Il libro ³Il Mistero di Gesù svelato dall¶astrologia´ è stata ripubblicato quest¶anno, e può essere acquistato in versione cartacea qui

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La mia ricerca Intorno al 523 d.c. il monaco Dionigi il Piccolo, incaricato dal Papa di perfezionare i conteggi per stabilire la data della Pasqua, ebbe l¶idea di usare l¶anno della nascita di Cristo come base per il computo degli anni, e indicò il 25 dicembre del 753 dalla fondazione di Roma come anno di quella nascita. Fu così stabilito come ³anno uno´ quello che iniziava la settimana successiva. Molti storici contemporanei hanno però contestato i calcoli di Dionigi il Piccolo, ritenendo molto più probabile che Gesù fosse nato qualche anno prima, intorno al 6-7 a.c. Essi sostengono che Erode il Grande morì nel 4 a.c., e che quindi Gesù nacque prima di quella data. Secondo i Vangeli, infatti, la sua nascita avvenne sotto il regno di Erode il Grande. Altri storici tuttavia contestano questo argomento, sostenendo che gli imperatori romani usavano nominare il successore del re quando questi era ancora in vita: sarebbe questo il motivo per cui Erode non risulta più citato nelle fonti storiche successive al 4 a.c. 1 Del resto anche recentissimi studi effettuati sui frammenti di Qumran avvalorano l¶ipotesi che Gesù sia effettivamente nato nel periodo indicato dalla tradizione. Dirò subito che la mia indagine astrologica mi porta a indicare il 23 dicembre del 2 a.c. come data della nascita di Gesù e il 3 aprile del 33 d.c. come giorno della sua morte. La Resurrezione avvenne il 5 aprile. Dionigi il Piccolo, quindi, si era avvicinato alla verità più di quanto non abbiano fatto molti storici contemporanei. Veniamo adesso alla mia ricerca astrologica. Innanzitutto una premessa. Nel nostro calendario non è previsto l¶anno zero, cosicchè si passa direttamente dal¶anno 1 a.c. l all¶anno 1 d.c. Invece nel calendario astronomico (sul quale sono basate le carte astrali riportate in questo studio) l¶anno zero esiste, e corrisponde all¶anno 1 a.c., cioè all¶anno che secondo Dionigi il Piccolo fu quello in cui nacque Gesù. Ciò significa che quando guarderete le carte astrali qui riportate dovrete tener presente che l¶anno -1 corrisponde al 2 a.c. del nostro calendario, l¶anno -6 al 7 a.c., e così via. Per quanto invece riguarda gli anni successivi allo zero, vi è corrispondenza tra i due calendari. Altra rettifica da fare è quella relativa ai giorni, visto che le carte del cielo da me riportate si basano sul calendario gregoriano analettico, mentre di solito gli storici usano il calendario giuliano: per convertire i giorni nel calendario giuliano, è sufficiente spostarsi mentalmente due giorni avanti rispetto a quelli indicati nei grafici, cosicchè, per esempio, il 21 diventa il 23 e il 27 diventa il 29 dello stesso mese. Del resto questo vale soltanto per i grafici,
Giorgio Fedalto: Quando festeggiare il 2000? Problemi di cronologia cristiana , San Paolo edizioni, 1998.
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perché nel mio discorso mi riferirò sempre al calendario giuliano, senza tener conto neanche dell¶anno zero, così da rendere più agevole il confronto tra le date da me proposte e quelle che sono state indicate dagli storici. Cercherò ora di spiegare il metodo di ricerca che ho seguito, così da chiarire in che modo sono arrivato alle conclusioni cui accennavo sopra. A proposito della nascita di Gesù si è sempre fatto un gran parlare della congiunzione Giove-Saturno del 7 a.c., tanto che molti, identificando in essa la stella che videro i Re Magi, sono stati da questo indotti a fissare la nascita di Gesù in concomitanza con questo fenomeno celeste, cioè intorno al 7 a.c. In realtà, come sanno tutti gli studiosi di astrologia, le congiunzioni Giove-Saturno avvengono circa ogni vent¶anni, e quindi estendono i loro effetti per un intero ventennio, fino cioè alla congiunzione successiva. Il problema, quindi, è semmai quello di capire in quali di questi anni si verificheranno gli eventi più rilevanti annunciati dalla congiunzione. Ma prima di occuparci della triplice congiunzione del 7 a.c. è bene fare un passo indietro, fino alla congiunzione Giove-Saturno del 225 a.c. Questa congiunzione diede l¶avvio a una serie di congiunzioni che avvennero nella triplicità Acqua, e l¶ultima di questa serie fu appunto la congiunzione del 7 a.c. Sappiamo infatti che ogni circa 200 anni le congiunzioni Giove-Saturno cambiano triplicità, e che la congiunzione che inaugura la nuova triplicità assume un ruolo gerarchicamente superiore rispetto a quelle ventennali, in quanto i suoi effetti durano (circa) 200 anni, e non solo venti, al punto che a questo proposito si parla rispettivamente di ³congiunzione media´ e di ³congiunzioni piccole´. La tradizione astrologica vuole appunto che gli eventi più importanti (tra cui anche la venuta dei profeti) siano annunciati dalle congiunzioni medie. Bisogna poi considerare le rivoluzioni solari della congiunzione media e le piccole congiunzioni che avvengono ogni 20 anni per capire quando si verificheranno gli eventi annunciati dalla congiunzione media. E¶ proprio questo il metodo che ho seguito nella mia ricerca. E ho scoperto che la congiunzione media Giove-Saturno del 225 a.c domificata per Gerusalemme annunciava proprio la venuta di un profeta destinato a sconfiggere la morte, come vedremo meglio nella seconda parte di quest¶opera, che è dedicata all¶analisi delle singole carte astrali. Successivamente ho analizzato tutte e tre le congiunzioni Giove -Saturno del 7 a.c., e ho notato che tutte e tre parlano della nascita del Figlio dal grembo di una Vergine, che sarebbe stato una sorta di Re destinato a inaugurare una nuova epoca per la spiritualità umana. Chi non mi crede può passare direttamente all¶analisi delle carte. Restava da risolvere il problema dell¶anno di nascita. A tal fine ho considerato la Rivoluzione Solare della congiunzione Giove-Satuno del 7 a.c. per tutti gli anni successivi, e l¶unica che ha subito attratto la mia attenzione è stata quella del 2 a.c. La prima cosa che mi ha colpito è stato un regale Giove in Leone congiunto a Regulus al Mc di Gerusalemme. Regulus è nota fin dall¶antichità come la stella dei Re. Questo forse spiega anche perché i Re Magi si recarono a Betlemme con lo scopo di rendere omaggio al re dei Giudei. Essi infatti non soltanto conoscevano l¶astrologia, ma venivano proprio dalle terre in cui le congiunzioni Giove-Saturno furono più accuratamente studiate fin dalla più remota antichità, al punto che molto di ciò che sappiamo di queste congiunzioni lo dobbiamo proprio all¶eredità lasciataci da quei popoli, purtroppo in modo frammentario. È risaputo che di solito gli eventi più importanti della storia accadono quando i pianeti superiori si trovano congiunti a stelle di prima magnitudine. Ebbene, in quel periodo non v¶era soltanto la congiunzione Giove-Regulus, ma anche la congiunzione di Nettuno con Antares, di Plutone con Spica Virginis e di Saturno con Aldebaran. Nettuno è un significatore naturale dello Spirito, e quindi la congiunzione con Antares può ben rappresentare un clamoroso intervento dello Spirito Santo nella storia umana«e di che genere di intervento si tratti è indicato dall¶altra grande congiunzione tra Plutone e la
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Spiga della Vergine: il mistero di un concepimento virginale. Ad ogni modo è da notare che un simile contemporaneo concorso di congiunzioni tra pianeti ponderosi e stelle di prima magnitudine è cosa del tutto eccezionale. A questo punto, per avere un¶ulteriore conferma del 2 a.c. come anno della nascita di Gesù, ho usato un altro strumento classico dell¶Astrologia Mondiale: un tema eretto per il momento dell¶ingresso del Sole in Ariete, cioè il tema dell¶Equinozio di primavera nel 2 a.c. Come vedremo meglio in seguito, l¶esame della carta mi ha confermato che ero sulla strada giusta, e ulteriori conferme le ho avute studiando il tema del Novilunio e quello del Plenilunio che hanno preceduto l¶Equinozio di primavera. In realtà i tre temi ripetevano in forme diverse gli stessi concetti, come sempre accade quando gli astri annunciano eventi particolarmente importanti, quali indubbiamente sono il Concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo, l¶estatico sgomento di Maria di fronte a un simile prodigio che stava per compiersi in lei, l¶umile nascita di questo Re in una mangiatoia. La Chiesa festeggia l¶Annunciazione il 25 marzo, e ancora una volta la data scelta risulta essere abbastanza vicina a quella indicata dagli astri. Infatti, analizzando i tre temi e riflettendo sul simbolismo delle fasi lunari, sono arrivato alla conclusione che il Novilunio di quel mese coincise con l¶Annunciazione dell¶Angelo a Maria (6 marzo del 2 a.c.) e il Plenilunio con il Concepimento (20 marzo del 2 a.c.). Tutto questoalla luce del fatto che la mia ricerca, come vedremo, mi ha portato a ritenere che la nascita di Gesù avvenne a dicembre di quell¶anno stesso, cioè nove mesi dopo. Il concepimento, quindi, dev¶essere avvenuto proprio a marzo. A questo riguardo bisogna considerare l¶evidente simbolismo del Sole (Dio, lo Spirito) e della Luna (la Madonna, la Madre), simboli del resto ripresi spesso anche nell¶iconografia medievale. Il Novilunio, infatti, è il momento in cui Sole e Luna si congiungono, così come quel giorno Maria incontrò, tramite l¶angelo, Dio e la Sua volontà. Il fatto stesso che la Luna durante il Novilunio è nascosta agli occhi degli uomini indica il Mistero di questo incontro. Nelle parole di Pandolfi: ³L¶abbraccio tra Sole e Luna«è altresì il punto di coincidentiaoppositorum, le nozze mistiche del Re e della Regina in cui vengono fusi gli opposti della legge di polarità, il momento cosmico in cui il Sole-Osiride feconda la Luna-Iside che corre ad abbracciarlo, il momento della semina in cui la Luna, la Grande Dea, l¶eterno principio femminile, riceve l¶energia fecondante del Sole al fine di nutrirla e proteggerla per poi distribuirla sulla Terra, estrinsecandola in strutture vitali cui presta la materia plastica che assume la forma espressiva del principio solare che l¶ha fecondata e che porta in sé...Osserviamo bene ciò che accade nel Novilunio: i centri dei dischi dei luminari coincidono, la Luna è esattamente dinanzi al Sole per cui la faccia oscura è rivolta verso la Terra«Ma l¶altra faccia, quella rivolta al Sole e invisibile dalla Terra, è completamente illuminata, di Luna Piena per il Sole: ecco Iside divina sfolgorante di luce dinanzi allo splendore di Osiride«´2. Comunque il Concepimento è avvenuto in un momento successivo all¶Annunciazione, come si desume anche dal fatto che l¶angelo parlò al futuro: ³Ecco, tu concepirai nel grembo e darai alla luce un Figlio. Lo chiamerai Gesù´3 E poco più avanti: ³Allora Maria disse all¶angelo: -Come avverrà questo, poiché io non conosco uomo?-. L¶angelo le rispose: - Lo Spirito Santo scenderà sopra di te e la potenza dell¶Altissimo ti coprirà con la sua ombra; perciò quello che nascerà sarà chiamato santo, figlio di Dio-.´4

Pandolfi-Livi: Iniziazione ai luoghi oscuri dell oroscopo , pp.51-52, Mediterranee, 2005 3 Luca, 1, versetto 31 4 Luca ,1, versetti 34-35

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Dato il simbolismo lunare legato a Maria, e il fatto che, come vedremo, Gesù nacque il 23 dicembre di quell¶anno, è presumibile che il Concepimento avvenne due settimane dopo l¶Annunciazione, cioè in coincidenza con il Plenilunio del 20 marzo del 2 a.c., il cui tema diventa così il tema del Concepimento di Gesù. Il Plenilunio è il momento in cui Sole e Luna sono uno di fronte all¶altra, cosicchè la Luna riceve in pieno la luce del Sole, venendone completamente illuminata. La Luna piena congiunta a Spica Virginis conferma clamorosamente il tutto, ma più in generale la conferma viene dall¶analisi dell¶intera carta, alla quale rimando il lettore. Chiunque si intenda di astrologia non potrà non restare meravigliato dall¶esame di queste carte. Del resto, come dicevo, anche i normali tempi di una gestazione si accordano bene con questa ipotesi, visto che Gesù nacque il 23 dicembre di quell¶anno. A questo punto sarete curiosi di sapere come sono arrivato a fissare questa data per la nascita di Gesù. Ebbene, non ho fatto altro che usare un altro classico strumento dell¶astrologia mondiale, e cioè l¶esame di tutti i Pleniluni dell¶anno. Quando infatti la sigizia annuale è un Plenilunio, le sigizie mensili dell¶anno sono i Pleniluni, e non i Noviluni. Anche in questo caso non ho avuto difficoltà a riconoscere il Plenilunio dell¶11 dicembre come quello giusto, e quando esaminerete la carta capirete subito perché. Gesù, quindi, doveva essere nato nelle due settimane che separavano quel Plenilunio dal successivo Novilunio, cioè proprio nel periodo indicato dalla tradizione. Secondo alcuni il fatto che la Chiesa abbia ³arbitrariamente´ stabilito la nascita di Gesù nel periodo del Solstizio d¶inverno, dimostrerebbe che Gesù non è mai esistito, trattandosi soltanto di un mito basato sull¶antico simbolismo solare, cioè del Sole che, dopo aver toccato il suo minimo di luce a dicembre, ricomincia, a partire dal Solstizio invernale, a rinascere, per poi risorgere all¶Equinozio di primavera. A costoro evidentemente non è mai passata per la testa l¶idea che se Gesù era effettivamente il Figlio di Dio anche la sua nascita non poteva certo avvenire in un momento a caso, ma doveva essere legata a un potente simbolismo cosmico, qual è appunto l¶ingresso del Sole in Capricorno, il segno del Solstizio invernale. Il Tropico del Capricorno è l'insieme dei punti della Terra nei quali il Sole culmina allo Zenit a mezzogiorno del Solstizio di inverno. Secondo la Tradizione, riferitaci tra gli altri da Porfirio 5, il Tropico del Cancro è la ³Porta degli uomini´ (attraverso la quale le anime scendono nell¶incarnazione), mentre il Tropico del Capricorno è la ³Porta degli dèi´ (attraverso la quale, dopo morte, le anime disincarnate salgono al Cielo). Ad ogni modo le porte solstiziali sono presenti in ogni tradizione, per esempio in quella indù e nel pitagorismo. Il Cancro e il Capricorno sono dunque le due porte del Cielo, cioè i ³punti estremi´ raggiunti dal Sole nella sua corsa annuale, dov¶esso sembra quasi arrestarsi, da cui il nome di solstizi: più precisamente, quindi, le due Porte corrispondono al grado zero del Cancro (Porta degli uomini) e del Capricorno (Porta degli dèi). Ne ³L¶antro delle ninfe´ Porfirio interpreta simbolicamente un passo di Omero che descrive la grotta in cui Ulisse nascose i ricchi doni dei Feaci. Secondo Porfirio, l¶antro di cui parla Omero è un simbolo dell¶universo. ³Omero´ scrive Porfirio ³non si è limitato a dire che la grotta aveva due porte. Egli ha specificato che una era volta al lato nord, e l¶altra, più divina, al lato sud, e che si discendeva dalla porta a nord. Ma non ha indicato se si poteva scendere per la porta a sud. Dice solo: è l¶entrata degli dèi. Mai l¶uomo prende il cammino degli immortali´. E ancora (ma stavolta a parlare non è Porfirio)6: ³Omero dice che per la porta a nord si effettua la discesa, cioè l¶entrata nella caverna cosmica, o, in altri termini, nel mondo della generazione e della manifestazione individuale. In quanto alla porta a sud, essa è l¶uscita dal co smo, e, di conseguenza, per essa si effettua la salita degli esseri in via di liberazione; Omero non
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Porfirio ne parla ne L antro delle ninfe . Citiamo dal sito http://www.zen-it.com/symbol/guenonsolst.htm.

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dice espressamente se si può anche scendere per tale porta, ma ciò non è necessario, poiché, designandola come ³entrata degli dèi´, egli indica a sufficienza quali siano le discese eccezionali che vi si effettuano´. Gesù non era un uomo come gli altri, l¶astrologia stessa sembra confermare la sua missione divina, e quindi è verosimile che la sua discesa sulla Terra sia avvenuta quando il Sole era a 0 Capricorno, cioè nel grado zodiacale che è preso come riferimento per individuare la Porta degli Dèi«Del resto per Gesù le cose andarono in un certo senso all¶inverso: la nascita su questa Terra fu una specie di morte, mentre la morte segnò la vera nascita del Cristo, cioè la sua Resurrezione. Se allora accettiamo il fatto che Gesù nacque in quei giorni, alla luce di quanto detto sopra e del simbolismo solare che accompagna tutta la sua vicenda terrena, è perfettamente logico pensare che Egli dovette nascere proprio nel momento in cui il Sole faceva il suo ingresso in Capricorno. La nascita, quindi, avvenne il 23 dicembre del 2 a.c. intorno alle 15, cosicchè il tema di nascita di Gesù coincide con il tema del Solstizio d¶inverno del 2 a.c. Oltre a quanto già detto, vi è anche tutta una serie di considerazioni che depongono a favore della data e dell¶ora da me indicate per la Natività: 1) Il Solstizio avvenne alle 15, cioè la stessa ora che i Vangeli indicano per la morte di Gesù. All¶epoca le ore venivano contate in modo diverso, le ore 15 era ³l¶ora nona´, non ³le tre´ come oggi, e tuttavia non si può fare a meno di notare la rilevanza simbolica del numero tre (SS. Trinità) in tutta la storia terrena di Gesù, che fu annunciato da una triplice congiunzione Giove-Saturno, nacque nove mesi e tre giorni dopo il Concepimento, nacque e morì alle tre del pomeriggio, predicò per tre anni, visse 33 anni, risorse dopo tre giorni. 2) Il tema in questione, come vedremo, rispecchia perfettamente l¶uomo Gesù e la sua vita, poiché parla di una persona di grande bontà, dolcezza e umiltà, che diede la sua vita per gli altri. È quasi superfluo precisare che si tratta soltanto del tema dell¶uomo Gesù, e non già del Cristo, la cui natura divina resta per definizione al di sopra dello Zodiaco, essendo appunto Dio ³l¶Amor che move il sole e l¶altre stelle´. È però significativo il fatto che in questo tema c¶è anche una mutua ricezione tra Mercurio in Sagittario (il Figlio) e Giove in Vergine (il Padre), e che questa mutua ricezione è l¶unico dispositore del Tema«Ugualmente significativo è il fatto che al momento della sua nascita all¶orizzonte di Betlemme sorgeva Saturno, signore del nono settore, e considerato all¶epoca il pianeta protettore di Israele. 3)La Rivoluzione Solare, le direzioni, le progressioni e i transiti e le eclissi relativi all¶anno e al giorno della morte forniscono ulteriori importanti elementi a supporto della tesi che questo sia il tema di nascita di Gesù 5) Il tema in questione presenta notevoli affinità sia con la congiunzione Giove-Saturno del 225 a.c. che con le tre congiunzioni del 7 a.c. Nelle carte che esamineremo, Maria è sempre simboleggiata da Venere o dalla Luna, mentre Gesù lo è da Mercurio nel suo domicilio in Gemelli (il Figlio per eccellenza, insomma), oppure, quando si vuol parlare di Lui come del Cristo, dal Sole. Questo però vale soltanto per i temi che annunciano ³a distanza´ la nascita di Gesù, come per esempio la congiunzione Giove-Saturno del 225 a.c. e quelle del 7 a.c.. A partire dall¶anno di nascita, infatti, le cose si invertono, e Mercurio si trova spesso in esilio, quasi a indicare il destino di sofferenza che doveva gravare sull¶uomo Gesù. Tant¶è vero che, come vedremo, Mercurio è in esilio anche nello stesso tema natale di Gesù. Una volta individuato il momento della nascita, mi sono posto il problema dell¶anno della morte. Dai Vangeli si desume che Gesù morì a 33 anni, e quindi per prima cosa ho studiato il tema dell¶ingresso del Sole in Ariete del 33 d.c. Infatti, poiché Dionigi il Piccolo nel suo calendario non previde l¶anno zero, a Pasqua di quell¶anno Gesù aveva 33 anni. Ne avrebbe compiuti 34 a dicembre.
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Altro forte indizio a favore di quest¶anno è l¶eclissi solare che avvenne il 19 marzo del 33 d.c., soltanto tre giorni prima dell¶Equinozio di primavera, e quindi anche pochi giorni prima della morte di Gesù, avvenuta il 3 aprile. Un¶eclissi di Sole che precede l¶ingresso del Sole in Ariete ha sempre un significato particolare. Ma in questo caso c¶è qualcosa di più. Questa eclissi, infatti, diventa una prefigurazione simbolica della morte di Gesù (avvenuta due settimane dopo), e i tre giorni che la separano dall¶Equinozio di primavera sono i tre giorni durante i quali Gesù rimase nel sepolcro prima di resuscitare sconfiggendo le tenebre della morte, così come il Sole equinoziale rappresenta il momento in cui il Sole, quasi risorgendo, ha la meglio sull¶oscurità: a partire da quel momento, infatti, la durata del giorno supera quella della notte. A conferma della cosa si aggiunga il fatto che la sigizia eclittica è quadrata al Sole di nascita di Gesù. Il tema dell¶eclissi, inoltre, parla in modo inequivocabile della Resurrezione del Figlio, come vedremo a suo tempo. Come se non bastasse, il Plenilunio che accompagnò la Pasqua ebraica del 33 d.c. coincise con un¶eclissi lunare, che avvenne il 3 aprile del 33, lo stesso giorno della morte di Gesù. Anche il tema di questa eclisse è molto parlante. Ancora una volta, infatti, la definitiva conferma delle nostre ipotesi viene dall¶analisi delle carte astrali. Lo stesso tema equinoziale del 33 d.c. annuncia la morte e Resurrezione di Cristo. Ma come siamo arrivati alla data del 3 aprile del 33 d.c.? Il Vangelo di Giovanni indica invece la vigilia di Pasqua come giorno della morte, e i quattro Vangeli sono concordi nell¶affermare che la morte avvenne di venerdì. Nella tradizione ebraica l'Equinozio di primavera ha una grande importanza: l'anno religioso inizia nel mese di Nissan, quello appuntoin cuicade l¶Equinozio. La Pasqua ebraica si celebra sempre il sabato successivo al Plenilunio che segue l¶Equinozio di primavera. Nel nostro caso il Plenilunio (con eclissi di Luna) si verificò il 3 aprile poco dopo le 17, cosicchè la Pasqua si celebrò il giorno dopo, cioè sabato. I miei studi mi portano ad indicare il 3 aprile del 33 (vigilia di Pasqua) come giorno della morte di Gesù, e l¶eclissi lunare avvenuta subito dopo la sua morte era stata annunciata dal profeta Gioele, che parlava di una Luna che sarebbe diventata del colore del sangue.7. Del resto i sinottici non dicono che Gesù morì nel giorno di Pasqua, ma solo che nell¶Ultima Cena, avvenuta alla vigilia della morte, egli ³mangiò la Pasqua´ con i suoi discepoli. Questo ha portato a credere che l¶Ultima Cena sia avvenuta la vigilia di Pasqua, visto che l¶uso ebraico consisteva nel mangiare l¶agnello la sera precedente la Pasqua. Ma è chiaro che Gesù, sapendo di dover morire il giorno successivo, volle anticipare la cena pasquale di un giorno, anche perché intendeva dare al sacrificio pasquale un senso completamente diverso da quello tradizionale. D¶altronde non è pensabile che gli ebrei scegliessero per le crocifissioni proprio il solenne giorno della Pasqua. I Vangeli dicono che la morte avvenne intorno all¶ora nona, che corrisponde alle tre del pomeriggio. Ho così provato a erigere una carta astrale per le ore 15 del 3 aprile del 33 d.c., domificata per Gerusalemme. Come avrebbero potuto infatti gli astri non simboleggiare un evento come la morte di Gesù? Ancora una volta non sono rimasto deluso, come potrete constatare leggendo le pagine in cui analizzo il tema in questione, caratterizzato dallo schema geometrico dell¶Aquilone, che sembra creare una sorta di struttura protettiva intorno alla croce centrale. E infine la Resurrezione. Se Gesù è morto il 3 aprile, è chiaro che dev¶essere risorto il 5 aprile del 33 d.c. Volendo quindi erigere il tema della Resurrezione, non mi restava che risolvere la questione dell¶ora: a che ora il Risorto apparve alla Maddalena? Il Vangelo di Giovanni dice che quella mattina Maria di Magdala si avviò al sepolcro ancor prima
Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue prima che venga il grande e terribile giorno dell Eterno (Gioele, 2:31).
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dell¶alba. Dato l¶evidente simbolismo solare che lega il Cristo risorto al Sole che sorge, possiamo senz¶altro affermare che, considerato anche il tempo che la donna impiegò per arrivare al sepolcro, nel momento in cui il Risorto le apparve il Sole stava sorgendo all¶orizzonte di Gerusalemme. Quelle mattina il Sole spuntò all¶orizzonte di Gerusalemme intorno alle 5.50. Ho dunque eretto una carta del cielo per quell¶ora, e dico subito che questo fu uno dei temi che mi hanno sorpreso ed entusiasmato di più, poiché ogni suo particolare conferma che quella mattina avvenne esattamente ciò che narrano i Vangeli. L¶ultima conferma l¶ho avuta calcolando la Parte di morte: essa cade sulla cuspide del ³solare´ quinto settore, congiunta a Regulus (il Re della vita), e ha per dispositore il Sole che sorge!

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La congiunzione Giove-Saturno del 225 a.c. La congiunzione è avvenuta in Scorpione, ed è congiunta a Mercurio-Figlio che si trova a 0 del segno. Plutone, governatore dello Scorpione, è l¶unico pianeta in domicilio, e quindi l¶unico dispositore del tema. È anche il signore della dodicesima casa, e si trova nella dodicesima stessa con il Sole che governa la nona: sappiamo tutti che la nona casa ha a che fare con i profeti e le religioni, e che la dodicesima è la casa delle prove, ma anche della trascendenza e del sovrannaturale. La congiunzione Mercurio-Giove-Saturno è punto focale di un quadrato a T formato dall¶opposizione Marte-Urano, con Marte che è l¶altro signore della dodicesima casa (nonché di Mercurio-Figlio) e Urano che si trova nell¶ottava casa congiunto alla stella Regolo. Da notare che, come vedremo, la Parte di Morte del tema della Resurrezione di Gesù cade proprio in congiunzione a questa stella, e quindi all¶Urano in ottava casa della congiunzione Giove-Saturno del 225 a.c. Mettendo insieme il tutto, comprendiamo che la congiunzione annuncia un evento sovrannaturale connesso alla morte di un profeta. Mercurio-Figlio a 0 Scorpione, grado critico che fa pensare alla ³soglia´ della morte, non fa che confermare la cosa, e tanto più in quanto, come vedremo, Mercurio sarà a un grado critico (0 o 29 di un segno) anche in tutte le carte che esamineremo nelle prossime pagine. Ulteriore conferma viene da Nettuno retrogrado signore del Fc e posto proprio sulla cuspide dell¶ottava, per giunta in trigono a Mercurio-Figlio e alla congiunzione Giove-Saturno stessa. Dati i significati mistici e ³magici´ connessi a Nettuno, non ci vuol molto a capire che si parla proprio della Resurrezione, anche perché la retrogradazione sia di Urano che di Nettuno fa pensare a una sorta di ritorno dal regno dei morti. Essendo signora dell¶ottava casa, anche la Luna ha significato sulla morte, e infatti nella carta non soltanto è angolare, ma è anche sestile ad Urano, trigona a Marte signore della dodicesima e in quinconce perfetto alla congiunzione stessa. Quindi la congiunzione media annunciava fin dal 225 a.c. il mistero della venuta di un profeta che avrebbe sconfitto la morte. In realtà la morte e resurrezione di Gesù avvennero sotto la successiva congiunzione media del 14 d.c., ma la nascita di Gesù avvenne sotto l¶ultima delle piccole congiunzioni avvenute nella triplicità Acqua, ed è chiaro che gli astri hanno annunciato la venuta di questo profeta indicando fin dal 225 quale sarebbe stata la sua opera più grande.

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La congiunzione Giove-Saturno del 7 a.c. Mercurio in Gemelli (il Figlio) è l¶unico dispositore del tema, ed è a 29° del segno, cioè a un grado ³critico´, sul punto di uscire dal suo domicilio ed entrare nel Cancro, dove sarà in mutua ricezione con la Luna che si trova in Gemelli. Il Cancro è il segno dell¶Incarnazione, e infatti il Tropico del Cancro era considerato ³la Porta degli uomini´. Come vedremo, nelle carte relative alla concreta incarnazione di Gesù, Mercurio-Figlio sarà invece nei segni del suo esilio. La Luna è simbolo della materia, dell¶individualità corporea come contrapposta al Sole-Spirito, quindi l¶imminente ingresso di Mercurio nel segno in cui sarà in mutua ricezione con la Luna annuncia l¶Incarnazione del Figlio. Non a caso la Luna si è appena separata dalla congiunzione con il Sole-Padre e si applica al quadrato di Marte, signore della quarta e della nona casa: la nascita di un profeta. Venere in Cancro rappresenta probabilmente Maria, la madre terrestre di Gesù, come confermato dal Grande Trigono che unisce la congiunzione Mercurio-Venere a Urano e a Nettuno, ad indicare la portata rivoluzionaria di questo Mistero. La congiunzione Giove-Saturno sulla cuspide dell¶ottava casa in opposizione a Marte e a Plutone preannuncia il terribile destino terrestre che grava sul nascituro. È interessante considerare il simbolo sabiano8 corrispondente all¶Asc del tema di questa congiunzione (26° Leone): ³Dopo una forte tempesta, l¶arcobaleno´. Come sappiamo, nella Bibbia l¶arcobaleno è un simbolo del patto stabilito da Dio con Noè (Antica Alleanza). È quindi oltremodo significativo che il simbolo torni nella carta del cielo che annuncia l¶imminente compimento della Nuova Alleanza.

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D.Rudhyar: Il ciclo delle trasformazioni , Astrolabio, 1998.

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La seconda congiunzione Giove-Saturno del 7 a.c. La congiunzione avviene sulla cuspide della quinta casa, che è tradizionalmente il settore dei figli, e che qui è governata da Giove stesso. Giove è un significatore della divinità, qui è l¶unico dispositore del tema, e la sua retrogradazione rappresenta ³l¶anomalia´ della nascita di un Dio che si incarna in un corpo di uomo. La Luna, signora della nona casa (profeti), è in esilio, e si trova al medio punto del trigono che lega Venere alla congiunzione Giove-Saturno stessa, e quindi è sestile sia a Venere che alla congiunzione. La Luna rappresenta la ³mater´, la materia, il corpo fisico: l¶annunciato profeta si incarnerà in un bambino, essendo la Luna anche un significatore naturale dell¶infanzia. L¶aspetto che forma con Venere signora della dodicesima casa (che è a sua volta in esilio e per giunta nella caduta della Luna) allude al mistero della sua concezione ad opera di una donna, e alla povertà e umiltà sia della madre (Venere) che del bambino (Luna). La congiunzione Venere-Antares non fa che accentuare il suddetto ³scandalo´. Il Nodo lunare nord è su Algol, e quello sud è su Mercurio (il Figlio). L¶asse dei Nodi che si sovrappone a Mercurio-Figlio è molto significativo, specialmente se consideriamo la congiunzione ad Algol e il fatto che la malefica Cauda (il Nodo sud) cade proprio su Mercurio.

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La terza congiunzione Giove-Saturno del 7 a.c. Sorge la Luna-infanzia in esaltazione, e trigona a Marte che a sua volta è in esaltazione sulla cuspide della nona casa (profeti, religioni). Ma la Luna è nell¶esilio di Marte, e Marte è nell¶esilio della Luna: sta per nascere un bambino speciale, un profeta, che però dovrà subire una dura persecuzione. Come in tutte le altre carte che esaminiamo, l¶altro significatore di Gesù è Mercurio in esilio, che qui si sta applicando alla congiunzione con il Sole, che perfezionerà circa 5 gradi dopo: come vedremo, infatti, Gesù nacque proprio cinque anni dopo, cioè nel 2 a.c. La congiunzione Sole-Mercurio quadra la Giove-Saturno stessa, ed anzi è punto focale di un quadrato a T che vede Plutone sulla cuspide della quinta casa (il Figlio) opporsi alla congiunzione Giove-Saturno. Plutone è anche un significatore della morte, quindi il triste destino di Gesù era già annunciato dalla congiunzione che ne annunciava la venuta. Si noti la congiunzione Venere-Nettuno, con Venere in esilio nella sesta casa: questa congiunzione (presente anche nel tema natale di Gesù) indica il messaggio di amore universale ed umiltà, la cui rilevanza è notevolmente accentuata dal trigono con la congiunzione Giove-Saturno e con Urano in decima casa. Il Nodo lunare nord congiunto ad Algol nei pressi della cuspide della dodicesima casa non fa che ribadire il terribile destino che grava sul nascituro. Ancor più sorprendente è la sinastria tra questa congiunzione e il tema natale di Gesù. Ne parleremo a suo tempo.

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L¶anno di nascita di Gesù: la Rivoluzione solare del 2 a.c. È a questo punto che mi sono posto il problema dell¶anno di nascita di Gesù. Partendo dalla congiunzione del 7 a.c., ne ho esaminato la Rivoluzione solare anno per anno: l¶unica che ha attratto la mia attenzione è stata quella del 2 a.c., con quel Giove in Leone congiunto a Regulus e al Mc di Gerusalemme. L¶asse dei meridiani corrisponde più o meno all¶asse orizzontale della congiunzione del 7 a.c.Del resto quello stesso anno avvennero altre due congiunzioni molto significative, e cioè Plutone-Spica Virginis (il mistero del parto virginale di Maria) e Nettuno-Antares (il mistero della Concezione ad opera dello Spirito Santo). È risaputo che di solito gli eventi più importanti della storia di solito accadono quando i pianeti più ponderosi si trovano congiunti a stelle di prima magnitudine. Si noti anche la congiunzione di Sirio a Mercurio-Figlio e di Algool al Discendente (allusione ai pericoli che incombono sul nascituro, primo tra tutti la strage degli innocenti). Inoltre, speculare al Giove al Mc (Re), il Nodo Lunare nord è perfettamente congiunto al Fc (nascita). Ancora una volta, Mercurio-Figlio è l¶unico pianeta in domicilio, per giunta congiunto a Sirio e al Vertex. È nell¶ottavo settore, il che simboleggia il mistero della sua nascita. La sua congiunzione a Marte (signore del sesto settore) sottolinea quasi lo ³scandalo´ della nascita del Figlio avvenuta in una mangiatoia. L¶ottavo settore di rivoluzione si sovrappone al decimo radix, ribadendo così che questa nascita è pur sempre la nascita di un Re (10). Il quinto settore, quello cioè che si riferisce alla procreazione naturale, contiene Urano, signore del sesto, come a indicare una improvvisa (Urano) violazione delle leggi naturali. Inoltre il dispositore è Nettuno, che si trova retrogrado e congiunto ad Antares e a Lilith nel primo settore in Scorpione, configurazione che esprime alla perfezione il mistero di cui stiamo parlando, anche perché Nettuno è un significatore naturale dello Spirito. L¶Ascendente Bilancia richiama la nostra attenzione su Venere-Madre, che in questo segno ha il suo domicilio diurno, e che nel tema è nel materno segno del Cancro, a poco più di 10° dal Mc e da Giove. Il pianeta si trova nel nono settore, indicando così che la Madre darà alla luce il Messia. Questo settore si sovrappone all¶undicesimo radix, da intendere come settore opposto al quinto-procreazione naturale. Inoltre la cuspide del nono settore di Rivoluzione cade sulla congiunzione Mercurio-Venere radix. Come se non bastasse, qui Venere replica tre aspetti che già formava nel radix, cioè il trigono a Urano, il trigono a Nettuno e il sestile a Plutone. Il mistero della maternità mariana è espresso anche dal fatto che Venere-Madre governa i due settori più ³occulti´, cioè il dodicesimo e l¶ottavo. La congiunzione Mercurio-Marte nell¶ottavo settore è punto focale di un quadrato a T che coinvolge anche l¶opposizione Urano in 5- Plutone in 11, il che, se da un lato costituisce un ulteriore annuncio della strage degli innocenti, dall¶altro simboleggia anche la miracolosa eccezione alle leggi naturali rappresentata da questo parto virginale.

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L¶ingresso del Sole in Ariete del 2 a.c. Una ulteriore conferma del 2 a.c. come anno della nascita di Gesù ci viene dall¶analisi del tema dell¶ingresso del Sole in Ariete per quell¶anno. Innanzitutto è decisamente straordinario il numero di pianeti che nel periodo della nascita di Gesù erano congiunti a stelle di prima magnitudine. È infatti risaputo che gli eventi più importanti della storia avvengono solitamente quando uno o più pianeti ponderosi sono congiunti a importanti stelle fisse. Qui per esempio abbiamo Saturno su Aldebaran, Nettuno su Antares, Plutone su Spica, Giove su Regulus, e al momento del¶Annunciazione c¶era anche la congiunzione Marte-Algol, così come al momento del Concepimento c¶era la congiunzione Venere-Algol, mentre nel Plenilunio precedente la nascita la Luna aveva la stessa longitudine di Sirio. Il punto equinoziale è nel nono settore (profeti, religioni) nonché congiunto al Mc di Betlemme. Inoltre il Sole equinoziale è congiunto a Urano e a Mercurio retrogrado in Pesci, con Urano e Mercurio che hanno come punto medio proprio il 20° dei Pesci, ovvero il grado in cui si verificò la congiunzione Giove-Saturno del 6 a.c. Si noti come qui Venere-Madre è in domicilio, ma Mercurio-Figlio in esilio in Pesci, e per giunta retrogrado. Dei motivi della cosa già si è detto, ma qui possiamo aggiungere che i Pesci sono il segno dello Spirito, governati da Nettuno-Spirito Santo, e quindi anche il segno allude alla nascita miracolosa di Gesù. Del resto la retrogradazione e l¶esilio si spiegano facilmente se pensiamo al fatto che la nascita di Gesù passò alquanto ³in sordina´, visto che avvenne in un¶umile mangiatoia e che poco dopo la Sacra Famiglia fu costretta alla fuga in Egitto per scampare alla strage degli innocenti. Nel tema equinoziale dell¶anno della nascita di Cristo non poteva mancare un bel trigono Sole-Giove, per giunta perfetto al grado. Giove è nel primo settore (sta per sorgere, e infatti Gesù nascerà di lì a pochi mesi), nel materno segno del Cancro (nascita), congiunto a Regulus (la stella dei re), ma retrogrado proprio come Mercurio, alludendo così anch¶esso all¶umile nascita di un simile Re. Del resto Giove è disposto da una materna Luna nel quarto settore, la cui congiunzione perfetta a Lilith indica il mistero di questo Concepimento. Questa Luna-nascita è a sua volta disposta da Venere-Madonna, unico pianeta in domicilio (nel segno della Grande Madre, il Toro), e quindi, come già detto, unico dispositore del tema. Venere è signora del quarto settore (maternità), ma anche dell¶undicesimo (inteso come settore che si oppone al quinto-procreazione naturale). Vediamo ora cosa indica la triplice congiunzione Venere-Marte-Saturno a cavallo tra il decimo e l¶undicesimo settore. Di Venere si è appena detto. Marte è signore del Sole e del Mc. Saturno è signore del settimo settore, e rappresenta quindi il coniuge, San Giuseppe, che non a caso nell¶iconografia tradizionale viene raffigurato come un signore anziano (Saturno), ma si trova nell¶undicesimo, cioè nel settore opposto al quintoprocreazione, e per giunta in opposizione a Nettuno nel quinto. Chi pratica l¶astrologia sa che le opposizioni tra il quinto e l¶undicesimo settore spesso indicano sterilità, o comunque l¶impossibilità di avere dei figli. Inoltre Saturno-marito ha per dispositore la stessa Venere-Madre, quasi a indicare che questa nascita fu frutto della sola Madre. Come se non bastasse, Marte, disposto dal Sole (Dio), si trova proprio tra Venere-Madre e Saturno-marito, quasi a impedire il contatto fisico tra i due coniugi. E ancora: Aldebaran è congiunto a Marte e alla cuspide dell¶undicesimo settore, enfatizzando così con la sua natura ³marziana´ la clamorosa eccezione alle leggi naturali, resa ancor più evidente dalla presenza di Antares sull¶opposta cuspide del quinto settore, in congiunzione a Nettuno-Spirito. Nettuno, infatti, si trova nel settore dei figli (il quinto), e la sua retrogradazione esprime il Mistero di questo Concepimento, sottolineato dal fatto che anche il Vertex cade nel quinto settore. La sua opposizione ai pianeti nell¶undicesimo settore ribadisce la nascita non ³naturale´ di Gesù, essendo anche il
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dispositore di Mercurio-Figlio. Del resto il signore della quinta casa, nonché dispositore di Nettuno, è Plutone (sessualità, ma anche in particolare il liquido seminale), che si trova retrogrado in Vergine e nel terzo settore (cosignificante di Mercurio): è ev idente che qui la retrogradazione esprime l¶arretrare delle leggi biologiche di fronte alla Vergine Maria. È significativo che Nettuno-Spirito dispone di Mercurio-Figlio, mentre Plutone è disposto da Mercurio.

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La Rivoluzione solare della Giove-Saturno del 225 a.c. per il 2 a.c. La cosa che balza subito agli occhi è quel Mercurio -Figlio che cade a soli 2° dalla congiunzione del 225 a.c., a confermare che è proprio questo l¶anno in cui accadrà uno degli eventi annunciati dalla congiunzione. Mercurio governa il Fc e la quinta casa, e si trova retrogrado sulla cuspide della nona. I due signori della nona casa sono Marte e Plutone, e l¶uno è congiunto alla Parte di Fortuna, l¶altro a Spica Virginis. Nell¶anno della nascita di Gesù è molto significativo il fatto che gli unici due pianeti in domicilio sono i due significatori di Maria, cioè la Luna e Venere, con Venere che è anche in mutua ricezione con Saturno signore dell¶Asc che è retrogrado al Fc, e al quale si configura per trigono. Se a questo aggiungiamo la mutua ricezione tra Plutone signore della nona e Mercurio signore della quinta, comprendiamo che si parla qui proprio della nascita del Figlio, cioè del profeta annunciato fin dalla congiunzione media del 225. Notevole anche il trigono perfetto Sole-Luna, con la Luna in sesta casa quasi a indicare l¶umiltà e povertà di Maria. Il nascituro Messia è rappresentato non soltanto da Mercurio, ma anche dai due signori dell¶Asc Saturno ed Urano. Plutone, signore della nona casa e di Mercurio, è su Spica Virginis, ed è trigono a Saturno retrogrado al Fc signore dell¶Asc, il quale è opposto a Sole-Nettuno al Mc: tutto ciò indica la povertà del nascituro, e il mistero del parto virginale. L¶umile nascita di Gesù è indicata soprattutto da quel Saturno retrogrado al Fc a un grado critico (29 Toro), peregrino e in mutua ricezione con VenereMadre. Si ha una struttura ad Aquilone, in cui distinguiamo innanzitutto l¶opposizione centrale tra Urano signore dell¶Asc e Plutone signore della nona casa (la nascita del Messia); notiamo poi il grande trigono che coinvolge proprio il Sole al Mc (la divinità), la LunaMadre e Urano signore dell¶Asc (il nascituro).

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Il Novilunio che precedette l¶ingresso del Sole in Ariete del 2 a.c come data dell¶Annunciazione. Il tema equinoziale riassume i principali eventi della storia sacra riguardanti l¶anno della nascita di Gesù. Ma è al Novilunio e al Plenilunio che lo precedono che bisogna guardare per avere il tema dell¶Annunciazione e quello del Concepimento. Come già detto nella parte introduttiva, questi miracolosi incontri tra Maria e lo Spirito non possono che essere simboleggiati dai rapporti tra Sole e Luna, cioè dalle fasi lunari, e del resto l¶esame dei due temi non lascia alcun dubbio al riguardo. In particolare, come vedremo alla luce dell¶analisi che ci accingiamo a compiere, il tema del Novilunio del 6 marzo coincide con il tema dell¶Annunciazione, mentre quello del Plenilunio del 20 marzo è il tema del Concepimento. Nove mesi e tre giorni dopo nacque Gesù. Nel tema del Novilunio-Annunciazione l¶Asc cade in Leone (simbolo del Sole, e quindi della divinità) con la sigizia nell¶ottavo settore (simbolo del Mistero), nel tema del Plenilunio-Concepimento cade invece in Scorpione (segno legato all¶occulto, ma anche alla sessualità), con l¶opposizione Sole-Luna che interessa proprio i settori 5-11, quelli che cioè che riguardano la procreazione ³naturale´. Partiamo dal tema del Novilunio-Annunciazione. Il Novilunio in questione cade a soli 2° dalla terza congiunzione Giove-Saturno del 7 a.c. Si osservi il sorgere di Giove in Leone congiunto alla ³stella dei Re´, alla Parte di Fortuna e al Nodo lunare sud. Giove è in mutua ricezione con il Sole-Padre, e dispone di Mercurio-Figlio. Essendo in mutua ricezione con il Sole-Padre e disponendo della Luna-Madre, Giove rappresenta il messo divino, cioè l¶Angelo che apparve a Maria. Abbiamo una congiunzione Sole-LunaUrano-Mercurio nei pressi della cuspide della nona casa, che ben esprime la meraviglia che dovette suscitare in Maria l¶inatteso annuncio della nascita del Figlio dal suo grembo. L¶altro significatore di Maria è Venere, che non a caso è in esilio e non forma aspetto con nessun pianeta, cosa che ben esprime lo sgomento e anche la solitudine che dovette provare Maria di fronte alla rivelazione divina. Qui infatti Venere rappresenta Maria come essere umano, come donna in carne e ossa, mentre la Luna rappresenta lei come moglie e madre di Dio, cioè come protagonista di una missione salvifica che trascende la sua individualità umana. La Luna, infatti, è ³la consorte´ del Sole-Dio, e non a caso qui è proprio la Luna a trovarsi in un segno fertile (sono considerati tali tutti i segni d¶Acqua). Venere è in mutua ricezione con Marte che governa la quinta casa, cioè il settore tradizionalmente legato alla procreazione. La congiunzione Sole-Luna indica questo incontro della Vergine (Luna) con lo Spirito (Sole). Il dispositore Nettuno si trova retrogrado nel quarto settore (cosignificante del Cancro-maternità) e nel misterioso segno dello Scorpione, quasi a significare che sarà Nettuno-Spirito a sostituire nella vita di Maria il ruolo che di solito svolge il marito; ma notevole è soprattutto la sua congiunzione ad Antares, che indica lo sconvolgente mistero di un concepimento avvenuto ad opera dello Spirito Santo (di cui Nettuno è un significatore naturale). Del resto non a caso Lilith è al Fc. Mercurio-Figlio è congiunto a Urano e alla sigizia, indicando così che si tratta dell¶improvviso annuncio della nascita di un Figlio (Urano-Mercurio) concepito tramite lo Spirito Santo (Nettuno). Il suo trovarsi nel nono settore indica che il nascituro sarà un ³profeta´, o meglio, nel nostro caso, il Messia. Venere è in esilio in Ariete, e la sua mutua ricezione con Marte in Toro dispone dell¶intero tema. Marte, signore del Mc, è congiunto al Mc stesso, mentre Venere è signora del quarto settore-maternità, cosicchè la ricezione esprime probabilmente l¶esultanza di Maria per essere stata la prescelta dal Signore. L¶opposizione di Plutone (sessualità, liquido seminale) allo Stellium Sole-LunaMercurio-Urano ribadisce lo stupore per questa miracolosa eccezione alle leggi naturali. Non a caso anche il Vertex cade nel quinto settore, quello cioè dei figli. Se poi
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consideriamo che Saturno, signore del sesto settore (umiltà) si trova nel decimo e nel segno di Venere, cioè il Toro, sembra quasi di sentire Maria che inneggia a Dio: ³L¶anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore perché ha considerato l¶umiltà della sua serva. D¶ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata´.9 Il Novilunio è avvenuto al 14° dei Pesci, governato da Marte. La natura del pianeta qui esprime l¶improvvisa irruzione del divino nella vita di Maria e del suo fidanzato Giuseppe. Ed è proprio a quest¶ultimo (che era un falegname) che sembrano riferirsi i simboli del Calendario Tebaico e della Volasfera: ³Un taglialegna in un bosco´ (CT) e ³Un uomo a torso nudo spacca della legna´, quasi a indicare il ruolo decisivo che anche Giuseppe ebbe nell¶attuazione del piano divino. Il simbolo sabiano invece si riferisce alla Madre, e anche se l¶immagine proposta sembrerebbe stonare con la modestia e l¶umiltà di Maria, in realtà essa si riferisce alla protezione divina che scese su di lei e la avvolse, e che da quel momento in poi fece di lei una Regina: ³Una signora avvolta in una grande pelliccia di volpe´.

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Luca, 1, versetti 46-47-48.

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Il Plenilunio che precedette l¶ingresso del Sole in Ariete del 2 a.c come data del Concepimento. Come abbiamo già visto, il tema dell¶Incarnazione coincide con il tema del Plenilunio precedente l¶ingresso del Sole in Ariete, e verificatosi il 20 marzo del 2 a.c. alle 21 ora di Gerusalemme. Secondo la dottrina cattolica l¶Incarnazione non coincide con il momento della nascita, ma con quello in cui lo Spirito Santo scese su Maria, fecondandola. Notiamo innanzitutto la congiunzione della Luna Piena a Spica Virginis: la Vergine concepisce il Figlio. Il Sole in Pesci è sul grado esatto dell¶esaltazione di Venere-Madre, che è l¶unico dispositore del tema, è a un grado critico essendo appena entrata nel suo domicilio (0 Toro), ed è anche congiunta adAlgol. Il Plenilunio è nell¶undicesimo settore, in opposizione a Sole-Mercurio retrogrado e a Urano nel quinto settore, ribadendo così ancora una volta la modalità non naturale del concepimento. La Luna è congiunta a Plutone retrogrado (Plutone-sessualità è il Maestro dell¶Ascendente, e si trova nel settore opposto al quinto-procreazione naturale, retrogrado e opposto anche al suo dispositore Mercurio, simboleggiando così la natura miracolosa di quel Concepimento. Giove, sempre congiunto al Mc e a Regulus (nascita di un re), è appunto disposto dalla LunaMadre, e la sua retrogradazione (come anche la retrogradazione e l¶esilio di Mercurio) allude all¶umiltà di quella nascita. Inoltre lo stesso Giove è su un grado critico (29 Cancro), poiché retrogradando è entrato nel segno della sua esaltazione: se dunque nel tema dell¶Annunciazione era disposto dal Sole-Padre, ora lo è dalla Luna-Madre. La divinità, quindi, si sta incarnando nel corpo di una donna, e il grado critico esprime appunto questa transizione del Dio che si fa uomo«non a caso il Cancro è il segno della maternità e dell¶incarnazione. L¶Ascendente in Scorpione fa già pensare al mistero di questo miracoloso Concepimento, essendo un segno per sua stessa natura legato sia all¶occulto che alla sessualità. La congiunzione di Venere (unico pianeta in domicilio, che quindi dispone dell¶intero tema) ad Algol esprime lo sgomento della Vergine di fronte all¶improvvisa irruzione del divino nella sua vita. Infatti Venere è signora del dodicesimo settore (la trascendenza) e del settimo, ed è anche congiunta al Discendente (fidanzato, matrimonio): si allude qui anche al ruolo di San Giuseppe, che accettò di diventare padre di un bambino che non aveva generato. Per averne conferma si consideri la congiunzione Marte-Saturno nel settimo settore, con Marte congiunto ad Alderaban e al Discendente. Marte è un significatore naturale del maschio e dei lavoratori manuali, e qui, essendo signore della sesta casa, indica l¶umiltà di Giuseppe (sesta casa) di fronte alla notizia (Saturno signore della terza), che tuttavia inizialmente lo sconcerta (Marte congiunto ad Alderaban), al punto da fargli pensare di ripudiare la moglie, sia pure in segreto per non esporla al pubblico ludibrio. Non a caso la congiunzione Marte-Saturno si trova nel segno di Venere, che quindi ne è il dispositore. Nettuno-Spirito governa proprio il quinto settore (figli),è nel primo, ed è retrogrado in Scorpione (il mistero di quel Concepimento). L¶opposizione di Nettuno-Spirito a MarteSaturno si spiega facilmente alla luce di quel che abbiamo detto su Giuseppe. Si osservi che questa opposizione forma uno schema rettangolare con l¶opposizione Sole-Luna di cui fanno parte anche Plutone, Urano e Mercurio. Anche l¶opposizione Venere-Lilith si commenta da sola, così come si commenta da sé il fatto che l¶unico aspetto formato da Venere sia un quadrato a Giove. Venere è appena tramontata, quasi a indicare che a partire da quel momento Maria si immerse nel Mistero di quella gestazione che l¶avrebbe resa la Madre di Dio. Venere-Madre è anche il pianeta che governa il 28° della Vergine, quello cioè in cui si verificò il Plenilunio. Fulvio Mocco associa a questo grado il concetto di ³produttività´10,
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F. Mocco , op. cit. pag. 62

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che ben si accorda con il Concepimento. Ecco infatti alcuni dei simboli associati al grado: ³Un albero dalla chioma imponente carico di frutta´ (Volasfera), ³Gente che riempie la stiva di una nave´ (KZ). Il simbolo sabiano invece è ´Un uomo calvo che si è impadronito del potere´, quasi a indicare come da quel momento in poi Maria rimise totalmente la propria vita nelle mani di Dio e dei Suoi progetti.

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Il Plenilunio che precedette la nascita di Gesù. Ho già detto che per stabilire il mese di nascita di Gesù ho considerato ad una ad una tutte le sigizie dell¶anno. Abbiamo già visto che la sigizia annuale del 2 a.c. (quella cioè che ha preceduto l¶ingresso del Sole in Ariete) era un Plenilunio, cosicchè per tutto l¶anno devono essere considerate come sigizie mensili i Plenilunii. E¶ così che sono arrivato a quello del 9 dicembre del 2 a.c. Ho subito notato che la sigizia quadra esattamente il grado della seconda congiunzione Giove-Saturno, richiamandola con forza, e la Luna-Madre ha la stessa longitudine di Sirio. L¶asse dei Nodi coincide proprio con l¶asse Fc-Mc, e Caput al Mc indica il venire alla luce del Messia. Il nascituro è rappresentato dal signore dell¶Asc Marte nel suo domicilio Scorpione, in perfetta congiunzione a Venere-Madre, che è disposta da Lui. Non a caso Marte è anche l¶unico dispositore del tema, con l¶Asc Ariete che indica l¶inizio di una nuova epoca. La sigizia forma una Grande Croce con l¶opposizione GioveUrano, con Giove signore della nona nella quinta che indica la nascita del Messia e Urano signore dell¶undicesima che rappresenta l¶improvvisa nuova speranza che si apre per l¶umanità. Si noti che Mercurio è ancora una volta in posizione critica, in quanto sta per entrare nel suo esilio in Sagittario. Si noti anche la presenza di Antares tra NettunoSpirito e la congiunzione Venere-Marte, e la presenza di Giove e di Plutone nel segno della Vergine, con Plutone congiunto a Spica Virginis, stella benefica della natura di Venere, simbolo di fecondità, che esprime meravigliosamente bene il mistero del parto virginale, specialmente se consideriamo che Plutone è il dispositore di Nettuno-Spirito.

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Il tema natale di Gesù Abbiamo detto che il tema natale di Gesù coincide con il tema dell¶ingresso del Sole in Capricorno del 2 a.c. Egli nacque quindi il 23 dicembre del 2 a.c. intorno alle 15. La prevalenza di valori Acqua si spiega facilmente con la profonda sensibilità di Gesù, al quale non facevano certo difetto doti di empatia e di compassione. Non a caso la sua nascita ha inaugurato l¶età dei Pesci. La maggior parte dei pianeti è concentrata ad occidente: Gesù venne per gli Altri, doveva compiere una missione di salvezza. Quando Gesù nacque la Luna era circa 35° dietro il Sole, quindi pochi giorni prima della Luna Nuova. Si tratta della cosiddetta Luna Balsamica. Ecco cosa dice Rudhyar del tipo di personalità corrispondente a questa Luna: ³Questo tipo di personalità è, nelle sue manifestazioni più elevate, profetico e totalmente orientato verso il futuro, anche se sente di essere il prodotto finale del passato ± ma, un passato che apparentemente o coscientemente si è lasciato dietro. A volte l¶individuo si sente investito di un destino sociale, o guidato da un potere superiore. Egli è più o meno consapevole di essere una specie di tempio (o µcampo¶) dentro cui sta avvenendo qualcosa di molto più grande del suo sé personale; così egli può accettare facilmente il sacrificio o il martirio per amore del futuro, sia che si tratti del futuro di un piccolo gruppo che dell¶umanità nel suo complesso´.11 Ogni commento mi sembra superfluo«Si direbbe quasi che Rudhyar scrivendo queste cose pensasse proprio a Gesù! Al momento della sua nascita, Saturno sorgeva retrogrado appena sopra l¶Ascendente nel dodicesimo settore: stava nascendo un profeta, il fondatore di una nuova religione (nono settore), che però non sarebbe stato riconosciuto (Saturno retrogrado), e per questo avrebbe dovuto patire dure prove (dodicesimo settore), come indica anche l¶opposizione di Saturno allo Stellium nel sesto settore. Vale anche la pena di sottolineare come Saturno all¶epoca fosse considerato il pianeta protettore di Israele. Il suo segno di nascita, il Capricorno, si spiega sulla base di quanto già detto a proposito della Porta degli dèi. Osservando gli aspetti per declinazione, sono rimasto colpito dal quadruplice parallelo Sole-Luna-Mercurio-cuspide dell¶ottava casa, e tanto più in quanto, come vedremo, al momento della morte (e resurrezione) le progressioni dell¶Asc, di Venere e della Parte di Fortuna, nonchè la direzione simbolica di Mercurio, giunsero tutte su questo grado di declinazione, attivando così simultaneamente e con grande forza la configurazione radix, come si conviene a un evento miracoloso come la morte e Resurrezione. L¶Ascendente al primo grado dei Gemelli indica che si è presentato al mondo come il Figlio di Dio, e infatti il signore del segno, Mercurio, è nel settimo settore (è venuto per gli Altri, per salvare gli altri) e in Sagittario (segno legato ai profeti e alle religioni). Mercurio, quindi, è in esilio, e questo può indicare la crudele accoglienza che il mondo ha riservato al Figlio. Si consideri anche che Mercurio forma con gli altri pianeti soltanto quadrature. Ma Mercurio è anche in quadrato e mutua ricezione con il suo pianeta ³complementare´, cioè Giove, ricezione che allude alla doppia natura di Gesù, umana e divina, e al contempo al Mistero Trinitario, per cui il Padre (Giove) e il Figlio (Mercurio) sono una cosa sola. La quadratura tra Mercurio e Giove e l¶esilio di entrambi indica poi la difficoltà che gli uomini hanno avuto nell¶accettare questa sua misteriosa, duplice natura, ma anche le prove che lo stesso Gesù ha dovuto affrontare per farsi riconoscere dagli altri come il Cristo. In virtù di questa mutua ricezione è come se Mercurio si venisse a trovare anche nel suo domicilio in Vergine e sulla cuspide di una casa ³solare´ come la quinta, e Giove nel suo domicilio in Sagittario nella casa degli ³Altri´, cioè la settima: in futuro sarebbe stato riconosciuto da molti uomini per quello che era, cioè l¶Incarnazione di Dio, e tutt¶uno con Lui.
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D. Rudhyar: Il ciclo di lunazione , Astro labio, 1985, pag.55.

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Il Sole nell¶ottavo settore ci parla del mistero che avvolse agli occhi dei suoi contemporanei (e non solo) la figura dell¶uomo Gesù, mentre il Nodo Lunare sulla Cuspide del nono settore, cioè in bilico tra l¶ottavo e il nono, indica che la sua missione principale, il suo destino, sarebbe stato quello di morire (ottavo) per poi risorgere (nono). Il nono settore può alludere anche al fatto che sarebbe stato riconosciuto più all¶estero che in patria. La Parte di Fortuna congiunta ad Algol indica la sua estrema povertà, nonché il suo predicare contro coloro che ammassano ricchezze su questa terra. Come abbiamo già detto, il fatto che la maggioranza dei pianeti sono concentrati nell¶emisfero occidentale, e in particolar modo nei pressi del Discendente, al quale è congiunto lo Stellium Luna-Venere-Marte-Nettuno, indica che quest¶uomo è sceso sulla terra per gli altri, per donare se stesso all¶umanità, ma gli altri non avrebbero accolto (Lilith congiunta al Dc). Uno Stellium in Scorpione era presente anche nella congiunzione media del 225 a.c., e indica tra le altre cose che il più grande Mistero legato a quest¶uomo fu proprio la sconfitta della morte. Basto pensare al fatto che i due dispositori dello Stellium sono entrambi congiunti a stelle di prima magnitudine, poiché Marte è su Antares e Plutone su Spica. Essendo congiunta al Dc e alla Luna, Lilith lo è anche a tutti i pianeti che si trovano nel sesto settore, e che indicano la profonda umiltà e bontà di Gesù, la sua sensibilità, il suo donarsi incondizionatamente agli Altri (Luna-Venere-Nettuno)«come a dire che saranno proprio queste sue caratteristiche a diventare paradossalmente la causa dell¶odio e dell¶incomprensione degli uomini. Ma lo Stellium include anche un Marte in Scorpione congiunto ad Antares, che indica sia la forza, l¶energia con cui predicò il suo messaggio rivoluzionario e affermò certi valori, sia il fatto che proprio questo messaggio gli causò l¶ostilità degli uomini. Il significato dello Stellium si chiarisce ancor meglio se consideriamo che la Luna è signora del terzo settore (predicazione del messaggio evangelico), Venere lo è del sesto (umiltà), Nettuno dell¶undicesimo (il valore ³anticonformista´ della compassione che sconfigge l¶egoismo e la bramosa affermazione di se stessi), Marte del dodicesimo (prove, da intendere nel senso che le dure prove della sua vita saranno appunto la conseguenza della predicazione di questo messaggio ³sovversivo´) Il dispositore dello Stellium è Plutone nel quinto settore in Vergine congiunto a Spica e opposto a Urano nell¶undicesimo settore e in Pesci: quest¶uomo promuoverà una profonda revisione (Plutone) dei valori di ricchezza, potenza e autoaffermazione (quinto settore), lanciando un rivoluzionario messaggio di amore universale (opposizione di Urano nell¶undicesimo settore e in Pesci). E Plutone nel quinto settore ci dà anche un¶idea di quanto profondo dovette essere l¶amore che Gesù nutrì per tutto il genere umano«Infine, la congiunzione di Plutone a Spica indica i grandi frutti spirituali che tutto questo porterà all¶umanità. Lo Scorpione, segno in cui si verifica lo Stellium, allude da un lato al mistero che quest¶uomo rappresentò agli occhi di chi lo conobbe (nonchè dei posteri), ma anche alla sua duplice natura, umana e divina. Signore dell¶ottavo settore (morte) è Giove, e poiché per effetto della mutua ricezione con Mercurio è come se si venisse a trovare anche nel suo domicilio in Sagittario, indica che Gesù sconfiggerà la morte (sempre per effetto della mutua ricezione, infatti, è come se anche Mercurio venisse a trovarsi nel suo domicilio sulla cuspide del quinto settore (vita). Del resto Plutone, dio della morte, si trova nel ³solare´ quinto settore, mentre la sua quadratura a Mercurio indica che il Figlio dovrà soffrire prima di sconfig gere la morte.

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Al momento della nascita di Gesù ascendeva il secondo grado dei Gemelli, governato da Saturno12. Quest¶ultimo è il pianeta dominante del tema, essendo non solo il governatore del segno solare, ma anche congiunto all¶Ascendente. La natura di questo pianeta ribadisce che Gesù è sceso su questa terra per insegnare, ma anche per soffrire. Infatti il simbolo associato a questo grado dal Calendario Tebaico è ³Un uomo che trascina due prigionieri´, mentre secondo la Volasfera si ha ³Un uomo armato che scala un muro´. Il simbolo sabiano corrispondente è invece ³Babbo natale riempie furtivamente le calze che pendono dal camino´. C¶è qui una chiara allusione al dono che la nascita di Gesù rappresenta per l¶umanità, e che soprattutto i puri di cuore (³i bambini´, quelli che credono appunto in Babbo natale) possono comprendere e apprezzare. Nel tema natale di Gesù la Parte di Morte cade a circa 27° dei Gemelli, sulla cuspide della seconda casa, e quindi proprio in opposizione alla cuspide dell¶ottavo settore-morte. Significativo è anche il fatto che essa forma una Grande Croce con l¶opposto Sole nell¶ottavo settore e con Urano e Plutone quadrati alla Parte stessa e opposti tra loro: una chiara allusione al tipo di morte che gli sarebbe toccata. Inoltre a disporre della Parte è Mercurio, o meglio la mutua ricezione Mercurio-Giove, Figlio-Padre (cioè proprio quell¶aspetto che nel tema costituisce la più chiara allusione alla natura divina di Gesù). Diamo ora un¶occhiata alla sinastria tra il tema natale di Gesù e le tre congiunzioni Giove-Saturno che ne hanno annunciato la venuta. Ma ovviamente bisogna partire dalla congiunzione media del 225 a.c. Notiamo subito che gli assi della sua Rs per il 2 a.c., anno della nascita di Gesù, coincidono al grado con quelli del tema natale di Gesù: l¶Asc della congiunzione diventa il Mc di Gesù, il Fc è l¶Asc di Gesù. Quanto alla congiunzione del 225 a.c., innanzitutto entrambe le carte presentano uno Stellium in Scorpione. L¶asse Ac-Dc cade negli stessi segni dell¶Ac-Dc di Gesù, a pochi gradi di distanza. L¶Urano in ottava casa della congiunzione forma un Grande Trigono con la Luna e con l¶Urano di Gesù. La congiunzione stessa cade al medio punto tra il Sole e Giove di Gesù. La Luna, signora dell¶ottava casa, cade nei pressi dell¶Asc di Gesù, e l¶Urano di Gesù cade nei pressi del Fc della congiunzione. Per quanto riguarda la prima congiunzione del 7 a.c., notiamo subito che la congiunzione Sole-Luna cade sull¶Asc di Gesù. La congiunzione stessa è trigona alla Venere di Gesù, è congiunta ad Urano, e cade esattamente al medio punto del quadrato Mercurio-Plutone: essa quindi interagisce fortemente con il quadrato a T che caratterizza il tema natale di Gesù. Mercurio (che annunciava la venuta del Figlio) quadra il Sole di Gesù. E soprattutto il trigono alla Venere di Gesù annuncia la portata rivoluzionaria del Vangelo dell¶Amore. La seconda congiunzione Giove-Saturno è esattamente quadrata al Mercurio di Gesù. Mercurio è esattamente opposto alla Parte di Fortuna del tema natale di Gesù. Venere è all¶esatto medio punto della congiunzione Venere-Marte di Gesù. L¶asse Fc-Mc coincide al grado con l¶asse Fc-Mc di Gesù. Il quadrato Marte-Urano quadra l¶Asc di Gesù, formando con esso un quadrato a T. Non meno sorprendente è la sinastria con la terza congiunzione. quattro assi coincidono perfettamente. La Luna è perfettamente congiunta al Saturno di Gesù. La congiunzione Sole-Mercurio si oppone al Giove di Gesù e quadra il suo Mercurio, formando con essi un quadrato a T. Plutone cade su Giove di Gesù. Il Marte di Gesù cade su Antares, all¶esatto medio punto tra la Parte di Fortuna e la congiunzione Venere-Nettuno. Il Nodo Nord cade sulla Parte di Fortuna di Gesù (anch¶essa quindi congiunta ad Algol).
Nel suo I 360 gradi dello Zodiaco (Edizioni Capone, 2000) Fulvio Mocco elenca i Governatori di ciascun grado zodiacale, e riporta anche i simboli ad essi associati da diverse serie di monomeri.
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L¶eclissi solare che precedette l¶Equinozio di primavera del 33 d.c. I Vangeli ci dicono che Gesù aveva compiuto 33 anni quando morì: se nacque nel 2 a.c., la sua morte dev¶essere avvenuta nel 33 d.c. Dobbiamo quindi considerare l¶ingresso del Sole in Ariete del 33 d.c. Abbiamo già detto dell¶eclissi di Sole che quell¶anno precedette di soli tre giorni l¶Equinozio di primavera, e del significato simbolico dell¶evento. Trattandosi della sigizia che ha preceduto l¶Equinozio di primavera, è anche la sigizia dell¶anno, e in quanto tale non può non annunciare gli eventi più importanti del 33 d.c. Chi avesse ancora dei dubbi sulle date di nascita e di morte di Gesù, dovrebbe riflettere anche sul fatto che degli anni intorno al 33 d.c. questo fu l¶unico in cui l¶Equinozio fu preceduto da un¶eclissi di Sole, alla quale, come se non bastasse, seguì un¶eclissi di Luna che avvenne proprio il 3 aprile del 33, subito dopo la morte di Gesù. Come abbiamo già detto, questa eclissi avvenne tre giorni prima dell¶Equinozio di primavera, e questi tre giorni possono essere interpretati come una sorta di prefigurazione simbolica dei tre giorni che passarono tra la morte di Gesù (eclissi di Sole) e la sua resurrezione (l¶Equinozio di primavera, che è il momento dell¶anno in cui la luce ha la meglio sull¶oscurità). La sigizia investe per quadrato il Sole di nascita di Gesù, ma è al contempo trigona alla sua Luna. Per essere più precisi, l¶eclisse cade al medio punto tra la congiunzione ad Urano (signore del Mc di Gesù e posto in undicesima casa) e il quadrato al Sole. Tutto ciò rappresenta la morte di Gesù (quadrato al Sole), ma anche l¶improvviso, inatteso miracolo della sua Resurrezione (Urano), che diede la definitiva conferma della sua natura divina dapprima ai suoi discepoli e poi al mondo intero (trigono alla Luna). Non a caso l¶eclisse cade nella nona casa, congiunta a Venere e nel segno dell¶esaltazione di Venere (i Pesci). Venere è dunque il dominus dell¶eclissi, ma è retrograda ed è in un grado critico (0 Ariete), che è anche il suo esilio. Essendo Venere congiunta alla sigizia e quindi anche alla Luna che governa l¶Asc, non v¶è alcun dubbio sul fatto che Venere rappresenta Gesù, essendo il dominus dell¶eclisse, e per giunta in congiunzione con il signore dell¶Asc. Si noti il sestile applicativo tra Venere e Marte che sono anche in mutua ricezione; si noti anche che Marte è trigono a Nettuno, e che Nettuno è trigono a Sole-Luna-Venere. Abbiamo quindi una struttura triangolare formata da un trigono e da due sestili, con Sole-Luna-Venere (Gesù che torna dalla morte) che si trovano al medio punto del trigono Marte-Nettuno (la morte e Resurrezione). Attenzione: Venere non è appena entrata nel segno del suo esilio, ma al contrario ne sta uscendo in virtù del suo moto retrogrado, che la porta a rientrare nella sua esaltazione, come vedremo nella carta della Resurrezione. Venere governa il Fc (la morte, il sepolcro), e il moto retrogrado che la porta ad uscire dal suo esilio e ad entrare nella sua esaltazione rappresenta il ritorno di Gesù dalla morte, miracolo ben evidenziato dalla congiunzione all¶eclisse stessa. L¶altro significatore di Gesù è, come sempre, Mercurio, che ancora una volta è a un grado critico (29 Aquario) e sul punto di entrare nel suo esilio-caduta separandosi dal quadrato a Marte. Viene qui presentata l¶altra faccia della medaglia, e cioè il Figlio che va incontro alla morte. Così come nel tema della Resurrezione, anche qui gli assi cadono nei segni cardinali, ad indicare il nuovo inizio che questo evento segnò per l¶umanità.

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L¶eclissi lunare avvenuta nel giorno della morte di Gesù. Abbiamo già detto che Gesù morì il 3 aprile del 33 d.c., giorno del Plenilunio che precedette la celebrazione della Pasqua ebraica. Quel Plenilunio fu anche un¶eclissi di Luna, di cui ora dobbiamo esaminare il tema. Innanzitutto notiamo che anche qui, come anche nel tema della morte di Gesù, i pianeti disegnano una croce al centro di un aquilone: tra i due eventi, infatti, passano soltanto un paio d¶ore, cosicchè tra i due temi varia praticamente soltanto la domificazione. I quattro assi cadono tutti su un grado critico, cioè sull¶ultimo grado dei quattro segni mobili. A ben guardare si trovano a pochi gradi di distanza dagli assi del tema equinoziale di pochi giorni prima, i quali però, come abbiamo visto, cadevano nei quattro segni cardinali. Naturalmente non possiamo avere la certezza che Gesù sia morto alle 15 precise. E tuttavia, se così fosse, anche questa particolare posizione degli assi potrebbe avere un significato simbolico: al momento della morte di Gesù qualcosa si stava per compiere, ma non era ancora del tutto compiuto. E infatti, come vedremo, nel tema della Resurrezione gli assi cadono di nuovo nei quattro segni cardinali, a pochi gradi di distanza dagli assi dell¶ingresso del Sole in Ariete« Signore dell¶eclisse è Saturno, poiché governa l¶esaltazione, la triplicità e il decano del segno in cui si trova la Luna eclissata, è in mutua ricezione con essa e le si configura per quadrato. La congiunzione Marte-Giove è nella nona casa, Giove governa il Fc, Marte governa l¶ottava e Algol è nei pressi della cuspide dell¶ottava: la terribile morte del ³profeta´. Si noti che l¶antiscia della Luna eclissata cade nei pressi di Mercurio-Figlio, che è in esilio e sta tramontando con Venere retrograda. Mercurio è in esilio-caduta, ma è congiunto a Venere in esaltazione, ed è in mutua ricezione con Giove nella nona casa. Si noti che Giove ha ormai la stessa longitudine di Sirio, e che questa congiunzione GioveSirio diventerà perfetta il giorno della Resurrezione. Al momento del culmine dell¶eclissi la Luna sta per sorgere su Gerusalemme. Venere è sempre in Pesci, segno dell¶amore universale e del sacrificio dell¶Ego, unico pianeta in esaltazione nel tema insieme al Sole. Essa è retrograda e congiunta a Mercurio-Figlio, entrambi sono appena tramontati, mentre il Sole si avvia anch¶esso al tramonto. Al momento dell¶eclissi ascendeva il 30° della Vergine, al quale è associato un simbolo sabiano che non ha bisogno di commenti: ³Totalmente teso a completare un compito immediato, un uomo è sordo a ogni allettamento´. Un preannuncio della Resurrezione si ha invece con il simbolo sabiano collegato al 12° della Bilancia (quello in cui si trovava la Luna al momento dell¶eclissi): ³I minatori risalgono alla superficie da una profonda miniera di carbone´.

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La morte di Gesù Notiamo subito che gli assi coincidono con quelli della nascita di Gesù, ma scambiati in modo tale che nella morte l¶asse orizzontale diventa quello dei meridiani, e viceversa. Si nota subito che i pianeti disegnano una croce al centro di un aquilone formato da un Grande Trigono, due sestili, e un¶opposizione che costituisce il braccio verticale della croce, e che coinvolge da un lato la congiunzione Giove- Marte nel decimo settore, dall¶altro Plutone nel quarto. Si ritiene che il modello ad aquilone possa avere anche un effetto protettivo, e la cosa ovviamente si adatta benissimo all¶evento che questo tema dovrebbe descrivere: innegabile la sofferenza e la morte di Gesù (l¶opposizione, che non a caso coinvolge il settore dell¶affermazione e della vittoria e quella dell¶´abbassamento´), ma innegabile è anche il fatto che a soffrire e morire non era un uomo qualunque«E infatti l¶aquilone in questione è composto anche da un Grande Trigono che unisce il settore delle prove (il dodicesimo), quello della morte (l¶ottavo) e quello dell¶abbassamento, dell¶umiliazione della Croce che Gesù decise di affrontare per amore degli uomini (il quarto). Esso consta inoltre di due sestili che uniscono il settore delle prove e quello della morte al settore del successo, dell¶affermazione di sé (il decimo) : quasi a indicare che in quella suprema umiliazione era già presente ³in nuce´ la suprema vittoria, anzi che questa nasceva proprio da quella, se si considera non soltanto la sua Resurrezione, ma anche l¶importanza che grazie all¶esempio del Cristo assunsero i valori di povertà, umiltà e amore incondizionato. L¶opposizione corre lungo il braccio verticale della Croce, rappresentando così anche graficamente la suprema ingiuria che veniva inferta dalla Terra (Plutone retrogrado in 4) contro il Cielo (Giove e Marte congiunti in 10), con quel Giove congiunto a Marte (la Passione) al sommo della Croce. Regulus, la stella dei re, è sulla cuspide del dodicesimo settore (prove). Il Sole, signore del dodicesimo settore (prove), è nell¶ottavo (morte) insieme al Nodo lunare, disposto da Giove-Marte in Gemelli (passione del Figlio) con Mercurio e Venere sempre nel settimo settore (per amore degli altri). Signore dell¶ottavo settore è Nettuno-sacrificio, che si trova in bilico tra quinto e sesto settore. Il suo dispositore è Urano retrogado nel dodicesimo settore, unito al Sole e a Plutone dal Grande Trigono, quasi a indicare la Resurrezione, e più in generale i grandi frutti spirituali che la morte di Gesù porterà all¶umanità. La retrogradazione di Plutone nel quarto settore ci fa pensare all¶imminente

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ritorno

dalla

morte.

Si

noti

anche

la

presenza

di

Lilith

all¶Ascendente.

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La Rivoluzione Solare del tema di Gesù per l¶anno della morte e resurrezione. Notiamo innanzitutto che la Luna di Rivoluzione è congiunta al Nodo lunare radix, Mercurio di Rivoluzione (signore dell¶Asc) è congiunto al Mercurio radix, Venere di rivoluzione è congiunta al Mc radix. Come sempre accade nella Rs dei 33 anni, gli assi ritornano negli stessi segni del radix. I due benefici sono in paran tra loro e con Urano e Plutone. Urano al Fc (in largo trigono al Sole) indica il miracolo del sepolcro vuoto, visto che è in paran da un lato con la congiunzione Mercurio-Plutone che sta tramontando (l¶occidente è l¶angolo della morte, Mercurio è il signore dell¶Asc, e Plutone è un significatore naturale della morte), dall¶altro con Giove che sorge retrogrado (il ritorno dalla morte, in virtù del quale nasce un Dio) e con Venere nei pressi del Mc signora della dodicesima casa. Significativa anche l¶opposizione di Giove antiscia alla Luna-morte. Saturno, signore dell¶ottava casa, è retrogrado anch¶esso, è in esilio, ed opposto alla Luna in ottava casa, che è in mutua ricezione con lui. La Luna in ottava casa e per giunta in opposizione e mutua ricezione con il signore dell¶ottava conferma che la morte è avvenuta proprio quell¶anno. Ricordiamo che un¶opposizione Luna-Saturno era presente anche nel radix. Questa opposizione rende Marte (congiunto a Caput) punto focale di un quadrato a T, ad indicare la morte violenta, ma anche che a tradirlo è stato un suo amico (Marte è nell¶undicesima casa). Notiamo anche che a Saturno-morte si oppone Nettuno proprio sulla cuspide della nona casa. Inoltre ritroviamo nell¶ultima Rs di Gesù la struttura ad Aquilone presente anche nel tema della morte e della Resurrezione. Al centro vi è ovviamente una croce, con l¶opposizione Venere-Urano che indica ovviamente il miracolo del sepolcro vuoto, mentre il trigono perfetto Marte-Plutone indica la terribile morte di Gesù. La Parte di Morte cade a 27 Toro, cioè al trigono esatto di Nettuno di rivoluzione (il miracolo) e su Saturno radix (la Passione).

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Progressioni, direzioni e transiti di Gesù al momento della morte Come abbiamo già detto all¶inizio del presente studio, secondo la maggior parte degli astrologi contemporanei le configurazioni planetarie sono simboli ± e non cause- di ciò che accade sulla terra: nulla di strano, quindi, nel fatto che anche i transiti relativi al tema natale dell¶uomo Gesù possano rappresentare le varie fasi della sua vicenda terrena. In questa sede ci occuperemo soltanto delle direzioni e dei transiti relativi al momento della sua morte. Le progressioni e le direzioni simboliche del 33 a.c. rappresentano sia la morte che la resurrezione. Per amore di chiarezza le tengo distinte, ed elenco prima quelle che confermano l¶evento morte. Innanzitutto Saturno diretto giunge all¶opposizione del Sole radix, Marte progresso al controparallelo dell¶Ascradix, Marte diretto controparallelo Saturno diretto, Mercurio progresso (signore dell¶Asc) controparallelo Saturno progresso, il Mc diretto al quadrato di Mercurio signore dell¶Asc, Plutone diretto sul Vertex, Urano diretto quinconce alla Luna, Parte di Fortuna diretta quinconce al Sole e opposta Lilith, l Luna diretta nei pressi della cuspide dell¶ottava casa. Per quanto riguarda invece gli aspetti che hanno a che fare sia con la morte che con la resurrezione, commentando il tema natale di Gesù abbiamo già visto che una delle cose più notevoli è l¶aspetto per parallelo di declinazione che al momento della morte le progressioni dell¶Asc, di Venere e della Parte di Fortuna, nonché la direzione simbolica di Mercurio, formano con il notevole parallelo radix che unisce Sole, Luna e Mercurio e la cuspide dell¶ottava casa. Si tratta di un aspetto radix che coinvolge ben quattro punti, e che viene sollecitato da altrettante tra progressioni e direzioni. Nessun dubbio, quindi, sul fatto che si tratta di un evento notevole che coinvolge sia la morte (cuspide dell¶ottava casa), che la resurrezione (le progressioni di Venere e della Parte di Fortuna non possono che avere un significato benefico). Notiamo inoltre che le direzioni simboliche della Luna e di Venere sono ormai prossime alla congiunzione con il Sole, e che quella della Parte di Morte è giunta all¶inizio del Leone, cioè nei pressi di Regolo, ³la stella dei Re´, cosa tanto più significativa in quanto anche nel tema della Resurrezione la Parte di Morte è congiunta a Regolo, e quindi anche alla direzione simbolica della Parte di Morte di Gesù. Notiamo inoltre che Giove diretto è trigono al Mc, che il Mc diretto è trigono a Nettuno, Venere diretta è quadrata ad Urano, il Vertex progresso è su Venere, la Parte di Fortuna diretta è sull¶Asc, e la Luna progressa è quinconce a Giove progresso. Per quanto riguarda i transiti, Plutone nel settimo settore indica chiaramente l¶attività pubblica di Gesù, la sua missione profetica che aveva lo scopo di cambiare gli uomini. Nettuno nel nono settore ribadisce il carattere religioso e profetico della sua attività che aprì nuovi orizzonti alla spiritualità umana. Urano nel quarto pone l¶accento sulla sua rivoluzionaria opera di innovazione della tradizione religiosa ebraica. Il transito di Saturno nel secondo settore indica invece la rinuncia alle lusinghe dell¶ego, ai possessi nel senso più ampio del termine, compresa la sua stessa vita e la sua dignità, così crudelmente offesa il giorno della Passione. Del resto Saturno in quel periodo era ormai sulla cuspide del terzo settore, simboleggiando così il grande sacrificio che stava per compiere per i suoi fratelli uomini. Venendo ora agli altri pianeti, in quel periodo Marte e Giove transitavano nel primo settore, indicando così la suprema affermazione di sé proprio in quei giorni in cui apparentemente fu umiliato. Marte nei pressi dell¶Ascendente indica anche le sofferenze fisiche e morali che dovette subire. Sole, Mercurio e Venere nell¶undicesimo settore rappresentano la nuova speranza che il suo sacrificio apriva per il futuro dell¶umanità. Quanto alla Luna, intorno alle 15 (ora della morte di Gesù) aveva da poco superato la congiunzione con Plutone-morte. Marte e Giove erano trigoni al Mc, indicando così come quel sacrificio costituisse al tempo stesso la suprema vittoria, ovvero la manifestazione della propria natura divina attraverso la
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sconfitta della morte. Particolarmente sollecitato da parte dei transiti era in quel periodo lo Stelliumradix in Scorpione (il vero ³zoccolo duro´ dell¶essere umano Gesù). Ma per fare ordine meglio elencare succintamente i più rilevanti di questi transiti. Il medio punto della congiunzione celeste Marte-Giove quadra esattamente Giove di Gesù, con Marte che è nei pressi dell¶Asc. Plutone è su Mercurio, signore dell¶Asc. Urano quadra lo Stellium Luna-Venere-Marte-Nettuno: da notare che ne quadra proprio il medio punto Luna-Marte, mentre Saturno transita al trigono dello Stellium e al quinconce esatto del signore dell¶Asc. Mercurio quadra Mercurio radix. Ma, come abbiamo già detto, questi non sono solo i transiti della sua morte, ma anche della sua resurrezione«e infatti Nettuno è trigono all¶Ascradix e Venere è proprio su Urano.

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La Resurrezione Se la morte di Gesù avvenne il 3 aprile del 33, è chiaro che la Resurrezione avvenne il 5 aprile. Poiché il Vangelo di Giovanni dice che Maria di Magdala si avviò al sepolcro prima ancora del sorgere del sole13, possiamo legittimamente ipotizzare che quando vi arrivò il sole stava ormai sorgendo, dato anche l¶evidente simbolismo solare del Cristo e della sua Resurrezione. La mattina del 5 aprile del 33 d.c. il Sole spuntava all¶orizzonte di Gerusalemme intorno alle 5.50 del mattino, ed è questa l¶ora che ho scelto per erigere il Tema della Resurrezione. Ovviamente non possiamo essere sicuri al minuto dell¶ora qui indicata per l¶incontro tra il Risorto e la Maddalena, ma i simboli sabiani sembrerebbero confermare che l¶Ascendente è proprio quello da me indicato, visto il simbolo associato al 14° dell¶Ariete: ³Un serpente si attorciglia vicino a un uomo e a una donna´. L¶allusione al Peccato Originale dal quale derivò anche la mortalità dell¶uomo, cioè quella stessa morte che il Risorto sconfisse con la sua Resurrezione, è così evidente che non ha bisogno di ulteriori commenti. Inoltre l¶asse Ac-Dc cade sul grado dell¶ultima eclisse lunare. Ancora una volta gli assi del tema coinvolgono i quattro segni cardinali. L¶Ascendente in Ariete indica un nuovo inizio: quel giorno iniziava una nuova epoca per l¶umanità. Si noti come l¶aquilone è ora ribaltato rispetto al tema della morte: la croce rovesciata indica la vittoria sulla morte. Cambiano anche i settori coinvolti dalla configurazione, poiché il Sole si trova sull¶Ascendente (Resurrezione), Plutone retrogrado in bilico tra l¶ottavo e il nono settore indica l¶uscita dalla morte, mentre Urano retrogrado stavolta si trova nel quinto (vita). Esaminiamo meglio la cosa. Urano retrogrado nel quinto settore, signore dell¶undicesimo e disposto dal Sole all¶Ascendente: improvviso (Urano) ritorno (retrogradazione) alla vita (quinto settore), che apre una nuova speranza per il futuro dell¶umanità (undicesimo settore). Plutone retrogrado signore dell¶ottavo settore ma sulla cuspide del nono: ritorno (retrogradazione) dalla morte (Plutone, ottavo settore) con una Resurrezione che fonda anche una nuova religione (nono settore). Sole sull¶Ascendente (appena entrato nel dodicesimo settore), nonché signore del quinto (vita): miracolo (dodicesimo settore) della Resurrezione (Sole che sorge Maestro del quinto settore). Se consideriamo che il Grande Trigono dell¶aquilone avviene proprio tra questi pianeti, il suo significato è più che evidente. Sia il Sole che Urano sono inoltre legati da un sestile alla congiunzione Giove-Marte in Gemelli e nel secondo settore. Cosa può simboleggiare nel tema della Resurrezione questa congiunzione che era già presente nel tema della morte? Notiamo innanzitutto che essa è disposta dalla strettissima congiunzione (perfetta al grado) tra Mercurio e Venere nel dodicesimo settore, chiaro simbolo del fatto che ormai il Figlio (Mercurio) e l¶Amore (Venere) sono divenuti una cosa sola, quella ³cosa´ che si sta manifestando alla Maddalena nel miracolo della Resurrezione, e anzi potremmo vedere nell¶esilio di Mercurio e nell¶esaltazione di Venere una sorta di annullamento, di trasfigurazione dell¶essere umano Gesù-Figlio in un Essere di Amore e di Luce (Venere). Come si vede, quello stesso Mercurio che era nel suo domicilio in Gemelli quando si trattava di annunciare l¶Incarnazione, è ora in esilio caduta in Pesci, quasi a indicare la ³disincarnazione´ di Gesù. La congiunzione Marte-Giove indica dunque l¶improvvisa apparizione del Cristo risorto alla Maddalena, e infatti il secondo settore è legato anche alla ³vista´, in opposizione all¶ottavo inteso come morte-oscurità, opposizione qui ribadita dall¶effettiva opposizione a Plutone retrogrado nell¶ottavo settore, quasi a simboleggiare lo sgomento della Maddalena di fronte al miracolo. Del resto Giove è
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Giovanni, 20, versetto 1.

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signore del nono settore (Resurrezione), mentre Marte, dispositore del Sole-Cristo risorto, ora è signore del primo (nuovo inizio, affermazione di qualcosa): nel tema della morte era signore dell¶ottavo. Saturno nel quarto indica il sepolcro vuoto. La Luna, signora del Fc (la morte e il sepolcro), si trova al grado zero dello Scorpione: la morte e la sua sconfitta, visto anche che lo Scorpione è il segno della nigredo alchemica, della trasmutazione di una sostanza in un¶altra«può forse concepirsi una trasformazione più mirabile di quella che fa di un cadavere un Risorto? Ad ogni modo la Luna, signora del Fc, a un grado critico dello Scorpione e in quadrato perfetto a Nettuno che governa la dodicesima casa e dispone di Mercurio-Venere (il Cristo Risorto), esprime alla perfezione il miracolo di quel sepolcro vuoto e della successiva apparizione del Risorto. Ma, come abbiamo visto, la Luna può essere intesa anche come simbolo di una donna, la Maddalena, che ebbe il privilegio di essere la prima persona a vedere il Risorto. Non a caso la Luna si trova nel settore degli Altri (il settimo), indicando che ella è appunto ³l¶altro´ a cui il Risorto si è manifestato. E infine si noti come Regulus, la stella dei Re che nel tema della morte era sulla cuspide del dodicesimo settore (prove), si trova ora sulla cuspide del solare quinto settore. Infine Nettuno sulla cuspide dell¶undicesimo settore, essendo il dispositore di Mercurio-Venere, indica la trasformazione che questo evento comporterà per il futuro dell¶umanità. La Parte di Morte cade intorno agli 0° del Leone congiunta a Regulus, e ha per dispositore proprio il Sole che sorge. L¶unico aspetto formato dal Sole è un trigono ad Urano al Fc. Direi che più chiaro di così non si può, visto che Regolo è ³la Stella dei Re´.

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BIBLIOGRAFIA LA SACRA BIBBIA BALDINI RENZO: ³LE PARTI ARABE´, PAGNINI EDITORE, 2001 FEDALTO GIORGIO: ³QUANDO FESTEGGIARE IL 2000? PROBLEMI DI CRONOLOGIA CRISTIANA´, SAN PAOLO EDIZIONI, 1998 MESSORI VITTORIO: ³INCHIESTA SU GESU¶´, SEI EDIZIONI, 1976 MOCCO FULVIO TORINO, 2000 ³I 360 GRADI DELLO ZODIACO´, EDIZIONI F.CAPONE,

PANDOLFI-LIVI: ³INIZIAZIONE AI LUOGHI OSCURI DELL¶OROSCOPO´, MEDITERRANEE, 2005 PORFIRIO: ³L¶ANTRO DELLE NINFE´, ADELPHI, 2006 RUDHYAR DANE: ³IL CICLO DI LUNAZIONE´, ASTROLABIO, 1985 RUDHYAR DANE: ³IL CICLO DELLE TRASFORMAZIONI´, ASTROLABIO, 1988

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