Smelser-manuale Di Sociologia

Smelser

Manuale di sociologia
cap 1: introduzione alla sociologia se ne parla a partire dalla metà del XIX secolo. Si diffonde l'idea di estendere allo studio dell'uomo, della società e della cultura gli stessi principi del metodo scientifico; le trasformazioni profonde dovute alla rivoluzione industriale pongono il problema di un mutato ordine sociale che andava compreso: intere masse sradicate, abitudini di vita e di relazioni cambiate... in seguito alla rivoluzione francese una nuova concezione di uguaglianza tra esseri umani rende superato il concetto di potere per concessione divina: la legittimazione delle gerarchie sociali va collocata all'interno della società stessa. Prospettive sociologiche • • • • • prospettiva demografica: studio delle popolazioni prospettiva psicosociale: spiega i comportamenti in base al significato che hanno per le persone prospettiva delle strutture collettive: applicata allo studio di gruppi, organizzazioni, comunità prospettiva delle relazioni: rapporti tra le persone considerati sulle basi dei rispettivi ruoli prospettiva culturale: analizza i comportamenti in base a tratti culturali come valori e norme; i valori indicano gli obiettivi considerati socialmente auspicabili e su di essi si fondano le norme.

Microsociologia la microsociologia si occupa delle interazioni quotidiane tra gli individui: − − − teoria dello scambio: George Homans (1973) : l'interazione è fondata sul rapporto costi-benefici etnometodologia: Harold Garfinkel (1967 – 1974) :studia la conoscenza di senso comune come base delle interazioni quotidiane modello drammaturgico: Erving Goffman(1959) : le persone si comportano come attori su un palcoscenico costituito da ribalta (luogo dei ruoli formalizzati) e retroscena ( luogo di preparazione all'azione). Con la gestione delle impressioni gli attori tentano di influenzare l'opinione che gli altri hanno di loro. Interazionismo simbolico : George Herbert Mead (1934), Herbert Blumer (1969) :le persone attribuiscono un significato agli stimoli che ricevono sotto forma di smboli che sono quelli a cui rispondono.

Macrosociologia la macrosociologia si occupa delle strutture che sorreggono intere società: − funzionalismo: Herbert Spencer (1897) : società come organismo vivente composto dalla sfera economica, da quella politica, quella religiosa...ognuna con la sua funzione. Emile Durkheim (1893,1897,1912) ne sviluppa il quadro sociale: per spiegare un fatto sociale è necessario mostrarne la funzione all'interno della società. Egli ritiene che anche la devianza abbia una funzione positiva. Parsons (1951) e Merton (1949) identificano le parti della società, ne scoprono le funzioni e 1

le collegano in un quadro complessivo. I principali presupposti del funzionalismo sono: 1) una società è un sistema di parti interrelate 2) i sistemi sociali sono tendenzialmente caratterizzati da stabilità perché dotati di meccanismi di controllo (polizia, tribunali..) 3) esistono disfunzioni fisiologiche che tendono a risolversi o integrarsi nel sistema 4) la società è interessata da mutamenti graduali piuttosto che rivoluzionari 5) l'integrazione sociale è prodotta dal consenso dei suoi membri su un sistema di valori − la teoria del conflitto : deriva soprattutto da Marx (1848) : il conflitto tra classi sociali è alla base della società e nasce dalla divisione in classi degli individui, principalmente due, quella dei proprietari dei mezzi di produzione e quella dei lavoratori che vengono sfruttati, che ovviamente non hanno valori in comune e per questo entrano in un conflitto che è la forza motrice della storia. Ralf Dahrendorf (1957) sostiene che la radice del conflitto è l'autorità: la lotta è tra chi detiene il potere e coloro che ne sono esclusi.

Gli elementi essenziali della teoria: 1) la struttura sociale si basa sul dominio di alcuni gruppi su altri 2) ciascun gruppo sociale ha interessi comuni opposti a quelli di altri 3) quando gli individui acquistano coscienza dei propri interessi comuni possono diventare una classe sociale 4) l'intensità del conflitto dipende da vari fattori: grado di accentramento del potere, possibilità di acquisirlo, libertà di formare gruppi politici. Un confronto: FUNZIONALISMO società stabile e ben integrata risalto del consenso sui valori non considera che non c'è mai accordo pieno su tutto La ricerca sociologica ipotesi e teorie − − − − un enunciato che suggerisce una correlazione tra due fenomeni viene detto ipotesi un'ipotesi non è un'idea isolata, ma radicata in una o più teorie gli ingredienti della sociologia sono fatti, ipotesi, teorie i metodi della ricerca sociologica sono regole e procedure attraverso cui convalidare o rigettare ipotesi e teorie. TEORIA DEL CONFLITTO società in continuo mutamento risalto del dominio di alcuni gruppi non spiega perché le società restano unite

Le variabili i sociologi cercano di analizzare i rapporti di causa ed effetto stabilendo collegamenti tra due variabili, cioè tra due fenomeni che possono assumere differenti valori (età, classe sociale, genere...) tentano di spiegare le variazioni di un fenomeno (variabile dipendente) in relazione ad un secondo fenomeno (variabile indipendente).

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I metodi di ricerca − indagine campionaria: dal censimento generale si è passati all'indagine sociale che poi è diventata campionaria: è lo strumento più diffuso nelle scienze sociali, è un metodo sistematico per acquisire dati su comportamenti, atteggiamenti, opinioni. Si cercano di solito insiemi di persone definite da uno o più elementi comuni. Per ragioni pratiche si selezione una campione, ovvero un gruppo rappresentativo. Ricerca sul campo: o etnografia. I ricercatori sono presenti in prima persona nella situazione studiata. Dà risultati attendibili e articolati sul quotidiano, ma è circoscritta a una situazione particolare. Ricerca storica: fu Max Weber a usarla spesso: l'uso di documenti storici per dimostrare un'ipotesi costituisce un importante metodo di ricerca. E' considerata fondamentale per lo studio del passato nell'ottica di comprendere rapporti sociali e società. Ricerca sperimentale: si utilizza per studiare piccoli gruppi di persone in un ambiente controllato: è utile per studiare fenomeni come la leadership, la cooperazione e la competizione. Si prendono due gruppi di persone il più possibile equivalenti: il primo (gruppo sperimentale) è sottoposto a uno stimolo (variabile indipendente ) e il secondo (gruppo di controllo) no. Confrontando i risultati ottenuti si possono valutare scientificamente gli effetti dello stimolo.

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I controlli uno scienziato ha a che fare con molte variabili: deve ridurne il numero, isolarle l'una dall'altra e definirne gli effetti. Per questo deve applicare i controlli. La variabile indipendente viene introdotta nel gruppo sperimentale ma non in quello di controllo: la differenza ci informa sulla variabile indipendente. Sociologia e società sociologia e problemi sociali Perché si sviluppi, la sociologia ha necessità di libertà di indagine, clima politico adatto.. il suo percorso è influenzato dai problemi sociali e dalle crisi che la società attraversa e li riflette. Ma può anche contribuire a far emergere i problemi non percepiti. Le applicazioni i sociologi spesso sono impiegati nella pubblica amministrazione per occuparsi di questioni sociali che vanno dalla povertà all'emarginazione, dalle tossicodipendenze all'alcolismo, inoltre vengono utilizzati nelle ricerche di mercato e nei sondaggi di opinione. Il loro lavoro fornisce informazioni utili al processo di elaborazione delle politiche sociali e del loro impatto.

PARTE PRIMA: GLI ELEMENTI DELLA SOCIETÀ
cap.2: la cultura
insieme di valori, definizioni della realtà e codici di comportamento condivisi da persone che hanno in comune uno specifico modo di vita ( Kluckhohn, 1962). il concetto di cultura deriva dal latino “colere” che significa coltivare la terra, e nel medioevo era riferito al progressivo miglioramento dei raccolti. Viene quindi applicato anche all'educazione delle 3

persone (Colto). Se in genere si pensa alla cultura con un'accezione alta che ha a che fare con l'arte, le scienze sociali invece considerano la cultura come la definizione suddetta. L'acquisizione della cultura è apprendimento. Mentre negli animali c'è molto istinto, nell'essere umano, accanto a riflessi e bisogni biologici è presente molto di appreso. Il comportamento umano infatti non è programmato geneticamente, ciò che è programmato è l'apprendimento dei comportamenti, quindi la cultura è ciò che struttura la vita umana ed ha la medesima funzione che negli animali ha il comportamento programmato. Cultura e socializzazione la cultura è elaborata e insegnata, quindi è un processo sociale: la socializzazione fa sì che valori, norme, opinioni e regole entrino a far parte della personalità. Se ciò non succedesse la cultura morirebbe. Cultura e controllo la cultura ha anche funzione di controllo attraverso schemi, prescrizioni, regole e istruzioni che governano il comportamento che altrimenti sarebbe un insieme caotico e sconnesso di atti ed emozioni. La dimostrazione è data dai casi di bambini selvaggi studiati nel secolo scorso che non avevano sviluppato la personalità. Freud si domandò se fosse lecito considerare la cultura un'istanza repressiva poiché spesso essa reprime le pulsioni : ma essa non le reprime totalmente, mentre ne definisce tempi, luoghi e mezzi in cui soddisfare i bisogni. I fattori che limitano la capacità culturale di plasmare i comportamenti sono: − limiti biologici a ciò che possiamo apprendere − ambiente fisico che influisce sul tipo di cultura che si sviluppa − ordinamento sociale che deve essere stabile per garantire la sopravvivenza di una cultura La selezione culturale la cultura seleziona solo alcuni aspetti del comportamento e dell'esperienza per cui le varie culture sono molto diverse tra loro gli universali culturali sono i tratti comuni a tutte le culture e G. Murdock li ha elencati nel 1965. (es: sport, ornamento del corpo, danza, lavoro cooperativo, istruzione, riti funebri, scherzo, linguaggio, tabù dell'incesto...) anche se la forma specifica può variare molto da una cultura all'altra poiché ciascun tratto culturale è il prodotto della sua storia e di una catena di eventi unica. Secondo Kluckhohn essi esistono perchè sono prodotti di fatti biologici comuni a tutti gli esseri umani mentre secondo altri studiosi il modo in cui i bisogni vengono soddisfatti è influenzato da valori e norme culturali che hanno poco a che vedere con i bisogni stessi e pertanto non c'è corrispondenza tra bisogni e cultura. Etnocentrismo e relativismo culturale etnocentrismo: tendenza a giudicare le altre culture nei termini della propria che si considera superiore xenofobia: paura e odio nei confronti di persone e costumi estranei a una particolare società.

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Relativismo culturale: W.G.Sumner (1906) : una cultura può essere capita solo sulla base dei valori che le sono propri e nel suo contesto. Ruth Benedict (1934): ogni cultura è anche un tutto. Identità di gruppo e cultura la cultura è il collante della vita sociale e dà senso di appartenenza al gruppo, ma genera anche conflitto : la capacità di comunicare aiuta a mantenere la coesione tra i membri di un gruppo, ma esclude chi non parla la stessa lingua. Gli elementi della cultura W:Goodenough (1981): la cultura è composta da 4 elementi: • • • • Concetti: sono strumenti con cui le persone organizzano la propria esperienza. Tutti vediamo il mondo in termini di forme, clori e sapori, ma culture diverse organizzano il mondo in modo di verso. Relazioni: oltre a una mera catalogazione di concetti esistono anche credenze riguardo al modo in cui le parti sono in relazione tra loro ( es: bianco come contrario di nero) Valori: sono opinioni condivise circa gli obiettivi che ci si deve prefiggere. Regole: che indicano come è necessario comportarsi per rispettare i valori della propria cultura.

“La cultura consiste di standard per decidere cosa esiste, cosa può esistere, come dobbiamo giudicare tutto ciò e come agire al riguardo.” I vari elementi della cultura sono interdipendenti, per esempio può esistere un insieme di concetti e di relazioni che si giustificano a vicenda: i valori vengono giustificati e a loro volta giustificano e legittimano le norme. Gli individui seguono queste norme sia per paura della punizione (sanzione negativa) sia per ottenere ricompense sociali (sanzione positiva). Il linguaggio gran parte della cultura esula dalla sfera verbale, ma tutti gli ingredienti della cultura possono essere espressi nel linguaggio. 1) il linguaggio è un sistema di comunicazione che usa suoni o simboli con significati arbitrari ma strutturati 2) è un fenomeno sociale che può essere appreso solo tramite interazione sociale 3) è il veicolo principale per la trasmissione della cultura 4) una volta appresi il vocabolario essenziale, le regole del discorso e la struttura della lingua madre non si dimenticano 5) esso è funzionale all'adattamento: senza di esso l'interazione umana sarebbe rudimentale 6) serve inoltre all'organizzazione dell'esperienza: molti concetti ci sembrano naturali solo perchè sono incorporati nel linguaggio che usiamo per esprimerli 7) la comunicazione quindi dipende dalla condivisione di significati accettati compresi e usati da tutti i soggetti che comunicano 8) un linguaggio comune implica coesione sociale, aiuta a coordinare le azioni, crea legami di comprensione e simpatia riflette la conoscenza di tradizioni quindi aiuta a creare il senso di identità 9) se trasforma in gruppo tutti quelli che parlano una lingua, trasforma in estranei tutti coloro che non la parlano.

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P.Ogburn (1922): ritardo culturale: si verifica quando i cambiamenti materiali avvengono a una velocità tale che la cultura non materiale non è in grado di tenervi dietro per cui manca una corrispondenza tra le due che provoca una serie di complessi problemi sociali. Il gusto è quindi una delle manifestazioni più tipiche dell'habitus di cui ogni classe o frazione è manifestazione. Si ha allora: il conflitto culturale • • E. l'arte e così via. il meccanismo è l'habitus. definito con un sistema di disposizioni durevoli che governa l'agire individuale. colonizzata da nazioni europee che avevano un basso grado di integrazione a causa della presenza di numerosi elementi culturali contrastanti • • La diversità interculturale prima del ventesimo secolo alla cultura assumeva due due volti: − − quello di cultura alta (arte. musica. W.Bourdieu (1979) la cultura è uno dei mezzi con cui viene mantenuto il dominio di una classe sociale sull'altra. Con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa la divisione inizia essere meno netta perché nella cultura di massa molte differenze tendono a sfumare. Un'altra forma di conflitto culturale può essere riscontrato nelle società preindustriali. canzoni. I vari habitus danno origine diversi tipi di gusto per il cibo. ma nessuna cultura è da essi completamente unificata. La sfera dell'economia e quella della cultura sono interrelate in modo tale che l'una costituisce l'altra.L'ideologia può essere definita come un insieme di assunti e valori. Mass media e cultura di massa vanno di pari passo 6 . Le usanze costituiscono un capitale culturale che consente ad un gruppo di proteggere la propria posizione sociale escludendone gli altri. − Integrazione e diversità culturale probabilmente esistono nelle culture principi organizzatori dominanti. miti ) prodotta e consumata dagli strati più poveri della società. Durkheim (1890) anomia : disgregazione dell'unità culturale causata dalla mancanza di chiare e condivise norme sociali a seguito del declino della religione e del vecchio ordine politico oltre che dell'ascesa della borghesia. Il gruppo vincente utilizza la sua ideologia per difendere un nuovo assetto dei rapporti sociali. folclore. il vestiario.F. letteratura) prodotta e consumata da un'elite quello della cultura popolare (racconti. ma che è socialmente condizionato dalla struttura oggettiva della società. Fonte di significato : in base a una determinata ideologia gli individui tendono ad attribuire specifici significati agli eventi. Ideologia come: − − riduttore della tensione sociale: potrebbe svilupparsi se gli individui fossero consapevoli del divario tra valori e condizioni reali espressione di interessi : in situazioni di forte conflitto e mutamento spesso si attivano sistemi ideologici contrapposti: l'uno che difende e l'altro che mette in discussione lo status quo.

nella quale emergono differenze che non implicano un rifiuto della cultura nazionale. Ciascuna di queste posizioni sociali è uno status. Per questo le donne insistono su cambiamenti di alcuni usi linguistici. Anche le reazioni al mancato rispetto possono essere formali e informali: un'aggressione comporta l'imprigionamento. cap. il rispetto o l'approvazione. ad ogni status corrispondono diversi ruoli e tutti i ruoli associati costituiscono un complesso di ruoli (Merton 1949) I nostri ruoli sono definiti da quello che gli altri si aspettano da noi: e allora possibile distinguere tra aspettative formali e aspettative informali. come il genere. ma un certo grado di diversità rispetto ad essa Donne e linguaggio nel corso della socializzazione alle donne si insegna parlare in modo femminile. Controculture e conflitto A volte un gruppo cerca effettivamente di sviluppare valori. Punizioni o ricompense sociali sono dette sanzioni e possono essere negative o positive: rafforzano le regole che definiscono il comportamento appropriato in una data situazione Caratteristiche dei ruoli (Talcott Parsons) Classificazione in base cinque coppie di variabili strutturali: − affettività/neutralità affettiva: il ruolo dell'infermiera del medico esige neutralità 7 . quelle informali possono essere per esempio il modo di comportarsi a tavola. un comportamento inappropriato può causare allontanamento. È possibile avere numerosi status ma ve ne sarà uno che ci definisce in modo particolare. l'esempio più semplice di aspettative formali e dato delle leggi. Quando si agisce in conformità con le aspettative di ruolo si ricevono ricompense sociali come il denaro. A volte vengono invece asserviti a una cultura dominante. Questi stereotipi cominciano ad attenuarsi ma è tuttora difficile per le donne liberarsi dei propri ruoli tradizionali. status ascritti: sono legati alla nascita.subculture Un insieme di valori. norme e stili di vita che distinguono un gruppo da una società più ampia è noto come subcultura. di vestirsi e di seguire le regole della buona educazione. norme e stili di vita che si oppongono alla cultura dominante .3 : la struttura sociale I ruoli Ogni persona occupa numerose posizione nella società. Le donne inoltre vengono tendenzialmente descritte con termini meno lusinghieri degli uomini. l'origine etnica il luogo di nascita e l'appartenenza familiare status acquisiti: derivano da una prestazione Un ruolo è un insieme di comportamenti orientati secondo le aspettative proprie di un certo status. L'insieme di questi tratti culturali costituisce una controcultura. Di norma è il lavoro di una persona che fornisce lo status principale. I valori di una controcultura possono diventare la base di conflitti sociali permanenti e irrisolti.

altri ruoli sono acquisiti (amministratore delegato) specificità/diffusione: il ruolo di medico si limita agli aspetti che riguardano la salute. Conflitto di ruoli e tensione di ruolo: avviene quando un individuo è investito da aspettative non coincidenti. Il sistema educativo per esempio è un'istituzione. Questo conflitto è comune nelle società altamente organizzate dove ogni persona riveste un gran numero di ruoli. il ruolo di genitore riguarda moltissimi aspetti della vita universalismo/particolarismo: alcuni ruoli implicano l'aspettativa che le persone vengano trattate secondo regole universali. Le istituzioni economiche sono finalizzate alla produzione e distribuzione di beni e servizi. Ciò significa che tra l'individuo e le aspettative sussiste una relazione negoziata e aperta. Sia alla famiglia che al lavoro viene spesso assegnata la priorità. relative a due o più ruoli. della divisione del lavoro. altri invece prevedono un trattamento particolare delle persone con cui abbiamo una certa relazione orientamento verso l'io/orientamento verso la collettività : ruoli diversi richiedono diversi tipi di motivazione Negoziazione dei ruoli Le persone non reagiscono in modo automatico alle aspettative di ruolo. Ma la persistenza di una società non è automatica. Sistemi di ruoli Poiché ogni individuo svolge parecchi ruoli in ambiti diversi. nella straordinaria capacità umana di mediare i rapporti attraverso la comunicazione simbolica. comunità e società appare radicata nella reciproca dipendenza biologica degli esseri umani. Se invece il conflitto è tra differenti aspetti di un medesimo ruolo si parla di tensione di ruolo. ovvero conciliando protagonismo e cordialità. Un altro metodo è la sdrammatizzazione attraverso lo scherzo: mostrando ostilità in modo amichevole. Bisogni sociali e istituzioni La tendenza ad aggregarsi in gruppi. Noi viviamo in una società altamente istituzionalizzata. bensì richiede che vengano soddisfatti quelli che gli studiosi definiscono bisogni o funzioni sociali. nei vantaggi della cooperazione. i conflitti tra i ruoli sono una costante. Anche la famiglia è un'istituzione che produce nuovi membri della società. quello di parente o di amico una manifestazione di attività ascrizione/acquisizione: alcuni ruoli sono basati su status ascritti (età anagrafica). Le istituzioni un'istituzione è un insieme di status e ruoli che hanno lo scopo di soddisfare determinati bisogni sociali. Gestione dei conflitti di ruoli: una soluzione possibile è la priorità di ruolo cioè l'attribuzione di un'importanza prevalente a uno o più ruoli rispetto ad altri. per cui è possibile un conflitto tra questi due ruoli che di norma viene ridotto dalla separazione dei ruoli cioè della scissione delle aspettative riguardanti ruoli diversi. ma le assumono attivamente: il comportamento è il prodotto del modo con cui una persona interpreta le aspettative di ruolo.− − − − affettiva. Lenski e Lenski (1970) hanno elencato i bisogni sociali fondamentali: − comunicazione tra i membri 8 . secondo Marx il bisogno sociale fondamentale è la sopravvivenza materiale.

preposti a soddisfare uno o più bisogni sociali. sia attraverso la socializzazione degli individui − controllo dei membri Questi bisogni sociali non sono soddisfatti automaticamente: per farvi fronte è necessario un impegno collettivo che si concretizza nelle istituzioni Risorse e istituzioni Al fine di soddisfare i bisogni sociali le istituzioni devono utilizzare le risorse di cui la società dispone. poiché le condizioni che l'influenzano sono in continuo cambiamento le società Definizione di società Marsh (1967) definisce le condizioni perché ha un raggruppamento sociale possa essere definito società: • • • • un territorio delimitato da confini il reclutamento di nuovi membri una cultura inclusiva cioè sufficientemente coesa da provvedere alla soddisfazione di bisogni sociali l'indipendenza politica Ovviamente non è sempre così semplice: per esempio in paesi multietnici molti religiosi non esistono tratti culturali condivisi dall'intera popolazione.produzione di beni e servizi necessari alla sopravvivenza dei membri distribuzione di tali beni e servizi protezione dei membri dai pericoli fisici sostituzione dei membri sia attraverso la riproduzione naturale. in particolare quattro tipi: − − − − la terra il lavoro il capitale l'organizzazione − − − − Anche altre istituzioni necessitano di risorse: le istituzioni pertanto sono congegni per canalizzare le risorse sociali e modelli di interazione stabili. Infine il concetto di società tende a sovrapporsi con quello di cultura. dato che devono portare con sé tutto ciò che possiedono. Esse sono soggette a variabilità e cambiamento. Il sistema di parentele è il più importante principio 9 . nel senso in cui è usato dagli antropologi. esistono poi paesi formalmente indipendenti che tuttavia dipendono da altri paesi per i capitali necessari a propria economia. e con quello di Stato-nazione usato dagli scienziati politici: il concetto di cultura non implica necessariamente confini territoriali l'indipendenza politica il concetto di Stato-nazione implica un apparato di governo formale e una specifica identità nazionale Tipi di società Lenski e Lenski hanno proposto una classificazione basata sui mezzi di sussistenza: Società di caccia e raccolta: la proprietà e necessariamente limitata.

Grazie a questo surplus agricolo sorsero città e si svilupparono l'artigianato e il commercio. specializzazione e autonomia dei ruoli professionali dei ruoli familiari cultura: valori religiosi. Il surplus economico è enorme ed è in grado di soddisfare i bisogni di vaste popolazioni concentrate in grandi centri urbani. dagli insegnanti. I sistemi di governo sono altamente sviluppati. leggi codificate formalmente divisione del lavoro: specializzazione limitata e fondata sui legami di parentela. con burocrazie apparati militari complessi. In genere però la propensione alla conformità costituisce la regola piuttosto che l'eccezione per due ragioni: i limiti biologici da una parte e i limiti culturali dall'altra. In esse è fondamentale il sistema di parentele. chi dipende dalla zappa e dalla propria forza fisica non può contare su una produttività molto alta. Il contesto biologico 10 .4: la socializzazione come avviene la socializzazione Dai genitori. dai datori di lavoro ed altri ancora acquisiamo le competenze pratiche intellettuali e sociali necessarie per fare ciò che gli altri si aspettano da noi: il rapporto tra società e individuo può essere descritto come un continuo negoziato.organizzativa della vita sociale. Gemeinshaft e Gesellschaft Tonnies (1887) fece ricorso a queste due definizioni traducibili grosso modo con comunità e società. Principali differenze: − − − − − motivazioni individuali: la prima richiede che gli individui rispondano ad obblighi collettivi. Con la nascita dello Stato l'invenzione della scrittura e le prime forme di moneta si formò inoltre una struttura di potere complessa Società industriali: la produzione industriale implica l'applicazione di conoscenze scientifiche al processo produttivo e l'uso di fonti energetiche inanimate. Attraverso la resistenza e la ribellione alla sfida è possibile trasformare il processo di socializzazione: non sempre gli individui vengono socializzati secondo le aspettative degli altri. la seconda si basa sul perseguimento nazionale dell'interesse personale controllo sociale: usi e lealtà tradizionali. che tuttavia è spesso articolate in clan che intrattengono fra loro relazioni complesse Società agricole le innovazioni di questa società le misero nella condizione di produrre cibo in eccedenza rispetto alle esigenze della popolazione. La struttura politica è praticamente inesistente società orticole: sono società di sussistenza. organizzazioni formali su grande scala la critica maggiore mossa a questa dicotomia è di essere troppo semplicistica poiché le società industriali moderne sono caratterizzate da una miscela di elementi riconducibili ad entrambe Cap. valori secolari istituzioni dominanti: famiglia e comunità locale.

Sempre secondo questo studio la natura umana ci porterebbe tra l'altro. La verità è probabilmente che la biologia definisce bisogni e i limiti ma a partire da essi gli esseri umani sono profondamente adattabili.come pensiamo che gli altri reagiscano a ciò che vedono in noi .come a nostra volta reagiamo alla reazione che percepiamo negli altri. l'altruismo ad esempio. Sui valori poggiano le norme culturali che regolano l'interazione tra individui. E inibirebbe invece altri comportamenti come l'incesto. procurarsi il cibo. può dapprima sembrare in conflitto con la sopravvivenza mentre secondo i sociobiologi esso deriva da una predisposizione genetica. dato che proteggere i propri cari aumenta la probabilità di trasmettere ai propri geni alla generazione successiva. Il contesto culturale Ogni società privilegia specifici valori culturali e li trasmette ai bambini attraverso la socializzazione.. selezionando in loro alcuni tratti di personalità a scapito di altri. ossia il sacrificio di sé a vantaggio degli altri. si ritiene che i comportamenti complessi non siano predeterminati per cui è necessario apprendere a vestirsi.per quanto gli esseri umani abbiano riflessi geneticamente determinati. Secondo Wilson (1975) i fattori genetici incoraggiano e allo stesso tempo limitano il nostro comportamento. Non esistono prove decisive sul collegamento tra specifici geni e comportamento sociale. Teoria dello sviluppo della personalità Cooley e Mead secondo Cooley la personalità emerge dall'interazione degli individui con il mondo durante la quale essi creano un io riflesso costituito da tre elementi: . Alcune norme poi vengono tradotte in leggi La sociobiologia I fautori della sociobiologia hanno avanzato l'ipotesi che i fattori genetici abbiano sul comportamento umano un effetto assai più determinante di quanto si pensasse in precedenza. Secondo Freud gli impulsi biologici sono in conflitto con le istanze culturali. per cui una prolungata fase di sviluppo costituisce un vantaggio per la nostra specie. che finirebbero per degradare la dotazione genetica. Secondo Mead la personalità è un prodotto sociale emergente dei rapporti con gli altri che avviene in tre fasi distinte: 1) fase dell'imitazione: i bambini copiano il comportamento degli adulti senza capire cosa stanno facendo 2) fase del gioco libero: i bambini cominciano interpretare comportamenti come veri e 11 . a creare strutture di potere. inoltre in queste teorie si trascura la capacità umana di utilizzare i simboli e di usare il ragionamento attività che influiscono sul comportamento. mentre secondo Malinovsky le istituzioni sarebbero sistemi elaborati per gratificare le pulsioni biologiche.Ciò che pensiamo gli altri vedano in noi . La loro esistenza è risultato di migliaia che non addirittura milioni di anni di evoluzione. ecc. a mangiare carne. Inoltre gli esseri umani sono anche lenti nello sviluppare le capacità necessarie alla sopravvivenza. a sviluppare ruoli sessuali e a proteggere il nostro territorio.

i ragazzi riescono a risolvere anche i problemi formulati in modo astratto poiché lo sviluppo cognitivo consente di compiere operazioni logiche su premesse puramente ipotetiche. parole che rappresentano altre cose 3) stadio operatorio concreto: dai sette ai 12 anni. i bambini riescono a ragionare in termini logici quando si trovano di fronte a problemi concreti 4) stadio operatorio formale: dai 12 anni in poi. il bambino diventa capace di usare simboli. La zona erogena prevalente è quella genitale 4) dopo periodi di latenza si arriva alla fase genitale Piaget Lo sviluppo cognitivo avviene per stadi: ogni stadio è caratterizzato da una particolare forma di organizzazione cognitiva: 1) stadio senso-motorio: dalla nascita fino a due anni. Tutte le attività del bambino si concentrano nell'ottenere soddisfazione attraverso la bocca 2) fase anale fino a tre anni. immagini.propri ruoli e ad assumerli 3) fase del gioco organizzato: il bambino deve imparare quel che ci si aspetta non da una sola persona ma da un intero gruppo Freud Le tre componenti della personalità: L'es: è una sorgente di energia guidata dal principio del piacere. La zona erogena prevalente è l'anno 3) fase fallica: fino a sei anni. la sua attività consiste nello scaricare energia e nel ridurre la tensione e quindi produrre sensazioni di gratificazione L'io: è la gente esecutivo della personalità incaricate di mediare tra questo è il mondo esterno. Fasi dello sviluppo psicosessuale: secondo Freud la personalità si forma in quattro fasi ciascuna delle quali associò tanto alla roccia del corpo: 1) fase orale: fino a 18 mesi. Incarna l'idealizzazione del genitore ed esige un comportamento adeguato secondo gli standard stabiliti. È guidato essenzialmente dal principe di realtà il super io: rappresenta il principio morale ed esercita una funzione giudicatrice. non dispongono di immagini mentali né di parole 2) stadio pre-operatorio: dai due ai sette anni. i bambini non hanno una rappresentazione interna degli oggetti. kohlberg Ha identificato sei fasi di sviluppo morale: 1) il comportamento guidato dalla prospettiva del castigo 2) il comportamento guidato dalla prospettiva del premio 3) il bambino è consapevole dell'opinione altrui agisce in modo da ottenere l'approvazione 4) il comportamento è regolato dalla consapevolezza morale 5) capacità di formulare giudizi autonomi 6) sviluppo di principi etici universalmente valide coerenti La socializzazione continua Brim 12 .

quella adulta consente di riconoscere il conflitto di ruolo La socializzazione come adattamento alle crisi Secondo alcuni sociologi anche in età adulta la socializzazione può essere considerata come una sequenza di crisi. quella adulta riguarda comportamenti modificabili 3) ai bambini è consentita un'adesione acritica alle regole. Se queste sfide non sono affrontate positivamente può insorgere un senso di impoverimento personale mancanza di mete 8) integrità/disperazione (tarda età adulta)in questa fase una persona fa il bilancio della propria vita La risocializzazione Si riferisce al riapprendimento di valori. alle quali si debbono trovare risposte attraverso degli adattamenti. Lo sviluppo umano come socializzazione continua Lo psicologo Erikson fu uno dei primi sostenitori dell'idea che lo sviluppo continui per tutta la vita. dell'interazione all'interno della famiglia. Sviluppo del linguaggio. agli adulti una valutazione critica delle regole 4) La socializzazione infantile pone l'accento sull'obbedienza e l'autorità. quella adulta è finalizzata a sviluppare capacità specifiche 2) quella infantile forma valori stabili. ruoli e comportamenti che si sostituiscono ad altri precedentemente appresi in modo incompleto o inadatti a nuove circostanze. Ne sono stati individuati un certo numero. l'equilibrio necessario tra esigenze familiari professionali. Se il conflitto tra intimità isolamento non viene risolto. Il bambino acquisisce consapevolezza delle differenze sessuali 4) industriosità/inferiorità (primi anni di scuola) con l'ingresso a scuola al bambino vengono attribuite nuove responsabilità: se riesce bene è contento di impegnarsi.(1966) è stato tra i primi a descrivere la socializzazione con un processo che continua per tutta la vita anche se la socializzazione adulta si differenzia da quella infantile per diversi aspetti: 1) La socializzazione infantile è incentrata sulle motivazioni. per esempio la scelta di una carriera. La sua teoria identifica otto fasi. della locomozione. tre nella vita adulta. cinque nell'infanzia. la persona può passare attraverso una serie di relazioni temporanee destinate a fallire 7) generatività/stagnazione (età adulta matura) in questa fase vengono affrontati temi delle responsabilità verso la società le generazioni future. Un esempio 13 . Se non riesce ad affrontare queste sfide può rimanere incerto circa la propria identità 6) intimità/isolamento(inizio dell'età adulta): il corteggiamento e il matrimonio e altre forme di intimità sono gli obiettivi principali in questa fase. in cui l'individuo affronta una crisi o una sfida particolare che nel momento in cui viene risolta segna il passaggio da una fase all'altra: 1) fiducia/sfiducia (prima infanzia) grazie alle cure che riceve il bambino impara sentirsi sufficientemente sicuro del fatto che i suoi bisogni verranno soddisfatti 2) autonomia/vergogna e dubbio (da uno a due anni) il bambino sviluppo una prima coscienza di sé e inizia ad apprendere le regole della convivenza 3) iniziativa/senso di colpa (da tre a cinque anni). la crisi di mezza età. previste o meno. Si sperimenta ripetuti insuccessi sviluppa senso di inferiorità 5) identità/confusione di ruoli (adolescenza): l'adolescente inizia a dover prendere decisioni importanti. lo stress a cui far fronte.

in questo modo le persone scivolano quasi inconsapevolmente nella vecchiaia. Per esempio la pubblicità può creare bisogni e aspettative la cui mancata soddisfazione genera frustrazione e aggressività. gruppi di persone che contribuiscono alla socializzazione La prima infanzia Il bambino dipende da altri per nutrimento. dai giornali e altri mass media. Gli studi condotti su bambini vissuti in situazione di estremo isolamento o abbandono dimostrano gli effetti della privazione sullo sviluppo della capacità di relazione e di apprendimento Istituzionalizzazione : questi casi di isolamento sociale mostrano l'impatto enorme che un contatto umano. poiché è evidente che la nostra società trova molte difficoltà a elaborare e trasmettere modalità significative di preparazione alla morte Gli agenti della socializzazione sono istituzioni. Per finire alcuni studi hanno dimostrato l'esistenza di un nesso causale tra il guardare la tv e lo sviluppo di comportamenti aggressivi. Trasmettendo i valori e punendo i comportamenti ad essi non conformi. invece di considerare una nuova indistinta fase nella vita.è la psicoterapia La socializzazione alla vecchiaia Molti anziani non sono socializzati in modo efficace alla vecchiaia: il passaggio non è segnata da alcun rito. specialmente nei primi anni di vita Privazione: le ricerche sulle carenze e la mancanza di assistenza da parte degli adulti hanno dimostrato in modo drammatico questo bisogno. I mass-media poi possono essere anche veicoli di persuasione occulta. ma ai programmi di contenuto culturale o informativa vengono di norma largamente preferiti quelli che propongono intrattenimento . Una ricerca concluse che uno stretto contatto con la madre era determinante di un più rapido sviluppo e di una migliore salute dei bambini. I contenuti simbolici diffusi dei media influenzano profondamente il processo di socializzazione incoraggiando determinati valori e comportamenti. La televisione è certamente un potente strumento d'informazione. vestiario e riparo ma anche per il bisogno di rapporti affettivi stabili. In generale la vecchiaia comporta quasi esclusivamente delle perdite. da ciò che non sono più. Per gli esseri umani dunque il principale agente della socializzazione nei primi anni di vita è costituito dalla famiglia. ma anche rispetto per i valori della società in cui vivono. Gli anziani sono considerati in negativo. Infanzia e adolescenza La scuola: il suo principale compito è quello di insegnare ai bambini nozioni. la scuola opera anche come agente di controllo sociale I mezzi di comunicazione: nella nostra società i bambini imparano parecchio in materia di ruoli e comportamento sociale della televisione. Di 14 . Per finire l'accettazione della morte è circondata da un vero e proprio tabù. I meccanismi psicologici della socializzazione I rapporti con gli adulti L'imitazione: sono i tentativi consapevoli di riprodurre il comportamento di un modello. anche minimo può avere nella prima infanzia. capacità.

Socializzazione: processo unico o molteplice? Differenze di classe In un'indagine condotta su famiglie americane e italiane nel 1969 Melvin Kohn scoprì che i genitori professionalmente impegnati in attività meno strutturate tendevano ad incoraggiare i figli ad iniziativa e autonomia mentre i genitori che svolgevano un lavoro soggetto rigorosa supervisione. come per esempio da dette una catena di montaggio. Questo tipo di inferenza è definita fallacia ecologica: presuppone che la comprensione dell'ambiente implichi la comprensione della persona. in cui le famiglie di piccole dimensioni sono la norma.. mentre nelle società stanziali lo è molto meno.solito qualcuno con cui abbiamo stabilito un forte vincolo emotivo. incoraggiavano i figli al conformismo: la conclusione fu che le differenze di classe sono determinanti rispetto ai fattori culturali. in una cultura come la nostra. per esempio nelle società nomadila divisione del lavoro tra maschi e femmine è molto rigida. Quando la socializzazione fallisce Numerosi sociologi sostengono l'esistenza di un rapporto tra socializzazione inefficace e 15 . Un'altra ricerca condotta ad Harlem nel 1975 dimostrò che bambini di colore si mostravano più indipendenti. Differenze etniche Kohn nel 1969 osservò che il conformismo era valutato positivamente dalle madri cattoliche più che quelle protestanti e dai padri di colore più che da quelli bianchi. mentre vergogna e senso di colpa sono invece i meccanismi che inibiscono certi comportamenti Condizioni sociali e personalità individuale lo storico Lowenberg (1971) ha cercato di scoprire un legame tra le esperienze infantili dei sostenitori di Hitler è l'attrazione esercitata dal movimento nazista e ha scoperto che molte persone che appoggiavano questo movimento erano nate durante la prima guerra mondiale e cresciute in condizioni di estrema privazione economica ed affettiva. Differenze culturali Nel 1946 una ricerca di Ruth Benedict dimostrò le molte differenze nei modi di allevare i bambini negli Stati Uniti e in Giappone. avevano meno fiducia negli adulti dai quali dipendevano scarsamente. gli atteggiamenti e i valori degli agenti della socializzazione. i valori culturali. Anche la socializzazione ai ruoli di genere è influenzato dalla cultura: essi variano enormemente in base a fattori quali per esempio la struttura economica delle società. le differenze tra competenze maschili e femminili sono più sfumate.E' poi probabile che i bambini riproducano il comportamento dell'adulto che li punisce L'identificazione: si riferisce ai meccanismi inconsapevoli che inducono i bambini ad adottare il comportamento. Il loro comportamento faceva sì che venissero tenute in gruppi separati a scuola rafforzando così ulteriormente una socializzazione basata sulla differenza etnica. Nelle culture in cui i gruppi familiari sono generalmente estesi i ruoli specifici di uomini e donne sono nettamente delineati. Entrambi sono meccanismi che incoraggiano un certo tipo di comportamento. un'altra indagine del 1974 dimostrò che bambini cresciuti in famiglie prive di mezzi risultavano più motivati a raggiungere rapidamente l'indipendenza economica rispetto ai bambini cresciuti in famiglie benestanti.

In sostanza vede l'interazione sociale come una rete di scambi che possono essere tutti interpretati in termini di rapporto costi-benefici. alcuni di loro possono sviluppare una visione eccessivamente semplicistica dell'autorità e di altri aspetti della realtà e quando si trovano di fronte una situazione di crisi per la cui soluzione non trovano regole prestabilite non sono in grado di sopportare lo stress. a seconda che i genitori vengano percepiti come soggetti di controllo o di supporto. ma le reazioni degli esseri umani a premi punizioni sono più complesse di quelle degli animali. è vero anche che a volte la socializzazione fallisce. alle contrattazioni. 16 . tanto più è probabile che quell'ambiente venga ricercato quanto più è preziosa la ricompensa per un dato comportamento. e il gesto significativo. tanto più è probabile che venga ripetuto se un determinato ambiente è risultato collegato un comportamento ricompensato. sulla base di quattro principi: • • • • quanto più spesso un comportamento è stato ricompensato. Interpretiamo dunque le intenzioni altrui riferendoci alla nostra passata esperienza. Tuttavia questi “fallimenti” possono anche costituire la base di una trasformazione sociale da parte delle generazioni future. Esistono ricerche che confermano quest'ultima ipotesi: una ricerca sugli scienziati vincitori del premio Nobel ha mostrato che dopo aver conseguito il premio essi diventano meno produttivi. la teoria dello scambio non è in grado di spiegare questo tipo di situazioni. cap 5: l'interazione sociale ogni contesto sociale comprende le dimensioni micro sociale e macro sociale. È un comportamento alquanto complesso ma siamo in grado di praticarlo poiché fin dall'infanzia abbiamo imparato a collegare i significati a oggetti. eventi e azioni. L'Interazionismo simbolico: Mead e Blumer Mead pensava che tutte le azioni umane in quanto comportamenti sociali fossero basate sulla comunicazione. L'interpretazione non riguarda solo l'azione. Se è vero che una società non potrebbe continuare ad esistere senza trasmettere valori e norme ai suoi nuovi membri. gli adolescenti tendono a ribellarsi o a entrare nell'establishment. in quest'ultimo tra lo stimolo e la risposta c'è un intervallo durante il quale lo stimolo viene interpretato. La sua teoria è basata sul comportamentismo di Skinner. In questo capitolo ci si occupa essenzialmente del livello micro e cioè dell'interazione tra individui e gruppi Teorie dell'interazione L'interazione come scambio:Homans (1973) La teoria dello scambio sostiene che il comportamento di una persona è influenzato dal modo in cui è stato compensato in passato. tanto più è probabile che questo venga ripetuto quanto più spesso esigenze o desideri vengono soddisfatti. alle relazioni con l'autorità e così via. ma anche l'intenzione il che presuppone l'assumere il ruolo dell'altro. definì allora due tipi di atti sociali: il gesto non significativo che è un riflesso automatico. tanto meno si dà valore a ogni ulteriore ricompensa. Osservando che la schizofrenia è più comune nelle classi inferiori Kohn sostiene che alcuni sintomi non siano altro che una esasperazione dei tratti caratteristici di una personalità conformista: poiché dai bambini delle classi inferiori ci si aspetta essenzialmente obbedienza. Secondo Mead noi non ci limitiamo a reagire alle azioni degli altri ma reagiamo anche alle loro intenzioni. Homans applica gli stessi principi ai rapporti di potere.malattia mentale.

Un modo efficace per mostrare quanto dipendiamo dei significati sottesi alle nostre interazioni è provare per esempio a comportarsi a casa propria come degli estranei: quando si infrangono le regole di base dell'interazione sociale date per scontate. quando scherzare quando essere seri. La conoscenza condivisa del significato di questi simboli ci consente di interagire in base alla comprensione delle azioni delle interazioni altrui. soprattutto quando interagiamo con persone che conosciamo bene. ma ha prodotto risultati che non sarebbe corretto generalizzare. per creare determinate impressioni. Possono fuggire oppure affrontare apertamente gli atteggiamenti negativi della società. Alcuni individui però sono portatori di stigma : il colore della pelle. anche attraverso prati di scena. In un certo senso si può dire che tutto è simbolo. quando tacere. È quindi lo studio delle regole di base che disciplinano le interazioni quotidiane tra le persone: la conoscenza di senso comune che suggerisce quando parlare. Come già detto tra stimolo e risposta si presenta un momento di processo interpretativo: prima di reagire operiamo un collegamento tra lo stimolo e un simbolo.Quando attribuiamo un significato a qualche cosa. Blumer ha sviluppato questa teoria nell'interazionismo simbolico che si basa sull'assunto che l'interazione umana è un dialogo continuo nel corso del quale le persone accertano le intenzioni degli altri. Tutti noi diamo per scontate molte cose. Una persona importante che arriva tardi ad un convegno pubblico. Goffman considera inoltre le diverse tecniche che le persone usano per salvare la faccia quando hanno trasmesso un'impressione involontaria: egli interpreta l'imbarazzo come pubblica ammissione di un errore compiuto è come richiesta di un'altra possibilità di dare l'impressione “giusta”. potrebbe voler comunicare. questo diventa un simbolo. che la sua importanza è tale da impedire l'inizio dei lavori in sua assenza. Il modello drammaturgico:Goffman Questo autore sottolinea l'importanza di quella che chiama gestione delle impressioni sostenendo che gli individui si comportano in modo da trasmettere significati simbolici per loro favorevoli. L'interazionismo simbolico posto l'accento unicamente sugli aspetti soggettivi dell'interazione. Secondo questa prospettiva di analisi il self è creato dal rituale virtualmente dal niente. secondo questa teoria le interazioni sociali vanno viste come una sorta di rappresentazioni teatrali in cui le persone sono attori che si adoperano. l'omosessualità e la bruttezza sono alcuni dei tratti che possono essere stigmatizzati. La creazione rituale del self Goffman tenta di individuare i rituali che nella società contemporanea confermano la sacralità dell'individuo. Le parole sono i simboli più importanti. Di fatto noi riteniamo che la persona con uno stigma non sia del tutto umana. E i rituali dell'interazione non delimitano un'arena in cui identità pre-esistenti giostrano tra loro 17 . possono dividere il mondo in due gruppi. i risultati possono essere sconcertanti. Queste persone cercano di approntare strategie di difesa: possono tentare di nascondere lo stigma. la deformità. ad esempio. tra l'altro.uno più ampio di cui non si fidano e uno piccolo di amici fidati. Il fatto che tutti imparino a interpretare i simboli nello stesso modo consente la comunicazione. le interpretano e reagiscono ad essere. di indagare la natura cerimoniale dell'identità. In realtà una grossa parte dell'interazione dipende da presupposti impliciti da complesse reti di significati sottintesi. Dal momento che i significati dei simboli sono appresi attraverso l'interazione sociale. eccetera. essi sono comprensibili a tutti e rendono le reazioni prevedibili da parte di tutti. l'etnometodologia: Garfinkel è l'insieme dei metodi utili a comprendere i comportamenti dei membri di un gruppo socio culturale nel loro contesto “naturale” cioè locale e concreto.

ma sono piuttosto gli strumenti con cui queste identità sono costruite localmente. il capro espiatorio. Le persone assumono nelle situazioni della vita adulta atteggiamenti appresi nella prima infanzia: la propensione a formare gruppi sociali e a farne parte sarebbe da collegare a sentimenti di obbedienza e sottomissione ai capi. L'espressione è stata coniata da Cooley nel 1909 e identifica alcune caratteristiche: − − stretti legami personali ruoli non specializzati 18 . questi ruoli tendono a diventare stabili e diventa difficile liberarsene: se abbiamo stabilito che una persona è gentile. il gonzo). provano sentimenti di appartenenza al gruppo. Una struttura poco definita favorisce infatti sentimenti intensi e primordiali verso il leader del gruppo. perché in essi si incarna quella figura potente e quasi divina che è il padre agli occhi del bambino. ma un effetto strutturale prodotto e riprodotto discontinuamente nei vari balletti rituali della vita quotidiana. un gruppo di amici) è costituito da un piccolo numero di persone che interagiscono direttamente e intrattengono rapporti coinvolgenti in numerosi aspetti della loro personalità. Esistono ruoli formali (sacerdote. ma possono invece essere ruoli prodotti dal modo in cui il loro punto di vista interagisce con quello degli altri. spesso simbolicamente dichiarata da un segno esterno − terza caratteristica è l'identità di gruppo agli occhi degli estranei che è più forte di quanto si possa immaginare Gruppi primari e secondari Un gruppo primario(una coppia di innamorati. è un meccanismo di regressione cioè di ritorno uno stadio di sviluppo precedente. L'identità allora non è qualcosa di stabile e duraturo nel tempo. I processi regressivi sono più probabili in situazioni nelle quali l'interazione è informale o no una strutturata. I gruppi Uno dei meccanismi basilari attraverso cui il comportamento delle persone viene strutturato è la partecipazione ai gruppi. vengono considerati parte del gruppo dagli altri membri. I ruoli informali Come già detto è importante l'intesa tra le persone che interagiscono al fine di facilitare gli scambi. termini come “gentile” o “odioso” sembrano indicare tipi di personalità. E quando le persone si conoscono bene. La teoria psicanalitica: Freud Alla base di questa teoria è l'idea che il comportamento interpersonale sia fortemente influenzato dalle esperienze infantili. Quando l'intesa perdura nel tempo. rendere prevedibili i comportamenti e non dover sempre partire da zero. uomo d'affari ) e ruoli informali (il pagliaccio. Quando classifichiamo le persone come tipi assegniamo loro dei ruoli.cercando di definire se stesse e la situazione. Che cos'è un gruppo? Merton : insieme di individui che interagiscono secondo determinati modelli. tendiamo a ignorare le occasioni in cui suo comportamento non risponde alle nostre aspettative. si può parlare dello sviluppo di ruoli. − La prima caratteristica è dunque l'interazione strutturata da modelli: modelli specifici di attività e interazione definiscono i confini precisi di ogni gruppo − la seconda caratteristica è il senso di appartenenza.

I gruppi strumentali svolgono spesso anche funzione espressiva funzione di supporto: le persone si riuniscono in gruppi anche per dare sollievo a sentimenti negativi. il rendimento delle operaie cresceva. con i propri amici. sicurezza da famiglie delle amici viene posta al di sopra di tutto. Un risultato analogo veniva ottenuto tramite un efficace sistema di gestione delle lamentele: essere considerati con comprensione e rispetto. I doveri e le abitudini normali vengono abbandonati. le persone sono più importanti per la funzione svolta che non come individui. i gruppi primari nelle catastrofi: alcuni studi hanno dimostrato che la prima reazione di molte persone e quelle di ricongiungersi con le proprie famiglie e. non per questo il gruppo primario ha perso importanza e anzi i sociologi ne hanno riscoperto l'influenza cruciale. In altri termini è probabile che il fatto stesso di studiare un gruppo ne influenzi il comportamento (effetto Hawthorne). apprezzamento o carriera portava a un notevole incremento della produttività. ma hanno acquisito un ruolo di rilievo nel funzionamento delle grandi organizzazioni. Secondo un famoso esperimento sembra che i gruppi aiutino a ridurre le sensazioni negative offrendo distrazione l'assicurazione. I risultati sorpresero i ricercatori: qualsiasi variabile venisse modificata. La socializzazione li rende idonei alla vita sociale e aiuta ad assicurare la continuità del gruppo oltre la durata dell'esistenza individuale. ma non per tutti i 19 . i rapporti sono basati sull'efficienza per cui si specializza anche la comunicazione che avviene in modo indiretto e mediato attraverso messaggi scritti o telefonate I gruppi primari nella società contemporanea È indubbio che i gruppi secondari siano dominanti nella società contemporanea. in alcuni casi. I politici spesso usano i gruppi di piccole dimensioni per rafforzare il controllo sociale e mobilitare la popolazione. la loro stima in se stessi e rafforzava l'identità di gruppo. I gruppi però assolvono molte altre funzioni: − − − funzione strumentale: i gruppi strumentali sono necessari per svolgere compiti difficili o impossibili da eseguire per un individuo funzione espressiva: l'obiettivo dei gruppi espressivi è quello di soddisfare il bisogno di accettazione. gruppi primari e controllo sociale: i gruppi primari hanno un'importanza vitale nel tessuto sociale. soprattutto nella funzione di collegamento tra la persona e le dimensioni più formali e strutturate delle relazioni sociali. I gruppi primari nell'industria: verso la metà del secolo scorso alcuni scienziati sociali iniziarono a studiare un gruppo di lavoratori di un grande stabilimento per misurare la produttività dei lavoratori. Perché si formano i gruppi? Per gli esseri umani la vita di gruppo e dunque di importanza vitale.− obiettivi indifferenziati Un gruppo secondario (una grande azienda) è costituito da persone che hanno scarsi vincoli emotivi tra loro e interagiscono per raggiungere obiettivi specifici. La probabilità che le persone restino ai posti di lavoro è maggiore nel caso di lavori pericolosi. Riconoscere a un lavoratore uno stato suo superiore in termini di stipendio. stima e indipendenza dei propri membri. I ruoli sono molto specializzati e i membri non sviluppano legami emotivi. vedere che la propria iniziativa portato qualche miglioramento aumentava il senso di fiducia dei lavoratori. Si scoprì allora che le operaie prescelte per esperimento avevano finito per costituire un gruppo. per cui si può dire che i gruppi primari non sono scomparsi alla nascita di gruppi secondari. La conclusione fu che i “fattori umani” svolgevano un ruolo importante nel lavoro.

parve come il modo più efficiente di risolvere il problema. le trame del potere s'intrecciano strettamente con quella della comunicazione. Comunicazione e potere nei gruppi Via via che la dimensione di un gruppo aumenta. sia grandi che piccoli. In un gruppo con più di cinque elementi il leader tende a parlare il gruppo nel suo insieme. hanno maggiori esigenze di organizzarsi: coloro che ne fanno parte si rendono conto che per raggiungere l'obiettivo del gruppo devono coordinare le proprie in tal senso ed esercitano quindi sui singoli una maggiore pressione il conformismo. dalla catena e dal cerchio. L'aumento delle dimensioni si ripercuote in vari modi sulla vita del gruppo. seguito nell'ordine dalla ipsilon. Secondo alcuni ricercatori il numero cinque è particolarmente significativo: i gruppi di questa dimensione si sottraggono di solito al rischio dello stallo. Ricerche successive hanno indicato che il modello di comunicazione più efficiente varia a seconda del compito. Precedenti ricerche avevano già dimostrato come l'individuo sia portato a cedere alle pressioni del gruppo. La ruota. la struttura dei gruppi Dimensione dei gruppi Una diade è un gruppo composto da soli due membri. regolare e positiva. piuttosto dei singoli membri. con un leader riconosciuto il centro. i suoi membri tendono a comunicare in misura minore tra loro e maggiore con il leader. Le dinamiche di gruppo La pressione al conformismo Negli anni 40 Salomon Asch condusse una serie di esperimenti per studiare gli effetti del gruppo sui suoi membri. L'aggiunta di una terza persona la trasforma in triade e non è mai un problema da poco: presto o tardi due dei tre membri stabiliranno tra loro rapporti più stretti escludendo il terzo. il terzo membro può svolgere uno di questi tre ruoli: mediatore neutrale. Nel contempo può fornire più gratificazione emotiva di qualsiasi altro gruppo.sentimenti negativi. tattico. I membri del gruppo collocati al centro della rete di comunicazione erano molto più soddisfatti di quelli che si trovavano ai margini. Nei più e. In seguito si notò che quando una persona poteva contare su un appoggio anche minimo il potere del 20 . Al loro interno sembra esservi meno consenso. ma anche meno tensione. in questo caso un terzo dei soggetti arrivò a cambiare il proprio giudizio – che era corretto – per adeguarsi alla maggioranza. La comunicazione diviene sempre più centrata sul leader. ad esempio una coppia di innamorati di amici. Harold Leavitt (1951) ha constatato che alcuni modelli di comunicazione sono più efficaci di altri: − il cerchio − La catena − La ruota − La ipsilon. offrono un certo supporto ai dissenzienti che non vengono isolati. non sono soggetti alla fragilità e alle tensioni. opportunista. Si tratta di un gruppo molto fragile che richiede un'interazione stretta. È stato empiricamente accertato che i gruppi più ampi sono maggiormente produttivi. le cui posizioni limitavano l'indipendenza di azioni e quindi erano prevedibilmente poco soddisfacenti. È provato che i gruppi con un numero pari di componenti sono diversi da quelli con un numero dispari.

È il caso dei gruppi carismatici: i membri di questi gruppi hanno una sorta di venerazione per i loro leader cui dedicano gran parte delle proprie energie. Inoltre. eccetera. Secondo questa ricerca basta una modesta maggioranza. in una classica serie di esperimenti. poiché sono i rapporti con lui a definire i ruoli all'interno del gruppo. Ma nei paesi industrializzati la vita è complessa e sembra quindi richiedere una schiera sempre crescente di organizzazioni. cap. l'impegno espressivo al benessere emotivo del gruppo. nei gruppi carismatici manca quel corpo di regole e di precedenti su cui i leader di 21 .le organizzazioni costituiscono uno dei principali tipi di gruppo secondario. il gruppo può sviluppare una visione del mondo che resiste alle idee e alle influenze esterne. polizia. che si incontrarono diverse volte. Caratteristiche essenziali di questi gruppi sono instabilità e dipendenza dal leader: i membri dei gruppi carismatici non occupano posizioni specifiche nel gruppo. per produrre una pressione al conformismo. banche.6:Le organizzazioni le organizzazioni nella società dal momento in cui nasciamo e entriamo in contatto con molte organizzazioni: ospedali. Questa tendenza è stata definita “pensiero di gruppo” (groupthink). La distribuzione dei ruoli di leadership Nel 1955 Bales e Slater . cioè gruppi sociali costituiti per raggiungere scopi specifici. Gruppi e organizzazioni I gruppi carismatici Nella vita reale il confine tra gruppi primari e organizzazioni non è sempre netto. almeno finché il loro giudizio (corretto) contrastava con quello (sbagliate) del gruppo. studiarono i comportamenti di numerosi piccoli gruppi di studenti. manca tutta una serie di posizioni al cui posto esistono soltanto i legami personali con il leader. la struttura del gruppo sarà probabilmente altrettanto instabile. Il primo era un leader strumentale che si dava da fare per proporre soluzioni e orientare il gruppo. È solo di recente che le organizzazioni. Se un gruppo subisce molte pressioni o critiche dall'esterno può essere spinto sferrare propri ranghi. scuole.gruppo diminuiva notevolmente. I ricercatori notarono che: − − − i due specialisti non coincidevano quasi mai questi due membri tendevano interagire tra loro più che con il resto del gruppo La loro interazione non era competitiva ma di appoggio reciproco Altre ricerche hanno dimostrato che gli aspetti strumentale ed espressivo sono entrambi indispensabili al successo del gruppo: l'impegno strumentale è rivolto al raggiungimento di un obiettivo. sono arrivate a dominare la struttura della società. Quando questo accade. di circa tre persone. il secondo era un leader espressivo c'è la persona valutata più positivamente dagli altri membri. Man mano che le riunioni procedevano emerse un modello sorprendente: comparvero due specialisti. Un tale rifiuto ha avuto effetti sull'autostima dei soggetti che è diminuita. tutti di sesso maschile. Il rifiuto di gruppo Nel corso degli esperimenti i soggetti non pervertiti venivano rifiutate dal gruppo. Dal momento che i legami personali possono essere estremamente instabili.

sacerdoti. Max Weber ha descritto questo processo come istituzionalizzazione del carisma. Via via che si sviluppano regole.. uffici pubblici. Ipotizzò anche un tipo ideale di burocrazia con le seguenti caratteristiche: − − − − una divisione del lavoro chiaramente definita e stabile una struttura gerarchica all'interno della quale ogni soggetto non superiore ed è a sua volta superiore di altri procedure formali di apprendimento per arrivare occupare le varie posizioni una carriera imperniata sull'impiego stipendiato a tempo pieno 22 .. da organizzazioni religiose o da altri detentori di autorità. Max Weber si interessava alla razionalizzazione nella società contemporanea ritenendo che negli ultimi secoli si sia verificato un radicale allontanamento dai comportamenti spontanei. Le associazioni volontarie Sono presenti in tutto il mondo.) Spesso la separazione dal mondo viene imposta con rituali elaborati e brutali. L'espressione istituzione totale è stata coniata da Goffman (1961) che ha distinto queste organizzazioni in varie classi a seconda che siano destinate a: − − − − persone persone persone persone ritenute incapaci di provvedere a se stesse (ospedali. che hanno lo scopo di sottolineare la netta rottura con la vita precedente e la sottomissione dell'individuo all'istituzione. La burocrazia organizzazioni come imprese. I membri delle istituzioni totali vivono in isolamento dal resto della società e sono spesso sottoposte alla sorveglianza dei guardiani. conventi. comincia a emergere una gerarchia di funzionari. ufficiali o burocrati.. dati questi fattori di instabilità..) che si isolano dalla società (monasteri.organizzazioni più strutturate basano molte delle proprie direttive. Inoltre i seguaci si rendono conto che la fede da solo non è sufficiente sostenere il gruppo. È interessante notare che spesso disagi e umiliazioni condivisi in queste condizioni di vita creano un forte legame tra i nuovi arruolarti: il loro linguaggio. campi di concentramento) investite di compiti specifici (caserme. i loro rituali e le loro esperienze costituiscono ben presto una cultura protetta con fierezza. Croce Rossa) Le istituzioni totali Si formano per promuovere l'interesse della società. convitti. sindacati e Università appartengono alla categoria della burocrazia.. possono essere religiose.) ritenute pericolose per la società (prigioni. la cui autorità si estende numerosi aspetti della vita. cioè coordinate da regole ricavate dall'analisi razionale.. personali e tradizionali: le attività sono diventate sempre più sistematiche. navi. professionali o con interessi specifici. così come viene definito imperativamente dallo Stato. procedure e tradizioni. gruppi carismatici tendono a durare solo finché il loro leader conserva il proprio carisma. case di riposo. Un articolato complesso di regole allo scopo di mantenere l'ordine e le condizioni di dipendenza dei sorvegliati. Le principali caratteristiche sono due: − − − sono costituite per promuovere un interesse comune dei membri l'appartenenza ad esse non è obbligatoria non è acquisita per nascita si trasformano spesso in organizzazioni complesse dotate di una burocrazia (boyscout.

caratteristiche che determinano efficienza e produttività. Lo sviluppo storico Storicamente le burocrazie tendono a fare la loro comparsa con la formazione di stati nazionali caratterizzati dalla pace interna e da una crescente richiesta di ordine sociale. ma sono meno personali e dirette e consentono ai dirigenti di mettere in secondo piano la propria responsabilità personale: • • 1) comunicazione: le regole burocratiche indicano ciò che la direzione si aspetta dei dipendenti 2) controllo a distanza: permettono ai dirigenti di controllare comportamenti a tutti i livelli dell'organizzazione 3) legittimazione della punizione: forniscono criteri astratti in base ai quali vengono valutati bassi rendimenti e infrazioni 4) discrezionalità: sono uno strumento di negoziazione nelle mani dei dirigenti I lati deboli delle organizzazioni 23 . il governo italiano agenzie di controllo che. Le burocrazie generano burocrazia. In una ricerca Perrow osservò che all'interno di grandi aziende il reparto che aveva più potere era quello che possedeva più informazioni: all'interno di un'organizzazione sapere è potere funzioni delle regole: sono molto simili agli ordini. Una ragione di questo fenomeno è la tendenza suddividere ogni attività in un insieme di compiti più circoscritti. Le ragioni della burocrazia Nell'uso comune nella parola burocrazia ha connotazioni negative. e quindi tenendo le altre nell'incertezza. è una delle ragioni che hanno condotto al dominio della burocrazia il potere: la teoria del conflitto suggerisce altri motivi: in tutti gruppi umani si assiste a una costante lotta per il potere. sotto certi aspetti. ma l'organizzazione burocratica anche i suoi lati positivi: • produttività: la burocrazia implica il passaggio dal lavoro generico alla specializzazione. Le imprese. naturalmente. La maggior produttività. Definendo con precisione i compiti che ogni individuo deve svolgere. il livello che si ottiene frequentando scuole università che sono a loro volta organizzate in modo burocratico. la chiave per il controllo di una burocrazia è secondo Crozier l'accesso alle informazioni: controllando ciò che viene divulgato. diventano a loro volta burocrazie. L'espansione delle burocrazie è.− − regole scritte prestabilite che stabiliscono le procedure da seguire fedeltà all'organizzazione e segreto d'ufficio Nel complesso queste caratteristiche conferiscono prevedibilità al comportamento delle persone e ne permettono il coordinamento da parte di un'altra netta. a prescindere dalle persone. un processo illimitato. tendono a crescere e per garantire la libera competizione. e si proteggono il proprio potere. potrebbe paralizzare il gruppo stesso. inoltre. dunque. Via via che il lavoro si specializza cresce il livello di qualificazione per svolgerlo. Certe caratteristiche della burocrazia operano proprio per controllare il conflitto. Se questa lotta non fosse controllata. Weber concludeva che la sua superiorità puramente tecnica su qualsiasi altra forma di organizzazione è la ragione principale della sua diffusione e la considera un tipo ideale di organizzazione in cui il lavoro può essere svolto sulla base di regole fisse. La rivoluzione industriale portò un vasto sviluppo di strutture burocratiche. la burocrazia riduce i margini di incertezza dell'agire umano.

l'ambiente. Vulnerabilità alle influenze ambientali Le organizzazioni pubbliche sono influenzate dall'ambiente legislativo. influenzata da fattori sia politici e culturali. inoltre. la quota di professionisti all'interno del personale. Alcuni studiosi in effetti. hanno sostenuto il contrario. una sorta di sclerosi per cui i burocrati si fossilizzano nell'esecuzione di compiti specialistici e nell'osservanza acritica di regole e regolamenti. perché ogni funzionario desidererà moltiplicare il proprio subordinati. simboli. devota ai propri scopi immaginari. Il risultato è una burocrazia sempre crescente. la lentezza e infine la stagnazione. 24 . materiali. È evidente che un'organizzazione che tratta con individui avrà più difficoltà a fare previsioni sugli effetti delle sue iniziative di una che tratta con materiali: i dirigenti degli impiegati che hanno a che fare con persone hanno quindi bisogno di maggiore discrezionalità e di regolamenti più flessibili.Incertezza Thompson (1967) ha dimostrato che sia gli obiettivi sia i mezzi delle organizzazioni possono non essere chiaramente definiti e ha elencato quattro possibili combinazioni di obiettivi e mezzi: − − − − obiettivi obiettivi obiettivi obiettivi certi e mezzi certi certi e mezzi incerti incerti e mezzi certi incerti e mezzi incerti La maggior parte delle organizzazioni a obiettivi multipli e in qualche modo contrastanti. non hanno confermato questa relazione. patologia Una volta affermatasi la burocrazia vive di vita propria. I membri di una burocrazia tendono a perdere di vista i suoi veri scopi. Complessità Numerosi studi hanno mostrato che quanto più le organizzazioni diventano grandi. Altre ricerche invece. In questa tendenza molti osservatori hanno ravvisato i sintomi di una patologia delle organizzazioni. Secondo la famosa legge di Parkinson il personale di un'organizzazione tende ad aumentare quasi automaticamente. dire se la crescita dimensionale sia la causa dell'aumento di complessità.oggetti. È difficile. persone – di cui un'organizzazione dispone e che influisce sulla sua efficienza. tuttavia. Questa. Anche le altre organizzazioni sono un elemento importante del contesto in cui opera un'organizzazione. a volte poi gli obiettivi personali si confondono con quelle delle organizzazioni. con un vertice sempre più ipertrofico. Oltre alle dimensioni fattori che influenzano la complessità sono il grado di sostituzione del lavoro umano con la tecnologia. Il risultato può essere la mancanza di flessibilità e di innovazioni. tanto più diventano complesse. che genera sempre più lavoro inutile e diventa sempre meno produttiva. Un altro fattore è costituito delle risorse .

conflitti tra soggetti che competono direttamente: avviene tra persone che lavorano − 25 . poiché in modo più o meno intenzionali pongono ostacoli allo spontaneo operare delle comunità. Deponendo la divisa si depongono anche le responsabilità delle azioni richieste dal ruolo. Il 65% dei soggetti continuava fino a raggiungere la tensione più elevata pur protestando: sembravano convinti che l'autorità del ricercatore rendesse responsabile lui e non loro. dirigenti e i lavoratori di livello inferiore che adottano rapidamente l'opinione dei propri superiori. sensibilità e una storia condivisa e permette di riconoscersi in un progetto comune e di sviluppare un modo condiviso di vedere il mondo che facilita le relazioni e il mutuo riconoscimento. Questo è possibile perché ogni pratica fornisce alle persone senso di essere coinvolte e un repertorio di risorse comuni che includono linguaggio. conflitto razionale: Katz ne ha individuati tre tipi: − conflitti tra soggetti che competono indirettamente: nascono da differenze di interessi. pertanto le azioni di quella persona vanno viste come parte di quel ruolo. conflitto Conflitto irrazionale: deriva da problemi o da ostilità personali. Questo conflitto è indiretto poiché i due gruppi non hanno come obiettivo la stessa ricompensa. in questo senso è stato osservato che le organizzazioni formali agiscono talvolta contro il loro stesso interesse. strumenti.le comunità di pratiche tale espressione descrive l'atteggiamento informale e la rete di relazioni che si stabiliscono fra quanti condividono la stessa attività pratica o attività riconoscibilmente simili. valori. In tal modo l'appropriazione della pratica implica di ricollegarsi con la storia stessa della comunità. Alcuni studiosi sostengono. Si può affermare che la pratica diventa la condizione per lo sviluppo di una nuova identità. Anche il mantenimento di una distanza psicologica per esempio tre soldati le loro vittime potenziali aiuta ad assicurare l'obbedienza. Anche le divise e le uniformi contribuiscono alla spersonalizzazione: la persona da cui è indossata svolge un ruolo specifico. partecipando alla sua vita culturale. sviluppo di forme di collaborazione e scambio. Scomponendo le attività in frammenti tanto piccoli che chiunque si sente lontano dagli effetti delle proprie azioni. Personalità del genere possono essere una continua sorgente di conflitto. Per molti versi le comunità di pratiche possono essere considerate percorsi preferenziali di circolazione della conoscenza. Un esempio all'interno di un'azienda può essere il conflitto che nasce tra i professionisti che lavorano nella ricerca (persone in genere con un livello di istruzione più elevato di quello dei dirigenti). ad esempio. Alcuni autori sostengono che le organizzazioni formali e le imprese dovrebbero favorire tali processi e creare le necessarie condizioni perché vengono supportate partecipazione. che la comunanza della società rese possibili dalla condivisione di pratiche comuni costituiscono la base per sviluppare un'identità collettiva. chiedeva da alcuni studenti di somministrare scosse elettriche sempre più dolorose a una vittima che non conoscevano. norme e obiettivi. Vi sono però molte prove del fatto che l'obbedienza cieca è un'eccezione più che una regola. e quindi per sentirsi parte di una vera e propria comunità. la burocrazia crea un contesto neutro in cui sono possibili azioni più disumane. Imparare a che fare con l'acquisizione di una nuova identità. tecnologia della pratica e cultura di quella pratica. Probabilmente un fattore chiave che induce all'obbedienza cieca e la spersonalizzazione dei rapporti umani. In queste comunità esiste infatti una stretta relazione tra sapere. Obbedienza cieca Negli esperimenti di Milgram (1964) una figura investito di autorità in camice bianco. Le persone con una “personalità autoritaria” fanno molta fatica ad accettare l'autorità di altri. routine.

ispanici altre minoranze tendono essere impiegati principalmente lavori poco qualificati. Quando nelle burocrazie si innescano meccanismi degenerativi. Nonostante alcune interessanti novità nella struttura delle organizzazioni. Conflitto interno alla gerarchia: sorge tra soggetti collocati a livelli diversi della struttura di un'organizzazione e si riferisce di solito non tanto cosa dev'essere fatto. Ad esempio negli Stati Uniti donne. specializzazione lungo la gerarchia aziendale Spostamento tra nuovi progetti per acquisire nuova esperienza 26 . un'altra tecnica e la cooptazione che consiste nell'allargare il processo decisionale ad alcune delle parti insoddisfatte. adulazione dei superiori dei colleghi. simulazione di competenze che non si possiedono. e il socialismo si è rivelato un terreno fertile quanto il capitalismo per la riproduzione delle organizzazioni burocratiche. neri. clienti e collaborazione partners Meccanismi di mercato Autogestione con creazione continua di conoscenza e attribuzione di responsabilità Lavoro professionale per conto proprio Espansione della propria capacità professionale Gestione del processo produttivo mediante regole e procedure amministrative Caratteristiche delle carriere Progressione lavorativa Lavoro per una sola Lavoro per molte impresa imprese. ma non basta. Disuguaglianze tra i membri un'organizzazione riflette la società che la circonda con le sue differenze di accesso al potere. Un altro strumento è la ristrutturazione organizzativa che può comportare abolizione creazione di nuovi reparti. spostamento delle persone coinvolte nel conflitto in reparti diversi. Il colore della pelle. dovremo continuare a servirci di strutture burocratiche per gestire un mondo sempre più complesso. l'appartenenza etnica e così via influiscono sulla posizione di ciascuno tanto all'interno quanto all'esterno dell'organizzazione. il genere. Le strategie sono insinuazione. Il futuro delle organizzazioni La previsione di Weber si è rivelata giusta: la burocrazia si è diffusa nel sistema sovietico. in Cina in altri paesi socialisti. al danaro e ad altre ricompense sociali. vengono create nuove burocrazie per controllarli. Industrializzazione originaria produzione Fordismo ogni cosa da sè Post fordismo ciò che si è capaci di fare al meglio e esternalizzare il resto Quarta ondata Essere capaci di fare ogni cosa in ogni luogo e in ogni momento miglioramento progressivi ingrandimenti sviluppo di una Mix tra rete collaborativa di competizione e fornitori. Anche in Europa le donne che raggiungono i massimi livelli dirigenziali sono tuttora poche lo status di segretarie e impiegate deriva principalmente dalla posizione gerarchica del rispettivo capo-ufficio. ridefinizione dei rispettivi rapporti.− nello stesso reparto o svolgono la stessa attività: competono per un numero limitato di opportunità di risorse e quindi non tutti possono vincere. Gestione del conflitto: è importante la valorizzazione dei rapporti umani. ma al modo in cui viene fatto.

Competenze Tecniche. Possiamo allora isolare tre componenti della devianza: − − − l'individuo che si comporta un certo modo La norma che viene usata come pietra di paragone per stabilire se un comportamento sia deviante o meno un gruppo che reagisce al comportamento in questione Spiegazione della devianza Spiegazioni biologiche All'inizio del ventesimo secolo il medico italiano Cesare Lombroso mise in rapporto al 27 . Se la devianza è relativa a standard ambigui. possiamo definire la divina sana come un comportamento che si discosta dalle norme di un gruppo e a causa del quale l'individuo che lo mette in atto può venire isolato o sottoposto trattamenti curativi. Ambiguità: a volte le regole non sono del tutto chiare. 7: devianza e controllo sociale Che cos'è la devianza? Relatività: è difficile valutare se un comportamento è di per sé deviante o meno: a seconda delle norme delle aspettative in base alle quali viene espresso il giudizio è possibile che un medesimo atto venga considerato allo stesso tempo deviante o meno. Nel caso della devianza probabilmente più corretto considerarla come qualcosa che è “naturale” quanto il comportamento non deviante. La devianza e tanto naturale quanto il suo opposto. può sorgere un problema di ambiguità quando cerchiamo di definire la devianza per alcuni comportamenti estremamente diffusi che sfuggono a una precisa codifica Mancanza di consenso: in una società pluralistica come la nostra. è dunque difficile stabilire quali comportamenti siano effettivamente devianti. Le stesse aspettative che definiscono il comportamento deviante cambiano con il passare del tempo. dell'impresa commerciali. definizione della devianza I sociologi devono cercare di essere imparziali nei confronti dei fenomeni che studiano. mentre attualmente il fumo ha cominciato essere considerato un comportamento deviante. A volte le definizioni legali della devianza rispecchiano i sentimenti dell'opinione pubblica. mentre in alcuni casi sono in netto contrasto con essa. Tuttavia vi sono alcuni comportamenti che sono considerati devianti in quasi tutte le società. collaborative e di gestione Affidamento esclusivo sulle proprie capacità di autogestione Definizione della carriera Da parte del datore Insieme al datore di Definizione di lavoro lavoro autonoma della propria carriera Cap. specifiche Tecniche. correttivi o punitivi. Fumare sigarette è stato lungo comportamento socialmente desiderabile. Il fatto stesso che la società impone degli standard di comportamento implica che essi non possono essere sempre soddisfatti. la conformità. spesso non c'è consenso a proposito dei comportamenti devianti: ciò che per una persona è deviante per un'altra può essere la norma.

Teorie culturali: (Sellin 1938): la devianza nasce dal conflitto di culture: il conflitto si genera perché il gruppo non ha interesse a conformarsi alle norme della maggioranza. i membri di una banda tendono essere considerati degli altri. gli individui si sentono confusi e disorientati. Anche l'età 28 . etnici o razziali diverse per valori di riferimento è atteggiamenti. può altresì risultare da un alto tasso di immigrazione ed emigrazione. Attente ricerche hanno però dimostrato che non si può spiegare la devianza solo sulla base di fattori psicologici: la personalità e la motivazione possono svolgere un ruolo importante. è inutile cercare un singolo tratto psicologico in grado di spiegare da solo un certo tipo di devianza. Nel corso di momenti critici di profondi cambiamenti sociali. il coinvolgimento in attività socialmente riconosciute. la scuola e ai coetanei contribuiscono a contenere la naturale propensione degli esseri umani a violare le norme. di cui le bande delinquenziali non sono che una manifestazione. Teoria della tensione: (Merton 1938) L' anomia è l'esito di un contrasto tra miti culturali e i mezzi istituzionalizzati previsti per raggiungerle. l'attaccamento ai genitori.comportamento criminale con certi tratti fisici della persona: il tipo criminale sarebbe e le residue di una fase evolutiva precedente. Perseguendo questi valori a modo proprio. l'impegno in vista di traguardi. Determinanti saranno la frequenza. grazie ad esse gli individui sanno che cosa aspettarsi dagli altri che cosa ci si aspetta da loro. individui con un cromosoma Y in più tendevano a essere più alti della media e a presentare psicopatologie molto gravi. Le spiegazioni sociologiche. soprattutto di natura sociale. come devianti. associazione differenziale: (Sutherland 1939): la criminalità viene appresa: se tra gli amici o i parenti di una persona coloro che praticano attività criminali sono la maggioranza. e specialmente dai membri della classe media. medico psicologo americano. sosteneva che le persone in cui predomina un certo tipo di struttura corporea presentano più probabilmente determinati tratti di personalità. Sheldon. Teoria della disorganizzazione sociale: (scuola di Chicago 1942): l'espressione indica una situazione in cui rapporti sociali sono assenti. invece. Miller (1958): esiste una subcultura autonoma delle classi inferiori. è invece più probabile che questa risulti da una combinazione di fattori sociali fattori psicologici. insistono su fattori culturali e sociali a causa dei quali gli individui vengono definiti devianti e trattati come tali Teoria dell'anomia: (Durkheim 1897): le norme sociali svolgono un ruolo importante nella regolare la vita e il comportamento delle persone. è probabile che quella persona finisca per diventare anch'essa un criminale. In altre parole. combinandosi con altri fattori sociali o psicologici. Teoria del legame sociale: (Hirschi 1969): l'adesione ai valori convenzionali. ma è molto probabile che questi fattori si combinino con altri. fenomeni che comportano eterogeneità e indebolimento dei rapporti sociali. il numero e la durata degli incontri con i modelli devianti. Secondo una serie di studi condotti sui detenuti maschi di un carcere speciale scozzese. fragile o conflittuali. tuttavia. Ciò può derivare dalla mescolanza di gruppi religiosi. Spiegazioni psicologiche Nel 1916 Freud ha sviluppato la nozione del criminale perseguitato dal senso di colpa (conflitto di personalità). essa deriva allora dall'esistenza di norme forti che entrano in contrasto con la struttura sociale. In realtà può succedere che alcuni fattori biologici producano devianza solo indirettamente. Le più recenti spiegazioni biologiche della devianza si sono dedicati allo studio delle anomalie nei cromosomi sessuali della persona deviante. Spiegazioni sociologiche Le spiegazioni precedenti mettono in evidenza le caratteristiche personali del deviante.

e in parte dal modo in cui le altre persone interpretano. giunge anche a considerarsi tale secondo Becker in grado di obbligare gli altri ad accettare le proprie regole sono coloro che detengono una qualche forma di potere: gli psichiatri. sposta l'attenzione dalla violazione della legge ed alle sue ragioni alla natura del sistema legale stesso. dei mezzi istituzionalizzati o di entrambi: − − conformità: accettazione sia delle mete culturali che dei mezzi istituzionalizzati. Il fatto che un dato atto sia deviante uno dipende in parte dalla natura dell'atto. Questa criminologia radicale. che può essere facilmente dominato e non è in grado di opporre resistenza. Da questo punto di vista i devianti appaiono come individui passivi ma nella realtà la devianza implica maggiori elementi conflittuali. diventano meno tolleranti ed esigono l'osservanza rigorosa delle leggi. È più probabile. Teoria dell'etichettamento: Esistono approcci che attribuiscono maggior rilievo a chi giudica deviante una persona e al modo in cui questa viene trattata una volta etichettata come deviante. Quinney (1977) ha inviato questa tesi con una prospettiva marxista: le leggi della loro applicazione sono strumenti delle classi dominanti che le usano per sottomettere le classi subordinate. Se questi atti vengono scoperti e resi pubblici ne consegue la devianza secondaria: la persona viene etichettata come deviante. poiché in assenza di tali riforme che sarebbe stata una rivoluzione che avrebbe condotto un cambiamento ben più radicale dell'ordinamento economico. ma il rifiuto dei mezzi istituzionalizzati 29 . viene trattata come tale e poco alla volta. la teoria dell'etichettamento descrive il processo attraverso il quale le persone vengono definite di diamanti. dunque. Opportunità come queste rappresentano una grande tentazione per chi ha un accesso limitato ai mezzi legittimi per raggiungere il successo.ricopre un ruolo importante: quanto più una persona giovane. Lemert (1951) definisce questo tipo di comportamento devianza primaria. La grande maggioranza delle persone viola qualche regola sociale: i comportamenti possono essere ignorati e in tal caso la persona che infrange la regola non si considererà un deviante. quindi considera i devianti come ribelli contro la società capitalista che cerca di segregare un numero crescente di persone qualificandole come persona da controllare. Tipi di devianza Lo schema di Merton è probabilmente il più autorevole tra gli strumenti disponibili per classificare la devianza: essa si basa sulle diverse combinazioni di accettazione e rifiuto delle mete culturali. Becker (1963) ritiene che la devianza scaturisca dalla capacità che certi gruppi sociali hanno di imporre regole da altri otto questo approccio spiega il comportamento deviante sulla base della capacità di gruppi più forti di apporre l'etichetta di devianti ai membri di gruppi più deboli. adulti impegnati in attività criminali organizzate o professionali che hanno potere e prestigio. ad esempio. È considerato l'unico modo di adattamento non deviante innovazione: accettazione delle mete culturali. Cloward e Ohlin (1960) mettono in evidenza l'attrattiva esercitata dai comportamenti devianti che offrono ricompense tangibili. In alcuni ambienti giovani assumano come modelli di ruolo devianti di successo. Turk (1969) sostiene che quando le autorità si trovano in conflitto con un determinato tipo di cittadini. cioè coloro che lanciano crociate: se queste hanno successo viene a crearsi una nuova serie di regole. Teoria del conflitto: è un approccio più esplicitamente politico. o i cosiddetti imprenditori morali. che la polizia applichi le leggi coerenti con la propria subcultura (per esempio contro l'omosessualità) piuttosto che le leggi ad essa estranee (per esempio quelle che tutelano i diritti civili) è anche più facile che la polizia intensifichi propri controlli nei confronti di chi è povero privo di potere. anche le legge apparentemente contraria agli interessi delle classi imprenditrici in realtà finiscono col favorirle. inoltre. tanto più che probabile che possa adottare nuovi modelli di comportamento. e con ciò una nuova serie di devianti.

Varie ricerche hanno tuttavia mostrato che nelle società senza Stato delle popolazioni primitive. di camminare o di agire li irritava. Di solito la violazione di norme specifiche comporta sanzioni più definite le quelle connesse alle violazioni di norme generiche. ma l'accettazione. In un altro esperimento alcuni studiosi si presentarono in diversi ospedali fingendo di essere schizofrenici per poi comportarsi in maniera perfettamente normale una volta ricoverati. a volte esagerate ossessiva. D'altro canto le persone possono essere arrestate e anche punite per azioni devianti che non hanno commesso. In una ricerca condotta sull'attività della polizia è stato osservato che. La teoria di Norbert Elias è che con il passare dei secoli gli individui abbandonarono la spontaneità e l'irruenza. dei mezzi istituzionalizzati rinuncia: rifiuto sia delle mete culturali che dei mezzi istituzionalizzati ribellione: rifiuto sia delle mete culturali che dei mezzi istituzionalizzati. Vi sono molti documenti che fanno pensare che in Europa. altre sono più generiche. La situazione iniziò a cambiare quando un potere territoriale più forte trionfò su quelli più deboli. Questo processo è da ricondurre al processo di formazione dello Stato. imparando a dominare se stessi. In nessun caso il personale dell'ospedale riuscì a scoprire la finzione: vi riuscirono invece gli altri pazienti. ma anche loro sostituzione con nuove mete e nuovi mezzi Lo schema è utile perché considera la conformità della devianza come due estremi di una medesima scala. come spesso si crede. regnasse un clima di violenza. mutamenti secolari del controllo sociale Alcuni storici e sociologi hanno sostenuto che l'aumento della criminalità è stato prodotto della modernizzazione ed è iniziato con i processi di industrializzazione e di urbanizzazione. di crudeltà e di brutalità. A seconda delle norme un comportamento può essere obbligatorio. Alcune norme sono specifiche. nel passato. le norme che richiedono un dato comportamento sono molto più problematiche da far rispettare le quelle che lo proibiscono L'estensione della devianza: La devianza è molto più estesa di quella che risulta dalle statistiche ufficiali L'etichettamento: gran parte del comportamento deviante non viene trattato come tale. Il dominio della violenza nel medioevo era dovuto alla pluralità di piccoli poteri sovrani in lotta fra loro. le morti violente erano molto più frequenti. controllare le proprie pulsioni e passioni e l'aggressività. facoltativo o proibito. gli agenti tendevano ad arrestare più spesso individui in cui il modo di vestire. La stigmatizzazione: uno stigma è quella caratteristica di una persona di un gruppo che 30 . inoltre chiarisce anche che la devianza non è il prodotto di un atteggiamento totalmente negativo. La devianza come carriera Si può considerare la devianza come una sorta di carriera con determinate fasi di sviluppo: la formazione delle norme: le regole sono spesso il prodotto di una sorta di “crociata morale” La natura delle norme: alcune norme vengono fatte rispettare dei gruppi di appartenenza. altre da apposite istituzioni dello Stato. I dati quantitativi che risultano dalle ricerche condotte dagli storici sembrano confermare la validità della teoria di Elias. indipendentemente dal fatto che sia malata o criminale. di fronte al medesimo tipo di comportamento illegale. Di solito questo è il risultato di una elaborazione compiuta da un apparato burocratico: la persona viene etichettato come deviante.− − − ritualismo: rifiuto delle mete culturali.

la sua durata e intensità. Le persone “normali” spesso invadono la privacy delle persone stigmatizzate. può cambiare l'atteggiamento della società nei suoi confronti: il comportamento che era stato considerato deviante può diventare semplicemente “diverso” via via che viene accettato. effettivamente compiuti. È raro che i testimoni si rechino a raccontare quello che hanno visto o sentito. la polizia un volo soltanto passivo. un individuo può subire punizioni che vanno dalla semplice dimostrazione di freddezza fino all'internamento in una struttura reclusiva.viene considerato un difetto e suscita tentativi di punire. isolare o in altro modo degradare i suoi portatori. Quando la devianza diventa collettiva. considerati tali dalla polizia della magistratura. di registrazione. ad esempio fissandole o cercando di avviare con loro conversazioni importune. Ma la decisione di denunciare un reato dipende soprattutto dall'analisi dei costi e dei benefici che ogni vittima compie istintivamente dentro di sé. norme e sanzioni di una società. per altri invece. Il fattore decisivo è l'entità materiale del danno subito. i secondi con una vittima individuale una personalità giuridica. Perché è un reato divenga ufficiale non basta che sia stato commesso. Una forma più insidiosa di questa tendenza consiste nel sopravvalutare o sottovalutare il comportamento della persona stigmatizzata. disprezzo o timore delle forze dell'ordine. La dimensione collettiva della devianza: gran parte della devianza è collettiva: i singoli atti di devianza si integrano in un modello di comportamento adottato da numerose persone. Crosbie ha elencato quattro tipi: − − − Le ricompense sociali: mirano a incoraggiare premiare la conformità Le censure: mirano a scoraggiare far cessare comportamenti devianti La persuasione: è un altro modo di riportare all'enorme devianti 31 . Se una persona evita di farlo anche quando le è stato sottratto il portafoglio pieno di banconote di documenti è in genere perché ha sfiducia. reati ufficiali e reati reali Il numero dei reati ufficiali. Il ruolo che le forze di polizia svolgono per certi reati e decisivo. rappresenta solo una parte di quelli reali. anche se non il nostro è più accentuato. Parsons identifica tre metodi: − − − isolamento: allo scopo di tenere il deviante lontano dagli altri allontanamento: limita i contatti del deviante riabilitazione: processo attraverso il quale molti devianti vengono aiutati a riassumere il proprio ruolo nella società Controllo informale A volte il controllo sociale viene esercitato in modo informale. Una volta definito un deviante. La tendenza a denunciare un furto dipende dal senso civico e dall'atteggiamento nei confronti del sistema penale. il che dipende da molti fattori. Il fenomeno delle mancate denunce dei reati subìti e comune a tutti paesi. Esso può svilupparsi fino a diventare una vera e propria subcultura deviante. Esso deve anche essere osservato da qualcuno e reso noto un organo del sistema penale. altri tipi di stigma vengono applicati portatori di handicap poiché molti li trattano in modo diverso dalle persone “normali”. nonché la resistenza che la persona è in grado di opporre a quel ruolo. Ed è per questo che coloro che hanno un'assicurazione contro un furto si rivolgono alla polizia molto più degli altri Il controllo sociale Si tratta di un complesso di valori. tra cui la frequenza dell'etichettamento. quando una persona viene etichettate trattata come deviante la sua risposta dipende dalla misura in cui accetta l'identità assegnatale. I primi sono i cosiddetti reati senza vittima.

Il futuro della devianza Finché ci sono regole. quando è come la burocrazia può interferire con la sfera personale. Nel patteggiamento l'accusato si dichiara colpevole accettano appena meno pesante di quella cui potrebbe andare incontro affrontando il giudizio. La polizia. La devianza è infatti sempre un rapporto doppio senso. Sono ormai numerose le associazioni che cercano di porse l'intuizione dei vari enti nella vita privata dei cittadini. Altra lo stesso vengono promosse sempre nuove crociate. Negli Stati Uniti tra il 90 il 98% delle cause penali viene risolta con mezzi diversi dal processo.− La ridefinizione delle norme: è la forma di controllo più complessa. gli ospedali psichiatrici e così via sono tutte organizzazioni di questo tipo. Allo stesso tempo la burocrazia stessa diventato il bersaglio privilegiato di quanti combattono per la difesa delle libertà personale. ci saranno alcuni individui che non le rispetteranno. Tale opposizione sfociata nella creazione di nuove regole che stabiliscono se. 32 . i per il tribunale il patteggiamento meccanismo che permette di accelerare i tempi. È ormai ben documentata l'influenza che sulle decisioni della polizia hanno l'età. gli avvocati vengono esonerati dal lavoro più difficile. Garabedian (1963) ha classificato i detenuti nelle seguenti categorie: • • • • • gli inquadrati: partecipano ai programmi di recupero. in particolare di quelle che governano il comportamento morale e privato. hanno molti contatti con il personale carcerario i politici: hanno contatti anche con gli altri detenuti i tipi tosti: non partecipano a programmi e non hanno contatti con il personale i fuorilegge: non partecipano programmi non hanno contatti con nessuno gli indecisi: hanno atteggiamenti non costanti Conclusioni: in tutti e tre i casi di esistere e interazione tra devianti e addetti al controllo sociale. naturalmente. Il sistema penitenziario: normalmente la pena per aver commesso un crimine consiste in un periodo di detenzione in carcere. in cui si deviante che gli agenti del controllo sociale interagiscono nel determinare l'esito del processo. il genere e il comportamento di un sospettato. La polizia: il primo passo nel processo di controllo formale consiste di solito in un incontro tra un agente di polizia la persona sospettata di aver violato la legge. Le pressioni cui gli agenti di polizia sono sottoposti le inducono inoltre sviluppare un senso della giustizia diverso da quello di altri operatori del sistema penale. È anche vero che col tempo si è assistito a un generale allentamento di molte regole. La procedura penale vera e propria inizia con l'arresto. I tribunali: lo stadio successivo all'arresto e l'immissione del sistema processuale. che portano a creare nuove regole e di conseguenza nuovi tipi di devianza. l'etnia. Questo avviene soprattutto per mancanza di tempo. L'applicazione di queste regole. presuppone che quanto in precedenza era considerato deviante non lo sia più Controllo formale Il controllo sociale formale viene esercitato da organizzazioni la cui funzione è quella di far rispettare la conformità. A differenza di altre figure. Un sottoprodotto delle nuove leggi e la crescita della burocrazia. è stata affidata a una nuova burocrazia. evitando sovraccarico di lunghi e costosi processi. Tutte le parti in causa ne traggono qualche vantaggio: l'accusato risparmia tempo e denaro. Possiamo individuare tre fasi distinte e successive di “trattamento” della devianza.1 agente di polizia tende a chiedere la massima libertà di iniziativa dello svolgimento del proprio lavoro. i tribunali. la classe sociale.

oppure può riferirsi al senso di appartenenza e di partecipazione all'impresa collettiva o ancora a gruppi che hanno uno Stato solo alcune caratteristiche comuni. Attraverso il capitale di relazioni si rendono disponibili risorse cognitive. vivono in abitazioni stabili.Cap. hanno una divisione del lavoro più sviluppata di quell'animale e di conseguenza anche modelli di interdipendenze comunicazione molto più complessi. le città romane erano centri culturali e commerciali. Il capitale sociale ha le caratteristiche di un bene collettivo che appartiene all'insieme dei soggetti coinvolti nelle reti di relazioni. Alla distinzione tra comunità animali e comunità umane può contribuire la nozione di capitale sociale. come la fiducia. lungi dall'essere presente una vita associativa ed iniziative tendenti a cambiare la situazione. Le città giapponesi 33 . L'urbanizzazione Tra gli eventi di maggiore portata nella storia delle comunità umane troviamo la comparsa e lo sviluppo delle città. L'Italia. In questo caso utilizzeremo la definizione secondo cui una comunità è una popolazione che ha radici in uno stesso territorio. una sindrome culturale per cui l'individuo è disposto a cooperare solo in vista di un proprio tornaconto. era presente una sorta di familismo amorale. inoltre quasi tutti primi centri urbani erano situati lungo il corso di fiumi il che agevolava commercio e contatti culturali con altri popoli. o normative. le comunità umane sono stanziali. promuovendo anche lo scambio di idee e di tecnologie. mercati attivi. che sorsero in aree particolarmente propizia l'agricoltura. come le informazioni.8: comunità e vita urbana Che cos'è una comunità? Salvo alcune eccezioni. che permettono agli attori di realizzare obiettivi che non sarebbero altrimenti raggiungibili. infatti. Un determinato contesto territoriale risulta più o meno ricco di capitale sociale a seconda che i soggetti individuali o collettivi che vi risiedono siano coinvolti in reti di relazioni più o meno diffuse. Questo permise che alcune persone fossero esentate dalla produzione di cibo e potessero lavorare come artigiani o mercanti. il capitale sociale si può considerare come l'insieme delle relazioni sociali di cui un soggetto individuale un soggetto collettivo dispone in un determinato momento. dotati di edifici pubblici. La parola comunità ha dunque molte connotazioni: può indicare persone che vivono nello stesso ambiente condivide nella vita quotidiana. Dopo la caduta dell'impero romano cominciarono a declinare. Le città europee la vita urbana divenne assai intensa nell'impero romano. All'interno di una società alla dotazione di capitale sociale può variare sensibilmente tra le diverse comunità locali. che conduce una vita quotidiana interdipendente e che svolge numerose attività rispondente ai bisogni economici e sociali comuni (Schnore 1973). reti idriche e fognarie progredite. è da tempo al centro dell'attenzione per quanto riguarda gli studi di comunità che dimostrarono che in alcuni paesi poverissimi.

che va dal secondo dopoguerra a oggi. Con l'aumentare delle popolazioni. servizi informazioni tendono ad abbattere le residue barriere nazionali. la cui fornitura contribuì a sua volta la crescita urbana. aumentò anche l'esigenza di servizi. All'interno di una metropoli vi sono tuttavia numerose comunità 34 . La seconda fase. merci. dal secondo dopoguerra in poi la popolazione urbana ha continuato a crescere: nel 2001 costituiva il 52% del totale. La mobilità sociale era minima: dal momento che i rapporti erano immediati e diretti. La popolazione molto numeroso di una grande città contemporanea rende impossibile una conoscenza generalizzata tra gli abitanti lo la separazione tra abitazione luogo di lavoro produce il pendolarismo: la mobilità sociale è molto maggiore l'anonimato rende il controllo sociale assai meno efficace che in precedenza. sebbene incendi e terremoti le distruggessero ripetutamente Le città coloniali Nei secoli XVI e XVII vennero fondate molte grandi città del mondo: Città Del Capo. politica e culturale delle aree metropolitane comunità tradizionali e comunità moderne Differenze: − − − dimensione grado di dipendenza reciproca densità di popolazione Prima dell'urbanizzazione il villaggio rurale era una piccola comunità. Le città postindustriali Negli ultimi decenni in molti paesi occidentali si è verificato un processo di deindustrializzazione in concomitanza con lo sviluppo della cosiddetta new economy. New York. intrecciando una rete che abbraccia l'intero pianeta. sostituendo progressivamente la produzione/distribuzione di beni materiali con quella di beni immateriali in un contesto di crescente globalizzazione. si assiste a un rallentamento della dinamica demografica. in cui i flussi di persone. vede l'emergere e il consolidarsi di sistemi insediativi nuovi di tipo metropolitano. Nell'ultima fase della crescita metropolitana. la comunità era una potente fonte di controllo sociale.Anche queste si svilupparono nel periodo posta medievale. in corrispondenza con periodi di accelerata crescita industriale che si localizzano in ben delimitate aree del paese. esse erano grandi porti destinati alla raccolta e allo smistamento di merci da e per l'Europa Le città industriali Nei paesi industrializzati la popolazione urbana cresceva perché le fabbriche richiedevano grandi masse di lavoratori. che si avvale in misura crescente delle nuove tecnologie informatiche. Bombay. mentre cresce l'importanza economica. la crescita urbana in Italia la prima fase va dall'unità alla seconda guerra mondiale: l'assetto urbano evolve con una certa lentezza e linearità. Rio De Janeiro. Lima.

ciascuno dei quali ha caratteristiche economiche e residenziali distinte: − − − centro direzionale: attività professionali. le aree sono piuttosto stabili con molte famiglie. shopping e divertimento. una non grande popolazione di lavoratori ma una grande popolazione temporanea di consumatori metropolitani. La popolazione delle grandi città le abbandona in massa. In una seconda fase il gruppo originario comincia traslocare i nuovi quartieri. ma col tempo si registra un'inversione di tendenza. il centro d'approvvigionamento del prodotto di maggior valore diventa il capoluogo economico della regione. Teoria delle zone concentriche: Burgess (1925): una città si sviluppa secondo una serie di anelli concentrici. metropoli di prima generazione: le grandi città e i loro hinterlands continuano a crescere perché in esse è concentrata l'economia metropoli di seconda generazione: si afferma un'importante rito collettivo delle società metropolitane: rito delle vacanze settimanali e stagionali. ma per la stessa ragione le grandi metropoli attraggono anche una massa crescente di persone per la ricreazione serale e domenicale: sono i consumatori metropolitani o city users.Sviluppo della città e popolazioni urbane gli abitanti di una città tradizionale lavoravano anche entro le sue mura: il grosso della popolazione cittadina rimaneva anche fisicamente circoscritto entro le mura. consumare l'ecologia urbana I processi urbani negli anni 20 Park e Burgess della scuola di Chicago esaminarono i due processi di invasione e di successione: la fase dell'invasione prevede che un gruppo incomincia spostarsi in un quartiere già occupato da un altro gruppo. che hanno una piccola e di crescente popolazione di abitanti. Nel mondo anglosassone le periferie urbane sono abitate prevalentemente dalla classe media. 35 . vi si trovano le case più povere zona residenziale operaia: le abitazioni sono migliori rispetto a quelle della zona di transizione. oppure può avvenire che alcuni villaggi si specializzi in determinati prodotti scambino con altri villaggi: via via che il commercio locale si sviluppa. mentre nella città continentale europea troviamo periferie abitate soprattutto delle classi operaie: si sviluppa il pendolarismo. cioè tra coloro che abitano in città e coloro che vi lavorano soltanto. Molti fattori legati allo sviluppo industriale provocarono un progressivo ampliamento delle aree periurbane e una crescente scissione territoriale tra popolazione notturna e popolazione diurna. Teorie ecologiche della crescita urbana Teoria del nucleo centrale: la popolazione si concentra per gestire scambi commerciali. lasciando dei vecchi agli “invasori”: la successione è ormai un fatto compiuto. È l'inizio della forma metropolitana. metropoli di terza generazione: esistono città come Venezia o Rimini. lavorare. per esempio alcuni contadini possono trovare utile riunirsi in un nucleo centrale per scambiare propri prodotti favorendo la nascita di una comunità di mercato. Dapprima gli “invasori” incontrano ostilità e resistenza. A questi si aggiungono coloro che si recano in città per affari o per scambi distinguiamo quindi le quattro popolazioni in base ai comportamenti o alle attività: abitare. lavoratori e consumatori vivono altrove zone di transizione: mescolanza di funzioni abitative e attività commerciali. lavorare in una grande industria o costruire un apparato amministrativo cui affidare il governo dell'area circostante.

numerosità. densità ed eterogeneità. supermercati. dei pannelli luminosi lungo le autostrade. − I non-luoghi La modernità capitalistica contemporanea determina un'esperienza diversa dai luoghi che frequentiamo abitualmente: sale d'aspetto. Diventa allora importante che i diversi ambiti dell'attività urbane non entrino in contatto tra loro con un processo di differenziazione. ma anche una maggiore autonomia e libertà personali.− − Zona residenziale della classe media : abitazioni unifamiliari in cui risiedono impiegati e professionisti zona dei pendolari: abitato soprattutto da dirigenti e professionisti delle classi superiori Teoria dei settori: è un importante correttivo alla teoria piuttosto meccanica delle zone concentriche. di anonimato. Il valore del terreno può essere notevolmente influenzato dal tipo di destinazione La vita urbana Teoria della differenziazione Wirth (1938) definì l'urbanesimo sulla base di tre caratteristiche della popolazione. fenomeni spaziali-culturali peculiari. interessandosi al modo in cui questi tratti influenzano profondamente l'esperienza di chi vive in città e prestando particolare attenzione a due dimensioni: − gli aspetti psicologici della vita urbana : gli abitanti delle metropoli devono adattarsi a un costante bombardamento dei sensi: immagini. Nelle città anche l'uso dello spazio è specializzato: quartieri residenziali. brusco e impersonale. Dalla differenziazione derivano diversi cambiamenti profondi: si indeboliscono i legami sociali. Nonostante il problema della loro inautenticità sono autenticamente nuovi. Luoghi sradicati dal contesto delle relazioni organiche di una comunità che si perpetua nel tempo. autostrade. 36 . comportamenti aggressivi. componente essenziale di ogni esistenza sociale. Al loro interno le interazioni organiche sono sostituite da segni muti: le istruzioni sullo schermo degli sportelli automatici. che prevede uno sviluppo lungo le direttrici principali dei trasporti a partire da aree già edificate Teoria dei nuclei multipli: la disposizione dei vari quartieri e i loro rapporti si configurano sulla base di criteri diversi: alcuni tipi di attività si caratterizzano per esigenze meglio soddisfatte in determinate aree. suoni. I non-luoghi sono località desolata della modernità contemporanea: luoghi di solitudine. Altre attività possono essere avvantaggiata dalla contiguità. di silenzio. numerose istituzioni entrano in concorrenza fra loro per sottrarre l'individuo tempo ed energie un tempo riservato alla cura della propria famiglia. parchi. odori. centri commerciali e così via. di alienazione e di temporaneità. caratteristiche uniche del panorama culturale contemporanea. Per conservare il proprio equilibrio mentale il loro comportamento nei confronti degli altri diventa distaccato. Ne risulta un aumento della sofferenza. l'impatto sulla struttura sociale: i processi economici tendono segmentare la vita urbana in piccole unità specializzate. Queste pressioni incrociate finiscono per lasciare le persone più sole in un mondo impersonale. poiché il sovraccarico sensoriale crea angoscia e tensione nervosa.

potere e prestigio La stratificazione è il risultato della trasmissione delle disuguaglianze di generazione in generazione. assistenziali. idrica. intorno ai quali si costruiscono altrettanti “mondi” sociali. non sempre sostenute da risorse adeguate. Tutto comporta una crescente capacità di spesa. in una prima fase. − − − − − PARTE SECONDA: LE DISUGUAGLIANZE cap.teoria della composizione Secondo questa teoria dell'individuo vive soprattutto all'interno di piccoli gruppi. l'incapacità di sopportare un improvviso massiccio aumento del traffico è sfociato nel caos e nella paralisi della circolazione. la fase del ciclo di vita o l'appartenenza etnica. Teoria della subcultura le grandi città attraggono persone diverse e producono differenziazione. abitazioni e industria nelle zone urbane smaltimento dei rifiuti solidi: questo tipo di rifiuti sta rapidamente saturando le discariche disponibili inquinamento acustico: nelle città ha raggiunto livelli allarmanti problemi finanziari: le città hanno bisogno di maggiori risorse rispetto ad altre comunità: il contesto urbano storico costringe spendere di più per conservare le strutture. ma ospitano anche un numero di individui con interessi comuni sufficiente costituire associazioni e altre organizzazioni capaci di creare un'identità di gruppo. Le città americane. I teorici della subcultura sostengono che un ambiente urbano tende a produrre conflitto sociale che deriva dalla presenza di diverse subculture attive e vitali. non godono delle stesse possibilità di accesso a ricompense sociali come denaro. i servizi sociali. È prevedibile che il costo dell'energia nei grandi agglomerati urbani sia destinato a restare un grave problema anche in futuro inquinamento dell'aria: è provocato dalla concentrazione di automobili. stratificazione e classi sociali • • la disuguaglianza nella condizione in cui si trovano individui che. ma poi lo sviluppo della rete stradale ha richiamato ulteriore traffico consumi energetici: l'espansione suburbana è avvenuta durante un periodo in cui il costo del petrolio era basso e pendolari potevano contare su combustibile abbondante e a buon mercato per le proprie auto. I problemi ambientali e finanziari delle città Problemi ambientali: − congestione: l'espansione delle periferie ha creato nuove zone residenziali commerciali e reso le città dipendenti dall'automobile.9: disuguaglianza. Questi mondi isolano le persone dell'ambiente urbano e resistono alla frammentazione descritta da Wirth. Nei contesti più antichi. come quelli europei. con la conseguente formazione di veri e propri strati sociali 37 . Molto più importanti sono variabili come la classe sociale. educativi. la manutenzione della rete stradale. si sono adattate meglio. fognarie. rispetto ad altri.

dell'area di residenza.. perché diversi gruppi e associazioni competono tra loro per tacitare la propria influenza Persistenza della disuguaglianza La disuguaglianza resiste al cambiamento. Nelle società industriali la disuguaglianza è per certi aspetti minore. Tutte le funzioni sociali possono essere ordinate secondo una gerarchia a seconda del valore che viene loro attribuito tutti gli esseri umani hanno capacità individuali diverse: l'istruzione ricevuta porta in molti casi è da accentuare queste differenze. potere prestigio è diverso da quello degli altri gruppi. il divario digitale si manifesta sia tra paesi più o meno sviluppati che all'interno di una medesima società.. a seconda del genere. i ruoli di leader politico. Se questo avviene con regolarità. Lenski (1970) ritiene che il più elevato livello di disuguaglianza sociale si riscontri nella società agricole: l'eventuale surplus prodotto viene ripartito tra i membri del gruppo. Negli ultimi anni.• La classe sociale è un gruppo il cui accesso ricchezza. contribuendo così a una distribuzione diseguale della ricchezza. Gli antropologi hanno scoperto tracce di disuguaglianza in tutte le società preletterate in nome di bellezza. mercante e sacerdote diventano ruoli a tempo pieno e spesso chi li ricopre acquisisce il maggior potere e ricchezza. piuttosto che coraggio o conoscenza della religione. che consente nella disparità di accesso alle nuove tecnologie della comunicazione e in particolare a Internet . oltre a consentire spesso anche l'acquisizione di ricchezze prestigio sociale tecnologia: i tecnici con competenze specifiche in particolare ai campi ricoprono 38 .. Variabilità della disuguaglianza La disuguaglianza è maggiormente visibile nelle società più grandi e complesse. anche nelle più primitive comunitarie. spesso secondo le decisioni di un'unica persona che può privilegiare alcune rispetto ad altri. il potere può dunque arrivare a concentrarsi nelle mani di individui che ricoprono ruoli specializzati e possono emergere individui o famiglia che si assicurano il controllo di vasti latifondi e della ricchezza prodotta dai contadini. Affinché alla società prosperi e allora necessario che gli individui più dotati svolgono le funzioni più importanti e affinché ciò avvenga occorre offrire loro ricompensa adeguate Esistono alcune funzioni sociali rilevanti per tutte le società: • • • religione: svolge una funzione chiave perché la società dipende da essa per la creazione di principi e valori comuni governo: chi governa esercita il potere che costituisce in sé una ricompensa.. la natura della disuguaglianza Le teorie funzionaliste Durkheim: due aspetti: − − tutte le società considerano alcune finalità più importanti di altre. è emerso il divario digitale. anche perché tende a riprodursi in forme sempre nuove. La disuguaglianza è universale? La disuguaglianza esiste in tutte le società. La difficoltà di accesso alle tecnologie della comunicazione elettronica viene considerata grave quanto le stesse privazioni materiali. del livello d'istruzione. ad esempio.

3 – la terza componente è il potere: la capacità di un individuo o di un gruppo di far valere la propria volontà anche di fronte alla posizione di altri. per cui considerava il sottoproletariato al di fuori della società vera e propria. Queste previsioni non si sono avverate: il proletariato si è diversificato moltissimo. che offrono l'accesso a redditi. I detentori del capitale acquistano dagli operai della forza lavoro che trasforma le materie in merci. Dahrendorf : (1957): il conflitto di classe non deriva dalle relazioni economiche. in seguito persone politiche e rivendicazioni sindacali Michels: (1911) sostiene che quando un'organizzazione supera una certa dimensione. stima o prestigio. i cui membri hanno uno stile di vita caratteristico. che godono poi del potere che ne deriva. Il rapporto tra classe dominante e classe subordinata è fondato sullo sfruttamento: il sistema capitalista è così chiamato perché in esso i mezzi di produzione assumono la forma di capitale. Nella società capitalista la borghesia domina sul proletariato. incentivato con ricompense sociali maggiori quelle riservate ad altre posizioni. La teoria di Weber Nel 1922 individuava tre dimensioni principali della disuguaglianza sociale: 1 – nella dimensione economica il fattore determinante è la posizione di mercato: gli individui possiedono capacità le credenziali professionali. Partiti politici. In ogni società una classe dominante controllo dei mezzi di produzione e connessi. Le teorie del conflitto secondo questa teoria la disuguaglianza dovuta al fatto che chi controlla le risorse sociali più importanti è generalmente in grado di conservare ai propri privilegi. secondo Marx. Dalle merci capitalista ricava un profitto: per Marx questo profitto deriva dal plusvalore creato dal lavoro degli operai. perciò delegano questa responsabilità ad alcuni capi. si sviluppa al suo interno un'oligarchia (legge ferrea dell'oligarchia) tale tendenza alla concentrazione del potere è determinata dalla struttura dell'organizzazione: è impossibile che in un gruppo numeroso tutti riescano discutere di agire in prima persona. Su questo tipo di differenza si costituiscono i ceti. alla vita di una classe subordinata escluso dalla proprietà di questi mezzi. spendibile sul mercato del lavoro. Marx: la sua teoria è all'origine delle tesi conflittualiste. inoltre il governo negli stessi capitalisti sono diventati più sensibili alle esigenze le richieste dei lavoratori. condizioni occupazionali opportunità di carriera simili. ma dalla distribuzione diseguale dell'autorità. La teoria di Warner 39 . 2 – una seconda componente è lo status. fondato su differenze sociali relative alla diversa distribuzione di onore. Secondo Marx i lavoratori avrebbero finito per comprendere di essere sfruttati e ne sarebbe nato un conflitto che avrebbe portato alla nascita del socialismo. la storia umana può essere divisa in parti caratterizzate dai diversi modi di produzioni. Marx riconosce inoltre che le classi principali possono essere divise al proprio interno.posizioni che richiedono un processo di apprendimento lungo e faticoso. sindacati e associazioni di categoria sono gli elementi portanti del sistema di potere in una società.

una superiore. che determina l'appartenenza di una persona ha una particolare classe in base alla posizione assegnatale da altri membri della comunità. sono formate da: − classe media impiegatizia − piccola borghesia urbana − piccola borghesia agricola Classe operaia: occupazione in attività largamente dirette da altri. osservazioni conclusive Tutte le e prendono la disuguaglianza come punto di partenza. cioè coloro che usano il computer per gran parte della giornata senza essere specialisti i Big Mac workers. il lavoratore indipendente dirige pochi individui o solo se stesso. È formata da: − imprenditori − liberi professionisti − dirigenti Classi medie: posizioni occupazionali in termini di: il lavoratore dipendente riceve ordini e ne impartisce. una buona pensione. garanzia contro la disoccupazione. tutto ulteriormente suddivise internamente in due classi. mentre la classe operaia industriale si attesta ormai intorno al 15%. Per suddividere le occupazioni in classe si devono considerare: − situazione di lavoro: posizione che gli individui occupano nel processo lavorativo. È formata da − operai qualificati − operai comuni. buone possibilità di carriera. In questo modo si ottiene uno schema di classe neoweberiano che raggruppa le occupazioni in 12 classi sociali relative a tre grandi classi: Borghesia: comprende sia lavoratori indipendenti che i dipendenti accomunati dal ricoprire una posizione direttiva. materiali e non. prevalentemente ma non solo manuali. al potere o al prestigio e il ruolo più importante. poi divergono nell'accordare alla ricchezza. classi e mobilità sociale Classi e stili di vita 40 . una media e una inferiore. Giddens (2007) ritiene che nella società postindustriale vi siano tre classi principali: • • • gli specialisti di tecnologia dell'informazione e altre tecnologie avanzate i wired workers. lavoratori a bassa qualificazione del terziario Queste classi si raggruppano intorno al 20% della popolazione. Un'altra divergenza è tra chi ritiene probabile una progressiva attenuazione delle differenze di classe e chi pensa che si accentueranno. Warner nelle sue ricerche identificò assai diverse classi sociali. che gli individui ricevono per il loro lavoro: entità del reddito.questa teoria è basata sul metodo reputazionale. Della distinzione fondamentale e tra lavoratori dipendenti e non − situazione di mercato: insieme delle ricompense. classi e occupazioni Goldthorpe (1980): è una teoria delle classi sociali.

cominciarono a manifestarsi spiccate differenze nei tassi d'immortalità. Secondo la maggior parte degli studiosi. Fatta questa premessa. Tempo libero: gli appartenenti alle classi superiori assistono a manifestazioni artistiche più spesso : tendono a praticare attivamente gli sport. Oggi nella maggior parte dei paesi il divario sta diminuendo. è orizzontale quando il cambiamento di posizione non influisce sul suo status sociale riorganizzazione della struttura sociale: in generale nelle società sviluppate si assiste a un incremento delle persone occupate nei servizi e una corrispondente riduzione di quelle che svolgono lavori manuali nell'industria introduzione di un nuovo sistema di stratificazione: sono trasformazioni che avvengono gradualmente in un arco di tempo piuttosto lungo (esempio: avvento della società industriale moderna) la mobilità intragenerazionale rappresenta i movimenti nello spazio sociale con più di due individui nel corso della loro vita adulta.. Il lavoro il livello d'istruzione del marito hanno un'importanza doppia rispetto a quelli della moglie La mobilità individuale Rappresenta i cambiamenti nella posizione di un individuo all'interno del sistema di stratificazione. la riluttanza a consultare un medico o l'impossibilità di pagarlo rendono le classi meno agiate più frequentemente vittime di malattie e invalidità Vita familiare: l'appartenenza di classe sembra influire sul modo in cui nelle famiglie vengano ripartite le mansioni domestiche quotidiane. Un'altra differenza è nei livelli di comunicazione: sembrerebbe che le copie delle classi inferiori credono meno l'approfondimento e alla manifestazione dei sentimenti rispetto a quella della classi superiori. occupazione del padre. la nostra società risulta caratterizzata da un tasso complessivo di 41 . ma influenzano lo stesso i giudizi. anche gli atteggiamenti riguardo al matrimonio stesso sembrerebbero dimostrare che i maschi delle classi inferiori siano meno sensibili all'idea di fedeltà coniugale e più portati a preferire relazioni extraconiugali. mentre le classi inferiori tendono preferire la partecipazione passiva. la mancanza di educazione sanitaria. All'inizio della rivoluzione industriale. hanno meno importanza di quelle acquisite. le persone con redditi elevati hanno più possibilità di praticare sport costosi e di frequentare forme di spettacolo più dispendiose. gli appartenenti alle classi meno agiate tendono a organizzare la propria vita intorno alla famiglia più di quanto facciano le appartenenti alle classi superiori infine.. l'istruzione universitaria sviluppa interessi culturali elevati. La mobilità intergenerazionale è quella dei movimenti nello spazio sociale lungo due generazioni contigue. tuttavia. per i membri delle classi inferiori un'alimentazione scadente. Differenze possono essere determinate anche dal tipo di amici: le amicizie sul lavoro si sviluppano generalmente lungo linee di classe e questi gruppi tendono a rimanere separati.Da un punto di vista individuale l'appartenenza di classe influenza alcuni aspetti della vita: Speranza di vita: prima della rivoluzione industriale non esisteva una correlazione tra appartenenza di classe e durata media della vita. L'attribuzione dello status Nock e Rossi (1978): in generale le caratteristiche ascritte (origine etnica.). può avvenire in seguito a: − − − mobilità verticale o orizzontale: è verticale quando un individuo viene a trovarsi in una posizione sociale superiore o inferiore a quella originaria.

L'Italia si trova in una posizione intermedia. invece. Del restante 39%. nel suo complesso il sistema incoraggia la mobilità individuale ascendente. non è sempre così diretto eliminare. i poveri sono generalmente disoccupati o percettori di un reddito insufficiente a soddisfare bisogni di base. In Italia l'Istat calcola le linee della povertà assoluta e relativa in base alla spesa mensile familiare per consumi: la povertà assoluta viene calcolato in riferimento al valore monetario di un paniere di beni e servizi essenziali. Diversi studi ed analisi hanno dimostrato che in Italia le opportunità di mobilità sono distribuite in modo diseguale e dipendono in misura significativa dalla classe di origine. È anche possibile stabilire la povertà relativa in relazione alla distribuzione dei redditi. etnici e di categoria. La mobilità collettiva Nelle società che privilegiano lo status ascritto. la mobilità tende a essere collettiva: uno dei migliori esempi è il sistema delle caste in India: ogni aspetto della vita individuale era interamente predefinito dall'appartenenza di casta. i più alti nei paesi anglosassoni. in alcuni casi gli status ascritti – etnia.immobilità sociale pari a 61%. i sociologi hanno individuato alcuni indicatori di una coscienza di classe: i membri delle classi superiori tendono a scegliere candidati più conservatori mentre il appartenenti alle classi inferiori sono propensi ad appoggiare candidati progressisti. caratterizzati da 1° crescente di pluralismo. Coscienza di classe e conflitto secondo Marx. Le condizioni di maggior disagio non si ritrovano nel meridione. ma interi gruppi riuscivano a modificare il proprio status sociale tanto che una casta si poteva dividere in due o più sottocaste nelle società che privilegiano lo status acquisito. tra gli anziani e tra le famiglie numerose. Il sistema non permetteva mobilità individuale. i lavori minacciano il sistema capitalista e finiscono per sovvertirlo. il 33% è caratterizzato da mobilità ascendente e 6% da mobilità discendente. che accresce il condizionamento esercitato sulla coscienza di classe da fattori ideologici. un gruppo a parte è costituito dai senzatetto il cui numero nei paesi occidentali e oggi 42 . La povertà Si parla di povertà assoluta quando una persona non è in grado di provvedere ai propri bisogni di base. con il consolidarsi della coscienza di classe. Di conseguenza alcuni gruppi devono battersi per ottenere una mobilità collettiva: questa strategia è stata adottata da numerosi movimenti. età – sono alla base di una pesante discriminazione che blocca la mobilità individuale. A livello europeo i tassi di diffusione della povertà più bassi si riscontrano nei paesi scandinavi. Anche se la rivoluzione profetizzato da Marx non si è verificata. la mobilità tende a essere individuale: per esempio negli Stati Uniti. genere. culturali. cioè uno standard variabile nel tempo: al crescere del tenore di vita medio anche la linea della povertà relativa deve essere spostata verso l'alto. Il rapporto tra appartenenza di classe orientamento politico. Nel corso del tempo cambia anche la composizione di questo Stato sociale: oggi sono soprattutto stranieri e inabili al lavoro. Storicamente il numero è soggetto a fluttuazione. tuttavia. Molti governi stabiliscono poi una linea della povertà ufficiale che individua uno standard fisso di sussistenza si parla di povertà relativa. come quelle per i diritti civili. la povertà relativa in riferimento al consumo medio pro capite. Nel corso degli anni 80 e 90 La povertà è aumentata praticamente in tutti paesi considerati. religiosi. tende inoltre indebolirsi nelle società contemporanea. anche se esistono distinzioni di classe basate su status ascritti. quello femminista e quello dei pensionati. in relazione al benessere di altri.

Allora: − − − il gruppo è considerato diverso a causa di luogo di origine. Un numero sempre maggiore di persone cominciano a rendersi conto che fattori strutturali di tipo economico. religione. ma anche se sarà possibile e necessario correggere alcuni tipi di disuguaglianza. a causa di caratteristiche fisiche o culturali. ma si registra anche un costante aumento di individui che. sono isolate dagli altri membri della società in cui vivono e vengono trattate in 43 . è uno dei principi cardine su cui si reggono le società occidentali. precipitano velocemente da una situazione di sicurezza o anche di benessere a una di povertà assoluta. per esempio nella distribuzione delle ricompense sociali come denaro. Ovviamente i ricchi tendono ad accontentarsi del ragionamento “è colpa loro” L'aspirazione all'uguaglianza La povertà è un problema sociale particolarmente difficile da affrontare che sembra resistere a tutti gli sforzi per combatterlo. L'uguaglianza. atteggiamenti nei confronti della povertà: i poveri non soffrono soltanto della mancanza di denaro. e si impegnano in attività nelle quali tale cultura condivisa è il fattore principale. ma anche della stigmatizzazione che induce tradizionalmente a considerarli poveri per colpa loro. storia. rimasti senza lavoro privi di altri sostegni. ciò non significa che questi gruppi non siano reali: il fatto di appartenere a uno specifico gruppo razziale o etnico influenza notevolmente le esperienze di una persona. in particolare la parità di opportunità.10: la disuguaglianza etnica I concetti fondamentali Un gruppo etnico è un segmento di una società più ampia. tipo licenziamento e cassa integrazione sono importanti cause di povertà. prestigio e potere.1 o più gruppi etnici esercitano la supremazia sugli altri. Fino a pochi decenni fa gli esseri umani venivano raggruppati in tre razze principali che si ritenevano basate su differenze biologiche. Le minoranze una minoranza può essere definita come di persone che. lingua. Questi sistemi di classificazione sono oggi considerati inattendibili e superati. la realizzazione dell'uguaglianza assoluta resterà un'utopia cap. Un'altra ragione di questa evidente impossibilità è data dal fatto che nel corso dei secoli i matrimoni misti hanno sbiadito le linee di demarcazione fisica tra le varie “razze”. Gli studiosi però riconoscono che i gruppi razziali sono più un prodotto della percezione sociale che non un dato di fatto biologico. i cui membri sono considerati si considerano appartenenti a una cultura comune. nella maggior parte delle società. Tipi di relazioni etniche Pur essendo il concetto di gruppo razziale un costrutto sociale. usanze per questo gli appartenenti al gruppo si considerano diversi dal resto della società essi prendono parte all'attività che traggono spunto proprio da comuni origini e caratteristiche Un gruppo razziale può essere invece definito come un gruppo che si distingue per una combinazione di caratteri biologici ereditari.calcolate in centinaia di migliaia: le cause sono da imputare in parte al taglio dei programmi di assistenza sociale sanitaria.

enfatizzando la propria “atipicità”. Molti studiosi ritengono allora che rafforzare lo status giuridico degli stranieri sia una delle modalità più efficaci per combattere i pregiudizi negativi nei loro confronti. Ampliare la sfera dei diritti riconosciuti agli stranieri arricchisce le loro opportunità. e che dovrebbero essere consapevole delle conseguenze cui può portare la stella tipizzazione. per converso. Robert Blauner (1972) ha avanzato una teoria dell'oppressione razzista basato sull'analogia con il colonialismo internazionale che ha definito colonialismo interno e che ha cinque possibili componenti: − trasferimento forzato nel paese dominante 44 . uno degli effetti più comuni della discriminazione è che i membri del gruppo si identificano gli uni con gli altri. In questo modo. cioè giudizi basati su stereotipi negativi: il pregiudizio è una forma di giudizio. E ancora. non soltanto condizionando il percorso di adattamento degli immigrati. prendono le distanze dal gruppo. prevedere per via legislativa un trattamento decisamente differenziato costituisce una sorta di “autorizzazione” a trattare gli stranieri con minore rispetto. ma anche contribuendo a plasmare l'atteggiamento dell'opinione pubblica nei loro confronti. prevede spesso anche tracce di etnocentrismo da parte del gruppo dominante. la difficoltà con la quale gli stereotipi si neutralizzano. il razzismo È la classificazione di altri gruppi come biologicamente inferiori e la loro discriminazione. oppressione violenta o sfruttamento. a volte sono proprio i membri dei gruppi vittime dei pregiudizi che. il pregiudizio difficile da combattere perché spesso è subdolo e almeno in apparenza non contraddice gli ideali socialmente approvati di uguaglianza e solidarietà. mentre la discriminazione consiste nel trattare attivamente in modo disuguale persone o gruppi. all'alloggio. È vero anche che i contatti ripetuti frequenti tra i diversi gruppi spesso forniscono informazioni incoerenti con lo stereotipo troppo numerose per poter essere considerate vere eccezioni: lo stereotipo cessa di esistere.modo diverso e disuguale e. e la conseguente classificazione degli altri gruppi come culturalmente inferiori. fa sì che spesso le situazioni da essi discordanti siano interpretate come eccezioni. anche nelle società più aperte e formalmente egualitarie. il quale vede la propria cultura come pietra di paragone universale. Esistevano poi anche norme informali di discriminazione. In questo processo le politiche hanno un ruolo importante. Un'altra conseguenza disfunzionale del pregiudizio etnico è quella di fornire una giustificazione alla discriminazione. sviluppando forti sentimenti di fiducia all'interno del gruppo e di sospetto nei confronti della maggioranza Come si superano i pregiudizi pregiudizi e stereotipi sui quali esse si fondono hanno una natura autopropulsiva che le rende particolarmente resistenti difficili da combattere e che ci spinge a interrogarci sulle modalità utili a contrastare la nostra innata propensione a formulare pregiudizi e a dare il loro credito una volta che siano radicati. si considerano oggetto di discriminazione collettiva (Wirth. Ma sono soprattutto lo di operatori dell'informazione che hanno un ruolo cruciale nella formazione dell'opinione pubblica. 1945) spesso le pratiche discriminatorie sono profondamente radicate nelle leggi formali come succedeva molti anni fa negli Stati del sud degli Stati Uniti in cui i neri non avevano diritto al voto (come succede in Italia adesso). Tuttavia. I gruppi di minoranza sono spesso vittime di pregiudizi. meccanismi di pre-categorizzazione su base etnica determinano un accesso differenziato al lavoro. nel tentativo di sottrarsi allo stereotipo negativo. alle amicizie. pertanto. ma produce anche conseguenze di tipo simbolico. Ipotesi del contatto: in determinate condizioni il contatto con i membri di un gruppo soggetto stereotipi può ridurre l'arteria tipizzazione è il pregiudizio.

medioevo.− manipolazione culturale − asservimento politico − sfruttamento economico − giustificazione ideologica degli aspetti precedenti si è colonialismo interno che quello internazionale implicano inevitabilmente una reazione conflittuale: le ex colonie europee hanno conquistato l'indipendenza. Stati Uniti) asservimento: riduzione di una minoranza in stato di completa subordinazione da parte del gruppo dominante (Sudafrica) genocidio: soppressione sistematica di una minoranza da parte del gruppo 45 . accompagnata ovunque da una esaltazione della cultura indigena Altri tipi di relazioni etniche (Yinger 1976): − − − − − − Assimilazione: completo assorbimento delle minoranze da parte del gruppo dominante: può essere forzato o pacifico (Brasile) Pluralismo: accettazione delle minoranze da parte del gruppo dominante(Svizzera) Tutela: è una sorta di pluralismo “formalizzato” che assicura la salvaguardia giuridica delle minoranze (Stati Uniti) trasferimento: rimozione di una minoranza dalla società (Europa.

Solo un trattamento preferenziale nell'istruzione nel lavoro sarebbe in grado di portare l'uguaglianza etnica. infatti. e al tempo stesso. mezzi capaci di impedire ai lavoratori di coalizzarsi. mantenere gruppi etnici in competizione tra loro può servire a questo scopo. Bisogna inoltre considerare la competizione tra gruppi di lavoratori in periodi di scarsa offerta di lavoro. anche se le persone che operano al loro interno non ne sono del tutto consapevoli.1 causa rilevante della disuguaglianza etnica.dominante (sterminio nazista) Banton (1977)identifica una serie di sequenze tipiche nei rapporti tra gruppi etnici: − − − contatto iniziale paternalismo e dominazione fase post coloniale di integrazione Oppure: − − − contatto iniziale assimilazione completa integrazione Le cause delle disuguaglianze etniche Caratteri individuali (Adorno 1950) personalità autoritaria: individuo fondamentalmente remissivo ma propenso al pregiudizio e all'ostilità secondo alcuni ricercatori le persone che nutrono forti pregiudizi sono di solito caratterizzato da un basso livello d'istruzione. È questo genere di persone che a far parte di gruppi estremisti come il Ku Klux Klan (o come la Lega) Relazioni sociali Alcuni studiosi sostengono che la mancanza di relazioni sociali e alla distanza psicologica alimentando i pregiudizi. Secondo questa analisi per liberarsi del razzismo è necessario modificare radicalmente gli attuali modelli di relazione sociale. Contesti economici Alcuni sociologi indicano nella distribuzione differenziale delle occupazioni. il razzismo vive di vita propria: le istituzioni riproducono dei modelli. che in genere discrimina minoranze e immigrati. Secondo altri la disuguaglianza etnica tanto profondamente radicato nella società americana che la sua eliminazione sarà possibile soltanto attraverso trasformazioni profonde dei comportamenti istituzionali. Dal punto di vista della classe dominante. Il lavoro delle minoranze immigrate in Europa e in Italia In misura largamente prevalente i lavori che toccano agli immigrati possono essere definiti come i lavori delle cinque P: − pesanti − pericolosi − precari 46 . Una volta istituzionalizzata. ruoli professionali poco qualificati e condizioni economiche relativamente poco sicure. pertanto. Gli studiosi di orientamento marxista mettono in evidenza le forme di sfruttamento economico fondate sulla diversità etnica in qualsiasi sistema economico alla classe dominante deve avere a disposizione forza lavoro a buon mercato.

E però la società promuove la disuguaglianza tra uomini e donne: il maschio determinate competitivo ottiene i maggiori riconoscimenti. Questi stereotipi sono duri a morire. per tessere un'efficace rete di sostegno e di empatia. le donne devono avere una pazienza infinita. la carriera. ma che non trovano più un'adeguata rispondenza nell'offerta dei lavoratori nativi. mentre si suppone che le donne si sentano gratificate dalla consapevolezza di aver fatto un buon lavoro (Whittington 1982). Gli uomini possono essere impazienti. ma si vanno dissolvendo via via che le donne partecipano più pienamente la vita economica. quando si emancipano e assumono posizioni di potere o di autorità. dalle donne ci si aspetta che abbiano sempre tempo per gli altri. manifestano la tensione tra resistenze politiche e necessità economiche cap. La legalizzazione posteriori attraverso provvedimenti di sua vittoria. o il rilancio dell'immigrazione stagionale. mentre le donne vengono premiate per la loro passività. come il denaro. di conseguenza. Si presume che gli uomini si concentrino sui simboli esteriori del successo. lo status. Nell'Europa mediterranea e continentale si è verificato un processo di inserimento economico degli immigrati molto più opaco e deregolato che in passato: il paradosso è stato quello del contrasto tra la negazione ufficiale del bisogno di manodopera aggiuntiva e un utilizzo e endemico diffuso di questo lavoro in varie nicchie dell'economia informale. Non sorprende pertanto che tutti i paesi sviluppati possono oggi ricadere sotto l'etichetta di “importatori riluttanti di manodopera”. e negli ambiti più sgradevoli e instabile dell'economia ufficiale. le donne devono essere sempre accomodanti e premurose.− poco pagati − penalizzati socialmente Lavori ancora necessari nelle economie sviluppate. le donne non dovrebbero mai arrabbiarsi. chiacchierare. Gli uomini possono correre avere e fretta. 47 . Dagli uomini ci possiamo attendere manifestazioni di rabbia.:11: genere e disuguaglianza Ci si aspetta che gli uomini siano competitivi e le donne inclini alla cooperazione. Gli uomini possono essere critici. o almeno non dovrebbero mai darlo a vedere. per sedersi. vengono censurate perché si comportano in modo “non femminile”.

di recuperare la femminilità e la maschilità “autentiche”. Eppure le ambiguità di genere non sono così rare: ci sono donne che hanno il ruolo di capofamiglia e uomini che si assumono la responsabilità di allevare i figli. attivamente in costruzione. esistono anche movimenti sociali che si propongono di ristabilire la “famiglia tradizionale”. È proprio la credenza che la distinzione di genere sia qualcosa di “naturale” a rendere scandaloso il comportamento di chi non segue questo modello. Essere “uomo” o “donna” non è quindi una condizione fissata una volta per tutte. Così l'omosessualità. ma anche dai preti. Questa differenziazione è così comune da sembrare parte dell'ordine naturale delle cose. altre sono di tipo socio-culturale e sono ricomprese nel concetto di genere. ad essere quello che “per natura” dovremmo essere: dicotomici. questa supposizione non è sempre esatta. Ma se avere rapporti sessuali con un altro uomo è “innaturale” perché esiste una legge che lo vieta? Non sono mica previste pene per chi viola la terza legge della termodinamica! Queste leggi invece hanno un senso proprio perché la questione di cui si occupano non è fissata dalla natura: le idee sul comportamento più appropriato per ciascun genere sono continuamente ribadite. Allo stesso tempo però sono le persone stesse a costruirsi come maschili e femminili ogni giorno con il loro comportamento. però. Alcune sono di tipo biologico e sono riassunte nel concetto di sesso. se è programmato per diventare femmina il cromosoma X. (Connell 2002) le basi della differenziazione sessuale Le differenze tra uomini e donne sono assai complesse. Intorno alla sesta-ottava settimana. dai genitori. una condizione che è sempre. il cromosoma Y fornirà le istruzioni per la formazione dei testicoli e se l'embrione programmato per diventare maschio. per esempio. dagli insegnanti. che questo senso di identità corrisponda alla definizione ideale della cultura dà della femminilità e che ella assume un ruolo tradizionalmente associato al suo sesso. La commistione dei generi è così diffusa da spingere soggetti come i predicatori fondamentalisti. dei diritti e delle responsabilità Una società generalmente funzione in base al presupposto che queste quattro componenti siano in armonia tra loro: viene dato per scontato che una femmina biologica si senta donna. Testicoli e ovaie vengono definiti caratteri sessuali primari. I sociologi articolano le differenze tra uomini e donne in quattro componenti: − − − − il sesso biologico: è la componente più semplice da definire e consiste nelle caratteristiche fisiche primarie e secondarie l'identità di genere: si riferisce alla percezione di se stessi l'ideale di genere: consiste nelle aspettative culturali relative ai comportamenti maschili e femminili il ruolo di genere: deriva dalla divisione sessuale del lavoro.Capire il genere Nella vita di tutti i giorni il genere è qualcosa che diamo solitamente per scontato. bensì il risultato di un divenire. i politici conservatori o gli allenatori di calcio a esortarci. 48 . La grande maggioranza delle persone combina in modi diversi caratteri maschili e caratteri femminili. è dichiarata “innaturale” e viene considerata come qualcosa di di negativo. fornirà le istruzioni per la formazione delle ovaie. Nella realtà. In seguito gli embrioni cominciano a produrre ormoni diversi che all'epoca della pubertà determineranno l'insorgenza dei caratteri sessuali secondari. dai pubblicitari. con appelli infuocati. Il sesso biologico La sola differenza inconfutabile tra maschi e femmine è costituita da una serie di caratteri biologici che appaiono verso il secondo mese di gravidanza. anziché rappresentare in maniera esclusiva gli uni o gli altri. ci sono donne soldato e uomini infermieri. e non soltanto del legislatore. La maggior parte delle persone lo fa di buon grado e spesso trae piacere da questa polarità della differenza di genere: tutto ciò che è ambiguo rispetto questa polarità è spesso oggetto di disgusto o di derisione. Ma questa non è che la prova del fatto che i confini da essi difesi non sono affatto naturali e stabili.

in questi casi si possono presentare genitali con caratteri contemporaneamente maschili e femminili. Secondo alcune ricerche.I bambini più piccoli non imitano necessariamente l'adulto del proprio genere. È un processo autonomo. viene definito “femminuccia”. alla caccia e alla cura dei bambini e tutti ignorano quasi del tutto la guerra nella seconda sia uomini che donne sono aggressivi. da parte dei genitori e degli adulti in generale. generosità e così via. mentre un bambino sensibile comprensiva. Di norma a i maschi imparano a ballare la stima di sé sui traguardi raggiunti. Fin dalla nascita. Come attori che provano interpretazioni diverse di un ruolo. oppure né maschili né femminili. che poi balzano osservando le reazioni altrui. a tutt'oggi. Studi psicoanalitici hanno confermato che nelle prime fasi della socializzazione sia i bambini che le bambine si identificano con la madre. i ruoli di genere Diversi studi di Margaret Mead (1935) su alcune tribù della nuova Guinea mettere in luce come ogni cultura e individui nel senso la base di ruoli sociali differenti che però non sono biologicamente determinati. mentre gli uomini si adornano.una condizione estremamente rara. competitiva e amanti degli sport viene chiamata “maschiaccio”. esistono naturalmente differenze ricorrenti tra i due sessi. In particolare la studiosa ha analizzato tre tribù: − − − nella prima uomini e donne collaborano allo stesso modo alla coltivazione degli orti. sospettosi e brutali verso gli altri e persino verso i propri figli nella terza le donne governano la società. sia verbale che non verbale. di fatto. I bambini chiamati in questo modo capiscono immediatamente che il loro comportamento viene disapprovato e spesso rispondono queste reazioni negative adottando comportamenti più coerenti con il loro genere. Maccoby e Jacklin (1974) ritengono che inoltre l'identità di genere si sviluppi attraverso tre processi fondamentali: Imitazione: in questo processo i bambini prendono a modello il comportamento degli adulti. Identità e ideale di genere La maggior parte dei membri di una società condivide gli stessi ideali di genere: una bambina determinata. si occupano di arti. i bambini si propongono in atteggiamenti di amicizia. sia consciamente che inconsciamente. di premi e punizioni che incoraggiano nei bambini comportamenti adeguati al rispettivo genere e scoraggiano quelli inadeguati. durezza. a seconda del loro sesso. Auto-socializzazione: è un processo che avviene essenzialmente attraverso l'interazione sociale. e bambini vengono trattati in modo diverso. Non è possibile. i bambini successivamente cominciano a identificarsi con il padre e altre figure maschili significative. scelgono invece in base al potere e all'autorità.Un funzionamento anomalo del sistema ormonale può generare il fenomeno dell'ermafroditismo. Rinforzo: il termine si riferisce all'uso. la presenza di una figura paterna forte aiuta il bambino a sviluppare un'identificazione maschile. organizzano feste cerimonie 49 . e vanno dunque incontro a un destino sociale altrettanto diverso. mentre le bambine la collegano le reazioni degli altri nei loro confronti. mentre la presenza di una madre autoritaria può ostacolarla. ma di solito sono di natura essenzialmente fisica. A poco a poco sono in grado di stabilire se un certo atteggiamento assicura loro il rispetto degli altri o meno. gli elementi biologici sociali dell'identità di genere sono così intrecciati che tentare di separarle appare impossibile. sapere fino a che punto le differenze siano dovute alle situazioni ormonali oppure all'educazione. in un primo tempo quella della figura “nutrice”.

Inoltre l'interazione in classe può agire in modo distorsivo sia per i ragazzi che per le ragazze. Ciò nonostante la percentuale di donne che conseguono una laurea e in crescita: molte però. Essere femminili significa spesso per ragazze mettere a tacere le tendenze competitive e concentrarsi invece nello sforzo di piacere agli uomini. oppure sono insegnanti. Quando entrambi genitori lavorano fuori casa è necessario che qualcun altro si occupi dei figli. I bambini sono sollecitati a ricercare l'affermazione personale. la chirurgia e agli ultimi posti da pediatria che oltretutto molto meno remunerativa. Sono ormai numerose le donne sposate che svolgono un lavoro extra-domestico e un numero sempre maggiore di bambini cresce in famiglie con un solo genitore. mentre le bambine vengono spinte conformismo. le donne professionalmente impegnate hanno maggior stima di sé Il sistema scolastico Il genere può influenzare il rendimento scolastico: le ragazze risulterebbero migliori nei compiti basati sulla verbalizzazione. 50 .Differenze di responsabilità. le donne casalinghe di solito hanno molti interessi e occupazioni e contribuiscono alla carriera dei mariti senza alcun compenso finanziario. Tra gli operai un numero comparativamente molto maggiore di uomini occupa posizioni di caposquadra o di capo officina anche nell'industria in cui le donne costituiscono la netta maggioranza della forza lavoro. Questa disparità è più frequente se il lavoro del marito e più remunerato prestigioso di quella della moglie. infine. perlopiù impiegatizie. i ragazzi in quelli sull'abilità visuo-spaziali e matematiche. le ragazze imparano perlopiù a sfumare questi tratti. Anche quando le donne entrano a far parte di professione tradizionalmente maschili. professioni tradizionalmente “femminili” in quanto basate sulla cura degli altri e scarsamente retribuite rispetto ad altre che richiedono livelli analoghi di preparazione competenze. anche se entrambi i coniugi lavorano. Il mondo del lavoro La maggioranza delle donne è impegnata in occupazioni “femminili” poco remunerative. si trovano di fronte un sistema di stratificazione interno: esempio nel campo della medicina i medici maschi pongono al primo posto. continuano a scegliere aree di studio tradizionalmente femminili. generalmente la madre. Nella stessa ricerca le donne affermarono di avere utilizzato due criteri nella scelta della propria specializzazione: la percezione di una certa ostilità nei confronti delle donne da parte dei chirurghi e l'incoraggiamento sceglie reale di specializzazione tradizionalmente femminile. le donne che lavorano fuori casa risultano più appagate delle casalinghe: anche quando l'impiego non è particolarmente stimolante o ben retribuito. È quella che viene definita la mistica della femminilità. Altro problema è che ad occuparsi di gran parte delle faccende domestiche e in genere la moglie. Anche il potere della donna all'interno della famiglia appare legato al suo reddito personale. potere e prestigio La famiglia La famiglia tradizionale non è più dominante nella società occidentale. infermiere. in termini di prestigio di status. poiché questi si sentono volte minacciati dalle donne particolarmente brillanti aggressive.

I meccanismi di progressione di carriera poi dipendono in larga misura dalla cooptazione dalle cerchie di relazioni sociali. le donne hanno maggiori difficoltà a entrare nei clan interni alle organizzazioni nelle reti informali che per lunga tradizione non possono che essere maschili. mentre l'uomo. La retribuzione delle donne è in media inferiore a quella dei maschi di circa il 10%. le giovani donne che entrano nel mercato del lavoro ormai da tempo sono più istruite dei coetanei maschi. essendo fisicamente più grandi e più vigorosi. Tuttavia. uno studio recente ha mostrato che anche le donne senza figli non fanno più carriera delle madri. ma ne bloccano la carriera ai gradini iniziali: si passa dalla segregazione occupazionale alla segregazione verticale teorie della differenziazione di genere Teoria funzionalista Parsons e Bale (1955): la famiglia ha bisogno di due soggetti diversi per svolgere due ruoli diversi: − ruolo strumentale: riguarda i rapporti con il mondo esterno − ruolo espressivo: riguarda i rapporti interni alla famiglia la capacità di procreare allattare i figli porta quasi automaticamente la donna a identificarsi con il ruolo espressivo. Le casalinghe non 51 . avendo accesso ad istruzione e lavoro extra-domestico. In secondo luogo perché il part-time emargina dal punto di vista professionale. poiché le aziende temono che possano avere responsabilità familiari in futuro. Tale dominio si legittimò in seguito come proprietà sessuale. Inoltre progressi di carriera delle donne sono minori. una sorta di barriera invisibile che impedisce alle donne di accedere le posizioni professionali più elevate. La teoria neo-marxista Secondo alcuni autori la subordinazione femminile risale a un problema di struttura capitalistica: • • • la società garantisce il dominio maschile offrendo le donne salari inferiori a quelli degli uomini un reddito basso e incoraggia le donne sposarsi La donna sposata lavora per il marito nell'ambito domestico. svolge un ruolo strumentale. per cui le organizzazioni reclutano sempre più donne. In questo modo acquisiscono possibilità di negoziazione all'interno di quelli che Collins definisce mercati sessuali personali. nelle organizzazioni produttive persiste la concentrazione della presenza femminile nei livelli gerarchici inferiori delle carriere in tutti i paesi sviluppati la percentuale di donne che occupano posizioni direttive è inferiore a quelli degli uomini. si verifica quindi una situazione schizofrenica. In generale per Collins il livello di subordinazione di una donna determinato da due fattori: − la sua disponibilità diretta o indiretta di risorse − il suo valore come proprietà di scambio − Nelle società più avanzate le donne partecipano direttamente alla ricchezza.Il soffitto di cristallo Non solo in Italia. L'origine del dominio maschile sta nel fatto che gli uomini. in primo luogo perché le carriere continuano a richiedere altri investimenti di tempo e disponibilità che mal si conciliano con il modello della doppia presenza. erano in grado di ottenere con la forza gratificazioni sessuali dalle donne. È plausibile l'esistenza di un soffitto di cristallo . I servizi della “casalinga” costerebbero una fortuna sul mercato del lavoro. La teoria del conflitto Randall Collins : la disuguaglianza di genere è fondata sul conflitto tra un gruppo dominante “gli uomini” e un gruppo subordinato “Le donne”. che assunse diverse forme.

i bambini tuttavia. Intanto in Italia qualche anno fa si è scoperto un traffico di neonati dalla Bulgaria venduti per una cifra che andava da € 5.000 per un maschio: ancora oggi un figlio maschio vale molto di più di una femmina. Tutto ciò ha molto a che fare con il rapporto tra donne e politica. In questo modo il cerchio si chiude. negli ordinamenti democratici e quel che resta del tutto insoddisfacente è il “trasferimento” delle competenze femminili al piano della politica. che raggruppa occupazioni meno stabili e meno remunerate nel quale le donne sono la stragrande maggioranza. la teoria neo-psicoanalitica N. Barron e Norris (1976) sostengono che la subordinazione delle donne e il modo attraverso cui il capitalismo assicura la flessibilità del mercato: il mercato è suddiviso in due settori: il settore primario in cui si trovano occupazioni stabili relativamente ben retribuite. e sono in grado di garantire un reddito adeguato. Anche a livello di istruzione maschi e femmine vengono trattati in modi differenti e incoraggiati in diverse direzioni (pseudo-istruzione) prospettive di uguaglianza tra i generi Occorrono numerose trasformazioni: − − − − − un cambiamento dei modelli di socializzazione che predispongono le donne ad accettare posizioni subordinate un cambiamento di atteggiamenti comportamenti dei mariti-padri verso le responsabilità domestiche e i figli una maggiore flessibilità nel campo dell'istruzione del lavoro per far fronte alle emergenze familiari una maggiore disponibilità di servizi qualificati di cura dei bambini per le famiglie di tutte le classi l'abrogazione di leggi normative che consentano discriminazioni dirette e indirette delle donne donne e politica. scoraggia la ricerca di un impiego a tempo pieno.3% dei deputati. il che colloca l'Italia al 62° posto nel mondo. pratiche discriminatorie ingiustificate crudeli. in determinati contesti. come gli schiavi. lavorano per vitto. tali da mettere a rischio. Chodorow (1974): sia i bambini e le bambine si identificano con la madre. donne in politica Come conseguenza della politica di imposizione del figlio unico in Cina si è diffusa la pratica dell'infanticidio delle neonate. cap.12: età e disuguaglianza Età e struttura sociale 52 . alloggio e vestiario La responsabilità delle faccende domestiche. settore secondario. La scarsa presenza delle donne nelle attività politica in generale non è un problema settoriale. la loro stessa vita e la loro integrità fisica e psicologica. il rapporto delle donne con la società con lo Stato resta disseminata di stereotipi. In Italia le donne costituiscono soltanto il 17. luoghi comuni. che richiedono moltissimo tempo. 100 milioni di donne che mancano all'appello nel mondo. subiscono maggiori pressioni a sviluppare un'identità separata da quella della madre.• sono retribuite per queste mansioni e. cure sanitarie al punto che l'economista Amartya Sen ha parlato di “donne mancanti”.000 per una femmina a € 17. In molti paesi in via di sviluppo la popolazione femminile viene discriminata a livello di alimentazione.

mezza età. successivamente leggi è regolamenti misero fine a questa pratica. per guidare. Servono facilitare la socializzazione degli individui ai loro nuovi ruoli. prima maturità. si venne così a creare un intervallo tra l'infanzia e l'età d'ingresso pieno titolo nel mondo del lavoro. si dice anzi che l'adolescenza cominci nella biologia e finisca nella cultura I riti di passaggio Sono spesso pubblici e attraverso cerimonie sottolineano la transizione da una fase all'altra della vita. Si parla allora di “orologi sociali”. ma la società tende a offrire in proposito modelli abbastanza precisi. La loro scomparsa può avere però effetti di vasta portata poiché hanno la funzione di creare. Dal punto di vista dei ruoli sociali e il deterioramento delle condizioni fisiche dovute all'età ha conseguenze inevitabili: i ruoli che richiedono forza o perfetto controllo motorio diventano impossibili da svolgere Norme sociali relative all'età Norme formali: l'età per votare. contemporaneamente si cominciò a temere che queste masse di giovani diventassero fonte di disordine sociale. vecchiaia. In realtà in passato l'età adulta cominciava molto precocemente senza alcun riconoscimento speciale del periodo che oggi chiamiamo adolescenza e non era divisa in fasi. 53 . Nelle prime fasi dell'industrializzazione erano numerosi i minori che lavoravano nelle fabbriche. questi riti sono diventati sempre meno importante nel corso del tempo. Nella maggior parte dei paesi industriali occidentali. forniscono una base d'identità personale e offrono agli altri un'occasione tangibile per mutare le proprie aspettative. che consente all'anziano di adattarsi alle proprie diminuite capacità e alla prospettiva della morte. La stratificazione sociale per età Le basi sociali del ciclo di vita A noi sembra del tutto naturale suddividere il ciclo di vita in diverse fasi distinte: infanzia. Ogni società definisce dei ruoli di età Età anagrafica e aspettative sociali L'assegnazione dei ruoli diversi a seconda dell'età avviene anzitutto su base biologica: i fattori biologici hanno un peso soprattutto all'inizio e alla fine del ciclo di vita. Per questa ragione nacque l'istruzione superiore: l'adolescenza è dunque una costruzione sociale che risale particolare periodo storico. ma durava fino a quando la persona non era più autosufficiente. sposarsi.Uno status di età è una posizione sociale assegnate in base all'età anagrafica e dunque uno status ascritto. per iniziare la scuola o per il pensionamento sono di solito stabilite per legge Norme informali: non vengono fissati chiari limiti di età per smettere di andare a scuola. Teorie dell'invecchiamento Teoria del disimpegno (Cumming e Henry 1961): le persone che invecchiano a quelle che le circondano passano attraverso un periodo di reciproco distacco. avere figli o cominciare a lavorare. adolescenza. almeno temporaneamente. una certa solidarietà sociale ed hanno significato di alcuni cambiamenti della vita.

mentre quelle depresse. evitando l'isolamento e conservando un buon livello di autostima. mantenendo il senso di appartenenza. si sentono esclusi. origini. la concessione di facilitazioni e sconti hanno contribuito a creare una vera e propria subcultura dell'anziano: in questo modo si cerca di ovviare alla perdita dei ruoli precedenti. Il declino della famiglia estesa fa sì che rispetto al passato meno anziani vivono oggi con le proprie famiglie. meno ansioso e si sentiranno più rispettati. Teoria della subcultura: il moltiplicarsi di residenza per pensionati anziani. dal momento che con il pensionamento subisce la perdita dell'occupazione. possono smarrire la propria identità personale. Problemi economici e isolamento La situazione economica degli anziani e alquanto problematica a causa di tensioni che sempre più difficilmente garantiscano il livello di vita goduto in precedenza. I problemi degli anziani Dipendenza e perdita di ruolo La vecchiaia porta con sé la dipendenza dagli altri e la rinuncia ai ruoli svolti precedentemente. Questa teoria minimizza la forza dei legami emotivi durevoli e gli obblighi che si creano tra genitori e figli per tutta la vita. Teoria delle risorse: i componenti di una famiglia che ne controllano le risorse le rifiutano ai giovani e agli anziani. timorose o rigide in gioventù tenderanno ad avere analoghi problemi nell'ultima fase della vita. Un isolamento che in parte volontario. L'importante comprendere che si tratta di un periodo di normale assestamento senza giudicare questa persona una fallita poiché questo potrebbe incidere sul modo in cui si percepisce. in questa prospettiva la parte più anziana della popolazione uno strato svantaggiato. Molti esperti ritengono che per gli anziani l'ideale sarebbe una comunità in cui apprezzare la compagnia di persone di tutte le età 54 . personalità e stili di vita unici che si devono tener conto insieme alle cosiddette profezie che si auto avverano: una persona che va in pensione andrà probabilmente incontro a un periodo di angoscia depressione. l'istituzione di servizi domiciliari.Questo allontanamento è necessario poiché le posizioni occupate dagli anziani ridevano un certo momento essere affidati individui più giovani e produttivi Teoria dell'attività: quando gli anziani devono rinunciare ai ruoli che svolgevano in precedenza. È evidente che coloro che intrattengono molte relazioni con amici vicini hanno un'esistenza più piena di coloro che contano soltanto sui rapporti strettamente familiare ed avranno un morale più elevato. nessuna teoria è esaustiva: gli anziani sono individui con storie. Esistono ben poche ricompense collegate al ruolo di anziano per cui si pensa che gli individui vi si adattino solo con difficoltà. Le persone emotivamente psicologicamente attiva trent'anni saranno probabilmente tali anche 70. avverte un senso di perdita. Una delle modalità più efficaci per contrastare questo processo consiste in un rinnovato impegno.

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