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OLTRE

Mentre aspetto che la porta si apra, ti rivedo col ciuffo biondo che ti cade sugli occhi : mi chiedi di
fare quella sola semplice cosa..
"Solo un sì." Avevi detto -"Perchè ne ho bisogno, perchè ti amo".Semplice e pulito, così come sei
sempre stato tu, amore mio.
Oggi il cielo è turchese, lucidato dal maestrale che ha soffiato per tutta la notte.
Al radiogiornale hanno detto che il vento ha fatto parecchi disastri, il mare si è alzato e si è
rimangiato tutto quello che gli uomini gli hanno sottratto
Ho guardato fuori dalla finestra e i miei occhi annebbiati hanno visto le foglie di palma sul viale:
sembravano enormi mani con le dita allargate venute fin qui sotto il balcone per salutarmi. Ho
pensato fosse buon segno.
E' stata bella stanotte, forse la più bella fra tutte quelle che abbiamo passato assieme.
Stretti nel letto singolo è stato ancora più dolce ed io non ho dormito quasi mai, come sempre.
Sono rimasta a guardarti nella penombra della stanza: il tuo naso dritto, il profilo affilato. Così mio.
Mi piace guardarti dormire, sentire che anche nel sonno mi stringi la mano
La porta si apre, io entro e me la richiudo alle spalle.
Mi avvicino al lavandino per sciacquarmi il viso, l'acqua odora di cloro. Il caffè del thermos è un
pò tiepido ma si lascia ancora bere. Ne verso un pochino anche a te che sorridi mentre,
porgendotelo, ti dò un bacio sulla fronte. Non parliamo. A noi le parole non servono .
Sul comodino la foto del nostro matrimonio: Dio che acquazzone quel giorno! -"In Italia si dice che
la pioggia porti fortuna agli sposi" -avevi detto ridendo con il viso bagnato . Bè, a pensarci adesso
credo sia proprio vero.
Il velo di pizzo di mia madre si era appiccicato ai miei ricci neri afflosciati e il vestito grigio che
indossavi tu sembrava avesse i pantaloni bicolore, tanta era la pioggia che li aveva inzuppati dal
ginocchio in giù.Quanto ci piace quelle foto ! Anche qui l'abbiamo sistemata subito sul comodino,
nella cornice d'argento regalo di nonna Paula, l'unico che abbiamo ricevuto amore mio, ricordi?
"Devi dirmi solo un si, infilarti questo anello e correre davanti al prete "
Alle sei del mattino la piazza era deserta , Padre Guillermo ci aveva aspettato sul piccolo altare di
legno con quattro candele consumate poggiate per terra. E ci aveva benedetto e uniti in matrimonio.
Eri arrivato a Manaus, per lavoro, solo due mesi prima
Erano stati anni duri da noi in Amazonas, in quel periodo però, grazie al caucciù la città stava
rinascendo. Voi stranieri eravate tanti, arrivati da ogni parte del mondo, mettevate su cantieri e
fabbriche.
Una sera semplicemente mi avevi invitato a ballare ballare sulle note di un baion. Venivi da un
paesino tra la Versilia e la Liguria.Quando era stato il momento di tornare, tu non eri ripartito con i
tuoi colleghi.
" Credo che tu sia la persona più buona che io conosco ed è per questo che mi sono precipitato qui,
devi solo dirmi si" avevi detto quella mattina, ricordi?
Ed io, che per tutta la notte avevo scrutato il cielo guardando gli aerei e pensandoti lontano per
sempre, sudata e vestita di niente, coi piedi scalzi sulla terra gialla davanti a casa mia, ti avevo
guardato con gli occhi dilatati per la sorpresa. Nessuno avrebbe approvato il nostro amore. Nè la
mia famiglia e nè tanto meno i tuoi.
Sulla spiaggia di Ponta Negra ti avevo detto si.

Mi hai portato qui in Italia, a casa tua, e per molti anni sono rimasta "la straniera"
Nessuno poteva accettare che un giovane di buona famiglia si mettesse seriamente con una come
me. Quelle come me potevano andar bene per divertirsi un po', va bene ballare il tango nelle feste
stretti stretti alle ragazze con la pelle candida e profumo di sapone francese e sulle note di "Creola
dalla bruna aureola" pensare alla bruna della vacanza ai tropici , ma via mettersene una in
casa..addirittura sposarla!
Tante volte ho sentito nostalgia, ho cercato di coprire le mie forme troppo sfacciate con le gonne e
le camicette accollate che vendeva la merceria del paese, che piacevano tanto a tua madre..Tanto io
avevo sempre freddo. In fondo era un compromesso che potevo accettare.
A me bastava vederti tornare la sera, lasciare che le tue mani di piuma accarezzassero il mio corpo
mentre mi sussurravi all'orecchio che ero bellissima e tutto svaniva.- " Profumi di buono"- dicevi
affondando il viso nella mia nuca, dopo . Abbiamo girato il mondo assieme: tutto l'amore per quel
figlio che non è mai arrivato ce lo siamo versati addosso un l' altro.

Ora mi stenderò un pò vicino a te, sul letto pulito e appena rifatto dalle infermiere gentili dell'
Hospice.
Ho visto passare almeno tre o quattro barelle coperte da una specie di cupola bianca e rigida, da
quando siamo qui. Gli addetti ai lavori le chiamano "caroline" . Il silenzio del corridoio rotto solo
dal cigolio delle barelle
Mi sdraio al tuo fianco - "Solo sì. Un unica semplice cosa. Perchè ne ho bisogno. E perchè sapresti
farla benissimo"-. Così mi avevi detto in quel marzo del cinquantadue , su quella spiaggia di sabbia
così fine da sembrare farina, là dove si incontrano i due fiumi.
Ho rinnovato ogni giorno ,così come tu hai fatto con me, quella promessa. Per cinquantanni.
Non lascerò che qualcuno ti porti via su quella barella. Nessuna "Carolina " tra noi. Ne abbiamo
parlato a lungo in questi mesi. Non è stato facile metter via un pò alla volta la morfina che ci
lasciavano quelli dell'assistenza domiciliare: hai stretto i denti tante volte. Ho anche una cartuccia
piena di insulina rapida. Sono diventata brava con le medicine, abbiamo studiato assieme i dettagli,
i tempi d'azione dei farmaci .
Tiro fuori dalla borsa due siringhe. Ti abbraccio ,sei così magro che potrei cullarti come un
bambino. Infilo l'ago nel gommino che hai vicino alla gola e spingo lo stantuffo fino in fondo.
Cerco la mia vena nella piega del gomito. Ci guardiamo negli occhi prima di partire per il viaggio
più lungo.
" Profumi di buono" mi sussurri per l'ultima volta,qui.
Appoggio la mia fronte alla tua e cominciamo a fluttuare nel vento, nel blu.
Siamo giovani e dondoliamo sulla barca che ci porta alla spiaggia della luna, guardiamo le
mangrovie sotto il pelo dell'acqua cristallina. Beviamo latte di cocco colto dai bambini che si
arrampicano veloci sulle palme altissime.Tucani rossi e neri gridano in alto
Ridiamo, coi nostri corpi nudi crema e cioccolato che nuotano nell'acqua gelida della cascata
dell'amore.Profumo di mare ed orchidee.

Più tardi, quando verranno, troveranno un letto sudato e due poveri vecchi in bianco e nero
immobili e vicini per sempre.
Noi..noi saremo già lontani.