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Segnali e Sistemi Parte1

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Come accennato all’inizio di questo capitolo, la principale motivazione che spinge a rappresentare un
arbitrario segnale come sovrapposizione di fasori è la semplicità con cui è possibile calcolare l’uscita
di un sistema LTI sollecitato da un singolo fasore, mediante le relazioni (4.97) e (4.105):

x(t) = ej ft

−→ y(t) = H(f)ej ft

,

x(n) = ej2πνn

−→ y(n) = H(ν)ej2πνn

.

In particolare, sfruttando le formule di Eulero, le espressioni precedenti sono state già utilizzate
(cfr. § 4.7.3) per ricavare l’uscita di un sistema LTI reale sollecitato da una sinusoide TC o TD, che
può essere vista come un caso particolare di segnale periodico.
Avendo ricavato la rappresentazione in serie di Fourier sia nel caso TC che in quello TD, siamo
ora in grado di calcolare esplicitamente l’uscita di un sistema LTI quando il segnale di ingresso è
un arbitrario segnale periodico.18

Consideriamo prima il caso TC, e supponiamo che il segnale x(t),
periodicodiperiodoT0, siaapplicato(fig.5.13)iningressoadunsistemaLTIconrispostainfrequenza
H(f). Applicando l’equazione di sintesi della serie di Fourier a TC (5.10), il segnale x(t) può essere
espresso come:

x(t) =

+∞

k=−∞

Xkejkf0t

,

dove f0 =1/T0. Per la linearità del sistema, è possibile applicare il principio di sovrapposizione (3.23)
per calcolare l’uscita y(t). Infatti, l’uscita corrispondente ad un singolo fasore xk(t) = ejkf0t

(avente

frequenza kf0) della rappresentazione di x(t) si ottiene applicando la (4.97):

xk(t) = ejkf0t

−→ yk(t) = H(kf0)ejkf0t

.

Pertanto, per il principio di sovrapposizione (3.23), ed essendo i coefficienti XkCquantità costanti,
l’uscita del sistema sarà:

y(t) =

+∞

k=−∞

XkH(kf0)

=Yk

ejkf0t

.

(5.46)

Poiché la (5.46) ha la forma dell’equazione di sintesi (5.10) della serie di Fourier di y(t), è possibile
trarre due importanti conclusioni:

18

Espressioni ancora più generali per un segnale non necessariamente periodico saranno ricavate quando studieremo la

trasformata di Fourier (cap. 6).

238

Serie di Fourier

(1) l’uscita di un sistema LTI sollecitato in ingresso da un segnale periodico x(t) avente periodo T0 è
a sua volta un segnale periodico y(t) avente periodo T0;19

(2) i coefficienti delle serie di Fourier di y(t) e x(t) sono legati dalla relazione20

Yk = H(kf0)Xk .

(5.47)

La (5.47), in particolare, mette in luce che i coefficienti della serie di Fourier dell’uscita y(t) si ot-
tengono moltiplicando quelli dell’ingresso per i campioni della risposta in frequenza H(f), calcolati
alle frequenze fk = kf0. Notiamo che le quantità che compaiono nella (5.47) sono tutte, in generale,
complesse. In termini di modulo e fase, la (5.47) si può scrivere equivalentemente:

|Yk|=|H(kf0)||Xk|,

(5.48)

Yk = H(kf0)+ Xk .

(5.49)

Pertanto la risposta in ampiezza |H(f)| del sistema modifica con legge moltiplicativa lo spettro di
ampiezza del segnale di ingresso, mentre la risposta in fase H(f) del sistema modifica con legge
additiva lo spettro di fase del segnale di ingresso. Particolarizzando la (5.47) per k = 0, e ricordando
cheY0 = ydc e X0 = xdc, si ha:

ydc = H(0)xdc .

Pertanto le componenti continue dei segnali di ingresso e di uscita sono legate tra loro dalla moltipli-
cazione per H(0), che prende per questo motivo il nome di guadagno in continua del sistema.21
Passando ad esaminare il caso di un segnale TD, supponiamo che il segnale x(n), periodico di
periodo N0, sia applicato (fig. 5.14) in ingresso ad un sistema LTI con risposta in frequenza H(ν).
Tale segnale periodico può essere rappresentato come sovrapposizione di fasori mediante l’equazione
di sintesi (5.22) della DFS:

x(n) = 1
N0

N0−1

k=0

X(k)ejkν0n

,

dove ν0 = 1/N0. La risposta del sistema LTI ad un generico fasore della precedente rappresentazione
è data dalla (4.105):

xk(n) = ejkν0n

−→ yk(n) = H(kν0)ejkν0n

.

Pertanto, applicando il principio di sovrapposizione, si trova:

y(t) = 1
N0

N0−1

k=0

X(k)H(kν0)

=Y(k)

ejkν0t

.

(5.50)

Dal confronto con la (5.22), si ricava anche in questo caso che y(n) è un segnale periodico, con lo
stesso22

periodo N0 del segnale di ingresso, e che la sua DFS Y(k) è legata alla DFS del segnale di

ingresso dalla relazione:

Y(k) = H(kν0)X(k).

(5.51)

Per gli spettri di ampiezza e fase, valgono considerazioni analoghe a quelle già fatte nel caso TC.

19

A stretto rigore, poiché alcune armoniche Xk del segnale di ingresso potrebbero essere cancellate dal sistema LTI, il
periodo fondamentale del segnale y(t) potrebbe essere anche un sottomultiplo di T0.

20

Proprio perché lega le armoniche del segnale di ingresso e di uscita, la funzione H(f) prende anche il nome di risposta

armonica del sistema.

21

Si noti che, se il sistema è reale, per la simmetria hermitiana di H(f) risulta che H(0) è reale.

22

Vale anche nel caso TD l’osservazione secondo la quale il periodo fondamentale del segnale di uscita potrebbe essere

un sottomultiplo di N0.

5.6 Selettività in frequenza dei sistemi LTI e filtri ideali

239

−5

0

5

0

0.2

0.4

0.6

0.8

1

f/f

0

|H(f)|, |H(k f0

)|

Fig. 5.15. Risposta di ampiezza del filtro RC
(es. 5.9). Sono evidenziati i campioni|H(kf0)|dello
spettro di ampiezza|H(f)|.

−5

0

5

0

0.2

0.4

k

|Xk

|

−5

0

5

0

0.2

0.4

k

|Yk

|

Fig. 5.16. Spettro di ampiezza dell’ingresso (alto) e
dell’uscita (basso) del filtro RC (es. 5.9). Si noti
nel segnale di uscita l’attenuazione delle armoniche
a frequenza più elevata.

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