circa l/3 la cameradi gocciolamento comprimendola.l paragrafo1 .può esserenecessariotogliere i corrispondenti millilitri dal flacone prima di introdurre il farmaco (r'). n t oh e n o n p u ò e s s e r e r a p p r o f o n d i t o n q u e s t ot e s t od i t e c n i i chc di base. siringhe di adeguatacapacità. . a Estrarre il deflussore dalla sua confezione. r r g o m < .

. guantise occorre. Iniezione butterfly dal . Sospendere I'infusione chiudendo il morsetto del deflussoreo intervenendo sullapompa. In base al tipo di farmaco iniettato e/o alla infusione in corso può essere indicato lavare con soluzione fisiologica prima di proseguire la fleboclisi. Verificare posizionamentodell'ago in vena osservandoil reflusso ematiil co nel tubicino o aspirandodelicatamente. arcella. smaltire in modo corretto i rifiuti raccolti nell'arcella prima di toglierli r Toglierei guanti e riordinare il materiale riutilizzabile r Lavaggio socialedelle mani Procedura L'iniezione endovenosaa una persona con infusione in corso può avvenire daltubicino del butterfly.Applicare le procedure terapeutiche - scheda della terapia. dal gommino presente sul deflussore (a Y) o dal rubinetto tre vie. . 285 . Piegare pollice e indice il tubicino del butterfly. Disinfettareaccuratamentela zona di raccordo butterfly/deflussore o la Ierzaviadel rubinetto o il gommino presentesul deflussore. Iniettare lentamenteil farmaco chiedendo alla persona se avverte bruciore o fastidio livello locale o altri sintomi. IdentificareI'assistito. batuffoli di cotone.invitare la persona e/o aiutarla ad assumere la posizione più idoneain base alla procedura da attuare I Se sono stati indossati i guanti. Sraccordare deflussore dal butterfly e proteggerne I'estremità con un il agoincappucciato. Inserire beccuccio della siringa nella parte terminale (raccordo) del tubiil cino. siringacontenenteil farmaco da iniettare. . tra . al puntorelativo all'identifi cazione della persona Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Se necessario. Si rimanda per questa voce alla regola delle 6 G. . sraccordare la siringa e inserire nuovamente deflussoredopo aver tolto I'ago protettivo per rimettere in corso il I'infusione. antisettico. a Piegare nuovamente il tubicino. Per tutte e tre le modalità la procedura inizia dai due punti a seguenti.

( ' u )T a l e p r e c a u z i o n e s u p e r f l u a e v r è s è u n a b u o n ad i s p o n i b i l i t à i t a p p i n i d monouso terili. e la . . Disinfettare il raccordo esternoe raccordarela siringa con il farmaco. Iniettare lentamenteil farmaco chiedendo alla persona se avverte bruciore o fastidio a livello locale o altri sintomi. Riposizionare tappinoper chiudereI'accesso il alla terza via. s ( " ) S e n o n è i n s e r i t o n d e f l u s s o rc o n u e l ' a p p o s i t o o m m i n o s u l r a c c o r d oa Y g f p è a n c h e p o s s i b i l e o r a r e( s e m p r e r e v i a d i s i n f e z i o n e l)a g o m m a c o l l o c a t a verso l'estremitàdel deflussoredotata d i u n a z o n aa p p o s i t a . guanti. . Girare nuovamenteil rubinetto in modo da interrompere il passaggiotra la terzavia e la vena. laccio emostatico: antisettico: b a t u f l o l id i c o t o n ea s c i u t t o : cerotto anallergico. . . Iníezione dal gommino del deflussore . Estrarrel'ago. ago butterfly o cateterevenoso periferico. la procedura si conclude con i due punti seguenti. Atti di supporto Lavaggio antisettico delle mani Preparareil seguentemateriale su un carrello: sostegnoper flacone/sacca. Regolare la velocità infusionale o rimettere in funzione la pompa. . Per tutte e tre le modalità sopra descritte. bacinellereniformi: contenitori per taglienti e rifiuti speciali. Rimuovere il tappino dellaterza via appoggiandolo su una garza con I'interno rivolto verso I'alto (16).Applicare Ie procedure terapeutiche Iniezione dal rubinetto a tre vie . soluzione eparinata. siringhe di varia misura. Registrare I'avvenutasomministrazione sulla schedadella terapiae osservare la personaper identificare eventuali reazioni o complicanze. soluzionefisiologica. flacone o saccacontenentela soluzione da infondere: deflussore: rubinetti a tre vie: "vie tubi estensori o aggiuntive". Girare il rubinettoin modo da consentire comunicazione la terzavia tra la vena. . Bucare il gommino (") con un ago sottile e iniettare il farmaco lentamente chiedendoalla personase avvertebruciore o fastidio a livello locale o altri sintomi. . * - 286 .

Visualizzare sede scelta (") per f inserzionedel catetere liberandola la dagli indumenti. medio e anulare in modo sistematico.v e d i Procedura per eseguire prelievo ematico con siringa nel cap. Indossare guanti. la La palpazionedeve essere svolta utilizzando i polpastrelli di indice.occorrente tricotomia. Inserzione una cannula di . ematomi.ferula. Estrarre cannula dalla sua confezione. al puntorelativo alf identificazione della persona Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico.7. flebiti. . Posizionare I'arto su un cuscinettoreggibraccio. al fine di valutare il decorso. Si rimanda per questavoce alla regola delle 6 G. ( " ) P e r a l t r i a c c o r g i m e n ttie c n i c i . . 12. per .tendendola cute sottostantenel sensoopposto alla direzione dell'introduzionee con il becco di flauto del mandrino rivolto verso I'alto ("). . IdentificareI'assistito. la . Palpare vena. Scegliere.iniziare con i seguentipunti. . i . palmare o altro presidio per immobilízzare l'arto o la mano senecessario: . repossibilmente Perentrambele procedure di seguito descritte. par. Disinfettare sededi inserzione. 1o stato di coscienza persona.telinio cuscinettireggibraccio. . il calibro della cannula. della l'arto dominantee. . Afferrare la cannula e introdurla nella vena con un'angolazione di circa 30o. base alle caratteristiche in della vena. Far assumere alla personae/o aiutarla ad assumereuna posizione comoda in relazionealla sededi inserzionedel cateterevenosoperiferico o butterfly r L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d I Riordinareil materiale riutilizzabile I Registrare I'inserzione del cateteresulla documentazioneinfermieristica e la somministrazione della terapia o I'inizio dell'infusione sull'apposita scheda Procedura Prima procedereall'introduzione di un CVP occorre valutare la presenzaa di livellolocale di eruzioni. la . T o s l i e r el l a c c i oe m o s t a t i c o .scegliequello controlaterale./butterfly da inserire. 287 .Applicare Ie procedure terapeutiche .doccia. se I'infusione deverestarein sede. Lacertezza di trovarsi all'interno della vena è data dal reflusso di sansue versola parte distale della cannula. 12. gonfiori. i ( ' 3 )V e d i S e d i d i s o m m i n i s t r a z i o n e endovenosa in Conoscenze fi nalizzate alla tecnicadi questoparagrafo. la profonditàe il turgore della vena prescelta. Applicareil laccio emostaticoa monte della sededi inserzione.

.i-irtr.Applicare le procedure terapeutiche il Inserire delicatamentela cannula sfilando contemporaneamente mandriverificando il progressivoriempimento di sanguedella cannula stesno e sa.ua. Completare il fissaggio in base al tipo di cannula. Queste operazioni devono essereeffettuate avendo cura di limitare il più possibileil rischio di contaminazione.e la zona circostante I'inserzione per evidenziare prontamente I'eventuale rottura della vena.o direttamentead esso.e iniziare l'infusione. :.si suggeriscedi tenere a portata di mano cotone asciutto o gaîze o altro materiale assorbente. . Inserzione di un butterflY . Per eviiare di immettere nella vena I'aria ancora presentenel tubicino del ''. Ossè. In questo caso comparirà una tumefazione locale in generedi colorito bluastro. Disinfettare la sededi inserzione.Ì. alla sede di inserzionee al grado di collaborazionedella persona. inserirlo per tutta la sua lunghezzaseguendo gli accorgimenti indicati sopra e verificando il refluire n del sangue eltubicino. successive Per raccogliere eventuali piccole fuoriuscite di sangue nelle operazioni successive. . . . Raccordarela cannula al rubinetto a tre vie già connessoal deflussore..In questo modo si evita di sporcare la cute circostante.i í Modalità di fissaggiodi un ago butterfly. | 288 .. Avvicinare le due alette del butterfly afferrandole tra pollice e indice e di tenendoI'ago a un'angolazione circa 30o. Applicare un primo cerotto per evitare Ia fuoriuscita della cannula nelle manovre. Estrarre il butterfly dalla sua confezione...

clamps atraumatiche. 1 2 . modalità di esecuzione le delle medicazioni.le modalità di infusione di soluzioni con i diversi tipi di CVC utilizzabili. ' . butterfly. il Completare fissaggiosecondola modalità indicata nelle figure 11.32 e il 11. . . al Si punto relativo all'identificazione della persona Fomirealla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico - ( " ' )C i s i r i f e r i s c e u i s o l o a i p r e l i e v id i q s a n g u ev e n o s o d a C V C : p e r t u t t e l e a l t r cm o d a l i t à v e d ì i l c a p . pompa infusionalecon deflussoreapposito munito di sistemaluer-lock. la .Applicare le procedure terapeutiche CRptrorrl 't1 .per e completezza. In questo caso comparirà una tumefazione localein generedi colorito bluastro. Applicareun cerotto sulle alette del butterfly. di telinisterili: antisetticol sinnghe diverse capacità. per contenitori taglienti e rifiuti speciali. r . . asta flacone/sacca contenentela soluzione da infondere. Verranno inoltre spiegate. \: ! . . . il Osservare zona circostanteI'inserzione per evidenziareprontamente la I'eventualerottura della vena.33 secondoaltre che ne evitino comunquela fuoriuscita. ir. Regolare velocità infusionale come prescritto.prima della messain corso dell'infusione è possibile o attendere che il sangueriempia gran parte del tubicino e raccordaresuccessivamente o riempire precedentemente tubicino con la soluzione da infondere. Raccordare tubicino al deflussore. di siringhe l0 ml.(j . 289 . rimanda per questavoce alla regoladelle 6 G. applicare dei presìdiindicati per limitare i movimenti dell'arto. compresse garza sterili.. da fiale con soluzione fisiologica.in quanto considerate uno dei punti cruciali nella prevenzionedelle infezioni da CVC.. o Concludere entrambe le procedure con i seguentipunti. . se necessario. uno :'.: . Percontrollare i cateteri venosi centrali si intende quanto espresso nella definizione all'inizio di questo paragrafo riguardo al controllo della loro pervietà alla presenzadi segni di infezione. guanti sterili. ' : i .. e le modalità esecuzionedi prelievi ematici (r('). di InÍuy Attidi supporto Lavaggio antisetticodelle mani Preparare seguentemateriale: il scheda della terapia. Aiutarela personaad assumereuna posizione comoda e. portaflebo. Identificare I'assistito.t: 11.

utilizzando uriiccurato lavaggió àntisettico delle mani in sostituzione dei guanti sterili) in base alio standard qualitativo assistenziale. g I n d o s s a r e u a n t is t e r i l i . Aspirare 1Oml di soluzionefisiologicada una fiala con I'aiuto di un altro infermiere. cappucci di protezione e garze sterili facendole cadere sul campo sterile senzatoccarle. Posizionareil telino sterile sul torace della persona.Applicare le procedure terapeutiche Far assumerealla persona e/o aiutarla ad assumerela posizione suplnao semiseduta d L a v a g g i os o c i a l e e l l e m a n i Riordinare il materiale riutilizzabile RegistrareI'ora di inizio dell'infusione e la velocità di infusione della infermieristica.alle condiiioni ambientali in cui viene eseguitala procedura e alla specifica situazione della personaassistita. . Rimuovere cappucci. Disinfettare con garze imbevute di antisettico i cappucci che chiudono Ìe estremitàdel cateteree le estremità stesseper 3-4 cm (")' . . e ( ' ' ) S i f a r i f e r i m e n t oa g l i a n t i s e t t i c i i n d i c a t i a l l a v o c e C e s t i o n ed e i r u b i e nelti e delle vie dì <omministrazione cambío delle medicazionl nelle Conoscenze fínalizzate alla tecnica di paragrafo. Aprire le confezioni di siringhe. Rimuovere eventuali garzeo cerotti applicati sui raccordi del catetere. sulla documentazione solizione (se non è già specificato) Per eseguire le procedure di seguito descritte sui CVC viene indicata come nècessariala creazione di un campo sterile. conseguente a una malintesa concezionedi economia sanitaria. i a a ( . ) V e d i l a d e f i n i z i o n ed i c l a m p s a t r a u m a t i c h a P a g . Procedura . Questa scelta è motivata dalla frequenza di infezioni ospedaliere nei nostri nosocomi. In questo modo i raccordi tra catetere e deflussore poggeranno sul telino sterile. dal tipo di cultura medica e infermieristica talvolta carentein merito aì mantenimento dell'asepsi e all'uso di risorse adeguate. Chiudere le vie con le appositeclamps atraumatiche('')' posizionare un telino stèrile su una superficie creando così un piccolo campo sterile.2 7 9 . . L'esperienzadi chi scrive e alcuni dati italiani ed esteri riportati in letteratura suggerisconoche l'équipe può variare le procedure (ad es'. Posizionarele compressedi gatza sul telino e appoggiarvi le estremità del catetere. Da questo momento in poi ogni procedura che implichi il contatto con un oggetto non sterile nècessitadell'aiuto di un collega che non indossi guanti sterili. questostesso 290 .

291 . non esercìtare una forte p r e s s i o n e i i n i e z i o n em a v e r i f i c a r e d c h e c i ò n o n s i a d o v u t o a c a u s eq u a l i l a m a n c a t a a p e r t u r ad e l l e c / a m p s o u n a p i e g a t u r a e l c a t e t e r eS e l a r e s i d . Aprireil morsetto del deflussore e far partire la pompa precedentemente lmpostata. da per contenitori taglienti e rifiuti speciali.Applicare le procedure terapeutiche Durantequeste operazioni è necessariomanipolare i cateteri a 3-4 cm dalpunto di raccordo con siringhe e deflussori. di siringhe l0 ml con soluzionefisiologica. cappucci appositipossibilmente muniti di gommino perforabile. .le connessionitra deflussore e raccordo cateterecon cerotti o con garze imbevute di antisettico. . Smaltire materiale ufrlizzafo negli appositi contenitori. il . di telini sterili. antisettico. . Proteggere se previsto dal protocollo . da siringhe 5 e l0 ml con soluzioneeparinata. s t e n z an o n è d o v u t a a t a l i c a u s e . una . siringhe diversecapacità.. Aprirele clamps. . e e s e g u i r ee p r o c e d u r e o n t e n u t e e g l i l c n a p p o s i t im a n u a l ie / o p r o t o c o l l i . . Raccordare I'appositodeflussore.Si rimanda per questavoce alla regoladelle 6 G. Chiudere vie con le apposite clamps e sraccordarela siringa dall'estrele mitàdel catetere. Attidisupporto Lavaggio antisetticodelle mani Preparare seguentemateriale: il scheda della terapia. del . Eseguire I'irrigazione del catetere iniettando lentamente (") e chiedendo allapersonase avverte bruciore o fastidio o altri sintomi. al fine di ridurre ulteriormente rischiodi contaminazione. Identificare I'assistito. il )0 Jnà. compresse garzasterili. . Aprirele appositeclamps atraumatiche. guanti sterili.l ' i p o t e s ip i ù p r o b a b i l e l ' o c c l u s i o n e e l è d c a t e t e r eo c c o r r eq u i n d i c o n s u l t a r e d . al punto relativoall'identificazione della persona Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Farassumere alla persona e/o aiutarla ad assumerela posizione supina o semiseduta L a v a g g is o c i a l e e l l e m a n i o d Riordinare materiale riutilizzabile il Registrare l'ora di sospensione dell'infisione e di chiusura del catetere sulla documentazione infermieristica - r I I ( " ) S e d u r a n t eI ' i r r i g a z i o n e i a v v e r t o s no resistenze. Raccordare siringacon l0 ml di soluzionefisiologica.

. t e r m i n ed ì o g n i i n f u s i o n e a l f i n e d i e v i t a r ei l d e p o s i t o l l ' i n t e r n o e l l u m e a d d ì s o s t a n z e r e s e n t in e l l e s o l u z i o n i p i n f u s i o n a l iC i ò è s p e c i a l m e n t i m p o r . Sraccordarela siringa e applicare gli appositi cappucci (") in dotazione. . e m o d e r i v a t i e dopo prelìevi matici. possibilmentemuniti di gommino perforabile. e ( ' ' ) Q u e s t i c a p p u c c id e v o n o e s s e r e . .a l f ì n e d i m i n i m i z z a r e i r i s c h id i i n f e z i o n ie i l l o g o r i od i t a l e d i s p o s i t i v o . Indossareguanti sterili. e t a n t e a l t e r m ì n ed e l l a n u t r i z i o n e parenîerale.se presenti . Aspirare 10-15 ml di soluzionefisiologica da una fiala con I'aiuto di un altro infermiere. Raccordare una siringacon l0-15 ml di soluzionefisiologica. ( " ) l l s e td i e s t e n s i o nè g e n e r a l m e n t e e costituito a un tubo a cui può essere d r a c c o r d a t ou n r u b i n e t t o e c h e h a l a f u n z i o n ed i r e n d e r ep i ù a g e v o l ie sicure fe manovre sul port.{Ì I -! Applicare le procedure terapeutiche Procedura .cerotti o garze imbevute di antisettico dalle connessionitra deflussoree raccordi del catetere. Aprire le confezioni di siringhe. . . Posizionareil telino sterile sul torace della persona. s o s t i t u i t ip e r i o d i c a m e n t ec o m e d a p r o t o r o l l ui n u s o . . .C^Ftfi)r. appositi con clamps o rubinetto. flacone/saccacontenentela soluzione da infondere: pompa infusionale con deflussoreapposito quando richiesto. Eseguire I'irrigazione del catetere iniettando lentamente (r') e chiedendo alla personase avverte bruciore o fastidio o altri sintomi. . . . . cappucci di protezione e garze sterili facendole cadere sul campo sterile senzatoccarle. Chiudere le appositeclamps. asta portaflebo. Posizionareun telino sterile su una superficie creando così un piccolo campo sterile. Aprire le clamps. 292 . ( ' ' ) l l c a t e t e r ed e v e e s s e r ei r r i g a t oa l .soprattutto se sono state i n f u s es o l u z i o n id i l i p i d i . Chiudere le clamps. Aspirare 10 ml di soluzione eparinatada un flacone con l'aiuto di un altro infermiere. Posizionarele compressedi garza sul telino e appoggiarvi le estremitàdel catetere. Rimuovere .C e n e r a l m e n t ei l p e r ì o d oi n d i c a t oè d i 7 g i o r n i . Staccareil raccordo del cateteredal deflussore. dopo aver irrigato con soluzione fisiologica occorre introdurre una quantità adeguata(5-10 ml) di soluzione eparinataalla diluizione in uso. Atti di supporto Lavaggio antisettico delle mani Preparareil seguentemateriale: schedadella terapia. set di estensione(36) ago di Huber ad angolo retto. Se il catetere utllizzato è un Hickman/Broviac. . . Quando il catetere non viene uillizzato deve essere comunque irrigato olmeno una volta alla settim(tna. . . Disinfettare con garze imbevute dell'antisettico utilizzato il punto di raccordo tra cateteree deflussore. . SospendereI'infusione spegnendola pompa e chiudendo il morsetto del deflussore. con soluzione fisiologica per il catetere di Groshong e con soluzione fisiologica e soluzione eparinataper il catetere di Hickman/Broviac.

Collegare siringa al set di estensione.al centro I' area loc alizzar. Si rimanda per questa voce alla regola delle 6 G. Eliminare I'aria riempiendoil set di soluzionefisiologica (cacciata dell'aria). da Identificare I'assistito. d 293 . . la . siringhe e garze sterili facendole caderesul telino senzatoccarle. una . un . .precedentementecollegato al set di estensione . quérto all'ago di Huber. siringhe 20 ml contenenti 10 ml di soluzione fisiologica (ri).a perpendicolarmente al pi ano cutaneo. Introdurre I'ago . Raccordare nuova siringa da 20 ml con soluzione frsiologica.34). . Creare piccolo campo sterile. di medicazione trasparente adesiva: guanti sterili. compresse garza sterili. Lasciare asciugarel-2 minuti e ripetere l'operazione precedente. i . diminuzione della quando la membrana è stata oltrepassata. le seguenti "sensazioni": resistenza durante il passaggio attraverso la membrana. Indossareguanti sterili. al punto relativo all'identificazione della persona Fomirealla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Farassumere alla persona e/o aiutarla ad assumerela posizione supina o semiseduta socialedelle mani I Lavaggio il I Riordinare materiale riutilizzabile I'ora di inizio dell'infusione e la velocità di infusione della r Registrare (se soluzione non è già specificato) sulla documentazioneinfermieristica Palpazionedel port. Posizionare telino sterile sul torace della Dersona. I 1. resistenza contatto dell'agoconil fondo del porl. ( ' ' ) S i s u g g e r i s cIei m p i e g o i u n a s i r i n ' d ga della capacitàdi 20 ml per iniettare s o l o 1 0 m l d i s o l u z i o n ei s i o l o g i c a l l o f a s c o p od i e s e r c i t a r e n a m i n o r p r e s s i o u ne all'interno el dispositivo. . del e SeI'ago è stato introdotto correttamente si dovrebbero avvertire.rubinetto. il . Aspirare con due siringhe da 20 ml la soluzione fisiologica con I'aiuto di unaltroinfermiere. 1l Utilizzando pollice e I'indice è possibile localizzarell port e I'area da il pungere corrispondente alla membrana al di sotto della cute (Fig. un .Applicare Ie procedure terapeutiche - telinisterili. Aprirele confezioni di set da estensione. Disinfettare I'area con ùna gaîza imbevuta di antisettico e con movimenti circolari dall'interno verso I'esterno. nell'ordine indicato. Individuare port attraversola palpazione. Chiudere rubinetto o clampare il set. da parte di chi esegue I'iniezione. antisettico: siringhe. Procedura . . .

al punto relativo all'identificazione della persona) Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Far assumerealla persona e/o aiutarla ad assumerela posizione supina o semiseduta Lavaggio sociale delle mani Riordinare il materiale riutilizzabile RegistrareI'ora di sospensione dell'infìsione e di chiusuradel port suìla documentazionenfermieristica i Procedura Creare un piccolo campo sterile. Disinfettare con garze imbevute di antisettico il punto di raccordo tra set di estensionee deflussore. Posizionaredelle compressedi garza sotto l'ago. Sraccordarela siringa e collegare il set di estensioneal deflussore. Fissare con una medicazione Atti di supporto Lavaggio antisettico delle mani Preparareil seguentemateriale: .arrestandosise si avverte un ostacolo al flusso. siringhe da 20 ml con soluzione fisiologica. con I'aspirazione. telini sterilil guanti sterili. Interrompere I'infusione spegnendola pompa e chiudendo il morsetto del deflussore. Identificare I'assistito (si rimanda per questa voce alla regola delle 6G. . ( ' ' ) V e d i n o t a( " ) . . siringhe. Aspirare 10 ml di soluzionefisiologica da una fiala con l'aiuto di un altro infermiere.10 ml di soluzioneeparinata. il morsetto del deflussore e far partire la pompa precedentemente impostata. Aprire il rubinetto o la clamp. ed Iniettare lentamente(") chiedendo alla persona se avverte bruciore o fastidio o altri sintomi e osservandose nella zona adiacenieal port compaiono il gonfiori e/o piccoli ematomi. Aprire le confezioni delle siringhe e delle garze fàcendole cadere sul telino senzatoccane. trasparente. Indossaresuanti sterili. .Nel caso in cui. . 294 .compressedi garzasterili.Applicare le procedure terapeutiche Aprire il rubinetto o la clamp ed aspirare per verificare la pervietà del catetere il suo correttoposizionamento. siringheda 20 ml con 5. sangue non refluisse procedereiniettando molto lentamente. Chiudere il rubinetto o clampare il set di estensione. antisettico. Chiudere il rubinetto o la clamp.schedadella terapia.

in per contenitore taglienti e rifiuti speciali. capsule sterili di piccola dimensione. forbicisterili.s a r e b b e o p p o r t u n o . Disinfettare nuovamente l'area con una garza imbevuta di antisettico con movimenti circolari daÌl'internoversoI'esterno. al punto relativoall'identificazione della persona Fornirealla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico la Farassumere alla personae/o aiutarlaad assumere posizionesupina o semiseduta L a v a g g i s o c i a l e e l l em a n i o d il Riordinare materialeriutilizzabile I'ora in cui è stataeffettuata la medicazione ed eventuali osserRegistrare r r r ( r " )l n t u t t a l a b i b l i o g r a f i a o n s u l t a t a c è stato reperito questo dato come Interv a l l o d ì t e m p o m a s s i m o . tenendo . . Aprireil rubinetto o togliere la clamp e irrigare ll port secondo le modain lità spiegate precedenza. . . . Sraccordare deflussore dal set e raccordare quest'ultimo a una siringa il 10 contenente ml di soluzione fisiologica. Mc. Raccordare siringa contenentesoluzione eparinata. . z e p r o v e n i e n t d a r i c e r c h ei n f e r m i e r i i stiche. scheda compresse garzasterili quadrate. Identificare I'assistito. Aspirare10 ml di soluzione eparinatada un flacone con I'aiuto di un altro infermiere. iodio-povidone pomata. Si rimanda per questa voce alla regola delle 6 G. il Durantei periodi in cui non vengono utilizzati. . Rimuovere medicazione e le compressesottostantied estrarreI'ago la tesala cute al di sopra del port. Atti di supporto Lavaggio antisetticodelle mani il Preparare seguentemateriale: della terapia.a n c h e i n m e r i t o a q u e s t o c a r g o m e n t op o t e r u t i l i z z a r e o n o s c e n . soluzione antisettico. telinisterili: guanti sterili. 29s . Coprire punto di iniezionecon una garzinae fissarlacon un cerotto. una . Aprire il rubinetto o togliere la clamp e iniettare lentamente nel pctrt 10 ml di soluzioneeparinata.:: Cr:. Chiudere nuovamenteil rubinetto o clampare il set di estensione. i port venosi devono con soluzione lavati con soluzione fisiologica e successivamente esseie (10 eparinata ml o altra quantità secondo indicazioni specifiche) almeno ogni4 settimane('n). di m e d i c a z i o n t e r i l it r a s o a r e n t i : si cerotto anallergico.Applicare le procedure terapeutiche . fisiologica e/o acqua ossigenata.

.Applicare Ie procedure terapeutiche vazioni sullo stato della cute nella zona interessataquali edema. presenzadi essudatoe/o gemizio ematico. . delle capsule e delle fbrbici facendole cadere sul telino senzatoccarle. in quest'ultimo caso. Fissare la garzacon del cerotto anallergico. Creare un piccolo campo sterile. erirema. Rimuovere la vecchia medicazione evitando di esercitaretrazione sul cateteree di usare strumenti affilati o forbici. Chiedere a un collega di riempire le capsule con una modica quantità degli antisettici da utilizzare. Aprire le confezioni delle garze. . la piccola dimensione della punta rende più facile il movimento circolare e favorisce I'accurata disinfezione di tutta I'area. Successivamente disinfettare con I'antisettico la porzione di catetere più vicina al punto di uscita per circa l0 cm facendoattenzionea non esercltare trazioni. . tumefazione. Questa azione può essereeffettuata utilizzando piccoli quadratini di garza sterile o meglio tamponi sterili (ad es. Formare un piccolo cerchio con il cateteree fermarlo con del cerotto sulla cute. . Dopo aver deterso la zona e asciugato accuratamente (soprattutto se è statautilizzataacquaossigenata). . chiarire se il dolore è spontaneo o insorge alla palpazione della zona circostanteil punto d'uscita del catetere(0"). senso di dolore e/o di prurito riferito dalla persona Procedura . . Ripetere questo punto più volte se necessario. Lasciare asciugare..p u ò i n d i a carc l'insorgenza i un'infiammaziod ne/infezione. .se lo si ritiene necessario . Osservarela cute per individuare eventuali alterazioni. Pulire il punto d'uscita del cateterecon soluzione fisiologica o acquaossigenata se sono presenti tracce di sangue. 296 . d a s s o c i a t o d a l t r i g i à c i t a t i . divaricare i lembi e applicarla al catetere in modo che questo resti tra i due lembi. Per questa manovra è importante utllizzare più garze e/o tamponcini cambiandoli ad ogni passaggio.utilizzando movimenti circolari dall'interno verso I'esterno per circa 5 centimetri di diametro. Lavare nuovamentele mani. Chiedere alla personase senteprurito o dolore. Fissareil tratto restantecon dell'altro cerotto. Applicare . .una piccola quantità di pomata antisettica(generalmentedi iodio-povidone). Indossarei guanti sterili. ( ' " ) L a r i l e v a z i o n e i q u e s t os ì n t o m o . disinfettarenello stessomodo con I'antisettico scelto. Tagliare una garza per metà della sua htnghezza. o quelli comunemente utilizzati per i diversi tipi di indagini colturali).

da siringhe 5 e l0 ml con soluzione eparinata.Applicare le procedure terapeutiche {. contenitori siringhe l0 ml con soluzionefisiologica.ri'iiiilrr x7. Creare piccolo campo sterile. di telinisterili: antisettico. può facilmente irritare la cuteo addirittura provocare delle escoriazioni. La sua continuasostituzione. agodi Huber diritto. un 297 . Est Atti di supporto Lavaggioantisetticodelle mani Preparare seguentemateriale: il vassolol guantisterili. data la forte adesività. di non utilizzare quest'ultimanei giorni immediatamente successivi all'inserzione del quando la medicazione deve essere frequentemente rinnovata catetere. cerottoanallergico. s i r i n g h m o n o u s o i v a r i em i s u r e : e d provette con portaprovette. Lagwza e il cerotto anallergico possono esseresostituiti da una medlcazione sterile adesiva trasparente. Si consiglia. setdi estensione. compresse garza sterili. Si rimanda per questa voce alla regola delle 6 G. da cappucciappositi (per Hickman/Broviac o Groshong) possibilmente muniti di gommino perforabile. arcella: per taglienti e rifiuti speciali. tuttavia. al puntorelativo all'identificazione della persona Fornire alla persona alcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Far assumere alla persona e/o aiutarla ad assumerela posizione supina o semiseduta L a v a g g i oo c i a l e e l l em a n i s d Riordinareil materiale riutilizzabile Inviarele provette in laboratorio corredate dell'apposita richiesta compilatain ogni sua parte Registrare sulla documentazioneinfermieristica I'avvenuta esecuzione dellaraccolta - r r r r per Procedura il prelievovenosoattraversocatetere Hickman/Broviac Groshong o . Identificare I'assistito.gemizio ematico o per altri motivi. per la presenzadi essudato.

raccordarela siringa da l0 ml con soluzione fìsiologica e iniettare lentamente.Applicare le procedure terapeutiche a Aprire le confezioni delle garze. dopo aver eliminato la siringa con il sangueaspirato.raccordareuna siringa da 5-10 ml vuota. Posizionareun telino sterile sul torace della persona. e 298 . Indossare guanti sterili. Indossarei guanti sterili. delle siringhe e dei cappucci appositi (per Hickman/Broviac o Groshong) facendoli cadere sul telino senza toccarli. Dopo aver eliminato questa siringa.a p r i r e i l s e t e .strarrel'ago di Huber e applicare una garzina fissandolacon un cerotto. . Aprire \e clamps. i . . a . Clampare il set e. Aspirare con I'aiuto di un collega i quantitativi necessaridi soluzione fi siologicaed eparinata. Raccordareun'estremitàdel set di estensioneall'ago di Huber diritto e l ' a l t r a e s t r e m i t à u n a s i r i n g av u o t a . mentre un collega introduce il sangue nelle provette. rimuovere i cappucci. raccordarela siringa da 10 ml con soluzione fisiologica e iniettare lentamente. Proceduraper il prelievovenosoattraversoport . aspirareper riempire la siringa di sangue('') e richiuderle. A questo punto mentre un collega introduce il sangue nelle provette.Richiudere il catetere. . L a v a r e q u i n d i c o n s o l u z i o n e e p a r i n a t a ( s o l o p e r i l c a t e t e r eH i c k man/Broviac) come da protocollo. A s p i r a r e c o n I ' a i u t o d i u n c o l l e g a i q u a n t i t a t i v i n e c e s s a rd i s o l u z i o n e i fi siologica ed eparinata. Aprire le confezioni delle garze. raccordarneuna della capacità sufficiente per prelevare il quantitativo richiesto. Localizzare con la palpazione 11port e disinfettare I'area cutanea sovrastante. Chiudere per I'ultima volta le clamltse applicare i cappucci sterili appositi. . a s p i r a r en u o v a m e n t ei l s a n g u e . E. Lavare quindi con soluzione eparinata come da protocollo. ( ' ' ) Q u e s t os a n S u e o n v i e n eu t ì l i z z a t o n p e r i n d a g i n id i l a b o r a t o r i oi.R i c h i u d e r ei l set. . D i s i n f e t t a r e i c a p p u c c i c h e c h i u d o n o i l c a t e t e r eH i c k m a n / B r o v i a c o Groshong. A questo punto.n q u a n t o d i l u i t oc o n s o i u z i o n e p a r i n a t a . . Introdune I'ago di Huber nel port attraversola membrana e aspirare 5-10 ml di sangue. . Creare un piccolo campo sterile. Chiuderecon le appositeclamps il catetere(Hickman/Broviac o Groshong). aprire le clamps e aspirareil sangue. raccordarneuna della capacità sufficiente per prelevare il quantitativo r i c h i e s t o . delle siringhe e dell'ago di Huber facendoli caderesul telino senzatoccarli.

Elencare presìdi utilizzabili per la somministrazionedi questo gas a una persona. lo 2. lo scompensocardiaco. o Scopi indicazioni e viene somministratoin situazionidi ipossiemia(") allo scopo di L ossigeno favorirne I'adeguata concentrazione ematica. essenziale e delle funzioni vitali. leggermenè per la sopravvivenza delle cellule e dei te più pesante dell'aria. lo shock. facilmente combustibile. l'anemia grave e alcuni tipidi avvelenamento. presente nell'aria ambientaleviene introdottonell'organismocon L ossigeno tramite la quale sono garantiti gli scambi di ossigenoe anidrila respirazione a decarbonica livello degli alveoli polmonari. Descrivere fonti comunementeutilizzate per I'erogazione di ossigeno. Elencarerischi connessi alla somministrazione ossigeno. alcuni dei quali verd r a n nd i s e g u i t o e s c r i t t i . Per tessuti dell'organismo quindi per il mantenimento questi motivi in alcune situazioni particolari viene utilizzato come un vero e propriofarmaco. Spiegare funzione dell'ossigeno per il mantenimentodelle funzioni vitali ell'organismo. una concentrazionesuperiorea quella normalmente presentenelad I'atmosfera. a i 8. i 9.Applicare le procedure terapeutiche Procedímento tecnico (finalità: Sostituire) G]i. Elencare scopoe le indicazionidell'ossigenoterapia. la 3. le 5. sono: I'insufficienza di respiratoria acuta. Le principaliindicazioni alla somministrazione O. Spiegare osservazionida effettuare sulla persona durante la somministrazione ossigeno. di le 6. le 7. d i di 4. Spiegare norme di sicurezzada osservaredurante la somministrazione di ossigeno una persona. Somministrare dallaprescrizione medica. Conoscenze finalizzate alla tecnica L ossigeno un gas inodore e incolore. Spiegarecriteri per la sceltadel presidio con cui somministrareossigeno. Esso viene trasportatonel san- ( ' r ) D i m i n u i t ac o n c e n t r a z i o n e i o s s i d g e n o n e l s a n g u er i s p e t t oa ì v a l o r i fi s i o l o g i c i . Definizione ossigenoterapiasi intende somministrare ossigeno (Or) a una Pereffeftuare persona. il suo trasporto nel sangue e ai dalsangue tessuti. Definirecosa si intende per effettuareossigenoÍerapia. '' 0biettivididattici 1. ossigenoa una personacon il presidioe alle dosi indicate 10. 299 .Per somministrarequesto gas aÌle concentrazionirichiestevengono utllizzati presìdi di diverso tipo. tramite inalazione.

Alcuni fattori che influenzanoil legamedell'emoglobina con I'ossigenosono: la temperatura co{porea. in un soggetto a riposo è di circa 200/250 ml al minuto. e v e n t u a l id i s t u r b i v i s i v i . irrequietezza. I valori normali di PO" vanno da 80 a 100 mmHg.diminuzione della frequenzarespiratoria. d c P C O .q u a n d o i l v a l o r e d i P C O ? s a l e s o p r a i 3 0 .il pH ematico. una personache ha in corso ossigenoterapia va osservata frequentemente. vanno da 30 a 40 mmHe. alcune situazioni quali febbre. ma dalla diminuzioné della po. se non è possibife la sterllizzazione.P e rP O . gue legato all'emoglobina. Esistono in commercio anche 304 . Il fisiologico consumo di o.pei umidificare I'ossigeno si possono utllizzare umidificatori cilindrici con serbatoio asportabilenel quale viene versataacqua bidistillata. Anche al di fuori di queste situazioni particolari. Alcune patologie polmonari croniche possono indurre una sorta di adattamento ad alti livelli di PCo. nel sangue. i l c o l o r i t o d e l l a c u t e e d e l l e m u c o s e .la sudoraz i o n e . sul serbatoio. il I potenziali rischi. n e c o r r i s p o n d e l l a c o n c e n t r a z i o nd i a e q u e s t id u e g a sn e l s a n g u e . Gli umidificatori devono essereperiodicamente lavati. in sono indicati il livello minimo e massimo entro i quali mantenere l'acqua. sepsi.CnptrOro 1 1 Applicare procedure terapeutiche Ie ('') Laprcssione arziale la pressione p ò e s e r c i t a t d a u n g a s c o n t e n u t oi n u n a a m i s c e l a i g a so i n u n l i q u i d o . la quale può provocareuna diminuita elasticitàdel tessutopolmonare con conseguente fibrosi. la somministrazione o" di di non umidificato ostacola la Ioro eliminazione attraversoI'esoettorazione. devono essere almeno lavati e disinfettati con un prodotto idoneo al termine del loro uttlizzo. i valori normali di PCO. legati alla somministrazionedi ossigeno. un altro rischio consistenella fibroplasia retrolenticolare. in presenza secrezionipolmonari. la pressione parziale di anidride carbonica (PCO2) (o') e la gittata cardiaca. L'ossigeno deve sempre essere somministrato umidificato (a fredclo o a caldo) al fine di evitare irritazioni e/o danni alla mucosa orale e nasofàringea.cianosi. (stimoro ipóssico). L'anidride carbonicaè la sostan'za influenzadirettaÀenteil meccanismo che c i c l i c o d e l l a r e s p i r a z i o n e .A livello dell'occhio I'ossigenoinduce nei vasi di sanguigniuna serie di processipatologici che possonocondurre a cecità.In tali soggetti I'atto inspiratorio non è stimolato dall'aumento della PCo". lo stato di coscienza.la pressione parziale di ossigeno (Po2). Durante questa terapia viene spessorichiesta I'effettuazione di un prelievoematicoper il controllo della concentrazione ossigeno di e anidride carbonicanel sangue(emogasanalisi).aumento del metabolismone incrementano consumo. non superi la dose prescritta e osservarespessola persona per rilevare precocementesegni di depressionerespiratoria quali sonnolenza. in particolare per quanto riguarda la frequenza respiratoriae cardiaca.È i m p o r t a n t en q u e s t ic a s i c o n t r o l l a r e c r u p o l o s a m e n ce e l a s o m m i n i s t r a z i o i s th ne di o. L'impiego dell'acquabidistillatapreviene la formazione di depositi calcarei.4 0 mmHg i recettoripresentia livello cerebralevengonosiimolati. come avviene fisioloeicamente nella persona sana. generalmente plasticatrasparente. clandoorigin e a l l ' a t t oi n s p i r a t o r i o . asciugati con cura e disinf'ettatio sterilizzati. s i i n t e n d el a p r o s s i u n e a r z i a p l e r i s p e t t ì v a m e nde o s s i g e n o a n i d r i ti e de tarbonira nel sanguetale pressio.sono relativi alla tossicità polmonare causatadall'ossigenoterapiaad alte percentuali.una molecola di natura proteica presenteall'interno dei globuli rossi. malattia che si manifestanei neonati prematuri a cui siano state somministratealte concentrazioni ossigeno. variazioni importanti di uno o più di questi dati vanno immediatamente segnalatial medico. inoltre. questopuò essere eseguito su sanguevenosoo arlerioso.

nel caso di ospedali o istituzioni sanitarie. condizioni cliniche della persona. devono essere facilmentereperibili degli estintori. Lossigenopuò esseresomministrato attraversol'utilizzo di diversi presìdi. fino a un massimo di 3 litri/minuto.I raccordi dei tubi erogatori contenenliO. L e b o m b o l e . Fontidi erogazionedell'ossigeno L ossigeno viene generalmenteconservato in bombole o in grandi serbatoi.fanno parte dellaprescrizionemedica e devono comparire nella cartella clinica insieme aglieventualiaggiornamenti elo variazioni.Appli care le p r ocedure terapeutiche i.la tolleranza del presidio le (spessoi bambini non tollerano le maschere). l a m a s c h e rd i V e n t u r i . Da queste due fonti. umidificatore. tutte le valvole devonoessere bloccate. un presidio per la somministrazione. la maschera con saccadi riserva. I criteriper la loro scelta dipendono da fattori quali: Ia concentrazionedi O. Un ultimo importante fattore da considerare è la facile infiammabilità di questo gas.Negli ambienti dove viene somministrato O.il riduttore. attraversouna rete di tubature intramurarie terminantiin prese a muro. ': già umidificatorimonouso in plastica (Aquapak@). occorre usare con cautela alcool. non si devefumare. I'ossigeno viene reso disponibile nelle stanze di degenza. la dose da somministrare espressain litri/minuto. s o n o c o n f o r m i a u n c o d i c e colorestandardizzato(bianco) ed etichettate con una scritta che indica il chiaramente loro contenuto.viene erogato alla personaa cui necessita. etere ed altri liquidi infiammabili.d i s p o n i b i l i d i v a r i e c a p a c i t à . fissate ai supporti o posizionatein modo da evitare cadute e poste lontanoda fonti di calore o fiamme. Se è necessarioconservarleper un periododi tempo in cui non se ne prevede I'uso. non devono esserepassati conolio o grasso. Devono essereconservateed utilizzate in modosicuro. desiderata. in attesa di indicazioni.a intermittenza o continua . un per Presìdi la somministrazionedi O. preparati con acqua bidistillata. presìdiper la somministrazione O. così come occolre evitare cadute accio dentali urti delle bombole contenenti il gas. durante il suo utilizzo non devono essereavvicinate fiamme. Ogni sistemadi erogazione di ossigeno comprende alcuni componenti fonquali: la fonte di ossigeno. il flussometro che permette damentali di erogareI'ossigeno in litri al minuto. a 301 . In ambienteospedaliero I'ossigeno viene conservatoin grandi serbatoi controllatidal servizio tecnico: da essi. un tubo di diametro e lunghezza variabili.In ogni caso il tipo di stesso presidio utilizzare. nelle sale operatorie e in ogni altro luogo ove sia necessario. attraverso opportuni adattamenti. che vengono sostituiti quando il serbatoiosi svuota. la da durata della somministrazione . l'infermiere può erogareO. In caso di urgenza.le apparecchiature elettriche devono esseretenute lontane dall'erogatore. sono: di I principali "occhialini": la cannula nasaleo il sondino nasale: la maschera semplice.

5 5 4 ) . la mascheradi Venturi. Il bambino non deve mantenerenessunaapparecchiaturasul viso ed è possibileraggiungerealti livelli di umidificazione. per le quali è necessaria Nella tabella 11. non rimane facilmente costante.le mascherecon sacca di riserva assicuranoconcentrazioni maggiori anche con un flusso medio.. grazie alla particolare valvola di cui è dotata..p . Sorbona. IdentificareI'assistito. gel idrosolubile. permette di ottenere una concentrazionedi O. L'O. la quantità di ossigenoda erogaree la corrispondentepercentualedi ossigenoottenibile. Duell da infermierislicaD. umidificatore. L'assislenza tecniche. garzepulite. 3" ed..Si rimanda per questavoce alla regoladelle 6 G. Concentrazione (%) 24-38 30-35 3B-44 30 35 . principi e Milano.. tubo di collegamento. occorrenteper I'igiene del naso. cerotto anallergico.Quest'ultima è utiin hzzata per I'ossigenoterapia personecon patologie polmonari croniche. Lo svantaggio di tale sistema consiste nel fatto che la concentrazionedi O. Presidio n Cannula asale ( o c c ha l i n ) i i n Sondino asale s Mascheraemplice Mascheraon c saccadi riserva Maschera i Venturi d Flusso (litri/minuto) 1 1 O. il sondino nasalee la mascherasemplice necessitanodi flussi elevati per ottenere alte concentrazioni di Orl essi non garantisconouna concentrazionecostantedi O' che è fortemente influenzata éalla frequenza e dalla profondità del respiro della persona.Applicare le procedure terapeutiche di Concentrazioni ossigeno ottenibilicon diversipresìdi (modificata SmithS. Nei bambini è spesso utrlizzaia la tenda ad ossigeno montata sopra il lettino o la culla. Atti di supporto Lavaggio sociale delle mani Preparareil seguentemateriale: cannulanasale("occhialini") o sondinoo maschera. un'accurata concentrazionedi O. 1 9 9 4 . al della persona punto relativoall'identificazione Fornire alla personaalcune infbrmazioni generali relative all'atto infermieristico - 302 .3 è indicato il tipo di presidio.6 s 50-60 60-70 70-'100 24 2B 35 3-4 5-6 4-8 8-12 6 7 8-1 0 2-4 4-6 6-B La cannula nasale("occhialini"). costante. umidificato viene fatto entrare nella tenda attraversopassaggi appositamenlepredisposti.

r ln e l l e n a r i c i d e l l a e i a persona. Connetterecannulanasale("occhialini")al tubo e posizionarla la intomo al capo dellapersona. Assicurare relativastabilitàdella stessa. A p p o g g i a rd e l i c a t a m e n t ed u e n a s e l l i d e l l a c a n n r . non Siconsiglia cambiareperiodicamenteposizione alle astinedella cannudi la. In questocaso retrarredelicatan'rente o parte del sondino o muoverlo. fra e/o hocedura con sondino nasale . . . .Applicare Ie procedure terapeutiche Farassumere alla personae/o aiutarla ad assumere posizionesedutao la semiseduta o quella preferita r L a v a g g is o e a l ed e l l c m u n i o i I Riordinare materialeriutilizzabile il r R e g i s t r a rIeo r a d i i n i z i o e d i t e r n t i n c( O . e la . comrnercio In esistono cannulenasalicon astinein playicasimilia quelleclegliocchiali. Se necessario. al l " ) V e d i a n c h c l a fi g u r a 7 . hocedura con maschera . D e t e r m i n alra p o r z i o n ed i s o n d i n od a i n s e r i r et e n d e n d o l o r a l a p i n n u e t auricolare punta del naso. Dopo averneverifìcato la pervietà. r p . Raccordaretubo di collegamento il all'ugello dell'umiditìcatore. . Iniziare l'erclgazione conte da prescrizione. . Uinfèrmiere deve al valutare frequenza questi cambi in basealle condizioni della persona.allepartidel tubo e/o della mascherache aderisconoalla cute della persona fìne di evitare arossamenti o lesioni della cute. efl'ettuare I'igiene del naso.clopct aver verificato che la cannula procuri fastidio alla persona. Collegare I'umidificatorealla presailell'ossigeno. Fissare parteesternadel sonclinosLrlla la pinna nasalecon cerotto "a cra("). t .posizionare delle garzineo del cotone i bordidella maschera dell'elasticoe la cute del viso. 2 . una . e al . Lubrificare punta del sondino con acqua o gel idrosctlubilef'acenclo la attenzione a non occludernei fbri. vatta" . la di Eanche possibile. eff'ettuare I'igiene del naso. allo stesso scopo. Raccordare il tubo di collegamento alla maschera.lniziare I'erogazionecome da prescrizione. chiederealla personase avvertc in fastidio prurito.da posizionare dictro il padiglione auricolare dellapersona cannulesenzaastineda adattare capo della persona. . . inserire il sondino per la lunghezza primadeterminata una delle due narici.7 303 . . Applicare maschera viso dellapersona la al verilìcandone I'aderenza Iiso. Senecessario. a i n t e r m i t t e n z ad e l l ' o s s i g e n o ' ) terapra Proceduracon cannula nasale ("occhialini") .

d 5. . 304 .tef-lon. Definire che cosa si intende per controllctrei drenoggi. Elencareil materialenesessario il controllo dei drenaggi. Questa procedurapermettedi valutare il normale funzionamentoe l'ancoraggio dei drenagginella sedein cui sono stati posizionati. La loro elasticitàconsenteI'adattamentoalla cavitìr in cui vengono inseriti F i g . Procedimento tecnico ffinalità: Sostituire) Obiettivi didattici l. PVC (ben tollerati dall'organismo) e rnuniti di diversevie che consentono effèttuarclavaggi. E. inseriti in una cavità corporeaattraverso una soluzionedi continuo clellacute e dei tessuti sottostanti. n rale. Sistemare I'elasticodietro la testadella personaregolandone lunghezza.J . 3 5 ) .si parla in questocasodi drenaggiotorucieo. di Definizionee scopo I drenaggi sono generalmente costituiti da tubi sterili in materialeplastico. neoformata. 2. Conoscenz e finalizzate alla tecnica Esistono vari drenaggi diversi tra loro per forma. Per controllarei tlrerutggisi intendeI'osservazione periodicache I'infèrmiere attuaal fìne di accertare caratteristiche materialedrenatoe l'assenza le del di impedimentialla sua fioriuscita. para. per 6. caso In di pneumotorace questo presidio viene posizionatoper drenare I'aria dalla cavitàpleurica. dirnensioni e rnateriale.E n u n c i a r e l i s c o p i p e r c u i p o s s o n oe s s e r ep o s i z i o n a l i d r c n a g g in e i g d i v e r s id i s t r e t t c o r p o r e i . dei 7.| 1 .e s s u d a t il.videnziare almenodue causedi malfunzionamento drenaggi. o come nel caso di una I'erita chirurgica. Descriverealmeno tre caratteristiche possonopresentare secrezioni che le raceolte ui drenaggi.sornminidi strare fàrmaci.a r i a .allo scopodi prevenire o correggereproblemi quali la loro pervietà (presenzadi piegheod ostruzioni). Controllarein una situazione realela funziclnalità un drcnaccio.Applicare Ie procedure terapeutiche Stringerela f'ascetta metallicaa livello del naso della personaper migliorarne I'aderenza.la possibilefuoriuscitao il manifèstarsidi un'inlèzione: questo controllo viene ef'fettuato dopo numerositipi di interventichirr-rrgici.allo scopo di facilitare la l'uoriuscitadi materiali q u a l i s a n g u ep u s .L a c a v i t àp u ò e s s e r e a t u .i q u i d i b i o l o g i c i . come quella addominale. la Iniziare I'erogazionecome da prescrizionedopo aver verificato che non procuri tastidio alla persona. Elencarei drenaggicomunemente utilizzati. prelevaredel materialeper eventuali indagini diagnostiche. Essi possonoesserein silicone. i 4.

t e l i n s t e r i l im o n o t r s o : i pinza"mungitubo". se compressi. sanguee/o coaguFra di l i . ìn t o r l . e 1 ' ' ) I n b . r n r . . clreè purietull.b i l e . garze sterili. D a l l ' a l t ov e r s oi l b a s s o : d r e n a g g i o o r a c i c o( T r o c a r ) .s i e r ol.intri. l .trc l'infermit:rc sccglicrì q u . Atti di supporto Lavaggio socialeo antisettico delle mani (t. ì s c a l l e ' c o r r c J i z i o nc l i n i c h t ' i rlclla pcrsona e ll tipo cii inlr'rvenlo da eiic'ttu. al d Spesso materialedrenato viene raccolto per caduta in contenitori sterili il "a (drenaggi caduta"). In base alla sede in cui sono posizionatic alla natura clellaraccoltacla evacuare. Pen rose. . tamponie contenitoristerili per eventualiindagini di laboratorio. posizionati nei tessuti superfìciali.fbrbici.) P r e p a r a ri e m u t e r i a l e : l bacinelle reniformi e capsulein acciaio. qlresteultime è da verificarela presenza pus. r g g i . - { ' ) I n n l c u n i t ( . la consistenzà le caratterie stiche. setcontenente fèrri chirurgici sterili (pinze chirurgiche e/o anatomiche.tlrenuggi erulocLtt. porra-aghicon fllo di suturaper eventualeancoraggiocrelcrrenaggio). In alcune situazioni cliniche particolari il drenaggro puòavvenire per aspirazione (drenaggio"in aspirazione") mediantecontenitoria soffiettoin plasticache. r l r . r l i l i vione chiantal. r r . naggi posti cavità naturali o neoformafee drenuggi endoluntillallcollocati. possibile sutlclividerei drenaggi in tlrenaggi tubuluri semplit:i. s l i ( j U o s t .rrz. più opportuno. guantisterili e in lattice monouso.i n t a .. E f o n d a m e n t a l e h e I ' i n f è r m i e r e o s s e r v i i c a r a t t e r iq u a l i / q u a n t i r a t i v d e l c i materiale drenato:la quantità. s i r i n g h d i v a r i er n i s u r e : e contenitori per taglientie rifìuti speciali. garze iodoformiche.un'altra modalità per dren a r e e c r e z i o n i q u e l l ac h e u t i l i z z ai l p r i n c i p i oc l e l l ac a p i l l a r i t à e s s ac o n s i s è : stenell'introdurre una benda in garza normale o iodoformica (larghezza1.r .r.il colore. m u c o o a l t r o . ' l l cn r .drenaggia soffietto.r.Applicare Ie procedure terapeutiche Alcunìtipi di drenaggio. l i p i r l i L N .t clrcnrugio ir.5 cm)lasciandone sporgereun'estremitàsulla quale si applica una meclicazionead altaassorbenza (tt). l ' i n t e r n o e l l e v i e u r i n a r i eo b i l i a r i . ad in e s e m p i o . l'odore. r l . proclucono una pressione negativain gradodi convogliareall'esternoil materiale.drenaggioin PVC. t .

di seguitospiegati. e . p li . ."mungituh. di qui 4. colore. 3 . rc o n t r a r i o . Indossare -euanti. Osscrvare principali caratteristiche rnateriale drcnato:quantità. Registraresulla documenlazione inferrnieristical'avvenuto cttntrolltt del ef-fettuate. | 1 . in Effèttuare una situazionc 306 . . R i m u o v e r cl ' e v e u t u a l e e d i c a z i t l n e .Indicareil materialenecessario I'effettuazione b. Descriverei tipi di f'asciature. . m . esano: cerotti.ffettuure.e la loro rnoclalità esecuzione. c r i m o z i o n ee a p p l i c a z i o n e l i m e d i c a z i o n ep e r l e q u a l i s i r i r n a n d aa l p a r a gralo I l. raccordia c0no.. r ts l r l d a m e n ta ì l ì n c d i e v i l a r eu n a c o c srru ossihedislocuzione.odore.fitsciuture. fia realealmenouna fasciatura quclle descritte. Ridurre il dlenaggiose prescrittotagliandone Llnasua pclrzione. per delle fìrsciature. Elencarealmenoquattroscopi per cui eflèttuarele diversetasciatr"rre. -5. drenag-rio le osservazioni e Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici L Defìnire che cosasi intendeper e. A c e e r t u r sc h c i l t l r c n l g g i o n o n p r c s e n t ip i e g h cc e l t c s i u h e t t p o s i z i o n u t t r i misurandonela lunghezzae verifìcandoeventuali variazioni rispettoalle p rnisurazionircr'edenti. .c t ' r t n p r i m e r e c m a n u a l m e n t o c o n I ' a i u t od i p i n z e( F i g . controllare Riordinareil rnateriale d L a v a g r i os t l c i u l e e l l cm u n i Pinz. C o n t r o l l u r e h e i l d r e n l g g i o s i r a n e o r i . 13. IdentiticareI' assistito Fornire alla personaalcuneinfbrmazionirelativeall'atto inf'errnicristico c/o aiutarla ad assumerela pttsiztone Chiederealla personadi assumere in relazione al distretto corporeo in cui è posto il drcnaggioda idonea.condel le sistenza. Spiegarei criteri generaliper eseguirele lasciaturecon bcnde. i ." r Procedura l'eventuale senziìcorÌlprendere Viene qLricli seguito dcscritta la procedr-rra . 2 . soluzionefìsiologica. V c r i f i c a r e l a p e r v i e t àc l e l d r e n a g g i o :i n e a s .Applicare Ie procedure terapeutiche antisettico. 3 6 )i n d i r e z i o n e e n t r i f u g a .

a scopo preventivo prima di interventi sulbacino o dopo interventi di chirurgia vascolare). elastiche. adesivee bendaggi speciali già predispostiper i diversidistretti corporei (tipo Tricodur@). che dipende dal materiale utilizzato.proprio in basea questo .Questo tipo di fasciaturapuò anche essereutilizzato in situazioni di emergenzaper tamponare eventuali emorragie.f'ascíaturesi intende l'applicazione di fasce/bencle diverse su partidel corpo a scopoprotettivo./l \ --*"€--*1* 307 . occlusivo.. e in generaleper favorireil ritorno venoso (ad es.Esistonoin commercio bendein cotone (tela e garza). e 11 bendaggiocompressivosi uf. t r o v a n o a p p l i c a z i o n ea n c h e c o m e n i mezzodi contenzionedi strutture muscolari divenute ipotrofìche o atrofic h e .t r a u m a t i c a p o s t . Nell'effettuazione delle fasciature presein considerazione opportunovaluè tareil grado di immobilizzazione da fbrnire. rl hendaggiodi tipo occlusivo viene realizzato a protezione di lesioni cutaneesecernenti nelle dermatosi o dermatiti da contatto.gessate. se già presenti.dal tipo di fasciatura e dal grado di tensione dato alla benda durante I'avvolgimento.vengono sceltidiversi tipi di materiale. compressivo o per la contenzione dinamicadi strutture muscolo tendinee o di distretti articolari .ilizzaper prevenire o limitare.protettivo. n e l l a r i a b i l i t a z i o n ep o s t . Le fasciatureper la contenzionedi articolazioni sono dette dl Íipo funz. o Conoscenze finalizzate alla tecnica Le fàsciaturepossono essereeffettuate con i materiali e procedimenti tecnici più svariati in rapporto allo scopo per cui vengono realizzate.o p e r a t o r i a .ionrrle.Applicare le procedure terapeutiche Definizione scopi e Per ffittuare . per il drenaggio degliedemi.ematomi e versamenti in diversi distretti corporei. /" - Presacorrettadella benda perfasciatura. il grado di immobilizzazione fornito deve '\ ( /I.I n o l t r e . b e n o il daggio funzionale viene effettuatoanchedopo lussazionio sub-lussazioni. in particolare di quelli degli arti infèriori. / t .compressivo contenitivo. caso di fasciature In eflèttuatea scopocontenitivoo funzio(si nale pensi alla frequenzadelle contusioniper incidenti stradali)o in quelle utilizzate per proteggereferite.come è s p e s s o e c e s s a r i o n a m b i t o s p o r t i v o . servonoa stabilizzarlesenzalimitarne la normale meccanica.

e uc o n l a f ì s c i u t u r a c h e s i d e s i d e r a t t e n e r e( F i g . a . l r e . Le modalità di esecuzionedclle fasciaturepossono variarc a sccondade . questodeve trovarsi in posizionedi riposo.e s s ad e v e s c o r r e r es u l l a s u p e r f i c i ed e l l ' a r t o e n o n e s s e r e o l l e s v a t a . l r i l i z z .n i r n o d o c h c i l r o t o l o r i m a n g a p e r t u t t a l a p r o c c d u r an c l c a v o d e l l a m a n od i c h i f a s c i a .soprattutto nella fasciatura degli arti inf-eriori. c) bcnclaggio sccondo f)csaulte: p r o n t od a a p p l i c .Esso aumenterà quando si efTettueranno fasciaturein casodi essere clistorsioni lussazioni.e i r is e m p r cp e r p e n d i c o l a rp e r d a r e s t a b i l i t àe s i p r o s e . A l c u n e i n d i c a z i o n i g e n e r a l i p e r I ' a p p l i c a z i o n ed e l l e b e n d e p r e v e d o n c h e l i r b e n d ad e b b ae s s e r e m p u g n a t ac o m e m o s t r a t on e l l a l ' i g u r a1 1 . sela parte da fasciarecomprendeun'articolazione. r z nre .Applicare le procedure terapeutiche M o d a l i t àc o r r e t t a e r i n i z i a r e p una f.oppure in situazioni ancora più gravi conle strapp o pratimuscolario stiramenti.b ) B e n c l a g g ic i ic o n t e n z r o n e o r ri t ' i n t m .s i p i e g a i l l e m b o s p o r g e n t es u l p r i r n o g i r t ' r :s i c o n t i n u a c o n d u e i c .Il bendaggiodeve sempreseguireil sensodellacircolazionevenosa.rsciatura. o Se si deve bendareun arto. 3 7 i. I 1 . P e r i n i z i a r e l a f a s c i u t u r v i e n e a p p o g g i a t o l l e m b o d e l l a f a s c i ao b l i q u a m e n t e i s p e t t oa l l ' a s s ed e l l a r i parte da bendare. I'arto deve esserebendatoin flessioneal fine di consentirei movirnenti e di prevenirecorrplicanzequal dolore ed edemada stasi. leggero. dopo aver effettuato il primo giro perpendicolarment a l l ' a s s e . i n m o d o d a o t t e n e r eu n a t r a z i o n eu n i f o r m e . 3 8 ) .dove è richiestoun grado di immobilizzazione camentetotale.

..Applicare le procedure terapeutiche distretto corporeopreso in considerazionei questopuò essereuno dei criteri perla loro classificazione.40).39 a-c). \. Nellatabella I 1./i / _:: d 309 .1 . a i l <. I 1.di un ginocchio o di un gomito. potrà quindi averela fasciatura Si circolare se l'obiettivoè quello di coprire una parte cilindric'ndel c'orpo.La fàsciatura spiga viene utilizzataper a fàsciare articolazionianchedi piccole dimensionicome quella del polso e la (Fig. . La fasciaturac'on avvolgímentocrocictÍoo a tibio-astragalica "c(ra " oîto è indicataper limitare o impedire la normale meccanicaarticolaredi un piede. 11.ad eccezionedelle dita delle mani e dei piedi. le bende non devono esserepiù alte del diametrodellaparte da fasciare.come ad esempio il collo. i: . I'avambraccioe il braccio. Perquantoriguarda la misura.4 sono riportatele misure consigliateper le diverseparti del corDo. La fàsciaturaa spirale è indicata per distretticorporei convenzionalmentechiamati a tronco di cono. il torace.J . utllizzafoin presenza lesioni articolaridella spallao dell'omedi ro (bendaggiosecondoDesaulte/Gilchrist) in situazionidi emergenza e per fratturedella clavicola (Fig. F a s c i a t u rp e r c l a v i c o l a .r n a d fasciatura spiga. ll. il pols<-r la mano. .* -- I ' I I J ì ! : . . .Sul toracepuò essere e ef-fettuato benun daggiosemplice o un bendaggiodi contenzionee immobilizzazione (Fig. a M o d a l i t àd i e s e c u z i o n c i r .4 l). come la gamba.

t u b o l a r e e l a s t i c od i v a r i e m i s u r e u t i l i z z a t o p e r s o s t e n e r e l c u n i t i p i d i a f-asciature: c u s c i n e t td i s o s t e g n on c o t o n e : i i materialeper effettuarela tricotomia (prima di bendaggiadesivi). unguenti. fbrbici di Lister. coprendocosì I'intera volta cranica. . Lavaggiosocialedelle mani Riordinareil materialeriutilizzabile Proceduraper fasciareil capo . 310 . cotonedi Germania: farmaco prescritto per eventuali applicazioni (creme. . quando si effettua una fasciatura. Effettuare uno o due giri circolari al disopra delle orecchie. bacinellareniformel contenitore per rifiuti specialie/o assimilabiliagli urbani. l0 o 20 cm) a secondadel segmento corporeo interessato: cerotti o fermagli. ) antisetticol guanti monouso.Applicare Ie procedure terapeutiche Altezzadella benda (cm) 4_6 6-1 0 B-1 0 B-12 10-15 10-12 12-15 15-20 Zona da fasciare D i t a d e l l a m a n oe d e l p i e d e Avambraccio gomito e Braccioe testa Spalla Piede C a m b ae g i n o c c h i c r Coscia Tronco Atti di supporto Lavaggiosocialedelle mani Preparareil materiale: fascedi varie dimensioni (5. pomate. che I'infermiere si posizioni sempre di fronte alla personaper poterne valutare costantementele condizioni. ecc. Continuarecon dei giri di benda dalla zona fiontale a quella occipitalee viceversa. Identificare I' assistito Fornire alla personaalcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Farle assumere aiutarlaad assumere e/o una posizionecomoda in relazione alla f'asciatura si deveeseguire che - E opportuno.

la secondache viene disposta in senso sagittale dalla zonafrontale a quella occipitale e viceversafino alla copertura completa del capo. Chiederealla personadi addurre il braccio leso e di appoggiarlo sul torace in modo che formi un angolo di 90".Applicare le procedure terapeutiche Terminarecon altri due giri circolari sopra le orecchie fìssandocon un cerotto la parte terminale della benda. Fissare parte terminale della benda con un cerotto o con gli appositi ferla magli. che 311 . Invitarela persona ad assumerela posizione ortostaticao farla sederecon il toraceeretto. Iniziarela fasciatura con una bendadi cotoneefTettuando siri circolari dei ascendenti avvolganoil tronco. Utilizzandobende di l5-20 cm dilarghezza effettuare dei giri circolari dal basso verso I'alto avvolgendoil tronco della personaa partire dalla parte superiore dell' addome. Posizionare sotto I'ascelladel braccio leso un cuscinetto cotone. Proteggere fasciaturacon tubolare elastico della misura opportuna. per effettuare fasciatura del torace secondoDesaulProcedura telGilchrist . Ad ogni passaggio la benda deve coprire metà della benda precedente nel senso della larghezza. . Allontanare I'altro bracciodal corpo. . Questobendaggio è detto per Procedura effettuarefasciaturasemplicedel torace . Effettuarenuovamente l-2 passaggisu tutto il torace. far passarela benda anche sopral'altra spalla. prima di effettuare i successivi giri. . Posizionare bendaobliquamente farla passare la e soprauna spallae sotto I'ascella. la Questafasciaturapuò essereeseguitaanche con due bende: la prima utilizzata come base. iniziare ad avvolgere il torace partendo dalla regione sternalee proseguendoverso l'alto per alcuni giri. Utilizzando bende di l5-20 cm di\arghezza. "berretto di Ippocrate". Se si ritiene necessariomigliorare ulteriormente la stabilità della fasciatura. . . di .

In caso di distorsioni o lussazioniil bendaggio sarà di tipo contenitivo e saranno vtllizzate bende elastiche. Effettuare alcuni avvolgimenti circolari sopra I'articolazione del ginocchio dall' interno verso I'esterno. Si trova in commercio preconfezionatoe in varie misure.o t o n r l o ( ì i l .passando alcuni giri di bendadalla parte posteriorea quellaanteriore del torace. è una valida alternativa al bendaggio secondoDesaulteper la facilità con cui si applica. 11.42) è utlhzzafo anch'essoallo colscopo di immobilizzare un braccio o I'articolazione scapolo-omerale pita da lesione di tipo traumatico o infiammatorio. Tenendo il rotolo di garza obliquo rispetto all'arto proseguirecoprendo quello precedente. il Pore un cuscinettodi cotone sulla clavicola del lato leso e coinvolgere braccio. con il giro successivo . Fasciatura lginocchìo. Terminarecon due giri circolari e fissareil capo terminaledella bendacon del cerottoo con gli appositifermagli.ritornare all'alfezza della spalla interessata. de 312 . il . Ripiegarea metà di ogni giro la bendasu se stessa invertendola direzione p e r o t t e n e r ea s p i r a l er o v e s c i a t o s p i g a . Partendodal polso verso il gomito. . Ripeterepiù volte tali passaggi fino ad ottenereuna fasciatura consistente. Continuandoin sensoobliquo portarsi nuovamentenella zona dorsale passandosotto l'ascella controlaterale. l a . g i. e. c B c n d a g . . Procedura per fasciare il ginocchio Il materiale utllizzafo e le modalità di esecuzionedi questo tipo di bendaggio possonovariare. Durante I'esecuzionedella fasciatura occorre procederein modo da assicompressione curare una buona immobilizzazionema non una eccessiva (effetto laccio). eseguirealcuni giri circolerri per dare stabilitàal bendaggio. Proseguire I'articolazioneomero-radiale.Applicare Ie procedure terapeutiche perlo Proseguire l'avvolgimentocon una bendain garza seguendo stesso c ( ) r s (f)u t t oc o n l a b e n d ai n c o t o n e . Chiederealla personadi flettere I'avambraccioin modo che tra questo il e braccio si formi un angolo di 90'. mentre per proteggere ferite chirurgiche/traumatichesono sufficienti delle semplici bende in garzae la fasciaturaavrà uno scopo protettivo. . . h r ì : l Il bendaggio secondoGilchrist (Fig. fìno a coprire completamente . Proceduraper fasciareil gomito . Chiederealla personadi flettereleggermente ginocchio.

i F a s c i a t u r crl c l p i c c l c . ' Terminare fìssandola porzioneterminaredella bendacon cerottoo con sli a p p o s i tfi e r m a g l i( F i g . Iniziarecon due o tre giri circolari sul polso. Eseguire giri circolari per garantireil fìssaggio. X{*dr-rl: yi*'. 4 3 ) .Applicare Ie procedure terapeutiche ' Passando posteriormente. 4 5 . ' Proseguire verso il gomito avvolgendola bencla con giri a spirale.-. 4 7 ) . I 1 . ' Passando alternativamente sopra e sotto il piecie. dei ' Terminarefrssandoil capo terminale della benda con cerotto o con gli a p p o s i tfiè r m a g l i( F i g g .praticaredei giri a cifia otto proseguendo verso la garnba(ascendenti). . Procedura fasciarela mano per ' chiederealla personadi tenerela rnanoin estcnsione con il pollice divaricatoe iniziarecon due o tre giri circolari intorno al polso. i ' Alternaregli avvolgimentisoprae sotto I'articolazionc a spiralercvcsciatao splga. vanno a coprire ogni singolo dito da fasciare. ' Proseguire con avvolgimentiad otto dal dorso della mano verso il oolso e vi c e v e r s u . 4 6 ) . applicate su di una apposita strutturametallica(Tubiton@). ' Ripetere volte tale percorsofino a dare una buona più stabilitàalla fàsciatura. I 1 . ' completarela fasciaturacon alcuni giri circolari al cli sopradell'articolazionetibio-tarsica. :: : jà $.vista la confbrmazione tronco-conicadell'arto.Per ottenere una fasciatura stabile è comunquè utileìerminare il bendaggioefîettuandouno o due giri intorno al polso fissando il capoterminaledella bendacome già descritto. scendere sottcll'articolazionepraticanclo alcuni a v v o l g i m e n tc i r c o l a r r . I 1 . Procedura per fasciare il piede ' chjederealla personadi mantenere pieirein flcssione il dorsale(angolodi 90" rispettoalla gamba). .dall'interno verso I'esternoed impieganclo una bencla larga l0 cm. questi cliventano successivamente a spiraleinversa. 4 4 ) . r ti o a c . sono utilizzate bendein garza elastica tubolare di varie misure che. ' Terminarefissando il capo terminale tlella benclacon csrotto o con sli a p p o s i tfiè r m a g l i( F i g . ' T e r m i n a r e ì s s a n d oi l c a p o t e r m i n a l ed e l l a b e n d a f c o n c e r o t t oo c o n g l i a p p o s i tfiè r m a g l i( F i g . ' Proseguire fasciaturaavvicinandosigraclualmente la all'articolazionefino ad inglobarla. F a s c i a t u r d e l l ' a v a m b r . Procedura per fasciare I'avambraccio .î:'. Per quanto riguarda la fasciatura delle dita della mano.I 1 . ' Ef'Íettuare alcuni avvolgimenti circolari iniziando dalla zona dorsale tlel piede. I 1 .

Definire cosa si intende per medicareferite. Eseguiredei giri circolari per garantireil fissaggio' . Fissare il capo terminale della benda con cerotto o con gli appositi fèrmagli e coprire I'intero moncone con rete elastica di adeguatamisura. . . Proseguire tenendocon una mano I'estremità iniziale della bendae con I'alper tra praticaredei giri che si sovrappongono metà a quelli precedenti. Dopo aver coperto I'intero moncone completare con due giri di ancoragg i o a l l ' a l t e z z d e l l av i t a . . R i f e r i r et u t t i g l i s c o p ic i t a t i p e r c u i v e n g o n o f l e t t u a t ee m e d i c a z i o n i . l e 2 . Proceduraper fasciareil moncone Per effettuare questa fasciatura. Terminare fissando il capo terminale della benda con cerotto o con gli appositi fermagli. 314 . vengono ttllizzafe bende elastiche a scopoemoslaticoe/o compressivo.Applicare le procedure terapeutiche F a s c i a t u rd e l g o m i t o ( v i s i o n e a posteriore). lniziare coprendo I'estremità distale del moncone con un giro di benda fino a raggiungerela radice della coscia (larghezza l0 o 15 cm). tecnico 6inalità: Sostituire) Procedimento Obiettivi didattici F a s c i a t u rd e l l a m a n o a 1. . a . oltre alle bende in garza utili a sostenere I'eventuale medicazione presente. Proseguire versola radicedella cosciaavvolgendola bendacon giri a spiraìe. Proceduraper fasciarela coscia . Iniziare con due o tre giri circolari al di sopra del ginocchio (benda larga l 0 o 1 5c m ) . .

r r I i t t .t". spesso dovuta d infczione ("). t u g i u n r : l r ' r ie r l i s t r e l t o l corl)or(. r " ) | c n t 0 c l i c . 5 .ioni t'omplessevengono eilèttuatc per f'erite che guarisconoper secondaintenzione. ' . la I'applicazione sostanze (se di terapeutiche prescfitte)e la loro protezionecon garze o materiale predisposto. tr i a l c l t r r u r r g o . lc rnetlicu:.ncvensono rinnovate una voltaal giorno o ad intervalli più lun-ehiin relazionealla seclc clellal'erita e alla velocità del processt'l gLrarigione.Applicarele procedure terapeutiche 3 Spiegare signifìcatodi medicazionesemplicee complessa.ioneavvienc quanclcl lembi clella fèrita i nOn sono ben accostatitra loro a causa di una perdita di sostanza.fèrite intendeI'insieme dei provveclimenti si messi in atto per favorire guarigionedi fèrite chirurgiche(").f'avorirne guarigione. La guarigioneper . l'in1èrnrrere valuta attenzione condizioni locali della zona per la presenza evencon le di I I P c r i r .rziorrt' st'llic. c l i r . rr : h i r u r e i r ' . n t l l . a t i p o l o g i a n l d e l l a e r i t a .anchese può esserenc'cessario rinnovarlenel corsclclella giornata. per f'avorirla vengonospcssoposizionaticleidrenaggi.. r s s o l u z i o n c c l i c o n t i n L r or k ' l l .Lc plir. E l e n c a r ei l n t a t e r i a l en e c e s s a r i o e r e f l ' e t t u a r e n e d i c a z i o n is e m p l i c ie p r complesse. r i t . l l i ( t 1 .set'ontla inten:. f'eritechirurgichepossonoessere Le norevolmentc diverse loro data la numerositiì la diversitàdegli interventichirurgici pratra e ticabili. l . proseguire con fèrite producentisecrezioni per poi non purulentee terminare con la rnedicazione fèrite infètte o sospettetali. proteggerla traumi e/o inf'ezioni.ionati clrenaggi:qr-restc fèrite guariscono rapidamente lasciandouna cicatricc linearc spessopocil visibile. scconcle di le possonoesselc rinnovate anchepiùrvolte nclle 24 ore.osu t rri iDltrr.i l t i p o e i l n u r n e r od e i d r e n a s s i p o s i z i o n a t ie d e v e n t u a l ia l t r e f informazioni specilìche. rt u t t ' e c l ei l c s s L r ls o l l o s l r n l i l ) r . Le medicu:. DuranteI'esecuzione clellanteclicazione. Il materialeper la di medicazione deveessere sterile. Effettuare. quali la clisinfèzione.assorbire da sierosità modesteperditecmatiche. La guari-eione lenta e lascia r-rna icatricecli a ò c dimensioni variabili. ln ospedalc rnedicazioni le vengonogeneralrncnte eflèttuate ntattincl al clurante la visitarnedica. t l r .se i lembi della fèrita sono lineari e bcn t l c c o s t aìl'iu n o u l l ' a l t r ( ) . c Definizione e scopi Permetlir:are. r l f i n t .enirC. .semplici sono qr-relle che si praticanosLlfèrite che guariscono per prima intenzione.iorti . già La medicazione viene effèttuatae sostituitaperioclicamente fìne cli osseral vareIe condizioni della ferita. 3r5 . o la Conoscenze finalizzate alla tecnica Le feriteconseguenti un interventochirurgicopossonoguarire scctrnikr a due modalità: per primu intenr. "nrt'tlir. una situazionereale. inf'ermiercche si apprestaa mcdicure una f'eritaclevcconoscere. r i i n l c n r l t . il I Elencare tlsservazioni effettuareduranteil rificinrento clellarleclicale da zione. 6.I ' i n t e r v e n t oc h i r u r g i c oe f Ì è t t u a t o . t z i o r r ir l i f e r i l t ' i n l e l l c \ ( ) t ì i l\ l ì c \ \ ( r i n r l t r . L a l m e n o e l l e l i n e e g e n e r a l i .possibilrnente preparato set predisposti in per ognitipo di medicaziilne.ione.n o n s ( ) n ( ) r e s c n t is c c r e z i o n ( \ p e s \ ( )c o n s e g u e n tl it p i inf'ezione della f-eritalc u()n \on() stati posiz.una nteclicazione in semolicee u n a r n e d i cazione omplessa. f rne cli prevenireinf'ezioniospedalicre buona norrìa programAl è mare questa attivitiìprevedendo iniziarecon la medicazione l'criteuscttidi cli che.

osservando mi riferiti dalla persclna ancheil suo statogencrale. antisetticiuttlizz.p e c i l l i : .qili. garzegrasse(tipo F-itrtstirno| inen): garzenon sterili. (ad Sio. rubor. cli garze iodofbrmiche. per contenitoreilindrico: c contenitore con disinf'ettante f-crrichirurgie per i: a n t i b i o t i c il o c a l i : p o m a t ea n t i b i o t i c h e . telinisterili: schizzettoni: siringhedi diversecapacità. \ .L u u r t ' ! ' . a r c e l l ee c a p s u l e e t a l l i c h e t c r i l i . caktr) e raccoglieevcntualisinto(dolor). contenitore per rifiuti assimilabiliagli r-rrbanr. l u b r i f ì c a n t( o l i o d i v a s e l i n a v a s e l i n a i l a n t e . pinze kocher e klemmer. forbicinon srerili: c e r o t t ia n a l l e r g i c i .alcol iodatc'1.RetelusÍ{'). bendedi diversaalfezra: materialedi tìssaggioclellef'asciature es. f compresse garzasterili di diversemisurc.aghi da sutur a .. i o f drenaggi.rf')): contenitoriper taglientie rifìuti speciali. s anestetico locale: t a m p o n is t e r i l ip e r e v e n t u a le s a m ic o l t u r a l i : i provettesterili. cerotti tipo Mefìr@. iodio-povidone.fbrbici rette e curve): materialesterileeventualmente necessario quale porta-aghi. b i s t u r ie p o r t a b i s t u r is o n d es c a n a l a t e . disinfèttante lèrri chirurgici. etere() esano: s o l u z i o n ei s i o l o g i c a .Applicare Ie procedure terapeutiche tuali segnidi inhammazione (tunnr. IdentificareI' assisiito Fornire alla personiialcune infbrmazioni gencrali relative all'atto infèrmieristico Farle assumere aiutarlaad assumerc e/tl una posizic-lne conrocla rclazioin ne alla medicazione che si deve eseguire Riordinareil rnateriale riutilizzabi le Lavaggiosocialedelle mani - - - 316 .Mepore@l set sterili rìonouso: f è r r i c h i r u r g i c is t e r i l i i n c o n f e z i o n is i n g o l e( p i n z c a n a t o n r i c h e c h i r u r c i che. Atti di supporto Lavaggioantisettico delle mani Preparare seguente il materialesul carrellodellc medicazioni: (ad es.. m s g u a n t is t e r i l ie n o n s t e r i l i .ati acquaossl{enata).

per Procedura effettuareuna medicazione semplice ' Inumidirecon soluzionesgrassante cerotti e rimuoverli con delicatezza.Applicare Ie procedure terapeutiche In base alle condizioni della ferita.al fine di mantenere sterilità. 317 . Immergervidue pinze (tipo klemmer) da utilizzareesclusivamente il per materiale sterile (ad es. Aprireil set contenente materialeper la medicazione. deìlasua capacitàdi disintèttante fèni. scmpre utilizzando la pinza. residui di sangue.il cambio della medicazione o può richiedere uno o più operatori(l'infermiere e il medico o due infèmieri). il n S e o ns o n od i s p o n i h i lq u e s t i e t : i s . Aprire la confèzionecon il contenitore cilindrico (fazza)e riempirlo per r/. . bagnarlacon sclluzione fìsiologica o acqua ossigenata. Prendere. . Togliere guanti non sterili. di Tali precauzioni sono importanti al fine di limitare il dolore alla persona e di diminuire I'irritazione della cute spesso conseguente continuo fisal saggio rimozione ei cerotti. partendodalla sutura. . . allo stato di coscienzadella persona.all'intensità dolore eventualmente del presente. ' Rimuovere vecchiamedicazione la elirninandola contenitore nel per rifìuti special i. alle manovre che occore attuare(ad es. la di . per afferraredelle garze da montare su un'altra pinza utilizzata per d i sinfettare I a f-eri ta). Se necessario. p bordi della ferita micrrlrganismiallontanatiin precedenza presentisulla o cuteclrcostante. Passare zona circostantela fèrita per rimuovere eventuali residui di la colla. i . Passare garz. Disinfèttare ferita.a la sulla ferita iniziando dalla sutura e proseguendoverso l ' e s t e r n o s e n z am u i t o r n a r ev e r s o l a s u t u r as t e s s a e r n o n r i p o r t u r es u i . . per . Prendere un'altra garza..se presenti. una nuova garza e bagnarla con l' antisettico uf. Prendere una garzacon la pinza e bagnarlacon esanoo etere. i evitando toccarela cute troppo vicino alla fèrita. e d . La soluzionefìsiologicae/o I'acqua ossigenata aiutano a rimuovere. I'accorciamento la rimozione di drenaggi).verso I'esternosenzamal torla nareverso la suturastessa. la . eliminare la garzaed eflèttuarenuovamente disinfezione la c o nu n ' a l t r a .. Indossare guanti non sterili.llizzato. Osservare lèrita per la presenza eventualisegnidi infiammazione. Posizionare telino sterilesu un piano d'appoggioe aprire le confezioni un del materialenecessario fàcendolocaderesul telino senzatoccarlo.

. la la ' Prendereun'altra garza.sempre utilizzando la pinza.eseguireun tamponecolturale per identifìcarei microrganismi presenti.a tale scopo è possibile anche utilizzare cerotti già prontr o cerotti in TNT (tessuto non tessuto)tip<t Mefir@. Registrarela procedurasulla documentazione inf'errnieristica segnalando eventualiosservazioni ettuate. Se necessario. bagnarlacon soluzionefisiologica o acqua ossigenata. Llnanuovit garza e bagnarla con I'antisettico tilizzato. ì'eventualepresenza sccrezionie il di loro carattere.irnenti circolari. ' Inumidire con soluzionesgrassante cerotti c rimuoverli con clelieatezza. 318 .. Indossare guanti non sterili. u ' Disinlèttare la fèrita dal rnargineesternovcrso l'interno con mor. la la . ' Se richiesto.sctticu . Prendere una garzacon la pinzet bagnarlacon esanoo etere. sostituirei guanti. Prendere. . . e ' Passtìre zona circostante f'eritaper rimuovereeventualiresicluidi colla. Passarrc zona circostante ferita. Fissarecon cerotti ibordi clellagarza in rnodo da lasciarelibera la parte centraledella mcdicazione. I 1 . Riporre i ferri chirurgici utilizzati nel contenitore apposito.ione . i evitandodi toccarela cute troppo vicino alla fèrita.Applicare Ie procedure terapeutiche M e d i c a z i o n es e m p l ì c c Posizionaregarze sterili della misura adeguataa coprire intcramentela f è r i t a( F i g . ef'f Procedura per effettuare una medicazione complessa Medicu:. 4 8 ) .per lasciartraspirarela tèrita stessae la cute circostante. ' osservarele condizioni della fèrita. ' Rimuoverela vecchiamedicazione eliminandolanel contenitorcoer rifiuti speciali.

Riporre i ferri chirurgici utilizzati nel contenitore apposito. sostituire o rimuovereil drenaggio. ' Fissare con cerotti i bordi della garza in modo da lasciarelibera la parte c e n t r a l e e l l am e d i c a z i o n e .50). i ' Passare con esanoo etere e con acqua ossigenata soluzionefisiologica o comesopraindicato.A l s u o i n t e r n ol a g a r z a e s p l i c au n ' a z i o n ea n t i s e t t i c a . Se prescritto.ione una feritct con drenaggio di ' Rimuovere la medicazione. .se necessario. Durante queste medicazioni il chirurgo può accorciare. più volte questi passaggiavendo cura di utrlizzare u n an u o v ag u r z ao g n i v o l t a . In questi casi il chirurgo può ritenere necessario effettuare una toilette asportando le zone necrotiche. applicare garze particolari (ad es. .Applicare Ie procedure terapeutiche In presenzadi ferite infette alcuni autori suggerisconoquesta modalità di disinfezioneal fine di ostacolarela diffusione dei microrganismi presenti nellaferita sulla superfìcie corporea. 9). ' Ripetere. d . a Ia ' Fissarecon cerotti i bordi della garza in modo da lasciare libera la parte c e n t r a l e e l l am e d i c a z i o n e . Osservare ferita e la sede di inserzione del drenaggio per la la presenzadi e v e n l u a ls e g n id i i n f i a m m a z i o n e . ' Posizionare g'aîze sterili della misura adeguata coprire interamente ferita. Se necessario. La garza iodoformica può essere efficacemente utilizzaia per "zaffare" (or) le cavità presenti nella ferita. ' Disinfettarela ferita partendo dalla sutura verso I'esterno senzamai tornare versola suturastessa. ' Posizionaregarze sterili della misura adeguataa coprire la ferita e il dre( naggio Fig. ' Disinfettare cute circostante drenaggiocon la la il stessa modalità.i u t a n d o a c o s ii l p r o c e s s d i g u a r i g i o n e . I 1. ' Registrarela procedura sulla documentazione infermieristica sesnalando eventualiosservazionieffettuatee le sostanzeterapeuticheutrlizzlte. Tagliarea Y una garzae posizionarla attorno al drenaggio (Fig. Procedura effettuareuna medicazione per complessa Medicaz.. eliminare la garzaed effettuare nuovamentela disinfezione con un'altra.seguendoi passaggisopra descritti e ponendo attenzionea non effettuare trazioni che comportino la fuoriuscita del drenagglo. iodoformiche) o altre sostanze terapeutiche. I l. o 319 . Una ferita infetta può presentarelembi di tessuto necrotico e/o cavità di diverse dimensioni. d ('") Con questotermine si intende l'util i z z o d c l l a g a r z ai o d o f o r m i t a e r r i e m p p i r e l a c a v i t à .

e Íeropeuficheper I'auto.somminisf rctz. 3.e terapeuÍichee per insegnarele modalità di utiliz. Spiegarecome questiprocedimentitecnici possonoessereutilizzati per favorire fa progressione della personasul continuumautonomia-dipendcnza. Enunciarele tre procedure scelteper spiegarei tre procedirnentitccnici di questo paragrafo.Applicare Ie procedure terapeutiche P o s i z i o n a m c n t d e ll a g a r z a o i n t o r n oa l d r e n a g g i o . Medicazione omplessa c con drenaggio. Registrarela procedurasulla documentazione infermieristicasegnalando eventualiosservazioni effettuate. Se il drenaggio è stato rimosso. Procedimentotecnico ffinalità: Sostenere) Procedimento tecnico ffinalità: Guidare) Procedimento tecnico ffinalità: Guidare) Obiettivi didattici l. per insegnure ad ottenere il dosctggio delle so. viene effettuata un'ulteriore disinfezione della sedein cui era inserito.sanitari. 320 .z. Definire cosa si intende per preparare le soslanz.stunz. Riporre i ferri chirurgici utilizzati nel contenitoreapposito. quest'ultima viene poi copertasecondole modalitàgià spiegate. 2.ione.o materiali e deí predei sìdi .

o ntaferiuli e dei presìdi stuiruriT in una situazionereale. Elencareil materialeneccssario svolgercitre procedimentiindicati. Spiegarecome attuare la procedura per insegnare ad una persona il lavaggio del catetere di Groshong di cui è portatrice (insegnureLemodulitit di utiliz. r r (5 ') n ì n t i t ì ì Jlrt' .rri.sosîunz. l r ct u t t c l c o p c r a z i O nri e l . r c . rp r e l r . Tali guklu e sostegnopossonoessercassicuraticon diverse modalità fra le quali: lc veri. l r c o s t n n z (t. r n c h c s u rn s c n r p l i c ii o g l i l ' . a n c h c p e r t e m p i p r o l u n g a t i . r r e o r c rcltilnìcnt(' nratoriai e lrri'sì i s.r it.in una situazionereale. nta r t c h i e c lc o m u n q u eI ' a c q u i s i z i o n e i n o z i o n i p e r i l s u o s v o l g i m e n t o . r p e L r l I In s c h c . r a p .r n ae r a p i a s o n o s e m p r ep i ù f r e q u e n t i e t richiedono qLrindiuna rispostaassistenziale adcgr. a L'inferrniereulllizza questi atti integrati tra loro allo scopo di fbrnire alla persona conoscenze abilità che le permettanodi raggiungerela massirna e autonomia nella rispostaal bisognodi procedure terapeutiche.e ÍerapeLttiche) una situazione in reale. termine dell'atto deve in Al essere vcrilicato I'apprendimento conseguentc questointerventoeducativo. la spiegando e dimostrando come ottenereil dosaggiodelle sostanze tcrapeutiche come e ulilizzare materialic i presìcli i sanitarinecessari nella situaziitne data. 2 . Spiegarecome attuare la procedura per insegnare ad assumere il corretto dosaggio di un farmaco in compresse nelle 24 ore (insegnare od otlenereil tktsttggiodelle . ì t . I cJ n 321 .eterttpeutic:he per I'uuto. r p . s u o d u l io . s i i n l r n c l c i n r l i c . (sostenere) si intendepredisporre terapiachc la personadeve assumere.c r . Spiegare come attuarela procedura per la preparazione di un'iniezione di insulina (preparure le sostan7eIerapeuticlrcper l'auto. ì r {(' . p ) i ro ospeclaliero. n e d I entrambi icasi la l'unzionedi guida e sosîegno dell'inf'ermiere essenziale.:.ficuy'seriodi<:tt occctsionedi c'ontrolli ambulatoriuli o ul in ù t n i t ' i l i o d e l l u p e r s o n a . l iu n r i c o v c s . r l i v e . r s s u n z i o n e l i u r . Perinsegrnre ud ottenere il dosuggio tlelle sostanzeterupeuticlle (guidare) si intendespiegarealla personae alle personesignifìcative('") le modalità per ottenere dosaggiodel f'armaconella forma làrmaceuticaprescrittae/o per il ripartirecorrettamentela dose giornaliera nel numero cli somntinistrazioni indicate.otlei mcueriuli e dei presidi sanituri (guile darc)si intende. . è siapcr f'aracquisirealle personela padronanza necessariu superure coml.it. i l \ p r \ . termine dell'atto deve essereverifìcato I'apprendimento Al conseguente questointerventoeducativo..rata esigenzepcculiari alle d e l l u i t u u z i o n cT a l i e i r c o s l u n z c o s s o n (v e r iI ' i e u r sa l t e r m i n et . r i r r t e r a p i ae l . a Perin. e 6.tru:.:.spiegare alla personae alle persone signifìcative come utilizzarei materiali e presìdi sanitaridei quali necessita.Applicare Ie procedure terapeutiche 4. tlei Definizione e scopi Perprepttrure le sostan:. r c i t id i u t i l i z z .iont.r . a l i i n e d i e l i m i n a r eo r i d u r r e i r i s c h i e g l i e f f e t t i i n d e s i d e r a tc h e p o s s o n o i determinarsi seguito al loro scorretto uLrlizzt't. 7. " . per 5. ì u l o s o m m I s t r . quando la personadeve proseguirela terapiaa casa o anche per la prescrizione una terapia che non necessita di I'ospedalizzazione.tn ( ' )i n u n a s i t u a z i o nr e a l e .(ì ) .segnure modulitit di utili:.a n c h ec o n a l t r i p r o f e s s i o n i s t i p e r i n d i v i d u a r e ( ' ) V c d in o t . ( ' ) C o n r ì u e s t ov c r l l .somntinislraz. sia per affrontareeventualipiccoli problemi chepclssono verificarsi.. \ l ' . Conoscenze finalizzate alla tecnica L e s i t u a z i o niin c u i u n a p e r s o n a i s u o i f a m i l i a r i p o s s o n o r o v a r s ia g e s t i r e o t ( ' ' ) .sonunini.t la prensibile insicurezzainiziale. r c g i s t r a r u .

contenitore per rifìuti speciali. Viene ora descritta a titolo esemplificativounn pro(edure per ogttuno det seguentiatti: P reparare le soslanze Í erapeut iche p er l' aul oson ún i tt i sI rd-. t p r e n r t e r e o m J n l e e. \ l n l r .e teralteutiche Insegnarele modalità di utilizzo dei materiali e dei pre:. ).fbnico attivo 24 ore su 24 per eventuali situazioni di emergenza.è utilc indiv i d u a r e a l l ' i n t e r n o d e l g r u p p o f a m i l i a r e o d e l l ' a m b i e n t ei n c u i l a p e r s o n a a s s i s t i t av i v e . i l c o m p o n e n t ep i ù a d a t t oa c o l l a b o r a r en e l l a g e s t i o n ed e l l a terapia. nere l'interazionecon la pcrxtna. vassoio: siringheda I ml con ago corto (se possibilecon doppia scala:misurazione in unità internazionali in frazioni di millilitro): e t l a c o n ed i i n s u l i n a r e s c r i t t a : p b a t u f t b l id i c o t o n ee a n t i s e t t i c o e t e r e : arcella: contenitore rigido per aghi e oggetti taglienti.7 l n c o r a g g i a r e l ' e s p r e s s i o n eo r a l e d i eventi e situazioni che preoccupano la persona assl-sfltae/o le persone significative. 2 a i i p r r a g r a f i) . arti artificiali o manichinoper sirnulazioni).6 lntraprendere e/o mantenere l' interazione con le personesignificative. . di cateteri venosi centrali) o sui principali effetti collaterali dovuti alla terapia con alcuni farmaci e/o all'assunzione di un dosaggio errato.ìdi surtituri Atti di supporto LavaggiosocialedelÌe mani Preparareil materiale: scheda della terapia.i()tr(' Insegnaread ottenere íl doserygio delle sostanz.Applicare le procedure terapeutiche eventuali comportamenti da correggere o per rinforzare comportamenti corretti. Per svolgere questi procedimenti tecnici è opportuno che I'infermiere favorisca la presenza delle condizioni maggiormente facilitanti la relazione con Ia persona(") e quindi la comprensione dei contenuti dell'azione di guida. m a t e r i a l ed i d a t t i c o ( a d e s . ). - ( ' r ) A t a l e r i g u a r d os i s u g g e r i s c e i d r i p r e n d e r e c o n t c n u t id e l c a p .di sacchetti per stomia. d i s e g n i e s e m p l i f i c a t i v ip e r I ' i n s e g n a m e n t o della tecnica. l'utilizzo di semplic'ímoduli (anche elaborati con la personae/o i familiari) su cui registrarela somministrazionedella terapia alle ore stabilite ed eventuali altre informazioni utili. Mentre non si può tralasciarela comunicazionealla personadi un recapito tele.check-list. - 322 . Può essereanche indicafo I'uso e/o la realizzozione guide o monuoli da fornire aìla personasulle modadi lità di utllizzo dei materiali e presìdi sanitari (come nel caso di persone portatrici di catetere vescicale a permanenza.

Spiegare alla personale modalitàdi disinfezionedella cute. al fine di evidenziarnela differenza. di Mostrare alla persona la siringa da utilizzare spiegandola doppia scala in millilitri e in unità internazionali e la proporzione tra le due scale di misu( razione I millilitro di soluzione= 40 unità internazionali). Indicarealla personale sedi utilizzabili per I'iniezione sottocutanea avvalendosi. Mostrarecome aspiraredal flacone la dose di insulina prescritta. Suggerirealla persona di impiegare un semplice modulo su cui registrare le sedi di iniezione utilizzate.eventuali effetti collaterali rilevati. 1 1. I 2. il valore della glicemia del controllo immediatamenteprecedentela somministrazione. r c . di cui occorre valutare la presenza. Insegnare con l'aiuto di figure/disegnila tecnica dell'iniezione sottocutanea. Elencarei fattori. . I'orario in cui devono essere effettuate le iniezioni.prima di eseguire l ' i n i e z i o n e . . .Applicare le procedure terapeutiche Identificare I'assistito.cap.Si rimandaper questavoce alla regoladelle 6 G. il dosaggio di insulina. Mostrarealla personai contenitori in cui deve essereeliminato il materiale utilizzato. i n f i a m m a z i o n i . È possibile attuarequestointerventoeducativomentre si effettuaun'iniezione di insulinaalla personastessa simulandol'iniezione su un manichino o su o un arto artificiale. Recarsidalla personacomunicando lo scopo delf interazione. .5). necessario. Fare eseguire alla persona un'iniezione sottocutaneasu se stessao su un sussidiodidattico chiedendole di ripercorrere e motivare i passaggi sopra descrittied eventualmenteaiutandosicon una check-list. Indicare l'ago adatto per I'iniezione sottocutaneaconfrontandolo con altri aghi utilizzati per iniezioni. par.q u a l i : l e s i o n i . ì ! r y ) l i ( ' Clucometer. I 2. spiegandola necessità dividere i rifiuti taglienti e potendi zialmenteinfeni dai rifìuti comuni (assimilabili agli urbani).l i p o d i s t r o f i ao e c c h i mosi. se delle figure (vedi par. Spiegare perché è opportuno effettuareuna rotazione delle diverse sedi. . .ó. 323 . Insegnare controllo della glicemia (") spiegandone il I'importanza prima dellasomministrazione una dosedi insulina. Eseguire I'iniezione sottocutanea sulla personao su un sussidiodidattico. ripercorrendoi passaggispiegati precedentemente.r con slriscereagen t í e P r o te d u r a <o n 5 / r l \ rr . (") Vedi Procerlur. al puntorelativo all'identificazione della persona Fornire alla persona alcune infbrmazioni generali relative all'atto infermieristico Aiutare la persona a individuare lale sede/i più comode per I'autosomministrazione Lavaggiosocialedelle mani Riordinareil materiale riutilizzabile Procedura Questaprocedura prevede numerosi passaggi effettuati allo scopo di insegnarealla persona abilità e conoscenzeche favoriscano la sua autonomia.e r i t e m i .

Identificare la persona Fclrnirealla personaalcune informazioni generali relativc all'atto inl'ermieristico Lavaggio socialedelle mani Riordinareil materialeriutilizzabile - Procedura . quali: le abitudini della persona(ad es. segnando orari di assunzione. .I'opportunitàdi assumerlo vicino o lontanodai pasti. che lo stessoprincipio attivo è contenutoin farmaci con diversi nomi a seconda della casafàrmaceutica produttrice. è il caso.la contemporanea assunzione principi attivi diversi. . il tipo di farmaco (ad es. materialein commercioper suddividere dosi nelle 2rl ore. . Spiegare. Segnalare sullo stessomodulo eventualiannotazionidi parametrida rilevare prima di assumerela terapia. Atti di supporto Lavaggioantisettico delle mani (infermieree persona) Preparare materiale: il 324 .. Annotarela terapiaprescrittasul modulo predisposto per/conla persona. evitarela somministrazione un diudi retico prima di coricarsi).. Mostrare alla personala confezionefarmaceuticaevidenziandoil contenuto in milligrammi contenutiin ogni compressa.Applicare le procedure terapeutiche Atti di supporto Lavaggio socialedelle mani Preparareil materiale: modulo per annotare terapiaprescrittae verifìcarneI'assunzione' la penna a sfèra. di Mostrarealla persona. dell'alternanza sonnoveglia). Ripartire nelle 24 ore la dose giornaliera. .alcuni modelli o fbtografìcdi dispositise vi per suddividere somministrazioni le nelle 24 ore.se non giiì specilìcatodal meclico. gli Nella ripartizione della dose giornaliera occorre tener conto di una serie di fanori.se necessario. le farmaco prescritto. Verificarela cornprensione delle indicazionifbrnite.

già Mostrarealla personacome rimuovere . Ribadire gli aspetti più importanti della procedura e verificarne la comprensionefacendoli ripetere alla persona. Farindossare guanti sterili alla persona. etere. Chiudere appositeclamps. cappucci di protezione e garzesterili come precedentemente spiegato. Posizionarele compressedi garzasul telino e appoggiarvi le estremità del catetere. compresse garzasterili. siringada 10 ml con soluzionefisiologica. le Far aprire alla persona le confezioni di siringhe. tuttele fasi della proceduraalla persona(possibilmente anchein presenza di un familiare). i 325 . tra con una garzinaimbevutadi etere.si è scelto di descriverlacon I'impiego di un campo sterile. Spiegare verbalmentee mostrando il materiale che verrà poi utilizzato. La scelta è motivata sia dal fatto che viene eseguitaogni 6-7 giorni. di telini sterili.Applicare Ie procedure terapeutiche - cappucci appositipossibilmente muniti di gommino perforabile. . Sarà I'infermiere a deciderecome insegnare la procedura e quale spazio di discrezionalità (sterilitàdel materiale e della procedura) lasciarealla persona. Fornirealla personaalcune informazioni generali relative all'atto infermieristico Farassumere alla personae/o aiutarlaad assumere posizioneseduta la L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d Riordinare materialeriutilizzabile il Registrare data in cui è stato effettuato il lavaggio sul calendario ed la eventuali sintomi rilevati. calendarioe penna a sfera. Se questi sintomi sono particolarmente fastidiosi andrannosegnalatial Centro di riferimento Procedura . Nonostante I'esecuzionedi questaprocedura al domicilio riduca notevolmentela possibilità di contaminazione del catetere. s i r i n g hd a 5 e l 0 m l : e contenitori per taglientie rifiuti speciali. Iniziare I'esecuzione della procedura come segue.eventualiresiduidi colla. sia dalla diversità delle condizioni ambientali e socio-culturali in cui la persona vive. guantisterili.i cerotti dalle connessioni cateteree cappuccioe come asportare. antisettico. facendo eseguire il maggiornumero possibiledi passaggi alla personastessa.se presenti. Posizionare telino sterile su un piano d'appoggio comodo e vicino alla il persona.

Eseguire I'irrigazione del cateterespiegandoalla persona di iniettare lentamente e chiedendole di porre attenzione a sensazionidi bruciore. .Applicare le procedure terapeutiche Da questo momento in poi. 326 . ogni procedura che implichi il contatto con un oggetto non sterile necessitadell'aiuto dell'infermiere (ed in sesuito di un familiare) che non indossi suanti sterili. Aprire le clamps. Aprire le clamps. Mostrare come disinfettare con garze imbevute di antisettico il punto di raccordotra catetere cappuccioproteltivo. Raccordareuna siringa vuota. Far aspirare4-5 ml di sangueper verificare la pervietà del catetere Chiudere le clamps. Chiudere le clamps. sraccordare la siringa e applicare un nuovo cappuccio sterile preferibilmente con gommino perforabile. fastidio o altri sintomi. e Far togliere alla personail cappuccio protettivo del catetere. Far aspirarel0 ml di soluzionefisiologicacon I'aiuto dell'infermiere(poi di un familiare). Far riapplicare del cerotto sul cappuccio protettivo. a Raccordarela siringa con Ia soluzionefisiologica precedentemente aspirata.

Perry. Manuale del bendaggio. USE.F.al.. G.Firenze.. Duell D. 2. Quaderno del nursing di base. in collaborazione con: NOVARTIS.. Milano. Missouri. Gli accessi venosi di lunga duran in oncologia / Altre vie di somministraz..3u ed.. NegrettiE. Antonio Delfino Editore. 1987. 1994.P. BossiniA.fasciarei vostri malati.. vol. American CancerSociety. Chiesa Clementi L. Tecniche infermieristichedi b a s e . Elkin. Pascoli M.. I. et al. Mallet J. M i l a n o .. GabrielJ. 1994. Come. Prandi Le Jasr:iature.S. . CEA. e Clarke4. Cavicchioli 4. SmithS.. Mc Graw-Hill. et al.C. 1997. 1994. Sorbona.. Mosby. Milano. Milano. 1991 . British Journal Nursing. vol. British Journal of Nursing..Atlante fotografico di tecniche infermieristiclze.1996. 1994. TaberC. Louis. Nar. Care and management of peripherally inserted central catheters.. CEA. Milano. Calderini. (a cura di). N.ainlèrmieristica prfucipi e te(:niche. Nursing.Applicare Ie procedure terapeutiche Addison-Wesley. 1994. therapy. D'Alessandri E.ring Interventions and Clinical Skills. Nursing: Principi scientifici. 1974.ione particolare. Elementi di base dell'Assistenza Infermierisrica... Agnelli I.vol.. Verona. CanossaM. Milano. of Ishiyama Ishiyama 1.. Diz. 1956. 6. McGraw-Hill. Potter. ZanniA. Canova M.McGraw-Hill. Nursing Oggi.. Firsich S. Milano.. Nettuno. 1996. The nursing managemenÍ of intravenous drug. BohlerL... Medical Communications.W.ionario encicktpedico di Sc'ienzeinJermieristicfte.. Farmacologia e terapia clinica. ElhartD. Roma. Milano. .C E A . L'assistenz. l. N. I 990. I 997. 4. 10. 5. 1 9 9l .3oed. Bologna.. N. Scelta dell'antisettico per I'inserimento di un caîetere venoso: una revisiune della letteraîura.. St. Pritchard A.. S. 2 o d . Vallardi.. 1978. Procedure inJèrmieristichecliniche. et.

Elencarele "6 C" e dire quali controlli prevede ciascuna di e55e. Quale vantaggio offre il tunnel sottocutaneoprevisto nell' utilizzo dei cateteri HickmanBroviac. Quali sono i dispositivi descritti per l'infusione endovenosa periferica e per l'infusione endovenosacentrale? 13. Definire cosa si intende per i venosicenControllare cateteri trali. Grctshonge le "porte a s s u m e r e o s t a n z ee r a p e u t i c h e sottocutanee"prima della loro s t per via sottocutanea. Definire cosa si intende perFar Broviac.ApplicareIe procedure terapeutiche '1 Definire il termine "terapia" e . 2. un "12. B. Elencaretutte le sedi utilizzate per I' i n iezione sottocuta nea. Groshonge per le "porte sottocutanee"? 14. La letteratura suggeriscedi effettuare il cambio di rubinetti. Spiegarecosa si intende per C o n t r o l l a ried r c n a g g i . 19. 17. Quali plssonl esserei segni e i sintomi di un'infezionein un. Elencare almeno cinque variabili da considerareprima di somministrare farmacoper via orale. chiusura? 7. Dire almeno cinque variabili da considerare prima di una iniezione intramuscolare 10. Quali elementi l'infermiere deve valutare nel decidere Ia frequenza di sostituzionedi questipresìdi? 15. il suo scopo. Con quali soluzioni devono essereirrigati i cateteri Hickman6. 9. Quanti ml di soluzione devo aspirareper praticare mg 325 di un farmaco. 16. Spiegare in cosa consiste Ia "regola delle 6 G". Indicare il presidio che a parità di flussoerogato permette di ottenereuna più elevata c o n c e n t r a z i o n e d i o s s i g e n oe quello che permette cli ottenere una concentra i one costa z nte. deilussorie vie di sontministrazione aggiuntive ogni 4B-72 ore. avendo a disposizione mg 500 in ml 10? 5. 18. 4. Dire almeno cinque delle caratteristiche che può presentare il materiale fuoriuscito dai drena88t. 3. 328 . Elencaretutti i presìdi descritti per Ia somministrazione delI'ossigeno. Elencaretutte le sedi utilizzate per l' i n iezione i ntramuscol are.t personaportatrice CVC? 'l'1.

Applicare Ie procedure terapeutiche

20. Citare i criteri generali per eseguire fasciaturecon bende. le 21. Dipendentementedal distret l o c o r p o r e o d a i a s c i a r e ,c o m e p o s s o n oe s s e r ec l a s s i f i c a t el e fasciature?

23. Quali sono le osservazioni da effettuaredurante il cambio della medicazione?

24. Con quali modalità è possibile fornire guida e sostegno una a personà che si autosomministra Ia terapia?

22. Spiegarecosa si intende per m e d i c a z i o n es e m p l i c e e p e r m e d i c a z i o n ec o m p l e s s ae s u qualiferite si esep;uono.

25. Cosasi intendeper Insegnare I e m o d a l i t à i u t i l i z z od e i m a t e d r i a l ie d e i p r e s ì ds a n i t a r i ? i

329

I n d i c a r ee p r i n c i p a l i a r i a b i l ir i c o n d u c i b i la i q u a t l v i t r o c o n c e t t f o n d a m e n t a ld e l l a D i s c i o l i n a n f e r m i e i i i r i s t i c a t i l i p e r r a c c o g l i e r e d a t i s u l b i s o g n od i p r o u i cedure diagnostiche. Elencare Atti trattatiin questocapitolo per esegli guire le procedurediagnostiche con riferimentoal conti u um autonomia-dioendenza. n R i s p o n d e r a l b i s o g n od i p r o c e d u r ed i a g n o s t i c h e e i d e l l a p e r s o n ac o n i p r o c e d i m e n t t e c n i c i d e s c r i t t i inquesto apitolo. c

Eseguire procedure diagnostiche Ie

Premessa
In questo capitolo vienc trattata la prestazioncinfènnieristica Eseguircle pro(edLtre diugrtosÍiche con le modalitàe I'orclinequi di se-guito esposti. Dell'azione E,seguire esctmi.struntentali (.utstituire). gli tencndo presentile reaìtàoperativec la fiequenzadi esecuzione delle procedurc.si è sceltodi spiegare (E,seguire I'esecuzione dell'elettrocardiogramma ECG). Dell'azione Prelevaremeferialebiologit'o vengonoespostii principali procedimenti tecnici relativi alla raccoltadi urine. l-ecie sangueper esami di laboratorio. In particofare,nel Raccoglierele.secreT.ioni i Liepidi di tlrenuggio. si è optaeht to di trattarela raccoltadell'escreuto, anticipandoal capitolo precedente la seconda partedell'atto.Infatti, nel paragralbI l.12. si ò descrittoancheI'atto Rctccoglierei liquidi di drenaggio unitamente alle altre conoscenzcc procedure previste in Controllare i drernggi . Della flnalità guidare, inlìne, è statoillustrato il procedimcntotecnico rclativo all'azione Isfruire la ltersono nelltt gesliorte tlal matcriolc biologico: I n s e g r t u r e e m o c l u l i t i ip e r p r e l e v o r e e ( ( ) n s c r t , ( u ' ( ' t t n. t t t l t 1 t i 1 t 1a c i ;e h t l t f 11 . unne.

Raccolta dati sul bisogno procedure di diagnostiche
Il bisogno di procedurediagnostiche,così come quello di proccdureterap e u t i c h e ,è u n b i s o g n o i n d o t t o ( ' ) ; p e r t a l e m o t i v o , a l f i n e d i i d e n t i f i c a r c questo bisogno di assistenza infermieristica,I'infermiere necessita efl'etdi tuare una raccoltadati che prenda in considerazione, oltre ai concetti della Disciplina infèrmieristica, prescrizione la medica (,). I dati particolarmentesignificativi da indagare in riferimento al sudcletto bisognosono riconducibili innanzituttoa variabili biofisiologiche. Effettuareprocedurediagnostiche una personaadulta o a Llnbambino prea sentanotevoli differenzesia in merito all'infbrmazioneda darc per renderc autonomala persona(ad es., insegnare una personacome esL-gr.lire a prelievo capillare),sia al materialeda uhilizzare (ad es., nella raccoltadi un cantpione urine di un adulto o di un neonato).Lo stadio evolutivo può incidere sulla capacitàdi coordinarei movimenti e sul livello di autonomiadella persona,fhcendoda ciò dipendereil grado di collaborazione richiestoalla personanell'esecuzione della procedura diagnostica. Fra le variabili psicologichesi ricordano I'orientamentodella personanel tempo e nello spazioe lo stato emotivo, che possonocondizionarela capacità di attenzione apprendimento. e F r a l e v a r i a b i l i s o c i o c u l t u r a ls i e v i d e n z i a n o e a b i t u d i n i p e r s o n a l ic i r c a i l i l soddisfacimento bisogno di eliminazioneurinaria ed intestinale. ruolo del il crr"rciale della famiglia e/o di altre personeche possonoesseredi supporto durante I'effettuazionedi determinateprocedure.Infine, si sottolineaI'inf l u e n z a c h e p o s s o n oa v e r ee s p e r i e n z en u m b i t o s a n i t a r i oe p i ù s p e c i f ì c a i mentedi tipo assistenziale infèrmieristico. Le motivazioni per cui si effettuano determinate procedure diagnostiche comprendonoil fatto che alla personasia statagià diagnosticata una determinata patologia (esami di controllo) e/o che sia sottopostaa trattamento terapeutico. Determinateterapiepossonoinfluenzareil modo in cui la persona accettala proceduradiagnostica la modalità di effettuazione e che l'in-

t') VecliC,antarelli M., ll Modello dcllt: Prestazioniinfermicristiche,Masson, M i l a n o1 9 9 6 , . 1 1 2 . , p ( ) Vcdi quanto iàsdtolineato ll'inì g a z i o d e l c a p . 11 s u l l ap r e s t a z i o n i n t e r e m i e r i s t i c aA p p l i c a r e l e p r o c e d u r < : terapeuti(he.

332

Eseguire procedure diagnostiche Ie

fermieresceglierà. Ovviamente,il tipo di proceduradiagnostica, modalità la di preparazione la della persona, tecnicadi esecuzione il motivo della proe cedurastessa dipendonoanchedalla prescrizione medica. L'insiemedi questi aspettipuò condizionarela sceltadelle azioni infermieristichein rispostaal bisogno. L elaborazionedi tutti i dati raccolti consenteall'infermiere di individuare l'eventuale presenzadel bisogno di assistenza infermieristica di procedure diagnostichee a che livello del continuum autonomia-dipendenza la personasi colloca in quel momento.

Procedimento tecnico (finalità:Sostituire)

Obiettivi didattici
l.Defìnire che cosa si intende per e.seguire fCG, elencandone almeno tre scopi. 2. Indicarei criteri generaliper I'esecuzione un ECG. di 3. Elencarele variabili e i dati da considerare prirna dell'esecuzione un di ECG. 4. E,lencare atti di supportoda attuareprima e dopo I'esecuzionedi un gli ECG. per l'esecuzione un ECG. 5. Preparare materialeoccorrente il di 6. Eseguire ECC a una personaadulta. un Definizione e scopo (ECG), un'inPer eseguireECG st intende effettuareelettrocardiogramma daginediagnosticanon invasivache consistenella rappresentazione grafica dell'attivitàelettricadel cuore, rilevataattraverso variazionidi potenziale le elettrico che si registrano sulla superfìcie cutanea. Gli scopi principali di tale rilevazioneconsistononel monitorarela normale attivitàcardiacacome dato di base in molteplici situazioni(ad es., pre-operatorio,idoneitàad attività sportive,controlli sanitariper donazioni),nell'evidenziare presenzadi anomalie cardiachecongenitee/o acquisitee nel la gli monitorare effetti di particolari terapie (ad es., l'individuazioneprecoce d i s q u i l i b r i l e t t r o l i t i c)i. e Conoscenze finalizzate alla tecnica

(Fig. 12.l) è I'apparecchio L'elettrocardiografb utilizzatoper I'ef-fettuazione e l a r e g i s t r a z i o nd e l l ' E C G .E s s oè c o s t i t u i t o a u n s i s t e m a i v i s u a l i z z a z i o e d d ne/registrazii)ne computerizzatoo fbrmato da pennino-rullo-carta millimetrata(') a cui sono collegati da cinque a dodici elettrodi che trasmettonole variazioni potenziale di elettrico. Il funzionamcntodell'elettrocardiografbè garantito da un sistema di alimentazione elettricoa rete e/o a pila ricaricabile.

l r ) L a c a r t am i l l i m e t r a t a e r E C C e \ ì P s u r J c l i v i sn : ia r i q u a d r id a 1 m m c o r r i s p o n d e nai l 0 , ] m V i n a l t c z z ; rc a 0 , 0 4 s c c . i n Iar S n e z z a ; r i q u a d r i d a 5 m n r c o r r i s p o n d e n t.i r 0 , 5 m V i n a l t c z z ac a 0 , 2 0 s c c . i n Iar E n e z z a ; q u i n d ì c i a s c u nr i q u a d r oò ' c o s t i l u i t o d a 5 r i q u a d rp i c c o l i . i L a v e l o c i t : ìd i s c o r r i n r e n t o e l l a c a r t a d n r i l l i m e t r . r ts u l r u l l o c o r ì l u n e m e r ì l e a u l i l i z z a t a c I i2 5 r n m / s c c . ò

EseguireIe procedure diagnostiche

Gli elettrodi vengono collegati ai fìli delle derivazioni, che a loro volta sono connessi a un cavo collegato all'elettrocardiografo.Il loro corretto posizionamentoconsentedi registraresia variazioni di potenzialefra due punti diversi del corpo (derivazioni bipolari o standarddegli arti) (') sia iì variazioni di potenziali fra un punto del corpo e un punto predeterminato potenziale 0 (derivazioni unipolari degli arti e derivazioni unipolrri prccordiali). Vengono chiamate derivaz.ioniperiJeriche quelle unipolari e quelle bipolari (o standard)degli arti. Esse sono denominate: - aVR: rilevazione elettrica ottenuta a livello del braccio destro che dà informazioni sulla zona atrioventricolaredel cuore: - aVL; rilevazioneelettricaottenutaa livello del braccio sinistro che unitamente a D I dà informazioni sulla parete lateraledel cuore; - aVF: rilevazioneelettricaottenutaa livello della gamba sinistra,che, unidel cuore; tamenteaD2,D3, dà informazioni sulla pareteinf'eriore - Dl: rilevazione della differenza di potenziale fra braccio sinistro e braccio destro, che, unitamente ad aVL, dà informazioni sulla parete laterale del cuore: -D2:. rilevazione della difTerenzadi potenziale fìa braccio destro e gamba sinistra,che, unitamentead aVF e D3, dà informazioni sulla parete inferiore del cuore; - D 3 : r i l e v a z i o n ed e l l a d i f f e r e n z a d i p o t e n z i a l e f r a b r a c c i o s i n i s t r o e gamba sinistra,che, unitamentead aVF e D2, dà inlbrmazioni sulla parete inferiore del cuore. Le derivazioni perifèrichesi ottengonoposizionandogli elettrodi in corriè spondenza due polsi e della caviglia sinistra;I'elettrododi rnassa posto dei sulla caviglia destra.

( ' ) l n a l c u n ì t e s t iè p o s s i b i l e r o v a r ei l t t e r m i n e d c r i v a z i o n e i p o l a r ec o m e d equivalente i derivazione ipolare. d b

La rilevazionedell'attività elettrica cardiaca è possibile grazie al fatto che i tessuti e i fluidi comorei sono eccellenti conduttori di elettricità.

334

Eseguire procedure diagnostiche le

* -r{::;;

':",'l

Il corretto collegamento elettrodi-personaè facilitato dalla presenzadi cavi condifferenticolorazioni:cavo rossoper il braccio destro;cavo giallo per il bracciosinistro; cavo nero per la gamba destra; cavo verde per la gamba (Fig.12.2). sinistra Per facilitare la memorizzazione dei colori dei cavi corrispondenti agli arti è utile ricordare I'acronimo GIRONEVE. In senso antiorario aiuta a ricordarela sequenzacorretta partendo dal braccio sinistro (cavo giallo), al braccio destro (cavo rosso), alla gamba destra (cavo nero) per finire con la gamba sinistra (cavo verde). Le derivazioniunipolari precordiali sono: -Vl, V2 e V3 che danno informazioni sull'attività elettricadel ventricolo destro del setto interventricolare: e - V4, che dà informazioni sull'attivitàelettricadell'apicedel cuore; - v5 e v6, che danno informazioni sull'attivitàelettricadella paretelaterale delcuore. Le derivazioniprecordiali si ottengonoposizionandogli elettrodi a livello deglispaziintercostali toracici, in particolare: - V1; quartospaziointercostale sulla linea parasternale destra; - V2: quartospaziointercostale sulla linea parasternale sinistra;

33s

Ie Eseguire procedure diagnostiche

L * ' l

-/

/

.

\

[.ìill ìl*/
\:!

'{1. ,'t

r

I

I

v^

u,

-

V4: V3: V5: V6:

sinistra, sulla linea emiclaveare quinto spaziointercostale punto di mezzotra V2 e V4; anterioresinistra; lungo la linea ascellare quinto spaziointercostale media sinistra. lungo la linea ascellare quinto spaziointercostale

sui è elettrodi-persona facilitato dalla presenza cavi Il coretto collegamento precordiale(Fig. 12.3). derivazione dell'indicazionecli ciascuna

i u c C o n I ' e s e c u z i o n e l e l l ' E C Gs i o t t e n g o n o n a s e r i ed i c o m p l e s s ( F i g . 1 2 . 4 ) . costituiti da: - onda P, che rappresenta depolarizzazione atriale, la aflìnchéun - intervalloPR, che rappresenta I'intervallo di tempo necessario

nls(\'r 2(l socondi L2(X)

(ll lÌrlervnllo

336

Eseguire procedure diagnostiche Ie

impulsoprovenientedagli atri raggiungale fibre di Purkinje, attraversoil nodoatrioventricolare il fascio di His: e -complessoQRS, che rappresenta ripolarizzazione la atrialee la depolarizzazione ventricolare: - ondaT, che riflette la ripolarizzazionedei ventricoli. Prima procedere di all'esecuzione dell'ECG è utile integrarela raccoltadati sulbisognoprecedentemente descrittacon altri dati, quali: la prescrizione (quandoeseguirlo,motivazioneper cui viene eseguito);il livello di medica c o ì l a b o r a z i o n e l e c o n d i z i o n i c l i n i c h e d e l l a p e r s o n a ;I ' e v e n t u a l et e r u p i a e specifica corso;elettrocardiograrnmi in eseguitiin precedenza.

Atti di supporto
Identifìcare prepararela persona e Fornirealla personaalcune infbrmazioni relative all'atto infèrmieristico spiegandole necessità togliere oggetti metallici (orolo-qio, la di bracciali. anelli) che possonointerfèrirecon la registrazionc Prepurarl mutcriale: ie elettrocardiografb taratoe funzionantc; elettrodi: pasta conduttrice(gel) se gli elettrodine son()sprovvisti; materiale igiene e tricotomia; per Earze. F a r a s s u m e r ea l l a p e r s o n a l a p o s i z i o n e s u p i n a , p o s s i b i l m e n t es e n z a ( c u s c i n o5 ) L a v a g g i s o c i a l e e l l em a n i o d Sistemare persona la Riordinare materiale il L a v a g g i s o c i a l e e l l em u n i o d

-

I r r

Procedura
. . . . Scoprire zone del corpo in cui posizionare elettrodi. le gli Individuare precisionei punti in cui applicarli. con Senecessario, applicarela pastaconduttricesu ciascunelettrodo. Posizionare elettrodiverificandone gli I'aderenza alla cute. Puòessere utile asportareI'eccessodi sebo e/o effettuareuna tricotomia circoscrittaper far aderire completamentegli elettrodi alla cute: la non perfetta aderenza, infatti, può determinare alterazioni nella resistrazione. . . . . Colìegare ciascunelettrodoil cavo corrispondente. a Accendere l'elettrocardiografb procedere e alla taratura. Iniziare registrazione tracciatoelettrocardiografìco. la del Durante registrazione, la selezionare successione derivazioniperifein le riche precordiali, ciò non avvieneautomaticamente. e se

( ' ) S e l a p o s i z i o n en o n ò c o n i ì r r t r , v o l e l a p c r s o n ap u ò p r t s c n t a r e r e . m o r i l ( m U . rr ì 1 , ì r(to n U t ì . ì r ) t ì \ r . H U r . t ì l.'t i r s t r a z i o n e l ia r t c f a t t o e l t r a c c i l t o . c n

337

Enunciarealmenotre scopi della raccoltadelle urine. Procedimentotecnico ffinalità: Sostituire) Obiettivi didattici 1. riscontrarela presenzadi microrganismi o di sostanze anomale. 9. a poraneo. Raccogliere un campione di urine delle24 ore di una personacon e senza cateterevescicalea permanenza. Registraresulla documentazioneinfèrmieristica I' avvenuta esecuzione dell'ECG. 7. 8. Prima di procederealla raccolta del campione è utile verificare se la persona è portatrice di catetere vescicale e se è in corso una terapia f'armacologica che può determinarealterazioni dei caratteri delle urine. 2.da catetere Definizione e scopi Per raccogliere le uríne si intende prelevare un determinato quantitativo di e urine (in riferimentoal tipo di esameda eseguire alle metodichedi laboravescicale. Preparareil materiale occorrente per I'esecuzione della raccolta delle urine. o torio in uso) da mitto spontaneo da catetere Gli scopi di tale raccolta sono: rilevare i caratteriquali-quantitatividelle urine (vedi cap. 6. Eseguireun esamedelle urine con striscereagenti. Conoscenz e frnalizzate alla tecnica Per quanto riguardala definizione. confermare ipotesi diagnostichee monitorare I'evoluzione della patologia. Raccogliereun campione di urine fresche di una persona con e senza cateterevescicalea permanenza.Ie Eseguire procedure diagnostiche registrarealmeno 5-10 complessi QRS per ciascunaderiÈ necessario vazione.2.2). 6. cateterismovescicaleestemvescicale permanenza. Elencarele variabili e i dati da considerare unne. 6. Al termine della registrazione. Predisporreil tracciato elettrocardiograficoper la refèrtazione. 338 .la composizioneed i caratteridelle urine si rimanda al già citato paragrafo 6. Staccaregli elettrodi dalla cute e asportarecon una garza gli eventuali c r e s i d u id i p a s t a o n d u t t r i c e . Elencare gli atti di supporto da attuare prima e dopo la raccolta delle urine. 1 . Raccogliereun campione di urine per urinocoltura a una personanelle da seguentisituazioni:minzione spontanea. par. Definire cosa si intende per raccogliere le urine. prima e dopo la raccoltadelle 3.spegnereI'elettrocardiografo.

00. 12. utilizzando delle striscereagentichiamati anche stick acl immersione(uno dei più utilizzati è ll Muhistixo). senza attendereil risultato del laboratorio.chetoni: . Ad esempio.30. Pergarantire I'attendibilitàdell'esameè indispensabile conservare stnsce le reagenti riparo dall'umidità e dalla luce.ione: urina emessadalle24. la presenza di: . alle 4ufraz.sangue. al La procedura di raccolta di campiorti. 339 .30 24. le più comunemente usate sono quelle costituiteda uno stick recantealmeno sei differenti piccole aree reagenti (Fig. i quari hanno la proprietàdi virare(cioè di cambiarecolore) in presenzadi determinatesostanze.oltre che con I'ossenyazionemacroscopica. .5) che permettono di restare.protelne. a 3'frazione: urina emessa dalle17.30alleore I 1. .nitriti: .frazionati di urine derte 24 ore ayvlenemediante raccoltadi urine emesse una determinata in frazionedi temoo. alterazionidella composizione le delle urine. oltreal grado di aciditào basicitàdelle urine. L'infermiere può rilevaredei semplicidati sulle urine.Eseguire procedure diagnostiche Ie L a s c e l t ad e l l a m o d a l i t à d i r a c c o l t a d e l c a m p i o n e c o s ì c o m e d e l t i p o c l i contenitoredipende dalf indagine diagnostica prescritta.30: 2otrazione:urina emessad a l l eI 1 . 3 0 . Le suddettestriscereagentisono ampiamentedisponibili in commercio. clalle metodiche di laboratorion uso e dall'evoluzione elle conoscenze della tecnologia i d impiegata. Le peculiaritàdi tale metodica consistononella facilità di impiego e nella possibilitàdi evidenziareimmediatamente. 3 0 l l e1 7 .per l'esecuzionedella glicosuria frazionatasi può procedere come segue: lu frazione:urina emessa dalleore7.00 alle7.glucosio.

modalità di raccolta: tempo t.6)con i dati di identificazione richiesta debitamentecompilata. 12. da cateterevescicalea permanenza. diversemodalità: La raccoltadel campionepuò avvenireattraverso (mitto intermedio)l da mitto spontaneo vescicale da cateterismo estemporaneo. l) raccoltaed invio di tutte le urine emesse ed 2) raccoltadi tutte le urine emessenella frazione considerata invio di un sulla documentazione allegatail quantitacampionedi esse(specificando tivo totale). bidoncini. siringhe. padellao pappagallo comoda.liesecuzione.incontinenza Atti di supporto Identificare e prepararela personain relazione al tipo di esame Fornire alla personaalcnneinformazionirelativeall'atto infèrmieristico: tipo di esame. contenitori sterili..A ri forniti per tale esamepossonogià essere I'antibiogramma. Vista I'alta incidenza delle infezioni delle vie urinarie in persone ricoverate.Fig. coltura. che in condizioni fìsiologiche sono sterili. da cateteresovrapubico(non descritto in questo testo). n I l c a t e t e r i s m v e s c i c a l e s t e m p o r a n ev i e n eu t i l i z z a t o e l c a s oi n c u i n o n s i a o o possibile le raccogliere sterilmente urine tramiteuna minzionespontanea. In basealle metodichedi laboratorioutilizzate. o calice graduato. si sottolinea f importanza di optare per tale metodica solo in caso di (ad urinariae fecale). Preparareil materiale in relazione al tipo di esame: vari contenitori richiesti per gli esami (provette. contenitori con tappi.che consenteI'individuatale esameè possibileassociare zione dell'antibiotico mirato per il trattamentodell'infezione delle vie urinarie. reale necessità es. L ' u r i n o c o l t u r c c o n s e n t ed i e v i d e n z i a r el a p r e s e n z ae l a c o n c e n t r a z i o n e (carica batterica)di microrganismi nelle urine. contenitori con terreni di della persona.bicchierini.Eseguire procedure díagnostiche le degli esami nei diversi laboratoriò possiIn basealla tecnicadi esecuzione nei bile procedere seguentimodi: nella fiazione considerata. arcella: - - 340 . pitali. La raccolta delle urine per l'effèttuazione di questo esame deve avvenire con metodichesterili al fine di evitarnela contaminazione.i contenitoprovvisti di terreni di coltura.

Recarsidalla personae fbrnirle la padellao il pappagallo. togliere o prenderela padella o il pappagallo. i . . . materiale per igieneperineale. telino. Indossare guanti.s e d i m c n t a z i o nd e i s o l u t i . In presenza di diarrea o di incontinenza fecale. Per versare le urine nel contenitore senza rovesciarle e senza sporcafne le pareti esterne.Eseguire procedure diagnostiche le plnza autostatlca. . si può prevedere I'utilizzo di un recipiente che faciliti tale manovra. La scelta del recipiente avverrà in base all'abilità manuale dello studente/infermiere. le urine raccolte non sarannoutilizzabili per I'esame. Riempire il bicchierino o la provetta con I'adeguata quantità di urina richiesta per lo specifìcoesame. cartinereagenti.p r o c e s e si ossidativi). . 341 . L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d Sistemare persona la Riordinare il materiale L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d Procedura per prelevare un campione di urina fresca (o) Da mitto spontaneo . ( " )P e r r a c c o l t a i u r i n a f r e s c a i i n t e n d s de il prelicvo i un campione i urina d d appena emessa dalla persona. antisettico. Dopo la minzione. orologio. . Recarsinello smaltitoioo nel localeapposito.i n q u a n t o e s s an o n e a n c o r a a n d a t ai n c o n t r oa m o d i f i c a z i o n(i a d e s . L ' e s a m es u l l ' u r i n af r e s c ag a r a n t i s c e u n a m a g g i o r ea t t e n d i b i l i t à e i d a t i d o t t e n u t i . Sarà quindi necessariovalutare quando e con quale modalità ripetere la raccolta. Aprire il bicchierino o la provetta.

i . Raccogliere campionedi urina fiesca. Disinfèttarei I gommino perfbrabile.dopo sulla confèzione. Inviare il campionedi urina in laboratoriocorredatodall'appositarichiesta compilatain ogni sua parte. i R e g i s t r a r e u l l a d o c u m e n t a z i o n en f e r m i e r i s t i c aI ' a v v e n u t ae s e c u z i o n e s della raccolta. il tempo indicato. . l o E l i m i n a r el ' a g o n e l l ' a p p o s i t c o n t e n i t o r e v e r s a r e ' u r i r t ad a l l a s i r i n g l nella provettao nel bicchierinoapposito. con I'apposito tappo il contenitorein modo tale Chiudereaccuratamente da evitarefuoriuscitedi urina. . . 12. Estrare la strisciareasente di eliminandoI'eccesso urina. Immergere la striscia reagentenel campione di urina in modo tale che tutte le areereagentisi imbibiscano. Indossare guanti. Per lo stessomotivo. Chiuderela confezionecon I'appositotappo. D a c' et ere ve. ma cambiarlo. Esame tlelle urine con sfrisce reagenli . La striscia non deve restare immersa a lungo né essereagitata nel campione per non invalidare il risultato. secondole modalità precedenteun mente indicate. di al Toglierelaprnza autostatica tubo connesso sacchetto raccolta.con la scalacromaticapresente 342 . . . non bisogna immergerlo di nuovo. Prelevaredalla confezione uno stick senza toccare le aree reagenti per evitaredi rendereinattendibileil risultatodell'esame. se durante I'immersione dello stick non si sono bagnate tutte le aree reagenti. .Ie Eseguire procedure diagnostiche Chiudere accuratamentecon I'apposito tappo il contenitore in modo taìe d d a e v i t u r el u o r i u s c i t e i u r i n a . Prelevarel0-15 ml di urina inserendoun ago sottile nel gommino perfbrabile. dal Recarsinello smaltitoioo nel locale apposito.7). Chiuderecon una pinza autostatica con I'appositodispositivoin plastica o il tubo del sacchetto collettoreal disotto del dispositivoin gomma perforabile posto tra la porzione del tubo che si raccorda al catetere e iì sacchettodi raccolta(Fig. Contarei secondiindicati sulla confezionee confrontareogni area.s icale aÍ c . Registraresulla documentazioneinfermieristica I'avvenuta esecuzione della raccoìta. Inviare il campionedi urina in laboratoriocorredatodall'appositarichiesta compilatain ogni sua parte. Tornaredalla personadopo circa un'ora e verificarela presenza urinaa di monte dell'ostruzione.

2. c . Miscelarele urine contenutenel bidoncinoper consentire prelievodi un il campione mogeneo. i . R e g i s t r a r e u l l a d o c u m e n t a z i o n en f e r m i e r i s t i c aI ' a v v e n u t ae s e c u z i o n e s i dellaraccoltae il quantitativodi urina delle 2. Da ccLtetere vescicale Perprelevareun campione di urina delle 24 ore di una personaportatrice di catetere vescicaleè necessario verificareche tutte le urine siano statecon\ e r v a t en u n u n i c o c t l n t e n i t o r e .1ore. o . se necessario. Versareun quantitativodi urina sufficientenell'appositaprovetta o bicchierino. se necessario. Indossare guanti. altri dati richiestiper I'esame. per quantopossibile. Inviareil campionedi urina raccoltoin laboratoriocorredatodall'apposita r i c h i e s t a o m p i l a t ai n o g n i s u ap a r t e . R e g i s t r a r e u l l a d o c u m e n t a z i o n en f e r m i e r i s t i c aI ' a v v e n u t ae s e c u z i o n e s i dell'esame il relativo risultato. qualora non fbsse possibile. Travasare quantitativo di urina necessario il nell'apposito contenitoretr provetta. . o . . c . . . . Inviareil campionedi urina raccoltoin laboratoriocorredatodall'apposita r i c h i e s t a o m p i l a t ai n o g n i s u ap a r t e . Miscelarele urine contenutenel bidoncino per consentire prelievodi un il campioneomogeneo. Far sederela personasulla comoda o. . R e g i s t r a r e u l l a d o c u m e n t a z i o n en f e r m i e r i s t i c a ' a v v e n u t ae s e c u z i o n e s i l dellaraccoltae il quantitativo urina delle 24 ore. Indossare guanti.aprire il rubinettodel sacchetto di raccoltadelle urine vuotandoloper I'ultima volta. 343 . i .7). Scriveresul bicchierino/provetta quantitativototale delle urine delle 24 il ore e.Eseguire procedure diagnostiche le . altri dati richiestiper I'esame.4. Chiudereil bicchierino/provetta I'appositotappo. di per eseguire Procedura urinocoltura Da mitto sponÍaneo Per effettuare la raccolta corretta del campione di urina per questo esame è necessario che. Scriveresul bicchierino/provetta quantitativototale delle urine delle 24 il ore e. e Procedura per prelevare un campione di urina delle 24 ore Du mitto spontaneo Perla rilevazionedella diuresi si fa rifèrimentoal Llaraqrafo 6. .posizionarlasedutasu una padellapulita.la personasia coinvolta. All'ora fissataper il termine della raccolta. con . . Chiudereil contenitore provettacon I'appositotappo. i . . Eseguire I'igiene perineale(vedi par.

. Procederealla cateterizzazione come da paragrafo 6. Inviare il campione di urina raccolto in laboratorio coredato dall'apposita richiesta compilata in ogni sua parte (compresaI'ora in cui è avvenuta la raccolta). 6. Registraresulla documentazioneclinica ed infermieristica I'avvenuta raccolta per I' urinocoltura. Aprire il contenitore sterile rispettandole norme di asepsi. . . raccoglierneun campione (10-20 ml circa) nel contenitore sterile facendo attenzione a non toccare i bordi del contenitore con le mani.il contenitoresterile evitando di toccarne i bordi. A questo punto. . Chiudereil tubo di drenaggioal disotto del dispositivodi prelievo dell'urina con una pinza autostaticaper almeno 2 ore. Inviare il campione di urina raccolto in laboratorio corredato dall'apposita richiesta compilata in ogni sua parte (compresaI'ora in cui è avvenuta la raccolta). Dopo il primo geno di urina. Invitare la personaad urinare. . . rispettando i princìpi sopradescritti. Aspirarecon una siringa(ago sottile) l0-20 ml di urina. Introdurre il campione di urina prelevato con la siringa. .6). (') ll passaggio el primo getto di d u r i n a d e t e r m i n au n a l l o n t a n a m e n r c r meccanico ei microrganismiresenti d p nell'uretra. dopo aver fatto defluire la rimanente urina nell'arcella. si suggerisce di effettuare la raccolta delle urine al momento della sostituzionedella saccastessa(vedi par. . . Aprire il contenitore sterile rispettandole norme di asepsi. Registraresulla documentazioneinfermieristica l'avvenuta esecuzione della raccolta. . Indossarei guanti. raccoglierne un campione (10-20 ml circa) nel contenitore sterile facendo attenzione a non toccare i bordi del contenitore stessocon le mani o con la cute della persona. Inviare il campione di urina raccolto in laboratorio corredato dall'apposita richiestacompilata in ogni sua parte (compresaI'ora in cui è avvenutala raccolta). Da cateterismo vescicaleestemporaneo Invitare la personaa non urinare per almeno 2 ore circa. procederealla rimozione del cateterevescicale.5. . 344 .Eseguire procedure diagnostiche Ie Indossareguanti puliti. rispettandole norme di asepsi. . Disinfettareil gommino del dispositivo. Aprire. In presenzadi sacchettodi raccolta delle urine senzaalcun dispositivo di prelievo incorporato. Chiudere il contenitore sterile rispettandole norme di asepsi. Dopo il primo getto di urina (7). . . . Chiudere il contenitore sterile rispettandole norme di asepsi. Da catetere vescicalea permanenza .

richiedonodi mantenereil campione a una temperatura circa 37 'C. Definire che cosa si intende per raccogliere le Jèci. e Conoscenze finalizzate alla tecnica Perquanto riguarda la defrnizione. 6. Preparare materialein relazioneal tipo di esame: il (sterilese necessario) contenitore munito di spatola(Fig. quando più facilmente si possono trovarea livello dell'ano. sangue). Primadi procederealla racooltadel campione. sangue). diarrea. 5. la ricerca degli ossiuri di deveessereeflèttuatanelle prime ore della mattina. si rimandaal paragrafb6.8).la composizioneed i caratteridelle fèci.come la ricerca dell'ameba. inoltre. in quanto alcuni farmaci possono determinare alterazionidei caratteridelle f'ecie condizionare I'esito dell'esame. Definizione e scopo Per rac'coglierele Jèci si intende I'atto di prelevare del materiale f'ecaleda inviarein laboratorioallo scopodi ricercarela presenza elementianomali di (alcunimicrorganismi. 12. stitipresenza emoroidi). Definire lo scopodella raccoltadelle fèci. prima e dopo la raccoltadelle 3. t e m p od i e s e c u z i o n e . Raccogliereun campione di fèci per una coprocolturae per la ricerca di elementianomali (parassiti. 4. conochezza.verificare le abitudini e/o le condizionidella personain merito all'eliminazioneintestinale(ad es.. E utile. modalitàdi raccolta. parassiti loro uova. Atti di supporto ldentificare e prepararela personain relazione al tipo di esame Fornirealla personaalcuneinfbrmazionirelativeall'atto infermieristico: tipo di esame. Elencarele variabili e i dati da considerare f'eci. di Alcuni esami particolari.strisciaadesivadi cellophare termoresistente - 345 . Elencaregli atti di supporto da attuareprima e dopo la raccolta delle feci.incontinenza. l. Il materialedi raccoltadelle fèci varia in funzione del tipo di esamee delle metodiche laboratorio. 2.contenito(per la ricercadell'ameba). di scereI'eventualeterapia fàrmacologicain corso.Eseguire procedure diagnostiche le Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l. Preparareil materiale occorrenteper I'esecuzionedella raccolta delle fèci.

In presenzadi parassiti. . Al terminedella defecazione. . Indossare guanti. L a v a g g i os o c i a l e e l l em a n i d Sistemare persona la Riordinareil materiale L a v i r g g i o o c i a l e e l l em a n i s d Procedura . Tuttct materialedeve riportarei dati di identificazione della persona. Immergerela spatolaal centro della massaf'ecale prelevarcun cilmploe ne di fèci con un movimento rotatorio. Porre la quantitàrichiestadi feci nel contenitore. Recarsinello smaltitoio o nel locale appositodove era statatenlporaneamentepostala padellacon le lèci. . vitanè o u s e do di contaminarne la parte intema. . Chiudere accuratamente con l'apposito tappo il contenitorein mudo tale da evitarefioriuscite di materialefècale. guanti. . . 346 . Per la coprocoltura necessariimpiegare n contenitore terile. tracce visibili di essudato. . muco o sangue. R e g i s t r a r e u l l a d o c u m e n t a z i o n en f è r m i e r i s t i c al ' a v v e n u t ae s e c u z t o n e s i della raccolta.Eseguire procedure diagnostiche Ie ne (scotch-testper la ricerca degli ossiuri) e apposito vetrino. i . abbassalingua monouso(se il contenitore non fossemunito di spatola). applicareuna padellapulita per cseguireI'igiene perineale. Aprire il contenitore. Fornire la padellao la comoda invitando la personaa non urinare mentre defèca.comprendere campionedi essi nelle un feci da esaminare. ' Inviare il campioneraccolto in laboratoricl corredatodall'appositarichiesla compilatain ogni sua parte.

In baseall'ipotesi diagnosticaper cui la personadeve effettuareI'esame. fornire infbrmazioni sulle possibili alterazioni che potrebbe riscontrare nelleurine e/o nelle fèci. Indicarealla personal'iter da seguiredaìla prescrizione medica alla consegnadel campione di urine e/o feci in un laboratorio analisi. Registraresulla documentazioneinf'ermieristical' avvenuta esecuzione dellaraccolta. di Per fe conoscenze finalizzate alla tecnica. si rimanda rispettivamente ai paragrafi12. Rimuoverela strisciaadesiva applicarlasull'appositovetrino. . Procedimento tecnico 6inalità: Guidare) Definizione e scopo Per insegnare le modalità per prelevare e conservure un t'ampione di Jeci e/o urine si intende fornire alla persona le informazioni e le conoscenze necessarie fine di renderla autonoma nel prelevare e conservareun camal pionedi fèci e urine per I'esecuzione esamidiagnostici. . fornire informazioni sul materiale necessario per la raccolta delle urine eio feci. dei Procedura . . Spiegarela modalità di prelevamentoe conservazione del campione di urine e/o feci. .EseguireIe procedure diagnostiche tt Rire ft'a d i o. . 347 . i Applicarealla personala strisciadi cellophanea livello anale. ed Inviare il campioneraccolto in laboratoriocorredatodall'appositarichiestacompilatain ogni sua parte. Per svolgere questo procedimento tecnico è opportuno che I'infermiere favorisca la presenzadelle condizioni maggiormente facilitanti la relazione con la personae quindi la comprensione contenutidell'azionedi guida.s.3.2 e 12.test) u Indossare guanti. In base all'esame da effettuare.ti ri ( s<'t ch. in modo da raccogliere gli ossiuriche fuoriesconodall'ano. Spiegare alla personale caratteristiche fisiologichedi urine e/o fèci. Verifìcarela comprensionedella modalità di raccolta di urine e/o fèci invitando la personaa contattarel'infèrmiere per eventualidubbi o dilîcoltà. Lasciareadesolo scotchper almeno l5 minuti.

.ad esernpio.ivi. p u ò a v e r e u n c o l o r e giallo/verdastro/grigiastro processi infiammatori/infèttivi/degenerat. 9 .Elencaregli atti di suppofio da attuareprima e dopo la raccoltadi escreato.. Elencarele variabili e i dati da considerareprima e dopo la raccoltadi escreato. .I n o l t r e . t t . 2. mucoso. Spiegare almenotre scopi della raccoltadi escreato. presente solo in casodi processiinframmatori e degenerativi. I'esame colturale (ad es. per la ricerca di pneurr-rococco. ricercarela presenzadi specifici agenti patogeni (ad es. Alcune indagini diagnostiche eftèttuabilisull'escreato sono l'esamechimicomorfologico (ad es.e r i l i q u i d i c l i d r e p n a g g r ov c í r l ) J r i g r ù r o t .Inoltre...immunoglobulinesecretorie ed enzimi).antibiotici) possono determinarealterazioni dei caratteri dell'escreato condizionare e I'esito dell'esame.1. nei ematico o esseretrasparente. per la ricercadi albumina.mucopurulento purulento. altrecomponenti di di quali sangue pus. c Definizione e scopi Per raccogLíere I'escreuto si intende prelevareil quantitativodi secrezioni p r o v e n i e n t id a l l e v i e r e s p i r a t o r i e e c e s s a r i o e r e s e g u i r n eI ' e s a r n e . strepto- 348 . 2 ) . e Conoscenz e finalizzate alla tecnica ( " ) L ' a t t o c o m p l e t o p r e v e d e r e b b ca l raccoltadi sccrezionieht liquidi di clrenag14io.È e i t quindi prevalentemente costituitoda muco e cellule provenientidai processi di desquamazione della mucosa. Gli scopi di tale raccoltasono quelli di identiticareicaratteri dell'escrearo. la capacità di espettorare e la terapia farmacologicain corso. Definire cosa si intendeper raccoglierel'escreato. Preparare materialeoccorrenteper I'esecuzionedella raccoltadi escrealo.la ricercadel bacillo di Koch e ì'esame ittllogico. Raccogliere I'escreato per l'esamecolturale. il materialeda irnpiegare varierà in relazioneal tipo di esamee alle metodiche di laboratorio. t u b e r c o l o s ip o l m o n a r e e d e n f i s e m a .in caso di bronchio t i . Prima di procedere alla raccoltadel campioneè necessario verilicarele condizioni della persona. il rnicobatterioclella tubercolosi). 7.batteri patogeni e pus. Spiegare iprincipali tipi di esamiche si possonoeseguire sull'escreato. celluleneoplastiche.che in situazionifìsiologicheè di circa 100 ml/die.Eseguire procedure diagnostiche Ie Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l.L'aspetto può esseresieroso in caso di ederna polmonare acuto. I caratteridell'escreato vanno dalla quantità. a l e n p T materialesi ottiene medianteespettorazione parte della personao uspircda z i o n e( v e d i p a r . all'odore. broncodilatatori. t L'escreatoè la secrezione prodotta dalle cellule della mucosa bronchialee d e l l e u l t e v i e r e s p i r a t o r i e m e s s aa t t r a v e r s o l m e c c a n i s m o l e l l a t o s s e . in alcune situazioni patologiche possono esserepresenti sangue.la presenzadi tosse efficace. Ie secrezionisi è scelto Fra c l i d c s c r i v e r ea p r o c c d u r ap e r r a c c o l g l i e r el ' e s c r c a k r . il 6. in quanto alcuni farmaci (fluidifìcanti. 5. 3.

di Aspergillus. Chiudereil contenitore. Peruna maggioreattendibilitàdei risultati è opportuno. 349 . Invitarela personaad eseguirealcuni respiri profondi. contenitore escreato liquidofissativoper esamecitologico. Prcteus. Indossare guanti. Fareseguiredei colpi di tosseefficaci.batteriologicoe citologico. .Questo liquido è generalmente vallodi tempo compresotra le 24 e le 48 ore. r r t o n e MONOUSO. Inviareil campionein laboratoriocorredatodell'appositarichiestacompil a t ai n o g n i s u u p a r 1 e .modalitàdi raccoltae tempi di esecuzione) Preparare materiale: il per pulito (') o sterileper esamecolturale.rispettandole norme di asepsiin caso di esame colturale. Con I'esamebatteriologicosi possonoricercare il bacillo di Koch e miceti quali Candida albicans e I'esamecitologico ricerca la presenza cellule neoplastiche. e . . Ribadire dai alla personala necessità raccoglierematerialeproveniente di bronchi non dalla bocca (non sputaresaliva). Far espettorare personadirettamentenel contenitore. deve essere manipolatocon caui tela(indossare guanti) perchétossicoe inoltre tinge la cute e gli abiti. KLebsielLa. Aprire il contenitore. Far sciacquare bocca per diminuire la contaminazione la dell'espettorato che verrà raccolto. i .per gli esami colturale. . interventodi fisioterapiao I'esecuzione un aerosol un di Fornire alla personaalcune informazioni relative all'atto infermieristico (tipodi esame. o guanti. o la e/o aiutarla ad assumere posizione Chiederealla personadi assumere seduta laterale o Lavaggiosocialedelle mani Sistemare persona la il Riordinare materiale Lavaggio socialedelle mani - I r r Procedura . . . o Perl'esamecitologico bisognaverificarela presenza una sufficientequantità di attivo per un interdi fissatore nel contenitore.Eseguire procedure diagnostiche le cocco. effettuarela raccolta del campione dell'es c r e a tp e r a l m e n ot r e g i o r n i c o n s e c u t i v i .e tovaglioli di carta. rispettando le norme di asepsi in caso di esame colturale. garz. r a è d i f f u s ol ' i m p i e g od i s p u O t a c c h i c r cc o n c o p e r c h i oi n c . i s a c c h e t tp o r t a r i fu t i . talvolta può essere necessarioun drenaggio di postura. la . . Registrare sulla documentazioneinfermieristica I'avvenuta esecuzione dellaraccolta. Atti di supporto Identificare e preparare la persona infbrmandola di rimanere a digiuno e di astenersidal fumo. r n ou t i l i z z a t e p u s t a c c h i c r cr n m c t a l l o c o n c o p e r c h i o n e l l e q u a l i i n s e r i r ep t i a l o f c r ii n c . r r t : r c e r a t a . ( " ) U n t e m p o v e n i v . Pseudomoncs).

Qualsiasi esame colturale andrebbe eseguito. Definire che cosa si intende per eseguireÍamponi per esami colturali. ( " ' ) Q u e s t o p r o c e d i m e n t ot e c n i c o comprende i seguenti atti: Eseguire t a m p o n e n a s a l e . inoltre. E s e g u i r ep r e l i e v o d e l l e s e c r e z í o n iv a g i n a l i . 12. In alcuni tipi di tamponeI'impugnaturapuò sewire ancheda tappo del contenitoresrerile nel quale viene inseritoil tamponestesso terminedel prelievo (Fig. Preparare il materiale occorrente per I'esecuzione di un tampone per esamecolturale. il materiale da impiegare potrà variarein relazionealla sededi prelievo e alle metodichedi laboratorio. chemioterapicie antisettici. Se ciò non fossepossibile. 4. Conoscenz finalizzate alla tecnica e Il tampone per eseguireun esame colturale è costituito da un bastoncino in legno o materialeplasticosterileinserito in un'impugnaturache consentela sua presasenzacontaminarlo.V i e n e t r a t t a t a a n c h c l ' e s e c u z i o n d e l t a m p o n ef a r i n e gco e rettalc.I'altra estremitàè rivestitadi cotone idrofilo. Spiegare scopoper cui si eseguono lo tamponi per esamicolturali. 6 . Atti di supporto Identificare e prepararela persona Fornire alla personaalcune informazioni relative all'atto infèrmieristico (tipo di esame. 5. Elencare gli atti di supporto da attuare prima e dopo I ' e s e c u z i o n e i u n d tampone per esamecolturale.EseguireIe procedure diagnostiche Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l.E s e g u i r et a m p o n e a u r i c o l a r e . Lo scopodi questoesameè quello di evidenziare presenza microrganrla di smi patogenio anchesolo potenzialmente patogenii n u n p a r t i c o l a r e i s t r e r d to corporeo. al Affinché I'esame risulti attendibile.r e t t a l e e vaginale. Prima di procedereall'esecuzionedi un tampone colturale è necessario verificare il livello di autonomia e collaborazionedella personaanche in relazione alla sua età e alla sede di prelievo.modalitàdi raccoltae tempi di esecuzione) 3s0 .è importante segnalare laboratorio la tipologia del trattamentoin atto (princial pio attivo del farmaco. 2. è indispensabileche venga preservatala sterilità del tampone duranteI'esecuzione:se la procedurafosse inappropriata l'esame potrebbe risultare erroneamentepositivo. E s e g u i r e u n t a m p o n e c o l t u r a l e f a r i n g e o .tempi di somministrazione).dosaggio. prima di iniziare il trattamento fàrmacologico a base di antibiotici. 3.9). in quanto questi agiscono direttamentesui microrganismioggetto di analisi. Definizione e scopo Per eseguire tamponi per esami colturali si intende effettuare la raccolta di secrezionimediante l'ut1lizzo di un tampone sterile. Inoltre. n a s a l e .a u r i c o l a r e . Elencarele variabili e i dati da considerare prima e dopo I'esecuzione di un tamponeper esamicolturali.

.con movimento rotatorio). 1 2 . . quella laterale per il tamponerettale. 12. . Aprire il contenitore con il tampone rispettandole norme di asepsi. Registraresulla documentazioneinfermieristica I'avvenuta esecuzione dellaraccolta.). 4) sede del tampone faringeo. 351 . . garze o tovaglioli di carta. . Ripone il tampone nel contenitore chiudendolo accuratamente. i . quella dorsale per il tampone vaginale. S p i n g e r ev e r s o l ' a l t o l a p u n t a d e l n a s o e v i s u a l i z z a r el a n a r i c e ( F i g . identificareil faring e ( F i g . Introdurreil tampone e passarlo sulla mucosa nasale dalle coane verso le narici (dall'alto verso il basso. 1) Labbra. .ecc. Compatibilmentecon la collaborazione della persona. Registrare sulla documentazioneinfermieristica l'avvenuta esecuzione dellaraccolta. abbassalingua guanti. lampada.1l) rlilizzando un' adeguatafonte luminosa. 3 ) u g o l a e p a l a t om o l l e . . Indossarei guanti. Inviare il campione in laboratorio corredato dell'apposita richiesta compil a t ai n o g n i s u ap a r t e . . Inviareil campione in laboratorio corredato dell'apposita richiesta compilatain ogni sua parte. per Procedura eseguire tamponenasale il . . .Eseguire procedure diagnostiche le Preparareil materiale: tampone colturale. nasalee auricolare (verificare la stabilità del capo). . fonte luminosa(pila. Far aprire la boccae. (per tampone faringeo). Far assumere alla persona la posizione seduta per il tampone faringeo. il contatto del tamponecon la mucosa deve esseretale da consentireun adeguatoassorbimentodelle secrezioni. Introdurre il tampone e passarlo sulla mucosa peritonsillare e vicino all'uvula. Estrarreil tampone e riporlo nel contenitore chiudendolo accuratamente. 2) lingua. . sacchettoportarifi uti. con I'ausilio dell'abbassalingua. Visualizzarela sededel prelievo utilizzando un'adeguatafonte luminosa. Indossare guanti.l 0 ) . L a v a g g i os o c i a l e e l l e m a n i d Sistemarela persona Riordinare il materiale L a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i s d ts t \ t \ \ / i l / \ / Procedura per eseguire tamponefaringeo il . Aprire il contenitore con il tampone rispettandole norme di asepsi.

Registrare sulla documentazioneinfermieristica I'avvenuta esecuzione della raccolta. Aprire il contenitore con il tampone rispettando le norme di asepsi. .l ) Sededel tampone nasale. . . p e r i l b a m b i n o . Afferrare il bordo superiore esterno del padiglione auricolare. Registrare sulla documentazioneinfermieristica I'avvenuta esecuzione della raccolta. Gocceauricolari).EseguireIe procedure diagnostiche . Indossare i guanti. Divaricare le natiche e visualizzare lo sfintere anale esterno. Riporre il tampone nel contenitore chiudendolo accuratamente. 3s2 . 4( i n s t i l l a z i o a u r i c o l a r i ) . Introdurre il tampone per 1-2 cm con movimento rotatorio e quindt estrarl o n e l l os t e s s o o d o . . . Indossare guanti. tirare delicatamente indietro ed in alto (") e visualizzare condotto uditivo esterno 1l utilizzandoun'adeguata fonte luminosa (vedi quanto descrittoe illustrato nel cap. l l. . m . il Aprire il contenitore con il tampone rispettandole norme di asepsi. . Divaricarele grandi e piccole labbravisualizzando meato vaginale. 3 . . 4. Introdurre il tampone e passarlo nel condotto uditivo esterno con movimento rotatorio. Proceduraper eseguire tamponeauricolare il . i Valutare I'opportunità di effettuarel'igiene dei genitali esterni. . Proceduraper eseguire tamponerettale il . Aprire il contenitore con il tamponerispettando norme di asepsi. Proceduraper eseguire tamponevaginale il ( " ) Q u e s t am o d a l i t àv a l e n e l l ' a d u l t o . Inviare il campionein laboratoriocorredatodell'appositarichiestacompiì a t ai n o g n i s u ap a r t e . le . 3 ) s e d ed e l t a m p o n ea u r i c o l a r e . .Igiene delle orecchiee nel cap. Riporre il tampone nel contenitore chiudendolo accuratamente. Inviare il campionein laboratoriocorredatodell'appositarichiestacompil a t a i n o g n i s u ap a r t e . 2) sede del tampone perinasare. i . Indossare guanti. .v e d i l e c o n o s c e n z e f i n a l i z z a t ea l l a t e c n i c a d e l p a r a g r a f o ni 1 ' l.

12). vena cefalicaaccessoria. Riporre il tamponenel contenitore chiudendoloaccuratamente. Spiegare scopodell'esecuzione prelievi di sanguevenoso. 4 ) v e n a m e d i a n ac e f a l i c a Il prelievo di sanguepuò essereeflettuato da accessivenosi. lo di 3. 6. 12.13). 2 ) v e n ab a s i l i c a . 7 . 12. e Un prelievo venoso può essereef'fettuato per eseguireindagini chimiche. la le medianobasilicae le vene metacarpali dorso della mano (Fig. prevede che l'infèrmiere effettui prelievi venosi e capillari. Nell'adulto le sedi più comunemente utilizzate per il prelievo venoso sono le vene basilicae cefalicaa livello della fossa antecubitale braccio (facdel cia interna del gomito) (Fig. Indicare le sedi più comunementeusateper eseguireun prelievo di sangue venoso.In casi pardel ticolari è possibile ricorrere alle vene degli arti inferiori (grande e piccola . 4.le vene mediane del gomito e dell'avambraccio. e del Conoscenze finalizzate alla tecnica 1) Venacefalica. morfblogiche batteriologiche sangue. R e g i s t r a r e u l l a d o c u m e n t a z i o n en f e r m i e r i s t i c al ' a v v e n u t ae s e c u z i o n e s i della raccolta. 2. Elencaregli atti di supportoda attuareprima e dopo l'esecuzionedi un prelievodi sanguevenoso.l ) Vene metacarp. vene mediano-cefalica. Procedimento tecnico ffinalità: Sostituire) Obiettivi didattici 1.la regolamentazione dell'assistenzainfermieristica. Preparareil materiale occorrente per l'esecuzione di un prelievo di sangue venosoutilizzandole risorsepresentinelle sedi di tirocinio.\o.Eseguire procedure diagnostiche Ie Introdurreil tamponeper l-2 cm con movimento rotatorioe quindi estrarlo nello stesso modo. E s e g u i r eu n p r e l i e v o d i s a n g u ev e n o s o u t i l i z z a n d oi l m a t e r i a l ei n u s o n e l l es e d id i t i r o c i n i o . Inviare il campionein laboratoriocorredatodell'appositarichiestacompilata in ogni sua parte. 3 ) v e n a m e d i a n ab a s i l i c a . capillari ed arteriosi.rli 353 . 5. Definizione e scopo Per eseguire prelievo di sangue venoso si intende effettuare la puntura di una vena per raccogliere un quantitativo di sanguevariabile in riferimento al tipo di esameda eseguire alle metodichedi laboratorio. Defìnire che cosa si intende per esegtrire prelievo di sangue veno. Elencarele variabili e i dati da considerare prima e dopo I'esecuzione di un prelievodi sanguevenoso. attualmente oggetto di revisione.

quali la vena giugulare esternae quella femorale.14). sotto forma di granuli).È importanteche la vena da pungerepresentiun tratto di almeno 1-2 cm di decorsorettilineoe sia ben palpabile.15). in caso di particolari difÎcoltà e/o in caso di necessitàdi frequenti prelievi e/o terapie endovenose.di terminazioni nervose.Tutte le provette sono chiuseda tappi in plasticadi colore diverso a secondadel tipo di ( esame Fig. Nel momento della sceltadella vena non devono esserepresein considerazione quelle che decorrono in distretti corporei interessatida alterazioni patologiche quali plegie/paresi. della personae dell'infèrmiere.la rottura della vena con di formazionedi ecchimosi. deve esserevalutata con il medico l'opportunità di introdurre cateteri venosi perifèrici o centrali.l a m o t i v a z i o n e e r c u i v i e n e e s e g u i t o in particolarimodalità di esecuzione relazionealle metodichedi laboratorio (tempi.. 12.La siringa è costituitada una camicia graduatala cui capacitàè compresatrai2.In alcune tipo di indaginediagnostica effettuare. Le provette si differenziano in base alla quantità di sangue da aspirare. g o . arco venoso dorsale del piede e vene metatarsali dorsali del piede) (Fig. Nel neonato e nel lattante si utilizzano generalmentevene di maggior calibro.ematomi.il sangueviene raccolto in provettedi plastica. stravaso sanguee conseguente di Atti di supporto Identificare e prepararela persona facendole assumereo aiutandola ad assumereuna posizione confortevole in relazione alla sede dalla quale deve essereeseguitoil prelievo 354 . del I rischi più comuni riconducibili a tale procedimentotecnico sono la puntura accidentale vasi arteriosi.traumi/fiatture. in altre materiali che fàvoriscono la separazionedella parte corpuscolatadel sanguedal plasma(ad es. al all'eventualecontenuto. Il sistema Vacutainer@ costituito da una camicia porta-provetta e da un ago di è diversemisure dotato ad una estremitàdi un sistemache consentel'introduzione direttadel sanguenelle provettesottovuoto(Fig.flebiti. Nei neonati e nei bambini risulta comunque particolarmente difîcoltoso reperire le vene che decorrono superficialmente:la variabile determinantela riuscita del procedi(infermiereo medico). di Prima di procedereall'esecuzione un prelievo di sanguevenosoè necesp e i s a r i o c o n o s c e r el t i p o d i e s a m e .5 ml e i 60 ml.sul quale viene applicatoun ago di 19-21Gauge (aghi di calibro inferiore possono causarel'emolisi del campione prelevato). edema/linfèdema.suture chirurgiche. 2 ) v e n af e m o r a l e . da uno stantuflbe da un beccuccio eccentrico. eparina. 12. da provette è presenteuna soluzione anticoagulante(sodio citrato.16). EDTA).s i s t e m a u t ' u t a i n e r @e v ee s s e r e o n o u s o s t e r i t le al fine di evitare possibili contaminazioni del campione prelevato.Ie Eseguire procedure diagnostiche 1 ) C r a n d es a f e n a . safena. Salvo particolari indicazioni. siano anche visibili) possono essereutilizzate. conservazione campione). dl m e a V I f m a t e r i a l e s i r i n g a . mento è I'abilità manualedell'operatore procedere all'esecuzionedi un prelievo ematico venoso è opportuno Per rispettare alcuni criteri che orientano I'infermiere nella scelta della vena e Anche se tutte le vene palpabili (non è detto che del materiale da uf1\izzare. 12.

Tendere la cute nel senso opposto alla direzione della puntura e pungere la vena mantenendoI'ago. .11). forbici. necessitàdi mantenere digiuno) il Preparareil materiale: carrello o vassoio. ad un'inclinazionedi circa 30'rispetto al piano cutaneo(Fig. con il bisello rivolto verso l'alto. cerotto anallergico. la . antisettico: batuffoli di cotone o garze. .Eseguire procedure diagnostiche le - Fornire alla persona alcune informazioni relative all'atto infermieristico (tipo di esame. Aprire le provette e inserirle nel porta-provette. laccioemostatico. ( ' ' ) V e d i c a p i t o l o1 L ( " ) S i f a r i f e r i m e n t o l l a s e d ep i i r a c o m u n e :g l i a r t i s u p e r i o r i . guanti.modalità di raccolta e tempi di esecuzione. c r a l t r e P sedi non è evidentcmcntc ossibilel p i posizionamentsu dì un piano rigido o e fisso. la profondità e il turgore della vena prescelta . contenitoreper rifiuti speciali. Posizionare I'arto su un piano rigido protettoda un telino o su un cuscinettoreggibraccio('r). la . Indossare guanti. medio e anulare in modo sistematico al fine di valutare il decorso. arcella: telini o cuscinettireggibraccio. . contenitore rigido per aghi.262] Sistemare persona la Riordinare il materiale L a v a g g i o o c i u l e e l l em a n i s d Procedura Prelievtt emu!icrtcttn . . Applicareil laccio emostaticoa monte della sededa pungere(circa 4 cm). Disinfèttare sededi punturadella vena. Lavaggiosocialedelle mani [vedi nota (") pag. Impugnare la siringa dopo averne verificato la tenuta e aver rimosso il cappuocio protezione di dell'ago. Palpare vena. Calcolare il quantitativo di sangueda prelevaree sceglierela siringa della giustacapacità. la La palpazione deve essere svolta utilizzando i polpastrelli di indice.siringa . Visualizzare sededel prelievoliberandoladagli indumenti. i . 12. s i r i n g h em o n o u s od i v a r i e m i s u r e c o n a g h i o b u t t e r l l y ( r : ) o s i s t e m a Vacutainer@: provettecon porta-provette. 355 . .

se moderata. la . non è dolorosa e limita I'emolisi (aspirazione continuae a bassapressione). . E. . schiuma ed evitando quindi I'emolisi. Inviare le provettein laboratoriocorredatedell'appositarichiestacompil a t a i n o g n i s u ap a r t e .strarre I'ago dal braccio mantenendo aspirazione siringa per evitare in la Ia fuoriuscitadi sanguee tamponaresubito il fbro cutaneocon cotone o garzaasciutti. per almeno 3-4 volte senzaagitarla. . Riempire le provettedando la precedenza quelle con anticoagulante. Visualizzare sededel prelievoliberandoladagli indumenti. . Anche la trazione esercitatasullo stantuffb.è necessariomiscelarlo in modo uniforme con il sangue capovolgendola provetta. Chiedere alla personadi mantenereuna discreta pressionesul tampone p e r f a v o r i r e I ' e m o s t a s i( ' ' ) e d e l i m i n a r eI ' a g o n e l l ' a p p o s i t oc o n t e n i t o r e per taglienti. . R i m u o v e r e l l a c c i t lc m o s t a t i c o . Posizionare I'arto su un piano rigido protetto da un telino o su un cusclnetto reggibraccio. s kr e. R e g i s t r a r e u l l a d o c u m e n t a z i o n en f è r m i e r i s t i c aI ' a v v e n u t ae s e c u z i o n e s i della raccolta. ove presente. dopo aver ricmpito le provettc. dopo averla chiusa con il tappino di plastica.Eseguire procedure diagnostiche Ie Questa modalità consentedi mantenereferma la vena e di ridurre la sensazionedolorosa al momento dell'introduzione dell'ago. . Prelievo ematico con sistema Vacutainer@ ( ' ' ) S e l a p e r s o n an o n è c o s c i e n t e o c o l l a b o r a n t ca p p l i c a r e u b i t oi l c e r o t . ControllareI'effìcaciadell'emostasi fissareun piccolo batuffblo di cotoe ne pulito con del cerottoal braccio della persona. Per garantireI'azione dell'anticoagulante. v e r i f i c a r e' a v v c n u t a m o s t a s i . i . Aspirare la quantitàdi sanguestabilitain precedenz-a. 356 . . l e . a Il sanguedeve essereversatolentamentetenendo il beccuccio della siringa contro la parete interna della provetta senzaprovocare schizzi.

medio e anulare in modo sistematico al fine di valutare il decorso. Inserire le provette nel porta-provetteo tenerle a portata di mano sul piano di lavoro senzaaprirle. Registraresulla documentazioneinfermieristica 1'avvenutaesecuzione della raccolta. La palpazione deve essere svolta utilizzando i polpastrelli di indice. Questo duplice traumatismo può far optare per I'impiego dell'ago a farfalla con dispositivo di raccordo al Vacutainer@ invece dell'ago.Questo accorgimento evita che un eventuale contatto dell'ago interno alla camicia con la soluzioneanticoagulante porti la in altre provette alterandoi risultati. Indossare guanti. . Impugnarela camicia e rimuovereil cappucciodi protezionedell'ago. Il riempimento delle provette è determinato dalla pressionenegativapresenteal loro interno. 357 . . i . Capovolgere. Forare il tappo della provetta esercitandouna lieve pressione. la profondità e il turgore della vena prescelta. in quanto queste sono sottovuoto. Controllare I'efficacia dell'emostasi e fissare un piccolo batuffolo di cotone pulito con del cerotto al braccio della persona. senza agitare. in particolari situazioni. Disinfettare la sededi puntura della vena.L ago deve esseremontato con il bisello rivolto verso I'alto. le provette contenenti anticoagulanteper almeno3-4 volte. Rimuovere la provetta piena dalla camicia e introdurre con la medesima modalità le altre provette in successionelasciando per ultime quelle contenenti anticoagulante. . Inviare le provette in laboratorio corredate dell'apposita richiesta compilata in ogni sua parte. Paloarela vena. Scegliere e avvitare I'ago sulla camicia facendo in modo che la zona appiattita di quest'ultima possa esserepoi appoggiatasul braccio della persona. Chiedere alla persona di mantenere una discreta pressione sul tampone per favorireI'emostasied eliminare I'ago nell'appositocontenitoreper taglienti. Applicare il laccio emostatico a monte della sededa pungere (circa 4 cm). Estrarre I'ago dal braccio e tamponare subito il foro cutaneo con cotone o garza asciutti. Inserire la provetta all'interno della camicia avendo cura di mantenerla stabile. Sciogliere il laccio emostatico dopo aver riempito la prima provetta per diminuire la pressionedi aspirazionee ridurre il traumatismo alla vena.Eseguire procedure diagnostíche le . Durante queste manovre è fondamentale tenere saldamente la camicia onde evitare lo sposizionamentodell'ago. Tendere la cute nel senso opposto alla direzione della puntura e pungere la vena mantenendo l'ago e la camicia montati come indicato sopra ad una inclinazionedi circa 30" rispettoal piano cutaneo.

q u e l l e c o n c a l l o s i t à . 358 . Milano.e s i s t o n oi n c o m m e r c i o d e l l e l a n c e t t e monouso e altri strumenti a scatto muniti di aghi.i n q u a n t o s c a r s a m e n t e a s c o v \arizzate. Elencare le variabili e i dati da considerareprima e dopo I'esecuzione di un prelievo di sanguevenoso capillare..le caratteristichedelle zone.oìtre all'età della persona. Per procedereall'esecuzionedi un prelievo ematico capillare è opportuno rispettarealcuni criteri che orientano f infermiere nella scelta della secle e del materiale da utilizzare. Preparareil materiale occorrente per I'esecuzione di un prelievo di sangue venosocapillarenell'adulto. . Nel caso in cui questi prel i e v i c a p i l l a r i d e b b a n o e s s e r er i p e t u t i p e r l u n g h i p e r i o d i d i t e m p o . 5. Relativamentealla scelta della sede sono cla considerare. Metodologia infermieristicaapplicata. 6. specie a livello dei polpastrellidelle dita e del lobo dell'orecchio. è opportuno variare la sededi puntura al fine di limitare I'ispessimento cutaneoe ìa dolenzia. Nell'adulto le sedi più comunemente utllizzate per il prelievo ematico capillare sono i polpastrelli delle dita (per questo a volte si parla di "glicemia da dito") ed il lobo dell'orecchio. lndicare le sedi più comunementeusate per eseguireun prelievo ematico capillare. P e r q u a n t o c o n c e r n e i l m a t e r i a l e . sono d a e v i t a r e . gli di 3. 1 9 9 7p . Nel neonato e nel lattante vengono generalmentepunti i bordi interno ed esterno del tallone e la faccia plantaredell'alluce ('s). Eseguire un prelievo di sanguevenoso capillare in un adulto. 7. Spiegare scopi dell'esecuzione un prelievo ematicocapillare.Esegure Ie proc edure di agnosti e i ch Procedimento tecnico (finalità:Sostituire) Obiettivi didattici l. 1 7 7 . Definire che cosa si intende per eseguire prelievo ematico capillare. Conoscenz e finalizzate alla tecnica l") Vedi Ortelli 5. 4. della percentualedi emoglobina e dell'ematocrito. Elencare gli ani di supporto da attuare prima e dopo I'esecuzione di un prelievo di sanguevenoso capillare. Masson. 2.anchese è possibilettlhzzare ancheil bordo interno ed esterno del tallone e la faccia plantare dell'alluce. Questo prelievo trova indicazioni principalmente per la determinazione dei valori glicemici e per il conteggio degli elementi corpuscolati del sangue. Definizionee scopo Per eseguireprelievo ematico capillare si intende effettuare la raccolta di sangueproveniente dai capillari attraversola puntura diretta della cute.a d e s e m p i o . Può facilmente capitare di dover insegnareI'esecuzionedi un prelievo di sanguecapillare ad una persona con diabete.

la . G l u c o m e t e r @F i g . Registraresulla documentazioneinfermieristica I'avvenuta esecuzione dell'esame il relativo risultato. 1 2 .262] la Sistemare persona Riordinare il materiale Lavaggiosocialedelle mani * - Proceduracon striscereagenti . Sgrassare sede. C o n f r o n t a r ei l c o l o r e d e l l ' a r e a c o n l a s c a l a c r o m a t i c a p r e s e n t es u l l a l e g e n d u e ll a c o n f e z i o n e . contenitore con cartine reagenti per la determinazionedella glicemia. batuffoli di cotone o sarze: arcelìa. . del .Eseguire procedure diagnostiche le Atti di supporto Identificare e preparareÌa persona Fornire alla personaalcune informazioni relative all'atto infermieristico (tipo di esame. Pungerela cute con movimento deciso usando la lancetta o I'Autolet@. . . Lasciare il sangue a contatto con il reagente per il tempo indicato sulla legenda contenitore. d Ogni variazione di tonalità nella colorazione della zona con il reagente corrispondead un diverso valore della glicemia.1 2 .modalità di raccolta e tempi di esecuzione) Preparareil materiale. Premereil dito per favorire I'afflusso ematico. e 359 . . Chiedere alla persona su quale polpastrello desidera che venga effettuato il prelievo. Lavaggio sociale delle mani [vedi nota (") pag. guanti. Allo scaderedel tempo. . contenitore contenitorerigido per aghi. Far cadereuna goccia di sanguesulla zona con il reagente.l 8 ) o s t r u m e n t o a s c a t t o m u n i t o d i a g h i (Autotet@). vassoiol l a n c e t t e m o n o u s o ( F i g . . . Estrarre dal contenitore una striscia senza toccare I'estremità con il reagente per non alterareil risultato dell'esame. asportare il sangue dalla striscia (sciacquare con acqua o tamponare con una garza) secondo la modalità indicata sulla confezione. . 1 8 ) . 1 cronometro: etere. per rifiuti speciali. Tamponarecon il cotone o \a garzala cute per favorire l'emostasi.

Milano.VV. N. . D'Alessandri E..Milano. per cui si procede come segue. Bonvento C. padova. Inserire la striscia a contatto col sito di lettura del GlucomeÍer@. 1990.Milano.piccin. chiesa I. Taber..cortina.. Masson. SassoL. Tamponarecon il cotone o la garzala cute per favorire I'emostasi.. Donatelli F. Milano. L'AssisÍenza ltfermieristica al Puziente Cardictpatic'o. 1994. Accendereil Glucometer@. 1994.D. oltre ad una preliminare attenta lettura delle istruzioni d'uso..ionario Enciclopedico di scienz. 1993..R. ProcedureInfermieristicheCliniche.P. 1987.. clementi L.Collana "Photobook". McGraw-Hill. 360 .. Duell D. 1994. vitali 8. Problemi Cardiaci. Gagliano C. Stephens T..3.. Pascoli M. 199l.McGraw-Hill. Sorbona. . Tecniche Infermieristica tli Base.Eseguire procedure diagnostiche le Proceduracon striscereagentie Glucometer@ La procedura differisce da quella sopra descritta solo per quanto riguarda la lettura del valore. CasaEditrice Ambrosiana.2'ed... Tate P.. ' Far cadere una goccia di sangue sulla zona con il reagente e attivare il cronometro del dispositivo elettronico. ed. .ed.eInfèrntieristiche. Fondamenîidi Anatomia e Fisiologia (Jmana. 3" ed. la sceltadelle strisce specifiche... ' Lasciare il sanguea contatto con la zona con il reagentefino allo scadere del tempo impostato automaticamente dal Glucometer@. . McGraw-Hill..B. Diz. SeeleyR. Anatomia e Fisiobgia. AA. li' ecl. 1981. 1992.Sorbona.. Fiocca S.2. Leggeresul display il valoredella glicemia... Poiché in commercio esistono diversi dispositivi elettronici per la lettura della glicemia si consiglia. ' Asportare quindi il sangue dalla striscia secondo la modalità indicata sulle istruzioni. 1997. L'Assistenza Curdiologica. Milano. Smith S.Milano. Sorbona.M...VV. ScienzeInJèrnrieristicheGenerali e Cliniche. cardiologia e Cardiot'hirurgio per Infèrmieri ProJessionali.. 1990. L'Assistenza Infermieristir:a Principi e Tetniche dal Nursíng di Base alle Specittlitìt... Mallett J. Romanò M. Milano. AA. Milano. PritchardA.. Milano. Sorbona. Bozzi G.. Milano.

chiudc rubìnetto A. B . D ) ( S E C O O P P U R ED I2U N E P U N T I. 6 O O = G R A V E M E I N S U F F . coDflcaDo TECNICO PER OCCORRENTE IL PROCEDIMENTO PREPARA MATERIATE IL P I RD I S I N I . FIRMA DELL'OSSERVATORE DATA FIRMA ELLO TUDENTE D S VALUTAZIONE: 36r . tampone/garza 2.le Eseguire procedure diagnostiche TECNIC I PER ATTIDI SUPPORTO I PROCEDIMENTI DEGLI DI SCHEDA VALUTAZIONE STU ENTE D t. asciuca le mani CONTAMINARE O 7.) LA E PROTECCE PERSONA e e VATUTAZIONE o UTITIZZATO RIORDINA It MATERIATT VALUTAZIONE o (t c S ee OOOe= OTTIMO OgeO= BUoNo geOO= DISCRETO 6O= PlÙ HE UFF. antisettico ? (' B ADECUATO 3.F Z I O N I ADECUATO 1. guantì /. ANNO DI CORSO MANI ESECUE LAVACCIO DELTE ]L ANTISETTICO li ìAz i . contenitore materiale contaminato materiale vetro ìn o e e o e e 6 VALUTAZIONE (NESSUN O) o PI @ A I ( F I N O A @ N E P U N T I. mantienccontatto il detergente ALMENO MINUTO All'avambraccio e DALLA mano TAMPONANDO 6. conlcnilore riiiutiomuni per materiale acuminato per: 2. e O O = I N S U F F . lava ALL'avambraccio e DALLA SISTEMATICAMENTE mano 1 PER il con e 5.o. chiude rubìnetto il SENZA VALUTAZIONE e o E/O LA PER PROTECCERE PERSONA L'OPERATORE ADECUATI 1. prende O '1. asciuga lemani CONTAMINARE 6 il SENZA 7. /- SOCIALE il il PRIMA iniziarelavaggio di apre rubinetto e la le PRIMA iniziare procedura di e bagna mani prendeDFTERCENTE il e ALL'avambraccio e DALLA lava SISTEMATICAMENTE mano 1 PER con mantienecontatto il detergente ALMENO MINUIO O il ALl'avambraccio 6 DALLA mano TAMPONANDO 6. B . D ) 2 A I PREPARA PERSONA LA e @ I D E N T I F I CL A P E R S O N A A @ SEQUENZA SULLA INFORMALA PERSONA LA DECLIATTIRICUARDANTI PROCEDURA L MANTIENE'INTIMITÀ o CORRETTA FA ASSUMERE POSIZIONE LA (s. telino TE PE I SPECIFICO RLPROCEDIMENTO CNICO 6 vedi scheda proccclura della D RIFIUTI PER SMALTIMENTO r I.A. g NTE O S O O e e O = S U F F I C I E N T Ee e O = Q U A S I U F F . a p r e irlu b i n e t t o P R | Mn id i a r ealv a g g i o 6 la 6 le PRIMA iniziare procedura di 2. bagna mani I'ANTISETTICO 3.

rimuove dallacamiciala 1aprovetta inserisce altre e lc 15. tampona sitodi puntura il i 6. 5. lndossa guanti ì 7. Conoscenza della procedura S i c u r e z zn e l ' e s e c u z i o n e a A b i li t à n e l i ' e s e c u z i o n e Atteggiamento versola persona e) VAI-UTAZIONE GLOBAI-E DETLAPERFORMANCE e e o e O O (FINOA2O) o e 6 o ( u N6 O P P U R EuD t 2 o ) Pt VALUTAZIONE (NESSUN FTNOAO) 1 6o o eee VALUTAZIONE PROCEDIMENTO DEL TECNICO: OeO = OTTIMO Oe I = BUONO OOO = DTSCRETO ee = SUFFTCTENTE e . appli< il llr r io emoslatico a 6. riempiele provettedando la precedenza a quellecon anticoagulante . p u n g e a v e n a l @ I2. indossa guanti i 7. p u n g e a v e n a I 12. 3. control l'efficacia la dell'emosrasr E e o o o o fìl PROCEDURA o o o o e e e e o o o o e e o CON SISTEMA VACUTAINEP') I . controlla l'efficacia dell'emostasi rì e 6 o e o e o o e e 6 o e @ 6 6 e o vAruTAzloNE 3. posiziona I'artosu un pianorigido @ 3. capovolgele provettecon anticoagulante per almeno3-4 volte @ 1B. posiziona l'artosu un pianorigido 3. / PREPARA MATERIATE IL SPECIFICO IL PROCEDIMENTO PER TECNICO siringhe monouso/sistema VacutaineP aghi/butterfly provette con portaprovette laccioemostatico cerotto nallergico a VALUTAZIONE 2. capovolge provette le con anticoagulante almeno per 3-4 volte 1B. palpala vena B. 4.Q U A Ss u F F l c l E N T E e o e / e 6 o = T N S U F F T G T E N6 e o = G R A V E M E NtT E u F F t c t E N T E TE I Ns F IR M A D E L L ' O S S E R V A T O R E F I R M A t L IO S T U D E N T I D DATA VALUTAZIONE (ATTIDl SUPPORTO pROCEDTMENTO GLOBALE + TECNTCO): F IR M A D E L L ' O S S E R V A T O R E F I R M A E L L OS T U D E N T E D DATA I s62 .l 6. disinfetta sededi puntura la f . sceglie avvital'agosullacamicia e 5. disinfetta sededi puntura la f .l 4. i m p u g n aa s i r i n g a I 10. inserisce provetta la all'interno dellacamiciae íora il tappo 13. visualizza sededel prelievo la 2. estrae l'agodallavena . tampona sitodi puntura il 17. aspira quantità sangue la di prevista 13. CON SIRINCA 1. tendela cute 11 .EseguireIe procedure diagnostiche S CH E DA I V A L UT A ZIONE PROCEDIM ENTO D DEt TECNICO: Eseguire prelievodi sangue venoso STUDENTE 1.1 . 2. tendela cute 11 . apre le provette le inserisce portaprovette e nel 4. visualizza sededel prelievo la 2. ANNO DICORSO A. i m p u g n aa c a m i c i a l 10. calcolail quantitativo sangue prelevare di da 5. .A. applicail laccioemostatico 6. palpala vena B.l 7. estrae aspirazione in l'agodallavena 15. slaccia iaccioemostatico il . rimuoveil laccioemostatico 14. inserisce provettenel portaprovette le 4.

e ó o ^ I è Ò î î o à 3 a a a 2 2 3 ? il 3 I ì\ .

o i e u n a c u f f i am o n o u s op e r l ' e s e c u z i o n d i t u t t e l e m a n o v r ea s e t t i c h e p e r l a e e distribuzione ipast.c o g n o m e q u a l i f i c a e n v i s i b i l i . d d e v e s e m p r er e c a r ei l c a r t e l l i n od i i d e n t i f i c a z i o n f o r n i t od a i l ' E n t e o n e c n o m e . t e n z i a l i p s o io a g e n t id j i n f e z i o n i E c o m u n q u e b b l i g a t o r i on d o s s a r i n m o d o a p p r o p n a r o . d d a d i n s e r v i z i o ' u s od i t r u c c h io d i o r n a m e n t i o c o c o n s o n ia g l i a m b i e n t o v c s i l p i s v o l g el ' a s s i s t e n zia f e r m i e r i s t i ce p o c o c o m p a t i b i l i o n ' l ' i m m a g i n e e l l a n a c d professione.q u e s t op e r e v i t a r ed i . e b 364 .i n q u a n r o ' f a v o r i s c el d e p o s i t o i g e r m i .a n e l l i o d a l t r o .i e v i t a r e .: j P e r i g i e n ee s i c u r e z z a e l l ' i n f e r m i e r e i i n t e n d ei l r i s p e t t o i a l c u n e n o r m e d s d f o n d a m e n t a ld u r a n t ei l s e r v i z i o h e c o n s c n t o n o i l i m i t a r eI ' Ì n c i d e n z a e l l e i c d d i n f e z i o n c r o c i a t e d i o f f r i r eu n ' i m m a g i n e r o f e s s i o n a lp o s i t i v a l l e p e r s o n e i e p er a a s ss t i t e . Le mani devono avere la cute integrae ben idratatae non devono essere o r n a t ed a b r a c c i a l i o r o l o g i .lgiene e sicurezza dell'infermiere : .rc o r t c e b e n i d e p ul i t e . La divisadeve avereIe sesuenti caratteristiche: . s e s s e r e a m b i a t a s e p o s s i b i l eq u o t i d i a n a m e n te d o g n i v o l t a i n c u i s i c .r'i -. f e r i r el e p e r s o n e s s i s t i te p e r l i m i t a r e l t r a s p o r t o i m i c r r t r g a n i s m i . S i c o n s i g l i ap e r i l r i s p e t t o e l l ac o n d i z i o n e e l l a p e r s o n a s s i s t i t a . lm o d e l l oi n u s o n e l l ' u n i t à p e r a t r v aI n q e o cui si presta ervizio. È o p p o r t u n oc h e l ' i g i e n ed e l c o r p o s i a p a r t i c o l a r m e n tc u r a t a .a l l o s t e s s o e m o d o è c o n s i g l i a b i le v i t a r e ' u s od i p r o f u m ie / o d e o d o r a n tiin g r a n o e u a n e l q t i t àe c o n f r a g r a n z e o l t o i n t e n s e . . e sporca.e s s e r e u e l l af o r n i t ad a l l ' E n t e d e .. m . de .I n o l t r el e u n g h i ed e v o n oc s s e . i ' I c a p e l l id e v o n oe s s e r e u l i t ie d a c c o n c i a tiin m o d o o r d i n a t o e r e v i t a r c h e p p c d e l l e c i o c c h ep o s s a n o r o v o c a r e p o s t a m e n td i m i c r r t r g a n i s mp . a e i d o E d a p r o s c r i v e r lei m p i e g od i q u a l s i a stii p o d i s m a l t op e r u n g h i e .c i o n d o l i . e s s e r e i t a g l i aa d e g u a t a .

e l a c o s ìc o m e d e c o r a z i o n(ic o m ea d e s . e c a l z a t u r e o n p u n t ae t a l l o n ep r o t e t t p r e v e n S o nm a g g i o r m e n t e le cadute. o n od a e v i t a r e S c d t .n a l l e r g i c e t r a s p i r a n t e . . O g n ìp r o { e s s i o n i sitn f e r m i e r e e v ee s s e r e n m o d e l l op o s i t i v o i c o m p o r t a d u d a . o a l d . n t i s d r u c c i o l o .t o m a i a e v e e s s e r e h i u s a .n t i s t a t i c a .Igiene e sicurezza dell'infermiere t P e r q u a n t o r i g u a r d a e c a l z a t u r e è n e c e s s a r ic h e r i s p o n d a n o i s e g u e n t i a o l .d e v o n oe s s e r e u e l l ef o r n i t ed a l l ' E n t e d e l m o d e l l oe c o l o r e i n u s o n e l e o s i l ' u n i t ào p e r a t i v an c u i s i p r e s t a e r v i z i o . p e p e d e v o n oe s s e r e r e f e r i b i l m e n tc h i u s es u l c a l c a g n o e r a s s i c u r a ra l p i e d e r i a .r i c a m i )i n q u a n t or i c e t t a c o ld i m i c r o r g a n i s m i .l a . r e q us i t i : i . . m a t e r i a lq u a l i p l a s t i c aB o m m a . a . .il tacco deve essere una certa Iargoda garantire bassoe sufficientemente s t a b i l i te s i c u r e z z a .i l p l a n t a r e e v ee s s e r e n a t o m i c ca. 365 . i i f r a n g ef. l e m a g g ì o r e t a b i l i t à v i t a n d o o s c i v o l a m e n tlo t e r a l es e c o n d o e c e n t s t a t i s o i c l s t i c h e . È o p p o r t u n o n d o s s a r c a l z e i n t u t t e l e s t a g i o ne p r e f e r i b i l m e n tb i a n c h ee e i i e r nc o t o n e . a .i b b i e .m o r b i d ae d i m p e r m e a b i l e .l a s u o l ad e v ee s s e r en g o m m ao c o m u n q u e o n l e s e g u e n tp r o p r i e t ài:s o i c i a l a n t e . a d e m é n t on e l l ' a m b i t o e l l ' e d u c a z i o ns a n i t a r i a l l a p o p o l a z i o n ev i s t o i l r u o l o s ch i m p o r t a n t i s s i m o e r i c o p r ei n q u e s t o e t t o r e . .

l l t e r m i n ev r e n e d p i a u s a t oi n r i f e r i m e n t a l l ' u s os u o g g e t t i .i n c o m m e r c i oe s i s t o n o r o d o t t ic h e c o n t e n g o n o i. dette superfici e clegli oggetti sono ge_neralmente aggressivi se usatisu substrati piùr e. e I detergenti utilizzatiper l'igiene della cute devono essere efficaci. possc. disinfettanti ed antisetti ci l l d e t e r g e n t eè u n a s o s t a n z ai m p i e g a t ap e r a l l o n t a n a r el o s p o r c o d a u n a s u p e r f i c i s o l i d ae . o L'antisettico una sostanzacon proprietàdisinfettantiutilizzalasu substrati è v i v e n t iq u a l i l a c u t ee l e m u c o s e . tg s i v i n e t r o p p op r o f u m a t i . i i d r a t a n t(i p e r . c h ep a r t ed e i m i c r o r g a n i s m i .ipoallergen i c .ciò provocail distaccodella lorsu d u r a e i l s u o a l l o n t a n a m e n t oa l e a z i o n eè a n c h ef a v o r i t a a l l a f o r z a n ì e c c a t. d n i c a d i p a s s a g g id e l l ' a c q u a . Quelli utilizzati per la pulizia degli ambienti.no prov o c a r e e n o m e n i r r i t a t i vo a l l e r g i c i . I n q u e s t a e d e i n t e r e s sc l a s s i f i c l r l i n c o n s i d é r a z i o nd e l s a e l ' u s oi n a m b i t os a n i t a r i o d a s s i s t e n z i a l e . 366 .n a g g i u n t a l l a p a s o s t a n z a e t e r g e n t e .Detergenti. viventi. e n l d e t e r g e n t ia g i s c o n o a c e n d ov a r i a r el a t e n s i o n e u p e r f i c i a l e r e s e n t er a i l f s p t corpo da lavaree lo sporcopresente esso. c e c . g e n t i d i t i p o s i n t e t i c o t r a q u e l l i s i n t e t i c is i d i s t i n g u o n od e t e r g e n t ii o n i c i e . d i c o n s e g u e n z a .n d i s i n f e t t a n to u n a n t i s e t t i c o s o n o u t i l i z z a t ir i s p e t t i d u e e v a m e n t e e r I a s a n i f i c a z i o ne p e r l ' i g i e n e l ' a n t i s e p s ie l l ac u t e . p e e d l l d i s i n f e t t a n t è u n a s o s t a n z a h e r i d u c ei l r i s c h i od i i n f e z i o n e o e r a n c i o n a e c o u d i s t r u z i o n e e i m i c r o r g a n i s m ia t o g e ne p o t e n z i a l m e n tte l i . f i I n o l t r e . i q u e l l i n o n i o n i c i . o E s i s t o n d i v e r s e l a s s i f i c a z i o n ie i d e t e r g e n t a d e s e m p i o t r a s a p o n ie d e t e r o c d i: .n o n a u s a r e s s i c c o s iu t a n e a )n o n e c c e s s i v a m e nae g r e s .

efficaciadella sostanza anche se livelli di calore eccessivi oossonoinattrvare e/o far evaporare disinfettante. o Caricabatterica:quanto più è bassala caricabatterica presente sulla superficie da trattare. Tempo di contatto. del c Resistenze batteriche:l'uso dello stesso disinfettante per lunghi periodi di tempo. Tipo di solvente: alcuni princìpi attivi disinfettanti sono più efficacise diluit i . p H : o g n i d i s i n f e t t a n t a g i s c em e g l i o s e v i e n e r i s p e t t a t ol l i v e l l o d i e i acidità. c . il .fori e fessure s u l l as u p e r f i c i e e l l ' o g g e t t o u ò l i m i t a r e l a p e n e t r a z i o n e e l l a s o s t a n z a . in o Temperatura: lineadi massima in l'aumentodella temperatura aumental. o Conformazionee natura del materiale: la presenzadi anfratti. pus. stesLo so accadese si utilizzaun principio attivodi cui non è provatal'efficacia sul t i p oo s u i t i p i d i m i c r o r g a n i s m io n t a m i n a n t i . bene è attenersi tempo di contattospecificatosulla confezionedel prodotto. disinfettantíed antisettici - ampio spettro d'azione s e m p l i c em p i e g o i f a c i l er e p e r i b i l i t à s o l u b i l i t à e i l i q u i d ip i ù c o m u n i n stabilità himica c limitatatossicità assenza danno ai materialicon cui viene a contatto di raoidità ell'azione n maneSgevotezza costicontenuti r Concentrazione: ogni disinfettante esplica la propria azione a determinate concentrazioni.:l'attività del disinfettanteaumenta con l'aumentaredel tempo di contatto./alcalità i ndicato. . . al . tanto maggiore saràl'efficacia disinfettante.Detergenti.E però da tenerepresente che alcuni oggettipossonodeteriorarsi il contattocon la sostanza troppo prolungato che alcuni disinse è e fettantipossonoessere soggettiad evaporazionedel piincipio attivo o del solvente. 367 . d p d Inoltre alcuni tipi di materiale possono essere danneggiati disinfettante dal o assorbire sostanza la stessa fino a provocareirritazionise vengonoa contatto con la cute o le mucose. a d e s e m p i oc o n a l c o l e t i l i c o . Per un impiego correttodi qualsiasipreparatodisinfettante. Una diluizione maggiorepuò rendereinefficacela soluzion e o t t e n u t ae c o n c e n t r a z i o n s u p e r i o r ip o s s o n or i s u l t a r et o s s i c h es e n z a i aumentarne l'efficacia.altro materiale organico. Presenza sostanze di inattivanti:sangue.alcuni detergenti altro ancora possonorenderemeno efficaceo inattivareil ed d isinfettante.favoriscelo sviluppodi ceppi battericiin gradodi resistervi.

. . 5 7 oè a m p i a m e n t eu s a t o n e l l ap r e v e n z i o n d e l l e i n f e z i o n i e l l e u s t i o n ig r a v i . u sono scarsamente efficacisu miceti e su virus idrofili ed assolutamente ineff i c a c is u l l es p o r e . l a s t i c ae m u n i t i d i e t i c h e t t a n d i c a n t e l c o n t e p ) i i nuto e la data di scadenza di preparazione. se ingerito. chiusi con tappi di materiale che non permettail passaggio (v d i m i c r o r g a n i s m i e t r o . e/o .e v i r u s l i p o f i l i . e d r D i s i n f e z i o nd e i t e r m o m e t rc l i n i c i . Sono poco irritanti(se non in seguitoad applicazioniprolungate) scarsae mentetossici. Utilizzo del disinfettante uno scopodiversoda quello per cui è indicato. Di questogruppo vengono utilizzaticome disinfettanti solo l'alcol etilico e l'isopropilico.chiuderesempreil contenitore dopo l'uso.disinfettantied antisettici Contaminazione del disinfettante: possibilese non si tengono presentii è s e g u e n tp r i n c ì p i : i .vomito e addiritturail coma. D i s i n f e z i o nd e l d i a f r a m m a e i f l a c o n id i f a r m a c ia d o s em u l t i o l a . C r a m . lndicazioni . D i s i n f e z i o nd e l l ac u t e p r i m ad i t e r a p i e n i e t t i v e p r e l i e v v e n o s i . .d i l u i r ei d i s i n f e t t a ns ie m p r e o n u n s o l v e n t e t e r i l e .Detergenti. 368 .A c o n c e n t r a z i o n i a g e n m giori è causticosulle mucosee. t c s .g l i s t e s sc o n t e n i t o rd e v o n oe s s e r el p i ù p o s s i b i l e i p i c c o l ed i m e n s i o n i . i i i d con dosatore. e i Composti dell'argento Ceneralità r N i t r a t o d ' a r g e n t o :i n s o l u z i o n ea c q u o s aa l l o 0 . e i i e . Vienediminuitala loro efficacia sonomessi contattocon sostanze se a orsaniche.t u t t i i c o n t e n i t o r i u t i l i z z a t io e r c o n s e r v a r ed i s i n f e t t a n t id e v o n o e s s e r e i l a v a t ie s t e r i l i z z a pir i m ad e l l ' u s o . t . . . per Alcoli Ceneralità . . lmpiego della sostanzaoltre la data di scadenza.può causarediarrea. In forma solida può essere applicatoper la cauterizzaz i o n ed e l l ef e r i t e .evitaredi manipolareil contenitore disinfettante del con le mani non lavate precedentemente di toccarlocon oggetticontaminati. o .non versare disinfettanti un contenitore i da all'altro. A g i s c o n or a p i d a m e n t e c c i d e n d ob a t t e r iC r a m + .

d ammontaca. e e i Compostidel cloro Ceneralità r cli antisettici i disinfettanti basedi cloro sono attivi in brevetempo sulle e a forme vegetative batteri. r Non interferisce con la cicatrizzazione delle ferite. t e m p e r a t u r ap r e s e n z a i m a t e r i a l eo r g a n i c oe d . H a u n a ( è b u o n aa t t i v i t àa n t i b a t t e r i c a u b a t t e r ic r a m + e c r a m . . Antisepsi il cateterismo per vescicale. . i e i risulta efficaceanchesu miceti e virus. a n c h ec o n v a s t a s p o s i z i o ntes s u t a l e . ( ' ) L a s u l f a d i a z i nè u n s u l f a m i d i c o . P u l i z i a d i s i n f e z i o nd i a m b i e n t e s u o e r f i c i . a 369 .sui virus. Clorexidina Generalità o B a t t e r i c i d a d a m p i o s p e t t r on e i c o n f r o n t id i b a t t e r i C r a m + e C r a m . ' L ' a z i o n e d e l l e s o s t a n z e b a s ed i c l o r o è i n f l u e n z a t a a a l c u n i f a t t o r i : a d c o n c e n t r a z i o n ep H . d i e i o In campo odontostomatologico. e a i d ' l l p r i n c i p i oa t t i v o è n e u r o t o s s i c e n e è q u i n d i p r o s c r i t t o' u t i l i z z op e r o l I ' a n t i s e p s iu t a n e an e g l i i n t e r v e n ts u l l ' e n c e f a l o . i miceti e i protozoi. a I n i b i s c eb a c i l l i a c i d o . d i . m . .Detergenti.e v i e n e u t i l i z z a t o s s o t t of o r m a d i p o m a t ap e r l a p r o f i l a s sd e l l e i n f e z i o n in e l l e u s t i o n id i 2 ' e i 3'grado. Antisepsi delle ferite(ancheestese). A r g e n t o s u l f a d i a z i n a : i l s a l e d ' a r g e n t od e l l a s u l f a d i a z i n a ' ) . ' A n t i s e p s i e l l eu s t i o n d i o g n i t i p o .r e s i s t e n t.i i n a l c u n ic a s ie i n p a r t i c o l a rc o n d i z i o n i . lndicazioni r Lavaggio antisettico pre-operatorio e delle mani. Èirritante er la congiuntiva. o Esercita un'azionerapidae persistente può essere (ad che batteriostatica una concentrazione 1 mg/ml o inferiore) di (a oppure battericida concentrazioni d i c i r c a1 0 0 m g l m l ) . H a u n a d i s c r e t a f f i c a c i a n c h ei n p r e s e n z a i r e s i d uo r g a n i c i . per del .sono scarsamendei te attivi sullespore. l'antisepsi cavo orale. o A n t i s e p s i e l l ac u t e p r i m ad e g l ii n t e r v e n tc h i r u r g i c i .. p r Dà raramente fenomeni di sensibilizzazione è scarsamente ed assorbita a l i v e l l od i c u t ee m u c o s e . o c i le recchio edio. ' s u lm e n i n g ie s u l i .disinfettanti ed antisettici .

370 . conA centrazioni maggiori può essere (ad usatocome disinfettante es. L a p r e s e n z a i m a t e r i a l e r g a n i c o e d i m i n u i s c e' e f f i c a c i a .l'azione irritantedei vapori e la possibllecancerogenicità passatola nebulizza(in zione di formaldeide stataun sistema disinfezione è di ambientale molto diffuso. . sui miceti e su alcuni virus. espresse g di cloro attiin vo / "/o. Fenoli Generalità .ll cloro elettroliticoviene (o usatosoprattutto sulle lesionida pressione comunquesu feritecon necrosi tissutale) quantoè anchedmdorantee dissolvente tessuti in sui devitalizzati. Non ha azionecorrosiva suglioggetti. . r Sono irritantio addirittura tossicia concentrazioni anche basse.ma oggi risultaquasicompletamente abbandonato)..possonoessereutilizzaie come antisettici cute e mucosee per la medicazione ferite infette. soprattutto s u l l ac u t e l e s i o n a t e s u q u e l l ad e i n e o n a t i .Detergenti.Euclorina@\. È i l p r i n c i p i oa t t i v od i t u t t e l e c a n d e g g i n eu t i l i z z a t e e r l a d i s i n f e z i o n d i ( p e a m b i e n t ie s u p e f i c i )e d e l l a s o l u z i o n e i M i l t o n @u s a t ap e r l a d i s i n f e z i o n e d .disinfettanti ed antisettici o I compostia basedi cloro si distinguonoin: ipoclorito di sodio. Sono attivi sui batteriGram + e Cram -. . L'uso in ambito ospedaliero limitatovista la tossicità è per i tessuti..Non su di sono irritantise opportunamente diluite (ad es. a concentrazioni tempi di esposizione a e opportuni. di biberone tettarelle.diventasporicida. Essendo irritanteper cure e mucose. È un disinfettante largo spettroe. Formaldeide Ceneralità .Amuchina9. non sono efficacisullespore. .cloro elettrolitico e cloramine. d o n l . lpoclorito di sodio:esistein varie concentrazioni. C l o r a m i n e h a n n ou n ' a z i o n e e n t ae p r o l u n g a t a e l t e m p oe i l l o r o i m p i e g o : l n più diffuso è per la potabilizzazione dell'acqua. a Indicazioni r S o n oa d a t t ip e r l a d i s i n f e z i o n d i s u p e r f i ce d i m a t e r i a l e a n i t a r i o h e n o n e i s c debbanoessere postia stretto contattocon cute e mucose. Cloro elettrolitico:è impiegatoper l'antisepsi cute e ferite in quanto risulta di essereil compostocontenente cloro meno irritante. lndicazioni .non ouò essere utiIizzatoper l'antisepsi.

e virus. f i c r l p r e p a r a t ia b a s ed i i o d i o n o n d e v o n oe s s e r e t i l i z z a t p e r l ' a n t i s e p s iu t a u i c nea del neonatoe per ustioni estese. i n f o r m u l a z i o n id i v e r s e . d r o a l c o l i c h e . N o n h a a z i o n ec o r r o s i v a u l m a t e r i a l e . d e 371 . L e s o l u z i o n ia b a s ed i i o d i o s i d i s t i n g u o n o n : a c q u o s e . .disinfettantied antisettici Indicazioni . L e s o l u z i o n ia c q u o s e c o m e l a s o l u z i o n e i L u g o l )v e n g o n ou t i l i z z a t e e r ( p d l ' a n t i s e p s i p i c c o l ef e r i t eo e s c o r i a z i o n i s o n op o c o i r r i t a n t i .Detergenti. L e s o l u z i o n i o n t e n e n t i o d i o s o n o p o c o i r r i t a n t e t o s s i c h e n c h es e . r a r a c i a m e n t e . p i ù t o l l e r a t a a l l ac u t e . La soluzioneè molto irritanteper le mucose. e f i r L es o l u z i o ns o n of o t o s e n s i b i l i . d o n l o Non è cancerogena teratogena.o o s s o n o a u s a r ee n o m e n d i s e n s i b i l i z z a z i o n e . Cram . quanto l'assorbimento in può essere e l e v a t o c a u s a r ee n o m e n d i t o s s i c i t à . attiva su miceti.p u ò s e r v i r es i a c o m e d i s i n f e t t a n t c h e e come antisettico. o lndicazioni r P e rl a d i s i n f e z i o ne l a s t e r i l i z z a z i o n e d o p p o r t u n e o n c e n t r a z i o n i t e m p i (a c e d i e s p o s i z i o n e )i s t r u m e n te n d o s c o p i ca f i b r eo t t l c h e . L a p r e s e n z a i m a t e r i a l e r g a n i c o o n i n a t t i v aa g l u t a r a l d e i d e . L a s o l u z i o n e t t i v a t a i m a n ee f f i c a c e e r 1 4 g i o r n ie q u i n d i d e v ee s s e r e t i r a p u l i z z a t a r i m ad i t a l et e r m i n e . I n s o l u z i o n e c q u o s a l 3 7 . Compostidello iodio Generalità . . Agiscononei confrontidi batteriGram +. Ha un'efficace azione antibatterica. ed . Glutaraldeide Ceneralità .a n c h es e p u ò d a r ei r r i t a z i o n i . L o i o d i o . né . s . t r u m e n t a r ic h i r u r d i i s o gico ed attrczzafurcin plasticae gomma.per le vie respiratorie per la e c o n g i u n t i v a . i i iodofori. virus e micobatterio è tubercolare è sporicidaad alto livello (sterilizzanle). . lndicazioní . La presenza materiale di organico diminuisce l'attività germicida dello iodio. i . è d .4 O ' / è u t i l i z z a t a e r i l f i s s a g g id i c a m p i o n i s t o o a a " p l o g i c i( f o r m a l i n a ) .

u l l ef e r i t e h a a n c h e u n ' a z i o n ee m o s t a t i c a d S e deodorante. Questaazioneè soprattutto o La concentrazione può essere espressa percentuale in volumi. l'igienedi ambientie superfici Perossido idrogeno (acqua ossigenata) di Ceneralità . a n c h ee s s e r e t i l i z z a t p e r l a d i s i n f e z i o n d i p r e s ì d m e d i c o .disinfettanti ed antisettici o Le soluzioniidroalcoliche(comela tinturadi iodio. . per i i Salidi ammonio quaternario Ceneralità o l l n u m e r od e i c o m p o s t d e l l ' a m m o n i o u a t e r n a r i o h i m i c a m e n t e i n t e t i z z a i q s c b i l i è p r a t i c a m e n tiel i m i t a t o d o g n u n od i e s s ie s e r c i t ae p r o p r i e t à i s i n f e t l e l d t a n t ii n m a n i e r a i v e r s a . r Disinfettante presìd medico-chrurgici. Sono m o l t o p o c o i r r i t a n t ie . efficacenei confrontidegli anaerobi. m a l e o maggiore.come disinfettante.Detergenti. soluzionialcolichehanno un poteredisinfettante 372 . r La loroattività iminuisce er la presenza i saponi..c h i r u r g i e ip e r u i e i c (Betadine9. Cli iodofori sono attualmente preparati i d'elezioneper l'antisepsi della cute integrae lesionata. esiduorganici fibre d p r i d o di cotone. L'applicazione perossido idrogenosui tessutifa liberareossigenoattivo del di che provoca l'ossidazione confrontidi diversecomponenticellularidei nei microrganismi. e essere estremamente . d e b o l ea z i o n ef u n g i c i d a s c a r s a q u a s in u l l a s u i v i r u se t o t a l m e n t e s s e n t e o a s u l l es o o r e . H a n n o u n a s . L'acquaossigenata fotosensibile quindi deve essere è e conservata contein n i t o r in o n s o l o b e n c h i u s i .m a a n c h es c u r i . Appartienea questacategoriail Povidoneiodio. . S o n o a t t i v i s u i b a t t e r iC r a m + m a s c a r s a m e n t eu i C r a m .il cui sviluppoviene ostacoladi t o d a l l ' a z i o n e e l l ' o s s i g e n o . dal 3 al 6"/o. o S o n oi r r i t a n tp e r c u t ee m u c o s e o l oa c o n c e n t r a z i o n i a g g i o rd e l 1 0 % i m i s r I s a l i d i a m m o n i oq u a t e r n a r i s o n o s o l u b i l is i a i n a c q u ac h e i n a l c o l . c o n l ' a g g i u n t a i t e n s i o a t t i v ig l i i o d o f o r ip o s s o n o d . È utilizzataal 3oó come antisettico a concentrazioni e. diffusissima passato) in sono adatteper l'antisepsi della cute integra possono irritanti. Indicazioni r Vivamenteconsigliato l'impiegosu feritecontaminate materiale da estraneo. d . in o . L e s o l u z i o n d i a m m o n i oq u a t e r n a r i o o n of r e q u e n t e m e n t e n t a m i n a t e a i i s co d batteriGram -. per la potenziale presenza batterianaerobi.

L ' u t i l i z z o e i s a l id i a m m o n i oq u a t e r n a r i on a m b i e n t e a n i t a r i o a b b a s r a n d i s è za limitato. P u l i z i a i a m b i e n te s u p e r f i c i . a Indicazioni .Detergenti. A n t i s e p sd e l l ac u t e p r i m ad i t e r a p i e n i e t t i v e p r e l i e v v e n o s i i i e i . d i 373 . disinfettanti ed antisettici a S o n od e i b u o n i t e n s i o a t t i v i .

2) Perchépossano essere efficaci. i i d .SterilizzazÍone la sterilizzazione un procedimento è fisico o chimico che oermettedi elimin a r ec o m p l e t a m e n to g n i f o r m ad i v i t a d a u n a s u p e r f i c i e .o m p r e s ee s p o r e .l i o e e t ) L o s p o r c oe i l m a t e r i a l e r g a n i c o v e n t u a l m e n tp r e s e n ts u g l io g g .tutti i metodi di sterilizzazione devono esser e a p p l i c a t ia t t e n e n d o s i c r u p o l o s a m e n ael e c o r r e t t em o d a l i t àd i c o n d u s tl z i o n ed e l p r o c e s s o .prevedeil contattocon cavitàcorporeesterilio alle quali non devono esser e a p p o r t a tu l t e r i o rg e r m ip e r i l r i s c h i o i i n f e z i o n e . n a . e t sio n o u n t e r r e n o i c o l t u r ap e r m i c r o r g a n i s m i f a v o r i s c o n oa l o r o r e s i s t e n za l l a d e l a sterilizzazione. c s Mezzichimici: 1 )O s s i d o i e t i l e n e d 2) Clutaraldeide 3) Acido peracetico Mezzi fisici: 1 ) C a l o r es e c c o : a ) I n c e n e r i m e n t o o.anche integre.o su su f e r i t ed i q u a l s i a s i p o .viene impiegatoper manovreda effettuare mucose. 3) Tutte le superficidell'oggetto devono essere messea contattocon l'agente s t e r i l i z z a n t e d è q u i n d i c r i t i c a e d i f f i c i l e l a s l e r i l i z z a z i o nd i m a t e r i a l e e s t r u t t u r a l e n t ec o m o l e s s o .v i e n eu t i l i z z a l o e l l em a n o v r e s e t t i c h e .. e c l Deve essere sterilizzato tutto il materiale che: . t . m 4 ) L a c o n s e r v a z i o nd e g l i a r t i c o l is t e r i l i z z a t i e v e r i s p e t t a r a l c u n i c r i t e r ip e r e e d e v i t a r e o n l a m i n a z i o n iu c c e s s i v e .F l a m b a g g i o c ) A r i ac a l d a 2 ) C a l o r eu m i d o : a ) B o l l i t u r a D ) Vaporesaturo sottopressione i 3 ) R a g gu l t r a v i o l e t t i 4 ) R a g gg a m m a i 5) Microonde 374 .

C l i s t r u m e n tc o n t a m i n a td e v o n oe s s e r e v v i a m e n t e a n i p o l a t a d o t t a n i i o m i d o t u t t e l e p r e c a u z i o n i e c e s s a r i p e r e v i t a r ei l r i s c h i od i t a g l i o o p u n t u r a n e a c c i d e n tla .z i g r i n a t u r e . e 2) Pulizia Cli oggettidecontaminativengono successivamente sottopostiad un trattamentoche consentedi allontanarelo sporco presente sulla loro superficiee quindi anche buona parte dei microrganismi. .o n m a g g i o r e t t e n z i o n e e i p u n t i d i p i ù f a c i l ea c c u c a n m u l od i g e r m i( a de s .I m e t o d i c i p e r e s e g u i r ea d e c o n t a m i n a z i o ns f r u t t a n ol c a l o r e( t r a m i t e a c c h i n el a v a I e i m f e r r i )o s o s t a n z e h i m i c h ed i s i n f e t t a n t ih e d e v o n oe s s e r e c e l t et r a q u e l l e l a c c s c u i a z i o n ev i e n e m e n o a l t e r a t a a l l a p r e s e n z a i r e s i d u ie m a t e r i a l e r g a n i d d o c o . a 3) Asciugatura L'asciugatura degli oggetti lavati deve essereeseguitacon estremacura.i a l a d e t e r s i o n e e c c a n i c a s e g u i t a rd s m e manualmente (meglio se ad attività con l'utilizzo di un prodotto detergente p r o t e o l i t i c a )d i s p a z z o l i n e s c o v o l i n i p p o s i t i S e s i u t i l i z z au n a p r o c e d u r a e o a . m s g l i n e l l as o l u z i o n e e t e r g e n t l a s c i a n d o v epie r i l p e r i o d od i t e m p oc o n s i g l i a t o d e l d a l l ac a s ap r o d u t t r i c e e l l i q u i d o u s a t o . questoscopo possonoessere A i m p i e g a ts i a d e l l e m e t o d i c h e i l a v a g g i o u t o m a t i c h ec o n m a c c h i n el a v a t r i e ( d a c i o c o n a p p a r e c c h i a t u ae u l t r a s u o n i ) .Sterilizzazione 'l ) Decontaminazione 2) Pulizia 3)Asciugatura 4)Manutenzione 5) Confezionamento 6)Sterilizzazione 7 )C o n s e r v a z i o n e 1) Decontaminazione I n q u e s t a a s eg l i o g g e t t iu t i l i z z a t iv e n g o n od e t e r s i d i s i n f e t t a tc o n m e t o d i f e i c h e p e r m e t t o n o i r i d u r r el a c a r i c a m i c r o b i c ap r e s e n t e q u i n d i d i r e n d e r l i d e p i u s i c u r ip e r l ' o p e r a t o r e h e s i o c c u p ad e l l e o p e r a z i o n d i p u l i z i a . l t e r m i n es i r i s c i a c q u a ne s i f r i z i o d a o n a n oc o n l a s p a z z o l i n a . d t q 375 . (con il metodoad ossidodi etileneè elevatala possibilità formaproblemi di z i o n e i u n c o m p o s t oo s s i c o u a l ei l g l i c o l ee t i l e n i c o ) . a u t o m a t i c a s u f f i c i e n t en s e r i r el o s t r u m e n t a r i o l l ' i n t e r n od e l l a m a c c h i n a è i a s c e l t a d a v v i a r e l l a v a g g i oP e rl a m e t o d i c a a n u a l e i i m m e r g o n o l i a r t i c o e i .v i t i ) . In q u a n t o a p r e s e n z a n c h ed i p i c c o l ep a r t i c e l l e ' a c q u ap u ò s i a v a n i f i c a r ea I d l (e s t e r i l i z z a z i o nn e l m e t o d oa c a l o r es e c c ol ' e v a p o r a z i o nd e l l i q u i d o r e s i d u o e d i m i n u i s c ea t e m p e r a t u r a e l l a c a m e r ad e l l a s t u f e t t a )s i a c a u s a r eu l t e r i o r i l d .n g o l i .

Deve essere integro. u e s t i d i Q reimpiegaessere affinchégli oggettipossano risultano fondamentali interventi a l i t i a l m e g l i o e s e n z ar i s c h i . C e s t e l l is o n o i n a l l u m i n i o .n e l l as t e r i l i z z a i è z i o n e i n a u t o c l a v e m e g l i oe v i t a r ei l u b r i f i c a n ta b a s ed i s i l i c o n ei n q u a n t o i d i r e n d o n oi m p e r m e a b i l ie s u p e r f i ca l v a p o r ee q u i n d i v a n i f i c a n ol p r o c e s s o i sterilizzazione. i n o g n i c a s o .Sterilizzazione 4) Manutenzione e q d o L a c e r n i t ad e l l o s t r u m e n t a r i c o n s e n t e i d e t e r m i n a r e u e l l o d a e l i m i n a r e q u e l l o d a r i u l i l i z z a r e o p o e v e n t u a l m e s s aa p u n t o e l u b r i f i c a z i o n e . dal . Deve essere quello richiesto tipo di agentesterilizzante. . Carta (tipo surgical grade o medical grade): può essereimpiegata per i l e a s i s t e m i d o s s i d od i e t i l e n eo a v a p o r e .lll. Sacchetti poliestere/polipropilene carta: hanno le stesse indicazionidel e in identificomodi perchéè possibile ma tipo precedente sono particolarmente c a r n ei l c o n t e n u t o . D e v ea g i r ed a b a r r i e r a o n t r oi m i c r o r g a n i s m i q u i n d i m a n t e n e r ea s t e r i l i t à l e c ( f d e l c o n t e n u t oi n o a l m o m e n t od e l l ' u s o o d e l l as c a d e n z a ) .L e s o s t a n z eu b r i f i c a n td e v o n oe s s e r e p p l i c a t e l i s e g u e n d óe i n d i c a z i o nd e l l ad i t t ap r o d u t t r i c e . d 376 . 5) Confezionamento i c è a P r i m ad i o r o c e d e r e l l a s t e r i l i z z a z i o n e n e c e s s a r i o o n f e z i o n a r el m a t e i i o r i a l e . . . 1) Caratteristichedel l' i mbaIIaggio . .P o s s i e d ee c a r a t t e r i s t i c hd i r e s i a s e i s t e n z aa l l e l a c e r a z i o ne p i e g a t u r e d è p e r m e a b i l e l l ' a g e n t e t e r i l i z z a n o i.1) 2) Tipi di imballaggio . o n oa d a t t ip e r I a s t e r i l i z S a : u i o z a z i o n e i b i a n c h e r i a f e r r ic h i r u r g i cd a u s a r e n ' u n i c av o l t a .c o n l o s c o p od i g a r a n t i r el m a n t e n i m e n td e l l ec o n d i z i o n d i s t e r i l i t à dopo il processo. 1) le caratteristiche 2) itipi di imballaggio. resistente mantenersi e (Fig. p a c c h e t t ic o n f e z i o n a t c o n l a c a r t a v e n S o n o d c h i u s ic o n s t r i s c e i n a s t r oa d e s i v ov i r a t o r e . Deve permettere di all'agentesterilizzante entrarein contattocon l'oggetto confezionato. a l l c o n f e z i o n a m e n td e v e r i s p e t t a r e l c u n i c r i t e r ir i g u a r d a n t i : o dell'imballaggio. 3) le caratteristichedei pacchetti. c c i a i oo a l t r i m e t a l l i . t e m a n o n a i m i c r o r g a n i s m S i u t i l i z z ap e r i l c o n f e z i o n a m e n td i f e r r i i I c h i r u r g i c ie b i a n c h e r i a .

. 377 . Deve essereriportato il tipo di sterilizzazione utilizzato. .ln letteratura sono statidocumentati effettidannosianchesolo dopo un fugace contattocutaneocon oggettisterilizzaticon questatecnica.a n n o s ì c h e i l m a t e r i a l e debbaessere tassativamente aeratoper almeno48 ore orima dell'utilizzo. o Devono adattarsi perfettamente alle dimensionied alla forma degli oggetti imballati. D e v o n oc o n s e n t i r ea v e r i f i c ad e l l ' a v v e n u t a t e r i l i z z a z i o nte a m i t el a p r e l s r s e n z a i i n d i c a t o rc h i m i c i o s t r i s c e e a t t i v e h e v i r a n oi l l o r o c o l o r ea p r o i d r c cesso ltimato. e/o o Devonogarantire l'apertura senzacausare contaminazione contenuto. Di conseguenza.Sterilizzazione Scxrnnlll Materialeper imballaggio 3) Caratteristichedei pacchetti . u . lo Questasua caratteristica rende utilizzabilesu t u t t i q u e g l ia r t i c o l ic h e n o n r e s i s t o n o d e l e v a t et e m p e r a t u r el. la del o Non devonoessere già confezionati con cartao sacchetti utilizzati (metodi) 6) Sterilizzazione . a . D e v o n oc o m p r e n d e r e o c o m a t e r i a l e . Devonoriportare maniera in visibilela datadi scadenza di sterilizzazione. s d .r e s i d u i d i a o s s i d o i e t i l e n es o n o m o l t o t o s s i c i . N o n s i d e v es c r i v e r e u l l as u p e r f i c i e e l l ' i m b a l l a g g i o . Ossidodi etilene:è un gas che provoca la morte dei microrganismi delle e sporea basse temperature. C l i s t r u m e n tiin m a t e r i a l e l a s t i c o e v o n oe s s e r viin s e r i t p o s i z i o n a n d o il n p d i i m o d ot a l ed a c o n s e r v a rle l o r o f o r m ao r i g i n a l e . a u t i l i z z a r e n ' u n i c a p o d u volta. o e r m a n e n d o u i m a t e r i a ls t e r i l i z z a t i d e s i p e r m o l t o t e m p o o l t r e i l t e r m i n ed e l p r o c e s s of. c o m u n q u e .

All'interno di questaviene prodottodel vaporeche. Glutaraldeide: vedi Schedall. l m m e r g e r g l i o g g e t t i n a c q u ab o l l e n t e e r u n t e m p od i a l m e n o5 .La presenza materiale di organicorichiedeun leggeroaumento della concentrazione composto. i l m p i e g a n d o u e s t os i s t e m ac h e h a p r a t i c a m e n t e o s t i t u i t o u e l l o a d a r i a q .L ' a r i a . la . Aria calda: questo metodo si basa sul passaggio aria calda attorno agli di o g g e t t i . . fibre ottiche. È p o s s i b i l e t e r i l v s l i z z a r ec o n a r i a c a l d a g l i o g g e t t im e t a l i i c i e l o s t r u m e n t a r i o h i r u r g i c o c t a g l i e n t e .ma non ne altera le del proprietà. Possono essere trattaticon l'acido peracetico strumenti gli termosensibili ed a n c h eq u e l l i p a r t i c o l a r m e n td e l i c a t i . d in . per i ' Incenerimento: metodo utilizzato sul materialecontaminato o infetto destin a t oa l l a d i s t r u z i o n eR i c h i e d em p i a n t ia d e g u a tc h e l i m i t i n ol a l i b e r a z i o n e .Inoltre.q u a l i a d e s e m p i of i b r o s c o p r i g i d i e e i f lessi Ii.è privo di prodottitossiciresiduied è chimicamente stabile a temperature ambientalinon troppo elevate. h e p r o v o c al ' u c c i s i o n e e i g e r m i e d e l l e s p o r e .Deve essere conservato nei c o n t e n i t o r io r i g i n a l i o i n r e c i p i e n t id i v e t r o o d i a l c u n i t i p i d i p l a s t i c a . n g o m m a . i t e s s i l i e l e s o l u z i o n ia b a s ea c q u o s a . l 6 0 " C o p e r 1 o r a a ] 8 0 " C . n a i U volta molto diffusa.attrezzature rianimatorie.i l . . m p q tipo di sterilizzazione. . portatoa saturazione compresso.s i a p e r l a s c a r s a u r a t ad e l l a s t e r i c d lità del materialecosì trattato. che devono rimanervialmeno per 2 ore se la temper a t u r aè p a r i a . Allo stato attuale delle conoscenze. m a n o n g l i g o g g e t t ii n p l a s t i c a . aumentare e fa il p u n t o d i e b o l l i z i o n e e l l ' a c q u a i n o a d u n a t e m p e r a t u r c h e c o n s e n t e. Bollitura:è un sistema utilizzatoa domicilio con il quale.acido peracetico sono elevati. d a l l .d e v e r a g g i u n g e r ee m p e r a t u r e c t t estremamente elevate. più Ciò fa classificare correttamente bollituraComemetododisinfettante. ici.soprattutto pasin sato. attivo a basse concentrazionie temperatureed in poco tempo.inoltrè. Flambaggio: un sistema è ormai caduto in dlsusoe si basasul principio del caloretrasmesso contattodirettodell'oggetto dal con una fiamma. l e p o l v e r i . è stabilitoche i vantaggi si che si possono trarredall.usodell. i i nell'aria i sostanze quinanti. c a l c o l a n d oi l t e m p o d a l m o m e n t o i n c u i è s t a t ar a g g i u n t a a t e m p e r a t u r a o l u t a .apparecsi chiatura a perfettatenuta chiamata autoclave.Scsrr:n ilt Sterilizzazrcne nonostante l'ossidodì etilenesia un eccellente germicidae sporicida. u c d f a l c i s i o n e d e i m i c r o r g a n i s me d e l l e s p o r e c h e s i t r o v a n o s u g l i o g g e t t i .questametodicasi sta ora gradualmente abbandonand o s i a p e r l e m i n o r i g a r a n z i e h e o f f r e .questometodo richiede.dei tempi piuttosto l u n g h i d i e s p o s i z i o n eL e a p p a r e c c h i a t u rie p i e g a t e e r e f f e t t u a r e u e s r o . strumenti bi fotograf strumentario m icroch rurgia. v e t r o . . l e s o s t a n z e r a s s ee d o l e o s e .p e r ò . q s 378 . venivanopreparatele siringhedi vetro per la terapia intramuscolare. p o s c d s e d e n d ou n a s c a r s a o n d u c i b i l i t à e r m i c a .ne è consigliatol'utilizzo solo per il materialeche non può esseresterilizzato diversamenter come ad esempioalcuni tipi di plastica gommatermosensie bili. sono particolari stufetteìn cui vengono poiti gli oggetti. a l e i. i n i z i o e p d e l l ab o l l i t u r a s s i c u r aa d i s t r u z i o n d e i m i c r o r g a n i s mm a n o n d e l l es p o r e . Vapore saturo_sotto pressione: applica al materialetramite un. Acido peracetico:è un efficaceagentechemosterilizzante.confezionati.

ì ' R a g g i g a m m a :s i t r a t t ad i r a d i a z i o n e l e t t r c l m a g n e l i c c o n f c l r t ep o t e r r e l i i he c p e n c t r a z i o n c r o d o t t ec l a i n u c l e o d i r a d i o i s o t o piin c li s i n t c g r a z i o n < : . . s co l u g g i u l t r a v i o l e t t i : o n o r a d i a z i o n ie l e t t r o m a g n e t i c h e n L r n al u n g h e z z a d ' o n d a i n f e r i o r e q u e l l ad c i r a g g iR o e n t g e n s u p e r i o r e q u e l l a .s o t t oc a p p ep c r l a p r c p a r a z i o nd i n e f a r m a c i d i l a t t ep e r n e o n a t i )È f o n c l a m e n t ace c g l i o p e i a t o r c h e u t i l ì z .d e s e m p i o . d t ì l azìone rritante. e lmmagazzinamento pacchetti steriIizzati dei r B i s o g n ai p o r l in o n p r i m a d i a v c r ev e r i f Ì c a l o' e v e n t u a l e r e s e n z id i l a c e r a r l p l z i o n i . .rti ' I n l o c a l ic o n b a s s o r a d od i u m i d i t à s c a r s al l u m i n a z i o n e . ' e. r r r s i o n e d t ' i m e t l l l i . sono in c6rs9 s t u d ip c r v a l u t a r cl a p o s s i b i l i t à i r . i .i c u r oe c lc c t _ r n o n r i c o . ( r ( J u s ( d e l l . i c o s l it o n l e n u l id i e s e ni z i o . r n t i a g h i .s t r a p p ib u c h i o a l t r o .t e n r p e r a t u r i l g e i a n o ns u p e r i r r r t 2 0 ( .b e n p u l i t i e s u d d i v ì sd a r i p i a n i( s c s o n o ch ì d i s p o n i b i sic a f f a l a t u ae e r t e i n d i c a t o h e i r i p i a n i s i a n ob e n d ì s t a n z i a t i l rp è c d a i m u r ì . e s 7) Conservazione Caratteristiche clell'antbientedove devono essereripctsti pac'chetti i sterilizz. r o r .strumenti chirurgici non Eiarze. d ì s u t u r ae c c . r t e r i a l a p e r d e r e o n r e s i r i n g h eg u . . i ( rd d e l l ' a r i a a p p a r e c c h i a t ua e u l t r a v i ò l e t sio n o i n s t a l l a t e . t a g l i e n t ic o m p o s t a b a s ea c q u o s am a t e r i a l en g o m m a n o n t e r m i r l a b ì l e . s t ir r g g it o n t u l t ' . l' u n i t a m e n t e l l a b r e v Ì t à e l c i c l o d i s l e r i l i z . . . l n a r m a d ìp o s s i b i l m e n t e i u s i . e m il . . i o . . e r o d ' L e s c o r t c e v o n r t s s e r e o n t r o l l a t c e r i o c l i c i ì m e na el o s c o p od ì r e i n r c g r a r .z a z i oe e l l ' a s s e n zd i t o s s i c i t à . lh i z a n o q u e s t ot i p o d i p r o c e d u r a e t t a n oi n a t t o d e l l e p r e c a u z i o np e r c v ì t a m ì r e i l r o n l a l l o i q u . p R i s u l t a n o s s e r e n v a l i d oa g e n t e t e r i l i z z a n t e . i A n c h t ' s eè f r e q u e n t r a t .f i l i e e r . i t i g e n e r ac a l o r e c che può esseresfruttatoper la slerilizzazionc. D c v o n o s s e r ei p o s t in e l l ' a r m a d ì i n o r d ì n ec r o n o l o g i c o i s c a d c n z a .d a l s o f f i t t o d a l p : r v i m e n t o ) . d d e i n q u a n t os c m b r a s s e r e l T i c a c e . Attualnrcnte. vctro. t a n e l l es a l eo p e r a t o r i e .e . .b a g n a t c ts p c l r c h i .N o n d e v o n oe s s e r e m i d i . D e v o n o s s e r c a n e g g i a t i m e n op o s s i b i l e . s t i g l i e l e v a t ic o s t id i e s c r e u s vi c i z .c J e l l . d e c p tl l e e d i v a l u t a r ee c J a t d i s c a d e r n z a . d t l r i . u r a v e n d os c a r s a a p a c i t à i p e n e t r a l s P c d z i o n e e q u i n d i c f f i c a c i al i m i t a t a v e n g o n ou t i l i z z a t p e r l a s a n i ifc r a z r o n e . l c 379 .Sterilizzazione calda. a d na a f a n n o d e l s i s t e m a d a u t o c l a v el m e t o d om i g l i o r ep e r l a s t e r i l i z z a z i o n e l a i de materiale termoresistente. u i .m u c o s . e a e a s t r e m ov i o l e t t cd e l l o s p e t t r o o l a r e . r a g g iy v e n g o n oi m p i e g a tq u a s ie s c l u s i v a n r e na el i v e l l o i n d u s t r i a l e i i t p c r l a s t e r i l i z z a z i o nc l i m . e l l es a l gp a r t o . . ' M i c r o o n d e s o n oo n d e e l e t t r o m a g n c t i c h e e a g i s c o n o u l m a t e r i a l e r ( ) v o : ch s p c a n d o i l m o v i m e n t od e l l e m o l e c o l ed i c u i è c o m p o s t o .r n a i f f L r s i o nd c l m e t o d os u l a r g as c a l a .si possono trattare articoliin stoffa.

i .p r e s s i o n a r t e r i o s a . l r i f a c i m e n t d e i e d I e t t i . D e t e r g e n t le q u i d oi n f l a c o n io p p u r em o n o d o s e . co s a n i t a r i o d i a s s i s t e n z a . n s t . 1 ) L e u n g h i ed e v o n oe s s e r e o r t ee b e n p u l i t e .p o l s o . s ì c o m e q u e l l ed e l l ' a l t r o e r s o n a l e p . L a v a n d i n o r e f e r i b i l m e n t e n r u b i n e t t o d a p e r t u r a g o m i t oo a p e d a l e .e s p i r o )p r i m a e d o p o l ' u s od e i s e r v i z i g i e n i d c i . 3 ) S i d e v o n ot o g l i e r e o n i l i ( a n e l l i b r a c c i a l ie d o r o l o g id a p o l s c r m ) 1 ) Sociale 2 ) Antisettico 3 ) Preoperatorio 1) lavaggiosociale p d l Q u e s t ot i p o d i l a v a g g i o e r m e t t e i a l l o n t a n a r ea m a g g i o rp a r t ed e i b a t t e r i p i o c c a s i o n a l i r e s e n ts u l l as u p e r f i c i e p i d e r m i c a . m i 380 . p co a a . e p p u r e r a s p a r e n t e . Uso P r i m ad i e s e g u i r e t t i v i t à s s i s t e n z i a l ib a s s o i s c h i oi n f e t t i v oc o m e a d e s e m a a a r .l a r i l e v a z i o n e e i p a r a m e t rv i t a l i ( t e m p e r a d i e e r .l a d i s t r i b u z i o n d e i f a r m a c i . t u r a . a l l ' i n i z i o a l t e r m i n e e l t u r n od i s e r v i z i o . p i t a n oi n f a t t is u l l a l o r o s u p e r f i c i e n a p o p o l a os u e z i o n e m i c r o b i c as i a t r a n s i t o r i a( a c o u i s i t a u r a n t ei l l a v o r on e l c o n t a t t oc o n d l e p e r s o n ee g l i o g g e t t i )c h e r e s i d e n t e( n o r m a l m e n t e r e s e n t e i a s u l l a p s s u p e r f i c i e p i d e r m i c a h e a l l ' i n t e r n o e i f o l l i c o l ip i l i f e r ie d e l l e g h i a n d o l e c d seDaceel.Lavaggio delle mani a e L ' i g i e n e e l l e m a n i c o s t i t u i s cIe p r i m af o r m ad i p r e v e n z i o n d e l l e i n f e z ì o d n i c r o c i a t e L e m a n i d e l l ' i n f e r m i e r e . i o p i o l a d i s t r i b u z i o ne l a s o m m i n i s t r a z i o n e g l i a l i m e n t i . c 2 ) N o n s i d e v eu l i l i z z a r e m a l t op e r u n g h i e . A s c i u g a m a n i o n o u s on c e l l u l o s a . e Materiale necessario .

n Ì Procedura . i e p a r t e n d o a l l em a n re p r o s e g u e n cvo r s ot l g o m r t o . t i e. A p r i r ei l r u b i n e t t or. 2) lavaggioantisettico c d s o e Q u e s t ol a v a g g i o o n s e n t e i r i m u o v e r e i a l a f l o r a m i c r o b i c a c c a s i o n a l s i a .d e t e r g e n ta u t i l i z z a r e .e g o l a r ea t e m p e r a t u rd e l l ' a c q u a b a g n a r ee m a n i .e n t r id i e m o d i n a m i c ar. A n t i s e t t i c o . d le . A p r i r ei l r u b i n e t t or.i l c a t e t e r i s mv e s c i c a l e l a ( p a o e medicaziondi ferite).Lavaggio delle mani Procedura . L a v a r e o n c u r a i l d o r s o . de a n c h ed a l l ad u r a t ad e l c o n t a t t o i q u e s t a o s t a n z c o n l a c u t e .d e t e r g e n e o u d te liquido.s a l ee n d o s c o p i c h e . . P r e l e v a r d a l l ' a p p o s i t e r o g a t o r e n a d o s ea d e g u a t a i a n t i s e t t i c o .c h e d e v ee s s e d s a re di almeno 1 minuto. s t e n d e n d ol l a v a g g i o l p o l s o e a p a r t ed e l l ' a v a m b r a c c i ol. E l i m i n a r e' a s c i u g a m a nn e l l ' a p p o s i tc o n t e n i t o r e o p o a v e re v e n t u a l m e n t e l o o d p r o v v e d u t o o n e s s oa c h i u d e r ei l r u b i n e t t o p e r n o n c o n t a m i n a r e u o v a c . e . Uso . t u t t o e i a l p e ra l m e n o n m i n u t o . c i Materiale necessario o L a v a n d i n o r e f e r i b i l m e n t e n r u b i n e t t o g o m i t oo a p e d a l e . p co a . P r i m ae d o p o a v e r s v o l t oq u a l s i a sa t t i v i t àa l l ' i n t e r n o i u n i t à o p e r a t i v e d i d a a l t o r i s c h i o q u a l i a d e s e m p i o e r a p i e n t e n s i v e s u b . è . g l i s p a z i i n t e r d i g i t a e l a z o n a p e r i u n c li g u e a l e . u r S c i a c q u a r e g n i r e s i d u od i s a p o n em a n t e n e n d oe m a n i i n p o s i z i o n e i ù o l p a l t ar i s p e t t o i g o m i t i .e p a r td i c a r d i o c h i r u r g i a . r P r i m ad i e f f e t t u a r ee r a p i ei n i e t t i v e p r e l i e v id i s a n g u e e n o s oa p e r s o n e t e v i m m u n o d e p r e s so r i c o v e r a t en u n i t à o p e r a t i v e d a l t o r i s c h i oo i n a l t r e e i a s i t u a z i o no v e I ' i n f e r m i e r n e v a l u t il a n e c e s s i t à .i n t e n s i v s a l eo p e r a t o . A s c ì u g a m a mi o n o u s o n c e l l u l o s a . it u o . P r i m ad i q u a l u n q u e r o c e d u r a s e t t i c a a d e s . e o u d i . P r i m ad i p r e s t a r e s s i s t e n z a u n a p e r s o n am m u n o d e p r e s s a . l a l e . l a e l o P r e l e v a rd a l l ' a p p o s i te r o g a t o r e n a d o s ea d e g u a t a i d e t e r g e n tIe q u i d o . a ad i . l u n t a m p o n a n d o )e r e v i t a r e l . . a n c h es e i n m i n o r m i s u r a .d e t e r g elnqe i d oi n f l a c o n ic o n d o s a t o r e p p u r em o n o d o s e .e g o l a r ea t e m p e r a t u rd e l l ' a c q u a b a g n a r ee m a n i . r i e . c h e d a u n a s c e l t ao c u l a t ad e l p r o d o t t oa n t i s e t t i c o . a o A s c i u g a r e . 381 . u e l l a r e s i d e n t eL a s u a e f f i c a c i a g a r a n t i t ao l t r e q . lgo p. i e . a . n m e n t el e m a n i . Dopo il contatto (secreti escreti) materiale con materiale organico ed o infetto.i l p a l m o . p e r m a n e rd i z o n e u m i d e .

. t i rir-r M . .iìi p a r t i r ec l a l l em a n i ( d r l r s t lp a l m o . n e r l a t a l e l i v e l l o p e r r ì v c r s er t r e . . t r . f i I s i s l o n ( ) i n c o n r n r c r ti o . L a s c i a r ea s o l u z i o n e L r l l . a .d e t e r g em ae rt e n e n d oe m . r r ea t e m p e r a t u r a c l l ' a c q u ac b a g n a r t ' n r . o r Ì t ( ' r ì o n stl t a z z r t l i ) n i g i a i n r l r e v u t ìc l i s o l u z i o n t ' . L a v a n d i n o o n r u b i n e t t c )S o m i t o a p e d a l e d ' o b b l i g o ) .u t e p t : ra l n r e n o m i n u t r l .1 0m ì n u t i . e g o l . L a v a r e o n c u r a i l d o r s o . L ' i n t e r ao .ìni devono ess€rrc dtrrantatutta Ia procedura clí I. p i p o s s i b i l en p o s i z i o n e i ù a l t . c cura o Sciacclua iìccuriìtatrente. P r e l e v a rd a ì l ' a p p o s i tetr o 8 a t o r c n a d o s ca d e g u a t a i a n t i s e l t t i c t l . ) d a o p a r t e n c ld a l l em a n ìe p r o s e g u e n dv e r s oi l g o m ì t o . l ratl d ì s r l p r ad e l l a p i e g ad e l l i gonlrro.t r g itc t . . A s c . r gli'r e t i s c t t i c p e r a l m e n ou n m i n u t oc n e l f r a t t c n t l t o u l i r c c o n p an o l c u n g h ì e o t rl a l a n c c ' t t a . S p a z z o l i n a t e r i l e o n o u s o o n s e t o l ei n n y l i t n . rr ì s p e t t oì i g o m i t i .B. A p r i r e i l r u b i n e t t o . .Lavagg.tvttggict. r n i . r v a r e t r o f i n a n d c : o nc L r r .. A s c i u g a r e l u n g o ( t a m p o n a n d op e r e v i t a r ci l p e r n l a n e r e i z < l n eu m i d c . o a c o A n t i s e t t i c c . t s c i a r e t . .td un'altezza suparioreai g[tmiti N. I cì l s o S c ì a c q u . . . it o Pro<:ec!ur. l ro g n i r c s i d u o i a n t i s e t t i c t t . l c g 4 c n r a l d i s o p r ad e l l ap i e g . ret 382 .r-rirlcrgcntt'.tter ia I<:nece-ssa ( . i u g a m a n o / ne l s t e rlic . r z i o n e i t ' v ep r r l t r a r slil e r a l n r e n 7 .cc) g ì u n g e l rtcn r l a t : i r c a. o o E l ì m i n a r e' a s c i u g a n t a nn e l l ' a p p o s i t ic o r r t e n i t o r d o p o a v e r e v o n t t t a l e t l o s c n l e n t ep r o v v c d u t o c t nc s s o a c h i u d e r eì l r u b i n e t t o e n z i lc o n t i ì n t i t t a r t r u l t c r i o r m t ' nlle 'm . d u t er .a r v a n r b r a c c i.c c l r r c d a td i s p u g n a ' ) c d i a m c s d l a n c e t t p e r l a p u l i z i a e l l eu n g h i e . r n l i s t ' t l t c.i l p a l m o .o l s o . l t ' r .g l i s p a z ii n t e r d i g i t ac ì l a z o n a p c r i u n l c l g u e a l c e s t e n d c ' n di ol a v a g g i t:tì l p o l s oe a p a r t cd c l l ' a v a n r b r a c c i o .h ì r u r g i t : o l r l in o p ò cr a s c o l t od ì r ì d u r i ea l n r i n i m ol a f l o r ab a t t e r r c o ( r c : ì s i ( ) n a l c e s i d c n t e d ì m a n c d t e . r n t h c c o t t l l c z i o n i n t o n o L t s t ( .: tc m. l n i i l p ì u l nt n d e . d l r c t a v a m l ) r a c ce tg < t r n i tfii n o a c l u a l c h c e n t i n t c . r l e r l o r r i t o . o uso r P r i r r ad i u n i n t e r v e r n cth i r r . o i nt i ( . . L .iodelle mani .s p a z ii r r t c r s o i p lr d i g ì t a l i z o n a p e r i u n g u e a l e . [ .t mantenutt:.d e t e r gleq u cd oi n f l a c o n ic o n d o s a t o r e p p u r em o n o d o s c . r .] . r 3) lavaggio preoperatorio al ( ] u e s t < l a v a g g i o u t i l i z z a t o r ì n r ar 1 iq r r a l s i a s i t e r v e r n tc .

t i l i z z a n d oa s p u g n a d e s e g u e n d m o v i m e n t c i r c o l a r i . C h i u d e r el r u b i n e t t o . c c o n p a r t i c o l a r a t t e n z i o n e g l i s p a z ii n t e r d i g i t a l i . d u l e o i E l ì m i n a r ca s p a z z o l i n a s c i a c q u a r a b b o n d a n t e m e nsen o a c o m p l e t a l i I e e ti e m i n a z i o n e ' e ll ' a n t i s e t t i c o .4 c m a l d i s o p r ad e l l a l l i p i e g a e l g o m i t r l . e a P r o s e g u i rie l a v a g g i o u n g og l i a v a m b r a c cs i n o a 3 . l a v a g g i o r e o p e r a t o r iv a r i p e t u t o a l l ' i n i z i c i .Lavaggio delle mani D e p o s i t a r e n ' a l t r ad o s e d i a n t i s e t t i c o u l l a s p a z z o l i n ap r o c e d e r e p a z z o u s . d P r e l e v a r e n ' a l t r ad o s c d i a n t i s e t t i c o .d e t e r g e n t e a s s a r e u o v a m e n t ee u e p n l mani. s l a n d o l e u n g h i ee . l p o d 383 . c o n l a s p u g n a p a s s a r e o n c u r a l e m a n i p e r u n m i n u t o . A s c ì u g a r p r i m a u n a r t oe p o i l ' a l t r o( t a m p o n a n dc o n d u e a s c i u g a m a n it e e o s r i l i d i s t i n t i p r o c e d e n d o a l l am a n o v e r s oi l g o m i t os e n z am a i r i p à s s a rs u l l e ) d e p a r t ig i à t a m p o n a t e . i S ed u r a n t co d o p o l a p r o c e d u r a o v r a d e s c r i tsat o c c a n op a r t i n o n s t e r i l ic o n s ti l e m a n io g l i a v a m b r a c c i . . Risciacquare.

m a t e r i a l e o n t a m i n a t ob i a n c h e r r is p o r c a c c . l d c/o Quandosonodeteriorati rottio si verificauna punturao una lacerazione. . d i P e r l a m a n i p o l a z i o n d i r i f i u t i . 384 . In Somma. . s Q u a n d o e s i s t e l r i s c h i od i c o n t a t t o o n s a n g u e f l u i d i c o r p o r e i . l c d . ì .d a s i n i s t r a : . e c r e t i e s c r e t im u c o s e .Uso dei guanti i c . ì to p o t e n z i a l m e n tic f e t b . e Q u a n d ol a c u t ed e l l ' o p e r a t o rn o n è i n t c g r a . P r i m ad i a s s i s t e ru n ' a l t r a e r s o n a . s o o n P c r p r e v e n i r e' i n s o r g e n z d i i n f e z i o n i l l e p e r s o n e s s ì s t i t e .in polietilene. m i o L ' u s od e i g u a n t in o n s o s t i t u i s cie l a v a g g i o e l l em a n i . Q u a n d oè a l t e r a t aa c o n t i n u i t à u t a n e a e l l ap e r s o n aì s s i s t i t . p c T i p i d i g u a n t i . a o a l t r om a t e r i a l e p o r c o c o n t a m i n .in lattìce.o p r a t t u t t o l a a a s ( i d u r a n t e a n o v r e n v a s i v e c r u e n t e g u a n ts t c r i l i ) . P e rl a p u l i z i a i a m b i e n te s u p e r f i c i .

p e r o à .a s o s t i t u z i o nd i s . l l t i p o s t e r i l e i e n e u t i l i z z a t oa d e s e m p i o p e r l a p r e p a r a z i o nd i c a m p i v .Caratteristiche usi e Comma E s s e n d p i u t t o s t o p e s s is i p o s s o n o t i l i z z a r e o l o p e r l a p u l i z i ad i s u p e r f i c i . .a d e s e m p i op e r l ' i g i e n e e r i n e a l el. l a r i m o z i o ti n e d i c a t e t e rv e s c i c a l i . e s o u a m a oi d e t e r ì o r a t i . e s s e r e l i m i n a t s e l e s i o n a t i . p e b i a n c h e r i ae t t e r e c c io p e r s o n a l e o n I a p r e s e n z a i m a t e r i a l e r g a n i c o . l l a c d o i c a m b i od i p a n n o l o n il. u s a m b i e n t ie s t r u m e n t a r i o . l ' e s e c u z i o nd i p r o c e d u r e h e l a r i c h i e d o n o . o Lattice C o n s e n t o nd i a v e r eb u o n as e n s i b i l i t t a t t i l ee v e n g o n ou t i l i z z a t iq u i n d i .p e r a z i o np e r l e q u a l i è s u f f i c i e n t e o c a s e n s i b i l i t à o i p t a t t i l e . . e r l l t i p o n o n s t e r i l e i u s a . t sono sterilie vengonochiamatiguanti in gomma per uso domestico. r n e r m a n o v r ea s e t t i c h e e m p l i c ic h e n o n t p s r i c h i e d o n o n ' e l e v a t a e n s i b i l i tt a t t i l e . d e s e m p i op e r e s e g u i r e e n i p u n t u r e p r e l i e v i è a .p a s s a n d o d u n ' a t t i v i t àa n c h es u l l as t e s s a e r s o n ac o n c o n a p . i .I n o l t r e v e n g o n ou s a t ip e r l a m a n i p o l a z i o n e d i l t r a s p o r t o i b i a n c h e . o n o s i S a d a t t ip e r m a n o v r ei n c u i n o n è r i c h i e s t a n a p a r t i c o l a r e e n s i b i l i t a l t a t t oe u s à s o n o u t i l i z z a t i n s o s t i t u z i o n d e i g u a n t ii n l a t t i c ed a c h i n e è a l l e r g i c o p e r e ( i p e r s e n s i b i l i nà i c o n f r o n t d e l m a t e r i a l e d e l l a p o l v e r ec o n t e n u t a e r f a c i l i te i o p t a r el ' i n s e r i m e n td e l l a m a n o ) . i d t (abbr.Uso dei guanti O g n i v o l t ac h e s e n e v a l u t al ' o p p o r t u n i t à b a s ea l l a s p e c i f i c a i t u a z i o n e i in s d l a v o r o( a d e s . . .politene)o vinile Polietilene S o n o c o s t i t u i t id a d u e s t r a t is o t t i l id i p o l i e t i l e n e o v r a p p o s te s a l d a t i . v capil tafl. l l t i p o s t e r i l e r o v a i n d i c a z i c . i e Tipi di guanti. e c o l l t i p o n o n s t e r i l e a d a t t o .I n c o m m e r c i o e e s i s t o n o i n o n s t e r i l i( c o n f e o n d z i o n a t ii n p a c c h e t tc o n p i ù e s e m p l a r ie d i s t e r i l i ( c o n f e z i o n a ti in g o l a r m e n t e i ) s o a c o p p i a ) S o l i t a m e n ts o n oa m b i d e s t r i .Devono e s s e r e e r s o n a le .a r i m o z i o n e i l p o s i z i o n a m e nd o S N C . o m e a d e s e m p i o a m a n i p o l a z i o n e u s à c l d i s o n d i n i s t e r i l ip e r l a b r o n c o a s p i r a z i o n e l ' e s e c u z i o n e e l c a t e t e r i s m o o d v e s c i c a l e s t e m o o r a n en e ll a d o n n a . d r i a s p o r c a c o n t a m i n a t e d i r i f i u t id i o g n i g e n e r e I g u a n t id i q u e s t o i p o n o n o a . a n c h es e s i p o s s o n o e c o n t a m i n a re r i u t i l i z z a r ed e v o n o p i d e . o s . e s t e r i lc p e r m a n o v r e n v a s i v e u a l i i l c a t e t e r i s m v e s c i c a l e g l i I n t e r v e n i i q o tìchirurgici. . t a t t od i s u p e r f i cc o n m i n o r c o n c e n t r a z i o nd i m i c r o r g a n i s m i ) . 385 .

3 ) . . l e a V ( 4 ) A p r i r el e d u e t a s c h e e l l a b u s t ai n t e r n a c h ec o n t e n g o n og u a n t i e c h e d i r i p o r t a n o u l l af a c c i a t a n t e r i o r ee i n d i c a z i o nd i s i n i s t r a d e s t r a c o n s l i a e ) u n m o v i m e n t o e c i s o . d ( F i g gV . l 386 . d V 1 0 ) S e è n e c e s s a r im u o v e r s p e r l ' e s e c u z i o nd c l l a p r o c e d u r a h e h a r ì c h i e o i e c s t o i g u a n t i . V . 6 ) C a l z a r ei l g u a n t ot i r a n d o l ov e r s o ì l p o l s o . a V I ) Per la definizionc c)i l. 7 ) P r e n d e r el s e c o n d o u a n t oc o n l a m a n o g i à g u a n t a t ai.n s e r e n d o nle d i t a i g e ( nel risvoltoFig. 2 ) . . 5 ) P r e n d e r e l p r i m o g u a n t oc o n l a m a n o o p p o s t aa f f e r r a n d c t nic r i s v o l t c r i l ( F i gV . V . . 9 ) F i n i r ed i s i s t e m a r ie p r i m o g u a n t oi n d o s s a t e v i t a n d o i t o c c a r el a c u t ee l o d ( l a p a r t ee s t e r n a e l r i s v o l t o F i g . c u t e( F i g V . B ) . .Uso dei guanti 1 ) P r o c e d e ra l l a v a g g i o n t i s e t t i c( ' ) d e l l em a n i . 6 ) . 1 0 ) . l2 ) .N o n a b b a s s a r n ie r l s v o l t c r l ( F i g gV . 11 ) .tv. i ù i n a l t o i p ( r i s p e t t o i g o m i t ie c o n l c d i t a i n c r o c i a t eF i g . 3 ) T o g l i e r ea b u s t ai n t e r n a d a p p o g g i a r ls u l p i a n od i l a v o r o( F i g . e a o 2 ) A p r i r el a b u s t ae s t e r n a e l l ac o n f e z i o n e e i g u a n t ia l l o n t a n a n d o nicI e m b i d d ( F i gV . . . . 7 .t11gio anti s e l l l c os i r i m a n d aa l l a S c h e d a V . 5 ) . . . s i d e v o n ot e n e r el e m a n i b e n d i s t a n t d a l c c i r p o . .D u r a n t el a m a n o v r a e v i t a r e i t o c c a r ei g u a n t i d . V B ) C a l z a r ei l g u a n t oe d a b b a s s a r ie r i s v o l t o a v e n d oc u r a d i n o n t o c c a r cI a l . a .9).

Uso dei guanti ! 387 | .

copriletto.s i s t e m a r l oÌ n e . 5 ) V e r i f i c a r ea p u l i z i ad i m a t e r a s s o . A . S . s .Rifacimento del letto libero a a a o a o a 2 lenzuola. s ' O p e r a t o r is o c i o a s s i s t e n z i a (iO .p o i a l l a p e d i e r a e g u e n d oe s t e s s e o d a l i t à V s l m e t e n d e n d o l o e n e p e r e l i m i n a r ee v e n t u a l ip i e g h e . o p e 1 cerata(potrebbe essere sufficiente traversa s i t r r t t r d i q u e l l e i m p e r la se m e a b i l ir i v e s t i t en c o t o n e ) . r g g l os o r i .o p r i m a t e r a s s ol e t t oe d e v e n t u a t m c n t e l c e provvedere. 1 . v d 7 ) A p p o g g i a r e n l e n z u o l op u l i t o s u l m a t e r a s s ( o p p u r ei l l e n z u o l os u p c u o r i o r e p r e c e d e n t e m e nitm p i e g a t op u r c h éa n c o r ap u l i t o ) . c e r a t a s ep r e s e n t ie i l l e n z u o l oi n f e r i o r e . ) . i o più coperte. a A u s i l i a r r o c i o a s s i s t e n z i a(l A .l il sociale(') delle mani. l B ) P o s i z i o n a rle t e l a c e r a t an e l l az o n a d i a p p o g g i o e i g l u t e id e l l a p e r s o n a a d o i n a l t r as e d ei n b a s ea l m o t i v o d e l l a s u a p r e s e n z aS o v r a p p o r vl ia t r a v c r s a . l e n z u o l o u p e r i o r el. p n d ( ' ) P e ro p e r a t o r s i i n t e n d o n o A u s i l i a r i i : ). l 388 . ) Eseguire lavaggio 2 ) M e t t e r e n p o s i z i o n e r i z z o n t a l el p i a n od e l l e t t o . S . I t r a v e r s a u n a l t r ol e n z u o l o e r c o n f e z i o n a ru n a lraversa. e v 3 ) A p p o g g i a r e c u s c i n is u l l as e d i ap r e c e d e n t e m e npe c p a r a t a s c a l z a r ee n i tr e l z u o l a /c o p e r t e c o p r i l e t t o . ( s a ) L a b i a n c h e r i a p o r c a e v ee s s e r en s e r i t a e g l ia p p o s i t r a c c o g l i t o r i q u e l l a s d i n i e a n c o r ar i u t i l i z z a b i l e i e g a t a r d i n a t a m e n ta m a n o a m a n o c h e v i e n et o l t a p o e dal letto. T . A . A . i ' ' P e r l r d e f i n i z i o n e i h r . ) .a t r a v e r s al . r d / e s i r i m a n d aa l l a S c h e d a V . o p p u r eu n l e n z u o l o i e g a t o e l s e n s o e l l a l a r g h e z z a . | . S a c c op e r l a b i a n c h e r i a p o r c a . S . 6 ) C i r a r ei l m a t e r a s so s o s t i t u i r l s e e c c e s s i v a m e ns e o r c o t o g l i e r e c p i e g h e o o tp . o più federe. e 4 ) T o g l i e r e a l l e t t ot u t t a l a b i a n c h e r i ap r i m a i l c o p r i l e t t o p o i l e c o p e r t e i l d : e .c o l l o c a r e n a s e d i ad a l l a i o i u p a r t ed e l l ap e d i e r a r i v o l t a e r s oi l l e t t os t e s s o . l d e l l as u af o d e r ae s p i n g e r l o e r s ol a t e s t i e r a e l l e t t o . 3 ) .V l .I n f in e r i m b o c c a r ei l b lenzuoloateralmente. 2 e V l . O p e r a t o r it c c n i i c ì a d d c t t ia l l ' a s s i s t e n z( O . S . r c a l z a n d o l o r i m a a l l a t e s t i e r ac o n l a c u r a d i e s e g u i r e l i " a n g o l i "c o m e ( p g d a F i g g . ) l e I n f e r m i e rP r o f e s s i o n a l i . s o c i o s a n i t a r ( A .

o p e r t a c o p r i l e t t o . g c c 1 2 ) R i p e t e r ea s t e s s a p e r a z i o n e o n i l c o p r i l e t t o d e s e g u i r e l i a n g o l i .l l s e e "angoli". a a . 9 ) P r e n d e r e n a l t r oI e n z u o l oa p r i r l oe s t e n d e r l o u l m a t e r a s sa l r o v e s c i o u ( f a c c n d o t t e n z i o n e g l io r l i ) . a a c i l 1 4 )P r e p a r a r ie I e t t oi n m o d o t a l e d a r c n d e r e g e v o l e l l a p e r s o n a o r i c a r se c o p rr s i i . l a l 1 5 )S e n e c e s s a r i o a m b i a r e a f e d e r a i c u s c i n ie s i s t e m a r cio n l ' ì m b o c c a t u r a c. e l e f e d e r eh a n n o u n a 389 .Rifacimento del letto Iibero s o . ) " ( . d S a d a l I a t o o p p o s t or i s p e t t o l l ' e n t r a t a e l l a s t a n z a . 0 ) R i n c a l z a rie l e n z u o l o o l oa l l ap e d ì e r a d c s e g u i r g l i e .c o m l o l s c e p r e n d e n d oe n z u o l o u p e r i o r e . l d l d 1 3 )P i e g a r ea p a r t es u p e r ì o r e e l s e c o n d o e n z u o l oi n d i r e z i o n e e l l a p e d i e r a ( e s o p r ai l c o p r i l e t t o r ì s v o l t o ) . 1 1 ) A p p o g g i a r l a c o p e r t a o n u n c a p o a 2 0 / 2 5c m d a l l a t e s t i e r as t e n d e r l a e c ( g m d c rimboccarla llapedicra on la stessa odalità clle lenzuola facendo li " a n g o l i "o p p u r e a b u s t a " F i g V l . a ) .

s m s n o p r e p a r a r e a r e l l e c u l l ep e r n e o n a t i . 4 C o n q u e s t a t e s s a o d a l ì t à r p o s s o i n .d o v e i l l e n z u o l os u p e r i o r el.e n e n d o o n t o d e l l ea b i t u d i n i d e i c o p r o t o c o l l d e l l as t r u t t u r a / u n ioà e r a t i v a ) . c o m u n q u et.v e rc u r ad i g i r a r e l c u s c i n o n m o d oc h e n o n a i i si trovi a contattocon la persona. o n o t a s s a t i v il a s u a s p u l i z i ae d i s i n f e z i o n ea s o s t i t u z i o nd e l m a t e r a s se d i l c a m b i oc o m p l e l. i sostituitiai seguenti: d 1 3 ) P i e g a r ea p a r t es u p e r i o r e e l s e c o n d o e n z u o l oi n d i r e z i o n e e l l ap e d i e l d l d ( r a e s o t t oi l c o p r i l c t t o o . d S e i l l e t t o d e v e e s s e r e r e p a r a t o e r a c c o g l i e r e n a p e r s o n ao p e r a t a . b e S e i l l e t t o v i e n c p r e p a r a t op e r u n n u o v o i n g r e s s o . i tp 1 4 )S o s t i t u i ri e u s c i ne d i n f i l a r liin f c d e r e u l i t e . I 6 ) E s e g u i rie l a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i c rr i o r d i n a r le s t a n z a . l s d a E p o s s i b i l e i n c a l z a r el I e t t on e l l a z o n a d e l l a p e d i e r a n c h ec o n i l metodo r i a " a b u s t a " .Rifacimento del letto libero s o l ac u c i t u r al o n g i t u d i n a l e .I n o l t r e .l a p p u b i a n c h e r i a e v ee s s e r e o s t i t u i t a o m p l e t a m e n t c o n a l t r ap u l i t a . e o t o d i t u t t al a b i a n c h e r i a n o l t r e p u n t i d a l 1 3 a l 1 5 s o n o g c n e r a l m e n t e I.a c o p e r t ae d i l c o p r i l e t t o e n S o n o v p i e g a t c o m e m o s t r a t o e l l af i g u r aV 1 . c i p 1 5 )S i s t e m a rie u s c i n ia l l o r o p o s t oc o n l a c h i u s u r a a l l a t oo p p o s t or i s p e t t o c d a ll ' e n t r a t a e ll a s t a n z a .i l d s c e p o s t o l e t t o d e v e e s s e r e o t a t od i t u t t o q u e l m a t e r i a l e d i q u e i p r c s ì d ic h e d e 390 .

l . r p i l o l o 5 . r s lv t ' t l l i l r .. 7 e o t t e n e n d o n " p a c c h e t t o "c h e . 391 .Rifacimento del letto lihero r .rr l I r i s . r l a t cc h e c v i t i o g n i t i p o d i u e p a p t r a u m a . e s i n t r a p e z ì c -e r f a v o r i r e' a u t o n o m i d i m o v i m e n t o e l l ap e r s o n a c l l c t t o( ' ) .S o t t ol a b i a n c h i e r i a e r ll e t t o c : o s ì i c : g a t è p o s s i b i l e o s i z i o n a r e d d e l l e b o r s ed e l l ' a c q u i c a l d a p e r r e n d e r ei l r i s v e g l i o e l l a p e r s o n rp i u d l confortevole. r ì ( .L a p r l a d l d p r e p a r a z i o n d e l I e t t op e r a c c o g l i e r c a p c r s o n ap r o l ' e n i e n t e a l l a s a l ao p e e r a t o r i ap u r ) e s s e r e s e g u i t a r o c e d e n d o o n r e m o s t r a t o e l l e f Ì g u r eV I . l u ò e s s e r e g e v o l m e n t e p o s t : ì u a sì l t o p e r p e r m e t t e r e n a r a p i d as i s t e m a z i o nc j e l m . r d e s e n r p i o . rr l . r t l ) c r i s i r s s i c lu l i l i z z . r / t . r ì { r r . p c n e V l . r l r a r c l l a . : r r . i l t r . r . o s t c g np e r d r e n a g g e c a t e t e r i e s c i c a l i " t i r e l l a "o s t a f f a / c r i v . r v o r i r t l a ' i r l r i s . ' r l . 1 ì r l / . . 6 e V l . 5 . r s l t ' e p c r f l e b o c l i s i . r p c r s o n . ' . r . r s p o r l o l c l l . p o s s o n o s s e r e i c h i e s t i n u n d e c o r s op o s t o p c r r t o r i oq u a l i . r t ip o r l . r l c l t o c v i r t ' r .

r s tn v e r s oi l l e t t o . 392 . a v v i c i n a r e u c c e s s i v a m e nu t : a s e d i aa l l a p e d i e r a .i n o a t o c c a r e a s c h i e n a e l m a l a t o . p o s s e r s i s s i c u r a cih e l a p e r s o n a i a p o s i z i o n a t s t a b i l m e n t eo g l i e r e e a t s a l. p 9 ) A i u t a r el a p e r s o n a t o r n a r en e l l ap o s i z i o n e u p i n ae . a c d d 3 ) V e r i f i c a r es e l a p e r s o n ap u ò a s s u m e r e m a n t e n e r e a p o s i z i o n es u p i n a e I n e l l e t t oo a i u t a r l a d a s s u m e r ea p o s i z i o n e i ù i d o n e aa l l e s u e e s t g e n a l p z e . l a z i o n e c o n e v e n t u a lc e r a t a t r a v e r s aL a b i a n c h e r i a e v ee s s e r e t e s a rf i s i e .l ( l s ) E s e g u i rie l a v a g g i o o c i a l e' ) d e l l em a n i . ta l l a S c h e d a l V .Rifacimento del letto occupato C o m ep e r i l l e t t ol i b e r o . s u c c e s s i v a m e n t e . l d B ) P o s i z i o n a ru n l e n z u c i l o u l i t o s u l l ap a r t ed i m a t c r a s s a p p c n as c o p e r t a e p o e s i s t e m a r l c o n g l i s t e s sp r i n c ì p id e l l e t t o l i b e r o .s o l a r l a e r l d d p r i s p e t t a rle p r i v a c y . . 6 ) A i u t a r eI a p e r s o n a d a s s u m e r ea p o s i z i o n ea t e r a l e c e r c a n d o i n o n s c c i a ( l l d p r i r l l e d l v e n d o t u r r d i m a n t e n e rie s u o c o r p oi n .i n s e r i r l a e g l i a p p o s i t ic o n t e n i t o r e c o m p l e t a r e a s n i l s i s t e m a z i o nd i l e n z u o l o .m a n t e n e n d o r r o t o l a t aa o i a l r e s t a n t p a . l a b i a n c h e r i a p o r c a .r i v o l g e n d o l . l fr) Pcr Ia clefinizionedi lavaggio socia/ r ' s i r i m a n c l . h i e d e r l e i c o l l a b o r a r e o v e l e è p o s s i b i l e . 2 ) S p i e g a r ea p r o c e d u r a i r i f a c i m e n t o e l l e t t oa l l a p e r s o n a i. a s ad a s s u m e r el d e c u b i t oI a t e r a l e p p o s t o( o c c u p a n d o u i n d i l a p a r t ed e l l e t t o i o q c o n l a b i a n c h e r ip u l i t a ) . d s e s a t ai n m o d o t a l e d a c o n s e n t i r a l l ' a l t r oi n f e r m i e r e i s i s t e m a r lp o i a g e v < t l e d a m e n t ea n c h ed a l l ' a l t r a a r t ed e l l e t t o . a 1 0 ) D o . e o 7 ) A r r o t o l a r e e e v e n t u a l t r a v e r s a c e r a t ae d i l l e n z u o l oi n f e r i o r e re r s e n s o l i e n d e l l a l u n g h e z z af. 4 ) T o g l i e r ei c u s c i n i e d a p p o g g i a r l s d l l a s e d i a p r e c e d e n t e m t : n tp r e p a r a t a i e ( l a s c i a n d o n e v e n t u a l m e n t e n o p e r c h é l a p e r s o n ap o s s aa p p o g g i a r v li a u t e s t a e s c a l z a r ee n z u o l a c o p e r t e .f i s s a n d o ci o n l e s o l i t em o d a l i t à . e r a t ae t r a v e r s a u l i t i n e l l a r e s t a n t c a r t ed e l e c p p l e t t o . r n r el p r r s i z i r l d i n a m e n t o d i l m a n t e n i m e n td e l d e c u b i t o ) . r s s c u r . ) l e 5 ) A l l o n t a n a r d a l l e t t oi l c o p r i l e t t o l e c o p e r t e I a s c i a n d ol l c n z u o l os u p e n o e e . s i n a p p o s i t ir a c c o g l i t o re q u e l l aa n c o r ar i u t i l i z z a b i l e i e g a t a r d i n a t a m e n ta i p o e m a n oa m a n oc h e v i e n et o l t ad a l l e t t o . r t e e l l e n z u o l o u l i t od i e t r ol a p e r s o n ae s e g u i r ea s t e s s o p e r : ì e d p . i r e p e r c o p r i r e l a p e r s o n a L a b i a n c h e r i a p o r c ad e v e e s s e r e n s e r i t a e g l i .

m a n t e n e n d o lfo r m o . n a d .n f i n e .s f i l a r e l l e n z u o l o o t t o s t a n d e i s te procedendo toraceversoi piedi.o p e r t a e l s c e c o p r i l e t t o a l l ap a r t ed e l l ap e d i e r a t e n e n d o o n t o d e l l e n e c e s s i td e l l a d e c à p e r s o n aA g g i u n g e r e v e n t u a l m e n td e i c u s c i n is i s t e m a n d onie l m o d o p i ù r .l 2 ) P r o s e g u i rp o i c o m e p e r i l l e t t ol i b e r of i s s a n d oe n z u o l o u p e r i o r e .l 3 ) A l l e n t a r e i. dal .Rifacimento del letto occupato 1 1 ) P o s i z i o n a tla p e r s o n a u p i n ao i n p o s i z i o n e e d u t a / s e m i s e d u ts e c o n d a a s s a a d e l l es u ee s i g e n z e n e c e s s i t à . e l c o n f o r t e v o l ie b a s ea l l a p o s i z i o n e s s u n t a a l l ap e r s o n a . l s d l 393 .p p o g g i a r u n l e n z u o l o u l i t os o p r aq u e l l o o a e p s u p e r i o r e a s o s t i t u i re .l a t e n s i o n e e l l a b i a n c h e r i a u p e r i o r e o l l e v a n d o l ae g d s s l g e r m e n t e e l l a z o n a d e i p i e d i a f f i n c h él e c o p e r t e e s en o n i m p e d i s c a n o n t i m o v i m e n t o c a u s i n o l t r id i s a g i . i a .l 4 ) E s e g u i rie l a v a g g i o o c i a l e e l l em a n i e r i o r d i n a r ea s t a n z a .

. .assistenza infermieristica V e n g o n o u i e l e n c a tg l i s t r u m e n tc h i r u r g i cp i ù c o n r u n e m e n tie p i e g a td a g l i q i i i m i i n f e r m i e r i e r e s e t g u i r e p r o c e d u r ee c n i c h e s s i s t e n z i aIln. . 5 V l l l .2 P i n z ee m o s t a t i c h c l i K l e n r m e r l a . l l l . r r c a n o C.( D a C . l ) ( e V 2 ) P i n z ee m o s t a t i c h d i K l e m m e r d i K o c h e r( F i s . o p . una garzao un batuffoloper medicazioni) Ia chiusura o tcmporanea un lume (sondinct. 3 .V I l l . Le ir:ritc.. Dionigi R. 6 ) g .Strumenti chirurgici comunementeimpiegati nell. M a s s o n .U 394 ili . p i n z e e m o s l .p i n z e ( c h i r u r g i c h c b ) ..V l l l . c ' i f .1 9 9 [ ] ) .m p i e g a ta d e s e m p i o e re s c g u ì r lei g ì c n e e l c a v oo r a l e .. . infermieri notaanche Aglì è l a p i n z ac l iP e a n i.1: iif tg ìl=l I .l l . t l ih c d i r K o c h e r( b l . di catetere vescicale). vil t. in 1 ) P i n z ea n a t o m i c h e p i n z ec h i r u r g i c h e F ì g . ( D a C a r c a n oC . D i o n i g iR . 2 ) e e ( P i n z ea n a t o m i c h e a ) .p a r t i c o l a rs i t r a t t a p l e t a i deglìstrumenti citatinelleprocedure rmieristiche infe trattate questotesto. 4 ) e Si parlageneralmente pinzc autostatiche di intendcndo quegli strumenti uso ad chirurgico(vedi le pinze sopradescrittc Klemmere Kochcr)ed assistenziale di chc-'offrono possibilità bloccare due branche la di le consentendo presa la stabile di un oggetto(ad es. 3 ) P i n z ea u t o s t a t i c h ( F i g g V l l l . il IF F f " I !i1 . ) .. a p ' d 4 ) F o r b i c i ( F i gV l.

spessogià contenute in set sterili pronti per determinati p r o c e d i m e n tti e c n i c i . Dionigi R.op..strumenti chirurgici comunementeimpiegati nell'assistenza infermieristica Pinze autostatiche monouso. P i n z ad i P e a n . ( F o r b i c ic h i r u r g i c h e d a C a r c a n o C. 395 .). cit.. Forbici bottonute.

. lgienee tecnicaospedaliera.. Cobba F. A. SorrentinoS.. i l a n o 1 9 91. C a r c a n o .. Ciorgi S.. 1992. D i o n i g iR .American Socicty f o r A r t i f i c i aIl n t e r n aO r g a n s o u r n a lv o l . Protocolìo operativoa cura del Servizioinferm i e r i s l i c o1 9 9 2e s e R u e n t i . Coglio A. Pelissero lgiene.Un approccio alternativoper endoscopia. 4À e d . e t a l . Pensìero C. di disinfezione e sterilizzazionein ospedale. M. Milano. . 1994. stria sanitaria.Verona.. lgienee MedicinaPreventiva. Sterilizzazione con licluidi mediante impie go di acido peracetico. 4 1. . L e a& F e b i g e rP h i l a d e l p h i a . Sorbona. Assistenza infermieristicadi base:principi e prctcedurc. Sasso1. Ambrosiana..H i l l M i l a n o . BonventoC.19 9 7 . a Varese1996. Acido peracetico. MarchiaroC.1988. Agee P.tntisepsi.1 3 . C. Sterilizzazione con acido peracetico:un giusto evolversinella complessaindu. Sali D..l ristico. Sorbona. ll Scientifico cditorc.1 9 9 1 .. 1 FinziC.eneralit'cliniche. lgiene e Tecnica Ospedaliera.. C e c o n ìF . 1 Wallace C. Elementi microbiologia di Milano. BonazztC. Castelletti M. A p r i l e . Caimi A. C..ristampatoda Disinfection.. Trattato merceologia.. 1993. Le ínfezioniospedaliere. ..l Block S. 986.ole da rispettare nell'indossare divisa. lnfections Control Hospital Epidemiology.. Milano... M i Morandi E.. CrigisA... ed. 1 Bonazzi C. C a s a E d i t r i c c d A m b r o s i a n a . . 1983. La salaoperatoria. 2 .Sterilizationand Preservation..Cattabianil E.2. Protocollo operativo cura del Servizioinfermieristìco. Catananti CambieriA. di 4n Crow S. Milano.. McCraw-Hill.l 9 9 8 .. Bajo E. Block S.Mìlano 19 8 9 . T e c n i c h ei n f e r m i e r i s t i c h e i b a s e . 396 . C . C e r v i n iC . C a s s a nD . M CiusaW. 994. 13. "Oipedale di Circolo e FondazioneMacchi" Azienda Ospedatiera di Varese. l o J ... Pontello M. n. D... 1992.. L a z z a t iF . Milano.Sorbona. .9 9 3 .. Pontello M. Le basi farmacologiche dellapraticainiermieris t i c a C a s aE d i t r i c e m b r o s i a n a . 1I 1 . Cuida all'usodei disinfeftanti ospedale.CasaEditrice 1. Disinfezionee sterilizzaziong LibreriaCortina.Hill. M. in . UTET. Checcacci Meloni C. . .. Sorbona. in 19 9 5 .Pulizia.Bibliografia "Ospedale Circolo e Fondazione AziendaOspedaliera di Macchi" di Varese.Torino.1990. et al... clinica.Bologna. 993.McCraw. ServizioOspedaliero Orsola-Malpighi Bologna.. Scienzeiniermieristiche g. Roma. M. B a r d e l l i . vol. Sorbona. Cagliano C. Milano.C ì u g n 1 9 9 5 . "Ospedale Circolo e Fondazione AziendaOspedaliera di Macchi" di Varese. Palummeri Molina E. . . . . S. pp.Norme comportamentaliper il personale che accede al quartiere operatorio.. gruppodi l a v o r o :B i a n c h iM . i l a n o . . A M . n . . C h i e s a 1 . Ruggeri M.Reg. 19 8 9 . "Ospedale Circoloe Fondazione AziendaOspedaliera di Macchi" di Varcse.C l e m e n t i L .. C. Il lavaggiodelle mani. 1!190.. L e f e r i t eM a s s o nM i l a n o . . Demicco D. Milano. . (a cura di). Ríschi professionali ambito ospedaliero. M . Protocollooperativo a cura del Servizio infermieIa .. Monina C. M c C r a w .

una di di scienza. ni ) ciso determina strumenti gli e c o l l o c al e t e c n i c h ei n u n m o d op e c u l i a r e u n i c o . ai bisognidi assistenza inferm i e r i s t i c ad e l l a p e r s o n a ) P a v i m e n t ic i v o l o s ii. I n f a t t i . c.interno a d e l l aD i s c i p l i n a n f e r m i e r i s t i .n g e s t i o n e . Tosse. sfruttandole conoscenze te e a c q u i s i z i o d e l l as c i e n z a . E l ' u n i t àe l e m e n t a rd e l l ' a e s t e n z ai n f e r m i e r i s t i cd e l l a a zione. mia/dipendenza. C a s a l i n g hb a m b i ne a n z i a n i . o s ì i l i c tatto.l l u m i n a s rispetto continuumautonoal z i o n e n o n a d e g u a t aa r r e d a . t o d i s c i piln a r ei n f e r m i e r i s t i c o . dei le di riferimento ll. p l a u s i b i l a s s e r i rc h e l a t e c e e anziani. 3 .S o l o CAPITOLO3 se esiste tale esplicitazione è "t. ersone p nica infermieristica iventa d con deficit sensoriali e/o del un mezzo con cui rispondere movimento. a .dermatiti. Conoscenze etichee deontologicheinteriorizzate. altezza scelta Modelloconcettuadel e caratteristiche tacchi. d 3. una attività di profess i o n a l e r . E n t r a r en r e l a z i o n e o n l a i c 2 . ma può essere espresso attraverso n procedimento u t e c n i c oc h e l a i n c l u d e .Risposte tesl ai CAPITOLO1 o 1 . d a l l ' i n f e r m i e rp e r e s e g u i r e e l ' a t t os p e c i f i c o e ll ' a z i o n e . 4 . c o i n c i d e o n l a s e m p l i c ee c c t festazioni non verbal i. m e n t i c o n a n g o l ia s p i g o l o VIVO. u C o m p l e s sd i n o r m e c h e regolanol'esercizio praticoe strumentale un'arte. Elementi trasversali. I n a l a z i o n ei. B a m b i n i . E l a t e c n i c a( l i n g u a g g i o p e r s o n a /r a c c o g l i e r e a t i d comune) eclinata ell'ambid n r i g u a r d a n ti s u o i b i s o g n i . Approccio nalitico/riduzioa nistao bio-medico. È la sequenzaformalizzata degli interventimessiin atto 2. i d e n t i f i c a r e b i s o g n id i a s s i i b . 5 .n o n d z i o n a l e e l l ap e r s o n dm a n i d . l l s i g n i f i c a td i t e c n i c ai n f e r o mieristica determinato è dalla 3 . i c a .o n c s t r u m e n te t e c n i c h e . L ' a t t ói n f e r m i e r i s t i c o . nica.4. persona. t u a z i o n e m o i s a l l ' i n t e r n o e l M o d e l l o .e r i l p s u o s i g n i f i c a t o n t r i n s e c o 4 . P e r s o n a l i l a i. CAPTTOIO 2 1 . i e. vomito. F 397 . n 6. Suola antisdrucciolo.c o m e i l m e t o d o d i s c i pi ln a r e u t il i z z a p r o p r i J. m e t o d o o r i e n t a t o d a un Modelloconcettuale ben pre6. p p u r eu s e r i e i o d normeche regolano concreil to svolgimento i un'attività d manualeo intellettuale. R i s p o s tia d i v i d u a l e .

T e m p e r a t u r a :B .2 5" C . P e r e v i t a r ei l c o n t a g i od i altrepersone. P i e g a n d ol s o n d i n ot r a l e a s i igienicodella persona scarè dita. .d a l l ' u m i d i t à e d a l l a p o r t a t ad e i b a m b i n i . 3 . z i o n ed e l r i s c h i o i i n f e z i o n e . introdurre nella camera s o l o o g g e l l ip u l i t i e . Perrimuovere incrostazioni le delle secrezioni che si posson o d e p o s i t a r e u l l ep a r e t i s i n t e r n e e l l ac o n t r o c a n n u le d a a v e r el a g a r a n z i a i a v e r n e d i c o m p l e t a m e n t le b e r a t oi l tume. ) e 3. C a m e r s i n g o l a e i l l i v e l l o 5 . .d i s i n f e t t a t i . bbigliamento A c o n s i g l i a l o :a m i c es e s i p r e c v e d e d i s p o r c a r s ig u a n t ip e r . i o g ( c a t t o l i n e ib a m b i n i ) . Falsa. Protettivo er la persona p i assstita. F u m o . 2.6 0 7 ov e n t i l a z i o n e : .c o t t i i n pentolaa pressione almeno o b o l l i t i ) .t i p o d i f l a v o r o . b.a t t i v i t à i s i c a . uîilizzare biancheria Iavata separatamente alta temad (almeno "C).u s a r ei g u a n t ip e r p a r t i c o l a rp r o c e i dure. b . c. Rilassanti: caffè lungo non il è u n a s o s t a n z ai l a s s a n t e . CAPITOLOB '1 . T a p p ia u r i c o l a r i . 1 2 . u m i 1 d i t à : 5 0 . 11 . B e n e s s e rd e l l ' i n d i v i d u o l a p e r s o n an o n m a n i f e s t a i s i d dratazione cute e mucose. s e p o s s i b i l e . A r m a d i oc o n s e r r a t u r u t i l i z a zato unicamente er questo p s c o p o .a l r i p a r o d a l l a l u c e .Risposfe ai fesf 7 . R a c c o m a n d a r u n ' a c c u r a t a e i g i e n ep e r s o n a l e i c h i a s s i d s t e .Raccolta e p uIi z i a l d s in f e z i o n ed i f f e r e n i z i a t ad e l l ab i a n c h e r r a . di s u d o r a z i o n eb r i v i d o ) . i B . Raccolta smaltimento e differenziato dei rifiuti. r E c c i t a n t i l:' a l c o l i n p i c c o l e dosi non è una sostanza eccitante. e 398 . s oa b i t u a l e i a l c u n i u d f a r m a c is t i l ed i v i t a . 5 m/sec. a s c h e r i n e m o s c u r a n t(i n e g l ia d u l t i ) . 4 . e f f e t t u a r ea v a g g i oa n t i l s e t t i c o e l l e m a n i p r i m ae d dopo essere entrati in contatt o c o n l a p e r s o n a . c o n f e z i o no r i g i n a l i .u t i l i z z a r e e i n d i c a I z i o n i f o r n i t ep e r l ' i g i e n e e r p s o n a l e l a p u l i z i aa m b i e n t a e le. CAPTTOTO 9 1. lavaggio ntisettico elle a d m a n i a l l ' i n g r e s s oa l l ' u s c i t a 6 . d a l c a l o r e . c . contatticon materiale infetto. so. 1 ( e 9 . 4.5-0.r i d u . peratura 90 dallacamera. d 10. i n d o s s a r ea m a s c h e r i n a l in caso di raffreddore altre o patologie ellevie respiratod r i e . i m e n t a r le al a persona con cibi a bassa carit c a m i c r o b i c a a d e s .a. 0.

' una c o r r e t t as o m mi n i s t r a z i o n e della terapiaprevededi registrare somministrazione la del f a r m a c os ul l a s c h e d a e l l a d t e r a p i a o n l a f i r m ad e l l ' i n f e r c miere.Risposte test ai 7 .c o n o s c e r e n a s o g a s t r i c e v e n t u a la l l e r o.g l u t e oi . c t e s s u t os o t t o c u t a n e o i t u a t o s L a g i u s t a p e r s o n à :p r i m a s o t t oi l d e r m ae c o s t i t u i t o d e l l as o m m i n i s l r a z i o n e n co p r i n c i p a l m e n de a d i p e . 4 . muscoil l i v e l l o m a t i c o e l l e2 4 o r e . il gie. c o l l a t e r a l i . l a z o n a d d e l l a d o s eg i o r n a l i e r a e v e d retroscapolare. La giusta dose: è buona n o r m a v e r i f i c a r e e m p r el a s correttezza dosaggio del calc o l a t oc o n u n a l t r o c o l l e g a (sistema doppiocontrollo) del soprattutto si trattadi farse maci particolarmente attivi.6. des 2 . 5m l . muscolovenil z i o n e : a l c u n i f a r m a c ih a n n o tro-gluteo. Falsa. ti t r o l l a r e l n o m e d e l l ap e r s o n a i 7 e i l n u m e r od e l l e t t o c o n L a z o n aa d d o m i n a l d a l m a r e q u e l l o p r e s e n t e u l l as c h e d a s ginecostale lla crestaliaca a i d i t e r a p i a . L a " r e g o l ad e l l e 6 C " c o n s i s t e i n u n a s e r i ed i p a s s ic h e l'infermiereipercorre d r a ogni somministrazione lla d t e r a p i ap e r t u t e l a r n el a c o r r e l t e z z ae d e l i m i n a r e e / o r i d u r r e l m i n i m ol a p o s s i b i a l i t àd i e r r o r i . CAPITOLO 11 1 . .s e è p o s s i b i l e . v e n t u a l ii n c o m . . m u s c o l o l La giusta via di somministravastolaterale. Ad esempio. e s s e r e t a b i l i t ai n m o d o d a s m a n t e n e r e o s t a n t ei l s u o c B . B. ll giusto farmaco:controllare J .l a f a c c i a a n t e r i o r e e ll giusto orario:la ripartizione l a t e r a l e e l l ac o s c i a . e n l o d o r s o . 399 . )e v i t a r el ' i n a l a z i o n d i e secrezioni l'apparato del respiratorioe di materialeprovenientedal canale digerente. a l t r i p o s s o n oe s s e r e sommin istratiattraverso diverse vie. F u n ' u n i c av i a d i s o m m i n i s t r a z i o n e . a d e c c e z i o n ed e l l a z o n a c h i e d e r e l l a p e r s o n al s u o a i p e r i o m b e l i c a l ea z o n a d e l l. nome e cognome. 3. necessità della rilevaziodosaggio la via di somminie ne di parametri vitali. t o i d e a . presenza sondino di d a d e l l a t e r a p i a . ( . a l l o s c o p od i o t t e n e r el r i s u l i tato terapeutico iderato. È l ' i n t r o d u z i o nd i f a r m a c i e n e l l ' o r g a n i s m o t t r a v e r s oe a l v i e e n t e r a l ee p a r e n t e r a l e . ccorre o conoscere quandoè necessar i o u t i l i z z a r eu n s o l v e n t e diverso per Ia via intramuscolaree per la via endovenosa. ll muscolodeltoide. lliniezionedi un farmaconel e p a t i b i l i t à o n a l t r if a r m a c i . 6 . s i o n io r a l i o e scrizione edica on la schem c esofagee. La giusta registrazione. s t r a z i o n e i p o s s i b i l ie f f e t t i . i l'azione del farmaco. Età.presenza riflesso del della l a c o r r i s p o n d e n zd e l l a p r e a d e g l u t i z i o n el .

D i s t a n z i a r el p u n t o d i i n s e r i zione del catetere dal punto d i i n f u s i o n e / p r e l i erv o u c e n id do la possibilitdi infezioni. aghi a farfallao butterfly. lnfusioneendovenosa centrale:cateteri"tradiz i o n a l i " . la concentrazione e le caratteristiche lle de soluzioninfuse. l 2 0 . e 5 1 cateteredi Croshong:soluzictne fisiologica 5-10 ml. i a farmaci.PerControllare i cateteri venosi centrali si intende v e r i f i c a r en t e m p i s t a b i l i t i i d a l l ' é q u i p e l a p e r v i e t àd i questipresìdie/o la presenza d i s e g nd i i n f e z i o n e . P r e s e n z a i l e s i o n i . c a t e t e r io c a n n u l e v e n o s e periferiche. l T . à i n o l t r e l a c u f f i a i n o a c r o no in materiale lastico. sangue e/o coag u l i .Per Controllare i drenaggi si intende l'osservazione periodica da partedell'infermiere allo scopodi accertarsi che non vi s i a n oo s t a c o l a l l a f u o r i u s c i t a i dei materiali drenare. da 19. i n f a . M a s c h e r a o n s a c c ad i r i s e r c va. maschera di Venturi. I n n a l z a m e n td e l l a t e m p e r a o tura corporea. Cateteredi Hickman-Broviac: soluzione parinata -. d e c c h i m o s i a s c e s s iu n ' e v e n . r a s e m p l i c e .eno. di il bendaggio egliarti inferiori d deveseguire senso il dellacircolazione venosa. bendaggio un'artiil di colazionedeveessere effettuato in posizione flessione. lnfusioneendovenosa periferica. maschera Venturi. "porte ": sollocul nee soluzione a epJrinatao fisiologica dipendentementedal loro collegamento con un catetere HickmanBroviac Croshong. bendaggio il di un arto deve essere effettuato in posizione riposodellcr di stesso. tendaad ossig.D u r a n t el a f a s c i a t u r a' i n f e r l miere deve trovarsidi fronte alla persona modo da poterin ne valutarecostantemente Ie c o n d i z i o n i l.m a s c h e r a o n c saccadi riserva.Risposte test ai 9 . tualeeccessiva agrezza m d e l l a p e r s o n a . l 15. o s t a t od i l c o s c i e n z ae v e n t u a l a l l e r g i e . di "porte sottocutanee" (Port-aCath). numerodi volte in il c ui i l s i s t e m a i e n e a p e r t o v nelle24 ore. di 1B. ess. 12. a b e n d ad e v e essere impugnata modo che in i l r o t o l o r i m a n g an e l c a v o della mano di chi fascia. . doloree/o bruc i o r ea l i v e l l od e l l ' a r t o d e l o l'areatoracica. 10. 1 4 .s i e r o .m u c o .0 ml. o l6.e r i t e m i .t deve scorrere sulla superficie d e l l a p a r t ed a f l s c i a r c( ' n o n essere sollevata.Cannula asale "occhialin o n i " .c a t e t e r e i c k m a n H Broviac.L o s t a t oi m m u n i t a r i o e l l a d persona.b i l e . avop f rendo la reazione fibrosadel t e s s u t oc i r c o s t a n t ec o s t i t u i . catetere Croshong. i 'l 1 . 400 . l 3 . s o n d i n on a s a l e m a s c h e . s c e u n u l t e r i o r eo s t a c o l oa l p a s s a g g id i m i c r o r g a n i s m i o e favorisce fissaggio cateil del Iere.l luogo i d o v ea v v i e n e' i n f u s i o n e .11 ateriale uò essere ostim p c tuito da pus.

Le medicazioni semplici sono quelleche si eseguono u s f e r i t ec h e g u a r i s c o n o e r p p r i m a i n t e n z i o n ei. 2 4 . circolari per le parti cilindriche del corpo come il c o l l o . in una situazione reale. e 22. i l p o l s o . questeferite guaris c o n o l e n t a m e n t ea s c i a n d o l c i c a t r i c id i d i m e n s i o nv a r i a i bili.Risposte tesl ai 21.spiegare alla persona alle persone e significative come utilizzare i materiali presìdi e sanitari dei q u a l i n e c e s s i ta l f i n e d i e l i m i n a r eo r i d u r r ei r i s c h ie e l i effetti indesiderati che posóno determinarsi seguitoal in loro scorretto utilizzo. con avvolgimento crociato o a "cifra otto" per il piede. Le medicazioni complesse si eseguono feriteche guasu risconoper seconda intenzion e i n c u i i l e m b i d e l l af e r i t a n o n s o n o b e n a c c o s t a tt r a i loro a causadi una perditadi sostanza. c ra coglierei sintomiriferitidalla persona. il ginocchio il gomito. L av e r i f i c a e r i o d i c a i c o m p d p o r t a m e n t id a c o r r e g g e r e o da rinforzare occasione in di c o n t r o l l ia m b u l a t o r i a oi a l l d o m i c i l i od e l l ap e r s o n al. p r e s e n t s e c r e z i o ne n o n i i sono statiposizionati drenaggi. osservare suo stato il Senerare. ' i n l d i c a zo n e d i u n r e c a o i t o i telefonico isponibile 4 ore d 2 s u2 4 .l a m a n oe i l torace. Le fasciature possono essere: . .l ' a v a m braccio il braccio. V a l u t a r ee c o n d i z i o n il o c a l i l della zona per la presenza di s e g n id i i n f i a m m a z i o n e . 25.' u t i l i z z o d i s e m p l i c im o d u l i a n c h e e l a b o r a t ic o n l a o e r s o n a e / o l e p e r s o n es i g n i f i c a t i v e . a spiga per fasciarele articolazioni.Per lnsegnareIe modalità di utilizzo dei materiali e dei presìdi sanitarisi intende.n c u i i l e m b id e l l af e r i t as o n o l i n e a r i e ben accostatinon sono . a spirale per le parti cosiddette a tronco di cono c o m e l a g a m b a .l ' u s oe l a r e a l i z z a z i o n e d i g u i d eo m a n u a l i . 2 3 . . 401 . e .

di mantenerela funzione respiratoria 180 .di interazione nella comunicazione 12.di ovuli.conservazione della 201 403 .di pomate auricolari 253 di pomate nasali 25 I . 13 .Accesso venoso centrale 2J 4 venoso periferico 274 Ago/aghi 261.221 .unguenti.di eliminazioneurinariae intestinalel l8 .29 Azioni/attiinfermieristici 4 Bagno 48 .specifico 4 Borsa dell'acqua calda 198.l'interazione nella comunicazione 12 .la funzionecardiocircolatoria 198 la pervietàdelle vie aeree188 la respirazione I 80 un ambiente sicuro24 Assistenza infèrmieristica 3-5 AusiliperI'alimentazione l6l Autosomministrazione 32I .24 .il movimento 86 .di ambiente sicuro 24 .delle secrezioni delle prime vie aeree185 Assicurare .di movimento 8ó .262 .di supposte 25ó Aspirazione . lozioni 2-59 .dell'evacuazione intestinaleI 20 .di pomate oculari 249 .di procedurediagnostiche 332 .creme.204 .di insulina 322 Avvelenamenfi 28.il riposo e il sonno 174 .2'l I . 2 9 2 Alterazione/i .di pomate.d i H u b e r2 7 9 . candelette vaginali 254 .dispositivodi 186 del farmacoprescritto210.di mantenerela funzione cardiocircolatoria 198 .a letto 49-52 Bilancio idrico.di procedureterapeutiche238 di riposo e sonno I 74 .di cerotti adesivi 259 .I'alimentazione I'idratazione150 e I'eliminazioneurinariae intestinaleI l8 I ' i g i e n e4 4 .di igiene 44 .della minzione 123 Ambu 189 Antisettico366 Applicazione . monitorare il 164 Bisogno .applicareLa200.di assistenza infermieristica 4.di alimentazione idratazione150 e .

venosocentrale211. 289. l-58 parzialmente idrolizzate l -57.Groshong211. l5il Disciplina/e2-5 . 239 .caratteridell' 348 Deambulazione 96 95. 292-294.orale e scritta l6 Concetti fondamentali della disciplina infermieristica4 Continuum autonomia-dipendenza 6 4. 309 .effèttuare 307 . I 22 Catetere/i . vescicale136 . 295.del polso 222.secondoDesaulte/Gilchrist I 3l 404 . 216.urinaria I l8 Escreato 348 .controllare i 30ul Elettrocardiografb 333 Elettrocardiogramma333 esecuzione dell' 337 Eliminazione . l 9 l C a n n u l a r a c h e a l e8 l . modalitàdi 18. 307 d e l c a p o3 1 0 del ginocchio pag 3 I 2 ./e 306. . 289.delle urine I I 8.della respirazionel9l .infermieristica 5 4. l 3 l .d e l l ' a v a m b r a c c i3 1 3 o . 295 .225 .semi elementari157.d e l l am a n o 3 1 3 . 1 8 3 t l . v e s c i c a l i1 3 0 .eff'etti fisiologici del201 effètti terapeutici del 207 Campioni biologici 36 campo sterile 290.p u l i z i ad e l l a l 8 l .intestinaleI 18.e l e m e n r a r1 5 7 .ripi di 366 Dialogo.mimica e gestuale15 . I 5t3 .lndice analitico Borsadel ghiaccio202.sintetico 204.conservazione 23ti dei . 296-299.26 Calcolo della velocità infusionale282 Caldo .princìpi attivi e schededei 368-373 Diuresi123 .d e l p i e d e3 1 3 .206 Cadute 25.periferico274. Disinfèzionedella cute 283 Disinlèttante/i 366 fattori che influenzanoI'attività dei 367 .rimozione del c.calcolo del dosaggio dei 241 .conservazione 203 della .t i p i d i c . 291.galenici 239 Fasciatura.d e l m o n c o n e3 1 4 .oraria 124 Drenaggi 304 .206 .delle feci I I 8.lavare i 52-54 . 140 .complicanzedelle applicazioni di 208 .216 Caterismovescicale129 .I 20 .pettinare i 54 Caratteri .d e l g o m i t o3 1 2 .d e l l ac o s c i a3 I 4 .appìicare 202 la . 29 l.239 armadiodei 238. Def]ussore 280 Detergente 366 Farmaco/i 238.tipo di 130 Clistere evacuativo I 26 Competenza tecnicaesclusiva3-5 Comunicazione . 325 C a n n u l ad i M a y o 1 9 0 . 324 Hickman-Broviac 271.1 8 3 Capelli . l9 Diete .modalitàdi esecuzione delle 308.. 1 5 8 i naturali 157. 271 .

protettivo33.antisettico 381 .sospensione dell'i. 38 . 206 . 37 respiratorio 34.ì | l F e b b r e2 1 4 .fbrnire materiale per l' 79 .dal rubinettoa tre vie 286 285 endovenosa Inserzione di un butterfly 28tì . 3 8 0 .con port sottocutanei 292 .preoperatorio382 sociale380 Letto .enterico34.stretto34.sanguee liquidi biologici 34. I 86 . 38 . sterili 3tì6 .lndice analitico .classificazione della 2 l'1 Ferite3 l-5 228 Fonendoscopio Freddo 206 complicanzedelle applicazionidi 20u efÍètti fisiologici del 207 effètti terapeutici del 207 Iniezione . 38 Guanti come si indossaun paio di g.per drenaggi/secrezioni34.d e l l em a n i 3 5 .auricolari253 .tubercolare 34.286 .e sicurezza dell'infermiere364 .1. Intossicazioni 29 Introduzione .sempliccdel toracc .rifacimentodel l.nasali25 I oculari 249 Interazione .del catetere135 .di sostanze in terapeutiche flaconi o sacche 284 Isolamento32.orale 6.38 .37 . ' 1 6 Illuminazione .perineale 62 s c o p id e l l ' 4 5 .252 .scopodell' I 8 28.rifacimentodel l. 37 . 155 . 33 da contatto 3zl. 38 predisporre i locali per l' 39 .procedure per intraprenderee/o mantenere I' 19 . occupato392 405 .della sondarettale 128 . con port sottocutanei Lavaggio delle mani 380 .tipi di 385 uso dci 384 Idealedi servizio 3 Igiene del naso 60.di una cannula287 Instillazioni .artificiale3 I . libero 388 .dal butterfly 285 dal gommino del deflussore28ó .applicare 204 gli Indumenti.venosoperiferico215.togliere/mettere 7 2. 17 Infusioni con cateteriHickman-Broviac e Groshong 289 .65.sospensione 294 dell'i.degli occhi 5i3 . 7 3.del sondinonasogastrico 153.naturale 3 I Imballaggio caratteristiche dell' 376 tipi di 376 Imboccare159 Impacchicaldo-umidi 204.con la persona17 con le personesignificative I 7 .delle orecchie6l . con cateteriHickmanBroviac e Groshong29 I .mantenere 175 I' .

ciclica.fonti di erogazione dell' 301 . 99.ossigenoterapia299 .105.. 1 0 1 .ascoltarorio 222. ..della professioneinfèrmieristica 5 Pediluvio -55 Per.. 1 8 6 .australiano 104.s e m p l i c i1 5 . 2 7 0 .230 .5 . 1 8 3l 3 .rilevazione de]r 222. 2 ' 7 0 .di Kocher 394 Polso arterioso 222 .l O .di sicurezza 92. . 175 del Mobilizzazione./e .228.pafpatorio 222.c o m p l e s s e.ginecologica95 laterale91./intermittenteI 58 . 223 Pompe volumetriche 28 I Posizione/i . 2 1 8 .concettuale/teorico6 4.n e lb a m b i n o 1 2 2 .s e d u t a 9 3 .disciplinare 6 . 8 Ossigeno299 .s e t t i c h3 1 8 e Metodo .2 1 2 e 2 Massaggio cardiaco esterno 209 .di Lesser 263 . 2 4 4 .incruento 227 .225 .1 9 1 .emostatiche Klemmer 39'1 di .deicateteri Hickman-Broviac di e Croshong 295 .fbndamentali 90 .tradizionale 103. (di 244. 3 1 7 3 .continua 158 . .scopidel 88 di tirocinio 7 generali 7 intermedi7 specifici7.dorsale 5..attraversoport 298 .presìdiper somministrare 301 l' - Nutrizione .s u p i n a 1 .di sanguevenoso353 .392 .cruento22l . l-59. I 87 .lndice analitico Manovra.caratteride|222. 103.attraversocateteri Hickman-Broviac o Groshong297 .230 . .107 103. 9 8 . 155.218 9 .autostatiche394 . 198 30.228. I tì6.delleprestazioni infermieristiche 3 Movimento 88 87.r i a n i m a t o r i1 8 6 .con siringa-355 con sistema Vacuîainer@356 406 .mantenimento 31.effettuareil 209 .declive (Trendelenburg) 94 .criteri generali88 Modello .proclive (anti-Trendelenburg) 93 p r o n a9 1 .109 Microclima l'74.1 6 0 .2 1 0 .l80.dell'insegnamento 2 . 270.venosi centrali 283 delleferìte3 l4 .eretta 90 .enterale157 Obiettivo/i . 3 9 2 9 Precauzioni universali34 Prelievo ..chirurgiche394 di Pean 394 .attraverso CYC297 .n e l l ' a d u l t2 1 0 o Medicazione/i ..n e ln e o n a t2 1 2 o .condrenaggio 319 . 128. 218.spiratioinsensibilis I 6-5..semiseduta Fowler) 92. 392 .I 69 Pinze anatomiche 394 .genu-pettorale9zl .

.tattili l4 .di un citmpionedi urina liesca (da catetere vescicale) 342 .Indice analitico ...24s di farmaci 239 Raccolta di carnpionifrazionatidi urine delle 24 h 339 delle feci 345 .219 2 dei caratteridella respirazione192 Riposo175 Saccadi raccoltaper urine 139 . 4 6 Rilevazione .u d i t i v i1 4 . 280 21 intradermica 263 .3'76 .lattoricheinfluenzanola374 . 275.4 5 .d e l l at e m p e r a t u r a s c e l l a r e 1 1.delle secrezioni (escreato) 348 delle urine 338 Raccoglitore esternoper urine I 37 applicazione/sostituzione 139 del Radere69 Recettorisensoriali 206 Regoladelle6G240 Regolatore flusso 28 I di R e l a z i o n e2 l .termicil4 .vaginale 17. 1 5 2 del polso carotideo2 I 0 .262 Somministrazione .applicazione/sostituzione della 139 Sedi di iniezione intradermica 264 intramuscolare266 sottocutanea260 Sfignromanometro 22'7 2 Siringhe 61. 244 emulsioni.1 5 Strisce reagenti * persangue 359 perurine339..(da mitto spontanco) 343 .fèmorale210 .249 .sottocutanea 260 (SNG) 153 nasogastrico Sondino .sciroppi.metodidi 377 tipi di 374 l4 Stimolisensoriali olfattivil4 . Procedimento tecnico4 infermieristica3..compresse capsule 2.f4 e di gocce 245.5I .d ' a i u t o 1 8 ..t i p id i 1 5 3 1 Sonno 75 Sterilizzazione 3J4 . sospensioni .224 .tasidella315. 2 1 9 2 o r a l e2 1 7 .intramuscol 266..tipi di 89 Presìdisanitari321 .269 are .endovenosa 4.ccntrale225 .sublinguale 248 .(da mitto spontaneo) 341 ematicocapillare35tì Presa . 2 1 9 2 .2 l t l .applicazione/sostituzione della 139 Saccheper stomie 137 .insegnare modalità di utilizzo dei 324 le Pressione 226 arteriosa .rimozione 156 del ..r e t t a l c 1 1.d e l p e s o l .152 la della diuresi I 23 della fiequenzacardiaca221. 5 Prof-essione Protesidentarie68 . ts'Ì.di alimenti tramite sondino nasogastrico (sNG) 1s6.della pressione 22ó arteriosa .periferico 224 dell'altezz5l. 2 1 9 2 i n g u i n a l e 1 1.d i u n c a m p i o n ed i u r i n a d e l l e 2 4 h ( d a catetere vescicale) 343 ..rilevazionedella 226 Prestazioni inf'ermieristiche 4 3.395 125 manuale dell'ampolla rettale Svuotamento 407 .340 c e S t r u m e ncih i r u r g i c io m u n e m e nitm p i e g a l ri 394.

inlèrmieristiche 2-4.220 . tagliare 7l le Urinocoltura 340 .moduli/schede 2zll Termometro215 .manualeonAmbu 189 c Via .Indice analitico Tampone 350 .di iniezionea"2" 2'73 .nasale35 I .la personadal letto alla poltrona 106 Traumi 25.5 Trasfèrire la personadal letto alla barella I l0 . 1 Temperatura 30 .intramuscolare266 .da cateterismo vescicale estemporíìneo 314 Ventilazione30 .sottocutanea260 .corporea213.tipi di 21..per esamecolturale3-50 .auricolare352 .assoluta 30 .. 26 Umidità .vaginale352 Tecnica.parenterale238 .transcutanea 257 408 .faringeo35 I .procedura eseguire 343 per l' .endovenosa 274 .fàrmacologica 238 .rettale 352 ./tecniche .valori normali della 214 Terapia .da cateterismo vescicale permanenza a 344 .funzionamento del 2l-5 . 6..enterale238 .relativa 30 Unghie.orale213 .