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ESERCIZIO 1

L’azienda Diver ha valutato, nel dicembre 2006, la convenienza di un investimento in nuovo


prodotto per un totale di 2.000.000 euro e lo ha giudicato conveniente.
Per quanto concerne le ipotesi di finanziamento ne sono state prese in considerazione due:

ipotesi a) mantenimento della attuale struttura di finanziamento, stipulando, per la parte non coperta
da emissione di capitale proprio, un mutuo bancario decennale tasso 9%;
ipotesi b) emissione di nuove azioni ordinarie alla pari per 700.000 euro, di azioni privilegiate per
400.000 € e per il resto stipula di un mutuo con scadenza a 12 anni al 7,5%, dividendi per le azioni
privilegiate 9%.

Attualmente l’azienda risulta indebitata a medio termine per 1.000.000 euro, con scadenza tra 5
anni e tasso 8% ed ha in circolazione azioni ordinarie per 1.500.000 euro.
Il valore nominale unitario delle azioni è pari a 100 euro.
Gli Ebit complessivamente previsti dopo l’investimento risultano variabili tra 450.000 e 600.000
euro con le seguenti distribuzioni di probabilità:
-Ebit più probabile in assoluto 550.000 con il 34% di probabilità
-Ebit 450.000-500.000 con probabilità 55%
-Ebit 500.001-600.000 con probabilità 45%

Il capitale sociale è posseduto per il 40% dalla famiglia A, per il 30% dalla famiglia B e per il resto
risulta disperso tra azionisti diversi C. La famiglia A, e la B sono disposte a sottoscrivere qualsiasi
aumento di capitale sociale venisse deciso, mentre solo 5 degli azionisti “dispersi” C, che
rappresentano la metà della quota, hanno dato indicazioni positive al riguardo.
Considerando una tassazione pari al 50%, alla luce di quanto sin qui detto, si valuti, con lo
strumento Ebit-Eps, qual è l’ipotesi di finanziamento più opportuna anche per quello che attiene gli
effetti sul rischio finanziario.
ESERCIZIO 5

L’azienda Rossi spa, operante nelle pelletterie di qualità decide di entrare nel mercato delle
calzature tecniche per sportivi professionisti, con un investimento iniziale di 2.000.000 di euro,
finanziato per 1,2 milioni di euro con emissione di capitale proprio e per il resto con debito a medio
termine al 6%.
Attualmente l’azienda ha un Beta pari a 1,3, il tasso free risk è pari al 3% ed il rendimento medio
dei titoli azionari è pari al 7%.
Sul mercato è stata individuata una azienda considerata comparabile, che opera nel settore delle
calzature tecniche, con un Beta pari ad 1,1 ed un rapporto capitale di debito/capitale proprio pari a
5/2.
T=50%.
Si valuti, con gli elementi a disposizione, il costo del capitale proprio da utilizzare per il nuovo
investimento.