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Comunicazioni Elettriche

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A nice document by Alberto Tibaldi about Electrical Comunication, for every electrical engineer out there!
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11/09/2012

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La scelta della g(t) appena introdotta purtroppo ci pone alcuni problemi: il

suo supporto nel tempo `e infinito, come sappiamo dalla Teoria dei Segnali,

e si hanno discontinuit`a nel dominio di Fourier. In altre parole, il sistema

realizzato mediante una sinc nel tempo non `e realizzabile, in quanto:

Non `e causale;
Presenta una discontinuit`a in frequenza.

La non-causalit`a si potrebbe ridurre, considerando da un certo punto in

poi g(t) = 0, e quindi inserendo un ritardatore in modo da poter portare il

punto di inizio del segnale sull’origine degli assi dei tempi. Fattore invece

non eliminabile `e un altro: il fatto di avere un salto in frequenza, implica

avere un punto a variazione infinita di velocit`a, e quindi ci`o`a nel tempo im-

plica un segnale a risposta molto lenta, una scarsa reattivit`a nel dominio del

tempo. Questa scarsa reattivit`a d`a luogo ad un diagramma ad occhio molto

stretto, e quindi difficile da studiare, ai fini della determinazione dell’istante

di campionamento.

Nei sistemi reali, l’istante di campionamento viene rilevato da un circuito

particolare, in grado di recuperare i tempi di clock; se l’occhio `e per`o troppo

stretto, il circuito ha dei problemi nell’effettuare l’operazione di recupero.

Se abbiamo risposte lente nel tempo, i lobi saranno pi`u larghi, e cos`ı ten-

deremo a togliere spazio all’occhio; i lobi secondari si mettono ’sopra’ perch`e

essi indicano il contributo aggiunto di ISI rispetto alla scelta del punto di

massimo, all’ordinata del tempo di campionamento: se il circuito rilevatore

sbaglia a scegliere il t0, all’ordinata del punto va ad aggiungersi l’indeter-

minazione introdotta dalla ISI causata dalla presenza dei lobi secondari. Il

circuito rilevatore deve dunque essere molto preciso, non tanto per la vari-

azione di y(tk), quanto per la grossa indeterminazione introdotta dai lobi

secondari.

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