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Bio Gas

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OmniAuto.it - FORUM _ Discussioni avanzate _ Biogas
Inviato da: dbev Oct 25 2005, 11:20 AM Chiunque abbia un po' di spazio a disposizione, può produrre anche a casa il metano dai rifiuti organici. Biogas Il biogas viene prodotto da residui organici, ad esempio come prodotto di processo nel trattamento dei reflui fognari. Può essere adoperato in veicoli progettati per essere alimentati a metano, il gas deve essere prima purificato per poterlo usare come carburante per autovetture. Il rimanente materiale proveniente dal trattamento dei residui organici, può essere utilizzato come fertilizzante di alta qualità. Biogas Fu il Dr. Ram Bux Singh, scienziato indiano che per 18 anni studiò il sistema per ottenere energia dai rifiuti organici e coniò la parola biogas. Negli anni 60, in India, con la Gobar Gas Research Station di Ajitmal, lo studioso iniziò la costruzione di impianti per la produzione di questo gas. Questo combustibile è prodotto dall'attività di batteri che decompongono materiale organico in assenza di aria ed è composto da una miscela di 50-70% di metano, 35-40% di anidride carbonica e per il resto da altri gas. Per la produzione di biogas i sistemi in maggior uso sono quello indiano e quello cinese e possono essere utilizzati escrementi animali e umani, rifiuti domestici organici solidi e liquidi, scarti vegetali di vario tipo come foglie erba, paglia, alghe e vegetali acquatici. Per avere un'idea più precisa dalla produzione giornaliera di escrementi di un bovino si ottiene circa 1 metro cubo di biogas al giorno equivalente a 0,7 litri di benzina o 0,8 Kg di carbone di legna oppure 2 Kg di legna o 1,3 litri di etanolo. Biogas a Stoccolma L’uso del biogas prodotto localmente è un esempio di un processo energetico a catena chiusa. La città di Stoccolma sviluppò inizialmente impianti per la produzione di biogas per ridurre la generazione di gas responsabili dell’effetto serra, provenienti dalle discariche e dagli impianti fognari. Adesso, il biogas viene purificato ed utilizzato come carburante sostituendo circa 360.000 litri di benzina all’anno. Dal 1997 la quantità di biogas annualmente venduta a Stoccolma è più che triplicata, portandosi a più di 180.000 Nm3 L’utilizzo di questa quantità di biogas fa risparmiare ogni anno 850 GJ di energia da combustibili fossili. A partire dal 2001, a Stoccolma saranno prodotti circa 4,5 milioni Nm3 di biogas sufficienti per alimentare 3.000 auto. Dal 1 gennaio 2001 i camion della Migros (la più grossa catena di supermercati della svizzera, che non vende sigarette o alcool ) fa girare i propri camion a biogas prodotto con i resti dei propri ristoranti, supermercati, impianti di produzione. Il treno che ogni giorno percorre gli 80 km da da Linnkoeping a Vaestervik funziona con il metano prodotto dagli scarti di un mattatoio Tratta ferroviaria svedese alimentata con il biogas bovino Il carburante alternativo costa ancora più del diesel ma combatte l'effetto serra e crea posti di lavoro STOCCOLMA - Un treno alimentato con gli scarti di macelleria. E' l'ultima trovata che arriva dalla Svezia a dimostrazione della spiccata attitudine ecologista dei paesi scandinavi da sempre all'avanguardia nella ricerca di fonti energetiche pulite e alternative. La novità è che questo non

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è né un progetto né un prototipo, ma una tratta ferroviaria perfettamente funzionante: un esempio unico al mondo. Il treno è stato realizzato dalla società Svensk Biogas che ieri, attraverso il suo direttore marketing Peter Unden, annunciava con una certa soddisfazione all'agenzia di stampa France Presse: "Il treno è partito in orario, alle 14:42, e tutto sta andando bene". Il convoglio, che collega le città di Linnkoeping (a sud di Stoccolma) e Vaestervik (costa est della Svezia), distanti circa 80 chilometri, farà d'ora in poi "un tragitto quotidiano, ma l'ambizione è che più avanti ne faccia due, se non di più", ha precisato Unden. Composto da un solo vagone - una ex automotrice Fiat i cui motori diesel sono stati sostituiti con due motori a biogas Volvo - il treno può trasportare una sessantina di passeggeri, secondo quanto aveva spiegato Svensk Biogas in occasione della sua inaugurazione, nel giugno scorso. Il biogas utilizzato dal convoglio è quello realizzato attraverso circa un mese di decomposizione delle parti di bovino scartate da un grande macello di Linnkoeping: prevalentemente grasso, interiora e organi. Secondo un calcolo approssimativo, dagli avanzi di una sola mucca si ricava biogas sufficiente a percorrere circa 4 chilometri. Per il momento alimentare il treno con questo metano particolare costa ancora un buon 20% in più rispetto al diesel tradizionale, ma il sovrapprezzo andrà diminuendo con l'ulteriore prevedibile crescita del costo del petrolio. Sin da ora il biogas ha però il grosso vantaggio di ridurre le emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento globale. "Non consuma i carburanti abituali ma un'energia rinnovabile ed è un mezzo assai buono di dotarsi di sistemi di trasporto duraturi", ha sottolineato Unden. Inoltre, ha aggiunto, il biogas è una fonte di energia che non dipende dalle importazioni dall'estero. "I Comuni possono assicurarsi la propria produzione e ciò creerà posti di lavoro", ha proseguito il responsabile, mettendo in risalto un altro vantaggio del treno al biogas, quello di essere meno rumoroso degli altri convogli. Secondo Unden, alcuni Paesi, tra cui l'India, hanno mostrato interesse per il progetto. http://www.eere.energy.gov/consumerinfo/factsheets/ab5.html http://www.biogas.ch/overview.htm http://www.ees.adelaide.edu.au/pharris/biogas/beginners.html Energia dai rifiuti organici L'utilità delle fonti biologiche di Alessandro Gatto Tra le cosiddette "energie alternative" c'è anche quella ottenibile da fonti biologiche come i rifiuti organici. E' comunque bene sapere che per produrre energia dalla biomassa significa inserirsi nel ciclo biologico e per evitare di sconvolgere il delicato equilibrio dei sistemi viventi è necessario avere competenze in campo biologico, meccanico e ingegneristico e muoversi con interdisciplinarietà ed estrema attenzione.

Digestore di tipo cinese (da "Energie rinnovabili" - Clup Edizioni, Milano) La bioconversione si può attuare su vegetali e loro scarti come viene fatto in Brasile per la produzione di alcool per autotrazione ma anche col recupero di scarti come segatura, paglia, rifiuti. Per il momento la produzione di energia è sicura solo in piccoli impianti che possono

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produrre biogas attraverso la fermentazione metanogena e impianti che possono produrre alcool etilico attraverso la fermentazione alcoolica. Esiste però anche la possibilità di produrre gas e carbone vegetale mediante pirolisi. Inviato da: Maxj Oct 25 2005, 09:51 PM Se invece di fare leggi stupide ad personam, o pensare solo ai propri interessi, in Italia, i politici che mandiamo al parlamento e al governo si interessassero di queste cose, vivremmo sicuramente meglio. Energia solare, biogas, eolica ecc. ma quando mai se ne parla in tv! Meglio l'isola dei famosi o la talpa o il grande fratello o l'accidenti che non gli prende!!! Sono laureato in geologia, ma è frustrante aver studiato ed imparato tante cose se poi queste non le puoi mettere al servizio della società, perchè le scelte vengono fatte sempre prima e tu sei chiamato solo ad avallarle o al limite a dire quali sono i problemi da risolvere senza poter dare altre soluzioni migliori, meno onerose, pericolose ed impattanti per l'ambiente. I geologi a parte Tozzi e Angela, vengono chiamati in tv solo quando ci sono le catastrofi naturali a ridire le stesse cose, sembra quasi che portino sfiga!!! Detto questo ho letto con interesse questo post, non tanto per la novità della possibilità di utilizzo del biogas ma perchè c'è chi lo ha messo in pratica con profitto. Grazie dbev anche per queste informazioni. Buona serata a tutti Max

Inviato da: dbev Oct 25 2005, 11:05 PM Maxj, sottoscrivo per intero ed aggiungo che Carlo Rubbia, dopo essere stato costretto alle dimissioni dal CNR per non aver voluto piegarsi ad avallare certe nomine, è ora in Spagna a studiare il solare termoelettrico che aveva già iniziato in Sicilia con un impianto di nuova concezione. Inviato da: steu851 Oct 26 2005, 08:56 AM [quote name='Maxj' date='Oct 25 2005, 10:51 PM' post='77839'] Detto questo ho letto con interesse questo post, non tanto per la novità della possibilità di utilizzo del biogas ma perchè c'è chi lo ha messo in pratica con profitto. Max [/quote] siamo un po' OT ma non posso esimermi da segnalare un link di chi le cose se le è fatte da solo http://www.altabadia.org/winter/content.asp?L=1&M=6342&SUBC=12496 Inviato da: idum Oct 31 2005, 05:08 PM [quote name='dbev' date='Oct 25 2005, 11:05 PM' post='77857'] Maxj, sottoscrivo per intero ed aggiungo che Carlo Rubbia, dopo essere stato costretto alle dimissioni dal CNR per non aver voluto piegarsi ad avallare certe nomine, è ora in Spagna a studiare il solare termoelettrico che aveva già iniziato in Sicilia con un impianto di nuova concezione. [/quote] Questa non la sapevo. Hai dei link della notizia?

Inviato da: idum Oct 31 2005, 05:12 PM Per quanto riguarda l'uso e l'applicazione di nuove tecnologie energetiche, il mercato si aprirà sicuramente nei prossimi anni. Ma certamente la strada non sarà quella della grande centrale di

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vari gigawatt, perchè le risorse alternative attualmente non permettono tali volumi di produzione in un unico luogo. Invece sono da sviluppare sistemi ad uso locale, del piccolo comune o quartiere se non addirittura domestico, e senza aspettare l'aiuto della politica. La caratteristica italiana è stata sempre quella della piccola impresa e dell'autogoverno, e oggi siamo in crisi perchè la maggiorparte degli affari oramai non si muovono più senza il fondo perduto o l'agevolazione della regione o dello stato. Nel settore energetico alternativo, invece, c'è da muoversi in maniera differente. E spazio ce n'è. Scusate l'OT. Inviato da: dbev Oct 31 2005, 06:15 PM Scrivo solo perché l'argomento di Rubbia mi interessa: http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/rubbiaene/rubbiaene/rubbiaene.html http://www.repubblica.it/online/scienza_e_tecnologia/idrogeno/sole/sole.html http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/spettacoli_e_cultura/taglispet/noabbado/noabbado.html http://www.ecoage.com/rubbia-se-ne-va-in-spagna.htm http://www.greenplanet.net/Articolo11552.html http://www.radiopopolareverona.it/index.php?module=Pagesetter&func=viewpub&tid=1&pid=654 http://www.radicali.it/view.php?id=42787 Inviato da: idum Oct 31 2005, 06:21 PM La notizia mi era proprio sfuggita... incredibile..... Tra parentesi... come Colombo... per dire che stiamo facendoci sfuggire il Nuovo Mondo.

Inviato da: Maxj Nov 11 2005, 05:33 PM Col girasole nel motore Biocarburanti: è rilancio E' partita la mobilitazione della Coldiretti per la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per produrre un milione di tonnellate di biocarburanti dalle coltivazioni agricole nazionali che, integrati nei distributori tradizionali al 5 % possono assicurare a circa 10 milioni di auto l'autonomia per un intero anno con 20.000 km di percorrenza. Notizia presa dal sito di Repubblica data 7 Novembre 2005 http://www.repubblica.it/2005/k/motori/nov...irettismog.html Invece di produrre girasole mais e quant'altro prendendo solo i contributi comunitari spesso lasciandolo non raccolto lo potremo usare per andarci in giro in auto? Potrà essere una risoluzione per combattere l'inquinamento, iniziare ad affrancarsi dalle multinazionali del petrolio padrone del mondo ed insieme rilanciare l'agricoltura? Buona serata! P.S. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa dbev, che saluto, se ancora segue questo forum. Inviato da: GasGas Nov 11 2005, 11:24 PM Andare solo a Biocarburanti non è possibile per motivi di costo di produzione e perché sarebbe

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come la battaglia del grano fascista: pure convertendo tutti i campi dell'Italia non ne produrremmo a sufficienza. Se si parla di addizionarlo del 5% la cosa è decisamente più interessante.

Inviato da: steu851 Nov 12 2005, 12:43 AM

(Maxj @ Nov 11 2005, 05:33 PM)

Col girasole nel motore Biocarburanti: è rilancio E' partita la mobilitazione della Coldiretti per la raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per produrre un milione di tonnellate di biocarburanti dalle coltivazioni agricole nazionali che, integrati nei distributori tradizionali al 5 % possono assicurare a circa 10 milioni di auto l'autonomia per un intero anno con 20.000 km di percorrenza.

solo che sti biocarburanti son sostituti o miscelati per alimentare le catramomobili, mentre il biogas potrebbe essere ricabato dai rifiuti con/al posto del compost nel trattamento dei rifiuti umidi, e persino dagli impianti di depurazione fognaria. Per il discorso dell'agricoltura..... se non avete visto la puntata di report potete rivederla sul sito rai (http://report.rai.it). I contributi UE vengono distribuiti in base alla superficei posseduta, indipendentemete dal fatto che venga poi coltivata, e quindi risulta più conveniente incassare senza spendere per coltivare

Inviato da: Ruggine Nov 12 2005, 08:58 PM

(dbev @ Oct 31 2005, 06:15 PM)

Scrivo solo perché l'argomento di Rubbia mi interessa: http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/rubbiaene/rubbiaene/rubbiaene.html

certo che è pazzesco, la Spagna e altri paesi utilizzeranno prossimamente questa nuova tecnologia(nell'articolo rubbia la definisce già "precommerciale"), mentre in Italia,come sempre, aspettiamo sempre gli altri; del resto alla nostra classe politica (sopratutto quella ora al governo,ma non mi fiderei troppo neanche degli altri)per la sua ignoranza, ha solo a cuore poltrone e privilegi oltre che infinocchiare e rincoglionire la gente tramite la tv, invece di informarla su questi nuovi sviluppi..

Inviato da: lynx_deb Nov 13 2005, 10:58 AM che peccato.. purtroppo in questo paese qualsiasi iniziativa positiva se ne va a rotoli a colpa di questi politici maledetti..

Inviato da: GasGas Nov 13 2005, 11:39 PM Stasera su Report il discorso alcol.....in Svezia l'etanono......si vede che in EU e USA chi comanda sono le 7 sorelle, e non noi o il Governo...

Inviato da: Maxj Nov 13 2005, 11:56 PM

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Il Brasile è più avanti di noi! Qui si buttano le barbabietole perchè farci lo zucchero non è più conveniente e se non fosse per le sovvenzioni ed i dazi doganali sarebbe più conveniente importarlo, si produce persino troppo vino che deve andare alla distillazione trasformato in alcool. Sono convinto che energia dalle biomasse, alcool e gas naturale sono l'unica alternativa a breve termine per allentare la schiavitù del petrolio e delle multinazionali, almeno per quanto riguarda l'uso per autotrazione, e potremmo aggiungere energia eolica e solare per altri usi civili ed industriali. Ma in Italia si continua a pensare ai sistemi elettorali, alle leggine ad personam, al campionato di calcio, ai reality, ad opere costose, pericolose ed inutili (vedi es ponte sullo stretto), e quindi saremo sempre a lamentarci del costo dell'energia ad aumentare il nostro indebitamento verso l'estero e a soffocare per l'inquinamento. Buona serata a tutti!

Inviato da: steu851 Nov 13 2005, 11:56 PM

(GasGas @ Nov 13 2005, 11:39 PM)

Stasera su Report il discorso alcol.....in Svezia l'etanono......si vede che in EU e USA chi comanda sono le 7 sorelle, e non noi o il Governo...

Tra l'altro il sistema adottato a tutti i costruttori per avere il motore bivalente è della italianissima Marelli. E' invece contestabile l'affermazione relative al bilancio in par per le emissioni di CO2 visto che la canna viene trasportata da autocarri che consumano gasolio mentre interessante il ciclo integrato che utilizza gli scarti di produzione per generare l'energia elettrica necessaria agli impianti ed i fertilizzanti per le piantagioni Da noi la canna non cresce, però con tutti gli ettari incolti qualcosa si potrebbe fare Inviato da: GasGas Nov 14 2005, 11:23 AM Anche se non è completamente 0 è comunque molto molto ridotta!

Inviato da: idum Nov 15 2005, 02:44 PM Io ci tratto per lavoro con queste questioni, quindi non posso che essere d'accordo sull'uso di energie alternative. Riguardo all'etanolo, tuttavia, è importante tener conto che la nostra economia non è quella del Brasile. Il costo di produzione dell'etanolo è molto alto in Italia e attualmente abbastanza superiore all'equivalente in benzina/gasolio/gpl/metano, circa 0,45€ a litro alla fonte, al quale prezzo poi bisogna aggiungerci iva, ricarico per la rete distributiva, tasse etc, e si arriverebbe più o meno (conti fatti a braccio) a 1,4-1,5€ contro gli 1,2€ del gasolio. Le cause sono principalmente 2: il costo elevato della manodopera, svariate volte quello del Brasile, la scarsità della produzione potenziale, che non rende possibile una fornitura continua del prodotto sul mercato e non incentiva dunque la creazione delle strutture necessarie alla diffusione. Il discorso sarebbe differente se si abbattessero i dazi attualmente attivi su questo bene e si andasse a comprare etanolo direttamente in Brasile; a quel punto, fosse anche solo per la produzione di E85 (85% gasolio, 15% etanolo, carburante perfettamente compatibile con i motori diesel e pure ricco di ottani), avremmo dei vantaggi. Idum

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Inviato da: M_C Jan 23 2006, 09:42 AM

Energia solare, biogas, eolica ecc. ma quando mai se ne parla in tv .......

invece i cosiddetti verdi per contrastare le torri eoliche si sono inventati pure *l'inquinamento paesaggistico* ( !!! ) ... ma il vero strazio è che trovano chi gli da retta ... ... saluti, davide

Inviato da: M_C Jan 23 2006, 04:04 PM [/quote] ... Il costo di produzione dell'etanolo è molto alto in Italia e attualmente abbastanza superiore all'equivalente in benzina/gasolio/gpl/metano ... [/quote] però almeno sfruttare il set aside per la produzione intensiva di biodiesel (colza, mais, soia ...) questo lo si potrebbe ben fare ... e non coi quantitativi ridicoli di adesso. e pure imporre alle aziende trasporto pubblico di usarlo ... defiscalizzarlo non sarebbe poi un dramma, basta volerle fare le cose ... si, lo so che la produzione di biodiesel sarebbe sempre assolutamente insufficiente ma *tutto* aiuta. e lasciamo i dazi come stanno che ad eliminarli si provocherebbero solo problemi. saluti, davide Inviato da: Maxj Jan 23 2006, 05:42 PM Quello che dice M_C è vero e lo condivido, in particolare il set aside ovvero lasciare non coltivato un campo, in molti casi è stato un danno per le implicazioni che un suolo lasciato nudo dopo essere stato coltivato per secoli ha sul dissesto idrogeologico. Cominciamo ad usare biodiesel ed etanolo e piano piano aumentiamone la produzione abbasandone costi e migliorandone la distribuzione. Fosse all'inizio anche solo per i mezzi pesanti o industriali o pubblici. Per il discorso sui verdi, posso dire che conoscendone più di uno hanno il pregio di volersi interessare all'ambiente, cosa che dovrebbero fare tutti come principio, a prescindere dalla collocazione politica, però poi spesso mancano di basi scientifiche e fanno peggio. Non voglio offendere nessuno e non voglio fare di tutta un'erba un fascio, ma è questa l'impressione generale che ho. Un saluto a tutti Max

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