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ICS Folgòre da San Gimignano

2010/2011

Resoconto percorso classe II


“In generale il colore è il mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima. Il colore
è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima il pianoforte dalle molte corde. L’artista è una mano che
toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l’anima umana.” (W. Kandinsky)

Obiettivi:
• Sviluppare le abilità di esplorazione nell’ambiente circostante.
• Sviluppare l’attitudine a progettare .
• Scoprire il segno grafico come mezzo espressivo.
• Conoscere gli strumenti per tracciare segni grafici.
• Conoscere i colori complementari
• Avviare ad una produzione personale e creativa.

Organizzazione:
• Lavoro col grande gruppo per la ricerca e la riflessione e confronto sui dati raccolti;
• lavoro in piccoli gruppi ed individuale per l’attività grafico – pittorica;
• lavoro col gruppo classe per il confronto e la rielaborazione del pensiero al fine di trarre
conclusioni condivise sulle scoperte . ..

Tempi:
I quadrimestre per la linea

II quadrimestre per i colori complementari

Schema di lavoro per la linea

1. Alla ricerca delle linee. Il lavoro inizia con la ricerca delle linee nell’ambiente scolastico: gli
elementi della ringhiera, le zampe di una mantide religiosa, i cavi dietro il tavolo de computer, la
curva dell’arcobaleno, l’ombra dei fili d’erba…. L’insegnante mette a disposizione dei bambini altri
materiali per focalizzare l’attenzione sull’aspetto lineare: cartoncini ondulati, stoffe plissettate,
quadrettate, con disegni geometrici o floreali… I bambini fotografano le linee contenute negli
oggetti. Le foto sono incollate su un cartellone che rappresenta il primo catalogo delle linee.
2. I bambini disegnano linee diverse con strumenti diversi per comporre un catalogo delle linee: con
il colore nero su carta bianca, coi colori su carta bianca ed infine con il nero su carta colorata. Al
termine delle attività i bambini hanno espresso le loro impressioni, rilevando varie emozioni davanti
ai cartelloni esposti in classe, il colore è quello che ne ha evocate in maggior misura.
3. I cataloghi individuali vengono rielaborati e sintetizzati in cartelloni di codifica di gruppo.
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4. La maestra prepara dei fogli suddivisi in tre parti in senso longitudinale e chiede di disegnare
delle linee oblique uguali, nella prima parte più distanti, nella seconda più vicine e nella terza
incrociate: i bambini individuano in questa modalità la possibilità di creare il chiaro e lo scuro sul
foglio con il solo utilizzo del segno.
5. Dal catalogo delle linee si passa alla realizzazione di un immagine col solo uso delle linee, di
contorno o di riempimento, insiemi di linee irregolari tracciate in modo spontaneo o insiemi di linee
regolari tracciate in modo controllato e sistematico usando il colore nero. Lo stesso disegno viene
riproposto con gli stessi segni, ma utilizzando i colori , per evocare sentimenti ed emozioni diversi.

Questa attività si presta ad essere svolta anche al computer con un semplice programma di
rielaborazione grafica. Si tratta di scannerizzare il disegno in bianco e nero per ottenere
un’immagine sulla quale intervenire. I diversi segni possono essere trasformati con l’uso di
colori diversi, senza dover ripetere l’intero disegno.

1. La linea come contorno. Il modo più spontaneo di disegnare è quello di tracciare linee di
contorno delle cose che si vogliono rappresentare. Il contorno definisce la forma, ma in
realtà può rispondere a stimoli visivi di diversa origine, la linea di contorno quindi è
un’astrazione ossia un codice di linguaggio visivo. Si invitano i bambini a tracciare una
linea chiusa (spezzata, curva, mista: a loro scelta). Poi, ciascuno è invitato a ripetere quella
linea con segni paralleli verso l’esterno del foglio, fino a raggiungerne il bordo.
2. Espressività degli andamenti lineari. I bambini sono invitati ad osservare i loro prodotti e ad
esplicitare le sensazioni, le impressioni che provano. Gli andamenti lineari continui
suscitano sensazioni di calma, allegria, delicatezza, fluidità, continuità, armonia, sinuosità,
morbidezza, dolcezza, monotonia. Gli andamenti spezzati suscitano invece, un impressione
di movimento guizzante o burrascoso. Essi risvegliano eccitazione, inquietudine, asprezza,
tensione, aggressività, varietà.
3. La linea come animazione. Al termine del percorso anche l’animazione aiuta a rafforzare
l’idea che “ un andamento lineare chiuso determina una superficie”, e che” la forma della
superficie cambia secondo l’andamento lineare che la contorna”. Osvaldo Cavaldoli con “
La Linea” è stato un esempio che ha permesso un ulteriore ripensamento sul lavoro svolto
precedentemente.
4. Al termine del percorso i bambini delle classi I e II hanno visitato la mostra dell’artista Loris
Cecchini al Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato intitolata
“DOTSANDLOOPS”. I bambini hanno dimostrato abilità di ricerca per la lettura delle opere
rispondendo in modo pertinente alle sollecitazioni della guida. Tutti hanno saputo assegnare
un significato di senso alle opere. In seguito i bambini hanno partecipato ad un’attività
laboratoriale sugli andamenti lineari continui e strutture tridimensionali.

Schema di lavoro per i colori complementari

1. L’insegnante mette a disposizione di ciascun bambino un foglio di carta bianca, piegato


in quattro. Invita i bambini a disegnare un cerchio in ognuna delle quattro parti.
2. L’insegnante mette a disposizione piatti con piccole quantità di tempera dei colori
primari. Ciascun bambino sceglie a suo piacimento due colori da mescolare e riempie un
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cerchio cercando di rispettare il contorno. Con il colore primario “escluso” i bambini riempiono
lo spazio intorno al cerchio.
3. Nella parte accanto del foglio, si procede all’inverso: il colore primario escluso va dentro
al cerchio, mentre con il colore secondario si colora lo spazio circostante.
4. Si procede in questo modo anche con un’altra coppia di colori.
5. Al termine dell’attività si confrontano i prodotti in modo tale che i bambini possono
osservare i vari effetti cromatici.
6. L’insegnante consegna a ciascun bambino una striscia di carta da pacchi bianchi di cm
15X100, ripiegata in sei parti nel senso della lunghezza (a fisarmonica). Su ogni faccia i
bambini disegnano una o due forme geometriche. I bambini sono invitati a colorare ogni faccia
rispettando l’alternanza dei colori complementari.
7. L’insegnante fornisce fogli da disegno e invita ciascun bambino a disegnare con il
pennarello nero a mano libera, forme inventate, sottolineando che le forme devono essere
abbastanza grandi da essere colorate con il pennello e le tempere.
8. Ciascuno sceglie il colore secondario che preferisce e lo sua colorando i diversi spazi, in
alternanza con il suo complementare.

Per verificare i diversi effetti cromatici dei colori complementari sullo stesso disegno, può
essere utile rielaborarlo al computer. Si tratta di disegnare con un semplice programma una
composizione di forme libere e di riempire i diversi spazi (con lo strumento secchiello) con i
colori alternati.