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Federico Moccia

Benny

Com’è bella l’amicizia. E com’è difficile, preziosa, unica da


difendere. Amicizia è arrivare all’improvviso con un sms. È lasciare un
regalo sotto casa quando non è Natale, e solo perché ti va. È andare di
notte a prendere uno rimasto per strada senza benzina. Aiutare,
meglio se di nascosto. Ridere, meglio se insieme ed a crepapelle.
L’amico sceglie te come compagno di strada. Ma non solo te. E
non sempre te. Un amico non lo insegui, lo vedi se giri la testa appena
di 90° gradi, perché ti sta camminando accanto. Anche quando non ti
sembra. Anche quando fisicamente non è né davanti, né dietro, né
sopra, né sotto, né di lato. Non c’è. Perché magari sta facendo altre
cose. Eppure c’è. Ti pensa. E quando può torna. Ma in quel frattempo
non ti dimentica. Perché ormai siete una persona sola. Non tradiamo
l’amicizia…

Mi piacerebbe scrivere le parole del mio cuore… Peccato che non riesco a
trovarne, perché non ho più un cuore, cioè ce l’ho ma è pieno di tristezza…
Come faccio a riempire il mio cuore?

Ascoltalo. Ma non mentre stai facendo altro o parli con qualcuno.


Ascoltalo davvero, con tutto il tempo che serve, quando resti da sola e
non ci sono più scuse.
Ti dirà quello che gli manca, dove vorrebbe che tu lo portassi.
Non puoi ingannarlo. Non servirebbe a niente. Il tuo cuore conosce la
tristezza di questo momento, ma vuole la gioia che saprà trovare
sicuramente in futuro, se solo gliene dai la possibilità. Ora fermati un
attimo e guardati attorno: la vedi tutta quella bellezza? Vuole
entrare…basta solo che apri il tuo cuore.

Mi piace un sacco un ragazzo che viene nella mia stessa scuola. Io mi


sono presentata, ma lui non mi saluta e non mi degna nemmeno di uno
sguardo. Come posso fare per conquistarlo? Io sono pazza di lui e inoltre lo
penso sempre…

Il fatto che tu ti sia presentata è già un passo! Penso che la cosa


importante, prima di pensare a conquistare qualcuno, sia provare
piano piano a conoscerlo, nel modo e nei tempi che poi ognuno decide.
A volte ci s’incrocia, altre no, ma tu ricordati che se sarai te stessa,
positiva, allegra, felice di tentare e capace di sorridere quando lui
t’ignora o non ti saluta, certamente sarai bellissima, sia che lui ti noti o
meno…

Io e te, lo stesso pensiero, io e te lo stesso respiro, io e te in un battito


d’ali… fuggisti via ed ora non mi è rimasto che un rimpianto: non averti
dedicato prima questa poesia.
A volte le parole restano lì, immobili, sopra un foglio o dentro la
gola. Non hanno suono eppure vorrebbero averlo, vorrebbero
raggiungere l’unica persona per cui sono nate. E noi invece le
blocchiamo, soffocandole, tenendole per noi per paura di quello che
potrebbe accadere se quella persona le sentisse. Perché vorremmo che
l’amore, quando finisce, non lasciasse tracce. Ma il silenzio ha senso
solo dopo aver detto davvero tutto, senza vergogna, al di là di come
andrà a finire…

È raro trovare un vero amico, è raro trovarne uno sincero. Un amico ti


deve aiutare, consigliare nei momenti in cui hai bisogno di lui. Deve essere tra
i posti più privilegiati nel tuo cuore. Deve volerti realmente bene ma… prima di
cercarne uno, ti preoccupi di essere tu un vero amico?

Chiamalo, e ci sarà. A modo suo, coi suoi tempi ed i suoi difetti,


un po’ distratto o impacciato, a volte non come avresti voluto e senza
le giuste parole, altre volte invece unico ed eccezionale, il migliore che
poteva essere, felice che tu l’abbia scelto per superare un dolore o solo
per ridere di felicità, pronto ad accompagnarti a fare un giro in centro
o a tenergli botta in una prova. Sì, lui, il tuo amico… certo che al suo
posto tu faresti altrettanto…

Amore. In fondo che cosa vuol dire amore, è una parola di cinque
lettere… ma che racchiude in se stessa un sentimento stupendo come sei tu
per me in questo momento. Di giorno illumini il cielo e di sera brilli; il sole ha
tanti raggi, caldi e luminosi ma solo uno sa riscaldarmi e illuminarmi: tu. Non
smettere mai di brillare perché c’è qualcuno che vive solo per questo.

E non c’è davvero altro da dire! E bello avere il coraggio di parlare


d’amore e soprattutto di farlo con chi ci accende il cuore. È come
rivivere ogni istante quella prima, pazzesca, indimenticabile emozione
di quando gli sguardi si sono incrociati per la prima volta. È come
fermarsi una mattina al semaforo, sotto il ponte di corso Francia ed
ancora insonnoliti e distratti alzare gli occhi. E così vederla, lassù,
irraggiungibile, più in alto di tutte: “Io e te… Tre metri sopra il cielo”.

Silenzio. Quello che resta quando finisce qualcosa. Un film che ti


è piaciuto, per esempio. I titoli di coda si portano via il sapore della
storia che hai appena vissuto, magari sognando coi protagonisti. Una
lacrima ostinata non si è decisa a cadere ed ora resta lì, in bilico.
Quella la pellicola non se la porterà via. Tu provi a nasconderla agli
amici seduti accanto a te e non ti accorgi che anche loro stanno
facendo altrettanto. Solo che nessuno vuole ammetterlo… tra poco
arriverà l’ultima parola: “The end”. Quella che non avresti voluto.
Perché non pensi mai che le cose belle debbano finire. Eppure accade.
Però non dimenticare, film da vedere, al mondo, ce ne saranno sempre.
E cose bello, da vivere, ancor di più…
Se solo riuscissi ad essere come un’onda del mare, sempre diversa,
nuova, ma comunque uguale a ieri. Arricchita dentro da tutto quello che ha
imparato lungo il suo percorso, ma ancora consapevole di ciò che era prima,
piccola onda appena nata, piena di entusiasmo al pensiero della spiaggia che
l’aspetta. Se solo riuscissi ad essere come un’onda del mare rinfrescherei la
mia spiaggia e le regalerei tutte le conchiglie più belle.

Smetti di sognare quello che vorresti essere e comincia ad


esserlo. Questa è una delle “leggi di Step”… Tu sei già un’onda,
azzurra più di quanto credi ogni volta che sorridi, forte quando ti frangi
sugli scogli e così dai uno schiaffo al dolore, bella se riesci a cullare un
bambino che gioca coi tuoi spruzzi. Continua a viaggiare così come stai
facendo, su e giù, avanti e indietro toccando via via spiagge sempre
diverse…

Sono qui sola in una stanza buia. Dispersa nei miei 1000 pensieri! Penso
a noi. Soli… ma insieme, divisi… ma uniti, lontani… ma vicini! Solo a
domandarmi come mi sia successo, come mi sia innamorata di un tipo come
te!!! Sola con un’unica domanda: “Essendo così diversi, perché la vita ci ha
fatto incontrare per poi separarci?!”. A questa domanda solo un immenso
silenzio, un silenzio che non può essere colmato! Per un attimo le nostre vite si
sono incrociate, i nostri corpi si sono sfiorati! Adesso le nostre strade si sono
divise, ma i nostri ricordi resteranno stupendi per SEMPRE!

C’è un per sempre che nessuno può toglierci. Quello dei ricordi.
In quella dimensione noi siamo padroni assoluti, signori di tutto quello
che il nostro cuore decide di tenere del passato, per affrontare meglio
il futuro. E poi, tra quei ricordi, alcuni hanno una forza straordinaria.
Sono quelli di due che, diversi, hanno saputo sentirsi uguali per
amore…

L’apatia di fronte alla vita non ti può aiutare, e allora ti rialzi più forte,
più combattivo di sempre e come non mai. L’amore può distruggere dentro,
ma può anche farti rinascere, l’importante è non chiudersi in sé stessi ed aprire
il cuore ad ogni piccola opportunità.

Vero. E l’importante è soprattutto ricordarsi quello che dici tu nei


momenti più difficili. Ripeterselo quando il mondo non riesce più ad
entrare dentro te e quando c’è solo silenzio attorno, perché tutte le
parole sono già state dette. È lì che devi trovare quel coraggio di vivere
che nessuno mai ti regala. Perché sei solo tu che puoi regalarlo a te
stesso.

Non sai quanto ho sofferto quel giorno, quando ti ho visto mano nella
mano con lei, quando tu hai messo il tuo braccio sulle sue spalle ed io mi sono
sentita talmente male e mi sono detta addirittura: “Che senso ha la mia vita
ora?”. Poi quel famoso giorno quando il mio migliore amico mi ha detto che tu
mi volevi conoscere meglio, che mi volevi parlare e chissà, da cosa nasce cosa.
Non potrò mai dimenticarmelo, quel giorno. Ero talmente felice, ero talmente
alle stelle, volevo solo volare lì da te e dirti quanto il mio cuore stesse
piangendo di felicità. Io ti amo…

Cantare l’amore è il regalo più bello da dedicare a qualcuno. E


non c’è un modo assoluto, giusto o sbagliato, brutto o bello per farlo.
Perché le parole arrivano dal profondo, con un ritmo che è solo nostro
e che nessuno può giudicare… A volte basta solo avere il coraggio di
dire quella parola… La prima di un racconto d’amore bellissimo, quello
che avrà noi come protagonisti!

Infine cominciò a saltellare come una pazza, cercando di cogliere tutte le


possibili sfumature di quell’sms. Torno a dormire: ecco perché non riuscivo a
prendere sonno: non avevo niente di bello da sognare!!!

Riporto la fine della storia che mi hai inviato. Perché questa frase
racconta benissimo tutta quella gioia improvvisa che l’inizio di un
amore sa regalare. Un sms inatteso spalanca un mare di nuove
possibilità. E ti fa battere il cuore all’impazzata, mentre ti abbandoni
alla notte con un nuovo pensiero da sognare, in attesa del mattino:
quando saranno gli occhi a parlare per te.

Sono al bar. Sto bevendo un cappuccino, uno di quelli buoni, con


tanta schiuma, uno di quelli che ti lascia il baffetto sul labbro
superiore. Fuori il sole sa già di primavera. Al bancone, accanto a me,
due ragazze parlano davanti ad un bicchiere di spremuta d’arance
rosse. Ad un tratto una delle due chiede all’altra: “Ma secondo te cos’è
l’amore?”. Ha un tono un po’ ansioso. Si vede che spera in una risposta
convincente, che ne ha bisogno. La sua amica la guarda in silenzio.
Forse sa quale storia si nasconde dietro quella semplice domanda.
Beve un sorso e poi, come fosse la più semplice delle cose, le dice:
“Un’aquila attraversa il cielo, ci vive e non può farne a meno… Eppure
non le importa de definirlo. Lei lo ama e basta… Ecco, questo è
l’amore!”. Sorrido e finisco il mio cappuccino. Poi esco. È buffo, ma è
proprio una bella definizione…

Ti sono indifferente, un’amica e più niente. Ma se solo mi ascoltassi un


momento, capiresti quel che sento dentro… Forse per te conta solo la bellezza
ed è per questo che non sono all’altezza, ma se solo scoprissi cosa c’è nel mio
cuore, ti accorgeresti del mio immenso amore!!!

Sì, proprio lì dentro, dove tutti fingono di non guardare c’è tutta
la tua essenza. Che se ne frega dell’aspetto fisico: il cuore non è né
basso né alto, né biondo né moro, è lui e basta, è tuo, bellissimo
perché unico ed irrepetibile. Credici e anche gli altri se ne
accorgeranno!
Qualcuno mi ha sempre detto che bisogna sognare poco e cose possibili.
Ma io, non so perché, ho sempre sognato. E non gli ho mai creduto…

E hai fatto bene! Perché se resti ancorata solo a quello che già
conosci e che è raggiungibile, come farai a migliorare te stessa? A
capire quali sono i tuoi veri limiti e, quindi, le tue possibilità? Nella vita
ci vogliono senso, intelligenza e misura, certo, ma anche una buona
dose di fantasia!

In te ho visto la pioggia inglese; mi sembrava così fugace così profonda


e grigia… avrei potuto annegare e scivolare via senza senso, senza peso
pensando ad un blu più intenso e all’illusione del colore in questa vita… ma
dentro quale oceano sei nato? In quale onda potrò cercarti ancora? Ho lasciato
che bruciassi come i miei pensieri all’alba, ho lasciato che non si fermasse
questo tempo irreale, tra le mie dita…

Bene Summer! Una poesia intensa, curata, non improvvisata… Ha


nella sua struttura una certa musicalità che attraversa le immagini.
Senza troppi artifici, senza cedere alle rime, riesci a pennellare il senso
di una presenza che ti accompagna, che vive e si nutre della tua
fantasia… Brava.

Caro Step, guardando il cielo mi immagino di vederti mentre, a cavallo


della tua moto, corri nelle campagne alla ricerca della storia che hai perduto!
Capisco come ti senti, hai il cuore in pezzi, ti sembra che le ali, che fino a poco
tempo fa ti avevano fatto volare tre metri sopra il cielo si siano spezzate… E
poi c’è lei: la tua Babi, con la quale hai trascorso i momenti più felici della tua
vita, e ora ha lasciato che il tuo cuore venisse calpestato e coperto dalla
nebbia dell’indifferenza! Caro Step, anch’io ci sono passata, ma per colpa di un
ragazzo, e posso solo darti un consiglio: prendi la tua moto e rincorri la vita
che, nonostante tutto, ha continuato per la sua strada, non rincorrere la storia
persa. Se Babi capirà il tuo amore per lei, tornerà da te spontaneamente.

Step dice sempre che solo chi non si mette in gioco non perde
mai. Ma, se ci pensi, non è certo una vera vittoria. È fingere di vivere.
Lui lo sa bene ed infatti non si è mai tirato indietro, anche se il suo
cuore di botte ne ha prese. Tu mi sembri forte come lui: quindi segui
allegra la tua nuova strada, senza rimpianti…

Credo che l’amore sia come una farfalla rarissima: raramente capita di
vederla nella vita, ma quando ci accade solo poche persone riescono ad
osservare la sua vera bellezza interiore… ciò che veramente è. Quei pochi non
la guardano svolazzare, la osservano, ne capiscono la profondità, la bellezza e
sanno cogliere quel determinante momento e fare oro di quello che hanno
visto per tutta la vita.

L’amore arriva quando smettiamo d’averne paura. Quando, come


scrivi tu, quella farfalla non è più solo un paio d’ali colorate che
svolazzano, ma è l’unica, la più bella che potevamo incontrare. Per
vederla, però, bisogna aprire gli occhi, pur sapendo che poi potrebbe
volare via…

Ci siamo. Fuori c’è già qualcosa di diverso. I primi segnali, ancora


un po’ soffocati dal freddo ma presenti. E li noti così, per caso, una
mattina come tante, appena uscito di casa, mentre sei ancora
impegnato a proteggerti con sciarpe, guanti e cappelli. Sì, è lei… Ed
ecco le sue promesse: colori nuovi e accesi, abiti leggeri, pomeriggi più
lunghi, il dolce profumo di fiori che sorridono allo sbocciare di nuovi
amori… È lei, ne sono sicuro. L’abbiamo attesa per tutto l’inverno,
come una bella donna che non si decide a uscire… Ed eccola lì, tra i
prati, i giardini, nelle notti che canta nascosta nel verde… Sì, ci porta
per mano e sorride, senza fretta, così come è lei… Sì, la primavera…

…In questo mondo è davvero difficile riuscire a essere se stessi… per


molta gente conta solo l’apparenza e nient’altro…Il nostro è un mondo grigio
senza colori, senza amore, senza passione, un mondo vuoto dove si cresce
sempre più uguali privando ad ognuno la propria libertà di essere…

E tu sorridi a quelli che si fermano solo alla superficie! E regala


loro il coraggio che non hanno, quello di scavare a fondo per scoprire
cosa c’è nell’anima. Prendili per mano, stupiscili, fai in modo che
sentano cosa sono l’amore, l’amicizia. La passione. Spesso basta poco,
qualcosa d’inaspettato, per vederli cambiare. Diventa tu la loro forza
per farlo…

Il fiorire del verde prato, l’arcobaleno si adagia meraviglioso nel cielo, il


germogliar dei fiori profumati, il canto degli uccelli rompe i silenzi, il profumo
dell’aria nuova, il dolce venticello ti accarezza e il sole piano piano si alza e ti
riscalda, e nel risveglio della tua anima la rinascita di una nuova vita.

Come la primavera, i tuoi versi sono delicati, profumano e


lasciano il senso di un’allegria. Versi liberi, senza costruzioni
complicate né rime, per fermare una sensazione visiva, come una foto,
un quadro, un’immagine rubata ad un film francese… E poi basta un
tuffo e il cuore spazza via la tristezza.

Sono qui… eppure non sto qui davvero. Le parole mi rimbalzano addosso
senza emettere alcun suono. La mia mente è molto lontana da qui, dove non
vorrei che fosse. Perché ormai sembra non appartenermi più? Com’è possibile
che la mia mente sia nei pensieri di qualcun altro…?

L’amore ti ruba i pensieri e li incatena alla persona che ami.


Anche quando non vuoi. Così tu resti lì, giorno dopo giorno, notte dopo
notte, a ricordare quello che è stato, ad immaginare un finale diverso.
Però in tutto questo eri, sei e sarai solo tu la padrona dei tuoi
sentimenti. Non dimenticarlo.
Caro Federico, ti scrivo le parole che vorrei dire al mio caro amore.
Vorrei dirgli quanto lo amo e quanto lo ammiro, perché mi ha fatto vivere
momenti indimenticabili. Senza di lui non riuscirei a vivere, lui è la cosa più
importante!!!

Belle e piene di sentimento! E spero che tu faccia direttamente a


lui, ogni giorno, questa dedica, senza mai dare nulla per scontato. Le
parole del nostro amore non sono mai troppe e non dobbiamo tenerle
per noi, protette, nascoste, segrete, preoccupate… e di che, poi?

Solo perché sei bello credi di poter trattare male le persone, mi hai detto
cose orribili, ma io ti ho voluto ancora bene MA ORA BASTA! Non avvicinarti
più a me vai via… prima che mi perda di nuovo nei tuoi occhi, nel tuo viso così
bello… ma così cattivo.

Quante volte mi sarebbe piaciuto che mia sorella più piccola, che
vedevo soffrire per uno che non se le filava, avesse avuto poi il
coraggio di dirgli in faccia parole come quelle che scrivi tu. Che
delusione quando dietro a due occhi belli c’è un’anima che non ci
accoglie. Ma tu guarda un po’ più in là… Ci saranno altri occhi
altrettanto belli e, soprattutto, pieni d’amore per te.

Penso a Step ed al coraggio che ci vuole. A quanta fatica si fa, al


mattino, ad alzarsi, magari dopo una notte passata a rigirarsi in un
letto così scomodo. Perché a fare male non è il materasso, ma i
ricordi… Quando tu provi a stendertici sopra. Sono quelli che spingono
e non ti lasciano in pace, sotto le coperte. E allora tutto sembra
faticoso: lavarsi, guardarsi allo specchio, vestirsi, uscire, affrontare le
giornate. Tutto è assurdo, diverso e più brutto di prima. Di quando
c’era lei. Poi, un giorno, senza un perché, apri la finestra. E vedi il sole
e il cielo e senti gli uccellini cantare… Eppure c’era lei anche il giorno
prima… Ma a volte però non sono le cose che guardi, a cambiare, ma i
tuoi occhi. Ecco, a volte è così che comincia il capitolo nuovo di una
vita. Se è il tuo, allora scrivilo alla grande…

Un giorno vidi un bagliore tra le foglie: era un angelo con delle grandi ali
bianche, pronto a stringermi e a portarmi sempre con sé. E mano nella mano
mi accompagnò sulla via dell’amore dove ci smarrimmo insieme per sempre
nei nostri cuori…

Racconti un amore, il tuo, scegliendo versi che somigliano quasi


ad una prosa poetica. Senza rime e con tanta passione, ne parli quasi
come fosse una storia di cavalieri e dame, di draghi che sono le paure
di non essere felice, sconfitte da un angelo buono e forte che è il tuo
lui. Continua così e trasforma in poesie ogni attimo bello della tua
vita…
Quando tieni veramente a qualcuno, quando c’è stata una vera amicizia,
quando per anni quella persona è stato il tuo punto di riferimento, la tua
ancora di salvezza, la tua anima gemella, allora… non la puoi dimenticare.

E non devi. Non si dimentica nessuna delle persone che sono


state e saranno importanti nella nostra vita. E non sarebbe possibile. Il
segno che hanno lasciato sul nostro cuore è come un tatuaggio. Forse
col tempo può sbiadire, ma non lo cancellerai mai del tutto. E perché,
poi?

Io penso che nonostante tutto ciò che determina la rottura di un


rapporto tra due persone, il legame perduto in qualche modo si possa salvare,
basta non riguardare il passato e gli errori fatti, perché le amicizie sono
preziose e non bisogna sottovalutarle, anzi si deve fare tutto il possibile per
recuperarle…

Ci sono delle amicizie che superano ogni silenzio. Sono più forti
della distanza, del dolore, delle incomprensioni. Sono quelle da salvare
sempre, da rincorrere quando sfuggono per colpa di un nostro errore.
Sono le amicizie che ritroverai tra tanti anni, quando meno te lo
aspetti, quando pensavi che ormai ti fossero dimenticate di te. Lotta
sempre per loro.

Non ce la faccio più. Non sopporto più l’idea di piangere ogni giorno, di
tornare a casa, accendere lo stereo e scoppiare in un pianto triste e pieno di
rimpianti… ho voglia di amarlo… e di stare con lui… ma non trovo la forza per
dirgli che lo amo.

Non puoi sapere se qualcosa è giusta per il tuo cuore finché non
l’affronti. Le tue lacrime cadono perché stai impedendo a te stessa di
vivere queste emozioni. È vero: restare nel dubbio potrebbe evitare
una delusione. Ma anche una felicità. Ed anche se la risposta non sarà
quella che vuoi, almeno saprai la verità. Ed allora potrai spingere il tuo
cuore verso chi saprà amarlo. Perché un cuore che ama non resta mai
solo. Ed ora asciuga gli occhi… sorridi e vai!

…è un’attesa logorante, penso a te ogni istante, vedo la bustina


lampeggiare, sento il telefono squillare, ma è solo un’illusione, non sei tu…
amore!

Divertente il gioco di rime che fai! Riesci a strappare un sorriso a


chi legge, anche se stai raccontando un piccolo dolore, quello di
un’attesa che non finisce mai davanti al cellulare che non squilla e non
s’illumina per un messaggio arrivato. Quel messaggio, mica uno a
caso. Sei riuscita a trasformare una delusione in qualcosa di creativo.
Brava! Il tempo a volte aiuta in questi procedimenti… Ma lo si può fare
e tu lo hai dimostrato.
…è l’unico modo esistente per andare tre metri sopra il cielo?

Se ti riferisci a lottare, al crederci fino in fondo anche se le botte


al cuore fanno male, e resistere, andare contro chi vorrebbe impedirci
d’amare e farlo fino in fondo finché ce n’è, beh, allora sì, è quello
l’unico modo per arrivare lassù. E soprattutto per apprezzare davvero
di esserci arrivati…

Paura. Di affrontare una prova, di non piacere a qualcuno, di non


essere all’altezza. Paura di raccontare una verità o di nascondere un
segreto. Paura di deludere un amico o chi ci ama. Paura di aver paura,
facendo di tutto per nasconderla. Quante volte ci sentiamo così,
bloccati, insicuri, convinti di non farcela. E quante occasioni ci
perdiamo pensando che tanto, se proviamo, andrà male ed allora
meglio non rischiare. La paura è un’amica solo quando ci mette di
fronte ai nostri limiti, oltre i quali è inutile e sciocco spingersi. Ma
quando ci serve solo come alibi per le nostre insicurezze, allora è una
nemica che non ci fa crescere. Perché non esiste crescita senza un po’
di dolore e non si guadagna mai nulla senza perdere prima qualcosa.
Avanti quindi, e senza paura…

Pensare che un giorno senti che il mondo, o almeno la tua vita, sta
cominciando a girare per il verso giusto… il giorno dopo tutto si ferma, tutto
cade, niente ha più importanza, ci sei solo tu o quello che è rimasto di te.

... E poi, il giorno seguente, c’è un silenzio totale, in cui parlano


solo i ricordi. Lasciali dire, lascia che si sfoghino. Arriverà, prima di
quanto credi, una mattina diversa, in cui alzandoti vedrai il cielo
azzurro e lo riconoscerai. Ti verrà voglia di tornare lassù, piena di
allegria e speranza…

Ho letto il tuo libro “Tre metri sopra il cielo”, quello del ’92… E mi è
venuta voglia di innamorarmi. Anzi, mentre io leggevo mi innamoravo. Alla
fine, una sensazione mi ha colpito ieri notte alle tre, quando ho letto l’ultima
frase: era una sensazione di leggera angoscia, un po’ di paura, il pensiero di
non arrivarci mai lì… nel posto dove tutti noi sogniamo di andare, di restare
anche solo per un attimo… lì, sopra il cielo, a tre metri.

Se leggere di Step e Babi ti ha fatto venir voglia d’innamorarti,


sono felice, perché vuol dire che ho fatto qualcosa di buono. Il mio
augurio per te è proprio questo: di trovare un paio d’ali da aggiungere
alle tue per arrivare fin lassù. Così comincerà un nuovo libro, quello
che racconterà la tua storia…

Non mi importa del giudizio altrui nei miei confronti. Solo io posso
permettermi di giudicarmi, caratterialmente e/o fisicamente. Perché solo io mi
conosco… Ma la gente, parenti od estranei, non sa nulla: si basa soltanto sulle
apparenze. Possibile che sia la sola che riesca ad entrare nell’animo delle
persone? Perché nessuno entra mai nel mio? Io sono quella che sono. Se sono
grassa o magra, bassa o alta, non importa.

Sì, bisogna essere consapevoli di se stessi, capaci di capire


davvero quali sono i nostri limiti e le nostre qualità, senza barare.
Ricordando, però, che solo parlando e raccontandoci agli altri, loro
potranno capire come siamo. A volte, infatti, sono gli altri a mostrarci
cose di noi che non vediamo, per troppa cecità…

Mi sono accorta di essere innamorata di un mio compagno di classe


proprio adesso che sto finendo l’ultimo anno delle superiori. Io gli ho detto
cosa provo per lui, lui ha detto che andava tutto bene e che a lui piace
un’altra, comunque le cose sarebbero rimaste come prima. In realtà lui ha
cominciato ad allontanarsi sempre più da me, che devo fare? Ciao ciao.

Sai, Ale, io credo che esprimere ciò che proviamo sia sempre
bello. Al di là poi di come va a finire. Perché se saremo ricambiati,
inizierà una storia. Altrimenti, avremo avuto comunque una risposta
per il nostro cuore. Se davvero lui si sta allontanando, vuol dire che
non si sente a suo agio almeno per ora. Lasciagli del tempo e fagli
vedere che sei serena pur sapendo che a lui piace l’altra ragazza. Così,
l’equilibrio tra voi dovrebbe tornare quello di prima… E sorridi!

La nostra storia sarebbe finita comunque, ma quando litigavo con lui e


piangevo per lui, sarebbe stato tutto molto meno doloroso se non avessi
dovuto nascondermi per evitare i commenti di mia madre che diceva: “lascialo,
ti fa solo soffrire!”. Poteva anche essere vero, ma per quanto i nostri genitori ci
amino e facciano di tutto per proteggerci, non possono sapere cosa prova il
nostro cuore…

Nessuno può sostituirsi a noi, è vero, e nessuno può sapere cosa


è meglio per il nostro cuore. Chi ci ama, però, a volte vede qualcosa
che a noi sfugge, proprio perché vive la nostra storia dall’esterno.
Bisognerebbe ascoltare quelle opinioni per valutare meglio quello che
ci accade, senza però sentirle come imposizioni…

Il 1° maggio. Festa di chi lavora, festa di chi suona. Roma si


blocca, impazzisce e si riempie ancora più di persone e di sogni. Mi
piace l’idea che Piazza San Giovanni trabocchi di ragazzi, arrivati da
tutta Italia in treno ed in mille altri modi. Per ascoltare tanti gruppi
musicali, certo, ma soprattutto per vivere una piccola avventura. Mi
piace che tutti cantino a squarciagola ballando e saltando dal
pomeriggio fino a notte, accaldati, vicini perché lo spazio non è mai
abbastanza per divertirsi. È bello vederli parlare tra loro, andare in
giro con gli zainetti pieni di mille cose, alzare in alto le mani durante
una canzone, forse per spingerla in alto, fino al cielo, insieme al loro
cuore. Una festa liberatoria, densa, quasi sfiancante ma irrinunciabile.
Un giorno in cui le note ed il cuore battono insieme senza pensieri, con
un unico sorriso…

…Lui soffrì molto, moltissimo. Evitarlo fu il mio errore più grande, iniziò a
odiarmi pur continuando ad amarmi. Ora? Beh, ora è di nuovo scomparso nel
nulla, posso solo continuare a vederlo la notte, tra i miei sogni il suo volto
prende spesso forma, ed è in queste notti che scopro cosa vuol dire stare 3
METRI SOPRA IL CIELO…

Ho scelto i versi finali della tua poesia-racconto perché


raccontano bene di come la notte raccolga tutte le immagini ed i sogni
che il giorno non riesce o non vuole più contenere. Quanto amore deve
esserci stato per portarti a queste parole… Al di là di com’è andata, sei
stata fortunata perché, come si dice, “è meglio amare e poi soffrire,
che non amare mai.”

…Quelle prime volte in cui avevo paura di mostrare troppo i miei


sentimenti, per paura di non ricevere risposta o comunque una risposta che
non speravo. È meraviglioso sentire il mio cuore battere solo alla vista di
quella persona… riuscire ad entrare dentro di lui, a non uscirne più. Ma
soprattutto è riuscito a portarmi tre metri sopra il cielo… da dove non vorrò più
venir via!!!!!

E tu che sei lì, dove vivono gli innamorati, tre metri di cielo,
attaccati forte alle nuvole che vedi: non mollarle, anche se tira un
vento forte che vorrebbe portarti via. Resisti, sorridi, tieni dura la tua
posizione. Poi prendi per mano la persona che ti ha portato fin lassù e
tienila accanto a te… Buon “Tre metri sopra il cielo” a tutti e due!

Sono una donna di 33 anni, moglie e mamma. Non mi vergogno di dirti


che ho letto il tuo libro tutto d’un fiato, scoprendolo per caso nel pt shop di un
affollato ufficio di Roma. Prima con un certo scetticismo, poi con maggiore
convinzione… fino a innamorarmi dei personaggi e della storia. Beh, mi sono
ritrovata catapultata nel tempo, col cuore in gola e con delle emozioni che
pensavo aver messo da parte per sempre. Perciò ti ringrazio, Federico.

Ringrazio io te per aver dato a Step e Babi la possibilità di entrare


nel tuo mondo, vincendo lo scetticismo iniziale, e per esserti lasciata
andare ai ricordi, scoprendo che in fondo quei sentimenti sono ancora
tutti dentro te e non ti abbandoneranno mai…

C’era una volta una fanciulla che sognava il suo principe azzurro. Lo
sognava notte e giorno fino alla disperazione. Lo amava, ma lui cercava
sempre di evitarla e lasciare quella scia di amore e di sogno. La ragazza stava
ore e ore vicino al telefono aspettando una sua telefonata. La speranza non
laverà via il dolore: per lei era l’essenza della sua vita. E prima o poi, come in
tutte le favole, ci sarà il lieto fine!
Per essere una favola mai esistita, è piena di speranza! Non so se
tutte le fiabe abbiano sempre un lieto fine. Certo è che, allegre o tristi
che siano, c’insegnano ogni volta qualcosa di nuovo, da tenere ben
presente per il futuro. Tu continua a scrivere la tua, e magari un giorno
diventerà quella realtà che vuoi, la più bella da vivere…

Non ho mai perso un amico, ma per amore ho sofferto come Step e forse
di più. Ma non lo so, perché come dici tu tutti noi crediamo di essere i soli a
saper amare e che le nostre sofferenze siano le più grandi… scrivo di getto…
non riesco a raccogliere le emozioni… l’abbraccio tra Pallina e Step, la corsa in
moto, il pianto di Babi sulle note di “Through The Barricades” e poi i Natali
passati a soffrire credendo che il mondo intero, tranne me, fosse felice…

Le tue parole mi sono arrivate chiare e riconoscibili. Perché le


considerazioni che fai sono quelle che ho cercato di raccontare
parlando di Step. C’è un momento in cui tutto sembra troppo grande da
sopportare. E le lacrime non bastano, non servono più a niente. Il
mondo è lontano e non può capire. In quel momento tocchiamo
davvero il nostro cuore, da soli. Solo così, poi, si ricomincia.

Il mondo, quando guidi una moto, va veloce come il vento, sfila di


lato coi suoi paesaggi di verde e di cielo, sembra una freccia sfuocata
che ti rincorre ma non ti raggiunge mai. Step lo sa, per questo accelera
e sorride. E forse oggi anche il suo dolore, come quel paesaggio, non
riuscirà a stargli dietro e rimarrà lì, dietro la curva appena passata. C’è
un’auto di fronte a lui, ora, che procede tranquilla. Troppo. Oggi la vita
vuole sentirsi libera e veloce ed allora Step scala la marcia, aspetta un
altro istante e poi apre il gas per volare via, pinnando verso l’alto a
sfidare l’azzurro, verso quel luogo che una volta era suo. Adesso, su
quella strada solitaria fuori città, c’è solo lui. E corre, verso qualcosa
che ancora non sa. Ma che di certo aspetta da tempo… Qualcosa di
bello.

…Non sognare di restare bambina per sempre per continuare a non


essere capita da chi ami, ma regalati realtà e illusioni, che ti rendano più
grande, ti aiutino a crescere, anche se lentamente. Prenditi i tuoi spazi e i tuoi
tempi, e non puntare chi ti amerebbe solo se diversa, perché chi non ti accetta
così come sei, non ti accetterà neanche se cambierai!

Vero. Recitare una parte può servire lì per lì, per un po’. Ma poi la
nostra vera personalità reclamerà spazio, verrà fuori nei momenti
meno opportuni, portandoci allo scoperto. E lì saranno guai. O meglio:
sarà la nostra salvezza. Perché a quel punto rimarrà soltanto chi ci
ama davvero per come siamo. Step mi ha inviato una sua frase da New
York: Yourself is the only way you can run.
Ciao Federico, sono una bi-mamma di 33 anni, quindi ben lontana dall’
età che hanno i tuoi Babi e Step… GRAZIE, te lo dico con il cuore in mano. Il
tuo libro è stato uno dei pochi che mi hanno fatto piangere…

Sono io che ringrazio te. Perché l’amore non ha età, perché non
deve averla, perché hai saputo riscoprire in te tutte quelle emozioni e
non hai trattenuto le lacrime. La vera forza di un libro non è chi lo
scrive, ma chi leggendolo lo arricchisce coi propri sentimenti. Step e
Babi siamo tutti noi, uguali nelle nostre diversità.

Aspetto di vederti, di abbracciarti, di dirti ancora una volta che ti amo. Ti


sognerò, ti stringerò a me, non ti farò svanire, mai, sarai insieme a me, dentro
il mio cuore, nel mio pensiero, nell’immenso amore che provo per te. Non
lasciare che ti portino via, non lasciare che tutto scompaia… rimani… rimani
per me.

Quanto desiderio in questo pensiero, quanta voglia di vivere le


cose insieme, di aspettarsi per un appuntamento e dopo camminare
vicini, per strada, guardando le vetrine, cavalcando il mondo e riderne
di cuore. Voglia di fare tardi perché il tempo non basta mai per fare
tutto, dopo che hai detto ti amo…

È molto difficile spiegare cosa sia l’amore, ma adesso penso di averlo


capito. L’amore è un sorriso che ti fa emozionare e volare su fin dove nessuno
è mai arrivato. Il nostro amore non si ferma a soli tre metri sopra il cielo, dove
vivono gli innamorati, ma arriva a mille metri sopra il cielo, dove vivono quegli
amici che si conoscono da una vita ed ora si amano.

Quando guardo il cielo, magari più a lungo del solito poco prima
del tramonto o quando schiarisce dopo un temporale, mi sembra un po’
come se riuscissi a portarlo a terra, se lo costringessi a scendere giù
per poterci poi camminare dentro. Così tutto è meno lontano, anche
quegli amici che dici tu, quelli che si conoscono da una vita e che
vivono lassù…

Ho appena finito di leggere il tuo libro, nel frattempo ascoltavo anche la


canzone dei Nomadi, “Canzone per un’amica”. Anche se ormai sono grande
non mi vergogno di dire che ho pianto come un bambino… la canzone per
un’amica l’ho dedicata a Pollo, e così mi è parso di stare da sempre in mezzo a
quel gruppo di scalmanati, aspettando anch’io l’AMORE vero.

Penso che Pollo avrebbe apprezzato e magari da qualche parte ti


starà sorridendo e ringraziando per la dedica, chissà… La magia di una
storia come quella di Babi, Step e gli altri, che ti riporta ad emozioni
che credevi addormentate o perse, è quella di ogni libro scritto con
passione e sincerità. Ti ringrazio, quindi, di queste parole e ti auguro
quell’Amore vero a cui potrai dedicare altre mille, bellissime canzoni.
Ora tutto sembra a posto. Tranquillo e chiaro. Il peggio è
superato. Ha riconquistato l’approvazione di sua madre, è tornata a
essere una “brava ragazza”. Ormai segue quella strada che da tempo
hanno tracciato per lei. Ogni cosa ora scorre semplice e controllata,
non ci sono brutte sorprese in agguato. E quando si guardano negli
occhi, magari al mattino facendo colazione insieme, si sorridono e si
sentono tranquille. Madre e figlia di nuovo complici, a parlare di cose
facili, perché i problemi ce li hanno gli altri, là fuori. Quelli come Step.
Ma loro no. Non più. Serenità, però, non è reprimere se stessi. Non è
chiamare “problema” qualcuno che vive diversamente da noi. E questo
Babi, in fondo al suo cuore e lontana da quelle apparenze, non potrà
dimenticarlo mai.

Passo davanti a casa sua. Lui non c’è. L’attimo dopo sento un rumore. Il
rumore della sua moto. Mi giro, cercandolo. In meno di un secondo mi sfreccia
davanti. Il cuore batte a mille. Sospiro, chiudo gli occhi e immagino… La moto,
lui ed io, mentre voliamo insieme…

Quello che il cuore vorrebbe la mente sa immaginarlo ed a volte


lo trasforma in parole semplici, dirette, come piccole frecce che
cercano il bersaglio giusto. In quel secondo che tu racconti c’è tutta la
bellezza di un amore sperato, della gioia che cerchi e che meriti. E la
realtà spesso fa dei regali inaspettati: basta crederci solo un po’.

Ti volevo e ti voglio veramente bene con la mia ingenuità mi sono persa


nei tuoi occhi in un lungo labirinto ma ora cercherò di trovare l’uscita, anche se
sarà difficile. Non ti dimenticherò mai…

Nulla si dimentica. Tutto resta e serve per crescere. Il tempo,


semplicemente, filtra e trasforma i ricordi, lasciandoci solo quello che
davvero ci serve per migliorare. Step dice sempre che “Il vento non si
scorda di chi vuole volare”… per questo torna a prendersi e ci fa
tornare lassù.

La mattina ti svegli; il solito rumore del metrò; il clacson delle macchine;


ti alzi dal letto, fai colazione, ti vesti, aspetti l’autobus delirando per il ritardo.
Le stesse persone, la signora bionda, il signore con gli occhiali molto spessi, un
po’ anziano, con la sua 24 ore invecchiata…

… Ed in mezzo a quell’abitudine di facce, suoni, luoghi, la magia


sta nel fermarsi un istante per accorgersi di qualcosa che è sempre
stato lì. Un particolare all’apparenza insignificante, che non fa nulla
per farsi notare, ma che all’improvviso cambia la nostra giornata. È un
bel gioco da fare ogni giorno.

Ho finito di leggere il libro solo ieri, in ritardo ed oramai non più ragazzo.
Mi hai fatto ridere, mi hai fatto piangere, emozionato come mai un libro era
stato capace di fare. Grazie! La storia di Babi e Step è quanto di più romantico
ed amaro ci sia. È l’amore, è la vita.

Vero. La vita è luce ed ombra. L’amore, sorrisi ed incertezza. Su


quel filo instabile e bellissimo camminiamo, cercando un equilibrio non
semplice. Ma sta lì il bello, no?! In quel mettere i piedi uno davanti
all’altro, con le braccia aperte ed il mondo accanto, che si lascia
attraversare…

Molte volte penso che io ho solo 13 anni per provare tutte le sensazioni
insieme: l’amicizia, i litigi, le indecisioni, quando ti tradiscono. Essendo una
ragazza che non dimostra i propri sentimenti facilmente, spesso mi ritrovo con
tutte le emozioni insieme e sono nervosa, me la prendo con tutti e spesso per
una sciocchezza mi ritrovo nel letto o in bagno a piangere… è come se
esplodessi…

Non è sempre facile (o possibile) misurare e controllare le proprie


reazioni. E non c’è nulla di male nel piangere per sfogarsi. L’importante
è decidere, piano piano, di mostrare agli altri i nostri sentimenti,
proprio quelli che ci esplodono così spesso dentro. Potrebbe accadere,
allora, che quelle lacrime si trasformino in sorrisi…

La sabbia scricchiola sotto i suoi piedi. È umida e resta attaccata


alla pelle. Ogni tanto una piccola onda lo viene a salutare, mentre
cammina lungo la spiaggia. È già sera, ma non ha voglia di andarsene.
Lì, in quel silenzio fatto di mare e tramonto, non pensa a niente.
Respira e chiude gli occhi. Sta bene. Semplicemente bene. Si sente
leggero e sereno, come il volo di un gabbiano che sfiora il pelo
dell’acqua davanti a lui, come una piccola onda che si perde nel suo
mare. Poi guarda l’orizzonte. Il sole sta lasciando l’ultimo sorriso. E
dedica quella bellezza a Pollo, sicuro che anche lui da qualche parte,
sta rincorrendo felice e veloce quel vento serale, sorridendo…

C’è un “PER SEMPRE” che nessuno può toglierci: quello dei ricordi, e i
ricordi di quegli anni trascorsi con lui non li dimenticherò mai. Così come,
sicuramente, avrà fatto Step con Babi…

Nell’album della tua memoria, quello che sfogli la sera prima di


chiudere gli occhi ed addormentarmi, resteranno solo i momenti
davvero importanti, felici o dolorosi che siano. Quell’album sei tu,
perché racconta di te solo ciò che è contato davvero.

Mar tempestoso/ onde che tra le sue braccia ti spingon/ non ti puoi
sottrar/ nuotar contro corrente nel mar/ tempestoso/ delle tue passioni è/
impossibile,/ arrenditi,/ lasciati cullar e circondar/ dalle sue forti onde/ e dal
vento dolce del suo/ respir.
La tua poesia culla come il mare d’estate, quando dopo aver
nuotato a lungo ti fermi, ti distendi sull’acqua e fai “il morto”… Lì,
senza opporre resistenza, completamente abbandonati, col sole in
fronte ed il rumore lieve delle piccole onde che sostengono il corpo, è
davvero come “amarealmare”…

La giovinezza è così effimera che quando ti accorgerai di me, quando


avrai concluso con tutti coloro che ti stanno attorno, avrò finito i miei giorni e
nei miei occhi vedrai solo ricordi di un amore che non ho potuto vivere come
avrei voluto.

Può succedere: amiamo qualcuno che non ci nota. Qualcuno che


consideriamo quasi un mito irraggiungibile. Poi, magari, in un giorno
lontano del futuro, quando tutto sembra dimenticato, incrociamo
quella stessa persona: e forse i ruoli si ribalteranno. Forse. Intanto,
però, cerca di accorgerti di chi già da ora sta morendo per te, senza
che tu lo sappia…

Silvia, ti voglio un mondo di bene: sei la mia migliore amica. Il prossimo


anno sarà l’ultimo che passeremo nella stessa scuola, ma spero che la nostra
amicizia durerà per sempre…

Ci sono legami che superano le piccole rivoluzioni rappresentate


dal cambiare classe, scuola, compagnia o città. Amicizie più forti delle
distanze, del fatto di non condividere ogni momento della giornata.
Solo se supera queste prove l’amicizia è davvero tale. Credici e stai
sempre vicina alla tua Silvia…

Io penso che anche se noi ci siamo dette “ADDIO” sappiamo che


nessun’altra amica conoscerà il nostro animo come noi stesse. Nel nostro
cuore sappiamo che ognuna ci sarà per l’altra, e non credere che se ti guardo
negli occhi non vedo niente, perché quando soffri o sei felice i tuoi occhi mi
parlano…

Spesso un “Addio” è solo un “arrivederci” travestito da fine. La


vera amicizia può vivere momenti difficili, sembrare anche finita, persa
in chissà quali silenzi: ma prima o poi rinasce in un gesto improvviso,
un sorriso, uno sguardo complice, un bigliettino divertente, una mano
che sfiora l’altra…

I sogni impossibili sono quelli che si possono realizzare più facilmente, a


cui ci crediamo veramente con tutte le nostre forze…

Vero. È proprio quello che sembra irraggiungibile, specie a detta


degli altri, a diventare all’improvviso possibile. Ma solo se per noi è
una questione vitale, qualcosa d’indispensabile come l’aria. Altrimenti
resterà irrealizzato in un angolo nascosto del nostro cuore. E farà
male.
Tanto tempo fa ho trovato un biglietto infilato sotto il portone…
“Ogni saluto è una promessa: di non dimenticare mai chi rimane.
Andare via non è fuggire ma solo un modo per capire meglio da dove si
è partiti, per poi tornare indietro magari migliori di prima. Perché hai il
diritto di migliorarti sempre e il dovere di non tradirti mai. Per questo
parto. Non so dirti se soffrirò di meno. In fondo, soffrire serve a
crescere. Io c’ero, lassù. E ci tornerei, anche se più in alto voli più male
ti farai cadendo. E ho paura, come te, come tutti. Ma ci provo. Ci
ritroveremo, fidati. Io resto anche quando non mi avrai e ti avrò anche
se non sei con me. Ciao, Step.”

…Quel giorno, dopo il mio rifiuto, ti sentisti offeso, e da allora non mi hai
più rivolto la parola. Ho sofferto e soffro tuttora per la nostra amicizia che non
c’è più. Ti prego, torna da me, sai che ti voglio bene, ma tutto quello che ho da
darti è tutto quello che già avevi.

La tua sincerità è un dono per chiunque ti circondi. E queste tue


parole, se gliele hai sapute dire così come le scrivi qui, sicuramente lo
hanno colpito, anche se non lo ammetterebbe mai. Hai risposto al suo
amore con l’affetto… e questa non può essere una colpa.

Le gocce cadono su di me,/ entrano nella mia anima,/ già bagnate/ dalle
lacrime di una bambina/ che non ha conosciuto/ l’affetto e la felicità…

La tua poesia dipinge un mondo interiore fatto di sentimenti,


ricordi e colori forti ed intensi, un mondo in cui l’amore, dato e
desiderato, piove sul cuore e dagli occhi. I versi corrono lenti e
respirano piano, come quelle gocce oltre la finestra. Ti regalo il sole,
quando sorge al mattino… che ti asciughi gli occhi e ti riscaldi dentro.

Sì, quella stella c’era per me, adesso e con un abbraccio sincero, mi
liberò da tutto quell’odio e da tutta quella sofferenza… e da allora quella stella
diventò una delle mie migliori amiche!!!

E chissà com’è contenta di averne una come te che sa apprezzarla


così! Tenetevi ancora per mano, che di strade da percorrere insieme ce
ne sono ancora tante, di parole da dirsi un’infinità e di affetto da darsi
un mare intero. E, se possibile, non perdetevi mai…

Non si può scrivere o dire a voce la mia voglia di vedere su un muro una
dedica per me, di leggere su un foglio una lettera per me, in cui tu, amore
mio, esprimi il tuo amore per me. Sono invece costretta a captarlo dal tuo
sguardo, dai tuoi occhi, dai quali non distoglierò mai i miei…

Step dice sempre che l’amore è come un profumo: non lo vedi ma


c’è, lo senti, lo respiri, ti trascina via. A volte non ha bisogno di parole
per manifestarsi, a volte davvero basta solo fissarsi negli occhi, specie
quando è intenso e sincero. Tu continua a guardare…

…posso solo sperare che un GRAZIE proveniente dal cuore ti renda felice
e ti faccia capire che tu per me sei la vita… MAMMA TI AMO!

Anche se la Festa della Mamma è passata da più di un mese,


secondo me dirle “Ti voglio bene” non ha data né scadenza. E credo
che quando la tua leggerà queste righe, quelle che mi hanno colpito di
più, non ti dirà nulla: ti prenderà piano la testa tra le mani e ti
guarderà negli occhi. Li vedrai brillare di felicità…

Al di là del cielo ci siamo io e te…Un brivido mi attraversa la pelle, ma


cos’è? È un’emozione nuova, diversa… Ti sento mio, in un mare sconfinato che
è il mio amore…

Il titolo della tua poesia dice tutto. L’amore di due persone


supera ogni distanza, vola in alto, più su di quello che gli occhi sanno
vedere o la ragione riesce a capire. Conta solo ciò che si sente dentro,
conta la forza di quel sentimento, contate voi due.