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Rhino+Level+2+v4

Rhino+Level+2+v4

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  • Parte prima: Introduzione
  • Obiettivi del corso
  • Esercizio 1 Mouse con trackball ("riscaldamento")
  • Parte seconda: Personalizzazione
  • Layout delle barre degli strumenti
  • Esercizio 2 Personalizzazione dell'interfaccia di Rhino
  • Alias di comando
  • Tasti di scelta rapida
  • Plug-in
  • Scripting
  • File modello
  • Parte terza: Tecniche di modellazione avanzata
  • Esercizio 3 Topologia
  • Esercizio 4 NURBS troncate
  • 444 Creazione di curve
  • Grado di una curva
  • Esercizio 5 Grado di un curva
  • Continuità di una curva e di una superficie
  • Continuità di una curva e grafico di curvatura
  • Esercizio 6 Continuità geometrica
  • Esercizio 7 Continuità nella tangenza
  • Esercizio 8 Continuità nella curvatura
  • 555 Continuità tra superfici
  • Analisi della continuità di una superficie
  • Esercizio 9 Continuità tra superfici
  • Comandi di creazione di superfici che considerano la continuità
  • Esercizio 10 Comandi di continuità
  • Esercizio 11 Opzioni Patch
  • Esercizio 12 Operazioni di loft
  • Esercizio 13 Blend
  • Esercizio 14 Opzioni Blend
  • Ulteriori tecniche di modellazione di superfici
  • Esercizio 15 Raccordi fillet e blend di superfici
  • Esercizio 16 Blend a raggio variabile
  • Esercizio 17 Raccordo con patch
  • Esercizio 18 Angoli arrotondati
  • 666 Tecniche avanzate di modellazione di superfici
  • Pulsanti lievemente bombati
  • Esercizio 19 Tasti lievemente bombati
  • Superfici con pieghe o coste
  • Esercizio 20 Superfici con una piega
  • Esercizio 21 Superfici con una piega (Parte 2)
  • Normalizzazione delle curve per il controllo della forma delle superfici
  • 777 Uso delle bitmap di sfondo
  • Esercizio 22 Cornetta
  • Esercizio 23 Ritaglio
  • Uso di un disegno in 2D come parte di un modello
  • Esercizio 24 Importazione di un file Adobe Illustrator
  • Creazione di un modello a partire da un disegno in 2D
  • Esercizio 25 Modellazione di un contenitore di detergente
  • Esercizio 26 Analisi di superfici
  • 111111 Scolpire un modello
  • Esercizio 27 Cruscotto per auto
  • Strategia generale
  • Esercizio 28 Individuazione e soluzione di problemi
  • Creazione di una mesh poligonale da un oggetto NURBS
  • Esercizio 29 Meshing
  • Parte quarta: Rendering
  • Esercizio 30 Rendering di Rhino
  • Esercizio 31 Rendering
  • Applicazione delle luci
  • Immagini e mappe di rilievo
  • Decal

Rhinoceros

Modellazione NURBS per Windows

®

Guida pratica Livello 2

Versione 4.0

R40TML2-07-2006

Rhinoceros Level 2 Training Manual v4.0 © Robert McNeel & Associates 2006 Tutti i diritti riservati. Stampato negli U.S.A. È consentito effettuare copie digitali o stampate di tutto o parte del presente manuale per uso personale o accademico, a patto che queste non vengano realizzate o distribuite per trarne profitto o per ottenere benefici commerciali. In caso contrario, si richiede previa autorizzazione per poter copiare, ripubblicare, includere su server o ridistribuire su liste il presente manuale. Le richieste di riproduzione vanno inoltrate a: Publications, Robert McNeel & Associates, 3670 Woodland Park Avenue North, Seattle, WA 98103; FAX (206) 545-7321; e-mail: permissions@mcneel.com.

Sommario
Parte prima: Introduzione .................................................................1 Introduzione.......................................................................................3 Obiettivi del corso 4 Tecniche avanzate di modellazione di superfici .........................109 Pulsanti lievemente bombati Superfici con pieghe o coste Normalizzazione delle curve per il controllo della forma delle superfici 109 121 131

Parte seconda: Personalizzazione ...................................................7 Personalizzazione di Rhino ..............................................................9 Layout delle barre degli strumenti Alias di comando Tasti di scelta rapida Plug-in Scripting File modello 9 20 22 23 24 26

Uso delle bitmap di sfondo...........................................................137 Un approccio alla modellazione...................................................143 Uso di disegni in 2D ......................................................................163 Uso di un disegno in 2D come parte di un modello Creazione di un modello a partire da un disegno in 2D 163 174

Analisi di superfici.........................................................................181 Scolpire un modello ......................................................................189 Individuazione e soluzione di problemi.......................................197 Strategia generale 197

Parte terza: Tecniche di modellazione avanzata...........................33 Topologia NURBS ...........................................................................35 Creazione di curve...........................................................................41 Grado di una curva Continuità di una curva e di una superficie Continuità di una curva e grafico di curvatura 41 45 48

Creazione di una mesh poligonale da un oggetto NURBS ........201 Parte quarta: Rendering................................................................209 Renderizzare con Rhino................................................................211 Renderizzare con Flamingo..........................................................215 Applicazione delle luci Immagini e mappe di rilievo Decal 218 225 228

Continuità tra superfici ...................................................................67 Analisi della continuità di una superficie Comandi di creazione di superfici che considerano la continuità Ulteriori tecniche di modellazione di superfici 67 76 92

Robert McNeel & Associates

iii

Elenco degli esercizi
Esercizio 1—Mouse con trackball ("riscaldamento") .......................... 5 Esercizio 2—Personalizzazione dell'interfaccia di Rhino.................... 10 Esercizio 3—Topologia ................................................................ 35 Esercizio 4—NURBS troncate ....................................................... 38 Esercizio 5—Grado di un curva .................................................... 42 Esercizio 6—Continuità geometrica............................................... 54 Esercizio 7—Continuità nella tangenza .......................................... 56 Esercizio 8—Continuità nella curvatura ......................................... 62 Esercizio 9—Continuità tra superfici.............................................. 68 Esercizio 10—Comandi di continuità ............................................. 76 Esercizio 11—Opzioni Patch......................................................... 82 Esercizio 12—Operazioni di loft .................................................... 84 Esercizio 13—Blend .................................................................... 86 Esercizio 14—Opzioni Blend......................................................... 88 Esercizio 15—Raccordi fillet e blend di superfici.............................. 92 Esercizio 16—Blend a raggio variabile........................................... 96 Esercizio 17—Raccordo con patch ................................................ 98 Esercizio 18—Angoli arrotondati................................................... 99 Esercizio 19—Tasti lievemente bombati .......................................110 Esercizio 20—Superfici con una piega ..........................................121 Esercizio 21—Superfici con una piega (Parte 2).............................127 Esercizio 22—Cornetta...............................................................137 Esercizio 23—Ritaglio ................................................................143 Esercizio 24—Importazione di un file Adobe Illustrator...................163 Esercizio 25—Modellazione di un contenitore di detergente.............174 Esercizio 26—Analisi di superfici..................................................181 Esercizio 27—Cruscotto per auto.................................................190 Esercizio 28—Individuazione e soluzione di problemi .....................200 Esercizio 29—Meshing ...............................................................202 Esercizio 30—Rendering di Rhino ................................................211 Esercizio 31—Rendering.............................................................215

Robert McNeel & Associates

v

Parte prima: Introduzione .

.

Durata: 3 giorni Prerequisiti: Completamento della formazione impartita nel Livello I. Il corso esplora alcune tecniche avanzate di modellazione ed aiuta i partecipanti a comprendere più approfonditamente gli strumenti di modellazione di Rhino e ad utilizzarli applicandoli a delle situazioni concrete.Note: 1 Introduzione La presente guida segue le sessioni del corso di formazione Livello 2 di Rhinoceros. Per ottenere risultati ottimali. Questo corso si rivolge a persone che utilizzano Rhino e/o che ne offrono supporto. Le lezioni frontali procederanno in modo spedito. più tre mesi di esperienza nell'uso di Rhino. vi consigliamo di far pratica negli intervalli tra le lezioni usando una workstation di Rhino e vi invitiamo inoltre a consultare il manuale di riferimento per ulteriori informazioni. Robert McNeel & Associates 3 .

Note:

Obiettivi del corso
Nel Livello 2, verrà illustrato come: • • • • • • • • • • • • • • • • • • Personalizzare le barre degli strumenti e le collezioni di barre degli strumenti Creare delle macro semplici Usare gli snap all'oggetto avanzati Usare i vincoli di distanza e di angolo con gli snap all'oggetto Costruire e modificare delle curve da usare nella realizzazione di superfici mediante le varie modalità di editing dei punti di controllo Calcolare i valori delle curve servendosi dei grafici di curvatura Utilizzare una serie di strategie per realizzare una superficie Ricostruire superfici e curve Verificare la continuità nella curvatura di una superficie Creare dei piani di costruzione personalizzati, manipolarli, salvarli e ripristinarli Creare delle superfici e feature usando i piani di costruzione personalizzati Raggruppare gli oggetti Visualizzare, valutare ed analizzare un modello servendosi dell'ombreggiatura Collocare del testo attorno ad un oggetto o su una superficie Mappare delle curve planari su una superficie Creare dei modelli 3D a partire da disegni 2D ed immagini scansionate Eliminare gli errori da un file importato ed esportare dei file corretti Usare gli strumenti di rendering

Robert McNeel & Associates

4

Note:
Esercizio 1—Mouse con trackball ("riscaldamento")
1 2 Iniziare un nuovo modello, assegnandogli il nome Trackball.3dm. Modellare un mouse con trackball a piacimento. Le quote sono in millimetri. Vanno usate solo come linee guida.

Robert McNeel & Associates

5

Parte seconda: Personalizzazione

.

Robert McNeel & Associates θ 9 . a meno che il file .tb non sia abilitato alla sola lettura.Note: 2 Personalizzazione di Rhino Layout delle barre degli strumenti Il layout di una barra degli strumenti rappresenta l'organizzazione sullo schermo delle varie barre degli strumenti contenenti i pulsanti di comando. Gli strumenti di personalizzazione di Rhino facilitano la creazione e la modifica delle barre degli strumenti e dei relativi pulsanti. Il layout di una barra degli strumenti viene archiviato in un file con estensione . che può essere aperto e salvato. in Rhino è possibile impostare alias di comando e creare tasti di scelta rapida. Rhino supporta l'uso di varie collezioni di barre degli strumenti contemporaneamente. ciascuna di esse associata ad un compito specifico.tb. È possibile creare la propria collezione personalizzata di barre e salvarne le impostazioni per un uso posteriore. Rhino si avvia con una collezione di barre degli strumenti di default e salva automaticamente il layout della barra degli strumenti attivo prima che sia chiusa la sessione. Oltre alla personalizzazione delle barre degli strumenti. in modo tale da poter realizzare facilmente delle operazioni estremamente complesse. Ciò consente una maggior flessibilità nella visualizzazione delle barre. L'utente potrà inoltre combinare tra di loro una serie di comandi registrando una macro.

Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti. Dal menu Strumenti. Viene visualizzata la collezione di barre degli strumenti di default. Modifica layout delle barre strumenti Nella finestra di dialogo "Barre degli strumenti" sono elencate tutte le collezioni di barre degli strumenti aperte. degli alias di comando e dei tasti di scelta rapida.tb. Per creare una collezione di barre degli strumenti personalizzata: 1 2 3 4 5 Aprire il modello ZoomLuci. così come le barre degli strumenti che formano parte della collezione di volta in volta selezionata. Una casella segnata indica che la barra degli strumenti corrispondente è visibile.3dm. Digitare Guida pratica Livello 2 nella casella Nome del file e quindi cliccare su Salva. viene salvata una copia della collezione di barre di default con il nuovo nome assegnatole. da mantenere durante tutta la durata del corso. Robert McNeel & Associates θ 10 . cliccare su Layout delle barre degli strumenti. cliccare su Salva con nome. delle macro. delle barre degli strumenti. Le caselle di selezione mostrano lo stato corrente delle barre degli strumenti. nel menu File. Useremo questo nuovo gruppo di barre degli strumenti per personalizzare alcune opzioni. In questo modo. Ricordiamo che le collezioni di barre degli strumenti vengono salvate con l'estensione .Note: Esercizio 2—Personalizzazione dell'interfaccia di Rhino In questo esercizio verranno creati dei pulsanti.

cliccare su Nuova. Sullo schermo apparirà una nuova barra degli strumenti con un unico pulsante. 3 Chiudere la finestra di dialogo Barre degli strumenti. In alternativa. si può cliccare sulla barra del titolo di una barra mobile. assegnare alla barra il nome Zoom e quindi cliccare su OK. Nella finestra di dialogo Proprietà barra degli strumenti. nel menu Barra strumenti.Note: Per creare una nuova barra degli strumenti: 1 2 Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti. Apparirà sullo schermo un menu a tendina con l'elenco delle opzioni delle barre e dei comandi. per lavorare con le barre degli strumenti. Robert McNeel & Associates θ 11 .

2 3 4 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. digitare Zoom estensione tranne luci. nella casella Sinistra. Apparirà la finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti.Note: Per editare il contenuto del nuovo pulsante: Premere e mantenere premuto il tasto Maiusc. Nella casella Destra. digitare ! _SelNone _SelLight _Invert _Zoom _All _Selected _SelNone Robert McNeel & Associates θ 12 . sotto Suggerimenti. Nel riquadro Comando pulsante di sinistra. cliccando con il tasto destro del mouse sul pulsante vuoto della nuova barra degli strumenti. con dei campi in cui definire i comandi da eseguire quando si cliccano i tasti destro e sinistro del mouse ed i tooltip da associare ad ogni pulsante. digitare ! _SelNone _SelLight _Invert _Zoom _Selected _SelNone 5 Nel riquadro Comando pulsante di destra. digitare Zoom estensione tranne luci tutte le viste.

Include una funzione per catturare delle porzioni dello schermo dalle dimensioni di un'icona ed una funzione per importare un file. È possibile importare una qualsiasi immagine bitmap dalle dimensioni in pixel corrette.bmp. Robert McNeel & Associates θ 13 . in modo tale che il suo colore sia uguale a quello degli altri pulsanti.Note: Per cambiare l'immagine bitmap del pulsante: 1 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. 2 Dal menu File. modificare l'immagine a piacimento e quindi cliccare su OK. 4 Cliccare su OK nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. L'editor delle bitmap è un programma semplice di grafica che permette di editare le bitmap relative alle icone. Per cambiare l'immagine bitmap per usare un canale alfa: Si noti che il colore dello sfondo del nuovo pulsante non corrisponde al colore dello sfondo degli altri pulsanti. cliccare sul pulsante Modifica bitmap. sarà importata solo la porzione centrale. cliccare su Importa bitmap e quindi selezionare ZoomNoLuci. 3 Nella finestra di dialogo Modifica bitmap. Se le dimensioni della bitmap sono troppo grandi. potendo creare da ciascuna di esse un'icona per i pulsanti. Cambieremo l'immagine di sfondo usando un canale alfa. Fare doppio clic sulle caselle sottostanti la barra dei colori standard per accedere alla finestra di dialogo Selezione colore e poter così scegliere ulteriori colori.

quando si esegue uno zoom estensione. Robert McNeel & Associates θ 14 . In questo modo. il colore del pulsante di destra sarà trasparente. Per usare il nuovo pulsante: Cliccare sul pulsante ZoomNoLuci.Note: Premere e mantenere premuto il tasto Maiusc. Notate come. Passare allo strumento di Riempimento e quindi cliccare con il tasto destro sulla zona dello sfondo dell'immagine del pulsante. cliccando con il tasto destro del mouse sul pulsante ZoomNoLuci. le sorgenti di luce vengano ignorate. Portare da 255 ad 1 il valore del canale di colore alfa del pulsante di destra. 2 Utilizzare il pulsante per eseguire uno zoom del modello nelle due direzioni (in/out). 5 Cliccare su OK nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. Il colore di tale zona ora coincide con quello del colore degli oggetti 3D di Windows. cliccare sul pulsante Modifica bitmap. 2 3 4 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti.

Se la stringa del comando si riferisce ad un file. I comandi in inglese non funzionano nelle versioni in lingua. • Inserendo il comando Pausa in una macro. Tutti i comandi sono ora disponibili nella forma script nella linea di comando (anche i comandi che di default compaiono sotto forma di finestre di dialogo). Nonostante si possano eseguire degli script più complessi con il plug-in Script di Rhino. apporre il prefisso (-) al comando da eseguire. I comandi che possiedono delle finestre di dialogo. Un _ (trattino basso) esegue un comando nella versione inglese.(trattino) sopprime una finestra di dialogo. Un '(apostrofo) prima del nome di un comando indica che il comando seguente può essere nidificato. Inverti SelezionaTutto SelNessuno LeggiFileComandi ImpostaCartellaDiLavo ro • • • Robert McNeel & Associates θ 15 . • Un . In genere. Per sopprimere una finestra di dialogo ed usare le opzioni della linea di comando. Le versioni non in inglese hanno comandi. opzioni di comando. usando il comando LeggiFileComandi ed incollando del testo al prompt dei comandi. Alcuni comandi utili sono: • • • • • • • • • • SelUltimo SelPrec SelNome Raggruppa AssegnaNomeGruppo SelGruppo. il percorso. usando il carattere di sottolineatura (underscore). è possibile sia inserire dei dati nella linea di comando che selezionare dei punti direttamente dallo schermo. I comandi non possono avere degli spazi al loro interno (vedi SelLuci). Un ! seguito da uno spazio equivale ad un Annulla. Queste regole si applicano anche all'esecuzione di script. si possono eseguire durante l'esecuzione di altri comandi. è meglio anteporre un ! al pulsante. finestre di dialogo. prompt. ecc. Affinché gli script scritti in inglese funzionino su tutti i computer a prescindere dalla lingua di Rhino. come ad esempio lo Zoom. se si desidera annullare qualsiasi altro comando che si stia eseguendo quando si clicca su un comando a pulsante. ad una barra degli strumenti. Per esempio.Note: Regole per i comandi nei pulsanti È possibile inserire la combinazione dei comandi nelle caselle appropriate. come ad esempio il comando Rivoluzione. ad un livello. tradotti nelle rispettive lingue. Rhino può essere localizzato in varie lingue. occorre che essi forzino Rhino ad interpretare tutti i comandi come nomi in inglese. menu. I comandi adibiti alla manipolazione di una vista. non accettano l'inserimento di dati nella finestra di dialogo tramite una macro. il nome della barra degli strumenti o la posizione della directory vanno messi tra doppie virgolette. in linea di massima la maggior parte delle operazioni può esser effettuata usando i comandi basici di Rhino e le regole macro sopra citate. Usare il comando preceduto da un trattino -Rivoluzione) per sopprimere la finestra di dialogo e controllarla tramite macro. è possibile eseguire uno zoom o una panoramica mentre si seleziona una curva per il comando Loft. usando le seguenti regole: • • Uno spazio viene interpretato come un Invio. al nome di un oggetto o ad una directory per cui il percorso include degli spazi. mentre tra i vari comandi è necessario che ci sia uno spazio.

selezionare Zoom e cliccare su OK. il che sta ad indicare che ad esso è collegata una barra degli strumenti. Se chiudiamo la barra degli strumenti Zoom appena creata. 2 Nella casella Nome della Barra strumenti collegata. mantenendo premuto il tasto Maiusc.Note: Per collegare una barra degli strumenti ad un pulsante: Cliccare con il tasto destro del mouse. Il pulsante Zoom estensione presenta ora un triangoletto bianco nell'angolo in basso a destra. sul pulsante Zoom estensione della barra degli strumenti Standard. 4 Robert McNeel & Associates θ 16 . la possiamo riaprire usando il pulsante linkato. Provate ad usare il nuovo pulsante collegato. Zoom estensione 3 Cliccare e mantenere premuto il pulsante Zoom estensione per visualizzare la nuova barra degli strumenti a pulsante unico.

cliccando sul tasto sinistro del mouse e trascinando il cursore. Cancellare il testo nei campi dei comandi associati ai tasti destro e sinistro del mouse.Note: Per copiare un pulsante da una barra degli strumenti ad un'altra: Premere e mantenere premuto il pulsante Ctrl e spostare il mouse verso il pulsante che si trova sull'estrema destra della barra degli strumenti Standard. si copia il pulsante su un'altra barra degli strumenti. Il tooltip indica che. digitare Barra strumenti Principale1. sotto Barra strumenti collegata. 4 5 6 7 Premere e mantenere premuto il tasto Maiusc e cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante per editarlo. dalla lista del campo Nome. Sotto Suggerimenti. si realizza una copia del pulsante. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. Nella finestra di dialogo Duplicare il pulsante?. selezionare Principale1. cliccare su Sì. nella casella Sinistra. mentre cliccando con il tasto destro e trascinando il cursore. vincolando la sua barra al pulsante copiato. Robert McNeel & Associates θ 17 . 2 3 Copiare il pulsante uno spazio più a destra nella stessa barra degli strumenti.

13 Attivare la barra degli strumenti Principale1 e svincolarla per poterla visualizzare in modo indipendente (barra mobile. Cliccare sul pulsante di opzione Mostra solo testo. La barra degli strumenti Principale1 compare all'istante ed è disponibile. posizionabile ovunque nell'area di lavoro).Note: 8 9 Nella casella Testo del pulsante. digitare PRINCIPALE 1. 12 Cliccare sul nuovo pulsante appena creato. 11 Staccare la barra degli strumenti Principale1 e chiuderla. Ciò permette alle viste di occupare uno spazio maggiore rispetto a quello occupato quando la barra degli strumenti Principale1 è vincolata su un lato della schermata. 10 Cliccare su OK per chiudere tutte le finestre di dialogo e ritornare alla finestra di Rhino. Robert McNeel & Associates θ 18 .

Robert McNeel & Associates θ 19 .Note: Per aggiungere un comando ad un pulsante esistente: 1 2 3 Premere il tasto Maiusc e cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante Copia nella barra degli strumenti Principale1. nel riquadro Suggerimenti: Destra. Questo pulsante permette di duplicare degli oggetti. nel riquadro Comando pulsante di destra. collocandoli nella stessa posizione. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. digitare Duplicare. Spostare l'oggetto selezionato per visualizzarne la copia. Lo useremo con una certa frequenza durante lo svolgimento del corso. digitare ! _Copy _Pause _InPlace. Copia 4 5 Selezionare uno degli oggetti del modello e cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante Copia.

aggiungere gli alias desiderati e le righe di comando o macro.3dm. Dal menu Strumenti. Per creare un alias di comando: 1 2 3 Aprire il modello Alias. alla pagina Alias. in modo tale che siano più facili da usare. 20 . mentre le righe di comando o le macro si trovano nella colonna di destra. Gli alias si possono usare all'interno di altre macro di alias o macro di pulsanti. cliccare su Opzioni. barra spaziatrice o clic del tasto destro del mouse. Ricordiamo che in questo caso valgono le stesse regole valide per la creazione di un pulsante. Si tratta infatti di comandi e macro che sono attivati mediante dei tasti o delle combinazioni di tasti seguiti da un Invio. Opzioni Gli alias si trovano nella colonna di sinistra. Robert McNeel & Associates θ Quando si creano degli alias.Note: Alias di comando I comandi e le macro disponibili per i pulsanti lo sono anche per gli alias di comando. Gli alias di comando sono degli strumenti estremamente utili in Rhino. Nella finestra di dialogo Opzioni di Rhino. è opportuno usare dei tasti che sono vicini tra di loro oppure ripetere lo stesso carattere più volte.

Per importare un alias di comando: 1 2 3 Dal menu Strumenti. cliccare su Comandi e quindi su Importa Alias di comando.0. Il file di testo degli alias contiene la loro definizione. Selezionare una geometria e provare ad eseguire gli alias appena creati. selezionare Alias. Se non è stato preselezionato nessun oggetto.0 nella colonna delle macro di comando. Cliccare su Nuovo per creare un nuovo alias. la Pausa nello script richiede all'utente di selezionare gli oggetti e quindi premere di nuovo Invio per completare la selezione.Note: 4 Cliccare su Nuovo per creare un nuovo alias. Digitare mh nella colonna degli alias.txt.1.0 nella colonna delle macro di comando. Aprire la finestra di dialogo Opzioni per visualizzare i nuovi alias. verticalmente o orizzontalmente rispetto all'origine del piano di costruzione attivo. Creeremo un alias per eseguire una copia speculare di un oggetto selezionato. 5 6 7 8 Digitare mv nella colonna degli alias. Digitare mh o mv e premere Invio. Nella finestra di dialogo Apri file di testo. Digitare CopiaSpeculare Pausa 0 1. Tale funzione è utile quando si desidera creare degli oggetti simmetrici centrati sull'origine. Robert McNeel & Associates θ 21 . Digitare CopiaSpeculare Pausa 0 0.

Per creare un tasto di scelta rapida: 1 2 Dal menu Strumenti. alla pagina Tastiera. cliccare su Opzioni. Robert McNeel & Associates θ 22 . Nella finestra di dialogo Opzioni di Rhino.Note: Tasti di scelta rapida Gli stessi comandi. Maiusc) e un tasto alfanumerico. Alt. Alcuni tasti di scelta rapida sono già stati assegnati per default a dei comandi. righe di comando e macro che si possono usare per i pulsanti sono disponibili anche per i tasti di scelta rapida. Ricordiamo che in questo caso valgono le stesse regole valide per la creazione di un pulsante. I tasti di scelta rapida sono dei comandi e macro attivati tramite i tasti funzione o le combinazioni di tasti (Ctrl. è possibile aggiungere righe di comando o macro.

cliccare su Gestione Plug-in. Per caricare un plug-in: 1 2 3 Dal menu Strumenti. Plug-in I plug-in sono dei programmi che ampliano le funzionalità di Rhino. Nella finestra di dialogo Gestione Plug-in. Nel sito web di Rhino. Rhino include vari plug-in che vengono installati automaticamente. ne potrete trovare molti altri. Il plug-in dei bonus tool (strumenti bonus) è scaricabile da: http://www. Gestione plug-in Robert McNeel & Associates θ 23 . Nella finestra di dialogo Carica plug-In.rhp. Digitare OsnapOff per il tasto di scelta rapida.it.com/download. cliccare su Installa.htm. Questo shortcut renderà più facile e veloce la commutazione dello stato di uno snap all'oggetto attivo. Chiudere la finestra di dialogo e fare delle prove con lo shortcut appena creato.rhino3d.Note: 3 4 5 Cliccare sulla destra del tasto F4 per creare un nuovo tasto di scelta rapida. navigare nella cartella dei Plug-in e cliccare su uno dei file *.

Fortunatamente. Nella finestra di dialogo Apri. Per caricare uno script: 1 2 3 4 Dal menu Strumenti. Dal menu Strumenti. Per scrivere script in Rhino. non si ha nessuna informazione. VBScript è un linguaggio di programmazione sviluppato e supportato da Microsoft. cliccare su Aggiungi. cliccare su RhinoScript e quindi su Carica. Se non si salva il modello. evidenziare InfoModelloCorrente. Robert McNeel & Associates θ 24 . inoltre. ma si illustrerà comunque come eseguire uno script ed applicarlo ad un pulsante. selezionare InfoModelloCorrente. Lo script seguente elenca le informazioni relative al modello corrente.rvb e quindi cliccare su Carica. VBScript è un linguaggio di programmazione dalla sintassi abbastanza più semplice rispetto a molti altri linguaggi ed. Nella finestra di dialogo Carica il file script.rvb e quindi cliccare su Apri. cliccare su RhinoScript e quindi su Esegui. esiste un'ampia documentazione in merito a questo linguaggio. Nella finestra di dialogo Carica il file script.Note: Scripting Rhinoceros supporta la scrittura di script tramite il linguaggio di scripting VBScript. è necessario avere un po' di esperienza nella programmazione. 5 6 Salvare il modello corrente. In questa sede non si tratterà di insegnare come scrivere uno script.

È possibile che appaia un messaggio di Rhino che dice “Impossibile trovare il file script InfoModelloCorrente. Robert McNeel & Associates θ 25 . Nella finestra di dialogo Modifica script. Questo esercizio mostra come accedere alla funzione di modifica nel caso in cui essa sia necessaria. Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti. occorrerà includere l'intero percorso alla cartella in cui si trova il file script.rvb. Un'altra soluzione sarebbe aggiungere un percorso di ricerca nella sezione "File" delle opzioni di Rhino. nel menu File.rvb e quindi cliccare su Apri. In questa lezione non ci soffermeremo a modificare un file script. cliccare su InfoModelloCorrente e quindi su OK. cliccare su RhinoScript e quindi su Modifica. selezionare InfoModelloCorrente. selezionare la barra File e quindi chiudere la finestra di dialogo. Per creare un pulsante che carichi o esegua uno script: 1 2 3 Dal menu Strumenti. 4 Chiudere la finestra Modifica script. cliccare su Apri.” In questo caso. Cliccare con il pulsante destro sulla barra del Titolo della barra degli strumenti File e quindi cliccare su Aggiungi pulsante dal menu a comparsa.Note: 7 Nella finestra di dialogo Esegui il sottoprogramma script. cliccare su Layout delle barre degli strumenti. Per editare il file script: 1 2 Dal menu Strumenti. Nella finestra di dialogo Apri.

selezionare il file modello che si desidera caricare e quindi selezionare la casella Usa questo file all'avvio di Rhino. Creare dei modelli propri consente di dotarli di caratteristiche specifiche per determinati tipi di modellazione. Nel riquadro Comando pulsante di destra.bmp e quindi cliccare su OK.rvb”. File modello Un file modello è un file in cui è possibile salvare tutte le impostazioni base di Rhino. Nel riquadro Comando pulsante di sinistra. esse verranno visualizzate nella finestra di dialogo Apertura file. scegliere Nuovo. digitare ! -CaricaScript “InfoModelloCorrente.Pollici. I file modello includono tutte le informazioni che vengono salvate in un file 3DM di Rhino: oggetti. digitare Carica informazioni sul modello corrente. Per realizzare progetti diversi. tolleranze. mantenere premuto il tasto Maiusc e cliccare con il tasto destro sul nuovo pulsante apparso nella barra degli strumenti File. Nella casella Destra dei Suggerimenti. Per creare un file modello: 1 2 Iniziare un nuovo modello.3dm come file modello. impostazioni di rendering. 11 Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. come per esempio le mesh di rendering. Verrà usato il file modello di default. 26 Robert McNeel & Associates θ . ecc. I file modello di default di Rhino hanno varie configurazioni delle viste o impostazioni delle unità di misura. È possibile usare i file modello di default di Rhino oppure salvare i propri file modello su cui basare i futuri modelli. Il comando Nuovo apre un nuovo modello basandosi su un file modello (opzionale). 12 Provare il nuovo pulsante. cliccare su Importa bitmap. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. 10 Nella finestra di dialogo Modifica bitmap. impostazioni delle quote. aprire InfoModelloCorrente.Note: 4 5 6 7 8 9 Per editare il nuovo pulsante. livelli. digitare ! -EseguiScript (InfoModelloCorrente). Per modificare il file modello di default che si apre all'avvio di Rhino. a meno che non lo si cambi con uno degli altri file modello o con qualsiasi altro file di Rhino. unità. impostazioni della griglia. Nella finestra di dialogo Modifica del pulsante di una barra degli strumenti. ma non contengono nessuna geometria o configurazione predeterminata per tutte le altre opzioni. è probabile che sia necessario cambiare la configurazione. cliccare su Modifica bitmap. i livelli salvati. layout di una vista. dal menu File. la tolleranza d'angolo. nella casella Sinistra dei Suggerimenti. note. Se nel modello vengono inserite delle note. Selezionare il file Oggetti piccoli . cliccare su OK. le luci e le geometrie e note standard predefinite. Il comando SalvaComeModello crea un nuovo file modello. È possibile avere un file modello con impostazioni diverse per qualsiasi opzione salvabile in un file. digitare Informazioni sul modello corrente.

Dal menu File. impostare la Spaziatura dello snap su 0. l'opzione Linee principali ogni su 10 e l'Estensione della griglia su 10. Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. cliccare su Modulo di rendering corrente e quindi su Rendering di Rhino. cliccare su Proprietà.1. Robert McNeel & Associates θ 27 .Note: 3 4 5 Dal menu Rendering.1. l'opzione Linee secondarie ogni su 0. alla pagina Griglia.

Note: 6 Nella pagina Mesh. impostare la qualità delle mesh su Smussate (più lento). Robert McNeel & Associates θ 28 .

selezionare Usa le sorgenti di luce su livelli disattivi. Chiudere la finestra di dialogo. Cancellare i livelli Predefinito. Robert McNeel & Associates θ 29 . al Livello 04 il nome Curve ed al Livello 03 il nome Superfici. 8 Aprire la finestra di dialogo Livelli ed assegnare al Livello 05 il nome Luci. Rendere corrente il livello Luci.Note: 7 Nella pagina Rendering di Rhino. Livello 01 e Livello 02.

Note: 9 Collocare due sorgenti di luce in modo tale che puntino verso l'origine.0. Imposta unico livello attivo 12 Dal menu File.3dm. selezionare il livello Curve.001. È importante definire dei file modello personalizzati per i tipi di modello che si usano con maggiore frequenza per risparmiare del tempo nella configurazione. cliccare su Note. 11 Dal menu File. Questo file configurato è ora disponibile ogniqualvolta si desideri iniziare un nuovo modello. che si trovino a circa 45 gradi dal centro e che siano inclinate di 45 gradi rispetto al piano di costruzione. dal menu Modifica. Quindi. Assegnare al file modello il nome Oggetti piccoli –Decimali Pollici . cliccare su Livelli e quindi su Imposta unico livello attivo. Robert McNeel & Associates θ 30 . 10 Per fare in modo che il livello Curve sia l'unico livello visibile. cliccare su Salva come modello e navigare nella directory dei file modello. Inserire le informazioni relative al modello template.

Robert McNeel & Associates θ 31 . Nella finestra di dialogo Apri file modello.Note: Per impostare un modello di default: 1 2 3 Dal menu File. Selezionare il modello che si desidera usare come modello di default. selezionare la casella Usa questo file all'avvio di Rhino. cliccare su Nuovo.

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Parte terza: Tecniche di modellazione avanzata .

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1 2 Aprire il modello Topologia. Ricordiamo che questa struttura è utile quando si definiscono le strategie per creare ed editare una geometria. Selezionare il cilindro. Come si può notare. il piano ha quattro punti di controllo.Note: 3 Esercizio 3—Topologia Topologia NURBS Le superfici NURBS hanno sempre una topologia rettangolare. Attiva punti di controllo Robert McNeel & Associates θ 35 . Ciò non è sempre ovvio quando si crea o si manipola una superficie. Attivare i punti di controllo del piano rettangolare semplice sulla sinistra. Ci sono molti più punti di controllo ma è evidente che sono organizzati in una struttura rettangolare. uno in corrispondenza di ogni vertice. Le file di punti e la parametrizzazione vengono organizzati in due direzioni. 3 4 Attivare i punti di controllo della seconda superficie più ricurva. Si tratta di una superficie planare non tagliata che mostra una topologia rettangolare. Appare come una superficie circolare continua ma con contorno rettangolare. In questo esercizio si mostrerà come viene organizzata una topologia NURBS e si vedranno alcuni casi particolari da prendere in considerazione quando si crea o si edita una geometria. generalmente in modo trasversale.3dm. Nel livello corrente sono visibili varie superfici e curve.

anche se deformata. Zoom destinazione (tasto destro del mouse) Robert McNeel & Associates θ 36 . Una singolarità rappresenta un caso speciale e. Ricordiamo che. I punti di controllo delle prime due superfici sono stati disattivati (F11). 9 Zoom destinazione (Menu Visualizza: Zoom > Zoom destinazione) disegna un riquadro di selezione che racchiude uno dei poli della sfera. È inoltre possibile che alcuni programmi a valle della modellazione possano riscontrare delle difficoltà con il modello. 8 Selezionare la sfera. Anche in questo caso. in genere. Appare come un oggetto continuo chiuso ma anch'essa presenta un contorno rettangolare. si crea una singolarità. 6 7 Selezionare la sfera. Notate come vi sia una giunzione evidenziata sulla sfera. mentre quelli della sfera sono stati attivati (F10). Mostra bordi Viene evidenziata una giunzione sul cilindro. mentre i rimanenti due bordi si sono ridotti a dei punti in corrispondenza dei poli. La giunzione (1) evidenziata rappresenta due bordi del rettangolo. è meglio non sovrapporre i punti di controllo l'uno sull'altro. mentre i rimanenti due bordi sono circolari nella parte superiore ed inferiore. Usare il comando MostraBordi per evidenziare i bordi. premere F11 e quindi F10. quando tutti i punti di un bordo non tagliato vengono collassati (raggruppati) in un singolo punto. Si tratta sempre di una topologia rettangolare. è presente la topologia rettangolare. La giunzione (1) evidenziata rappresenta i due bordi del rettangolo.Note: 5 Usare il comando MostraBordi (Menu Analizza: Gestione bordi > Mostra Bordi) per evidenziare i bordi della superficie. Se i punti interni di un bordo si raggruppano o si sovrappongono in un solo punto. alcuni operazioni possono dare errore.

cliccare su Seleziona U. Su tale polo. 11 Nella finestra di dialogo Smusso. non si ha più una singolarità. Si tratta del modo più veloce di annullare i cambiamenti delle viste. Seleziona U 6 Provate ad usare gli altri pulsanti della barra degli strumenti. Viene selezionata una fila di punti nell'altra direzione del rettangolo. Per selezionare i punti: 1 Aprire la barra degli strumenti Seleziona Punti. Dalla barra degli strumenti. Seleziona V Robert McNeel & Associates θ 37 . Cliccare su Seleziona V nella barra degli strumenti. Smussa oggetto MostraBordi considererà anche il foro come un bordo. selezionare la casella Smussa Z e quindi cliccare su OK. Viene selezionata una fila intera di punti. 2 3 4 5 Selezionare un punto a caso sulla sfera. Comparirà un foro in corrispondenza del polo della sfera.Note: 10 Selezionare il punto su uno dei poli della sfera ed avviare il comando SmussaOggetto (Menu Trasforma: Smussa oggetto). 12 Usare il tasto Home per eseguire uno Zoom out. Questa è la struttura che si presenta sempre nel caso di superfici NURBS. Annullare la selezione cliccando su un'area vuota e selezionare un altro punto sulla sfera.

Questa superficie è stata tagliata da una superficie più estesa. Robert McNeel & Associates θ 38 . I punti di controllo possono essere manipolati sulla parte di superficie ritagliata o sul resto della superficie. La superficie a quattro lati sottostante è ancora disponibile dopo il taglio. anche se limitata dalle curve di taglio (bordi) della superficie.Note: Esercizio 4—NURBS troncate 1 Aprire il modello NURBS troncate. 2 Selezionare la superficie ed attivarne i punti di controllo. Anche i bordi di taglio si spostano quando la superficie sottostante cambia. Le curve di taglio rimangono invece sempre sulla superficie. Annulla taglio Apparirà la superficie sottostante originaria e le curve di taglio scompariranno. Selezionare il bordo della superficie.3dm. Per eliminare i tagli da una superficie: 1 2 Eseguire il comando AnnullaTaglio (Menu Superfici: Modifica superfici > Annulla taglio). 3 Usare il comando AnnullaOperazione per ritornare alla superficie troncata precedente.

Robert McNeel & Associates θ 39 . impostando l'opzione MantieniOggettiTroncati sul Sì (Menu Superfici: Modifica superfici > Separa taglio). Non si osserverà nessun cambiamento tra quest'ultima e la superficie tagliata. Separa taglio Apparirà la superficie sottostante originaria. Annulla Per contrarre una superficie tagliata: 1 2 Eseguire il comando ContraiSrfTagliata (Menu Superfici: Modifica superfici > Contrai la superficie tagliata). I bordi di confine verranno trasformati in curve che non saranno più associate alla superficie.Note: Per separare una curva di taglio da una superficie: 1 2 Eseguire il comando AnnullaTaglio. Selezionare il bordo della superficie. Verrà modificata solo la superficie non tagliata sottostante. Contrai la superficie tagliata La superficie non tagliata sottostante viene sostituita da una superficie dalle dimensioni minori che corrisponde alla superficie di partenza. 3 Annullare l'operazione per ritornare alla superficie precedentemente troncata. Selezionare la superficie e premere Invio per terminare il comando.

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Robert McNeel & Associates θ 41 . Il grado di una curva si può stabilire andando all'opzione "Grado" del comando Curva. tuttavia. l'influenza di ogni singolo punto è inferiore su una determinata parte della curva. Nell'esempio seguente. ma influisce su una sezione più estesa della curva. ha un grado diverso. Il grado di una curva è relativo all'influenza esercitata da un singolo punto di controllo lungo la curva. Le tecniche di creazione di una curva hanno un effetto significativo sulle superfici derivate da esse. Ogni curva. le cinque curve hanno i loro punti di controllo negli stessi sei punti. Per curve di grado superiore. per semplificare il processo di apprendimento durante il resto del corso.Note: 4 Grado di una curva Creazione di curve Cominceremo questa parte del corso ripassando alcune nozioni ed alcune tecniche relative alle curve NURBS.

Robert McNeel & Associates θ 42 . 3.Note: Esercizio 5—Grado di un curva 1 2 Aprire il modello Grado curva. Usare il comando Curva (Menu Curve: Forme libere > Punti di controllo) con l'opzione Grado impostata sull'1. 4 e 5 per creare altre quattro curve.3dm. usando lo snap all'oggetto Punto per eseguire uno snap ad ogni punto. Usare lo snap all'oggetto Punto per eseguire uno snap ad ogni punto. Curva per punti di controllo 3 Usare il comando Curva con l'opzione Grado impostata sul 2.

Attiva grafico di curvatura Robert McNeel & Associates θ 43 . Quanto più piccolo è il raggio di curvatura in corrispondenza di un punto qualsiasi della curva. Il grafico indica la curvatura sulla curva. che rappresenta il contrario del raggio di curvatura. tanto più grande è la curvatura.Note: 4 Usare il comando GraficoCurvatura (Menu Analizza: Curve > Attiva grafico di curvatura) per attivare il grafico di curvatura di una della curve.

Anche una curva di grado 5 è continua nella frequenza di cambiamento della curvatura. Per esempio. una curva di grado 4 è continua nella frequenza di cambiamento della curvatura ed il grafico non mostra nessun picco brusco. Osservate come cambia la curvatura man mano che si spostano i punti. mentre si potranno visualizzare dei picchi e degli avvallamenti. Da notare che solo il grafico presenta dei salti. Il grafico non mostra nessuna caratteristica particolare per curve di grado maggiore. Nel grafico non apparirà nessun salto. si possono avere dei livelli più alti di discontinuità. Le curve di grado 3 presentano una curvatura continua. Nelle curve con grado maggiore. Di nuovo. non la curva. la curva non presenta discontinuità in questi punti. anche se tende ad essere morbido. Le curve di grado 1 sono prive di curvatura e non sono associate a nessun grafico. rappresentata dai salti del grafico. Si possono usare i pulsanti del Grafico di curvatura per aggiungere o rimuovere degli oggetti dalla visualizzazione del grafico.Note: 5 6 Il grafico di curvatura si può visualizzare mentre si trascinano i punti di controllo. Ripetere questo procedimento con ogni curva. Le curve di grado 2 presentano continuità interna nella tangenza. Se accresciamo il grado di una curva con il comando CambiaGrado con Robert McNeel & Associates θ 44 . Il grafico mostra un cambiamento brusco ma non discontinuo della curvatura.

in modo tale che la curva si possa ancora scomporre in almeno due sottocurve. le superfici coincidono nei bordi. Robert McNeel & Associates θ 45 . dovranno coincidere solo i punti finali di una curva o la fila estrema dei punti lungo il bordo di una superficie non tagliata. Allo stesso modo. mostrando però un punto di torsione o una linea di giunzione nella parte che funge da unione. per cui risulta opportuno analizzare il concetto di continuità di una curva. In Rhino. Per la maggior parte dei casi in cui si crea una curva o una superficie. possiamo parlare di quattro livelli diversi di continuità: Senza continuità Le curve o superfici non si toccano né in prossimità degli estremi. La continuità di posizione (G0) indica che esiste una discontinuità nel punto di incontro delle due curve. In pratica. Continuità di posizione (G0) Le curve coincidono nei loro estremi. In assenza di continuità. le curve si possono unire sino a formare un'unica curva. due superfici possono incontrarsi su un bordo comune. gli oggetti non si possono unire. per avere una continuità G0. né in prossimità dei bordi. creando però un punto di torsione.Note: Continuità di una curva e di una superficie La creazione di una buona superficie dipende spesso dalla qualità delle curve che la costituiscono.

La direzione di questa tangente viene controllata dalla direzione della linea tra il punto di controllo finale ed il punto di controllo successivo sulla curva. anche se sono possibili altri rapporti ancora più "smussati". Nel punto in cui le due curve si incontrano. inoltre. Robert McNeel & Associates θ 46 . non devono essere presenti o visibili bordi netti o pieghe. richiede che il raggio della curvatura sia lo stesso in corrispondenza delle estremità comuni alle due curve. quattro punti di controllo (due per ogni curva) devono giacere su questa linea immaginaria. non ci sono spigoli o angoli bruschi. In questo caso.Note: Continuità nella tangenza (G1) Le curve o le superfici si toccano e la direzione delle tangenti alle estremità o nei bordi è la stessa. In totale. la condizione di tangenza tra di loro è determinata dalla direzione in cui le curve si dirigono esattamente nei loro estremi. nella direzione delle tangenti e nel raggio di curvatura per ciascuna estremità. Continuità nella curvatura (G2) È il caso di curve o superfici in cui vi è corrispondenza nella posizione. La continuità nella curvatura rappresenta la condizione più "smussata" sulla quale l'utente esercita un controllo diretto. le curve vengono considerate tangenti. Affinché due curve siano tangenti l'una rispetto all'altra. Quando due curve si incontrano nei loro estremi. La continuità nella curvatura include le condizioni G0 e G1 qui sopra considerate e. Se le direzioni sono situate sulla stessa retta. La tangenza rappresenta la direzione di una curva in un determinato punto lungo la curva. i loro estremi devono essere coincidenti (G0) ed il secondo punto di controllo di ogni curva deve giacere su una linea che passa attraverso gli estremi delle curve.

Note: N. a livello delle estremità o dei bordi comuni. oltre e verificarsi un tipo di continuità G2. Per esempio. Rhino possiede alcuni strumenti per creare curve e superfici di questo tipo.: Ricordiamo che esistono dei livelli di continuità con un numero maggiore rispetto a quelli analizzati. Si ha G4 quando la derivata della derivata è la stessa. la frequenza di cambiamento della curvatura è la stessa in entrambe le curve o superfici. si parla di continuità G3 (continuità e derivabilità del grafico della curvatura) quando.b. Robert McNeel & Associates θ 47 . ma non dispone però di altrettanti strumenti per verificare questo tipo di continuità.

Per visualizzare la continuità con un grafico di curvatura: 1 Aprire il modello Curvatura_Tangenza. tra cui due gruppi (a e c) hanno continuità nella tangenza (G1) nei loro estremi in comune.Note: Continuità di una curva e grafico di curvatura Rhino ha due comandi di analisi che aiutano ad illustrare la differenza tra la curvatura e la tangenza. due gruppi (b e d) hanno continuità nella curvatura (G2) nei loro estremi in comune ed un gruppo ha continuità di posizione (G0). useremo i comandi GraficoCurvatura e Curvatura per cercare di capire meglio cosa sono la continuità nella tangenza e nella curvatura. Robert McNeel & Associates θ 48 . Ci sono cinque gruppi di curve. Nel seguente esercizio.3dm.

Note: 2 Usare la combinazione di tasti Ctrl+A per selezionare tutte le curve. Mostra un Robert McNeel & Associates θ Nelle curve G2. soffermiamoci sul gruppo di curve superiore. il valore di curvatura nella curva. Con questo valore impostato. in unità del modello. il grafico parte da zero per 49 . attivare il Grafico di curvatura (Menu Analizza>Curve>Attiva grafico di curvatura) per le curve. impostare il valore "scala" sul 100. Quindi. Le linee non mostrano nessun grafico di curvatura: esse sono prive di curvatura. il grafico mostra. Per il momento. Innanzitutto. La curva di mezzo G1 è un arco. la curva "a" e la curva "b". Queste presentano due linee rette ed una curva nel mezzo.

L'arco assume la "direzione" esatta di una delle linee e quindi la linea seguente inizia nella stessa direzione dell'arco in corrispondenza del suo estremo. di nuovo. Questa volta la curva non è un arco costante: il grafico mostra che essa aumenta nella curvatura dall'esterno verso il centro. Robert McNeel & Associates θ 50 . La curva esterna del grafico di una curva rimane collegata al grafico della curva adiacente. dallo zero raggiunge il suo massimo in modo smussato. così come succede con le linee. poiché la curvatura di un arco non cambia mai. Questa curva mostra un grafico che inizia sullo zero per raggiungere un determinato punto alla fine della curva. Il grafico non si incrementa in modo scalettato sulla curva. raggiungere un'altezza massima lungo la curva e quindi ritorna ad una curvatura zero sull'altra linea retta. Non si tratta di una curva con curvatura costante. Le curve G2 (b). tuttavia. Ciò nonostante.Note: grafico di curvatura logicamente costante. per cui il grafico si visualizza su tutte le curve. gli elementi linea-arco-linea sono collegati in modo smussato. 4 Soffermiamoci ora sulle curve c e d. Anche queste sono G1 e G2 ma non sono linee rette. Di nuovo. non mostrano nessuna curvatura sulle linee. Nelle curve G2. la curva che unisce le due linee rette è diversa rispetto al caso G1. In questo modo. L'immagine in alto a sinistra mostra cosa si intende per curvatura non continua: il salto improvviso nel grafico di curvatura indica una discontinuità nella curvatura. ma anche la stessa curvatura in questi punti: non c'è nessun salto nella curvatura e le curve sono considerate G2 o continue nella curvatura. il gruppo G1 mostra delle scalettature nel grafico in corrispondenza delle estremità comuni delle curve. né tantomeno il raggio. nel caso G2. il grafico della curva di mezzo mostra la stessa altezza delle curve adiacenti in corrispondenza delle estremità comuni: non ci sono scalettature brusche nel grafico. quindi aumenta velocemente ma in modo smussato. Quindi. per poi ritornare sullo zero sull'estremità in cui si incontra con l'altra retta. non c'è discontinuità nella curvatura dalla fine della linea retta alla fine della curva. non si ha solo la stessa direzione delle curve alle estremità. per cui non ha raggio costante. La curva inizia e finisce con curvatura zero.

Tracciare un cerchio presso la stessa estremità. il grafico mostra il valore maggiore di curvatura. 3 Cliccare sull'opzione SegnaCurvatura sulla linea di comando. Robert McNeel & Associates θ 51 .Note: Per visualizzare la continuità con un cerchio di curvatura: 1 Eseguire il comando Curvatura (Menu Analizza > Cerchio di curvatura) e selezionare la curva del mezzo del gruppo c. Nel punto in cui il cerchio risulta più piccolo. il cerchio che risulterebbe dal centro e raggio misurati in quel preciso punto delle curva. La curvatura è l'inverso del raggio in qualsiasi punto. ciò indica una discontinuità nella curvatura. Di nuovo. ovvero. 4 Uscire dal comando e rieseguirlo sulla curva che condivide con quella di mezzo l'estremità appena selezionata. Far scorrere il cerchio ed eseguire uno snap ad una delle estremità della curva e Cliccare per collocarvi un cerchio di curvatura. I due cerchi hanno dei raggi assai diversi. 2 Trascinare il cerchio lungo la curva. Il cerchio che appare sulla curva indica il raggio di curvatura in quel determinato punto.

7 Soffermiamoci ora sui grafici delle curve G0. Mentre il grafico di curvatura varia di molto. Selezionare il punto di controllo *centrale* di ciascuna curva e spostarlo in varie direzioni. la continuità presso ogni estremo con le curve adiacenti non viene alterata. Queste curve sono continue nella curvatura. attivare i punti di controllo delle curve di mezzo dei gruppi c e d. i cerchi corrispondenti a ciascuna curva nell'estremo comune hanno lo stesso raggio. I grafici delle curve G2 rimangono collegati. tuttavia si può vedere la formazione di un picco. Robert McNeel & Associates θ 52 . tuttavia le dimensioni delle scalettature cambiano.Note: 5 Ripetere lo stesso procedimento per tracciare dei cerchi in prossimità degli estremi delle curve del gruppo d. 6 Per finire. Questa volta. I grafici delle curve G1 rimangono scalettati.

I cerchi di curvatura. nelle estremità in comune di queste due curve. Nelle estremità in questione. Ciò indica che siamo in presenza della sola continuità G0 o di posizione.Note: Come si può vedere. c'è un'interruzione nel grafico. dato che si intersecano. esiste una discontinuità nella direzione. Robert McNeel & Associates θ 53 . non hanno solo raggi diversi ma non sono nemmeno tangenti tra di loro.

Cliccare in prossimità delle estremità in comune (1 e 2) di ciascuna curva. Continuità geometrica Rhino mostra un messaggio nella linea di comando che indica che gli estremi della curva non si toccano: Differenza estremità curva = 0. Possiamo osservare che le due curve non sono tangenti.3dm.531 Differenza nella direzione di curvatura in gradi = 10.0304413 Differenza tangenza in gradi = 10. usare il comando ConG.2772 Differenza del raggio di curvatura = 126.Note: Esercizio 6—Continuità geometrica 1 2 3 Aprire il modello Continuità curva. Per far sì che le curve abbiano una continuità di posizione: 1 2 Attivare i punti di controllo su entrambe le curve ed eseguire uno zoom sulle estremità in comune. Attivare lo snap all'oggetto Punto e trascinare un'estremità verso l'altra. Eseguire il comando ConG (Menu Analizza: Curve > Continuità geometrica). Robert McNeel & Associates θ 54 .2772 Le estremità della curva sono fuori tolleranza. Per verificarlo.

708 Differenza nella direzione di curvatura in gradi = 10.Note: 3 Ripetere il comando ConG. Selezionare un punto in prossimità dell'estremità in comune dell'altra curva. Combina due curve 5 Ripetere il comando ConG. la curva selezionata per prima sarà quella che verrà modificata per combinarsi con l'altra curva.771 Differenza nella direzione di curvatura in gradi = 10. selezionare Posizione e Media le curve. Per far sì che le curve abbiano una continuità di posizione usando il comando Combina: Rhino possiede uno strumento per realizzare l'aggiustamento automaticamente.3069 Le curve sono G0. 1 Per provarlo.2647 Differenza del raggio di curvatura = 126. eseguire il comando Combina (Menu Curve: Modifica curve > Combina). Selezionare un punto in prossimità dell'estremità in comune di una delle curve.3069 Differenza del raggio di curvatura = 126. Il messaggio della linea di comando è cambiato: Differenza estremità curva = 0 Differenza tangenza in gradi = 10. 4 Nella finestra di dialogo Combina due curve. Nella linea di comando compare il seguente messaggio: Differenza estremità curva = 0 Differenza tangenza in gradi = 10. all'interno del comando Combina. Robert McNeel & Associates θ 55 .2647 Le curve sono G0. Di default. 4 Annullare l'operazione precedente. È possibile fare in modo che entrambe le curve cambino facendo una media tra le due selezionando la casella Media le curve nella seguente finestra di dialogo.

gli snap all'oggetto Fine. cliccare sul pulsante Nuovo e quindi digitare a nella colonna Alias e Lungo la linea nella colonna Macro di comando. Ruota. alla pagina Alias. Digitare b nella colonna Alias e Tra nella colonna Macro di comando. assicurandosi che i punti di controllo siano disposti come visto in precedenza. Ciò si può fare automaticamente con il comando Combina e.Note: Esercizio 7—Continuità nella tangenza È possibile stabilire una condizione di tangenza (G1) tra due curve. Punto. in alternativa. ImpostaPt. Le curve devono coincidere in corrispondenza dei loro punti finali su un'estremità e questi devono essere allineati con il punto successivo di ogni curva. Tra ed il tasto Tab per spostare i punti in vari modi fino ad ottenere la tangenza. creeremo alcuni alias da usare in questo esercizio. PuntiOff (F11). Chiudere la finestra di dialogo Opzioni di Rhino. Tra Lungo la linea Robert McNeel & Associates θ 56 . si può fare facilmente anche spostando semplicemente i punti di controllo con i comandi di trasformazione di Rhino. Qui di seguito creeremo degli alias per questi snap all'oggetto. Lungo. 1 2 3 Nella finestra di dialogo Opzioni di Rhino. Zoom destinazione. Possono essere usati solo dopo aver eseguito un comando e valgono solo per un punto selezionato. Useremo i comandi e le opzioni Sposta. alla voce Snap all'oggetto. Per creare gli alias per gli snap "Lungo la linea" e "Tra": Lungo la linea e Tra sono degli snap all'oggetto da attivare di volta in volta e sono disponibili nel menu Strumenti. Innanzitutto. PuntiOn (F10).

Selezionare il secondo punto di controllo (1) dalla fine di una delle due curve.Note: Per cambiare la continuità agendo sui punti di controllo con il comando "Ruota" ed il tasto di direzione "Tab": 1 2 Attivare i punti di controllo di entrambe le curve. Robert McNeel & Associates θ 57 .

sul secondo punto (2) dell'altra curva. eseguire uno snap sulla posizione corrente del punto di controllo selezionato.Note: 3 4 Eseguire il comando Ruota (Menu Trasforma: Ruota). Il bloccaggio della direzione si può usare per spostare gli oggetti e trascinarli. la posizione del cursore quando si preme il tasto Tab. Il cursore verrà vincolato ad una linea che congiunge il punto selezionato nello spazio. Come primo punto di riferimento. Robert McNeel & Associates θ 58 . Bloccaggio della direzione con il tasto Tab Il movimento del cursore si può bloccare quando il tasto "Tab" viene premuto. 6 Riportare di nuovo il cursore sull'altra curva: notare come la posizione venga vincolata ad una linea che va dal centro di rotazione al secondo punto sulla seconda curva. Non cliccare con il mouse. premere e rilasciare il tasto "Tab" ai prompt di Rhino che richiedono di fissare una determinata posizione nello spazio. Ora si può cliccare il mouse sul lato opposto alla seconda curva. Mentre sullo schermo viene evidenziato lo snap. 5 Per il secondo punto di riferimento. indicando che il cursore è vincolato al punto di controllo. assicurarsi che l'osnap punto sia ancora attivo. premere e rilasciare il tasto Tab. oppure per creare delle curve e delle linee. quando il tasto "Tab" viene premuto. selezionare gli estremi in comune (0) delle due curve come centro di rotazione. Collocare il cursore. alla posizione dell'ultimo punto su cui si è cliccato. Usando l'osnap Punto. quindi si può impostare una nuova direzione premendo ancora il tasto "Tab". senza cliccare. Lo sbloccaggio di una direzione bloccata si ottiene premendo e rilasciando di nuovo il tasto "Tab". Per attivare questa funzione.

Il punto finale della rotazione sarà allineato esattamente con il centro di rotazione ed il secondo punto della seconda curva. Per cambiare la continuità di una curva agendo sui punti di controllo mediante lo snap "Tra": 1 2 3 4 5 Usare il comando UnLivelloOn per attivare solo il livello Curve 3d. Eseguire uno snap allo stesso punto (1). Sposta Imposta unico livello attivo Digitare b e premere Invio per usare lo snap all'oggetto Tra. Robert McNeel & Associates θ 59 . Usare il comando Sposta (Menu Trasforma: Sposta) per spostare i punti. Attivare i punti di controllo di entrambe le curve.Note: Durante la rotazione. il vincolo di direzione TAB sa tracciare la linea dal centro e non dal primo punto di riferimento. Selezionare il secondo punto (2) su una curva. Selezionare mediante una finestra di selezione le estremità in comune di entrambe le curve (1). Controllare la continuità delle curve mediante il comando ConG.

Eseguire uno snap al punto selezionato.Note: Selezionare il secondo punto (3) sull'altra curva. Usare il comando Sposta (Menu Trasforma: Sposta) per spostare il punto. Selezionare uno dei secondi punti (2 o 3). Eseguire uno snap al secondo punto sull'altra curva. I punti in comune vengono spostati ed inseriti tra gli altri due secondi punti. Per cambiare la continuità agendo sui punti di controllo mediante lo snap "Lungo la linea": 1 2 3 Annullare l'operazione precedente. allineando quindi i quattro punti. Robert McNeel & Associates θ 60 . Digitare a e premere Invio per usare lo snap all'oggetto Lungo la linea. 10 Verificare la continuità.

Attivare l'osnap Punto e trascinare il punto sul punto successivo ai quattro punti critici. allineando i quattro punti. Il punto segue una linea che attraversa i due punti. Per editare le curve senza comprometterne la continuità nella tangenza: 1 Selezionare con una finestra le estremità in comune oppure un secondo punto qualsiasi su una qualsiasi delle curve. 8 Verificare la continuità. Robert McNeel & Associates θ 61 .Note: Eseguire uno snap ai punti in comune (1). Cliccare per posizionare i punti.

visto che i punti sono vincolati alla linea di bloccaggio della direzione. l'uso del comando Combina. Trascinando il punto. Questa tecnica funziona solo dopo aver stabilito la tangenza. usare il bloccaggio della direzione con Tab premendo e rilasciando il tasto Tab senza rilasciare il pulsante del mouse. usando il vincolo di direzione TAB. Rilasciare il tasto sinistro del mouse su un punto qualsiasi per collocarvi il punto. Esercizio 8—Continuità nella curvatura La sistemazione dei punti per stabilire una continuità nella curvatura è più complessa di quella che si ha per la tangenza. 3 Rilasciare il tasto sinistro del mouse su un punto qualsiasi per collocarvi il punto. la tangenza verrà mantenuta. Disattivare il livello Curve 2D. Robert McNeel & Associates θ 62 . Una volta raggiunta la continuità G1. La curvatura alla fine di una curva è determinata dalla posizione degli ultimi tre punti sulla curva ed i rapporti esistenti tra questi non sono sempre chiari come succede per la tangenza. risulta il metodo più pratico. è ancora possibile editare le curve in prossimità delle loro estremità senza perdere la continuità. nella maggior parte dei casi. Combina due curve La continuità G1 si può mantenere assicurandosi che ogni modifica ai quattro punti critici abbia luogo lungo la linea su cui essi giacciono. Per stabilire una continuità nella curvatura o G2.Note: 2 Quando l'osnap Punto viene evidenziato sullo schermo. Per combinare le curve: 1 2 Attivare il livello Curve 3D come livello corrente.

Quando si usa il comando Combina selezionando l'opzione Curvatura su queste determinate curve. mentre si manterrà la continuità G1. si comprometterà la continuità G2 alle estremità. In questo caso. il terzo punto sulla curva da modificare viene vincolato ad una posizione calcolata da Rhino per stabilire la continuità desiderata. tutti e tre i punti che si trovano nell'estremità della curva in questione devono allinearsi con la linea di destinazione. Muovendo il terzo punto a mano. La curva che si sta modificando presenta dei cambiamenti significativi nella forma. Robert McNeel & Associates θ 63 . L'unico caso semplice in cui l'aggiustamento dei punti di controllo funziona si ha quando si congiunge una curva ad una linea retta.Note: 3 Usare il comando Combina (Menu Curve: Modifica curve > Combina) per combinare la curva rossa (1) con quella magenta (2).

Note: Tecniche avanzate per controllare la continuità
In Rhino, esistono altri due metodi per editare delle curve e preservarne la continuità. (1) Il comando CurvaturaEstremita consente di editare la curva mantenendo la continuità. (2) L'aggiunta di nodi consente una maggior flessibilità nel momento in cui si cambia la forma della curva. Per editare la curva con il comando CurvaturaEstremita 1 2 Cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante Copia per realizzare una copia della curva magenta e quindi Bloccarla. Eseguire il comando CurvaturaEstremita (Menu Modifica: Modifica curvatura all'estremità). Selezionare la curva magenta. Modifica curvatura all'estremità

Da notare come si visualizzino più punti rispetto a quelli presenti sulla curva originaria. Il comando CurvaturaEstremita converte qualunque curva con meno di sei punti di controllo in una curva di grado 5 con sei o più punti di controllo.

Selezionare il terzo punto, trascinarlo, cliccare per posizionarlo e quindi premere Invio per terminare il comando.

Se il punto finale della curva ha continuità G2 rispetto ad un'altra curva, tale continuità viene mantenuta, visto che la curvatura dell'estremo della curva non cambia.

Per inserire un nodo: L'aggiunta di uno o due nodi ad una curva consente di avere un maggior numero di punti all'estremità di una curva, in modo tale che il terzo punto possa esserle più prossimo. I nodi si possono aggiungere ad una curva o ad una superficie mediante il comando InserisciNodo. Inserisci nodo
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Note:
1 2 Annullare le precedenti modifiche. Eseguire il comando InserisciNodo (Menu Modifica: Punti di controllo > Inserisci nodo). Selezionare la curva magenta. Specificare un punto sulla curva in cui inserire un nodo tra i primi due punti. In genere, una curva o una superficie tenderanno a funzionare meglio nell'editing di punti se i nuovi nodi vengono collocati nel punto intermedio tra i nodi già esistenti, mantenendo così una distribuzione più uniforme. Aggiungendo dei nodi, verranno aggiunti sistematicamente anche dei punti di controllo. Essi non sono la stessa cosa ed i nuovi punti di controllo non verranno aggiunti esattamente nei punti in cui sono posizionati i nuovi nodi. 5 Combinare le curve dopo aver inserito un nodo nella curva magenta.

L'opzione Automatico inserisce automaticamente un nuovo nodo esattamente nel punto intermedio tra ogni span di congiunzione tra i nodi esistenti. Se si vogliono collocare dei nodi solo in alcuni span, si dovranno collocare individualmente, cliccando sulle posizioni desiderate lungo la curva. I nodi già esistenti vengono evidenziati in bianco.

L'inserimento dei nodi più vicino alle estremità delle curve avrà influenza sull'effetto del comando "Combina" sulla curva.

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Note:

5

Continuità tra superfici

Le caratteristiche legate alla continuità di una curva sono valide anche per una superficie. Invece di agire sul secondo e terzo punto dall'estremità di una curva, in una superficie si agisce su un'intera riga di punti appartenenti al bordo e sulle due successive posizioni a partire dal bordo. Per la verifica della continuità tra due superfici si usano altri strumenti oltre al comando ConG.

Analisi della continuità di una superficie
Rhino sfrutta le capacità OpenGL di creare visualizzazioni in falso colore che aiutano ad analizzare la curvatura e la continuità nelle superfici. Questi strumenti si trovano nel menu Analizza, alla voce Superfici. Lo strumento che analizza nel modo più diretto la continuità G0-G2 tra superfici è il comando Zebra. L'analisi zebra visualizza una superficie con delle strisce riflesse.

N.b.:

Non è necessario possedere una scheda di accelerazione grafica OpenGL per usare questi strumenti. Tuttavia, con l'accelerazione OpenGL, la velocità di funzionamento può aumentare.

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Note:
Esercizio 9—Continuità tra superfici
1 2 Aprire il modello Continuità di superficie.3dm. Attivare i punti di controllo su entrambe le superfici.

3

Eseguire il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina). Selezionare il bordo della superficie bianca più prossimo alla superficie nera. Selezionare il bordo della superficie nera più prossimo alla superficie bianca. Combina superfici

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Note:
6 Nella finestra di dialogo Combina superfici, selezionare la continuità di Posizione. Assicurarsi che le caselle Media le superfici, Congiungi i bordi attraverso i punti più vicini e Preserva il lato opposto non siano selezionate. Cliccare su OK. Media le superfici Entrambe le superfici potranno essere modificate per consentire la combinazione. Rifinisci giunzione Specifica se il risultato della giunzione debba essere verificato per controllarne l'accuratezza, e rifinito in modo che i bordi coincidano nei limiti di una specifica tolleranza. Congiungi i bordi attraverso i punti più vicini La superficie da modificare viene allineata al bordo di riferimento di un'altra superficie proiettando ciascun punto sul bordo sul punto più vicino del bordo di riferimento. Preserva il lato opposto Questa opzione aggiunge un numero sufficiente di nodi, in modo tale che il bordo opposto a quello modificato non venga alterato.

Opzioni combina superfici
Regolazione direzione isocurve Specifica in che modo è determinata la parametrizzazione delle superfici combinate. Automatica valuta il bordo di destinazione e quindi usa Conforme direzione isocurva di destinazione se si tratta di un bordo non tagliato oppure Rendi perpendicolare al bordo di destinazione se si tratta di un bordo troncato. Preserva direzione isocurve Mantiene le direzioni delle isocurve esistenti il più possibile simili a quelle della superficie prima delle modifiche apportate dall'operazione di combinazione.

Il bordo della superficie bianca viene avvicinato al bordo della superficie nera per combinarsi con esso.

Conforme direzione isocurva di destinazione Rende le isocurve della superficie che viene regolata parallele a quelle della superficie alla quale viene adattata. Rendi perpendicolare al bordo di destinazione Rende le isocurve della superficie da regolare perpendicolari al bordo che deve essere adattato.

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Note:
Per verificare la continuità con l'analisi Zebra: 1 Esaminare le superfici con lo strumento di analisi Zebra (Menu Analizza: Superfici > Zebra). Questo comando si basa su un'approssimazione di mesh della superficie per le informazioni da visualizzare. Zebra Di default, la mesh generata dallo Zebra può risultare troppo grossolana per ottenere un'analisi appropriata delle superfici.

2

Se, sulle superfici, vengono visualizzate delle strisce molto spigolose anziché smussate, cliccare sul pulsante Regola mesh della finestra di dialogo dell'analisi Zebra.

In genere, la mesh di analisi dovrebbe essere più accurata rispetto alle normali mesh di ombreggiatura e di rendering.

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Il numero inserito può essere abbastanza alto. verrà effettuata la rifinitura della mesh lungo il bordo unito e le strisce Zebra agiranno con maggiore uniformità.Note: 3 Usare le opzioni dettagliate per impostare i parametri delle mesh. Si ha quindi una continuità G0. Per questo tipo di mesh.000 o 10. spesso è più facile azzerare (disattivare) l'opzione Angolo massimo ed usare esclusivamente l'opzione Suddivisione iniziale poligoni nella griglia. impostando l'opzione su valori pari a 5. si avrà una mesh molto rifinita ed accurata. non esiste nessuna correlazione particolare tra le strisce delle due superfici. tranne per il fatto che si toccano. 4 L'analisi può essere migliorata di molto unendo tra di loro le superfici da esaminare. In questo modo. In questo esempio. Come si può osservare. anche se ciò dipende dalla geometria in questione. Robert McNeel & Associates θ 71 .000.

appaiono delle frecce di direzione ad indicare quale bordo di superficie è stato selezionato. Si ha quindi una continuità G1. Quando si sceglie un bordo da combinare. 2 Analizzare le superfici con l'analisi Zebra. Robert McNeel & Associates θ 72 . selezionando l'opzione Tangenza. Gli estremi delle strisce delle due superfici si incontrano formando un determinato angolo.Note: Per combinare la superficie con continuità nella tangenza: 1 Usare di nuovo il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina). La superficie verso cui puntano le frecce rappresenta la superficie selezionata.

Si ha quindi una continuità nella curvatura (G2). 2 Analizzare le superfici con l'analisi Zebra. Robert McNeel & Associates θ 73 .: L'esecuzione graduale di queste operazioni può condurre a dei risultati diversi da quelli ottenuti passando direttamente alla continuità nella curvatura. senza usare per prima la posizione. Le superfici si possono modificare opportunamente anche mediante il comando CurvaturaEstremita. il comando CombinaSrf a volte può distorcere le superfici più del dovuto per raggiungere il grado di continuità desiderato. Come si può osservare.Note: Per combinare la superficie con continuità nella curvatura: 1 Usare il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina). ciascuna operazione modifica la superficie in prossimità dei bordi. si consiglia di aggiungere dei nodi alle superfici. le strisce sono ora allineate in modo uniforme attraverso la linea di giunzione. selezionando l'opzione Curvatura. Infatti. Per limitare l'effetto dovuto a questo comando. per cui la successiva operazione partirà da una superficie diversa rispetto all'originale. La seconda e la terza riga di punti saranno più vicine al bordo della superficie. Ogni striscia si combina in modo smussato con la striscia della superficie corrispondente. Inserimento di nodi per controllare la giunzione tra due superfici Come accade per la giunzione di due curve.b. N.

3 Usare il comando CombinaSrf per combinare tra di loro le due superfici. Per adattare la superficie con la modifica della curvatura alle estremità: Il comando CurvaturaEstremita consente di modificare la forma di una superficie senza cambiare la direzione della tangente e la curvatura sul bordo della superficie. È possibile inserire una fila di nodi nella direzione U. nella direzione V o in entrambe le direzioni. Quando si usa questo comando su una superficie. sono disponibili varie opzioni. Usare il comando InserisciNodo per inserire una fila di nodi in prossimità degli estremi della superficie bianca. Il comando CurvaturaEstremita consente di spostare i punti di controllo su un determinato punto della superficie. Selezionare l'opzione Simmetria per inserire una fila di nodi sugli estremi opposti di una superficie.Note: Per inserire un nodo in una superficie: 1 2 Annullare l'operazione precedente. Robert McNeel & Associates θ 74 . Questi punti vengono vincolati lungo un percorso che impedisce alla direzione ed alla curvatura di cambiare. Ciò è utile quando si ha bisogno di modificare la forma di una superficie che è stata adattata ad un'altra superficie.

Robert McNeel & Associates θ 75 . far scorrere il cursore lungo il bordo e cliccare sui punti iniziale e finale dell'intervallo stesso. Sia il punto iniziale che il punto finale dell'estensione possono coincidere con il punto da regolare. costringendo l'estensione a collocarsi completamente su un solo lato rispetto al punto di aggiustamento. Si possono usare gli snap all'oggetto e la geometria di riferimento per selezionare un punto con precisione. Per selezionare un intervallo in questo punto. Selezionare il bordo della superficie bianca.Note: La superficie può venir adattata uniformemente lungo l'intero bordo selezionato o lungo una parte del bordo stesso. 1 Eseguire il comando CurvaturaEstremita (Menu Modifica: Modifica curvatura all'estremità). Selezionare un punto lungo i bordi comuni per definire la regione da modificare. Per aggiustare l'intero bordo uniformemente. basterà premere Invio. Ripetere l'operazione per il prompt Fine della regione da modificare e selezionare un altro punto per definire l'area da modificare. In quest'ultimo caso. l'aggiustamento avviene sul punto specificato e si rastrema fino a zero su entrambe le estremità dell'estensione. Selezionare un punto sul bordo in corrispondenza del quale verrà controllato l'aggiustamento.

di cui solo due si possono modificare. 7 Premere Invio per terminare il comando. I comandi a cui ci riferiamo sono: • • • • • SrfReteCrv Sweep2 Patch (solo G1) Loft (solo G1) RaccordoBlendSrf (G1 o G2) Nei seguenti esercizi. Questi comandi possono creare delle superfici con continuità G1 o G2 rispetto alle superfici circostanti.3dm.Note: Selezionare un punto. usare l'opzione PreservaCurvatura per disattivare uno dei due punti editabili. In questo modo. tra di esse. Comandi di creazione di superfici che considerano la continuità Rhino ha vari comandi che possono creare delle superfici usando i bordi di altre superfici come curve in ingresso. si manterrà solo la continuità G1. esiste un'interruzione. Quando si sposta il secondo punto. Rhino mostra tre punti. Robert McNeel & Associates θ 76 . 6 Trascinare il punto e cliccare. Sul livello Superfici ci sono due superfici unite che sono state troncate e. si noti che Rhino sposta anche il terzo punto che non si sta manipolando direttamente. Tale interruzione deve essere eliminata connettendo le due superfici in modo continuo. analizzeremo le principali funzioni di questi comandi. allo scopo di mantenere la continuità. Qualora non sia necessario mantenere la continuità G2 sul bordo. Esercizio 10—Comandi di continuità Per creare una superficie da una rete di curve: 1 Aprire il modello Comandi di continuità.

3 Usare il comando SrfReteCrv (Menu Superfici: Rete di curve) per chiudere l'apertura con una superficie non tagliata usando come curve in ingresso le curve ed i bordi delle superfici.Note: 2 Attivare il livello Rete. Per default. Superficie da una rete di curve Da notare che si può inserire un massimo di quattro curve. Robert McNeel & Associates θ 77 . La finestra di dialogo Superficie da rete di curve permette di specificare la continuità desiderata sulle curve di bordo selezionate. La tolleranza delle curve interne è 10 volte più allentata rispetto al valore predefinito. Inoltre. In corrispondenza dell'interruzione. ci sono varie curve che definiscono le sezioni trasversali della superficie. le tolleranze dei bordi coincidono con la tolleranza assoluta del modello. è possibile specificare le tolleranze o la deviazione massima della superficie dalle curve in ingresso.

la superficie risultante avrà continuità nella curvatura in tutti e quattro i bordi. Scegliere la continuità nella Curvatura per tutti i bordi.Note: 4 Impostare l'opzione Curve interne sullo 0. Eseguire il comando Sweep2 (Menu Superfici: Sweep 2 binari) e selezionare come binari i bordi lunghi della superficie. Sweep a 2 binari Robert McNeel & Associates θ 78 . Per creare una superficie con uno sweep a due binari: 1 2 Usare il comando UnLivelloOn per aprire di nuovo il livello Superfici e quindi cliccare con il pulsante sinistro del mouse sul pannello dei livelli della barra di stato e selezionare il livello Sweep2.01. In questo modo. 5 Analizzare la superficie risultante mediante l'analisi Zebra.

4 Selezionare la voce Curvatura per entrambe le Opzioni del binario. 5 Analizzare la superficie non tagliata risultante mediante l'analisi Zebra. Dato che i binari sono bordi di superficie. sullo schermo essi appaiono come bordi e la finestra di dialogo "Opzioni Sweep a 2 binari" offre la possibilità di mantenere la continuità in prossimità di quei bordi. Robert McNeel & Associates θ 79 . selezionare un bordo corto.Note: 3 Come profili. le curve di sezione e l'altro bordo corto.

impostare le opzioni Suddivisioni U e Suddivisioni V sul 10. Eseguire il comando Patch (Menu Superfici: Patch). Selezionare le curve di bordo e le curve interne e quindi premere Invio. 1 2 3 4 Attivare i livelli Superfici e Patch. e può far corrispondere la continuità a G1 se le curve di contorno sono dei bordi. Robert McNeel & Associates θ 80 . Apporteremo qualche cambiamento e ripeteremo il comando.0.Note: Per creare una superficie patch: Il comando Patch crea una superficie tagliata se le curve di contorno formano un loop chiuso. impostare la Rigidità su 1. Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch: impostare la Spaziatura tra i punti su 1. Patch La superficie risultante non appare molto smussata. Selezionare le caselle Regola tangenza e Taglio automatico e quindi cliccare su OK. Esiste una serie di opzioni che consentono di regolare l'accuratezza della superficie. Disattivare tutti gli altri livelli.

Note: 5 6 Annullare l'operazione precedente e ripetere il comando Patch. Selezionare gli stessi bordi e le stesse curve. Robert McNeel & Associates θ 81 . impostare l'opzione Spaziatura tra i punti su . Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch. Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch. 7 8 9 Annullare l'operazione precedente. impostare le opzioni Suddivisioni U e Suddivisioni V sul 17 e quindi cliccare su OK. La superficie risultante sembra avere più isocurve. ma essa non è più smussata. Usare il comando Patch e selezionare gli stessi bordi e le stesse curve.01 e quindi cliccare su OK. 10 Unire le superfici. La superficie risultante appare più morbida.

useremo punti e bordi in input per dimostrare come funziona l'opzione Rigidità.Note: 11 Usare il comando MostraBordi (Menu Analizza> Gestione bordi > Mostra bordi) per visualizzare i bordi aperti. curve e bordi di superficie. 12 Analizzare il risultato avvalendosi dell'analisi Zebra. è possibile che occorra raffinare ulteriormente le impostazioni. In questo esercizio. 1 2 Attivare i livelli Superfici e Rigidità patch. Esercizio 11—Opzioni Patch Per creare una superficie patch da un bordo ed una serie di punti: Patch può usare come input oggetti punto. Disattivare tutti gli altri livelli. Robert McNeel & Associates θ 82 . In presenza di bordi aperti tra la nuova superficie patch e la polisuperficie esistente. Eseguire il comando Patch (Menu Superfici: Patch) e selezionare i due oggetti punto ed il bordo superiore della superficie come input.

Inserendo dei valori più bassi per la rigidità. attivare la vista Frontale ed impostare la visualizzazione wireframe. i bordi possono avere anche una certa tendenza ad allontanarsi dai bordi designati per l'input.1 e cliccare sul pulsante Anteprima. Con valori di rigidità molto alti.Note: 3 4 5 Selezionare la casella Regola tangenza ed impostare le Suddivisioni sul 10 in entrambe le direzioni. la superficie viene definita dai punti mantenendo la tangenza sul bordo. si potranno visualizzare dei cambiamenti bruschi o delle rughe sulla superficie. D'altro canto. appare più smussata e migliore. In questo modo. Impostare la Rigidità su . 6 Impostare la Rigidità sul 5 e cliccare di nuovo sul pulsante Anteprima. Robert McNeel & Associates θ 83 . Inserendo dei valori più alti per la rigidità. la superficie patch diventa più rigida ed è possibile che non passi per la geometria in input. Per farsi un'idea migliore dei due oggetti punto. è meno probabile che essa mostri dei cambiamenti bruschi o delle rughe e. spesso.

Selezionare la curva di bordo inferiore. ci si assicura di non ottenere una torsione nella superficie. Robert McNeel & Associates θ 84 . Eseguire il comando Loft (Menu Superfici: Loft). la curva inferiore.3dm. 4 Premere Invio al termine. In questo modo. la curva superiore e la curva di bordo superiore.Note: Esercizio 12—Operazioni di loft Per creare una superficie loft: Anche il comando Loft possiede delle opzioni integrate per la continuità di superficie. Loft Effettuare la selezione cliccando in prossimità della stessa estremità di ciascuna curva. 1 2 Aprire il modello Loft.

La nuova superficie presenta continuità G1 rispetto alle superfici originarie. selezionare Normale. Robert McNeel & Associates θ 85 . alla voce Stile. Selezionare le caselle Tangenza iniziale. 6 Analizzare il risultato avvalendosi dell'analisi Zebra.Note: 5 Nella finestra di dialogo Opzioni superfici Loft. Tangenza finale e Non semplificare.

nella linea di comando.3dm. occorre selezionarlo con un clic. Da notare che non viene evidenziato tutto il bordo ma viene selezionata solo la parte della superficie in cui si è cliccato. 1 2 3 Aprire il modello RaccordoBlend. Successivo aggiunge solo il bordo con continuità G1 successivo a quello selezionato. Si noti come né l'opzione Tutto né l'opzione Successivo selezionano il segmento di bordo ridotto che si trova sull'estremità inferiore destra della polisuperficie. 5 Una volta selezionati tutti i bordi desiderati della polisuperficie superiore. Ciò succede perché il bordo in questione non è tangente all'altro bordo selezionato. Robert McNeel & Associates θ 86 . Selezionare uno dei bordi lungo il bordo sinistro della polisuperficie superiore. premere Invio.Note: Esercizio 13—Blend Per creare un blend tra due superfici: Un altro comando che prende in considerazione la continuità di superfici contigue è il comando RaccordoBlendSrf. Tutto concatena tra di loro tutti i bordi con continuità G1 rispetto al bordo selezionato. Raccordo blend superfici 4 Provare le varie opzioni fino a selezionare l'intero bordo della polisuperficie. Se si vuole includere questo segmento nel blend. impostare l'opzione Continuità=Curvatura. Eseguire il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) e.

non c'è nessun vantaggio nell'aggiungere altre sezioni.Note: 6 Selezionare il bordo sinistro della superficie inferiore e premere Invio. È possibile aggiungere tutte le sezioni trasversali necessarie. data la discontinuità introdotta da questo bordo. Visto che il piccolo segmento finale viene incluso. A questo punto. Assicurarsi che la casella Stessa altezza non sia selezionata. compare una finestra di dialogo con due cursori ed un'opzione. Tramite questa finestra. la superficie risultante sarà una polisuperficie. Robert McNeel & Associates θ 87 . 7 Si possono quindi aggiungere ulteriori sezioni trasversali cliccando a turno sui vari bordi. per cui si possono accettare le opzioni di default. si può regolare la curvatura della giunzione sia usando i cursori che inserendo i valori desiderati. In questo caso. La regolazione della curvatura adatta nella stessa misura tutte le sezioni trasversali.

Esercizio 14—Opzioni Blend Per creare una superficie blend tramite le varie opzioni: Nel seguente esercizio. Quindi. Eseguire il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) e selezionare i bordi più curvati delle due superfici 0. per prima cosa realizzeremo un blend che dà origine ad una superficie che si autointerseca. Robert McNeel & Associates θ 88 . 1 2 Aprire il modello Opzioni RaccordoBlendSrf. La transizione blend verrà forzata a passare per queste sezioni trasversali. L'opzione di continuità terrà conto della continuità nella curvatura (G2) o della continuità nella tangenza. useremo le opzioni delle superfici blend per correggere il problema.3dm. per cui esse forniscono una misura di controllo sulla superficie risultante.Note: 8 Premere Invio per creare la superficie.

3. Regolare i cursori in modo tale che la curvatura della superficie sia minore di 1. si possono usare i cursori per la Regolazione della curvatura del raccordo. Nei seguenti esempi. Si consiglia un valore tra . Robert McNeel & Associates θ 89 . dopo essersi assicurati che la casella Stessa altezza non sia stata selezionata e che i cursori della curvatura siano impostati sull'1. cliccare su Ok. Le isocurve si intersecano tra di loro creando un'imperfezione o piega in questo punto. si aggiorneranno mostrando un'anteprima della curvatura.Note: 3 4 Nella finestra di dialogo. I profili delle sezioni trasversali in corrispondenza di ogni estremità del blend. Da notare come il blend abbia forzato la superficie ad essere autointersecante nel centro. 1 Eseguire il comando RaccordoBlendSrf e selezionare i bordi della coppia di superfici numero 1.2 e . Eseguire uno zoom in sulla superficie appena creata nella vista Superiore. Nella stessa vista. osservare da vicino il centro della superficie di blend usando la visualizzazione wireframe. così come qualsiasi altro frapposto tra di essi.0. daremo un'occhiata a queste tre opzioni. l'opzione Stessa altezza oppure l'opzione SezioniPiane del comando di giunzione. Da notare come la superficie non presenti nessuna irregolarità nel mezzo. Opzioni delle superfici blend Per evitare la creazione di superfici autointersecanti o con irregolarità quando si crea un blend.

Robert McNeel & Associates θ 90 . L'altezza sarà la stessa nel centro e nelle estremità. Regolare la Curvatura su . le sezioni del blend saranno meno sporgenti e quindi non si intersecheranno tra di loro nell'area centrale. La casella Stessa altezza ignora la tendenza della superficie di blend ad ispessirsi o a diventare più profonda secondo la distanza esistente tra i bordi. Usare gli stessi settaggi di curvatura usati per l'ultima coppia di superfici.Note: 2 Eseguire il comando RaccordoBlendSrf e selezionare i bordi della coppia di superfici numero 2.5 e selezionare la casella Stessa altezza. Selezionare i bordi come sempre. 3 4 Eseguire il comando RaccordoBlendSrf e selezionare i bordi della coppia di superfici numero 3. Come altro risultato.

Note: Cliccare sull'opzione SezioniPiane sulla linea di comando. con la modalità "Orto" attivata. Ciò si definisce cliccando su due punti in una vista qualsiasi. Viene quindi richiesto di definire a quale piano le sezioni della superficie devono essere parallele. Le isocurve non si intersecano nel mezzo della superficie. essendo esse parallele all'asse Y. Robert McNeel & Associates θ 91 . Cliccare una volta su un punto qualsiasi della vista Superiore e quindi. Le isocurve della superficie risultante sono disposte in modo parallelo al piano definito nell'opzione SezioniPiane. cliccare di nuovo nella stessa vista nella direzione dell'asse Y.

Note: Ulteriori tecniche di modellazione di superfici Esistono vari metodi per creare delle superfici di transizione. Nel prossimo esercizio.3dm. può essere necessario procedere in modo manuale. Sweep1. Raccorda bordi Estrai superfici Robert McNeel & Associates θ 92 . Esercizio 15—Raccordi fillet e blend di superfici Per creare un raccordo ad angolo con tre valori diversi di raggio ed una rete di curve: 1 2 Aprire il modello Raccordo ad angolo. e vedremo anche come tracciare un raccordo di transizione. analizzeremo vari modi in cui riempire delle interruzioni e realizzare delle transizioni tra superfici usando i comandi SrfReteCrv. In questa sezione. Raccordi fillet ed angoli Nonostante Rhino possegga delle funzioni automatizzate per creare dei raccordi fillet. Loft. RaccordoBlend e Patch. vedremo come creare degli angoli con diversi raggi di raccordo (sia a raggio costante che a raggio variabile). RaccordoBlend. il bordo (2) con un raggio pari a 3 ed il bordo (3) con un raggio pari a 2. Sweep2. Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet) per raccordare tramite fillet il bordo (1) con un raggio pari a 5.

4 Usare il comando RaccordoBlend (Menu Curve: Raccordo blend curve) per creare delle curve tra le curve di bordo delle superfici di raccordo più piccole.Note: 3 Eseguire il comando EstraiSrf (Menu Solidi: Estrai superfici).b. Robert McNeel & Associates θ 93 . È possibile che sia necessario riportare la curva sulla superficie prima dell'operazione di taglio o di usare il comando Suddividi.: Le curve blend di fatto non toccano esattamente la superficie di raccordo. la curva di raccordo non è un arco. selezionare i tre raccordi fillet e la superficie frontale e quindi premere Invio per terminare il comando. N. Diversamente dalla sezione trasversale della superficie arrotondata.

Note: 5 6 Usare il comando Riporta (Menu Curve: Curva da oggetti > Riporta) per riportare la curva di congiungimento destra sulla superficie di raccordo. Usare il comando Tronca per tagliare le superfici con la curva blend e di proiezione. 7 Usare il comando SrfReteCrv (Menu Superfici: Rete di curve) per riempire il foro. Selezionare le curve di bordo. Robert McNeel & Associates θ 94 .

selezionare la casella Tangenza per tutti e quattro i bordi. Se si selezionasse la continuità nella curvatura. I raccordi hanno continuità nella tangenza (G1). in questo modo. si forzerebbe la transizione della superficie ad avere una continuità G2 nei bordi. Nelle impostazioni per la superficie da rete di curve. tuttavia. 10 Nella finestra di dialogo Superficie da rete di curve. si dovrebbe selezionare l'opzione Tangenza (G1) per i bordi. invece. Robert McNeel & Associates θ 95 .Note: Premere Invio. 11 Unire le superfici e controllare se la polisuperficie presenta dei bordi aperti. Si noterebbe un'ondulazione o piega nella superficie. non si cambierebbe la continuità dei raccordi esistenti.

Usare il comando Cerchio con l'opzione AttornoCurva per creare dei cerchi di raggio diverso lungo il bordo inferiore della suola. Eseguire il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare una forma tubolare a raggio variabile attorno al bordo.3dm.. Sweep ad 1 binario Modifica livelli Robert McNeel & Associates θ 96 .. Nella finestra di dialogo Opzioni Sweep ad 1 binario.Note: Esercizio 16—Blend a raggio variabile Per creare un raccordo a raggio variabile: 1 2 Aprire il modello Suola sandalo. Cerchio: Attorno alla curva 3 4 5 Usare il comando SelLivello (Menu Modifica: Selezione oggetti > Per livello.) per selezionare la curva ed i cerchi. selezionare Non semplificare e Sweep chiuso e quindi cliccare su OK.

N. Troncare la superficie laterale ed inferiore con la superficie ottenuta dallo sweep. 8 Disattivare il livello Curva ed attivare il livello Raccordo. Ciò serve a nascondere le altre superfici mentre si uniscono i bordi. Se i bordi selezionati non formano due loop chiusi lungo il perimetro della scarpa. È possibile aggiungere delle curve di sezione durante l’esecuzione del comando RaccordoBlendSrf per poter controllare la superficie. cliccare sull'opzione Tutti sulla linea di comando per completare il loop. Robert McNeel & Associates θ 97 . Raccordo blend curve I bordi da congiungere sono dei loop chiusi. Combina bordi 9 Usare il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) per creare il raccordo variabile.b.Note: 6 7 Sbloccare il livello Scarpa Inferiore.: È possibile che dobbiate unire i bordi (Menu Analizza> Gestione bordi > Unisci bordi) delle superfici tagliate prima di creare il blend.

Robert McNeel & Associates θ 98 .Note: 10 Unire le superfici. Quando l'area da chiudere ha più di quattro bordi. il comando Patch fornisce migliori risultati rispetto al comando SrfReteCrv.3dm. Esercizio 17—Raccordo con patch Per creare un raccordo a sei bordi usando un patch: 1 Aprire il modello Raccorda bordi.

3 4 5 Usare il comando Patch (Menu Superfici: Patch) per riempire l'apertura centrale. con la parte superiore ricurva e gli angoli arrotondati: La superficie illustrata nell'immagine qui sotto si può ottenere in vari modi. Spesso. Patch Esercizio 18—Angoli arrotondati Per creare una forma rettangolare. Robert McNeel & Associates θ 99 . In questo esercizio. Selezionare tutti e sei i bordi per definire il patch. con Raggio=1. Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch. le curve con cui si inizia sono formate da una serie di archi. selezionare Regola tangenza e Taglio automatico. esamineremo due modi diversi di realizzare delle superfici di questo tipo usando le stesse curve sottostanti.Note: 2 Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet). per arrotondare tutti i bordi uniti allo stesso tempo. Impostare i valori delle Suddivisioni U e V sul 15 ed il valore Rigidità sul 2.

2 Usare il comando Unisci (Menu Modifica: Unisci) per unire gli archi che formano la forma rettangolare della base.3dm.Note: 1 Aprire il modello Angoli arrotondati. Robert McNeel & Associates θ 100 .

Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare la prima superficie.Note: 3 4 Passare al livello 03 Sweep. Selezionare il bordo superiore della superficie appena creata. quindi selezionare le sezioni trasversali in ordine e premere Invio. Robert McNeel & Associates θ 101 . Sweep ad 1 binario 5 Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare la seconda superficie.

In questo modo.Note: 7 Nella finestra di dialogo Opzioni sweep ad 1 binario. 8 Usare il comando Patch (Menu Superfici: Patch) per riempire l'apertura centrale. si avrà continuità nella tangenza con la prima superficie. Patch Robert McNeel & Associates θ 102 . impostare lo Stile su Allinea con superficie e quindi cliccare su OK.

si possono creare le superfici e quindi eseguirne una copia speculare. 5 Ruotare le curve dalla loro intersezione con la curva di base fino all'estremo della curva di base. Usare il comando Estendi con l'opzione Arco (Menu Curve: Estendi curve > Con un arco verso un punto) per estendere le curve come indicato qui sotto. Visto che l'oggetto è simmetrico. Selezionare un punto per l'estensione. basta estendere solo un arco per ogni tipo. come mostrato qui sopra. Da queste curve. Robert McNeel & Associates θ 103 . Usare il centro della curva di base come centro di rotazione per ruotare ciascun arco esteso. Premere Invio. 1 2 3 4 Passare al livello 02 Curve Separate e disattivare il livello 03 Sweep. con la parte superiore ricurva e gli angoli arrotondati (Parte 2ª): Cominceremo questo esercizio creando delle nuove curve. Ogni arco dovrebbe venir esteso in corrispondenza di ciascun estremo usando il raggio dell'arco esistente.Note: Per creare una forma rettangolare.

Usare le linee per troncare il più lungo dei due archi. Cancellare le linee. Ripetere lo stesso procedimento per le estremità inferiori degli archi. In questo modo. creare delle linee orizzontali. eseguendo uno snap alla fine dell'arco più piccolo ed intersecando l'arco più alto. le superfici create da questi archi nei successivi punti avranno le stesse dimensioni verticali e si potranno troncare una con l'altra. Nelle viste Frontale o Destra. Robert McNeel & Associates θ 104 .Note: 6 Troncare i due archi estesi verticalmente alla stessa altezza.

Ciò garantisce che l'arco sottoposto a rotazione sia perpendicolare all'altro arco sull'estremo finale. Ruotare l'arco fino alla fine dell'altro arco. sul centro dell'altro arco. Ruotare l'arco dall'intersezione tra i due archi. Eseguire uno snap al centro dell'altro arco.Note: 7 Far ruotare uno qualsiasi dei due archi più grandi. che sarà il centro di rotazione. che definirà la superficie superiore del solido. Sweep ad 1 binario Robert McNeel & Associates θ 105 .

Note: 8 9 Passare al livello 04 Superfici. Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare le due superfici verticali. 10 Usare gli alias mh ed mv creati al principio del corso per eseguire una CopiaSpeculare di ciascuna superficie attorno all'origine. Una volta realizzato lo sweep. la superficie sarà perpendicolare all'arco su entrambe le estremità. Robert McNeel & Associates θ 106 .

Robert McNeel & Associates θ 107 . 14 Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet) per raccordare i quattro bordi verticali con un raggio di 15mm.Note: 11 Usare il comando Sweep1 per creare la superficie superiore. 13 Usare il comando Unisci (Menu Modifica: Unisci) per unire le superfici. 12 Usare il comando Tronca (Menu Modifica: Tronca) per ritagliare gli estremi delle superfici intersecanti.

16 Usare il comando PianoDiTaglio (Menu Superfici: Piano > Piano di taglio) per creare un piano di taglio nell'origine dell'asse Z. Robert McNeel & Associates θ 108 .Note: 15 Usare il comando RaccordaBordi (Menu Solidi: Raccorda bordi > Raccordo fillet) per raccordare i bordi superiore con un raggio di 10mm. La superficie risultante appare assai pulita e smussata. 17 Usare il piano di taglio per troncare la parte inferiore della polisuperficie.

mantenendo comunque la sua forma. Il nostro obiettivo. Pulsanti lievemente bombati In questo esercizio. Esistono vari metodi per farlo. ne esamineremo solo tre. in cui la superficie superiore deve adeguarsi al contorno generale della superficie circostante. In questo capitolo.Note: 6 Tecniche avanzate di modellazione di superfici Durante la modellazione di superfici. ci proponiamo di creare dei pulsanti convessi. oltre a quello di mostrare alcune tecniche specifiche usate negli esempi seguenti. delle superfici con piega e ad usare varie tecniche di normalizzazione di curve (fairing). possono sorgere numerosi problemi complessi e delicati. prenderemo in considerazione una serie di "trucchi" che aiutano a realizzare alcune tipologie di superfici in modo "pulito". Robert McNeel & Associates θ 109 . Nel presente capitolo. imparerete a creare dei pulsanti convessi. in questa sede. è suggerire dei possibili metodi con cui combinare in modo creativo gli strumenti di Rhino per cercare di risolvere i problemi riscontrati nella modellazione di superfici. come quelli di un telefono cellulare. tuttavia.

usando lo snap all'oggetto Vicino. Nella vista Prospettica. si può definire un piano di costruzione tangente in qualsiasi punto della superficie. In questo esercizio. 2 Usare il comando UnLivelloOn per attivare il livello Superfici da combinare e visualizzare così la superficie che determina il taglio del pulsante.3dm. Una volta definito il piano di costruzione. Imposta PianoC: 3 punti Il piano di costruzione passa ora per i tre punti selezionati. Robert McNeel & Associates θ Imposta PianoC: Precedente 110 . Per creare un piano di costruzione personalizzato perpendicolare ad una curva: Con una linea normale ad una superficie ed un piano di costruzione perpendicolare alla linea normale. piano di costruzione perpendicolare ad una curva ed adattamento di un piano ad un oggetto. 3 Ruotare la vista Prospettica per visualizzare la griglia allineata con la superficie. esistono vari approcci per realizzare la superficie desiderata.Note: Esercizio 19—Tasti lievemente bombati 1 Aprire il modello Pulsanti convessi. La chiave per eseguire questo esercizio consiste nel definire un piano di costruzione personalizzato che sia il più vicino possibile all'area della superficie che si desidera adattare. analizzeremo tre di questi metodi: piano di costruzione per tre punti. Per creare un piano di costruzione personalizzato passante per 3 punti: 1 2 Eseguire il comando PianoC con l'opzione 3Punti (Menu Visualizza: Imposta PianoC > 3 punti). Anche il piano di costruzione si può definire in vari modi. selezionare tre punti sul bordo del foro ritagliato.

Selezionare la normale. 5 Usare lo snap all'oggetto Fine e selezionare l'estremità della normale nel punto in cui si interseca con la superficie. Imposta PianoC: Perpendicolare a curva Normale alla superficie Il piano di costruzione è perpendicolare alla normale. Robert McNeel & Associates θ 111 . anche se essa è stata rimossa. 3 Eseguire il comando PianoC con l'opzione Curva (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Perpendicolare a curva). Da notare come il comando riconosca la superficie sottostante in quel punto. Usare il comando Linea con l'opzione Normale (Menu Curve: Linea > Normale alla superficie) per tracciare una linea normale alla superficie in un punto in prossimità del centro del foro ritagliato.Note: 1 2 Eseguire il comando PianoC con l'opzione Precedente (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > Annulla i cambiamenti al pianoC).

Estrai bordi 4 Copiare verticalmente la curva duplicata due volte. Robert McNeel & Associates θ 112 . 1 2 3 Eseguire il comando PianoC con l'opzione Precedente (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > Annulla i cambiamenti al pianoC). Usare il comando EstraiBordi (Menu Curve: Curva da oggetti > Estrai bordi) per duplicare il bordo superiore del pulsante. crea un piano di costruzione con l'origine nel centro del piano. con l'opzione Oggetto attivata. Il comando PianoC. Attivare il livello Superfici.Note: Per creare un piano di costruzione che si adatta a dei punti: L'uso del comando PianoAttraversoPt per creare una superficie attraverso un insieme di oggetti punto estratti genera un piano che si adatta perfettamente ai punti. Ci sono varie curve dalle quali si possono estrarre dei punti dai bordi del tasto o dal foro ritagliato nella superficie circostante. La posizione verticale di queste curve determina la forma del bordo incurvato del tasto. Si tratta di una buona opzione se si vogliono creare dei pulsanti di questo tipo.

Si crea un piano rettangolare che si adatta ai punti selezionati.Note: 5 Usare il comando Dividi (Menu Curve: Punti > Dividi curva per > Numero di segmenti) per tracciare 50 punti sulla curva. Usare il comando PianoAttraversoPt (Menu Superfici: Piano > Attraverso i punti) con i punti selezionati. 8 9 Premere il tasto Cancella per cancellare gli oggetti punto ancora selezionati. Dividi la curva per numero di segmenti 6 7 Usare SelUltimo per selezionare i punti appena creati. Usare il comando PianoC con l'opzione Oggetto (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Da oggetto) per allineare il piano di costruzione con il piano. Imposta PianoC: Da oggetto Robert McNeel & Associates θ 113 .

Il loft termina su un punto in mezzo al piano. cliccare su PianiC con nome e quindi su Salva per salvare ed assegnare un nome al piano di costruzione personalizzato. digitare Parte superiore del pulsante e cliccare su OK. Premere Invio.Note: 10 Dal menu Visualizza. Salva PianoC con nome Per generare una superficie loft per il pulsante: 1 Usare il comando Loft per creare il pulsante. Robert McNeel & Associates θ 114 . che è l'origine del piano di costruzione. 4 Assicurarsi che la vista con il PianoC personalizzato sia la vista corrente e quindi digitare 0 (zero) e premere Invio. Selezionare le curve. 11 Nella finestra di dialogo Salva il PianoC. Digitare P e premere Invio.

Imposta punti Robert McNeel & Associates θ 115 . 7 8 9 Attivare i punti di controllo sulla superficie sottoposta al loft. Usare il comando ImpostaPt (Menu Trasforma: Imposta punti) per impostare i punti alla stessa elevazione Z del punto centrale. i punti di controllo delle curve in ingresso diventano i punti di controllo della superficie risultante. Ricordiamo che questa elevazione è relativa al piano di costruzione corrente. selezionare la casella Z e l'opzione Rispetto al PianoC.Note: 6 Nella finestra di dialogo Opzioni superfici Loft. 10 Nella finestra di dialogo Imposta Punti. sotto Stile. Con l'opzione Adattato. Selezionare un punto ed usare SelV o SelU per selezionare l'intero anello di punti. Selezionare l'anello successivo di punti partendo dal centro. selezionare Adattato. mentre ciò non accade con l'opzione "Normale". in cui la superficie loft viene interpolata attraverso le curve.

Usare il comando Dividi per tracciare 50 punti su questa curva. Usare il comando PianoC con l'opzione Oggetto per definire il piano di costruzione rispetto alla superficie planare.Note: Digitare 0 e premere Invio. 12 Nella vista Prospettica. Imposta PianoC: Superiore assoluto Robert McNeel & Associates θ 116 . Spostare leggermente la curva duplicata nella direzione Z del sistema assoluto. usare il menu del titolo della vista cliccandoci sopra con il tasto destro e selezionare Imposta PianoC > Superiore assoluto. Usare il comando PianoAttraversoPt con i punti selezionati. Per realizzare il pulsante con una superficie patch: 1 2 3 4 5 Utilizzare il comando EstraiBordi per duplicare il bordo superiore della superficie. come in precedenza. quindi cancellare i punti come nell'esercizio precedente. L'allineamento della fila di punti con il punto centrale rende più arrotondata la parte superiore del bordo.

8 9 Unire le superfici ed usare il comando RaccordaBordi per smussare il bordo. Patch Le dimensioni e la posizione verticale del cerchio/ellisse influiscono sulla forma della superficie. spostare l'ellisse verso il basso e ripetere il comando. selezionando il bordo superiore del pulsante e l'ellisse o il cerchio. 7 Usare il comando Patch. Robert McNeel & Associates θ 117 .Note: 6 Creare un cerchio (o un'ellisse) centrato sull'origine del piano di costruzione personalizzato. Annullare le operazioni realizzate fino a quella precedente al comando Patch.

Per creare il pulsante usando una superficie di rivoluzione su un binario: 1 2 3 4 Utilizzare il comando EstraiBordi per duplicare il bordo superiore della superficie. come in precedenza. Spostare leggermente la curva duplicata nella direzione Z del sistema assoluto. che va dall'origine del piano di costruzione verso la superficie del pulsante. Impostare un PianoC su questa curva.Note: 10 Nella finestra di dialogo Opzioni della superficie patch. usando i comandi Dividi e PianoAttraversoPt. Robert McNeel & Associates θ 118 . La superficie è ora tangente al bordo e concava nella parte superiore. Usare il comando Linea con l'opzione Verticale per tracciare una linea con una lunghezza conveniente. selezionare l'impostazione relativa alla tangenza.

Note: 5 Usare il comando Estendi (Menu Curve: Estendi curve > Tramite una linea) per estendere il bordo nella giunzione attraverso la superficie rettangolare. 7 Usare il comando Curva per tracciare una curva dalla fine della normale (usando il punto di intersezione come punto di controllo medio). 6 Usare il comando Intersezione (Menu Curve: Curva da oggetti > Intersezione) per trovare l'intersezione tra la linea estesa e la superficie rettangolare. fino alla fine della giunzione da usare come curva di profilo. Robert McNeel & Associates θ 119 .

Combina superfici Potete selezionare un'altra opzione. il bordo superiore della superficie (2) come curva di percorso e gli estremi della normale (3 e 4) come asse di rivoluzione.Note: 8 Eseguire il comando RivoluzioneSuBinario (Menu Superfici: Rivoluzione su un binario). Rivoluzione su binario 11 RivoluzioneSuBinario non considera la continuità durante la creazione della superficie. Con questo metodo si deve raccordare il bordo per renderlo più smussato. Robert McNeel & Associates θ 120 . 10 Selezionare la curva di profilo (1). Digitare S e premere Invio. per cui occorrerà combinare la nuova superficie ai lati verticali del pulsante per la tangenza con il comando CombinaSrf. dal momento che non influirà sulla tangente della curva di profilo.

Esercizio 20—Superfici con una piega L'obiettivo di questo esercizio consiste nell'ottenere due superfici coincidenti con una continuità diversa in ogni estremo. Quando la superficie di riferimento viene cancellata o nascosta. Attivare i livelli Curva e Loft. la superficie verrà congiunta rispettando la continuità di tangenza. creeremo una superficie di riferimento negli angoli corretti e la useremo per raccordare il bordo inferiore della superficie superiore. la superficie verrà congiunta con una angolo di 10 gradi e.Note: Superfici con pieghe o coste Spesso ci troviamo a dover costruire una superficie con una piega di una determinata angolatura che può essere variabile o scemare in un angolo nullo all'altra estremità. 1 2 3 4 Aprire il modello Piega 01. Rendere corrente il livello Loft. Loft Robert McNeel & Associates θ 121 . all'altra estremità. A questo scopo. la piega appare tra le due superfici che si vogliono mantenere. Ad un'estremità.3dm. Visto che le opzioni del loft saranno le stesse di quelle dell'ultima volta in cui si è usato il comando nella sessione di Rhino. assicurarsi che l'opzione Stile sia impostata su Normale e su Non semplificare. Usare il comando Loft per creare una superficie a partire dalle tre curve. Il seguente esercizio prende in considerazione due possibili situazioni.

il metodo più facile è quello di usare gli strumenti di trasformazione per collocare la linea tangente e quindi ruotarla con l'incremento desiderato. impostati con vari angoli rispetto ad essa. Robert McNeel & Associates θ 122 . Usare la curva di mezzo per Suddividere la superficie risultante in due parti. Si può anche usare l'opzione "Isocurva" del comando "Suddividi" quando l'oggetto da suddividere è una superficie singola. 6 Usare il comando ContraiSrfTagliata (Menu Superfici: Modifica Superfici > Contrai la superficie tagliata) su entrambe le superfici. Per ottenere una linea che non sia tangente ma che si trovi ad un dato angolo rispetto alla tangente. La superficie di riferimento verrà creata a partire da uno o più segmenti di linea lungo il bordo inferiore della superficie superiore. la curva di fatto è un'isocurva. Per creare la superficie di riferimento: Modificheremo ora la superficie superiore combinandola con una nuova superficie di riferimento.Note: 5 Creeremo una superficie che include tutte le curve e che presenta una piega lungo la curva di mezzo. Troncando con una curva usata nel loft. Quando una superficie viene suddivisa o troncata da un'isocurva. la sua contrazione consentirà al bordo di essere un bordo non tagliato. Contrai la superficie tagliata 7 Nascondere la superficie inferiore. visto che il taglio corrisponde al bordo naturale della superficie non tagliata.

Selezionare la linea. usare il menu del titolo della vista con il tasto destro e selezionare Imposta PianoC > Perpendicolare alla curva per impostare un piano di costruzione perpendicolare al bordo inferiore della superficie. Eseguire uno snap ad una delle estremità del bordo. Eseguire uno snap all'altra estremità del bordo. tracciare una linea lunga 20 unità. Orienta curva verso il bordo Il risultato dovrebbe essere simile a quello riportato nell'immagine precedente. Nella vista Superiore.Note: 1 2 3 Passare al livello Curva di riferimento. eseguendo uno snap all'estremo del segmento di linea anteriore. Premere Invio. Eseguire il comando OrientaCrvSulBordo (Menu Trasforma: Orienta > Curva su bordo). 9 Nella vista Prospettica. Robert McNeel & Associates θ 123 . Selezionare il bordo inferiore della superficie.

11 Rendere corrente il livello Superficie di Riferimento. Ruotare il segmento di -10 gradi. 12 Usare il comando Sweep1 (Menu Superfici: Sweep 1 binario) per creare la superficie di riferimento. Il risultato dovrebbe essere simile a quello riportato nell'immagine precedente. 13 Selezionare il bordo inferiore della superficie superiore come binario e i due segmenti di linea (1 e 2) come curve di sezione. Sweep ad 1 binario Assicurarsi che il bordo della superficie (e non la curva in ingresso originale) costituisca il binario per lo sweep.Note: 10 Selezionare il segmento di linea ed eseguire il comando Ruota. Robert McNeel & Associates θ 124 . Impostare il centro di rotazione sull'origine del nuovo pianoC personalizzato.

mantenendo la tangenza. Questa opzione fa sì che le curve di sezione mantengano la loro orientazione rispetto al bordo della superficie. nel qual caso si produrrà una transizione smussata da una curva all'altra. Selezionare il bordo inferiore della superficie superiore. a meno non si incontri un'altra curva di forma (2) con una diversa orientazione. Robert McNeel & Associates θ 125 . alla voce Stile. Per combinare la superficie con la superficie di riferimento: 1 Usare il comando CombinaSrf per combinare la superficie superiore con la superficie di riferimento. scegliere l'opzione Allinea con superficie. La curva tangente (1) sarà quindi sottoposta allo sweep lungo il bordo. Selezionare il bordo superiore della superficie di riferimento.Note: 14 Nella finestra di dialogo Opzioni Sweep ad 1 binario.

5 6 Visualizzare la superficie inferiore (in rosso) e nascondere la superficie di riferimento (in blu). si consiglia di disporre più segmenti quando si crea la superficie di riferimento. In questo modo. Se fosse necessario esercitare un maggior controllo sugli angoli della piega. Dato che le superfici non sono tagliate. cliccare su Tangenza e selezionare l'opzione Congiungi i bordi attraverso i punti più vicini.Note: 4 Nella finestra di dialogo Combina superfici. Robert McNeel & Associates θ 126 . La piega si propaga in modo smussato da un'estremità all'altra della polisuperficie. Unire la superficie inferiore a quella superiore. la distorsione sarà minima. si possono fondere di nuovo tra di loro per formare una sola superficie.

Se la curva si inverte in entrambe le estremità. Per creare una piega con delle superfici tagliate: 1 2 Aprire il modello Piega 02. Analogamente all'esercizio precedente. 3 4 Usare il comando OrientaCrvSulBordo (Menu Trasforma: Orienta > Curva su bordo) per spostare la curva della superficie di riferimento verso il bordo superiore della superficie inferiore.3dm.Note: Esercizio 21—Superfici con una piega (Parte 2) In questo esercizio non esiste nessuna relazione tra la curva della piega e la superficie. Usare il comando Linea (Menu Curve: Linee > Linea singola) per disegnare una linea in un punto qualsiasi della vista. la superficie superiore è stata realizzata mediante uno sweep a due binari. Collocare una linea in ciascuna delle estremità del bordo ed un'altra in prossimità del punto medio del bordo. occorre collocarla il più vicino possibile all'estremità finale e quindi spostarla. Robert McNeel & Associates θ 127 . Useremo questa linea per creare una superficie di riferimento. La linea è tangente alla superficie.

6 Usare il comando PianoC (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Perpendicolare a curva) per impostare il piano di costruzione in modo tale che si allinei con la linea che si trova alla sinistra della superficie. Robert McNeel & Associates θ 128 . 7 Usare il comando Ruota (Menu Trasforma: Ruota) per ruotare la linea di -15 gradi (in senso antiorario). spostandone l'estremo superiore verso l'estremo inferiore dello stesso segmento. 8 Ripetere lo stesso procedimento per la linea che si trova nel centro della superficie.Note: 5 Spostare tutti i segmenti di linea.

Selezionare il bordo superiore della superficie inferiore come binario ed i tre segmenti di linea come curve di sezione. Usare il comando Sweep2 per creare la superficie superiore.Note: Per creare la superficie di riferimento: 1 2 Usare il comando Sweep1 per creare la superficie di riferimento. Scegliere il bordo superiore della superficie di riferimento come primo binario e la curva lunga della parte superiore come secondo binario. Utilizzare lo stile Allinea con superficie per lo sweep. 3 4 Nascondere la superficie originale. Selezionare le curve che si trovano nei due estremi come curve di sezione. Robert McNeel & Associates θ 129 .

Unire la superficie inferiore a quella superiore.Note: 5 6 7 8 Nella finestra di dialogo Opzioni Sweep a 2 binari. Usare i comandi Mostra o Mostra selezionati (Menu Modifica> Visibilità> Mostra selezionati) per rendere visibile la superficie inferiore originaria. Nascondere o Cancellare la superficie di riferimento. selezionare l'opzione Tangenza per la continuità del bordo A. Robert McNeel & Associates θ 130 .

Loft 3 Selezionare la superficie sottoposta a loft ed eseguire il comando AnalisiCurvatura (Menu Analizza> Superfici> Analisi di curvatura). Ad esempio. dato che la struttura dei nodi delle curve è molto diversa.3dm. a intersezioni. a curve isoparametriche estratte o a curve generate da due viste. mantenendone la forma entro la tolleranza e migliorandone il grafico di curvatura. Si ricorda che una curva a singolo span è una curva che possiede un punto in più rispetto al suo grado.Note: Normalizzazione delle curve per il controllo della forma delle superfici Il fairing è una tecnica usata per semplificare le curve. È particolarmente importante applicare il fairing a curve generate da dati digitalizzati. Robert McNeel & Associates θ 131 . Per creare una superficie con delle curve normalizzate: 1 Aprire il modello Curve normalizzate. una curva di grado 3 con 4 punti. una curva di grado 5 con 6 punti o una curva di grado 7 con 8 punti. Generalmente le curve con un solo span forniscono i risultati migliori per questo processo. Ciò crea una cosiddetta visualizzazione con "colore simulato". che usa lo stesso tipo di mesh di analisi del comando Zebra. 2 Selezionare le curve ed usare il comando Loft (Menu Superfici: Loft) per creare una superficie. Possiede infatti troppe isocurve per questa forma. La superficie è molto complessa.

4 5 Annullare il loft.Note: L'ammontare della curvatura viene mappato su una determinata gamma di colori. Passare al livello Direzione Tangenza ed attivare i punti di controllo sulle curve originarie. Selezionare Automatico e regolare l'analisi mesh in modo tale da ottenere almeno 5000 "suddivisioni iniziali dei poligoni nella griglia" per assicurare una visualizzazione uniforme della gamma di colori. consentendo di individuare le zone in cui la curvatura cambia bruscamente o i punti in cui la curvatura è pari a zero. Robert McNeel & Associates θ 132 . Da notare la gamma di colori striata e contrastante sulla superficie. Selezionare Mediana dal menu a tendina dello stile. Ciò risulta utile per visualizzare le eventuali discontinuità nella curvatura. Ciò indica dei cambiamenti bruschi nella superficie.

tracciare una linea di una lunghezza qualsiasi. Usare il tasto Tab per eseguire uno snap al secondo punto per estendere la linea. tangente alle curve originarie a partire dalle estremità e verso le curve stesse. usare l'opzione DalPrimoPunto. Anche se la lunghezza è arbitraria. Dopo aver eseguito uno snap all'estremità della curva.Note: 6 Per mantenere la direzione della tangenza delle curve originarie. occorre tracciare le linee in modo tale che siano abbastanza lunghe da intersecarsi. Si può anche usare il comando Linea con l'opzione Tangente. digitare F e premere Invio per bloccare l'estremo della linea e trascinare la linea tangente verso l'esterno. Robert McNeel & Associates θ 133 .

i risultati forniti sono prevedibili.b. Usare il comando Ricostruisci (Menu Modifica: Ricostruisci) per ricostruire la curva. Si noti come le curve deviino da quelle originarie.b. Ricostruisci superfici 9 Nella finestra di dialogo Ricostruisci Curva. ricostruire le curve prima di procedere con il loft garantisce un maggiore controllo sul grado delle curve e sul relativo numero di punti di controllo. Dato che ciò non è strettamente necessario per ottenere superfici di elevata qualità. 10 Bloccare il livello Curve Originali. Deselezionare Cancella input e selezionare Crea nuova curva sul livello corrente. Una curva a singolo span è una curva che ha un numero di punti di controllo pari al numero del grado di una curva +1. impostare il Grado sul 5 ed i Punti sul 6.: Nonostante ci sia un'opzione di ricostruzione nel comando Loft. le curve diventano curve a singolo span. Cliccare sul pulsante Anteprima. 11 Selezionare una curva ed attivarne i punti ed il grafico di curvatura. N. Si ricorda che le curve a singolo span sono curve Bezier. N. Robert McNeel & Associates θ 134 .: In questo modo.Note: 7 8 Passare al livello Curve Ricostruite e bloccare il livello Direzione Tangenza.

15 Usare il comando Loft per le nuove curve. Robert McNeel & Associates θ 135 . 14 Effettuare un fairing sulle altre curve seguendo lo stesso procedimento. 13 Verificare il grafico di curvatura ed assicurarsi che la curva abbia transizioni smussate.Note: 12 Ottimizzare la curva con il processo di fairing. aggiustandone i punti affinché coincida il più possibile con la curva originaria. Iniziare il processo spostando il secondo punto della curva ricostruita sulla linea tangente. Le curve sono fair quando i punti sono sistemati in modo tale che le curve ricostruite coincidano con le curve originarie bloccate e ne risulti un buon grafico di curvatura. Usare lo snap all'oggetto Vicino per trascinare il punto lungo la linea tangente.

Robert McNeel & Associates θ 136 . 16 Analizzare la superficie con il comando AnalisiCurvatura.Note: La superficie presenta un numero ridotto di isocurve. essa è molto vicina alla forma della prima superficie. che indicano la presenza di transizioni smussate nella superficie. tuttavia. Si notino le transizioni smussate nella visualizzazione con "colore simulato".

In questo modo. Robert McNeel & Associates θ 137 . I tre schizzi vanno collocati nelle rispettive viste e quindi scalati affinché corrispondano l'uno con l'altro. Usare i pulsanti della barra degli strumenti per la seguente parte dell'esercizio. È possibile allineare le immagini con maggior facilità se queste sono state allineate e rifilate in modo tale che abbiano la stessa lunghezza in pixel. scansioneremo alcune immagini. Dal menu Strumenti. selezionare la casella Bitmap di sfondo per aprire la barra degli strumenti e quindi chiudere la finestra di dialogo. È importante scurire e ridurre leggermente il contrasto delle immagini troppo brillanti. per poi disporle su tre viste diverse. cliccare su Layout delle barre degli strumenti. Si può accedere a questa barra anche tramite la barra Layout viste della barra degli strumenti standard.3dm. Nella finestra di dialogo Barre degli strumenti. In primo luogo.Note: 7 Uso delle bitmap di sfondo Questo esercizio descrive i passi da seguire per creare la struttura di una cornetta del telefono usando delle bitmap come file modello. Focalizzeremo l'attenzione sulla creazione di curve da immagini bitmap e sull'uso del processo di fairing prima di realizzare le superfici. Esercizio 22—Cornetta 1 2 3 Aprire il modello Cornetta. si potrà visualizzare un più vasto intervallo di colori quando si tracceranno le immagini in Rhino.

sarà più semplice visualizzare la bitmap. usare il comando BitmapDiSfondo con l'opzione Colloca (Menu Visualizza: Bitmap di sfondo > Colloca) per collocare la bitmap CornettaElevazione. 3 Nella vista Frontale. Disponi bitmap di sfondo Robert McNeel & Associates θ 138 .bmp. In questo modo. di una lunghezza pari a 150 mm. 2 Disattivare la griglia nelle viste in uso per disporre le bitmap premendo il tasto F7. Nelle illustrazioni la griglia viene visualizzata solo come punto di riferimento.Note: Per disporre le bitmap di sfondo: Cominceremo l'esercizio creando una geometria di riferimento per facilitare il posizionamento delle bitmap. 1 Creare una linea orizzontale su entrambi i lati dell'origine della vista Superiore.

Il prompt della linea di comando indicherà i passi da seguire. selezionare due punti sulla bitmap (per selezionare un punto in modo accurato. selezionare due punti nello spazio ai quali far corrispondere i punti dell'immagine appena selezionati (eseguire uno snap agli estremi della linea lunga 150 mm). Robert McNeel & Associates θ 139 . Usare la stessa tecnica per disporre ed allineare la CornettaInferiore.Note: 4 Usare il comando BitmapDiSfondo con l'opzione Allinea (Menu Visualizza: Bitmap di sfondo > Allinea) per allineare gli estremi della cornetta con la linea.bmp nella vista Inferiore. eseguire uno "zoom in"). Allinea bitmap di sfondo Innanzitutto. Quindi. 5 6 Passare dalla vista Destra a quella Inferiore. Selezionare i punti su entrambe le estremità della forma allungata.

si può creare una sola curva. Visto che la vista inferiore dell'oggetto è simmetrica. si potrà collocare un numero abbastanza adeguato di punti. più o meno nel posto corretto. Con un po' di pratica. le curve 2D si possono tracciare in modo abbastanza accurato con una curva di grado 3. usando 5 o al massimo 6 punti di controllo. Il modo più pratico per creare delle curve a forma libera è dato dall'uso di una curva con punti di controllo. Si possono tracciare più lunghe e quindi tagliare sia le curve di bordo della vista inferiore che quelle della vista frontale con un unico piano di taglio. in modo tale che definisca la linea di suddivisione che separa la metà superiore da quella inferiore della struttura. Robert McNeel & Associates θ 140 . Fare sempre attenzione alla collocazione dei secondi punti delle curve. Collocare il minor numero di punti possibile per descrivere accuratamente la curva. Tracciare quindi la curva nella vista "Frontale". Dovrebbe estendersi verso destra alla stessa distanza delle altre curve di bordo. tracciare le curve necessarie per definire la forma della struttura. 2 Nella vista Inferiore. ma non pretendere di ottenere una massima accuratezza ad ogni collocazione dei punti.Note: Per realizzare la struttura: 1 Nelle viste Frontale ed Inferiore. Le curve della vista frontale che descrivono i bordi superiore ed inferiore della struttura dovrebbero estendersi sulla destra oltre la forma dell'immagine di sfondo di circa la stessa lunghezza delle curve della vista inferiore. per mantenere la tangenza attraverso l'estremo appuntito dell'oggetto. In questo esempio. per poi editare i punti di controllo sulla curva fino a darle la forma finale. selezionare la curva divisoria e la curva di profilo. Questa curva è la vista frontale delle curve di bordo della vista planare.

4 Nascondere o bloccare le due curve originarie. Si osservi il numero di punti di controllo e la loro spaziatura.Note: 3 Usare il comando Curve2Viste (Menu Curve: Curve da 2 viste) per creare una curva basata sulle curve selezionate. Si tratta di curve che occorre sottoporre al processo di fairing. Robert McNeel & Associates θ 141 . 5 Attivare i punti di controllo delle curve. Ora ci sono tre curve. per poter generare una superficie di buona qualità. Viene creata una curva 3D.

0 e ! Simmetria 0 0. Le macro ! Simmetria 0 1.1.Note: 6 Eseguire il fairing delle curve usando la tecnica descritta nell'esercizio precedente. Robert McNeel & Associates θ 142 . 8 Creare una superficie loft che unisca le curve sottoposte al fairing.0 sono molto utili per velocizzare questa operazione. 7 Creare una copia speculare della curva 3D sull'altro lato. se assegnate ad un alias di comando e se la geometria è simmetrica rispetto all'asse x o y. Si noti la qualità della superficie risultante e la presenza di un numero ridotto di isocurve.0.

questi particolari non sono rilevanti. è importante poter editare gli oggetti usando i punti di controllo o se giocano un ruolo importante le riflessioni. Esercizio 23—Ritaglio Questo esercizio illustra uno dei possibili approcci usati per modellare una superficie con una presa d'aria che si raccorda in modo smussato e senza giunzioni con una superficie curva già esistente. allora sarà meglio iniziare il modello con geometrie costituite da curve cubiche (di grado 3) o quintiche (di grado 5). Robert McNeel & Associates θ 143 . Analizzeremo vari oggetti per cercare di determinare quali siano le superfici rilevanti e quale sia di volta in volta l'approccio alla modellazione più adatto. per poi aggiungere eventuali particolari.Note: 8 Un approccio alla modellazione Una delle domande che ci si pongono quando si inizia un modello è la seguente: “Da dove cominciare?”. nel modello finito. Conviene iniziare con delle forme semplici. quadratiche (di grado 2). Se. si può usare una combinazione costituita da curve lineari (di grado 1). Si consiglia di creare dei livelli diversi per le varie parti del modello. si otterrà una migliore visualizzazione delle singole parti e sarà più semplice congiungerle man mano che la modellazione prosegue. per cui la strategia generale è applicabile ad altri casi. cubiche o quintiche. i flussi di fluidi o di aria. In questo modo. Se. La nuova superficie ha un rapporto arbitrario con la superficie già esistente. In questa sessione saranno discussi vari approcci al processo di modellazione. invece. Ci sono due aspetti da considerare quando si inizia un modello. infatti.

Rendere corrente il livello Curve di ritaglio. Robert McNeel & Associates θ 144 . selezionare le curve. Selezionare la superficie. 3 4 Nella vista Superiore. Proietta su superficie Le curve verranno proiettate sulla superficie.3dm. abbiamo creato dei modelli aggiuntivi per ciascuna sua fase.Note: 1 2 Aprire il modello Presa d'aria. Ogni fase è accompagnata da una nota che indica quale modello va aperto di volta in volta. I modelli servono da riferimento e racchiudono delle annotazioni che spiegano la procedura da seguire nei vari passi della corrispondente fase. attivare il livello Superficie originaria e disattivare il livello Presa completata. Per questo esercizio. Eseguire il comando Proietta (Menu Curve: Curva da oggetti > Proietta).

Selezionare la superficie. Estendi una curva su una superficie Le estremità della curva si estendono fino al bordo della superficie.Note: 6 Eseguire il comando EstendiCurvaSuSrf (Menu Curve: Estendi curve > Curva su superficie). 10 Unire le tre curve dalle dimensioni ridotte fino a formarne una sola. 9 Usare il comando Tronca (Menu Modifica: Tronca) per tagliare le curve una con l'altra. Robert McNeel & Associates θ 145 . Selezionare la curva più esterna sulla superficie. 11 Copiare SulPosto la superficie e nascondere la copia.

se necessario. che mostri la forma della parte che costituirà la base della presa. si otterrà una piccola superficie trapezoidale. Sulla barra di stato. per il momento. si traccerà una superficie rettangolare che sarà poi opportunamente tagliata. Aprire Presa d'aria 001. Questo approccio permette di ottenere una superficie più semplice da controllare e più leggera rispetto a quella che si avrebbe cercando di ottenere i bordi durante la costruzione della superficie. 1 Usare il comando Curva per tracciare una curva con punti di controllo nella vista Frontale. Usare una curva di grado 5 con sei punti. 13 Usare il comando ContraiSrfTagliata (Menu Superfici: Modifica superfici > Contrai la superficie tagliata) per far in modo che la superficie sia più facile da vedere. creeremo una curva con il minor numero di punti possibile. Verificare la curva con il grafico di curvatura per ottenere una curva ottimizzata.Note: 12 Utilizzare la curva unita per tagliare la parte della superficie esterna alla curva. visto che le isocurve verranno adattate alle nuove dimensioni della superficie. Per creare le curve per la base della presa d'aria: Qui di seguito creeremo una superficie per la parte inferiore del ritaglio. se necessario. Aprire Presa d'aria 002. Questa superficie serve da riferimento: verrà congiunta ad un'altra superficie e quindi rimossa. 146 Robert McNeel & Associates θ . Ciò. manterrà la curva in un solo piano. per renderlo tale. Il ritaglio è arrotondato ad un'estremità e. In questo modo.3dm. ovvero molto smussata. Mentre si va creando la curva. la si vada osservando da viste diverse. In questa sezione. attivare la modalità Planare.3dm.

Quindi. passare alla vista "Frontale" per continuare a disegnare. Robert McNeel & Associates θ 147 . Assicurarsi di spostare i punti solo nella direzione Y (la modalità Orto sarà d'aiuto). in modo tale che la forma nella vista "Frontale" non venga alterata. nella vista più appropriata ed usando l'osnap Fine. per ottenere la forma corretta nella vista Superiore. all'angolo della piccola superficie di riferimento. 2 Regolare la curva editandone i punti.Note: Eseguire uno snap. Tracciare la curva in modo che sia approssimativamente tangente al bordo della superficie di riferimento ed abbassarla. Fare in modo che la curva si approssimi alla curva originaria più estrema e si estenda leggermente oltre l'estremità arrotondata. 3 Usare il comando Combina (Menu Curve: Modifica curve > Combina) per combinare la curva con continuità di curvatura con il bordo della superficie di riferimento. definendo la forma della base della presa d'aria. per il primo punto della curva.

ma accertarsi di usare di nuovo Combina se si è spostato uno qualsiasi dei primi tre punti della curva. Se il processo di congiungimento deforma eccessivamente la curva.Note: Editare ulteriormente la curva. quindi combinare la curva con il bordo della superficie di riferimento. se necessario. Robert McNeel & Associates θ 148 . 5 Regolare le curve muovendone i punti di controllo in modo tale che assumano la posizione desiderata. Può essere necessario utilizzare il comando CurvaturaEstremita ed editare ulteriori punti di controllo. 4 Copiare la curva sull'altro bordo. aggiungere un nodo e ripetere l'operazione.

usando le nuove curve come binari ed il bordo della superficie di riferimento come curva di sezione. può risolvere eventuali discontinuità. Il vantaggio risiede nel fatto che. se necessario. Ciò rappresenta una buona scelta per procedere ed è consigliabile provarla. una volta creata. esistono alcune tecniche di modellazione di superfici. qui di seguito. Un altro approccio è dato dalla creazione di una superficie sottoposta a loft tra le due curve. la superficie sarà molto prossima alla G2 rispetto alla superficie di riferimento. si possono usare altre sezioni per definire la forma della base. se lo si desidera. Occorrerà aggiustare la superficie per adattarla alla superficie di riferimento. con essa. per cui.Note: Per creare la superficie della base della presa d'aria: Per creare la superficie in questione. Visto che la superficie sottoposta a loft è piatta. 1 Usare il comando Loft (Menu Superfici: Loft) per creare la superficie tra le due curve. descriveremo questo metodo a grandi linee. Un'opzione ovvia è quella di usare lo "Sweep a due binari". potremo esaminare alcune opzioni del comando CombinaSrf. Robert McNeel & Associates θ 149 . Il comando CombinaSrf. ci sarà una leggera apertura sul bordo della superficie di riferimento. Visto che i binari presentano continuità G2 rispetto alla superficie di riferimento (combinati nell'ultima sequenza di passi).

Uscire dalle opzioni e provare di nuovo l'Anteprima. È possibile che si noti che la superficie combinata si sposta in maniera notevole per essere perpendicolare al bordo di destinazione. Digitare –10 e premere Invio. Cliccare su AngoloDiSformo. 1 2 Selezionare la curva proiettata. Usare il comando EstrudiCrv (Menu Superfici: Estrudi curva > Rastremata) per estrudere la curva proiettata. Usare il pulsante di Anteprima per osservare il risultato della combinazione. Per creare i lati del ritaglio: Per creare i lati del ritaglio. estruderemo il profilo proiettato con un'inclinazione di 10 gradi e lo taglieremo con la superficie sottoposta al loft. La superficie ora dovrebbe combinarsi con una distorsione molto minore. cliccare sul pulsante Opzioni ed impostare l'opzione Regolazione direzione isocurve su Preserva direzione isocurve. Robert McNeel & Associates θ Estrusione lineare 150 .Note: 2 Usare il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina) per combinare la superficie loft con il bordo della superficie di riferimento per la curvatura. Se così fosse.

Se la superficie viene estrusa troppo. Una tolleranza di rigenerazione pari a 0. riducendone la distanza. RipetiTaglio=Sì. è possibile che si ottenga una polisuperficie anziché una singola superficie. la si estruda leggermente. si usi il comando EstendiSrf per estenderla attraverso l'intera superficie inferiore. Se non è possibile estrudere la superficie sino ad intersecare la superficie inferiore senza creare una polisuperficie. Quindi.3dm. In tal caso. La superficie estrusa è una superficie molto densa. Robert McNeel & Associates θ 151 . si provi ad effettuare di nuovo l'estrusione.Note: Trascinare la superficie fino a farla intersecare completamente con la superficie inferiore (senza andare oltre) e quindi cliccare. 6 Usare il comando AdattaSrf per semplificare la superficie mantenendone la forma entro la tolleranza prestabilita. GradoU=3 e GradoV=3 dovrebbe andar bene. Aprire Presa d'aria 003.001 con CancellaInput=Sì. se necessario.

Ciò risulterà più facile nascondendo tutto tranne le superfici di raccordo necessarie per questa sequenza. Usare il comando RaccordaSrf (Menu Superfici: Raccordo fillet superfici) per creare i raccordi tra la superficie inferiore ed i lati. selezionare la superficie inferiore. Cliccare su Tronca. Digitare 5 e premere Invio. La troncatura di queste superfici sarà utile durante la creazione delle superfici finali di congiungimento dei raccordi tra la presa e la superficie principale. Raccorda superfici I due raccordi si intersecano.Note: Per creare i raccordi: Ora le superfici sono pronte per esser raccordate. Se tronchiamo le estremità dei raccordi con un piano. occorre creare dei cerchi con l'opzione AttornoCurva attorno ad un bordo delle superfici di raccordo e. Per creare il piano. 7 Al prompt Selezionare la prima superficie da raccordare (Raggio=5 Estendi=No Tronca=No). Cliccare su Estendi per impostare l'opzione sul No. Aprire Presa d'aria 004. dove i raccordi si incrociano.3dm. Cliccare su No. 1 2 Mostrare la superficie principale. sono tangenti tra di loro. 9 Ripetere questo procedimento per la superficie laterale e per quella originaria. Li troncheremo di nuovo nei loro punti di intersezione. innanzitutto. Robert McNeel & Associates θ 152 . se necessario. Selezionare un punto sulla superficie laterale in prossimità dello stesso punto. i bordi troncati risultanti saranno tangenti tra di loro. quindi. si creano delle superfici planari a partire dai cerchi. Nuova troncatura delle superfici di raccordo: Entrambe le superfici di raccordo sono tangenti al lato rastremato della presa d'aria e.

man mano che si sposta il cursore verso i bordi dei raccordi. diventa difficile sapere quale curva verrà presa in considerazione per il centro del cerchio. attorno alle quali tracciare il cerchio. Eseguire il comando Cerchio ed usare l'opzione AttornoCurva. Impostare solo l'osnap Int. 3 Usare lo snap all'oggetto SuCrv (Menu Strumenti: Snap all'oggetto > Su oggetto > Su curva). Possiamo forzarlo a scegliere una o l'altra curva di bordo usando lo snap all'oggetto SuCurva. visto che le opzioni in questo caso sono due. appare un puntino sulla curva di bordo. ad indicare la posizione disponibile per il centro del cerchio. Una volta individuato l'osnap Int. si può star sicuri che il cerchio verrà tracciato attorno a questa curva di bordo e non a quella che la interseca. Quando vi è un'intersezione tra due o più curve. Da notare che. comprese le curve di bordo.Note: 1 2 Selezionare i raccordi e. La selezione del punto di intersezione non avrà nessun effetto. 5 Tracciare il cerchio con un diametro maggiore dell'ampiezza delle superfici di raccordo. L'opzione AttornoCurva forza il comando cerchio ad andare in cerca delle curve. per isolarli. Robert McNeel & Associates θ 153 . usare il pulsante Inverti la selezione e nascondi gli oggetti della barra degli strumenti "Visibilità". Cliccare sul bordo inferiore della superficie superiore.

Troncare i raccordi in corrispondenza delle superfici.Note: 6 Usare il comando SrfDaCrvPiane (Menu Superfici: Da curve planari) per creare una superficie circolare nel punto di intersezione. 7 8 Ripetere lo stesso procedimento per l'altra intersezione. Cerchio: Attorno alla curva Robert McNeel & Associates θ 154 .

Troncatura della superficie principale e della base: Il prossimo obiettivo è quello di estendere i bordi dei raccordi in modo tale che la superficie principale e quella della base possano essere troncate di nuovo. 1 Nella vista Superiore. Le curve estese verranno proiettate sulle rispettive superfici ed usate per troncarle. duplicare i due bordi che sono in contatto con la superficie laterale da usare come oggetti di taglio. o superiore. usare il comando Estendi con l'opzione Tipo=Morbido per estendere entrambi gli estremi inferiori del bordo di raccordo inferiore oltre la parte frontale della superficie della base. del raccordo superiore verrà esteso oltre l'estremità dell'apertura della presa. Usare le superfici di raccordo come oggetti di taglio per troncare le parti in eccesso dalla superficie laterale.3dm. se necessario. Robert McNeel & Associates θ 155 . come nell'esempio dei raccordi. Spesso risulta molto più veloce troncare con le curve che usare superfici. 1 2 Usare MostraSelezionati per visualizzare la superficie laterale rastremata.Note: Troncatura dei lati della presa d'aria: Si possono usare i raccordi troncati per troncare la superficie laterale della presa. o inferiore. Aprire Presa d'aria 005. In caso di problemi. del raccordo inferiore verrà esteso oltre il limite della superficie della base. mentre il bordo esterno. Il bordo interno. specialmente se le superfici sono tangenti all'oggetto da troncare.

Proiettare le curve sulla superficie principale nella vista Superiore. 3 Usare Estendi per estendere i bordi esterni del raccordo superiore oltre l'estremità della superficie della base. Eseguire il comando MostraSelezionati oppure attivare il livello per le curve originarie e Proiettare il segmento di linea sulla superficie principale. queste curve estese sono sospese nello spazio in corrispondenza delle loro estremità esterne. se questa risulta nascosta. nella vista Prospettica.Note: 2 Usare queste curve. per Troncare i bordi esterni dalla superficie della base. Robert McNeel & Associates θ 156 . Da notare che. 4 5 6 Eseguire il comando MostraSelezionati per la superficie principale. sempre nella vista Superiore.

Note: 7 Troncare vicendevolmente le curve proiettate. Robert McNeel & Associates θ 157 . in modo tale che formino un loop chiuso. 8 Usare le curve chiuse per creare un foro con il comando Tronca nella superficie principale.

negli estremi del bordo della superficie della base. Visto che una delle estremità di ogni rettangolo aperto è limitata da due bordi di raccordo tangenti. occorre creare una singola curva in quel punto da usare come dato in ingresso. siamo quasi pronti per creare le superfici. se necessario. Usare il comando SuddividiBordo (Menu Analizza: Gestione bordi > Suddividi bordi) e l'osnap Fine per suddividere il bordo diritto sul foro troncato nella superficie principale. Duplicheremo i quattro bordi e li uniremo in due curve a forma di S. Come si può vedere. 1 Usare il comando EstraiBordi per creare delle curve nei bordi troncati dei raccordi. ci sono delle interruzioni rettangolari nelle superfici: basterà semplicemente sistemare le curve ed i bordi che circondano le interruzioni per usarli per creare uno sweep a due binari oppure una superficie da una rete di curve. A questo punto. Suddividi bordi Robert McNeel & Associates θ 158 .Note: Impostare le curve per creare le superfici. 2 3 Unire questi quattro bordi in due curve. Aprire Presa d'aria 006.3dm. Divideremo questo bordo lungo in vari segmenti che corrispondono esattamente alle estremità delle aperture rettangolari. L'altra estremità di ogni rettangolo è limitata da una parte dell'estremità del foro nella superficie principale.

6 7 Unire le superfici del ritaglio e quindi ritagliare un foro nella parte inferiore.Note: 4 Usare il comando SuddividiBordo per suddividere i bordi lunghi in corrispondenza delle estremità dei bordi di raccordo. 5 Usare il comando Sweep2 con l'opzione ContinuitàCatena=Tangenza oppure il comando SrfReteCrv per creare le ultime due superfici. Aprire Presa d'aria 007. Le superfici iniziano con le curve a forma di S che sono state duplicate e terminano con una linea piatta nei bordi di suddivisione.3dm. Eseguire una copia speculare e troncare per ottenere l'altra presa d'aria. se necessario. Robert McNeel & Associates θ 159 . SrfReteCrv potrà trovare una soluzione più velocemente. In questo modo.

Raccordo blend curve 5 6 Selezionare di nuovo l'opzione Perpendicolare per l'altra estremità della curva di congiungimento e quindi selezionare il bordo opposto al primo. Cliccare con il mouse su questo punto. Per aggiungere le curve di sezione. Usare queste curve come ulteriore input per una superficie da rete di curve. Selezionare uno dei bordi lunghi dell'apertura rettangolare e collocare il cursore in corrispondenza di circa un terzo della lunghezza del bordo aperto. usare il comando RaccordoBlend per creare delle curve tangenti approssimativamente in corrispondenza di un terzo e dei due terzi della lunghezza dei bordi dell'apertura. Il cursore eseguirà uno snap verso il bordo corrente con una linea di tracciamento bianca. 1 2 3 4 Attivare lo snap all'oggetto Punto. Sulla linea di comando. Robert McNeel & Associates θ 160 . come curva su cui eseguire la congiunzione. Eseguire il comando RaccordoBlend (Menu Curve: Raccordo blend curve). impostare Continuità=Tangenza e quindi selezionare l'opzione Perpendicolare.Note: Curve di sezione aggiuntive: La più grande delle due superfici può trarre vantaggio da una serie di curve di sezione aggiuntive. Riportare il cursore verso la zona di selezione del primo bordo fino a che non appaia l'etichetta dello snap all'oggetto Punto.

8 Robert McNeel & Associates θ 161 .Note: La curva di raccordo blend sarà una retta trasversale all'apertura. Usare il comando SrfReteCrv per creare la superficie. 7 Creare una seconda curva nello stesso modo. in corrispondenza di circa i due terzi della lunghezza degli stessi bordi. Ricordarsi di selezionare l'opzione Perpendicolare ad ogni selezione. Ricordarsi di includere le nuove curve nella selezione.

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Nel seguente esercizio verrà usato il disegno bidimensionale di un logo creato in Adobe Illustrator per realizzare un logo 3D. importeremo un file Adobe Illustrator e quindi posizioneremo un logo su alcune superfici. Robert McNeel & Associates θ 163 .3dm. creeremo un piano di costruzione personalizzato. 1 Aprire il modello Filtro dell'aria. Uno dei compiti del modellatore consiste nello spostare e collocare il disegno bidimensionale all'interno del modello.Note: 9 Uso di disegni in 2D Uso di un disegno in 2D come parte di un modello Spesso diventa necessario ricavare un oggetto da un disegno bidimensionale per includerlo come parte di un modello di Rhino. Esercizio 24—Importazione di un file Adobe Illustrator In questo esercizio.

evitando di scordarsene qualcuna nelle seguenti trasformazioni. selezionare AirOne_Logo. Disattivare tutti i livelli tranne due: Predeterminato e Superficie superiore. Il logo viene selezionato e collocato sul piano di costruzione Superiore nel livello Predeterminato.ai) e. 4 Con la geometria importata ancora selezionata. Eseguire il comando Livelli. In questo modo. cliccare su OK. usare il comando Raggruppa per raggruppare tra di loro le varie curve. Useremo questa copia più avanti per un'altra parte dell'esercizio.pdf. Cliccare con il pulsante destro del mouse sul livello Logo e quindi cliccare su Copia oggetti sul livello per realizzare una copia del logo sul livello Logo. Nella finestra di dialogo Opzioni di importazione AI. Selezionare il Tipo file PDF (*. *.ai . come file da importare. 5 6 7 8 Robert McNeel & Associates θ 164 . sarà molto più facile selezionare tutte le curve.Note: Per importare un file: 1 2 3 Eseguire il comando Importa (Menu File: Importa). Disattivare il livello Logo.

In questo modo. Il comando PianoC ci consentirà di farlo ma le direzioni X e Y del nuovo piano di costruzione personalizzato verranno mappate rispetto alle direzioni U e V della superficie di destinazione e la direzione Z del PianoC verrà mappata rispetto alla normale alla superficie. il nuovo PianoC verrà mappato di conseguenza rispetto alla superficie e la geometria potrà venir mappata in modo prevedibile sul PianoC. dal menu Analizza. Direzione Le frecce bianche mostrano le normali alla superficie. Una volta effettuati gli opportuni cambiamenti. Quando ci si sposta sulla superficie selezionata. Si visualizzano la direzione corrente delle normali alla superficie e le direzioni U/V. 1 Selezionare la superficie a forma di disco appiattito e. cliccare sull'opzione desiderata. ossia. 2 Nella linea di comando. Per cambiare le direzioni. Il comando Dir ci dirà il verso delle direzioni U e V sulla superficie. La freccia rossa indica la direzione U. ci sono varie opzioni per cambiare le direzioni della superficie. Lo scopo è quello di sistemare come in questa immagine le frecce corrispondenti a U. mentre la freccia verde indica la direzione V. Robert McNeel & Associates θ 165 . V ed alle normali. È importante sapere quali sono le direzioni sulla superficie. selezionare Direzione (Menu Analizza: Direzione). consentendoci anche di cambiare entrambe le direzioni. la direzione normale e le direzioni U e V.Note: Per creare un piano di costruzione personalizzato: Occorre impostare un nuovo piano di costruzione con la stessa orientazione della superficie piana. appare un cursore con una freccia rossa ed una verde. Il cursore e le normali alla superficie verranno aggiornati di conseguenza. premere Invio per accettare.

per cui è importante realizzare la selezione nelle viste appropriate. Gli assi X ed Y sono paralleli ad U e V della superficie. come impostate nel punto precedente. Questo comando dipende dai piani di costruzione attivi in ogni fase. 1 Selezionare le curve nella vista Superiore. usare il comando PianoC con l'opzione Oggetto (Menu Visualizza: Imposta PianoC > Da oggetto) oppure (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > Da oggetto) per impostare il PianoC rispetto alla superficie. Per mappare le curve del logo sul nuovo PianoC: Il comando che useremo per collocare il logo sulla superficie a forma di disco appiattito usa la posizione dell'oggetto rispetto ad un determinato piano di costruzione. Rimappa sul PianoC Robert McNeel & Associates θ 166 . 4 Consigliamo di salvare il nuovo piano di costruzione con il comando PianoCConNome (Clic destro sul titolo della vista: Imposta PianoC > PianiC con nome) per recuperarlo più facilmente in seguito.Note: 3 Nella vista Prospettica. Assicurarsi che la vista Superiore sia attiva e quindi eseguire il comando RimappaSuPianoC (Menu Trasforma: Orienta > Rimappa sul PianoC).

così come si trovava nella vista attiva. ad ogni clic effettuato su una vista verrà collocata una copia. Robert McNeel & Associates θ 167 . Usando l'opzione Copia=Sì del comando. 3 Ruotare. In questo modo. Una volta attivata l'opzione Copia=Sì. Il logo viene collocato nella stessa posizione relativa sul piano di costruzione personalizzato. Per visualizzare accuratamente la superficie e le curve. verrà rimappata una copia anziché l'originale. consigliamo l'uso del comando Piana nella vista Prospettica. Spostare o Scalare il logo in una nuova posizione. la vista viene impostata su una proiezione parallela guardando dritto verso il piano. fino al completamento del comando con i tasti Invio o Esc.Note: 2 Cliccare nella vista Prospettica con il PianoC personalizzato.

useremo la copia del logo che si trova nel livello "Logo" e la collocheremo sulla superficie del ritaglio. Per eliminare le trasformazioni di stiramento o compattamento. per cui useremo uno strumento di trasformazione diverso (Scorri lungo la curva) per spostarlo ed applicarlo lungo la superficie. La distanza di estrusione dovrebbe essere pari a 2 mm. la curva originaria e quella di destinazione devono avere la stessa lunghezza. selezionando l'opzione DueLati per rendere il testo tridimensionale. Se le due curve hanno lunghezze diverse.Note: 4 Usare il comando Estrudi (Menu Solidi: Estrudi curva planare > Lineare). Robert McNeel & Associates θ 168 . Questa superficie non è piana. Il comando "Scorri" mappa i punti di controllo di un oggetto da una curva all'altra. 5 Usare il comando DifferenzaBooleana (Menu Solidi: Differenza) per fare rientrare il testo nella superficie. La relazione dei punti rispetto alla prima curva viene trasferita sulla seconda curva. la geometria da adattare verrà stirata o compattata a seconda. Per collocare il logo su una superficie dalla forma irregolare: In questa parte dell'esercizio.

Nella vista Superiore. Robert McNeel & Associates θ 169 . Quindi. Questa verrà riportata sulla linea di comando. usare il comando Lunghezza (Menu Analizza: Lunghezza)per ottenerne la lunghezza esatta. Usare il comando EstraiIsocurve (Menu Curve: Curva da oggetti > Estrai isocurve) e selezionare un'isocurva lungo la superficie. ad occhio. occorre estrarre una curva dalla superficie di destinazione. disattivare tutti i livelli tranne Ritaglio e Logo. 2 Innanzitutto. 3 4 Una volta selezionata la curva. tracciare una linea della stessa lunghezza dell'isocurva estratta. il più vicino possibile al suo centro.Note: 1 Eseguire il comando Livelli e rendere corrente il livello Ritaglio. Estrai isocurve Useremo questa curva per allineare il logo.

Note:
5 Selezionare le curve del logo nella vista Superiore ed usare il comando ParallelepipedoLimite (Menu Analizza: Parallelepipedo limite) per racchiudere le curve con un rettangolo 2D. Al prompt Sistema di coordinate, come opzione potete usare indifferentemente Assoluto o PianoC, visto che in questa vista sono le stesse. Parallelepipedo limite

6

Spostare la linea dal punto medio verso il centro del parallelepipedo limite, usando gli snap all'oggetto Medio e Cen.

L'uso di un parallelepipedo limite rappresenta un metodo utile per individuare il centro di un gruppo di curve.

Robert McNeel & Associates θ

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Note:
7 8 9 Selezionare le curve del logo ed eseguire il comando Scorri (Menu Trasforma: Scorri lungo la curva). Selezionare la linea. Selezionare l'isocurva estratta. Scorri lungo la curva

Le curve del logo vengono mappate dalla linea alla curva. Da notare come il comando si basi sull'estremità selezionata di ogni curva per mappare le curve del logo. 10 Se il logo è troppo grande per la superficie di destinazione, Annullare il comando, Scalare le curve nella vista Superiore ed eseguire di nuovo il comando Scorri. Suddivisione delle superfici: Osservando da vicino le curve mappate nella vista prospettica, notiamo che esse sono state mappate sulla curva ma che di fatto non si trovano ancora realmente sulla superficie. Tuttavia, esse sono abbastanza vicine, per cui, se le riportiamo sulla superficie, esse non verranno visibilmente distorte. 1 Selezionare le curve precedentemente adattate lungo l'isocurva ed eseguire il comando Riporta (Menu Curve: Curva da oggetti > Riporta). Il comando "Riporta" riporta le curve o i punti sulla superficie selezionata in direzione della normale alla superficie. Riporta

Le curve originarie (1) vengono riportate (2) sulla superficie in direzione della normale alla superficie (3).

L'uso dell'opzione Copia del comando Scorri rappresenta un buon sistema per mantenere in posizione una copia delle curve originarie.

2

Selezionare la superficie ed eseguire il comando Suddividi (Menu Modifica: Suddividi). Selezionare tutte le curve riportate come oggetti di taglio.
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Note:
3 In questo caso, suggeriamo di Contrarre tutte le superfici suddivise, dato che ognuna delle parti suddivise contiene la superficie soggiacente (la topologia della superficie originaria), persino i segmenti più piccoli.

Per mettere in rilievo le lettere del logo: 1 Selezionare le superfici del logo. Non selezionare le parti delle superfici comprese tra le lettere A, O ed N.

2

Eseguire il comando OffsetSrf (Menu Superfici: Offset superficie). Selezionare l'opzione Solidi per riempire le superfici tra l'originale ed i bordi sottoposti ad offset. Spostare il cursore sulle superfici e cliccare su una qualsiasi di esse, le cui frecce delle normali non puntino verso l'alto, per invertire la direzione. Le frecce indicano la direzione dell'offset. Offset della superficie

3

Impostare la distanza sull'1 e premere Invio per creare i solidi. In alternativa, le superfici si possono estrudere in solidi usando il comando EstrudiSrf (Menu Solidi: Estrudi Superficie > Lineare).

Il logo viene sottoposto ad offset e si ha un riempimento dei lati.

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Note:
4 Può darsi che i solidi risultanti abbiano bisogno di venir uniti alla superficie originaria, tuttavia, essendo dei solidi chiusi, essi non possono venir uniti alla superficie nel loro stato attuale. Usare il comando EstraiSrf (Menu Solidi: Estrai superfici), per eliminare le facce inferiori dal logo sottoposto ad offset e, quindi, cancellarle. 5 Usare il comando Unisci (Menu Modifica: Unisci) per unire le superfici del logo alle superfici originarie.

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comprese le quote del disegno 2D. Completeremo quindi le superfici della bottiglia. Nonostante sia l'approccio migliore. Spesso. ma non lo sono in altri. per esempio. non è sempre possibile consultare il designer per ottenere dei chiarimenti in merito a questi punti critici. Nella cartella dei modelli troverete comunque il modello completo della bottiglia. 2 3 4 Nella vista Superiore. Per esempio. Usare il comando Raggruppa per raggruppare gli oggetti selezionati (Menu Modifica: Gruppi > Raggruppa). affinché possiate paragonare i risultati ottenuti in entrambi i casi. Esercizio 25—Modellazione di un contenitore di detergente 1 Aprire il modello Contenitore detergente. Si partirà da un disegno tecnico a tre viste della bottiglia in questione. inoltre. Ciascuna vista è costituita da un gruppo separato di oggetti. Durante questa lezione. si verificano delle transizioni tra superfici complesse da riprodurre in tre dimensioni. Robert McNeel & Associates θ 174 . è necessario essere il più fedeli possibile al disegno del designer. Ripetere i passi precedenti per raggruppare gli oggetti della vista frontale (in alto a sinistra) e della vista destra (in alto a destra). Nonostante le quotature non siano precise. illustreremo alcune strategie per la modellazione di una bottiglia di plastica a partire da un insieme di disegni 2D. durante la modellazione si devono prendere delle decisioni per interpretare al meglio le bozze o i disegni di partenza. è necessario considerare di volta in volta quale sia la vista più adatta ad ogni particolare del modello. si verificano delle incongruenze tra le varie viste del modello. potremo terminare solo il primo stadio del modello. in cui. Nel seguente esercizio. Se non è disponibile il modello fisico di riferimento. tralasciandone i particolari. Spesso i disegni bidimensionali sono molto precisi in determinati punti. selezionare con una finestra di selezione gli oggetti della vista (in basso a sinistra).3dm.Note: Creazione di un modello a partire da un disegno in 2D Uno dei compiti più difficili da realizzare nella modellazione è quello di vedere un modello 3D a partire da un insieme di viste 2D.

Nella vista Superiore. Usare il comando ModificaLivello per passare al livello Modello 3D Frontale. usare il comando Sposta per fare in modo che il centro dei cerchi sia 0. eseguire il comando RimappaSuPianoC (Menu Trasforma: Orienta > Rimappa sul PianoC) nella vista Superiore. 4 5 6 7 Selezionare il gruppo di oggetti nella vista frontale. Usare il comando ModificaLivello (Menu Modifica: Livelli> Cambia oggetti di livello) per passare al livello Modello 3D Superiore. La vista viene orientata nello spazio 3D. usare il comando Sposta per spostare l'intersezione tra la linea centrale e quella orizzontale della parte inferiore su 0. 8 9 Nella viste Superiore o Prospettica.0. Robert McNeel & Associates θ 175 . Mantenendo selezionato il gruppo di oggetti della vista frontale.0. selezionare il gruppo di oggetti appartenenti alla vista destra.Note: Per orientare le viste: 1 2 3 Selezionare il gruppo di oggetti presenti nella vista superiore. 10 Usare il comando ModificaLivello per passare al livello Modello 3D Destra. Nella vista Superiore. Cliccare sulla vista Frontale.

risulta spesso conveniente usare come curve di sezione delle curve combinate. Quindi. compresi gli strumenti per le operazioni di sweep.Note: 11 Nella vista Superiore. Altri comandi.0. La vista viene orientata nello spazio 3D. In questi casi. ci basterà costruire le superfici esterne. Per creare le curve 3D: Le parti interne di inserto della bottiglia verranno ritagliate nella superficie in un secondo momento. indicati nelle curve. Per ora. Tutte le curve vengono rigenerate e la superficie risultante ha la sua propria struttura di punti. loft e le superfici da bordi. esaminare le curve e correggere eventuali errori. come invece succede quando si usano per creare delle geometrie precise. Spesso le curve 2D usate nei disegni di controllo non vengono tracciate in modo dettagliato. usare il comando Sposta per spostare l'intersezione tra la linea centrale e quella orizzontale della parte inferiore su 0. Robert McNeel & Associates θ 176 . Le superfici da reti di curve non considerano la struttura delle curve. Occorrerà estendere o tracciare di nuovo le curve di bordo per evitare i raccordi. Prima di creare delle geometrie 3D partendo da curve 2D. per poi aggiungerli separatamente. 12 Usare il comando RimappaSuPianoC per mappare le curve della vista Destra sul PianoC destro. la scelta degli strumenti per la creazione di superfici può determinare il modo in cui le curve in ingresso vengono create. non considerano la struttura delle curve in almeno una direzione. I raccordi visibili nelle parti superiore ed inferiore. si possono tralasciare all'inizio della costruzione delle superfici. facendo in modo che esse si incontrino in angoli netti prima di creare le superfici. Per costruire le superfici iniziali. disponiamo di vari strumenti: lo Sweep a due binari o la Superficie da una rete di curve sono le soluzioni più ovvie. ma solo la forma. Selezionare le curve di ogni modello con vista 2d che definiscono la superficie esterna e Copiarle sul livello Curve 3D. 1 2 Selezionare i gruppi creati nel passo precedente ed usare il comando Separa (Menu Modifica: Gruppi > Separa) per separare i vari oggetti.

in modo tale che esse incontrino le curve superiori ed inferiori esattamente nelle estremità di queste curve. 177 Robert McNeel & Associates θ . Usare ImpostaPt o Sposta con l'opzione "Verticale" nella vista Prospettica. Quindi. occorrerà copiare le curve su un lato. 4 Spostare la curva che definisce la superficie superiore della bottiglia fino a farla raggiungere la stessa altezza del punto più alto delle curve verticali. se ne farà una copia speculare. 3 Usare il comando UnLivelloOn per impostare il livello Curve 3D.Note: Visto che la bottiglia è simmetrica su entrambi i lati dell'asse X. 5 Le curve verticali ora si possono estendere oltre le curve di raccordo.

ne aumenteremo la complessità. 6 Estendendo le curve in questo modo.Note: Ciò si può fare estendendo le curve verticali. La maggior parte di queste curve sono praticamente le curve originarie dei disegni 2D ridisposte in 3D. editare direttamente i punti delle curve. mantenendo al loro posto le curve originarie a mo' di modello. Robert McNeel & Associates θ 178 . per cui. Annullare l'operazione di estensione e. Eseguire uno snap agli Estremi della curva superiore ed agli Estremi della curva di base nella parte inferiore. superiori e laterali (visibili nella vista destra) sul lato opposto. regolare i punti sulle curve esistenti per estenderle potrebbe risultare una scelta migliore rispetto a quella precedente. 7 Eseguire una Copia speculare delle curve di base. usando il comando Estendi con l'opzione Tipo= Morbido. al suo posto. Possiamo creare un gruppo di curve duplicate ed editarle una ad una. Il risultato sarà un gruppo composto da 8 curve che definiscono la superficie. È importante che le curve rimangano semplici e siano ben accoppiate.

Per creare la superficie del contenitore mediante uno sweep: Le curve del disegno sono le uniche curve disponibili per definire la forma del contenitore. Robert McNeel & Associates θ 179 . Per ora. quindi ombreggiare la vista. provare il comando Sweep2 per creare una superficie. Da notare come la forma diventi estremamente incontrollabile nel lato arrotondato della bottiglia. 1 2 Passare al livello Superfici.Note: 8 Unire le curve di base con quelle superiori a formare un loop chiuso. lasciare da parte questa superficie. Selezionare le curve con una finestra di selezione e. Le curve vengono impostate per la superficie da una rete di curve o da uno sweep a due binari. per iniziare. per cui le useremo direttamente per creare la superficie.

Nella directory dei modelli. troverete un modello rifinito del contenitore. Robert McNeel & Associates θ 180 . Ombreggiare la vista per vederlo più chiaramente. Raccordare i bordi come indicato nel disegno 2D. La superficie per rete di curve gestisce questo gruppo di curve con maggiore eleganza. Selezionare di nuovo tutte le curve ed usare il comando SrfReteCrv per creare la superficie. vale la pena verificare il funzionamento di una superficie creata da una rete di curve con lo stesso gruppo di curve.Note: 3 Anche se è possibile risistemare le curve o aggiungerne delle altre per far sì che il comando Sweep2 funzioni meglio. Esercitazioni pratiche: Creare la superficie interna di inserto e l'impugnatura.

Sono delle copie editate della stessa curva. La suddivisione giusto in corrispondenza del nodo consente ai segmenti di curva risultanti di mantenere una distribuzione uniforme dei nodi. creeremo tre superfici molto più semplici per lato ed useremo la combinazione di superfici e gli strumenti di analisi per ripulirle. ciò è utile. Quindi.Note: 10 Analisi di superfici Esercizio 26—Analisi di superfici Il file "Analisi superficie. Per creare le superfici del contenitore dalle curve di bordo: Le curve verticali sono state adattate in modo tale che abbiano lo stesso numero di punti e la stessa struttura. Per le superfici a partire da bordi che andremo a costruire. Avremo bisogno di una curva aggiuntiva verticale per sostenere la forma sul retro. Consigliamo di paragonare i risultati ottenuti con i vari metodi. Nodo Robert McNeel & Associates θ 181 . visto che esse si possono mantenere più semplici. suddividere la stessa curva con la curva verticale che la interseca. Invece di creare una superficie da una rete di curve come abbiamo fatto in precedenza. 1 Suddividere una delle curve inferiori con l'opzione Punto sul Nodo (osnap Nodo) che si trova sul lato destro della curva. Occorre separare con una suddivisione le curve superiori ed inferiori per creare delle superfici a quattro lati con le curve verticali.3dm" presenta un insieme di curve attinte dall'esercizio della bottiglia di detergente.

Robert McNeel & Associates θ 182 . Aggiustare inoltre il secondo punto a partire dall'alto. nel punto in cui si trovava il nodo.Note: 2 Copiare la curva posteriore e collocarla in corrispondenza dell'estremo della curva inferiore suddivisa. In questo modo. Trascinare il punto superiore di questa curva sulla curva superiore. Spostarlo leggermente verso l'alto e verso l'interno come illustrato qui sotto. specialmente sul bordo superiore. si eserciterà un po' più di controllo sulla superficie. Collocarlo a circa due terzi della distanza tra la curva di profilo posteriore e la curva di profilo laterale. usando lo snap all'oggetto Vicino.

3 Affinché il comando SrfCurveDiBordo dia come risultato delle superfici il più pulite possibile.Note: 2 Suddividere la curva superiore e la curva di base con le curve verticali. Robert McNeel & Associates θ 183 . La curva posteriore della vista superiore (1) può essere sottoposta a fairing per assicurarsi che sia tangente una volta realizzatane la copia speculare e che si adatti alla curva successiva nella parte superiore. Ciò attribuisce ad ogni curva una parametrizzazione uniforme. Usare 4 punti con grado 3. le curve. dovremo ricostruire alcune delle curve suddivise. 2 e 3. avranno la stessa struttura. 4 Usare il comando SrfCurveDiBordo (Menu Superfici: Da curve di bordo) per creare 3 superfici con i tre insiemi di curve. Ricostruire i segmenti di curva 1. inoltre.

visto che entrambe le superfici hanno la stessa curvatura nella giunzione. Robert McNeel & Associates θ 184 . Combinando le superfici con copia speculare in funzione della tangenza con l'opzione "Media le superfici". 2 Usare il comando CombinaSrf (Menu Superfici: Modifica superfici > Combina) per combinare tra di loro entrambi i gruppi di superfici con copia speculare per ottenerne la Tangenza. si otterrà una continuità G2. evidentemente. si può osservare che esse non sono tangenti tra di loro. se si capovolge la vista. non sono tangenti alle loro copie speculari. Ciò si può verificare con il comando Zebra. tuttavia.Note: 5 Ombreggiare la vista. Le superfici a prima vista non sembrano imperfette. Le superfici. usando l'opzione Media le superfici. Per combinare tra di loro le superfici finali della bottiglia: 1 Eseguire una Copia speculare delle superfici frontale e posteriore sull'asse X.

3 Attivare il livello Rete Curve. Visto che la variazione di colore viene mappata attraverso tutto l'intervallo mostrato.Note: Per analizzare le superfici combinate: A questo punto. In ogni caso. L'obiettivo della combinazione è quello di assicurare una visualizzazione della curvatura il più uniforme e graduale possibile. Le superfici semplici (1). Impostare lo stile su Gaussiana e cliccare su Automatico. Le superfici che non sono state congiunte mostrano un'evidente interruzione nei colori. Selezionare tutte le superfici ed attivare l'Analisi di curvatura (Menu Analizza: Superfici > Analisi di curvatura). Robert McNeel & Associates θ 185 . Selezionare la nuova superficie ed Aggiungerla alla visualizzazione per eseguirne l'analisi di curvatura. Questo strumento può risultare utile per individuare eventuali zone in cui si ha una curvatura estrema. soddisfando allo stesso tempo i requisiti di continuità. ossia. Assicurarsi di disporre di una buona mesh per una buona stima visiva. appaiono ancora più pulite in questo punto. mentre l'opzione "Massimo" mapperà la curvatura massima con il rosso e quella minima con il blu. 1 2 Nascondere tutte le curve per visualizzare chiaramente le transizioni tra le superfici. Le cifre si riferiscono alla curvatura. Di seguito creeremo un'altra superficie con una copia delle curve per effettuare un confronto. la visualizzazione di ognuna di queste superfici semplici dovrebbe essere molto morbida e pulita. L'opzione "Automatico" cercherà di trovare un intervallo di colore che ignori le curvature più estreme. Usare il comando SrfReteCrv per creare una superficie a partire da queste curve. è importante ricordare che l'impostazione "Automatico" indica un intervallo di curvatura molto limitato e che le differenze reali possono essere piccole anche se la variazione di colore è grande. pur essendo state combinate in modo imperfetto nelle giunzioni lungo il bordo. Da notare come i bordi congiunti presentino una transizione morbida del colore. tuttavia. Cliccare passando dall'intervallo "Automatico" a "Massimo" e viceversa. 1/raggio. è possibile che nella visualizzazione si ignorino i cambiamenti più sottili. La superficie dalla rete di curve più densa (2) presenta un aspetto meno pulito. useremo lo strumento di analisi della curvatura per analizzare le superfici combinate.

Attivare l'opzione Preserva l'altra estremità. Lo faremo in due passi. Useremo queste superfici più avanti. Per evitarlo. Robert McNeel & Associates θ 186 . Visto che ci sono solo quattro punti sulla superficie laterale posteriore. Notiamo come la superficie intermedia sia relativamente piatta. Disattivare le opzioni Media le superfici e Preserva l'altra estremità. e se possibile.Note: Per combinare le superfici frontale e posteriore con la superficie intermedia: Quando combiniamo le superfici frontale e posteriore con la superficie intermedia. per cui. Selezionare le superfici e Copiarle ad una determinata distanza su un lato. a questo punto. Combinare sia la superficie frontale che quella posteriore con la superficie intermedia con continuità nella Tangenza. combineremo con continuità nella curvatura con l'opzione "Preserva l'altra estremità" attivata. provare un'impostazione diversa prima di accettare il congiungimento. con continuità nella Curvatura. Quando andiamo a combinare le superfici. si assegnerebbe una curvatura considerevole alla superficie laterale. si potranno visualizzare i cambiamenti. realizzeremo tutti i congiungimenti dalle superfici finali verso quelle intermedie. per prima cosa eseguiremo il congiungimento con continuità nella tangenza. dobbiamo assicurarci di realizzarne il congiungimento in modo da non alterare il congiungimento che abbiamo appena effettuato. 4 Quindi. a meno che non si abbia selezionato precedentemente l'opzione "Preserva l'altra estremità". Combinando con continuità nella tangenza. sposteremo solo le prime due righe di punti di controllo. Quindi. per assicurarci di preservare i bordi appena congiunti. rendendola probabilmente incava o concava. si altererebbe l'altro bordo. Combinare sia la superficie frontale che quella posteriore con la superficie laterale. occorre fare attenzione a non combinare la superficie intermedia con le superfici finali. mentre le superfici frontale e posteriore hanno una curvatura maggiore. Mantenere attivato il display dell'Analisi di curvatura. per cui non dovremo preoccuparci perché il congiungimento precedente non subirà nessun cambiamento. In questo modo. combinando con continuità nella curvatura con la superficie intermedia. Se si è attivata l'opzione "Preserva l'altra estremità" e si combina con continuità nella curvatura. ciò potrebbe introdurre un'ondulazione nella superficie in prossimità del bordo intermedio. Queste impostazioni saranno variabili a seconda della situazione. Se così fosse. con l'opzione "Preserva l'altra estremità" disattivata. si possono Cancellare le copie speculari. Per eliminare questi possibili problemi. Se i risultati non sembrano buoni al primo colpo. si avvicinerà la superficie lungo tutto il bordo. Impostare le Opzioni della finestra di dialogo su Preserva direzione isocurve. 1 2 3 L'operazione di congiungimento verrà fatta solo sulle superfici che si trovano su una metà dell'intera forma. Così facendo.

Si noterà una chiara differenza nella visualizzazione dell'analisi di curvatura tra il primo insieme di superfici (1) ed il secondo (2). Robert McNeel & Associates θ 187 . Lavoreremo sulle superfici che abbiamo copiato prima per osservare cosa succede quando combiniamo la superficie intermedia con le superfici frontale e posteriore e fare un paragone con la situazione precedente. 1 2 3 Combinare la superficie intermedia con entrambe le superfici frontale e posteriore. Selezionare le superfici appena combinate tra di loro ed Aggiungerle alla visualizzazione per eseguirne l'Analisi di curvatura. con continuità nella Tangenza. Quindi. Attivare l'opzione Preserva l'altra estremità. Si può osservare la presenza di una cuspide in prossimità dei bordi congiunti. con continuità nella Curvatura. Disattivare l'opzione Preserva l'altra estremità.Note: Per combinare la superficie intermedia con le superfici frontale e posteriore: Analizziamo ora una situazione meno ideale. combinare la superficie intermedia con entrambe le superfici frontale e posteriore.

.

Note: 11 Scolpire un modello Un designer può realizzare una superficie dalla forma relativamente indefinita e quindi. Robert McNeel & Associates θ 189 . le curve dovrebbero essere delle copie editate di un unico originale. Se possibile. Ciò ne assicura la compatibilità quando sottoposte al loft e rende possibile la creazione della superficie più semplice e più facile da editare. Le curve si possono posizionare in modo approssimativo. troverete quattro curve già pronte per l'uso. può scolpire una superficie nello spazio 3D in modo diretto ed intuitivo. Nel seguente esercizio. muovendone i punti di controllo ed aggiungendo eventuali punti ulteriori e/o usando gli strumenti di analisi e trasformazione.

3 Attivare i punti di controllo. 4 Disattivare il livello Curve. attivando l'opzione "Adattato" dal menu a tendina.3dm. Eseguire un Loft delle quattro curve. Questa opzione crea delle geometrie molto semplici ed è essenziale per generare una superficie con questa tecnica. Se si attivassero anche i punti delle curve in ingresso. il quale serve da riferimento per le dimensioni e la collocazione dei vari elementi.Note: Esercizio 27—Cruscotto per auto 1 2 Aprire il modello Cruscotto. Robert McNeel & Associates θ 190 . Nonostante con questa opzione la superficie non tocchi le curve più interne del Loft. si noterebbe che la struttura dei punti della superficie corrisponde esattamente a quella delle quattro curve. Nel livello bloccato c' è un volante. sarà comunque più smussata e pulita.

6 Selezionare i punti più vicini al bordo superiore del volante. Cambiando il peso di alcuni punti è possibile aumentare o diminuire il controllo locale sulla superficie più prossima ai punti. 7 8 Eseguire il comando Peso (Menu Modifica: Punti di controllo > Modifica peso).Note: 5 Attivare i punti della superficie ed usare il comando ImpostaPt (Menu Trasforma: Imposta punti) per allineare i gruppi di punti nella direzione X. Modifica peso dei punti di controllo Robert McNeel & Associates θ 191 . muovere il cursore verso destra. Nella finestra di dialogo Peso dei punti di controllo.

Note: 9 Usare i tasti di Spostamento per spostare i punti nelle viste Superiore e Frontale. Il comando RidisegnaOmbreggiatura rimpiazza le mesh di rendering degli oggetti selezionati. Se la superficie dovesse apparire troppo spessa. Per attivare il menu di una vista. Robert McNeel & Associates θ 192 . è possibile usare l'opzione Aggiorna dal menu della vista. Si osservi come il bordo sia più netto in prossimità dei punti in cui è stato cambiato il peso. cliccare con il tasto destro del mouse sul titolo della vista.

Prima di aggiungere dei nodi. spostare leggermente questi punti per creare una leggera dentellatura. una volta aggiunti i nodi. Con il comando InserisciNodo. 11 Con i tasti di spostamento. Aggiungere i nodi con moderazione e solo quando necessario. Infatti. Se possibile. si possono aggiungere dei nodi sia nella direzione U che nella direzione V o in entrambe le direzioni. diventa più difficile modificare e stabilire la tolleranza delle parti più lunghe generate da uno sweep. cercare di disporre dei nuovi nodi tra le righe di nodi esistenti che vengono evidenziati durante l'esecuzione del comando. usare il comando InserisciNodo (Menu Modifica: Punti di controllo> Inserisci nodo) per aggiungere una riga di punti nella direzione V a circa la metà tra la parte inferiore e la riga successiva di punti. Cercare di mantenere la superficie il più semplice possibile. assicuratevi che le curve maggiori della superficie siano accettabili.Note: 10 Per un maggior controllo locale sui nodi della superficie. Robert McNeel & Associates θ 193 .

Ricordiamo che l'offset di una superficie normalmente genera una superficie con una minor continuità interna. se desiderate eseguire l'offset di una superficie. Il semplice cambiamento del grado non migliora la continuità interna. Il fatto di cambiare il grado di una superficie che è stata creata da delle curve di grado 2 a grado 3 in entrambe le direzioni non è sufficiente per assicurare una superficie G2. 3 Usare il comando Offset (Menu Curve: Offset curva) per ottenere una copia della curva ad una distanza di metà (0. I risultati migliori si hanno quando la superficie ha almeno grado 3 in entrambe le direzioni. possono presentare un punto di discontinuità. come mostrato nella prima illustrazione. Le superfici che sono solo G1 internamente possono dare luogo a superfici con continuità G0. si possono presentare dei problemi. Anche se Rhino consente la creazione di queste superfici. 1 2 Passare al livello Curve di Taglio. Tracciare una curva che rappresenti il punto in cui si desidera suddividere la superficie.27 centimetri). Queste superfici presentano almeno una continuità G2 per fare in modo che. Robert McNeel & Associates θ 194 . ovvero. si possono sempre aggiungere dei particolari per rifinire l'oggetto. se ne eseguiamo l'offset.Note: Per eseguire l'offset di una superficie: Se si è soddisfatti del risultato ottenuto e della forma globale della superficie. Per questo motivo. risultino delle superfici con una continuità pari almeno a G1.50) pollice (1. vi consigliamo di creare una superficie iniziale di grado 3 oppure delle curve di grado superiore. Se ne può fare la verifica consultando le proprietà dell'oggetto. La superficie può essere quindi sottoposta ad offset e venire troncata.

rimuovendola.635 centimetri).Note: 4 Usare il comando Tronca (Menu Modifica: Tronca) per tagliare la superficie tra le curve. 5 Usare il comando OffsetSrf (Menu Superfici: Offset superficie) per ottenere una copia della superficie ad una distanza di un quarto (0.25) di pollice (0. 6 Cancellare. la superficie originaria. Robert McNeel & Associates θ 195 .

Robert McNeel & Associates θ 196 .Note: 7 Usare il comando RaccordoBlendSrf (Menu Superfici: Raccordo blend superfici) per creare una superficie di raccordo tra le due superfici. Regolare i cursori associati al comando RaccordoBlendSrf in modo tale che la sezione trasversale sia simile a quella illustrata nell'esempio a sinistra. Uno degli obiettivi di questo esercizio è quello di illustrare come realizzare in modo veloce un tipo di transizione ricurva. 8 Aggiungere dei particolari a piacimento.

Con un po' di pratica.Note: 12 Individuazione e soluzione di problemi In certi casi. se si riscontrano degli errori. alcuni errori possono essere ignorati. si cercherà di focalizzare l'attenzione su una strategia generale. sia se i file sono stati creati in Rhino che se provengono da altre applicazioni. Strategia generale I passi da seguire per eliminare eventuali problemi sono più o meno gli stessi. purché non compromettano la realizzazione di altri parti dell'oggetto durante la modellazione. usare i comandi Verifica (Menu Analizza: Diagnostica > Controllo) oppure SelOggettiImperfetti (Menu Analizza: Diagnostica > Seleziona oggetti non validi) durante le varie fasi della modellazione. Nonostante le tecniche usate varino enormemente a seconda del file in questione. scoprirete dei modelli ricorrenti di problemi e svilupperete i metodi più adeguati per risolverli. Se l'obiettivo è quello di creare un oggetto poligonale o un rendering. alcune operazioni di Rhino possono generare degli “oggetti non validi”. generare delle ombreggiature o dei rendering di bassa qualità oppure causare delle esportazioni scorrette. è più facile eliminarli all'inizio piuttosto che a modello completato. è opportuno rimuovere questi errori nei limiti del possibile. per poter eliminare gli eventuali errori presenti in un file. Gli strumenti adibiti all' individuazione e alla soluzione dei problemi vengono usati principalmente per riparare i file importati da altri programmi. Nel caso in cui si debbano esportare degli oggetti come NURBS su altre applicazioni dedicate all'ingegnerizzazione e alla produzione industriale. Evidentemente. Gli oggetti non validi possono far fallire alcuni comandi. Robert McNeel & Associates θ 197 . È buona norma. a questo proposito.

nella finestra di dialogo Proprietà del documento. La resa del modello corrisponde alle vostre aspettative? Mancano delle superfici? Le superfici si estendono oltre il dovuto? Le curve di taglio necessarie per eliminare gli eventuali errori potrebbero essere contenute nel livello “duplicati”. tanto più complicate diventano le superfici e la prestazione del sistema ne può risentire. sullo schermo saranno visibili solo le superfici e le polisuperfici. Quindi. 3 Nascondere le curve ed i punti. tuttavia.Note: Iniziare con un file pulito Se possibile. 4 Verificare la presenza di eventuali superfici difettose. Seleziona oggetti non validi Seleziona oggetti duplicati Robert McNeel & Associates θ 198 . Nascondere o rimuovere i dati in esubero. 6 Si analizzi il parametro della Tolleranza assoluta. I comandi Verifica e SelOggettiImperfetti determinano se un modello possiede delle superfici problematiche nella loro struttura di dati. Se l'oggetto non valido è una polisuperficie. Quanto minore è la tolleranza. spostare le superfici in questione e collocarle sul livello “Superfici imperfette” (appositamente creato) per poi ripulirle. nel caso in cui ne abbiate bisogno in un secondo momento. In questo modo. usare il comando Unisci per unirle di nuovo alla polisuperficie originale. Quindi. Invertire la selezione (Menu Modifica: Selezione oggetti > Inverti) e spostare gli oggetti selezionati su un altro livello. Non ha senso calcolare i valori di tolleranza di bordi di superfici ad alta densità che non sono supportati dai processi di produzione a valle o dalla precisione dei dati in ingresso. In caso affermativo. Usare il comando SelSrf (Menu Modifica: Selezione oggetti > Superfici) per selezionare tutte le superfici. usare il comando EstraiSrfNonValida per estrarre le superfici difettose dalla polisuperficie originale. Linee guida per riparare un file: 1 2 Aprire il file. questa procedura non è sempre applicabile. 5 Usare la VisualizzazioneOmbreggiata ed analizzare il modello visivamente. disattivare il livello. Usare il comando SelDuplicati (Menu Modifica: Selezione oggetti > Oggetti duplicati) per individuare le entità duplicate ed eliminarle o collocarle sul livello “duplicati”. I bordi di una superficie si adattano ai bordi delle superfici adiacenti entro la tolleranza specificata. Il suo valore potrebbe non essere ragionevole. Si ricorda che la modellazione di superfici free-form richiede una regolazione intelligente dei valori di tolleranza. oppure il comando SelPoliSrf (Menu Modifica: Selezione oggetti > Polisuperfici) per selezionare tutte le polisuperfici. alla pagina Unità. è conveniente dedicare un po' di tempo all'applicazione di origine per cercare di esportare un file “pulito” e ridurre il più possibile il lavoro richiesto per eliminare gli errori residui. una volta riparate le superfici difettose. Sfortunatamente.

Se non c'è nessun bordo aperto nel punto in cui dovrebbe esserci. Avete ottenuto tutte le polisuperfici che vi aspettavate? A volte. le sezioni potrebbero presentare delle interruzioni nei punti di attraversamento di bordi uniti al di fuori della tolleranza. Quando si esegue il comando Unisci. si consideri la possibilità di editare o di ricostruire le superfici per ridurre l'entità di tale interruzione. può tuttavia creare delle complicazioni.Note: 7 Unire (Menu Modifica: Unisci) le superfici. i due bordi erano distanti l'uno dall'altro molto più del valore di tolleranza specificato. Nonostante possa essere una soluzione veloce a vari problemi di modellazione. I comandi Unisci e UnisciBordiAperti non alterano la geometria della superficie. 9 Unire i bordi aperti o procedere con la rimodellazione. si provino ad unire due bordi aperti. Se il motivo dell'unione dei bordi è l'importazione successiva come solido in un programma per la modellazione di solidi oppure un'operazione di mesh (come per esempio la creazione di un file STL). dopo aver importato un file IGES. Osservate i risultati sulla linea di comando. Se ci sono troppi bordi aperti quando si esegue il comando MostraBordi (Menu Analizza: Gestione bordi > Mostra bordi). ci sono delle superfici doppie. invece. in linea di massima. Annullare l'unione e selezionare le superfici duplicate. L'operazione di unione non altera la geometria. Di norma. allentare la tolleranza assoluta e riprovare ad eseguire il comando Unisci. una di esse è completa mentre alla seconda mancano alcuni ritagli interni. i bordi si uniscono se si aggiustano alla tolleranza del modello specificata. È probabile che la modellazione originale sia stata realizzata con una tolleranza maggiore e che sia stata esportata con una tolleranza minore. L'interruzione da attraversare viene visualizzata prima dell'esecuzione dell'unione. Verificano solamente che i bordi siano coincidenti all'interno della tolleranza specificata. Durante il processo di unione. non si uniscono. si può procedere senza preoccupazioni. L'unione dei bordi aperti può essere una soluzione solo in parte. Si verifica solamente che i bordi siano sufficientemente vicini da essere considerati coincidenti e se ne scarta uno. Qualora si desideri invece tagliare delle sezioni o eseguire la maggior parte delle operazioni di “raccolta di curve”. non dovrebbe causare nessun problema.b: Non è possibile migliorare la tolleranza tra due superfici senza rimodellare in modo sostanziale l'oggetto. non si può sapere a priori quale delle due superfici verrà selezionata. Mostra bordi N. I bordi aperti sono dei bordi di superficie che non sono uniti ad un'altra superficie. 8 Controllare la presenza di bordi aperti. giacciono al di fuori di tale tolleranza. Se. Ciò può essere dovuto ad una modellazione iniziale scorretta. Se si dovesse sospettare che è stata selezionata la superficie sbagliata. l'uso del comando UnisciBordiAperti (Menu Analizza: Gestione bordi > Unisci 2 bordi aperti). Quando si uniscono delle superfici. all'impostazione ingannevole della tolleranza nei file IGES importati o alla presenza di superfici duplicate. Unisci 2 bordi aperti Robert McNeel & Associates θ 199 . Se l'interruzione è invece più ampia. Se l'interruzione è inferiore al doppio della tolleranza impostata. annullare il comando Unisci. Rimuovere le superfici meno complete e ripetere il comando Unisci.

Se si prendono in considerazione i metodi di ricostruzione di una superficie e li si dispone in ordine dal meno distruttivo al più radicale. È un esempio rappresentativo dei problemi più comuni trovati nei file IGES.3dm Questo file contiene un oggetto non valido. Verifica oggetti Combina bordi Esercizio 28—Individuazione e soluzione di problemi Provare ad eseguire i seguenti procedimenti: 1 2 Aprire il modello Verifica 01. Una volta ripulito e corretto il modello. 11 Controllare la presenza di oggetti imperfetti. 12 Esportare. Parasolid. è conveniente riparare una superficie alla volta. Aprire il file Verifica 02. è conveniente eseguire di frequente il comando Verifica. Robert McNeel & Associates θ 200 . individuate altri oggetti troncati in modo erroneo. eseguire quindi il comando UnisciBordi (Menu Analizza: Gestione bordi > Unisci bordi) ed unire di nuovo le superfici. Mentre si uniscono e si riparano le superfici. Per eliminare questi segmenti.igs. Tale processo viene terminato quando la polisuperficie chiusa risultante supera il controllo del comando Verifica e non presenta più bordi aperti. è possibile esportarlo come IGES. Per correggere una polisuperficie. ricostruendo gradatamente la polisuperficie iniziale mediante il comando Unisci. A volte. estrarre le superfici adiacenti e sottometterle ad una verifica. superfici che hanno superato il controllo singolarmente possono dar luogo ad una polisuperficie che invece non supera il controllo. o STEP per poterlo importare poi nell'applicazione desiderata. Questo file presenta vari problemi. taglio di sezioni attraverso superfici imperfette e realizzazione di superfici di rimpiazzo dalle curve raccolte.raccolta di bordi da superfici adiacenti. Generalmente ciò si deve alla presenza di piccoli segmenti nelle curve di taglio o di bordo che sono di lunghezza inferiore alla tolleranza impostata. i problemi che possono impedire al comando Verifica di funzionare correttamente possono essere così riassunti: • • • • Ricostruzione di bordi Separazione delle curve di taglio e nuove operazioni di troncamento Ricostruzione di superfici (modifiche apportate alla forma) Sostituzione di superfici . Dopo aver riparato l'oggetto imperfetto ed dopo averlo ritagliato.Note: 10 Riparare le superfici imperfette.

La mesh è infatti un'approssimazione della superficie NURBS e qualunque deviazione da essa sarà visibile nel prodotto finale. i parametri più importanti da considerare sono la qualità di visualizzazione e la velocità del processo. se esse non sono sufficientemente accurate. Il risultato finale gioca un ruolo fondamentale nel definire la tecnica più appropriata da usare per il processo di meshing. nel prodotto finale si possono osservare i bordi poligonali delle stesse. per ottenere l'aspetto desiderato. La superficie NURBS originale. Si tratta di creare una mesh con il minor numero di poligoni possibile. In genere. Occorre cercare di ottenere una mesh che differisca il meno possibile dalla superficie NURBS. Quando si creano delle mesh a scopi produttivi. 201 Robert McNeel & Associates θ . se a prima vista il risultato è soddisfacente. Usando le stesse impostazioni mesh. Non esiste un metodo applicabile a qualsiasi situazione. ma è anche vero che un numero troppo ridotto di poligoni può peggiorare la qualità del rendering finale.Note: 13 Creazione di una mesh poligonale da un oggetto NURBS Nonostante Rhino sia un programma di modellazione NURBS. anche le impostazioni definite saranno corrette. il sistema di rendering può nascondere i bordi poligonali e "smussare" la mesh in modo tale che essa abbia un aspetto più "morbido". Se la mesh deve essere usata per il rendering. Il numero di poligoni. sono stati inclusi vari strumenti per creare ed editare una mesh poligonale. Quando si esegue il processo di mesh per il rendering. si useranno delle impostazioni diverse rispetto a quelle utilizzate nel caso in cui la mesh venga usata nella produzione industriale (lavorazione utensile o prototipazione). infatti. Il processo di meshing per la produzione industriale è completamente diverso. influisce sul rendimento.

3dm. selezionare Smussate (più lento). Robert McNeel & Associates θ 202 . Questo fatto aumenterà il tempo richiesto per creare la mesh e diminuirà invece la prestazione globale del processo di shading e rendering. 4 5 Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. I poligoni sono così grossolani che sono chiaramente visibili come facce indipendenti. A quanto pare. alla voce Mesh. Impostare la vista Prospettica sulla VisualizzazioneOmbreggiata ed esaminare il bordo curvato tra le superfici. Le interruzioni visibili nella modalità ombreggiata sono dovuti alla mesh poligonale che Rhino utilizza per generare le viste ombreggiate e renderizzate. Per eliminare le interruzioni senza rifinire le impostazioni della mesh. La superficie complessiva risulta più smussata e pulita. portandola a dei livelli inaccettabili. presenta ancora delle interruzioni nei bordi.Note: Esercizio 29—Meshing 1 2 Aprire il modello Meshing. 3 Ritornare alla visualizzazione wireframe. unire tra di loro le superfici adiacenti. C'è una serie di interruzioni angolari che mostrano il colore dello sfondo. tuttavia. Esaminare il bordo curvato tra le superfici. ciò influisce su tutte le mesh di rendering del modello. i bordi coincidono esattamente. ciò nonostante. Anche se è possibile usare l'impostazione Personalizzata per rifinire la mesh ombreggiata in modo tale da eliminare i bordi dentellati.

vengono eliminate le interruzioni precedentemente visibili. alla pagina Mesh. Robert McNeel & Associates θ 203 . prima rifinitura e sistemazione per i contorni di taglio.: Le mesh create con il comando Rendering e con le modalità ombreggiate su superfici NURBS e polisuperfici sono invisibili nella visualizzazione wireframe e non possono venir separate dall'oggetto NURBS. Con i Controlli semplici. In questo modo. La mesh è rifinita lungo ciascun lato dei bordi uniti in modo tale che corrispondano esattamente. Queste mesh possono occupare molto spazio ed aumentano le dimensioni del file in modo considerevole. Salva ridotto N.Note: 6 Unire tra di loro le tre superfici. viene usato uno slider per controllare in modo approssimativo la densità ed il numero di mesh poligonali. 7 Dal menu File. Rhino salva le mesh poligonali con il file per ridurre il tempo necessario per ombreggiare il modello. una volta che esso venga riaperto. Le mesh di rendering sono controllate da una serie di impostazioni che si trovano nella finestra di dialogo Proprietà del documento. Rhino dispone di due tipi di controllo della densità delle mesh: Controlli semplici oppure Controlli dettagliati. essendo assolutamente automatici.b. Questi passi non sono mostrati all'utente. cliccare su Salva ridotto. Questa opzione consente di salvare il file senza le mesh di rendering e l'anteprima bitmap per risparmiare dello spazio sul disco. è possibile invece cambiare una qualunque delle sei impostazioni disponibili ed abilitare quattro caselle di selezione per controllare la creazione delle mesh. Creazione di una mesh poligonale Le mesh create mediante il comando Mesh sono visibili ed editabili e sono separate dagli oggetti NURBS da cui sono state create. Con i Controlli dettagliati. La mesh viene creata in tre stadi in base a dei criteri ben precisi: creazione dei poligoni iniziali.

i poligoni vengono rifiniti fino a che la lunghezza dei loro bordi sia inferiore rispetto al valore introdotto. a mesh più accurate e ad un maggior numero di poligoni. Angolo massimo . con mesh meno accurate e un numero inferiore di poligoni. Controlla la lunghezza minima dei lati dei quadrangoli e dei triangoli di una mesh. Massimo rapporto d'aspetto . con mesh più accurate ed un maggior numero di poligoni. Si tratta del numero minimo di quadrangoli nella mesh prima dell'applicazione di qualsiasi altro controllo di rifinitura.Valori elevati di questo parametro conducono ad un processo di meshing più lento.Rappresenta l'angolo massimo tra le facce adiacenti della mesh.Note: Nel seguente esercizio saranno presi in considerazione questi sei controlli e ne saranno illustrati gli effetti sul modello.Valori elevati conducono ad un processo di meshing più veloce. i poligoni vengono rifiniti sino a che la distanza tra il punto medio del bordo del poligono e la superficie NURBS sia inferiore al valore introdotto. distribuiti equamente. Questo valore rappresenta la distanza massima tra il punto medio del bordo del poligono e la superficie NURBS nella griglia della mesh iniziale. Mesh da superfici/polisuperfici Robert McNeel & Associates θ 204 . Massima lunghezza del bordo . delle mesh di maggior precisione ed un maggior numero di poligoni. Eseguire il comando Mesh (Menu Mesh: Da un oggetto NURBS).Valori bassi conducono ad un processo di meshing più lento. Massima distanza bordo/superficie .Valori bassi producono un processo di meshing più lento ed un maggior numero di poligoni con più poligoni delle stesse dimensioni. Per creare una mesh usando i controlli dettagliati: 1 2 Selezionare l'oggetto. Suddivisione iniziale poligoni nella griglia . Appare la finestra di dialogo Opzioni mesh poligonali.Rappresenta il rapporto massimo tra la lunghezza e la larghezza dei triangoli/quadrangoli della mesh finale. Quando viene selezionata la casella Rifinisci mesh. Valori bassi producono una meshatura più lenta. Se impostiamo un valore per questo settaggio ed azzeriamo tutti gli altri valori. la mesh restituita avrà questo stesso valore. Minima lunghezza del bordo . Quando è selezionata la casella Rifinisci mesh. Questo valore rappresenta approssimativamente la lunghezza massima del bordo dei quadrangoli della griglia della mesh iniziale.

Deselezionare la casella Giunzioni scalettate. applicare le seguenti impostazioni: Selezionare la casella Rifinisci mesh. Viene creata una mesh usando le impostazioni predefinite. Cliccare su OK. 4 Nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. 5 Nascondere la polisuperficie originaria ed usare la modalità di visualizzazione Ombreggiatura sfaccettata per visualizzare il risultato.Note: 3 Nella finestra di dialogo Opzioni mesh poligonali. Commuta ombreggiatura sfaccettata Robert McNeel & Associates θ 205 . cliccare su Controlli dettagliati. Appare la finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. Deselezionare la casella Semplifica piani. La modalità di visualizzazione Commuta ombreggiatura sfaccettata mostra come dovrebbe risultare il modello per la prototipazione o la lavorazione utensile con questa densità di mesh. Queste impostazioni vengono salvate nel registro di sistema di Windows all'uscita da Rhino.

la forma della mesh e la qualità della mesh sottoposta ad ombreggiatura sfaccettata. ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. 7 Annullare l'operazione precedente. Robert McNeel & Associates θ 206 . ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni.Note: 6 Annullare l'operazione precedente. la forma della mesh e la qualità della mesh sottoposta ad ombreggiatura sfaccettata. Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni.

Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni. la forma della mesh e la qualità della mesh sottoposta ad ombreggiatura sfaccettata. Robert McNeel & Associates θ 207 .Note: 8 Annullare l'operazione precedente. ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. 9 Annullare l'operazione precedente. Si noti che sono cambiati il numero dei poligoni. ripetere il comando Mesh ed apportare le seguenti modifiche nella finestra di dialogo Opzioni dettagliate mesh poligonali. la forma della mesh e la qualità dell'oggetto ombreggiato.

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Parte quarta: Rendering .

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renderizzare modelli di Rhino è un'operazione facile. Basta applicare dei materiali e delle luci ed eseguire il rendering. alla voce Materiale. Robert McNeel & Associates θ 211 . assegnargli un colore ed una finitura lucida di plastica. alla pagina Rendering di Rhino. ci sono alcune funzioni che consentono di creare degli effetti speciali molto interessanti. alla voce Materiale. cliccare su Modulo di rendering corrente e quindi su Rendering di Rhino. Nel seguente esercizio. usare il comando Proprieta e. Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. usare il comando Proprieta e. per creare delle immagini con vari effetti speciali. Dal menu Rendering. si eseguirà il rendering con e senza curve isoparametriche. aggiustando o meno i colori e la trasparenza degli oggetti e la luce ambiente. assegnargli un colore ed una finitura lucida di plastica. Selezionare il contenitore. Nel programma di rendering di base di Rhino. Esercizio 30—Rendering di Rhino 1 2 3 4 5 Aprire il modello Contenitore detergente ultimato.3dm. selezionare la casella Usa le sorgenti di luce sui livelli disattivi. Selezionare il tappo.Note: 14 Renderizzare con Rhino Con Rhino.

per cambiare il colore a nero e quindi Renderizzare la vista Prospettica. Il colore del wireframe è lo stesso di quello del livello. Renderizzare la vista Prospettica. pagina Oggetto. Robert McNeel & Associates θ 212 . dato che il colore del wireframe dell'oggetto è stato impostato sull'opzione "Per Livello". alla pagina Rendering di Rhino. Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. Per renderizzare mostrando le curve isoparametriche: 1 2 3 Eseguire il comando ProprietaDocumento.Note: 6 Renderizzare la vista Prospettica. 4 Usare il comando Proprieta. selezionare la casella Rendering di curve e isocurve. Gli oggetti vengono renderizzati con le curve isoparametriche di colore nero.

Note: Per renderizzare un materiale trasparente mostrando le curve isoparametriche: 1 Usare il comando Proprieta e. alla pagina Materiale. impostare il colore di Base sul bianco. alla pagina Materiale. alla pagina Oggetto. quindi. 3 4 Usare il comando Proprieta e. quindi. renderizzare la vista Prospettica. Gli oggetti vengono renderizzati con le curve isoparametriche di colore bianco ed il materiale è trasparente. Robert McNeel & Associates θ 213 . 2 Usare il comando Proprieta e. impostare il colore di Base sul bianco. Renderizzare la vista Prospettica. Eseguire il comando ProprietaDocumento. impostare il valore della Trasparenza sul 90. Gli oggetti vengono renderizzati con le curve isoparametriche di colore nero ed il materiale è trasparente.

6 7 Variare questi parametri sino ad ottenere l'effetto desiderato. Attivare il livello "Luci" ed impostare correttamente le proprietà delle luci per realizzare dei cambiamenti più sottili. ma quelle appartenenti alla faccia posteriore hanno una tonalità diversa. Gli oggetti vengono renderizzati con le mesh bianche. nella pagina Rendering di Rhino.Note: 5 Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. Robert McNeel & Associates θ 214 . quindi Renderizzare la vista Prospettica. impostare il colore della Luce Ambiente sul bianco.

Note: 15 Renderizzare con Flamingo Con Flamingo è facile creare delle immagini di presentazione dei modelli di Rhino. creeremo dei materiali personalizzati. Robert McNeel & Associates θ 215 . Per impostare Flamingo come programma di rendering corrente: Dal menu Rendering di Rhino. applicheremo dei decal a degli oggetti ed eseguiremo il rendering della scena. imposteremo l'ambiente di un modello. molteplici bitmap e pattern procedurali e di conferirne riflettività. un ambiente ed eseguire il rendering. Esercizio 31—Rendering Aprire il modello Tazza. delle luci. Flamingo dispone di un potente editor di materiali che permette di assegnare ad un materiale una qualunque combinazione di colori. trasparenza ed illuminazione. Nel seguente esercizio. cliccare su Modulo di rendering corrente e quindi su Flamingo Raytrace.3dm. Basta applicare dei materiali. gli assegneremo dei materiali e delle sorgenti di luce.

Nella finestra di dialogo Proprietà del documento. la luce solare. 3 Robert McNeel & Associates θ 216 . selezionare la casella Immagine di sfondo ed il file Jeff’s Sunroom_Big.Note: Per impostare le proprietà di rendering: Le proprietà di rendering comprendono le impostazioni dell'ambiente. il rendering e la luce ambiente. la vegetazione stagionale. alla pagina Flamingo. 1 2 Dal menu Raytrace.jpg. Nella finestra di dialogo Ambiente. cliccare su Proprietà. cliccare su Ambiente per cambiare l'aspetto dello sfondo o applicare degli effetti speciali. come per esempio un piano di appoggio infinito o l'effetto foschia.

Nella scheda Piano d'appoggio. nella scheda Principale. quindi. Lucentezza media. selezionare Piastrella ceramica"-Avorio.Note: 4 Nella finestra di dialogo Immagine di sfondo. cliccare su OK in tutte le finestre di dialogo. impostare l'opzione Proiezione su Sferico e quindi cliccare sulla scheda Principale. selezionare la casella Piano d'appoggio. cliccare su Materiale e. 5 6 Nella finestra di dialogo Ambiente. Robert McNeel & Associates θ 217 . dalla libreria di Flamingo.

selezionare il livello Contenitore filo interdentale e cliccare nella colonna Materiale. Dalla finestra di dialogo Libreria dei materiali. La luce proviene dalle spalle dell'osservatore (dal lato sinistro) e non è visibile. Applicazione delle luci Finora sono state usate le impostazioni predefinite delle sorgenti di luce di Flamingo. cliccare su Plug-in per usare i materiali di Flamingo. cliccare su OK. Per assegnare un materiale di Flamingo ad un livello: 1 2 3 4 5 6 7 Aprire la finestra di dialogo dei Livelli. Cliccare su Sfoglia per accedere alle librerie dei materiali di Flamingo. È comunque sufficiente per illuminare il modello e rappresenta un buon punto iniziale. cliccare su Rendering per renderizzare la vista Prospettica. Usare la modalità elevatore oppure attivare i punti di controllo del riflettore e trascinarli per posizionare correttamente la sorgente di luce. alla voce Assegna per. Per controllare l'illuminazione di una scena. Tracciare un gran riflettore che illumini la scena frontalmente e leggermente dall'alto. Chiudere la finestra di dialogo Livelli. Nella finestra di dialogo Materiale. selezionare Blister Plastic e cliccare su OK. Nella finestra di dialogo Materiale.Note: 7 Dal menu Raytrace. Per applicare una sorgente di luce: 1 2 Dal menu Rendering. aggiungeremo delle sorgenti di luce personalizzate a piacimento. come mostrato di seguito. cliccare su Crea riflettore. nella libreria Tazza. La sorgente di luce predefinita è attiva se non vi sono altre sorgenti di luce sulla scena e non può venire modificata. Robert McNeel & Associates θ 218 . Nella finestra di dialogo Livelli.

Note: Riflettore. Questa operazione rende migliore l'immagine. 219 Robert McNeel & Associates θ . vista prospettica 3 Aggiustare le proprietà della luce come mostrato di seguito: 4 Dal menu Raytrace. cliccare su Rendering. Si aggiungeranno ora delle sorgenti di luce per illuminare la tazza. vista destra Riflettore. vista frontale Riflettore. anche se la presenza di due o tre sorgenti di luce nella scena migliora di molto il rendering. Per aggiungere una seconda sorgente di luce: 1 Selezionare la prima sorgente di luce.

cliccare su Crea riflettore. Riflettore. Per aggiungere una terza sorgente di luce: 1 Dal menu Rendering. cliccare su Rendering. vista frontale. 3 Aggiustare le proprietà della luce come mostrato di seguito: 4 Dal menu Raytrace. Robert McNeel & Associates θ 220 .Note: 2 Nella vista Superiore. realizzare una Copia speculare della luce rispetto all'asse verticale.

in modo tale che la luce possa penetrare attraverso il piano d'appoggio. Questa luce sarà usata per aggiungere un po' di illuminazione al tubo di pasta dentifricia e alla confezione di filo interdentale.Note: 2 Creare un gran riflettore che illumini la scena dal basso. 3 Aggiustare le proprietà della luce come mostrato di seguito: È importante impostare l'intensità dell'ombra sullo 0. vista frontale. Robert McNeel & Associates θ 221 . Riflettore.

selezionare il livello Tazza e cliccare sulla colonna Materiale. cliccare su Plug-in per usare Flamingo.Note: 4 Dal menu Raytrace. quindi su Nuovo e su Grigio di default. cliccare su Rendering. nella colonna Procedure. cliccare su Nuovo e quindi su Clear Finish per conferire al materiale una finitura brillante multilivello. Per creare un materiale ed assegnarlo ad un livello: 1 2 3 4 5 6 Aprire la finestra di dialogo dei Livelli. Robert McNeel & Associates θ 222 . Cliccare su Sfoglia per accedere alle librerie dei materiali di Flamingo. alla voce Assegna per. Nella finestra di dialogo Libreria dei materiali. Nella finestra di dialogo Materiale. Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. cliccare su Materiale. Nella finestra di dialogo Livelli.

G=210. selezionare Clear Finish e quindi impostare il Colore base sul verde (R=21. nell'elenco delle Procedure.Note: 7 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. B=255) per dare al modello un tocco di realismo. Robert McNeel & Associates θ 223 . B=180). G=247. 8 Aggiungere del colore al colore Top Coat Mirror (R=198.

13 Cliccare su OK per chiudere tutte le finestre di dialogo e chiudere la finestra di dialogo dei Livelli. 10 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. selezionare Rivestimento esterno. Assegnargli il nome Ceramica verde.420. selezionare la casella Specifica zona di illuminazione ed impostare il valore Nitidezza sul 240 ed il valore Intensità sullo 0. 11 Alla pagina Illuminazione. Robert McNeel & Associates θ 224 . nel menu ad albero Procedure. nel menu ad albero Procedure.550. 12 Salvare il materiale nella libreria Tazza. selezionare Base e collocare lo slider dell'opzione Rifinitura riflettente al centro oppure introdurre il valore 0.Note: 9 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali.

Selezionare Flamingo/Plastica. Liscia. Bianca. da usare come modello per il nuovo materiale. cliccare su Plug-in e quindi su Sfoglia per accedere alle librerie dei materiali di Flamingo. Dal menu Modifica.Note: 14 Dal menu Raytrace. come ad esempio il suo pattern di colore e le sue caratteristiche superficiali (bump). Robert McNeel & Associates θ 225 . cliccare su Rendering. È possibile quindi scansionare delle fotografie e degli oggetti reali per creare dei pattern in un programma di fotoritocco o usare delle immagini prese da delle librerie di texture di altri programmi di rendering o altre sorgenti di immagini bitmap. Sulla scheda Materiale. Le mappe bump procedurali applicano una rugosità casuale o una zigrinatura ad una superficie. La mappatura di un'immagine utilizza delle immagini bitmap per aggiungere dei particolari al materiale. È possibile usare queste immagini per alterare degli attributi della superficie del materiale. Immagini e mappe di rilievo Invece di usare un semplice colore come materiale è possibile utilizzare un'immagine di un materiale già esistente. cliccare su Proprietà oggetto. Per creare un nuovo materiale con un'immagine map ed assegnarlo ad un oggetto: 1 2 3 4 Selezionare il tappo del tubo di pasta dentifricia.

Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. selezionare Tube Bump. 6 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. 7 8 9 Nella finestra di dialogo Selezionare bitmap. cliccare su Aggiungi. cliccare su OK. Apparirà la finestra di dialogo Mappatura immagine. andare su Mappe e.jpg. cliccare su Illuminazione. Nella finestra di dialogo Mappatura immagine. cliccare su OK. selezionare la casella Specifica zona di illuminazione e regolare le impostazioni Nitidezza ed Intensità. alla voce Mappatura immagine.Note: 5 Nella finestra di dialogo Editor dei materiali. Robert McNeel & Associates θ 226 .

salvare il materiale come Tappo dentifricio nella libreria dei materiali Tazza. 13 Sempre sulla scheda di Flamingo. nella scheda Flamingo. cliccare sul pulsante Orientamento. cliccare su OK. selezionare Cilindrico e quindi impostare il numero di mattonelle e l'altezza. Robert McNeel & Associates θ 227 . 11 Nella finestra di dialogo Libreria dei materiali. 14 Orientare quindi il cilindro di mappatura al centro del tappo ed aggiustarne la posizione agendo sui punti di trascinamento. 12 Nella finestra di dialogo Proprietà.Note: 10 Nella finestra di dialogo Salva materiale come. affinché esso si allinei approssimativamente con il tappo. alla voce Mappatura materiali e tiling.

Robert McNeel & Associates θ 228 . cliccare su Rendering. In Flamingo. Sferica La mappatura sferica è particolarmente indicata per disporre un'immagine su oggetti la cui curvatura si estende in due direzioni. con l'asse verticale della bitmap parallelo all'asse del cilindro e l'asse orizzontale lungo il perimetro laterale del cilindro.Note: 15 Dal menu Rendering. il tipo di mappatura decal indica il modo in cui si proietta un decal su un oggetto. La proiezione sferica mappa la bitmap su una sfera di mappatura. Non vi sono perciò dei controlli. Inizialmente l'equatore della sfera viene assunto come parallelo al piano di costruzione corrente. cilindrica. È specialmente adatta per mappature su oggetti piatti o lievemente incurvati. come ad esempio accade per l'etichetta di una bottiglia di vino. Le direzioni U e V della superficie determinano la direzione di applicazione della mappa. La proiezione cilindrica mappa la bitmap sul cilindro di mappatura. UV La mappatura UV deforma l'immagine per farla corrispondere all'intera superficie. in modo tale che l'asse verticale (altezza) si incurvi da polo a polo e l'asse orizzontale segua l'equatore della sfera. si può modificarne l'orientazione. Cilindrica La mappatura cilindrica è particolarmente idonea per disporre decal su oggetti la cui curvatura si estende in una sola direzione. sferica e UV. Decal Il decal è il metodo che Flamingo utilizza per applicare un'immagine bitmap ad un'area specifica di un oggetto. mentre l'asse della sfera è parallelo all'asse z. Qui di seguito vi illustreremo le quattro tipologie di mappatura: planare. In un secondo momento. Planare La mappatura planare è quella più comune.

selezionare Minty Green-Box Upper. Su superfici e polisuperfici tagliate. cliccare su Proprietà oggetto. per i capelli e la pelle e per le vegetazioni. Nella finestra di dialogo Proprietà. Il decal viene proiettato dal suo piano. ruotarlo o deformarlo. cliccare su Aggiungi. è possibile cliccare sui suoi punti di controllo per muoverlo. Il piano del decal deve giacere su o dietro la superficie dell'oggetto. Dal menu Modifica.Note: La mappatura UV funziona al meglio per forme organiche.jpg. definire la Posizione (1). I tre punti definiscono la posizione del piano del decal e la sua estensione. Planare e. Una volta posizionato il decal. alla pagina Decal. Se qualche parte è stata rimossa da un'operazione di taglio. Robert McNeel & Associates θ 229 . è possibile che nel rendering appaiano solo alcune parti dell'immagine. Usando gli snap all'oggetto. la Larghezza (2) e l'Altezza (3) del decal. quindi Apri. su OK. La mappatura UV deforma la bitmap sull'intero intervallo UV della superficie. Le parti della superficie che giacciono dietro al piano del decal non mostreranno il decal. per finire. le parti della bitmap corrispondenti non saranno visibili. Per mappare un decal con una proiezione planare: 1 2 3 4 Selezionare il contenitore del tubo di pasta dentifricia.

sulla scheda Decal.Note: 5 Premere Invio o il tasto destro del mouse per impostare la posizione. selezionare Minty GreenTopFlap. Nella finestra di dialogo Proprietà. Per aggiungere un decal planare con maschera: 1 2 3 4 5 Selezionare l'aletta superiore della scatola del dentifricio. nella scheda Mappa. Robert McNeel & Associates θ 230 . la parte in nero della bitmap si vedrà trasparente.jpg e quindi cliccare su Planare. la Larghezza e l'Altezza del decal. Usando gli snap all'oggetto. Usare il dropper per selezionare la parte in nero dell'immagine. 6 Continuare a disporre le bitmap sui lati e le estremità del contenitore. Nella finestra di dialogo Modifica decal. Le alette richiedono dei punti di controllo aggiuntivi. definire la Posizione. cliccare su Aggiungi. Dal menu Modifica. Nell'immagine renderizzata. Selezionare la casella Trasparente. cliccare su Colore. cliccare su Proprietà oggetto. sotto Mascheratura.

cliccare su Rendering. Per mappare un decal con la proiezione cilindrica Il cerchio del cilindro di mappatura è inizialmente parallelo al piano di costruzione corrente. Dal menu Raytrace.jpg..Note: 6 7 Continuare a disporre le bitmap sui lati e all'estremità delle alette. 1 2 3 4 5 Selezionare la tazza. cliccare su Cilindrico. 8 Utilizzare la mappatura planare per collocare i decal sul contenitore del filo interdentale e sul tubo della pasta dentifricia. Robert McNeel & Associates θ 231 . sotto Decal.). Eseguire il comando Proprieta (Menu Modifica: Proprietà oggetto. Nella finestra di dialogo Proprietà. Vengono creati dei rettangoli color magenta per aiutare l'utente a posizionare i decal.. Selezionare l'immagine Sailboat-002. mentre l'asse del cilindro è parallelo all'asse z del piano di costruzione. cliccare sulla casella Aggiungi. Nella finestra di dialogo Stile di mappatura decal.

Note: 6 Cliccare per definire il Centro del cilindro ed il Raggio o Diametro del decal. Robert McNeel & Associates θ 232 . 7 Premere Invio o il tasto destro del mouse per impostare la posizione. Modificare le proprietà visive del decal come indicato di seguito. Cliccando sui punti di controllo della struttura del decal. è possibile muovere. ruotare o deformare il cilindro del decal. Apparirà la finestra di dialogo Modifica decal.

Note: 8 Dal menu Raytrace. 9 Attivare i livelli relativi allo spazzolino da denti. Robert McNeel & Associates θ 233 . 10 Aggiustare le impostazioni dei materiali e la luce per ottenere il risultato finale desiderato. cliccare su Rendering.

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