Un ultimo pensiero a riguardo del termine JAZZ.

Questa parol a stata usata all'inizio del secolo per definire una forma musicale nata a New Orleans e successivamente sviluppatasi fino ad oggi in vari stili ben lontani da queUo originale. Questo perche il jazz sempre stata una musica in continuo sviluppo ed ha influenzato e dato logica origine a vari stili musicali come jJ"Be-Bop", il "Rhythm & Blues" e il "Hock & Roil".

e

TAVOLE
TAVOLA DELLE NOTE

e

Gia all'inizio degli anni 50 musicisti rivoluzionari come Charlie Parker e Dizzy Gillespie rifiutavano il termine Jazz definendosi dei "boppers" e dopo di loro la critica affibio a Miles Davis il termine di "Re del Cool" il cosiddetto "Jazz fred do". AI di la della terminologia e di una disamina degli stili treppe lunga per essere trattata in questa sede viene oggi logico chiedersi se possiamo ancora dire che un musicista ad esempio come Pat Metheny sia da considerarsi un musicista di jazz. La risposta duplice: no se si pensa ai canoni tradizionali che la musica jazz esprime ancora oggi con la conservazione di stili appartenenti al passato e con musicisti che suonano e cercano di ripercorrere e sviluppare quelle strade, e si se invece si intendono gli sviluppi totali che questa musica ha espresso fino ad oggi. E' chiarc che 10 stile improwisativo di Metheny differente da quello di Charlie Cristian ma Ii lega un unico filo di sviluppo armonico, ritmico e melodico che ripercorre l'intera storia del jazz.

Secondo la nomenclatura

di uso corrente

e

e

do re mi fa sol la si

= = = = = = =

c
,I)

E F

G
A
B

Ecco in conclusione che il termine Jazz gira su se stesso e da un piccolo significato iniziale, limitativo di un genere ben preciso assume oggi un significato universale dando posto in un grande albero genealogico a musicisti e stili appartenenii a epoche ed esperienze differenti del nostro secolo, Ed a questo termine e a questo significato universale che si ispira questo libra con I'intento di alutare il lettore e 10 studioso ad analizzarne i differenti aspetti strutturali ea considerarne con la personale applicazione Ie molteplici implicazioni e gli sviluppi.

e

TAVOLA DEI GRADI
I grad01 II grado III grado IV grado2 V grad03 VI grado VII grado

/

=

= = = = = =

tonica sopratonica mediante sottodominante dominante sopradominante senslbue-

.1

Dena grado forte a tonale. Detto grado forte a tonale. Detto grado forte a tonale. N chiama_ sens.i~ilesolo.nel ~aso vi sia u~ sernitono ~alla tonic.acome nelle scale maggiori, minori armoniche.... el caso '." C.UI mvece II settrmo grado sra ad una dlstanza d, un tono, come per esempio nelia scala minore !/!'Ifurale, 51 chiarnera sottotonica.

6

7

TAVOLA DELLE TONALlTA' Tonaflta C maggiore mesis minor. D7. Eb. min.G#.S# E min B min F# min C#min G# min5 D# min? A# min? terza minore (Ia terza maggiore non viene specificata) +.D#. Cb.G#.. . Fb D min Gmin Cmin Fmin Sb min Eb min Abmin 7 settima minore 07. 5" diminuita e 7"' diminuita) se c's solo dim pub anche riferirsi solo alia triade diminuita .A#. Ab.5 Omofona 'Omofona T Omofona 'Omofona ~omotona (0 enarmonica) di Ab minore. Db. Cb ""ab.C#.C#. Ab ""Sb.A#... Gb. P7. Ab.C#. m (0 enarmanica) di 0'.F#. Db =Sb.D# ". C#7..F#.D#. maj. Gb =Sb.C# ""F#.G#. M Bernolle settima maggiore F maggiore Sb maggiore Eb maggiore Ab maggiore Db maggiore Gb maggiore Cb maggiore =Sb ""Sb. rninore A min Termlnoloqla generale: x qualsiasi accordo la cui fondamentale X (Es X7 pub essere qualsiasi accordo di dominante: C7.G# ""F#. aUerazioni ""niente in chiave reJat.G#.#5 quinta eccedente quinta diminuita major. Eb =Bb. Eb. Eb. (0 anarmonica) di G'. °7 diminuita (3· minore. Gb.E#. {o enarmanica) di E'=' inora. Eb. B 9 .A# =F#. fl.C#. Db.D#. 5" diminuitae dim. Eb. -7(05 semidiminuita 7~ minore) (3~minore.E# =F#.C#. Db. ) e G maggiore D maggiore A maggiore E maggiore S maggiore F#maggiore6 C#maggiore8 ""F# ". (0 enarmonica) di BI) minora. Ab. Ab.

3"min. 3".G . 7"min C .3".0# C .3·. dipende dar numera e dall'intensita dei singoti suoni armonici generali dal suono fondamentate. Oi un suono si puc definire la frequenza che data dal numera delle vibrazioni generate in un secondo: il suono chiamato del La centrale per esernplo corrisponde a 440 onde al secondo. 7"min.G .Gb . 3"maj.#11" C . 5~giusta Esempio in C C-E-G C-E-G-A C-E-G-A-O C .Gb . 3~.3". Vedere capitola retativo.#4/#5 I 1".E . 5~. pill gray! 0 basse se minors.E .E .Eb .S·.5".9"ecc 1".7"'maj. 3".0 P.3·. 6~maj.F .3·.9ilmaj.RDI sigle triadi maggiori x : Xtriad X6 X 6/9 CAPITOLa PRIM'O IL SUONO II suono un fenomeno acustico che consists nelJa produzione da parte di un corpo elastico di onde che arrivano al nostro orecchio generalmente per mezzo dell'aria10. II timbre.3<1.Eb . Dallafrequenza dipende l'altezza del suono: Ie note sana piu gradi componenti I'accordo.5·.9"maj.Bb .Bb C -E . 5~ecc 1'. 9 X9# X 9b X 9b/# X #11 XLl. 5". 5".3<1. 5i'dim.5" 1~. e e I e triadi diminuite XriJ7 X07 1·.5". 5".Bb C . terra. 7~min 1~. 5'\ 7~maj 1~. X7 X 9 : X 7/9 XL\.9"ecc 1".Bb . 7. 5!l. j.#4 C-E-G-B-O C .#11" 1".G. S"g. S!ldim 1".9"maj 1". l'intensitil identifica l'arnpiezza delle vibrazioni e determina iI volume: quant6 maggiore I'ampiezza tanto piu alto sara .G -B C . il suono con maggior 0 minor ve10dta (acqua. 5'\ 7~min.Eb .E . 7"min 1".3". 10 11 .9"maj.ilvolume. 7"min 1".TAVOLA DELLE SIGLE DEGU ACCO.3".5".Gb . quindi della forma deh'onda.7"maj 1".G .5".Bb C .Ob C-E-G-Bb_Ob_O# C-E-G-Bb_O-F# C-E-G-B-O-F# e . in pratica si influenzano a vicenda per cui il timbro dipendera maggiormente dagli armonici ma anche in piccola parte dalla frequenza e dall'intenslta: cosl per Ie altrs. 3"maj. 6"maj 1".Bb Un suo no si dice fisicamente puro quando genera una sola onda.G -A C .#11" e X6.7!lmin P..Eb . 5".5·.Bb acute 0 alte se il numero di vibrazloni maggiore. Un suono puro non vuol dire bello. 5"giusta. X -7 1". 7"dim C . 5".9!ldim. 4"giusta. 7~min.iusta 1".E . anzi spesso la sua bellezza determinata dalla presenza di onde secondarie di frequenza maggiore e lntensita minore generate assieme aqueHa principale e che vengono dette suoni armonrctu. 1". Anche se queste tre caratteristiche sono ben distinte fisicamente.Bb ..E . 3".7"min. 7"maj. caratteristico di ogni voce 0 strumento musicale. .9"maj 1·. = Lunghe zze ecnoa t[·iadi aumentate X +7 XL\. 3".9"dim 1~. 3~mai.min C . 39.Eb .Bb C-E-G#-B-O-F# triadi minori X-6 X-L\. 3"min. 5'1.5". 3".. 3". 7"maj.G-B C . e ~CI utti i rnezzt elastic' conducona T .Bbb triadi particolari X sus4 X 7ib5 1".6!!maj 1". 3!l.G . 9" mal 1".7"'min.G# .3".G .

I'eeo. E' opportuno che il musicista conosca i fenomeni sonori che influenzano il suo lavoro: il bilandamento. e Un altro fenomeno aeustico sono i Punla dl concordanza Punto dl disco-rdan. )12. 12 13 . quinta e quarta.re i suoni e can I'evoluzione del. stimolato da un'onda sonora proveniente dall'esterno. 'E' questa il case delle casse armoniche: in una chitarra acustica il suono delle corde. La prima linea viene considerata Riga musicale ~ ~~~~~~ 51 riga ·2' spazio r'riga 12 Vadare il capitola sugli intervalli.. attualmente I'uso e l'abitudine hanno fatto sl che non si senta dissananza anche can altri intervalli (terza. gusJo musicale e anche cambiato II concetto dl consonanza: mentre per esempio una volta si consideravano consonanti solarnente intervallidi oUava. i battimenti. iI terzo crea invece grossi problemi nell'acu- e e e e e Esercizi consigliati: Ricon09cere nel dlsehl i var:j strumentl musicaH. quando sono concordi. Mentre i prirni due effeUi possono venir utilizzati nella musicae possono anehe venir prodotti artificial mente. non per il pubblico medio a cui non deve essere richiesto questa tipo di impegno. lin eHetti questa definizione. . Quando piu suoni sana concomitanti.-- L'aseoltatore ehe presta maggior attenzione a un partieolare strumento pereependola quindi meglio. di vibrare sulla medesima lunghezza d'ell'ond'a. stica dei locali. generando vengono studiati come note musicali. Studiando fisieamente consonanza e dissonanza si dicono invece dissonanti fra lora suoni che generano battimenti. viene amplifieato dalla cassa ehe risuona. Nel rimbombo invece la ri·flessione avviene in maniera disordinata per cui l'effetto acustico ingigantito ma vi perdita di pulizia nel suono. il riverbero.. se soddisfa dal punta di vista fisico. altri. Del tutto diversa la risonanza che consiste nella capacita di un corpo elastico. I'orecchio tends a percepirli non ben distintamente per cui si ha il fenomeno del mascheramento che fastidioso quanto piu uno dei suoni predornino sugli altri. Dal concetto di battimento deriva quello di consonanza e dissonanza: in passato si ritenevano consonanti due suoni concomitanti ehe creassero eHetti piacevoli.Alcuni suoni non so no classificabili in quanta generano disarmoniche e vengono detti rumori. Tuttavia la differenza netta e spesso nella musica moderna vengono utilizzati e vibrazioni irregolari e vibrazioni armoniche. e LA :NOTAZIONE MUSICALE I suoni rnusicali vengono indicati tramite iI rigo musicale formato da cinque linee e quattro spazi e chiamato pentagramma. Rlconoscere l'eventuale utillzze di eHetti sonori. la consonanza e la dissonanza. ! e Questa effetto pub essere piuttosto spiacevole quando Ie onde hanna lunqhszza poco dissimile perehe spesso identifica due strumenti non ben accordati. fra suonie rumori non anche questi ultimi. Inoltre anche I'uso dei suoni dissonant! malta importante nella musica perche eonferisce al discorso musicale piu asprezza e cornplesslta. armunamernc _1 rinfcrzc nati da due onde che si sovrappongono in maniera imperfetta per cui si ottengono Due ande si sovrapponqono in maniera impertetta momenti di sovrapottenenda dei battimenti posizione e rnomenti di opposizione can I'effetto di avere un suono rintorzato. in caso contrario si definivano dissonanti. il rimbembo. di per S9 debole. non suHiciente nella musica in quanta arte che d'EfJe soddisfare il gusto acustico per cui il concerto di consonanza dipende mdlto dall'~bitud!ne che I'orec?hio. . D'altra parte un buon bilanciamento dei suoni da maggior risalto allato artistieo dell'esecuzione avvantaggiando sia I'intero gruppo cheil singolo musicista e affre uno spettacolo migliore. la risonanza. Musiealmente quindi un fenomeno importante per cui si impone la nscessita di bilanciare bene il volume degli strumenti per non avere predominanze fastidiose 0 inopportune. Si ehiama riverbero l'effetto dato da un suono che viene riflesso una 0 piu volte e torna sovrapponendosi in maniera smorzata al suono generatore prolungandolo: si ha il cosiddetto effetto a cattedrale. ha nel senti. Se il ritorno inveee percepito distintamente dal suono generatore si ha reco.za Rinforzo battimenti determiJ. sesta. Queste dipendeessenzialmente dalla loro intensita ede maggiore se sana Ie frequenze basse a mascherare Ie acute e se gli intervalli non sono molto ampi. se sana discordi dando I'illusione di sentire dei battiti. e uno indebolito. entre certi lim ito pub non far eeeessivo easo al mascheramento ma questo tipo di aseolto riehiede rnolta concentrazione ede per un pubblieo particolarmente attento e preparato..

n tenore -o- soprano menosopt. m. Imperare adaccordare il proprio strumente. un segno chiamato chiave che stabilisce e Le chiavi sono sette ma attualmente ne vengono utilizzatequasi due. 10 Per spiegare meglio si pensi a una chitarra: jJ cantante chitarrista puc accordare la sua chitarra indipendentemente dalla presenza di un aJtro strumento 0 di un diapason e procede in maniera che Ie sei corde della chitarra 5i pongano nel giusto rapporto di suoni. I'ultima maschile... . In ordine vengono chiamate con il nome delle voci umane: soprano. il Sol.. . esclusivamente Ogni chiave viene seguita da due punti che indicano dove si trova la nota che alia chiave.re i c~mposi!Ori hanno s~ritto Ie lor~ opere define~?o una tonal Ita e un altezza rnassirna dl suono voluto che rispecchia II gusto dell'artista che. s. d• • . L'accordatura invece indipendenle dalla presenza contemporanea di piu strurnenti ma identifica I'esatta lunghezza d'onda di ciascuna nota e il rapporto che Ie note della stesso strumento hanno fra lore. Questa necessita deriva dal tatto che alcuni strumenti non sono facilmente accordabili eds indispensabile che gli strumenti che suonano insieme vibrino sulle stesse lu~~hezz~ d'onda. La nota indicata sempre iI do centrale che viene spostato sui rigo a seconda delle chiavi per permet1ere una scrittura delle note in un registro piu basso 'c" Puc essere utile il loro studio come ausilio nel trasporto. re • m. da il nome e e e e Eserclz. come per esempio un pianoforte. il primo spazio quello compreso fra la prima e la second a linea. Nel momenta in cui perc suona con un altro strumento.glio addiziona!e .zione delle note sui pentagramma in chiave di violino 4> . contralto e tenore. ~t..l" Eserclzl consigliati: Riconoscere Ie note sui rlgo. La sette chiavi @ ~ violino B G m e s HI G It . senza un fisso riferimento.. la quinta quella superiore. non sarebbe possibile riprodurre. I. Ie prime tre voci fernminili. il quarto quello compreso fra la quarta riga e la quinta. 14 15 . d. la Si cercato di uniformare I'accordatura degli strumenti e di definire esattamente a quanti Hertz (numero di vibrazioni al secondo) corrispondano Ie varia note. Assieme a quest'onda si generano "per sirnpatia" altre onde pill . • si . Quando la nota non contenuta nel pentagramma 0 perche troppo bassa 0 perche e troppo acuta. quella di violino e quella di basso.::pill I'onda lunga. • • 01 I. )e di frequenza maggiore che a loro . . Poi vi sono Ie quattro chiavi di Do che fra i due puntini segnano il Do centrale.. Dal 1970 si concordato quindi che jJ "La norrnale" (secondo spazio in chiave di violino) fosse quello corrispondente alia lunghezza d'onda di 440 Hz 13 e su questo presupposto furono cos] tarati gli strumenti musicali. inolt. !<'!. Infine vi sono Ie due chlavl di Fa.1 .l consigliali: Intonare differenti note con ['aluto di uno strumenl0 ad aecerdatura stabile (es. "Che significa 440 vlbrazionl al secondo. :J .. di [unghezza minore (meta. L'INTONAZIONE E L'ACCORDATURA Come intonazione si intende la capacita di due strumenti a voci di emettere due note can la stessa frequenza in maniera da evitare battimenti. con il nome delle voci maschili di baritono e basso. fra i due puntini vi il Fa sotto il Do centrale. La chiave di Solo di violino e quell a che viene usata per i suoni piu acuti ed la prima qui riportata: la nota che si trova sui secondo rigo. un terzo . •• I. e e e Posi. Quando canta si intonera sulla sua chitarra.quella inferiore.. pianoforte).contralto bar. All'inizio del rigo viene posto posizione delle note sui rigo.. Gli americani utllizzano invece la frequenza di 444 Hz secondo ottenendo ~ cosl una senorita un po' plu squillante. deboli. possono essere utilizzati tagli addizionali che soltintendono ulteriori linee. quello indicato fra i due puntini. e e .. mezzosoprano.. dovra accordarsi in modo che Ie note prodolte dalla sua chitarra si intonino esattamente con quelle del piano.!ono basso ARMONICI 0 OVERTONES Quando uno strumento musicale produce una nota genera un'onda sonora di una lunghezza determinata dipendente dall'altezza del suono: pill la nota bassa • .

..-.. DO D DI. ' Due suoni si dicono omologhi 0 omofoni quando hanno 10stesso suono ma si chiamano in maniera differente. _. D# e Eb. Questi suoni vengono generati secondo un ordine precise. Secondo la scala naturale invece pr~otta dagli arnronici. Fra ogni suono vi un semitono 0 mezzo tone e quando due suoni consecutivi cambiano nome (C e Db) si dice che il semitono diatonico se iI nome rimane identico (C e C#) si dice semitono cromatico. ... il quinto rende il timbro po'd'asprezza.. .ln effetti lagiustascritturadi unascalacromatica. Q ~~ ~~ ~ ~ a (# a 1" 2' 3' .. ---. --. il terzo e il d~nno un carattere piu scuro e caldo.. _. ---_. il doppio diesis (X).. ha gettato Ie basi dell'ar~onia COS! concepita secondo la nostra cultura e ha differenziato I'armonia naturale da quella artificiale.isce inoltre iI timbro generalmente la predomlnanza del secondo. il prirno I'ottava.: Asco'ltare un suono e eercare di percepire g Ii armcnicl generali. il x di due semitoni cromatici. Eserclzi consiglial. E.volta corrispondono a suoni piu acuti e con intenslta minore per cui ~ono piu deboli man mana che ci si allontana rna arricchiscono il suono della prima nota detta generatrice: sono i suoni armonici. Gb G G. E Fl. B. eTD jE I GI Gb A. chiarezza.). . i dlesis e i bemolle non coincidono creando delle difticoll..' 5' 6' 7' S' 9' I'D' 11' 12' 13' 14' 15' 16' Scala cromatlea Serie degli armonici: Ie note contrassegnate non sono intonate secondo la scala ma sana calanti 0 crescenti e La qualita.. dei vari armonici confer. il ~annulla ogni precedente alterazione. mtsnsita e somma caratteristico ad ogni strumento: quarto e ottavo armonico conferisce squillante. . B e == e. Un tonoe dat~ dall'unione di due semitoni.rmonici.. FI F AI Bb iG jA ia 1 e Onda sonora prodotta da un clarinetto Gli armonici hanno determinato 10 sviluppo della musica in quanto la natur~ stessa attraverso I'orecchio umano che percepisce questi suoni.. il bemolJe (b). Se possibile evidenzlare gli armonlci sullo strumento con Ie lecnlche adeguate.. (Es: C e B#. Intonate i prlmi . seguente. . che e privaquindidi ogni significato tonale questa: e e e SCALA CROMATICA Le nota musicaJi Le note sono figure che servono ad indicare i suoni e sono sette. cercando anche d.. poi la quinta e COS! via secondo 10 schema e (#). lib II At. Per ovviare a questa inconveniente e stato jnt{odotl~ alia fine del XVII secole iI sistema temperata.a nello spostamento di tonalita '" nell ~ccordalura e nella costruzione degli strumenti rnusicali. Secondo il sistema ternperatot+ i suoni sono stati definiti nel numero di dodici ordinati in una scala detta scala crornatica che si ripete periodicamente. 17 . . 8! ----. il # alza la nota di un semitono cromatico. if b abbassa la nota di un semitono cromatico il bb di due semitoni cromatici. Db I !\f\j\J~\ fvW~J Onea son~:ra prodotta da un Hauto DI E. Davanti a ciascuna nota puc esservi un segno dl alterazione come il diesis 16 " e ••• •••GA B F E D " Scala temperata: consiste nella suddivisione dell'ottava in dodici semitoni uguali. --. tl ssttirno e II nona danno un CI. Scrivere gil armonici generaU da tulle Ie note. if doppio bemolle (bb) e il bequadro (~). Intenarf I medesimi suon i messi sulla tastiera di un pianoforte e correttamente.

~1132 biscrerne o~ Q Q Q ~. Equivale alia legatuira di valore che. II punto trlip~lo aurnenta la durata della nota di 7/8.. Nella maggior parte dei casl si ha un pulsare costante. Ciascun punta infatti allunga la durata delIa figura che 10 precede di 1/2. (da 1/64). I. 4 0 serracreme Altre mena usate sana Ia breve (dadue interi). I . Eserc:il:i 1#·.t. corrisponde una pausa 0 un silenzio di medesima durata. m. 19 ~=~F~=~~ e dOl un quar'o: ill(31I.del Buono di ve nta di 'Ire ettavi p.unto she 'segue una nola II punta doppio 18 aumenta la durata . la fusa Oltre ai valori fissi delle note sopra elencati. I. [Jislinguere un saito di tono da uno disemitono. per indicare la durata di un suono vengono anche usati: H punto semplice che segue una nota ne aumenta la durata della meta. Scala crornatica ascendente e discandente I· I. tr un. la legatura di valore perc pub unire suoni di qualsiasi lunghezza. 0 un i"larC! 0 4. oltre che l'altezza. A ciascuna nota IEsempio. I~. I 4 ull'l~brlY. I. 0 2I4 minima 'r ~ 114 'stmiminim.. 0 RITMt TEMP:I:E ACCENTI III ritrno dato da una regolare ripetizione di accenti forti e deboli i quali determinano la metrica musicale. lE NOTE Delle note si puc stabllire. unendo due suoni omofoni.. lasemibiscroma (da 1/128).(..1gliati: • Eserclzi consigliati' Indicare II valore della nota 0 delle note complesslve scritte. t • I· I~. _ -4 J o 0 0 If) ~ I Cornpletara: Figure: nota e pausa relativa valore e nome della nota t . Ii rende un suono unico. I• 1& ~= due punf seguenc r Y==ll una: nota di! un quado: il 'Valora del suono di\4enta di 1 14 + 1 I B + I 116 ' 11 16 della nota di 3/4 del suo valore.. la durata.I lb. Icons.1J. talvolta invecegli accenti sona irregolarie it tempo si dice "libero".a p 1/8 erema y @F If 1116 @~ . Is. scrlvere complefare a qua tiro quarti: a fianco nella maniera corrlspondente e cantare ts scala crcmatiea.

. Queste diciture vengono utilizzate negli spartiti di musica classlca. AI suono puo essere abbinato il movimento di un pendolo 0 il lampeggiare di una lucina che affianca COS! al fenomeno acustico uno vlsivo. .. . Ascoltare differenti bran. in tre movimenti guaternari: 4/2. e Alcuni tempi semplici Alcuni tempi composti **pPur. sla che vi siano per esempio terzine sui tempi semplici 0 gruppi di diversa formazione come quintine. up tempo (sostenuto). F r F e binari: 6/8. rilmlci e melodici in tutti I tempI. . in Ire movimenti guaternari: 1. in due movimenti ternari: 9/8. idenllficandone II tempo. "allegretto". il contrattempo dove iI suono si produce sulla parte debole del tempo mentre su quella forte c'e una pausa. Praticare 501le9gi cantatl e parlatl.~' @2lrrrl Iernarie Ir binarie r I @. che non corrispondono a una frequenza precisa ma danno un'indicazione del tempo da mettere in relazione col brano da eseguire. nel jazz si preferisce indicare il tempo sulla parte con una nota seguita da un numero che corrisponde alia frequenza oppure.Lo strumento usato per scandire iI rltrno il metronomo che puo essere azionato ad orologeria. Dettatl rilmici e melodici: trascrivere dB disch. :> >aeeente forte forte sui primo seguito da actlnlo debole duedeboli. nei tempi composti). . "rnaestoso". a molla 0 elettricamente e produce un suono che si ripete con reqolarita. in quelli in tre abbiamo un accento :. quartine.. in quattro movimenti a altri rneno usati:15/8. i misti.. E' possibile trovare anche altre indicazioni riterentesi alia velocita come "presto". . in due movimenti ternari: 3/2. settine. La frequenza del rltmo puo venir regolata come voluto e viene specificata da un numero che indica la frequenza dei battiti in un minuto. ecc.. La misura I'insieme di note a pause delimitate da due stanghette: l'unita di misura di un brano musicale e la cellula ritmica. ecc. . irregolari negli altri casi. nei tempi semplici. .. . e e IJ L__battuta:. 3/4. . in cinque movimenti Ese-tcizl consiqllati: .. ecc. sette movimenti Molliplicando per 3/2 si ottengono i relativi tempi composti visione dei movimenti per tre e possono essere: 0 altri.. terzine.. 2/4. I fenomeni ritmico-melodici che riguardano iI tempo sono: la sincope che 10 spostamento d'accento per cui sirKope con~rililempo ~ il suono viene prodolto su una parte debole del tempo e si prolunga su quella forte. 4/4 (0 completo: C ). 20 21 . SulIe suddivisioni cadono i sottoaccenti. inquelli in due sotto"ec'nlo vi un accento forte seguito da uno debole. ... ... in maniera piu approssimativa e lasciata all'esecutore. Nella notazione musicale. con indicazioni come: fast (veloce). AII'inizio del brano viene segnato il tempo come frazione che indica la qualita e la quantita degli accenti in una battuta. A seconda dei tempi vi so no accenti forti e deboli: nei tempi in quattro movimenti gli accenti forti sono sui primo e sui terzo quarto. melodie e semplici soli... 7/4. sestine. medium (tempo media). . In una battuta possono esservi pill movimenti a lora volta suddivisi in sottoaccenti in base ai quali si differenziano i tempi in semplici e relativi composti. determinano il tempo. .. la melodia viene solitamente suddivisa in periodi dette misure 0 battute. assieme alia durata totale della battuta.C). I r r I binario binario -t+t0ppuroe I r r F F I qua1ernario ternarie r' r 'WI quaternario r' Le note all'interno di una misura vengono scritte preferibilmente legate in gruppi che sono regolari se seguono l'andamento del tempo del brano (duine. a con indicazioni di stile inelusi come "ballad" che indica plu il carattere del brano che iI tempo interpretabile perc spesso come medio-Iento.. slow (Iento). meno e nei quali la suddi- Gli accenti rttmlcl sono quelli che danno I'impulso e vengono stabillti dalJa indicazione del tempo (quelli melodici dall'andamento della melodia e danno dinamica al brano). in quattro movimenti usati: 5/4. . in cinque.eg-olar' irregolari ITbEfffJFFFFrlBwFFFCFrlU rs- '2' irrlgolari ~ FFErl La misura caratterizzata da accenti ritmici forti e deboli costanti che.______j r~I I 't e '3' . mentre quelli deboli sui secondo e sui quarto quarto. I tempi sono semplici essere: quando la suddivisione dei movimenti e e due e possono binari: 212 (detto tempo taqliato ¢).2/8 (0 cornpleto.

. quella inferiore se rovesciato.JzJ 1 C7 G7 l F7 qD I r F r Fm7 ! B. Mordente: si esegue rapidamente e I'accento cade sulla prima nota.' due puntini sono il 8icano che bisogna fra i due segni.15 Due stanghette .ABBELLIMENTI f principali abbelfimenti sono: Legatura d'espressione unisce due 0 pill suoni differenti che rimangono distinti ma neU'esecuzione non vengono accentati singolarmente: il suono della nota che precede non cessa finche non inizia quello della nota seguente. rr F 1aJ4.. la seconda indica il corpo vero del brano che si ripete ciclicamente nell'[mprovvlsazlone.7 ~[jr. Si esamini legatura d'. precedute 0 seguite da segno di ritornello e inripetere la parte racchiuSe sopra vi scritto un dUI: grupp.«. SEGNI DI ABBREVIAZIONE Negli spartiti so no frequentemente ad esempio la seguente parte: utilizzati segni di abbreviazione..C .r ~F esecuzione 1 mordent. nate da un quadrate indicano Ie parti del brano. Ponissf ~ A •!fJltT"'1 .tto Ira not.7 G7 Cm7 F7 zff¥ D7 I z I &1 G7 7~ 1Z HI C7 8. e e sa 5 e Vedars in seguito "Ie forme rnusicali". -I 8. quella reale pill quella superiore se il trillo diretto.7 EtJI Ii.. . ~b . Generalmente il suo valore viene tolto alia nota che segue e quindi viene eseguita in battere.S r [£[FF bfIJl 1 1 gr~pp.• 1 poi •• gue . Le lettere A e B contor. Acciaccatura: notina col gambo tagliato in trasversale da eseguire rapidamente..II esecuztone Compaiono diciture quall "intro" e "tema": la prima sta per introduzione e viene suonata all'inizio del brano e non viene pill ripetuta. inferior. diUerenti Altri abbellimenti sono: il trillo che deriva dal mordente e consiste nella vel ace ripetizione di due note. 22 23 .. jazz. Poco usata nel jazz in cui viene scritta come nota reale. aeeiaccatuea &J J B.7 e<>opp. ~ .. Elf J 3d #J 1gEfIf D.sprlssione Paul's door A. Riconoscere gli abbellimenti utllizzati nei brani e nel soli delie regislrazlonl Inserire per esercizio varl abbellimenliin branl di jazz. I'accenlo melodico cade sulla nota reale ..~poggi.7 1 j J &051) Cm? F? 1 esecuzione I ·70 ILJ esecuzione & ~~ l &f}J J B'. spes so nel jazz perc viene eseguita in levare rubando la sua durata alia nota che precede. in questa caso di otto misure ciascuna secondo la forma AABA. Eserdzi consigliaU~ Rlconoscere ed evenlualmenle scrivere per esteso abbellimenli Incontrali. II glissato che consiste nella rapidissima esecuzione di una scala ascendente 0 discendente fino alia nota reale. Appoggiatura: notina scritta in piccolo che rappresenta perc una nota reale. direttc rovesc:la{o grupp~"o Gruppetto che pUC essere sopra una nota 0 collegare due note anche differenti. ~b 11 #JJJ2 #Etf t f"3\ G7 " mDrdente superior. Essa prende il valore della nota a cui si appoggia il suo valore. I F7 iE1FJ J d #j I tIff . jt~~b~tm~'" ~Iy~.'ura .

.16 / qualtro . Facendo intatti vibrare un F si ottiene un G." che significa chela misura precedente deve essere ripetuta sla per quanta riguarda l'arrnonia sia eventualmente per la ritmica che per la rnelodia. La terminologia attualmente utilizzata si rifa a quella in usa nell'antica Grecia rna bene ricordare qui che i greci usavano il sistema modale in maniera esecuzlone Q Q oppure e S\.. IInumeri 1.ntrodur'fe sei nornl che €-rano t'inizio del prirni sei vers. al FINE che viene specificato nella parte a da un segno ad un'altro (specificati) proseguire. Nelle misure pari vi il segno Ho. Do Ousst'evcluztons 5i Eo avuta nell'occidente in cui il modo sl e talrnents affermato da essere considerate l'unico naturale.mis:ure di peusa ~I rjpetete dUIII Ie IJltime misurs * a G81'1eralione dei sucni : eiescun svene genera rI suo ermenlce eicine L' ultimo suene generato .glia~: Consullando gli spartltl disponibili verslcnl dlHe. come neH'esempio qui 4x (leggi 4 per). 24 25 .n contrappoSiltOne col ~rirno e ql.C. siadal punto di vista melodico che armonico: gli intervalli di ottava (l'ottava e il secondo suo no della serie degli armanici) e di quinta (terzo suono della serie degli armonici) sono stati infatti i primi ad essere utilizzati.C. sia per armonizzare melodie che per scegliere suoni da mettere in relaziane fra lora costruendo Ie scale. In elfetti si e giuntl a questa attraverso un'etaboraziono di secou montre altrove.3 scritti sopra il pentagramma indicano che la prima volta che s! suona il ritornello si finisce can la parte 1. si ripete tante volte quanto indicate. e e Sia che si faccia riierimento agli armonici che alia lunghezza delle corde si ottengono comunque gli stessi risultati. Eserelzi cOlIs. jazz. questa dimostra che e la consuetudine a prevalere.. ra terza can la 3. la seconda can la . e andare poi al finale 3.facendo vibrare un C si ottiene un G . vuol dire "da capo".. Secondo altre teorie i primi suoni vennero ottenuti cercando altezza basandosi sui rapporto di lunghezza fra corde 0 fra tubi dimezzando la lunghezza della corda si atteneva un suono utilizzando poi un rapporto di 3/. Se questa segna dovesse prendere due misure devono essere ripetute tutte e due Ie misure precedenti. il Fa'. nel caso sopra dal bisogna tornare a suonare Ie prime sei misure al introduzione esclusa. da questa nacquero in seguito i sistemi tonali'".enti.. CAPITOLO SE. Interpretare 10svolgersi del pezza ascollandone passibilmente " " I nomi delle note qui uti lizzaf sana quelli attuall che aile origini owiamente non c'erano. vedi in Oriente.umf crdineti : si cttiene la scala. 11 allora SI cbiarnava Ut mentre il name Si venne aggiunto piu tardi. Fu Guido D'Arezzo (prima m~ta den'~1 secolo) ad I.2. fino al segno.iindi viene eaeluse Alire abbreviazioni utilizzate riguardano Ie singole note: Ordinando quindi i suoni sl attiene la prima scala diatonica ora chiamata lidia di F.numero. D. Una variante pub essere D. di bran. in questo caso quattro volte.fino ad ottenere dalla vibrazione del B un F# chee in contrapposizione col suo(lo iniziale e quindi viene escluso dalla scala. infatti la prima scala musicale nacque dalla sovrapposizione di quinte giuste riportando poi i suoni ottenuti nell'ambito dell'olta~a. non 5i e pervenuu aile stesse canelusiani. e II fenameno degli armonici sembrasia alia base dell'evoluzione musicale. se inveceviene ripeluto ogni misura solo I'ultima misura da ripetersi per quante volte vie il segna. deWlnno a San Giovanni.CONDO ORIGliNE DELLA SCALA e poi Nelle misure dispari della parteindicata can B (incise a ponte) non vi una rnelodia rna solamente gil accordi sotto i quali vi sono quattro sbarrette che vogliono dire che l'accordo dura per tutti e quattro i quarti.2. lidia di Fa: II segno 8~gia vista negli armonici significa che Ie note vanna suonale un'ottava sopra quella segnata. protetrore del canton. una quinta sopra.2 Ira Ie corde si otteneva quella di misurare la lore sonori:si vide che un'ottava sopra.".

La scala cosi ottenuta risulta quindi formata da due tetracordi sequenzialmente uguali. XVI secola).differente da come 10 si concepisce ora nel jazz per cui il riferimenlo modali antiche ha un valore pill che altro storieo. note non contenute nella triade di F rna in quella dl C sui quinto grado. e @J JJJ ~rI r F r F I per lungo tempo Ie tonalita utilizzate furono quella di Fee. non vennero pill utilizzali tutti e ventuno ma si giunse a rendere omoloni diesis e bemolli riducendo i suoni a dodici in tutto e giungendo alia scala temperata chee una scala artificiale. visti i problemi che comportava. si ha cosl che sulla iniziale scala di F sana piu stabili E e C. qualsiasi altra necessiterebbe uno spostamento maggiore. infatti venne inventato I'organo idraulico che. ed originariamente venne COS! utilizzata. sui primo. grado che ha Se non 51 vuclo conslderarc la tea ria degli arrnonicl rna quella dei rapporti.E s grado delto di tonica che risulta il primo di questi suoni ordinati in scala. Inizialmente Bbocon nessunaalterazione L'originaria scala venne invece riutilizzata cominciandola maggior importanza in questa sequenza di suoni. L'awento degli strumenti poHfonici determine un grande saito nsll'avoluzione armonico melodica della musica: nelll'l secolo a.. questa risoluzione rlchlede uno spostarnento di un semitono. perdifficolta di intonazione degli strumenli: nonesisteva an cora infatti il sistema temperato. La scala venne COS! riutilizzata ORIGllNiE iDEllLA TONALlTA'. dissonante e instabile) gia nella prima sequenza che tende a non su F ma sui C seguente. Inaltre secondo questa teo ria suonando due triadi sui prime. jl eominciandola perc da C dove sottolineata I'importanza del primo grado e si impose eosi la "tonalita" di C.. conservano pero un sapore differente: 10 stesso brano suonato in C. ma a C-E. malgrado l'unitorrnlta delle distanze tra . cambia sapore scurendosi 0 schiarendosl. si puc constatare che Ira la prima e la terza vi il un rapparta dl corea di 5/4.isuoni. Deriva T T . risoruzione del tritana ~t '" a ?j' ~ G tritono ehe risolve su C risolvere melodicamente Si esamini qui la scala diatonica ottenuta: si puo rdividere in due tetracordi (parti formate da quattro note) Q che contengono un tritono (intervallo di Ire toni interi. in Ab a in E.T T TsT da qui la scala maggiore di F delta ionica. che dovrebbe essere la nota principale in quanto da il nome alia scala. impose I'uso di accordi che potessero accompagnare Ie melodie cantata 26 27 . Nella musica tonale quindi l'insieme di suoni utilizzati darlflo 6' Q senso di predominanza al primo Irilona . quarto e quinto grado (ovvero una quinta sopra e una quinta 50ttO) della scala maggiore si ottengono tutte le note della scala permenendo quindl qualsiasi semplice armorizzaziore (teonzzara da Zarlino come "buana armenia" . can il in chiave. 121ua riselueiene 'I' $U C . da C. e Inizialmente inoltre la musica era solo cantata per cui aveva molta lrnportanza la tacilita di intonazione degli intervalli della scala e il tritono contenuto presentava notevoli difficolta essen do un lntervallo armonicamente malta lontano e dissonanteoAllorche il tratto melodico quindi conteneva il tritono si preferiva spesso nel moto discendente apportare un'alterazione al B ottenendo la nota Bb di pill facile intonazione e facendo in modo che l'orecchio fosse soddistatto trovando due punti d'appoggio sui Sb e sui F finale. potendo suonare pili note contemporaneamente. di Fa . Utilizzando Ie note della originaria scala lidia sono possibili tre triadi maggiori. Sol e Do rirnanda a F. Attualmente si utilizzano tutte Ie tonalita che. infine si utilizzarono i primi due suoni arrnonici differenti dal suono generatore: la5~ e la 3~18e si forma cosl la triade maggiore come modo naturale. .. Nella musica modale non vi sono invece Ie sequenze armoniche caratteristlcha che soltolineano questa priorlta ma il "colore" dell'intera scala a risaltare..C. e II primo metoda di armonizzazione affermatosi fu quello per ottavs poi quinte parallele. Spesso in ssnso ascendente continuo a persistere II B~ che va a C perche si voleva conservare la tensione g~nerata dal B ehe trova COS! riposo sui C. oltre che essere 'influenzato dalla tecnica strumentale differente. aile scale La scala cromatica otten uta can iI metoda della sovrapposizione delle quints prima descritto formata da ventun suoni: sette bequadri. sui secondo e sui quinto grado ma il tritono contenuto pero non triad. La potenza attiva del tritono F-B tende a risolvere in una posizione di riposo su E-C19. tendono a risolvere SUll8 note a lore pi" vicine: II F va al E e il B al C. di due toni e un semitono: dal F al Bb e dal C al F. ""Legge del minot' sforzo" per cui Ie voci instabili come que~le dissonant! del tritono. sette diesis e sette bemolli. In seguito.

So no consonanze perfelte la 1'1. Sono inollre intervalli cromatici quelli dove Ie due note non appartengono alia stessa tonafta mentre tutti gli altri sono detti diatonici. d~~erza d~minuJ1. la risoluzione nel sensa in cui stata alterata Ia nota (Es: C . e coosiderato dena rnus'ca cambia il guslo e il segnificato orrnat consonante anche Ia. Gli intervalli di 22. e minori. di 111 giu-sta: e t~ e ten'3I pju' I~ ~e I #~ ill ~e in~erYiillllodi tena :maggiofl! inter'llaJli di terra m~nore in1ervalfo d~quarta giusta e inter .a(BI C) e' di seecada maggiore(D}. min. la 5~ e 1'8il e sona invariabili anche se la . uguali sia nel modo maggiore che minore.'11 quindi giusta. In questa caso si tratta di una 9~ maggiore. ~nleryallQ di terza minore(A) . 3i!. l'altro di 11" quindi un'ottava plu una quarta giusta: 1. In questo ultimo caso I'intervallo detto discendente... a movimenta cosiddetto obbligato. primi intervalli ritrovati nella serie degli armonici. 28 29 . da non c=-·l"Ifondere qiJ. Quando un intervallo maggloreviene accorciato. s i otti ene un intervallo eccedente 0 aumentato. tendo no a risolver€' su un intervallo consonante. 12me e 15me giuste. 4~. Ie settime. minora non producendo una tensione. Attual.. la 411. sia quelle maggiari (he dlminuita Oltre a questi sana detti plu che diminuitigli intervaJli diminuiti ulteriormente accorciati. e e e Facenda riferimento allascala maggiore. ge. Per esempio da maggiore) poi alzare di mezzo tono il 0 (0#) e identiftcare . gil altn sono detti dissonanti22. Descritti dalla tabella so no gil intervaHi semplici. dim). Peresernpio il primo intervallo qui di lata un intervallo di 9~ cios un'ottava plu una seconda e segue quindi la terminologiadegli intervalli di seconda (magg. Ie 3e e Ie 6e maggiori.!lo COo cmclcno di lena: diminuila Quando in un intervallo m inore a gi usto s i restringe. L'intervallo di prima giusto detto unisono e tutti gJi intervalli di prima sono cromatici. Jazz .GILl INTER'VALLI L'intervallo e la distanza che intercorre fra due note. nella pratica pero non vengono molta usati.. . gli lntervalli nelle tonalite pi':' campi esse. inierV8llro ascendent. e imervalle discendent-t Gli intervalli si calcolano partendo dalla nota pill bassa alia piu acuta anche se la prima nota suonata la piu acuta. 1 s~no considerati consonanti quelli giusti. sono delli giusti gli intervalli di 1". e 8". in caso contrario ascendente.onl<o ta Quando in un intervallo maggiore 0 giusto si allarga 0 alzando di mezzo tona cromatico la nata piu alta 0 abbassando di mezzo tone crornatlco la pi u bassa. dissonanti quelli .. varia di modo. consonanze imperfette la 3~ maggiore e minora e la 6f! iore e minore che variano a seconda del modo maggiore 0 minore .A: il G# alterate saJendo da G e risolve salenda a A).settima di "stabilita" quindi anche quello di consonanza." .F# s. i medesimi intervalli passono essere costruiti partendo da qualsiasi nota. lIi di qua.G# risolve su C . 0 abbassando di mezzo tone cromatico la nota pill acuta 0 alzando di mezzo tone cromatico la nota pill bassa. e pill che aumentati gliintervalli aumentati allargati ancora di mezzo tono. sono detti composti quelli che superano t'ottava e si rifanno alia stessa terminologia per cui sulla scala maggiore si hanno 11 me.20 e ~e intefYillio d~91 maggiore e.Intervalli nti sono tutti quelli di moto. 6i! e 72 scno invece detti maggiori. puo corrmoare a calcolare da 0 a F# [terza cos r l'intarvallo come terza minore. Del concetto di consonanza e dissonanza si gia parlato precedentemente: si ricordi che musicalmente o detti intervalli consonanti quelli la cui sonoritae stabile. 13me e 14me maggiori.. suanando instabili.. 5~. La tabella a pagina 31 elenca gli intervaJli partendo da C. o abbassando di mezza tone cromatico la nota pill acuta a aJzando di mezzo tona cromatico Ja nota pill grave. intervano meledee e in11rviJllo armoniC-Q< A B C 0 ~ ~9 I _Wie I#~ ~9 ~ 0 Un intervallo pUG essere melodico se Ie note sono suonate una di seguito all'altra. si ottiene un intervallo diminuito. armonico se sono suonate contemporaneamente. " e e ac Ouesto pub e~sere un metoda comodo per idenlificare 0# .ecc.'" "o". lOme. si ottiene un intervallo minore.

· da F#: l' eee da G# : 2' mag9 ..da Db : 7' m. #.3 .da A# : 3' min ... . Oi ogni intervallo si pub otten ere un rivolto ponendo la nota piu acuta al basso e la somma dei due sempre nove.nterva. Vi sono moltissimi tipi ditferenti di scale in quanto qualsiasi sequenza di suoni e Riconoscere e cantare intervalll different!. E' dissonante pure I'intervallo di quinta diminuita (8-F) 0 quarta eccedente (F8)..da 0#: 4' dim· da E#. Per esempio il rivolto di un intervallo di terza uno di sesta (3+6=9).J I @ nill fc I ~F ~r 1be F 1 J 'r 1 J #r I r F I #J d I .: 5' glust.Q- .. #0 #'" .da Bb : 4' piu che eee Ripetere I'esercizio rna con intervalli discendenU..gg da Eb : 9' magg _da Fb : 3' m8gg _da Gb : 4' giusta . PUD venir utilizzata a formare una nuova scala.. scendono sempre. i diminuiti eccedenti e gli eccedenti diminuiti. -e- I Q -e- '" .che minori 0 diminuite. Verilicare I'ultima lrase dellesto serlvendo I rlvoltl di alcuni Intervalli sopraeleneali e identillcandoli. -o- ~'" 1 -D- -6> E.Q- #'" #0 &0 . una usia minora Nei rivolti gli intervalli maggiori diventano minori. Riconoscere intervalli dei branl dl jazz a disposlzlone.. Quando due scale suonano nella 31 30 . Ie scale Sf dlfferenzlano Ie une dalle altre a seconda del numero dei suoni che Ie compongono e degli intervalli che intercorrono fra loro.Q- 'r I .J r '1 6~ @ ~r r I (..Q- &0 ~'" #0 li"..serci.-- iii".. L'intervallo melodico di 2~ maggiore 0 minore viene considerate consonante..Q- . di cui si trattera ampiamente in seguito. da G : 7' dlrn.. ma come armonico dissonante e pub e TAVOLA DEGLIINTERVALLI diminuito minore giusto maggiore eccedente generare una tensione. . i minori diventano maggiori.Q- .J b3 I m f I·J #r I J If I d m I ..Q- ~o 0 '" . . d ~[ I d J I ~t r I J rid ill 1~r bE 1 F d I &4 rid IF I ~r 1m 1FT 7! 8! I j i #r F 1#r J I ..zl onsigliatl: c Scrivere • seguenti Inlervalli ascendentl: da 0 : 5' ecc • da E : 7' min ..da B# : 5' dim· da Cb : 6' min .da C#: 3' dim .Q- ba o .no di tena maggiore SIJO rilt'olto ehe ..da A : l' glust a. " " . formato da tre toni interi.. Una ~cala un susseguirsi di suoni ad altezza progress iva.. i giusti rimangono giusti. tritono. .Q- ~'" !&o 6- -6> '" Q #'" -6> .Q- e e • .Q- . LE SCALE . 5~ .da F : 6' mag9 .da B : 2' min da C: 6' eec..da Ab : II' giusta . Rleonoscere I seguenti intervalll: 6 ill bE I J ~r I d Fir ~F 1d F 1 ill d 1.d I " " . .

Vedere in seguita. F#. III e V grado della scala. Altre scale minori utilizzate sono la scala minore armonica dove il settimo . suo aeeerde d' tonica seala di is minore e suo accordo di tonica mata prendendo it I. F. FI. . Speclflcare quail sono Ie relative mlnori delle Ie scale magg lorl sopra elencate. il terzo mediante 0 modale 0 caratteristico perche si trova nel mezzo dell'accordo e stabilisce il modo della scala. detto sopradominante e il settimo sensibile perche tende a risolvere sulla tonica e Sl trova un semitono diatonico sotto la tonica. La tonahta di un bran a determinata sia melodicamente che armonicamente: osservare Ie alterazioni in chi ave che corrispandono a una tonal ita e 32 33 . In ogni tonalita vi I'accordo di riposo per eccellenza . Cantare Ie ditferenll scale.T-T T grado viene alterato aumentandolo di scala d. iumonica mezzo tono. II secondo grado detto sopratonica per la sua posizione. Cb. ab.'_ di A minor! naturijll. Eb. se vi un tone e mezzo (terza minore) la scala minore. ciascuno dei quali vie~e numera. a. Eb. A mitior. me10dica aseendente e discendent . rllatlYI minor II di C Ogni scala maggiore ha una sua relativa minore che ha la tonica sui sesto grado della maggiore. G..stessa man ie ra pu rave ndo nom i dille re nti (es: C# rnaggi ore e Db maggi ore) si dicono omologhe 0 enarmoniche.T LA TONALlTA' . e Esereizi consigUatl: Scrivere Ie scale maggiori di: C. Vedere pili avanti iI capitola sulle scale maggiori e minori. A#. suo nate 0 cantate. e la scala minore rnelodica nella quale si ha anche l'alterazione del sesto grado nel mota ascendente mentre discendendo si rltorna alia scala naturale'" ottenendo la sequenza qui illustrata. Ch (non usare note in enarmonla ne mescolare dlesis can bemolle). Si chiarna relativa minore perche in chiave ha Ie stesse alterazioni della scala maggiore. Db. C#. . chiamato dominante parche domina la tonalita24.T . G#..T T SiCa. F. . E. C. Nella pratica quella che ha linora predominato la scala maggiore (modo naturale) formata da sette suoni. maggiori e Ie varie minori e e I sette suoni si distanziano secondointervalli di T-T-st-T-T-T-s1. Esso to} Q to} Q 0 Ifl e :SCilla di C maggiore. Indicare Ie scale paraUele minorl dl tutte Ie sca Ie maggiori.T T . D. Scrivere Ie scale mlnorl armonichee melodichedl: C... Possona venir indicate all'inizio di ogni rigo musicale come alterazioni in chiave e vengono dette armatura di chiave.T T scala di C maggiore o a EiI' 0 Q -6- a sT T 6' . E.T sT scala di A minor. Nell'esempio qui riportato vi sono quattro bemolli in chiave che corrispondono alia tonalita di Ab maggiore o alia sua relativa minors F27. B. Q <6 0 Q Q e e . Ricanoscere. minore in una minore. Si chiama invece parallela min ore la scala minora che ha la stessa tomca <II quella magglor~. . Oi una scala si puo definire il modo che dipende daU'intervalio che intercorre fra la prima nota e la terza: se vi sono due toni (terza maggiore) si ha una scala maggiore. " " Vedere tavola all'inizio del testa.Q o - a 6' IS' Q a .to ~o~ un numero romano e chiamato grado23• " primo si chiarna tonica perche da II nome alia tonatita: la nota a cui ten de la scala e che maggiormenle da senso di quiete e conclusione. CII.25 Vi Per tonal ita si intende un insieme di suoni in relazione Ira loro in modo che viene a determinarsi un centro gravitazionale armonico e melodico sui primo grado di una scala detto tonica. e " . L'accordo di tonica maggiore se si in una tonal ita maggiore. Speclflcare quail sono Ie relative magglori delle Ie scale mi nori sopra elencate. e che Ie da il nome. Le alterazioni costanti in tutto un bra no sono quelle che determinano la tonalita. Ie scare. In C maggiore per esempio st ha la scala di A minore come relativa minore e quella di C minora come parallela rnnore. A. ab. si tranera ampiamente della dominante.I -o 0 to} " e una scala minore naturale che ha la sequenza T-5t-T-T-st-T-T. II sesto wado e.viene costruito sui prime t grado e la sua base e una ~ triade delta di tonica for-. Ab. Ab. Identlficare tra Ie scale scritle queUe omologhe. II quarto sottodorninante dalla sua posizione rispetto al quinto.D. D#. A.

i violini (poco comuni e attualmente spes so sostituiti dalle tastiere).. ritmico 0 melodico. . il basso elettrico. per I~tle Ie scal.sl esa . C#? Qual I·s. Neljazz infatti freq~e~te~ente no~ si usa armatura di chiave ma i diesis e i bemolle vengono rnessi via via lungo I pereorso. e e armonica. e e E. . al S pesso pOI ne . . Vengono indicati come strumenti facenti parte dellasezione ritmica il pianoforte.essarci ae . Rlconoscere I'. ldsrare: rnlna quindi fine di stabilire quale sia la principale. e In partl~~lal~e all'inizio e alla fine del brano in quanto nel suo corso posson? . tonica.rmalura di chiave per Ie tonal!l" maggl. II'ambito del medesimo brano si toccano diverse tonalita che.affetti voluti dal compositore 0. la batteria e Ie diverse percussioni. non blsoqna consi er~r~. si pub dedurre di essere in F minore anziche In maggiore.". se poi presente I'alterazio~e d~1 se!timo grado de! modo minore per ottenere la sensibile che risolve alia tonica: s~puo . . Anche co~~ si correlano gli accordi puoessers d'aiuto se si in grado dl fare una corretta anallsi au STRUMENTI MUSICAU Nel jazz so no stati irnpieqati in pratica tutti gli strumenti anche se per elezione ve ne sono alcuni di maggior utilizzo... . ~I essere nella relativa minore. e. oboe elagotto). Questi segni devono trovare una corrispondenza nelle possibitita della strumento in questione per cui oltremodo necessario conoscere Ie caratteristiche degli strumenti impiegali. ""guite dalle trladl ell tonIca.serci:zi consigUaU. ~ Ii f#. Ab . J'estens!one 34 35 . Sa non vi nulla in chiave. di produrre. altrimenti pill probabile che CI Sl trovi nella tonalita e CAPITOLa TERZO e mag. pUGvariare per cui uno strumento melodico pUG essere impiegato armonicamente 0 ritmicamente e uno strurnento della sezione ritmica condurre con una parte melodica e solistica a seconda di esigenze 0 scelte. I'accordo con cui si inizia rna special mente quello con CUi Sl finisce.. tromboni. esclusa la possi~ilita c~: il brano sia ~nC maggiore in A minoree bene esaminare I'e alterazionl che 51 tncontrano pru facl1mente e ~~ecialmente'gli accordi di accompagnamento. la chitarra. plu facilmente.concludere.. Ogni strumento ha una sua estensione utile29 e leggera in unachiave appropriata a seconda della sua estensione. e necessario comunque imparare a riconoscerli tutti con Ie loro diverse caratteristiche.E. il contrabbasso.giore. I'organo. Per esempio nel caso precedente..giorie mi~O~. '11 E· che sale a F at posto del Eb per otten ere la ssnsloite che va alla ~ mo u aZlonl. sassofoni. Sono invece strumen!i melodici gli ottoni (trombe. quattro bemolli in chiave i~entifieano la tonalita di Ab maggiore 0 F rnlnore. . Si ritrovano talvolta anche altri strumenti meno comuni 0 qualsiasi "aggeggiP"..)...maggiore e ad una minore28. Ie tastiere. 211 Si lntence estensione utile queHa usata agevolmente dallo strurnentista vera e propria oj invece il numero e I'allezza delle ottave chs 10 strumento e in grado senza partkolari virtuoslsrni. ~aa. iI vibrafono. 0 . che produca un suono a un eHetto interessante per l'artista. dul . . ' cantare I'e seal'. La lore funzione in campo armonico. Eserci~i con5lgli3ti: Costrulre tutti gil acccrdi di tonica. non necessariamente musicale.on . i flauti. E. . 'Rlconoscere i diff'ere-nti strurnentl muslcall ne] brani ascottatl. dall'arrangiatore nell'interpretazione del brano.. . como francese.armatura eli chiave dei brani jazz a dlSposltlone. "b 'F#~ Qual e I'armatura eli chi ave per Ie t~n~hta mlnorl dl: G. . Nella partitura vengono inoltre ampiamente utilizzati segni d'espressione che indicano eventuali . se compare lungo la rnalodia.dt. Ie ance (clarinetti.

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