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La lettera di Francesca Corradi

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24.5.

11 Una lettera al Corsera di Francesca Corradi e la risposta di Paolo di Stefano Sono una donna di 30 anni che vi scrive dopo aver letto: Corriere della Sera 19.5.11 Quel buco nero che si apre nella mente di Mauro Covacich e Corriere della Sera 22.5.11 Vuoto e pietà Il coraggio di una donna di Paolo Di Stefano , in cui si parla di un ennesimo fatto di cronaca in cui un padre, nella vita quotidiana, nel fare di ogni giorno..integerrimo, improvvisamente "dimentica" che la figlia che ama tanto ...è rimasta nella macchina. Senza dilungarmi troppo...e' ben noto che la nostra cultura (eccezionale!!) ha sempre parlato dai tempi della filosofia greca, di bambino come animaletto che solo a 7 anni o giù di lì,diviene essere umano, e poi di pazzia, come un qualcosa di connaturato all'essere umano...nell'irrazionale..detto sempre inconoscibile da Freud e compagnia bella, ma nello stesso tempo sede di ogni perversione umana(sigh!!). E' altrettanto noto, come ogni omicidio da quello più efferato a quello meno, siano sempre stati definiti come frutto di quello che viene detto "raptus", ossìa un impeto improvviso che può esistere in ogni essere umano, e al quale non si può porre argine se non esercitando a vita la ragione e la corazza caratteriale. Il raptus sarebbe frutto di un istante in cui purtroppo la corazza cede...e quindi si ammazza anche il proprio figlio. Ancora...non mi risulta che fino ad oggi, illustri psicologi e psichiatri abbiano mai dato una spiegazione scientifica di tali fatti, mi riferisco soprattutto a coloro che si vedono in tv e che scrivono su fior di testate giornalistiche, e che ripetono a menadito la storia del...raptus omicida spiegabile soltanto con la storia della pazzia come natura umana. Io mi chiedo...ma a nessuno viene in mente di scrivere o di pensare, che esiste da 50 anni ormai, una teoria confermata a livello della biologia e fisiologia..nonchè della fisica..definita teoria della nascita umana, il cui autore e scopritore è Massimo Fagioli, psichiatra e psicoterapeuta che ha sempre affermato appunto, che fatti come quello accaduto in questi giorni, per cui un padre, impeccabile a livello del comportamento cosciente, materiale, ad un certo punto si comporta come se la figlia non ci fosse più, sono legati ad una dimensione malata inconscia, detta pulsione di annullamento, che viene diretta contro la realtà umana dell'altro, e porta colui che la "fa", a credere che l'altro non esista... O MEGLIO NON è MAI ESISTITO.. Non mi dilungo sull'origine della pulsione di annullamento di cui si parla assai precisamente in Istinto di morte e conoscenza che esiste dal 1972..ma ritengo che il buco nero di cui parla il vostro giornalista sia generato da questa pulsione che porta all'anaffettività per cui si perde il SENSO del rapporto con l'altro essere umano, pur avendo intatto il

rapporto con la realtà materiale delle cose. E' la stessa motivazione per cui una madre tra le tante, anni fa mise la sua bambina in lavatrice, improvvisamente, dicendo di averlo fatto "perchè dovevo fare il bucato"...ecco...PULSIONE DI ANNULLAMENTO...VIOLENZA NEL RAPPORTO INTERUMANO CHE TRAE DAL PENSIERO NON COSCIENTE AMMALATOSI ANCH'ESSO IN RAPPORTI UMANI MALATI...SANO E UNICO ALLA NASCITA. VI LASCIO, IMMAGINANDO CHE NON PUBBLICHERETE LA MIA LETTERA , MA COMUNQUE SAPENDO CHE HO POTUTO DIRE DI REALTA' UMANA RIFIUTANDO UNA STORIA E UNA CULTURA CHE VIOLENTA DA MILLENNI..SENZA PORTARE AD UNA REALE CONOSCENZA . CORDIALMENTE, FRANCESCA CORRADI Gentile Francesca Corradi, La ringrazio molto della sua lucida e utilissima analisi. Spero di poterLa sentire in altre occasioni. Un cordiale saluto Paolo Di Stefano

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