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05/16/2013

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Si `e visto sopra che le funzioni periodiche (con ulteriori condizioni) sono la sovrapposizione di oscillazioni

armoniche di frequenze opportune (infinite frequenze numerabili). Qui vedremo che anche le funzioni non

periodiche si possono scrivere come sovrapposizione di funzioni armoniche, ma in questo caso lo spettro

delle frequenze `e continuo e quindi, in luogo della serie ci sar`a un integrale detto integrale di Fourier.

Il passaggio dalle funzioni periodiche a quelle non periodiche si pu`o effettuare in maniera formale facendo

tendere il periodo all’infinito. Consideriamo dunque una funzione f di periodo 2a e il suo sviluppo di

Fourier (vedi equazione (12.8))

˜cn =

a
−a

f(x)e−inπx/a

√2a

dx, n = 0,±1,±2,...

f(x) =

n=−∞

˜cn

einπx/a
√2a

,

che si ottiene dall’espressione (12.8) con la sostituzione x→πx/a per tenere conto del periodo arbitrario.

Si `e usato inoltre il sistema ortonormale {einπx/a

/

√2a} e la forma “simmetrica” definendo i coefficienti

˜cn =

√2acn. Assumiamo a≫π e poniamo ∆k = π/a≪1 e kn = n∆k. Allora

√a˜cn
√π

= 1

√2π

a
−a

f(x)e−iknx

dx≡ ˜

f(kn),

f(x) = 1

√2π

n=−∞

√a˜cn
√π

eiknx

∆k≡ 1

√2π

n=−∞

˜
f(kn)eiknx

∆k.

Passando al limite formale a→∞, kn diventa una variabile continua (k), la somma diventa un integrale

“tipo Riemann” e l’espressione fra parentesi quadre diventa una funzione continua di k che indicheremo

con ˜

f(k). In conclusione

˜
f(k) = 1

√2π


−∞

f(x)e−ikx

dx, trasformata di Fourier di f,

(14.1)

f(x) = 1

√2π


−∞

˜
f(k)eikx

dk, trasformata inversa di f.

(14.2)

La prima espressione `e semplicemente la definizione dei “coefficienti dello sviluppo” ˜

f(k). L’integrale

(14.1) `e certamente convergente e quindi ˜

f(k) `e ben definito se f ∈L1(−∞,∞). Questa condizione non

assicura automaticamente l’esistenza del secondo integrale nel senso ordinario (esiste nel senso del valore

principale). Inoltre la sua convergenza (puntuale) a f(x) non `e garantita. Affinch´e questo avvenga si deve

restringere lo spazio delle funzioni, scegliendo ad esempio quelle di L1 che inoltre soddisfano la condizione

di Dini (condizione sufficiente).

La coppia di integrali (14.1) e (14.2) costituisce la cosiddetta trasfomata di Fourier. ˜

f `e detta trasformata

di Fourier di f e f trasformata inversa o anti-trasformata di ˜
f.

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